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BLIZZARD: Il 20° anniversario di StarCraft si avvicina a grandi passi

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Stappate lo spumante!

Per tutto il mese, BLIZZARD celebrerà il 20° anniversario di StarCraft. La “ricorrenza” cadrà il 31 marzo prossimo. Potremo rivivere la saga che ha presentato al mondo personaggi iconici come Jim Raynor, Sarah Kerrigan e Zeratul e che ha aperto la strada agli eSport.

  • Cortometraggio di StarCraft – Il 31 marzo presenteremo “StarCraft è vita: una celebrazione del 20° anniversario”, con interviste a giocatori di StarCraft da tutto il mondo.
  • Streaming in diretta per il 20° anniversario – Unisciti a noi il 30 e 31 marzo per una celebrazione in diretta. Collegati a Twitch per ottenere una skin per la console commemorativa e ottieni altri oggetti guardando StarCraft su Twitch durante tutto il mese!
  • Una festa condivisa. È il compleanno di StarCraft, ma la festa si diffonde in tutti i nostri universi. Fino al 31 marzo, ci saranno diverse ricompense e bonus in tutti i tuoi giochi Blizzard preferiti.

Nel dettaglio:

o   StarCraft II – Accedi e ottieni skin per la console terran, zerg e protoss rimasterizzate, il ritratto 20 anni di StarCraft, l’impresa 20 anni di StarCraft e gli emblemi terran, zerg e protoss per il ventennale. Una selezione di oggetti sarà in saldo dal 6 al 20 marzo.

o   StarCraft: Remastered – Una nuova skin per la console attende chi effettua l’accesso durante il 20° anniversario. Inoltre, la versione Remastered sarà in saldo dal 6 al 20 marzo.

o   Heroes of the Storm – Unisciti alla lotta e ottieni ritratti terran, zerg e protoss, e metti alla prova la tua abilità in Risse a tema StarCraft. Inoltre, tieni gli occhi aperti, perché un nuovo eroe dell’universo di StarCraft sta per fare il suo ingresso nel Nexus!

o   Diablo III – Richiama l’Hyperion su Tristram (o quasi) con la nuova mascotte Incrociatore.

o   World of Warcraft – I giocatori di WoW possono farsi riconoscere utilizzando il comando/salute su una delle seguenti mascotte: Zergling, Grugny, Mini Thor, Baneling o Zeradar.

o   Overwatch – Uno dei Fantasmi più letali del Dominio incontra l’assassina più spietata di Talon con la nuova skin Widowmaker Kerrigan.

o   Hearthstone – Preparati a una Rissa ispirata a StarCraft nel corso del mese.

Dal suo debutto, StarCraft è stata riconosciuta come una delle serie di strategia in tempo reale più acclamate, vendendo oltre 20 milioni di copie

Per ulteriori informazioni sulle celebrazioni di StarCraft in ogni gioco Blizzard, su come fare a ottenere le ricompense e per tutte le notizie sul 20° anniversario, visita www.starcraft2.com/sc20.

Life is Strange: Before the Storm, l’episodio bonus “Addio” è finalmente disponibile

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Un episodio davvero toccante!

Square Enix ha annunciato che è possibile scaricare l’episodio bonus di Life is Strange: Before the Storm, intitolato “Addio“, su Xbox One, PlayStation 4 e PC (Steam). Ashly Burch e Hannah Telle prestano di nuovo le loro voci alle protagoniste Chloe e Max in un episodio emozionante, nostalgico e pieno di ricordi. L’edizione fisica di Life is Strange: Before the Storm è inoltre già disponibile negli Stati Uniti e arriverà nei territori che adottano lo standard PAL venerdì 9 marzo 2018.

“Non vediamo l’ora che i fan giochino all’episodio ‘Addio’. Il ritorno di Max è il modo perfetto per concludere questa stagione e non vediamo l’ora che i fan la vedano in Life is Strange per un’ultima volta.” ha dichiarato Jeff Litchford, vicepresidente presso Deck Nine Games. “Desideriamo ringraziare i fan che si sono divertiti ed emozionati insieme a noi durante questo viaggio incredibile. Siamo certi che sentiranno la mancanza di Chloe, Rachel e Max tanto quanto la sentiremo noi.”

“Dopo aver seguito le loro avventure negli ultimi anni, è tempo di salutare calorosamente Max e Chloe’, ha dichiarato Jon Brooke, Vice President of Brand presso Square Enix External Studios. “Il testimone è passato nuovamente nelle mani di Michel Koch e Raoul Barbet del team DONTNOD Entertainment, i creatori del titolo originale che hanno dedicato i loro ultimi due anni alla creazione del prossimo capitolo di Life is Strange. Non vediamo l’ora di presentarvi una nuova emozionante storia con dei nuovi personaggi nei mesi futuri”

I fan che hanno già il gioco base ma desiderano comunque giocare all’episodio bonus “Addio” possono effettuare l’upgrade alla Deluxe Edition, con cui avranno accesso anche agli abiti extra per il gioco principale e alla modalità “Compilation”, con cui è possibile creare playlist personalizzate con le musiche del gioco.

La Limited Edition in formato fisico di Life is Strange: Before the Storm può essere acquistata da rivenditori selezionati e contiene un artbook con le immagini di Life is Strange: Before the Storm e la colonna sonora originale su CD.

Life is Strange: Before the Storm è ambientato ad Arcadia Bay tre anni prima degli eventi della prima serie, e vede come protagonista una Chloe Price sedicenne e ribelle che stringe un’improbabile amicizia con Rachel Amber, una ragazza bellissima, estremamente popolare e destinata al successo. Quando la vita di Rachel viene improvvisamente stravolta da un segreto della sua famiglia, questa nuova amicizia sarà ciò che darà forza a entrambe per sconfiggere i propri demoni.

eSport: interessanti novità di questi ultimi mesi

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L’eSport è semplicemente uno dei fenomeni digitali ad oggi più diffusi e questo viene anche testimoniato dal passo mosso dalla squadra calcistica del Barcellona: il club blaugrana, infatti, ha deciso di partecipare alla gara eFootball.Pro, allestendo un team di giocatori professionisti pronti a darsi battaglia a fianco della Konami. È stato proprio il difensore Gerard Piqué, fondatore della competizione, a commentare l’ingresso del Barcellona: una notizia molto gradita, anche per via del fascino di una maglia da sempre votata alla vittoria e alla competitività. È presumibile pensare che anche il settore degli eSports dovrà presto fare i conti con la fame sportiva di una maglia pesante come quella del Barcellona FC.

eSports: di cosa si tratta e perché questo successo?

Come spiegato anche dal noto presentatore Adriano Milone, gli eSports sono delle vere e proprie competizioni sportive spostatesi sul digitale. In sintesi, si tratta delle competizioni professionistiche che vedono scendere in campo i migliori giocatori di videogames al mondo: ci sono ad esempio i tornei focalizzati su FPS come Call of Duty, oppure le gare di giochi sportivi come PES e FIFA. La peculiarità di queste competizioni è la seguente: i team sono sponsorizzati da grandi aziende, si vincono premi milionari, e ci si esibisce di fronte ad un nutrito palco di spettatori. Tutto ciò che accade nel gioco, poi, viene trasferito su uno o più megaschermi, proprio come avviene durante i concerti. Infine, sono anche presenti dei veri e propri commentatori, che narrano le diverse fasi della competizione, per assicurare a chi guarda o ascolta una totale immersione.

Sport elettronici: un fenomeno dalla portata mondiale

Le competizioni professionistiche di videogiochi diventeranno ufficialmente degli sport veri e propri? È questa la domanda che sfiora tanti appassionati: una speranza alimentata dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale), il quale sta attualmente passando al vaglio il riconoscimento ufficiale degli eSports come sport. Naturalmente questo porta alla nascita di un dibattito, frutto di due posizioni totalmente opposte: da un lato c’è chi reputa queste attività null’altro che uno svago, dall’altro c’è chi invece le considera come sport meritori di questa etichetta. Il motivo? Il CIO ha già riconosciuto attività prettamente mentali come gli scacchi, dunque anche i videogames potrebbero tranquillamente rientrare nella categoria. Fra l’altro, gli eSports richiedono alti livelli di riflessi e gioco di squadra: due fattori che effettivamente li rendono equiparabili ad altre attività riconosciute dal CIO in veste ufficiale. Anche il Parlamento Europeo si è occupato della questione: l’unico scoglio sarebbe rappresentato dall’attuale mancanza di vere e proprie federazioni nazionali, come quelle calcistiche o atletiche. In ogni caso il primo passo verso un riconoscimento ufficiale è stato fatto recentemente, a ridosso delle ultime olimpiadi, quando si è disputato il torneo di Starcraft II del circuito Intel Extreme Masters proprio a PyeongChang che qualche giorno dopo ha ospitato gli atleti dei Giochi Olimpici Invernali.

Star Comics, dal 7 marzo arriva Doctor Mirage volume unico in collana Valiant

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Un volume imperdibile.

Il 7 Marzo 2018 sarà un giorno speciale: è la data di pubblicazione del primo omnibus della collana Valiant, volume unico disponibile in fumetteria, libreria e Amazon che raccoglie in 208 pagine le due miniserie originali che compongono Doctor Mirage, una storia in cui l’amore non conosce confini… non solo tra vita e aldilà, ma anche tra realtà e magia.

LA MORTE ERA SOLO L’INIZIO…

Doctor Mirage parla con i morti… ma l’unico spirito che Shan Fong non riesce a raggiungere è quello del suo defunto marito Hwen, scomparso prematuramente all’apice di una meravigliosa storia d’amore.

Shan sarà disposta a tutto pur di ricongiungersi con lo spirito di Hwen. Anche a intraprendere un rischioso viaggio nell’aldilà senza alcuna sicurezza di fare ritorno. Trovare suo marito o perdersi per sempre nell’oltretomba…

Ma Hwen resterebbe sempre e comunque uno spirito intangibile, incapace di aprire un libro di incantesimi o anche solo di toccare sua moglie. La sola speranza di ridare forma solida a uno spettro si trova in un pericoloso incantesimo che, nelle mani sbagliate, diventerebbe un terribile strumento di morte, in grado di liberare una forza di pura e spietata malvagità, bramosa di eliminare tanto i vivi quanto i defunti!

 Dal 7 Marzo Doctor Mirage volume unico sarà disponibile in fumetteria, libreria e Amazon!

 

Recensione Little Nightmares – Secrets of the Maw – The Residence

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Attenzione: l’articolo in questione potrebbe contenere spoiler sulla trama di Little Nightmares ed in particolare sul DLC: Secrets of the Maw. Consigliamo la lettura solamente a chi ha giocato a Little Nightmares e ai primi due episodi del DLC: Le Profondità e Il Nascondiglio.

Siamo giunti alla fine. L’ultimo DLC di Little Nightmares – Secrets of the Maw, “The Residence” conclude definitivamente le vicende relative al Fuggiasco. Nei primi due episodi, Le Profondità e Il Nascondiglio, il Fuggiasco è riuscito non soltanto a sopravvivere agli orrori delle Fauci, affrontando uno dei personaggi più particolari dell’universo creato da Tarsier Studios, ovvero la Nonnina acquatica dei sotterranei, ma al contempo ha scoperto qualche particolare interessante sulla storia dei buffi e curiosi Nomini.

Nell’ultimo DLC, disponibile dal 23 febbraio scorso, il nostro giovane protagonista si ritroverà faccia a faccia con la Signora della magione. La Signora, non gli renderà la vita facile. Grazie all’aiuto di un vero e proprio mini esercito di nemici d’ombra, affrontabile esclusivamente con la torcia, tenterà in tutti i modi di metterci i bastoni fra le ruote. La verità è sempre più vicina, fra enigmi letali e illusioni da incubo, riusciremo finalmente a fare luce sui misteri delle Fauci e sul nostro misterioso Fuggiasco.

Attenti alla libreria

In questa mini avventura, dal tono ancora più crudo e oscuro, saremo soli. Nessun aiuto, nessun Nomino da salvare e reclutare fra le nostre fila. Dovremo contare esclusivamente sulle nostre forze e capacità. Dopo essere sgattaiolati alle spalle della Signora, ci ritroveremo in un’enorme libreria, luogo ricco di fascino ma anche di tanti pericoli. Fra trappole e creature d’ombra, il nostro protagonista dovrà affrontare diversi enigmi e mettere insieme i pezzi del puzzle per poter finalmente scoprire la verità.

A differenza dei due precedenti episodi, il level design di – The Residence – risulta essere stato più curato. Gli enigmi ambientali proposti, rispetto ai precedenti episodi portano in dote un livello di difficoltà leggermente maggiore. Non si tratta soltanto di spingere una semplice leva, trovare la chiave o superare un nemico. Fra leve a tempo, passaggi nascosti, giochi di luce, interruttori a pressione e nemici rapidi come mai visto prima d’ora, dovremo ragionare un pochino di più per portare a risoluzione il livello. Nulla di complicatissimo sia chiaro, ma a nostro giudizio The Residence offre quel tasso di sfida, anche se con alcuni difetti ereditati dai due capitoli precedenti quali la scarsa ispirazione degli enigmi, superiore.

A darci più “preoccupazioni” ci penseranno i nemici, delle vere e proprie illusioni da incubo dalle fattezze bambinesche, i quali non esiteranno a braccarci in gruppo. 2/3 alla volta, utilizzeranno a loro favore l’oscurità, nascondendosi dietro (e anche sotto) agli oggetti. Al nostro passaggio, spunteranno fuori e inizieranno a rincorrerci colpendoci alla prima occasione utile. Per sconfiggerli, potremo contare soltanto sulla torcia, un elemento molto ricorrente in Little Nightmares. Utilizzando lo stick analogico destro, in stile Luigi’s Mansion, potremo orientare la torcia verso i nemici. Illuminandoli, per svariati secondi, essi si dissolveranno nel nulla.

Dovremo essere però piuttosto svelti, non soltanto nei movimenti, ma anche nel riuscire rapidamente a orientare la torcia, evitando al contempo, che i nemici si avvicinino troppo a noi. Infatti, dalla lunga distanza, le difficoltà in se sono relativamente basse, si tratta soltanto di evitare gli ostacoli e fare in modo che il getto di luce colpisca le creature d’ombra. Più difficoltoso invece è lo scontro ravvicinato. 2/3 nemici che si muovono in direzioni diverse, farli avvicinare troppo significa automaticamente lasciarci la pelle.

Una degna conclusione

Il terzo DLC di Little Nightmares – La Residenza – rappresenta sicuramente l’episodio meglio riuscito del pacchetto. Come c’era da attendersi l’episodio in questione riesce a dare quel qualcosa in più, non solo per quanto riguarda l’atmosfera, che riesce a metterci tensione e a farci stare sul chi va la dall’inizio alla fine, ma anche in termini di trama. Vengono infatti aggiunti, piccoli elementi, seppur molto significativi, non soltanto in riferimento all’epilogo di questo pacchetto aggiuntivo ma anche in relazione ad un possibile, quasi probabile a detta di Tarsier Studios, continuo delle vicende. Il difetto maggiore, ereditato dal gioco principale, è la durata. Troppo striminzita. La nostra avventura, scorrerà velocemente, in circa 45 minuti raggiungeremo i titoli di coda.

Se effettivamente in futuro ci sarà un continuo, speriamo vivamente che Tarsier Studios lavori maggiormente in termini di durata complessiva e sui puzzle ambientali non sicuramente ispiratissimi.

N.B. il voto finale è relativo all’intero pacchetto di Secrets of the Maw.

 

Monster Hunter World supera le 7.5 milioni di copie vendute

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Monster Hunter: World

Il miglior risultato di Capcom dal 2009.

Capcom ha appena annnunciato che Monster Hunter World ha venduto complessivamente 7.5 milioni di unità a livello mondiale. I dati di vendita tengono conto sia delle versioni retail e sia di quelle digitali vendute tramite Xbox Live e PlayStation Store.

Il risultato è il migliore di sempre per Capcom. Basti pensare che Monster Hunter World ha superato Resident Evil 5 che ha venduto dal 2009 ad oggi 7.3 milioni di copie.

Fonte: Dualshockers

Xbox One, Turok 2: Seeds of Evil si mostra nel trailer di lancio

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Un classico senza tempo!

La versione remaster di Turok 2: Seeds of Evil si mostra nel trailer di lancio. Originariamente pubblicato nel 1999 su console Nintendo 64, il gioco, sviluppato da Iguana Entertainment torna su Xbox One e PC in una veste grafica rivista, con tanti miglioramenti e una nuova modalità multiplayer.

Ad occuparsi della rivisitazione è stato lo studio Nightdive Studios.

Qui di seguito il trailer di lancio:

Recensione GCC Pokémon Sole e Luna – Ultraprisma

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Il competitivo si rinnova con le Carte Stella Prisma.

Qualche mese fa vi abbiamo proposto la recensione dell’ultima espansione del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon (da ora GCC per economia di spazio), vale a dire Invasione Scarlatta. L’espansione è stata l’occasione per introdurre nei tornei (e nelle collezioni dei giovani Allenatori) le Ultracreature, comparse per la prima volta nella settima generazione di Pokémon del mondo dei videogiochi, ma ancora esclusi dal collezionismo.

A distanza di un paio di mesi siamo già pronti per il nuovo giro: arriva nelle migliori fumetterie, edicole e negozi di giocattoli la nuova espansione di Pokémon GCC Ultraprisma. I riflettori questa volta sono puntati non soltanto su nuove Ultracreature (che comunque sono state aggiunte in alcuni esemplari) ma soprattutto sulle nuove Carte Stella Prisma, mai viste prima e davvero potenti. Così potenti che il loro numero a disposizione nel mazzo è già stato limitato della competizioni ufficiali. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ha da offrire l’espansione Pokémon Ultraprisma.

Pokémon Ultraprisma: cosa contiene l’espansione

L’espansione Sole e Luna – Ultraprisma è disponibile dal 2 Febbraio 2018: tutte le carte a disposizione possono già essere utilizzate per montare il proprio mazzo e partecipare ai tornei, purché si rispettino alcune nuove condizioni introdotte dall’espansione. Le Carte Stella Prisma sono la novità più importante: sono riconoscibili perché il rivestimento foil dell’esemplare reca in primo piano il simbolo del prisma legato a Necrozma, il Pokémon introdotto nella serie di videogiochi Ultrasole e Ultraluna, di colore brillante.

Qualsiasi carta di rarità Ultraprisma può essere introdotta nel proprio mazzo in un solo esemplare. Inoltre, dopo averle utilizzate una ed una sola volta, finiscono nell’area perduta e non nella normale pila egli scarti, questo significa che non potranno più essere utilizzare in alcun caso. Non è noto al momento se verranno introdotte, più avanti, delle eccezioni sulla questione.

Leggiamo in proposito la descrizione ufficiale fornita da The Pokémon Company per il set d’espansione: “Dai una carica extra al tuo mazzo con l’espansione Sole e Luna – Ultraprisma del GCC Pokémon e le nuove carte stella prisma che cambieranno il tuo modo di giocare! Le carte stella prisma sono così potenti che potrai averne soltanto una copia di ciascuna nel tuo mazzo; infatti, dopo averle utilizzate una volta, andranno a finire nell’area perduta invece che nella pila degli scarti per non tornare mai più! Le carte dell’espansione Sole e Luna – Ultraprisma possono essere trovate nelle buste di espansione, nei mazzi tematici e in altri prodotti”.

Nel dettaglio, passando ai contenuti dell’espansione, Pokémon Sole e Luna- Ultraprisma arricchisce il metagame con le seguenti introduzioni:

  • Più di 150 carte
  • Sei carte stella prisma che introducono una nuova meccanica di gioco
  • Dieci Pokémon-GX, tra cui cinque Ultracreature
  • Diciotto carte Allenatore e tre carte Energia speciale

Nel momento in cui scriviamo, naturalmente, tutte le aggiunte che stiamo trattando fanno riferimento anche al gioco di Carte Collezionabili Pokémon Online: ogni pacchetto o mazzo tematico contiene infatti il consueto codice che vi permette di riscattare i medesimi contenuti digitali sul vostro account della piattaforma online. in questo modo potrete utilizzare le vostre carte nella vita reale e nel gioco virtuale. Comodo, no?

I mazzi tematici: Editto Imperiale e Urto Supersonico

Con Pokémon Sole e Luna Ultraprisma arrivano anche i consueti due mazzi tematici. Perfettamente equilibrati e ciascuno basato su un mono-tipo, i set contengono 60 carte ciascuno e sono già pronti per le sfide sia amatoriali che torneistiche. Questa volta a farla da padrone con la loro bella immagine di copertina (e la carta foil in primo piano) sono due Pokémon piuttosto famosi appartenenti alla quarte generazione (Diamante e Perla): Empoleon e Garchomp. Il primo è la terza evoluzione dello starter iniziale di tipo acqua, Piplup: difatti il suo mazzo è completamente basato sul tipo acqua. Il secondo è invece il potente drago terra che evolve da Gible.

Il mazzo basato sul tipo acqua ed Empoleon è Editto Imperiale. Al suo interno possiamo trovare 60 carte, di cui 20 carte energia e per la maggior parte esemplari dei vari mostriciattoli di tipo acqua, tra i quali anche il potente Abomasnow. Tra i contenuti spiccano la consueta lista delle carte dell’intera espansione di Pokémon Ultraprisma, per segnare quelle che abbiamo già e quelle che ci mancano, la moneta in plastica, un tabellone di gioco per due giocatori con regolamento, una carta codice per giocare con il mazzo online, il portamazzo e i segnalini danno. Ricordiamo inoltre che per giocare entrambi i mazzi dei giocatori devono possedere 60 carte ciascuno.

A parità di contenuti speculari, il mazzo Urto Supersonico è basato su Garchomp e l’attributo Lotta: non stupitevi quindi di trovare al suo interno anche potenti creature come Lucario e Hippowdon. Nel complesso, un paio di partite alla mano, i due deck strutturati ci sono sembrati ben equilibrati, sintomo dell’attenzione con cui li realizza di volta in volta The Pokémon Company. Dal punto di vista prettamente estetico abbiamo preferito la forza bruta dei Pokémon affascinanti contenuti in Urto Supersonico.

Commento Finale

A conti fatti Pokémon Sole e Luna – Ultraprisma non introduce nel gioco di carte collezionabili esemplari in grado di sbilanciarlo. Le Carte Stella Prisma sono potenti, ma a parte il fatto che risultano difficili da trovare nei pacchetti sono già state limitate nel loro utilizzo a causa dei palesi vantaggi che garantiscono al giocatore. La presenza di un’unica copia nel mazzo e il loro finire nella pila delle carte perduta ne limita fortemente gli effetti. Molto apprezzabili le nuove Ultracreature, così come gli artwork dei nuovi mostriciattoli, anche se le versioni base delle carte, per forza di cose, iniziano a risentire di una certa ripetitività di fondo: le espansioni sono numerose, i Pokémon base sono sempre quelli.

TT Isle of Man si mostra in un nuovo video

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Siete pronti a diventare i migliori?

Bigben e Kylotonn svelano un nuovo video del gameplay di TT Isle of Man disponibile dal 6 marzo 2018 su PlayStation 4 e Xbox One, mentre per la versione PC bisognerà attendere il 27 marzo.

TT Isle of Man non offre solo il leggendario percorso di Snaefell Mountain; nel gioco sono presenti altri 9 esclusivi tracciati, ispirati a tracciati veri. Questi tracciati permetteranno ai giocatori di avanzare nella modalità Carriera e soprattutto di perfezionare la loro abilità di guida in vista della gara più importante: Snaefell Mountain.

Fino a 8 giocatori possono competere in modalità multiplayer nel tentativo di dominare la classifica dei migliori piloti a livello mondiale.

Star Comics, in arrivo il terzo volume di DRIFTER

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Cosa accadrà?

A un anno di distanza dall’uscita del secondo volume è in arrivo il terzo albo di DRIFTER, una space opera tra western e introspezione, in grado di strabiliare la vista ed emozionare il cuore, firmata da Ivan Brandon e Nic Klein. Il volume, pubblicato nella collana STAR COMICS PRESENTA, sarà disponibile in fumetteria, libreria e Amazon dal 7 Marzo 2018.

Abram Pollux torna a Ghost Town, determinato nell’intento di regolare i conti ancora aperti. Ma non sa che le regole del gioco sono cambiate, nuove alleanze sono state strette, e gli amici di un tempo oggi sono avversari.

Ogni passo verso la verità porta Abram un po’ più vicino all’inferno…

Dal 7 Marzo DRIFTER n. 3 sarà disponibile in fumetteria, libreria e Amazon!

 

Recensione Radiant Historia: Perfect Chronology

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A distanza di anni torniamo a viaggiare nell’Historia.

Qualche giorno fa vi abbiamo proposto la recensione di Secret Of Mana Remake, ed è già ora di parlare del prossimo RPG che torna (rivisitato) su una console di attuale generazione. O quasi, trattandosi di Nintendo 3DS, ma andiamo con ordine. Chi di voi ricorda Radiant Historia? Ecco appunto, a dimostrazione del fatto che questa volta stiamo davvero parlando di un prodotto di nicchia. Valido, divertente e longevo: ma di nicchia.

Radiant Historia fu sviluppato da Headlock per Nintendo DS, pubblicato tramite Atlus (un nome noto, finalmente). A distanza di 8 anni però il publisher ha deciso di dare una nuova opportunità al titolo, che a suo tempo non fu accolto in modo negativo, ma semplicemente passò un po’ in secondo piano. La nuova edizione si chiama Radiant Historia: Perfect Chronology e arriva su Nintendo 3DS appena in tempo, prima che l’ormai desueta portatile Nintendo vada in pensione.

La scelta di Atlus potrà sembrare coraggiosa, ma lo è soltanto fino ad un certo punto. Da Persona 5 in poi è noto che la società merita ormai un posto di tutto rispetto nel panorama odierno degli RPG. Gli introiti del fortunatissimo titolo hanno probabilmente permesso anche questa riedizione, che punta ad un nuovo tutto esaurito favorito dagli estimatori del genere. Vediamo se è andato tutto come previsto.

Dura fare l’agente segreto

Il continente di Vainqueur ha visto decisamente giorni migliori. Il deserto avanza minacciando di inghiottire l’intera regione, ma non è tutto: ci sono anche le spie del governo di Granorg pronte a rubare informazioni e pianificare un attacco contro il re. Le due cose potrebbero non sembrarlo, ma sono collegate: la desertificazione ha diminuito la superficie coltivabile, e invece di trovare un accordo comune i regni hanno iniziato a puntarsi il dito contro fino ad arrivare allo scontro armato.

In tutto ciò, noi vestiamo i panni Stocke, silenzioso agente segreto del regno di Alistel. La trama si snoda in modo interessante, riuscendo ad attirare l’attenzione del giocatore fino alla sua conclusione e indugiando appena in un paio di occasione in momenti davvero morti. Tra l’altro non serve aver giocato i titoli precedenti, perché Atlus avrà tutti i difetti del mondo, non localizzerà mai i suoi titoli in italiano (come in questo caso del resto), ma rende i suoi titoli accessibili a tutti. In questo caso ci pensa un’apposita modalità selezionabile al primo avvio.

Il motivo per cui Radiant Histoira, dopo otto anni, riesce ancora ad attirare il giocatore è la possibilità di muoversi liberamente all’interno di una trama intrigante e complessa. Il protagonista possiede infatti un libro magico, chiamato appunto Historia, che gli permette di viaggiare attraverso un certo numero di anni di storia, modificando in questo modo gli eventi più rilevanti della sua vita, e alterando quelli di portata nazionale. Ora iniziate a capire perché Radiant Historia: Perfect Chronology possiede finali multipli? Siete voi a plasmarli, scegliendo determinati percorsi. Un arricchimento importantissimo per chi cercherà di ottenere il 100% dei contenuti del titolo.

Non mancano combattimenti e nuove modalità

In un titolo RPG fedelissimo alla tradizione, anche se mediato con una buona componente visual novel, come potevano essere i combattimenti se non a turni? Dovremo essere in grado di gestire, ad ogni scontro, una squadra composta da tre guerrieri (uno di essi è naturalmente il protagonista). Si entra di volta in volta all’interno di un’arena specifica, dove i nemici avranno già preso posizione, ma non disperate: utilizzando specifiche abilità possiamo farli spostare e riposizionarli entro certi margini.

È opportuno riunire tutti i cattivoni nello stesso posto prima di eseguire il nostro attacco, fisico o magico che sia, per evitare lo spreco di preziose risorse. La componente tattica di Radiant Historia si basa anche sulla possibilità di “giocare” con i turni di combattimento dei nostri eroi. Vogliamo scambiare di posto il primo attaccante con l’ultimo? SI può fare, mediante l’utilizzo dello stilo sullo schermo inferiore del Nintendo 3DS. Ovviamente non è un trucchetto gratuito: la meccaniche si chiama Change, e va a svantaggiare un minimo il personaggio che salta il proprio turno, equilibrando così l’intero scontro.

Non abbiamo finito di parlare dei pregi di Radiant Historia: Perfect Chronology. Graficamente il titolo è stato rivisto e potenziato: i personaggi hanno ora nuovi artwork, le musiche sono state rifatte da zero, ci sono addirittura due nuove modalità di gioco assenti nella versione originale su Nintendo DS. Si tratta di Vault of Time e Sub-History.

La prima è una sorta di gigantesco dungeon a difficoltà sempre crescente: muniti di risorse limitate dovremo riuscire ad arrivare in cima alla torre dove ha luogo. La seconda è invece la riproposizione di quanto già visto nella trama principale, ma con i personaggi scambiati di posto. Sì esatto, non possiamo dirvi altro per evitare spoiler ma sappiate che si tratta di un’idea molto divertente.

Commento Finale

Radiant Historia: Perfect Chronology è l’occasione perfetta per gli amanti degli RPG a turni. Permette di scoprire un mondo di gioco affascinante, personaggi ben caratterizzati e le solide meccaniche alla base del genere. Da sè i contenuti aggiuntivi proposti rendono giusto il prezzo pensato per la riedizione. Il discorso cambia un po’ per chi a suo tempo lo giocò su Nintendo DS: l’aggiornamento tecnico c’è stato, ma non approfondito come avremmo sperato, comunque non tale da giustificare un secondo giro di boa. Resta un classico senza tempo, per una serie che merita di proseguire come Persona.

 

Radiant Historia: Perfect Chronology
8.0 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile su3DS
Pro
    - Un ottimo remake
    - Tantissimi contenuti
    - Scontri interessanti
Contro
    - Mondo di gioco ristretto
    - Scarsa rigiocabilità
    - Non tutti i personaggi sono affascinanti
Riassunto
Radiant Historia: Perfect Chronology è l'occasione perfetta per gli amanti degli RPG a turni. Permette di scoprire un mondo di gioco affascinante, personaggi ben caratterizzati e le solide meccaniche alla base del genere. Da sè i contenuti aggiuntivi proposti rendono giusto il prezzo pensato per la riedizione. Il discorso cambia un po' per chi a suo tempo lo giocò su Nintendo DS: l'aggiornamento tecnico c'è stato, ma non approfondito come avremmo sperato, comunque non tale da giustificare un secondo giro di boa. Resta un classico senza tempo, per una serie che merita di proseguire come Persona.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Xenoblade Chronicles 2, disponibile la nuova patch 1.3.0

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Siete pronti ad affrontare il gioco ad una difficoltà più alta?

La nuova patch, 1.3.0, annunciata a fine gennaio, per Xenoblade Chronicles 2 è finalmente disponibile al download.

L’aggiornamento in questione, oltre ad introdurre l’Advanced New Game, va a risolvere alcuni bug minori, problemi tecnici e inoltre bilancia il gameplay e le abilità dei personaggi.

Ricordiamo che Xenoblade Chronicles 2 è disponibile in esclusiva su Nintendo Switch!

PlayStation Plus, sconto del 25% sull’acquisto di un abbonamento di 12 mesi

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Offerta imperdibile.

Sony Interactive Entertainment Europe (SIEE) ha annunciato che tutti i giocatori, inclusi gli utenti attualmente membri di PlayStation Plus, avranno diritto a uno sconto del 25% sull’acquisto di un abbonamento di 12 mesi a PlayStation Plus.

Ecco tutti i dettagli:

L’offerta è disponibile sul PlayStation Store dalle ore 11:00 CET di venerdì 2 marzo alle ore 11:00 CET di venerdì 23 marzo e sarà disponibile anche presso i rivenditori aderenti in una selezione di mercati SIEE1.

PlayStation Plus vanta oltre 31,5 milioni di membri paganti in tutto il mondo e offre funzionalità e vantaggi esclusivi inclusa la modalità multiplayer online per PS4, due giochi PS4 ogni mese, fra cui Bloodborne (Metacritic:92) e Ratchet & Clank (Metacritic:85) disponibili a partire dal 6 marzo, sconti esclusivi e 10 GB di spazio di archiviazione online per i dati di gioco.

Detroit Become Human si mostra in un nuovo trailer

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Detroit Become Human

L’esclusiva Sony torna a mostrarsi in trailer.

Dopo aver annunciato la data di uscita dell’atteso Detroit: Become Human, Sony Interactive Entertainment e Quantic Dream, nella giornata di oggi, hanno pubblicato un nuovo trailer direttamente sul PlayStation Store europeo.

Nel trailer in questione vengono mostrati i tre protagonisti, Kara, Connor e Marcus insieme ad altri personaggi che incontreremo e con i quali potremo interagire.

Ricordiamo che Detroit: Become Human sarà disponibile dal 25 maggio prossimo!

 

Recensione ROCCAT Khan AIMO

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Il marchio tedesco non teme la concorrenza!

Fondata nel 2007, Roccat è riuscita in poco più di dieci anni a creare e a consolidare un’ottima reputazione. L’azienda tedesca, con sede ad Amburgo, grazie ad un design ricercato e alla superba qualità costruttiva dei propri prodotti si è fortemente espansa a livello internazionale riuscendo a competere direttamente con i marchi più blasonati del settore. Fra i prodotti più apprezzati dai consumatori e dalla critica internazionale specializzata, ci sono sicuramente i mouse appartenenti alla famiglia Kone e una sfilza di tastiere invece facenti parte delle famiglie Isku+ e Horde.

Un altro segmento nel quale Roccat è particolarmente apprezzata è quello delle cuffie auricolari da gaming, un mercato in costante evoluzione. Dopo le ottime Roccat Pro, l’azienda tedesca ha presentato le Khan AIMO, cuffie USB di fascia medio/alta, con l’esclusivo audio surround ad alta risoluzione. Grazie alle elevate specifiche hardware, con le potenti unità driver e una scheda audio integrata ad alta fedeltà, queste cuffie virtuali 7.1 di ultima generazione entrano di merito nella serie AIMO.

Un design accattivante

Per quanto riguarda l’aspetto estetico, la Khan AIMO RGB riprendono le linee del fratello maggiore Khan Pro, con loghi grandi e microfono sottile. Con un peso di soli 275g, le Khan AIMO RGB sono leggermente più pesanti delle Khan Pro (che pesano 230g), ma Roccat assicura che queste Khan AIMO RGB sono fra le cuffie auricolari USB più leggere in circolazione. Il prodotto si presenta molto bene. La scatola è di colore nero. Sul fronte troviamo un’immagine rappresentativa degli auricolari, mentre sul retro le specifiche tecniche e le caratteristiche peculiari di queste cuffie. Manca stranamente la lingua italiana. Aperta la confezione, troviamo le cuffie avvolte da un guscio di plastica facilmente rimovibile e un libretto informativo. Al tatto, si percepisce la qualità dei materiali utilizzati. Le componenti in acciaio inossidabile delle Khan AIMO, sono davvero incredibili e offrono un grande senso di robustezza. Insieme alle coppe auricolari in memory foam in similpelle ruotabili fino a 95°, queste cuffie sono adatte all’utilizzo prolungato e garantiscono il massimo confort anche nelle sessioni di gioco più lunghe.

Illuminazione intelligente

Una volta collegate le cuffie, fra le caratteristiche più accattivanti della linea Roccat, troviamo l’illuminazione RGB. Roccat è stata una delle prime aziende ad offrire una feature del genere. Anche le Khan AIMO presentano l’illuminazione RGB intelligente. Cosa vuol dire? I dispositivi AIMO hanno la capacità di adattarsi al modo in cui vengono utilizzati. Grazie ai quattro LED personalizzabili in 16,8 milioni di colori cambieranno colore a seconda di quello che stiamo facendo e si adatteranno al nostro stile di gioco. L’illuminazione RGB è davvero facile da configurare, basterà installare la app dedicata Roccat Swarm, che vedremo fra poco e il gioco è fatto. La feature in questione è sicuramente interessante, ma indossando le cuffie, salvo avere uno specchio riflesso dinanzi a noi, non riusciremo a vedere i cambi di colore.

Un sistema semplice ed intuitivo, ecco Roccat Swarm

La Suite proposta da Roccat è davvero ben fatta. Per scaricarla sarà sufficiente andare sul sito del produttore, attendere il completamente del download e sarete pronti per l’installazione. Una volta completata potrete accedere alle diverse funzioni offerte dal pacchetto. Innanzitutto, andando nella sezione Illuminazione, è possibile settare l’illuminazione RGB delle nostre cuffie scegliendo fra cinque diverse configurazioni: Intelligent Lighting System di default che fa tutto in automatico adattandosi ai movimenti del giocatore, Color Cyrcle, una sorta di arcobaleno di colori, modalità fissa, pulsazione e intermittente. Ad esclusione della modalità automatica e di quella fissa settabile solo in riferimento all’intensità dell’illuminazione, le altre possono essere settate a proprio piacimento sia per quanto riguarda la velocità di movimento della luce e sia nell’intensità della stessa. Una volta che avrete trovato il giusto bilanciamento potrete sfruttare uno dei 5 slot profilo per salvare la configurazione.

Roccat Swarm permette anche di impostare al meglio tutta una serie di parametri relativi alle prestazioni audio delle Khan AIMO. Potrete quindi scegliere fra le diverse combinazioni disponibili, oppure se siete degli smanettoni, trovare la vostra personale configurazione. I parametri settabili, seppur non tantissimi, offrono un discreto numero di personalizzazioni, adattandosi alla stragrande maggioranza dei videogiocatori. Abbiamo poi la sezione AIMO nella quale troviamo: Intelligent Lighting System, Talk FX e Alien FX. Le tre sezioni sono dedicate naturalmente alla gestione dell’ecosistema Roccat, alla possibilità di coordinare fra loro le diverse periferiche appartenenti al produttore tedesco e di sfruttare la particolare partnership fra Roccat e Alienware che crea eventi in-game per alcuni dei titoli più famosi (League of Legends, World of Tanks e City of Heroes per citarne qualcuno), permettendo ai giocatori di immergersi totalmente nel mondo di gioco, grazie ad effetti luminosi che rendono l’azione quanto mai viva. Al momento la feature Alien FX è disponibile soltanto per Mouse e Tastiere. Infine nella sezione Swarm Connect, è possibile utilizzare l’app Swarm dal proprio smartphone per visualizzare alcuni dati statistici relativamente all’hardware PC in uso e al game-play.

Complessivamente il software Roccat Swarm è piuttosto intuitivo da utilizzare e si comporta bene. Forse qualche spiegazione in più, soprattutto per quanto riguarda la sezione AIMO sarebbe stato meglio. Infatti, nella sezione AIMO è presente un particolare livello, al momento fermo al 25% che non si capisce bene a cosa serva e soprattutto come possa aumentare. La spiegazione di Roccat si limita a farci capire che il livello aumenterà quando verranno implementate nuove funzionalità o quando noi stessi andremo a collegare nuove periferiche compatibili con AIMO al nostro PC. Vorremo però capirne anche l’utilità!

Prestazioni audio

Come le Roccat Khan Pro, anche le AIMO includono l’audio “Hi-Res” a 96 bit. Trattandosi di cuffie aurali, hanno una buonissima insonorizzazione, forse anche troppo e prediligono le frequenze più basse. Ciò favorisce sicuramente il gaming, soprattutto in ambito FPS. Queste AIMO però sono godibilissime anche per l’ascolto di musica, in quanto, grazie ai Driver audio da 50 mm con diaframmi robusti e il suono 7.1 ricco, la qualità sonora risulta essere chiara, immersiva e precisa. Inoltre è presente il preset Bilanciato nell’equalizzatore, che elimina i bassi non necessari, lasciando maggiore spazio ai medi e ai potenti alti per un ascolto musicale ottimale. Soprattutto se amate il rock, i bassi risulteranno essere molto naturali, corposi, puliti e profondi senza alcuna distorsione di sorta. Buoni anche i medi che trasmettono un senso di maggiore immersione sia in ambito gaming e sia musicale. La vera differenza però di queste Khan AIMO la fanno però gli alti che risultano essere superiori rispetto ad altri marchi, offrendo un feedback sonoro sempre molto convincente e quel tocco in più all’esperienza complessiva. Non abbiate poi timore di alzare il volume, quasi spaccatimpani ma di una limpidezza ineguagliabile.

Trattandosi di un prodotto rivolto al gaming, è presente, sul padiglione sinistro, un microfono unidirezionale Real-Voice. Non è purtroppo rimovibile ma fa egregiamente il suo lavoro. Riesce ad eliminare quasi completamente il rumore di fondo, i nostri compagni di gioco riescono a sentirci in maniera chiara però se volete registrare l’audio del gioco o comunque il vostro parlato, un microfono dedicato allo scopo forse è meglio. Se invece ricercate un prodotto, utile per i party di gioco con i vostri amici, le Roccat Khan AIMO sono sicuramente un prodotto sopra la media. Per quanto riguarda i comandi rapidi presenti, sul retro del padiglione destro, abbiamo un rotellina per la gestione del volume e un tasto attraverso il quale gestire l’effetto surround delle cuffie.

Panoramica

  • Audio 7.1 ad alta risoluzione – audio surround di precisione con ricchi alti, medi e bassi.
  • Scheda Audio integrata 7.1 – Scheda audio 24-bit 96KHz DAC per eliminazione del rumore.
  • Cancellazione del rumore passivo – funziona anche negli ambienti più rumorosi
  • Comodissime coppe auricolari in memory foam adatte al gioco prolungato.
  • Illuminazione RGB – Illuminazione a 16,8 m di colori con effetti e pre-impostazioni
  • Comandi facili – controllo del volume e surround dalle coppe auricolari + autosilenziamento microfono.
  • Microfono Real-Voice – i compagni di squadra ti sentono forte e chiaro
  • Sistema di illuminazione AIMO – illuminazione intelligente e coordinata tra i dispositivi
  • Struttura resistente – struttura affidabile con componenti in acciaio e peso di 275g.

Specifiche tecniche

UNITÀ DRIVER

Risposta frequenza: 10 – 40000Hz

Impedenza: 32Ω

LPS max. a 1 kHz: 99dB

Materiale unità driver: Magnete al neodimio

Diametro unità: 50mm

MICROFONO

Risposta frequenza: 100 – 10000Hz

THD% @ 1kHz: 2%

Sensibilità a 1 kHz: -40dB

Rapporto segnale-rumore: 60dB

Impedenza: 2.2kΩ

SCHEDA AUDIO

Risoluzione: 24-bit @ 96kHz (max)

DIMENSIONI / PESO: 275g

REQUISITI DI SISTEMA

Windows 8, Windows 7, Windows 10
Internet connection for driver installation
USB 2.0 Port

Prezzo: 119€ su Amazon

Commento finale

Le Roccat Khan AIMO convincono quasi in tutto. Un audio davvero eccellente, bassi profondi e puliti, medi superiori alla media e alti privi di incertezze, fanno sì che queste Khan AIMO si adattino non soltanto alle esperienze in ambito gaming ma anche per il semplice ascolto di musica o magari per la visione di film. L’unico difetto, se di difetto si può parlare è il microfono, non per la qualità ma per il fatto che non può essere rimosso o semplicemente riposto. Se ricercate un prodotto di ottima fattura, dal design accattivante e funzionale, l’acquisto di queste Khan AIMO è più che consigliato.

 

Recensione Sword Art Online: Fatal Bullet

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Si torna online, ma armati di pistole e spade laser

Questo periodo in casa Bandai non è solo quello del ritorno in grande di Dragon Ball su console e PC (con Dragon Ball FighterZ) ma l’occasione di festeggiare il primo lustro di Sword Art Online. L’anime è ormai famoso e seguitissimo anche in Europa e almeno una volta l’anno arriva un episodio su tutte le piattaforme.

Il 2018 non fa eccezione, ma le cose sono andate parzialmente in modo diverso: Sword Art Online Fatal Bullet segna un passaggio di mano importante. È stato curato infatti per la prima volta da Dimps (i ragazzi di Dragon Ball Xenoverse, tanto per dirne una) con il compito significativo di renderlo graficamente più invogliante per i giocatori.

Nelle nostre recensioni della serie Sword Art Online abbiamo sempre segnalato quello che era ormai diventato un comparto grafico e tecnico troppo datato, e finalmente sembra che Bandai abbia deciso di porre rimedio alla mancanza: perché il videogioco non meritava di essere bello da vedere quanto l’anime? L’arrivo dell’Unreal Engine 4 ha riportato (parzialmente) la serie in carreggiata anche sotto questo punto di vista.

Ciao ciao, Kirito

Una volta tanto in Sword Art Online Fatal Bullet possiamo dimenticarci di Kirito, e ve ne spieghiamo subito il motivo. Il titolo si colloca, dal punto di vista narrativo, dopo gli eventi di Sword Art Online Hollow Realization: questo significa che il ragazzo e la sua folle di spasimanti hanno già buttato nella rete il World Seed, dando vita ad altri mondi virtuali.

Proprio Fatal Bullett è ambientato in uno di essi, e dovremo realizzare sin dall’inizio, attraverso un editor sufficientemente complesso, il nostro alter ego. Che, per la cronaca, e come praticamente sempre nei titoli Bandai Namco, resterà in silenzio dall’inizio alla fine del gioco. Assieme al protagonista, il corposo numeri di comprimari sono anch’essi individui completamente nuovi, mai visti prima.

Come avrete intuito cambiare il set delle avventure dei nostri eroi significa anche lasciarsi alle spalle luoghi che avevamo ormai imparato a conoscere piuttosto bene, nei loro pregi e difetti. Alfheim Online è dunque un lontano ricordo, così come lo sono i suoi ambienti medievali e le foreste lussureggianti piene di dungeon.

Il setting nuovo è invece un MMORPG, il ché porta a mutare drasticamente anche le armi di supporto: non più spade, sciabole e pugnali ma armi da fuoco come pistole e fucili. Non mancano neppure le spade laser. Un cambio di rotta, insomma, piuttosto appariscente, in grado di far sentire i suoi effetti anche nel gameplay.

La trama di Sword Art Online, a questo giro, ci è sembrata particolarmente sottotono, e non soltanto perché manca Kirito come protagonista principale. La sua assenza, anche, poteva essere uno stimolo in più all’inventiva. Probabilmente si è deciso di non discostarsi troppo dalla linea narrativa della seconda stagione dell’anime, che di tanto in tanto fa capolino in Fatal Bullett: ad ogni modo la narrazione riesce a farsi un minimo avvincente solo a partire dalla metà, quando insomma, complice la scarsa durata complessiva, sta già per concludersi.

Per dovere di cronaca riportiamo anche che sì, Kirito è assente e funge da solo comprimario, ma una volta sbloccata la seconda run è possibile impersonarlo in una modalità a parte, dalla durata piuttosto esigua. Un contenuto aggiuntivo che è stato aggiunto di peso alla produzione per invogliare anche i fan più scettici all’acquisto?

Innovativo, ma un po’ confusionario

Sword Art Online Fatal Bullet è un titolo che riesce a mescolare tra loro due meccaniche atipiche, l’RPG e il TPS. In termini umani, si tratta della fusione tra il gioco di ruolo in terza persona e lo sparatutto. È vero, il sistema non è sempre impreciso, avrebbe avuto bisogno di qualche ritocco, ma nel complesso funziona in maniera efficace e regala sessioni (anche brevi) molto frenetiche e appaganti. Del resto diciamocelo, era pure tempo che le spade si facessero da parte in Sword Art Online in generale, per proporre qualcosa di più interessante, quanto meno innovativo.

Il sistema di mira, purtroppo, funziona in maniera automatica: potete quindi immaginare che di tanto in tanto vada un po’ per colpo suo impedendoci di colpire con la stessa efficacia di uno direzionato da noi. La confusione è aumentata dal numero di nemici schierati dall’intelligenza artificiale in campo: non sono certo pochi, e in parecchi frangenti ci hanno dato filo da torcere, sebbene la difficoltà del titolo Bandai Namco non punti certo verso l’alto.

Tutte le armi in dotazione del protagonista, compresi gli accessori e piccoli dettagli personalizzabili, possono essere acquistati, modificati e aggiornati in qualsiasi momento presso gli shop presenti all’interno del titolo. Potenziare le armi, a partire da un ben preciso momento della trama, diventa indispensabile per riuscire a proseguire in modo dignitoso, senza morire troppo spesso.

Più bello, più online

Veniamo ad almeno un paio di punti positivi degni di considerazione per Sword Art Online Fatal Bullet. Innanzitutto il comparto tecnico: l’aggiornamento affidato da Bandai a Dimps ha avuto i suoi effetti. Modelli poligonali, textures e colpo d’occhio negli scenari (anche ravvicinati) hanno subito un netto potenziamento. Certo, non vuol dire che tutto vada bene e che non si possa comunque migliorare, ma la direzione intrapresa ci è sembrata quella giusta.

Buona anche l’idea di introdurre e sfruttare un comparto multiplayer online all’interno del titolo. Al momento non tutto è entrato ancora in funzione, ma è stata anticipata la possibilità di realizzare lobby per quattro giocatori in contemporanea che potranno così partecipare a varie missioni secondarie e raid. Vedremo nei prossimi mesi se bandai si giocherà bene anche questa carta, su cui potrebbero poggiare, a pensarci bene, tutte le prossime produzioni di Sword Art Online.

Commento Finale

Sword Art Online Fatal Bullet fino a questo momento è il capitolo della serie che ha osato di più in assoluto, e in virtù anche di parte dei suoi risultati merita sicuramente di essere incentivato. L’assenza di un protagonista preso di peso dalla serie animata permette la fruizione e l’immedesimazione anche per chi non ha mai sentito parlare della serie, senza perdersi grandi collegamenti con essa. Il sistema di gioco innovativo e il supporto online hanno il loro perché, in un’economia di gioco che punta tutto sulla freneticità degli scontri – al prezzo di qualche compromesso.

Detroit: Become Human ha una data di lancio ufficiale

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Finalmente!

Quantic Dream ha finalmente svelato la data di lancio dell’atteso Detroit: Become Human. Il titolo, come riportato sul PlayStation Blog, sarà disponibile in esclusiva su PS4 e PS4 Pro, il prossimo 25 maggio 2018.

In un futuro distopico, Detroit: Become Human narra la storia di 3 androidi, tre macchine progettate per obbedire, che iniziano a provare emozioni. Trovatisi dinanzi alla persecuzione e alla violenza della società, essi dovranno decidere cosa (o meglio chi), vorranno essere.

Non ci resta quindi che aspettare altri 2 mesi e mezzo per mettere le mani sul gioco. Voi cosa ne pensate di Detroit: Become Human?

Star Comics annuncia la sua partecipazione al Cartoomics 2018

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Edizioni Star Comics ha annunciato la propria partecipazione, con uno stand dedicato, a CARTOOMICS 2018, la kermesse dedicata al mondo del fumetto, animazione e gaming che si terrà a Rho – Fiera Milano dal 9 all’11 Marzo.

Di seguito il programma di tutte le nostre attività nel corso della manifestazione (qui la planimetria generale del centro fieristico, mentre qui potrete consultare la mappa dell’area dedicata a CARTOOMICS).

Sabato 10 Marzo, Agorà 2 (Pad. 16):

  • ore 12.45-13.30: conferenza stampa “STAR COMICS PRESENTA LE NOVITÀ EDITORIALI 2018. Tutte le novità editoriali previste per i primi sei mesi dell’anno con novità assolute e grandi ritorni. Partecipano Cristian Posocco, publishing manager Edizioni Star Comics Area Manga, Davide Caci, publishing manager Edizioni Star Comics Area ITA/FRA/USA, Valerio Ghiringhelli, Anna Scalzone, Clara Stanga (RCS)”. Per chi non potrà essere fisicamente pesente in fiera, la conferenza verrà trasmessa in diretta sul nostro canale YouTube.

Sabato 10 Marzo, stand Star Comics (Pad. 16, L21):

Domenica 11 Marzo, Agorà 4 (Pad. 16):

  • ore 11.30-12.15: Cartoomics University presenta “COSTRUIRE UNA SERIE: LA CREAZIONE DELL’ASPETTO VISIVO. Una lezione di Emiliano Mammucari”.

Domenica 11 Marzo, stand Star Comics (Pad. 16, L21):

  • ore 11.30-12.30: sessione di firme con Paolo Barbieri;
  • ore 12.30-13.30: sessione di firme con Roberto Recchioni, Oscar, Jacopo Paliaga, Federico Rossi Edrighi;
  • ore 13.30-14.30: sessione di firme con Paolo Antiga e Francesca Follini;
  • ore 15.30-16.30: sessione di firme con Emiliano Mammucari

9-11 Marzo 2018, Rho, Fiera Milano: siete tutti invitati agli appuntamenti di Edizioni Star Comics nell’ambito di CARTOOMICS 2018!

Tutti coloro che vogliano essere presenti agli appuntamenti organizzati da Edizioni Star Comics per CARTOOMICS troveranno qui tutte le informazioni per acquistare il biglietto online, e qui per farlo con Ticket One. Non mancate!

PlayStation Plus, svelati i titoli gratuiti di Marzo 2018

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Un mese decisamente caldo!

Sony ha ufficialmente annunciato i titoli gratuiti che potranno essere scaricati dal prossimo 6 Marzo da tutti gli abbonati al servizio PlayStation Plus. Questa volta, tutti i giocatori potranno ritenersi più che soddisfatti per quanto riguarda la PlayStation 4, ma lasciamo a voi il verdetto con l’elenco ufficiale:

  • Bloodborne (PS4)
  • Ratchet & Clank (PS4)
  • Mighty No. 9 (PS3 e PS4)
  • Legend of Kay Anniversary (PS3)
  • Claire: Extended Cut (PS Vita e PS4)
  • Bombing Busters (PS Vita e PS4)

Inoltre, la compagnia ha comunicato che a partire dall’8 Marzo 2019 la lineup mensile non includerà più giochi su PS3 e PS Vita, pertanto si concentrerà esclusivamente sull’ultima arrivata in famiglia. Tutti i titoli riscattati rimarranno comunque disponibili per tutti i giocatori con un abbonamento PS Plus attivo.