La promessa che chiudeva Conan il barbaro – “questa storia sarà raccontata” – sta per diventare realtà. A quarant’anni di distanza, Arnold Schwarzenegger ha confermato che King Conan entrerà in produzione il prossimo anno, riportando sul grande schermo il guerriero cimmero in una veste completamente nuova.
Un annuncio lungo quarant’anni
L’occasione è stato il 44° anniversario del film del 1982: intervistato da TheArnoldFans.com (notizia poi ripresa dalla stampa internazionale), l’attore ha scelto un tono netto quanto le spade di un tempo. «L’anno prossimo gireremo King Conan. È una realtà, e non vedo l’ora. Negli ultimi dieci anni ho sempre detto: dobbiamo fare King Conan, trovare una grande sceneggiatura e qualcuno che capisca davvero Robert E. Howard e l’arte di Frank Frazetta, per portare avanti la storia.»
Schwarzenegger ha aggiunto un dettaglio che fa la differenza per chi segue il progetto dai tempi delle prime voci: la volontà di coinvolgere John Milius, regista del primo Conan, come produttore. E ha rivendicato la scelta del momento giusto. Oggi, a 78 anni, sente di avere esattamente l’età che serve per interpretare quella fase della vita di Conan.
Un Conan maturo ma stanco
King Conan non sarà un prequel mascherato né un ritorno muscolare alle origini. L’idea narrativa si basa su uno scarto temporale netto. Quarant’anni dopo gli eventi del primo film, Conan è re. È stanco, si è un po’ adagiato, e c’è chi ne vuole approfittare per spodestarlo. «Il film non avrebbe funzionato subito dopo il primo Conan – ha spiegato l’attore – perché il cuore di King Conan è proprio questo: è stato re per quarant’anni, è più vecchio. Non è più in forma come ai tempi d’oro e qualcuno tenta di eliminarlo. È il re, ma si è rilassato. È stanco del suo ruolo e vuole andare avanti. Prendete Gli spietati di Clint Eastwood: sarà simile, ma con battaglie straordinarie.»
Chi muove la macchina produttiva
A regia e sceneggiatura del progetto c’è Christopher McQuarrie, nome di peso dopo la regia degli ultimi quattro Mission: Impossible. L’annuncio di Schwarzenegger dà concretezza a un’agenda che già lo scorso marzo l’attore aveva fatto intravedere: non solo King Conan, ma anche trattative con Dan Trachtenberg (Predator: Badlands) per riprendere il ruolo di Dutch e la possibilità di un Commando 2. Un intero capitolo della sua carriera action torna insomma in movimento.
Un finale atteso da più di quarant’anni
Per chi ricorda la chiusa del Conan del 1982, la notizia chiude un cerchio lungo quattro decenni. Il film si concludeva con il protagonista e i suoi compagni lanciati verso nuove guerre e faide, fino a diventare re con le proprie mani. Conan il distruttore, nel 1984, riprendeva appena quell’orizzonte regale, ma la promessa rimaneva sospesa: “questa storia sarà raccontata”. Ora, con le riprese in calendario per il 2027, quella frase smette di essere solo un finale aperto.
