Dopo anni di silenzio, rinvii e un cambio di studio di sviluppo che aveva fatto temere il peggio, sembra che la sabbia stia finalmente scorrendo. Prince of Persia Le Sabbie del Tempo Remake è stato infatti ufficialmente classificato dall’ESRB, l’ente statunitense che valuta i contenuti dei videogiochi. Questo significa che il titolo Ubisoft ha compiuto un passo decisivo verso il debutto sul mercato.
Il lancio del gioco è imminente?
Nel mondo dell’industria videoludica, la classificazione da parte di enti come ESRB o PEGI avviene solitamente quando il gioco è in una fase di sviluppo avanzata, se non addirittura completa. Questo passaggio formale serve a stabilire l’età consigliata per il pubblico e precede quasi sempre l’annuncio della data di uscita ufficiale.
Il remake, originariamente annunciato nel 2020 e poi passato dalle mani di Ubisoft Pune e Mumbai a quelle dei veterani di Ubisoft Montréal (gli autori originali della saga), sembra aver finalmente trovato la sua forma definitiva. La classificazione conferma che il gioco manterrà il suo spirito action-adventure, con i combattimenti e le acrobazie che hanno reso iconico il capitolo del 2003. Ovviamente il comparto tecnico sarà totalmente ricostruito per adattarsi agli standard moderni, portando il Principe in una nuova luce.
Prince of Persia Le Sabbie del Tempo Remake: Cosa aspettarsi?
Secondo le informazioni trapelate e i primi dettagli confermati ufficialmente, il team di Montréal non si è limitato a un semplice aggiornamento grafico. Il progetto è stato infatti descritto come una vera e propria ricostruzione che sfrutta le potenzialità dei motori grafici moderni.
L’idea è di offrire una grafica e animazioni moderne, con un look fotorealistico che non tradisca però l’atmosfera “mille e una notte” dell’originale. L’impatto grafico è stato una delle principali critiche mosse al team quando il gioco era stato mostrato per la prima volta al pubblico. Speriamo quindi che il nuovo studio sia stato in grado di migliorare sotto questo punto di vista.
Anche sul fronte del gameplay i miglioramenti dovrebbero essere sensibili, con una gestione del parkour e del combattimento più fluida e adatta agli standard odierni. E per quanto riguarda la colonna sonora, indimenticabile nel capitolo originale, si parla del ritorno delle musiche originali, rimasterizzate o ri-arrangiate per un’esperienza ancora più immersiva.
Quando potremo giocarlo?
Sebbene Ubisoft non abbia ancora rilasciato una comunicazione ufficiale, la comparsa del rating suggerisce che potremmo vedere un nuovo trailer o un annuncio a sorpresa durante i prossimi grandi eventi digitali. La stessa casa francese aveva annunciato infatti che il gioco sarebbe uscito entro la fine dell’anno fiscale corrente, ovvero Marzo 2026. La community attende con ansia di capire se il titolo ce la farà o se la finestra di lancio sarà fissata per la fine dell’anno.
L’arrivo di Prince of Persia Le Sabbie del Tempo Remake rappresenterebbe una vittoria per i fan che non hanno mai smesso di credere nel progetto, nonostante il lungo “inferno dello sviluppo”. Il Principe è pronto a sfidare nuovamente il tempo, e questa volta sembra che nulla possa più fermarlo.
L’universo di Palworld continua ad espandersi. Pocketpair ha infatti annunciato il Palworld Official Card Game, un gioco di carte collezionabili ispirato alla saga di Pokémon. Il titolo in questione arriverà il 30 luglio e sarà sviluppato in collaborazione con Bushiroad, e sarà pensato come un’esperienza competitiva per due giocatori, confermando l’ambizione dello studio di portare la propria immagine oltre i confini del videogioco tradizionale. Il gioco di carte riprenderà molte delle idee chiave che hanno contribuito al successo di Palworld, diventato nel 2024 uno dei titoli più giocati di sempre su Steam al lancio, con oltre 32 milioni di giocatori totali.
Arrivano i Pals
Le partite ruoteranno attorno allo schieramento dei cosiddetti “Pals“, protagonisti di scontri strategici e tattici, con un sistema che unirà combattimento, gestione delle risorse e sviluppo della propria base. Ogni Pal avrà caratteristiche uniche in grado di influenzare l’esito delle battaglie, spingendo i giocatori a costruire mazzi ben bilanciati e pieni di sinergie.
Prezzi e Palworld: Palfarm
Al momento Pocketpair non ha ancora svelato dettagli su prezzi o composizione dei set di carte, limitandosi a promettere ulteriori novità nei prossimi mesi. Un breve teaser è già stato pubblicato per dare un primo assaggio del progetto, confermando la volontà dello studio di continuare a investire su Palworld a quasi due anni dal suo debutto ufficiale. Oltre al TCG, è in sviluppo anche Palworld: Palfarm, uno spin-off gestionale sempre in uscita nel 2026 e con maggiori dettagli sul sito di Steam. E voi, proverete questo nuovo gioco di carte in stile Pokémon?
Il 2026 di PlayStation inizia col botto. Mentre gli abbonati al piano Essential si stanno già godendo titoli del calibro di Need for Speed Unbound, Core Keeper ed Epic Mickey: Rebrushed, l’attenzione della community si è spostata freneticamente verso i cataloghi Extra e Premium.
Come da tradizione, prima dell’annuncio ufficiale atteso per oggi, mercoledì 14 gennaio, il celebre insider Billbil-kun di Dealabs ha colpito ancora, svelando in anteprima quella che si preannuncia come una delle migliori mandate mensili degli ultimi anni.
Resident Evil e Like a Dragon guidano i giochi di Gennaio
Secondo le indiscrezioni, il prossimo 20 gennaio il catalogo PS Plus Extra accoglierà due veri giganti dell’industria. Il primo è Resident Evil Village (PS4/PS5). L’ottavo capitolo della saga Capcom è un tassello fondamentale per chiunque voglia rinfrescarsi la memoria in vista del futuro Resident Evil Requiem, offrendo un mix perfetto di azione e horror gotico.
La vera sorpresa, però, è Like a Dragon: Infinite Wealth. Per la prima volta, l’ultimo GDR di massa di Ryu Ga Gotoku Studio approda su un servizio in abbonamento. Sebbene i membri Premium avessero già accesso a una prova a tempo, l’inclusione nel catalogo completo permetterà a milioni di giocatori di immergersi nelle spiagge delle Hawaii con Ichiban Kasuga.
Tutte le novità per Extra e Premium
Non solo tripla A ovviamente per tutti gli abbonati al Plus: la line-up trapelata offre una varietà di titoli incredibile, toccando generi molto diversi tra loro. Ecco quindi la lista completa dei titoli in arrivo per il livello Extra:
Resident Evil Village (PS5, PS4)
Like a Dragon: Infinite Wealth (PS5, PS4)
Expeditions: A MudRunner Game (PS5, PS4)
A Quiet Place: The Road Ahead (Esclusiva PS5)
The Exit 8 (PS5, PS4)
Art of Rally (PS5, PS4)
Per quanto riguarda il livello Premium, i nostalgici potranno mettere le mani sulla versione originale PS1 di Ridge Racer. Questo grande classico si unirà a Ridge Racer 2 e Type 4 già presenti nel catalogo Classics, sebbene trattandosi della versione originale non includerà i contenuti aggiuntivi visti nella collana Arcade Archives.
Sarà tutto vero?
Se il leak venisse confermato (e ammettiamo che la precisione storica di Billbil-kun lascia poco spazio ai dubbi), PlayStation starebbe puntando motlo forte sulla fidelizzazione degli utenti, dopo un dicembre 2025 che ha visto l’ingresso di ben otto giochi.
L’appuntamento per la conferma ufficiale è fissato nel pomeriggio di oggi. Restate quindi sintonizzati per scoprire se Sony ha in serbo qualche “shadow drop” dell’ultimo minuto o ulteriori classici per il catalogo Premium.
In arrivo il prossimo 30 Gennaio per PlayStation 5, Xbox Series e PC, Code Vein 2 torna a mostrarsi con un nuovo trailer esteso ricco di tante novità.
Il nuovo filmato propone una ricca panoramica sugli strumenti per la creazione del personaggio, il combattimento e uno sguardo ai diversi ambienti che i giocatori scopriranno. Una demo dedicata alla creazione del personaggio sarà inoltre disponibile gratuitamente dal prossimo 23 Gennaio, permettendo non solo di creare il proprio personaggio ma anche di trasferirlo nel gioco finale.
Nel dettaglio, il combattimento di Code Vein 2 darà al giocatore molto controllo e possibilità per creare il proprio stile di combattimento attraverso le armi scelte, gli artefatti, le Formae o i Codici Sanguigni. Anche il partner gioca un ruolo importante, non solo attraverso i suoi punti di forza e di debolezza, ma anche quando resterete senza vita, poiché le Restorative Offering gli consentiranno di ripristinare la salute.
Spazio anche a qualche anticipazione sulla storia: per salvare un mondo sull’orlo del collasso un viaggio pericoloso condurrà i giocatori attraverso le rovine allagate della Città Sommersa, la Foresta della Non-Morte, la Cicatrice Corrosa, l’isola di MagMell e molti altri luoghi, interagendo con gli eroi leggendari del passato per salvare il futuro.
Infine, il video mostra anche il vasto sistema di creazione del personaggio. I giocatori possono dedicarsi anche ai più piccoli dettagli, dalle dimensioni del corpo e la pettinatura alle espressioni del viso, dagli accessori al trucco. La Character Creator Demo offrirà ben 64 slot di salvataggio che si trasferiscono direttamente al gioco finale.
Ad oltre dieci anni di distanza dal lancio originario, Stay Away! torna con una nuova edizione distribuita da Asmodee. Un lasso di tempo non di poco conto, all’interno del quale il party game degli italianissimi Antonio Ferrara e Sebastiano Fiorillo era diventato un piccolo cult. Un mostro senza nome, un contagio implacabile, una sfida di sopravvivenza. Elementi horror intriganti, mescolati con saggezza all’interno di un card game basato sulla meccanica dei ruoli nascosti.
In qualità di componenti di una squadra di soccorso inviata sulle montagne ghiacciate di Crystal Country per rintracciare i membri di una precedente spedizione, i giocatori si troveranno a fare i conti con una presenza misteriosa. Una Cosa proveniente da un posto innominabile, che punta a diffondersi come un contagio infettando ogni essere vivente. Riuscirete a fermare la minaccia e sopravvivere?
Il gioco è disponibile al prezzo consigliato di € 19,90 nei negozi fisici e presso i rivenditori online (come Amazon), distribuito nel nostro Paese da Asmodee Italia.
Confezione di vendita
A differenza dell’edizione di oltre un decennio fa, il nuovo Stay Away! decide di presentarsi con un’estetica leggermente rivisitata. A nostro avviso, con un risultato molto più incisivo.
L’originale, illustrato dallo stesso Fiorillo e da Alessia Valentina Coppola, si basava prettamente sulle suggestioni dei racconti di H.P. Lovecraft. A partire dall’ambientazione: un’isola misteriosa riemersa dalle profondità marine chiamata R’lyeh, ospitante un ancestrale orrore cosmico. Riferimenti piuttosto palesi per chiunque si sia mai avventurato nella lettura del racconto Il richiamo di Cthulhu. Un’identità estetica di indubbio appeal, ma forse fin troppo inflazionata nel panorama dei giochi da tavolo. Uno dei motivi che probabilmente hanno spinto i creatori e la nuova artista Elisa Di Virgilio ad esplorare l’altra fonte di ispirazione del gioco, fin dalle sue origini. Parliamo de La cosa di John Carpenter, a sua volta liberamente tratto dal racconto La cosa da un altro mondo di John W. Campbell.
Persa l’immediata riconducibilità alle atmosfere lovecraftiane ma non alle sue inquietudini tematiche, Stay Away! strizza l’occhio alla pellicola del 1982 con Kurt Russell senza tuttavia, lo precisiamo, vantarne la licenza ufficiale. Niente MacReady ed Antartide quindi, ma non per questo si rinuncia ad un’ambientazione glaciale, un mostro mutaforma ed un caro vecchio lanciafiamme. Da questo punto di vista, la presentazione artistica appare nettamente più accattivante dell’edizione del 2014, con disegni carismatici e ben delineati. Anche se forse a qualcuno mancherà il buon vecchio tentacolare Grande Antico.
Dal canto suo, la confezione conferma l’ottima natura tascabile di Stay Away!. Un packaging da appena 3 cm di spessore, con un’altezza da 20 cm ed una larghezza da 10 cm. Un piccolo rettangolo in grado di contenere il regolamento e le centonove carte necessarie per far giocare da quattro a ben dodici persone. Un compromesso tra dimensionalità e numero di giocatori supportati assolutamente eccellente anche all’interno del vivace panorama dei party game.
Regole della partita
Stay Away! si fonda sulla contrapposizione tra opposte fazioni di giocatori: da un lato gli Umani, dall’altro lato La Cosa. Quest’ultima progressivamente convertirà gli avversari in Infetti alleati, mentre gli Umani dovranno sopravvivere e collaborare per eliminare la Cosa.
La preparazione del gioco è molto semplice. Si scremano le carte Sopravvivenze e le carte Panico a seconda del numero di giocatori presenti. Si distribuisce dunque, dalle carte Sopravvivenza, la mano di partenza dei giocatori. Uno dei giocatori si troverà a ricevere subito la carta La Cosa assumendone il ruolo per tutta la partita. Le rimanenti carte Sopravvivenza si mescolano alle carte Panico e si forma il mazzo centrale di pesca. A quel punto si seleziona il giocatore di partenza e gli si assegna la carta Segnaturno.
All’interno di ciascun turno, il giocatore esegue in ordine quattro fasi. La prima prevede di pescare una carta dal mazzo. Se è una carta Panico, dovrà essere giocata immediatamente per poi passare il turno al giocatore successivo. Se invece si tratta di una carta Sopravvivenza, si unirà alla mano e si passerà alla seconda fase. Il giocatore dovrà infatti giocare o scartare una carta Sopravvivenza dalla propria mano. La terza fase prevede di selezionare una carta Sopravvivenza dalla propria mano e scambiarla con un’altra del giocatore immediatamente successivo, da quest’ultimo scelta. Il turno termina con il passaggio della carta Segnaturno, con l’avvertenza che alla fine di ciascun turno ogni giocatore deve verificare di avere sempre quattro carte in mano.
Mentre gli Umani dovranno puntare a non farsi contaggiare ed eliminare gli Infetti e La Cosa, questi ultimi avranno il ruolo diametralmente opposto. Entrambi agiranno nell’ombra per ingannare gli Umani e, se La Cosa riesce a scambiare con successo una carta Infetto! con un Umano, convertirà il giocatore alla sua causa.
Esperienza di gioco
Nella sua nuova incarnazione, Stay Away! non solo si è confermato un valido gioco da tavolo a ruoli nascosti ma altresì un ottimo upgrade rispetto all’edizione originale.
Stay Away! migliora la propria formula sposando al contempo una veste grafica più accattivante e nuove meccaniche, grazie ad una solida varietà di situazioni differenti. Carte come “Granata”, “Morso” e “Specchio Riflesso” aggiungono interazioni inedite ma sono le carte “Rientro” ad essere un graditissima introduzione. Come spesso capita nei titoli ad eliminazione con giocatori che restano prematuramente con le braccia conserte, adesso qui ci sono carte che permettono di rientrare in gioco. Il tutto è graziato da un regolamento perfezionato, con casi particolari dettagliati (il caso dell’infezione indiretta) e regole avanzate per i giocatori esperti. In un certo qualsenso, la nuova versione di Stay Away! fa un po’ quello che Samurai Sword ha realizzato nei confronti di Bang! (con le dovute differenze, sia chiaro). Sfrutta pregi e difetti del predecessore per proporre un gioco simile ma maggiormente equilibrato.
Amiamo i titoli basati sui ruoli nascosti e Stay Away! si è rivelato una delle conferme più piacevoli del 2025. Immediato e facile da intavolare, permette di creare quella deliziosa atmosfera di sana diffidenza che è il sale di queste produzioni. Condendola con un’atmosfera horror a base di quarantene e depistaggi. La capacità di tenersi in grande equilibrio (anzi, migliorare drastiacamente) con l’aumentare dei giocatori rende Stay Away! un vero e proprio must buy per chi cerca un party game simpaticamente infame che possa scalare bene con tante persone.
L’unico difetto della produzione, a ben riflettere, è forse legata al suo inserirsi all’interno di un genere che negli ultimi anni ha regalato diverse gioie al pubblico. Stay Away! resta infatti un upgrade di una meccanica preesistente, a sua volta molto simile a tante altre proposte più diffuse. Al contempo lontano da presentazioni eclatanti o tematiche originali con componentistica di alto livello (Nemesis e Secret Hitler, tanto per dirne due). Se avete giocato allo sfinimento la versione originale del titolo o a Saboteur o all’iconico Bang!, forse potreste non subire molto il fascino del titolo Escape Studios.
Commento finale
A distanza di oltre dieci anni, Stay Away! torna con una nuova edizione che migliora sotto tutti i punti di vista questo piccolo cult tutto italiano. Una nuova direzione artistica, tante dinamiche inedite e alcune regole avanzate regalano un’esperienza decisamente più avvincente e frizzante rispetto al passato. Antonio Ferrara e Sebastiano Fiorillo firmano un ottimo gioco di bluff all’insegna di sibillini ruoli nascosti, che strizzano l’occhio ad atmosfere horror piacevoli e mai troppo spregiudicate. Accessibilità e rigiocabilità ad alti livelli completano il quadro di un party game da non farsi scappare. Magari non sarà la proposta più fresca ed innovativa dell’anno, ma poco importa: imbracciate il lanciafiamme e stanate La Cosa!
Il viaggio tormentato di Senua potrebbe non essere finito. Nonostante infatti il secondo capitolo sia approdato su Xbox e PC da relativamente poco tempo, un nuovo rumor ci porta un’informazione importante. Ninja Theory sarebbe già al lavoro su Hellblade 3.
La notizia non arriva da un leaker qualunque, ma da Jez Corden, noto editor di Windows Central e voce autorevole dell’ecosistema Microsoft. Durante l’ultimo episodio del podcast The Xbox Two, Corden ha lanciato una bomba che potrebbe cambiare la percezione del futuro dello studio di Cambridge. Il prossimo grande progetto di Ninja Theory non sarebbe più una nuova IP, bensì il terzo capitolo della saga di Hellblade.
Hellblade 3 sarà un “vero gioco”
Se Hellblade: Senua’s Sacrifice e il suo seguito, Saga, sono stati universalmente lodati per il comparto tecnico e la rappresentazione cruda della salute mentale, non sono mancate le critiche al gameplay. Molti giocatori e testate giornalistiche hanno infatti lamentato un’eccessiva vicinanza al genere dei “walking simulator”, accusando Ninja Theory di aver dato forse troppa priorità alla cinematografia rispetto alla profondità del gameplay e dell’esperienza ludica.
Secondo Corden, Hellblade 3 punterà a essere “più gioco”. L’idea sarebbe quella di espandere l’universo di Senua introducendo molti più elementi interattivi, ampliando l’appeal del titolo verso quella fetta di pubblico che desidera meccaniche di combattimento ed esplorazione più stratificate. L’obiettivo sembra quindi chiaro: mantenere l’impatto emotivo e visivo che ha reso celebre il brand, ma dotarlo di una struttura ludica decisamente più robusta.
E Project Mara?
L’indiscrezione su un possibile terzo capitolo, oltre all’entusiasmo dei fan dei primi due capitoli, porta però una notizia agrodolce per chi attendeva Project Mara. Corden è stato infatti categorico in merito: lo studio non starebbe più lavorando all’ambizioso titolo sperimentale annunciato nell’ormai lontano 2020.
“Project Mara era solo un concetto, non un gioco completo in fase di sviluppo”, ha dichiarato Corden, specificando che tecnicamente il titolo non è stato cancellato dato che non ha mai superato la fase di prototipo tecnologico. Questo cambio di rotta dello studio potrebbe essere legato anche all’addio silenzioso di Tameem Antoniades, co-fondatore dello studio, la cui partenza è stata confermata da Microsoft solo l’anno scorso.
L’ombra dell’IA in Hellblade 3
Ninja Theory, oltre che un ottimo studio di sviluppo, continua ad essere un centro d’eccellenza per la ricerca e lo sviluppo. Negli ultimi anni infatti lo studio ha collaborato con Muse, il modello di intelligenza artificiale generativa di Microsoft per simulare clip di gameplay e animazioni. È probabile quindi che queste tecnologie, insieme agli studi di neuroscienza clinica portati avanti dal team proprio per la sua IP di punta, verranno integrate nel prossimo progetto per rendere il mondo di Hellblade ancora più reattivo e immersivo.
Resta ora da capire se il gioco si chiamerà effettivamente Hellblade 3 o se sarà uno spin-off ambientato nello stesso universo della saga. Una cosa però è certa: la community Xbox ha fame di esperienze single-player di alto livello e Ninja Theory sembra intenzionata a rispondere alla sfida.
Cosa ne pensate di questo cambio di rotta da parte di Ninja Theory? Avreste preferito che lo studio continuasse a concentrarsi su esperienze cinematografiche o non vedete l’ora di capire come avrà deciso di evolverne il gameplay?
Il 15 dicembre 2025 è una giornata che rimarrà per sempre nella storia degli esport, e non per un’azione leggendaria, ma per uno dei tradimenti più profondi mai subiti da questa industria. Durante le semifinali dei 33esimi SEA Games (Southeast Asian Games), Warasin “Tokyogurl” Naraphat, stella nascente della nazionale thailandese di Arena of Valor, è stata colta in flagrante mentre metteva in scena una delle più grandi frodi mai viste nel mondo esport: far giocare il proprio ragazzo da remoto al suo posto, il tutto durante una competizione mondiale.
Il caso è eclatante e ha ovviamente portato a tutte le conseguenze che ci si aspetterebbe da un evento del genere. La ragazza è stata espulsa dalla competizione e Talon Esports, l’organizzazione per cui giocava, ha rescisso il contratto nei suoi confronti.
Ridurre questa vicenda a un ban a vita o a un contratto stracciato sarebbe però superficiale. Il caso Tokyogurl è infatti il sintomo di un malessere più profondo che tocca l’etica e la pressione del successo digitale.
Un trucco da Dilettanti in un mondo di Professionisti
Facciamo però prima un piccolo passo indietro per spiegare un po’ meglio come si è svolta la vicenda. Secondo i rapporti ufficiali della Thailand Esports Federation (TESF), il sospetto degli organizzatori che qualcosa non andava è nato da discrepanze fisiche quasi grottesche. Mentre il personaggio su schermo eseguiva manovre di alta precisione, le mani della giocatrice sul tablet non corrispondevano minimamente ai comandi per eseguirle.
Il match a quel punto è stato sospeso e l’indagine ha rivelato un sistema di accesso remoto al dispositivo della ragazza tramite Discord. Tokyogurl condivideva infatti lo schermo con il suo fidanzato, l’ex pro-player Cheerio, che controllava l’account da remoto. Per nascondere il misfatto, l’atleta copriva persino parte del dispositivo con dei fogli di carta per impedire agli arbitri di vedere i cambi di schermata.
A prescindere dal fatto in sé, l’implicazione politica e culturale del reato è stata devastante. La Thailandia infatti non era solo una partecipante all’evento, ma la nazione ospitante del torneo. Lo scandalo ha spinto la federazione a ritirare l’intera squadra femminile di AoV per la vergogna, privando così atlete innocenti di una possibile medaglia d’oro.
La reazione sprezzante di Tokyogurl, culminata in un dito medio rivolto alla telecamera durante la diretta, ha aggiunto ulteriore benzina sul fuoco, infastidendo l’opinione pubblica.
Un Duro Colpo per le Donne negli Esports
L’aspetto però forse più tragico di tutta questa vicenda è l’ombra che getta sul professionismo femminile. In un ambiente già piuttosto tossico, dove le giocatrici devono lottare quotidianamente contro il pregiudizio della “fake gamer”, Tokyogurl ha fornito un reale esempio di frode.
Mentre organizzazioni come Guild Esports vengono spesso criticate per un supporto giudicato solo di facciata, la vera sfida per le donne gamer è ottenere investimenti seri e rispetto. Casi come questo però rischiano di far retrocedere i progressi fatti in questi anni con fatica da chi, con sudore e talento, cerca di abbattere le barriere di genere nell’industria.
Lo scandalo è scoppiato inoltre in un momento già critico per il team di Tokyogurl. Talon Esports infatti, nonostante la prestigiosa partnership con il PSG, ha affrontato proprio nel 2025 gravi crisi finanziarie, culminate con l’uscita dai circuiti di Riot Games per mancati pagamenti. Sicuramente questo episodio non aiuterà il team ad uscire da queste cattive acque, e potrebbe perfino portare conseguenze catastrofiche per l’intera organizzazione.
Il fidanzato Cheerio ha recentemente chiesto scusa su TikTok parlando di “atto egoistico”, ma purtroppo ormai il danno è fatto. Gli esport, ancora più degli altri generi videoludici, sono basati sulla fiducia: quella dei fan, degli sponsor e degli avversari. Se quindi il fattore umano viene a mancare, il videogioco smette di essere sport digitale e diventa niente più che una messinscena.
La squalifica a vita di Tokyogurl a qualunque tipo di competizione è ovviamente una conseguenza necessaria. L’industria però deve ora interrogarsi su come proteggere non solo i server dai software di cheating, ma anche i palcoscenici e i professionisti dalla fragilità di un settore che troppo spesso deve fare i conti con dinamiche discutibili e poco controllate.
Poco prima di Natale, Ubisoft ha voluto sorprendere i suoi fan aggiornando The Division, lo sparatutto online del 2016, per consentirgli di girare a 60 FPS su PlayStation 5. A quanto pare, però, non era l’unica mossa in programma. Come si può intuire da questo post su X, in Giappone sono infatti comparse alcune pubblicità che fanno riferimento a una presunta The Division Definitive Edition, una nuova edizione del primo capitolo della serie. Le inserzioni sono collegate a un evento eSport sponsorizzato da Ubisoft che si sta svolgendo a Shinjuku, nel cuore di Tokyo. L’idea è che la compagnia francese potrebbe sfruttare proprio questo contesto per presentare ufficialmente la nuova edizione del gioco. Per ora comunque non c’è ancora conferma da parte di Ubisoft stessa.
Al momento sono solo speculazioni, ma…
Non è chiaro cosa includerà esattamente The Division Definitive Edition né quale sia la strategia dietro a una sua possibile pubblicazione. Una delle ipotesi più accreditate è che questa nuova edizione sia pensata per attirare il pubblico giapponese o per approdare su nuove piattaforme, come la vociferata Nintendo Switch 2, su cui, parlando di sparatutto, dovrebbe anche arrivare Call of Duty. In quest’ottica, il fatto che la campagna promozionale sia partita proprio dal Giappone assumerebbe un significato ben preciso. Bisognerà solo aspettare prima di capire i reali intenti di Ubisoft e se The Divison tornerà effettivamente alla riscossa.
Negli ultimi anni, il dibattito sull’accessibilità e sull’aiuto ai giocatori ha diviso profondamente le community di giocatori. Da una parte c’è chi desidera sfide intense e senza aiuti, dall’altra chi vuole godersi principalmente la storia del gioco senza restare bloccato per ore su un singolo enigma. Sony sembra aver finalmente preso una direzione decisa in questo senso, depositando un brevetto per una tecnologia chiamata Ghost Player, un sistema che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui interagiamo con i titoli PlayStation quando incontriamo un ostacolo insormontabile.
Il documento, originariamente depositato a settembre 2024 e reso recentemente pubblico dalla World Intellectual Property Organization (WIPO), descrive una funzionalità in cui un’intelligenza artificiale genera una versione fantasma del personaggio giocante per assistere l’utente. Non si tratta di un semplice video di aiuto, ma di un’entità dinamica capace di agire all’interno del gioco stesso.
Guide Mode e Complete Mode: come funziona il sistema
Il brevetto, si cui potete trovare uno schema a blocchi sotto, descrive principalmente due modalità di interazione. La prima è la Guide Mode: se, ad esempio, ci trovassimo bloccati in un complesso enigma ambientale di un titolo come Uncharted, potremmo evocare un Nathan Drake controllato dall’IA. Questo “fantasma” mostrerebbe visivamente la soluzione dell’enigma davanti ai nostri occhi, permettendoci di replicarla subito dopo.
La seconda modalità, decisamente più estrema ed invasiva, è la Complete Mode. In questo caso, l’IA non si limita a mostrare la via, ma prende il controllo del personaggio e completa l’intera sezione per conto del giocatore. È un’evoluzione radicale dei sistemi di “skip” dei livelli già visti in alcuni titoli, ma con una differenza fondamentale: il Ghost Player non segue una serie di input preregistrati dagli sviluppatori, ma viene addestrato su filmati reali di gioco per imparare a muoversi in modo naturale e contestuale.
Quanto sarà invasiva questa tecnologia?
Questa tecnologia di Sony non nasce dal nulla, ma appare come l’evoluzione naturale del sistema Game Help introdotto già con PlayStation 5. Attualmente infatti, i giocatori possono richiamare delle schede che mostrano video o immagini per superare determinati punti del gioco, una funzione particolarmente amata dai cacciatori di trofei, che possono così evitare di dover consultare lo smartphone durante le sessioni di gioco.
Tuttavia, Sony ha recentemente ricevuto diverse critiche per l’eccessivo aiuto fornito nei suoi titoli first-party. Un caso emblematico è infatti quello di God of War Ragnarok, dove i compagni di viaggio tendono a suggerire a voce la soluzione dei puzzle quasi istantaneamente, togliendo al giocatore il piacere della scoperta. L’introduzione di un Ghost Player potrebbe quindi polarizzare ulteriormente questa discussione, sollevando dubbi su quanto l’automazione possa effettivamente arricchire o impoverire l’esperienza videoludica.
La sfida con Microsoft e il futuro dell’assistenza AI
Sony non è ovviamente l’unica a esplorare questa strada. Microsoft ha presentato lo scorso anno Copilot for Gaming, un assistente basato su intelligenza artificiale pensato per essere un vero e proprio coach di gioco. Il sistema di Microsoft permette ad esempio di chiedere vocalmente come utilizzare un oggetto in Minecraft o di installare un gioco tramite l’app Xbox, offrendo anche un riassunto delle puntate precedenti se non si gioca da molto tempo.
È importante sottolineare che, trattandosi al momento soltanto di un brevetto, non vi è alcuna certezza che Sony implementerà effettivamente il Ghost Player nelle future console o tramite aggiornamenti firmware. Le aziende infatti depositano centinaia di brevetti ogni anno che spesso rimangono solo idee protette legalmente. Tuttavia, la pubblicazione di questo report internazionale indica che la ricerca di Sony verso un’esperienza di gioco sempre più assistita è più attiva che mai.
Un nuovo, clamoroso leak ha scosso la community dei fan di Square Enix. Il sistema di classificazione europeo PEGI ha infatti pubblicato anticipatamente la descrizione di quello che sembra essere il prossimo titolo della saga: Life is Strange: Reunion. Questo nuovo capitolo sembra destinato a cambiare nuovamente le carte in tavola, riportando al centro della scena i due personaggi più iconici della serie.
Il Ritorno di Max e Chloe alla Caledon University
Secondo quanto riportato dalla descrizione trapelata, che potete vedere qui sotto, il gioco vedrà il ritorno di Max Caulfield e Chloe Price. Il legame tra le due, descritte come “partner nel tempo”, sarà il fulcro narrativo di questa nuova avventura. La sinossi svela che Chloe raggiungerà Max alla Caledon University, lo stesso scenario visto nel recente Double Exposure. Tuttavia, l’atmosfera non sarà affatto serena: Chloe è infatti tormentata da incubi e ricordi impossibili, e avrà bisogno dell’aiuto di Max per uscirne.
Sfortunatamente però anche Max avrà il suo bel da fare, in quanto si troverà già impegnata ad affrontare un pericolo mortale: un gigantesco incendio minaccia infatti di distruggere il campus entro tre giorni. Questo elemento suggerisce il ritorno di una struttura temporale prefissata e un disastro da sventare, un tema molto caro al capitolo originale della serie. Il leak menziona poi anche la presenza di riassunti dei giochi precedenti, confermando la volontà di mantenere una forte continuità con gli eventi del passato.
Che Gameplay possiamo aspettarci?
La classificazione PEGI offre sempre spunti interessanti sulla natura dei contenuti, e anche sul fronte dei temi e del gameplay abbiamo scoperto qualcosa sul gioco. Life is Strange: Reunion includerà scene forti, tra cui l’uso di droghe. Viene descritta una sequenza durante una festa in cui il giocatore può scegliere di bere del vino, per poi rendersi conto che la bevanda è stata corretta con una sostanza stupefacente, causando allucinazioni al personaggio.
Inoltre, il gioco manterrà il suo approccio crudo alla realtà con un linguaggio colorito e violenza, tra cui edifici in fiamme con persone intrappolate all’interno. Questi dettagli confermano che lo studio vuole mantenere quel tono adulto e malinconico che ha decretato il successo del brand fin dal suo debutto nel 2015.
Lo Stato di Deck Nine
Sembrerebbe che dietro lo sviluppo di Life is Strange: Reunion ci sia ancora una volta Deck Nine, lo studio americano con sede in Colorado che ha già curato i titoli più recenti della serie. Tuttavia, nonostante il successo commerciale del franchise, lo studio non ha passato un periodo semplice. Nel corso del 2024 infatti, Deck Nine è stata colpita da diverse ondate di licenziamenti, che hanno ridotto significativamente la forza lavoro dopo un taglio del 20% avvenuto solo pochi mesi prima.
Nonostante queste difficoltà, il team sembra essere stato in grado di intraprendere questo nuovo progetto per dare un ulteriore seguito alle vicende di Max Caulfield. L’esistenza di Life is Strange: Reunion era già stata ipotizzata lo scorso anno, quando circolarono voci su un possibile erede di Double Exposure. Dopo questa fuga di notizie dal PEGI, l’annuncio ufficiale da parte di Square Enix dovrebbe ormai essere solo una questione di settimane.
I fan di Baldur’s Gate 3 non potranno giocarlo su Switch 2. Il celebre RPG di Larian Studios e vincitore del GOTY ai BAFTA Games Awards 2024 non arriverà sulla nuova console Nintendo. A confermarlo su Reddit è stato direttamente SwenVincke, fondatore e CEO di Larian Studios. Interrogato sulla possibilità di un porting del gioco su Switch 2, Vincke ha risposto in maniera secca: “Ci sarebbe piaciuto molto, ma non era una decisione che spettava a noi”.
A fare ulteriore chiarezza è intervenuto il noto leaker NateTheHate, che in passato aveva lasciato intendere la possibilità di vedere il titolo su una console Nintendo. Secondo lui, il motivo principale sarebbe legato ai rapporti tra Larian Studios e Hasbro/Wizards of the Coast.
“Per quanto Larian avrebbe voluto portare Baldur’s Gate 3 su Switch 2, il rapporto con Hasbro/Wizards of the Coast non è in buone condizioni. Già verso la fine dello scorso anno avevo sentito dire che la versione Switch 2 non sarebbe andata avanti.”
Baldur’s Gate 3 ha debuttato in Accesso Anticipato nell’agosto 2020, per poi essere pubblicato ufficialmente su PC nell’agosto 2023. Nel corso dello stesso anno è arrivato anche su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Il supporto al gioco è proseguito con aggiornamenti regolari fino ad aprile 2025, mese in cui è stata rilasciata l’ultima patch principale. L’arrivo su Nintendo Switch 2 sembra però ormai da escludere.
Valve continua a spingersi nel mondo dell’hardware con un sacco di nuovi dispositivi. Steam Machine, l’ultima loro creazione, pare destinata a diventare la più grande di sempre. Sfortunatamente, sembra anche che l’ultima idea dell’azienda americana possa diventare il loro hardware più costoso Il prezzo avrebbe già spinto giocatori da tutto il mondo a decidere di abbandonarlo ancor prima dell’uscita ufficiale. Le poche incursioni di Valve nel mondo degli hardware hanno comunque avuto un notevole successo, basti pensare allo Steam Deck.
Caratteristiche tecniche
La fuga di notizie sul prezzo della nuova Steam Machine ha già messo i giocatori in stato di agitazione, anche se al momento sono solo rumor e non c’è nulla di concreto. Valve ha annunciato ufficialmente l’hardware lo scorso anno, presentandolo come un potente PC che si può collegare alla TV da cui far partire Steam. Si prevede che sarà sei volte più potente dello Steam Deck e vanterà le seguenti specifiche tecniche:
CPU: AMD Zen 4 6C / 12T semi-personalizzato, fino a 4,8 GHz, TDP 30 W
GPU: AMD RDNA3 28CU semi-personalizzato, 8 GB di VRAM GDDR6, clock massimo sostenuto 2,45 GHz, TDP 110 W
RAM: 16 GB DDR5
SSD NVMe da 512 GB o 2 TB
Slot per schede microSD ad alta velocità
1 USB 3.2, 2 USB 3, 2 USB 2
SO: SteamOS 3
Di quali cifre stiamo parlando?
Un utente di Reddit ha pubblicato oggi sul subreddit, dedicato a rumor e fughe di notizie sul gaming, un post dove un rivenditore ceco sembra aver fatto trapelare il prezzo della Steam Machine. Si prega di notare che non c’è ancora nulla di confermato e che le informazioni vanno prese con le pinze. Il prezzo indicato comunque è di 19.826 CZK per il modello da 512 GB e di 22.305 CZK per il modello da 2 TB. Si tratta rispettivamente di 950 e 1070 dollari, un prezzo considerevolmente superiore a quanto suggerito da precedenti report.
Linus Tech Tips aveva precedentemente ipotizzato che Steam Machine potesse costare 602 dollari in produzione e che potesse essere venduta a circa 700 dollari. Sfortunatamente, Valve probabilmente dovrà anche affrontare il problema della disponibilità di RAM, che sta causando ritardi nella prossima generazione di console PlayStation e Xbox. Quindi, un aumento del prezzo non è del tutto escluso.
Le opinioni dei giocatori
I commenti sul thread di Reddit sono quasi tutti allineati. I giocatori che inizialmente erano interessati alla Steam Machine ora temono che sia troppo cara. Un potenziale cliente scrive: “Sì, a quel prezzo sono a posto, lol.” Un altro: “Beh, immagino che non comprerò una Steam Machine, dopotutto”, mentre un terzo scrive: “Sì, non credo di poter giustificare quel prezzo. Se fosse significativamente più basso, potrei giocare da divano ai miei ARPG e roguelite.” Se l’attuale problema di disponibilità della RAM non si risolverà presto, ci si potrà aspettare che la Steam Machine arriverà ad avere un prezzo elevato, anche se non dovesse superare i 1000 dollari.
[AGGIORNAMENTO]
Secondo quanto riporta Dee Batch sul suo profilo X, i prezzi che sono passati tramite i leak di qualche giorno fa (vedi sopra) sarebbero sbagliati. Sembra infatti che i prezzi reali si aggirino sui 600 dollari per la Steam Machine da 512 GB e 700 invece per il modello da 2 TB. Ovviamente non c’è ancora nulla di ufficiale da parte di Valve e si continua a rimanere nel campo delle speculazioni, ma sicuramente il fatto che si inizino a vedere prezzi più bassi e accessibili renderà contenti i giocatori.
È un bel momento per chi ama i giochi di combattimento a turni: un grande classico come Fire Emblem: Path of Radiance arriva ufficialmente su Switch 2. L’RPG sviluppato da Intelligent Systems e pubblicato da Nintendo nel 2005 è ora disponibile tramite l’app Nintendo GameCube – Nintendo Classics sull’ultima console dell’azienda giapponese. Path of Radiance era stato originariamente annunciato nel catalogo della libreria GameCube di Switch Online con tanto di Expansion Packlo scorso anno. Il titolo portò con sé delle novità all’epoca: fu il primo a presentare combattimenti a turni in 3D dopo che la serie si era “trasferita” su GameCube. Path of Radiance è anche degno di nota per aver introdotto l’eroe e capo dei mercenari di Greil, Ike. Tornato successivamente nel sequel per Wii, Radiant Dawn,è diventato ancora più noto dopo la comparsa nella saga di Super Smash Bros.
Mercenari, una guerra tra beorc e laguze tante battaglie
“Due razze, gli umani beorc e i laguz, metà umani e metà animali, condividono una storia di conflitti, sfiducia e compromessi difficili”, si legge nella descrizione del gioco. “Ora, forze sinistre sono emerse dall’ombra per distruggere una fragile pace, mettendo le due razze l’una contro l’altra. Solo il giovane mercenario Ike e la sua variegata banda di soldati mercenari si frappongono tra Tellius e il caos”. L’arrivo di Path of Radiance per Switch 2 è stato anticipato per la prima volta durante il Nintendo Switch 2 Direct dello scorso aprile. Ora degli undici titoli mostrati mancano ancora all’appello Super Mario Sunshine, Pokémon Colosseum e Pokémon XD: Gale of Darkness.
Code Violet per PlayStation 5 è l’ennesimo tentativo di TeamKill Media (dopo il disastroso Quantum Error del 2023) di esplorare il genere action-horror in terza persona, seguendo le orme di classici indimenticabili come Dino Crisis. Dopo diversi rinvii, il gioco sarà pubblicato il 10 gennaio 2026, promettendo – almeno sulla carta – di proporre un’esperienza di sopravvivenza intensa con dinosauri preistorici e misteri futuristici, ma arriverà sul mercato in un clima di aspettative davvero contrastanti.
Vogliamo essere sinceri con voi: Code Violet è un gioco brutto. Se avete visto screenshot e trailer di buon livello caratterizzati dalla bellissima e avvenente protagonista bruna che si scontra con i dinosauri e vi siete sentiti in dovere di acquistare il gioco solo perché vi piace il genere o siete stati “folgorati” dal fascino di Violet, non fatelo. A parte le sue curve sinuose – che siamo sicuri vi conquisteranno (complice sia il non lasciare tanto spazio all’immaginazione e sia l’incredibile varietà di costumi succinti equipaggiabili) – se cercate altro da Code Violet, come una storia ben scritta con personaggi interessanti o un avvincente quanto teso e intelligente gameplay action-survival-horror da tenervi incollati davanti allo schermo, ci dispiace dirvelo, rimarrete profondamente delusi. Il meglio che può offrirvi è un pessimo sparatutto in terza persona caratterizzato da un level design noioso e a tratti tedioso e da limiti tecnici (fra animazioni rivedibili, bug e glitch di varia natura) che non si vedono più neanche negli indie più scrausi e a bassissimo budget.
Versione testata: PlayStation 5
La storia di Code Violet si svolge nel XXV secolo, in un futuro distopico in cui la Terra è inabitabile e l’umanità, sopravvissuta con grande difficoltà, si è trasferita su Trappist 1-E. Qui la colonia Aion ha escogitato una soluzione estrema al problema della sterilità umana: viaggiando nel tempo, rapisce donne dal passato per usarle come surrogate, in una narrativa che mescola elementi di fantascienza e horror. Il giocatore veste i panni di Violet Sinclair, strappata dal suo tempo e gettata in un complesso bioingegneristico (chiamato Aion Bioengineering Complex) infestato da creature preistoriche e segreti oscuri, dove la sopravvivenza diventa il primo imperativo. La trama offre un contesto intrigante e ricco di potenziale, con un intreccio che punta a rivelare gradualmente retroscena sinistri sull’organizzazione Aion, ma la realizzazione narrativa risulta frenata da una scrittura e da dialoghi decisamente poco incisivi. Alcuni frammenti della storia sono interessanti, anche se per lo più limitati a storie secondarie e tratte dai diari (da segnalare che i sottotitoli quando si leggono non si attivano, non sappiamo se sia voluto o si tratti di un bug) delle vittime sparse tra i rottami. Quasi tutto ciò che riguarda i giocato o in forma di cutscene è derivativo, malamente animato e recitato, e – in definitiva – dimenticabile. Evitando spoiler, anche quando le cose si fanno davvero folli verso la fine (similmente a Quantum Error), tutte le nuove e drastiche rivelazioni che dovrebbero essere fondamentali per la storia risultano invece affrettate e piene di colpi di scena poco elaborati o troppo contorti per essere compresi.
Violet stessa – al netto della sua avvenenza (palesata a più riprese da una telecamera decisamente maliziosa) – è incredibile inconsistente, senza motivazioni personali e che si limita a svolgere i compiti e a completare gli obiettivi che gli altri le dicono di fare, oltre a essere incredula e dalla “lacrima facile” quando si palesano eventi strani e a volte difficili. Dovrebbe rappresentare una sorta di archetipo alla Jill Valentine o alla Claire Redfield, una ragazza tutta d’un pezzo, gagliarda e capace di gestire e superare la maggior parte delle sfide. Ma non è così. Soprattutto, l’eroina di Code Violet – risvegliatasi bruscamente quando la sua compagna viene divorata senza tante cerimonie da un Velociraptor – ha la sfortuna di svegliarsi dal suo sonno indossando solo la biancheria intima e, guarda caso, i suoi vestiti sono dall’altra parte della struttura. Un qualcosa che fatichiamo a comprendere; che senso ha? Andrebbe chiesto allo sviluppatore! Cioè che vediamo e che si accovaccia e sgattaiola fuori dalla stanza per cercare pantaloni e armi e magari una spiegazione su come diamine ci siano finiti dei dinosauri assetati di sangue nella struttura. E fa tutto questo mentre la telecamera si avvicina al suo didietro (ma il gioco non è disponibile per PC – ufficialmente per evitare mod di nudo – ma forse il motivo è da ricercarsi nel fatto che su Steam è possibile chiede un rimborso completo con meno di 2 ore di gioco).
Gameplay
Prima di passare al gameplay, una volta iniziato il gioco e letteralmente alla prima cosa che ci è stata chiesta di fare: Scappare da due Velociraptor, Violet non voleva saperne di correre, il comando non ha funzionato e indovinate? Siamo morti. Non la migliore delle presentazioni, vero? Ma torniamo al gameplay, Code Violet tenta di bilanciare combattimento, esplorazione e gestione delle risorse in stile survival. Le meccaniche in terza persona combinano scontri con dinosauri e nemici vari, risoluzione di puzzle ambientali (alcuni decisamente interessanti, come il dover inserire una combinazione da ricordare a memoria) e una gestione dell’inventario (fra l’altro buggatosi ad un certo punto del gioco. Nello specifico avevamo ottenuto un aumento dello spazio per poi perderlo magicamente dopo essere morti) piuttosto limitata che richiede scelte tattiche su quali strumenti e oggetti portare con sé. Il gioco introduce anche enigmi che aggiungono varietà al ritmo delle azioni, e sfrutta il controller DualSense di PlayStation 5 con feedback aptico e grilletti adattivi in maniera soddisfacente (ad esempio è possibile percepire i passi della protagonista che aumentano di intensità quando si inizia a correre), che contribuiscono a rendere anche più coinvolgenti alcune azioni come l’uso delle armi o l’interazione con gli oggetti. La tensione tende a rimanere alta soprattutto nelle fasi in cui le risorse scarseggiano e il giocatore è chiamato a dover bilanciare esplorazione e rischio da prendersi.
Non avrete una mappa da poter aprire e consultare – in realtà non se ne sente proprio il bisogno in quanto è decisamente ovvio dove andare – con pochissime possibilità di deviare dal percorso obiettivo. In Code Violet, la maggior parte delle stanze esiste solo per essere attraversata. Cercare materiali di consumo (medikit, bende, proiettili) e power up extra, per potenziare le armi o trovare chiavi o combinazioni nascoste per aprire determinati armadietti, sono le uniche buone ragioni per deviare dal percorso principale, e – imparerete a farne a meno rapidamente – in quanto lo sforzo complessivo per ottenere determinati potenziamenti e oggetti spesso non vale assolutamente il rischio: ad esempio, dopo aver attivato una porta a mezzo di una combinazione che abbiamo dovuto memorizzare e inserire tramite i classici tasti triangolo, quadrato, croce e cerchio, ci siamo ritrovati in una cucina; dal nulla e senza alcun elemento che potesse farci presagire l’arrivo degli stessi, ci siamo ritrovati due Velociraptor alle spalle. Il risultato? La morte immediata. Una dipartita causata anche per via della telecamera che può rendere alcuni incontri in ambienti chiusi completamente incomprensibili finché non la si rimette a fuoco. Violet è morta più di una volta mentre fissavamo un primissimo piano della sua schiena, perché la telecamera non è assolutamente preparata a gestire spazi ristretti, il che è problematico in un gioco che si svolge principalmente in corridoi stretti. Naturalmente, quando abbiamo riprovato la sezione, ben consci di cosa sarebbe arrivato alle spalle, abbiamo dato sfoggio delle nostre capacità di sparo, abbattendo i due famelici dinosauri e ottenendo qualche risorsa decisamente inferiore rispetto allo scontro portato a termine.
Tuttavia, il gameplay soffre di alcune deficienze strutturali e tecniche: controlli di movimento poco reattivi e combattimenti non sempre fluidi, con più di qualche fase esplorativa che ci è risultata essere piuttosto ripetitiva.
Il tutto sopportando il preistorico sistema di combattimento di Code Violet che ci ha fatto desiderare – in più di una occasione – di spegnere tutto o di cambiare direttamente gioco. Impensabile che nel 2026, il sistema di mira sia così approssimativo, difficile da padroneggiare, lento e imbarazzante; titoli di un trentennio fa hanno uno shooting system più dinamico e gestibile rispetto alla creatura di TeamKill Media. Non si poteva fare di meglio? A quanto pare no, questo è il miglior risultato possibile. Senza considerare che le sparatorie in terza persona sono fiacche con praticamente tutte le armi che sembrano leggerine. I fucili così come le mitragliatrici dovrebbero fare un bel rumore, e invece no, il suono è simile a quando si fa scoppiare un sacchetto, stessa cosa per la pistola, che sembra quasi una pistola da soft air. E non va meglio se si opta per armi bianche come il coltello; a parte il fatto che si finisce per colpire qualche elemento dello scenario e non la creatura di turno, anche il sistema “corpo a corpo” è legnoso e difficile da padroneggiare. Fortunatamente, Violet indossa una piccola fascia che mostra la sua salute attuale, e quindi, anche se non riesce a difendersi proprio al meglio dagli attacchi dei suoi dinosauri nemici, quando il counter inizia a scendere almeno si sa che sta morendo. Se non smette di sanguinare, passerà a miglior vita. Le criticità riscontrate influenzano negativamente l’esperienza, soprattutto per chi ama un’azione più raffinata o meccaniche di combattimento più complesse e al passo con i tempi.
Adesso capisco perché siete estinti. Ti metto sotto la macchina quando ritorno
Per quanto riguarda – invece – la varietà dei mostri giurassici, bè è decisamente deludente, oltre ai Velociraptor, ci sono i Dilofosauri sputa-veleno (che ricorderete sicuramente quando Dennis Nedry tenta di raggiungere il battello in Jurassic Park) e i piccoli quanto fastidiosi e letali (ne sa qualcosa Dieter Stark interpretato da Peter Stormare in Il mondo perduto – Jurassic Park) Compsognathus che costituiscono la maggior parte dei nemici “comuni”. Ogni tipo ha i suoi comportamenti, ma sono superficiali e prevedibili. I Velociraptor corrono e colpiscono finché non vi avranno fatto la pelle. I piccoli Compsognathus di solito si muovono in branco, attaccano e tornano indietro per poi ricominciare da capo e riattaccare. Gli sputa-veleno restano fermi in un punto e spruzzano veleno, scegliendo di avvicinarsi di rado. Incontrerete anche alcune creature simili ad alligatori e vi ritroverete ad affrontare i T-Rex in alcune sezioni. Insomma, una varietà decisamente sottotono che vi accompagnerà per la durata (fortunatamente) di circa sei ore del gioco. Di più non ce l’avremmo fatta!
Grafica e tecnica
La resa grafica e tecnica su PlayStation 5 dimostra l’ambizione di voler sfruttare le capacità hardware della console, avvalendosi del motore Unreal Engine 5 con illuminazione dinamica e effetti avanzati che contribuiscono a creare ambientazioni suggestive tra giungle inquietanti e strutture futuristiche. Il titolo è anche ottimizzato per PS5 Pro, con supporto per ray tracing, e offre tempi di caricamento contenuti e dettagli visuali di buon livello che aiutano a immergersi nell’atmosfera. Nonostante questo, alcuni elementi come i modelli poligonali, le animazioni dei personaggi e la qualità complessiva delle texture non sempre raggiungono lo standard delle produzioni AAA più costose, dando in alcuni momenti una sensazione di discrepanza tra la visione artistica e l’esecuzione tecnica. Queste imperfezioni, unite ad alcuni problemi di stabilità e glitch vari, rendono il comparto tecnico nel complesso più proficuo nelle intenzioni che nell’esperienza finale. Per quanto riguarda il sonoro, Code Violet sfrutta l’audio 3D di Sony per rafforzare l’immersione, con suoni ambientali e versi delle creature che contribuiscono a costruire un discreto livello di tensione. Le musiche e gli effetti ambientali sono ben calibrati e coerenti con una produzione survival-horror, con rumori inquietanti e colpi improvvisi che accompagnano le scoperte e gli incontri più pericolosi. Tuttavia, dobbiamo segnalare che la recitazione vocale non sempre convince, e che l’uso del sonoro, pur adeguato, non riesce a mascherare totalmente le debolezze del prodotto.
Commento finale
Code Violet si presenta come un titolo con idee interessanti e molteplici aspirazioni: una trama da sci-fi horror in un mix di azione e sopravvivenza e un’esecuzione tecnica orientata a sfruttare le caratteristiche di PS5. Elementi che – almeno all’apparenza – lo rendono potenzialmente appetibile per i fan del genere e per chi cerca un’esperienza che richiami i survival classici con i dinosauri come lo storico Dino Crisis di Capcom. Allo stesso tempo – giocandolo – si percepisce chiaramente una certa incoerenza tra ambizione e realizzazione, con evidenti problemi strutturali nel gameplay (in particolare combattimenti pessimi e esplorazione tediosa), scelte narrative e tecniche che non possono minimamente essere soddisfacenti. Il risultato è un’esperienza discontinua che può risultare godibile soltanto in alcuni brevissimi momenti ma che fatica a brillare ad eccezione della sua avvenente protagonista, almeno esteticamente parlando. In una sola parola: Sconsigliato!
Xbox Game Studios ed Obsidian Entertainment hanno confermato ufficialmente che Avowed approderà su PlayStation 5 il prossimo 17 Febbraio, in concomitanza con un corposo “Anniversary Update”.
Proprio quest’ultimo “Anniversary Update” introdurrà nuove feature come il New Game Plus, una Photo Mode, una nuova tipologia di armi, inedite opzioni di personalizzazione (incluse nuove razze) e molto altro.
Avowed aveva fatto il proprio esordio su Xbox Series e PC via Microsoft Store, Steam e Battle.net lo scorso 18 Febbraio. Ad un anno di distanza, anche l’utenza Sony potrà così godere dell’ottimo action RPG di Obsidian Entertainment.
Stoic ed Xbox Game Studios hanno annunciato che l’action RPG brawler Towerborne uscirà dalla sua forma Early Access per accogliere il lancio integrale il prossimo 26 Febbraio.
Il titolo sarà in arrivo per PlayStation 5, Xbox Series e PC via Steam ed Microsoft Store, portando con sé molte novità. Anzitutto, non sarà più un free to play solo online, bensì un titolo a pagamento con possibilità di giocare regolarmente anche in solitaria offline. Il prezzo sarà di € 24.99 per l’edizione standard ed € 29.99 per la Deluxe Edition. Sarà inoltre disponibile via Game Pass.
Towerborne aveva esordito il 10 Settembre 2024 in Early Access per PC via Steam, seguito dall’incarnazione Game Preview per Xbox Series e PC via Microsoft Store lo scorso 29 Aprile. Proprio in questa occasione avevamo dato un nostro parere provvisorio sul titolo, in attesa del lancio completo.
Towerborne è un emozionante gioco di ruolo d’azione a scorrimento laterale. Risorgi come Ace, un guerriero immortale rinato per difendere il Campanile dall’oscurità che si cela oltre le sue mura. Viaggia attraverso un mondo in rovina, svela il mistero della caduta della Città dei Numeri e respingi la corruzione che minaccia la sopravvivenza dell’umanità.
Caratteristiche principali
Padroneggia il caos: prova il classico combattimento a combo combinato con un moderno gioco di ruolo. Personalizza il tuo Ace con potenti equipaggiamenti, sperimenta diversi stili di combattimento e affina le tue abilità attraverso battaglie senza tregua. Ogni combattimento ti rende più forte, ogni vittoria apre nuove strategie e ogni arma ridefinisce il tuo viaggio.
Combatti a modo tuo: che tu voglia sessioni veloci e immediate o sistemi complessi da padroneggiare, Towerborne ti permette di scegliere il tuo stile di gioco. Il suo combattimento frenetico e reattivo premia il tempismo e la creatività, rendendo ogni incontro nuovo e stimolante man mano che diventi più forte.
Diventa più forte insieme agli altri: unisci le forze con un massimo di altri tre Assi* o avventurati da solo con Umbra che ti fornirà abilità uniche. Il lavoro di squadra amplifica il caos e il brivido, dove la sinergia e la strategia fanno la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Unitevi per combattere come un unico gruppo.
Intraprendi un viaggio indimenticabile: Towerborne va oltre il combattimento con un’avvincente campagna narrativa progettata per suscitare emozioni e alimentare un’azione inarrestabile. Per i giocatori che desiderano qualcosa di più delle battaglie, la campagna narrativa completa di Towerborne dà vita alla tradizione, ai personaggi e alla posta in gioco della sopravvivenza del Belfry. Esplora, progredisci e scopri il mondo al tuo ritmo, intraprendi il viaggio del tuo Asso offline e poi riconnettiti online per combattere al fianco dei tuoi amici senza perdere un colpo.
Caratteristiche della versione 1.0
Una storia completa e uno scontro finale – Abbiamo aggiornato e completato la storia, con un arco narrativo completo che include un antagonista principale, nuove missioni secondarie e una Bacheca delle taglie completamente rinnovata.
Chi è il boss? – Abbiamo aggiunto due nuovi boss, tra cui il grande boss cattivo (che sarebbe l’antagonista di cui abbiamo parlato), i luogotenenti e i nemici umbra.
Sistema di difficoltà completamente rivisto – Abbiamo aggiunto un sistema di difficoltà completamente nuovo, un ribilanciamento completo del gioco e una nuova difficoltà “Brutale” per coloro che amano rompere i controller e imprecare davanti allo schermo.
Mappa – Abbiamo rielaborato e ripensato la mappa del mondo e aggiunto un nuovo bioma costiero.
Nuovi incontri e sfide di combattimento – Abbiamo aggiunto nuovi equipaggiamenti e abilità per i giocatori, un nuovo sistema Forge con la possibilità di modificare, potenziare e rigenerare le statistiche.
C’è altro? – Sì, c’è altro! Abbiamo nuova musica dal mitico maestro Austin Wintory, una serie di miglioramenti alla qualità di gioco e correzioni di bug, niente più acquisti cosmetici (potrete ottenere tutti i cosmetici gratuitamente giocando), abbiamo aggiunto un SACCO di nuovi cosmetici e abbiamo incluso più slot di salvataggio e la possibilità di importare il vostro personaggio attuale e il bottino associato.
Nintendo ha annunciato oggi My Mario, una nuova gamma di prodotti ispirati all’idraulico più famoso del mondo e dedicati ai più piccoli.
Ispirata non solo all’iconico Mario ma anche ai suoi amici del Regno dei Funghi, la serie My Mario farà il suo debutto in Italia il prossimo mese, dopo il lancio in Giappone avvenuto nell’agosto 2025.
My Mario è una collezione di prodotti, giochi ed esperienze che offre ai bambini, ai genitori e a chi si prende cura dei piccoli modi divertenti per esplorare, immaginare e giocare insieme ai personaggi del Regno dei Funghi, come Mario, Luigi, Principessa Peach e Yoshi. I primi prodotti della linea My Mario saranno disponibili ufficialmente su My Nintendo Store dal 19 Febbraio. Alcuni articoli selezionati della collezione My Mario arriveranno anche nei punti vendita italiani aderenti nel corso dell’anno. Gli articoli sono sviluppati in collaborazione con partner come TOMY e Simba e progettati con cura per rappresentare il primo passo dei più piccoli nel mondo creativo del gioco insieme a Mario e ai suoi amici.
I prodotti che saranno disponibili in Europa dal 19 Febbraio includono:
Due set di blocchi di legno ispirati a Mario e agli oggetti più iconici della serie Super Mario: il set Mario da 3 pezzi e il set Mario e i suoi amici da 30 pezzi.
Un’app gratuita Ciao, Mario! per dispositivi smart e Nintendo Switch che permette a bambini, genitori e a chi si prende cura dei piccoli di interagire in modo intuitivo e divertente con Mario – disponibile su Apple App Store e Google Play dal 19 febbraio, e come download gratuito su Nintendo Switch (giocabile anche su Nintendo Switch 2) tramite Nintendo eShop dal 19 febbraio.
Una serie di brevi animazioni in stop-motion chiamati “It’s Me, Mario!’”, già disponibili sul canale YouTube ufficiale di Nintendo Italia.
Peluches morbidi firmati Simba, tra cui sonagli divertenti e un soffice peluche di Mario da abbracciare.
Altri prodotti si uniranno alla gamma My Mario in Europa in futuro, tra cui:
Una collezione di abbigliamento per neonati e bambini piccoli.
La collezione Toomies My Mario di TOMY, che renderà il momento del bagnetto ancora più divertente con giocattoli da bagno e spruzzatori d’acqua ispirati ai personaggi iconici della serie Super Mario.
Un libro interattivo “Ciao, Mario!”.
Ulteriori informazioni saranno disponibili sul sito ufficiale poco prima del lancio.
Heartopia, il nuovo life-simulator di XD Games, è ufficialmente arrivato su dispositivi mobili. Se avete seguito gli ultimi aggiornamenti sul titolo, probabilmente saprete già che l’uscita su Steam è stata posticipata a una data ancora da definirsi nel 2026. Tuttavia, non sembra che abbia avuto molta importanza, visto che si è trattato di un lancio importante su iOS e Android. Infatti, come ha annunciato lo stesso studio di XD Games, Heartopia ha raggiunto il primo posto nella pagina dei download dell’App Store per i giochi gratuiti, e ci è riuscito in oltre 50 paesi in tutto il mondo.
Si può festeggiare con diversi contenuti
Lo sviluppatore ha pensato bene di festeggiare il traguardo offrendo ai giocatori un sacco di contenuti gratuiti. Se vi sentite fortunati, troverete nuovi abiti e mobili in tre banner gacha (Gilded Acorn Exhibitions): Polar Hymn, The Frostguard e Coolplayism. XD Games afferma che potrete aspettarvi aggiornamenti regolari con l’aggiunta di tanti nuovi contenuti, tramite Fashionwaves e Festival. Infatti, la prima stagione – Winter Frost – è già prevista per fine gennaio e aggiungerà attività invernali, come il pattinaggio sul ghiaccio e la costruzione di pupazzi di neve. A febbraio, inizierà un evento in collaborazione con My Little Pony, che porterà nel gioco nuovi abiti e veicoli che prendono ispirazione dal cartone animato.
Che cos’ esattamente Heartopia?
Heartopia è un misto tra Animal Crossing e The Sims. È un life-simulator vita free-to-play in cui potete creare il vostro personaggio, vestirlo, costruire una casa per lui (e decorarla) e andare in giro per la città visitando e giocando con i personaggi degli altri utenti. La caratteristica principale del gioco è la possibilità di dedicarsi a un hobby. Sette di questi sono disponibili già al lancio ed è è possibile approfondirli tutti quanti, da soli o in compagnia. Questa e altre funzioni sono presenti all’interno di gioco per renderlo un’esperienza piacevole in compagnia di amici e colleghi giocatori.
Siamo a gennaio, le temperature sono basse. Certo, non in tutte le parti del globo, ma sicuramente lo sono in Antartide e in una Terra completamente priva di vita. Già, perché su Steam è già disponibile per il download una Demo di Nova Antarctica, un piccolo gioco di sopravvivenza che sembra davvero interessante. Il titolo di RexLabo e Parco Games è atteso su Pc il prossimo 28 gennaio. Nova Antarctica nasce da una domanda: cosa succede all’umanità quando il mondo diventa silenzioso? Lanciare il gioco in questo momento è come aprire una finestra su un possibile futuro, plasmato dai nostri errori, dalla nostra resilienza e dalla nostra immaginazione”, afferma Hayashi, Game Director e creatore di RexLabo. Continua: “Questo gioco è un invito a immaginare. L’Antartide mi ha sempre affascinato e immaginare il suo lontano futuro ha aperto porte creative che non ci saremmo mai aspettati. Ora appartiene ai giocatori: spero che scoprano storie che siano personali, fragili e indimenticabili.”
La trama: una luce (o meglio, un segnale) di speranza per l’umanità
Giocando a Nova Antarctica, verremo catapultati in una Terra devastata nel 2900 da un virus mortale. Una crisi alimentare, catastrofi naturali e una serie di guerre infinite hanno completato questa apocalisse. Dovremo quindi andare alla ricerca di un misterioso segnale in Antartide che rappresenta un barlume di speranza per l’umanità in questo contesto caotico. Oltre al freddo, il nostro personaggio dovrà affrontare le radiazioni e un’infezione virale. Dovremo raccogliere materiali, ripristinare tecnologie perdute e assemblare il tutto nella speranza di sopravvivere alle condizioni più ostili della Terra. Il tutto in un viaggio di una bellezza devastante, modellato dalle nostre scelte, dai percorsi che scegliamo di intraprendere e dalle storie che si intrecciano con quelle dei misteriosi animali dell’Antartide.
Microsoft ha confermato che l’Xbox Developer_Direct 2026 verrà trasmesso il 22 Gennaio alle 19:00 ora italiana.
Il tradizionale appuntamento con il format metterà al centro gli autori dei prossimi titoli in arrivo, stavolta dando la voce a Playground Games e Game Freak. Nel dettaglio, infatti, sono confermate le presenze degli attesissimi Forza Horizon 6 e Fable nonché dell’intrigante Beast of Reincarnation, action RPG dagli sviluppatori di Pokémon. Come ogni buon Xbox Developer_Direct, è probabile che possano esserci sorprese ed altri titoli ad arricchire l’evento, che sarà trasmesso su YouTube e Twitch.
Di seguito le informazioni condivise nel dettaglio da Microsoft:
Fable – Playground Games dà il bentornato ai giocatori nella terra fiabesca di Albion, con la prima anteprima approfondita di Fable, uno dei titoli più attesi del 2026. Gli sviluppatori del team Playground sveleranno la magia e le avventure che attendono i giocatori in questo nuovo inizio per la serie, inclusa una prima anteprima di alcune nuove e straordinarie modalità di gioco. Naturalmente, i temi centrali di Fable saranno tutti presenti: scelta, conseguenza, dramma, azione, umorismo britannico e (ovviamente) polli, il tutto ripensato sia per i fan esistenti che per i nuovi giocatori.
Forza Horizon 6 – Il team Forza di Playground Games condividerà un approfondimento sul tanto atteso Forza Horizon 6, il gioco di corse open world che porterà i giocatori nei paesaggi meravigliosi e contrastanti del Giappone. Il segmento approfondirà il gameplay, rivelando nuove funzionalità e mostrando come il Giappone prende vita in questo nuovo straordinario capitolo.
Beast of Reincarnation – Unitevi a noi mentre approfondiamo l’intenso gioco di ruolo d’azione per una persona e un cane di Game Freak. Per la prima volta, Game Freak rivelerà i dettagli delle innovative azioni di manipolazione delle piante della nostra protagonista Emma e del gameplay con il suo compagno canino, Koo. In Beast of Reincarnation, un mondo profondo e pericoloso si dispiega in un Giappone post-apocalittico. Scoprite i segreti dello sviluppo dietro la sua creazione in Developer_Direct.