Le immagini trapelate nelle ultime ore offrono finalmente uno sguardo concreto su ciò che avrebbe potuto essere il primo esperimento multiplayer legato all’universo di God of War. Un progetto ambizioso, firmato Bluepoint Games, che avrebbe riportato la saga alle sue radici mitologiche, abbandonando momentaneamente le ambientazioni nordiche di God of War (2018) e Ragnarok per tornare nell’Antica Grecia.
Secondo quanto emerso, il titolo — mai ufficialmente annunciato — era pensato come una produzione live serviceambientata nel pantheon greco, con più divinità, eroi e guerrieri intenti a contendersi il favore degli dèi. Un’idea audace, che avrebbe segnato una svolta nella tradizione single player della serie, aprendo le porte a una dimensione condivisa e cooperativa.
Un mondo infernale da esplorare
Le immagini, pubblicate dal portale MP1st, mostrano scenari dettagliati e già sorprendentemente rifiniti: templi monumentali, caverne illuminate da bagliori rossi, stanze colme di armi e reliquie, con un’atmosfera cupa che richiama il dominio di Ade.
Una delle ambientazioni principali, secondo la fonte, sarebbe stata una sorta di arsenale infernale gestito dallo stesso dio degli inferi, dove i giocatori avrebbero potuto equipaggiarsi, potenziare le proprie armi e accettare missioni divine.In altre schermate, la stessa area appare “contaminata” da una corruzione oscura, suggerendo che nel gameplay potessero entrare in gioco meccaniche legate alla moralità o alla cooperazione tra i giocatori. Un dettaglio coerente con l’idea di un mondo condiviso dove i favori degli dèi determinano poteri, ricompense e alleanze temporanee.
Visivamente, il progetto sembrava già in uno stato promettente: modelli e texture riflettevano la qualità tipica delle produzioni PlayStation Studios, con un’illuminazione dinamica degna dei titoli più recenti dell’universo God of War.
Un esperimento ambizioso, forse troppo
Le indiscrezioni suggeriscono che il progetto nacque come collaborazione diretta tra Santa Monica Studio e Bluepoint Games, team già noto per il remake di Demon’s Souls e per la remaster di Shadow of the Colossus. L’obiettivo era dare vita a un “God of War Arena”, una sorta di spin-off dove il combattimento brutale e cinematografico della saga si sarebbe trasformato in un’esperienza multiplayer, tra sfide cooperative e scontri competitivi.
Tuttavia, l’esperimento non ha mai superato la fase pre-alpha. Secondo le fonti, Sony avrebbe deciso di cancellare il progetto nel 2024, in seguito a una revisione interna della propria strategia sui live service. Negli ultimi anni, il colosso giapponese ha mostrato un progressivo raffreddamento verso il modello persistente online, concentrando le risorse su produzioni narrative single player, più vicine al DNA dei PlayStation Studios.Una scelta comprensibile, ma che lascia un certo rimpianto: osservando le immagini, è difficile non immaginare quanto potenziale narrativo avrebbe avuto un God of War ambientato nel cuore dell’Oltretomba, tra divinità rivali e guerrieri dannati.
Un ritorno alle origini mitologiche
Dopo due capitoli nordici che hanno ridefinito la figura di Kratos, il progetto multiplayer avrebbe rappresentato un vero ritorno alle origini greche, con un’estetica più cruda e sanguigna, erede diretta dei primi capitoli su PlayStation 2 e 3.
Secondo alcune voci interne, il concept prevedeva una modalità narrativa condivisa in cui più giocatori, nei panni di diversi campioni scelti dagli dèi, avrebbero combattuto tra le rovine di Atene, Sparta e dell’Ade per conquistare il titolo di “nuovo Dio della Guerra”.Un’idea che, se realizzata, avrebbe potuto espandere la lore del franchise in direzioni del tutto inedite, forse raccontando eventi antecedenti all’ascesa di Kratos.
Sony e il difficile equilibrio dei live service
Il destino del progetto multiplayer di God of War riflette un trend più ampio all’interno di Sony. Dopo la cancellazione di altri titoli live service, come Fairgame$ e Marathon di Bungie, l’azienda ha iniziato a ridimensionare le ambizioni nel settore, preferendo mantenere una linea più tradizionale incentrata su esperienze narrative di alto profilo.
Il rischio di disperdere risorse su produzioni ad alto tasso di incertezza — in un mercato dove solo pochi colossi come Fortnite o Destiny 2 riescono a mantenere una base stabile di giocatori — ha probabilmente convinto Sony a mettere in pausa i progetti multiplayer interni, privilegiando sequel e nuove IP single player. Eppure, l’idea di un God of War condiviso non era priva di logica: il sistema di combattimento, profondo e viscerale, si presta naturalmente a dinamiche cooperative e competitive, mentre l’immaginario mitologico offre terreno fertile per una moltitudine di personaggi giocabili.
Tra passato e futuro del Dio della Guerra
Anche se questo progetto resterà per sempre un “what if”, l’universo di God of War è tutt’altro che fermo. All’orizzonte c’è la serie TV prodotta da Amazon Prime Video, incentrata sul ciclo nordico, e non mancano le speculazioni su un nuovo capitolo che potrebbe cambiare ancora ambientazione. L’attore Christopher Judge, voce di Kratos, ha recentemente espresso il desiderio di esplorare l’antico Egitto come prossima destinazione narrativa — un’idea che, secondo alcuni insider, non sarebbe così lontana dalle intenzioni di Santa Monica Studio.
Se il multiplayer cancellato di God of War rappresentava un ponte tra passato e futuro, le sue immagini trapelate restano una testimonianza di quanto vasto e adattabile sia l’universo creato da David Jaffe vent’anni fa. Un mondo che continua a reinventarsi, anche quando i suoi progetti vengono sepolti negli abissi dell’Ade. God of War resta dunque una saga in continua evoluzione — capace di morire e rinascere come i suoi dèi.
E anche se questo esperimento multiplayer non vedrà mai la luce, il suo eco ci ricorda che perfino un dio può cambiare forma, senza perdere la sua leggenda.
Benvenuti alla nostra guida ai trofei di Ninja Gaiden 4, pensata per accompagnarvi passo dopo passo verso l’ambito platino. Preparatevi, perché si tratta di un’impresa che richiederà impegno, sangue freddo ed una buona dose di pazienza. Tuttavia, possiamo rassicurarvi: rispetto ai capitoli precedenti della serie, questa volta la sfida è più accessibile e meno punitiva. Con la giusta strategia e un po’ di costanza, anche i trofei più ostici potranno essere conquistati senza troppe difficoltà.
Tempo stimato per il platino: 40/50 ore (dipende molto anche dalla skill)
Trofei offline: 45
Trofei online: 0
Trofei missabili: 0
Trofei glitchati: 1 – Un nuovo maestro ninja. Glitchato, ma in positivo. Può capitare che vi si sblocchi prima del previsto. Molto spesso si sblocca al capitolo 10.
La difficoltà influisce sui trofei? Sì, dovrete completare una run a difficoltà Maestro Ninja.
Run minime: 2, una run ad una difficoltà qualsiasi per sbloccare la difficoltà Maestro Ninja ed una run a quest’ultima difficoltà + eventuale clean up rigiocando i capitoli.
Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Dopo aver completato la prima run potrete giocare praticamente ogni capitolo nell’ordine che preferite.
Road map
Step 1: Fate la prima run a Normale o Difficile. Vi sconsigliamo di giocare alla difficoltà Facile perché il salto con Maestro Ninja è davvero tremendo. In questa run cercate di ottenere quanti più collezionabili possibili, compresi tutti i cimenti del Purgatorio.
Step 2: Fate i cimenti/sfide di combattimento e i cimenti/sfide boss dal menu principale, una volta completata la prima run. Tenete presente che per la prima volta nella storia della serie, i potenziamenti al vostro alter-ego non si perderanno tra le varie sfide e tra le varie run a difficoltà diversa. Ricordatevi di eliminare con Triangolo le due varianti dei Ninja del Clan Jigumo, visto che appaiono solo in queste sfide extra (cimento di combattimento n. 4 per la precisione) e non nell’avventura principale.
Step 3: Ora, in New Game+, rigiocate le missioni che hanno nuovi contenuti. Ci sono collezionabili e missioni legati al New Game+, che dovrete quindi attenzionare ora. Sbloccate tutto quindi e lasciate solo la run a Maestro Ninja.
Step 4: In conclusione, completate il gioco (in New Game+) a difficoltà Maestro Ninja e godetevi il vostro nuovo scintillante trofeo di platino.
Ottenere il platino di Ninja Gaiden 4 è un compito da veri maestri ninja
Vero ninja Ottieni tutti i trofei
Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di Ninja Gaiden 4.
Un nuovo maestro ninja Purifica il Drago Nero e salva il mondo
Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete finendo il gioco.
La via del maestro ninja Completa il gioco alla difficoltà MAESTRO NINJA
Potete finire il gioco anche tramite la selezione dei capitoli ed è consigliato giocare come Ryu. Il leggendario ninja infligge molti più danni a tutti i boss e può usare i Ninpo, che vi aiuteranno enormemente in ogni combattimento.
Come anticipato in precedenza, per la prima volta nella serie i power-up resteranno per sempre, quindi vengono portati tra le run. Questo vuol dire che prima di cimentarvi nell’impresa, dovrete ottenere tutti i collezionabili (compresi i cimenti del Purgatorio), completare tutti i cimenti/sfide boss e i cimenti/sfide di combattimento.
Per i collezionabili seguite i seguenti video di CriesOfFurya (è una playlist con tutti i collezionabili divisi per capitolo). Nello specifico, oltre a prepararvi al meglio per la difficoltà Maestro Ninja, sbloccherete anche Collezionista di creature, Annientatore, Tempra Ninja, Attività ninja, Bestia da soma e Maestro del combattimento. Nel video sono indicati anche i 7 accessori che seppur non legati a nessun trofeo vi renderanno la vita mooooolto più facile.
Per le sfide, fate riferimento alle descrizione del trofeo Conquistatore di sfide.
Seguite la nostra guida definitiva alla difficoltà Maestro Ninja per le strategie, i loadout e i consigli più efficaci per completare ogni missione nel modo più rapido e sicuro possibile.
Conquistatore di sfide Completa tutte le sfide
Per questo trofeo dovrete completare tutti e 14 cimenti/sfide Boss, di cui 13 si sbloccano completando la storia una volta, mentre la 14esima si sblocca sconfiggendo Onikawa nel Capitolo 6 in New Game+, durante la Missione n. 29 (fate riferimento ai collezionabili nella descrizione qui sopra). Dovete inoltre completare tutte e 18 cimenti/sfide combattimento e tutti e 18 cimenti del Purgatorio (anche qui, fate riferimenti ai collezionabili di cui sopra).
Potete selezionare la difficoltà più bassa per i cimenti del Purgatorio (il risk-reward, intendiamo, la difficoltà è standard) e giocare a livello Facile (Eroe) per le sfide Boss. Le sfide di combattimento non hanno difficoltà selezionabile.
I cimenti giocateli sempre dai capitoli, internamente, e non dal menu sfida del menu principale perché non vengono conteggiate correttamente per il trofeo in questo modo.
Collezionista di creature Raccogli tutte le fiasche animate
Ci sono 15 fiasche animate nel gioco. Fate riferimento alla descrizione de La via del maestro ninja per la video-guida.
Bestia da soma Completa tutte le missioni
Ci sono 59 missioni nel gioco. Fate riferimento alla descrizione de La via del maestro ninja per la video-guida.
Annientatore Completa tutti i cimenti del Purgatorio
Ci sono 18 cimenti nel gioco. Fate riferimento alla descrizione de La via del maestro ninja e Conquistatore di sfide per la video-guide (rispettivamente location delle sfide e strategie per superarle).
Ombra tra le ombre Completa un capitolo qualsiasi senza morire (esclusi i capitoli 00 e 14)
Impostate il gioco alla difficoltà più bassa e rigiocate il Capitolo 2, che ha un boss finale piuttosto semplice. In alternativa, potete scegliere il Capitolo 7, che consiste solo in uno scontro con il boss.
Assicuratevi semplicemente di non morire e di NON usare l’elisir della Rinascita. Potete invece usare tutti gli altri oggetti curativi quanto volete. Gli accessori che aumentano la difesa possono aiutarvi ulteriormente.
Dopo la prima partita completata, i vostri oggetti e potenziamenti verranno trasferiti nel New Game+, quindi approfittatene per rendere tutto ancora più facile.
L’arte dell’annientamento Esegui un annientamento
Dopo che un nemico perde un arto a causa dei vostri attacchi, potete eliminarlo con un’annientamento premendo Triangolo.
Forma Corvo di sangue Attiva la forma Corvo di sangue
Per prima cosa dovete entrare nello stato Frenesia. Per farlo, eseguite uccisioni per riempire il cerchio situato a destra della ruota delle armi, quindi premete L3 + R3.
Una volta nello stato di Frenesia, dovete semplicemente eseguire una mossa che attivi un’Uccisione sanguinaria, come ad esempio l’attacco caricato.
L’arte del Tripudio di sangue Esegui un Tripudio di sangue
Per prima cosa dovete entrare nello stato Frenesia. Per farlo, eseguite uccisioni per riempire il cerchio situato a destra della ruota delle armi, quindi premete L3 + R3.
Una volta nello in Frenesia, dovete semplicemente eseguire il Tripudio di sangue ripremendo L3 + R3.
Strumento del Corvo: Rampino Tricottero Usa il Rampino Tricottero
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Strumento del Corvo: Aliante Libellula Usa l’Aliante Libellula
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Strumento del Corvo: Gerride Usa il Gerride
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Oh, Foxy Lady Sconfiggi la Cortigiana kitsune e rompi il primo sigillo
Legato alla storia, impossibile da mancare.
È un cane! No, un aeroplano! È… Sconfiggi Kurobo e rompi il secondo sigillo
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Apri la bocca, figlio di… Sconfiggi Cetus e rompi il terzo sigillo
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Sacerdotessa Drago Nero Fai risorgere il Drago Nero in cambio della vita di Seori
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Il ritorno del super ninja Inizia la storia di Ryu Hayabusa
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Il desiderio della sacerdotessa Affronta la battaglia finale per realizzare la volontà di Seori (e di Kureha)
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Destino sanguinario Tieni testa a Ryu Hayabusa
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Tempra ninja Raggiungi la salute massima con Yakumo e Ryu
Ci sono 20 oggetti per Yakumo e 3 per Ryu. Fate riferimento alla descrizione de La via del maestro ninja per la video-guida.
Maestro della spada Usa Takeminakata per attaccare 5 o più nemici contemporaneamente
Caricate uno qualsiasi dei capitoli ambientati nel Quartiere Allagato, dove ci sono i portali che generano una quantità illimitata di nemici. Continuate ad ucciderli finché la barra della Frenesia non sarà completamente piena, quindi attivate Tripudio di sangue quando avete 5 nemici davanti a voi.
Maestro della trivella Usa Yatousen per infliggere ingenti danni in breve tempo
Caricate uno qualsiasi dei capitoli ambientati nel Quartiere Allagato, dove ci sono i portali che generano una quantità illimitata di nemici. Continuate ad ucciderli finché la barra della Frenesia non sarà completamente piena, quindi attivate Tripudio di sangue quando avete 5/6 nemici davanti a voi.
Idealmente, non dovrebbero essere i pesci, ma piuttosto i demoni o i cani demoniaci, poiché possono subire più danni prima di morire.
Maestro del martello Usa Magatsuhi per eseguire l’Uccisione sanguinaria su 5 o più nemici in breve tempo
Caricate uno qualsiasi dei capitoli ambientati nel Quartiere Allagato, dove ci sono i portali che generano una quantità illimitata di nemici. Continuate ad ucciderli finché la barra della Frenesia non sarà completamente piena, quindi attivate Tripudio di sangue quando avete 5 nemici davanti a voi.
Maestro degli strumenti Usa Kage-Hiruko per sconfiggere un nemico che sia stato lanciato in aria
Kage-Hiruko è la quarta e ultima arma che sbloccherete con Yakumo, e il suo attacco leggero consiste nel lanciare strumenti ninja come shuriken, kunai o bombe fumogene.
Spammate l’attacco leggero contro uno soldato volante ed eliminatelo prima che tocchi terra. Potete anche attivare la la forma R2 per infliggere ancora più danni.
Lama oscura Recupera la Lama del Drago Nero perduta
Basta completare la sfida boss 13 per sbloccare la Lama del Drago Nero, disponibile dopo aver terminato la campagna per la prima volta.
Consumato dal male Sconfiggi Oniwaka nell’incontro finale (non avrebbe retto a lungo in questo mondo in ogni caso)
Questo trofeo è legato alla Missione 29 – Assassina il samurai posseduto (Area Obiettivo: Santuario Fuuhaku). Dovrete completare tutti gli scontri precedenti con Onikawa e poi sconfiggerlo per la quinta volta nel Capitolo 6 in Nuova Partita+.
Fate riferimento alla descrizione de La via del maestro ninja per la video-guida.
Attività ninja Completa 20 missioni
Vedi Bestia da soma.
Riccone Guadagna 100.000 NinjaCoin
Non dovete avere 100.000 NinjaCoin tutti insieme. Raggiungerete naturalmente questa quantità durante la storia, quindi il trofeo non può essere mancato.
Necessità, non avidità Ottieni 30 oggetti
Basta continuare ad aprire i forzieri. Qualsiasi oggetto consumabile conta. Aprendo anche solo il minimo indispensabile di forzieri, dovreste ottenere il trofeo già verso il capitolo 5.
La via del drago Sconfiggi 3 nemici di seguito con una Tecnica Finale
Assicuratevi di caricare la vostra Tecnica Finale fino al livello 2, fino a che Yakumo/Ryu inizierà a brillare di rosso. È abbastanza comune sconfiggere almeno tre nemici deboli con questa tecnica, quindi lo sbloccherete quasi sicuramente involontariamente. Se avete ancora difficoltà, caricate i livelli del Quartiere Allagato e sconfiggete tre pesci.
Maestro delle combo Esegui una combo da 2.000 punti
Per questo trofeo dovrete fare un combo da 2000 punti o più senza subire danni. Potete anche fare “pause” (seppur non lunghissime), basta che non veniate colpiti. Si può fare facilmente concatenando più Discese di Izuna, atterrando e poi eseguendo Tecniche Finali. Se avete difficoltà, potete ricaricare i livelli del Quartiere Allagato, riempire la barra Frenesia con i nemici infiniti dei portali, colpirne quanti più possibile e terminare rapidamente con un Tripudio di Sangue (L3 + R3) per superare i 2000 punti.
Funambolo Completa il capitolo 02 senza cadere nemmeno una volta (il movimento auto. dev’essere disattivato)
Dovete completare l’intero Capitolo 2 senza cadere mentre utilizzate il rampino o fate rail-skating. Potete colpire gli ostacoli che i droni lanciano o subire colpi dai nemici, ma non dovete cadere. Lo stesso vale per le sezioni in cui affrontate solo nemici: non cadete dai tetti. Questo può essere fatto anche alla difficoltà più bassa.
Libero come un uccello Completa il capitolo 06 senza colpire alcun ostacolo (il movimento auto. dev’essere disattivato)
Durante le sezioni con l’aliante nel Capitolo 6 non dovete colpire nulla. È abbastanza facile e probabilmente otterrete il trofeo al primo tentativo. In caso contrario, rigiocate il capitolo fino a ottenerlo. Potete correre oltre la maggior parte dei nemici e completare il capitolo in 15-20 minuti.
Ninja surfista Completa il capitolo 10 senza colpire alcun ostacolo (il movimento auto. dev’essere disattivato)
Quando usate il gerride nel Capitolo 10, non dovete scontrarvi con ostacoli o pareti. Seguendo semplicemente il percorso principale della storia e ignorando le sezioni opzionali, sarà abbastanza facile, dato che gli ostacoli durante le rapide sono semplici da evitare. Ripetete il capitolo fino a ottenerlo.
Ragnatela di laser Completa il capitolo 12 senza farti colpire dai laser (il movimento auto. dev’essere disattivato)
Il Capitolo 12 è abbastanza lungo, ma ci sono solo poche sezioni con laser. Dovete saltare e scivolare sotto alcuni laser mentre attraversate normalmente il capitolo e volare attraverso alcune griglie di laser con l’aliante. Non importa se morite in altre parti del livello, ma prestate molta attenzione quando entrate in una stanza con laser o durante le sezioni con l’aliante.
Maestro di Takeminakata Apprendi tutte le abilità dell’arma Takeminakata
Dovete sbloccare tutte e 12 le abilità usando i punti esperienza “rossi”, che si ottengono sconfiggendo nemici o completando i cimenti. Se puntate al platino avrete abbastanza XP per potenziare tutte le abilità.
Maestro di Yatousen Apprendi tutte le abilità dell’arma Yatousen
Dovete sbloccare tutte e 12 le abilità usando i punti esperienza “rossi”, che si ottengono sconfiggendo nemici o completando i cimenti. Se puntate al platino avrete abbastanza XP per potenziare tutte le abilità.
Maestro di Magatsuhi Apprendi tutte le abilità dell’arma Magatsuhi
Dovete sbloccare tutte e 12 le abilità usando i punti esperienza “rossi”, che si ottengono sconfiggendo nemici o completando i cimenti. Se puntate al platino avrete abbastanza XP per potenziare tutte le abilità.
Maestro di Kage-Hiruko Apprendi tutte le abilità dell’arma Kage-Hiruko
Dovete sbloccare tutte e 12 le abilità usando i punti esperienza “rossi”, che si ottengono sconfiggendo nemici o completando i cimenti. Se puntate al platino avrete abbastanza XP per potenziare tutte le abilità.
Maestro della Lama del Drago Nero Apprendi tutte la abilità dell’arma Lama del Drago Nero
Dopo aver completato il gioco una volta, sbloccherete la sfida boss contro il Drago Nero (Forma Fantasma), che dovrete completare per ottenere la Lama del Drago Nero.
Dovete sbloccare tutte e 12 le abilità usando i punti esperienza “rossi”, che si ottengono sconfiggendo nemici o completando i cimenti. Se puntate al platino avrete abbastanza XP per potenziare tutte le abilità.
Maestro del combattimento Apprendi tutte le abilità di combattimento
Dovete acquistare tutte le abilità di combattimento per Yakumo dal negozio di Tyran. Visitandolo durante tutta la partita, comprate le nuove abilità non appena diventano disponibili. Avrete abbastanza NinjaCoin per farlo. Per Ryu, dovrete raccogliere tutte e 13 le sue abilità, nascoste nei forzieri nei suoi tre capitoli (fate riferimento alla descrizione de La via del maestro ninja per la video-guida). Il trofeo si sbloccherà al termine della campagna, quando gli inventari di Yakumo e Ryu saranno combinati.
Il mese di Novembre 2025 avrà un inequivocabile, attesissimo ed imprescindibile appuntamento su Netflix, ma ci saranno anche molte altre proposte tra film e serie TV.
A distanza di quasi tre anni e mezzo, Stranger Things 5 arriva finalmente per tutti gli abbonati Netflix per l’evento seriale dell’anno. Un percorso che avrà inizio il 27 Novembre con le prime quattro puntate, proseguirà a Natale con le successive tre per poi chiudere con il gran finale a Capodanno. L’appuntamento imperdibile di Novembre 2025 non sarà tuttavia l’unica produzione degna di nota del mese. Arriveranno sulla piattaforma anche Frankenstein (dopo una breve run cinematografica in anteprima), Ikusagami – Last Samurai Standing, Death by Lightning e The Beast in Me. Per gli amanti dell’animazione, spazio per Troppo cattivi: Pronti all’azione!, per la quarta stagione di Jurassic World: Chaos Theory e per la pellicola In Your Dreams – Continua a sognare.
Netflix sta per condividere il catalogo delle nuove uscite per Novembre 2025sulla propria pagina ufficiale, tuttavia sulla piattaforma arriveranno altri prodotti che troverete nell’elenco sottostante.
Troverete inoltre qualche piccolo consiglio sui titoli da tenere in considerazione in grassetto per il Novembre proposto da Netflix, oppure per le novità del mese diOttobre laddove vogliate più suggerimenti.
4 Novembre
Squid Game: La sfida 2 (Intrattenimento)
5 Novembre
Secret Team 555 (Film)
Il disastro dell’Heweliusz (Miniserie)
6 Novembre
The Vince Staples Show 2 (Serie TV)
Death by Lightning (Serie TV)
Troppo cattivi: Pronti all’azione! (Serie di animazione)
7 Novembre
Non stare a guardare (Miniserie)
Frankenstein (Film)
10 Novembre
Marines (Documentario)
12 Novembre
Buon Natal-ex! (Film)
Mrs Playmen (Serie TV)
13 Novembre
Se non avessi mai visto il sole – Prima parte (Serie TV)
The Beast in Me (Miniserie)
Ikusagami – Last Samurai Standing (Serie TV)
14 Novembre
Il cuculo di cristallo (Serie TV)
Madame Web (Film)
Come vincere alla lotteria (Film)
In Your Dreams – Continua a sognare (Film di animazione)
19 Novembre
Champagne Problems (Film)
20 Novembre
A Man on the Inside 2 (Serie TV)
Jurassic World: Chaos Theory 4 (Serie di animazione)
Borderlands 4 è realtà da qualche settimana e con esso sono tornati anche i codici SHiFT: ma cosa sono esattamente e come si utilizzano?
Se conoscete già questa saga e avete giocato ai titoli precedenti, saprete che i codici SHiFT sono stringhe alfanumeriche che permettono l’accesso a del loot gratuito, spesso di elevata qualità. Un extra molto gradito che può fare la differenza per ottenere equipaggiamento di livello, e affrontare al meglio le insidie di Kairos.
Precisiamo che i codici in questione rappresentano una ricompensa gratuita riconosciuta da Gearbox, e che presenta dei requisiti ben specifici. Un sistema, quello realizzato dalla software house, che limita fortemente il rischio di trovarsi in una delle tipiche controversie legate alle loot box a pagamento. Questo è un argomento particolarmente sensibile non solo nel contesto europeo ma anche in quello mondiale, con diversi Paesi che si sono mossi per contrastare i rischi insiti nel fenomeno (tra cui la più recente è stata la stretta voluta dalla Corea del Sud nei confronti di EA Sports FC 26).
A riguardo, vogliamo precisare che in Italia, sebbene non ci sia ancora un quadro normativo ben preciso nei riguardi delle loot box, in alcuni ambiti sensibili le tutele sono comunque presenti. Un esempio è il gioco d’azzardo, che deve essere effettuato solo sotto stretta osservanza delle normative vigenti e solo su piattaforme online autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). In questi portali, l’utente può godere di tutte le tutele legali previste dalla nostra legislazione, che comunque si devono affiancare a una corretta educazione al gioco responsabile per tutte le tipologie di gioco, comprese le slot con elevato RTP. Le slot con RTP più alto sono conosciute perché offrono, almeno teoricamente, vincite più frequenti o consistenti. Affidabile.org ha realizzato un’analisi aggiornata evidenziando una significativa assenza nel panorama italiano: la celebre Ugga Bugga di Playtech, famosa per il suo straordinario RTP del 99%, oggi disponibile solo per il mercato britannico. Nonostante ciò, in Italia restano diversi titoli molto competitivi, inclusi alcuni lanci recentissimi come Money Cart 2.
Ma torniamo ai codici SHiFT. Cosa sono, come si ottengono e quali sono quelli attualmente validi?
SHiFT, una piattaforma che fidelizza l’utenza
Prendendo in prestito direttamente la definizione di Gearbox, “SHiFT è un sistema di account integrato in Borderlands 4 e in altri titoli della serie Borderlands”.
Per l’esattezza, si tratta di una piattaforma gratuita di Gearbox posta alla base delle modalità matchmaking e crossplay multiplayer online di Borderlands. Oltre alle sue finalità generali (legate appunto alla gestione della propria squadra e alla partecipazione alle partite online) è anche il metodo da utilizzare per riscattare tutti i codici SHiFT con i premi ad essi associati.
Una volta sottoscritto un account SHiFT gratuito (e aver associato a esso la piattaforma di riferimento), è possibile riscattare le ricompense di gioco inserendo i codici SHiFT, tipicamente disponibili solo per un periodo limitato e distribuiti direttamente da Gearbox.
All’atto pratico, i codici SHiFT sono spesso usati per riscattare ricompense di gioco come le Chiavi Dorate, da sfruttare per aprire forzieri speciali che si trovano in diverse aree del gioco. Questi scrigni spesso contengono armi rare, equipaggiamento o oggetti che possono aiutare a progredire più velocemente o semplicemente personalizzare il proprio personaggio.
Quali sono i codici attualmente attivi?
Una delle particolarità dei codici SHiFT è che hanno una durata limitata nel tempo. I codici, infatti, hanno quasi sempre una data di scadenza; pertanto, quando vengono rilasciati da Gearbox, è necessario essere rapidi nel riscattarli per ottenere le ricompense associate.
Al momento della scrittura di questo articolo, ci sono sei codici SHiFT attivi. Ve li proponiamo di seguito.
BZ6JJ-CB6CT-WXJJW-3TT3B-56FZ5 Disponibile fino al 31 Dicembre 2030 – Da accesso ad una skin per Vex
JZ6BJ-SBR5J-WF3BK-BT3BB-TX9HB Disponibile fino al 31 Dicembre 2030 – Da accesso alla skin “Cult Classic”
TZXT3-XJXCB-CXBJW-BTTJT-9SK6B Disponibile senza data di scadenza – Da accesso alla skin “Saving Saviors”
T9RJB-BFKRR-3RBTW-B33TB-KCZB9 Disponibile senza data di scadenza – Da accesso ad una Chiave Dorata
JS63J-JSCWJ-CFTBW-3TJ3J-WJS5R Disponibile senza data di scadenza – Da accesso a 1 Break Free Pack e 2 ECHO-4 Drone Skins
Masahiro Sakurai in persona ha presentato le novità di Kirby Air Riders. Il secondo Nintendo Direct dedicato al titolo è andato in onda ieri, e ha offerto dettagli inediti sul racing game dedicato alla pallina rosa Nintendo.
Il director Masahiro Sakurai ha guidato l’intera presentazione, mostrando, tra le altre cose, che Kirby Air Riders includerà tutti i personaggi storici del celebre franchise. Il primo Direct aveva infatti mostrato le basi del gioco, mentre quest’ultimo si è concentrato sulle nuove modalità. L’evento ha svelato moltissimi contenuti.
Top Ride: Il Ritorno di un Grande Classico
La modalità Top Ride fa il suo trionfale ritorno nel gioco. Questa modalità arriva direttamente dal capitolo originale Kirby Air Ride per GameCube, ed è in sostanza la modalità base del gioco. Si distingue per la visuale fissa dall’alto. I tracciati sono generalmente più brevi ed è quindi perfetta per gare rapide e veloci. Si adatta a chi preferisce sfide “mordi e fuggi”, ed è ideale anche per chi non ama l’esperienza 3D tradizionale.
In Kirby Air Riders questa modalità ha ricevuto però grandi migliorie. I tracciati sono ora stati resi più larghi ed è stata aggiunta la scelta della visuale. Si può infatti impostare la visuale fissa o quella in movimento. La modalità Top Ride supporta inoltre l’esperienza online fino a otto partecipanti, mentre in locale si può giocare fino a quattro giocatori, con i posti rimanenti che vengono occupati da personaggi controllati dall’Intelligenza Artificiale.
Road Trip: La Modalità Definitiva
La modalità Road Trip è il vero cuore pulsante del gioco. Questa modalità fonde insieme le tre esperienze presentate finora. Il giocatore sceglie infatti un personaggio specifico e deve superare con esso una serie diversificata di sfide. Queste sfide includono corse mozzafiato, intense battaglie in arene dedicate, gare speciali e molto altro.
Durante Road Trip si può inoltre assistere a eventi particolari e inattesi, che influenzeranno il tragitto e l’esito della corsa. Sarà possibile anche incontrare personaggi misteriosi lungo la strada, ed ottenere diversi veicoli aggiuntivi. Sakurai ha consigliato di dare particolare attenzione ai veicoli. Infatti, più mezzi si possiedono e più sarà facile avanzare nella competizione. Il mezzo giusto permetterà ai giocatori di superare tutti gli eventi della Road Trip.
City Trial: Tra Oggetti, Eroi e Veicoli Leggendari
La modalità City Trial sarà ricca di novità. Ci saranno diversi nuovi oggetti ed eventi al suo interno, che si aggiungono a quelli già svelati nel primo Direct. Dal capitolo precedente poi tornano i potenti veicoli leggendari, il Dragoon e l’Hydra, due mezzi davvero iconici.
Il Dragoon è diventato celebre grazie a Super Smash Bros. Brawl, anche se in realtà ha origine proprio da Kirby Air Ride. Questi mezzi dominano rispettivamente i cieli e la terraferma. I loro parametri sono nettamente superiori al resto. Per ottenerli bisogna conquistarne le tre componenti, che sono nascoste all’interno di alcune casse sparse per la mappa. Una volta che le tre componenti sono state raccolte, il veicolo diventerà disponibile. Ma attenzione, perché ad ottenerlo sarà il personaggio che ha preso l’ultima parte. In una gara a squadre, l’ultimo giocatore le unisce per l’intero team.
Il roster dei piloti si arricchisce inoltre notevolmente. Sakurai ha presentato molti nuovi personaggi giocabili. Si uniscono a quelli già annunciato nel primo Direct anche Taranza e la coppia Lololo e Lalala. Troviamo poi Daroach, il celebre Rocky e Rick. Si aggiungono inoltre Scarfy, l’enigmatico Marx e Waddle Dee, con altri personaggi attendono ancora di essere svelati.
Arrivano anche nuovi tipi di veicoli unici, tra cui il Morfostella. Sakurai lo ha descritto come un mezzo ibrido innovativo. È un incrocio tra un mezzo di tipo stella e un tipo moto, e si rivela ottimo per ogni situazione. Permette di alternare l’approccio aereo e quello a terra.
La Modalità Storia di Kirby Air Riders
Il Direct si è chiuso con l’annuncio bomba. Sakurai ha infatti tolto il velo sulla modalità Storia. Questa modalità è direttamente collegata alla Road Trip, ed è stata presentata da un suggestivo filmato in CGI, con la trama che spiega il motivo di questo lungo viaggio.
Kirby, King Dedede e Meta Knight ne sono i protagonisti, con i punti chiave della narrazione sono principalmente due. Si parla inizialmente del legame con gli Air Ride caduti dal cielo per poi introdurre anche la strana forma di vita inorganica chiamata Zorah. Non si sa molto altro per il momento, con il resto della trama che potrà essere scoperto solo giocando.
Arriva una Demo Pubblica
Infine è stato svelato che i fan potranno provare il gioco in anticipo. Il prossimo mese infatti sono previste due sessioni di demo online gratuite. La prima demo sarà nel weekend dell’8 e 9 novembre 2025, mentre la seconda è prevista nel fine settimana del 15 e 16 novembre.
Orari di Riferimento Italiani:
Sabato 8 novembre: dalle 9:00 alle 15:00
Domenica 9 novembre: dalle 1:00 alle 7:00 e dalle 16:00 alle 22:00
Sabato 15 novembre: dalle 9:00 alle 15:00
Domenica 16 novembre: dalle 1:00 alle 7:00 e dalle 16:00 alle 22:00
Kirby Air Riders uscirà ufficialmente in esclusiva Nintendo Switch 2 il prossimo 20 novembre 2025, ed è già possibile preordinarlo dall’eShop.
Ci sono momenti in cui un gioco non deve spiegare nulla. Ti mette un volante tra le mani, il suono di un motore nelle orecchie, e lascia che l’adrenalina faccia il resto.
Fast & Furious: Arcade Edition è esattamente questo. Fin dal primo avvio, ho capito che non sarei andato alla ricerca di realismo o precisione. Non era quello il punto. Qui non si parla di traiettorie perfette o tempi sul giro, ma di impatto, di riflessi e istinto. È il ritorno a un modo di giocare che vive di vibrazioni, luci e rumori, e che oggi sembra quasi dimenticato.
Quando la corsa parte e il DualSense comincia a vibrare, la stanza si riempie di un suono metallico, di pneumatici che urlano e vetri che esplodono. Sembra di essere tornati davanti a un cabinato, ma con la comodità del divano e la potenza di una console moderna. Ed è proprio questa sensazione — quella di un caos controllato — che Fast & Furious: Arcade Edition riesce a trasmettere meglio di qualunque altra cosa.
Versione testata : PlayStation 5
Dal cabinato al pad: un ritorno che profuma d’asfalto
Nato come titolo da sala giochi nel 2022 sotto la firma di Raw Thrills, Fast & Furious: Arcade Edition arriva ora su PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch grazie al lavoro del team canadese Cradle Games, già noto per Hellpoint.
Non è un porting frettoloso: è una traduzione fedele dello spirito arcade, costruita per restituire quella sensazione fisica di movimento, di rumore, di eccesso. La prima cosa che colpisce è la semplicità. Il menù è essenziale: scegli l’auto, il tracciato, e sei in pista. Niente carriere, niente progressioni, niente menu infiniti. Solo l’essenza dell’arcade, quella che ti spinge a dire “ancora una”. E quando premi “Start”, è un attimo: la macchina scatta, la nitro esplode, e tutto intorno diventa un lampo di colori.
Ho guidato la Dodge Charger e la Ford GT come se ogni curva fosse una scena madre di un film d’azione. È la sensazione che il gioco vuole darti: non stai solo correndo, stai recitando una parte nel film più esagerato del mondo.
Il ritmo dell’improbabile
La fisica di Fast & Furious: Arcade Edition non esiste, eppure funziona. Le auto si ribaltano, volano, atterrano, rimbalzano sulle barriere e ripartono come se nulla fosse. È un continuo alternarsi di accelerazioni impossibili, di rampe folli e collisioni spettacolari. Non c’è spazio per la logica, e proprio per questo l’esperienza scorre. Ogni pista è un set cinematografico: strade che crollano, camion che esplodono, elicotteri che ti sfrecciano accanto.In una corsa ti ritrovi a fermare un missile sulle Alpi svizzere, nella successiva devi atterrare un aereo nel cuore di Hong Kong.
Il tutto avviene mentre il tachimetro tocca velocità fuori scala e la nitro incendia lo schermo.Il divertimento nasce dal rischio costante. Ogni salto, ogni derapata, ogni sorpasso sembra sempre un passo oltre il possibile.Eppure, quando atterri sull’asfalto e senti il rombo che rimbomba nel pad, capisci che è proprio lì che il gioco trova la sua anima.
Nitro, scontri e tanto istinto
Ci sono corse che si vincono con la tecnica, e altre che si vivono con il cuore. Fast & Furious: Arcade Edition appartiene alla seconda categoria. Il sistema di guida è immediato, volutamente esagerato, pensato per chi ama il gesto più che la precisione. Il freno a mano è quasi un’estensione naturale del pensiero: tiri la leva, derapi, e speri solo di restare in pista.La nitro, invece, è la vera protagonista.
La sua gestione diventa una danza di tempismo e rischio: usarla troppo presto ti fa schiantare, troppo tardi e resti indietro. Ma quando la attivi nel momento giusto, il mondo intorno esplode in una scia di luce. È lì che Fast & Furious diventa qualcosa di più di un racing game: diventa esperienza sensoriale. Le auto, tutte su licenza, variano per peso e risposta, ma non aspettatevi simulazione.
La Shelby GT500 KR è brutale, la Corvette Z06 più reattiva, la Jeep Wrangler sembra pronta a demolire tutto. Non si tratta di imparare a guidarle, ma di sentirle, di lasciarsi trasportare da un controllo volutamente istintivo.
Il fascino dell’eccesso in stile Fast & Furious
C’è un momento, mentre giochi, in cui capisci davvero cosa sta tentando di fare Fast & Furious: Arcade Edition. Non vuole essere un racing realistico, vuole essere un spettacolo d’azione interattivo, un film di due ore condensato in cinque minuti di follia pura. Ogni pista è costruita per stupire, ci sono scorciatoie nascoste, sezioni distruttibili e passaggi alternativi che cambiano ogni gara. Spesso un muro crolla e rivela un tunnel segreto, o un’esplosione apre una nuova via. E mentre corri, la sensazione è sempre quella di sfidare qualcosa più grande di te: la fisica, il destino, il caos stesso. L’aspetto visivo accompagna tutto con una direzione artistica esagerata ma coerente. Non punta al fotorealismo, ma alla spettacolarità.
Luce e colore vengono usati come armi narrative e l’Unreal Engine 5 regge bene il peso dell’azione, con un framerate stabile anche nei momenti più deliranti. Non è un titolo tecnicamente impressionante, ma lo sguardo si riempie di immagini che restano impresse.
Una corsa condivisa in vecchio stile
C’è una cosa che ho apprezzato più di ogni altra: il ritorno del multiplayer locale. In un’epoca in cui tutto passa dall’online, Fast & Furious: Arcade Edition decide di riportare il divertimento sul divano. Schermo condiviso, due controller, due macchine che si distruggono a vicenda e in quel caos, tra risate e imprecazioni, ritrovi la magia dell’arcade: la competizione diretta, viscerale, umana.
Certo, l’assenza del multiplayer online si fa sentire. Sarebbe stato interessante poter sfidare altri giocatori in rete, o organizzare tornei globali. Ma in un certo senso, questa mancanza diventa una scelta di coerenza. Fast & Furious: Arcade Edition non è pensato per durare settimane, ma per accendersi e divorarti mezz’ora alla volta, lasciandoti con il desiderio di riprovarci subito.
Un arcade contemporaneo che richiama le sale giochi anni 90
Il punto è che Fast & Furious: Arcade Edition non si vergogna delle sue origini. Non prova a essere “più di un arcade”. Non cerca profondità o sistemi di progressione per darsi importanza.
È onesto, diretto, volutamente fuori moda.E questo lo rende sorprendentemente fresco. In un panorama di racing tecnici, precisi, spesso asettici, lui arriva come una boccata d’aria tossica e brillante. Ti urla addosso, ti riempie lo schermo di scintille, ti chiede solo di spingere al massimo. Le sue imperfezioni — la ripetitività delle piste, le collisioni imprecise, le poche auto disponibili — diventano parte del suo fascino.
Non tutto funziona, certo. Alcune missioni si ripetono, la difficoltà è quasi inesistente, e la longevità non va oltre qualche ora. Ma ogni minuto è pieno, vivo, rumoroso è un gioco che non si prende sul serio, e proprio per questo riesce a farlo meglio di molti altri.
Tecnica e sensazioni
Su PS5, l’esperienza è fluida e costante. I caricamenti sono quasi istantanei, e il DualSense amplifica ogni impatto con vibrazioni precise. La colonna sonora, un mix di elettronica e rock, spinge costantemente il ritmo, trasformando ogni corsa in un videoclip ad alto volume.
Le piste spaziano da metropoli illuminate a paesaggi innevati, fino a zone industriali in rovina. Ogni scenario è costruito per distruggersi con te: muri che saltano, ponti che cedono, ostacoli che esplodono al passaggio.È tutto eccessivo, ma sempre spettacolare. L’interfaccia, invece, è ridotta all’osso, e la personalizzazione delle vetture si limita a qualche livrea colorata. Nulla di profondo, ma sufficiente per lasciare un segno personale. Alla fine, Fast & Furious: Arcade Edition non parla di proprietà, ma di sensazione: quella di sentirsi invincibili per qualche minuto.
Fast & Furious: il paradosso della semplicità
La forza del gioco sta nel ricordarci che a volte non serve molto per divertirsi. Basta una pista, un po’ di nitro, e un motivo per spingere la propria auto. È un ritorno all’essenza stessa del videogioco arcade: immediato, diretto, senza tempo. Certo, dopo alcune ore la formula mostra la corda. L’assenza di contenuti extra, la ripetitività delle missioni e la mancanza di progressione pesano sulla durata complessiva.
Ma quello che resta è più importante: la sensazione di velocità, di rischio, di libertà pura. Quando spegni la console e ti ritrovi con ancora il rumore del motore nelle orecchie, capisci che l’obiettivo è stato raggiunto. Fast & Furious: Arcade Edition non cerca di essere realistico. Cerca di essere indimenticabile.
Commento finale
Fast & Furious: Arcade Edition è un’esplosione di rumore, colore e nostalgia. È la celebrazione di un modo di giocare che vive di impulsi e non di statistiche, di istinto e non di perfezione. È un titolo che si accende e brucia velocemente, ma lo fa con stile.Non è un capolavoro tecnico, ma un’esperienza sincera, fatta di adrenalina e leggerezza. Un omaggio alle corse arcade che ci hanno fatto innamorare quando i videogiochi erano ancora pura follia. Alla fine, non importa quante volte voli fuori pista o quante scintille riempiano lo schermo. Fast & Furious: Arcade Edition ti fa ridere, ti scuote, e ti ricorda perché amavi correre. E, almeno per me, questo basta.
Se siete tra coloro che attendono PowerWash Simulator 2 con smania e trepidazione, saprete benissimo come può essere rilassante un videogioco che richiede mansioni semplici e gratificanti.
Al di là del titolo in uscita il 24 Ottobre, divenuto già un piccolo cult di nicchia, l’idea di game design che c’è dietro è molto semplice. Riproporre attività ordinarie (più o meno) e in cui la soddisfazione viene non tanto dal ripetere ciclicamente le stesse operazioni quanto nell’ammirare un risultato finale.
Per alcuni infatti il riordino, sia esso anche sotto forma di attività videoludica, è in grado di trasmettere serenità e convenevolezza, misurandosi con ambienti “a misura d’uomo” in cui stress ed ansia della vita quotidiana vengono dolcemente ridotte.
D’altronde, è la stessa velocità delle nostre vite contemporanee che ci porta ad essere sempre di corsa, tralasciando a volte lo spazio per il riposo ed il relax. Anche attività oramai ordinarie come scattare una foto col telefonino può portare ad errori valutativi e di percezione. Quante volte abbiamo scattato in fretta una foto per poi renderci conto che non fosse completamente a fuoco? O notando la presenza di oggetti non graditi. Fortunatamente in questo caso la tecnologia viene in soccorso, con una sempre più vasta selezione di applicazioni atte all’uso. Basta sfruttare la funzione rimuovi oggetti dalle foto ed il gioco è fatto
Se siete tra coloro che cercano dunque una pausa dalla frenesia della vita moderna e volete provare qualcosa in grado di trasmettere calma e quiete, vi diamo qualche consiglio tra i videogiochi disponibili o di imminente release.
PowerWash Simulator 2
Non potevamo non partire dal titolo del momento, in questo campo peculiare. Con una media Opencritic attualmente stabile ad 83, PowerWash Simulator 2 segna il ritorno del simulatore di idro-pulitrice più divertente degli ultimi anni.
In PowerWash Simulator 2 i lavori da svolgere non finiscono mai: una campagna inedita, nuove ambientazioni e nuove attività permettono ai giocatori di calarsi nuovamente nella tuta di un onesto lavoratore che tenta di sbarcare il lunario pulendo case, parchi, auto e molto altro.
Non vi ispira? Possiamo capirlo. Ma fidatevi di noi. Prendete in mano l’idro-pulitrice virtuale e lavate via lo sporco da una superficie. Vi sentirete molto meglio e non riuscite a staccarvi dal gioco.
Unpacking
Unpacking è il premiato indie sviluppato da Witch Beam, oramai divenuto un piccolo classico.
Si tratta di un gioco zen basato sull’esperienza familiare di tirare fuori oggetti dalle scatole e sistemarli in una nuova casa. A metà strada tra puzzle e decorazione della casa, il titolo invita il giocatore a creare uno spazio soddisfacente tra estetica e funzionalità con un ritmo accomodante ed incredibilmente rilassante.
Attualmente disponibile per Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch, PC, PlayStation 4 e PlayStation 5.
Once Upon a Katamari
Concedeteci un po’ di stravaganza con un altro grande titolo.
Il franchise di Katamari, nato su PlayStation 2, vede finalmente l’arrivo di un capitolo tutto nuovo con Once Upon a Katamari disponibile dal 24 Ottobre per PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch e PC.
Per chi non lo conoscesse, si tratta di una stramberia giapponese in cui comanderete una palla in grado di incollare a sé qualsiasi oggetto. Partendo dalla cancelleria fino ad intere galassie, non c’è limite alla grandezza del Katamari.
Un prodotto folle, forse non esattamente legato all’ordine in senso stretto, ma che garantisce un flow rilassante in cui potrete dare sfogo alla voglia di raccogliere tutto quello sul vostro cammino.
Kaiju Cleaner Simulator
Si lo sappiamo. Ancora stravaganza. Ma lasciateci spiegare.
Kaiju Cleaner Simulator, in arrivo nel secondo trimestre 2026 per PC, è il folle anello mancante tra PowerWash Simulator e Pacific Rim. In questo simulatore in prima persona per 1-4 giocatore il vostro compito sarà gestire le conseguenze delle epiche battaglie tra Kaiju.
Nello specifico, si dovranno smembrare i cadaveri di mostri giganti, estrarne organi rari, guidare macchinari pesanti e ripulire le strade cittadine da sangue e tossine. Qualcosa forse non adatto ai più ma che potrebbe essere un intrigante prospettiva per chi vuole avvicinarsi a questo sottogenere con quel tocco di follia splatter che non guasta mai.
Nonostante le polemiche e i dibattiti che hanno accompagnato il lancio, Leggende Pokémon: Z-A ha fatto centro. The Pokémon Company ha annunciato che il nuovo capitolo della serie ha venduto 5,8 milioni di copie in tutto il mondo nella sua prima settimana, tra edizioni fisiche e digitali. Un risultato che conferma ancora una volta la solidità del marchio e la curiosità del pubblico verso l’esperimento narrativo e tecnico intrapreso con questo spin-off.
Un lancio che segna la transizione verso Switch 2
Il dato diffuso da The Pokémon Company include le vendite combinate delle versioni per Nintendo Switch e Switch 2, con circa la metà delle copie distribuite sulla nuova console. Un segnale chiaro di come il debutto sulla piattaforma di nuova generazione abbia inciso in modo positivo, trainando l’interesse dei giocatori anche tra coloro che non avevano ancora sperimentato il formato “Leggende”.
Per confronto, Leggende Pokémon: Arceus aveva registrato 6,5 milioni di copie nella prima settimana di lancio. Un margine leggermente superiore, ma che non ridimensiona il successo di Z-A, soprattutto considerando il periodo di transizione tra due console e un mercato più frammentato rispetto al 2022.
Vendite record anche in Giappone
Il Giappone resta il cuore pulsante del fenomeno Pokémon. Nei primi sette giorni, Leggende Pokémon: Z-A ha totalizzato 1,5 milioni di copie vendute, di cui 872.552 su Switch e 612.905 su Switch 2. Numeri che superano di circa 60.000 unità il debutto di Arceus nello stesso mercato, segno che l’interesse verso la formula “open region” introdotta da Game Freak non si è affievolito, ma anzi continua a evolversi.
Il pubblico giapponese ha premiato anche l’espansione narrativa del titolo, che intreccia nuovi personaggi e una trama più matura ambientata a Lumiose City, cuore tecnologico della regione di Kalos.
Leader nel Regno Unito, ma con meno copie fisiche
Anche nel Regno Unito, Leggende Pokémon: Z-A ha raggiunto la vetta della classifica settimanale, superando le nuove uscite più attese del mese. Tuttavia, secondo i dati pubblicati da GfK, le vendite fisiche risultano inferiori del 40% rispetto a quelle di Arceus, un calo che riflette il cambiamento nelle abitudini di consumo e la crescita del digitale.Interessante notare come il 51% delle copie vendute nel Regno Unito appartenga alla versione Switch 2, confermando che la nuova piattaforma Nintendo sta già trainando il mercato occidentale.
Un inizio di generazione da record
Con 5,8 milioni di copie in una sola settimana, Leggende Pokémon: Z-A si posiziona tra i lanci più forti dell’anno per Nintendo, accanto a colossi come Super Mario Bros. Wonder e The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom. Pur non raggiungendo l’exploit di Arceus, il titolo di Game Freak conferma la capacità del brand Pokémon di reinventarsi a ogni generazione, mantenendo un equilibrio difficile tra innovazione e tradizione.
Il successo su Switch 2 non è solo un traguardo commerciale, ma un segnale di fiducia verso una console che, a pochi mesi dal lancio, si sta già affermando come la nuova casa dei franchise storici Nintendo.
Un capitolo controverso ma vincente
L’accoglienza di Z-A non è stata priva di critiche: alcuni fan hanno contestato la gestione tecnica e il comparto grafico, ritenuto poco allineato agli standard delle produzioni moderne.Eppure, al di là delle polemiche, i numeri raccontano un’altra storia: quella di un titolo che ha saputo catalizzare l’attenzione e riportare al centro la formula sperimentale dei Leggende.
Il gameplay più dinamico, la struttura semi-aperta e le nuove missioni ambientate in contesti urbani hanno convinto una larga fetta di pubblico, segnando un passo avanti rispetto alla precedente formula di Arceus.
Verso un futuro sempre più ibrido
Il successo di Leggende Pokémon: Z-A sembra anticipare la direzione futura del franchise: esperienze più libere, ma con un’identità narrativa forte e un impianto tecnico finalmente potenziato dal nuovo hardware. L’obiettivo di Game Freak, come dichiarato nei mesi precedenti, è creare un equilibrio tra la profondità dei classici e la libertà dei Leggende.
Se questo debutto è un indicatore affidabile, il pubblico ha già risposto positivamente. E con l’arrivo di nuovi aggiornamenti e DLC previsti per il 2026, il viaggio a Kalos è appena cominciato. Leggende Pokémon: Z-A non ha solo confermato la forza del brand: l’ha rilanciata, dimostrando che anche dopo oltre venticinque anni, Pokémon riesce ancora a rinnovarsi, e a vendere come pochi altri.
PlaySide Publishing e Fumi Games hanno condiviso un nuovo trailer per MOUSE: P.I. for Hire, annunciandone la data di uscita per il 19 Marzo 2026.
L’FPS ispirato ai cartoni degli anni ’30 arriverà su PlayStation 5, Xbox Series, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC via Steam. Di seguito vi proponiamo il trailer in questione.
MOUSE: P.I. For Hire è uno sparatutto in prima persona ricco d’azione, che trae ispirazione dai classici cartoni animati degli anni Trenta. Le grafiche in bianco e nero con stile a tubo di gomma sono state disegnate a mano, fotogramma dopo fotogramma, creando un’estetica vintage d’impatto. Immergiti nella corruzione di un’appassionante trama investigativa noir mentre esplori ambienti vivaci con una colonna sonora originale di un’orchestra jazz e un arsenale completo di armi cartoonesche e devastanti potenziamenti.
Vesti i panni dell’investigatore privato Jack Pepper, un tempo eroe di guerra che ora indaga in un mondo in cui il pericolo è in agguato persino nella tana di topo più piccola. Quella che sembra una semplice indagine su una persona scomparsa si trasforma presto in un intricato intreccio di corruzione, rapimenti e omicidi. Indaga nei bassifondi di Rattopoli, affronta gang armate fino ai denti e poliziotti corrotti, e segui gli indizi per svelare la cospirazione che si cela sotto la superficie.
Dalle mitragliatrici scoppiettanti fino a una potenza di fuoco esplosiva, ogni arma dell’arsenale di Pepper è creata per dare vita a un caos cartoonesco senza sosta. Armati con una vasta gamma di armi da fuoco classiche, genialmente rivisitate e sperimentali, e consuma potenziamenti straordinari quando hai bisogno di quella carica extra a base di spinaci! Scontri letali e battaglie contro boss frenetici ti attendono in questa avventura rétro in stile boomer shooter… in cui gli abitanti di Rattopoli non si arrendono mai senza combattere.
Addentrati in una città dalle mille sfaccettature: dai vicoli bui ai grandi studi cinematografici, dagli sfarzosi teatri d’opera alle paludi velenose e fino alle fogne sotterranee. Con una miriade di casi da risolvere e oggetti da collezionare, Rattopoli è davvero il paradiso di ogni detective! Sfrutta ogni strumento a tua disposizione per correre sui muri, usare il rampino e compiere doppi salti in questo mondo cartoonesco senza tregua.
Nel corso delle celebrazioni dedicate al Fallout Day, Bethesda Game Studios ha condiviso tante nuove informazioni legate al proprio franchise postapocalittico.
Durante la trasmissione sono stati infatti annunciati Fallout 4 Anniversary Edition, una versione celebrativa per New Vegas nonché aggiornamenti riguardanti Fallout 76 e Fallout Shelter.
Di seguito trovate il broadcast integrale, seguito dal comunicato stampa dettagliato per ciascun annuncio.
Fallout 4 Anniversary Edition
Per celebrare il decimo anniversario di Fallout 4, Bethesda Game Studios ha annunciato che Fallout 4 Anniversary Edition, che include i sei add-on ufficiali e oltre 150 contenuti del Creation Club, sarà disponibile il 10 novembre 2025.
Bethesda Game Studios ha anche annunciato che le Creazioni arriveranno in Fallout 4, e questo significa che vedrai ancora più nuovi contenuti in arrivo nel Commonwealth. Fallout 4 Anniversary Edition includerà un nuovo menu Creazioni in gioco per aiutarti a scoprire e a scaricare facilmente i contenuti su PC e console.
Fallout 4 Anniversary Edition sarà disponibile su Xbox X|S, Xbox One, PS5, PS4, Steam e PC. L’Anniversary Upgrade sarà disponibile sulle stesse piattaforme e i giocatori abbonati a Game Pass e PlayStation Plus potranno accedere ai DLC e/o ai contenuti delle Creazioni tramite due opzioni. Il team ha inoltre annunciato che Fallout 4 Anniversary Edition arriverà su Nintendo Switch 2 nel 2026.
Fallout: New Vegas 15th Anniversary Bundle
Fallout: New Vegas, sviluppato da Obsidian Entertainment, compie 15 anni. Per celebrare l’amatissimo gioco di ruolo, pubblichiamo Fallout: New Vegas 15th Anniversary Bundle. Questa edizione sarà disponibile per il preordine il 23 ottobre tramite Bethesda Gear Store.
Fallout: New Vegas 15th Anniversary Bundle contiene:
Fallout: New Vegas: Ultimate Edition – Codice per PC
statua di Victor (PVC 20 cm): l’amichevole Securitron è pronto all’azione
schede di valutazione di Doc Mitchell (set 8×8): direttamente dai tuoi primi passi a Goodsprings, sono un pezzo della storia di New Vegas
spilla smaltata Vault Boy (4 cm): il Vault Boy ti porterà fortuna con le fiche da poker in mano
toppa Mojave Express (9 cm x 5 cm): di tessuto termoadesivo e ricca di fascino contaminato
toppa ricognizione RNC (8 cm x 9 cm): di tessuto termoadesivo e rappresentante la Repubblica della Nuova California
Big Box: una scatola espositiva in stile rétro, realizzata in esclusiva per l’anniversario
Fallout Shelter
Fallout Shelter introduce le stagioni Il team ha anche annunciato che Fallout Shelter introdurrà le stagioni, presto disponibili su dispositivi mobili. Ispirate agli esperimenti della Vault-Tec, le stagioni introducono nel gioco dei Vault a tempo limitato, completamente separati dal Vault originale. Ogni stagione avrà un tema unico, che introdurrà nuove sfide e ricompense mano a mano mano che i giocatori raggiungeranno i vari traguardi.
Fallout 76
Da ultimo, ma non per importanza, Bethesda Game Studios ha svelato ulteriori dettagli su Sorgenti Brucianti, l’entusiasmante e nuovo aggiornamento in arrivo per Fallout 76 il 2 dicembre 2025. L’espansione della mappa introduce una nuovissima regione arida in Ohio, dove i giocatori incontreranno il brutale Re della Ruggine, affronteranno i deathclaw del deserto e si uniranno agli amici in due nuovi eventi pubblici.
Nella trasmissione per la Giornata di Fallout di oggi è stato inoltre presentato un nuovo sistema di caccia alle taglie, in cui i giocatori possono dare la caccia agli eccentrici criminali della nuova regione. A guidare la carica come volto del nuovo sistema non è altro che il Ghoul, interpretato in Fallout 76 da Walton Goggins in persona, che riprende il ruolo della serie televisiva Fallout su Prime Video.
Fallout 76 avrà anche una versione nativa per Xbox Series X|S e PlayStation 5 all’inizio del 2026, con ottimizzazioni per i giocatori su PS4 e Xbox One.
Fallout 76: Sorgenti Brucianti sarà disponibile su Steam, PC, Xbox Series X|S, Xbox One, PlayStation 4 e PlayStation 5, nonché su Xbox Game Pass e PlayStation Plus Extra a partire dal 2 dicembre.
Yooka-Replaylee è uno di quei titoli che non ti aspetti. Quando, nel sempre più distante 2017, uscì l’ambizioso Yooka-Laylee, la risposta di pubblico e critica non fu particolarmente unanime. Il progetto Playtonic Games, portato avanti da ex sviluppatori Rare come successore spirituale di Banjo-Kazooie, al netto dell’ammirevole volontà di riportare in auge i platform collecthathon 3D degli anni ’90, era inciampato in difficoltà tecniche e carenza di originalità.
Sia chiaro. A suo tempo, il titolo ci aveva conquistato anche con tutti i suoi difetti grazie ad uno strabordante effetto nostalgia ed un’offerta ludica solida benché molto derivativa. Certo, la convinvenza temporale con un certo Super Mario Odyssey non depose granché a favore della percezione generale del titolo. Il successo del titolo fu bastevole per dare al titolo un sequel, che abbandonò tuttavia l’open world 3D in favore della bidimensionalità, con risultati decisamente più convincenti. Yooka-Laylee and the Impossible Lair si era rivelato un platform di elevata ed indiscutibile qualità. Al punto di lasciarci con la voglia di scoprire come sarebbero andate avanti le avventure del camaleonte e del pipistrello. Quello che non ci potevamo aspettare è assistere al ritorno del primo capitolo, tirato a ludico e voglioso di diventare la versione migliore di sé stesso.
Yooka-Replaylee è disponibile dal 9 Ottobre per PC (via Steam), Xbox Series, PlayStation 5 e Nintendo Switch 2.
La diffusione del libro
Contrariamente a ciò che si potrebbe immaginare, Yooka-Replaylee non è solo un mero update grafico del titolo di otto anni fa.
Certo, la trama segue lo stesso incipit. Il camaleonte verde Yooka e la pipistrello viola Laylee si ritrovano ad opporsi a Capital B, spietato affarista della Torri D’Alveorio S.r.l. il quale intende rubare tutti i libri del mondo. Lo scopo è convertire la letteratura esistente in quel che apprezza maggiormente un capitalista: il vil denaro. Per impedire questo sordido proposito, il dinamico duo dovrà partire per un’avventura per recuperare le pagine di un libro dai grandi poteri. Tuttavia il retelling della storia ha permesso agli sviluppatori di inserire sezioni inedite, nuove feature e una progressione rinnovata.
Yooka e Laylee sono più belli che mai.
Quello che salta subito all’occhio tuttavia è l’ammodernamento visivo. Yooka-Laylee è stato infatti ricostruito con forme più morbide, una grafica ancor più brillante ed un comparto tecnico decisamente più solido. Qualche piccolo imbarazzo continua a persistere nelle situazioni più concitate, ma il passo avanti rispetto al 2017 resta significativo. Soprattutto perché ad essere rinnovato è stata anche la gestione della telecamera ed anche il sistema di controllo, entrambi molto più reattivi e puntuali.
Fortunatamente è rimasta la vivace traduzione italiana dell’originale, che sapeva regalare umorismi e buon’umore. Accanto tuttavia a disegni e animazioni completamente rivisitate, che fanno da contraltare a prestazioni e risoluzione aumentate, anche il comparto audio è stato rivisto. Nello specifico, le musiche originali dei noti compositori Grant Kirkhope (Banjo-Kazooie) e David Wise (Donkey Kong Country) sono state riproposte con un nuovo arrangiamento eseguito dall’Orchestra Filarmonica di Praga. Tanta roba.
Tranquilli, è stata preservata la traduzione italiana dei testi.
Tutto, ovunque, allo stesso momento
Il cuore ludico di Yooka-Replaylee ricalca quello che abbiamo già apprezzato nell’originale.
Il simpatico duo si trova così ad esplorare mondi variopinti alla ricerca delle pagine (anzi, Pagie) necessarie a proseguire, tra mille insidie, sfide e pericoli. Replaylee rielabora queste ambientazioni, arricchendo non solo di dettagli estetici ma anche di nuovi contenuti e prove da suprare. Un totale di cinque mondi carismatici, tenuti insieme da un sesto livello hub altrettanto generoso. In questo senso, preziosa si è rivelata l’aggiunta di una mappa globale con punti di viaggio rapido ed un nuovo sistema di monitoraggio delle sfide. Dimenticate la dispersività di Yooka-Laylee, adesso tutto è sempre chiaro e facile da consultare senza aspetti inutilmente farraginosi
Non possono mancare le sezioni sugli iconici carrelli.
Un’altra delle aggiunte significative è legata alla disponibilità da subito delle mosse in dotazione ai protagonisti. Si tratta di una scelta che viene giustificata per ridurre significativamente il backtracking presente nel titolo originario e rendere l’esperienza più accessibile per tutta l’utenza.
Neo di questa scelta? L’esperienza complessiva ha subito un inevitabile abbassamento generale della difficoltà. Yooka-Laylee era piacevolmente impegnativo nel senso di progressione per completare ogni incarico e trovare ogni collezionabile. A volte, va detto, in modo anche artificioso. Le modifiche di Yooka-Replaylee hanno aperto le porte ad una strada molto più semplice da percorre per tutti i giocatori. Tuttavia, la rimozione dell’eccessivo backtracking ha potenzialmente alterato la percezione della progressione e soprattutto reso il level design meno stratificato. Forse un cambio fin troppo impattante, soprattutto per chi apprezzava la nostalgica sfida del capostipite.
Ci si può trasformare anche in uno spazzaneve.
Collezionabili, tanti collezionabili
Da buon collectathon quale era Yooka-Laylee, Yooka-Replaylee non fa che sottolineare ulteriormente questa caratteristica.
Al netto dell’inserimento di nuovi tipi di collezionabili e più Pagie, i giocatori avranno il loro bel da fare per trovare tutto. Parliamo complessivamente di quasi milletrecento (!) tra Pagie, monete, tonici e modificatori da sbloccare senza contare oltre cento capi di abbigliamento per personalizzare i protagonisti. Un vero e proprio paradiso per gli amanti del genere, che richiederà circa venti ore per un pieno completamento. Per coloro che invece puntano più semplicemente a raggiungere i titoli di coda, tranquilli. Le Pagie richieste sono molte meno e non avrete problemi.
Le Pagie son tante ma non ci sono solo loro.
I livelli di Yooka-Replaylee inoltre offrono attività e sfide a non finire. Lungi dall’essere solo un platform, nel corso dell’avventura troveremo gare, sfide contro boss, missioni stealth, minigiochi di abilità, time trials, sequenze sparatutto, quiz show, trasformazioni fisiche, enigmi ambientali e molto altro. Si tratta di una selezione eterogenea e particolarmente vasta. Qualcuno potrebbe nuovamente evidenziare, come a suo tempo, che la quantità non si sposa sempre con una adeguata originalità. Il che è anche vero, ma quando l’esperienza è così gioiosa e variegata, c’è davvero poco da fare se non sorridere e lasciarsi trasportare per mano.
Un’ulteriore agggiunta è poi il Rextro’s Arcade Cabinet, un intero set di otto livelli originali a tema retrò. Si tratta di minigiochi dal sapore vintage, semplicemente deliziosi, che offrono nuove possibilità per guadagnare altre Pagies.
I minigiochi Rextro son davvero fighi.
Commento finale
Yooka-Replaylee rende giustizia ad un titolo che, nel 2017, si era ritrovato a soffrire alcuni limiti tecnici e ludici. Playtonic Games rielabora così il suo titolo di esordio dando nuovo lustro alla presentazione visiva ed integrando tante piccole grandi novità contenutistiche. Un platform 3D capace di omaggiare degnamente i classici degli anni ’90, magari non sempre originale e spesso derivativo, ma costantemente ricco di idee e di quello che più conta: divertimento genuino.
In concomitanza con il Warhammer Day, Fatshark ha annunciato una speciale roadmap per il decimo anniversario dell’amata serie “Tide”. Lo studio svedese ha svelato in quest’occasione oltre un mese di nuovi contenuti per i titoli Warhammer: Vermintide 2 e Warhammer 40,000: Darktide.
La campagna di festeggiamenti si estenderà fino all’inizio del prossimo anno, e includerà la tanto attesa rivelazione della prossima classe giocabile di Darktide.
Ecco quindi il calendario completo delle attività in arrivo:
Warhammer 40.000 Darktide: Nuova Classe e Sfide per la Community
Il titolo di punta della serie, ambientato nel futuro del 41° millennio, riceverà diversi aggiornamenti importanti durante il periodo dell’anniversario:
21 Ottobre: Evento Speciale “Stolen Rations”
Questo particolare evento, che rimarrà attivo fino al 10 novembre, introduce la prima sfida “community-versus-community” di Darktide. I giocatori dovranno infatti trovare le razioni rubate durante le diverse missioni e scegliere se distruggerle o tenerle per nutrire la popolazione di Tertium. Saranno quindi le scelte collettive del gruppo a plasmare l’evento stesso, con la decisione prevalente che stabilirà le nuove condizioni di gioco.
11 Novembre: La Nuova Classe
Come già accennato, Fatshark svelerà ufficialmente la prossima classe giocabile per Darktide l’11 novembre, con maggiori dettagli e approfondimenti da parte degli sviluppatori che seguiranno l’annuncio nei giorni successivi.
2 Dicembre: Aggiornamento Gratuito ed Evento a Tema
A inizio dicembre arriverà un massiccio aggiornamento gratuito, che includerà una nuova missione Operazione ambientata nelle trincee di Atoma e un nuovo evento speciale a tempo limitato.
Warhammer Vermintide 2: Graditi Ritorni e Doppia XP
Anche i difensori di Helmgart non resteranno a bocca asciutta durante questo periodo, con eventi a tema e il ritorno di una location storica:
23 Ottobre: Evento Geheimnistnacht
L’evento, che si protrarrà fino al 2 novembre, permetterà di ottenere doppia XP. Inoltre, i giocatori potranno interagire con i siti rituali in cinque livelli e completare missioni evento che gli permetteranno di ottenere una nuova cornice e cinque nuove illusioni per le armi, con le ricompense degli anni precedenti che saranno disponibili nel negozio.
20 Novembre: “Return to the Reik”
Questo nuovo rilascio riporta all’interno del gioco una località amata dai fan da Vermintide 1, ma espansa e reimmaginata per Vermintide 2. Il gameplay in questo caso sarà incentrato sulla barca, con i combattimenti che si svolgeranno su piattaforme ondeggianti dove i giocatori potranno anche usare a loro favore l’ambientazione della barca e delle sponde del fiume. Sarà inoltre disponibile un altro periodo di doppia XP.
9 Dicembre: Calendario dell’Avvento
Vermintide 2 darà il via al suo evento annuale per le festività in stile calendario dell’Avvento, disponibile fino al 3 gennaio 2026, offrendo anche in questo caso doppia XP e ricompense giornaliere.
L’Universo Co-Op di Warhammer
Sviluppati da Fatshark, Warhammer: Vermintide 2 e Warhammer 40,000: Darktide sono entrambi titoli d’azione cooperativa a quattro giocatori che utilizzano l’universo ideato da Games Workshop. Vermintide 2 è ambientato nel mondo fantasy di Warhammer Fantasy Battle, dove un manipolo di eroi affronta orde di Skaven e forze del Caos.
Darktide trasporta invece l’azione nell’oscuro futuro di Warhammer 40.000, mettendo i giocatori nei panni di un gruppo di emarginati che combattono per l’Inquisizione contro le minacce dell’Eresia e del Caos nella città formicaio di Tertium.
Per conoscere tutti i dettagli e gli sviluppi futuri su questa ricca roadmap, vi invitiamo a visitare il sitoufficiale di Fatshark.
Non serve molto tempo a Shock per farti capire che non sei al comando. La luce è debole, il pavimento freddo, e il rumore del metallo sembra provenire da ogni direzione. Sei Jack River, un veterano di guerra senza gambe, intrappolato in un parcheggio sotterraneo dove la corrente è saltata e qualcosa di inumano si muove nel buio.
Un’ambientazione ordinaria, quasi banale, che diventa il teatro di un incubo personale. Quello che colpisce fin da subito non è tanto la paura in sé, ma la fisicità della paura. Tutto in Shock si muove attorno al corpo: il peso delle braccia, la lentezza dei movimenti, la difficoltà di spostarsi in spazi troppo stretti per la sedia a rotelle. È un survival horror che ti mette di fronte alla fragilità, e ti costringe a viverla.
Versione testata : PC/Steam
Un labirinto di cemento e silenzio
Il mondo di Shock non ha bisogno di troppi effetti per far male. La demo comincia in un garage deserto, illuminato solo da luci d’emergenza che pulsano a intermittenza. Le auto abbandonate, le chiazze di sangue, il ronzio costante dei neon: tutto contribuisce a creare una tensione tangibile, quasi fisica. Il primo impatto arriva all’improvviso: una macchina che vola attraverso il corridoio e ti blocca l’unica via d’uscita. È un segnale chiaro. Da quel momento, sai che non ci sarà alcuna salvezza facile.
Shock non gioca con i grandi spazi, ma con l’assenza di ossigeno. Ti costringe a muoverti tra pareti che sembrano chiudersi, tra suoni che diventano trappole. Il design dei livelli punta tutto sulla memoria e sull’orientamento sensoriale: devi ricordare dove hai girato, dove hai lasciato la sedia, dove hai sentito quel rumore. Ogni errore si paga con il panico.
L’atmosfera funziona perché è credibile. Non è il buio a spaventare, ma ciò che il buio suggerisce. Un’ombra che si muove troppo in fretta, un allarme che parte da solo, un respiro che non è il tuo.
Camminare senza gambe, strisciando sul paviemento
La disabilità del protagonista non è un espediente narrativo, ma la base stessa del gameplay. Jack può muoversi solo con la sedia a rotelle o strisciando sul pavimento, e questo cambia radicalmente il ritmo dell’azione. Per spostarsi serve tempo, concentrazione e sangue freddo. Ogni centimetro guadagnato sembra costare fatica.
La meccanica della mobilità è forse l’elemento più sorprendente della demo. Premendo una levetta puoi individuare la sagoma della sedia nell’oscurità, un bagliore quasi etereo che rappresenta la tua unica sicurezza. Ma Shock non ti permette di affezionarti troppo a quella sicurezza: ci sono momenti in cui devi abbandonarla, infilarti in condotti o strisciare tra le macerie, graffiando il pavimento con le mani. È un’esperienza lenta, dolorosa e stranamente catartica.
Questa alternanza costante tra controllo e vulnerabilità costruisce un ritmo originale: non esiste una vera “fuga”, solo una lotta disperata contro l’immobilità. Eppure, è proprio in quei momenti — quando strisci e senti il respiro corto — che Shock mostra il suo lato più umano.
Crawl, Distract, Survive
Sul piano ludico, la demo di Shock è un esercizio di tensione e improvvisazione. Puoi raccogliere oggetti – mattoni, chiavi inglesi, frammenti di metallo – e lanciarli per distrarre la creatura che ti bracca. Il rumore diventa un’arma, ma anche un rischio. Accendi la torcia, e forse vedrai dove andare; ma quella stessa luce può tradirti, rivelando la tua posizione. È un continuo equilibrio tra visibilità e invisibilità, tra istinto e paura.
Ogni suono è amplificato: un urto contro un cofano, un allarme che scatta, un respiro trattenuto troppo a lungo. La creatura reagisce a tutto, ma non sempre come ti aspetti. A volte la ignora, altre volte cambia direzione senza motivo. È imprevedibile, e questo basta a mantenerla terrificante anche quando non la vedi.
Gli enigmi ambientali servono a spezzare il ritmo, ma non sempre convincono. Raccogliere oggetti luminosi o ripetere azioni per sbloccare nuove aree può rallentare la tensione, rendendo la seconda metà della demo più prevedibile. Tuttavia, la sensazione di fisicità resta intatta: Jack si spinge, si solleva, si trascina. Ogni gesto ha peso, ogni movimento genera rumore.
Il corpo come una prigione
Il tema più interessante di Shock emerge tra le pieghe del gameplay: la paura del corpo. Non si tratta solo di sopravvivere, ma di accettare i limiti del protagonista — e, simbolicamente, quelli del giocatore stesso. Jack non è un eroe: è un uomo ferito, bloccato, costretto a convivere con un dolore che si manifesta anche nel livello di gioco.
Attraverso la radio, una voce militare — forse il suo ex comandante — parla con lui in modo intermittente, quasi allucinato. Le parole lasciano intendere che ciò che stiamo vivendo non sia reale, ma una proiezione mentale del trauma. Ogni corridoio, ogni allarme, ogni mostro sembra nascere dalla memoria di un campo di battaglia.
È qui che Shock riesce davvero a colpire. Perché, al di là dei jump scare o delle fughe disperate, si respira la sofferenza di un uomo che ha perso se stesso. La sedia a rotelle diventa simbolo e condanna, la torcia una metafora di lucidità che si spegne e si riaccende. L’orrore non è esterno: è interno, pulsante, personale.
L’oscurità come linguaggio, come simbolo del gioco
Dal punto di vista tecnico, la demo mostra i segni di un progetto ancora in evoluzione, ma già capace di creare momenti di grande impatto visivo. L’uso dell’Unreal Engine 5 permette di giocare con luci e riflessi in modo potente: fasci di luce tagliano l’oscurità, ombre pulsano come se respirassero, e il fuoco illumina per pochi secondi ambienti altrimenti soffocanti.
Non tutto è perfetto, però. Il frame rate vacilla nei momenti di transizione, e la telecamera è eccessivamente sensibile, soprattutto quando si usa l’analogico per ruotarla in spazi ristretti. Piccoli difetti che spezzano l’immersione proprio nei momenti più tesi, ma che non intaccano la forza dell’atmosfera generale.
La direzione artistica, invece, è sorprendente: minimale ma cinematografica. Le inquadrature sono studiate come fotogrammi di un film, con contrasti forti e un’attenzione maniacale ai dettagli. Un esempio: una sequenza in cui Jack, privo di sedia, striscia tra le fiamme di un’auto esplosa, e la luce del fuoco si riflette sulle pozzanghere come un battito cardiaco. È una scena che resta impressa, più per ciò che suggerisce che per ciò che mostra.
Il suono della paura
L’audio è il vero protagonista invisibile di Shock. Ogni rumore è un segnale di pericolo o di sollievo, e l’intero sound design lavora sull’ambiguità. La distanza tra un respiro e un ruggito diventa la misura della tua sopravvivenza. Le musiche sono quasi assenti: solo droni profondi, vibrazioni, rumori metallici che crescono e svaniscono.
In cuffia, l’effetto è devastante. Puoi sentire il respiro di Jack confondersi con quello del giocatore, mentre il fruscio di una catena o lo scatto improvviso di un neon trasformano il silenzio in minaccia. È un’esperienza più uditiva che visiva, che si vive attraverso l’ansia costante di fare troppo rumore.
Un’idea che funziona (anche se ancora grezza)
Dopo venti minuti di demo, Shock lascia addosso un’impressione chiara: ha un’identità fortissima. Non è solo un horror in terza persona, ma un esperimento sulla percezione. La scelta di raccontare la paura attraverso la disabilità è rischiosa, ma funziona, perché viene trattata con rispetto e autenticità. Jack non è un simbolo, ma una persona, e la sua condizione non è un limite artificiale: è la chiave dell’intera esperienza.
Certo, il gioco non è privo di difetti. Alcuni jump scare risultano prevedibili, e le animazioni di certi nemici sono ancora rozze. Ma quando tutto funziona — quando il buio, il suono e il ritmo si incastrano — Shock riesce a creare momenti di vera tensione psicologica. Non la paura che ti fa sobbalzare, ma quella che ti logora lentamente, fino a farti dubitare di cosa sia reale.
Tra trauma e catarsi
Più che un horror tradizionale, Shock sembra una parabola sul trauma. Ogni dettaglio — dal respiro affannoso al sangue che si trascina sul pavimento — racconta una storia di perdita e sopravvivenza. Il mostro, con il suo corpo cibernetico e mutilato, sembra quasi uno specchio del protagonista: un’ombra del suo passato, un riflesso distorto di ciò che era.
Il gioco non lo dice apertamente, ma lo suggerisce con forza. E questa ambiguità, questa costante incertezza tra realtà e incubo, è ciò che lo rende davvero interessante. Non sai mai se stai fuggendo da un mostro o da te stesso, e forse è proprio questa la verità più scomoda.
Commento finale
Shock è ancora grezzo, pieno di spigoli, ma già riconoscibile. Ha personalità, un’idea chiara e un coraggio raro nel panorama indie horror. È un titolo che si muove sul confine tra angoscia e introspezione, dove la paura nasce dal corpo e dalla mente insieme. Se i suoi sviluppatori — il piccolo team di Hero’s Punch — riusciranno a limare i difetti tecnici e a bilanciare meglio i ritmi, potremmo trovarci di fronte a una delle sorprese più intense del 2026. Per ora, la demo basta a lasciarti con un battito accelerato e le mani sudate. E tanto, in un horror, basta e avanza.
Amazfit ha presentato il nuovo Amazfit T-Rex 3 Pro con cassa da 44 mm e display AMOLED da 1,32 pollici. Realizzato in titanio di grado 5, questo orologio sportivo è più resistente e leggero rispetto ai modelli in acciaio inossidabile, con un peso inferiore a 47 grammi. Ciò lo rende una scelta eccellente per donne e uomini che preferiscono orologi più piccoli e leggeri per monitorare i propri allenamenti.
Costruito per ogni percorso e ogni condizione
L’Amazfit T-Rex 3 Pro (44 mm) è stato progettato per gli allenamenti sia in palestra che all’aperto, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche o dall’ora del giorno. Il vetro zaffiro protegge il display da graffi e urti durante le sessioni di allenamento intense. La torcia LED integrata (con modalità SOS) è particolarmente utile per gli allenamenti autunnali e invernali, quando le giornate sono più corte.
Il display raggiunge una luminosità massima di 3000 nit e si regola automaticamente in base alle condizioni di luce ambientale. Supporta anche la modalità notturna (visualizzazione a infrarossi dei dati chiave) e la modalità guanti, che consente il pieno funzionamento anche indossando i guanti.
Un altro vantaggio del T-Rex 3 Pro da 44 mm è l’altoparlante e il microfono integrati. Lo smartwatch supporta le chiamate Bluetooth e il controllo vocale tramite Zepp Flow™. L’altoparlante può anche emettere avvisi audio durante gli allenamenti o le competizioni. Il dispositivo è progettato per funzionare a temperature comprese tra -30 °C e +70 °C.
Monitoraggio accurato dei dati relativi all’allenamento e al recupero
Lo smartwatch supporta sei sistemi satellitari, tra cui GPS e Galileo, utilizzando una doppia antenna a polarizzazione circolare per una ricezione del segnale più stabile e un monitoraggio preciso della distanza, dell’andatura e della velocità.
Garantisce inoltre un monitoraggio altamente accurato dell’allenamento, del recupero e della salute grazie al sensore BioTracker™ 6.0 PPG di nuova generazione. Misura la frequenza cardiaca, il VO₂ max, il carico di allenamento a breve e lungo termine, il tempo di recupero, la variabilità della frequenza cardiaca e la qualità del sonno.
L’orologio aggiorna continuamente il BioCharge Energy Score, che rappresenta la “batteria” interna, mostrando i livelli di affaticamento e recupero. Durante le sessioni di resistenza, può anche confrontare le prestazioni attuali con gli allenamenti precedenti.
Visualizzazioni di formazione personalizzate e un ecosistema aperto
Il T-Rex 3 Pro (44 mm) supporta oltre 180 modalità sportive, tra cui corsa, corsa su tapis roulant, trail running e altro ancora. Gli appassionati di HYROX troveranno anche tre modalità esclusive: HYROX Training, HYROX PFT e HYROX Race. Queste modalità sono state create nell’ambito di una partnership strategica: Amazfit è il partner ufficiale di HYROX per la tecnologia indossabile e l’unico marchio al mondo che offre questo tipo di funzionalità.
Lo smartwatch fornisce anche avvisi relativi alle condizioni meteorologiche (ad esempio, per le condizioni in montagna), visualizza i parametri chiave della salute (compresi i dati per immersioni fino a 45 metri) e offre visualizzazioni personalizzabili degli allenamenti. Queste possono essere ampliate con mini-app gratuite disponibili tramite l’app Zepp.
Inoltre, il T-Rex 3 Pro 44 mm si integra perfettamente con Amazfit Helio Ring e Helio Strap, nonché con cinturini HR, misuratori di potenza, sensori di cadenza e computer da bicicletta di altre marchi.
Esplora ancora di più con le mappe sul tuo polso
L’Amazfit T-Rex 3 Pro 44 mm include l’accesso a decine di migliaia di mappe offline gratuite: mappe cittadine, topografiche e delle piste da sci. Queste mappe sono dettagliate, intuitive e interattive e consentono agli utenti di cercare luoghi, creare e generare nuovi percorsi direttamente sull’orologio.
L’allenamento può essere più divertente grazie all’app Podcast, che offre accesso gratuito a oltre 4 milioni di episodi. Dopo averli scaricati sull’orologio, non è necessaria alcuna connessione Internet per la riproduzione.
Con una singola ricarica, lo smartwatch dura fino a 17 giorni o fino a 13 ore in modalità allenamento con GPS e display sempre attivo abilitati.
Disponibilità e prezzi
L’Amazfit T-Rex 3 Pro 44 mm sarà disponibile in due varianti di colore: black-gold e artic-gold.
La versione nero-oro sarà in vendita dal 25 ottobre, mentre quella artico-oro seguirà nella prima metà di novembre sui siti europei di Amazfit e presso partner ufficiali Amazfit selezionati.
Saranno disponibili presso i seguenti rivenditori: Unieuro, Euronics, Expert, Trony e Mediaworld.
Questi 5 rivenditori inizieranno la vendita della versione black-gold nella prima metà novembre, e della versione artic-gold nella seconda metà di novembre.
Una cosa è certa: The Outer Worlds 2 è l’ennesimo attestato dell’industriosità di Obsidian Entertainment. Il team di sviluppo californiano, dopo l’acquisizione da parte di Microsoft nel 2018, si è infatti rivelata una delle mosse più azzeccate dal gigante di Redmond. Il passaggio sotto l’ala di Xbox Game Studios ha dato nuova linfa produttiva alla storica software house, capace in pochi anni di pubblicare molti titoli di elevata qualità. Nel giro di un lustro abbiamo visto il survival cooperativo Grounded (ed il suo seguito attualmente in early access), il visionario Pentiment e, solo pochi mesi fa, il bellissimo Avowed. Un team che ha saputo non “perdersi” dopo la rivoluzione lavorativa, come sfortunatamente successo ad altri talentuosi sviluppatori. Ma anzi, merita di essere annoverato tra le sotware house più laboriose della generazione assieme, tra gli altri, ad Insomniac Games ed il Ryu ga Gotoku Studio.
A suo tempo definito come l’erede spirituale di quel Fallout: New Vegas, il primo The Outer Worlds venne apprezzato per essere il manifesto delle migliori caratteristiche identitarie di Obsidian. Una grandiosa scrittura ed un mondo ottimamente caratterizzato, il tutto reso prezioso dalle libertà di scelta nonché dalle ramificazioni basate sulle decisioni morali del giocatore. Non un titolo tuttavia perfetto, con un potenziale latente che i fan hanno sempre sperato di poter veder espresso. Ce l’avrà fatta Obsidian Entertainment a chiudere in bellezza il suo anno?
The Outer Worlds 2 è disponibile dal 29 Ottobre per PC (via Steam), Xbox Series e PlayStation 5. Inoltre è presenta al lancio tra i titoli dell’Xbox Game Pass Premium.
Versione testata: Xbox Series X
Robot Amichevoli di Mamma
Se c’è una cosa sul quale Obsidian Entertainment non ha mai deluso le aspettative, questa è la mirabile cura nella sceneggiatura.
Nei panni di un comandante del Direttorato Terrestre, organizzazione che si occupa di salvaguardare gli interessi dell’umanità nelle colonie scagliandosi contro regimi tirannici ed avide corporazioni (talvolta simultaneamente), riceverete l’incarico di recarvi nel sistema stellare di Arcadia. Luogo in cui è stata creata la tecnologia del motore a proiezione (quello che rende possibile i viaggi interstellari), l’obiettivo dichiarato è quello di comprendere l’origine delle devastanti fratture che minacciano la sicurezza degli abitanti di tutta la galassia.
Indagando sul collegamento tra la preziosa tecnologia e il mistero dei rovinosi squarci, accade l’imprevisto. Augustine de Vries, agente del Direttorato Terrestre, sabota la spedizione ed innesca una immane esplosione che spazza via una stazione di ricerca e l’equipaggio del protagonista. Illeso per miracolo grazie ad una rocambolesca fuga su una capsula di salvataggio, esso viene tuttavia messo automaticamente in criostasi in attesa dei soccorsi. Dopo dieci anni, la capsula viene ritrovata ed il comandante risvegliato. Il tempo trascorso ha alterato gli equilibri di poteri nelle colonia Arcadia, adesso lacerata da una guerra tra fazioni. Ci sarà da recuperare il tempo perduto, trovare la traditrice de Vries e cercare di salvare la colonia e l’intera galassia.
Che personaggio deciderete di essere?
The Outer Worlds 2 è l’ennesimo esempio di come Obsidian Entertainment si trovi a suo completo agio con sceneggiature stratificate e complesse. Personaggi, sceneggiatura e dialoghi sono anche stavolta di livello assoluto, immergendoci nuovamente in una space opera dai forti connotati satirici. Sigmund Freud diceva che “scherzando si può dire di tutto, anche la verità” e ci sembra una citazione che calza a pennello con quanto imbastito dal team californiano. Praticamente nulla è al riparo dall’arguzia della scrittura, da citazioni più o meno famose a tematiche di ogni tipo. Alcune risate saranno fragorose, altre amare: ciò che è sicuro è che sarà nuovamente un viaggio in grado di lasciare il segno.
Se ci potete concedere giusto un pochino di malizia, si potrebbe dire che c’è un bel po’ di Avowed in The Outer Worlds 2… o forse c’era un bel po’ di The Outer Worlds in Avowed, vien prima l’uovo o la gallina? La premessa narrativa è infatti molto simile, così come le prime ore di gioco e l’impatto iniziale con Arcadia. Si tratta di una piccola provocazione da parte nostra, sia chiaro. Ma ciò che vogliamo dire è che se già nel fantasy dello scorso Febbraio avevamo sottolineato la presenza di qualcosa di “già visto”, stavolta la sensazione si è fatta più pronunciata.
Ben venga l’incredibile dinamicità della narrativa, capace di prendere direzioni diverse a seconda di ogni vostra scelta. Ed ancor meglio, rispetto ad Avowed, vedere che ciascuna azione ha realmente un peso nel bilanciare le fazioni e la vostra aderenza alle loro cause. Tuttavia l’impressione è che Obsidian Entertainment si stia ancora limitando a perfezionare la propria formula, piuttosto che imboccare l’audacia e la sperimentazione viste nelle produzioni recenti della concorrenza. Ne deriva una grande avventura di stampo classico, con tutti i pregi ma anche i limiti del caso.
La combriccola di The Outer Worlds 2 terrà sempre in debita considerazione le parole del proprio leader.
Ora smonta quell’arma e va avanti!
L’elemento in cui si sente maggiormente il passo avanti compiuto da Obsidian Entertainment è soprattutto nelle meccaniche di combattimento.
Nel 2019 il gunplay di The Outer Worlds semplicemente non convinceva, troppo ancorato alla farraginosità del passato benché godibile. Consapevoli di questo limite (e del tempo ulteriormente trascorso), il team di sviluppo ha lavorato con decisione per migliorare il feeling delle armi e delle sparatorie. Il risultato è decisamente di ben altra fattura rispetto al precedente capitolo. In The Outer Worlds 2 non solo si spara tanto, ma si spara di gusto. Ogni arma (anche le più stravaganti e, fidatevi, ci sono) regala sensazioni diverse e gratificanti, grazie anche ad una sapiente resa dell’audio e delle vibrazioni del controller. Sia chiaro, il titolo non è un FPS puro e sarebbe sbagliato attendersi lo stesso tipo di fluidità. Basti pensare all’influenza che giocano ancora gli status alterati, le difese fisiche, le debolezze elementali e tutto il resto. Ma adesso lo shooting riesce a regalare soddisfazioni, senza scomode rinunce.
Lo stile del primo titolo torna anche qui, con qualche nota di Bioshock in più.
Passi avanti ludici che, tuttavia, non si limitano solo a questo.
Tutto ciò che era memorabile nel primo capitolo è stato qui espanso con cognizione di causa e profondità. La varietà è nuovamente al centro dell’attenzione grazie ad una libertà d’approccio che beneficia soprattutto di un level design ricco di opportunità. Incanalando alcune delle vibes rese famose da Dishonored all’eterogeneità di scelta del primo capitolo, ci siamo ritrovati di fronte a situazioni genuinamente stuzzicanti. Lo stealth è stato migliorato ed espanso, grazie anche ad interi percorsi opzionali da poter intraprendere ed abilità da approfondire. Ma anche gli approcci meramente dialogici risultano ancor più curati, con un numero elevatissimo di alternative tarate non solo sulle caratteristiche specifiche del proprio personaggio ma anche sull’influenza esercitata sul mondo di gioco.
Anche The Outer Worlds 2 vi spingerà a creare un avatar platealmente fallace, in cui accanto a qualità utili si troverà a dover subire lo scotto di difetti grossolani o limiti fisici. Un vero e proprio elogio dell’imperfezione, che spinge il giocatore non solo a creare alter ego sempre diversi in ciascuna run, ma anche e soprattutto ad assistere alle conseguenze sul mondo di gioco. Il modo di essere del proprio comandante dialogherà costantemente con la memoria dei personaggi, che ricorderanno le sue azioni e reagiranno di conseguenza. Alcune abilità permettono di accedere a talune scelte, mentre fare alcune azioni precluderà realizzarne di altre. Simpatizzare con alcuni personaggi vi garantirà dei vantaggi, mentre rispondere male ad un compagno potrebbe portarlo a farsi un’idea sbagliata sul vostro conto e creare problemi in futuro. The Outer Worlds 2 è finemente imprevedibile e deliziosamente rigiocabile.
Sebbene ci siano molte abilità da poter usare, adesso le sparatorie sono molto più fisiche ed immediate.
Spazio, ultima frontiera
Dopo aver ammirato la bellezza dei paesaggi di Avowed, avevamo tuttavia qualche timore. In quel caso infatti, al lancio avevamo riscontrato che, al netto di una direzione artistica superba, l’Unreal Engine 5 tendeva ad arrancare (fortunatamente non su PC).
Da questo punto di vista, siamo rimasti piacevolmente sorpresi. The Outer Worlds 2 su Xbox Series si è rivelato un’esperienza molto più rifinita rispetto al precedente titolo di Obsidian Entertainment. Al netto di qualche fisiologico bug legato alla natura del titolo, il titolo si è rivelato in definitiva solido e stabile. L’opzione grafica predefinita predilige il framerate rispetto alla risoluzione. Benché sia sempre possibile scegliere tra le due opzioni, possiamo dire di esserci trovati a nostro agio con l’impostazione di default. Soprattutto perché regala scontri a fuoco fluidi ed una resa grafica davvero buona.
Anche artisticamente non abbiamo potuto che applaudire nuovamente al lavoro di Obsidian Entertaiment. L’universo di The Outer Worlds, un po’ trionfo dell’iconografia sci-fi, un po’ immaginario mutuato dal Far West e dagli anni ’50, si riafferma con tutta la sua personalità. Se anche qui dobbiamo essere puntigliosi, possiamo dire che ci hanno colpito meno le ambientazioni all’aperto, che invece ci avevano sbalordito in Avowed. Nulla da dire invece sulla colonna sonora, sempre adatta ad ogni situazione e davvero di grande atmosfera.
Le armi sono davvero divertenti da usare.
Non altrettanto memorabili si sono rivelati i modelli poligonali dei personaggi e, soprattutto, i visi. Benché il livello generale sia più che buono, persistono ancora alcune indecisioni che rovinano un pochino l’atmosfera. Sarà che in Avowed (perdonateci per averlo citato spesso, ma se lo avete giocato vi ritroverete spesso a richiamarlo anche voi stessi) la varietà offerta dal fantasy permetteva uno scenario complessivamente più rutilante. The Outer Worlds 2, in questo senso, è sembrato più “ordinario” e molto meno memorabile.
Qualche delusione in più invece sul versante dell’IA. Troppo spesso abbiamo assistito a routine comportamentali prevedibili, con autentici atteggiamenti kamikaze che puntavano più sulla quantità di HP che non sulla finezza del movimento di copertura. Soprattutto al chiuso, dove emergono anche alcuni limiti intrinseci degli scontri a fuoco tra shooting, abilità speciali ed IA avversaria. Ovviamente, torniamo al discorso di prima. Siamo pur sempre di fronte ad un RPG d’azione e non ad un FPS puro. Tuttavia, trovarsi di fronte a nemici non particolarmente svegli (se non platealmente masochisti) non è mai bellissimo. Soprattutto per l’immedesimazione e per gustarsi appieno il nuovo valido gunplay.
Purtroppo la IA in molte occasioni lascia a desiderare.
Commento finale
Prendete The Outer Worlds, miglioratene ogni aspetto che all’epoca non aveva convinto i più scettici ed avrete il risultato del duro lavoro di Obsidian Entertainment. Le follie spaziali tornano in The Outer Worlds 2 con una scrittura brillante, una ruolistica sfaccettata ed una libertà di scelta ancora più vasta. Il tutto graziato da un sistema di combattimento divertente ed un gunplay decisamente più contemporaneo. La ciliegina sulla torta di un anno da ricordare per il team californiano, che attesta ancora una volta il suo essere una delle software house più in forma della generazione. Peccato per una IA a tratti troppo prevedibile e, in definitiva, per non aver osato ancor di più con questa formula. Con un nuovo capitolo di tale qualità, le prospettive per un grande franchise ci sono davvero tutte.
Le nuove cuffie offrono ai giocatori una serie di vantaggi: il potere del “controllo audio in tempo reale” attraverso l’innovativa app Arctis, con impostazioni audio di precisione per musica, intrattenimento e oltre 200 giochi; una batteria con il 40% di autonomia in più rispetto alla precedente generazione della serie Arctis Nova 7; l’audio simultaneo attraverso 2,4 GHz e Bluetooth; la libertà wireless e, infine, l’estrema versatilità.
Maggiore controllo e potenza per un’esperienza di gioco migliore
La serie Arctis Nova 7 Gen 2 si basa sul design pluripremiato e sulla tradizione del franchise SteelSeries Arctis, e fa evolvere la tecnologia rivoluzionaria che ha cambiato le regole del gioco nel campo del suono e dell’audio per le console di nuova generazione e i giochi per PC. Ora gli utenti possono ottimizzare ogni sistema con le nuove SteelSeries Arctis Nova 7 Wireless Gen 2 per PC, PlayStation, Xbox e Switch/Switch 2, grazie all’aggiunta del controllo audio in tempo reale tramite l’app Arctis con impostazioni predefinite per i 3 giochi più popolari al mondo (Call of Duty, GTA, Fortnite); innovazioni che insieme a una batteria potenziata con il 40% di energia in più, rendono questo prodotto multitasking con doppio audio un “must-have”.
Il doppio audio simultaneo a 2,4 Hz e Bluetooth delle Arctis Nova 7 Wireless Gen 2 offre la versatilità necessaria a chi vive uno stile di vita all’insegna del gaming: che si tratti di chattare su Discord e giocare su PS5 o Xbox; impegnarsi nel videogioco Mario Kart World e rispondere a una telefonata; guardare un video su TikTok o Instagram Reel mentre si aspetta l’inizio della prossima partita nella competizione, o anche chattare su Zoom e guardare una partita di calcio dei Mondiali.
Le Arctis Nova 7 Wireless Gen 2 si distinguono come la scelta perfetta per il gaming multipiattaforma e il multitasking grazie alla sua perfetta compatibilità, alla struttura di alta qualità e ai potenti mezzi di controllo.
Con oltre 200 profili audio preimpostati realizzati da esperti per un’esperienza coinvolgente di gioco, musica e intrattenimento tramite l’app Arctis, una durata della batteria migliorata di 54 ore con ricarica rapida ottimizzata per 6 ore in soli 15 minuti, driver magnetici al neodimio per un eccezionale sound spaziale e comunicazioni chiare grazie al microfono ClearCast Gen 2.
Disponibilità e prezzo
Le Arctis Nova Gen 2 sono disponibili sul sito SteelSeries.com e presso rivenditori selezionati in tutto il mondo, in tre varianti di colore (nero, bianco e magenta) ai seguenti prezzi:
Arctis Nova 7P Wireless Gen 2 (PlayStation) – €199.99
Trust ha presentato la nuova tastiera meccanica compatta e silenziosa GXT 872 Xyra TKL. Con 12 tasti Fn e illuminazione RGB orientata verso l’alto, Xyra è personalizzabile tasto per tasto con 16,8 milioni di combinazioni cromatiche per adattarsi al meglio allo stile di gioco. Con switch hot-swap intercambiabili e design senza tastierino numerico, Xyra è ideale per chi vuole una postazione più pulita e performante.
La prima tastiera della gamma con struttura a guarnizioni
Nel gaming, niente è più importante di una postazione che ti rappresenti davvero, ed è proprio questo il punto di forza della nuova tastiera meccanica di GXT 872 Xyra TKL di Trust. Xyra è la prima tastiera della gamma con struttura a guarnizioni, progettata per i gamer in cerca di personalizzazione, stile e una sensazione al tocco superiore, senza rinunciare alla qualità caratteristica del marchio.
Utilizzabile nella sua configurazione standard o personalizzabile a piacere, questa tastiera senza tastierino numerico hot-swap è compatibile con interruttori a 3 e 5 pin e consente agli utenti di sostituirli facilmente, senza bisogno di saldature. Pronta all’uso, questa tastiera è dotata inoltre di interruttori lineari LEOBOG Seiya a 5 pin, in grado di sostenere fino a 60 milioni di battute. Dalla durata eccezionale, offrono un suono fluido e avvolgente, appagante sia al tatto che all’udito.
Per una postazione di gioco dinamica e personalizzata
Il design a guarnizioni assicura una digitazione soffice e silenziosa ideale per lunghe sessioni di gioco in cui comfort e concentrazione sono essenziali. L’illuminazione RGB completa, orientata verso l’alto, supporta 16,8 milioni di combinazioni cromatiche e contribuisce a creare una postazione di gioco dinamica e personalizzata. Il software dedicato consente di regolare l’illuminazione di ogni singolo tasto e di programmare funzioni specifiche in base alle preferenze.
Con i 12 tasti Fn dedicati, Xyra permette di controllare le funzioni multimediali, di gioco o lavorative, mantenendo tutto a portata di mano. Completano l’esperienza un cavo da USB-A a USB-C spiralato removibile, che offre flessibilità nel posizionamento, e un pratico estrattore 2-in-1 per cambiare tasti e interruttori a piacimento: la personalizzazione non è mai stata così semplice.
Disponibilità
La tastiera GXT 872 Xyra è disponibile online e presso i rivenditori Trust al prezzo di 89,99 euro.
Nubia ha presentato ufficialmente il nubia Z80 Ultra, uno smartphone di fascia alta che punta tutto su fotografia professionale, gaming e autonomia estrema. Il dispositivo sarà disponibile a livello globale in tre colorazioni.
Design premium e display all’avanguardia
Il nubia Z80 Ultra si caratterizza per un display BOE X10 1.5K a schermo intero con tecnologia UDC (Under Display Camera), che elimina notch e fori per un’esperienza visiva completamente immersiva. Lo schermo raggiunge una luminosità di picco di 2000 nit e integra una frequenza di campionamento tattile di 3000 Hz per una reattività ai comandi senza precedenti.
Il design riprende l’estetica distintiva di nubia con l’iconico anello rosso luminoso attorno alla fotocamera principale e una costruzione in fibra di cristallo. Il dispositivo è disponibile nelle colorazioni nero, bianco e blu, quest’ultima in una speciale Starry Night Edition per collezionisti.
Sistema fotografico a doppia lunghezza focale
Il comparto fotografico rappresenta uno dei punti di forza del nubia Z80 Ultra. Il sistema a doppia lunghezza focale di quinta generazione include:
Obiettivo principale da 35mm con sensore Light & Shadow Master 990 da 1/1,3 pollici
Obiettivo ultra-grandangolare da 18mm con capacità macro ultra-nitida
Zoom continuo da 18mm a 85mm
21 filtri per la personalizzazione creativa
Pulsante di scatto dedicato per un controllo fotografico più preciso
Modello di imaging AI per l’ottimizzazione automatica degli scenari
Prestazioni da gaming phone
Sotto la scocca batte il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, supportato da memoria UFS 4.1 e RAM LPDDR5X. Per il gaming, nubia ha integrato il CUBE Gaming Engine derivato dalla serie REDMAGIC, che garantisce:
Supporto per risoluzione fino a 2K a 144 Hz
Stabilizzazione AI Super Frame per frame rate costanti
Sistema di raffreddamento in metallo liquido composito
Dissipatore 3D Ice Steel VC con area di raffreddamento aumentata del 35%
Batteria da record e ricarica rapida
Il nubia Z80 Ultra ospita una batteria da 7200 mAh, una capacità eccezionale per uno smartphone flagship. Il sistema di ricarica supporta:
Ricarica cablata da 80W
Ricarica wireless da 80W (con caricatore originale nubia)
Il dispositivo è certificato IP68 e IP69 per resistenza a polvere e acqua.
Retro Kit 2.0: l’accessorio per i fotografi
nubia ha sviluppato in collaborazione con Fotorgear il Retro Kit 2.0, un accessorio realizzato in nano-pelle tecnologica e lega di alluminio color titanio che trasforma lo smartphone in una vera fotocamera. Include strisce di controllo intelligenti, pulsanti meccanici tattili e quadranti programmabili.
35mm, sensore Light & Shadow Master 990 da 1/1,3 pollici
Fotocamera Ultra-grandangolare
18mm con funzione macro ultra-nitida
Zoom
18-85mm continuo
Filtri Fotografici
21 filtri integrati
Batteria
7200 mAh
Ricarica Cablata
80W
Ricarica Wireless
80W (con caricatore originale nubia)
Sistema di Raffreddamento
Metallo liquido composito + dissipatore 3D Ice Steel VC Area raffreddamento: +35%
Gaming Engine
CUBE Gaming Engine (da REDMAGIC) Stabilizzazione AI Super Frame Supporto 2K a 144 Hz
Resistenza
Certificazione IP68 e IP69 (polvere e acqua)
Materiali
Corpo in fibra di cristallo
Colorazioni
Nero, Bianco, Blu (Starry Night Edition)
Caratteristiche Aggiuntive
Pulsante di scatto dedicato Tasto di scelta rapida personalizzabile Chip tattile Synaptics Custodia magnetica NFC smart case
Disponibilità e prezzi
nubia non ha ancora comunicato i prezzi ufficiali né le date di disponibilità per i mercati internazionali.
Per tutti i dettagli tecnici e le specifiche complete, consultare il comunicato stampa ufficiale in fondo all’articolo.
nubia lancia a livello globale nubia Z80 Ultra con Snapdragon 8 Elite Gen 5
Prestazioni eccezionali, un display ultra-nitido e innovazioni fotografiche di livello professionale per rivoluzionare la fotografia mobile
Shenzhen, Cina, 22 ottobre 2025 -nubia, leader mondiale nell’innovazione degli smartphone, presenta nubia Z80 Ultra, offrendo agli utenti un’esperienza smartphone eccezionale.
“L’innovazione è sempre stata al centro dell’identità del marchio nubia e la forza trainante del nostro progresso, creando uno smartphone versatile che eccelle sia nella fotografia che nei giochi”.Ni Fei, Presidente di nubia Technology Co., Ltd
Il display personalizzato BOE X10 1.5K ultra-nitido a schermo intero migliora la chiarezza visiva, rendendo la fruizione dei contenuti più coinvolgente e piacevole. Grazie al sistema a doppia lunghezza focale con obiettivi da 35 mm e 18 mm di quinta generazione, gli utenti possono scattare foto e girare video straordinari in varie impostazioni, assicurandosi di non perdere mai un momento.
Alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon® 8 Elite Gen 5, nubia Z80 Ultra offre prestazioni eccezionali, consentendo agli utenti di svolgere più attività contemporaneamente senza interruzioni e di godersi giochi di alta qualità grazie al CUBE Gaming Engine ispirato a REDMAGIC. Dotato di una potente batteria da 7200 mAh, insieme a funzionalità di ricarica cablata da 80 W e wireless da 80 W (accessibili con il kit di ricarica wireless originale nubia da 80 W), garantisce agli utenti di rimanere connessi e carichi per tutto il giorno, eliminando le preoccupazioni di rimanere senza batteria.
Caratterizzato da un design unico sia in bianco che in nero, offre un tocco personalizzato grazie al pulsante di scatto, che garantisce un maggiore controllo durante lo scatto delle foto, mentre il modello di imaging AI di livello professionale semplifica la fotografia ottimizzando le impostazioni per diversi scenari, rendendo più facile per gli utenti ottenere risultati straordinari. nubia Z80 Ultra è progettato per migliorare le esperienze quotidiane, sia nella fotografia, nell’intrattenimento o nelle prestazioni.
Doppia lunghezza focale per una fotografia mobile dinamica con display a schermo intero
Lo smartphone nubia Z80 Ultra rivoluziona la fotografia mobile e la tecnologia dei display grazie alle sue funzionalità avanzate progettate per migliorare l’esperienza dell’utente. Il dispositivo è dotato di uno straordinario display BOE X10 1.5K UDC a schermo intero, che offre colori vivaci e una nitidezza eccezionale per un’esperienza visiva coinvolgente, sia durante lo streaming di video che durante la navigazione tra le foto.
La frequenza di campionamento tattile istantanea di 3000 Hz garantisce tempi di risposta rapidissimi e un controllo tattile preciso. Con una straordinaria luminosità di 2000 nit, la visibilità è garantita anche in pieno sole, mentre l’integrazione di un chip tattile Synaptics migliora la navigazione e la precisione dell’interazione.
Progettata per garantire versatilità, l’ottica personalizzata da 18 mm consente scatti ultra-grandangolari, ideali per paesaggi o foto di gruppo, mentre l’obiettivo macro ultra-nitido cattura primi piani mozzafiato con dettagli incredibili. La gamma di zoom continua da 18 mm a 85 mm consente agli utenti di fotografare con facilità una grande varietà di soggetti.
Grazie all’integrazione del sensore Light & Shadow Master 990 da 1/1,3 pollici, gli utenti possono aspettarsi una qualità dell’immagine senza pari, catturando ogni dettaglio con notevole precisione anche in condizioni di scarsa illuminazione. L’inclusione di 21 filtri offre infinite possibilità creative, consentendo agli utenti di personalizzare le loro fotografie senza sforzo.
Massima giocabilità: stabilizzazione super frame AI, batteria a lunga durata e sistema di raffreddamento potenziato
Alimentato dalla potente piattaforma mobile Snapdragon® 8 Elite Gen 5, nubia Z80 Ultra è dotato di una memoria UFS 4.1 aggiornata e di RAM LPDDR5X, progettate per ottimizzare le prestazioni di gioco, garantendo agli utenti di poter giocare ai titoli più impegnativi senza compromessi.
Con l’avanzato CUBE Gaming Engine, derivato dalla rinomata serie REDMAGIC, nubia Z80 Ultra massimizza l’efficienza energetica offrendo al contempo un’esperienza gaming di alto livello con frame rate elevato e costante. I giocatori apprezzeranno il supporto del dispositivo per Super Resolution e Super Frame Rate, che offrono immagini straordinarie con una risoluzione fino a 2K e un’impressionante frequenza di aggiornamento di 144 Hz. L’integrazione della stabilizzazione AI Super Frame garantisce una grafica fluida anche nei momenti più frenetici, migliorando l’esperienza di gioco a tutto tondo.
Per mantenere sotto controllo la temperatura durante le intense sessioni di gioco, nubia Z80 Ultra utilizza un avanzato sistema di raffreddamento in metallo liquido composito e un sistema di raffreddamento 3D Ice Steel VC sovradimensionato, che aumenta la copertura dell’area di raffreddamento del 35%. Questa efficiente tecnologia di dissipazione del calore garantisce prestazioni ottimali riducendo il consumo energetico, consentendo un gameplay più lungo senza surriscaldamento.
Oltre alle sue capacità di gioco, nubia Z80 Ultra è dotato di una robusta batteria da 7200 mAh, che fornisce agli utenti l’autonomia necessaria per giocare tutto il giorno e per l’uso quotidiano. Il dispositivo è inoltre dotato di certificazioni IP68 e IP69 per la resistenza alla polvere e all’acqua, garantendo la durata in vari ambienti. Inoltre, la custodia magnetica NFC smart case migliora la praticità, consentendo una connettività senza interruzioni per i giocatori in movimento.
Ridefinire l’estetica degli smartphone: disponibile in tre colori, con il nuovo Retro Kit 2.0
Il lancio dello smartphone nubia Z80 Ultra è accompagnato dal Retro Kit 2.0, recentemente aggiornato e sviluppato in collaborazione con Fotorgear. Il Retro Kit 2.0 è realizzato con maestria in nano-pelle tecnologica, lega di alluminio color titanio e pelle di alta qualità, migliorando l’esperienza fotografica con una presa superiore e una texture raffinata. Grazie alle strisce di controllo intelligenti personalizzate, ai pulsanti meccanici tattili e ai quadranti programmabili, gli utenti possono personalizzare la loro esperienza di scatto per una maggiore espressione creativa. Questo flusso di lavoro migliorato, ottimizzato dall’assemblaggio allo scatto e all’archiviazione, trasforma ogni momento in un rituale prezioso piuttosto che in una semplice fotografia.
Rimanendo fedele all’impegno di nubia nei confronti dell’ “estetica delle prestazioni”, nubia Z80 Ultra vanta una curvatura naturale unica su quattro lati per una presa comoda e sicura. Il caratteristico anello rosso luminoso intorno alla fotocamera principale richiama la celebre tradizione di design di nubia, mentre il robusto corpo in fibra di cristallo combina lusso e resistenza. Con l’aggiunta di un tasto di scelta rapida personalizzabile per un facile accesso alle funzioni essenziali, nubia Z80 Ultra è disponibile nelle colorazioni nero, bianco e blu, completate da accessori come una custodia protettiva e-ink e un badge digitale. Per i collezionisti, l’edizione blu, come speciale Starry Night Edition, offre un’esperienza unica ed esclusiva.
nubia Z80 Ultra si distingue come uno smartphone completo per gli appassionati di fotografia che desiderano risultati di livello professionale a portata di mano. nubia Z80 Ultra si afferma come la scelta ideale per i giocatori più esigenti alla ricerca di prestazioni e affidabilità senza pari. Abbinato al Retro Kit 2.0, questo dispositivo eccezionale non solo rende omaggio al design classico, ma incarna anche lo spirito dell’innovazione moderna. nubia Z80 Ultra ha l’obiettivo di ridefinire il futuro della tecnologia degli smartphone.
Nel 2025 il comparto del gioco d’azzardo in Italia ha mostrato una crescita stabile e continua, confermando il proprio peso nell’economia nazionale. Con un volume di giocate che ha raggiunto circa 147 miliardi di euro e una raccolta netta intorno ai 24 miliardi, il settore ha ampliato la propria capacità occupazionale offrendo nuove opportunità di lavoro. L’espansione del digitale, pari ormai a quasi il 29 % del totale, ha contribuito alla creazione di figure specializzate e alla diversificazione delle competenze richieste.
Digitalizzazione e nuovi modelli di impiego
L’evoluzione tecnologica ha trasformato il tessuto operativo dell’intero segmento, generando una domanda crescente di competenze digitali e gestionali. Questo processo è evidente anche nel modo in cui la rete dei nuovi casino in Italia ha adottato soluzioni software di controllo dei flussi, sistemi di pagamento istantanei e piattaforme di autenticazione KYC. Gli operatori che un tempo si concentravano sull’assistenza fisica agli utenti ora si occupano di monitoraggio da remoto, sicurezza del dato e analisi dei livelli di payout, ridefinendo così i confini tradizionali dell’impiego. L’automazione di alcune fasi ha permesso di ridurre errori e tempi di risposta, mantenendo al contempo un alto livello di compliance normativa.
Distribuzione territoriale delle opportunità
Il radicamento territoriale delle imprese del gioco rimane una caratteristica centrale. Le grandi aree urbane, in particolare Lombardia, Lazio e Campania, concentrano la maggior parte dei lavoratori diretti grazie alla presenza di sedi operative, centri di assistenza clienti e infrastrutture logistiche. Nelle regioni a minor densità di popolazione la crescita si manifesta invece attraverso l’indotto, con servizi legati alla manutenzione tecnica, alla comunicazione e al supporto amministrativo.
La diffusione del canale online ha attenuato le disparità geografiche, consentendo a professionisti del Sud di collaborare con aziende basate al Nord senza la necessità di spostarsi fisicamente.
Impatto economico e fiscale del comparto
Da un punto di vista macroeconomico, il contributo del gioco d’azzardo al gettito nazionale è rilevante. Circa la metà della raccolta netta, oltre 12 miliardi di euro, confluisce nelle casse pubbliche sotto forma di tassazione specifica. Questa risorsa costituisce una componente prevedibile e costante, utile alla pianificazione della spesa pubblica. Parallelamente, la presenza di un indotto numeroso rafforza la filiera economica collegata, con attività che spaziano dall’informatica alla consulenza legale. L’effetto moltiplicatore si traduce in una rete di microimprese che trovano stabilità proprio nella continuità dei flussi derivanti dal settore.
Qualificazione professionale e nuove competenze
Il profilo del lavoratore nel comparto ha subito un graduale aggiornamento. Oggi vengono privilegiate competenze in analisi dei dati, gestione del rischio e user experience. Il personale operativo dei centri di gioco tradizionali viene formato sulla sicurezza informatica e sulle procedure antiriciclaggio, mentre gli sviluppatori di piattaforme digitali si confrontano con stringenti requisiti di integrità del software.
Questi percorsi formativi sono spesso sostenuti da enti di categoria e fondazioni collegate al mondo dell’informatica. L’obiettivo è creare una forza lavoro capace di interpretare le sfide dell’automazione e della regolamentazione, mantenendo alti standard di qualità del servizio e trasparenza verso l’utente finale.
Tendenze occupazionali e dinamiche di settore
Secondo le stime più recenti, oltre centomila lavoratori risultano impiegati direttamente tra operatori di sala, tecnici informatici e addetti alla gestione dei sistemi di pagamento. Ulteriori sessantamila persone partecipano all’indotto, composto da studi grafici, agenzie di comunicazione e imprese di manutenzione.
Si tratta di un ecosistema articolato, nel quale la continuità lavorativa è strettamente connessa alla sostenibilità economica delle concessioni e alla stabilità normativa. La crescita del canale digitale spinge le società a investire in formazione, poiché ogni aggiornamento della piattaforma richiede competenze software, conoscenza delle normative europee sui dati e capacità di adattamento ai trend dei consumi.
Prospettive future dell’occupazione nel gioco d’azzardo
Nel medio periodo si prevede un consolidamento delle posizioni già create e una progressiva specializzazione dei ruoli. Le aziende stanno investendo in intelligenza artificiale per ottimizzare i processi di verifica e garantire personalizzazione dei servizi. Parallelamente, la collaborazione tra università e imprese punta a definire percorsi formativi in economia digitale, informatica applicata e diritto dei contratti online, con l’intento di rendere l’Italia un centro europeo di competenza nel gaming regolamentato.
L’equilibrio tra crescita economica e controllo pubblico sarà il fattore determinante per mantenere viva la forza lavoro generata dal settore, proteggendo al tempo stesso la stabilità fiscale e la reputazione di un comparto ormai strategico per il Paese.
Il publisher Dotemu ed il team di sviluppo Tribute Games hanno condiviso un nuovo trailer per MARVEL Cosmic Invasion, confermandone la data di uscita per il prossimo 1° Dicembre.
Il filmato conferma inoltre Phoenix ed Iron Man come personaggi giocabili, aggiungendosi a quelli già confermati in precedenza: Capitan America, Wolverine, Spider-Man, Tempesta, Phyla-Vell, Venom, Nova, She-Hulk, Rocket Raccoon, Silver Surfer, Beta Ray Bill, Black Panther e Cosmic Ghost Rider.
Vi proponiamo di seguito il trailer, ricordandovi che il titolo arriverà per PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch 2, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC via Steam.
In MARVEL Cosmic Invasion, l’immortale supercattivo Annihilus ha sferrato un attacco senza precedenti in tutta la galassia, minacciando ogni forma di vita conosciuta. I combattenti, sia terrestri che cosmici, devono ora unire le forze in un’avventura che attraversa le stelle contro la mortale Annihilation Wave. Scegliendo da un elenco unico di personaggi, combatti per le strade di New York City fino alle profondità della Zona Negativa per sventare il voto di Annihilus di diffondere la morte in tutto il cosmo.
Phoenix e Invincible Iron Man si uniscono a una formazione già entusiasmante che include supereroi come Capitan America, She-HULK, Rocket Racoon, Wolverine, Spider-Man, Storm, Phyla-Vell, Venom, Nova, Black Panther, Beta Ray Bill, Cosmic Ghost Rider e Silver Surfer. Con 15 eroi giocabili, MARVEL Cosmic Invasion offre ai giocatori un’incredibile varietà di abilità e stili da combinare mentre attraversano il cosmo in un’avventura che abbraccia le stelle.
Scegli e controlla la tua squadra di due personaggi, passando da uno all’altro durante il combattimento con l’innovativo sistema Cosmic Swap, sfruttando i diversi superpoteri e attacchi speciali per creare team unici e infliggere danni devastanti.
Sblocca potenziamenti e ricompense stellari mentre provi diverse coppie di personaggi e ti fai strada attraverso una fantastica collezione di luoghi e nemici dell’universo MARVEL. L’azione di MARVEL Cosmic Invasion include una serie di funzioni di accessibilità che consentono a tutta la famiglia di diventare supereroi (o cattivi) e supporta il gioco cooperativo locale e online con quattro giocatori in modalità drop-in/drop-out con cross-play.
Dopo aver fissato lo standard per i picchiaduro ispirati alle sale giochi con l’acclamato successo Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge, venduto in milioni di copie, Dotemu e Tribute Games modernizzano il divertimento senza tempo dei picchiaduro con emozionanti combattimenti a squadre e una celebrazione multietica dell’universo dei fumetti più iconico in MARVEL Cosmic Invasion. Un magistrale stile pixel art incarna perfettamente lo spirito dei classici personaggi MARVEL, dando vita a un’azione elettrizzante che sembrerebbe perfettamente a suo agio in una sala giochi.