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Back 2 The Past: parliamo del GameCube

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Nome in codice Dolphin.

Torniamo a parlare di retrogaming e questa volta racconteremo le gesta del Nintendo GameCube, console decisamente particolare e primo tentativo della casa di Kyoto di creare una console “portatile”.

Dopo l’N64, di cui abbiamo parlato in questo articolo, ed il relativo fallimento del Disk Drive, Nintendo si è preparata per affrontare la PlayStation 2 di Sony e la neo arrivata XBOX di Microsoft, con un nuova interessante macchina.

Presentata alla stampa nell’agosto del 2000, con quasi un anno di ritardo rispetto a PS2, Nintendo annuncia il GameCube, nome che deriva dalla forma della console.

Novità

Oltre la forma inconsueta della console, Nintendo sembra aver capito che le cartucce avevano ormai fatto la loro storia, così finalmente si convertirono ai Compact Disc.

L’azienda però, prese una decisione fuori dal coro, infatti per la nuova console furono utilizzati dischi ottici dal diametro di 8cm, formato proprietario di Panasonic.

La console si presentava con due colori, soprattutto in Europa, indaco e nero, mentre nel Paese del Sol Levante uscirono numerose variazioni cromatiche in base alle edizioni dedicate ai vari titoli.

Collaborazioni

Che dire a Nintendo piace collaborare con le compagnie che si occupano di Hi-Fi, dopo aver accantonato Sony e aver creato con Philips un sistema di intrattenimento che preferiremmo dimenticare, Nintendo ci riprova, stavolta con Panasonic.

Il DVD/GAME Player Q era una console multimediale che mescolava un lettore DVD ad una gaming machine.

Il prodotto in questione fu lanciato solo in Giappone, anche questa volta le scarse vendite hanno costretto la casa di Kyoto ad interrompere la produzione.

Joypad

Altra novità fu il sistema di controllo, diverso dalle competitor, mentre Sony continuava con l’ottimo DualShock versione 2 e Microsoft iniziava in salita con un controller poco ergonomico (sopprannominato Fatty o Duke), Nintendo modificava radicalmente quanto fatto con Nintendo 64.

Il joypad di GameCube introdusse finalmente la doppia levetta analogica, la seconda di colore giallo si chiamava Stick-C ed era dedicata a tutte quelle funzioni precedentemente svolte dai tasti C di N64, come visuale, scelta oggetti, ecc.

I tasti frontali tornarono ad essere quattro e ripresero la nomenclatura presente su SNES A, B, X e Y.

I dorsali divennero tre, infatti il tasto Z venne spostato in alto a destra e finalmente la funzione di vibrazione era integrata e non più affidata a qualche aggeggio plasticoso.

Nel 2002 Nintendo poi introdusse il suo primo controller wireless, basato su radio frequenze, come tutti gli altri dispositivi senza fili dell’epoca. Lo stesso funzionava attraverso due batterie di tipo AA e per non scaricarle velocemente venne esclusa la vibrazione.

Il nome del padWavebirdera in qualche modo una dedica al nome in codice della console (Dolphin).

Terze parti

Dopo aver lasciato in mano lo scettro di regina del mercato videoludico a Sony, Nintendo ha tentato di acquisire nuovamente la fiducia di software house esterne, inviando a proprie spese numerosi kit di sviluppo.

Grazie a questa campagna di apertura, Nintendo ha ottenuto degli importanti accordi con Ubisoft per Rayman, Namco e Capcom per Resident Evil e Konami per Metal Gear Solid The Twin Snakes (che vide collaborare due tra i più grandi geni dell’industry, Hideo Kojima e Shigeru Miyamoto).

Giochi

Passiamo finalmente ai giochi, purtroppo l’addio dei ragazzi di Rare non ha permesso ai giocatori del GameCube di tornare a controllare Banjo e Kazooie nella loro terza apparizione (nome in codice Banjo-Threeie) o di giocare ad una nuova avventura motoristica di Diddy Kong e compagnia.

Nonostante questo pesante addio, GameCube ha ospitato titoli interessanti, come:

  • Super Mario Sunshine: Ecco una nuova avventura in solitaria del baffuto idraulico italiano. Durante questa avventura il nostro eroe viene ingiustamente imprigionato a causa delle malefatte di un suo sosia. Il nostro compaesano dovrà allora rimediare a tutto ciò, grazie anche all’aiuto dello SPLAC 3000, un potentissimo, multiforme e parlante spruzzatore d’acqua. Si scoprirà anche questa volta che è colpa di un piano malvagio ordito da Bowser e dal suo figlioletto Bowser Jr.
  • Luigi’s Mansion: Per la prima volta ci troveremo a controllare l’idraulico dalla tuta verde, che contrariamente al fratello, non è sicuramente un cuor di leone, difatti questa avventura all’interno di una casa stregata da fantasmi lo metterà a dura prova. Grazie però all’invenzione del Prof.Strambic, si trasforma in un provetto acchiappafantasmi, il gioco oltre che essere divertente è stata una vera e propria killer application per il GameCube.
  • The Legend of Zelda: The Wind Waker: Torniamo a vestire i panni di un giovane ragazzo biondo, che ancora una volta dovrà affrontare il male per salvare il mondo e la sua sorellina. Questo capitolo però vede nella grafica la sua principale differenza dall’amato Ocarina of Time, infatti, nonostante il gioco sia comunque un buon titolo, molti fan hanno storto il naso perchè avrebbero preferito una grafica maggiormente realistica (come visto nella Tech Demo del 2000).
  • Metroid Prime: Non potevamo non parlare delle avventure in 3D della cacciatrice di taglie Samus Aran, il gioco grazie ad un sapiente uso di colori e ad una giocabilità senza precedenti riesce ad aggiudicarsi i favori di critica e giocatori. Gli eventi si svolgono dopo 3 anni dal primo capitolo, mentre è intenta in una missione di salvataggio viene ferita e la sua tuta subisce ingenti danni. La nostra eroina dovrà affrontare numerose peripezie prima di tornare alla forza originale, l’ultimo epico scontro, comporterà la nascita di un doppione malvagio di Samus.
  • Mario Kart Double Dash: Mario torna sui kart e stavolta ha posto per due, la principale novità infatti è la possibilità di avere un compagno che si occuperà sia di guidare che di colpire gli avversari. Ciò è reso possibile dal sistema di doppi Power-Up, inoltre gradita aggiunta al titolo è la presenza di potenziamenti esclusivi per ogni personaggio.
  • Rayman 3: Hoodlum Havoc: Titolo che sfrutta appieno le potenzialita del GameCube, come la possibilità di collegare le console portatili Nintendo (Gameboy Advance) e di usufruire di alcuni Bonus Level. Il gioco anche se non ha soddisfatto Michel Ancel, ha avuto un buon successo di vendite e critica.
  • Metal Gear Solid: The Twin Snakes: Il gioco riprende le avventure del primo iconico titolo con delle aggiunte da Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty. La collaborazione tra Kojima e Miyamoto ha portato all’epico titolo una ventata di aria fresca, apprezzata particolarmente da videogiocatori e critica.
  • The Legend of Zelda: Twilight Princess: Si tratta di un titolo cross-gen (uscito sul cubo e sulla neonata Wii) dedicato all’eroe in tuta verde, questa volta Link dovrà affrontare le malvagie forze del Crepuscolo. Purtroppo però mentre tenta di salvare un’amica, viene catturato, grazie al potere nascosto della Triforza, il nostro eroe si trasforma in un lupo. Dopo essere stato ingabbiato, incontra Midna che accompagnerà e aiuterà il nostro Link in una interessante avventura tra luce ed oscurità.

Come sempre sono a conoscenza che mancano molti titoli all’appello, ed è qui che entrate in partita voi lettori, commentate il post sulla nostra pagina Facebook, con le vostre esperienze di gioco.

Riassunto

Nonostante la bellezza di molti titoli della console e la voglia della Casa di Kyoto di riprendersi gli onori che le spettano, il GameCube di Nintendo non riesce a scalfire quella che è la corazza impenetrabile di PlayStation 2, una console che ha confermato la potenza di Sony in quel settore e che ha definitivamente relegato i competitor a semplici comparse.

 

 

 

 

 

Ultimo giorno prima della Quinta Stagione di Fortnite

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I due mondi si scontreranno…

Epic Games ha postato sui propri social l’ultima immagine teaser della nuova attesissima stagione di Fortnite.

Negli ultimi giorni i ragazzi di Epic si sono divertiti a giocare con la fanbase, mostrando prima una maschera con le forme feline poi un’ascia ed infine il messaggio più “spaventoso” di tutti.

Cosa vorrà dire che “i mondi si scontreranno”? Dualshockers sostiene che questo messaggio ha qualcosa a che vedere con le varie apparizioni nel mondo reale di alcuni oggetti del gioco, come l’hamburger in mezzo al deserto?

Da domani scopriremo cosa avrà in serbo per noi la quinta stagione di Fortnite, ancora un po’ di pazienza…

 

The Last of Us Part 2: Druckmann dice che Ellie non viaggerà da sola

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The Last of Us Part 2

Tornerà Joel ?

In The Last Of Us Part 2 i vari trailer del titolo dei ragazzi di Naughty Dog hanno sempre mostrato Ellie, ormai cresciuta e sempre più sola, a parte l’ultimo trailer in cui si vede quest’ultima innamorarsi e baciare un’altra ragazza.

Di Joel in The Last of Us Part 2 non c’è traccia, certo è il fatto che gli anni siano passati anche per lo scorbutico uomo che dimostra un cuore d’oro, quindi il rischio che non ci sia è abbastanza elevato.

IGN riporta che durante un’intervista rilasciata dal Vice Presidente di Naughty Dog spunta una chicca interessante, infatti Neil Druckmann dichiara a Buzzfeed che “Ellie era un NPC nel precedente gioco, ma ora è la protagonista di questa storia e i giocatori controlleranno lei. Bisogna però dire che anche in questa storia ci saranno degli NPC, anche se non li mostreremo in questa demo“.

Le parole sibilline di Druckmann aprono sicuramente una marea di ipotesi, dichiariamo aperte le scommesse, chi accompagnerà Ellie in questa nuova avventura?

 

Yooka-Laylee ci riporta alla magica era del Nintendo 64

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Playtonic

Con la prima Demastered.

E’ inutile affermare che l’effetto nostalgia è potente nei videogiocatori di tutti i tempi, Playtonic Games, software house nata da una costola di Rare, ne ha fatto la propria missione, trasformatasi in videogioco con Yooka-Laylee.

Il gioco nasceva con la voglia di riportare ai videogiocatori quei platform-collectathon che avevano amato negli anni ’90.

I videogiocatori di tutto il mondo hanno accolto con gioia l’iniziativa di questo gruppo storico di sviluppatori, che annovera tra i suoi ranghi gente come Chris Sutherland (la cui voce in Killer Instinct rimbalza ancora nella testa di chi vi scrive) e Grant Kirkhope, storico compositore di grandi titoli come la saga di Banjo-Kazooie e GoldenEye 007.

Il gioco che ne è uscito ha comunque avuto un discreto successo, certo non esente da critiche e difetti, ma era proprio quello che i retrogamer volevano.

Questo “lungo” preambolo ci porta all’argomento di giornata, finalmente i ragazzi di Playtonic Games ci stanno portando la cosiddetta “64-bit tonic”, una modalità che riporta il gioco indietro di oltre 20 anni, facendolo sembrare un titolo per Nintendo 64.

Questa novità è ancora in lavorazione, ma noi non vediamo l’ora di provarla e voi?

Yooka-Laylee è disponibile per PS4, PC, Xbox One e Nintendo Switch, se non lo avete ancora comprato, basta cliccare qui.

Code Vein è stato posticipato all’anno prossimo

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Serve più tempo!

BANDAI NAMCO Entertainment Europe ha annunciato oggi che Code Vein sarà disponibile nel 2019 e non alla data annunciata in precedenza.

Durante la campagna promozionale prima del lancio, Code Vein ha costantemente ottenuto reazioni positive sia da parte della stampa che degli utenti. Consapevole di tutto questo, BANDAI NAMCO Inc. ha preso la decisione di dedicare maggiore tempo allo sviluppo di Code Vein per assicurarsi che il prodotto finale risponda alle aspettative espresse dai media e dagli appassionati.

“Finora Code Vein ha ricevuto un’enorme quantità di feedback positivi da fan entusiasti che hanno potuto vedere e provare le versioni in sviluppo del gioco”, ha dichiarato Hervé Hoerdt, vicepresidente marketing e digital di BANDAI NAMCO Entertainment Europe. “Consapevoli dell’ottima accoglienza ricevuta e nel tentativo di superare le aspettative dei fan, abbiamo preso la decisione di posticipare il lancio di Code Vein per migliorare ulteriormente il gioco. È stata una decisione difficile da prendere, ma speriamo che sia stata quella corretta, una volta che i giocatori potranno provare la versione finale!”

“Inoltre, non porteremo Code Vein alla Gamescom di quest’anno, mentre continueremo a lavorare sul gioco, ma sveleremo presto altre nuove opportunità in cui sarà possibile provarlo!”

Avventurati nel mondo post-apocalittico di Code Vein e svelane i segreti. I giocatori potranno creare il proprio personaggio e personalizzare la loro esperienza equipaggiando numerose armi, abilità e doni, così da scegliere il proprio stile di combattimento preferito o guadagnare un vantaggio decisivo. Saranno disponibili anche alcuni compagni controllati dall’IA per esplorare il mondo interconnesso, ognuno con le proprie caratteristiche e personalità.

Code Vein sarà disponibile per Xbox One, PlayStation 4 e PC tramite STEAM nel 2019.

No Man’s Sky’s, il nuovo trailer mostra cosa mancava al lancio del gioco

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Una nuova possibilità non si nega mai!

Quando No Man’s Sky è stato originariamente pubblicato un paio di anni fa, molti fan sono rimasti comprensibilmente delusi e hanno smesso rapidamente di giocare. Ora il gioco si appresta a sbarcare su Xbox One e alcuni fan sono tornati a giocare dando così un’altra possibilità alla creatura di Hello Games.

Come riporta Dualshokers, Hello Games e Microsoft hanno deciso di parlare direttamente a questi giocatori, pubblicando un nuovo trailer che ripercorre diverse funzionalità che sono state aggiunte al gioco sin dal lancio, inclusi universo rigenerato, nuovi portali stargate, nuovi biomi, scambi commerciali migliorati, exocraft per l’esplorazione avanzata, nuove modalità di gioco (Survival/Permadeath/Creative), costruzione delle basi, nuove missioni/storie, manipolazione del terreno, l’inclusione dei relitti delle navi mercantili da esplorare e un sistema di combattimento molto più profondo per avvincenti scontri spaziali. nuovi sistemi di trading, portali di viaggio veloci, veicoli e altro ancora.

L’uscita della versione Xbox One di No Man’s Sky coinciderà con l’aggiornamento NEXT, che, tra le altre cose, aggiungerà il pieno supporto al multiplayer.

No Man’s Sky sarà disponibile su Xbox One a partire dal 24 luglio 2018. Se volete preordinare il gioco, potete farlo tramite Amazon. Ricordiamo inoltre. che il gioco è disponibile anche su PlayStation 4 e PC dal 2016.

Forza Horizon 4, un lungo video di gameplay ci mostra alcune caratteristiche del titolo

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Fra guida sfrenata e personalizzazioni!

Oggi Microsoft e Playground Games hanno pubblicato un nuovo video di gameplay per l’atteso Forza Horizon 4.

Come riporta Dualshockers, il gameplay, presentato dal Game Director Ralph Fulton e dagli altri membri del team Playground, si focalizza principalmente sulla stagione estiva. Il gioco sarà caratterizzato da cambiamenti stagionali una volta alla settimana.

Come è possibile visionare dal video in questione, ci sono tanti elementi interessanti: tanto guidato, carattere e personalizzazione dell’auto, uno scorcio di case, muri che vengono abbattuti come se nulla fosse e  la modalità drone che farà il suo atteso ritorno.

È interessante notare che dal video si evince che gran parte del gameplay mostra sfide contro i drivatars, il che, come detto dagli sviluppatori, porterà il gioco ad essere maggiormente orientato all’online.

Parlando di personalizzazione del personaggio, non vi sono restrizioni di genere sui vestiti indossabili, quindi potrete far indossare gonne al vostro avatar maschile, senza alcun problema.

Ricordiamo che Forza Horizon 4 sarà lanciato su Xbox One e Microsoft Windows 10 il 2 ottobre prossimo. Potete già prenotarlo su Amazon.

2K, Ronda Rousey farà il suo debutto virtuale in WWE 2K19

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The “Baddest Woman on the Planet”

2K ha annunciato che l’atleta Olimpica, attrice, ex lottatrice e UFC Hall of Famer nonchè attuale Superstar WWE “Rowdy” Ronda Rousey, farà il suo debutto virtuale in WWE 2K19. The “Baddest Woman on the Planet” – che ha subito mandato un forte segnale all’universo WWE con una sorprendente apparizione durante la Royal Rumble 2018, un notevole match di debutto a WrestleMania 34 ed una costante ed esplosiva presenza – sarà presente in WWE 2K19 vestendo i panni frutto dell’ispirazione avuta da “Rowdy” Roddy Piper.

Durante la diretta del Monday Night Raw, è stato presentato il trailer ufficiale 2K che celebra l’approdo di Ronda ed il suo incredibile legame con Piper.

“Essere una Superstar WWE ed avere il supporto della famiglia Piper vuol dire molto per me,” dichiara Ronda Rousey. “E’ un onore far parte di WWE 2K19 e vedere il mio nome al fianco di storiche Superstar come Rey Mysterio, Kurt Angle, Ultimate Warrior, Sting and Goldberg.”

“Chiunque può dirsi un ‘Rowdy’, ma ci vuole un talento unico e speciale per far vivere il nome ‘Rowdy’, dice Colt Toombs, figlio di “Rowdy” Roddy Piper. “Mio padre lo ha intravisto in Ronda ed è stato lo stesso per tutti noi della famiglia. Ha la stessa mentalità ‘Rowdy to the core’ e questo traspare benissimo nel trailer di WWE 2K19.”

Rousey, insieme a Rey Mysterio, sarà disponibile come contenuto bonus per coloro che prenoteranno il gioco per PlayStation 4, Xbox One, Xbox One X e PC.

WWE 2K19 verrà rilasciato il prossimo 9 Ottobre 2018, mentre grazie all’ Early Access i giocatori riceveranno le loro copie il 5 Ottobre 2018.

Passando da un tatami Olimpico ad un ottagono UFC, fino ad arrivare ad un ring WWE, Ronda è un’atleta unica nel suo genere” dichiara Chris Snyder, Vice Presidente Marketing di 2K. “La sua disciplina. La sua determinazione e l’attitudine a raggiungere i suoi obiettivi e zittire le critiche fanno di lei l’incarnazione perfetta del motto ‘Never Say Never’ di WWE 2K19. Siamo entusiasti di accogliere Ronda nella famiglia WWE 2K.”

Giochi da tavolo: giochi o nuovi casinò online dietro alla rapida crescita del mercato del gioco d’azzardo online italiano?

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Nel marzo 2018, il mercato regolato del gioco d’azzardo online italiano ha registrato un nuovo record di entrate da casinò online, mentre i ricavi delle scommesse sportive sono aumentati di oltre quattro quinti. Sono i giochi da tavolo più popolari di sempre come il Blackjack e il Burraco il motivo di questa crescita?

Casino1 ha fatto una ricerca approfondita riguardo a questi dati.

Secondo i dati forniti dall’agenzia italiana Agimeg sulle notizie del gioco, le scommesse sportive online hanno raggiunto i 51.3 milioni di euro a marzo, un guadagno annuo dell’82,4%, nonostante la crescita delle scommesse online generiche comparativamente piccola del 12.4% di 546.2 milioni di euro. I ricavi delle scommesse al dettaglio ammontano a € 59.8 milioni sul fatturato di € 385.4 milioni.

Come sempre, Bet365 ha conquistato il podio sia delle entrate (16,3%) e del fatturato (29,1%), con Planetwin365 di SKS365 al secondo posto, il marchio Eurobet di GVC Holdings in terza posizione, con Snaitech e Sisal che completano la top-five.

Ogni mese con nuovi record al casinò

La crescita dei casinò online ha avuto un mese fruttuoso, con un fatturato complessivo in aumento del 27% su base annua a € 60,6 milioni, un nuovo record di mercato, superiore ai € 59,7 milioni registrati a gennaio 2018. Il top dei casinò online è stata l’ammiraglia di The Stars Group, Il marchio PokerStars, che ha ottenuto una quota del 9,3%, superando da locale Lottomatica al secondo posto con l’8,8%, mentre il resto della top-5 si è piazzata come segue: Sisal (8,3%), LeoVegas (6,2%) e 888 Casino (5,5%).

Sul fronte del poker, le commissioni dei tornei hanno guadagnato il 7,4% a € 8 milioni, mentre la spesa per i giochi cash è salita dell’1,5% a € 6,3 milioni. PokerStars ha conquistato il 62,4% del mercato dei tornei, mentre la sua quota di giochi cash è salita al 40,3% dopo essere scesa al di sotto del 40% per la prima volta a febbraio.

Per quanto riguarda gli altri mercati, gli operatori di sport virtuali hanno generato guadagni per € 22,8 milioni a marzo, con € 21,1 milioni di quella somma proveniente dalle macchine nei punti vendita. Goldbet ha guidato tutti i visitatori virtuali con una quota del 27,8%, seguita da Snaitech (18,2%) e Eurobet (14%).

I ricavi del bingo online ammontano a 2,8 milioni di euro, con Tombola International che rivendica una quota del 44,5%, facilmente superando il marchio Bwin di GVC (12%), Sisal (10%) e Lottomatica (9,5%).

Le nuove regole pubblicitarie fermeranno la crescita del mercato?

Nel frattempo, la tendenza globale a cercare di limitare la pubblicità in TV su scommesse sportive (specialmente durante gli eventi) e i vari giochi d’azzardo ha toccato anche l’Italia. Il mese scorso, il senatore italiano Franco Mirabelli aveva già manifestato la propria disponibilità a rendersi partecipe di un disegno di legge per la riorganizzazione del settore dei giochi; successivamente con l’entrata in vigore del DL “Dignità” che ha portato alla decisione di “vietare la promozione del gioco d’azzardo durante le trasmissioni sportive” e in generale ogni forma di pubblicità del comparto, lo stesso si è dimostrato favorevole a quella parte del provvedimento che prevede una regolamentazione stringente del settore.

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p style=”text-align: justify;”>Mirabelli afferma che ci sia “un uso eccessivo dei canali sportivi per promuovere le scommesse e i giochi d’azzardo online. E che sia di conseguenza necessario intervenire”. Questo sarà indubbiamente un problema per i nuovi casinò online che cercano di entrare nel mercato italiano, in quanto faranno fatica ad attrarre giocatori nuovi. Se non possono promuoversi sui soliti canali, dovranno essere innovativi e trovare delle soluzioni nuove. Il divieto indiscriminato di promuovere ogni forma di scommesse o gioco online, ad eccezione delle lotterie nazionali, rischia inoltre di avere riflessi sull’occupazione già in crisi in Italia, in quanto nel settore lavorano centinaia di persone, migliaia se si considera l’indotto, che potrebbero perdere il lavoro nel caso in cui alcuni grandi investitori del settore, impossibilitati a fare pubblicità decidano di abbandonare il nostro paese.

Red Faction Guerrilla Re-Mars-Tered Edition, la nosta recensione

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Il pianeta rosso ci attende. Di nuovo.

Sin dalla nascita di THQ Nordic abbiamo assistito all’arrivo sul mercato di una serie di remastered (più o meno riuscite) intente a riportare alla luce alcuni dei franchise più interessanti appartenenti in passato a THQ.

Basti pensare al recente de Blob (qui la nostra recensione) oppure alla ben più conosciuta saga di Darksiders (riproposta interamente nella raccolta denominata “Warmastered Edition“) che, grazie al successo ottenuto, riceverà presto un nuovo, interessante capitolo.

Questa volta THQ Nordic, cavalcando il successo ottenuto con Darksiders,  ha provato a risollevare  anche le sorti della saga di Red Faction riproponendo, per la precisione, Red Faction Guerrilla, terzo capitolo della saga, realizzato originariamente da Volition Games ed uscito su PlayStation 3, Xbox 360 e PC nel lontano 2009.

Complice soprattutto il costo contenuto di queste remastered e l’effetto nostalgia degli ultimi anni la politica di THQ Nordic  di riproporre alcune ip del passato, migliorate e riviste tecnicamente, non stupisce più di tanto. Con Darksiders ha avuto indubbiamente successo, ma basterà a Red Faction Guerrilla Re-Mars-Tered Edition il semplice upgrade tecnico/grafico per risollevare le sorti di questa saga finita ( anche ingiustamente) nel dimenticatoio?

La dura vita su Marte.

Anno 2075. Con il pianeta Terra ormai quasi a secco di risorse il genere umano ha cercato in tutti i modi di dare continuità alla razza umana, arrivando persino a colonizzare gli altri pianeti del sistema solare.

Specialmente il pianeta rosso, Marte, si è rivelato un pianeta estremamente importante per la sopravvivenza dell’uomo, grazie alle proprie ricchezze nascoste nel sottosuolo.

Il pianeta, disabitato e originariamente inabitabile cela infatti una ricchezza pressochè  infinita, un gran numero di minerali, materiali e materie prime che l’uomo, attraverso nuovi e sofisticati macchinari, può sfruttare a suo vantaggio.

Su Marte opera la EDF (Earth Defence Federation), un’organizzazione militare che impone con la forza e la violenza la propria autorità rivendicando la proprietà delle risorse presenti sul pianeta. Di contro, esiste anche la Red Faction (da qui il nome del gioco), un gruppo di rivoluzionari ribelli che cercano di opporsi in ogni modo possibile all’autorità ed il potere della EDF.

In questo contesto spaziale e con questa premessa storica i giocatori si caleranno nei panni di Alec Mason, un uomo che, a seguito di uno sfortunato evento si vede costretto ad unirsi all’organizzazione ribelle della Red Faction, cercando di eliminare la presenza dell’ EDF dal pianeta rosso una volta per tutte.

Nonostante gli anni passati dalla release ufficiale le vicende che fanno da sfondo a questo Red Faction restano uno degli elementi migliori della produzione. Nonostante una narrativa non propriamente eccelsa, la storia,  unita ad un gameplay al tempo innovativo (ma ancora oggi valido ed appagante), permettono, nonostante tutto, di rendere questo Red Faction Guerrilla Re-Mars-Tered Edition un acquisto sicuramente valido.

La distruzione prima di tutto.

Ciò che ha reso principlamente famosa la saga di Red faction è però il Gameplay. Grazie ad un motore grafico evoluto e complesso ( chiamato Geo Mod 2.0) il titolo presenta una distruttibilità ambientale estremamente elevata capace, ancora oggi, di lasciare senza parole.

Proprio la distruzione incontrollata è l’elemento che riesce maggiormente a valorizzare il gioco, donando al giocatore  il senso di libertà e soddisfazione più totale, grazie anche ad un arsnale a disposizione di Alec Mason di tutto rispetto.

Nonostante il gameplay sia immediato e divertente la struttura generale del gioco purtroppo sente seriamente il peso degli anni. Red Faction Guerrilla Re-Mars-Tered Edition  si presenta come il più classico degli open-world, (caratteristica fin troppo abusata durante la scorsa gen) con il pianeta Marte completamente esplorabile ma fin troppo spoglio e privo di attività secondarie di rilievo.

Nel corso degli ultimi anni il concetto di open-world sono migliorati enormemente rispetto al passato, riuscendo persino a creare veri e propri ecosistemi, ambientazioni vive, credibili, a volte angoscianti ed estremamente reali.

A spezzare un pò il ritmo e la ripetitività di fondo dell’avventura principale troviamo la modalità multiogiocatore, ricca di diverse modaltà e riproposta anche in questa ri-edizione del titolo.

Il pianeta rosso si rifa il look.

Se Red Faction Guerrilla Re-Mars-Tered Edition dal punto di vista del gameplay appare si divertente ma datato, lo stesso si può dire per il comparto tecnico del gioco.

Il lavoro svolto da Kaiko Games in questa Re-Mars-Tered è sicuramente lodevole, ma il risultato finale appare fin troppo leggero e superficiale. Il titolo, nonostante una serie di nuovi filtri, texture, ombre ed effetti d’illuminazione resta chiaramente un gioco pensato e realizzato su console della passata gen.

Poca cura anche per quanto riguarda la realizzazione delle animazioni (legnose ed abbastanza povere) ed il level design del mondo di gioco, che risulta fin troppo lineare e piuttosto anonimo.

A completare un quadro non eccezionale ci pensano anche i filmati  del gioco, presi direttamente dalla versione del 2009 e che stonano pesantemente rispetto alla grafica in-game. Un vero peccato considerando che il titolo, dal punto di vista prettamente ludico, riesce ancora oggi ad essere divertente ed immediato.

Per dover di cronaca segnaliamo alcuni fastidiosi crash nella versione da noi testata (PlayStation 4 PRO) ma che, fortunatamente, non hanno corrotto i nostri salvataggi.

Chiudendo, ricordiamo che i possessori dell’originale Red Faction Guerrilla per Pc possono ottenere questa nuova versione del gioco in modo completamente gratuito tramite update. Una iniziativa  lodevole da parte di THQ Nordic e che merita sicuramente una menzione speciale nella nostra recensione.

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Red Faction Guerrilla Re-Mars-Tered Edition
7.2 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC
Pro
    - Buona la longevità del titolo...
    - Distruttibilità ambientale (quasi) senza paragoni
    - Dannatamente divertente ed immediato
    - Venduto a prezzo budget
Contro
    - ...anche se alla lunga risulta ripetitivo
    - Graficamente si poteva fare di più con questa remastered
    - Qualche problema dal punto di vista tecnico
Riassunto
Red Faction Guerrilla Re-Mars-Tered Edition rappresenta il ritorno del franchise sulle console di attuale generazione dopo ben 7 anni di assenza dalla scena. Nonostante il tempo trascorso dalla sua uscita originale Red Faction Guerrilla risulta ancora oggi un titolo discreto e sicuramente divertente da giocare ma, purtroppo, afflitto da evidenti limiti tecnici dovuti alla sua natura di titolo "old" gen. Purtroppo il lavoro di rinnovamento grafico (elemento chiave in una remastered) non ci ha convinti del tutto. THQ Nordic e Kaiko Games infatti sembra quasi si siano limitati a svolgere il "compitino", dando solamente una ripulita generale alle texture ed aggiungendo qualche filtro quà e là. Lodevole invece la scelta di riproporre il titolo a "soli" 30€ (su PlayStation4 e Xbox One) o, esclusivamente su Pc, in maniera completamente gratuita per i possessori del titolo originale. IN conclusione consigliamo sicuramente l'acquisto di questo Red Faction Guerrilla Re-Mars-Tered Edition, a patto che riusciate a soprassedere su una realizzazione tecnica datata e ad un sistema di gioco che sente, inevitabilmente, il peso degli anni.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Star Comics, i due volumi di Dottor Morgue arriveranno ad ottobre e novembre

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DOTTOR MORGUE, IL RITORNO DELLO SPACCAMORTI: INTERVISTA ALLE AUTRICI RITA PORRETTO E SILVIA MERICONE

Se si ha a che fare quotidianamente con la morte ci sono due possibilità: o si reagisce opponendovi vitalità e forza d’animo, oppure si diventa morte noi stessi. Per Yoric Malatesta, ovvero il Dottor Morgue, medico-legale asperger, fragile e ossessivo, è stato così: ciò gli ha permesso di diventare il miglior coroner di Montreal… ma a che prezzo? Le vicende oscure e introspettive del personaggio uscito dalla penna di Rita Porretto e Silvia Mericone ritornano in un omnibus composto da 2 volumi, rispettivamente in uscita per il 17 Ottobre e il 21 Novembre, disponibili in fumetteria, libreria e Amazon, impreziositi dalle splendide copertine di Giulio Rincione.

A MONTREAL NON CI SONO INNOCENTI, MA SOLO PECCATORI E VITTIME

L’unico vero testimone di un delitto è la vittima, ma c’è solo una persona in grado di raccogliere le confessioni di un cadavere: Yoric Malatesta, il Dottor Morgue, coroner italo-canadese residente a Montreal. Lo “spaccamorti”, come lo chiamano i colleghi della polizia, “dialoga” con la morte, interpretando gli equilibri chimici e le tracce presenti su un corpo durante le autopsie, come se fosse realmente il cadavere a raccontare la propria fine. Convertitosi allo studio della medicina legale in seguito alla tragica morte della sua compagna in circostanze ancora tutte da chiarire, Malatesta è un antieroe, più incline a generare antipatia che il suo contrario. Ma Yoric non è altro che la chiave di volta di una storia corale, il solista di un’orchestra fatta di uomini e donne, le cui vite si intrecciano in un gioco pericoloso e perverso sul palcoscenico di una Montreal resa quasi irriconoscibile nella sua cupezza.

In occasione della nuova edizione di DOTTOR MORGUE, pubblichiamo una breve intervista alle autrici Rita Porretto e Silvia Mericone per fare il punto sulla serie:

Star Comics – Ciao Rita, ciao Silvia! Potete raccontarci come è nato il progetto DOTTOR MORGUE?

Rita e Silvia – Ancora prima del Dottor Morgue come progetto è nato il personaggio di Yoric, da un’idea o meglio da un’intuizione di Silvia. Come a volte capita, l’ispirazione è figlia di una costante osservazione di ciò che conosci o ti circonda. Dopo abbiamo ragionato insieme sul suo mondo. L’idea era calarlo in un ambiente dove avremmo potuto sfruttare tutte le sue potenzialità professionali e costruire intorno una rete di personaggi utili per far emergere il suo “modo altro” di concepire non solo le interazioni sociali, ma anche la vita e la morte. Volevamo insomma un personaggio che ci permettesse di esplorare la morte da un altro punto di vista… e un medico-legale ci sembrava proprio la figura perfetta. In fondo come dice lo stesso Yoric: “fare autopsie è solo un modo come un altro per guardare dentro alle persone” ed è questo quello a cui aspiravamo, raccontare la vita attraverso la morte e fare della medicina-legale un vettore di interpretazione esistenziale. Non sappiamo ancora se ci siamo riuscite del tutto, ma qualcosa ci dice di sì.

SC – Dal 2011 – anno di uscita de LA MORTE PERFETTA, primo volume della miniserie – al 2018 sono passati sette anni: cosa avete fatto durante tutto questo tempo?

R&S – A parte invecchiare di sette anni… siamo sopravvissute o ci abbiamo provato almeno, ma con risultati altalenanti! Siamo rimaste ancorate, per così dire, al mondo del fumetto e grazie al Dottor Morgue abbiamo ricevuto non solo attestati di stima, ma anche opportunità lavorative. Abbiamo collaborato con grandi testate che hanno fatto la storia del fumetto italiano, da DAMPYR a DYLAN DOG, con incursioni anche in altri media, mantenendo però – e di questo siamo fiere –, una nostra idea e coerenza di pensiero. Ovvero raccontare le storie che abbiamo a cuore, cercando di fornire a chi legge una visione inedita della realtà.

SC – Come mai avete deciso di trattare di una persona Asperger come protagonista?

R&S – In realtà è stato facile decidere, eravamo stanche. Volevamo un eroe “fallibile”, che non attirasse per forza un’immediata simpatia e quindi in questo molto umano, volevamo un protagonista pieno di difetti, di ottusità per certi versi, che il lettore scoprisse e amasse con il tempo. L’Asperger è stata una diretta conseguenza di questo, era una realtà che conoscevamo molto da vicino e un protagonista a fumetti Asperger non c’era mai stato, quindi abbiamo rischiato, sfidando il pregiudizio. Non esiste l’Asperger come concetto generico, esistono persone Asperger e noi volevamo trovare il modo per raccontare la nostra “persona Asperger”. Durante la lavorazione del progetto, però, abbiamo poi sentito la responsabilità e anche la richiesta che ci veniva da molti lettori Asperger di usare il nostro Yoric per sfatare molti falsi miti, credenze, convinzioni che in quel momento spopolavano su questa neurodiversità.

SC – Vi siete ispirati a qualcuno in particolare per la figura di Dottor Morgue?

R&S – Sì, in parte e inizialmente abbiamo preso ispirazione da una persona a noi molto cara, che ha seguito le varie fasi di lavorazione ed evoluzione del progetto, diventando quasi una sorta di “consulente occulto”. Man mano che il progetto cresceva ed evolveva, Yoric è diventato un personaggio a sé, abbracciando anche altre caratteristiche sia legate all’Asperger che al suo ruolo di medical examiner. È stato un percorso umano e professionale molto affascinante e la risposta dei lettori in merito è stata sempre sconvolgente, in questi anni ci hanno continuato a scrivere spesso chiedendoci di Yoric oppure parlandoci di lui. Un personaggio che rimane nel cuore dei lettori è una grande soddisfazione.

SC – Quali sorprese ci saranno in questa nuova edizione?

R&S – Beh per cominciare questa nuova edizione è essa stessa una sorpresa… anche per noi! Nel senso che se un fumetto viene ristampato è perché c’è una richiesta e una possibilità di attirare anche nuovi lettori, questo indubbiamente ci inorgoglisce. C’è anche un fatto che ci preme ribadire: il Dottor Morgue è esattamente come lo abbiamo pensato, per questo il nostro debito di gratitudine verso Claudia Bovini e la Star Comics rimane immenso, anche per la totale libertà di espressione che ci è stata permessa. Dottor Morgue è un progetto schietto, sincero, senza fronzoli o abbellimenti. I lettori lo hanno capito, adottato e amato e non hanno mai smesso di chiederci se ci sarebbe stata o meno una nuova edizione o nuove storie. Questa nuova edizione è anche un modo per ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto Yoric e allo stesso tempo permettere a chi non lo conosce di affezionarsi. Per quanto riguarda le sorprese possiamo dire che ci saranno copertine d’eccellenza firmate dal bravissimo Giulio Rincione e approfondimenti inediti, ma bisognerà aspettare l’uscita per conoscere tutti i dettagli.

Dal 17 Ottobre DOTTOR MORGUE sarà disponibile in fumetteria, libreria e Amazon!

Rita Porretto, nata alla fine degli anni settanta, impara a leggere con un fumetto e non smette più; nel 2006 incontra Silvia Mericone e insieme decidono di trasformare una passione in una professione: tra proposte in giro, concorsi vinti e collaborazioni con piccole realtà editoriali, approdano insieme alla Star Comics con DOTTOR MORGUE, una miniserie, a cui segue anche uno speciale, che racconta le vicende personali e professionali del coroner Yoric Malatesta, il loro personaggio più amato.

Silvia Mericone, nata negli anni settanta, comincia a leggere fumetti negli anni ottanta, ma solo dopo l’incontro con Rita Porretto, avvenuto nel 2006, decide di provare a farne un mestiere. Tra concorsi vinti, progetti mai totalmente completati, risposte mai ricevute, qualche fiera e collaborazioni con piccoli editori, approdano insieme alla Star Comics con il loro personaggio più amato: Yoric Malatesta, coroner nella città di Montreal.

DOTTOR MORGUE n. 1

Rita Porretto, Silvia Mericone, Aa.Vv.

17×23, B, b/n, con alette, pp. 400

Data di uscita 17/10/2018, in fumetteria, libreria e Amazon

DOTTOR MORGUE n. 2

Rita Porretto, Silvia Mericone, Aa.Vv.

17×23, B, b/n, con alette, pp. 352

Data di uscita 21/11/2018, in fumetteria, libreria e Amazon

Recensione GCC Pokémon Sole e Luna – Apocalisse di Luce

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Necrozma torna alla ribalta, e con lui le nuove carte Pokémon GX.

Mentre attendiamo con trepidazione l’arrivo dei prossimi titoli della serie principale su Nintendo Switch, ovvero Pokémon: Let’s Go Pikachu! e Let’s Go: Eevee!, il Gioco di Carte Collezionabili Pokémon continua ad espandersi, a potenziarsi e ad evolversi. Le nuove espansioni vertono ancora sulla serie del GCC Sole e Luna: dopo Invasione Scarlatta e Ultraprisma è il turno della sesta espansione dedicata alla settimana generazione: il nome è parecchio altisonante, Apocalisse di Luce, ma sarà davvero in grado di rendere più allettante e variegata l’esperienza di gioco? Stiamo per scoprirlo.

Sono passati giusto un paio di mesi da Pokémon GCC Ultraprisma, che ha introdotto le nuove e potenzialmente interessantissime Carte Stella Prisma: e sui prismi, sui colori e sui misteriosi leggendari verte anche Pokémon Apocalisse di Luce. Sotto i riflettori è ancora una volta il Pokémon Leggendario più potente della Regione di Alola (ma l’espansione accoglie anche Kalos): Necrozma, che in questa occasione si lascia ammirare nella bellissima forma UltraNecrozma GX.

La nuova espansione verte per l’appunto anche su alcuni dei Pokémon più famosi di sempre, come Lucario e Greninja, in versione GX: la luce del prisma di Necrozma ha investito i mostriciattoli tascabili rendendoli più potenti che mai; potenti e belli quanto le nuove carte pronte a rappresentarli.

Pokémon Apocalisse di Luce: cosa contiene l’espansione

Apocalisse di Luce riporta in gioco le carte Ultraprisma introdotte di recente nel GCC Pokémon Sole e Luna: le regole le conosciamo e restano le stesse salvo modifiche future: dal momento che le Carte Stella sono molto potenti (oltre che super foil) possono essere introdotte nel proprio mazzo Pokémon in quantità limitata. Anzi, limitatissime: un solo esemplare in tutto; inoltre, se sconfitte in battaglia, finiscono nell’area perduta e non tra gli scarti, quindi non ci sarà proprio modo di riportarle in gioco. Una regola, quest’ultima, che a ben vedere andrebbe leggermente rivista.

Pokémon Sole e Luna Apocalisse di Luce è disponibile dal 4 Maggio 2018, introduce più di 130 nuove carte da gioco e arriva con due nuovi mazzi tematici già pronti per la lotta: Crepuscolo Ferale e Supremazia Tropicale; li analizzeremo a breve. Tra i nuovi Pokémon Leggendari GX c’è spazio anche per le UltraCreature, esemplari diversi dai Pokémon ma in grado di competere con i più forti dei mostriciattoli tascabili di Game Freaks.

Per quanto riguarda le creature più potenti, bisogna necessariamente citare il fortissimo Naganadel GX: l’attacco Raid Creature richiede una sola energia incolore e aumenta la potenza di tutte le UltraCreature in panchina; e poi Zygarde GX, direttamente dalla regione di Kalos: con 200 Punti Salute e la mossa Verdetto GX (150 danni!) può permetterci di aggiudicarci la vittoria nel momento del bisogno.

Nel dettaglio, ecco il contenuto dell’espansione Pokémon GCC Apocalisse di Luce:

  • Più di 130 carte
  • Cinque carte stella prisma
  • Otto Pokémon-GX e sei Ultracreature
  • 15 carte Allenatore e due carte Energia speciale

Nel momento in cui scriviamo, naturalmente, tutte le aggiunte che stiamo trattando fanno riferimento anche al gioco di Carte Collezionabili Pokémon Online: ogni pacchetto o mazzo tematico contiene infatti il consueto codice che vi permette di riscattare i medesimi contenuti digitali sul vostro account della piattaforma online. in questo modo potrete utilizzare le vostre carte nella vita reale e nel gioco virtuale. Una decisione molto comoda, considerando che la versione online del gioco di carta inizia a macinare numeri davvero elevati.

I mazzi tematici: Crepuscolo Ferale e Supremazia Tropicale

Come ogni nuova espansione del Pokémon GCC, anche Apocalisse di Luce porta con sé i consueti mazzi tematici: nel dettaglio, questa volta sono stati intitolati Crepuscolo Ferale e Supremazia Tropicale. I protagonisti sono, rispettivamente, Lycanroc ed Exeguttor Forma Alola. La strategia di Crepuscolo Ferale è tutta basata su agguati insidiosi al calar della sera: Lycanroc è in grado di infliggere più danni quando la panchina del nostro avversario è al completo, una buona strategia è quindi quella di affiancargli Dusknoir per costringerlo a giocare altri Pokémon base. Il mazzo è anche incentrato sul pescara carte e Energie a volontà sfruttando le abilità di Salazzle e Malamar, portando una strategia fresca e interessante nel mondo di gioco.

Crepuscolo Ferale include 60 carte Pokémon, una lista delle carte di Apocalisse di Luce, una moneta, un tabellone di gioco per due giocatori con tanto di regolamento, e ancora una carta codice per sbloccare il set online, un portamazzo e i segnalini danno. A parità di contenuti, il mazzo Supremazia Tropicale di Apocalisse di Luce punta su una strategia completamente diversa: condurre un esercito di Pokémon di Alola verso la vittoria, guidati da Exeguttor Forma Alola, grazie al suo Scossone Tropicale. La forza bruta può essere efficace tanto quanto il pescara carte a oltranza di Crepuscolo Ferale: il mazzo di Exeguttor si basa sui Pokémon di tipo Erba, quella di Lycanroc sul tipo Roccia e Psico.

Commento Finale

L’espansione Apocalisse di Luce preferisce giocare sul sicuro e consolidare le novità introdotte dall’espansione precedente, UltraPrisma: introduce nuove Stelle Prisma, estende la potenza dei Pokémon GX ai Leggendari di Alola e Kalos, offre una rinfrescata dal punto di vista delle illustrazioni dei mostriciattoli più famosi di entrambe le regioni. I mazzi tematici sono in linea con quelli pubblicati nei mesi scorsi, ma quello di Lycanroc (Crepuscolo Ferale) presenta una strategia davvero interessante che potrebbe richiedere un po’ di partite prima di essere padroneggiata a fondo. La direzione, ancora una volta, è quella giusta: e forse ci sarà ancora il tempo di un’ultima espansione prima del probabile ritorno a Kanto con la serie Let’s Go.

Voto dell’espansione Apocalisse di Luce: 7.5

Crash Bandicoot N. Sane Trilogy – Switch, la nostra recensione

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Operazione nostalgia!

Quando Crash Bandicoot ha fatto la sua comparsa negli anni ’90, non ci ha messo molto a diventare la mascotte dell’allora avveniristica PlayStation. Non ha sicuramente raggiunto lo stesso livello di popolarità di Mario o Sonic, ma i giochi originali di Crash erano degli affascinanti platform che riuscirono a conquistare il pubblico grazie a personaggi divertenti, ambienti di gioco differenti e livelli dallo stile unico. Inoltre, a differenza dei suoi “colleghi”, Crash è nato in 3D; Mario e Sonic invece l’hanno adottato successivamente.

Con l’arrivo della collezione N. Sane Trilogy anche su PC, Xbox One e Nintendo Switch, abbiamo la possibilità di rigiocare ai primi tre capitoli di Crash in grande stile, che a fronte di qualche necessaria miglioria tecnica per rendere il gameplay più adatto all’attuale generazione videoludica, non sono altro che repliche dirette dei giochi pubblicati all’epoca. Sviluppata da Vicarious Visions, la collezione N. Sane Trilogy presenta le versioni rimasterizzate di Crash Bandicoot, Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back e Crash Bandicoot: Warped. Dimenticate l’aspetto grezzo dei personaggi e degli ambienti originali, grazie al buon lavoro di conversione svolto, la N. Sane Trilogy sembra un vero e proprio cartone animato 3D.

Due stage inediti!

Rispetto alla versione PlayStation 4, pubblicata lo scorso anno, la N. Sane Trilogy su Nintendo Switch (così come su Xbox One e PC), non presenta differenze dal punto di vista dei contenuti e né tanto meno per quanto riguarda il gameplay (tenete a portata il calendario). L’unica aggiunta significativa, riguarda la presenza nativa dei due livelli bonus: Stormy Ascent e Future Tense. Il primo era stato realizzato da Naughty Dog per Crash Bandicoot. Lo sviluppatore però decise di scartarlo ritenendolo troppo difficile da portare a termine. Adesso, abbiamo la (s)fortuna di giocare all’inedito livello che metterà a dura prova la tempra anche dei giocatori più navigati, fra piattaforme moventi, spuntoni e nemici pronti a colpirci quando meno ce lo aspettiamo. Il secondo stage invece è stato creato direttamente da Vicarious Visions. Può essere giocato sin da subito, accedendo direttamente al menu di Crash Bandicoot: Warped. Si basa sostanzialmente sui nemici del terzo capitolo della serie, fra trappole di tutti i tipi, laser, missili, rulli e chi più ne ha più ne metta e si presenta come una sfida dalla doppia faccia. Infatti, il livello sarà arduo da completare se giocato immediatamente sfruttando le movenze basilari, molto più semplice, se invece decidiamo di affidarci ai potenziamenti del nostro stravagante protagonista.

Crash sempre con noi

Questa trilogia sembra proprio calzare a pennello su Nintendo Switch, d’altronde la grande N ha una considerevole esperienza nella produzione di titoli platform. Avere la possibilità di giocare ad un titolo del genere su Nintendo è già una conquista, ma poterlo fare anche in mobilità è davvero qualcosa di indescrivibile. Il lavoro svolto da Vicarious Visions per far girare al meglio la trilogia di Crash Bandicoot è eccellente sotto svariati punti di vista. Se da un lato è possibile ammirare i tre capitoli in una veste grafica nuova, dall’altro la software house è stata attenta a non snaturare la natura stessa dei tre titoli, permettendo al giocatore di toccare con mano (e ammirare con i propri occhi), anche l’evidente evoluzione delle tre produzioni.

La versione Nintendo Switch, come era prevedibile, deve però scendere a qualche compromesso. In modalità portatile, vero punto di forza dell’ibrida di Nintendo, sacrificando qualche dettaglio (ad esempio il pelo di Crash è meno convincente, così come i riflessi dell’acqua e delle superfici riflettenti), la risoluzione raggiunge gli 853x480p. Sebbene la risoluzione possa far quasi gridare allo scandalo, la versione handheld resta godibilissima grazie ad una resa cromatica dei colori convincente, seppur meno vivace rispetto ad altre piattaforme. Passando alla modalità TV, la risoluzione non raggiunge il full HD, assestandosi sui 720p. Forse è proprio in versione docked che la N. Sane Trilogy scopre maggiormente il fianco, infatti la mancanza di particolari negli ambienti di gioco, così come una poco convincente gestione delle ombre e dell’illuminazione, oltre ad un evidente effetto di aliasing, potrebbero far storcere un po’ il naso. Sia in modalità docked e sia in quella portatile, così come su PS4 e Xbox One (soltanto in versione PC è possibile raggiungere i 60 frame per secondo), il framerate si mantiene ben ancorato ai 30 fps. In definitiva, considerando gli evidenti limiti tecnici hardware dell’ibrida di Nintendo, il lavoro di conversione svolto dallo sviluppatore statunitense è davvero di altissimo livello.

Comandi legnosi

Purtroppo una delle caratteristiche che non poteva essere modificata radicalmente è il sistema di controllo. Se vi avvicinate per la prima volta alla serie, è bene sapere che la mobilità del buon Crash è lontana anni luce dalle produzioni videoludiche odierne. Si avverte una maggiore legnosità nei movimenti, maggiori difficoltà nell’effettuare un salto calibrato senza finire di sotto e il fatto di passare a miglior vita con un solo colpo inferto dal nemico di turno, potrebbe in definitiva essere frustrante. Questa frustrazione è resa ancor più evidente dalla struttura stessa del gioco, ormai non più al passo con i tempi. Molti platform moderni offrono al giocatore diverse opzioni e permettono di scegliere percorsi alternativi in base alle proprie preferenze e al livello di abilità. In Crash, non ci sono altri modi per andare avanti, non è possibile saltare un livello o ottenere dei potenziamenti che ci rendano invincibili, l’unico modo per progredire, è provare, giocare e rigiocare, fino a quando non completerete lo stage.

Gli effetti sonori così come le musiche di contorno non sono stati modificati e restano pertanto identici a quelli originali. Ci è comunque scesa la lacrimuccia dopo aver raccolto un frutto di Wumpa o aver distrutto la prima cassa con le abilità rotanti di Crash.

Review Box 0
7.8 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC, Switch
Pro
    - Una sfida impegnativa
    - Fattore portabilità
    - Crash per la prima volta su console Nintendo
    - Ottimo lavoro di porting
Contro
    - Si avverte il peso dell'età
    - A tratti frustrante
Riassunto
Crash Bandicoot per la prima volta arriva su console Nintendo, un'occasione unica per giocare a ben tre capitoli della fortunata serie. La possibilità di giocare ovunque si voglia è sicuramente un elemento da non sottovalutare ma è anche doveroso dire che fra tutte le conversioni quella su Switch è sicuramente la versione con maggiori compromessi, dovuti per forza di cose agli evidenti limiti tecnici dell'hardware made in Japan. Se questo non vi spaventa, correte a compare la N. Sane Trilogy, Crash vi aspetta!
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Nuovi screen per Tokyo Ghoul:re CALL to EXIST

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Bandai Namco ha rilasciato nuove immagini.

Dopo l’annuncio fatto nella giornata di ieri all’Anime Expo da parte di Bandai Namco, oggi vengono mostrate alcune nuove immagini di Tokyo Ghoul:re CALL to EXIST.

Abbiamo appreso che il gioco ospiterà sia una modalità offline che online, il cui obiettivo sarà sopravvivere prendendo parte alle battaglie tra investigatori e ghouls.

Entrambi le fazioni disporranno di abilità e armi diverse. Inoltre è stato ricordato alla stampa che verranno trasposti numerosi personaggi dall’anime, includendo √A e :re.

In calce potrete ammirare il trailer e le nuove immagini di Tokyo Ghoul:re CALL to EXIST.

Dualshockers ci ricorda che il gioco uscirà per PS4 e PC (Steam), ma per noi europei non esiste ancora una data di lancio.

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Warframe annunciato per Nintendo Switch

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Warframe

Un altro Free-to-play approda su Switch.

Dopo l’arrivo sulla console ibrida targata Nintendo di Fortnite, tocca a Warframe, lo sparatutto cooperativo sviluppato dai ragazzi di Developer Digital Extremes.

Il gioco ci offre la possibilità di impersonare i Tenno, ovvero dei guerrieri discendenti da un’antica razza che in passato dominava il Sistema Solare.

Questi guerrieri dopo essersi risvegliati dal criosonno, dovranno affrontare Grineer, Corpus e la minaccia dell’Infestazione. I Tenno utilizzano degli avanzati esoscheletri, chiamati Warframe.

Durante la TennoCon 2018, il team di Developer Digital Extremes ha annunciato che il gioco arriverà anche su Nintendo Switch.

Lo sviluppo è stato affidato ai Panic Button, team che ha effettuato i porting di DOOM, Wolfenstein: The New Colossus e Rocket League.

Eurogamer ci ricorda che ancora non è nota la data di rilascio di Warframe, ma siamo sicuri che a breve ci saranno delle novità. Intanto vi lasciamo al trailer dell’annuncio.

Go Vacation: l’estate che tutti sognano, tra mare e…

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…tanto divertimento.

Bandai Namco ripropone Go Vacation sulla nuova console ibrida di Nintendo, il gioco vi permetterà di vivere quella che in qualche modo è definibile un’estate da sogno.

Infatti, l’Isola Kawawii vi permetterà di divertirvi durante queste afose giornate con moltissimi mini-giochi, dall’equitazione allo skate passando per una gara dedicata ai “suonatori di bicchieri“.

Mare o Montagna? E perchè scegliere? L’Isola Kawawii vi offre di tutto e di più, dai magnifici tramonti in riva al mare alle battaglie con le palle di neve, cosa volere di più.

Allora non resta altro che fare i bagagli e preparare il vostro avatar ad un’estate ricca di svago e divertimento.

Logicamente Go Vacation è pensato principalmente per l’attività multiplayer, senza dimenticare però il single-player, che potrebbe offrire qualche soddisfazione.

Il gioco vi permetterà anche di scatenare l’arredatore d’interni che è in voi, infatti potrete arredare la vostra villa con tutta la mobilia che vorrete.

Il gioco vi fornirà anche un amico a quattro zampe, che potrà accompagnarvi nelle discese con lo slittino e nella vita di tutti i giorni.

Go Vacation uscirà su Nintendo Switch il prossimo 27 luglio, se non lo avete ancora prenotato, potrete farlo cliccando qui.

Intanto godetevi il trailer…

De Blob per Nintendo Switch: la nostra recensione

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Blob è tornato.

Sono passati circa 10 anni dalla prima apparizione di questa gelatina ribelle, il titolo infatti ha visto la luce nel 2008 per Iphone e Ipod touch prima e per Nintendo Wii poi. Le ottime recensioni ottenute al tempo hanno portato THQ a riproporre questo coloratissimo gioco su altre piattaforme.

Il titolo è uscito in versione rimasterizzata per PS4 e Xbox One lo scorso anno, tutti si chiedevano però “Quando arriverà su Switch?“. THQ Nordic e Blue Tongue Entertainment hanno esaudito il desiderio dei fan facendo uscire lo scorso 25 giugno una conversione proprio per la console ibrida targata Nintendo.

Trama.

Sicuramente in molti conoscerete il titolo e cosa tratta, per questo farò una sintesi dedicata a coloro che ancora non conosco Blob ed il suo mondo.

Il gioco si svolge presso Croma City, una coloratissima città popolata da altrettanto colorati Radiani (il nome deriva dal Lago Radya nelle vicinanze).

Tutto troppo bello, ed è proprio per questo che un giorno il Generale Black e i suoi scagnozzi (chiamati Inky) priva la città dei colori che la contraddistinguono e relega i Radiani in una Bidonville.

Il quartiere è dominato con fermezza dalla Chiesa Inchiostraia, alla cui sommità è piazzato un cannone spara-inchiostro.

Un piccolo, ma particolare gruppo di ribelli, composto da Arty, Bif, Prof e Zip, chiede a Blob di riportare Croma City al suo splendore originale. Questa missione porterà il nostro eroe ad affrontare il malvagio Generale Black in una intensa boss-fight.

Gameplay

De Blob è un titolo del genere puzzle-platform, che vi richiede di colorare nuovamente Chroma City, dopo che il malvagio Generale Black e la INKT Corporation hanno ingrigito l’intera città.

Per adempiere a questo importante compito, dovrete assorbire vari tipi di vernici e darvi al vandalismo. I colori principali disponibili nei Verni-bot sono rosso, giallo e blu, unendoli potrete creare altri colori, come l’arancione, il viola, il verde ed il marrone.

Blob tornerà trasparente appena lo bagnerete con dell’acqua.

Dopo aver assorbito i vari colori, potrete dipingere qualunque cosa, dagli oggetti di tutti i giorni ai personaggi, passando per la vegetazione, che acquisiranno il colore da voi scelto.

I livelli sono 10 in totale, ognuno racchiude però un particolare numero di sfide, completandole potrete proseguire nel gioco. Le sfide consistono generalmente nel dipingere certi palazzi con determinati colori, eliminare dei nemici, terminare una percorso a checkpoint o riconvertire le basi militari della INKT Corporation.

Le varie sfide dovranno essere portate a termine entro un certo limite di tempo o utilizzando un certo numero di punti pittura.

I Punti Pittura vengono accreditati ogni volta che assorbirete un Verni-Bot, ogni Bot vi darà 10 Punti Pittura, mentre per rilasciare colore vi verrà richiesto un singolo Punto Pittura.

I nemici presenti nel gioco, oltre che non essere impegnativi, sono particolarmente pochi. Ciò abbasserà notevolmente il livello di sfida.

Multiplayer

THQ Nordic con De Blob ha anche pensato a tutti quelli che vogliono farsi una partitella in compagnia di qualche amico. Infattti è disponibile una modalità libera ed una modalità party che vi permetteranno di sfidare gli amici in interessanti scontri di pittura.

Personaggi

I personaggi principali, cioè Blob e la sua allegra banda di ribelli sono ben caratterizzati, riusciranno infatti durante il gioco a strapparvi qualche mezzo sorriso. I nemici invece rispettano il colore loro assegnato, sono “grigi” in tutto e privi di personalità, tranne in scena dove ricordano i Minion.

Controlli

Ogni tanto vi ritroverete ad urlare contro lo schermo “Perchè non ti muovi, maledetta gelatina?” (lo so, sono un giocatore tutt’altro che pacato), infatti in certe occasioni sarete costretti ad armeggiare con il pad o i Joy Con perchè il nostro amico ritiene giusto bloccarsi contro le pareti.

Per il resto i controlli rispetto alla versione Wii sono stati modificati, un esempio è il salto, che nella precedente versione richiedeva un movimento del Wii-Remote, in questa riedizione basterà premere il tasto A.

Per quanto riguarda la telecamera, vi accorgerete ben presto che il movimento della visuale è particolarmente lento, anche se setterete la sensibilità, il risultato sarà praticamente lo stesso.

Comparto Grafico

Nonostante il brio che De Blob riesce a portare, il gioco sembra in parte ancorato alla versione originale, si nota sin da subito che nemmeno la pulizia delle texture sia riuscita a “svecchiare” il titolo.

Un basso livello di dettaglio unito dai pochi effetti di luce, fanno sembrare De Blob un gioco costantemente opaco, come se avesse perso lo splendore e lo scintillio originale.

Colonna Sonora

Qui si cambia letteralmente musica, i brani che accompagneranno le avventure del nostro eroe gelatinoso, sono qualcosa di particolarmente stimolante. Inoltre, proseguendo nel gioco potrete sbloccare nuovi brani.

Elemento interessante resta quello di poter scegliere il proprio brano preferito, infatti potrete decidere quale musica ritmata vi sosterrà nei lavori di ritinteggiatura.

Purtroppo la sopracitata lentezza del titolo non tiene il passo con le briose musiche, creando una certa asincronia, ma basterà ascoltare qualche brano funk per farvi immergere nuovamente nella ribellione.

THQ Nordic ha annunciato lo scorso febbraio che anche il secondo capitolo arriverà su Switch, siete pronti?

 

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De Blob
7.5 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC, Switch
Pro
    - Colonna sonora magnetica
    - Divertente per grandi e piccini
    - Modalità multiplayer interessante
    - Personaggi principali ben caratterizzati
Contro
    - Grafica incollata al passato
    - Comandi e telecamera problematici
Riassunto
De Blob è nel suo piccolo un titolo sicuramente interessante e riesce ad offrire divertimento ai più piccoli, ma anche a chi ha qualche primavera in più sulle spalle. Il gioco però presenta delle pecche dal punto di vista grafico, infatti non riesce a scrollarsi totalmente di dosso quei difetti visti nelle precedenti edizioni, ciò non toglie che il gioco sia piacevole per gli occhi. Scatenate il vandalo rivoluzionario che è in voi (nel gioco ovviamente) e vedrete che vi diverterete.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

F1 2018, il nuovo diario degli sviluppatori rivela ulteriori dettagli sulla modalità carriera

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Tutti i dettagli!

Codemasters ha pubblicato oggi il primo dei quattro diari di sviluppo di F1 2018, che rivela come poter conquistare la prima pagina sia fuori che sulla pista. Le nuove interviste per la stampa, fatte sotto pressione nei momenti chiave della tua carriera, ti metteranno sotto i riflettori e ti immergeranno nel mondo della F1, ora più che mai.

Il nuovo diario di sviluppo, svela come le diverse interazioni con Claire, la nuova reporter di F1 2018, influenzeranno il modo in cui verrai visto nello sport e come ciò avrà effetti sulla tua carriera. Metterai in mostra la spettacolarità o la tua sportività? Le tue risposte possono aumentare/diminuire la motivazione all’interno dei reparti della tua squadra, alterando il prezzo o l’affidabilità degli aggiornamenti, così come tutte le offerte che potresti ricevere dai team rivali.

“I media giocheranno un ruolo chiave nella carriera del giocatore”, ha affermato il Game Director di F1 2018, Lee Mather. “È molto importante per un pilota non essere abile solo in pista. Bisogna esibire il pacchetto completo. Il giocatore dovrà fare attenzione al modo in cui risponderà alla stampa perché questo influenzerà il morale della sua squadra e la percezione delle altre squadre nel paddock.” 

Lee ha continuato: “Certe squadre vorranno vedere un pilota come un grande sportivo: professionale e calmo di fronte alla stampa, anche in situazioni di alta pressione, mentre altre potrebbero volere un pilota un po’ più showman.” 

Le risposte a tua disposizione si svilupperanno nel tempo man mano che il tuo personaggio diventerà più famoso all’interno della F1. Le interviste si svolgeranno in nuove location nel paddock e di fronte alla squadra e alle verifiche tecniche.

Ci sono ulteriori miglioramenti nella Career Mode. Ora hai più controllo sul tuo destino e puoi avvicinare i team rivali per una potenziale proposta, inclusa l’opportunità di cambiare stagione. Hai anche l’opportunità di selezionare il tuo rivale di campionato.

Dettagli sugli ulteriori miglioramenti alla Career Mode saranno svelati nella seconda parte della serie dei diari dello sviluppatore.

F1 2018 sarà disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC il 24 agosto 2018.

PES 2019, tutto quello che c’è da sapere

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C’è molta attesa per la simulazione calcistica targata Konami!

Pro Evolution Soccer riesce ancora a mantenere una certa fetta di mercato. Soprattutto quest’anno, il titolo targato Konami, è andato piuttosto bene, aumentando le vendite di circa due milioni di copie. Il meritato successo è dovuto soprattutto al gameplay, migliorato e maggiormente orientato alla simulazione e ad una delle modalità più amate dai fan ovvero myClub. C’è quindi molta attesa per PES 2019, il nuovo titolo calcistico della software house giapponese. Come annunciato nel corso dell’E3 losangelino, tenutosi il mese scorso, PES ha perso le licenze ufficiali della Uefa Champion’s League e della Europa League che sono andate al diretto rivale.

Ormai è finita per PES? Assolutamente no. Innanzitutto, Konami ha deciso di anticipare la pubblicazione del gioco, infatti la data di lancio è fissata al 30 agosto 2018, quasi un mese prima rispetto a FIFA 19 e inoltre l’azienda giapponese delizierà i fan con una serie di novità non di poco conto.

Magic Moments!

Lo spettacolo dello sport per eccellenza sarà riproposto alla perfezione grazie a numerosi e vari stili di gioco.

Verranno introdotte 11 nuove abilità specifiche che aumenteranno l’esclusività del giocatore, come il cambio direzione a 180°, il passaggio no-look, pallonetto mirato, tiri a scendere e tiri a salire, portando il totale a 39.

Anche l’individualità del giocatore è stata portata ad un livello nettamente superiore, facendo sì che abilità e punti di forza abbiano un impatto più profondo sulle dinamiche di gioco e sul gameplay.

11 nuove abilità specifiche

  • Cambio di direzione incrociato
  • Doppio tocco
  • Uso della suola
  • No-look
  • Intercettazione
  • Specialista dei rigori
  • Para-rigori
  • Rimessa profonda PT
  • Tiri a salire
  • Pallonetto mirato
  • Tiri a scendere

L’animazione e la fluidità dei dribbling è ora basata su diversi fattori, come il posizionamento del giocatore e del pallone lungo la linea difensiva, la precisione dei movimenti per fintare sui lati e la consapevolezza della vicinanza dell’avversario quando proviamo a girarci.

Sono state inoltre introdotte nuove meccaniche di tiro con animazioni uniche diversificate, tra cui il movimento del pallone che passa tra le mani distese del portiere, le reazioni di un attaccante che sbaglia di poco e delle reazioni più intense/gioiose nell’area di rigore.

Un’aggiunta significativa è la fatica visibile, ovvero un sistema della resistenza rielaborato e ricalibrato. I giocatori nel corso del match daranno chiare indicazioni visive quando sono stanchi, e il livello di resistenza influenzerà il loro modo di giocare. La maniera in cui si gestiranno i giocatori in una partita e le sostituzioni potrebbero fare la differenza tra vittoria e sconfitta.

Quando la palla esce, saranno disponibili le sostituzioni rapide. Eseguendo il relativo comando, riceveremo alcuni utili suggerimenti sui cambi in base alla resistenza residua e alla posizione del nostro giocatore. In tal modo non sarà necessario interrompere la partita.

Sono stati apportati miglioramenti per rendere il movimento del pallone più naturale e variegato. La traiettoria del pallone è basata sulla postura e su come si calcia. Inoltre, diverse situazioni di gioco, come la palla che rimbalza sul corpo del portiere o su un difensore che si frappone, terminano con risultati più realistici e a volte inaspettati.

La possibilità di poter toccare il pallone con tutto il corpo introdotta lo scorso anno è stata ulteriormente migliorata. Il modo in cui la palla è controllata dipende di più dalla situazione circostante, e lo stop risulta quindi più fluido e sensato.

Le più grandi modifiche arriveranno in myClub. Sarà possibile ottenere giocatori più forti, giocare in CO-OP o sfidare i rivali in PES LEAGUE.

Nel gioco verranno introdotti i giocatori performanti. A seconda della prestazione nella partita della settimana precedente, questi giocatori riceveranno aumenti alle statistiche e possibilità di nuove abilità per un periodo di tempo limitato.

Leggende come Beckham, Maradona, Cruyff, Nedvěd, Gullit, Maldini e Kahn appariranno in PES 2019, e altre verranno aggiunte in seguito.

Le partite settimanali di PES LEAGUE sono una nuova funzione in arrivo in myClub! Potrete competere contro gli altri utenti all’interno del vostro gruppo, un ambiente in cui gli abbinamenti saranno ben equilibrati. La vostra divisione e posizione varieranno in base alle prestazioni. Raggiungendo l’alta classifica, si potranno ottenere diverse ricompense come nuovi giocatori per rafforzare la squadra.

Nuove squadre partner e campionati

Quest’anno PES 2019 dà il benvenuto a 7 nuovi campionati e a nuove partnership con i club (come quella con FC Schalke 04) e stadi. Grazie a nuovi accordi di licenza, saranno presenti nel gioco i campionati di Belgio, Scozia, Danimarca, Svizzera, Russia, Portogallo, Argentina – con il campionato russo in esclusiva per PES!

Nel dettaglio:

  • Russia・Premjer-Liga
  • Argentina・Superliga Quilmes Clásica
  • Denmark・Superliga
  • Portugal・Liga NOS
  • Switzerland・Raiffeisen Super League
  • Scozia・Ladbrokes Premiership
  • Belgium・Jupiler Pro League

PES 2019 avrà molti stadi inclusi al lancio, come il Camp Nou dell’FC Barcelona e l’Allianz Park del Palmeiras in esclusiva.

Nuovi club partner e stadi saranno aggiunti dopo il lancio.

Il gioco più bello del mondo

Il gioco sarà compatibile con il 4K HDR su PS4 Pro e Xbox One X.

Per rielaborare l’illuminazione, la luce naturale e quelle artificiale nello stadio, è stato utilizzato un software di Enlighten. Le gradinate e il terreno di gioco rispecchieranno le loro controparti reali in ogni dettaglio a seconda del momento della giornata, portando una ventata di realismo ancora più intensa in PES 2019.

Sono stati aggiunti gli effetti della neve, che oltre a coprire il campo influenzerà le dinamiche di gioco. Dovrete pianificare la vostra strategia e azzeccare le scelte giuste in base al meteo.

La folla presenta più dettagli e animazioni che renderanno l’esperienza di gioco ancora più immersiva ed appagante.

Back 2 The Past: oggi parliamo della mitica PlayStation 1

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Da sparring partner a Regina del Mercato videoludico, una storia lunga 24 anni.

E’ Giovedi!!! Quindi si torna a parlare dei “bei vecchi tempi”, dopo la retrospettiva dedicata alla Nintendo 64 la settimana scorsa, non potevamo non parlare della incredibile storia di PlayStation.

La storia che porta a questa iconica console è particolare. Infatti, Sony iniziò a collaborare con Nintendo al fine di produrre un add-on per SNES, che permetesse l’uso dei Super Disc.

Nintendo però non era convinta di questa partnership, che avrebbe visto la stessa Sony ottenere notevoli profitti. Allora Hiroshi Yamauchi (Presidente di Nintendo) decise di prendere un accordo con Philips.

Sony venne a conoscenza dell’accordo, nel giugno del 1991, il giorno dopo aver presentato la sua console compatibile con il Super NES, chiamata “Play Station“.

Una smisurata quantità di prototipi era circolante all’epoca, ma lo strappo consumato tra le due compagnie, lasciò morire quella che ancora oggi sembra una grande occasione sprecata da Nintendo.

La guerra ha inizio.

L’accordo infranto nacque da Ken Kutaragi, che a causa di Nintendo rischiò il licenziamento. Fortunatamente l’allora Amministratore Delegato Norio Ohga, si accorse delle possibilità che il Chip creato da Kutaragi offriva.

La compagnia nipponica decise di creare allora una propria console, prima chiese aiuto a Sega, che rifiutò nettamente a causa della cosiddetta incapacità di Sony a produrre hardware o software di qualità, sappiamo poi come è finita.

Sony decise allora di eliminare tutto quello che derivava dalla collaborazione con Nintendo, solo una cosa rimase, il nome, “Play Station” si trasformò in “PlayStation”.

Ora bisognava capire quale tipologia di giochi, la nuova console dovesse proporre, affidarsi al sicuro 2D o approcciare al 3D poligonale. Virtua Fighter fu d’ispirazione, infatti il successo del titolo Sega nelle sale giochi nipponiche, portò Sony a decidere in tal senso.

Purtroppo Sony non aveva a disposizione studi di sviluppo interni, la compagnia era troppo giovane ed inesperta, per ovviare al problema, la compagnia acquisì Psygnosis (creatori di Lemmings, Wipeout,ecc.), Namco (c’è bisogno di dirlo? Genitori del picchiaduro più famoso di tutti i tempi) e Williams Entertainment (società statunitense che si occupava di Arcade).

Il settore videoludico dopo l’annuncio della console era in trepidante attesa, fino al punti di ammettere che nel futuro le piattaforme con cui la concorrenza dovrà scontrarsi saranno Nintendo, Sega e Sony.

Il successo sul mercato.

La PlayStation entrò nel mercato nipponico nel dicembre del 1994 e in Europa il 29 settembre 1995.

La console registrò un successo di vendite in ogni dove, grazie anche ai prezzi dei giochi, i CD infatti permettevano di ridurre i costi di produzione.

Al lancio della console erano disponibili titoli come Toshinden, Warhawk, Air Combat, Philosoma, Ridge Racer e Rayman.

Molti esperti del settore elogiarono la nuova console Sony, anche se dotata di una CPU non potentissima, il resto delle caratteristiche, come il processore audio erano eccezionali.

Sembra che lo stesso Bill Gates scelse PlayStation piuttosto che Sega.

Joypad

La console venne acclamata da critica e pubblico anche grazie al suo Joypad, assolutamente semplice ed ergonomico.

Al giorno d’oggi vi risulterà strano vedere un joypad senza stick analogico, ma all’epoca non venivano usati e fino a quel momento i giochi erano principalmente in 2D.

Successivamente l’introduzione del DualShock introdusse un doppio sistema di levette analogiche, fatto innovativo per i tempi.

Memory card con solo 1 Mega?

Sembrerà strano, ma i nostri salvataggi venivano effettuati su supporti di memoria esterni e con un singolo megabyte potevi giocarti il mondo.

Giochi

Veniamo al punto succulento di ogni console, i giochi, infatti sono loro che ci rendono memorabili questi apparecchi. Quando nei giochi di calcio ci bastava vedere un pelato per dire “Quello è Ronaldo!” o quando pochi poligoni messi insieme ci portavano a conoscenza di un marsupiale ai più sconosciuto.

Ripeto che la lista di giochi è personale, nella nostra pagina Facebook potrete comunque dirci quali sono i vostri giochi preferiti. Questi sono quelli che hanno segnato la mia infanzia:

  • Crash Bandicoot 1-2-3: Non si può non parlare del leggendario marsupiale che ci ha accompagnato per molti anni. Sicuramente la trilogia creata da Naughty Dog è definibile come una pietra miliare del panorama videoludico. La critica ha mosso alcune accuse alla prima iterazione del titolo, infatti i controlli di Crash erano un po’ legnosi, nonostante ciò, il titolo fu un successone;
  • Spyro 1-2-3: Anche qui parliamo di trilogia, quella creata da Insomniac Games. I titoli ci mettono nei panni di Spyro, un piccolo drago viola, che deve liberare i suoi amici dalle prigioni di cristallo sparse nei vari mondi. Come Crash, il drago accede ai vari livelli, attraversando dei portali. Le successive iterazioni, hanno visto l’aggiunta di nuovi personaggi e di nuove abilità. La trilogia ha ricevuto il plauso di critica e giocatori;
  • Metal Gear Solid: In una lista dei giochi che hanno reso grande PlayStation, non può mancare assolutamente, il capolavoro di Hideo Kojima, che ci vede vestire i panni di Solid Snake. Il gioco inizia con una missione in solitaria (che novità…) assegnata al nostro eroe, dovrà eliminare i 5 membri dell’unità Fox-Hound per liberare il Direttore della DARPA e il Presidente della ArmsTech. Unica e letteralmente geniale, è la battaglia con Psycho Mantis, in grado di “leggere” le nostre memory card e prevedere le nostre mosse. Solo Kojima è capace di questo.
  • Tomb Raider saga: Potevo esimermi dal menzionare l’eroina più procace di tutti i tempi? Certo che no, è inutile affermare che l’eroina stile Indiana Jones ha fatto breccia nei cuori di giocatori e critici, grazie alla combinazione letale tra misteri, storia e tet… trama.
  • Crash Team Racing (abbreviato CTR): Titolo motoristico dedicato al celebre marsupiale, d’altronde la concorrenza sbancava con Mario Kart e Diddy Kong Racing. Nonostante la chiara ispirazione tratta dai titoli Nintendo, giocatori e critica premiarono il titolo grazie alla divertentissima modalità multiplayer;
  • Tekken 3: E’ il titolo di combattimento che mi ha accompagnato durante l’infanzia. Tekken era si un marchio già noto nell’ambiente, ma con la terza iterazione, Namco ha superato se stessa. Il gioco divenne ben presto un must-have grazie ad un ricco roster, una grafica senza precedenti e un solidissimo Combat-System. Ancora oggi, non perdo occasione di rigiocarci.

Molti altri titoli hanno reso la PlayStation una console unica e di successo, come: Final Fantasy VII, Medievil 1 e 2, Legacy of Kain Soul River, Ape Escape, Resident Evil 1-2-3, Silent Hill, e moltissimi altri.

Altre Edizioni.

Il successo di vendita della console, portò negli anni successivi a creare un’altra versione della macchina, la PS One, di dimensioni ridotte rispetto alla console originale. Fu anche introdotto  un monitor portatile di 5 pollici (per la gioia degli oculisti) per godersi i giochi anche in movimento, a patto che ci sia una presa di corrente.

Riassunto

Da una possibilità mancata Sony ha fatto quello che nessun altro avrebbe osato, creare una propria console partendo da zero o quasi, fino ad allora era ritenuta una follia, sopratutto sfidando delle Major come Nintendo, Sega e Atari.

Nonostante tutto, Sony con la sua PlayStation è stata capace di intraprendere quella che è definibile come una vera e propria guerra contro questi marchi e rivoluzionare il mercato, relegando all’oblio o a apparizioni minori le compagnie sopracitate.

L’ostinazione di Kutaragi ha portato alla nascita di un brand capace di fornirci divertimento in quantità ed è per questo che gli dico da parte di tutti i videogiocatori del mondoDomo arigato“.