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Towerborne esce dall’Early Access, tante novità per l’action RPG brawler in arrivo per PC, Xbox Series e PS5

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Stoic ed Xbox Game Studios hanno annunciato che l’action RPG brawler Towerborne uscirà dalla sua forma Early Access per accogliere il lancio integrale il prossimo 26 Febbraio.

Il titolo sarà in arrivo per PlayStation 5, Xbox Series e PC via Steam ed Microsoft Store, portando con sé molte novità. Anzitutto, non sarà più un free to play solo online, bensì un titolo a pagamento con possibilità di giocare regolarmente anche in solitaria offline. Il prezzo sarà di € 24.99 per l’edizione standard ed € 29.99 per la Deluxe Edition. Sarà inoltre disponibile via Game Pass.

Towerborne aveva esordito il 10 Settembre 2024 in Early Access per PC via Steam, seguito dall’incarnazione Game Preview per Xbox Series e PC via Microsoft Store lo scorso 29 Aprile. Proprio in questa occasione avevamo dato un nostro parere provvisorio sul titolo, in attesa del lancio completo.

Towerborne è un emozionante gioco di ruolo d’azione a scorrimento laterale. Risorgi come Ace, un guerriero immortale rinato per difendere il Campanile dall’oscurità che si cela oltre le sue mura. Viaggia attraverso un mondo in rovina, svela il mistero della caduta della Città dei Numeri e respingi la corruzione che minaccia la sopravvivenza dell’umanità.

Caratteristiche principali

  • Padroneggia il caos: prova il classico combattimento a combo combinato con un moderno gioco di ruolo. Personalizza il tuo Ace con potenti equipaggiamenti, sperimenta diversi stili di combattimento e affina le tue abilità attraverso battaglie senza tregua. Ogni combattimento ti rende più forte, ogni vittoria apre nuove strategie e ogni arma ridefinisce il tuo viaggio.
  • Combatti a modo tuo: che tu voglia sessioni veloci e immediate o sistemi complessi da padroneggiare, Towerborne ti permette di scegliere il tuo stile di gioco. Il suo combattimento frenetico e reattivo premia il tempismo e la creatività, rendendo ogni incontro nuovo e stimolante man mano che diventi più forte.
  • Diventa più forte insieme agli altri: unisci le forze con un massimo di altri tre Assi* o avventurati da solo con Umbra che ti fornirà abilità uniche. Il lavoro di squadra amplifica il caos e il brivido, dove la sinergia e la strategia fanno la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Unitevi per combattere come un unico gruppo.
  • Intraprendi un viaggio indimenticabile: Towerborne va oltre il combattimento con un’avvincente campagna narrativa progettata per suscitare emozioni e alimentare un’azione inarrestabile. Per i giocatori che desiderano qualcosa di più delle battaglie, la campagna narrativa completa di Towerborne dà vita alla tradizione, ai personaggi e alla posta in gioco della sopravvivenza del Belfry. Esplora, progredisci e scopri il mondo al tuo ritmo, intraprendi il viaggio del tuo Asso offline e poi riconnettiti online per combattere al fianco dei tuoi amici senza perdere un colpo.

Caratteristiche della versione 1.0

  • Una storia completa e uno scontro finale – Abbiamo aggiornato e completato la storia, con un arco narrativo completo che include un antagonista principale, nuove missioni secondarie e una Bacheca delle taglie completamente rinnovata.
  • Chi è il boss? – Abbiamo aggiunto due nuovi boss, tra cui il grande boss cattivo (che sarebbe l’antagonista di cui abbiamo parlato), i luogotenenti e i nemici umbra.
  • Sistema di difficoltà completamente rivisto – Abbiamo aggiunto un sistema di difficoltà completamente nuovo, un ribilanciamento completo del gioco e una nuova difficoltà “Brutale” per coloro che amano rompere i controller e imprecare davanti allo schermo.
  • Mappa – Abbiamo rielaborato e ripensato la mappa del mondo e aggiunto un nuovo bioma costiero.
  • Nuovi incontri e sfide di combattimento – Abbiamo aggiunto nuovi equipaggiamenti e abilità per i giocatori, un nuovo sistema Forge con la possibilità di modificare, potenziare e rigenerare le statistiche.
  • C’è altro? – Sì, c’è altro! Abbiamo nuova musica dal mitico maestro Austin Wintory, una serie di miglioramenti alla qualità di gioco e correzioni di bug, niente più acquisti cosmetici (potrete ottenere tutti i cosmetici gratuitamente giocando), abbiamo aggiunto un SACCO di nuovi cosmetici e abbiamo incluso più slot di salvataggio e la possibilità di importare il vostro personaggio attuale e il bottino associato.

My Mario, in arrivo una nuova gamma di prodotti pensata per i più piccoli

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Nintendo ha annunciato oggi My Mario, una nuova gamma di prodotti ispirati all’idraulico più famoso del mondo e dedicati ai più piccoli.

Ispirata non solo all’iconico Mario ma anche ai suoi amici del Regno dei Funghi, la serie My Mario farà il suo debutto in Italia il prossimo mese, dopo il lancio in Giappone avvenuto nell’agosto 2025.

My Mario è una collezione di prodotti, giochi ed esperienze che offre ai bambini, ai genitori e a chi si prende cura dei piccoli modi divertenti per esplorare, immaginare e giocare insieme ai personaggi del Regno dei Funghi, come Mario, Luigi, Principessa Peach e Yoshi. I primi prodotti della linea My Mario saranno disponibili ufficialmente su My Nintendo Store dal 19 Febbraio. Alcuni articoli selezionati della collezione My Mario arriveranno anche nei punti vendita italiani aderenti nel corso dell’anno. Gli articoli sono sviluppati in collaborazione con partner come TOMY e Simba e progettati con cura per rappresentare il primo passo dei più piccoli nel mondo creativo del gioco insieme a Mario e ai suoi amici.

I prodotti che saranno disponibili in Europa dal 19 Febbraio includono:

  • Due set di blocchi di legno ispirati a Mario e agli oggetti più iconici della serie Super Mario: il set Mario da 3 pezzi e il set Mario e i suoi amici da 30 pezzi.
  • Un’app gratuita Ciao, Mario! per dispositivi smart e Nintendo Switch che permette a bambini, genitori e a chi si prende cura dei piccoli di interagire in modo intuitivo e divertente con Mario – disponibile su Apple App Store e Google Play dal 19 febbraio, e come download gratuito su Nintendo Switch (giocabile anche su Nintendo Switch 2) tramite Nintendo eShop dal 19 febbraio.
  • Una serie di brevi animazioni in stop-motion chiamati “It’s Me, Mario!’”, già disponibili sul canale YouTube ufficiale di Nintendo Italia.
  • Peluches morbidi firmati Simba, tra cui sonagli divertenti e un soffice peluche di Mario da abbracciare.

Altri prodotti si uniranno alla gamma My Mario in Europa in futuro, tra cui:

  • Una collezione di abbigliamento per neonati e bambini piccoli.
  • La collezione Toomies My Mario di TOMY, che renderà il momento del bagnetto ancora più divertente con giocattoli da bagno e spruzzatori d’acqua ispirati ai personaggi iconici della serie Super Mario.
  • Un libro interattivo “Ciao, Mario!”.

Ulteriori informazioni saranno disponibili sul sito ufficiale poco prima del lancio.

Heartopia festeggia alla grande: è al primo posto nell’App Store in 50 paesi

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Heartopia, il nuovo life-simulator di XD Games, è ufficialmente arrivato su dispositivi mobili. Se avete seguito gli ultimi aggiornamenti sul titolo, probabilmente saprete già che l’uscita su Steam è stata posticipata a una data ancora da definirsi nel 2026. Tuttavia, non sembra che abbia avuto molta importanza, visto che si è trattato di un lancio importante su iOS e Android. Infatti, come ha annunciato lo stesso studio di XD Games, Heartopia ha raggiunto il primo posto nella pagina dei download dell’App Store per i giochi gratuiti, e ci è riuscito in oltre 50 paesi in tutto il mondo.

Si può festeggiare con diversi contenuti

Lo sviluppatore ha pensato bene di festeggiare il traguardo offrendo ai giocatori un sacco di contenuti gratuiti. Se vi sentite fortunati, troverete nuovi abiti e mobili in tre banner gacha (Gilded Acorn Exhibitions): Polar Hymn, The Frostguard e Coolplayism. XD Games afferma che potrete aspettarvi aggiornamenti regolari con l’aggiunta di tanti nuovi contenuti, tramite Fashionwaves e Festival. Infatti, la prima stagione – Winter Frost – è già prevista per fine gennaio e aggiungerà attività invernali, come il pattinaggio sul ghiaccio e la costruzione di pupazzi di neve. A febbraio, inizierà un evento in collaborazione con My Little Pony, che porterà nel gioco nuovi abiti e veicoli che prendono ispirazione dal cartone animato.  

Che cos’ esattamente Heartopia?

Heartopia è un misto tra Animal Crossing e The Sims. È un life-simulator vita free-to-play in cui potete creare il vostro personaggio, vestirlo, costruire una casa per lui (e decorarla) e andare in giro per la città visitando e giocando con i personaggi degli altri utenti. La caratteristica principale del gioco è la possibilità di dedicarsi a un hobby. Sette di questi sono disponibili già al lancio ed è è possibile approfondirli tutti quanti, da soli o in compagnia. Questa e altre funzioni sono presenti all’interno di gioco per renderlo un’esperienza piacevole in compagnia di amici e colleghi giocatori.

Nova Antarctica ha già una demo, a breve arriverà su Pc

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Siamo a gennaio, le temperature sono basse. Certo, non in tutte le parti del globo, ma sicuramente lo sono in Antartide e in una Terra completamente priva di vita. Già, perché su Steam è già disponibile per il download una Demo di Nova Antarctica, un piccolo gioco di sopravvivenza che sembra davvero interessante. Il titolo di RexLabo e Parco Games è atteso su Pc il prossimo 28 gennaio. Nova Antarctica nasce da una domanda: cosa succede all’umanità quando il mondo diventa silenzioso? Lanciare il gioco in questo momento è come aprire una finestra su un possibile futuro, plasmato dai nostri errori, dalla nostra resilienza e dalla nostra immaginazione”, afferma Hayashi, Game Director e creatore di RexLabo. Continua: “Questo gioco è un invito a immaginare. L’Antartide mi ha sempre affascinato e immaginare il suo lontano futuro ha aperto porte creative che non ci saremmo mai aspettati. Ora appartiene ai giocatori: spero che scoprano storie che siano personali, fragili e indimenticabili.”

La trama: una luce (o meglio, un segnale) di speranza per l’umanità

Giocando a Nova Antarctica, verremo catapultati in una Terra devastata nel 2900 da un virus mortale. Una crisi alimentare, catastrofi naturali e una serie di guerre infinite hanno completato questa apocalisse. Dovremo quindi andare alla ricerca di un misterioso segnale in Antartide che rappresenta un barlume di speranza per l’umanità in questo contesto caotico. Oltre al freddo, il nostro personaggio dovrà affrontare le radiazioni e un’infezione virale. Dovremo raccogliere materiali, ripristinare tecnologie perdute e assemblare il tutto nella speranza di sopravvivere alle condizioni più ostili della Terra. Il tutto in un viaggio di una bellezza devastante, modellato dalle nostre scelte, dai percorsi che scegliamo di intraprendere e dalle storie che si intrecciano con quelle dei misteriosi animali dell’Antartide.

Annunciata la data dell’Xbox Developer_Direct 2026, ecco i giochi presenti!

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Microsoft ha confermato che l’Xbox Developer_Direct 2026 verrà trasmesso il 22 Gennaio alle 19:00 ora italiana.

Il tradizionale appuntamento con il format metterà al centro gli autori dei prossimi titoli in arrivo, stavolta dando la voce a Playground Games e Game Freak. Nel dettaglio, infatti, sono confermate le presenze degli attesissimi Forza Horizon 6 e Fable nonché dell’intrigante Beast of Reincarnation, action RPG dagli sviluppatori di Pokémon. Come ogni buon Xbox Developer_Direct, è probabile che possano esserci sorprese ed altri titoli ad arricchire l’evento, che sarà trasmesso su YouTube e Twitch.

Di seguito le informazioni condivise nel dettaglio da Microsoft:

  • Fable – Playground Games dà il bentornato ai giocatori nella terra fiabesca di Albion, con la prima anteprima approfondita di Fable, uno dei titoli più attesi del 2026. Gli sviluppatori del team Playground sveleranno la magia e le avventure che attendono i giocatori in questo nuovo inizio per la serie, inclusa una prima anteprima di alcune nuove e straordinarie modalità di gioco. Naturalmente, i temi centrali di Fable saranno tutti presenti: scelta, conseguenza, dramma, azione, umorismo britannico e (ovviamente) polli, il tutto ripensato sia per i fan esistenti che per i nuovi giocatori.
  • Forza Horizon 6 – Il team Forza di Playground Games condividerà un approfondimento sul tanto atteso Forza Horizon 6, il gioco di corse open world che porterà i giocatori nei paesaggi meravigliosi e contrastanti del Giappone. Il segmento approfondirà il gameplay, rivelando nuove funzionalità e mostrando come il Giappone prende vita in questo nuovo straordinario capitolo.
  • Beast of Reincarnation – Unitevi a noi mentre approfondiamo l’intenso gioco di ruolo d’azione per una persona e un cane di Game Freak. Per la prima volta, Game Freak rivelerà i dettagli delle innovative azioni di manipolazione delle piante della nostra protagonista Emma e del gameplay con il suo compagno canino, Koo. In Beast of Reincarnation, un mondo profondo e pericoloso si dispiega in un Giappone post-apocalittico. Scoprite i segreti dello sviluppo dietro la sua creazione in Developer_Direct.

Nuovo trailer per Mario Tennis Fever in arrivo in esclusiva su Nintendo Switch 2

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La serie Mario Tennis è tornata. Scendete in campo per un tennis spettacolare e ricco di azione quando Mario Tennis Fever sarà disponibile in esclusiva su Nintendo Switch 2 dal 12 febbraio 2026.

Mario Tennis Fever offrirà nuovi personaggi, modalità e tante novità. Questa volta ci saranno 38 personaggi giocabili, il numero più alto nella storia della serie – inclusi i debutti di Goomba, Ruboniglio e Pianta Piranha, Baby Wario e Baby Waluigi. Dopo aver scelto il tuo personaggio, potrai affrontare la partita con tecniche classiche come Top spin, Slice e Pallonetto.

Preparatevi alle nuovissime Racchette frenesia e ribaltate il match a vostro favore. Potrete equipaggiare il vostro personaggio con una selezione di 30 nuove racchette, ciascuna con abilità uniche – come la Racchetta di Ghiaccio, che trasforma parte del campo in una superficie scivolosa, la Racchetta Minifungo, che rimpicciolisce l’avversario, e la Racchetta Ombra, che crea un duplicato del personaggio per confondere chi vi affronta. Riempendo la Barra Frenesia potrete scatenare un Colpo Frenesia. E se siete voi a dover ricevere, non disperate: potrete provare a rimandarlo indietro prima che tocchi terra, così sarà il vostro avversario a subirne gli effetti.

Mario Tennis Fever introduce anche nuove modalità di gioco e il ritorno di alcune classiche, pensate per tutti: dai veterani ai principianti. Preparatevi alla modalità Torri delle Sfide, dove affronterete una serie di prove per raggiungere la vetta. C’è anche la nuova modalità Regole Speciali, con norme non convenzionali – come Tiro agli anelli, in cui dovete colpire la palla con precisione attraverso vari cerchi per guadagnare punti, o Campo Foresta, dove potrete ampliare il campo nutrendo le Piante Piranha con una dieta costante di palline da tennis. Provate anche la modalità Campo Meraviglia, con effetti ispirati a Super Mario Bros. Wonder che renderanno ogni partita imprevedibile. Torna anche la modalità Torneo, questa volta arricchita da una telecronaca in tempo reale di un Fiore Parlante. Non mancano le modalità online come Stanza Online, per partite casual con regole personalizzabili, o Incontri per la Classifica, per sfidare giocatori di tutto il mondo e conquistare la vetta. C’è persino la modalità Swing, dove potete colpire la palla muovendo delicatamente il controller Joy-Con 2.

Mario Tennis Fever offre anche un nuovo modo per allenarvi o imparare tecniche con la modalità Storia. In questa campagna single-player, misteriosi mostri trasformano Mario, Luigi, Principessa Peach, Wario e Waluigi in bebè: dovranno riacquisire le loro abilità tennistiche e superare sfide per tornare alla normalità.

Il gioco supporta la funzionalità GameShare, che permette a tre giocatori nelle vicinanze di unirsi alla partita se uno di loro possiede Mario Tennis Fever su Nintendo Switch 2, utilizzando la propria Nintendo Switch 2 o Nintendo Switch.

E mentre vi godete tutta l’azione frenetica di Mario Tennis Fever, potrete anche dare un nuovo look alla vostra Nintendo Switch 2. Nintendo ha annunciato la disponibilità dei primi controller Joy-Con 2 colorati – viola chiaro e verde chiaro – in arrivo anch’essi il 12 febbraio. I preordini sono già disponibili su My Nintendo Store.

Recensione Exploding Kittens: Il Gioco da Tavolo, mici nel… Sottosopra?

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Incredibile pensare che sono passati oltre dieci anni dall’esordio di Exploding Kittens. Si, non abbiamo le traveggole. Ideato da Elan Lee, Matthew Inman (The Oatmeal) e Shane Small, il progetto venne finanziato tramite crowdfunding nel gennaio 2015 su Kickstarter, per poi esser messo in commercio lo stesso luglio. Un battito di ciglia che ha consacrato non solo il titolo come un instant classic dei party game, ma che ha influenzato ampie correnti in seno al genere dei card game e non solo. Al punto tale da aver caldeggiato la nascita di una vera e propria etichetta Exploding Kittens che negli anni ha proposto molti prodotti accomunati da un minimo comune multiplo: l’accessibilità del suo divertimento.

Proprio in quest’ottica, qualche mese fa Asmodee Italia ha portato nel nostro Paese l’ultima folle incarnazione degli stessi gattini esplosivi che tanto successo hanno saputo raccogliere (a colpi di espansioni, videogiochi e serie animate). Una nuova versione che tuttavia mette da parte la propria forma transitando in un’altra dimensione: il gioco da tavolo propriamente detto. Senza tuttavia perdere di vista quello che ha reso Exploding Kittens amato in tutto il mondo.

Exploding Kittens: Il Gioco da Tavolo è disponibile al prezzo consigliato di € 29,99 nei negozi fisici e presso i rivenditori online (come Amazon), distribuito nel nostro Paese da Asmodee Italia.

Confezione di vendita

La prima cosa che salta subito all’occhio, rispetto alla tradizione del franchise, è la dimensionalità molto diversa di Exploding Kittens: Il Gioco da Tavolo.

Se il capostipite si distingueva (anche) per un’ottima tascabilità, il nuovo esponente del brand incarna a pieno titolo le proporzioni dei table game più generosi ed esigenti. Parliamo infatti di una box da 25,3 cm di altezza e 30,7 cm di larghezza con uno spessore di 7,7 cm. Proporzioni che rendono il prodotto lontano da una comoda portabilità ma al contempo in linea con altre similari proposte scatolate. Certamente, per un party game è un packaging imponente. Tuttavia trova la sua motivazione nel dover custodire il suo prezioso tabellone, la cui principale feature viene mostrata in anteprima da un piccolo riquadro ad effetto tridimensionale.

Exploding Kittens: Il Gioco da Tavolo propone infatti un tabellone di gioco pensato per poter girare e cambiare la propria morfologia in corso d’opera. Oltre ad esso, l’interno della confezione racchiude sei meeple in cartoncino, il regolamento, sessantaquattro Carte Azione e ventuno Dischi Movimento. Il tutto risulta poi molto facile da ordinare grazie ad un pratico organizer interno.

Al netto dello stupendo ed appariscente tabellone, la dotazione non appare particolarmente ricca… il che fa sorgere un quesito. Era possibile ottimizzare le dimensioni del packaging e ridurre lo spessore complessivo della confezione? Probabilmente si, a ben pensare. Altrettanto piacevole sarebbe stato avere delle semplici meeple in un diverso materiale, come il legno che tanto apprezziamo in questi casi.

Regole della partita

Exploding Kittens: Il Gioco da Tavolo ha l’indubbio merito di essere intavolabile in pochissimi minuti e altrettanto rapido da apprendere. Soprattutto se si è già avuto modo di giocare ad un titolo della serie.

Disposto il tabellone nella modalità Calma, i giocatori (da uno a sei) dispongono i rispettivi meeple nella Lettiera. Essa corrisponde al punto di partenza di un percorso che si snoda composto da una serie di caselle fino alla Coccarda. Quest’ultima è l’obiettivo il cui raggiungimento garantisce la vittoria.

A turno, ciascun giocatore può giocare dalla propria mano tutte le Carte Azione che desidera oppure non giocarne affatto. Ciascuna di esse viene direttamente dalle più famose carte del titolo originario, che permettono di sfruttare vantaggi, proteggersi contro i dispetti avversari oppure di lanciare infamità nei confronti degli altri giocatori. Successivamente deve pescare un Disco Movimento ed eseguire le istruzioni riportate.

Quando avviene il movimento, si può terminare su una di tre tipologie di caselle. Quelle numerate permettono di pescare immediatamente dal Mazzo Azione il corrispondente quantitativo di carte per aggiungerle alla mano. Se invece la casella ospita un altro giocatore, ci si dovrà muovere nello spazio immediatamente successivo. Se invece si finisce una casella Exploding Kitten, il giocatore si trova davanti ad un’alternativa. Salvarsi giocando una carta Disinnesgatto dalla mano. Oppure… esplodere. Tuttavia questa eventualità non rappresenta un game over. Quando si esplode, ci sono due condizioni da dover soddisfare. Ci si scambia di posto con il giocatore all’ultimo posto e si scartano carte finché non ne rimarranno solo tre nella mano.

Il pericolo maggiore è tuttavia legato alla Modalità Caos. Alcune Carte Azione e Dischi Movimento recitano infatti di dover “girare il tabellone”. Quando questo accade, si passa ad un percorso nel quale ogni casella cambia e il percorso si arricchisce di molti più ostacoli e trappole esplosive.

Esperienza di gioco

Il titolo poggia la sua forza non solo sulle caratteristiche fondamentali della propria etichetta di produzione, ma anche e soprattutto sulla riconoscibilità identitaria del brand Exploding Kittens.

Accessibilità e risate sono infatti le due roccaforti dell’esperienza. Che ha il merito di declinare con intelligenza ciò per cui Exploding Kittens ha avuto il suo enorme successo. Il titolo si è rivelato infatti un vivace gioco dell’oca mescolato all’imprevedibilità dei gatti esplosivi. Il vero e proprio twist che cambia l’esperienza risiede tuttavia nella impossibilità di “esplodere” definitivamente con inevitabile uscita di scena. Exploding Kittens: Il Gioco da Tavolo prevede infatti che saltare in aria possa essere al contempo una tragedia per alcuni ed una insperata botta di fortuna per altri, in un continuo alimentarsi di furiosi ribaltamenti di fronte. All’interno dei quali giocarsi le carte giuste al momento perfetto può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Un nota bene importante è legato al tabellone. Deliziosamente coreografico, al tempo stesso è parimenti delicato e talvolta richiede attenzione. Soprattutto quando ci si vede obbligati a girare l’ambientazione, può infatti capitare che le pedine non si incastrino perfettamente. Inoltre, essendo gli elementi più scenografici in cartoncino, permane un po’ di rischio di deterioramento, soprattutto con gesti incauti.

Dove probabilmente si sarebbe potuto fare di più è invece nella varietà delle situazioni di gioco. Più nel dettaglio, le carte che qui sono state proposte non fanno che replicare le medesime dinamiche del titolo originario. Funzionano perfettamente eh, sia ben inteso. Tuttavia dopo dieci anni trovarsi di fronte ad una chiave di lettura solo marginalmente alternativa potrebbe essere un po’ pochino per alcuni. Ideare delle carte diverse e maggiormente specifiche delle dinamiche del board game avrebbe aiutato a rendere più appetibile il titolo proprio per tutti coloro che conoscono a memoria ogni sfumatura di Exploding Kittens. Soprattutto quando il fattore fortuna è ancora così tanto incisivo sugli esiti finali. Al netto infatti di attente strategie ed uso parsimonioso delle proprie carte migliori, nulla potrà mai sostituire una bella botta del proverbiale… ci siamo capiti.

Commento finale

Exploding Kittens: Il Gioco da Tavolo adatta in una nuova veste l’iconico card game campione di incassi. Lo spirito deliziosamente dispettoso dell’originale è ancora presente, arricchito da nuove dinamiche che rendono l’esperienza maggiormente equilibrata ed in grado di coinvolgere sempre tutti i giocatori. L’estetica viene esaltata da un tabellone pop-up davvero scenografico, mentre le partite scorrono rapide e con continui esilaranti ribaltamenti di fronte. Nonostante qualche piacevole profilo tattico più accentuato rispetto alla formula classica, la fortuna continua a giocare un ruolo chiave negli equilibri di gioco. Un party game per chi ha amato le folli carte dei gattini esplosivi, ma anche per coloro che cercano un proposta solida per coniugare grande accessibilità e tante risate.

Recensione Kiwi Ears Division: debutto convincente nel mondo Over-Ear

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Kiwi Ears, brand sino-orientale già noto per i suoi in-ear monitor di qualità, ha deciso di esplorare nuovi territori con le Division, una cuffia nata espressamente per DJ e proposta ad un prezzo particolarmente aggressivo di circa 50 euro su Amazon. Queste cuffie chiuse quindi, puntano a conquistare la fascia entry-level del mercato professionale, ad un prezzo ancora più basso delle promettenti Ellipse di cui vi abbiamo parlato qui. Ma è davvero possibile realizzare un prodotto competitivo in una categoria così complessa come quella delle cuffie da studio a questo prezzo?

Un Design familiare ma con qualche limitazione

Le Division non nascondono la loro ispirazione progettuale: il design richiama chiaramente le celebrate Audio-Technica ATH-M50x, con padiglioni pieghevoli a 90 gradi e una struttura complessivamente conservativa. La costruzione è prevalentemente in plastica, con inserti metallici limitati alla struttura interna dell’archetto – una scelta comprensibile considerando il target di prezzo, ma che solleva interrogativi sulla durabilità nel lungo termine e per una cuffia professionale è sicuramente un aspetto non trascurabile.

L’ergonomia risulta soltanto discreta: il peso contenuto (circa 250 grammi) e la distribuzione equilibrata rendono l’uso prolungato confortevole, nonostante i cuscinetti non siano particolarmente profondi e soprattutto la dimensione dei padiglioni sia piuttosto piccola anche per orecchie normali. La pelle sintetica (vegan leather) dei pad offre un isolamento passivo discreto, ma le dimensioni contenute dei padiglioni le fanno assomigliare più ad una cuffia “on-ear” che “over-ear” nel fit finale.

Una nota positiva è rappresentata dalla dotazione di accessori: due cavi intercambiabili (uno da 3 metri con sezione spiralata per uso da studio, uno corto con microfono integrato per gaming e chiamate) e l’adattatore da 3.5mm a 6.35mm estendono notevolmente la versatilità d’uso.

Architettura Sonora: Tra Neutralità e Carattere

Dal punto di vista tecnico, le Division utilizzano un singolo driver dinamico da 40mm con impedenza di 32 ohm e sensibilità di 98dB±3dB, caratteristiche che le rendono facilmente pilotabili da qualsiasi sorgente, dagli smartphone ai DAC/amplificatori dedicati.

L’analisi della risposta in frequenza rivela immediatamente il carattere di queste cuffie: contrariamente alle promesse di neutralità da “studio monitor”, le Division presentano una firma sonora deliberatamente colorata, con un boost significativo nell’area sub-bass che si estende fino ai 300Hz circa. Questa scelta progettuale, pur allontanandole dall’ideale di neutralità professionale, conferisce al suono un carattere coinvolgente e piacevole per l’ascolto musicale ma che di certo non farà piacere a chi cerca una cuffia monitor, come appunto i DJ a cui almeno all’apparenza sembra destinata.

Performance Acustiche

Registro Grave

Il punto di forza delle Division risiede indiscutibilmente nel registro grave. Il boost in area sub-bass non è semplicemente quantitativo, ma dimostra una buona qualità timbrica con estensione convincente verso le frequenze più basse. Il mid-bass mantiene definizione e controllo, evitando il fastidioso effetto “one-note” tipico di molte cuffie consumer bassiste. La texture risulta ricca e l’impatto dinamico soddisfacente, rendendo particolarmente coinvolgente l’ascolto di generi elettronici, hip-hop e musica con forte componente ritmica.

Gamma Media

Le frequenze medie rappresentano forse l’aspetto più complesso della Division. La presenza del boost in basso si traduce in una leggera recessione percettiva della gamma media, che tuttavia mantiene una buona naturalezza timbrica. Le voci, sia maschili che femminili, risultano ben posizionate e articolate, anche se occasionalmente possono apparire leggermente arretrate rispetto al fronte sonoro. La risoluzione del dettaglio è superiore alle aspettative per la categoria di prezzo, anche se non raggiunge i livelli di cuffie più costose.

Registro Acuto

Gli acuti delle Division adottano un approccio conservativo ma equilibrato. L’estensione è adeguata senza essere particolarmente brillante, una scelta che favorisce l’ascolto prolungato eliminando praticamente ogni forma di fatica d’ascolto. Il dettaglio è presente ma mai aggressivo, con una gestione della sibilanza particolarmente efficace. Questa caratteristica, pur limitando leggermente l’airiness e la brillantezza complessiva, rende le cuffie adatte anche a registrazioni di qualità non ottimale.

Prestazioni Tecniche

Dal punto di vista della spazialità, le Division offrono un soundstage sorprendentemente ampio per una cuffia chiusa in questa fascia di prezzo. L’imaging è preciso e la separazione strumentale risulta convincente anche su brani complessi, anche se la profondità del palcoscenico rimane limitata dalla natura chiusa del design.

La dinamica è un altro punto di forza: le Division riescono a gestire efficacemente i contrasti tra passaggi soft e fortissimo, mantenendo controllo anche a volumi elevati. L’impedenza ridotta le rende compatibili con qualsiasi sorgente, anche se beneficiano sensibilmente di amplificazione dedicata per esprimere appieno il loro potenziale dinamico.

Confronto con la Concorrenza

Rispetto alle storiche Audio-Technica ATH-M50x, le Division si posizionano come alternativa più moderna e bilanciata, eliminando alcune delle asperità nella gamma alta che caratterizzavano le cuffie giapponesi, pur mantenendo un’impostazione dinamica e coinvolgente. Ovviamente non vogliamo dire che queste Division siano meglio delle ATH-M50x, ma considerando che sono un prodotto che costa circa un terzo delle giapponesi, suonano decisamente bene.

Applicazioni Pratiche e Versatilità

Nonostante il marketing enfatizzi l’uso professionale, la realtà è che le Division eccellono principalmente come cuffie per l’ascolto musicale quotidiano. La colorazione nella risposta in frequenza le rende inadatte per applicazioni di mixing e mastering professionale, dove la neutralità è prerequisito fondamentale.

Tuttavia, per applicazioni semi-professionali come il monitoring durante le sessioni di registrazione, il podcasting o l’editing video, le Division possono rappresentare una soluzione valida, specialmente considerando il prezzo contenuto. La presenza del microfono integrato nel cavo corto estende ulteriormente le possibilità d’uso verso il gaming e le videochiamate. Un altro punto critico, è quello della costruzione. La costruzione prevalentemente plastica solleva inevitabili questioni sulla longevità del prodotto. I meccanismi di rotazione e pieghevole, pur funzionali, non trasmettono la solidità necessaria per un uso intensivo professionale. La possibilità di sostituire i cuscinetti, confermata da alcuni utenti, rappresenta un aspetto positivo per la manutenzione nel tempo.

Commento finale

Le Kiwi Ears Division rappresentano un debutto convincente nel segmento over-ear ( o forse più appropriato dire on-ear) per un brand tradizionalmente focalizzato sugli IEM. Pur non raggiungendo gli standard di neutralità promessi dal marketing “studio monitor”, offrono un’esperienza d’ascolto piacevole e coinvolgente a un prezzo estremamente competitivo.

Il loro principale merito risiede nella capacità di rendere l’ascolto musicale divertente senza scadere nel grottesco, mantenendo un equilibrio timbrico complessivamente credibile. La facilità di pilotaggio e la versatilità d’uso le rendono adatte a un pubblico ampio, dall’appassionato occasionale al content creator che necessita di uno strumento affidabile senza investimenti significativi. Insomma, le Division si configurano come acquisto consigliato per chi cerca cuffie musicali, divertenti e accessibili, ma rappresentano una scelta meno indicata per utenti che necessitano di assoluta neutralità o durabilità professionale. Il loro successo risiede nell’aver trovato un equilibrio convincente tra prestazioni, prezzo e piacevolezza d’ascolto in un segmento di mercato tradizionalmente avaro di proposte valide.

Recensione Kiwi Ears Ellipse: monitor da studio entry level ma non troppo

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Nel panorama sempre più competitivo delle cuffie budget dedicate agli audiofili, le Kiwi Ears Ellipse si presentano come una proposta audace: trasformare la tradizionale concezione del monitor da studio in un prodotto accessibile a tutti, mantenendo però l’integrità tecnica e la precisione necessarie per un utilizzo professionale. Con un prezzo che oscilla tra i 60 e 75 Euro quando in offerta (su Amazon sono disponibili mediamente intorno agli 80-90 euro), queste cuffie semi-aperte promettono di ridefinire gli standard qualitativi della fascia entry-level.

La prima full size over ear

Le Ellipse rappresentano l’ingresso di Kiwi Ears nel mercato delle cuffie full-size, un’azienda che fino ad oggi si era concentrata principalmente sugli IEM con risultati eccellenti. Questa transizione non è casuale: il mercato dei monitor da studio budget ha vissuto una stagnazione negli ultimi anni, dominato da modelli come le Beyerdynamic DT Pro Series e le più recenti FiiO JT1, che avevano stabilito il benchmark qualitativo per la categoria.

L’approccio ingegneristico adottato da Kiwi Ears riflette una comprensione profonda dei compromessi tipici di questa fascia di prezzo. Dove molti produttori sacrificano la neutralità per un sound più accattivante o economizzano sui materiali del driver, le Ellipse tentano di mantenere un equilibrio tra accuratezza scientifica e fruibilità quotidiana.

Unboxing e specifiche

Specifiche Tecniche:

  • Driver: Dinamico 50mm (diaframma composito PU/PEK)
  • Impedenza: 32Ω
  • Sensibilità: 98dB±3dB
  • Risposta in frequenza: 20Hz-20kHz
  • Peso: 280g
  • Cavo: 3m removibile, connettori 3.5mm
  • Prezzo: €60-75

L’esperienza di unboxing non è esaltante. La confezione è di semplice cartone e all’interno non c’è nient’altro che le cuffie, il loro cavo intrecciato, e un adattatore per jack 3,5 mm – 6,35mm. In generale l’impressione è quella di un prodotto piuttosto economico in linea con il costo del cartellino. Si tratta di un aspetto quello dell’esperienza di unboxing che ritroveremo anche per altre cuffie entry level di Kiwi Ears e che a nostro parere ha sicuramente margini di miglioramento. Considerando anche l’ottimo lavoro fatto con le Kiwi Ears Ardor, siamo sicuri che ci si può lavorare.

Costruzione e Materiali

La costruzione delle Ellipse dimostra un’intelligente allocazione dei costi produttivi. L’archetto utilizza acciaio per la struttura portante, garantendo durabilità e stabilità dimensionale, mentre la plastica ad alta densità per i componenti secondari mantiene contenuto il peso complessivo (280 grammi).

I cuscinetti in similpelle rappresentano un compromesso sensato tra comfort, durabilità e impatto acustico. Il materiale, oltre a garantire un sigillo efficace intorno all’orecchio, contribuisce alla risposta dei bassi creando una camera di risonanza controllata. La schiuma interna, pur non raggiungendo la memoria form di prodotti più costosi, offre un sostegno adeguato per sessioni prolungate.

Cablaggio e Connettività

Il sistema di cablaggio removibile da 3.5mm rappresenta una delle scelte più pratiche del progetto. La lunghezza di 3 metri, tipica dei monitor professionali, testimonia l’orientamento studio del prodotto, pur risultando eccessiva per l’uso domestico. La qualità costruttiva del cavo, con guaina in tessuto e connettori robusti, suggerisce una durata adeguata alle aspettative della categoria, quelle della fascia entrylevel.

Architettura Acustica e Principi di Progettazione

Il cuore delle Ellipse è costituito da un driver dinamico da 50mm, implementazione che merita un’analisi approfondita. La scelta di utilizzare un diaframma composito PU (Poliuretano) e PEK (Polieterchetone) non è arbitraria: questi materiali offrono caratteristiche complementari essenziali per una riproduzione fedele. Il PU garantisce flessibilità e risposta ai transienti, mentre il PEK fornisce rigidità strutturale che previene distorsioni indesiderate nelle frequenze medio-acute.

La bobina mobile CCAW (Copper Clad Aluminum Wire) rappresenta un compromesso intelligente tra conduttività e peso. Rispetto al rame puro, il rivestimento in rame su alluminio riduce significativamente la massa mobile del sistema, migliorando la risposta ai transienti senza sacrificare troppo la conduttività elettrica. I magneti N42 ad alte prestazioni completano l’architettura magnetica, fornendo un campo magnetico sufficientemente intenso per un controllo efficace del diaframma.

Design Semi-Aperto

La configurazione semi-aperta delle Ellipse merita particolare attenzione dal punto di vista dell’ingegneria acustica. Il design implementa aperture controllate nella struttura posteriore dell’auricolare, permettendo un flusso d’aria limitato che serve molteplici funzioni: riduce le risonanze interne, migliora l’estensione dei bassi e crea un soundstage più naturale. Tuttavia, questo comporta inevitabilmente una perdita di isolamento passivo, quantificabile in circa 10-15 dB di attenuazione del rumore ambientale.

La griglia posteriore in alluminio, oltre alla funzione estetica, svolge un ruolo cruciale nel controllo delle frequenze. La perforazione precisa permette una fuoriuscita controllata dell’aria, evitando accumuli di pressione che potrebbero colorare negativamente la risposta in frequenza, particolarmente nella regione dei medio-bassi.

Firma Sonora: “neutralità calibrata

Le misurazioni effettuate evidenziano un approccio conservativo ma tecnicamente solido. La curva di risposta mostra un leggero incremento nella regione dei bassi (60-200 Hz), quantificabile in circa 3-4 dB sopra la linea di riferimento neutrale. Questa enfasi è tuttavia controllata e non invade significativamente la regione dei medi, mantenendo la chiarezza vocale e strumentale.

Nella regione dei medi (200 Hz – 2 kHz), le Ellipse dimostrano una linearità sorprendente per la categoria di prezzo. La transizione dai bassi ai medi è graduale, evitando quella “gobba” tipica dei prodotti consumer che tende a mascherare dettagli importanti nel mix. I medio-acuti mostrano una leggera attenuazione intorno ai 4-5 kHz, caratteristica che, pur riducendo leggermente la presenza vocale, contribuisce significativamente al comfort durante sessioni prolungate.

Le Ellipse implementano quello che potremmo definire un “tuning difensivo”. La leggera riduzione degli acuti superiori (8-16 kHz) non solo previene l’affaticamento uditivo ma riflette anche una comprensione delle curve di sensibilità dell’orecchio umano. Questa scelta progettuale si rivela particolarmente efficace per utilizzi professionali prolungati, dove l’accuratezza deve bilanciarsi con la tollerabilità.

La dinamica complessiva, pur non raggiungendo i livelli di modelli più costosi, risulta adeguata per la maggior parte delle applicazioni. La capacità di gestire picchi transitori senza distorsioni evidenti testimonia la qualità dell’implementazione dell’architettura magnetica.

Prestazioni e confronti

FiiO JT1

Il confronto diretto con le FiiO JT1, considerate il riferimento della categoria fino ad oggi, rivela differenze filosofiche interessanti. Le JT1, con la loro configurazione chiusa, privilegiano l’isolamento e l’impatto dei bassi, a scapito però del soundstage e della naturalezza timbrica. Le Ellipse, al contrario, sacrificano l’isolamento per ottenere una presentazione più aperta e ariosa.

Tecnicamente, entrambe utilizzano driver da 50mm, ma con implementazioni diverse. Le JT1 mostrano una maggiore enfasi sui sub-bassi, rendendole più appropriate per generi come EDM o hip-hop. Le Ellipse, con la loro risposta più bilanciata, si dimostrano più versatili attraverso diversi generi musicali, pur perdendo qualcosa in termini di impatto fisico sui bassi più profondi.

Beyerdynamic DT Pro

Il DNA estetico delle Ellipse non nasconde l’ispirazione alle celebri Beyerdynamic DT Pro Series. Tuttavia, le similitudini si fermano al design esteriore. Dal punto di vista acustico, le Ellipse optano per un approccio più moderno e meno caratterizzato rispetto alla tipica “V-shape” Beyerdynamic. Questa scelta le rende più immediate e meno polarizzanti, pur perdendo quella distintività timbrica che caratterizza i prodotti tedeschi.

Applicazioni professionali

Nel contesto di produzione musicale entry-level, le Ellipse si dimostrano strumenti credibili per il monitoring di base. La risposta relativamente piatta consente una prima valutazione del bilanciamento di un mix, anche se la leggera coloritura nei bassi richiede una certa esperienza per essere compensata. Per DJ e podcaster, la configurazione semi-aperta può rappresentare una limitazione in ambienti rumorosi, ma il comfort prolungato e la fedeltà timbrica offrono vantaggi compensativi.

Ascolto Domestico e Gaming

Per l’utenza domestica, le Ellipse eccellono in versatilità. La risposta bilanciata si adatta bene a generi diversi, dalla musica classica al rock, senza richiedere equalizzazioni drastiche. Nel gaming, il soundstage semi-aperto offre un vantaggio tattiche per il posizionamento spaziale, pur con le limitazioni tipiche della categoria in termini di imaging preciso.

Limitazioni e Aree diMiglioramento

L’analisi critica evidenzia alcune aree dove i compromessi imposti dal prezzo si manifestano più chiaramente. L’estensione sui sub-bassi, pur presente, non raggiunge la profondità di modelli chiusi equivalenti. La risoluzione dei dettagli, pur adeguata, non compete con soluzioni planari o elettrostatiche di fascia superiore.

Il controllo dei transienti, elemento cruciale per la precisione temporale, risulta buono ma non eccezionale. In passaggi musicali complessi, si può avvertire una leggera perdita di definizione tra gli strumenti, caratteristica comune in questa fascia di prezzo ma comunque percettibile all’ascolto critico.

Commento finale

Le Kiwi Ears Ellipse rappresentano un’evoluzione significativa nel segmento delle cuffie budget, dimostrando come sia possibile implementare scelte ingegneristiche mature anche con vincoli economici stringenti. Il loro successo potrebbe spingere altri produttori a riconsiderare l’approccio al mercato entry-level, privilegiando l’accuratezza rispetto all’effetto “wow” immediato.

L’integrazione di tecnologie derivate dal mondo IEM (dove Kiwi Ears eccelle) in un prodotto full-size suggerisce potenzialità future interessanti, particolarmente nell’ottimizzazione dei driver e nell’implementazione di crossover più sofisticati. Le Kiwi Ears Ellipse si confermano come una proposta vincente per chi cerca un monitor da studio entry-level che privilegi l’accuratezza e il comfort rispetto all’impatto scenico. La loro capacità di bilanciare compromessi tecnici ed economici le rende un riferimento credibile per la nuova generazione di audiofili attenti al budget, soprattutto se le si porta a casa ad un prezzo intorno ai 60 euro

The Elder Scrolls Online cambia rotta: confermato il nuovo modello a Seasons dal 2026

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Con una presentazione ricca di dettagli e un lungo momento di confronto con la community, ZeniMax Online Studios ha confermato un cambiamento strutturale profondo per The Elder Scrolls Online. A partire dal 2026, il gioco abbandonerà il tradizionale modello basato su capitoli annuali e DLC per adottare un sistema a Seasons trimestrali, pensato per rendere l’esperienza più flessibile, accessibile e reattiva al feedback dei giocatori.

Non si tratta di una semplice riorganizzazione del calendario dei contenuti, ma di una revisione filosofica che tocca progressione, ricompense, monetizzazione, qualità della vita e persino il modo in cui il team intende collaborare con la community nei prossimi anni.

Addio Capitoli, benvenute Seasons: cosa cambia davvero

Il ciclo “Capitolo + DLC” viene ufficialmente archiviato. Al suo posto arriveranno quattro Seasons all’anno, ciascuna della durata di circa tre mesi. Ogni Season potrà includere contenuti molto diversi tra loro: nuove meccaniche, sistemi sperimentali, eventi dinamici, zone temporanee, miglioramenti al gameplay di base o archi narrativi più contenuti.

L’obiettivo dichiarato è duplice. Da un lato ridurre la prevedibilità e la frammentazione dei contenuti, dall’altro permettere al team di iterare più rapidamente sulle novità, correggendo e migliorando ciò che funziona meno senza dover attendere un intero anno. Un aspetto fondamentale è che la maggior parte dei contenuti stagionali sarà gratuita per chi possiede ESO o gioca tramite Game Pass e PlayStation Plus.

Dal punto di vista tecnico, a partire da Update 49 (marzo) tutte le piattaforme riceveranno gli aggiornamenti in simultanea, ponendo fine al consueto sfasamento tra PC e console.

Contenuti gratuiti e integrazione dei DLC storici

Con Update 49, tre DLC storici entreranno ufficialmente a far parte del gioco base: Thieves Guild, Dark Brotherhood e Orsinium. Una scelta che riduce ulteriormente le barriere d’ingresso per i nuovi giocatori e rafforza l’idea di investire nel “core game”.

Rimangono invece separati i vecchi DLC dungeon, che continueranno a essere acquistabili tramite Crown Store o inclusi nell’abbonamento ESO Plus. Non ci saranno nuovi dungeon di gruppo nel 2026: una decisione consapevole per concentrare le risorse su altri sistemi chiave, come le Solo Dungeons e il rinnovamento del combattimento.

Tamriel Tomes: il nuovo battle pass di ESO

Ogni Season introdurrà un Tamriel Tome, una versione rivista del battle pass che punta a essere meno invasiva e più orientata alla scelta del giocatore. Tutti avranno accesso a una traccia gratuita, mentre saranno disponibili due upgrade premium opzionali.

La progressione avverrà tramite sfide settimanali e stagionali, non più giornaliere. I Tome Points ottenuti permetteranno di sbloccare “pagine” e selezionare direttamente le ricompense desiderate, evitando percorsi rigidi. Sarà possibile rerollare singole sfide, inizialmente gratis e poi spendendo oro.

Tra le ricompense confermate figurano cosmetici, stili d’arma, un nuovo set, skill style, casse, arredamenti, Trade Bars e 8.000 Seals of Endeavor per Season, ora integrate nei Tomes. Le ricompense di login giornaliero e gli Endeavor tradizionali vengono infatti rimossi e assorbiti in questo nuovo sistema.

Gold Coast Bazaar: ricompense ottenibili giocando

Accanto ai Tomes debutta il Gold Coast Bazaar, un nuovo negozio in-game basato esclusivamente su ricompense ottenibili giocando. La valuta utilizzata saranno le Trade Bars, guadagnabili soprattutto tramite Tamriel Tomes e attività di gioco, senza possibilità di acquisto con Crowns e senza limiti massimi.

Al lancio saranno disponibili circa 100 oggetti, inclusi cosmetici del passato, ricompense evento e novità assolute, con rotazioni lunghe pensate per ridurre la FOMO. Gli Event Tickets verranno rimossi e convertiti automaticamente in Trade Bars. In futuro, il Bazaar dovrebbe ospitare anche vecchie Crown Crates e i loro contenuti.

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ESO Plus: prezzo invariato, vantaggi ampliati

L’abbonamento ESO Plus manterrà lo stesso prezzo, ma guadagnerà nuovi benefici. Tra questi figurano grant mensili di Tome Points, progressione accelerata nei Tamriel Tomes, bonus aggiuntivi su sistemi come Antiquities ed Exploration e un incremento delle risorse utili come i Transmute Crystals.

Inoltre, ogni 12 mesi cumulativi di abbonamento assegneranno un credito per ottenere gratuitamente un upgrade Premium Plus di una Season a scelta, rafforzando il valore a lungo termine del servizio.

Season 0: prime date e contenuti confermati

La Season 0 prenderà il via il 2 aprile, dopo l’arrivo di Update 49 a marzo. Tra i contenuti principali spicca la Night Market, una Event Zone PvE temporanea ambientata a Fargrave, attiva dal 29 aprile a metà giugno. Si tratta di un’area più impegnativa dell’overland standard, pensata per la cooperazione spontanea e caratterizzata da tre fazioni in competizione.

Le ricompense includeranno una casa del giocatore che si evolve partecipando all’evento, con tanto di banca integrata, e un nuovo tipo di premio funzionale che avrà un impatto diretto sul gameplay. In base al feedback, la Night Market potrà tornare più volte o diventare permanente.

Qualità della vita e modernizzazione del gameplay

Update 49 introdurrà una lunga serie di miglioramenti richiesti da tempo: respec gratuiti direttamente dall’interfaccia, slot outfit condivisi a livello account, riding training accelerato, ritorno dei listing dei guild trader a 30 giorni e l’introduzione di mount acquistabili con oro.

Sul fronte del combattimento, parte un progetto pluriennale di refresh visivo e meccanico. I primi interventi riguarderanno il Dragonknight e la linea Two-Handed, seguiti a giugno da un revamp completo del Werewolf, incluso un nuovo modello femminile. L’obiettivo è rendere il combat più moderno e leggibile senza snaturare la filosofia “play your way”.

Difficoltà, Solo Dungeons e PvP nel 2026

Entro la fine della Season 0 arriverà una Overland Difficulty opzionale, con più livelli selezionabili e ricompense migliorate. Nel 2026 debutteranno anche le Solo Dungeons, versioni dedicate di dungeon esistenti con modalità narrative e sfide più impegnative.

Il PvP riceverà un’attenzione particolare con un nuovo sistema di progressione stagionale, ricompense cosmetiche dedicate, test dei Battleground a tre fazioni e numerosi interventi di qualità della vita su Cyrodiil e sulle mappe esistenti.

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Un’evoluzione, non una rivoluzione

Il messaggio finale del team è chiaro: non si tratta di stravolgere ESO, ma di farlo evolvere in modo più sostenibile e collaborativo. Meno sistemi ridondanti, più ricompense ottenibili giocando, maggiore trasparenza e una roadmap “viva”, pronta ad adattarsi in base al feedback della community.

EA Sports FC 26 – Guida completa ai TOTY (Team of the Year) 2026: Date, giocatori, mercato e consigli pratici per l’evento più atteso dell’anno!

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Ormai ci siamo, l’evento più atteso dai fan di FC 26 è arrivato. I TOTY (Team of the Year) è una delle promozioni più iconiche e influenti di EA Sports FC Ultimate Team. Ogni gennaio, EA celebra i migliori calciatori e calciatrici dell’anno solare precedente con alcune delle carte speciali più forti dell’intero ciclo di gioco.

L’idea alla base è semplice: selezionare un piccolo gruppo di giocatori di livello mondiale che hanno dominato il calcio nell’ultimo anno e premiarli con oggetti ultra-potenziati che spesso rimangono in meta fino alla fine del gioco. A differenza di molte altre promozioni, il TOTY è in parte deciso dalla community tramite un voto globale, il che rende l’evento più simile a una celebrazione di ciò che i fan hanno effettivamente visto e apprezzato.

In FC 26 – come anticipato nella nostra guida di dicembre: EA Sports FC 26 – Guida: Tutto quello che c’è da sapere sui TOTY e come prepararsi al meglio ci saranno ancora una volta squadre TOTY separate per uomini e donne, oltre ai contenuti extra: Icone TOTY, Menzioni d’Onore, SBC speciali, Obiettivi, Evoluzioni e altro ancora. Se volete creare una squadra in Ultimate Team di alto livello o fare mosse di mercato intelligenti, comprendere la struttura e le tempistiche del TOTY è fondamentale.

Data di uscita e programma completo del TOTY FC 26

Il TOTY è solitamente la promozione più grande e lunga del periodo iniziale dell’anno in Ultimate Team. FC 26 segue lo stesso schema, con un rilascio scaglionato per ruoli e tipologie di carte. In base alle informazioni attuali e ai dettagli raccolti dai dati, questa è la tempistica prevista per FC 26 TOTY (le date potrebbero ancora variare leggermente):

  • Martedì 06.01.2026 – 17:00: Rivelazione dei candidati FC 26 TOTY
  • Mer 07.01.2026 – 17:00 a 16.01.2026 – 08:59: Votazione ufficiale della community FC 26 TOTY
  • Mar 13.01.2026 – 17:00: Campagna di riscaldamento TOTY (SBC, pacchetti, obiettivi)
  • Gio 15.01.2026 – 17:00: Presentazione completa delle formazioni TOTY maschili e femminili
  • Ven 16.01.2026 – 19:00 a 18.01.2026: Attaccanti TOTY maschili e femminili nei pacchetti
  • Ven 16.01.2026 – 19:00 a 23.01.2026: TOTY Icons Team 1 nei pacchetti
  • Dom 18.01.2026 – 19:00 a 20.01.2026: Centrocampisti TOTY nei pacchetti
  • Lunedì 19.01.2026 – dalle 19:00 al 23.01.2026: Votazione per il 12° uomo e la 12° donna
  • Martedì 20.01.2026 – dalle 19:00 al 22.01.2026: difensori e portieri TOTY nei pacchetti
  • Martedì 20.01.2026 – dalle 19:00 al 30.01.2026: TOTY Icons Team 2 nei pacchetti
  • Gio 22.01.2026 – 19:00 al 30.01.2026: Tutti i giocatori TOTY e le icone insieme nei pacchetti
  • Ven 23.01.2026 – 19:00: Presentazione del 12° uomo / 12° donna TOTY e menzioni d’onore

Durante questa finestra temporale, quasi ogni aspetto di Ultimate Team viene influenzato: il peso e la tipologia dei pacchetti, i prezzi di mercato, i requisiti delle SBC e persino il modo in cui i giocatori affrontano la Weekend League. È anche il momento in cui molti aprono i pacchetti risparmiati nella speranza di trovare uno o più TOTY.

Poiché la campagna è scaglionata, il momento giusto per aprire i pacchetti è fondamentale. Ad esempio, se si vogliono solo attaccanti, è consigliabile aprirli durante la fase di disponibilità degli stessi nei pack. Se si vogliono ottenere le migliori possibilità di ottenere qualcosa di correlato al TOTY, di solito si aspetta il periodo in cui tutti i giocatori e le Icone TOTY sono presenti insieme nei pacchetti.

Quanti giocatori ci sono nelle squadre FC 26 TOTY?

Il nucleo di ogni Squadra dell’Anno rimane lo stesso: una formazione di 11 giocatori con il modulo 4-3-3, più una carta preferita dai tifosi. In FC 26, la struttura dovrebbe essere questa:

  • 11 giocatori TOTY maschile (3 attaccanti, 3 centrocampisti, 4 difensori, 1 portiere)
  • 11 giocatrici TOTY femminile (3 attaccanti, 3 centrocampisti, 4 difensori, 1 portiere)
  • 1 dodicesimo uomo aggiuntivo per la squadra maschile, deciso tramite votazione in-game
  • 1 dodicesima donna in più per la squadra femminile, deciso tramite votazione in-game

Oltre alla formazione degli XI principali, EA pubblica anche un set di Menzioni d’Onore TOTY. Si tratta di giocatori che si sono comportati brillantemente durante l’anno, hanno ricevuto nomination, ma sono rimasti di poco fuori dalla squadra principale. Le loro carte non sono così eccezionali come quelle TOTY, ma sono comunque significativamente migliori dei normali oggetti speciali.

L’anno scorso sono state assegnate circa 25 Menzioni d’Onore. È probabile che un numero simile caratterizzerà anche FC 26, distribuito su diversi ruoli e campionati, senza essere vincolato a un’unica formazione. Questo li rende opzioni interessanti per squadre ibride e in termini di intesa.

Negli ultimi anni, il TOTY ha integrato anche le carte Icone nell’evento. Si prevede che FC 26 porterà due squadre TOTY Icon separate, ciascuna composta da circa cinque giocatori, più un paio di carte Icon extra sbloccabili tramite SBC o Obiettivi. In totale, possiamo prevedere circa 60-80 carte speciali che saranno aggiunte al gioco durante l’intera campagna TOTY.

GIOCATORI CANDIDATI AL TOTY MASCHILE

Portieri:

  • Alisson
  • Thibaut Courtois 
  • David Raya
  • Gianluigi Donnarumma
  • Manuel Neuer
  • Jan Oblak 
  • Mile Svilar

Difensori:

  • David Raum
  • Jonathan Tah
  • Andrei Rațiu
  • Dean Huijsen
  • Jules Koundé
  • Marcos Llorente
  • Alessandro Bastoni
  • Amir Rrahmani
  • Gabriel
  • Maximilian Mittelstädt
  • Marc Guéhi
  • Marquinhos
  • Micky van de Ven
  • William Saliba
  • Willian Pacho
  • Virgil van Dijk
  • Marc Cucurella
  • Nuno Mendes
  • Denzel Dumfries
  • Nico Schlotterbeck

Centrocampisti:

  • Grimaldo
  • Luis Díaz
  • Michael Olise
  • Ritsu Doan
  • Federico Valverde
  • Frenkie de Jong
  • Lamine Yamal
  • Nico Williams
  • Pedri
  • Raphinha
  • Cole Palmer
  • Evander
  • Jamal Musiala
  • Jude Bellingham
  • Kenan Yıldız
  • Nico Paz
  • Angelo Stiller
  • Declan Rice
  • Felix Nmecha
  • Joshua Kimmich
  • Moisés Caicedo
  • Pierre-Emile Højbjerg
  • Ryan Gravenberch
  • André-Franck Zambo Anguissa
  • Bruno Guimarães
  • Corentin Tolisso
  • João Neves
  • Nicolò Barella
  • Scott McTominay
  • Vitinha
  • Salem Al Dawsari
  • Maghnes Akliouche
  • Mohamed Salah
  • Riccardo Orsolini
  • Riyad Mahrez

Attaccanti:

  • Harry Kane
  • Patrik Schick
  • Serhou Guirassy
  • Ayoze Pérez
  • Julián Alvarez
  • Kylian Mbappé
  • Robert Lewandowski
  • Bradley Barcola
  • Khvicha Kvaratskhelia
  • Son Heung-min
  • Vini Jr.
  • Anders Dreyer
  • Antony
  • Bryan Mbeumo
  • Christian Pulisic
  • Désiré Doué
  • Lionel Messi
  • Cristiano Ronaldo
  • Emanuel Emegha
  • Erling Haaland
  • Jean-Philippe Mateta
  • Karim Benzema
  • Lautaro Martínez
  • Moise Kean
  • Ousmane Dembélé
  • Romelu Lukaku
  • Viktor Gyökeres

GIOCATRICI CANDIDATE AL TOTY FEMMINILE

Portieri:

  • Chiamaka Nnadozie
  • Hannah Hampton
  • Christiane Endler
  • Lorena
  • Constance Picaud

Difensori:

  • Leah Williamson
  • Lauren
  • Kayla Sharples
  • Millie Bright
  • Wendie Renard
  • Tara McKeown
  • Vanessa Gilles
  • Katie McCabe
  • Izzy Rodriguez
  • Olga Carmona
  • Selma Bacha
  • Nerea Nevado
  • Ellie Carpenter
  • Emily Foxtan
  • Giulia Gwinn
  • Lucy Bronze

Centrocampiste:

  • Georgia Stanway
  • Erin Cuthbert
  • Keira Walsh
  • Bernadette Amani
  • Yui Hasegawa
  • Patri Guijarro
  • Taylor Flint
  • Aitana Bonmatí
  • Alexia Putellas
  • Janina Minge

Perché le carte FC 26 TOTY sono così forti

Le carte TOTY sono tra gli oggetti più forti e rari di qualsiasi titolo EA Sports FC, e FC 26 continua questa tendenza. Ecco alcuni dei motivi principali per cui i giocatori le cercano così tanto:

  • Incrementi significativi delle statistiche: gli oggetti TOTY raggiungono regolarmente valutazioni complessive comprese tra 93 e 98. E non si tratta solo dell’overall complessivo: attributi chiave come velocità, tiro, passaggio, dribbling o difesa ricevono aumenti estremi che li posizionano ben al di sopra della maggior parte delle altre carte.
  • Utilizzabilità fino alla fine del gioco (o quasi): una buona carta TOTY può rimanere competitiva fino alla fine (o quasi) del gioco. Ciò sta a significare che potreste non dover sostituire il centrocampista o il terzino TOTY per mesi, anche quando ci saranno nuovi eventi.
  • Prestigio e design: il design delle carte TOTY blu scuro e oro è diventato uno status symbol. Per molti collezionisti, avere uno o più TOTY in squadra è un traguardo piuttosto ambito, anche se non sempre si adatta alla propria formazione preferita o voluta.

A causa della loro rarità, le carte TOTY raggiungono prezzi elevatissimi sul mercato trasferimenti e sono spesso le carte scambiabili più costose del gioco al momento del rilascio. Ecco perché il TOTY è anche un momento cruciale per trader e investitori che vogliono rivendere le carte, acquistarle a basso prezzo durante il crash del mercato e rivenderle in seguito per trarne profitto.

Come ottenere le carte FC 26 TOTY (pacchetti, SBC e mercato)

Esistono solo pochi modi realistici per mettere le mani sugli oggetti TOTY e tutti richiedono fortuna, tempo o un saldo solido di crediti.

La fonte principale di carte TOTY sono i pacchetti. Durante la promozione, le versioni TOTY di un giocatore sostituiscono temporaneamente le carte normali nei pacchetti. Qualsiasi pacchetto che può contenere giocatori ha una probabilità teorica di darvi una TOTY (anche se gli ultimi anni ci hanno fatto comprendere che, pur shoppando pesantemente, non è assolutamente detto che si trovi un TOTY), indipendentemente dal fatto che l’abbiate acquistato con i crediti, utilizzato Punti FC, ricevuto tramite ricompense Division Rivals/Champions o completato SBC e Obiettivi.

Detto questo, il peso del pacchetto è estremamente ridotto. Anche i pacchetti più grandi non garantiscono nulla; aumentano solo leggermente le probabilità di “riuscita” perché includono più giocatori o più giocatori “rari”.

Aprire pacchetti tramite il negozio non vale la pena? A nostro giudizio, assolutamente no. Non importa se si acquistano con i crediti o gli FC Points. L’obiettivo dovrebbe essere quello di completare le SBC aggiornamento che – gratuitamente – vi permettono di farmare varie tipologie di pacchetti OVR. 

Naturalmente, tutte queste SBC richiederanno tempo e carte. Per completarle, aprite i pacchetti di basso livello e fate tutti gli aggiornamenti giornalieri Oro, Argento, Bronzo. Assicuratevi di avere anche un numero adeguato di carte TOTW, non scartatele, non usatele per le SBC dei giocatori esistenti e non vendetele. 

Solitamente, EA rilascia una serie di SBC e Obiettivi a tema durante il TOTY. Questi possono includere:

  • Pacchetti di alto valore non scambiabili o pick scelta giocatori;
  • Giocatori TOTY o Menzioni d’onore TOTY specifici come oggetti non scambiabili;
  • Icone TOTY tramite sfide di costruzione della squadra a lungo termine e costose
  • Evoluzioni che potenziano determinati giocatori per tenere il passo con i TOTY.

Ottenere queste carte può richiedere molto tempo, ma spesso rappresentano il modo più realistico per i giocatori di avvicinarsi alle carte di livello TOTY senza affidarsi alla pura fortuna dei pacchetti.

Se desiderate una carta TOTY specifica, la soluzione più diretta è acquistarla dal mercato. Tutti gli oggetti TOTY acquistati tramite pack sono scambiabili (a meno che non provengano da pacchetti non scambiabili), quindi saranno disponibili sul mercato trasferimenti fin dal primo giorno.

La sfida qui è l’accessibilità economica. I giocatori del TOTY di solito hanno un prezzo che solo i trader più attivi o i giocatori con una solida base di crediti possono permettersi. Durante i primi giorni di lancio, i prezzi possono essere particolarmente elevati. Col tempo, con l’aumento dell’offerta e l’aumento delle persone che acquistano TOTY, i prezzi si stabilizzano, ma raramente diventano economici.

Ecco perché molti giocatori cercano modi per aumentare il loro saldo di crediti prima e durante il TOTY, combinando scambi, ricompense di gioco e risorse esterne per competere nel mercato di fascia alta.

TOTY vs TOTS in FC 26: qual è la differenza?

I nuovi giocatori spesso confondono TOTY (Team of the Year) e TOTS (Team of the Season) perché entrambe sono promozioni di grandi dimensioni con carte notevolmente migliorate. Tuttavia, hanno scopi diversi e coprono periodi di tempo diversi.

Squadra dell’anno (TOTY):

  • Si concentra sui migliori giocatori del mondo in tutti i campionati dell’anno solare precedente.
  • La selezione si basa sul loro impatto complessivo a livello di club e internazionale da gennaio a dicembre.
  • Include sia gli XI globali maschili che femminili, oltre all’influenza della comunità attraverso un voto mondiale.
  • Si verifica all’inizio del nuovo anno (gennaio) e solitamente introduce alcune delle prime carte veramente finali.

Squadra della stagione (TOTS):

  • Celebra i migliori giocatori della stagione di ogni singolo campionato, come Premier League, La Liga, Bundesliga, ecc.
  • La selezione è legata ai risultati in campionato dall’inizio della stagione (solitamente a fine estate) fino alla fase finale in primavera.
  • Pubblicato come promozione di più settimane più avanti nel gioco (intorno a maggio-giugno) con squadre separate per ogni campionato.
  • Per alcune squadre sono previsti voti della community, ma molte formazioni vengono scelte da EA.

In pratica, il TOTY offre una selezione più ristretta e ultra-elitaria di stelle globali, mentre il TOTS inonda il gioco con un numero enorme di carte potenti che coprono quasi ogni posizione, campionato e budget. Insieme, queste due promozioni definiscono la curva di potenza per gran parte dell’anno di Ultimate Team.

Crollo del mercato TOTY in FC 26 e come trarne profitto

L’espressione “crollo del mercato TOTY” non è solo un meme: è un fenomeno reale e prevedibile che colpisce il mercato trasferimenti ogni gennaio. Capire perché accade può aiutarvi a proteggere i propri crediti e persino a generare profitti.

Diversi fattori scatenano l’incidente:

  • Anticipazione di carte più forti: non appena vengono annunciate le nomination per il TOTY, i giocatori più navigati sanno che alcuni degli oggetti migliori dell’anno sono dietro l’angolo. La power curve aumenta, quindi il valore delle carte più vecchie generalmente diminuisce.
  • Vendita massiva da parte della community: molti utenti iniziano a “incassare” settimane prima del TOTY, vendendo meta card per trasformarle in crediti, così da essere pronti ad acquistare TOTY, completare SBC o sfruttare le promo a tempo. Non esitate a vendere giocatori e altri oggetti scambiabili nel vostro club per ottenere crediti. Avrete bisogno di più crediti e potrete semplicemente riacquistare il giocatore in seguito a un prezzo inferiore, se ne avete davvero bisogno. Tenete d’occhio il mercato e controllate se avete giocatori scambiabili il cui prezzo potrebbe aumentare a causa dei requisiti di Evoluzioni o SBC. A volte i prezzi scendono durante l’orario di apertura dei pacchetti e salgono più tardi, perché domanda e offerta variano.
  • Enorme scorta di carte dai pacchetti conservata: molti giocatori accumulano pacchetti da Rivals, Champions, obiettivi e SBC, per poi aprirli tutti durante il TOTY. Questo inonda il mercato di carte di alto valore e meta, facendo scendere ulteriormente i prezzi.
  • Spinta alla monetizzazione: Il TOTY è una delle promozioni più redditizie di EA. Offerte aggressive sui pacchetti e speciali a tempo limitato aumentano il volume di apertura dei pacchetti, accelerando lo shock dell’offerta.

Il risultato è un forte calo del valore di quasi tutte le carte non TOTY: oggetti meta oro, vecchie promozioni e persino alcune Icone perdono una grossa se non grossissima fetta del loro prezzo. Le vendite dettate dal panico spesso peggiorano il crollo, soprattutto poco prima che la prima squadra TOTY arrivi nei pacchetti e quando la schermata di caricamento TOTY appare nel gioco.

Tuttavia, il mercato non rimane in ribasso per sempre. In genere, i prezzi iniziano a stabilizzarsi e a riprendersi parzialmente con il progredire dell’evento. I giocatori con rating elevato potrebbero persino aumentare di nuovo, poiché le SBC TOTY richiedono squadre numerose. Il picco precedente viene raramente raggiunto di nuovo per la maggior parte delle carte, ma i trader più accorti possono:

  • Vendere le carte meta prima che si verifichi il crollo.
  • Riacquistare giocatori utili o di riserva durante i periodi di crisi più gravi.

Crediti per prepararsi al TOTY

Poiché il TOTY è un evento ad alta pressione, il saldo in crediti spesso determina il tipo di squadra che è possibile creare. La logica è semplice: quando la promozione è attiva, avere monete extra significa poter:

  • Approfittare delle carte sottovalutate messe sul mercato durante le vendite dettate dal panico generale.
  • Completare costose SBC per ottenere le icone TOTY o i pacchetti premium senza prosciugare tutto quello che si ha nel proprio club.
  • Acquistare direttamente carte TOTY specifiche o Menzioni d’onore adatte alla squadra, invece di affidarsi completamente alla fortuna del pacchetto o dei pick.

Naturalmente, i crediti sono solo una parte dell’equazione. Le esperienze di riuscire a trovare almeno un TOTY derivano dalla combinazione di più strategie: trading intelligente, grinding SBC efficiente, buone prestazioni in Champions e Rivals e una solida base di crediti su cui fare affidamento quando arrivano le migliori carte sul mercato.

Consigli pratici per i TOTY

Per concludere, ecco alcuni suggerimenti pratici per aiutarvi a ottenere il massimo da FC 26 TOTY, che il vostro obiettivo sia quello di costruire una squadra da sogno o di realizzare profitti:

  • Pianificate le vendite in anticipo: se avete carte meta costose che non vi piacciono particolarmente o che non usate, valutate di venderle prima del periodo di hype per il TOTY. Il mercato spesso inizia a scendere ben prima che il primo TOTY sia disponibile nei pack.
  • Accumulate pacchetti in maniera intelligente: conservate i pacchetti giocatori scambiabili (e non), di alto livello di Rivals, Champions e tramite gli obiettivi in vista del TOTY, soprattutto in vista del periodo in cui tutti i TOTY e le Icone TOTY sono contemporaneamente nei pacchetti. Non disdegnate i pick giocatori, nel corso degli ultimi anni, i TOTY li abbiamo trovati proprio nei pick. Storicamente, gli attaccanti sono i più difficili da trovare, mentre i difensori tendono ad essere relativamente più facili. Quindi, vi consigliamo di aprire solo pochi pacchetti alla volta per verificare la vostra fortuna e di aprirne la maggior parte durante il rilascio completo della squadra nei pack.
  • Non pagate troppo il primo giorno: i prezzi dei TOTY sono solitamente più alti subito dopo il rilascio. Aspettare qualche giorno può farvi risparmiare un sacco di crediti, a meno che non vogliate davvero essere fra i primi a “sfoggiare” qualche TOTY in squadra.
  • Sfruttate le oscillazioni del mercato: le carte oro e le carte promozionali con rating elevato spesso crollano con il TOTY, per poi rialzarsi quando diventano disponibili le SBC più consistenti e costose. Acquistare durante il calo e vendere quando esce qualche SBC importante, può essere una strategia.
  • Utilizzate i crediti in modo efficace: decidete in anticipo quanto siete disposti a spendere in pacchetti, SBC e acquisti diretti di giocatori.
  • Rimanete informati: seguite fonti attendibili della community, annunci di EA e data miner per aggiornamenti in tempo reale sulle fasi di rilascio, sui contenuti dei pacchetti e sulle nuove SBC. Essere informati in anticipo può essere prezioso.

Se si combinano tempismo, una strategia di crediti sensata e un’idea chiara di quali giocatori si desiderano realmente, FC 26 TOTY può essere più di una semplice ondata di entusiasmo: può essere il momento in cui si costruisce una squadra che vi accompagnerà per il resto del ciclo del gioco.

Altro che remake per il 25° anniversario: un celebre character designer di FF IX lascia Square Enix

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C’è aria di addio nell’ambiente di Square Enix. Toshiyuki Itahana, illustratore e character designer celebre soprattutto per il suo lavoro su Final Fantasy IX, ha ufficialmente lasciato la casa produttrice giapponese alla fine del 2025. Oltre a Final Fantasy IX, Itahana ha contribuito in modo significativo anche alla serie spin-off di Chocobo e ha diretto due titoli, tra cui Final Fantasy Crystal Chronicles: The Crystal Bearers, pubblicato su Wii nel 2009.

La conferma è arrivata direttamente dall’autore tramite un messaggio pubblicato online, in cui ha spiegato le motivazioni dietro una scelta maturata dopo il completamento di tutti gli impegni legati al 25° anniversario di Final Fantasy IX. Anniversario che poteva, tra le altre cose, far vedere la luce al remake, che ora comunque è tornato in fase di lavorazione. La decisione sarebbe nata da una riflessione personale sul futuro, in particolare sulla volontà di disegnare ancora per altri anni.

Il futuro

Concluse le attività di illustrazione e supervisione artistica legate all’anniversario di Final Fantasy IX, Itahana ha dichiarato di provare un forte senso di realizzazione per aver portato a termine il ruolo che gli era stato affidato. Proprio questa sensazione di “capitolo chiuso” lo ha spinto a fare un passo avanti, tracciando una linea netta con il passato e scegliendo di affrontare nuove sfide professionali.

Toshiyuki Itahana d’ora in poi lavorerà come freelance illustrator e continuerà come character designer. Nel suo messaggio ha espresso profonda gratitudine per tutte le opportunità nate nella lunga collaborazione con Square Enix, sottolineando come l’esperienza accumulata lo accompagnerà nella creazione di opere sempre nuove e differenti. Allo stesso tempo, ha ammesso di trovarsi ancora in una fase di transizione, ascoltando consigli e imparando da altri professionisti del settore freelance.

Il producer di Chrono Odissey: “La Beta? Più giocatori del previsto. Ecco cosa abbiamo migliorato”

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Chrono Odissey è uno dei titoli più chiacchierati nel panorama degli MMORPG. Secondo alcuni potrebbe addirittura rivoluzionare questo genere videoludico. Il 20 giugno 2025 c’è stato il primo beta test (durato più di un mese, fino al 30 luglio) per il nuovo titolo a cui stanno lavorando Kakao Games e Chrono Studio. Alla fine del periodo di prova, gli sviluppatori hanno rilasciato una nota bella corposa di oltre 26.000 caratteri con una vasta serie di feedback. Sebbene i contenuti di base fossero ben realizzati, c’erano ancora degli aspetti da migliorare in termini di sensazioni in-game e prestazioni.

La nota, suddivisa in due parti, non è solo è lunga, ma approfondisce anche i dettagli delle modifiche apportate in risposta ai feedback e le intenzioni dietro ciascuna di esse. Sebbene ciò sia molto gradito, le informazioni presentate nella nota sono a volte tecniche e rischiano di essere incomprensibili ai non addetti ai lavori. Pertanto, il sito giapponese di 4Gamer.net ha scelto di condurre un’intervista sul gioco via e-mail con il produttore del titolo, Yun Sang Tae.

Feedback positivi, sorprese e miglioramenti

Queste le sue parole sugli obiettivi del test preliminare di giugno-luglio: “Volevamo comprendere la completezza dei contenuti del gioco, confermare le esigenze dei giocatori e identificare le aree che necessitavano di miglioramenti, analizzando il titolo nel suo complesso. Volevamo raccogliere quanti più feedback possibili con l’obiettivo di migliorare il servizio.”

Sang Tae ha continuato parlando dei giocatori coinvolti nella Beta: “Hanno partecipato più giocatori del previsto, siamo rimasti colpiti dall’elevato livello di interesse per il titolo. La percentuale di giocatori che ha completato la Beta al 100% è stata superiore alle aspettative. Siamo rimasti colpiti dalla concentrazione e dall’abilità dei nostri giocatori. Eravamo piuttosto nervosi perché era la prima volta che mostravamo il gioco a tutti, ma abbiamo potuto percepire grande interesse e tanto affetto.”

Poi, la parte cruciale, i miglioramenti che verranno apportati a Chrono Odissey: “Attraverso un’ottimizzazione generale, abbiamo regolato la latenza di rete per azioni come il parry e la schivata. Inoltre, per compensare la mancanza di reazioni dei personaggi nell’esperienza di combattimento, abbiamo aggiunto reazioni per ogni direzione di attacco e piccoli effetti di respingimento adattati alle caratteristiche delle armi e dei movimenti. Abbiamo anche migliorato il feedback sull’esperienza di combattimento reciproca.”

I contenuti più apprezzati e le boss fight

Sang Tae ha poi fatto riferimento ai contenuti apprezzati di più dai giocatori: “Ho avuto l’impressione che il concept di horror nello spazio e la direzione generale del gioco siano stati ben accolti. In termini di contenuti, la modalità di combattimento 1v1, “Chronogate”, e la funzione “Wanted” sono stati particolarmente apprezzati. L’autore si è poi detto contento dei feedback e dice di voler tenere aperto il dialogo col suo pubblico: “Prevediamo di continuare a comunicare con i giocatori allo stesso modo. Oltre alla Beta a numero chiuso, vogliamo usare il FGT (Focused Group Test) per condurre test dettagliati in un ambiente più organizzato. Per noi il processo di ascolto continuo dei feedback dei giocatori è un pilastro essenziale per sviluppare un gioco.”

Infine, qualche parola sul design del gioco e sulle boss fight: “Abbiamo creato le battaglie con la filosofia del “Facili da giocare, difficili da padroneggiare”. Abbiamo progettato le battaglie tra nemici per renderle eleganti, appariscenti e impegnative. D’altra parte, volevamo che le battaglie contro i boss permettessero ai giocatori di impegnarsi in combattimenti più strategici, su misura per il boss che si affronta in quel momento. Il gioco si basa sul concetto di esplorazione e avventura non lineare. È progettato in modo che i giocatori possano salire di livello non solo attraverso il combattimento, ma anche raccogliendo oggetti e personalizzando il loro personaggio. Crediamo che la velocità di crescita complessiva sia stata generalmente quella prevista.”

Al di là delle note e dei feedback, il pubblico comunque è stato ascoltato e il gioco sembra procedere a pieno regime. Chrono Odissey riuscirà a rivoluzionare il mondo degli MMORPG?

Phanteks lancia la Matrix Series: i case PC diventano tele digitali con display LED integrati

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Phanteks ha annunciato oggi il lancio ufficiale della Matrix Series, una nuova linea di prodotti che promette di trasformare lo chassis del PC in una vera e propria tela digitale. La gamma comprende il flagship Evolv X2 Matrix, il versatile XT View Matrix e il kit di aggiornamento Matrix-600, tutti disponibili a partire da oggi.

L’elemento distintivo di questa serie è l’integrazione di display a matrice LED nascosti dietro uno strato di tessuto di alta qualità. Questa scelta di design non solo ammorbidisce la luce creando un bagliore d’ambiente “premium”, ma permette di visualizzare statistiche di sistema e animazioni mantenendo un look pulito e minimalista quando il display è spento.

Ecco tutti i dettagli sui nuovi prodotti e i prezzi per il mercato europeo.

Il cuore del sistema: App Nexling e impatto zero sulle prestazioni

Uno dei punti di forza più rilevanti per i gamer e gli overclocker è l’efficienza software. L’intera serie è gestita dall’App Nexling, progettata per fornire statistiche in tempo reale (CPU, GPU, ventole), animazioni ed effetti di luce.

A differenza di molti software di gestione RGB che appesantiscono il sistema, Phanteks dichiara che Nexling utilizza hardware dedicato per operare, impattando per meno del 3% sulle risorse della CPU in qualsiasi condizione, indipendentemente dal numero di widget attivi. I widget sono completamente personalizzabili nel layout e nel contenuto, permettendo agli utenti di creare design statici o dinamici tramite un editor integrato.

I Prodotti della Linea Matrix

1. Evolv X2 Matrix: L’ammiraglia

L’Evolv X2 Matrix rappresenta il vertice della serie. Questo chassis reinventa il desktop posizionando un display a matrice da ben 900 LED dietro un tessuto morbido e vetro flottante.

  • Caratteristiche chiave: Include un’architettura di raffreddamento verticale che dirige il flusso d’aria dal basso verso l’alto per GPU e CPU.
  • Design: Offre una gestione dei cavi pulita, accenti D-RGB integrati e supporto per schede madri con connettori posteriori (BTF/Project Zero).
  • Connettività: Il display è alimentato semplicemente tramite un cavo SATA e un header USB 2.0.

2. XT View Matrix: Prestazioni e Personalizzazione

Per chi cerca un equilibrio tra valore e funzionalità, l’XT View Matrix integra un display da 600 LED nel pannello laterale in tessuto.

  • Spazio e Cooling: Supporta le GPU più grandi sul mercato e offre fino a 9 posizioni per ventole da 120mm, con tre ventole M25-120mm D-RGB già incluse.
  • Estetica: Il tessuto intrecciato mantiene il pannello laterale pulito, diffondendo l’illuminazione in modo raffinato.

3. Matrix-600 Upgrade Kit

Phanteks ha pensato anche a chi possiede già un case compatibile. Il kit di aggiornamento Matrix-600 porta la funzionalità del display su chassis come l’XT View e il G400A.

  • Specifiche: Consiste in un array di 600 LED protetto da un tessuto resistente all’usura e ai raggi UV, capace di mostrare statistiche, orario e animazioni custom.

Prezzi e Disponibilità

Tutti i prodotti sono disponibili da oggi, 5 gennaio 2026. Di seguito i prezzi ufficiali per l’Europa (IVA inclusa) comunicati da Phanteks:

ProdottoColorePrezzo (EUR)
Evolv X2 MatrixCharcoal Black / Grey White€199,90
XT View MatrixCharcoal Black / Grey White€119,90
Matrix-600 Upgrade KitCharcoal Black / Grey White€49,90

Promozione di lancio: Per celebrare il debutto dell’Evolv X2 Matrix, ogni acquisto includerà un Nexling Hub in omaggio fino a esaurimento scorte (i clienti globali devono contattare il rivenditore autorizzato per i dettagli sul riscatto).


Cosa ne pensate di questa integrazione tra tessuto e LED? Fatecelo sapere nei commenti a questo articolo.

FF XIV arriva su Switch 2? Il director Naoki Yoshida: “Per favore, attendete…”

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ff xiv personaggi

Quale modo migliore per cominciare il 2026 se non con qualche speculazione? Il gioco in questione è Final Fantasy XIV. Solo pochi giorni fa, il director Naoki Yoshida ha risposto a una domanda dei fan sulla possibilità di vedere il titolo su piattaforme Switch con una enigmatica ma promettente dichiarazione: “Per favore, attendete ulteriori informazioni”. La frase è bastata per riaccendere l’entusiasmo della community e riportare al centro dell’attenzione un’ipotesi che circola ormai da tempo.

Non è la prima volta che Yoshi-P lascia intendere un possibile approdo di Final Fantasy XIV su hardware Nintendo. Durante la Gamescom 2025, ad esempio, il director aveva parlato apertamente di “discussioni positive intavolate con Square Enix riguardo a un port su Switch”. Se l’hardware della console passata potrebbe risultare limitante per un MMO di questo calibro, il discorso cambia quando nel mirino c’è la Switch 2, che secondo molti osservatori avrebbe la potenza necessaria per gestire senza troppi compromessi l’esperienza di Eorzea.

Square Enix ha recentemente aperto a una strategia multipiattaforma. Final Fantasy XIV, per anni disponibile solo su PlayStation e PC, è da poco approdato anche su Xbox Series X/S, e visto l’enorme bacino d’utenza, non sorprenderebbe la decisione dell’azienda giapponese di portarlo anche su Nintendo Switch 2. Solo di recente, del resto, Naoki Yoshida ha rivelato di voler supportare il titolo per altri 10 anni, quindi il ciclo vitale è ancora molto lungo. Forse occorrerà un tempo più breve prima di vedere con certezza il quattordicesimo capitolo della saga di Square Enix su Switch 2, ma bisogna aspettare.

Cosa sappiamo di Pokémon Engine X, il motore grafico della Gen 10

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Nelle ultime ore sono tornate al centro dell’attenzione le indiscrezioni legate ai giochi Pokémon Gen 10, in particolare quelle riguardanti il cosiddetto Pokémon Engine X, citato in alcuni leak condivisi da CentroLeaks su X. L’argomento ha subito generato confusione tra i fan, portando molti a credere che Game Freak stesse lavorando a un motore grafico completamente nuovo per i prossimi giochi principali della serie. Tuttavia, Pokémon Engine X non indica un nuovo motore grafico, ma rappresenta un aggiornamento e una revisione del motore già utilizzato negli ultimi titoli Pokémon. Il framework di riferimento rimane gflib3, l’infrastruttura tecnica impiegata da Game Freak da diverse generazioni, inclusi i giochi più recenti. Pokémon Engine X sarebbe quindi una versione evoluta e potenziata di questo motore, adattata alle nuove esigenze tecniche e all’hardware di prossima generazione.

Non sarà quindi un engine da zero

I miglioramenti attesi per Pokémon la Gen 10 non derivano da una base tecnica completamente nuova, ma da una serie di ottimizzazioni interne, strumenti aggiornati e miglior gestione delle risorse. Il salto qualitativo, quindi, sarebbe reale ma ottenuto attraverso l’evoluzione del motore esistente, non tramite una rivoluzione tecnica totale. In precedenza, alcune indiscrezioni avevano lasciato intendere l’arrivo di un engine completamente nuovo, alimentando aspettative molto alte sul piano tecnologico. Il nome “Pokémon Engine X” ha contribuito a questa interpretazione, facendo pensare a qualcosa di paragonabile all’adozione di un motore esterno o a una ripartenza totale. Le nuove precisazioni chiariscono invece che si tratta di una denominazione interna o informale, utile a identificare il motore aggiornato, ma non una nuova tecnologia indipendente. Bisognerà aspettare il 26 febbraio prima di trarre ulteriori conclusioni.

Hollow Knight Silksong gioco dell’anno, poi… tutti i titoli premiati agli Steam Awards 2025

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Silksong

La Valve Corporation ha annunciato i vincitori per gli Steam Awards 2025, il momento atteso da tanti gamer durante l’anno dove vengono celebrati i titoli più apprezzati dalla community di Steam. Le votazioni (valide per chiunque abbia un account sulla piattaforma) sono avvenute durante il periodo dei saldi invernali. Senza ulteriori indugi, il Premio al Gioco dell’Anno va ad Hollow Knight Silksong. Il titolo di Team Cherry che si porta a casa anche il “Miglior gioco in cui fai pena”, che premia la tenacia dei giocatori anche quando il titolo si fa difficile. Tra gli altri premi, la categoria “Atto d’amore” fa eccezione perché possono essere premiati giochi pubblicati anche negli anni passati. Ed a proposito di anni passati, nel 2024 il gioco dell’anno fu Black Myuth Wukong. Come Silksong, aveva vinto anche il “Miglior gioco in cui fai pena”, ma in più era stato premiato anche come “Miglior gioco dalla trama profonda”.

Tutti i vincitori

Qui sotto potete vedere invece i vincitori nelle 11 categorie degli Steam Awards 2025:

Premio Gioco dell’Anno: Hollow Knight Silksong
Premio Gioco VR dell’Anno: The Midnight Walk
Premio Atto d’amore: Baldur’s Gate III
Premio Miglior gioco su Steam Deck: Hades II
Premio Meglio in compagnia: Peak
Premio Miglior stile grafico: Silent Hill f
Premio Gameplay più innovativo: Arc Raiders
Premio Miglior gioco in cui fai pena: Hollow Knight Silksong
Premio Miglior colonna sonora: Clair Obscur Expedition 33
Premio Miglior gioco dalla trama profonda: Dispatch
Premio Meritato Relax: RV There Yet?

Lo storage è diventato il cuore pulsante dell’AI

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Secondo un’analisi di Western Digital che pubblichiamo in calce, la crescita esponenziale dei dati prevista per il 2029 richiede un cambio di paradigma: l’infrastruttura non deve solo contenere dati, ma accelerare l’innovazione.

A sottolinearlo sono le parole di Carmelo D’Agostino (Principal Engineer – Field Applications Engineering di WD), che evidenziano come lo storage abbia smesso di essere una semplice commodity per diventare un catalizzatore essenziale dell’innovazione.

Con le stime IDC che prevedono una triplicazione dei dati generati a livello globale tra il 2024 e il 2029 (e la conseguente indisponibilità di memorie NAND che in questi ultimi tempi è arrivata a prezzi stellari ndr.) la sfida non riguarda più solo la capacità, ma la complessità, la scalabilità e l’efficienza energetica.

Getflashmemory.info » Memory Apocalypse: How AI Is Wrecking PC RAM and SSD  Prices

Ecco i tre pilastri fondamentali evidenziati da Western Digital per supportare l’era dell’AI:

  • Innovazione “Customer-Centric” e AI-Ready: L’approccio non si limita alle specifiche tecniche, ma alla risoluzione di problemi di business concreti. Le infrastrutture devono supportare l’AI in ogni fase, dall’addestramento all’inferenza, ottimizzando i costi operativi senza necessariamente stravolgere l’hardware esistente.
  • Una gerarchia di storage unificata: Non c’è competizione tra DRAM, Flash e HDD. Western Digital promuove un ecosistema dove ogni tecnologia gioca un ruolo specifico per garantire prestazioni ed efficienza, specialmente in ambienti hyperscale dove l’affidabilità (con target di disponibilità del 99,99%) è critica per evitare perdite milionarie.
  • Cultura dell’eccellenza e sostenibilità: Supportata da oltre 4.500 brevetti e tecnologie proprietarie come HelioSeal®, UltraSMR e OptiNAND™, l’azienda punta a scalare le prestazioni riducendo l’impatto ambientale. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: raggiungere emissioni nette zero entro il 2032.

Per Western Digital, la partita dell’Intelligenza Artificiale insomma si gioca sulle fondamenta: costruire sistemi resilienti capaci di trasformare i dati in risultati misurabili.

Per maggiori dettagli vi rimandiamo al comunicato stampa qui sotto

Western Digital: le fondamenta dell’economia dei dati nell’era dell’Intelligenza Artificiale

A cura di Carmelo D’Agostino, Principal Engineer – Field Applications Engineering, Western Digital

Milano, 30 dicembre 2025

Il cambiamento dell’economia dei dati

Nell’era dell’Intelligenza Artificiale, lo storage non è una commodity: è un catalizzatore dell’innovazione. Secondo IDC, “la quantità di dati generati a livello globale ogni anno più che triplicherà tra il 2024 e il 2029”.¹ Non si tratta solo di crescita, ma di complessità. Con l’aumento dei carichi di lavoro AI tra cloud, core ed edge, le prestazioni, la scalabilità e l’affidabilità dell’infrastruttura dati stanno diventando requisiti imprescindibili.

In Western Digital consideriamo lo storage come la base strategica dell’era dell’AI. Senza uno storage scalabile e intelligente, anche i modelli più potenti si fermano. Per questo, l’azienda non si limita a costruire unità con capacità sempre maggiori, ma si concentra sullo sviluppo di un portafoglio tecnologico in grado di stimolare l’innovazione oggi e di crescere insieme alle esigenze future.

La nostra missione è costruire le fondamenta dell’economia dei dati per l’Intelligenza Artificiale, offrendo soluzioni intelligenti, efficienti, ad alte prestazioni e sufficientemente affidabili da trasformare i dati in risultati concreti per il business. Lo facciamo grazie a una solida competenza scientifica, all’eccellenza ingegneristica e a una collaborazione costante con i clienti, garantendo che ogni innovazione generi un valore realmente misurabile.

Che si tratti di addestrare modelli su larga scala, ottimizzare ambienti cloud ibridi o portare l’analisi dei dati all’edge, Western Digital è un partner affidabile in grado di fare la differenza. Perché lo storage non è una commodity: è il fondamento dell’economia dei dati, sia per il mondo enterprise sia per l’Intelligenza Artificiale.

I principi che guidano Western Digital

I nostri principi sono la base su cui costruiamo fiducia, resilienza e preparazione nell’era dell’Intelligenza Artificiale:

1. Le esigenze dei clienti

Innovazione incentrata sul cliente: l’innovazione nasce da ciò che i clienti temono di più: le sfide che frenano il progresso, e si conclude con ciò che valorizzano maggiormente: una crescita scalabile. Le soluzioni di storage di Western Digital vengono sviluppate partendo dai risultati di business dei clienti, non solo da specifiche e standard tecnici. Sviluppiamo le nostre tecnologie per aiutare i clienti a risolvere problemi concreti, assicurando che ogni innovazione sia saldamente ancorata alle loro esigenze, soprattutto in una fase di rapido cambiamento tecnologico — Che si tratti di ridurre i costi operativi nei grandi data center o di velocizzare i processi legati all’intelligenza artificiale. Quando sviluppiamo una soluzione, puntiamo a risultati concreti e immediati, in grado di garantire qualità e affidabilità. Per noi, una soluzione è davvero tale solo se aiuta il cliente a far crescere il proprio business.

Infrastrutture pronte per l’AI: le nostre tecnologie sono progettate per supportare l’AI in tutte le sue fasi, dall’addestramento dei modelli all’inferenza, garantendo qualità, scalabilità e compatibilità con ambienti ibridi. Un esempio concreto? Abbiamo aiutato uno dei più grandi produttori di bevande al mondo a sbloccare progetti di efficienza basati sull’AI che erano rimasti fermi da tempo. Come? Aggiungendo 860 TB di capacità con i sistemi Western Digital Ultrastar™ — senza installare nuovi rack, senza riprogettare l’infrastruttura. Solo la giusta base di storage per alimentare l’innovazione.²

Un’unica gerarchia di storage: DRAM, flash, hard disk e archivi non sono tecnologie in competizione: fanno parte dello stesso ecosistema, lavorando insieme per gestire i dati in modo efficiente. Ogni componente ha un ruolo preciso e sfrutta i propri punti di forza per creare una gerarchia di storage completa e bilanciata. Il nostro obiettivo? Accompagnare i clienti nelle sfide di oggi e guidarli verso le soluzioni di domani.

Efficienza su larga scala: In ambienti su larga scala, anche un piccolo problema può trasformarsi in un rischio per il business. Per questo i clienti valutano attentamente ogni scelta, considerando fattori come affidabilità, costi, efficienza energetica e prestazioni. Noi li aiutiamo a trovare la soluzione più adatta alle loro esigenze. Un esempio? Una grande società globale di streaming ha sostituito gli SSD con HDD Western Digital Ultrastar™ per migliorare le prestazioni nelle ore di picco e ridurre i costi complessivi, semplicemente adattando l’architettura di storage ai reali carichi di lavoro.³

Ottimizzazione dell’intero sistema: lo storage è il cuore della gestione dei dati, ma fa parte di un ecosistema che deve bilanciare costi, consumi energetici e prestazioni. Il nostro impegno è garantire il miglior equilibrio possibile, collaborando con i clienti per trovare la soluzione più adatta alle loro esigenze. Seguendo principi di semplicità e affidabilità, rendiamo più facile adottare nuove tecnologie, riduciamo i rischi e offriamo scelta e flessibilità. In questo modo diventiamo un partner di fiducia a lungo termine, condividendo il successo e affrontando insieme le sfide.

2. Qualità e affidabilità

La nostra affidabilità è la chiave per massimizzare la redditività dei clienti. Ogni implementazione è una promessa: Sempre attivi. Sempre disponibili. Sempre affidabili. Progettiamo sistemi pensati per la scalabilità, garantendo continuità operativa e sicurezza dei dati. Per i nostri clienti, un guasto non è solo un inconveniente: può generare una reazione a catena, con petabyte da riequilibrare, ore di interruzione e milioni di dollari di perdite tra ricavi e produttività. In ambienti hyperscale, anche una minima percentuale fa la differenza.

I clienti scelgono Western Digital per la tranquillità. Perché? Perché le nostre unità sono testate secondo gli standard più rigorosi e progettate per garantire prestazioni su larga scala, anche sotto pressione. Dal firmware alla scienza dei materiali, fino alla fisica della registrazione, integriamo la resilienza in ogni livello, offrendo soluzioni robuste e affidabili per le sfide di oggi e di domani.

Ridurre al minimo i guasti e i loro impatti è la nostra priorità. La qualità che progettiamo nei nostri prodotti non è solo una promessa, ma una realtà comprovata. Un esempio? Dropbox raggiunge una durabilità superiore al 99,999999999% e una disponibilità del 99,99% su scala exabyte grazie ai nostri dischi Ultrastar™ SMR. ⁴ Una dimostrazione che l’affidabilità non è teoria: è parte integrante dei nostri processi produttivi, ogni giorno.

Per noi, la partnership non è uno slogan: è il nostro modo di lavorare ogni giorno. Non ci limitiamo a collaborare con gli hyperscaler, ma co-innoviamo insieme a loro, creando soluzioni che generano valore reciproco. Il nostro obiettivo? Guadagnare la fiducia dei clienti offrendo risultati concreti, sostenibili e vantaggiosi per entrambe le parti. È questo lo standard a cui ci impegniamo, sempre.

Quando una nuova capacità di unità diventa disponibile, i clienti possono ridurre il costo per terabyte e aumentare la redditività. Ogni giorno perso tra il lancio di un nuovo drive e la sua introduzione nella produzione è un’opportunità mancata. Per questo collaboriamo con i clienti per ridurre al minimo i tempi di adozione, integrando rapidamente le nuove soluzioni nella loro infrastruttura e massimizzando il valore. Il nostro Systems Integration Test (SIT) Lab offre capacità di test dedicate che replicano gli ambienti di produzione dei clienti hyperscale. Questo ci permette di sviluppare i prodotti in modo integrato e collaborativo, insieme ai clienti, già nella fase di progettazione. Ogni unità viene spinta al limite e testata in condizioni estreme, pensate per simulare i carichi di lavoro più impegnativi. Tutto avviene in laboratori dedicati e isolati, nel pieno rispetto della proprietà intellettuale di ciascun cliente.

3. Una cultura di innovazione e eccellenza

In Western Digital, eccellenza e innovazione non sono eccezioni: sono il nostro modo di lavorare, ogni giorno. L’innovazione è una mentalità che alimenta ogni progresso e ogni byte. Abbiamo reinventato il drive più volte e lo stiamo facendo di nuovo con tecnologie come HelioSeal®, UltraSMR, OptiNAND™ e HAMR. Soluzioni che scalano senza compromettere affidabilità o sostenibilità economica.

Per noi, innovare non è un singolo momento legato a un prodotto: è parte della nostra cultura. Una cultura radicata in oltre 4.500 brevetti attivi, decenni di esperienza in magnetica, integrazione di sistemi e nanofabbricazione. Un team di oltre 300 dottorati, che sa costruire il futuro perché ha già costruito il passato: 6 zettabyte attraverso tre diverse incarnazioni — IBM, HGST e Western Digital.

Spesso si parla di innovazione in termini di prodotto, ma per i nostri clienti conta anche come lo realizziamo. La nostra produzione non è solo all’avanguardia: è progettata per essere efficiente, sostenibile e responsabile lungo tutto il ciclo di vita, a partire dalle prime scelte di design.

Per questo abbiamo fissato obiettivi ambiziosi: emissioni nette zero entro il 2032 e 100% di energia a emissioni zero entro il 2030. Un impegno concreto per un futuro più sostenibile.

Nella nostra organizzazione di prodotto, consideriamo i colleghi della produzione come veri e propri clienti: il loro successo è il successo dei nostri clienti. Progettare in modo più intelligente significa creare benefici concreti: minore impronta di carbonio, riduzione del consumo d’acqua, maggiore utilizzo di materiali riciclati e, in ultima analisi, prodotti tanto responsabili quanto affidabili.

Siamo pronti per l’era dell’intelligenza artificiale

In Western Digital non inseguiamo le mode: costruiamo sostanza. Dietro ogni innovazione c’è una combinazione unica di scienza, ingegneria ed eccellenza operativa, qualità che poche aziende al mondo possono vantare. Non reagiamo all’AI: la affrontiamo con la forza di chi ha fatto dell’innovazione una cultura. Ogni soluzione che progettiamo è pensata per il futuro ed è così che continueremo a guadagnare fiducia, oggi e nei decenni a venire.

Konami sta pensando di far uscire un Silent Hill all’anno

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Konami sembra intenzionata a tornare alla carica con uno dei suoi più grandi successi: Silent Hill. La casa ha giapponese ha un obiettivo chiaro in mente, quello di pubblicare un nuovo gioco della saga ogni anno. A confermarlo è Motoi Okamoto, produttore storico del franchise, che ha parlato apertamente di una strategia pensata per mantenere il brand costantemente sotto i riflettori e avvicinarlo a più persone possibili.

Secondo Okamoto, la tabella di marcia recente dimostra che la serie è “tornata sui binari”. Dopo l’uscita di Silent Hill 2 nell’ottobre 2024, Konami è riuscita a pubblicare Silent Hill f lo scorso settembre. Da qui l’ambizione di Konami, come dice lo stesso Okamoto di fare “circa un titolo all’anno”, includendo progetti già annunciati e altri ancora da svelare al grande pubblico.

I timori dei giocatori

Da un lato c’è l’entusiasmo di rivedere Silent Hill e di poterlo giocare anche con una certa continuità. Dall’altro, il timore che una cadenza annuale possa snaturare una serie che ha sempre fatto dell’attesa, dell’atmosfera e della cura maniacale dei dettagli uno dei suoi punti di forza. Silent Hill non è mai stato un franchise “industriale” (come potrebbe esserlo ad esempio Call of Duty) e volerlo per forza trasformare in una catena di uscite regolari è un rischio evidente.

I progetti ufficialmente confermati sono comunque intriganti. Silent Hill Townfall, sviluppato da No Code, promette un’interpretazione atipica e più sperimentale dell’orrore psicologico. Bloober Team è al lavoro sul remake del primo Silent Hill, annunciato a giugno 2025 e già in sviluppo da tre anni. Resta da capire se Konami riuscirà davvero a sostenere una pubblicazione annuale senza sacrificare l’identità della serie.

Gli Imperdibili di Gennaio 2026 – I migliori film e serie in arrivo al cinema ed in TV

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Con Gennaio 2026 inizia una nuova grande stagione per l’intrattenimento: ecco “Gli Imperdibili” con i nostri consigli sul meglio di film e serie TV in arrivo!

L’obiettivo della collana “Gli Imperdibili”, si badi bene, non è quello di consigliarvi necessariamente tutto ciò che di meritevole uscirà nel mese (qualcosa ci può sfuggire e possiamo sempre prendere dei piccoli granchi… siamo umani!). Tuttavia, l’obiettivo è indicarvi quelli che potrebbero essere i must watch, le produzioni più attese ed interessanti! Troverete appuntamenti direttamente nelle sale cinematografiche, così come produzioni Netflix, Disney+, Prime Video, Apple TV, Paramount+ e chi più ne ha più ne metta!

L’anno nuovo sarà il presupposto per tante nuove proposte per tutti i palati, sia per i fruitori dei servizi streaming sia per gli amanti delle sale cinematografiche. Partendo proprio da questi ultimi, un appuntamento interessante sarà quello dedicato a Una di famiglia – The Housemaid, adattamento su grande schermo dell’omonimo romanzo di successo del 2022 di Freida McFadden. Ma ci sarà anche spazio per SpongeBob – Un’avventura da pirati, 28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa, Marty Supreme e Return to Silent Hill. Su Netflix, oltre all’immancabile finale di Stranger Things 5 a Capodanno, gli occhi saranno puntati su Bridgerton 4, Il Falsario, I sette quadranti di Agatha Christie e The Rip – Soldi sporchi. Tante proposte anche da parte di Disney+ che vedrà A Thousand Blows 2, Tell Me Lies 3 e Wonder Man. Calendario ricco anche per Apple TV con Hijack 2 e Shrinking 3, mentre per il Gennaio 2026 Paramount+ proporrà Star Trek: Starfleet Academy. Prime Video risponderà con Fratelli demolitori e The Night Manager 2, con Sky/NOW pronte a rispondere con Gomorra – Le Origini e The Paper.

Vi ricordiamo che potete tenere sotto controllo tutte le uscite principali del mese per Netflix dalla nostra rubrica. E adesso, largo ai consigli per Gennaio 2026!

1° Gennaio

  • Stranger Things 5 – Finale (Netflix – Serie TV)
  • La piccola Amélie (Film – Cinema)
  • Lo sconosciuto del grande arco (Film – Cinema)
  • Una di famiglia – The Housemaid (Film – Cinema)
  • NO OTHER CHOICE (Film – Cinema)
  • SpongeBob – Un’avventura da pirati (Film di animazione – Cinema)

2 Gennaio

  • Gigolò per caso: La sex guru (Serie TV – Prime Video)

8 Gennaio

  • La sua verità (Miniserie – Netflix)
  • Girl Taken (Film – Paramount+)
  • Song Sung Blue – Una melodia d’amore (Film – Cinema)

9 Gennaio

  • People we meet on vacation – Un amore in vacanza (Film – Netflix)
  • Teheran 3 (Serie TV – Apple TV)
  • Gomorra – Le Origini (Serie TV – Sky / NOW)
  • A Thousand Blows 2 (Serie TV – Disney+)

11 Gennaio

  • The Night Manager 2 (Serie TV – Prime Video)

13 Gennaio

  • Tell Me Lies 3 (Serie TV – Disney+)

14 Gennaio

  • Hijack 2 (Serie TV – Apple TV)

15 Gennaio

  • La grazia (Film (Cinema)
  • Divine Comedy (Film – Cinema)
  • Prendiamoci Una Pausa (Film – Cinema)
  • 28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa (Film – Cinema)
  • I sette quadranti di Agatha Christie (Miniserie – Netflix)
  • Star Trek: Starfleet Academy (Serie TV – Paramount+)

16 Gennaio

  • The Rip – Soldi sporchi

22 Gennaio

  • 2 cuori e 2 capanne (Film – Cinema)
  • Marty Supreme (Film – Cinema)
  • Mercy: Sotto accusa (Film – Cinema)
  • Return to Silent Hill (Film – Cinema)

23 Gennaio

  • Il Falsario (Film – Netflix)

26 Gennaio

  • The Paper (Serie TV – Sky / NOW)

28 Gennaio

  • Fratelli demolitori (Film – Prime Video)
  • School Spirits 3 (Serie TV – Paramount+)
  • Shrinking 3 (Serie TV – Apple TV)
  • Wonder Man (Serie TV – Disney+)

29 Gennaio

  • Bridgerton 4 – Prima parte (Serie TV – Netflix)
  • Ben – Rabbia animale (Film – Cinema)
  • Greenland 2: Migration (Film – Cinema)