Il poker online è diventato un fenomeno, offrendo a giocatori di tutti i livelli l’opportunità di mettere alla prova le loro abilità e strategie in un ambiente dinamico e virtuale. Per godere appieno e avere successo in questo ambito, è fondamentale approcciarsi al gioco con conoscenza, disciplina e una mentalità responsabile. Questa guida completa fornisce consigli inestimabili per aiutarti a ottimizzare la tua esperienza di poker online, assicurando che sia gratificante e sostenibile.
Comprensione delle Meccaniche di Gioco
Imparare le Basi
Per costruire una solida base nel poker, è essenziale partire dalle basi. Familiarizzati con le diverse combinazioni di carte, poiché sono fondamentali per prendere decisioni nel gioco. Comprendi le sfumature delle puntate, inclusi quando passare, vedere o rilanciare. Ogni variante del poker, sia essa Texas Hold’em o Omaha, ha un suo insieme unico di regole e strategie. Inizia concentrando i tuoi sforzi su una variante per costruire le tue abilità in modo costante. Unisciti a tavoli per principianti o giochi gratuiti per esercitarti senza rischio finanziario.
Strategie Avanzate
Quando ti sentirai più a tuo agio con le basi, passa alle strategie avanzate che possono migliorare significativamente il tuo modo di giocare. Imparare a calcolare le probabilità del piatto ti aiuta a prendere decisioni più informate su se continuare a giocare una mano. Il bluff è un’arte che, se usata con parsimonia ed efficacia, può trasformare una mano debole in una vincente. Inoltre, comprendere gli aspetti psicologici del poker, come leggere il linguaggio del corpo e i modelli di puntata degli avversari, può darti un vantaggio sui giocatori meno osservatori.
Una gestione responsabile del bankroll è vitale per il successo a lungo termine nel poker. Stabilisci un budget per le tue attività di poker e attieniti ad esso. Ciò significa usare solo una porzione predeterminata dei tuoi fondi per ogni sessione di gioco, aiutando a mitigare significative perdite. Impostare un limite di perdita è altrettanto importante; è facile cadere nella trappola di cercare di recuperare ciò che hai perso, spesso portando a ulteriori perdite.
Strategie a Lungo Termine
Adotta una prospettiva a lungo termine verso le tue finanze nel poker. Tracciare regolarmente le tue vittorie e perdite ti dà un quadro chiaro delle tue prestazioni e aiuta a prendere decisioni informate sui giochi futuri. Inoltre, sii selettivo riguardo ai tavoli a cui partecipi. Giocare a tavoli o in tornei troppo costosi per il tuo bankroll può rapidamente esaurire i tuoi fondi, quindi scegli giochi che si allineano con le tue capacità finanziarie.
Utilizzo della Tecnologia
Strumenti Software
Nell’era digitale di oggi, numerosi strumenti software possono migliorare la tua esperienza di gioco a poker. I tracker di poker e i display heads-up (HUD) forniscono preziose intuizioni sul tuo stile di gioco, evidenziando aree da migliorare. Anche i calcolatori di probabilità sono utili, specialmente per i principianti, in quanto aiutano a comprendere la probabilità di vincere con una determinata mano in varie situazioni.
Risorse Online
Internet è un tesoro di risorse per i giocatori di poker. Tra i migliori siti di poker, troverai molte piattaforme online che offrono corsi di formazione che vanno dal livello principiante ad avanzato. Questi possono includere tutorial video, articoli di strategia e sessioni di coaching dal vivo. Partecipare a forum e comunità online ti permette di imparare da giocatori più esperti, condividere le tue esperienze e rimanere aggiornato con le ultime tendenze e strategie nel mondo del poker.
Il Gioco Mentale
Controllo Emotivo
Il poker può essere un’altalena emotiva. Imparare a controllare le tue emozioni è fondamentale per prendere decisioni razionali. Il tilt, uno stato di frustrazione emotiva, può portare a decisioni sbagliate e significative perdite. Sviluppa strategie per riconoscere e gestire il tilt, come fare pause o praticare esercizi di respirazione profonda. La mindfulness e la meditazione possono anche aiutare a mantenere la concentrazione e l’equilibrio emotivo durante i giochi.
Riposo e Svago
Mantenere un equilibrio sano tra il poker e gli altri aspetti della tua vita è essenziale. Le pause regolari dal gioco aiutano a prevenire l’affaticamento mentale e il burnout. Impegnati in attività fisiche, persegui hobby e trascorri tempo con amici e famiglia. Questo non solo assicura una vita ben arrotondata, ma mantiene anche la mente affilata e rinfrescata per quando tornerai ai tavoli da poker.
Conclusione
Ottimizzare la tua esperienza di poker online richiede un approccio multiforme che include la comprensione delle meccaniche del gioco, la gestione responsabile del tuo bankroll, l’utilizzo della tecnologia e il mantenimento di un forte gioco mentale. Adottando queste strategie, puoi goderti l’eccitazione del poker online giocando in modo responsabile e sostenibile. Ricorda, l’obiettivo finale è godersi il viaggio e migliorare continuamente, rendendo ogni partita un’esperienza preziosa e piacevole.
Nella cornice dell’Xbox Developer Direct si è tornati a parlare, come preannunciato nei giorni scorsi, di Senua’s Saga: Hellblade 2. E finalmente abbiamo avuto anche una data di uscita: il nuovo gioco di Ninja Theory sarà disponibile dal 21 maggio 2024 su Xbox Series X|S, PC, Cloud e il giorno del lancio su Game Pass.
Ecco il video:
Il seguito del pluripremiato Hellblade Senua’s Sacrifice: il ritorno di Senua in un’avventura brutale di sopravvivenza attraverso il mito e i tormenti dell’Islanda dei vichinghi. Con l’intenzione di salvare le vittime degli orrori della tirannia, Senua affronta una battaglia per vincere l’oscurità, fuori e dentro di lei.
Ninja Theory ci ha portato dietro le quinte del suo studio di Cambridge per mostrarci uno sguardo più approfondito su Senua’s Saga: Hellblade II, e farci saperne di più sul lavoro svolto durante gli ultimi mesi di sviluppo. Il 21 maggio sarà possibile unirsi a Senua nella sua nuova missione. Senua’s Saga: Hellblade II è inoltre già disponibile nella lista dei desideri di Steam e in preload su Xbox Game Pass.
Nella cornice dell’Xbox Developer Direct si è tornati a parlare, come preannunciato nei giorni scorsi, di Indiana Jones, il nuovo gioco di MachineGames.
Ecco il trailer di gameplay direttamente dal canale di Xbox:
Questo nuovo viaggio con protagonista il leggendario archeologo proviene dal pluripremiato team di MachineGames – i creatori di Wolfenstein: The New Order e Wolfenstein: The New Colossus – in collaborazione con Lucasfilm Games e prodotto da Todd Howard di Bethesda Game Studios.
Indiana Jones and the Great Circle arriverà nel corso del 2024 su Xbox Series X|S e PC. Sarà anche disponibile al day one su Xbox Game Pass e PC Game Pass.
Carrie Patel (Game Director), Gabe Paramo (Gameplay Director) e Matt Hansen (Art Director) ci hanno mostrato per la prima volta un gameplay esteso dell’imminente RPG d’azione fantasy di Obsidian. Avowed porta avanti lo stile caratteristico della software house nella creazione di giochi con temi profondi e scelte del giocatore in primo piano.
Ambientato nel mondo di Eora (un posto noto ai fan della serie Pillars of Eternity), Avowed vedrà i giocatori imbarcarsi in un’avventura attraverso le Living Lands – un’isola straniera e malsana, ricca di misteri e segreti, pericoli ed avventure, scelte e conseguenze. Una terra al contempo estranea e familiare che avrà bisogno del vostro aiuto.
In questo fantasy RPG in prima persona, i giocatori esploreranno diversi ecosistemi ed incontreranno nuovi compagni, mentre scopriranno la verità dietro la piaga che dilania queste terre.
Oltre a presentare nuovamente tutti i personaggi presenti, il trailer fornisce uno sguardo all’offerta ludica della produzione nonché alla trama stessa che sembra anticipare uno scontro su scala globale.
PREPARATI PER TEKKEN 8, L’ULTIMO CAPITOLO DELLA LEGGENDARIA SERIE DI PICCHIADURO.
• 32 LOTTATORI PER UNA NUOVA GENERAZIONE. Aspetto dei personaggi completamente rivisto. Modelli elaborati e dettagliatissimi rifatti da zero e grafica ad alta fedeltà infrangono i limiti dell’hardware di nuova generazione e aggiungono peso e atmosfera nuovi alle iconiche battaglie di TEKKEN. Ambientazioni vivide e livelli che possono essere distrutti si combinano per creare un senso di immersione incredibile e un’esperienza di gioco definitiva.
• NUOVO GIOCO, NUOVA RIVALITA’. In TEKKEN 8, “Il pugno incontra il destino”. La serie TEKKEN detiene il record mondiale per la storia più longeva dei videogiochi: il nuovo capitolo di TEKKEN 8 porta avanti la tragica saga dei Mishima e dei Kazama e della vendetta tra padre e figlio, ed è ambientato 6 mesi dopo la fine dell’ultimo match. La storia della crescita e della determinazione di Jin Kazama segna un nuovo capitolo in questa serie senza tempo.
• BATTAGLIE ESTREME ED EMOZIONANTI CHE METTONO IN EVIDENZA AGGRESSIVITA E DISTRUZIONE. Il nuovo sistema di battaglia, l’Heat, aumenta la natura aggressiva degli scontri, pur mantenendo il feeling e la strategia tipica della serie di TEKKEN. L’intensità delle battaglie è notevolmente aumentata dai livelli che si possono distruggere. Sferrare supermosse come le Rage Art lascerà a bocca aperta sia i giocatori sia il pubblico. Tutte queste meccaniche dal forte impatto rendono TEKKEN 8 il titolo più avvincente della serie!
• GODITI LA VITA DI UN AMANTE DI TEKKEN! Nella nuova modalità per giocatore singolo, Quest arcade, crea un avatar e inizia la tua nuova avventura di TEKKEN. Scontrati con tanti rivali in varie sale giochi arcade e porta avanti la storia, il tutto mentre impari a padroneggiare le basi e le abilità utili di TEKKEN 8. Avanzando sbloccherai tanti oggetti di personalizzazioni per i personaggi e gli avatar.
TEKKEN 8 sarà disponibile dal 26 Gennaio 2024 per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, sfruttando tutta la potenza di questa generazione di console per offrire un’esperienza visiva d’alto livello. Per scoprire il gioco, su queste piattaforme è possibile scaricare una demo gratuita.
Il publisher THQ Nordic ed il team di sviluppo Pieces Interactive hanno rilasciato un nuovo trailer per Alone in the Dark, che introduce l’inquietante maniero Derceto.
Alone in the Dark è una lettera d’amore per l’innovativa versione originale permette di vivere una storia angosciante attraverso gli occhi di uno dei due protagonisti. Gioca come Edward Carnby o Emily Hartwood ed esplora nuove ambientazioni, combatti mostri, risolvi rompicapi e scopri le scomode verità della villa di Derceto…
Nel sud degli anni 20, lo zio di Emily Hartwood è scomparso. Così, Emily si imbarca insieme all’investigatore privato Edward Carnby in un viaggio nella villa di Derceto, un ricovero per malati mentali dove qualcosa si annida nell’oscurità. Incontrerai gli strani residenti, reami da incubo, pericolosi mostri per scoprire infine un diabolico male. Ti aspetta un’avventura che metterà alla prova le tue certezze, spingendoti ai limiti della realtà, del mistero e della follia. Di chi ti puoi fidare? A chi credere? Quale sarà la tua prossima mossa?
Riscopri Emily ed Edward interpretati da Jodie Comer (Killing Eve, Free Guy) e David Harbour (Stranger Things, Black Widow), che hanno prestato voce, aspetto e sapienza recitativa ai protagonisti.
Esplora la villa di Derceto in questa rivisitazione di Alone in the Dark, una lettera d’amore per il classico gioco horror di culto degli anni 90.
Ritorna alle radici dell’horror psicologico e sperimenta un viaggio degno del gioco che ha dato vita al genere.
Tuffati in un mondo ricco di suoni che ti daranno i brividi con un’angosciante e ispirata colonna sonora.
Goditi l’emozione di una sopravvivenza disperata in un mondo dove la realtà sta venendo meno, dove il male si cela in ogni ombra e le munizioni sono scarse.
Vivi un incubo dalla prospettiva di Emily Hartwood o Edward Carnby e svela gli oscuri segreti di una villa gotica.
Immergiti in un profondo racconto psicologico che ti porterà al di là dell’immaginabile, scritto da Mikael Hedberg, lo scrittore di horror di culto come SOMA e Amnesia.
Come ogni giovedìEpic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana torniamo allo stile a 8 bit, e agli albori dei videogames, e prepariamoci alla sfida di LOVE!
LOVE è un gioco di piattaforme hardcore che ci catapulta indietro nel tempo, nell’era dei videogiochi tipici delle macchine Atari, fatti di semplici colori, linee e meccaniche. La visione del suo creatore Fred Wood – che tra gli altri titoli sta lavorando all’atteso Deltarune, ci porta attraverso 16 livelli dalla difficoltà crescenti, con l’unico vantaggio di poter piazzare il nostro checkpoint dove e quando vogliamo, con l’intento di superare tutte le trappole e raggiungere la meta.
Potete fare vostro LOVE in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo il corrispettivo linkal gioco. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 25 gennaio.
E non perdetevi la live sul nostro canale ufficiale Twitch di 4News.it, per provare assieme a Edoardo “SamaelBecks” Bechis cosa ci propongono questi titoli gratuiti nella rubrica #GiochiXPovery, in onda ogni giovedì alle 21:30.
PlayStation Productions è al lavoro su un adattamento cinematografico basato su Until Dawn, l’horror game uscito per PlayStation 4.
La pellicola, stando a quanto riportato da The Hollywood Reporter, sarà realizzata in collaborazione con Screen Gems ed affidata a David F. Sandberg, noto ai più come il regista di Shazam!. La produzione sarà affidata a Gary Dauberman via Coin Operated Productions, Sandberg e Lotta Losten via Mangata, Roy Lee di Vertigo Entertainment ed Asad Qizilbash e Carter Swan di PlayStation Productions. Dauberman si sta altresì occupando di revisionare lo script originariamente scritto da Blair Butler, che aveva curato precedentemente l’horror del 2022 The Invitation.
Screen Gems descrive la pellicola come una lettera d’amore al genere horror con un cast corale. Non è chiaro, allo stato attuale, se alcuni degli attori che hanno prestato le loro sembianze per il videogioco del 2015 torneranno: tra loro, ricordiamo Rami Malek (premio Oscar come miglior attore per Bohemian Rhapsody), Brett Dalton, Hayden Panettiere e Peter Stormare.
Until Dawn era a tutti gli effetti un horror interattivo nel quale un gruppo di giovani si ritrovano in una baita, in preda ad un terrore che sconvolgerà le loro vite. A seconda delle scelte intraprese, era possibile ad uno svolgimento completamente diverso della storia, che potevano fare la differenza altresì tra la vita e la morte. A nostro avviso, un autentico gioiellino in cui l’atmosfera ricreata è perfetta sotto ogni aspetto, dall’ambientazione alla colonna sonora e la caratterizzazione impeccabile degli otto protagonisti che offre una esperienza quasi cinematografica.
Orrore, fantasmi e magia sono elementi piuttosto ordinari del folklore indonesiano, spesso riversatosi in molti loro prodotti di intrattenimento tra cui lo stesso DreadOut originale. Circa dieci anni fa, la software house indipendente Digital Happiness realizzava la propria opera di esordio, nella forma di un survival horror di stampo classico, sfruttando le suggestioni della propria cultura, l’appeal delle ambientazioni asiatiche e un gameplay che strizzava l’occhio alla saga di Project Zero. Sebbene con tutti i limiti di una produzione quasi amatoriale, il titolo riscosse un buon successo al punto di portare alla realizzazione dello standalone Keepers of the Dark e, dunque, ad un vero e proprio sequel.
A distanza di oltre tre anni dalla sua prima release su PC (via Steam), seguita dall’approdo su PlayStation ed Xbox, DreadOut 2 si appresta ad infestare l’ibrida Nintendo. Ma al di là degli anni passati dal rilascio, sarà riuscito il modesto team di Digital Happiness ad affinare la formula del capostipite e, soprattutto, riuscire a modernizzarlo anche nel contesto del frizzante panorama indie?
DreadOut 2 sarà disponibile dal 18 Gennaio per Nintendo Switch (tramite eShop).
Versione testata: Nintendo Switch
Linda Meilinda o… Hamilton?
Come ogni horror che si rispetti, l’inquietudine deve far parte della formula perfetta per trasmettere le giuste sensazioni al pubblico. E DreadOut 2, in questo senso, decide di giocarsi carte interessanti… quantomeno sulla carta.
Dopo un succinto riassunto degli eventi principali del predecessore, la produzione Digital Happiness ci riporta nei panni di Linda Meilinda, la studentessa miracolosamente sopravvissuta agli orrori del primo capitolo. Una vittoria ottenuta a caro prezzo, non solo per i suoi compagni perduti, ma anche per il rischio di aver liberato una minaccia ancora più grande. Il prologo della nuova avventura porta la ragazza proprio nella sua scuola, in una notte lugubre, in cui molti studenti sembrano essere scomparsi ed altri si comportano in modo bizzarro… mentre creature si aggirano.
Linda è tornata ad affrontare nuovi orrori.
Non vi diremo molto altro della storia di DreadOut 2 anche perché, siamo sinceri, è raccontata piuttosto male. Il titolo infatti, dopo la misteriosa prefazione, si apre ad una ambientazione open world in cui sarà possibile esplorare non solo la scuola di Linda ma anche il resto della cittadina asiatica, incappando in una serie affascinante di orrori della cultura indonesiana derivanti direttamente dal folklore e dai racconti più famosi. Peccato che manchi spesso una chiara direzione nella narrativa. Anche la protagonista non convince pienamente, tra abilità combattive, fragilità fisiche ed una capacità quasi spettrale di correre a velocità sonica: più che una studentessa, a tratti ci è sembrata una Sarah Connor.
Sulla carta, la produzione indipendente vuole essere un ricco e sfaccettato caleidoscopio di influenze e brividi, ma finisce con l’essere godibile più nel singolo dettaglio che nella visione d’insieme. Parte del problema è legato non solo alla sceneggiatura complessiva, ma anche ad un comporto tecnico fin troppo modesto in rapporto alle aspirazioni. Il porting su Nintendo Switch ha il merito di preservare un’ottima fluidità generale e pregevoli effetti di luce, ma gli intoppi non mancano e soprattutto in modalità Portatile ci siamo trovati a dover scendere a compromessi con una risoluzione piuttosto bassa.
La scuola di Linda è di chiara ispirazione indonesiana e non poteva essere diversamente.
Selfie col fantasma… e se non basta, ecco il selfie stick!
DreadOut 2 tuttavia non nasconde una certa ambizione anche nelle introduzioni alla formula ludica.
Se il predecessore strizzava l’occhio a PROJECT ZERO prendendo in prestito la meccanica di combattimento legata all’uso delle fotografie (qui sostituite da un moderno smartphone con una batteria da millemila miliardi di mAh), DreadOut 2 si spinge oltre. Introduce infatti, accanto ai nemici incorporei, anche quelli dotati di una fisicità concreta. In questi casi, anziché scattare istantanee, dovremo ricorrere al buon vecchio olio di gomito e fustigare i nemici con quante più mazzate possibili.
Vi ricorda Project Zero? Esatto.
Un bel modo di variare il gameplay (ed evitare una sensazione di eccessivo deja vu) ma forse si sarebbe dovuto fare qualcosa di più in termini realizzativi. Ad essere infatti ancora piuttosto imprevedibili sono le hitbox dei nemici, così come le collisioni, restituendo sequenze di gameplay non esattamente fluide. Se ci aggiungiamo una risposta agli input che oscilla tra la pigrizia e l’iperattività, il quadro non è esattamente incoraggiante.
Una circostanza che dispiace, soprattutto al netto di quanto di buono gli sviluppatori hanno voluto inserire nel titolo. A partire dal già citato doppio sistema di combattimento, che rende gli scontri sempre dinamici, passando per l’impostazione open world ricca di sub quest e piccole grandi chicche per gli amanti degli horror orientali. In un certo senso, abbiamo visto in DreadOut 2 persino alcune attenzioni che sono mancate al recente porting di PROJECT ZERO: Mask of the Lunar Eclipse. Il che ci ha reso ancor più amaro buttare giù il boccone, una volta che ci siamo resi conto dei limiti della produzione.
I nemici corporei possono essere trattati con efficaci e risolutivi approcci fisici.
Planet Terror
Arrivati a questo punto avrete dunque compreso la nostra amarezza nel parlarvi di DreadOut 2.
Non ci troviamo di fronte ad un titolo pessimo, senza idee o passione. Anzi, tutt’altro. Pur con modesti mezzi, gli sviluppatori di Digital Happiness hanno fatto decisi passi avanti rispetto al primo capitolo e i fan della serie ne saranno indubbiamente entusiasti. A colpire è indubbiamente l’atmosfera che permea la produzione, così come la voglia di inserire tante piccole grandi novità capaci di omaggiare i classici del genere horror ma anche, a tratti, di avanzare qualche nuova prospettiva. Se poi avete un certo feeling con il folklore indonesiano e le sue incredibili leggende metropolitane, DreadOut 2 può realmente essere un prodotto più unico che raro.
Gli scontri fisici sono una bella introduzione la cui realizzazione è un po’ altalenante.
Tuttavia, dobbiamo anche fare gli avvocati del diavolo, per cui non possiamo soprassedere davanti ad alcune mancanze oggettive.
Le idee introdotte, così come il miglioramento tecnico generale, sono concetti inseriti su una giusta intuizione, ma altresì con una realizzazione contraddittoria complice il budget ridotto. Graficamente il titolo a tratti risulta gradevole soprattutto per direzione artistica e giochi di luce, ma appare altrettanto scarno e semplicistico in tantissimi altri frangenti. Il sistema di controllo appare reattivo ma si scontra spesso con collisioni approssimative ed interazioni lente. I combattimenti sono vari, ma peccano nella gestione delle hitbox e nel bilanciamento generale. La storia sarebbe teoricamente interessante, se non fosse narrata senza quasi pathos o trasporto, al punto da rendere a tratti incomprensibili cosa fare (o dove andare) per proseguire. Insomma: Digital Happiness ha un evidente buon fiuto, ma deve ancora focalizzare parecchie cose per massimizzare i propri sforzi.
L’atmosfera c’è ed è evidente.
Commento finale
DreadOut 2 segna il ritorno dei talenti di Digital Happiness nel mondo dei survival horror. Rispetto al passato, la formula è stata ampliata: tuttavia, persistono brutture tecniche ed un game design a tratti più oscuro della storia raccontata. L’avventura di Linda è ricca di spunti interessanti e lugubri, ma si affanna ed inciampa in un’ambizione fuori parametro rispetto ai mezzi e risultati raggiunti. In un mondo, come quello indipendente, in cui a volte si riescono ad ottenere risultati eccelsi che sanno coniugare risorse ed aspirazioni, la produzione indonesiana resta un esperimento incoraggiante ma ancora lontano dal giusto equilibrio per essere ricordato dal grande pubblico.
In un’era segnata da rapidi cambiamenti e dall’evolversi del mondo lavorativo, l’e-learning si sta imponendo sempre più come come uno strumento cruciale per lo sviluppo personale e accademico. Oggi esistono corsi di ogni tipo, e per ogni esigenza, da quelli di poche ore senza certificazioni, a quelli gestiti da università ed enti certificatori con decine e decine di ore di corsi e contenuti online. Corsi di meccanica, matematica, coding, fotografia e disegno, ma anche corsi più avanzati addirittura su robotica e fisica quantistica non sono più possibili solamente in costose università, ma possono essere alla portata di tutti in un percorso di democratizzazione del sapere che non conosce limiti.
Nonostante la presenza di corsi così avanzati, sono però i corsi di lingua, ed in particolare quelli di inglese a dominare ancora il mercato dell’e-learning. E il motivo è chiaro, conoscere una lingua che sia la seconda o l a terza o addirittura la quarta, non soltanto rappresenta un momento di crescita personale importante ma può letteralmente cambiare la vostra vita offrendo vantaggi unici sia a livello professionale che formativo. Pensate ad esempio alla possibilità di accedere ai corsi di università straniere che accettano studenti solo con certificazioni linguistiche di livello C1 o C2, ma anche alla possibilità di completare l’application per il lavoro dei vostri sogni all’estero.
Flessibilità e Personalizzazione: I Pilastri dell’E-Learning
Nella vita frenetica di oggi, bilanciare impegno lavorativo, familiare e sociale può sembrare un’impresa. Fortunatamente, l’apprendimento online si adatta perfettamente a questa realtà. La possibilità di accedere a corsi di inglese certificati online fornisce una soluzione ottimale per chiunque voglia migliorare le proprie competenze linguistiche senza sacrificare altri aspetti della vita quotidiana.
La flessibilità è, senza dubbio, uno dei principali vantaggi dell’e-learning: permette di organizzare il proprio piano di studi in base a esigenze e tempi personali, rendendo l’apprendimento accessibile a tutti, indipendentemente da impegni e stili di vita.
Risorse Didattiche Multimediali per un Apprendimento a 360 Gradi
I corsi di inglese online capitalizzano sull’uso di risorse didattiche multimediali: video, esercitazioni interattive, contenuti audio e test online. Questi strumenti facilitano un approccio “eclettico” all’inglese, permettendo agli studenti di migliorare sia la comprensione che l’uso attivo della lingua. Grazie a piattaforme e-learning specializzate, il percorso formativo viene costantemente adattato per rispondere alle esigenze specifiche di ogni utente, rendendo l’esperienza di apprendimento altamente personalizzata.
Connettersi Globalmente per Migliorare Localmente
L’interazione con docenti e studenti di tutto il mondo rappresenta un valore aggiunto in termini di arricchimento culturale e opportunità di pratica. I corsi online creano una comunità virtuale dove è possibile esercitarsi in situazioni concrete, migliorando così le proprie competenze comunicative.
Investire in un corso di inglese online è un passo strategico per chi ambisce a una promozione o a nuove opportunità lavorative. La conoscenza approfondita dell’inglese è spesso un prerequisito per assumere ruoli di maggior responsabilità, gestire trattative internazionali e presentare progetti in contesti globali.
Un corso di inglese online certificato non solo potenzia la padronanza linguistica, ma anche la comprensione delle dinamiche culturali e professionali internazionali, aspetti sempre più valorizzati dalle aziende in un mercato del lavoro globale.
Conclusioni
In conclusione, i corsi di inglese online si rivelano un asset fondamentale per chi desidera avanzare nella propria carriera o perfezionare l’istruzione personale. Attraverso la combinazione di flessibilità, risorse innovative e opportunità di networking internazionale, l’e-learning si afferma come uno strumento indispensabile per chiunque voglia restare competitivo nell’odierna società del sapere.
Sfruttando queste opportunità, gli studenti possono non solo migliorare il proprio livello di inglese, ma anche acquisire una prospettiva più ampia, essenziale per affrontare con successo le sfide di un mondo sempre più interconnesso.
Samsung Electronics ha presentato oggi Galaxy S24 Ultra, Galaxy S24+ e Galaxy S24 aprendo un mondo di nuove esperienze mobile con Galaxy AI . La serie Galaxy S apre la strada a una nuova era che cambierà per sempre il modo in cui i dispositivi mobili contribuiscono alla vita quotidiana degli utenti. L’intelligenza artificiale (AI) ottimizza moltissime esperienze di utilizzo della serie Galaxy S24: dalla possibilità di comunicare senza barriere con traduzioni intelligenti di testi e chiamate, alla massimizzazione della libertà creativa con ProVisual Engine di Galaxy, fino alla definizione di un nuovo standard di ricerca che cambierà il modo in cui gli utenti Galaxy scoprono il mondo che li circonda.
Tutti i dettagli nel comunicato stampa qui di seguito:
Samsung Electronics ha presentato oggi Galaxy S24 Ultra, Galaxy S24+ e Galaxy S24 aprendo un mondo di nuove esperienze mobile con Galaxy AI. La serie Galaxy S apre la strada a una nuova era che cambierà per sempre il modo in cui i dispositivi mobili contribuiscono alla vita quotidiana degli utenti. L’intelligenza artificiale (AI) ottimizza moltissime esperienze di utilizzo della serie Galaxy S24: dalla possibilità di comunicare senza barriere con traduzioni intelligenti di testi e chiamate, alla massimizzazione della libertà creativa con ProVisual Engine di Galaxy, fino alla definizione di un nuovo standard di ricerca che cambierà il modo in cui gli utenti Galaxy scoprono il mondo che li circonda.
“La serie Galaxy S24 trasforma la connessione con il mondo che ci circonda e dà il via al prossimo decennio di innovazione mobile,” spiega TM Roh, President e Head of Mobile eXperience (MX) di Samsung Electronics. “Galaxy AI è il frutto del nostro patrimonio di innovazione e della nostra profonda conoscenza del modo in cui le persone utilizzano i propri smartphone. Siamo entusiasti di vedere come gli utenti di tutto il mondo potranno potenziare la loro vita quotidiana scoprendo infinite nuove possibilità grazie a Galaxy AI”.
Vivere ogni giorno esperienze straordinarie
Galaxy AI mira a migliorare ogni aspetto della vita, in particolare il concetto fondamentale associato allo smartphone: la comunicazione. Quando si ha necessità di comunicare e ci si trova davanti a barriere linguistiche, Galaxy S24 rende la vita più facile che mai. Consente, ad esempio, di chattare con uno studente o un collega di un altro Paese e di completare una prenotazione mentre ci si trova in vacanza all’estero. Tutto questo è possibile con TraduzioneLive, che realizza traduzioni vocali e testuali delle chiamate in tempo reale in modo bidirezionale all’interno dell’app “telefono” nativa. Per l’utilizzo non sono necessarie app di terzi e l’AI sul dispositivo mantiene le conversazioni completamente private.
Con Interprete, le conversazioni dal vivo possono essere tradotte istantaneamente e visualizzate su uno schermo diviso, così gli interlocutori, l’uno di fronte all’altro, possono leggere una trascrizione testuale di ciò che l’altra persona ha detto. Funziona anche senza una connessione dati o Wi-Fi.
Per i messaggi e altre app, Assistente Chat può aiutare a perfezionare il tono della conversazione e garantire che la comunicazione avvenga con lo stile e il registro linguistico desiderati: ad esempio, un messaggio cortese a un collega o una frase breve e accattivante per la descrizione di un post sui social media. L’AI integrata nella tastiera Samsung può anche tradurre messaggi, e-mail e altro ancora in 13 lingue in tempo reale. In macchina, Android Auto riassume automaticamente i messaggi in arrivo e suggerisce le risposte e le azioni adatte, come inviare a qualcuno l’orario di arrivo previsto, in modo da riprendere in seguito la comunicazione con gli interlocutori mentre ci si concentra alla guida.
Anche l’organizzazione è ottimizzata grazie a Assistente Note di Samsung Notes, che offre il riepilogo delle attività in programma generato dall’AI, la possibilità di creare modelli per prendere appunti con formati predefiniti che semplificano la vita e di creare copertine di anteprima per aiutare a ritrovare più facilmente le note importanti. Per quanto riguarda le registrazioni vocali, anche in presenza di più interlocutori, Assistente Trascrizione si avvale dell’intelligenza artificiale e della tecnologia di dettatura vocale per trascrivere, riassumere e persino tradurre le registrazioni
Ma la potenza di Galaxy S24 non si limita alle funzionalità di comunicazione e offre anche ulteriori significativi vantaggi. Le ricerche online hanno trasformato quasi ogni aspetto della vita quotidiana e ora Galaxy S24 diventa una pietra miliare nella storia, dal momento che è il primo smartphone a lanciare il nuovo intuitivo strumento di ricerca basato sui gesti Cerchia e cerca con Google. Per offrire ai suoi utenti questa nuova incredibile funzione, Galaxy ha lavorato insieme al leader mondiale dei motori di ricerca Google, introducendo nuove modalità di ricerca con un semplice gesto. Dopo una pressione prolungata del tasto Home, sarà possibile cerchiare, evidenziare o toccare qualsiasi cosa sullo schermo di Galaxy S24 e visualizzare risultati di ricerca utili e di alta qualità. Se l’utente nota qualcosa che colpisce la sua attenzione all’interno di un post sui social media di un amico o un oggetto divertente o sorprendente su YouTube Shorts, potrà avere maggiori informazioni senza dover uscire dall’app in cui si trova. E a seconda di dove si trova, per alcuni tipi di ricerche, l’utente sarà in grado di visualizzare panoramiche informative generate dall’AI con il contesto e informazioni utili riprese da internet, potendo inoltre porre domande più complesse e dettagliate. È proprio così: facile e straordinario.
Liberare la creatività e scoprire il mondo con modalità nuove
ProVisual Engine di Galaxy S24 è una suite completa di strumenti basati sull’AI che trasformano la capacità di acquisizione di immagini ed ottimizzano la libertà creativa in ogni fase del processo, dalla preparazione di uno scatto fino alla condivisione sui social. È arrivato il momento di dire addio a immagini scattate da lontano mosse e poco nitide. Il Sistema Quad Tele di Galaxy S24 Ultra, con il nuovo obiettivo dotato di zoom ottico 5x, dispone di un sensore da 50 MP che consente prestazioni di qualità ottica a livelli di zoom con ingrandimenti da 2x, 3x, 5x fino a 10x grazie al sensore Adaptive Pixel. Le immagini si mostrano chiare anche a 100x grazie allo zoom digitale ottimizzato.
Grazie all’aggiornamento della funzionalità Nightography, le foto e i video con lo Space Zoom di Galaxy S24 sono luminosi in qualsiasi condizione, anche con lo zoom. È possibile, infatti, ottenere foto e video ricchi di luce in condizioni di scarsa luminosità sfruttando i pixel di dimensioni più grandi di Galaxy S24 Ultra, ora di 1,4 μm, il 60% in più rispetto al modello precedente. L’effetto mosso è ridotto su Galaxy S24 Ultra grazie allo stabilizzatore ottico di immagini (OIS) dagli angoli più ampi e al miglioramento della compensazione del movimento. Durante la registrazione di video, il blocco ISP dedicato delle fotocamere anteriori e posteriori riduce il disturbo, mentre Galaxy S24 analizza i dati giroscopici distinguendo tra il movimento della persona che effettua le riprese e quello del soggetto. Ciò consente una più efficace rimozione del disturbo e genera video chiari al buio, anche ripresi da lontano.
Dopo aver scattato foto straordinarie, gli innovativi strumenti di editing di Galaxy AI consentono di apportare diverse modifiche come cancellare, ricomporre e rimasterizzare le immagini. Per ottimizzazioni più semplici ed efficienti, Edit Suggestion utilizza Galaxy AI per suggerire le modifiche perfette per ogni foto. Per offrire agli utenti ancora più controllo creativo e libertà, ModificaGenerativa può riempire parti dello sfondo di un’immagine con l’AI generativa. Così, quando un’immagine è inclinata, l’AI può migliorarla, riempiendo i bordi. E quando si ha necessità di spostare leggermente un oggetto o una persona per collocarlo nella posizione perfetta, l’AI consente agli utenti di regolare la posizione del soggetto spostato, generando uno sfondo nel punto in cui esso si trovava precedentemente. Ogni volta che Galaxy S24 utilizza l’AI generativa per modificare un’immagine, sull’immagine e nei metadati comparirà una filigrana. E se si ha la necessità di visualizzare in slow motion un video ricco di azione, l’Instant Slow Motion può generare fotogrammi aggiuntivi in base ai movimenti per ridurre la velocità di riproduzione delle sequenze di azione e permettere di apprezzarne i dettagli.
Affinché un’immagine sia fantastica in ogni fase di scatto, il Super HDR mostra anteprime realistiche prima ancora di premere l’otturatore. E se immortalare momenti speciali è una funzione essenziale del telefono, anche condividere i ricordi creati è altrettanto importante. Per questo, ora, anche le app social di terzi sfruttano al massimo il sistema di fotocamere potenziate dall’AI di Galaxy. Le funzionalità dell’eccezionale fotocamera della serie Galaxy S si integrano direttamente con le app come Instagram in HDR per un nuovo livello di condivisione sui social. E quando è il momento di trovare un’immagine nella Galleria o sulla propria app social preferita, le foto vengono mostrate anche in Super HDR con una gamma più realistica di luminosità, colore e contrasto, grazie all’analisi della sezione evidenziata delle immagini.
L’esperienza più intelligente di sempre su Galaxy, potenziata da eccellenti prestazioni
L’AI ha assunto un ruolo importante nella vita di tutti i giorni e la potenza delle prestazioni deve essere eccellente per soddisfare ogni esigenza: giocare su dispositivi mobili, registrare e editare video di grandi dimensioni, passare da una app all’altra mentre si prenota una vacanza. Qualunque sia l’attività, Galaxy S24 offre un’esperienza incredibile grazie ai miglioramenti apportati al processore, al display e altro ancora. Galaxy S24 Ultra è dotato di Snapdragon 8 Gen 3 Mobile Platform per Galaxy. Ottimizzato appositamente per gli utenti Galaxy, questo processore offre una NPU notevolmente migliorata con un’elaborazione AI incredibilmente efficiente. In tutti e tre i modelli di Galaxy S24, anche le frequenze di aggiornamento adattive a 1-120 Hz migliorano l’efficienza delle prestazioni.
Il gaming su Galaxy è più potente grazie ai miglioramenti dell’hardware e del software. Tutti i modelli della serie Galaxy S24 vantano un sistema di controllo termico ottimale con una camera di vapore fino a 1,9 volte più grande, che migliora la temperatura superficiale del dispositivo e massimizza al contempo la potenza delle prestazioni. Il ray tracing, invece, consente effetti visivi realistici con ombre e riflessi di qualità superiore. Inoltre, grazie alla collaborazione con i migliori partner del settore del gaming, Galaxy S24 permette agli utenti di divertirsi con i giochi più popolari e ottimizzati.
Gli effetti visivi sono più vivaci e accattivanti sul display Galaxy più luminoso di sempre. Galaxy S24 raggiunge la luminosità massima di 2.600 nit e offre una migliore visibilità all’aperto grazie a Vision Booster.
Per quanto riguarda il display, Corning Gorilla Armor nel Galaxy S24 Ultra è stato migliorato otticamente e trasformato a livello molecolare, migliorando la durata del 50% e rendendolo quattro volte più resistente ai graffi. Il display riduce drasticamente i riflessi fino al 75% in un’ampia gamma di condizioni di illuminazione, garantendo un’esperienza visiva fluida e confortevole.
I miglioramenti apportati in tutta la serie Galaxy S24 al design, con cornici più sottili e uniformi, agevolano un’esperienza di visione immersiva e permettono l’uso di schermi di dimensioni più grandi sul display pari a 6,7 pollici su Galaxy S24+ e a 6,2 pollici su Galaxy S24, mantenendo al contempo dimensioni simili a quelle di Galaxy S23+ e S23. Galaxy S24 Ultra ha un display piatto da 6,8 pollici, ottimizzato non solo per la visualizzazione ma anche per la produttività. Inoltre, Galaxy S24+ ora supporta lo stesso livello di risoluzione di Galaxy S24 Ultra.
Sicurezza e privacy avanzate potenziano le scelte e la fiducia degli utenti
Protetto da Samsung Knox, la piattaforma di sicurezza multilivello di grado militare di Samsung, Galaxy S24 protegge i dati sensibili e difende dagli attacchi con il suo hardware sicuro end-to-end, il rilevamento delle minacce in tempo reale e la protezione collaborativa.
L’impegno costante di Samsung nel fornire agli utenti la scelta e il controllo sul proprio dispositivo continua nell’era dell’AI. Gli utenti con Galaxy S24 hanno la possibilità di controllare in che misura i loro dati possano migliorare le esperienze di AI, grazie alle impostazioni di Intelligenza avanzata che possono disabilitare l’elaborazione online dei dati per le funzioni AI.
La visione offerta da Knox Matrixdi un futuro sicuro, connesso e senza password ha fatto passi avanti con le passkey. Le passkey consentono un accesso comodo e sicuro ai siti web e alle applicazioni a cui gli utenti sono registrati su tutti i loro dispositivi fidati usando credenziali digitali, contribuendo così a proteggerli dagli attacchi di phishing. La protezione avanzata dei dati offre la crittografia end-to-end quando si eseguono un backup, la sincronizzazione o il ripristino dei dati con Samsung Cloud, consentendo agli utenti di Galaxy S24 di connettersi ad altri dispositivi, rimanendo allo stesso tempo sincronizzati e al sicuro. Ciò garantisce che i dati possano essere crittografati o decrittografati solo sui dispositivi dell’utente, il che significa che solo l’utente, e nessun altro, potrà visualizzarli, anche se un server viene compromesso o in caso di furto dei dettagli dell’account. E se si perde l’accesso a un dispositivo fidato, un codice di ripristino può aiutare a prevenire la perdita di dati. Galaxy S24 è inoltre protetto da tutta una serie di funzioni innovative di sicurezza e privacy offerte da Samsung, tra cui Knox Vault, Dashboard privacy e sicurezza, Blocco automatico, Wi-Fi sicuro, Private Share, Modalità manutenzione e altro ancora.
Una nuova tappa del percorso di Samsung verso un futuro più sostenibile
Creare una nuova categoria di esperienze mobile significa anche reinventare il modo in cui è progettata e offerta la tecnologia Galaxy per fare di più utilizzando meno risorse a vantaggio delle persone e del pianeta. Galaxy S24 continua ad aumentare la varietà di materiali riciclati nei dispositivi Galaxy applicando plastica, vetro e alluminio riciclati ai componenti interni ed esterni dei dispositivi. Tutti questi sforzi richiedono però un ulteriore passo avanti e, per la prima volta, Galaxy S24 presenta componenti realizzati con elementi in cobalto e terre rare riciclati. Nel caso di Galaxy S24 Ultra, la batteria è stata realizzata con almeno il 50% di cobalto riciclato, mentre negli altoparlanti sono stati incorporati elementi realizzati con terre rare riciclate al 100%.
Galaxy S24 è anche la prima serie di Galaxy S progettata con acciaio riciclato e poliuretano termoplastico (TPU). Galaxy S24 Ultra presenta altoparlanti realizzati con almeno il 40% di acciaio riciclato, e utilizza almeno il 10% di TPU riciclato pre-consumo nei tasti laterali e di volume. Inoltre, ogni Galaxy S24 viene venduto in una confezione realizzata con carta riciclata al 100%.
Con il suo ultimo fiore all’occhiello, Samsung porta avanti l’impegno a estendere il ciclo di vita dei prodotti, offrendo 4 generazioni di aggiornamenti del sistema operativo e 7 anni di aggiornamenti di sicurezza per aiutare gli utenti a usufruire in modo affidabile delle prestazioni ottimizzate dei loro dispositivi Galaxy ancora più a lungo. Infine, Galaxy S24 è dotato di certificazione UL ECOLOGO e la sua impronta ecologica è stata misurata e verificata da The Carbon Trust.
Galaxy S24 è una dimostrazione dei progressi compiuti sulla roadmap ambientale di Samsung MX. Samsung rimane determinata a perseguire i suoi obiettivi e a realizzarli entro la fine del 2025. Alla fine del 2022, Samsung ha raggiunto il primo di questi obiettivi incorporando materiali riciclati in tutti i suoi prodotti mobile, dagli smartphone e tablet Galaxy fino ai PC e Wearable. Oggi l’azienda fissa un nuovo obiettivo in termini di materiale riciclato ed entro il 2030 Samsung incorporerà almeno un materiale riciclato in ogni modulo di ogni prodotto mobile.
Tecnologia di precisione ed eleganza in ogni dettaglio
Galaxy S24 Ultra è il primo telefono Galaxy di sempre a essere dotato di un telaio in titanio[31], migliorando la resistenza e la longevità del dispositivo. Il corpo, notevolmente più sottile di Galaxy S24 Ultra, offre una migliore esperienza in movimento grazie a una presa più confortevole. Il design a corpo unico ottimizzato di Galaxy S24+ e di Galaxy S24 soddisfa uno standard estetico più elevato con una connessione perfetta tra la scocca posteriore del dispositivo e il telaio laterale.
Disponibilità, prezzi e promozioni
La serie Galaxy S24 è disponibile in tonalità ispirate ai minerali. Galaxy S24 Ultra è disponibile nei colori Titanium Gray, Titanium Black, Titanium Violet e Titanium Yellow. I colori di Galaxy S24+ e Galaxy S24 sono Onyx Black, Marble Gray, Cobalt Violet and Amber Yellow. Per tutti e tre i modelli saranno disponibili colori aggiuntivi in esclusiva online.
Galaxy S24 Ultra, Galaxy S24+ e Galaxy S24 saranno disponibili a livello globale presso gli operatori e i rivenditori online e sul sito Samsung.com a partire dal 17 gennaio, con consegne dal 24 gennaio.
Galaxy S24 sarà acquistabile nel mercato italiano nelle seguenti configurazioni:
nella versione da 8GB + 128GB ad un prezzo consigliato di €929
nella versione da 8GB + 256GB ad un prezzo consigliato di €989
Galaxy S24+ sarà acquistabile nel mercato italiano nelle seguenti configurazioni:
nella versione da 12GB + 256GB ad un prezzo consigliato di €1.189
nella versione da 12GB + 512GB ad un prezzo consigliato di €1.309
Galaxy S24 Ultra sarà acquistabile nel mercato italiano nelle seguenti configurazioni:
nella versione da 12GB + 256GB ad un prezzo consigliato di €1.499
nella versione da 12GB + 512GB ad un prezzo consigliato di €1.619
nella versione da 12GB + 1TB ad un prezzo consigliato di €1.859
Acquistando Galaxy S24, Galaxy S24+ o Galaxy S24 Ultra dal 17 gennaio 2024 al 30 gennaio incluso presso gli operatori e i rivenditori online e sul sito Samsung.com, è possibile raddoppiare lo spazio di archiviazione prescelto, e ottenere:
Galaxy S24 Ultra da 1TB al prezzo di Galaxy S24 Ultra da 512GB
Galaxy S24 Ultra da 512GB al prezzo di Galaxy S24 Ultra da 256GB
Galaxy S24+ da 512GB al prezzo di Galaxy S24+ da 256GB
Galaxy S24 da 256GB al prezzo di Galaxy S24 da 128GB
Infine, acquistando un dispositivo della serie Galaxy S24 dal 17 gennaio 2024 al 30 gennaio incluso è possibile avere una super valutazione del proprio dispositivo usato, ottenendo:
EA Sports FC 24 dopo aver lanciato in-game una grande quantità di carte speciali, si accinge ad ospitare i TOTY (Team Of The Year), ovvero quei giocatori e quelle giocatrici che si sono distinti nel 2023 grazie alle loro prestazioni. Visto che manca sempre meno all’arrivo di queste ambitissime carte, abbiamo pensato di dirvi tutto quello che sappiamo finora, dalla data di uscita alle previsioni delle squadre che verranno rilasciate.
D’altronde, parliamo di uno dei momenti più attesi della stagione per gli appassionati del titolo targato EA Sports, infatti, grazie a queste particolari versioni potenziate dei giocatori e delle giocatrici presenti in-game potranno svoltare ciascun match, specialmente sulle modalità online di Ultimate Team, dove la competizione è sempre più agguerrita.
Quando escono i TOTY di EA Sports FC 24?
Le votazioni per i migliori giocatori e giocatrici dell’anno si sono concluse proprio oggi, e siamo sicuri che tra il 17 ed il 18 gennaio, verranno annunciate ai giocatori le squadre TOTY maschili e femminili di EA Sports FC 24. Qui di seguito, le date di uscita delle carte del Team Of The Year in-game:
19 gennaio: Rilascio degli Attaccanti TOTY maschili e femminili nei pacchetti
21 gennaio: Rilascio dei Centrocampisti TOTY maschili e femminili nei pacchetti
23 gennaio: Rilascio dei Difensori e Portiere TOTY maschili e femminili nei pacchetti
25 gennaio: Rilascio nei pacchetti di tutti i giocatori e le giocatrici TOTY nei pacchetti
Sicuramente, durante questo periodo, verranno aperte le votazioni per il 12esimo giocatore e giocatrice della Squadra dell’Anno di EA Sports FC 24. Questi atleti, verranno rilasciati nei pacchetti qualche giorno dopo l’arrivo delle squadre complete nei pacchetti.
Molto probabilmente, alcuni giocatori e giocatrici esclusi dalla selezione finale, approderanno sul campo grazie ad alcune Sfide Creazione Rosa dedicate o attraverso gli Obiettivi. Quindi vi consigliamo di stare sempre attenti ad ogni aggiornamento delle 19.
Previsione TOTY squadra maschile
Quest’anno il pool di giocatori candidati ha superato le più rosee aspettative, fornendo ai giocatori una vasta scelta (la nostra Serie A purtroppo non ha suscitato molta attenzione) di atleti. Tra questi spiccano i nomi del norvegese in forze al Manchester City Erling Haaland o del georgiano Kvicha Kvaratskhelia, che grazie alle sue giocate ha portato il Napoli in spalla fino allo scudetto, passando per il solito Virgil Van Dijk ed il galacticoJude Bellingham, da quest’anno al servizio di Re Carlo Ancelotti.
Ecco quali sono i giocatori che secondo noi riceveranno l’ambita carta blu ed oro:
POR: Andrè Ter Stegen (La Liga – Barcellona – Germania)
TS: Theo Hernandez (Serie A – AC Milan – Francia)
DC: Virgil Van Dijk (Premier League – Liverpool – Olanda)
DC: Kim Min Jae (Bundesliga – Bayern Monaco – Corea del Sud)
TD: Kyle Walker (Premier League – Manchester City – Inghilterra)
CC: Jude Bellingham (La Liga – Real Madrid – Inghilterra)
CC: Federico Valverde (La Liga – Real Madrid – Uruguay)
CC: Kevin De Bruyne (Premier League – Manchester City – Belgio)
AS: Kylian Mbappè (Ligue 1 – Paris Saint-Germain – Francia)
ATT: Erling Haaland (Premier League – Manchester City – Norvegia)
AD: Lionel Messi (Major League Soccer – Inter Miami – Argentina)
Per quanto riguarda il 12esimo giocatore della Squadra dell’Anno, pensiamo che la scelta sia tra il brasiliano Vinicius Junior, l’incredibile Mohamed “Momo” Salah, il funambolo del Napoli Kvicha Kvaratskhelia e l’uragano Harry Kane.
Previsione TOTY squadra femminile
L’arrivo del calcio femminile, unito ad altre novità, ha cambiato decisamente il modo di giocare ad Ultimate Team e a dirla tutta siamo davvero curiosi di scoprire quali atlete potranno fregiarsi per la prima volta di appartenere al Team TOTY del titolo di EA Sports. Le candidate sono tutte giocatrici che nel bene o nel male avete imparato a conoscere giocando alle modalità Champions o Rivals del gioco, dalla spagnola Alexia Putellas all’atleta di copertina in forze al Chelsea Sam Kerr. Tutto questo senza dimenticare l’insuperabile terzina sinistra del Lione Selma Bacha. Siamo sicuri che ci sarà da divertirsi.
POR: Mary Earps (Barclays WSL – Manchester United – Inghilterra)
Per quanto riguarda la 12esima giocatrice del Team TOTY, pensiamo che la scelta sarà tra la scattante Salma Paralluelo del Barcellona, la norvegese Guro Reiten in forze al Chelsea, la potente attaccante americana del Portland Timbers Sophia Smith e la terzina del PSG Sakina Karchaoui.
Fateci sapere nei commenti quali giocatori e giocatrici avete votato per il Team TOTY di EA Sports FC 24 e quale di questi vorreste trovare nei pack per potenziare il vostro Ultimate Team, noi da napoletani doc votiamo per il mitico Kvara o il goleador nigeriano Victor Osimhen.
Con un breve teaser trailer, gli sviluppatori di GSC Game World hanno annunciato che S.T.A.L.K.E.R. 2: Heart of Chornobyl arriverà su Xbox Series e PC (via Steam, Epic Games Store e GOG) il prossimo 5 Settembre.
Si tratta dell’ennesimo triste rinvio per il progetto, che vede spostare la propria data di rilascio dal generico Q1 2024 all’inizio di Settembre. Il titolo arriverà altresì su Xbox Game Pass.
Di seguito il trailer che conferma la release date.
Stando alle parole degli sviluppatori, pur rincuorati dai test effettuati nel corso della recente Gamescom 2023, hanno altresì preso consapevolezza dell’ulteriore lavoro necessario sul lato tecnico e di polishing (come anche segnalato nella nostra prova diretta). Per questo motivo, è stato deciso per un rinvio, atto a poter realizzare il miglior prodotto possibile.
Restiamo in attesa di nuove informazioni su Heart of Chornobyl nel corso dei prossimi mesi.
Non vi sono molti dubbi nel poter considerare, a ragion veduta, The Last of Us Parte II un classico contemporaneo. Così come è abbastanza superfluo ragionare sulla potenza della IP, non solo in ambito videoludico ma anche a livello transmediale, come dimostrato dall’eccellente adattamento firmato HBO, insignito di importanti riconoscimenti tra premi Emmy e candidature Golden Globe. In quest’ottica, era abbastanza inevitabile per Naughty Dog ripresentare non solo un remake del primo capitolo ma anche una rimasterizzazione del sequel del 2020.
Il miracolo di The Last of Us, in fondo è sempre stato abbastanza chiaro. Pur non innovando, né ieri né oggi, con soluzioni ludiche particolarmente ardite (anzi…), la creatura di Neil Druckmann è riuscita a diventare un punto di riferimento nel settore. Non solo per una intrinseca vocazione cinematografica, ma anche e soprattutto per la sua generale visceralità nonché per una sceneggiatura capace di ritrarre personaggi ed emozioni come raramente era capitato nel media. Le vicende di Joel ed Ellie sono entrate da subito nel cuore di milioni di giocatori, per diventare personaggi iconici e, verosimilmente, immortali.
The Last of Us Parte II, nel sempre più distante e sfocato Giugno 2020, arrivò sul mercato con aspettative fuori scala. Il pubblico premiò ancora le fatiche di Naughty Dog ed ancor di più fece la critica, inneggiando come noi, ad un posto all’Empireo dei migliori titoli mai realizzati. Sono passati oltre tre anni da quel momento e, sebbene moltissimi di voi sappiano già la storia raccontata nel secondo capitolo della serie, abbiamo deciso di non fare troppi riferimenti agli eventi principali in quanto non vogliamo compromettere l’esperienza a chi si avvicinerà per la prima volta al titolo con The Last of Us Parte II Remastered.
Quello che tuttavia cercheremo di fare è rispondere ad un quesito molto semplice, già in qualche modo affrontato in occasione del remake del primo capitolo. Questa rimasterizzazione trova uno spazio nel mercato attuale ed ha un sufficiente quantitativo di differenze per giustificare il ritorno a Seattle?
Versione testata: PlayStation 5
As above, so below
Trattandosi di una rimasterizzazione di un titolo di tre anni fa, non ci aspettavamo chissà quali stravolgimenti dall’impianto ludico. E non potrebbe essere diversamente, in fin dei conti. Sotto questo punto di vista pertanto, ci permetterete di non dilungarci tantissimo visto che continua ad esser valido tutto quanto osservato ai tempi del lancio della portentosa esclusiva PlayStation 4.
The Last of Us Parte II Remastered ripropone in maniera attenta ed equilibrata la stessa esperienza che molti avranno vissuto sull’ammiraglia Sony della scorsa generazione. Narrativamente, il nuovo capitolo delle vicende di Ellie, Joel e del resto del cast è capace ancora oggi di colpire come un maglio, lasciando senza respiro all’interno di un racconto di rabbia, vendetta e sentimenti spezzati. Sullo sfondo, una umanità ancora più infranta di quella tratteggiata nel primo capitolo, scivolata in una infinità di stratagemmi e follie pur di sopravvivere un giorno in più in un mondo in cui oramai la nostra razza, semplicemente, ha perso. Un racconto crudo e che non fa sconti, accolto diametralmente da parte del pubblico per alcune scelte forti a livello di trama (che ci guarderemo bene dal rivelare in questa recensione, nonostante gli anni trascorsi), ma che indubbiamente non può lasciare indifferenti.
Le emozioni sui volti dei personaggi di The Last of Us Parte II sono ancora oggi tra le migliori dell’intera industria.
Se dunque la storia è ancora oggi motivo più che sufficiente per giocare (e rigiocare) il capolavoro Naughty Dog, anche l’impianto prettamente ludico sta invecchiando come un buon vino.
Chiariamoci: già al momento della release, da un punto di vista meramente strutturale e meccanico, Parte II non era che una evoluzione raffinata del primo capitolo, a sua volta non esattamente una novità nel panorama degli action survival in terza persona. Il player si ritrova infatti in una serie di ambientazioni più o meno ampie, interconnesse in modo lineare, da esplorare per recuperare risorse utili a superare ostacoli ed avversità. Le grandi novità di Parte II riguardavano una rilettura completa del sistema di shooting (parzialmente ereditato dal recente remake Parte I), un rivoluzionato combat system corpo a corpo ed una intelligenza artificiale reattiva e sofisticata. Tutti elementi che si ripresentano inalterati in questa remastered, impreziosita dal supporto alle funzionalità del Dualsense (grilletti adattivi e feedback aptico) per una immersione ancora maggiore.
Sia che abbiate già affrontato gli orrori del fungo Cordyceps o quelli ancor più terribili degli ultimi umani, The Last of Us Parte II Remastered vi restituirà sostanzialmente le stesse sensazioni del titolo originario.
Il colpo d’occhio è affascinante così come tre anni fa.
Lost in translation
Trattandosi di una remastered tuttavia, era lecito attendersi qualche piccolo miglioramento ed aggiunta all’offerta complessiva. In questo senso Naughty Dog ha optato per una serie di inevitabili migliorie tecniche nonché qualche piccola chicca prettamente contenutistica.
The Last of Us Parte II era un fulgido miracolo tecnico su PlayStation 4, capace di gestire senza sforzo una quantità sinceramente impressionante di elementi a schermo con un dettaglio ed una fluidità ragguardevoli. Gli sviluppatori avevano realizzato un autentico capolavoro, capace di oscurare anche i primi titoli di nuova generazione che sarebbe arrivata di lì a poco… e a ben vedere, ancora capace di dire la sua nei confronti di molte produzioni attuali.
Con un lavoro così imponente svolto a monte, non sussistevano grandi motivazioni o necessità di rinnovare grandemente l’impianto tecnico della produzione (cosa fatta con Parte I). Per questo motivo, gli update hanno riguardato solo taluni aspetti. A cominciare dalle modalità grafiche, che hanno visto innalzare la risoluzione in modalità Qualità a 4K nativi contro i 1440p upscalati della modalità Performance. A migliorare è stata anche la resa generale delle texture, la draw distance, la qualità delle ombre ed il sampling delle animazioni. Nonché, per le televisioni in grado di supportare il VRR, la possibilità di sbloccare il frame rate. Il tutto reso più celere nei caricamenti grazie alle capacità dell’SSD di PlayStation 5. E, nota importante in tema di accessibilità, è stata introdotta l’audiodescrizione ed integrazione Speech to Vibrations, che utilizza le caratteristiche del controller DualSense per trasmettere le specifiche parlate e cadenze dei personaggi.
Ok le migliorie… ma sono così evidenti?
Tutto bellissimo dunque? Si, assolutamente ma… non aspettatevi una esperienza complessiva così drasticamente migliore rispetto a quanto vissuto su PlayStation 4. Non si tratta, badate bene, di un demerito di questa Remastered, quanto piuttosto di un ulteriore grande complimento da farsi alla versione originaria, capace di reggere il passo del tempo anche negli anni di un avvicendamento generazionale. Le differenze maggiori potranno essere saggiate, in buona sostanza, solo da coloro che potranno vantare una televisione 4K e con supporto VRR, adatta per sfruttare l’innalzamento della risoluzione e cogliere le migliorie estetiche generali… Ma anche qui, servirà un buon occhio.
Un labor limae contenuto ma inevitabile, come abbiamo riflettuto, che tuttavia ha reso imprescindibile arricchire il piatto dell’offerta con qualcosa di più. Ecco dunque che The Last of Us Parte II Remastered introduce ad esempio una modalità speedrun (simile a quella di Parte I), il Guitar Free Play mode in cui suonare diversi strumenti apprezzando il minigioco originale, skin aggiuntive, miglioramenti per la photo mode e nuovi commentari per il dietro le quinte con Neil Druckmann, Halley Gross, Troy Baker, Ashley Johnson e Laura Bailey.
Particolarmente interessanti sono poi i cosiddetti livelli perduti: trattasi di sequenze originariamente tagliate dal gioco e che sono state inserite nella Remastered a scopo documentativo per illustrare il processo di selezione e testing. Si tratta di frammenti non del tutto completati, che forniscono un interessante sguardo al modo in cui certi contenuti vadano incontro a rielaborazioni, tagli ed adattamenti, a volte anche portando a rinunce spiacevoli nel nome della coerenza di uno sviluppo corale del prodotto. Forse uno degli aspetti più sfiziosi della Remastered, oltre a…
In alcuni frangenti, l’intensità si taglia a fette anche sapendo benissimo cosa accadrà…
Oste, un po’ di roguelite
Inutile girarci intorno, la “ciccia” contenutistica più grande (nonché quella dove verosimilmente buona parte dei fan passeranno più ore) è rappresentata dall’inedita modalità No Return.
Gli sviluppatori hanno ideato un’avventura arcade completamente slegata dalla storia principale, secondo una classica struttura roguelite. Dopo aver scelto il vostro personaggio preferito tra quelli disponibili (ciascuno diverso per caratteristiche fisiche e/o di propensione a specifici playstyle), il player potrà scegliere di volta in volta quale sfida affrontare, stabilendo il proprio percorso tra livelli contro NPC umani o infetti.
Completando con successo ciascuna sfida, verrete ricompensati con consumabili in grado di migliorare il vostro equipaggiamento o con una valuta utile ad acquistare nuovi strumenti per la vostra sopravvivenza. Preferite affrontare in modalità stealth ciascun incontro o preferirete azioni rapide ed esplosive? La scelta è vostra, ma sappiate che la difficoltà andrà in escalation e non avrete un attimo di respiro. In questo senso, gli sviluppatori sono stati piuttosto chiari: No Return è una modalità stressante che richiederà tutto il sangue freddo e le conoscenze maturate nel corso della campagna principale.
Situazioni come queste saranno all’ordine del giorno. Pensate in fretta, se volete sopravvivere.
No Return incoraggia grandemente la rigiocabilità, non solo proponendo una vasta selezione di contenuti da sbloccare tra personaggi aggiuntivi, skin e sfide da completare. Il gameplay loop funziona ed intrattiene, permettendo ai completisti di affondare i propri denti nella componente ludicamente più burrosa dell’opera Naughty Dog. Forse a mancare è la sensazione di freschezza, visto il riciclo di ambientazioni ed avversari, così come una connaturata ripetitività che potrebbe far scemare l’interesse di alcuni giocatori già sul medio termine.
La domanda scomoda può essere questa: basta una modalità come No Return, bella ma non imperdibile, per giustificare il riprendere in mano The Last of Us Parte II? Un quesito piuttosto spinoso, visto l’ironico tempismo che vede questa release seguire di poche settimane l’impressionante (e gratuito) Valhalla per God of War Ragnarok. Ma forse stiamo osservando la questione dal punto di vista sbagliato. The Last of Us Parte II Remastered è, ad oggi, indiscutibilmente il modo migliore per godere del capolavoro Naughty Dog. Questo sia grazie alle migliorie tecniche introdotte dal team di sviluppo, ma anche alla luce delle introduzioni ludiche che arricchiscono la release originaria. Coloro che lo hanno già giocato negli scorsi anni, potranno soprassedere sulla release, oppure sfruttare l’upgrade digitale (sempre se si possiede ancora l’edizione PS4) all’onestissimo costo di 10 euro. Coloro che invece non hanno ancora fatto questa esperienza, beh, non c’è modo migliore per vivere questa pietra miliare del gaming.
Commento finale
A tre anni dalla release date originaria, The Last of Us Parte II è ancora un capolavoro epocale e questa Remastered migliora ulteriormente il lavoro di Naughty Dog. Accorgimenti tecnici ed introduzioni ludiche, tra cui gli interessanti livelli perduti e l’entusiasmante modalità No Return, costituiscono i selling points della riedizione, che consolida ulteriormente il carattere imperdibile della creatura di Neil Druckmann. Se avete giocato fino allo sfinimento il titolo originario, la Remastered potrebbe non essere un acquisto prioritario. Se invece amate visceralmente la serie o, ancor di più, se non avete ancora giocato Parte II, beh, il momento è giunto.
Lo studio di videogiochi italiano LKA, l’editore britannico Wired Productions e la società di produzione cinematografica svedese Studios Extraordinaires hanno annunciato una partnership esclusiva per un adattamento cinematografico del videogioco Martha is Dead.
Ambientato nel paesaggio pittoresco ma devastato della Toscana nel 1944, Martha is Dead intreccia una narrazione inquietante sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale. Il giocatore veste i panni di Giulia, una giovane donna intrappolata in un mistero agghiacciante dopo la morte della sorella gemella, Martha.
“Ogni elemento di Martha is Dead è stato creato con straordinaria precisione e cura. La complessità della narrazione è stata meticolosamente pianificata, visualizzata e persino modellata con in mente una qualità cinematografica“, afferma Luca Dalcò, fondatore e direttore di LKA, scrittore e designer di Martha is Dead. “Dargli vita come film è un sogno che diventa realtà”.
Celebrato per i suoi dettagli mozzafiato e il suo realismo, Martha is Dead, ha raccolto il plauso della critica mondiale (ed anche della nostra) per la sua capacità di fondere i confini tra realtà, superstizione e tragedia della guerra, in un mistero accattivante che tiene i giocatori con il fiato sospeso fino alla fine. fine del gioco.
“La narrativa avvincente e l’ambientazione unica del gioco lo rendono un candidato perfetto per un adattamento cinematografico“, afferma Leo Zullo, amministratore delegato di Wired Productions. “Siamo entusiasti di unire le forze con Studios Extraordinaires per creare un’esperienza cinematografica storica, unendo l’arte del gioco e del cinema in un modo senza precedenti”.
L’adattamento sarà guidato da Studios Extraordinaires, una potenza creativa di André Hedetoft e Andreas Troedsson specializzata nella realizzazione di film d’azione, horror e di fantascienza di fascia alta da storie originali e giochi straordinari. “Martha is Dead è un capolavoro narrativo, che intreccia abilmente un affascinante mistero di omicidio dal punto di vista di una giovane donna in un modo mai fatto prima“, affermano André e Andreas di Studios Extraordinaires. “Siamo ansiosi di dare vita a questa storia inquietante, offrendo sia ai fan che ai nuovi arrivati un tour de force cinematografico, pur rimanendo fedeli all’essenza commovente del gioco”.
Attualmente in fase di sviluppo attivo, l’adattamento cinematografico è stato realizzato in stretta collaborazione con Luca Dalcò, fondatore e direttore di LKA, e creatore di Martha Is Dead. André Hedetoft e Andreas Troedsson saranno co-registi del film. Oltre alla regia, André porta ulteriore esperienza come sceneggiatore che scrive la sceneggiatura, mentre Andreas Troedsson assume anche il ruolo di direttore della fotografia, garantendo un adattamento visivamente sbalorditivo e meticolosamente realizzato.
Bandai Namco Europe e la celebre agenzia pubblicitaria BETC hanno collaborato per produrre “Get Ready for the Next Battle“, un nuovo trailer live action per TEKKEN 8.
Il trailer svelato oggi include diversi ospiti importanti, come Hafthor Bjornsson e alcuni noti giocatori di TEKKEN da tutto il mondo:
Arslan Ash, dal Pakistan, 4 volte campione del mondo di TEKKEN
Gen1us, dalla Francia, giocatore di TEKKEN professionista, conduttore TV e streamer
KingJae, dal Regno Unito, giocatore di TEKKEN professionista e streamer
Sephiblack, dalla Germania, giocatore di TEKKEN professionista e streamer
Il particolare trailer mostra come il brivido di un combattimento possa riunire persone di ogni età, nazionalità, contesto sociale, sia nuovi giocatori che professionisti, con un effetto virale. Allo stesso modo, TEKKEN unisce i giocatori ormai da 30 anni, con un desiderio di competere, combattere e divertirsi.
TEKKEN 8 sarà disponibile dal 26 gennaio 2024 per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, sfruttando tutta la potenza di questa generazione di console per offrire un’esperienza visiva d’alto livello. Per scoprire il gioco, su queste piattaforme è possibile scaricare una demo gratuita.
L’evoluzione tecnologica ha trasformato radicalmente il modo in cui lavoriamo. Oggi, gli strumenti digitali stanno ridefinendo le dinamiche di produttività in ufficio, introducendo nuove metodologie per gestire e ottimizzare il lavoro. In questo articolo analizziamo il percorso di innovazione digitale e come questo stia profondamente influenzando l’ambiente lavorativo, da una maggiore efficienza nella gestione dei dati all’automazione di processi ripetitivi, fino a nuove forme di collaborazione. Analizzeremo, in particolare, l’impatto dell’intelligenza artificiale, del machine learning, dell’analisi dei dati e della produttività mobile, offrendo una panoramica iniziale su come questi strumenti stiano plasmando il futuro del lavoro in ufficio.
Automazione della routine: intelligenza artificiale e machine learning sul posto di lavoro
L’introduzione dell’intelligenza artificiale (IA) e del machine learning nei luoghi di lavoro sta rivoluzionando il modo in cui vengono eseguite le attività quotidiane. Queste tecnologie non solo migliorano l’efficienza, ma permettono anche di liberare tempo prezioso che può essere dedicato a compiti più strategici e creativi. L’automazione guidata dall’IA sta trasformando operazioni che una volta richiedevano ore in processi che ora prendono solo pochi minuti, riducendo l’errore umano e migliorando la qualità del lavoro. Inoltre, il machine learning è in grado di analizzare grandi volumi di dati, fornendo insight preziosi e migliorando il processo decisionale. Questo passaggio verso un’elevata automazione sta ridefinendo il ruolo dell’uomo nel ciclo lavorativo, spingendo verso un approccio più strategico e meno operativo.
Analisi dei dati e visualizzazione: Dare un senso ai Big Data
Il trattamento dei Big Data è diventato un aspetto cruciale nella gestione aziendale. Con l’accumulo di enormi quantità di dati, diventa essenziale saperli analizzare e visualizzare efficacemente. Strumenti avanzati per l’analisi dei dati permettono alle aziende di identificare tendenze, prevedere scenari futuri e prendere decisioni informate. La visualizzazione dei dati gioca un ruolo fondamentale in questo processo, trasformando complessi insiemi di dati in grafici e rappresentazioni comprensibili. Questo non solo facilita la comprensione delle informazioni, ma aiuta anche nella comunicazione di queste scoperte a tutti i livelli dell’organizzazione. L’abilità di trasformare i dati in conoscenza applicabile è quindi un vantaggio competitivo significativo, che permette alle aziende di rimanere agili e reattive in un mercato sempre più guidato dai dati.
La produttività mobile ha ridefinito il concetto di ufficio, rendendolo un’entità non più legata a un luogo fisso, ma piuttosto a una connessione internet. La tecnologia mobile consente ai professionisti di rimanere produttivi e connessi indipendentemente dalla loro posizione geografica. Tablet, smartphone e laptop leggeri sono diventati strumenti essenziali per chi lavora in movimento, offrendo l’accesso a email, documenti e strumenti di collaborazione in tempo reale. Questa flessibilità ha migliorato notevolmente l’equilibrio tra vita professionale e privata, permettendo ai dipendenti di gestire meglio il loro tempo e le loro responsabilità. Inoltre, la possibilità di lavorare da qualsiasi luogo ha aperto nuove opportunità per il lavoro remoto, riducendo i tempi di spostamento e contribuendo a un ambiente lavorativo più sostenibile e adattabile.
Integrazione dei Flussi di Lavoro Digitali: Interconnessione Senza Sforzo Tra Strumenti
L’integrazione dei flussi di lavoro digitali è diventata un elemento chiave per l’efficienza aziendale. La capacità di collegare e sincronizzare diversi strumenti digitali consente un flusso di lavoro più fluido e meno dispendioso in termini di tempo. In questo contesto, l’uso di Adobe nella vita quotidiana emerge come un esempio eccellente di come un unico ecosistema software possa facilitare la gestione e la condivisione di documenti tra più piattaforme. Che si tratti di convertire documenti, firmare digitalmente contratti, o collaborare su progetti, Adobe offre soluzioni integrate che si adattano a vari scenari lavorativi. La connessione senza soluzione di continuità tra questi strumenti digitali consente alle aziende di ridurre gli ostacoli tecnologici, migliorando la collaborazione e la produttività. Questo tipo di interconnessione supporta anche una maggiore standardizzazione dei processi, assicurando che le informazioni siano gestite in modo uniforme e sicuro. In ultima analisi, integrare strumenti come Adobe nel flusso di lavoro quotidiano non solo ottimizza le operazioni, ma contribuisce anche a una cultura lavorativa più agile e orientata al futuro.
L’Elemento Umano: Bilanciare la Tecnologia con Approcci Centrati sulla Persona
Mentre la tecnologia trasforma gli uffici, è fondamentale non perdere di vista l’elemento umano. L’obiettivo è creare un ambiente dove la tecnologia supporti e migliori le capacità umane, non le sostituisca. Una gestione efficace della tecnologia implica comprendere come essa influenzi il benessere dei dipendenti, la collaborazione e la comunicazione. Le aziende di successo stanno scoprendo che la chiave per una produttività sostenibile risiede nell’equilibrio tra strumenti digitali avanzati e approcci centrati sulle persone. Questo significa investire in soluzioni tecnologiche che migliorano l’esperienza lavorativa, senza sopraffarla, e che promuovono un ambiente di lavoro positivo. Tale equilibrio aiuta a prevenire il sovraccarico tecnologico e assicura che la tecnologia sia utilizzata in modo che valorizzi le interazioni umane e la creatività.
Formazione e Adattamento: Dotare i Dipendenti per la Transizione Digitale
La transizione verso ambienti di lavoro più digitalizzati richiede una formazione adeguata e un approccio all’adattamento focalizzato sui dipendenti. È essenziale che le aziende investano in programmi di formazione che equipaggino il personale con le competenze necessarie per navigare efficacemente in questo nuovo panorama digitale. Questo include la familiarizzazione con nuovi strumenti software, la comprensione di basi di dati e analytics, e lo sviluppo di abilità nella gestione di progetti digitali. Inoltre, è importante che la formazione sia continua, per garantire che i dipendenti rimangano aggiornati con le ultime innovazioni tecnologiche. Creare un ambiente di apprendimento continuo non solo aiuta i dipendenti a sentirsi più sicuri e competenti nel loro lavoro, ma stimola anche l’innovazione e la creatività, fattori chiave per il successo in un mercato in rapida evoluzione. La formazione dovrebbe essere vista non come un costo, ma come un investimento nel futuro dell’azienda e del suo personale.
Il Futuro della Produttività: Cosa ci Riserva la Tecnologia per l’Ufficio?
Guardando al futuro, le tecnologie per l’ufficio si stanno evolvendo verso una maggiore integrazione, automazione intelligente e personalizzazione. L’intelligenza artificiale e il machine learning continueranno a svolgere un ruolo cruciale, non solo nell’automazione dei compiti, ma anche nell’offrire insight basati sui dati per migliorare le decisioni aziendali. Ci aspettiamo inoltre una crescita nell’uso di realtà aumentata e virtuale per la formazione, le riunioni e la collaborazione a distanza. Queste tecnologie potrebbero ridisegnare completamente l’ambiente di lavoro tradizionale, offrendo esperienze immersive che superano i limiti fisici. Inoltre, l’enfasi sulla sicurezza dei dati e la privacy sarà sempre più importante, con soluzioni tecnologiche avanzate per proteggere le informazioni aziendali in un mondo sempre più interconnesso. Infine, la sostenibilità diventerà un aspetto centrale, con tecnologie che riducono l’impatto ambientale e promuovono pratiche lavorative eco-compatibili.
A pochi giorni dalle premiazioni dei Golden Globe, nelle scorse ore è stato il turno degli Emmy Awards 2023 che hanno visto tre produzioni chiaramente trionfatrici.
Si tratta di Succession, con sei statuette tra cui Miglior serie drammatica, e The Bear, con lo stesso numero di riconoscimenti e il primato come Miglior serie commedia. Segue con un minimo scarto di un premio Beef (Lo Scontro) di Netflix, insignita come miglior miniserie dell’anno. Particolare commozione per la vittoria di Quinta Brunson, attrice ed autrice di Abbot Elementary, che ha vinto il premio come miglior attrice protagonista: un riconoscimento per una donna afroamericana che mancava da ben 42 anni, dal 1981 quando a trionfare fu Isabel Sanfrod per I Jefferson.
Gloria anche per l’Italia, che ha visto due storiche candidature con Sabrina Impacciatore e Simona Tabasco, come attrici non protagoniste per la stagione siciliana della serie The White Lotus. Il premio è andato tuttavia a Jennifer Coolidge.
Tutti i premi e le nomination (Vincitori in neretto)
Miglior serie drammatica
Andor (Disney+)
Better Call Saul (Netflix)
The Crown (Netflix)
House of the Dragon (Sky e Now)
The Last of Us (Sky e Now)
Succession (Sky e Now)
The White Lotus (Sky e Now)
Yellowjackets (Prime Video)
Miglior serie commedia
Abbott Elementary (Disney+)
Barry (Sky e Now)
The Bear (Disney+)
Jury Duty
La fantastica signora Maisel (Prime Video)
Only Murders in the Building (Disney+)
Ted Lasso (Apple TV+)
Mercoledì (Netflix)
Migliori miniserie
Beef (Netflix)
Dahmer – Monster (Netflix)
Daisy Jones & the six (Primevideo)
Fleishman is in the trouble (Disney+)
Obi-Wan Kenobi (Disney+)
Migliore interpretazione maschile drammatica
Jeff Bridges (The Old Man)
Brian Cox (Succession)
Kieran Culkin (Succession)
Bob Odenkirk (Better Call Saul)
Pedro Pascal (The Last of Us)
Jeremy Strong (Succession)
Migliore interpretazione femminile drammatica
Sharon Horgan (Bad Sisters)
Melanie Lynskey (Yellowjackets)
Elisabeth Moss (The Handmaid’s Tale)
Bella Ramsey (The Last of Us)
Keri Russell (The Diplomat)
Sarah Snook (Succession)
Migliore attore non protagonista in una serie commedia
Anthony Carrigan (Barry)
Phil Dunster (Ted Lasso)
Brett Goldstein (Ted Lasso)
James Marsden (Jury Duty)
Ebon Moss-Bachrach (The Bear)
Tyler James Williams (Abbott Elementary)
Henry Winkler (Barry)
Migliore attrice non protagonista in una serie commedia
Alex Borstein (La fantastica signora Maisel)
Ayo Edebiri (The Bear)
Janelle James (Abbott Elementary)
Sheryl Lee Ralph (Abbott Elementary)
Juno Temple (Ted Lasso)
Hannah Waddingham (Ted Lasso)
Jessica Williams (Shrinking)
Migliore attore non protagonista in una serie drammatica
F. Murray Abraham (The White Lotus)
Nicholas Braun (Succession)
Michael Imperioli (The White Lotus)
Theo James (The White Lotus)
Matthew Macfadyen (Succession)
Alan Ruck (Succession)
Will Sharpe (The White Lotus)
Alexander Skarsgård (Succession)
Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica
Jennifer Coolidge (The White Lotus)
Elizabeth Debicki (The Crown)
Meghann Fahy (The White Lotus)
Sabrina Impacciatore (The White Lotus)
Aubrey Plaza (The White Lotus)
Rhea Seehorn (Better Call Saul)
J. Smith-Cameron (Succession)
Simona Tabasco (The White Lotus)
Miglior interpretazione maschile in commedia
Bill Hader (Barry)
Jason Segel (Shrinking)
Martin Short (Only Murders in the Building)
Jason Sudeikis (Ted Lasso)
Jeremy Allen White (The Bear)
Migliore interpretazione femminile in commedia
Christina Applegate (Dead to Me)
Rachel Brosnahan (La fantastica signora Maisel)
Quinta Brunson (Abbott Elementary)
Natasha Lyonne (Poker Face)
Jenna Ortega (Mercoledì)
Miglior attore in una miniserie
Taron Egerton (Black Bird)
Kumail Nanjiani (Welcome to Chippendales)
Evan Peters (Dahmer – Monster: The Jeffrey Dahmer Story)
Daniel Radcliffe (Weird: The Al Yankovic Story)
Michael Shannon (George & Tammy)
Steven Yeun (Beef)
Miglior attrice in una miniserie
Lizzy Caplan (Fleishman Is in Trouble)
Jessica Chastain (George & Tammy)
Dominique Fishback (Swarm)
Kathryn Hahn (Tiny Beautiful Things)
Riley Keough (Daisy Jones & the Six)
Ali Wong (Beef)
Miglior attore non protagonista in una miniserie o film
Murray Bartlett (Welcome to Chippendales)
Paul Walter Hauser (Black Bird)
Richard Jenkins (Dahmer – Monster: The Jeffrey Dahmer Story)
Joseph Lee (Beef)
Ray Liotta (Black Bird)
Young Mazino (Beef)
Jesse Plemons (Love & Death)
Migliore attrice non protagonista in una miniserie o film
Annaleigh Ashford (Welcome to Chippendales)
Maria Bello (Beef)
Claire Danes (Fleishman Is in Trouble)
Juliette Lewis (Welcome to Chippendales)
Camila Morrone (Daisy Jones & The Six)
Niecy Nash-Betts (Dahmer – Monster: The Jeffrey Dahmer Story)
Merritt Wever (Tiny Beautiful Things)
Sceneggiatura serie commedia
Barry
The Bear di Christopher Storer
Jury Duty
Only Murders In The Building
The Other Two
Ted Lasso
Sceneggiatura serie drammatica
Andor
Bad Sisters”
Better Call Saul
The Last Of Us
Succession di Jesse Armstrong
The White Lotus
Sceneggiatura miniserie
Beef di Lee Sung Jin
Fleishman Is In Trouble
Prey
Swarm
Weird: The Al Yankovic Story
Regia per una serie commedia
Barry
The Bear di Christopher Storer
La fantastica signora Maisel
The Ms. Pat Show
Ted Lasso
Wednesday
Regia per una serie drammatica
Andor
Bad Sisters
The Last Of Us
Succession di Mark Mylod
The White Lotus
Regia di una miniserie
Beef di Lee Sung Jin
Dahmer – Monster: The Jeffrey Dahmer Story
Fleishman Is In Trouble
Prey
Reality
The Amazing Race
RuPaul’s Drag Race
Survivor
Top Chef
The Voice
Varietà
A Black Lady Sketch Show
Last Week Tonight With John Oliver
Saturday Night Live
Talk show
The Daily Show With Trevor Noah
Jimmy Kimmel Live!
Late Night With Seth Meyers
The Late Show With Stephen Colber
The Problem With Jon Stewart
Speciali Live
The Apple Music Super Bowl LVII Halftime Show Starring Rihanna
Dreame,la società specializzata in aspirapolveri intelligenti per la casa, ha presentato al CES 2024 il suo prodotto ad oggi più avanzato: il DreameBot X40ULTRA, un robot aspirapolvere/lavapavimenti che permette di automatizzare completamente il processo di pulizia della casa.
Il nuovo Dreamebot X40 Ultra, infatti, oltre ad essere un robot lavapavimenti completamente autonomo, che non richiede cioè alcun intervento da parte dell’uomo grazie alla stazione di base autopulente potenziata (aggiunge acqua calda fino a 70 gradi, detergente, effettua l’autopulizia da solo), è anche dotato di MopExtend 2.0 una tecnologia che aiuta nella pulizia degli angoli di casa solitamente tralasciati dai classici robot lavapavimenti.
Con MopExtend 2.0, Dreamebot X40 Ultra estende i panni per pulire raggiungendo ad esempio le aree sotto i mobili e gli angoli, che invece solitamente devono essere puliti manualmente.
Insomma Dreamebot X40 Ultra che arriverà in Italia nel corso del 2024, rischia di diventare l’accessorio perfetto per pulire casa. Per ulteriori dettagli vi rimandiamo al comunicato stampa qui sotto.
DreameBot X40 Ultra al CES 2024L’aspirapolvere robot che pulisce il futuro
Milano, 15 gennaio 2024 – Dreame Technology, azienda pioniera negli elettrodomestici innovativi, ha svelato in anteprima al CES 2024 alcune caratteristiche del nuovo modello DreameBot X40 Ultra, definito come l’aspirapolvere robot più potente per i consumatori europei.
DreameBot X40 Ultra sarà disponibile solo in Europa verso metà dell’anno. Presenta caratteristiche innovative e uniche nel settore, oltre a un design raffinato ed elegante.
Pulizia potente e senza uguali
Dreame, ha introdotto per la prima volta la tecnologia MopExtend 2.0. Questa tecnologia consente all’aspirapolvere di estendere i panni per pulire anche le aree più difficili da raggiungere, come sotto i mobili e gli angoli.
Inoltre, l’ultima versione tecnologica MopExtend 2.0, non solo può eseguire una pulizia regolare del bordo, ma può anche oscillare il braccio robotico per estendere il panno in un luogo più profondo per la pulizia delle fessure sotto i mobili.
DreameBot X40 consente una pulitura più accurata per gambe di tavoli e sedie: la combo estensibile offre una pulizia a 360 gradi per gli angoli di tavoli e sedie.
L’innovazione alla portata di tutti
La versione aggiornata del TriCut Brush 2.0, che risolve il problema dei capelli aggrovigliati, dei peli degli animali domestici e dei capelli lunghi delle donne. Combinata con la potenza di aspirazione rivoluzionaria di 10.500Pa, rimuove efficacemente il 99% percento dei tipi di detriti, così da non doversi più preoccupare del tappeto e dei rifiuti sparsi.
Gli utenti non devono più pulire la stazione di base autopulente potenziata, grazie al kit di collegamento all’acqua, al MopExtend 2.0 con acqua calda a 70°, all’asciugatura ad aria calda e al riempimento automatico del liquido detergente.
Infine, questo modello è una soluzione eco-friendly che adotta soluzioni riciclabili, senza rinunciare al design, sempre elegante e raffinato.
Il 2023 per il settore delle stampanti 3D è stato un anno di svolta e siamo sicuri che il 2024 lo sarà per il mondo del laser engraving. Nel settore dell’incisione laser, infatti, stanno arrivando sempre più dispositivi non più mirati ai soli professionisti ed utenti esperti, ma anche ad hobbysti e principianti che cercano soluzioni compatte, facili da usare e che dal punto di vista del design non vadano nascosti in un laboratorio.
LaserPecker con il suo LaserPecker LP2 ha, secondo noi, come obiettivo proprio queste due categorie di utenti: i principianti che cercano una soluzione semplice da usare, versatile e che non sfiguri in uno studio e i professionisti che invece hanno bisogno di una macchina portatile, che possa essere trasportata ovunque, anche direttamente dal cliente, per piccoli lavori di incisione che non richiedono il setup dei più costosi e complicati laser a C02.
Che cos’è Laser Pecker 2
LaserPecker 2 è un incisore laser compatto di nuova generazione arrivato sul mercato nel 2022 e in breve tempo diventato molto popolare grazie alla velocità e precisione di incisione e alla sua portabilità.
In particolare LaserPecker 2 è un laser cosiddetto “Galvo”, cioè un incisore che utilizza un sistema di specchi galvanometrici (da cui “Galvo”) per dirigere il raggio laser. A differenza di altri incisori “Plotter” in cui è il gruppo laser a muoversi sugli assi XY per incidere il materiale, in un laser galvo l’incisione avviene attraverso il movimento di specchi che ruotano su due assi muovendo rapidamente il punto focale del laser.
In poche parole, il laser, così come l’oggetto da incidere, è fisso al centro e il suo punto focale è indirizzato da un movimento di specchi che in questo modo “disegna” l’oggetto. I vantaggi di un laser galvanometrico sono innanzitutto le dimensioni della macchina, infinitamente più piccole rispetto a quelle di un laser a plotter, una maggiore velocità e precisione di incisione, una affidabilità maggiore non essendoci parti meccaniche in movimento e quindi un costo e una manutenzione ridotti.
D’altro canto però gli svantaggi di questa tecnologia sono innanzitutto la limitata area di stampa, nel caso di LaserPecker 2 (senza gli accorgimenti e gli accessori che vedremo) 100x100mm, e la limitata “potenza di fuoco”, che nel caso di LP2 è di 5w.
Caratteristiche principali
Di seguito vi riportiamo le caratteristiche principali di LaserPecker 2.
Potenza laser: 5W
Lunghezza d’onda: 450 nm
Area di lavoro max: 100×100 mm (espandibile a 100×2000 mm con asse rotante opzionale)
Velocità di incisione: fino a 600 mm/s
Velocità di anteprima: fino a 3750 mm/s
Precisione dello spot laser: 0.05 mm
Sistema di messa a fuoco: Manuale, con regolazione altezza da 0 a 16 cm
Software: App mobile (iOS e Android), software desktop (Windows e Mac)
Connettività: Bluetooth 5.0, USB
Alimentazione: 12V, batteria integrata da 6400 mAh
Dimensioni: 135 x 135 x 290 mm
Peso: 2.2 kg
Dalle specifiche riportate sopra, come potete notare, emergono immediatamente alcune delle principali caratteristiche di questo dispositivo, che sono le dimensioni e il peso estremamente ridotti (letteralmente può essere trasporato in uno zaino) la velocità di incisione e al contempo le limitate dimensioni dell’area di lavoro, per cui diventa fondamentale acquistare un accessorio (l’asse rotante) che ne permette una notevole espansione. Il prezzo di LaserPecker 2 non è basso, circa 922 euro sul sito ufficiale e partire da Luglio viene venduto in bundle con lo standard enclosure (e con il coupon 4N50 potete approfittare di un ulteriore sconto di 50$ per i nostri utenti), giustificabile solo se si ha davvero la necessità di un laser compatto; tuttavia le qualità intrinseche del prodotto, come vedremo, sono assolutamente innegabili.
Unboxing e installazione
La confezione di LaserPecker 2 include il corpo macchina con laser da 5W, la base e colonna di supporto, un paio di occhiali protettivi di discreta qualità, cavi di alimentazione e di connessione, chiave per il montaggio, manuale di istruzioni, un righello in legno per la regolazione manuale del fuoco, e alcuni materiali di prova per l’incisione.
L’assemblaggio iniziale è molto semplice e veloce. È sufficiente avvitare la base di supporto alla colonna regolabile e quest’ultima al corpo macchina tramite l’apposita ghiera. Il tutto richiede solo pochi minuti.
Successivamente è necessario collegare il cavo di alimentazione e scaricare sul proprio smartphone o tablet l’app LaserPecker per il controllo in wireless via Bluetooth. In alternativa, è possibile collegare LaserPecker 2 al computer tramite il cavo USB incluso e utilizzare il software desktop. L’operazione è davvero immediata e non richiede alcuno sforzo completandosi in una decina di minuti al massimo.
A partire da Luglio 2025, quindi successivamente alla pubblicazione di questa review, la dotazione standard del LaserPecker LP2 comprende anche lo standard enclosure (di cui trovate foto più in basso, nell’apposito paragrafo a lui dedicato) un case dotato di importanti funzioni di sicurezza e quality of life per rendere il dispositivo compliant con le più moderne certificazioni di sicurezza europee.
Design e qualità costruttiva
Il design e la qualità costruttiva sono uno degli aspetti che ci ha maggiormente stupito. Ad eccezione del cupolotto arancione di protezione che, come vedremo più avanti, funge anche da sistema per la messa a fuoco, il LaserPecker 2 è interamente costruito in alluminio. La finitura è satinata e la colorazione in un grigio canna di fucile estremamente accattivante. Nella parte superiore, dove è collocato il laser a diodo blu da 5w, è presente la grande maniglia per il trasporto e due pulsanti a sfioro, uno per l’anteprima e uno per l’avvio della stampa (funzioni che però ovviamente possono essere facilmente gestite tramite l’app iOS o Android).
Sul lato destro della colonna principale, altri due pulsanti a sfioro servono a gestire la messa a fuoco che avviene si manualmente ma tramite un motore elettrico che fa scendere e salire la testa del laser.
Sul retro del dispositivo sono presenti due porte USB tipo A per il collegamento degli accessori (il roller, ad esempio e la ventola integrata nel cupolotto di protezione) , una porta USB Tipo C per il collegamento al PC e il connettore di alimentazione.
Il nostro kit comprendeva anche la roller base, un accessorio a nostro parere essenziale per sfruttare al massimo questo dispositivo. Anch’essa come LP2 è interamente costruita in metallo, con due grandi ruote girevoli in metallo zigrinato che consentono all’oggetto posizionato su di essa di ruotare.
La roller base, oltre a consentire l’incisione su oggetti cilindrici come tazze e bicchieri, o sferici (lo abbiamo utilizzato per personalizzare alcune palle di natale), permette di far “camminare” letteralmente il vostro LaserPecker 2. Ma di questo vi parleremo più avanti in un capitolo specificamente dedicato alle tante possibilità di incisione che vi si aprono con questo accessorio dal costo sicuramente non contenuto (272 euro) ma assolutamente indispensabile.
Prima configurazione e stampa
LaserPecker 2 una volta installato è già perfettamente configurato per la stampa tramite l’app companion. Laser Pecker 2 in modalità “fissa” può stampare sia su superfici piane, sia su superfici inclinate, semplicemente svitando la manopola posta sotto la testa del laser e ruotandola tramite la maniglia di trasporto. Prima di iniziare ad incidere, però è ovviamente necessario impostare la corretta distanza tra testa laser e superficie di lavoro, che dovrebbe essere di circa 110 mm
In entrambi i casi è possibile regolare l’altezza di fuoco dall’oggetto utilizzando il righello in legno incluso, il piccolo strumento di regolazione metallico integrato nella colonna di supporto, oppure direttamente utilizzando il pannellino in plastica di protezione che ha una altezza proprio di 110mm. Tramite i due pulsanti sulla colonna di supporto basterà infatti tenere premuto il pulsante di discesa e una volta che il sistema avrà rilevato, tramite un fine corsa a molla, che il cupolotto ha toccato la base, arresterà la corsa portando la testa alla giusta distanza di fuoco.
A questo punto è possibile avviare l’anteprima di incisione, regolare la posizione e la dimensione. Il laser fornisce anche un segnaposto per il centro dell’incisione, così da consentire il posizionamento dell’oggetto sulla base. L’intensità del punto di centro incisione può essere regolata anch’essa tramite l’app.
Il punto di forza di questo sistema di messa a fuoco semi-manuale è la semplicità e rapidità d’uso. In pochi secondi è possibile regolare la distanza corretta ed essere pronti ad incidere con la massima qualità e precisione. Non è necessaria alcuna regolazione fine o procedura complicata.
Il cupolotto laser può essere rimosso nel caso in cui risulti di intralcio all’incisione sull’oggetto, ma questo oltre ad essere un’importante protezione in fase di stampa, in quanto è in grado di proteggere gli occhi dalla radiazione laser, è utile anche a migliorare la qualità di stampa. Il cupolotto è infatti dotato di una ventola da 50mm attivabile semplicemente collegando il suo cavo di alimentazione alla porta USB sulla testa del LaserPecker 2. La ventola eliminando i fumi generati dall’incisione ed eventuali impurità consente una incisione più pulita priva di bordi bruciati.
Quando si è pronti, è sufficiente premere il pulsante di avvio direttamente sulla macchina oppure dall’app per far partire l’incisione vera e propria.
Il software Laser Pecker
Il funzionamento di LaserPecker 2 può essere controllato sia tramite l’app mobile, disponibile per iOS e Android, sia con l’app desktop per Windows e Mac. L’app mobile offre un’interfaccia molto semplice e intuitiva che consente di importare foto e immagini dalla galleria del telefono, creare scritte e forme geometriche, generare velocemente codici QR e barcode, regolare dimensioni, posizione e orientamento del disegno, impostare i parametri di incisione come potenza e velocità di incisione, sia manualmente, sia scegliendo quelli preimpostati in base al tipo di materiale.
Una volta selezionata l’immagine, poi si può scegliere tra cinque diverse modalità di incisione, Pencil, G-Code, Bin, Gray e Seal, ciascuna adatta al differente stile che si vuole dare all’incisione.
Pencil ad esempio converte l’immagine in uno sketch a matita, mentre G-Code la converte in vettoriali, dando poi la possibilità di selezionare il livello di “fill” delle linee. Bin converte le immagini in bianco e nero per una stampa più veloce, mentre Grey converte l’immagine in scala di grigi aggiungendo persino il dithering delle ombre, per l’incisione di fotografie per le quali è necessario mantenere un certo dettaglio. L’ultima modalità, invece, è Seal che inverte l’immagine per realizzare ad esempio dei timbri.
Una funzionalità particolarmente utile dell’app è quella che permette di scalare e spostare l’immagine, semplicemente trascinadola con il dito all’interno dello spazio di incisione. In questo modo è possibile trovare la migliore collocazione dell’incisione senza spostare il materiale.
L’app desktop offre funzionalità più avanzate per l’importazione di file vettoriali e gcode, oltre alla possibilità di controllare manualmente gli assi X e Y del laser, ma in generale l’app mobile è piuttosto completa per le funzionalità di base di incisione.
Sicurezza
LaserPecker 2 integra diverse funzioni per garantire la sicurezza dell’utente durante l’utilizzo, innanzitutto lo schermo protettivo trasparente di cui vi abbiamo già detto che contiene la radiazione laser in maniera efficace. In secondo luogo, Laser Pecker 2 include un sistema di spegnimento automatico del laser in caso di ribaltamento accidentale della macchina, una feature essenziale per un prodotto compatto come questo.
E’ infine presente un sistema di protezione da surriscaldamento che blocca il laser quando rileva un aumento anomalo delle temperature (ad esempio un oggetto che ha preso fuoco).
Lo Standard Enclosure, ancora più sicurezza per gli spazi condivisi (Aggiornamento 2025)
Successivamente alla pubblicazione di questa recensione, abbiamo avuto modo di provare un nuovissimo accessorio reso disponibile da LaserPecker, lo Standard Enclosure per LP. L’enclosure non è venduto separatamente, ma a partire da Luglio fa parte della dotazione standard del LaserPecker LP2 e questo per renderlo compliant con gli standard di sicurezza dell’Unione Europa. Con l’enclosure, infatti, LP2 diventa un dispositivo di Classe 1 per quanto riguarda la sicurezza.
Si tratta, in effetti, di un upgrade semplice eppure incredibilmente utile per ogni postazione di incisione. L’enclosure nasce principalmente per risolvere i dubbi di chi, come appassionati e professionisti, utilizzava il LaserPecker in spazi condivisi o ambienti domestici dove la sicurezza e la gestione dei fumi diventano prioritarie, ma con l’utilizzo ci siamo accorti che rende anche il LaserPecker decisamente più comodo da usare.
Caratteristiche principali, materiali e costruzione
L’enclosure è realizzato in Mdf e plastica e nonostante sia molto leggero la sua costruzione appare robusta. Le dimensioni sono compatte (25,5×29×40cm) ma sufficienti per accogliere il LaserPecker LP2, anche eventualmente con l’accessrio rotativo e lo slider. Non è possibile tuttavia usare l’enclosure con LP5 in quanto le dimensioni non lo consentono.
Frontalmente lo sportellino in plastica arancione che protegge la vista dell’utilizzatore, è equipaggiato anche con un sistema di chiusura magnetica che disattiva il laser quando lo sportellino viene aperto.
Sul lato destro è presente il grande pulsante di blocco di sicurezza, che blocca immediatamente il laser in caso di malfunzionamenti o incendi e la bocchetta di aspirazione, collegata ad una ventolina interna che allontana fumi e particolato dall’area operativa e che si adatta dinamicamente ai fumi presenti nella camera di incisione. La bocchetta di estrazione, inoltre, può essere collegata ad un tubo flessibile in modo da effettuare lo scarico dei fumi all’esterno.
All’interno, nella parte posteriore, l’enclosure presenta un piccolo hub con prese USB a cui andrà collegato il nostro LaserPecker LP2. Il collegamento servirà a controllare la ventola di aspirazione e l’alimentazione tramite la corrispondente presa outlet presente all’esterno.
Installazione
L’enclosure arriva ben confezionata e già completamente installata. Una volta posizionato il laser nell’alloggiamento e collegati i cavi USB e alimentazione, l’enclosure è già pronto all’uso. Grazie all’enclosure, LP2 raggiunge lo standard di sicurezza Classe 1, il più elevato per macchine del genere, nella classificazione EU & FDA, ma come dicevamo, non si tratta soltanto di una questione di sicurezza.
Durante la prova, infatti abbiamo immediatamente notato un miglioramento nella fruibilità del laser: nessuna dispersione di fumo o odori in laboratorio, ridotta rumorosità, e soprattutto nessun pericolo che un movimento innavertito possa rovinare la vostra incisione.
Il Safety Standard Enclosure di LaserPecker rappresenta oggi il miglioramento più significativo per chi vuole utilizzare il proprio incisore in sicurezza, sia a casa sia in contesti condivisi. Come abbiamo detto non è vendibile singolarmente, ma è un accessorio incluso nel costo (922 euro sul sito ufficiale) dell’LP2. Un upgrade quindi davvero interessante per chi lavora con laser in ambienti frequentati, per professionisti che necessitano certificazione e attenzione al rischio, o per chi semplicemente vuole incidere in tranquillità, senza preoccuparsi di riflessi, fumi e accessi accidentali.
Prima incisione
Il laser da 5W, nonostante la potenza contenuta, è in grado di incidere superficialmente un buon numero di materiali come legno e suoi derivati (compensato, mdf, bambu, sughero, ecc.), Pelle e cuoio, Tessuti, Cartone e carta, Acrilico e plexiglass (purchè di colore nero), Plastica e gomma, Vetro e cristallo (con le opportune accortenze, come ad esempio il dipingere il retro del vetro in un colore molto scuro matto), Ceramica, Pietra e ardesia, Anodizzato, Metallo verniciato, Alimenti. Lo spessore massimo di incisione tuttavia è circa 5 mm, mentre per materiali più spessi e duri come le pietre preziose la potenza non è sufficiente per ottenere risultati apprezzabili. La precisione dello spot di 0.05 mm, tuttavia, permette di ottenere dettagli molto fini e in pochissimo tempo, grazie ad una velocità di 600 mm/s, su un’area 100×100 mm. In generale, quindi, pur trattandosi di un laser a diodo da soli 5w, siamo rimasti davvero colpiti dall’efficienza di questo incisore, soprattutto dopo la prima stampa su ardesia, effettuata in pochissimi minuti e in appena due passaggi alla massima velocità.
In generale sebbene sia possibile l’incisione anche su materiali ostici come plexiglass, metallo e vetro, occorre fare alcune precisazioni. Il metallo ad esempio, nelle nostre prove può essere inciso solo se verniciato o anodizzato. La vernice o l’ossidazione fanno da strato assorbente per il laser. Al contrario, il metallo lucido riflette quasi totalmente il raggio laser, non consentendo un’incisione apprezzabile. Lo abbiamo sperimentato con una borraccia cromata che avremmo voluto incidere con il nostro logo, ma purtroppo con scarsi risultati. Discorso diverso invece per il metallo satinato che può essere inciso tranquillamente anche con un diodo da 5w. Come vedete nella foto 1 qui sotto, anzi, i risultati sono più che soddisfacenti con la medaglietta completata in circa 5 minuti
Per quanto riguarda il vetro, il discorso è un po’ diverso. Teoricamente un laser da 5w come quello di LP2 può incidere vetri opachi con spessore fino a 3-4 mm, a patto però di applicare sui materiali riflettenti come appunto il vetro o il plexiglass una sostanza assorbente come vernice nera o spray acrilico. In ogni caso per ottenere risultati migliori, occorre aumentare la profondità di incisione, diminuire la velocità e aumentare al massimo la potenza. Se si ha necessità di incidere frequentemente questo tipo di materiali, potrebbe essere opportuno pensare alla versione più potente di Laser Pecker, LP4 con diodo da 10w.
In termini di taglio, LaserPecker 2 può tagliare al massimo materiali molto sottili come carta, stoffa, pelle, compensato, con uno spessore inferiore a 1-2 mm. Per tagliare materiali più spessi è necessario un laser più potente.
Roller Base, l’accessorio indispensabile.
L’accessorio roller base è ciò che trasforma LaserPecker 2 da un semplice incisore laser da tavolo per piccoli lavori hobbystici in una versatile macchina adatta ad ogni tipo di utilizzo. L’asse rotante è costituito da due rulli motorizzati in acciaio montati su una struttura rigida che si aggancia alla base dell’LP2. I rulli sono progettati per accogliere oggetti cilindrici come bottiglie, bicchieri, tazze, ecc. Per utilizzarlo, è sufficiente montare l’asse rotante sulla parte inferiore di LaserPecker 2 sopra la base d’appoggio standard. I rulli vanno posizionati in orizzontale, perpendicolarmente al percorso del raggio laser. A questo punto, è possibile prendere l’oggetto cilindrico da decorare, ad esempio come nel nostro test una confezione metallica per bottiglie di whysky, e farlo rotolare sopra i rulli metallici finché è ben bloccato e centrato. Il diametro dell’oggetto deve essere sufficiente per essere sorretto saldamente dai due rulli.
Tramite il software LaserPecker, è necessario poi attivare l’opzione third axis e selezionare a questo punto la modalità Cylinder e settare l’incisione normalmente come si fare con una tradizionale su piano. I rulli faranno ruotare automaticamente la bottiglia a velocità costante, mentre il raggio laser si muoverà linearmente creando l’incisione sulla circonferenza.
Tuttavia i vantaggi dell’asse rotante non si esauriscono qui. Con alcuni accorgimenti, infatti, è possibile incidere oggetti non perfettamente cilindrici. Ad esempio, è possibile incidere su oggetti ovali o con forma irregolare che possono essere fatte rotolare sui rulli purché abbiano una parte circolare che poggi su entrambi i cilindri; su superfici piane e flessibili più grandi dei 100x100mm disponibili in modalità normale, ad esempio montando il materiale su un supporto cilindrico (ad es. un cartone avvolto su se stesso) da far rotolare sui rulli. Infine è possibile incidere anche su oggetti conici/svasati, tenendo comunque presente che l’incisione avrà una leggera distorsione verso le estremità coniche.
L’accessorio oltre alla modalità Cilinder, può essere utilizzato attivando altre due modalità: Rolley e Slab
Rolley Mode: è la modalità standard per oggetti perfettamente cilindrici come bottiglie, bicchieri, tazze, ecc. L’oggetto viene semplicemente fatto rotolare sopra i rulli metallici per essere inciso sulla circonferenza.
Slab Mode: in questa modalità i rulli fungono da piano di scorrimento per incidere su superfici piane più grandi di 100×100 mm. Basta fissare la superficie piana su un supporto che scorra sui rulli (ad es. una tavola di legno) per espandere l’area di incisione.
Ogni modalità sfrutta il movimento rotatorio dei rulli in modo diverso per adattarsi a forme e superfici differenti. Questa versatilità permette di incidere una vasta gamma di oggetti in maniera semplice e veloce.
L’asse rotante espande notevolmente le capacità di LaserPecker 2 tuttavia a differenza di altri accessori che afferrano il prodotto tenendolo saldamente, la roller base potrebbe darvi qualche grattacapo in caso l’oggetto sia troppo pesante o troppo leggero, o occorra effettuare più passaggi di incisione. Con oggetti troppo leggeri infatti, le due ruote zigrinate potrebbero non essere in grado di fare il giusto attrito e ruotare l’oggetto, così al contrario oggetti troppo pesanti non ruoterebbero in maniera costante sui due rulli. Se è necessario inoltre effettuare un doppio o un triplo passaggio di incisione, il prodotto non essendo ancorato ai rulli potrebbe muoversi, guastando la vostra incisione.
In ogni caso la roller base, è comunque assolutamente indispensabile se si vuole espandere l’area di lavoro oltre i suoi confini e fino a 100×2000 mm.
Portatilità assoluta grazie al funzionamento con Powerbank
L’aspetto della portabilità è un altro dei grandi punti di forza di LaserPecker 2. Il dispositivo, infatti, può essere utilizzato anche all’aperto senza accesso alla rete elettrica, grazie ad una powerbank (fornita come accessorio) e persino su superfici verticali. Basta infatti staccare la base e piazzare il laser perpendicolarmente all’oggetto verticale tenendolo per la maniglia superiore. Questa estrema maneggevolezza rende LaserPecker 2 uno strumento estremamente utile anche ai professionisti che hanno bisogno di uno strumento di incisione che possa essere portato direttamente sul posto e per piccoli carichi di lavoro.
Commento finale
Nonostante il prezzo elevato, LaserPecker 2 è un prodotto davvero molto interessante sia per chi è alla ricerca di un laser estremamente semplice da usare per piccoli progetti hobbystici e non ha molto spazio per utilizzare un laser plotter, sia per i professionisti che hanno bisogno di un laser alternativo estremamente portatile per progetti in cui non è possibile utilizzare i tradizionali laser plotter a diodo o a Co2. Grazie ad una unità laser a diodo blu da 5w molto efficiente e alla roller base (venduta separatamente) è possibile utilizzarlo per tantissimi tipi diversi di materiali, dal metallo, alla ceramica, passando per l’acrilico e naturalmente il legno. Se vi riconoscete in una delle due categorie di cui sopra e riuscite ad approfittare di una delle tante offerte sconto, LaserPecker 2 è un prodotto che ci sentiamo di raccomandare al 100%.