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The Elder Scrolls Online, eliminato l’abbonamento semestrale

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Ma l’ipotesi free to play è lontana. 

Senza nessun preavviso, Bethesda ha deciso di eliminare il piano di sottoscrizione semestrale di The Elder Scrolls Online, MMO ambiento nelle terre del popolare franchise. Attualmente, i giocatori possono scegliere esclusivamente l’abbonamento di 30 o 90 giorni

Secondo alcuni, questa opzione apre le porte ad un possibile passaggio del titolo a free to play. Attualmente, comunque, sono solo speculazioni raccolte da Dualshockers.com. Vedremo se nei prossimi mesi (magari con l’arrivo della versione console, prevista per il 2015) queste ipotesi prenderanno realtà. 

The Elder Scrolls Online, eliminato l'abbonamento semestrale

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Ma l’ipotesi free to play è lontana. 

Senza nessun preavviso, Bethesda ha deciso di eliminare il piano di sottoscrizione semestrale di The Elder Scrolls Online, MMO ambiento nelle terre del popolare franchise. Attualmente, i giocatori possono scegliere esclusivamente l’abbonamento di 30 o 90 giorni

Secondo alcuni, questa opzione apre le porte ad un possibile passaggio del titolo a free to play. Attualmente, comunque, sono solo speculazioni raccolte da Dualshockers.com. Vedremo se nei prossimi mesi (magari con l’arrivo della versione console, prevista per il 2015) queste ipotesi prenderanno realtà. 

PlayStation Plus, ecco i giochi gratuiti di gennaio 2015

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Direttamente dal profilo Facebook di Sony. 

Mancano poco più di 48 ore all’arrivo del 2015 e per festeggiare il nuovo anno, Sony ha svelato la lista dei titoli che saranno disponibili per gli abbonati PlayStation Plus a partire dal 7 gennaio 2015. Come di consueto, l’elenco non interessa solo PlayStation 4, ma anche PS3 e PSVita. 

inFAMOUS: First Light (PS4)
The Swapper (PS4)
Prototype 2 (PS3)
Duck Tales Remastered (PS3)
Duke Nukem 3D: Megaton Edition (PS Vita)
Whoa Dave! (PS Vita)

C’è qualche titolo che vi stuzzica particolarmente? In attesa del nuovo anno, non ci resta altro che augurarvi un buon divertimento!

Fritz!Box, AVM lancia un nuovo repeater wireless AC a doppia banda

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AVM FRITZWLAN Repeater 1750E

Il primo repeater al mondo con doppia banda simultanea.

AVM, la compagnia tedesca produttrice degli straordinari sistemi di networking Frit! (qui la recensione del loro prodotto di punta, il Fritz!Box 7490), ha appena lanciato sul mercato un nuovo repeater wireless AC a doppia banda e tecnolgoia “Cross Band”, il Fritz!Box 1750E. Grazie a questa tecnologia il Fritz!Box repeater 1750E, è in grado di selezionare automaticamete il percorso più rapido ed efficiente su cui instradare il traffico da e verso il router wireless. Inoltre, ed è questa forse la caratteristica unica di questo repeater, se utilizzato in abbinata ad un router a doppia banda simultanea, il repeater estenderà entrambe le bande, garantendo velocità di trasmissione ancora più elevate. Grazie alla doppia banda la vostra rete potrà essere estesa senza alcuna perdita di velocità.

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale .

AVM FRITZWLAN Repeater 1750E

Il nuovo FRITZ!WLAN Repeater 1750E: l’intelligente professionista della WLAN per una maggiore copertura e velocità gigabit

Con il nuovo FRITZ!WLAN Repeater 1750E, AVM lancia il primo ripetitore wireless in grado di trasmettere simultaneamente sulle due bande di frequenza da 2,4 e 5 GHz. Il FRITZ!WLAN Repeater 1750E estende in modo ideale qualsiasi rete wireless esistente grazie al supporto di tutti i principali standard WLAN.

Il dispositivo consente di fruire sia dei vantaggi del nuovo standard wireless AC con velocità di trasferimento dati di fino a 1.300 Mbit/s sia della connettività WLAN N con fino a 450 Mbit/s, oltre ad incarnare ulteriori vantaggi qualora impiegato con router WLAN che consentono l’uso simultaneo delle bande di frequenza da 2,4 e 5 GHz come ad esempio i FRITZ!Box 7490, 7390 o 3490. Grazie alla selezione intelligente della banda (ripetitore dinamico “Cross Band”), il ripetitore WLAN seleziona sempre il percorso più rapido ed efficiente su cui instradare il traffico da e verso il router wireless. In questo modo i dispositivi di rete beneficiano di una velocità di trasferimento dati superiore rispetto ai ripetitori WLAN tradizionali. Grazie alla porta gigabit LAN, persino i dispositivi di rete che non dispongono di un proprio adattatore wireless possono essere collegati alla rete domestica in modo rapido e sicuro. Il nuovo FRITZ!WLAN Repater 1750E si installa premendo un semplice pulsante. I 5 LED che indicano la potenza del segnale della WLAN assistono l’utente nell’identificazione del posizionamento ottimale del ripetitore.

Il nuovo FRITZ!WLAN Repeater 1750E sarà disponibile in commercio a partire da gennaio, al prezzo di listino raccomandato di EUR 99 iva inclusa.

Il FRITZ!WLAN Repeater 1750E: una panoramica
  • Estende rapidamente e facilmente la portata della rete wireless
  • Dual-WLAN AC e N con 1300 Mbit/s (5 GHz) e 450 Mbit/s (2.4 GHz) impiegabili simultaneamente
  • Compatibile con i più comuni router WLAN (standard wireless 802.11ac/n/g/b/a)
  • Selezione di banda intelligente per una trasmissione dati efficiente (ripetitore “Cross Band”)
  • Massima sicurezza della WLAN con WPA2
  • WPS – Configurazione WLAN semplice e sicura, premendo un pulsante
  • Indicazione delle potenza del segnale wireless con 5 LED, per un posizionamento ottimale
  • La porta gigabit LAN consente a dispositivi di rete di operare sulla WLAN
  • Può anche essere utilizzato come access point aggiuntivo (ponte LAN) connettendosi al router via LAN
  • Design compatto, adatto a prese convenzionali da 230 volt

 

AMD, in lavorazione una CPU per una nuova macchina. Nintendo in pole position?

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il CFO della compagnia non si sbilancia.

Il popolare produttore di CPU, AMD sta attualmente lavorando ad un nuovo processore destinato ad una macchina da gaming ancora sconosciuta. Come raccontato da Devinder Kumar, CFO di AMD a Business2Community, la compagnia sta infatti lavorando su due nuovi processori, uno basato su architettura x86 e l’altro su architettura ARM, uno dei quali destinato al settore gaming per una console in arrivo nel 2016. Gli interrogativi sul destinatario rimangono tanti anche se qualche speculazione comincia già a circolare sulla rete.

Le voci di corridoio parlano di un possibile contatto con Nintendo, viste anche le recenti dichiarazioni di Miyamoto che avrebbe affermato che il colosso di Kyoto è già al lavoro per la prossima console casalinga, anche questa presumibilmente in arrivo a fine 2016. In questo caso si tratterebbe del processore con architettura X86. Se invece il processore destinato al gaming fosse quello basato su architettura ARM anche in questo caso l’indiziato numero uno sarebbe sempre Nintendo, i cui lavori sul progetto Quality Of Life continuano. L’idea di una console casalinga da presentare nel 2016 per un lancio worldwide nel 2017, tuttavia, non convince a pieno gli utenti e gli analisti che rilevano come la scelta potrebbe rivelarsi non completamente azzeccata, vista anche la solo recente ripresa delle vendite della console Wii U.

Altri sono pronti a scommettere possa trattarsi di una nuova 3DS (con processore ARM), il cui ciclo di vita – nel 2016 la console compirà 5 anni – si avvicinerebbe ai 6/7 anni delle precedenti console Nintendo.

E voi? Chi pensate possa essere il destinatario dei nuovi processori AMD?

Ad Astra n. 1, la recensione di un mostro

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ad astra

“Una grande sventura, un monito degli dei agli uomini e ai Romani, peccatori di hybris, che non hanno rispettato abbastanza il nemico sconfitto”

Ci sono momenti che cambiano per sempre il corso dello storia o, almeno, questa è la percezione che lasciano nei contemporanei e nei posteri. La seconda guerra punica fu senza dubbio uno di questi. 

Roma era all’epoca ebbra del successo ottenuto sulla temibile flotta cartaginese, unico rivale ancora rimasto nella lotta per l’egemonia del Mediterraneo. Aveva appena annientato uno dei nemici più pericolosi e organizzati, ottenendo in un solo colpo anche il controllo militare ed economico degli scambi commerciali europei. Correva l’anno 512 a.U.c.* e nessuno sembrava poter più osare ribellarsi con successo alla dominazione romana. 

Finché non arrivò Annibale, il mostro.

ad astraE’ in questo contesto che si inserisce Ad Astra, il nuovo seinen di argomento storico realizzato dall’esordiente Mihachi Kagano. Figlio di Amilcare Barca, il comandante cartaginese sconfitto da Roma in Sicilia ed in perenne conflitto per la supremazia anche con le aristocrazie locali, Annibale è stato ed è tuttora, senza ombra di dubbio, una delle figure più affascinanti della storia classica. Temuto e ammirato tanto dai romani quanto dai loro nemici, egli fu stratega geniale e intrepido, in grado di tenere in scacco per anni le forze della Res Publica, in quelli che gli storici antichi ritennero a lungo gli anni d’oro della potenza romana. 

Per quanto fosse un personaggio a noi familiare, abbiamo però inizialmente snobbato con pregiudizio l’opera del sensei Kagano, temendo una ricostruzione storica approssimativa ed un’eccessiva accentuazione di tratti superumani dei protagonisti della vicenda. Diciamo allora subito che tali preoccupazioni sono state spazzate via con la lettura di questo primo volume. Tra lotte cruente e teste mozzate, infatti, la partita tra Annibale e Scipione (colui che sarà detto l’Africano) si gioca tutta nelle menti dei due protagonisti. Da un lato il generale punico senza nulla da perdere, con le sue imprevedibili strategie prive di “buon senso”. Dall’altro il giovane rampollo di nobile famiglia con un nome pesante, l’unica persona che appare veramente in grado di penetrare e comprendere la psiche di uno dei più grandi nemici di Roma.

La cornice storica viene così ricostruita con una cura sorprendente, degna dei migliori romanzi storici: narratore interno della vicenza è il siciliano Sileno di Caleacte, storico di lingua greca che accompagnò realmente Annibale nella sua impresa e la cui opera, pur essendo stata utilizzata come fonte nelle Historiae di Polibio, è andata perduta nel corso dei secoli. Allo stesso modo l’autore dimostra grande attenzione per la verosimiglianza (criterio fondamentale non solo del romanzo storico, ma anche di molta storiografia, ndr) nella dinamica degli scontri, dove l’intervento divino spesso chiamato in causa dai personaggi lascia il campo ad oculate scelte strategiche, che trasformano alcuni passaggi del fumetto in un vero e proprio trattato illustrato di strategia militare.

Annibale e Scipione

Noncuranza e paura: questi i sentimenti contrastanti, verso la minaccia cartaginese, che caratterizzano i romani disegnati nel primo volume dal maestro Kagano. Diverso, anche nell’aspetto, è invece il giovane Scipione. Apparentemente sprezzante e privo di interesse politico, il ragazzo dimostra subito curiosità per le azioni di quello che diventerà il suo grande rivale. Acuto e brillante come lo descrivono le fonti, Publio viene nel manga rappresentato con i capelli biondissimi, così da risultare riconoscibile anche in mezzo alle schiere stereotipate dei soldati romani. Spregiudicato e carismatico, Annibale è invece il condottiero capace di parlare all’animo dei suoi soldati e dei suoi possibili alleati. Dotato di un’acutissima intelligenza, è capace di spiazzare anche l’avversario più esperto con le sue tattiche imprevedibili. Un dono degli dei per il suo popolo, un mostro per i nemici, letteralmente.

Ci ha colpito molto, in tal senso, l’utilizzo azzeccatissimo del termine “mostro” nella traduzione italiana, pur non potendo scommettere sulla volontarietà di tale scelta. La parola latina monstrum, infatti, designa proprio, nella sua originaria ambivalenza (che conserva in parte anche in italiano), sia un favoloso prodigio divino che una grande sventura, un monito degli dei agli uomini e ai Romani, peccatori di hybris, che non hanno rispettato abbastanza il nemico sconfitto. E Annibale è stato per sedici lunghi anni, nella finzione narrativa come nella realtà storica, l’incarnazione perfetta delle paure e delle speranze di due popoli in guerra.

adastra

Due protagonisti in una massa informe

Qualche nota negativa in più sullo stile di disegno, probabilmente ancora acerbo, dell’autore. Siamo di fronte, infatti, ad un’opera graficamente ben impostata, caratterizzata da uno stile “realistico” che ben si sposa con l’argomento trattato. Gradito, in alcune scene, anche l’inserimento di alcune scene tipicamente splatter, con il sangue che sgorga copioso, come in un film di Tarantino, da una testa mozzata.

Ciò che ci ha fatto storcere il naso è stata la ripetitività di alcuni tratti somatici ed espressivi dei personaggi, spesso distinguibili, come la stessa scelta del design di Scipione lascia intendere, solo per una diversa capigliatura, o per una corporatura più o meno abbondante. Molte sono le espressioni, i volti, che sembrano essere ripetuti su più caratteri, con un copia/incolla artistico che talvolta rende difficile il riconoscimento di alcuni comprimari. 

Commento finale

Il primo volume di Ad Astra è stato una piacevole sorpresa, soprattutto per la sua sceneggiatura. Qualche carenza nel disegno non pregiudica comunque troppo il giudizio complessivo, assolutamente positivo, sia per la difficoltà della materia trattata, sia per la qualità della caratterizzazione psicologica dei due protagonisti messa in campo dal sensei Kagano. Un manga che, dopo questo primissimo assaggio, ci sentiamo di consigliare a tutti gli appassonati di narrativa storica e a coloro che sono in cerca di un fumetto in grado di proporre sì combattimenti sanguinosi ma anche ottimo spunti di sottili strategie militari.

Info serie:

ACTION 253 – AD ASTRA 1, Mihachi Kagano (1 di 6, in corso)

13×18, B, 224 pp, b/n e col., con sovracoperta, € 4,90

AD ASTRA PUBLIUS CORNELIUS SCIPIO AFRICANUS MAJOR & HANNIBAL BARCA © 2011 by Mihachi Kagano/SHUEISHA Inc.

*ab Urbe condita (l‘accento cade sulla o, non è condìta!, ndr), ovvero il 241 a.C. 

Halo 5: Guardians, al via la beta

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Direttamente da Microsoft anche i dettagli sulle varie versioni.

L’attesa è finita: la beta di Halo 5: Guardians (inclusa nella Halo: The Master Chief Collection) è giò giocabile da oggi, 29 dicembre 2014. I giocatori avranno modo di assaggiare la preview del nuovo titolo di 343 Industries fino al 18 gennaio 2015. 

Per l’occasione, Microsoft ha anche svelato le varie edizioni che raggiungeranno i negozi: oltre alla Standard Edition, saranno presenti una Limited Edition, distribuita in una confezione metallica ed avrà in omaggio contenuti digitali ad un prezzo di 99.99 euro ed una Limited Collector’s Edition, che includerà tutti i contenuti della Limited ed una statuetta numerata realizzata da 343 Indutries ad un prezzo di 249.99 euro. 

Vi ricordiamo, infine, che il titolo al momento è previsto per l’autunno 2015. 

Guida: come recuperare una tastiera su cui avete versato del liquido

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Acqua, Vino, Caffè, Coca Cola sulla vostra tastiera? Non tutto è perduto

Sarà capitato a molti di voi di versare accidentalmente acqua, vino o caffè sulla tastiera del vostro PC. Ebbene chi vi scrive è riuscito a farne fuori ben nove, nel corso della sua lunga e onorata carriera di distruttore di tastiere… due delle quali nelle ultime due settimane, tra brindisi e festeggiamenti. La grande esperienza maturata in questo settore ci permette, pertanto, di autoproclamarci Guru in fatto di recupero tastiere. La presente guida, scritta manco a dirlo grazie ad una tastiera scampata alla pattumiera dopo aver ingurgitato una quantità non specificata di caffè zuccherato, è rivolta quindi a tutti coloro che si trovano in questa spiacevole situazione e, prima di abbandonare una fidata compagna, hanno deciso di compiere quest’ultimo, disperato, tentativo.

Innanzitutto diciamo subito che la situazione varia molto a seconda che il liquido versato sulla vostra tastiera sia acqua oppure un’altra bevanda zuccherina (coca-cola e simili, vino, caffè). Se infatti, nel primo caso, la tastiera può essere salvata semplicemente staccando tutti i contatti, capovolgendo e lasciando asciugare, negli altri casi può essere necessario compiere qualche passaggio in più.

Ma andiamo per ordine e vediamo cosa fare.

DISCLAIMER Limitazione di responsabilità

Le operazioni descritte in questa guida, sebbene testate personalmente dall’autore, non garantiscono al 100% il risultato. L’autore e la redazione di 4News.it non potranno essere considerate in alcun modo responsabili per ogni forma di danneggiamento dei vostri beni. Continuando nella lettura accettate espressamente questo disclaimer.

Tastiera su cui avete versato acqua:

1) Scollegare immediatamente la tastiera per evitare corto circuiti: alle imprecazioni penserete dopo;

2) Capovolgere subito dopo la tastiera cercando di evitare che il liquido raggiunga i contatti dei singoli tasti;

3) Asciugare con un panno frequentemente tutto il liquido che fuoriesce dalla tastiera capovolta;

4) Eliminato il grosso, utilizzate un asciugacapelli (possibilmente con il beccuccio piatto), impostate SU FREDDO (attenzione è importante disattivare la resistenza calda se volete evitare che la vostra tastiera si fonda, letteralmente: anche questo consiglio, purtroppo, è frutto di un’esperienza personale drammatica);

5) Lasciate a riposo per almeno un paio di giorni e attendete che il liquido sia evaporato del tutto. Frenate i vostri impulsi ed evitate di collegare la tastiera prima che siano trascorse almeno 48 ore con la tastiera lasciata in un posto fresco e asciutto;

6) Se ancora avete qualche problemino, procuratevi una bomboletta di riattivante elettrico (dal ferramenta) e spruzzate con l’apposito beccuccio nei punti non funzionanti.

Tastiera su cui avete versato caffè, vino e altri liquidi zuccherini:

Se la vostra tastiera è invece finita immersa in liquidi zuccherini, la situazione si complica decisamente. Lasciare asciugare è infatti non soltanto inutile ma anche controproducente, in quanto il residuo zuccherino, depositandosi sui contatti, impedirà alla tastiera di funzionare correttamente (tasti bloccati, lettere ripetute o non funzionanti ecc.).

Ecco alcuni consigli per provare a ripristinare la vostra tastiera che, nel nostro caso – tastiera letteralmente immersa nel caffè – hanno funzionato:

Lista della spesa: Una o due confezioni di acqua distillata; teglia o altra bacinella sufficientemente grande da contenerele vostra tastiera.

acquadistillata

1) Seguire i punti da 1 a 3 descritti sopra;

2) Procurarsi dell’acqua distillata, di quella comunemente utilizzata per i ferro da stiro (la trovate al supermercato in confezioni da 2 e 4 litri al costo di 1 euro);

3) Recuperare una bacinella piuttosto grande che vi permetta di immergere, orizzontalmente e per intero, la vostra tastiera. Noi abbiamo utilizzato una teglia da forno;

4) Adagiare la vostra tastiera e versare su di essa l’acqua distillata che avete acquistato, avendo cura di farla penetrare nel punto in cui il liquido zuccherino è penetrato. L’acqua distillata, non avendo residui, dovrebbe lavare via il liquido;

5) Lasciare immersa la vostra tastiera per almeno 6/7 ore, avendo cura di movimentare un po’ la stessa durante questo periodo;

6) Lasciar asciugare per almeno 4/5 giorni (nel nostro caso ci è voluta più di una settimana). Non abbiate fretta, il liquido deve evaporare completamente e, fino ad allora, non provate a collegare la tastiera, potreste fare più danni che altro;

7) Recitare una preghiera ogni sera prima di andare a dormire.

Tastiera-immersa-in-acqua-distillata

Provare a salvare una tastiera è un’operazione assolutamente dovuta alla compagna di tante battaglie linguistiche e videoludiche. Nonostante ciò, le operazioni descritte nella presente guida non garantiscono al 100% il risultato; in secondo luogo, soprattutto nella parte seconda della guida, “la cura” potrebbe in alcuni casi essere peggiore della malattia. Attenzione, dunque, e leggete bene il disclaimer prima di procedere! Buona fortuna!

PlayStation 20th Anniversary, due concorsi anche in Italia!

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Due fantastiche opportunità per vincere la speciale console! 

Se avete invidiato americani ed inglesi che hanno potuto mettere le mani su una PlayStation 4 20th Anniversary da oggi non avete più motivo di provare tale sentimento. PlayStation Italia ha infatti dato il via a due splendidi concorsi che vi permetteranno di vincere la tanta agognata Limited Edition della console. 

Il primo concorso è una dichiarazione d’amore verso il mondo PlayStation: tramite il sito web www.4playstationlovers.it vi basterà inviare un’immagine i sentimenti che nutrite nei confronti della piattaforma da gioco Sony.

Se non siete bravi con foto ed immagini, oppure volete semplicemente raddoppiare le vostre opportunità di vincere, vi basterà abbonarvi (se non lo siete ancora) entro il 5 gennaio a PlayStation Plus (durante il processo ricordatevi di spuntare la casella “Ricevi notifiche email”): riceverete un codice, da inserire sul sito www.wheretheplayerswin.it per partecipare all’estrazione e vincere una delle cinque PlayStation 4 20th Anniverary. 

Per tutte le informazioni ed il regolamento, vi basterà visitare il PlayStation Blog Italiano. Non ci resta altro che augurarvi un caloro in bocca al lupo! 

PlayStation 4, Nippon Ichi Software al lavoro su due giochi misteriosi

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La compagnia si concentrerà su PlayStation 4.

Souhei Niikawa, presidente di Nippon Ichi Software, ha rivelato che la compagnia è attualmente al lavoro su due progetti per PlayStation 4 non ancora annunciati, oltre al già noto Disgaea 5Nippon Ichi si concentrerà unicamente su PlayStation 4 per quanto riguarda l’home console, abbandonando di fatto PlayStation 3: le vendite del software per questa console infatti sono in continuo calo nel paese del sol levante.

Maggiori dettagli sui due giochi misteriosi dovrebbero arrivare nel corso del 2015.

Hyrule Warriors, disponibile il primo DLC costume

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Nuovi abiti per il titolo Nintendo. 

Nintendo ha rilasciato sull’eShop di WiiU il primo DLC costume per Hyrule Warriors, spin off della saga The Legend Of Zelda. Quattro sono gli abiti che la casa di Kyoto ha reso disponibile per l’acquisto. Attenzione però: se avete effettuato il pre-order del titolo, questo DLC non fa altro che rendere disponibili per tutti il bonus della prenotazione! 

I pack al momento disponibili sono quattro (The Twilight Princess, Skyward Sword, Ocarina of Time e Demon King Costume Set) ed vi permetteranno di vestire i personaggi del titolo con i vari outfit ispirati, chiaramente, al capitolo di provenienza. 

MGS 5, Kojima aggiorna riguardo lo stato dei lavori

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Lo sviluppo entra nelle fasi finali.

Tramite una serie di tweet, Hideo Kojima ha aggiornato il pubblico riguardo lo stato dei lavori di Metal Gear Solid 5 The Phantom Pain. Il game designer giapponese ha pubblicato un’immagine, aggiungendo alcuni dettagli: a quanto pare lo sviluppo è entrato nelle sue fasi finali e Kojima, insieme al suo staff, sta rifinendo alcuni dettagli ed effettuando una sorta di “controllo qualità“, per assicurarsi che tutti gli ementi siano stati implementati in maniera corretta. Nel momento in cui scriviamo, Konami non ha ancora annunciato la data di uscita di Metal Gear Solid 5 The Phantom Pain, genericamente prevista per il 2015.

Lizard Squad, il prossimo obiettivo potrebbe essere Steam

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Le lucertole puntano Gabe. 

Nonostante non ci siano prove tangibili della responsabilità dei ragazzi di Lizard Squad dietro gli ultimi attacchi natalizi a Xbox Live e PSN, il gruppo hacker ha annunciato tramite Facebook il prossimo obiettivo, ovvero Steam, il popolare servizio di digital delivery creato da Valve. 
Nelle prossime ore, inoltre, Lizard Squad potrebbe fornire un’intervista a Sky News UK, piattaforma online e TG 24 ore su 24 del magnate Rupert Murdoch. 

LizardSquad, PSN: “Su Vita, PS3 e PS4 i server stanno tornando online”

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[Update] Anche Anonymous contro i Lizard Squad.

Nuovo aggiornamento sul fronte PlayStation Network: dopo gli attacchi festivi di LizardSquad, i servizi relativi a “PS4, PS3 e Vita stanno tornando gradualmente online”. A fornire l’aggiornamento un tweet dell’assistenza Sony, che ha anche ringraziato gli utenti per la loro pazienza.

Nelle ultime ore anche il gruppo Anonymous era intervenuto nella vicenda, specificando però che di non aver alcune interesse verso PSN e Xbox Live. I Lizard Squad avrebbero infatti preso di mira anche il sito web del progetto Tor, un sistema di connessione anonima “protetto” dagli stessi Anonymous. Da qui la minaccia di “domare le lucertole” fatta pervenire attraverso questo cinguettio:

Gli attacchi di Natale, ecco cos’è successo giorno per giorno:

25 dicembre – Lizard Squad, nuovo attacco a PSN e XBOX Live

26 dicembre – Finest Squad, PSN e XBOX Live nuovamente online

27 dicembre, ore 00.30 – Lizard Squad, riprendono gli attacchi

27 dicembre, ore 09.30 – LizardSquad, PSN: “Su Vita, PS3 e PS4 i server stanno tornando online”

LizardSquad, PSN: "Su Vita, PS3 e PS4 i server stanno tornando online"

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[Update] Anche Anonymous contro i Lizard Squad.

Nuovo aggiornamento sul fronte PlayStation Network: dopo gli attacchi festivi di LizardSquad, i servizi relativi a “PS4, PS3 e Vita stanno tornando gradualmente online”. A fornire l’aggiornamento un tweet dell’assistenza Sony, che ha anche ringraziato gli utenti per la loro pazienza.

Nelle ultime ore anche il gruppo Anonymous era intervenuto nella vicenda, specificando però che di non aver alcune interesse verso PSN e Xbox Live. I Lizard Squad avrebbero infatti preso di mira anche il sito web del progetto Tor, un sistema di connessione anonima “protetto” dagli stessi Anonymous. Da qui la minaccia di “domare le lucertole” fatta pervenire attraverso questo cinguettio:

Gli attacchi di Natale, ecco cos’è successo giorno per giorno:

25 dicembre – Lizard Squad, nuovo attacco a PSN e XBOX Live

26 dicembre – Finest Squad, PSN e XBOX Live nuovamente online

27 dicembre, ore 00.30 – Lizard Squad, riprendono gli attacchi

27 dicembre, ore 09.30 – LizardSquad, PSN: “Su Vita, PS3 e PS4 i server stanno tornando online”

Lizard Squad, riprendono gli attacchi

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lizard post

XBOX Live nuovamente offline.

Stando agli ultimi aggiornamenti, la Lizard Squad avrebbe ripreso gli attacchi DDoS verso il servizio online di Microsoft rendendo nuovamente non disponibile XBOX Live. Nello specifico, pare che non sia possibile accedere allo store né tantomeno alle funzionalità online dei titoli, mentre i servizi video, TV e web sono funzionanti.

Dal lato di Sony, il PlayStation Network è ancora ufficialmente offline sebbene, stando alle dichiarazioni, gli attacchi verso il servizio PlayStation siano momentaneamente cessati. In via precauzionale, comunque, la società nipponica ha chiuso volontariamente i server per evitare ulteriori problemi e per permettere ai tecnici di risolvere al più presto la situazione.

Vi terremo aggiornati su ulteriori sviluppi.

[UPDATE] – Da poco tempo i Lizard Squad hanno aggiornato il loro profilo Twitter sostenendo che i server di DNS del PlayStation Network sono stati “fritti” permanentemente, anche se non si hanno ancora notizie ufficiali da parte di Sony. Di seguito potete vedere il suddetto post:

lizard post

Gli attacchi di Natale, ecco cos’è successo giorno per giorno:

25 dicembre – Lizard Squad, nuovo attacco a PSN e XBOX Live

26 dicembre – Finest Squad, PSN e XBOX Live nuovamente online

27 dicembre, ore 00.30 – Lizard Squad, riprendono gli attacchi

27 dicembre, ore 09.30 – LizardSquad, PSN: “Su Vita, PS3 e PS4 i server stanno tornando online”

Recensione La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor DLC Il Signore della Caccia

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ShadowofMordor LordoftheHunt WretchedGraug 0

Nuove bestie, nuovi nomi per la lista.

Versione testata PlayStation 4.

I Dlc sono il Male per l’industria videoludica. Non ricordo chi ha scritto questa frase, se appartiene ad un collega o se, più semplicemente, mi è rimasta impressa vedendola in qualche commento su Facebook. Penso sia però inutile cercarne la paternità perché l’avversione per i Dlc è ormai diventato uno di quegli odi “cordiali” accettati da tutti quelli che non li comprano “per principio” e, spesso, anche da coloro che puntualmente acquistano ogni singolo Season Pass e contenuto aggiuntivo a pagamento immesso sul mercato digitale. I downloadable content come i calzini bianchi insomma: tutti li usano ma nessuno ammetterà mai di indossarli in questo momento.

ShadowofMordor LordoftheHunt WretchedGraug 0Dal canto mio all’annuncio di nuovi contenuti per un gioco che ho amato, mi ritrovo spesso, sempre diciamo, dilaniato dal classico “vorrei ma non posso, perché tanto sarà un me… zza schifezza”. Ma a caval donato non si guarda in bocca e così durante i primi giorni di “vacanze” mi sono fiondato a provare Il Signore della Caccia (c’è una i, leggetela! ndr), primo DLC rilasciato da Warner Bros all’interno del Season Pass de La terra di Mezzo: L’ombra di Mordor. Ho rivestito in fretta e furia i panni del caro Talion e mi sono gettato a caccia di nuove bestie e nuovi capitani. La mia lista è rimasta vuota per troppo tempo…(qui invece trovate la nostra guida ai trofei e agli obiettivi de La terra di Mezzo: L’ombra di Mordor)

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Caragor? No, Caragath!

Se avessi uno specchio ti riconosceresti a stento: chi è questo fantomatico signore della caccia? Le parole del nano al tuo fianco, un cacciatore di nome Torvin che ricordi di aver già incontrato, e gli immensi poteri nelle tue mani sembrano non lasciare adito a dubbi, anche se qualche crisi d’identità ti accompagnerà per un bel pezzo. Presto, però, ti accorgerai che non sei l’unico ad aver subito un lifting facciale.

ShadowofMordor LordoftheHunt StealthCaragor 1Nemmeno il tempo di fare qualche passo in compagnia ed ecco che vieni introdotto all’esistenza di una nuova varietà di temibili bestie di Mordor, i Caragath. Anche se non sarai obbligato ad aver già avuto a che fare con loro (la nuova avventura è selezionabile dal menù principale e non tiene conto dei progressi nella modalità storia), probabilmente avrai già visto degli animali molto simili, ovvero i Caragor: semplificando molto li potresti ora considerare i cugini scemi dei Caragath. Questi simpatici cucciolotti, che sei ovviamente in grado di addomesticare facilmente, hanno infatti l’abitudine ad acquattarsi e a tendere letali imboscate ad ogni essere vivente della zona, compresi i propri simili. Fai dunque strage di qualche orco in zona in groppa alla nuova cavalcatura, giusto per vedere l’effetto che fa, e vai ad analizzare chi sono i tuoi nuovi nemici.

Torvin li chiama domatori: cinque comandanti Uruk che stanno cercando di imbrigliare nei ranghi dell’esercito di Sauron la pericolosissima fauna locale. Cinque nuovi nomi per la tua lista. Ti prepari alla caccia, ma il nano impiccione ti toglie gran parte del divertimento. Ti spiega praticamente ogni cosa e tu ti ritrovi ad ascoltarlo e ad eseguire i semplici compitini che ti assegna di volta in volta. Ti manca, insomma, quella libertà che avevi quando hai esplorato per la prima volta quella regione di Mordor.

Incontri anche i Graug Cornuti, che sarebbero identici ai loro parenti se non fosse per la capacità di sputare veleno sui nemici, ai loro occhi probabilmente simili a delle mogli fedifraghe. Addomestichi anche loro e, per non farti mancare davvero nulla, hai poi anche la possibilità di portare dalla tua parte orde di Ghoul soggiogandoli alla tua volontà. Gli scontri con i nuovi comandanti, però, sono epici quanto brevi, a causa di tutte le tue abilità e delle cinque nuove potenti rune in tuo possesso. Così, in poco più di 2 ore, ti ritrovi a girovagare senza meta in una terra che conosci ormai come le tue tasche, per cercare giusto qualche pagina del diario di Torvin e conoscere dettagli sul suo passato ed i suoi nemici. Nemesis non ti ha infatti donato nuovi domatori da sconfiggere, solo dei semplici Uruk con nomi e qualche provocazione diversa rispetto ai loro fratelli incontrati fino ad oggi nei pressi del Cancello Nero.

ShadowofMordor LordoftheHunt BeastHunter 0

Ti cimenti allora senza troppa convinzione nella Prova della Natura, una sfida contro il tempo per eliminare tutti i capitani ed i comandanti in pochi minuti, ma ti stufi presto. Saluti Torvin e il tuo Caragath per tornare alla vita di sempre: più potente sì, ma con l’amaro in bocca per una caccia che non ha soddisfatto in alcun modo la tua perenne sete di vendetta.

Commento finale

Il Signore della Caccia è un DLC che non riesce ad ampliare in maniera significativa l’esperienza vissuta ne La terra di Mezzo – L’ombra di Mordor. La sua natura stand-alone rispetto alla campagna principale ne limita notevolmente l’appeal, lasciando abilità, nuove bestie e nemici confinati in una mappa riciclata e che difficilmente avremo il desiderio di esplorare di nuovo. I comandanti vengono eliminati fin troppo facilmente da un Talion in possesso di tutti i suoi poteri, che non ha più nemmeno bisogno di braccarli per scoprirne i punti deboli, ed i loro successori sono Uruk decisamente troppo ordinari.

Dei dieci euro spesi vi resterà allora un restyling potenzialmente interessante della fauna, una nuova skin e delle nuove potentissime rune (utilizzabili anche nell’avventura base),  oltre all’epicità di un paio di scontri. Dai creatori di uno dei migliori giochi del 2014 è lecito aspettarsi decisamente di più.

Pro Contro
– Nuove bestie potenzialmente interessanti
– Qualche ora in più a Mordor
– Troppo breve, semplice e avulso dalla campagna principale
– Cali di framerate più frequenti che nel gioco base
Voto Globale: 65

Recensione La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor DLC Il Signore della Caccia

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Nuove bestie, nuovi nomi per la lista.

Versione testata PlayStation 4.

I Dlc sono il Male per l’industria videoludica. Non ricordo chi ha scritto questa frase, se appartiene ad un collega o se, più semplicemente, mi è rimasta impressa vedendola in qualche commento su Facebook. Penso sia però inutile cercarne la paternità perché l’avversione per i Dlc è ormai diventato uno di quegli odi “cordiali” accettati da tutti quelli che non li comprano “per principio” e, spesso, anche da coloro che puntualmente acquistano ogni singolo Season Pass e contenuto aggiuntivo a pagamento immesso sul mercato digitale. I downloadable content come i calzini bianchi insomma: tutti li usano ma nessuno ammetterà mai di indossarli in questo momento.

ShadowofMordor LordoftheHunt WretchedGraug 0Dal canto mio all’annuncio di nuovi contenuti per un gioco che ho amato, mi ritrovo spesso, sempre diciamo, dilaniato dal classico “vorrei ma non posso, perché tanto sarà un me… zza schifezza”. Ma a caval donato non si guarda in bocca e così durante i primi giorni di “vacanze” mi sono fiondato a provare Il Signore della Caccia (c’è una i, leggetela! ndr), primo DLC rilasciato da Warner Bros all’interno del Season Pass de La terra di Mezzo: L’ombra di Mordor. Ho rivestito in fretta e furia i panni del caro Talion e mi sono gettato a caccia di nuove bestie e nuovi capitani. La mia lista è rimasta vuota per troppo tempo…

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Caragor? No, Caragath!

Se avessi uno specchio ti riconosceresti a stento: chi è questo fantomatico signore della caccia? Le parole del nano al tuo fianco, un cacciatore di nome Torvin che ricordi di aver già incontrato, e gli immensi poteri nelle tue mani sembrano non lasciare adito a dubbi, anche se qualche crisi d’identità ti accompagnerà per un bel pezzo. Presto, però, ti accorgerai che non sei l’unico ad aver subito un lifting facciale.

ShadowofMordor LordoftheHunt StealthCaragor 1Nemmeno il tempo di fare qualche passo in compagnia ed ecco che vieni introdotto all’esistenza di una nuova varietà di temibili bestie di Mordor, i Caragath. Anche se non sarai obbligato ad aver già avuto a che fare con loro (la nuova avventura è selezionabile dal menù principale e non tiene conto dei progressi nella modalità storia), probabilmente avrai già visto degli animali molto simili, ovvero i Caragor: semplificando molto li potresti ora considerare i cugini scemi dei Caragath. Questi simpatici cucciolotti, che sei ovviamente in grado di addomesticare facilmente, hanno infatti l’abitudine ad acquattarsi e a tendere letali imboscate ad ogni essere vivente della zona, compresi i propri simili. Fai dunque strage di qualche orco in zona in groppa alla nuova cavalcatura, giusto per vedere l’effetto che fa, e vai ad analizzare chi sono i tuoi nuovi nemici.

Torvin li chiama domatori: cinque comandanti Uruk che stanno cercando di imbrigliare nei ranghi dell’esercito di Sauron la pericolosissima fauna locale. Cinque nuovi nomi per la tua lista. Ti prepari alla caccia, ma il nano impiccione ti toglie gran parte del divertimento. Ti spiega praticamente ogni cosa e tu ti ritrovi ad ascoltarlo e ad eseguire i semplici compitini che ti assegna di volta in volta. Ti manca, insomma, quella libertà che avevi quando hai esplorato per la prima volta quella regione di Mordor.

Incontri anche i Graug Cornuti, che sarebbero identici ai loro parenti se non fosse per la capacità di sputare veleno sui nemici, ai loro occhi probabilmente simili a delle mogli fedifraghe. Addomestichi anche loro e, per non farti mancare davvero nulla, hai poi anche la possibilità di portare dalla tua parte orde di Ghoul soggiogandoli alla tua volontà. Gli scontri con i nuovi comandanti, però, sono epici quanto brevi, a causa di tutte le tue abilità e delle cinque nuove potenti rune in tuo possesso. Così, in poco più di 2 ore, ti ritrovi a girovagare senza meta in una terra che conosci ormai come le tue tasche, per cercare giusto qualche pagina del diario di Torvin e conoscere dettagli sul suo passato ed i suoi nemici. Nemesis non ti ha infatti donato nuovi domatori da sconfiggere, solo dei semplici Uruk con nomi e qualche provocazione diversa rispetto ai loro fratelli incontrati fino ad oggi nei pressi del Cancello Nero.

ShadowofMordor LordoftheHunt BeastHunter 0

Ti cimenti allora senza troppa convinzione nella Prova della Natura, una sfida contro il tempo per eliminare tutti i capitani ed i comandanti in pochi minuti, ma ti stufi presto. Saluti Torvin e il tuo Caragath per tornare alla vita di sempre: più potente sì, ma con l’amaro in bocca per una caccia che non ha soddisfatto in alcun modo la tua perenne sete di vendetta.

Commento finale

Il Signore della Caccia è un DLC che non riesce ad ampliare in maniera significativa l’esperienza vissuta ne La terra di Mezzo – L’ombra di Mordor. La sua natura stand-alone rispetto alla campagna principale ne limita notevolmente l’appeal, lasciando abilità, nuove bestie e nemici confinati in una mappa riciclata e che difficilmente avremo il desiderio di esplorare di nuovo. I comandanti vengono eliminati fin troppo facilmente da un Talion in possesso di tutti i suoi poteri, che non ha più nemmeno bisogno di braccarli per scoprirne i punti deboli, ed i loro successori sono Uruk decisamente troppo ordinari.

Dei dieci euro spesi vi resterà allora un restyling potenzialmente interessante della fauna, una nuova skin e delle nuove potentissime rune (utilizzabili anche nell’avventura base),  oltre all’epicità di un paio di scontri. Dai creatori di uno dei migliori giochi del 2014 è lecito aspettarsi decisamente di più.

Pro Contro 
– Nuove bestie potenzialmente interessanti
– Qualche ora in più a Mordor

– Troppo breve, semplice e avulso dalla campagna principale
– Cali di framerate più frequenti che nel gioco base
  Voto Globale: 65

Finest Squad, PSN e XBOX Live nuovamente online

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I “giustizieri” battono le lucertole.

Proprio in queste ultime ore, la Finest Squad, rivale diretta della Lizard Squad, sta lavorando duro per permettere nuovamente agli utenti PlayStation e XBOX di giocare online. A quanto pare, il team sta avendo successo e molti giocatori possono già usufruire di XBOX Live e PSN. Come è possibile visualizzare sul loro profilo Twitter costantemente aggiornato, il Botnet primario della Lizard Squad è stato abbattuto, ma l’attacco non è ancora finito e persistono ancora problemi di connessione, pertanto il gruppo è ancora al lavoro per riportare la situazione alla normalità il prima possibile.

UPDATE: Nonostante l’attacco sembra ora essere terminato, il PSN è attualmente offline per manutenzione; su Xbox Live, invece, il servizio funziona parzialmente, con difficoltà nel login ed alcune opzioni non disponibili. 

Gli attacchi di Natale, ecco cos’è successo giorno per giorno:

25 dicembre – Lizard Squad, nuovo attacco a PSN e XBOX Live

26 dicembre – Finest Squad, PSN e XBOX Live nuovamente online

27 dicembre, ore 00.30 – Lizard Squad, riprendono gli attacchi

27 dicembre, ore 09.30 – LizardSquad, PSN: “Su Vita, PS3 e PS4 i server stanno tornando online”

Lizard Squad, nuovo attacco a PSN e XBOX Live

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Il “regalo di Natale” secondo gli hacker.

Già da questa notte e durante tutta la giornata di oggi, la maggior parte dei giocatori sulle console di Sony e Microsoft hanno riportato l’impossibilità di accedere alle funzionalità online, non potendo pertanto connettersi a PlayStation Network e XBOX Live.

A quanto pare, c’è nuovamente lo zampino della Lizard Squad ed è possibile leggere anche alcuni “ricatti” rivolti agli utenti sul loro profilo Twitter, tra cui la richiesta di seguire l’utente “TheKingCrucifix” per avere nuovamente accesso ai servizi online di PlayStation e XBOX. In un altro tweet postato nel tardo pomeriggio, inoltre, il team di hacker ha lanciato una frecciatina alla Finest Squad, gruppo che recentemente aveva rivelato l’identità di alcuni membri della Lizard Squad

Gli attacchi di Natale, ecco cos’è successo giorno per giorno:

25 dicembre – Lizard Squad, nuovo attacco a PSN e XBOX Live

26 dicembre – Finest Squad, PSN e XBOX Live nuovamente online

27 dicembre, ore 00.30 – Lizard Squad, riprendono gli attacchi

27 dicembre, ore 09.30 – LizardSquad, PSN: “Su Vita, PS3 e PS4 i server stanno tornando online”