Recensione Stay Away!, c’è qualcuno che non è quello che sembra

Ad oltre dieci anni di distanza dal lancio originario, Stay Away! torna con una nuova edizione distribuita da Asmodee. Un lasso di tempo non di poco conto, all’interno del quale il party game degli italianissimi Antonio Ferrara e Sebastiano Fiorillo era diventato un piccolo cult. Un mostro senza nome, un contagio implacabile, una sfida di sopravvivenza. Elementi horror intriganti, mescolati con saggezza all’interno di un card game basato sulla meccanica dei ruoli nascosti.

In qualità di componenti di una squadra di soccorso inviata sulle montagne ghiacciate di Crystal Country per rintracciare i membri di una precedente spedizione, i giocatori si troveranno a fare i conti con una presenza misteriosa. Una Cosa proveniente da un posto innominabile, che punta a diffondersi come un contagio infettando ogni essere vivente. Riuscirete a fermare la minaccia e sopravvivere?

Il gioco è disponibile al prezzo consigliato di € 19,90 nei negozi fisici e presso i rivenditori online (come Amazon), distribuito nel nostro Paese da Asmodee Italia.

Confezione di vendita

A differenza dell’edizione di oltre un decennio fa, il nuovo Stay Away! decide di presentarsi con un’estetica leggermente rivisitata. A nostro avviso, con un risultato molto più incisivo.

L’originale, illustrato dallo stesso Fiorillo e da Alessia Valentina Coppola, si basava prettamente sulle suggestioni dei racconti di H.P. Lovecraft. A partire dall’ambientazione: un’isola misteriosa riemersa dalle profondità marine chiamata R’lyeh, ospitante un ancestrale orrore cosmico. Riferimenti piuttosto palesi per chiunque si sia mai avventurato nella lettura del racconto Il richiamo di Cthulhu. Un’identità estetica di indubbio appeal, ma forse fin troppo inflazionata nel panorama dei giochi da tavolo. Uno dei motivi che probabilmente hanno spinto i creatori e la nuova artista Elisa Di Virgilio ad esplorare l’altra fonte di ispirazione del gioco, fin dalle sue origini. Parliamo de La cosa di John Carpenter, a sua volta liberamente tratto dal racconto La cosa da un altro mondo di John W. Campbell.

Persa l’immediata riconducibilità alle atmosfere lovecraftiane ma non alle sue inquietudini tematiche, Stay Away! strizza l’occhio alla pellicola del 1982 con Kurt Russell senza tuttavia, lo precisiamo, vantarne la licenza ufficiale. Niente MacReady ed Antartide quindi, ma non per questo si rinuncia ad un’ambientazione glaciale, un mostro mutaforma ed un caro vecchio lanciafiamme. Da questo punto di vista, la presentazione artistica appare nettamente più accattivante dell’edizione del 2014, con disegni carismatici e ben delineati. Anche se forse a qualcuno mancherà il buon vecchio tentacolare Grande Antico.

Dal canto suo, la confezione conferma l’ottima natura tascabile di Stay Away!. Un packaging da appena 3 cm di spessore, con un’altezza da 20 cm ed una larghezza da 10 cm. Un piccolo rettangolo in grado di contenere il regolamento e le centonove carte necessarie per far giocare da quattro a ben dodici persone. Un compromesso tra dimensionalità e numero di giocatori supportati assolutamente eccellente anche all’interno del vivace panorama dei party game.

Regole della partita

Stay Away! si fonda sulla contrapposizione tra opposte fazioni di giocatori: da un lato gli Umani, dall’altro lato La Cosa. Quest’ultima progressivamente convertirà gli avversari in Infetti alleati, mentre gli Umani dovranno sopravvivere e collaborare per eliminare la Cosa.

La preparazione del gioco è molto semplice. Si scremano le carte Sopravvivenze e le carte Panico a seconda del numero di giocatori presenti. Si distribuisce dunque, dalle carte Sopravvivenza, la mano di partenza dei giocatori. Uno dei giocatori si troverà a ricevere subito la carta La Cosa assumendone il ruolo per tutta la partita. Le rimanenti carte Sopravvivenza si mescolano alle carte Panico e si forma il mazzo centrale di pesca. A quel punto si seleziona il giocatore di partenza e gli si assegna la carta Segnaturno.

All’interno di ciascun turno, il giocatore esegue in ordine quattro fasi. La prima prevede di pescare una carta dal mazzo. Se è una carta Panico, dovrà essere giocata immediatamente per poi passare il turno al giocatore successivo. Se invece si tratta di una carta Sopravvivenza, si unirà alla mano e si passerà alla seconda fase. Il giocatore dovrà infatti giocare o scartare una carta Sopravvivenza dalla propria mano. La terza fase prevede di selezionare una carta Sopravvivenza dalla propria mano e scambiarla con un’altra del giocatore immediatamente successivo, da quest’ultimo scelta. Il turno termina con il passaggio della carta Segnaturno, con l’avvertenza che alla fine di ciascun turno ogni giocatore deve verificare di avere sempre quattro carte in mano.

Mentre gli Umani dovranno puntare a non farsi contaggiare ed eliminare gli Infetti e La Cosa, questi ultimi avranno il ruolo diametralmente opposto. Entrambi agiranno nell’ombra per ingannare gli Umani e, se La Cosa riesce a scambiare con successo una carta Infetto! con un Umano, convertirà il giocatore alla sua causa.

Esperienza di gioco

Nella sua nuova incarnazione, Stay Away! non solo si è confermato un valido gioco da tavolo a ruoli nascosti ma altresì un ottimo upgrade rispetto all’edizione originale.

Stay Away! migliora la propria formula sposando al contempo una veste grafica più accattivante e nuove meccaniche, grazie ad una solida varietà di situazioni differenti. Carte come “Granata”, “Morso” e “Specchio Riflesso” aggiungono interazioni inedite ma sono le carte “Rientro” ad essere un graditissima introduzione. Come spesso capita nei titoli ad eliminazione con giocatori che restano prematuramente con le braccia conserte, adesso qui ci sono carte che permettono di rientrare in gioco. Il tutto è graziato da un regolamento perfezionato, con casi particolari dettagliati (il caso dell’infezione indiretta) e regole avanzate per i giocatori esperti. In un certo qualsenso, la nuova versione di Stay Away! fa un po’ quello che Samurai Sword ha realizzato nei confronti di Bang! (con le dovute differenze, sia chiaro). Sfrutta pregi e difetti del predecessore per proporre un gioco simile ma maggiormente equilibrato.

Amiamo i titoli basati sui ruoli nascosti e Stay Away! si è rivelato una delle conferme più piacevoli del 2025. Immediato e facile da intavolare, permette di creare quella deliziosa atmosfera di sana diffidenza che è il sale di queste produzioni. Condendola con un’atmosfera horror a base di quarantene e depistaggi. La capacità di tenersi in grande equilibrio (anzi, migliorare drastiacamente) con l’aumentare dei giocatori rende Stay Away! un vero e proprio must buy per chi cerca un party game simpaticamente infame che possa scalare bene con tante persone.

L’unico difetto della produzione, a ben riflettere, è forse legata al suo inserirsi all’interno di un genere che negli ultimi anni ha regalato diverse gioie al pubblico. Stay Away! resta infatti un upgrade di una meccanica preesistente, a sua volta molto simile a tante altre proposte più diffuse. Al contempo lontano da presentazioni eclatanti o tematiche originali con componentistica di alto livello (Nemesis e Secret Hitler, tanto per dirne due). Se avete giocato allo sfinimento la versione originale del titolo o a Saboteur o all’iconico Bang!, forse potreste non subire molto il fascino del titolo Escape Studios.

Commento finale

A distanza di oltre dieci anni, Stay Away! torna con una nuova edizione che migliora sotto tutti i punti di vista questo piccolo cult tutto italiano. Una nuova direzione artistica, tante dinamiche inedite e alcune regole avanzate regalano un’esperienza decisamente più avvincente e frizzante rispetto al passato. Antonio Ferrara e Sebastiano Fiorillo firmano un ottimo gioco di bluff all’insegna di sibillini ruoli nascosti, che strizzano l’occhio ad atmosfere horror piacevoli e mai troppo spregiudicate. Accessibilità e rigiocabilità ad alti livelli completano il quadro di un party game da non farsi scappare. Magari non sarà la proposta più fresca ed innovativa dell’anno, ma poco importa: imbracciate il lanciafiamme e stanate La Cosa!

Si ringrazia Asmodee Italia per il gioco

8.4

Stay Away!


A distanza di oltre dieci anni, Stay Away! torna con una nuova edizione che migliora sotto tutti i punti di vista questo piccolo cult tutto italiano. Una nuova direzione artistica, tante dinamiche inedite e alcune regole avanzate regalano un'esperienza decisamente più avvincente e frizzante rispetto al passato. Antonio Ferrara e Sebastiano Fiorillo firmano un ottimo gioco di bluff all'insegna di sibillini ruoli nascosti, che strizzano l'occhio ad atmosfere horror piacevoli e mai troppo spregiudicate. Accessibilità e rigiocabilità ad alti livelli completano il quadro di un party game da non farsi scappare. Magari non sarà la proposta più fresca ed innovativa dell'anno, ma poco importa: imbracciate il lanciafiamme e stanate La Cosa!

PRO

Nuova accattivante veste grafica | Semplicissimo da intavolare, tra divertimento e sospetti | Regole avanzate per aggiungere ancora più pepe ad una formula solida |

CONTRO

Perde un po' di mordente se avete giocato allo sfinimento la precedente versione | In tema di ruoli nascosti, non brilla per originalità | Meno lovecraftiano dell'originale |
Danilo Di Gennaro
Danilo Di Gennaro
Viaggiatore nel tempo, utilizzatore della Forza, ex SOLDIER di 1° classe. Accanto ad una passione incrollabile verso il media videoludico da oltre 30 anni, nel tempo mi appassiono quadrimensionalmente a tutto ciò che proviene dal Giappone, nonché a cinema, serie tv, supereroi e molto altro. Allons-y.

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