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Mount & Blade II: Bannerlord, nuovo video gameplay

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Medievaleggiando.

I ragazzi di Taleworlds Entertainment hanno rilasciato un nuovo video riguardo Mount & Blade II: Bannerlord. La clip si concentra sulle potenzialità del motore grafico e vi mostra alcuni meccanismi del gameplay, tra i quali non poteva mancare il combattimento. Come abbiamo detto in questo articolo, Bannerlord sfoggia un motore grafico custom che permetterà poi alla comunità di modder di dare libero sfogo alla propria fantasia. Attendiamo aggiornamenti e una data di uscita.

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Gears of War: Ultimate edition, un video per osservare i cambiamenti

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Gli sviluppatori ci parlano del lavoro portato a termine in 10 mesi.

Ieri avevamo tra le mani degli screenshot, oggi invece un vero e proprio video che introduce le sostanziali novità della Ultimate edition rispetto quella originale che, al tempo, riuscì a dare una spinta alle vendite di Xbox 360 e scuotere il mercato degli shooter su console. Ricordiamo inoltre che la versione rimasterizzata di Gears of War è destinata all’uscita su Xbox One il 28 agosto.

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Recensione Nords Heroes of the North

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Il ritorno degli RTS.

Diciamoci la verità, noi PC gamers siamo tutti un po’ orfani dei vecchi RTS: da Age of Empires, passando per Red Alert e Total Annihilation, qualsiasi PC gamer che si rispetti ha giocato ad uno di questi titoli che hanno fatto la storia del videogame per pc.
Negli ultimi anni però il genere, se si esclude qualche effimera meteora comparsa negli scorsi anni, era quasi scomparso dai radar dei publisher più noti, pur resistendo ancora un folto numero di appassionati sparsi in giro per il mondo.

A raccogliere il testimone di quelle gloriose IP, ci hanno pensato recentemente alcuni nomi nuovi dell’industria che, attraverso la formula del gioco online gratuito, o free to play, sono riusciti a rinverdire il panorama dei giochi di strategia con nuove ed interessanti idee. Tra tutti uno dei nomi più interessanti in questo nuovo panorama è Plarium giochi online multiplayer che grazie alla sapiente fusione di elementi classici degli RTS e le meccaniche oramai consolidate degli MMO online gratuiti è diventata leader nel campo dei giochi da browser F2P, ovvero che non hanno bisogno di alcun download. Il più recente dei titoli proposti dallo sviluppatore Plarium è Nords, Heroes of the North

Una piccola premessa è d’obbligo quando si parla dei titoli sviluppati da Plarium, (tra questi i più noti sono sicuramente Sparta: War of Empires , Total Domination e Soldiers INC.) si tratta in tutti i casi di titoli che hanno un sostrato comune costituito dal gameplay, su cui di volta in volta si inserisce una nuova trama, nuovi ambienti 3d e nuovi personaggi ed abilità. Quindi almeno dal punto di vista del gameplay, Nords non si discosta da altri giochi della compagnia che, se ambientazioni nordiche, magia e fantasy non sono proprio il vostro genere, potrebbero maggiormente adattarsi ai vostri gusti.

Tuttavia, alcuni elementi di questa produzione lo rendono un prodotto davvero interessante e per certi aspetti superiore alle altre IP Plarium, primo fra tutti l’ incredibile cura dei dettagli, davvero insolita per un browser game gratuito. 

C’era una volta un elfo un orco e un vichingo 

Nel caso di Nords Heroes of the North la trama vi porterà ad unirvi alle legioni di Orchi, Elfi e Uomini per combattere l’avanzata di una malefica regina e delle sue armate di non morti che minacciano di portare l’inverno eterno sul regno di Shingard. In Nords ricopriremo il ruolo di uno dei Lord Marescialli di Re Bjorn e dovremo fare in modo che queste tre fazioni non si scontrino tra di loro all’interno della nostra Roccaforte, ma combattano unite contro il nemico comune. 

Il gioco si apre con un tutorial abbastanza approfondito, doppiato in italiano, dove avremo modo di conoscere Re Bjorn e il suo bardo Skald che ci faranno da guida nella scoperta delle funzionalità di base di ogni strategico che si rispetti, ovvero costruzione di edifici, raccolta delle risorse, addestramento unità, rifornimento truppe (nel nostro caso birra e funghi come da tradizione per ogni vichingo che si rispetti). Prima di tutto questo però, ci verrà chiesto di sceglierci il nostro “Campione”, uomo o donna, tra le tre diverse razze a disposizione: Uomini, Elfi e Orchi. Nessuno di essi avrà caratteristiche speciali rispetto agli altri, nè è prevista alcuna forma di personalizzazione, quindi la scelta sarà dettata solo dall’estetica dei personaggi e noi naturalmente non abbiamo potuto che scegliere in base “all’espressività degli occhi”.

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Ciascuna missione che ci verrà assegnata da Bjorn nel tutorial di gioco, ci permetterà di acquisire preziose ricompense che ci torneranno piuttosto utili più avanti e soprattutto per scoprire il sistema dei patti di sangue, ovvero di alleanze stipulate con altri popoli e città del regno che ci permetteranno di sfruttare nuovi personaggi e risorse. Questo sistema si aggiunge inoltre al commercio che è possibile intraprendere con altri giocatori online, per sviluppare particolari unità o mezzi.

Sebbene il gioco denoti una certa attenzione ai particolari, lo sviluppo del gameplay è piuttosto lineare e si sostanzia prevalentemente nel costruire il maggior numero di unità offensive e difensive di diverso tipo da schierare in battaglia contro orde di nemici controllate dal computer o da altri giocatori online appartenenti ad altre fazioni. Poca strategia sarà necessaria per sconfiggere il vostro nemico e lo scontro sarà in prevalenza deciso dai numeri e dalla diversità delle vostre truppe.

Il mercato nero.

Il gioco offre naturalmente anche un sistema per velocizzare/migliorare le vostre abilità in campo. I giocatori nel mercato nero potranno infatti acquistare, con soldi cash, alcune particolari abilità o unità che altrimentri non sarebbero accessibili a tutti. Tra le cose più importanti che abbiamo trovato nel mercato nero ci sono le mura difensive per la città, utili sin dall’inizio per difendervi dagli attacchi dei nemici. In generale ad un livello piuttosto basso il free to play funziona decisamente bene offrendovi discrete ore di intrattenimento gratuito. Più avanti invece il passaggio ad un modello premium risulta essenziale, poichè vi troverete ad affrontare nemici con unità e abilità sbloccabili solo con un elevato numero di smeraldi, la moneta del gioco. In questi casi pertanto vincerete solo se avrete voglia di spendere.

Dal punto di vista grafico, NORDS è davvero bello da vedere, colorato, vivace, con una grafica curatissima che non sfigurerebbe dinanzi ad un qualsiasi altro browser game tripla AAA. Il doppiaggio è ottimo e lo stile scanzonato della produzione sicuramente saranno apprezzati da molti giocatori.

Altro elemento che abbiamo decisamente apprezzato è la possibilità di creare dei veri e propri clan con altri giocatori sparsi nel mondo (oltre 250.000 al momento giocano a Nords) con il quale attivare rapporti commerciali o anche soltanto di supporto. 

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Commento finale

Nords Heroes of the North è in definitiva un ottimo browser game adatto ad un pubblico casual che apprezzerà sicuramente il poco impegno necessario a padroneggiare le lineari meccaniche di gioco e quindi a divertirsi. Una grafica curatissima e un doppiaggio sicuramente non da free to play, completano il quadro del più avanzato dei giochi Plarium. Proseguendo con il gioco però, una eccessiva linearità e un gameplay che favorisce il pubblico altospendente potrebbero far storcere il naso a tanti. Il gioco merita comunque un’occhiata se siete amanti degli RTS

Pro Contro 
– Gameplay immediato
– Grafica e doppiaggio eccellenti
– Ottimo sistema di gestione clan
– Eccessivamente lineare per i più esperti
– Sistema di progressione a pagamento troppo aggressiva
  Voto Globale: 75 
 
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Elex, nuovi dettagli dagli sviluppatori di Gothic e Risen

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Fame di GDR.

In occasione di un’intervista per la WebTV tedesca “Rocket Beans TV” i ragazzi di Piranha Bytes, sviluppatori della saga Gothic e Risen hanno avuto modo di parlare della loro ultima fatica: Elex.

Il gioco è ispirato alla saga di Star Wars e riprenderà i canoni dei titoli cui gli sviluppatori hanno lavorato per anni. Quindi niente stravolgimenti epocali. Abbiamo allegato l’intervista di 35:00 minuti all’articolo, ma è in tedesco. Se vi serve una mano per capire, abbiamo inserito in un elenco i punti salienti riguardo le novità che ci aspetteranno nel mondo post apocalittico che dovrebbe essere rilasciato sul finire del 2016.

  • In sviluppo da un anno e mezzo

  • RPG in terza persona, come Gothic o Risen

  • Post apocalittico, con persone che dispongono di diversi livelli di tecnologia

  • I nemici non aumenteranno di livello come noi

  • Un unico grande continente da esplorare

  • Avrà diverse regioni (desertiche, foreste, ghiacciate e paludi)

  • I giocatori avranno un Jetpack!

  • Elex è una sostanza proveniente dallo spazio, ma giunta sulla terra grazie a un meteorite

  • Il gioco prende avvio centinaia di anni dopo l’impatto

  • Elex ha trasformato la flora e la fauna

  • l’Elex è una sostanza consumabile che dona poteri magici e grande forza fisica. Tuttavia i consumatori hanno una pelle diversa (bianca/grigia) e hanno le emozioni smorzate. Agiscono con il puro raziocinio.

  • L’utilizzo sbagliato può portare a delle mutazioni

  • Il sistema di scelte morali non è basato sul rapporto “buono/cattivo”, ma su “umano/macchina”

  • Nel mondo di gioco l’Elex è una sostanza ricercata. Può essere usata da alcune gilde che, non avendo effetti collaterali la chiamano “Mana”. Può essere anche usata per alimentare alcuni strumenti ( come il Jetpack)

  • Il gioco è ispirato da Star Wars

  • Il giocatore è un comandante appartenente a un gruppo militare che fa uso di Elex. All’inizio del gioco il suo aliante viene colpito e di conseguenza cade. L’astinenza dalla sostanza lo rende nuovamente umano e riesce a vedere il mondo come non aveva mai fatto prima.

  • Il sistema di crescita a punti come nella saga Gothic e Risen 1 è tornato.

  • Le fazioni sono tornate. Il tutto in salsa “Gothic 1” quindi ostili l’una con l’altra. Durante l’intervista ne sono state menzionate due su tre: Clericali (gruppo religioso che dispone di alta tecnologia, ma ostili all’uso dell’Elex), Fuorilegge ( banditi in pieno stile Mad Max)

  • Sembra che potremo instaurare una relazione con alcuni personaggi non giocanti

  • Il giocatore avrà una base

  • Alcune azioni (uccidere, rubare) avranno delle conseguenze permanenti

  • Uscirà sul finire del 2016 per Xbox One, Ps4 e PC

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Everybody's Gone to the Rapture, svelata la lista trofei

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Presente anche il platino.

Buone notizie per i cacciatori di trofei: Everybody’s Gone to the Rapture, il nuovo titolo di The Chinese Room in uscita oggi, presenta una succosa lista di trofei. Potete consultarla a questo indirizzo.

Potete inoltre trovare la nostra recensione del suddetto titolo qui, vi auguriamo buona caccia e buona lettura.

Hitman, nuovi screenshots

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47 è tornato.

Square Enix ha nuovamente rotto il silenzio riguardo il nuovo “Hitman” che uscirà questo inverno. Abbiamo allegato i nuovi screenshot rilasciati in occasione della Gamescom 2015, fiera annuale dedicata al mondo videoludico che si tiene a Colonia. Li potete trovare in calce. 

Ritornando su un argomento in voga: Hitman non sarà completo al momento del rilascio ufficiale. Non sarà neanche un titolo a episodi, ma nuovi contratti e location saranno sbloccate e rese disponibili al download nel corso del 2016. Ne abbiamo già parlato in questo articolo.

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Gears of War: Ultimate edition, screenshot di comparazione con la versione originale

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Gears in HD per voi.

Il 28 agosto è vicino, e i fan della saga Gears of War potranno rifarsi gli occhi se decideranno di rigiocare, in chiave rimasterizzata, il capitolo originale della saga. La versione PC arriverà in futuro, con un comparto tecnico ancora più “pompato”, tuttavia non si hanno ancora tracce di una data d’uscita definitiva. 

Di seguito abbiamo allegato numerosi screen che mettono a confronto la Ultimate edition con quella originale. Vanno goduti appieno, perché di dettagli da osservare ce ne sono parecchi! 

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Warhammer: End Times Vermintide provato alla Gamescom 2015

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Un gioco dal grande potenziale.

Alla Gamescom ho avuto modo di incontrare gli sviluppatori di uno di quei titoli di cui si parla poco ma che sembrerebbe essere atteso con una certa ansia da moltissimi fan, sto parlando di Warhammer: End Times Vermintide sviluppato dalla Software House svedese Fatshark ed ambientato nell’universo ideato e realizzato da Games Workshop. In pratica si tratta di un First Person Shooter di matrice prettamente cooperativo in quanto gli svippatori del gioco hanno cercato di differenziarlo dagli altri introducendo questa feature quale primaria in quanto difficilmente si riuscirà a sopravvivere giocando da soli e quindi non cooperando con gli altri 3 giocatori. 

La storia non è affatto banale, sebbene non ci siano elementi tali da renderla davvero nuova, in quanto in questo universo caratterizzato da tempi molto bui che in qualche modo precedono l’apocalisse, le armate del male hanno messo a ferro e fuoco le città degli uomini, assaltando le fortezze e le roccaforti nei territori Nord-Occidentali; l’obiettivo ultimo è quello di difendere la città di Ubersreik dagli Skaven (ovvero grossi topi che vivono nel sottosuolo) grazie all’aiuto di altri tre valorosi combattenti (io ho avuto la possibilità di provare il Dwarf Ranger, un nano davvero ben attrezzato che grazie alla sua ascia riesce facilmente ad uccidere orde di nemici).

Grossomodo il gioco trae elementi da diversi titolo visti in passato, fra i quali spiccano: Gears of War (sebbene non in riferimento alle meccaniche di gioco ma bensì ai nemici che escono dal sottosuolo) e The Elder Scrools, dal quale probabilmente è stata presa la maggiore ispirazione per la realizzazione di Vermintide. La versione da me testata (in fase Alfa in quanto la Beta verrà rilasciata soltanto nelle prossime settimane) era quella PC e a primo impatto, il gioco mi è sembrato davvero divertente ed accattivante sebbene alla lunga, la ripetitività dei nemici, anche se durante gli scontri è possibile affrontarne qualcuno maggiormente “potenziato” che il più delle volte utilizzerà un gas verde che dovremo abilmente evitare, il dover eseguire azioni che via via diventano sempre più abituali e meccaniche, la linearità del gioco con scarsissima possibilità di interazione ambientale potrebbero rapidamente portare il giocatore a stancarsi presto del titolo.

I ragazzi di Fatshark quindi sostanzialmente hanno cercato di realizzare una sorta di Left 4 Dead in formato Fantasy che sulla carta sembra davvero promettere bene ma se non verranno migliorati alcuni elementi o comunque non riusciranno a rendere più vario il gioco (se non attraverso la possibilità di scegliere livelli cosiddetti brevi dalla durata di circa 5 minuti e altri invece ben più lunghi che potrebbero arrivare addirittura a durare 45/60 minuti) difficilmente riusciranno ad avere quel successo che comunque a livello potenziale potrebbe arrivare. Sebbene la versione testata non fosse ricca di contenuti, lo stesso sviluppatore mi ha confermato che ci sarà un sistema di progressione del personaggio ovvero ogni qualvolta si dovesse arrivare alla conclusione del livello i Punti Esperienza verranno ripartiti fra tutti i personaggi e vi sarà modo di sbloccare anche nuove armi ed equipaggiamento (non meglio specificati).

Come detto poco sopra, fra qualche settimana verrà rilasciata la versione Beta e ci sarà maggiore possibilità (e soprattutto tempo) di testare i vari elementi che non mi hanno convinto nel gioco; il titolo comunque verrà pubblicato questo Autunno per PC e non meglio specificato, successivamente anche per PlayStation 4 e non sono sicuro che approderà anche su XBOX One, perchè sebbene sul sito ufficiale venga riportata anche la console di casa Microsoft, lo sviluppatore non aveva certezze a riguardo.

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Recensione Everybody's Gone to the Rapture

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Cosa farete quando tutto sarà finito?

Versione testata: PlayStation 4.

La leggenda narra che ogni cento giochi che fanno rumore ne venga sviluppato uno silenzioso. Esso fa parte di quella piccola cerchia di perle che passano per la maggior parte dei casi inosservate, e se vengono notate avviene quasi per caso, come in sogno, su suggerimento di qualcuno: una voce di un amico, una citazione di un altro sviluppatore. The Chinese Room e Santa Monica Studio hanno creato anche questa volta una perla silenziosa. Si chiama Everybody’s Gone to the Rapture. Un gioco che non fa rumore, che è leggero, e che per questo riesce a far sognare come pochissimi altri riescono a fare.

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“Quando nel cielo apparirà un segno straordinario, sappiano gli uomini che prossima sarà la punizione del mondo”

Tutto è finito. Non c’è più nessuno. Le strade sono deserte, le porte delle abitazioni socchiuse. Il sole illumina un parco desolato, i giochi per i bambini giacciono abbandonati. Le auto sono per strada, come se qualcuno fosse fuggito e le avesse lasciate indietro. Ma nessuno è fuggito, e non sono state lasciate indietro. E’ l’apocalisse e gli abitanti di questo piccolo sobborgo inglese sperduto tra le montagne dove si svolge la nostra storia, non ci sono più. Non vi diremo dove sono andati. Non vi diremo per quale motivo non c’è più nessuno. Questo lo scoprirete voi. Quel che vi diremo è che voi, solo voi, siete ancora vivi. Per qualche motivo avete attraversato le campagne più a valle, e siete arrivati in città. Ora bisogna capire come tutto ha avuto inizio, o meglio, come tutto ha avuto fine.

Ripercorrerete le ultime ore e gli ultimi giorni di chi c’era, prima che tutto finisse: per l’esattezza quelli di sei personaggi. Stralci di vita gettati per terra, ricordi, qualche suono indistinto. Ricostruirete come potrete la vicenda. Di più non possiamo dirvi – dirvi qualcosa significa farvi capire anche troppo, e questo è un titolo in cui ogni singolo sguardo, cenno, gioco di luce, suono, oggetto, porta, lampione è importante. Se volete fare un regalo a voi stessi, semplicemente vivetelo. La storia è tutta qui: mondo finito, voi vivi. Ma siete soli. E questo fa paura.

Seguirai la luce

Everybody’s Gone to the Rapture è un’avventura in prima persona. Davanti a voi sarà l’intero mondo di gioco, abbastanza ampio da richiedere venti minuti per attraversarlo in lunghezza. In esso vi muoverete per cercare indizi, per capire. Sin dall’inizio sarà forte la sensazione di essere sul punto di perdersi: le strade sono tante. Come saprete dove andare? Seguirete la luce. Vi condurrà dove dovrete essere. Dove dovrete essere? Ovunque crediate che sia giusto recarsi. L’importante è capire. Sceglierete voi come arrivare dove dovete andare, ma nessuno vi costringerà a seguire per forza una precisa strada. Non ci sono nemici, non si combatte. Non ci sono armi, non si spara. Non ci sono persone, non si parla. Siete soli nella campagna inglese, soli al mondo. Per questo avrete sempre i brividi a fior di pelle, come se fosse un horror. Ma senza infarti.

Everybody’s Gone to the Rapture è uno storytellingNon c’è un unico modo per proseguire nella storia. Le vostre decisioni in determinati punti causeranno cambiamenti, diversi approcci porteranno a diversi risultati. Non potrete tornare indietro. Non potrete non perdere qualcosa, anche una minima cosa lungo la strada. La chiave è la rigiocabilità. Una volta concluso il viaggio, che dura circa quattro ore nella sua completezza, ricominciate: scorprirete cose nuove, percorrerete vie diverse. Con gli occhi del dopo si capisce meglio il prima.

Everybody’s Gone to the Rapture è un’avventura personale: dovete giocare da soli, dovete essere soli. Altrimenti la magia si perde. Non è pensato per il multiplayer o per serate con gli amici. La fine del mondo non si vive in compagnia. Mettete delle cuffie, spegnete il cellulare, mandate vostro padre a fare la spesa: solo così potrete assaporare le sensazioni, le impressioni e i ricordi che il gioco ha da offrire. E ne ha da offrire tanti.

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Il suono dell’apocalisse

Il motivo per cui vi abbiamo consigliato le cuffie non è meramente strumentale, non serve solo ad isolarvi. Serve a farvi gustare appieno l’elemento migliore dell’intera produzione: il comparto sonoro. La colonna sonora è semplicemente divina. Orchestrata con una bravura magistrale, sarà anche raccolta in una versione fisica che speriamo un giorno sia in vendita ovunque. I suoni dell’apocalisse sono l’accompagnamento imprescindibile all’avventura: non sono suoni funerei, nè inquietanti, anzi presentano melodiosi cantabili. Sono suoni necessari, che spiegano l’ineluttabilità della fine semplicemente sfruttando le note. E’ la musica che ci sarà quando finirà il mondo, ma nessuno la ascolterà. Potete farlo ora, siete ancora in tempo.

Graficamente, anche gli occhi sono soddisfatti. Ma forse “soddisfatto” è un termine che sa molto di stanza di ospedale, o di un lavoro scritto al computer, o di un allenatore di calcio. Riproviamo: graficamente, anche gli occhi sono impressionati. Già meglio. Perchè non è tanto un problema di definizione e risoluzione grafica, comunque  ottime grazie a un sapiente sfruttamento del CryEngine 3: è un problema di saper rendere un villaggio tra le montagne, circodato da infinite campagne, dove la vita è finita, e non si sa perchè. Everybody’s Gone to the Rapture ci riesce dannatamente bene. E lo fa con giochi di luce impressionanti, con colori vivaci, con ombre definite e tristi, con edifici spenti ma che fino a qualche ora prima per qualche assurdo motivo si capisce come fossero ancora accesi. Non è la perfezione, perchè la perfezione non esiste: ma ci si avvicina molto.

Commento finale

Everybody’s Gone to the Rapture non è un gioco come normalmente siamo abituati a concepirli. Qualcuno si lamenterà che è qualcosa di meno, ma mandatelo al diavolo: non è vero, è qualcosa di più. Everybody’s Gone to the Rapture è un’avventura misteriosa, una storia, un racconto. E’ inquietante, triste, curioso. Non chiede altro che spostarsi per il villaggio, indagare, capire, ricostruire. Vi farà interagire con gli oggetti, niente di più. Prima di comprarlo, guardate il trailer. Se il trailer vi fa venire voglia di essere lì, allora procedete all’acquisto e godetevi il viaggio. Se il trailer vi lascia con la sensazione di non aver visto nulla, lasciate stare. Non fa per voi. Il silenzio è per pochi.

Pro Contro 

– Un nuovo modo di approcciarsi alle avventure grafiche
– Una storia che vi porterà a giocarlo tutto in una volta
– Un comparto sonoro da applausi interminabili
– A tratti lascia spaesati
– Richiede attenzione e predisposizione emotiva
– Quasi impercettibili effetti di pop-up
  Voto Globale:  85
 
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WRC 5, confermate le gare in notturna

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Accendete le luci e accelerate!

Arriverà ad ottobre, e promette di soddisfare i palati più esigenti riguardo la simulazione di guida. WRC 5 è oggi protagonista di un nuovo annuncio: Bigben Interactive e Kylotonn Games hanno confermato la presenza di gare in notturna. Alleghiamo, come testimoni, immagine in calce:  

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Dark Souls 3, rappresenterà il titolo di svolta della serie

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L’affermazione è arrivata direttamente da Hidetaka Miyazaki.

Ebbene durante un’intervista rilasciata a Gamespot, Hidetaka Miyazaki ha affermato che Dark Souls III rappresenterà una svolta nella serie, sebbene le sue dichiarazioni risultino a riguardo essere abbastanza vaghe e quindi bisognerà aspettare qualche mese per saperne di più.

Ha aggiunto inoltre che questo terzo capitolo rappresenta per il produttore il lavoro di tutta una vita e tutto quello che sarà presente nel gioco sarà basato direttamente sulle esperienze personali di Miyazaki.

Come noto Dark Souls III dovrebbe essere l’ultimo capitolo della fortunata serie e sebbene non abbia specificato niente a riguardo lo stesso Miyazaki è al lavoro con From Software su nuovi progetti che verranno svelati prossimamente.

E voi cosa ne pensate a riguardo? Avete letto la nostra anteprima su Dark Souls 3?

Need for Speed, ecco i motivi delll'always Online

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Il gioco sarà sempre connesso.

Come riportato su Gamesradar, il reboot di Need for Speed sarà sempre connesso alla rete e i motivi di tale scelta sono stati spiegati direttamente dal produttore esecutivo del gioco Marcus Nilsson; in pratica il cosiddetto “always Online” permetterà di sfruttare al meglio alcune particolari caratteristiche come il sistema Autolog e Snapshot.

Con il sistema Snapshot, il gioco scatterà delle istantanee delle varie sessioni di guida e di conseguenza le caricherà automaticamente nel portale del gioco e ogni like ricevuto permetterà di ottenere crediti in game che potranno essere spesi dal giocatore. Il sistema Autolog (naturalmente migliorato rispetto al passato) farà si che la storia venga personalizzata in riferimento ai progressi degli utenti, inclusi quelli presenti nella propria lista amici.

Ricordiamo che Need for Speed verrà pubblicato il 5 Novembre per PlayStation 4, XBOX One e PC!

Metal Gear Soild V: The Phantom Pain, trailer a 4K e 60 FPS per voi

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Dettagliatamente dettagliato.

Nvidia ha rilasciato un nuovo trailer per Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, in uscita il 1 settembre 2015 anche su PC, oltre che su console sia dell’attuale generazione che quella passata.

Oggetto del video, che abbiamo allegato in calce, è il 4K che sarà disponibile a chi sfoggia una configurazione hardware davvero performante. Nonostante YouTube tagli la qualità generale per permettere un caricamento celere, consigliamo la visione alla massima risoluzione disponibile. The Phantom Pain su PC avrà un comparto tecnico molto complesso e conterà su texture più dettagliate; distanza di visione più ampia, ed effetti di luce maggiormente curati.

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PlayStation Plus, confermato l'aumento di prezzo dell'abbonamento trimestrale

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Una scelta che potrebbe infastidire l’utenza.

Sony ha purtroppo confermato ufficialmente ciò che si vociferava in questi ultimi giorni: l’abbonamento trimestrale del PlayStation Plus subirà un aumento di prezzo in Europa a partire dal 1 Settembre, passando da 14,99€ a 19,99€ (il dato è riferito al cambio fatto con la sterlina del Regno Unito, da 11,99£ a 14,99£). Non è ancora chiaro se anche l’abbonamento annuale verrà aumentato, ma pare di no.

Questa decisione potrebbe non andare giù a parecchi giocatori, in quanto diverse volte l’utenza si è lamentata che il prezzo della sottoscrizione è troppo elevato rispetto ai contenuti offerti, in particolar modo i giochi gratuiti disponibili mensilmente. Vedremo se con l’introduzione del sondaggio mensile sui prossimi titoli della Instant Game Collection la situazione migliorerà.

PES 2016, impressioni dalla demo giocata alla Gamescom 2015

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Un miglioramento sotto svariati punti di vista.

Dopo la prova di FIFA 16 non potevo saltare quella di PES 2016, storico rivale diretto del titolo calcistico di EA. Senza tirarla troppo per le lunghe, partiamo subito da ciò che mi è parso sicuramente migliorato rispetto ai precedenti anni.

I comandi mi hanno davvero impressionato, poiché anche se la disposizione dei tasti rimane la stessa, la giocabilità è diventata più semplice e fluida: la risposta ai comandi, infatti, è davvero ottima al punto da poter eseguire senza problemi quello che si ha mente prima di premere i tasti appositi. Il ritmo di gioco era una delle caratteristiche che avevano contraddistinto PES 2015 dai precedenti e viene nuovamente riproposto anche in questo gioco. Pertanto, anche qui è possibile ponderare le azioni in maniera oculata attraverso una fitta di rete di passaggi che non portano il giocatore ad adottare uno stile di gioco aggressivo, bensì studiato nei minimi dettagli.

L’intelligenza artificiale sembra migliorata e anche parecchio, in particolare i giocatori sulle fasce e i portieri che sanno fare bene il loro dovere; sono state anche aggiunte nuove animazioni soprattutto per questi ultimi in merito alle uscite e alle parate. I contrasti fra i giocatori, poi, hanno una maggiore fisicità senza sfociare nel troppo o nel nulla: prendendo ad esempio Pogba o Lewandowski, ho potuto constatare la capacità di entrambi di difendere la palla e di far salire bene la squadra durante gli attacchi.

Konami ha anche apportato alcune piccole modifiche alla telecamera di PES 2016, allargando leggermente il campo visivo per avere, appunto, una visuale più ampia e permettere un controllo della partita maggiore. Per quanto riguarda la grafica, il Fox Engine mostra i muscoli grazie ad un’ottima pulizia visiva e ad effetti di luce davvero realistici. I volti, poi, sono realizzati in modo eccellente e posso dire che PES 2016, almeno su questo, vince a mani basse su FIFA 16.

Per quanto concerne la questione delle licenze, quest’anno oltre alla Champions League e alla Europa League il gioco vanterà l’esclusività dell’Europeo, abilmente sottratto al rivale. Naturalmente queste sono impressioni basate su tre partite giocate, quindi per avere un giudizio definitivo dovremo avere sotto mano il pacchetto completo e per decretare, inoltre, chi deterrà lo scettro di migliore simulazione calcistica dell’anno. 

Mafia III, nuovi dettagli dalla demo

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2K Games mostra il suo nuovo titolo di punta.

Fra le tante conferenze a cui abbiamo assistito, una delle più interessanti è sicuramente stata quella dedicata al nuovo Mafia III, annunciato ufficialmente il 5 Agosto con il primo trailer. 2K Games ci ha poi mostrato un video gameplay oltre a rilasciare nuovi dettagli su questo terzo capitolo.

Per farla breve sulla trama, il protagonista Lincoln Clay si dedicherà all’ascesa al potere della sua famiglia e questo obiettivo verrà raggiunto, ovviamente, affrontando anche potenti rivali. Ciò che ci interessa, però, è proprio il gameplay: nella prima missione mostrata dobbiamo cercare un membro di un’altra banda per ottenere informazioni riguardo i suoi superiori. Ben presto, ci si ritrova nel bel mezzo di una sparatoria frenetica dove volano proiettili ovunque; alla fine di tutto, Lincoln trova il suo uomo, lo rapisce per interrogarlo in auto (inseguito dalla polizia) e, dopodiché, decide di sbarazzarsene senza troppi problemi. Per non svelare altro, diciamo solo che quanto abbiamo visto riprende il vecchio e amato stile di Mafia; l’apertura verso un titolo open world, oltretutto, lo rende più vario rispetto ai suoi predecessori.

Le meccaniche di gioco sembrano abbastanza reattive e fluide, senza comandi particolarmente macchinosi o difficili da gestire. Il sistema di guida è molto simile a quello di GTA e al giocatore viene lasciata parecchia libertà per quanto riguarda la distruzione di quasi tutto ciò che ci intralcerà la strada. Nota di merito alla grafica, davvero molto bella con un’ambientazione suggestiva che ripropone fedelmente gli Stati Uniti degli anni ’70.

Ci auguriamo che il lavoro di 2K Games prosegua sempre in meglio, perché non bastano una bella grafica ed effetti speciali molto buoni per far entrare Mafia III nella categoria dei big; quindi auguriamo buona fortuna a tutto il team di sviluppo.

Crossout, un MMO action con veicoli armati

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Un free-to-play molto movimentato.

Gaijin Entertainment, forte di un grande successo con War Thunder che ha messo d’accordo pubblico e critica, è pronta a tornare alla riscossa con un nuovo ed interessante free-to-play per PC. Stiamo parlando di Crossout, un MMO action dove prenderemo parte ad epiche battaglie fra veicoli armati fino ai denti di ogni tipo. Il titolo è ancora nelle prime fasi di sviluppo e non posso ancora sbilanciarmi troppo, ma parto subito dai punti forti.

L’idea di portare dei veicoli super corazzati alla distruzione totale non è per nulla malvagia, ma ciò che colpisce principalmente è la vasta personalizzazione che è possibile fare su di essi. Potremo scegliere infatti dei modelli standard oppure crearceli proprio da zero, assemblandoli pezzo per pezzo: gomme, sospensioni, carrozzeria e, ovviamente, le armi. Tutto questo, però, potrebbe essere gestito male se gli sviluppatori non modificheranno alcune cose.

Le partite, ad esempio, dureranno circa 5 minuti e non ci sarà possibilità di respawn. Una sorta di highlander a squadre, ecco, però non tutti amano attendere la fine del match. Sparando alle parti vulnerabili dei veicoli come le ruote e le armi, oltreutto, potremo metterle fuori uso e rendere quasi inoffensivi i nemici, punto anche questo discutibile rimanendo nell’ottica dei giocatori che non amano i giochi “lenti”. Non posso ancora pronunciarmi invece sulle mappe di gioco, ancora piccole e prive di punti per eseguire acrobazie per schivare e quant’altro; lo stesso vale per le animazioni, con proiettili che partono senza alcun effetto. Il gioco, effettivamente, non ha ancora le idee chiare su molti aspetti, ma ricordo che è comunque nelle prime fasi di sviluppo e che non ci resta che attendere per avere dettagli più chiari. Ovviamente, se verrà migliorato a dovere avrà tutte le carte in regola per essere un buon free-to-play alternativo ai soliti.

 

Pollen, un'incredibile esperienza di realtà virtuale

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Un Alien… senza alieno.

Ecco, è proprio quello che ho pensato durante la mia prova di Pollen, titolo realizzato principalmente per sfruttare i visori per la realtà virtuale. Per l’appunto, ci troveremo su un’astronave in cerca di informazioni sull’equipaggio scomparso e dovremo quindi reperire cassette, note scritte, cartelle cliniche e quant’altro per svelare il mistero. Pollen può anche essere giocato senza visore, ma l’esperienza di gioco verrebbe privata di ciò per cui è stato effettivamente sviluppato.

Grazie al visore, infatti, potevo proprio aprire il frigo, impugnare cibi e bevande e leggere l’etichetta semplicemente ruotandoli come se li avessi realmente in mano. Tutti dettagli che, diversamente, non verrebbero del tutto apprezzati perché diciamocelo: chi si soffermerebbe su delle etichette? Chi però ama queste piccolezze non potrà che esserne soddisfatto.

Purtroppo, il gioco pecca sul lato degli obiettivi e delle cose da fare, dato che la nostra unica “missione” è quella di vagare per l’astronave in cerca di indizi, almeno per ora. Premetto che è ancora in fase di sviluppo e preso così com’è è già buono, anche se ovviamente necessita ancora di molto lavoro per attrarre una cerchia di giocatori più ampia. Gli sviluppatori, in ogni caso, hanno specificato che non rilasceranno Pollen in early access perché promettono una storia davvero coinvolgente che, se spezzettata, non avrebbe lo stesso effetto di giocarsela tutta d’un fiato.

Il titolo è previsto per un generico 2016 ad un prezzo di circa 20€ e se siete stufi di giochi senza una trama solida, non potrete non farci un pensierino a patto che, ovviamente, possediate anche un visore per la realtà aumentata, altrimenti “la corsa non vale tutto il prezzo del biglietto”.

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Skylanders SuperChargers, il nostro provato

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Mezzi di tutti i tipi per terreni di ogni tipo.

Un titolo molto interessante che ho potuto provare su PlayStation 4 è stato Skylanders SuperChargers, che si può tranquillamente descrivere come il rivale di Mario Kart. Ho testato il gioco in tre postazioni diverse: la prima mi ha permesso di utilizzare mezzi volanti, la seconda mezzi terrestri e la terza veicoli su acqua. Inutile dire che, così facendo, il gameplay è molto vario così come l’approccio ai vari circuiti.

La sensazione di trarre spunto proprio da Mario Kart o altri titoli simili come il vecchio Crash Team Racing è comunque forte, e ne eredita le componenti migliori. La differenza con questi altri titoli, però, sta proprio nel fatto che Skylanders SuperChargers permette di usare mezzi diversi fra loro e di imboccare strade differenti per arrivare al traguardo, più o meno veloci o difficoltose. Il team di sviluppo, in ogni caso, punterà a rendere l’esperienza di gioco unica sfruttando proprio gli Skylanders, che offriranno un tocco di personalizzazione in più.

Ah, dimenticavo una nota: lo scudo protettivo utilizzabile come abilità riportava il logo di The Legend of Zelda. Sì, proprio quello e non mi sono sbagliato. Che sia o meno per il fatto che il gioco sbarcherà anche su Wii U e 3DS, mi ha fatto uno strano effetto vederlo giocando alla versione PS4!

Guitar Hero Live, hands on dalla Gamescom 2015

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Immersione pura.

Alla Gamescom di Colonia ho pure fatto parte di una band e abbiamo suonato alcune canzoni: inutile dire che la folla era in delirio per la mia performance. Già, peccato che stessi giocando alla versione PS4 del nuovo Guitar Hero Live, che farà il suo esordio il prossimo 20 Ottobre.

Effettivamente, la sensazione di essere un membro di una band è totale, ma ho subito avuto un po’ di difficoltà ad abituarmi alla nuova chitarra data la rivisitazione dei tasti, ora disposti in due file da tre (QUI potete vedere di cosa sto parlando). Nella demo erano presenti una manciata di tracce abbastanza diverse fra loro, ma mi sono concentrato su Gold on the Ceiling dei Black Keys che mi ha permesso di prendere dimestichezza un po’ con tutti i tasti della chitarra.

Traendo le conclusioni da questa mia breve prova, Guitar Hero Live ha tutte le carte in regola per essere un buon titolo e non ci resta che attendere il lancio per scoprire tutto ciò che ha da offrire.