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Resident Evil 7 Gold Edition annunciato ufficialmente

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L’esperienza definitiva.

Capcom ha annunciato Resident Evil 7 Gold Edition per PlayStation 4, Xbox One e PC. L’annuncio arriva dalle pagine della rivista Famitsu, la riedizione del gioco uscirà in Giappone il 24 dicembre al prezzo di 4,990 yen.

Resident Evil 7 Gold Edition includerà il gioco completo e i DLC Banned Footage Volume 1 e 2, oltre al nuovo contenuto End of Zoe, disponibile anche separatamente al prezzo di 1.500 yen. Il 14 dicembre uscirà invece l’aggiornamento gratuito Not A Hero, con protagonista Chris Redfield.

Le date indicate si riferiscono al mercato giapponese, al momento Capcom non ha confermato l’arrivo di Resident Evil VII Gold Edition in Occidente.

Destiny 2: le microtransazioni saranno presenti nel gioco

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C’era da aspettarselo!

C’è grande fermento intorno a Destiny 2, secondo attesissimo capitolo della serie di Bungie. Dopo il video che ci mostra i Settori Perduti, che potranno essere scoperti esplorando, è tempo di parlare delle tanto temute microtransazioni. Ebbene, a confermarne la presenza in Destiny 2, ci pensa il materiale pubblicitario della nota catena GameStop.

In particolar modo, si potranno ottenere crediti d’argento, direttamente spendendo denaro reale. Ciò permetterà di acquistare, proprio come accadeva nel precedente episodio, equipaggiamento extra.

Ricordiamo che Destiny 2 sarà disponibile all’acquisto a partire da domani su PS4 e Xbox One, mentre su PC la data di lancio è fissata al 24 ottobre!

Destiny 2, pubblicato un nuovo trailer

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Alla scoperta dei Settori Perduti

Il secondo capitolo di Destiny, si appresta a sbarcare su PlayStation 4 e Xbox One nella giornata di domani, mentre su PC arriverà il 24 ottobre. Proprio in queste ore, Bungie ha pubblicato un nuovo video che ci mostra le aree nascoste, meglio note me Settori Perduti, all’interno di Destiny 2.

Queste zone, una volta liberate dai nemici circostanti, ricompenseranno i giocatori con alcuni codici necessari per aprire casse e ottenere ricompense.

 

Recensione Batman Telltale Series Season 2 – Enigma

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Una nuova stagione per Gotham, in tutti i sensi.

La prima stagione di Batman in salsa Telltale è stato un esperimento tutto sommato riuscito: un mix di elementi perfettamente integrabili, tra azione, narrazione e fasi dedicate alle “botte e sganassoni” che ci piacciono tanto. Si è rivelata anche il momento giusto per fare un passo più in là e sperimentare meccanismi nuovi a livello di gameplay: combinazioni di tasti mai viste prima (R2 + quadrato nello stesso momento? Wow!) che per quanto semplici e scontate non erano mai state messe in pratica e richiedono uno sforzo aggiuntivo al cervello rispetto alla mera pressione di tasti singoli; fasi investigative vere e proprie alla Sherlock Holmes.

Sappiate da subito che la nuova stagione si promette interessante quasi esclusivamente per le scelte narrative (chi ha giocato la prima sa già bene o male cosa potrebbe accadere, e di fatti sembra lecito supporre che accadrà davvero). Ma a livello di meccaniche di gioco il titolo è rimasto lo stesso: quasi un’espansione più che un vero passo in avanti dall’1 al 2. Ad ogni modo, i titoli Telltale sono sempre un piacere da giocare, e beh, qui c’è l’Uomo Pipistrello. Difficile storcere il naso.

Un nemico dal passato

Avevamo lasciato Gotham relativamente in tranquillità, dopo aver sconfitto i Figli di Arkham. Sfruttiamo l’occasione per citare un altro supereroe meno famoso: il padre de Gli Incredibili della Disney. Intervistato in tv, il personaggio afferma: -Uno sta sempre a salvare il mondo… almeno per un po’, dico io, resta in salvo!-. Ma il mondo proprio non ce la fa a starsene tranquillo, ed ecco tornare i problemi anche a Gotham, nella personalità di The Riddler. Che per chi non lo conoscesse, in italiano è reso come l’Enigmista. Leggi: un pazzo scatenato malato di mente, vestito di verde, con la passione per gli indovinelli.

La passione per gli indovinelli è facilmente intuibile dal fatto che ne propone di continuo ai suoi avversari, più o meno difficili. Che sia malato di mente, beh… se uno che chiude in una cassa mortale un ostaggio, promettendogli di uscire solo se risolverà in tempo un indovinello, è sano di mente, allora andiamo bene. Naturalmente noi dovremo intervenire e prenderlo a sberle per farlo smettere. Ma i nemici della nuova stagione di Batman sembrano essere più furbi del solito. E alcuni nuovi alleati sono estremamente sospetti. Non vogliamo rovinarvi oltre la sorpresa: giocate per sapere. Ne vale la pena, la storia mantiene desto l’interesse del giocatore per tutte le due ore che richiede per essere portata a termine.

Certo, deve piacervi il personaggio del mondo della DC Comics, altrimenti farete un bel salto nel buio e non coglierete il 75% degli eventi, delle battute e delle situazioni e non riconoscerete i personaggi, e non apprezzerete il suo stile di vita e la sua forma mentis, e insomma se non vi piace Batman per quale diavolo di motivo avete comprato un gioco di Batman e state leggendo una recensione di Batman?

Uno sguardo al futuro

Dicevamo, poco fa nell’introduzione, che la nuova stagione di Batman prende tanto (tutto) dalla prima dell’anno scorso, riproponendolo al giocatore. Questo, sostanzialmente, senza innovare quasi niente. Non è che il gioco non sia divertente, anzi: le fasi narrative e di battaglia sono ben dosate, l’equilibrio è praticamente perfetto; sembra che le scelte fatte in passato si ripercuotano anche sui nuovi eventi; i personaggi, il mondo e le situazioni sono ben caratterizzati. Il problema è sempre lo stesso: se avete intenzione di vedere un film il gioco fa per voi, altrimenti no.

C’è anche chi potrebbe annoiarsi a spostare il personaggio da un lato all’altro della stanza, a premere sempre gli stessi tasti per avere ragione sui nemici, a leggere e leggere e leggere i dialoghi in inglese, a seguire il proseguo di una trama tutto sommato impostata come al solito dagli sviluppatori lungo precisi binari inderogabili. Se siete pronti ad affrontare tutto questo, significa che avete dimestichezza con i giochi Telltale Che, lo ripetiamo, sono bei giochi: il prodotto più completo della narrativa videoludica odierna, come esperienza sottoposte a determinate regole standardizzate ormai da quattro anni. Gli altri hanno semplicemente sbagliato tipologia di gioco.

Commento Finale

Per il momento Batman The Telltale Series Stagione 2 si apre con un episodio interessante, che riesce a catalizzare l’attenzione del giocatore dall’inizio alla fine. Bisognerà vedere cosa accadrà nei prossimi, come sempre, per poter avanzare un giudizio definitivo sulla produzione al completo. Noi siamo fiduciosi, del resto raramente Telltale ci ha delusi in passato. Certo, che si muovessero a pubblicare The Wolf Among Us 2, che aspetta da ben più tempo di Batman una sua seconda stagione.

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, arrivano le storie degli orchi

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Nuovo trailer.

Dopo il bell’omaggio fatto dagli sviluppatori al producer Mike Forgey all’interno del gioco, torna a mostrarsi La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra con un trailer incentrato sulle Storie degli Orchi.

Il popolo orchesco torna dunque protagonista, come visto in molti altri video di questo titolo Monolith che a quanto pare presenta un mondo molto caratterizzato per quanto riguarda queste creature.

Ne La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, i giocatori hanno ora diversi nuovi modi di sperimentare il dinamico mondo di gioco con un numero maggiore di scelte e opportunità grazie all’aggiunta dei seguaci degli Orchi. Sporchi, con cicatrici o altro ancora, ogni incontro sarà memorabile e aggiungerà nuova benzina nelle dinamiche sociali nel conflitto di Mordor.

 

Ambientato fra gli eventi di Lo Hobbit e quelli di Il Signore degli Anelli, La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra è un GDR d’azione a mondo aperto che dà seguito alla storia originale di La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor. I giocatori saranno coinvolti in un mondo più ricco, personale ed esteso, pieno di eroi e malvagi leggendari, località memorabili, nemici originali, più personalità e nuovi personaggi con storie inedite da raccontare, il tutto reso possibile grazie al pluripremiato sistema Nemesis.

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra sarà disponibile per Xbox One X, Xbox One, PC con Windows 10 (su Windows Store e Steam), PlayStation 4 e PlayStation 4 Pro a partire dal 10 ottobre 2017.

Nintendo Switch, in arrivo MicroSDXC a tema

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Non saranno economiche, ma sono davvero belle!

Nintendo e SanDisk hanno annunciato ufficialmente l’arrivo di nuove schede microSDXC a tema Nintendo Switch. Le MicroSD saranno disponibili nei formati da 64 GB di spazio con l’immagine di Link sulla confezione e da 128 GB, con l’immagine di Mario Kart 8.

Tom Prata, Vice Presidente delle iniziative strategiche di Nintendo of America è intervenuto commentando la notizia:

“Western Digital è leader mondiale dell’archiviazione e le sue schede microSD di marca SanDisk sono affidabili per i consumatori di tutto il mondo. Queste nuove schede di memoria con licenza Nintendo forniscono un significativo spazio aggiuntivo per i contenuti digitali e in molti punti vendita saranno convenientemente acquistabili insieme a giochi e accessori per Nintendo Switch.”

Anche Sven Rathjen, Vice Presidente del Product Marketing, Client Solutions, Western Digital ha detto la sua a riguardo:

“Poiché giochi sempre più sorprendenti e contenuti correlati diventano disponibili per il download su Nintendo Switch, le nostre schede di memoria autorizzate consentono agli utenti di espandere facilmente e rapidamente il loro spazio. Nintendo Switch ha generato enormi successi e siamo entusiasti di collaborare con Nintendo per offrire ai consumatori una scheda di memoria affidabile per il loro sistema.”

Le schede SanDisk da 64 e 128 GB con licenza Nintendo saranno disponibili presso i rivenditori autorizzati a partire dal mese di ottobre.

Mario + Rabbids Kingdom Battle al secondo posto nella classifica inglese

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Vediamo la lista completa.

Uncharted L’Eredità Perduta mantiene la prima posizione della classifica inglese, tuttavia si segnala l’ottimo successo di Mario + Rabbids Kingdom Battle: il gioco sviluppato da Ubisoft Milano debutta infatti al secondo posto della top ten, facendo scivolare F1 2017 in terza posizione.

Top Ten UK (4 Settembre 2017)


Everybody’s Golf
 debutta al sesto posto, seguito da ARK Survival Evolved e Yakuza Kiwami. Di seguito la Top Ten completa

  1. UNCHARTED L’EREDITA’ PERDUTA
  2. MARIO + RABBIDS KINGDOM BATTLE
  3. F1 2017
  4. GRAND THEFT AUTO V
  5. CRASH BANDICOOT N. SANE TRILOGY
  6. EVERYBODY’S GOLF
  7. ARK SURVIVAL EVOLVED
  8. YAKUZA KIWAMI
  9. OVERWATCH GAME OF THE YEAR EDITION
  10. FORZA HORIZON 3

Debutto poco fortunato per Resident Evil Revelations, che occupa la posizione numero 40, preceduto da Dead Alliance, altra nuova uscita della settimana scorsa.

Super Mario Odyssey, nuovi mondi svelati grazie agli Amiibo?

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Si tratta comunque di un rumor.

Lo YouTuber Apermax ha pubblicato un video nel quale analizza attentamente le confezioni dei nuovi Amiibo di Super Mario Odyssey: tramite alcune informazioni riportate sul retro del cartoncino è possibile intuire la presenza di tre nuovi mondi non ancora annunciati.

Nello specifico si tratterebbe del Regno della Neve, Regno dei Laghi e Regno di Funghi, i quali andrebbero ad aggiungersi al Luncheon Kingdom svelato alla Gamescom e ai mondi già annunciati in precedenza. Ad oggi sono stati annunciati dieci diversi Regni ma non è escluso che altre novità in merito possano essere rivelate nelle prossime settimane.

Super Mario Odyssey sarà disponibile dal prossimo 27 ottobre in esclusiva su Nintendo Switch.

Recensione F1 2017

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Si ritorna in pista.

Codemasters, dopo il passo falso con F1 2015, titolo assai criticato per la mancanza soprattutto della modalità carriera, è riuscita a riprendersi con F1 2016, il quale ha rappresentato una sorta di punto di partenza per le produzioni future della serie. Puntuale come un orologio svizzero, ecco che ci siamo ritrovati fra le mani F1 2017, terzo capitolo dedicato alla Formula 1 per console di ottava generazione. C’è da dire che dal lontano F-1 World Grand Prix, pubblicato nel Luglio del 1998 su Nintendo 64 e successivamente anche su altre piattaforme, i racing game basati sulla F1, non sono riusciti ad avere lo stesso successo e a far breccia nei cuori degli appassionati di motori.

Questo F1 2017, però ha tutte le carte in regola per riuscire quantomeno ad avvicinarsi ad un titolo “storico” come F-1 World Grand Prix, grazie ad una serie di contenuti davvero notevoli e ad un livello di realismo quasi senza precedenti. Dimenticate le vittorie “facili” dello scorso anno, in F1 2017 ci sarà da sudare per portare la vittoria a casa. Tante le novità introdotte quest’anno, a partire da una nuova modalità carriera, più profonda grazie ad un albero di sviluppo della vettura più dettagliato, all’introduzione di nuove caratteristiche come la gestione oculata della power unit, soggetta ad usura e al fiore all’occhiello di questo capitolo, le vetture classiche come la 1988 McLaren MP4/4 pilotata dal compianto Ayrton Senna, la Ferrari F2002 Campione del Mondo di Schumacher e la Renault R26 di Fernando Alonso.

Vecchio modo di giocare, nuove sensazioni

Partiamo subito dal feeling di gioco. La versione da noi provata è quella PlayStation 4 e chi vi scrive, da tre capitoli di F1 a questa parte, ha sempre prediletto l’utilizzo del controller piuttosto che di un volante. Quest’ultimo, oltre a non essere particolarmente economico, certo esistono volanti di diverse fasce di prezzo, ma se volete avere un’esperienza quanto più reale possibile, le cifre da spendere, salgono vertiginosamente e il Logitech G29 è l’esempio lampante, anche se il prezzo è calato vertiginosamente dai 499 euro del lancio ai circa 249 attuali. Comunque, la stragrande maggioranza dell’utenza, soprattutto per i “corridori della domenica”, di certo non spende cifre folli per l’acquisto del volante, pertanto analizziamo come si comporta il DualShock 4 in F1 2017.

Rispetto allo scorso capitolo, in cui il feeling non era eccezionale, causa micro rallentamenti nell’input lag piuttosto fastidiosi, il pad PS4 si comporta in maniera impeccabile, risultando sempre preciso in ogni occasione. Certo, per chi è alle prime armi c’è da far pratica, ma giro dopo giro, riuscirete ad abituarvi agevolmente al sistema di guida e alle traiettorie da seguire. La differenza più evidente rispetto allo scorso anno, prima nella competizione reale e poi in quella videoludica, è data anche dal fatto che le monoposto sono più larghe, hanno un maggior carico aerodinamico e le power unit ibride scaricano a terra più di 1000 cavalli di potenza. Il tutto, tornando a parlare del gioco, si traduce in una maggiore velocità della vettura e in un cambio parziale nel come si affrontano alcune curve rispetto al passato.

Si richiede quindi una maggiore sensibilità nella gestione dell’analogico sinistro e nel dosare al meglio l’accelerazione in curva, in quanto anche la maggior larghezza delle monoposto potrebbe farvi toccare i bordi esterni della pista compromettendo la vostra prestazione. Molto buono è anche il lavoro svolto in termini di vibrazione del controller, adattato anche alle nuove aggiunte di F1 2017. In particolar modo, è possibile percepire chiaramente il comportamento della vettura, se le gomme non né hanno praticamente più e devono essere sostituite, oppure se la power unit inizia a dare segnali di cedimento in una delle sue componenti, fino a capire come e quando frenare correttamente e quando invece premere il piede sull’acceleratore. Nel complesso, quindi, il sistema di guida è ottimo e vi farà dimenticare in un batter d’occhio i limiti dei capitoli passati.

Una modalità carriera convincente

Dopo una piccola analisi sul sistema di guida, è tempo di parlare della modalità carriera e di quali sono le aggiunte più significative all’esperienza complessiva di gioco. Dopo aver creato il nostro alter-ego virtuale o aver caricato il salvataggio di F1 2016, saremo pronti per indossare il casco e scendere in pista. Aspettate, bisognerà scegliere la scuderia con la quale affrontare i 20 GP e qui ci aiuterà la nostra agente, che ci presenterà le diverse proposte. Inutile dirvi che se selezionerete i Top Team, quali Mercedes, Ferrari, Red Bull, sarete chiamati sin da subito a lottare per il titolo iridato e per la classifica costruttori, se invece sceglierete team come, Force India, Williams, Renault, avrete circa un paio di anni per sviluppare la monoposto e provare a raggiungere il gradino più alto del podio.

Prese le dovute decisioni, sarete pronti per cominciare. Si partirà con il classico GP di Melbourne in Australia fino a concludere la stagione ad Abu Dhabi. Le prove libere sono state finalmente migliorate rispetto al 2016, prevedendo diversi programmi per preparare al meglio la vettura per il Gran Premio in programma. Si parte quindi dal classico sistema di familiarizzazione con il circuito, passando poi per la gestione gomme e ritmo da qualifica che erano già presenti nel trascorso capitolo. Le novità riguardano invece la gestione del consumo di carburante, in quanto c’è la possibilità di affrontare le gare con un carico di carburante al limite, prevedendo quindi un particolare sistema di frenata e accelerazione che permetta di risparmiare i consumi e arrivare al traguardo; è stata introdotta una nuova modalità di creazione della strategia di gara che ci vedrà impegnati a compiere diversi giri per perfezionarla e poi i vari mini obiettivi legati al fatto di dover essere veloci in un settore piuttosto che in un altro e così via.

Oltre ad impratichirci, tali attività permettono di accumulare punti da spendere nello sviluppo della monoposto. Come detto in introduzione della recensione, l’albero di sviluppo è stato di gran lunga migliorato. Lo scorso anno avevamo 5 o 6 aree di sviluppo ognuna della quali ne prevedeva altre 5 o 6 al suo interno e che in pratica, in circa due anni, potevano essere portate a compimento in maniera agevolissima. Quest’anno, la storia si è leggermente complicata, in quanto ci sono centinaia di aree che possono essere sviluppate o meglio devono esserlo, per poter competere con i nostri agguerriti avversari.

Di fondamentale importanza, sarà la gestione della power unit, ora bisognerà tenerla sempre in considerazione, in quanto i vari componenti sono soggetti ad usura. Proprio come nella realtà avremo un numero limitato di cambi, cinque, e onde evitare di incorrere in qualche penalità, sarà meglio pianificare al meglio quanti giri effettuare nelle prove libere e quali e quanti programmi portare a compimento, in modo tale da gestire al meglio la nostra power unit. Se affronterete un GP con qualche elemento malconcio, aggiungiamoci anche il fatto di dover gestire il consumo di carburante, state pur certi che avrete serie difficoltà a piazzarvi in una posizione decente di classifica.

Infine, tramite un escamotage narrativo, ci vengono introdotte anche le vetture classiche presenti in F1 2017. In pratica, al termine della gara, ci verrà data la possibilità di affrontare alcune sfide a bordo dei bolidi del passato. In tali eventi, potremo anche sperimentare versioni di alcuni circuiti ridotti, come Suzuka e provare a portare al traguardo, senza distruggerla possibilmente, una delle autovetture d’epoca. L’offerta è sicuramente superiore rispetto a quanto visto in F1 2013 (l’ultimo episodio che presentava vetture classiche): sono undici le auto tra cui scegliere, dodici con la Special Edition. Fra tutte spiccano la: Renault R26 del 2006, la Williams FW18 del 1996, le due Ferrari del 2002 e del 2004, le due McLaren MP4 del 1988 e del 1991 e la Red Bull RB6 del 2010.

A tutta velocità

Il sistema complessivo di difficoltà è stato modificato, ora abbiamo una sorta di slider da 1 a 100, che permette di modificare la difficoltà a nostro piacimento. Partire da un valore di 85, richiede molta bravura e attenzione e forse anche un sistema di controllo diverso dal semplice joypad, in quanto anche piloti meno performanti nella realtà potrebbero farci venire davvero i mal di testa e competere con loro non sarà di certo una passeggiata. Comunque starà a voi decidere il livello di sfida, io, caricando il salvataggio dello scorso anno, son partito da 86 ed ho trovato una differenza abissale rispetto ad F1 2016, costringendomi, per evitare sonore sconfitte, a ridurre l’asticella della difficoltà di almeno 10 punti.

C’è da dire che ai livelli di difficoltà più elevati, i nostri avversari, si comporteranno in maniera quasi sempre coerente, ingaggiando la bagarre al momento opportuno, dovendo gestire anche loro gomme e consumi. A difficoltà invece inferiori, il titolo perde un po’ la sua vena competitiva, rendendolo più accessibile anche a chi non ha mai giocando ad un racing game di F1.

Il motore grafico di F1 2017 è l’EGO Engine 4.0 sviluppato da Codemasters che, sebbene cominci a sentire il peso degli anni riesce ancora ad impressionare con livelli di dettaglio davvero sorprendenti. Le vetture si presentano benissimo, con una mole di dettagli davvero notevole, anche i piloti, sebbene mantengano alcune caratteristiche che li fanno sembrare “finti” risultano essere stati realizzati piuttosto bene. Non solo, molta cura è stata data anche ai Team Principal delle varie scuderie, che non si faticheranno a riconoscere. Meno bene i loghi impressi sulle divise, quali cappellini e tute, che sembrano essere usciti direttamente dai lontani anni 90 per scarsità di dettaglio.

Rispetto al capitolo precedente, anche gli effetti meteorologici hanno subito un’evidente evoluzione. La pioggia è finemente realizzata, offrendoci anche scorci molto realistici, come ad esempio il trovarsi dietro ad una vettura ridurrà sensibilmente il nostro campo visivo. Infine, il comparto audio è stato curato nei minimi particolari, grazie ai rombi dei potenti motori ibridi, all’aggiunta di uno speaker che ricorda agli spettatori le posizioni in classifica dei piloti e alla voce dell’ingegnere che ci assisterà continuamente. Nota di demerito al duo Sky Carlo Vanzini e Luca Filippi, che non riescono ad “entusiasmare” con la loro telecronaca.

Commento finale:

F1 2017, non rappresenterà il racing game definitivo, ma la strada intrapresa da Codemasters è quella giusta. Ottima la modalità carriera, che regalerà ore e ore di divertimento, grazie ad una maggiore possibilità di sviluppo della monoposto e ai diversi programmi che potremo affrontare per preparare al meglio il week-end di gara. Gradito il ritorno delle auto classiche, che mancavano dal 2013 che ci permetteranno di affrontare diverse sfide negli Eventi dedicati, senza dimenticare le altre modalità presenti, che vanno dal Gran Premio singolo, al Multigiocatore (rimasto praticamente invariato), alla Prova a Tempo e alla Carriera nei panni del nostro beniamino. La mole di contenuti è quindi davvero ingente, portando il giocatore a sperimentarle tutte, senza stancarsi mai!

Nintendo apre il minisito ufficiale di Xenoblade Chronicles 2

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Titolo previsto entro fine anno.

Nintendo of America ha inaugurato nelle scorse ore il sito teaser di Xenoblade Chronicles 2, introduzione al sito completo che verrà lanciato nelle prossime settimane.

Il portale include al momento solamente il trailer di presentazione, le informazioni sulla trama e le schede dei personaggi. Xenoblade Chronicles 2 è ancora privo di una data di lancio, Nintendo ha però più volte confermato che il gioco arriverà entro la fine dell’anno, in esclusiva su Switch.

The Elder Scrolls V Skyrim per Switch si mostra in un nuovo video

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Direttamente dal PAX West di Seattle

The Elder Scrolls V Skyrim dovrebbe arrivare su Nintendo Switch nel corso dell’autunno. Le ultime informazioni a riguardo, secondo Amazon UK, fisserebbero la data di lancio al 23 ottobre.

In attesa di notizie ufficiali a riguardo, che non tarderanno ad arrivare, possiamo dare uno sguardo al video di The Elder Scrolls V Skyrim per Switch pubblicato sul canale di IGN in occasione del PAX West di Seattle.

Rivelate nuove informazioni sulla versione Nintendo Switch di FIFA 18

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A parlarne è direttamente il producer del gioco.

Come riportato da Dualshockers, il producer della versione Nintendo Switch di FIFA 18, Andrei Lazarescu, nel corso di un’intervista ha rivelato nuove interessanti informazioni sul gioco.

Per prima cosa, si è tornato a parlare del motore grafico utilizzato sull’ibrida di Nintendo e Andrei Lazarescu ha confermato che non utilizzerà il Frostbite Engine e neanche gli engine di PS3 e Xbox 360. Il motore grafico infatti è stato appositamente realizzato per Nintendo Switch, sfruttando, a detta degli sviluppatori stessi, le “potenzialità” della console.

Lazarescu, ha anche parlato della modalità FIFA Ultimate Team, anch’essa sviluppata appositamente per Switch e che andrà ad offire ai giocatori un’esperienza leggermente ridimensionata rispetto a quanto già presente da anni su PS4, PC e Xbox One. Confermata infine la mancanza della modalità “Il Viaggio”.

Cosa ne pensate di FIFA 18 su Nintendo Switch?

SNES Mini nuovamente disponibile su Amazon

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Lo avete ordinato?

A distanza di mesi dall’annuncio e dall’apertura dei preordini, l’attesa versione Mini del Super Nintendo Entertainment System è tornata disponibile su Amazon.it.

Nintendo ha decisamente aumentato la produzione rispetto a quanto invece era accaduto al NES Mini che ancora oggi risulta praticamente introvabile a cifre ragionevoli.

Ricordiamo che lo SNES Mini include ben 21 videogiochi classici tra i quali Super Mario World, The Legend of Zelda: A Link to the Past, Super Metroid e Final Fantasy III, 2 Controller classici Super NES cablati, un cavo HDMI e un cavo di alimentazione USB (per giocare è necessario un blocco alimentatore per il cavo USB, non incluso nella confezione).

Nuovo aggiornamento per la beta di Call Of Duty: WW2

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Nuove modalità e level cap aumentato

Come riportato da Gmespot, la beta del multiplayer di Call Of Duty: WW2 è stata aggiornata. L’aggiornamento va ad aggiungere una nuova modalità di gioco Kill Confirmed, mentre il level cap è stato aumentato da precendenti 30 a 35, dando modo di sbloccare nuove armi ed oggetti per l’equipaggiamento.

Fra le altre novità, abbiamo che i Team Deathmatch e la modalità Domination termineranno al raggiungimento dei 100 punti, e non più dei 75.

Ricordiamo che la beta è disponibile su PS4 e Xbox One, e si concluderà il 4 settembre.

Problemi con l’ultimo aggiornamento BIOS delle motherboard Gigabyte X370

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Stando alle informazioni attualmente circolanti e confermate dalla stessa Gigabyte, l’ultimo firmware potrebbe fondere la vostra CPU Ryzen.

Gli utenti di schede madri Gigabyte X370 sono invitati a non installare l’ultimo aggiornamento firmware presente sul sito della compagnia o quanto meno a verificare le impostazioni di default del voltaggio del vCore, anche se nemmeno in questo caso è possibile escludere un malfunzionamento vista la possibilità che le indicazioni sul voltaggio fornite dalla scheda potrebbero essere non veritiere con valori indicati più bassi di quelli reali. Stando ad alcune fonti infatti con la revisione F5 del BIOS per le schede madre X370 Gaming K7 e X370 K5 i voltaggi del vCore schizzerebbero a 1.5-1.7 e questo comporterebbe la morte immediata della CPU nella peggiore delle ipotesi.

Il problema è dapprima comparso sui forum ufficiali di Gigabyte, poi è stato confermato indirettamente da Gigabyte (tramite il forum americano) che ha invitato i propri utenti a non installare il firmware in attesa di ulteriori controlli.

Sul forum di TechPowerUp un utente scrive

Just wanted to share something regarding gigabytes x370 K7 BIOS or maybe other board BIOS that they released on 2017/08/18.   K7 owner here and reporting some findings about the mysterious F5 BIOS that came out on the official site (it didn’t go thru the BETA BIOS thread), it was just posted as a “stable” release.
A WARNING: Having flashed the BIOS some users noticed it to set the cpu vcore to a very high voltage 1.55v instead of the default 1.2ish~ v.
Having applied optimized settings saved and restarted it went back to normal.   Findings: Most or some users got the same experience.   More info, it is something to do with auto and voltage offsetting that this bug occurs, but if you set it to use a manual voltage and use LLC to compensate then you are golden. At the moment have read and found out some people getting their processors fried due to this bug. We haven’t heard yet from gigabyte in their forums regarding this one.   Minus that very very bad bug, overall the BIOS is very good. It has unlocked more dividers/MHz for the memory (3066, etc.).   +Noticed with the same oc settings that I use, the VRMs are also way cooler than previous set of bioses also my machine idle temps are way lower (atm running sweet spot 3.8ghz on all cores) +XMP on some kits even on other dies that the godly b-dies can hit XMP with just turning on the setting without further tweaks. (I had to raise RAM voltages to make it stable tho 1.4v) +The notorious soft brick issue (for me maybe) does not happen (haven’t noticed it too on F4). Maybe I just go lucky.   As of date I saw 2 or 3 persons on the gigabyte forum reporting of fried processors.

In attesa di saperne di più e di un BIOS che sistemi le cose, fate molta molta attenzione.

 

Migliore configurazione PC sotto i 600 euro: settembre 2017

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Una configurazione che vi permetta di giocare a 1080p e 60fps sotto i 600 euro? Missione non impossibile.

Settembre alla fine è arrivato. Si riprende a lavorare e a studiare e quale momento migliore per regalarsi un nuovo PC? Se le vostre finanze non vi permettono di puntare a configurazioni high end, non per questo la vostra esperienza gaming deve risentirne necessariamente.

Ecco secondo noi la migliore configurazione gaming per il mese di Settembre 2017 ad un prezzo di 600 euro.

N.B. I prezzi indicati sono soggetti a variazioni, come indice di riferimento abbiamo utilizzato quelli praticati da Amazon.it

Lista hardware Prezzo
CPU + Cooler Intel Core i3-6100 Processor

Arctic Freezer 7 Pro

113,99

20,34

Motherboard

 

56,99
VGA  

Gigabyte GTX 1050 Ti WINDFORCE OC 4gb

 

169,99
Memory Kingston HyperX Fury 2400MHz DDR4 8GB 77
Power Supply EVGA 500 B1 54
HDD Seagate Barracuda 1tb 7200rpm 46
Case Corsair Carbide Spec-04 55
Totale 593 euro

 

Una configurazione di questo tipo, il cui elemento principale ruota attorno alla CPU vi permetterà agilmente di giocare a tutti i giochi attualmente disponibili ad una risoluzione di 1080p e 60fps con dettagli High o superiori. L’alternativa di casa AMD si chiama RX460 e sebbene sia leggermente più economica non riesce a garantire le medesime prestazioni della 1050ti, che è al momento la scheda video più veloce intorno ai 150 euro. Questa particolare versione di Gigabyte, poi è anche una delle migliori dal punto di vista termico e di OC, garantendo qualcosina in più che favorisce la stabilità delle prestazioni.

Se vi interessa rimanere poco sopra i 500 euro, potete scegliere la 1050, non ti, che garantisce un risparmio di ulteriori 50 (soprattutto nelle versioni mini, che hanno prezzi ridotti ma performance termiche inferiori). La 1050 non riesce a garantire le prestazioni di una Ti, ma è in grado comunque di gestire il 1080p con 60fps a dettagli medi per una buona fetta di giochi.

Lato processore, la scelta è ricaduta ancora su Intel. In una configurazione come questa, anche pochi FPS sono importanti per garantire l’obiettivo dei 60fps ed indubbiamente i processori Intel, con il loro single thread sono in grado di garantire queste prestazioni rispetto alle soluzioni AMD Ryzen, che sebbene incredibilmente efficienti ed efficaci in termini di pura potenza di calcolo, sono ancora un po’ indietro lato gaming.
Abbiamo inoltre preferito rimanere sulla sesta generazione di Intel, anzichè passare a Kaby Lake con il 7100. Le prestazioni di quest’ultimo sono solo leggermente superiori a quelle del 6100 utilizzato.

Avete suggerimenti per la nostra configurazione? Fatecelo sapere nei commenti qui o sulla nostra pagina Facebook. 

 

Pillars of Eternity sbarca su PlayStation 4 ed Xbox One

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Il gioco di ruolo definitivo per PC è ora disponibile su Xbox One e PlayStation 4.

Pillars of Eternity è il gioco di ruolo definitivo per PC, creato dagli esperti del genere GdR di Obsidian Entertainment. Nato come un progetto Kickstarter, ha superato tutte le aspettative attirando più di 75.000 sostenitori e diventando uno dei giochi più amati per PC. Un vero e proprio successo, apprezzato anche dalla critica.

La Complete Edition propone in un unico pacchetto tutti i contenuti aggiuntivi pubblicati in passato nella versione per PC, inclusi tutti i DLC e le espansioni, ha un’interfaccia utente completamente rivista e un nuovo sistema di controllo progettato per una esperienza superba su console.

Caratteristiche di Pillars of Eternity: Complete Edition:

  • La premiata sceneggiatura, la storia e la grafica di Pillars of Eternity, insieme al mondo ampliato e ai contenuti di The White March: Parts I & II
  • Innumerevoli opzioni di creazione del personaggio, razze, classi e bagagli culturali che definiscono la storia personale
  • Un universo epico da esplorare, pieno di compagni interessanti, una varietà di fazioni e un mondo affascinante da attraversare, creato con passione
  • Nuova interfaccia e comandi programmati appositamente per il gioco su console e per lo schermo televisivo, presentano l’esperienza di Pillars of Eternity in modo del tutto innovativo

Vi lasciamo al trailer ufficiale:

Dishonored: La morte dell’Esterno, StealthGamerBR mostra la sua abilità

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Youtuber all’opera.

Dishonored è amato, tra gli altri, acneh dagli youtuber. Nella giornata di oggi anche StealthGamerBR si è messo alla prova con il nuovo titolo targato Bethesda, vediamo tutti i dettagli.

BETHESDA: StealthGamerBR gioca a

Dishonored: La morte dell’Esterno

Grazie alla possibilità di scatenare il caos totale o di passare inosservati in un livello particolarmente pericoloso, Dishonored è amato dagli YouTuber per la sua flessibilità in termini di gioco e perché vi invita a cimentarvi in incredibili prodezze che buona parte dei comuni mortali non potrebbe eseguire senza un’adeguata dose di pratica. Ecco perché abbiamo deciso di mostrarvi l’incredibile video di StealthGamerBR, uno dei creatori di contenuti più apprezzati da Arkane Studios. Ammirate questi 10 minuti di magia tratti dal secondo livello di Dishonored: La morte dell’Esterno.

Nonostante sia difficile individuare il momento migliore in una sessione di questo livello, alcune tra le sequenze più avvincenti hanno come protagonista il nuovo potere di Billie Lurk, Dislocazione, che le permette di posizionare un segnalatore e tornare in quel punto per attuare una strategia diversa o per dileguarsi rapidamente. E non perdetevi la mina a gancio in azione, il nuovo gadget che, grazie alla forza magnetica, inchioda i nemici a muri, pavimenti e soffitti. Potete perfino fare a pezzi un nemico posizionando più mine a gancio in uno spazio ristretto. Una finezza che StealthGamerBR ci regala verso la fine del video.

In Dishonored: La morte dell’Esterno, Billie Lurk, ex mercenaria in cerca di redenzione, decide di accettare il suo ultimo incarico: eliminare il misterioso e divino Esterno. Ideale per fan della serie e nuovi giocatori, Dishonored: La morte dell’Esterno sarà pubblicato il 15 settembre 2017 per PlayStation 4, Xbox One e PC.

Annunciata la nuova linea Crystal Wireless per DualShock 4

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Mettiamo in mostra i chip.

Il DualShock 4 Crystal tornerà sul mercato a ottobre in una versione aggiornata: Sony approfitterà inoltre di questa occasione per espandere la linea e proporre due nuove colorazioni trasparenti per l’Europa.

Il nuovo DualShock 4 Crystal godrà di connettività USB e Wireless e presenterà il touchpad ridisegnato con barra LED nella parte superiore. Il joypad sarà disponibile ora anche nelle colorazioni Rosso Cristallo e Blu Cristallo, entrambe si affiancano all’edizione standard trasparente.

La disponibilità della nuova linea DualShock 4 Crystal Wireless è prevista per il mese di ottobre, i prezzi non sono stati ancora rivelati.

Yacht Club Games presenta tre nuovi Amiibo di Shovel Knight

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Primo sguardo.

Lo studio indipendente Yacht Club Games ha annunciato tre nuovi Amiibo di Shovel Knight, i quali saranno venduti esclusivamente in uno speciale 3-Pack che includerà Plague KnightSpecter Knight e King Knight, personaggi apparsi nei vari DLC del gioco.

Ogni statuina permetterà di sbloccare nuove armature e skin per le armi, oltre a degli speciali Livelli Sfida per Shovel Knight. I contenuti extra saranno disponibili per le versioni Switch, 3DS e Wii U dl gioco, al momento la data di uscita e il prezzo del 3-Pack Amiibo di Shovel Knight non è stata resa nota.