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Cronos: The New Dawn si mostra in oltre dieci minuti di gameplay

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Bloober Team ha pubblicato un nuovo trailer esteso con oltre dieci minuti di gameplay per Cronos: The New Dawn, intitolato “Sector A-0”.

Gli appassionati di horror possono dare una prima occhiata al mondo da incubo di Cronos, dove vestiranno i panni del Transitante. C’è spazio alle feroci armi del gioco, ai nuovi terrificanti nemici, ai personaggi enigmatici nonché all’innovativa meccanica “The Merge”.

Vi ricordiamo che Cronos: The New Dawn arriverà per PlayStation 5, Xbox Series e PC via Steam ed Epic Games Store entro la fine dell’anno.

Ambientato in un mondo angoscioso, in cui il brutalismo dell’Europa orientale si fonde con tecnologie retro-futuristiche, Cronos: The New Dawn propone una storia appassionante a cavallo tra il passato e il futuro.

Nel passato il mondo diviene preda del Cambiamento, un cataclisma che ha alterato per sempre l’umanità; nel frattempo, nelle lande devastate del futuro, ogni singolo istante è scandito dalla lotta per la sopravvivenza, minacciata da spietati abomini che mettono costantemente alla prova i tuoi riflessi e il tuo pensiero tattico.

In qualità di Transitante alle dipendenze dell’enigmatico Collettivo, il tuo incarico è quello di passare al setaccio le lande devastate del futuro alla ricerca di specifici varchi temporali che ti permettano di tornare alla Polonia degli anni ‘80.

In un mondo desolato e brulicante di pericoli, la tua sopravvivenza dipende dalla tua abilità di ideare strategie e pianificare in anticipo. Le creature da incubo che incontrerai sono nate a partire dai resti del genere umano, e avrai bisogno di sfruttare il tuo intero arsenale per sconfiggerle.

Manipola le anomalie temporali per farti strada in un ambiente desolato, da scandagliare alla ricerca di risorse in grado di rifornire la tua limitata scorta di munizioni e provviste. Dovrai preparati adeguatamente perché, una volta in battaglia, saranno le decisioni prese in frazioni di secondo a fare la differenza tra la vita e la morte.

Le creature che annienti non resteranno inerti a lungo. I nemici caduti possono essere assorbiti da quelli vivi attraverso un processo grottesco conosciuto con il nome di “Fusione”, che li rende più veloci, più forti e paurosamente letali. L’unico modo per impedirglielo? Bruciarne i corpi. E alla svelta. In caso contrario, preparati ad affrontare abomini in evoluzione costante che metteranno a dura prova le tue abilità di combattimento.

La tua missione consiste nell’individuare figure chiave del passato decedute nell’apocalisse. Sfruttando il tuo tanto potente quanto versatile strumento, puoi estrarre le loro Essenze e fare in modo che ti accompagnino nel futuro. Ma ricorda: le Essenze hanno un impatto profondo sul tuo viaggio. Più ne trasporti, più graveranno su di te: il tuo valore in battaglia aumenterà, ma dovrai anche fare i conti con i loro sussurri e le loro interferenze visive, che ti spingeranno sempre più verso la follia.

Battlefield 6, ora è ufficiale: trailer in arrivo

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Dopo mesi di attese, rumor e test sotto NDA, Battlefield 6 è finalmente realtà. Electronic Arts e DICE hanno rotto il silenzio con un teaser ufficiale e una data ben precisa per il primo trailer: il 24 luglio alle 17:00 ora italiana sarà trasmesso in anteprima mondiale, con la promessa di offrire “un’esperienza di guerra totale”.

Un breve video diffuso sui canali ufficiali mostra quattro soldati in un contesto urbano devastato, mentre un jet sorvola la scena a tutta velocità, bombardando un ponte. Esplosioni, caos e tensione: gli ingredienti classici della serie tornano in scena, anche se il teaser rimane volutamente vago, lasciando spazio all’immaginazione (e alla speculazione) dei fan.

Un reveal attesissimo, tra leak e test interni

La presentazione di Battlefield 6 arriva dopo un lungo periodo di silenzio ufficiale, interrotto solo da qualche fuga di notizie. Il gioco è infatti già stato provato da alcuni utenti selezionati attraverso il programma Battlefield Labs, con feedback raccolti sotto NDA. Come spesso accade, però, qualche dettaglio è comunque trapelato, alimentando le aspettative della community.

Il video pubblicato su Twitter non svela molto, ma gli appassionati più attenti stanno già analizzando armi, veicoli e ambientazioni, cercando di ricavare qualche indizio su dinamiche e setting. C’è chi ipotizza un ritorno a scenari moderni, chi intravede tecnologie futuristiche, ma per ora non c’è nulla di ufficialmente confermato.

In arrivo anche una seconda presentazione?

Secondo alcune voci riportate da più fonti, EA avrebbe pianificato una seconda presentazione entro fine luglio, dopo il trailer del 24. Potrebbe trattarsi di un approfondimento sul gameplay, oppure dell’annuncio di una beta pubblica, la cui data — secondo i rumor — sarebbe già stata individuata all’interno dell’app EA.

Quel che è certo è che le aspettative per Battlefield 6 sono altissime: dopo il mezzo passo falso di Battlefield 2042, EA punta al rilancio totale del franchise. E per riuscirci, servirà molto più di un trailer spettacolare.

Pokémon GCC, svelata la nuova espansione dedicata a Johto: protagonisti Lugia e Ho-Oh

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Dopo settimane di speculazioni e attese, una fuga di notizie ha finalmente acceso l’entusiasmo dei fan: Lugia e Ho-Oh saranno i volti principali della nuova espansione Johto del GCC Pokémon, prevista per il 30 luglio. L’annuncio, seppur non ancora ufficiale, è arrivato da una pubblicazione anticipata del trailer sul canale YouTube di Pokémon Italia, poi rapidamente rimosso. Ma non abbastanza in fretta da impedire ad alcuni utenti Reddit di catturarlo e ricaricarlo online, confermando così tutte le anticipazioni.

La notizia arriva a pochi giorni dal Pokémon Presents di luglio, dove molti speravano di vedere proprio questa novità. Al posto del reveal, l’evento si era concentrato sul nuovo gameplay di Leggende Pokémon Z-A, lasciando però spazio a future sorprese. E quella sorpresa sembra essere arrivata.

Lugia, Ho-Oh e il ritorno della seconda generazione

Il set si intitolerà “La Via del Cielo e del Mare” e, come suggerisce il nome, sarà interamente incentrato sulla seconda generazione Pokémon. Al centro della scena troviamo quindi Lugia e Ho-Oh, i due leggendari di Johto che, secondo quanto mostrato nel trailer trapelato, avranno una sinergia speciale: Ho-Oh potrà fornire le energie necessarie per potenziare gli attacchi devastanti di Lugia.

Oltre ai due leggendari, ci saranno anche nuove carte Ex dedicate a Umbreon ed Espeon, già protagonisti dell’ultimo set su Eevee, e ovviamente le versioni aggiornate dei tre starter di Johto: Cyndaquil, Totodile e Chikorita. Una selezione nostalgica che farà sicuramente la felicità dei collezionisti.

I Baby Pokémon debuttano su Pocket TCG

Uno degli elementi più interessanti del trailer riguarda l’arrivo dei Pokémon Baby all’interno della versione mobile del GCC, ovvero Pokémon Pocket. Tra i primi rivelati ci sono Pichu e Cleffa, due volti noti per chi ricorda i giorni d’oro di Pokémon Oro e Argento.

Nel contesto competitivo, questi nuovi arrivi potrebbero rivoluzionare le strategie di gioco: sono Pokémon con pochissima salute ma estremamente rapidi, perfetti per attacchi lampo o azioni di disturbo, anche se restano vulnerabili a colpi diretti. Una sfida interessante che potrebbe aprire scenari inediti sul fronte PvP.

In attesa dell’annuncio ufficiale

The Pokémon Company non ha ancora confermato ufficialmente l’esistenza della nuova espansione Johto, ma visto il leak e la vicinanza alla data del 30 luglio, è molto probabile che il trailer venga pubblicato in via ufficiale nelle prossime ore.

Intanto, la community è già in fermento, anche perché nei giorni a venire sono attesi aggiornamenti su GCC Pocket, in particolare per quanto riguarda il sistema di scambi, spesso criticato per la sua lentezza e macchinosità.

Le novità attese dovrebbero rendere più fluido il sistema di scambio carte tra utenti, preparando così il terreno per il lancio della nuova espansione dedicata alla regione di Johto, che si preannuncia come uno degli eventi più amati dai nostalgici.

Nintendo Switch 2 e Leggende Pokémon: Z-A, annunciato il nuovo bundle

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Nintendo of Europe ha annunciato un nuovo bundle per Nintendo Switch 2 che combina la nuova console con Leggende Pokémon: Z-A.

I giocatori potranno acquistare il bundle Nintendo Switch 2 + Leggende Pokémon: Z-A – Nintendo Switch 2 Edition al momento dell’uscita, prevista per il 16 Ottobre, in contemporanea con Leggende Pokémon: Z-A –Nintendo Switch 2 Edition. Il pacchetto include una console Nintendo Switch 2 e un codice digitale per il download del gioco completo.

L’annuncio è arrivato nel contesto del Present odierno, nel corso del quale è stato dato ampio risalto proprio al nuovo capitolo di Leggende Pokémon. Tra le novità, un corposo video di approfondimento legato alla storia, con anche un gustoso nuovo sguardo alla meccanica delle Mega Evoluzioni (tra cui l’inedito Mega Dragonite).

Il gameplay di FC 26 si mostra nel nuovo video di approfondimento

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EA Sports ha condiviso un nuovo video di approfondimento dedicato a FC 26, con un particolare occhio di riguardo per le novità di gameplay del calcistico del colosso canadese.

Nel filmato vengono svelate ulteriori nuove funzionalità in-game, tra cui le nuove impostazioni Gameplay competitivo e autentico, basi del gioco perfezionate, e tante novità suggerite dalla community. EA SPORTS FC 26 proporrà un dribbling più reattivo, un posizionamento dell’intelligenza artificiale più intelligente e movimenti più nitidi e esplosivi, tutti basati sui feedback della community. I portieri ora reagiscono in modo più naturale con un posizionamento migliorato, le animazioni sono più realistiche e i nuovi stili di gioco e ruoli dei giocatori offrono più modi di modellare il modo in cui la tua squadra gioca.

Ma le novità non finiscono qui: per la prima volta, il video è stato localizzato in italiano coinvolgendo uno dei content creator più appassionati a FC, Hollywood285 (Nello Nigro). Qui è possibile guardarlo sui canali social di EA SPORTS FC ITALIA.

EA Sports FC 26 sarà disponibile a partire dal 26 Settembre 2025 su tutte le principali piattaforme, inclusa Nintendo Switch 2.

Clive Barker’s Hellraiser: Revival, annunciato il survival horror in arrivo per PS5, Xbox Series e PC

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Saber Interactive ha annunciato a sorpresa Clive Barker’s Hellraiser: Revival, survival horror single player basato sul franchise dell’autore britannico.

Il titolo arriverà su PlayStation 5, Xbox Series e PC (Steam), proponendo una nuova discesa nel terrore della saga dei cenobiti. Per l’occasione, Doug Bradley tornerà ad interpretare l’iconico Pinhead a distanza di quasi vent’anni.

In Revival, i giocatori seguiranno la storia di Aidan, che deve usare il potere di una misteriosa scatola di puzzle – la Configurazione della Genesi – per aiutare la sua ragazza Sunny a fuggire dall’inferno ultraterreno del Labirinto. Sarà necessario sfruttare i poteri della scatola per sopravvivere alla trattativa con il famigerato Pinhead e per combattere il terribile culto dei Cenobiti.

  • Una nuova storia nel canone di Hellraiser – Date involontariamente il via al rituale di Pinhead per scatenare un dolore e un piacere mai visti prima.
  • Sfrutta il potere della Scatola – Combina le abilità uniche e infernali della Configurazione con un arsenale di armi terrene per infliggere ai nemici masochisti un dolore che spezza le ossa e lacera la carne, o forse un piacere.
  • Combatti contro nemici empi – Affronta i miserabili dell’inferno, i devianti, i cultisti e persino i suoi sacerdoti più infernali in un gioco di sopravvivenza horror incentrato sulla storia.

Leggende Pokémon: Z-A, il nuovo trailer mostra tante novità e… Mega Dragonite!

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Nel corso del Presents odierno, ampio spazio è stato dedicato a Leggende Pokémon: Z-A con un nuovo trailer ed una presentazione estesa dedicata alla storia.

Il nuovo capitolo della serie Leggende Pokémon sarà ambientato, come noto, a Luminopoli ed offrirà nuovi modi per interagire non solo con i suoi abitanti ma anche con le creature tascabili. Di seguito vi proponiamo il filmato esteso che mostra non solo l’ambientazione ma anche alcune delle principali feature nonché uno sguardo al ritorno delle Mega Evoluzioni.

Il filmato si chiude con un’altra delle sorprese del titolo: la versione Mega Evoluta di Dragonite, lo storico Pokémon appartenente alla leggendaria prima generazione.

Di seguito vi proponiamo altresì il nuovo trailer condiviso per l’occasione, che accompagnerà la promozione del titolo anche sui social.

Leggende Pokémon: Z-A sarà disponibile dal 16 Ottobre per Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.

Pokémon Presents Luglio 2025: data, orario e dove vederlo in streaming

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Per la prima volta in oltre un decennio, l’universo Pokémon si trova ad affrontare un vuoto generazionale che non si era mai verificato dai tempi di Bianco e Nero. Dopo l’uscita di Pokémon Scarlatto e Violetto, che abbiamo recensito approfonditamente qui, i fan si trovano oggi con nessuna nuova generazione principale all’orizzonte, almeno fino al 2026.

La sola eccezione a questa pausa è rappresentata da Pokémon Legends: Z-A, annunciato a febbraio come nuovo progetto stand-alone in arrivo su Nintendo Switch. Un titolo affascinante, ma che non andrà ad arricchire il Pokédex con nuove creature, mantenendo così intatta la lineup attuale.

Un evento dalla durata eccezionale

L’appuntamento fissato per martedì 22 luglio alle ore 15:00 italiane segna un cambiamento importante nel formato del Pokémon Presents, che questa volta durerà ben 24 minuti. A svelarlo è stato un errore del canale YouTube coreano, notato e diffuso da Joe Merrick, fondatore di Serebii.net.

La durata insolita alimenta le speculazioni: normalmente questi eventi non superano i 15-20 minuti, e la scelta di programmarlo con largo anticipo già a maggio ha aggiunto ulteriore mistero a un’estate finora avara di novità.

Il trailer di Pokémon Legends: Z-A sarà sicuramente il cuore dell’evento, ma i minuti aggiuntivi suggeriscono che The Pokémon Company abbia in serbo più di una semplice conferma.

Generazione 10? Meglio restare cauti

La speranza di alcuni fan è che questo Pokémon Presents possa offrire un primo sguardo alla Decima Generazione, prevista — se si segue la cadenza tradizionale — per l’autunno 2026. Ma la storia insegna che una rivelazione con più di un anno di anticipo sarebbe del tutto inedita per la serie.

Più concretamente, l’evento potrebbe concentrarsi su aggiornamenti dei giochi attuali, come Pokémon Unite , Pokémon TCG PocketPokémon Sleep o le altre app mobile già disponibili. Un approfondimento su anime e progetti collaterali come Pokémon Horizons o Pokémon Concierge è altrettanto plausibile.

DJ Pikachu e la carta del mistero

Curioso anche quanto accadrà un’ora prima dell’evento principale. Sul canale giapponese di Pokémon è prevista la trasmissione di DJ Pikachu Live, show dalla natura non meglio specificata, che potrebbe essere una trovata musicale o un teaser per un nuovo gioco a tema ritmo.

Un piccolo diversivo? Forse. Ma dopo mesi di silenzio, ogni dettaglio inedito viene analizzato con attenzione chirurgica dalla community, a caccia di segnali, teaser o easter egg.

Appuntamento alle 15:00: ecco dove seguire l’evento

Il Pokémon Presents sarà trasmesso in streaming sul canale YouTube ufficiale della serie martedì 22 luglio alle ore 15:00 italiane. Per 24 minuti, tutti gli occhi saranno puntati sulle scelte di The Pokémon Company: tra conferme, ritorni e sogni futuri, potrebbe essere il momento di ritrovare la magia che ha fatto grande questo franchise.

Recensione RoboCop: Rogue City – Unfinished Business, la OmniTower ha il cancro, il cancro è il crimine!

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Robocop: Rogue City è stato senza dubbio uno dei giochi che abbiamo maggiormente apprezzato nel 2023. Nella nostra recensione lo abbiamo definito un fedele omaggio e una giusta prosecuzione alle peripezie del cyborg tutore della legge che riesce a catturare egregiamente i principali elementi che contraddistinguono il franchise avviato nel 1987 da Paul Verhoeven, ovvero violenza sopra le righe, note satiriche taglienti e feroce cinismo non disdegnando all’occorrenza anche alcuni richiami cinematografici che i fan coglieranno e apprezzeranno. Insomma, RoboCop: Rogue City ha superato le più ottimistiche aspettative riuscendo a essere un recente e convincente adattamento videoludico che ben si inserisce nella timeline cinematografica di uno dei franchise seminali della fantascienza.

Il buon successo ottenuto dal capitolo – seppur non privo di evidenti difetti – (la valutazione complessiva su OpenCritic è pari a 73 mentre su Metacritic a 72) ha permesso di realizzare RoboCop: Rogue City – Unfinished Business. Si tratta di una espansione standalone (e non di un sequel) del titolo RoboCop: Rogue City di due anni fa disponibile al prezzo di 29,99€. Sviluppata sempre da Teyon (autore anche di Terminator: Resistance e Rambo: The Video Game) e pubblicata da NACON è attualmente disponibile per PS5, Xbox Series X/S e PC. Pur essendo autoconclusiva, è consigliabile aver giocato al titolo base per avere una maggiore freschezza e consapevolezza narrativa, anche se non è un requisito obbligatorio. E sebbene Unfinished Business rappresenti una risposta diretta alle critiche ricevute dall’originale, essendo un’avventura molto più mirata e dal ritmo decisamente migliore, soffre di tutti gli stessi problemi tecnici del gioco originale, e – in qualche modo – è riuscita ad aggiungerne anche di nuovi. Ma andiamo per gradi!


Versione testata: PlayStation 5


La OmniTower… da gioiello a rappresentazione di degrado!

La storia prende piede subito dopo gli eventi di Rogue City, con RoboCop che si ritrova ad affrontare un nuovo cattivo di nome Cassius Graves. Come leader di un gruppo di mercenari, ha assunto il controllo della vertiginosa OmniTower (un complesso residenziale incompiuto trasformato in una roccaforte controllata da mercenari hi-tech altamente addestrati), una rappresentazione perfetta di tutto ciò che non va nella Detroit di RoboCop degli anni ’80, un luogo che sembra vivere di vita propria, lontano dalla giurisdizione di qualsiasi forma di legge e di controllo. Una legge gravemente indebolita, dopo un vile attacco (da lasciare senza fiato) che ha devastato il Dipartimento di Polizia della Vecchia Detroit e portato alla morte di più di qualche onesto Poliziotto. Naturalmente, la parte “umana” di Robo viene profondamente colpita dall’evento (e dal furto dell’equipaggiamento di interfaccia OCP) e lo porta a cercare vendetta e a riportare l’ordine nella squallida torre imbrattata di graffiti della OCP … ma non sarà affatto semplice, pare che i mercenari di Graves siano ben preparati e abbiano numerosi assi nella manica che renderanno dura la vita del nostro cyborg poliziotto.

La storia principale in sé è un brillante esempio di vendetta che porta anche ad approfondire un misterioso legame tra Murphy e il leader dei mercenari. Piccole novità e approfondimenti narrativi (nulla di eclatante sia chiaro) emergono dai flashback nei panni di Alex Murphy (l’uomo prima della macchina), un momento emotivamente carico che aggiunge profondità al personaggio. Svelando al contempo maggiori dettagli sulle motivazioni di Graves e rafforzando i legami con RoboCop RoboCop 2. Ci sono persino alcuni cenni a RoboCop 3, il che dovrebbe deliziare i fan, ammesso che qualcuno sia fan del terzo (dimenticabile) capitolo. L’espansione include anche segmenti interpretati da Miranda Hale, ex-scienziata OCP che si allea col protagonista per riparare ai suoi errori. Inoltre, Peter Weller torna a prestare la propria voce all’Agente Murphy, ridando quell’apprezzatissima fedeltà nostalgica al personaggio originale.

Gameplay derivativo ma con qualche piccola differenza

Sul fronte dell’azione, l’espansione introduce alcune varianti: il Cryo Cannon, che congela i nemici rendendoli vulnerabili, e il minigun, accompagnato da semplici pistole, fucili d’assalto, una mitragliatrice Gatling e persino alcune armi ad alta tecnologia legate alla storia, che offrono qualche alternativa decisamente di spessore all’iconica – quanto devastante – Auto-9. Nuovi nemici includono droni volanti, cyborg armati di katana (che sembrano più macchine che uomini), soldati equipaggiati di jet pack e unità blindate dotate di scudi antisommossa. Sono anche presenti sequenze giocabili in cui si controlla l’ED‑209. Un gigantesco robot bipede armato fino ai denti che permette di calpestare e fare a pezzi i nemici usando le enormi mitragliatrici e il lanciamissili del temibile nemico meccanico (fortemente voluto da Dick Jones – vicepresidente della OCP) di RoboCop. Una sezione di puro divertimento distruttivo e sfrenato che – purtroppo – non dura abbastanza a lungo. Il gameplay conserva molte delle abilità classiche di RoboCop: rallentamento del tempo, presa/lancio dei nemici, accecamento temporaneo, potenziamenti tramite upgrade/schede stampate e distruttibilità ambientale elevata. A queste, si aggiungono inedite mosse finali/uccisioni corpo a corpo caratterizzate da nuovi e mirabolanti filmati.

Andando ancora di più nel dettaglio: Il gameplay di RoboCop: Rogue City è fortemente radicato sul concetto di “potenza lenta”. Interpretare RoboCop significa muoversi con passo pesante, affrontare scontri a fuoco con sangue freddo e dominare i nemici grazie a resistenza e precisione, più che velocità o acrobazie. L’espansione Unfinished Business mantiene lo stesso impianto, ma prova ad aggiungere una lieve spinta verso un’azione più reattiva, soprattutto grazie alla varietà di nemici e armi. Il sistema di crescita del personaggio non subisce modifiche sostanziali. Le stesse sei categorie di abilità sono presenti in entrambi i titoli: da quelle legate alla resistenza fisica a quelle dedicate all’hacking o al dialogo. Ogni 1000 punti è possibile ottenere un punto potenziamento, che può essere utilizzato in una serie di gruppi di statistiche. Anche le schede stampate, piccoli enigmi elettronici per ottenere bonus passivi, tornano quasi inalterate. Da questo punto di vista, Unfinished Business non introduce una vera evoluzione del gameplay, ma si limita a riproporre la formula esistente con nuovi contesti.

Nel gioco base, la varietà delle missioni alternava sparatorie, sezioni investigative e dialoghi a scelta multipla, con alcune indagini che richiedevano tempo e intuizione. L’espansione, invece, opta per un’impostazione più lineare e d’azione. Le fasi investigative sono ridotte e i dialoghi meno articolati. Le prime ore risultano lente e per lo più guidate, ma la parte centrale della campagna offre scontri più intensi e ben progettati. Tuttavia, la mancanza di missioni secondarie vere e proprie (quelle presenti – ripropongono l’ironia vistasi nel gioco principale – offrendo ogni tanto una pausa dall’estrema violenza ma sono prive di un contenuto significativo) limita un po’ la profondità dell’esperienza. Trattandosi di un titolo incentrato su un’area specifica, la struttura delle missioni è diversa. Si continua ad avanzare, senza mai tornare al distretto di Polizia o esplorare la città per trovare la successiva. La maggior parte del tempo, si cerca di trovare un modo per raggiungere la cima della torre, aiutando il maggior numero possibile di civili e nel mentre, si spara, ci si muove dentro e fuori dai ripari, si sfondano porte e muri.

Grafica e tecnica

Dal punto di vista tecnico, entrambi i giochi condividono lo stesso motore grafico e lo stesso livello di distruttibilità ambientale, uno degli aspetti più soddisfacenti di Rogue City. Anche in Unfinished Business si possono frantumare vetri, sfondare pareti leggere o causare esplosioni spettacolari (sparando a un barile rosso è possibile far saltare la testa e gli arti del malcapitato, guardando i suoi pezzi volare in lontananza), tutti elementi che rendono gli scontri a fuoco più corposi e d’impatto. La IA nemica nel DLC sembra leggermente migliorata: i nuovi nemici si muovono in modo più strategico, sfruttano la verticalità dell’ambiente e costringono il giocatore a variare approccio. Tuttavia, come nel titolo principale, ci sono momenti in cui l’intelligenza artificiale si dimostra ancora prevedibile o limitata. Essendo ambientato all’interno di un grande e fatiscente palazzone grigio, gli ambienti di Unfinished Business potrebbero sembrare un po’ tutti uguali, ma c’è un buonissimo mix di corridoi e aree aperte da esplorare e attraversare che si differenziano piano dopo piano. Abbiamo apprezzato la scelta di un’area più “ristretta” in quanto la natura concentrata dell’ambientazione aiuta a evitare i meandri un po’ frustranti del primo gioco che ci portavano a vagare senza capire l’obiettivo da seguire e completare.

Una piccola lamentela riguarda un paio di bug in cui siamo incappati. Uno dei più fastidiosi (se così possiamo definirlo) capitatoci in varie occasioni, è che nel corso dei dialoghi, era possibile visualizzare le scelte ma la scena sembrava quasi freezata e glitchata come se il gioco avesse deciso di non voler renderizzare alcuna immagine. Glitch che si sono palesati anche in alcune uccisioni, nello specifico, in quelle ravvicinate in cui si avvia un breve filmato di abbattimento/uccisione. Da segnalare anche qualche problema di stuttering e qualche incertezza nell’illuminazione e nella nitidezza (con aree decisamente troppo scure su PlayStation 5). L’audio – invece – non presenta grossi problemi, con un ottimo mix fra colonna sonora del vecchio film e qualche nuovo ritmo martellante che dà energia alla trama.

Commento finale

Per chi si è avvicinato al mondo di RoboCop con Rogue City e cerca un’esperienza più rapida e concentrata (circa 7/8 ore), Unfinished Business può rappresentare un ritorno soddisfacente al mito del poliziotto cibernetico. Tuttavia, per i giocatori che desideravano un miglioramento significativo del gameplay o una trama più profonda, il DLC potrebbe apparire limitato e troppo conservativo. In definitiva, RoboCop: Rogue City – Unfinished Business è l’ennesima lettera d’amore verso il franchise, ricca di momenti forti e nostalgici. Ma, pur offrendo alcune novità interessanti, manca di quella innovazione che molti si attendevano. Un contenuto godibile, ma che forse non riesce a “terminare” davvero ciò che aveva iniziato il capitolo originale del 2023.

Tripwire Interactive fa a pezzi alcuni Zed nel trailer ufficiale di lancio di Killing Floor 3 in uscita a luglio

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Lo sviluppatore e publisher Tripwire Interactive ha pubblicato il trailer ufficiale di lancio di Killing Floor 3, l’attesissimo nuovo capitolo (qui la nostra anteprima) del franchise Killing Floor, prima del lancio il 24 luglio. Rifatevi gli occhi con nuove immagini brutali mentre Mr. Foster e la banda di Nightfall si lanciano in una frenetica azione ammazza-zed. Il trailer di lancio offre un nuovo sguardo al gioco d’azione/horror in tutta la sua cruenta gloria, con nuove armi, mappe mai viste prima, mostruosi zed, preparando i giocatori all’imminente uscita del titolo.

Killing Floor 3 è il prossimo capitolo della leggendaria serie FPS d’azione/horror in coop. L’anno è il 2091, 70 anni dopo gli eventi di Killing Floor 2, e la megacorp Horzine ha prodotto l’esercito definitivo: un’orda obbediente di mostruosità bioingegnerizzate chiamate Zed. Ora, l’unica cosa che si frappone tra queste creazioni infernali e il futuro dell’umanità è il gruppo di ribelli conosciuti come Nightfall. Questo intenso sparatutto in prima persona mette i giocatori nei panni di uno specialista Nightfall, che unendo le forze con un massimo di cinque compagni di squadra dovrà combattere in un futuro distopico e devastato dalla guerra, sopravvivendo a ondate incessanti di Zed, sbloccando nuove abilità e costruendo l’arsenale definitivo.

Killing Floor 3 sarà lanciato in tutto il mondo su PC (via Steam ed Epic Games Store), PlayStation 5 e Xbox Series X|S il 24 luglio, 2025, è già disponibile per il pre-acquisto su tutte le piattaforme.

Echoes of the End si mostra in un nuovissimo trailer di gameplay

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Myrkur Games e Deep Silver hanno confermato che Echoes of the End, il gioco d’azione e avventura cinematografico di debutto dello studio, sarà lanciato il 12 agosto su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

Per celebrare l’annuncio, lo studio ha pubblicato un trailer di gioco esteso di 17 minuti, che offre ai fan uno sguardo più coinvolgente sul mondo mozzafiato, sulla potente magia e sull’emozionante narrazione incentrata sui personaggi del gioco.

La magia esplode in Echoes of the End

Il nuovo footage di gameplay si svolge all’inizio della storia e mette in evidenza alcuni dei pilastri fondamentali del gioco, introducendo le abilità di base di Ryn e offrendo uno sguardo ai tipi di nemici, agli attraversamenti e agli incontri ambientali che si espanderanno nei capitoli successivi con l’evoluzione dei personaggi.

Quello che inizia come un normale pattugliamento di confine si trasforma rapidamente in caos quando Ryn e suo fratello Cor cadono in un’imboscata delle forze del vicino regno di Reigendal. Tra gli assalitori c’è Zara, una potente maga nata come Ryn con la rara capacità di esercitare una magia antica e volatile.

Le due si scontrano in una feroce battaglia che termina in una tesa situazione di stallo, interrotta solo dall’arrivo di Abram Finlay, uno studioso ed esploratore che strappa Ryn alla lotta. Separata dal fratello, Ryn deve collaborare con Abram per ritrovare Cor e scoprire il vero scopo dell’improvvisa invasione di Reigendal.

Guidato dai temi della fiducia, del sacrificio e della redenzione, Echoes of the End si sviluppa in dieci capitoli creati a mano e ricchi di momenti cinematografici, personaggi memorabili e decisioni ad alto rischio.

Echoes of the End sarò lanciato su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S il 12 agosto.  I giocatori possono inserirlo nella lista dei desideri su Steam, Xbox e PlayStation.

Turtle Beach svela il nuovo Rematch Wireless Controller a tema Donkey Kong

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Turtle Beach Corporation, leader nella produzione di accessori per il gaming, ha annunciato oggi il nuovo controller wireless Turtle Beach Rematch Wireless Controller: Donkey Kong. Il controller a tema Donkey Kong è l’ultimo accessorio del ricco catalogo di accessori per il gaming di Turtle Beach con licenza ufficiale Nintendo, compatibile con l’originale Nintendo Switch, Nintendo Switch Lite e Nintendo Switch – modello OLED. Questo controller funziona anche con la console Nintendo Switch 2 (tasto C non disponibile). Il controller wireless Turtle Beach Rematch: Donkey Kong è disponibile per il pre-ordine da oggi su www.turtlebeach.com e presso i retailer aderenti in tutto il mondo al prezzo di €59.99 e sarà lanciato il 12 ottobre 2025.

“I nostri controller con licenza ufficiale Nintendo sono progettati per i fan appassionati che amano i personaggi iconici, i mondi coinvolgenti e i giochi leggendari per cui Nintendo è famosa”, ha dichiarato Cris Keirn, CEO di Turtle Beach Corporation. “Il nostro nuovo controller wireless a tema Donkey Kong è ricco di funzioni per un’esperienza unica, che combina il supporto per il controllo del movimento con una grafica dinamica che rivela immagini diverse di Donkey Kong a seconda dell’angolo di visione”.

I giocatori possono migliorare il loro modo di giocare con il controller wireless Donkey Kong Rematch per Nintendo Switch, Nintendo Switch Lite e Nintendo Switch – modello OLED. Questo controller funziona anche con Nintendo Switch 2 (pulsante C non disponibile). Caratterizzato da un design lenticolare che si sposta in base ai movimenti dei giocatori, rivela due vivaci immagini della giungla che danno vita al mondo di Donkey Kong. I giocatori potranno giocare con precisione naturale utilizzando i controlli di movimento integrati in giochi come Donkey Kong Bananza, Donkey Kong Country Returns HD, Mario Kart 8 Deluxe e Mario Kart World.

Il nuovo Donkey Kong Rematch Wireless Controller è l’ultimo ad aggiungersi al crescente catalogo di Turtle Beach di accessori per il gaming con licenza ufficiale compatibili con le console Nintendo Switch e con la nuova Nintendo Switch 2. Altri controller compatibili sono il Turtle Beach Rematch Wireless Controller: Super Mario StarTurtle Beach Rematch Wireless Controller: Invincible MarioTurtle Beach Rematch Wireless Controller: Grand Prix MarioTurtle Beach Rematch Wireless Controller: Boo Hoo e Turtle Beach Rematch Wireless Controller: Blackout Bowser. Inoltre, le cuffie compatibili includono i modelli Turtle Beach Recon™ 70 e Turtle Beach Airlite Fit.

Recensione The House of Da Vinci, il genio di Leonardo in un mondo fatto di enigmi

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The House of Da Vinci è un puzzle game in prima persona sviluppato dallo studio indipendente slovacco Blue Brain Games. Uscito originariamente su mobile e PC, il gioco è approdato anche su PlayStation 5 con un porting che mantiene intatto il fascino dell’opera originale, potenziato da alcune migliorie tecniche e di controllo. Ambientato in un’Italia rinascimentale ispirata alla Firenze del XV secolo, il gioco ci cala nei panni di un apprendista di Leonardo Da Vinci, intento a scoprire il mistero della scomparsa del suo maestro attraverso una serie di ambienti intricati e puzzle meccanici.

La società Blue Brain Games ha anche pubblicato due sequel: The House of Da Vinci 2 nel 2019 e The House of Da Vinci 3 nel 2022.


Versione testata: PlayStation 5


Storia

La storia ruota attorno alla scomparsa di Leonardo Da Vinci e agli intrighi che si celano dietro il suo genio. Tuttavia, la narrativa è piuttosto passiva e viene trasmessa attraverso lettere, diari, e documenti sparsi. Non ci sono veri dialoghi, né personaggi con cui interagire: si tratta di un racconto che si sviluppa attraverso l’ambiente e la scoperta, lasciando libero spazio all’interpretazione da parte del giocatore. Chi cerca una narrazione profonda e coinvolgente potrebbe restare deluso, ma per gli amanti del mistero e dell’atmosfera, questo approccio silenzioso e riflessivo ha comunque il suo fascino.

Gameplay: enigmi tra logica, ingegno e meccanismi

Il punto di forza di The House of Da Vinci è senza dubbio il gameplay basato su enigmi meccanici complessi. Ogni ambiente è un grande rompicapo in cui tutto è interconnesso: leve, serrature, ruote dentate, bauli segreti, marchingegni rotanti. Non si tratta solo di risolvere un puzzle alla volta, ma di capire il funzionamento dell’intero ambiente e come ogni elemento possa essere manipolato per sbloccare quello successivo. Infatti, spesso, un enigma conduce a un’altra area della stanza o rivela uno strumento di cui vi sareste resi conto solo molto più tardi. È stato davvero soddisfacente scoprire che qualcosa che è stato fatto in precedenza, come allineare ingranaggi o scoprire una chiave nascosta, non stava facendo altro che preparare il terreno per il passo successivo. È un processo gratificante e ben strutturato.

Un’altra delle caratteristiche più interessanti della produzione è che si ha accesso a due lenti, chiamate “Oculus“, con abilità soprannaturali e che permettono di vedere sia il passato e sia tracce invisibili a occhio nudo e codici nascosti. Questa meccanica introduce un livello aggiuntivo di esplorazione e risoluzione, rendendo l’esperienza più profonda e immersiva. La curva di difficoltà è ben calibrata: i primi puzzle sono accessibili, ma la complessità cresce progressivamente, richiedendo sempre più concentrazione e spirito di osservazione. Detto questo, il gioco si basa su un sistema punta e clicca, in cui si salta tra aree fisse anziché esplorarle liberamente. Non fraintendeteci, ha senso e condividiamo pienamente la scelta dello sviluppatore. Una configurazione a esplorazione libera avrebbe forse complicato le cose o distratto il giocatore dagli enigmi (cuore pulsante del gioco). Eppure, non siamo riusciti a scrollarci di dosso il pensiero di quanto sarebbe stato fantastico vagare per questo meraviglioso mondo e scoprirlo nella sua interezza.

Grafica e tecnica

Dal punto di vista estetico, The House of Da Vinci offre un mondo suggestivo e ispirato, anche se tecnicamente semplice. L’ambientazione rinascimentale è resa con grande attenzione ai dettagli: affreschi, libri, arredi d’epoca e invenzioni leonardesche creano un’atmosfera credibile, tra arte e steampunk, catturando l’essenza del Rinascimento e la mente di Leonardo da Vinci. La direzione artistica è ottima, anche se la qualità grafica non sfrutta appieno le potenzialità della PS5. Le texture sono buone ma non eccezionali, e l’illuminazione, seppur efficace, rimane piuttosto sobria. Il comparto sonoro è minimale, con musiche ambientali discrete che sottolineano l’esplorazione e momenti di scoperta. Gli effetti sonori metallici e meccanici sono ben realizzati, mentre il doppiaggio è presente solo in alcune lingue (italiano incluso per l’interfaccia, ma non per il parlato completo).

Il porting su PS5 è ben realizzato, anche se non esente da difetti. I comandi con il DualSense risultano generalmente reattivi, con un buon uso del feedback aptico e dei grilletti adattivi durante l’interazione con meccanismi o porte segrete. Tuttavia, in alcune fasi che richiedono precisione, i controlli possono risultare leggermente imprecisi o legnosi, specialmente nei movimenti più delicati o durante la rotazione di elementi circolari. Il sistema di puntamento con analogico, pur funzionale, non è sempre fluido, e a volte occorre un tocco troppo millimetrico per selezionare determinati dettagli. In un gioco basato sulla precisione visiva, questa limitazione può diventare frustrante.

Durata e rigiocabilità

La durata complessiva si attesta intorno alle 4-6 ore, a seconda dell’abilità del giocatore. Non ci sono contenuti extra o finali alternativi, ma l’esperienza è compatta e ben costruita. È un gioco da godersi con calma, magari in sessioni serali, per rilassarsi risolvendo puzzle impegnativi ma gratificanti. La rigiocabilità è limitata, visto che una volta risolti gli enigmi non ci sono molte variazioni, ma chi ama la risoluzione perfetta potrà tornare indietro per rifinire i passaggi e trovare eventuali elementi che gli sono sfuggiti.

Commento finale

The House of Da Vinci è un’esperienza coinvolgente per chi ama i puzzle game in prima persona, in stile “escape room”, con ambientazioni ispirate e meccanismi intricati. Il gioco riesce a offrire un senso di scoperta e meraviglia, grazie alla sua estetica rinascimentale e agli enigmi che richiamano il genio di Leonardo. Pur con qualche limite tecnico e narrativo, il titolo è ben realizzato e che ci sentiamo di consigliare agli appassionati del genere che cercano un’esperienza intricata, gratificante e impegnativa al punto giusto.

TCL lancia la nuova linea di Smart TV QLED con Fire TV integrata

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TCL, leader globale nell’elettronica di consumo e 1° brand al mondo nei segmenti grandi schermi, TV Mini LED e Google TV, presenta oggi i nuovi Smart TV serie SF560.

Con la serie SF560 TCL introduce una nuova linea di TV QLED Full HD, disponibile nei formati 32, 40 e 43 pollici. Questi modelli, con sistema operativo Fire TV, arricchiscono ulteriormente l’offerta di televisori pluripremiati del brand, offrendo un’esperienza smart e intuitiva che consente di godere dei contenuti in modo coinvolgente.

Design moderno e tecnologia QLED avanzata

I TV QLED Full HD serie SF560 si presentano con uno schermo sottile e completamente piatto, una struttura leggera e un design moderno. Utilizzano la tecnologia Quantum Dot Pro con Colorful Quantum Crystals, che garantisce una qualità d’immagine superiore con colori brillanti e realistici, maggiore efficienza energetica e un’esperienza visiva migliorata.

Contenuti smart con Fire TV e supporto HDR10

Con il sistema operativo Fire TV, gli utenti possono scegliere tra oltre 400.000 film e serie TV disponibili sulle piattaforme streaming. Il controllo è semplice grazie al telecomando vocale con Alexa incluso: è possibile cambiare canale, regolare il volume, aprire app e persino controllare altri dispositivi smart compatibili della casa, tutto con la voce. La serie SF560 supporta inoltre la decodifica completa dei contenuti in HDR10, analizzando le immagini scena per scena per migliorare contrasto e resa visiva. Anche i contenuti non HDR vengono ottimizzati per offrire una qualità simile all’HDR, con luminosità intensa, dettagli in ombra eccezionali e colori vivaci.

Audio immersivo con Dolby e DTS

La serie SF560 garantisce un audio di alta qualità grazie a Dolby AudioDTS-HD e DTS Virtual:X, offrendo un suono tridimensionale che avvolge lo spettatore a 360° per un’esperienza immersiva in ogni ambiente.

Modelli e prezzi consigliati al pubblico

La serie TCL SF560 è disponibile da subito con i seguenti modelli e prezzi consigliati*:

  • 32SF560 – €199
  • 40SF560 – €249
  • 43SF560 – €299

*Il prezzo finale è a discrezione del rivenditore.

FC 26, tutte le novità di gameplay: Nuove meccaniche di tiro e di passaggio, PlayStyles, Ruoli Giocatore, FUT rivisitato e altro ancora

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Nella giornata di ieri EA Sports ha finalmente condiviso il trailer gameplay dell’atteso FC 26 – che uscirà il 26 settembre 2025 e che ci ha dato un assaggio delle nuove funzionalità (alcune davvero entusiasmanti) che il nuovo titolo calcistico del colosso canadese porterà con sé quest’anno.

Prima di proseguire vi ricordiamo che:

I pre-order per EA SPORTS FC 26 sono già disponibili su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, PC, Amazon Luna, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2. Il gioco – come anticipato – sarà disponibile in tutto il mondo dal 26 settembre 2025 mentre l’accesso anticipato alla Ultimate Edition avverrà a partire dal 19 settembre 2025.

Per i membri di EA Play: il Club è Vostro in EA SPORTS FC 26, con la prova di accesso anticipato di 10 ore di EA Play, a partire dal 19 settembre 2025. I membri ottengono anche ricompense esclusive tra cui gettoni Draft mensili per Ultimate Team e ricompense stagionali per il club, oltre a ricevere il 10% di sconto sui contenuti digitali EA, inclusi pre-order, download di giochi, FC Points e DLC. Per maggiori informazioni su EA Play visitate ea.com/ea-play.

Ma bando alle ciance, ecco tutte le principali novità di FC 26:

Gameplay rinnovato grazie alla community

EA ha rivisto i fondamenti del gioco sulla base dei feedback della community: dribbling più reattivo, movimento dei giocatori più fluido ed esplosivo, intelligenza artificiale dei portieri completamente riscritta per reazioni più naturali, grazie a un sistema di machine learning. Sono stati introdotti animazioni volumetriche corpo a corpo per un tocco realistico più immersivo.

A proposito di feedback della community: Per approfondire ulteriormente il suo approccio incentrato sulla community, EA SPORTS ha lanciato FC Feedback: una nuova iniziativa che consente ai giocatori di contribuire direttamente all’evoluzione di EA SPORTS FC, basandosi su un anno di caratteristiche in FC 26 influenzate dai suggerimenti della community. Questo riunisce i molteplici modi in cui i giocatori possono condividere il loro feedback, inclusi il Portale di Feedback dei Giocatori, i Consigli di Design guidati dalla community, il Server Discord di FC, i Forum e i social media.

Due preset gameplay distinti: Competitivo e Autentico

Perché sacrificare il realismo per un gameplay più frenetico e in stile arcade? FC 26 permetterà di scegliere tra due preset: Gameplay Competitivo e Autentico. Ogni preset è stato ottimizzato per le modalità online e offline, così il giocatore potrà scegliere come dovrà essere la sua esperienza con FC 26.

Autentico: modalità fedele al calcio reale, ideale per Carriera e modalità offline, con difensori più posizionati strategicamente, percentuali di successo realistiche su angoli e mischie in area, e un ritmo più simulativo.

Competitivo: pensato per FUT e Club, con passaggi più rapidi, parate dei portieri più intelligenti e controllo diretto sul gioco.

Nuove meccaniche di tiro e passaggio

  • Introduzione del Low Driven Power Shot, combinazione tra tiro potente e tiro di precisione rasoterra, per tiri rapidi e letali.
  • One Frame Passing riduce l’input delay, rendendo i passaggi più immediati.

Anche se le meccaniche esatte del Low Driven Power Shot non sono ancora chiare, potremmo avere un sistema di mira di precisione simile a quello che abbiamo ora per i Power Shot.

In FC 26 – inoltre – non sarà più presente il “Timed Finishing”. Per ottenere bonus extra in termini di tiro, i giocatori dovranno usare il Tiro di precisione, che si basa maggiormente sull’abilità e mantiene la meccanica del tiro (a detta dello sviluppatore) maggiormente coerente nel gioco. Mentre il tiro rasoterra potrà essere attivato toccando due volte il pulsante Tiro.

La funzionalità One Frame Passing dovrebbe invece ridurre il tempo impiegato dai giocatori per passare contribuendo a contrastare il temuto input lag nel gioco online che attanaglia la stragrande maggioranza dei giocatori privi di una connessione ultraveloce. Con l’aumento della velocità della palla nei passaggi, il nuovo dribbling fluido, cambi di direzione in corsa ri-calibrati per movimenti dei giocatori più forti e il ritmo più veloce, dovremmo riuscire ad avere un gameplay più veloce e reattivo in FC 26.

Nuovi PlayStyles e Ruoli FC IQ

L’evoluzione del sistema FC IQ include:

  • PlayStyles aggiornati o inediti, fra cui Enforcer, Aerial Fortress, Precision Header, Trailblazer e Inventive (versione potenziata della Trivela).
    • Enforcer: aiuta in termini di protezione della palla/fisicità per gli attaccanti
    • Aerial Fortress: salto potenziato SOLO in situazioni difensive
    • Precision Header: colpo di testa migliorato nelle situazioni di attacco
    • Trailblazer: per eseguire colpi eleganti/di stile. Ad esempio sarà possibile eseguire colpi Trivela SOLO se il giocatore ha questo stile di gioco e non più “liberamente” come accaduto in FC 25.
    • Inventive: per passaggi eleganti/di stile.
  • Nuovi ruoli specialistici come Wide Back, Box Crasher per CDM e Inverted Wingback per LB/RB, pensati per aumentare la versatilità tattica.

Con l’aggiunta del ruolo di terzino e dei ruoli di centrocampista esterno LM/RM rielaborati per renderli più orientati alla difesa, formazioni come il 3-5-2 e il 3-4-3 dovrebbero risultare più utilizzabili in FC 26. Il ruolo di centrocampista esterno avrà focus su Difesa | Costruzione | Supporto che consentiranno di personalizzare il modo in cui si comportano e di arretrare per aiutare in difesa e avanzare quando si è in fase di attacco.

Ciò dovrebbe aggiungere un ulteriore livello di sofisticatezza al modo in cui si gioca, consentendo ai giocatori di esprimere ancora meglio la propria fisicità. Potrebbero esserci altre novità in arrivo.

In aggiunta, molti giocatori lamentavano dell’apparente irrilevanza delle statistiche di gioco rispetto all’impatto che gli stili di gioco hanno avuto sul gioco stesso, ed EA pare aver ascoltato tali lamentele: Le statistiche influenzeranno le meccaniche di gioco principali più di quanto abbiano fatto gli stili di gioco negli ultimi due anni. I giocatori con statistiche elevate saranno in grado di eseguire determinate meccaniche in modo coerente anche senza stili di gioco.

Si ritorna a tre tipologie di accelerazioni

Lenghth/Controlled/Explosive saranno le tre tipologie di accelerazioni disponibili. Le formule sono state rielaborate e ci saranno limiti di altezza diversi per i giocatori maschi e femmine che potranno rientrare nelle tipologie Lenghty e Controlled AcceleRATE.

Intelligenza artificiale migliorata sia in attacco e sia in difesa

  • Difensori più proattivi: smetteranno di “guardare la palla” passivamente, intercetteranno, chiuderanno gli spazi e reagiranno meglio ai movimenti del pallone.
  • Attaccanti IA dinamici: corse sincronizzate meglio, movimenti nello spazio più intelligenti, maggiore consapevolezza della propria posizione che dovrebbero offrire più opzioni di passaggio.

Ultimate Team: Rivisitazioni e nuove modalità

In FC 26, i fan potranno mettere alla prova le loro squadre dei sogni in Football Ultimate Team con le nuove modalità Eventi Live e Torneo, oltre alle esperienze Rivals e Champions rinnovata.

  • Tornei in FUT: fino a quattro turni a eliminazione diretta, eventi Live a tema durante la stagione e taglie (Bounties) per avanzare più rapidamente.
  • Modalità “Challengers”: un secondo livello competitivo del weekend per divisioni inferiori, accessibile direttamente da Div 6–10, con obiettivi specifici.

Non è ancora chiaro se torneranno i tornei giornalieri Knockout originali o se avranno un sistema differente, ad ogni modo, la rivisitazione dovrebbe aggiungere un po’ di varietà all’esperienza di Ultimate Team.

Carriera Allenatore: Live Challenges e Archetipi

  • La Carriera Allenatore si trasforma con i Live Challenges: eventi e storyline in tempo reale legati al calcio reale, con ricompense come punti stagione, oggetti cosmetici, Icone ed Eroi.
  • I nuovi Archetipi (Archetypes): Una nuovissima funzionalità di FC 26, gli Archetipi sono stati ispirati dai grandi protagonisti del calcio, introducendo nuove classi in Club e Carriera Giocatore, portando più individualità ai giocatori. Sviluppate le vostre abilità migliorando gli attributi e sbloccando i Vantaggi Archetipo per dare al vostro giocatore una sensazione distintiva sul campo.

Migliorie tecniche e presentazione

  • Impiego del motore Frostbite con tecnologia presumibilmente integrata a TRACAB, per dati posizionali in tempo reale, animazioni più realistiche e reattività sensibilmente migliorata.
  • Presentazione visiva potenziata: illuminazione migliorata, modelli giocatori dettagliati, condizioni atmosferiche dinamiche, atmosfera di stadio immersiva, angolazioni broadcast riviste.

Modalità sperimentali e rumor

  • Si parla di una modalità open‑world urbana in sviluppo, stile “neighborhood” di NBA 2K, con calcio di strada, eventi sociali e interazioni all’interno di una città virtuale. Potrebbe essere lanciata in forma beta (almeno inizialmente).
  • Nuove ambientazioni per VOLTA/Rush: calcio indoor, beach, street con estetica urbana e premi estetici.

Altre

E non è tutto! Abbiamo ancora molto altro da aspettarci, come:

  • Formazioni tattiche ribilanciate;
  • Contrasti casuali ridotti;
  • Nuove skill abilità;
  • Revisione GK (che dovrebbe evitare i classici gol a porta vuota) con un posizionamento del portiere completamente nuovo basato sull’apprendimento per rinforzo.

In sintesi

EA SPORTS FC 26 mira a essere l’edizione più reattiva, personalizzabile e immersiva della serie:

  • Gameplay bilanciato fra responsività e realismo,
  • Preset distinti in base allo stile di gioco preferito,
  • Calciatori e allenatori con stili unici e percorsi narrativi,
  • FUT rinnovato con competizioni ad eliminazione, eventi e nuove dinamiche,
  • Migliorie visive e tecniche grazie a TRACAB/Hypemotion.

La battaglia finale ha inizio nel teaser trailer ufficiale di Stranger Things 5

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Come anticipato nelle scorse ore, Netflix ha finalmente mostrato il primo teaser trailer per Stranger Things 5, la stagione conclusiva dell’acclamata serie ideata dai Duffer Brothers.

Nel filmato è possibile avere un assaggio di cosa è accaduto dopo l’eclatante finale della quarta season (se volete rinfrescare la memoria su tutto quello che è successo, ecco il nostro riassunto).

Autunno 1987. Hawkins è rimasta segnata dall’apertura dei portali e i nostri eroi sono uniti da un unico obiettivo: trovare e uccidere Vecna, che è svanito nel nulla. Non si sa dove si trovi né quali siano i suoi piani. A complicare la missione, il governo ha messo la città in quarantena militare e ha intensificato la caccia a Undici, costringendola a nascondersi di nuovo. Con l’avvicinarsi dell’anniversario della scomparsa di Will, si fa strada una paura pesante e familiare. La battaglia finale è alle porte e con essa un’oscurità più potente e letale di qualsiasi altra situazione mai affrontata prima. Per porre fine a quest’incubo è necessario che il gruppo al completo resti unito, per l’ultima volta.

Le attesissime puntate che chiuderanno una delle produzioni Netflix più famose degli ultimi dieci anni arriveranno attraverso molteplici appuntamenti. La prima parte sarà disponibile dal prossimo 26 Novembre. La seconda parte sarà il regalo della piattaforma streaming per il 26 Dicembre. L’epico finale sarà poi il modo perfetto per inaugurare il 2026 direttamente il 1° Gennaio.

EA Sports FC 26: data d’uscita e preorder già disponibili

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Electronic Arts ha ufficializzato tutto: EA Sports FC 26 sarà disponibile a partire dal 26 settembre 2025 su tutte le principali piattaforme, inclusa Nintendo Switch 2, al debutto assoluto nella serie. Gli appassionati che sceglieranno la Ultimate Edition potranno invece scendere in campo con una settimana di anticipo, a partire dal 19 settembre, confermando l’accesso anticipato come tradizione degli ultimi anni.

L’annuncio è arrivato nel corso del reveal trailer ufficiale, già disponibile online, che ha fatto da cornice alla presentazione delle prime novità sul nuovo capitolo calcistico targato EA.

Ibrahimović e copertine stellari per EA Sports FC 26

Il trailer ha messo in mostra Zlatan Ibrahimović come volto della Ultimate Edition, omaggiando una carriera iconica con la sua prima apparizione in copertina nella serie. Per la Standard Edition, invece, EA ha scelto due giovani campioni del calcio europeoJude Bellingham, centrocampista del Real Madrid, e Jamal Musiala, stella del Bayern Monaco.

Questa doppia presenza testimonia la volontà di EA di abbracciare tanto la legacy quanto il futuro del calcio, puntando su volti amati dai fan e riconoscibili a livello globale.

Gameplay più flessibile e feedback al centro dello sviluppo

Il trailer ha anche fornito una prima panoramica del gameplay di EA Sports FC 26, sottolineando come il lavoro di rifinitura sia stato guidato dai feedback della community. Secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori, sarà possibile scegliere tra un’esperienza più realistica o più spettacolare, in base alle preferenze di ciascun giocatore.

Una novità che sembra voler rispondere direttamente alle critiche rivolte al capitolo precedente, FC 25, spesso giudicato sbilanciato o poco reattivo sul campo. Anche per questo, si attende ora di vedere quanto le promesse troveranno riscontro nella pratica, nelle modalità e nella resa delle partite.

Nel frattempo, i preorder sono già attivi sul sito ufficiale EA, mentre i principali store digitali dovrebbero allinearsi a breve. Resta solo da capire se, come accaduto per i capitoli precedenti, anche Xbox Game Pass Ultimate garantirà l’accesso anticipato via prova di 10 ore.

EA Sports FC 26 promette quindi di raccogliere il testimone del suo predecessore migliorando dove più serviva. E dopo copertine, trailer e data di lancio, non resta che attendere i prossimi approfondimenti: nelle prossime settimane sono attesi nuovi dettagli su modalità, Ultimate Team e licenze.

EA Sports FC 26: Jude Bellingham e Jamal Musiala sono i nuovi volti della copertina

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Dopo settimane di teaser e anticipazioni, EA Sports ha finalmente tolto il velo alla copertina ufficiale della Standard Edition di EA Sports FC 26, svelando i due testimonial scelti per rappresentare il nuovo capitolo della saga calcistica: Jude Bellingham e Jamal Musiala.

Il talento inglese del Real Madrid torna per il secondo anno consecutivo in copertina, mentre per Musiala — stella del Bayern Monaco — si tratta di un debutto assoluto. Una scelta che sottolinea la volontà di EA di puntare sulla nuova generazione del calcio europeo, affiancando due dei volti più promettenti della scena internazionale.

Una copertina ricca di indizi

L’immagine ufficiale mostra i due campioni camminare fianco a fianco in un tunnel, con le nuove divise di Real Madrid e Bayern Monaco. Alle spalle, uno stadio gremito di tifosi e la presenza ben visibile del logo della Champions League, a conferma della licenza ufficiale della competizione UEFA, già rinnovata per FC 26.

Ma c’è un dettaglio ancora più rilevante: la presenza del Bayern Monaco sulla cover anticipa il ritorno del club tedesco come partner ufficiale della serie EA Sports FC. L’Allianz Arena — stadio storico della Bundesliga — tornerà così ad essere giocabile nel gioco per la prima volta dal 2019, dopo il termine dell’esclusiva con eFootball di Konami.

Un momento storico per Musiala

Con questo annuncio, Jamal Musiala diventa il primo calciatore della Bundesliga a comparire sulla copertina della serie da FIFA 17, quando fu scelto Marco Reus. Per EA è una mossa chiara: allargare il proprio bacino di riferimento e coinvolgere le tifoserie più giovani e internazionali, puntando su volti carismatici e rappresentativi delle nuove generazioni.

La Standard Edition affiancherà la già annunciata Ultimate Edition, che vede come protagonista Zlatan Ibrahimović in versione “Legend”, e che è destinata a diventare uno degli elementi centrali della nuova campagna di marketing del gioco.

Appuntamento alle 18:00 per il trailer ufficiale

Il reveal trailer di EA Sports FC 26 andrà in onda oggi alle ore 18:00 sul canale YouTube ufficiale. Potete seguirlo a questo link.

EA ha anche aggiornato tutti i propri profili social con il nuovo logo del gioco, inaugurando così ufficialmente l’era di FC 26.


EA Sports FC 26: Jude Bellingham e Jamal Musiala sono i nuovi volti della copertina

La copertina della Standard Edition segna un primo passo importante per EA Sports FC 26, non solo per l’impatto visivo, ma per ciò che rappresenta: una nuova identità per la serie, più giovane, internazionale e ambiziosa. Ora l’attenzione si sposta al gameplay e alle novità che verranno annunciate nelle prossime settimane.

Annunciati gli attori di Link e Zelda nel film di The Legend of Zelda

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Nintendo ha svelato i due protagonisti del film di The Legend of Zelda, in uscita nelle sale il 7 maggio 2027: a interpretare Link sarà Benjamin Evan Ainsworth, mentre Zelda avrà il volto di Bo Bragason.

L’annuncio di Miyamoto e il casting ufficiale

È stato Shigeru Miyamoto in persona, con un messaggio diffuso tramite l’app Nintendo Today e i canali social ufficiali, a svelare i due volti che daranno vita ai personaggi più iconici della saga di The Legend of Zelda. Il film live-action, in uscita il 7 maggio 2027, potrà contare sulla presenza di Benjamin Evan Ainsworth nel ruolo di Link, e Bo Bragason nei panni della principessa Zelda.

L’annuncio, attesissimo dai fan, arriva a confermare l’approccio ambizioso di Nintendo per questa produzione cinematografica, frutto della collaborazione con Sony Pictures e Arad Productions. Il film sarà diretto da Wes Ball, già regista della trilogia di Maze Runner e dell’imminente Kingdom of the Planet of the Apes, con una sceneggiatura firmata da Derek Connolly, noto per Jurassic World e Detective Pikachu.

Chi sono Benjamin Evan Ainsworth e Bo Bragason

Classe 2008, Benjamin Evan Ainsworth ha già un curriculum notevole alle spalle: ha debuttato nella soap britannica Emmerdale, è salito sul palco con ruoli nei musical teatrali, e ha conquistato critica e pubblico con la sua interpretazione in The Haunting of Bly Manor, serie Netflix di Mike Flanagan. Tra i suoi ruoli più noti anche il doppiaggio di Pinocchionel remake live-action Disney e la serie canadese Son of a Critch, dove ha recitato da protagonista.

Bo Bragason, nata nel 2004, ha iniziato la sua carriera nel cinema francese per poi affermarsi in numerose produzioni televisive e cinematografiche britanniche. Dopo il ruolo nella miniserie Three Girls, ha partecipato al film horror Censor(2021) e si è distinta nel 2024 grazie a due serie di grande successo: il fantasy Renegade Nell (Disney+) e il crime drama The Jetty (BBC). La sua versatilità le ha permesso di farsi notare come una delle giovani promesse più interessanti del panorama europeo.

Il film di The Legend of Zelda punta in alto

Con l’annuncio del cast principale, Nintendo rilancia con decisione l’adattamento cinematografico di una delle sue saghe più amate. Il film di The Legend of Zelda arriverà nelle sale il 7 maggio 2027, con una distribuzione globale affidata a Sony Pictures Entertainment. Anche se non ci sono ancora dettagli ufficiali sulla trama, l’entusiasmo attorno al progetto cresce giorno dopo giorno, alimentato da una fanbase storica e da un team creativo di alto profilo.

Resta da capire se questo sarà l’inizio di un vero e proprio universo cinematografico legato a The Legend of Zelda — Nintendo non si è ancora sbilanciata, ma alcuni segnali lasciano intendere che questa potrebbe essere solo la prima tappa.

Recensione Still Wakes the Deep: Siren’s Rest, l’espansione che sfiora l’orrore, ma non lo cattura

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Still Wakes the Deep è un videogioco horror psicologico sviluppato da The Chinese Room, noto per titoli come Dear Esther e Amnesia: A Machine for Pigs e pubblicato da Secret Mode il 18 giugno 2024 per Playstation 5, Microsoft Windows e Xbox Series X/S. Il titolo può essere descritto come “La cosa ambientato su una piattaforma petrolifera” (qui la nostra recensione di The Thing: Remastered). Caratterizzato da un’atmosfera inquietante e lovecraftiana- accompagnata da un ritmo piuttosto frenetico – si ispira a opere come Who Goes There? e film come Annihilation Midsommar e vede il giocatore “esplorare” una piattaforma petrolifera offshore degli anni ’70 assediata da forze soprannaturali nel mezzo di una tempesta devastante. Ora – a distanza di un anno – possiamo immergerci di nuovo e più a fondo che mai con l’episodio spin-off del DLC del gioco. Siren’s Rest mira a catturare l’inquietante senso di sventura imminente dell’originale, questa volta con un elemento aggiuntivo di claustrofobia subacquea, ma finisce per rappresentare una storia un po’ scarna (complice anche il fatto che Still Wakes The Deep è un’esperienza autoconclusiva) e, per dirla senza mezzi termini, assolutamente saltabile. Ma andiamo con ordine!


Versione testata: PlayStation 5


Un tragedia che non è stata dimenticata!

Anno 1986, sono trascorsi più di dieci anni dagli eventi della Beira D, e il tragico destino della piattaforma e del suo equipaggio continua a perseguitare le famiglie e i cari di coloro che persero la vita. Questa volta i giocatori assumono il ruolo di Mhairi, membro di un team di immersione sul fondo del Mare del Nord, per trovare la scricchiolante catacomba d’acciaio seppellita nelle buie profondità del Mare del Nord – insieme al suo collega Rob – ed esplorarne le profondità per documentare una volta per tutte il motivo della sua “scomparsa” così improvvisa e cosa abbia lasciato dietro di sé. Cosa successe davvero quel giorno di dicembre del 1975, quando le comunicazioni con la terraferma si interruppero e la piattaforma petrolifera affondò senza lasciare più alcuna traccia? Quali risposte possono essere date alle famiglie che, a dieci anni di distanza, sono ancora attanagliate dal dolore?

Sebbene non ci venga detto molto all’inizio, diventa subito evidente dai commenti di Mhairi e del suo team che c’è un secondo e personale fine che la spinge a partecipare a questa immersione, un legame più profondo con gli eventi accaduti di quanto inizialmente lasci trasparire. Non ci vuole molto perché il velo di mistero su questo particolare segreto venga sollevato (è figlia di un operaio della Beira D, purtroppo disperso nella tragedia). L’intero episodio dura tra le due e le tre ore, suddiviso in tre capitoli e abbiamo trovato il tessuto connettivo che li lega insieme privo di qualsivoglia impatto drammatico. Il gioco base si concentra così tanto sulla protagonista Caz che a malapena si riescono a ricordare i personaggi e i loro nomi. La maggior parte dei membri dell’equipaggio del Beira D ha un ruolo assolutamente marginale. Ciò ha portato – inevitabilmente – ad uno scarso attaccamento emotivo verso chiunque si trovasse al di fuori della cerchia ristretta di Caz; quindi un gioco su una misteriosa nuova arrivata che in qualche modo è collegata a uno dei membri di quel che fu l’equipaggio della Beira D o comunque alle vicende precedenti ha faticato – e non poco – a catturare la nostra attenzione. C’è una scena culminante di spessore, che riesce parzialmente a capitalizzare quanto vistosi nella tragedia accaduta all’equipaggio del Beira, ma nulla che – emotivamente parlando – ci abbia colpito così profondamente.

Giochi come Soma (che abbiamo recensito nel 2017 su Xbox One) hanno catturato con straordinario successo l’equilibrio tra la tensione del gameplay e una narrazione immersiva in un’ambientazione subacquea, ma ancora una volta, The Chinese Room ha spostato l’ago della bilancia troppo da una parte, concentrandosi più sulla storia che su tutto il resto. La narrazione e le interpretazioni sono senza dubbio i punti di forza di Siren’s Rest. Pur trattandosi di scoprire la verità e di trovare una conclusione, è anche un racconto sulla perdita e su quanto le persone siano disposte a sacrificarsi per i propri cari, e la scrittura e le interpretazioni fanno un lavoro notevole nel farvi sentire coinvolti nella discesa di Mhairi. Ma non si tratta solo della storia e del passato di Mhairi: esplorando i rottami e trovando corpi, scoprirà di più su di loro e sul loro passato. Li fa percepire come qualcosa di più di semplici corpi senza vita e persone che sono esistite in questo mondo. Tuttavia, sebbene la narrazione sia ben ritmata, molti, me compreso, potrebbero sentirsi un po’ delusi dal finale insoddisfacente e che quasi stravolge quanto accaduto nell’originale.

In fondo al mar …

Sebbene Siren’s Rest possa non essere all’altezza delle aspettative come estensione narrativa diretta di Still Wakes the Deep, il DLC funziona abbastanza bene come episodio a sé stante. Offre una buona dose di atmosfera malinconica e persino un po’ di tensione (fra blandi spaventi, rumori sinistri e piccole minacce) mentre Mhairi affronta le profondità schiaccianti del Mare del Nord per esplorare quella che è essenzialmente una struttura fantasma, che sappiamo già essere infestata da diversi orrori raccapriccianti. Mentre scende nell’alieno e inospitale ambiente sottomarino, si ritrova completamente in balia di un ambiente ostile che potrebbe ucciderla in svariati modi, da improvvise frane che si staccano e crollano nella struttura in via di corrosione, all’essere sepolta sotto tonnellate di macerie o intrappolata all’interno senza alcuna via d’uscita, per non parlare di tutte le creature che potrebbero o meno essere ancora in giro. Ma Mhairi non ne sa nulla… o almeno non ancora. Per quanto la riguarda, è in immersione per documentare (con prove fotografiche) la posizione dei corpi e recuperare oggetti di varia natura dal relitto e restituirli alle famiglie delle vittime. Dato che deve viaggiare leggera, ha solo un piede di porco per sfondare porte o armadietti bloccati, più una piccola fiamma ossidrica per scrostare la ruggine da grate o portelli metallici ostinati e – naturalmente – una macchina fotografica.

Per la maggior parte del gioco, ci ritroviamo a nuotare attraverso corridoi e stanze sommerse dopo essere entrati nella struttura. Ma che Mhairi sia sott’acqua o meno, la minaccia che qualcosa di esterno la accompagni è sempre presente nella sua mente e in quella del giocatore. Tuttavia, ancora una volta, la tensione non si trasforma mai in paura: non abbiamo mai provato un vero senso di paura per la vita di Mhairi, e l’unica sequenza principale in cui si può morire è facile da affrontare in sicurezza. Sebbene si tratti essenzialmente di un gameplay simile all’originale, in cui ci facevamo strada a piedi attraverso gli stessi luoghi, il fatto che ora avvenga sott’acqua cambia ovviamente il modo in cui ci muoviamo. Proprio come nei giochi ambientati nello spazio a gravità zero, si tratta semplicemente di puntare la telecamera in prima persona dove si desidera andare e premere un pulsante per spingersi in quella direzione. Certo, il raggio di movimento è maggiore, ma la naturale resistenza dell’acqua rende il processo più lento e faticoso, con scene d’azione frenetiche in gran parte assenti, sebbene ci siano alcuni appigli che Mhairi può usare per spingersi in avanti rapidamente in caso di necessità e alternando le fasi di immersione con brevi sezioni a piedi in camere di decompressione o stanze inspiegabilmente asciutte. Funziona abbastanza bene, anche se un’opzione per girare la telecamera intorno a Mhairi avrebbe aiutato ad affrontare meglio le angolazioni spesso innaturali della struttura.

C’è anche un ultimo, vitale pezzo dell’attrezzatura subacquea di Mhairi: l’ombelicale collegato alla nostra tuta e che si collega alla campana subacquea. Non solo è (presumibilmente) necessario per fornire ossigeno alla tuta stessa, ma anche – e cosa più cruciale per l’atmosfera del gioco – la mantiene in costante contatto radio con la sua squadra di supporto. Questo sta a significare che anche nei recessi più oscuri di questa potenziale tomba acquatica, si ha la certezza di non essere completamente soli nelle profondità oceaniche e offre a Mhairi qualcuno con cui confrontarsi durante le conversazioni che si svolgono automaticamente. L’ombelicale è ancora più evidente quando non c’è, dato che Mhairi è occasionalmente costretta a disconnettersi. (Non vi sveleremo il perché ma viene più volte abbandonato per ragioni per lo più narrative). Essere tagliati fuori da questa vera e propria ancora di salvezza e dalle ultime vestigia di compagnia umana, per quanto distante, ha un impatto immenso sulla psiche, aumentando la tensione dell’isolamento e costringendo a gestire da soli ciò che potrebbe nascondersi nelle profondità.

Purtroppo, l’ombelicale ci ha anche causato qualche momento di importante frustrazione. Innanzitutto, l’idea di un ombelicale incredibilmente lungo che si estende sul fondale marino e si attorciglia attraverso i passaggi della Beira D è poco sensata, tanto che c’è persino un intero scambio di dialoghi che solleva proprio questa “criticità”. Peggio ancora sono i problemi tecnici che derivano da questo “filo galleggiante lungo chilometri“, che ha la tendenza a tremare nello spazio o a penetrare attraverso i muri nel tentativo di tracciare un percorso per tornare indietro. Altresì, è tendente a glitcharsi, sparire improvvisamente (talvolta costringendo a riavviare il gioco), il che ha reso estremamente più caotica e meno immersiva l’esplorazione rispetto a quanto sarebbe dovuta essere.

Detto questo, la morte – qualora dovesse sopraggiungere – non è poi così fastidiosa: si ricomincia semplicemente da un checkpoint recente, con un ritardo di un minuto o due nella peggiore delle ipotesi. Ma buona parte di questi momenti di vita o di morte sembrano implementati in modo non propriamente realistico o comunque in grado di coinvolgere. Probabilmente perché il gameplay originale, basato sulla corsa e la fuga, è un po’ più complicato da riprodurre quando viene traslato in un ambiente acquatico. L’unico modo per muoversi rapidamente è passare – premendo un pulsante al momento giusto – attraverso degli appigli (menzionati in precedenza), e mancarne uno può facilmente portare Mhairi a morire in acqua. Verso la fine dell’episodio, c’è persino un nemico che pattuglia la zona: qualcosa è sopravvissuto all’affondamento della Beira e ha aspettato pazientemente che qualcuno ritornasse nelle profondità marine. Inseguirà Mhairi senza pietà e dovrà essere evitato a qualsiasi costo. In questa fase del gioco – per quanto tesa – è stato un po’ complicato capire quando la protagonista fosse effettivamente al riparo, e altrettanto difficile sapere quale direzione prendere per fuggire, il che non ci ha propriamente entusiasmati.

Grafica e tecnica

Sebbene Still Wakes the Deep non sia un capolavoro grafico, la Beira D è realizzata con cura e attenzione ai dettagli e trasmette la sensazione di essere un luogo reale: a tratti accogliente, altre volte industriale e letale. In confronto, in Siren’s Rest c’è ben poco che i vostri occhi possano ammirare. Sì, siete sott’acqua, al buio, e la vecchia piattaforma petrolifera crollata è ora arrugginita e ridotta in mille pezzi, ma questo significa anche che non c’è molto di visivamente impressionante. Sembra abbastanza realistico, ma in questo caso il realismo ha un prezzo da pagare in termini di colore e splendore. È tutto piuttosto artigianale, con in mente più l’utilità piuttosto che la bellezza. Non che dobbiate impegnarvi molto, dato che ci sono pochissimi modi per interagire con l’ambiente, a parte forzare porte e armadietti. Come l’originale, non ci sono enigmi, quindi di solito ci si limita ad affrontare e superare gli ostacoli. Fortunatamente, questo episodio mantiene un’esperienza audio eccellente e evocativa, soprattutto per quanto riguarda il cast vocale. Sebbene i personaggi siano pochi, gli attori offrono interpretazioni degne di nota, con un autentico accento gaelico scozzese. I sottotitoli – oltre al fatto che non è presente il doppiaggio in lingua italiana – sono praticamente obbligatori perché la maggior parte delle conversazioni avviene tramite trasmissioni radio a volte ovattate o con un rumore statico. La musica contribuisce a sostenere l’atmosfera inquietante (anche senza pericoli aggiuntivi, cercare cadaveri sul luogo di un disastro non è mai divertente), intensificandosi a sottolineare momenti atmosferici di pericolo o suspense. Il sound design include anche numerosi effetti che completano la scena subacquea, in particolare i numerosi rumori ambientali che ci si potrebbe aspettare in una tomba sommersa come la Beira D, anche se qui fanno lavorare a pieno ritmo la fantasia, decidendo se si tratti dello stridio naturale della struttura che si muove e si assesta o di qualche orrore lovecraftiano nelle vicinanze, in attesa di strapparci la faccia.

Commento finale

In conclusione, Siren’s Rest è un’espansione che riesce a evocare il fascino inquietante del titolo originale, ma non ne replica appieno l’intensità né l’originalità. L’atmosfera e il comparto audio restano d’eccellenza, ma vengono penalizzati da un gameplay poco rifinito e non esente da imperfezioni tecniche, ambientazioni ripetitive e un epilogo troppo vago per lasciare davvero il segno. È un ritorno sommesso alla Beira D: più contemplativo che terrificante, più nostalgico che necessario.