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Microsoft e Sony pronte a nuovi licenziamenti

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La crisi economica non conosce bandiera: Microsoft e Sony pronte a importanti tagli di personale

Recessione

[AGGIORNAMENTO] A dispetto di quanto ipotizzato nel corpo dell’articolo, sembrerebbe, stando agli ultimi rumors, che mentre Sony sarebbe orientata a mantenere invariata la propria forza lavoro nel settore gaming, Microsoft avrebbe già provveduto alla riduzione del personale nel settore E&D, Entertainment and Devices. In particolare il gruppo ACES, responsabile dello sviluppo della serie di Flight Simulator sarebbe stato chiuso e probabilmente nuovi tagli arriveranno nei prossimi mesi.

La recessione economica che ha colpito gli Stati Uniti continua a mietere vittime. Sony ha infatti annunciato un nuovo taglio di personale in conseguenza dei preoccupanti risultati fiscali che hanno registrato una perdita di circa due miliardi di euro. In particolare il settore entertainment, nel quale rientra anche la divisione Playstation, ha registrato debiti per 336 milioni di euro. In conseguenza di cio’ la compagnia sarebbe pronta ad una riduzione di personale nei settori motion picture, music e game, anche se non è ancora ben chiara ancora la portata di questi tagli. Precedentemente Sony aveva già annunciato la chiusura di due fabbriche giapponesi per l’assemblaggio di TV LCD con una conseguente riduzione del personale di circa 2000 unità

Ma se Sony piange, Microsoft di certo non ride. La compagnia di Redmond ha infatti annunciato che in conseguenza di un calo di fatturato dell’11% nel secondo quarto fiscale, attuerà una serie di licenziamenti, circa 5000, che porterà ad una riduzione dei costi per circa un miliardo e mezzo di dollari, di cui 700 milioni di dollari nel solo 2009. I tagli, 1400 già attuati oggi, e 3600 nei prossimi diciotto mesi riguarderanno i settori R&D, marketing, sales, finance, legal, HR, e IT.

A differenza di Sony pero’ in Microsoft nel settore Gaming e Entertainment possono dormire sonni più tranquilli considerando che, sempre stando ai dati sul fatturato resi noti oggi, il settore Xbox 360 ha registrato una crescita del 3.5%.

Quel che sembra chiaro da questi dati è che la supposta immunità del settore Games a questa ondata recessiva che ha colpito il mondo è stata solo il frutto di un’ illusione e che come spesso, troppo spesso accade le prime “misure anticrisi” adottate dalle compagnie riguardano il taglio dei posti di lavoro, cosa che non fa altro che aggravare la crisi vista la conseguente riduzione dei consumi.

Western Digital amplia la gamma di dischi esterni per Mac

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Western Digital ha presentato i nuovi dischi della serie My Passport e My book espressamente dedicati all’utenza mac

WD

Nella giornata di oggi Western Digital, leader mondiale nelle soluzioni esterne di storage, ha presentato oggi le sue nuove soluzioni per il mondo Mac della linea My Passport e My Book.Ecco di seguito il comunicato

Milano, 22 gennaio 2009 – Western Digital Corp. (NYSE: WDC), leader mondiale nelle soluzioni esterne di storage, amplia la gamma dei suoi dischi USB dedicati al mondo Mac.

Con i nuovi My Passport for Mac e My Book Mac Edition – presentati al Macworld Expo 2009 – Western Digital va incontro alla comunità Mac, sempre più estesa e non più composta solamente da professionisti come fotografi e videomaker. Oggi infatti sono sempre più i privati, gli studenti e le piccole aziende che scelgono di utilizzare portatili e desktop Apple, e che – come tutti – hanno bisogno di prodotti affidabili per salvare tutti i dati più importanti.

My Passport for Mac è un disco portatile alimentato via USB con capacità di 320GB e 500GB; mentre My Book Mac Edition è un disco esterno da 1TB alimentato separatamente dotato dell’esclusiva tecnologia Western Digital Green Power, che riduce i consumi e rispetta l’ambiente.


My Passport for Mac e My Book Mac Edition affiancano i consolidati My Passport Studio e My Book Studio Edition (disponibile anche nella versione a doppio disco). I nuovi prodotti sono più semplici da utilizzare ed estremamente competitivi sul prezzo, pensati per venire incontro ad un’utenza meno professionale.


“Abbiamo ricevuto dalla comunità Mac la richiesta di unità per il backup dal design raffinato, come tutti i prodotti del mondo Apple, ma al tempo stesso semplici e adatte anche ad utenti non necessariamente professionali. È per questo che abbiamo esteso l’offerta di prodotti Western Digital per gli utenti Mac, accompagnando alle soluzioni professionali già esistenti due nuovi dischi adatti a tutti: My Passport for Mac e My Studio Mac Edition”, ha dichiarato Jim Welsh, vicepresidente senior e general manager delle divisioni Branded Products e Consumer Electronics di Western Digital.


Le caratteristiche principali di My Passport for Mac
– Compatibilità con il sistema di backup Time Machine integrato negli ultimi sistemi operativi Apple
– Solido case dal design raffinato e robusto che si abbina alla perfezione ai computer Mac e protegge i dati da urti e incidenti
– Alimentazione via USB
– Formattazione per Mac – HFS+ Journaled per la massima compatibilità e l’utilizzo immediato con Mac
– garanzia limitata di 3 anni

Le caratteristiche principali di My Book Mac Edition
– Case dal design raffinato e robusto che si abbina alla perfezione ai computer Mac e protegge i dati da urti e incidenti
– Utilizzo di hard disk della linea WD Green Power per una riduzione dei consumi energetici
– Funzionamento silenzioso grazie all’assenza di ventole
– Packaging completamente riciclabile
– Formattazione per Mac – HFS+ Journaled per la massima compatibilità e l’utilizzo immediato con Mac
– Garanzia limitata di 2 anno

Disponibilità e prezzo
I nuovi My Passport for Mac e My Book Mac Edition sono disponibili presso i migliori rivenditori di informatica. Il prezzi consigliati del My Passport for Mac sono di 105 Euro per la versione 320GB e di 149 Euro per la versione da 500GB. Il prezzo consigliato per il My Book Mac Edition 1TB è di 149 Euro.

Ubisoft annuncia World in Conflict: Soviet Assault

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Ubisoft annuncia la pubblicazione di World in Conflict: Soviet Assault per il formato PC

Ubisoft

Ubisoft annuncia la pubblicazione di World in Conflict: Soviet Assault per il formato PC prevista per marzo 2009. Inoltre sarà distribuita anche World in Conflict: Complete Edition, la nuova versione completa del celebre gioco di strategia che include l’originale World in Conflict oltre all’add-on Soviet Assault. I giocatori che già possiedono World in Conflict avranno comunque la possibilità esclusiva di scaricare online solo l’espansione Soviet Assault.

“Il team di sviluppo di Massive Entertainment ha lavorato duramente per aggiungere nuovi contenuti originali al celebre brand di World in Conflict” ha dichiarato John Parkes, direttore marketing di Ubisoft EMEA. “Gli appassionati attendono da molto tempo l’espansione Soviet Assault e Ubisoft è felice di poter offrire loro queste grandi novità.”

World in Conflict: Soviet Assault consente ai giocatori di rivivere la Guerra Fredda in uno scenario drammatico e realistico, arricchito da personaggi e trama molto coinvolgenti. Questo gioco di strategia offre ai giocatori un’esperienza di combattimento basata sull’azione di squadra che si svolge su moderni campi di battaglia estremamente realistici e dettagliati. Soviet Assault include nuovi personaggi, un’esperienza di gioco da vivere dalla prospettiva sovietica, nuove mappe multigiocatore e molto altro ancora.

Per maggiori informazioni su World in Conflict: Soviet Assault visitate il sito web: http://www.worldinconflict.com

Sony invita i giornalisti ad una esclusiva preview di GOD OF WAR III

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Sony è pronta a mostrare lo stato di sviluppo di GOD OF WAR III ai giornalisti.

GOD OF WAR III presto mostrato

SONY ha confermato questa mattina al sito videogaming247 l’invito ai giornalisti sia d’Europa che d’America ad una esclusiva preview di GOD OF WAR III, titolo sviluppato da Studios Santa Monica di Sony computer Entertainment in esclusiva per PlayStation 3.

“Sì, il team di sviluppo GOW3 sarà in possesso di un esclusivo Sneak Peak (ovvero dare una sbirciatina) nel mese di febbraio, per un numero selezionato di giornalisti di Stati Uniti e Europa,” ha riferito questa mattina un rappresentante di Sony.

Restate sintonizzati su 4news.it per scoprire in anteprima le novità su questo titolo in esclusiva per PlayStation 3 che dovrebbe essere rilasciato nel 2009.

Barak H. Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America: il suo discorso.

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Barack Hussein Obama è il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti d’America

Washington 20 gennaio 2009

In una giornata gelida ma riscaldata da un sole timido e dall’entusiasmo di oltre due milioni di americani assiepati davanti a Capitol Hill, un giovane senatore di colore ha finalmente pronunciato, con una mano sulla bibbia che fu di Lincoln e non senza qualche incertezza, il giuramento più importante, quello da Presidente degli Stati Uniti D’America.

Nato ad Honolulu, nello stato delle Hawai, da padre Kenyota e madre americana, cresciuto dai nonni tra le Hawai e l’Indonesia dove la madre, abbandonata dal marito africano, si era trasferita e poi – già avvocato presso la più prestigiosa delle Law School americane, quella di Harvard – adottato come suo senatore dallo stato dell’ Illinois, Barack Obama incarna sicuramente il melting pot della cultura americana e da oggi, come Presidente, l’ideale di quel sogno americano che, seppur tra alti e bassi, ha sempre guidato la nazione e intere generazioni.

In una America in cui solo sessant’anni fa – come in un bellissimo passaggio del suo discorso di insediamento il neo presidente ha voluto ricordare, – un uomo come lui non avrebbe mai potuto neanche entrare in un ristorante, la sua elezione ha il sapore di una rivalsa per i milioni di afro-americani, ispanici, mediorientali, asiatici, da troppo tempo ai margini della politica che conta. E’ la dimostrazione più evidente che in quest’America tutto è possibile.

Dopo una cavalcata elettorale durata un anno, Barack Hussein Obama è finalmente presidente degli Stati Uniti d’America. Il suo compito è quanto mai arduo: la spaventosa crisi economica che ha travolto la locomotiva americana, le tensioni interne tra i ricchi sempre più ricchi e i poveri, quelle internazionali tra Israele e Autorità Palestinese, la minaccia sempre latente del terrorismo islamico, la crisi energetica e la necessità di trovare fonti alternative, pesano come macigni sulle spalle, seppure larghe e ben allenate, del giovane Presidente (solo 47 anni). La tensione per un incarico cosi’ importante e cosi’ grave, seppure stemperata durante la cerimonia dai larghi sorrisi che elargiva a destra e a manca, la consapevolezza di scrivere, da vivo, una pagina di storia non soltanto degli Stati Uniti ma del mondo intero, avranno pesato enormemente su di lui e la piccola incertezza nel pronunciare quelle parole cosi’ antiche del giuramento e la notte insonne che immaginiamo avrà passato alla casa bianca, sono pienamente giustificabili, lo rendono umano, riportando lui e noi soprattutto con i piedi sulla terra. E’ grande il peso della corona!.

Le aspettative degli americani e del mondo intero sono grandi, forse troppo grandi per un uomo solo, inutile nasconderlo. Per “Cambiare il mondo” non bastano le parole, seppure affascinanti di un oratore di pregio come Barack, serve realismo politico, servono i fatti e soprattutto serve coraggio.

Il coraggio di farsi dei nemici, di scegliere la strada più difficile piuttosto che la più facile, il coraggio di fare dei sacrifici.

Serve lo sforzo di tutti gli americani, di tutti i cittadini del mondo ma soprattutto serve l’aiuto di Dio.

Auguri Presidente possa lei che incarna quella speranza troppe volte disattesa, riuscire dove altri hanno fallito, cambiare il mondo.

Di seguito il discorso di indirizzo politico del quarantraquattresimo Presidente degli Stati Uniti D’America.

“Concittadini:

Oggi sono qui di fronte a voi con umiltà di fronte all’incarico, grato per la fiducia che avete accordato, memore dei sacrifici sostenuti dai nostri antenati. Ringrazio il presidente Bush per il suo servizio alla nostra nazione, come anche per la generosità e la cooperazione che ha dimostrato durante questa transizione.

Sono quarantaquattro gli americani che hanno giurato come presidenti. Le parole sono state pronunciate nel corso di maree montanti di prosperità e in acque tranquille di pace. Ancora, il giuramento è stato pronunciato sotto un cielo denso di nuvole e tempeste furiose. In questi momenti, l’America va avanti non semplicemente per il livello o per la visione di coloro che ricoprono l’alto ufficio, ma perché noi, il popolo, siamo rimasti fedeli agli ideali dei nostri antenati, e alla verità dei nostri documenti fondanti.

Così è stato. Così deve essere con questa generazione di americani.

Che siamo nel mezzo della crisi ora è ben compreso. La nostra nazione è in guerra, contro una rete di vasta portata di violenza e odio. La nostra economia è duramente indebolita, in conseguenza dell’avidità e dell’irresponsabilità di alcuni, ma anche del nostro fallimento collettivo nel compiere scelte dure e preparare la nazione a una nuova era. Case sono andate perdute; posti di lavoro tagliati, attività chiuse. La nostra sanità è troppo costosa, le nostre scuole trascurano troppi; e ogni giorno aggiunge un’ulteriore prova del fatto che i modi in cui usiamo l’energia rafforzano i nostri avversari e minacciano il nostro pianeta.

Questi sono indicatori di crisi, soggetto di dati e di statistiche. Meno misurabile ma non meno profondo è l’inaridire della fiducia nella nostra terra: la fastidiosa paura che il declino dell’America sia inevitabile, e che la prossima generazione debba ridurre le proprie mire.

Oggi vi dico che le sfide che affrontiamo sono reali. Sono serie e sono molte. Non saranno vinte facilmente o in un breve lasso di tempo. Ma sappi questo, America: saranno vinte.

In questo giorno, ci riuniamo perché abbiamo scelto la speranza sulla paura, l’unità degli scopi sul conflitto e la discordia.

In questo giorno, veniamo per proclamare la fine delle futili lagnanze e delle false promesse, delle recriminazioni e dei dogmi logori, che per troppo a lungo hanno strangolato la nostra politica.

Rimaniamo una nazione giovane, ma, nelle parole della Scrittura, il tempo è venuto di mettere da parte le cose infantili. Il tempo è venuto di riaffermare il nostro spirito durevole; di scegliere la nostra storia migliore; di riportare a nuovo quel prezioso regalo, quella nobile idea, passata di generazione in generazione: la promessa mandata del cielo che tutti sono uguali, tutti sono liberi, e tutti meritano una possibilità per conseguire pienamente la loro felicità.

Nel riaffermare la grandezza della nostra nazione, comprendiamo che la grandezza non è mai qualcosa di dato. Va guadagnata. Il nostro viaggio non è mai stato una scorciatoia o una sistemazione da poco. Non è stato il sentiero del codardo, per coloro che preferiscono l’ozio al lavoro, o cercare solo i piaceri della ricchezza e della fama. Piuttosto, è stato quello di coloro che rischiano, di quelli che fanno, dei costruttori di cose: alcuni famosi ma più spesso uomini e donne oscure nel loro lavoro, che ci hanno portato per il lungo, accidentato cammino, verso la prosperità e la libertà.

Per noi, essi hanno abbandonato i loro pochi beni terreni e hanno viaggiato sugli oceani in cerca di una nuova vita.

Per noi, hanno lavorato duramente nelle aziende che li sfruttavano e hanno colonizzato l’Ovest; hanno sopportato la frusta e arato la dura terra.

Per noi, hanno combattuto e sono morti, in posti come Concord e Gettysburg; La Normandia e Khe Sahn.

E’ passato il tempo e ancora questi uomini e queste donne hanno lottato e si sono sacrificati e hanno lavorato fino a che le loro mani fossero scorticate in modo che potessimo avere una vita migliore. Hanno visto l’America più grande della somma delle nostre ambizioni individuali; più grande che tutte le differenze di nascita, di benessere o di fazione.

Questo è il viaggio che continuiamo oggi. Rimaniamo la più prospera, la più potente nazione sulla Terra. I nostri lavoratori non sono meno produttivi di quando questa crisi è cominciata. Le nostre menti non sono meno inventive, i nostri beni e servizi non meno necessari della scorsa settimana, del mese scorso o di un anno fa. La nostra capacità rimane intatta. Ma il tempo di restare saldi sulle nostre posizioni, di proteggere interessi di pochi e di evitare decisioni spiacevoli, quel tempo è sicuramente passato. A cominciare da oggi, dobbiamo tirarci su, scuoterci la polvere di dosso, e cominciare di nuovo il lavoro di rifare l’America.

Dovunque guardare, c’è lavoro da fare. Lo stato dell’economia chiama all’azione, consistente e rapida, e noi agiremo: non solo per creare nuovi lavori, ma per costruire una nuova base per la crescita. Costruiremo le strade e i ponti, le reti elettriche e le linee digitali che alimentano il nostro commercio e ci tengono legati. Rimetteremo la scienza al suo giusto posto, e useremo le meraviglie della tecnologia per aumentare la qualità della sanità e ridurre i suoi costi. Incanaleremo il sole e il vento e il suolo per alimentare le nostre auto e far funzionare le nostre fabbriche. E trasformeremo le nostre scuole e i college e le università per rispondere alle richieste di una nuova era. Tutto questo possiamo farlo. E tutto questo lo faremo.

Ora, ci sono alcuni che mettono in dubbio la portata della nostre ambizioni: chi suggerisce che il nostro sistema non possa tollerare troppi grandi piani.

Hanno la memoria corta. Hanno scordato quel che questo paese ha già fatto; cosa possono ottenere uomini e donne libere quando l’immaginazione si sposa a uno scopo comune, e la necessità al coraggio.

Quello che i cinici non riescono a capire e che il terreno gli è scivolato via: che gli argomenti politici stantii che ci hanno consumato così a lungo non funzionano più. La domanda che poniamo oggi non è se il nostro governo è troppo grande o troppo piccolo, ma se funziona: se aiuta le famiglie a trovare lavoro e uno stipendio decente, cure su cui possono fare affidamento, una pensione dignitosa. Dove la risposta è sì, significa che andiamo avanti. Dove la risposta è no, i programmi finiranno. E quelli di noi che gestiscono i dollari del pubblico devono essere ritenuti responsabili – di spendere saggiamente, di riformare le cattive abitudini, e di condurre le nostre attività alla luce del sole – perché solo allora possiamo ripristinare la fiducia vitale tra un popolo e il suo governo.

Né la domanda che sta davanti è noi è se il mercato è una forza del bene o del male. Il suo potere di generare benessere e di ampliare la libertà è incontestato, ma la crisi ci ha ricordato che senza un occhio attento, il mercato può sfuggire al controllo: e che una nazione non può prosperare a lungo quando favorisce solo i benestanti. Il successo dell’economia è sempre dipeso non solo dalle dimensioni del nostro Prodotto interno lordo, ma sul raggiungimento della nostra prosperità, dalla nostra capacità di estendere le opportunità a ogni cuore volenteroso: non per carità, ma perché è la rotta più sicura verso il bene comune.

Come per la nostra comune difesa, respingiamo la falsa scelta tra la nostra sicurezza e i nostri ideali. I nostri Padri Fondatori, costretti ad affrontare pericoli che possiamo difficilmente immaginare, elaborarono una carta per assicurare il dominio della legge e i diritti dell’uomo, una carta ampliata col sangue delle generazioni. Quegli ideali ancora illuminano il mondo, e non li abbandoneremo per convenienza. E dunque a tutti gli altri popoli e governi che ci stanno guardando oggi, dalle più grandi capitali al piccolo villaggio dove mio padre è nato: sappiate che l’America è amica di ogni nazione e di ogni uomo, donna e bambino che cerca un futuro di pace e dignità, e che siamo pronti alla guida ancora una volta.

Ricordate che le generazioni precedenti hanno sconfitto fascismo e comunismo non solo con missili e carri armati, ma con solide alleanze e con convinzioni durevoli. Avevano capito che il nostro potere da solo non ci protegge, non ci dà il titolo di fare quello che ci piace. Al contrario, sapevano il nostro potere cresce attraverso il suo uso prudente; la nostra sicurezza promana dalla giustezza della nostra causa, dalla forza del nostro esempio, dal misto di umiltà e moderazione.

Siamo i custodi di quest’eredità. Guidati da questi principi una volta ancora, possiamo superare quelle nuove minacce che chiedono uno sforzo anche più grande: anche una maggiore cooperazione e la comprensione tra le nazioni. Inizieremo a lasciare responsabilmente l’Iraq al suo popolo, e a forgiare una pace guadagnata a fatica in Afghanistan. Con i vecchi amici e gli ex avversari, lavoreremo senza posa per diminuire la minaccia nucleare, e allontanare lo spettro di un riscaldamento planetario. Non ci scuseremo per il nostro stile di vita, non vacilleremo in sua difesa, e a coloro che vogliono avanzare le proprie pretese provocando il terrore e massacrando innocenti, diciamo che il nostro spirito è più forte e non può essere spezzato; non potrete sopravviverci, e vi sconfiggeremo.

Perché noi sappiamo che la nostra eredità patchwork è una forza, non una debolezza. Siamo una nazione di cristiani e musulmani, ebrei e indù, e non credenti. Siamo modellati da ogni lingua e cultura, portati da ogni angolo della Terra; e siccome abbiamo provato l’intruglio amaro della guerra civile e delle segregazione, e siamo emersi da quel capitolo buio più forti e più uniti, non possiamo non credere che i vecchi odi un giorno passeranno; che le linee della tribù presto si dissolveranno presto; che mentre il mondo diventa più piccolo, la nostra comune umanità si rivelerà a se stessa; e che l’America deve giocare il suo ruolo inaugurando una nuova era di pace.

Verso il mondo musulmano, noi cerchiamo una nuova strada in avanti, sulla base del comune interesse e del mutuo rispetto. A quei leader attorno al globo che cercano di seminare il conflitto, o che attribuiscono all’Occidente i mali della loro società: sappiate che la vostra gente vi giudicherà su quello che potete costruire, non su quello che distruggete. A quelli che si avvinghiano al potere attraverso la corruzione e l’inganno e mettendo a tacere il dissenso, sappiate che siete sul lato sbagliato della storia; ma che noi vi allungheremo una mano se vorrete aprire i vostri pugni.

Alla gente delle nazioni povere: ci impegniamo a lavorare al vostro fianco per far prosperare le vostre fattorie e permettere che le acque scorrano pulite; per nutrire i corpi affamati e le menti che hanno fame. E a quelle nazioni come la nostra che godono di una relativa abbondanza, diciamo che non possiamo sopportare più l’indifferenza verso chi soffre al di fuori dei nostri confini; né possiamo consumare le risorse del mondo senza riguardo per gli effetti. Perché il mondo deve cambiare, e noi dobbiamo cambiare con esso.

Mentre consideriamo la strada che si spiega di fronte a noi, ricordiamo con umile gratitudine quei coraggiosi americani che, proprio in questo momento, pattugliano deserti lontani e montagne distanti. Hanno qualcosa da dirci oggi, proprio come gli erodi caduti che giacciono ad Arlington sussurrano attraverso le epoche. Rendiamo loro onore non solo perché sono i guardiani della nostra libertà, ma perché incarnano lo spirito di servizio; una volontà di trovare significato in qualcosa più grande di loro: E ancora, in questo momento – un momento che definirei una generazione – è precisamente lo spirito che deve dimorare in tutti noi.

Perché per quanto il governo possa e debba fare, in definitiva è dalla fede e la determinazione del popolo americano che questa nazione dipende. E’ la gentilezza di accogliere un estraneo quando una diga cede, l’altruismo dei lavoratori che vorrebbero ridursi piuttosto l’orario piuttosto che vedere un amico perdere il lavoro che ci vede passare attraverso le nostre ore più buie. E’ il coraggio del pompiere di precipitarsi lungo una scala piena di fumo, ma anche la volontà di un genitore di allevare un figlio, che alla fine decide il nostro destino.

Le nostre sfide potrebbero essere nuove. Gli strumenti con i quali le vinceremo potrebbero essere nuovi. Ma quei valori da cui dipende il nostro successo -lavorare duramente e onestamente, il coraggio e la correttezza, la tolleranza e la curiosità, la lealtà e il patriottismo – queste cose sono vecchie. Queste cose sono vere. Sono state la forza tranquilla del progresso da un capo all’altro della nostra storia. Quello che si richiede, allora, è un ritorno a queste verità. Quello che è richiesto a noi ora è una nuova era di responsabilità: un riconoscimento, da parte di ogni americano, che abbiamo doveri verso noi stessi, la nostra nazione e il mondo, doveri che non dobbiamo accettare con riluttanza ma piuttosto cogliere con piacere, saldi nella conoscenza che non c’è niente che soddisfi allo stesso modo lo spirito, che definisca così il nostro carattere, che darci tutti a un compito difficile.

Questo è il prezzo e la promessa della cittadinanza.

Questa è la fonte della nostra fiducia: la conoscenza che Dio ci chiama a dare forma a un incerto destino.

Questo è il significato della nostra libertà e del nostro credo: perché gli uomini e le donne e i bambini di ogni razza e di ogni fede possono festeggiare insieme in questa magnifica spianata , e perché un uomo il cui padre meno di sessant’anni fa non sarebbe stato servito in un ristorante ora può stare di fronte a voi per pronunciare un giuramento quasi sacro.

Così, segniamo questo giorno con la memoria, di chi siamo e di quanto lontano abbiamo viaggiato. Nell’anno della nascita dell’America, nel più freddo dei mesi, un piccolo gruppo di patrioti si accalcava intorno a fuochi di bivacco che si stavano esaurendo, sulle rive di un fiume ghiacciato. La capitale era stata abbandonata. Il nemico stava avanzando. La neve era chiazzata di sangue. Nel momento in cui il risultato della nostra rivoluzione era maggiormente in dubbio, il padre della nostra nazione ordinò che al popolo fossero lette queste parole:

“Che sia detto al mondo futuro.. che nella profondità dell’inverno, quando potevano sopravvivere null’altro che la speranza e la virtù… che la città e la campagna, allarmate da un comune pericolo, si fecero innanzi per andargli incontro”.

America. Di fronte ai nostri comuni pericoli, in questo inverno della nostra avversità, ricordiamoci queste parole senza tempo. Con la speranza e la virtù, sfidiamo di nuovo le correnti gelate, e sopportiamo le tempeste che potrebbero arrivare. Siano i figli dei nostri figli a dire che quando fummo interpellati ci rifiutammo di porre fine a questo viaggio, che non ci voltammo indietro né che vacillammo: e cogli occhi fissi sull’orizzonte e con la grazia di Dio su di noi, portammo innanzi quel grande dono di libertà e lo consegnammo integro alle generazioni future.

Dio vi benedica, Dio benedica gli Stati Uniti d’America.

Playstation 3: arriva il firwmare 2.60

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Sony ha reso disponibile il firmware 2.60 per Playstation 3

PS3

Sony ha reso disponibile da oggi il firmware 2.60 per la console Playstation 3. L’aggiornamento introduce numerose novità tra le quali PhotoGallery, per organizzare al meglio il proprio archivio immagini, il supporto al codec video DivX 3.11 e nuove funzionalità per il proprio Playstation Network

Di seguito il comunicato stampa ufficiale

L’esperienza PLAYSTATION®3 migliora ancora con l’aggiornamento 2.60 del software di sistema

Sony Computer Entertainment Europe (SCEE) è orgogliosa di presentare l’ultimo aggiornamento (versione aggiornamento software di sistema 2.60) per PLAYSTATION®3 (PS3T). L’esperienza PS3 va ben oltre i giochi: ci sono filmati, foto, musica, video e molto altro ancora. E il merito è anche di PlayStation®Network, un mondo online pieno di nuove e allettanti offerte per l’intrattenimento. Dopo il successo dell’ultimo aggiornamento del servizio, a partire dal 21 gennaio 2009 è disponibile la nuova versione 2.60, con una serie di nuove funzioni che miglioreranno ulteriormente l’esperienza di intrattenimento degli utenti PS3.

Innanzitutto troverai la nuova applicazione Photo Gallery, che ti consentirà di organizzare le foto in base alla data, all’ora, all’evento, al numero di persone ritratte nelle foto e altro ancora. Potrai persino raggruppare le foto in elenchi di riproduzione in base a un tipo di espressione (ad esempio i sorrisi) oppure in base all’età dei soggetti, ad esempio adulti o bambini. Inoltre, una volta creato un elenco di riproduzione con foto di tua scelta, potrai selezionare delle cornici e riprodurre l’elenco con il sottofondo della tua musica preferita: l’ideale per conservare le foto di famiglia o dei tuoi viaggi per poi rivederle con la massima semplicità e il massimo divertimento.

Ma le nuove funzioni non finiscono qui! Sony Computer Entertainment ha aggiunto la possibilità di riprodurre file video con codifica DivX 3.11: l’ideale per rivivere le emozioni dei tuoi filmati. Inoltre, se hai sempre avuto la curiosità di conoscere le offerte di PlayStation®Store, ma non hai ancora effettuato la registrazione a PlayStation®Network, ora non ci sono più problemi. Prima di decidere di creare un account PlayStation®Network, potrai liberamente dare un’occhiata agli ultimi filmati, alle demo dei giochi e ai contenuti esclusivi, tutto e molto altro con un semplice clic.

PS3 e PlayStation®Network sono in continua evoluzione per rimanere saldamente al centro del tuo mondo di intrattenimento con giochi servizi ed esperienze di divertimento sempre nuove.

Non perderti le nuove funzioni contenute nell’aggiornamento 2.60!

DOWNLOAD del firmware per aggiornare tramite memoria di massa esterna (penna usb)

La Svezia finanzia la ‘giovane’ pirateria

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Scioccante notizia dalla Scandinavia, l’Ung Pirat finanziato con danaro pubblico

Ung Pirat

Notizie sorprendenti giungono dalla Scandinavia: uno dei paesi che costituiscono il tetto d’Europa, da molti connazionali preso a ‘modello’ per molti aspetti della vita sociale, la Svezia, finanzia un gruppo di pirati informatici con denaro pubblico.

Il Ministero per gli affari giovanili (Ungdomstyrelsen) invero ha ritenuto opportuno sovvenzionare con ben 121 mila euro l’Ung Pirat (i Giovani Pirati), organizzazione giovanile, costola del Partito Pirata Svedese, (in Svezia esiste un Partito Pirata piuttosto seguito in termini di consenso elettorale ndr) andando, probabilmente, contro le normative antipirateria di mezza Europa, ma senza suscitare particolare scandalo tra gli Svedesi.

Le uniche voci che si levano contro il provvedimento che ha dell’incredibile, sono ovviamente quelle delle industrie direttamente interessate a difendere i propri diritti d’autore, in primis l’industria pornografica che per bocca di Lars Gustafsson, Direttore dell’International Federation of the Phonographic Industry, si dice semplicemente “sconcertato”.

Video introduzione di KILLZONE 2 e recensione da Official PlayStation Magazine Spagnolo

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La rivista Official PlayStation Magazine spagnola ha recensito il gioco più atteso nel prossimo mese per PlayStation 3.

Recensione e Video Intro in HD

In questo mese sono apparse in rete le recensioni di questo attesissimo titolo sviluppato da Guerrilla Games in esclusiva per PlayStation 3: KILLZONE 2.
Difficile trovare una recensione che non sia inferiore alle attese:
* PlayStation Official Magazine (UK) 9/10
* EDGE 9.2/10
* Gameplay Magazine (Croatia) 20/20
* 576KByte (Ungheria) 9.7/10
* PlayStation Official Magazine (USA) 5/5
* PlayStation Official Magazine (Australia) 10/10
* PlayStation Official Magazine (Spagna) 9.5/10
* Videogaming247 9.7/10
* MEGAMERS 9.9/10 (link della recensione disabilitato dall’amministratore del sito in attesa di abilitazione a pubblicarlo)
* CGReviews 9.7/10

Quella che vi mostriamo è relativa a PlayStation Official Magazine (Spagna):


Dalla rivista si evince che la Grafica è qualcosa di mai visto su console dove l’unico neo è l’ambientazione troppo fatiscente, certo è che non ci si poteva aspettare qualcosa di colorato e bello come a Disneyland.
Il Suono riesce perfettamente a immergere il giocatore grazie alle musiche incalzanti e gli effetti ottimamente realsitici con l’ausilio dei 7.1 canali in Dolby Digital.
La giocabilità è su ottimi livelli grazie a una gestione della fisica notevole e ad una personalizzazione dei tasti per venire incontro alle preferenze di ciascun videogiocatore.
La durata del gioco in modalità singola varia tra le 10-15 ore circa consecutive. Niente male per essere un fps.
L’Online non sarà certo a livelli di Resistance 2 con i suoi 60 utenti, ma i 32 che permette KILLZONE 2 sono sicuramente molto appaganti specialmente se tenuto conto di assenza di LAG e la modalità di scontro tra Clan.

Di seguito il video introduzione della prima missione:

KILLZONE 2 INTRO

Ricordiamo che questo capolavoro annunciato è in uscita in Europa il 25 Febbraio 2009, mentre negli Stati Uniti e nel Regno Unito il 27 Febbraio 2009.

Xbox360 si blocca con errore E-74

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Il sito xboxevolved ha rilasciato un articolo nel quale spiega il nuovo problema che affligge la Xbox360.

Errore E74

Il numero di console Xbox360 vendute finora da Microsoft è sicuramente elevatissimo. Con la messa su mercato di nuove e affidabili modelli, il RROD (il problema più grave visto su console Microsoft) sembrava totalmente sparito.
Purtroppo il sito xboxevolved ha evidenziato che un certo numero di utenti sta lamentando il problema di blocco della console dovuto a un errore con codice E-74.


Contattata la Microsoft sul problema sollevato, è stato risposto che questi è dovuto a un difetto della nuova dashboard NXE che su alcuni modelli va in conflitto con l’hardware, probabilmente con la GPU e l’uscita AV.
Non resta che attendere un aggiornamento a breve che corregga questo errore.

Nel frattempo ricordiamo come il problema non è molto diffuso poichè si presenta sporadicamente e che solo un numero esiguo di console finora è stata portata in assistenza.

Alta definizione dentro e fuori: i monitor Packard Bell Maestro 222 Ws e 242 Ws

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Packard Bell ha annunciato l’introduzione di due nuovi monitor widescreen nella linea di prodotti ad alte prestazioni Maestro. I modelli Full HD e dotati di schermo con lastra di vetro a vista.

Packard Bell Maestro

Packard Bell, uno dei più importanti marchi del settore tecnologico presenti in Europa, ha annunciato l’introduzione di due nuovi monitor widescreen nella linea di prodotti ad alte prestazioni Maestro. I modelli Full HD e dotati di schermo con lastra di vetro a vista, sono Packard Bell Maestro 242 Ws da 24 pollici e Packard Bell Maestro 222 Ws da 22 pollici.

“I due nuovi Packard Bell Maestro sono i monitor più avanzati mai prodotti,” afferma Marco Cappella, Country Manager di Packard Bell Italia, “sia per il loro design raffinato evidenziato dalla copertura di vetro dello schermo che per la perfetta compatibilità con tutti i notebook e i desktop Packard Bell. Questi monitor racchiudono infatti le tecnologie LCD più innovative, con Full HD a 16:9, tempo di risposta di 2 ms e DCR 40.000:1 .”

Entrambi i monitor Packard Bell Maestro sono caratterizzati dal medesimo, inconfondibile design, basato su un involucro sottile e un piedistallo elegante. La copertura di vetro a vista protegge uno schermo widescreen che regala immagini brillanti e di coinvolgente bellezza. Il tempo di risposta di 2 ms garantisce l’assenza completa di sfarfallio per giochi e video, mentre il rapporto di contrasto dinamico di 40.000:1 e la risoluzione 1.920 x 1.080 offrono una visione eccezionalmente nitida per giochi, film e applicazioni di grafica intensiva.

Gli ingressi HDMI, DVI e VGA consentono di collegare PC, console di gioco, lettori DVD e altri dispositivi. E i controlli dei menu a sfioramento rendono incredibilmente semplice la regolazione delle impostazioni dello schermo.

I due nuovi monitor Packard Bell Maestro sono stati sviluppati tenendo presenti le esigenze degli utenti di notebook. Grazie alle porte USB 2.0 autoalimentate (tre o quattro a seconda del modello) e agli altoparlanti stereo da 4 watt integrati, si prestano a essere utilizzati come mini-stazioni di docking. Gli utenti potranno quindi lasciare la fotocamera, la stampante e il disco rigido esterno collegati al monitor e portare con sé solo il notebook.
Entrambi i modelli sono certificati per Windows Vista Premium e soddisfano lo standard di risparmio energetico Energy Start.

Disponibilità e prezzi
I monitor LCD Packard Bell Maestro 242 Ws e Packard Bell Maestro 222 Ws saranno disponibili nei negozi da Marzo. Il prezzo partirà da 199,00 euro iva inclusa.

Obama rifiuta la carica di presidente

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Obama rifiuta la carica di presidente: ecco l’ultima trovata escogitata per infettare i vostri computer

Worm

State pure tranquilli, Obama non ha rifiutato la carica di presidente degli Stati Uniti. Eppure se avete cliccato sulla notizia senza pensarci o leggere la breve anteprima sotto il titolo nella nostra home probabilmente sareste stati tra le centinaia di vittime di un nuovo worm.

La notizia che rimbalza per la rete infatti non è altro che l’ultima trovata di alcuni malintenzionati per infettare i vostri computer secondo uno schema, quello di utilizzare grandi eventi che hanno una immensa eco mediatica per sferrare i loro tipici attacchi, che McAfee aveva già previsto tempo fa e che si è puntualmente verificato.

Riportiamo per esempio uno di quelli scoperti più recentemente. Come potete vedere l’autore non ha esitato a far uso di sensazionalismo:

Quello che dobbiamo sottolineare è che cadendo nella trappola e utilizzando un PC non completamente protetto si sarebbe infettati dal malware W32/Waledac.gen.b.

Inoltre, il sito in questione non è opera di un pivello. E’ molto professionale, e protetto da una botnet che utilizza la tecnica fast-flux che trovate spiegata in dettaglio a questi url: http://www.avertlabs.com/research/blog/2007/11/30/from-fast-flux-to-rockphish-part-1/
http://www.avertlabs.com/research/blog/2007/12/03/from-fast-flux-to-rockphish-part-2/

L’importante è non abbassare la guardia e non aprire senza riflettere un link ricevuto via e-mail o trovato in una ricerca!

La notizia e i commenti sono pubblicati sul blog dei laboratori Avert al seguente indirizzo: http://www.avertlabs.com/research/blog/2009/01/17/do-not-worry-obama-di-not-refuse-to-be-a-president/

La trilogia di Mass Effect sarà multipiattaforma ?

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La EA avrebbe dichiarato che il titolo Mass Effect esclusivo di Xbox360 e PC potrebbe diventare multipiattaforma per incrementarne le vendite.

La trilogia su PS3 ?

La BIOWARE che ha sviluppato il capolavoro di Mass Effect è al momento al lavoro sul secondo capitolo della trilogia.

In queste ore il sito secondstorygamer.com ha pubblicato sul proprio sito che una fonte attendibile vicina ad EA, che detiene il team di sviluppo BIOWARE, avrebbe dichiarato che il titolo potrebbe presto diventare multipiattaforma per incrementare le vendite e raggiungere l’obiettivo economico auspicato.

Questo rumor sembra fondarsi sulla situazione economica di Electronic Arts la quale sta cercando di realizzare più soldi dal suo parco giochi per quanto possibile.
In chiusura del 2008 la stessa Electronic Arts ha dichiarato di dover attuare diverse azioni di ristrutturazione, tra cui anche la cancellazione di alcuni progetti, per evitare una crisi economica del marchio.

Ovviamente, una versione multipiattaforma di Mass Effect farebbe aumentare le loro vendite, in quanto il gioco sarebbe disponibile a un maggior numero di persone, tra cui gli utenti PlayStation 3.

La Game Development Conference del 23 marzo 2009 potrebbe essere un’ ottima occasione per smentire o confermare questo rumor.

CES 2009: Halo Wars si mostra in un nuovo video

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Un video dimostrativo mostra alcuni dettagli di Halo Wars, il nuovo RTS per Xbox360.

Video di Halo Wars

GamingShogun ha avuto la possibilità di intervistare Jima Ying di Microsoft sul sistema di controllo attuale di Halo Wars al CES di Las Vegas.

Il gioco è ambientato nell’universo di Halo e in un periodo antecedente la guerra tra l’Alleanza e l’UNSC.

Il principale interesse dei videogiocatori è conoscere il sistema di controllo di questo gioco di strategia in tempo reale, genere notoriamente difficile da giocare su console. I giochi RTS sono stati sempre essenzialmente prerogativa dei PC a causa del sistema di controllo basato su tastiera e mouse .

Ying mostra una panoramica sulla struttura del menu e un metodo di selezione delle unità che comprende un singolo strumento di selezione a puntamento e uno strumento di selezione multipla simile a un pennello. Inoltre durante una scena d’azione è in grado di selezionare tutte le unità su schermo in una sola volta premendo il pulsante destro in basso al controller. Viene inoltre mostrato modo facile per la selezione di una unità di attacco secondario semplicemente premendo il tasto ‘Y‘ ovviamente quando l’unità è selezionata.

CES 2009: HALO WARS demonstration

Halo Wars sarà rilasciato il 3 marzo in esclusiva per la piattaforma Xbox 360 con una demo sul Marketplace di Xbox LIVE a partire dal 5 febbraio 2009.

Burnout Paradise: The Ultimate Box su PC

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Arriverà il 5 Febbraio su pc

Burnout Paradise: The Ultimate Box versione Pc

Il 5 Febbraio, anche i possessori Pc potranno sfrecciare con i bolidi di Burnout Paradise, uno dei migliori giochi di guida arcade del 2008.

Il gioco conterrà tutte le novità e i DLC rilasciati per le versioni console. Oltre ad una novità, il Party Pack cioè una modalità locale in multiplayer.

Recensione Rise of the Argonauts

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Gli Argonauti di Giasone sbarcano su console alla ricerca del mitico Vello d’oro

Introduzione

Uno dei più famosi eroi della mitologia greca arriva nel mondo dei videogiochi con una avventura che mescola elementi di azione e di RPG. Ambientato nella Grecia antica, Rise of the Argonauts, ci porterà assieme a Giasone e ai suoi compagni Argonauti a rivivere il loro storico viaggio alla ricerca della reliquia conosciuta come il Vello d’oro. Ma in questa occasione però, il vero obiettivo sarà la resurrezione della moglie di Giasone, uccisa da una freccia proprio nel filmato iniziale del gioco. La Lingua Nera, un’antica stirpe di assassini, pare essere la responsabile di questo ignobile atto.

Con questi indizi, lasciando l’isola di Yolcos e dunque la protezione di Zeus, Giasone dovrà impegnarsi in questa avventura solcando le coste greche; accompagnato da un nutrito gruppo di eroi dell’antichità, gli Argonauti appunto, dovrà dunque impadronirsi dell’artefatto, non senza pericoli ovviamente. Bestie mitologiche di ogni tipo e ire degli dei capricciosi ci renderanno le cose piuttosto difficili, ma non dimentichiamoci che anche noi saremo degli eroi, quindi avremo dalla nostra alcune abilità piuttosto fuori dall’ordinario.

In un insolito mix di Hack’n’slash e sviluppo del personaggio tipico dei giochi di ruolo, ci troviamo davanti a idee abbastanza interessanti, accompagnate però da una serie di difetti abbastanza visibili, vediamo quali.

Zoom: GD910 l’orologiofonino 3G di LG

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Tra le meraviglie del Ces 2009 il Watch Phone di LG GD910 merita un approfondimento

LG GD910

Spesso solo 13,9 millimetri, dotato di videochiamata, tecnologia HSDPA a 7.2 Mbps, touchscreen e bluetooth il nuovissimo Watch Phone di LG è una piccola meraviglia da tenere al polso.

Presentato al CES 2009 dopo brevi accenni in rete, l’LG GD910 è un bignami di tecnologia e futuro, con un cinturino in pelle dotato di pregevole chiusura a farfalla e tre tasti laterali che permettono di scorrere nei menu si presenta come uno dei prodotti più interessanti dell’intera manifestazione.

La Koreana LG, con questo prodotto, torna a puntare sulla tecnologia bluetooth collegata agli orologi e lo fa con stile, l’orologiofonino infatti è in grado di fare tutto quello che ci si aspetta e forse qualcosa in più. Con i tre tasti laterali si può navigare tranquillamente attraverso il menu visualizzato sullo schermo da 1,43″ , se si ci si trova in difficoltà si può passare alla selezione “touch” mediante le proprie dita; la chiamata viene effettuata con richiamo dalla rubrica, con la digitalizzazione a schermo oppure molto più semplicemente utilizzando l’ottimo sistema di chiamata vocale.

La gestione della chiamata è stata pensata principalmente per un utilizzo con auricolare bluetooth, il quale per la prima volta sembra essere in grado di riprodurre anche brani musicali, perchè come potete immaginare a questo orologiofonino non manca proprio nulla, nè una playlist preferita nè tanto meno la videochiamata, possibile grazie all’integrazione sul display di una microcamera.

Al momento però del watchphone, disponibile anche in Europa dalla fine dell’anno, non si sa se sarà particolarmente sensibile all’acqua (visto la normale esposizione del polso alla pioggio o ai vari rubinetti) oppure sarà stato opportunamente realizzato, rasentando la perfezione (per un primo modello di questa qualità) , impermeabile.

Per uno sguardo complessivo e ulteriori informazioni è caldamente consigliata la visione del video a seguire:

Watch Phone LG GD910

Hotmail e Live.com con POP3 e SMTP

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Finalmente anche gli account di posta microsoft potranno essere comodamente scaricati sul proprio pc senza ricorrere a improbabili applicazioni di terze parti

sbloccati i server Microsoft

Dallo scorso 9 gennaio sono state rimosse le ultime limitazioni presenti sui server Microsoft.
Già da ottobre era possibile per gli utenti “pro” utilizzare la casella di posta attraverso il proprio client, ora tutti i possessori di un account msn.it/com, hotmail.it/com, live.it/com possono in maniera semplice ed efficace configuare il client qualunque esso (outlook, thunderbird, ecc ecc) sia per ricevere che per inviare posta.

I parametri sono:
POP3: pop3.live.com
SMTP: smtp.live.com
Nome utente: [email protected]
Porte : quelle standard

YOUTUBE in TV

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A chi non piacerebbe godersi i filmati di youtube a tutto schermo in tv? Questo ora è possibile senza troppe difficoltà possedendo una Sony PS3 o una Nintendo Wii

YouTube arriva su PS3 e Wii in full screen

E’ sufficente collegarsi con la console al sito www.youtube.com/tv. Il servizio è ancora in fase beta ma permette di usufruire dei filmati di Youtube in pochi click col telecomando della console. Una opzione molto interessante è quella che permette di vedere i video correlati automaticamente in sequenza così da ricreare l’esperienza della televisione tradizionale.
Il servizio è disponibile in 22 paesi e in 12 lingue.

Niente da fare per chi possiede una Xbox 360 di Microsoft – probabilmente a causa dei precedenti accordi per lo streaming stretti con Netflix.

Non avete la console? Un po’ più macchinoso ma possibile: basta connettere il pc alla tv, utilizzare Firefox con l’estensione User Agent Switcher,andare su http://www.youtube.com/tv e premere F11 (schermo intero) .

Recensione Icy Box IB-MP3010 HW

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La tedesca RaidSonic ci presenta il suo Storage Multimediale Icy Box.

Icy Box

RaidSonic azienda tedesca specializzata nella produzione di storage dal 1999 ci ha dato la possibilità di provare il suo Icy-Box IB-MP3010 HW. Ormai il mondo della tecnologia presenta varie periferiche in grado di riprodurre i vari formati multimediali, dai lettori Dvd/Divx ai piccoli lettori mp3 come Zen e Ipod. Che cosa è invece un Icy Box? Un’Icy Box è uno storage multimediale in grado di riprodurre qualsiasi formato multimediale e che può essere usato anche come periferica di archiviazione dati.

Caratteristiche Tecniche.

– HDD Spazio e capacità: 3.5” SATA, fino a 1TB
– Registrazione in entrata: Audio Stereo e composite video
– Formati di registrazione: Mpeg2 up to 720×576 @ 25fps(PAL),
720×480 @ 30fps (NTSC)
– 5 livelli di qualità regolabile: HQ/SP/LP/EP/SLP
– Funzione Time Shift
– File System: Fat 32, NTFS(solo lettura)
– Connessioni: Lan 10/100 Mbps, Wlan 54 Mbps (USB)
– Video: MPEG-1, MPEG-2, MPEG-4: AVI, MPG, VOB, IFO,
DAT,MPEG2,TS, XVID
– Sottotitoli: supportano i formati SRT, SSA, SMI
– Audio: Mp3: fino a 320Kbps, WMA fino a 192 Kbps e OGG
– Immagini: JPG/JPEG, BMP
– Audio in uscita: Stereo L/R, SPDIF(coaxial,ottico)
– Video in uscita: Composito, Component, HDMI
– Sistema TV: NTSC/PAL/SECAM
– USB 2.0 fino a 480 Mbit/s
– Telecomando
– Sistema operativo supportati: Windows 98/XP/Vista, Mac OS

Vaio P, il notebook più leggero al mondo

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Anche Sony entra nel mercato degli ultraportatili con il suo Vaio P, presentato ufficialmente al CES2009, non un netbook, ma un notebook in piena regola e in perfetto stile Sony

Vaio P

Non facciamoci trarre in inganno. ben poche le affinità tra il nuovissimo SonyP e l’ormai diffusissimo EEEPC se non le dimensioni ridotte.
Lo schermo LCD è da 8″ ma “espressi” su una diagonale ultra-wide, proprio per contenere al massimo gli ingombri. Il display inoltre è retroilluminato a LED (con tecnologia XBRITE-ECO, un brevetto Sony) ed è capace di una risoluzione di ben 1600×768 punti. Questo consente al piccolo di casa Sony di entrare comodamente in borsetta insieme alla sua custodia (fornita al momento dell’acquisto). Anche il peso è una componente essenziale: poco superiore ai 600g.
Lo spazio ridotto non consente la presenza di un touchpad, sostituito da un trackpoint, collocato al centro della tastiera.

Sotto il profilo hardware VAIO P si basa sulla piattaforma Intel Centrino Atom per MID, con CPU Intel Atom Z (Atom “Silverthorne”) e chipset Intel SHC-US15W (Poulsbo). Processore e chipset insieme consumano appena 4,3W. Anche grazie a questo l’autonomia dichiarata da Sony raggiunge le quattro ore con la batteria standard fornita di serie e arriva fino a otto ore con la batteria ad alta capacità venduta separatamente.
La memoria è di ben 2GB (di tipo DDR2) mentre lo storage prevede un hard disk tradizionale da 60GB o un’unità SSD da 128GB (entrambi naturalmente nel formato 1.8″).

Lo stile è quello classico dei notebook Sony, offerti in brillanti ed accattivanti colorazioni (garnet red, emerald green, onyx black, crystal white e classic black)

Il prodotto si può già preordinare anche in Italia attraverso lo store Sony Style (le consegne inizieranno da febbraio).

Il prezzo è forse l’unico neo: Il prezzo è di 999 euro ivati per le versioni P11Z (Atom Z520 a 1.33GHz) e di 1499 euro ivati per la versione P19VN (Intel Atom Z530 a 1.6GHz)