Dopo l’annuncio avvenuto nel corso della Gamescom 2016, si erano leggermente perse le tracce dello spin-off Metal Gear Survive. Oggi però, come segnalato da Gematsu, Konami ha annunciato la data di lancio ufficiale del gioco. Metal Gear Survive arriverà in Europa il 22 febbraio 2018 per PlayStation 4, Xbox One e PC. Tutti i giocatori che decideranno di preordinare il gioco, riceveranno il “Survival Pack” che includerà:
Quattro armi placcate d’oro – Mazza, Lancia, Machete e martello
Due gesti aggiuntivi – Happy e Thumbs Up
Quattro Sciarpe metalliche – Porpora, verde, blu e argento
Bungie e Activision Publishing, Inc., hanno annunciato che Destiny 2 è disponibile su PC. Sviluppato da Bungie e portato su PC in partnership con Vicarious Visions, Destiny 2 è ottimizzato per godere al meglio della piattaforma PC: risoluzione 4k (3840×2160), framerate uncapped, mapping dei tasti personalizzabile, chat testuale, campo visivo regolabile, schermata di impostazioni del PC dettagliata, 21:9, supporto per il triplo monitor, HDR ed è giocabile su Windows 7, Windows 8 e Windows 10.
Il gioco ha già ricevuto più di 70 Global Award e Nomination, inclusi i “Best PC Game – Game Critics Awards: Best of E3 2017,” e “Gamescom Award 2017 – Best PC Game.” Il titolo su console, lanciato il 6 settembre, è stato riconosciuto, in termini di vendita negli Stati Uniti, da The NPD Group, come il gioco per console numero uno del 2017.
Destiny 2 è disponibile su PC come il primo gioco non-Blizzard presente su Battle.net.
Durante il Nintendo Direct che si è tenuto poche ore fa, il colosso di Kyoto ha ufficialmente svelato Animal Crossing Pocket Camp.
Il gioco metterà i giocatori nei panni del proprietario di un campeggio, che dovranno quindi gestire ed organizzare al meglio per soddisfare le richieste dei campeggiatori. Inoltre, sarà possibile visitare nuovi luoghi e fare la conoscenza di nuovi personaggi dell’universo di Animal Crossing.
Animal Crossing Pocket Camp sarà disponibile gratuitamente su dispositivi Android e iOS a partire da Novembre e supporterà le microtransazioni, sebbene Nintendo non abbia ancora rivelato maggiori informazioni in merito.
L’ultimo aggiornamento di Nintendo Switch ha aggiornato il firmware alla versione 4.00 introducendo tante migliorie tra i quali la registrazione video e il supporto alle cuffie wireless. Ma non è finita qui: sembra che ora i controller GameCube siano compatibili in tutto e per tutto con il dispositivo.
Lo mostra, ad esempio, il seguente video di GameXplain:
Cosa significa? Sono in arrivo titoli Virtual Console dell’epoca Game Cube? Un nuovo Smash Bros.? In effetti per il 2018 sono previsti al momento soltanto due titoli first party con sicurezza: Yoshi e Kirby. C’è tutto lo spazio possibile per un nuovo capitolo di Smash Bros, o una classica Edizione Deluxe come già avvenuto con Pokkén e Mario Kart.
Staremo a vedere, noi di 4news.it vi terremo aggiornati come sempre in vista di futuri dettagli.
Bandai Namco nella giornata odierna ha annunciato la data di uscita per il nuovo gioco dedicato alla saga dei Digimon: Digimon Story: Cyber Sleuth Hacker’s Memory.
Digimon Story: Cyber Sleuth Hacker’s Memory è il seguito del primo Cyber Sleuth ed arriverà in europa a partire dal 19 gennaio 2018, in esclusiva PlayStation 4 e PlayStation Vita.
Infine, coloro che effettueranno il pre-order di Digimon Story: Cyber Sleuth Hacker’s Memory riceveranno quattro speciali Digimon (Omnimon NX, Sistermon Ciel e Blanc, Leopardmon NX, e Crusadermon NX) oltre ad alcuni costumi esclusivi.
Di seguito il trailer del gioco seguito da una serie di nuove immagini:
Ubisoft annuncia che dal 24 ottobre sarà disponibile una versione di prova gratuita di South Park: Scontri Di-Retti per Xbox One e PlayStation 4. Creata per dare l’opportunità di provare il mondo avvincente e affascinante di South Park a tutti i giocatori interessati, la versione di prova offrirà la stessa esperienza di gioco di quella completa, con la sola limitazione di un’ora di gioco in totale. Una volta terminata, si avrà la possibilità di acquistare il gioco completo, conservando tutti i propri progressi eventualmente ottenuti.
31,5″, 2k e FreeSync a poco più di 250 euro: il monitor delle meraviglie?
AoC ha da poco presentato un interessante modello di monitor destinato a chi cerca grandi dimensioni a prezzo contenuto: l’AOC Q3279VWF, il nuovo modello della fortunata Serie 79, grazie all’ampio pannello widescreen da 31,5” con tecnologia MVA e alla nitidezza data dalla risoluzione QHD, si presta a tutte le attività professionali e di entertainment, ma anche di gaming, grazie alla tecnologia FreeSynce tempo di risposta di 5 ms. Grazie alla tecnologia FlickerFree, inoltre, eviterà l’affaticamento degli occhi nell’uso prolungato del monitor.
Il nuovo AOC Q3279VWF sarà disponibile a partire da Novembre ad un prezzo ancora più interessante, solo 269€.
Per maggiori informazioni sul monitor AOC Q3279VWF vi invitiamo a consultare il comunicato completo qui sotto, e la pagina ufficiale del prodotto
Un ampio schermo alla portata di tutti: AOC presenta un display da 31,5” 1440p a un prezzo accessibile
Milano, 24 ottobre 2017 – AOC presenta un monitor versatile e dal prezzo accessibile, con uno schermo di 31,5” (80,01cm) e una risoluzione QHD (2560×1440 pixel): il Q3279VWF, nuovo elemento della Serie 79. Questo raffinato monitor presenta un design ultra-slim con un’elegante base rifinita in argento, che si adatta perfettamente a ogni ambiente della casa. Il supporto FreeSync e il tempo di risposta di 5ms soddisfano le esigenze di qualunque gamer. Con un prezzo di vendita a soli 269€, il Q3279VWF sarà disponibile a partire da novembre 2017 e tutti gli utenti potranno godere di dimensioni e risoluzione elevate.
Il nuovo AOC Q3279VWF da 31,5”: 1440p per tutti
La risoluzione QHD sta diventando sempre più popolare perché colma il divario tra la risoluzione Full HD e quella 4K. Mentre quest’ultima è difficile da utilizzare per la maggior parte dei giochi con le attuali GPU, con la Full HD, che è stata la risoluzione standard per anni, essi spesso risultano sgranati specialmente negli schermi di grandi dimensioni. Con il display Q3279VWF, AOC ha trovato la soluzione perfetta in un’ampia dimensione di 31,5″ una risoluzione di 2560×1440 e una densità elevata di pixel di 93,24ppi. In confronto, un display da 24” con risoluzione Full HD ha una densità pixel simile a 91,79ppi.
MVA per la vittoria
Il display Q3279VWF vanta un pannello MVA da 31,5″ con risoluzione QHD, un tempo di risposta di 5ms e una frequenza di aggiornamento di 60Hz. Questo pannello ha un’intensità dei colori da 8 bit + FRC (Frame Rate Control), con conseguente percezione di 1,07 miliardi di colori, pari a 10-bit monitor. A partire dai display tradizionali con 16,7 milioni di colori su una scala di 100, il Q3279VWF è quindi in grado di visualizzare maggiore profondità e colori più ricchi e di ottenere una gradazione del colore uniforme.
L’ampio display da 31,5″ del Q3279VWF offre un notevole spazio aggiuntivo all’area di lavoro. Da utenti che amano guardare da casa video in 1080p mantenendo aperte diverse applicazioni, a designer che necessitano di più spazio sia in risoluzione che in dimensioni da un software di editing image/video, saranno soddisfatti di questo monitor. Il pannello MVA del Q3279VWF ha anche un incredibile rapporto di contrasto statico 3000:1 per un’eccellente immersione e qualità dell’immagine.
Mentre monitor simili a prezzi accessibili sono dotati di pannelli TN con angoli di visione inferiori, il pannello MVA del Q3279VWF offre ampi angoli fino a 178°/178° in orizzontale, avvicinandosi ai livelli del pannello IPS. Con una migliore uniformità di colore in qualsiasi angolo di visione, anche altri presenti possono godere della ricchezza dei colori e dei dettagli. Grazie alla tecnologia WCG (Wide Color Gamut) di AOC, il Q3279VWF può coprire l’88% della gamma di colori NTSC.
Pronto per l’azione
Il monitor Q3279VWF è un display adatto anche ai gamer grazie al supporto FreeSync di AMD. Abbinando il frame rate della scheda grafica a quella del monitor, questa tecnologia libera il gioco da interruzioni e immagini mosse. Pertanto, gli utenti non avranno bisogno di attivare V-Sync nei propri giochi per adattare artificialmente l’output dei fotogrammi della GPU alla frequenza di aggiornamento dei monitor, e così facendo, dover gestire un maggior ritardo nell’input. Oltre al prezzo accessibile, il monitor Q3279VWF offre un tempo di risposta di 5ms e una frequenza di aggiornamento di 60Hz, caratteristiche che lo rendono adatto a qualunque giocatore. Invece, i gamer di FPS/shooter più competitivi dovrebbero cercare i monitor AGON di AOC per le frequenze dei fotogrammi più elevate da 144Hz a 240Hz!
Ottimo per i tuoi occhi
Proprio come molti monitor AOC, il modello Q3279VWF è dotato anche della tecnologia Flicker-Free. Dopo un periodo prolungato, i monitor convenzionali, che utilizzano PWM (Pulse Width Modulation) per regolare la luminosità, possono causare affaticamento e malessere a causa dello sfarfallio. La tecnologia Flicker-Free utilizza un sistema di retroilluminazione DC (Direct Current) per migliorare il comfort degli utenti.
BENVENUTI NEGLI STATI NAZISTI D’AMERICA “Mi venga un colpo se crescerò i miei figli in un mondo dominato da bastardi nazisti.” William “B.J.” Blazkowicz
Totalmente ucronico!
“Ucronia”: etimologicamente, questa parola significa “non tempo” (particella negativa “u”, seguita da “chronos”, tempo).
L’ucronia rappresenta un genere narrativo basato sulla riscrittura della storia partendo da un evento che nella realtà ha avuto esiti diversi. Questo è quanto accade anche in The New Colossus, ambientato in una realtà alternativa in cui il nazismo regna supremo sul mondo. Benvenuti in Amerika…
“E se…?”
Il mondo della fantascienza ha sempre frequentato l’ucronia. Nei videogiochi costituisce un ottimo espediente per presentare i periodi storici del passato sotto una nuova luce, suscitando l’interesse del giocatore. Ma anche nella letteratura e nel cinema l’ucronia non è affatto una novità.
Ecco una serie di esempi, riguardanti il solo caso della Seconda Guerra Mondiale:
La svastica sul sole
Scritto nel 1962, questo romanzo di Philip K. Dick è ambientato in un mondo in cui le potenze dell’Asse sono emerse trionfanti dalla Seconda Guerra Mondiale. La storia si svolge nella parte degli ex Stati Uniti adesso sotto il controllo giapponese. Lì circola la voce che un misterioso autore abbia scritto un libro in cui sono stati gli Alleati a vincere la guerra!
Eric Henriet: “Un’opera fondamentale per gli amanti dell’ucronia che abbiano già familiarità col genere e una buona conoscenza della storia.”
Fatherland
Film del 1994, basato sull’omonimo romanzo di Robert Harris. Il Reich tedesco ha trionfato sugli Alleati in Europa, ma gli Stati Uniti hanno sconfitto il Giappone. L’azione si svolge in piena guerra fredda tra il Reich e gli Stati Uniti.
Eric Henriet: “Il romanzo perfetto per chiunque sia nuovo del genere. Tanto il libro quanto il film possono essere seguiti senza avere conoscenze particolarmente approfondite del periodo storico. È anzi possibile apprendere molto da essi.”
Bastardi senza gloria
Distribuito nel 2009, questo film di guerra del regista Quentin Tarantino narra la storia della vendetta di una giovane ebrea la cui famiglia era stata uccisa dai nazisti e del piano di un gruppo di soldati americani di origine ebraica giunti in Europa per uccidere quanti più nazisti possibile.
Eric Henriet: “In questo film Tarantino non tiene i fatti storici in grande considerazione e usa anche parecchie scorciatoie. È un’opera basata più sull’atmosfera e sulla visceralità delle emozioni che sul concetto di ucronia vero e proprio.”
La trasformazione dei libri di storia, nei videogiochi e nei film
E se la storia avesse avuto esiti differenti? E se nel 1943 la battaglia di Stalingrado fosse stata vinta dalle forze di Hitler, o se lo sbarco in Normandia fosse fallito? Tutte le opere ucroniche partono da questa domanda: “E se…?”, ma poche affrontano conseguenze inquietanti quanto quelle di un diverso esito della Seconda Guerra Mondiale.
Sentiamo cosa ha da dire al riguardo Eric Henriet, specialista e autore di opere ucroniche.
È vero che le storie alternative basate sulla Seconda Guerra Mondiale intrigano le persone più di quelle basate su altri eventi storici?
Si tratta sicuramente di un periodo molto “affascinante”, tanto per gli scrittori di fantascienza quanto per gli storici. Secondo me ciò è principalmente dovuto al fatto che si tratta dell’evento bellico mondiale più vicino alla nostra generazione. Visto da un’ottica ucronica, la Seconda Guerra Mondiale è stata un conflitto basato sul movimento e sulla velocità, in cui molte cose sarebbero potute andare diversamente. L’esito della guerra dipendeva da tanti piccoli dettagli, che avrebbero potuto facilmente prendere una piega diversa. Viviamo in un’epoca particolare, in cui la morte e le ideologie come il nazismo rischiano di essere sminuite dalle giovani generazioni; per questo riscrivere la storia e il ruolo di coloro che sono usciti sconfitti dal conflitto risulta sempre affascinante, nei videogiochi come nel cinema e nella letteratura.
Come si creano ucronie di qualità?
Bisogna anzitutto comprendere che l’ucronia non rappresenta mai una forma di negazione. Per uno storico, l’ucronia deve perciò essere credibile. Storicamente parlando, dev’essere fondata. In generale, per creare una storia alternativa gli storici modificano soltanto uno dei parametri storici, indagando le conseguenze dell’impatto che quella modifica potrebbe avere nelle settimane o nei mesi successivi (raramente si spingono oltre). Naturalmente, nulla impedisce a un autore di introdurre un elemento romantico nella propria opera, andando al di là della natura prettamente storica dello scenario creato per conferire alla sua realtà alternativa una qualità narrativa.
Cosa offre allo spettatore la realtà alternativa?
Quando si tratta di fiction e non di un semplice saggio storico, al lettore, al giocatore o allo spettatore l’ucronia offre principalmente la possibilità di evadere dal mondo in cui vive. La storia alternativa dà anche molto materiale su cui riflettere a tutti coloro cui piace analizzare gli effetti della storia sui popoli e sulle persone. Se l’esito della Seconda Guerra Mondiale fosse stato differente, cosa avrebbe significato questo per me, i miei genitori, i miei nonni? L’ucronia può assumere anche una valenza molto personale. Infine, il modo in cui s’interpreta una storia ucronica dipende molto dall’individuo, dalla sua sensibilità e dalla sua conoscenza degli eventi storici.
Gran Turismo e Sony, due brand che hanno vissuto ogni epoca videoludica all’unisono. Sin dagli inizi, vent’anni fa ormai, Gran Turismo e PlayStation sono cresciuti insieme. PlayStation, PlayStation 2, PlayStation 3 e ora anche su PlayStation 4 con GT Sport, una costante evoluzione (e in alcuni frangenti involuzione) di un simulatore di guida capace di vendere ad oggi, quasi 80 milioni di copie. Sebbene lo sviluppo di GT Sport non sia stato semplicissimo, portando Polyphony Digital a rimandare il gioco a più riprese, finalmente siamo riusciti a mettere le mani su GT Sport.
Non si era mai vista un’offerta così corposa di giochi di guida come nell’ultimo anno. Forza Motorsport 7, Project Cars 2, senza considerare il più lontano Assetto Corsa, si sono contesi lo scettro di miglior simulatore di guida esistente. Ognuno di essi ha delle caratteristiche peculiari e uniche e personalmente ritengo che sia abbastanza difficile, considerando anche l’arrivo di GT Sport, stilare una classifica definitiva. L’unica cosa di cui siamo sicuri è che la serie Gran Turismo in questi ultimi dieci anni, ha ottenuto dei risultati altalenanti non rappresentando più il simulatore di guida definitivo, ma dovendo, purtroppo, rincorrere la concorrenza.
Prima di addentrarci nella nostra recensione, una premessa è fondamentale. Se non avete la vostra console perennemente collegata ad internet, meglio lasciar perdere GT Sport, in quanto richiede una connessione costante, senza la quale, molte funzioni, non saranno disponibili. Sappiamo bene che tale decisione, a dire il vero anche a chi vi scrive, non è totalmente condivisa, ma la scelta di Kazunori Yamauchi e di Polyphony Digital è chiara, GT Sport è un simulatore di guida pensato per gli eSport, quindi se non vi piace gareggiare anche con altre persone, sparse in tutto il mondo, il consiglio è di rivolgervi altrove.
Siete pronti alla competizione?
Gran Turismo Sport e iRacing, cosa hanno in comune? Competizione, questa parola, tenetela chiaramente a mente. Sentitevi privilegiati, perché avete fra le vostre mani la scuola di guida migliore del mondo. Duro allenamento, costante preparazione per riuscire a gareggiare al meglio. Queste sono le regole che dovrete seguire se vorrete eccellere in GT Sport. Inutile ricordarvi che tutto ciò che farete, sarà necessario per competere online. Giocatori pronti a tutto pur di portare a casa un buon risultato in gara. Vi troverete costantemente in bagarre, sorpassi, contro-sorpassi, uscite di pista, manovre al limite e penalità. Per i più “nostalgici” c’è una modalità arcade, con tre livelli di difficoltà e 19 avversari. Sceglierete quindi vettura e pista da affrontare, con un’intelligenza artificiale sicuramente più impegnativa rispetto al passato ma ben lontana da quella di un giocatore in carne ed ossa.
Nella modalità arcade potremo affrontare diverse categorie: Gara Singola, Prova a Tempo, Prova Derapata, Schermo Condiviso in locale, Gara Personalizzata e Tour VR con PSVR. Nulla di nuovo insomma, tratte il Tour VR. La modalità carriera? Si, c’è anche una modalità carriera, ma non è come immaginate. O quantomeno come siete stati abituati da altre produzioni. Requisiti richiesti, con gare e obiettivi sempre più impegnative/i. GT Sport non offre nulla del genere. La carriera è divisa in tre macro categorie: Accademia di Guida, Sfida Missioni ed Esperienza sul Circuito. Le tre categorie, le possiamo considerare come preparatorie alla competizione online, nulla di più. Affrontandole, sarà possibile acquisire la pratica giusta per gareggiare. La volontà degli sviluppatori è stata quella di abbandonare una carriera classica, quindi offline, a favore di una componente online molto spinta, nella quale, attraverso un calendario, potremo selezionare gare singole e campionati. Accademia di Guida, va a sostituire le patenti prevedendo 48 prove che ci forniscono le basi di guida. Ad aiutarvi ci sarà un video per ogni singola prova.
Sfide Missioni, prevede 8 fasi e 64 sfide. Forse è tutta qui la modalità carriera offline, in quanto le prove disponibili sono varie. Si va dal dover partire sul fondo della grigia di partenza, al dover completare gare specifiche, magari al volante di una vettura di un determinato costruttore. Affronteremo superfici diverse e prove di resistenza pensate su più giri nelle quali metteremo a dura prova l’usura dello pneumatico e del carburante. Infine, l’Esperienza su Circuito: su diverse sezioni del circuito, dovremo cimentarci in piccole sfide atte a farci comprendere quali sono le traiettorie, i punti di staccata e le frenate. Non è infatti presente una vera e propria traiettoria come in altri titoli del genere, ma a schermo comparirà un messaggio, frenare, a dir la verità anche piuttosto fastidioso. Per portare a compimento le tre sezioni e le relative prove, raggiungendo come obiettivo minimo il bronzo, il tempo richiesto è di circa 10/12 ore. Se invece, vorrete raggiungere la perfezione assoluta (oro), vien da se che il tempo richiesto è ben maggiore.
Lewis Hamilton adora GT Sport.
Dopo aver completato le tre sezioni relative all’atipica carriera, sarete pronti per affrontare la modalità multiplayer. Spero abbiate letto il messaggio nel quale vi vengono fatte delle raccomandazioni: siate sportivi sostanzialmente, non stringete troppo la traiettoria e non spingete l’avversario fuori dal circuito. Il multiplayer o meglio la modalità Sport è quindi la colonna portante della produzione Polyphony Digital. Potrete quindi cimentarvi in tre diverse gare singole e ripetibili ad un intervallo di tempo regolare. Inoltre, dal prossimo 4 novembre in collaborazione con la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) cominceranno i campionati, i quali daranno accesso a diversi premi, fino ad arrivare al poter gareggiare dal vivo, come tanto decantato in questi anni dalla GT Academy.
La modalità Sport prevede inoltre che il matchmaking avvenga in base a due criteri: velocità, ovvero stesso livello di abilità e sportività, correttezza in pista. Quest’ultimo aspetto è interessante in quanto se non guiderete rispettando le regole, taglierete quindi le curve, butterete gli avversari fuori dalla pista di proposito ecc. verrete “retrocessi” in gare che non hanno nulla di politicamente corretto. Quindi gareggerete con persone per le quali buttarvi fuori pista è la normalità. Quindi occhio a quello che fate. A completare la modalità ci pensa un buon sistema di qualifiche che rimarrà valido, fino all’aggiornamento successivo di gare e vetture utilizzabili. Partire davanti vi darà ovvi vantaggi, uno di questi è quello di non trovarsi invischiati nelle retrovie in possibili collisioni o uscite di pista. Vien da se inoltre, che se non amate la modalità online, GT Sport ha davvero poco da offrire, anche il parco macchine, 165 vetture presenti a differenza di Forza Motorsport 7 che ha un parco auto ben maggiore, fa un tantino storcere il naso. GT Sport va preso così com’è, un simulatore di guida atipico rispetto ad altri che punta tutto sull’online.
Un sistema di guida permissivo
Premessa, la nostra “attrezzatura” ci ha permesso di provare GT Sport soltanto pad alla mano. L’esperienza, ci è sembrata molto accessibile rispetto ad altri titoli del genere. La fisica non è quella di un arcade ma di un simulatore, sicuramente più permissivo rispetto ad Assetto Corsa e Project Cars 2 ma comunque in grado di influenzare il comportamento della vettura sulla pista. Si avvertiranno quindi i diversi comportamenti delle vetture, i cambi di direzione, i cordoli, sovra e sottosterzo e la tendenza di finire sulla ghiaia se sbaglieremo, anche di poco, il punto di frenata. Rispetto a quanto visto nei precedenti capitoli pubblicati su PlayStation 3, il comportamento delle auto è quindi più realistico e riesce a trasmettere le giuste sensazioni alla guida.
Il sistema di danni invece è da rivedere. Innanzitutto dal punto di vista sonoro, quando ci sarà una collisione, si sentirà un rumore plastico e la carrozzeria inoltre avrà pochissimi segni di contatto. Se quindi paragonato ad altri titoli motoristici, c’è più di una critica da fare. Mancano inoltre i fenomeni atmosferici, forse arriverà la pioggia tramite update fra qualche tempo, chissà, ma allo stato dell’arte attuale è possibile gareggiare soltanto sull’asfalto asciutto. Fra i grandi assenti, anche l’avanzamento di tempo, la gara inizia e finisce così come si era partiti. Mancanze di un certo peso che speriamo possano essere colmate presto.
Molto interessante risulta essere il sistema di penalità. Sebbene il sistema non sia proprio bilanciatissimo e il più delle volte presenta incertezze, quando subiremo una penalità, ci verranno aggiunti dei secondi che dovremo recuperare riducendo la velocità. Un sistema che a mio parere non convince. Come detto in precedenza, anche l’IA avversaria risulta essere stata finalmente migliorata dopo anni e anni. Un po’ come accade in altri titoli automobilistici, non vedremo più i classici trenini e le posizioni quasi congelate dall’inizio alla fine della gara. Infatti, in maniera quasi sempre corretta, l’IA cercherà sorpassi e traiettorie ideali, evitando manovre azzardate ma al contempo compiendo errori in frenata e finendo fuori pista. In termini di quantità invece, i tracciati presenti sono 17, con 40 configurazioni, non pochi a dire il vero. Il Nurburgring è quello che ci ha dato le più grandi sensazioni e un colpo d’occhio davvero notevole.
Fotorealismo
Polyphony Digital, con Gran Turismo Sport ha puntato al fotorealismo. Graficamente il gioco si presenta incredibilmente ricco di dettagli in pista e fuori pista, con una modellazione poligonale invidiabile. L’illuminazione dinamica, offre quel tocco in più riuscendo anche a coprire alcune piccole magagne tecniche, come texture non dettagliatissime su alcuni circuiti. I raggi di luce sembrano reali, a volte ci sarebbe servita davvero la visiera più scura per affrontare a tutta velocità un rettilineo colpito dai riflessi solari. Inoltre anche gli alberi e l’asfalto hanno un livello di dettaglio a dir poco strepitoso. Niente da dire per quanto riguarda invece la fluidità del gioco. I 60 fps vengono mantenuti praticamente sempre. Grande cura è stata inoltre riposta nella modalità extra “Panorami“, dove gli sviluppatori hanno creato una vera e propria applicazione fotografica che permetterà di inserire la propria vettura (fino ad un massimo di tre) in suggestive fotografie, oltre 1000, scattate per tutto il mondo dando vita, grazie al sistema di illuminazione, a risultati fotorealistici e a dir poco sbalorditivi. Infine chiudiamo la nostra recensione parlando del sonoro. Vero tallone d’Achille nelle trascorse produzioni e che ora è stato finalmente curato come si deve. Anche cambiando la visuale si sentiranno i rombi del motore e i cavalli che aggrediscono l’asfalto.
- Modalità Sport- Sistema di guida molto accessibile- Graficamente fotorealistico- Intelligenza Artificiale convincente
Contro
- Sistema di danni praticamente inesistente- Scarsi contenuti al lancio
Riassunto
GT Sport è un simulatore di guida atipico. L’idea di Polyphony Digital e di Kazunori Yamauchi è stata quella di offrire un gioco di guida quasi completamente orientato all’online e agli eSport. La scelta, ha diviso la critica. Dover tenere la console costantemente connessa, altrimenti molti contenuti non sono accessibili, non piace a molti utenti, soprattutto agli storici fan del brand. La si può comprendere però, ormai molti titoli si basano sull’online e gli eSports rappresentano il futuro del gaming. GT Sport è quindi un capitolo di rottura con il passato e se siete amanti dei racing, il nostro consiglio è di giocare a Gran Turismo Sport, sia perché la modalità online è la migliore che si sia mai vista in un simulatore di guida e sia perché il sistema di guida è davvero accessibile. Chiudiamo però un occhio sulle mancanze evidenti che però dovrebbero essere colmate da futuri aggiornamenti.
Per il momento solo 13 titoli, ma aumenteranno sicuramente.
Microsoft ha annunciato i primi 13 titoli, originali Xbox, che arriveranno da domani, 24 ottobre, su Xbox One grazie alla retrocompatibilità. Tutti e 13 i giochi saranno notevolmente migliorati rispetto al passato, potendo contare su una risoluzione a 1080p, un maggior numero di frame ed anche su caricamenti molto più veloci.
Di seguito la lista dei giochi:
Black (Electronic Arts)
BloodRayne 2 (Majesco Entertainment)
Crimson Skies: High Road to Revenge (Microsoft)
Dead to Rights (Bandai Namco)
Fuzion Frenzy (Microsoft)
Grabbed by the Ghoulies (Microsoft)
Ninja Gaiden Black (Koei Tecmo)
Prince of Persia: The Sands of Time (Ubisoft)
Psychonauts (Double Fine Productions)
Red Faction II (THQ Nordic)
Sid Meier’s Pirates! (2K Games)
Star Wars: Knights of the Old Republic (Electronic Arts)
The King of Fighters Neowave (SNK)
Di seguito un video dimostrativo per Star War: Knight of the Old republic:
Nuovi personaggi, informazioni sulla storia e molto altro.
Bandai Namco Entertainment Europe tramite un comunicato stampa ha annunciato la data di uscita ufficiale per Dragonball FighterZ. Il titolo sarà disponibile in Italia a partire dal 25 gennaio su Xbox One, PlayStation 4 e PC.
Oltre alla data d’uscita Bandai Namco ha rivelato molte altre informazioni, che comprendono dei nuovi personaggi, novità sulla trama, modalità di gioco e perfino l’esistenza di un season pass.
Il roster dei personaggi si amplia con l’arrivo di Nappa e del Capitano Ginyu che, grazie alle loro “abilità”, saranno di sicuro un’aggiunta interessante. Ginyu potrà infatti ricorrere alla sua celebre mossa dello scambio dei corpi, che permetterà ai giocatori in battaglia di scambiare il proprio personaggio con quello usato dall’avversario in quel momento fino al termine dell’incontro. Nappa invece potrà richiamare in battaglia i saibaman, utili a guadagnare tempo per ricaricare energia o a spezzare combo avversarie.
Nuove informazioni riguardano anche la modalità storia. Composta da 3 parti diverse, la modalità storia permetterà ai giocatori di viverla da 3 prospettive diverse, ciascuna delle quali svelerà dettagli e segreti diversi. I giocatori giocheranno prima l’Arco dei Super Guerrieri dalla prospettiva dei Saiyan, poi l’Arco del Super Cattivo dalla prospettiva dei nemici e, infine, l’Arco degli Androidi dalla prospettiva degli Androidi.
Partecipando a diverse combinazioni di combattimenti inclusi in questi 3 capitoli, i giocatori potranno far salire di livello i propri personaggi e comprendere appieno lo straordinario scenario di Dragon Ball FighterZ.
Sono stati svelati nuovi dettagli anche sulla componente online del titolo. La modalità online grazie al sistema di match-making integrato sarà il luogo perfetto per mettere alla prova le proprie abilità. Nella modalità Circle Match, potranno entrare nella stanza fino a 8 giocatori per sfidarsi a vicenda in un massimo di 4 combattimenti in simultanea. Infine la modalità World Match consentirà ai giocatori di scegliere tra una partita amichevole o classificata per poter scalare le clasifiche mondiali.
Oltre a queste nuove informaioni Bandai Namco ha annunciato il rilascio di ulteriori versioni digitali di dragon Ball FighterZ che vanno ad aggiungersi all’edizione standard:
Dragon Ball FighterZ- FighterZ Edition, contenente il gioco completo e il FighterZ Pass che aggiunge 8 nuovi personaggi al roster.
Dragon Ball FighterZ – Ultimate Edition, contenente il gioco completo e il FighterZ Pass con nuovi straordinari contenuti come il Pacchetto voce narrante e il Pacchetto musica anime. Il pacchetto musica anime includerà 11 tracce estratte dalla serie anime. In questo modo, i giocatori potranno combattere al ritmo di “cha-la head-cha-la” e “we gotta power”, oltre che delle musiche di chiusura e sottofondo più famose!
Il Season Pass incluso nella FighterZ edition e nella Ultimate Edition comprenderà 8 nuovi potenti personaggi con i rispettivi francobolli, set di colori alternativi e gli avatar per la lobby.
infine, effettuando il pre-ordine dalla versione digitale del gioco, tutti i giocatori riceveranno sblocco anticipato dei personaggi di SSGSS Goku e SSGSS Vegeta con 2 esclusivi avatar per la lobby. Tutti i pre-ordini delle versioni per Xbox One e PlayStation 4 offriranno anche l’accesso anticipato all’ open beta che arriverà a gennaio.
Nintendo ha annunciato a sorpresa un nuovo Nintendo Direct dedicato totalmente alla famosa serie di Animal Crossing. Il Direct si terrà il 25 ottobre ed essendo programmato per il territorio giapponese l’orario è fissato per le 5 del mattino in Italia.
Nonostante le informazioni al riguardo siano veramente poche, gli unici rumor trapelati fino ad ora rivelerebbero l’esistenza di una versione Mobile di Animal Crossing. Nulla invece si sa riguardo ad eventuali e (speriamo) concreti annunci da parte di Nintendo riguardo Switch e 3DS.
Di seguito vi riportiamo il video del canale ufficiale dove seguire l’evento:
Wolfenstein 2: The New Colosus è ormai in dirittura d’arrivo e Bethesda ha condiviso oggi una nuova galleria di immagini dedicata alle ambientazioni di gioco.
Area 51
Nell’ultimo gioco di Wolfenstein i giocatori verranno portati in diversi ambienti nazisti. Una delle località più esotiche è il complesso segreto dell’area 52, situata in profondità sotto la città di Roswell. Essendo parte di un vasto sistema di tunnel sotterranei e di strutture di ricerca, il comparto possiede molte tecnologie segrete naziste ed equipaggiamento sperimentale.
The Ausmerzer
L’Ausmerzer è una grande nave volante a cui ci riferiamo come fortezza volante. Questa “bestia” è comandata dal generale Engel e durante il gioco, avremo modo di familiarizzare meglio con questa nave volante. Questa immagine raffigura una delle aree di comando conosciuta con il nome di stanza di controllo e sicurezza Odin. Quando abbiamo progettato la parte di tecnologia per Wolfenstein II ci siamo ispirati molto ai computer e alla tecnologia esistente negli anni ’50 e ’60.
Truppe Ausmerzer
Questa immagine ci mostra una zona di trasporto dei Supersoldati. Un gigantesco braccio meccanico sta depositando delle capsule contenenti al loro interno i Supersoldati. Le capsule vengono trasportate in diverse aree dell’Ausmerzer oppure distribuite sul terreno sottostante.
La stanza di B.J. e Anya
Il sottomarino che costituisce la base della resistenza, base del nostro giocatore, possiede in esso diverse stanze assegnate ai vari personaggi principali. Questa stanza in particolare è per BJ e Anya. La stanza era un ex portello per lo smaltimento dei rifiuti nucleari. Molto tempo è stato speso per cercare di dare a ogni stanza un carattere e un’identità, in modo da rendere ogni zona il più interessante possibile.
Manhattan post-nucleare
Una sezione del gioco sarà ambientata in una discarica nucleare, questa terra desolata sorge sulle rovine di quella che una volta era Manhattan. Atomizzata dai nazisti, oggi non è altro che un vasto deserto di strutture metalliche piegate e contorte e sagome di cemento fuso. Questa è l’immagine che vi mostra l’ambientazione.
La strada di Roswell
In questo gioco abbiamo un mix surreale. Il classico sogno americano con cielo azzurro e Diners, le classiche macchine americane e ragazze sorridenti che camminano per la strada. Ma c’è qualcosa di strano in questi ambienti. I caccia nazisti stanno ruggendo nel cielo, in lontananza si intravede una parata nazista e le ragazze sorridenti di prima stanno camminando insieme ad ufficiali tedeschi. Nel gioco, quest’America particolare, popolata da nazisti, ci farà vivere momenti davvero surreali.
Assalto al Martello di Eva
Questa è la prima immagine che abbiamo sviluppato mostrando la fortezza aerea Ausmerzer mentre attacca il sottomarino gigante della resistenza.
Distilleria
Durante il gioco incontreremo molti nemici, ma ci faremo anche un sacco di amici. Nel ghetto che una volta era New Orleans, BJ sta collaborando con un pittoresco uomo chiamato Horton. Questa immagine mostra l’area in cui Horton e il suo equipaggio hanno il loro nascondiglio, una distilleria, costruita in un vecchio stabilimento bancario abbandonato.
Lincoln Memorial
I nazisti hanno deturpato diversi punti di riferimento della città e uno di questi è il Lincoln Memorial. Immortalato in una scena perversa, ora il monumento rappresenta ideali totalmente diversi. Si tratta di un’immagine davvero brutale.
Soggiorno
Nel nascondiglio della resistenza, il sottomarino chiamato Martello di Eva, ci sono molte stanze da esplorare. Una di quelle più importanti è quella del Kreiseu Club, zona comune per il relax, dove è possibile giocare a biliardo oppure semplicemente parlare con i membri della resistenza per conoscere meglio il mondo. Questa stanza si trova in uno scompartimento che un tempo ospitava un siluro gigante. Ora è stato completamente ristrutturato in modo da renderlo accogliente.
Manhattan Hotel
Attraverso la mappa di Manhattan il giocatore potrà imbattersi in diversi luoghi e comprendere l’orrore che ha vissuto la città. Questa immagine rappresenta un Hotel esploso.
Panorama di New Orleans
La città di New Orleans è stata trasformata in un ghetto gigante. Un enorme muro è stato costruito intorno alla città, mentre l’interno è stato lasciato a marcire. Quando il nostro giocatore giungerà qui, sarà in corso un attacco nazista su larga scala con lo scopo di eliminare tutti i sopravvissuti. Questa immagine mostra la fuga dal grande muro.
Set Lab Workshop
Uno dei personaggi che conosceremo meglio in questo gioco è Set. Questa volta avrà il suo laboratorio supertecnologico, dove lavora incessantemente su attrezzi e armi sperimentali.
Camera di Super Spesh
Un personaggio piuttosto eccentrico che incontreremo è Super Spesh. Nel seminterrato sotto il suo Diner, ha creato la propria base. Spesh è un teorico della cospirazione, che utilizza moltissimo alluminio. Questa immagine è stata una sfida divertente da realizzare.
BANDAI NAMCO Entertainment Europe ha annunciato oggi che da questo autunno saranno disponibili nuovi personaggi, nuovi costumi e nuove possibilità di gioco per Dragon Ball Xenoverse 2.
Tapion e Androide 13 si uniranno alla battaglia nel prossimo contenuto a pagamento, che sarà disponibile da questo autunno. Da una parte, Tapion attaccherà rapidamente gli avversari con la sua spada, supportando gli alleati creando una barriera con il “Flute of the Brave”. Dall’altra, Androide 13 ha una fantastica capacità, infatti, è in grado di rilevare i dati dei nemici per seguirli e attaccarli dalla distanza. Questo nuovo contenuto a pagamento includerà una serie di nuovi costumi. Infatti, potranno vestirsi con i costumi di Toppo e Ribrianne della “Universe Survival Saga”.
In Conton City, arriverà una nuova modalità con il prossimo aggiornamento gratuito, anch’esso disponibile da questo autunno. L’Hero Colosseum offrirà una nuova storia e consentirà ai giocatori di giocare a un gioco da tavolo di strategia con alcune misteriose statuine.
Ricordiamo che Dragon Ball Xenoverse 2 è ora disponibile in Europa, Medio Oriente, Australasia e Africa per PlayStation 4, Xbox One, STEAM per PC e Nintendo Switch.
Ci siamo quasi, il 7 novembre è ormai dietro l’angolo e Microsoft ha deciso di condividere in queste ore un nuovo spot per Xbox One X intitolato “Feel True Power”. Nel video, che potete visualizzare in calce è possibile dare uno sguardo a vari titoli come FIFA 18, Assassin’s Creed Origins, Forza Motorsport 7, Minecraft, La Terra di Mezzo: L’ombra della guerra, Halo Wars 2, Cuphead, Playerunknown’s Battleground, Madden NFL 18.
Fra poco quindi, avremo modo di toccare con mano la console più potente mai creata.
E voi avete prenotato Xbox One X? Cosa ne pensate?
La sezione Europea di Nintendo, tramite Twitter, ha da poco annunciato una nuova serie di sconti che approderà sugli store digitali delle sue console per celebrare la festività di Halloween.
Gli sconti inizierano il 24 ottobre e dureranno fino al 2 novembre e comprenderanno titoli per WiiU, 3DS e Nintendo Switch. Purtroppo non si hanno notizie riguardo ai titoli che saranno presenti, ma restate con noi per ulteriori aggiornamenti.
Grande importanza è stata riposta nei momenti del pre-partita.
Sport Interactive ha da poco rilasciato un nuovo video per Football Manager 2018 in cui presenta il nuovo motore grafico Matchday che offre l’interfaccia più relistica di sempre nella storia di FM.
Football Manager 2018 ha un nuovo motore grafico che migliora l’illuminazione e le texture insieme al supporto Directx11. Con più animazioni in movimento, questa edizione presenta la più realistica simulazione di una partita di calcio in un gioco FM mai vista prima fino ad oggi, nella quale è stata prestata molta attenzione anche ai portieri.
Tutti questi miglioramenti insieme ai momenti pre-partita, le strategie di gruppo, le interviste, un’analisi post-partita più approfondita e un’interfaccia migliorata, permetteranno ai giocatori di avere tutti gli elementi necessari per reagire a qualsiasi situazione.
Ricordiamo che Football Manager 2018 sarà disponibile a partire dal 10 novembre Su PC/Mac. Coloro che effettueranno il pre-order otterranno come ogni anno l’accesso anticipato al gioco di due settimane.
Oggi Bandai Namco ha annunciato che Sword Art Online: Hollow Realization arriverà anche su PC a partire dal 26 ottobre.
Questa versione di Sword Art Online: Hollow Realization includerà al suo interno tutti i DLC già rilasciati nelle versioni console del titolo, compresi i tre capitoli che fanno parte dell’espansione “L’abisso della dama dell’altare.
Sword Art Online: Hollow Realization è un action RPG che si basa sulla popolare light novel e serie anime di Sword Art Online. Nel gioco i giocatori potranno accettare un gran numero di missioni che li porterà ad esplorare pericolosi dungeon insieme ad un gruppo composto da 4 personaggi selezionabili.
Un dissipatore high end ad un prezzo entry level: in prova il nuovo Scythe Mugen 5 rev.B
Gli appassionati cononoscono oramai bene il marchio Scythe e lo speriamo anche grazie alla nostra entusiasta recensione di Scythe Fuma, uno dei migliori dissipatori a due torri presenti sul mercato, offerto ad un prezzo incredibilmente conveniente.
Nella parte alta della gamma del produttore giapponese, pero’, il suo dissipatore più noto e premiato è sicuramente lo Scythe Mugen che oggi, con lo Scythe Mugen 5 rev.B si aggiorna introducendo la piena compatibilità con la piattaforma AMD AM4 e alcune caratteristiche che lo rendono ancora più interessante anche e soprattutto per un prezzo estremamente competitivo in rapporto alle performance.
La confezione dello Scythe Mugen 5 rev.B è come sempre ricca di informazioni sul dissipatore in questione. Oltre ai diversi loghi, compreso quello del prodotto – un cavaliere mongolo a cavallo con arco e frecce – e a quello che indica la compatibilità con la piattaforma AM4, sul lato destro della scatola è possibile trovare alcune informazioni tecniche che vi riassumiamo nella tabella in basso.
Il contenuto della confezione è come sempre molto generoso. Nella scatola, sistemato al millimetro, trovano spazio oltre al dissipatore in sé, avvolto in un sottile strato di schiuma poliuretanica e alla ottima ventola Kaze Flex, delle cui ottime doti vi parleremo più avanti, una ulteriore scatola bianca più sottile contiene tutti gli accessori forniti in dotazione, ovvero: accessori per il montaggio con i socket Intel e AMD (compresa la versione AM4; in caso di invio di un prodotto proveniente da stock precedenti, Scythe si impegna a inviarvi il kit di montaggio giusto gratuitamente), la ventola KazeFlex 120 PWM, 4 clip di montaggio ventole, la pasta termica Scythe ( sufficiente per circa 3-4 installazioni), il foglietto di installazione e un comodo cacciavite per il montaggio.
Design e sistema di montaggio
Il Mugen5 rev. B è un dissipatore monotorre con 6 heatpipe; le sue dimensioni per il tipo di dissipatore di cui si tratta, sono piuttosto compatte: con una larghezza di 130 mm, 154,5mm di altezza ed uno spessore di di 110 mm con ventola installata, il Mugen5 può facilmente essere installato nella gran parte dei case mid tower in circolazione, compresi il case In Win 101 (utilizzato per i test termici di questa recensione) e lo SpecAlpha di Corsair. Il peso è invece considerevole con 890 grammi il che rende necessario qualche cura in più quando si maneggia la scheda e il case. Il materiale per la torre, composta da 39 sottili alette, e per il precooler, è l’alluminio. Le 6 heatpipes (compresi i 12 caps nella parte superiore della torre) e la base a contatto con il processore, invece, sono in rame nickelato che permette l’utilizzo anche di paste termiche in metallo liquido, come la Conductonaut di Thermal Grizzly.
La torre ha un design asimmetrico, è cioè leggermente spostata verso sinistra, e ciò permette una maggiore compatibilità con memorie ad alto profilo, o con quelle motherboard che hanno gli slot DIMM troppo vicini al socket del processore.
Il sistema di montaggio, già molto semplice per tutti i prodotti della compagnia giapponese, è stato ulteriormente migliorato: Scythe lo chiama Hyper Precision Mounting System II. Nel nostro caso un socket 2066, l’installazione è durata appena cinque minuti. Una volta fissate le 4 viti femmina e i due supporti (quelli del socket 2011v3 sono compatibili) sono bastati 5 minuti per fissare il tutto.
La base del Mugen 5 Rev. B è equipaggiata con due grandi viti con molla inclusa. Questo sistema permette non soltanto una installazione più semplice, in quanto la vite è già fissata al dissipatore e non occorrono contorsionismi vari per posizionarla correttamente una volta che il dissipatore è sul processore, ma anche di evitare che venga applicata una pressione eccessiva in fase di montaggio. Nella parte superiore del dissipatore, inoltre, sono presenti due fori (tra i quali è ben evidente il logo della compagnia) nei quali far scorrere il lungo cacciavite in dotazione: un altro elemento questo che contribuisce a rendere ancora più semplice l’installazione del dissipatore.
Con il Mugen 5 Rev.B, debutta anche una nuova ventola, la Scythe Kaze Flex 120PWM (SU1225FD12M-CHP), una ventola con spessore da 27 mm e discrete doti tecniche, leggermetne inferiori a quanto di meglio il produttore giapponese sia in grado di offrire, con le Slipstream, o le Glidestream, soltanto dal punto di vista dell’efficienza.
La KazeFlex è una ventola con cuscinetti fluido dinamici e range di rotazione compreso tra i 300 e i 1200 RPM, velocità quest’ultima che le permette di offrire un CFM di 51,17 ed una pressione di 1.05 mm/H20. La rumorosità nominale dichiarata alla massima velocità possibile si attesta sui 24.9 dB, valore non molto distante da quello misurato effettivamente nelle nostre prove. Si tratta di una ventola decisamente silenziosa, soprattutto ai livelli di rotazione più bassi, che diventa appena udibile sopra i superati i 1000 RPM, sebbene tuttavia le sue prestazioni non siano paragonabili alle più note Glidestream e Slipstream dello stesso produttore, che muovono rispettivamente 73.39 CFM e 74,25 CFM con una rumorosità solo leggermente superiore. Le Kaze Flex 120mm tuttavia, sono ben costruite e sono dotate anche di cuscinetti in gomma che evitano fastidiose e rumorose vibrazioni. La vita media della ventola è attestata in circa 120.000 ore di funzionamento.
Nella confezione, come abbiamo detto, sono incluse due ulteriori clip per il montaggio di una seconda ventola nella parte frontale.
Macchina di prova e modalità di test
Per i nostri test abbiamo utilizzato la nostra nuova macchina basata su piattaforma X299 e processore Intel 7820x. Si tratta di un processore molto esigente dal punto di vista termico, che genera decisamente molto calore e per il quale è assolutamente necessario un sistema di dissipazione adeguato. I test sono stati effettuati in una stanza con una temperatura controllata e stabile intorno ai 23 gradi.
A differenza degli altri test in cui avevamo utilizzato un Core P3, un ottimo e bellissimo case “open” di ThermalTake che all’occorrenza puo’ essere trasformato anche in un test bench, questa volta abbiamo preferito testare le doti di questo Mugen 5 Rev.B, in un case chiuso in modo da avere risultati più realistici nell’uso quotidiano, lo splendido In Win 101. Abbiamo quindi ripetuto i nostri test precedenti in questo nuovo case per alcuni dei dissipatori ancora in nostro possesso.
INTEL RIG
CPU
Intel i7 7820x
RAM
Corsair Dominator
MOTHERBOARD
Asrock x299 Fatal1ty K6
PSU
EVGA Supernova 650W P2
CASE
In Win 101
VGA
Zotac 1080ti Amp Extreme
HDD
Samsung 840 Pro SSD
I dati, sia per la frequenza stock, sia per la frequenza massima di overclock, sono stati raccolti con AIDA 64 engineer edition e il suo stress test di CPU, FPU, cache e memoria di sistema, aggiornato all’ultima versione disponibile, sia con lo stress test di Intel Extreme Tuning Utility l’utility gratuita messa a disposizione da Intel.
Risultati test termici
Risultati test rumorosità
Commento finale
Lo Scythe Mugen Rev.B è un altro grande successo per Scythe. Il dissipatore ha prestazioni termiche che possono essere sicuramente raffrontate a quelle di dissipatori più grandi e costosi. La qualità costruttiva è di buon livello così come la dotazione di accessori, tra i quali vi è anche un comodo cacciavite. L’installazione semplificata di Scythe è sicuramente un surplus importante, così come pure le buone caratteristiche di rumorosità, tra le migliori disponibili per un dissipatore ad aria ed in questo senso ci chiediamo cosa avrebbe potuto fare il dissipatore con le pluripremiate ventole SlipStream equipaggiate sul Fuma. Tutti i dubbi però scompaiono quando si guarda al prezzo: per 50 euro Mugen 5 rev.B è probabilmente uno dei migliori dissipatori che potrete acquistare a questo prezzo.