Bungie prepara tagli pesanti, Destiny 3 non si farà: all in su Marathon

La notizia arriva in una fase già delicata per lo studio. Bloomberg, Bungie si prepara ad attuare una serie di licenziamenti “significativi” e, parallelamente, ha messo da parte qualsiasi ipotesi concreta su Destiny 3. Un segnale netto, che arriva a poche ore dalla conferma ufficiale del progressivo ridimensionamento del supporto a Destiny 2 dopo l’aggiornamento di giugno.

Con Destiny 2 ancora titolo di punta del catalogo Bungie, il ridimensionamento delle risorse aveva già fatto scattare più di un allarme. La dirigenza ha valutato a lungo come rendere Destiny 2 più accessibile ai nuovi giocatori, ma alla fine la scelta è stata un’altra: puntare con decisione su Marathon, l’extraction shooter su cui sono stati dirottati budget e team di sviluppo.

Una strategia che si concentra su Marathon

L’universo di Destiny non viene archiviato del tutto: Bungie continua a proporre idee e concept ambientati in quel mondo, ma nessuno di questi ha ancora ricevuto il via libera per una produzione completa. Il mercato resta complicato e le pressioni economiche non aiutano. Al momento, lo studio non ha altri giochi in pipeline e non esiste alcun piano per avviare lo sviluppo di Destiny 3.

Marathon è quindi il perno su cui ruota l’intera strategia. Dopo un lancio che non ha soddisfatto le aspettative, Bungie ha già delineato i prossimi passi: nuovi contenuti PvE pensati per allargare la platea anche a chi non apprezza il PvP o le meccaniche di estrazione, insieme a un rifacimento dell’esperienza di onboarding, per rendere il gioco meno ostico ai nuovi arrivati. Se queste mosse basteranno a invertire la rotta è tutto da vedere, ma lo studio non sembra intenzionato a cedere il passo.

L’ombra dell’acquisizione Sony

Sony ha acquistato Bungie nel 2022 con l’obiettivo di rafforzare la propria offerta live service, ma l’operazione non ha ancora prodotto i risultati sperati. Lo studio ha collaborato come consulente su altri progetti PlayStation, incluso The Last of Us Online, che Naughty Dog ha poi cancellato anche in seguito ai feedback ricevuti proprio da Bungie sulla complessità di mantenere un gioco live service.

Sul fronte economico, i numeri pesano: Destiny 2 ha deluso le proiezioni Sony portando a una svalutazione da 204 milioni di dollari nel 2025, mentre le vendite sottotono di Marathon hanno generato una perdita da 765 milioni di dollari. Il colosso giapponese ha già dimostrato di saper prendere decisioni drastiche: è di quest’anno la chiusura di Bluepoint Games, studio celebre per remaster e remake, spento senza aver mai pubblicato un gioco come first-party.

Bungie si trova ora a gestire un passaggio stretto, tra tagli imminenti e un solo titolo su cui concentrare tutte le energie. Il talento e la storia dello studio sono fuori discussione, ma la scommessa Marathon è una partita che non ammette altri passi falsi.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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