Home Blog Pagina 2116

Forbes fa sognare il mondo con la classifica dei miliardari 2007

0

La rivista Forbes come di consueto ha pubblicato la classifica dei miliardari di tutto il mondo, per l’Italia il primo rappresentante è sempre Silvio Berlusconi che però scende qualche posizione in classifica generale rispetto ad un anno fa, ad incalzarlo il patron di Luxottica Del Vecchio.

I più ricchi della terra

Forbes ancora una volta fa sognare (e rosicare) il mondo intero pubblicando la classifica degli 946 “billionaires” (miliardari in dollari) 2007. Quest’anno la schiera dei paperoni del globo si infittisce e i facoltosi aumentano in modo vistoso anche se c’è una redistribuzione a livello globale con le nuove economie emergenti che reclamano un posto di rispetto anche in questa singolare classifica. Forte di un primato che detiene da ben 13 edizioni consecutive, anche stavolta il primo della lista è il 56enne fondatore di Microsoft, Bill Gates, che nella classifica stilata da Forbes viene indicato col nome di battesimo: William Gates III e al quale vengono attribuiti ben 56 miliardi di dollari di patrimonio. A seguire abbiamo un’altro statunitense, il magnate della Berkshire Hathaway Warren Buffet, 76 anni, che si deve accontentare di 51 miliardi di dollari di patrimonio, mentre al terzo posto troviamo il primo “straniero” ovvero Carlos Slim Helu, 67 anni, operante nel settore della telefonia in Messico con 49 miliardi di dollari. Il quarto posto è appannaggio di un europeo, Ingvar Kamprad, meglio conosciuto come mr. Ikea che passa da 29 a 33 miliardi in un solo anno.

Come sempre dominano gli Americani, ma in questa edizione si fanno sentire prepotentemente delle importanti new-entry quali gli Indiani e i Cinesi che conquistano posizioni di tutto rispetto. Nella classifica riservata alle nazioni, gli Stati Uniti detengono il primato con circa il 50 % dei miliardari, a seguire troviamo la Germania con 55 presenze e la Russia con 53, al terzo posto l’India che scavalca prepotentemente la Gran Bretagna e il Giappone con ben 36 miliardari, da segnalare infine la posizione dei cinesi che piazzano 20 miliardari al netto dei 21 detenuti da Hong Kong.

L’Italia, al quattordicesimo posto nella classifica riservata ai paesi con più miliardari, è degnamente rappresentata da Silvio Berlusconi e Famiglia con 11,8 miliardi di patrimonio (con un “magro” + 0,8 miliardi dal 2006, risultato che però lo posiziona più in alto del collega Rupert Murdoch al 73 esimo posto), ma perde diverse posizioni in classifica generale facendosi vedere al 51 esimo posto proprio con l’ex Premier (tonfo dal 37esimo del 2006 al 51esimo). Il 52 esimo posto (ex equo con Nasser Al-Kharafi, Kuwait), è occupato dal magnate degli occhiali, Leonardo Del Vecchio, proprietario di Luxottica, che insidia il “povero” Silvio con ben 11,5 miliardi di patrimonio (dai 10 dell’anno scorso). Per quanto riguarda gli altri italiani bisogna scorrere la classifica e leggersi le decine di miliardari sparsi in tutto il mondo per poi ritrovare al 62 esimo posto, con uno scivolone di ben 20 posizioni, Michele Ferrero e Famiglia (10 miliardi), al 177mo posto Giorgio Armani (4,5 miliardi), al 287mo posto (alla pari) Francesco Gaetano Caltagirone e Mario Moretti Polegato (3 miliardi), i Benetton sono 323mi con Carlo, Gilberto, Giuliana e Luciana che hanno 2,8 miliardi a testa. Ancora c’è Ennio Doris al 369mo posto (2,5 miliardi), Stefano Pessina 407mo (2,3 miliardi) e per finire Silvio Scaglia al 799mo posto (1,2 miliardi). In tutto gli italiani sono 13, uno in meno rispetto al 2006, per l’uscita dalla classifica di Miuccia Prada.


Dalla classifica i maggiori quotidiani economici hanno rilevato come l’economia del mondo goda di ottima salute (almeno tra le alte sfere) atteso che si è passati da 793 miliardari del 2006 a 946 del 2007, con 153 nuovi super ricchi in più, meglio distribuiti rispetto al passato a livello globale.

A seguire la Top 20 e le posizioni occupate dagli italiani.

‘HD DVD Ripper’ di Slysoft permetterà la duplicazione di Blu Ray e HD DVD

0

Slysoft ha annunciato di aver messo appunto un software in grado di eseguire la copia dei DVD nei nuovi formati Blue Ray e HD DVD

HD DVD Ripper da Slysoft

L’azienda americana Slysoft ha annunciato di aver superato tutti i sistemi di protezione dei nuovi formati blu ray ed hd-dvd mettendo in commercio un software in grado di effettuarne copie di backup.

L’HD DVD Ripper, questo il nome del prossimo software della Slysoft, supporta entrambi i formati della nuova generazione di dischi ottici ad alta capacità e potrà essere utilizzato da tutti i sistemi che non sono dotati dei chip HDCP . Questa notizia contribuisce ad alimentare la doccia fredda a cui si erano dovuti sottoporre i prodottutori dei supporti ottici di nuova generazione a partire da Sony. Qualche settimana fa infatti, un gruppo di hacker aveva annunciato di aver decifrato il codice che la casa Nipponica inserisce nei supporti ottici per proteggerne il contenuto, oggi invece l’azienda Statunitense annuncia la possibilità di effettuare copie di backup dei DVD di nuova generazione.

Con questo annuncio, laddove fosse confermato, svaniscono i sogni di lauti guadagni delle case di produzione dei films e delle software house le quali confidavano in un periodo di tempo piuttosto prolungato durante il quale non fosse reperibile sul mercato la possibilità di effettuare copie pirata dei supporti sui quali distribuiscono i propri prodotti; a quanto sembra così non sarà, e presto, non appena saranno disponibili i masterizzatori blu ray e hd-dvd , gli utenti avranno la possibilità di effettuare le copie di backup di qualsivoglia materiale in loro possesso, siano essi nuovi giochi per le console di nuova generazione (vedi blu ray per PS3 e hd-dvd per Xbox 360) oppure irresistibili film ad alta definizione.

Microsoft voleva cancellare Office per Mac

0

Spunta una mail in cui Bill Gates e Valdman parlano della convenienza di una suite Office per Mac

Office per mac

Gli anni più bui della storia di Apple avrebbero potuto essere ancora più bui se Microsoft avesse concretizzato la sua intenzione di non sviluppare più la suite di Office per Mac.

Nell’ambito del processo che vede contrapposta Microsoft ai cittadini dell’Iowa per abuso di posizione dominante, sarebbero state rese note al pubblico e alla stampa specializzata alcune mail tra Gates e Waldman, capo della Mac Business Unit, in cui si discute dell’opportunità a pochi giorni dal rilascio di Office97 per Mac, di continuarne lo sviluppo e la commercializzazione.

I motivi sarebbero da rintracciare nell’atteggiamneto scarsamente collaborativo di Apple e nelle vendite ormai quasi ferme dei computer di Cupertino, il che avrebbe potuto rendere molto poco remunerativo lo sforzo di continuare lo sviluppo della suite per ufficio.

Waldman nella mail afferma che l’unica strada è minacciare la cancellazione del prodotto a meno di non ottenere un colloquio di alto livello con Steve Jobs.

L’operazione sembra andata a buon fine e nei giorni seguenti un senior manager di Apple avrebbe portato a termine la trattativa con Redmond.

Il testo integrale della mail lo trovate qui

Vodafone verso l’iPhone

0

Vodafone corteggia Apple e il suo iPhone per una possibile esclusiva per il mercato tedesco o addirittura europeo

Vodafone partner di Apple per iPhone ?

In un intervista rilasciata al giornale tedesco Tagesspiegel, Friedrich Joussen, uno dei massimi dirigenti della filiale tedesca di Vodafone, valuta positivamente l’arrivo di Cupertino e del suo iPhone nel settore della telefonia mobile. Secondo Joussen infatti il nuovo iPhone potrebbe costituire un punto di non ritorno per lo scambio di dati attraverso le reti mobili grazie alle sue caratteristiche che sono più quelle di un computer che non di un cellulare.

Dal lato suo Vodafone che da sempre punta sull’incentivazione del traffico dati mobile, punterà nei prossimi anni a sviluppare ulteriormente le sue reti UMTS e questo potrebbe rendere il corteggiamento di Vodafone seriamente appetibile per Apple. iPhone ricordiamo non è dotato di connettività UMTS ma secondo alcuni la versione europea del dispositivo prevederebbe anche il supporto alle reti di terza generazione.


Altri dirigenti di Vodafone già al momento della presentazione avevano fatto sapere di essere seriamente interessati a diventare partner esclusivi di Apple per l’Europa.

L’arrivo di iPhone sul mercato europeo è previsto per ottobre, staremo a vedere.

In prova Tomtom One Europe

0

In prova Tomtom One Europe il best seller dei dispositivi Personal Navigation Assistant

Introduzione

Diventati oggetto del desiderio di molti automobilisti con 12 milioni di unità vendute nel 2006, i PNA, Personal Navigation Assistant continuano a conquistare giorno dopo giorno nuovi clienti e le previsioni sono assolutamente rosee anche per il futuro se si pensa che solo per il mercato europeo si parla di 21 milioni di unità vendute entro il 2008. E’ chiaro che con questi numeri sempre più produttori siano invogliati ad entrare nel settore, in alcuni casi con prodotti di qualità, in altri casi proponendo prodotti il cui punto di forza è il prezzo;

All’offerta di navigazione satellitare stand-alone si è aggiunta recentemente anche quella offerta da prodotti come cellulari e PDA abbinati ai nuovi moduli gps portatili sempre più precisi e sicuramente molto appetibili visto il prezzo soprattutto di quelli di importazione asiatica. Tenendo conto di ciò e dei risvolti sul mercato delle vendite, diventa difficile resistere alla tentazione di farsi guidare alla meta da una voce gentile quando ci si trova ad affrontare percorsi intricati o sconosciuti e a districarsi nella giungla della segnaletica stradale delle grandi città.


Di fronte alle mille proposte l’acquirente potrebbe trovarsi disorientato soprattutto con riferimento al capitolo prezzi: “Economico vuol dire scadente?” “sarà facile da usare?”, “vale il prezzo d’acquisto?”.In questa prova tenteremo di dare una risposta ai vostri dubbi cercando di orientarvi verso la giusta scelta partendo dalla descrizione di uno dei prodotti sicuramente più affidabili presenti sul mercato: TOMTOM ONE europe.

AMD 690 la nuova piattaforma con grafica integrata ATI

0

La nuova piattaforma AMD con grafica integrata ATI permette di utilizzare al meglio Windows Vista, a un prezzo contenuto.

AMD integra ATI

Sunnyvale, Calif. – 28 Febbraio, 2007 – AMD (NYSE: AMD) ha presentato la serie di chipset AMD 690, la prima a riunire i punti di forza della tecnologia AMD con le sofisticate capacità grafiche della GPU ATI Radeon X1250.

“Grazie all’acquisizione di ATI, AMD è ora in grado di proporre piattaforme innovative per il mercato professionale e consumer caratterizzate da eccezionali livelli di prestazioni, elevate capacità grafiche, risparmio energetico e stabilità”, ha dichiarato Dirk Meyer, Presidente e COO di AMD. “Con il lancio della serie di chipset AMD 690 manteniamo le promesse di innovazione customer-centric fatte a clienti, partner di canale ed utenti finali. I nostri maggiori clienti internazionali sono già intenzionati a realizzare soluzioni basate sui chipset AMD 690 facendo leva sulla disponibilità di oltre 30 produttori di schede madri”.

“Grazie alle sue eccezionali qualità di immagine e grafica tridimensionale, il chipset AMD 690 è una soluzione in grado di sostenere gli elevati carichi di lavoro degli attuali utenti di PC”, ha affermato Phil Eisler, Corporate Vice President e General Manager della Chipset Division di AMD. “Questo è solo il primo passo nella realizzazione di una serie di chipset innovativi ad alte prestazioni che AMD ha intenzione di rendere disponibile per ogni settore del mercato”.

La serie di chipset AMD 690 integra il sottosistema grafico ATI RadeonT X1250 per consentire una perfetta esperienza visiva agli utenti di Windows VistaT.

Lavorare con più applicazioni in multitasking non è mai stato tanto facile grazie a Windows Aero, la nuova interfaccia utente tridimensionale presente nelle edizioni Premium e Business di Windows Vista. I chipset AMD 690 mettono a disposizione la potenza di calcolo necessaria per poter integrare nuove funzionalità come Windows Flip e Windows Flip 3D nelle attività di ogni giorno.

“AMD 690 è uno dei primi chipset con grafica integrata su motherboard ad aver ricevuto il logo “Certified for Windows Vista”, che attesta ulteriormente la partnership in atto tra Microsoft e AMD”, ha commentato Dave Wascha, Director of Partner Marketing for Windows Client di Microsoft Corp. “Il sistema grafico ATI Radeon fornisce eccellenti prestazioni per Windows Vista. Siamo orgogliosi di poter offrire ai consumatori di tutto il mondo un’esperienza più facile, sicura e coinvolgente, ovunque si trovino: a casa, al lavoro o in viaggio”.

Collaborando insieme, i team AMD responsabili delle componenti hardware e software del chipset, della CPU e della GPU hanno ottimizzato la piattaforma AMD 690 per garantire una perfetta stabilità e un’eccezionale qualità dell’immagine; a breve, inoltre, la nuova serie di chipset supporterà alcune piattaforme previste dal programma AMD Validated Solutions. I clienti apprezzeranno i risparmi energetici previsti dal design delle piattaforme basate sui chipset AMD 690, soluzione che consente di predisporre una varietà di configurazioni e form factor in grado di supportare – con l’aggiunta di una scheda grafica ATI Radeon dual-DVI – fino a quattro monitor.

La serie AMD 690 propone i primi chipset AMD integrati con sottosistema grafico ATI dotato di supporto della tecnologia ATI Avivo, necessario per una perfetta esperienza visiva nella riproduzione video e nella resa di immagini di ogni applicazione multimediale, inclusi i contenuti in alta definizione. I chipset AMD 690 offrono inoltre un più ampio ventaglio di opzioni di visualizzazione rispetto a qualunque altro chipset attualmente sul mercato: per esempio, si tratta della prima piattaforma a integrare HDMI e disporre di un’uscita DVI separata. I contenuti protetti da DRM possono essere riprodotti grazie al supporto HDCP on-chip, che trasforma questo chipset in un’incredibile piattaforma multimediale.

La nuova serie di chipset AMD 690, tra le piattaforme GPU più versatili dell’intero settore, fa anche parte del programma AMD Better by Design, un’iniziativa lanciata all’inizio dell’anno per mettere in evidenza gli elevati livelli di prestazioni e tecnologia presenti nei PC progettati dai maggiori OEM. Gli utenti richiedono infatti potenze di calcolo sempre maggiori e un’esperienza più coinvolgente: il programma Better by Design fornisce le informazioni necessarie per poter scegliere il meglio presente sul mercato.

I chipset della serie AMD 690 saranno disponibili presso partner come Albatron Technology Co., ASUS, Biostar, ECS, ELITEGROUP COMPUTER SYSTEMS CO. LTD, EPoX Computer Company, Foxconn Technology Group, GIGABYTE United Inc, Jetway Info Co. Ltd., MSI Computer Ltd., PCPartner Ltd. e Sapphire, e saranno adottati da numerosi system integrator come Atelco, Bas Group, Formoza, Multimedis, Onda, PC Box, Seethru, Systemax, Unika, Unika Multimedia e ZT Group.

Patata bollente? No esplosiva! Una donna trova una bomba a mano tra le patate

0

Una casalinga di 74 anni compra delle patate e scopre che mimetizzata nella sua prossima cena c’è un simpatico residuo bellico esplosivo

Bomba a mano fra le patate

Un’ anziana donna di S. Giorgio a Cremano in provincia di Napoli nella serata di lunedì avrebbe fatto una incredibile scoperta: tra le patate che aveva acquistato al mercato c’era una bomba a mano, senza spoletta d’innesco ma certamente funzionante.

Le patate, secondo la prima ricostruzione dei Carabienieri prontamente avvisati dalla donna, la signora Olga Mauriello, sono state coltivate in Francia e sono arrivate sul mercato napoletano per la commercializzazione; la signora Mauriello le ha acquistate e una volta a casa ha proceduto al consueto lavaggio per poterle cucinare. Eliminato il primo terriccio si è accorta di avere in mano un pezzo di metallo pesante poi rivelatosi una bomba a mano “ananas” di quelle in dotazione ai soldati americani durante la seconda guerra mondiale.

La settantaquatrenne di S. Giorgio a Cremano, contattata dall’agenzia Reuters avrebbe dichiarato: “”Ho trovato una bomba nelle patate…Era tutta ricoperta di terra, ma quando l’ho lavata mi sono accorta che era una bomba” e poi ha aggiunto “Se non l’avessi pesata non me ne sarei neppure accorta”.

Una storia che ha dell’incredibile, ma che fortunatamente è finita nel migliore dei modi; la signora non ha cucinato quello che sarebbe diventato un “piatto esplosivo”, mentre la bomba è stata fatta brillare dagli artificieri della Questura di Napoli in una zona isolata.

Wind e Vodafone, frustrata la normativa sull’abolizione delle ricariche

0

Sfumato il blocco del Decreto Bersani in commissione per le Attività Produttive, i gestori già prima di attuare il taglio dei costi di ricarica annunicano contromosse.

Contromossa dei gestori

Dopo l’inesorabile attuazione del Decreto Bersani, che dovrebbe cominiciare a produrre effetti visibili nei primi giorni di Marzo, i gestori hanno dovuto predisporre i sistemi di ricarica per la nuova normativa, ma hanno pensato bene di effettuare un restyling complessivo delle proprie tariffe. Vodafone e soprattutto Wind hanno fatto uscire dalla porta ciò che è rientrato dalla finestra: i costi di ricarica.

Vodafone

Vodafone ha “ritoccato” il costo dello scatto alla risposta fissandolo a 19 centesimi, costo che è stato cambiato per la nuova tariffa You&Vodafone e per le precedenti ZeroLimits, e ZeroLimits Light; ovviamente dell’aumento dello scatto alla risposta non è stata fatta parola nel comunicato che annuncia l’eliminazione dei costi di ricarica a far data dal 4 Marzo (link al comunicato).

Wind

Wind invece non ha pensato di ritoccare solo lo scatto alla risposta, ma ha pensato bene di non applicare la normativa Bersani a tutti i piani tariffari sottoscritti precedentemente all’attuazione del decreto, quindi mettendo i clienti di fronte alla scelta tra tariffe precedenti più vantaggiose o eliminazione dei costi di ricarica (con conseguenti tariffe maggiorate). La migrazione verso le nuove tariffe sarà gratuita e queste ultime sostituiranno le precedenti dal 5 Marzo prossimo.

Le nuove tariffe Wind nel dettaglio:

Wind 12
Voce: 12 cent/minuto (tariffazione a scatti di 30 secondi), più scatto alla risposta di 16 centesimi
Sms: 15 cent

Senza Scatto Nuova
Chiamate Voce: 24 cent/minuto (tariffazione a secondi effettivi di conversazione)
Sms: 15 centesimi

Wind 5 Nuova (Canone mensile: 6 euro)
Voce: 6 cent/minuto (tariffazione a scatti di 30 secondi), più scatto alla risposta di 16.8 centesimi
Sms: 15 cent

Gli aggiornamenti ai piani tariffari in parola frustrano evidentemente la normativa Bersani sull’eliminazione dei costi di ricarica e seppur possiamo considerare leggittimo (ma chiaramente una caduta di stile) il ritocco del costo dello scatto alla risposta per le tariffe Vodafone, le condizioni poste da Wind sono inaccettabili. Non discutiamo dei profili giuridici della vicenda di cui sicuramente si occuperanno le associazioni di categoria o i pubblci poteri, ma dell’opportunità di tali scelte e del rispetto dei clienti.

Per fortuna gli altri due gestori presenti sul mercato italiano Telecom e 3 Italia non hanno per il momento, seguito il cattivo esempio…

MSI P6N Diamond, una nuova generazione di motherboard

0

La P6N Diamond rappresenta la nascita di un nuovo standard nel mondo dei PC. E’ basata sui chipset NVIDIA nForce 680i SLI/ 650i SLI/ 650i Ultra MCP, concepiti per accogliere i processori Intel Corre 2 Extreme (dual-core & quad-core ) e Core 2 Duo

MSI lancia P6N series

MSI lancia una nuova generazione di Motherboard. La serie P6N è basata sui chipset NVIDIA nForce 680i SLI/ 650i SLI/ 650i Ultra MCP, concepiti per accogliere i processori Intel Core 2 Extreme (dual-core & quad-core ) e Core 2 Duo. Tutto l’hardware della serie P6N è Vista Premium ready.

MSI P6N Diamond, una nuova generazione pronta a stupire!

Per proseguire nella tradizione delle serie Diamond di MSI, la P6N Diamond rappresenta la nascita di un nuovo standard nel mondo dei PC. Supporta un FSB1333 e memorie DDR2 fino a 1066MHz. Il FSB può essere overclockato fino a 2GHz e si possono utilizzare DDR2 1200 o superiori utilizzando CPU e moduli di memoria più performanti. Lo speciale disegno della MB da spazio a 4 slot PCI-E x16 per dare il massimo nel mondo gaming. Il chipset 680i è pronto a gestire soluzioni Quad SLI e tutti i nuovi futuri aggiornamenti.

Per rendere ancora più unica l’esperienza del gaming 3D, MSI ha deciso di focalizzarsi molto anche sulla componente audio, costante attenzione che si trova in tutti i prodotti della classe Diamond di MSI. La scelta questa volta è caduta sul chip Creative Sound Blaster X-Fi Xtreme Audio che rappresenta il meglio per l’audio surrounding a 7.1 canali, uno stimolo in più durante la visione di un DVD BlueRay e nel corso di esperienze di gioco estreme.

Un elemento ulteriore è rappresentato dalla soluzione eSATA, perfetta tecnologia per l’ instant backup in grado di aumentare enormemente la protezione dei propri dati! L’utilizzo di eSATA sui nuovi PC sta crescendo, e secondo gli analisti entro un anno diverrà l’interfaccia di connessione esterna per hard disk più diffusa dopo l’USB. Questa tecnologia permette di trasferire i dati alla velocità massima teorica di 300 MB al secondo, contro i 60 MB al secondo di USB 2.0. La P6N Diamond è completamente pronta per il mondo dei gamers, sistemi family server o workstation e home media center.

MSI P6N SLI Platinum, la più flessibile piattaforma SLI Intel!

Anche la P6N SLI Platinum è un’ottima piattaforma SLI dedicata al mondo gaming. I processori Core 2 Quad e componenti che meritano la certificazione Vista Premium sono le basi di questa motherboard.

FSB 1066 e DDR2 800 sono lo standard, ma la P6N SLI Platinum può raggiungere livelli superiori, FSB2000 e DDR2 1200, questo grazie ai propri componenti in grado di resistere a livelli elevati di overclocking. Tra questi particolare importanza riveste la soluzione heatsink posta sulla MB. Da aggiungere ancora 4 SATA NV RAID e 1 extra eSATA per una funzione di instant back-up. eSATA utilizza la stessa nuova interfaccia tecnologica che sta diventando uno standard all’interno dei PC. È progettata per connettere periferiche quali hard disk esterni alla stessa velocità di trasferimento dati che si realizza tra le componenti interne.


Tutta la nuova serie P6N nasce per dare il massimo nelle esperienze di gioco e in tutte quelle più in genere multimediali. Pronte a supportare i processori più avanzati, al passo con le nuove tecnologie grafiche, focalizzate sulla trasmissione veloce dei dati grazie alle porte Ethernet Gigabit LAN e attente a soluzioni di storage più innovative, le MB della serie P6N rappresentano un passo avanti nel mercato dei PC.

La notte degli Oscar: tutti i premi

0

Ennio Morricone, star della serata, commuove il Kodak Theater

Una notte da Oscar

Il Mozart del Cinema come è stato ribattezzato Ennio Morricone dalla stampa americana, nella magica notte degli Academy Awards ha incantato e commosso tutti. Tutti in piedi al momento della premiazione con un Oscar alla carriera che sa anche di rinvincita per le cinque volte in cui, arrivato vicinissimo a vincerlo, se l’era visto portar via all’ultimo momento. Il maestro Morricone, commosso per all’applauso e la standing ovation spontanea e sincera del Kodak Theater ha commentato: “Devo ringraziare fortemente tutti quelli che hanno consentito di concedermelo e anche i registi che mi hanno dato la loro fiducia”…”Questo Oscar sia per me non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per migliorarmi al servizio del cinema e della mia personale estetica sulla musica applicata”. Ha infine dedicato la mitica statuetta alla moglie Maria: “Spero mi ami quanto io amo lei. Questo è un premio anche per lei”.

Al Kodak Theater è stata anche la notte di un grande regista da sempre bistrattato dalla giuria dell’Academy che ieri sera però non ha potuto far altro che inchinarsi alla sua bravura : Martin Scorzese che si è aggiudicato il premio come miglior regista con il film “Departed”. La pellicola è anche stata premiata con altre tre statuine: miglior film , migliore sceneggiatura non originale, miglior montaggio.


Il premio come miglior attore è andato a Forest Whitaker per “L’ultimo re di Scozia” di Kevin Macdonald, mentre quello di miglior attrice è andato a Helen Mirren per “The Queen” di Stephan Frear. L’attrice britannica ha dedicato il premio al personaggio che l’ha ispirata, la Regina Elisabetta: ”Per cinquanta anni e più la Regina ha conservato la sua dignità, senso del dovere e la sua capigliatura. E ha conservato anche i suoi piedi per terra. Vorrei onorare il suo coraggio e la sua coerenza se non fosse per lei io non sarei qui”.


Jennifer Hudson vince l’oscar come migliore attrice non protagonista per “Dreamgirls” mentre Alan Arkin è il miglior attore non protagonista per il film indipendente “Little Miss Sunshine”, film che si è aggiudicato anche il premio per la migliore sceneggiatura originale.


Il premio per i migliori costumi è andato a Milena Canonero per aver trasformato il film “Marie Antoniette” in una sorta di sfilata d’alta moda dell’epoca.


“La vita degli altri”, di Florian Henckel von Donnersmarck (Germania),si è aggiudicato l’Oscar come miglior film straniero.

Il premio come miglior documentario è andato a “Una scomoda verità” di Davis Guggenheim, il film che racconta gli effetti devastanti dell’inquinamento sul clima terrestre, ha un protagonista d’eccezione, l’ex vicepresidente degli Stati Uniti, Al Gore.

Pirati dei Caraibi si è aggiudicato il premio per i migliori effetti speciali. Il premio per il miglior cortometraggio è invece andato a West Bank Story di Ari Sandel.

Parallelamente agli Academy Awards sono stati anche assegnati gli “Anti-Oscar”, ovvero i premi ai film più brutti dell’anno. Incetta di statuine ha fatto il film Basic Instinct 2 di Sharon Stone.


Nella pagina seguente la lista completa dei vincitori

Sony penalizza l’Europa con una PS3 meno ‘retrocompatibile’

0

Per Europa, Africa e Australia la PS3 non sarà più la stessa. Ad annunciarlo il presidente di Sony Computer Entertainment Europe David Reeves che ha parlato di differenti versioni di Playstation 3

PS3 meno retrocompatibile

Non basta l’interminabile attesa a cui siamo costretti noi europei, non basta l’inevitabile penuria di console che dovremmo sopportare al lancio della PS3 Pal, ora si ci mette anche l’annuncio dato dal presidente di Sony Computer Entertainment Europe, David Reeves, di una console “diversa” rispetto a quella distribuita sul mercato americano e nipponico.

Reeves infatti, ha ammesso quello che già si preannunciava, la PS3 PAL avrà una modifica hardware: la sostituzione dell’ Emotion Engine e del Graphic Synthesizer di PS2 (chip in grado di far girare quasi alla perfezione i giochi di PS2 anche sulla nuova console Sony), con un software di emulazione caricato all’interno del firmware.

Questa modifica se da una parte permetterà a Sony di risparmiare sui componenti, dall’altra non consentirà più la piena compatibilità tanto pubblicizzata da Sony; la piena retrocompatibilità per i giochi della prima Playstation è comunque garantita dall’emulatore mentre i titoli PS2 compatibili saranno un numero ristretto anche se in continuo aggiornamento.


David Reeves dopo aver dichiarato senza mezzi termini che “la compatibilità (della PS3 europea ndr) non raggiungerà i livelli dei modelli americani e giapponesi” cerca di mettere una pezza a colori al probabile malcontento dei fan europei aggiungendo: “la PS3 sarà la prima console in grado di sfruttare in pieno le capacità di una macchina designata per emozionare il giocatore. La qualità della grafica, il gameplay incredibile, l’audio mostruosamente migliorato e la fedeltà video non sono in alcun modo paragonabili con le precedenti PS1 e PS2. Per questo ci caleremo a fondo nel progetto per portare avanti giochi solo per PS3 per sfruttarne a fondo le potenzialità”.


Da quanto si apprende dunque, Sony permetterà che due versioni di PS3 siano in circolazione per il mondo, con l’ulteriore “beffa” per gli utenti europei consistente nel fatto che proprio laddove il costo della nuova console Sony sarà maggiore (atteso il singolare cambio euro/dollaro alla pari) la PS3 sarà anche per così dire “meno dotata” in quanto a caratteristiche. Quella descritta si profila come una situazione di evidente insostenibile “razzismo commerciale” che probabilmente indurrà i fan a snobbare la console oppure ad approvvigionarsi dagli importers, a meno che Sony non pensi ad un modo per farsi “perdonare”, quale potrebbe essere, un taglio del prezzo (non previsto nell’immediato) o uno speciale bundle.

Manipolazione genetica degli embrioni presto autorizzata in Gran Bretagna

0

Prima gli Ogm, poi la pecora Dolly, ora gli Uomini. La ricerca scientifica non si ferma mai, dopo gli alimenti e gli animali tocca agli uomini essere replicati e manipolati: fino a che punto l’uomo può spingersi contro l’ordine naturale delle cose?

Manipolazioni continue…

Spesso mi capita di pensare alla scena di un film di circa dieci anni fa che ebbe una discreta fortuna: un uomo, direttore di una clinica che si occupa di riproduzioni genetiche, chiede ad una coppia che si è rivolta al centro, quali sono le caratteristiche del bambino che vogliono avere; dopo averli rassicurati che dal DNA del nascituro verranno eliminate le noiose malattie genetiche, il direttore, con il volto rassicurante di chi sta parlando di una cosa ovvia, fa presente ai due genitori (che già hanno avuto un bambino in modo naturale per questo “figlio di dio”), che dovrebbero optare per un bambino di colore nonostante essi fossero due bianchi, perchè si sa, i “neri”, hanno una struttura fisica superiore. Tra coloro i quali ebbero a vedere Gattaca, il film di cui ho fatto cenno, la stragrande maggioranza era portata ad avere in odio quel sistema di società costruito sulla differenziazione tra i “figli di dio” e “nati in provetta”, tra l’imperfezione della natura, la perfezione creata e quella che si può ancora creare.

Ma in Gran Bretagna, Gattaca, e tutti i film “allarme” sulla clonazione sembrano non avere avuto alcun successo visto che, da quanto si apprende dal Daily Telegraph e dal Daily Mail, il governo di sua maestà con a capo Blair, sarebbe sul punto di approvare una legge che autorizza gli scenziati ad operare manipolazioni genetiche sugli embrioni umani. La legge andrebbe a sostituire lo “Human Fertilisation and Embryology Act” del 1990 e permetterebbe di sostituire alla normativa tutt’ora in vigore, che permette la manipolazione gentica degli embrioni solo con permessi speciali e sotto stretto controllo del ministero, una normativa “generalizzata” che consentirebbe agli scenziati di operare sulle caratteristiche genetiche degli embrioni purchè questi ultimi, una volta modificati, siano distrutti entro 14 giorni. Sugli embrioni, secondo la nuova normativa, non sarebbe comunque possibile applicare qualsiasi tecnica manipolativa ma sarebbero esplicitamente escluse le ultimissime tecniche di ingegneria genetica e riproduttiva.

In Gran Bretagna, come nel resto del mondo, sono subito scattate le polemiche e in molti temono che il governo inglese voglia trasformare il paese in “un’isola felice” per gli scienziati e le loro ricerche sulla clonazione umana. Le organizzazioni inglesi che si occupano della materia sono in stato di allerta e sottolineano come la scelta del governo presieduto dal laburista Tony Blair, sia dettata dal desiderio incalzante di mettere le mani sull’immenso giro d’affari che ruota intorno alla ricerca genetica e le sue probabili applicazioni.


Il direttore dello Human Genetics Alert, da parte sua ha dichiarato: “la gente rimarrà orripilata quando saprà che il governo britannico, primo al mondo, vuole sviluppare la tecnologia per la modificazione genetica degli esseri umani”, a queste parole fanno da eco quelle di Josephine Quintavalle, del Comment on Repruiductive Etchics, la quale ammonisce: “è il primo passo verso una direzione in cui nessuno dovrebbe andare”.

Nei prossimi giorni il mondo intero saprà di più sulle vere intenzioni della Gran Bretagna, d’altra parte si attendono notevoli pressioni da parte della comunità internazionale vista la rilevanza del tema in questione. Noi non possiamo fare altro che attendere le decisioni del legislatore di questo o quel libero stato, con l’augurio che l’uomo impari infretta, si spera non dai propri errori, a rispettare la natura e l’ordine naturale delle cose tenendo sempre a mente il progresso scentifico senza distaccarsi mai troppo da un’ “etica della vita”.

Nuova linea di eleganti mouse da Trust

0

Trust ha creato una nuova linea composta da quattro mouse ottici e con sensore laser per il 2007, tutti con lo stesso design ergonomico, alta precisione e funzionalità sofisticate.

Nuovi mouse Trust

Trust amplia la propria gamma di mouse di alta qualità con l’introduzione di quattro nuovi modelli di mouse ottici e con sensore laser. Il design ergonomico e i bordi rivestiti in gomma garantiscono un utilizzo facile e una presa sicura uniti a un controllo ottimale.

I quattro modelli sono dotati della tecnologia tilt wheel, che offre un comodo scorrimento orizzontale e verticale nelle finestre aperte. I mouse sono completamente compatibili con Windows Vista; non è quindi necessario installare un driver. Lo scorrimento orizzontale e verticale fa parte delle impostazioni di default dell’ultima versione di Windows. È inoltre possibile attivare la funzione zoom con il clic di un solo pulsante, che permette di zoomare dentro/fuori nelle applicazioni Office e nei browser web.

Per utenti più esigenti, Trust ha creato due nuovi modelli che si avvalgono della tecnologia laser. Un sensore laser funziona su un numero di superfici maggiore rispetto ai mouse ottici standard e assicura una precisione più elevata. Il Trust Wireless Laser Mouse MI-7900Z (ulteriori info) è wireless e il Trust Laser Combi Mouse MI-6900Z (ulteriori info) è provvisto di filo. Entrambi i mouse hanno un tasto speciale con una spia per commutare la sensibilità a 800 o 1600 dpi; tale caratteristica rende questi mouse ideali per le applicazioni grafiche e per i giochi.

La nuova linea comprende inoltre due mouse ottici di alta qualità e ad alta risoluzione a 6 tasti. Il sensore ottico a 1000 dpi assicura un controllo e una precisione straordinari. Il Trust Wireless Optical Mouse MI-4900Z (ulteriori info) è wireless e il Trust Optical Combi Mouse MI-2900Z (ulteriori info) è provvisto di filo.

Il Trust Wireless Laser Mouse MI-7900Z e il Trust Wireless Optical Mouse MI-4900Z hanno un ricevitore USB compatto. Per facilitare l’uso è presente un cavo di prolunga che permette di inserire il ricevitore in una porta USB senza bloccare le altre porte.

I nuovi mouse laser Trust MI-7900Z e MI-6900Z sono disponibili subito e i mouse ottici Trust MI-4900Z e MI-2900Z saranno disponibili dalla fine di marzo.

Prezzo consigliato al pubblico

Trust Wireless Laser Mouse MI-7900Z – ?31,95
Trust Laser Combi Mouse MI-6900Z – ?21,95
Trust Wireless Optical Mouse MI-4900Z – ?21,95
Trust Optical Combi Mouse MI-2900Z – ?12,95

Playstation 3, con BRGen hacking già riuscito?

0

In rete circola un tool che permette la riproduzione dei Blu-Ray, possibile che i sistemi anticopia a prova di bomba di Sony siano stati superati in così breve tempo?

Blu Ray sotto attacco

Un gruppo di hacker avrebbe già trovato il modo di editare ed esportare l’immagine di un disco blu ray al fine di effettuarne la copia. Tutto ciò sarebbe possibile grazie a BRGen, un software, rilasciato dallo stesso gruppo di Hackers, che permette di superare le incredibili protezioni ideate da Sony per “blindare” i propri dischi e interessi.

La notizia desta qualche perplessità e allo stesso tempo scalpore per il fatto che il software in questione sarebbe riuscito a superare un meccanismo in cui Sony confidava in modo particolare, il Rom-Mark. Il Rom-Mark consiste in un codice o una caratteristica particolare impressa nei dischi blu ray durante la fase di produzione; dei suddetti codici e delle modalità di produzione sarebbero a conoscenza unicamente le aziende autorizzate nella riproduzione dei blu ray (che quindi hanno tutto l’interesse a che i segreti dei sistemi di protezione non vengano divulgati). Proprio su questo meccanismo Sony aveva riposto molta fiducia tanto da lasciare intendere al mondo che i suoi dischi erano ormai salvi da qualsiasi tentativo di riproduzione pirata.


La notizia ovviamente deve essere confermata e il software in questione deve ancora dare i suoi frutti; frutti che si attendono già dai prossimi giorni e che sarebbero in grado di dare una scossa violenta alle convinzioni di Sony in tema di pirateria e perchè no, anche alle vendite di Playstation 3.

Arriva Doretta, la ricercatrice quasi perfetta

0

Carina, trendy, buffa ma anche un pochino svampita. E’ il personaggio misterioso che aiuterà gli utenti a trovare ciò che cercano online, usando le straordinarie potenzialità di Live Search di Microsoft

Doretta la ricercatrice (quasi) perfetta!

Addio ricerche infinite! A scandagliare la Rete per trovare le informazioni di cui abbiamo bisogno da oggi ci pensa Doretta, la nuova ricercatrice (quasi perfetta) che affiancherà nelle ricerche online gli utenti di Windows Live Messenger, il servizio di messaggistica istantanea di Microsoft. Utilizzando tutte le funzionalità di Live Search, Doretta ricercherà in rete – per chi glielo chiede – qualsiasi informazione, interagendo direttamente e in tempo reale con il proprio interlocutore.

E’ facile fare la conoscenza di Doretta e gli utenti di Windows Live Messenger si renderanno subito conto di avere a che fare con una ragazza davvero simpatica, accattivante e alla quale si possono chiedere tutte le informazioni di cui si ha bisogno. Lei risponderà a tutti nel suo stile fresco e diretto, forse un po’ buffo, ma che di certo conquisterà coloro che la interpelleranno o semplicemente converseranno con lei, proprio come con un’amica.

Per chiacchierare con Doretta non bisogna fare altro che essere un utente di Windows Live Messenger. Per chi ancora non appartiene alla schiera dei 6,9 milioni di italiani che già lo utilizzano regolarmente, Windows Live Messenger si scarica e installa in modo semplice, rapido e gratuito all’indirizzo http://messenger.live.com .


A questo punto non resta altro che aggiungere l’indirizzo di Doretta – [email protected] – tra i propri contatti, e avviare subito una conversazione online.

Se dopo i primi convenevoli l’interlocutore necessita dell’aiuto di Doretta per cercare con Live Search delle informazioni, siano esse web, immagini, notizie o altro, non deve fare altro che chiederle questo favore. Basta specificare l’oggetto e la tipologia dell’informazione richiesta e Doretta farà il resto! I risultati della ricerca verranno visualizzati direttamente nella finestra di Windows Live Messenger.Facile no?


Doretta diventerà così l’amica ideale per orientarsi nell’infinito mondo delle ricerche online, invitando, con il suo modo spontaneo e curioso, gli utenti di Windows Live Messenger a scoprire le funzionalità di Live Search.


Ma chi è Doretta?
Carina, buffa, un po’ svampita ma davvero molto trendy, Doretta è una ragazza che ha tutte le caratteristiche per risultare gradita sia al pubblico maschile sia a quello femminile.
Sviluppata da IconMedialab, leader nello sviluppo di applicazioni user centered per tutti i media digitali e nella progettazione di iniziative speciali di Digital Marketing, Doretta nella realtà è un BOT (abbreviazione di Batch Oriented Task), ovvero un robot in grado di interagire con gli utenti utilizzando un linguaggio naturale e fornendo risultati di ricerca attraverso il motore di Microsoft, Live Search.
Doretta possiede, infatti, un ricco vocabolario per “flirtare” in modo spiritoso con gli utenti e scambiare informazioni su sport, cucina, musica e tanto altro ancora.

Doretta online
I consumatori possono conoscere e soddisfare ogni curiosità su Doretta e i suoi interessi, scoprire i suoi negozi preferiti o cosa sta facendo visitando lo speciale minisito – www.doretta82.it – e il suo blog personale (http://doretta82live.spaces.live.com).


Doretta ama parlare di sé a tutti i suoi amici ma è una ragazza anche misteriosa che non vuole mostrarsi completamente. Per questo motivo tutte le foto che gli utenti troveranno sul network ritraggono dei particolari del suo corpo senza mai svelare il viso.

Anche il minisito è costruito nello stile di Doretta: le sezioni Chattami-Chiedimi-Scherzami utilizzano un linguaggio giocoso e creativo per entrare in sintonia con il personaggio ma anche per avvicinare gli utenti alle funzionalità dei servizi Windows Live.
Una volta attivato, il blog di Doretta viene aggiornato con dei post settimanali e moderato nei contenuti; gli aggiornamenti sono segnalati agli utenti in tempo reale su Windows Live Messenger.


“Oltre al personaggio divertente che abbiamo costruito – afferma Luca Colombo, Marketing Director di Microsoft Online Services Group – Doretta rappresenta un progetto ambizioso con un alto contenuto tecnologico. Si tratta infatti di un BOT su Windows Live Messenger, basato su piattaforma Colloquis, la quale permette ai robot di riconoscere il linguaggio naturale. Il progetto Doretta è destinato ad aprire la strada ad altre analoghe realizzazioni sviluppate con questa tecnologia, come già oggi avviene in USA e nel Nord Europa”, conclude Colombo.

Molti utenti faranno la conoscenza di Doretta grazie ad una campagna online nelle aree a maggior traffico del Network, che catturerà l’attenzione dei consumatori incuriosendoli e invitandoli a scoprire il carattere, gli interessi e le doti della nuova ricercatrice di Live Search.

Sarà possibile incontrarla dal vivo? Forse, intanto fate la sua conoscenza su Windows Live Messenger!

MSI propone un notebook da 13,3” decorato con splendenti cristalli

0

MSI lancia il Notebook S300 – Collezione Crystal, un portatile a dir poco “brillante”

MSI S300 Collezione Crystal

MSI espande la sua linea con il suo nuovo S300 – Crystal Collection. Questo presenta un esclusivo anello di piccoli e splendenti cristalli intorno al logo MSI, un display 13,3” widescreen con tecnologia ACV (Amazing Crystal Vision), 4 speaker integrati ad alta definizione, una struttura lucida e leggera, la tecnologia Intel Centrino Duo.

Sull’onda del successo del suo predecessore, M677, MSI intende continuare a sorprendere i suoi amanti. MSI è il primo produttore a ridefinire il prodotto Notebook combinandolo con elementi di lusso come 120 piccoli cristalli austriaci incastonati grazie ad un lavoro artigiano e accurato. MSI ha di nuovo avvicinato due mondi apparentemente lontani come la tradizione e la moderna tecnologia.


L’MSI S300 Crystal Collection mette insieme una serie nutrita e forte di componenti, includendo un processore a 2.0GHz Intel Core 2 Duo T7200, una memoria RAM DDR2 da 1GB, un chipset Intel 945GM, un hard drive da 120GB e un masterizzatore DVD super multi. Grazie al più recente processore Intel, è possibile portare al massimo le performance del sistema e ottimizzarne l’efficienza, ottimo per il multitasking e pronto per supportare il nuovo sistema operativo Windows Vista. Molte le operazioni che si possono compiere simultaneamente, giochi o particolari e complesse applicazioni numeriche, mentre si scarica la musica o si effettua una scansione antivirus.


Lo schermo dell’ S300 è perfetto per leggere qualsiasi tipo di testo, più di un 12” e con la portabilità di un 14”. Inoltre il sistema MSI ACV (Amazing Crystal Vision) permette immagini dettagliate, con una perfetta saturazione e definizione dell’immagine per una visione capace di non appesantire gli occhi.


Unico per un 13,3” sul mercato, tradizionalmente equipaggiati con 2 speaker, l’S300 – Crystal Collection – diventa pioniere con ben 4 speaker ad Alta Definizione Audio. Due sono localizzati in alto rispetto alla tastiera, due invece sono disposti ai lati del Notebook.


L’aspetto esteriore del S300 – Crystal Collection – è una fusione perfetta tra il massimo dell’appeal e le moderne esigenze di portabilità. La superficie lucida specchiata di questo NB gli da una personalità elegante e assolutamente unica. Una pellicola aggiuntiva protegge la macchina da graffi e macchie.

Quattro chiacchiere con Xleon, il FanSubber che diffonde Naruto

0

Intervista a un giovane ragazzo che con il suo lavoro e tanta passione permette a migliaia di appassionati di godere in anteprima della splendida serie dell’anime giapponese Naruto.

Intervsta a Xleon prima parte

Con questa chiacchierata-intervista inauguriamo una rubrica dedicata ai piccoli “fenomeni” disseminati in rete. In molti ignorano le gesta straordinarie compiute da ragazzi che giorno per giorno dedicano il loro tempo per apportare un contributo alla crescita del web, per diffondere un’idea, per condividere e fare cultura. I media tacciono di imprese considerate come semplici passioni o divertimenti, confinano nell’angusto spazio di un blog o di un sito (seppure ben fatto) le aspirazioni e i lavori dei giovani. 4News inaugura così una rubrica dedicata alle personalità che si distinguono in rete per innovazione, impegno e creatività.

La nostra prima “chiacchierata” l’abbiamo fatta con Xleon, un ragazzo appena maggiorenne che si dedica da un pò di tempo alla sottotitolatura degli anime giapponesi non ancora trasmessi in Italia. Il lavoro è piuttosto lungo e impegnativo ed ha bisogno di una buona conoscenza di software audio-video nonchè delle lingue. Quello di “Fansubber” (così vengono chiamati quelli che si occupano delle traduzioni dei file video) fino a poco tempo fa era un “lavoro” inimmaginabile, poi con la diffusione inarrestabile di internet e della banda larga i contenuti sono divenuti fruibili in ogni angolo della terra; con la globalizzazione il bisogno di cultura o gli interessi che si sviluppano in un paesino sperduto fanno presto ad essere apprezzati dal resto del mondo ed ecco che anche un video trasmesso il giorno prima in giapponese diventa magicamente disponibile, nel giro di poche ore, con le musiche originali e il testo nella lingua che preferite.

Certo, il Giappone non è affatto “un paesino sperduto” sul mappamondo, anzi tiene saldo il timone in molti campi dello scibile, dalla tecnologia agli anime che qui interessano. In molti ricorderanno che negli anni ottanta le serie di cartoni animati giapponesi invasero il mercato occidentale divenendo dei cult in poco tempo, altrettanti ricorderanno che per vedere la fine delle appassionanti storie che ciascuno di noi preferiva seguire, abbiamo dovuto attendere decenni a causa dei problemi di commercializzazione e delle strategie commerciali legate alle pubblicità. Ma il tempo è cambiato, oggi la tecnologia permette di azzerare le distanze e così può accedere che il ragazzino del più piccolo paesino d’Italia ha le stesse opportunità di vivere emozioni di un suo coetaneo di Tokyo o di New York.

Vista la crescente attenzione verso un anime in particolare, introdotto in Italia dalla “rete dei ragazzi”, Italia 1, abbiamo contattato Davide, alias Xleon, il ragazzo che dirige al momento il gruppo di FanSubber più attivo della rete per quanto riguarda l’anime Naruto, con lui, almeno altri due ragazzi collaborano in pianta stabile alla “traduzione” dell’anime: Filo90 e Darkshneider.


A Davide abbiamo rivolto qualche domanda per scoprire cosa spinge un ragazzo della sua età a dedicare il proprio tempo libero ad un’attività che non ha altro guadagno se non la soddisfazione personale per i ringraziamenti dei fan. Certo la rete è piena di FunSubber e allora perché abbiamo scelto proprio quelli di Naruto? La motivazione è molto semplice: Naruto merita attenzione non solo per la passione che ha sprigionato nei cuori di milioni di appassionati (permettendogli di acquisire una fama simile o addirittura superiore a quella del glorioso Dragonball di Akyra Toryama), ma anche quale fenomeno commerciale legato ai gadget, ai diversi videogames ormai disponibili per quasi tutte le console ed ai milioni di accessi che registrano i diversi siti dedicati alla serie (Narutogen.com ha registrato non molto tempo fa l’impressionante traguardo di 5 milioni di accessi); una realtà del genere legata ad un “semplice cartone animato” a nostro giudizio merita di essere approfondito.

Di seguito il testo dell’Intervista:

Ciao Davide, ormai sei piuttosto famoso in rete tra i fan di Naruto per il tuo lavoro di FanSubber, come nasce la passione per i cartoni animati?

Ciò che noi definiamo “cartoni animati” può, a volte, trasformarsi in qualcosa di nettamente più profondo. Se da piccolo ritenevo Topolino, Pippo tanti altri personaggi un mondo fantastico ora mi rendo conto che effettivamente è il considerare ARTE il cartone a trasmettermi passione.

Il tuo lavoro richiede tempo e passione, considerando che il lucro è inesistente, cosa ti spinge a farlo?

La mia passione e la passione degli altri. Condividere le mie emozioni con altre persone che provano sentimenti simili ai miei.

Continua…

Microsoft rilascia Virtual PC 2007

0

La compagnia di Redmond ha rilasciato in versione gratuita Virtual PC 2007 e lanciato il guanto di sfida a VMWare

Macchine virtuali

Microsoft ha rilasciato Virtual PC 2007, scaricabile gratuitamente da questo link.

Il software permette di sfruttare le capacità di virtualizzazione offerte dai moderni processori Intel e AMD (le tecnologie prendono il nome rispettivamente di Intel VT e AMD Pacifica). Con Virtual PC sarà possibile installare più sistemi operativi su un singolo computer fisico e superare quei problemi di retrocompatibilità dovuti al rilascio di Windows Vista. Microsoft in particolare raccomanda l’installazione di Virtual PC a tutti coloro che hanno necessità di utilizzare Internet Explorer 6 (un gran numero di applicazioni enterprises infatti non supporta ancora il motore di IE7) ma che non hanno saputo resistere alla tentazione di passare a Windows Vista che non permette il downgrade a IE6.

Con Virtual PC 2007 sarà possibile far funzionare IE6 in un immagine virtuale.

I sistemi opearativi supportati in virtualizzazione sono: Windows Server 2003, Standard Edition (32-bit x86); Windows Server 2003, Standard x64 Edition; Windows Vista Business; Windows Vista Business 64-bit edition; Windows Vista Enterprise; Windows Vista Enterprise 64-bit edition; Windows Vista Ultimate; Windows Vista Ultimate 64-bit edition; Windows XP Professional Edition ; Windows XP Professional x64 Edition ; Windows XP Tablet PC Edition

Virtual PC 2007 gira su: Windows VistaT Business; Windows VistaT Enterprise; Windows VistaT Ultimate; Windows Server 2003, Standard Edition; Windows Server 2003, Standard x64 Edition; Windows XP Professional; Windows XP Professional x64 Edition; or Windows XP Tablet PC Edition

Ancora non sappiamo se Microsoft rilascerà una versione per macchine Linux e Apple; più che da ragioni tecniche la scelta di non sviluppare il software per altri sistemi operativi potrebbe essere dovuta a ragioni di opportunità, già nell’agosto del 2006 in risposta al passaggio di Apple ai processori Intel, la compagnia di Redmond aveva fatto sapere che non avrebbe garantito per il futuro il rilascio di una versione Mac di Virtual PC.

L’enorme mercato della virtualizzazione in principio relegato ad una posizione di nicchia oggi è invece un settore ambito dalle grandi software house: aziende di tutte le dimensioni stanno infatti prendendo in considerazione la virtualizzazione quale una delle priorità dei prossimi anni, in aggiunta all’implementazione su vasta scala già presente negli odierni ambienti IT. Da alcune indagini svolte da IDC si stima che già 2,3 milioni di server virtuali siano stati implementati nel corso del 2006, contro i 7,7 milioni di server fisici nello stesso anno e che il 76% delle aziende sta adottando o pensa di adottare la virtualizzazione x86 nei prossimi 12 mesi.


Attualmente il leader del mercato della virtualizzazione sia nel mercato server che in quello consumer è VMWare azienda specializzata in virtualizzazione che proprio in questi giorni compie 9 anni.
Nel settore Mac VMWare con il suo Fusion e Parallels si contendono il mercato della virtualizzazione su mac osx

Versione aggiornata di HDDHacker per Xbox360

0

Rilasciato un software che permette il montaggio, con alcune limitazioni, di un “normale” hardisk sulla Xbox 360

HDD Hacker per Xbox 360

TheSpecialist ha recentemente rilasciato la versione 0.82b del suo tool per utilizzare un normalissimo Hard disk SATA al posto di quello originale dell’xbox360. Unica limitazione la capienza : 20 Gb.

Questa limitazione è dovuta al fatto che attualmente la Microsoft monta solo HD da 20 gb e per eseguire questa operazione di sostiutzione è necessario copiare proprio dall’hard disk originale i settori dal 16 al 22 e copiarli sull’hd sostitutivo, settori che indicano alla console i dati necessari al riconoscimento dell’hard disk. come se fosse un originale Microsoft, inclusa la capienza.

Il tool lavora in ambinete dos e nella nuova versione è presente la funzione di undo, per consentire all’hard disk di essere nuovamente utilizzabile da pc. Attualmente il tool lavora SOLO su hard disk Western Digital serie Scorpio BEVS.

Nella prossima pagina le istruzioni in lingua inglese.

Nikon Coolpix S9: un’ultracompatta per principianti

0

In prova la Nikon Coolpix S9, modello entry-level della serie “S”, una buona fotocamera per chi vuole coniugare convenienza, stile e discreta qualità.

Caratteristiche generali

La Nikon Coolpix S9 che abbiamo in prova è in commercio dall’agosto 2006, fa parte della serie “S”, e va a sostituire il modello Nikon S4, rispetto alla quale presenta un sensore da 1 megapixel in più, pur restando una fotocamera per principianti. La Nikon Coolpix S9 presenta un sensore CCD da 1/2.5 pollici con una risoluzione piuttosto elevata da 6 megapixel effettivi, l’obiettivo Nikkor (38 – 114 millimetri equivalente a 35 mm) costruito con 13 lenti in 10 gruppi permette, impostando la massima risoluzione di 2816×2112 pixel, una qualità molto elevata ma solo nelle condizioni ottimali di esposizione e di distanza dall’obiettivo.

Le dimensioni particolarmente contenute (90,5 x 58 x 20,4 mm) e i suoi 115 grammi (al netto della batteria al litio) la rendono perfetta per il taschino di una camicia; il corpo della fotocamera ha una superficie ondulata e non presenta “impugnatura”, il che la rende ancora più simile ad un “porta sigarette satinato”.


Il display posteriore è piuttosto ampio, si tratta di un LCD da 2,5 pollici con 153000 colori che permette la visualizzazione immediata delle foto anche in condizioni di luce poco favorevoli. La risoluzione dello schermo e la resa delle immagini sul display non sono all’altezza delle altre fotocamere della serie S e soffrono di pixel un po’ troppo evidenti anche se quando si passa alla visualizzazione sul monitor del pc o sul televisore tutto “torna a posto”.