Tornatosi a mostrare nel corso dei The Game Awards 2025, Saros ha tuttavia portato con sé una spiacevole notizia: un rinvio, fortunatamente breve.
Sony Interactive Entertainment ed Housemarque hanno infatti confermato che Saros non arriverà più il 20 Marzo 2026 bensì un mese dopo: il 30 Aprile. Il titolo, esclusiva PlayStation 5, è attualmente disponibile per i preorder digitali.
Saros è l’evoluzione definitiva dell’esperienza di gioco di Housemarque. Nel nostro trailer presentato ai The Game Awards ci concentriamo sulla nostra storia misteriosa e mostruosa e mostriamo come stiamo portando le cose a un livello superiore. Questa è la nostra storia più grande e ambiziosa mai realizzata da Housemarque.
Saros è la storia inquietante di una colonia extraterrestre perduta su Carcosa sotto un’eclissi minacciosa. Vesti i panni di Arjun Devraj, un potente Soltari Enforcer che non si fermerà davanti a nulla per trovare chi sta cercando.
Avrete forse notato un misterioso corridoio e una camera da letto che dovrete esplorare. Per proteggere il mistero, lascerò che sia il trailer a svelare ciò che vogliamo condividere della nostra storia, così potrete scoprirla in anticipo.
Arjun Devraj è interpretato dal brillante Rahul Kohli, ma non è solo. Abbiamo un incredibile cast di NPC che arricchiscono il mondo di Carcosa con le loro prospettive e personalità, tutte da scoprire.
Nel corso dei The Game Awards 2025, il publisher CI Games ed il team di sviluppo Hexworks hanno condiviso il gameplay reveal trailer di Lords of the Fallen 2.
Il trailer mostra per la prima volta tre boss, tra cui Heartroot Warden, avvolto nel metallo e armato di una grande spada, l’alato Koydreth e il colossale drago Lingao the Souring Storm, che sfrutta il potere del vento e dei fulmini.
“Siamo entusiasti di condividere questa prima anteprima di gameplay”, ha dichiarato James Lowe in un comunicato stampa. “Progettato e sviluppato in linea con la nostra filosofia che mette al primo posto i giocatori, non vediamo l’ora di vedere la reazione della community al combattimento più veloce e brutale, alla varietà di nemici significativamente maggiore e agli scontri con i boss più spettacolari. E questo è solo l’inizio…”.
Vi ricordiamo che Lords of the Fallen 2 arriverà nel corso del 2026 per PlayStation 5, Xbox Series e PC via Epic Games Store.
Presenza consistente per Tomb Raider nel corso dei The Game Awards 2025, con ben due titoli annunciati in arrivo nei prossimi anni: Legacy of Atlantis e Catalyst.
Sviluppato da Crystal Dynamics e Flying Wild Hog, Tomb Raider: Legacy of Atlantis sarà un nuovo remake dell’originale titolo del 1996 in arrivo per PlayStation 5, Xbox Series e PC (via Steam).
Entra nei panni di Lara Croft e metti alla prova il tuo ingegno e la tua agilità per esplorare luoghi esotici perduti nel tempo: dalle giungle del Perù alle antiche rovine della Grecia, dai deserti dell’Egitto a una misteriosa isola del Mediterraneo immersa nella leggenda. Attraversa paesaggi insidiosi, risolvi micidiali congegni e affronta predatori letali mentre vai alla ricerca dei frammenti sparsi dello Scion, un artefatto con un potere immenso. Il mondo di Lara è per tutti, dai veterani ai nuovi appassionati, poiché Tomb Raider: Legacy of Atlantis offre immagini mozzafiato grazie a Unreal Engine 5, un design di gioco moderno e tante novità, che rendono omaggio allo spirito e all’atmosfera dell’avventura originale di Lara Croft.
Sviluppato invece interamente da Crystal Dynamics, Tomb Raider: Catalyst sarà un titolo inedito in arrivo per PlayStation 5, Xbox Series e PC (via Steam).
In fase di sviluppo sin dall’annuncio della partnership con Amazon Game Studios nel 2022, Catalyst segna una svolta audace per la serie, con Lara Croft che intraprende una nuova avventura nel nord dell’India. Tomb Raider: Catalyst è ambientato all’indomani di un cataclisma mitico che ha svelato antichi segreti e risvegliato le misteriose forze che li custodiscono. Quando i più famosi cacciatori di tesori di tutto il mondo arrivano nella regione, Lara si affretta a scoprire la verità sepolta sotto il paesaggio frammentato e a fermare coloro che vorrebbero usare il suo potere per il proprio tornaconto. Mentre il mondo antico si scontra con il presente, Lara deve decidere di chi fidarsi tra rivali e alleati per prevenire una catastrofe e proteggere un segreto che potrebbe rimodellare il futuro.
Basato su Unreal Engine 5, Tomb Raider: Catalyst offre il più grande mondo di Tomb Raider mai visto, dove Lara attraverserà un paesaggio pieno di segreti, esplorerà tombe perdute piene di intricati enigmi e risolverà antichi misteri usando la sua intelligenza senza pari e una tecnologia di avventura riccamente personalizzata. Perfetto sia per i fan di lunga data che per i nuovi arrivati, i giocatori vivranno una storia emozionante di fiducia e tradimento che metterà alla prova Lara Croft in modi nuovi.
I due titoli, entrambi pubblicati da Amazon Games, arriveranno rispettivamente nel corso del 2026 e del 2027.
Con un nuovo trailer condiviso nel corso dei The Game Awards 2025, Warner Bros e TT Games hanno annunciato che LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight arriverà il prossimo 29 Maggio per PlayStation 5, Xbox Series e PC via Steam ed Epic Games Store.
La versione Nintendo Switch 2, invece, seguirà in una data successiva da annunciare. Oltre ad una versione standard, il titolo proporrà altresì una Deluxe Edition ($ 89.99) che conterrà un accesso anticipato di 72 ore, DLC estetici (dedicati alla serie Arkham e Beyond) e musicali nonché il pacchetto Mayhem Collection (in arrivo nell’estate 2026). Quest’ultimo introdurrà un nuovo capitolo di storia dedicato a Joker ed Harley Quinn, oltre ad una Mayhem Mode e nuovi costumi.
Diventa il Cavaliere Oscuro e combatti contro i più famigerati supercriminali DC di Gotham City in un’avventura d’azione open world di TT Games, lo studio pluripremiato dietro LEGO Star Wars: La Saga Degli Skywalker.
Intraprendi un viaggio che inizia dalle origini di Batman quando il giovane Bruce Wayne si allena con la Lega delle Ombre, diventa l’eroe di Gotham City e crea una nuova famiglia di alleati con Jim Gordon, Catwoman, Robin, Nightwing e Batgirl. Affronta una minaccia sempre crescente dalla Galleria dei Nemici di Batman mentre affronti Joker, Pinguino, Mr. Freeze, Poison Ivy, Bane e molti altri.
Gioca nei panni di Batman con un nuovo entusiasmante sistema di combattimento, che combina combo fluide, tecniche furtive e abilità investigative per affrontare il crimine attraverso le strade e i tetti di Gotham City. Guida una gamma completa di Batmobili e Batmoto, tra cui la leggendaria Tumbler, per muoverti liberamente in una immersiva Gotham City. Usa il rampino, plana o guida attraverso questo open world con agilità e velocità, mentre scopri i crimini, le sfide, le ricompense, i segreti ed i luoghi iconici come il manicomio di Arkham, la Ace Chemicals, e la Wayne Tower.
Sei pronto a costruire l’eredità del Cavaliere Oscuro e proteggere Gotham City?
Nagoshi Studio, il nuovo team di sviluppo guidato dal creatore della serie Yakuza, ha annunciato l’action adventure GANG OF DRAGON nel corso dei The Game Awards 2025.
Il celebre sviluppatore Toshihiro Nagoshi ha firmato una nuova avventura che recupera molte delle suggestioni della sua creatura SEGA, tra cui l’ambientazione (Kabukicho) ed il tema crime. Il protagonista ha le sembianze del famoso attore Ma Dong-seok (Train to Busan, The Eternals).
Attualmente GANG OF DRAGON è confermato per PC (via Steam), con ulteriori piattaforme che verranno annunciate più avanti nello sviluppo.
Un’avventura ricca di azione ambientata a Kabukicho, l’iconico quartiere della vita notturna di Shinjuku, Tokyo.
Shin Ji-seong, interpretato dal famoso attore asiatico Ma Dong-seok, è un membro di alto rango di un’organizzazione criminale coreana con sede a Kabukicho. Mentre esplora le strade di Shinjuku, Shin rimane coinvolto in conflitti malavitosi e stringe intense relazioni umane che lo spingono a confrontarsi con il proprio senso di scopo.
I combattimenti si svolgono in terza persona e sono incentrati sulla straordinaria forza fisica di Shin. Affronta i nemici con brutali attacchi corpo a corpo, precisi colpi di lama, sparatorie e azioni ad alto impatto con veicoli in tutta la città.
Traccia il tuo percorso attraverso una storia in cui violenza e legami umani si intrecciano.
Nessun’altra serie è riuscita a catturare l’isolamento e la scoperta come ha fatto quella di Metroid Prime. La solitudine di essere bloccati su un pianeta alieno ostile, il nascondersi in una Morfosfera per muoversi in modo appagante in spazi angusti, o l’impulso compulsivo di scansionare qualsiasi cosa ci fosse intorno per il puro senso di scoperta: queste sensazioni hanno finito per definire la serie. Una saga leggendaria, nata quasi un trentennio fa con la pubblicazione di Metroid su Famicom Disk System nel 1986, prima contraddista da un gameplay a scorrimento laterale (riproposto recentemente con Metroid: Dread) e poi capace di compiere il grande salto – nel lontano 2002 e sull’allora GameCube – in “tre dimensioni” con Metroid Prime.
Dopo una lunghissima attesa – con il 2025 che ormai si appresta a giungere ai capitoli di coda – Retro Studios e Nintendo hanno pubblicato su Nintendo Switch e Nintendo Switch 2, Metroid Prime 4: Beyond Nintendo Switch 2 Edition. Il decimo gioco principale della serie Metroid – annunciato durante il Nintendo Direct all’E3 2017 – ha attraversato uno sviluppo a tratti problematico e travagliato ma con un obiettivo chiaro: riproporre un action-adventure contraddistinto dalla stessa magia e dalla stessa qualità di Metroid Prime prima e di Metroid Prime 2: Echoes (GameCube, 2004) e Metroid Prime 3: Corruption (Wii, 2007) dopo, provando a modernizzare la formula Prime ma senza tradirne l’identità.
Il risultato complessivo è un’avventura in prima persona molto solida, affascinante sia sul piano atmosferico e sia sul fronte del gameplay e del comparto tecnico (con un forte sfruttamento dell’hardware ibrido di Nintendo Switch 2), ma con alcune scelte che potremmo definire audaci. In particolar modo l’integrazione delle nuove abilità, il ritmo e l’esplorazione (complice il nuovo hub open-world di Beyond) potrebbero dividere i fan più accaniti di Samus.
Dopo che la Federazione Galattica ha ricevuto una richiesta di soccorso dal suo centro di ricerca sul pianeta Tanamaar nel Sistema Desolano, la cacciatrice di taglie Samus Aran – in ricognizione nelle vicinanze – viene inviata a difenderla dal cacciatore di taglie rivale Sylux e dal suo esercito di Pirati Spaziali. Immediatamente incaricata di recuperare e proteggere un prezioso artefatto, si ritrova a combattere al fianco di un gruppo di soldati della Federazione all’interno della struttura. Dopo uno scontro proprio con Sylux, un colpo imprevisto attiva il manufatto e – inaspettatamente – teletrasporta Samus su uno strano nuovo pianeta: Viewros, un mondo alieno ostile pieno di segreti da svelare. È un’ottima sequenza per riprendere confidenza con gli attacchi a raggio, i missili, la palla metamorfica e il doppio salto prima che la maggior parte di essi venga spazzata via in classico stile Metroid.
Risvegliandosi nei pressi della Torre Chrono, con praticamente ogni sistema dell’armatura disattivato, Samus recupera un Cristallo Psichico che libera i poteri Psichici latenti che risiedono in lei e che le consente di interagire con la tecnologia Psiche tramite il Visore. Apprende dall’ultimo sacerdote sopravvissuto dei Lamorn che lei è l’Eletta, come predetto in un’Antica Profezia. I Lamorn sono ormai destinati a cessare di esistere e ripongono la loro speranza in Samus affinché porti la loro conoscenza in un nuovo mondo per preservare la loro storia e tramandarla ai posteri. Per tornare a casa con la loro saggezza acquisita, dovrà però recuperare cinque chiavi per attivare il teletrasporto maestro. Con questa premessa, la missione ha finalmente inizio.
La trama resta volutamente misurata e veicolata soprattutto attraverso ambienti, log e dettagli visivi, in linea con la tradizione Prime, ma con qualche personaggio e dialogo in più rispetto al passato, senza mai sfociare nell’eccesso cinematico che tanto caratterizza il mondo videoludico moderno. Il tema del “Beyond” è declinato come viaggio oltre i limiti fisici e mentali di Samus, grazie proprio alle nuove abilità Psiche che collegano in modo diretto narrativa, level design ed enigmi. Il tono resta solitario e contemplativo, con una buona alternanza tra sezioni più guidate e momenti di esplorazione libera che valorizzano la sensazione di isolamento e scoperta su Viewros. E se ve lo state chiedendo, per scoprire cosa è successo ai Lamorn non è necessario conoscere la serie per godersi questa nuova storia.
Gameplay e novità
Alla base rimane il classico impianto da first person adventure: esplorazione di mappe labirintiche, backtracking intelligente e progressione scandita da nuove abilità e upgrade della Tuta Energia di Samus. Rientrano power‑up storici come il Raggio rampino, Lanciamissili, Astrosalto e Morfosfera. Oltre alle abilità e agli armamenti familiari Samus acquisisce fin dall’inizio una serie di nuovi poteri psichici. Tra questi, la capacità di manipolare elementi dello scenario, aprire percorsi alternativi e risolvere puzzle ambientali più articolati del solito. E non si tratta di meri espedienti ma di sequenze davvero interessanti. Questi poteri introducono anche varianti al combattimento, ad esempio controllando temporaneamente nemici o creando finestre di vulnerabilità, e sono al centro di una struttura che, dopo una prima fase più lineare, si apre dando maggiore libertà di scelta delle macro‑aree da affrontare. Naturalmente, nel corso del viaggio, è possibile ottenere anche nuove armi ma – rispetto al passato – funzionano in modo leggermente diverso. Nei capitoli precedenti, la nostra protagonista acquisiva nuovi raggi, mentre i missili standard rimanevano sostanzialmente l’arma secondaria predefinita. In Beyond, il Raggio Energia (l’arma di base del Braccio Cannone) viene mantenuto per tutto il gioco, mentre i raggi elementali – in particolare Fuoco, Ghiaccio e Tuono – sono mappati sull’input del missile e richiedono munizioni specifiche chiamate Colpi. Quindi, oltre alle Espansioni del missile, dovrete cercare anche le Espansioni ai colpi elementali. Inizialmente temevamo che questo potesse limitare un po’ l’approccio alle battaglie, dato che rimanere senza munizioni non è il massimo della vita, ma a dire il vero, troverete così tante espansioni durante l’avventura che esaurire le scorte non è mai un problema.
Anche viaggiare da un bioma all’altro è un po’ diverso. Infatti, dopo poche ore, avrete accesso a Vi-O-La, una fantastica moto futuristica dotata di abilità potenziabili e armi. Anche i controlli sono fantastici, con leggeri tocchi di “L” che permettono di derapare e curvare a piacimento. I potenziamenti rinvenibili nell’ambiente aggiungono ulteriori forza al vostro arsenale e presto correrete da un punto all’altro del mondo hub in men che non si dica. La Valle di Sol in sé è un’area piuttosto vasta, e all’inizio sembra completamente vuota, ma l’apparenza inganna. Oltre a collegare i luoghi principali necessari per progredire nella storia, la Valle di Sol include anche una serie di Santuari (sì, c’è anche l’ influenza di Breath of the Wild), siti di detriti della Federazione Galattica e decine e decine di ammassi di Cristalli Verdi che si possono semplicemente attraversare a tutta velocità per raccoglierli.
In definitiva, includere un mondo aperto così corposo tra i soliti biomi labirintici è stato un colpo di genio da parte di Retro Studios. Pensate a come funzionano i precedenti giochi di Metroid (o in realtà qualsiasi titolo Metroidvania): ambienti completamente diversi sono separati da una semplice porta o da un ascensore, e sebbene questo funzioni perfettamente dal punto di vista di gameplay, logicamente non ha molto senso. Ciò che la Valle di Sol dimostra è che questi giochi non hanno bisogno di essere confinati in corridoi per l’intera durata dell’esperienza. È possibile aprire il mondo, rendere i biomi più logici e interconnessi, mantenendo comunque l’essenza della classica esperienza Metroid. Una scelta che probabilmente influenzerà il genere in futuro. Come i missili, i serbatoi di energia e quant’altro, i Cristalli Verdi che si trovano nella Valle di Sol sono una risorsa finita. Dovrete arraffarli tutti per ottenere delle ricompense succulente, ma il gioco introduce in seguito alcuni piccoli e utili extra che rendono il tutto molto più facile di quanto possiate pensare. A dire il vero, questo è probabilmente il gioco Metroid più accessibile di sempre, dato che i Bot da ricognizione nascosti in ogni ambiente possono scansionare la zona utilizzando il riflesso delle onde ultrasoniche rivelando la posizione di eventuali oggetti e risorse nascosti sulla mappa. Questo rende l’inseguimento del 100% di completamento molto più alla portata.
Versione Nintendo Switch 2 VS Nintendo Switch
Su Nintendo Switch 2 Metroid Prime 4: Beyond introduce una serie di novità di gameplay che vanno oltre il semplice boost grafico, intervenendo su controllo, fluidità e gestione degli scontri. L’esperienza resta quella di un first person adventure “alla Prime”, ma con una precisione e una reattività che cambiano concretamente il feeling rispetto alla versione Switch “base”. Ciò che potrebbe passare un po’ in sordina sono i numerosi input di controllo supportati dal gioco. Dalla modalità ibrida con doppio stick, alla modalità ibrida con puntatore di movimento passando per i controlli in stile mouse e fino ad arrivare al Pro Controller; siamo rimasti sorpresi da quanto siano stati integrati perfettamente. Il sistema mouse offre una mira molto più precisa e continua rispetto al classico stick + giroscopio, rendendo più naturale sia il colpo di precisione sia il tracciamento dei bersagli rapidi durante gli scontri. Il lock‑on (per agganciare i nemici) resta un elemento cardine, ma sulla nuova console diventa più complementare che indispensabile permettendo agevolmente di alternare lock‑on e puntamento libero proprio grazie alla finezza del “mouse Joy‑Con”. Questo ha un impatto diretto anche su platforming e sezioni in Morfosfera, dove cambi di direzione e correzioni in volo risultano più reattivi e immediati. Per le lunghe sessioni di gioco abbiamo però ripiegato sull’opzione più semplice (Pro Controller alla mano).
Switch 2 introduce due modalità video che incidono anche sulla percezione del gameplay:
Qualità: fino a 4K a 60 fps in docked, 1080p a 60 fps in portatile.
Performance: 1080p a 120 fps in docked, 720p a 120 fps in portatile.
La possibilità di giocare fino a 120 fps rende movimenti, schivate, salti e gestione della moto Vi‑0‑La sensibilmente più reattivi, migliorando la lettura dei pattern dei nemici e la precisione dei colpi guidati legati alle abilità psichiche. In pratica il combat system, pur identico nelle regole di base, “funziona meglio” su Switch 2 grazie alla combinazione di frame rate più alto, input più stabili e minore latenza. Le abilità psichiche, già presenti su Switch, beneficiano su Switch 2 di una migliore precisione nel puntamento di oggetti, piattaforme invisibili e colpi guidati, riducendo la frustrazione in alcuni puzzle ambientali più delicati. Anche l’attraversamento dell’hub Valle di Sol con la moto Vi‑0‑La risulta più gradevole alla massima fluidità, soprattutto nelle sezioni in cui si alternano manovre evasive, shooting in corsa e uso del boost. In definitiva, rispetto a giocarlo su Switch 1, la versione Switch 2 non cambia le meccaniche di fondo ma introduce: mira in stile mouse con Joy‑Con 2, doppia modalità Qualità/Performance e fino a 120 fps sia in docked sia in handheld, che rendono tutto più preciso, veloce e leggibile. Per chi approccia la serie in chiave più “hardcore”, questi extra trasformano la stessa struttura di Metroid Prime 4: Beyond in un’esperienza più tecnica e vicina agli standard degli FPS moderni, senza snaturare l’anima esplorativa della serie.
Metroid strizza ancora l’occhio a Zelda
I boss di Metroid hanno molto in comune con quelli di The Legend of Zelda, e Prime 4 non delude. I nemici e i boss sono senza dubbio tra i migliori e più grotteschi della storia della serie, e le battaglie che ne conseguono sono altrettanto emozionanti e impegnative e giocano molto sull’osservazione dei pattern e sull’uso creativo dei gadget. Queste bestie gigantesche e imponenti (tutte completamente nuove e non basate sul canonico “effetto nostalgia”) sono spesso un vero e proprio enigma tanto quanto le stanze in cui ci si trova ad affrontarle e richiedono di utilizzare al meglio un oggetto o un potenziamento acquisito di recente. Se non si presta la giusta attenzione, possono rivelarsi anche piuttosto punitivi. Ogni boss ha una vasta gamma di mosse e alcuni hanno diverse fasi. È stato svolto un gran lavoro in questi incontri e non andremo oltre per non rovinarvi la sorpresa. Ci sbilanciamo dicendovi che sono tra i migliori nella storia della serie, e abbiamo apprezzato il modo in cui ci hanno messo alla prova nel capire come sfruttare ed esporre ai nostri attacchi i loro punti deboli; vorremmo poter dire lo stesso per i nemici più comuni. Ci è piaciuto il fatto che Retro Studios abbia in qualche modo raccontato la storia dietro il nemico alieno standard del gioco ma, nonostante ci siano alcune variazioni nei diversi biomi, tutto il resto a cui Samus è chiamata a sparare è fondamentalmente un insetto, una lumaca, una pianta o un robot. Ci sono alcuni mini-boss divertenti sparsi per il mondo di gioco, ma sono rari e spesso non particolarmente memorabili. E – in aggiunta – ci saremmo aspettati un quantitativo di nemici maggiore a schermo (ma purtroppo non è stato così).
Comparto grafico e tecnico
Abbiamo provato il gioco sia su Switch 2 e sia su Switch normale che in versione OLED. Su Nintendo Switch 2, Metroid Prime 4: Beyond propone una “Edition” potenziata – come detto più su – con risoluzione fino a 4K in modalità TV e frame rate fino a 120 fps, a seconda che si scelga la modalità Qualità o Performance. Il risultato è un’immagine molto pulita (con un numero di pixel maggiore e texture più nitide), con ottime illuminazioni e tempi di caricamento sensibilmente ridotti, mentre su Switch 1 il gioco punta a mantenere i 60 fps stabili con alcuni compromessi su risoluzione ed effetti (complice anche la mancanza di anti-aliasing), rimanendo – al netto di texture più “morbide” – comunque sorprendentemente solido. Chi possiede Switch OLED potrebbe benissimo accettare il compromesso tra un numero di pixel minore e una risoluzione delle texture inferiore, a favore del suo schermo di gran lunga superiore (anche rispetto a Switch 2), che offre un rapporto di contrasto molto più elevato e una persistenza dei pixel superiore. Il design di Viewros (pur essendo un’uscita cross-gen) – grazie alla la direzione artistica mozzafiato – alterna biomi molto ispirati – dall’eterea struttura marmorea della Torre Chrono, passando per le lussureggianti foreste della Selva Furiosa e alla ghiacciata Cintura Glaciale arrivando ad aree più spoglie, in particolare deserti e zone aperte che abbiamo percepito come un po’ vuote, pur contenendo comunque segreti e attività opzionali. Ma – nel complesso – ambienti e creature prendono vita come mai prima d’ora, con gli effetti di luce e particelle che lo rendono – ad oggi – la produzione più bella in termini visivi che Nintendo abbia mai pubblicato.
Dal punto di vista tecnico emergono pochi problemi: qualche calo sporadico nelle situazioni più affollate su Switch base e piccoli difetti di pop‑in nelle aree più vaste, ma niente che comprometta l’esperienza globale, specie su Switch 2 (dove cali di frame e pop-in sono praticamente assenti). Il lavoro di ottimizzazione complessivo è evidente sia che si opti per la modalità Qualità e sia per quella Performance, che – rispettivamente – vedono il gioco puntare ai 60 fotogrammi al secondo in risoluzione 4K e a 120 fotogrammi al secondo in risoluzione 1080p. In modalità Portatile, le stesse modalità puntano ai 60 fotogrammi al secondo in 1080p e a 120 fotogrammi al secondo in 720p. L’aumento a 120 fps in Modalità Performance è certamente evidente, ma si percepisce anche un lieve downgrade in termini di risoluzione. Pertanto, abbiamo trascorso la maggior parte del tempo in Modalità Qualità; il gioco è assolutamente splendido in 4K in modalità docked (impreziosito da una fantastica compatibilità HDR), con prestazioni bloccate a 60 fps senza cali evidenti.
Sonoro e direzione audio
Il comparto sonoro punta forte su atmosfere rarefatte, con brani che giocano più su tensione e mistero che su melodie immediatamente memorabili, perfettamente coerenti con il senso di isolamento di Samus. Ogni bioma principale vanta la sua fantastica variante, con effetti ambientali e riverberi nelle strutture aliene restituiscono bene la profondità degli spazi e che cedono il passo a temi più rilassanti e eterei nel Campo Base; i combattimenti con i boss beneficiano di layering sonori che accentuano i cambi di fase e i momenti di pericolo. Il doppiaggio rimane contenuto, con Samus sostanzialmente silenziosa e un uso misurato delle voci secondarie, mentre l’uso dell’audio surround e del posizionamento spaziale aiuta molto nell’individuare minacce fuori schermo o passaggi nascosti. Nel complesso è un lavoro audio raffinato, più funzionale e atmosferico che “spettacolare”, ma perfettamente centrato sulle esigenze di un’avventura esplorativa.
Quanto ci vuole per completarlo?
Al momento in cui stiamo scrivendo questa recensione, abbiamo completato il gioco al 90% degli oggetti e l’87% delle scansioni del registro, impiegando circa 15 ore. Tenete presente che abbiamo dovuto dare una accelerata per pubblicare la recensione, quindi giocando ad un ritmo più lento, potreste impiegare circa 20/22 ore se volete davvero completare tutto; dedicandovi esclusivamente alla storia principale, ci vorranno circa 10/12. Tuttavia, se possibile, vi consigliamo di trovare tutti gli oggetti collezionabili, poiché in questo modo scoprirete tutto quello che c’è da scoprire nella sezione Galleria del gioco, che è ricca di interessanti concept art provenienti dallo sviluppo di Beyond. Inoltre, se non avete a disposizione l’amiibo di Sylux che sblocca in anticipo una cutscene specifica nel gioco, per ottenerla dovrete necessariamente completarlo al 100%.
Commento finale
Metroid Prime 4: Beyond è il tipo di ritorno che la serie meritava: non un semplice “revival nostalgico”, ma un capitolo che accetta il peso dell’eredità Prime e prova, con coraggio misurato, a spingerla un passo oltre. L’intreccio tra, direzione artistica sbalorditiva, level design, poteri psichici e combattimenti più tecnici con nuovi feroci boss, costruisce un’avventura che chiede ancora attenzione, memoria della mappa e capacità di leggere gli spazi, ma restituisce in cambio quella sensazione rara di essere davvero soli su un pianeta sconosciuto, armati solo della propria curiosità e dell’armatura di Samus. Non tutto è perfetto: qualche calo di ritmo, alcune aree meno ispirate e scelte strutturali che potrebbero spiazzare chi sperava in un clone “puro” dei primi tre Prime mostrano chiaramente come Beyond sia un compromesso tra tradizione e modernità. Ma è proprio in questo equilibrio, a tratti delicato, che il gioco trova la sua identità: un’esperienza capace di parlare ai veterani, offrendo al contempo un ingresso più leggibile a chi scopre ora l’anima esplorativa della saga. In definitiva, la lunga attesa di quasi due decenni è stata ampiamente ricompensata con Metroid Prime 4: Beyond; in quello che potremmo definire un “benvenuto a casa” che non si limita ad aprire la porta e a farvi entrare, ma invita a guardare oltre, fuori dalla finestra verso nuove possibilità per Samus, per Viewros e per il futuro stesso della serie e del genere.
Con una delle sorprese più grandi dei The Game Awards 2025, Remedy Entertainment ha condiviso il primo trailer per CONTROL Resonant.
Sequel del titolo del 2019, Resonant arriverà nel corso del 2026 per PlayStation 5, Xbox Series e PC (via Steam ed Epic Games Store). Nel titolo sarà possibile esplorare una Manhattan distorta sull’orlo dell’annientamento paranaturale con un’impostazione ludica da GDR di azione-avventura.
Dopo anni di isolamento nelle mani del Federal Bureau of Control (FBC), e al culmine di una crisi soprannaturale, Dylan Faden sta per essere schierato dai suoi vecchi carcerieri. Incaricato di affrontare un’entità cosmica misteriosa capace di alterare gli aspetti fondamentali della realtà, Dylan dovrà sfruttare i suoi ritrovati poteri per scontrarsi con le tantissime minacce che travolgono Manhattan.
Unisciti a Dylan nel seguito del pluripremiato CONTROL ed esplora le vaste zone di una città invasa dalle influenze corruttrici del caotico Hiss, da un micro-organismo invasivo, la Muffa, e da altre minacce paranaturali. Durante il percorso per sbloccare il massimo potenziale delle sue abilità soprannaturali, Dylan cercherà anche sua sorella, la direttrice dell’FBC Jesse Faden, nel tentativo di capire e contenere i pericoli fuoriusciti dalla Oldest House per distruggere il nostro mondo.
OSSERVA L’UMANITÀ SUL FILO DEL RASOIO
Scopri le motivazioni di personaggi e altre entità in una Manhattan devastata. Guida Dylan nella riaffermazione della propria identità, approfondisci i meccanismi interni dell’FBC e rivela gli orrori che minacciano l’umanità.Incontra volti vecchi e nuovi in un percorso disseminato di rischi ma ricco di opportunità, in un panorama urbano ridisegnato e in una realtà ricostruita da una forza divina.
FATTI STRADA VERSO UNA POTENZA INEGUAGLIABILE
Ripercorri le dure esperienze del passato di Dylan per aiutarlo a capire il suo presente. Sfrutta i poteri che dovrà imparare a padroneggiare e scegli come far crescere e manifestare le sue abilità. Esplora un profondo sistema di progressione per definire come Dylan si adatterà ai pericoli imminenti. Stabilisci connessioni cruciali per la sua lotta a favore dell’umanità, mentre affronta l’evoluzione da cavia a super-arma paranaturale.
BRANDISCI LA FORZA, DIVENTA L’ARMA
Affronta di petto minacce in continua evoluzione utilizzando l’ambiente, schierando abilità elementali e ricorrendo alla brutalità dell’arma da mischia mutaforma di Dylan, l’Aberrante. Impugna l’Aberrante in tutte le sue diverse forme mortali; quest’arma soprannaturale si trasforma a comando adattandosi a ogni sfida: sferra colpi distruttivi con il martello a due mani oppure incuneati fluidamente con la precisione rapida delle lame gemelle.
IMMERGITI IN UNA REALTÀ FRAMMENTATA
Esplora diverse aree di Manhattan in un mondo vasto, sconosciuto ed emozionante, mentre una forza d’invasione cosmica riconfigura l’ambiente, contamina le leggi naturali e distorce la gravità, ridisegnando la nostra realtà come un incubo geofisico. Attraversa luoghi che alterano la percezione e viaggia oltre il mondo materiale, verso un misterioso spazio metafisico che rappresenta la mente disturbata di Dylan.
Wizards of the Coast ed Invoke Studios hanno annunciato, nel corso dei The Game Awards 2025, l’action adventure in terza persona WARLOCK: Dungeons & Dragons, in arrivo nel 2027 per PlayStation 5, Xbox Series e PC.
Del titolo è stato condiviso un breve teaser, rimandando all’estate del 2026 per il gameplay reveal. “Lavorare con i nostri colleghi di Wizards of the Coast su un marchio ricco come Dungeons & Dragons ha dato al team la libertà creativa e il supporto necessari per costruire una nuova ambiziosa esperienza open-world per i giocatori”, ha dichiarato Dominic Guay di Invoke Studios, in un comunicato stampa. Il presidente di Wizards of the Coast, John Hight, ha aggiunto: “I warlock esercitano una magia potente e ultraterrena, ma questo ha sempre un costo. Invoke ha creato un mondo che cattura la pericolosa meraviglia che sta al centro di Dungeons & Dragons, dove i giocatori possono spingersi oltre i limiti della magia di Kaatri e scoprire cosa c’è oltre”.
WARLOCK: Dungeons & Dragons è un gioco d’azione e avventura originale in terza persona per giocatore singolo. È ambientato in un mondo aperto dark fantasy ispirato a Dungeons & Dragons. Sviluppato da Invoke Studios, il gioco mette i giocatori nei panni di Kaatri, un guerriero veterano che stringe un patto per usare la magia ultraterrena contro le forze oscure. Il ruolo di Kaatri è interpretato dalla pluripremiata Tricia Helfer (Battlestar Galactica, Lucifer).
WARLOCK: Dungeons & Dragons consente ai giocatori di usare la magia per superare una vasta gamma di sfide. Nell’esplorazione, ogni incantesimo è una chiave che sblocca nuovi percorsi e possibilità in un mondo bello ma inquietante. Quando si affrontano i nemici, la magia e il combattimento corpo a corpo si combinano per un’esperienza di combattimento tattica e viscerale.
Archetype Entertainment ha confermato che l’action adventure RPG sci-fi EXODUS arriverà per PlayStation 5, Xbox Series e PC (via Steam and Epic Games Store) ad inizio 2027.
Questo è quanto si è appreso nelle scorse ore nel corso dei The Game Awards 2025, con un trailer che ha permesso di dare un nuovo sguardo al titolo.
“EXODUS è una storia sulla resilienza dell’umanità e sull’eroismo che può emergere nei momenti più bui” ha dichiarato Chad Robertson, vicepresidente di Archetype Entertainment, in un comunicato stampa. “Il viaggio alla scoperta di Jun plasmerà interi mondi, sia nel presente che per le generazioni future”. Il presidente di Wizards of the Coast, John Hight, ha aggiunto: “EXODUS ci trasporta attraverso il tempo e lo spazio in un futuro in cui la tecnologia è così avanzata che l’umanità si è trasformata per sfruttare poteri divini. Archetype sta creando una storia epica ambientata in una galassia lontana, dove le tue scelte hanno un impatto sui mondi”.
EXODUS è un gioco di ruolo fantascientifico di azione e avventura dove, in qualità di Traveler, guiderai la lotta per la sopravvivenza dell’umanità contro i Celestial. Esplora mondi straordinari e sfida il tempo stesso per plasmare il destino di intere generazioni, in un futuro distante 40.000 anni.
Forgia un’eredità che plasmerà intere generazioni
Vesti i panni di Jun Aslan, un ex rovistatore diventato Traveler, reietto delle stelle e cacciatore di antichi segreti.
Intraprendi missioni interstellari alla ricerca dei Reperti dei Celestial, che potrebbero custodire la chiave per la sopravvivenza dell’umanità.
Torna in un mondo che non è più lo stesso, dove la dilatazione temporale ha intensificato le tue scelte e ridisegnato il destino dell’umanità.
Guida la lotta per la salvezza
Combatti contro creature e costruzioni mostruose, dinastie umane rivali e la minaccia più grande di tutte: i Celestial.
Amplia il tuo arsenale fondendo i Reperti con la tecnologia umana e scatena abilità devastanti con un guanto che risponde solo ai tuoi comandi.
Combatti al fianco di compagni potenti ed esperti, in grado di cambiare le sorti di ogni scontro con la loro forza, abilità e sinergia.
Scopri mondi e compagni straordinari
Esplora una galassia ricca di meraviglie e misteri, con mondi spettacolari, esseri unici e legami che creerai (o spezzerai) durante il viaggio.
Incontra gli evoluti discendenti dell’umanità conosciuti come i Celestial, i loro Mutaforma frutto della bioingegneria, e gli animali Risvegliati, dotati di un’intelligenza eccezionale.
Guida un equipaggio formidabile attraverso le stelle, composto da umani e Risvegliati, ognuno motivato dalle proprie convinzioni e pronto a combattere ferocemente nella lotta che vi attende.
Com’era trapelato nelle scorse ore, nel corso dei The Game Awards 2025 Capcom ha ufficializzato la presenza giocabile di Leon S. Kennedy in Resident Evil Requiem con un nuovo trailer.
Preparatevi a una doppia dose di terrore e azione con l’uscita mondiale di Resident Evil Requiem, in cui i destini dei due protagonisti, Grace Ashcroft e Leon S. Kennedy, si intrecciano mentre indagano su una serie di strane morti che potrebbero portare alla scoperta della verità nascosta dietro il famigerato incidente di Raccoon City del 1998.
Rivelato ai The Game Awards 2025, il leggendario Leon S. Kennedy porta l’azione a un livello superiore, mentre inizia a indagare su un cadavere trovato in un hotel abbandonato, lo stesso hotel su cui sta indagando contemporaneamente l’analista dell’FBI Grace Ashcroft. I due protagonisti di Resident Evil Requiem offriranno un gameplay che scuoterà le anime dei giocatori: Leon gestirà la situazione con azioni esaltanti e sfidando la morte, mentre Grace si preparerà ad affrontare un survival horror da brivido.
Vi ricordiamo che Resident Evil Requiem arriverà il prossimo 27 Febbraio per PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch 2 e PC via Steam.
Sony Interactive Entertainment e Bad Robot Games hanno condiviso il primo trailer per lo shooter cooperativo in terza persona 4:LOOP.
Previsto per PlayStation 5 e PC (via Steam) ma ad oggi senza una data di uscita esatta, il titolo era stato preannunciato negli scorsi giorni con la conferma della collaborazione tra Sony e Bad Robot su un titolo diretto da Mike Booth.
4:LOOP è uno sparatutto tattico cooperativo per quattro giocatori, progettato per garantire una rigiocabilità infinita e infinite possibilità di creare la squadra perfetta. Insieme, se riuscirete a imparare dai vostri errori, potreste riuscire a salvare il mondo.
Di seguito il trailer di annuncio condiviso nel corso dei The Game Awards 2025.
La possibilità di utilizzo degli Stivali Psiche in Metroid Prime 4: Beyond viene anticipato fin dall’inizio, poiché le piattaforme psichiche scansionate vi diranno che ne avrete bisogno per attraversarle, altrimenti sono intangibili e finirete per cadere. Non solo, quando avrete ottenuto gli stivali psiche, scoprirete – al contempo – che vi conferiscono anche l’abilità del doppio salto, che consente di attraversare spazi più ampi e di scalare oggetti più alti.
L’aggiornamento degli Stivali Psiche si trova nella sezione finale dell’area Officina Voltaica, come ricompensa per aver sconfitto il boss Xelios, circa 2-3 ore dopo l’inizio della storia principale di Metroid Prime 4: Beyond. Questo è un incontro obbligatorio e non può essere saltarlo, quindi non dovete assolutamente preoccuparvi di perdere questo oggetto. Dopo aver completato l’area della Officina Voltaica di Metroid Prime 4, dove sbloccherete anche la moto Vi-o-La, e una volta sconfitto Xelios, gli stivali saranno presenti al centro dell’arena: vi basterà avvicinarvi per ottenere il potenziamento in modo permanente.
Le piattaforme psiche si manifestano inizialmente come piccoli filamenti di energia viola, e non è possibile camminarci sopra. Attivate il visore e scansionate i filamenti per trasformarli in piattaforme. Una volta che hanno preso forma, potete saltarci sopra come se fossero normali superfici non psichiche, e rimarranno attive e modellate. Non c’è alcun limite di tempo, quindi sarete liberi di fermarvi e pianificare la prossima mossa. Ma altrettanto importante è il fatto che, nonostante la parola “psiche” nel nome, si tratta in realtà dei tradizionali Stivali Spaziali di Samus. È possibile effettuare un doppio salto premendo B dopo il primo salto e raggiungere aree altrimenti inaccessibili. Naturalmente, avendo la possibilità di attraversare il mondo di gioco in sella alla moto Vi-o-La di Metroid Prime 4, vi imbatterete in molte aree in cui potrete testare gli stivali in questione.
Per quanto riguarda Xelios è uno scontro con un boss lungo ma relativamente semplice. Si tratta fondamentalmente di un nemico vulnerabile circondato da una serie di placche metalliche che respingono tutti gli attacchi, ma potrete distruggere le piastre sparandoci quando diventano verdi, aprendo delle aperture nel guscio dell’armatura di Xelios e permettendovi di colpire il punto debole al suo interno (almeno finché non evocherà altre piastre protettive). Questo è uno scontro in cui lo spostamento laterale è essenziale. Xelios spara una moltitudine di colpi energetici che devono essere schivati all’ultimo secondo scattando di lato. Il tempismo potrebbe richiedere un po’ di pratica, ma distruggere le piastre e colpire il punto vulnerabile fa anche perdere salute e munizioni, quindi avrete un certo margine di manovra per prendere la giusta confidenza. Ci saranno anche momenti in cui userà degli attacchi energetici di colore giallo per congelarvi sul posto, ma trasformandovi in una Morfosfera e innescando una bomba vi libererete piuttosto agevolmente.
Com’era trapelato negli scorsi giorni, Larian Studios ha ufficializzato Divinity ai The Game Awards 2025, nuovo RPG dai creatori di Baldur’s Gate 3.
Non sono state annunciate piattaforme o la data di uscita, ma è stato descritto come “il titolo più ambizioso mai realizzato da Larian”.
Gli dei tacciono. Rivellon sanguina. Nuovi poteri si risvegliano.
Realizzato dal team che ha creato Baldur’s Gate III, Larian Studios dà libero sfogo alle proprie ambizioni per offrirti un gioco di ruolo più ampio e profondo che mai. Almeno, questo è il piano.
Sebbene Divinity sia un gioco completamente nuovo che non richiede esperienza con i precedenti titoli Larian, chi ha giocato a Divinity: Original Sin e Divinity: Original Sin II potrà godere di una maggiore comprensione e continuità.
Nonostante la nostra lunga storia con la serie, questo è il nostro primo gioco intitolato ‘Divinity’. Siamo pronti a riunire tutto ciò che abbiamo fatto in precedenza in un unico posto. Questo segna l’inizio di qualcosa con più ampiezza, profondità e intimità rispetto a qualsiasi cosa abbiamo creato prima. Abbiamo lavorato per arrivare a questo momento da quando abbiamo preso in mano il nostro destino. Questo è il Divinity che abbiamo sempre voluto realizzare e vi divertirete un mondo con esso.
Nel corso dei The Game Awards 2025, Arcanaut Studios in collaborazione con Lucasfilm Games ha annunciato Star Wars: Fate of the Old Republic, action RPG diretto da Casey Hudson.
Famoso per aver creato la serie Mass Effect ed essere stato il director di Star Wars: Knights of the Old Republic, il nuovo titolo dello sviluppatore canadese arriverà in una data imprecisata per PC e console (anche queste non ancora ufficializzate).
“Lavorare a Star Wars: Knights of the Old Republic è stata una delle esperienze più significative della mia carriera”, ha dichiarato Hudson in un comunicato stampa. “Con Star Wars: Fate of the Old Republic, raccontiamo una storia completamente nuova e diversa, mettendo a frutto tutto ciò che abbiamo imparato da allora e creando un’avventura incentrata sulle scelte, sul destino e sull’eterna lotta tra luce e oscurità. È un sogno che si avvera poter collaborare ancora una volta con Lucasfilm Games”.
Jay Ong, presidente di Disney Games Group, ha aggiunto: “Cerchiamo partner che abbiano la motivazione e la leadership necessarie per creare qualcosa di rivoluzionario, ed è proprio quello che vediamo in Casey. Sotto la sua direzione, Arcanaut Studios sta mettendo insieme un team con una profonda passione per la narrazione e la creazione di mondi coinvolgenti. La loro visione per Star Wars: Fate of the Old Republic è esattamente il tipo di esperienza ambiziosa e di alta qualità che vogliamo offrire ai nostri giocatori”. Il vicepresidente e direttore generale di Lucasfilm Games, Douglas Reilly, ha dichiarato: “L’era della Vecchia Repubblica è una parte ricca e amata della galassia di Star Wars, e siamo entusiasti di esplorare una storia nuova che non abbiamo mai visto prima in Star Wars: Fate of the Old Republic. Arcanaut Studios condivide il nostro entusiasmo per la galassia lontana lontana, e il loro progetto per questa nuova narrazione è stimolante. Crediamo che i fan saranno entusiasti del viaggio che li attende e non vediamo l’ora di condividere ulteriori dettagli“.
GPTRACK50, lo studio guidato dal producer Hiroyuki Kobayashi famoso per aver lavorato ad importanti franchise Capcom, ha mostrato Stupid Never Dies nel corso dei The Game Awards 2025.
Lupi mannari, Uomini-lucertola, Scheletri! In un mondo abitato dai mostri, uno zombie di bassa lega di nome Davy affronta un dungeon letale per riportare indietro Julia, l’umana che amava, ora congelata. Stupid Never Dies è un action RPG in arrivo nel 2026 per for PlayStation 5 e PC (via Steam).
All’interno di un dungeon ultraterreno governato dai mostri, controllerai Davy, un timido zombie agli ultimi gradini della società. Sconfiggi nemici, sali di livello e trova strani oggetti per completare la tua missione: riportare in vita Julia, una donna umana congelata. Ruba le abilità dei nemici, personalizza il tuo corpo non-morto con potenziamenti bizzarri e affronta combattimenti frenetici e innovativi. Dalla mente di GPTRACK50, studio emergente di sviluppatori esperti in giochi d’azione, Stupid Never Dies offre un’esperienza RPG in 3D mai vista prima.
Sorpresa tutta italiana nel corso dei The Game Awards 2025: Day 4 Night, lo studio fondato da Christian Cantamessa e Davide Soliani, ha annunciato Bradley the Badger, un action adventure in arrivo per PC via Steam.
Un team guidato dunque rispettivamente dal lead designer e sceneggiatore di Red Dead Redemption e dal direttore creativo della serie Mario + Rabbids. La data di uscita non è stata annunciata, mentre per altre piattaforme e console il team è in fase di valutazione.
“Bradley è in parte una lettera d’amore ai videogiochi e in parte una satira su di essi”, ha dichiarato Christian Cantamessa, in un comunicato stampa. “I giochi sono una forma d’arte e questa è una storia ispirata alle nostre avventure nel realizzarli. Dal tumulto interiore dell’insicurezza alla gioia di costruire mondi, abbiamo deciso di trasformare queste esperienze in un gioco in cui chiunque possa perdersi”. Davide Soliani ha aggiunto: “Volevamo creare qualcosa che ci avrebbe ridato slancio, qualcosa in grado di riportarci indietro nel tempo, quando, con occhi più giovani, l’intero mondo dei videogiochi sembrava brillare. E volevamo che le nostre meccaniche fossero il ponte perfetto tra il passato e il futuro”.
Bradley the Badger è una lettera d’amore ai videogiochi. È un’avventura ricca di azione che unisce esplorazione, traversata e rompicapo liberi e contorti, il tutto reso vivo da una narrazione satirica che presenta momenti in live-action.
Un’amata icona dei platform si risveglia in un mondo che non ha più senso. Desideroso di tornare a casa, Bradley intraprende un viaggio per salvare il suo mondo e i suoi amici a tutti i costi, anche se ciò significa trovarsi faccia a faccia con una rivelazione più grande di qualsiasi cosa abbia mai immaginato.
Attraverso mondi giocabili estremamente diversi, “ispirati” a giochi famosi ma bloccati in un inferno di sviluppo, vivrai una narrazione unica raccontata attraverso gli occhi entusiasti, curiosi e infinitamente giocosi di una mascotte dei videogiochi. Bradley salverà Dreamwoods?
Gameplay principale: un’avventura ricca di azione senza eguali.
Esplorerai, farai doppi salti, risolverai sfide, combatterai con la tua fidata padella in mondi di gioco incompiuti che hanno davvero bisogno di una scintilla creativa. Forse sarà proprio questo il tuo contributo per salvare la situazione? Ci saranno oggetti da raccogliere, missioni da compiere, segreti da svelare. E per quanto Bradley speri che si tratti di un gioco come tutti gli altri, le cose saranno sicuramente diverse da qualsiasi cosa abbia mai provato prima.
Il Kit
Il cuore del nostro gioco è il Kit. Si tratta di uno strumento che permette a Bradley di modificare ogni risorsa incompiuta che trova, proprio come se fosse uno sviluppatore di videogiochi. È sistemico, immediato e trasforma completamente il tuo approccio all’esplorazione, all’attraversamento, agli enigmi e al combattimento. Potrebbe persino cambiare il modo in cui pensi a questo gioco.
Ecco alcune delle funzioni che potrai sbloccare:
SCALA – Riduci o ingrandisci gli oggetti non finiti per aprire nuovi percorsi, schiacciare i nemici e ridisegnare l’ambiente.
TRASFERIMENTO – Assumi il controllo di ogni risorsa non finita nel mondo (da un robot giocattolo a un’auto) per ottenere nuove abilità e opzioni di movimento.
TESSELLARE – Rendi temporaneamente scalabili i muri per raggiungere percorsi segreti e punti panoramici.
ESPLOSIVO – Trasforma oggetti innocui in bombe, pericoli in opportunità e nemici in detriti.
ESTRUDERE – Spingi o tira la geometria dalle superfici incomplete per creare piattaforme, percorsi e coperture personalizzati.
MANIPOLATORE – Afferra, ruota e impila oggetti non finiti come se fossero mattoncini per risolvere i problemi a modo tuo.
E molto altro ancora! Poteri aggiuntivi come COPIA, GRAVITÀ, LIQUIDIFICAZIONE e persino la capacità di DEBUG ti aspettano, mentre Bradley prosegue nella sua missione.
Nel corso dei The Game Awards 2025, Capcom ha condiviso un nuovo trailer per PRAGMATA non solo confermandone la versione per Nintendo Switch 2 ma altresì annunciato la data di uscita.
L’action adventure arriverà infatti il prossimo 24 Aprile per PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch 2 e PC via Steam. Proprio su quest’ultima piattaforma è possibile trovare da oggi una demo gratuita. Prossimamente la stessa sarà resa disponibile anche sugli altri store digitali delle home console.
Oltre alla versione standard (59,99 $), sarà disponibile anche una Deluxe Edition (69,99 $) che include il “Shelter Variety Pack”. Questo pacchetto offre un assortimento di abiti cosmetici alternativi per Hugh e Diana, una skin per le armi, emote per Diana, musica di sottofondo extra per lo Shelter e una libreria in-game con 75 opere d’arte digitali. È prevista anche un amiibo di Diana.
Una nuova avventura d’azione fantascientifica con un tocco di hacking unico! Arriva la nuova IP di Capcom: Pragmata. In un futuro non troppo lontano, Hugh e l’androide Diana devono collaborare per farsi strada attraverso una gelida stazione di ricerca lunare.
Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, Rema la Capra vuole essere l’improbabile risposta alla domanda: “cosa c’è di meglio che unire ovini dispettosi ad un party game dai creatori di Exploding Kittens?”. In fondo, la nostra passione malsana (ehm) per le capre è ben nota. Basti pensare a quante risate ci siamo fatti con Goat Simulator 3, da ultimo con la recente espansione Baadlands – Furry Road. Perché una cosa è certa: il potenziale comico di questi simpatici animali è inesauribile.
Deve essere stata proprio questa riflessione ad aver portato alla creazione di Rema la Capra, nuova agile proposta filler per gruppi fino a sei giocatori dai sette anni in su. Conosciuto anche nei territori anglofoni come Row your goat, l’obiettivo del gioco è trovare la salvezza in mare aperto sfruttando salvagenti gentilmente concessi da sbeffeggianti ovini. Con un diktat fondamentale da tenere a mente: solo i più veloci ce la faranno!
Il gioco è disponibile al prezzo consigliato di € 16,99 dal 12 Novembre nei negozi fisici e presso i rivenditori online (come Amazon), distribuito nel nostro Paese da Asmodee Italia.
Confezione di vendita
Come da buona tradizione per i party game, ciò che fa la differenza in questi casi è la tascabilità. E Rema la Capra non tradisce questo mantra.
Con una confezione dalle proporzioni contenute (10,5 cm di lunghezza per 16 cm di altezza, oltre a 4,1 cm di profondità), il formato si conferma adatto al trasporto e dal peso molto leggero. Per fare un piccolo paragone, un party game fisicamente simile di pochi mesi fa come Duck & Covervanta una portabilità altrettanto agevole ma un pochino più complessa a causa di una scatola maggiormente ingombrante.
Altrettanto tradizionale è poi la presentazione artistica di Rema la Capra. Sposando l’estetica cara alla linea dei prodotti Exploding Kittens, anche questo party game si presenta con un taglio essenziale, ironico ed immediatamente riconoscibile. I colori vibranti creano un contrasto acceso e vivace, impreziosito dal design stralunato degli ovini. Già si intuisce che ci sarà da ridere, insomma.
Il contenuto della confezione è parimenti all’insegna dell’essenzialità. All’interno del packaging troviamo infatti sessanta carte, cinque segnalini Salvagente (da ricavare da una piccola fustella) ed un pratico regolamento in formato pieghevole. Nulla di particolarmente sconvolgente, sebbene la presenza di un alloggiamento ben definito per la carte è un toccasana per chi non apprezza molto le confezioni al cui interno la componentistica “balla”. Peccato che non si sia pensato anche ad un piccolo intaglio per i segnalini, ma essendone così pochi non ci sono grandi problemi di ordine.
Regole della partita
Rema la Capra sfrutta un concept molto semplice che mescola le meccaniche da memory e da piazzamento tessere con una spruzzata di hot potato. Il tutto declinato in nome dell’immediatezza assoluta.
La preparazione iniziale è praticamente istantanea. Basta prendere il mazzo composto dalle sessanta carte e distribuirle a faccia in giù in modo che tutti i giocatori abbiano lo stesso numero di carte. Ciascuno dei giocatori avrà il proprio mazzetto di fronte a sé, che non potrà consultare. Si predispone dunque uno spazio centrale nel tavolo per una griglia 3×3, che verrà riempita nel corso della partita. Infine, si prende un numero di segnalini Salvagente inferiori di uno rispetto al numero di giocatori totali e si dispongono attorno allo spazio riservato alla griglia. E’ importante distribuirli in modo equidistante tra i giocatori, essendo l’ideale che ciascuno abbia alla propria portata più di un Salvagente.
Ogni giocatore giocherà a turno la carta in cima al proprio mazzo andando a riempire lo spazio riservato alla griglia 3×3. Quando gli spazi sono esauriti, è possibile sovrapporre le carte a piacimento. Tuttavia, i giocatori dovranno stare attenti ai Set. Tre carte con la stessa figura o con il medesimo colore, disposte in colonna o in diagonale, compongono un Set. Ogni volta che un giocatore vede un Set, dovrà afferrare subito un Salvagente. Non essendoci Salvagenti a sufficienza per tutti, sarà necessario essere veloci. Il giocatore più lento che non sarà riuscito a salvarsi dovrà raccogliere tutte le carte associate al Set e alimentare il proprio mazzo.
Quando si rimane con una sola carta nel mazzo, sarà necessario gridare “La Capra Rema!” per farlo sapere agli altri giocatori. A quel punto, le condizioni per la vittoria sono due. Collocare l’ultima carta nella griglia ed afferrare un Salvagente la prossima volta che verrà individuato un Set.
Esperienza di gioco
Come avrete probabilmente già intuito, fare una partita con Rema la Capra apre le porte ad un divertimento folle e sconsiderato.
Grazie ad un intelligente mix di meccaniche intuitive e regole semplici, il party game regala frenesia e risate senza alcun tipo di riserva. Una mescolanza di suggestioni che arrivano da Exploding Kittens stesso, ma anche da Uno e da BANG nonché da evergreen immortali come Tris e Spoons. Il risultato è un gioco rapido, alla portata di qualsiasi giocatore e che diventa semplicemente devastante con il giusto gruppo di giocatori. Soprattutto tra chi adora non prendersi mai troppo sul serio.
C’è anche un po’ di inaspettato tatticismo in Rema la Capra. L’esigenza di cambiare costantemente la composizione della griglia impone di ragionare in fretta e gestire gli imprevisti. Se la carta da giocare sarà sempre un’incognita, decidere di aprire una prospettiva di tris o chiuderla potrebbe trasformarsi in un vantaggio da sfruttare sul lungo periodo. Magari complicando la vita al giocatore che tenderà ad essere più lento.
Trattandosi di un party game, gli aspetti negativi son quelli che ci si può immaginare. Se non avete un gruppo di amici con il medesimo senso dell’umorismo, avrete difficoltà a divertirvi al massimo delle potenzialità. Peccato pure per il numero di persone supportate. Con sei giocatori massimi, l’impressione è che ci si sarebbe potuti spingere fino ad otto senza grosse problematiche. Ulteriore piccola mancanza è legata all’assenza di modalità alternative per sfruttare il concept con declinazioni differenti, magari con malus assortiti.
Commento finale
Rema la Capra è un party game veloce e frenetico, l’ennesimo solido prodotto firmato dai creatori di Exploding Kittens e distribuito per l’Italia da Asmodee. Il merito è di un ritmo sempre incalzante che porta i giocatori ad adattarsi al mutevole andamento delle partite con reattività e colpo d’occhio. Se è vero che il mare dei filler è sempre riccamente popolato di proposte ed alternative, non sottovalutate i salvagenti offerti dall’imprevedibile follia dei simpatici ovini. E ricordate: non importa essere il più veloce, l’importante è non essere il più lento!
Si è conclusa da poche ore la cerimonia di premiazione dei The Game Awards 2025, un evento che ha celebrato l’eccellenza del panorama videoludico. L’edizione di quest’anno sarà ricordata per un dominatore assoluto. Il vincitore indiscusso è stato Clair Obscur: Expedition 33, che ha riscritto la storia stesso dell’evento.
Il titolo di debutto di Sandfall Interactive ha infatti compiuto una vera e propria impresa. Clair Obscur: Expedition 33 non ha conquistato il premio più ambito, quello di Game of the Year, ma ha stabilito un nuovo primato, portandosi a casa ben nove riconoscimenti. Un risultato davvero incredibile che dimostra la qualità di questa nuova IP.
Ma passiamo adesso in rassegna tutte le categorie e tutti i vincitori di questa ricchissima edizione dei The Game Awards 2025. E non perdetevi il nostro articolo riepilogativo con tutti gli annunci che sono stati fatti durante la serata tra la consegna di un award e l’altro!
Terminator 2D: NO FATE basa la sua stessa esistenza su un fondamento concettuale abbastanza indiscutibile. Ovvero che la saga nata dall’estro creativo di James Cameron e Gale Anne Hurd ha raggiunto il suo picco di massimo splendore nel 1991. Certamente, il franchise è andato avanti negli anni con una robusta quantità di pellicole, serial televisivi, fumetti e prodotti di animazione. Ma come soprattutto i fan più accaniti sapranno ammettere, gli sforzi creativi hanno spesso incontrato alterne fortune sfociando in una continuity fin troppo umorale e mutevole, sovente incline ai retcon.
In uno scenario attuale che non ha mai realmente reso giustizia al potenziale del concept originario, Terminator 2 – Il giorno del giudizio non solo è considerato il pinnacolo della saga ma anche uno dei migliori film di tutti i tempi. Al punto da essere selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso per essere stato “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo“. Con questa consapevolezza, gli sviluppatori di Bitmap Bureau hanno così avuto un’intuizione coraggiosa. Prendere Judgment Day e realizzarne un adattamento videoludico, non solo ripercorrendo gli eventi originali ma estendendone le ambizioni. Il tutto in un contesto da sparatutto a scorrimento che strizza l’occhio proprio agli anni ’90.
Terminator 2D: NO FATE è disponibile dal 12 Dicembre per PC (via Steam), Xbox One, Xbox Series, PlayStation 4, PlayStation 5 e Nintendo Switch.
Versione testata: Xbox Series X
29 Agosto 1997
Ci fa un po’ strano accennare brevemente alla trama di un titolo che ripercorre un iconico film di oltre trent’anni fa.
Nell’anno 2029, l’umanità è stata annientata da Skynet, un’intelligenza artificiale sfuggita al controllo sfociando in un terribile olocausto nucleare. La Resistenza viene guidata da John Connor, ultimo baluardo di speranza nella guerra contro le macchine. Tuttavia, le risorse di Skynet sono in evoluzione: elabora infatti una tecnologia per viaggiare nel tempo. Nella sua fredda efficienza, stabilisce che impedire la nascita di John Connor sia la chiave per vincere definitivamente la guerra. Dopo aver inviato un Terminator T-800, un cyborg assassino, nel passato e senza aver ottenuto il successo sperato, la giovane Sarah Connor del passato capisce il ruolo fondamentale che rivestirà suo figlio negli anni a venire. Skynet non demorde e manda un nuovo cyborg ad uccidere John Connor, stavolta un inarrestabile T-1000. Inizierà una nuova lotta per la sopravvivenza con un improbabile alleato: un T-800 amichevole inviato dal John Connor del futuro.
Fuggire dal manicomio senza una mano? Beh…
NO FATE non si limita a replicare le scene più leggendarie del film, ma espande la narrazione andando a proporre scenari originali e addirittura finali multipli a seconda di alcune scelte chiave. Se vi siete sempre chiesti cosa ha fatto esattamente Sarah Connor per finire in un ospedale psichiatrico oppure come si è svolta la resistenza nel futuro, NO FATE risponde a queste domande. Non solo restando fedeli all’opera originale, ma arricchendola di nuovi spunti e sezioni dinamiche.
Il tutto viene presentato con una pixel art davvero ricca di dettagli, animazioni fluide ed una fluidità apprezzabile. Il colpo d’occhio di Terminator 2D incanta soprattutto i fan del franchise, che si troveranno a respirare le stesse atmosfere del film. E soprattutto a rivedere Linda Hamilton e Robert Patrick nei loro rispettivi ruoli. Dispiace invece che a mancare sia proprio il T-800 di Arnold Schwarzenegger, le cui fattezze non sono state riprodotte a causa dell’assenza delle relative licenze, sostituito da un più generico omaccione castano. E’ una mancanza di cui eravamo già a conoscenza da tempo, ma che su schermo si riconferma tristemente. Per fortuna, gli sviluppatori sono riusciti invece a trasportare in NO FATE le musiche riadattate da Terminator 2: Il giorno del giudizio oltre a nuovissime composizioni originali. Una gioia per il cuore.
Nel futuro i combattimenti sono lotte disperate per la sopravvivenza del genere umano.
Sono un organismo cibernetico
Oltre a voler omaggiare degnamente l’universo narrativo di Terminator, NO FATE aveva un ulteriore obiettivo. Realizzare un’esperienza da sala giochi che ne rievocasse le atmosfere ed il feeling generale.
In questo senso, l’impegno profuso dagli sviluppatori di Final Vendetta e Battle Axe è evidente. Attraverso un’ampia selezione di livelli, NO FATE accompagna il giocatore attraverso scenari familiari ed originali intrisi di azione e spettacolarità. Che si tratti dello sfuggire al T-1000 in sella ad una moto o di fronteggiare gli orrori di Skynet nel 2029, il titolo regala un’esperienza autenticamente old school impreziosita da un gameplay frenetico ed una varietà addirittura inaspettata.
Una scena memorabile nella storia del cinema.
Lungi dall’essere una mera proposta ludica in cui si spara lungo scenari lineari, NO FATE si diverte variando spesso l’interpretazione del genere. Dall’inserimento di meccaniche da cover shooter a sessioni sui binari, da fasi stealth a combattimenti da beat’em’up. L’esperienza regala sempre qualcosa di nuovo ed avvincente, in grado di galvanizzare i fan con un connubbio tra classicità e concept contemporanei. Con una prospettiva del genere, il gameplay può accompagnare solo (cit). Si spara, si salta, si usano abilità speciali, si schivano i colpi. Il tutto con una rapidità di esecuzione che deve tener conto dell’aggressività dei nemici, della dinamicità dei movimenti e della velocità degli attacchi.
In questo senso, abbiamo notato che il ricorso al dpad del controller è in assoluto la soluzione preferibile. Nel corso della nostra prova su Xbox Series infatti ci siamo trovati spesso a dover fare i conti con una rilevazione degli imput piuttosto nervosa ricorrendo alla levetta analogica. Una circostanza che invece tende a svanire ricorrendo ai classici tasti direzionali. E considerando quanto stiamo per dirvi, non si tratta di una questione di lana caprina.
Essere accerchiati è un classico.
Hasta la vista, baby
Vogliamo dedicare questa sezione della recensione ad un punto fondamentale di Terminator 2D: NO FATE. Qualcosa cha ha guidato e tracciato il concept stesso immaginato dal team di sviluppo. Stiamo parlando della curva di difficoltà.
In maniera neanche troppo ironica, “Hasta la vista” non è solo la citazione regina de Il giorno del giudizio ma identifica anche l’impostazione di difficoltà espressamente consigliata dal team di sviluppo perché maggiormente aderente alla loro effettiva visione creativa. Proprio perché pensiamo che le opere debbano essere sempre valutate, per quanto possibile, nella loro chiave di lettura originale, ci siamo cimentati con la difficoltà suggerita.
Nessuno scontro è mai scontato se ci si distrae.
Non vogliamo nascondere che il risultato è stato piuttosto severo. NO FATE è infatti un titolo estremamente punitivo, che richiede non solo una padronanza perfetta del proprio personaggio ma anche e soprattutto una elevata reattività ai pericoli a schermo. Ma non si tratta di un titolo meramente impegnativo. La produzione richiama per espressa volontà del team di sviluppo l’esperienza quintessenziale dei cabinati arcade di trent’anni fa. Con tutta una serie di paletti che rendono ogni partita una sfida. Limiti di tempo, vite limitate, danni elevati. Una costante degli sparatutto a scorrimento degli anni ’90 ma qualcosa di piuttosto distante dal modo di intendere i videogiochi nel 2025. Chiariamoci, ci sono difficoltà inferiori in cui tutto si fa più semplice… ma neanche troppo eh, a meno che non scegliete davvero il gradino più basso disponibile. Resta il fatto che NO FATE non fa sconti.
Apprezziamo sinceramente molto una decisione così ardita e non disdegniamo mai di “meritarci” ogni centimetro di progresso in un videogioco. Soprattutto in un panorama videoludico in cui fin troppo spesso si è accompagnati per mano. Assolutamente encomiabile aver sposato una linea di questo tipo incoraggiando e premiando i giocatori con finali alternativi, il cui ottenimento sblocca l’accesso ad ulteriori gustose modalità extra. Al tempo stesso però non possiamo non mettere in guardia il pubblico meno smaliziato, che potrebbe trovarsi di fronte ad un titolo difficile che richiede pazienza, pratica e dedizione.
La schermata di Game Over apparirà molto spesso, fidatevi.
Commento finale
Terminator 2D: NO FATE riesce in un’impresa non da poco: rendere piena giustizia all’iconica pellicola del 1991 firmata da James Cameron. Il titolo sviluppato da Bitmap Bureau abbraccia pixel art ed azione arcade bidimensionale per riprodurre non solo le scene più famose di Terminator 2: Il giorno del giudizio ma anche scenari inediti con finali multipli. Un risultato eccellente per qualità e quantità della proposta ludica, che tuttavia deve fare i conti con una circostanza di non poco conto. NO FATE richiama non solo l’estetica ma anche la spigolosa difficoltà degli sparatutto a scorrimento degli anni ’90, con alcuni picchi rilevanti che metteranno a dura prova l’abilità e la pazienza dei giocatori. Se non potete passarci sopra, rivolgetevi altrove… per tutti gli altri, beh… “no hay problema”.