Guida al miglior monitor gaming: G-Sync nativo, G-Sync compatibile o FreeSync?

Articolo di · 14 Febbraio 2021 ·

Il mondo dei monitor è rimasto un po’ fermo negli ultimi anni, senza cioè innovazioni di rilievo che giustificassero l’upgrade, se non dimensionale. Questo è giustificato anche dal rallentamento del settore delle GPU, con la serie 20 di Nvidia che non ha spinto quanto dovuto.

Il recente rilascio delle nuove GPU da parte di Nvidia e AMD con supporto ad HDMI 2.1 e le nuove console tuttavia, hanno dato impulso anche al mercato dei monitor ad alta risoluzione e grande formato. Tant’è che finalmente il mondo dei PC gamers si sta spostando dalla risoluzione 1920×1080 a quella 2560x1440p, visto che le GPU consentono oggi finalmente di mantenere frame rate elevati anche a questa risoluzione.

Scegliere tuttavia il monitor giusto non è impresa facile, innanzitutto perché bisogna realisticamente scegliere il proprio monitor in ragione del budget, degli spazi e delle specifiche della propria macchina da gioco (inutile prendere in considerazione un monitor 2k/240hz se giocate con una 1060 3gbe non avete intenzione di upgradare a breve) ma anche perché spesso ci si trova ad avere a che fare con una serie di oscure tecnologie difficili da decifrare.

Abbiamo perciò deciso di fare un po’ di chiarezza chiarendo innanzitutto in questa prima parte la differenza tra G-Sync Nativo, Compatibile o FreeSync e aiutandovi a scegliere con i nostri consigli per gli acquisti.

Se invece di un monitor, siete orientati ad acquistare una TV, vi consigliamo di dare un’occhiata alla nostra guida alla migliore TV da usare con il PC, mentre se avete appena acquistato la vostra nuova PS5 o Xbox Series X qui trovate le migliori TV da usare con le console next gen.

Cosa sono G-SYNC e FreeSync ?

Sul mercato ci sono due tecnologie principali per visualizzare immagini fluide e senza artefatti grafici: Freesync e G-sync. Entrambe hanno un obiettivo comune: evitare gli effetti di tearing e stuttering. La principale differenza sta nel fatto che mentre Freesync, adottato da AMD, è sviluppato su standard aperti e comuni (come Adaptive Sync e GSync Compatibile, che vedremo più avanti) G-Sync è una tecnologia chiusa sviluppata da NVIDIA e funziona solo utilizzando un chip aggiuntivo.

Per i giocatori che giocano su console, i display supportati da Freesync sono una combinazione perfetta perché le console utilizzano chip grafici AMD e anche se le più recenti TV stanno cominciando ad adottare una serie di accorgimenti specifici per il gaming, come il VRR (a proposito, se state pensando di aggiornare la vostra tv vi consigliamo caldamente di dare un’occhiata a questo articolo), molti utenti preferiscono ancora giocare anche con console sui tradizionali display proprio per le tecnologie specificamente sviluppate per il gaming, come il black frame insertion, il VRR (variable refresh rate).

G-Sync come dicevamo è una tecnologia sviluppata da Nvidia che consente ai monitor, tramite uno speciale chip installato al loro interno, di cambiare la frequenza di aggiornamento dinamicamente – in base ai frame rate della GPU (Hz=FPS). Adattando continuamente la frequenza di aggiornamento del monitor agli fps inviati dalla GPU, si elimina lo screen tearing (una sorta di frattura orizzontale tra due o più parti del fotogramma che appaiono disallineate verticalmente ciò è dovuto al fatto che il contenuto del fotogramma viene letto e scritto riga per riga, quindi parte delle righe appartengono ad un fotogramma, parte ad un altro) e lo stuttering (una sorta di micro scatti) a patto però che gli FPS generati dalla GPU non superino la frequenza di aggiornamento massima del monitor.

G-Sync in sostanza opera un po’ come V-Sync, ma a differenza di questo non non introduce input lag nel gioco.

Un altro vantaggio di un modulo G-SYNC dedicato è l’overdrive variabile. I monitor da gaming usano l’overdrive (una sorta di overclock per pixel)che aumentando il voltaggio dei pixel spinge la loro velocità di risposta in modo che i pixel possano cambiare da un colore all’altro (tempo di risposta) abbastanza velocemente per evitare il ghosting/trailing dietro oggetti in rapido movimento.

La maggior parte dei monitor senza G-SYNC, tuttavia, non hanno overdrive variabile, ma solo modalità fisse; per esempio: Debole, Media e Forte. Il problema è che una diversa frequenza di aggiornamento richiede diversi livelli di overdrive e adattare l’overdrive alla differenti frequenze di aggiornamento è una operazione “complicata”, per usare un eufemismo.

Così, a 144Hz, la modalità di overdrive ‘Strong’ potrebbe eliminare perfettamente qualsiasi trailing, ma sarà troppo aggressiva se gli FPS scendono a 60FPS/Hz, il che causerà quello che viene definito ghosting inverso, “corona” o pixel overshoot, un altro artifatto grafico delle immagini in movimento.

Per ottenere prestazioni ottimali, occorrerebbe cambiare manualmente la modalità di overdrive in base agli FPS, cosa impossibile nei videogiochi dove il frame rate fluttua molto.

L’overdrive variabile di G-SYNC può cambiare al volo in base alla frequenza di aggiornamento, rimuovendo così il ghosting a frame rate elevati e prevenendo il pixel overshoot a frame rate inferiori.

Alcuni monitor non G-SYNC supportano l’overdrive variabile (Cooler Master GM27-CF e GM34-CW) e un overdrive adattivo simile (Nixeus EDG27 e EDG274K), ma al momento tali display sono davvero pochissimi e generalmente la differenza di prezzo rispetto a monitor G-Sync è irrisoria.

Anche alcuni monitor FreeSync e/o G-SYNC compatibili hanno un overdrive eccezionale dove una modalità funziona perfettamente in tutta la gamma di refresh rate, ma anche questo è una cosa molto rara.

Se volete provare ad effettuare un test del vostro monitor per gli effetti di ghosting, tearinng ecc., potete farlo utilizzando il classico UFO Test

Cosa significa G-SYNC compatibile?

La dicitura G-SYNC Compatible di NVIDIA vuol dire che il monitor si basa sui protocolli standard aperti Adaptive-Sync che esistono nella connessione DisplayPort, HDMI e USB-C (utilizzando DisplayPort Alternate Mode), esattamente come FreeSync.

Prima che NVIDIA permettesse l’utilizzo di Adaptive-Sync con le sue schede grafiche tramite un aggiornamento dei driver nel gennaio 2019, se si aveva una GPU NVIDIA, si poteva ottenere una frequenza di aggiornamento variabile solo su un monitor G-SYNC nativo, ovvero con un modulo dedicato installato da NVIDIA.

Nvidia Gsync Compatibile

I vantaggi del chip G-Sync: Vrr più ampio e overdrive variabile.

Il chip G-SYNC nativo offre alcuni vantaggi ad un costo maggiore, come una gamma più ampia di refresh rate variabile (VRR), un input lag marginalmente inferiore e un overdrive variabile.

Il primo di questi vantaggi come dicevamo consiste nel fornire una gamma più ampia di frequenza di aggiornamento variabile (VRR) più ampia rispetto a quella offerta dai monitor FreeSync e G-Sync variabile, ovvero la frequenza di aggiornamento nella quale il VRR funziona. Tutti i monitor G-SYNC infatti, supportano il VRR da 30Hz fino alla loro massima frequenza di aggiornamento (ad esempio 165hz, 240 Hz, ecc.). Sotto i 30Hz/FPS, il frame rate viene moltiplicato (per esempio, su un monitor 144Hz: 29FPS -> 116Hz, 28FPS -> 140Hz) per prestazioni più fluide.

Al contrario, la maggior parte dei monitor che usano le tecnologie open di Adaptive-Sync (come appunto Freesync e G-Sync compatibile) hanno la loro gamma VRR che inizia a 40Hz o 48Hz (nelle tabelle in calce a questo articolo potete vedere anche per ciascuno dei diversi monitor presi in considerazione la diversa gamma di funzionamento del VRR.)

Questi monitor supportano anche loro la moltiplicazione del frame rate tramite la tecnologia AMD LFC (Low Framerate Compensation), ma solo se la frequenza di aggiornamento massima del monitor è almeno il doppio della frequenza di attivazione base del VRR. Quindi, un monitor Adaptive-Sync/FreeSync/G-SYNC compatibile con una gamma VRR di 30-60Hz supporta il Low Frame Compensation, ma un monitor con una gamma di 40-60Hz, perchè 60hz non è il doppio di 40hz.

Un’altra cosa da valutare è che i monitor G-Sync nativi supportano solo G-SYNC su DisplayPort, mentre quelli più recenti, come l’LG 38GL950G (un monitor dalla bellezza di 2000 euro) supportano anche l’Adaptive-Sync su DisplayPort e il variable refresh rate su HDMI.

Anche alcune revisioni di vecchi monitor G-SYNC come il Dell AW3418DW ora supportano Adaptive-Sync su DP grazie a recenti aggiornamenti, ma non essendo una prassi comune, occorre accertarsi che il proprio monitor abbia aggiunto la compatibilità Adaptyve Sync su DP se si intende utilizzare una scheda non NVIDIA con monitor G-Sync.

Quindi, cosa differenzia esattamente un monitor compatibile G-SYNC da un monitor Adaptive-Sync o FreeSync?

Un monitor compatibile G-SYNC è essenzialmente un display Adaptive-Sync che è stato convalidato da NVIDIA per funzionare senza problemi (come sfarfallio e altri artefatti visivi) attraverso i loro test.

Al momento, la modalità G-SYNC compatibile è supportata solo su DisplayPort sui monitor, e richiede una serie GTX 10 o una GPU più recente, Windows 10 e almeno i driver NVIDIA 417.71.

Questa tecnologia, inoltre funziona anche su HDMI 2.1 sui TV OLED 2019 e più recenti di LG.

I monitor Adaptive-Sync o FreeSync che non sono certificati da NVIDIA come ‘G-SYNC Compatible’ possono anche utilizzare VRR se si dispone di una scheda grafica NVIDIA compatibile, ma le prestazioni non sono garantite. Il problema più comune in questi casi lo si ritrova con i pannelli VA, che offrono prestazioni generalmente migliori in termini di risposta in frequenza e profondità dei neri ma possono presentare il problema di sfarfallio della luminosità (flickering). Ad esempio uno dei monitor migliori di Samsung, il Samsung G7 Odissey (che per la cronaca utilizzo personalmente) presentava questo fastidioso problema, ma Samsung è riuscita a risolverlo con l’aggiornamento firmware 1.009.

G-Sync Ultimate e FreeSync 2

C’è un terzo livello G-SYNC chiamato G-SYNC Ultimate che presenta anche un chip dedicato installato nel monitor, ma con l’aggiunta del supporto HDR (High Dynamic Range) e capacità di visualizzazione avanzate come ampia gamma di colori, alta luminosità di picco, oscuramento locale, ecc. L’equivalente di G-Sync Ultimate, ovvero frequenza di aggiornamento dinamico anche con HDR è FreeSync 2.

I monitor G -Sync Ultimate e FreeSync 2 sono monitor estremamente costosi e al momento davvero molto limitati nel numero.

Qual è il miglior monitor da gaming

Se vuoi un monitor da gaming è necessario fare molta attenzione alle proprie esigenze e al budget. Occorre inoltre saper leggere le specifiche perchè purtroppo, i produttori hanno approfittato di una comunicazione non chiarissima da parte di Nvidia e hanno cominciato ad appiccicare adesivi “G-Sync” un po’ ovunque, anche ai monitor solo G-Sync Compatibile o addirittura ad utilizzare il termine (non l’adesivo) G-Sync compatibile nelle specifiche di monitor non certificati da NVIDIA.

Se si vuole un monitor Gsync, o Gsync Compatibile, quindi, l’unico modo per capire se si tratta di un monitor con chip integrato o meno è quello di visitare il sito web di NVIDIA e controllare la loro lista di monitor G-SYNC, oppure controllare le recensioni o le guide come questa.

Qui di seguito tuttavia abbiamo selezionato una serie di monitor che per le loro caratteristiche possono essere considerati come le migliori scelte al momento sul mercato.

Abbiamo suddiviso la nostra guida all’acquisto sulla base della tecnologia utilizzata, per cui se avete il budget necessario e una scheda NVIDIA è quasi sempre meglio optare per uno schermo G-Sync nativo; se utilizzate, invece, una scheda AMD, una console, o avete un budget più limitato, il consiglio è quello di preferire un monitor FreeSync o Gsync Compatibile.


I migliori monitor G-Sync nativi

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Il miglior monitor da gaming G-Sync Compatibile/FreeSync

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