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Recensione ARK: Survival Evolved

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Evoluzione.

In questi anni, si è molto parlato del titolo targato WildCard e ora, dopo ben due anni di Early Access, ARK: Survival Evolved è arrivato nella sua versione definitiva. Lo sviluppo del gioco iniziò nel lontano ottobre del 2014. Il team di sviluppo condusse numerose ricerche nei campi della biologia e della paleontologia, in modo da dare ai dinosauri, alle creature preistoriche e all’ambiente un aspetto più realistico e veritiero possibile. Il risultato? Un mix davvero bizzarro, fatto di sopravvivenza, fantascienza, collaborazione e dinosauri pronti a coglierci alla sprovvista.

Avviato il gioco, in singolo o nelle varie lobby disponibili, il primo passo da compiere è quello di creare il vostro alter ego virtuale. Uomo o donna, come preferite e potrete modificare le fattezze del personaggio come più desiderate. Fatto ciò, ci ritroveremo sin da subito nel bel mezzo di un’isola, un’area di circa 48 chilometri quadrati, di cui 36 chilometri quadrati di terre emerse e 12 chilometri quadrati di oceano, privi di qualsiasi strumento e indumento, salvo uno straccio a coprire le parti intime. Uno strano simbolo a forma di pietra sul braccio sinistro, (cosa vorrà dire?) e centinaia di creature che dominano le zone intorno a noi. Il nostro obiettivo? Sopravvivere ad ogni costo con quanto la natura ci mette a disposizione. Trattandosi di un survival, avremo a schermo svariati parametri da tenere in considerazione: temperatura corporea, fame, sete, salute, energia e inventario. Ogni statistica è interconnessa alle altre, quindi bisognerà procurarsi necessariamente i mezzi giusti per portare a casa la pelle ed evitare di buttarsi all’avventura senza avere un minimo di preparazione e di risorse.

Quello che viene richiesto nei primi minuti di gioco è di raccattare il maggior numero di risorse che possano tornare utili. A mani nude si fa ben poco, quindi è meglio costruire una bella ascia o un piccone. Dovrete inoltre raccogliere bacche, legna, fibre e pietre, che risulteranno utilissime per creare alcuni strumenti per la nostra sopravvivenza. Il difficile verrà quando dovremo iniziare a cacciare qualche bestiolina per ottenere preziose proteine animali. Attenzione, ciò che cacciate è soggetto a deterioramento, quindi sarà meglio sbrigarsi nel preparare l’arrosto di dodo. L’ambiente di gioco non è particolarmente ospitale, basterà spingersi nelle zone sbagliate per ritrovarsi a brandelli. La fitta vegetazione, non aiuta la nostra esplorazione ed ogni angolo potrebbe nascondere insidie assai pericolose e in definitiva mortali. Se un giocatore viene per l’appunto ferito o riceve dei danni gravi la sua barra di salute scende e per ricaricarla è necessario consumare del cibo oppure usare oggetti speciali per un recupero vitale più veloce.

Ogni azione che andrete a compiere vi farà acquisire esperienza e PE per upgradare il vostro livello. Il tutto si traduce in nuove abilità che potranno essere sbloccate per migliorare le statistiche del vostro personaggio, salute, resistenza fisica, all’ambiente e via discorrendo e in punti sblocco che invece saranno molto utili per ottenere nuovi engrammi, ovvero progetti per ottenere tecnologie sempre più cool e moderne. I nuovi progetti, ci permetteranno di migliorare il nostro rifugio, mica vorrete passare la notte al freddo in compagnia di carnosauri pronti a farci la pelle? Assolutamente no. Inizialmente non avrete granché a disposizione per costruire un rifugio “comodissimo”, il vostro livello sarà appena sufficiente per costruire un rudimentale rifugio di paglia che oltre a farvi riposare, vi permetterà di immagazzinare le risorse più importanti. Più andrete avanti nella vostra esplorazione e più azioni compierete, maggiori saranno i PA e i PS che accumulerete e quindi potrete sbizzarrirvi nel realizzare vere e proprie fortezze, che potranno accogliere anche gli animali che addomesticherete. Si, avete capito bene, potrete addomesticare i dinosauri.

Tuttavia tali strutture non saranno indistruttibili e potranno essere distrutte da giocatori o creature ostili; l’integrità strutturale dell’edificio verrà compromessa soprattutto quando verranno danneggiate o distrutte le colonne o le fondamenta. La costruzione di armi e altri utensili avviene allo stesso modo, e mano a mano che si sale di livello sarà quindi possibile sboccare nuovi oggetti passando da attrezzi primitivi ad armi e accessori via via sempre più avanzati e tecnologici, come pistole o addirittura mitragliatrici.

A cuccia bello!

Avremo la possibilità di addomesticare i dinosauri, attraverso il procedimento chiamato “taming”. La creatura ottenuta, ci  servirà non solo per motivi di spostamenti logistici ma ci darà una protezione aggiuntiva. I dinosauri presenti sono circa una sessantina; non sarà particolarmente difficile avvicinarci ad animali di piccole/medie dimensioni, più difficile sarà addomesticare creature di grandi se non grandissime dimensioni. Per farlo, sarà innanzitutto necessario raccogliere i nutrienti giusti, bacche di frutto se si tratta di erbivori, carne se si tratta di carnosau…ehm carnivori. Non è mica finita, mica vorrete avvicinarvi ad un dinosauro come se fosse un cucciolo di cane? Procuratevi delle bacche narcotizzanti, “narcoberry” e potrete andare sul sicuro.

La strategia migliore è quella di colpire il malcapitato con una fionda e farlo andare in uno stato comatoso. Una volta riempita tutta la barra addomestica, avrete finalmente ottenuto il vostro dinosauro da compagnia. Trattatelo bene, dategli un bel nome e soprattutto dategli da mangiare tre volte al giorno (no scherzo) e vi obbedirà proprio come un cucciolo. Rimarrà fermo, si muoverà o attaccherà quando gli impartirete le istruzioni relative.

Le creature più grandi possono essere cavalcate, acquisendo le loro capacità e le loro statistiche, come la corsa veloce, il movimento sott’acqua e il volo, oltre ai punti salute, difesa e resistenza. Tuttavia quando si è a cavallo di una bestia non è possibile utilizzare armi (salvo alcune eccezioni), o altri oggetti e si potrà fare affidamento solo sulla forza dell’animale. Tali creature possono essere usate anche per trasportare utili risorse e alleati, possono essere posti di guardia al proprio rifugio o essere inviati in battaglia; ad esempio, gli Utahraptor possono essere posizionati a guardia del proprio campo base, mentre i Triceratops possono essere utilizzati per attaccare una base nemica. Tuttavia, le creature possono essere uccise da altre creature o da umani ostili, e una volta morte non potranno tornare in vita e le risorse che portavano purtroppo andranno perse. Oltre ai dinosauri, il gioco presenta un nutrito ecosistema di animali, ognuno con una sua gerarchia nella catena alimentare come il dodo, la tigre dai denti a sciabola e il mammut lanoso, oltre ad alcuni insetti preistorici come la Meganeura e la Titanomyrma.

Questa giungla mi distrugge

Se dal lato del gioco singolo ARK: Survival Evolved, può comunque rappresentare in fin dei conti un’esperienza piacevole, dal lato del multigiocatore, ci sono i problemi che attanagliano altre produzioni. Non sarà difficile incappare in server popolati da giocatori con equipaggiamento ed un livello altissimi, pronti a farci fuori in un nanosecondo facendoci perdere tutto il divertimento che tale modalità potrebbe regalare. In ogni caso, il consiglio è quello di approcciare tale modalità con un buon numero di amici, che sicuramente non ci accopperanno al primo passo che faremo su “The Island”.

Qualche sbavatura di troppo

Dal punto di vista tecnico, la versione da noi provata, ossia PlayStation 4 è risultata piuttosto ballerina. Diversi i cali di frame rate e gli effetti pop up, evidenti anche da distanze non particolarmente eccessive. Le creature sono state realizzate con un buon livello di dettaglio, ma i movimenti delle stesse sono troppo macchinosi e poco realistici. Inoltre, appena inserito il disco è partito un aggiornamento mastodontico, ben 20GB, quasi un gioco a parte. Il tutto sta ad indicare, così come accaduto alla versione Early Access che ARK: Survival Evolved necessita di ancora parecchio lavoro per raggiungere un livello di ottimizzazione accettabile. Neanche l’aver rinviato il gioco di quasi un mese rispetto alla data di uscita prevista è servito a molto. Ci saremmo aspettati un lavoro più corposo di ottimizzazione e invece ciò non è avvenuto.

Commento finale

Con 3 grandi aree di gioco disponibili sin da subito al lancio, tantissime impostazioni disponibili e la possibilità di giocare in singolo o in compagnia, ARK: Survival Evolved, può di certo regalare parecchie ore di esplorazione. I contenuti di certo non mancano e molti altri arriveranno in futuro. Ciò che davvero ci ha fatto storcere il naso e girare anche gli occhi è la scarsa ottimizzazione del titolo. Impensabile che al lancio, in versione PS4 è stato necessario scaricare ben 20GB di aggiornamento. Non ci siamo proprio. Consigliamo l’acquisto a quanti apprezzino l’esplorazione sfrenata, in simil No Man’s Sky, sebbene con molte più cose da fare.

Guida Destiny 2 – Quale classe scegliere?

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Cacciatore, Stregone o Titano?

Se siete alla ricerca di informazioni sulle sottoclassi, vi invitiamo a leggere,  invece, questi articoli:

Guida alle sottoclassi: Titano

Destiny 2 è finalmente approdato su PlayStation 4 e XBOX One, mentre i giocatori su PC dovranno avere ancora un po’ di pazienza (fino al 24 Ottobre) prima di potervici mettere mano.

Questo significa che è di nuovo ora di far esplodere teste ad alieni e robot, ma prima di ciò c’è un dubbio che attanaglierà la mente di una buona fetta di Guardiani (novizi o veterani che siano): quale classe scegliere per affrontare questa nuova avventura?

A conti fatti, lo Stregone, il Titano e il Cacciatore sono in grado di utilizzare praticamente le stesse armi, ma la grossa differenza sta nel modo di muoversi e nelle loro abilità. Innanzitutto, se avete intenzione di giocare in solitaria non c’è una motivazione concreta per preferire una classe rispetto ad un’altra, in quanto sarete comunque in grado di affrontare qualsiasi avversità indipendentemente dal personaggio scelto. La storia, invece, cambia se si gioca in cooperativa, in quanto è importante combinare al meglio le abilità dei tre ruoli e, soprattutto, trovare quello che fa per voi.

Ecco allora delle dritte per aiutarvi nella scelta della classe più adatta al vostro stile di gioco.

Cacciatore

Il Cacciatore, probabilmente, è il ruolo che richiede più abilità di tutti: la sua resistenza agli attacchi è decisamente bassa e la possibilità di effettuare tripli salti lo rende molto difficile da controllare, ma se fate parte di quella schiera di giocatori che amano muoversi in continuazione sa rivelarsi estremamente soddisfacente e divertente da utilizzare.

La sua mobilità, infatti, vi permetterà di realizzare delle mosse interessanti, tra cui schivare colpi all’ultimo secondo se avrete i riflessi pronti. Il punto forte del Cacciatore, quindi, è la sua velocità, che generalmente lo rende anche più rapido di chiunque altro a raggiungere determinati luoghi. Il che sarà molto utile, ad esempio, in una boss fight dove dovremo raccogliere un oggetto speciale lontano dai nostri compagni, come succede di solito in ogni raid.

Data la scarsa resistenza ai danni, come detto, sarà fondamentale evitare il più possibile gli attacchi nemici e conoscere bene il tempo di ricarica dello scudo. Se però le altre classi sono costrette a trovare immediatamente riparo per schivare qualcosa e, di conseguenza, a cessare temporaneamente il fuoco, il Cacciatore può continuare a sparare e muoversi per la mappa fino a trovare una zona sicura.

Lo stile che sceglierete tra Pistolero o Lama Danzante dipenderà totalmente dal tipo di combattimento e da quanto siano viabili gli attacchi in mischia, ma in generale la prima sottoclasse (Pistolero) è la più facile e sicura per imparare il ruolo.

Tenete sempre a mente una cosa infine: mentre il Titano e lo Stregone possono vantare delle abilità utili ad aiutare l’intera squadra, la mobilità e i danni del Cacciatore sono limitati a sé stesso. Se siete in gruppo con giocatori che muoiono spesso, perciò, prendete in considerazione il fatto che questa classe non sia proprio la più adatta.

Stregone

Quella dello Stregone potremmo definirla la classe perfetta, in quanto offre un gameplay bilanciato che amalgama bene utilità e danni, talvolta elevati.

Già nel primo capitolo, lo Stregone poteva vantare di abilità finalizzate a spazzare via gruppi di nemici e anche in Destiny 2 la storia non cambia. Entrambe le super abilità delle due sottoclassi Camminatore del Vuoto e Lama dell’Alba, rispettivamente Bomba Nova e Alba Nascente, vi torneranno molto utili soprattutto nelle boss fight in cui verrete attaccati da orde di nemici, dove potrete davvero fare la differenza nella riuscita della missione.

A richiedere un po’ di pratica, probabilmente, è il salto fluttuante di cui dispone lo Stregone e a cui non è semplice abituarsi rispetto a quello del Cacciatore e del Titano, quindi vi consigliamo di selezionare la terza persona e saltellare per un po’ per riorientarvi. Come sottoclasse, la Lama dell’Alba è la più interessante, poiché vi darà accesso a diverse utili abilità aeree come Sole Alato (attaccare a mezz’aria) e Slancio di Icaro (schivata in volo).

Rispetto al precedente capitolo, infine, gli Stregoni sono stati rivisti per essere molto più utili all’intera squadra: il cambiamento più importante, infatti, è sicuramente il “cerchio AOE” che possono posizionare sul terreno. Grazie ad esso, i giocatori che si troveranno all’interno potranno beneficiare di danni incrementati o rigenerazione della salute, a seconda dell’effetto selezionato.

Titano

Se siete dei lupi solitari e trovate abbastanza tosta l’avventura in singolo, il Titano è la classe più adatta in quanto risulta un po’ più permissivo rispetto alle altre, soprattutto per il fatto di sopportare un maggior quantitativo di danni.

In gruppo, invece, il Titano eccelle nelle situazioni in cui gli altri ruoli fallirebbero, questo proprio grazie alla sua migliore capacità di sopravvivenza. Mentre la sottoclasse Assaltatore dispone della super abilità Pugni della Distruzione (che colpisce il terreno per spazzare via i nemici), la sottoclasse Sentinella probabilmente è quella più utile nei confronti di un team. Non solo avrete accesso all’abilità di classe Barricata (che vi permetterà di posizionare una barriera grande o piccola), ma la Super Scudo della Sentinella sarà importantissima per sopravvivere nelle missioni complicate e lunghe, in quanto blocca i colpi ricevuti per un certo periodo di tempo. Se utilizzata al momento giusto può davvero salvarvi la vita, soprattutto a chi ha poca salute e resistenza come il Cacciatore.

Per fare un paragone semplice, il Titano può essere visto come il “babysitter” del gruppo, poiché grazie ai suoi scudi è in grado di proteggere la squadra e rianimare compagni caduti anche in luoghi pericolosi. A conti fatti, non sono stati apportati particolari cambiamenti a questa classe rispetto al primo Destiny, tranne per il fatto che ora sia possibile utilizzare un secondo scudo in miniatura con un tempo di ricarica ridotto. Ricordate che il Titano è un membro vitale in ogni squadra che si rispetti e saperlo giocare bene porterà sicuramente i suoi frutti, soprattutto durante le battaglie più ardue.

Portate ogni classe al livello massimo

A tutti gli hardcore player di Destiny 2, infine, consigliamo vivamente di raggiungere il level cap con ogni singola classe. Certo, richiede tempo e dedizione, ma oltre ad avere tre possibilità di affrontare i raid ogni settimana ed ottenere equipaggiamento speciale per tutti e tre i personaggi, sarete anche in grado di conoscere perfettamente le abilità di ogni ruolo e sottoclasse. Questo vi permetterà anche di dare consigli ad altri giocatori, così da permettere loro di migliorarsi e portare a termine le varie missioni senza troppi tentativi.

Se siete appassionati del gioco e disponete di una buona dose di volontà, quindi, mettetevi sotto con questa piccola “sfida” di cui non vi pentirete assolutamente.

Recensione Cryorig H5 Universal

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Più piccolo è meglio: in prova il dissipatore Cryorig H5 Universal che fa delle dimensioni e della compatibilità pressochè totale i suoi punti di forza

Cryorig si è fatta apprezzare al pubblico degli overclockers soprattutto per il suo R1 Ultimate, un dissipatore per certi versi innovativo che ha saputo scalfire la granitica leadership di Noctua e del suo DH15.

Con il lancio di H5 Universal la compagnia taiwanese ha provato a introdurre anche nella fascia intermedia del mercato che ruota intorno al price tag di 50 euro, alcune delle innovazioni introdotte con i dissipatori top di gamma R1 e i dettagli di design del modello entry level H7.

Il Cryorig H5 Universal è un dissipatore monotorre dalle dimensioni compatte che allo stesso tempo però, offre una ampia capacità dissipativa, pari al 90% di quella del ben più grande R1 ultimate. Dotato di 4 heatpipes da 6mm di diametro ciascuna, la particolarità di questo modello, come il nome sta ad indicare, è la capacità di adattarsi a presssochè tutti i socket in circolazione e a qualsiasi tipo di memoria a basso o alto profilo, grazie ad una ventola dello spessore di appena 13mm e ad un offset del corpo radiante piuttosto marcato.

Come sempre molto curato è il packaging del prodotto che riprende quello del modello top di gamma. All’interno del box esterno sul quale sono stampate specifiche e immagini del prodotto, sono contenute altre due scatole in cartone: una contenente gli accessori, l’altra il dissipatore vero e proprio. Il dissipatore è poi protetto ulteriormente da una busta in plastica sigillata. Nonostate il tutto sembri inserito al millimetro, risulta comunque ben protetto grazie alla struttura del box in cartone che lascia i lati vuoti ad attutire eventuali colpi.

Contenuto della confezione e accessori

Il contenuto della scatola è “di peso” così come la lista degli accessori. Nella seconda scatola, infatti sono contenuti:

  • 4x coprivite
  • 4x supporti LGA2011
  • 4x viti per i supporti
  • 4x Supporti per assorbimento vibrazioniAcoustic vibration absorbers
  • 2x Manuale
  • 2x Clip aggiuntive per ventole XT140 fan clips
  • 2x Clip per la ventola di serie XF140
  • 2x bracket per processori Intel
  • 1x bracket per processore AMD
  • 1x AMD backplate
  • 1x Intel backplate
  • 1x ventola da 140 x 140 x 13 mm
  • 1x Pasta termica Cryorig H9
  • 1x Carta di registrazione ai servizi Cryorig
  • 1x Cacciavite Phillips

Il design del dissipatore è sicuramente d’effetto grazie all’utilizzo delle tecnologie che come dicevamo sono state introdotte con l’R1 Ultimate, a partire dal Jet Fin Air Acceleration technology e dall’Hive fin design. Per quanto riguarda Jet Fin Air Acceleration technology, questa consiste in una struttura della torre composta da due diverse sezioni con differente densità delle alette di dissipazione: in numero maggiore e quindi con una maggiore densità nella parte frontale (o meglio quella che “riceve” aria dalla ventola) e più larghe in uscita per velocizzare la dissipazione del calore. In questo modo l’aria canalizzata dalle ventole, incontrando alette più strette, aumenta di velocità, assorbe il calore dalle torri e viene poi liberata con maggiore velocità.

Per quanto riguarda l’Hive design, si tratta invece di una particolare struttura a nido d’ape, molto bella anche esteticamente, che secondo gli studi effettuati sembrerebbe migliorare la dissipazione del calore. Le alette hanno uno spessore di 0,4 mm sono distanziate di circa 2.8 mm l’una dall’altra.

Al fine di migliorare la compatibilità con le memorie più alte, la torre di dissipazione è spostata leggermente verso sinistra in modo da lasciare più spazio alla ventola sul lato destro dove la maggior parte delle schede madre dual channel ha gli slot DIMM.

Nella parte superiore Cryorig nn ha rinunciato alla personalizzazione già vista con la serie R1. Il dissipatore è infatti dotato di una cover in plastica bianca sul quale è stampato il logo Cryorig (disponibile anche in altri colori) che copre quasi interamente la parte superiore. La cover in plastica presenta due fori nei quali è possibile inserire il cacciavite in dotazione per fissare il dissipatore al socket, facilitando di molto l’installazione.

La base del dissipatore è in rame nickelato specchiato che rende possibile l’utilizzo di pasta termica cosiddetta liquid metal. Le due viti di fissaggio sono già fissate alla base e, grazie ad una molla, si riesce ad essere un po’ più tranquilli riguardo alla forza applicata al socket in fase di installazione.

Per quanto riguarda la ventola, Cryorig ha scelto di utilizzare l’XT140, una ventola sleeve bearing con prestazioni buone ma non eccezionali, in grado di operare con un range che va dai 700 ai 1300 RPM e con un CFM alla massima velocità di 65. La caratteristica principale della XT140 è lo spessore limitato che limita l’ingombro in proiezione del dissipatore. Si tratta di una ventola ben costruita dotata altresì di supporti in gomma per attutire le vibrazioni, comunque quasi assenti.

Installazione

L’installazione, grazie agli accorgimenti di cui abbiamo detto, ovvero le viti e le molle di fissaggio, la presenza dei due fori nella parte alta della cover e agli accessori che comprendono tutto il necessario per una isntallazione pulita, compreso il cacciavite lungo il giusto, è semplicissima è alla portata di chiunque, anche il più inesperto.

A differenza dell’R1 Ultimate che in fase di installazione ci ha costretto a smontare la ventola a causa di un non allineamento perfetto dei fori in cui far scorrere il cacciavite, con l’H5 l’installazione è filata via liscia e in meno di 10 minuti avevamo il nostro dissipatore già pronto per i test.

Macchina test e specifiche

Performance e rumorosità

I grafici qui sotto sono alquanto esplicativi: nella sua fascia di prezzo il Cryorig H5 Universal è probabilmente uno dei dissipatori più efficienti in circolazione. Dal punto di vista delle performance di dissipazione è addirittura superiore ad un dissipatore a liquido AIO molto noto come il Liqmax 120 di Enermax, risultando rispetto a questo anche di gran lunga più silenzioso. E’ inoltre più efficiente in termini di capacità di dissipazione del calore in ogni situazione rispetto al più costoso BeQuiet! Dark Rock 3, che ha dalla sua soltanto una leggerissima differenza in termini di rumorosità. Non bisogna dimenticare tuttavia che la ventola utilizzata da Cryorig per il suo H5 Universal è una ventola slim e quindi leggermente più rumorosa rispetto a quella utilizzata dal BeQuiet!

Commento finale

Il Cryorig H5 Universal è senza dubbio uno dei migliori dissipatori in circolazione nella sua fascia di prezzo. Oltre ad ottime capacità di dissipazione del calore e ad un design che non sfigurerebbe neppure in una configurazione “a vista”, ha dalla sua l’incredibile versatilità essendo compatibile con quasi tutte le motherboard in circolazione anche quelle con socket dimm molto vicini al processore e soprattutto anche con memorie ad alto profilo come le Corsair Dominator o le HyperX Predator. La superficie di dissipazione solo di poco inferiore a quella dell’R1 Ultimate ed un prezzo che si aggira intorno ai 50 euro, lo rendono insomma una delle nostre prime scelte tra i dissipatori ad aria e sicuramente il nostro preferito nel catagolo del produttore tedesco Cryorig.

Nintendo apre il minisito dedicato a The Elder Scrolls V: Skyrim

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Uscita prevista per questo inverno.

Nintendo ha da poco aperto il sito teaser dedicato a The Elder Scrolls V: Skyrim, introduzione al sito completo che verrà lanciato nelle prossime settimane.

Nel portale è possibile trovare vari screenshot del gioco, il trailer mostrato all’E3 oltre alla scheda informativa del gioco.

The Elder Scrolls V: Skyrim non ha ancora una finestra di lancio, Nintendo ha però più volte confermato che il gioco arriverà entro la fine dell’anno, in esclusiva su Switch.

 

Recensione Ventole Arctic BioniX F120

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Un nuova ventola per conquistare anche il mercato dei gamers.

Arctic, il marchio svizzero specialista in soluzioni di raffreddamento e in accessori per PC, ha sempre avuto una politica piuttosto conservativa per quanto riguarda il design dei suoi prodotti. Le sue ventole, se si da uno sguardo alla pagina ufficiale della compagnia, sono tutte caratterizzate dal medesimo design con i colori del marchio, il bianco e il blu, con l’unica eccezione delle PST co, completamente in nero. Il mercato del PC con la tendenza a mettere in mostra l’hardware installato nei rig da gaming con finestre laterali in acrilico o in vetro temperato, ora più che mai richiede personalizzazione e nuovi colori che si adattino alle build soprattutto dei gamers più esigenti. Proprio per questo motivo Arctic si appresta a lanciare sul mercato le nuove ventole BioniX, caratterizzate da un design del tutto nuovo per il marchio svizzero ma anche da soluzioni decisamente interessanti per chi cerca il miglior bilanciamento tra prestazioni acustiche e di raffredamento.

Unboxing e design delle ventole

La confezione riprende i colori della ventola, con una grande immagine della ventola sul alto frontale accompagnata dal logo della compagnia e dal nome del prodotto, oltre al piccolo logo che indica che questa ventole è garantita per ben 10 anni dalla compagnia.
Sul retro della scatola invece sono stampate alcune specifiche del prodotto, e un grafico che mostra una delle caratteristiche princiapli della ventola, il motore a tre fasi che garantisce temperature più basse rispetto ad altri motori a 1 o 2 fasi.

Il contenuto della confezione è piuttosto spartano, oltre alla ventola sono presenti infatti soltanto 4 viti per il fissaggio (peraltro non verniciate e quindi piuttosto inutili per il fissaggio in un case di colore nero, visto che risalterebbero immediatamente all’occhio).

Le Arctic BioniX F120 sono ventole da 120mm PWM PST (tecnologia di cui parleremo a breve) caratterizzate da un design molto piacevole e disponibile in diverse colorazioni che strizzano l’occhio ai prodotto gaming più diffusi: rosso giallo, verde e bianco. Il frame principale è in nero mentre ad essere colorata è la parte interna e i fori di aggancio delle viti. Sul motore centrale il bel logo della compagnia in argento che per l’occasione si è rifatto il trucco.

Le dimensioni complessive, nonostante un corpo lamellare considerevole, sono nella media (120*120*27 x 129 grammi) grazie alla scelta di abbandonare il frame squadrato e di optare per uno modellato attorno al corpo rotante, in maniera non molto differente da quanto già visto con le Riing di Thermaltake al cui design le ventole di Arctic sembrano strizzare l’occhio.

La ventola è dotata di un cavo di circa 40 cm terminante con connettore di alimentazione PWM a 4 pin e di un secondo connettore per il collegamento di altre ventole dello stesso tipo in modo da formare un set completo controllato grazie alla tecnologia proprietaria PST, acronimo di PWM Sharing Technology. Questa funzionalità permette di sincronizzare il funzionamento di tutte le ventole in modo da garantire un funzionamento ottimizzato di tutte le ventole collegate. Sarà ad esempio possibile condividere il segnale PWM del dissipatore della CPU in modo che tutte le altre ventole collegate smettano di funzionare ai carichi più bassi e si avviino quando invece è richiesta più potenza di calcolo al processore. Una soluzione decisamente interessante per chi desidera avere il massimo della silenziosità senza rinunciare alle massime prestazioni di raffreddamento quando necessario. Il regime di rotazione delle ventole va da un minimo di 200 fino ad un massimo di 1800RPM, velocità che garantisce una portata massima di 69CFM per 0,5 sone.

Le BioniX F120 hanno una girante (non rimovibile) composta da 9 pale con un design tutto nuovo in grado, nelle intenzioni del produttore, di fornire maggiore pressione e maggiore silenziosità di esercizio. La maggiore silenziosità è inoltre favorita dall’utilizzo di un nuovo cuscinetto fluidodinamico (FDB) realizzato in Germania che garantisce frizioni davvero minime e alta efficienza per quanto riguarda lo sviluppo di calore. Ciò si traduce in prestazioni sonore migliori per un tempo di esercizio più lungo rispetto ad altre soluzioni da 120mm, il che ha permesso alla compagnia di offrire ben 10 anni di garanzia. Nei grafici fornitici dal produttore il motore a 3 fasi (come su soluzioni decisamente più costose, ad esempio le Noctua NF-12 Industrial) unito ai cuscinetti FDB di nuova concezione, garantirebbe una temperatura di esercizio medio di circa 35,3 °C contro i 54,5° di una ventola tradizionale a 2 fasi.

Specifiche del prodotto.

Test

L’aspetto più interessante delle ventole BioniX F120 è la capacità di offrire un buon movimento d’aria anche a velocità contenute delle ventole. Questo garantisce una rumorosità davvero molto bassa che colloca le ventole in una fascia decisamente superiore a quello che il suo prezzo può indicare.

Nei nostri test la nuova ventola garantisce un deciso incremento sia in termini di rumorosità sia in termini di portata rispetto alla soluzione F12 PWM sempre di Arctic.

A 1300 giri la nuova BioniX è in grado di produrre 62CFM a 25dB contro i 57 a 28 db della precedente soluzione. Confrontandola con altre soluzioni ad esempio la Noctua NF-P12 emerge il buon lavoro svolto da Arctic con queste ventole, un gradino sotto soltanto rispetto alle Scythe SlipStream.

 

  Tipo RPM dB CFM
Noctua NF-P12 PWM SSO 1300 19,8 54
Scythe Slip Stream PWM SLEEVE 1300 26,5 74
Arctic F12 PWM FDB 1300 28 57
Arctic BioniX F120 FDB 1300 25 62

 

I grafici qui sotto evidenziano come le Arctic BioniX alla velocità di 1300RPM, corrispondente ad un carico dell’80%, abbiano un ottimo rapporto tra rumorosità ( a 1m) e CFM il che considerando lo street price relativamente contenuto di circa 14 euro, le rendono un’ottima soluzione per un rig gaming silenzioso e a basso costo. Con un carico del 20%  o in modalità “Silent/Quiet” le ventole sono praticamente inudibili alla distanza di 1m.

Conclusioni e giudizio

Le Arctic BioniX F120 rappresentano un’ottima aggiunta al catalogo di ventole del produttore svizzero. Arctic è riuscita infatti a migliorare una delle sue ventole più diffuse, la F12 PWM non soltanto dal lato estetico, con dettagli che si adattano ai colori delle configurazioni gaming più note, ma anche e soprattutto dal lato tecnico con migliore efficienza energetica, più silenziosità e maggiore portata. Nonostante i miglioramenti, al contempo è riuscita a mantenerne basso il costo, il che rende le Arctic BioniX F120 una delle soluzioni più interessanti e da tenere in considerazione per il vostro rig.

 

Destiny 2: Raggiunti 1.2 milioni di giocatori in tutto il mondo

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Un risultato davvero notevole!

Bungie ha da poco annunciato tramite Twitter che il loro nuovo FPS Destiny 2 ha raggiunto un traguardo importante.

Stando alle parole degli sviluppatori, recentemente sono stati raggiunti 1.2 milioni di giocatori attivi in tutto il mondo. Non stiamo parlando di giocatori totali, ma bensi di utenti connessi online nello stesso momento.

Di seguito vi riportiamo il tweet degli sviluppatori:

Ricordiamo che Destiny 2 è disponibile da qualche giorno su Playstation 4 e Xbox One mentre su PC arriverà il 24 ottobre.

Source

Guida Destiny 2, le sottoclassi del Titano

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Tutto quello che c’è da sapere tra Sentinella, Striker e Sunbreaker.

Destiny 2 presenta tre classi principali: il Titano, il Warlock e il Cacciatore. Ognuna di esse possiede delle sottoclassi, molte delle quali aggiunte proprio in occasione del lancio del sequel del brand. Parliamo del Titan Striker, del Warlock Dawnblade e dell’Hunter Gunslinger, dunque una per ogni classe principale. In questa guida esamineremo punto per punto ogni abilità e caratteristica di ciascuna delle sottoclassi principali.

Prima è comunque opportuno fare un breve ripasso sulla terminologia fondamentale comune a tutti i personaggi:

  • Abilità Super: è l’abilità principale e attiva del vostro personaggio. Richiede di essere caricata prima dell’utilizzo, attraverso battaglie o alcuni potenziali modificatori. Per attivarla è sufficiente eseguire il comando L1+R1 sul controller.
  • Abilità della Classe: sono le due opzioni sulla sinistra, abilità comuni a più classi contemporaneamente. Avrete sempre la possibilità di scelta tra una delle due su display, a prescindere dalla sottoclasse che utilizzerete in quel momento. Per attivarle tenete premuto il comando X. Può esserne attiva solo una alla volta.
  • Abilità passive: due gruppi di quattro abilità ciascuno sulla destra dello schermo. Può essere attivo un solo gruppo in un determinato momento, ma tutte le abilità in esso comprese potranno funzionare contemporaneamente.
  • Granate: modificano o cambiano gli effetti delle granate in uso. Visualizzerete tre riquadri in alto sullo schermo, ma solo uno dei tre potrà essere attivo in un dato momento.
  • Mobilità: altro gruppo di tre diversi comandi. Modificano o cambiano gli effetti della mobilità del personaggio, di solito a riguardo del sistema di salto dell’eroe. Come per le granate, solo uno dei tre potrà essere attivo in un dato momento.

Titano Sentinella

Il titano sentinella è una nuova classe introdotta in Destiny 2, la prima inoltre che otterrete giocando con questa tipologia di personaggio. Rimpiazza il Titano Difensore grazie alla sua abilità Super, nota come Scudo della Sentinella, a sua volta un sostituto della vecchia Ward of Dawn bubble. Ecco tutte le informazioni necessarie.

Abilità Super:

  • Scudo della Sentinella. Evoca uno scudo personale della Luce del Vuoto. Per attivarlo utilizzate L1+R1, per attaccare R1, L2 per parare, L1 per lanciare lo scudo.

Abilità della classe:

  • Towering Barricade: una vasta barriera blocca fisicamente l’accesso a determinate aree, oltre ad agire come copertura.
  • Rally Barricade: una piccola barriera che vi permette di sporgervi per attaccare pur rimanendo difesi. Approfittatene per ricaricare rapidamente.

Abilità passive – Codice del Protettore:

  • Rallying Force: le abilità corpo a corpo recuperano salute per voi e per gli alleati vicini.
  • Turn the Tide: lo scudo dura più a lungo e aumenta il danno da corpo a corpo, oltre alla velocità di ricarica.
  • Ward of Dawn: quando l’energia della Super è piena, tenendo premuto L1+R1 sarà possibile creare una cupola per proteggere se stessi e gli alleati.
  • Defensive Strike: eliminando nemici con attacchi corpo a corpo creerete uno scudo difensivo.

Abilità passive – Codice dell’Aggressore:

  • Shield Bash: dopo aver eseguito uno sprint per un ridotto periodo di tempo, gli attacchi corpo a corpo rilasceranno un devastante Shield Bash in grado di disorientare i nemici.
  • Superior Arsenal: le uccisioni eseguite con le granate ricaricheranno l’energia delle stesse.
  • In che Trenches: le uccisioni mentre si è circondati dai nemici ridurranno il tempo di recupero della Super.
  • Second Shield: guadagnerete uno Shield Throw addizionale mentre Sentinel Shield è arriva.

Granate:

  • Magnetic Grenade; Voidwall Grenade; Suppressor Grenade.

Mobilità:

  • Catapult Lift: dona a Lift un potenziamento iniziale significativo.
  • High Lift: potenzia l’altezza del Lift.
  • Strafe Lift: aumenta il controllo a mezzaria del Lift.

Titano Striker

Questo personaggio appartiene a una classe rivista, quella del canonico Striker del primo Destiny. I cambiamenti meritano comunque una piccola analisi.

Abilità Super:

  • Fists of Havoc: come il vecchio colpo a terra; ma adesso attivandolo otterrete unicamente una supercarica, potrete poi riattivarlo per colpire il terreno più volte di seguito, o anche per caricare i nemici con una spallata. L1+R1 per attivare, R2 per attivare il colpo a terra, R1 per eseguire una carica su spalla.

Abilità della classe:

  • Towering Barricade: una vasta barriera blocca fisicamente l’accesso a determinate aree, oltre ad agire come copertura.
  • Rally Barricade: una piccola barriera che vi permette di sporgervi per attaccare pur rimanendo difesi. Approfittatene per ricaricare rapidamente.

Abilità passive – Codice dell’Earthshaker:

  • Seismic Strike: dopo aver eseguito uno sprint per un ridotto periodo di tempo, con il comando R1 potrete eseguire un colpo di spalla, rilasciando un’esplosione Arc.
  • Terminal Velocity: il colpo a terra di Fist of Havoc rilascia un terreno in grado di provocare danni, più consistenti a seconda del periodo in cui rimarrà in aria.
  • Magnitude: Guadagnate una carica aggiuntiva per le granate, aumenta la durata degli effetti delle stesse.
  • Aftershocks: danneggiando i nemici con Seismic Strike ricaricherete le granate.

Abilità passive – Codice del Juggernaut

  • Frontal Assault: i colpi corpo a corpo ricaricano l’arma e ne aumentano la stabilità.
  • Reversal: i colpi corpo a corpo attivano la ricarica della salute.
  • Knockout: i colpi critici ai nemici e la rottura dei loro scudi aumenta la portata e i danni dei colpi corpo a corpo.
  • Trample: eliminando i nemici con Fists of Havoc aumenterete la sua durata.

Granate:

  • Flashbang, Pulse, Lightning.

Mobilità:

  • Catapult Lift: dona a Lift un potenziamento iniziale significativo.
  • High Lift: potenzia l’altezza del Lift.
  • Strafe Lift: aumenta il controllo a mezzaria del Lift.

Titano Sunbreaker

[In Corso di completamento]

Speciale FIFA 18 VS PES 2018

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Si ritorna sul campo da calcio!

Ci risiamo, una nuova entusiasmante stagione calcistica è cominciata. Birra gelata, stuzzichini e divano, per chi non ha l’abitudine di frequentare gli stadi in qualsiasi condizione meteorologica, rappresentano dei veri e propri riti da tenersi insindacabilmente ogni domenica pomeriggio. Un po’ meno certa invece riguarda la scelta, almeno per i videogiocatori appassionati di simulazioni calcistiche, su quale titolo scegliere fra FIFA e PES.

Ormai sono circa tre anni che la rivalità fra i due si è fatta nuovamente sentire, in quanto dopo diversi anni di baratro, Konami è riuscita a ritornare sulla retta via, presentando una serie di capitoli “Pessiani” davvero niente male. D’altro canto, Electronic Arts, non è rimasta di certo a guardare, implementando non solo nuove modalità di gioco ma aggiornando il suo motore grafico al più realistico Frostbite. Ora, noi di 4news.it, cercheremo di dire la nostra per quanto riguarda l’imminente PES 2018, che sarà disponibile a metà mese e FIFA 18, invece che sarà disponibile a fine mese.

Frostbite VS FOX Engine

Partiamo proprio dal motore grafico che caratterizza i due titoli. Prima che Electronic Arts implementasse il suo Frostbite, Pro Evolution Soccer, sebbene non brillasse per gameplay, riusciva a mantenere ancora un certo vantaggio in termini di qualità visiva e di presentazione pre e post gara. Ora questa differenza si è notevolmente assottigliata, in quanto FIFA 18 può contare su un motore grafico spettacolare, frutto del duro lavoro svolto dagli sviluppatori che, dopo il primo “esperimento” con FIFA 17, quest’anno hanno imparato a sfruttare a pieno il nuovo motore. Il nuovo Real Player di FIFA 18 introduce la tecnologia di animazione Real Player. Il sistema responsabile della più grande evoluzione delle caratteristiche di gioco nella storia della serie. Questo sistema innovativo sblocca un nuovo livello di reattività e di personalità dei giocatori. Ora Cristiano Ronaldo e gli altri campioni si muovono esattamente come sul campo reale.

PES invece propone il suo fiore all’occhiello, ovvero il Fox Engine che accompagna svariati titoli targati Konami. L’Engine grafico è ormai giunto alla sua maturità e la stessa Konami ha dichiarato che il livello di realismo raggiunto grazie al Real Capture è davvero sorprendente. I benefici includono l’illuminazione fotorealistica degli stadi per le partite diurne e notturne, campi da sport e tunnel degli spogliatoi ricreati grazie a più di 20.000 elementi complessi raccolti al Camp Nou e al Signal Iduna Park. Vari giocatori sono stati analizzati con il motion capture in ambientazioni realistiche, permettendo una revisione completa del sistema di animazioni, iniziando dai movimenti base come camminare, girarsi e la postura del corpo. I modelli dei giocatori risultano ancora più vari e dettagliati con una speciale attenzione di come le divise di gioco calzano su fisici differenti.

Su questo punto, oltre a dirvi che entrambi i titoli si presentano in forma smagliante, non possiamo consigliarvi quali fra i due scegliere in quanto la scelta è puramente personale.

Gameplay

Meglio PES o meglio FIFA?

Bisogna innanzitutto ricordare che i due titoli partono da due premesse differenti. Sebbene abbiano alcuni punti di contatto, presentano anche molte differenze. Non ci dilungheremo molto, basta considerare che da sempre, FIFA è nato come titolo simulativo, molti potrebbero storcere il naso, considerando la piega che ha preso ultimamente il titolo targato Electronic Arts, ma piaccia o no, l’obiettivo è sempre stato quello di creare una simulazione a tutti gli effetti. La tattica è sempre stato un elemento cardine di ogni partita e la gestione attenta della stessa, momentum a parte, può modificare le sorti di qualsiasi match. PES invece è per antonomasia un titolo più arcade, che lascia molta libertà al giocatore, limitando al minimo i tatticismi. Vero anche che anche questa differenza, già a partire dallo scorso anno, si è leggermente limitata. L’azione ora è più ragionata e complessa e i nuovi sistemi di gestione dei calci piazzati implementati in PES 2018 ne sono la dimostrazione.

Ora passeremo ad analizzare quali sono le caratteristiche peculiari dei nuovi PES 2018 e FIFA 18.

PES 2018:

  • Giocabilità ai massimi livelli – Il gameplay è stato raffinato e bilanciato ulteriormente in modo tale da ricreare l’autenticità di questo meraviglioso gioco, inclusa una velocità di gioco più realistica. Il Dribbling Strategico permette al giocatore di avere un maggior controllo nella fase di possesso, con la possibilità di una migliore protezione della palla, permettendo con il semplice uso della levetta analogica di ottenere movimenti più precisi e realistici per ingannare l’intervento del difensore. Real Touch+, ovvero l’evoluzione del Real Touch Control, va ad aggiungere una nuova dimensione al controllo della palla, con la possibilità di gestirla con quasi ogni parte del corpo, andando quindi ad imprimere movimenti imprevedibili sulla palla. I calci piazzati sono stati rinnovati con un nuovo sistema di punizioni e calci di rigore, insieme alla possibilità di scegliere il nuovo sistema del calcio d’inizio con un solo giocatore.
  • Controllo – Prova la sensazione di controllo totale nel possesso palla e l’abilità di fare piccoli e decisivi movimenti per tenere la palla o crearsi degli spazi
  • Fisicità – Il controllo intelligente del pallone ti permette di mantenere la palla lontana dai giocatori forti fisicamente
  • Dribbling strategico– Gestisci il momento in cui tocchi il pallone grazie al semplice uso della levetta analogica, evita il piede del difensore con i dribbling e le finte con il preciso utilizzo della levetta.
  • Real Touch+ – Controllo della palla più fluido grazie a movimenti realistici utilizzando varie parti del corpo come il petto, lo stomaco e le cosce.
  • Avversari – I giocatori saranno più attenti nel momento in cui ricevono la palla, spesso mettendo il proprio corpo tra l’avversario e la palla, cosa che risulterà più evidente nei calciatori più forti fisicamente.
  • Pallone realistico – Una più sofisticata riproduzione della fisica della palla aumenta il realismo della stessa nei rimbalzi, con i giocatori più abili che sapranno reagire in modo più naturale alle diverse situazioni di gioco.
  • Nuove impostazioni disponibili calci piazzati – Il controllo migliorato grazie alla rimozione della linea guida permetterà grandi giocate e un controllo più naturale, grazie anche alle nuove opzioni delle inquadrature per dare all’utente una migliore visuale. Osserva movimenti e scontri fisici in area mentre ti appresti a calciare un corner, e grazie alle numerose opzioni strategiche da scegliere al momento del tiro dalla bandierina, il risultato sarà ancora più efficace.

FIFA 18:

FIFA ha subito notevoli cambiamenti per quanto riguarda la giocabilità. Ora il ritmo di gioco risulta essere ancora più compassato e ragionato che va a favorire più la fisicità e meno la velocità dei giocatori. Il feeling di controllo della squadra, è rimasto sostanzialmente immutato, ma bisognerà adattarsi ai nuovi ritmi di gioco su cui è improntato il nuovo FIFA 18. La lentezza dei movimenti, la maggiore componente strategica delle partite e un sistema di controllo più fisico, rappresentano sicuramente caratteristiche da non sottovalutare. Non sappiamo ancora se riusciranno a mantenere inalterata la loro qualità per i 90 minuti di partita, è ancora presto per dirlo, ma sicuramente Electronic Arts non ha paura di osare.

Caratteristiche chiave:

  • Personalità dei giocatori – La punizione tipica di Ronaldo, i cambi di direzione unici di Sterling e la tecnica di Griezmann. In FIFA 18 saranno tutti riconoscibili, perché per la prima volta in assoluto i movimenti, le dimensioni e gli attributi influenzano le movenze dei giocatori sul campo.
  • Migliorie al dribbling – Le nuove meccaniche dei dribbling ti permettono di affrontare con sicurezza i difensori con tocchi precisi, cambi di direzione più stretti e assalti in attacco con un dinamismo mai visto!
  • Nuovi comandi per i cross – Calcia una palla tesa al centro, piazzala morbida per l’inserimento dell’attaccante o cerca di servire un compagno in profondità. I nuovi comandi per i cross garantiscono più opzioni dalla fascia!Nuovi stili di gioco – Dal tiki-taka al pressing alto, i nuovi stili squadra portano sui campi di FIFA 18 le tattiche dei migliori club al mondo. Il nuovo Posizionamento dei giocatori garantisce maggiori opportunità per leggere le giocate nel tempo e nello spazio, mentre le tattiche migliorate garantiscono più opzioni ai giocatori, con nuovi inserimenti e un supporto continuo sulla palla.
  • Atmosfere coinvolgenti – Con la posizione realistica del sole, la gestione climatica avvincente, gli incontri caratteristici a bordo campo, i detriti sul terreno di gioco, gli striscioni specifici per club e stadi, la telecronaca adattabile e la qualità variabile del campo, FIFA 18 darà vita all’esperienza calcistica più coinvolgente di sempre. Ascolta i cori reali crescere mentre sei in attacco, scatena emozioni realistiche dopo ogni gol e interagisci con i tifosi durante le esultanze.
  • Leggende del passato, denominate ‘Icone’, tra cui: Ronaldo Nazário. Maradona. Pelé. Ronaldinho. Le ICONE di FUT sono in arrivo in FIFA 18 Ultimate Team. Gioca con alcune delle più grandi leggende del calcio. Ripercorri la storia di ogni ICONA rivivendo le fasi più esaltanti delle loro straordinarie carriere.
  • Possibilità di impostare a inizio partita delle sostituzioni standard, da fare con un solo tasto quando il pallone esce dal campo.

Nuove modalità e licenze

Electronic Arts ha già dato una spolverata alle modalità di gioco presenti lo scorso anno, grazie ad una modalità FIFA ULTIMATE TEAM rinnovata, alla FUT Champion’s settimanale, alle Sfide e al “The Journey” che quest’anno ci rivedrà indossare i panni del talentuoso Alex Hunter. In particolar modo, la struttura a capitoli, con obiettivi a breve termine, fornisce ad Alex Hunter nuovi stimoli mentre affronta la seconda stagione della sua promettente carriera. Avrà modo di cimentarsi in diverse competizioni nei principali campionati di tutto il mondo.

Fra le nuove caratteristiche in FUT abbiamo:

  • Squad Battles – Competi per ottenere premi nella nuova modalità per giocatore singolo Squad Battles. Affronta le altre rose della community di FUT per ottenere premi e scalare posizioni in classifica. Nella Squad Battles speciale potrai inoltre sfidare le rose di veri calciatori, di giocatori professionisti di FIFA e di celebrità per mettere alla prova le tue capacità a costruire la tua squadra.
  • Apertura dei pacchetti attraverso il motore Frostbite.
  • Champions Channel – Rivedi le partite dei migliori giocatori al mondo impegnati nella Weekend League. Controlla la velocità di riproduzione e la telecamera durante le partite dei tuoi professionisti preferiti per imparare i loro segreti e migliorare il livello del tuo gioco!

PES 2018 invece va ad introdurre la modalità cooperativa 2 contro 2 e 3 contro 3 che i fan chiedevano da un po’, nuove caratteristiche in myClub e nella storica Master League:

Integrazione con PES LEAGUE

Possibilità di competere nelle sfide eSports con il myClub.

Miglioramenti nelle aste di scouting

Nuove funzionalità disponibili tra cui un database che aiuterà nella ricerca di un giocatore specifico, la cronologia dei risultati delle precedenti aste e funzioni di Offerta Automatica per la fase finale di offerta.

myClub CO-OP Online

Forma la tua squadra CO-OP con il tuo team unito con quello dei tuoi amici. La cooperazione è un elemento fondamentale per la strategia che porta alla vittoria. Solo per PS4, Xbox One, e PC

Master League sfide e obiettivi

All’inizio della stagione ti verranno dati una serie di obiettivi e di sfide, sulla base delle potenzialità della tua squadra, sarà importante raggiungere questi risultati per non perdere il proprio lavoro

Tornei pre stagionali

Gioca contro le squadre importanti prima che inizi la stagione.

Sistema di  trasferimento migliorato

Sono stati aggiunti vari nuovi elementi come le clausole rescissorie nei contratti dei giocatori

Aspetto migliorato

Nuovo aspetto dei menu attraverso le varie modalità, con l’inclusione di interviste pre-partita nelle sfide importanti e immagini dagli spogliatoi
Solo per PS4, Xbox One, e PC

Partita selezione casuale

A grande richiesta ritorna questa modalità con ancora più opzioni di gioco e una nuova veste grafica. Scegli i criteri per i giocatori che vuoi e gioca con i calciatori selezionati per la tua squadra.

Sistema di scambio

Una volta che possiedi i tuoi giocatori, prova qualche trattativa per i giocatori che desideri scambiare mentre trattieni i giocatori incedibili, mettendo alla prova le tue abilità strategiche.

Per quanto riguarda invece le licenze, FIFA vince ancora una volta a mani base avendo praticamente licenziati tutti i campionati maggiori. Certo Konami è riuscita nuovamente a stringere accordi piuttosto importanti, oltre a Barcellona, Borussia Dortmund e Liverpool, si sono aggiunte altre 5 squadre fra cui Valencia, Porto e Inter e gli stadi sono passati da 30 a 36. Ah non dimentichiamoci della Champion’s League e dell’Europa League, che ancora una volta sono in esclusiva su PES. C’è ancora da lavorare ma la direzione intrapresa da Konami è quella giusta.

Date di uscita:

PES 18 – 14 Settembre su PS4, PS3, Xbox One, Xbox 360 e PC.

FIFA 18 -29 Settembre su PS4, Xbox One, Nintendo Switch, PC, PS3 e Xbox 360.

Commento finale

Quest’anno la sfida si fa veramente dura, PES ha introdotto moltissime novità, pur mantenendo fede al suo spirito arcade, Konami ha ricercato anche un approccio più orientato alla simulazione. Si avverte meno quel senso di macchinosità rispetto al passato, ma c’è ancora tanto da fare per ottenere la libertà di movimento che offre il diretto rivale. L’azione di gioco è più ragionata e le nuove tattiche sui calci piazzati promettono esiti davvero incerti. Electronic Arts d’altro canto, non ha rivoluzionato la sua formula, i miglioramenti più tangibili sono legati al motore grafico, ora il colpo d’occhio è davvero notevole e ad una modalità FUT ancora più ricca e profonda come mai prima d’ora. Quale acquistare quindi fra i due? Sarebbe facile dire: “acquistate quello che più vi stuzzica” e chiuderemmo la questione. Invece no, vogliamo dirvi veramente la nostra e quindi diciamo FIFA 18, in quanto ci convince di più rispetto ad un PES 2018, che pur avendo tutte le carte in tavola, sembra avere anche troppi elementi nuovi e non sappiamo se nel complesso riusciranno a funzionare tutti perfettamente.

 

Cave Story+: aggiornamento introdurrà la Co-op

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Update in arrivo il 15 settembre.

Sicuramente una graditissima aggiunta che farà felici i numerosi fan di Cave Story. Nicalis ha infatti annunciato che la modalità Co-op arriverà il 15 settembre ma sarà possibile giocare inseme ad un amico esclusivamente in locale.

Di seguito riportiamo il messaggio degli sviluppatori pubblicato su Twitter:

Play #CaveStory+ local 2Player co-op with a friend on #NintendoSwitch September 15th! #OhYeaaah!! pic.twitter.com/FMcSwmekwL

— Nicalis, Inc. (@nicalis) September 8, 2017

Source

Rayman Legends Definitive Edition: 10 minuti di Gameplay

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Il ritorno di uno dei migliori platform 2D degli ultimi anni.

GameXplain tramite il proprio canale Youtube ci mostra i primi minuti di Rayman Legends, in arrivo su Nintendo Switch il prossimo 12 settembre.

Di seguito vi lasciamo il video gameplay:

Accel World VS Sword Art Online: Deluxe Edition in arrivo su PC

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Uscirà la prossima settimana.

Bandai Namco ha da poco annunciato che Accel World VS Sword Art Online, in precedenza escluiva Playstation 4 e Playstation Vita, è in arrivo, tramite Steam, anche su PC con la data di rilascio fissata per il 12 settembre.

La Deluxe Edition conterrà sia il gioco base che l’espansione ‘Castaway From Another World‘, la quale darà accesso al giocatore ad un dungeon infinito con nuovi boss da scontrare, una serie di personaggi giocabili ed anche a esclusivi set di armi ed accessori.

Source

 

Monster Hunter Stories: trailer di lancio

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Disponibile da oggi.

Nintendo ha da poco postato online il trailer di lancio in italiano per Monster Hunter Stories, spin-off della celebre saga di casa Capcom.

Se volete saperne di più ricordiamo inoltre che è disponbile la nostra recensione del titolo.

Buona cacc….allevamento a tutti!

 

Recensione Mary Skelter

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Ragazze assetate di sangue, ed è subito RPG.

Gli sviluppatori della serie di Hyperdimension Neptunia non riescono proprio a restare con le mani in mano per più di dieci minuti, ed ecco arrivare anche in occidente un nuovo RPG dalle meccaniche dungeon crawler. D’accordo, ce ne sono già troppi in circolazione, ma se per una volta abbiamo tra le mani non soltanto mostri tutti uguali e battaglie ripetitive, ma anche qualche meccanica interessante e un po’ di carisma, c’è davvero bisogno di fare gli schizzinosi?

Mary Skelter è stato inizialmente rilasciato solo in Korea e Giappone, dove il fandom per la serie (anche animata) è naturalmente più consistente. Per di più il genere è prettamente orientale, e i costi di localizzazione per un team del genere sicuramente non sono indifferenti: nulla da obiettare sul fatto che da noi, come sempre, sia arrivato in ritardo. E’ già tanto che sia arrivato, tutto sommato, dal momento che per quanto il pubblico continui a paragonarlo ad un Persona dark, Mary Skelter non è un Persona, è solo dark.

Abbiamo trascorso parecchie ore in compagnia delle ragazze succinte e assetate di sangue di Mary Skelter, e siamo pronti a raccontarvi qualcosa del titolo. Benvenuti nel vostro peggiore incubo.

Sangue, vampirismo e incubi

Volevate l’ennesimo RPG dove i protagonisti sono tutti felici e contenti e combattono contro il male esplorando ridenti praterie? E invece no: Mary Skelter è un gioco di ruolo atipico nelle atmosfere, nei luoghi e per certi versi anche nella caratterizzazione dei personaggi. Per questo, una volta tanto, siamo stati più che felici di avere tra le mani qualcosa di palesemente “diverso” dal solito, che ovviasse con un po’ di varietà alle solite riproposizioni stereotipate in cui purtroppo è caduto il genere negli ultimi anni. Con le dovute eccezioni, naturalmente e fortunatamente.

Le protagoniste di Mary Skelter sono quasi tutte ragazzine in abiti succinti, e questo è uno stereotipo comune, d’accordo, viva il fan service. Ma sono anche degli esseri estremamente particolari, in virtù della loro provenienza e di alcune caratteristiche fisiche… particolari. Innanzitutto sin dai nomi e dall’abbigliamento richiamano subito i personaggi delle favole classiche: Cappuccetto Rosso, Cenerentola, La bella addormentata e Pollicina, per citarne solo alcune (e sono parecchie, sia le figure delle favole che i personaggi). E poi, hanno la strana abitudine di andare fuori di testa se non si nutrono periodicamente di sangue variamente mescolato ad elementi magici. In combattimento hanno la capacità, in base alla gestione proprio del fluido sanguigno, di entrare in modalità Berserk in cui assumono tratti tipicamente vampirici. Da spiegare non è semplicissimo, ma le foto con cui abbiamo corredato l’articolo vi aiuteranno.

Eccezione su tutte, il protagonista è un maschio, si chiama Jack, e sembra non soffrire di particolari disturbi psicotici a differenza delle sue compagne. La trama di Mary Skelter è particolarmente complessa e vedrà lui in compagnia della co-protagonista Alice districarsi e cercare di fuggire da un regno popolato esclusivamente da incubi, mostri pericolosi e creature agghiaccianti. Ogni luogo è pericoloso, ogni passo potrebbe essere quello falso, e i dungeon di gioco sono incredibilmente cupi e angoscianti se paragonati ad altre produzioni del genere. Tutto questo concorre alla realizzazione di un prodotto in buona parte originale.

A parole sembra difficile, ma vedrai che… no niente, è difficile.

Mary Skelter è un titolo enormemente complesso da padroneggiare, ancora di più nella fasi iniziali di acquisizione delle meccaniche. In sè, a parole, faremo sempre le stesse cose che richiede un buon dungeon crawler che si rispetti: esplorare i dungeon in lungo e in largo orientandoci con una mappa abbozzata degli ambienti, raccogliendo tutti i materiali utili, trovando tra i vari piani quello finale dove poter sfidare il boss. Tutto ciò permetterà di sbloccare il dungeon successivo e così via per i circa 7 ambienti diversi (tutti cupi, tutti macabri) che compongono il titolo.

Altrettanto canonica la gestione dell’inventario di gioco, dove ogni singolo oggetto rientra in precise categorie: armi, bonus, speciali, consumabili, oggetti da regalare alle ragazze per aumentare il loro “affetto” nei nostri confronti, funzionalità ai limiti della poligamia e del buon gusto (siamo ironici, ma neanche tanto) dal momento che potremopalesemente regalare di tutto a tutte, fino ad avere un harem di coprotagoniste a nostra disposizione. Ma la personalizzazione investe tutti gli aspetti di gioco, skills e abilità varie comprese: la tipologia di sangue varia da personaggio a personaggio e può essere modificata così come gli effetti e i bonus in battaglia che ne derivano. Le abilità speciali, come i colpi ad area nei confronti dei nemici vengono potenziate o scambiate con altre più o meno utili, e molto altro ancora.

Il più grande problema di Mary Skelter è però la difficoltà nella curva di apprendimento delle meccaniche di battaglia. Bene o male l’esplorazione dei dungeon è lineare così come il ritorno al quartier generale, ma apprende come si combatte e come affrontare determinate tipologie particolarmente resistenti di nemici non è semplice. La grande componente strategica del titolo è dunque anche il suo principale elemento pericoloso: dovremo gestire anche più di 4 personaggi contemporaneamente, cui indicare cosa dovranno fare e come, mentre teniamo sotto controllo una folla di nemici che potrà essere composta da due soli pipistrelli ma anche da sette avversari. Per non parlare delle boss battle dove la strategia sarà semplicemente fondamentale per poterne uscire vivi, e comunque mai incolumi.

Commento finale

Mary Skelter è un titolo che va premiato, perchè parte da determinati standard, fissi, di un genere in cui innovare è sempre estremamente difficile. E tuttavia innova, proponendo personaggi originali, ambienti estremamente caratterizzati e atmosfere dark/fantasy davvero invitanti. Il sistema di combattimento e le meccaniche di gioco in generale possiedono una lunga e brusca curva di apprendimento, e i dialoghi da leggere a volte sono davvero troppi (e ricchi di clichè). Ma a parte questo, è un titolo con una sua dignità. Che ci sentiamo di dover premiare con una promozione più che discreta.

KONAMI e FC Internazionale annunciano un accordo partnership a livello mondiale

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Icardi, Eder e Candreva fra i volti noti!

KONAMI in PES 2018, ha siglato un importante accordo di partnership con FC Internazionale Milano.

I nerazzurri hanno disputato tutti i loro campionati nella massima divisione italiana fin dal loro esordio nel 1908 e vantano un invidiabile palmares che include 30 trofei nazionali, 18 scudetti, la UEFA Champions League 2010, due Coppe dei Campioni e tre Coppa UEFA.

La nuova partnership vedrà KONAMI continuare a ricreare la prima squadra dell’Inter all’interno di PES 2018, con giocatori come Mauro Icardi, Roberto Gagliardini e Antonio Candreva riprodotti con un notevole livello di dettaglio.

Warhammer: Vermintide 2 annunciato ufficialmente

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Dopo l’ottimo successo del primo capitolo!

La software house indipendente Fatshark ha annunciato che il sequel di Warhammer: End Times – Vermintide sarà presto disponibile su PC e su console.

Warhammer: End Times – Vermintide ha venduto più di 1.5 millioni di copie ha dichirato il CEO di Fatshark Martin Wahlund, aggiungendo che era arrivato il momento di annunciare il sequel del gioco.

Maggiori dettagli verranno svelati nell’evento Live Stream che si terrà il 17 Ottobre October 17, 7PM CET / 10AM PST via www.twitch.tv/fatsharkgames.

Splatoon 2: prossimo aggiornamento in arrivo

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Verrà rilasciato verso la metà di ottobre.

L’account Twitter Giapponese di Splatoon ha da poco annunciato che il prossimo aggiornamento per il gioco è in programma per la metà di ottobre.

Anche se le specifiche di questo update non sono state rese note, si crede servirà ad ottenere un miglior bilanciamento delle armi, oltre che a migliorare la stabilità generale del gioco.

Source

Recensione Monster Hunter Stories

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Allevare mostri non è mai stato così bello!

Capcom fin dal primo titolo della serie ci ha insegnato come la caccia in Monster Hunter sia la chiave di tutto, ma avete mai pensato a quanto sarebbe bello poter usare i tanti mostri a cui diamo la caccia da più di 10 anni come nostri alleati? Alla possibilità di spiccare il volo in groppa ad un Rathalos? a solcare i mari in sella ad un Ludroth Reale? o più semplicemente fare i fighi con gli amici portando a spasso uno Yan-Kut-Ku? (no, magari questo è meglio di no). Ecco, Capcom questi quesiti se li è sicuramente posti, visto che grazie a Monster Hunter Stories tutto questo è divenuto realtà!

Uscito effettivamente l’8 ottobre del 2016 in Giappone, finalmente, a quasi un anno di distanza, arriva da noi la versione occidentale di uno dei titoli più interessanti dell’anno per Nintendo 3DS. Stiamo parlando Di Monster Hunter Stories, Spin-off della celebre saga di “hunting game” che nel corso degli anni è riuscita a creare una solida fan-base non solo in patria ma anche al di fuori del paese del Sol Levante.

Un’avventura…Miao-ntastica!

Il gioco si apre mettendoci di fronte a 3 ragazzi (il nostro avatar, Lilia e Cheval) mentre sono intenti a cercare un uovo di mostro. Dopo una serie di dialoghi ed un assaggio del gameplay i 3 troveranno finalmente ciò che stavano cercando. Terminata la breve customizzazione del nostro personaggio l’uovo si schiuderà, lasciando fuoriuscire un cucciolo di Rathalos, una delle creature più iconiche dell’intera saga. (che tenero!) Tra lo stupore generale dei 3 il Monstie (Con questo termine vengono chiamati i nostri alleati mostri, dovuto alla fusione particolare delle parole Monster e Bestie) non ci attaccherà ma bensì si legherà a noi. Concluso il nostro incontro faremo ritorno al villaggio di Hakum, dove saremo ripresi dal capovillaggio Omna (un simpatico vecchietto che parla in prosa) per via delle nostre azioni sconsiderate. La tranquillità apparente del momento però verrà presto scacciata via dall’attacco imprivviso di un Narcaruga sotto l’effetto del Flagello Nero, una misteriosa nube tossica che rende aggressivo qualsiasi mostro ne venga in contatto.

Un anno dopo l’attacco al villaggio ha inizio la nostra vera avventura. Il nostro personaggio sosterrà la prova per diventare ufficialmente un Rider (ovvero cacciatori in grado di creare un legame affettivo con i vari mostri), facendo amicizia con uno strampalato Felyne di nome Navirou. (Mia-ntastico!) I cacciatori di Hakum, infatti, imparano attraverso il Rito del Legame a domare i mostri invece che a ucciderli, con la possibilità addirittura di poterli allevare ed allenare (qualcuno ha detto Pokémon?)

Paradossalmente uno dei punti forti del gioco è proprio la storia, ( novità assoluta della serie) anche se inizialmente può sembrare banale, con il proseguo delle ore di gioco possiamo tranquillamente dire che il gioco non sfocia in contenuti infantili, ma anzi, si denota sempre la solità serietà e qualità dei titoli principali. Certamente non mancheranno scene esilaranti che vi faranno scappare qualche risata, quasi sempre grazie al nostro fido amico Felyne Navirou.

L’universo intorno a noi

Oltre alla quest principale (facilmente riconoscibile grazie agli indicatori sulla minimappa sempre presente nello schermo inferiore), il gioco propone una miriade di quest secondarie (che variano dall’uccisione di determinati mostri, alla raccolta di specifici oggetti) che ci permetteranno di ottenere punti ESP utili a salire di livello oltre che darci una ricompensa sia in denaro che in materiali. Alcune saranno ottenibili nella bacheca del villaggio, altre inece ci verranno date direttamente dagli abitanti del villaggio semplicemente parlandoci.

Una delle cose che da sempre contraddistingue il gioco Capcom è il crafting e la raccolta di materiali in giro per la mappa, elementi che non sono affatto scomparsi ma anzi, sono parte fondamentale del gameplay di Monster Hunter Stories.

Fulcro del gioco però sarà l’ottenimento di nuovi monstie, sempre più forti per migliorare il nostro party. Per riuscirci dovremo entrare nelle tane dei mostri, prendere (o rubare, se preferite) le uova e fare ritorno al villaggio per poterle schiudere, cosi da controllare quale mostriciattolo si è unito alla nostra causa.

Combattimenti? si grazie!

Come dicevamo, oltre alla storia, un’altra delle grandi novità rispetto ai capitoli principali  è il sistema di combattimento. Accantonate le meccaniche action dei precedenti capitoli, gli sviluppatori hanno optato per rendere il gioco il più simile possibile ai J-RPG di stampo classico. Il Combat System si svolgerà a turni, con una meccanica simile alla famosa morra cinese. avremo a disposizione 3 tipi di attacchi tra cui scegliere, rosso per la potenza, verde per la tecnica e blu per la velocità. per essere più precisi il rosso avrà la meglio su verde, che a sua volta avràla meglio sul blu e così via. Sul campo di battaglia oltre al nostro avatar (potenziabile esattamente come negli scorsi Monster Hunter craftando equipaggiamento con i materiali) potremo usare un solo Monstie,che può essere facilmente cambiato con un altro che teniamo di riserva a seconda della situazione. Scegliendo la giusta tecnica in battaglia aumenteremo il potere della nostra pietra del legame, che, una volta raggiunto il livello massimo, ci permettera di salire in groppa al nostro amico mostruoso, in modo da poter effettuare attacchi ancora più devastanti.

Nonstante il grande lavoro svolto da Marvelous, il sistema di combattimento è forse l’elemento che meno ci ha convinto di tutto il gioco. I combattimenti sono ben caratterizzati( belle infatti le animazioni dei vari attacchi)ma non riuscirà quasi mai a trasmettere quella sensazione di appagamento, dovuta ad una difficoltà superata. Difatti il problema principale è proprio la difficoltà, Il Combact System risulta fin troppo semplice, con combattimenti mai troppo difficili da portare a termine.

Delizia per gli occhi

Gli sviluppatori hanno lavorato molto anche per quanto riguarda l’aspetto grafico e stilistico del gioco, rendendolo completamente diverso rispetto ai canoni a cui la serie ci aveva abituato. La differenza con il passato è evidente, Marvelous ha voluto donare al gioco uno stile cartoonesco e colorato, contraddistinto da tratti teneri ma non per questo meno riusciti. Scelta che alcuni fan di vecchia data non hanno apprezzato, ma che invero si sposa perfettamente con la tipologia di gioco, rendendolo fresco ed accattivante anche a chi, prima d’ora, non aveva mai giocato ad un titolo della saga.

Se da un lato non possiamo fare altro che apprezzare l’ottima direzione artistica del titolo, dal’altro non possiamo essere ugualmente  entusiasti per quanto riguarda il puro comparto tecnico.  Durante la nostra esperienza (su Nintendo 3DS XL) abbiamo riscontrato qualche sporadico calo di frame rate, insieme a qualche texture che impiegava qualche secondo di troppo per caricarsi.

Per quanto riguarda il comparto sonoro ci troviamo di fronte alla solita qualità a cui Capcom ci ha ampiamente abituato, con gli arrangiamenti realizzati dai compositori storici della sarie.

Esiste inoltre una modalità multigiocatore in cui sarà possibile sfidare altri rider ed i loro monstie, ma purtroppo, quet’ultima modalità non abbiamo potuto provarla perchè non ancora disponibile.

Commento Finale

Cambiare completamente formula ad una serie storica come quella di Monster Hunter, pur rimanendo fedele alla saga, non era compito per nulla facile. Sarebbe bastato veramente poco per rischiare di non piacere nè ai neofiti nè ai fan incalliti della saga. Chi vi scrive appartiene a quest’ultima categoria e, se come me, di fronte all’annuncio di questo titolo eravate rimasti abbastanza freddi, distaccati e scettici, sono sicuro che ora giocandolo vi ricrederete. Il titolo presenta quanto di meglio ha da offrire la saga (loot, farming, crafting e una marea di missioni secondarie) aggiungendo elementi interessanti (in primis su tutti una storia intrigante) che vanno a completare il paccheto ludico offertoci da  questo spin-off che non ha nulla da invidiare ad uno dei capitoli principali. Bellissima scelta artistica da parte dello sviluppatore, che però non è esente da difetti. Non ci ha convinto in pieno il sistema di combattimento, che ci è parso fin troppo “leggero” ed anche una realizzazione tecnica che spinge al massimo l’hardware del 3DS mostrandone tutti i limiti.

Unieuro, quando anche la grande distribuzione può farvi risparmiare

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Unieuro: un mondo di tecnologia a prezzi scontati

Unieuro è una delle catene di riferimento in Italia nel settore dell’elettronica di consumo, con i suoi oltre 450 punti vendita. Negli ultimi anni, l’azienda ha subito infatti una rapidissima evoluzione sotto il profilo commerciale, ritagliandosi una fetta di mercato sempre più ampia sia nei negozi fisici che nel proprio shop online.

Il suo segreto? Semplice: una politica di prezzi aggressiva e una forte propensione agli sconti, proposti con regolarità anche nei periodi in cui tali iniziative non sono certo all’ordine del giorno.

Da un paio d’anni, ad esempio, la campagna “no IVA Unieuro“, che prevede uno sconto del 22% sul prezzo di listino di alcune categorie di prodotti, ha fatto registrare uno straordinario successo di vendite. Tale iniziativa viene ormai ripetuta più volte nell’arco dell’anno, così da offrire l’opportunità di acquistare i prodotti in catalogo con uno sconto pari all’importo dell’IVA.

L’aggressiva politica dei prezzi e la successione periodica di sconti particolarmente allettanti ha reso Unieuro uno dei negozi di tecnologia ed elettronica più apprezzati in Italia. Tra i segreti del suo successo vi è inoltre il suo ampio catalogo di prodotti, all’interno del quale è possibile trovare tutto l’occorrente per attrezzare la propria casa con il meglio della tecnologia.

Sia i negozi fisici che lo shop online sono suddivisi in modo ordinato per categorie, che spaziano dai grandi elettrodomestici come frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie, fino all’elettronica di consumo. All’interno di quest’ultima categoria spiccano i reparti dedicati all’informatica, alle TV e alla telefonia, che da sempre costituiscono il core business dell’azienda.

Ma non solo. Nel vasto catalogo Unieuro sono presenti anche piccoli elettrodomestici per la cucina o la cura della persona, senza dimenticare il corposo reparto dedicato all’intrattenimento multimediale. Quest’ultimo offre la possibilità di acquistare film, videogiochi, console e CD musicali a prezzi scontati, usufruendo sia degli sconti in volantino che di apposite promozioni temporanee fruibili esclusivamente online.

Il nuovo shop online Unieuro, infatti, offre quotidianamente un’ulteriore opportunità di risparmio ai suoi clienti, pubblicando, oltre alle classiche offerte in volantino, anche dei vantaggiosi codici sconto utilizzabili su tutto il catalogo o su determinate categorie.

I codici sconto Unieuro rappresentano dunque una vantaggiosa opportunità di risparmio che permette di abbassare ulteriormente prezzi e usufruire di uno sconto extra su migliaia di prodotti di elettronica e tecnologia.

Come funzionano i codici sconto Unieuro?

I coupon Unieuro sono dei codici alfanumerici pubblicati periodicamente dall’azienda e prelevabili sia dal sito ufficiale che dai principali siti di codici sconto. Essi possono essere utilizzati esclusivamente per gli acquisti online sul sito Unieuro, tuttavia, in alcuni casi, è possibile abbinarli all’opzione “acquista online e ritira in negozio”.

Per utilizzare un codice sconto Unieuro è sufficiente inserirlo nell’apposito campo presente nella pagina di riepilogo dell’ordine, immediatamente prima di effettuare il pagamento. Prima di utilizzare il coupon, inoltre, è fondamentale accertarsi che non sia scaduto e che sia applicabile ai prodotti selezionati.

Promozioni speciali Unieuro: sconti da non perdere

Unieuro, così come altre grandi catene commerciali, partecipa da diversi anni ad alcune campagne promozionali nelle quali vengono proposti sconti extra su migliaia di prodotti in catalogo. Oltre al già citato “No IVA Day”, il più famoso è senza dubbio il Black Friday, una giornata di sconti irripetibili dedicata agli amanti dello shopping che si ripete ogni anno nell’ultimo venerdì di Novembre. In questa giornata Unieuro propone prezzi al ribasso sia online che in filiale, con un risparmio fino al 25% sulla maggior parte dei prodotti in catalogo.

L.A. Noire: Rockstar Games annuncia la remastered

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Uscirà il 14 novembre.

Rockstar Games ha da poco annunciato la remastered di L.A. Noire, il loro gioco investigativo uscito originariamente nel 2011.

Il gioco è ambientato in una Los Angeles del secondo dopoguerra contaminata da crimine, vizio e da droga. L.A. Noire è un vero punto di contatto tra il cinema ed i videogame. Sam Houser, il fondatore di Rockstar Games, è il produttore esecutivo, e Brendan McNamara è il direttore di sviluppo di L.A. Noire ed è stato anche direttore di The Getaway, gioco esclusivo su console SonyPlayStation 2. Il gioco è completamente free-roaming, in una Los Angeles del 1947 ricostruita fedelmente, con attenzione all’ambientazione di quel periodo, come ad esempio gli abiti della popolazione, infatti si contano almeno 150 tipi di passanti diversi.

L.A. Noire usa la tecnologia MotionScan per la realisticità dei volti, avvalendosi di 32 telecamere ad alta definizione per registrare i movimenti degli attori.

Il titolo uscirà su Nintendo Switch, Ps4, Xbox One il 14 novembre e conterrà tutti i dlc precedentemente rilasciati al suo interno.

Esclusivamente per Nintendo Switch sono previste: una modalità giroscopio per poter sfruttare al meglio i joycon insieme all’ HD Rumble,  una nuova visuale per rendere l’esperienza ancora più cinematografica e una serie di nuove feature che sfrutteranno lo schermo touch della Switch.

 

 

Fonte

PR Rockstar

Battlefield 1 si aggiorna alla versione 1.13

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Il primo battaglione femminile della morte è in arrivo!

Battlefield 1, si aggiorna alla nuova versione 1.13 che va a correggere diversi bug, introduce l’HDR10 e prepara il gioco ad accogliere il nuovo imminente DLC In The Name of the Tsar.

Ricordiamo che Battlefield 1 è disponibile su PS4, Xbox One e PC e che il nuovo DLC arriverà il 19 settembre.