Mentre l’eco dello straordinario successo di Tears of the Kingdom risuona ancora piuttosto forte tra tutti gli appassionati del mondo di Hyrule, il mondo dei videogiochi ha già iniziato a guardare verso il futuro. La domanda che ogni fan si pone è infatti sempre la stessa: cosa ci riserva il futuro di The Legend of Zelda?
Le recenti dichiarazioni di Eiji Aonuma, storico produttore della leggendaria serie Nintendo, hanno gettato nuova benzina sul fuoco, suggerendo che il prossimo capitolo principale potrebbe attingere a piene mani da territori finora esplorati solo attraverso gli spin-off.
Hyrule Warriors: cosa può portare alla serie principale?
Il punto di svolta di questa nuova ondata di rumor è rappresentato da Hyrule Warriors: Age of Imprisonment, il titolo sviluppato da Koei Tecmo che ha debuttato appena il mese scorso sulla neonata Nintendo Switch 2. Questo terzo capitolo della serie “Warriors” non si è limitato ad offrire l’azione frenetica tipica dei Musou, ma ha riscritto eventi fondamentali della cronologia di Zelda, introducendo al contempo nuove meccaniche di combattimento e, soprattutto, la possibilità di scambiare in tempo reale i diversi personaggi giocabili.
In una recente intervista rilasciata al portale giapponese 4Gamer, Aonuma ha espresso un certo disappunto scherzoso riguardo al fatto che il primo Zelda sulla nuova console Nintendo non sia stato un titolo sviluppato internamente. Ovviamente al producer sarebbe piaciuto che fosse il suo team a rilasciare il primo gioco di Zelda su Switch 2, ma un progetto di quel calibro richiede molto tempo per essere sviluppato.
Tuttavia, Aonuma ha subito raddoppiato la posta dichiarando che l’ispirazione derivata dalla collaborazione con Koei Tecmo potrebbe riflettersi in qualche modo nel prossimo capitolo della serie principale. Questo suggerimento non è passato inosservato: l’idea di vedere elementi Musou o la gestione di un party di eroi integrati nella formula classica di Zelda apre scenari rivoluzionari per il brand.

Uno Zelda con un intero party?
Analizzando le parole di Aonuma, è chiaro che Nintendo stia osservando con attenzione come i giocatori interagiscono con meccaniche diverse dal solito. Se Tears of the Kingdom ha esplorato la libertà creativa assoluta attraverso la costruzione e la fisica, il prossimo capitolo potrebbe focalizzarsi su una dinamica di squadra più marcata. Immaginare un gioco di Zelda in cui non controlliamo solo Link, ma possiamo passare a Zelda o ad altri alleati per risolvere enigmi o affrontare battaglie campali, non sembra più un’ipotesi così remota.
Nintendo ha sempre usato gli spin-off come modi di testare nuove idee ed approcci al gameplay, e Age of Imprisonment potrebbe essere stato il banco di prova definitivo per alcune feature della prossima grande avventura.
Tuttavia, bisogna fare i conti con la realtà dei tempi di sviluppo. Il 2026 segnerà il prestigioso traguardo del 40° anniversario della serie. Sebbene quindi l’entusiasmo dei fan sia alle stelle, è molto improbabile che un nuovo gioco principale arrivi sugli scaffali così presto. Con Tears of the Kingdom rilasciato nel 2023 e l’ultima iterazione in 2D arrivata solo lo scorso anno, Nintendo si trova in una fase di pianificazione e produzione che solitamente richiede dai cinque ai sei anni per i titoli di punta. Il 2026 potrebbe essere l’anno delle celebrazioni, dei remake o di titoli minori, ma per il vero successore di Link nel mondo aperto dovremo probabilmente attendere oltre.
The Legend of Zelda tra Film e Merchandise
Fortunatamente per i fan, il franchise di Zelda sta vivendo un’espansione transmediale senza precedenti. Non si tratta più solo di cartucce e console. Nintendo ha ufficialmente iniziato a girare il film live-action, la cui uscita è prevista per il 2027. Sotto la direzione di Wes Ball, questa pellicola rappresenta una grandissima sfida ma allo stesso tempo un’opportunità incredibile per consolidare Zelda nell’immaginario globale, seguendo le orme del successo cinematografico di Super Mario.

Oltre al grande schermo inoltre, Zelda sta invadendo anche altri ambiti della cultura pop. La collaborazione con LEGO, culminata con il set dedicato al Grande Albero Deku, ha dimostrato che c’è una fame incredibile di merchandising di alta qualità legato a Hyrule. Questi progetti collaterali servono a mantenere vivo il marchio durante i lunghi anni che separano un capitolo principale dall’altro, offrendo ai fan nuovi modi per interagire con l’universo creato da Shigeru Miyamoto e Takashi Tezuka.
In definitiva, il futuro di The Legend of Zelda sembra essere essere in continua evoluzione. L’apertura di Aonuma verso le influenze dei Musou suggerisce un cambio di passo nel ritmo dell’azione e nella gestione narrativa, mentre l’espansione verso il cinema e il collezionismo punta a rendere Hyrule un luogo sempre più presente nelle vite degli appassionati. Anche se l’attesa per il prossimo grande viaggio di Link sarà lunga, i segnali indicano che Nintendo stia preparando qualcosa capace di riscrivere ancora una volta le regole del genere action-adventure, proprio come accaduto ormai quasi quarant’anni fa.
