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F1 2018, la nostra recensione

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Il gioco di F1 definitivo!

Nonostante le vetture di Formula 1 siano fra le più veloci mai realizzate nella storia dello sport motoristico, la Formula 1 attuale è molto più che pura e semplice velocità. È impressionante, l’evoluzione tecnica ormai raggiunta dalle monoposto, tanti cavalli sotto al cofano, che portano i piloti ad arrivare a velocità quasi superiori ai 350 km/h, ai quali si associano importanti sviluppi per quanto riguarda: telaio, aerodinamica e sicurezza (pensiamo al tanto criticato Halo, che domenica scorsa durante il GP del Belgio, ha letteralmente salvato la vita al giovane pilota monegasco Charles Leclerc).

Allo stesso tempo, anche in ambito videoludico, Codemasters, dopo il disastroso F1 2015, è riuscita a riproporre, anno dopo anno, una interpretazione in chiave virtuale, sempre più evoluta e realistica. Con F1 2018, ci troviamo fra le mani probabilmente il miglior titolo della serie. L’introduzione di un modello di pneumatico aggiornato e più complesso e dei nuovi controlli del sistema di recupero energetico spingono il gioco verso una simulazione più realistica come mai visto prima nella serie. A questi cambiamenti, si va ad aggiungere in maniera intelligente, alla tanto amata modalità carriera, l’interazione con i media che, grazie ad una serie di nuove funzioni, porta il giocatore ad affrontare più di una stagione nel Circus.

F1 2018 può inoltre contare su una pluralità di modalità di gioco. Possiamo indossare la tuta e affrontare un singolo fine settimana di qualsiasi Grand Prix o decidere di metterci duramente alla prova, creare il nostro alter ego virtuale (sebbene qui le opzioni di scelta siano piuttosto limitate) e conquistare il titolo iridato. Se invece avete voglia di gareggiare contro altri giocatori reali, F1 2018 include un buon comparto multigiocatore che offre sia sfide in lobby classificate e sia non classificate, insieme a un campionato multiplayer online di 21 gare che può essere corso con giocatori casuali o amici allo stesso modo. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ha da offrire il nuovo F1 2018 targato ancora una volta Codemasters.

La modalità carriera più bella di sempre

Dove F1 2018 brilla maggiormente è nella nuova modalità Carriera, che, nei panni del classico Rookie, ci vede assumere il ruolo di pilota debuttante all’interno del paddock di F1. Dopo aver scelto avatar, nome, cognome, nazionalità, numero e casco, ci vengono proposti alcuni contratti.  Ad esempio, è possibile cominciare direttamente con i Top Team: Ferrari, Mercedes, Red Bull, che chiederanno, grazie ad una monoposto già da subito competitiva, il raggiungimento dell’obiettivo principale, ovvero vincere campionato piloti e costruttori. Oppure accettare un contratto da parte di scuderie con obiettivi più realistici e alla nostra portata, Alfa Romeo Sauber, McLaren, Toro Rosso oppure Renault, che ci chiederanno di aiutare il team a ritornare competitivo attraverso aggiornamenti costanti della monoposto. Apposta la firma sul contratto, la scuderia ci metterà a disposizione non più il classico PC nell’area hospitality, ma una sezione nella quale poter interagire con tecnici e ingegneri e visualizzare tutti i parametri della monoposto, della stagione in corso, obiettivi stabiliti dalla scuderia, rivalità, grado di apprezzamento del nostro pilota, centro messaggi.

Aggiornamenti costanti e immediati

A differenza delle edizioni passate, in F1 2018, le nuove parti di sviluppo saranno realizzate e montate sulla monoposto in tempi più rapidi. Il sistema di aggiornamento è infatti stato in parte rivisto (il sistema di Ricerca & Sviluppo si poggia sulle ottime basi costruite con F1 2017), per garantire al giocatore un costante quantitativo di punti risorsa ottenibili dopo aver completato gli obiettivi della squadra. Ottenere prestazioni costanti ora significa che potremo permetterci di portare più aggiornamenti alla monoposto nelle gare successive, e in definitiva essere maggiormente competitivi. Ora i guadagni sono tangibili e il giocatore si sentirà più gratificato nell’essere riuscito magari a sviluppare completamente una determinata sezione. Per rendere le cose ancora più interessanti, i cambiamenti di regolamento alla fine dell’anno possono cancellare completamente un albero di aggiornamento, ripristinando l’ordine della griglia nel processo, consentendo ai nuovi team magari di salire verso l’alto e alle squadre dominanti dell’anno precedente di perdere qualche posizione.

Ogni team ha un unico percorso di aggiornamento per ciascuno delle quattro sezioni di performance e ciascuno può essere direttamente influenzato dalle interazioni con Claire, la giornalista introdotta quest’anno che non esiterà a farci domande scomode, dopo magari aver dominato le Prove Libere o aver raggiunto un risultato sorprendente in gara. Mantenere alto il morale della squadra manterrà bassi i costi di aggiornamento e diminuirà le possibilità di guasti delle parti durante lo sviluppo, mentre dire la cosa sbagliata e sconvolgerli (assumersi i meriti di una vittoria senza rendere merito a chi ha lavorato duramente per offrirci una monoposto competitiva per quel weekend), avrà l’effetto opposto. Sebbene rispondere regolarmente alle stesse domande potrebbe risultare banale e ripetitivo, ciò è fondamentale per garantire che la nostra squadra abbia un morale alto e ci supporti costantemente nel corso della stagione. Anche mantenere un atteggiamento sportivo nei confronti del nostro team, può modificare le carte in tavola, non con la nostra scuderia ma con le altre che potrebbero risponderci di non essere interessate a noi nel loro team quando decideremo di cambiare aria.

Il raggiungimento di aspettative superiori rispetto a quelle prefissate dalla scuderia ci metterà in una posizione dominante per quanto riguarda le trattative contrattuali, che grazie alle modifiche apportate al sistema di upgrade sembra ora essere un processo più pertinente e gratificante rispetto a prima. Ciò dà più spazio per un accordo che genererà più punti risorsa, che possono garantire ulteriori bonus, come ad esempio, punti extra per gli aggiornamenti o pit stop più veloci. Inoltre, rispetto al passato in cui in automatico ci veniva proposto un rivale, magari più volte nel corso della singola stagione, è stata aggiunta la possibilità di selezionare direttamente il rivale fra i vari piloti del paddock.

Fra le altre modalità, quest’anno ritroviamo la Prova a Tempo, i Campionati, gli Eventi e il multiplayer online. Quest’ultimo, come detto in precedenza permette di affrontare non soltanto gare casuali, ma di partecipare ad interi campionati con giocatori di tutto il mondo o magari sfidando i nostri amici. Inoltre, è stata introdotta la modalità “Super License“, una modalità nella quale i giocatori più esperti potranno competere tra loro sfidando avversari al loro stello grado di bravura e soprattutto di condotta sportiva.

E il sistema di guida?

Rispetto ai vecchi capitoli, F1 2018 ha ormai ben poco di arcade ma ben si adatta anche ai giocatori meno esperti. Gli aiuti alla guida possono essere impostati andando nell’apposito menu. Ritroviamo i soliti parametri: frenata assistita, freni anti-blocco, controllo trazione, cambio, traiettoria dinamica, aiuto ai box e molte altre, ai quali si aggiunge la modalità ERS – Sistema Recupero Energia, introdotta quest’anno nel gioco e che aggiunge ai tanti cavalli della moderne monoposto con motore V6, altri 160 cavalli offerti dal motore elettrico ibrido, che può essere gestita automaticamente e sia manualmente dall’apposito display multifunzione, il tanto chiacchierato sistema di protezione Halo, che può essere parzialmente disattivato se vi dovesse dar fastidio in termini di visibilità o magari di estetica ed è stato anche modificato il sistema che gestisce i parametri relativi alla temperatura degli pneumatici, sarà infatti necessario monitorare costantemente la temperatura sia del lato esterno della gomma e sia interno della stessa, che in termini di strategia e di guidabilità della vettura offrono differenti possibilità.

Per quanto riguarda invece il feeling alla guida, le modifiche più importanti sono state apportate al telaio e alle sospensioni. Infatti, nel corso dei briefing di gara, ci verranno anche indicati i punti più difficili da gestire e nei quali, magari prendendo male il cordolo potremmo perdere il controllo della vettura. Se a casa avete un volante di buon livello, il feedback sarà ancora migliore, sia per quanto riguarda la guida e sia per quanto riguarda le sollecitazioni dei cordoli. Il joypad, in questo caso di Xbox One, si comporta comunque egregiamente ma per ovvi motivi non è possibile né disattivare tutti gli aiuti alla guida né tantomeno aumentare il livello di difficoltà sopra ad una certa soglia.

L’IA è aggressiva ma mai scorretta

“L’IA avversaria è più aggressiva rispetto al passato. Soprattutto in partenza, ci attaccherà in tutti i modi possibili e se un pilota avversario dovesse superarci, raramente concederà un angolo utile al controsorpasso.”

Parco auto ampliato e non solo

Otto nuove auto classiche si aggiungono alle dodici già presenti dallo scorso anno. F1 2018 si basa ancora una volta sull’EGO Engine di Codemasters. Tutte le auto del gioco così come i circuiti sembrano essere stati ricreati in modo impeccabile e minuzioso. Ognuno dei 21 GP si presenta in grande spolvero non solo per quanto riguarda pista, paddock e spalti, ma anche per quanto riguarda gli elementi di contorno, che possano essere gli Stewart a bordo pista o magari elementi ambientali e molto altro ancora. Quest’anno sono stati inoltre aggiunti due circuiti: Paul Ricard in Francia, un labirinto di asfalto e linee colorate con un layout un po’ confuso, e il classico Hockenheimring in Germania.

L’unica grande delusione rimane il sistema di danno, una caratteristica che ancora una volta sembra essere rimasta invariata dai primi titoli della serie. Poco convincenti risultano essere anche le espressioni facciali, alcune praticamente riciclate e il Lip Sync talvolta risulta essere fuori fase.

In termini prestazionali, su Xbox One il gioco si è comportato in maniera eccellente. Nessun calo da segnalare e i caricamenti risultano essere quasi fulminei. Eccellente il comparto audio con rombi di motore e il sibilo dell’ERS realizzati in maniera impeccabile. La telecronaca è stata affidata nuovamente a Carlo Vanzini e Luca Filippi e rispetto ad F1 2017, risulta essere più naturale e convincente, con tanti aneddoti, dati di gara e curiosità che impreziosiscono ancora di più l’offerta di F1 2018.

F1 2018
9.2 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC
Pro
    - Incredibile sensazione di guida
    - Intelligenti aggiunte alla modalità carriera spingono il giocatore ad affrontare più stagioni
    - L'ERS e la gestione della temperatura degli pneumatici offre quel pizzico di sale in più
    - Graficamente impeccabile
Contro
    - Sistema di danno immutato
    - Interviste un po' ripetitive
Riassunto
F1 2018 è brillante ed è in definitiva il gioco di Formula Uno più completo mai realizzato sino ad oggi. Le modifiche alla già ottima modalità carriera lo rendono ancora più realistico e in definitiva divertente da giocare sia per i giocatori più navigati e sia per quelli alle prime armi. Inoltre, l'aggiunta di nuovi parametri: ERS, la gestione della temperatura degli pneumatici, i media, la costante evoluzione della monoposto e un solido sistema di guida, portano il giocatore ad avere la sensazione di stare effettivamente sulla griglia di partenza con 1000+ cavalli sotto ai suoi piedi. Se siete fan di Formula 1, non potete lasciarvi scappare F1 2018!
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Salt and Sanctuary – recensione Nintendo Switch

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Il Metroidvania 2D arriva su Nintendo Switch!

Se l’obiettivo di Ska Studios era quello di creare un Dark Souls in 2D, con Salt and Sanctuary, ci sono riusciti. Un gioco Action/RPG a scorrimento laterale che permette al giocatore di creare un eroe (scegliendo classe e alcuni precisi dettagli), attraverso il quale affrontare un cammino irto di pericoli, in un mondo pieno zeppo di oscurità, nemici prepotenti e nel quale morire è davvero facile.

Durante la nostra prova di Salt and Sanctuary sono inevitabilmente balenate alla mente alcune tipiche frustrazioni Soulsiane ma a differenza di Dark Souls, il gioco della casa con sede a Seattle, brilla di una nuova luce soprattutto per quanto riguarda l’equilibrio e l’eleganza di stile che richiede una certa padronanza delle meccaniche per sopravvivere e progredire.

La principessa proveniente dal paese senza nome

La storia di Salt and Sanctuary non si sviluppa in maniera convenzionale. Il giocatore è nascosto su una nave che trasporta una principessa che deve sposare un re di un paese avversario per rafforzare un’alleanza piuttosto tesa tra le due nazioni. Quando la nave viene improvvisamente attaccata da un’orda di demoni guidati da un abominio lovecraftiano, nel caos e nel naufragio che ne conseguono, il protagonista si risveglia sulle rive nebbiose di un’isola. Da questo punto in poi, non vi è alcuno sviluppo di trama nel senso tradizionale, in quanto è necessario mettere insieme la narrazione attraverso le descrizioni di oggetti e nemici, nomi di località e dettagli ambientali.

La cosa bella di questa particolare scelta in termini di trama è che si rivolge a due diverse tipologie di pubblico; a coloro che adorano giocare a titoli con una storia profonda e che si dilettano nel fare teorie e mettere insieme i pezzi del puzzle raccogliendo le proverbiali briciole di pane sparse accuratamente nei vari ambienti di gioco, e sia a quei giocatori che invece ignorano completamente la trama. Salt and Sanctuary è il tipico gioco che favorisce la scelta del giocatore in quasi tutto ciò che fa – e questo include la trama e tutto ciò che risulta essere correlato ad essa.

Un mondo oscuro e difficile

Il mondo di Salt and Sanctuary è animato da uno stile caratteristico disegnato a mano che risulta essere al contempo brutale e goffo, richiamando alla mente il passato lavoro dello sviluppatore sui beat-up-up più arcade come Charlie Murder. Il tono dominante è nero come la pece, ma piccole cose come l’aspetto cartoon dei volti dei personaggi portano in primo piano minuscoli elementi di leggerezza. Questo strano contrasto contribuisce a rendere la brutalità generale un po’ più palpabile rispetto ad un tradizionale Soulslike. Il gameplay è essenzialmente simile a Dark Souls, tranne per il fatto che si sviluppa su un piano 2D e con maggiore attenzione alla componente platform. L’obiettivo è semplicemente quello di esplorare il mondo di gioco contorto e pericoloso alla ricerca di un obiettivo oscuro, raccogliendo oggetti e combattendo in scontri serratissimi con nessun’altro elemento che possa in qualche modo fornirci un indizio su cosa fare dopo. Le battaglie a scorrimento laterale richiedono precisione e abilità, tenendo conto della lunghezza delle animazioni di attacco e tenendo d’occhio il nemico in modo da poter pianificare la parata o il contrattacco e cercando di non essere sopraffatti. È una sfida costante e il design aperto, essenzialmente privo di livelli, rende facile imbattersi in un nemico potenzialmente fuori dalla nostra portata.

Il layout generale ricorda un Metroidvania, ma c’è da segnalare l’assenza di una vera e propria mappa che può essere tanto un bene quanto un male per quei giocatori meno propensi all’esplorazione nuda e cruda. Per fortuna, ciò non influisce particolarmente sul ritmo del gioco, costringendo però il giocatore ad una maggiore cautela quando la via percorsa sembra andare fuori da quella principale. È abbastanza avvincente (e divertente) perdersi e ritrovarsi in luoghi unici, ma non sarà così quando ci troveremo dinanzi ad un nemico difficile da sconfiggere e non abbiamo la benché minima idea su dove andare dopo.

Quasi tutto ciò che faremo è governato da un indicatore di stamina auto-ricaricante, che si riduce quando compiamo determinate azioni come colpire, rotolare o saltare. Esaurire completamente la stamina significa essere lasciati completamente in balia di nemici potenzialmente letali. Questo aspetto è piuttosto problematico poiché a differenza del classico action game, anche i nemici di basso livello hanno la capacità di mandarci al creatore. I nemici in Salt and Sanctuary colpiscono duramente e velocemente, e si divertono a combattere in gruppo, il che rende ancora più difficile gestire quel prezioso indicatore di resistenza nella concitazione del combattimento.

Se cadiamo in battaglia – e state certi che succederà molto spesso – il personaggio lascerà cadere tutto il prezioso “sale” nel luogo in cui è morto. Il sale in questione o viene assorbito dal nostro assassino o si tramuterà in un ulteriore nemico che pattuglia la zona. Dopo che il nostro personaggio si è rigenerato nell’ultimo santuario, avremo la possibilità di tornare al punto in cui siamo morti e recuperare tutto quel sale. Se dovessimo morire prima di averlo recuperato – tutti i nemici si rigenereranno e il sale che abbiamo lasciato sparirà per sempre, e con esso molti dei nostri progressi, poiché il sale è l’EXP usato per livellare il personaggio e le sue preziose attrezzature. Vi ricorda qualcosa?

È un sistema divertente che riesce a raggiungere un equilibrio estremamente importante e al contempo teso, man mano che la nostra avventura progredirà. Il sale può essere immagazzinato solo quando si prega in un santuario, e dato che queste zone sicure sono poche e lontane tra loro, diventerà una vera e propria scommessa riuscire a raggiungere uno dei luoghi sicuri senza essere pericolosamente attaccati dai nemici. Tutto si basa sulle nostre abilità e sulla capacità di utilizzarle al meglio in ogni situazione. In ogni caso, non sarà mai facile, soprattutto considerando che potremmo facilmente incappare in uno dei tanti boss del gioco invece che in un rifugio sicuro.

I boss ci daranno filo da torcere

Anche se gli scontri con i nemici sono impegnativi, le vere “star dello show” qui sono i numerosi e orribili boss sparsi nel mondo di gioco. Contro i boss tutto ciò che abbiamo imparato e tutte le abilità accumulate saranno messe alla prova. Molti boss hanno barre di salute lunghe e con una manciata di attacchi, difficili da evitare, possono rapidamente metterci fuori combattimento. Proprio quando stiamo per portare a casa lo scontro, ecco che potrebbero tirare fuori un nuovo attacco che non abbiamo mai visto prima e puff, ritorneremo al santuario. Queste battaglie sono si frustranti, ma non si avverte mai uno sbilanciamento tale da portarci ad abbandonare lo scontro. Il tutto sarà ancora più soddisfacente quando il mostro cadrà, lasciando un’enorme quantità di sale e di solito concedendo l’accesso ad una nuova porzione della mappa.

Lo sviluppo di Salt and Sanctuary non è lineare e, a parte un paio di potenziamenti che consentono di accedere a nuove aree, possiamo andare praticamente ovunque fin dall’inizio. Come accennato in precedenza, l’unica difficoltà è data dal fatto che probabilmente incontreremo nemici fuori dalla nostra portata ma non c’è nulla nel game design che ci possa limitare in maniera rigorosa. Nonostante si percepisca un senso di smarrimento la mappa è progettata in modo intelligente e ci riporterà il più delle volte sulla “retta via”.  Forse riusciremo a sconfiggere un boss e a trovare un ascensore che ci riporterà all’ingresso della tana che abbiamo attraversato dieci minuti prima, o tireremo una leva che sblocca una porta che ci garantisce una rapida scorciatoia tra un santuario e una sezione difficile di un livello e via discorrendo.

Il problema principale di questo stile di progettazione delle mappe è che non funziona altrettanto bene in 2D come in 3D. I giochi di “Metroidvania” sono famosi per avere un design a griglia semplice ed intuitivo che rende la navigazione un gioco da ragazzi, ma ciò manca completamente in Salt and Sanctuary. In realtà, non c’è nessuna mappa, lasciando la navigazione interamente nella memoria del giocatore. In un’impostazione 3D, è un po’ più facile orientarsi prendendo alcuni punti di riferimento ma nell’impostazione 2D, le cose si confondono più facilmente dal momento che ci sono tante informazioni ambientali che vengono trasmesse in 2D. Ci siamo ritrovati perduti molto più frequentemente in Salt and Sanctuary di quanto avremmo voluto. In aggiunta a ciò, troppo spesso è difficile analizzare la quantità di informazioni traboccanti di equipaggiamento, articoli e statistiche, sia per la mancanza di spiegazioni sia per il testo più piccolo e scuro che appare un po’ troppo piccolo sullo schermo di Nintendo Switch.

Graficamente ha il suo fascino ma…

La grafica di Salt and Sanctuary riprende più di qualcosa di Child of Light. L’aspetto disegnato a mano ha il suo fascino, ma l’utilizzo marcato di colori scuri, alternati ad una tavolozza di colori più tenui rende gli ambienti di gioco troppo simili fra loro, il che, oltre a rendere più facile perdersi, porta alla fine ad una sensazione di ripetizione. Uno degli aspetti positivi di questo stile è che il gioco si comporta ottimamente su Switch sia in modalità Dock e sia handheld, rendendo l’esperienza fluida e uniforme.

Salt and Sanctuary
7.9 / 10 4News.it
Disponibile suSwitch
Pro
    - Un action Soulslike stimolante ed avvincente
    - Un Dark Souls in 2D
    - Prezzo budget
Contro
    - Può diventare frustrante
    - Mancanza di una mappa vera e propria
    - Nessuna spiegazione su cosa fare e dove andare
Riassunto
Salt and Sanctuary è un Dark Souls in 2D. Ska Studios ha utilizzato in modo intelligente i concetti chiave di un gioco Souls e lo ha trasformato in un gioco d'azione a scorrimento laterale platform misto ad elementi classici dei Metroidvania. Il risultato è convincente, forse l’asticella della difficoltà è tarata troppo verso l’alto, ma se avete perseveranza e ingegno, l’esperienza di gioco non sarà poi così complicata. Salt and Sanctuary non è per i deboli di cuore, ma è un viaggio che vale la pena vivere e soffrire per tutti coloro che pensano di esserne degni e capaci.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Ecco come i cybercriminali usano i router domestici per bloccare siti web

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Recenti ricerche condotte da Palo Alto Networks hanno mostrato come alcuni cybercriminali abbiano preso di mira router domestici per controllarli e utilizzarli per attaccare siti web con l’obiettivo di bloccarli. Qui di seguito alcune informazioni su questa tipologia di attacco e sulle possibili contromisure.

L’impatto sugli utenti domestici

Questo tipo di attacchi ha un duplice impatto sull’utente individuale:

  1. Può rallentare o bloccare del tutto la connessione Internet
  2. Può rendere l’utente un complice inconsapevole di attacchi rivolti ad altri siti web

Le cause di questo tipo di attacchi

Una combinazione tra password deboli e software non aggiornato può consentire a un attaccante di prendere completo controllo di un router domestico.

Come si possono prevenire

I cybercriminali prendono di mira i router casalinghi puntando di password di default e su software non correttamente aggiornato. Un primo consiglio è quello di riavviare il proprio router una volta alla settimana, semplicemente staccando la spina.

Anche cambiare la password sul router e aggiornare man mano il software presente aiuta ad elevare i livelli di sicurezza. Se non si è sicuri su come farlo, di certo l’Internet Service Provider (ISP) che ha fornito il router potrà dare indicazioni utili.

Come funzionano

Quando alcuni dispositivi (in questo caso i router) vengono a trovarsi sotto il controllo di qualcun altro, un loro gruppo viene definito come “botnet”, ovvero una rete (net) di sistemi o dispositivi (bot) controllati remotamente.

Quando i cybercriminali hanno il controllo completo del router domestico, possono installare software a loro piacimento, che possono controllare in remoto trasformando di fatto il dispositivo in un “bot”. I router controllati poi possono essere usati a piacimento, anche tutti insieme, ad esempio per inviare enormi quantità di dati e bloccare di fatto un sito web.

Questa tipologia di attacchi viene definita “Distributed Denial of Service” o DDoS, e può essere utilizzata per differenti motivazioni:

  • Per motivi personali o politici;
  • Per ricattare i siti, chiedendo un pagamento a fronte della minaccia di un attacco
  • Per generare un diversivo rispetto ad attacchi più critici
  • Semplicemente per creare confusione attorno a un determinato tema

Palo Alto Networks

Palo Alto Networks è la next-generation security company che guida una nuova era nella cybersecurity garantendo la sicurezza delle applicazioni e prevenendo breach per decine di migliaia di organizzazioni in tutto il mondo. Basata su un approccio innovativo e capacità di prevenzione altamente differenziate, la nostra piattaforma offre una protezione molto superiore a quella di prodotti legacy o dedicati, garantisce la sicurezza delle attività di business quotidiane, e salvaguarda gli asset più preziosi delle aziende. www.paloaltonetworks.com.

Palo Alto Networks e il logo Palo Alto Networks sono trademark di Palo Alto Networks, Inc. negli Stati Uniti e nelle giurisdizioni di tutto il mondo. Tutto gli altri trademark, nomi commerciali e service mark utilizzati o citati appartengono ai loro rispettivi proprietari.

Gamescom 2018, Asus presenta le nuove schede grafiche NVIDIA RTX e tanti nuovi prodotti dedicati al gaming

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Alla Gamescom 2018, il tradizionale evento tedesco diventato negli anni sempre più importante per la scena gaming internazionale, Asus ha deciso di partecipare alla grande presentando tutte le più importanti novità del suo listino, a cominciare dalle attese schede grafiche NVIDIA RTX che tanto stanno facendo discutere in questi giorni.

Più in particolare, la compagnia ha presentato:

  1. le nuove schede grafiche ROG Strix, ASUS Dual e ASUS Turbo della GeForce RTX 2080 Ti e 2080 i cui preorder sono già iniziati. 
  2. ROG Zephyrus S, il più sottile gaming laptop al mondo e  lo Strix SCAR II, il più compatto tra i gaming laptop con monitor da 17,3″ 
  3. TUF Gaming FX505 e FX705 altri due gaming laptops caratterizzati da un display con frequenza di aggiornamento a 144Hz e tecnologia NanoEdge FHD
  4. Le ultime  motherboards, i monitors, i dissipatori e gli alimentatori dei pc powered by Asus 

Dettagli ufficiali non sono stati resi noti ancora per molti di questi prodotti, ma siamo sicuri che nei prossimi giorni ne sapremo di più, grazie ai nostri contatti stampa.
Nel frattempo, se vi va, potete leggere il comunicato stampa in inglese o gustarvi le tante foto dello stand Asus e soprattutto dei prodotti annunciati.

ASUS Republic of Gamers Showcases Ultimate Gaming Experience at Gamescom 2018

In its biggest-ever exhibition appearance, ROG displays over 3000 products, hosts live competitions and demos new gear including 4K/VR-ready GPUs and gaming laptops

KEY POINTS  

  • ROG Strix, ASUS Dual and ASUS Turbo versions of GeForce RTX 2080 Ti and 2080 GPUs unveiled with pre-orders starting on August 20
  • ROG unveils Zephyrus S, the world’s slimmest gaming laptop, and Strix SCAR II, the most compact 17.3″ gaming laptop with an ultrafast display for FPS gamers
  • ASUS reveals extra-durable TUF Gaming FX505 and FX705 gaming laptops with immersive 144Hz NanoEdge FHD displays
  • ROG demos latest motherboards, monitors, coolers, power supplies, graphics cards, peripherals and Powered-by-ASUS PC builds

COLOGNE, Germany, August 21, 2018 — ASUS Republic of Gamers (ROG) today announced three gaming graphics cards: the ROG Strix, ASUS Dual and ASUS Turbo versions of the brand-new NVIDIA GeForce® RTX 2080 Ti and 2080 GPUs at Gamescom 2018. It also introduced the Zephyrus S, ROG Strix SCAR II, and ASUS TUF Gaming FX505 and FX705 gaming laptops.

In its biggest-ever presence at the European gaming exhibition, ROG is hosting a booth in Hall 7 with multiple demo areas showcasing a superior lineup of gaming products, including the ROG Swift PG65UQ and PG27UQ 4K HDR gaming monitors, ROG Ryujin and Ryuo AIO CPU coolers, ROG Thor 1200W Platinum power supply, ROG Rapture GT-AX11000 tri-band 802.11ax router, ROG Delta gaming headset, ROG Gladius II Wireless gaming mouse, and ROG Balteus Qi wireless charging gaming mouse pad.

ROG has also collaborated with seven major game-title publishers — Koch Media/Deep Silver, Activision, Bethesda, Kalypso, THQ Nordic and 1C Company — to display over 3000 ASUS and ROG products at Gamescom. These products include 800 Powered-by-ASUS PCs built by BoostBox with ROG Strix or ASUS TUF Gaming motherboards and over 2500 ROG products, including motherboards, graphic cards, monitors, routers, laptops, desktops and peripherals. ROG will be hosting a week of exciting events at its booth, including product and partner announcements, live game competitions, and esports tryouts and selection for the Join the Republic Community Challenge’s German team.

“ROG is completely ramped-up for this year’s Gamescom with a full set of incredible gaming devices that play the latest and greatest game titles in never-before-had experiences,” said Corporate Vice President and General Manager of Worldwide Sales for the ASUS Open Platform Business Group Jackie Hsu. “Our gaming devices have always been designed for every player’s needs, and we brought our best to Gamescom to give gamers in attendance the first look at what’s new from ROG.”

New graphics cards and gaming laptops

ROG followed the NVIDIA GeForce Gaming Celebration event with a huge announcement of new GeForce RTX 2080 Ti and 2080 graphics cards, including the ROG Strix, ASUS Dual, and ASUS Turbo series. Each series meets the needs of different types of gamers with updated designs and new cooling technologies.

RTX DUAL

Strix GeForce RTX 2080 Ti and 2080 keep the new Turing architecture cool with brand-new Axial-tech fans that implement the latest ROG innovations. The size of the fan hub has been reduced to allow for longer blades, and a barrier ring increases structural integrity and downward air pressure through the Strix GeForce RTX 2080 Ti and 2080 heatsink array. The new design allows Axial-tech fans to shift more air and spin at higher speeds without increasing noise levels.

ROG STRIX RTX

All Strix graphics cards are produced using Auto-Extreme Technology, an automated manufacturing process that sets new standards in the industry. Traditionally, soldering of through-hole and surface-mounted components needs to be performed in separate stages. Auto-Extreme Technology allows all soldering to be completed in a single pass, reducing thermal strain on components and avoiding the use of harsh cleaning chemicals. The end result is less environmental impact, lower manufacturing power consumption, and a more reliable product.

TURBO RTX

The latest Strix cards adopt a 2.7-slot footprint to accommodate a larger heatsink because bigger is better. The overall surface area of the cooling array is 20% larger for the Strix cards compared to previous-generation designs. The improved heat dissipation provides more overclocking headroom for enthusiasts and an amazing plug-and-play experience by allowing lower fan speeds while gaming.

As part of the first day of activities, ROG also announced four new gaming laptops: Zephyrus S, Strix SCAR II, and ASUS TUF Gaming FX505 and FX705. Zephyrus S features an even slimmer design than Zephyrus M, super-narrow bezels and the Intel® Core i7-8750H CPU and up to NVIDIA® GeForce® GTX 1070 with Max-Q Design GPU.

ROG Zephyrus S (GX531)

Strix SCAR II is the world’s most compact 17.3-inch laptop with a width less than 40cm and an ultrafast super-narrow-bezel display that delivers a 144Hz refresh rate and 3ms response time.

Strix SCAR II

 

FX505 and FX705 are the first 15- and 17-inch TUF Gaming laptops to come with NanoEdge FHD IPS-level displays. The all-new products are on display at the ROG booth in Gamescom, Hall 7 on August 21–25 from 10:00 a.m. to 8:00 p.m. (9:00 a.m. to 8:00 p.m. on Friday and Saturday).

ASUS TUF FX505

ASUS TUF FX705

Call of Duty: Black Ops 4 first look on custom ROG PCs

Attendees at Gamescom 2018 will be able to get a first look and play Call of Duty®: Black Ops 4 for PC only at the ROG booth running smoothly on the latest ROG gear, including Powered-by-ASUS gaming PCs built by BoostBoxx. These custom systems feature the latest ROG components, including Strix Z370-F Gaming motherboards, Strix 1080Ti graphic cards, ROG PG 258Q monitors, Strix Flare keyboards, Gladius II Origin mice and Strix Fusion 500 headsets. Activision selected ROG to be the only gaming brand at this year’s largest gaming event in Europe able to demo the new game title set to release in October.

ROG events at Gamescom

ROG has a packed schedule of events throughout the week at its exciting product demo areas, highlighting the latest in ROG and ASUS TUF innovation and demonstrating unique product features related to esports, performance and user preferences. ROG Germany has teamed up with TeamSpeak, a superior voice-over-IP (VoIP) communication system for online gaming and is demoing their latest headset technology in two VR scenarios for visitors to experience. As part of the worldwide Join the Republic: Community Challenge campaign, ROG Germany will invite its team leader, Nookyyy, to host live auditions on-site and select gamers to join the German team to advance within the JTR:CC.  

ROG is also holding many other live onstage gaming competitions throughout the week, including 5v5 battle sessions playing Arena of Valor on the recently launched ROG Phone. Arena of Valor from Tencent is the most popular mobile game in the world. Free to download, the game features an exciting and extensive champion roster and lets anyone enjoy 10–15-minute rounds of 5v5 action whenever their schedule allows. ROG and Tencent have been collaborating together on customizing and upgrading the ROG Phone with a 90Hz screen refresh-rate, high-frame-rate performance and optimized graphics to deliver the ultimate Arena of Valor experience. Arena of Valor Marketing Director Vincent Gao highlighted the benefits of this cooperation at Gamescom and hosted a community challenge that included creating teams from the audience and inviting them onstage to play Arena of Valor on the ROG Phone and compete for prizes.

ROG Phone

ROG Phone is a game-changing 6-inch smartphone designed specifically for high-performance mobile gaming. With pure ROG gaming DNA at its core and powered by the world’s fastest speed-binned 2.96GHz octa-core Qualcomm Snapdragon 845 Mobile Platform with the gaming-optimized Qualcomm Adreno 630 GPU, ROG Phone breaks every rule to go where rivals fear to tread. Its unique GameCool 3D vapor-chamber cooling system — with detachable AeroActive Cooler for an extra cooling boost — sustains blur-free high frame rates in the heat of battle, while its no-compromise AMOLED display blends a blazing 90Hz refresh rate and 1ms response time with gorgeous HDR visuals.

The ultra-comfortable design of ROG Phone includes unique side-mounted ports, and the enhanced, ultra-responsive game controls — including two programmable ultrasonic AirTriggers and advanced force-feedback haptics — let gamers focus all their skills on the game, giving them the edge they need for total domination. A unique range of powerful expansion accessories further enhances the ROG Phone gaming experience: the optional TwinView Dock for dual-screen handheld mode; the Mobile Desktop Dock for desktop-style gaming; and the Gamevice controller with ASUS WiGig® Display Dock using 60GHz Wi-Fi for big-screen gaming. Other ROG Phone innovations include ASUS Aura RGB lighting and synchronization, plus ASUS HyperCharge direct-charge technology for faster, safer and cooler battery charging.

NVIDIA GeForce RTX 2080 Ti, le performance in Shadow of the Tomb Raider fanno discutere

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E’ ancora troppo presto per il ray tracing?

L’annuncio delle nuove schede grafiche NVIDIA ha sorpreso un po’ tutti. Le GPU serie RTX attese da molto tempo e le numerose speculazioni degli ultimi mesi non hanno fatto altro che aumentare l’hype dei milioni di appassionati di tutto il mondo.

Con il reveal ufficiale nella giornata di ieri sono cominciati anche i primi malumori, dovuti soprattutto al prezzo decisamente superiore alle aspettative. La nuova ammiraglia della gamma RTX, la GeForce RTX 2080 Ti, avrà infatti un prezzo di quasi 1300 euro nella versione founders – quasi il doppio rispetto alla top di gamma della precedente generazione, la GTX 1080 Ti – con un vantaggio prestazionale rispetto a quest’ultima che si ferma però al 30%.

La nuova architettura Turing

NVIDIA ha affermato che la nuova generazione di GPU basate sul processore Turing presenta un’architettura del tutto nuova, in sviluppo da circa 10 anni e che costituirà la base tecnologica delle schede grafiche del futuro. Il tutto ruota attorno al concetto di ray tracing, una nuova tecnologia di rendering che punta al fotorealismo grazie ad una più realistica riproduzione della riflessione delle luci. Fino a questo momento, il ray tracing è rimasto rilegato al mondo del cinema e nell’ambito gaming a quello delle sequenze prerenderizzate, in quanto richiede una potenza computazionale impossibile da gestire in tempo reale per le precedenti generazioni di schede grafiche.

Se avete cominciato a sudare freddo e ad ansimare immaginando la grafica dei prossimi titoli in uscita, però, fareste bene a calmare i vostri spiriti. In queste ore, infatti, sta circolando un video off-screen in cui è possibile osservare una demo di Shadow of the Tomb Raider girare su un computer equipaggiato con NVIDIA RTX 2080 Ti e con tutte le opzioni grafiche attivate, compreso il ray tracing.

Il video condiviso da PCGamesHardware mostra, grazie alla presenza di Fraps sul computer utilizzato, un framerate piuttosto ballerino tra i 30 e i 70 fps, con una media di circa 40 fps ad una risoluzione di 1080p.

Il frame rate supera i 60 fps solo in pochi casi, quando ad esempio Lara è di fronte ad un muro e comunque in un ambiente ristretto, mentre, come detto, nella maggior parte dei casi il frame rate è evidentemente sotto i 40 fps.

Le prestazioni registrate con Shadow of The Tomb Raider lasciano più di un dubbio sulla reale capacità delle nuove schede di supportare in maniera adeguata il ray tracing, soprattutto se si considera che l’utente medio di una scheda come la 2080 Ti, disponibile ricordiamo ad un prezzo che si aggira intorno ai 1300 euro, dispone di monitor con risoluzioni sicuramente superiori ai 1080p.

Pareri discordanti

Ciò nonostante, altri fortunati colleghi che hanno avuto modo di visionare dal vivo alcune demo di Battlefield V e altri giochi con supporto ufficiale al ray tracing oltre alla stessa NVIDIA, affermano che le nuove 2080ti garantiranno i 60fps in 1080p in ambienti ottimizzati. Naturalmente si tratta di una dichiarazione che tenteremo di verificare appena avremo modo di mettere le mani sulle nuove schede, ma che sicuramente non è esaltante. La gran parte dei giocatori hardcore ha da tempo rinunciato al 1080p@60fps, virando su monitor con medesima risoluzione ma framerate più alti, 144hz o 165hz, oppure su risoluzioni più alte, 2k e 4K in primis, ed è normale che da queste schede si aspettino di più soprattutto per quanto riguarda le menzionate risoluzioni. L’impressione è che l’introduzione del supporto al ray tracing sia più una scelta di marketing, piuttosto che una reale innovazione, soprattutto per schede come la GeForce RTX 2080 e la GeForce RTX 2070 dove il supporto a questa tecnologia è comunque presente: se una 2080ti è capace a stento di far girare in 60fps un gioco con ray tracing attivato,  come potranno mai comportarsi le due schede entry level della famiglia RTX? 

Resta il fatto che occorrerà attendere l’arrivo delle nuove schede grafiche per dare un giudizio conclusivo su queste nuove schede. Solo allora potremo dire se per il ray tracing si tratta solo di scarsa ottimizzazione o piuttosto di una trovata di marketing. In ogni caso mettetevi l’anima in pace: è ancora parecchio lontano il momento in cui vedremo giochi girare in 4K a 60 fps con ray tracing attivo.

Devil May Cry ha una data di lancio ufficiale

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Pubblicato anche un nuovo adrenalinico trailer.

Durante l’Inside show Xbox di Microsoft alla Gamescom, Capcom ha annunciato che Devil May Cry 5, uscirà l’8 marzo 2019.

L’ultimo titolo dell’iconica serie arriverà all’inizio del prossimo anno per i dispositivi della famiglia Xbox One tra cui Xbox One X, per PlayStation 4 e PC Windows.

Numerosi annunci Xbox a Gamescom 2018: Forza Horizon 4, PUBG, State of Decay 2 e molto altro ancora

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Xbox

Annunciata anche la campagna Xbox Store Days, con sconti speciali e offerte su moltissimi giochi, console, accessori e altri prodotti Xbox.

Xbox, da sempre in prima linea all’interno dei maggiori eventi internazionali, occasioni uniche per stabilire un rapporto più diretto con i fan di tutto il mondo, a gamescom ospita all’interno del proprio booth una selezione esclusiva e diversificata di videogame, con ben 25 titoli giocabili a disposizione dei gamer. Dai frenetici action game agli adrenalinici giochi di guida, sino ai divertenti platform game, Xbox One permette ai player di immergersi in un gameplay senza precedenti e ad alte prestazioni.

Oggi, con uno speciale episodio di Inside Xbox trasmesso direttamente dal booth, Xbox ha svelato nuovi dettagli sui giochi che arriveranno su Xbox One nel corso del prossimo anno, annunciato nuovi bundle e accessori per Xbox One, rivelato i nuovi titoli di Xbox Game Pass e molto altro. Di seguito i principali annunci:

  • Gamescom 2018 segna un record per il maggior numero di  bundle e accessori per Xbox One mai annunciati: 8 nuovi bundle e 3 nuovi modelli di controller, tra cui Xbox One X Gold Rush Special Edition Battlefield V Bundle,il primo console bundle Xbox One X Special Edition, l’esclusivo Xbox Wireless Controller –PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS Limited Edition e nuovi colori e pattern per Xbox Design Lab.
  • In attesa del lancio di “Forza Horizon 4”, sono state svelate maggiori informazioni su Team Adventure, la nuova modalità multiplayer che consente ai giocatori di allearsi e conquistare il mondo con gare, sfide e frenetiche Freeroam Rushes.
  • A partire dal 4 settembre 2018 il gioco “PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS”(PUBG) lascerà il programma Xbox Game Preview per diventare una Full Product Release (1.0).
  • Xbox Game Pass Mobile App è disponibile in versione beta a partire da oggi per una selezione di Xbox Insiders sulle piattaforme iOS e Android. L’app mobile permette di cercare, scoprire e scaricare nuovi giochi sulla console direttamente dal proprio dispositivo mobile.
  • È stato approfondito il tanto atteso sequel Ori and the Will of the Wisps”, con un focus sulla nuova feature Spirit Trials.
  • Mostrato per la prima volta  il terzo importante aggiornamento gratuito per Sea of Thieves” in The Forsaken Shores. In attesa del lancio del 19 settembre, The Forsaken Shores condurrà i giocatori verso The Devil’s Roar per affrontare nuovi rischi ambientali con vulcani, geyser e terremoti aggiunti al gioco.
  • Un grande annuncio per i fan degli zombie: Undead Labs proporrà un contenuto aggiuntivo per “State of Decay 2” con un Daybreak Pack.
  • Xbox One continua a essere l’hardware migliore per giocare ai maggiori titoli blockbuster, inclusi gli oltre 220 titoli potenziati per Xbox One X, la console più potente del mondo. Decine di nuovi giochi sviluppati da alcuni tra i più talentuosi creator del mondo traggono beneficio dalla grande potenza della piattaforma, come “Fallout 76” di Bethesda,“The Division 2” di Ubisoft Massive, “Red Dead Redemption 2” di Rockstar Games, “Kingdom Hearts 3” di Square-Enix’s, “Devil May Cry 5” di Capcom, “Battlefield V” di Electronic Arts, “Metro Exodus ” di 4A Games, “Call of Duty: Black Ops IV” di Activision e “Shadow of the Tomb Raider” di Square Enix Montreal.

Per maggiori dettagli e per guardare l’intera puntata diInside Xbox visitare Xbox Wire.

Inoltre, dopo il grande successo dell’edizione di giugno 2018, in occasione di Gamescom Microsoft ha lanciato una nuova campagna Xbox Store Days, con sconti speciali su moltissimi giochi e offerte eccezionali su console, accessori e molti altri prodotti Xbox. Ad esempio, sarà possibile risparmiare fino al 60% su più di 100 titoli, tra cui Sea of Thieves e FIFA 18, e ottenere 2 mesi di Xbox Game Pass a soli 2€. Inoltre, i gamer che desiderano approfittare dell’iniziativa per acquistare un nuova Xbox, potranno permutare la vecchia console ricevendo fino a 100€ di sconto per l’acquisto sul Microsoft Store, con un ulteriore ribasso di 65€ per chi partecipa entro il 27 agosto. Maggiori informazioni sono disponibili aquesto link.

NBA 2K19 si mostra nel nuovo trailer

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The Way Back.

2Kha pubblicato oggi il nuovo video per NBA 2K19. Il video, visionabile in calce, intitolato “The Way Back”,  vede la partecipazione di Anthony Mackie (Avengers, Altered Carbon), Haley Joel Osment (The Sixth Sense, Silicon Valley), Michael Rapaport (Atypical, White Famous), Aldis Hodge (Straight Outta Compton, Hidden Figures), Rob Huebel (Transparent, Bob’s Burgers) e molti altri ancora.

Ricordiamo che NBA 2K19 arriverà l’11 settembre 2018 su PC, PS4, Switch e Xbox One.

Nuovo video di gameplay per Life is Strange 2

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Ben 19 minuti di gioco.

L’universo di Life is Strange si espande con l’arrivo di una nuova emozionante storia, che parla di famiglia e di passaggio all’età adulta, creata dal team di Life is Strange alla DONTNOD Entertainment. Nel trailer di Life is Strange 2 che abbiamo pubblicato ieri vi abbiamo presentato Sean e Daniel Diaz, due fratelli che partono per un pericoloso viaggio negli Stati Uniti dopo un tragico evento che ha cambiato per sempre le loro vite.
Oggi pubblichiamo invece un video di 19 minuti del gameplay di “Seattle”, il primo capitolo dell’Episodio 1. Questa è la stessa sequenza di gioco che potranno provare i fan che parteciperanno alla Gamescom questa settimana, scoprendo così l’inizio dell’avventura dei fratelli Diaz e un nuovo potere che cambierà per sempre le vite di Sean e Daniel.

Scopri il video del gameplay di “Seattle”, di Life is Strange 2, al link seguente:

Gamescom 2018, inizia la kermesse videoludica di Colonia

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Mollate ombrelloni e Co… si parla di videogiochi.

E’ iniziata oggi la fiera videoludica più importante del continente, alle 11:00 ora italiana, si è tenuta la cerimonia di apertura, ripercorriamo insieme lo svolgimento.

Con l’impeccabile precisione di cui i teutonici sono maestri, la fiera si è aperta con una mini presentazione per festeggiare i 10 anni della fiera.

Successivamente la parola passa a Felix Falk della German Videogames Association, qui si comincia a vedere qualche crepa nella leggendaria precisione tedesca, infatti durante il discorso del nostro Felix non era affatto tradotto in simultanea, con buona pace del sottoscritto che non conosce nulla della lingua germanica.

Finalmente il traduttore fa il suo ingresso in cuffia e introduce il CEO di Supermassive Games, Pete Samuels, il quale annuncia la Dark Pictures Anthology, una serie di giochi horror per PC/PS4/Xbox One.

Il primo gioco della serie sarà Man of Medan, anche in questo caso i ragazzi che si sono occupati di Until Dawn, coadiuvati da Bandai Namco, hanno fatto ricorso al Motion Capture elaborando una storia da film, ecco l’interessante trailer.

Ora mettiamoci stivali, speroni e armiamoci di Colt Peacemaker perchè il caro e vecchio selvaggio West è tornato. Questa volta parliamo di Desperados che si presenta con un trailer in stile “vivi, muori, ripeti”, e riesce ad intrattenerci con una serie di sparatorie dagli eventi imprevisti.

Desperados viene presentato da Dominic Alba, Creative Director di Mimimi, software house che insieme a THQ Nordic ci riporta in quelle lande selvagge.

Da questo momento in poi la fiera diventa leggermente politica, dopo la presenza della cancelliera Merkel lo scorso anno, oggi tocca ad Armin Laschet, Ministro del Nord Reno – Westfalia, che nel suo breve intervento ha ricordato la storia della Gamescom e del rapporto tra Germania e videogiochi.

Finito questo primo momento politico, la parola passa a Michel Koch di Square Enix, che ripropone il trailer di Life is Strange 2, già trattato in questo articolo.

Ora tocca a Ubisoft Blue Byte che con Benedikt Grindel e Volker Wertich presenta The Settlers History, il primo gioco, risalente al 1993, sarà disponibile sin da subito su Uplay.

Lo stesso Wertich ha presentato il nuovo titolo dedicato a questo mondo di gioco, “The Settlers” arriverà sui nostri PC dall’autunno del prossimo anno. Intanto eccovi i trailer.

Dopo questo lieve intervallo videoludico, alla Gamescom di Colonia torna la politica, è normale che i tedeschi siano orgogliosi di una fiera così importante e ad ogni occasione, mostrano il loro orgoglio.

Questa volta tocca a Dorothee Bär, Ministro Federale per la Digitalizzazione, che esalta nuovamente il rapporto che la Germania ha con i videogiochi e ringrazia i Ministri e politici vari di altri Stati per la gradita presenza.

Si torna a parlare di gaming e videogiochi grazie al CEO di Koch Media, che fa una serie di annunci a raffica, come l’uscita del primo DLC di Kingdom Deliverance il prossimo autunno, il titolo dedicato ad uno dei rally più importanti del mondo, la Parigi-Dakar.

Vengono anche annunciati Pathfinder King Maker, in uscita nel 2019 per PS4 e Xbox One, il porting di Saints Row The Third per Nintendo Switch, che verrà la luce il prossimo marzo e Outward, nuova IP che sarà negli scaffali il 12 febbraio 2019.

E dulcis in fundo, viene mostrato un nuovissimo trailer di Shenmue III che rivela l’attesissima data di uscita, 27 agosto 2019.

Qui la cerimonia di apertura si conclude e ci rimanda alle prossime conferenze in programma. Ora potete tornare sotto gli ombrelloni…

Square Enix, presentato Life is Strange 2

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La nuova storia suddivisa in cinque episodi inizia il 27 settembre 2018.

SQUARE ENIX è lieta di presentare LIFE IS STRANGE 2, il prossimo capitolo della serie di successo, pluripremiata e acclamata dalla critica opera di DONTNOD Entertainment, i creatori del LIFE IS STRANGE originale. Il primo episodio dei cinque che compongono la storia inedita di LIFE IS STRANGE 2 uscirà il 27 settembre 2018 su XBOX ONE, PlayStation 4 e PC (Windows).

Scopri la storia dei due fratelli Sean e Daniel Diaz, di 16 e 9 anni, che si ritrovano obbligati a scappare dalla loro casa della periferia di Seattle dopo un tragico evento che cambierà per sempre le loro vite. Per paura della polizia, Sean prende la decisione più difficile della sua vita, ovvero quella di portare suo fratello a Puerto Lobos, in Messico. Vivere per strada è molto difficile, e i due fratelli dovranno fare delle scelte molto complicate durante un viaggio che metterà alla prova il loro legame familiare.

In LIFE IS STRANGE 2 è tutto nuovo: nuovi personaggi, nuove ambientazioni, nuove funzionalità e un nuovo potere tutto da scoprire. In definitiva, Life is Strange 2 è il progetto più ambizioso della storia della serie.

“L’uscita di Captain Spirit è stato un grande momento per il team e non vediamo l’ora di presentare la nuova storia e i nuovi personaggi di Life is Strange 2 ai giocatori”, ha dichiarato Raoul Barbet, Co-Creative Director  di LIFE IS STRANGE 2 presso DONTNOD Entertainment. “Abbiamo lavorato in stretto contatto con il team originale per mantenere ciò che ho amato della prima stagione: le emozioni, il lavoro cinematografico e, ovviamente, la musica.”

“Dopo le emozionanti avventure di Max e Chloe, non vediamo l’ora di presentarvi Sean e Daniel Diaz, i nostri nuovi protagonisti, e che scopriate la loro avventura”, ha affermato Michel Koch, Co-Creative Director di LIFE IS STRANGE 2 alla DONTNOD Entertainment. “Siamo stati molto felici di poterci tuffare di nuovo nell’universo di Life is Strange insieme al nostro autore principale, Jean-Luc Cano, per creare la nuova storia e i nuovi personaggi.”

Il team di DONTNOD Entertainment ritorna con una storia inedita, dopo essersi dedicato a LIFE IS STRANGE 2 fin dal completamento di LIFE IS STRANGE. DONTNOD è decisa a continuare la sua tradizione di racconti emozionanti con personaggi credibili in un’ambientazione realistica, con una nuova storia che tratta di temi reali come la famiglia, l’educazione e la crescita.

“Siamo lieti di presentare Life is Strange 2, una delle nostre uscite più importanti di quest’anno. Dopo il grande successo della prima stagione, sapevamo che creare un sequel all’altezza del primo capitolo sarebbe stata una vera sfida”, ha dichiarato Jon Brooke, VP of Brand and European Marketing presso Square Enix External Studios. “Siamo convinti che il talentuoso team DONTNOD, che ha lavorato in stretto contatto con il personale di Square Enix External Studios, questa volta si è davvero superato.”

God of War poteva essere ambientato in Egitto

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god of war

Kratos contro Anubi?

Oggi, il creative director Cory Barlog, ha parlato alla Devcom di Colonia di God of War ed in particolar modo della creazione del gioco.

Secondo Barlog (come riportato da Dualshockers) la mitologia norrena non era l’unica ambientazione candidata per il gioco, ma c’erano altre tre opzioni: miti egiziani, inca e indù.

Dopo una selezione iniziale, vennero prese in considerazione soltanto le ambientazioni  egiziane e norrene e fino all’ultimo, (come riportato dall’utente Twitter PlayUnexplored), nel team di sviluppo c’era molta incertezza su dove il gioco sarebbe stato ambientato. È stato Barlog stesso a esprimere il voto finale a favore dell’ambiente norreno.

L’ambientazione egiziana è stata considerata abbastanza seriamente tanto da portare Santa Monica Studios a creare la concept art esplorativa, visionabile qui di seguito:

Possiamo vedere uno sphynx e un guerriero mascherato simili ai soldati di Anubis visti nel film: “La Mummia” o l’Ushabti in Warhammer. Atreus è già presente ma il suo abbigliamento è decisamente ispirato all’equipaggiamento egiziano.

Inoltre, è stata mostrata l’evoluzione di Atreus, il cui concept apparentemente “spaventava molte persone”. Barlog ha anche raccontato che il team di Santa Monica aveva tre anni di contenuti, ma solo due per trasformare i contenuti in un gioco completo. Ci sono state continue discussioni su cosa tenere e cosa tagliare, e Barlog ha spiegato che avere grandi produttori ha avuto molta importanza in questo processo.

THE QUIET MAN, il nuovo trailer mostra delle scene di gioco adrenaliniche

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Guardiamolo insieme!

Square Enix Ltd. oggi ha svelato delle nuove informazioni su THE QUIET MAN, il gioco d’azione cinematografico di prossima uscita, con un nuovo video di gameplay che mostra il mix senza transizioni tra filmati d’altissima qualità e sequenze di gioco emozionanti.

THE QUIET MAN porta i giocatori al di là del suono con un’esperienza cinematografica narrativa e coinvolgente, che può essere completata in una volta sola. Nel corso di questa storia, che si svolge in una sola notte, i giocatori dovranno mettersi nei panni del protagonista Dane, un ragazzo non udente che affronta un mondo “senza suoni” per scoprire le ragioni dietro al rapimento di una cantante, Lala, da parte di un misterioso uomo mascherato.

THE QUIET MAN sarà disponibile esclusivamente in formato digitale su PlayStation 4 e STEAM al prezzo di 14,99 €

F1 2018 si mostra nell’ultimo gameplay trailer

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Manca soltanto una settimana al lancio del gioco!

Mentre l’eccitazione cresce verso il lancio di F1 2018, Codemasters ha pubblicato oggi l’ultimo trailer per il gioco con un gameplay sorprendente.

“Stiamo cercando di avvicinarci il più possibile allo sport del mondo reale in termini di grafica, simulazione e ambientazione per rendere la F1 uno spettacolo incredibile”, ha dichiarato il Game Director del gioco F1 2018, Lee Mather. “Abbiamo un ottimo rapporto con F1 ed i team che stanno davvero contribuendo a migliorare il gioco in tutte le aree”. 

Ricordiamo che F1 2018 sarà disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC il 24 agosto 2018, giusto in tempo per il Gran Premio del Belgio che si terrà proprio in quel weekend.

We Happy Few, la nostra recensione

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Una semplice pillola può fare la differenza!

Annunciato nel 2015, la particolare avventura sviluppata dai canadesi di Compulsion Games e pubblicata da Gearbox, We Happy Few, è finalmente disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC. We Happy Few propone un’alternativa alla Gran Bretagna degli anni ’60, dove i media sono rigidamente governati, l’aristocrazia racchiude tutto il valore del paese, e la gente gironzola per la nebbia, attaccando chiunque non si conformi alla loro idea di tradizione e valori. Che mondo fantastico… vero?

I riferimenti ad autori, videogiochi, film ed eventi, si sprecano. Da George Orwell a Aldous Huxley, da Dishonored a Bioshock, da Equilibrium ad Arancia Meccanica, passando per i più recenti eventi che hanno scosso dalle fondamenta la Gran Bretagna. Non fatevi ingannare dalla grafica colorata e vivace, ogni elemento del gioco è pronto a mascherare ciò che veramente è accaduto nel mondo distopico di We Happy Few, offrendo in più di una occasione, uno sguardo ravvicinato di una Gran Bretagna oscura, pessimistica e oppressiva, dove la somministrazione di una pillola (la Gioia), mantiene in piedi l’intero teatrino creato ad hoc.

Uscire dai binari

Il colorato e terrificante We Happy Few è ambientato nel 1964 in una città inglese chiamata Wellington Wells, in cui un “Impero tedesco” non nazista ha vinto la Seconda Guerra Mondiale dopo che l’America ha scelto di rimanere neutrale. Durante l’occupazione tedesca, gli abitanti di Wellington Wells hanno fatto qualcosa di terribile – così terribile che hanno scelto di cancellare i loro ricordi con un allucinogeno euforico chiamato Gioia. Un paio di decenni più tardi, Wellington Wells è uno stato di polizia high-tech, dai mille colori, dove essere un “musone” senza droghe è illegale e ogni cittadino rispettabile sfoggia una maschera permanentemente sorridente. Le infrastrutture della città stanno cadendo a pezzi, una pestilenza sta contagiando i residenti, e la periferia è piena di individui resistenti alla Gioia e malcontenti.

Il personaggio principale del gioco è un impiegato burocratico della censura di nome Arthur Hastings, che si libera della sua finta gioia quando un articolo di giornale gli fa ritornare alla mente alcuni vecchi ricordi, fra i quali il fratello scomparso da tempo. Il gioco è diviso in atti e vede intrecciarsi il vissuto di tre protagonisti con diversi stili di gioco. Dopo aver iniziato con Arthur, si passa alla sua amica d’infanzia Sally Boyle, una farmacista incline ad uno stile furtivo, che sta segretamente (e illegalmente) allevando un bambino e si finisce nei panni di un vecchio vicino di Arthur, Ollie Starkey, un veterano militare che compensa con la forza bruta la mancanza di intelletto. Sebbene, le storie dei tre personaggi si intersecano in svariati punti della trama offrendo anche prospettive alternative sugli eventi della campagna e approfondendo la dinamica distopica, ognuno di essi cerca la redenzione per un particolare evento nefasto che non andremo a toccare per evitare eccessivi spoiler. Ciò che conta è il condiviso desiderio di libertà e di fuga che accomuna i tre, che in un mondo in cui il rimpianto e la tristezza sono alla stregua di un peccato capitale, non saranno affatto banali da raggiungere.

Ecco come sopravvivere

Concepito inizialmente come un’esperienza di sopravvivenza pura, gli sviluppatori hanno lavorato instancabilmente per ampliare la narrativa single player di We Happy Few, in risposta al desiderio del pubblico che ha provato il gioco circa un anno fa in Early Access, di esplorare ulteriormente il mondo del gioco. Di conseguenza, esistono numerosi parametri e meccaniche di gameplay che non si trovano tradizionalmente in un gioco incentrato sull’esplorazione. La fame, il sonno, la sete e la gestione delle ferite sono tutti fattori chiave per la sopravvivenza del giocatore. A livello superficiale queste meccaniche di sopravvivenza in realtà aiutano a concretizzare il realismo, creando un intenso bisogno di tenere costantemente d’occhio i bisogni specifici del personaggio. Un perfetto esempio di questo è lo zucchero nel sangue di Ollie, che deve essere gestito in ogni momento per evitare che possa influire sulla sua salute generale. Tuttavia, dopo ore di bilanciamento di questi particolari parametri, We Happy Few tende costantemente a diventare noioso e a tratti tedioso.

Anche la produzione di oggetti e arnesi utili per il prosieguo dell’avventura, utilizzando gli elementi trovati nell’ambiente di gioco, si rivela una costante fatica. Passi la realizzazione di unguenti, kit curativi, grimaldelli, ciò che spesso potrebbe portarci ad affrontare situazioni complicate, e la necessità di dover creare vestiti unici per mantenere la coerenza con ogni nuova area che stiamo visitando. Se gli abitanti del posto percepiscono che qualcosa non va, che si tratti di un capo di abbigliamento troppo sofisticato per quel luogo o di giocatori che agiscono come se non avessero preso la consueta dose di gioia, immediatamente attirerà la loro attenzione che si manifesterà in un crescendo di odio e violenza. Una volta però che i giocatori hanno assunto la pillola di Gioia o inavvertitamente hanno bevuto da un rubinetto d’acqua contaminato dalla particolare sostanza chimica, l’intero mondo tetro, ostile, distopico e chi più ne ha più ne metta si trasforma completamente. È quasi come se andassimo ad osservare il tutto da un negativo fotografico, solo che si vede qualcosa di molto più positivo. L’impatto è talmente notevole che il personaggio sullo schermo comincerà a roteare allegramente le braccia per esagerare i movimenti. Solo le persone felici lo fanno, giusto?

Drogarsi si, ma senza esagerare

I personaggi, anche sotto l’effetto di droghe, mantengono ancora intatta la loro intelligenza. Si rendono conto di tutto ciò che sta succedendo e devono, in più di una occasione, affrontare anche la graduale scomparsa degli effetti del farmaco, comprese allucinazioni, visione offuscata e persino vomito. Prendere la Gioia non è qualcosa che dovrebbe essere fatto alla leggera, in quanto può anche avere un impatto a lungo termine. Infatti, assumere troppa Gioia, potrebbe portare a reazioni esagerate che non staremo qui a raccontarvi. Basta ricordare di non abusare della particolare pillola, in quanto le dosi si andranno a cumulare l’una con l’altra. Fate attenzione!

Un Combat System da lasciare perplessi

Non potevamo non parlare, seppur brevemente, del sistema di combattimento. Un po’ alla Dishonored se proprio dobbiamo fare un paragone, ma molto meno “sofisticato”. La meccanica di combattimento ruota esclusivamente intorno ai pugni, ci saremmo aspettati che il sistema fosse molto più strutturato e snello. A schermo abbiamo una barra di energia, che si consuma rapidamente (anche quando corriamo) e si ricarica piuttosto lentamente, limitando il numero di colpi o parate che possono essere eseguiti in un certo lasso di tempo. Il tutto quindi si limita a parare al momento giusto, contrattaccare con un gancio destro o uno spintone e attendere che la barra, una volta esaurita, si ricarichi. C’è da dire che non si ha mai la sensazione di avere il pieno controllo, considerando anche che i colpi spesso o vanno a vuoto o non offrono un chiaro feedback se il nemico abbia subito o meno un danno. Purtroppo, questo non migliora molto quando vengono introdotte le armi. Tutte le armi subiranno rapidamente danni e si degraderanno nel tempo. Proprio quello di cui avevamo bisogno, un altro elemento da tenere costantemente in considerazione se non vogliamo trovarci in seria difficoltà al momento meno opportuno. La cosa simpatica (o forse no) è che i nemici prediligeranno l’attacco corpo a corpo, nonostante abbiano dei moschetti in mano. Una meccanica non sicuramente realistica che sinceramente non riusciamo proprio a capire.

Ulteriore elemento di confusione, manco avessimo fatto noi abuso di stupefacenti, è che in diverse occasioni, magari dopo essere usciti miracolosamente vincitori da un combattimento all’ultimo sangue, continuiamo a sanguinare copiosamente, non riuscendo a curarci in tempo e morendo miseramente. Non ci aiuta molto neanche la mediocre funzione di auto-salvataggio (che vi consigliamo di ignorare a favore di un salvataggio manuale), che nella stragrande maggioranza delle volte in cui siamo dipartiti prematuramente ci costringerà a rigiocare daccapo l’intera battaglia.

Un mondo di colori

Graficamente We Happy Few si presenta in maniera altalenante. Gli sviluppatori si sono palesemente ispirati al pluripremiato Bioshock, realizzando un sano mix di esplorazione, furtività e mazzate. La scelta di ricercare il giusto bilanciamento fra realismo e grafica in stile cartone, funziona. We Happy Few eccelle significativamente per quanto riguarda gli ambienti di gioco.  Le impostazioni scure e tetre si trasformano completamente sotto gli effetti della droga in un meraviglioso alternarsi di arcobaleni psichedelici e rose. L’atmosfera inquietante è fondamentale per rendere credibile il passaggio. Tutto, dall’aspetto fisico degli NPC al modo in cui interagiscono, sarà trasformato all’istante. Purtroppo, dobbiamo segnalare una serie di problemi sul fronte tecnico. Nella versione da noi testata (PlayStation 4 Pro) ci sono stati alcuni cali di frame rate abbastanza fastidiosi, così come alcuni problemi di compenetrazione e i caricamenti sono piuttosto lunghi.

Il gioco presenta soltanto i sottotitoli in italiano, mentre i dialoghi rimangono in lingua originale. Da segnalare alcune problematiche relative ai sottotitoli, in particolar modo è capitato in svariate occasioni che i sottotitoli non comparissero o che la traduzione a schermo restasse in lingua anglosassone. Nulla di particolarmente problematico sia chiaro, ma che a nostro avviso non dovrebbe proprio accadere. Di buona fattura le musiche che ben si adattano allo stile di We Happy Few.

We Happy Few
6.5 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC
Pro
    - La Gioia cambia radicalmente la percezione degli ambienti di gioco
    - Narrativamente convincente
    - Periodo storico e ambientazioni intriganti
Contro
    - Il combattimento risulta essere sciatto e impreciso
    - Molte delle meccaniche di sopravvivenza sembrano superflue
    - Qualche bug di troppo
    - Graficamente si poteva fare di più
Riassunto
We Happy Few è un gioco unico nel suo genere. È dotato di ambienti meravigliosi, una buona colonna sonora, umorismo contorto e una storia a tratti magnetica. Soltanto per queste caratteristiche meriterebbe un elogio. Purtroppo, a non convincere è proprio il gioco in se, che risulta essere poco brillante, con un Combat System bruttino, meccaniche stealth soltanto abbozzate e una IA deficitaria. A quanto pare Compulsion Games ha osato troppo, e il risultato finale non ci ha convinti. La sensazione che abbiamo avuto è stata quella di trovarci di fronte a un titolo che, nonostante i tre anni di accesso anticipato, necessitasse di un altro po' di tempo per essere ottimizzato al meglio. Allo stato attuale, We Happy Few è soltanto una buona avventura che si è persa nella sua stessa ambizione.
Gameplay
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Rivelati l’Aurora Limited Edition ed i Bonus pre-order di Metro Exodus

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Al via i pre-order in store e online!

Deep Silver e 4A Games hanno annunciato oggi che Metro Exodus è finalmente disponibile per il pre-order presso i maggiori retailer fisici e digitali.

Per chi preferisce il formato fisico, ci saranno due versioni:

L’Aurora Limited Edition che contiene il gioco in una Steelbook esclusiva, un bellissimo Art Book di 32 pagine e l’Expansion Pass di Metro Exodus, il tutto è racchiuso da una custodia esterna in metallo ispirata all’ Aurora – la locomotiva a vapore che Artyom ei suoi compagni utilizzano per attraversare la Russia post-apocalittica.

L’Aurora Limited Edition è di grande valore e tutti i fan devono tener presente che sarà disponibile in quantità limitate solo presso alcuni retailer selezionati.

Invece, la Standard Edition contiene il disco del gioco in una confezione standard e sarà disponibile in quantità più ampie.

Sugli store digitali, potremo scegliere tra la Standard e la Gold Edition; entrambe includono il gioco, mentre la seconda contiene anche l’Expansion Pass di Metro Exodus.

Prenotando ora una qualsiasi edizione di Metro Exodus sarà possibile ottenere i seguenti bonus, in base alla piattaforma scelta:

  • Tutti i pre-order Xbox One, fisici o digitali includono una copia di Metro 2033 Redux – il primissimo episodio della saga di Metro, rimasterizzato per Xbox One
  • Tutti i pre-order PlayStation 4, fisici o digitali, comprendono un meraviglioso tema dinamico basato sull’artwork Metro Exodus ‘Winter’
  • Tutti i pre-order PC e Steam offrono un art book digitale e il Metro Exodus OST

Indipendentemente da dove o come si acquista, nessun contenuto in-game è stato riservato per il pre-order. – I fan possono ordinare la loro copia sapendo che comunque, ovunque o quando acquisteranno Metro Exodus, stanno ottenendo l’esperienza completa come 4A Games l’ha intesa .

Metro Exodus sarà disponibile il 22 Febbraio 2019 su Xbox One, PlayStation 4 e PC. Prenota ora  www.metrothegame.com/preorder

Anche se i contenuti esatti dell’Expansion Pass devono ancora essere determinati, 4A Games intende iniziare a lavorare su ulteriori contenuti per la modalità single player non appena il gioco entrerà in fase “Gold” e continuerà a supportare il titolo con aggiornamenti e DLC gratuiti. Seguiranno altre notizie prossimamente!

Go Vacation, la recensione per Nintendo Switch

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Un party game di tutto rispetto!

Go Vacation arrivò per la prima volta su Nintendo Wii nel periodo d’oro della console, quando titoli come Wii Sports, Wii Sports Resort e affini contribuivano ad accrescere il successo di un’offerta già standardizzata ma decisamente vincente: quella a base del Motion Control. Alzarsi in piedi, agitare il telecomando e colpire così la palla da tennis con la racchetta del nostro alter ego era non solo un’impresa soddisfacente ma anche innovativa: non si era mai visto niente del genere nel mondo dei videogiochi. Quel periodo però è anche terminato da tempo, da circa sette anni ormai, e perciò l’arrivo di Go Vacation su Nintendo Switch lascia quantomeno perplessi: vale la pena rispolverare meccaniche, design e idee già viste solo con l’aggiunta della modalità portatile? Scopriamolo insieme.

L’isola delle meraviglie – Go Vacation

Go Vacation non ha una trama, quanto piuttosto una serie di spunti per scendere in campo e dedicarsi agli sport più disparati. Una cosa bisogna pur sempre apprezzarla: l’incredibile quantità di contenuti proposti, che stupirono a suo tempo già su Nintendo Wii. Sono ben 50 le discipline più o meno sportive proposte, cui bisogna aggiungere i minigiochi, quattro resort e una mappa completamente esplorabile dalle dimensioni decisamente vaste. Go Vacation è uno di quei titoli per cui non bastano i soldi per l’acquisto e una console per divertirsi: sono necessari anche controller e una famiglia o un gruppo di amici disposti a sedersi accanto a voi sul divano. O sul sedile posteriore dell’autobous adesso, dato che Nintendo Switch aggiunge ai valori della produzione adesso anche la portabilità.

La mappa di Go Vacation è suddivisa in quattro macro aree principale, ognuna delle quali segnata da una specifica caratteristica geografica: c’è la città tutta strade e case, la montagna con il verde della natura, e ancora la zona innevata e la spiaggia. Va da sé che ognuna di queste zone offre discipline sportive a tema, quindi se il vostro sogno è guidare una moto d’acqua con il vostro Mii sicuramente non andrete a cercare l’opportunità in montagna ma vi recherete sulla spiaggia; le attività proposte vanno da quelle più o meno scontate in questa tipologia di prodotti, come il sempreverde Tennis e il Beach Volley, ad altri più originali, e qui vanno citati almeno lo skate, il pattinaggio e le sfide a base di pistole ad acqua.

Tutto molto bello a livello di contenuti, perché detto fra noi Nintendo Switch non ha e non avrà ancora un party game di tutto rispetto come il prossimo Mario Party dell’autunno di 2019, il problema è che l’insieme di attività offerte quasi mai riesce ad elevarsi al di sopra di una basilarità piuttosto scontata e ripetitiva.

Spieghiamoci meglio: ottenere la vittoria contro l’intelligenza artificiale richiede di apprendere bene o male sempre la stessa sequenza di azioni ripetute all’infinito, e non c’è una vera e propria profondità nel gameplay; lo stesso ovviamente lo si potrebbe dire anche a proposito dei Wii Sports, ma lì almeno altri dettagli a livello tecnico e l’immediatezza e l’originalità del gameplay riportavano la bilancia in equilibrio. Go Vacation sembra piuttosto un mix di idee vincenti ma realizzate in modo confuso, come se la prerogativa fosse offrire il più possibile nel minor tempo a disposizione: difficile non notare quindi una certa superficialità nella realizzazione.

Salto temporale, Go Vacation e il livello tecnico

Sia chiara una cosa: Go Vacation non è un brutto gioco, quanto un titolo prelevato dal 2011, agghindato un pochino e rilanciato sul mercato a un prezzo non troppo concorrenziale. I bambini comunque si divertiranno un mondo, e qualche serata in famiglia sarà decisamente allietata dalla sue presenza. C’è da aggiungere che adesso il supporto all’HD Rumble e la portabilità costituiscono due valori aggiunti degni di considerazione, soprattutto il secondo: partire per le vacanze e portarsi dietro il titolo offre qualche ora in allegria nei posti più impensati, per uno fruizione del prodotto a tutto tondo.

D’altra parte, come potremmo mai giudicare accettabile il livello tecnico della produzione? Se è vero che la grafica non è tutto, varrà anche il detto che anche l’occhio vuole la sua parte: e nel 2018 riproporre un simile livello di dettaglio poligonale, una carenza quasi assoluta degli elementi a schermo e un aliasing così vistoso non è una grande mossa. Nintendo Switch a livello tecnico è una console più che decente, e l’operazione di restauro di Go Vacation poteva essere condotta molto meglio di così, magari avendo più tempo a disposizione o voglia di dedicarsi ai lavori: se ciò non è stato, forse è perché anche dall’alto si crede poco al successo commerciale del prodotto.

Del resto la stessa meccanica a base di Motion Control ha ormai dato ciò che aveva da dare: basti considerare che persino Mario Tennis non insiste più di tanto nel far alzare il giocatore dal divano per costringerlo a ruotare il braccio ed effettuare uno slice. Perché allora Go Vacation dovrebbe farlo per un’azione molto più improbabile come un lancio con paracadute?

Go Vacation
7.0 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suSwitch
Pro
    - Tanti sport divertenti
    - La portabilità è un valore aggiunto
    - Divertente con gli amici
Contro
    - Tecnicamente troppo datato
    - Nessun nuovo contenuto
    - Mancano attività online
Riassunto
Go Vacation è un'operazione nostalgia che lascia abbastanza perplessi, un titolo senza dubbio valido in compagnia e per chi cerca tante attività mordi e fuggi diverse, ma ognuna delle quali poco profonda. L'acquisto è consigliato per chi è capace di accontentarsi di meccaniche motion control mai datate e di una certa semplicità di fondo nei minigiochi. I più piccoli, comunque, andranno pazzi per Go Vacation.
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Octopath Traveler, la nostra guida per iniziare

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Dopo il grande successo riscosso dal JRPG targato Square Enix, ecco qualche consiglio utile per orientarsi in Octopath Traveler.

Octopath Traveler è un gioco sorprendentemente buono con un impegnativo sistema di combattimento tattico. Inoltre, le storie dei personaggi individuali vanno da temi abbastanza dark a temi molto più leggeri  e spensierati. Come qualsiasi gioco di ruolo dall’architettura complessa, può essere inizialmente un po’ scoraggiante. Ecco, quindi, alcuni suggerimenti per iniziare e facilitare la propria strada attraverso le contrade di Ostrerra.

Scelta del personaggio.

In Octopath Traveler ci sono otto personaggi giocabili, e all’inizio potrai sceglierne solamente uno. Inoltre, ognuno di essi ha una storia di 4 capitoli e sarà bloccato nel party finché quest’ultima non verrà completata. A livello di decisione, questa è l’unica variabile da tenere in considerazione quando inizialmente si sceglie il proprio personaggio.

Oltre a ciò, puoi seguire le storie dei personaggi in qualsiasi modo voglia, in quanto queste non si intersecano tra di loro. Il risultato è che in realtà non fa molta differenza con quale personaggi scegli di iniziare l’avventura. Semplicemente, seleziona quello che ti risulta avere la storia più interessata o con il cui stile di combattimento ti trovi meglio.

I personaggi di Octopath Traveler sono divisibili in tre categorie, di seguito elencate:

  • Offensivi: H’aanit come Cacciatore, Olberic come Guerriero, Cyrus come Mago;
  • Curatori: Ophilia come Chierico, Alfyn come Farmacista;
  • Specialisti: Therion come Ladro, Tressa come Mercante, Primrose come Danzatrice.

Inoltre, Olberic, Cyrus, Ophilia e Therion sono archetipi delle loro classi. In più, Alfyn può craftare pozioni durante la battaglia, nonostante il crafting system non sia ben spiegato. Tressa è abile nel raccogliere oro. Primrose è un ottimo supporto con forti magie offensive. H’aanit, infine, è il personaggio più versatile del gioco. Più diventi bravo in Octopath Traveler, più diventa utile.

Reclutare tutti i personaggi.

Sei libero di iniziare ad aggiungere personaggi al tuo party dopo aver finito il primo capitolo del tuo personaggio di partenza. Inoltre, puoi aggiungerli in qualsiasi ordine tu voglia. Ogni personaggio ha la propria città di partenza e puoi viaggiare velocemente in qualsiasi momento in qualsiasi città che hai già visitato.

Parlare con un personaggio quando arrivi nella sua città darà inizio al primo capitolo della sua storia. La storia inizia quindi con il nuovo personaggio da solo e progredisce verso un combattimento con un boss alla fine del capitolo che coinvolge l’intero gruppo. Una volta che inizi il primo capitolo di un personaggio, devi terminarlo prima di poter entrare in una zona diversa sulla mappa.

Puoi avere al massimo quattro personaggi nel tuo party incluso il tuo personaggio di partenza. Come notato sopra, il tuo primo personaggio è bloccato, ma gli altri possono essere scambiati ogni volta che visiti una taverna. Potresti essere tentato di rimandare il reclutamento di più personaggi una volta che hai un party pieno di quattro persone. Resistere a questa tentazione sarebbe buono. Prendili tutti prima!

Abilità, azioni sociali e talenti.

Ogni personaggio ha la sua combinazione unica di abilità, azioni sociali e talenti. I personaggi iniziano con due abilità e possono acquistarne di più con i punti combattimento. Tutte le abilità attive inoltre sono disponibili fin dall’inizio, ma il costo per ognuna aumenta drasticamente per ogni acquisto. Tra l’altro, le abilità passive vengono acquisite una volta che il personaggio ha quattro abilità attive. Si sbloccano automaticamente ma non vengono automaticamente assegnate al personaggio. Inoltre, possono essere molto potenti. Non dimenticare di assegnarle.

Proseguendo, ogni personaggio ha un’azione sociale che gli consente di interagire con gli NPC in modi speciali. Ad esempio, Therion il ladro ha l’abilità Furto che gli consente di rubare oggetti dagli NPC. Le azioni sociali di un altro personaggio ti consentono di aggiungere PNG al tuo party, raccogliere informazioni necessarie per completare le missioni secondarie o sfidare i PNG in duelli.

Infine, ogni personaggio ha anche un talento che è utile in battaglia. A volte, Talento e Azione sociale sono progettati per lavorare insieme. Ad esempio, Ophilia può aggiungere NPC al party e poi può scatenarli in una rissa. Altri talenti, inoltre, possono essere molto potenti durante un combattimento. Il talento di H’aanit che le consente di catturare i nemici e quindi usarli contro altri nemici è un buon esempio.

Combattimento.

Il sistema di combattimento ruota attorno allo stunnare nemici in modo da poterli colpire con enormi danni o impedire loro di fare danni enormi a te. I nemici sono vulnerabili a tipi specifici di attacchi a distanza, in mischia o incantesimi e devi colpirli con le loro vulnerabilità per confonderli.

Le vulnerabilità sono mostrate in una fila di caselle sotto un nemico che vengono nascoste quando incontri il nemico per la prima volta. Attaccare con il giusto tipo di arma o magia farà sostituire la “X” rappresentativa della casella con l’icona della vulnerabilità. Le caselle per le vulnerabilità scoperte precedentemente saranno visualizzabili se incontri di nuovo il nemico.

Quando incontri per la prima volta un nuovo nemico, vorrai scoprire le loro vulnerabilità il prima possibile. Le abilità DPA – damage par area, danno per area – sono un modo rapido per scoprire se ogni nemico sul terreno è vulnerabile a un particolare tipo di attacco. Si consiglia di acquistare queste abilità in anticipo quando il costo per ogni abilità è economico.

Inoltre, c’è uno scudo con un numero a sinistra della fila di caselle di vulnerabilità. Il numero ti dice quante volte devi colpire la vulnerabilità di un nemico per confonderlo. Stunnare un nemico serve per impedirgli di attaccare durante il suo round di combattimento. Inoltre può interrompere potenti attacchi che i boss buffano per diversi round. Le pause ben cronometrate sono una tattica difensiva essenziale. Anche attaccare un nemico confuso infligge un danno sostanzialmente maggiore.

Alternare attacchi leggeri con attacchi caricati.

Puoi massimizzare gli effetti delle tue pause con gli attacchi caricati. Ogni personaggio guadagna un punto di carica dopo ogni round di combattimento. I punti possono essere spesi per attacchi extra. È possibile ottenere fino a cinque punti e possono essere spesi quando e come lo si desidera.

Cronometrare i tuoi attacchi caricati è la chiave per vincere le battaglie. Un attacco che utilizza tre punti di potenziamento può rompere un nemico con un valore di scudo di tre. Puoi quindi infliggere un danno enorme se segui la pausa con un attacco a tre aumenti da uno dei tuoi più forti battitori. È tutto nei tempi.

Ce n’è abbastanza per darti un buon inizio in Octopath Traveler, ma non è tutta la storia. C’è ancora molto da scoprire una volta passati ai secondi capitoli del personaggio. In ogni caso, quando succederà, non sarai più un principiante.

Codemasters, pubblicato il secondo trailer di gameplay ufficiale di F1 2018

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Ormai manca pochissimo alla pubblicazione del gioco!

Codemasters ha pubblicato il secondo trailer di gameplay ufficiale di F1 2018. Mostrando un footage in-game ed il nuovo tema musicale ufficiale di F1, creato dal compositore Brian Tyler.

Stu Campbell, l’Art Director di F1 2018, commentando la ricreazione del gioco dal mondo reale, ha dichiarato: “F1 ha subito un enorme rebranding visivo quest’anno. Ha un aspetto nuovo ed eccitante e stiamo cercando di far entrare il realismo nel gioco il più possibile. Il nostro obiettivo di quest’anno è stato quello di garantire il più grande miglioramento visivo possibile per offrire un’esperienza più autentica e realistica. Quando lo guardi parallelamente al gioco del 2017, credo si noterà un enorme salto in avanti “. 

F1 2018 sarà disponibile su PlayStation 4, Xbox One, Xbox One X e PC venerdì 24 agosto 2018.

FIFA 19, tutto quello che c’è da sapere

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Andiamo a scoprire tutte le caratteristiche di FIFA 19.

Dopo l’articolo dedicato a PES 2019, è arrivato il momento di analizzare quali sono le nuove caratteristiche del suo diretto rivale, FIFA 19. Quest’anno Electronic Arts ha deciso di ampliare ulteriormente l’offerta, innanzitutto acquistando in esclusiva le due maggiori competizioni europee: La UEFA Champion’s League e la UEFA Europa League, introducendo nuove caratteristiche e soprattutto nuove modalità di gioco.

Il gameplay dovrebbe sicuramente beneficiarne e risultare più realistico che mai grazie all’Active Touch System, alle Tattiche Personalizzate, ai tiri calibrati e molto altro ancora di cui andremo a parlare fra pochissimo.

In copertina, insieme a Cristiano Ronaldo, troviamo Neymar. La data di lancio del gioco, che avverrà su PS4, Xbox One, PC e Switch è fissata al 29 settembre 2018. Sono previste diverse edizioni acquistabili: FIFA 19 Standard Edition 69,99€, FIFA 19 Champions Edition 89,99€ e  FIFA 19 Ultimate Edition 99,99€.

Active Touch System

Il nuovo sistema Active Touch cambia drasticamente il modo in cui il giocatore riceve e colpisce il pallone. L’Active Touch System offre un controllo e una fluidità migliori rispetto al passato. Ora, grazie a nuovi strumenti e animazioni per il movimento del pallone, è possibile utilizzare una serie di tocchi di prima, come lo stop fintato, le conclusioni al volo dopo aver alzato la palla (usando la testa, il petto, le ginocchia e i piedi per alzare la palla, cambiando direzione, confondendo i difensori e creando spazi da sfruttare), o le animazioni specifiche per le abilità di alcuni Top Player come Neymar o il neo campione del mondo Mbappè. Sarà quindi possibile sperimentare una nuova tipologia di gameplay che permetterà di superare gli avversari in diversi modi per andare a finalizzare l’azione costruita.

Il sistema Active Touch rende FIFA 19 il capitolo più realistico nella storia della serie.

Tattiche dinamiche

Le tattiche dinamiche di FIFA 19 consentono un controllo più profondo e avanzato sulle tattiche della propria squadra, sia prima che durante le partite.

Pronto a tutto

I preparativi prima della partita fanno il loro ritorno con una serie di funzionalità personalizzate e modificabili anche durante il match. È possibile scegliere i giocatori, il modulo, assegnare ruoli, dare istruzioni e personalizzare le tattiche.

Con le tattiche dinamiche la preparazione della squadra assume un ruolo ancora più importante. La squadra metterà in pratica l’approccio scelto in maniera chiara, in modo da avere un’idea di come funziona in campo. Per esempio, scegliendo una tattica basata sul possesso palla, i giocatori supporteranno i compagni in fase di possesso fornendo opzioni di passaggio sicure. Se  si decide di cambiare in corsa e affidarsi a una costruzione più veloce della manovra, i giocatori saliranno rapidamente ed effettueranno inserimenti rischiosi per creare occasioni da rete.

Chiunque può sfruttare questo sistema a proprio vantaggio. Le tattiche sono state bilanciate alla perfezione, in modo che ogni approccio possa essere contrastato efficacemente con un altro. Se si riesce ad individuare la tattica usata dal tuo avversario, si può reagire di conseguenza modificando rapidamente la partita in corso.

Spostare l’autobus

Sono state aggiunte anche nuove opzioni tattiche sulla base dei suggerimenti della community per contrastare alcune di quelle più usate ed efficaci. Per esempio, se si sta affrontando una squadra che gioca in maniera difensiva, come si suol dire che tende a “parcheggiare l’autobus” davanti al proprio portiere, è possibile selezionare l’opzione “pressing sul primo controllo” per far sì che i giocatori chiudano sistematicamente gli avversari, costringendoli a prendersi dei rischi.

Finalizzazione a tempo

Che si tratti di una conclusione da fuori area, un colpo di testa di precisione o un tocco rapido, la finalizzazione a tempo garantisce un livello di controllo maggiore e aumenta l’efficacia in zona gol.

Come suggerisce il nome, il tempismo è la chiave di questa nuova caratteristica e aggiunge un ulteriore livello di rischi/premi ai tiri di FIFA 19.

l processo base per tirare non cambia, ma per rendere le finalizzazioni potenzialmente imparabili grazie a un aumento di potenza e precisione, bisogna premere una seconda volta il comando del “tiro” al momento giusto.

Premendo in anticipo o in ritardo peggiorerà lievemente il tiro. Con il FIFA Trainer attivato comparirà una barra colorata con degli indicatori sopra alla testa del giocatore. Il secondo tocco deve essere eseguito quando gli indicatori sono al centro della zona verde. Se il tempismo sarà stato perfetto sopra alla barra apparirà il breve messaggio “Ottimo tempismo!”

50/50 Battles

Con gli scontri 50/50, le reazioni dell’utente e gli attributi del giocatore determinano l’esito dei contrasti in campo. Ogni contrasto risulterà determinante per conquistare il possesso palla, grazie a una maggiore intelligenza e consapevolezza degli spazi da parte dei compagni di squadra.

Tecnologia d’animazione Real Player

Il rivoluzionario sistema di animazioni che ha dotato i giocatori di personalità e aumentato la fedeltà nei movimenti in EA SPORTS FIFA, fa il suo ritorno in maniera ancora più estesa. Le animazioni migliorate per la protezione tattica della palla, l’assorbimento degli impatti e i contrasti fisici introducono movimenti realistici per i giocatori, portando la loro reattività e personalità a livelli incredibili.

Nuova modalità calcio d’inizio

FIFA 19 include nuovi modi di giocare alla modalità Calcio d’inizio. La nuova versione introduce infatti, diverse tipologie di match, la possibilità di tenere traccia delle proprie statistiche, dei propri risultati e molto altro ancora.

Più tipi di partite

Oltre alle tradizionali sfide Calcio d’inizio, è possibile scegliere tra cinque nuovi tipi di partite: UEFA Champions League, Regole personalizzate, Serie, Andata e ritorno e Finali di coppa. Ogni match si differenzia dalle partite normali, in modo da offrire un’esperienza ancora più coinvolgente.

  • UEFA Champions League: la competizione per club più prestigiosa al mondo è integrata nella modalità Calcio d’inizio così come nel resto di FIFA 19. Dalla fase a gironi fino alla finale. È possibile organizzare una sfida personalizzata della UEFA Champions League, con grafica, regole, e altri elementi specifici, per vivere l’atmosfera del torneo reale.
  • Regole personalizzate: se hai sempre desiderato giocare a FIFA con regole alternative, o senza regole, Regole personalizzate è il tipo di partita che fa al caso tuo. Puoi creare una partita scegliendo tra una serie di regole personalizzate, comprese Niente regole, Sopravvivenza, Tiri da fuori e Il primo a. . . e Colpi di testa e tiri al volo.
    • Modalità Sopravvivenza: ogni volta che una squadra segna un gol, perde un calciatore a caso (tranne il portiere) per offrire un’ulteriore sfida al giocatore in vantaggio.
    • Niente regole: in questo tipo di partita tutto è concesso. Non ci sono fuorigioco, falli o cartellini.
    • Tiri da fuori: tutti i gol segnati da dentro l’area di rigore valgono uno, mentre quelli realizzati da fuori valgono il doppio.
    • Il primo a. . .: questo tipo di partita permette di stabilire le condizioni per la vittoria, scegliendo tra il primo che segna un gol (golden gol), il primo che ne segna tre, ecc. La partita si disputerà nell’arco dei 90 minuti, con la possibilità, a scelta, di andare ai supplementari e ai calci di rigore.
    • Colpi di testa e tiri al volo: in questo tipo di partita valgono solo i gol segnati di testa o con una conclusione al volo. Sono ammessi anche i calci di punizione e i rigori. Non verranno calcolati invece tutti i gol segnati colpendo la palla dopo che ha toccato terra.
  • Serie : gioca una serie al meglio delle tre o delle cinque partite con regole classiche per stabilire il vincitore.
  • Andata e ritorno : questo tipo di partita prevede due sfide, la prima in casa e la seconda in trasferta. Il vincitore viene stabilito in base al punteggio totale, ovvero la squadra che ha segnato più gol nell’arco dei due incontri. In caso di parità, vince la squadra che ha realizzato più gol in trasferta. In caso di ulteriore parità, si procederà ai tempi supplementari ed eventualmente ai calci di rigore per stabilire il vincitore.
  • Finali di coppa: gioca la finale della UEFA Champions League, della UEFA Europa League, dell’FA Cup e altre ancora. Le divise, gli stemmi, i palloni e la grafica ufficiale in sovrimpressione (solo per alcuni tornei) offrono un’esperienza in tutto e per tutto simile a quella di una vera finale di coppa.

Aggiornamento statistiche

Ora è possibile tenere traccia dei risultati e delle statistiche Calcio d’inizio, incluse analisi dettagliate, di tutte le partite disputate in questa modalità. Questo sistema avanzato tiene traccia di tutte le informazioni di gioco disponibili su di noi e sugli avversari nella modalità Calcio d’inizio. Grazie a una serie di informazioni dettagliate, FIFA 19 consente di preparare ogni partita Calcio d’inizio proprio come se fosse una partita reale, utilizzando tattiche e strategie ricavate analizzando le statistiche.

Statistiche aggiornate

  • Vittorie
  • Sconfitte
  • Pareggi
  • % vittorie
  • Gol segnati
  • Gol subiti
  • Differenza reti
  • Tipi di gol:
    • Da dentro l’area
    • Da fuori area
    • Rigori
    • Calci di punizione
  • Mappa di calore per i gol (le zone della porta dove si è segnato)
  • % tiri in porta (confronta i tiri totali con quelli nello specchio)
  • Tiri in porta
  • Tiri totali
  • % possesso palla medio
  • % possesso palla medio nelle zone del campo
  • % passaggi completati

Traguardi aggiornati (per i confronti testa e testa)

  • Risultati delle ultime cinque partite
  • Più vittorie nel doppio confronto
  • Più vittorie al meglio delle tre
  • Più vittorie al meglio delle cinque
  • Più vittorie in finale di coppa
  • Gol più veloce segnato
  • Vittoria più ampia (maggior differenza reti in una partita)

Il viaggio di Alex Hunter si conclude qui

L’affascinante e unico viaggio di Alex Hunter si conclude in FIFA 19. Dopo aver conquistato a soli 17 anni la Premier League, il giovane calciatore si è unito ai LA Galaxy e ha vinto la MLS CUP prima di ritornare in Europa. Si unisce al Real Madrid dopo aver guidato il proprio club all’accoppiata campionato e coppa al termine della scorsa stagione.

Queste le dichiarazioni di Hunter:

“È tutto ciò che ho sempre desiderato, semplice.” ha dichiarato Hunter. “Arrivare al Real Madrid, il club più importante al mondo, è quello che sognano tutti i bambini. E in cima a tutto questo, sono carico per aver finalmente la possibilità di giocare nella competizione di club più importante al mondo, la UEFA Champions League.”

Raphaël Varane, Dani Carvajal, Theo Hernández e Dani Ceballos erano tra i giocatori del Real Madrid che hanno dato il benvenuto al club ad Hunter durante la sua presentazione al Santiago Bernabéu. Al termine della cerimonia di presentazione, l’attaccante ha indossato l’iconica maglietta bianca e posato per i giornalisti sul campo da gioco. Hunter ha ringraziato i tifosi per il loro affetto e per il caloroso benvenuto.

“Sono pronto a cominciare,” ha dichiarato Hunter. “Questo è un passo avanti importantissimo per la mia carriera e non potrei essere più entusiasta.”

FIFA 19 – FUT Ultimate Team

In FIFA 19 Ultimate Team, le vecchie divisioni online sono state sostituite dalle Division Rivals. La nuova modalità permette di capire il nostro livello di bravura e di conseguenza qual è il nostro posto nella community di FUT. Accedendo le prime volte alle Division Rivals saremo chiamati a giocare una serie di partite di qualificazione per determinare il livello di abilità contro gli altri giocatori. Verrà assegnato un punteggio abilità basato sulle prestazioni ottenute affrontando la serie di match proposti e di conseguenza si avrà accesso alla divisone nella quale sarà possibile affrontare giocatori simili al proprio livello. Accumulando punti si potrà essere promossi nella divisione successiva il che si traduce in una miglior scelta dei premi al termine di ogni competizione.

Ogni vittoria in Division Rivals aiuta i giocatori a fare un passo avanti anche verso la Weekend League. Un rivisto sistema di qualificazione al FUT Champions premia i giocatori con punti da utilizzare per qualificarsi alla Weekend League. Quando il numeri di punti guadagnati sarà sufficiente, si potrà decidere di spenderli per accedere alla Weekend League corrente o mantenerli ed utilizzarli per una futura qualificazione, potendo dunque decidere in quale weekend giocare. La qualifica automatica alla Weekend League funziona in maniera differente; ogni vittoria in Weekend League premia con dei punti da utilizzare per accedere ad una prossima Weekend League.

Tattiche dinamiche – FUT

Un sistema totalmente rivisitato che consente di scegliere tra diversi approcci tattici, garantendo una personalizzazione ancora più profonda prima della partita e ulteriori opzioni per apportare modifiche durante il match con la croce direzionale. Ogni approccio tattico unisce moduli, mentalità e stili di gioco offensivi e difensivi, consentendoti di personalizzare facilmente l’assetto in qualsiasi situazione.

Scelte giocatori

In FIFA 19 è possibile avere un maggior controllo sulla creazione della rosa con Scelte giocatori. Questa nuova tipologia di oggetto FUT permette di scegliere un calciatore da aggiungere alla rosa da una selezione di massimo cinque oggetti giocatore differenti.

Nuovo Champions Channel

I comandi del controller in sovrimpressione, i replay e la possibilità di passare subito ai momenti importanti delle partite aiutano a capire come reagiscono i giocatori più forti alle varie situazioni in campo.

Companion App

Permette di gestire la squadra in qualsiasi momento, con nuove caratteristiche che garantiscono un controllo ancora maggiore sulla rosa. Potremo restare aggiornati sui progressi in ambito competitivo grazie alle classifiche, aggiunte per la prima volta alla Companion App di FUT. Perfezionare ulteriormente i criteri di ricerca sul Mercato di FUT, per trovare più facilmente il giocatore giusto al momento giusto. Inoltre, per la prima volta i premi settimanali da Squad Battles, Division Rivals e FUT Champions possono essere riscattati dalla Companion App.

Un nuovo modo di gestione degli oggetti trovati nei pack

Una presentazione completamente rivista permette di gestire più rapidamente i nuovi oggetti, così da dedicare più tempo alla creazione della rosa. I nuovi oggetti trovati nei pacchetti vengono messi direttamente nel club, con un’interfaccia più immediata che aiuta a decidere se tenere, eliminare o trasferire gruppi di oggetti.

Ricerca Avanzata

I nuovi filtri avanzati semplificano il processo di ricerca dei giocatori nel club. È inclusa l’opzione per filtrare in base agli oggetti più recenti e allo stato Scambiabile/Non scambiabile.

Icone FUT

Nuove ICONE FUT sono state inserite in FIFA 19 Ultimate Team. Ripercorriamo le fasi più esaltanti delle loro straordinarie carriere nella modalità Storia ICONE, con oggetti individuali che rappresentano i momenti clou del loro passato da calciatore.

Qui di seguito l’elenco delle nuove Icone di FIFA 19 svelate fino ad oggi:

  • Baggio
  • Cannavaro
  • Seedorf
  • Makélélé
  • Cruyff
  • Eusebio
  • Rivaldo
  • Lampard
  • Gerrard
  • Raul