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Laura Kate Dale, problemi con Nintendo a causa dei leaks

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Ecco i commenti dell’insider.

Laura Kate Dale negli scorsi mesi è stata una fonte costante di rumor per quanto riguarda Nintendo e la sua nuova (e misteriosa) console in arrivo a marzo, Nintendo Switch. A quanto pare l’attività della nota insider non è stata particolarmente gradita da parte della Grande N. 

Veniamo a sapere tramite alcuni tweet delle scorse ore che Laura Kate Dale, la quale lavora per il sito LetsPlayVideoGames, non è stata infatti invitata alla conferenza stampa del prossimo 12 Gennaio dedicata alla presentazione di NintendoSwitch. I commenti dell’insider sono stati molteplici: “a quanto pare Nintendo mi ha inserita nella sua blacklist”, “quanto vorrai iniziare a giocare in modo pulito, Nintendo, sai dove trovarmi”, “sembra che per sdebitarmi dovrò iniziare a diffondere tutti i leaks possibili” sono solo alcuni. Ma c’è da segnalare che l’atteggiamento, per quanto risentito, è sempre improntato a un cerco sarcasmo e più volte la Dale ha ribadito di “non essersela presa” in quanto “era chiaro che le cose sarebbero andate in questo modo”.

Vi terremo aggiornati.

Fonte.

La trilogia di Dark Souls potrebbe arrivare su Nintendo Switch

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Con DLC annessi.

Nelle ultime ore sono emersi nel web interessanti rumor su Nintendo Switch, la nuova console della grande N annunciata il 20 ottobre. La giornalista Laura Dale ha infatti affermato di aver sentito da una delle sue fonti che From Software ha realizzato un porting di Dark Souls 3 per Switch, con un livello di performance soddisfacente.

E non è tutto. Pur non essendoci piani precisi per un lancio futuro, pare che all’interno della software house giapponese si stia discutendo della possibilità di pubblicare sulla nuova piattaforma anche l’intera trilogia, con DLC annessi. Ricordiamo che per il momento non vi è alcun comunicato ufficiale a riguardo, dunque vi invitiamo a prendere questa notizia come un semplice rumor.

Fonte.

Assassin's Creed 3 è gratis su PC

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E lo sarà per tutto il mese.

Come parte della promozione Ubi 30, Ubisoft ha deciso di regalare a partire da oggi la versione PC di Assassin’s Creed III, scaricabile da Uplay fino al 31 dicembre. Una volta riscattato, il contenuto sarà vostro per sempre e potrà essere utilizzato senza limitazioni di alcun tipo.

Ubi 30 è l’iniziativa di Ubisoft per festeggiare il trentesimo compleanno della società, nei mesi scorsi il publisher ha regalato come giochi come Prince of Persia Le Sabbie Del Tempo, The Crew, Far Cry 3 Blood Dragon, Beyond Good & Evil e Splinter Cell, adesso è il turno del terzo capitolo di Assassin’s Creed, uscito nel 2012 e ora disponibile per il download gratuito da questo indirizzo. Per scaricare il gioco sarà necessario avere un account Uplay attivo.

RIDE 2, il DLC Ducati Bikes Pack è ora disponibile

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Sottotitolo.

Milestone, la più grande realtà italiana impegnata nello sviluppo di videogiochi sul mondo racing, annuncia che a partire da oggi è disponibile il nuovo DLC Ducati Bikes Pack per RIDE 2 al prezzo di € 5,99 per PlayStation 4, Xbox One e Windows PC (via Steam).

Un tributo alla storia Ducati. 6 modelli, dalle Naked alle Sportive, per un DLC tutto italiano che include i seguenti bolidi:

  • 1199 Panigale Superleggera 2014

Con soli 500 esemplari in commercio, Ducati è riuscita nell’impresa di coniugare peso minimo e prestazioni massime in un’unica moto!

  • 851 SP2 1990

Uscita nel 1990 mentre Raymond Roche dominava il campionato mondiale Superbike, la 851 SP2 ha una potenza di 116 CV a 10.500 giri!

  • Monster 696 2014

Presentata nel 1994, la prima versione del Monster divenne in breve tempo la moto Ducati più venduta al mondo.

  • Sport 1000 Paul Smart 2006

Prodotta in edizione limitata, La Ducati 750 è stata portata alla vittoria da Paul Smart nel 1972.

  • 748 1998

Legata all’evoluzione della 916, la mitica 748 è una sportiva che non passa di moda!

  • 1098R 2008

Ispirata dalle storiche 916, 996 e 998 disegnate da Massimo Tamburini, la 1098R ne prende il design caratteristico e la derivazione sportiva.

Gears of War 4, l'aggiornamento di Dicembre è ora disponibile

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Con due nuove mappe.

The Coalition ha pubblicato oggi il nuovo aggiornamento gratuito di Gears of War 4. Questo aggiornamento introduce varie novità, tra cui le due mappe Speyer e Glory, disponibili da ora per i possessori del Season Pass e dal 13 dicembre per tutti gli altri.

L’aggiornamento introduce inoltre lo split-screen verticale su Windows 10, nuove ricompense giornaliere e una serie di migliorie e bilanciamenti al gameplay. I possessori del Season Pass inoltre otterranno una doppia dose di punti XP giocando sulle due nuove mappe per tutta la settimana.

L’update di dicembre di Gears of War 4 è disponibile ora per il download su PC e Xbox One.

Final Fantasy XV, dettagli sui futuri aggiornamenti

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A breve e a lungo termine.

Square-Enix ha svelato i piani per i prossimi aggiornamenti di Final Fantasy XV. Hajime Tabata ha previsto una roadmap serrata che prevede l’arrivo di corposi update gratuiti che includeranno tantissime novità. Di seguito, tutti i contenuti annunciati, attenzione perchè la lista potrebbe contenere spoiler sulla trama del gioco.

Aggiornamenti in arrivo a breve

Il più importante obiettivo a breve termine riguarda alcune migliorie da apportare al capitolo 13, gli sviluppatori stanno lavorando per apportare varie novità, come il potenziamento dell’anello magico. Al momento non ci sono altri dettagli in merito.

Obiettivi a medio termine

Hajime Tabata e il suo team stanno lavorando per migliorare la seconda parte del gioco, con l’aggiunta di nuove sequenze filmate che possano chiarire il destino di alcuni personaggi. Si tratta di un obiettivo a medio termine che richiederà comunque molto tempo, poichè le nuove sequenze filmate saranno localizzate in tutte le lingue supportate dal gioco.

Aggiornamenti futuri a lungo termine

L’obiettivo in questo caso è di rendere disponibili come personaggi giocabili alcuni eroi incontrati nel corso della storia, inoltre Tabata sta pensando di aggiungere un sistema di avatar per la creazione di personaggi originali. Più in generale, Square-Enix continuerà a lavorare per migliorare l’esperienza globale e offrire un miglior bilanciamento del gameplay. Non solo, perchè sono previste anche piccole migliorie tecniche, come l’aumento delle dimensioni dei font dei testi, battaglie con nuovi boss, nuove ricompense e obiettivi, eventi speciali a tempo e molto altro ancora. Nessun cambiamento invece per quanto riguarda l’Aggiornamento di Natale che includerà varie decorazioni, oggetti e skin a tema.

Ricordiamo che Final Fantasy XV è ora disponibile su Xbox One e PlayStation 4, Square-Enix ha distribuito ben cinque milioni di copie al lancio, con vendite elevate anche nelle settimane successive al debutto sul mercato.

Pokémon GO si aggiorna, ecco tutte le novità

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Non c’è la Seconda Generazione.

Niantic Labs ha iniziato il rollout del nuovo aggiornamento di Pokemon GO che porta il gioco alla versione 0.49.1 su Android e 1.19.1 su iOS. L’aggiornamento non è ancora disponibile nel nostro paese ma lo sarà nel corso della giornata odierna, scaricabile come di consueto da App Store e Google Play.

L’update di dicembre non introduce la tanto attesa nuova generazione di Pokemon e non include dunque i 100 mostri trapelati nei giorni scorsi. Tra le novità della patch troviamo la possibilità di trasferire più di un Pokemon alla volta, inoltre adesso verranno mostrate anche le caramelle raccolte dal Pokemon Compagno, nonchè i chilometri percorsi in vostra compagnia. Infine, sono state aggiunte delle icone che indicano la tipologia di Pokemon a guardia di una palestra e corretti alcuni problemi minori ai testi.

Per i Pokemon di seconda generazione e per i nuovi Leggendari dovremo quindi attendere probabilmente l’inizio del 2017 ma non è escluso che qualche creatura mitlogica possa fare la sua comparsa nel periodo natalizio, magari nel corso di uno speciale evento per le festività di fine anno.

Nintendo Switch, la dock potrebbe migliorare le prestazioni

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Più velocità.

Secondo l’insider Laura Kate Dale, Nintendo Switch avrà prestazioni superiori quando sarà connessa alla dock, grazie all’alimentazione tramite alimentatore USB Type-C e alla presenza di una ventola aggiuntiva che si attiverebbe solamente con la console posizionata sulla docking station.

Questi due elementi permetterebbe a Switch di girare a una frequenza di clock maggiore, senza rischio di surriscaldamento o di consumare rapidamente la batteria, in questo modo la console esprimerà al massimo le sue potenzialità. Secondo la Dale, la dock potrà essere acquistata anche separatamente, in questo modo i giocatori potranno acquistarne altre e posizionarle in qualsiasi stanza della casa, una dimostrazione pratica di quanto riportato dovrebbe avvenire durante gli eventi stampa di gennaio, almeno stando alle parole della nota insider.

Chiaramente, ricordiamo come al momento quanto riportato sia frutto di semplici rumor non confermati da Nintendo, per saperne di più su Switch dovremo attendere il 13 gennaio.

Fonte.

Ultimate Marvel vs. Capcom 3 uscirà in copia fisica a marzo

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Avremo la copia fisica.

Il gioco lanciato durante il PlayStation Experience, Ultimate Marvel vs. Capcom 3, sarà rilasciato in copia fisica a marzo del prossimo anno. Il gioco uscirà fisicamente sia per PlayStation 4 che per Xbox One.

Le versioni per le piattaforme Microsoft saranno rilasciate direttamente a marzo, invece il titolo è già disponibile in versione digitale sul PlayStation Store alla cifra di €24,99.

Intanto vi lasciamo in calce il trailer rilasciato durante l’evento Sony dello scorso sabato.

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Nuovi video per Futaba e la sua interprete su Persona 5

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Altro personaggio.

Oggi la casa Atlus ha pubblicato in inglese due trailer, rispettivamente per il personaggio Futaba e colei che la interpreta, Erica Lindbeck. L’attrice ha spiegato le caratteristiche di questa portentosa ragazza seppur molto semplice e dall’aspetto un po’ impacciato.

La graziosa ragazza dai capelli color carota ha delle doti incredibili, infatti possiede eccezionali capacità computazionali e di programmazione, ma non riesce a comunicare tranquillamente con le altre persone.

Durante il PS Experience Atlus ha rilasciato un trailer con i bonus del preorder. Persona 5 è già disponibile in Giappone su PlayStation 4 e PlayStation3, mentre sarà acquistabile in Europa a partire dal 4 Aprile 2017. I due trailer li potete vedere qui sotto.

Fonte: DualShockers

Hitman, arriva una missione natalizia gratuita

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La prossima settimana.

IO Interactive ha annunciato l’imminente arrivo di una missione bonus per Hitman, intitolata Holiday Hoarders e ovviamente dedicata alle festività natalizie: la missione si svolge a Parigi, città dove l’Agente 47 dovrà impedire a due malviventi di rubare i regali di Natale.

Holiday Hoarders sarà disponibile a costo zero dal 13 dicembre, in cambio del download gratuito gli sviluppatori esortano i giocatori ad effettuare una donazione al World Cancer Research Fund: “In in un mondo o nell’atro, purtroppo il cancro colpisce molte persone nel corso della loro vita e noi di IO Interactive vogliamo sostenere la raccolta fondi per la ricerca. Stiamo supportando il World Cancer Research Fund donando gratuitamente contenuti natalizi ai giocatori di Hitman, in cambio vi chiediamo di donare una qualsiasi somma per questa nobile causa.” Queste le parole di Hanness Seifert, responsabile dello studio danese.

Final Fantasy XV, il 79% delle copie inglesi vendute sono per PS4

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Solo il 21% su Xbox One.

Secondo i dati riportati da GFK Chart-Track, il 79% delle copie di Final Fantasy XV vendute sul mercato retail in Inghilterra sono per PlayStation 4 mentre la versione per Xbox One si ferma al 21%.

Final Fantasy XV ha riscosso un notevole successo nel Regno Unito, debuttando al secondo posto della classifica software e diventando in breve tempo il secondo titoli venduto più velocemente di sempre dell’intera serie. Secondo le rilevazioni di GFK, i negozi inglesi hanno esposto un maggior numero di copie della versione PlayStation 4, per le quali era prevista effettivamente una disponibilità maggiore.

Square-Enix si è detta molto soddisfatta dei risultati raggiunti, con circa cinque milioni di copie distribuite al lancio e numeri in costante crescita nelle settimane successive.

Fonte.

Battlefield 1, il prossimo aggiornamento migliora le prestazioni su PS4 Pro

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Trovata la fonte dei problemi.

Come ricorderete, molti utenti hanno iniziato a lamentare problemi di performance su Battlefield 1 per PlayStation 4 Pro dopo l’installazione della patch 1.04: l’aggiornamento in questione ha introdotto problemi di framerate e in generale ha ridotto la qualità grafica dell’immagini.

Nelle scorse settimane, DICE ha dichiarato di essere al lavoro per trovare una soluzione al problema e oggi arrivano novità positive in merito. Il direttore dello sviluppo Nils Hallberg si è espresso in questi termini sul forum ufficiale del gioco: “Abbiamo riscontrato un problema che spiega molto delle difficoltà riscontrate dagli utenti, come il calo di framerate e la minor definizione delle texture. Il problema è legato alla risoluzione dinamica, i cui parametri minimi erano troppo elevati. Abbiamo risolto con un piccolo fix per tutte le piattaforme (tranne su PC, poichè in questo caso non viene utilizzata la risoluzione dinamica) e lo includeremo nel prossimo aggiornamento.”

Al momento non sappiamo quando la patch in questione verrà pubblicata, ma è lecita aspettarsi un lancio nel corso del mese di dicembre, restiamo comunque in attesa di ulteriori dettagli in merito.

Fonte.

Super Mario Run, si prevede un successo superiore a Pokémon GO

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Lo dicono gli analisti.

Super Mario Run arriverà su App Store la prossima settimana e gli analisti hanno già iniziato a diffondere informazioni sul potenziale successo del gioco. In particolare, secondo AppAnnie, il titolo riscuoterà un successo persino superiore a quello registrato da Pokemon GO, vero e proprio fenomeno di massa dell’estate 2016.

Secondo gli esperti di AppAnnie, l’aver presentato Super Mario Run durante il keynote di lancio dell’iPhone 7 ha garantito al gioco una grande pubblicità e l’alleanza strategica tra Nintendo ed Apple sembra aver dato buoni frutti, con la casa di Cupertino che sta pubblicizzando fortemente il gioco su App Store.

Super Mario Run sarà lanciato il 15 dicembre in 151 paesi, il gioco sarà offerto gratuitamente in versione free-to-start ma per sbloccare tutti i contenuti sarà necessario pagare 9.99 euro, una cifra che secondo AppAnnie non sarà un limite per il successo del gioco. La stagione natalizia darà un grande impulso alle vendite e ai download di Super Mario Run, che dovrebbe rivelarsi uno dei più grandi successi mobile degli ultimi tempi.

Fonte.

I voti di Famitsu premiano The Last Guardian

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E anche Dishonored 2.

Anche questa settimana, come di consueto, nell’ultimo numero del magazine giapponese Famitsu i redattori hanno espresso le proprie opinioni sui giochi usciti di recente, dando un voto a ciascuno di essi. Primeggia sugli altri The Last Guardian, ultima fatica di Fumito Ueda, seguito da Dishonored 2 di Bethesda.

Di seguito, ecco i voti dell’ultimo numero di Famitsu:

  • The Last Guardian (PS4) – 10/9/9/10
  • Dishonored 2 (PS4/XBO) – 9/9/8/8
  • SaGa Scarlet Grace (PSV) – 8/8/8/8
  • Battle Garegga Rev.2016 (PS4) – 8/7/9/8
  • Jikkyou Powerful Pro Baseball Heroes (3DS) – 7/8/8/7
  • Quest of Dungeons (3DS) – 7/7/7/7
  • Adventure Time: The Secret of the Nameless Kingdom (3DS/PS3/PSV) – 7/7/7/6
  • Akiba’s Beat (PSV) – 7/7/7/6

Da notare che il punteggio ottenuto da The Last Guardian è di 38/40, molto vicino al Perfect Score, ma di certo anche Dishonored 2 ha ricevuto un’ottima accoglienza, con un totale di 34/40. Tiepido invece il voto del JRPG Akiba’s Beat, che totalizza 27/40.

Trailer di rilascio per SoulCalibur 20th Anniversary

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Il ritorno di una serie.

Dopo svariati anni di assenza, Bandai namco, torna sul palcoscenico europeo un titolo picchiaduro molto apprezzato, SoulCalibur. il ritorno è dovuto ai vent’anni della serie e avrà un sottotitolo interessante, “La leggenda non muore mai“.

Il trailer sembra ripercorrere i capitoli passati ed è stato pubblicato in data odierna sul canale YouTube della software house in lingua originale.

Alcuni dettagli e informazioni sono presenti su un sito aperto per questa occasione, come già fatto da altre case, chiamato Project Soul. Il titolo di questo gioco rimane ad oggi SoulCalibur 20th Anniversary e non sappiamo se sarà quello definitivo. Trovate il filmato in calce.

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BMW Audio upgrade: BAV SOUND Stage One

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Bavsound Stage One BMW X1 (F48)

La scelta e la configurazione di una nuova vettura è un momento sempre carico di gioia e di aspettative, ma anche di dubbi e perplessità. Ad essa si accompagnano domande che “ossessionano” i nostri pensieri, sino al momento della consegna: “avrò fatto bene a sceglierla di quel colore?” “A rinunciare a quell’optional per investire su questo?” Il solo aiuto del concessionario, purtroppo, nel 90% dei casi non riesce a dipanare i nostri dubbi, un po’ per la scarsa preparazione dei venditori, un po’ perché è effettivamente impossibile star dietro a migliaia di configurazioni possibili e soprattutto al gusto personale, che come recita l’antico motto latino “non disputandum est”.

Le soluzioni possibili sono due soltanto: affidarsi all’istinto e pregare che il venditore di turno non ci abbia rifilato la solita aria fritta, oppure chiedere consiglio ad altri utenti che, anche per esperienza personale, sono incappati negli stessi problemi e dubbi e possono aiutarvi ad evitare errori e ad evitare di “buttare i soldi” su optional di cui non sentirete di sicuro la mancanza.

L’obiettivo di questa recensione è proprio questo, offrirvi una opinione che, non sfrondata dalla opinioni personali, ma al contempo quanto più oggettiva possibile tenta di offrirvi l’esperienza personale di chi vi scrive nel momento forse più delicato per gli amanti della musica: quello della scelta dell’impianto di car audio.

Dopo la disastrosa esperienza avuta con un impianto audio premium, acquistato a caro prezzo come optional di una vettura di marchio diverso, mi ero ripromesso una cosa: non avrei ma più buttato i miei soldi in un impianto audio offerto come optional dalla casa e mi sarei fatto bastare quello di serie. Fedele al mio proposito, nella configurazione della mia BMW X1 ho quindi volontariamente optato per non acquistare alcun pacchetto audio opzionale offertomi: né il tutto sommato onesto Top HiFi, né il costoso Harman Kardon. Del resto, mi dicevo, “quanto male potrà mai suonare quello di serie? Siamo pur sempre su una vettura di segmento premium!” Mi sbagliavo…

Alla consegna il mio nobile proposito ha già iniziato a vacillare. L’audio di serie della mia F48 era piatto, senza emozioni, con una cronica carenza nelle frequenze più alte della gamma sonora. Del resto, per una scelta incomprensibile, la F48, a differenza della sua sorella e84, è sprovvista di tweeter sulla portiera (presenti anche sulla Panda del cugino di campagna) e l’ingrato compito di gestire frequenze medie e alte è affidato a due piccoli mid-woofer posizionati a metà portiera. Stesso discorso sul retro, mentre le frequenze più basse della gamma sono affidate a due woofer (che BMW si ostina a chiamare Subwoofer e che di sub hanno ben poco visto la discesa in basso limitatissima dei driver in questione) posizionati sotto il sedile. Nel complesso la scena sonora è anonima e priva di brio: la pressione sonora per la verità non è male per un impianto di serie ma il sistema a 6 diffusori adottato da BMW per l’impianto base non rende giustizia ad una vettura che, a parere di critica e pubblico, è probabilmente la più riuscita nel segmento delle Sav Premium.

Da amante della musica, abituato ad ascoltarla in casa su un impianto che oserei definire audiofilo, la situazione andava sistemata. Rompendo il mio sacro giuramento, mi sono perciò messo alla ricerca di un sistema che, ad un prezzo ragionevole, potesse offrirmi audio di qualità e senza costringermi a smontare mezza macchina. L’obiettivo è stato sin dall’inizio perciò trovare una soluzione che potesse suonare bene anche senza l’installazione di un amplificatore esterno, che è di certo un surplus non indifferente qualsiasi sia la soluzione scelta, ma che può costringere ad effettuare anche pesanti interventi alla vostra vettura, con tutto ciò che ne consegue anche in termini di garanzia.

La soluzione viene da Atlanta, Georgia

Dopo aver vagliato le valide offerte di Focal e di Alpine per vetture BMW, e aver scartato tutte le altre “generaliste”, sicuramente più economiche ma più complicate da gestire e dalla resa non assicurata con la sorgente di serie (Hu_EntryNAV), complice il buon numero di recensioni presenti sui forum americani di “bimmers”, ho deciso di provare a fidarmi dell’offerta di un produttore americano, specializzato nella produzione di drivers per l’amata compagnia dell’elica: BAV SOUND.

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Il produttore americano con sede ad Atlanta e con una esperienza oramai decennale (manco a dirlo hanno cominciato anche loro con una BMW e ovviamente come lo spirito americano insegna, in un garage) ha un vantaggio considerevole rispetto agli altri prodotti disponibili per le vetture del marchio BMW: i suoi diffusori sono tutti esplicitamente ed esclusivamente studiati per le vetture del marchio tedesco ed in particolare per il funzionamento con le sorgenti installate dalla compagnia bavarese. Tale specificità non si traduce soltanto in una semplicità di montaggio superiore alla concorrenza – essendo basati sulla filosofia “hassle free” possono infatti essere installati senza problemi all’interno degli alloggi dei driver presenti di serie – ma soprattutto in una calibrazione specifica del diffusore alle caratteristiche dell’impianto di serie, qualunque esso sia.

La scelta del kit Stage One giusta passa infatti in primo luogo attraverso il sito internet della compagnia. BAV Sound mette a disposizione dei propri utenti un sito estremamente semplice da utilizzare, sebbene molto parco di informazioni e specifiche tecniche. Il motivo, stando alle dichiarazioni del produttore, è semplice e per certi versi condivisibile. Fornire le specifiche dettagliate dei propri driver, non soltanto potrebbe essere controproducente per la compagnia perché fornirebbe ai competitors informazioni accumulate in anni di prove e ricerche “sul campo” con vetture BMW, azzerandone il vantaggio. In secondo luogo indurrebbe gli utenti ad un confronto diretto dei dati di targa, che come sappiamo, possono generare più di qualche fraintendimento e soprattutto notevoli mistificazioni. Il motto della compagnia è, potremmo dire, fidati di ciò che stai ascoltando con le tue orecchie e non di ciò che ti viene detto, ed è anche per questo che BAV offre ai suoi utenti un rimborso completo di quanto speso nel caso in cui, nei 100 gg successivi alla ricezione della merce, non dovessero trovare di loro gradimento il prodotto. Una sicurezza e una garanzia che ben pochi produttori possono al giorno d’oggi ostentare. Tuttavia, spulciando nel sito, sono riuscito ad individuare le specifiche tecniche (vedi sotto) del kit midwoofer per la mia vettura nella pagina dedicata a Mini, con cui la X1 F48 condivide evidentemente non soltanto il pianale.

Il sito come dicevamo permette anche ai meno esperti di scegliere il prodotto giusto per la propria vettura. Basterà infatti selezionare il proprio modello di BMW e l’impianto di serie attualmente installato per venire reindirizzati direttamente al kit specifico per la nostra vettura.
Quando parlo di kit specifico intendo un kit appositamente studiato per la vettura che si adatta alla perfezione ai fori e agli attacchi presenti nella portiera e ai connettori standard.

Come dicevo poco sopra l’altro grande vantaggio
di una soluzione specifica come quella offerta da BAV Sound è quella che il kit è stato specificamente equalizzato per adattarsi alla perfezione alla sorgente originale e questo permette di tirare fuori il massimo da essa senza costosi e complicati amplificatori.2 big

Per la mia vettura ho scelto il Kit Bav Sound Stage One, che comprende:

  • 2x mid woofer coassiali con tweeter in seta integrati al centro del midwoofer e con filtro passa alto
  • 2x midwoofer coassiali con tweeter in seta integrati al centro del midwoofer

    Specifiche Midrange:

    Midrange: 100mm
    Tweeter diameter: 13mm
    Tweeter type: Integrated Point-Souce Coaxial
    Midrange Cone Material: Fiberglass
    Tweeter Cone Material: Silk-Composite
    Impedance: 2.2 Ohm / 3 Ohm
    Resonance Frequency: 89Hz
    Frequency response: 89Hz – 20 kHz
    Sensitivity: 85 dB (at 1 meter with 1W inut)
    Power handling: 15W RMS – 25W Max / 40W RMS – 60W Max
    Magnet Type: Neodymium
    Voice coil diameter: 25.5mm

A questi ho aggiunto anche i Ghost subwoofer da 8” da posizionare sotto i sedili e soprattutto il materiale fonoisolante per rivestire l’interno della portiera.

La configurazione per il solo kit anteriore e posteriore mi ha dato diritto ad uno sconto di circa 100$ rispetto al prezzo di listino e ad un kit gratuito del valore di 50$ dollari con tutti gli attrezzi necessari per il montaggio, firmato BavSound.

Al prezzo, che varia anche in base al modello scelto (nel mio caso, per una installazione senza alcun tipo di modifica – obiettivo che mi ero prefissato – ho scelto la soluzione con tweeter integrati nel midrange, ma contattando il servizio di assistenza si puo’ scegliere anche la configurazione con mid e tweeter separati ma in questo caso dovrete munirvi di apposite cornici per la portiera (potete scrivermi per avere ulteriori informazioni) vanno aggiunte l’IVA e le spese di importazione – in totale circa il 25%. Le spese di spedizione, anche per l’Italia, sono gratis.

Dopo un’attesa durata appena una 10ina di giorni il mio Kit Stage One era tra le mie mani e pronto per l’installazione.

Unboxing e contenuto della scatola

La prima cosa che viene fuori aprendo la scatola è il bel kit di attrezzi ricevuto in omaggio. Si tratta di un kit composto da 11 pezzi e comprende anche la leva da carrozziere per rimuovere i pannelli portiera, accessorio fondamentale per l’operazione di montaggio. Putroppo non è inclusa la chiave torx necessaria per smontare i sedili, ed accedere all’alloggio dei subwoofer. Ho già segnalato la cosa a BAV e mi è stato detto che tenteranno di aggiungere la chiave nei kit successivi. 

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Sin dal box esterno è chiara la cura e l’attenzione che Bav Sound ha impiegato nella realizzazione di questi prodotti: maneggiandoli si intuisce la grande qualità e la fattura quasi artigianale degli stessi. I driver frontali e posteriori sono boxati in coppia, mentre i due ghost subwoofer vista anche la mole, singolarmente. Nella scatola la compagnia americana ha aggiunto tutto l’occorrente necessario per l’installazione, ovvero le guarnizioni per sigillare nel box i due Ghost Subwoofer, anelli in gomma piuma per impedire fastidiosi ticchettii ( superflui ma comunque ben accetti) tra il pannello interno e il midwoofer e cuscinetti aggiuntivi in gommapiuma da posizionare sul retro del driver migliorando ulteriormente l’insonorizzazione.

Il peso dei singoli driver è considerevole e, se lo si raffronta a quello dei Midwoofer, originali la differenza è ancora più lampante. Come vi accorgerete voi stessi, la differenza qualitativa anche soltanto quanto ai materiali è impressionante. Il cono dei drivers originali in particolare è di pessima qualità, peggiore di quanto visto su auto di segmento, e prezzo, decisamente inferiori.

BAV Sound ha utilizzato per i suoi Midwoofer, coni con una fitta trama intrecciata in fibra di vetro, una soluzione utilizzata con successo da pochi produttori tra cui SEAS nelle sue soluzioni high end. Il tweeter, posto al centro del fuoco invece è in seta, materiale che aiuta a restituire un suono analitico e dettagliato, ma anche non eccessivamente squillante. Il magnete in neodimio.BAVghostsub

Il confronto tra i due woofer originali i due ghost sub di BAV è, se possibile ancora più clamoroso. I due Ghost sub sono rifiniti con cura eccezionale: le guarnizioni sono morbide e il magnete posteriore enorme, elemento che dovrebbe garantire una certa precisione nei bassi ed evitare code lunghe che, in auto come a casa, oltre ad essere fastidiose sono le principali responsabili di vibrazioni non desiderate. Per pura curiosità ho provato a misurare il peso del primo e quello del secondo rimanendo seriamente sconcertato dalla differenza tra i due prodotti: il woofer originale BMW pesa: 480 grammi mentre il Ghost Sub di BAV sound: 1Kg e 30g. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Nonostante il peso del magnete, si tratta di due driver incredibilmente sensibili (non abbiamo purtroppo dati di targa) in grado di funzionare alla perfezione anche utilizzando la sorgente di serie, di certo non estremamente generosa in termini di erogazione di potenza.

Bav sound dichiara una resa doppia rispetto al woofer di serie, con una pressione sonora di quasi 10dB in più nel range tra i 20hz e i 60hz.

La risposta in frequenza, come mostrato nel grafico qui sotto, è decisamente lineare nel range tra i 40hz e i 200hz, il che dovrebbe garantire un estremo controllo delle frequenze medio basse, le più importanti nell’ascolto musicali.

E’ chiaro tuttavia, sebbene non abbia avuto modo di provare di persona, che con un amplificatore le due bestioline sarebbero in grado di dare più di qualche soddisfazione agli amanti dei bassi e sebbene BAV punti molto sulla non necessità di un amplificatore aggiuntivo, anche sulla propria pagina precisa che i due sub sono predisposti per funzionare alla perfezione anche con un amplificatore di terze parti con una potenza di 100w RMS e picco di 200. Sulla pagina inoltre è pubblicizzato un amplificatore da circa 800 euro che facendo qualche ricerca risulta essere prodotto da Bimmertech, altro storico marchio specializzato in elettronica aftermarke
t per BMW.

GhostsubwooferGraph

In termini estetici e qualitativi, poi, la differenza tra i ghost subwoofer di Bav Sound e i woofer originali di BMW è addirittura abissale. I due woofer originali pesano pochi grammi e il magnete non è visibile, piccolo e integrato com’è nel carterino in metallo del retro dei woofer. Il sub di BAV è invece imponente, con il suo grande magnete e il cono

Tuttavia non è l’aspetto estetico del driver in sé che ci interessa ma come questo suona. Rimandandovi perciò per l’installazione al paragrafo che segue, di seguito le mie considerazioni.

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Prova d’ascolto

Obiettivo principale dell’upgrade era migliorare l’analiticità del suono riprodotto, aumentando presenza e ampiezza del sound stage nei limiti possibili in un impianto car audio senza l’aggiunta di un amplificatore con DSP. La gamma sonora originale risultava infatti eccessivamente localizzata e soprattutto, il suono riprodotto era impastato, confuso, con una gamma media e alta praticamente piatte. Sicuramente non fastidioso per un ascolto superficiale, ma neppure emozionante per un ascoltatore più attento.

Completata l’installazione, durata per il fronte anteriore circa 1 ora e qualcosina in meno per il fronte posteriore, e ripristinati i valori di equalizzazione (parlare di equalizzazione nell’impianto di serie di BMW è davvero un eufemismo visto che le uniche due regolazioni sono alti e bassi) ho deciso di avviare la mia classica playlist di musica FLAC ed MP3 utilizzati di solito per valutare impianti home e cuffie. La playlist, decisamente eclettica, spazia da classici del Rock tra cui Pearl Jam e Pink Floyd, a capolavori dell’R&B e del Soul, come Marvin Gaye e Stevie Wonder con qualche incursione nella musica Pop d’autore, i Genesis su tutti. Per testare invece la qualità delle voci utilizzo due dischi particolarmente apprezzati dagli audiofili di mezzo mondo: il Live at the Blues Alley di Eva Cassidy e il The World’s Greatest Audiophile Vocal Recordings, una selezione di incredibili registrazioni edita da Chesky Records (una garanzia) e acquistabile tramite Hdtracks.com
Non mancano brani più moderni, hip hop, pop e alternative, come le sempre ottime registrazioni dei Maroon 5, il meraviglioso album Grace di Jeff Buckley e qualche brano di Alicia Keys, Usher e Kanye West, questi ultimi utili soprattutti per testare la risposta dei bassi e la dinamicità dell’impianto.

Decido di concentrarmi prima sulla resa dei midwoofer. Alla prima accensione la differenza con quanto ascoltato precedentemente è evidente. Il suono è eccezionalmente pulito, cristallino, quasi pungente: finalmente la gamma alta dello spettro sonoro è liberata dalla prigione di carta in cui i vecchi drivers la tenevano imprigionata. La gamma media sembra aver riacquistato corpo e proporzione, i coni, liberi dall’ingrato compito di riprodurre anche la gamma alta, riacquistano estensione e dinamicità. Il primo ascolto sta andando decisamente bene e dopo una ventina di minuti di ascolto di Come away with Me, splendido album di esordio di Norah Jones, caratterizzato dal suono caldo e avvolgente della voce di Norah, ricordo di aver pensato di aver speso in maniera eccezionale i miei soldi.

Galvanizzato dalla incredibile resa della gamma media, mi fiondo su pezzi più complicati e soprattutto sul disco Chesky records per poter valutare la resa con voci e gamma alta. Avviate le prime tracce comincio ad avvertire una certa stanchezza nell’ascolto. Le sibilanti sono eccessive, gli alti troppo squillanti e predominanti rispetto alla gamma media. Comincio a regolare l’equalizzazione degli alti, abbassandoli, e al contempo aumentando i bassi. Complice la totale assenza di regolazioni, l’obiettivo fallisce. La gamma alta è predominante rispetto a tutto il resto anche dopo le mie regolazioni. Sono forse stanco? Decido di rimandare ulteriori valutazioni al giorno successivo: mi aspettano diverse ore di cammino dove avrò modo di valutare ulteriormente le reali prestazioni “on the road”.
All’indomani la situazione non cambia. Continuo a pensare che almeno per alcuni tipi di tracce la resa dell’impianto sia sbilanciata.

Confidati i miei dubbi ad un amico, appassionato come me, la sua domanda: quanto “rodaggio” hai fatto fare ai componenti? Mi fa sentire un perfetto pivellino. Mai valutare i componenti al primo ascolto! Come ho fatto a non pensarci? Non è una questione di abitudine dell’orecchio ad un nuovo tipo di ascolto, ma di meccanica di base. Come un buon vino che ha bisogno di maturare in botti di rovere, così i diffusori hanno bisogno di crescere e “invecchiare” suonando. Le guarnizioni devono riprendere la loro elasticità, dopo il lungo riposo e il magnete sul retro trovare la sua dimensione.

Il miracolo è avvenuto quasi d’improvviso. Dopo circa una 20ina di ore di riproduzione, il suono ha cominciato a cambiare, colpendomi sulla via di Damasco. Gli alti sempre precisi e analitici sono stati pareggiati da una gamma media ora decisamente più presente e in grado di tenergli testa. Allo stesso tempo i due grossi subwoofer sotto i sedili hanno cominciato a Suonare per davvero, restituendomi una gamma bassa secca, dettagliata e con punch decisamente sorprendente vista la totale assenza di amplificazione esterna. Cosa potranno mai fare queste bestioline se correttamente amplificate? L’interrogativo ancora oggi continua a ronzarmi nella testa, e questa cosa di certo non fa piacere al mio portafoglio.

Il rinnovato equilibrio della gamma media ha giovato anche al sound stage che si è alzato ed è andato spostandosi sempre più verso la parte centrale del cruscotto, proprio lì dove dovrebbe essere (sotto questo profilo a due mesi dalla installazione continuo ad avvertire miglioramenti).

La voce di Eva Cassidy in Somewere over the rainbow, non vi nascondo che mi ha emozionato, mentre il Soul infarcito di Funk di Stevie Wonder in Higher Ground mi ha fatto battere le mani e schiacciare un po’ troppo sull’acceleratore, gasato com’ero dalle note provenienti dai drivers ora quasi scomparsi nella scena sonora. Le sibilanti sono solo un ricordo. C’è spazio solo per la musica. La bella musica che ora ha una degna casa anche nella mia BMW.

Conclusioni e giudizio finale.

A tre mesi o poco più dalla installazione non potrei essere più felice del mio acquisto. Gli speaker hanno rivoluzionato il modo in cui ascolto musica in auto. Un suono analitico e preciso, ma allo stesso caldo e avvolgente quando il brano lo richiede, mi hanno reso dipendente dall’ascolto in auto. Se in passato, complice forse anche l’estrema sensibilità del mio orecchio, preferivo tenere la musica solo come sottofondo, ora la mia BMW, come il salotto di casa, è diventato un luogo dove è possibile Ascoltare ed Emozionarsi, lasciarsi coinvolgere e persino cullare nelle ore notturne prima di tornare a casa. Si può migliorare ancora un suono di cui si è già così entusiasti? Sicuramente si, magari aggiungendo un amplifi
catore con DSP, tuttavia il risultato raggiunto in questo modo, senza modificazioni invalidanti la garanzia, mi soddisfa a pieno e davvero non potrei chiedere di più. Ben fatto BAV!
Dovendo trarre le conclusioni consiglierei a tutti gli amici BMW, che abbiano impianto di serie o Harman, di dare a BAV una possibilità sfruttando anche la possibilità di restituire il tutto se non si è soddisfatti; consiglierei loro di cominciare con il solo fronte anteriore per poi proseguire magari con il retro. I due Ghost Sub, per quanto davvero eccezionali per dinamicità sono forse da riservare a coloro che vogliono un impianto senza compromessi.

Pro Contro 
– Installazione perfetta nell’impianto di serie senza modifiche
– Altissima qualità dei materiali utilizzati
– Resa sonora eccezionale
– Arrivano dagli States, quindi attenti alla dogana
– Non vorrete più scendere dalla macchina
  Voto Globale: 90 
 

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Nella pagina seguente alcuni consigli di installazione

Recensione ROG SICA

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Il mouse da gaming che mancava. 

Nel corso degli anni il mercato delle periferiche da gioco per PC ha visto un incremento delle vendite e dell’offerta proposta ai giocatori. Mouse, tastiere meccaniche, tastiere da gioco, joypad, arcade stick, fight pad e chi più ne ha più ne metta sono praticamente diventati uno standard nei negozi. Particolare attenzione è rivolta proprio ai mouse, con oramai un commercio che ha raggiunto dimensioni sicuramente importanti, con un’offerta altrettanto importante. Tra i tanti mouse in commercio anche Asus ha saputo dire la sua e oggi ci troviamo qui ad analizzare il Mouse SICA, che fa parte della linea Rog. Una periferica a buon mercato, ma non per questo non adatta al gaming competitivo (tra poche righe capirete il perché), che ha stupito fin da subito per la sua facilità di utilizzo e i massimi risultati ottenuti dopo l’utilizzo. 

Specifiche tecniche:

  1. Tracking: Optical
  2. Sistemi operativi supportati: Windows 10, Windows 8.1, Windows 8, Windows 7
  3. Peso: 117g incluso il cavo
  4. Risoluzione: 5000dpi

SICA nasce per una ragione ben precisa: soddisfare le richieste dei giocatori competitivi del filotto dei MOBA. Una volta in mano, in realtà, si percepisce fin da subito di cosa stiamo parlando. Il mouse infatti è estremamente comodo, e grazie ad una ergonomia semplice ma efficace, si adatta alla perfezione alla forma della nostra mano e previene quella sensazione di fatica e pesantezza che invece riscontriamo nei classici mouse da ufficio. Il merito è dovuto anchealla sapiente scelta dei materiali utilizzata da Asus: pur essendo infatti in acciaio grigio, la lavorazione della stessa permette alla mano di scorrere liberamente su tutto il corpo del dispositivo (qualora ce ne fosse bisogno) e assicura allo stesso tempo una presa ben salda. I tasti desto e sinistro sono slegati dal corpo del mouse e possono essere cliccati con precisione grazie ad un “interrutore presa” nascosto sotto la scocca. rogsica3

La rotella di scorrimento assicura una presa invidiabile grazie alle zinigrature presenti sopra di essa ed è anche cliccabile. Il sensore ottico a 5.000 DPI permette di eseguire movimenti precisi e con la giusta rapidità, mentre il collegamento wired (con un cavo USB 2.0) evita il fastidioso input lag che si può verificare utilizzando mouse wireless. Il sensore ottico utilizzato da SICA è un PMW3310, con risoluzione di 5000 DPI regolabili tramite software, con incrementi di 50 in 50. La velocità tracciata dal mouse è pari a 130 pollici al secondo, con 30g di accelerazione. Completano l’opera i piedini del mouse, costruiti in Teflon a basso attrito, che permettono al mouse SICA di scorrere con facilità su ogni tipo di superficie di appoggio. Un aspetto da non sottovalutare, visto che nei MOBA e nei generi ibridi (come Overwatch, ad esempio) la velocità di movimento è una parte fondamentale per la vittoriadi una partita: lo spostamento della visuale nella mappa e il movimento del personaggio con in braccio un’arma fanno la differenza quando dobbiamo spostare truppe oppure mirare ad un nemico che è appena sbucato da qualche angolo della mappa. rogsica2

Sicuramente una delle caratteristiche più interessanti di cui il nuovo SICA dispone è la memoria flash. Grazie al software ROG Armoury è possibile personalizzare i comandi del proprio mouse e modificare una serie di settaggi, creando apposite macro e salvando il tutto direttamente sulla nostra periferica. Si tratta di una comodità piuttosto importante visto che una volta scollegato il mouse e collegato ad un’altra macchina avremo direttamente tutte le impostazioni precedentemente configurate. La possibilità di creare comandi ad hoc è infatti per il pro gamer o comunque per chi intende giocare ad un livello più alto rispetto al semplice hobby, uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione. Il tutto è gestito attraverso il citato software ROG Armoury da cui è possibile settare  il colore dell’illuminazione del logo ROG presente sul dorso del mouse, creare le macro, aumentare o diminuire la precisione nel tracciamento e la sensibilità del sensore ottico. Il software per la verità non è del tutto maturo rispetto a quello fornito da alcune controparti, come Logitech o Razer, ma si tratta comunque di un prodotto in evoluzione che siamo sicuri crescerà nel corso dei prossimi mesi, come tutti i prodotti offerti da Asus sotto il brand Repubblic Of Gamers.

Come va?

Passiamo ora alla “prova su strada” del mouse SICA. Essendo un dispositivo studiato per i MOBA, ho deciso di tuffarmi in quello che potremmo definire anche un ibrido del genere. Parlo ovviamente di Overwatch, che pur mantenendo uno spirito sparatutto conserva anche l’identità di DOTA 2, LOL e concorrenti. Personalmente non sono un giocatore molto abile, ma SICA ha fin da subito rimediato ad uno dei più grandi difetti del me giocatore di Overwatch, ovvero la precisione. Grazie alla presa rapida dei tasti del mouse e ad un sensore decisamente preciso e reattivo, grazie allo scorrimento fluido e senza intoppi e soprattutto alla personalizzazione garantita dal software Armoury sono riuscito, in un paio di sessioni, a migliorare sensibilmente la mia precisione con Soldato 76, passando da un buon 42% fino ad un 44%. Insomma, ottimi risultati per chi, come me, si concede qualche partita alla settimana e non gioca tutti i giorni. Il feeling è stato fin da subito ottimo: si riesce a mirare molto bene, si ha una risposta pronta e reattiva alle azioni del nemico e tutte le varie azioni di gioco scorrono via velocemente. Tutto ciò vale sia con il tappetino più economico che ho in casa sia se il mouse è appoggiato di una superficie completamente “nuda”. 

Commento finale

SICA rappresenta un’ottima scelta per tutti coloro che amano un determinato tipo di gioco ma vogliono rimanere in un range di prezzo piuttosto contenuto. Con un prezzo che va dai 45 ai 50 Euro per i vari shop online, SICA è sicuramente un prodotto interessante, in grado di farsi valere in un mercato oramai molto vasto, dove riuscire ad emergere è veramente difficile. Si tratta di una periferica che convince fin da subito, adatta sia ai giocatori più navigati, sia a chi vuole fare i primi passi nel mondo del gaming di alto livello. Grazie al supporto al software ROG Armoury, i DPI regolabili e molto altro, SICA convince e riesce nel suo intento di portarsi a casa i favori di questo settore. 

Pro Contro 
– Ottimo rapporto qualità prezzo
– Materiali invidabi
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– Configurazione salvata direttamente su memoria flash
– Non adatto a tutti. 
  Voto Globale:  80
 
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Recensione Final Fantasy XV

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Finalmente Eos, dopo dieci lunghi anni.

Versione testata PlayStation 4.

Un Final Fantasy qualsiasi non è mai un gioco semplice da recensire: rischi che i fan si radunino sotto casa pronti a farti la palle, se ne parli male. Ma rischi lo stesso risultato anche se parli troppo bene di un titolo che prova a rompere con alcuni canoni della serie perchè ora sperimentare vie nuove. Il quindicesimo capitolo della saga, dopo dieci lunghi anni di sviluppo tormentato, pone problemi ancora più grandi. Tra detrattori che “eh ma non è Final Fantasy, dovevano mettergli un altro nome” ed entusiasti del “il più bell’episodio della serie”, è impossibile accontentare tutti. Sono lecite due considerazioni. Primo, il recensore non deve accontentare proprio nessuno, se il gioco gli piace va bene così. E amen. Secondo: il problema non si pone affatto, perchè Final Fantasy XV è proprio un Final Fantasy. Ma si tiene a passo con i tempi perchè tutti possano apprezzarlo appieno.

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Noctis, Gladiolus, Ignis, Prompto e andiamo a comandare

Per godersi la trama delle avventure di Noctis il videogioco basta e avanza. Per i fan della serie che invece vogliono capire tutto per bene e conoscere i retroscena (ed è tutto molto giusto), c’è bisogno di materiale supplementare. Per esempio visionare il film Kingsglaive aiuta a comprendere cosa è successo prima, e perchè i personaggi devono fare quello che devono fare.

Final Fantasy XV racconta la storia di Noctis, dotato di un potere mistico che gli consente di percepire, attraverso il bagliore di una luce celestiale, le morti altrui. Noctis rifiuta da sempre le rigide convenzioni reali, insomma è il “figlio trasgressivo del re”. Essendo però anche il legittimo erede al trono di Lucis, nonchè promesso sposo di Lunafreya, della casata Nox Fleuret, lascerà la capitale con i suoi amici per raggiungere il luogo della cerimonia. Questo lo potererà all’inizio di un grande e difficile viaggio in compagnia dei suoi amici, che costituiscono la “scorta reale”. A bordo di un macchinone degli anni 2000, si parte in viaggio per un mondo a cavallo tra creature fantastiche e scenari industrializzati, da buona deriva Final Fantasy.

Storia, Avventura e Combattimento

Sono questi i tre cardini su cui ruota il giocatore che sceglie di visitare il mondo di Eos. La Storia principale, dato l’impianto fortemente open world del titolo, potrà anche essere tranquillamente rinviata a data da destinarsi. E nel frattempo ci si potrà letteralmente perdere nel fare quello che si vuole: cacciare, riscuotere taglie, viaggiare in auto, passeggiare e piedi godendosi le ambientazioni, uccidere, aiutare, cavalcare Chocobo, cucinare, scattare fotografie, pescare. Quasi qualsiasi cosa. Il mondo di Final Fantasy XV è un mondo di infinite opportunità, dove la trama di gioco è sì importante, ma non fondamentale. In veri e propri momenti ci se ne dimentica, passa in secondopiano: è questa una delle principali accuse che sono state mosse alla produzione. Quando la verità è piuttosto un’altra. Ai giocatori è stata offerta una possibilità più grande: vivere nel mondo di gioco e approfondire gli eventi. Si può fare l’una e l’altra cosa senza escludere l’altra, nell’ordine preferito. Il vero problema semmai si basa sulla credibilità: davvero Noctis preferisce andarsene a pescare con gli eventi che stravolgeranno il suo mondo? Potrebbe. Mettetevi una mano sulla coscienza.

La verità è che le regioni di Eos sono davvero troppo invitanti. Va bene la trama, ma come si fa a non distrarsi se alla prima stazione di benzina trecento persone ti offrono seicento cose diverse da fare? Quando scopri che puoi entrare nel primo ristorante a consumare il pranzo o semplicemente ad ascoltare le chiacchiere dei presenti? Il mondo di gioco è praticamente immenso, completamente esplorabile a piedi, a bordo dell’auto di Noctis o in sella ai pennuti della serie. Di tanto in tanto si incontrano creature mansuete ed altre aggressive: a voi capire quando scattare foto e quando estrarre le spade per non lasciarci la pelle. E di notte è meglio restarsene all’accampamento: in giro ci sono tipi poco raccomandabili. Sul serio.

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Il titolo è pensato come un Action GDR, che tradotto nella nostra lingua sarebbe “un sacco di botte in tempo reale con meccaniche di progressione e personalizzazione dei personaggi”. I combattimenti a turni lasciano il posto a battaglie frenetiche e devastanti, dove potrete controllare quattro personaggi tutti insieme contro nemici singoli, gruppi o vere e proprie orde. Se poi contiamo che i nemici possono anche chiamare rinforzi… La telecamera di gioco non è una delle più sveglie, ma provate un po’ voi a seguire i movimenti del protagonista che si teletrasporta con l’attacco Proiezione un po’ dovunque e contemporaneamente i suoi compagni che se ne vanno di qua e di là, ad attaccare il primo cattivo che capita a tiro. Noctis è in grado di padroneggiare un po’ tutte le armi esistenti, mentre i comprimari solo il proprio tipo. Eliminando un sacco di nemici e completando le missioni secondarie si sale di livello, ci si potenzia, si affinano le proprie abilità: proprio come in un GDR. Sceglierete voi cosa potenziare per prima.

C’è da dire che quattro slot per la selezione delle armi con l’andare del tempo risultano un po’ strettini. Il bello dell’approccio al sistema di combattimento è la sua calibrazione a seconda dei giocatori: per i novizi apprenderlo sarà davvero semplice, ma per i tecnicisti padroneggiarlo a fondo rappresenterà una vera sfida. Il sistema di esecuzione combo appaga solo marginalmente attraverso il mantenimento dello stesso comando di gioco: le azioni più spettacolari sono quelle che vanno accuratamente studiate prima di essere eseguite, pena il fallimento e la rimonta degli avversari. Le armi presenti sono davvero tante, alcune uniche (andranno trovate in determinate aree delle mappe di gioco) e dal momento che il protagonista è in grado di utilizzarle tutte, portarne con sè soltanto quattro in battaglia appare una netta limitazione. Ma la maggior parte dei giocatori, nella concitazione degli scontri, non ci farà neppure troppo caso. Ben calibrata ci è sembrata anche l’intelligenza artificiale, sia del gruppo di compagni che dei nemici. I nostri tre alleati si dirigono spontaneamente verso i nemici più vicini o tatticamente pericolosi, e in caso di pericolo da parte di Noctis accorrono ad aiutarlo impedendone (la maggior parte delle volte) la morte. Ma i nemici non sono degli sciocchi, e i loro attacchi si faranno sempre più pericolosi salendo di livello e nelle fasi più avanzate dell’avventura.

Oltre le armi classiche (pistole, lance, daghe e spade) è possibile anche imparare a padroneggiare le arti magiche, da buon Final Fantasy che si rispetti. Queste ultime spaziano sui più vasti elementi e varie strategie di attacco e di difesa, oltre che al recupero della salute di Noctis e potenziamenti momentanei della squadra.

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A partire dell’albero delle abilità è possibile aumentare i punti per ciascuna specializzazione che ci interessa, gli intrugli andranno poi distillati con calma prima della battaglia e le magie equipaggiate come vere e proprie armi secondarie. Il loro effetto a schermo sarà naturalmente devastante e anche particolarmente ammaliante da vedere: ma non distraetevi durante gli scontri! Utilizzandole consumerete i punti magia del protagonista, gli stessi su cui farà anche leva l’utilizzo delle “armi ancestrali” dei suoi antenati. Prima di ogni scontro significativo e sul far del tramonto sarà possibile accamparsi presso uno dei punti indicati appositamente sulla minimappa di gioco, sarà il momento in cui ripercorrerete le azioni della “giornata”, vedrete le foto scattate del vostro compagnio fissato con la fotografia e potrete cucinare ricette in grado di aumentare momentaneamente i vostri parametri in battaglia prima degli scontri.

L’immensita delle regioni di gioco non devono spaventare il giocatore: per i più avventurosi è possibile esplorare liberamente l’intero mondo a piedi, correndo o a bordo dei Chocobo. Gli unici limiti saranno quelli naturali, posti dagli sviluppatori e molto più apprezzabili delle fastidiose “barriere invisibili”. Lo spostamento rapido tra le località o gli snodi stradali sarà possibile solo una volta che le stazioni di rifornimento saranno state visitate almeno una volta: a quel punto starà a voi la scelta tra una sessione di guida al volante o il viaggio rapido da un punto all’altro. C’è anche la possibilità di delegare alla guida un vostro compagno di squadra per restarvene beatamente ad ascoltare le musiche alla radio o i discorsi dei protagonisti.

Una produzione artistica da applausi

Basterà una mezzoretta ad Eos per innamorarsi del suo ecosistema, a metà tra l’intrusione umana e paesaggi naturali sterminati. Abbracciando flora e fauna di tutti i tipi, anche i più fantasiosi, le regioni del mondo offriranno non poche occasioni per semplicemente fermarsi e ammirare il panorama. Complici una colonna sonora mozzafiato e un comparto tecnico decisamente solido. Di problemi di frame rate non ne abbiamo mai avuti, e i caricamenti del titolo si limitano all’introduzione in nuove aree: per il resto tutto filo via liscio e fluido come piace a noi, anche nelle fasi più concitate del combattimento. Su PlayStation 4 Pro le cose dovrebbero essere addirittura migliori una volta perfezionato il frame pacing, dal momento che sarà possibile usufruire di immagini in 4K e 60 fps. Ma la bellezza del nuovo Final Fantasy, come avrete capito, coincide solo parzialmente con la potenza tecnica.

Commento finale

Final Fantasy XV è un altro gioco di quelli importanti: sembra banale, ma le implicazioni di questa verità non sono poche. Negli scorsi anni sono arrivati parecchi titoli sulle console di nuova generazione, eppure quelli davvero imperdibili si contano sulla punta delle dita. Il mondo di Eos si inserisce prepotentemente tra questi. Preparate un posto sulla mensolina dietro il televisore: accanto a The Witcher 3, Fallout 4, Uncharted 4 serve spazio per il mondo di Eos.

Pro Contro 
– Un mondo immenso
– Personaggi indimenticabili
– Cura per i dettagli da tutte le parti
– Disequilibrio tra storia ed esplorazione
– Telecamera talvolta ballerina
 
  Voto Globale:  90
 
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Pubblicato un video per l'update di The King of Fighters XIV

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Dopo le immagini ecco il filmato.

Oggi la software house SNK Playmore ha rilasciato un teaser trailer per il suo famoso picchiaduro, The King of Fighters XIV. Giorni fa era stata rilasciata dagli sviluppatori un’immagine che mostrava il miglioramento grafico che avrebbe subito il gioco in seguito all’aggiornamento previsto.

Il video ha una durata di poco meno di un minuto in cui fa vedere nuovi colori per i costumi e l’upgrade grafico del gioco. Gli sviluppatori definiscono il nuovo pacchetto come un potenziamento o più correttamente una versione 1.10.

L’aggiornamento sarà disponibile a gennaio 2017 in una data non ancora specificata. Potete visionare il trailer qui sotto.

Fonte: Dualshockers

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