La presentazione di Just Cause 4 all’E3 di quest’anno ha creato un sacco di scalpore. Per questo Avalanche Studios ha deciso di condividere con i primi cinque video della serie “La creazione di Just Cause 4“, che offre maggiori dettagli su quello che vedremo nel gioco. Questi video, creati dagli stessi sviluppatori, rivelano nuovi particolari e informazioni importanti sulle novità principali di Just Cause 4.
La potenza dell’Apex
Il team della Avalanche ci parla del nuovo motore Apex, che significa “cima” o “sommità”, progettato per permettere allo studio di creare il capitolo più dinamico e tecnologicamente avanzato della serie di Just Cause.
Una forza della natura
Il team ci spiega come Rico, una vera forza della natura, dovrà affrontare tornado, tempeste di sabbia e piogge torrenziali e descrive quali sistemi di simulazione sono stati necessari per creare eventi atmosferici realistici e allo stesso tempo d’intrattenimento.
Il rampino
Il rampino è l’emblema di Rico, lo strumento definitivo di un mondo sandbox. Oltre a offrire lo stesso esplosivo livello di distruzione dei titoli precedenti, ora è anche dotato di nuove abilità, opzioni, ed è completamente personalizzabile.
Un nuovo Rico
Un gioco sandbox per eccellenza, dotato di una fisica ineguagliabile, ha bisogno anche di un eroe che ne sia all’altezza. Rico avrà una nuova sfida da affrontare, ha abbandonato l’agenzia e si è ribellato. In Just Cause 4 è un personaggio più profondo e complesso, ma resta comunque l’eroe conosciuto e amato dai fan.
Il mondo di Solís
Il team ci spiega come ha creato 500 anni di storia, dai primi insediamenti coloniali agli edifici contemporanei, da utilizzare come base per il design del mondo di gioco e per la trama.
Sembra passato un secolo dall’uscita originale di Captain Toad: Treasure Tracker sull’incompreso e non troppo fortunato Nintendo Wii U. Pubblicato nel 2014 in Giappone e agli inizi del 2015 nel Vecchio Continente, Captain Toad ha avuto un’accoglienza tiepida ma meritevole vendendo 250.000 copie nel suo primo mese e raccogliendo ampi consensi della critica e dal pubblico. In altre parole, Captain Toad: Treasure Tracker era un candidato ideale, al pari di Mario Kart 8 e Donkey Kong Country: Tropical Freeze, per essere pubblicato anche su Nintendo Switch: sottovalutato, accessibile e adatto all’hardware.
Con un annuncio a sorpresa durante il Nintendo Direct dello scorso mese di marzo, il colosso nipponico ha annunciato l’arrivo del gioco sia su Switch e si sull’ormai immortale Nintendo 3DS. Aggiungendo alcuni livelli extra – denominati “mini-universi” – e dandogli una veloce rispolverata, eccoci pronti a ritornare a caccia di tesori. Non aspettatevi grandi novità, ma sicuramente quando un titolo del genere fa un nuovo salto generazionale riproponendosi ad un pubblico più ampio come quello dell’ibrida della grande N, è doveroso riesaminare quanto il gioco aveva da offrire all’epoca e come invece si comporta nella sua versione rimasterizzata.
Per chi non conoscesse il gioco, Captain Toad: Treasure Tracker affonda le sue radici in Super Mario 3D World, attraverso una serie di mini-giochi rompicapo risolvibili in una manciata di minuti. Questa “stravagante” scelta, venne molto apprezzata dai giocatori tanto da spingere Nintendo a realizzare uno spin-off, questa volta con obiettivi aggiuntivi e una profondità di gioco molto più ampia e strutturata.
Il Capitano avrà il suo da fare!
Il cambiamento più significativo tra i mini-giochi di Captain Toad e il titolo principale è il focus sul gioco. Da semplice “passatempo” a vera e propria avventura a se stante. I precedenti 6 mini-giochi sono stati espansi in 73 mini-universi (raggruppati in 3 capitoli), e come protagonisti troviamo Capitan Toad e Toadette intenti a ricercare risorse che possano in qualche modo aiutare il viaggio del nostro idraulico italiano preferito, Mario. Dopo aver trovato una Super Stella gli eventi inizieranno a precipitare, una gazza ladra di enormi dimensioni di nome Wingo ha puntato i suoi grossi artigli proprio sulla Super Stella e Toadette nel tentativo di fermarla, verrà portata via con la stella. Toad, avrà l’arduo compito di salvare Toadette, affrontando insidie e difficoltà e, perchè no, già che ci siamo, raccogliendo qualche diamante prezioso nascosto nei vari scenari di gioco. Con molto più spazio per la realizzazione di puzzle rompicapo e introducendo un filone narrativo (sebbene poco profondo) che potesse fungere in qualche modo da collante fra i vari stage di gioco, Nintendo è riuscita a realizzare un piccolo gioiello. È stupefacente ammirare (e soprattutto giocare) ad un titolo il cui gameplay è diverso dal solito platform, un puzzle isometrico 3D nel quale nulla è prevedibile o da quella sensazione di “già visto” o di monotono, tutt’altro. Captain Toad non ha le abilità di Mario o di altri iconici personaggi nintendiani, può camminare, salire le scale, strappare le rape da terra ma non può saltare. Ecco, tale “mancanza” porta Captain Toad ad essere un gioco unico nel suo genere, più rivolto al ragionamento, attraverso l’analisi degli scenari di gioco e in definitiva metodico. Passeremo davvero diverso tempo in ogni mini-universo con il solo obiettivo di raccogliere ogni collezionabile o preziosità nascosta evitando al contempo di lasciarci le penne.
Per portare a compimento ogni mini-universo sarà necessario raccogliere la Stella finale (Iper Stella), ma ci sono anche tre Super Gemme di colore viola che risultano fondamentali per sbloccare tutto quello che può essere sbloccato. Una volta terminato ogni livello, sarà possibile riaffrontare gli scenari e completare alcuni obiettivi opzionali, come ad esempio la raccolta di 100 monete. Sono inoltre disponibili fin dall’inizio le missioni bonus Pixel Toad Hide e Seek che richiedono al giocatore di scansionare l’intero livello per ottenere un Toad pixelato. Questi livelli iniziano in maniera “tranquilla” per poi via via diventare sempre più complicati, portando la curva di difficoltà del titolo ad essere un crescendo continuo, il che garantirà anche ai giocatori meno abili un’esperienza di gioco che gli permetterà di crescere ed imparare con l’avanzamento dei vari stage di gioco, senza mai cadere nella frustrazione o nel nervosismo di non riuscire a terminare il livello. Completare il gioco al 100% richiede circa dieci/dodici ore, e la sensazione è che la maggior parte dei mini-universi proposti fosse un passo avanti rispetto a quello precedente. Questo include anche i tre combattimenti contro i tre boss presenti nel corso della campagna principale, che sono stati sorprendentemente piacevoli da portare a termine.
Un nuovo (vecchio) gioco per Switch che vale davvero la pena di essere giocato
Trattandosi di un’esclusiva Nintendo, Captain Toad dal punto di vista grafico e prestazionale si presenta in forma smagliante. Su Wii U, Captain Toad girava, come gran parte della libreria della console, a 720p. Su Switch in modalità docked, la risoluzione è di 1080p mentre in modalità portatile 720p. Il lavoro di conversione è buono, sostanzialmente sembra quasi di ammirare il medesimo gioco ma con alcuni piccoli accorgimenti, ad esempio rispetto a Wii U, la grafica dell’interfaccia utente è stata migliorata e ora viene visualizzata a 1080p, evitando testo e icone sfocati.
Ad essere stato adattato è anche il sistema di controllo. Su Wii U, era necessario utilizzare il paddone e il relativo touch screen per spostare piattaforme, ruotare alcuni ingranaggi e utilizzare il giroscopio integrato nel Gamepad nelle sezioni da shooting sui binari. Su Switch invece, in modalità portatile non ci sono differenze ma invece il lavoro di conversione ha riguardato la modalità fissa. L’utilizzo costante del touch screen per interagire con l’ambiente e gli oggetti di gioco, è stato adattato ai Joy-Con attraverso un puntatore fisso che permette al giocatore di mirare agli elementi di gioco di interesse, una soluzione sicuramente non ideale che in più di un’occasione può distrarre dall’azione di gioco o portare il giocatore a temporeggiare maggiormente nel compimento di una determinata azione.
Per quanto riguarda invece il level design, ogni livello di Captain Toad è un piccolo capolavoro con caratteristiche uniche, che vanno dai cunicoli nascosti, alle rampe ruotabili, alzabili e abbassabili, ai classici tubi verdi, manopole che ruotano lo stage, blocchi ad incastro e molto altro ancora. Rispetto alla versione originale, Captain Toad: Treasure Tracker Switch, aggiunge alcuni nuovi scenari di gioco ispirati all’ultimo capitolo di Super Mario Odyssey, fra cui New Donk City e la possibilità di giocare con un amico (che fa più da spalla che altro), con uno dei due intento ad occuparsi di muovere i protagonisti e l’altro nel gestire oggetti e telecamera.
- Un platform ancora fresco e divertente da giocare- Nuovi livelli ispirati a Mario Odyssey- Adatto a tutti
Contro
- Puntatore a schermo in modalità fissa a tratti scomodo
Riassunto
Captain Toad: Treasure Tracker è un porting fedele del puzzle game pubblicato sul non fortunatissimo Wii U, è un'esperienza di gioco unica nel suo genere consigliata ai giocatori che sono alla ricerca di una sfida impegnativa quanto basta ma al contempo rilassata. Se non gli avete dato un'occasione qualche anno fa è giunto il momento di rimediare, a poco meno di 40€ potete giocare ad uno dei platform meglio riusciti degli ultimi anni.
Dopo l’ottima impressione avuta con la versione 11 del software per il recupero dati di EaseUS: Data recovery Wizard abbiamo deciso di provare il nuovo aggiornamento del software, per scoprire quali nuove potenzialità offre questo dinamico ed essenziale strumento di backup.
Come funziona
Il meccanismo di funzionamento di EaseUS Data Recovery Wizard Free 12.0 non è cambiato. Il software infatti tenta di recuperare i vostri data per prima cosa provando a ricostruire il file system danneggiato, oppure provando a ricostruire la partizione danneggiata o cancellata per errore, attraverso un un algoritmo “eursitico” differente per ciascuno dei software in circolazione. Altra modalità molto interessante e particolarmente potente è quella che permette il ripristino dei dati Raw del disco; in pratica anziché provare a ricostruire partizione o file system, il software avanza nel riconoscimento dei singoli file (doc, immagini ecc.) uno per uno ricostruendo esattamente il contenuto del vostro disco. Si tratta di una operazione che può risultare utile in quelle situazioni particolarmente difficili dovute ad un vero e proprio danneggiamento del disco, a causa di un guasto o di un virus, ma proprio per questo particolarmente lunga e laboriosa che il software svolge in maniera piuttosto efficiente.
Parola d’ordine: semplicità
La principale caratteristica di EaseUS Data Recovery Wizard Free 12.0, così come rilevato nella nostra recensione della versione precedente, resta la semplicità di utilizzo che rende questo software accessibile anche a chi ha zero dimestichezza con software di questo tipo e che in quest’ultima versione si spinge ancora un po’ più in là.
Una volta avviato il programma, mentre per la precedente versione era possibile scegliere tra scan veloce o approfondito del disco, con la versione 12, una volta avviato il programma e scelta la partizione specifica, la cartella o il disco esterno/memoria da analizzare, alla scansione veloce seguirà successivamente, in automatico, la versione approfondita della scansione senza ulteriori interventi da parte vostra.
La cosa interessante è che non c’è neanche bisogno di fare strane operazioni o effettuare un preventivo scan dell’intero disco per provare a visualizzare partizioni cancellate o danneggiate, ad esempio di un disco non più riconosciuto da Windows: il software analizza direttamente la partition table una volta collegata la memoria di massa e lo “monta”, permettendovi di effettuare il vostro scan. E’ possibile inoltre selezionare solo il tipo di file che si intende recuperare, una funzionalità questa che torna molto utile quando si intende recuperare solo una parte del contenuto di un disco molto grande.
I contenuti che avete cancellato per errore potranno poi essere trovati all’interno della cartella “Cestino”, quelli che invece sono stati cancellati o persi per altre ragioni e che non è possibile identificare, verranno inseriti in una cartella denominata “More lost file”: per recuperarli infine ci basterà selezionare i file e cliccare sul pulsante “Recover”, selezionando poi la destinazione degli stessi file. La versione 12 di EaseUS Data Recovery permette ora di far partire una preview dei file audio e video da ripristinare, il che può aiutarvi a salvare molto tempo prezioso, saltanto a piè pari i file inutili.
Performance
Una volta lanciato il primo scan, che viene completato in pochi secondi, il secondo Deep Scan viene avviato automaticamente. Per il nostro disco da circa 1Tb WD RED, con circa 450 gb di dati cancellati, in modalità deep scan ci sono volute circa 3 ore, ma questo ci ha permesso di recuperare tutti i file che avevamo volontariamente eliminato per questo test, tra cui immagini, documenti doc ed xls e filmati mpeg. Se ci si ferma alla modalità quick scan al contrario, sono bastati pochi secondi, ma la gran parte dei file è rimasta purtroppo inaccessibile. Questo è dovuto probabilmente che la modalità quick scan prova esclusivamente a verificare se ci sono elementi cancellati da poco tempo, tralasciando quelli che invece sono stati cancellati in un tempo più risalente (nel nostro caso abbiamo effettuato l’eliminazione in 4 step) bypassando l’analisi dei dati raw, che resta invece priorità della modalità deep scan. In generale abbiamo osservato un miglioramento generale della velocità di scansione in questa nuova versione.
EaseUS Data Recovery Wizard Free 12.0 puo’ essere utilizzato su praticamente tutte le partizioni più comuni: FAT12, FAT16, FAT32, NTFS e EXT2/EXT3, contenute sia in dischi interni che su USB, memory card o cellulari.
Compatibilità
Il software è disponibile sia in versione MAC che in version WINDOWS, piattaforme per le quali è come sempre presente una versione Free, in grado di recuperare fino a 2gb di data dalle vostre macchine. Dapprima viene effettuato uno scan per determinare quanti dati risultano “perduti” sul vostro disco, poi si puo’ procedere o recuperando quanto possibile oppure, procedendo ad acquistare una versione PRO che oltre a eliminare la limitazione aggiunge altre funzioni a quelle già numerose presenti nella versione free.
Nel caso non si fosse soddisfatti, è prevista anche un periodo di 30 giorni entro i quali si puo’ chiedere il rimborso, tuttavia le motivazioni accettate per il rimborso sono esclusivamente di carattere tecnico (non funziona pertanto il “non ho trovato ciò che cercavo”)
Conclusioni e giudizio.
EaseUS Data Recovery Wizard Free 12.0 è sicuramente uno dei software più versatili in circolazione per il recupero dei vostri dati cancellati per errore o a causa di eventi catastrofici non previsti. Nella versione free il programma permette di recuperare soltanto 2gb di dati, il che vista l’impossibilità di selezionare il tipo di file da ricercare (jpeg, mpeg, doc, ecc.) torna utile solo in caso di pennine e memorie di fotocamere o cellulari non proprio recentissime, dove il numero dei dati è particolarmente limitato, ma per i cellulari più moderni o con l’aumentare delle dimensioni delle recenti memorie di massa, la versione PRO è sicuramente consigliata essendo assente ogni limitazione di questo tipo. Ciò nonostante se si cerca un programma estremamente immediato e accessibile in grado di fare velocemente e bene il suo lavoro, EaseUS Data Recovery Wizard Free 12.0 è sicuramente la soluzione che stavate cercando.
La saga di Shining appartiene al genere più comune in Giappone, il gioco di ruolo o role-playing game se vogliamo essere completi, abbreviati per necessità in RPG o JRPG se prodotti in terra nipponica.
Il primo titolo dal nome “Shining in the Darkness” uscì nel 1991 per Sega Genesis ed è ancora ritenuto da molte menti dell’industry come il pioniere dei JRPG. Il titolo fu apprezzato all’epoca da pubblico e videogiocatori.
Il secondo titolo (Shining Force), nonostante divergesse molto dal precedente ha comunque introdotto elementi di spicco per il genere e per questo fu accolto abbastanza bene dalla critica.
Sviluppo
Il gioco venne annunciato nel Maggio del 2014 come Shining Resonance, il nuovo titolo della storica serie sviluppato dalla casa del porcospino blu.
Il titolo è stato sviluppato dal gruppo di sviluppatori nipponici noti come Media.Vision, a loro dobbiamo la serie Wild Arms, gli ultimi due titoli dedicati ai Digimon e molti altri (sono in attività dal 1994).
Il gioco uscì su PS3 nel 2017 ed esclusivamente in terra nipponica, nonostante la limitazione territoriale, Shining Resonance Refrain ha comunque riscosso un bel boost di vendite durante la settimana di lancio. Furono infatti vendute circa 67.000 copie del gioco. Con questo risultato si piazza al quinto posto tra i titoli maggiormente venduti durante la settimana di rilascio.
Arrivano altre versioni…
Nel novembre 2017, Sega annuncia l’uscita di una remaster di Shining Resonance Refrain per PS4 (al momento dell’annuncio la remasterizzazione era completa al 90%), nulla venne però detto su una eventuale traduzione in inglese.
Segà capì che per far “viaggiare” Shining Resonance Refrain in altri lidi, era obbligatorio togliere l’ancora dal Giappone. Infatti, nel febbraio del 2018, la stessa software house annunciò l’attesa aggiunta di una localizzazione in lingua inglese e come gradita sorpresa Sega annunciò che il gioco sarebbe anche arrivato nel luglio successivo anche su Xbox One e Nintendo Switch.
Gradite novità.
Queste nuove versioni possono inoltre godere di tutti i contenuti aggiuntivi del gioco originale (che supererebbe i 150 pezzi) e di una modalità aggiuntiva.
La “modalità Refrain”, aggiunge al gioco una interessante storia secondaria che segue il criterio del film “Sliding Doors” (del tipo, come sarebbe andata se…), questa modalità è disponibile sin da subito, anche se sviluppatori e sottoscritto consigliano di giocarsi prima la storia principale.
Trama
Nel gioco impersonerete Yuma Ilvern un giovane e timido ragazzo che rifugge l’idea del combattimento e di qualunque tipologia di conflitto, il tipico “eroe per caso” insomma.
La fortuna, evidentemente schierata dalla parte del giovane, lo vede diventare per motivi sconosciuti “la forza portante” (scusate il paragone, ma rende benissimo l’idea) del Drago Splendente.
Il Drago, entità mitologica venerata dalla popolazione di Alfheim, combattè in compagnia dei suoi quattro fratelli, durante il Ragnarok, contro Deus (una divinità malvagia che dopo la sconfitta venne sigillata) .
Dopo questa sfiancante battaglia, il Drago Lucente ha smesso i suoi abiti mortali ed ha scelto il giovane Yuma come casa.
La madre del ragazzo, poco prima di morire ha fornito al giovane un amuleto magico, che gli permettesse di trattenere gli istinti bassi e bestiali del Drago.
Yuma, impaurito da questa eventualità, rinuncia alla straordinaria capacità di trasformarsi, anche come soluzione estrema, che servirebbe a liberarsi dalle catene e dalle angherie a cui gli sherri dell’Impero lo sottopongono.
Tutto cambia quando arrivano due fanciulle: Sonia, la principessa guerriera del Regno di Astoria e Kirika, una sacerdotessa elfica. Dopo aver salvato il ragazzo, lo porteranno nel regno di Astoria, unico barlume di libertà dallo strapotere imperiale.
Da qui, il giovane Yuma partirà all’avventura per salvare il mondo, accompagnato da graziose fanciulle, a cui fare la corte nel tempo libero.
Gameplay
Partiamo dalla trama, gli sviluppatori del gioco ripropongono quella trama tipica di ogni JRPG, che potrebbe soddisfare gli amici con gli occhi a mandorla, ma in occidente potrebbe far storcere molte sopracciglia.
Il gioco sembra chiaramente prendere ispirazione dalla saga Tales di Bandai Namco, nonostante la buona ispirazione il titolo pecca in più punti.
Combat System
Il sistema di combattimento in questa tipologia di giochi è di primaria importanza, e nonostante gli scontri siano in tempo reale, l’eccessiva legnosità e lentezza del tutto ci porta a preferire il classico combattimento a turni.
Ogni personaggio che vi accompagnerà avrà a disposizione una barra della stamina, che richiede molto impegno per essere svuotata, mentre in pochi secondi verrà nuovamente riempita. Ciò permette a tutti i giocatori, con beneplacito dei meno esperti,di combattere sfrontatamente e senza la minima presenza di strategia.
Nonostante la riluttanza del protagonista, la trasformazione in drago è sempre molto bella da vedere e i nemici sentiranno “l’effetto che fa”, anche qui però una scarsa calibrazione vi permetterà di sfruttare all’inverosimile questa abilità.
L’abuso di questa capacità porterà il nostro Yuma in uno stato di assoluta frenesia, dove attaccherà chiunque gli capiti a tiro, questa piacevole trovata viene però annullata con l’ottenimento di una melodia calmante, così facendo potrete utilizzare la trasformazione in drago fino all’esaurimento della barra dedicata.
Introduzioni interessanti
Shining Resonance Refrain ha anche però degli aspetti positivi, quasi tutti racchiusi in alcuni dungeon procedurali, dove potrete decidere livello di difficoltà e mostri presenti.
Questi dungeon oltre che offrire un livello di sfida interessante, vi permette di combattere contro boss unici e di ottenere premi molto più preziosi dei combattimenti standard. Infatti, una volta sbloccata questa possibilità, scapperete dagli scontri “normali”.
Oltre questa novità che personalmente ho apprezzato, da ex-musicista non potevo non essere felice della possibilità di suonare assieme agli altri dei brani che avessero effetto sul combattimento, possibilità resa sterile da scontri privi di epicità.
Invecchiare non è bello
Molti concorderanno con questa frase, d’altronde da un titolo abbastanza datato ci si aspettava una rimasterizzazione pesante, invece gli sviluppatori si sono limitati a ripulire la qualità dell’immagine e qualche texture.
Inoltre, nonostante la potenza che la Playstation 4 offre, il gioco mette in mostra le sue “antiche” origini con impressionanti cali di frame rate durante le scene con maggiore movimento.
Comparto artistico
Il gioco si salva anche grazie ad una parte sonora di qualità, che evidenzia in ogni momento come l’attenzione alla musica (argomento di grande importanza durante il gioco) sia stata curata in maniera ammirevole. Infatti, la varietà di canzoni (tutte in lingua nipponica) e la qualità delle melodie vi lasceranno estasiati.
Sempre per quanto riguarda la parte artistica, una menzione d’onore va a Tony Taka, l’illustre mangaka giapponese, che con la sua arte ha dotato ogni personaggio di aspetti unici ed interessanti.
Durata
Il gioco, privo di quest secondarie degne di nota, vi offrirà circa una quarantina di ore di intrattenimento, un po’ poco per un prodotto del genere.
- La trasformazione in drago è troppo bella- Comparto artistico di qualità- Apprezzabile l'aggiunta di dungeon procedurali
Contro
- Combat System completamente sbilanciato- Gioco invecchiato male- Frame Rate incostante
Riassunto
Il gioco è un chiaro esempio di quello che sono generalmente i JRPG, purtroppo le interessanti introduzioni, come il discorso dei draghi e l'inserimento di dungeon procedurali, vengono scansate da un combat system squilibrato ed eccessivamente semplice, che si riduce nella pressione a caso di tasti al fine di battere il nemico di turno.
Il comparto artistico in compenso è d'eccezione, la cura della musica e il character design di Tony Taka rendono il titolo maggiormente piacevole.
Si spera che per vedere un nuovo episodio migliorato non debbano passare così tanti anni.
Una bella vacanza per l’agente 47? Assolutamente no!
Uno degli elementi di maggior successo di Hitman è stato il fatto che il gioco ha portato i giocatori a vivere un’avventura in giro per il mondo visitando numerosi paesi, e ora con l’estate in pieno svolgimento, lo sviluppatore IO Interactive offre ai giocatori un viaggio (virtuale) gratuito a Marrakesh.
Lo sviluppatore ha annunciato che la mappa di Marrakesh – che è il terzo episodio del reboot del 2016 – sarà disponibile gratuitamente per i giocatori che inizieranno a giocare domani, 17 luglio, come parte del Summer Pack di Hitman.
Naturalmente, questo dà ai giocatori la possibilità di recuperare alcuni dei contenuti precedenti che potrebbero essersi persi, ricordiamo in maniera del tutto gratuita. Allo stesso modo potrebbe essere un buon momento per recuperare il gioco completo prima della pubblicazione di Hitman 2 che ricordiamo essere fissata su console e PC al prossimo novembre.
Come riporta Dualshockers, oggi Sega ha rilasciato una serie di nuovi screenshot per la remastered di Yakuza 3 che verrà pubblicato fra poche settimane in esclusiva su PS4.
La galleria di immagini si focalizza sull’Hostess Club e in particolare sulle due nuove “ladies” che faranno la loro apparizione in questa remaster, le attrici JAV Kana Momonogi e Yui Hatano.
Ci sono tre club nel gioco, SHINE e JeweL in Kamurocho e Flores in Okinawa. Il giocatore selezionerà una ragazza, ordinerà cibo e bevande, inizierà una conversazione e riceverà messaggi di posta dalla ragazza selezionata.
Lo scopo del minigioco è quello di aumentare l’affetto delle ragazze selezionando le giuste scelte nei dialoghi e sbloccando opzioni speciali, sottostorie e appuntamenti.
Vale la pena ricordare che l’Hostess Club è stato censurato all’epoca della pubblicazione originale occidentale per PS3 a causa di vincoli di tempo e perché non sembrava essere coerente, almeno in quel momento secondo Sega, con la cultura occidentale. Stavolta Sega ha deciso di non censurare la feature, lasciandola quindi così come è.
Se non avete familiarità con il concetto, di Hostess Club giapponesi (e la loro controparte popolare per le signore, Host Clubs), sono strutture in cui i clienti possono bere, mangiare, flirtare (entro certi limiti) e divertirsi con le hostess. Come potete immaginare, tendono ad essere piuttosto costosi.
Ricordiamo che il gioco uscirà in Giappone l’8 agosto e non è ancora stato annunciato il lancio occidentale.
Qui di seguito tutti gli screenshot mentre al link seguente il primo trailer pubblicato lo scorso maggio.
“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”, dice il proverbio… ma sarà poi vero? O piuttosto l’amore vero sconfigge ogni ostacolo? La storia dei liceali Kiyoshiro e Koharu è giunta a un punto fatidico, e sapremo dare la risposta solo con la lettura del nono e ultimo volume del manga HARU X KIYO, firmato da Akira Ozaki, disponibile in edicola, fumetteria, libreria e Amazon dal 18 Luglio.
Koharu è una liceale che, a causa della sua statura fuori dalla norma, viene chiamata “il gigante dal cuore tenero”. Per tutta risposta ha sviluppato un senso di inadeguatezza che la porta a rifuggire i legami affettivi, in special modo con i ragazzi, ma nonostante la sua apparente freddezza neanche lei è immune alle frecce di Cupido…
Dopo un improvviso invito da parte della madre, Kiyoshiro si reca a Kyoto portando Koharu con sé. La donna dubita della determinazione del figlio e lui, per dimostrarle che si sbaglia, parte per l’Inghilterra. I due piccioncini si ritrovano così a vivere una storia a distanza: che succederà al loro rapporto?! Non perdetevi l’ultimo, commovente volume di questa storia d’amore “gigantesca”!
Dal 18 Luglio HARU X KIYO n. 9 sarà disponibile in edicola, fumetteria, libreria e Amazon!
Akira Ozaki è una mangaka giapponese, nata il 29 Marzo nella prefettura di Hiroshima. Dopo aver esordito nel 2003 con la storia breve FUTARI DE ISSHO NI KOU, ha pubblicato i suoi lavori prevalentemente sulla rivista mensile specializzata in shojo «Bessatsu Margaret», edita da Shueisha. Il suo ultimo lavoro, HARU X KIYO, vi è stato pubblicato dal Giugno 2013 al Maggio 2016.
Si è conclusa nella giornata di ieri la più grande manifestazione dedicata al gioco del calcio, che ha visto vincere l’ambita coppa ai cugini d’oltralpe. Ma lasciamo da parte il discorso sportivo, oggi vogliamo parlare di calcio e videogiochi.
Non solo videogiochi di calcio.
In questo articolo non tratteremo nessuno dei titoli calcistici del momento, ma dei titoli con cui i giocatori si dilettano.
Partiamo però dalla scusa più patetica della storia del calcio, alcune persone vicine alla nazionale tedesca hanno cercato di spiegare la disfatta teutonica in terra di Russia additando le notti passate dai giocatori col joypad in mano.
Infatti, l’agenzia Bild ha sostenuto che Ozil e compagni erano troppo impegnati a giocare a Fifa e Call of Duty. Certo si tratta di una caduta di stile, la colpa infatti non è di quello che definisco un passatempo, ma della scarsa responsabilità di atleti e staff.
Come mai è più evidente oggi?
Molti si chiedono come mai questo connubio venga fuori solo oggi, beh è presto detto, infatti molti degli atleti che si sono affacciati al Mondiale sono particolarmente giovani, quindi tutti hanno una console in casa e videogiocano, come tutti gli altri loro coetanei.
Il gaming non è certamente una passione recente per i giocatori, come in qualche modo ci accenna il “Caso Nesta” (risalente al 2005 e mai confermato), infatti il problema al tendine della mano del grande difensore della Nazionale dipenderebbe da un uso eccessivo della PlayStation.
Esultanze.
Da molti anni non si vedono più nei campi di calcio le esultanze storiche, come: il trenino, i leggendari salti mortali diObafemi Martins, la mitraglia di Gabriel Omar Batistuta, il selfie di Totti e tante altre…
Oggi, le esultanze sono sempre più particolari e sono delle vere espressioni di giubilo, spesso tratte da altri lidi, durante questo Mondiale infatti abbiamo visto alcuni giocatori replicare le esultanze tratte dai videogiochi.
Antoine Griezmann (aka le petit diable) ha infatti sfoggiato l’esultanza “Take the L dance” tratta da Fortnite, gioco che ha ispirato anche il giovane centrocampista inglese Jesse Lingard, Dele Alli e molti altri giocatori.
Molti di loro hanno infatti confessato che sono accaniti giocatori del celebre free-to-play di Epic Games.
Molti si sono chiesti perchè non sia possibile attaccare la propria Nintendo Switch al televisore senza il Dock. Nonostante molti accessori hanno tentato di risolvere la questione, Bionik Gaming sembra esserci andata vicino.
Il TV Lynx è un cavo che funge da Dock o meglio una serie di cavi che permettono di replicarne le funzioni.
Il sistema è composto da 3 cavi alle cui estremità sono presenti un attacco HDMI e due prese USB di tipo C. L’estremità con l’HDMI va collegata al televisore, uno dei cavi con Tipo C va collegato alla console e l’altro invece va inserito nell’adattatore per la corrente elettrica.
Questo interessante accessorio supporta i 1080p, quindi non sono previsti peggioramenti grafici.
Bionik Gaming sta progettando altri interessanti accessori per la console ibrida di Nintendo. Infatti, verrà presto rilasciato uno stand di ricarica combinato per Pro Controller e Joy-Con.
Ancora non è nota la data di uscita di questi accessori, ma ogni possessore di Switch attenderà con impazienza questi nuovi arrivi.
Lo sviluppatore indipendente danese Playdead ha fatto il suo debutto nel 2010 pubblicando l’ispirato e malinconico puzzle-platform 2D, Limbo. Sei anni più tardi la software house è ritornata sulla scena videoludica con il successore spirituale di Limbo ovvero, Inside. L’uscita su Nintendo Switch di entrambi i titoli ci ha sorpreso. Anche se i due giochi potrebbero non essere recentissimi, grazie ad un design semplice e senza tempo sembrano davvero calzare a pennello sull’ibrida della grande N.
Limbo è stato rilasciato praticamente su quasi tutte le piattaforme immaginabili, e non c’è molto da aggiungere. È probabilmente uno dei migliori platform a scorrimento orizzontale 2D che la mente umana potesse concepire e senza di esso nulla di Inside sarebbe stato realizzato. Infatti, Inside riprende tutto ciò che ha reso Limbo un titolo di successo ma espandendolo ulteriormente. La videocamera ci segue e si muove senza interruzioni dentro e fuori, regolando finemente la sua angolazione per offrire la migliore visione possibile di ciò che accade sullo schermo in quel preciso momento.
Versione testata: Nintendo Switch
Sia Inside che Limbo sono giochi molto simili. Ci ritroviamo nei panni di un protagonista maschile silenzioso e senza nome, che si muove in perfetto stile platform, dal lato sinistro dello schermo a quello destro. La nostra “missione” è quella di arrivare alla fine sani e salvi ma non sarà affatto facile, fra ostacoli, trappole, nemici e enigmi ambientali da risolvere.
Nessuno dei due giochi presenta dialoghi o spiegazioni su cosa sta accadendo il che include anche la risoluzione dei puzzle portandoci a vivere dall’inizio alla fine due esperienze mute e oniriche. Sarete soli e toccherà a voi capire sia la brillante trama di gioco (una sorta di “favola” con una precisa morale per Limbo, più fantascientifica e probabilmente ancora molto attuale per Inside) e sia come risolvere gli enigmi, nulla di impossibile sia chiaro ma vi ritroverete a morire spesso, talvolta in modi orribili, mentre cercherete di districarvi nei due mondi di gioco. Fortunatamente, entrambi presentano un sistema di checkpoint che si ricaricano velocemente, quindi non si avrà mai la sensazione che il gameplay si fermi con la morte del nostro protagonista e né tanto meno si avvertirà un senso di frustrazione dovuto agli inevitabili game over.
Uno stile semplice ma ispirato
Sia Limbo che Inside sono visivamente semplici, Limbo si caratterizza per il sapiente utilizzo dei colori bianco e nero che insieme alla grana della pellicola ed i suoni ambientali minimi, creano un’atmosfera che risalta alla perfezione la cupa esperienza di gioco proposta in una sorta di alternanza fra luce e ombra. In Inside la scelta è stata differente, infatti Playdead ha optato per un tocco di colore, ma il colore che c’è non è altro che il contrasto perfetto con l’oscurità incombente che circonda tutti gli scenari di gioco attraverso cui saremo costretti ad avventurarci.
Giocarli on the road!
Se non avete mai giocato a Limbo o Inside, e siete felici possessori di Switch, l’acquisto dei due titoli è quasi obbligato. Si lasciano giocare sia in modalità docked e sia in quella portatile. I controlli semplici ben si adattano all’utilizzo dei Joy-Con, il cui utilizzo risulta essere facile e comodo dato che nessuno dei due giochi richiede una particolare sensibilità dei controlli o riflessi fulminei.
Giocare in modalità portatile su Switch ovunque ci troviamo è ormai la caratteristica che rende unica la console di Nintendo. Il piccolo schermo da 6,2 pollici rende un po’ più difficile vedere cosa stiamo facendo o verso cosa stiamo andando incontro e la telecamera in Inside rispetto a Limbo essendo impostata leggermente più indietro, rende i personaggi abbastanza piccoli e a volte e difficili da seguire. L’oscurità che caratterizza Limbo a sua volta può rendere il gioco altrettanto difficile da giocare in modalità handheld se l’illuminazione ambientale è troppo elevata. Tuttavia, stiamo parlando di problemi minori e in generale entrambi i giochi sono fantastici da giocare, magari con un bel paio di cuffie che renderanno l’esperienza di gioco ancora più immersiva.
Commento finale
Limbo e Inside sono due piccoli gioielli. L’unico “vero problema” è che entrambi i titoli sono usciti da un po’ di tempo e nessuno aggiunge qualcosa di nuovo in versione Switch. Se li avete già spolpati per bene, non c’è quindi un valido motivo che possa spingervi ad acquistare nuovamente Limbo (9,99€) e Inside (19,99€) salvo che voi non desideriate giocarli “on the road”, ma la rigiocabilità di entrambi i titoli è abbastanza ridotta, Inside ha però un finale segreto che potrebbe essere l’unico motivo valido per rigiocarlo anche se non aggiunge nulla di particolare in termini di trama. Se vi siete persi uno o entrambi i titoli, tuttavia, le versioni Nintendo Switch risultano essere sicuramente quelle più versatili da giocare.
La serie di Mega Man è qualcosa di memorabile, ma bisogna ammettere che i tempi sono cambiati e il mondo dei videogiochi ha spesso abbassato la difficoltà al fine di permettere ad una platea più ampia di divertirsi con i vari titoli.
Come già raccontato nella recensione di Mega Man Collection 1 e 2le invenzioni degli ultimi anni per facilitare l’esperienza di gioco (come i tutorial) hanno diminuito le nostre capacità di videogiocatori ( o almeno quelle del sottoscritto).
Seguendo questo trend, Capcom con Mega Man X Legacy Collection ha deciso di inserire una modalità facile, per permettere a tutti di godere delle avventure del robottino blu.
Nintendolife riporta che la modalità “Rookie Hunter” del gioco, potrà essere inserita o disinserita a proprio piacimento dal menu di pausa o direttamente dal menu principale.
Questa modalità permetterà al giocatore di subire la meta dei danni e di evitare la morte istantanea da spuntoni e pozzi senza fondo.
Mega Man X Legacy Collection 1 e 2 uscirà su PS4, Xbox One, Nintendo Switch e PC il prossimo 24 luglio.
Shantae: Half-Genie Hero approda anche su Nintendo Switch. Sarà riuscita WayForward a impressionare anche stavolta sia i suoi fedelissimi sia i nuovi utenti?
Versione testata: Nintendo Switch
Shantae: Half-Genie Hero è stato uno dei titoli più straordinari per Wii U alla fine dello scorso anno. Infatti portò un’eccellente e stravagante avventura platform alla Metroidvania che ritenevamo essere probabilmente la migliore della serie Shantae. Dato il pedigree del gioco e l’ottimo rapporto di WayForward con Nintendo, sembrava solamente una questione di quando – non se – il gioco sarebbe stato portato sullo Switch.
Ora che è in commercio, la domanda si trasforma nella seguente: vale la pena comprarlo ancora una volta? La risposta è ovviamente un sonoro “sì”. Anticipo qualcosa: c’è ben poco, se non nulla, che separa questa versione dalla corrispettiva Wii U. Se si sta cercando qualsiasi tipo di aggiornamento o extra che non sono stati inclusi nell’originale, si rimarrà delusi.
A tutti gli effetti, Shantae: Half-Genie Hero sullo Switch è esattamente lo stesso gioco che era sul Wii U. Tuttavia, questa volta, ha il vantaggio di essere disponibile in un formato portatile.
Un genio leggero per l’hardware di Switch.
Come sempre, questo è qualcosa che deve essere sperimentato in prima persona per essere pienamente apprezzato, ma certamente rende questa versione la più conveniente.
Sebbene sia un gioco bellissimo a sé stante, Shantae: Half-Genie Hero non è mai stato uno che ha spinto i limiti dell’hardware di sistema. Di conseguenza, non c’è alcun calo sensibile delle prestazioni o della qualità quando si gioca via TV.In effetti, la struttura basata su livelli lo rende probabilmente più adatto da giochi in movimento.
Qualunque sia il modo in cui si sceglie di giocare, si sappia che Shantae: Half-Genie Hero è una scelta eccellente per lo Switch e che l’opzione di giocare su un grande schermo o in movimento contribuisce notevolmente al suo già alto appeal.
Il mondo di Shantae: Half-Genie Hero è un mondo più vasto di quel che sembra.
Per coloro che non hanno mai giocato a un gioco Shantae, questo segue il formato standard dei Metroidvania. Nello stesso si esplora un mondo più vasto alla ricerca di nuove abilità e potenziamenti per migliorare il personaggio; ciò serve per poter tornare in vecchie aree eottenere altre nuove abilità e aggiornamenti.
La differenza qui è che Shantae: Half-Genie Hero lo suddivide in una serie di livelli, piuttosto che in un mondo interconnesso.Mentre alcuni potrebbero piangere in questa configurazione leggermente più lineare, la stessa in realtà consente una razionalizzazione molto più grande dell’esperienza.È molto più difficile non sapere dove andare dopo, ma quel senso di scoperta e mistero non è perso.Alcuni dei segreti sono eccezionalmente ben nascosti, e non mancheranno durante le 10 ore di gioco.
Non basteranno solo i bei capelli a salvarti la pelle in quest’avventura!
I poteri da genio di Shantae sono tornati in piena forza, e ci sono circa una dozzina di forme diverse che lei può prendere. Alcuni di questi vengono dati mentre si prosegue nella storia e alcuni di essi devono essere scoperti nei vari livelli; nonostante ciò, tutti contribuiscono in un modo o nell’altro ad aiutare a trovare più segreti e ad accedere ad aree che prima erano inaccessibili. Tuttavia, alcuni sono più efficaci di altri, e arriviamo persino a dire che alcuni possono sembrare assolutamente inutili.
La Scimmia, per esempio, ti permette di saltare più in alto e correre più veloce di Shantae in forma umana, oltre a permettere di scalare pareti. Questo è uno di quelli che viene utilizzato tutto il tempo, anche nelle sezioni base di platforming.
Il Ragno, d’altra parte, consente a Shantae di sparare a una ragnatela che la fa rimanere appiccicata ai soffitti. È uno di quelli che viene utilizzato in alcuni enigmi e viene rapidamente oscurato quando si ottiene un’abilità che permette di volare. In questo senso, sarebbe stato bello vedere più trasformazioni integrate nel ritmo principale dei livelli in un modo più organico piuttosto che essere semplicemente la chiave di alcuni enigmi; comunque, tutti sono importanti, anche se non allo stesso modo.
Una piccola deviazione RPG che non guasta mai.
Shantae ha anche una serie di abilità aggiornabili che aggiungono un ulteriore livello di elementi e progressione stile RPG. Mentre si attraversa i livelli – uccidendo i nemici e rompendo i vasi – spesso si ottengono un paio di gemme, che poi possono essere spese a Scuttle Town in un negozio locale.
Qui si possono acquistare prodotti per capelli che aumentano la produzione di danni di Shantae sul suo attacco base di frusta, nuovi incantesimi che le offrono una serie di buff offensivi e difensivi e materiali di consumo che ripristinano la salute e/o magia con la semplice pressione di un pulsante.
Questi sono molto utili per potenziare il giocatore e dar lui un soddisfacente senso di progressione; tuttavia, le doti del negozio forse vanno un po’ troppo lontano quando si aggiorna tutto, rendendo Shantae leggermente over–powered.
Una Shantae armata fino ai denti.
Quando si arriva al punto che Shantae diventa una macchina di uccisione intoccabile, il divertimento del gioco si perde un po’. Fortunatamente, gli sviluppatori hanno pensato a questo, e si può scegliere di disattivare qualsiasi aggiornamento come questo nel menu di pausa, per rendere il gioco facile o difficile a piacimento.
I progetti dei livelli sono altrettanto inventivi e soddisfacenti che mai, coprendo una vasta gamma di ambienti, come un circuito di tappeti magici o una baia infestata da sirene.I controlli sono stretti come non mai in questa serie, se non di più, e WayForward sa chiaramente cosa sta facendo quando progetta i livelli platform.
Ci sono alcune idee interessanti che agiscono in qualche modo, come i temi centrali dei livelli. Ad esempio come una tempesta di sabbia che ritorna periodicamente che può far saltare Shantae ai box. O ancora una fabbrica che deve essere attraversata saltando tra una serie di anelli che si muovono velocemente sulle tracce impostate.
I pericoli sono quasi sempre giusti, testando correttamente le abilità del giocatore e non ricorrendo a balzi di fede o posizioni economiche a basso costo per introdurre “difficoltà” artificiali.Quando si perde un salto, e lo si farà spesso, è molto probabile che sia colpa del giocatore.
Un gran bel lavoro sotto il profilo artistico.
Lo stile artistico abbandona il look a tema retrò con cui sono stati eseguiti i primi tre giochi, sostituendolo invece con i modelli alla DuckTales: Remastered di personaggi 2D disegnati a mano contrapposti a uno sfondo 3D.Le animazioni e le espressioni di tutti i personaggi sono meravigliosamente disegnate e dettagliate;in movimento, questo potrebbe essere scambiato in alcuni punti per essere un cartone animato del sabato mattina.
Mentre gli sfondi potrebbero forse usare un tocco un po’ più visibile, questi utilizzano una gamma di colori diversi e ricchi che fuoriescono dallo schermo sia che si stia giocando o meno a questo gioco.Probabilmente ci si troverà a usare il pulsante di acquisizione per un sacco di scene in questo gioco;ci sono molti momenti in cui il lato artistico è dominante.
Colonna sonora e scrittura: due traini rilevanti.
La colonna sonora fa un ottimo lavoro per completare l’esperienza, fornendo una serie di ritmi accattivanti e rimbalzanti che aggiungono egregiamente ulteriore valore al pacchetto. Senza dubbio, ci sono alcuni brani che rimarranno in testa per ore dopo il gioco; inoltre, la parte migliore è che nessuno di questi è fastidioso o eccessivamente ripetitivo.
Sicuramente scongliamo di giocare a questo gioco in sordina, dato che la musica aggiunge una certa carica al pacchetto che semplicemente non c’è quando si gioca in silenzio. Rimanendo fedele alle radici danzanti di Shantae, la colonna sonora ha generalmente un tema orientale; ciononostante, è notevole il suono molto vario che WayForward è in grado di ricavare da questo modello pur rimanendo fedele al tema.
La scrittura è un’altra grande aggiunta all’esperienza, aggiungendo un nuovo livello di fascino che trasforma il mondo vivo in un modo molto speciale. Il racconto non si prende mai troppo sul serio e spesso fa affidamento su eventi umoristici per far avanzare le cose, come quando Rottytops vende un segreto che potrebbe distruggere il mondo per una borsa di chicchi di caffè esotici, o come un cattivo evoca un mostro eldritch così da poter avere gli esclusivi diritti di merchandising ad esso. I personaggi di solito sono scritti in modo veloce e spiritoso, e aiuta a mantenere il ritmo della storia in armonia con la natura ottimista della grafica e del gameplay.
Conclusioni.
Con tutto ciò che è stato scritto, sembra che forse WayForward avrebbe potuto darci un’avventura un po’ più lunga di quella attuale. Tuttavia, la “Modalità Hard Core” aiuta ad aggiungere un po’ più di rigiocabilità dopo aver setacciato ogni angolo della mappa, nonostante ci sia il persistente senso malinconico basato sul fatto che il gioco avrebbe potuto essere più lungo di quello che è.Ora, WayForward sta lavorando a una serie di espansioni e DLC con altri personaggi che promettono di offrire campagne della stessa lunghezza relativa, ma costano a chi non ha inizialmente donato a Kickstarter e non fanno parte comunque del gioco base.
Tutto sommato, Shantae: Half-Genie Hero non è mai stato migliore;la maggiore versatilità dello Switch offre al gioco un nuovo tipo di appeal e comodità che prima non c’era, e la prima espansione DLC è prevista per l’estate.Questo è un Metroidvania affascinante, colorato e a volte impegnativo che senza dubbio si rivelerà un’aggiunta memorabile alla propria collezione. Nonostante potrebbe essere un po’più lungo, lo consigliamo a chiunque non l’abbia ancora raccolto per Wii U o qualsiasi altra piattaforma.Per quelli di voi che lo hanno già, sappiate che essenzialmente state pagando solo per la possibilità di giocare questo titolo in movimento, ma ne vale comunque la pena.Ad ogni modo, questo è il gioco Shantae più bello finora.
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Shantae: Half-Genie Hero
8.8 / 104News.it
Disponibile perPS4, XBOX One, PC, Switch
Pro
- Miglior versione del titolo- lato artistico stupendo- Gameplay accattivante
Contro
- Longevità rivedibile- Abilità e potenziamenti a volte mal bilanciati
Riassunto
Shantae: Half-Genie Hero è un titolo che merita di essere giocato, offrendo un contenuto leggero ma accattivante allo stesso tempo, in grado di tenere incollati per ore.
I ragazzi di Gearbox Publishing e Compulsion Games hanno rilasciato un nuovo video per il loro “particolare” titolo in prima persona, che ci riporta in una Inghilterra definitivamente alternativa, dove la droga è il carburante principale di ogni cittadino.
Il video in questione vi illustra l’ABC della felicità, quindi stampatevi un bel sorriso in faccia (stile Joker) e godetevi il filmato.
We Happy Few sarà disponibile per PS4, Xbox One e PC il prossimo 10 agosto.
Sega ha rilasciato un nuovo video approfondimento dedicato alla remastered delle avventure di Ryo Hazuki.
In questo nuovo video, si vedono lo Youtuber Adam Koralik e il comico Imran Yusuf che esplorano i luoghi del videogioco, dedicandosi particolarmente a Dobuita Street.
Gematsu riporta una dichiarazione di Sega che recita:
“Dai minimarket ai distributori automatici, l’open-world di Shenmue è molto simile con le vivaci località del mondo reale, e la sua fedelissima rappresentazione di Dobuita Street che hanno fatto immergere milioni di giocatori nell’avventura di Ryo per vendicare il padre. Fino ad oggi, dozzine di Fan di Shenmue come Adam ed Imran visitano Dobuita Street ogni giorno per ripercorrere i passi di Ryo Hazuki, ricordando il loro amore per Shenmue e i sentimenti che hanno provato la prima volta che ci hanno giocato“.
Shenmue I & II uscirà per PS4, Xbox One e PC il prossimo 21 agosto. Per prenotarlo cliccate qui.
No, non è un nuovo articolo di Back 2 The Past, la nostra rubrica dedicata al retrogaming, ma si tratta di una interessante esclusiva che entra oggi nei ranghi della console ibrida di Nintendo.
Stiamo parlando come avrete intuito dal titolo, di Octopath Traveler, il JRPG a turni nato dai ragazzi di Square Enix.
Il gioco durante la sua prima apparizione ha fatto sollevare qualche sopracciglio, ma dopo l’annuncio e l’uscita della relativa demo, tutti i dubbi si sono diradati, si tratta sicuramente di un gioco interessante, che promette un’alta rigiocabilità, visto che potrete rivivere le avventure di ben otto personaggi, ognuno con la propria storia da raccontare.
Nintendo per festeggiare l’uscita e per fornire a tutti i giocatori un’idea di quello che Octopath Traveler sia, ha pubblicato un nuovo trailer, che potrete ammirare qui di seguito.
Octopath Traveler è disponibile esclusivamente per Nintendo Switch, se non lo avete ancora acquistato, potrete farlo cliccando qui.
Codemasters ha pubblicato oggi un nuovo video di F1 2018, rivelando il roster delle auto classiche che saranno presenti nel gioco in arrivo. Una nuova classe di sei iconiche auto degli anni ’70 e ’80 si aggiungono, oltre alle già annunciate 2009 Brawn e 2003 Williams, assieme a tutti i veicoli classici del gioco dello scorso anno, portando il numero totale di auto storiche a venti.
Il nuovo video di F1 2018, visionabile in calce, mette in mostra le auto che appariranno nella nuova classe degli anni ’70 e ’80, così come le auto che torneranno dal gioco dello scorso anno. F1 2018 sarà disponibile per PlayStation 4, Xbox One, Xbox One X e PC (DVD e Steam) in tutto il mondo venerdì 24 agosto 2018.
Queste auto includono la leggendaria McLaren M23D del 1976 di James Hunt e la Ferrari 312 T2 di Niki Lauda, entrambe presenti nel film di successo “Rush” (2013). Ad esse si aggiungono due auto Lotus che hanno vinto il campionato: la Lotus di Emerson Fittipaldi del 1972 e la Lotus 79 di Mario Andretti del 1978. La Ferrari 312 T4 del 1979, guidata da Jody Scheckter per battere il compagno di squadra Gilles Villeneuve nel titolo e la McLaren MP4 / 1B del 1982 guidata da John Watson e Lauda si aggiungono al roster.
Oltre alle sei auto storiche degli anni ’70 e ’80, Codemasters ha annunciato che tutti i dodici veicoli classici presenti in F1 2017 torneranno anche per il gioco di quest’anno. La line-up è completata da due auto classiche moderne degli anni 2000 (la Brawn BGP-001 del 2009 e la Williams FW25 del 2003), disponibili nell’esclusiva Headline Edition di F1 2018 al momento del lancio e successivamente come DLC *.
“Siamo lieti di portare 20 auto d’epoca in F1 2018”, ha commentato Lee Mather, Game Director di F1 2018. “Le auto classiche erano estremamente popolari lo scorso anno, quindi volevamo offrire ai nostri giocatori ancora più scelta questa volta. Le auto degli anni ’70 e ’80 offrono una sfida completamente nuova rispetto alle auto moderne. Sembrano incredibili.”
Oltre alle venti auto classiche, F1 2018 avrà tutte le squadre, i piloti e i circuiti ufficiali della stagione 2018, tra cui il Circuit Paul Ricard e il ritorno dell’Hockenheimring. Il gioco ti sfida a “Conquistare la Prima Pagina” nella Career Mode più completa della serie fino ad oggi. Ti immergerai completamente nel mondo di F1, sviluppando la tua reputazione sia su strada che fuori pista, con la pressione delle interviste dei media, che influenzeranno direttamente la tua progressione nello sport.
NUOVE AUTO CLASSICHE:
1970 e primi anni ‘80:
1972 Lotus 72D
1976 Ferrari 312 T2
1976 McLaren M23D
1978 Lotus 79
1979 Ferrari 312 T4
1982 McLaren MP4/1B
Di ritorno da F1 2017
2010 Red Bull RB6
2008 McLaren MP4-23
2007 Ferrari F 2007
2006 Renault R26
2004 Ferrari F2004
2002 Ferrari F2002
1998 McLaren MP4-13
1996 Williams FW18
1995 Ferrari 412T2
1992 Williams FW14
1991 McLaren MP4/6
1988 McLaren MP4/4
2 Nuove Auto Classiche ‘Tier 1’*:
2009 Brawn BGP-001
2003 Williams FW25
* Entrambe le auto sono contenuti esclusivi presenti nel DLC disponibile tramite il pre-order e tramite la Day 1 “Headline Edition sia fisica che digitale (DLC disponibile solo per 60 giorni).
Nvidia ha da poco annunciato un nuovo interessantissimo bundle che sarà disponibile per un periodo limitato. Acquistando una scheda grafica GeForce GTX MSI, ASUS, o Gigabyte da un rivenditore aderente all’iniziativa, infatti, si avrà diritto a ricevere gratuitamente un SSD Kingston, da 240 GB acquistando GeForce GTX 1060 con 3 GB o con 6 GB, da 120 gb con GeForce GTX 1050 o 1050 Ti . Per i giocatori significherà poter beneficiare di un eccezionale miglioramento della grafica con i propri giochi preferiti e tempi di caricamento più rapidi grazie alle prestazioni degli SSD. E’ sicuramente un’imperdibile occasione per upgradare il proprio PC, ma anche una interessante occasione di risparmio considerando che si tratta di uno sconto di ben 60 euro sull’acquisto del bundle scheda più SSD.
Tra i primi aderenti all’iniziativa figura Next, rivenditore ufficiale di prodotti Nvidia. Maggiori info ai seguenti link:
Fra i titoli che hanno avuto maggior successo su Nintendo Switch, grazie anche ad un supporto costante da parte del colosso nipponico, abbiamo sicuramente Mario Kart 8 Deluxe e Splatoon 2,
In un video pubblicato tramite l’account Twitter di Nintendo of America, Shinya Takahashi, capo dello sviluppo software di Nintendo, ha risposto a qualche domanda su alcuni dei titoli più popolari di Nintendo Switch e ha dato qualche importante aggiornamento proprio su Mario Kart 8 Deluxe e Splatoon 2.
Takahashi ha dichiarato che Mario Kart 8 Deluxe, dopo l’ultimo aggiornamento che ha portato il supporto per Nintendo Labo, riceverà “ulteriori aggiornamenti”. Oltre a Mario Kart, Takahashi ha confermato che anche Splatoon 2 riceverà “diversi aggiornamenti gratuiti fino a dicembre”.
Per Splatoon 2, non è del tutto chiaro se alla fine dell’anno non riceverà altri contenuti oppure ci saranno espansioni a pagamento o DLC in arrivo come il recente “Octo Expansion” uscito il mese scorso.
Ricordiamo che Mario Kart 8 Deluxe e Splatoon 2 sono entrambi disponibili per Nintendo Switch.
Talmente scioccante da essere stata eliminata definitivamente!
Originariamente pubblicato nel 2016, Mafia 3 ha raccolto elogi per la sua trama ricca di azione che ha affrontato anche alcuni temi di razzismo e disuguaglianza sociale in America durante gli anni ’60, ma anche diverse critiche per una struttura di gameplay non propriamente convincente.
In una intervista rilasciata ad Eurogamer, il game director di Mafia III Haden Blackman e il produttore esecutivo Andrew Wilson hanno rivelato qualcosa in più sullo sviluppo del gioco, e in particolare su una sequenza di apertura molto più oscura che Blackman e lo sviluppatore Hangar 13 decisero di eliminare.
Parlando alla Develop Conference di Brighton, Wilson ha spiegato che lo studio aveva inizialmente previsto che il gioco includesse una sequenza di apertura molto più fredda e violenta, con l’intento di spiegare perché il protagonista del gioco, Lincoln Clay, aveva lasciato il paese per andare in Vietnam. Lincoln e alcuni suoi amici erano caduti in una imboscata e nel disperato tentativo di darsi alla fuga, Clay uccide un poliziotto e decide pertanto di andare in Vietnam.
Il team di sviluppo era entusiasta delle sequenza che svelava il tragico passato del personaggio principale, ma il regista del gioco, Haden Blackman, alla fine decise di tagliarla, addirittura eliminando tutti i file dai server, in quanto ritenuta troppo violenta e al contempo staccata dal resto del gioco, il che sarebbe stato a sua detta “piuttosto scioccante”.
The Pokémon Company International e Nintendo hanno svelato nuovi dettagli sugli attesissimi giochi Pokémon: Let’s Go, Pikachu! e Pokémon: Let’s Go, Eevee!, in uscita quest’anno su Nintendo Switch.
Pokémon: Let’s Go, Pikachu! e Pokémon: Let’s Go, Eevee! avranno entrambi una serie di Pokémon esclusivi, cioè che appaiono solo in una delle due versioni del gioco. In Pokémon: Let’s Go, Pikachu! gli Allenatori potranno catturare Pokémon come Oddish, Sandshrew e Growlithe, mentre in Pokémon: Let’s Go, Eevee! avranno la possibilità di catturare, fra gli altri, Bellsprout, Vulpix e Meowth.
All’inizio dell’avventura, i giocatori riceveranno il loro Pokémon compagno: Pikachu o Eevee. A differenza degli altri Pokémon, il compagno di avventura non vuole evolversi e preferisce stare fuori dalla Poké Ball, rimanendo insieme al giocatore per tutto il viaggio, aggrappato alla sua spalla o appollaiato sulla sua testa. I giocatori potranno stringere una profonda amicizia con il proprio Pikachu o Eevee e potranno coccolarlo, dargli da mangiare e addirittura fargli il solletico. Inoltre, potranno cambiare i vestiti, gli accessori e la pettinatura del proprio personaggio e del proprio Pokémon compagno, per creare un duo dallo stile perfetto!
Durante il loro viaggio attraverso Kanto, i giocatori incontreranno sia delle vecchie conoscenze che qualche faccia nuova, tra cui un nuovo rivale. Tra i volti noti, invece, c’è il Professor Oak: da lui i nuovi Allenatori riceveranno il Pokédex, un’avanzatissima enciclopedia elettronica che registra i dati di tutti i Pokémon catturati nel corso dell’avventura. Inoltre, nel loro percorso verso il titolo di Campione o Campionessa della Lega Pokémon, i giocatori potranno sfidare i Capipalestra di Kanto, tra cui gli amatissimi Brock e Misty, rispettivamente i Capipalestra di Plumbeopoli e di Celestopoli. E i personaggi del gioco non saranno gli unici Allenatori da sfidare! Sarà anche possibile, infatti, connettersi con altri giocatori tramite Internet o sfruttare la comunicazione locale wireless fra console Nintendo Switch per dare il via ad appassionanti lotte di Pokémon. I giocatori potranno usare queste funzioni di comunicazione anche per scambiare Pokémon e completare il Pokédex.
Per la prima volta in un gioco della serie Pokémon, due giocatori potranno giocare insieme sulla stessa console. Basta scuotere il secondo controller per far apparire un secondo Allenatore. Affrontare l’avventura in compagnia dà alcuni vantaggi, fra cui maggiori probabilità di catturare i Pokémon e la possibilità di affrontare fianco a fianco le lotte contro gli Allenatori più forti. Esplorare Kanto con un amico darà all’avventura tutto un altro sapore!
La Poké Ball Plus è un dispositivo che può essere usato al posto di un Joy-Con per giocare a Pokémon: Let’s Go, Pikachu! e Pokémon: Let’s Go, Eevee!, e al posto del Pokémon GO Plus quando giochi a Pokémon GO. La Poké Ball Plus permette anche di portare con sé nel mondo reale un Pokémon da Pokémon: Let’s Go, Pikachu! o Pokémon: Let’s Go, Eevee!. All’interno della Poké Ball Plus ci sarà il Pokémon misterioso Mew, che potrà essere trasferito in uno di questi due nuovi giochi. La Poké Ball Plus sarà in vendita separatamente a partire dal 16 novembre, in contemporanea all’uscita di Pokémon: Let’s Go, Pikachu! e Pokémon: Let’s Go, Eevee!.