Home Blog Pagina 638

TCL presenta il primo QLED al mondo con audio JBL

0

Ecco perchè fareste bene a tenere a mente il marchio TCL

TCL non  è certamente un marchio noto al grande pubblico come Samsung o LG, eppure la compagnia cinese è la terza produttrice al mondo di LCD, con un fattore di crescita nel mercato europeo a doppia cifra. La compagnia cinese ha da poco lanciato un nuovo interessante prodotto (dopo la straordinaria serie P60, che utilizzo anche personalmente e di cui presto leggerete una recensione su queste pagine) che unisce il meglio della riproduzione visiva di casa TCL, al meglio della tecnologia audio JBL. La nuova Serie X2 XESS, disponibile in formato da 65 e 55 pollici, è infatti dotata di pannelli Quantum Dot a 10 BIT e HDR PRO, in grado di offrire una gamma colori e una luminosità impressionante, con volume del colore DCI-P3 al 103% e una precisa riproduzione sia nelle tonalità chiare che scure. L’impianto JBL, al contempo, offre una qualità audio di alto livello, per un mix che sembra davvero interessantissimo. La nuova serie X2 XESS sarà disponibile ad un prezzo consigliato di 1.299 € per la versione da 55″ e 1.999 € per quella da 65″

Maggiori dettagli nel comunicato allegato.

TCL INTRODUCE IL PRIMO TV QLED ANDROID AL MONDO CON SONORO JBL SENZA RIVALI

Serie X2 XESS disponibile in 65 e 55 pollici

TCL, il terzo produttore di TV al mondo, presenta il nuovo prodotto di punta della serie XESS: l’X2 è l’unico TV Android QLED al mondo con un suono JBL ineguagliabile.

La serie X2 è un TV eccezionale sotto ogni aspetto, sia per il suo design a 360° che per l’esperienza visiva che offre. L’assenza dei bordi ed il suo design minimale, rileva un quadro di una qualità molto elevata. Grazie alla tecnologia Quantum Dot, TCL QLED consente all’X2 di riprodurre colori più ricchi in dettagli straordinari, con contrasto ottimizzato con Ultra Micro Dimminig. Il risultato è un’immagine di qualità cinematografica con colori straordinari e sottili variazioni dalla luce intensa alla completa oscurità, grazie alle reazioni dello schermo a 10 bit. L’X2 è dotato di tecnologia HDR Pro. L’HDR Pro produce immagini abbaglianti e fornisce il volume del colore DCI-P3 al 103% con una precisa riproduzione sia nelle tonalità chiare che scure. Infine, il suono JBL a 3 canali, il sistema di altoparlanti frontali, garantisce un suono di alta qualità, mentre il controllo vocale permette un’esperienza nuova ed emozionante. Grazie al comando vocale, l’X2 fornisce l’accesso alla piattaforma Android 6.0 (e presto 7.0) semplicemente utilizzando uno smartphone e consente inoltre di guardare Netflix e YouTube in qualità HDR 4K.

Prezzi

55” 1.299 €

65” 1.999 €

SERIE X2 XESS: UNA GAMMA INNOVATIVA CON TECNOLOGIA QLED

Grazie alla tecnologia Quantum Dot, l’X2 può riprodurre colori vivi ed immagini ricchi di dettagli. Con il suono progettato da JBL – uno dei migliori specialisti del settore – così come un design elegante e la ricchezza completa di Android TV, X2 crea un’esperienza visiva veramente coinvolgente.

Un’immagine di qualità cinematografica, grazie alla rivoluzionaria tecnologia Quantum Dot.

I Quantum Dots (QD) sono nano cristalli inorganici, con proprietà optoelettroniche uniche. Quando colpite da una fonte blu, emettono colori primari stabili, puri e precisi – verde e rosso (dipende dalle dimensioni del QD). Grazie alla unicità del QD, il TV ha la capacità di riprodurre tutti I colori che le videocamere professionali utilizzate nel mercato cinematografico possono catturare. Restituendo così il 103% del volume colore un livello di riproduzione, dettagli e profondità senza rivali nei tv LED o OLED.

In aggiunta, supportato da una luminosità massima di 800 nits (HDR800), la tecnologia HDR Pro restituisce immagini con dettagli straordinari e riproduce tonalità chiare e scure per consentire agli spettatori di sfruttare al meglio tutti i contenuti HDR.

Un’esperienza sonora in studio con il Sistema JBL.

Il Sistema JBL, offre un’esperienza come essere al cinema, rendendo l’X2 un home cinema. La riproduzione del suono è perfetta ed i dialoghi sono nitidi, indipendentemente dalla fonte di musica o film. L’X2 offre una qualità audio simile ad un sistema Hi-Fi. TCL utilizza DTS Premium Sound, una tecnologia avanzata di post-elaborazione audio.

Intrattenimento ed esperienza smart con l’ultima versione Android.

Realizzato con il Sistema Android M, l’X2 offre ai consumatori un’esperienza smart grazie ad un’ampia gamma di contenuti e funzionalità. Il sistema smart Android TV 6.0 utilizzando nella sua completezza Google Play Store, Chromecast e Voice search restituisce al consumatore tutta la ricchezza di una vita connessa. Google Play Store offre contenuti, applicazioni e giochi in modo che i consumatori possano guardare film, ascoltare musica o giocare su un grande schero. Con funzioni utili come la ricerca vocale e Chromecast, Android TV rende la TV più smart e facile da utilizzare.

La versione Android TV sarà presto disponibile. Le TV Android di TCL sono compatibili e pronte per l’aggiornamento, che fornirà diversi miglioramenti nella gestione dei task, negli account multi-utente e negli aggiornamenti dell’interfaccia utente.

Smart ed elegante con un design senza cornice

Grazie alla tecnologia senza bordi, l’X2 si integra naturalmente con tutti gli ambienti. Con una filosofia di design che mira a raggiungere un equilibrio tra semplicità nordica e raffinatezza orientale, l’X2 unisce tecnologie avanzate e funzionalità con eleganza e materiali nobili. Lo spessore di 7,9 mm della TV e lo schermo “super sottile” lo fanno risaltare all’interno dell’ambiente. Sono inoltre caratterizzati da uno stand elegante che completa un modello che offre ai consumatori numerose funzionalità pratiche.

Grazie ad un design super sottile, l’X2 unisce tecnologia con la modernità in una dimostrazione di eleganza: finiture ad alta precisione, lucidatura di alta qualità, materiali pregiati ed un design a 360° per nascondere tutti i cavi.

*Prezzi suggeriti al pubblico, caratteristiche di prodotto e specifiche, variano in base ai mercati di riferimento

Informazioni su TCL Multimedia

TCL Multimedia Technology Holdings Limited (HKSE stock code: 01070) è uno dei principali protagonisti nell’industria mondiale dei televisori, la sede centrale si trova in Cina. TCL è impegnata nella ricerca e nello sviluppo, nella produzione e distribuzione di prodotti elettronici di consumo. La strategia TCL si basa sul “double +” che offre nuovi prodotti user-centric, integrando l’idea di “intelligence + the Internet” e “product + service”, accelerando lo sviluppo della tecnologia di intrattenimento per offrire ai propri clienti prodotti e servizi di prim’ordine.

 

Recensione Ys VIII Lacrimosa of DANA

0

Degno ritorno di una serie antica quanto Final Fantasy.

Versione testata da 4news.it: PlayStation Vita (disponibile anche su PS4 e PC).

Quando si parla di serie RPG longeve, i fan del genere sanno benissimo che antico come Final Fantasy c’è soltanto Ys. Due lettere che restano in piedi dal 1987, quando il capostipite del franchise esordì sul mercato giapponese, per arrivare in Europa solo in un secondo momento. Da allora la saga di Nihon Falcom ha deciso di proseguire su una strada molto particolare: invece di optare per la numerazione progressiva di episodi sempre nuovi, si è dedicata al ripensamento dei suoi primi panni. Così, dagli anni duemila, abbiamo visto arrivare sul mercato porting, remake, e via dicendo dedicati a svariate piattaforme.

Lacrimosa of Dana spezza la catena, dopo ben sette anni dall’ultimo episodio di Ys Seven. La strada qui è decisamente volta alle novità, per un genere che si è contaminato sempre più con l’hack and slash duro e puro. Abbiamo spolpato il titolo su PlayStation Vita, ma al di là del fattore tecnico l’avventura è stata identica, ed è fruibile attualmente anche su PlayStation 4 e PC. Dopo ore ed ore di gioco siamo pronti a dirvi cosa ne pensiamo dell’ultimo travagliato ma longevo prodotto di Nihon Falcom.

Maledetti Kraken

YS VIII: Lacrimosa of Dana è un prodotto perfettamente godibile anche per i neofiti della serie. Il protagonista è Adol Christin, nome noto per chi ha giocato i precedenti sette titoli. Se infatti la conoscenza degli eventi pregressi non è richiesta, è vero che le chicche e i rimandi ai veterani della serie sono disseminati un po’ ovunque, ed è sicuramente una nota di merito per un arco narrativo rispettoso della continuity e completo. Adol funge un po’ da narratore interno/esterno alla vicenda, a seconda dei casi, raccontando le varie imprese che gli sono capitate e che lo hanno visto protagonista.

L’abile spadaccino si ritrova questa volta imbarcato come marinaio tuttofare sul veliero “Lombardia” (l’Italia è più famosa di quanto pensiamo?). Però i problemi arrivano subito, e la nave durante i primi minuti di gioco viene attaccata e fatta a pezzetti da un gigantesco mostro marino con il ben noto nome di Kraken. Il demone, infatti, infesta le acque nei pressi della maledetta Isola di Seiren, costringendo i passeggeri a naufragare proprio sull’inospitale isola deserta, da cui si mormora che nessuno abbia mai fatto ritorno. Ovviamente noi dimostreremo il contrario.

Adol quindi si metterà alla ricerca degli altri sopravvissuti e sarà inoltre incaricato dal capitano della Lombardia di esplorare e mappare l’intera isola, al fine di trovare i materiali e l’equipaggio necessario per mettere in atto un disperato piano di fuga. Il primo passo sarà dunque la costruzione di una base operativa, il cosiddetto Castway Village, in cui verranno radunati i naufraghi ritrovati da Adol. E qui iniziano le novità degne di nota, fermo restando che la narrazione è longeva e convincente.

Le novità più corpose riguardano i personaggi

Come già avveniva nei vari capitoli della serie di Suikoden, i personaggi reclutati da Adol, una volta trasferitisi nel villaggio, apriranno nuovi “negozi” o comunque supporteranno come possibile il cast di avventurieri. Per esempio, la bella Catherine metterà a disposizione del protagonista una fucina di ventura per craftare e migliorare l’equipaggiamento, mentre Alison e Kiergaard gestiranno rispettivamente una piccola bottega di accessori e l’infermeria.

Il fatto è che, al di là delle meccaniche gameplay, ciascuno dei vari naufraghi svolge un ruolo molto importante, per non dire fondamentale, all’interno della storia, nonché una serie di interessanti sidequest utili sia per aumentare l’approvazione

generale nei confronti del protagonista (fattore primario da cui dipenderà il finale ottenuto al termine della vasta campagna principale), sia per approfondire la caratterizzazione degli stessi.

Lo sforzo compiuto dallo sviluppatore nel dare un ruolo chiave ed un minimo di background a ciascuno degli NPC ci è parso degno di lode, però non pensate che ci strapperemo i capelli per il ruolo di ciascuno di essi e nello scoprire i dettagli minuziosi del loro passato.

C’è anche un’altra novità molto importante all’interno della serie Ys: la presenza di una co-protagonista femminile. E ci fermiamo qui, perché altrimenti dovremmo cadere negli spoiler e dire troppo, rischiando di rovinarvi l’esperienza di gioco. Sappiate che le sacerdotesse a Siren sono molto più importanti di quanto possiate credere…

Esplorazione, battaglie e una grafica un po’ ballerina

Le meccaniche alla base di Ys VIII: Lacrimosa of Dana sono fondamentalmente due: l’esplorazione e le battaglie. L’isola di gioco è immensa e suddivisa in varie micro aree che piano piano diventeranno disponibili per il giocatore proseguendo all’interno dell’avventura. Sono anche particolarmente variegate, anche se tutte sanno di già visto, il genere è stato del resto molto praticato negli ultimi anni e un comparto artistico molto anonimo non migliora le cose.

Ovviamente, siccome il crafting è così importante, si potrebbe temere che il backtracking diventi alla lunga quanto meno frustrante. E invece no: perché intelligentemente gli sviluppatori hanno posizionato cristalli di teletrasporto prima di ogni area importante, che fungono come luogo dove salvare i dati e velocizzano gli spostamenti.

Gli scontri mescolano una giusta dose di RPG nell’equipaggiamento selezionato e di action nelle battaglie vere e proprie, rendendo il titolo godibile anche per il pubblico occidentale. Peccato che tutto sia retto da un comparto tecnico appena discreto, che sicuramente ha più di un tentennamento su PlayStation Vita e si comporta al meglio su PC. La grafica semplicemente resta ancorata all’era PlayStation 3, ma non è che Ys sia mai stato noto per il colpo d’occhio gradevole: contano più la storia da raccontare e i rapporti tra i personaggi e il protagonista. Certo, questa non vuole essere una scusa, ma solo un’osservazione.

Commento Finale

Ys VIII: Lacrimosa of Dana va bene per chi si approccia alla serie per la prima volta, ed è perfetto per chi la frequenta da tempi remoti. Divertente, longevo, con alcune punti innovativi molto interessanti, non raggiunge un voto più importante soltanto perchè tecnicamente è rimasto indietro anni luce rispetto alla concorrenza. A parte qualche scivolone qui e là nella regia e la solita monotonia connaturata al genere, l’avventura ci ha stregati per una trentina di ore.

 

Lego Marvel Super Heroes 2 arriva venerdì, leggiamo i dettagli

0

Supereroi e mattoncini uniti ancora una volta.

Se siete amanti dei titoli della serie LEGO e aspettate con trepidazione Lego Marvel Super Heroes 2, sappiate che il gioco è in arrivo questo venerdì. Per la versione Switch dovremo aspettare invece il primo Dicembre.

Nel frattempo leggiamo insieme il comunicato stampa che ci ha fornito Warner Bros, per scoprire tutti i segreti del titolo.

LEGO® MARVEL SUPER HEROES 2

Il gioco sarà disponibile in Italia dal 17 novembre. La versione Switch dal 1 dicembre

Leggendari supereroi e supercriminali Marvel di epoche e realtà diverse 
convergono in una battaglia cosmica che attraversa l’universo Marvel

Burbank, California, 14 novembre 2017 – Warner Bros. Interactive Entertainment, TT Games, The LEGO® Group e Marvel Entertainment oggi hanno annunciato il lancio di LEGO® Marvel Super Heroes 2, l’originale sequel ricco di humour del videogioco di grande successo, LEGO® Marvel Super Heroes. In questa nuova epica avventura, il supercriminale e viaggiatore nel tempo Kang the Conqueror si è impossessato di svariate città e luoghi Marvel strappati al tempo e allo spazio per formare l’immenso hub a mondo aperto di Chronopolis.

Per sventare i piani diabolici di Kang, una squadra d’élite di supereroi deve unire le forze nella battaglia cosmica che accompagna i giocatori in una emozionante avventura attraverso tutto l’universo Marvel. Pubblicato da Warner Bros. Interactive Entertainment e sviluppato da TT Games con la collaborazione di The LEGO® Group e Marvel Entertainment, LEGO®Marvel Super Heroes 2 sarà disponibile in Italia per PlayStation®4, Xbox One e PC dal 17 novembre. La versione Nintendo Switch™ arriverà il 1 dicembre.

LEGO® Marvel Super Heroes 2 include anche una modalità multigiocatore in locale per 4 partecipanti, che permette ad amici e familiari di giocare in modo competitivo o cooperativo come team in una serie di sfide e di Campi di Battaglia a tema.

Per i giocatori che vogliono estendere le loro avventure oltre il gioco principale, il Season Pass di LEGO® Marvel Super Heroes 2 conterrà 6 Pacchetti Livello e quattro Pacchetti Personaggi. I Pacchetti Livello sono ispirati a Guardiani della Galassia Vol. 2 dei Marvel Studios, Black Panther dei Marvel Studios, Avengers: Infinity War dei Marvel Studios, Ant-Man and The Wasp dei Marvel Studios così come ai fumetti Cloak & Dagger e Runaways. I Pacchetti Personaggi, tra i quali Agents of Atlas, Champions, Out of Time e Guardiani della Galassia Classici, aggiungeranno oltre 60 nuovi personaggi all’elenco del gioco principale che conta più di 200 supereroi e supercriminali. Il Season Pass sarà disponibile separatamente o come parte di LEGO® Marvel Super Heroes 2 Deluxe Edition che comprende il gioco principale, il Season Pass, l’accesso anticipato al Pacchetto Personaggi Guardiani della Galassia Classici e un’esclusiva minifigure LEGO® di Giant-Man inclusa nella versione fisica.

Wolfenstein II: The New Colossus, in arrivo tre DLC

0

Tre nuovi protagonisti.

Bethesda ha presentato i tre DLC che saranno inclusi nel pass stagionale (dal prezzo di €24,99), di Wolfenstein II: The New Colossus. Il pacchetto, racconterà una storia slegata da quella del protagonista principale, andando così ad introdurre nuove vicende e tre personaggi inediti

The Adventures of Gunslinger Joe: 14 dicembre
Vestiremo i panni dell’ex quarterback Joseph Stallion in ambientazioni che andranno dalle rovine di Chicago allo spazio.

The Diaries of Agent Silent Death: 30 gennaio
Vestiremo i panni dell’ex agente OSS e assassina Jessica Valiant per infiltrarci nei bunker nazisti in California e scoprire i segreti dell’Operazione San Andreas.

The Amazing Deeds of Captain Wilkins: marzo 2018
Nei panni dell’eroe di guerra americano Gerald Wilkins, dovremo affrontare una pericolosa missione in Alaska per smantellare l’Operazione Black Sun dei nazisti.

Se volete saperne di più di Wolfenstein II: The New Colossus, vi rimandiamo alla nostra recensione.

Ricordiamo che Wolfenstein II: The New Colossus è disponibile su PS4, Xbox One e PC.

Rockstar Games, disponibile da oggi L.A. Noire

0

Il ritorno di Cole Phelps.

A distanza di 6 anni dall’uscita su PS3, Xbox 360 e PC,  il gioco, sviluppato da Team Bondi e pubblicato da Rockstar Games, è disponibile da oggi su PS4, Xbox One e Nintendo Switch. Su HTC VIVE invece arriverà a dicembre.

L.A. Noire è un thriller investigativo ambientato nella spettacolare e corrotta Los Angeles degli anni ‘40. Il gioco segue la storia di Cole Phelps, reduce da una traumatica esperienza nel Teatro del Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale e ora parte dell’LAPD. nel ruolo di poliziotto di quartiere. I giocatori aiuteranno Phelps a investigare su una serie di crimini di gravità crescente ispirati a eventi realmente accaduti. La soluzione di questi casi porterà Phelps sempre più pericolosamente vicino al centro nevralgico del crimine della Los Angeles post‐bellica.

Il gioco è stato il primo titolo a sfruttare appieno le potenzialità del MotionScan, che ormai siamo tanto abituati a vedere in tantissimi titoli odierni. Attraverso tale tecnologia che registra ogni minima variazione nell’espressione facciale di un attore, i giocatori, come veri detective, possono esaminare fino all’ultimo dettaglio i volti di testimoni e sospetti durante gli interrogatori, e seguire il proprio istinto per distinguere le menzogne dalla verità.

L.A. Noire rimane tutt’oggi uno dei titoli più innovativi e amati dalla critica, al punto da aver ricevuto una menzione al Tribeca Film Festival per il suo approccio cinematografico alla narrazione e alle meccaniche di gioco.

Qui di seguito, riportiamo le informazioni relative alle varie versioni del gioco per singola piattaforma:

Informazioni su L.A. Noire: The VR Case Files per HTC Vive

Il gioco offre meccaniche di gioco immersive, ideali per la trasposizione in realtà virtuale. Grazie alla realtà virtuale, i giocatori potranno vedere il mondo attraverso gli occhi di Cole Phelps, interrogare di persona i testimoni chiave, esplorare le scene del crimine interagendo direttamente con gli oggetti in gioco, guidare macchine d’epoca ricostruite nei minimi dettagli, affrontare inseguimenti e sparatorie e tanto altro, tutto con la massima libertà di esplorazione.

La versione per HTC Vive comprende sette casi dei cinque dipartimenti di polizia del gioco originale: Pattuglia, Traffico, Omicidi, Narcotici e Incendi Dolosi. Sono stati scelti i casi più adatti a essere trasposti in realtà virtuale, affiancati da un tutorial dedicato alle nuove meccaniche:

  • Tutorial (basato su) Pattuglia: Ordini di cattura
  • Pattuglia: Dopo attenta riflessione
  • Pattuglia: Armato e pericoloso
  • Pattuglia: Caveat emptor
  • Traffico: La macchina del console
  • Omicidi: L’omicidio della calza di seta
  • Narcotici: Un mare d’erba
  • Incendi dolosi: Un’altra guerra

L.A. Noire: The VR Case Files è scaricabile da Viveport, SteamVR, Warehouse di Rockstar.

Le novità di L.A. Noire: The VR Case Files per HTC Vive comprendono:

Comandi

Esplorazione:

Tre modalità differenti di movimento, basati su:

  • reticolo (bersaglio): punta reticolo verso la posizione desiderata
  • oggetti (teletrasporto): seleziona gli oggetti evidenziati nell’area di riferimento per muoverti verso di loro
  • camminata (con l’opzione corsa): guarda nella direzione desiderata, oscilla le braccia come se stessi camminando per iniziare a muoverti

Ruota velocemente la prospettiva di 180 gradi utilizzando il trackpad sinistro

Investigazione:

  • Più di 500 oggetti migliorati nei dettagli e pronti per essere ispezionati con cura
  • Manipolazione fisica degli oggetti corrispondente ai gesti delle mani
  • Possibilità di disegnare a mano libera nel blocco note

Guida:

  • Possibilità di mettersi al volante di veicoli appartenenti a una specifica epoca e di esplorare la mappa completa di L.A. Noire, 8 miglia quadrate che riproducono meticolosamente la Los Angeles del 1947, con la possibilità d selezionare e passare direttamente alla destinazione indicata sul GPS nella sezione guida VR Case Files

Interrogatori

  • Le opzioni di risposta per gli interrogatori sono state modificate rispetto al gioco originale per riflettere più accuratamente il comportamento di Phelps: le opzioni originali (“Verità”, “Dubbio” e “Menzogna”) sono state sostituite con “Asseconda”, “Forza” e “Accusa”

Menu di selezione dei casi

La scelta dei casi da affrontare comincia nell’ufficio di Cole Phelps, trasformato per l’occasione in uno spazio completamente interattivo che comprende una serie di oggetti e attività letteralmente a portata di mano dei giocatori, tra cui:

  • Un giradischi (con la possibilità di riprodurre brani a scelta del giocatore)
  • Uno specchio in cui ammirare il personaggio principale
  • Possibilità di cambiare il cappello di Phelps
  • Possibilità di interagire con una serie di oggetti di vario tipo, tra cui un sigaro acceso, un revolver, elementi d’arredamento d’epoca e un fascicolo per la scelta dei casi

Schermata del titolo/Menu principale

Entrambi i menu sono stati resi più immersivi grazie alle seguenti aggiunte:

  • Possibilità di guardare i tetti dall’altro lato della strada per vedere l’insegna del titolo da angolazioni diverse, oltre a una visuale sul vicolo del menu principale
  • Visuale a 360° nel vicolo del menu principale, con vista sull’insegna della schermata del titolo

Collezionabili

  • Romanzi e distintivi
  • Grafica e texture migliorate, come effetti particellari del fumo e raggi crepuscolari

Questo slideshow richiede JavaScript.

Informazioni su L.A. Noire per Nintendo Switch

L.A. Noire offre una combinazione di fasi investigative, interrogatori e sequenze d’azione che lo rendono ideale per l’interfaccia touch di Nintendo Switch. Nello specifico, la versione per Nintendo Switch offre una modalità Joy‐Con con funzione rumble HD e comandi di movimento che sfruttano il giroscopio per la manipolazione delle prove e della visuale, oltre a comandi touch contestuali durante l’ispezione delle scene del crimine. I giocatori potranno scegliere se risolvere i casi a 1080p in modalità TV, oppure a 720p in modalità portatile. 

L.A. Noire per Nintendo Switch comprende il gioco originale nella sua interezza e tutti i contenuti scaricabili aggiuntivi, oltre a nuovi oggetti collezionabili e alla possibilità di sbloccare vestiti da detective che conferiscono abilità specifiche.

Le novità di L.A. Noire per Nintendo Switch comprendono:

Comandi

o Il supporto ai Joy‐Con con comandi di movimento contestuali, che includono:

  • Visuale/mira, rotazione di indizi e oggetti e sequenze di combattimento

o Comandi touch:

  • Possibilità di regolare lo zoom avvicinando o allontanando le dita, voltare pagina nel blocco note trascinando le dita sullo schermo, esaminare gli indizi toccando lo schermo due volte, ruotare gli oggetti con i comandi touch e spostarsi verso le aree di interesse con un tocco singolo
  • Visuale:
  • Due visuali cinematografiche: una a campo medio per esaminare le scene del crimine con un angolo visuale più ampio del 20%, e una da sopra le spalle

Interrogatori

o Le opzioni di risposta per gli interrogatori sono state modificate rispetto al gioco originale per riflettere più accuratamente il comportamento di Phelps: le opzioni originali (“Verità”, “Dubbio” e “Menzogna”) sono state sostituite con “Asseconda”, “Forza” e “Accusa”

Oggetti collezionabili/Premi

o Romanzi e vinili

o Quattro vestiti sbloccabili che conferiscono abilità specifiche, più il vestito Patrol, sbloccabile dopo aver completato i casi della Pattuglia.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Informazioni su L.A. Noire in versione migliorata per PlayStation 4 e Xbox One

L.A. Noire per PlayStation 4 e Xbox One immortala con una fedeltà mai vista prima le luride strade della Città degli Angeli, grazie a una serie di miglioramenti che comprendono tempo atmosferico, effetti di luce e fumo ancora più realistici, riflessi sui veicoli calcolati in tempo reale e nuovi effetti visivi per cromature e sporcizia. I giocatori troveranno inoltre nuovi romanzi e vinili collezionabili sparsi in diverse zone del mondo di gioco, e potranno completare obiettivi per sbloccare quattro nuovi abiti che conferiscono abilità specifiche. 

L.A. Noire per PlayStation 4 e Xbox One comprende il gioco originale completo con tutti i contenuti scaricabili a 1080p nativi per le console PlayStation 4 e Xbox One, con supporto alla funzione HDR su PlayStation 4, PlayStation 4 Pro, Xbox One S e Xbox One X, e una spettacolare versione a 4K per le console PlayStation 4 Pro e Xbox One X.

Le novità di L.A. Noire in versione migliorata per PlayStation 4 e Xbox One comprendono:

Interrogatori

o Le opzioni di risposta per gli interrogatori sono state modificate rispetto al gioco originale per riflettere più accuratamente il comportamento di Phelps: le opzioni originali (“Verità”, “Dubbio” e “Menzogna”) sono state sostituite con “Asseconda”, “Forza” e “Accusa”.

Oggetti collezionabili/Obiettivi/Trofei

o Romanzi: obiettivo/trofeo “Topo di biblioteca”

o Vinili: obiettivo/trofeo “Discografia completa”

o Quattro vestiti sbloccabili, ognuno dei quali conferisce abilità uniche, e il vestito Patrol, sbloccabile dopo aver completato i casi della Pattuglia

Realismo migliorato:

o Due visuali cinematografiche: una a campo medio per esaminare le scene del crimine con un angolo visuale più ampio del 20%, e una da sopra le spalle

o 2 specie di palme aggiunte per contribuire a rendere i paesaggi di Los Angeles ancora più realistici

o Indizi più dettagliati e oltre 700 oggetti migliorati

o Grafica e texture migliorate, come effetti particellari del fumo e raggi crepuscolari

o Veicoli ancora più dettagliati:

  • Cube Map aggiornate, per riflessi a risoluzione ancora più alta
  • I dettagli delle cromature cambiano da intatti a rovinati a seconda del quartiere
  • Più varietà nella sporcizia accumulata sui veicoli

Questo slideshow richiede JavaScript.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Recensione Razer Blackwidow Chroma Tournament Edition V2

0

Ci si può innamorare di un oggetto materiale? Si! se si chiama Razer Blackwidow Tournament Edition Chroma V2

Razer Blackwidow Tournament Edition Chroma V2 è la versione TKL (Ten Key Less) della tastiera di punta della gamma Razer, la Razer Blackwidow Chroma, che, nella sua prima incarnazione, abbiamo recensito in questo articolo di qualche anno fa. Con la Tournament Edition Chroma V2, Razer manifesta ancora una volta il suo interesse per il mondo degli eSports, che, a differenza di tanti altri produttori, non si manifesta soltanto con la marchetta di qualche celebre player, ma si attua in concreto con la sponsorizzazione di importanti eventi e con la realizzazione di prodotti specificamente destinati al mondo competitivo. La nuova Razer Blackwidow Tournament Edition Chroma V2, come leggerete più avanti, racchiude quindi il meglio della tecnologia Razer e soprattutto i nuovi Razer Switch Yellow .

Unboxing 

La compagnia di Taiwan ha sempre dedicato molta attenzione ai dettagli e soprattutto al packaging, ma con questa Razer Blackwidow Tournament Edition Chroma V2 si è decisamente superata. La tastiera arriva in una confezione con i classici colori della compagnia, il nero e il verde, a sua volta protetta da una pellicola trasparente anch’essa marchiata Razer, che ne salvaguarda l’estetica da urti accidentali e graffi. Sul fronte campeggia una grande immagine del prodotto che ne evidenzia le funzionalità “Chroma” RGB e uno sticker, sul lato destro, che indica il tipo di switch presenti sulla scheda, nel nostro caso la versione Yellow.  

Sul retro della confezione trovano posto le classiche informazioni tecniche e un box che indica le differenze tra i diversi tipi di switch disponibili per questa tastiera: Yellow, Green, Orange.  

E’ quando si apre la scatola, tuttavia, che si intuisce davvero la cura e l’attenzione con la quale questa tastiera è stata costruita. 

La tastiera è bloccata tra due supporti in gommapiuma molto spessi che ne impediscono il movimento ed è coperta da una cover in plastica trasparente. All’interno di una sottile pellicola grigio fumè, sono contenuti il cavo sleevato MiniUSB rimovibile, dalla lunghezza di circa 2m, e soprattutto un meraviglioso poggiapolsi in similpelle con aggancio magnetico e imbottitura in memory foam, sul quale è “inciso” il classico serpente a tre teste del logo Razer.  Sotto la cover,  in una apposita tasca ricavata nella parte superiore della confezione, il tradizionale  materiale di “benvenuto” nel mondo Razer.  La scatola visto l’intelligente sistema di blocco della tastiera, può essere anche riutilizzata per trasportare la tastiera durante le vostre sessioni in esterna.

 Design 

La tastiera grazie alla eliminazione del tastierino sul lato destro e dei tasti macro sulla sinistra,  appare decisamente compatta, con dimensioni di 36,5cm di lunghezza e 15cm di profondità, a cui vanno aggiungi altri 9 cm per il poggiapolso. Ciò nonostante, la spaziatura, così come la dimensione dei tasti, è quella standard di tutti gli altri prodotti Razer.  La tastiera ha una pronunciata angolazione anche senza l’utilizzo dei due solidi piedini sul fondo, con un altezza nella parte posteriore di 3cm (4,5cm utilizzando i piedini) e 2cm in quella anteriore a formare un angolo di inclinazione decisamente comodo.

Molto interessante, inoltre, è la struttura dei tasti. Le prime due file partendo dal basso – per intenderci  quelle del tasto CTRL e SHIFT – sono parallele al piano di lavoro  mentre le altre seguono l’angolazione della tastiera. Razer ha realizzato così una leggerissima curvatura concava che migliora la comodità di digitazione e la posizione della mano sulla tastiera. I tasti inoltre sono leggermente incassati e questo favorisce l’uniformità dell’illuminazione led RGB. Sul fondo, infine, quattro supporti in gomma evitano alla tastiera di scivolare sulle superfici più lisce.  

Le plastiche con cui è costruita la Razer Blackwidow Tournament Edition Chroma V2 sono di una qualità altissima: ruvide per la struttura principale, opache e leggermente gommate  quelle invece dei tasti. La struttura portante della tastiera è inoltre estremamente rigida e ben assemblata e non sono avvertibili scricchiolii  o flessioni di alcun tipo, anche applicando una considerevole pressione nei punti tradizionalmente più deboli, come lo spazio sopra le frecce direzionali. La tastiera ha un peso considerevole (grammi …) che ne impedisce involontari movimenti anche durante le fasi di gioco più concitate ed in generale l’impressione è quella di una tastiera che potrebbe resistere anche ad un uragano, o al rage quit più distruttivo.  

Ergonomia e funzionalità

Prima di procedere con l’analisi delle funzionalità specifiche di questa Razer vediamo di riassumerne le specifiche tecniche:

Specifiche

  • Tasti meccanici Razer™ con forza d’attuazione di 50 g
  • Durata di 80 milioni di battute
  • Retroilluminazione personalizzabile Razer Chroma con 16,8 milioni di opzioni colore
  • Layout compatto
  • Supporto per il polso ergonomico
  • Compatibile con Razer Synapse
  • Rollover da 10 tasti con funzionalità anti-ghosting
  • Tasti completamente programmabili con registrazione di macro on-the-fly
  • Opzione modalità gioco
  • Ultrapolling 1 000 Hz
  • Tecnologia Attivazione istantanea
  • Cavo in fibra intrecciato rimovibile con fascetta per cavi

Le tastiere TKL, prive cioè del tastierino numerico sul lato destro, sono espressamente dedicate ai giocatori. Non soltanto risultano in questo modo più facili da trasportare durante eventi eSport o lan parties, ma, liberando spazio sulla scrivania, lasciano più spazio al mouse sulla scrivania. La particolare ergonomia della tastiera e l’ottima spaziatura dei tasti però, rendono la Razer Blackwidow Tournament Edition Chroma V2 un’ottima tastiera anche per la semplice digitazione di testi.  

La tastiera, come abbiamo già detto, è dotata di switch razer yellow, ultima creazione del reparto di ricerca e sviluppo di Razer. Come è possibile vedere nella schermata sotto, gli switch gialli, sono switch meccanici di nuova generazione che hanno caratteristiche espressamente studiate per tutti i giochi in cui il tempismo e la velocità di esecuzione è essenziale. Sono infatti dotati di un punto di attuazione ad appena 1,2 mm e di una escursione totale di 3,5 mm, i valori più bassi tra gli switch meccanici prodotti dalla compagnia. Si tratta inoltre di switch lineari e silenziosi con una forza di attuazione di appena 45g che fonde il meglio dei tradizionali switch rossi e neri di Cherry presenti sulla stragrande maggioranza delle tastiere da gaming. L’innovazione deve essere così piaciuta ai giocatori, che persino Cherry è dovuta correre ai ripari presentando una soluzione con le medesime carattersitiche degli switch Razer Yellow, i Cherry MX Speed.  

Limitata forza di attuazione e attivazione a soli 1,2 mm rendono pertanto la tastiera velocissima non soltanto per i giochi più frenetici, come gli FPS o i MOBA, ma anche una eccellente tastiera per la digitazione. Pur avendo una digitazione silenziosa rispetto ad una normale tastiera meccanica, il particolare feedback tattile e sonoro aiuta ad evitare errori di battitura.

Tuttavia se siete tra coloro che preferiscono un feedback sonoro più accentuato, per intenderci simile a quello fornito con gli switch Cherry MX blue, il consiglio è di scegliere switch Green o Orange. La comodità di utilizzo è poi esaltata dalla presenza di un poggiapolsi imbottito in memory foam, uno dei migliori che ci sia mai capitato di provare in tanti anni a provare e riprovare tastiere. Inclinazione, morbidezza del materiale dell’imbottitura e aggancio magnetico lo rendono incredibilmente comodo e una volta provato difficilmente ne farete a meno.  

Se ancora non siamo riusciti a convicervi sappiate che questa Blackwidow Tournament Edition Chroma V2 è una della prime tastiere della comapagnia ad essere dotata della tecnologia proprietaria Instant Trigger Technology (ITT) destinata ai giocatori più esigenti o a quelle applicazioni, come gli eSports in cui contano anche i millesimi di secondo. 

Per comprendere come funziona ITT è necessaria una breve premessa sul funzionamento delle tastiere che usiamo ogni giorno. Ogni tastiera può essere considerato un vero e proprio mini computer,  con la sua CPU e la sua circuteria interna, la keymatrix. Ogni volta che si preme un tasto, si attiva lo switch che permette il passaggio che chiude il circuito permettendo il passaggio di un segnale elettrico, che si interrompe una volta terminata la pressione. Durante la digitazione è possibile che si generino quelle che in elettronica vengono definiti “bounce” ovvero segnali multipli non corrisponenti alla singola pressione e al reset del tasto. Il compito del processore di una tastiera è proprio quello di evitare il bouncing, ovvero assicurare che un solo segnale venga inviato al computer quando si preme o si rilascia il tasto. Il debouncing operato dalla cpu della tastiera impiega un certo tempo, seppure nell’ordine dei centesimi di secondo, per filtrare i segnali multipli, ed è  proprio su questo seppur minimo ritardo che Razer è intervenuta con il suo ITT.

Non appena rileva l’attuazione del tasto, o il reset, ITT invia il segnale al sistema senza attendere il debouncing rendendo praticamente immediata la comunicazione tra tastiera e sistema.  Si tratta come potrete immaginare di una tecnologia di cui probabilmente, nell’utilizzo quotidiano, non vi accorgerete nemmeno, ma che può offrirvi qualche vantaggio in applicazioni competitive dove anche un centesimo di secondo può fare la differenza.  

Razer Synapse.

Come tutti i prodotti Razer,  le funzionalità aggiuntive della Razer Blackwidow Tournament Edition Chroma V2, possono essere gestite attraverso il software Razer Synapse, un software di configurazione unificato incredibilmente avanzato che permette di gestire tutti i prodotti Razer. Nello specifico, il software Synapse permette di assegnare una funzione ad ogni tasto della Blackwidow, configurare i tasti macro mediante la registrazione di una serie di combinazioni, creare profili personalizzati e poi salvare il tutto sul cloud, in modo da non perdere nulla, anche nel caso si avesse la necessità di spostarsi o cambiare la propria periferica.  Con la Tournament edition è stata inoltre inserita la funzionalità Tournament che permette di salvare le proprie configurazioni su di un file e utilizzarle anche in assenza di una connessione internet e il collegamento al cloud.

Tramite Synapse è inoltre possibile configurare lo schema dei colori della retroilluminazione per gruppi di tasti, tasto per tasto o addirittura crearne di propri che poi è possibile condividere con gli altri utenti. Sulla rete manco a dirlo ne troverete davvero di incredibili, a testimonianza di quanto la community Razer sia incredibilmente attiva. Il software, inoltre, permette la gestione e la sincronizzazione di tutte le altre periferiche Razer rilevate in automatico una volta installate sulla macchina e con le quali è possibile creare ulteriori pattern  personalizzati.

Altra interessante caratteristica di Razer Synapse è il Chroma apps. Razer ha sviluppato un apposito SDK che le software house possono utilizzare per creare pattern personalizzati dell’illuminazione RGB. Così è possibile che per un determinato gioco vengano illuminati solo i tasti utilizzabili dall’applicazione, o quelli da premere in determinate occasioni in game. O,  ancora, l’illuminazione può essere utilizzata per rappresentare particolari stati di gioco, un livello salute basso o la provenienza degli attacchi avversari. Una lista delle app e dei giochi supportati è disponibile a questo indirizzo  sul Chroma Workshops. 

Come potrete aver intuito Synapse è lo strumento principale per la gestione dell’illuminazione Chroma RGB.  A differenza dei prodotti di altri manufacturer che si affidano a terzi, come abbiamo detto Razer utilizza switch proprietari ed è pertanto in grado di gestire in maniera ottimale l’illuminazione della tastiera. Qui i led sono del tutto invisibili essendo posizionati direttamente sotto i tasti e tale scelta di progettazione restituisce una visione d’insieme uniforme e di grande impatto.

Grazie a Synapse vi sarà possibile scegliere  diversi pattern di illuminazione: statica con un particolare colore nell’intero spettro RGB (16,8 milioni di colori), Respirazione, Reattivo, Spettro Alternativo, Onda e Ripple.

Il primo simula la respirazione di un essere vivente tramite una lenta luce pulsante, il terzo risponde con un feedback luminoso alla pressione dei tasti. Spettro alternativo cambia gradualmente e ciclicamente il colore della tastiera, Onda, invece, come la stessa parola suggerisce, crea una particolare onda multicolore continua, mentre Ripple crea, ad ogni digitazione, uno spettacolare effetto “sasso lanciato in uno stagno”, con onde di colore che si riverberano verso gli altri tasti.

L’unico appunto che è possibile fare a questa tastiera riguarda probabilmente proprio i pattern RGB. In alcune delle ultime revisioni hardware dei prodotti Chroma sono stati infatti implementati nuovi effetti cromatici, come STARLIGHT che tenta di riprodurre un cielo stellatocon luci scintillanti random e FIRE che simula l’effetto di fiamme in movimento.  Onestamente non riusciamo a comprendere il motivo per cui Razer abbia scelto di tenere fuori dalla possibilità di utilizzare questi pattern preimpostati alcuni suoi prodotti, lasciando poi la possibilità di ricrearli manualmente.

Commento finale

Nonostante il formato TKL che non mi ha mai entusiasmato, Razer Blackwidow Tournament Edition Chroma V2 è probabilmente una delle tastiere più comode che mi sia mai capitato di provare. In circa due mesi di utilizzo ho apprezzato particolarmente la velocità della digitazione e soprattutto la grande comodità anche per la scrittura di testi molto lunghi garantita da un poggiapolsi decisamente efficace, una caratteristica non molto comune sulle tastiere da gaming.
Pur non essendo un videogiocatore professionista, i limitati tempi di attuazione e la grande reattività garantita dalla tecnologia ITT, sono risultati evidenti anche per me, soprattutto in alcuni FPS come Doom e Counter Strike. A questa formula, già di per sé esplosiva, si aggiunge un design davvero ammaliante che trova la sua massima espressione in un sistema RGB avanzatissimo e soprattutto in una cura realizzativa che probabilmente non ha eguali.
Razer Blackwidow Chroma Tournament Edition V2 merita in definitiva il nostro più alto riconoscimento anche considerando un prezzo, 139 euro su Amazon, del tutto in linea se non anche più basso di altri competitor.

Assassin’s Creed festeggia il suo decimo anniversario

0

« Quando gli altri seguono ciecamente la verità, ricorda: nulla è reale. Quando gli altri si piegano alla morale e alle leggi, ricorda: tutto è lecito. Agiamo nell’ombra per servire la luce. Siamo Assassini. Nulla è reale, tutto è lecito. »

Sono passati esattamente dieci anni dalla pubblicazione di Assassin’s Creed su PlayStation 3 e Xbox 360. Ambientato nel 1191, periodo storico nella quale la Terra Santa era devastata dalla Terza Crociata, ci ritroviamo a vestire i panni di Altair Ibn La-Ahad, il più abile degli assassini.

Ad oggi la serie conta ben 10 capitoli all’attivo e 7 spin-off, oltre a diversi romanzi, fumetti, cortrometraggi e lungometraggi. Sebbene ci siano stati alti e bassi, rappresenta una delle serie di maggior successo nella storia videoludica.

Qui di seguito potete dare uno sguardo al trailer di Assassin’s Creed:

PlayStation Plus aprirà le porte del multiplayer gratuitamente a tutti i gamers

0

Cinque giorni di divertimento.

Sony, ha annunciato l’Evento Open Multiplayer di PlayStation Plus, che permetterà a tutti i giocatori di accedere, senza alcuna spesa, alle funzionalità multiplayer online di PS4.

L’evento inizierà alle ore 11:00 del 15 novembre e sarà aperto fino alle ore 11:00 del 20 novembre.

Sarà l’occasione perfetta per provare il multiplayer online di giochi come Call of Duty: WWII, FIFA 18, Destiny 2, Gran Turismo Sport e molti altri.

Dead Island 2, trapelata la data d’uscita?

0

Leak della data d’uscita o semplice place holder?

Il sito Gamestop.it ha pubblicato in data odierna la data d’uscita di Dead Island 2, il nuovo survival horror della serie Dead Island sviluppato da Sumo Digital e pubblicato da Deep Silver.

Ancora non sappiamo se la data fissata, il 15 dicembre 2017, è quella ufficiale d’uscita o si tratta piuttosto di un place holder, fatto sta che Gamestop.it permette sin da ora la prenotazione con data di consegna garantita per il day one. Se questa dovesse dimostrarsi la data d’uscita ufficiale, in ogni caso, l’annuncio dovrebbe essere imminente.
Se il titolo vi interessa, vi invitiamo a rimanere sintonizzati su 4News.it per gli ultimi aggiornamenti.

Recensione Little Nightmares – Secrets of the Maw: Il Nascondiglio

0

Cosa si cela nel buio?

Secrets of the Maw è l’espansione dedicata al personaggio del Fuggiasco. Abbiamo fatto la sua breve “conoscenza” in Little Nightmares, mentre aiutavamo la giovane Six a raggiungere finalmente l’uscita delle Fauci. Trattandosi di un DLC suddiviso in tre parti, così come fatto per il primo episodio: Le Profondità, anche con Il Nascondiglio abbiamo deciso di non assegnare alcun voto, ma aspettare la conclusione dell’intera vicenda, quindi a febbraio, con la pubblicazione del terzo e ultimo episodio. Se non avete letto la recensione de Le Profondità, la trovate qui di seguito:

Secrets of the Maw, Le Profondità.

Guarda un Nomino

La trama, per chi non la conoscesse, si sviluppa in parallelo a quella vissuta nei panni di Six e si focalizza su un giovane misterioso, chiamato il Fuggiasco, che cercherà di trovare una via di fuga da quel malefico mondo che già abbiamo avuto modo di vivere, ovvero Le Fauci. Il primo episodio del pacchetto è stato un vero e proprio assaggio, mostrandoci un luogo inedito, la sala motori e introducendo alcune novità, fra cui la presenza costante dell’acqua e un vero e proprio Villain principale: la malefica Nonnina.

L’episodio due di questa espansione, non ci propone qualcosa di sconosciuto, ma bensì i piccoli e particolari Nomini che di tanto in tanto comparivano nel corso della nostra avventura principale in Little Nightmares. Ecco quindi il nostro Fuggiasco bello e pronto per essere consegnato ai Cuochi Gemelli, appeso ad un gancio che però riesce fortunatamente a liberarsi e a scampare ancora una volta ad un destino quasi certo. La sua caduta viene attutita da del soffice carbone ed è qui che i primi Nomini si palesano.

Abbracciandoli otterremo la loro fiducia e un inaspettato aiuto. Dopo una decina di minuti ci troveremo in una sala con al centro una grande fornace. L’obiettivo è far sì che i Nomini alimentino con il carbone la grande fornace e riattivino un vecchio elevatore. Per farlo, dovremo perlustrare le tetre e oscure stanze della sala motori, nel tentativo di scovare e “arruolare” tutti i Nomini nascosti.

La struttura complessiva dell’avventura assume connotati più classici. Ciò che dovremo quindi fare è sfruttare queste particolari e buffe creature, per aprirci passaggi e risolvere enigmi ambientali. Si tratta per lo più di inseguire i Nomini, abbracciarli e lanciarli verso interruttori, maniglie e appigli, o per muovere pesanti carrelli e aprire, se consideriamo come vengono viste dagli occhi di un bambino, mastodontiche porte.

Verso la magione

Il puzzle design de Il Nascondiglio risulta più ispirato rispetto a Le Profondità, ma a tratti presenta una certa monotonia di fondo. A fasi puramente platform, si alternano, sebbene in piccolissima parte alcune fasi Stealth, infatti dovremo fuggire dal Custode cieco ma dalle lunghe braccia, nell’oscurità quasi totale, nella quale potremo farci luce grazie alla preziosa torcia, cercando di non far rumore e evitando attenzioni indesiderate. Queste fasi di gioco, sembrano mancare però di quella creatività che aveva tanto caratterizzato Little Nightmares. Non ci sentiremo mai minacciati e agevolmente, nelle due volte in cui incontreremo il Custode, riusciremo a sgattaiolare senza alcun problema.

Six e il Fuggiasco, così simili ma anche così diversi

Mentre nel primo episodio abbiamo comunque capito a grandi linee la trama di gioco, ne Il Nascondiglio non siamo riusciti a comprendere granché. Forse è stato un nostro limite, può darsi, ma è pur vero che manca un approfondimento narrativo vero e proprio. È risaputo che la narrazione di Little Nightmares si basa su personali interpretazioni, ma in questo secondo episodio non abbiamo ottenuto quasi alcun elemento aggiuntivo per farci un’idea di massima su come possano terminare le vicende del Fuggiasco.

I Nomini, rappresentano sicuramente un elemento importante, anche se non conosciamo nulla sulla loro origine. Forse ci fanno capire quali sono le differenze fra Six e il Fuggiasco? Inizialmente i due giovani protagonisti sembrano così simili, accumunati dal dover andare incontro allo stesso destino e dal dover vivere vicende tristi e spaventose. Poi invece si iniziano a notare le differenze, mentre i Nomini scappano da Six, con il Fuggiasco, sembrano avere invece molti tratti in comune, si fidano di lui e lo aiutano nella sua difficile impresa. Six e il Fuggiasco, alla fine si incontreranno? Magari alla conclusione di questo DLC, l’idea che ci siamo fatti di Six sarà completamente capovolta? Fino ad ora il Fuggiasco non ha avuto strane reazioni così come avvenuto a Six.

Tanti interrogativi sono ancora privi di risposta e non sappiamo se in fin dei conti riusciremo ad avere un quadro completo dell’intera vicenda.

Commento finale

Secrets of the Maw: Il Nascondiglio si presenta come un episodio sotto alcuni aspetti migliore rispetto al precedente ma a tratti monotono e incompleto. Manca un vero nemico che possa darci filo da torcere e gli enigmi ambientali non risultano essere stati caratterizzati così come ci saremmo aspettati. Nel complesso però, considerando anche il primo episodio, abbiamo quel desiderio di scoprire come gli eventi andranno a finire e se fra il Fuggiasco e Six ci potrà essere un vero e proprio incontro finale oppure no. Noi non vediamo l’ora di ritornare nello strano mondo di Little Nightmares, quindi appuntamento al prossimo mese di febbraio per il terzo e ultimo episodio di Secret of the Maw.

Questo slideshow richiede JavaScript.

GUIDA Cuphead, come sconfiggere i boss del mondo 3

0
cover

La terza ed ultima parte della nostra guida ai boss di Cuphead.

Siamo giunti all’ultima parte della nostra guida dedicata ai boss presenti in Cuphead e questa volta prenderemo in considerazione i nemici che abitano il terzo mondo, con tanto di boss finale.

  • Rumor Honeybottoms
  • Captain Brineybeard
  • Dr. Kahl’s Robot
  • Phantom Express
  • Cala Maria
  • Sally Stageplay
  • Werner Werman
  • King Dice
  • The Devil

Rumor Honeybottoms

Il primo boss che andrete ad affrontare in questo nuovo mondo di Cuphead sarà Rumor Honeybottoms, un’ape regina in uno scontro non molto semplice, con piattaforme mobili che sarà diviso in 3 fasi diverse.

Fase 1: Tirapiedi

In questa prima fase non ve la vedrete contro Rumor Honeybottoms ma scontrerete i suoi tirapiedi. Il più pericoloso di tutti sarà quello vestito da poliziotto, che fluttuerà nella parte bassa dello schermo mandandovi contro delle piccole palle che esploderanno. Come sempre cercate di evitarle cercando allo stesso tempo di sparare al tirapiedi fino a quando non verrà sconfitto.

Oltre allo scagnozzo vestito da poliziotto dovrete fare attenzione anche ai tirapiedi vestiti da impiegati d’ufficio, che potrete pero facilmente colpire per lberarvene.

Fase 2: Rumor Honeybottoms

In questa fase finalmente Rumor farà il suo ingresso nella battaglia. L’ape regina avrà a sua disposizione 3 tipi di attacchi, che userà a intervalli regolari a seconda della sua posizione nello scenario:

  • Testata e proiettili: Rumor quando si troverà al centro dell’arena lancerà la sua testa verso il basso. Da questa posizione Rumor inizierà a sputare dei proiettili a forma di ape verso destra e verso sinistra. Questi proiettili seguiranno lo stesso pattern, andando avanti e indietro e voi , sfruttando le piattaforme presenti dovrete cercare di evitarli.
  • Balle bloccabili : Rumor quando si troverà a sinistra o a destra dello scenario lancerà delle sfere che vi inseguiranno ma che potrete bloccare per caricare anche la vostra super mossa.
  • Triangolo della morte: Rumor quando si troverà a sinistra o destra potrà creare un triangolo che a sua volta sperarà contro di voi triangoli ancora più piccoli. Quando userà questa mossa cercate di restare il più lontane possibile dal triangolo che Rumor creerà.

Dopo averla colpita abbastanza volte arriverete all’ultima fase del primo boss del mondo 3 di Cuphead.

Fase 3: Rumor modalità aereoplano

Rumor all’inizio di questa fase, prima di trasformarsi in un pericoloso aereoplano, scenderà lentamente dal cielo leggendo un libro, e sarà questo il momento migliore per concentrare i propri attacchi. Una volta che si sarà trasformata in aereoplano si posizionerà in basso dello schermo.

In questa forma il suo unico attacco consisterà nel lanciarvi, dai cannoni posti sull’aereo, dei guantoni acuminati. Cercate un posto dove vi trovate a vostro agio e osservate i movimenti dei guantoni, in modo da trovare la posizione migliore dalla quale colpire l’aereo che tra l’altro, sarà la cosa più difficile di questa boss fight.

Una volta che avrete colpito Rumor abbastanza volte cadrà e avrete superato il primo boss del terzo mondo di Cuphead. Complimenti!

Captain Brineybeard

Questa volta in Cuphead ve la vedrete con Capitan Brineybeard, dal tipico aspetto di capitano pirata, in uno scontro che si dividerà in 3 fasi.

Fase 1: Capitan Brineybeard

La battaglia è, relativamente, molto semplice, ma vi troverete costretti ad impegnarvi per evitare di subire danni.

Tutti i suoi attacchi saranno abbastanza semplici da leggere e quindi anticipare:

  • Colpo del Barile: durante tutte le fasi, quello stupido sogghignante barile galleggerà sopra la vostra testa che, se ci passerete sotto, vi colpirà. Non è difficile, è solo noioso, non perdete di vista il barile o non perderà occasioni per uccidervi.
  • Polipo Cannone: Brineyneard ha solo un attacco: tira fuori un polipo che vi sputerà contro. Fortunatamente, tre di questi proiettili sono rosa e parryabili, comodi per velocizzare il caricamento della super mossa

Al fischio di Brineybeard potrebbero apparire 3 nemici diversi:

  • Squalo: capirete che si tratta dello squalo se vedrete apparire nel background una gigantesca pinna insieme ad altre creature. State vicini alla barca per evitare di essere colpiti.
  • Pescecani: anticipati da un periscopio di un sottomarino vicino alla barca, entrano in scena i pescecani. Sono molto facili da sconfiggere, vi basterà spostarvi alla sinistra del pontile e colpirli.
  • Medusa: nessun preannuncio per questo nemico, poichè non è letale. L’unica arma a sua disposizione è l’inchiostro, che spruzzerà ovunque per complicarvi la vista. Attaccatelo e se ne andrà.

La zona più semplice per attaccare Bruneybeard è quella più vicino a lui, una volta che lo avrete colpito abbastanza passerete alla fase successiva.

Fase 2: Palle di cannone

L’unica differenza tra questa e la fase antecedente è che la nave su cui è il nostro barbuto nemico comincerà a spararci addosso delle palle di cannone. Il momento ideale per colpire la nave sarà quando starà per attaccarvi. Arrecati abbastanza danni avrà inizio il vero scontro.

Fase 3: Nave malvagia

In questa fase la nave si trasformerà, lanciando Birneybeard in mare. Per ucciderla dovrete attaccare la sua ugola, in fondo alla gola. Saltate e sparategli contro, non dimenticandovi del barile proprio sopra la vostra testa.

La nave ha due attacchi. Il primo è la classica palla di fuoco, vi basterà saltare schivandola o abbassarvi. Il secondo attacco è un grande raggio, che potrete schivare abbassandovi nel momento in cui la nave chiuderà la bocca per un attimo.

Una volta distrutta l’ugola, avrete sconfitto anche la nave. Complimenti e prosrguiamo con il prossimo boss di Cuphead.

Dr. Kahl’s Robot

Questa volta ve la vedrete contro il robot del Dr. Kahl in questo ennesimo e, per nulla semplice, scontro aereo presente in Cuphead.

Fase 1: Il robot del Dr. Kahl

Come accennato precedentemente le cose iniziano a farsi più complicate. La prima fase dello scontro sarà veramente particolare. Il robot inizialmente presenterà 3 diversi punti deboli che una volta colpiti a sufficenza si trasformeranno i qualcosa di completamente diverso.

  • Laser sulla testa: regolarmente il laser posizionato sulla testa del robot vi sparerà contro un raggio giallo che in breve tempo si espanderà aumentandone notevolmente la pericolosità. Per schivare questo attacco dovrete rimpicciolire il vostro aereo e schivarlo con il giusto tempismo.
  • Fessura sul petto: regolarmente il robot tirerà fuori dalla fessura circolare un cilindro rosa che vi inseguirà ma che potrete facilmente parare.
  • Fessura sulla pancia: da questa fessura il robot vi lancerà contro delle navicelle spaziali che si muovernno dal basso verso l’alto con movimenti ondulatori. Potrete sbarazzarvene velocemente sparandogli contro.

Ogni volta che eliminerete una qualsiasi parte del robot, la macchina cambierà totalmente attacco:

  • Il laser sulla testa diventerà un cannone che vi sparerà contro una serie di bulloni. Per evitarli facilmente rimpicciolite l’aereo e passateci attraverso.
  • La fessura sul petto diventerà un braccio meccanico. Apparirà dalla sinistra dello scenario e vi lancerà anch’essa dei bulloni.
  • Dalla fessura sulla pancia usciranno dei missili a ricerca che si muoveranno lentamente verso di voi. Una volta colpiti esploderanno, liberando un grande teschio. L’unico modo per evitare questo attacco è quello di sparare alla bomba da molto lontano.

Una volta che avrete sconfitto i primi tre elementi un grande cuore apparirà fuori dal petto del robot, sul quale dovrete concentrare tutti i vostri attacchi. Colpite a sufficienza il cuore e passerete alla fase successiva.

Fase 2: Testa

In questa sezione la testa del robot del Dr. Kahl si muoverà da una parte all’altra dello schermo. Evitando i missili che vi lancerà contro, dovrete sparare alla testa. Questo, con ogni probabilità, sarà il momento adatto per usare tutte le vostre super mosse. Continuate a colpirlo per iniziare la terza ed ultima fase di questo scontro.

Fase 3: Dr. Kahl

Questa ultima fase sarà veramente tosta, oltre che lunga.

Per tutta la durata dello scontro il Dr. Kahl vi sparerà contro delle schegge di gemme che dovrete evitare muovendovi in continuazione. Fate attenzione, anche, ai muri volanti che appariranno nello scenario e, cercate, di sparare al Dr. Kahl non appena vi sarà possibile.

Phantom Express

Phantom Express è uno scontro di Cuphead abbastanza difficile ma non impossibile da affrontare e sconfiggere quindi preparatevi. Per trovare il nemico dovrete andare oltre il teatro e salire sul treno alla vostra sinistra.

Qui vi troverete su una strana piattafroma ai cui lati sono presenti due valvole rosa che permettono il movimento a destra o sinistra.

Fase 1: Fantasma senz’occhio

Il fantasma senza occhio è il primo nemico che vi troverete ad affrontare, uno strano ciclope che vi sparerà contro degli occhi veri e propri. Questi potrete distruggerli semplicemente sparandogli contro. Fate attenzione anche alle zucche che compaiono in questa fase e che vi seguiranno per tutta la durata del boss. L’unica loro arma a disposizione sono dei mattoni rosa che cercheranno di far cadere sulle valvole della vostra piattaforma per farvi spostare contro il vostro controllo. Con un po di attenzione riuscirete a sconfiggere il fantasma in breve tempo, facendovi andare avanti con la piattaforma.

Fase 2: Macchinista Scheletro

Sarà più semplice sconfiggere il macchinista scheletro se riuscirete sempre a restare nello stesso punto. Fate scorrere la piattaforma a destra fino in fondo e rimanete sul bordo sinistro.

Vi troverete paralleli a 3 vagoni da cui uscirà fuori la testa del macchinista e le due braccia per colpirvi. Se vi trovate sotto la sua testa nessun problema; se vi trovate sotto una delle sue braccia cercate di spostarvi sul bordo sinistro per evitare di essere colpiti. Continuate a colpire sempre la testa del macchinista ed in poco tempo lo metterete k.o.

Fase 3: Lollipop demoniaci

Queste mostruose “cose” che sembrano lecca-lecca usciranno dai vagoni ai lati mentre dal centro, da una specie di organo usciranno dei fantasmini che vi verranno contro.

Tenetevi sempre sull’estrema destra con la piattaforma per evitare l’attacco tipo pioggia di fulmini. Continuate incessantemente a sparare al lecca-lecca sopra di voi, stando sempre attenti ai fantasmini che vi vengono contro. Una volta sconfitto il nemico sopra di voi passate all’altro con lo stesso modus operandi.

Quando avrete sconfitto tutti e due i lecca-lecca spostatevi con la piattaforma a sinistra ed entrate nella fase 4.

Fase 4: Locomotiva della morte

La fase finale è veramente veloce. La locomotiva vi correrà vicino, vi basterà saltare e parryare la sua coda. A questo punto la locomotiva si aprirà mostrando il cuore che potrete colpire facilmente, stando attenti ai cerchi che vi lancerà addosso. Fate attenzione, ripetete gli stessi attacchi e vi porterete a casa anche questa vittoria. Proseguiamo con il prossimo boss di Cuphead.

Cala Maria

Ultimo scontro aereo di Cuphead e questa volta sarete contro Cala Maria, una gigantesca sirena, in uno scontro diviso in tre fasi.

Fase 1: Cala Maria

Iniziate lo scontro sparando il più possibile alla sirena. Nonostante questa prima fase non risulterà difficile, dovrete comunque fare attenzione ai tanti, diversi, attacchi a disposizione di Cala Maria:

  • Pesce Giallo: quando la sirena andrà sott’acqua potrà prendere un pesce giallo. Questo piccolo tirapiedi vi sparerà contro un terribile delfino elettrizzato che dovrete evitare.
  • Pesce Rosso: quando la sirena andrà sott’acqua potrà prendere un gigantesco pesce rosso che verrà utilizzato come uno shotgun. Rimpicciolite l’aereo e passate tra i suoi proiettili per non subire danni.
  • Tartaruga: Cala Maria evocherà dal mare una tartaruga che lancerà bombe da lontano. Concentrate velocemente il vostro fuoco sulla creatura e non avrete problemi.
  • Cavalluccio marino: la sirena evocherà un cavalluccio marino che dall’oceano vi sputerà contro dell’acqua rallentandovi e spingendovi. In breve più rompiscatole che pericoloso.
  • Pesci palla: occasionalmente le evocazioni della sirena saranno accompagnate da un’armata di pesci palla che voleranno verso l’alto. come sempre evitatele sparandogli o utilizzando l’aereo rimpicciolito.

Colpitela abbastanza volte e passerete alla fase succesiva.

Fase 2: Medusa

In questa fase la sirena si trasformerà in una medusa e avrà a sua disposizione un unico, seppur pericoloso, attacco.

Da buona medusa, Cala Maria, potrà pietrificarvi. Se ciò dovesse accadere dimenatevi velocemente muovendovi a sinistra e a destra per uscire da questo stato. Dovrete fare, inoltre, attenzione agli attacchi delle anguille che, per tutta la durata dello scontro, vi lanceranno contro dei proiettili. Sparate fino a quando non passerete poi allo scontro finale.

Fase 3: La caverna

In questa fase finale, la testa di Cala Maria si ritirerà all’interno di una caverna. Quest’ultima si rivelerà ostacolo principale di questo scontro, in quanto avrà le proprie pareti ricoperte di coralli mortali. Fate attenzione, inoltre, ai serpenti che vi lanceranno contro dei teschi fluttuanti, oltre a degli spuntoni che dovrete evitare rimpicciolendo il vostro aereo.

Continuate a sparare fino a quando Cala Maria non cadrà e, complimenti, avrete sconfitto tutti i boss utilizzando l’aereo in Cuphead.

Sally Stageplay

Sally Stageplay è una degli ultimi boss di Cuphead. Vi troverete a combattere sposa arrabbiata in uno scontro diviso in 4 fasi.

Fase 1: La Sposa

Il combattimento ha inizio, il sipario si alza. Sally improvvisamente abbandona il suo vestito da sposa per passare ad un più comodo vestitino da mare, che le facilità l’esecuzione dei suoi 4 attacchi:

  • Lancio dell’ombrellone: Sally comincerà a lanciare degli ombrelloni che si incaglieranno nel pavimento del palco. Cercate di evitarli e di colpirla continuamente.
  • Teletrasporto: L’ombrello potrebbe, ad un certo punto, mangiare Sally facendola scomparire. Nel frattempo correte sul palco per evitare che, ricomparendo all’improvviso, vi colpisca.
  • Bacio: Sally occasionalmente potrebbe lanciarvi dei baci, creando dei cuori rosa che vi verranno contro. Schivateli o parateli.
  • Ruota: Sally, saltando in aria, comincerà improvvisamente a roteare su se stessa per cercare poi di attaccarvi direttamente in un angolo. Cercate di evitarla semplicemente spostandovi.

Una volta che l’avrete colpita abbastanza Sally andrà via con il marito e la scena cambierà.

Fase 2: La Madre

In questa scena Sally oltre a mantenere l’attacco della ruota e dell’ombrellone potrà far cadere da quest’ultimo dei topi che vi verranno contro. Saltate per schivarli o sparategli.

La novità è che in questa fase anche il figlio di Sally ce l’avrà con voi, lanciandovi delle bombe sotto forma di biberon dalla finestra della casa.

Fate attenzione e potrete superare la fase tranquillamente e senza subire molti danni.

Fase 3: La vendetta di Sally

Questa è forse la parte più facile di tutto il combattimento.

Una gigantesca scenografia di Sally apparirà sulla sinistra, sul fondale del palco. Per quanto riguarda gli attacchi sarete facilitati dai cartelli che li preannunceranno:

  • Meteora: una meteora cadrà dal cielo. Evitatela, colpitela fino a che non si apre e saltate sulla stella al suo interno.
  • Grande Onda: Sally darà ordine ad un macchinista di trascinare sul palco una gigantesca onda. Saltate e schivatela.
  • Fulmine: alla comparsa della scritta “lightning” dei piccoli cartonati a forma di fulmine scenderanno dall’alto e vi inseguiranno. Il loro movimento sarà casuale quindi dedicatevi ad attaccare i fulmini in questo momento e mettete in secondo piano Sally.

Quando l’avrete sconfitta il sipario calerà e passerete alla fase 4.

Fase 4: Cala il sipario

Quando il sipario si alza di nuovo, Sally volerà sopra il palco sfoderando la sua ultima arma, che altro non è che il suo ombrellone. Questo girando vi verrà contro, evitatelo e saltateci sopra. state attenti alle rose che il pubblico, da sotto, vi lancerà sul palco. Piazzate qualche buon colpo e il sipario calerà sulla deliziosa ma arrabbiata Sally. Complimenti ed avanti con il prossimo boss di Cuphead.

Werner Werman

Werner Werman non è altro che un semplice topo rinchiuso in un grande barattolo. Probabilmente lo scontro più semplice di quelli presenti nel terzo mondo di Cuphead, diviso in tre fasi. Qualche tentativo e sconfiggerete anche questo lurido ratto!

Fase 1: Barattolo armato

In questa fase Werner avrà due tipi di attacchi:

  • Bomba ciliegia: un grande cannone sparerà in continuazione bombe a forma di ciliegia che una volta toccato terra, disperderanno fiamme verso sinistra e verso destra. Per evitarle dovrete saltare con il giusto tempismo.
  • Catapulta: il secondo attacco di Werner consisterà nel lanciarvi contro della spazzatura, tramite l’utilizzo di una catapulta. Questo si tradurrà in una serie di proiettili diretti verso di voi, che avrete modo di superare schivando in aria.

Arrecate abbastanza danno al barattolo e passerete alla fase successiva.

Fase 2: Lanciafiamme

In questa nuova fase Werner si collocherà al centro dell’arena e ci resterà per tutto il resto dello scontro. Ai lati dell’arena, invece, compariranno tappi di bottiglia che non vi permetteranno di avvicinarvi.

In questa sezione Werner utilizzerà il suo lanciafiamme, spostandosi dall’alto verso il basso e viceversa. Dovrete essere bravi nello spostarvi nella direzione opposta a seconda di dove vorrà attaccarvi, stando comunque attenti ai tappi di bottiglia.

Continuate a sparare fino a quando il gatto mangerà il vostro nemico.

Fase 3: Gatto

Ora le cose iniziano a farsi serie. Dovrete sconfiggere il gatto gigante comparso nello scenario. La cosa buona dello scontro è che le mosse a disposizione del boss saranno sostanzialmente due:

  • Topi fantasma: il gatto aprirà occasionalmente la sua bocca per rilasciare dei fantasmi. Questi ultimi vi lanceranno contro delle sfere rosa che potrete parryare. Non lasciatele toccare terra, a meno che non vogliate ritrovarvi altri proiettili da schivare in giro per lo scenario. Sparate ai fantasmi per farli scomparire.
  • Zampata: Quando il gatto porterà all’estrema destra o sinistra dello schermo il suo braccio, muovetevi in direzione opposta per evitarne l’attacco. Sarà molto semplice evitare la sua mossa, ma fate comunque attenzione ai pezzi di legno che cadranno dall’alto e che dovrete schivare.

Continuate a sparare al gatto ed in poco tempo vi ritroverete ad affrontare i due scontri finali presenti in Cuphead.

King Dice

Benvenuti alla penultima battaglia presente in Cuphead, forse una delle cose più difficili che affronterete quest’anno. Qui affronterete il braccio destro del boss finale: King Dice. Lo scontro è all’interno di un casinò quindi preparatevi e buona fortuna!

Fase 1: Lancio del dado

La cosa che fa di questo nemico un vero boss è il dover affrontare la fortuna attraverso il lancio del dado. La tempistica è alla base di tutto per arrivare fino in fondo. Ma tranquilli, se giocherete intelligentemente, vincerete.

La battaglia si svolge su un tavolo da gioco d’azzardo in cui dovrete cercare di arrivare alla casella “FIN” con uno, due o tre avanzamenti a seconda della fortuna che avete con il dado.

Il numero minimo dei boss che dovrete affrontare sono tre, ma vi aiuteremo ad arrivare dove volete.

King Dice vi metterà davanti alla vostra fortuna per decidere il vostro destino in questo livello. Alla sua comparsa batterà le mani, una mossa pericolosa se non sarete in grado di pararla. Subito dopo apparirà sopra di voi un dado rosa, i cui soli numeri a disposizione sono uno, due e tre.

Decidete quale boss affrontare e, di conseguenza, osservate il dado per scegliere il momento giusto per fermarlo. Vi suggeriamo due tecniche per fermare il dado al momento giusto:

  • Se avete dei buoni riflessi e mano ferma, aspettate pochi secondi prima che il numero che volete compaia e a quel punto saltate e parate.
  • Se avete bisogno di più tempo, fate girare il dado per memorizzare la sequenza, e due numeri prima saltate da un lato e parate appena toccate il dado.

Non sarà facile imparare la sequenza dei numeri ma con un po di pazienza e un po di attenzione ce la farete. In questa guida vi spiegheremo il nostro percorso attraverso le caselle 3, 4, Second Safe, 7, Third Safe e FIN.

Casella 3: Sigaro e sigarette

Fermandovi sulla casella 3 vi ritroverete in un’arena molto particolare: voi sarete su un portacenere ed un altro sarà alla vostra destra, da cui uscirà il sigaro. Una battaglia relativamente facile e breve da superare.

Sparate incessantemente al sigaro, cercando di evitare il più possibile le palle di fuoco che vi sputerà contro con movimenti irregolari.

Quando avrete sparato abbastanza il vostro nemico si dileguerà nelle ceneri sottostanti, ed è in quel momento che salterete dall’altra parte, cercando di evitare le sigarette al centro. Continuate con lo stesso modus operandi finchè il vostro nemico non cadrà a terrà con un gigantesto “a Knockout!”.

Casella 4: Domino

Questo scontro è molto facile se equipaggerete il Chaser. Il Domino ha pochi attacchi, voi dovrete solo correre, saltare per evitare le punte di metallo e sparare.

Quando Domino vi lancerà contro delle piccole tessere volanti cercate di evitarle o di abbatterle. Evitate le sfere arancioni e parate, invece, quelle rosa che caricheranno la vostra super mossa. Se terrete il dito incollato al tasto di attacco supererete il livello molto velocemente.

Casella 7: Roulette

Nella casella 7 vi troverete davanti ad una lotta facile, con una Roulette che vi farà fare pratica anche per la battaglia finale.

Quando lo scontro inizierà, saltate sulle piattaforme a forma di chips da gioco e al momento in cui la roulette comincerà a girare su se stessa e venirvi contro, schivatela saltando da una parte all’altra, ripetendo gle stesse azioni e cercando di attaccarla sempre. La roulette è in grado di lanciare delle palline che scenderanno poi dall’alto, quando comincerà a girare su se stessa saprete che si sta preparando all’attacco. Evitate la pioggia e non smettete mai di colpirla, andrà al tappeto in breve tempo se sarete attenti.

Caselle Safe

Se capiterete sulle caselle Safe, state tranquilli, non succederà nulla e rilancerete il dado.

Boss: King Dice

Da qui in poi, il dado girerà al contrario, attenti.

Se pensavate che arrivare alla casella “FIN” volesse dire “fine della battaglia”, forse siete stati fin troppo ottimisti. Nel momento in cui capiterete sull’ultima casella, il boss sopra di voi comincerà ad attaccarvi.

Tranquilli, ha solo una mossa, voi cercate sempre di fare il vostro dovere: sparargli in testa il più possibile. Una sola mossa ma difficile da capire e schivare, poichè si svolge in modo casuale.

King Dice metterà la mano sul tavolo da cui farà uscire una fila di carte da gioco su cui dovrete saltare, stando attenti a parare sempre quelle con il seme rosa, che vi aiuteranno anche per il caricament della super mossa. Quest’ultima usatela, per rendere lo scontro più breve, non lasciando mai il tasto di attacco, se userete il Chaser tutto sarà più facile.

Sperate di avere fortuna nell’ordine delle carte che vi verranno contro in modo di cadere e parare sempre quelle con il seme rosa. É molto facile perdere vita in questa fase quindi cercate di preservarla nelle precedenti. Quando avrete messo K.O questo boss, preparatevi all’ultimo boss presente in Cuphead.

The Devil

Finalmente la resa dei conti. Nell’ultimo scontro di Cuphead ve la vedrete contro il diavolo in persona, in uno scontro diviso in 4 parti.

Fase 1: Il diavolo

Come potrete immaginare, lo scontro finale sarà tutt’altro che semplice e fin dalla prima fase ve ne renderete conto. Il diavolo avrà a sua disposizione un buon numero di mosse, oltre ad alcuni fastidiosi demoni tirapiedi che vi correranno contro comparendo ai lati dello schermo per tutta la durata dello scontro.

Potrete anticipare i loro movimenti a seconda di come appariranno alle spalle del trono centrale.

Vediamo gli attacchi a disposizione del boss:

  • Trasformazione in capra: il diavolo si trasformerà in una capra e cercherà di colpirvi allungando le sue braccia. Per evitare l’attacco dovrete schivarlo con il giusto tempismo. Appena le sue bracci ausciranno dallo schermo voi dovrete saltare e usare la schivata in aria.
  • Trasformazione in ragno: con ogni probabilità sarà la trasformazione più semplice da schivare. Il diavolo trasformerà la sua testa in un grande ragno, rilasciandola sul terreno. La bestia salterà in ogni direzione e per evitarlo vi basterà rimanere sempre in movimento e schivarlo al momento giusto.
  • Trasformazione in drago: la mossa più difficile di tutte. Il diavolo incrocerà le sue gambe e allungherà verso l’alto il collo. Da questo momento il collo apparirà con le sembianze di un drago da un lato dello schermo, scivolando come un serpente verso di voi. Per evitarlo posizionatevi il più velocemente possibile nel lato opposto da cui comparirà, mettendovi di fianco al trono e appiattendovi a terra. Imparare a schivare questo attacco sarà fondamentale per sconfiggere il boss.
  • Evocazione: occasionalmente il diavolo schioccherà le sue dita, creando uno di questi tre possibili effetti: delle fiamme che vi inseguiranno una ad una, delle sfere rimbalzanti o delle piccole fiammi circolari che si muoveranno per tutto lo schermo. Come sempre colpite gli elementi rosa ed evitate tutto il resto.

Una volta che avrete colpito abbastanza volte il boss scendete nel buco che comparirà al centro dello scenario per passare alla fase successiva del boss finale di Cuphead.

Fase 2: Occhi del diavolo parte 1

Appena sarete nel nuovo scenario noterete cinque piattaforme sulle quali poter saltare, proprio di fronte alla faccia gigante del diavolo. da questo momento in poi una gigantesca chips infuocata cadrà dal cielo, finendo sopra una piattaforma a scelta casuale. Oltre alla chips, il diavolo, in questa fase avrà due tipi di attacchi:

  • Con il primo attacco il boss evocherà un’ascia non appena i suoi occhi convergeranno. L’arma si muoverà con un movimento a spirale venendovi contro. Cercate di utilizzare le piattaforme per evitarla.
  • Il secondo attacco consisterà in una grande bomba rosa che apparirà in uno dei suoi occhi ed uscirà fuori da un orecchio. Semplicemente allontanatevi il più possibile o cercate di pararlo prima che esploda.

Continuate a sparare alla faccia del demone per passare alla fase successiva.

Fase 3: Occhi del diavolo parte 2

La prima cosa da considerare per questo scontro è che le piattaforme alle estremità scompariranno lasciandovi solamente le tre al centro.

Questa seconda parte potrebbe risultare molto frenetica ma abbiamo i giusti consigli per aiutarvi a superarla al meglio:

  • Il diavolo in questa sezione richiamerà ai lati dello schermo degli strambi aiutanti che vi spareranno contro dei teschi (alcuni rosa) cercate di sparae ai due tirapiedi per farli fuori il più velocemente possibile.
  • Nel momento in cui il diavolo evocherà degli insetti volanti concentrate il fuoco su di loro, in quanto saranno pericolosi dal momento che si lanceranno velocemente contro di voi.
  • Cercate sempre di “giocare sicuro” dando la precedenza ai nemici su schermo piuttosto che concentrare tutti i vostri colpi sul boss.
  • Muovetevi il più possibile in questa fase per evitare di diventare facili bersagli.

Come sempre continuate a sparare, quando possibile, alla faccia del diavolo per passare alla fase finale.

Fase 4: Lacrime di coccodrillo

In questa ultima fase il diavolo sarà quasi sconfitto ed inizierà a piangere lacrime di sangue. Vi sarà rimasta una sola piattaforma sulla quale posizionarvi, e dovrete fare attenzione all famosa chips infuocata che puntualmente tornerà a crearvi problemi anche in questa sezione. Per evitarla al meglio, appena comparirà, vi consigliamo di saltare fuori dalla piattaforma e, molto velocemente, voltarvi e schivarla, in modo da non subire danno.

Il diavolo, inoltre, vi lancerà contro le sue lacrime, tutte di colore rosa che potrete facilmente parare.

Continuate a sparare alla faccia del diavolo prestando sempre attenzione ai suoi attacchi ed in poco tempo riuscirete a completare anche questo ultimo, faticoso, scontro di Cuphead.

Complimenti per l’impresa!

Need for Speed Payback è finalmente disponibile all’acquisto

0

Siete pronti a sfrecciare?

Dopo due anni di assenza dal panorama videoludico, Need for Speed Payback, arriva su Xbox One, PlayStation 4 e PC.

Un ritorno atteso da tutti gli appassionati, che potranno vivere un’esperienza di gioco indimenticabile e sfrecciare sulle strade di Fortune Valley.

Inseguimenti spericolati con la polizia, sfide clandestine mozzafiato e una spettacolare esperienza di tuning, che permetterà di trasformare i vecchi rottami abbandonati in veicoli superequipaggiati.

Inoltre, a partire da oggi, acquistando il gioco da GameStop, si potrà partecipare al concorso online su nfspayback.it.dplay.com e tentare di aggiudicarsi l’esemplare unico di Ford Mustang Need for Speed Payback, creato dai professionisti della personalizzazione di Garage Italia Customs.

L’avventura di Need for Speed Payback è appena cominciata, sarai dei nostri?

 

Little Nightmares, disponibile il secondo episodio di Secrets of The Maw

0

The Hideaway.

Dopo il primo episodio di Secrets of The Maw: Le Profondità, è finalmente disponibile in The Hideaway, la seconda storia del DLC. Il Fuggiasco si risveglia nella sala motori de Le Fauci, un luogo sudicio e oscuro popolato dai Nomini. Incluso nell’Expansion Pass del pluriacclamato Little Nightmares di Tarsier Studios, The Hideaway è ora disponibile su PlayStation Network, Xbox Live, STEAM, GOG.com e altri distributori PC. Sempre da oggi è disponibile anche una demo gratuita su PlayStation Network e XboxLive dell’avventura iniziale di Six. BANDAI NAMCO Entertainment Europe è anche lieta di annunciare la data di uscita della terza e ultima storia di Secrets of The Maw, il 10 febbraio.

Come illustrato nel nuovo video rilasciato oggi, il Fuggiasco dovrà trovare e salvare i Nomini, per riuscire a fuggire da questo lugubre luogo. Queste curiose creature nascondono un segreto, ma potranno aiutarlo a superare qualsiasi ostacolo! Da dove provengono tutti questi Nomini? Quali segreti si celano nel loro nido? Questa seconda storia introduce enigmi con meccaniche più complesse, che richiederanno di collaborare con i Nomini, e una struttura delle ambientazioni che offrirà più libertà nell’esplorazione.

Amazon regala un buono sconto di 10€

0

Ma soltanto per oggi.

Amazon, soltanto per oggi 10 novembre, regala un buono sconto di 10€ per festeggiare l’importante traguardo di essere stato eletto miglior negozio online dell’anno in Italia.

Qui potete leggere il regolamento completo per poter usufruire dell’offerta.

Invece qui di seguito, vi elenchiamo i punti da seguire per poter aderire alla promozione:

  • Offerta valida soltanto il 10 novembre con il codice GRAZIE1000. Il codice va inserito nella pagina finale di riepilogo ordine nella sezione modalità di pagamento.
  • Il buono sconto può essere utilizzato sul sito www.amazon.it e su Prime Now per ordini del valore di almeno 50 euro effettuati entro le 23:59 del 10/11/2017.
  • L’offerta si applica esclusivamente ad ordini relativi a prodotti venduti e spediti da Amazon EU S.à r.l. ad esclusione di libri, contenuti digitali (quali ebook ed MP3), latte e formule per neonati e Buoni Regalo. Sono altresì esclusi i Warehouse Deals Amazon e i prodotti venduti da terzi sul Marketplace di Amazon.it.
  • Le spese di spedizione e i costi accessori, tra cui ad esempio quelli per la confezione regalo, non contribuiscono al raggiungimento della soglia minima di acquisto.
  • Si applicano le Condizioni d’uso dei buoni sconto Amazon.it.
  • Promozione limitata ad un solo ordine e ad un solo account. Il buono sconto non è cumulabile con altre promozioni in corso sui medesimi prodotti, non è trasferibile né convertibile in denaro.
  • Il buono sconto non verrà rimborsato, né potrà essere riutilizzato in caso di restituzione o cancellazione dell’ordine effettuato mediante l’utilizzo del buono sconto. Amazon si riserva il diritto di modificare, sospendere o terminare questa promozione in qualsiasi momento.

Potete utilizzare il buono sia per acquisti immediati e sia per eventuali prenotazioni.

Qui di seguito alcuni esempi di sconto:

Per consultare tutte le categorie: Promozione GRAZIE1000

Approfitterete dello sconto di 10€?

 

EA annuncia l’acquisizione di Respawn Entertainment

0

Un nuovo Titanfall in cantiere.

EA ha annunciato l’imminente acquisizione della software house Respawn Entertainment, che ha dato vita a una delle IP più interessanti degli ultimi anni in Titanfall.

La società californiana ha annunciato che acquisirà la software house fondata da Vince Zampella e Jason West pagando 151$ milioni cash e 164$ milioni sotto forma di restricted stock units di Respawn nel lungo periodo.

Il CEO di EA, Andrew Wilson, ha dichiarato:

“Abbiamo visto in prima persona le grandissime qualità di Respawn come team di sviluppo con una visione incredibile, un grande talento e una mentalità creativa che sa ispirare. La nostra partnership si basava su un desiderio comune di spingersi oltre i limiti e proporre un’esperienza straordinaria e innovativa per i giocatori di tutto il mondo. Insieme abbiamo dato vita al franchise di Titanfall e ora che Respawn si unirà alle nostra fila abbiamo degli eccitanti piani da realizzare per il futuro”.

Queste, invece, le parole del CEO di Respawn, Vince Zampella:

“Abbiamo dato vita a Respawn con l’obiettivo di creare uno studio con alcuni dei migliori talenti dell’industria puntando a essere degli sviluppatori di titoli innovativi. Sentivamo che questo è il momento giusto per unirci a un leader dell’industria che ci garantisce risorse e il supporto di cui abbiamo bisogno nel lungo termine, mantenendo comunque la nostra cultura e la nostra libertà creativa. EA si è rivelata un ottimo partner negli anni e siamo eccitati dalla possibilità di unire le nostre forze. Questo è un grande passo per Respawn, EA e i nostri giocatori.

Inoltre è stato confermato che in cantiere c’è un nuovo capitolo di Titanfall.

L.A. Noire, trailer ufficiale per la versione Nintendo Switch

0

Fra poco meno di una settimana L.A. Noire sarà disponibile per Nintendo Switch.

Nel mezzo del boom economico dell’epoca d’oro di Hollywood nel dopoguerra, il detective in erba Cole Phelps è alla disperata ricerca della verità in una città dove tutti hanno qualcosa da nascondere.

Risolvi crimini efferati in uno dei periodi più bui della Hollywood degli anni ’40 da casa o in movimento con L.A. Noire per the Nintendo Switch. I comandi touch contestuali, una modalità Joy-Con con comandi di movimento che sfruttano il giroscopio, il Rumble HD e la nuova visuale ampia e ravvicinata dietro le spalle ti permetteranno di portare le tue indagini sempre con te.

L.A. Noire per Nintendo Switch include il gioco originale completo e tutti i contenuti scaricabili aggiuntivi e sarà disponibile nei negozi e in digitale tramite il Nintendo eShop a partire dal 14 novembre.

Recensione Sonic Forces

0

Sonic è tornato, ma questa volta non si scherza.

Il titolo per i nostalgici lo abbiamo: Sonic Mania è stato pubblicato lo scorso agosto, tutto bellissimo, tutto rapido, una vera e propria “operazione vecchi tempi”. Sì, perchè il Sonic odierno non è mica tanto bello, di solito. Va bene Sonic Generations, ma i vari Sonic Boom erano onestamente una mezza schifezza. Ora, con Sonic Forces SEGA sembrava aver deciso di dare al franchise un nuovo inizio. Questa frase l’abbiamo già sentita da parte di SEGA almeno una dozzina di volte, con ogni gioco lanciato, ma il beneficio del dubbio va dato a tutti.

Il nuovo inizio di Sonic Forces doveva riguardare nuovi aspetti del gameplay e della storia, qualcosa di completamente rinnovato, che non sapesse di già visto. E ci hanno provato, nessuno lo mette in dubbio. La trama, per quanto stramba e mal sviluppata, è originale. Il nuovo personaggio protagonista, il nostro avatar, è un’idea simpatica e non esistono precedenti noti. Lo stesso gameplay pare osare verso direzioni nuove. Purtroppo tutto finisce in un pantano di idee mal sviluppate, che alla fine spingono a dimenticare questo capitolo per tornare al tutto sommato più che decente Sonic Generations.

Ma andiamo con ordine: cos’è che va, e cosa NON va? Ve lo diciamo noi.

Heil Eggman

Il dottore più pazzo, folle, eccentrico del mondo ci prova di nuovo a conquistare il mondo. Questa volta il Dottor Eggman ha dalla sua un’arma potentissima che gli è letteralmente piovuta dal cielo (leggete il fumetto pubblicato dal publisher per approfondire la questione, ne vale la pena e lo trovate online). Naturalmente i fan sanno benissimo che il loro beniamino blu superveloce riuscirà a tenergli testa… è invece no, non gli tiene testa. Sonic viene sconfitto, Eggman conquista il mondo e riduce tutto e tutti in schiavitù robotica. Naturalmente un manipolo di bravi ragazzi sopravvive, con tanti ritorni da parte dell’intera storia del franchise: ci sono persino Vector e Rouge, oltra ai sempreverdi Tales, Amy e compagnia varia.

La trama cerca di aprirsi una strada verso tematiche un po’ più matura dei Sonic Boom, strizzando l’occhio ai Sonic Adventure. E in effetti l’idea è giusta: sconfitto Sonic, il destino del mondo passa nelle mani del nostro avatar di gioco, che potremo creare da zero e che possiede un sistema di combattimento completamente diverso da quello del riccio blu. Il problema è che l’intera storia viene raccontata in modo imbarazzante, alternando filmati di fattura eccezionale a scenette con sottotitoli nella mappa del mondo. Senza contare il fatto che in qualsiasi frangente, in qualunque momento, i nostri collaboratori (i buoni) non ce la facciano proprio a starsene zitti cinque secondi di fila.

In questo modo, appare evidente che SEGA ha cercato di lasciare Sonic un titolo adatto a tutti, anche ai bambini. Inutile dire, però, che la facciata di “seriosità” resta appunto solo una facciata, ma a questo punto ci chiediamo: non era meglio realizzare il solito Sonic scanzonato e disimpegnato, invece di proporre un mondo devastato, nemici agguerriti e un clima generalmente noir? Anche perchè si è già visto in passato che la direzione giusta non è questa (ve lo ricordate il titolo Shadow The Hedgehog? Ecco). Innovare e cercare di sperimentare è sempre un bene, ma quando lo si fa con poca passione o si ha paura di tentare davvero strade nuove, il risultato è un calderone di idee confusionarie e appena abbozzate.

Personalizziamo il nostro protagonista

La deriva social degli ultimi anni non ha risparmiato neppure Sonic Forces, investendolo sia con le sfide giornaliere e con ranking dei livelli condivisibili online per sfidare gli amici e fare invidia, sia nella personalizzazione dei personaggi. Il nostro eroe, di fatti, non è Sonic ma un suo sostituto. E questo sostituto possiamo immaginarcelo da zero, sfruttando la nostra fantasia e gli oggetti messi in dotazione dall’editor di SEGA. Si parte dalla razza (cane, gatto, istrice e altre cose un po’ più strane) per arrivare a dettagli quali il colore degli occhi e dei guanti, le scarpe, accessori vari.

Anche le armi sono modificabili e personalizzabili, il problema è che la cosa è fine a se stessa quanto per l’aspetto estetico. Ci aspetteremmo un gameplay in grado di adeguarsi allo stile del giocatore; armi che possano fare la differenza tra un livello e l’altro, tra una sezione platforme e una più action. Invece no, possiamo equipaggiare gadget un po’ a caso e arrivare alla fine del livello continuando a fare sempre e solo le stesse cose.

Dove una trama troppo banale fa sentire fortemente il suo peso, un gameplay interessante e rinnovato avrebbe potuto almeno rendere interessante l’offerta di gioco, ma questo non accade quasi mai. E quando accade, di solito l’azione è così rapida, confusionaria e superficialmente realizzata, da far sperare che si torni al passato se questo deve essere il futuro del brand.

Il problema è che, anche quando guarda al passato, Sonic Forces raramente convince. Che siano momenti in puro 3D o passaggi in pseudo 2D, la fisica degli impatti, i salti, le scivolate, tutto è estremamente poco responsivo. Senza contare che i livelli sono come da copione riciclati l’uno sull’altro, le boss fight mai davvero interessanti, e che l’intera avventura può essere completata in una decina di ore andando con calma. Una nota di merito, invece, per l’ottima colonna sonora e per un comparto tecnico che ci è sembrato estremamente solido su PlayStation 4.

Commento Finale

Sonic Forces è il classico gioco di Sonic in 3D, non aggiunge nulla di nuovo alla standardizzazione del franchise e quei pochi elementi che sembrano interessanti e capaci di variare la formula dei titoli sono di una delusione disarmante. Certo, i fan del porcospino più veloce del mondo si divertiranno comunque, a patto di controlli che ogni tanto fanno cilecca (ma a cui immaginiamo si saranno abituati negli anni). La localizzazione in lingua italiana è uno dei pochi pregi, accompagnata dal comparto grafico e sonoro. Se ne riparla al prossimo Sonic 3D. Se ci sarà.

Netflix, ecco il trailer di DARK

0

L’erede di Stranger Things?

DARK, la prima produzione originale tedesca Netflix che sarà disponibile su Netflix in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo a partire dal 1 Dicembre 2017, è ambientata ai giorni nostri in una città tedesca, dove la scomparsa di due giovani ragazzi mostra le doppie vite e le relazioni frammentate che si sviluppano all’interno di quattro famiglie.

In 10 episodi, della durata di 60 minuti ciascuno, la storia prende una piega sorprendente che, con un tuffo nel passato, ci riporta al 1986, sempre nella medesima città.

Scritto da Jantje Friese e diretto da Baran bo Odar, DARK è una brillante serie mistery-drammatica: un puzzle complicato ricco di intrecci. Gli agili movimenti di camera e le performance realistiche arricchiscono una rete ben strutturata fatta di personaggi curiosi, tutti collegati alla turbolenta storia turbolenta, indipendentemente dal fatto che lo conoscano o no.

Monster Hunter World, prevista una fase beta nel mese di dicembre

0

Saranno disponibili diverse modalità.

Monster Hunter World arriverà all’inizio del prossimo anno su PlayStation 4, Xbox One e successivamente anche su PC.

Per quanti attendono il gioco sviluppato da Capcom, come segnalato da Wccftech, è prevista una fase beta su PlayStation 4, in esclusiva agli abbondati al PlayStation Plus, il 9 dicembre e includerà una modalità in single-player, una multiplayer per 4 giocatori e saranno disponibili tre missioni nelle quali dovrete cacciare il Gran Jagras, l’Anjanath e il Barroth.

Ricordiamo che la data di uscita di Monster Hunter World è fissata al 26 gennaio 2018.

Xenoblade Chronicles 2, svelate le dimensioni del gioco su Nintendo Switch

0

Le dimensioni dei giochi iniziano a farsi consistenti.

Fra le esclusive più attese su Nintendo Switch, c’è sicuramente Xenoblade Chronicles 2. Dopo le tante informazioni rivelate nel corso dello scroso Direct Nintendo, tenutosi qualche giorno fa, è tempo di scoprire quanto spazio occuperà il gioco sull’ibrida di Nintendo.

Come segnalato da Gameranx, lo  spazio richiesto sarà di 13GB, un peso che seppur notevole, non richederà una scheda micro SD.

Ricordiamo che Xenoblade Chronicles 2 sarà disponibile all’acquisto nel mese di dicembre.