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Recensione Indiana Jones e L’Ordine dei Giganti: un nuovo mistero sotto Roma

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Quando Indiana Jones e l’Antico Cerchio debuttò nel 2024 prima su Xbox e poi recentemente su PS5, fu accolto come una delle sorprese più riuscite degli ultimi anni. MachineGames riuscì nell’impresa di riportare in vita la magia della trilogia originale di Spielberg e Lucas, catturando lo spirito di Indy con una fedeltà commovente. L’abbiamo raccontato approfonditamente nella nostra recensione, dove il mix di azione, enigmi e suggestioni archeologiche conquistava al primo colpo.

Oggi, con Indiana Jones e L’Ordine dei Giganti, quella formula torna in scena sotto una nuova luce. Ambientato a Roma nel 1937, il DLC affonda le radici nella mitologia dei Nephilim, la leggendaria stirpe di giganti discendenti dagli angeli caduti, già intravista nella campagna principale ma mai pienamente esplorata. L’avventura prende il via nei giardini del Vaticano, dove Indy incontra Padre Ricci, sacerdote enigmatico accompagnato da un pappagallo parlante che diventa subito un elemento memorabile dell’incipit.

Il racconto si concentra sulla ricerca di un elmo appartenuto al misterioso “Crociato Senza Nome”, reliquia nascosta nelle catacombe papali e contesa da un oscuro ordine di cultisti. La trama, pur autoconclusiva, si intreccia con la campagna principale senza strappi evidenti, anche se alcuni dettagli di timeline possono risultare un po’ dissonanti per chi ha già completato il gioco base. Resta comunque una storia affascinante, capace di mescolare archeologia, esoterismo cristiano e tensione narrativa in pieno stile Indiana Jones.


Versione testata : Playstation 5


Puzzle, stealth e combattimenti

Dal punto di vista ludico, L’Ordine dei Giganti non cerca rivoluzioni, ma raffina quanto di buono offerto dal gioco base. Il loop resta lo stesso: esplorazione di ambienti carichi di atmosfera, enigmi da risolvere, stealth teso e combattimenti che scattano quando le cose si mettono male. È un ritmo classico ma collaudato, che alterna momenti di calma e ragionamento a fughe rocambolesche e duelli serrati.

Gli enigmi rappresentano la colonna portante del DLC. Sono più presenti e meglio integrati nel contesto rispetto al gioco base, pur rimanendo in larga parte accessibili. Alcuni colpiscono per creatività, come il puzzle legato allo scorrere dell’acqua attraverso canali decorati da serpenti, ma nel complesso il livello di difficoltà è stato abbassato. Se da un lato questo li rende fruibili a tutti, dall’altro toglie un po’ di quella soddisfazione “alla archeologo” che caratterizzava le sfide più elaborate dell’Antico Cerchio.

Sul fronte opposto, i combattimenti risultano più punitivi. L’introduzione di cultisti e nemici ritualistici cambia il ritmo degli scontri, che diventano meno legati al conflitto con i nazisti e più immersi nel contesto esoterico. La difficoltà si adatta alla progressione: chi affronta il DLC a campagna inoltrata troverà avversari resistenti e aggressivi, con scontri che possono diventare davvero impegnativi. In alcuni momenti il bilanciamento appare spostato troppo verso la fisicità, riducendo lo spazio per l’astuzia e la fuga, che sono invece da sempre le armi migliori di Indy.

Lo stealth resta centrale, ma persiste l’assenza di veri takedown silenziosi: una mancanza che si avverte, perché vanifica parte della tensione accumulata durante le fasi di infiltrazione. La sensazione è che MachineGames abbia voluto puntare su un mix di tensione e scontri diretti, ma il risultato è a tratti squilibrato. Resta comunque un gameplay solido, capace di restituire quella sensazione da “serial avventuroso” che è marchio di fabbrica della serie.

Un nuovo nemico da affrontare

Uno degli elementi più distintivi de L’Ordine dei Giganti è l’introduzione dei cultisti, figure che segnano una netta differenza rispetto ai nazisti affrontati nel gioco base. Se i soldati del Terzo Reich incarnavano il nemico “storico” per eccellenza, qui MachineGames ha scelto di proporre avversari legati direttamente alla mitologia dei Nephilim, rendendo il conflitto più intimo e coerente con il contesto esoterico della trama.

Questi uomini incappucciati, fanatici e mossi da un credo oscuro, trasmettono un senso di minaccia diverso: meno legato alla guerra e più vicino al fanatismo religioso, con rituali e segreti che si intrecciano all’archeologia e alla leggenda. A livello ludico non cambiano radicalmente il gameplay, ma la loro presenza rende l’atmosfera più cupa e avvolta nel mistero, accentuando la tensione durante le esplorazioni sotterranee. Affrontarli non significa soltanto combattere, ma anche immergersi in un immaginario più inquietante e spirituale, che sposta il tono del DLC verso un registro quasi horror in alcune sequenze.

È una scelta riuscita, perché permette a L’Ordine dei Giganti di differenziarsi dal materiale di base non solo attraverso ambientazioni e puzzle, ma anche con un pantheon di antagonisti che arricchisce l’esperienza e ne rafforza l’identità.

Atmosfera da sotterranei

Se nel gioco base le ambientazioni spaziavano da panorami mozzafiato a siti archeologici di rara suggestione, in questo DLC il tono cambia radicalmente. L’Ordine dei Giganti ci porta nelle viscere di Roma: catacombe oscure, cunicoli stretti, acque stagnanti e cappelle sotterranee illuminate da una luce spettrale. È un contesto più cupo e claustrofobico, meno spettacolare ma incredibilmente evocativo.

Il design ambientale è uno dei punti di forza maggiori del pacchetto. MachineGames ha dimostrato grande attenzione all’environmental storytelling: ogni corridoio, reliquia o affresco sembra raccontare un frammento di storia. Camminare tra le cripte del Vaticano o attraversare canali sotterranei popolati da segreti millenari restituisce un senso di scoperta autentica, che compensa l’assenza di scenari da cartolina.

La scelta cromatica predilige tinte scure e una saturazione ridotta, accentuando la sensazione di oppressione. Non mancano però momenti visivamente memorabili, soprattutto nella sezione finale, che regala uno scorcio capace di rimanere impresso. È un DLC che gioca con la bellezza “nel brutto”, trovando fascino nei dettagli più cupi e nelle ombre di un mondo dimenticato.

Sonoro e presentazione cinematografica

Il comparto audio mantiene lo stile già apprezzato nell’Antico Cerchio. La colonna sonora alterna temi orchestrali avventurosi a passaggi più cupi, capaci di sottolineare l’atmosfera dei sotterranei. Non ci sono brani iconici che si scolpiscono nella memoria, ma l’accompagnamento resta efficace.

Il doppiaggio è di buon livello: la voce di Indy mantiene il carisma necessario, mentre i comprimari – come Padre Ricci – arricchiscono il cast senza mai risultare sopra le righe. Gli effetti sonori lavorano molto sull’ambiente: gocciolii, scricchiolii e riverberi contribuiscono a rendere credibili catacombe e passaggi sotterranei. È un audio che non cerca di sorprendere, ma di immergere, e in questo riesce pienamente.

Anche la presentazione resta fedele al registro cinematico del gioco base: inquadrature curate, cutscene integrate senza spezzare il ritmo, attenzione al dettaglio scenico. Nonostante qualche transizione narrativa un po’ frettolosa, l’insieme funziona e restituisce l’impressione di un vero “capitolo aggiuntivo” della saga.

Longevità e rapporto qualità/prezzo

Con una durata media di 4-6 ore, che può estendersi fino a 7-8 per chi ama esplorare a fondo e completare tutti gli obiettivi, L’Ordine dei Giganti non è certo un contenuto monumentale, ma si difende bene. L’esperienza è concentrata e priva di filler, con un ritmo che alterna esplorazione, puzzle e combattimenti senza diluire troppo la formula.

Il prezzo fissato a 20 euro (o incluso gratuitamente per i possessori della Premium Edition) rende il pacchetto un acquisto più che sensato. Considerando la qualità complessiva, il livello di rifinitura e l’attenzione alla lore, il rapporto qualità/prezzo è ottimo. È un DLC che non si limita a un paio di missioni collaterali, ma che propone un vero e proprio capitolo narrativo aggiuntivo, capace di arricchire l’esperienza dell’Antico Cerchio senza snaturarla.

Commento finale

Indiana Jones e L’Ordine dei Giganti è un DLC che sa cosa vuole essere: un’espansione narrativa solida, capace di raccogliere gli elementi più apprezzati del gioco base e affinarli senza stravolgere la formula. Non è perfetto – i puzzle avrebbero meritato più coraggio e il bilanciamento tra stealth e combattimenti resta da calibrare meglio – ma la scrittura, l’ambientazione e l’atmosfera rendono l’esperienza appagante. È un contenuto che parla direttamente ai fan di Indiana Jones, restituendo ancora una volta quel senso di avventura tra mito, storia e leggenda che ha reso immortale il personaggio. Per chi ha amato l’Antico Cerchio, l’espansione è un acquisto praticamente obbligato, capace di prolungare il piacere dell’avventura con un tassello che arricchisce il mosaico senza forzature. Non sarà un gigante nel panorama dei DLC, ma è senz’altro un’avventura che vale la pena vivere.

Recensione Lost Soul Aside, il sogno di una notte di fine estate

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Lost Soul Aside

Concepito nel 2014 dalla passione e dalla determinazione di Yang Bing, giovane sviluppatore cinese ispirato dall’ormai leggendario trailer di Final Fantasy Versus XIII, Lost Soul Aside sembrava destinato a rimanere un progetto fanmade, uno di quei video virali che fanno scalpore per una settimana e poi si perdono nei meandri della rete. Invece, tra anni di sviluppo solitario, l’ingresso nel programma China Hero Project di PlayStation, e l’arrivo del supporto di UltiZero Games, Lost Soul Aside ha preso forma, anima. Ed è finalmente arrivato nelle nostre case, dopo quasi un decennio.

In un’epoca in cui i soulslike dominano il mercato, Lost Soul Aside emerge come una delle esperienze action più sincere e libere degli ultimi anni. Non perfetto, ma intenso, personale, vivo. Proprio come un sogno. Se volete saperne di più, non vi resta che continuare la lettura.

Lost Soul Aside è disponibile dallo scorso 29 agosto 2025 su PlayStation 5 e PC.


Versione testata: PlayStation 5


Lottare per ciò che conta

La storia di Lost Soul Aside si apre su un mondo sull’orlo del collasso, dilaniato dalla guerra e dall’invasione dei misteriosi Voidrax, entità interdimensionali dalle origini oscure. In questo contesto di caos e resistenza, impersoneremo Kaser, un giovane combattente che deve salvare la sorella. La sua esistenza prende una piega inaspettata quando, durante un attacco nemico, entra in contatto con Arena, un drago magico che si fonde letteralmente con il suo corpo. Il rapporto simbiotico tra i due diventa il fulcro narrativo e ludico dell’opera: una relazione in equilibrio tra sarcasmo, tensione e progressivo rispetto reciproco.

La narrazione si snoda tra missioni principali, cutscene esagerate e qualche deviazione opzionale. Non è un racconto profondo o rivoluzionario, e in certi momenti scivola nella retorica già vista e rivista: fratelli da salvare, minacce astratte, flashback criptici, villain “pomposi”. Tuttavia, pur con questo limite, la narrativa funge da ottimo collante per le sequenze action, e si lascia seguire con piacere fino ai titoli di coda.

Lost Soul Aside
Dove tutto ha inizio…

Quando il gameplay diventa espressione di sé

Il gameplay è il fulcro di Lost Soul Aside, la componete che regge l’intera struttura, e lo fa con sorprendente consapevolezza. È nel sistema di combattimento che il titolo brilla, mescolando con equilibrio spettacolarità e controllo, azione e strategia, profondità tecnica e accessibilità.

Esso è costruito attorno alla filosofia della totale libertà e fantasia. Kaser dispone di un set di armi mutaforma – spada, spadone, lancia, falce – ognuna con combo, proprietà ed abilità uniche. Ed è possibile cambiare arma al volo, anche durante una combo, concatenando attacchi senza soluzione di continuità.

Questa meccanica, unita alla presenza di un dash che permette di cancellare quasi ogni azione e i recovery frame delle stesse, dà vita ad uno stile di combattimento libero, reattivo. Potrete iniziare un attacco con la spada, interromperlo schivando, richiamare Arena per un suo potere (magie, barriere, cure, power-up e per finire “banali” mosse speciali), e poi continuare con la falce. Tutto si svolge senza stacchi, senza pause, con un flow incredibilmente appagante che premia la sperimentazione. Il paradigma non è solamente “essere efficaci”, ma farlo esprimendo il proprio io, la propria “coreografia”. E quanto ci è mancato tutto questo. A tal proposito, è strana l’assenza di un sistema di valutazione delle performances.

Lost Soul Aside
Le boss fight sono tante e tutte bellissime da giocare

Ciò che sorprende è quanto Lost Soul Aside riesca ad essere godibile sia per chi cerca l’action puro, sia per chi non ha confidenza con questo genere. Chi vuole semplicemente divertirsi con combo base può farlo, anche grazie ad una leggera ibridazione ruolistica che permette di potenziare determinate caratteristiche, al punto da permettere lo sviluppo di elementari build. Ma è altresì vero che chi vuole andare a fondo, imparare le finestre di parata perfetta, sfruttare al massimo il weapons switch e gestire i cancel, troverà una profondità sorprendente. Easy to learn, hard to master, no?

La riuscita di un action game passa anche dall’impostazione dei nemici, ed in Lost Soul Aside è stato svolto un lavoro certosino. I mob presentano moveset variegati, diversi livelli di “robustezza” e i raggruppamenti ed i relativi posizionamenti non sono mai fuori luogo.

Menzione d’onore per le battaglie con i boss ed i mini boss. Sono tra gli highlights assoluti della produzione e sono tantissime: scenografiche, complesse il giusto, con pattern leggibili e mai scorrette. Ed in un gioco dove i particellari sono praticamente onnipresenti, avere un livello di leggibilità tanto ottimale, non è scontato. Ancora di più se pensiamo che questo genere è una bestia difficile da domare a livello di bilanciamento e pacing. Incredibile come il team esordiante guidato da Yang Bing non abbia fatto errori grossolani, in tal senso. Persino le fasi collaterali, quelle necessarie a dare maggior respiro alla produzione, seppur meno rifinite, riescono a preservare il flow veloce ed adrenalinico della produzione, senza mai lasciare spazio a noiosi momenti morti.

Solido ma generico

Ricollegandoci ad uno degli ultimi aspetti analizzati nel paragrafo precedente, Lost Soul Aside è un festival di particellari, esplosioni, colori. Oltre alla già lodata leggibilità dell’azione a schermo, impressionante è la tenuta del framerate che non vacilla mai se non in rari casi (e non nelle battaglie).

Discorso diverso per la parte puramente audiovisiva. Se da un lato è vero che il colpo d’occhio è funzionale, è altresì innegabile che la direzione artistica della produzione sia assolutamente generica (un po’ come in Atlas Fallen). Dagli ambienti, ai nemici, passando per i comprimari. Manca quel quid capace di dare carattere.

Lost Soul Aside
Di bello è bello, ma è tutto così generico

Altrettanto sommario è l’accompagnamento sonoro. Musiche banali e mai d’impatto ed un doppiaggio abbastanza deludente sono innegabilmente legati a doppio filo al budget (ma se bisognava sacrificare qualcosa, bene averlo fatto qui). I dialoghi, addirittura, soffrono di una localizzazione inglese spesso goffa e dissonante. In alcune scene, il doppiaggio rasenta involontariamente il comico: urla fuori tempo, battute prive di contesto, reazioni sopra le righe.

Commento finale

Certe opere si lasciano ammirare da pochi e poi spariscono nell’ombra come fossero sogni fragili, vissuti appena il tempo di una notte di fine estate. Lost Soul Aside è una di queste, che però si permette un lusso raro. Mette al centro il gameplay, la libertà dell’azione e in senso lato l’effervescenza mentale e manuale del videogiocatore. Certo, i limiti non mancano: una narrativa scolastica, una direzione artistica generica, una colonna sonora dimenticabile. Ma sono peccati di produzione, figli di budget e compromessi, non certo di idee o visione.

Lost Soul Aside è un action riuscito, solido, e soprattutto divertente, con un sistema di combattimento che non ha paura di mostrarsi tecnico ma anche inclusivo, accessibile ma anche profondo. Un progetto nato dal cuore, e che quel cuore lo mette in ogni colpo, in ogni parry, in ogni cancel. Un’opera pura, piena di grinta, passione e personalità. Ed è già più di quanto si possa dire di molti altri titoli ben più chiacchierati.

Recensione Hirogami : un eroe con la giusta “carta”

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Quando si parla di platform 3D, il pensiero corre subito a quei grandi classici che hanno segnato l’infanzia e l’adolescenza di molti giocatori: i capitoli storici di Mario, le avventure di Crash Bandicoot, la magia di Spyro. Hirogami, sviluppato da Bandai Namco Studios Singapore e Malaysia con il supporto editoriale di Kakehashi Games, cerca di inserirsi proprio in quella tradizione, pur con un’identità estetica e ludica che punta con decisione a distinguersi. Disponibile su PlayStation 5 e PC, il titolo si presenta come un progetto indipendente, sebbene il curriculum degli studi coinvolti racconti esperienze ben più ampie, dal supporto a produzioni come Monster Hunter World e Ace Combat 7 fino al lavoro su Splatoon 3.

Ci troviamo davanti a un gioco che nasce come un ibrido: indipendente per spirito e freschezza, ma con le spalle larghe di un team che ha imparato osservando da vicino i giganti del settore. E questa doppia anima si riflette in ogni aspetto di Hirogami: dall’impatto visivo immediato, fatto di origami colorati e animazioni in stop-motion, alla struttura di gameplay che mescola semplicità di approccio e un livello di sfida sorprendentemente calibrato. Non tutto, però, fila liscio: la mancanza di esperienza specifica del team in questo genere si fa sentire, e alcune scelte legate a telecamera, narrazione e design dei livelli non riescono a raggiungere il livello dei capisaldi del genere. Il risultato è un titolo che incuriosisce e diverte, ma che resta a pochi passi dall’essere memorabile


Versione testata : PlayStation 5


Un eroe di carta contro il Contagio

La trama di Hirogami si apre con la presentazione del protagonista, Hiro, un giovane origami dal carattere timido e indeciso. Nella società degli origami il suo ruolo è quello di intrattenitore, un personaggio che vive per far ridere e rallegrare gli altri attraverso le proprie trasformazioni. Eppure, quando il mondo viene minacciato dal Contagio, una forza oscura che corrompe ogni cosa, sarà proprio Hiro, suo malgrado, a dover assumere il ruolo dell’eroe. A dargli la possibilità di farlo è un ventaglio magico, dono di una divinità antica, capace di purificare gli altari e contenere la diffusione del male.

La storia procede con semplicità: il giocatore affronta un susseguirsi di livelli, ognuno con un obiettivo chiaro e legato al percorso di purificazione del mondo. Non ci sono grandi colpi di scena, e la narrazione resta sullo sfondo per lasciare spazio all’azione. Tuttavia, alcuni elementi narrativi riescono a dare spessore: il carattere fragile di Hiro, costretto a confrontarsi con le proprie paure, trasmette un vago sapore da romanzo di formazione, mentre il contrasto tra leggerezza estetica e minaccia oscura crea un equilibrio interessante.

Il limite più evidente sta però nell’esecuzione. Le cutscene sono poche e poco curate, ridotte a sequenze statiche che non trasmettono la giusta intensità emotiva. I dialoghi, frammentari e poco incisivi, non riescono a valorizzare i comprimari o a dare respiro alla vicenda. Il risultato è una storia che affascina per le premesse ma che fatica a imprimersi nella memoria, un’occasione mancata che lascia l’impressione di un contorno funzionale al gameplay, ma non di un elemento capace di elevarlo.

Gameplay tra origami, ventagli e sfide punitive

Se la narrazione resta in secondo piano, il gameplay rappresenta senza dubbio il cuore pulsante di Hirogami. Alla base troviamo un platform 3D che riprende la struttura dei grandi classici, con una trentina di livelli da affrontare, ognuno con missioni principali da completare e obiettivi secondari che ne arricchiscono la longevità. Hiro può attaccare con il suo ventaglio, in uno stile da hack ’n’ slash “lite”, semplice e immediato, ma la vera originalità risiede nella sua capacità di trasformarsi in diverse forme di origami.

Dal foglio piatto che scivola nelle fessure e sfrutta le correnti d’aria, alla rana capace di salti lunghi e potenti, fino al gorilla dalla forza bruta o all’armadillo che si arrotola per colpire i nemici, ogni trasformazione introduce nuove possibilità offensive ed esplorative. È proprio questa varietà a rendere il gameplay dinamico e mai monotono, con la soddisfazione di scoprire soluzioni sempre nuove a problemi vecchi. Tornare nei livelli già completati per raggiungere aree prima inaccessibili diventa così parte integrante dell’esperienza, in linea con le migliori tradizioni del genere.

Il gioco non è solo esplorazione. Gli scontri con i nemici rappresentano un banco di prova sorprendente: inizialmente semplici, con avversari statici e facilmente gestibili, le battaglie diventano sempre più complesse, introducendo nemici rapidi, esplosivi o capaci di colpire a distanza. La sfida cresce gradualmente, fino a richiedere precisione e padronanza delle trasformazioni per sopravvivere. Gli obiettivi extra, come completare un livello senza subire danni o entro un tempo limite, offrono poi un incentivo concreto ai giocatori più competitivi.

Nonostante qualche frustrazione causata da una telecamera imprecisa, il gameplay riesce a mantenere un equilibrio efficace: accessibile ai neofiti, stimolante per i veterani, capace di regalare ore di divertimento e un senso costante di progressione. È qui che Hirogami dimostra la propria forza, confermandosi un platform solido che, pur con limiti evidenti, sa intrattenere e gratificare.

Un mondo piegato come un foglio: grafica e tecnica

Uno degli aspetti più immediatamente riconoscibili di Hirogami è la sua identità visiva. Tutto nel gioco, dai personaggi agli scenari, è realizzato come se fosse costruito con fogli di carta colorata, in un omaggio costante all’arte degli origami. Hiro stesso, con il suo design elegante e multistrato, cattura lo sguardo e resta impresso come protagonista iconico. A rendere l’esperienza ancora più particolare c’è la scelta di animare i movimenti in stile stop-motion, con scatti volutamente irregolari che simulano il movimento di figure piegate a mano.

Gli scenari inizialmente sorprendono per la loro capacità di trasportare in un mondo “pieghevole”, ma non sempre mantengono la stessa qualità. Dopo i primi colpi d’occhio, infatti, molte ambientazioni finiscono per sembrare ripetitive, perdendo quel dettaglio e quella varietà che ci si aspetterebbe. Un limite che, se da un lato non compromette la giocabilità, dall’altro indebolisce l’impatto complessivo, soprattutto in un genere che fa della fantasia visiva una delle sue colonne portanti.

Sul piano tecnico, il difetto più pesante è rappresentato dalla telecamera, spesso imprecisa e poco reattiva, al punto da trasformare alcune sezioni di platforming in esperienze frustranti. Nonostante questo, il motore di gioco si dimostra stabile, con performance solide e caricamenti rapidi. Unico appunto visivo: la scelta cromatica tende talvolta a una desaturazione eccessiva, che appiattisce la vivacità della tavolozza e smorza l’impatto visivo.

Il fruscio della carta: audio e colonna sonora

Il comparto audio di Hirogami si colloca in un territorio discreto ma funzionale. La colonna sonora accompagna i livelli con temi leggeri, coerenti con l’estetica cartacea e mai invadenti, contribuendo a creare un’atmosfera rilassante e piacevole. Non si tratta di brani memorabili, ma di musiche che sostengono l’azione senza mai distrarre o annoiare.

Anche il doppiaggio segue questa filosofia: sobrio, essenziale, in grado di dare voce ai personaggi senza cercare interpretazioni sopra le righe. Gli effetti sonori, dal fruscio della carta che si piega al colpo del ventaglio che abbatte i nemici, sono resi con cura e danno consistenza all’esperienza. Non siamo di fronte a un comparto audio rivoluzionario, ma a un supporto solido che fa il proprio dovere, mantenendo l’attenzione del giocatore focalizzata sul cuore del titolo: il gameplay.

Longevità e sfide extra per veri perfezionisti

Con circa 30 livelli, Hirogami offre un’avventura dalla durata contenuta ma ben strutturata. Completare il gioco senza soffermarsi sugli extra non richiede un impegno eccessivo, ma è proprio la ricerca di collezionabili, potenziamenti e obiettivi opzionali a estendere la longevità, trasformando ogni livello in un terreno fertile per la rigiocabilità. Le trasformazioni aggiunte progressivamente incentivano il ritorno sui livelli già visitati, regalando la soddisfazione di scoprire segreti nascosti e nuove strategie per affrontare vecchie sfide.

Dal punto di vista dell’accessibilità, il titolo si rivolge a un pubblico ampio. La difficoltà base non è mai punitiva: anche i giocatori meno esperti possono completare l’avventura senza troppi ostacoli. Ma per chi cerca sfide più ardite, gli obiettivi extra – come completare un livello senza subire danni o entro tempi stringenti – offrono un livello di sfida sorprendentemente elevato. Si tratta di un approccio intelligente, che rende il gioco godibile da tutti senza rinunciare a stimolare i giocatori più competitivi.

Commento finale

Hirogami è un titolo che colpisce per la sua estetica e per la freschezza delle idee, pur senza riuscire a raggiungere le vette dei grandi platform 3D. È un’avventura piacevole, capace di conquistare con le sue trasformazioni originali e il ritmo accessibile, ma che lascia spazio a miglioramenti importanti: una narrazione troppo leggera, ambientazioni talvolta ripetitive e una telecamera che spesso gioca contro il giocatore.

Resta, però, un’esperienza consigliata a chi ama i platform e vuole scoprire qualcosa di diverso dal solito. Non un capolavoro indimenticabile, ma un gioco che sa divertire, rilassare e stimolare con le sue sfide opzionali. In definitiva, un titolo che dimostra come anche un foglio di carta, piegato nel modo giusto, possa trasformarsi in un’avventura capace di restare impressa nella memoria.

Lost Soul Aside – Guida ai trofei

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Lost Soul Aside

Annunciato ormai ben più di 9 anni fa, Lost Soul Aside è finalmente realtà. Ecco a voi la nostra guida ai trofei.

Circa la metà dei trofei è legata alla storia principale. Il resto riguarda collezionabili, attività secondarie e trofei specifici alle diverse difficoltà di gioco.

Per ottenere tutti i trofei, dovrete trovare tutti i seguenti collezionabili: ornamenti, documenti, ricette. Inoltre, sarà necessario craftare tutti gli oggetti, sbloccare tutte le skills, ottenere tutti gli oggetti chiave e potenziare al massimo tutte le armi.

Ci sono anche alcune sfide extra da completare, come ottenere tutte le ricompense nelle Sfide della Dimensione Dispersa e affrontare le Sfide dell’Orda di Boss a difficoltà Alta.

Uno dei trofei più impegnativi richiede di completare il gioco alla difficoltà più alta, ovvero Incubo. A questo si aggiungono trofei d’argento individuali per ogni boss, che dovranno essere sconfitti ad Incubo senza usare alcun oggetto.

Informazioni generali

  • Difficoltà stimata per il platino: 6.5/10
  • Tempo stimato per il platino: 40/50 ore
  • Trofei offline: 38
  • Trofei online: 0
  • Trofei missabili: 0, a fine prima run si sblocca il Seleziona capitoli e potete prendere tutto da lì.
  • Trofei glitchati: 0
  • La difficoltà influisce sui trofei? Sì, dovrete finire il gioco a difficolta Alta e Incubo.
  • Run minime: 3, una per ogni difficoltà, perché quelle superiori si sbloccano solo dopo aver completato la precedente.
  • Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Sì, a fine prima run si sblocca il Seleziona capitoli.

Road-map

  • Step 1: Durante la vostra prima partita vi conviene prendere familiarità con le meccaniche di gioco e cercare di raccogliere tutti i collezionabili disponibili a difficoltà Normale.
  • Step 2: Dopo aver completato il gioco a difficoltà Normale, potrete caricare il salvataggio completato. Verrete riportati alla Città Imperiale e avrete accesso alla nuova modalità Orda di boss. Ora che avete un equipaggiamento migliore, potete affrontare anche le sfide della Dimensione Dispersa per ottenere gli ornamenti e i Poteri di Arena che si sbloccano superandole. Assicuratevi di completare tutte e 3 le sotto-sfide per ogni Dimensione Dispersa. Successivamente, potrete affrontare tutte le 8 sfide Orda di boss, facendo attenzione a completarle entro il tempo limite. Otterrete anche ulteriori Poteri di Arena.
  • Step 3: Una volta completata e raccolto tutto a Normale, potrete parlare con Liana e accedere al menu Selezione capitoli. Premete R1 per cambiare la difficoltà su Alta e ricominciate dal Prologo. Dovrete completare il gioco dall’inizio alla fine per sbloccare il trofeo e anche per sbloccare la difficoltà Incubo. Tutte le vostre abilità, equipaggiamento e i progressi dei trofei verranno mantenuti, quindi è anche un ottimo momento per raccogliere eventuali oggetti che vi siete persi nella prima run.
  • Step 4: Dopo aver completato il gioco a difficoltà Alta, sbloccherete la possibilità di affrontare la modalità Orda di boss anche a questa difficoltà. Assicuratevi di completare tutte le 8 sfide entro il tempo limite per sbloccare il trofeo. Otterrete anche nuovi ornamenti come ricompensa per queste sfide.
  • Step 5: Una volta completato tutto a difficoltà Alta, potrete parlare con Liana e accedere nuovamente al menu Selezione capitoli. Premete R1 per cambiare la difficoltà su Incubo e iniziate dal Prologo. Proprio come nelle run precedenti, dovrete completare l’intero gioco dall’inizio alla fine per sbloccare il trofeo. Sconfiggete anche i 3 boss legati ai trofei senza usare oggetti.
  • Step 6: Opzionale. Una volta completate tutte e 3 le difficoltà, potrete usare liberamente la Selezione capitoli su qualsiasi difficoltà per recuperare tutto ciò che potreste aver mancato durante le vostre partite.
Lost Soul Aside
Siete pronti? Si parte!

Guida ai trofei

Origine delle stelle
Ottieni tutti gli altri trofei

Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di Lost Soul Aside.

Leggenda suprema
Completa la tua avventura in difficoltà Incubo

La modalità Incubo si sblocca dopo aver completato il gioco a difficoltà Alta.

Per giocare a Incubo, caricate il vostro salvataggio completato, parlate con Liana e selezionate Selezione Capitolo. Da qui, potete accedere alla sezione dedicata alla modalità Incubo e rigiocare l’intero gioco.

Sarà necessario ripartire dall’inizio e affrontare ogni capitolo in ordine cronologico a difficoltà Incubo. Fate riferimento alla build indicata in “Spada consacrata”, anche se a questo punto, essendo potenziati al massimo, non dovreste avere particolari problemi.


Maestro della Dimensione Dispersa
Ottieni tutte le ricompense bonus delle dimensioni disperse

In Lost Soul Aside ci sono 9 Dimensioni Disperse.

Seguite questo video di Skryux per le location esatte:

Nella nostra run abbiamo completato le Dimensioni Disperse con tutte le sotto-sfide man mano che le sbloccavamo, a parte le 2 segnalate, tuttavia vi conviene farle subito prima di finire la prima run, all’inizio del Capitolo 5, perché sarete potenziati e avrete ancora gli ornamenti di Seleria che vi faranno davvero comodo. Questi ultimi vi verranno sottratti appena finita la prima run, perché di fatto sono una sorta di modalità Facile camuffata che viene “inibita”, appunto, a fine prima run.

Usate il nostro video per prendere qualche spunto ma poi virate sulla guida testuale di PowerPyx copiando le sue build in modo da superare tutte le sotto-sfide in maniera molto agile: CLICK!


Meglio di Seleria
Completa tutte le sfide dell’Orda di boss in difficoltà Alta

La modalità Orda di boss si sblocca dopo aver completato il gioco per la prima volta. Potrete parlare con Liana, andare alla scheda Dimensione Dispersa e premere R2 per passare a Orda di boss.

Ci sono in totale 8 sfide. La maggior parte richiede di affrontare 3 boss consecutivamente, ad eccezione delle ultime 2 che ne richiedono solo 2. Non è possibile usare oggetti durante queste sfide, quindi è altamente consigliato equipaggiarvi con Poteri di Arena come Donatore di Forza Vitale e Scudo Fantasma per aumentare le vostre chance di sopravvivenza.

Per sbloccare il trofeo, dovrete completare tutte e 3 le sotto-sfide di ciascuna delle 8 sfide Orda di boss. Le sotto-sfide sono dei tempi da battere. Le prime 8 in meno di 12 minuti, mentre l’ultima in meno di 15 minuti. Questi tempi sono molto generosi, dato che probabilmente ne completerete la maggior parte in meno della metà del tempo richiesto.

L’Orda di boss a difficoltà Alta si sblocca dopo aver completato la rispettiva difficoltà. Parlate con Liana, andate alla scheda Dimensione Dispersa, R2 per passare a Orda di boss, poi R1 per cambiare la difficoltà.

È esattamente la stessa modalità vista a difficoltà Normale, ma questa volta i boss sono nella versione difficoltà Alta. I requisiti restano gli stessi, e la difficoltà, sostanzialmente, non cambierà perché anche voi sarete più forti.

Lost Soul Aside
Completa la tua prima avventura

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Liana, autrice di best-seller!
Completa la tua avventura in difficoltà Alta

La difficoltà Alta si sblocca dopo aver completato il gioco per la prima volta.

Per giocare a questa modalità, caricate il vostro salvataggio completato, parlate con Liana e selezionate Selezione Capitolo. Da qui potrete accedere alla difficoltà Alta e rigiocare l’intero gioco.

Sarà necessario ripartire dall’inizio e affrontare ogni capitolo in ordine cronologico.


Arsenale
Potenzia tutte le armi al livello massimo

Nel gioco ci sono in totale 16 armi suddivise in 4 tipi diversi, tutte quante vi verranno assegnate man mano che proseguite nella storia alla prima run.

Per ottenere il trofeo, dovrete potenziare tutte e 16 le armi al livello massimo, che è il livello 3.

Durante le vostre partite a difficoltà Alta e poi Incubo, i boss che normalmente vi avrebbero dato un’arma vi ricompenseranno invece con una lega (Alta) e un cristallo (Incubo). Potrete usare questi materiali per potenziare l’arma che preferite presso il laboratorio di Liana, accedendo al menu potenziamenti.

Dopo aver potenziato l’ultima arma a difficoltà Incubo usando l’ultimo cristallo, sbloccherete il trofeo.

Tutte le armi, le leghe e i cristalli sono direttamente collegati ai boss della storia, quindi potenzierete tutto naturalmente mentre progredite per gli altri trofei.


Collezionista
Ottieni tutti gli ornamenti

Gli ornamenti sono unici per ogni difficoltà, quindi dovrete raccogliere nuovamente ogni oggetto in tutte e 3 le difficoltà. La location e i modi di ottenimento sono sempre gli stessi, ma dovrete farlo a tutte e tre le difficoltà.

Seguite questo video di Skryux:

Se rigiocate il capitolo per ottenere qualcosa che avete mancato (qualsiasi collezionabile esso sia), non è necessario completarlo tutto: il collezionabile verrà salvato automaticamente nel vostro inventario, anche se cambiate capitolo subito dopo.


Compratore seriale
Acquista tutti gli oggetti chiave dei negozi

Gli oggetti chiave nei negozi sono quelli venduti dai due vendor alla capitale, tra i capitoli. Comprate sempre tutto (anche vendendo i vostri materiali se siete a corto di valuta) in modo da sbloccare il trofeo alla fine delle vostre tre run.

Se rigiocate il capitolo per ottenere qualcosa che avete mancato (qualsiasi collezionabile esso sia), non è necessario completarlo tutto: il collezionabile verrà salvato automaticamente nel vostro inventario, anche se cambiate capitolo subito dopo.


Certificato farmaceutico
Ottieni tutte le ricette di creazione

Seguite questo video di Skryux:

Se rigiocate il capitolo per ottenere qualcosa che avete mancato (qualsiasi collezionabile esso sia), non è necessario completarlo tutto: il collezionabile verrà salvato automaticamente nel vostro inventario, anche se cambiate capitolo subito dopo.


Alchimia o scienza?
Crea tutti gli oggetti

Vedi “Certificato farmaceutico”.


Culmine del progresso
Impara tutte le abilità

In totale ci sono 147 abilità da imparare distribuite tra le 4 armi, e serviranno molti punti abilità. Tuttavia, visto che il gioco richiede 3 partite complete, dovreste accumulare abbastanza punti abilità per imparare tutte le abilità durante la vostra run a difficoltà Alta.


Esperto della dimensione dispersa
Completa tutte le sfide delle dimensioni disperse

Vedi “Maestro della Dimensione Dispersa”.


Il Dotato supremo
Completa tutte le sfide dell’Orda di boss in difficoltà Normale.

Vedi “Meglio di Seleria”.


Arena perfezionato
Potenzia tutti i poteri di Arena al livello massimo

La maggior parte dei potenziamenti si sbloccano con la storia, alcuni però sono le ricompense delle Dimensioni Disperse o dell’Orda di Boss. Fate riferimento ai relativi trofei. Infine, alcuni potenziamenti devono essere comprati dai due vendor tra i capitoli, alla capitale, alle diverse difficoltà.


Spada consacrata
Sconfiggi Victor in difficoltà Incubo senza usare oggetti

Ecco una guida per affrontare Victor senza usare alcun oggetto durante il combattimento (quindi niente tasti sul D-Pad) a difficoltà Incubo. Fate attenzione a non premerli per errore, altrimenti dovrete ricominciare il combattimento.

Qui sotto troverete una build consigliata che vi aiuterà a restare in vita durante questa boss fight e che funziona bene per quasi tutto il gioco. La scelta dell’arma principale è personale, ma la Spada e la Falce sono quelle consigliate per le loro abilità utili contro i boss.

Arma 1 (DPS principale — consigliata la Falce)

  • Ali di farfalla al massimo: ripristina 20 di salute per attacco contro nemici con effetti di stato, quindi assicuratevi che l’arma applichi un effetto di stato.
  • Drago crescente al massimo: aumenta l’attacco del 12%.
  • Corona di spine al massimo: aumenta l’attacco del 15% contro nemici in break.

Per le statistiche secondarie di tutti gli accessori, scegliete quelle che aumentano la percentuale di break.

La Falce è raccomandata perché infligge danni da break molto velocemente e può danneggiare anche mentre schivate.

Arma 2 (Per la guarigione — consigliata la Spada)

  • Ali di farfalla al massimo: come sopra, cura 20 di salute per attacco contro nemici con effetti di stato.
  • Rose al massimo: cura 60 di salute ogni volta che portate a segno un colpo critico, con un cooldown di 0,5 secondi.
  • Testa di demone al massimo: aumenta la probabilità di critico del 12%.

Per le statistiche secondarie di tutti gli accessori, scegliete quelle che aumentano la probabilità di critico.

La Spada è consigliata per l’abilità che ripristina salute con ogni colpo dell’attacco Assalto Incrociato. Unita agli altri metodi di guarigione dell’arma, è molto utile.

Poteri di Arena

  • Lo scudo è indispensabile: annulla 4 attacchi (se completamente potenziato) e dura 60 secondi se non consumate tutte le cariche.
  • L’albero che ripristina la vita è anch’esso obbligatorio, è l’unico modo per curarvi senza attaccare il boss. Usate questo potere quando il boss è stordito o sta uscendo da uno stordimento, così potrete restare nella sua area d’effetto più a lungo possibile.
  • Il terzo potere è a vostra scelta, in base a quello con cui vi trovate meglio per infliggere danno. La frattura è una buona scelta, ma scegliete quello che preferite.

Ornamenti

  • Anello della natura è molto utile in questo setup perché fa accumulare più velocemente gli effetti di stato. Inoltre aumenta il break del 10% sui nemici con effetti di stato, aiutandovi a fare più danni.
  • L’anello della supremazia velocizza la ricarica di tutto e aumenta la vostra salute massima, rendendo più efficaci i poteri di Arena.
  • Il terzo a vostra scelta.

Ad essere onesti, questa build è micidiale ma a noi non è piaciuta perché troppo “statica”. Se cercate qualcosa di funzionale ma più “attivo”, potete utilizzare la nostra versione “riveduta e corretta”:


Azione scottante alla sorgente
Sconfiggi Zana in difficoltà Incubo senza usare oggetti

Vedi “Spada consacrata”.

Come già detto, ad essere onesti, questa build è micidiale ma a noi non è piaciuta perché troppo “statica”. Se cercate qualcosa di funzionale ma più “attivo”, potete utilizzare la nostra versione “riveduta e corretta”:


Spezzare il ciclo
Sconfiggi Aramon in difficoltà Incubo senza usare oggetti

Vedi “Spada consacrata”.

Come già detto, ad essere onesti, questa build è micidiale ma a noi non è piaciuta perché troppo “statica”. Se cercate qualcosa di funzionale ma più “attivo”, potete utilizzare la nostra versione “riveduta e corretta”:


L’approvazione di Gethya
Raccogli tutti i documenti

La descrizione di questo trofeo è fuorviante. Dice di raccogliere tutti i documenti, e se pensavate che si trattasse solo della categoria “Documenti” all’interno del Diario, beh… ecco che vi spieghiamo la “fregatura”: dovete completare ogni voce nel Diario!

La maggior parte delle entries è legata al proseguire della storia, tuttavia ci sono 28 “documenti” da trovare (4 nel prologo, 4 nel capitolo 1, 3 nel capitolo 2, 4 nel capitolo 3 e 13 nel capitolo 4) ed alcune conversazioni facoltative da avviare (parlate quindi con tutti!) per sbloccare il trofeo.

Seguite questa guida testuale di DualShockers per aiutarvi nella ricerca: CLICK!

Una festa per i poveri
Completa il prologo – Una festa per i poveri

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Fuochi d’artificio esagerati
Completa il prologo – Declino dell’impero

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Prigionia millenaria
Completa il prologo – Una nuova alba

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Sacrificio o pegno
Completa il prologo – Il crollo

Legato alla storia, impossibile da mancare.


L’antico guardiano
Complete il capitolo 1 – Partenza

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Fiamme di furia fusa
Completa il capitolo 1 – Sala di Seleria

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Lago Specchioceleste placido
Completa il capitolo 2 – A fianco del Lago Specchioceleste

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Palazzo divino sigillato
Completa il capitolo 2 – Il palazzo celato

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Città celestiale
Completa il capitolo 2 – Dimensione dell’Aeroflusso

Legato alla storia, impossibile da mancare.


La foglia d’acero della dinastia
Completa il capitolo 3 – Monastero di Brezzassente

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Fiume dell’oblio
Completa il capitolo 3 – Dimensione di Letonix

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Confine innevato
Completa il capitolo 4 – Colosseo di Quadrivincolo

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Miniere abbandonate
Completa il capitolo 4 – Miniere di Pietracremisi

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Città reale collassata
Completa il capitolo 4 – Corte reale di Fortegelo

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Santuario illusorio
Completa il capitolo 4 – Dimensione dell’Entropia

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Il lascito di Seleria
Ripristina il potere di Arena e impara la Guardia con spadone

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Il Corno del Daino celestiale
Ripristina il potere di Arena e impara la Guardia con spada doppia

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Lascito di Letonix
Ripristina il potere di Arena e impara la Guardia con falce

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Novizio della dimensione dispersa
Completa la prima sfida della dimensione dispersa

Vedi “Maestro della Dimensione Dispersa”.

Recensione Helldivers 2 (Xbox Series), forze fresche a difesa della Super Terra!

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Se a Febbraio 2024 ci eravamo ripromessi di tenere sott’occhio i progressi di Helldivers 2, il GaaS di successo firmato Arrowhead Game Studios, di sicuro non ci aspettavamo di avere l’occasione di parlarne di nuovo per il lancio del titolo su Xbox Series. Ancor più ironicamente sarebbe stato totalmente imprevedibile immaginare che il titolo pubblicato da Sony sarebbe approdato su console Microsoft lo stesso giorno che l’iconico Gears of War compiva il percorso opposto esordendo su PlayStation 5.

Segno inequivocabile di quanto pochi mesi possano cambiare le logiche di mercato (soprattutto in un’economia spietata come quella che stiamo vivendo), l’arrivo di Helldivers 2 su Xbox segna non solo una pagina significativa nei rapporti tra le grandi compagini del panorama videoludico. Ma anche un intero nuovo capitolo nella storia del titolo cooperativo, che finalmente si apre ad un pubblico tutto nuovo (come caldeggiato da tanti giocatori fin dal clamoroso lancio su console Sony e PC). Scopriamo insieme perché anche gli utenti Microsoft dovrebbero farsi trasportare dall’entusiasmo ed arruolarsi in difesa della Super Terra!

Helldivers 2 è disponibile dal 26 Agosto per Xbox Series, unendosi sul mercato alle versioni PlayStation 5 e PC (via Steam).


Versione testata: Xbox Series X


L’ultima linea di attacco

Parlare di cosa è Helldivers 2 potrebbe sembrare ridondante da parte nostra, avendo già illustrato pregi e difetti del titolo per entrambe le versioni PS5 (con la recensione del buon Vincenzo) e PC (con il parere di Edoardo). Tuttavia non possiamo esimerci dal riassumere brevemente i motivi del grande successo del GaaS pubblicato da Sony.

Rispetto al predecessore, Helldivers 2 abbandona la visuale isometrica e l’impostazione da twin-stick shooter, in favore di un vero e proprio TPS incentrato sulla cooperazione online. La premessa narrativa è molto semplice: la Super Terra è minacciata da razze aliene bellicose e decisamente letali. Per salvaguardare il modello di vita democratico dei terrestri, sarà compito dei giocatori arruolarsi tra le fila degli Helldivers e lottare su pianeti vicini e lontani sparsi tra i settori galattici per combattere una guerra di proporzioni epiche. Manca una vera e propria sceneggiatura fatta e finita, in quanto Arrowhead Game Studios si è prefissata l’obiettivo di raccontare un conflitto a lungo termine, in cui gli aggiornamenti periodici coincidono con nuovi fasi degli scontri tra ribaltamenti di fronte, invasioni repentine, brucianti sconfitte e audaci contrattacchi.

Uniti si vince.

Ciascuna delle missioni richiede il raggiungimento di specifici obiettivi, facendosi largo tra le forze ostili a colpi di armi da fuoco, equipaggiamenti e stratagemmi tattici. Quello che può sembrare un format semplice si è rivelato fin dal lancio un risultato alchemico quasi miracoloso grazie ad un flow impeccabile, un gunplay soddisfacente ed uno spontaneo spirito di cameratismo tra tutti i giocatori. Se avete vissuto il lancio del titolo anche solo bazzicando sui social, avrete memoria dei deliranti reel condivisi dai giocatori. Tra situazioni kafkiane ed inattesi momenti di epicità, Helldivers 2 ha conquistato il pubblico con un sagace mix di gameplay assuefacente, un immaginario che strizza l’occhio a molte produzioni di fantascienza ed un’innata spettacolarità cinematografica.

Rispetto al lancio, il titolo ha aumentato esponenzialmente i propri contenuti tra Titoli di Guerra (set di armi, armature e risorse da sbloccare utilizzando valute ingame o reali), mezzi di trasporto, mech ed una nuova fazione ostile. Gli Illuminati, tecnologicamente avanzati e molto pericolosi, si distinguono rispetto a Terminidi ed Automatons per essere una razza a metà tra zombie e La Guerra dei Mondi. C’è davvero tanto su cui affondare i denti per chi arriva oggi su Helldivers 2.

Ammirare le esplosioni è una delle cose migliori di Helldivers 2.

Nuovi lidi, stessa guerra

Se ludicamente Helldivers 2 è lo stesso titolo amato ed apprezzato su PS5 e PC, anche da un punto di vista tecnico il risultato raggiungo su Xbox Series è pressocché il medesimo.

Anche su Xbox Series sono disponibili due modalità: Prestazioni e Qualità. La prima è renderizzata a 1080p mentre la seconda a 1728p, per una metrica identica rispetto alla versione per console Sony. A livello di prestazioni ci troviamo di fronte ad un revival di quanto già conosciuto, con un risultato genrale identico. La modalità Prestazioni offre 60 fps nelle aree meno stressanti, con cali fino a 40-50 fps durante i combattimenti più caotici. Quando occasionalmente il framerate si abbassa sotto i 40 fps, Xbox riesce a gestire meglio le situazioni grazie ad un VRR più ampio ed una compensazione hardware migliore. Dal canto suo invece, la modalità Qualità a 30 fps è di fatto impeccabile salvo casi isolati (su PS5 il test non era altrettanto stabile).

Imparerete presto a capire quando la fuga è onorevole.

Una ottimizzazione addirittura migliore rispetto alle altre piattaforme? In realtà non proprio. Sebbene le prestazioni siano in pari (e sotto certi punti di vista anche leggermente superiori), a stonare è la palette cromatica. Helldivers 2 su Xbox Series soffre infatti di colori più slavati rispetto alla concorrenza, con un risultato che tende ad essere più “impastato”. Anche la gestione della luminosità non ci ha convinto pienamente, con alcune anomalie anche sotto il versante dell’HDR. Probabilmente occorrerà una patch per migliorare questi aspetti e confidiamo che gli sviluppatori possano risolvere presto.

Discorso a parte per Xbox Series S. Come prevedibile, i compromessi grafici sono maggiori. Abbiamo riscontrato una densità inferiori di elementi e dettagli, oltre ad un po’ di fatica nel caricamento di alcune texture. Anche sotto il punto di vista della risoluzione si è dovuto scende a patti. L’uso del DRS permette infatti di scalare dinamicamente tra 720p e 1080p. Al netto di tutto questo, le performance sia a Qualità sia a Performance, benché meno stabili rispetto a Series X, risultano sostanzialmente in linea con le altre versioni.

I Terminidi sono ancora delle bestiacce schifose e pericolose.

Giustizia per tutti

Il lancio di Helldivers 2 per Xbox Series avviene inoltre in concomitanza con l’arrivo di Nel Cuore dell’Ingiustizia, un grosso aggiornamento con alcune succose novità.

L’update sposta la guerra sui mondi alveare dei Terminidi, popolati da orrori indicibili. Ricchi di segreti e nuove situazioni di gioco, si snodano tra distese lugubri, strutture torreggianti e mostri nel cielo e dal sottosuolo. Creature come lo Scaradrago che attacca in picchiata spargendo una bile ardente. Tuttavia preparatevi a fare i conti con aberrazioni molto più grandi ed inarrestabili… soprattutto senza il supporto dallo spazio. Tra le nuovi missioni si dovranno scortare pozzi petroliferi mobili, localizzare e distruggere i Polmoni dell’alveare e molti altri obiettivi secondari. Disponibile anche un nuovo Titolo di Guerra denominato “Diavoli della Sabbia”, con armi ed equipaggiamenti specifici.

Gli avversari volanti sono terribili da affrontare.

Si tratta di una nuova ondata di contenuti pensati, ad onore della cronaca, più per i giocatori di lungo corso che per l’utenza Xbox. Quest’ultima, inevitabilmente ancora ignara di come gestire i pericoli maggiori di Helldivers 2. Da questo punto di vista, segnaliamo infatti che sebbene il cross platforming sia presente, non è stata implementata la cross progression. Chi inizierà la propria avventura su Xbox, infatti, dovrà iniziare da zero anche se ha già giocato su PS5 o PC. Una scelta forse inevitabile, ma che propone un’altra importante riflessione.

Proprio la circostanza che gli utenti Xbox dovranno iniziare da zero il loro percorso nell’universo di Helldivers 2, potrebbe portare con sé il rischio di ore iniziali confuse e spaesanti. La grande molte di contenuti, la dinamica delle strategie di combattimento e la vastità di equipaggiamenti (da farmare) potrebbe costituire un impatto complesso da gestire. Fortunatamente il bilanciamento regge, così come le difficoltà disponibili. Per coloro che invece vogliono osare le missioni più ardue, potrebbero trovare un’esperienza paradossalmente ancor più spettacolare. Provate con un mix di veterani e novizi, ma occhio che l’impresa sarà ostica.

Alcuni avversari possono essere fatti fuori furbescamente sfruttando le interazioni ambientali giuste.

Commento finale

Helldivers 2 si era rivelato, al momento del lancio, come una delle sorprese più folgoranti della scorsa stagione videoludica. Avvincente, dinamico e tremendamente divertente, il successo di Arrowhead Game Studios giunge finalmente su Xbox Series preservando tutte le sue migliori qualità. Rispetto ad un anno e mezzo fa, il titolo beneficia di tutte le migliorie ed implementazioni, sia a livello di quality of life sia come contenuti. Certamente, chi inizia adesso la propria militanza a difesa della Super Terra potrebbe trovarsi spiazzato dalla quantità di contenuti e dal divario esistente con i giocatori veterani. Ma non temete: il bilanciamento e i meccanismi di cooperazione funzionano ancora a meraviglia, regalando momenti unici dal grande impatto. Per la Democrazia!

Turtle Beach, arrivano le nuove Airlite Fit per Nintendo Switch 2

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Turtle Beach Corporation ha annunciato oggi la disponibilità delle sue prime cuffie con licenza ufficiale per Nintendo Switch 2, le cuffie con cavo Turtle Beach Airlite Fit.

I modelli, che puntano ad ampliare la popolarità della linea originale, offrono lo stesso comfort leggero e lo stesso audio coinvolgente per il gaming che contraddistinguono la serie. Sono dotati di un badge Nintendo Switch 2 e sono disponibili in una nuova colorazione Charcoal Black, oltre che in bianco e nero.

Di seguito vi proponiamo il comunicato ufficiale dell’azienda.

Turtle Beach Corporation (Nasdaq: TBCH), azienda leader nella produzione di accessori per il gaming, ha annunciato oggi la disponibilità delle sue prime cuffie con licenza ufficiale per Nintendo Switch 2, le cuffie con cavo Turtle Beach Airlite Fit. Le cuffie Turtle Beach Airlite Fit sono state presentate all’inizio di quest’anno come cuffie con licenza ufficiale per i sistemi Nintendo Switch, con l’obiettivo di ampliare la popolarità delle cuffie PDP Airlite originali, tra le tre cuffie più vendute per i sistemi Nintendo Switch. I nuovi modelli Airlite Fit sono ora ufficialmente autorizzati per Nintendo Switch 2 e offrono lo stesso comfort leggero e lo stesso audio coinvolgente per il gaming che contraddistinguono la serie. Ora sono dotati di un badge Nintendo Switch 2 e sono disponibili in una nuova colorazione Charcoal Black, oltre che in bianco e nero.

I recensori considerano Airlite Fit un accessorio interessante per Nintendo Switch 2.  Nintendolife.com ha assegnato ad Airlite Fit un punteggio di 8/10, definendolo “un’opzione economica con un suono solido e un design robusto” e aggiungendo che è “un headset perfetto da condividere con i bambini”. Nintendolife.com ha anche aggiunto Airlite Fit alla sua lista delle migliori cuffie da gioco per Nintendo Switch 2, che include anche le cuffie wireless premium Turtle Beach Atlas Air. Le nuove cuffie da gioco Turtle Beach Airlite Fit con licenza ufficiale per Nintendo Switch 2 sono ora disponibili al prezzo consigliato di 24,99 € sul sito ufficiale Turtle Beach e presso retailer selezionati.

“Siamo entusiasti di lanciare le cuffie Airlite Fit in collaborazione con Nintendo come accessorio di gioco con licenza ufficiale per Nintendo Switch 2”, ha dichiarato Cris Keirn, CEO di Turtle Beach Corporation. “Con il loro prezzo accessibile, la qualità audio affidabile e il design elegante, le Airlite Fit sono l’accessorio perfetto per i giocatori che utilizzano Nintendo Switch 2”.

I modelli precedenti delle cuffie da gioco con cavo Turtle Beach Airlite Fit sono ufficialmente autorizzati per i sistemi Nintendo Switch, mentre questo nuovo modello Airlite Fit è ufficialmente autorizzato per Nintendo Switch 2. Questi modelli progettati per Nintendo Switch 2 aggiungono una nuova variante di colore Charcoal Black alla gamma e presentano il logo Nintendo Switch 2 sull’archetto delle cuffie. È disponibile anche una variante di colore White & Black per Nintendo Switch 2, mentre Ghost Purple arriverà più avanti nel 2025.

Goditi un livello superiore di gioco e comfort con le nuove cuffie da gioco cablate Turtle Beach Airlite Fit per Nintendo Switch 2 e Nintendo Switch. Con licenza ufficiale e progettate internamente da esperti, queste cuffie offrono un audio ottimizzato grazie agli altoparlanti da 40 mm di alta qualità, garantendo un’esperienza coinvolgente sia per i giocatori occasionali che per quelli competitivi. I cuscinetti over-ear in maglia jersey offrono un comfort eccezionale, consentendo ai giocatori di sentire ogni suono acuto e grave in modo nitido, bloccando efficacemente i rumori esterni. L’elegante microfono con cancellazione del rumore garantisce una chat vocale chiara e può essere ribaltato per disattivarlo. La versatile connessione audio da 3,5 mm è completamente compatibile con tutte le console Nintendo Switch.

Amazfit T-Rex 3 Pro: il re degli orologi sportivi arriva in Europa

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Amazfit, marchio globale nel mercato dei dispositivi indossabili per lo sport, ha presentato oggi il suo ultimo smartwatch, Amazfit T-Rex 3 Pro, che arriva sul mercato europeo.

Rispetto al ricco predecessore, introduce ancora più funzionalità, supporta impostazioni di mappatura avanzate, una torcia integrata e materiali maggiormente resistenti.

Di seguito vi proponiamo il comunicato ufficiale dell’azienda.

Amazfit, marchio globale nel mercato dei dispositivi indossabili per lo sport, ha presentato oggi il suo ultimo smartwatch, Amazfit T-Rex 3 Pro. Progettato per gli appassionati di sport di resistenza, compresi i trail runner, introduce più di una dozzina di nuove funzionalità, come funzioni di mappatura avanzate, una torcia integrata, un altoparlante con microfono e un vetro zaffiro che protegge il display. T-Rex 3 Pro utilizza anche un materiale più resistente nella sua struttura: lega di titanio di grado 5.

T-Rex 3 Pro si distingue anche per la precisione delle misurazioni e le prestazioni della batteria, come dimostrato da alcuni dei migliori trail runner al mondo: Rod Farvard, Rosa Lara Feliu e Ruth Croft, che la scorsa settimana ha vinto la famosa gara UTMB su una distanza di 172 km. Tutti e tre gli atleti hanno utilizzato Amazfit T-Rex 3 Pro durante l’ultima competizione.

Costruito per ogni percorso

T-Rex 3 Pro è progettato per l’uso in condizioni estreme: il suo schermo è protetto da un vetro zaffiro resistente ai graffi, mentre la lunetta e i pulsanti sono realizzati in titanio di grado 5, un materiale più resistente della lega standard e allo stesso tempo più duro e leggero dell’acciaio inossidabile. Lo smartwatch può funzionare a temperature comprese tra -30 °C e +70 °C. Dotato di un LED bicolore, garantisce visibilità al buio e dispone di un segnale SOS.

Affidabile anche in condizioni di luce intensa

Il display AMOLED, da 1,5″ (versione da 48mm) e 1,32″ (versione da 44mm), offre una luminosità massima di 3000 nit. Ciò garantisce che l’allenamento alla luce diretta del sole e su terreni che richiedono maggiore attenzione diventi più confortevole e sicuro. Ulteriori vantaggi sono offerti dall’altoparlante e dal microfono integrati: T-Rex 3 Pro consente le chiamate Bluetooth, il controllo vocale dell’orologio tramite Zepp Flow™ e gli avvisi vocali durante le sessioni di allenamento e le competizioni.

Mappe offline gratuite interattive e dettagliate

Come le serie più recenti, T-Rex 3 Pro offre decine di migliaia di mappe offline gratuite: mappe urbane, topografiche e delle piste da sci. Ora, però, le mappe mostrano più dettagli, compresi i punti di interesse vicini e quelli principali. Le mappe sono anche più intuitive e interattive: T-Rex 3 Pro può cercare luoghi e creare o generare nuovi percorsi. Basta impostare una direzione e inserire la distanza che si desidera percorrere, sia che si tratti di corsa o di ciclismo. In pochi istanti, lo smartwatch genererà automaticamente una mappa.

Misurazione più accurata della distanza e dell’andatura

L’antenna dell’ultimo Amazfit T-Rex 3 Pro utilizza la polarizzazione circolare, consentendo una ricezione più frequente dei segnali GPS. Inoltre, lo smartwatch supporta il dual-band, che riduce al minimo l’impatto negativo delle interferenze causate da vento forte, alberi ad alto fusto o edifici. Letture GPS più accurate garantiscono a loro volta un monitoraggio più preciso dell’andatura. T-Rex 3 Pro supporta sei sistemi satellitari, tra cui GPS e Galileo.

Oltre 180 modalità sportive

L’ultimo smartwatch Amazfit supporta oltre 180 sport, tra cui corsa e trail running, allenamento della forza e sport acquatici. Amazfit, in qualità di partner tecnologico di HYROX, lo sport in più rapida crescita al mondo, offre anche modalità speciali: HYROX Training, HYROX PFT e HYROX Race. La visualizzazione dei dati di allenamento può essere personalizzata e adattata alle specifiche di ogni allenamento.

I risultati dell’allenamento vengono visualizzati nell’app Zepp, così come su Strava.

Monitoraggio completo del recupero

T-Rex 3 Pro monitora diversi parametri post-allenamento e di recupero, tra cui VO2 max, carico di allenamento a breve e lungo termine, tempo di recupero, frequenza cardiaca a riposo, variabilità della frequenza cardiaca e qualità del sonno. Inoltre, lo smartwatch aggiorna continuamente l’indicatore di affaticamento BioCharge™ Energy Score.

Il sensore PPG BioTracker™ 6.0 di ultima generazione viene utilizzato per monitorare i parametri di allenamento e recupero.

Più di 3 settimane con una singola ricarica

L’Amazfit T-Rex 3 Pro vanta un’autonomia eccezionale che supera le 3 settimane. Nella versione da 48 mm la batteria dura fino a 25 giorni con un utilizzo quotidiano normale, mentre con un uso intensivo arriva a circa 10 giorni. Anche con GPS e display sempre attivo, le prestazioni restano notevoli: la versione da 48 mm garantisce fino a 19-20 ore di attività continua, mentre quella da 44 mm offre fino a 13 ore. Per quanto riguarda la versione più compatta da 44 mm, l’autonomia raggiunge i 17 giorni in condizioni di utilizzo standard e circa 8 giorni in caso di uso intenso.

L’ecosistema T-Rex 3 Pro

Le funzionalità del nuovo re degli orologi sportivi possono essere ulteriormente ampliate grazie all’ecosistema Amazfit. Nell’app Zepp sono disponibili mini-app che ampliano i dati di allenamento e rendono gli allenamenti più divertenti. L’ultima arrivata, Podcast, offre accesso gratuito a oltre 4 milioni di contenuti. Una volta scaricata sul T-Rex 3 Pro, non è necessaria alcuna connessione Internet per ascoltare un podcast selezionato.

Inoltre, lo smartwatch si integra con altri dispositivi sportivi Amazfit come Helio Strap e Helio Ring. Questi dispositivi possono essere indossati contemporaneamente, fornendo agli atleti e alle persone fisicamente attive un supporto complementare.

T-Rex 3 può anche essere abbinato a fasce cardio, misuratori di potenza, misuratori di cadenza e computer da bicicletta di altri fornitori.

Prezzo e varianti

Il prezzo consigliato è di 399,90€. Lo smartwatch sarà disponibile in due dimensioni e tre varianti di colore:

  • 48mm in Tactical Black
  • 48mm in Black Gold
  • 44mm in Gold and Gray
  • 44mm in Black Gold

Le vendite Di T-Rex 3 Pro nella versione Tactical Black inizieranno il 5 settembre, mentre la versione Black Gold sarà disponibile alla fine del mese. La variante da 44mm dovrebbe essere disponibile in un secondo momento.

I dettagli dell’offerta sono disponibili sui siti europei di Amazfit e presso i partner ufficiali Amazfit selezionati.

Metal Gear Solid Delta: Snake Eater – Guida ai trofei

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Metal Gear Solid Delta: Snake Eater è finalmente tra noi ed ecco la guida ai trofei/achievements per completare al 100% il titolo.

Il titolo è “è una ricreazione estremamente fedele ma graficamente e tecnicamente moderna […] sfrutta l’Unreal Engine 5 per rendere ambienti, personaggi, luci e animazioni con un realismo che riscrive l’esperienza originale, pur mantenendone la sua anima intatta […] e rappresentando pertanto un tributo rispettoso all’opera di Kojima“. Questo il giudizio del nostro Riccardo.

La nostra guida ovviamente vale non solo per i trofei dalle versione PlayStation, ma altresì anche per gli achievements per Xbox e gli obiettivi Steam.

Informazioni preliminari

  • Difficoltà stimata per il Platino: 5/10
  • Tempo stimato per il Platino: 20/25 ore
  • Trofei offline: 46
  • Trofei online: 0
  • Trofei missabili: 32
  • Trofei glitchati: 0
  • La difficoltà influisce sui trofei? Si, per ottenere FOXHOUND occorre giocare almeno a difficoltà Estrema
  • Run minime: 2 (con salvataggi manuali)

Road map

Premessa: Come sempre ed a maggior ragione se parliamo di un capolavoro come Snake Eater, il suggerimento iniziale è di godersi il titolo senza troppe paranoie legate a trofei e completismo. Il remake è di ottima fattura e sarebbe un peccato rovinarselo. In questo caso mettete in conto una run ulteriore, altirmenti passate direttamente al primo step.
Step 1: La prima walkthough potete affrontarla ad una difficoltà moderata per raccogliere tutti i trofei obbligatori, trovare i collezionabili, nonché porre in essere tutte le situazioni specifiche legate a riconoscimenti. Tenete a mente che per alcuni requisiti occorrerà effettuare salvataggi manuali in determinati punti dell’avventura, pertanto leggere la guida è consigliato.
Step 2: La seconda walkthough è direttamente quella legata all’ottenimento del trofeo FOXHOUND, il più complesso del gioco. Fortunatamente rispetto alle precendenti versioni di Snake Eater, è stato semplificato. Ottenetelo ed avrete completato Metal Gear Solid Delta.

Se avete bisogno di un aiuto extra, guardate qui:

Metal Gear Solid Delta: Snake Eater è disponibile dal 28 Agosto per PC (via Steam) PlayStation 5 ed Xbox Series. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare GAME.PAGE.

Si ringrazia PowerPyx.

Battaglia infinita
Ottieni tutti i trofei.

Completate tutti i trofei di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater per ottenere il trofeo di platino.

FOXHOUND
Ottieni il titolo FOXHOUND.

Questo è il trofeo più difficile del gioco. Tuttavia, rispetto al passato, esaudirne i requisiti è più facile perché non ci sono limiti di salvataggio, si può ottenere in New Game+ e con la mimetica AT-Camo si diventa quasi invisibile. Il grado FOXHOUND viene assegnato nella schermata dei risultati alla fine di una partita se si soddisfano requisiti specifici e si gioca in modalità Estrema. Eccoli di seguito

  • Difficoltà: Estrema (o Estrema europea)
  • Tempo di gioco: 5 ore o meno
  • Continua: 0
  • Fase di allerta: 0
  • Umani uccisi: 0
  • Feriti gravi: 20 o meno
  • Danni totali subiti: 5 barre di vita o meno
  • Medicine utilizzate: 0
  • Oggetti speciali utilizzati: Nessuno

Buongustaio
Ottieni il 100% nel catalogo cibo in EXTRA.

Per ottenere questo trofeo dovete trovare e mangiare tutti i 48 alimenti presenti nel gioco. Potete controllare i progressi nel catalogo cibo del menù EXTRA. Il progresso nell’angolo in alto a destra deve essere al 100%. Il consiglio è di salvare spesso e stare attenti ad alcuni alimenti, soprattutto il rarissimo animale richiesto per il trofeo Non ci crederai mai. Qui trovate una guida per essere sicuri di non perderne alcuni.


Collezionista di mimetiche
Ottieni tutte le mimetizzazioni e le pitture facciali.

Questo trofeo viene assegnato per aver collezionato tutte le 59 mimetiche e le 25 pitture facciali. Assicuratevi di sconfiggere tutti i boss in modo non letale per ottenere le loro mimetiche ed occhio al trofeo Non ci crederai mai. Qui trovate una guida per essere sicuri di non perderne alcune.


PEACE WALKER
Completa il gioco senza uccidere nessuno.

Un trofeo che si otterrà naturalmente nell’ambito dei requisiti per FOXHOUND.

Vita da Boss
Completa il gioco a qualsiasi difficoltà.

Trofeo legato al completamento di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater a qualsiasi difficoltà, impossibile da mancare.


Non ci crederai mai
Cattura uno Tsuchinoko.

Trofeo altamente missabile. Il Tsuchinoko è un animale unico e si trova nell’area Graniny Gorki Sud subito dopo lo scontro con The Fear. Posizionate almeno una trappola per topi all’uscita del magazzino Ponizovje. Se non avete trappole per topi, potete trovarne una all’interno del magazzino Ponizovje. Ora andate avanti e indietro tra il magazzino Ponizovje e Graniny Gorki finché la trappola non cattura un animale. Se cattura un altro animale, raccoglietelo, eliminatelo dal menu del cibo, strisciate sopra la trappola per topi per raccoglierla di nuovo e posizionatela nuovamente. Continuate finché non catturate un Tsuchinoko. È un meccanismo casuale e basato sulla fortuna, potrebbero essere necessari diversi tentativi.

Nota bene: per ottenere Collezionista di mimetiche occorre finire il gioco con un Tsuchinoko nell’inventario. Tuttavia, dovrete anche mangiarlo per Buongustaio. Dopo averlo catturato, salvate, mangiatelo e ricaricate il salvataggio per conservalo nell’inventario di cibo. Dopo The Sorrow, procedete fino al prossimo filmato con EVA in una grotta dietro una cascata. Lì riavrete l’equipaggiamento perduto. Tuttavia tornate indietro all’area precedente fuori dalla cascata per trovare il Tsuchinoko che striscia sul terreno vicino al fiume vicino alla cascata. Sparagli con l’Mk22 per catturarlo vivo e conservatelo fino alla fine.


Metti la cera, togli la cera
Para gli attacchi CQC di The Boss fino alla fine.

Parare gli attacchi CQC di The Boss è molto più facile nel remake. Ha due tipologie di attacco. Il primo è proprio all’inizio del combattimento: correrà verso Snake per afferrarlo, il gioco rallenterà e dovrete reagire immediatamente per contrattaccare e gettarla a terra. Più avanti nel combattimento, quando la sua salute/resistenza scenderà a meno della metà, avvicinatevi per attirarla nel CQC. Questa volta dovrebbe eseguire una combo più lunga che richiede due diversi input in entrambi i casi con un effetto sonoro distintivo. Una volta contrattaccati entrambi gli attacchi, il trofeo verrà sbloccato. Non è necessario parare ogni singolo attacco CQC che lei esegue, ma solo le due diverse tipologie nel corso del combattimento.


Pelle verde, scarsa fortuna
Hai attaccato tutte le 64 rane Kerotan.

Le rane Kerotan sono collezionabili sparsi per le ambientazioni di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater. Non sono sempre facilissime da individuare e a volte avrete bisogno di salvataggi di backup visto che sono altamente missabili. La nostra guida vi può dare una mano a prenderle tutte.


Stagione delle anatre
Hai attaccato tutti i 64 GA-KO.

Le anatre GA-KO sono collezionabili sparsi per le ambientazioni di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater. Rispetto alla rane Kerotan, sono ancora più difficoltose da trovare visto che spesso sono perfettamente camuffate con i fondali. Anche in questo caso avrete bisogno di salvataggi di backup visto che sono altamente missabili. La nostra guida vi può dare una mano a prenderle tutte.

Rifatto a nuovo
Inizia il gioco usando lo stile moderno.

Quando iniziate una nuova partita vi verrà chiesto di selezionare uno stile di gioco. Scegliete lo stile moderno, avviate la partita e il trofeo verrà sbloccato.


Ti vedo benissimo
Ottieni un Indice di Mimetizzazione superiore al 90%.

Un trofeo che si otterrà naturalmente nell’ambito dei requisiti per Difficile trovare uomini onesti.


Vieni, non ti faccio niente
Atterra in CQC una guardia e mettila KO.

Per prima cosa, assicuratEVi di non avere alcuna arma equipaggiata o di averne una con CQC abilitato. Quando siete abbastanza vicini ad una guardia, preferibilmente da dietro, tenete premuto il joystick sinistro in qualsiasi direzione e tieni premuto brevemente il tasto R2 (o equivalente a seconda della piattaforma) per afferrarla e sbatterla a terra. Questo metterà fuori combattimento il nemico e sbloccherà il trofeo.


Promessa dell’artiglieria
Stordisci Ocelot.

Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.


Cinefilia
Ascolta i commenti di Para-Medic sul cinema dopo aver salvato.

Si può ottenere proprio all’inizio del gioco. Dopo aver recuperato lo zaino, chiamate Para-Medic per salvare il gioco. Dopo aver salvato, lei parlerà della sua passione per il cinema, sbloccando il trofeo. Tecnicamente, questo trofeo è missabile se non si salva mai manualmente.


Qua qua
Hai attaccato un GA-KO per la prima volta.

Un trofeo che si otterrà naturalmente nell’ambito dei requisiti per Stagione delle anatre.


Principe azzurro
Hai attaccato una rana Kerotan per la prima volta.

Un trofeo che si otterrà naturalmente nell’ambito dei requisiti per Pelle verde, scarsa fortuna.


Apicoltore
Usa le api per infastidire un nemico.

Ci sono due punti in cui è possibile ottenere questo trofeo, sia durante la Virtuous Mission sia mentre la Operation Snake Eater: il posto tuttavia è il medesimo. Quando raggiungete Dolinovodno, c’è una guardia sotto un nido di calabroni davanti al lungo ponte di legno. Sparate al nido e questo cadrà sulla guardia, che scapperà dalle api, sbloccando il trofeo. Potete anche raccogliere un nido e lanciarlo contro una guardia per ottenere lo stesso risultato.


Posso tenerlo?
Cattura vivo un animale.

Per ottenere il trofeo, è sufficiente catturare vivo qualsiasi animale piccolo. Equipaggiate la Mk22, mandate un animale a nanna e raccoglietelo.


Mangiatore di serpenti
Mangia un serpente di qualsiasi genere.

Un trofeo che si può ottenere fin dall’inizio. Nella prima area, catturate un serpente e fatelo mangiare a Snake.


Dimmi dov’è la bomba
Interroga in CQC un nemico.

Per ottenere il trofeo, dovete avvicinarvi da dietro a una guardia solitaria, afferrarla in CQC senza spingere la levetta sinistra in nessuna direzione. Quando la guardia è immobilizzata in una presa, premete L3 (o equivalente a seconda della piattaforma) per interrogarla.


Analgesico
Hai sconfitto The Pain.

Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.


Allegro chirurgo
Rimuovi un proiettile con il coltello.

Il trofeo si ottiene più facilmente alle difficoltà superiori, dal momento che le ferite da proiettile sono rare alla modalità più facile. I luoghi migliori per sbloccare questo trofeo sono nel corso dei combattimenti contro Volgin o The Boss. Quando subite una ferita da proiettile, andate nel menu di cura ed usate una benda, un disinfettante, uno styptic e poi il coltello per rimuovere il proiettile.


Snake paparazzo
Usa la modalità foto per la prima volta.

È possibile accedere alla modalità foto in qualsiasi momento, durante il gioco e i filmati. Una volta entrati ed usciti dalla modalità foto, il trofeo verrà sbloccato.


Abbraccio eccessivo
Immobilizza un nemico.

Per “immobilizzare” un nemico, avvicinatevi lentamente alle spalle di una guardia con l’arma puntata contro di lui. Snake lo intimerà a fermarsi e la guardia alzerà le mani, sbloccando così il trofeo.


Paradosso temporale
Crea il paradosso temporale di Ocelot.

Si tratta di uno degli easter egg più famosi della saga. A Rassvet, durante la Virtuous Mission, dopo aver incontrato Sokolov, Ocelot verrà messo al tappeto. Salvate la partita e uccidetelo. Il paradosso temporale che si creerà vi garantirà il trofeo.


The End
Hai sconfitto The End.

Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.


Se sanguina, può essere ucciso
Hai sconfitto The Fear.

Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.


Palato fino
Registra un oggetto commestibile nel catalogo cibo.

Raccogliete un qualsiasi alimento presente nel gioco, dunque dal menù principale consultate il catalogo cibo: il trofeo verrà sbloccato. Il trofeo non si sblocca raccogliendo il primo alimento, è necessario consultarlo dal relativo menù.


Cattiva digestione
Fai vomitare Snake.

Si può ottenere questo trofeo in diversi modi: mangiare molto cibo tutto in una volta oppure andare nel menu Camo, visualizzare il modello di Snake e far ruotare l’inquadratura per circa un minuto (costringendo Snake a vomitare). Un altro modo per sbloccare questo trofeo quasi automaticamente è la battaglia contro Volgin. Basterà infatti farsi colpire un paio di volte dai suoi pugni elettrici.


Scienziato folle
Sporcati mentre indossi l’uniforme da scienziato.

Per prima cosa, vi occorre l’uniforme da scienziato. Si sblocca automaticamente all’inizio del gioco, durante la seconda visita a Rassvet. Il trofeo si può ottenere nella zona successiva, Chyornyj Prud, dove c’è un grande lago. Indossate la mimetica e rotolatevi o strisciate nel fango sulla riva del lago finché l’abito non si sporca.


Più morto che vivo
Usa la pillola di morte apparente.

La pillola di morte apparente fa parte delle dotazioni di Snake per i casi disperati. Si utilizza direttamente dall’inventario. Usandola, Snake “morirà”: assicuratevi di risvegliarvi utilizzando la pillola di resurrezione per evitare di morire davvero.


Houston, problema risolto
Hai sconfitto The Fury.

Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.


Scritto nel destino
Fai esplodere un arsenale o un deposito di rifornimenti con il TNT.

I magazzini si trovano in diverse località. Il primo che troverete è nella base di Bolshaya Past, che contiene anche del TNT. Entrate nell’edificio nell’angolo nord-est dell’area e prendete il TNT. Posizionatelo, poi uscite dall’edificio e fatelo esplodere.


Serenità diffusa
Chiama una frequenza radio per curarti.

Potete chiamare le frequenze radio una volta recuperato lo zaino. Le frequenze curative variano in base alla difficoltà. Di seguito trovate il loro elenco.

Molto facile/Facile:

  • 140.01
  • 140.52
  • 141.24
  • 142.94
  • 144.06
  • 147.08
  • 147.59
  • 149.53

Normale:

  • 148.39
  • 146.65
  • 148.96
  • 144,86
  • 143,32
  • 145,83
  • 142,09
  • 141,85

Difficile:

  • 147,96
  • 141,59
  • 143,83
  • 144,25
  • 143,97
  • 146,07
  • 144,63
  • 145,72

Estrema/Estrema europea:

  • 146,45
  • 148,66
  • 140,16
  • 148,78
  • 142,42
  • 141,42
  • 145,18
  • 149,39

Fiume di dolore
Hai sconfitto The Sorrow.

Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.


Fine prematura
Elimina The End prima di affrontarlo in battaglia.

Un altro famoso easter egg di Snake Eater.

Dopo aver sconfitto The Pain, raggiungerete Ponizovje Sud. Alla fine del fiume, prendete l’uscita a sinistra che conduce all’area nascosta Ponizovje Ovest. Qui entrate nell’edificio che funge da deposito armi per trovare il fucile di precisione SVD. Ora tornate all’area precedente e prendete l’uscita alla fine del fiume per raggiungere il magazzino Ponizovje. NOTA BENE: salvate manualmente la partita qui. Una volta terminato il filmato, mirate e sparate a The End per ucciderlo subito. Quindi ricaricate la partita, poiché questa uccisione viene ovviamente considerata letale precludendo l’ottenimento della mimetica Moss nonché dell’arma Mosin Nagant.


Messo a terra
Hai sconfitto Volgin.

Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.


Passo felpato
Sorprendi alle spalle The End e immobilizzalo e fargli cadere degli oggetti.

Un trofeo che si otterrà naturalmente nell’ambito dei requisiti per Difficile trovare uomini onesti.


Assaggia il veleno!
Lancia una creatura velenosa contro un nemico.

È possibile ottenere questo trofeo in diverse aree del gioco. È necessario catturare un animale velenoso vivo e poi lanciarlo contro una guardia. Alcuni esempi di animali sono il cobra reale, la tarantola blu cobalto, il serpente corallo, la rana freccia velenosa, il cobra taiwanese e lo scorpione imperatore.


Shago-show
Hai sconfitto lo Shagohod.

Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.


Ai vecchi tempi
Inizia il gioco usando lo stile classico.

Quando iniziate una nuova partita vi verrà chiesto di selezionare uno stile di gioco. Scegliete lo stile classico, avviate la partita e il trofeo verrà sbloccato.


Il patriota
Hai sconfitto The Boss.

Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.


Difficile trovare uomini onesti
Ottieni un Indice di Mimetizzazione del 100%.

Ottenere un indice di mimetizzazione superiore al 90% è piuttosto semplice, mentre un pochino più complesso potrebbe essere puntare al 100%. Il modo migliore per sbloccare questo trofeo è ottenere la mimetica Moss da The End. Durante questo combattimento, avvicinatevi al cecchino di soppiatto da dietro, puntate la pistola alla sua schiena in modo che alzi le mani e si sdrai a terra. Quindi puntate altrove e poi di nuovo su di lui per tre volte: lui scuoterà il corpo e lascerà cadere la sua mimetica Moss. Si può ottenere anche completando il gioco con 0 allarmi (uno dei requisiti per il trofeo FOXHOUND).


Fuoco amico
Richiedi fuoco di appoggio.

Il trofeo può essere ottenuto in diversi luoghi, ma la prima occasione è a Bolshaya Past Sud. Avvicinatevi silenziosamente alle guardie, poi afferratele con una presa CQC. Mentre sono immobili, interrogatele per ottenere la frequenza radio del supporto di fuoco per la rispettiva area. Una volta ottenuta la frequenza, chiamala per sbloccare il trofeo. Tenete presente che la frequenza funzionerà solo DOPO averla ottenuta interrogando un nemico altrimenti non avrà effetto.


Ocelot ti osserva
Individua Ocelot sullo sfondo quando Snake stringe la mano del presidente.

Trofeo missabile. Durante il filmato finale, quando Snake è alla Casa Bianca, il Presidente dirà “Sei un vero patriota”. A questo punto passate alla visuale in soggettiva e guardate verso sinistra per vedere Ocelot alla finestra. È facile perderselo, quindi salvate manualmente durante il combattimento con The Boss per poter riprovare in caso di bisogno.

METAL GEAR SOLID Δ: SNAKE EATER supera il milione di copie vendute in tutto il mondo

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Konami Digital Entertainment ha confermato che METAL GEAR SOLID Δ: SNAKE EATER ha superato il milione di copie vendute in tutto il mondo su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Un risultato che testimonia non solo la forza del marchio, ma anche l’attesa che i giocatori nutrivano nei confronti di uno dei remake più importanti degli ultimi anni.

A più di vent’anni dall’uscita originale di Metal Gear Solid 3: Snake Eater, la saga creata da Hideo Kojima dimostra ancora una volta di essere un punto di riferimento assoluto nella storia del medium videoludico, capace di appassionare nuove generazioni senza perdere il legame con chi la scoprì su PlayStation 2.

Il ritorno di Snake tra fedeltà e innovazione

Il successo del remake si fonda sulla scelta di Konami di preservare tutto ciò che i fan hanno amato dell’opera originale, riportando in scena storia, personaggi, doppiaggio, gameplay e colonna sonora, ma traslandoli in un contesto tecnologico capace di sfruttare al meglio l’hardware moderno.

Giungle lussureggianti, foreste intricate e paludi senza fine prendono vita con un realismo mai visto prima, mentre i personaggi mostrano espressioni facciali dettagliatissime, capaci di esaltare l’impatto emotivo della narrazione. Anche il gameplay guadagna un’autenticità sorprendente: gli strappi negli abiti di Snake, le cicatrici e le ferite riportate in battaglia rimangono visibili, trasformando il corpo del protagonista in un vero e proprio diario dell’avventura del giocatore.

Potete leggere la nostra recensione qui.

Un classico rinato per le nuove generazioni

Accanto al comparto tecnico, Konami ha lavorato con attenzione sui filmati e sugli ambienti, utilizzando tecnologie d’avanguardia per ricreare momenti iconici senza snaturarne l’essenza. Il risultato è un equilibrio raro: un remake che non si limita ad aggiornare la grafica, ma che restituisce lo stesso cuore narrativo e ludico che rese Snake Eater un capolavoro indimenticabile.

Con questo traguardo del milione di copie, METAL GEAR SOLID Δ: SNAKE EATER non solo riafferma la popolarità della serie, ma rafforza la sua posizione come una delle pietre miliari della storia videoludica. Per i fan di lunga data è un ritorno alle origini con occhi nuovi, mentre per i neofiti rappresenta l’occasione perfetta per scoprire perché Snake e la sua missione abbiano lasciato un segno indelebile nell’immaginario collettivo.

Gli Imperdibili di Settembre 2025 – I migliori film e serie in arrivo al cinema ed in TV

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Settembre 2025 segna l’inizio dell’ultimo quadrimestre dell’anno, che sarà popolato da un vasto elenco di produzioni da non perdere: ecco “Gli Imperdibili”, con i nostri consigli sui migliori film e sulle migliori serie TV!

L’obiettivo della collana “Gli Imperdibili”, si badi bene, non è quello di consigliarvi necessariamente tutto ciò che di meritevole uscirà nel mese (qualcosa ci può sfuggire e possiamo sempre prendere dei piccoli granchi… siamo umani!). Tuttavia, l’obiettivo è indicarvi quelli che potrebbero essere i must watch, le produzioni più attese ed interessanti! Troverete appuntamenti direttamente nelle sale cinematografiche, così come produzioni Netflix, Disney+, Prime Video, Apple TV+, Paramount+ e chi più ne ha più ne metta!

La copertina del mese è dedicata alla seconda stagione di Gen V, lo spin-off di The Boys che avrà il compito di mitigare l’attesa per il gran finale del serial Prime Video. Ma non sarà l’unico prodotto degno di nota del mese. La piattaforma Amazon ospiterà infatti anche le serie La Fidanzata ed Hotel Costiera. Netflix invece punterà forte sulla seconda parte della seconda stagione di Mercoledì, oltre che sulla miniserie Wayward, sulla serie House of Guinness e sull’attesa Alice in Borderland 3. Apple TV+ vanterà il ritorno di Slow Horses e The Morning Show, mentre Disney+ proporrà la quinta stagione di Only Murders in the Building, la serie animata Marvel Zombies e la comedy Chad Powers. Su Paramount+ troveremo NCIS: Tony e Ziva nonché Tulsa King 3, nel contempo Sky/NOW porterà in Italia la prima stagione di The Pitt. Anche al cinema non mancheranno gli appuntamenti di peso tra cui segnaliamo Material Love, The Conjuring – Il rito finale, Il Padre dell’Anno e The Life of Chuck.

Vi ricordiamo che potete tenere sotto controllo tutte le uscite principali del mese per Netflix dalla nostra rubrica. E adesso, largo ai nostri consigli!

1° Settembre

  • The Runarounds (Serie TV – Prime Video)

3 Settembre

  • Mercoledì 2 – Seconda parte (Serie TV – Netflix)

4 Settembre

  • Material Love (Film – Cinema)
  • Last Breath (Film – Cinema)
  • The Conjuring – Il rito finale (Film – Cinema)
  • NCIS: Tony e Ziva (Serie TV – Paramount+)

9 Settembre

  • Only Murders in the Building 5 (Serie TV – Disney+)

10 Settembre

  • La Fidanzata (Serie TV – Prime Video)

11 Settembre

  • Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Il Castello dell’Infinito (Film di animazione – Cinema)
  • Downtown Abbey – Il Gran Finale (Film – Cinema)
  • La Riunione di Condominio (Film – Cinema)

15 Settembre

  • Outlander: Blood of My Blood (Serie TV – Sky/NOW)

17 Settembre

  • The Morning Show 4 (Serie TV – Apple TV+)
  • Gen V 2 (Serie TV – Prime Video)

18 Settembre

  • ALPHA (Film – Cinema)
  • Duse (Film – Cinema)
  • Honey Don’t! (Film – Cinema)
  • Il Mio Amico Pinguino (Film – Cinema)
  • The Life of Chuck (Film – Cinema)
  • Black Rabbit (Serie TV – Netflix)

19 Settembre

  • Il rifugio atomico (Serie TV – Netflix)

21 Settembre

  • Tulsa King 3 (Serie TV – Paramount+)

24 Settembre

  • L’ospite (Serie TV – Netflix)
  • Slow Horses 5 (Serie TV – Apple TV+)
  • The Pitt (Serie TV – Sky/NOW)
  • Hotel Costiera (Serie TV – Prime Video)
  • Marvel Zombies (Serie di animazione – Disney+)

25 Settembre

  • Esprimi un desiderio (Film – Cinema)
  • Il Padre dell’Anno (Film – Cinema)
  • Tutto Quello che Resta di Te (Film – Cinema)
  • Super Happy Forever – La ragazza dal cappello rosso (Film – Cinema)
  • Una Battaglia Dopo l’Altra (Film – Cinema)
  • Wayward – Ribelli (Miniserie – Netflix)
  • House of Guinness (Serie TV – Netflix)
  • Alice in Borderland 3 (Serie TV – Netflix)

26 Settembre

  • Mantis (Film – Netflix)
  • Profilo Privato (Miniserie – Apple TV+)

30 Settembre

  • Chad Powers (Serie TV – Disney+)

FC 26, ecco tutti gli stadi del titolo calcistico EA Sports

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Mentre il ritorno della Serie A infiamma l’attesa per FC 26, EA Sports ha condiviso l’elenco degli oltre 130 stadi presenti nel titolo, dall’Allianz Arena al Maradona di Napoli.

Dopo aver avuto un’anteprima delle nuove features del titolo, dalle novità della Carriera Allenatore passando per quelle che coinvolgeranno il gameplay, stavolta è il turno dei palcoscenici più importanti del calcio che conta.

Provenienti da tutto il mondo e riprodotti in tutta la loro carica suggestiva, EA Sports FC 26 vedrà tra le nuove aggiunte l’Allianz Arena dell’FC Bayern, lo Stadio Diego Armando Maradona dell’SSC Napoli, il nuovissimo Hill Dickinson Stadium dell’Everton, il Tüpraş Stadyumu del Beşiktaş e il Chase Stadium dell’Inter Miami.

Ma vediamo più nel dettaglio.

Le new entry, tra attesi ritorni e arene inedite

Assente da diversi anni, in EA Sports FC 26 ci sarà il ritorno della spettacolare Allianz Arena dell’FC Bayern, ricostruita da zero per l’occasione. Uno degli stadi più riconoscibili del mondo del calcio, che farà la gioia non solo dei fan del club ma anche di tutti gli amanti del gioco più bello del mondo.

Grande attesa anche per la casa dei campioni in carica della Serie A: lo Stadio Diego Armando Maradona dell’SSC Napoli, dedicato a uno dei giocatori più grandi della storia. Un’assenza che viene finalmente colmata, ma sarà sufficiente per attrarre la buona sorte sulla nuova stagione dei partenopei?  Le quote Serie A potrebbero riservare qualche sorpresa in questo senso, anche grazie agli ultimi movimenti di mercato.

Al suo debutto assoluto nella stagione 2025/26 della Premier League, troviamo poi il nuovissimo Hill Dickinson Stadium dell’Everton che inaugura una nuova era per il Bramley-Moore Dock.

Anche campionati meno prestigiosi sono stati attenzionati. E così la Turchia vede aggiungersi il Tüpraş Stadyumu del Beşiktaş che va a completare il trio della Trendyol Süper Lig. L’FC Nantes trova la propria casa allo Stade de la Beaujoire, mentre l’RB Salzburg potrà giocare agli occhi della Red Bull Arena. Anche la vicina Svizzera vedrà una new entry, con il leggendario Stadion Wankdorf sede del BSC Young Boys. Non poteva poi mancare la sede della finale UEFA Women’s EURO 2025, il St. Jakob-Park dell’FC Basel.

Tra le altre novità ci sono altresì lo Stadion am Böllenfalltor del Darmstadt, l’Holstein-Stadion casa dell’Holstein, nonché il Chase Stadium di Fort Lauderdale dell’Inter Miami.

Tra le arene ricostruite per EA Sports FC 26 troviamo poi l’Estadi Mallorca Son Moix dell’RCD Mallorca, il Fratton Park del Portsmouth e lo Stamford Bridge del Chelsea. E non mancheranno anche riletture di altri stadi non autentici come l’Union Park Stadium, lo Stade Municipal, lo Stadio Classico ed il Molton Road.

Tutti gli stadi di EA Sports FC 26

PREMIER LEAGUE

  • American Express Stadium
  • Anfield
  • Craven Cottage
  • Elland Road
  • Emirates Stadium
  • Etihad Stadium
  • Gtech Community Stadium
  • Hill Dickinson Stadium
  • London Stadium
  • Molineux Stadium
  • Old Trafford
  • Selhurst Park
  • St. James’ Park
  • Stadium of Light
  • Stamford Bridge
  • The City Ground
  • Tottenham Hotspur Stadium
  • Turf Moor
  • Villa Park
  • Vitality Stadium

ENGLISH FOOTBALL LEAGUE

  • Accu Stadium
  • Ashton Gate
  • Bramall Lane
  • Cardiff City Stadium
  • Carrow Road
  • Coventry Building Society Arena
  • Ewood Park
  • Fratton Park
  • Kenilworth Road
  • King Power Stadium
  • MATRADE Loftus Road Stadium
  • MKM Stadium
  • Portman Road
  • Riverside Stadium
  • St. Mary’s Stadium
  • Stoke City FC Stadium
  • Swansea.com Stadium
  • The Hawthorns
  • Vicarage Road

BUNDESLIGA

  • Allianz Arena
  • BayArena
  • BORUSSIA-PARK
  • Deutsche Bank Park
  • Europa-Park Stadion
  • MEWA ARENA
  • MHPArena
  • Millerntor-Stadion
  • PreZero Arena
  • Red Bull Arena (Lipsia)
  • RheinEnergieStadion
  • Signal Iduna Park
  • Stadion An der Alten Försterei
  • Volksparkstadion
  • Volkswagen Arena
  • Weserstadion
  • WWK Arena

BUNDESLIGA 2

  • Düsseldorf-Arena
  • Heinz von Heiden-Arena
  • Holstein-Stadion
  • Home Deluxe Arena
  • Max-Morlock-Stadion
  • Olympiastadion
  • SchücoArena
  • Sportpark Ronhof Thomas Sommer
  • Stadion am Böllenfalltor
  • VELTINS-Arena
  • Vonovia Ruhrstadion

LALIGA EA SPORTS

  • Coliseum
  • Estadi Mallorca Son Moix
  • Estadio ABANCA-Balaídos
  • Estadio Benito Villamarín
  • Estadio Ciutat de València
  • Estadio de la Cerámica
  • Estadio de Mendizorroza
  • Estadio de Montilivi
  • Estadio de Vallecas
  • Estadio El Sadar
  • Estadio Martínez Valero
  • Estadio Mestalla
  • Estadio San Mamés
  • Estadio Santiago Bernabéu
  • Ramón Sánchez-Pizjuán
  • RCDE Stadium
  • Reale Arena
  • RIYADH AIR METROPOLITANO

LALIGA HYPERMOTION

  • El Alcoraz
  • Estadio de Gran Canaria
  • Estadio José Zorrilla
  • Estadio Nuevo Los Cármenes
  • Estadio Ontime Butarque
  • Municipal de Ipurua
  • Nuevo Mirandilla
  • Stadio Almería

BARCLAYS WOMEN’S SUPER LEAGUE

  • Goodison Park
  • Joie Stadium

GOOGLE PIXEL FRAUEN-BUNDESLIGA

  • StrongHER Stadium

LIGA F MOEVE

  • Estadio Alfredo Di Stéfano

LIGUE 1 MCDONALD’S

  • Decathlon Arena
  • Groupama Stadium
  • Orange Vélodrome
  • Parco dei Principi
  • Stade Bollaert-Delelis
  • Stade de la Beaujoire

SERIE A ENILIVE

  • Allianz Stadium
  • Bluenergy Stadium
  • Stadio Diego Armando Maradona

LIGA PORTUGAL

  • Estádio do Dragão
  • Estádio do SL Benfica
  • Estádio José Alvalade

TRENDYOL SÜPER LİG

  • Chobani Stadyumu
  • RAMS Park
  • Tüpraş Stadyumu

RESTO DEL MONDO

  • Donbass Arena

EREDIVISIE

  • De Kuip
  • Johan Cruijff ArenA
  • Philips Stadion

BRACK SUPER LEAGUE

  • St. Jakob-Park
  • Stadion Wankdorf

Ö. BUNDESLIGA

  • Red Bull Arena (Salisburgo)

SCOTTISH PREMIERSHIP

  • Celtic Park
  • Ibrox Stadium

MLS

  • BC Place
  • BMO Stadium
  • Chase Stadium
  • Dignity Health Sports Park
  • Lumen Field
  • Mercedes-Benz Stadium
  • Providence Park
  • Stadio Sports Illustrated

ROSHN SAUDI LEAGUE

  • King Abdullah Sports City
  • King Fahd Stadium

NAZIONALI

  • Wembley Stadium

LIGA PROFESIONAL DE FÚTBOL

  • Estadio Libertadores de América-Ricardo Enrique Bochini
  • Estadio Presidente Perón
  • Estadio Alberto J. Armando (La Bombonera)
  • Estadio Mâs Monumental

GENERICI

  • Al Jayeed Stadium
  • Aloha Park
  • Arena del Centenario
  • Arena D’Oro
  • Stadio Club livello 1 (solo in Club)
  • Stadio Club livello 2 (solo in Club)
  • Stadio Club livello 3 (solo in Club)
  • Court Lane
  • Crown Lane
  • Eastpoint Arena
  • El Grandioso
  • El Libertador
  • Estadio de las Artes
  • Estadio El Medio
  • Euro Park
  • Stadio Eventi Rush (solo in Rush UT)
  • Stadio FC Rush (solo in Rush)
  • Forest Park Stadium
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Settembre 2025, ecco tutti i principali giochi in uscita

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“L’estate sta finendo” cantavano i Righeira, ma la tristezza lascia posto all’entusiasmo grazie ad uno dei mesi videoludicamente più caldi dell’anno: ecco tutti i titoli di Settembre 2025.

Dopo un Agosto culminato con release di grande richiamo, Settembre 2025 si presenta ai nastri di partenza ricco di titoli per tutti i gusti con alcuni delle produzioni più attese dell’anno. La nostra copertina va a Silent Hill f, primo capitolo inedito della saga dopo ben tredici anni (Downpour) sull’onda dell’entusiasmo del fantastico Remake dello scorso anno. Ma il mese è davvero denso di alternative. Per restare in tema horror, ci saranno Cronos: The New Dawn (qui la nostra recensione) e Dying Light: The Beast. Ma grandi attenzioni saranno riservate anche ad Hollow Knight: Silksong, che arriverà finalmente sul mercato dopo una gestazione di oltre sette anni. Ci saranno poi Borderlands 4, Sonic Racing: CrossWorlds e Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles che si opporranno ai grandi sportivi annuali come EA Sports FC 26 ed NBA 2K26.

Ecco di seguito una lista (con i trailer completi) dei titoli di Settembre 2025: troverete anche un comodo link per Amazon, per assicurarvi il prezzo più basso disponibile!

2 Settembre

  • Metal Eden (PC, PlayStation 5, Xbox Series)

3 Settembre

  • Hirogami (PC, PlayStation 5)

4 Settembre

  • Hollow Knight: Silksong (PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2)

5 Settembre

10 Settembre

  • Garfield Kart 2: All You Can Drift (PC, PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch)
  • Karma: The Dark World (Xbox Series)

12 Settembre

  • NHL 26 (PlayStation 5, Xbox Series)

15 Settembre

  • LEGO Voyagers (PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch)

17 Settembre

  • Deep Rock Galactic: Survivor (PC, Xbox Series)

18 Settembre

19 Settembre

  • Dying Light: The Beast (PC, PlayStation 5, Xbox Series)

23 Settembre

  • Baby Steps (PC, PlayStation 5)
  • Slime Rancher 2 (PC, PlayStation 5, Xbox Series)

25 Settembre

  • Sonic Racing: CrossWorlds (PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch)

26 Settembre

  • Atelier Resleriana: The Red Alchemist & the White Guardian (PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch)
  • Hotel Barcelona (PC, PlayStation 5, Xbox Series)
  • Pac-Man World 2 Re-Pac (PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2)

30 Settembre

  • Alien: Rogue Incursion Evolved Edition (PC, PlayStation 5)
  • LEGO Party (PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch)
  • Train Sim World 6 (PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series)

Square Enix Tokyo Game Show 2025: la line-up completa dei giochi in arrivo

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La Gamescom è ormai alle spalle, e lo sguardo dell’industria videoludica si concentra ora sul Tokyo Game Show 2025, in programma dal 25 al 28 settembre a Chiba. Per le compagnie giapponesi è l’occasione più importante dell’anno per mostrare le proprie produzioni, e tra i protagonisti assoluti non poteva mancare Square Enix, che ha finalmente svelato la lista completa dei titoli presenti all’evento.

La line-up, come da tradizione, unisce le saghe storiche del publisher a nuove produzioni, con un’attenzione particolare all’esperienza dei visitatori: quasi ogni gioco sarà accompagnato da demo giocabili, set fotografici e gadget esclusivi, in pieno stile TGS.

Final Fantasy al centro della scena

Non sorprende che una parte consistente dello spazio Square Enix sia dedicata a Final Fantasy, il franchise simbolo della compagnia. I visitatori potranno mettere mano a Final Fantasy VII Remake Intergrade, finalmente disponibile anche su Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2, con una demo che includerà un esclusivo porta carte e un set fotografico ispirato al crossover tra Magic: The Gathering e Final Fantasy.

Grande attenzione sarà rivolta anche a Final Fantasy XIV Online, che offrirà gadget come una borsa e un ventaglio personalizzato, oltre alla possibilità di scattare foto insieme all’iconico chocobo grasso, diventato ormai una mascotte amatissima della community. A chiudere il pacchetto ci sarà l’attesissimo Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles, disponibile in versione giocabile su tutte le principali piattaforme, accompagnato da sticker dedicati e da un set fotografico pensato per immergere i fan nell’universo di Ivalice.

Dragon Quest tra remake e celebrazioni

Il secondo grande pilastro della presenza Square Enix al Tokyo Game Show 2025 sarà Dragon Quest, con ben quattro titoli dedicati alla saga. Spicca naturalmente Dragon Quest I & II HD-2D Remake, proposto in versione demo e accompagnato da un gadget curioso: una lattina di Boss Quest, perfetta per i collezionisti. I visitatori avranno inoltre la possibilità di farsi fotografare insieme al leggendario Dragonlord, uno dei villain più iconici della saga.

Non mancherà Dragon Quest III HD-2D Remake, anch’esso in versione giocabile, con sticker esclusivi in regalo. Per chi segue la scena online, Dragon Quest X Online sarà protagonista di uno show sul palco principale, con ospiti e momenti di intrattenimento dedicati alla community. A completare la sezione dedicata al franchise ci sarà anche lo show televisivo speciale Super Dragon Quest X TV, che dal TGS trasmetterà contenuti unici per i fan giapponesi.

Le nuove produzioni originali

Accanto ai colossi storici, Square Enix punterà i riflettori anche su titoli inediti. Tra questi spicca The Adventures of Elliot: The Millennium Tales, nuova IP in arrivo su PS5, Xbox Series, Switch 2 e PC. La demo permetterà ai visitatori di provare in anteprima il titolo e di ricevere sticker esclusivi.

Grande curiosità anche per KILLER INN, presentato in versione PC: i giocatori potranno testarne la demo e ottenere un codice che garantirà l’accesso alla futura fase beta. Infine, Octopath Traveler 0, nuovo capitolo dell’amata serie in stile HD-2D, sarà protagonista sul palco con un evento speciale che svelerà ulteriori dettagli sul progetto.

Gli eventi speciali sul palco del TGS

Come da tradizione, la presenza di Square Enix non si limiterà agli stand: il publisher ha organizzato una serie di special event sul palco del Tokyo Game Show 2025, che andranno in scena nei giorni centrali della fiera.

Il 25 settembre aprirà la rassegna Eiko Kano’s Critikano Hit Tokyo Game Show Special, show che unirà comicità e intrattenimento con ospiti a sorpresa. Il 27 settembre toccherà a Octopath Traveler 0 Tokyo Game Show Special Broadcast e al grande evento dedicato a Dragon Quest I & II HD-2D Remake, arricchito dalla partecipazione dello stesso Eiko Kano.

La giornata conclusiva del 28 settembre sarà invece la più ricca, con ben quattro appuntamenti: si partirà con How Was “Come to Me, Ifrit!” Turned into a Card?, dietro le quinte del Final Fantasy Trading Card Game, per proseguire con Super Dragon Quest X TV On-Location, lo show dedicato al decimo capitolo della saga. Chiuderanno il programma gli special event dedicati a Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles e a Final Fantasy XIV, pronti a regalare momenti indimenticabili ai fan presenti in sala e a chi seguirà lo streaming.

Un TGS all’insegna di Square Enix

La line-up di Square Enix al Tokyo Game Show 2025 conferma ancora una volta la centralità della compagnia all’interno dell’industria videoludica giapponese e internazionale. Tra Final Fantasy, Dragon Quest, nuove IP e produzioni inedite, i visitatori avranno a disposizione un ventaglio di esperienze che unisce la nostalgia dei classici al fascino delle novità.

Il TGS 2025 si preannuncia dunque come un evento imperdibile non solo per i fan del marchio, ma per tutti gli appassionati di videogiochi, con Square Enix pronta a catalizzare l’attenzione dei riflettori su di sé.

Recensione Cronos: The New Dawn, tale è il nostro scopo

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Cronos: The New Dawn

Cronos: The New Dawn è un progetto particolarmente significativo per Bloober Team. Il team di sviluppo polacco, dopo essersi ritagliato uno spazio nel panorama internazionale grazie ad una spiccata predisposizione verso l’horror (tra cui Layers of Fear e The Medium), l’anno scorso aveva sinceramente impressionato con Silent Hill 2 Remake. Non un compito facile quello affidato al team di Cracovia, misurarsi con il capolavoro Konami. Ancor più alla luce di un palmares concettualmente perfetto, ma che all’atto pratico aveva sempre faticato a dar vita a titoli davvero memorabili. Una missione quasi impossibile portata tuttavia a compimento tra gli allori della critica e l’entusiasmo del pubblico, che ha innalzato le aspettative verso il futuro.

Proprio l’avvenire è al centro della nuova produzione Bloober Team, un domani a tinte fosche sul quale si è abbattuta una calamità indecifrabile. Nei panni di un altrettanto misterioroso Viaggiatore, Cronos: The New Dawn ci accompagnerà tra le pieghe del tempo per comprende le origini del disastro… e chissà, forse impedirlo se mai fosse davvero possibile. Ci troviamo di fronte alla definitiva consacrazione della software house dopo il raggelante ritorno di James Sunderland? Scopriamolo insieme.

Cronos: The New Dawn sarà disponibile dal 5 Settembre per PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch 2, macOS e PC (via Steam).


Versione testata: PlayStation 5


Il futuro è storia

Un virus sconosciuto. Un’epidemia implacabile. Un disastro oltre ogni immaginazione, in grado di spazzare via l’intera umanità. Un evento estitintivo che ha assunto il nome di Cambiamento, che ha popolato il mondo di creature da incubo, gli Orfani, con una continua lotta alla sopravvivenza per i pochissimi superstiti. In questo contesto di pura disperazione, una flebile speranza muove l’enigmatico Collettivo. Si tratta di un’organizzazione che intende sfruttare speciali tecnologie per tornare indietro nel tempo alla Polonia degli anni ’80, la sospetta origine dell cataclisma. Nei panni di una delle Viaggiatrici del Collettivo, la missione prevede di comprendere meglio la genesi del Cambiamento, recuperando le informazioni da individui che possono essere la chiave di volta per comprendere il mistero.

Anche da questa breve sinossi, Cronos: The New Dawn palesa la volontà di attingere a piene mani da un numero consistente di opere horror e di fantascienza. Se di primo acchitto i rimandi a Dead Space sono pacifici, basteranno poche ore per scorgere molti rimandi a celebrate opere di fantasia. Da The Evil Within a La cosa passando per L’esercito delle 12 scimmie, The New Dawn vuole dunque essere un appassionato omaggio ai classici del genere. E ci riesce, grazie ad una sceneggiatura efficace e che intriga da subito a colpi di ermetismo. A voler essere pignoli, forse inizia in maniera piuttosto mitigata (addirittura fumosa), ma la situazione migliora con il passare delle ore.

Il futuro è vuoto e desolato.

Artisticamente, il team di sviluppo ha realizzato ambientazioni particolarmente variegate, in cui è persistente il senso di desolazione per gli orrori di questo mondo. La familiarità degli ambienti fa da contrasto alle suggestioni retro futuristiche del Collettivo e della Viaggiatrice, intenti ad utilizzare strumenti ed apparecchiature che trascendono la comprensione sconfinando quasi nella metafisica. Il risultato finale è affascinante, seppur potrebbe essere contestata un pò di assenza di originalità nel design artistico della protagonista e delle creature. Allo stesso modo le musiche, seppur ottime come anche l’effettistica (addirittura fantastico l’utilizzo dell’altoparlante del DualSense), tendono a ripetersi con un po’ di stanca.

Nel corso della nostra prova, qualche perplessità è emersa dal punto di vista tecnico. Affrontando The New Dawn, sia in modalità Prestazioni che dando priorità alla Qualità, siamo spesso incappati in episodi di frame drop, pop-in nel corso dei filmati e flickering in talune ambientazioni. Ad onor della cronaca, una patch uscita nelle scorse ore ci ha dato la sensazione di aver migliorato la pulizia generale del codice (risolvendo ad esempio qualche anomalia nell’autorilevazione dei settaggi di default dell’HDR). Nulla che possa pregiudicare il godimento del titolo, tuttavia speriamo che il team riesca a migliorare ulteriormente la stabilità generale. Ad ogni buon conto, la nostra preferenza è andata alle Prestazioni, complice anche un comparto grafico non così avveniristico al quale abbiamo preferito una fluidità superiore.

Ci sono non solo mostri ripugnanti ma anche strane anomalie spaziotemporali.

Ogni proiettile conta

Così come la narrativa omaggia i classici del genere, allo stesso modo Cronos: The New Dawn ripropone alcune delle migliori caratteristiche dei survival horror più amati. Con un marcato accento sulla precarietà delle risorse disponibili.

Nel corso della pericolosa odissea della Viaggiatrice, il giocatore si troverà ad esplorare ambientazioni, recuperi oggetti chiave e raccogliere informazioni. Insomma, esattamente quello che è stato codificato nel genere da trent’anni a questa parte. Le peculiarità del progetto di Bloober Team passano dalla particolarità del viaggio, che alterna fasi di ricerca attraverso innocui varchi temporali del passato al pericolo brulicante degli effetti più drammatici del Cambiamento. E sfortunatamente per la Viaggiatrice, le risorse saranno davvero poche.

Quello che caratterizza infatti il flow ludico di The New Dawn è la continua necessità di recuperare risorse consumabili per craftare oggetti di prima necessità. Bottiglie di alcol e rottami saranno indispensabili per creare fiale di recupero energetico e munizioni, costringendo tuttavia spesso il giocatore ad effettuare scelte rilevanti. Il limitato inventario della protagonista sarà la prima problematica di cui tener conto, alla quale si aggiungerà ben presto al dover affrontare nemici particolarmente ostinati.

I punti di salvataggio coincidono con stazioni di potenziamento e negozi con una manciata di munizioni e materiali.

Gli Orfani, sebbene possano ricordare le creature deviate di Dead Space, non vanno tuttavia affrontate a colpi di smembramento. Non sono così fragili, tutt’altro. Gli abomini di The New Dawn sono coriacei e picchiano duro, pertanto liberarsene non sarà mai una passeggiata. Ancor meno perché hanno la pessima abitudine di fondersi con i cadaveri delle loro fila, dando vita a mostruosità ancor più pericolose. Ogni scontro diventa così un letale gioco di scacchi in cui dover necessariamente massimizzare il proprio (limitato) arsenale con le possibilità offerte delle ambientazioni. Ricordando una regola aurea: il fuoco è vostro amico. Gli Orfani infatti ne sono particolarmente indeboliti e, una volta bruciato un corpo, non potranno fagocitarlo e trasformarsi.

Il risultato è un survival horror in cui la morte è sempre dietro l’angolo, al punto da rendere imperativa la scaltrezza nelle decisioni. Ed ancora più fondamentale è esplorare le ambientazioni per recuperare il maggior numero di risorse. La formula funziona ed appassiona, anche se il sistema di combattimento tende ad essere piuttosto legnoso. Non solo perché le abilità della Viaggiatrice con le armi migliorano col tempo (all’inizio avrete genuinamente difficoltà nel prendere la mira), ma anche perché le sono precluse azioni come la schivata e la parata. Questo, unito ad un level design che spesso si linearizza rendendo meno coesa e centrale l’esigenza esplorativa, fa trasparire qualche piccola incertezza di game design. Parliamo sempre di pelo nell’uovo, sia chiaro. Ma per un titolo in cui si sente così forte l’eco di tanti capolavori, alcune sbavature forse potevano esser limate.

Vi ricorda qualcosa una schermata del genere?

Sei per me l’essenziale (cit.)

L’altra interessante caratteristica ludica di Cronos a doppio filo alla missione stessa della Viaggiatrice.

Lo scopo assegnatole dal Collettivo è infatti quello di individuare figure chiave del passato, decedute nel corso dell’apocalisse. Una volta trovate nel corso dell’avventura, la Viaggiatrice potrà estrarne l’Essenza per poterne collezionare le fondamentali conoscenze. C’è però un piccolo problema. Maggiori saranno il numero di Essenze estratte e trasportate, maggiori saranno le conseguenze sulla psiche della protagonista. Sebbene portarle garantirà benefici in battaglia, al tempo stesso si dovrà fare i conti con i ricordi della loro mente, comprese paure e psicopatie. Queste ultime si manifesteranno sotto forma di flash, sussurri, voci ed interferenze visive che renderanno il viaggio molto più teso ed ansiogeno. Una intelligente simbiosi tra narrativa e ludica, in grado di far coesistere meccaniche di gameplay ad esigenze narrative.

Le Essenze giocano un ruolo fondalmentale nel titolo.

Da questo punto di vista, quasi dispiace vedere che The New Dawn spesso e volentieri riprone idee e concept presi da altri titoli. Bastano infatti poche ore per trovarsi di fronte a meccaniche già viste e riviste, per un risultato che ad alcuni potrebbe apparire eccessivamente derivativo. A conti fatti tuttavia il risultato finale ha abbastanza personalità e carattere per sapersi distinguere dalla massa grazie anche al sapiente equilibrio delle sue componenti. Insomma: gli ingredienti saranno pur sempre gli stessi, ma non è forse vero che variando dosi e tempi di cottura, basta qualche spezia ed un asso nella manica per dar vita ad ottimi manicaretti?

Cronos: The New Dawn è dunque un titolo che ci ha convinto senza riserve. Tolte alcune piccolezze già citate, Blooper Team ci ha regalato un survival horror di grande competenza e solidità. Consigliarlo a tutti i fan del genere è dunque un atto dovuto da parte nostra. Allo stesso modo occorre sottolineare i passi avanti fatti dal team polacco, sempre più un punto di riferimento contemporaneo per la scena horror in campo videoludico.

Alcuni dei macchinari del Collettivo sono indecifrabili.

Commento finale

Cronos: The New Dawn è un survival horror competente ed estremamente solido che certifica, ancora una volta, come il brivido sia la vocazione di Bloober Team. A ben guardare, le fonti di ispirazione sono molteplici e a tal punto evidenti da poter lasciare fin troppo una sensazione di già visto sul palato degli amanti del genere. Al di là di questo, tuttavia, l’esperienza resta appagante grazie ad atmosfere desolanti, una sceneggiatura affascinante ed un gameplay in cui realmente ogni risorsa fa la differenza tra la vita e la morte. Il Collettivo attende.

METAL EDEN, l’FPS di Reikon Games è finalmente disponibile

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METAL EDEN (qui la nostra recensione), l’FPS di Reikon Games, i creatori di RUINER, è ora disponibile su tutte le piattaforme. Pubblicato da Deep Silver, il gioco completo è disponibile per Steam, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. In occasione del lancio, è previsto uno sconto del 10% per un periodo limitato di 7 giorni.

La trama ruota attorno al controverso rapporto tra ASKA e Nexus, mettendo in evidenza lo scontro tra emozione ed empirismo, controllo e libertà. Il trailer ritrae un momento decisivo: la prima volta che ASKA incontra il proprio cadavere, una metafora visiva della rinascita, uno dei temi centrali del gioco.

Una storia di rinascita

In METAL EDEN, i giocatori vestono i panni di ASKA, un avanzato androide Hyper Unit costruito attorno a una psiche umana digitalizzata. Ambientato in un mondo meccanico di struggente bellezza, esplorerete l’architettura immersa nei neon del pianeta tecnologico Moebius e scenderete nel misterioso mondo sottostante, scoprendo l’oscura verità che si cela dietro una colonia umana perduta le cui anime sono intrappolate in nuclei cibernetici.

Accompagnati dalla nave senziente Nexus, potenzierete il vostro corpo immortale, amplierete il vostro arsenale futuristico e vi immergerete in un conflitto senza tregua in cui realtà, memoria e controllo sono costantemente messi in discussione. Affrontate una vasta gamma di nemici, estraete nuclei energetici per ottenere vantaggi tattici ed evolvete in un’Hyper Unit inarrestabile.

A proposito di METAL EDEN

METAL EDEN è un FPS fantascientifico adrenalinico che esplora un mondo in cui la coscienza umana ha trasceso la carne e ora risiede nei robot.

Con 8 missioni uniche e un universo che abbraccia la dimensione cibernetica della vita, il gioco trasporta i giocatori in un mondo artificiale, dove si immergeranno nella guerra robotica, controlleranno una potente Hyper Unit e scopriranno i misteri di un paradiso perduto.

Metal Gear Solid Delta: Snake Eater – Guida: dove trovare tutte le rane Kerotan (Pelle verde, scarsa fortuna)

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Oltre alla anatre GA-KO, in Metal Gear Solid Delta: Snake Eater dovrete recuperare anche le rane Kerotan, legate al trofeo/achievement Pelle verde, scarsa fortuna.

Le rane Kerotan sono disseminate in tutto Delta ma fortunatamente non sono mimetizzate tanto quanto le allegre paperelle di gomma.

Per rendere le cose più agevoli ai collezionisti di trofei/achievements (trovare tutte le rane sblocca non solo Pelle verde, scarsa fortuna ma anche Principe azzurro), la nostra guida vi illustrerà tutti i passaggi per collezionare le 64 Kerotan. Anche stavolta, trovandole tutte sbloccherete una verdeggiante camo per Snake.

La guida segue un ordine coerente con il naturale incedere della storia. Tenete bene a mente che i collezionabili sono missabili, pertanto seguire la guida passo passo è la soluzione migliore per evitare di perdere qualcosa per strada.

Se avete bisogno di un aiuto extra, guardate qui:

Metal Gear Solid Delta: Snake Eater è disponibile dal 28 Agosto per PC (via Steam) PlayStation 5 ed Xbox Series. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare GAME.PAGE.

Si ringraziano PowerPyx e GamerGuides.

Dremuchij

  • Kerotan #1 – Dopo aver recuperato lo zaino, tornate al punto di partenza nell’area e salite sul versante orientale fino alla cima. Quando vi trovate di fronte all’albero su cui era appeso lo zaino, guarda a sinistra per vedere il Kerotan su una roccia.
  • Kerotan #2 – Dopo aver attraversato la palude, posizionatevi nel secondo prato, guardate a destra.
  • Kerotan #3 – Superate il primo soldato in quest’area, poi prendete il prossimo sentiero sulla destra per raggiungere un’area con un grande ceppo d’albero.

Dolinovodno

  • Kerotan #4 – Poco prima di attraversare il ponte, troverete questo oggetto sulla parte superiore del pilastro sinistro del ponte.

Rassvet

  • Kerotan #5 – Dopo essere entrati nell’area, dirigitevi direttamente a nord nel primo edificio parzialmente distrutto per vedere un buco al centro del muro a sinistra della scala. Guardate attraverso il buco.

Dremuchij

  • Kerotan #6 – Poco dopo essere entrati in quest’area, procedete verso un’area più ampia con macchie d’erba e alberi. A sinistra vedrete alcuni ceppi e tronchi che formano quello che sembra un piccolo rifugio.
  • Kerotan #7 – Procedete fino a quando non viene visualizzato un filmato, poi due soldati vi verranno incontro camminando nell’erba. Procedete nella loro direzione, prendete il primo sentiero a destra per trovare un albero su cui arrampicarsi. Salite sull’albero, una volta in cima giratevi e guardate a destra, sulla zona rocciosa.

Dopo aver raccolto tutto qui, tornate indietro alla palude di Dremuchij prendendo l’uscita sud-ovest (non avanzate ancora verso l’indicatore giallo dell’obiettivo).

  • Kerotan #8 – Sulla striscia di terra più a destra della palude, lo troverete dietro alcuni alberi sulla destra.

Ora torna indietro verso Dremuchij Sud prendendo l’uscita sud.

  • Kerotan #9 – Dopo essere entrati nell’area, proseguite dritti, strisciate sotto il tronco e lo troverete nell’area laterale a destra. Si trova oltre un tronco d’albero.

Ora tornate indietro a Dremuchij Nord e poi prendete l’uscita nord per proseguire con la storia.

Dolinovodno

  • Kerotan #10 – Dopo aver attraversato il ponte, guardate al destra. Il Kerotan si trova su una sporgenza rocciosa sopra il prato vicino alla scogliera.

Rassvet

  • Kerotan #11 – Nell’area con gli edifici distrutti, andate alla scala nell’angolo sinistro. Posizionatevi sulle scale e puntate lo sguardo sotto di esse per vederlo.

Chyornyj Prud

  • Kerotan #12 – Nuotate attraverso il lago, all’estremità settentrionale del lago c’è un albero con un GA-KO sopra. Immergitevi per trovare il Kerotan sul fondo dell’albero nell’acqua.

Bolshaya Past

  • Kerotan #13 – Proseguite attraverso l’area fino a raggiungere la terza recinzione elettrica, con una guardia in piedi al centro tra le recinzioni. Prima della recinzione sul lato destro, la troverete tra gli alberi.
  • Kerotan #14 – All’interno dell’edificio principale centrale, sotto una scrivania/sedia.

Bolshaya Past Crevice

  • Kerotan #15 – NOTA BENE: dovete ottenerlo prima della fine del combattimento. Durante il combattimento con Ocelot, da dove iniziate, giratevi e poi guardate alla sinistra. Guardate oltre l’abisso (dove due soldati stanno sorvegliando l’arena del boss). All’estrema sinistra oltre l’abisso, all’interno di una macchia d’erba, si trova il Kerotan. È difficile da vedere perché si confonde con l’erba.

Chyornaya Peschera

  • Kerotan #16 – Proseguite attraverso la caverna fino a raggiungere una stanza piena d’acqua con due cascate. Qui prendete l’uscita dall’altra parte dell’acqua e seguite il sentiero più in alto, dovrete strisciare attraverso i tunnel fino a raggiungere una stanza con una pozza d’acqua (qui troverete anche degli occhiali per la visione notturna). Il Kerotan si trova sopra la pozza d’acqua.

Tornate all’inizio della caverna, nella stanza prima delle cascate. C’è un passaggio stretto in fondo alla parete della caverna. Strisciate attraverso di esso e seguite il percorso lineare fino alla fine della caverna.

  • Kerotan #17 – Potete sparare a questo Kerotan prima, durante o dopo il combattimento con The Pain. Si trova sopra la piattaforma, in corrispondenza con il buco nel soffitto.
  • Kerotan #18 – Avanzate nella caverna, alla fine vedrete una piccola apertura sulla sinistra con delle mine claymore al suo interno. Sparate alle mine claymore per distruggerle. Quindi entrate in questa stanza, voltatevi e guardate in alto per controllare l’apertura da cui filtra la luce.

Ponizovje

  • Kerotan #19 – All’inizio dell’area sulla sinistra sulle rocce. Prima di arrivare agli alberi.

Prendete prima l’uscita a sinistra alla fine del fiume per raggiungere l’area opzionale Ponizovje Ovest.

  • Kerotan #20 – Sott’acqua, nell’angolo nord-ovest dell’area acquatica, tra i due nemici, guardate dietro alcune sbarre di fogna.

Ora tornate indietro all’area precedente e prendete l’uscita a destra per procedere verso il magazzino portuale di Ponizovje.

  • Kerotan #21 – Entrando nell’area, guardate a sinistra: si trova sopra una paratoia rossa.
  • Kerotan #22 – Nel magazzino scendete la prima rampa di scale, poi guardate in alto verso il soffitto: lo vedrete su una delle travi di pietra.

Graniny Gorki

  • Kerotan #23 – All’estremità nord dell’area, su un albero. Quando saltate sul cornicione per lasciare quest’area, guardate a sinistra per trovarlo su un ramo di un albero.
  • Kerotan #24 – Strisciate sotto il lato sinistro della recinzione, avanzate un po’ e guardate a sinistra per trovarlo tra due alberi più alti.

Usate lo spazio nascosto a destra di questo kerotan, nascosto tra l’erba, per entrare nell’area successiva.

  • Kerotan #25 – Nella finestra dell’edificio con la porta rossa sbarrata.
  • Kerotan #26 – Entrando, procedete dritto e poi lungo il corridoio a destra, lo vedrete sopra alcuni armadietti.

Tornate dentro e scendete le scale da qui.

  • Kerotan #27 – Nell’ultima cella sulla destra.

Tornate indietro sulle scale fino alla zona precedente. Da lì salite le scale, scavalcate la ringhiera, scendete nella zona sottostante per le scale.

  • Kerotan #28 – Nell’ufficio dove si trova uno scienziato, a sinistra degli armadietti sulla libreria. Prima della stanza con più scienziati.

Dopo i filmati con Granin, tornate indietro al magazzino di Ponizovje e attraversate la porta rossa vicino all’uscita che conduce al molo per raggiungere Svyatogornyj Sud.

Svyatogornyj

  • Kerotan #29 – Dopo essere entrati nell’area, andate avanti, giratevi e guardate in alto per vedere questo sopra la porta da cui siete entrati.
  • Kerotan #30 – Da dove si entra nell’area, prendete il sentiero a sinistra e lo troverete accanto a un albero su cui è possibile arrampicarsi. Fate attenzione alla trappola a caduta sulla destra.

Assicuratevi di prendere prima l’uscita più a destra di quest’area per raggiungere Svyatogornyj Est (prima di affrontare The End).

  • Kerotan #31 – All’interno della cabina, su uno scaffale in una stanza sulla sinistra con i letti, facile da individuare.

Sokrovenno

  • Kerotan #32 – Durante lo scontro con il boss “The End”, dietro un edificio adibito a deposito di armi sul lato occidentale dell’area, su una sporgenza rocciosa.
  • Kerotan #33 – Utilizzate l’uscita appena a destra dell’edificio dietro cui si trovava Kerotan #32 da Sokrevenno Sud. Una volta entrati, seguite il muro destro e lo troverete nascosto dietro un albero.

Prendete l’uscita nord-ovest da Sokrovenno Nord verso Sokrovenno Ovest.

  • Kerotan #34 – Si trova all’estremità inferiore del torrente, in un’apertura dove scorre l’acqua.

Dopo aver sconfitto The End, equipaggiate la bussola e raggiungete l’indicatore giallo per arrivare alla zona successiva.

Krasnogorje

  • Kerotan #35 – Dirigetevi verso la scala in fondo al tunnel, giratevi e troverete questo oggetto per terra vicino alla seconda luce del tunnel sulla destra.
  • Kerotan #36 – Proseguite attraverso l’area tenendovi sulla scarpata sinistra, alla fine vedrete questo su una scarpata appena sopra l’uscita a sinistra.
  • Kerotan #37 – Verso la fine di quest’area, all’uscita, in cima all’edificio che funge da deposito delle armi.
  • Kerotan #38 – Dirigetevi verso il cannone antiaereo sulla destra, guardate nella direzione in cui è puntato e guardate a sinistra per vederlo.

Ora attraversate la porta rossa in cima all’area nella trincea. Dovete essere in modalità furtiva, se c’è un allarme attivo sarà bloccata.

  • Kerotan #39 – Una volta terminate le scene con EVA, usate un fucile da cecchino per ingrandire la torre radio davanti a Snake. Si trova proprio sopra i numeri 07 nella parte inferiore della torre.
  • Kerotan #40 – Prima dell’uscita sulla destra, sul ripiano sopra il letto.

Ora tornate alla cima del monte Krasnogorje, entrate nella porta rossa a metà strada nell’area dove si trova l’indicatore giallo dell’obiettivo sulla mappa.

Groznyj Grad

  • Kerotan #41 – Scendete nel tunnel e prosegui fino a raggiungere le ringhiere rosse, guardate dritto davanti con un fucile da cecchino per vederlo su un tubo. Puoi anche sparargli durante il combattimento con il boss, ma è più facile farlo ora. Fatelo comunque prima di sconfiggere The Fury, perché dopo non potrete più tornare in questa zona.
  • Kerotan #42 – All’interno dell’hangar 67. La porta d’ingresso è leggermente aperta e puoi sparare attraverso di essa. La rana è seduta su un cannone da carro armato.

Ora attraversate la porta nell’angolo nord-ovest della mappa.

  • Kerotan #43 – Correte tra il centro delle file di serbatoi fino a un’area recintata con un cancello rosso. Guardate attraverso il cancello rosso fino alla cima delle scale (all’interno dell’area recintata) per trovarlo davanti a una porta metallica marrone.

Uscite dall’area utilizzando la seconda porta nell’angolo sud-est, vicino a quella di ingresso. Questa porta conduce a Groznyj Grad Northeast. Da qui seguite il muro destro oltre il cancello rosso, alla fine del percorso c’è un passaggio stretto, attraversatelo per raggiungere Groznyj Grad Sud-est.

  • Kerotan #44 – Salite in cima all’edificio principale per trovarlo nell’angolo in alto a destra.
  • Kerotan #45 – Andate a sinistra ed entrate nel piccolo ufficio, è sotto una scrivania.

Uscite dall’edificio e torna a Groznyj Grad Sud-Est, attraversate la porta rossa a nord per raggiungere Groznyj Grad Nord-Est.

  • Kerotan #46 – Procedete evitando entrambi i riflettori: sulla destra troverete un magazzino alimentare, accanto al quale c’è un cunicolo sotterraneo. Attraversatelo strisciando verso sud e nella prima apertura sulla destra troverete il Kerotan.

Ora attraversate la porta al centro di Groznyj Grad Nord-Est, dove sulla mappa è indicato il marcatore giallo dell’obiettivo, per raggiungere il laboratorio delle armi di Groznyj Grad: ala est.

  • Kerotan #47 – Per prima cosa, itrovate l’ufficiale dai capelli bianchi (Raikov), storditelo e trascinatelo al piano superiore oltre il primo ponte pedonale attraverso la porta chiusa a chiave. La porta si apre quando il suo corpo si trova nelle vicinanze. Trascinatelo fino agli armadietti per vedere un filmato. Successivamente, potete trovare il Kerotan nella stanza accanto agli armadietti su alcuni scaffali.

Ora attraversate la porta nell’angolo sud-ovest dello spogliatoio al piano superiore, dove avete trascinato Raikov. Quindi attraversate il corridoio per raggiungere l’area successiva, il laboratorio delle armi di Groznyj Grad: corridoio dell’ala ovest.

  • Kerotan #48 – Appena entrate, guardate direttamente fuori dalla finestra alla tua sinistra per trovarlo in cima a un palo con degli altoparlanti. Mettete fuori combattimento le due guardie presenti e sparategli con un fucile da cecchino.

Ora tornate all’area precedente, indossate l’uniforme da ufficiale con la maschera, rientrate nell’area per far riapparire le due guardie alla porta. Avvicinatevi a loro per vedere un filmato. In seguito vi sveglierete nella sala delle torture. Perderete temporaneamente l’equipaggiamento, ma lo riavrete automaticamente in seguito. Avanzate fino a quando non avrete sconfitto The Sorrow e vedrete il filmato successivo con EVA dietro una cascata.

Tikhogornyj

  • Kerotan #49 – Ad un’estremità del fiume, vicino all’inizio dell’area, si troverà vicino ad un albero caduto.

Ora tornate indietro dietro la cascata dove hai incontrato EVA.

  • Kerotan #50 – Continuate verso la stanza con la scala, si trova su un tubo sopra di te, di fronte alla scala, che è anche un punto di non ritorno.

Ora salite la scala e raggiungete l’indicatore giallo dell’obiettivo nel laboratorio delle armi di Groznyj Grad, dove prima avete trascinato Raikov nell’armadietto. Attraversate la porta dello spogliatoio per raggiungere l’ala principale del laboratorio delle armi.

Groznyj Grad

  • Kerotan #51 – Sul lato sinistro dello Shagohod, tra due pannelli di controllo verdi vicino al punto in cui si posiziona una delle cariche C3.

Per continuare, posizionate le cariche C3 sui 4 generatori presenti nella stanza. A questo punto inizierà un filmato.

Volgin Boss Fight

  • Kerotan #52 – Durante il combattimento con Volgin, guardate in alto nell’angolo posteriore sinistro dell’arena, è vicino ad alcune casse.

Groznyj Grad

NOTA BENE. I prossimi Kerotan sono i più difficili da trovare perché dovrete farlo nel contesto di sequenze di guida. Salvate manualmente ogni area in modo da poter tornare indietro se ne mancate uno. Usate un fucile da cecchino per colpirli da lontano, oppure un fucile a pompa/RPG per quelli vicini. Controllate nella schermata di pausa che il contatore degli oggetti collezionabili si aggiorni dopo ogni colpo.

  • Kerotan #53 – Avete due occasioni per sparare a questo bersaglio. Quando EVA si ferma per la prima volta, si trova nella torre di guardia davanti. Quando EVA si ferma di nuovo sul ponte di collegamento con i carri armati vicini, si può vedere di nuovo la stessa torre di guardia, sulla destra.
  • Kerotan #54 – Quando EVA si ferma per la prima volta, è su un carrello elevatore sulla sinistra.
  • Kerotan #55 – Questo deve essere colpito mentre EVA sta guidando. Dopo aver iniziato in quest’area, continuate a guardare a destra. Lungo la pista ci sono dei segnali con dei numeri che indicano le distanze della pista. Questo si trova sul segnale con il numero “7” alla tua destra. Usate un fucile da cecchino per colpirlo.
  • Kerotan #56 – Sulla casella numero “18” a sinistra.
  • Kerotan #57 – Iniziate questa zona di fronte al ponte. Alzatevi e guardate il pilastro del ponte in basso a sinistra per vederlo.

Per danneggiare lo Shagohod, sparate con l’RPG ai suoi “piedi” in modo che producano scintille blu. Quindi lasciate che EVA guidi dietro di esso e sparate alle scintille blu sulla sua schiena con l’RPG. Ripetete l’operazione alcune volte finché non sarete a piedi, quindi potrete raccogliere gli oggetti collezionabili.

  • Kerotan #58 – Quando combattete contro Volgin a piedi nella seconda fase dello scontro con il boss Shagohod, guardate alla base della torre radio a nord-ovest della mappa, in cima all’edificio su cui è fissata la torre radio.

Colpite entrambi i “piedi” di Shagohod con l’RPG fino a quando non vedrete delle scintille blu, poi potrete sparare a Volgin.

  • Kerotan #59 – Alla fine dell’area. Dopo un posto di blocco con alcuni veicoli militari parcheggiati, EVA effettuerà un’inversione a U attorno al blocco stradale, quindi proseguirete per un breve tratto e troverete un altro blocco. Guarda avanti nella direzione in cui stai guidando e lo vedrete a terra proprio davanti, tra i due blocchi rosso/bianchi.

Lazorevo

  • Kerotan #60 – Non appena inizia questa zona, tirate fuori rapidamente l’arma e puntatela nella direzione in cui stai guidando. Entro i primi 5 secondi guiderete dritto verso una roccia sul sentiero principale, il Kerotan si trova nell’erba sul terreno davanti alla roccia. Direttamente davanti alla parte anteriore della tua moto.
  • Kerotan #61 – Poco dopo essere entrati nell’area, vedrete questo oggetto su una roccia alla sinistra della moto (alla sinistra rispetto alla direzione in cui state guidando). Lo troverete proprio mentre state passando tra due rocce su entrambi i lati, circa 7 secondi dopo essere entrati in quest’area. Se avete difficoltà a colpirlo con l’SVD, provate a usare il fucile M37 da vicini.

Zaozyorje

  • Kerotan #62 – Dopo aver curato EVA e Snake, proseguite fino al prossimo filmato. Quando appare la scritta “Attenzione” nella parte superiore dello schermo, prendete il sentiero a destra e, quando arrivate a un ponte di tronchi, guardate in basso a sinistra.

Ora dirigetevi verso l’indicatore dell’obiettivo insieme a EVA. Elimina le guardie che perlustrano l’area. Se EVA esaurisce la sua resistenza, si rifiuterà di continuare a camminare, quindi dovrete trovare del cibo nella zona e darglielo da mangiare dal menu del cibo.

  • Kerotan #63 – Dopo la prima zona con le guardie vedrete dei sentieri che si diramano, si trova dietro il grande albero al centro prima di entrambi i sentieri.

Rokovoj Bereg

  • Kerotan #64 – In cima a uno degli alberi più alti, più verso il centro dell’area.

Recensione Metal Eden, un fps futuristico derivativo ma decisamente convincente

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Sviluppato dal team creativo indipendente fondato nel 2014 a Varsavia, in Polonia, Reikon Games (che annovera fra le sue file membri passati sia di CD Projekt Red che di Techland) e pubblicato da Deep Silver, Metal Eden è un adrenalinico sparatutto in prima persona immerso in una cupa ambientazione cyberpunk/sci-fi. Il titolo mescola combattimento violento, velocità estrema, parkour e ambientazioni brutaliste futuristiche.

Il gioco è disponibile dal 2 settembre 2025, su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.


Versione testata: PlayStation 5


Benvenuti nel paradiso perduto

Nel futuro, l’umanità trasferisce la propria coscienza nei nuclei cibernetici. Il gioco si svolge a Moebius, una città artificiale monolitica orbitale al di sopra della superficie del pianeta che protegge la misteriosa Torre Alveare, costruita per estrarre risorse sul pianeta Vulcan; quella che sarebbe dovuta essere una casa sicura e promettente per l’umanità si è trasformata – invece – in una trappola letale… un paradiso ormai in declino sotto il controllo misterioso degli Ingegneri. Incarnando Aska, una IPERUNITÀ progettata per il combattimento e il parkour estremo, il giocatore viene inviato proprio nella città orbitale di Moebius per salvare le coscienze umane, conservate in CORE digitali, da un destino mortale rivelando – lungo il suo articolato percorso – segreti nascosti e il progetto Eden. Guidata da un’entità chiamata Nexus un’IA caratterizzata da una voce altisonante, che ne pervade letteralmente la testa, la protagonista, è pronta a qualsiasi cosa (e costo) – non solo nel portare a compimento la missione – ma anche nel comprendere su come sia caduta l’umanità e di come sia così importante in questa lotta per riportarla in vita. I temi cardini come quello dell’umanità, della rinascita e dell’intelligenza artificiale sono interessanti e più che attuali e – sebbene abbiamo avuto modo di approfondirla di più rispetto al nostro provato dello scorso mese di febbraio – riteniamo comunque che sia contraddistinta da una certa cripticità e che venga raccontata in maniera poco intuitiva e comprensibile per lo più tramite la voce di Nexus (e non solo).

Gameplay

Metal Eden punta tutto sul movimento dinamico e veloce: Aska può usare il wall‑run (ossia la corsa laterale sui muri), il doppio salto, il rampino, il jetpack, scattare brevemente e trasformarsi in una sfera corazzata (RAMBALL) in stile Samus di Metroid per distruggere ostacoli e nemici, avvalendosi di un raggio elettrico micidiale ma anche per ricaricare infrastrutture energetiche sbloccando il relativo passaggio. Gli sviluppatori hanno puntato fortemente sul parkour perché consideravano la tradizionale “camminata” nei giochi monotona – da qui la scelta di integrare le acrobazie nell’ossatura principale del gameplay. e di una teleferica per spostarsi fra le varie sezioni Le strutture dei livelli caratterizzate da una elevata verticalità permettono di sfruttare appieno le abilità funamboliche – anche e soprattutto nel bel mezzo del combattimento – della protagonista. I combattimenti sono in stile arena: molte fasi si svolgono in aree chiuse dove bisogna eliminare ondate (per lo più pari a tre, di difficoltà variabile) di nemici, e completandoli per sbloccare l’obiettivo susseguente. Il level design stimola il movimento continuo, attraverso piattaforme, punti di ancoraggio dove poter usare il rampino, salti e scatti rapidi che alimentano il flow e il ritmo del gameplay. E – a differenza di titolo similari che richiedono un movimento costante perché altrimenti si finirebbe per passare a miglior vita – In Metal Eden c’è – in qualche occasione – la possibilità di sfruttare alcune porzioni di aree apicali dove poter “camperare” e da cui colpire i nemici con un certo margine di sicurezza. Capita di rado, soprattutto attraverso lo sfruttamento di alcune sbavature in alcuni elementi del level design che vi danno – indirettamente – quasi la totale protezione dai colpi avversari.

Le arene – nel complesso – alternano momenti di esplorazione (sebbene non ci siano collezionabili particolari, ad eccezione della polvere – della quale vi parleremo più avanti – e dei consumabili come: munizioni, armatura, celle di energia e vite extra) con sfide ambientali (ad esempio di attivazione di pulsanti) e relativi combattimenti, che – oltre a dare varietà al gameplay – mantengono alta l’attenzione del giocatore. Combattimenti che vengono propinati in continuazione – in maniera aggressiva e feroce e che vi garantiamo vi lasceranno quasi “stremati”. Soprattutto quando siete vicini alla conclusione dello scontro e – purtroppo – vi ritroverete davanti ad uno Shutdown (ergo Game Over), causato dall’ultimo nemico – magari anche più debole rispetto agli altri affrontati. Nemici aggressivi, pieni di risorse (e alcuni soprattutto di energia vitale), corazzati e in grado di “prosciugare” – colpo dopo colpo – la salute della nostra Aska. E cosa bisogna fare per contrastarli al meglio?

Una delle meccaniche distintive a riguardo – che si va ad aggiungere a quanto detto precedentemente – è l’Estrazione del nucleo, che si attiva una volta danneggiati i nemici, Aska può letteralmente strappare ed estrarre i loro CORE artificiali e usarli o come granate esplosive (Esplosione del nucleo) o consumarli per potenziare attacchi corpo a corpo, mobilità o sopravvivenza. Questa è una significativa aggiunta in termini di gameplay in quanto va – seppur in una finestra temporale risicata e che va sfruttata e massimizzata adeguatamente (ha un cooldown di 30 secondi e abbattere nemici minori diminuisce leggermente il tempo a disposizione) – a modificare il flusso dello stesso in modi decisamente scoppiettanti. Alcuni avversari più corazzati si avvalgono di scudi e campi energetici che possono essere disattivati a mezzo dei potenziati tramite il nucleo, nello specifico assorbendolo (in questo modo è possibile sferrare un poderoso pugno al malcapitato) il che aggiunge anche una certa vena strategica allo scontro in termini di quando e come utilizzare i nuclei stessi.

Si passa dal gunplay (intelligente e che richiede di cambiare spesso la bocca da fuoco equipaggiata) alla gestione oculata di estrazione del nucleo, sfruttando sia opzioni offensive (lanciandolo) e sia difensive (assorbendolo). Una volta presa dimestichezza, fra “scatta, salta, spara (cambia arma), estrai i nuclei, lanciali o assorbili“, il ritmo di Metal Eden è decisamente soddisfacente. Il gameplay ricorda titoli come: Doom (2016), Ghostrunner, Mirror’s Edge e Titanfall 2, in particolare per quanto riguarda la velocità, la verticalità e l’orientamento combat arena. Nel dettaglio: con Doom condivide in parte il ritmo e la gestione dei combattimenti (movimenti costanti, cambio di arma repentini e le vite extra che è possibile raccogliere nei livelli); con Ghostrunner, l’uso del rampino e la camminata laterale sui muri (che sembrano quasi identici); con Mirror’s Edge, il parkour e il design dei livelli – prettamente caratterizzati da metallo; infine con Titanfall 2, le fattezze dei nemici. Potremmo trovare tante altre similitudini ma preferiamo che le scoviate voi. Somiglianze che per la produzione in questione sono sia un bene e sia un male. Un bene perché il gioco riesce ad amalgamare piuttosto bene tutti gli elementi citati, un male perchè ne perde – e non poco – in termini di capacità distintiva.

Armi e potenziamenti

Il loadout include una pistola automatica Pa Hertz (ma soggetta a surriscaldamento e cooldown significativo), un’arma a piccolo calibro caratterizzata da munizioni infinite, perfetta per il fuoco prolungato. Si passa poi alle armi cinetiche come: Zenit SMG: un’arma che offre capacità di fuoco rapido per combattimenti ravvicinati, il fucile a pompa TAS-9: ideale per infliggere danni ingenti a breve distanza e la pistola U9 Supra: un’arma versatile che bilancia potenza e precisione. A queste si aggiungono quelle energetiche: Fucile al plasma EZN-5: spara potenti colpi al plasma, ideale per gli scontri a media distanza; lanciagranate RM3: consente di lanciare granate esplosive, perfette per controllare la folla e pistola Striga HS-V: scatena devastanti attacchi fulminanti ad alto danno a breve distanza. All’inizio, Aska dispone di armi base – come la pistola piccolo calibro Hertz (infinita), la pistola a grosso calibro U9 Supra e lo shotgun cinetico TAS-9 – sufficienti per affrontare i nemici meno resistenti ed equipaggiati.

Tuttavia, già i primi robot corazzati richiedono un uso più strategico e alternato delle armi a disposizione evidenziando quanto sia di primaria importanza qualcosa di più efficace e mirato. Le armi successive (che vengono raccolte proprio come in Doom), anche se con munizioni limitate (in combinazione con le granate, anch’esse sbloccabile nel corso della campagna), risultano decisamente più efficaci contro le corazze nemiche. Utilizzare quindi più armi nel proprio arsenale aiuterà ad adattarsi a diversi scenari di combattimento e a massimizzare l’efficacia sul campo di battaglia. Non farlo, vi renderà soltanto il compito più arduo e probabilmente quasi impossibile da portare a compimento.

Tutte le armi sono potenziabili attraverso la “Polvere”, una valuta che può essere raccolta (passando sopra dei barilotti grigio/rossi) all’interno dei livelli (alcuni sono davvero ben nascosti). Tali upgrade si effettuano in postazioni denominate “PIG”; non sono meri incrementi di danno, ma sono in grado di modificare radicalmente sia le meccaniche di fuoco sia l’estetica delle armi includendo fuoco secondario (affidato al tasto L2), riduzione del tempo di raffreddamento e ulteriori bonus vari come bullet time temporaneo o l’attivazione di un colpo caricato. Alcuni upgrade richiedono di completare compiti specifici con una certa arma (es. numero di uccisioni; soltanto completando l’obiettivo è possibile sbloccare l’accesso ai relativi potenziamenti).

Un momento chiave nella progressione si era già evinto in diversi trailer di gioco pubblicati in questi mesi: Aska, dopo essere stata ristampata e riassemblata è molto più potente e capace di sfruttare la propria forza e l’arsenale evoluto. Questo passaggio rappresenta il culmine dell’evoluzione armigera: da strumenti base a vere e proprie macchine da guerra.

Progressione e crescita del personaggio

La personalizzazione delle armi si affianca a quella della protagonista. Gli upgrade ottenuti (hackerando i droni) non solo migliorano Aska (ne parleremo a breve nel dettaglio), ma anche il modo in cui può interagire con le armi e il sistema di estrazione dei nuclei stesso consentendo ulteriori opzioni tattiche in battaglia. Gli upgrade influenzano il funzionamento delle armi, permettendo per esempio di estrarre intensamente i core o di usare armamenti con proprietà speciali quando la meccanica è supportata da un nucleo adeguato. Vagliando al meglio le opzioni (selezionando l’arma più letale dalla ruota delle armi accessibile mediante il tasto R1) è quindi possibile affrontare al meglio una schiera eterogenea di nemici, che – soprattutto in gruppo (e ai livelli di difficoltà più alti che impattano pesantemente sull’esperienza) – possono, grazie ai loro variegati attacchi sia a distanza (da veri cecchini) che ravvicinati, dare tanti mal di testa.

Per quanto riguarda l’Albero delle abilità, al termine delle boss fight (alcune dobbiamo dire davvero impegnative, ben fatte e ispirate) si guadagnano punti abilità da distribuire in tre alberi differenti e piuttosto esplicativi e con ben 12 categorie cadauno: Tuta, estrazione del nucleo e energia del nucleo: In particolare il giocatore – sperimentando e combinando i potenziamenti – potrà decidere il proprio percorso evolutivo per diventare una macchina inarrestabile. Optando per l’energia del nucleo si andrà massimizza la forza e la potenza d’attacco pura e ad alto danno; estrazione del nucleo: a dominare le battaglie con una ancora più marcata enfasi sull’estrazione e l’utilizzo dei nuclei nemici e – infine – tuta: migliorandosi la mobilità e la sopravvivenza sul campo di battaglia.

Grafica e tecnica

Il titolo è realizzato in Unreal Engine 5, con ambientazioni brutaliste e un design urbano curato ma che sebbene appaia efficace, risulta un po’ slavato è privo di personalità distintiva. Per quanto riguarda il resto, i modelli sono in alta qualità senza alcun tipo di sbavatura. Ad impreziosire ulteriormente la veste grafica ci sono le tecnologie Lumen (per l’illuminazione dinamica) e Nanite (per la gestione di geometrie complesse). In termini di performance – invece – lo avevamo testato su PC nella sua versione demo di febbraio, dove risultava già piuttosto rifinito. Stavolta – per questa recensione – abbiamo messo le mani sulla versione PlayStation 5 che – dobbiamo dire – non ha niente da invidiare in termini di godibilità. Nello specifico è possibile scegliere fra diverse modalità grafiche: Qualità in 4K nativo (o dinamico) a 30 fps, e prestazioni con risoluzione dinamica fino a 1440p a 60 fps;

Abbiamo riscontrato lievissimi cali di frame rate soprattutto in aree intense o durante scontri complessi e qualche incastramento negli scenari di gioco che ci ha costretti a riavviare il livello (fortunatamente è una situazione capitata una manciata di volte soltanto). Metal Eden sfrutta altresì appieno l’hardware PS5. Supporta il feedback aptico e i grilletti adattivi contribuendo a un’esperienza di gioco coinvolgente. Se confrontata alla versione PC, quest’ultima offre sicuramente maggiore flessibilità e potenziale grafico con dettagli maggiori, frame rate più elevati, upscaling FSR/DLSS e flessibilità di configurazione a patto di affrontare le iniziali spigolosità di ottimizzazione. Mentre PS5 – seppur un po’ più limitata – garantisce semplicità d’uso, tempi di caricamento minimi, una buona stabilità e fruibilità complessiva. La soundtrack, infine, è ricca di synthwave anni ’80 e vaporwave e accompagna perfettamente l’azione frenetica nel corso dei vari livelli di gioco, creando un’atmosfera pulsante.

Commento finale

Metal Eden si rivela un FPS potente e viscerale, perfetto per chi ama il ritmo incalzante e le sfide gratificanti ad alta velocità. Nonostante un’ambientazione non sempre originalissima e ispirata caratterizzata da un design visivo efficace ma non memorabile e una profondità narrativa decisamente non eccelsa, la combinazione di combat fluido, verticalità e meccaniche come quella distintiva di estrazione del nucleo (che dona una marcia in più al gunplay), insieme all’elevata adrenalina, le prestazioni tecniche solide e un comparto audio coinvolgente, portano ad un’esperienza fresca e avvincente fino alla fine. Insomma, Metal Eden non è perfetto ma lo riteniamo – ad oggi – un buonissimo e promettente esponente per tutti gli appassionati del genere sparatutto in prima persona arcade futuristico.

Privacy e sicurezza sul web: ciò che ogni utente dovrebbe sapere

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silver security camera
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Navigare sul web? Può essere divertente, utile e coinvolgente. Ma può anche essere un grave problema per la nostra privacy, considerato che sulla navigazione online incombono rischi molto significativi per le nostre informazioni e i nostri dati personali.

In questo scenario, è possibile contenere questi rischi? Ci sono degli accorgimenti che possiamo adottare e che potrebbero fare la differenza per garantire una navigazione sicura?

I problemi di privacy sono un problema sempre più ampio

Un tempo si pensava che i problemi di privacy fossero inerenti solamente i settori di maggiore delicatezza, come quelli legati ai servizi sanitari o a quelli finanziari. In realtà, l’interconnessione dei nostri dati tra servizi anche molto diversi (ad esempio, con le credenziali di Google è possibile autenticarsi su milioni di siti in tutto il mondo, da quelli legati all’intrattenimento a quelli creditizi), ha fatto sì che oggi qualsiasi industria sia soggetta a rischi crescenti sulla riservatezza dei dati.

Anche per questo motivo, non sfugge come la modalità con cui viene assicurato il corretto trattamento delle proprie informazioni sia una delle preoccupazioni costanti per chi si avvicina per la prima volta a un servizio online. Di qui, l’importanza di leggere le recensioni dei clienti e i feedback sui social media per ottenere informazioni preziose su quanto sia affidabile un sito, soprattutto nell’ambito bancario, dove questa accortezza diventa ancora più importante a causa delle informazioni finanziarie che vengono messe in circolazione.

La stessa cautela deve essere posta in altri settori piuttosto rilevanti, come quello dell’intrattenimento digitale. Chi si avvicina per la prima volta a un operatore del gioco online non può che acquisire ogni informazione utile sulla sua affidabilità avvalendosi di piattaforme specifiche come TrustPilot o leggendo le recensioni imparziali dei casinò online di Time2play.

Il punto di partenza è la conoscenza dei rischi

Diciamo subito che il punto di partenza non può che essere rappresentato dalla corretta conoscenza dei rischi. Purtroppo, ancora oggi in un Paese come l’Italia il livello di alfabetizzazione della sicurezza non è su soglie desiderabili, con la conseguenza di alimentare una ridotta percezione di ciò che accade ai nostri dati online.

Eppure, non occorre essere dei grandi esperti per valutare correttamente il rischio. E, proprio per questo motivo, nelle prossime righe abbiamo voluto fare il punto su 5 suggerimenti che tutti dovrebbero tenere a mente.

Evitare di navigare nei siti non sicuri

La prima cosa da fare è navigare solo sui siti sicuri. Per capire se una pagina lo sia o meno, si può iniziare con il verificare la presenza del protocollo HTTPS e il lucchetto nella barra degli indirizzi, elementi che indicano una connessione criptata e sicura.

Installare un antivirus e aggiornarlo periodicamente

Un’altra buona norma è quella di installare un antivirus sul proprio pc o sul proprio smartphone e mantenerlo sempre aggiornato. Sul web esistono peraltro ottimi antivirus che possono fare al caso nostro, offrendo un’ottima protezione: tra i numerosi, Kaspersky, Avast, Surfshark e tanti altri.

Ricordiamo inoltre che una volta installato l’antivirus dovrebbe essere periodicamente aggiornato: le minacce, purtroppo, si rinnovano in continuazione. Solamente un aggiornamento puntuale dei propri strumenti di difesa li manterrà sufficientemente in grado di resistere a ogni attacco.

Fare attenzione alle e-mail

Le minacce online non arrivano certamente da una navigazione poco accorta sui siti web, ma possono giungere molto frequentemente anche attraverso la propria casella di posta elettronica.

Pertanto, è bene evitare di rispondere alle mail sospette, soprattutto se ci chiedono di comunicare le credenziali di accesso ai siti o l’inserimento di dati bancari e altre informazioni personali. Nessun operatore serio e qualificato domanderà mai queste informazioni tramite e-mail!

Inoltre, è bene fare attenzione a tutti i messaggi di posta elettronica che ci chiedono di fare clic su un link o scaricare degli allegati. Se non si è certi al 100% della provenienza dell’e-mail, è consigliabile cestinare immediatamente il contenuto e marcarlo come spam.

Per nostra fortuna, i filtri anti-spam e anti-phishing dei gestori dei servizi di posta elettronica sono sempre più evoluti e, dunque, impediscono sul nascere la diffusione dei messaggi più pericolosi. Guai, comunque, ad abbassare la guardia.

Scegliere e gestire con cura le password

Il quarto consiglio che vogliamo condividere con tutti i nostri lettori è quello relativo alla scelta e alla gestione attenta delle password. I codici segreti sono infatti una parte fondamentale della sicurezza online e la loro scelta accurata può realmente fare la differenza nel garantire una migliore protezione.

È per esempio opportuno che le proprie password non contengano mai delle informazioni personali (si pensi al nome e al cognome) e che siano composte sempre alternando maiuscole e minuscole, numeri e lettere, e caratteri speciali.

Ancora, è consigliabile non utilizzare sempre la stessa password. Meglio invece scegliere password differenti per i diversi servizi online che abbiamo l’abitudine di utilizzare. In questo modo, qualora una password dovesse essere rubata a causa di una falla sul sito, le altre credenziali non sarebbero poste in pericolo.

Se poi si ha difficoltà nel memorizzare tutte le password che si utilizzano più frequentemente, ci si può aiutare con un apposito gestore di password, software o plugin per browser che può memorizzarle al posto nostro.

Usare l’autenticazione a due fattori

Sono sempre di più i siti internet che, per migliorare il livello di protezione dei propri utenti, hanno introdotto l’autenticazione a due fattori in fase di ingresso all’interno dei propri servizi.

Si tratta di un meccanismo di autenticazione che fornisce la possibilità di verificare la propria identità effettuando due passaggi: tradizionalmente, un primo inserimento di username e password sul sito e una conferma del tentato accesso mediante app del cellulare.

Il livello di protezione così conseguibile è notevolmente più elevato e, qualora il sito lo prevedesse, è sicuramente consigliabile approfittarne. Il truffatore che volesse sostituirsi a noi per entrare negli account personali dovrebbe infatti impossessarsi non solamente delle proprie credenziali, quanto anche dello smartphone, rendendo così molto più difficile il raggiungimento del suo scopo.

Hollow Knight: la guida completa al gioco e alla sua lore: Le Sfide Opzionali

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Congratulazioni! Se state leggendo questa sezione, significa che avete completato la storia principale di Hollow Knight e avete visto almeno uno dei suoi finali epici. Ma il vostro viaggio attraverso Nidosacro è tutt’altro che finito. Al di là della narrativa principale, Hollow Knight offre alcune delle sfide più memorabili e gratificanti dell’intero panorama videoludico moderno, contenuti che metteranno alla prova ogni abilità che avete sviluppato durante la vostra avventura.

Le sfide opzionali di Hollow Knight non sono semplici contenuti aggiuntivi pensati per allungare artificialmente la longevità del gioco. Sono invece vere e proprie prove di maestria che vi permetteranno di esplorare aspetti della lore rimasti nascosti, di confrontarvi con nemici leggendari, e di spingere le vostre abilità al limite assoluto. Ogni sfida completata non solo vi renderà giocatori migliori, ma vi offrirà anche nuove prospettive sulla ricchezza narrativa e meccanica di questo capolavoro.

Il Palazzo Bianco: L’Ultima Prova del Re Pallido

Il Palazzo Bianco rappresenta forse la sfida di platforming più pura e spietata mai creata in un Metroidvania. Nascosto nelle profondità di Nidosacro, questo luogo leggendario era il campo di addestramento segreto del Re Pallido, dove venivano testati i potenziali Ricettacoli per determinare la loro idoneità a contenere la Radianza.

L’accesso al Palazzo Bianco richiede il possesso di metà del Medaglione del Re (ottenibile dalla Regina dei Giardini) e la scoperta dell’ingresso segreto nella Città delle Lacrime. Una volta individuato l’accesso, preparatevi a uno dei test più impegnativi della vostra carriera videoludica.

Il Significato Nascosto: Il Palazzo Bianco non è solo una sfida meccanica, ma un viaggio attraverso le aspettative impossibili del Re Pallido. Ogni sezione rappresenta un diverso aspetto delle qualità che un “Ricettacolo perfetto” doveva possedere: velocità assoluta, precisione millimetrica, resistenza infinita, e soprattutto l’assenza totale di emozioni che potessero compromettere la purezza del Vuoto.

Le Sezioni del Palazzo

Guida Strategica al Palazzo Bianco

Prima Sezione – Il Corridoio delle Lame:

  • Ostacoli Principali: Seghe circolari e spuntoni retrattili con timing preciso
  • Strategia Chiave: Studiate i pattern prima di muovervi, non abbiate fretta
  • Amuleti Consigliati: Grubsong per recuperare Soul dai danni, Hiveblood per rigenerazione
  • Consiglio Cruciale: Ogni sezione ha un checkpoint, non scoraggiatevi alle prime morti

Seconda Sezione – Il Labirinto Verticale:

  • Focus: Salti precisi e utilizzo ottimale del wall-jump
  • Pericoli: Spuntoni sui muri e piattaforme che crollano
  • Trucco Nascosto: Alcuni passaggi sembrano impossibili ma richiedono frame-perfect timing
  • Mentalità: La precisione è più importante della velocità

Sezione Finale – La Sala del Trono:

  • La Prova Suprema: Combinazione di tutti gli elementi precedenti in sequenza
  • Ricompensa: Medaglione del Re completo e accesso alla lore segreta
  • Achievement: Completare senza morire sblocca contenuti speciali

Il Pantheon di Hallownest: Godhome e l’Apoteosi del Combattimento

Godhome rappresenta l’evoluzione finale del sistema di combattimento di Hollow Knight. Questa dimensione mistica, accessibile solo dopo aver completato specifici prerequisiti, ospita il Pantheon di Hallownest: una serie di arene dove potrete affrontare tutti i boss del gioco in sequenze sempre più impegnative, culminando in scontri contro versioni potenziate e completamente inedite.

Come Accedere a Godhome

L’accesso a Godhome richiede la scoperta di un Sarcofago Rotto nelle Terre del Riposo e il possesso dell’Aculeo dei Sogni Risvegliato. Una volta utilizzato l’aculeo sul sarcofago, verrete trasportati in questa dimensione parallela dove il tempo e lo spazio seguono regole diverse, e dove la battaglia diventa una forma d’arte pura.

I Quattro Pantheon

Pantheon del Maestro (Pantheon I):

  • Boss Inclusi: Tutti i boss principali delle prime aree (Gruz Mother, False Knight, Hornet I, ecc.)
  • Difficoltà: Introduttiva, perfetta per prendere confidenza con il sistema
  • Ricompensa: Accesso ai Pantheon superiori e notazioni sulla lore
  • Strategia: Focus sulla gestione del Soul e sull’efficienza degli amuleti

Pantheon dell’Artista (Pantheon II):

  • Inclusione Speciale: Boss di medio-alto livello come Mantis Lords e Soul Master
  • Sfida Aggiuntiva: Alcuni boss appaiono in versioni potenziate
  • Preparazione Richiesta: Padronanza completa delle meccaniche di dash e parry
  • Ricompensa: Accesso a lore esclusiva sui Maestri di Hallownest

Pantheon del Saggio (Pantheon III):

  • Boss Finali: Include Seer, Elder Hu, e versioni dream dei boss principali
  • Meccaniche Avanzate: Richiede utilizzo ottimale di tutte le abilità unlock
  • Sfida Principale: Gestione della resistenza mentale in combattimenti prolungati
  • Lore Reward: Rivelazioni sui Tre Sognatori e la loro vera natura

Pantheon del Cavaliere (Pantheon IV):

  • Il Test Definitivo: Tutti i boss più difficili del gioco in sequenza
  • Boss Finale: Absolute Radiance – versione suprema della Radianza
  • Prerequisito Mentale: Padronanza assoluta di tutti i sistemi di gioco
  • Ricompensa Finale: Ending alternativo e status di “Dio di Acciaio”

Il Significato Spirituale di Godhome: Godhome non è solo una collezione di boss fight, ma una meditazione sulla natura dell’eccellenza e del perfezionamento. Qui, ogni nemico che avete sconfitto durante l’avventura viene elevato allo status di “divinità”, riconoscendo che ogni ostacolo superato è stato, in realtà, un maestro che vi ha insegnato qualcosa di fondamentale.

La Prova del Conatus: Nell’Abisso della Perfezione

Nascosta nelle profondità dell’Abisso, la Prova del Conatus rappresenta una sfida che combina platforming estremo e combattimento intenso. Questa prova segreta era apparentemente utilizzata per testare i Ricettacoli che mostravano potenziale superiore alla media, un ultimo filtro prima della selezione finale.

I Boss di Sogno Leggendari

Oltre ai boss principali accessibili con l’Aculeo dei Sogni, Nidosacro nasconde diversi Boss di Sogno Leggendari che rappresentano alcune delle sfide più memorabili dell’intero gioco. Questi scontri non solo testano le vostre abilità di combattimento, ma raccontano anche storie personali toccanti sui guerrieri caduti di Nidosacro.

I Guerrieri dei Sogni

Guerriero Grigio (Grey Prince Zote):

  • Prerequisito: Aver salvato Zote almeno una volta durante l’avventura
  • Accesso: Camera da letto di Bretta a Nidosacro
  • Particolarità: Boss completamente satirico che parodia i cliché degli eroi
  • Strategia: Non sottovalutatelo: nonostante l’aspetto comico, è sorprendentemente letale

Fratelli del Sole (Lost Kin):

  • Ubicazione: Camera segreta nell’Antico Bacino
  • Lore Significance: Rappresenta i “fratelli” falliti del vostro cavaliere
  • Meccaniche Uniche: Genera costantemente nemici minori che complicano il combattimento
  • Ricompensa Emotiva: Una delle sequenze più toccanti del gioco

Marmu e Altri Guerrieri Dimenticati:

  • Distribuzione: Sparsi in luoghi segreti attraverso tutto Nidosacro
  • Varietà di Combattimento: Ogni boss offre meccaniche completamente uniche
  • Reward Complessiva: Completare tutti sblocca contenuti speciali in Godhome

Il Completamento al 112%: L’Ossessione della Perfezione

Raggiungere il 112% di completamento in Hollow Knight non è solo una questione di completismo, ma un vero e proprio rito di passaggio che vi trasformerà da semplici giocatori a veri maestri del gioco. Ogni percentuale guadagnata rappresenta ore di esplorazione, sfide superate, e segreti svelati.

Strategie per il Completamento

Approccio Metodico al 112%: Utilizzate guide esterne solo come ultima risorsa. La gioia del completamento deriva dalla scoperta personale. Tenete traccia dei vostri progressi con screenshot o note, e affrontate una categoria alla volta (prima tutti i Grub, poi tutte le Essenze, ecc.). Ricordate che il viaggio è più importante della destinazione.

Speedrun e Challenge Run: Oltre i Limiti Convenzionali

Una volta masterizzato Hollow Knight nella sua forma standard, la community ha sviluppato numerose modalità di sfida alternative che reinventano completamente l’esperienza di gioco. Queste sfide non solo testano la vostra maestria tecnica, ma vi obbligano a guardare il gioco da prospettive completamente nuove.

Categorie di Speedrun Popolari

Any% (Qualsiasi Finale):

  • Obiettivo: Raggiungere un finale il più velocemente possibile
  • Tecniche Richieste: Skip avanzati, routing ottimizzato, execution perfetta
  • Record Mondiali: Sotto i 35 minuti per i runner d’élite
  • Accessibilità: Buona categoria per iniziare lo speedrunning

112% Speedrun:

  • La Sfida Suprema: Completamento totale nel minor tempo possibile
  • Durata Tipica: Diverse ore anche per runner esperti
  • Complessità: Richiede memoria perfetta di ogni segreto e ottimizzazione
  • Soddisfazione: Rappresenta la padronanza assoluta del gioco

Challenge Run Creativi:

  • Steel Soul Mode: Una sola vita per tutta l’avventura
  • No Major Glitches: Completamento senza sfruttare bug principali
  • Low% Runs: Completare con il minimo possibile di power-up
  • Randomizer: Oggetti e aree mescolati casualmente

Il Valore Artistico delle Sfide Opzionali

Le sfide opzionali di Hollow Knight non sono contenuti secondari, ma elementi integranti dell’esperienza artistica che il gioco intende offrire. Attraverso il Palazzo Bianco apprendiamo la natura disumana delle aspettative del Re Pallido. Nei Pantheon di Godhome sperimentiamo la trasformazione dei nostri nemici in maestri spirituali. Nelle prove segrete dell’Abisso tocchiamo con mano l’orrore della selezione artificiale.

La Filosofia della Sfida: Team Cherry ha compreso che la vera arte videoludica non risiede solo nel racconto o nell’estetica, ma nell’esperienza emotiva che emerge dalla lotta, dalla crescita, dal fallimento e dal superamento. Ogni sfida opzionale è progettata per evocare emozioni specifiche: frustrazione che si trasforma in determinazione, umiltà che diventa orgoglio, paura che si converte in coraggio.

L’Eredità Duratura

Completare le sfide opzionali di Hollow Knight vi cambierà come giocatori. Avrete sviluppato non solo abilità tecniche superiori, ma anche una resilienza mentale che si applicherà ben oltre il mondo videoludico. Avrete imparato che l’eccellenza non è un destino, ma un processo continuo di miglioramento e dedizione.

Ogni volta che in futuro affronterete una sfida che sembrerà impossibile – in un videogioco o nella vita reale – ricorderete quel momento in cui avete completato il Palazzo Bianco, o sconfitto l’Absolute Radiance, o raggiunto il 112%. Ricorderete che ciò che sembra impossibile è spesso semplicemente difficile, e che la differenza tra i due è misurata solo in tentativi e determinazione.

Riflessioni Finali

Le sfide opzionali di Hollow Knight rappresentano alcuni dei momenti più puri di design videoludico mai creati. Non sono contenuti pensati per allungare artificialmente la durata del gioco, ma meditazioni interattive sulla natura della maestria, della perseveranza, e della crescita personale.

Ogni sfida che avete completato durante la lettura di questa guida vi ha insegnato qualcosa di fondamentale non solo su Hollow Knight, ma sui videogiochi come medium artistico. Avete sperimentato in prima persona come un’opera digitale possa trasformare la frustrazione in determinazione, l’impossibile in inevitabile, la sconfitta in vittoria.

Il Viaggio Continua: Anche dopo aver completato tutte le sfide opzionali di Hollow Knight, l’esperienza non finisce. La community continua a scoprire nuovi segreti, a sviluppare strategie innovative, e a creare mod che espandono ulteriormente il mondo di Nidosacro. Il vostro rapporto con questo capolavoro è destinato a evolversi e approfondirsi negli anni a venire.

Grazie per aver condiviso con me questo incredibile viaggio attraverso le profondità più nascoste di Nidosacro. Dalle prime esplorazioni di Verdevia fino alle sfide supreme di Godhome, abbiamo percorso insieme un cammino di scoperta che trascende il semplice intrattenimento per toccare qualcosa di più profondo nell’esperienza umana. Hollow Knight non è solo un videogioco: è un’opera d’arte che cambia chi la vive, un maestro silenzioso che insegna attraverso l’esperienza diretta, un mondo che continuerà a vivere nei nostri ricordi molto tempo dopo aver spento la console.

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Hollow Knight, la guida completa al gioco e alla sua lore: I Finali di Hollow Knight

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Hollow Knight Città delle Lacrime

Siamo giunti al momento finale della nostra epica avventura attraverso Nidosacro. Con i Tre Sognatori sconfitti e i sigilli spezzati, il destino del regno è ora nelle nostre mani. Il Cavaliere Vacuo si sta disgregando e la Radianza sta per liberarsi completamente. È tempo di affrontare le scelte più difficili e decisive di tutto il gioco, quelle che determineranno non solo il nostro destino, ma il futuro stesso di Nidosacro e di tutti i suoi abitanti.

Il Ritorno al Tempio dell’Uovo Nero

Con tutti e tre i Sognatori sconfitti, dovete tornare al Tempio dell’Uovo Nero nei Sentieri Dimenticati. Il viaggio di ritorno sarà profondamente diverso dal vostro primo ingresso: l’infezione è ora visibilmente più forte, i nemici sono più aggressivi, e un’atmosfera di inevitabile fine permea ogni corridoio. Il peso delle vostre azioni si fa sentire in ogni passo.

Quando raggiungete nuovamente la camera del Cavaliere Vacuo, lo spettacolo che vi si para davanti è devastante. Le catene oniriche che lo trattenevano sono completamente spezzate, la sostanza nera dell’infezione cola copiosamente dalle crepe sempre più larghe nel suo carapace, e i suoi gemiti di agonia riempiono l’aria. È chiaro che il contenimento sta fallendo e che avete pochissimo tempo prima che la Radianza si liberi completamente.

La Fine di un’Era: La vista del Cavaliere Vacuo morente rappresenta simbolicamente la fine del piano del Re Pallido. Dopo ere di sofferenza silenziosa, il “ricettacolo perfetto” ha raggiunto i suoi limiti. La vostra presenza qui non è casuale: siete stati creati proprio per questo momento, come ultimo tentativo di risolvere una crisi che sembrava irrisolvibile.

La Scelta del Destino

Davanti al Cavaliere Vacuo morente, vi trovate di fronte alla decisione più importante di tutta la vostra avventura. Il gioco vi offre due opzioni principali, ognuna delle quali porta a finali drasticamente diversi. La scelta che farete non dipende solo dalle vostre preferenze, ma anche dagli oggetti e dalle abilità che avete raccolto durante il viaggio.

Opzione 1: L’Attacco Diretto

Potete scegliere di attaccare fisicamente il Cavaliere Vacuo con il vostro aculeo normale. Questa scelta porta alla Boss Fight finale contro di lui e, a seconda delle vostre azioni precedenti, a uno dei due finali “standard” del gioco. È la strada più immediata, ma non necessariamente quella che offre la risoluzione più completa della tragedia di Nidosacro.

Opzione 2: Il Viaggio Onirico

Alternativamente, potete utilizzare l’Aculeo dei Sogni sul Cavaliere Vacuo per entrare direttamente nella sua mente e affrontare la fonte dell’infezione alla radice. Questa scelta vi porta nel regno dei sogni, dove dovrete confrontarvi direttamente con la Radianza. È la via più difficile, ma anche quella che può portare alla risoluzione più definitiva del conflitto.

Come Decidere: La vostra scelta dovrebbe basarsi sui vostri obiettivi narrativi. Volete semplicemente sostituire il Cavaliere Vacuo come nuovo contenitore della Radianza, oppure cercate di spezzare per sempre il ciclo di sofferenza? Consideratelo attentamente, poiché non potrete tornare indietro una volta presa la decisione.

Boss Fight: Il Cavaliere Vacuo (Hollow Knight)

Se scegliete l’attacco diretto, affronterete il boss finale principale del gioco:

Fase 1 – Il Guerriero Spezzato:

  • Attacchi Base: Fendenti con la sua spada corrotta, identica alla vostra ma più grande
  • Affondo Attraversante: Carica attraverso tutta l’arena con la spada tesa
  • Salto Devastante: Attacco aereo che genera onde d’urto al momento dell’impatto
  • Strategia: Combattete come fareste contro un riflesso di voi stessi, anticipando i movimenti e sfruttando le aperture

Fase 2 – La Disintegrazione:

  • Infezione Crescente: Inizia a sanguinare sostanza arancione che forma pozzanghere pericolose
  • Auto-Danneggiamento: Si trafigge periodicamente da solo, accelerando la sua fine
  • Attacchi Erratici: I movimenti diventano meno precisi ma più disperati
  • Grida di Agonia: Emette urli che generano onde d’urto circolari

Dettaglio Emotivo: Durante tutto il combattimento è evidente che il Cavaliere Vacuo non vuole combattere. I suoi attacchi sono reluctanti, i suoi gemiti parlano di dolore più che di rabbia. State combattendo contro una vittima, non contro un nemico.

Il Viaggio nel Regno dei Sogni

Se scegliete di utilizzare l’Aculeo dei Sogni sul Cavaliere Vacuo, verrete trasportati in una dimensione completamente diversa: il regno onirico della Radianza. Questo spazio non segue le leggi fisiche del mondo reale, ma è modellato dalla volontà e dai ricordi dell’antica divinità falena.

Il regno dei sogni appare come una versione distorta e dorata di Nidosacro, dove piattaforme di luce pura fluttuano nel vuoto e raggi accecanti attraversano l’aria. Qui, la Radianza non è più contenuta nel corpo del Cavaliere Vacuo, ma si manifesta nella sua forma originale: una falena gigantesca di luce abbagliante che domina il paesaggio onirico.

L’Ultima Salita

Il percorso verso la Radianza è una delle sezioni di platforming più impegnative del gioco. Dovrete scalare torri di luce mentre raggi laser vi inseguono, saltare su piattaforme che appaiono e scompaiono, e navigare attraverso tempeste di energia pura. Ogni passo vi avvicina al confronto finale con l’entità che ha causato tutta la sofferenza di Nidosacro.

Consigli per la Salita: In questa sezione, la velocità è fondamentale. Non fermatevi mai: i raggi laser della Radianza sono letali e vi inseguiranno costantemente. Utilizzate tutti i vostri power-up di movimento (dash, double jump, ecc.) e non abbiate paura di rischiare salti lunghi. È meglio tentare un balzo rischioso che essere colpiti dai laser.

Boss Fight Finale: La Radianza

Questo è il vero boss finale di Hollow Knight, una delle battaglie più epiche e difficili del gioco:

Fase 1 – La Falena Divina:

  • Raggi Laser: La Radianza spara raggi di luce in pattern prestabiliti che attraversano l’arena
  • Sfere di Luce: Evoca orbi luminosi che si muovono lentamente verso il giocatore
  • Picchiata Devastante: Si lancia dall’alto verso il basso, creando un’esplosione di energia
  • Strategia: Rimanete in movimento costante e utilizzate le piattaforme per evitare gli attacchi

Fase 2 – L’Ascesa Finale:

  • Platforming Estremo: Dovete scalare verso la Radianza mentre lei vi bombarda dall’alto
  • Piattaforme di Luce: Appaiono e scompaiono rapidamente – dovete essere veloci
  • Raggi Inseguitori: Laser che vi seguono costantemente, richiedendo movimento perpetuo
  • Obiettivo: Raggiungere la Radianza e attaccarla direttamente

Fase 3 – Il Confronto Diretto:

  • Corpo a Corpo: Finalmente potete attaccare la Radianza con l’aculeo
  • Attacchi Disperati: La falena diventa più aggressiva man mano che si indebolisce
  • Esplosioni di Luce: Onde d’urto circolari che richiedono tempismo perfetto per essere evitate
  • La Vittoria: Una volta sconfitta, la Radianza si disintegra in particelle di luce

Significato Narrativo: Combattere la Radianza significa affrontare direttamente la fonte di tutta la sofferenza di Nidosacro. È un atto di liberazione non solo per il regno, ma anche per la stessa Radianza, intrappolata nel suo ciclo di vendetta e dolore.

I Finali di Hollow Knight

A seconda delle vostre scelte e degli oggetti raccolti durante l’avventura, Hollow Knight offre diversi finali, ognuno con le proprie implicazioni per il destino di Nidosacro. Ogni conclusione racconta una storia diversa e rappresenta una diversa filosofia su come affrontare il problema dell’infezione e del ciclo di sofferenza.

Finale 1: Il Cavaliere Vacuo (Finale Base)

Se attaccate direttamente il Cavaliere Vacuo senza aver raccolto il Cuore del Vuoto, otterrete questo finale. Dopo aver sconfitto il Cavaliere Vacuo, il vostro personaggio prende il suo posto come nuovo contenitore della Radianza. Le catene oniriche si richiudono intorno a voi, e diventate il nuovo Hollow Knight.

Significato: Questo finale rappresenta la continuazione del ciclo. Il problema non viene risolto, ma semplicemente trasferito a un nuovo portatore. È una soluzione temporanea che perpetua la sofferenza invece di eliminarla. Il vostro sacrificio salva Nidosacro per ora, ma condanna voi stessi allo stesso destino del Cavaliere Vacuo precedente.

Finale 2: Il Sigillo dei Sogni (Finale Intermedio)

Se entrate nel regno dei sogni e sconfiggete la Radianza, ma non possedete il Cuore del Vuoto, otterrete questo finale. La Radianza viene sconfitta e apparentemente distrutta, e voi ritornate nel mondo reale dove Hornet si trova ad aspettarvi nella camera del tempio.

Significato: Questo finale è più positivo del primo, poiché la Radianza sembra essere stata eliminata alla radice. Tuttavia, resta l’incertezza su quanto definitiva sia questa vittoria e se la Radianza possa in qualche modo rigenerarsi. Hornet sembra riconoscere i vostri meriti e accettare il vostro ruolo di salvatore di Nidosacro.

Finale 3: Il Cuore del Vuoto (Finale Segreto)

Questo è il finale più complesso e definitivo, ottenibile solo se avete raccolto il Cuore del Vuoto completando la sequenza dell’Abisso e affrontato la Radianza nel regno dei sogni. Durante la battaglia finale, Hornet apparirà per aiutarvi, e insieme potrete sigillare definitivamente la Radianza utilizzando il potere unificato del Vuoto.

La Sequenza del Cuore del Vuoto

Come Ottenere questo Finale:

  • Prerequisito 1: Aver ottenuto il Cuore del Vuoto completando la sequenza speciale nell’Abisso
  • Prerequisito 2: Entrare nel regno dei sogni con l’Aculeo dei Sogni
  • Durante la Battaglia: Hornet apparirà per intrappolare la Radianza con le sue corde
  • Il Potere del Vuoto: Il vostro cavaliere si unirà all’essenza del Vuoto stesso
  • Sigillo Definitivo: La Radianza viene sigillata per sempre, eliminando l’infezione alla radice

La Trasformazione Finale: In questo finale, il vostro cavaliere si dissolve nell’essenza del Vuoto, diventando uno con la forza primordiale che ha creato Nidosacro. È un sacrificio totale, ma uno che garantisce la pace eterna per il regno.

Significato Profondo: Questo finale rappresenta la risoluzione completa del conflitto tra Luce e Vuoto. Non si tratta più di contenere o nascondere il problema, ma di risolverlo definitivamente attraverso l’unione degli opposti. Hornet e il cavaliere, rappresentando rispettivamente la Luce (figlia del Re Pallido) e il Vuoto, lavorano insieme per creare una soluzione che nessuno dei due avrebbe potuto raggiungere da solo.

Riflessioni Finali: Il Vero Significato di Hollow Knight

Giungendo alla conclusione di questa incredibile avventura, è importante riflettere su ciò che Hollow Knight rappresenta veramente come esperienza narrativa e videoludica. Al di là della sua sfida tecnica e della sua bellezza artistica, questo capolavoro di Team Cherry offre una profonda meditazione su temi universali come il sacrificio, la perdita, la rinascita e la speranza.

Il Ciclo della Rinascita: Hollow Knight non è solo la storia di un regno in decadenza, ma anche un’allegoria sulla natura ciclica dell’esistenza. Come Nidosacro è nato dalle ceneri di un mondo precedente (il regno delle falene della Radianza), così ogni finale del gioco suggerisce che la fine di un’era è anche l’inizio di una nuova. Il vostro cavaliere, sia che diventi il nuovo Hollow Knight, che sconfigga la Radianza o che si unisca al Vuoto, rappresenta sempre una transizione verso qualcosa di nuovo.

Le Lezioni Nascoste

Durante il nostro viaggio attraverso Nidosacro, abbiamo incontrato numerosi personaggi che ci hanno insegnato qualcosa di importante sulla condizione umana. Cornifer ci ha mostrato il valore della curiosità e della documentazione; Elderbug ci ha insegnato che la gentilezza può sopravvivere anche nei tempi più bui; Quirrel ci ha dimostrato come l’amicizia possa trascendere la perdita della memoria; e Hornet ci ha mostrato che l’amore fraterno può esistere anche senza comprensione reciproca.

Ogni boss che abbiamo affrontato rappresentava una diversa risposta alla disperazione: alcuni si sono arresi (come i Mantidi infetti), altri hanno abbracciato la follia (come False Knight), altri ancora hanno scelto il sacrificio (come i Tre Sognatori). Il nostro cavaliere rappresenta una quarta via: la determinazione di cercare una soluzione anche quando sembra impossibile.

L’Arte del Racconto Silenzioso

Una delle caratteristiche più straordinarie di Hollow Knight è come racconta la sua storia principalmente attraverso il linguaggio visivo e l’esperienza diretta piuttosto che attraverso dialoghi espliciti. Ogni area che abbiamo esplorato era un capitolo silenzioso di una tragedia più ampia, ogni nemico sconfitto era un personaggio con la propria storia di caduta e corruzione.

Il Potere del Silenzio: Il vostro cavaliere non parla mai, ma comunica attraverso le azioni. Questa scelta narrativa vi ha permesso di proiettare le vostre emozioni e motivazioni sul personaggio, rendendo ogni scelta e ogni sacrificio profondamente personale. Il silenzio del protagonista non è un vuoto, ma uno spazio che voi avete riempito con la vostra esperienza umana.

Oltre la Fine: Il Futuro di Nidosacro

Indipendentemente dal finale che avete ottenuto, la vostra avventura ha lasciato un segno indelebile su Nidosacro. Anche nel finale più tragico (dove diventate il nuovo Hollow Knight), avete dimostrato che esistono individui disposti al sacrificio per il bene comune. Nei finali più positivi, avete letteralmente salvato il mondo dalla distruzione.

Ma cosa succede dopo? Hornet rimane per vegliare su Nidosacro in tutti i finali in cui sopravvive, portando con sé la saggezza appresa dalla sua famiglia e la determinazione di non ripetere gli errori del passato. I sopravvissuti come Cornifer, Iselda, Sly e Elderbug possono iniziare a ricostruire una società più giusta e consapevole.

Semi di Speranza: In tutti i finali “positivi”, Nidosacro non è solo liberato dall’infezione, ma anche dai dogmi e dalle strutture che l’hanno resa possibile. Senza il Re Pallido e la sua visione autoritaria di “ordine perfetto”, i sopravvissuti sono liberi di costruire una società basata sulla cooperazione piuttosto che sulla sottomissione. I bug di Nidosacro possono finalmente determinare il proprio destino.

L’Impatto su di Voi come Giocatori

Hollow Knight è un gioco che cambia chi lo gioca. La sua difficoltà non è fine a se stessa, ma un mezzo per farvi sperimentare direttamente la persistenza, la determinazione e la crescita che caratterizzano il vostro cavaliere. Ogni boss sconfitto dopo decine di tentativi, ogni area segreta scoperta dopo ore di esplorazione, ogni pezzo di lore decifrato attraverso l’osservazione attenta: tutto contribuisce a creare un legame unico tra voi e questo mondo digitale.

IL VERO TESORO: Il vero tesoro di Hollow Knight non sono i power-up, gli amuleti o nemmeno i finali segreti. È l’esperienza della scoperta, della crescita personale attraverso la sfida, e della comprensione graduale di una storia complessa e toccante. Avete viaggiato attraverso un mondo morente e, in un modo o nell’altro, gli avete restituito la speranza.

Grazie per aver Condiviso Questo Viaggio

Come giornalista e appassionato di videogiochi, è stato un privilegio accompagnarvi attraverso ogni angolo di Nidosacro, ogni segreto della sua lore, ogni sfida del suo gameplay. Hollow Knight rappresenta tutto ciò che amo dei videogiochi come medium artistico: la capacità di raccontare storie profonde attraverso l’interazione, di creare mondi che esistono oltre i confini dello schermo, e di trasformare i giocatori attraverso l’esperienza condivisa.

Spero che questa guida vi abbia aiutato non solo a completare il gioco, ma anche ad apprezzarne le sfumature più profonde. Ogni segreto scoperto insieme, ogni boss analizzato, ogni teoria sulla lore esplorata: tutto fa parte di un viaggio che va oltre il semplice intrattenimento per toccare qualcosa di più profondo nella nostra esperienza umana.

L’Avventura Continua: Anche se la vostra prima run di Hollow Knight è conclusa, il viaggio non finisce qui. Il gioco offre infinite possibilità di replay, sfide aggiuntive come il Palazzo Bianco e il Pantheon di Hallownest, e sempre nuovi dettagli da scoprire. Ogni ritorno a Nidosacro rivela aspetti che erano sfuggiti durante la prima esplorazione.

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