Come riportato da Gematsu, il video gameplay per Monster Hunter XX, pubblicato da V-Jump, ci permette di dare un’occhiata al combat system, alle ambientazioni e ad alcuni mostri che saranno presenti in Monster Hunter XX
Ecco il video:
La versione Switch di Monster Hunter XX, avrà la Target Camera, attivabile con il tasto ZL, la vibrazione, ma purtroppo quasi sicuramente non in HD Rumble.
Ricordiamo che Monster Hunter XX Switch Version arriverà in Giappone il 25 agosto, mentre non conosciamo ancora la data di pubblicazione per il mercato occidentale.
Stando a quanto riportato da Gamingbolt, Anthem avrà un setting molto simile a quello di Mass Effect, ma la stessa BioWare, ha dichiarato che il titolo avrà elementi che ricorderanno molto Star Wars e l’universo Marvel.
Ecco le dichiarazioni rilasciate da Aaryn Flynn, General manager di Bioware, in un’intervista concessa a CBC Radio:
“La storia è che tu sei parte dell’umanità e membro di un gruppo chiamato “Freelancer”, situato su un pianeta alieno molto lontano per proteggere e salvare l’umanità.”
“È un genere che noi chiamiamo “science-fantasy“, molto simile a Star Wars e all’universo di Marvel dove vedete succedere un sacco di cose straordinarie ma non vi preoccupate troppo di come o perché queste succedono, la scienza dietro di esse. Mass Effect è più una IP science-fiction, questa invece si focalizza sul divertire in un mondo lussureggiante ed esotico.”
Ricordiamo che il gioco arriverà su PS4 e Xbox One nel corso del 2018!
Come riportato da Dualshockers, il nuovo update per Final Fantasy XV introduce la Regalia Type-D, ovvero il fuoristrada che potrà essere utilizzato liberamente per spostarsi all’interno del mappa dii gioco. L’aggiornamento, inoltre, aggiunge delle nuove tracce tratte da Episode Prompto che potranno essere ascoltate tramite il lettore musicale.
L’aggiornamento pesa circa 8.65GB ed è disponibile ad essere scaricato su PS4 e Xbox One.
Come riportato da VG247, su Mic.com sono comparse nuove e interessanti informazioni sul Nintendo SNES Mini, della cui possibile uscita, se ne parla ormai da diversi mesi. A quanto pare, L’ex editor-in-chef di Destructoid, Jonathan Holmes, parlando con alcuni manager di GameStop, avrebbe ricevuto l’effettiva conferma dell’esistenza dello SNES Mini e di un evento dedicato, durante il quale sono state rivelate diversi dettagli sulla console.
Nintendo Classic Mini: Super Nintendo Entertainment System include 21 giochi classici, può essere collegata a qualsiasi TV ad alta definizione utilizzando il cavo HDMI incluso e sarà disponibile per un periodo di tempo limitato. Per la prima volta, i giocatori che acquisteranno la console, potranno divertirsi con le avventure intergalattiche di Star Fox 2, il sequel dell’originale Star Fox (intitolato inizialmente Starwing al suo debutto in Europa) che è stato creato nel corso dell’era Super Nintendo ma che non è stato pubblicato ancora …da nessuna parte!
Il Nintendo Classic Mini: Super Nintendo Entertainment System ha lo stesso aspetto della console originale – è solo più piccola – e ha 21 giochi preinstallati:
Contra III The Alien Wars
Donkey Kong Country™
EarthBound™
Final Fantasy III
F-ZERO™
Kirby™ Super Star
Kirby’s Dream Course™
The Legend of Zelda™: A Link to the Past™
Mega Man® X
Secret of Mana
Star Fox™
Star Fox™ 2
Street Fighter® II Turbo: Hyper Fighting
Super Castlevania IV
Super Ghouls ’n Ghosts®
Super Mario Kart™
Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars™
Super Mario World™
Super Metroid™
Super Punch-Out!!™
Yoshi’s Island™
Tutti questi giochi sarebbero considerati classici da chiunque, e alcuni di essi in particolare – Secret of Mana, Final Fantasy III, EarthBound e Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars – sono giochi di ruolo notevoli e possono volerci decine di ore per completarli. Anche per i super fan che hanno giocato con questi giochi molte volte, l’arrivo dell’inedito Star Fox 2 offrirà loro qualcosa di completamente nuovo con cui giocare. (Star Fox 2 deve essere sbloccato completando il primo livello dello Star Fox originale).
Sono inclusi* nel Nintendo Classic Mini: Super Nintendo Entertainment System: un cavo HDMI, un cavo di alimentazione USB e 2 Controller classici Super NES cablati – ideali per i giocatori che potranno tuffarsi immediatamente in azioni multiplayer. Alcuni dei giochi con modalità multiplayer comprendono Street Fighter II Turbo Hyper Fighting, Super Mario Kart, Contra III The Alien Wars e Secret of Mana.
Fai un passo indietro negli anni Novanta e riscopri alcuni classici intramontabili con il lancio europeo di Nintendo Classic Mini: Super Nintendo Entertainment System il prossimo 29 settembre.
*Nota: per giocare è necessario un blocco alimentatore per il cavo USB, non incluso nella confezione.
Il periodo estivo è notoriamente piuttosto povero di nuove uscite, nell’ambito videogiochi: salvo qualche eccezione, in quel lasso di tempo tra l’E3 di inizio giugno e settembre, vengono pubblicate poche cose degne davvero di interesse. Però, come si dice, “pochi ma buoni”. Ever Oasis fa parte dei buoni.
Il titolo è una nuova IP di Nintendo, pubblicata in esclusiva sui dispositivi della famiglia 3DS. Probabilmente una delle ultime nuove IP a farvi capolino, prima del pensionamento. A prima vista ricorda un po’ Fantasy Life e Animal Crossing, per il design dei personaggi, meccaniche e situazioni di gioco. Ma in verità non è né esattamente l’una né esattamente l’altra cosa, come vedremo. Dietro le quinte di Ever Oasis c’è Team Grezzo, che a dispetto del nome ha sfornato negli ultimi anni le ottime versioni portatili di The Legend of Zelda: Ocarina of Time e poi quella di Majora’s Mask.
Se questo non vi basta sappiate che il CEO è Koichi Ishii, che solo poche e cattive persone non conosceranno. Sì, è proprio quel Kochi Ishii che ha diretto i primissimi tre Final Fantasy. Lo stesso che ha sostanzialmente immaginato alcuni tra i temi più importanti del franchise di Square Enix, come la leggenda dei cristalli, e disegnato i moogle e i chocobo. Soprattutto, Ishii ha creato la saga di Seiken Densetsu, dirigendo prima Final Fantasy Adventure, poi Secret of Mana e molti altri.
Alla fine di questa lunga catena di importanti titoli del passato fa capolino Ever Oasis, RPG atipico, intriso di elementi gestionali, che non avrà chissà quale grafica, non varierà le basi dei gioco di ruoli tradizionali, ma riesce a portare una minima ventata di aria fresca nella calura estiva.
Oasi e tanto deserto
L’atmosfera da Le Mille e una Notte viene evocata subito, a partire dal clima “arabo” che si respira un po’ ovunque, passando poi per gli ambienti desertici ed esotici. Ed Ever Oasis possiede davvero le caratteristiche di una fiaba vera e propria, anche considerando che la storia inizia con l’archetipo del “c’era una volta”. Per il resto, naturalmente, non possiamo aspettarci una trama dall’originalità esemplare. Molto tempo fa, in un mondo ancora verde e rigoglioso, le diverse razze vivevano in un clima di pace e prosperità, ed erano naturalmente felici e contente.
Poi, però, arrivò il Caos, sotto forma di un’entità in grado di seminare morte e distruzione, trasformando quasi tutto il mondo in un deserto arido e popolato di creature malvagie. Solo pochi luoghi resistettero alla furia del male, grazie alla magia del vento e del forte legame stretto tra gli spiriti dell’acqua e gli incorruttibili custodi dei semi del Grande Albero.
Quei luoghi, queste Oasi, sono tutto ciò che resta del mondo com’era una volta, e per centinaia di anni hanno offerto un posto sicuro ai viaggiatori. Viaggiatori che, il più delle volte, dopo tanti viaggi e battaglie contro i mostri, hanno poi deciso di stabilirvisi con le proprie botteghe, facendone il centro dei propri commerci. Venendo nel dettaglio alla storia del nostro protagonista, invece, l’oasi in cui ha sempre vissuto assieme al fratello maggiore (che tra l’altro ne era il capo, nonché custode del seme del Grande Albero) viene attaccata e distrutta da una creatura del Caos.
Nostro fratello, dato che ormai tutto è perduto per la nostra casa, sfrutta la potente magia del vento per farci sfuggire alla morte. Il nostro alter ego viene poi accolto da Esna, uno Spirito d’Acqua con cui stringe subito amicizia, impiantando il seme di una nuova Oasi, destinata a contrastare l’avanzata del Caos e fornire rifugio ai viaggiatori.
Gestione ed Esplorazione
Ever Oasis poggia le sue basi sul rapporto instaurato tra il protagonista la nuova Oasi da lui fondata nel deserto. La narrazione sarà anche per la maggior parte del tempo spensierata, e adatta ai giocatori di tutte le età (anche ai più piccoli, fino a un certo punto), ma questo non significa che non avremo modo di “maturare” in compagnia del protagonista. Fondare un’oasi, e questo lo apprenderemo presto, significa anche farsi carico di un certo numero di responsabilità, rispondere della sua sicurezza, del benessere dei tuoi abitanti (e di quelli che di volta in volta verranno a porvi la propria dimora o bottega) e anche esplorare i pericoli del mondo esterno che, lo ricordiamo, è pur sempre abitato dalle fameliche creature del Caos.
All’inizio la nostra Oasi non sarà altro che un misero puntino verde nella vastità del deserto, ma con un po’ di impegno le cose cambieranno rapidamente. E’ importante attirare nuovi abitanti, rendere il nostro villaggio appetibile per i visitatori esterni. La sicurezza dal Caos non basta per far sì che una delle tante specifiche tribù del mondo di gioco decidano di venire a piantare le tende da noi: come per ogni civiltà nascente, è importante che esista uno scambio di materie prime e un mercato fiorente.
A questo punto i nuovi personaggi saranno invogliati a passare nella vostra Oasi e forse persino a rimanere; questo significa che da quel momento in poi potrete selezionare i nuovi abitanti come uno dei tre membri del vostro party di gioco, e portarlo con voi nelle missioni del mondo esterno.
Perché sì, ad un certo punto dall’Oasi bisogna uscire, vuoi per salvaguardare il villaggio eliminando le minacce vicine, vuoi per trovare quelle maledette materie prime che servono perché possa aprire i battenti la nuova bottega di quel personaggio specifico. Possiamo imbastire un party d’esplorazione scegliendo tra tutti gli abitanti dell’Oasi. Ognuno è dotato di equipaggiamento e abilità particolari (utili nella fase di scontro), nonché specializzazioni che si rivelano fondamentali per la raccolta di materiali e la risoluzione dei puzzle ambientali che costellano i vari dungeon.
Ad esempio, c’è chi è specializzato nello scavo; chi può mandare in frantumi grossi massi; chi, ancora, può letteralmente rotolare nelle fessure delle pareti per raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili e così via. Ogni abitante ha una sua utilità nell’economia di gioco e, anche se il party viene limitato a tre membri attivi per volta, è sempre possibile tornare all’Oasi con i tanti punti di teletrasporto per cambiarne la composizione e usare i compagni di cui abbiamo bisogno per raggiungere luoghi segreti, per recuperare del materiale particolare, oppure per battere un boss più ostico del solito.
Tecnicamente parlando, Ever Oasis spinge quasi al massimo le possibilità di Nintendo 3DS, Si tratta pur sempre di una console che è ormai presente da ben 7 anni sul mercato, e che prima o poi (ma più poi che prima) sarà costretta anche lei al pensionamento. Ciò non toglie che possiamo gustarci un comparto artistico davvero degno di nota, scenari delicatamente curati e realizzati, e un comparto sonoro di sicuro non memorabile ma che riesce a non annoiare nè durante le fasi esplorative nè in quelle gestionali dell’Oasi-HUB.
I nostalgici dei tempi d’oro di Call of Duty non potranno che gioire: nonostante fosse stato confermato che non sarebbe mai arrivata una versione standalone di Call of Duty: Modern Warfare Remastered e che l’unico modo per giocarci, quindi, era acquistare Infinite Warfare, oggi è arrivata la notizia che indubbiamente “smuoverà un po’ gli animi” di coloro che hanno dato piena fiducia ad Infinity Ward.
A partire dal 27 Giugno, infatti, sarà possibile acquistare separatamente CoD: Modern Warfare Remastered al prezzo di 40€, che oltre alla campagna includerà anche il multiplayer online con ben 16 mappe. Al costo di 15€, inoltre, si potrà anche scaricare il Variety Map Pack.
Il titolo standalone debutterà fra tre giorni in anteprima su PlayStation 4, mentre le versioni XBOX One e PC arriveranno successivamente. Di seguito potete visualizzare il nuovo trailer pubblicato:
Sì, siamo dei profani della poesia italiana, ma la celebre frase di Ungaretti rivisitata in chiave videoludica riassume molto bene ciò che succede ogni anno in questo periodo: sono ufficialmente iniziati i saldi estivi su Steam e il portafogli di tutti noi comincerà di nuovo a piangere. Per fomentare ulteriormente questo piacevole sopruso a cui ogni giocatore viene sottoposto a cadenza annuale, vi riportiamo una lista con alcune delle migliori offerte in modo da facilitarvi la ricerca dei titoli più interessanti a prezzo scontato. Ricordiamo che gli Steam Summer Sales termineranno il prossimo 5 Luglio.
Fallout 4 – 14,99€ (-50%)
Fallout Bundle – 60,12€ (-60%)
Watch_Dogs 2 – 29,99€ (-50%)
Dishonored 2 – 19,99€ (-50%)
Middle-earth: Shadow of Mordor – 3,99€ (-80%)
XCOM 2 – 16,49€ (-67%)
NieR:Automata – 41,99€ (-30%)
Arma III – 11,89€ (-66%)
Sniper Ghost Warrior 3 – 24,99€ (-50%)
Far Cry 4 – 14,99€ (-50%)
Mad Max – 7,99€ (-60%)
Tom Clancy’s Splinter Cell Blacklist – 6,79€ (-66%)
Pillars of Eternity – 17,99€ (-60%)
Firewatch – 8,99€ (-55%)
Resident Evil 7 – 29,99€ (-40%)
Sid Meier’s Civilization V – 7,49€ (-75%)
Sid Meier’s Civilization VI – 35,99€ (-40%)
The Witcher III: Wild Hunt GOTY Edition – 24,99€ (-50%)
Dark Souls III – 23,99€ (-60%)
Grand Theft Auto V – 29,99€ (-50%)
Mafia III – 14,79€ (-63%)
DOOM – 14,99€ (-50%)
BioShock: The Collection – 14,99€ (-75%)
Abzû Deluxe Edition – 5,61€ (-78%)
Portal 2 – 1,99€ (-90%)
Prey – 39,59€ (-34%)
Tom Clancy’s The Division – 19,99€ (-60%)
Hitman: The Complete First Season – 18,97€ (-66%)
Torment: Tides of Numenera – 22,49€ (-50%)
Tom Clancy’s Ghost Recon: Wildlands – 40,19€ (-33%)
Final Fantasy X/X-2 HD Remaster – 12,49€ (-50%)
Rise of the Tomb Raider – 19,99€ (-60%)
Wolfenstein: The New Order – 9,99€ (-50%)
Wolfenstein: The Old Blood – 9,99€ (-50%)
State of Decay: Year One Survival Edition – 9,23€ (-67%)
Ori and the Blind Forest: Definitive Edition – 9,99€ (-50%)
The Long Dark – 12,79€ (-60%)
Life is Strange Complete Season – 4,99€ (-75%)
Project CARS – 9,89€ (-67%)
Assetto Corsa – 14,99€ (-50%)
Sniper Elite 4 – 29,99€ (-50%)
Cities: Skylines – 7,49€ (-75%)
Batman: Arkham Knight – 7,99€ (-60%)
DiRT Rally – 14,99€ (-70%)
Just Cause 3 – 9,99€ (-75%)
Ride 2 – 24,99€ (-50%)
Outlast 2 – 22,39€ (-20%)
Indubbiamente, ci sono migliaia di altri titoli interessanti scontati, ma noi ci siamo limitati ad una lista dei più recenti e conosciuti. Se individuate altre succose offerte, scrivetecele nei commenti e provvederemo ad aggiungerle.
BANDAI NAMCO Entertainment Europe ha confermato oggi che il DLC #4 di Dragon Ball Xenoverse 2 sarà disponibile dal 27 giugno per PlayStation 4, Xbox One e PC Digital.
Il DLC offrirà due nuovi, potenti personaggi, Fused Zamasu e SSGSS Vegito, l’arco narrativo dei Guerrieri della Speranza, nuovi stage giocabili, Quest parallele, nuovi costumi, abilità e molto altro!
Inoltre, nel TP Medal Shop ci saranno dei contenuti gratuiti per tutti i giocatori, che potranno divertirsi con nuovi costumi, attacchi e 2 raid Quest.
La Williams è diventata l’ultima squadra che ha visto ricreare le sue vetture iconiche in F1 2017. Codemasters e Koch Media hanno pubblicato un nuovo trailer che mostra le due classiche auto della Williams, tra cui quella non ancora annunciata. Il video può essere visto all’indirizzo Ulteriori auto classiche saranno svelate nelle prossime settimane.
F1 2017 presenta una modalità carriera ancora più profonda, numerosi miglioramenti al multiplayer, una nuova modalità ‘Campionato’ ed il ritorno delle auto classiche. Sia la Williams FW14B del 1992 che la Williams FW18 del 1996 saranno giocabili in F1 2017 quando uscirà su PlayStation®4, Xbox One e PC (DVD e Steam) in tutto il mondo il 25 Agosto 2017.
– Williams FW14B del 1992– Guidata da Nigel Mansell e Riccardo Patrese nella stagione di Formula 1™ del 1992, la FW14B è stata la vettura dominante con cui Mansell ha vinto il Campionato Piloti, con un record di nove vittorie nella stagione.
– Williams FW18 del 1996 – L’auto di maggior successo della stagione 1996, con 12 vittorie su 16 gare, con Damon Hill che ha trionfato otto volte e con Jacques Villeneuve che ha avuto la meglio su quattro, aggiudicandosi il Campionato Mondiale Piloti e la Williams il Campionato Costruttori.
Claire Williams, Deputy Team Principal, della Williams Racing ha dichiarato:
“La FW14B è una delle nostre auto più iconiche e, personalmente, una delle mie preferite. Con Nigel Mansell al volante, è stato uno dei nostri periodi migliori nella Formula Uno. La FW18 del 1996 è statisticamente la nostra vettura di maggior successo, con 12 vittorie su 16 gare, di cui sei delle quali decisive per il Campionato Costruttori. Siamo lieti che queste auto siano incluse nel nuovo F1 di quest’anno per il 2017. È un anno speciale per noi visto che celebriamo il nostro 40 ° anniversario, quindi è un momento perfetto per celebrare due auto di cui andiamo così fieri. Speriamo che i giocatori amino guidarle mentre ricordano alcuni momenti fantastici dalla storia del nostro sport “.
https://www.youtube.com/watch?v=VeKpomkizPw
NOTE:
Le 8 auto classiche di F1 sono elencate qui di seguito, ne verranno rivelate alter 4 nei prossimi giorni:
· 1988 McLaren MP4/4 · 1992 Williams FW14B · 1995 Ferrari 412 T2 · 1996 Williams FW18 · 2002 Ferrari F2002 · 2004 Ferrari F2004 · 2007 Ferrari F2007 · 2010 Red Bull Racing RB6
Nella storia dei videogiochi di simulazione sportiva c’è chi vince e c’è chi perde, e Tour De France di solito vince. Ma non sempre vince chi vende ogni anno tantissime copie di un prodotto sempre identico, a volte si vince anche in un settore più di nicchia, semplicemente innovando il giusto e rendendo felici i propri fan.
Prendiamo il ciclismo. Non può certo vantare il successo mediatico del calcio, e neppure del basket: ma un numero contenuto e neanche troppo insignificante di appassionati ci vanno matti. Sono abbastanza per giustificare l’esistenza, anno per anno, di un medesimo prodotto videoludico. Su Facebook, il giocatore di FIFA, PES o 2K17 si stupisce nel vedere la locandina di Le Tour De France 2017. Un videogioco in cui si va in bici? Ma seriamente?
Eppure, se esiste il gioco in cui si prende a calci un pallone o quello in cui si mettere in un canestro una sfera un po’ diversa, avrà anche diritto ad esistere il videogioco in cui si va in bici attraverso alcuni dei più prestigiosi percorsi del suolo francese, che gli estimatori conoscono bene. Focus Home Interactive e Cyanide di anno in anno cercano di realizzare un prodotto in grado di soddisfare gli appassionati, perché è evidente che ad acquistarlo sono giocatori che si dedicano (o si appassionano) al ciclismo. E forse anche qualche curioso, di tanto in tanto.
Un gameplay rinnovato
Anche quest’anno Cyanide e Focus Home Interactive ce l’hanno messa tutta per offrire un’esperienza di ciclismo completa, interessante e migliorata, in grado di permettere al giocatore di immedesimarsi negli atleti del vero Tour de France. Le migliorie si avvertono immediatamente se consideriamo il gameplay e la sua gestione durante una qualsiasi tappa ciclistica del titolo: gli avversari si sono fatti più furbi e ragioneranno maggiormente a livello tattico, tanto per dirne una sulle salite non inizieranno a lanciarsi come dei forsennati sin dall’inizio e in pianura daranno il tutto per tutto solo a partire dall’ultimo chilometro.
Questo si riflette naturalmente sul tatticismo di gioco: le fasi di salita sono diventate più calcolate e ragionate; se poi aggiungiamo che con la nova aggiunta del “tempo massimo” i ciclisti che non terminano la tappa nel tempo determinato vengono squalificati, si capisce come il fattore ansia sia stato aumentato, a tutto beneficio dell’immedesimazione nell’esperienza.
Anche la veste grafica del titolo è stata rinnovata: se non lo si capisce immediatamente con i menu di gioco è sufficiente scendere sui percorsi e macinare qualche chilometro. Innanzitutto potete dimenticarvi il vecchio HUB, che ora è stato reso molto più pulito e semplice. Da un lato ci sono i cerchi che rappresentano il nostro ciclista, con la sua energia e i parametri dello scatto e dello sforzo (oltre naturalmente alla consueta mappa con il percorso della gara attuale).
Potremo poi richiamare il menu per dare ordini alla squadra mediante la pressione di un apposito comando. Insomma, siamo ad un tempo dei veri e propri ciclisti, ma con funzioni anche da direttori sportivi, e potremo impartire ordini ai compagni di squadra. Gli ordini possono essere impartiti al singolo ciclista ma anche a tutta la squadra, ad esempio per farla collaborare contro avversari pericolosi o per eseguire un’azione a distanza.
Giro di Francia, ma non solo
Dal punto di vista dei contenuti, come già accaduto nelle scorse versioni del titolo, Le Tour de France sarà giocabile sia nella versione dell’anno passato (2016) che di quello corrente, ma assistiamo anche all’aggiunta di nuove corse e di nuove tappe. Infatti saranno giocabili il Triptyque Tour, il Critérium International, il Critérium Du Dauphiné e il Circuit Des Grimpeurs, nomi sicuramente noti agli appassionati. Nella modalità Pro Team queste corse a tappe serviranno, oltre a guadagnare denaro sbloccando gli obiettivi del nostro sponsor, a ottenere l’invito per la Grande Boucle.
Una volta creata la squadra e scelto lo sponsor potremo attingere dal database per completare il roster. Agli inizi potremo acquistare solo giovani promesse e seconde linee, una volta che il budget sarà cresciuto potremo attingere dai gregari di lusso e dai capitani finendo con le leggende di questo sport, anche questa volta inserite. Fra le varie modalità, resta come caposaldo anche la modalità sfida, in cui dovremo battere dei tempi prestabiliti lungo le più famose discese. Infine, potremo anche creare il nostro Tour personale con la modalità My Tour, in cui attingere dalle tappe presenti nel database per creare la nostra personale corsa a tappe.
Dettagli interessanti arrivano anche per quanto riguarda le licenze, che spesso rappresentano un problema per i titoli sportivi. Il database di Le Tour de France 2017 potrà essere quasi completamente modificato, e anche qui Cyanide ha fatto un bel passo in avanti: potremo modificare il nome dei singoli ciclisti, e anche le caratteristiche di tutti quanti. In questo modo il database rimarrà aggiornato, quasi perfettamente corrispondente a quelle che sono le prestazioni reali.
La nuova produzione realizzata da The Farm 51 (Painkiller) e pubblicata dal noto publisher nipponico Bandai Namco Entertainment, dopo essere stata posticipata a seguito degli attentati avvenuti a Manchester lo scorso mese di maggio, è finalmente giunta sugli scaffali. Get Even è un gioco piuttosto inconsueto, in quanto riprende si tematiche e aspetti di produzioni già viste in passato, ma al contempo se ne discosta, cercando di offrire al giocatore un prodotto atipico caratterizzato da una trama ricca, tesa e a tratti davvero emozionante.
Non è una vera e propria avventura narrativa, non è un horror e non è un FPS, allora cos’è? Purtroppo cercando di categorizzare la produzione di The Farm 51 si rischierebbe di banalizzare il titolo stesso e il lavoro svolto dal giovane team polacco, quindi consideriamo Get Even come un gioco a se stante e come vero e proprio capostipite di un genere del tutto nuovo. Gli elementi per un piccolo capolavoro ci sono tutti, ma mescolati insieme, avranno dato il risultato tanto sperato?
Scopritelo nella nostra recensione!
Who are you?
Abbiamo giocato a Get Even per circa 10 ore, tanto è il tempo richiesto per portare a compimento l’avventura (se invece volete conoscere proprio ogni più piccolo dettaglio della trama, le ore possono tranquillamente raddoppiare). La trama, a primo acchito sembrerà semplice e comprensibile, ma vi garantiamo che non è affatto così in quanto vestiremo i panni di un certo Black Cole, un ex militare ormai amante del soldo che dovrà salvare una misteriosa ragazza dalle grinfie di un non meglio identificato gruppo di terroristi.
Giunto sul posto, armato di tutto punto, suo malgrado, scoprirà che sul corpo della ragazza è stata posta una bomba e nel vano tentativo di disinnescarla, fallirà la propria missione. Game Over, niente affatto, come se nulla fosse, ci risveglieremo all’interno di un ormai abbandonato manicomio, senza memoria e accompagnati dalla voce (a schermo) di un certo Red, chi diavolo è Red? Cosa vuole da noi? Non vi sveleremo nulla, ma è colui che ha deciso di “giocare” con la nostra memoria, i nostri ricordi, facendoci vivere situazioni vere e/o immaginarie, chi può dirlo, grazie ad un dispositivo chiamato Pandora, applicato alla nostra testa come una sorta di visore VR.
Get Even è un titolo ricco di misteri, di interrogativi che cercano in maniera ossessiva una risposta, proponendo al videogiocatore una serie di sfide, enigmi e rompicapo, non di difficile risoluzione, che incideranno positivamente o negativamente sugli eventi stessi del gioco. Il tutto è sorretto da una narrativa solidissima, che basandosi in grossa parte sui ricordi e sulle vicende del protagonista, hanno permesso alla software house polacca di proporre situazioni reali alle quali si contrappongono altri eventi quasi al limite dell’assurdo e del fantasioso che però, grazie ad un filo conduttore unico li riesce ad unire tutti rendendoli praticamente possibili.
Tali scelte stilistiche, riescono a tenere incollato allo schermo il giocatore, grazie ad un misto di suspense, adrenalina e carica emotiva che non si vedeva da tempo in un videogioco del genere. Tutto ci spinge a proseguire spediti verso la risoluzione del mistero, di scoprire ogni anfratto, ogni particolare che possa esserci sfuggito per vedere cos’altro ci avrebbe atteso. Gli sviluppatori sotto questo punto di vista hanno svolto un lavoro fantastico che può essere soltanto elogiato per scelte e per coraggio. Il plot narrativo di Get Even risulta, anche se verso la metà della nostra avventura c’è una sorta di lieve appiattimento, essere molto interessante, maturo ed eccellentemente narrato, portandoci a metterci nei panni del povero Cole, a vivere le sue vicende e a provare una serie di emozioni, positive e negative come se fossero davvero nostre.
Proceda pure!
Tralasciando la ben strutturata trama, è necessario comunque dire che il gioco si basa molto su una forte componente investigativa che ci porterà a ricercare centinai di indizi; registrazioni, fotografie, scambio di email, ritagli di giornale, articoli, cartelle mediche ecc. Gran parte di tali indizi, potrà essere archiviata soltanto interagendo con essi, mentre altri richiederanno di utilizzare alcune particolari funzioni del nostro smartphone (con una batteria al litio praticamente infinita). Grazie ad esso, oltre a poter consultare la mappa di gioco, sarà possibile leggere messaggi, scansionare l’area circostante in cerca di indizi, come tracce ematiche, impronte digitali, risalire all’identità degli svariati pazienti che occupano il manicomio e scovare oggetti e tracce altrimenti impossibili da scoprire. Inoltre è presente la luce a UV e la visione termica, due elementi molto utili, soprattutto l’ultimo in caso di scontri a fuoco.
Scontri a fuoco? Si, ci saranno alcune sezioni di shooting che ci vedranno imbracciare un’ arma particolare, ovvero una pistola angolare, che in combo con lo smartphone ci permetterà di far fuori i nemici stando comodamente riparati dietro ai muri. Get Even è proprio in queste fasi che offre il peggio di se, innanzitutto perché il feedback della pistola non è proprio stato curato nel dettaglio, l’intelligenza artificiale dei nemici è praticamente da dimenticare, in quanto essi si limiteranno a spararci da grosse distanze, anche fuori dal cono visivo e a fermarsi improvvisamente dietro ad un riparo, per giunta scoperti in zone vitali o a raggrupparsi senza però mai darci l’impressione di essere particolarmente pericolosi. Inoltre, più volte anche la voce di Red, ci spingerà ad utilizzare un approccio furtivo, sgattaiolando via o sorprendendo i nemici alle spalle.
A voler essere precisi, determinati eventi andranno a modificarsi in relazione alla violenza con cui porteremo a compimento taluni compiti e alle scelte morali fatte nel corso dell’avventura. Ecco perché sarà necessario bilanciare l’approccio furtivo a quello action, in modo tale da ricercare una sorta di equità sulle conseguenze degli eventi. Purtroppo è necessario sottolineare che indipendentemente dall’approccio prescelto, si percepirà sempre una certa legnosità complessiva nei comandi e nei passaggi, per giunta obbligati, per passare dalla mappa, allo scanner, alla corner gun. Sicuramente il sistema poteva essere curato maggiormente per evitare inutili frustrazioni.
Rossonero!
Dal punto di vista strettamente tecnico, il motore grafico utilizzato è l’Unreal Engine 3 e non il 4 in quanto quando è cominciato lo sviluppo di Get Even, era ancora in fase beta. Ecco che gli scenari di gioco risultano essere ben realizzati ma a tratti infarciti di elementi non proprio convincenti e da texture in bassa risoluzione. Nel complessivo il colpo d’occhio è comunque buono, meno convincenti risultano essere i modelli poligonali degli npc, troppo anonimi e simili fra loro e il frame rate, troppo ballerino, con cali impressionanti e freeze di diversi secondi davvero fastidiosissimi. Notevole la colonna sonora, realizzata dall’artista Olivier Deriviere e gli effetti ambientali che fanno si che il videogiocatore si senta ancora più immerso nell’esperienza proposta da The Farm 51.
Nota: doppiaggio in lingua inglese nella media con sottotitoli a schermo in italiano.
Commento finale
Get Even – Un videogioco inconsueto, un misto di generi che sorprende per solidità e intensità narrativa. Riesce a trasportare il giocatore attraverso intense e variegate emozioni sin dai primissimi istanti di gioco e grazie ad alcuni colpi di scena e a scelte stilistiche davvero notevoli difficilmente finirà nel dimenticatoio. Il team di sviluppo ha svolto un lavoro certosino in termini di plot narrativo, molto meno se consideriamo le fasi action e stealth, che sebbene risultino essere claudicanti sotto più fronti, riescono a dare una certa continuità narrativa. Se siete amanti di avventure del genere, l’acquisto è consigliatissimo, soprattutto tenendo conto del prezzo praticamente budget di 29,99 euro!
Bethesda ha appena pubblicato una nuova versione del trailer di debutto dell’E3 2017 di Wolfenstein II: The New Colossus!
Sviluppato da MachineGames, Wolfenstein II: The New Colossus ti calerà in un’America controllata dai nazisti per affrontare una coinvolgente avventura volta a liberare il mondo dalle grinfie del malvagio impero.
Vestirai i panni di B.J. Blazkowicz, anche chiamato “Terror-Billy”, membro della resistenza, terrore dei nazisti e ultima speranza di libertà. Affronta i nazisti in luoghi emblematici, come la piccola città di Roswell, in New Mexico, le strade allagate di New Orleans e una Manhattan post-atomica. Imbraccia armi temibili e sfrutta nuove abilità per aprirti la strada attraverso legioni di soldati nazisti potenziati, cyborg e supersoldaten in questo spettacolare sparatutto in soggettiva. Soltanto tu avrai il coraggio, le armi e la spinta a tornare in un paese occupato, uccidere tutti i nazisti incontrati e scatenare la seconda rivoluzione americana.
Wolfenstein II: The New Colossus è l’attesissimo seguito dell’acclamato sparatutto in soggettiva Wolfenstein: The New Order, e sarà disponibile in tutto il mondo a partire dal 27 ottobre 2017 per PlayStation 4, Xbox One e PC.
Si fanno sempre più consistenti gli sforzi dei produttori nel campo del deep learning e del machine learning, passi fondamentali verso una auspicabile (?) intelligenza artificiale complessa che potrebbe cambiare per sempre le nostre vite e il corso della storia. Proprio su questa strada si sta muovendo AMD che oggi lancia una nuova scheda grafica, RADEON INSTINCT che contribuirà ad aumentare notevolmente le prestazioni e l’efficienza delle implementazioni di deep learning.
Se siete interessati a questo argomento, vi consigliamo caldamente di leggere il comunicato qui sotto.
Radeon Instinct offre funzionalità di Machine Intelligence senza precedenti
AMD entra nel nel campo del instinct computing con la nuova scheda grafica Radeon Instinct, a breve disponibile ai partner per soluzioni HPC e deep learning. Come mostrato a dicembre 2016, questa nuova linea di acceleratori server GPU – Radeon Instinct MI25, Radeon Instinct MI8 e Radeon Instinct MI6 – insieme alla open platform di AMD ROCm 1.6, contribuirà ad aumentare notevolmente le prestazioni, l’efficienza e la facilità di implementazione, velocizzando il deep learning e i training necessari per arrivare alla Machine Intelligence.
I tre acceleratori Radeon Instinct sono stati progettati per soddisfare una vasta gamma di applicazioni di machine learning, tra cui:
Radeon Instinct™ MI25, basato sull’architettura GPU “Vega” con processi FinFET da 14 nm, sarà l’acceleratore definitivo per le applicazioni di machine intelligence su larga scala e per le soluzioni di apprendimento per i datacenter. Il modello MI25 offre prestazioni FP16 e FP32[1] superiori, utilizzando una singola scheda server GPU raffreddata passivamente con 24.6 TFLOPS di FP16 o 12.3 TFLOPS di FP32 attraverso le sue 64 unità di calcolo (4.096 processori di flusso). Con 16GB di ampiezza di banda della memoria GPU HBM2 ECC[2] e fino a 484 GB/s di memoria, il design del Radeon Instinct MI25 è ottimizzato per applicazioni massicciamente parallele con grandi set di dati per carichi di lavoro sui sistemi di Machine Intelligence e HPC- class.
Radeon Instinct™ MI8, che sfrutta l’efficienza energetica ad alte prestazioni caratteristica dell’architettura GPU “Fiji”, unisce a un form factor HPC 8.2 TFLOPS di prestazioni massime FP16 | FP32 a meno di 175W di consumi energetici e 4 GB di RAM di tipo High-Bandwidth Memory (HBM) su un’interfaccia di memoria a 512 bit. I’MI8 si adatta alla perfezione nel campo del machine learning e alle applicazioni HPC.
Radeon Instinct™ MI6, basato sulla famosa architettura GPU “Polaris”, è un acceleratore a raffreddamento passivo con 5.7 TFLOPS di prestazioni massime FP16 | FP32 a 150W e 16GB di memoria GDDR5 ad alta velocità su un’interfaccia di memoria a 256 bit. L’MI6 è un acceleratore versatile e ideale per applicazioni HPC e per il machine learning.
Le schede Radeon Instinct sono supportate dalle soluzioni software open source di AMD, tra cui:
· La piattaforma software ROCm 1.6, in arrivo il 29 giugno con miglioramenti delle prestazioni e con il supporto per MIOpen 1.0. Si tratta di una piattaforma completamente scalabile e open source, che offre una soluzione di calcolo potente e flessibile costituita da un driver open-source Linux® ottimizzato per il calcolo multi-GPU, che fornisce modelli di programmazione multipli, dallo strumento di conversione HIP CUDA e dal supporto per l’accelerazione GPU mediante l’Heterogeneous Computing Compiler (HCC). · MIOpen, la libreria GPU open-source accelerata è ora disponibile con la piattaforma ROCm e supporta i framework della machine intelligence, incluso il supporto previsto per Caffe, TensorFlow e Torch.
AMD consegnerà a partire da Q3 i prodotti Radeon Instinct ai suoi partner (tra cui Boxx, Colfax, Exxact Corporation, Gigabyte, Inventec e Supermicro), per aiutarli a sviluppare ulteriormente le competenze nell’ambito delle soluzioni HPC.
Per maggiori informazioni, puoi visitare Radeon.com/Instinct.
1] TFLOPS calculations: FLOPS calculations are performed by taking the engine clock from the highest DPM state and multiplying it by 64 CUs per GPU. Then, multiplying that number by 64 shader units, which exist in each CU. Then, that number is multiplied by 2 FLOPS per clock for FP32. To calculate TFLOPS for FP16, 4 FLOPS per clock were used. The FP64 TFLOPS rate is calculated using 1/16th rate.
[1] ECC support is limited to the HBM2 memory and ECC protection is not provided for internal GPU structures
KOEI TECMO Europe ha rivelato nuove emozionanti meccaniche di combattimento e le funzioni di esplorazione per il prossimo capitolo del celebre franchise d’azione, DYNASTY WARRIORS 9. Un nuovo, impressionante trailer, pubblicato insieme all’annuncio di oggi, fornisce uno sguardo più da vicino agli splendidi ambienti ed ai sistemi di combattimento dinamici.
DYNASTY WARRIORS 9 presenta nuove meccaniche di combattimento in stile “uno contro migliaia” con lo State Combo System. Questo nuovo sistema consente ai giocatori di eseguire 3 diversi stili di attacco – Trigger Attacks, Flow Attacks eFinish Attacks – ognuno dei quali apporta progressivamente più danni. I Trigger Attacks consentono ai giocatori di creare l’inizio di una combinazione esplosiva, che porta ai Flow Attacks, che si adattano allo stato attuale del nemico. Le Combo di successo consentono di eseguire un Finish Attack, dando un colpo finale che sradica ogni nemico catturato lungo il percorso. Questi nuovi miglioramenti mirano a creare un’esperienza emozionante e fluida, come mai prima d’ora nella storia del franchise.
Aumentare le dimensioni con l’Interactive Action system per il primo vero open world è un’altra innovazione che offre un’esperienza ancora più immersiva per DYNASTY WARRIORS 9. I giocatori saranno in grado di utilizzare completamente ciò che li circonda per la prima volta nel franchise Warriors, con la possibilità di salire su edifici e montagne, utilizzare ganci per attraversare le pareti e fare uso di oggetti come botti di petrolio in battaglia. Queste nuove azioni offrono un’ampia gamma di nuove possibilità per i giocatori.
Uniformando l’iconica azione classica e collaudata della serie Warriors con una varietà di nuove funzionalità, personaggi e contenuti in un ambiente open world, DYNASTY WARRIORS 9 mira ad offrire l’esperienza più ambiziosa e intensa di DYNASTY WARRIORS fino ad oggi. Le piattaforme, la data d’uscita e ulteriori informazioni sulle nuove funzionalità del gioco, i personaggi e la narrazione saranno svelate nei prossimi mesi.
L’allievo che impara dal maestro e punta a superarlo.
L’app di messaggistica istantanea più celebre ed utilizzata al mondo, come tutti sappiamo, è WhatsApp, che vanta oltre un miliardo di utenti che ogni giorno si scambiano decine di miliardi di messaggi. Nonostante questa immensa diffusione e notorietà su scala globale, però, non di rado l’app è finita al centro di polemiche riguardanti, ad esempio, la sicurezza o problemi di connettività, gli ultimi riscontrati non più di un paio di mesi fa. Ed ecco che la maggior parte degli smartphone-muniti vanno in totale crisi.
Ma c’è un’altra applicazione che rivaleggia “nell’ombra” contro il colosso verde e che lentamente si sta sempre più affermando in questo settore: stiamo parlando di Telegram, che una buona fetta di utenza sicuramente già conoscerà e utilizzerà quotidianamente senza che funga necessariamente da ancora di salvezza in sostituzione di WhatsApp.
Direte voi: “E perché dovrei scegliere questa app? Ma soprattutto, che cosa ha da offrire in più?” Ebbene, ecco 25 motivi per cui Telegram è migliore del famosissimo WhatsApp.
App molto leggera: con un peso di soli 12 MB, occupa pochissimo spazio nella memoria interna del vostro dispositivo ed è difficile che si blocchi.
I file multimediali non riempiono lo spazio di archiviazione interno: qualunque cosa riceviate, che sia una foto, un video, un documento o altro, non andrà ad occupare la memoria interna del dispositivo, questo grazie ai server di Telegram sui quali verranno salvati tutti i file. Qualora vogliate scaricare ciò che ricevete, comunque, basterà toccare i tre pallini accanto al file e scegliere di salvarlo.
Connessione incredibilmente rapida: la spunta di invio dei messaggi è istantanea e il download/upload dei file multimediali è decisamente veloce.
Modifica messaggi: toccando una volta sul messaggio inviato, potrete modificarlo a vostro piacimento e e persone con cui state chattando non potranno vedere cosa c’era scritto prima della modifica.
Eliminazione messaggi: toccando una volta sul messaggio inviato, potrete eliminarlo decidendo se cancellarlo solamente per voi o anche per la persona a cui state scrivendo.
Possibilità di inviare foto e video con la qualità originale: se non volete rinunciare ai dettagli di un’ottimo scatto o alla qualità di un video impeccabile, potrete scegliere di inviarli senza che vengano ridotte le dimensioni. Per fare ciò, durante la selezione dell’allegato basterà passare da “File”.
Telegram su PC: a differenza di WhatsApp che offre solamente una versione Web Desktop, Telegram vanta anche un programma dedicato per computer. Il vantaggio è che non sarete costretti a tenere lo smartphone sempre connesso, ma potrete anche spegnerlo.
Chat con sé stessi: nella schermata principale dell’app, toccate sulle tre lineette in alto a sinistra e poi sulla nuvoletta. Questa sarà la vostra chat personale sulla quale caricare qualsiasi tipo di file e di qualunque dimensione senza alcun limite. La chicca sta nel fatto che vi basterà connettervi al vostro account da qualsiasi altro dispositivo per avere accesso a tutto quanto avete condiviso con voi stessi, con la possibilità inoltre di scaricare liberamente i file quando e dove volete.
Memorizzazione immagini del profilo: ad ogni nuova immagine che imposterete non verrà eliminata quella utilizzata in precedenza. In questo modo, potrete visualizzare anche tutte le foto profilo impostate in passato dai vostri contatti. Ovviamente, selezionandole sarà possibile eliminarle.
Numero di membri nei gruppi: i gruppi possono ospitare fino a 5.000 membri.
Audio/note vocali: tutti i file audio presentano un “grafico temporale” che permette di visualizzarne in anticipo la potenza sonora. Avviando l’ascolto di una serie di audio, inoltre, i successivi partiranno automaticamente. Uscendo dalla conversazione, poi, è possibile entrare nelle altre chat senza terminare l’ascolto del file in riproduzione.
Numero di telefono non necessario: grazie all’utilizzo di nicknames, potrete cercare altri contatti anche senza possedere obbligatoriamente il numero di telefono. I nicknames, inoltre, sono modificabili in qualsiasi momento.
Stickers: probabilmente l’elemento più interessante e bello di Telegram. Ne esistono un’infinità e vi basterà scaricare i pacchetti da cui provengono quelli inviati dai vostri contatti per poterli utilizzare, oppure potrete cercarveli autonomamente tramite l’app “Telegram Stickers”. Sostanzialmente, sostituiscono le classiche emoticon con immagini relative al tema selezionato.
Bot: i bot fungono da persone virtuali e possono svolgere tantissime attività. Possono essere trascinati nei gruppi e programmati da chiunque in modo semplice affinché eseguano le azioni decise, tra cui l’invio di qualunque tipo di file.
Canali: sono delle chat a cui potrete iscrivervi ma nelle quali non potrete rispondere, solamente il proprietario potrà scrivere. Funzionano come una sorta di “giornale virtuale”: se siete interessati ad un cantante o ad un attore, ad esempio, vi basterà iscrivervi al relativo canale per ricevere tutte le news.
Sondaggi: è possibile creare dei sondaggi all’interno dei gruppi. I voti (anonimi) e le percentuali si aggiorneranno in tempo reale.
Invio rapido di link, video e gif dal web: scrivendo nel messaggio, ad esempio, “@Gif” seguito da una parola a vostra scelta, usciranno le immagini animate relative all’argomento cercato e potrete inviarle. Lo stesso vale per altri contenuti, tipo “@Wiki” e “@YouTube”.
Temi: potrete scegliere fra una vasta selezione di temi che andranno a modificare i colori e la grafica di Telegram. In questo modo potrete dare un tocco personale all’app.
Giochi: potrete giocare a molti giochi per passare il tempo da soli o in compagnia. Nei gruppi, inoltre, sarà possibile giocare tutti nello stesso istante.
Chat ad autodistruzione: avviando una chat segreta/crittografata, potrete impostare anche un timer di “autodistruzione” che eliminerà definitivamente la conversazione dopo che il contatto avrà visualizzato il vostro ultimo messaggio. Non è un elemento fondamentale, ma fa la sua figura e potrebbe comunque tornarvi utile.
Editor di foto: prima di inviare una foto, potrete modificarla grazie ad un editor abbastanza ricco preinstallato.
Nessuna perdita di dati eliminando l’app: se deciderete di disinstallare temporaneamente Telegram per qualsivoglia motivo, non perderete nulla. Riscaricandolo in seguito, infatti, avrete nuovamente accesso a tutti i messaggi e i file ricevuti grazie ai server menzionati nel secondo punto.
Modifica dimensione dei caratteri: potrete modificare liberamente la dimensione dei caratteri nelle chat, funzionalità che può rivelarsi molto utile in svariate situazioni.
Password: se avete paura che qualche amico o estraneo possa andare a curiosare fra le vostre chat quando ha il vostro smartphone in mano, Telegram offre la possibilità impostare una password di accesso. In questo modo, le vostre conversazioni rimarranno segrete.
Browser integrato: è possibile attivare anche il browser interno a Telegram, evitando così di ricorrere a quelli esterni.
Se eravate indecisi sull’utilizzo o meno di Telegram, questo elenco di caratteristiche esclusive dovrebbe convincervi a scaricarlo. E comunque, provare non costa nulla: magari potreste passare definitivamente “al lato oscuro”!
Dopo la presentazione avvenuta nel corso dell’E3 2017, ecco che Ubisoft ha condiviso nuove informazioni su Skull & Bones. Inanzitutto sarà obbligatoria la connessione ad internet ma non sarete costretti esclusivamente a scontrarvi con altri giocatori in quanto sono previste le modalità PvP e PvE: sarà data quindi possibilità di andare alla scoperta dei mari e, se lo vorrete, potrete decidere di scontrarvi con altri giocatori, guadagnando reputazione e tesori.
Tali informazioni non escludono la presenza di una campagna in singolo in quanto la stessa Ubisoft ha dichiarato che:
“Maggiori dettagli sulla campagna single player verranno pubblicati in un secondo momento”.
Ricordiamo che Skull & Bones sbarcherà sulle nostre console nel corso della stagione autunnale 2018!
Dopo le svariate formazioni TOTS dei campionati principali, è arrivato il momento della formazione che comprende i giocatori minori del Resto del Mondo.
FORMAZIONE TITOLARE
POR: Franco Armani – Atlético Nacional (Colombia) – Argentina
Sole e Luna – Ombre Infuocate, la terza espansione della nuova serie del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon è in arrivo in Italia il prossimo 4 agosto!
Gli scagnozzi del Team Skull sono in testa a un corteo di nuovi Pokémon che si preparano alla lotta. Giorno e notte, lotta contro nuovi titani come Necrozma-GX oppure unisci le forze con Machamp-GX e Charizard-GX per conquistare la vittoria nell’espansione Sole e Luna – Ombre Infuocate del GCC Pokémon, in uscita ad agosto.
Caratteristiche chiave dell’espansione Sole e Luna – Ombre Infuocate:
Più di 140 carte. Oltre 140 carte, tra cui Pokémon-GX e carte Aiuto a figura intera inedite.
Due nuovimazzi tematici. Due mazzi di 60 carte realizzati allo scopo di introdurre i nuovi giocatori al GCC Pokémon, consentendo loro di iniziare a giocare fin da subito.
Ancora altri Pokémon inediti. Molti dei Pokémon tanto esotici e tropicali che i giocatori hanno già imparato ad amare nei videogiochi Sole e Luna, come Necrozma, Marshadow e tanti altri, debuttano nel Gioco di Carte Collezionabili.
Pokémon di Alola. Le varianti regionali di Alola di Pokémon classici appariranno per la prima volta.
Buste di espansione. Ogni busta contiene 10 carte selezionate dell’espansione e include al meno una carta rara.
Per ulteriori informazioni sull’espansione Sole e Luna – Ombre Infuocate, visita: www.pokemon.it
OnePlus ha presentato oggi OnePlus 5, l’ultimo arrivato della sua gamma di smartphone premium. Con questo nuovo dispositivo, OnePlus continua a dimostrare la sua missione per la condivisione globale della migliore tecnologia possibile.
OnePlus 5 vanta il sistema a doppia fotocamera dalla più alta risoluzione tra gli smartphone sul mercato, per foto più nitide che mai. Dash Charge, la ormai famosa tecnologia OnePlus, garantisce agli utenti energia per un’intera giornata con solo mezz’ora di carica. La piattaforma Qualcomm Snapdragon 835, accompagnata da una RAM fino a 8 GB, garantisce un’esperienza utente fluida con minori consumi. OnePlus 5 inoltre supporta la banda di rete 34 GMS, consentendo agli utenti di restare connessi ovunque nel mondo.
“OnePlus 5 mostra la nostra ossessiva attenzione ai dettagli e la nostra concentrazione sul fornire la migliore user experience possibile”, ha dichiarato Pete Lau, fondatore e CEO di OnePlus. “Abbiamo applicato questo approccio a tutti gli aspetti di OnePlus 5. Ad esempio, la doppia fotocamera fornisce tra le foto più nitide sul mercato degli smartphone, e dà agli utenti un maggiore controllo, per scattare foto stupefacenti in tutte le condizioni.”
Il Design e la cura dei dettagli Con soli 7,25 mm di spessore, OnePlus 5, disponibile nei colori Midnight Black e Slate Gray, è il prodotto OnePlus più sottile mai realizzato fino ad oggi. La scocca in alluminio mostra una linea solida e continua intorno ai bordi del telefono. La Horizon line, un elemento chiave del design OnePlus, mette una metà del telefono in luce e lascia l’altra metà nell’oscurità, offrendo un aspetto snello ed elegante. Il design minimalista è ulteriormente rinforzato da una nuova antenna a forma di mezzaluna, che si fonde agevolmente nel bordo superiore ed inferiore del telefono. Gli angoli e gli spigoli arrotondati rendono OnePlus5 più piacevole al tatto.
Dual Camera. Clearer Photos. OnePlus 5 vanta il sistema a doppia fotocamera dalla più alta risoluzione del mercato. Il sensore su misura da 16 MP è supportato da un sensore da 20 MP con una lente teleobiettivo in grado di determinare con accuratezza la distanza tra il sensore e gli oggetti nell’ambiente circostante. Un diaframma con una apertura di 1.7 permette scatti più rapidi e aiuta a compensare gli sfarfallii per migliorare la stabilizzazione dell’immagine.
Nella modalità ritratto, i due sensori funzionano insieme per creare una distanza focale tra le facce e gli sfondi, mentre un software con algoritmo personalizzato rende il soggetto chiaro e ben illuminato. Questo produce un effetto professionale di profondità di campo (bokeh) che mantiene nitide le facce su uno sfondo sfocato. Smart Capture abbina una tecnologia multiframe di zoom ottico per consentire di ingrandire con maggiore chiarezza, mentre Fast AF usa il sistema a doppia fotocamera per calcolare in modo più accurato la profondità, e velocizzare la messa a fuoco automatica fino al 40%.
La nuova modalità Pro offre potenti funzionalità DSLR come ISO, bilanciamento del bianco, velocità dell’otturatore, modifica della messa a fuoco e dell’esposizione, nonché un istogramma sullo schermo e il supporto di file immagine RAW per il completo controllo della postproduzione.
A Day’s Power in Half an Hour Inizialmente presentata con OnePlus 3, Dash Charge è la più veloce soluzione di ricarica della batteria presente sul mercato. Una ricarica veloce che dà a OnePlus 5 batteria sufficiente per tutto il giorno in soli 30 minuti di ricarica. Fornendo una maggiore corrente e spostando la gestione dell’alimentazione dal dispositivo all’adattatore per mantenere il dispositivo più raffreddato durante la ricarica, Dash Charge può continuare a ricaricare velocemente OnePlus 5 anche quando si utilizza il GPS o è in corso l’esecuzione di giochi ad alta intensità di elaborazione grafica. La batteria da 3300 mAh ha una durata del 20% in più rispetto a quella di OnePlus 3T.
Un’esperienza unica Mettendo insieme un hardware potente e un software intelligente, OnePlus5 fornisce un’esperienza smartphone veramente efficace.
OnePlus 5 trae vantaggio dalla piattaforma Qualcomm® Snapdragon™ 835 di prima qualità, che fornisce una prestazione potente usando il 40% di batteria in meno. Con una RAM LPDDR4X fino a 8 GB, OnePlus 5 può eseguire un numero elevato di applicazioni in background senza neanche un secondo di ritardo. La combinazione di UFS 2.1 e di una nuova ROM a due vie, dà risultati di memorizzazione più veloci del 26% in ogni occasione, dall’installazione al caricamento di app e giochi.
Il sistema operativo personalizzato di OnePlus, OxygenOS, è progettato per raffinare le funzionalità base preimpostate di Android con caratteristiche e ottimizzazioni che aggiungono valore all’esperienza utente. I nuovi aggiornamenti presenti su OnePlus 5 comprendono la Modalità Lettura, che usa un sensore ambientale e una mappa su scala di grigi per rendere la lettura comoda come quella di un libro cartaceo. La modalità di gioco Do Not Disturb Mode permette agli utenti di giocare con i loro giochi preferiti senza essere interrotti da notifiche o pressioni accidentali dei pulsanti. Con App Priority, OnePlus 5 carica più velocemente le app che utilizzi più spesso, migliorando ulteriormente le prestazioni.
Prezzi e disponibilità OnePlus 5 sarà disponibile in prevendita su oneplus.net subito dopo il lancio del 20 Giugno per i clienti che useranno un codice speciale annunciato durante la presentazione. OnePlus 5 sarà disponibile per acquisti diretti presso i negozi one day pop-up a New York il 20 Giugno e a Londra, Berlino, Parigi, Amsterdam, Helsinki e Copenaghen il 21 Giugno. La vendita inizia il 27 giugno su oneplus.net.
La versione Midnight Black (8 GB RAM / 128 GB di memoria) sarà in vendita per 559 EUR. La versione Slate Gray (6 GB RAM / 64 GB ROM) è disponibile ad un prezzo di 499 EUR.