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Android, rilasciato aggiornamento 4.4.2

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4.4.2

Aggiornamento 4.4.2 rilasciato per la gamma nexus.

Google sta rilasciando in queste ore a sorpresa un nuovo aggiornamento per tutti i suoi terminali Nexus: Nexus 5, Nexus 4, Nexus 7 2012, Nexus 7 2013 e Nexus 10; Si tratta di Android 4.4.2 e a quanto pare va a migliorare ulteriormente gli aspetti su cui google si era concentrata con il precedente update rilasciato solo alcuni giorni fa, con l’aggiunta di qualche bug fix e miglioramento delle performace generali.

4.4.2

Playstation, posta una foto e vinci Playstation 4

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Posta una foto di Castel Sant’Angelo del 28 Novembre e vinci una PS4.

Come tutti sapete l’evento per accogliere la playstation 4 sul mercato Italiano si è tenuto il 28 novembre a Roma ed ha avuto come location il suggestivo Castel Sant’Angelo; Playstation Italia lancia un concorso, pubblicate le vostre foto e i vostri video sulla pagina Playstation Italia su Facebook e potrete essere tra i 5 fortunati che verranno estratti per vincere una Playstation 4.

Per leggere il regolamento completo recatevi qui.

Metal Gear Solid V: Ground Zeroes, confermata la data per il rilascio in Europa

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Konami è pronta a rilasciare molte, succose, informazioni riguardo Metal Gear Solid V: Ground Zeroes, prequel di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain. Al momento è stata ufficializzata la data di lancio per il mercato europeo: 20 marzo 2014. 
 
Il gioco sarà disponibile per PlayStation 3; PlayStation 4; Xbox 360 e Xbox One. 
 
Tra le novità avremo un motore grafico ridefinito sotto ogni aspetto; un ambiente di gioco open-world; condizioni atmosferiche variabili così come l’introduzione del ciclo giorno/notte, e un’intelligenza artificiale avanzatissima.
 
In allegato due nuove immagini prese direttamente in-game:
 
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iPhone, manteniamo la batteria in salute con dei pratici consigli

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Risaputo che al giorno d’oggi utilizziamo tantissimo i dispositivi mobile. I consigli che qui abbiamo raccolto valgono così come per i dispositivi Apple, e in primis iPhone che più mette sotto stress la batteria, che quelli di altre marche. 
La prima cosa da spere è che applicando delle semplici accortezze possiamo godere di un’esperienza d’utilizzo più lunga e scevra da quei piccoli problemi che spesso, verificandosi, sembrano non far capire la loro provenienza. 
 
Le batterie di cui sono armate gli iPhone subiscono un’enorme influenza da tre fattori: utilizzo; temperatura ambiente; cicli di carica. 
 
Per l’utilizzo la cosa più risaputa ma che spesso si sottovaluta è che i servizi di cui non si ha bisogno vanno disattivati. Siri, la localizzazione, iCloud, aggiornamenti automatici in background. Se non avete bisogno di tutto ciò, è caldamente consigliato alleggerire il processore da calcoli che possono abbattere anche del 40% la durata della batteria. Per disattivare i servizi che non servono o gestire la loro azione, basta accedere al menù “impostazioni” e il resto lo avrete davanti i vostri occhi. Consigliatissimo anche disattivare la luminosità automatica e regolarla manualmente a seconda della necessità. 
 
Temperatura ambiente: l’iPhone funziona al meglio tra i 0 e i 35 gradi. Oltre queste soglie la batteria potrebbe perdere carica facilmente appunto perché oltre il range di test per cui è stata progettata. Se necessario, e in presenza di ambienti caldi, è preferibile rimuovere qualsiasi tipo di custodia in modo che la scocca possa dissipare passiavamente e al meglio la temperatura residua. Oltre una certa soglia inoltre iPhone va in standby in automatico per evitare danni, fino al ritorno ad una temperatura compresa tra i valori standard. Capirete che gli sbalzi di temperatura, custodie, e umidità influenzano la durata e la vita stessa della batteria. 
 
Cicli di carica: qui il discorso si fa più serio. Le batterie dei portatili, degli smartphone e tablet hanno una durata di circa 1.000 cicli di carica. Un ciclo di carica scatta quando la batteria viene ricaricata completamente partendo dallo 0%. Se si ricarica la batteria prima, se “rabbocchiamo” energia, consumiamo soltanto una percentuale del ciclo di carica. Importante è almeno una volta al mese permettere agli elettroni nella batteria di agitarsi completamente, per cui è consigliato scaricare completamente il proprio dispositivo e lasciarlo spento per 6-8 ore in modo da consumare l’energia residua, e poi procedere alla ricarica completa. Questo semplice passaggio viene chiamato “Calibrazione della batteria”. 
 
Quando possibile andrebbe effettuato un bakcup dei file personali e formattare il dispositivo. Ogni aggiornamento, ogni utilizzo intenso, appesantisce la memoria interna su cui è installato il sistema operativo. Molti di questi “file” nascosti oppure confliggenti non si vedono e neanche possono essere eliminati manualmente. Una volta l’anno è quindi preferibile formattare in DFU (allegheremo una guida) e ripristinare i file e App manualmente senza importare alcun backup precedente. 
 
Leggendo attentamente potrete applicare, come preannunciato prima, queste accortezze a dispositivi diversi dal marchio Apple. Il ragionamento sulle batterie e la loro salute è ormai generalizzato. 

 

Tomb Raider, annunciata la Definitive Edition

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Crystal Dynamics rilascia tutte le informazioni ufficiali.

Tomb Raider: Definitive Edition per PS4 ed Xbox One ha finalmente una data d’uscita: la versione ottimizzata per console next-gen uscirà il 31 Gennaio 2014.

Di seguito tutte le informazioni sul restyling next-gen del titolo nel comunicato ufficiale ed il trailer presentato ai VGX.

“Crystal Dynamics, uno studio di Square Enix, ha annunciato oggi che  TOMB RAIDER®: DEFINITIVE EDITION arriverà anche sulle console next-gen Xbox One® e PlayStation®4 il 31 Gennaio 2014.
TOMB RAIDER: DEFINITIVE EDITION ci riporta alle origini  del celebre action-adventure, dove una giovane ed inesperta Lara Croft, si trasforma in una sopravvissuta e dura combattente. Questa versione completamente ri-costruita per PlayStation 4 e Xbox One vede una Lara, estremamente dettagliata in ogni suo aspetto, che agisce in una rappresentazione del mondo assolutamente realistica.

Lara Croft ricreata in alta definizione in ogni dettaglio come non l’avete mai vista prima: 

–        Ricreato un modello di Lara completamente nuovo per sfruttare al meglio tutte le potenzialità delle console next-gen 
–        Tecnologia TRESS FX che rende realistica la simulazione del movimento della chioma fino all’ultima ciocca
–        Ridefinita l’illuminazione per mostrare pienamente la cruda fisicità del viaggio di Lara attraverso il sudore, il fango, il sangue e numerosi effetti speciali

Un mondo fisico animato alla perfezione grazie ad una nuova struttura hardware:

Questo universo prende dinamicamente vita attraverso una complessa simulazione del mondo fisico a partire dai movimenti di alberi, foglie, stoffa, clima, illuminazione ed altri  effetti di verosimiglianza.
–        Tutto è stato creato a partire da una risoluzione 4x per raggiungere il massimo della definizione e del dettaglio 
–        I personaggi del gioco, i nemici, e la distruttibilità degli oggetti sono stati rafforzati per incrementare profondità e realismo
–        Implementata la più avanzata delle tecnologie per catturare una credibile simulazione dell’ illuminazione fisica,  fornendo, così,  un grande senso di credibilità
–        Grafica 1080p nativa che conferisce un’eccezionale fedeltà visiva e mette in mostra la bellezza di Yamatai in tutto il suo splendore ad alta definizione
La Definitive Edition dell’action-adventure, vincitore di numerosi riconoscimenti, include tutti I DLC originali, il comic Dark Horse in versione digitale, il mini-art book di Brady Games ed il video Final Hours dello sviluppatore. Tutti coloro i quali prenoteranno il gioco, riceveranno uno speciale art book che contiene un concept art mai mostrato prima.
“La ‘Tomb Raider: Definitive Edition’ è chiamata così proprio perché è esattamente quello che abbiamo costruito su misura per le console Xbox One e PlayStation 4  “, ha detto l’ Executive Producer di Crystal Dynamics, Scot Amos. 
“Il nuovo hardware ci dà finalmente la possibilità di esprimere la nostra visione originale in tutta la sua gloria. Questo è stato un continuo lavoro di amore. Abbiamo messo il gioco da una parte e lo abbiamo ricostruito nei minimi dettagli per aggiungere una maggiore profondità alla narrazione dal punto di vista visivo, ma senza cambiare il racconto che si è già aggiudicato un premio. Il risultato finale è un mondo cinematografico che prende vita. Non vediamo l’ora che gli appassionati ed i nuovi fan possano immergersi in questa avventura epica totalmente riscostruita. “
TOMB RAIDER®: DEFINITIVE EDITION sarà disponibile per Xbox One e PlayStation 4 dal 31 Gennaio 2014, al prezzo di €59,99.”

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Recensione Forza Motorsport 5

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Forza Motorsport 5 review003

Xbox One usa la Forza!

Versione testata Xbox One.

Essere un’importante esclusiva, avere una fama stellare tra gli appassionati dei racing game e dover fare parte della line-up di lancio di una nuova console sono tutte caratteristiche che costituiscono sì un invidiabile blasone, ma anche una notevole responsabilità per non deludere le aspettative di tutti i fans e ripagare appieno l’hype che va ad alimentare questo tipo di produzioni. Stiamo parlando di Turn 10, talentuoso team di sviluppo made in USA e della loro ultima produzione, Forza Motorsport 5. Visto il salto generazionale tra la vecchia Xbox 360 e la nuova Xbox One tutti erano curiosi di vedere cosa sarebbero stati in grado di fare con il nuovo hardware targato Microsoft. Se siete ansiosi di conoscere se anche in questa occasione i Turn 10 abbiano fatto centro o meno, continuate nella lettura.

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Qui si guidano i sogni

Terminato il filmato iniziale che farà sognare ad occhi aperti più di un amante dell’automobilismo, ecco che Forza Motorsport 5 comincia a prendere forma tra le nostre mani, catapultandoci direttamente nell’abitacolo di una rombante McLaren P1. Al volante di questo bolide affronteremo il circuito cittadino di Praga, con il solo obiettivo postoci dai presentatori di Top Gear di prendere confidenza e muovere i primi passi nel gioco. Infatti nel corso dell’unico giro a nostra disposizione e, con tutti gli aiuti alla guida attivati, ci faremo un’idea della bontà del titolo. Terminata questa fase introduttiva di gioco, verrà chiesto al giocatore di selezionare una vettura che sarà messa a disposizione a titolo gratuito per poter così prendere parte al primo campionato della carriera. Una volta portata a termine con successo la prima serie di gare, sbloccheremo anche le altre categorie di competizione. In totale il gioco prevede 8 tipi di campionati diversi suddivisi in categorie Sportiva Compatta, Sportiva, Grand Touring, Esotica, Competizione di classe, Specializzata, Vintage e Gara. Ognuna di queste specialità è costituita da un numero di gare variabili in base alla tipologia di auto da noi posseduta; ecco che Forza Motorsport 5 offre al giocatore una carriera piuttosto variegata e personalizzata in base al veicolo posseduto e alla nostra curiosità di provare auto diverse e quindi gare ad esse correlate. Oltre alle classiche gare, nel corso dei vari campionati ci verrà offerta la possibilità di prendere parte ad eventi particolari, quali uno slalom tra porte costituite da coni stradali, gare di sorpasso, sfide di velocità, corse per monomarca oppure sfidare uno dei piloti del famoso show televisivo Top Gear. Tutto ciò offre ai giocatori un’esperienza single player varia e divertente, cercando di svecchiarsi rispetto alla vecchia modalità carriera, sin troppo lineare e talvolta noiosa. 

A tutto gas

Sul fronte del gameplay le nostre impressioni sono molto positive; il modello di guida funziona a meraviglia, la fisica implementata offre un’esperienza di guida unica nel suo genere e modellabile in base all’abilità di ogni giocatore. Basta infatti agire sui vari aiuti alla guida disponibili per garantirsi un’esperienza personalizzata in Forza Motorsport 5. Se con tutti gli ausili attivati vi divertirete moderatamente, provate a disattivare la frenata assistita, il cambio automatico, le linee di traiettoria ideale, attivare i danni meccanici o a modificare le impostazioni in base alle vostre esigenze ed il divertimento aumenterà esponenzialmente. Le caratteristiche di ogni auto sono riprodotte fedelmente sull’asfalto, reagendo in maniera differente alle sconnessioni e asperità del tracciato, comportandosi come ci si aspetterebbe nella realtà dando troppo gas prima o dopo una curva, oppure staccando in anticipo o in colpevole ritardo. I danni meccanici non sempre sono riprodotti con la stessa cura della fisica simulativa, in quanto anche andando a sbattere ad alta velocità il comportamento della vostra auto subirà un calo di performances, ma tuttavia sarà in grado di terminare la gara. E’ possibile tuttavia premere Y per attivare la modalità rewind ed ovviare così agli errori commessi e non danneggiare il veicolo. Danni che a livello estetico purtroppo non sono così curati e diversificati come il resto della simulazione. Potremmo perdere un alettone, ammaccare le portiere o il paraurti, perfino mandare in frantumi qualche finestrino, ma nulla di più. Nel modello di guida si nota una cura smodata nelle routine simulative che si occupano di gestire i carichi aerodinamici, l’usura e la temperatura delle gomme (ognuna indipendente e divisa in settori), al comportamento indipendente delle sospensioni e le reazioni ai vari tipi di asfalti, cordoli e terreni a bordo pista.  A sposarsi alla perfezione con il gameplay del titolo dei Turn 10 ci pensa il nuovo controller di Xbox One, che sembra cucito su misura per questo titolo. Oltre al grip degli stick analogici che offrono un controllo migliorato sullo sterzo delle vetture, le vibrazioni trasmesse dai grilletti destinati al freno e acceleratore permettono al pilota di “sentire” il comportamento della vettura permettendo di curare il dosaggio di gas e freni, sentire quando la macchina perde aderenza nell’avantreno per poi spostarsi al retrotreno, impostare o correggere una traiettoria in entrata od in uscita da curve. Provare a domare un bolide che scarica sul fondo stradale centinaia di cavalli e sentire trasmesse dal joypad queste sensazioni è grandioso, provare per credere. Anche le modifiche apportate all’assetto cambieranno in maniera sensibile il comportamento delle auto, confermando quanto di buono sia stato fatto per realizzare un’esperienza automobilistica di alto livello. 

Cloud e intelligenza artificiale

Come da tradizione della serie Forza Motorsport, una volta terminata una gara  otterremo un numero variabile di crediti in base al nostro piazzamento. Crediti che aumenteranno o diminuiranno in base agli aiuti che decideremo di utilizzare al volante, al nostro livello pilota e all’affinità con la marca di automobile da noi usata. La vera novità introdotta in questo quinto capitolo della serie automobilistica è rappresentata dall’uso dei Drivatar in accoppiata col tanto pubblicizzato Cloud di Xbox One. Il funzionamento è piuttosto semplice: dopo circa quattro o cinque gare portate a termine, la cpu registrerà le nostre abilità ed i nostri difetti in una moltitudine di aspetti che vanno dall’aggressività nel sorpasso, lo sfruttare la scia avversaria, l’impostazione delle curve e molto altro.  Una volta terminata la raccolta di questi dati, essi saranno automaticamente caricati nel cloud, pronti per essere usati quando noi non saremo più online. Gareggiando contro Drivatar avversari noteremo come essi plasmeranno l’intelligenza artificiale a loro immagine. Sembrerà quasi di affrontare avversari umani, assistendo a fuoripista improvvisi, testacoda, tamponamenti, curve tagliate e sportellate per non farci passare. Di gara in gara ci imbatteremo in avversari con comportamenti tanto diversi e molto più credibili della seppur ottima IA presente. Oltre che offrirci una sfida alternativa, il sistema dei Drivatar ci garantirà un introito monetario extra. Mentre noi non gareggeremo, il nostro Drivatar lo farà al posto nostro, guadagnando per noi preziosi crediti.  Come in Forza Motorsport 4 è presente l’head tracking di Kinect, funzionalità che però non offre molto dal punto di vista dell’utilità, anzi in più di un’occasione creerà solo fastidio, ragion per cui vi consigliamo di lasciarla disattivata. 

Online è meglio

La modalità multiplayer di Forza Motorsport 5 offre due distinte scelte: Rivali e Multiplayer. La prima modalità contiene una serie di sfide, costantemente aggiornate dagli sviluppatori che permettono di scaricare il fantasma di un giocatore cercando di battere il suo miglior tempo sul circuito e sull’auto scelta per l’occasione. Se da un lato questa modalità è interessante, purtroppo segnaliamo che in alcune sfide sono necessarie le auto contenute nei pacchetti DLC; se per caso non abbiate già acquistato tali DLC, non potrete prendere parte alla sfida. La modalità classica permette ad un massimo di 16 giocatori di sfidarsi in gare personalizzabili al massimo, partendo dalle classi permesse, la trazione obbligatoria da utilizzare, il numero di giri, eccetera. Il matchmaking ci è parso sin da subito rapido e il netcode pulito e assente da qualsivoglia fenomeno di lag. Peccato per alcuni casi di “unfair play” da parte di alcuni piloti che non esiteranno a tamponarvi o appoggiarsi in maniera sfacciata a voi per arrivare primi al traguardo. Gareggiando online si otterranno crediti e punti esperienza utili alla progressione del nostro alter ego virtuale. 

Una tecnica sublime

Tecnicamente parlando Forza Motorsport 5 si difende alla grande, grazie alla risoluzione di 1080p e ai 60 frames per secondo costanti. I modelli poligonali delle vetture sono perfette riproduzioni delle controparti reali: provate ad utilizzare Forzavista, evoluzione di Autovista e non crederete ai vostri occhi. La realizzazione dei materiali costruttivi, le textures, gli shaders che compongono le diverse parti del mezzo sono un’apoteosi visiva senza precedenti. Ognuna delle 200 vetture è stata riprodotta con cura maniacale, sia per quanto riguarda gli esterni che gli interni, cuciture del volante e tappezzerie incluse. Grazie alla collaborazione con Top Gear, ogni auto è esplorabile in diversi dettagli, ascoltano descrizioni sulle loro caratteristiche peculiari. Un inno al mondo automobilistico in full hd finalmente! La magnificenza grafica di Forza Motorsport 5 non si ferma certo alla modalità Forzavista; durante la gara, qualunque sia la visuale adottata e con 16 auto contemporaneamente su schermo, il frame rate rimane fluidissimo e saldamente ancorato ai 60fps. La sensazione di velocità che si prova, specie guidando con visuale interna è appagante. Il dettaglio generale in pista è molto buono anche se l’asfalto appare un po’ troppo anonimo e i contorni che adornano i tracciati non godono della stessa cura con la quale sono realizzate le vetture. Notevoli i riflessi del pilota e del cruscotto sul parabrezza quando ci troveremo controluce. Un sapiente utilizzo di luci e riflessi addobba finemente le auto che sfrecciano a tutta velocità. Alcuni effetti particellari sono da rivedere, come la polvere sollevata uscendo di pista, il fumo delle ruote o le fiammate degli scarichi. Purtroppo è del tutto assente il ciclo giorno-notte e il meteo variabile, davvero inspiegabile, visto anche il nuovo hardware a disposizione degli sviluppatori. 

I tracciati sono repliche fedeli delle controparti reali, ed è un peccato notare che alcune piste, come le Alpi Svizzere o Praga godano di un dettaglio generale superiore rispetto ad altri tracciati. Il titolo mette a disposizione soltanto 14 tracciati, che con le relative varianti offrono 42 piste dove scatenare i vostri sogni a quattro ruote. Purtroppo a fine campionato non otterremo nessuna auto premio, bensì un bonus in crediti per acquistarne una nuova o potenziare quelle in nostro possesso. Per racimolare i crediti necessari all’acquisto di un nuovo mezzo bisognerà sudare parecchio, e dopo qualche ora di gioco vi accorgerete di aver già visto tutti i tracciati disponibili. Se amate mettere mano al motore sappiate che Forza Motorsport 5 offre un numero davvero impressionante di upgrade acquistabili, tra motore, trasmissione, carrozzeria e tanto altro ancora. Qualora non voleste arrovellarvi troppo nella scelta della componentistica da montare per affrontare al meglio un nuovo campionato, resta invariata la possibilità di acquistare i potenziamenti automaticamente per soddisfare le restrizioni imposte da ogni campionato. Per la gioia degli artisti del vinile è ancora presente il potente editor che permette di creare loghi e livree personalizzate, condividerle e venderle nella vetrina di Forza Motorsport. Il comparto sonoro gode di un campionamento dei motori eccezionale, e di effetti sonori ottimamente riprodotti. Da dimenticare l’accompagnamento musicale, completamente fuori contesto e troppo anonimo. 

Non è tutto oro quello che luccica

Stonano le scelte adoperate da Turn 10 riguardanti il numero di contenuti presenti nel prodotto finale. 200 vetture e 14 tracciati contro le 500 vetture e il numero maggiore di piste presenti in Forza Motorsport 4. Si sente l’assenza di storiche piste quali il Mugello, Suzuka ed il Nürburgring. Inoltre, vista la quantità forse eccesiva di crediti richiesti per l’acquisto di certi modelli di auto, fa male vedere che Microsoft abbia introdotto un sistema di microtransazioni sotto forma di gettoni coi quali possiamo acquistare sin dall’inizio macchine di valore oppure acceleratori che offrono maggior esperienza guadagnata. Tanto per farvi capire i gettoni hanno un costo che parte da 0,99€ per 100 gettoni (una macchina comune ne costa 300) fino ad arrivare all’esorbitante prezzo di 99,99€ per 20.000 gettoni di gioco. Riflettendo sul parco macchine ridotto, vien da storcere il naso in quanto già all’uscita del gioco sono disponibili macchine sotto forma di contenuto scaricabile, auto che probabilmente sarebbero potute essere inserite nel gioco anziché vendute separatamente. Volete assicurarvi tutti i pacchetti auto previsti per Forza Motorsport 5? Bene, aprite il portafoglio e preparatevi a sganciare 49,99€ per il famigerato season pass. Siamo rimasti basiti e delusi da questo comportamento, che strizza l’occhio al Pay to Win. 

Forza Motorsport 5 review003

Commento finale

A conti fatti, Forza Motorsport 5 è un ottimo titolo di corse automobilistiche, che gode di una cura maniacale per i dettagli delle vetture, un’ottima fisica e un gameplay di primissimo livello. Un titolo senza dubbio degno di accompagnare il lancio di Xbox One nella nuova generazione di console. Non possiamo tuttavia esimerci dal criticare aspramente le scelte di marketing adoperate da Turn 10 e Microsoft per quanto concerne il parco macchine, l’esiguo numero di tracciati e le microtransazioni che lasciano l’amaro in bocca a tanti estimatori di questo apprezzato team di sviluppo. Sperando che in futuro le cose possano soltanto migliorare, noi di 4News.it consigliamo caldamente l’acquisto a tutti gli amanti dei racing games, a patto di prendere in considerazione i difetti citati in fase di recensione.

Pro Contro 
– Tecnicamente superbo
– 1080p e 60fps
– Il modello di guida è semplicemente fantastico
– 200 auto e 14 tracciati. E’ uno scherzo?
– Microtransazioni e DLC in dosi massicce
– Faticherete ad accumulare crediti 
  Voto Globale:85  
 
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Thief, disponibile il trailer dei VGX doppiato in italiano

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“La trasmissione della Primeva” è il primo video doppiato nella “lingua del sì”

Square Enix ed Eidos-Montréal hanno rilasciato il trailer mostrato in anteprima durante i VGX 2013, presentando per la prima in volta in Italia, il doppiaggio italiano di Thief.
Trovate il comunicato ufficiale, il video ed una nuova immagine in calce all’articolo.
 
Square Enix® e Eidos-Montréal™, il pluripremiato studio di sviluppo responsabile del grande successo DEUS EX: HUMAN REVOLUTION®, hanno rilasciato un nuovissimo trailer che mostra le scene di un furto quasi impossibile e dall’esito tragico per Garrett e la sua protetta Erin.
“Figli dei risvegliati…
Ci siamo riuniti qui per condurre la Città verso una Nuova Vita
E’ ora di iniziare, la trasmissione della Primeva”
Il nuovo video, creato utilizzando delle fasi di giocato, si intitola ‘THIEF: LA TRASMISSIONE DELLA PRIMEVA’ e racconta di quando Garrett ed Erin scoprono che l’artefatto da rubare per portare a compimento la loro missione è al centro di un bizzarro rituale; una cerimonia condotta da un gruppo segreto di uomini in tunica che intendono sfruttare una misteriosa energia chiamata “La Primeva”. 
Tale energia, era considerata una leggenda e, sino ad allora, circolavano solo flebili voci sulla sua effettiva esistenza. Garrett capisce che il lavoro sarà molto pericoloso e tenta di scoraggiare Erin dal prendervi parte, ma la donna non vuole sentire ragioni. La cerimonia inizia ed il potere della Primeva viene liberato causando un violento terremoto che scuote il luogo sin nelle sue fondamenta  causando la caduta e la tragica scomparsa di Erin.
Con il passare del tempo la Città inizia a trasformarsi. La popolazione sta cambiando e, di riflesso, anche Garrett. E’ ormai chiaro che la forza della Primeva è superiore a quanto chiunque potesse immaginare.
“Gli uomini che credono di saperla lunga…
Stanno cercando di controllare qualcosa che non hanno ancora compreso”
THIEF sarà pubblicato il 28 febbraio in Europa e nei territory PAL per Windows PC, PlayStation®3, PlayStation®4, Xbox 360 e Xbox One.”

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The Witcher 3, nuovi dettagli sulla colonna sonora

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CD Projekt RED rilascia il trailer dei VGX.

Lo avevamo già visto nel corso dei VGX 2013, ma i CD Projekt RED hanno rilasciato solo oggi il gameplay trailer di The Witcher 3: The Wild Hunt, rivelando anche nuovi dettagli sulla colonna sonora del titolo e sui particolari strumenti utilizzati per realizzarla.

Tutti i dettagli nel comunicato allegato; video in calce.

“CD Projekt RED, lo studio autore del celebre GDR fantasy The Witcher 3: Wild Hunt, ha appena rilasciato un nuovo video di gioco del suo terzo episodio della serie. Illustrando il vasto e splendido mondo liberamente esplorabile che ospiterà la trama avvincente del gioco, il VGX Gameplay Trailer di The Witcher 3 offre un’anteprima imperdibile sull’avventura che i giocatori potranno vivere. 
“The Witcher 3 è in continua crescita e siamo davvero felici di poter mostrare qualcosa di nuovo ai giocatori. Il VGX Gameplay Trailer mostra alcune delle splendide caratteristiche che ritroverete nel gioco e non vediamo l’ora di conoscere la vostra opinione, perciò non dimenticatevi di lasciare un commento.” ha dichiarato Konrad Tomaszkiewicz, Responsabile del gioco in CD Projekt RED.
Con lo speciale trailer di gioco del VGX, lo studio di CDP RED è anche felice di fornire un’anteprima esclusiva sullo stile musicale di questo terzo e ultimo capitolo della serie di The Witcher. Diverse parti della colonna sonora sono state composte sfruttando le sonorità di alcuni strumenti e brani slavi tradizionali, in grado di trasmettere tutta la brutalità e la violenza del mondo di gioco. Per riuscire a raggiungere questo obiettivo e dare vita a un accompagnamento musicale realistico e avvincente, il team responsabile dell’audio ha utilizzato alcuni strumenti tradizionali in collaborazione con gruppi straordinari, come i “Percival”, una vera e propria istituzione del genere.
The Witcher 3: Wild Hunt sarà distribuito da NAMCO BANDAI Games in Europa dal 2014, su Xbox One, PlayStation®4 e PC.”
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La sorpresa dei VGX: No Man’s Sky

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La vera novità dei VGX arriva da Hello Games, creatori di Joe Danger

I Video Games Awards, solitamente, sono ricchi di premiazioni e, soprattutto, di annunci. Purtroppo, quest’anno, nonostante si trattasse del decimo anniversario, si sono rivelati piatti e avari di notizie. L’unico vero grande annuncio è arrivato dalla software house Hello Games, la quale ha annunciato No Man’s Sky, distaccandosi completamente dal passato.
No Man’s Sky si presenta come un’avventura fantascientifica in prima persona, ambientata in un universo immenso e completamente esplorabile. Quest’ultimo sarà composto da numerosi pianeti unici e caratterizzati da flora e fauna sempre differenti. Il progetto sembra davvero interessante e a conferma di ciò, Hello Games ha presentato un nuovo motore grafico, capace di creare in maniera procedurale gli ambienti circostanti. In attesa di altre news, in calce potete visionare il video presentato ai VGX.
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Fallout 4, il teaser site era una bufala

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Il teaser site che tanto aveva fatto sognare i fan della serie, altro non era che una bufala.

Numerosi indovinelli e particolari scritture apparivano sul teaser site che, ipoteticamente, doveva indicare l’annuncio, da parte di Bethesda, del nuovo Fallout 4, che si è poi, tuttavia, recentemente rivelato una bufala.
 
http://thesurvivor2299.com/, si è infatti rivelato una grossa delusione per tutti i fan della serie che aspettavano con trepidazione un nuovo, grosso annuncio in merito ad una delle serie più apprezzate dell’intera industria videoludica. L’utente che ha creato il teaser site ha commentato su Kotaku dicendo “Sono uno di quei bastardi egoisti con un mucchio di soldi!“.
 
L’intero mondo videoludico è stato trollato ed è ora in trepidante attesa di ciò che ci rivelerà il futuro. Restate con noi per futuri aggiornamenti!

Sleeping Dogs: Triad Wars, la prima immagine

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sleeping dogs triad Wars

Il nuovo titolo di United Front Games si mostra in un immagine.

Triad Wars, nuovo titolo di United Front Games ambientato nell’universo di Sleeping Dogs, annunciato ad ottobre di quest’anno sul sito web ufficiale del produttore del gioco, si è oggi mostrato per la prima volta in un immagine off-screen fotografata dai ragazzi di United Front Games stessi.
 
Maggiori informazioni in merito al titolo verranno rilasciate nel corso del 2014, come già precedentemente annunciato dal developer stesso, tuttavia ci è possibile affermare che il titolo in questione è sicuramente in sviluppo per le console next-gen, considerato che alla domanda di un fan twitter riguardo al fatto che “il gioco fosse Sleeping Dogs su ps4″, lo sviluppatore ha risposto dicendo “Triad Wars!
 
Restate con noi per futuri aggiornamenti!
 
sleeping dogs triad Wars

Bravely Second, primi screenshot e teaser site ufficiale

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Il nuovo RPG “classico” di casa Square Enix ottiene un sequel.

Bravely Second, sequel del nuovissimo JRPG di casa Square Enix, Bravely Default, ormai diventato un “classico” ai livelli degli storici Final Fantasy, si mostra oggi con alcuni screenshot ed un teaser site giapponese raggiungibile a questo indirizzo.
 
Il titolo non ha ancora una data di rilascio ufficiale e non vi sono molte informazioni disponibili in merito all’ambientazione del titolo.
Restate con noi per futuri aggiornamenti!
 
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Recensione Mario Party: Island Tour

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mario party island tour

Il party è anche in 3D!

Versione testata Nintendo 3DS.
Era il lontano 1998 quando Hudson Soft portò su Nintendo 64 il primo capitolo di una serie tanto particolare quanto longeva, sfruttando le intramontabili meccaniche del gioco dell’oca per creare una sorta “videogioco da tavolo” capace di tenere tutta la famiglia incollata ai 64bit della grande N. Mario Party è così diventato, da quel momento in poi, il punto di riferimento per i party game e la serie non è stata fermata neppure dalla scomparsa della software house nipponica, assorbita nel 2012 da Konami e soppiantata da Nd Cube in vista della creazione di Mario Party 9 per Wii; l’idraulico rosso non poteva dunque lasciarsi sfuggire l’occasione di invitare i suoi amici di sempre anche sulle portatili della famiglia Nintendo 3DS.
Mario Party: Island Tour promette oggi, a sei anni di distanza dall’ultima apparizione su console portatile, di portare la festa ovunque andremo. Sarà un party da sballo o ci faremo due bolle così?
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Anch’io voglio fare le mie bolle, oh!

Se avete deciso di acquistare un titolo della serie Mario Party in cerca di una trama profonda e avvincente, da godere da soli anche mentre siete in metropolitana, forse non avete compreso appieno gli obiettivi di un party game. In ogni caso, se proprio non potete farne a meno, Mario Party: Island Tour proverà ad offrirvi qualche ora di divertimento anche in single-player. Proverà appunto. Perchè in realtà affrontare i tabelloni party da soli ha lo stesso significato che organizzare una festa dimenticandosi di invitare i propri amici e già al secondo turno di uno qualsiasi dei giochi a disposizione inizierete a farvi domande sul perchè dell’esistenza umana, oppure vi troverete a pensare che forse tornare a preparare quell’esame di analisi matematica non sarebbe poi così noioso.

Nemmeno la modalità campagna riuscirà a distogliervi da pensieri profondi e dai vostri problemi quotidiani: tutto ha inizio perchè il potente Bowser si è offeso a causa del mancato invito alla festa dell’idraulico rosso e ha deciso che, per dispetto, anche lui si metterà a fabbricare le sue bolle in cima a nientepopodimeno che… una spaventosa e altissima torre! Volendo impedire ad ogni costo il concretizzarsi di questo efferato delitto, il giocatore si lancia immantinente nella coraggiosa impresa, accompagnato da un Toad terrorizzato e totalmente inutile ai fini del gameplay. Ma la scalata dei 30 piani della torre si rivela ben presto poco più che una passeggiata, con un livello di difficoltà generale dei minigiochi affrontati tendente allo zero e che oggi potrebbe risultare veramente troppo semplice persino per un bambino. Non è poi possibile aumentare le capacità dei nostri contentendi in nessun modo, a meno che non vi capiti un fortunato sorteggio di Bowser che riesca ad portare a standard almeno decenti il livello di sfida. Parlando dei sorteggi di Bowser, tra l’altro, questi sono pressochè inutili nel 90% dei casi, poiché quando il risultato risulterà troppo penalizzante o vantaggioso per il giocatore, il nostro avversario deciderà di annullarne l’esito, lasciando tutto esattamente com’era prima. Interessanti invece le boss fight che incontremo al termine di ciascuna delle sei sezioni di gioco, ma la varietà offerta da questi minigiochi può fare ben poco se non sostenuta da un adeguata difficoltà e ci troveremo ben presto immersi nella solita routine. Raggiunta la vetta difficilmente ci faremo tentare da una seconda scalata alla Torre di Bowser.

Le cose vanno un po’ meglio quando si decide di affrontare i minigiochi in modalità corsa contro il tempo, l’unica capace di offrire qualche stimolo anche a coloro che decideranno di giocare il titolo in solitaria, regalando però non più di qualche sprazzo di divertimento nei 5-15 minuti necessari per portare a termine i 10 minigiochi proposti.

E’ dunque difficile parlare di longevità generale delle modalità in singolo poiché, nonostante ci siano contenuti per un discreto quantitativo di ore di gioco, solo un vero appassionatato della serie, smanioso di collezionare ogni bolla disponibile, riuscirà a completare il titolo al 100%. 

“Du playa is megl che one!”

Mario Party: Island Tour è però, ovviamente, un titolo da giocare in multiplayer locale (è infatti inspiegabilmente assente qualsiasi modalità online). Sarebbe inutile valutare il gioco solo per quello che offre a quei lupi solitari che di solito sono gli hardcore gamers, così abbiamo deciso di richiedere un supporto esterno per poter valutare al meglio l’impatto che il titolo potrà avere anche su un pubblico più casual. Fondamentale è stato in questo senso il feedback della nostra collaboratrice, che ci ha permesso di provare sei dei sette tabelloni disponibili attraverso la modalità download (putroppo non siamo riusciti a trovare un sufficiente numero di persone fidate per poter testare “Pesca una carta con Tipo Timido”).
Possiamo così affermare che la condivisione del gioco è piuttosto rapida e che non abbiamo riscontrato alcun problema di collegamento durante le nostre sessioni di prova, durante le quali abbiamo affrontato tutte le modalità disponibili per due giocatori.
Come nel menù singleplayer, appena stabilita la connessione troviamo innanzitutto la Modalità Party, dalla quale abbiamo accesso a tutti i tabelloni di gioco:
Sentiero per il maniero, un tabellone molto simile al classico gioco dell’oca dove abbiamo dovuto evitare vari ostacoli lungo il percorso e sfruttare oggetti e minigiochi per raggiungere il traguardo prima del nostro avversario. Occorrono circa 60 minuti per arrivare in fondo ed una buona dose di fortuna per non capitare nelle caselle più sfigate;
Montagna di Banzai Bill, dove è solo la sorte a guidare il nostro incedere verso la vetta della montagna, il quale può subire bruschissime frenate ogni qual volta decidiamo di sfidare la fortuna rimanendo nella linea di tiro di questo Pallottolo Bill troppo cresciuto;
– sostanzialmente diverso l’obiettivo in Tappe stellari, un tabellone nel quale conta arrivare al traguardo al momento giusto per ottenere più ministelle dell’avversario: non sempre, infatti, arrivare per primi sarà un vantaggio;
Gara a razzo è invece un’altra rivisitazione più classica del gioco dell’oca, dove il power up per superare il nostro rivale diretto è rappresentato da uno o più turboreattori per il nostro razzo, in grado di incrementare notevolmente il punteggio ottenuto con i dadi;
– il Tappeto magico di Kamek è sicuramente il tabellone più strategico del lotto e richiede di utilizzare delle carte per decidere di quanto avanzare per raggiungere con esattezza determinati obiettivi ed il traguardo;
– come anticipato, non abbiamo potuto provare la modalità Pesca una carta con Tipo Timido, che però non è altro che una variante del tipico gioco di carte “Uomo Nero“;
– fiore all’occhiello del titolo è, infine, il Vulcano di Bowser, il tabellone di gran lunga più riuscito e innovativo tra quelli proposti: il tartarugone ha infatti ideato un diabolico gioco in grado di rendere la sfida tra i concorrenti particolare, divertente e coinvolgente, con un’integrazione dei minigiochi veramente molto buona. Evitiamo di svelarvi altro di questa modalità, poichè il tabellone sarà sbloccabile solo dopo aver raggiunto determiniati traguardi, ma vi assicuriamo che vale veramente la pena provarlo.

Non ci ha invece colpiti la modalità Minigiochi, che consiste semplicemente nell’affrontare i minigiochi al di fuori di ogni contesto o nello sfidare i nostri amici a raggiungere un determinato numero di vittorie nella Gara di mongolfiere.

Come era ovvio aspettarci, dunque, condividere l’esperienza di gioco con un secondo giocatore ha reso il titolo decisamente più interessante e divertente, regalandoci qualche ora di sano divertimento come ogni buon gioco di società riesce a fare da tempo immemorabile. Buono anche il feedback ottenuto dalla nostra collaboratrice che, pur essendo stata sconfitta in quasi tutti i giochi affrontati, si è comunque divertita ed ha confermato la nostra impressione di trovarci di fronte ad un discreto party game. 

Tanti minigiochi, tanto divertimento?

Il titolo però non riesce a raggiungere i gradini più alti della nostra scala di valutazione non tanto per le giustificabili carenze della modalità singleplayer, quanto per una non eccellente originalità nei contenuti di gioco
Vero punto debole risulta infatti essere, paradossalmente, la grande quantità di minigiochi offerti: gli 80 mini-games creati dagli sviluppatori, purtroppo, solo in rarissimi casi riescono ad offrire qualcosa di particolare all’esperienza di gioco su portatile, riciclando, nella maggior parte dei casi, meccaniche e dinamiche già viste. Lo stesso 3D stereoscopico della console diventa un grosso problema quando ci troviamo a dover manovrare il nostro personaggio tramite l’accelerometro, costrigendoci per questo a disattivarlo ogni volta che dobbiamo cimentarci con un minigioco che sfrutti tale caratteristica. I più particolari e riusciti risultano essere invece quelli che vanno a sfruttare il touchscreen inferiore, i quali sono tra l’altro anche quelli che richiedono una maggiore abilità del giocatore, attestandosi così come la tipologia sicuramente meglio riuscita del lotto. 
Si tratta però, come detto, di un numero troppo esiguo rispetto al totale: è perciò raro riuscire ad imbattersi in uno dei nostri minigiochi preferiti. 
Non mancano poi anche numerosi contenuti sbloccabili, ovvero quelle famose bolle alle quali abbiamo accennato a più riprese: si tratta, eccezion fatta per la bolla dei riconoscimenti, di file audio contenenti la colonna sonora dei vari tabelloni e i motti tipici dei personaggi che compaiono nel gioco (Mario, Luigi, Peach, Daisy, Wario, Waluigi, Yoshi, Boo, Toad, Bowser Jr. e Bowser). Le bolle vengono sbloccate man mano che si portano a termine determinate modalità all’interno del gioco e possono essere acquistate attraverso i punti Mario Party, che vengono accumulati sia giocando partite in singolo che in multiplayer.
mario party island tour

Commento finale

Mario Party: Island Tour non riesce in definitiva a segnare un vero passo avanti per l’evoluzione della serie su portatile, frenato da una modalità in singolo mediocre e da contenuti che mirano più alla quantità che alla qualità e all’innovazione. Un titolo che non eccelle a livello tecnico e che non va molto d’accordo con il 3D tipico della console che lo ospita, ma che risulta comunque un party game discreto, capace di regalare qualche ora di divertimento a chi potrà giocarlo in compagnia dei propri amici.

Pro Contro 
– multiplayer divertente
– possibile giocare in modalità download
– tanti contenuti..
– .. ma sono troppo rari quelli davvero innovativi
– campagna singleplayer priva di appeal
– 3D e accelerometro non vanno d’accordo
– assenza del multiplayer online
  Voto Globale: 68
 
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Matteo Renzi è il nuovo segretario del PD, fa il botto sfiorando il 70 % di preferenze

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Primarie PD 08.12.13

Primarie PD 08.12.13Matteo Renzi alla fine l’ha spuntata. L’enfant terrible, già Presidente della Provincia di Firenze, attuale sindaco di Firenze e sfidante uscente di Bersani alle scorse primarie, ha sfiorato il 70 % delle preferenze (ai dati attuali dello spoglio circa il 68%) lasciando di molto indietro il candidato dell’establishment, Cuperlo, fermo al 17,9 % e l’outsider Civati.

Sul nome di quest’ultimo, per la verità, erano circolati, in special modo in rete, sondaggi fin troppo entusiasti: il dato non sconvolge perchè era in qualche modo il candidato delle nuovissime generazioni, di quelli che non preferivano dare fiducia al candidato degli “anziani” ma che non volevano neppure sostenere un candidato considerato troppo distante dalle battaglie storiche della sinistra, di tutti quelli che insomma hanno grande familiarità con le nuove tecnologie e che quindi hanno potuto in qualche modo fuorviare i sondaggi.

Alla fine Matteo Renzi ha sbancato e lo ha fatto durante un importante esercizio di democrazia che ha visto la partecipazione di oltre due milioni di elettori tra iscritti al PD e non. Le prime parole del neo segretario del PD sono rivolte agli “italiani che hanno avuo il coraggio di fidarsi” e ai due sfidanti, soprattutto a Cuperlo con il quale ha dichiarato Renzi “ho voglia di discutere e dialogare”

Questa sera è dedicata inevitabilmente ai ringraziamenti ed ai festeggiamenti, da domani però il segretario del partito di maggioranza relativa in parlamento dovrà necessariamente dedicarsi al futuro del Paese, noi non possiamo che augurargli buon lavoro.

iPhone, il presidente Barack Obama non può usarne uno

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Iphone off-limits per Barack Obama.

Essere il presidente degli Stati Uniti d’America e non poter scegliere il proprio smartphone; Barack Obama ha amesso durante un incontro con dei giovani giunti in casa bianca per parlare della riforma sanitaria, l’Obamacare, che non gli è permesso usare l’iPhone per motivi di sicurezza, a lui che proprio per la sua passione per i prodotti Apple veniva soprannominato “iObama”; Nessuna restrizione invece per le due figlie, Malia e Sasha, ma il presidente dovrà continuare ad utilizzare il suo BlackBerry.

 

Speciale VGX, i GOTY 2013

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Riassunto di uno dei momenti più imbarazzanti nella storia di SpikeTV.

I VGX sono oramai passati e dopo una nottata passata a guardare SpikeTV possiamo finalmente tirare le somme. Cos’è successo nella notte? Gli annunci sono stati così strepitosi? Le premiazioni sono state eque e corrette? Ci aspettavamo di più?

Purtroppo lo show è stato scialbo, ingiusto verso questa industria e non ha praticamente offerto nulla. Il pre show ci accompagnati negli Eidos Interactive, dove le telecamere di SpikeTV hanno potuto mostrarci qualcosina del nuovo capitolo di Thief. Un bell’antipasto, non c’è che dire: l’atmosfera cominciava già a riscaldarsi quando purtroppo sono entrati in scena i conduttori. L’atmosfera sobria mista a Geoff Keighley e Joel McHale già dalle prime battute ha fatto intendere che nulla sarebbe andato per il verso giusto. Purtroppo dovevamo ricrederci ancora, perché tramite una World Premiere di un minuto e trentacinque secondi viene annunciato “Tales Of The Borderlands”, by TellTale Games e Gearbox Software, in dirittura d’arrivo nel 2014. Dopo vari “uao”, l’atmosfera torna subito piatta. Ed ecco che i VGX rivelano la loro vera faccia. Un’ora di intervista ai Crystal Dynamics per il reboot di Tomb Raider in HD, una stupida sequenza dedicata ai videogiochi del lontano futuro e la nomination di Lara Croft a “Personaggio dell’Anno”.

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In ultimo: un’imbarazzante presentazione di Donkey Kong Country: Tropical Freeze, con Reggie che afferma “Si, WiiU è la console di Natale e tutti lo affermano” e “Super Mario 3D World ha venduto tantissimo e sta andando benissimo”. Tutte le lenzuola di questo mondo non riuscirebbero a nascondere una simile ovvietà.

Passa un’ora e dopo varie smorfie si annuncia Quantum Break. Ok, forse dovevano solo carburare.. Invece no! Filmati già visti e Remedy non approfondisce nulla anzi: rimanda la visione di contenuti ad un generico “più avanti mostreremo più roba, promesso”. Poi sul tavolo fa la sua comparsa un iPad e allora tentano la carta del rilancio: Agents Of The Storm, Tower Defense in esclusiva per iOS.

Finalmente viene svelato il nuovo gioco in esclusiva: altra World Premiere di cinquantacinque secondi ed ecco che appare.. il videogioco de Il Trono Di Spade, sempre sviluppato da TellTale con la stretta supervisione dell’HBO. La reazione è la stessa di quando mangi per la prima volta da Mc Donald’s: è tutto buonissimo, poi fai qualche ricerca su internet e rimani inorridito per tutte le (presunte) schifezze inserite nel cibo e i trattamenti disumani che subiscono i dipedenti. Se questi VGX li stavi aspettando come lo schiacciasassi dell’E3, ti stai maledicendo perché vuoi andare a dormire e non sopporti un’altra ora.

Un’altra ora che passa in compagnia di quattro finti gangsta, che devono introdurre le musiche di Grand Theft Auto V live. Forse qualcosa si può ancora salvare. Peccato che passi veramente un’ora prima del concerto vero e proprio e tutto ciò che vediamo non è neanche peggio a ciò che segue: scenette orride e disgustose, il campione di Donkey Kong, qualche World Premiere già vecchia di mesi e sempre della durata massima di un minuto, massimo due quando proprio i titoli d’introduzione sono lunghi. E poi arriva ciò che non ti aspetti e vuoi distruggere la scrivania a pugni: Thief. Di nuovo. Dopo un pre show di quindici minuti sbuca di nuovo fuori.

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Arriviamo finalmente all’ultima ora. Non c’è mai limite al peggio: tutto diventa più bello quando arriva Schafer con Broken Age, sviluppato dai Double Fine. Bello, ma cos’è? Un capolavoro o l’ennesimo buco nell’acqua dopo Brutal Legend e altri titoli? Techland arriva subito dopo, con Dying Light e la presentazione di una demo, già vista all’E3. Nel mezzo, un’ennesima desolante World Premiere di South Park: The Stick Of Truth che si riduce a Eric Cartman che rilascia peti per attivare i suoi poteri. Nel mezzo, un trailer di The Witcher 3 e uno di Tom Clancy: The Division. Cosa sta succedendo? Mentre l’orologio digitale del tuo PC segna le due e mezza di notte, finalmente le musiche di Grand Theft Auto V: quattro canzoni RAP e poi si torna in studio.

Ci pensa TitanFall ma è veramente poca roba: due nuovi Mech presentati, niente Kinect. Il tutto scorre davanti ai nostri occhi per poi concludersi con l’esibizione dal vivo di Sleepwalking (Main Theme di Grand Theft Auto V) con un cantante che si ritrova il volume del microfono completamente sballato e ciò rende l’ultima esibizione di una tristezza infinita. Mentre scorrono i titoli di coda, siamo inc… infuriati e delusi: sono veramente i VGX quelli che abbiamo visto? Purtroppo si. Con l’amaro in bocca spegniamo i nostri computer, andiamo a letto: domani sarà una dura giornata, è domenica e bisognerà trovare un modo per cancellare quello che abbiamo visto, sperando sia solo un’incidente di percorso e non lo specchio dell’industria videoludica mondiale.

I PREMI

GOTY: GTA V
Best Shooter: Bioshock Infinite
Best Indie: Gone Home
Best Studios: Naughty Dog
Best Character: Gemelli Lutece (Bioshock Infinite)
Best Action/Adventure: Assassin’s Creed IV

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Alien Isolation, spuntano i primi artwork

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Primi artwork Alien Isolation. 

Negli scorsi mesi erano giunte voci che volevano lo studio Creative Assembly impegnato nello sviluppo di un nuovo Firs person Shooter: Alien Isolation affidatogli da Sega.
Secondo i rumors il gioco dovrebbe ispirarsi a giochi come Dishonored e Bioshock con all’interno elementi horror e stealth; Il protagonista del gioco sembrerebbe sia Amanda Ripley, figlia di Ellen Ripley.

In queste ore sono apparse in rete due artwork relativi a Alien Isolation che sembrerebbero confermare ambientazione, una navicella spaziale, e la protagonista.

Il gioco dovrebbe uscire sul mercato nel 2014.

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Live Blog VGX bt 4News.it

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GTA V, ancora nulla sulla versione Next-Gen

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Rockstar Games è stata tartassata su Twitter da numerosi fan ansiosi di sapere se GTA V avrà anche una vita propria su console Next-Gen e ovviamente PC. 

La discussione è stata avviata fin dalla negazione della suddetta versione, avvenuta al termine dell’estate scorsa. Con il tempo poi sono spuntate come funghi indiscrezioni su una parthership con Nvidia per rinforzare il motore grafico in vista di una versione riveduta e corretta del gioco; ma da parte degli sviluppatori non è mani pervenuto nulla di ufficiale. 

Rockstar Games, torniamo a dirlo, è famosa per il rilascio dei suoi titoli in versione PC ad una distanza di 6-9 mesi rispetto quella console; cumulativa di ogni aggiornamento e DLC e aggiunta di numerosi contenuti per espandere l’offerta. 

In risposta ai fan, il publisher ha semplicemente consigliato di tenere un’occhio puntato sul sito ufficiale. Quindi, né smentita né conferma. 

 

Xbox One, la guida fake per la compatibilità con titoli Xbox 360

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Attenti al lupo! 

Da qualche ora gira in rete, in maniera sempre più rapida, una guida in inglese per sbloccare la compabilità dei titoli Xbox 360 su Xbox One. Facciamo chiarezza. 
 
La compatibilità, sia tramite DVD gioco oppure in remoto con internet, è attualmente assente. Stessa cosa per PlayStation 4 che soltanto grazie al GAIKAI riuscirà, e non prima del 2014 inoltrato a far funzionare alcuni titoli PlayStation 3. 
 
La guida fa riferimento ad una semplice procedura per sbloccare delle opzioni da “sviluppatore”. Nessun utente è riuscito a far funzionare giochi Xbox 360, anzi, in alcuni casi sono stati lamentati problemi alla console, visto che si va ad accedere nel nucleo centrale del prodotto. 
 
Microsoft si è pronunciata. Ha annunciato un’aggiornamento a breve termine e, in via preventiva, sconsiglia qualsiasi manovra personale che permetta l’accesso all’ambito sviluppatore per non danneggiare la console permanentemente. 
 
Di seguito vi riportiamo in via del tutto informativa la procedura, palesemente fake: 
 
-Accedere al menù del sistema. 
-Premere LB, RB, LT, RT velocemente.
-Selezionale la console da sviluppatore.
-Cercare la voce “Abilità devkit”. 
-Cambiate l’ID sandbox con la seguente dicitura: freezone.reboot. 
– Selezionare “Resetta la console”. 
 
NON provate a compiere la procedura. La modifica del file sandbox apporta un cambiamento ancora non precisato che rischia di danneggiare la console. E non avendo opzioni di formattazione d’emergenza, si rischia, invaldiando la garanzia, di buttare parecchia pecunia!