Già disponibile da un po’ di tempo per gli utenti premium di NicoNico, Tecmo Koei ha finalmente deciso di rendere disponibile a tutto il resto della popolazione di videogiocatori PlayStation giapponese la demo di Toukiden2. La demo in questione è scaricabile cliccando qui, ma per poter procedere al download della stessa sarà necessario essere in possesso di un account PlayStation Network giapponese, terminato il quale sarà possibile giocare con qualsiasi account desideriamo.
Vi ricordiamo che il titolo completo sarà disponibile su PlayStation3, PlayStation4 e PlayStationvita a partire dal 30 Giugno2016.
In un’epoca ormai dominata dai vari Call of Duty, Assassin’s Creed, FIFA e simili, che hanno ottenuto e continuano ad ottenere un successo straordinario, alle Remastered che ormai ci vengono propinate quasi mensilmente, segno che la generazione attuale di console non è ancora riuscita ad offrire titoli che si possano definire memorabili, trovarsi fra le mani (o meglio, nella libreria Steam) una collection del genere rappresenta un vero e proprio paradosso temporale. Eppure, al cospetto dell’Atari Vault sia i videogiocatori più “anzianotti” sia quelli più giovani non possono fare altro che “inchinarsi” e gioire per la ghiotta possibilità di rivivere il Videogioco, con la V maiuscola, come una vera e propria opera d’arte e non come un mero mezzo di profitto.
“Scacco al Re”
Atari, un nome altisonante che parla praticamente da solo, un marchio che ha dato il via all’industria videoludica e al fenomeno delle “home console” grazie al gioco PONG, ha sostanzialmente lasciato un segno intangibile che ancora oggi (anche se purtroppo al momento risulta essere soltanto un vecchio ma dolcissimo ricordo) risulta più che mai essere vivo e che, ancora una volta, ritorna prepotentemente a far parlare di sé, quasi come una sorta di forza mistica che aleggia su tutte le software house, o pseudo tali, che tentano di offrire un prodotto che il più delle volte non può essere definito videogioco.
L’azienda è stata fondata nel 1972 da Nolan Bushnell e Ted Dabney, e proprio grazie al gioco PONG, un simulatore di ping-pong dalla grafica estremamente semplificata (in bianco e nero) prima in versione cabinato e poi in versione domestica sull’Atari/Sears Telegram PONG, ottenne il suo primo successo commerciale. L’obiettivo di Bushnell però fu proprio quello di diffondere il videogioco quale fenomeno di massa che tutti noi ormai conosciamo, e riteniamo ormai essere scontato e quotidiano, che però all’epoca rappresentava un’idea quanto mai geniale ma anche un po’ folle.
La primissima generazione di “home console” iniziò proprio nel 1972, ma non grazie ad Atari, bensì al Magnavox Odyssey di Ralph Baer; la macchina, o comunque tutti i sistemi appartenenti a questa generazione, non montavano al loro interno un microprocessore, ma in sostanza erano degli specifici automi a stati finiti privi di codice, composti da circuiti a logica discreta che in pratica implementavano tutti gli aspetti del gioco stesso. Il Magnavox, sopratutto a causa della scarsa campagna di marketing e alla vendita esclusiva nei soli negozi Magnavox, ebbe uno scarsissimo successo commerciale; l’idea di base, però, era molto buona e quindi nel 1975 venne perfezionata da Nolan Bushnell (proprio nell’Atari Pong) il quale diede il via al fenomeno, un po’ “grezzo”, del Videogioco quale prodotto di consumo di massa.
Solo successivamente nel 1977, Atari pubblicò la prima console di successo, ovvero l’Atari 2600 che vendette più di trenta milioni di unità e che difatti, fuori dagli Stati Uniti d’America, grazie ad una serie di versioni derivate, rappresenta tutt’ora una delle più longeve macchine mai prodotte, in quanto fu venduta, prima della sua dismissione, fino al 1991. La console era davvero strabiliante, in quanto fu la prima a basarsi sul concetto di “cartuccia” quale supporto per la distribuzione dei giochi; potendo inoltre vantare un parco titoli molto vasto e una serie di periferiche, che ne plasmò e consolidò il successo commerciale proprio quando il fenomeno del videogioco esplose tra il 1978 e il 1979, Atari divenne (e restò per diversi anni) il leader indiscusso del mercato fino al 1982.
La concorezza, nei primi anni ’80, si fece sempre più agguerrita e sebbene l’Atari riuscisse ancora a vendere in maniera più che discreta, alcune scelte dimostratesi infelici e alcuni insuccessi commerciali, fra i quali Pac-Man e E.T. The Extra Terrestrial, ne minarono profondamente il successo, l’immagine e soprattutto la fiducia dei videogiocatori. In particolar modo, Atari era molto propensa all’epoca a convertire per la propria console giochi arcade di vario tipo, fra i quali Asteroids e Space Invaders si rivelarono quelli di maggior successo. I problemi si presentarono quando Atari negoziò con Namco i diritti di Pac-Man, convinta che la versione “rivista” avrebbe venduto tantissime copie su Atari 2600.
La scelta strategica da parte della Società fu quella di commercializzare dodici milioni di copie del gioco, a fronte di poco più di dieci milioni di unità dell’Atari 2600 vendute, in modo tale che molte persone, spinte dalla voglia di giocare Pac-Man a casa loro, acquistassero la console. Purtroppo però, il prodotto finito risultò essere di pessima qualità e nonostante avesse venduto più di sette milioni di copie (classificandosi come il successo commerciale maggiore per Atari), ben cinque milioni di unità rimasero in magazzino, alle quali si aggiunsero le copie restituite dai consumatori insoddisfatti. Certo, un insuccesso commerciale è possibile, ma Atari subì il colpo di grazia a seguito della tentata conversione in game di uno dei film di fantascienza di Steven Spielberg di maggior successo, ovvero E.T. The Extra Terrestrial.
Innanzitutto, l’accordo per l’ottenimento della licenza era costato uno sproposito (si parla di circa 20-25 milioni di dollari dell’epoca) e inoltre Atari aveva modificato la propria politica, ovvero piuttosto che adattare un gioco arcade alla propria console per renderlo di “successo” si era inoltrata in un ambito inusuale cercando quindi di realizzare un videogioco basandosi su un film. Il risultato fu che la Società commercializzò circa cinque milioni di copie, e sebbene il periodo di lancio fosse comunque coinciso con il Natale del 1982, ne vendette soltanto poco più di un misero milione, ritrovandosi quindi sul groppone più della metà delle copie.
Il resto è storia e anche “leggenda” (la famosa sepoltura delle cartucce nel deserto di Alamogordo nel Nuovo Messico, inizialmente classificata come infondata e successivamente, a seguito degli scavi effettuati nel luogo per il documentario commissionato da Microsoft a Zak Penn nel 2014, rivelatasi essere reale), E.T. venne classificato come il peggior videogioco mai prodotto della storia e di certo le politiche commerciali di Atari non furono per nulla vincenti, in quanto, attraverso un accordo con i rivenditori, si decise di piazzare gli ordini per il 1982 in una sola volta, e complice la flessione del mercato videoludico che culminò poi nel 1983 nella crisi più famosa dell’intero settore, moltissimi prodotti vennero restituiti ad Atari che sostanzialmente di lì a poco (confermando una perdita di ben 500 milioni di dollaroni) avrebbe perso il ruolo di leader incontrastato.
Gli anni successivi al 1983 furono davvero complicati e sostanzialmente Atari non si riprese mai più. Con l’avvento delle console portatili (Game Boy di Nintendo e Game Gear di SEGA), Atari cercò di confrontarsi in qualche modo attraverso l’Atari Lynx, prima console portatile a colori ma di difficile reperimento a causa di una mancanza di componenti, a differenza dei dispositivi portatili di Nintendo e SEGA che risultavano sì essere in bianco e nero, ma al contempo avevano una larghissima disponibilità sul mercato. La fine dell’era Atari si ebbe nei primi anni ’90 con l’ultima console della compagnia, l’Atari Jaguar, che segnò definitivamente il passaggio dello scettro di leader di mercato da Atari a Sony, Nintendo e SEGA, vuoi per la differenza prestazionale rispetto alle console dei diretti rivali e vuoi per il mancato supporto dei Third Parties.
Nel 1996, a seguito del fallimento del Lynx e del Jaguar, la Società uscì definitivamente dal mercato videoludico quale produttore di console e fra gli anni ’90 e la metà degli anni 2000 si è trovata più che altro nel mezzo di acquisizioni e di fusioni di vario tipo continuando a vivere nell’immaginario di quanti abbiano (e non) avuto la fortuna di vivere i fasti di un’epoca ormai lontana.
“Atari Vault rappresenta la legacy definitiva della Casa statunitense”
Naturalmente, non riusciremmo a recensire ben 100 classici in un colpo solo, anzi la panoramica d’insieme, anche attraverso la possibilità di ripercorrere la storia di una delle Società videoludiche più influenti di sempre, ci è sembrata la miglior cosa per omaggiare il lascito di Atari. Atari Vault rappresenta una vera e propria eredità che nessuno, dai più giovani ai più nostalgici, dovrebbe lasciarsi scappare: poter rivivere i classici giochi “pixellosi” sul proprio PC forse non darà le stesse emozioni come quando si inseriva la monetina per giocare, ma il lavoro svolto da Code Mystics per tale collection è davvero di primissima qualità.
Innanzitutto comprende, in un sol colpo, una pluralità di giochi rilasciati per i cabinati dell’epoca e per Atari 2600, funzionando come una vera e propria sala giochi virtuale, il tutto perfezionato da una modalità multiplayer online o locale, un’interfaccia classica ma al contempo molto attuale e moderna e il supporto pressoché totale con lo Steam Controller. L’Atari Vault è una vera e propria enciclopedia, ben nutrita e strutturata in ogni dettaglio, che riporta i videogiocatori indietro nel tempo e nella storia anche grazie alle fedelissime ricostruzioni dei cabinati che erano in voga fra gli anni ’70 e ’80 dello scorso secolo.
Fra i titoli che è d’obbligo citare abbiamo:
PONG, di cui abbiamo già parlato in precedenza che sicuramente nell’immaginario collettivo risulta essere ancora ben presente. Bastavano due semplici barrette bianche luminescenti e una pallina quadrata per tenerci incollati allo schermo ore e ore, sia contro la CPU che contro i nostri amici. Asteroids, l’arcade sviluppato nel 1979, il cui scopo è quello di pilotare una navicella spaziale e distruggere gli asteroidi e gli UFO che (occasionalmente) compaiono dinanzi a noi, senza entrare in collisione con essi e/o essere colpiti dal fuoco nemico. Il gioco ebbe un successo strepitoso, basti pensare che anche all’interno degli studi di Atari, i programmatori dovevano praticamente “cacciare” gli altri dipendenti dalle postazioni prototipo del gioco. Asteroids fu davvero un tripudio, fu l’arcade Atari più venduto di sempre con circa 50 mila copie vendute in tutto il mondo.
Missile Command, rilasciato nel 1980, nel quale il giocatore deve prendere il controllo di tre contraeree allo scopo di difendere ben sei città dagli attacchi missilistici. Il gioco è composto da livelli crescenti di difficoltà e il giocatore, per difendere le città, ha a disposizione munizioni limitate e una volta terminate, le nostre città sono prive di qualsiasi difesa e quindi destinate ad essere annientate. Ad ogni livello, però, le munizioni vengono ricaricate e si possono ottenere tutta una serie di bonus e di extra a seconda di quante città sono state difese e/o a quante munizioni non sono state utilizzate. Centipede, anch’esso pubblicato nel 1980, nel quale il giocatore ricopre il ruolo di uno gnomo da giardino che in pratica deve difendersi dall’attacco di uno sciame di insetti; l’obiettivo è quello di eliminare i centopiedi che si aggirano per il livello di gioco. Anche Centipede ebbe un notevole successo, basti pensare che, sotto nomi diversi, all’epoca ci furono moltissime copie del gioco sviluppato da Dona Bailey.
Star Riders, il primissimo videogioco spaziale con telecamera in prima persona, pubblicato nel 1979. Sebbene all’epoca ci fossero titoli simili, Star Riders si contraddistinse per la difficoltà del gioco e per la grafica più avanzata rispetto ai concorrenti che, in qualche modo, cercarono di copiarlo sotto diversi aspetti. E’ considerato uno dei dieci videogiochi più importanti della storia.
I restanti li lasciamo scoprire a voi, e vi assicuriamo che ne avrete per ore!
“Un cabinato vale più di mille console”
Per quanto riguarda l’aspetto propriamente “tecnico”, le schermate e i menù risultano essere fatti con una certa maestria: è infatti molto comodo muoversi fra il “catalogo” dei cabinati o se selezioniamo l’Atari 2600 fra le varie cartucce disponibili. Le aggiunte più significative sono relative alla modalità multiplayer online, attraverso la quale potremmo scalare le classifiche sfidando gli altri giocatori, e alla modalità multiplayer offline/locale per divertirsi con gli amici. C’è da dire però che il feedback, per quanto riguarda l’utilizzo della tastiera, non è paragonabile a quello rilasciato da una trackball o quando si attendeva il proprio turno per giocare nella Sala Giochi.
Sicuramente il punto debole riguarda proprio i comandi di gioco, un po’ scomodi per alcuni titoli e frustranti in alcuni frangenti; la soluzione sarebbe quella di acquistare un controller arcade che possa fare al caso nostro, ma i prezzi variano di parecchio a seconda del controller che si intende acquistare, o quantomeno si sarebbe dovuto permettere l’utilizzo di un normale mouse del PC per ricreare l’effetto 360°. Nota positivissima è data dalle colonne sonore dei giochi, che sono rimaste immutate e mantengono quel senso di epicità e di coinvolgimento come un trentennio fa, mentre quelle dei menù sono state composte da zero e sono nuove di zecca.
In definitiva, se volete cimentarvi nel sempre attuale “retrogaming“, l’acquisto è quanto mai consigliato, in quanto non solo è data la possibilità di tornare un po’ alle origini del gaming ritrovando quella semplicità che all’epoca caratterizzava i videogiochi, ma al contempo è possibile farsi una vera e propria cultura grazia all’enciclopedia “integrata” nell’Atari Vault.
Fatto sta che a noi questa collection (sebbene in redazione siamo tutti ragazzi più che giovani), oltre ad esserci piaciuta, ha lasciato una certa nostalgia di tempi ormai lontani e di console e videogiochi che potevano definirsi tali, quando il tutto si limitava ad un semplice “inserisci la cartuccia, premi il tasto Power e via”, senza aggiornamenti software di alcun tipo, senza glitch e bug talmente evidenti da far gridare allo scandalo e senza console war dei miei stivali.
Atari vince ancora una volta e noi ne siamo davvero felici!
Nuova proprietà intellettuale di Idea Factory, Trillion: God of Destruction ci porta ad esplorare gli inferi con un gioco di ruolo strategico dalle meccaniche particolari. Prepariamoci allora a fare la conoscenza del terzo Grande Overlord, in un titolo che ricorda Disgaea e che ha più di un richiamo alla serie Hyperdimension Neptunia. E prepariamoci anche a lottare insieme al diretto discendente di Satana per preservare la libertà di coloro che sono stati cacciati dal regno dei cieli.
In un periodo di relativa stasi nel corso dell’eterna guerra tra inferi e regno dei cieli, l’Underworld si ritrova a fare i conti con un vecchio nemico, il cosidetto Dio della Distruzione. Si tratta di un avversario più che formidabile, tanto che nemmeno l’esercito del primo signore degli inferi, niente meno che Satana in persona, è riuscito ad affrontarlo indenne. Anche suo nipote, il terzo grande overlord, Zeabolos, è così destinato a fallire. Ma questa volta ha dalla sua un alleato inaspettato, una ragazza di nome Faust che grazie ai suoi poteri riuscirà a dare nuova speranza al mondo dei caduti. Con una buona caratterizzazione dei personaggi, Trillion ci conduce così attraverso tante battaglie e un numero ancor maggiore di linee di dialogo che, come da tradizione Idea Factory, non mancano di spezzare il ritmo dell’azione quando una cutscene avrebbe potuto spiegare tutto in pochi secondi. Tuttavia la trama è narrata piuttosto bene, risultando interessante e non priva di colpi di scena capaci di spingere il giocatore a continuare nell’avventura.
Muoviti tu che mi muovo anch’io
Come accennavamo nell’introduzione, Trillion: God of Destruction si basa su un gameplay piuttosto particolare. Non ci riferiamo però del sistema di combattimento, che risulta al contrario piuttosto tradizionale. Come già in altri giochi di ruolo strategici, il nuovo titolo Idea Factory adotta un sistema a turni alternati dove, a ogni passo del giocatore, corrisponde un’azione dei mostri controllati dall’intelligenza artificiale. A fare da contorno a questa meccanica base ci sono ovviamente gli attacchi fisici, le abilità speciali e una serie di abilità passive che caratterizzano i personaggi e che possono essere migliorati con l’esperienza. Ciò che risulta originale, invece, è l’approccio alla progressione: anziché portare un party di un determinato numero di personaggi in un lungo viaggio che conduca al boss finale, lo sviluppatore nipponico ha preferico cambiare le carte in tavole e chiedere al giocatore di allenare un overlord per volta. Anche la tipologia di allenamento è tutt’altro che standard e si articola come una sorta di manageriale, dove viene richiesto di gestire ogni aspetto della giornata del personaggio scelto: dall’equipaggiamento alla distribuzione dei punti esperienza, passando per l’acquisto di oggetti, il potenziamento delle armi e, soprattutto, la scelta tipo di allenamento a cui sottoporsi. Oltre a stabilire le statistiche che acquisiranno più esperienza, l’allenamento scelto, che viene portato a termine dalla cpu e il cui risultato è determinato da diversi fattori, inclusa la fatica, porta anche alla conclusione della giornata. Ciò significa da un parte che c’è la possibilità che venga attivato un evento per ottenere bonus o oggetti vari, dall’altra porta che a fine allenamento si riduce il tempo che ci separa dallo scontro finale. Infatti, anche se il nemico dorme beato mentre noi ci alleniamo, la situazione non è permanente e ogni overlord ha così un numero limitato di allenamenti a disposizione. Per ottimizzare la crescita ci sono allora due elementi aggiuntivi: il primo è la presenza di dungeon procedurali con mostri e oggetti da raccogliere, ai quali però si può accedere solo quando si portano a termine 5 allenamenti con un punteggio elevato; il secondo è invece la sfida contro una copia, meno forte, del dio della distruzione, che aiuta a farci un’idea di quanta strada dobbiamo ancora fare prima di poter sfidare il nostro avversario finale. Non c’è però molta fretta perché il titolo si sviluppa tutto intorno alla capacità di un anello magico di far ereditare i poteri di uno sfidante al successivo, in una progressione tutt’altro che banale e che richiede un continuo controllo di statistiche, poteri e affezione del nostro paladino. Si tratta di un sistema difficile da padroneggiare, a tratti frustrante, ma che ripaga a dovere il duro lavoro di chi sa essere paziente. Ma si deve essere davvero, davvero molto pazienti.
A colpi di waifu
A livello grafico Trillion: God of Destruction si allinea alle altre produzione di Idea Factory e Compile Heart. Ciò significa che su PS Vita il gioco risulta pulito e caratterizzato da ottimi artwork. Il character design è molto buono e le tante fanciulle presenti, praticamente un harem, rispecchiano bene i peccati capitali, anche quando scadono in stereotipi piuttosto banali. Il dio della distruzione sembra invece il fratello infernale di Arfoire (la nemesi di Neptunia, ndr) e ci ha un po’ deluso: ci aspettavamo più fantasia nel creare nuovi cattivi. Orecchiabili infine le musiche, che caratterizzano un comparto sonoro nel complesso apprezzabile, anche grazie a un discreto doppiaggio in lingua inglese.
Commento finale
Trillion: God of Destruction è un titolo che dà un po’ di ossigeno alla scarna line-up di PS Vita, anche se ormai la portatile Sony può contare solo sui giochi di ruolo di stampo giapponese. Tuttavia il lavoro di Idea Factory ci porta uno strategico interessante e capace di intrattenere per molte ore. Non si tratta tuttavia di una produzione priva di difetti e riuscire a farsi prendere da meccaniche così intricate richiede tanta dedizione e una buona dose di follia.
Che vi piaccia o meno, il genere RTS (Real Time Strategy), o più semplicemente strategia in tempo reale, racchiude una serie di titoli sviluppati solitamente per veri appassionati e non casual gamers. Proprio per questo motivo, purtroppo, sono troppo spesso sottovalutati e/o poco conosciuti dalla community in generale, ma è un dato di fatto che per poter apprezzare a pieno questi titoli non occorre di certo avere le abilità da stratega di un Giulio Cesare o un Annibale Barca: basta appena un minimo di astuzia, quel tanto che basta da non farsi cogliere impreparati in qualsiasi momento di gioco.
Venendo al titolo in questione, ormai ufficializzato il temporaneo matrimonio di brand tra la Creative Assembly e Games Workshop, rispettivamente sviluppatori di Total War e Warhammer, diamo un’occhiata a quello che le due case hanno messo in tavola per il nuovissimo titolo fantasy targato SEGA. Total War: WARHAMMER, nome oserei dire alquanto scontato per questa fusione, incarna le collaudate meccaniche strategiche dei Total War e l’immenso universo fantasy di Warhammer, che ha alle sua spalle una solida lore con personaggi e razze assolutamente inimitabili.
Fatte queste premesse, è doveroso dire che la mole di lavoro affrontata dagli sviluppatori non è stata di certo esigua: mettere d’accordo due mondi all’apparenza irraggiungibili tra loro mantenendo le linee guida di entrambi i brand, infatti, non sarà stato affatto facile. Il compito svolto dalle due compagnie è stato talmente meticoloso e curato tanto da mettere in cantiere una trilogia per il nuovo marchio, che dalle prime impressioni sta avendo un successo tra il pubblico da non sottovalutare. Iniziamo ad analizzare la parte più interessante del nuovo titolo targato SEGA partendo proprio dalla mappa di gioco e dalle razze disponibili che, a proposito, saranno ben 4 al lancio: Impero, Nani, Greenskin (o Pelle Verde) e Conti Vampiro.
Ogni razza presente sulla mappa di gioco partirà da zone distinte legate a doppio nodo al background di base di ognuna, per poi espandersi ed invadere il resto del mondo disponibile. Il lavoro di caratterizzazione di ogni razza è stato estremamente dettagliato e attento, infatti ogni fazione avrà delle peculiarità che, se ben sfruttate, possono portare a grandi vantaggi durante le scorribande per il mondo di gioco, ma se sottovalutate ci porteranno a rovinose sconfitte sui campi da battaglia. Andando nello specifico, i Nani avranno a loro disposizione resistenti forti e baseranno tutta la loro economia su una fitta rete di commercio e su una potenza economica non di poco conto. L’impero è la fazione meno particolare delle 4: avrà uno sviluppo tecnologico molto avanzato rispetto alle altre a livello militare ma si dovrà occupare molto di questioni politiche interne, alleanze con famiglie nobili di un certo calibro e corruzione tra le sue fila.
I Greenskin saranno invece a tutti gli effetti la fazione più selvaggia: dotati di veloci spostamenti e possibilità di creare accampamenti tattici nei quali ammassare beni e truppe, diventeranno una spina nel fianco da non sottovalutare assolutamente, dato che nel giro di pochi turni riusciranno non solo ad accumulare risorse in maniera esponenziale, ma anche ad inglobare caratteristiche e abilità specifiche di una provincia tra le fila dei loro eserciti per poi usarle contro le stesse fazioni “rapinate”. Così facendo aggirano il problema dalla scarsa capacità di ricerca e utilizzo di nuove tecnologie. Un altro importante paramentro da tenere sott’occhio per quanto riguarda i Greenskin è il morale dell’esercito: se le truppe eseguono continue razzie e combattimenti, il loro morale sarà conseguentemente molto alto, mentre se invece rimangono per troppo tempo “in pausa” senza essere utilizzate, il morale dei guerrieri cala bruscamente portandoli a lotte interne tra fazioni fino ad arrivare in situazioni estreme e all’ammutinamento stesso delle truppe.
I Conti Vampiro, infine, sono stati concepiti per creare una valida alternativa alle più classiche meccaniche di guerriglia, in quanto sono l’unica fazione non dotata di truppe con armi da tiro e macchine da guerra, poiché i fratelli dell’amato Conte Dracula, in compenso, avranno a loro disposizione diversi riti e magie uniche. Evocando orde infinite di non-morti, queste indeboliranno di molto le difese nemiche che verranno poi letteralmente spazzate via dalle truppe di élite. Se poi questo ancora non dovesse bastare, i Vampiri Lord avranno la capacità di succhiare via la linfa vitale dai loro avversari per infondere cure agli alleati e, inoltre, potranno evocare truppe non-morte dai cadaveri dai nemici, generando una quantità di guerrieri a dir poco spaventosa.
Introduzione interessante nel gameplay sono le quest, che consistono per la maggior parte in specifiche battaglie da combattere e vincere, come la battaglia di Blackfire Pass mostrata all’E3, per ottenere da equipaggiamenti speciali fino a generali che doneranno buff permanenti alle truppe impiegate in battaglia. Tutte le missioni, inoltre, sono legate da un filo narrativo specifico per meglio comprendere ed ammirare l’immensa lore di Warhammer.
Da menzione speciale è anche la mappa della campagna principale: il concept di stampo fantasy ha permesso agli sviluppatori di caratterizzare a fondo il design delle città, delineando ambientazioni più dettagliate e più ricche che mai. E’ inoltre presente una maggiore verticalità rispetto a quanto abbiamo visto nei titoli precedenti della serie Total War, dato che la mappa si estende verso l’alto con immense catene montuose popolate dai Nani e dagli Orchi, fino ad arrivare molto in basso con il Sottosuolo, situato praticamente sotto la mappa stessa, che sarà teatro di scontri sotterranei all’ultimo sangue e permetterà un movimento esteso a tutta la mappa. Il meteo, contrariamente al passato, è basato puramente sul fattore geografico piuttosto che dallo scorrere delle stagioni, ma una particolarità che ne modificherà il corso in modo notevole è costituita dei Venti della Magia, che praticamente garantiranno buff particolari da utilizzare in guerra alle truppe dotate di poteri magici.
Commento finale
Total War: WARHAMMER è nato senza ombra di dubbio sotto una buona stella. Si sta pur sempre parlando di un titolo Total War ovviamente, ed è assolutamente risaputa ed apprezzata la maniacale cura dei dettagli messa in atto su ogni titolo sviluppato dai ragazzi di Creative Assembly. L’ambientazione fantasy e la solida lore di Warhammer nate dall’inventiva della Games Workshop, poi, sono la ciliegina sulla torta che mancava ad un brand ormai troppo legato alle epiche battaglie storiche. La caratterizzazione delle razze presenti, seppur poche a nostro parere, è realizzata veramente bene rendendo il titolo un “must have” per gli appassionati di Total War e di Warhammer. Attendiamo con ansia l’uscita del titolo per potere tastare con mano il lavoro svolto dagli sviluppatori e invitiamo tutti i fan a tenere gli occhi ben puntati su questo titolo, che potrebbe davvero essere la rivelazione degli RTS di questo 2016.
Aspettative
Perplessità
– Comparto tecnico di ottima fattura
– Nuova linfa per il brand Total War
– Ambientazione fantasy azzeccata – Ottima caratterizzazione delle razze – Un titolo praticamente infinito
Corretti alcuni problemi di frame rate di Dark Souls III.
Da poche ore è disponibile la patch 1.03 di Dark Souls III per PS4 e Xbox One, aggiornameto che porta un frame rate più stabile al gioco e modifica alcune lacune di bilanciamento e gameplay. Molto probabilmente, come nei precedenti giochi, seguiranno altre patch di correzione per rendere il gioco più stabile ed equilibrato.
Bandai Namco ha ufficialmente lanciato il nuovo Tales of Link, un RPG free-to-play che porta i personaggi più amati della serie su dispositivi iOS e Android. Grazie ad un sistema di combattimento veloce ed intuitivo, i giocatori potranno divertirsi e, allo stesso tempo, usare tattiche per portare a casa la vittoria, il tutto in partite di breve durata.
Di seguito potete visualizzare il trailer ufficiale:
Se necessitate di ricaricare spesso diversi dispositivi e, soprattutto, in poco tempo, la compagnia svizzera Arctic ha due nuove soluzioni per soddisfare le esigenze di tutti gli utenti: stiamo parlando dei caricabatterie USB Global Charger 8000 e Quick Charger 8000, ufficialmente disponibili per l’acquisto.
Entrambi i prodotti vantano la presenza di 4 porte USB ad alta velocità ed una porta Qualcomm Quick Charge 2.0, che offre massime performance rendendo la ricarica fino al 75% più veloce. E se viaggiate spesso, il Global Charger 8000 è ciò che fa per voi: oltre al contenuto del modello Quick Charger 8000, include anche una comoda custodia per trasportarlo ovunque, quattro prese differenti e due cavi micro USB per essere pronti ad ogni evenienza.
Il Quick Charger 8000 e il Global Charger 8000 sono acquistabili sul sito ufficiale Arctic rispettivamente al prezzo di 34,99€ e 39,99€. In alternativa, è possibile acquistarli su Amazon.
E’ ora di mettere le mani sull’ultimo lavoro dei creatori di Borderlands.
La open beta di Battleborn inizierà ufficialmente domani 8 Aprile su PS4 e il 13 Aprile su XBOX One e PC ed è già precaricabile su tutte le piattaforme a partire da oggi. la beta permetterà ai giocatori di provare due Modalità Storia, due Modalità Multiplayer Competitivo e ben 25 eroi, alcuni dei quali dovranno essere sbloccati.
Gearbox Software e 2K, inoltre, hanno reso disponibile un nuovo trailer del gioco, che ricordiamo debutterà il prossimo 3 Maggio.
Il Develop Industry Excellence Awards vedrà come assoluto protagonista il famoso game designer Hideo Kojima. Il premio “Development Legend” verrà infatti assegnato a Kojima in persona in merito ai suoi grandi successi nel mondo dei videogiochi, grazie ad opere come Boktai, Zone of the Enders e la leggendaria saga di Metal Gear Solid.
La premiazione avverà il prossimo 13 Luglio e molto probabilmente il premio gli verrà assegnato principalmente per merito della pluripremiata saga Metal Gear Solid, della quale lui è ideatore sin dal 1987.
Microsoft e The Coalition hanno ufficialmente annunciato che Gears of War 4 arriverà l’11 Ottobre 2016 in esclusiva su XBOX One. Attualmente non si hanno notizie riguardanti una versione PC del gioco. Sotto potete visualizzare la cover ufficiale del titolo pubblicata da Entertainment Weekly.
Ricordiamo inoltre che tutti coloro che possiedono Gears of War Ultimate Edition potranno accedere alla beta di Gears of War 4 già dal 18 Aprile, mentre tutti i membri di XBOX Live Gold potranno giocarla a partire dal 25 Aprile.
Razer ha ufficialmente annunciato che sullo store ufficiale sono disponibili per l’acquisto le nuove cuffie “in-ear” Razer Hammerhead Pro V2 e Razer Hammerhead V2. Le due versioni presentano diversi miglioramenti, tra cui una migliore resa acustica con bassi più potenti e unità dinamiche da 10mm, più grandi rispetto ai precedenti modelli.
Le Razer Hammerhead Pro V2, inoltre, vantano tre tasti per controllare il microfono e gommini di tre diverse misure per adattarsi a qualsiasi orecchio. Questo modello viene venduto ad un prezzo di 79,99€, mentre le Razer Hammerhead V2 sono vendute a 59,99€.
Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale.
RAZER ANNUNCIA L’AGGIORNAMENTO DELLE CUFFIE “IN-EAR” RAZER HAMMERHEAD
La popolare gamma di prodotti audio di Razer viene aggiornata con unità dinamiche extra-large, comandi in linea e riduzione passiva del rumore, con versatilità, qualità e prestazioni senza paragoni per la musica e il gaming
Milano, 6 Aprile 2016 – Razer™, leader mondiale in periferiche e software per gamer, annuncia il lancio delle nuove cuffie “in-ear” Razer Hammerhead Pro V2 e Razer Hammerhead V2.
Le Razer Hammerhead Pro V2 e Razer Hammerhead V2 presentano una nuova scocca in alluminio aeronautico fresato e cavi piatti ideali per il mobile gaming e l’ascolto di musica. Progettate per una migliore resa acustica e con bassi più potenti che caratterizzano la serie Razer Hammerhead, sono equipaggiate con unità dinamiche extra-large da 10mm, più grandi del 20% rispetto ai precedenti modelli.
Le Razer Hammerhead Pro V2 sono dotate di tre tasti “quick-action” che controllano il microfono, compatibile con i dispositivi iOS e Android. Tre diverse misure di gommini e un attacco opzionale a doppia flangia offrono un migliore isolamento dai suoni, oltre a un comfort personalizzabile e maggiore versatilità. Un cavo sdoppiato incluso consente di collegare le cuffie a dispositivi con jack separati per l’audio e il microfono.
Le Razer Hammerhead V2 sono state sviluppate per gli utenti che desiderano un dispositivo audio più snello dotato di tutte le feature delle Pro V2, fatta eccezione per i controlli in linea e il microfono.
“Le esigenze dei gamer che giocano in mobilità ci hanno ispirati nella progettazione dell’originale Razer Hammerhead con un suono senza compromessi in un fattore di forma compatti e robusto”, commenta Min-Liang Tan, co-fondatore e CEO di Razer. “Questa nuova versione degli Hammerhead offre maggiore potenza, qualità del suono, durevolezza e portabilità”.
RAZER HAMMERHEAD PRO V2 / HAMMERHEAD V2 SPECIFICHE:
Razer Hammerhead Pro V2
Razer Hammerhead V2
Cuffie
Risposta in frequenza
20 Hz – 20 KHz
20 Hz – 20 KHz
Impedenza
32 Ω ± 15%
32 Ω ± 15%
Sensibilità a 1 kHz
102 ± 3 dB a 1 kHz max
102 ± 3 dB a 1 kHz max
Potenza in ingresso
5 mW max
5 mW max
Driver
10 mm, con magneti al Neodimio
10 mm, con magneti al Neodimio
Connettore
3,5 mm, placcato oro angolato
3,5 mm, placcato oro angolato
Lunghezza cavo
1,3 m
1,3 m
Peso approssimato
19,6 g
18,4 g
Microfono
Risposta in frequenza
50 – 10,000 Hz
Disponibile solo su Razer Hammerhead Pro V2
Rapporto segnale/rumore
≥ 55 dB
Sensibilità a 1 kHz
-45 ± 3 dB
Pick-up
Omnidirezionale
Remoto in linea
Tasti di controllo volume
Volume alto/basso
Cambio tracce audio
Tasto di controllo centrale
Play / Pausa
Accetta/chiudi chiamata
Contenuto scatola:
Cuffie in-ear Razer Hammerhead Pro V2 o Razer Hammerhead V2 per gaming e musica
Cavo sdoppiato audio / microfono (solo Razer Hammerhead Pro V2)
3 paia di gommini in silicone
1 attacco a doppia flangia
1 astuccio
Compatibilità audio e microfono
Dispositivi con jack audio da 3,5 mm
Dispositivi con jack audio + microfono da 3,5 mm (solo Razer Hammerhead Pro V2)
Funzionalità remota in linea:
Piena funzionalità con dispositivi mobili Apple™ iOS e Android con jack combinato da 3,5 mm (solo Razer Hammerhead Pro V2)
PREZZI:
Razer Hammerhead Pro V2 –79,99 Euro
Razer Hammerhead V2 – 59,99 Euro
DISPONIBILITÀ:
Immediata su razerstore.com – a partire da maggio a livello mondiale.
Configurazioni di alto livello per un PC perfetto.
ASUS ha annunciato il lancio del nuovo programma “Powered by ASUS”, un progetto che vede la partecipazione di alcuni dei migliori rivenditori come Drako.it e Computer Shop Pisa per realizzare configurazioni PC di alto livello targate ASUS per i clienti più esigenti.
L’obiettivo della compagnia è quello di assemblare PC ad altissime prestazioni oltre ad affermarsi nuovamente come leader mondiale nelle schede grafiche, in grado di offrire performance ed affidabilità al top.
Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale.
Powered by ASUS: i migliori componenti per un PC perfetto!
Il nuovo progetto proposto da ASUS risponde ai bisogni degli utenti più esigenti
Cernusco sul Naviglio, 6 Aprile 2016 – ASUS annuncia di aver lanciato un nuovo progetto denominato “Powered by ASUS” per chi è alla ricerca della perfezione. Per questo programma sono stati selezionati alcuni rivenditori altamente qualificati come Drako.it, NextHS, Chip Office Automation e Computer Shop Pisa, capaci di creare configurazioni PC assemblate di alto livello ed esclusivamente e con specifici componenti ASUS, sia di piccole dimensioni sia dotati di sistemi di raffreddamento a liquido performanti.
ASUS è stato leader per 10 anni consecutivi nel mercato delle schede madri ed è anche il produttore più premiato in questo settore. Con oltre 500 milioni di schede vendute in tutto il mondo dal 1989, ASUS è un marchio di fiducia, sinonimo di parole come qualità, stile e prestazioni.
ASUS è inoltre il primo brand mondiale per le schede grafiche: si può infatti fregiare dell’esclusiva tecnologia Auto-Extreme, ovvero un processo produttivo completamente automatizzato che assicura la migliore affidabilità oggi possibile.
Ma l’essere all’avanguardia dell’azienda non si limita a questi due settori. In ambito LCD, i display ASUS sono dotati di un sistema che limita l’emissione della luce blu riducendola fino al 70%, mentre nella sfera del networking le soluzioni operano in tutta sicurezza grazie alla tecnologia ASUS AiProtection.
Questi eccellenti traguardi sono stati raggiunti grazie allo straordinario reparto di ricerca e sviluppo che si ispira al motto aziendale “In Search of Incredible”, ovvero incessanti sforzi volti a soddisfare le esigenze dei diversi gruppi di utenti e dei differenti scenari di utilizzo. Che si abbia bisogno di una soluzione veloce e silenziosa per piacevoli momenti di svago o di una proposta professionale di lunga durata che permetta di lavorare senza preoccupazioni in condizioni ambientali critiche, ASUS è in grado di offrire una risposta sotto un unico nome provato e di fiducia oggi ulteriormente garantito grazie all’offerta del progetto “Powered by ASUS”.
Powered by ASUS non è quindi solo un programma: è sinonimo di esclusività, performance e tecnologia come forma d’arte. Si tratta di offrire soluzioni del rendimento elevato e duraturo, dotate di un cuore pulsante ASUS e costruite su misura per soddisfare i differenti bisogni degli utenti più esigenti e scrupolosi. Tutto ciò è possibile grazie a rivenditori garantiti e certificati da ASUS in grado di offrire PC unici, potenti ed esclusivi.
Configurazioni di alto livello per un PC perfetto.
ASUS ha annunciato il lancio del nuovo programma “Powered by ASUS”, un progetto che vede la partecipazione di alcuni dei migliori rivenditori come Drako.it e Computer Shop Pisa per realizzare configurazioni PC di alto livello targate ASUS per i clienti più esigenti.
L’obiettivo della compagnia è quello di assemblare PC ad altissime prestazioni oltre ad affermarsi nuovamente come leader mondiale nelle schede grafiche, in grado di offrire performance ed affidabilità al top.
Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale.
Powered by ASUS: i migliori componenti per un PC perfetto!
Il nuovo progetto proposto da ASUS risponde ai bisogni degli utenti più esigenti
Cernusco sul Naviglio, 6 Aprile 2016 – ASUS annuncia di aver lanciato un nuovo progetto denominato “Powered by ASUS” per chi è alla ricerca della perfezione. Per questo programma sono stati selezionati alcuni rivenditori altamente qualificati come Drako.it, NextHS, Chip Office Automation e Computer Shop Pisa, capaci di creare configurazioni PC assemblate di alto livello ed esclusivamente e con specifici componenti ASUS, sia di piccole dimensioni sia dotati di sistemi di raffreddamento a liquido performanti.
ASUS è stato leader per 10 anni consecutivi nel mercato delle schede madri ed è anche il produttore più premiato in questo settore. Con oltre 500 milioni di schede vendute in tutto il mondo dal 1989, ASUS è un marchio di fiducia, sinonimo di parole come qualità, stile e prestazioni.
ASUS è inoltre il primo brand mondiale per le schede grafiche: si può infatti fregiare dell’esclusiva tecnologia Auto-Extreme, ovvero un processo produttivo completamente automatizzato che assicura la migliore affidabilità oggi possibile.
Ma l’essere all’avanguardia dell’azienda non si limita a questi due settori. In ambito LCD, i display ASUS sono dotati di un sistema che limita l’emissione della luce blu riducendola fino al 70%, mentre nella sfera del networking le soluzioni operano in tutta sicurezza grazie alla tecnologia ASUS AiProtection.
Questi eccellenti traguardi sono stati raggiunti grazie allo straordinario reparto di ricerca e sviluppo che si ispira al motto aziendale “In Search of Incredible”, ovvero incessanti sforzi volti a soddisfare le esigenze dei diversi gruppi di utenti e dei differenti scenari di utilizzo. Che si abbia bisogno di una soluzione veloce e silenziosa per piacevoli momenti di svago o di una proposta professionale di lunga durata che permetta di lavorare senza preoccupazioni in condizioni ambientali critiche, ASUS è in grado di offrire una risposta sotto un unico nome provato e di fiducia oggi ulteriormente garantito grazie all’offerta del progetto “Powered by ASUS”.
Powered by ASUS non è quindi solo un programma: è sinonimo di esclusività, performance e tecnologia come forma d’arte. Si tratta di offrire soluzioni del rendimento elevato e duraturo, dotate di un cuore pulsante ASUS e costruite su misura per soddisfare i differenti bisogni degli utenti più esigenti e scrupolosi. Tutto ciò è possibile grazie a rivenditori garantiti e certificati da ASUS in grado di offrire PC unici, potenti ed esclusivi.
Mario e Sonic ritornano insieme, per la quinta volta, nel consueto appuntamento dedicato alle Olimpiadi con Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016, in arrivo l’8 di questo mese in esclusiva su Nintendo3DS e, successivamente, il 24 Giugno 2016 su NintendoWiiU.
Come da tradizione, l’intero cast di personaggi appartenenti ai mondi dei due franchise di Nintendo e SEGA faranno la loro apparizione all’interno del titolo con icone del calibro di Luigi, Daisy, Peach, Tails, MetalSonic e Dr.Egg, oltre a tanti altri.
Scoprite con noi se Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 è un titolo da avere a tutti i costi oppure no!
Da buon titolo incentrato sulle attività sportive, Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 è esente da una trama di fondo e ci permette sin da subito di catapultarci nell’azione e nella frenesia delle 14 discipline olimpiche che ci verranno proposte. Sin dal primo menù di gioco avremo la libertà di scegliere quale delle modalità affrontare, che spaziano dalla modalità di gioco libero, in cui potremo vestire i panni del personaggio che più ci aggrada ed affrontare la CPU in una delle discipline proposte, ad un qualcosa di simile ad una modalità storia, che prende il nome di “Verso Rio”, che ci permetterà di vivere le fasi preliminari e le finali di ognuna delle discipline.
Rallentiamo un po’, ed analizziamo la nostra esperienza di gioco con tutte le modalità di gioco che il titolo ci ha proposto: nella modalità di gioco libero abbiamo riscontrato un senso di monotonia causato per lo più dalle insensate limitazioni imposte nella scelta dei personaggi. Una volta scelta la disciplina su cui competere, infatti, non ci sarà possibile avere accesso all’intero cast di personaggi che il titolo ha da offrire ma solamente ad una parte di loro, quei personaggi che, secondo Nintendo e SEGA, sono in grado di affrontare quella tipologia di sfida. A controbilanciare questo pessimo aspetto negativo, la possibilità di affrontare gli eventi in versione normale oppure in versione Plus: quest’ultima offre un pizzico di fantasia che non guasta mai ed aggiunge parecchia frenesia alle classiche discipline olimpioniche, proponendo, ad esempio, diverse tipologie di ostacoli sparsi sulla pista di atletica leggera.
Subito dopo ci siamo avventurati nella modalità “Verso Rio”, ovvero la modalità storia del titolo. Dato il via alla nostra avventura, vestiremo i panni del nostro Mii e già da subito dovremo decidere se schierarci con la palestra di Mario oppure con quella di Sonic; fatta la nostra scelta verremo poi introdotti al mondo di gioco, che ci permetterà di girovagare per le città più importanti in cui avranno luogo le manifestazioni delle Olimpiadi di Rio 2016. All’interno di queste stesse città troveremo palestre in cui poterci allenare, personaggi non giocanti con cui poter discutere, avversari da affrontare per poi essere sbloccati in modalità di gioco libero ed infine mercanti (Yoshi) da cui acquistare vestiti ed equipaggiamenti in grado di migliorare le nostre statistiche.
Gli allenamenti che avremo modo di effettuare nel corso di questa modalità provengono direttamente dalla precedente apparizione del franchise, Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Londra 2012, ed una volta completati ci permetteranno di acquisire mele, valuta del gioco e punti allenamento, indispensabili per salire di livello ed ottenere un maggiore quantitativo di stelle, che altro non serve ad indicare la tipologia di equipaggiamento che possiamo indossare.
Discutendo con gli NPC, invece, verremo a conoscenza di strani avvenimenti, quali apparizioni di fantasmi, furti di medaglie dal museo dedicato alle olimpiadi e molto altro ancora, che danno vita a qualcosa di simile ad una trama ma che, in realtà, è più una quest secondaria che va completata tra un evento e l’altro.
Nel corso delle nostre esplorazioni, infine, non sarà raro imbattersi in cesti e blocchi “?” contenenti, a seconda dei casi, quantitativi di mele oppure speciali costumi in grado di alterare le nostre statistiche in modo positivo oppure negativo.
Subito dopo la modalità storia abbiamo deciso di cimentarci nell’unica modalità di gioco che prevede più di un giocatore, scoprendo con tristezza e con molto rammarico che il titolo non vanta funzionalità online, nel 2016. Tuttavia, è da apprezzare il fatto che con una singola copia del gioco sia possibile giocare in compagnia dei propri amici, in modalità locale, per merito del Download Play.
Ultima, ma non meno importante, modalità di gioco, infine, è la Maratonaintasca che altro non è che un mini-gioco che ci permetterà di ottenere equipaggiamenti, mele ed altro. Una volta avviata questa modalità, sarà necessario chiudere la console e metterla in tasca in modo che possa contare i nostri passi; una volta riaperta la console, poi, ci sarà possibile ottenere 1 metro per ogni passo effettuato, fino al completamento del percorso proposto (che spesso vanta più di qualche centinaia di kilometri).
Fuori competizione
Sì, perchè Nintendo 3DS ha visto titoli ben superiori dal punto di vista tecnico e non ci sembra giusto mettere in gara anche Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016, poichè non è né un benchmark grafico né un titolo in cui l’immersività o la fedeltà grafica giocano un ruolo fondamentale. Come avete ben potuto intuire, il versante grafico del titolo non è dei migliori e scende spesso a compromessi dal punto di vista qualitativo.
Nulla da ridire sulla colonna sonora che, invece, riesce nell’intento di catapultarci all’interno delle atmosfere brasiliane, con brani ben congeniati e caratterizzati dai tipicisuoni sud americani.
Commento finale
Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 è sicuramente un titolo difficile da valutare, poichè pieno di punti di forza e di altrettanti difetti. Se da una parte la varietà ed il divertimento regnano sovrani, dall’altra si ha a che fare con scelte incomprensibili riguardanti la scelta dei personaggi, le modalità di gioco proposte, il comparto grafico decisamente arretrato e la totale assenza di una modalità multigiocatore che preveda l’utilizzo di una connessione ad internet. Non si tratta di un titolo da avere a tutti i costi, ma di un buon passatempo nell’attesa di videogiochi migliori.
Pro
Contro
– Vario e divertente
– Ampia scelta di personaggi…
– Comparto grafico pessimo
– … però non tutti sono sempre selezionabili
– Totale assenza di una modalità multigiocatore online
Mario e Sonic ritornano insieme, per la quinta volta, nel consueto appuntamento dedicato alle Olimpiadi con Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016, in arrivo l’8 di questo mese in esclusiva su Nintendo3DS e, successivamente, il 24 Giugno 2016 su NintendoWiiU.
Come da tradizione, l’intero cast di personaggi appartenenti ai mondi dei due franchise di Nintendo e SEGA faranno la loro apparizione all’interno del titolo con icone del calibro di Luigi, Daisy, Peach, Tails, MetalSonic e Dr.Egg, oltre a tanti altri.
Scoprite con noi se Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 è un titolo da avere a tutti i costi oppure no!
Da buon titolo incentrato sulle attività sportive, Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 è esente da una trama di fondo e ci permette sin da subito di catapultarci nell’azione e nella frenesia delle 14 discipline olimpiche che ci verranno proposte. Sin dal primo menù di gioco avremo la libertà di scegliere quale delle modalità affrontare, che spaziano dalla modalità di gioco libero, in cui potremo vestire i panni del personaggio che più ci aggrada ed affrontare la CPU in una delle discipline proposte, ad un qualcosa di simile ad una modalità storia, che prende il nome di “Verso Rio”, che ci permetterà di vivere le fasi preliminari e le finali di ognuna delle discipline.
Rallentiamo un po’, ed analizziamo la nostra esperienza di gioco con tutte le modalità di gioco che il titolo ci ha proposto: nella modalità di gioco libero abbiamo riscontrato un senso di monotonia causato per lo più dalle insensate limitazioni imposte nella scelta dei personaggi. Una volta scelta la disciplina su cui competere, infatti, non ci sarà possibile avere accesso all’intero cast di personaggi che il titolo ha da offrire ma solamente ad una parte di loro, quei personaggi che, secondo Nintendo e SEGA, sono in grado di affrontare quella tipologia di sfida. A controbilanciare questo pessimo aspetto negativo, la possibilità di affrontare gli eventi in versione normale oppure in versione Plus: quest’ultima offre un pizzico di fantasia che non guasta mai ed aggiunge parecchia frenesia alle classiche discipline olimpioniche, proponendo, ad esempio, diverse tipologie di ostacoli sparsi sulla pista di atletica leggera.
Subito dopo ci siamo avventurati nella modalità “Verso Rio”, ovvero la modalità storia del titolo. Dato il via alla nostra avventura, vestiremo i panni del nostro Mii e già da subito dovremo decidere se schierarci con la palestra di Mario oppure con quella di Sonic; fatta la nostra scelta verremo poi introdotti al mondo di gioco, che ci permetterà di girovagare per le città più importanti in cui avranno luogo le manifestazioni delle Olimpiadi di Rio 2016. All’interno di queste stesse città troveremo palestre in cui poterci allenare, personaggi non giocanti con cui poter discutere, avversari da affrontare per poi essere sbloccati in modalità di gioco libero ed infine mercanti (Yoshi) da cui acquistare vestiti ed equipaggiamenti in grado di migliorare le nostre statistiche.
Gli allenamenti che avremo modo di effettuare nel corso di questa modalità provengono direttamente dalla precedente apparizione del franchise, Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Londra 2012, ed una volta completati ci permetteranno di acquisire mele, valuta del gioco e punti allenamento, indispensabili per salire di livello ed ottenere un maggiore quantitativo di stelle, che altro non serve ad indicare la tipologia di equipaggiamento che possiamo indossare.
Discutendo con gli NPC, invece, verremo a conoscenza di strani avvenimenti, quali apparizioni di fantasmi, furti di medaglie dal museo dedicato alle olimpiadi e molto altro ancora, che danno vita a qualcosa di simile ad una trama ma che, in realtà, è più una quest secondaria che va completata tra un evento e l’altro.
Nel corso delle nostre esplorazioni, infine, non sarà raro imbattersi in cesti e blocchi “?” contenenti, a seconda dei casi, quantitativi di mele oppure speciali costumi in grado di alterare le nostre statistiche in modo positivo oppure negativo.
Subito dopo la modalità storia abbiamo deciso di cimentarci nell’unica modalità di gioco che prevede più di un giocatore, scoprendo con tristezza e con molto rammarico che il titolo non vanta funzionalità online, nel 2016. Tuttavia, è da apprezzare il fatto che con una singola copia del gioco sia possibile giocare in compagnia dei propri amici, in modalità locale, per merito del Download Play.
Ultima, ma non meno importante, modalità di gioco, infine, è la Maratonaintasca che altro non è che un mini-gioco che ci permetterà di ottenere equipaggiamenti, mele ed altro. Una volta avviata questa modalità, sarà necessario chiudere la console e metterla in tasca in modo che possa contare i nostri passi; una volta riaperta la console, poi, ci sarà possibile ottenere 1 metro per ogni passo effettuato, fino al completamento del percorso proposto (che spesso vanta più di qualche centinaia di kilometri).
Fuori competizione
Sì, perchè Nintendo 3DS ha visto titoli ben superiori dal punto di vista tecnico e non ci sembra giusto mettere in gara anche Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016, poichè non è né un benchmark grafico né un titolo in cui l’immersività o la fedeltà grafica giocano un ruolo fondamentale. Come avete ben potuto intuire, il versante grafico del titolo non è dei migliori e scende spesso a compromessi dal punto di vista qualitativo.
Nulla da ridire sulla colonna sonora che, invece,
riesce nell’intento di catapultarci all’interno delle atmosfere brasiliane, con brani ben congeniati e caratterizzati dai tipicisuoni sud americani.
Commento finale
Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 è sicuramente un titolo difficile da valutare, poichè pieno di punti di forza e di altrettanti difetti. Se da una parte la varietà ed il divertimento regnano sovrani, dall’altra si ha a che fare con scelte incomprensibili riguardanti la scelta dei personaggi, le modalità di gioco proposte, il comparto grafico decisamente arretrato e la totale assenza di una modalità multigiocatore che preveda l’utilizzo di una connessione ad internet. Non si tratta di un titolo da avere a tutti i costi, ma di un buon passatempo nell’attesa di videogiochi migliori.
Pro
Contro
– Vario e divertente
– Ampia scelta di personaggi…
– Comparto grafico pessimo
– … però non tutti sono sempre selezionabili
– Totale assenza di una modalità multigiocatore online
Star Ocean 5: Integrity and Faithlessness giungerà in Europa quest’estate.
Square Enix ha annunciato che Star Ocean 5: Integrity and Faithlessness arriverà ufficialmente in Europa su PlayStation 4 il prossimo 1 luglio. Sono state inoltre svelate una Collector’s Edition (attualmente preordinabile solamente dallo Store online di Square Enix) e una Limited Edition. La Collector’s Edition costa 99,99€ e conterrà una copia del gioco, steelbook, 8 cartoline da collezione, artbook “The Art of Star Ocean”, un CD con le 16 tracce della colonna sonora e alcuni contenuti aggiuntivi. La Limited Edition, invece, sarà acquistabile anche al di fuori dello Store online al costo di 59,99€.
Warner Bros. Interactive Entertainment ha annunciato che a partire da oggi e per un periodo di tempo limitato, i giocatori che possiedono LEGO Marvel’s Avengers su PS3 o PS4 possono scaricare gratuitamente il nuovo DLC “Marvel’s Ant-Man Character & Level Pack”. L’add-on porta Ant-Man e nuovi personaggi nel gioco oltre ad un nuovissimo livello.
Di seguito potete visualizzare il trailer ufficiale, buona visione!
Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale.
WARNER BROS. INTERACTIVE ENTERTAINMENT ANNUNCIA
LEGO Marvel’s Avengers Ant-Man DLC Pack disponibile gratuitamente in esclusiva su PS4 & PS3 per un tempo limitato
Warner Bros. Interactive Entertainment annuncia oggi la pubblicazione dell’ultimo contenuto scaricabile (DLC) per LEGOMarvel’s Avengers, il Marvel’sAnt-Man Character & Level Pack, insieme a un nuovo video dedicato.
Basato sul famoso film Marvel “Ant-Man,” questo add-on è disponibile da oggi in download gratuito esclusiivamente per i giocatori PlayStation®4 e PlayStation®3.
Utilizzando l’abilità di rimpicciolirsi ma di aumentare la sua forza, Ant-Man (Scott Lang) è il protagonista insieme a una folta schera di personaggi memorabili come tra cui Ant-Man (Hank Pym), Yellow Jacket (Darren Cross), Hope Van Dyne, Luis,Scott Lang, The Wasp (Janet Van Dyne), e Cassie Lang, insieme a Ant-Thony (Ant-Man’s Flying Ant). Questo DLC contiene inoltre un nuovo fantastico livello tratto dal film campione d’incassi caratterizzato dalla narrazione originale di Michael Peña, che interpreta Luis nel film.
LEGOMarvel’s Avengers consente ai giocatori di rivivere i momenti più divertenti dell’universo cinemtografico Marvel con i classici personaggi Avengers characters e contenuti tratti dai fumetti Marvel. Il gioco è disponibile per PlayStation®4, PlayStation®3, Xbox One®, Xbox 360®, PlayStation®Vita, Wii™U, Nintendo 3DS™ e Steam® (Windows PC).
Warner Bros. Interactive Entertainment ha annunciato che a partire da oggi e per un periodo di tempo limitato, i giocatori che possiedono LEGO Marvel’s Avengers su PS3 o PS4 possono scaricare gratuitamente il nuovo DLC “Marvel’s Ant-Man Character & Level Pack”. L’add-on porta Ant-Man e nuovi personaggi nel gioco oltre ad un nuovissimo livello.
Di seguito potete visualizzare il trailer ufficiale, buona visione!
Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale.
WARNER BROS. INTERACTIVE ENTERTAINMENT ANNUNCIA
LEGO Marvel’s Avengers Ant-Man DLC Pack disponibile gratuitamente in esclusiva su PS4 & PS3 per un tempo limitato
Warner Bros. Interactive Entertainment annuncia oggi la pubblicazione dell’ultimo contenuto scaricabile (DLC) per LEGOMarvel’s Avengers, il Marvel’sAnt-Man Character & Level Pack, insieme a un nuovo video dedicato.
Basato sul famoso film Marvel “Ant-Man,” questo add-on è disponibile da oggi in download gratuito esclusiivamente per i giocatori PlayStation®4 e PlayStation®3.
Utilizzando l’abilità di rimpicciolirsi ma di aumentare la sua forza, Ant-Man (Scott Lang) è il protagonista insieme a una folta schera di personaggi memorabili come tra cui Ant-Man (Hank Pym), Yellow Jacket (Darren Cross), Hope Van Dyne, Luis,Scott Lang, The Wasp (Janet Van Dyne), e Cassie Lang, insieme a Ant-Thony (Ant-Man’s Flying Ant). Questo DLC contiene inoltre un nuovo fantastico livello tratto dal film campione d’incassi caratterizzato dalla narrazione originale di Michael Peña, che interpreta Luis nel film.
LEGOMarvel’s Avengers consente ai giocatori di rivivere i momenti più divertenti dell’universo cinemtografico Marvel con i classici personaggi Avengers characters e contenuti tratti dai fumetti Marvel. Il gioco è disponibile per PlayStation®4, PlayStation®3, Xbox One®, Xbox 360®, PlayStation®Vita, Wii™U, Nintendo 3DS™ e Steam® (Windows PC).
Con un comunicato stampa ufficiale, Codemasters e Koch Media annunciano che da oggi DiRT Rally è ufficialmente disponibile anche su PS4 e XBOX One oltre che su PC in versione fisica. Il nuovo titolo di Codemasters è sicuramente uno dei migliori giochi di rally mai realizzati, e se volete convincervene, potete leggere la nostra freschissima recensione al seguente link: Recensione DiRT Rally – PS4.
Sono inoltre aperti i preordini per la Limited Legend Edition, che include il documentario Colin McRae: Rally Legend e il contenuto aggiuntivo Fully Loaded MINI Pack.
Di seguito potete visualizzare il trailer di lancio, mentre per maggiori dettagli potete consultare il comunicato sottostante.
IL TRAILER DI LANCIO CELEBRA L’USCITA SU CONSOLE DEL TITOLO RACING NOMINATO AI BAFTA
Martedì 5 Aprile 2016 – Codemasters & Koch Media hanno annunciato che DiRT Rally®, nominato ai BAFTA, è finalmente disponibile su PlayStation® 4, Xbox One e PC(DVD), puoi guardare il trailer di lancio qui youtube.com/dirtgame.
A partire da oggi, i giocatori sono i benvenuti a provare DiRT Rally anche su console e sono invitati ad unirsi alle centinaia di migliaia di giocatori su PC che hanno testato il gioco per oltre 80 milioni di chilometri durante il programma Early Access su Steam.
DiRT Rally è il gioco di rally più autentico ed emozionante mai realizzato. Cattura perfettamente la sensazione da brivido di gareggiare al limite lungo strade pericolosissime, sapendo che un incidente potrebbe irreparabilmente compromettere il vostro tempo durante la sfida.
Ogni stage ti mette alla prova in diversi modi, dovrai prendere il controllo su neve, ghiaccio, ghiaia, sporco e destreggiarti durante diverse variazioni climatiche. Mentre l’auto soffre per l’attrito e gli ostacoli durante la corsa, il tuo team di rally dedicato cerca di mantenere il veicolo competitivo, ogni rally diventa una maratona per testare la concentrazione e l’abilità.
DiRT Rally permette di scendere in pista nelle competizioni multiplayer ufficiali della FIA World Rallycross, dove fino ad otto giocatori possono sperimentare il brivido di una corsa mozzafiato a bordo di alcune delle auto più veloci al mondo.
DiRT Rally presenta il supporto online delle league e sfide giornaliere, settimanali e mensili che permettono ai giocatori di mettersi alla prova contro i migliori piloti al mondo.
Da oggi, i giocatori su console e PC avranno la possibilità di provare sostanziali nuove aggiunte al gioco. La Classic Mini e la serie Super 1600 introdurranno l’emozione delle corse rallycross dall’inizio del gioco e 21 video di guida avanzata aiuteranno i giocatori a massimizzare le loro performance. I giocatori saranno in grado di guidare la superficie di ghiaia dell’epica Pikes Peak per la prima volta e tre delle livree più rappresentativi di Colin McRae gli permetteranno di rivivere le gesta di un leggendario campione di rally.
Il team di DiRT ha aggiunto sette nuove auto al gioco:
· Peugeot 208 T16 Pikes Peak · Renault 5 Turbo · Renault Alpine A110 · Opel Corsa Super 1600 · Peugeot 207 S1600 · Renault Clio S1600 · Mini Classic Rallycross
“Siamo entusiasti di dare il benvenuto ai giocatori su PS4 e Xbox One nella community di DiRT Rally” ha dichiarato Paul Coleman, Chief Games Designer. “Siamo stati travolti dall’entusiasmo che hanno dimostrato i nostri fan per il gioco sin dal suo primo annuncio e oggi speriamo di raggiungere l’obiettivo di portare in DiRT Rally il maggior numero di giocatori possibile. Benvenuti a bordo, speriamo che vi godiate l’esperienza tanto quanto noi abbiamo avuto il piacere di realizzarla!”
DiRT Rally è disponibile su Steam, PlayStation 4, Xbox One e PC(DVD).
Disponibile ora per il pre-order, la Limited Legend Edition di DiRT Rally, include il documentario su Colin McRae: Rally Legend. Il film racconta tutta la storia di questa icona del rally che ha ispirato la serie Dirt, dalla sua storia personale a quella di campione in cima alle classifiche dai primi momenti della sua carriera, ai suoi grandi successi nel mondo del rally, fino al suo coinvolgimento con il celebre publisher Codemasters.
La Limited Legend Edition include anche il Fully Loaded MINI Pack, che sblocca completamente gli aggiornamenti per la MINI Cooper S dall’inizio del gioco, dando una livrea esclusiva alla macchina e offrendo un team meccanico unico da cui trarre vantaggio.
I giocatori che prenoteranno la versione digitale di DiRT Rally riceveranno il Fully Loaded MINI Pack, che sblocca il Mini Classic Rallycross e offre gli stessi vantaggi degli altri pacchetti.
Koei Tecmo ha ufficialmente annunciato l’imminente disponibilità di una demo per il suo nuovo action RPG sviluppato in esclusiva per PS4, Nioh. La alpha demo del gioco sarà scaricabile dal PlayStation Store solamente dal 26 Aprile al 5 Maggio. Tutti i giocatori che scaricheranno e giocheranno alla demo in questione riceveranno un DLC esclusivo al lancio della versione definitiva del titolo.
Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale.
KOEI TECMO TO OFFER FIRST GLIMPSE INTO THE DARK FANTASY WORLD OF NIOH WITH THE RELEASE OF AN ALPHA DEMO, EXCLUSIVELY ON PLAYSTATION®4
Available to Download and Play for a Limited Time, Players who Experience the Alpha Demo will Receive Exclusive DLC for the Final Game
Hertfordshire, 5th April 2016 – KOEI TECMO announced today the upcoming release of a downloadable demo for its Samurai-centric, dark fantasy Action-RPG, Nioh. Developed exclusively for release on the PlayStation®4 computer entertainment system, the Alpha Demo for Nioh will be available for download and play via the PlayStation® Store only between the 26th of April and the 5th of May.
Both download and play of the demo will be disabled on Thursday, May 5th, giving interested fans a very narrow window of opportunity to take an early look at Team Ninja’s under-development title.
Set in a time of civil war in Japan, Nioh not only incorporates classic elements such as samurai and supernatural creatures from Japanese folklore, but also offers the exhilaration of an authentic samurai sword fight straight from Team NINJA, the team that defined brutal action games.
Kou Shibusawa, the game’s General Producer, comments: “Ten years have passed since Nioh was originally announced. During all that time gamers would always ask about it at events like E3 and Gamescom. We always felt support from gamers around the world for this title and now finally, Nioh – a game created with the entire power of Koei Tecmo – will be released in 2016. In appreciation to all the fans who have waited so long, and in order to have gamers everywhere try Nioh as soon as possible, we will release the Alpha Demo this month. We hope you enjoy overcoming the challenges in this masocore take on samurai action .”
Aiming to challenge players in a unique way that heightens their sense of accomplishment, this Alpha Demo will offer a rare chance to experience the deep and authentic samurai combat of Nioh and allow access to special rewards! All players who manage to clear a stage of the demo will be awarded ‘The Mark of the Conqueror’ DLC from the PlayStation®Store. Limited to those who play through the demo this DLC will allow players to download exclusive in-game content upon the final game’s official launch.
Additionally, KOEI TECMO GAMES and Team NINJA will launch an online survey for the Nioh Alpha Demo to encourage and welcome player feedback. To thank participants, an original wallpaper for smartphones will be available to all who answer the survey.