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The Solus Project, trailer di lancio

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Arriva su Playstation 4 con supporto a Playstation VR.

The Solus Project è un gioco d’avventura e sopravvivenza in prima persona (giocabile completamente con il VR) ambientato su un misterioso pianeta alieno apparentemente disabitato. Per sopravvivere sarà necessario esplorare Gliese 6143-C e svelarne i misteri.

In The Solus Project saremo gli unici sopravvissuti di una spedizione spaziale partita con l’intento di cercare una nuova casa per il genere umano. Con il destino dell’umanità nelle nostre mani ci ritroveremo su un pianeta alieno. La nostra unica missione sarà quella di sopravvivere, cercando di svelare i misteri di quel pianeta così lontano.

Di seguito il trailer di lancio:

Il gioco è disponibile su Playstation 4 al prezzo di €19.99 mentre chi è iscritto al Playstation Plus potrà pagarlo €15.99 per un periodo limitato.

Pokken Tournament DX, nuovo trailer

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Questa volta è il turno di Blaziken

A pochi giorni dal lancio ufficiale di Pokken Tournament DX vediamo uno degli ultimi trailer dedicato questa volta al pokémon di fuoco:

Dragonball FighterZ, le nostre impressioni della beta

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Provato finalmente il nuovo titolo di Dragonball!

Fin dal suo annuncio il titolo ci aveva incuriosito ed entusiasmato e, finalmente, grazie alla closed-beta abbiamo avuto il piacere di provare il nuovo gioco tratto della tanto amata serie di Dragonball.

Dragonball FighterZ è veramente qualcosa di diverso rispetto alle ultime produzioni della serie, con un netto ritorno al passato adottando uno stile 2D e la formula dei combattimenti 3vs3.

Appena avviata la Beta potremo scegliere fra un numero veramente elevato di lobby divise per regioni. Una volta selezionata la nostra zona ci ritroveremo in quello che sarà l’HUB centrale del titolo, una riproduzione in miniatura del famoso “torneo mondiale”.

In questo spazio virtuale ci muoveremo nei panni di un avatar ( che sarà possibile cambiare dal menù di pausa) in stile “chibi”, una miniatura dei lottatori presenti del gioco.

Purtroppo il risultato non è quello sperato, e a volte nelle lobby più affollate potremo far fatica a riconoscere il nostro avatar (specialmente se avete scelto il vostro guerriero Sayan preferito) visto il gran numero di personaggi identici tra loro.

La Beta contenutisticamente parlando è assai scarna di contenuti. Oltre ad una modalità chiamata Replay, che ha la funzione di mostrare le migliori battaglie disputate, è dispobile esclusivamente la battaglia online.

Per le battaglie online è stato possibile provare soltanto il classico scontro 3vs3: prima di iniziare gli incontri si può modificare la propria squadra, scegliendo quali combattenti portare in battaglia e persino in quale arena farci scontrare.

 Anime e Videogiochi, mai così simili prima d’ora!

Qualitativamente parlando però l’assaggio che abbiamo avuto è stato a dir poco sbalorditivo e possiamo tranquillamente affermare che il risultato finale è quanto di più vicino e fedele alla serie animata originale.

Ogni mossa, ogni esplosione, ogni animazione e persino le introduzioni pre e post incontro sono state realizzate con una cura incredibile, tanto da lasciare quasi sempre a bocca aperta. Vi sembrerà quasi di rivivere le battaglie leggendarie disegnate dal maestro Toriyama.

Infatti tutto in questo gioco sembra semplicemente “disegnato”, una trasposizione videoludica così fedele da sembrare quasi irreale. Ottimi anche gli effetti particellari del titolo, bellissime le arene (completamente distruttibili!) presenti nella beta.

Durante la nostra prova purtroppo abbiamo assistito a qualche (seppur breve) calo di frame-rate, ma c’è ancora tempo per ovviare a queste piccole sbavature.

Combattenti della galassia, riunitevi!

Il combact system è davvero ben realizzato e farà felici soprattutto gli hardcore gamer in quanto sarà facile da imparare ma allo stesso tempo difficile da padroneggiare, con un numero veramente elevato di combo da poter eseguire.

I ragazzi di Arc System infatti sono dei veri e propri maestri dei picchiaduro 2D, ed anche questa loro nuova produzione non è da meno.

Ogni personaggio è stato ricreato alla perfezione, le loro mosse sono incredibilmente fedeli e ben definite e ciò rende il gameplay vario e stratificato. L’aggiunta delle mosse di supporto, contrattacchi e combo di gruppo (attivabili con i 2 personaggi di supporto) dona al titolo una natura prettamente tattica, che però lascia ampio spazio alla spettacolarità di ogni incontro.

Nella beta sono presenti alcuni personaggi del gioco completo tra cui Goku, Trunks del futuro, Piccolo, Cell, Vegeta, Gohan ragazzo, Majin Buu, Freezer, Crilin, Androide 18 e Androide 16. Notizia di ieri, ufficialmente a questo roster di personaggi si aggiungeranno Tensing e Yamcha, oltre ad un inedito personaggio femminile chiamato Androide 21.

In conlcusione, crediamo che l’opera realizzata da Arc System Works sia di assoluto valore, la loro qualità unita all’universo di Dragonball è assolutamente un’accoppiata vincente e non stiamo più nella pelle di poter mettere le mani sopra la versione finale del gioco. Al netto di qualche piccola sbavatura tecnica e decisionale, siamo sicuri che gli sviluppatori riusciranno nell’intento di regalare a tutti i fan il picchiaduro 2D di Dragonball definitivo.

Nintendo Switch, svelata la data di uscita di DOOM?

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Rivelata da un rivenditore.

Nel corso dello scorso Direct Nintendo, è stato annunciato che Doom, arriverà anche su Nintendo Switch. Al momento non si conosce la data di pubblicazione ufficiale ma come riportato da Nintendoeverything, un rivenditore ceco, Kuma.cz, ha “rivelato” che lo sparatutto arriverà sull’ibrida di Nintendo il 13 dicembre.

Acquisterete Doom su Nintendo Switch?

GUIDA PES 2018, trucchi e consigli per vincere

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Il nuovo simulatore calcistico di Konami è ora disponibile, e sarebbe un vero peccato non offrirvi una delle nostre solite guide. Ecco quindi come migliorare il vostro gioco nella Master League e nel multiplayer, vi illustreremo le migliori tattiche nel dribbling, nell’attacco e nella difesa, e come potenziarle in PES 2018.

PES 2018 è, comandi alla mano, molto differente dal titolo dello scorso anno, possedendo così una curva di apprendimento per i giocatori sia vecchi che nuovi. Per rendere le cose un po’ più realistiche è anche possibile impostare i team su licenza in PES 2018, vi illustreremo prossimamente come fare.

Veniamo ai consigli pratici che possono tornare utili in PES 2018, con la nostra guida.

Sfruttate i minigiochi per migliorare le abilità

PES 2018 offre una selezione di alcuni minigiochi nel menu allenamento, ognuno di essi si focalizza su un determinato aspetto del titolo. Potete partecipare per ottenere i punteggi sempre più alti (e alcuni trofei), ma, cosa ancora più importante, per apprendere le sfumature del titolo. C’è l’allenamento per i tiri liberi, che incoraggia a gestire il pallone e ad affrontarvi veri e propri “muri”, una modalità “maialino nel mezzo” in cui bisognerà passare la palla con precisione e accuratezza, e molti altri focalizzati sulle basi come il dribbling, la carica, il tiro e la spazzata.

In tutto sono quattro i livelli di difficoltà previsti da questi minigiochi, salendo in ognuno di essi vi ritroverete alle prese con situazioni che richiedono riflessi via via migliori. Sono incredibilmente utili, quindi, per apprendere le varie complessità del titolo.

Giocate a modalità Regolare o superiore

A meno che non siate dei giocatori di football praticamente senza speranza, vi consigliamo di ignorare i livelli di difficoltà più bassi, dal momento che difficilmente attraverso di essi apprenderete qualcosa sulle meccaniche di PES; il livello di sfida, poi, sarà praticamente inesistente. La difficoltà Professionale offre più varietà nell’intelligenza artificiale e divertimento: giocando qualcosa di più basso vi metterà in una situazione svantaggiata al momento di passare alle modalità online.

Allo stesso tempo, comunque, vi sconsigliamo anche di partire con i livelli di difficoltà troppo elevati, almeno fintanto che non padroneggerete adeguatamente le meccaniche di gioco. La modalità Regolare dovrebbe fare al caso vostro per un po’ di tempo.

La moderazione paga più delle cannonate a caso

Sia che stiate giocando contro l’intelligenza artificiale che online, iniziare a lanciare palle in profondità nella speranza di colpire la porta non è sicuramente la cosa più intelligente che possiate fare, né un metodo con cui conseguire risultati. Otterrete sicuramente più risultati con un gioco di pazienza e strategia: tenete il pallone sotto controllo, calcolate i passaggi, lo spazio tra i vostri giocatori e la presenza degli avversari prima di compiere qualsiasi altra azione avventata. Ci sarà tempo anche per le cannonate e le vere e proprie acrobazie, ma solo dopo la giusta curva di apprendimento, e sicuramente non in ogni momento. Cercate piuttosto di violare la difesa nemica: i colpi rasoterra possono essere ugualmente letali.

Rimesse, angoli e tiri in porta automatici

Se siete stanchi di stare a calcolare con la dovuta precisione dove diavolo si fermerà l’indicatore curvo al momento di una rimessa laterale, di un calcio d’angolo o di un tiro in porta, sappiate che PES 2018 ha ovviato a questo problema introducendo un nuovo set di comandi automatici. Il metodo è noto (su PlayStation 4) come “metodo L1 e analogico sinistro”: vi darà maggior controllo su dove piazzare il pallone e verso quale giocatore. Non è di certo a prova d’errore, e un giocatore umano con un minimo di esperienza riuscirà ad anticiparvi, ma intanto è qualcosa… soprattutto nelle partite contro l’intelligenza artificiale. Almeno la palla finirà dove deve andare.

Sperimentate team e nuove formazioni

Giocare online con PES 2018 non significa dover per forza usare sempre e solo il Barcellona. Il titolo è ricco di squadre e giocatori che possono adattarsi meglio al vostro stile di gioco rispetto a un Suarez, Neymar e Cavani. Sperimentare è l’unica chiave che vi permetterà di trovare la giusta strategia di gioco con cui sconfiggere gli avversari. Giocate un paio di partite contro l’intelligenza artificiale o nelle amichevoli online, con team diversi e formazioni specifiche, per scoprire le potenzialità di tutti i giocatori. Nel lungo periodo questo vi tornerà molto utile.

 

Avete altri consigli da proporre? Volete confrontarvi col nostro staff?

Potete mandarci una mail qui: redazione[at]4news[punto]it

Oppure ci trovate su Facebook: https://www.facebook.com/4news.it

Forza Motorsport 7, una corposa patch al day one

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Dal peso di 50 GB.

Turn 10 ci informa che Forza Motorsport 7 richiederà al lancio 95 GB di spazio libero sui nostri dischi.

45 GB infatti saranno presenti sul disco di gioco ( o scaricabili in pre-load per chi ha prenotato la versione digitale), gli altri 50 saranno aggiunti tramite una patch che sarà disponibile dal 29 settembre.

Lo sviluppatore ha voluto rassicurare tutti coloro che non dispongono di una connesione internet che sarà possibile giocare sin da subito senza problemi con i contenuti presenti su disco.

La patch andrà ad aggiungere infatti opzioni al comparto online, quali “nuovi contenuti per la Forza Driver’s Cup, nuovi eventi competitivi e d’esibizione, oltre a nuovi trofei e premi Driver Gear”

Non dimentichiamoci inoltre l’aggiornamento per tutti i futuri possessori di Xbox One X che arriverà il 7 novembre, aggiungendo asset in risoluzione 4K.

Lo studio ha infine anticipato che, nel corso dei prossimi mesi, il gioco verrà continuamente espanso e supportato.

 

Super Mario Odyssey, svelato il peso dell’edizione digitale?

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Sembra che saranno richiesti circa 5,7 GB

Nintendo è famosa per riuscire a contenere il peso dei propri titoli first party, e a quanto pare continuerà questo trend anche con Super Mario Odyssey.

Stando a quanto riportato sulla pagina giapponese del gioco infatti, la versione digitale dovrebbe richiedere “solo” 5,7 GB di memoria liberi per essere installata.

Giusto per fare un paragone con altri titoli pubblicati recentemente da Nintendo, ARMS ha un peso di 2.2 GB, mentre Splatoon 2 si aggira intorno ai 3.1 GB.

Source

Recensione Yakuza Kiwami

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Come un drago.

Yakuza, in giapponese Ryu Ga Gotoku, letteralmente “Come un drago”), è un videogioco creato e sviluppato da SEGA e pubblicato su PlayStation 2 (2005), PlayStation 3 (2012) e Nintendo Wii U (2013). In particolar modo, le ultime due versioni citate, sono state purtroppo distribuite soltanto nel Sol Levante. È il primo gioco della serie Yakuza, un misto tra un action e un picchiaduro a scorrimento, ambientato nel quartiere a luci rosse del Kabukicho di Shinjuku, Tokyo, con il nome fittizio di Kamurocho dove tutto ciò che succede è quasi intriso di magia; un quartiere ricco di vita e a tratti davvero surreale dove succedono davvero tante cose e dove il nostro protagonista può dedicarsi a svariate attività per “staccare un po’ la spina” dalla sua missione principale.

Yakuza Kiwami, a primo acchito potrebbe sembrare l’ennesima rimasterizzazione fatta per racimolare qualche verdone, tutta fumo e niente arrosto. Fortunatamente vi diciamo subito che non è così, Yakuza Kiwami è un vero e proprio remake, che oltre ad utilizzare gli asset visti anche nel prequel Yakuza 0, aggiunge tutta una serie di feature che ne fanno davvero un ottimo lavoro. Una veste grafica rivista e ridisegnata da zero, l’aggiunta di trenta minuti di cutscenes che approfondiscono alcuni elementi della trama che non erano stati menzionati nella versione originale (come ad esempio alcuni flashback su Akira “Nishiki” Nishikiyama), moltissime missioni secondarie che allungano l’esperienza complessiva di gioco e infine un sostanzioso lavoro di ridoppiaggio dei dialoghi presenti.

Il gioco narra le gesta di Kazuma Kiryu, “il drago di Dojima”, componente della Yakuza che ormai è pronto a staccarsi dal gruppo mafioso di Shintaro Fuma, suo patrigno, per creare un proprio clan ma nel giorno della sua investitura viene incastrato per il presunto omicidio del suo oyabun, ovvero il boss del clan, Sohoei Dojima. Kazuma finisce in carcere a scontare una pena di dieci anni. Quando esce di prigione, le cose sono molto cambiate, l’amico di un tempo, Akira Nishikiyama, si è trasformato in una persona senza scrupoli e sanguinolenta, pronta a tutto per raggiungere l’apice e il tanto agognato potere, mentre Yumi, una ragazza che stava molto a cuore al nostro protagonista è misteriosamente sparita senza lasciare alcuna traccia evidente.

Ciliegina sulla torta, il terzo presidente del clan Tojo è stato assassinato e con lui sono scomparsi dieci miliardi di yen. Tutto sembra legato ad una bambina che Kazuma incontrerà in modo casuale. La trama di Yakuza è ben scritta e strutturata, ricca di colpi di scena e di personalità molto diverse fra loro. Il sistema narrativo è profondamente infarcito di elementi stereotipati della malavita giapponese, talvolta davvero estremizzati. Il tutto, ci viene presentato in maniera lenta e sempre al momento giusto, facendoci godere appieno non soltanto della trama in se ma anche dei personaggi che incontreremo.

Non mi provocare!

Trama a parte, le missioni di Yakuza Kiwami non offrono un tasso di sfida particolarmente elevato. Il tutto si basa, nella maggior parte dei casi nel recarsi in uno specifico luogo indicato sulla mappa per racimolare determinati oggetti che ci vengono richiesti. La missione, come è facile immaginare, si conclude con uno scontro finale. Proprio attraverso i combattimenti il titolo dà il meglio di se in quanto è stato abbandonato il tradizionale sistema adottato nella versione originale ed è stato implementato invece quello del recente Yakuza 0, ovvero gli stili.

Kazuma potrà sfoggiare tre diversi stili di combattimento + uno “inedito”: il Rush, il Beast e il Brawler. Il primo si basa su rapide schivate e combo brutali, il secondo invece su colpi dosati e più lenti ma in definitiva devastanti anche grazie alla possibilità di poter utilizzare gli svariati oggetti presenti, il terzo infine è un misto fra il Rush e il Beast, risultando quindi anche il più bilanciato. Ognuno degli stili citati potrà essere utilizzato a proprio piacimento, non ci sono limiti e basterà semplicemente premere uno dei quattro tasti direzionali. Inoltre è previsto un sistema di potenziamento e di crescita, utilizzando i PE accumulati ad ogni aumento di livello. Essi saranno spendibili in tre differenti categorie: Body, Tech e infine Soul. Nella prima sezione, potremo aumentare i punti vita del protagonista e la potenza dell’attacco, nella seconda invece sarà possibile apprendere nuove e devastanti abilità di combattimento e infine nella categoria Soul rientrano tutte le mosse speciali, ovvero quelle utilizzabili quando la barra dedicata sarà completamente riempita.

Come vi dicevamo nel precedente paragrafo, oltre ai tre stili descritti, c’è un ultimo e inedito stile che sostanzialmente è quello “base” di Kazuma, ovvero quello Dragon. La vera novità? E’ lo sviluppo e il potenziamento dello stile di combattimento che prevede una serie di “siparietti” chiamati Majima Everywhere. Chi è Majima? Goro Majima, noto come il “Cane Pazzo di Shimano”, è uno dei personaggi più celebri di Yakuza, ma la sua presenza è stata davvero marginale. Per ovviare a tale “affronto” ed evitare quindi ripercussioni da parte della Mafia giapponese, SEGA ha saggiamente pensato di dargli un ruolo, non di primissimo livello ma comunque degno di nota. Per non tirarle per le lunghe il Majima Everywhere prevede che girando per Kamurocho, vi imbatterete casualmente nello stesso Majima il quale, manco a dirlo, vi sfiderà in un combattimento. Se riuscirete a batterlo, otterrete nuovi potenziamenti alle mosse e allo stile Dragon.

Gioca responsabilmente

Una trama profonda, un sistema di combattimento convincente e appagante… Cosa manca? Ah sì, il buon Kazuma dovrà pur svagarsi in qualche modo ed è qui che entrano in gioco le tante attività secondarie presenti. Oltre ai negozietti in cui sarà possibile acquistare bevande e cibi necessari per ripristinare Energia e Chi, in giro per Kamurocho potremo entrare negli Hostess Bar, in cui alcune avvenenti signorine ci faranno rilassare, andare a giocare nei Casinò e provare a sbancare il lunario attraverso il Black Jack o la Roulette ad esempio oppure dedicarsi ad attività come il bowling, il biliardo, le freccette, lo shogi, le gare con le mini 4WD e il karaoke.

C’è davvero tanta carne a cuocere e forse la grande mole di attività può rendere l’esperienza a tratti dispersiva. La durata è per forza di cose elevata, si parla di circa 20 ore per portare a compimento le quest principali, intermezzate da attività e missioni secondarie.

Un lavoro certosino

Se tutte le versioni rimasterizzate e i remake propinatici in questi anni avessero avuto la stessa cura che SEGA ha dato in Yakuza Kiwami, non staremmo qui ad elogiare il grande lavoro svolto dal team “Made in Japan”. La risoluzione 1080p e i 60 fps rendono il gioco a dir poco spettacolare. A partire dal quartiere di Kamurocho, il quale brilla di luce nuova. Le luci al neon, si rifletto sulle pozzanghere create dalla pioggia, le pozzanghere stesse si allargano al depositarsi della pioggia, la telecamera libera ci permette di apprezzare ancora di più il gioco e la mancanza di caricamenti fra una zona e l’altra, sebbene permangano negli ambienti più grandi, bè è una vera e propria manna dal cielo. I volti dei personaggi sono stati finemente modellati, presentando imperfezioni ed espressioni molto realistiche. Anche il doppiaggio e comparto audio, come detto anche qualche paragrafo fa, sono stati interamente rimasterizzati.

L’unica nota negativa, se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo è data dall’intelligenza artificiale dei nemici. Con 1 o 2 combo assestate al momento giusto, riusciremo a superarli senza quasi alcuna difficoltà. Maggiore attenzione bisognerà invece darla ai boss, i quali non saranno agevolissimi da battere, quindi attenzione e concentrazione.

Commento finale:

Yakuza Kiwami rappresenta un titolo davvero eccellente. Il lavoro svolto da SEGA è di alto, se non addirittura altissimo livello. Nuova veste grafica, un combat system rivisto, grazie alle meccaniche del più recente Yakuza 0, un comparto audio e il doppiaggio finemente rivisti e riadattati a questa “nuova” versione. La trama era già il punto forte del titolo, ma si è arricchita di nuovi elementi grazie alle scene di intermezzo (circa 30 minuti per quanto riguarda la durata) che porteranno a scoprire elementi mai visti anche ai fan di vecchia data. Cosa dire? Se vi siete approcciati da poco alla serie, Yakuza Kiwami rappresenta un continuo alle vicende del buon Kazuma, ma anche se avete già giocato alla versione originale, più di dieci anni fa su PlayStation 2, vi consigliamo di fare un nuovo salto a Kamurocho perché non ve ne pentirete.

 

 

 

 

Piczle Lines DX, nuovi puzzle a tema “horror” in arrivo

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Gratis dalla prossima settimana.

Piczle Lines DX riceverà la prossima settimana una serie di contenuti gratuiti. Dal 21 settembre infatti i giocatori avranno accesso al pacchetto a tema “Horror” che conterrà 20 nuovi puzzle da risolvere.

Rainy Frog ha condiviso la notizia tramite il loro account Twitter:

Piczle Lines DX free update coming Sept 21st adds the “Horror” puzzle pack to Puzzle Mode! 20 new scary puzzles for Halloween! #Switch pic.twitter.com/jqU4dOir8g

— Rainy Frog (English) (@RainyFrogEng) September 15, 2017

Piczle Lines DX è già disponibile sull’Eshop di Nintendo Switch.

NBA 2K18, nuovo trailer chiamato “Momentus”

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Prepariamoci alla stagione NBA migliore di sempre.

Vediamo insieme il nuovo video chiamato “Momentus” che accompagna il lancio ufficiale del gioco:

Pokken Tournament DX, mostrato un nuovo trailer

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Questa volta è il turno di Sceptile!

Continuano i video per i Pokémon che troveremo in Pokken Tournament DX. Questa volta è il turno di Sceptile, ultimo stadio evolutivo di Treecko, uno degli starter preferiti dai fan apparso nella terza generazione.

Di seguito il video:

Ricordiamo che Pokken Tournament DX uscirà su Nintendo Switch il 22 settembre.

Dragonball FighterZ, un nuovo video ci mostra Crilin

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Scende in campo l’umano più forte di tutti.

Bandai Namco ha rilasciato oggi un nuovo trailer per il suo prossimo gioco di lotta ambientato nell’universo di Dragonball.

Il video ci presenta Crilin, uno dei personaggi più amati ma allo stesso tempo derisi dell’intera serie. Nonostante ciò è un combattente di tutto rispetto, e quando si tratta di combattere non si tira mai indietro.

Dragonball FigtherZ arriverà per l’inizio del prossimo anno su Playstation4, Xbox One e PC

Destiny 2: Registrato il miglior lancio di un gioco per console

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La settimana migliore di sempre per Bungie.

Quella di Destiny 2 è la miglior settimana di lancio di un videogame su console dell’anno. Il videogame infatti raggiunge un traguardo unico nella storia del franchise, è il titolo che ha registrato le vendite al Day 1 più importanti di sempre sul PlayStation Store.

Bungie e Activision hanno reso disponibile ai giocatori di tutto il mondo il famoso e atteso action game in prima persona, Destiny 2, lo scorso 6 settembre su PlayStation®4, con contenuti aggiuntivi esclusivi disponibili per un periodo limitato di tempo, e su Xbox One (per accedere ad alcune funzionalità specifiche, erano richieste le iscrizioni, rispettivamente, a PlayStation®Plus e Xbox Live Gold).

Il primo capitolo di Destiny era già stato il più grande lancio di sempre per un nuovo videogame per console e Destiny 2 ha superato i record del suo predecessore in quanto ad engagement e vendite digitali nella settimana di lancio del gioco.

L’universo di Destiny accoglierà i giocatori su una nuova piattaforma il mese prossimo, quando sarà per la prima volta disponibile su PC. Destiny 2 per PC è disponibile per il pre-ordine e il gioco sarà disponibile dal 24 ottobre presso i riveditori autorizzati, e sarà il primo gioco non Blizzard, acquistabile online, su Battle.net®, il servizio di online gaming di Blizzard Entertainment’s.

Xbox One X sbarca in Italia alla Milan Games Week 2017

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Potenza, adrenalina e divertimento in anteprima a Milano con Xbox One X.

Xbox One X, la console più potente al mondo, avrà la sua anteprima assoluta in Italia in occasione della Milan Games Week 2017, che si terrà dal 29 settembre al 1 ottobre a Fiera Milano Rho. Anche quest’anno Xbox e il gaming su PC, in collaborazione con Intel, saranno protagonisti dell’imperdibile tappa italiana dedicata al mondo videoludico con 1000 mq di stand di novità e di intrattenimento.

Xbox One X – disponibile sul mercato dal prossimo novembre – è stata creata per offrire potenza senza compromessi, massima compatibilità e un design accattivante. Con il 40% in più di potenza rispetto a qualsiasi altra console, un’esperienza immersiva nel gaming 4K nativo, Xbox One X permetterà a tutti gli appassionati in fiera di vivere quest’esperienza di gioco unica su titoli come Forza Motorsport 7, l’ultimo arrivato della saga di racing più famosa della storia disponibile dal 3 ottobre 2017.

Allo stand Xbox non mancheranno appuntamenti e attività per gli appassionati di ogni età.

Appuntamento al Padiglione 8, stand A2.

Xbox One X il regalo perfetto per Natale? Parliamone

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Christmas is coming

Il prossimo 7 Novembre Microsoft lancerà in pompa magna in tutto il mondo Xbox One X. La stessa multinazionale con sede a Redmond ha definito questo nuovo modello, la console più potente di sempre. I dati tecnici confermano questa affermazione: Xbox One X ha la CPU, la scheda grafica e la memoria ben più potenti di Playstation 4 Pro (la console più potente della concorrenza), garantendo un gaming a 4K puro ed anche la possibilità di vedere i Blu-ray a 4K UHD.

Il regalo perfetto per il prossimo natale dunque? La risposta non è così scontata. In primis per godere appieno della potenza di Xbox One X bisogna per forza di cose avere anche una televisione a 4K, per vedere così giochi e film alla massima risoluzione possibile. Un vero e proprio spettacolo per gli occhi ancora più magnifico se sceglierete di prendere una televisione di fascia alta e dunque di prezzo ragionevolmente più alto…

Proprio il costo poi di Xbox One X ha fatto storcere il naso a qualcuno visto che Microsoft ha scelto come prezzo di lancio 499 euro. Una cifra assolutamente più che giustificata dagli eccellenti componenti tecnici presenti all’interno della console ma al contempo una cifra più alta di 100 euro rispetto alla concorrenza rappresentata nella stessa fascia di utenza dalla “Playstation 4 potenziata”, più esattamente chiamata Playstation 4 Pro.

E poi ci sono i giochi. In questa generazione di console, Sony con PS4 almeno fino a questo momento, ha indubbiamente dominato la scena sia in fatto di vendite che di titoli esclusivi ed alla fine per quanto l’hardware sia importante, ci si compra una console in primis per giocare. Microsoft da questo punto di vista fino ad oggi ha puntato molto sul fatto che sin dall’uscita tantissimi titoli (stiamo parlando di centinaia di videogiochi enhanced di cui trovate una prima lista qui ) nel catalogo di Xbox One saranno aggiornati per essere “pompati” sul nuovo modello X, ma di nuovi giochi che hanno messo in risalto le incredibili potenzialità della nuova console durante le presentazioni che si sono svolte all’E3 di Los Angeles e alla Gamescom a Colonia, possiamo citare soltanto il settimo capitolo della serie racing Forza Motorsport che veramente ha mostrato già i muscoli del nuovo hardware oltre a produzioni multipiattaforma tra cui citiamo Assassin’s Creed Origins, l’attesissimo nuovo capitolo della serie di Ubisoft ambientato per la prima volta nell’Antico Egitto all’ombra delle piramidi.

Torniamo dunque alla domanda iniziale che ci eravamo posti sin dal titolo: Xbox One X è il regalo perfetto per natale? Dipende: se amate la tecnologia, volete la grafica migliore possibile in un videogioco e possedete o siete in procinto di acquistare anche un eccellente TV 4K allora questa console vi saprà dare indubbiamente grandissime soddisfazioni. In caso contrario forse è il caso di aspettare un po’ quando come capita con tutte le console, il prezzo di vendita comincerà ad abbassarsi.

L’alternativa escludendo PlayStation PRO, che aggiunge veramente poco all’esperienza ludica made in Sony, potrebbe essere a questo punto la console ibrida di Nintendo, Switch che per il suo essere diversa da tutte le altre console in circolazione e grazie al parco giochi esclusivo made in Nintendo, sinonimo di qualità (ma che ora si arricchisce di un supporto terze parti importante), potrebbe davvero essere la perfetta integrazione nel vostro sistema di intrattenimento videoludico. A pensarla così evidentemente sono, oltre agli utenti giapponesi dove la console è oramai sold out da mesi, anche quelli americani che hanno premiato Nintendo Switch come la console più venduta nel mese di agosto negli USA (Fonte www.vgchartz.com).

Senza dimenticare infine la gloriosa PC Master Race che sebbene con qualche limitazione può darvi delle discrete soddisfazioni anche in una configurazione sub 500/600 euro, come nel caso di questa configurazione aggiornata a Settembre 2017 che abbiamo preparato per voi

Se poi ovviamente vi capita un colpo di fortuna  con qualche gioco online come le slot di eurobet casinò, allora sarà più facile togliervi qualche sfizio in più anche per le vostre attività videoludiche e non solo.

Tomb Raider torna al cinema, in arrivo il primo video del reboot

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Alicia Vikander sarà la protagonista.

Ormai è ufficiale: la BBCF ha classificato il primo trailer del film annunciando che durerà 2 minuti e 10 secondi. Tomb Raider torna dunque al cinema, e la prossima pellicola sarà un reboot per l’intera serie. La protagonista è Alicia Vikander, fin troppo bella per non proporvi le immagini in anteprima qui di seguito.

La Vikander che molti di voi ricorderanno per: (no, non è Troy mcLure) Ex MachinaOperazione U.N.C.L.E. The Danish Girl eJason Bourne  è una delle attrici europee (è nata a Goteborg) più promettenti dello star system internazionale e ciò dovrebbe essere una garanzia per la qualità e il budget del reboot di Tomb Raider.

Non appena il trailer sarà disponibile vi aggiorneremo con una news: continuate a seguirci! E incrociamo le dita sperando si tratti di un ottimo film.

Pirelli diventa partner di Project CARS 2

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Project Cars

La tecnologia motorsport in Project Cars 2.

Pirelli e Slightly Mad Studios hanno siglato una partnership tecnica, promozionale e di marketing che prevede il coinvolgimento del produttore di pneumatici nel nuovo gioco Project CARS 2, pubblicato e distribuito da BANDAI NAMCO Entertainment Europe.

Pirelli metterà, infatti, a disposizione il suo know how tecnologico e di motorsport, in particolare quello derivante dalla serie americana Pirelli World Challenge, per arricchire il videogioco Project CARS 2.

La versione del gioco con l’aggiunta del Pirelli World Challenge verrà rilasciata in Italia il 21 settembre (dal 22 le versioni digitali) per PlayStation 4, Xbox One e PC. Gli utenti potranno così cimentarsi con le vetture GT3, con le loro specifiche livree, tipiche della serie.

Gommato ovviamente con pneumatici Pirelli, il Pirelli World Challenge è il campionato Gt più importante del Nord America e tocca numerosi circuiti che sono entrati a far parte di Project CARS 2, come Long Beach, Circuito delle Americhe, Road America e, tra tutti, il gioiello della serie, la 8 ore di Laguna Seca.

La partnership tecnica con Pirelli rafforza la precisione con cui viene sviluppato Project CARS 2, vincitore del Best Simulation Game a gamescom 2017. L’esperienza, iniziata oltre un secolo fa, di Pirelli nel Motorsport e nello sviluppo di pneumatici altamente tecnologici ha contribuito enormemente a rendere ancora più autentica la sensazione di guida delle oltre 180 vetture del gioco.

Dalla costruzione della carcassa all’inclinazione delle gomme in curva, dal modo in cui i pneumatici si riscaldano fino a quello in cui si usurano, i piloti di Project CARS 2 avranno un assaggio reale del mondo motorsport targato Pirelli.

Greg Gill, Presidente e Amministratore Delegato del Pirelli World Challenge: “Vedere il più importante campionato GT del Nord America simulato in modo così autentico in un gioco di corse è una grande novità per il Pirelli World Challenge Series e offre ai nostri tifosi una possibilità di toccare con mano letteralmente le loro piste e le loro auto preferite”.

Mario Isola, Responsabile Car racing Pirelli: “Lavorare a fianco di Slightly Mad Studios è stata un’esperienza molto interessante. Portare inoltre le nostre soluzioni tecniche e sportive in Project CARS 2 è stata una sfida unica. Il nostro obiettivo è stato quello di garantire che i nostri pneumatici “virtuali” fossero identici a quelli reali. E penso ci siamo riusciti”.

Stephen Viljoen, Game Director: “Il coinvolgimento di Pirelli nello sviluppo di Project CARS 2 ha prodotto risultati immediati. Confrontando i loro dati con i nostri, usando processi molto simili, ci ha permesso di capire man mano che andavamo avanti con lo sviluppo dove i nostri pneumatici “virtuali” Pirelli erano diversi dai pneumatici reali. Adattando i loro dati ai nostri siamo così riusciti a sviluppare modelli incredibilmente precisi relativi a grip, aderenza, usura, calore ed altri parametri legati ai pneumatici, e tutto si è tradotto in una maggiore autenticità di guida per i nostri piloti”.

BLIZZARD: nuovo Free Weekend per Overwatch

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Dal 22 al 26 settembre.

Torna il Free Weekend di Overwatch! Dalle 20:00 CEST di venerdì 22 settembre alle 9:00 CEST di martedì 26 settembre, sarà possibile giocare gratuitamente a Overwatch su PC, PS4 e Xbox One.

Gli utenti console potranno scaricare la versione di prova di Overwatch sulle proprie piattaforme, mentre gli utenti PC potranno accedere al gioco attraverso l’applicazione Blizzard.

Ulteriori informazioni sul Free Weekend sono disponibili sul blog ufficiale BLIZZARD.

Dishonored: La morte dell’Esterno si mostra nel trailer di lancio

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Guardiamolo insieme.

Dishonored: La morte dell’Esterno è disponibile da oggi e per l’occasione Bethesda ha pubblicato il trailer di lancio del gioco. Dopo i fatti di Dishonored 2, le acque sembrerebbero essersi calmate per Billie Lurk e il suo ex mentore Daud, ma un nuovo uragano sta per abbattersi sull’impero delle isole. Nella prima avventura a se stante dell’acclamata serie di Dishonored, Billie avrà un ruolo chiave nella sanguinosa battaglia contro il bastardo dagli occhi neri in persona, l’Esterno. Ex sicario in cerca di redenzione, Billie accetterà un ultimo incarico: compiere l’assassinio definitivo e cambiare per sempre il volto dell’impero. Dai una prima occhiata a Dishonored: La morte dell’Esterno in questo trailer di gioco che vede ancora una volta la partecipazione di Rosario Dawson, Michael Madsen e Robin Lord Taylor, rispettivamente nei panni di Billie, Daud e l’Esterno:

Dishonored: La morte dell’Esterno è disponibile da oggi su PS4, Xbox One e PC.

Recensione Last Day Of June

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Ovosonico ha creato un piccolo capolavoro.

Per una volta vogliamo accorciare i tempi. Vogliamo dirvi le cose come stanno, senza peli sulla lingua. Last Day Of June -per noi- si è rivelato un capolavoro: gli abbiamo messo 9. Giusto perchè la perfezione non esiste: se l’avessimo già vista da qualche altra parte, gli avremmo messo anche 10 ad essere onesti. Quindi sappiate che leggerete la nostra recensione a partire da questa premessa: Last Day Of June ci è piaciuto, ci è piaciuto tanto, e la sua storia leggera, toccante e profonda si merita già da sola un 8 pieno. Aggiungiamo un prodotto anche originale dal punto di vista delle meccaniche, mai scontato, e arriviamo a 9. Se fosse durato un po’ di più, se avesse osato ancora di più… ma la perfezione non esiste, no?

Comunque un 9 è pur sempre un 9, quindi vi spiegheremo perchè lo abbiamo assegnato. Tra l’altro chi scrive mica è solito mettere voti del genere: fate un salto a dare un’occhiata alle mie altre recensioni e saprete che fin troppe volte ho il braccino corto. E poi, a parte tutto, una volta che un team italiano sforna qualcosa di così bello, non vogliamo premiarlo? Perchè Last Day Of June non l’hanno fatto con i milioni di dollari in America o Giappone: l’ha sviluppato Ovosonico in Italia, quattro persone in croce. Certo, con alcune star per l’occasione, come Jess Cope, l’animatore di Frankenweenie.

Vabbè, veniamo ai fatti. Adesso vi raccontiamo perchè secondo noi dovreste comprare questo gioco e gustarvelo con somma calma, esplorandolo in ogni suo anfratto.

Non ti lascio andare via

Sotto la locandina di Last Day Of June è stata pubblicizzata una frase molto precisa: “che cosa faresti per salvare la persona che ami?” E questa domanda racchiude in sè tutta l’essenza della produzione di Ovosonico. I due protagonisti, improbabili omini alla Tim Burton Creepy Style, cioè deformi, abbozzati, e comunque stupendi, si amano. Di un amore sincero e spontaneo, a tratti ingenuo, che in un videogioco/libro e nella produzione artistica in generale ci sta benissimo. Il problema è che un gioco del genere non ce la fa ad essere allegro, non è nel suo DNA: davvero, al primo sguardo delle locandine del titolo, dalla copertina, avete creduto che tutto sarebbe rimasto così bello?

Ma proprio no. E infatti lei, dopo la prima mezzora di gioco, muore. E lui resta paralizzata sulla sedie a rotelle. Erano in macchina. Aveva piovuto. Eh.

E non gridate allo spoiler, non ci denunciate, non mandate Anonymous a buttarci giù il sito: questa è la premessa narrativa. A parte il fatto che è una cosa scontata, ma anche se lì per lì non ci avevate pensato e ve l’abbiamo detto noi, fidatevi: non cambia niente. Il bello viene dopo. Perchè potreste ancora fare in tempo a salvare la vostra metà. Del resto l’amore è una cosa magica. Ma fin dove siete pronti a spingervi pur di riportarla indietro, di riportarla da voi? Ecco: questo non vi diremo. Non vi diremo che cosa dovrete fare, quali situazioni Ovosonico vi metterà davanti. Perchè il gioco inizia proprio lì, vedendovi alle prese nel fermare l’inevitabile. Che poi, se ci pensate, è anche una metafora della vita intera, mica solo dell’amore. State iniziando a capire perchè Last Day Of June è (quasi) un capolavoro?

Come in una sinfonia

Abbiamo accennato, per quello che potevamo, alla trama del titolo. E ve lo assicuriamo: non solo è una bella trama, non solo interessante, non solo non è mai scontata, ma dura anche il giusto considerando il budget del progetto o la lunghezza media delle micro-produzioni del genere. Veniamo al gioco vero e proprio, adesso.

In Last Day Of June ci ritroveremo ad esplorare un mondo di gioco compresso ma denso: il piccolo villaggio dove abita la coppia. Si compone, oltre della loro presenza, di quella di un bambino, di un vecchio, di un cacciatore, e di un’altra donna (se non ci continuate a vedere varie metafore sulla vita, sulla morte, ecc… avete un problema con i sentimenti, sappiatelo). Ognuno di essi, in qualche modo, per qualche via, è legato alle vicende dei protagonisti. E grazie, un villaggio di sei persone, vorrei ben vedere con chi socializzi altrimenti.

In momenti diversi dell’avventura dovrete prendere il controllo di ciascuno di essi, per eseguire determinate azioni. Come in una sinfonia.

Badate bene, le azioni non sono mai davvero obbligatorie: ci sono vari percorsi, e potrete approdare a vari esiti attraverso la risoluzione di vari enigmi, anche se la trama va a parare laddove giustamente vogliono che vada gli sviluppatori.

Le azioni che eseguirete cambieranno i rapporti tra i personaggi, e da ultimo verranno a ripercuotesi sulla vicenda iniziale della coppia, di cui dicevamo al paragrafo precedente. In qualche modo, nel giorno in cui lei è morta, tutti stavano facendo qualcosa. E tutti, potenzialmente, potrebbero cambiare qualcosa. Il primo problema è che dovrete capire da voi cosa fare. Il secondo problema è: dopo averlo capito, lo farete comunque? E se le conseguenze fossero… problematiche?

Una passeggiata al crepuscolo

Oltre a spostarvi da un punto all’altro del villaggio, interagendo con cose, luoghi e persone, nella migliore tradizione delle avventure grafiche e narrative, Last Day Of June ha tanto da offrire anche visivamente e musicalmente. Lo stile grafico ispiratissimo, lo stile che sprizza da tutti i pori, danno l’impressione di essere stati catapultati all’interno di un film di Tim Burton. Uno di quelli malinconici e bellissimi, come The Nightmare Before Christmas, o La Sposa Cadavere, ma pure Frankenweenie come esempio va benissimo (del resto uno dei produttori viene da lì).

La sapiente gestione del ciclo giorno/notte per rappresentare il disagio del protagonista (notte) e la vita animata delle persone estranee di tutti i giorni (giorno) si sposa per una cura ai dettagli maniacale, per quanto all’interno di uno stile tendente al minimalismo.

L’atmosfera è proprio quella degli ultimi giorni di giugno, la fine dell’inizio dell’estate. E quindi, per estensione, di tutta l’estate. E l’estate ovviamente sta per il “periodo giovane” della nostra esistenza.

Curioso che il giorno sia stato pubblicato a fine Agosto? Solo fino a un certo punto. La fine dell’agosto è proprio la fine dell’estate. Il cerchio della metafora e della stagione si chiude, senza contraddire quello che vuole esprimere il titolo “Last Day Of June”.

Commento Finale

Torniamo da dove abbiamo iniziato: Last Day Of June è una piccola perla, un capolavoro che speriamo sia ricordato nel prossimo futuro, e speriamo anche che sempre più titoli vi si possano ispirare, senza per forza dover banalizzare. Se avete un fidanzato/a giocateci insieme, perchè ne vale veramente la pena. Se non lo avete, comunque, non vi perderete comunque nulla di ciò che il titolo vuole trasmettere: l’amore vince sulla morte, sempre. Anche se all’inizio il mondo vorrebbe dimostrare il contrario.