Una nuova generazione di visori per VR e AR è alle porte con il chipset Qualcomm XR2 5G

Articolo di · 27 Maggio 2020 ·

L’alba di una rivoluzione

Questa mattina Qualcomm, la compagnia nota ai più per i suoi processori Snapdragon, ha annunciato la propria collaborazione con 15 operatori internazionali di telefonia, tra i quali China Mobile, China Telecom, China Unicom, Deutsche Telekom, EE, KDDI, KT, LG Uplus, NTT DOCOMO, Orange, SK Telekom, SoftBank, Telefonica, Verizon e Vodafone per la commercializzazione di nuovi visori XR (una nuova sigla coniata dalla compagnia che sta per visori AR e VR) che utilizzeranno la nuova piattaforma XR2 5G, il nuovo chipset espressamente pensato per i visori AR e VR del futuro.

La nuova piattaforma avrà, anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, una potenza raddoppiata rispetto alla precedente generazione di chipset XR (basata su Snapdragon 835),  supporterà flussi video quattro volte maggiori e risoluzioni sei volte maggiori rispetto agli standard attuali, supporterà fino a 7 telecamere, sia esterne per il tracciamento dei movimenti, sia interne per l’eye-tracking e grazie al supporto alle nuove reti 5G risolverà in maniera innovativa il problema delle scarse prestazioni dei visori stand alone, rispetto alle controparti tethered. Se infatti fino ad ora il problema principale di visori come Oculus Go e Oculus Quest è stato quello delle prestazioni non proprio eccezionali dell’hardware installato nel visore (Oculus Quest ad esempio utilizza una CPU Snapdragon 835, oramai abbondantemente superata),  i visori del futuro sposteranno il carico computazionale sul cloud, accessibile grazie alle veloci reti dati 5G degli smartphone a cui si connetteranno (e qui il ruolo dei provider di servizi telefonici), mentre il visore si limiterà a elaborare/decomprimere i dati inviati dal cloud e a gestire il motion tracking. In questo modo i nuovi visori saranno più leggeri e portatili e alcuni di questi addirittura non saranno molto diversi da normali occhiali da vista.

Nuovi visori stand alone

La nuova piattaforma sarà adottata non soltanto per la commercializzazione di visori basati interamente sul cloud, ma grazie al rilevante incremento prestazionale potrà essere utilizzata anche per nuovi visori stand alone, che in questo modo non avranno bisogno di collegarsi a smartphone o alla rete cloud per funzionare. Tra i nuovi players interessati allo sviluppo di visori AR e VR, grazie al comunicato che potete leggere qui sotto, spuntano i nomi di produttori del calibro di OPPO e Panasonic, oltre a quelli di manufacturer minori come 3Glasses, iQIYI, Nreal, Pico e Shadow Creator.

Nel comunicato qui sotto, che rimanda alla versione integrale in inglese con interessanti riferimenti ad alcuni dei nuovi visori in arrivo, trovate anche qualche inedita immagine dei nuovi prodotti.

Qualcomm collabora con 15 operatori globali per la produzione di visori XR 

I principali operatori globali pianificano di inserire l’XR all’interno delle proprie offerte 5G consumer e business entro il prossimo anno 

26 maggio 2020 – Qualcomm Technologies, Inc., sussidiaria di Qualcomm Incorporated, in occasione dell’Augmented World Expo (AWE) – quest’anno in versione virtuale – annuncia la collaborazione con operatori globali, OEM di smartphone e produttori di visori XR per rendere disponibili questi prodotti ad aziende e consumatori entro il prossimo anno. A partire dall’introduzione nell’offerta di Qualcomm Technologies di categorie di device comprendenti visori XR progettati per smartphone 5G, ben quindici operatori globali – che comprendono China Mobile, China Telecom, China Unicom, Deutsche Telekom, EE, KDDI, KT, LG Uplus, NTT DOCOMO, Orange, SK Telekom, SoftBank, Telefonica, Verizon e Vodafone – hanno confermato i propri piani per la campionatura e commercializzazione di visori XR in grado di offrire esperienze immersive mai vissute prima grazie al 5G.

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Leggeri, facili da indossare e connessi con smartphone dotati di Qualcomm® Snapdragon™ 855 o dalle piattaforme mobile 865, i visori XR sono occhiali fruibili da smartphone abilitati per il 5G grazie a un cavo USB-C. I visori abiliteranno una nuova generazione di esperienze immersive utilizzando smartphone 5G-ready che offrono ampia banda e bassa latenza, requisiti essenziali per un’XR di qualità. Le applicazioni smartphone preferite dai consumatori potranno diventare esperienze di realtà aumentata (AR) davanti ai loro occhi e i meeting di lavoro potranno essere rivoluzionati grazie alla telepresenza olografica con piattaforme di collaborazione virtuale, mostrando come XR e 5G siano in grado di collaborare per trasformare il modo in cui il mondo si connette, comunica e usufruisce di contenuti.

A questo link, la versione integrale del comunicato in inglese.

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