L’ultimo aggiornamento di contenuti per Destiny 2 era atteso come un commiato. È diventato un raduno oceanico. I Guardiani hanno risposto in massa, facendo registrare allo sparatutto sci-fi di Bungie i numeri più alti degli ultimi due anni e mandando in tilt i server.
Un picco che fa rumore (e manda in crisi i server)
A poche ore dal rilascio dell’update finale, la concomitanza su Steam ha toccato quota 167.000 giocatori nelle 24 ore. Un’affluenza che Destiny 2 non vedeva dal lancio di The Final Shape, l’espansione a pagamento del 2024 che aveva raggiunto un picco di 314.000 utenti contemporanei. I server resteranno attivi, ma lo sviluppo di nuove avventure si è chiuso qui, e la community ha deciso di farsi sentire con numeri difficili da ignorare.
L’ondata è stata così improvvisa da rendere instabile l’accesso al gioco: in tanti hanno segnalato problemi di login. Dietro l’afflusso c’è anche una campagna mirata dei fan, partita con l’obiettivo dichiarato di superare il record assoluto di Marathon (fermo a 77.000 giocatori) e mettere sotto stress l’infrastruttura, per mandare un messaggio forte a Bungie e Sony: la saga merita di continuare. Il picco di Marathon è stato doppiato con ampio margine, con la compagnia che ha creato disservizi reali proprio nelle ore lavorative americane. Se il trend si consoliderà in serata o nel weekend, le cifre potrebbero salire ancora.
La fine del supporto e l’incognita Destiny 3
A giugno Bungie ha annunciato la chiusura del supporto a Destiny 2, spiazzando buona parte della fanbase che si aspettava nuove espansioni. La scelta è strategica: concentrare le risorse su Marathon, il nuovo titolo dello studio che finora non ha costruito una base solida di giocatori abituali e ha generato perdite pesanti per Sony, casa madre di Bungie.
La notizia ha scatenato malumori e proteste. Durante il Summer Game Fest sono partite richieste esplicite per un Destiny 3, ma n sarebbe in sviluppo attivo. Lo studio sta affrontando una fase di licenziamenti “significativi”, pur portando avanti prototipi e concept legati all’universo di Destiny. I costi di produzione di un tripla A restano proibitivi nelle attuali condizioni finanziarie, e un eventuale lancio non arriverebbe prima dei primi anni 2030. Nel mondo dei videogiochi, però, le cose possono sempre cambiare.





























