Stando alle sempre più insistenti voci di corridoio del settore, il futuro del franchise God of War si prepara a un’espansione senza precedenti.
Il prossimo capitolo in sviluppo presso Sony Santa Monica, che potrebbe essere annunciato entro la fine di Aprile (o poco più in là, a ridosso dell’estate) non si limiterà ad ospitare un singolo pantheon, ma intreccerà elementi tratti da diverse tradizioni mitologiche, allargando drasticamente i confini narrativi della serie.
Ma procediamo con ordine.

Oltre i confini del nord: l’arrivo di nuove mitologie
Dopo aver esplorato in profondità le saghe greca e norrena, il nuovo titolo sembra destinato a rompere gli schemi consolidati.
Le informazioni suggeriscono infatti che gli sviluppatori stiano lavorando all’integrazione di elementi riconducibili a ben tre mitologie distinte: quella egizia, quella sudamericana (Maya) e quelle orientali (cinese e/o giapponese).
Ma i rumor suggeriscono altro ancora: stando ai bene informati, sembra che il prossimo capitolo della serie metterà finalmente chiarezza sulla coesistenza dei pantheon, fungendo da tassello imprescindibile per una lore ufficiale e condivisa dell’intero franchise anche in prospettiva futura.
Il ruolo centrale di Faye e l’orizzonte temporale
Le novità non riguardano solo l’ambientazione, ma toccano il cuore della trama.
La narrazione del nuovo gioco potrebbe ruotare attorno alla figura di Faye, la defunta moglie di Kratos, interpretata da Deborah Ann Woll in God of War Ragnarök. Una scelta simile offrirebbe una lente completamente nuova attraverso cui osservare l’universo della serie, spostando il focus emotivo e narrativo. Resta da capire quando sarà ambientato il titolo, anche se la suggestione principale sembra puntare verso un vero e proprio capitolo che cammina parallelamente agli eventi dei God of War nordici. Come è possibile, visto il fato di Faye? Lo scopriremo.
Per quanto riguarda i tempi di uscita, si ipotizza un lancio nel 2027, con un possibile svelamento ufficiale già nel corso di quest’anno.
Gameplay: ritorno a un’anima più action
Il progetto sembra rappresentare un’evoluzione significativa anche sul piano del gameplay.
Le voci parlano di un ritorno a un approccio più marcatamente action-oriented per la serie veterana, segnando un distacco dal formato Action-RPG più ponderato degli ultimi due capitoli. L’obiettivo sarebbe quello di offrire un’esperienza così rinnovata che, come sottolineato da alcuni insider, potrebbe non trattarsi di un nuovo IP, ma darne comunque la sensazione.
Si parla infatti di un approccio molto più spregiudicato, più vicino alle sensazioni di un action puro che non al feeling dei capitoli più recenti.
La strategia di Santa Monica: l’espansione del brand
L’esistenza di un nuovo progetto di ampio respiro risulta coerente con l’attuale momento di Sony Santa Monica.
A quasi quattro anni dal lancio di Ragnarök, lo studio si trova in una fase di straordinaria vivacità: mentre lo spin-off Sons of Sparta è stato affidato a un team esterno, il lavoro di rimasterizzazione della trilogia originale sembra essere appena all’inizio. L’inserimento di un nuovo capitolo principale completerebbe così un ecosistema produttivo che punta a massimizzare l’eredità del brand. Soprattutto se svolgerà, come pare, un ruolo chiave in termini narrativi per espandere il franchise verso nuovi ed imprevedibili futuri.
Una nuova era per Kratos?
Se confermate, queste indiscrezioni delineano un’operazione audace e ambiziosa.
L’integrazione di mitologie diverse, il potenziale cambio di prospettiva narrativa e la revisione del ritmo di gioco suggeriscono che Sony Santa Monica non intenda riposare sugli allori, ma sia pronta a reimmaginare le fondamenta della sua serie di maggior successo. La community attende ora l’annuncio ufficiale per scoprire i contorni di quella che si preannuncia come una nuova, epica era per l’universo di God of War.
