Home Blog Pagina 65

Il terrore divampa nel primo trailer ufficiale di Scream 7

0

Eagle Pictures ha condiviso l’atteso primo trailer ufficiale di Scream 7, il nuovo capitolo della saga horror che vedrà il ritorno della protagonista Sidney Prescott (Neve Campbell).

Nel cast, oltre a Neve Campbell che torna a reinterpretare l’iconico ruolo della donna sopravvissuta, una lunga serie di nomi tra cui Courteney Cox, Mason Gooding, Jasmin Savoy Brown, Roger L. Jackson, David Arquette, Isabel May, Joel McHale, Anna Camp, Mark Consuelos, Ethan Embry, Asa Germann, Mckenna Grace, Celeste O’Connor, Sam Rechner, Michelle Randolph, Jimmy Tatro, Matthew Lillard e Scott Foley. Proprio l’affascinante ritorno di alcuni personaggi usciti di scena nei precedenti capitoli del franchise (tra cui Arquette, Lillard e Foley) desta un grande interesse su quello che sarà l’intreccio narrativo di Scream 7. Ricordi, allucinazioni o clamorosi ritorni in vita?

Di seguito vi proponiamo il trailer ufficiale appena condiviso da Eagle Pictures.

Quando un nuovo assassino mascherato da Ghostface semina il terrore nella tranquilla cittadina dove Sidney Prescott (Neve Campbell) ha ricostruito la sua vita, i suoi incubi più profondi diventano realtà: la prossima vittima designata è sua figlia (Isabel May). Decisa a proteggere ciò che ama, Sidney dovrà riaprire le porte del suo passato e affrontare, una volta per tutte, l’orrore che pensava di aver lasciato alle spalle.

Il film è diretto da Kevin Williamson su sceneggiatura dello stesso regista nonché Guy Busick. A sua volta, il soggetto è stato immaginato da James Vanderbilt e Busick.

Scream 7 arriverà nel corso del 2026 al cinema.

10 trucchi tech per viaggiare leggeri e connessi

0
woman walking on pathway while strolling luggage
Photo by Atlantic Ambience on Pexels.com

Viaggiare oggi è molto più semplice rispetto a qualche anno fa: bastano uno smartphone e una buona connessione per orientarsi, prenotare, lavorare o restare in contatto con il mondo. Ma dietro la libertà digitale del viaggiatore moderno si nascondono anche piccoli accorgimenti che possono fare la differenza tra un’esperienza serena e un viaggio stressante. Ecco dieci strumenti e abitudini tech per muoversi leggeri, organizzati e sempre connessi.

1. Pianifica tutto… ma lascia spazio all’imprevisto

Le app di itinerari come TripIt o Wanderlog permettono di concentrare voli, prenotazioni e note in un solo posto, ma è sempre bene non esagerare con la pianificazione. Lascia un po’ di spazio alla spontaneità: è lì che spesso nascono i ricordi migliori.

2. Usa mappe offline

Applicazioni come Google Maps e Maps.me offrono la possibilità di scaricare aree geografiche per consultarle anche senza rete. Un salvavita nei luoghi dove la connessione è debole o dove usare dati mobili può costare caro.

red and white labeled box
Photo by Brett Jordan on Pexels.com

3. Proteggi i tuoi dispositivi

Un buon antivirus e un backup in cloud sono fondamentali, soprattutto se viaggi con laptop o tablet. Ricorda: le reti Wi-Fi pubbliche negli aeroporti o negli hotel non sono sempre sicure.

4. Naviga in modo sicuro

Quando ti connetti da reti aperte, è utile attivare una VPN (Virtual Private Network): crea una connessione crittografata che protegge i tuoi dati personali, come password e informazioni bancarie. Non serve essere esperti di informatica — ormai molte app offrono interfacce semplici, con un solo tocco per attivarla.

5. Adatta la connessione alle tue esigenze

In alcuni Paesi, certi siti o servizi potrebbero essere limitati. Una VPN può anche aiutarti ad accedere ai tuoi contenuti abituali o a strumenti di lavoro che altrimenti sarebbero bloccati.

6. Trasforma il telefono in un hub digitale

Con le app giuste puoi scannerizzare documenti, archiviare biglietti o usare il telefono come hotspot per altri dispositivi. Meno carta, più libertà.

7. Power bank e prese universali

Mai sottovalutare l’energia: una power bank compatta e un adattatore internazionale sono ormai accessori di sopravvivenza.

8. Traduttori e valute a portata di tap

Google Translate e XE Currency sono strumenti pratici per comunicare e gestire il budget, anche offline.

9. Organizza i tuoi ricordi digitali

Usa Google Photos, Apple Photos o app di journaling per salvare e ordinare immagini e note di viaggio. Rivederle dopo qualche mese sarà come rivivere il viaggio da capo.

10. Disconnettiti ogni tanto

Essere connessi è meraviglioso, ma ogni tanto conviene spegnere tutto e guardarsi intorno. Il miglior panorama non è quello sullo schermo, ma quello davanti ai tuoi occhi.

La tecnologia può rendere i viaggi più fluidi e sicuri, purché la si usi con consapevolezza. Dai documenti digitali alla VPN, ogni strumento serve a un unico scopo: farti vivere l’esperienza al massimo, senza pensieri.

Stranger Things 5, la minaccia di Vecna si fa reale nel nuovo trailer ufficiale

0

Come anticipato nelle scorse ore, Netflix ha finalmente condiviso il nuovo trailer ufficiale di Stranger Things 5 mostrando Vecna all’attacco di Hawkins.

Autunno 1987. Hawkins è rimasta segnata dall’apertura dei portali e i nostri eroi sono uniti da un unico obiettivo: trovare e uccidere Vecna, che è svanito nel nulla: non si sa dove si trovi né quali siano i suoi piani. A complicare la missione, il governo ha messo la città in quarantena militare e ha intensificato la caccia a Undici, costringendola a nascondersi di nuovo. Con l’avvicinarsi dell’anniversario della scomparsa di Will si fa strada una paura pesante e familiare. La battaglia finale è alle porte e con essa un’oscurità più potente e letale di qualsiasi altra situazione mai affrontata prima. Per porre fine a quest’incubo è necessario che il gruppo al completo resti unito, per l’ultima volta.

L’atteso capitolo conclusivo della serie debutterà su Netflix in tre volumi: il Volume 1 il 27 Novembre (ep.1-4), il Volume 2 (ep.5-7) il 26 Dicembre ed il Finale il 1º Gennaio 2026, tutti alle 2 del mattino (ora italiana). Di seguito trovate il trailer ufficiale condiviso poco fa.

L’arrivo della stagione conclusiva di Stranger Things offrirà solo il culmine di diversi modi per partecipare al fenomeno dell’anno. Ricordiamo infatti la pluripremiata opera teatrale nominata ai Tony Award Stranger Things: The First Shadow che ha debuttato a Broadway lo scorso aprile, ma anche la Stranger Things Experience itinerante (che quest’anno arriverà in Brasile e in Australia) oltre ad un imponente elenco di collaborazioni con brand imiportanti. I fan celebrano anche il 6 Novembre – giorno della scomparsa di Will Byers – come lo “Stranger Things Day”, un giorno speciale per condividere il loro amore per il mondo di Stranger Things.

Vi ricordiamo inoltre che domani, venerdì 31 Ottobre, i protagonisti – Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Noah Schnapp – nonché i creatori di Stranger Things – Matt e Ross Duffer – saranno ospiti di Lucca Comics & Games 2025 per celebrare la quinta e ultima stagione della serie più amata di sempre. Quartier generale e cuore pulsante sarà Piazza San Michele, con il padiglione e lo store esclusivo dedicati a Stranger Things in cui i fan potranno immergersi nelle iconiche atmosfere della serie.

Battlefield 6 – Guida: come sbloccare facilmente il trofeo “Prima vittima 2”

0

Battlefield 6 si sta rivelando un grande successo, tuttavia alcuni trofei ed achievements non sono esattamente facilissimi da portare a termine.

Dopo l’avvento di una recente patch correttiva ha infatti reso molto più complesso completare obiettivi che prima potevano essere facilmente sbloccati tramite le mappe customizzate di Portal. Gli sviluppatori infatti avevano dapprima lasciata aperta la possibilità di ottenere trofei/achievements e tutti gli avanzamenti di progressione sulle mappe personalizzate dall’utenza. Tuttavia, in seconda battuta, il team ha preferito rimuovere questa possibilità (o meglio, circoscriverla in maniera molto decisa). Il risultato è che se non siete stati tra i fortunelli ad aver approfittato delle condizioni favorevoli di alcune mappe (create spesso con l’obiettivo specifico di facilitare talune operazioni), adesso per alcuni trofei/achievements la faccenda è molto più impegnativa.

Caso emblematico è “Prima vittima 2”. Un trofeo/achievement all’apparenza semplice, che richiede di effettuare dieci esecuzioni nel corso di una singola partita multiplayer. Tuttavia, l’impresa può rivelarsi davvero ardua soprattutto su alcune mappe pubbliche e con determinate modalità.

Non disperate tuttavia. Al di là di uno scoraggiamento iniziale, “Prima vittima 2” è facilmente ottenibile seguendo alcuni consigli. Ecco come dovreste regolarvi per sbloccarlo facilmente.

Prendere alle spalle un gruppo come questo può essere davvero la svolta.

Al posto giusto…

Premessa. Potete eseguire le azioni richieste in qualsiasi mappa, non ci sono preclusioni da questo punto di vista. Tuttavia, alcune ambientazioni più di altre favoriscono l’impresa.

Il motivo è presto detto. Visto che dovrete eseguire uccisioni stealth espressamente con l’animazione di esecuzione (premendo il tasto assegnato arrivando alle spalle degli avversari), talune mappe particolarmente ampie o dispersive potrebbero rendere tutto molto più arduo.

Per questo motivo, ci sentiamo di sconsigliare di tentare l’impresa in mappe dagli spazi troppo aperti come Operazione Firestorm o la nuova Blackwell Fields. Vista la dispersività delle dimensioni, la necessità di percorrere lunghi tragitti e la potenziale presenza di troppi cecchini, si tratta di mappe che potrebbero nascondere troppe insidie.

Al tempo stesso, consigliamo caldamente mappe come Valle di Mirak. Sebbene infatti sia estesa, la forma “allungata” e la presenza di molti punti nei quali poter occultare la propria avanzata stealth (soprattutto ai lati, ma anche passando tra alcuni edifici centrali nonché il grande cantiere) può facilitare aggirare gli avversari per prenderli alle spalle.

Altrettanto consigliata (forse anche di più) è Empire State. Una mappa più contenuta e frenetica della precedente, ma che è risultata particolarmente adatta grazie alla presenza di tante strade e posti in cui nascondersi nell’ombra per tendere agguati a fanteria e cecchini.

… al momento giusto

Altra premessa. Anche le modalità non forniscono ostacoli ad ottenere il trofeo/achievement. Virtualmente potete farlo con qualsiasi condizioni, ma qui una modalità svetta su tutte le altre.

A nostro avviso infatti la migliore, in relazione soprattutto alle mappe che abbiamo consigliato, è Sfondamento. In questa modalità dovrete infatti concentrarvi su due punti di interesse per volta e lo stesso faranno gli avversari. Vista la lotta spietata e frenetica che si instaura per il controllo di sole due location (sulle quali tendenzialmente sono fissi gli sguardi di quasi tutti), diventa abbastanza agevole fare un giro lungo e sorprendere alle spalle le vittime.

Il flank è dunque la tattica regina, per cui conoscere le mappe e sfruttarne pregi e difetti diventa fondamentale. Ovviamente, il flow delle singole partite di Battlefield 6 può rendere tutto più difficile o semplice. Avversari particolarmente tenaci potrebbero rendere la sfida impossibile, mentre altri più distratti potrebbero permettere di sbloccare il trofeo/achievement anche in pochi minuti. La gestione del tempo è essenziale. Non bisogna essere frettolosi e correre a testa bassa, perché può significare morte rapida e tanti secondi persi nel respawn.

Se avete sbloccato il respawn beacon della classe Assalto, equipaggiarlo può essere una ulteriore agevolazione. Poter rientrare in partita direttamente da dietro le linee nemiche è infatti una strategia in grado di farvi guadagnare molto tempo nonché un effetto sorpresa praticamente pronto all’uso. Magari sfruttare lo spawn killing potrebbe essere una scelta poco etica, ma c’è pur sempre un trofeo da prendere. In alternativa, la classe Supporto è una valida scelta per sfruttare il fumogeno per coprire le scorribande più eclatanti.

La perseveranza è la madre del successo

Trattandosi di una sfida che richiede una buona metodica ma anche un pizzico di buona sorte, la costanza diventa necessaria per puntare al successo.

Sia chiaro. Potreste avere fortuna e sbloccare il trofeo/achievement al primo tentativo. Ad esempio, al nostro primo tentativo su Empire State durante uno Sfondamento, abbiamo totalizzato 11 esecuzioni prima della fine del match. Ma abbiamo fallito anche diverse volte su Mirak Valley ad un passo dalla meta.

Segnaliamo infatti due informazioni importanti. Ai fini del conteggio delle uccisioni non contano le morti melee standard. “Prima vittima 2” si ottiene infatti esclusivamente grazie alle esecuzioni da dietro le spalle (o su avversari sdraiati a terra), attivando l’apposita animazione. Inoltre, proprio le esecuzioni non sempre si attivano in Battlefield 6. L’interazione del comando a volte non appare o potrebbe non essere registrata tempestivamente, facendovi perdere il momento giusto. Qui c’è poco da fare se non… provare e riprovare.

Gli Imperdibili di Novembre 2025 – I migliori film e serie in arrivo al cinema ed in TV

0

L’avvicinarsi delle festività di fine anno fa fare un cambio di passo alle prossime uscite con un frizzante Novembre 2025: ecco “Gli Imperdibili”, con i nostri consigli sui migliori film e sulle migliori serie TV!

L’obiettivo della collana “Gli Imperdibili”, si badi bene, non è quello di consigliarvi necessariamente tutto ciò che di meritevole uscirà nel mese (qualcosa ci può sfuggire e possiamo sempre prendere dei piccoli granchi… siamo umani!). Tuttavia, l’obiettivo è indicarvi quelli che potrebbero essere i must watch, le produzioni più attese ed interessanti! Troverete appuntamenti direttamente nelle sale cinematografiche, così come produzioni Netflix, Disney+, Prime Video, Apple TV+, Paramount+ e chi più ne ha più ne metta!

In assoluto il must see del mese sarà la prima parte della quinta ed ultima stagione di Stranger Things, vero e proprio evento seriale dell’anno che ci farà compagnia anche a Natale e Capodanno con le puntate finali. Tuttavia Novembre 2025 sarà un mese molto ricco per ogni piattaforma di streaming. Sempre su Netflix arriveranno tra gli altri Frankenstein, The Beast in Me, Ikusagami – Last Samurai Standing ed In Your Dreams – Continua a sognare. Disney+ proporrà The Manipulated e La Mano Sulla Culla, mentre Apple TV+ ospiterà Pluribus, The Family Plan 2 e Palm Royale 2. Tra le altre proposte occhi su Playdate (Prime Video), Landman 2 (Paramount+) e All Her Fault (Sky / NOW). Al cinema invece vasta scelta con Predator: Badlands, Un semplice incidente, Ne Zha – L’ascesa del guerriero di fuoco, L’illusione perfetta – Now You See Me 3, The Smashing Machine, Wicked – Parte 2, Wake Up Dead Man – Knives Out (in anteprima nelle sale prima dell’arrivo su Netflix a Dicembre) e Zootropolis 2.

Vi ricordiamo che potete tenere sotto controllo tutte le uscite principali del mese per Netflix dalla nostra rubrica. E adesso, largo ai consigli per Novembre 2025!

5 Novembre

  • The Manipulated (Serie TV – Disney+)
  • Tyler Perry’s Finding Joy (Film – Prime Video)

6 Novembre

  • Predator: Badlands (Film – Cinema)
  • Un semplice incidente (Film – Cinema)
  • Una famiglia sottosopra (Film – Cinema)
  • Heidi – Una nuova avventura (Film di animazione – Cinema)
  • Ne Zha – L’ascesa del guerriero di fuoco (Film di animazione – Cinema)
  • All Her Fault (Serie TV – Sky / NOW)
  • Death by Lightning (Serie TV – Netflix)
  • Troppo cattivi: Pronti all’azione! (Serie di animazione – Netflix)

7 Novembre

  • Frankenstein (Film – Netflix)
  • Pluribus (Serie TV – Apple TV+)

12 Novembre

  • Playdate (Film – Prime Video)
  • Palm Royale 2 (Serie TV – Apple TV+)

13 Novembre

  • I colori del tempo (Film – Cinema)
  • Il maestro (Film – Cinema)
  • L’illusione perfetta – Now You See Me 3 (Film – Cinema)
  • The Running Man (Film – Cinema)
  • The Beast in Me (Miniserie – Netflix)
  • Ikusagami – Last Samurai Standing (Serie TV – Netflix)

14 Novembre

  • La Mano Sulla Culla (Film – Disney+)
  • In Your Dreams – Continua a sognare (Film di animazione – Netflix)

16 Novembre

  • Landman 2 (Serie TV – Paramount+)

19 Novembre

  • The Smashing Machine (Film – Cinema)
  • Wicked – Parte 2 (Film – Cinema)

20 Novembre

  • La Camera di Consiglio (Film – Cinema)
  • Jurassic World: Chaos Theory 4 (Serie di animazione – Netflix)

21 Novembre

  • The Family Plan 2 (Film – Apple TV+)

26 Novembre

  • Wake Up Dead Man – Knives Out (Film – Cinema)
  • Zootropolis 2 (Film di animazione – Cinema)
  • Jingle Bell Heist – Rapina a Natale (Film – Netflix)

27 Novembre

  • Die my love (Film – Cinema)
  • Lo schiaffo (Film – Cinema)
  • Stranger Things 5 – Prima parte (Serie TV – Netflix)

Arc Raiders, abbiamo provato l’ultima versione, e sì: continua a sorprenderci

0

Ci sono giochi che crescono davanti ai tuoi occhi. Li provi una prima volta, ti incuriosiscono, e quando ci torni dopo mesi ti accorgi che qualcosa è cambiato, che la visione è diventata concreta. Arc Raiders appartiene a questa categoria. Embark Studios lo aveva presentato come un PvPvE coraggioso, un’esperienza d’estrazione dove la tensione conta più della mira, e oggi, dopo l’ultimo test, possiamo dirlo: quella visione ha finalmente trovato una forma stabile.

Il titolo è cresciuto. Lo si avverte appena si mette piede nella città sotterranea di Speranza, un nome che è già una dichiarazione d’intenti. Da semplice area di passaggio, la base dei Raiders è diventata un luogo vivo, rumoroso, tangibile. Qui la comunità si muove, respira, discute, costruisce. Le voci si mescolano al clangore dei ferri, ai suoni dei generatori, ai frammenti di conversazioni che si perdono tra i tunnel.

Per la prima volta, Arc Raiders dà la sensazione di avere una vera casa da difendere, un rifugio fragile ma pulsante che rende ogni uscita in superficie ancora più carica di tensione.

Un mondo che ha preso ritmo

Rispetto ai test precedenti, la prima cosa che colpisce è il ritmo. Non più dispersivo, non più sperimentale. Ora tutto scorre con la giusta tensione. Speranza, la città sotterranea dove si radunano i giocatori, è diventata un hub più coerente, vivo, con dialoghi più fluidi, botteghe meglio integrate e una gestione più chiara delle missioni.

Ogni ritorno alla base ha un senso. Si preparano le spedizioni, si modificano le armi, si potenziano i moduli del personaggio, e poi si risale in superficie. Il passaggio tra le due dimensioni — il rifugio e la zona d’azione — oggi funziona come un respiro: un attimo di calma prima del caos.

Superficie, rumore e paura

Appena metti piede fuori, Arc Raiders cambia tono. La superficie è un’enorme trappola di cemento e metallo, un labirinto di edifici crollati, macchinari arrugginiti e rottami che si estendono fino all’orizzonte.
Ogni passo produce un suono, e ogni suono può decretare la fine.Embark ha lavorato duramente sul sound design, e si sente. Il rumore di un’arma caricata, un cofano che sbatte, il ronzio lontano di un drone Arc: tutto è pensato per stimolare l’attenzione. In Arc Raiders, il silenzio è un’arma tanto quanto il fucile. Impari presto che un gesto sbagliato — una lattina urtata, una torcia accesa per un secondo di troppo — può attirare su di te nemici umani o meccanici.

L’obiettivo è sopravvivere, raccogliere materiali, completare missioni e, infine, estrarre. Ma la vera sfida è farlo mantenendo il sangue freddo. Il tempo scorre, i punti di estrazione si attivano lentamente e attirano orde di Arc e altri giocatori affamati di bottino. Quando l’ascensore parte e senti il metallo vibrare, ti rendi conto che quella che hai appena vissuto non era una missione, ma una storia.

IA migliorata e tensione continua

Le macchine che popolano la superficie, gli Arc, sono ora più credibili, più spaventose e più intelligenti.
Non si limitano più a pattugliare le strade: reagiscono, apprendono, improvvisano. Colpirle alle gambe può farle vacillare, ma le vedrai cercare un nuovo equilibrio, muoversi su tre zampe, arrampicarsi sui muri pur di non perdere la traccia.

L’uso dell’Unreal Engine 5 consente a Embark di dare vita a movimenti che sembrano quasi reali. Gli Arc ricordano le creature robotiche della Boston Dynamics, ma con un tocco disturbante e quasi organico. Quando un loro sensore ti individua e inizia a emettere quel sibilo metallico, capisci che non è il momento di combattere, ma di sparire.

In questo senso, Arc Raiders è riuscito a trovare il giusto equilibrio tra azione e sopravvivenza: i momenti di silenzio valgono quanto gli scontri a fuoco, e la paura nasce più dall’attesa che dal pericolo stesso.

Un PvPvE più intelligente

La novità più significativa è però nel modo in cui il gioco gestisce la presenza degli altri giocatori.
Non si tratta solo di nemici o alleati, ma di variabili imprevedibili all’interno dello stesso ecosistema. Ogni squadra è lì per motivi diversi: chi vuole estrarre risorse, chi è in cerca di vendetta, chi semplicemente esplora. A volte vi ignorate, altre volte vi salvate la vita a vicenda.

Il sistema di prossimità vocale contribuisce a creare un’atmosfera tesa e realistica: si sente la voce degli altri solo quando sono vicini, con l’effetto che ogni incontro sembra reale, fragile, potenzialmente letale.
L’idea è chiara: non esistono alleanze durature, ma solo coincidenze di interesse. Puoi fidarti per un minuto, forse due, ma mai oltre.È un approccio che distingue Arc Raiders dagli altri extraction shooter, spingendo il giocatore a leggere la situazione, a decidere in pochi secondi se sparare o tendere una mano. E ogni volta, la scelta pesa.

Armi e build: la profondità che serviva

Uno dei limiti delle versioni precedenti era la ripetitività delle armi. Oggi non è più così. Le bocche da fuoco hanno un peso, un rinculo, una personalità. Il feeling è migliorato e il crafting finalmente ha senso: le modifiche sono concrete, visibili.

Le build ora incidono davvero sullo stile di gioco: scudi più resistenti, abilità di guarigione più rapide, bonus specifici per determinate armi o gadget. Perfino il flauto — l’oggetto più assurdo e affascinante del gioco — ora ha un ruolo più chiaro, utile per disorientare nemici o avversari.

Più stabile, più solido, più vero

Anche sul piano tecnico si nota un salto avanti. L’Unreal Engine 5 si mostra più stabile, le texture sono più pulite e il frame rate resta fluido anche nelle situazioni più caotiche. Certo, qualche bug minore e qualche caricamento brusco restano, ma niente che rovini l’esperienza.

Dal punto di vista artistico, Arc Raiders resta un unicum. Quel retro-futurismo industriale che unisce rovine e neon, la scelta di ambientare il tutto in un’Italia post-catastrofe — tra Campania e Calabria, con tanto di spazioporto di Acerra — danno al gioco una personalità che non assomiglia a nessun altro titolo multiplayer oggi in circolazione.

Direzione artistica e ambientazione

Non si può non parlare dell’ambientazione, perché è una delle più particolari mai viste in un titolo di questo tipo. Arc Raiders è ambientato in un’Italia del futuro, devastata e riconfigurata in chiave retro-futurista. Speranza, la città sotterranea, è ispirata alle architetture industriali del Sud, tra Campania e Calabria, e in una delle mappe è persino possibile esplorare lo spazioporto di Acerra. Un dettaglio curioso e quasi ironico, ma che funziona.

L’impatto visivo è notevole. Le luci calde del sottosuolo si alternano ai bagliori freddi della superficie, e la fotografia digitale dell’Unreal Engine 5 restituisce un mondo credibile, pieno di contrasti. Non tutto è perfetto — qualche animazione ancora rigida, qualche bug residuo — ma la direzione artistica è di altissimo livello.

Un’idea che ora ha trovato la sua forma

L’impressione, dopo ore passate nella nuova build, è che Arc Raiders sia finalmente pronto. La visione iniziale di Embark — un PvPvE dove convivono competizione, tensione e spettacolo — oggi è tangibile. Ogni run è un piccolo film, ogni estrazione un finale potenzialmente diverso. Il progetto ha smesso di cercare sé stesso. Ora sa esattamente cosa vuole essere, e lo dimostra con una sicurezza che prima mancava.

Dopo questa prova, è difficile non sentirsi coinvolti. Arc Raiders non è solo più divertente: è più consapevole, più equilibrato, più vicino a quello che doveva essere sin dall’inizio.

Embark Studios ha trasformato un’idea interessante in un gioco con identità, ritmo e carattere. E se i server sapranno reggere la pressione, potremmo trovarci di fronte a uno dei multiplayer più sorprendenti del 2025. Per ora, possiamo dirlo senza esagerare: Arc Raiders non è più una promessa. È quasi realtà.

Recensione Leggende Pokémon: Z-A, dicotomia tascabile

0

La recensione di Leggende Pokémon: Z-A è una di quelle complesse. Oramai lo sapete. Ci sono titoli dei quali è facile parlare, per il loro mostrare senza filtri pregi e difetti che umilmente tentiamo di dipingervi in poche righe di testo. Altre produzioni son più articolate da analizzare, necessitano di riflettere su molteplici aspetti talvolta conflittuali, ma che rappresentano più una sfida intellettuale che un insidia concettuale. Poi però ci sono appuntamenti come quello con l’ultima fatica di Game Freak. E qui, sinceramente, sudiamo freddo.

Non perché sia un’analisi in sé e per sé più complessa di altre. Bensì in quanto Pokémon fa parte della nostra vita di videogiocatori. Rappresenta un brand iconico, uno dei franchise di maggior successo dell’intrattenimento globale, fenomeno pop che è diventato negli anni simbolo di intere generazioni. Persino la nostra, quella di giocatori oramai con qualche capello grigio in testa, che tuttavia ricorda sempre con affetto le diottrie perse con gli schermi dei primi GameBoy esultando con la memorabile squadra di Pokémon Giallo e sognando di catturare i cani leggendari di Argento ed Oro. Proprio per questi motivi è complesso approcciare, nella maniera più neutrale possibile, un titolo che fin dall’annuncio ha fatto parlare di sé. Spesso per motivi non proprio lusinghieri. Prendiamo un bel respiro, si comincia.

Leggende Pokémon: Z-A è disponibile dal 16 Ottobre per Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.


Versione testata: Nintendo Switch


Ritorno a Luminopoli

Dodici anni fa, nel bene e nel male ci fu una svolta per il franchise. Su Nintendo 3DS arrivarono infatti i primi capitoli in 3D della serie, quel bionomio formato da Pokémon X e Pokémon Y. Gli apripista della nuova era per i mostriciattoli tascabili coincisero con un’accoglienza non sempre positiva per quello che molti considerano l’inizio del declino qualitativo della saga. Al di là di questo, erano titoli ai quali sembrava esser sempre mancata una chiusura, un fantomatico Pokémon Z in grado di sintetizzare gli elementi positivi della sesta generazione in un commiato ludico e narrativo. Dopo anni di speranze, i fan hanno questa opportunità proprio con Leggende Pokémon: Z-A.

Ambientazione unica ed esclusiva è proprio la Luminopoli di Kalos, stavolta al centro di un complesso programma di sviluppo urbano ad opera della Q-asar Inc.. Scopo dichiarato di questo ambizioso progetto è trasformare la città in un luogo in grado di far coesistere gli habitat di umani e Pokémon. Nei panni di un/a giovane ragazzo/a, il giocatore si ritroverà a far parte del Team MZ per competere nella lotta Royale Z-A. Tuttavia sullo sfondo inizierà ad imperversare una misteriosa minaccia per la città: alcuni Pokémon selvatici iniziano a subire gli effetti di una megaevoluzione spontanea, mettendo a repentaglio la sicurezza collettiva. Cosa ci sarà dietro il fenomeno delle megaevoluzioni ferox?

Non ci sbotteneremo ulteriormente sulla trama, ma possiamo dirvi che si tratta di una sceneggiatura efficace. Grazie anche ad un cast ispirato, tematiche importanti ed alcuni riferimenti che faranno la gioia dei fan, Z-A riesce nel proprio intento di raccontare un degno epilogo ai primi capitoli dell’era 3DS.

Luminopoli omaggia atmosfere e scorci di stampo parigino.

Tuttavia, non ci gireremo troppo intorno ed è meglio affrontare subito il boccone più amaro. Leggende Pokémon: Z-A è evidentemente ed inspiegabilmente arretrato dal punto di vista tecnico. Se già i precedenti capitoli (tanto Generazione 8 e 9, quanto Arceus) ci avevano portato a chiudere un occhio, adesso le problematiche son ancora più evidenti. Luminopoli è una città vuota ed asettica, costruita con una povertà poligonale che ricorda i primi sforzi tridimensionali di diverse generazione videoludiche fa. Altrettanto spoglie sono le texture e praticamente inesistenti sono alcuni costrutti urbani o architettonici.

L’esistenza della versione Nintendo Switch non indora la pillola né fornisce una motivazione plausibile sulla presentazione tecnica di Z-A. Proprio la versione per la precedente console di Kyoto, quella da noi testata, si è rivelata solida a livello di performance con i suoi 30 fps (contro i 60 di Switch 2) con una risoluzione tutto sommato accettabile (alterna dinamicamente tra 800 e 1080p) ed un dettaglio grafico non molto lontano dalla sorella maggiore. Tuttavia persino una console con qualche anno sulle spalle come la prima Switch ci ha abituato a produzioni tecnicamente ben più generose.

La cura nelle animazioni dei Pokémon (alcune davvero stupende) e nella caratterizzazione del cast sopperiscono parzialmente ad un pacchetto visivo che, in definitiva, lascia un po’ amareggiati. Soprattutto quando anche il comparto audio si presenta altrettanto contraddittorio. Tra musiche orchestrali particolarmente incisive da un lato e l’atavica assenza del doppiaggio dall’altro. A cosa serve allora la cura nel lip sync? Mistero.

Speriamo davvero di trovarci di fronte a prodotti Pokémon tecnicamente più elaborati nei prossimi anni.

Attacca, schiva, aspetta

Dicevamo, la Royale Z-A. Ma di cosa si tratta?

Nella nuova Luminopoli di Z-A, essa rappresenta una competizione notturna alla quale partecipano gli allenatori di Pokémon. Suddivisa per ranghi alfabetici (dalla Z alla A, per l’appunto), raggiungere i vertici della classifica garantisce non solo la gloria ma anche la possibilità di veder esaudito un desiderio personale. A metà tra stratagemma narrativo e riforma strutturale, la Royale Z-A attua una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire questo capitolo di Leggende Pokémon.

Laddove Arceus puntava in direzione dell’esplorazione di aree selvagge con un’attenzione rivolta principalmente alla fase di cattura ed allevamento dei Pokémon, Z-A guarda verso la più spregiudicata lotta competitiva sia nella storia sia nelle sfide multiplayer. Un cambio di prospettiva che si accompagna non solo ad un livello di difficoltà superiore rispetto al recente passato (sia chiaro: non è difficile, tuttavia qualche attenzione è richiesta) ma anche e soprattutto ad una delle scelte più coraggiose firmate da Game Freak da molto tempo a questa parte.

Il combattimento in tempo reale è una bella boccata d’aria.

Gli sviluppatori hanno infatti abbandonato il classico sistema di lotte a turni (emblema nella saga anche nelle sue forme più sperimentali viste in Arceus e Scarlatto/Violetto) in favore di battaglie in tempo reale. Dimenticatevi quindi la staticità dei menù a tendina e della turnistica più tradizionale. Adesso l’azione è fluida e responsiva, i Pokémon attaccano seguendo azioni connesse a tasti rapidi e soggetti a tempistiche di cooldown mentre l’alter ego del giocatore dovrà sfruttare la propria agilità per schivare colpi, trovare punti di vantaggio, gestire le conseguenze delle lotte a proprio vantaggio e molto altro. Si tratta di un risultato che porta alle estreme conseguenze le prime timide intuizioni dei titoli precedenti e li ibrida con un’infrastruttura ludica da action RPG che in qualche modo strizza l’occhio alla saga di Kingdom Hearts.

Con questa scelta audace, Game Freak ha dimostrato una delle possibilità che potrebbero aprirsi per il futuro della saga. Se non per la serie principale, almeno per i prossimi capitoli del brand Leggende. Da questo punto di vista infatti, non solo Z-A riesce ad essere divertente ma anche fresco e stimolante come non accadeva in un titolo del franchise da davvero tanto tempo. Grazie anche al ritorno di una feature apprezzata dai fan: le megaevoluzioni.

Le battaglie richiedono sempre attenzione e dinamismo.

Megaevoluzioni e dove trovarle

Introdotte originariamente proprio da Pokémon X ed Y, le megaevoluzioni rappresentavano una nuova categoria di forme alternative. Non stadi evolutivi definitivi, bensì potenziamenti temporanei in grado di alterare aspetto e potenza dei Pokémon interessati. Dopo la non troppo apprezzata teracristallizazione di Scarlatto/Violetto, Game Freak ha ben pensato di riportare in carreggiata un concept molto più gradito ai fan.

Le megaevoluzioni di Z-A non solo sono una feature apprezzatissima, ma sono state introdotte con più profondità. Certo, se dobbiamo essere pignoli (ma neanche troppo) alcuni design lasciano leggermente interdetti. Troviamo così alcune forme esteticamente ben realizzate ad altre che sanno di occasione persa (Feraligatr meritava di più). Al di là del risultato artistico, scegliere la giusta forma megaevoluta rappresenta non tanto un mero boost temporaneo alle statistiche del Pokémon interessato. Bensì spesso la chiave di volta di scontri complessi ed articolati nei quali la giusta esatta al momento giusto può fare tutta la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Non solo nello scontro contro gli allenatori ma anche contro le temibili megaevoluzioni ferox sparse nelle Zone Selvagge.

Attivare le megaevoluzioni è sempre un piacere.

Si, perché non c’è Pokémon senza la voglia di “acchiapparli tutti”. Nella Luminopoli di Z-A esistono aree espressamente riservate alla riproduzione di piccoli ecosistemi per permettere ai Pokémon di vivere in simbiosi con gli umani. Si tratta appunto delle Zone Selvagge, aree dedicate alla prosperità dei Pokémon allo stato brado. Nonché luoghi dove potrete reclutare i nuovi componenti delle vostre squadre. Torna così il sistema di cattura visto in Leggende Pokémon: Arceus con qualche modifica che lo ha reso più immediato e fluido. Sarebbe un bene se non fosse che le Zone Selvagge sono davvero troppo contenute e limitate rispetto agli spazi aperti del capitolo precedente. Il risultato è una banalizzazione troppo eccessiva del gusto della caccia ed annessa cattura, che invece erano stati un highlight di Arceus.

Sicuramente positiva invece la presenza di una lunga serie di migliorie alla quality of life. Al punto da rendere l’esperienza complessiva più godibile e che continua il lavoro intrapreso in Scarlatto/Violetto. Si passa dalla libertà nella gestione delle mosse senza limiti allo stanco meccanismo del ricordare/dimenticare alla ultima possibilità di catturare un Pokémon esausto in battaglia. Passando inoltre per i viaggi rapidi, la cura automatica dei Pokémon archiviati e l’introduzione del Raccattapalle (un NPC che recupererà le vostre pokéball sprecate).

Le megaevoluzioni classiche sono comunque esteticamente più caratteristiche di quelle introdotte da Z-A.

Commento finale

Ironicamente, Leggende Pokémon: Z-A vive di dualismi e contrapposizioni quasi antagonistiche. Da un lato abbiamo il titolo forse più innovativo della storia recente del franchise, con un gameplay sperimentalmente rinnovato in grado di offrire nuove sfide sempre entusiasmanti. Dall’altro lato c’è una produzione intrinsecamente arretrata, con un comparto tecnico apertamente deludente e difficilmente giustificabile. Abbiamo un titolo divertente capace di allietare per ore ed ore, ma al contempo un’ambientazione superficiale che si può ripercuotere su una comprensibile percezione di ripetitività. Il nuovo titolo di Game Freak diventa così un progetto al limite, tanto godibile e addirittura rinfrescante per i fan più affezionati quanto potenzialmente deludente per coloro i quali desiderebbero vedere qualcosa in più dall’universo videoludico di The Pokémon Company. Un crocevia che auspichiamo segni il decisivo cambio di passo nel futuro della saga.

Euphoria Stagione 3: Finalmente si torna a East Highland

0

Dopo anni di attesa, ritardi e cambiamenti, i fan di Euphoria possono finalmente tirare un sospiro di sollievo: la terza stagione sta per arrivare. Con le riprese iniziate a febbraio 2025 a Los Angeles, la serie creata da Sam Levinson è pronta a tornare sui nostri schermi nella primavera del 2026.

Un’attesa infinita: perché ci è voluto così tanto?

La strada verso la terza stagione è stata tutt’altro che semplice. Tecnicamente, HBO aveva rinnovato la serie già nel febbraio 2022, subito dopo il successo travolgente della seconda stagione. Ma una serie di eventi tragici e complicazioni produttive hanno reso questa attesa una delle più lunghe nella storia recente delle serie TV.

Gli scioperi degli sceneggiatori e degli attori del 2023 hanno bloccato Hollywood per mesi, ma non è questa l’unica ragione. La produzione ha dovuto affrontare perdite devastanti: la morte prematura di Angus Cloud, l’amato interprete di Fezco, nell’agosto 2023, e quella del produttore esecutivo Kevin Turen hanno segnato profondamente cast e crew.

A questo si è aggiunta la difficoltà di coordinare un cast diventato nel frattempo estremamente richiesto. Zendaya ha conquistato il mondo con Dune: Part Two e Challengers, Sydney Sweeney è diventata una delle attrici più gettonate di Hollywood, Jacob Elordi ha recitato in Saltburn e Priscilla. Trovare un momento in cui tutti fossero disponibili è stata un’impresa titanica.

Chi torna e chi dice addio

La buona notizia è che i protagonisti principali torneranno tutti. Zendaya riprenderà il ruolo di Rue Bennett, insieme a Hunter Schafer (Jules), Jacob Elordi (Nate), Sydney Sweeney (Cassie), Alexa Demie (Maddy), Maude Apatow (Lexi), Eric Dane (Cal Jacobs) e Colman Domingo (Ali). Martha Kelly e Chloe Cherry, che avevano ruoli ricorrenti, sono state promosse a personaggi regolari.

Tuttavia, co saranno anche assenze significative. Storm Reid non tornerà come Già, la sorella minore di Rue, così come Barbie Ferreira (Kat), Algee Smith e Austin Abrams. E naturalmente, il vuoto lasciato da Angus Cloud si farà sentire.

Volti nuovi a East Highland

La terza stagione introduce un cast di nuovi personaggi che promettono di scuotere le dinamiche consolidate. Tra i nomi più interessanti spicca quello della cantante Rosalìa, alla sua prima esperienza attoriale importante in una serie americana. Si uniscono al cast anche l’ex giocatore NFL Marshawn Lynch, Kadeem Hardison, Darrell Britt-Gibson. inoltre sono stati recentemente annunciati nomi come Danielle Deadwyler, Natasha Lyonne ed Eli Roth.

Una nuova direzione narrativa

Sam Levinson ha promesso che questa stagione rappresenterà un cambio di tono significativo. La serie farà un salto temporale, mostrando i personaggi mentre affrontano la vita dopo il liceo, con tutte le sfide e i dilemmi morali che la vita gli presenta.

Il creatore ha descritto la stagione come un “film noir“, un’etichetta intrigante che suggerisce atmosfere più cupe e una narrazione focalizzata su scelte morali complesse. Al centro ci sarà ancora Rue, ma questa volta la domanda sarà: cosa significa essere una persona con principi in un mondo corrotto?

L’attesa sta per finire

Con le riprese in corso e una data di uscita fissata per la primavera del 2026, i fan di Euphoria possono finalmente iniziare il countdown. Dopo quasi quattro anni dalla seconda stagione, sarà emozionante ritrovare questi personaggi e scoprire come sono cambiati, cresciuti e sopravvissuti. E scoprirsi, di conseguenza, altrettanto cambiati. Per quanto involontario, il tempo di attesa per l’uscita della terza stagione ha fatto sì che il salto temporale non sia solo quello nelle vite dei personaggi, ma anche quello nelle vite di chi li guarda, li ama e con loro ha sofferto e riscoperto ferite che non sapeva neanche di avere.

Una cosa è certa: l’attesa è stata lunga, ma se c’è una serie che sa come creare aspettativa e poi superarla, quella è proprio Euphoria. Nell’attesa di accendere il televisore ed essere inondati da una familiare luce violetta, non ci resta che ipotizzare quali saranno le vicende finali del capolavoro di realismo e disperazione che è Euphoria.

Loulan: The Cursed Sand, primo trailer per l’action RPG parte del PlayStation China Hero Project

0

Lo sviluppatore cinese ChillyRoom ha condiviso il primo trailer per Loulan: The Cursed Sand, action RPG annunciato lo scorso Luglio come parte del PlayStation China Hero Project.

L’affascinante titolo, che richiama dinamiche hack & slash con visuale isometrica, arriverà per PlayStation 5 e PC via Steam ed Epic Games Store. Non è stata ancora condivisa una data di uscita.

Loulan: The Cursed Sand è un gioco di ruolo d’azione ambientato lungo l’antica Via della Seta nelle regioni occidentali della Cina. Racconta la tragica storia d’amore di una guardia reale esiliata che torna nel regno caduto di Loulan nel caos della guerra per trovare la sua amata principessa.

Vesti i panni del guerriero scheletrico noto come “The Cursed Sand” e padroneggia il potere della sabbia per esplorare e risolvere enigmi in un pericoloso mondo visto dall’alto. Affronta combattimenti corpo a corpo realistici contro avversari schiaccianti, sconfiggi nemici potenti e affronta il destino della tua esistenza maledetta.

  • Guerriero maledetto dalle due forme: controlla il guerriero scheletrico “The Cursed Sand”, passando liberamente dalla forma ossea a quella sabbiosa per sperimentare stili di combattimento e interazioni narrative completamente diversi.
  • Combattimenti corpo a corpo realistici contro molti nemici: affronta battaglie corpo a corpo realistiche, uno contro molti, da una prospettiva dinamica dall’alto verso il basso, dove il design del terreno, la composizione dei nemici e le meccaniche di combattimento si intrecciano per mettere alla prova la tua abilità e strategia.
  • Abilità della sabbia diverse e creative: impara e usa abilità uniche della sabbia per risolvere enigmi, esplorare livelli intricati e sperimentare diversi stili di combattimento e approcci tattici.
  • Elite e boss formidabili: affronta emozionanti incontri uno contro uno con potenti nemici d’élite e boss colossali che metteranno alla prova la tua maestria e i tuoi riflessi.
  • Antico mondo fantasy occidentale: esplora un mondo misterioso ispirato al regno perduto di Loulan lungo la Via della Seta, con regioni diverse e atmosfere suggestive, realizzate a mano.

Two Point Museum, annunciata l’espansione Zooseum

0

Il publisher SEGA ed il team di sviluppo Two Point Studios hanno annunciato l’arrivo di una nuova espansione per Two Point Museum, chiamata Zooseum.

Sebbene non siano state fornite indicazioni sulla data di uscita (se non una generica indicazione per l’inverno), sappiamo che il DLC porterà gli animali nel mondo del simulativo permettendo di creare una nuova struttura a metà tra museo e zoo.

Di seguito trovate le informazioni condivise da SEGA su Zooseum, che festeggia oggi anche il lancio del titolo su Nintendo Switch 2. Two Point Museum è altresì già disponibile per PlayStation 5, Xbox Series e PC via Steam.

In questo nuovo e selvaggio contenuto scaricabile, aprirà i battenti un nuovissimo museo interamente dedicato alle meraviglie della fauna selvatica. Gli esperti di fauna selvatica saranno chiamati a salvare, curare, allevare e reintrodurre in natura un’incredibile varietà di creature, ampliando al contempo il vostro museo in modi entusiasmanti e inaspettati.

Restate sintonizzati: presto saranno disponibili ulteriori informazioni sulla data di uscita e sui dettagli di gioco.

Halo: Campaign Evolved, tutti i dettagli del remake in arrivo per PC, Xbox Series e PlayStation 5

0

Con un annuncio da tempo rumoreggiato ma non per questo meno suggestivo, Xbox Game Studios ed Halo Studios hanno annunciato pochi giorni fa Halo: Campaign Evolved, remake totale del primo indimenticabile titolo della serie.

Il progetto segnerà l’esordio dello storico franchise Microsoft anche su console della diretta concorrente, essendo stato confermata la release nel 2026 su PlayStation 5, Xbox Series, e PC (SteamMicrosoft Store) oltre che tramite Game Pass. Halo: Campaign Evolved riproporrà la storica prima avventura di Master Chief con qualche novità mentre non verrà implementata la componente multiplayer competitiva.

Brian Jarrard di Halo Studios ha dichiarato: “È un evento importante, atteso da tempo. Siamo davvero entusiasti di poter accogliere ancora più giocatori nella serie che amiamo, affinché possano innamorarsi di Halo proprio come abbiamo fatto noi 24 anni fa. Come membro della community, so che anche la community di Halo è entusiasta di accogliere i propri amici: ci sarà semplicemente più Halo per tutti. È davvero una nuova era. Halo approda su PlayStation, a partire da Halo: Campaign Evolved“. Similmente, ha poi aggiunto direttamente sulle pagine del PlayStation Blog: “Halo: Campaign Evolved arriverà nel 2026, in concomitanza con il lancio su PlayStation 5. Nei prossimi mesi avremo altre novità da condividere, ma per ora potete aggiungerlo alla vostra lista dei desideri. Come disse una volta il Master Chief: ‘Penso che siamo solo all’inizio’”.

Di seguito vi riassumiamo tutti i dettagli finora noti sul progetto.

  • Halo: Campaign Evolved è un remake fedele ma innovativo della campagna di Halo: Combat Evolved. Rivivi la storia originale ricreata in alta definizione, filmati di gioco aggiornati e comandi ottimizzati, oltre a tre nuove missioni prequel con Master Chief e il Sergente Johnson. Una selezione più ampia di armi, veicoli, nemici e “Teschi” per modificare la modalità di gioco (modificatori facoltativi che aumentano il divertimento o la difficoltà del combattimento) aggiungono nuove tattiche e una rigiocabilità infinita.
  • Gioca come preferisci: in solitaria o fino a quattro giocatori con la co-op online che supporta il gioco e il salvataggio dei progressi su più piattaforme. Che tu stia scoprendo Halo per la prima volta o tornando sull’anello dopo 25 anni, Halo: Campaign Evolved offre un’avventura intramontabile e completamente nuova allo stesso tempo.
  • Dopo un atterraggio d’emergenza su un misterioso pianeta ad anello conosciuto come Halo, a Master Chief viene assegnato il compito di aiutare gli ultimi esseri umani a sopravvivere alle forze soverchianti dei Covenant. Insieme alla sua assistente IA, Cortana, scopre gli oscuri segreti di Halo e combatte per contrastare l’annientamento di tutta la vita nella galassia.
  • La campagna completa, ricreata. Combatti nelle missioni principali, ricreate con design dei livelli migliorato, filmati di gioco aggiornati e modalità di orientamento nel mondo ottimizzato per mantenere il ritmo sempre alto senza perdere lo stupore, la tensione e l’eroismo del titolo originale.
  • Filmati e audio di gioco rinnovati. Panorami iconici, architettura aliena e meraviglie fantascientifiche sono state rivalorizzate con grafiche, filmati di gioco e animazioni completamente nuovi. La colonna sonora è stata rimasterizzata, la progettazione del suono è stata aggiornata per un coinvolgimento più profondo e le prestazioni vocali dei personaggi principali sono state registrate nuovamente.
  • Più armi e combattimento migliorato. Il combattimento classico in stile Halo offre sensazioni familiari ma allo stesso tempo è più preciso che mai. Scatta, mira e attacca con la massima precisione. Per la prima volta in Halo: CE, puoi impugnare nove armi iconiche aggiuntive provenienti da tutta la serie, tra cui la Lama Energetica, il Fucile da Battaglia e il Fucile ad Aghi, offrendoti più modi per affrontare ogni battaglia.
  • Tre nuove missioni prequel. Unisciti a Master Chief e al Sergente Johnson in un nuovo arco narrativo ambientato prima degli eventi di Halo: Combat Evolved, con nuovi ambienti, modalità di gioco, personaggi e nemici.
  • Gioca in solitaria o con gli amici. Gioca la campagna completa come preferisci, in solitaria o in co-op online per quattro giocatori, grazie al gioco multipiattaforma e al salvataggio dei progressi su console e PC.
  • Guida, ruba, semina il caos. Che tu stia gareggiando per tutta la mappa in un Warthog o creando scompiglio con gli amici, i veicoli sono sempre stati al centro del divertimento di Halo. Ora offrono ancora di più: per la prima volta in Halo: CE, puoi rubare i veicoli nemici e pilotare un Wraith seminando il caos.
  • Stravolgi la campagna per rigiocabilità infinita. Usa la funzionalità di stravolgimento della campagna per tornare in qualsiasi missione e cambiare l’esperienza con più “Teschi” modificatori che mai nella campagna di Halo. Questi modificatori facoltativi aggiungono difficoltà e varietà con armi, nemici e ambienti casuali.

The Elder Scrolls Online: Stagione della Setta del Verme, la Parte 2 è disponibile da oggi

0

Bethesda ha annunciato che da oggi è finalmente disponibile The Elder Scrolls Online: Stagione della Setta del Verme Parte 2 su PC e Mac.

La Parte 2 continua l’avventura iniziata a Giugno e porta i giocatori nella cupa regione di Eastern Solstice allo scopo di porre fine una volta per tutte ai terribili piani della Setta del Verme per l’isola. Insieme alla Parte 2 arriva inoltre anche anche l’aggiornamento 48 per il gioco base, che introdurrà una serie di miglioramenti, correzioni e un nuovo evento.

Di seguito trovate i dettagli condivisi da Bethesda sull’accesso all’espansione. Vi ricordiamo inoltre che La Stagione della Setta del Verme Parte 2 e l’aggiornamento 48 arriveranno su console Xbox e PlayStation il prossimo 12 Novembre.

Per accedere alla nuova regione e alla storia della Stagione della Setta del Verme Parte 2 bisogna aver completato l’evento Battle for the Writhing Wall (sopra il trailer) sul proprio server. Una volta a Eastern Solstice, i giocatori scopriranno nuovi pericoli e misteri che prima si celavano dietro il Writhing Wall, tra cui nuovi boss del mondo, missioni Delve e un dungeon pubblico. La nuova regione sarà anche teatro del finale della saga sulla Setta del Verme del 2025, sequel della storia originale di ESO in sviluppo da oltre dieci anni. La Stagione della Setta del Verme Parte 2 è inclusa nel Pass Contenuti 2025 e nella Premium Edition 2025.

Oltre al culmine della saga della Setta del Verme, arriva anche l’aggiornamento 48 del gioco base, che introduce nuove correzioni, modifiche di bilanciamento e novità gratis per tutti i giocatori di ESO. Ci saranno aggiornamenti al sistema delle classifiche e un nuovo evento di gioco stagionale: Heart’s Week.

Novembre 2025, ecco tutti i principali giochi in uscita

0

Dopo mesi incredibilmente densi di quantità e qualità, Novembre 2025 abbassa leggermente il ritmo senza tuttavia dimenticare uscite di grande impatto: ecco tutti i principali giochi in arrivo!

La copertina del mese di Novembre 2025 è dedicata a Call of Duty: Black Ops 7. L’immancabile blockbuster Activision mai come quest’anno dovrà dimostrare di essere all’altezza della concorrenza, dopo il grande successo di Battlefield 6. Ma il mese sarà altrettanto ricco di release per tutti i palati. Nintendo Switch 2 vedrà ben due esclusive: Hyrule Warriors: L’era dell’esilio e Kirby Air Riders. Su PlayStation 5 arriveranno titoli come Age of Empires IV: Anniversary Edition e S.T.A.L.K.E.R. 2: Heart of Chornobyl. Su PC, spazio invece ad Europa Universalis V e tanti altri strategici (anche multipiattaforma). Tra le release meno blasonate ma da attenzionare, segnaliamo Possessor(s), Unbeatable e SpongeBob SquarePants: Titans of the Tide.

Ecco di seguito una lista (con i trailer completi) dei titoli di Novembre 2025: troverete anche un comodo link per Amazon, per assicurarvi il prezzo più basso disponibile!

4 Novembre

  • 1000xResist (PlayStation 5, Xbox Series)
  • Age of Empires IV: Anniversary Edition (PlayStation 5)
  • Europa Universalis V (PC)
  • Football Manager 26 (PC, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series)
  • Satisfactory (PlayStation 5, Xbox Series)

6 Novembre

  • Unbeatable (PC, PlayStation 5, Xbox Series)

10 Novembre

  • Surviving Mars: Relaunched (PC, PlayStation 5, Xbox Series)

11 Novembre

  • Lumines Arise (PC, PlayStation 5)
  • Possessor(s) (PC, PlayStation 5)
  • Sacred 2: Fallen Angel Remaster (PC, PlayStation 5, Xbox Series)

13 Novembre

  • Anno 117: Pax Romana (PC, PlayStation 5, Xbox Series)
  • Atelier Ryza Secret Trilogy Deluxe Pack (PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2)
  • Inazuma Eleven: Victory Road (PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2)

14 Novembre

  • Monster Hunter Stories Collection (Xbox One)

18 Novembre

  • Marvel’s Deadpool VR (Quest 3, Quest 3S)
  • Squirrel with a Gun (Nintendo Switch 2)

20 Novembre

  • Outlaws + Handful of Missions: Remaster (PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch)

26 Novembre

Battlefield, è tutto vero: REDSEC, il battle royale gratuito, arriva il 28 Ottobre!

0

Dopo un vivace susseguirsi di voci di corridoio, Electronic Arts ha ufficialmente annunciato Battlefield REDSEC, un battle royale free-to-play in arrivo il 28 Ottobre.

Lo shadow drop avverà dunque nello stesso giorno dell’esordio della Stagione 1 di Battlefield 6 e verrà ulteriormente accompagnato da un trailer di gameplay atteso per le ore 16:00.

Attualmente non sono disponibili altre informazioni per il titolo, che verosimilmente verrà lanciato sul mercato per alimentare il momentum di Battlefield 6 e ritagliarsi sempre più spazio ai danni della serie Call of Duty.

Battlefield REDSEC arriverà, altrettanto verosimilmente, per le medesime piattaforme interessate sulle quali è disponibile Battlefield 6: PlayStation 5, Xbox Series e PC.

God of War: svelato il progetto multiplayer cancellato, ambientato nell’Antica Grecia

0

Le immagini trapelate nelle ultime ore offrono finalmente uno sguardo concreto su ciò che avrebbe potuto essere il primo esperimento multiplayer legato all’universo di God of War. Un progetto ambizioso, firmato Bluepoint Games, che avrebbe riportato la saga alle sue radici mitologiche, abbandonando momentaneamente le ambientazioni nordiche di God of War (2018) e Ragnarok per tornare nell’Antica Grecia.

Secondo quanto emerso, il titolo — mai ufficialmente annunciato — era pensato come una produzione live serviceambientata nel pantheon greco, con più divinità, eroi e guerrieri intenti a contendersi il favore degli dèi. Un’idea audace, che avrebbe segnato una svolta nella tradizione single player della serie, aprendo le porte a una dimensione condivisa e cooperativa.

Un mondo infernale da esplorare

Le immagini, pubblicate dal portale MP1st, mostrano scenari dettagliati e già sorprendentemente rifiniti: templi monumentali, caverne illuminate da bagliori rossi, stanze colme di armi e reliquie, con un’atmosfera cupa che richiama il dominio di Ade.

Una delle ambientazioni principali, secondo la fonte, sarebbe stata una sorta di arsenale infernale gestito dallo stesso dio degli inferi, dove i giocatori avrebbero potuto equipaggiarsi, potenziare le proprie armi e accettare missioni divine.In altre schermate, la stessa area appare “contaminata” da una corruzione oscura, suggerendo che nel gameplay potessero entrare in gioco meccaniche legate alla moralità o alla cooperazione tra i giocatori. Un dettaglio coerente con l’idea di un mondo condiviso dove i favori degli dèi determinano poteri, ricompense e alleanze temporanee.

Visivamente, il progetto sembrava già in uno stato promettente: modelli e texture riflettevano la qualità tipica delle produzioni PlayStation Studios, con un’illuminazione dinamica degna dei titoli più recenti dell’universo God of War.

Un esperimento ambizioso, forse troppo

Le indiscrezioni suggeriscono che il progetto nacque come collaborazione diretta tra Santa Monica Studio e Bluepoint Games, team già noto per il remake di Demon’s Souls e per la remaster di Shadow of the Colossus. L’obiettivo era dare vita a un “God of War Arena”, una sorta di spin-off dove il combattimento brutale e cinematografico della saga si sarebbe trasformato in un’esperienza multiplayer, tra sfide cooperative e scontri competitivi.

Tuttavia, l’esperimento non ha mai superato la fase pre-alpha. Secondo le fonti, Sony avrebbe deciso di cancellare il progetto nel 2024, in seguito a una revisione interna della propria strategia sui live service. Negli ultimi anni, il colosso giapponese ha mostrato un progressivo raffreddamento verso il modello persistente online, concentrando le risorse su produzioni narrative single player, più vicine al DNA dei PlayStation Studios.Una scelta comprensibile, ma che lascia un certo rimpianto: osservando le immagini, è difficile non immaginare quanto potenziale narrativo avrebbe avuto un God of War ambientato nel cuore dell’Oltretomba, tra divinità rivali e guerrieri dannati.

Un ritorno alle origini mitologiche

Dopo due capitoli nordici che hanno ridefinito la figura di Kratos, il progetto multiplayer avrebbe rappresentato un vero ritorno alle origini greche, con un’estetica più cruda e sanguigna, erede diretta dei primi capitoli su PlayStation 2 e 3.

Secondo alcune voci interne, il concept prevedeva una modalità narrativa condivisa in cui più giocatori, nei panni di diversi campioni scelti dagli dèi, avrebbero combattuto tra le rovine di Atene, Sparta e dell’Ade per conquistare il titolo di “nuovo Dio della Guerra”.Un’idea che, se realizzata, avrebbe potuto espandere la lore del franchise in direzioni del tutto inedite, forse raccontando eventi antecedenti all’ascesa di Kratos.

Sony e il difficile equilibrio dei live service

Il destino del progetto multiplayer di God of War riflette un trend più ampio all’interno di Sony. Dopo la cancellazione di altri titoli live service, come Fairgame$ e Marathon di Bungie, l’azienda ha iniziato a ridimensionare le ambizioni nel settore, preferendo mantenere una linea più tradizionale incentrata su esperienze narrative di alto profilo.

Il rischio di disperdere risorse su produzioni ad alto tasso di incertezza — in un mercato dove solo pochi colossi come Fortnite o Destiny 2 riescono a mantenere una base stabile di giocatori — ha probabilmente convinto Sony a mettere in pausa i progetti multiplayer interni, privilegiando sequel e nuove IP single player. Eppure, l’idea di un God of War condiviso non era priva di logica: il sistema di combattimento, profondo e viscerale, si presta naturalmente a dinamiche cooperative e competitive, mentre l’immaginario mitologico offre terreno fertile per una moltitudine di personaggi giocabili.

Tra passato e futuro del Dio della Guerra

Anche se questo progetto resterà per sempre un “what if”, l’universo di God of War è tutt’altro che fermo. All’orizzonte c’è la serie TV prodotta da Amazon Prime Video, incentrata sul ciclo nordico, e non mancano le speculazioni su un nuovo capitolo che potrebbe cambiare ancora ambientazione. L’attore Christopher Judge, voce di Kratos, ha recentemente espresso il desiderio di esplorare l’antico Egitto come prossima destinazione narrativa — un’idea che, secondo alcuni insider, non sarebbe così lontana dalle intenzioni di Santa Monica Studio.

Se il multiplayer cancellato di God of War rappresentava un ponte tra passato e futuro, le sue immagini trapelate restano una testimonianza di quanto vasto e adattabile sia l’universo creato da David Jaffe vent’anni fa. Un mondo che continua a reinventarsi, anche quando i suoi progetti vengono sepolti negli abissi dell’Ade. God of War resta dunque una saga in continua evoluzione — capace di morire e rinascere come i suoi dèi.

E anche se questo esperimento multiplayer non vedrà mai la luce, il suo eco ci ricorda che perfino un dio può cambiare forma, senza perdere la sua leggenda.

Ninja Gaiden 4 – Guida ai trofei

0
Ninja Gaiden 4
binary comment

Benvenuti alla nostra guida ai trofei di Ninja Gaiden 4, pensata per accompagnarvi passo dopo passo verso l’ambito platino. Preparatevi, perché si tratta di un’impresa che richiederà impegno, sangue freddo ed una buona dose di pazienza. Tuttavia, possiamo rassicurarvi: rispetto ai capitoli precedenti della serie, questa volta la sfida è più accessibile e meno punitiva. Con la giusta strategia e un po’ di costanza, anche i trofei più ostici potranno essere conquistati senza troppe difficoltà.



Informazioni preliminari

  • Difficoltà stimata per il platino: 8/10
  • Tempo stimato per il platino: 40/50 ore (dipende molto anche dalla skill)
  • Trofei offline: 45
  • Trofei online: 0
  • Trofei missabili: 0
  • Trofei glitchati: 1 – Un nuovo maestro ninja. Glitchato, ma in positivo. Può capitare che vi si sblocchi prima del previsto. Molto spesso si sblocca al capitolo 10.
  • La difficoltà influisce sui trofei? Sì, dovrete completare una run a difficoltà Maestro Ninja.
  • Run minime: 2, una run ad una difficoltà qualsiasi per sbloccare la difficoltà Maestro Ninja ed una run a quest’ultima difficoltà + eventuale clean up rigiocando i capitoli.
  • Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Dopo aver completato la prima run potrete giocare praticamente ogni capitolo nell’ordine che preferite.

Road map

  • Step 1: Fate la prima run a Normale o Difficile. Vi sconsigliamo di giocare alla difficoltà Facile perché il salto con Maestro Ninja è davvero tremendo. In questa run cercate di ottenere quanti più collezionabili possibili, compresi tutti i cimenti del Purgatorio.
  • Step 2: Fate i cimenti/sfide di combattimento e i cimenti/sfide boss dal menu principale, una volta completata la prima run. Tenete presente che per la prima volta nella storia della serie, i potenziamenti al vostro alter-ego non si perderanno tra le varie sfide e tra le varie run a difficoltà diversa. Ricordatevi di eliminare con Triangolo le due varianti dei Ninja del Clan Jigumo, visto che appaiono solo in queste sfide extra (cimento di combattimento n. 4 per la precisione) e non nell’avventura principale.
  • Step 3: Ora, in New Game+, rigiocate le missioni che hanno nuovi contenuti. Ci sono collezionabili e missioni legati al New Game+, che dovrete quindi attenzionare ora. Sbloccate tutto quindi e lasciate solo la run a Maestro Ninja.
  • Step 4: In conclusione, completate il gioco (in New Game+) a difficoltà Maestro Ninja e godetevi il vostro nuovo scintillante trofeo di platino.
Ninja Gaiden 4
Ottenere il platino di Ninja Gaiden 4 è un compito da veri maestri ninja

Vero ninja
Ottieni tutti i trofei

Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di Ninja Gaiden 4.

Un nuovo maestro ninja
Purifica il Drago Nero e salva il mondo

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete finendo il gioco.


La via del maestro ninja
Completa il gioco alla difficoltà MAESTRO NINJA

Potete finire il gioco anche tramite la selezione dei capitoli ed è consigliato giocare come Ryu. Il leggendario ninja infligge molti più danni a tutti i boss e può usare i Ninpo, che vi aiuteranno enormemente in ogni combattimento.

Come anticipato in precedenza, per la prima volta nella serie i power-up resteranno per sempre, quindi vengono portati tra le run. Questo vuol dire che prima di cimentarvi nell’impresa, dovrete ottenere tutti i collezionabili (compresi i cimenti del Purgatorio), completare tutti i cimenti/sfide boss e i cimenti/sfide di combattimento.

Per i collezionabili seguite i seguenti video di CriesOfFurya (è una playlist con tutti i collezionabili divisi per capitolo). Nello specifico, oltre a prepararvi al meglio per la difficoltà Maestro Ninja, sbloccherete anche Collezionista di creature, Annientatore, Tempra Ninja, Attività ninja, Bestia da soma e Maestro del combattimento. Nel video sono indicati anche i 7 accessori che seppur non legati a nessun trofeo vi renderanno la vita mooooolto più facile.

Per le sfide, fate riferimento alle descrizione del trofeo Conquistatore di sfide.

Seguite la nostra guida definitiva alla difficoltà Maestro Ninja per le strategie, i loadout e i consigli più efficaci per completare ogni missione nel modo più rapido e sicuro possibile.


Conquistatore di sfide
Completa tutte le sfide

Per questo trofeo dovrete completare tutti e 14 cimenti/sfide Boss, di cui 13 si sbloccano completando la storia una volta, mentre la 14esima si sblocca sconfiggendo Onikawa nel Capitolo 6 in New Game+, durante la Missione n. 29 (fate riferimento ai collezionabili nella descrizione qui sopra). Dovete inoltre completare tutte e 18 cimenti/sfide combattimento e tutti e 18 cimenti del Purgatorio (anche qui, fate riferimenti ai collezionabili di cui sopra).

Potete selezionare la difficoltà più bassa per i cimenti del Purgatorio (il risk-reward, intendiamo, la difficoltà è standard) e giocare a livello Facile (Eroe) per le sfide Boss. Le sfide di combattimento non hanno difficoltà selezionabile.

I cimenti giocateli sempre dai capitoli, internamente, e non dal menu sfida del menu principale perché non vengono conteggiate correttamente per il trofeo in questo modo.

Per un aiuto visivo/strategico fate riferimento alle nostre guide ai cimenti del Purgatorio e ai cimenti di combattimento.

Colui che annienta
Annienta tutti i nemici

Fate riferimento alla nostra guida dedicata al trofeo in questione.


Collezionista di creature
Raccogli tutte le fiasche animate

Ci sono 15 fiasche animate nel gioco. Fate riferimento alla descrizione de La via del maestro ninja per la video-guida.


Bestia da soma
Completa tutte le missioni

Ci sono 59 missioni nel gioco. Fate riferimento alla descrizione de La via del maestro ninja per la video-guida.


Annientatore
Completa tutti i cimenti del Purgatorio

Ci sono 18 cimenti nel gioco. Fate riferimento alla descrizione de La via del maestro ninja e Conquistatore di sfide per la video-guide (rispettivamente location delle sfide e strategie per superarle).


Ombra tra le ombre
Completa un capitolo qualsiasi senza morire (esclusi i capitoli 00 e 14)

Impostate il gioco alla difficoltà più bassa e rigiocate il Capitolo 2, che ha un boss finale piuttosto semplice. In alternativa, potete scegliere il Capitolo 7, che consiste solo in uno scontro con il boss.

Assicuratevi semplicemente di non morire e di NON usare l’elisir della Rinascita. Potete invece usare tutti gli altri oggetti curativi quanto volete. Gli accessori che aumentano la difesa possono aiutarvi ulteriormente.

Dopo la prima partita completata, i vostri oggetti e potenziamenti verranno trasferiti nel New Game+, quindi approfittatene per rendere tutto ancora più facile.

L’arte dell’annientamento
Esegui un annientamento

Dopo che un nemico perde un arto a causa dei vostri attacchi, potete eliminarlo con un’annientamento premendo Triangolo.


Forma Corvo di sangue
Attiva la forma Corvo di sangue

Legato alla storia, impossibile da mancare.


L’arte dell’Uccisione sanguinaria
Esegui un’Uccisione sanguinaria

Per prima cosa dovete entrare nello stato Frenesia. Per farlo, eseguite uccisioni per riempire il cerchio situato a destra della ruota delle armi, quindi premete L3 + R3.

Una volta nello stato di Frenesia, dovete semplicemente eseguire una mossa che attivi un’Uccisione sanguinaria, come ad esempio l’attacco caricato.


L’arte del Tripudio di sangue
Esegui un Tripudio di sangue

Per prima cosa dovete entrare nello stato Frenesia. Per farlo, eseguite uccisioni per riempire il cerchio situato a destra della ruota delle armi, quindi premete L3 + R3.

Una volta nello in Frenesia, dovete semplicemente eseguire il Tripudio di sangue ripremendo L3 + R3.


Strumento del Corvo: Rampino Tricottero
Usa il Rampino Tricottero

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Strumento del Corvo: Aliante Libellula
Usa l’Aliante Libellula

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Strumento del Corvo: Gerride
Usa il Gerride

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Oh, Foxy Lady
Sconfiggi la Cortigiana kitsune e rompi il primo sigillo

Legato alla storia, impossibile da mancare.


È un cane! No, un aeroplano! È…
Sconfiggi Kurobo e rompi il secondo sigillo

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Apri la bocca, figlio di…
Sconfiggi Cetus e rompi il terzo sigillo

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Sacerdotessa Drago Nero
Fai risorgere il Drago Nero in cambio della vita di Seori

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Il ritorno del super ninja
Inizia la storia di Ryu Hayabusa

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Il desiderio della sacerdotessa
Affronta la battaglia finale per realizzare la volontà di Seori (e di Kureha)

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Destino sanguinario
Tieni testa a Ryu Hayabusa

Legato alla storia, impossibile da mancare.


Tempra ninja
Raggiungi la salute massima con Yakumo e Ryu

Ci sono 20 oggetti per Yakumo e 3 per Ryu. Fate riferimento alla descrizione de La via del maestro ninja per la video-guida.


Maestro della spada
Usa Takeminakata per attaccare 5 o più nemici contemporaneamente

Caricate uno qualsiasi dei capitoli ambientati nel Quartiere Allagato, dove ci sono i portali che generano una quantità illimitata di nemici. Continuate ad ucciderli finché la barra della Frenesia non sarà completamente piena, quindi attivate Tripudio di sangue quando avete 5 nemici davanti a voi.


Maestro della trivella
Usa Yatousen per infliggere ingenti danni in breve tempo

Caricate uno qualsiasi dei capitoli ambientati nel Quartiere Allagato, dove ci sono i portali che generano una quantità illimitata di nemici. Continuate ad ucciderli finché la barra della Frenesia non sarà completamente piena, quindi attivate Tripudio di sangue quando avete 5/6 nemici davanti a voi.

Idealmente, non dovrebbero essere i pesci, ma piuttosto i demoni o i cani demoniaci, poiché possono subire più danni prima di morire.


Maestro del martello
Usa Magatsuhi per eseguire l’Uccisione sanguinaria su 5 o più nemici in breve tempo

Caricate uno qualsiasi dei capitoli ambientati nel Quartiere Allagato, dove ci sono i portali che generano una quantità illimitata di nemici. Continuate ad ucciderli finché la barra della Frenesia non sarà completamente piena, quindi attivate Tripudio di sangue quando avete 5 nemici davanti a voi.


Maestro degli strumenti
Usa Kage-Hiruko per sconfiggere un nemico che sia stato lanciato in aria

Kage-Hiruko è la quarta e ultima arma che sbloccherete con Yakumo, e il suo attacco leggero consiste nel lanciare strumenti ninja come shuriken, kunai o bombe fumogene.

Spammate l’attacco leggero contro uno soldato volante ed eliminatelo prima che tocchi terra. Potete anche attivare la la forma R2 per infliggere ancora più danni.


Lama oscura
Recupera la Lama del Drago Nero perduta

Basta completare la sfida boss 13 per sbloccare la Lama del Drago Nero, disponibile dopo aver terminato la campagna per la prima volta.


Consumato dal male
Sconfiggi Oniwaka nell’incontro finale (non avrebbe retto a lungo in questo mondo in ogni caso)

Questo trofeo è legato alla Missione 29 – Assassina il samurai posseduto (Area Obiettivo: Santuario Fuuhaku). Dovrete completare tutti gli scontri precedenti con Onikawa e poi sconfiggerlo per la quinta volta nel Capitolo 6 in Nuova Partita+.

Fate riferimento alla descrizione de La via del maestro ninja per la video-guida.


Attività ninja
Completa 20 missioni

Vedi Bestia da soma.


Riccone
Guadagna 100.000 NinjaCoin

Non dovete avere 100.000 NinjaCoin tutti insieme. Raggiungerete naturalmente questa quantità durante la storia, quindi il trofeo non può essere mancato.


Necessità, non avidità
Ottieni 30 oggetti

Basta continuare ad aprire i forzieri. Qualsiasi oggetto consumabile conta. Aprendo anche solo il minimo indispensabile di forzieri, dovreste ottenere il trofeo già verso il capitolo 5.


La via del drago
Sconfiggi 3 nemici di seguito con una Tecnica Finale

Assicuratevi di caricare la vostra Tecnica Finale fino al livello 2, fino a che Yakumo/Ryu inizierà a brillare di rosso. È abbastanza comune sconfiggere almeno tre nemici deboli con questa tecnica, quindi lo sbloccherete quasi sicuramente involontariamente. Se avete ancora difficoltà, caricate i livelli del Quartiere Allagato e sconfiggete tre pesci.


Maestro delle combo
Esegui una combo da 2.000 punti

Per questo trofeo dovrete fare un combo da 2000 punti o più senza subire danni. Potete anche fare “pause” (seppur non lunghissime), basta che non veniate colpiti. Si può fare facilmente concatenando più Discese di Izuna, atterrando e poi eseguendo Tecniche Finali. Se avete difficoltà, potete ricaricare i livelli del Quartiere Allagato, riempire la barra Frenesia con i nemici infiniti dei portali, colpirne quanti più possibile e terminare rapidamente con un Tripudio di Sangue (L3 + R3) per superare i 2000 punti.


Funambolo
Completa il capitolo 02 senza cadere nemmeno una volta (il movimento auto. dev’essere disattivato)

Dovete completare l’intero Capitolo 2 senza cadere mentre utilizzate il rampino o fate rail-skating. Potete colpire gli ostacoli che i droni lanciano o subire colpi dai nemici, ma non dovete cadere. Lo stesso vale per le sezioni in cui affrontate solo nemici: non cadete dai tetti. Questo può essere fatto anche alla difficoltà più bassa.


Libero come un uccello
Completa il capitolo 06 senza colpire alcun ostacolo (il movimento auto. dev’essere disattivato)

Durante le sezioni con l’aliante nel Capitolo 6 non dovete colpire nulla. È abbastanza facile e probabilmente otterrete il trofeo al primo tentativo. In caso contrario, rigiocate il capitolo fino a ottenerlo. Potete correre oltre la maggior parte dei nemici e completare il capitolo in 15-20 minuti.


Ninja surfista
Completa il capitolo 10 senza colpire alcun ostacolo (il movimento auto. dev’essere disattivato)

Quando usate il gerride nel Capitolo 10, non dovete scontrarvi con ostacoli o pareti. Seguendo semplicemente il percorso principale della storia e ignorando le sezioni opzionali, sarà abbastanza facile, dato che gli ostacoli durante le rapide sono semplici da evitare. Ripetete il capitolo fino a ottenerlo.


Ragnatela di laser
Completa il capitolo 12 senza farti colpire dai laser (il movimento auto. dev’essere disattivato)

Il Capitolo 12 è abbastanza lungo, ma ci sono solo poche sezioni con laser. Dovete saltare e scivolare sotto alcuni laser mentre attraversate normalmente il capitolo e volare attraverso alcune griglie di laser con l’aliante. Non importa se morite in altre parti del livello, ma prestate molta attenzione quando entrate in una stanza con laser o durante le sezioni con l’aliante.


Maestro di Takeminakata
Apprendi tutte le abilità dell’arma Takeminakata

Dovete sbloccare tutte e 12 le abilità usando i punti esperienza “rossi”, che si ottengono sconfiggendo nemici o completando i cimenti. Se puntate al platino avrete abbastanza XP per potenziare tutte le abilità.


Maestro di Yatousen
Apprendi tutte le abilità dell’arma Yatousen

Dovete sbloccare tutte e 12 le abilità usando i punti esperienza “rossi”, che si ottengono sconfiggendo nemici o completando i cimenti. Se puntate al platino avrete abbastanza XP per potenziare tutte le abilità.


Maestro di Magatsuhi
Apprendi tutte le abilità dell’arma Magatsuhi

Dovete sbloccare tutte e 12 le abilità usando i punti esperienza “rossi”, che si ottengono sconfiggendo nemici o completando i cimenti. Se puntate al platino avrete abbastanza XP per potenziare tutte le abilità.


Maestro di Kage-Hiruko
Apprendi tutte le abilità dell’arma Kage-Hiruko

Dovete sbloccare tutte e 12 le abilità usando i punti esperienza “rossi”, che si ottengono sconfiggendo nemici o completando i cimenti. Se puntate al platino avrete abbastanza XP per potenziare tutte le abilità.


Maestro della Lama del Drago Nero
Apprendi tutte la abilità dell’arma Lama del Drago Nero

Dopo aver completato il gioco una volta, sbloccherete la sfida boss contro il Drago Nero (Forma Fantasma), che dovrete completare per ottenere la Lama del Drago Nero.

Dovete sbloccare tutte e 12 le abilità usando i punti esperienza “rossi”, che si ottengono sconfiggendo nemici o completando i cimenti. Se puntate al platino avrete abbastanza XP per potenziare tutte le abilità.


Maestro del combattimento
Apprendi tutte le abilità di combattimento

Dovete acquistare tutte le abilità di combattimento per Yakumo dal negozio di Tyran. Visitandolo durante tutta la partita, comprate le nuove abilità non appena diventano disponibili. Avrete abbastanza NinjaCoin per farlo. Per Ryu, dovrete raccogliere tutte e 13 le sue abilità, nascoste nei forzieri nei suoi tre capitoli (fate riferimento alla descrizione de La via del maestro ninja per la video-guida). Il trofeo si sbloccherà al termine della campagna, quando gli inventari di Yakumo e Ryu saranno combinati.

Netflix Novembre 2025: tutti i film e le serie tv in arrivo

0

Il mese di Novembre 2025 avrà un inequivocabile, attesissimo ed imprescindibile appuntamento su Netflix, ma ci saranno anche molte altre proposte tra film e serie TV.

A distanza di quasi tre anni e mezzo, Stranger Things 5 arriva finalmente per tutti gli abbonati Netflix per l’evento seriale dell’anno. Un percorso che avrà inizio il 27 Novembre con le prime quattro puntate, proseguirà a Natale con le successive tre per poi chiudere con il gran finale a Capodanno. L’appuntamento imperdibile di Novembre 2025 non sarà tuttavia l’unica produzione degna di nota del mese. Arriveranno sulla piattaforma anche Frankenstein (dopo una breve run cinematografica in anteprima), Ikusagami – Last Samurai Standing, Death by Lightning e The Beast in Me. Per gli amanti dell’animazione, spazio per Troppo cattivi: Pronti all’azione!, per la quarta stagione di Jurassic World: Chaos Theory e per la pellicola In Your Dreams – Continua a sognare.

Netflix sta per condividere il catalogo delle nuove uscite per Novembre 2025 sulla propria pagina ufficiale, tuttavia sulla piattaforma arriveranno altri prodotti che troverete nell’elenco sottostante.

Troverete inoltre qualche piccolo consiglio sui titoli da tenere in considerazione in grassetto per il Novembre proposto da Netflix, oppure per le novità del mese di Ottobre laddove vogliate più suggerimenti.

4 Novembre

  • Squid Game: La sfida 2 (Intrattenimento)

5 Novembre

  • Secret Team 555 (Film)
  • Il disastro dell’Heweliusz (Miniserie)

6 Novembre

  • The Vince Staples Show 2 (Serie TV)
  • Death by Lightning (Serie TV)
  • Troppo cattivi: Pronti all’azione! (Serie di animazione)

7 Novembre

  • Non stare a guardare (Miniserie)
  • Frankenstein (Film)

10 Novembre

  • Marines (Documentario)

12 Novembre

  • Buon Natal-ex! (Film)
  • Mrs Playmen (Serie TV)

13 Novembre

  • Se non avessi mai visto il sole – Prima parte (Serie TV)
  • The Beast in Me (Miniserie)
  • Ikusagami – Last Samurai Standing (Serie TV)

14 Novembre

  • Il cuculo di cristallo (Serie TV)
  • Madame Web (Film)
  • Come vincere alla lotteria (Film)
  • In Your Dreams – Continua a sognare (Film di animazione)

19 Novembre

  • Champagne Problems (Film)

20 Novembre

  • A Man on the Inside 2 (Serie TV)
  • Jurassic World: Chaos Theory 4 (Serie di animazione)

21 Novembre

  • Train Dreams (Film)

26 Novembre

  • Jingle Bell Heist – Rapina a Natale (Film)

27 Novembre

  • Stranger Things 5 – Prima parte (Serie TV)

Borderlands 4, cosa sono i codici SHiFT e un elenco di quelli attivi

0

Borderlands 4 è realtà da qualche settimana e con esso sono tornati anche i codici SHiFT: ma cosa sono esattamente e come si utilizzano?

Se conoscete già questa saga e avete giocato ai titoli precedenti, saprete che i codici SHiFT sono stringhe alfanumeriche che permettono l’accesso a del loot gratuito, spesso di elevata qualità. Un extra molto gradito che può fare la differenza per ottenere equipaggiamento di livello, e affrontare al meglio le insidie di Kairos.

Precisiamo che i codici in questione rappresentano una ricompensa gratuita riconosciuta da Gearbox, e che presenta dei requisiti ben specifici. Un sistema, quello realizzato dalla software house, che limita fortemente il rischio di trovarsi in una delle tipiche controversie legate alle loot box a pagamento. Questo è un argomento particolarmente sensibile non solo nel contesto europeo ma anche in quello mondiale, con diversi Paesi che si sono mossi per contrastare i rischi insiti nel fenomeno (tra cui la più recente è stata la stretta voluta dalla Corea del Sud nei confronti di EA Sports FC 26).

A riguardo, vogliamo precisare che in Italia, sebbene non ci sia ancora un quadro normativo ben preciso nei riguardi delle loot box, in alcuni ambiti sensibili le tutele sono comunque presenti. Un esempio è il gioco d’azzardo, che deve essere effettuato solo sotto stretta osservanza delle normative vigenti e solo su piattaforme online autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). In questi portali, l’utente può godere di tutte le tutele legali previste dalla nostra legislazione, che comunque si devono affiancare a una corretta educazione al gioco responsabile per tutte le tipologie di gioco, comprese le slot con elevato RTP. Le slot con RTP più alto sono conosciute perché offrono, almeno teoricamente, vincite più frequenti o consistenti. Affidabile.org ha realizzato un’analisi aggiornata evidenziando una significativa assenza nel panorama italiano: la celebre Ugga Bugga di Playtech, famosa per il suo straordinario RTP del 99%, oggi disponibile solo per il mercato britannico. Nonostante ciò, in Italia restano diversi titoli molto competitivi, inclusi alcuni lanci recentissimi come Money Cart 2.

Ma torniamo ai codici SHiFT. Cosa sono, come si ottengono e quali sono quelli attualmente validi?

SHiFT, una piattaforma che fidelizza l’utenza

Prendendo in prestito direttamente la definizione di Gearbox, “SHiFT è un sistema di account integrato in Borderlands 4 e in altri titoli della serie Borderlands.

Per l’esattezza, si tratta di una piattaforma gratuita di Gearbox posta alla base delle modalità matchmaking e crossplay multiplayer online di Borderlands. Oltre alle sue finalità generali (legate appunto alla gestione della propria squadra e alla partecipazione alle partite online) è anche il metodo da utilizzare per riscattare tutti i codici SHiFT con i premi ad essi associati.

Una volta sottoscritto un account SHiFT gratuito (e aver associato a esso la piattaforma di riferimento), è possibile riscattare le ricompense di gioco inserendo i codici SHiFT, tipicamente disponibili solo per un periodo limitato e distribuiti direttamente da Gearbox.

All’atto pratico, i codici SHiFT sono spesso usati per riscattare ricompense di gioco come le Chiavi Dorate, da sfruttare per aprire forzieri speciali che si trovano in diverse aree del gioco. Questi scrigni spesso contengono armi rare, equipaggiamento o oggetti che possono aiutare a progredire più velocemente o semplicemente personalizzare il proprio personaggio.

Quali sono i codici attualmente attivi?

Una delle particolarità dei codici SHiFT è che hanno una durata limitata nel tempo. I codici, infatti, hanno quasi sempre una data di scadenza; pertanto, quando vengono rilasciati da Gearbox, è necessario essere rapidi nel riscattarli per ottenere le ricompense associate.

Al momento della scrittura di questo articolo, ci sono sei codici SHiFT attivi. Ve li proponiamo di seguito.

  • BZ6JJ-CB6CT-WXJJW-3TT3B-56FZ5
    Disponibile fino al 31 Dicembre 2030 – Da accesso ad una skin per Vex
  • JZ6BJ-SBR5J-WF3BK-BT3BB-TX9HB
    Disponibile fino al 31 Dicembre 2030 – Da accesso alla skin “Cult Classic”
  • TZXT3-XJXCB-CXBJW-BTTJT-9SK6B
    Disponibile senza data di scadenza – Da accesso alla skin “Saving Saviors”
  • T9RJB-BFKRR-3RBTW-B33TB-KCZB9
    Disponibile senza data di scadenza – Da accesso ad una Chiave Dorata
  • JS63J-JSCWJ-CFTBW-3TJ3J-WJS5R
    Disponibile senza data di scadenza – Da accesso a 1 Break Free Pack e 2 ECHO-4 Drone Skins

Kirby Air Riders Direct: Svelata la modalità Storia e tante novità

0
kirby-air-riders-direct-cover

Masahiro Sakurai in persona ha presentato le novità di Kirby Air Riders. Il secondo Nintendo Direct dedicato al titolo è andato in onda ieri, e ha offerto dettagli inediti sul racing game dedicato alla pallina rosa Nintendo.

Il director Masahiro Sakurai ha guidato l’intera presentazione, mostrando, tra le altre cose, che Kirby Air Riders includerà tutti i personaggi storici del celebre franchise. Il primo Direct aveva infatti mostrato le basi del gioco, mentre quest’ultimo si è concentrato sulle nuove modalità. L’evento ha svelato moltissimi contenuti.

Top Ride: Il Ritorno di un Grande Classico

La modalità Top Ride fa il suo trionfale ritorno nel gioco. Questa modalità arriva direttamente dal capitolo originale Kirby Air Ride per GameCube, ed è in sostanza la modalità base del gioco. Si distingue per la visuale fissa dall’alto. I tracciati sono generalmente più brevi ed è quindi perfetta per gare rapide e veloci. Si adatta a chi preferisce sfide “mordi e fuggi”, ed è ideale anche per chi non ama l’esperienza 3D tradizionale.

In Kirby Air Riders questa modalità ha ricevuto però grandi migliorie. I tracciati sono ora stati resi più larghi ed è stata aggiunta la scelta della visuale. Si può infatti impostare la visuale fissa o quella in movimento. La modalità Top Ride supporta inoltre l’esperienza online fino a otto partecipanti, mentre in locale si può giocare fino a quattro giocatori, con i posti rimanenti che vengono occupati da personaggi controllati dall’Intelligenza Artificiale.

Road Trip: La Modalità Definitiva

La modalità Road Trip è il vero cuore pulsante del gioco. Questa modalità fonde insieme le tre esperienze presentate finora. Il giocatore sceglie infatti un personaggio specifico e deve superare con esso una serie diversificata di sfide. Queste sfide includono corse mozzafiato, intense battaglie in arene dedicate, gare speciali e molto altro.

Durante Road Trip si può inoltre assistere a eventi particolari e inattesi, che influenzeranno il tragitto e l’esito della corsa. Sarà possibile anche incontrare personaggi misteriosi lungo la strada, ed ottenere diversi veicoli aggiuntivi. Sakurai ha consigliato di dare particolare attenzione ai veicoli. Infatti, più mezzi si possiedono e più sarà facile avanzare nella competizione. Il mezzo giusto permetterà ai giocatori di superare tutti gli eventi della Road Trip.

City Trial: Tra Oggetti, Eroi e Veicoli Leggendari

La modalità City Trial sarà ricca di novità. Ci saranno diversi nuovi oggetti ed eventi al suo interno, che si aggiungono a quelli già svelati nel primo Direct. Dal capitolo precedente poi tornano i potenti veicoli leggendari, il Dragoon e l’Hydra, due mezzi davvero iconici.

Il Dragoon è diventato celebre grazie a Super Smash Bros. Brawl, anche se in realtà ha origine proprio da Kirby Air Ride. Questi mezzi dominano rispettivamente i cieli e la terraferma. I loro parametri sono nettamente superiori al resto. Per ottenerli bisogna conquistarne le tre componenti, che sono nascoste all’interno di alcune casse sparse per la mappa. Una volta che le tre componenti sono state raccolte, il veicolo diventerà disponibile. Ma attenzione, perché ad ottenerlo sarà il personaggio che ha preso l’ultima parte. In una gara a squadre, l’ultimo giocatore le unisce per l’intero team.

Il roster dei piloti si arricchisce inoltre notevolmente. Sakurai ha presentato molti nuovi personaggi giocabili. Si uniscono a quelli già annunciato nel primo Direct anche Taranza e la coppia Lololo e Lalala. Troviamo poi Daroach, il celebre Rocky e Rick. Si aggiungono inoltre Scarfy, l’enigmatico Marx e Waddle Dee, con altri personaggi attendono ancora di essere svelati.

Arrivano anche nuovi tipi di veicoli unici, tra cui il Morfostella. Sakurai lo ha descritto come un mezzo ibrido innovativo. È un incrocio tra un mezzo di tipo stella e un tipo moto, e si rivela ottimo per ogni situazione. Permette di alternare l’approccio aereo e quello a terra.

La Modalità Storia di Kirby Air Riders

Il Direct si è chiuso con l’annuncio bomba. Sakurai ha infatti tolto il velo sulla modalità Storia. Questa modalità è direttamente collegata alla Road Trip, ed è stata presentata da un suggestivo filmato in CGI, con la trama che spiega il motivo di questo lungo viaggio.

Kirby, King Dedede e Meta Knight ne sono i protagonisti, con i punti chiave della narrazione sono principalmente due. Si parla inizialmente del legame con gli Air Ride caduti dal cielo per poi introdurre anche la strana forma di vita inorganica chiamata Zorah. Non si sa molto altro per il momento, con il resto della trama che potrà essere scoperto solo giocando.

Arriva una Demo Pubblica

Infine è stato svelato che i fan potranno provare il gioco in anticipo. Il prossimo mese infatti sono previste due sessioni di demo online gratuite. La prima demo sarà nel weekend dell’8 e 9 novembre 2025, mentre la seconda è prevista nel fine settimana del 15 e 16 novembre.

Orari di Riferimento Italiani:

  • Sabato 8 novembre: dalle 9:00 alle 15:00
  • Domenica 9 novembre: dalle 1:00 alle 7:00 e dalle 16:00 alle 22:00
  • Sabato 15 novembre: dalle 9:00 alle 15:00
  • Domenica 16 novembre: dalle 1:00 alle 7:00 e dalle 16:00 alle 22:00

Kirby Air Riders uscirà ufficialmente in esclusiva Nintendo Switch 2 il prossimo 20 novembre 2025, ed è già possibile preordinarlo dall’eShop.

Recensione Fast & Furious: Arcade Edition, l’adrenalina torna in pista

0

Ci sono momenti in cui un gioco non deve spiegare nulla. Ti mette un volante tra le mani, il suono di un motore nelle orecchie, e lascia che l’adrenalina faccia il resto.

Fast & Furious: Arcade Edition è esattamente questo. Fin dal primo avvio, ho capito che non sarei andato alla ricerca di realismo o precisione. Non era quello il punto. Qui non si parla di traiettorie perfette o tempi sul giro, ma di impatto, di riflessi e istinto. È il ritorno a un modo di giocare che vive di vibrazioni, luci e rumori, e che oggi sembra quasi dimenticato.

Quando la corsa parte e il DualSense comincia a vibrare, la stanza si riempie di un suono metallico, di pneumatici che urlano e vetri che esplodono. Sembra di essere tornati davanti a un cabinato, ma con la comodità del divano e la potenza di una console moderna. Ed è proprio questa sensazione — quella di un caos controllato — che Fast & Furious: Arcade Edition riesce a trasmettere meglio di qualunque altra cosa.


Versione testata : PlayStation 5


Dal cabinato al pad: un ritorno che profuma d’asfalto

Nato come titolo da sala giochi nel 2022 sotto la firma di Raw Thrills, Fast & Furious: Arcade Edition arriva ora su PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch grazie al lavoro del team canadese Cradle Games, già noto per Hellpoint.

Non è un porting frettoloso: è una traduzione fedele dello spirito arcade, costruita per restituire quella sensazione fisica di movimento, di rumore, di eccesso. La prima cosa che colpisce è la semplicità. Il menù è essenziale: scegli l’auto, il tracciato, e sei in pista. Niente carriere, niente progressioni, niente menu infiniti. Solo l’essenza dell’arcade, quella che ti spinge a dire “ancora una”. E quando premi “Start”, è un attimo: la macchina scatta, la nitro esplode, e tutto intorno diventa un lampo di colori.

Ho guidato la Dodge Charger e la Ford GT come se ogni curva fosse una scena madre di un film d’azione. È la sensazione che il gioco vuole darti: non stai solo correndo, stai recitando una parte nel film più esagerato del mondo.

Il ritmo dell’improbabile

La fisica di Fast & Furious: Arcade Edition non esiste, eppure funziona. Le auto si ribaltano, volano, atterrano, rimbalzano sulle barriere e ripartono come se nulla fosse. È un continuo alternarsi di accelerazioni impossibili, di rampe folli e collisioni spettacolari. Non c’è spazio per la logica, e proprio per questo l’esperienza scorre. Ogni pista è un set cinematografico: strade che crollano, camion che esplodono, elicotteri che ti sfrecciano accanto.In una corsa ti ritrovi a fermare un missile sulle Alpi svizzere, nella successiva devi atterrare un aereo nel cuore di Hong Kong.

Il tutto avviene mentre il tachimetro tocca velocità fuori scala e la nitro incendia lo schermo.Il divertimento nasce dal rischio costante. Ogni salto, ogni derapata, ogni sorpasso sembra sempre un passo oltre il possibile.Eppure, quando atterri sull’asfalto e senti il rombo che rimbomba nel pad, capisci che è proprio lì che il gioco trova la sua anima.

Nitro, scontri e tanto istinto

Ci sono corse che si vincono con la tecnica, e altre che si vivono con il cuore. Fast & Furious: Arcade Edition appartiene alla seconda categoria. Il sistema di guida è immediato, volutamente esagerato, pensato per chi ama il gesto più che la precisione. Il freno a mano è quasi un’estensione naturale del pensiero: tiri la leva, derapi, e speri solo di restare in pista.La nitro, invece, è la vera protagonista.

La sua gestione diventa una danza di tempismo e rischio: usarla troppo presto ti fa schiantare, troppo tardi e resti indietro. Ma quando la attivi nel momento giusto, il mondo intorno esplode in una scia di luce. È lì che Fast & Furious diventa qualcosa di più di un racing game: diventa esperienza sensoriale. Le auto, tutte su licenza, variano per peso e risposta, ma non aspettatevi simulazione.

La Shelby GT500 KR è brutale, la Corvette Z06 più reattiva, la Jeep Wrangler sembra pronta a demolire tutto. Non si tratta di imparare a guidarle, ma di sentirle, di lasciarsi trasportare da un controllo volutamente istintivo.

Il fascino dell’eccesso in stile Fast & Furious

C’è un momento, mentre giochi, in cui capisci davvero cosa sta tentando di fare Fast & Furious: Arcade Edition. Non vuole essere un racing realistico, vuole essere un spettacolo d’azione interattivo, un film di due ore condensato in cinque minuti di follia pura. Ogni pista è costruita per stupire, ci sono scorciatoie nascoste, sezioni distruttibili e passaggi alternativi che cambiano ogni gara. Spesso un muro crolla e rivela un tunnel segreto, o un’esplosione apre una nuova via. E mentre corri, la sensazione è sempre quella di sfidare qualcosa più grande di te: la fisica, il destino, il caos stesso. L’aspetto visivo accompagna tutto con una direzione artistica esagerata ma coerente. Non punta al fotorealismo, ma alla spettacolarità.

Luce e colore vengono usati come armi narrative e l’Unreal Engine 5 regge bene il peso dell’azione, con un framerate stabile anche nei momenti più deliranti. Non è un titolo tecnicamente impressionante, ma lo sguardo si riempie di immagini che restano impresse.

Una corsa condivisa in vecchio stile

C’è una cosa che ho apprezzato più di ogni altra: il ritorno del multiplayer locale. In un’epoca in cui tutto passa dall’online, Fast & Furious: Arcade Edition decide di riportare il divertimento sul divano. Schermo condiviso, due controller, due macchine che si distruggono a vicenda e in quel caos, tra risate e imprecazioni, ritrovi la magia dell’arcade: la competizione diretta, viscerale, umana.

Certo, l’assenza del multiplayer online si fa sentire. Sarebbe stato interessante poter sfidare altri giocatori in rete, o organizzare tornei globali. Ma in un certo senso, questa mancanza diventa una scelta di coerenza. Fast & Furious: Arcade Edition non è pensato per durare settimane, ma per accendersi e divorarti mezz’ora alla volta, lasciandoti con il desiderio di riprovarci subito.

Un arcade contemporaneo che richiama le sale giochi anni 90

Il punto è che Fast & Furious: Arcade Edition non si vergogna delle sue origini. Non prova a essere “più di un arcade”. Non cerca profondità o sistemi di progressione per darsi importanza.

È onesto, diretto, volutamente fuori moda.E questo lo rende sorprendentemente fresco. In un panorama di racing tecnici, precisi, spesso asettici, lui arriva come una boccata d’aria tossica e brillante. Ti urla addosso, ti riempie lo schermo di scintille, ti chiede solo di spingere al massimo. Le sue imperfezioni — la ripetitività delle piste, le collisioni imprecise, le poche auto disponibili — diventano parte del suo fascino.

Non tutto funziona, certo. Alcune missioni si ripetono, la difficoltà è quasi inesistente, e la longevità non va oltre qualche ora. Ma ogni minuto è pieno, vivo, rumoroso è un gioco che non si prende sul serio, e proprio per questo riesce a farlo meglio di molti altri.

Tecnica e sensazioni

Su PS5, l’esperienza è fluida e costante. I caricamenti sono quasi istantanei, e il DualSense amplifica ogni impatto con vibrazioni precise. La colonna sonora, un mix di elettronica e rock, spinge costantemente il ritmo, trasformando ogni corsa in un videoclip ad alto volume.

Le piste spaziano da metropoli illuminate a paesaggi innevati, fino a zone industriali in rovina. Ogni scenario è costruito per distruggersi con te: muri che saltano, ponti che cedono, ostacoli che esplodono al passaggio.È tutto eccessivo, ma sempre spettacolare. L’interfaccia, invece, è ridotta all’osso, e la personalizzazione delle vetture si limita a qualche livrea colorata. Nulla di profondo, ma sufficiente per lasciare un segno personale. Alla fine, Fast & Furious: Arcade Edition non parla di proprietà, ma di sensazione: quella di sentirsi invincibili per qualche minuto.

Fast & Furious: il paradosso della semplicità

La forza del gioco sta nel ricordarci che a volte non serve molto per divertirsi. Basta una pista, un po’ di nitro, e un motivo per spingere la propria auto. È un ritorno all’essenza stessa del videogioco arcade: immediato, diretto, senza tempo. Certo, dopo alcune ore la formula mostra la corda. L’assenza di contenuti extra, la ripetitività delle missioni e la mancanza di progressione pesano sulla durata complessiva.

Ma quello che resta è più importante: la sensazione di velocità, di rischio, di libertà pura. Quando spegni la console e ti ritrovi con ancora il rumore del motore nelle orecchie, capisci che l’obiettivo è stato raggiunto. Fast & Furious: Arcade Edition non cerca di essere realistico. Cerca di essere indimenticabile.

Commento finale

Fast & Furious: Arcade Edition è un’esplosione di rumore, colore e nostalgia. È la celebrazione di un modo di giocare che vive di impulsi e non di statistiche, di istinto e non di perfezione. È un titolo che si accende e brucia velocemente, ma lo fa con stile.Non è un capolavoro tecnico, ma un’esperienza sincera, fatta di adrenalina e leggerezza. Un omaggio alle corse arcade che ci hanno fatto innamorare quando i videogiochi erano ancora pura follia. Alla fine, non importa quante volte voli fuori pista o quante scintille riempiano lo schermo. Fast & Furious: Arcade Edition ti fa ridere, ti scuote, e ti ricorda perché amavi correre. E, almeno per me, questo basta.