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Annunciata per Switch la Darius Cozmic Collection

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Darius Cozmic Collection

A volte ritornano…

La società nipponica Taito ha da poco annunciato la Darius Cozmic Collection per la nuova console ibrida targata Nintendo.

Due sono le versioni dedicate a questo ritorno:

Standard Edition (5.200 Yen, circa 40 €) che include:

  • Darius (Arcade)
  • Darius II (Arcade)
  • Sagaia (Arcade)
  • Darius Gaiden (Arcade)

Special Edition (16.800 Yen, sopra i 130 €) che oltre ai titoli dell’edizione standard include:

  • Darius Twin (SNES)
  • Darius Force (SNES)
  • Sagaia (Sega Master System)
  • Darius II (Sega Mega Drive)
  • Darius Alpha (PC)

Questa edizione include anche:

  • CD contenente la Colonna Sonora;
  • Artbook ufficiale
  • Miniatura in Acrilico

Chi vuole può visitare il sito per altre informazioni.

Il gioco uscirà in Giappone il prossimo 28 febbraio, al momento non si sa nulla sulla data occidentale.

Fonte: Gematsu

 

 

Google vuole sfidare i giganti del gaming con una piattaforma proprietaria

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A New Challenger comes…

Se ultimamente si è parlato moltissimo di Playstation 5 o della nuova Xbox, la voce più interessante arriva da Google.

Ebbene si, sembra che il colosso di Mountain View, che praticamente gestisce gran parte della nostra vita digitale, dalla mail agli smartphone senza dimenticare i frigoriferi, vorrebbe entrare nell’industry del gaming.

Alcune fonti anonime riportate da Kotaku, vanno proprio in tal senso, l’approccio a questo mondo avverrà in 3 fasi e prevede la creazione di una piattaforma di streaming, di un hardware dedicato e di riunire sotto la potente G gli sviluppatori.

Google consapevole della sua potenza economica potrebbe agire in due modi:

  1. reclutamento “aggressivo” degli sviluppatori;
  2. acquisizioni dirette.

In poche parole “farà un’offerta che non potranno rifiutare“.

Una piattaforma mitologica.

Il nome in codice di tale progetto sarebbe “Yeti. Meno sorprendente è l’interesse di Google in ambito videoludico, in quanto sin dal 2014, l’azienda era intenta ad acquisire Twitch, prima che Amazon piazzasse il colpo. Il successo di Niantic con Pokemon Go, sembrerebbe averli risvegliati dal letargo, infatti lo studio è nato tra le braccia dell’azienda di Mountain View.  Questo porta direttamente a pensare che Google sarebbe disposta ad acquistare interi studi di sviluppo.

I presupposti

Le possibilità che il servizio offrirebbe sono moltissime, l’universo Google è infatti così vasto, che potrebbe offrirvi la possibilità di giocare titoli tripla A con impostazioni elevate, ma utilizzando dispositivi modesti, come giocare a The Witcher 3 da tablet. Un servizio simile viene offerto attualmente da Nvidia con GeForce Now o da Sony con Playstation Now.

A dir la verità sarebbe sicuramente comodo giocare i nostri titoli preferiti ovunque e senza limitazioni di tipo tecnico, ma proprio come lo Yeti al momento sembra solo la fantasia di qualcuno.

Riusciranno i nostri eroi a farla franca?

Le piattaforme di streaming videoludico sono costellate di fallimenti, negli anni infatti numerose compagnie hanno tentato l’ardua impresa con scarso successo. Il caso OnLive dice tutto, nonostante la promessa di streaming perfetto, i titoli soffrivano di lag e qualità non soddisfacente.

Quindi ci sarà permesso quel pizzico di scetticismo in merito, certo è il fatto che se questa idea di Google divenisse realtà e riuscisse a fornire un’esperienza videoludica soddisfacente, si aprirà una vera e propria guerra in ambito gaming.

Tutto integrato.

Alcune voci di corridoio parlano di quella che sembra essere un’integrazione totale tra Yeti e YouTube. Infatti, viene posto il dilemma che affligge noi videogiocatori, quando un boss difficile ci fa perdere le staffe, spesso cerchiamo sul PC o Laptop un aiuto sul Tubo… e se fosse possibile premendo un solo tasto?

Riassunto

Sicuramente la potenza bruta di cui Google dispone, potrebbe sicuramente portare a qualcosa del genere, al momento non ci resta che attendere. Chissà se al prossimo E3 invece di parlare di Sony e Microsoft, parleremo di Yeti?

Mia Karnstein si mostra in un nuovo trailer di Code Vein

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Code Vein Mia Karnstein

Questa volta si parla di Mia Karnstein

Qualche ora fa Bandai Namco ha rilasciato un nuovo trailer del nuovo JRPG Souls-Style Code Vein.

Nel trailer viene mostrata Mia Karnstein, che sarà una dei vostri compagni gestiti dalla IA, e si avventurerà con voi nei vari dungeon che il gioco offrirà.

Dualshockers ci ricorda che Mia è stata il primo NPC annunciato ed è anche il personaggio che abbiamo visto maggiormente, questa volta però ci vengono mostrate storia e motivazioni del personaggio, che gravitano attorno alla protezione del fratellino Nikola.

Code Vein uscirà in terra nipponica il prossimo 27 settembre. Mentre per noi occidentali, l’uscità è fissata il 28 dello stesso mese. Il titolo sarà disponibile per PS4, Xbox One e PC, se ancora non lo avete preordinato cliccate qui.

Ecco il trailer.

Crash Bandicoot N. Sane Trilogy è disponibile da oggi su Xbox One, Nintendo Switch e PC via Steam

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Per la prima volta in assoluto!

A partire da oggi, gli appassionati di Crash Bandicoot potranno rivivere i mitici anni ‘90 con il lancio di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy su Xbox One, Nintendo Switch e PC via Steam. L’arrivo di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy sulle nuove piattaforme è la prima volta in assoluto in cui i tre giochi originali – Crash Bandicoot, Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back e Crash Bandicoot 3: Warped – sono disponibili su queste piattaforme.

Per celebrare il giorno di lancio, Activision Publishing Inc., porta Stormy Ascent e Future Tense in Crash Bandicoot N. Sane Trilogy senza costi aggiuntivi. Stormy Ascent, il famigerato livello incompiuto del gioco originale Crash Bandicoot, permetterà ai giocatori di intraprendere un viaggio insidioso, lungo le mura di un castello terrificante, in una notte tempestosa piena di feroci nemici di Crash. Nel 2017, Stormy Ascent è stato lanciato in esclusiva su PlayStation® Store al prezzo consigliato di € 2,99. Ora i giocatori di tutte le piattaforme potranno provare il divertimento di questo livello rimasterizzato noto per la sua difficoltà, pensato per sfidare anche i fan più accaniti di Crash! Gli attuali possessori di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy su PlayStation 4 possono scaricare gratuitamente Stormy Ascent dal PlayStation Store.

La community di Bandicoot riceverà anche un livello nuovo di zecca chiamato Future Tense. Sviluppato da Vicarious Visions, Future Tense apporta un ulteriore livello di difficoltà al mondo futuristico di Crash Bandicoot 3: Warped, in cui i giocatori dovranno schivare missili, distruggere robot e saltare pericolosi laser mentre saliranno su un enorme grattacielo futuristico. Future Tense rende omaggio a Waterfall, il livello mai rilasciato del gioco originale di Crash Bandicoot. Future Tense è ora disponibile gratuitamente per tutti i giocatori su PS4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

Crash Bandicoot N. Sane Trilogy è stata la collezione rimasterizzata numero uno nelle vendite nella storia della PS4 e siamo entusiasti di portare oggi Crash in tutta la sua gloria ‘Fur-K’ su tutte le principali piattaforme”, ha dichiarato Steve Young, Chief Revenue Officer di Activision. “Crash ha unito le generazioni di giocatori e siamo onorati di continuare la sua eredità offrendo ai fan l’opportunità di provare il divertimento della trilogia rimasterizzata su più piattaforme“.

La trilogia presenta oltre 100 livelli da esplorare, con l’abbagliante grafica e cinematografia “N. Hanced Fur-K “, una acclamata colonna sonora, dialoghi registrati da doppiatori storici e molto altro ancora. La trilogia è disponibile al prezzo consigliato di €39,99.

Wolfenstein II: The New Colossus è disponibile su Nintendo Switch

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Che il massacro abbia inizio!

Bethesda ha annunciato che Wolfenstein II: The New Colossus è disponibile per Nintendo Switch. Grazie all’esperienza dello studio Panic Button e alla sua collaborazione con MachineGames, da oggi i giocatori potranno vivere questa storia pluripremiata e il celebre stile di gioco di Wolfenstein ovunque e in qualsiasi momento.

In Wolfenstein II: The New Colossus, i giocatori vestono i panni di B.J. Blazkowicz in una storia indimenticabile e piena d’azione, costellata di personaggi straordinari. Ritrova gli amici che combattono per la libertà e dai battaglia alla malvagia Frau Engel e al suo esercito nazista. Con Nintendo Switch, i giocatori potranno scatenare la seconda rivoluzione americana a casa o all’aperto. Elimina la minaccia nazista in modo rapido ed efficiente grazie alla mira tramite comandi di movimento per Joy-Con e Nintendo Switch Pro Controller, in un mix perfetto di coinvolgimento e attenzione ai dettagli.

Qui di seguito il trailer:

Assassin’s Creed Odyssey: ecco cosa ne pensiamo

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A solo un anno di distanza da Origins

La “promessa” fatta da Ubisoft, di non continuare a sfornare giochi sugli Assassini a cadenza annuale, è durata ben poco, complice sicuramente il successo di pubblico e critica di Assassin’s Creed Origins.

Infatti, il titolo ambientato nell’antico Egitto ha sicuramente risollevato un franchise che sembrava ormai sul viale del tramonto. Questo si deve anche alla scelta di lavorare più tempo sul gioco, decisione condivisa anche dai numerosi fan, siamo infatti ben consapevoli che per mantenere la cadenza annuale di un titolo, il lavoro frettoloso porterà sicuramente delle conseguenze dirette sull’esperienza di gioco, spesso tradotte in cattiva pubblicità, causando a volte la morte di un franchise.

Nessuno si sarebbe aspettato dopo il comportamento di Ubisoft l’annuncio di un nuovo Assassin’s Creed, molti infatti erano più propensi a ragionare su un probabile Watch Dogs 3.

Questa è Sparta!!!

L’indiscrezione dell’uscita del gioco, deriva da una foto “rubata” di un portachiavi recante la figura di un elmo spartano, che confermava in qualche modo le voci che nel settore giravano da parecchio tempo. Dopo la clamorosa scoperta, Ubisoft è stata costretta a dare la conferma ufficiale attraverso un “particolare” Tweet.

Il cinguettio in questione, contiene un mini-teaser trailer mostrante un uomo che ne calcia con potenza un altro da una sporgenza montuosa. Il richiamo al film “300” diretto da Zack Snyder, dove un possente Leonida (interpretato da Gerard Butler) calciava i suoi nemici al grido di “Questa è Spartaaaa!!!”

Una viaggio che prende il meglio dai precedenti titoli.

Dai vari trailer e giocati in quel di Los Angeles durante l’E3, si capisce benissimo quali elementi contraddistingueranno questa avventura in terra ellenica.

Infatti, il gioco vedrà il ritorno di alcune amate features presenti nei giochi passati, una su tutte il ritorno delle battaglie navali, già viste in parte in Assassin’s Creed Origins. Dal precedente titolo ha anche ereditato le forti meccaniche RPG, fattore che ha portato non poche novità nel franchise.

Assassin’s Creed Odyssey ha però introdotto molte interessanti novità, quelle a noi note sono le seguenti:

  • I dialoghi, a scelta multipla, influenzeranno notevolmente i possibili finali del gioco;
  • Sin dall’inizio potremo decidere chi impersonare Alexios o Kassandra;
  • La presenza del meteo dinamico costante apporterà cambiamenti nel gioco, specialmente durante le fasi di navigazione;
  • Torneranno anche i puzzle basati sul parkour;
  • Contrariamente alla narrativa dei tempi passati, le vicende del presente non vedranno la presenza di elementi opzionali;
  • La Mappa rispetto ad Origins sarà molto più grande.

Storia

Assassin’s Creed Odyssey sarà ambientato nell’antica Grecia durante la Guerra del Peloponneso (per essere chiari, la Seconda Guerra del Pelopponeso), che vede la Lega peloponnesiaca, guidata dagli Spartani, contrapposta a quella delio-attica, invece diretta dagli ateniesi. Per dovere di completezza, la guerra venne vinta dal primo schieramento, ergo dagli Spartani.

La nostra avventura inizierà con la scelta del personaggio, Alexios o Kassandra, esiliati in tenera età, ma tornati per difendere il proprio popolo, sono entrambi discendenti del famoso re Leonida.

La discrepanza di date tra le avventure greche e quelle di Bayek, stanno a significare che il titolo sarà ambientato ben 400 anni prima rispetto ad Origins e molto probabilmente vedremo anche il ritorno di Minerva e Giunone.

Gameplay

La nuova ambientazione, dai colori molto ricchi rispetto agli ambienti desertici egiziani, mostrerà la bellezza che solo la macchia mediterranea riesce ad offrire.

Questo nuovo capitolo, affonda a piene mani nelle meccaniche di gioco del precedente titolo, opportunamente rifinite e migliorate per questa nuova avventura.

Le sopracitate dinamiche di scelta dei dialoghi, sicuramente aggiungeranno del pepe al gioco, stesso discorso vale per le dinamiche GDR, che fanno compiere ad Assassin’s Creed Odyssey un altro passo verso questo nuovo stile di gioco.

Per la prima volta sono anche presenti le “storie d’amore” e noi potremo decidere con chi affrontare queste relazioni, mantenendo sempre presente il sistema delle scelte. Sarà inoltre possibile intraprendere relazioni anche con partner dello stesso sesso, infatti sappiamo nell’Antica Grecia la sessualità era vista molto libera e la stessa bisessualità non costituiva alcun problema.

Combat-System.

Nonostante Assassin’s Creed Odyssey prenda chiara ispirazione in questo dal precedente capitolo, non mancano le aggiunte, infatti sono state finalmente introdotte le abilità che i nostri eroi potranno sfoggiare in battaglia, possibilità che consumerà la barra della stamina. Si potrà spaziare dalla pioggia di frecce, che sicuramente fa un certo effetto, all’iconico calcio spartano, non basterà premere la sequenza di bottoni e basta, servirà precisione, infatti nell’ultimo caso, vi troverete spesso a calciare l’aria.

Il vecchio e caro combat-system che offriva un livello di sfida pari a bersi un bicchier d’acqua è solo un lontano ricordo.

Riassunto

Nonostante la promessa infranta dalla Ubisoft, speriamo che Assassin’s Creed Odyssey grazie ad alcune novità e al gradito ritorno di vecchie features, riuscirà ad offrire quella che sembra essere un’interessante avventura nell’Antica Grecia. Per quanto riguarda il resto… lo scopriremo solo vivendo.

 

 

 

 

 

 

 

Nuovo Eroe per Overwatch ed è… un criceto!

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Carino, coccoloso e spietato.

Durante la scorsa settimana, Blizzard ha iniziato ad accennare ai fan di Overwatch su Twitter dicendo che qualcosa di nuovo era in arrivo.

Dualshockers sostiene che da quel momento la speculazione ha avuto inizio, la maggioranza dei fan sostenevano che si trattasse di una nuova mappa. Niente di più sbagliato, Blizzard ha annunciato su Twitter che si trattava di un nuovo personaggio.

Come potrete vedere nel tweet, il prossimo personaggio ad aggiungersi al roster di Overwatchè un peloso criceto che manovra un grande mech rotolante (sarà una fissa dei criceti).

Hammond, questo è il nome del criceto, ha comunque scatenato le fantasie di fan e stampa specializzata su come il personaggio avrebbe giocato. Beh la recente introduzione del personaggio, ha permesso di risolvere l’arcano.

Difatti controlleremo il Mech e mentre lo faremo vedremo le tenere zampine del roditore gestire il tutto.

 

 

 

Aggiornamento per Mario Tennis Aces

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Versione 1.1.1 ora disponibile.

Nintendo ha rilasciato un update contenente la versione 1.1.1 per Mario Tennis Aces, la recensione del gioco è disponibile qui.

Miglioramenti

La società nipponica ha rilasciato il seguente comunicato che illustra quali modifiche e miglioramenti questo nuovo aggiornamento porterà:

Tornei Online:

  • Il nuovo sistema di classificazione verrà aggiunto dal Primo Luglio 2018. I punteggi relativi alla classificazione partiranno da una base di 2000 punti, aumenteranno ad ogni partita vinta, in caso contrario diminuiranno. Così potrete conoscere il livello del vostro avversario. (L’attuale sistema di classificazione continuerà ad essere basato sui Punti Totali).
  • Nei casi ci sia una disconnesione durante il match, il punteggio aumenterà o diminuirà in base al punteggio precedente alla disconnessione.
  • Quando c’è una evidente differenza tra l’abilità dei giocatori, il punteggio potrebbe non salire, anche in caso di vittoria.

Modalità Avventura:

  • Campo di Allenamento della Foresta: E’ stato fixato il problema relativo all’utilizzo da parte dell’avversario dei colpi sulle Aree Stella.
  • Limite della Foresta: Sistemato il problema della velocità di risposta dell’avversario.
  • Sala dei Riflessi e Sala Reale: Fixato il problema di quanta Energia viene riempita nella barra.

Altri Cambiamenti:

  • Tornei Online: Risolto il problema del impostazioni non allineate con le opzioni durante l’inizio di un match.
  • Tornei Online: Sistemata la problematica del gioco che portava al blocco in seguito alla pressione di alcuni tasti dopo una comunicazione di errore.
  • Ci saranno alcuni bilanciamenti negli incontri e nelle performance dei personaggi.

Se non avete ancora acquistato Mario Tennis Aces, potrete farlo cliccando qui.

 

Fonte: Gematsu

Microsoft, annunciati i Games With Gold di luglio

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Scopriamoli insieme!

Fin dalla sua introduzione, gli abbonati a Xbox Live hanno avuto la possibilità di espandere le proprie librerie con una grande varietà di titoli gratuitamente ogni mese, alcuni dei quali di notevole importanza.

Ormai luglio è alle porte e come di consueto, Microsoft ha annunciato ufficialmente i titoli che potranno scaricare gli abbonati al programma Gold proprio per il mese di luglio 2018.

Nel dettaglio:

  • Assault Android Cactus (July 1 – 31)
  • Death Squared (July 16 – August 15)
  • Virtua Fighter 5 Final Showdown (July 1 – 15)
  • Splinter Cell: Conviction (July 16 – 31)

Cosa ne pensate? Vi interessa qualcuno dei giochi annunciati?

Back 2 The Past: oggi parliamo del Nintendo 64

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Una nuova-vecchia rubrica.

E’ con grande piacere che apro questa rubrica dedicata al retrogaming e ai nostri primi passi da videogiocatori.

Tutti ricordiamo con qualche lacrima la nostra prima console o il nostro primo gioco, ed è proprio questo lo scopo di questa rubrica, vogliamo riportare quei sentimenti di gioia, misti a nostalgia tralasciando in parte i freddi numeri degli aspetti tecnici.

La console di cui parlerò oggi è il/la Nintendo 64.

Un po’ di storia…

La Nintendo nasce nel settembre del 1889 dalla mente di Fusajiro Yamauchi, inizialmente l’azienda si occupava di giochi di carte, da quelle da Poker a quelle da Hanafuda (usate per giocare a Koi-Koi, simile alla nostra scopa).

La compagnia nipponica ha però mostrato negli anni un crescente interesse per la tecnologia. Infatti durante gli anni ’70 divenne distributore della Magavox Odyssey (la prima console casalinga, per chi fosse un po’ più giovane).

Quel mondo attirò gli interessi di Nintendo, che vedendo delle potenzialità in questo nuovo modo di giocare, creò la sua prima console, chiamata: Color TV Game, uscita in numerose varianti esclusivamente nella terra del Sol Levante.

Visto il successo ottenuto dalla console, Nintendo comincia dagli anni ’80 a produrre nuove esperienze di gioco. La prima a vedere la luce fu il Nintendo Entertainment System (noto ai più come NES), chiamato anche Famicom (abbreviazione di Family Computer).

La console in questione, con architettura 8 bit, uscì nel 1983 in Giappone, approdò in Italia solo 4 anni dopo. Alla console si riconosce il merito di aver risollevato l’industry che vide un crollo di vendite nel settore tra il 1983 ed il 1984.

I titoli che erano contenuti sono delle pietre miliari nel mondo videoludico, infatti nascevano su quella console giochi come:

  • Super Mario Bros;
  • The Legend of Zelda;
  • Metroid;
  • Ninja Gaiden;
  • Castlevania;
  • e molti altri…

Visto l’incredibile successo della console, Nintendo pensò di bissare con il Super Nintendo Entertainment System (abbreviato con SNES), console con il doppio dei bit, ben 16. Anche questa macchina sfoderò grandi titoli come:

  • Donkey Kong Country;
  • Super Mario World;
  • Street Fighter II;
  • Super Mario Kart;
  • Starfox;
  • e tanti altri…

Lascio comunque l’onore e l’onere di parlare di queste due grandi console ai miei colleghi.

Arriva lei, la prima console a 64 bit.

Verso gli anni ’90 era palese che la fine dello SNES fosse vicina, gli sviluppatori erano infatti costretti ad aggiungere dei chip che aumentassero la potenza della console.

Quindi le grandi software house, pensarono di creare una nuova generazione di console, la maggioranza optò per passare a 32 bit, Nintendo nella sua ambizione decise di progettare una console con il doppio dei bit.

La console venne presentata al pubblico nel 1994 con il nome “Ultra 64“, il design della macchina era particolarmente spartano, infatti era una scatola rettangolare dai bordi stondati, anche se erano già presenti lo slot delle cartucce e gli ingressi per ben 4 joypad.

Nel novembre dell’anno successivo, venne annunciata al Salone Soshinkai Software la nuova macchina, il Nintendo Ultra 64, mostrando alcuni giochi in uscita e tutte le caratteristiche che conosciamo oggi. Il nome divenne successivamente Nintendo 64 causa della presenza della divisione Ultra Games in casa Konami.

Chiamatelo Tricorno o Artiglio, un Joypad senza precedenti.

La nuova macchina si presentò con un sistema di controllo dal design certamente particolare, inizialmente venne soprannominato “tricorno“, poi in alcune pubblicità veniva presentato più come un artiglio.

Non importa il nome, fatto sta che si tratta di un controller unico, pensato per due tipi di impugnature, infatti la presenza di una leva analogica e di una croce digitale permettevano ben due approcci.

I tasti erano già abbastanza per l’epoca, infatti erano presenti un totale di 6 tasti (start escluso) e 3 dorsali, così chiamati:

  • Tasto “A”: di colore blu;
  • Tasto “B”: di colore verde;
  • Tasti “C”: quattro tasti di colore giallo
  • Dorsale “L”: dorsale sinistro di colore grigio;
  • Dorsale “R”: dorsale destro di colore grigio:
  • Tasto “Z”: dorsale “basso” di colore grigio (dedicato al Z-Targeting)

Nella parte posteriore del Joypad era presente uno slot per inserire alcuni add-on molto particolari come:

  • Rumble Pak: add-on dedicato alla vibrazione del controller;
  • Controller Pak: add-on necessario per salvare i dati in alcuni giochi;
  • Transfer Pak: accessorio utilizzato principalmente per trasferire i dati dai giochi di Pokemon per Gameboy ai vari Pokemon Stadium.

I giochi

La lista di titoli inseriti è frutto di opinioni personali, quindi se qualche gioco non è presente, non allarmatevi, prepareremo un post dedicato nei nostri canali social.

  • Super Mario 64: Il primo titolo uscito su Nintendo 64, dedicato al personaggio nato dalla mente di Shigeru Miyamoto e per la prima volta in 3D. Il gioco inizia con il solito rapimento della Principessa Peach (i Toad non sono molto utili), Mario, grazie agli iconici tubi, viene portato al Castello di Peach e scopre che se vuole liberare la principessa, dovrà trovare le Stelle nascoste in ogni mondo. Stratagemma incredibile fu proprio l’hub, infatti dal salone del castello si potevano accedere a varie porte (in base al numero di stelle richieste) ed entrare nei quadri magici per trovare le Stelle rubate, tra sfide che ancora oggi possono essere definite impegnative. Le stesse Boss-Battle erano in qualche modo epiche, sopratutto quelle con il cattivissimo Bowser. Il gioco fu acclamato dalla critica e vendette ben 11 milioni di copie. Se non avete mai giocato a Super Mario 64, forse il Nintendo 64 Mini vi redimerà.
  • Mario Kart 64: Altro titolo che ha fatto la storia dei videogiochi è dedicato alle avventure motoristiche di Mario e compagnia cantante. In questo gioco dovrete vincere le varie coppe in gare di Kart, per raggiungere l’agognata coppa, tutto è concesso, infatti avrete a disposizione moltissimi power-up, acquisibili dalle scatole con il punto interrogativo sparse nei tracciati. Questi potenziamenti sono utilissimi, si va dai funghi che vi daranno un boost di velocità al fulmine che rimpicciolirà i vostri avversari (e se sarete cattivi abbastanza, potrete anche schiacciarli), passando per l’iconica stella e il maledetto guscio blu spinoso, un regalino per i giocatori in pole (la versione Nintendo 64 di questo guscio era veramente bastarda, colpiva ogni giocatore che fosse davanti). Il gioco presentava diversi livelli di difficoltà, si partiva dai 50cc (facile) ai 150cc (difficile) fino ai 150cc Reverse (difficile in modalità specchio). Solo Nintendo sa quante amicizie ha distrutto questo gioco.
  • The Legend of Zelda: Ocarina of Time: Un altro titolo del Nintendo 64 che nasce dalla visionaria mente del buon vecchio Miyamoto. Questo straordinario gioco ha dettato e ancora oggi lo fa i canoni per tutti i giochi action-adventure in 3D, persino i frustranti Souls. Il gioco inizia con un biondo bambino di verde vestito, che viene convocato da un magico albero all’interno della Foresta Kokiri. Da quel momento le sue avventure lo porteranno a diventare l’Eroe del Tempo. Un gioco che tutt’ora è considerato un capolavoro assoluto, il suo metascore è 99. Rigioco questo titolo ogni volta che posso, è qualcosa di dannatamente stupendo.
  • Banjo-Kazooie: Il rapporto tra Nintendo 64 e Rare ha portato titoli di eccelsa bellezza, grazie ai ragazzi inglesi possiamo annoverare tra i giochi esclusivi di questa console, le avventure di un orso di nome Banjo e una Breegul chiamata Kazooie. Il gioco prende spunto da Super Mario 64 in alcune meccaniche e riesce anche a superarlo in altri punti. Purtroppo, dopo la cessione a Microsoft i ragazzi di Rare non hanno più sfornato titoli così belli.
  • Diddy Kong Racing: Il primo racing-game arricchito dall’adventure-mode ed altro capolavoro dei ragazzi di Rare (Rareware all’epoca). L’Isola del tigrotto Timber viene invasa dal malvagio maiale spaziale Wizpig, che vuole conquistare i circuiti presenti sull’isola. Gli amici e non di Timber, tra cui Diddy Kong, lo scoiattolo Conker, la tartaruga Tiptup, la topina Pipsy (mio personaggio preferito), l’orso Banjo (nella sua prima apparizione videoludica) e molti altri, affronteranno gli scagnozzi di Wizpig e lo stesso maiale in ben due occasioni, per salvare la loro isola.
  • The Legend of Zelda: Majora’s Mask: Un altro titolo dedicato alla saga, questo è ancora definito uno dei più difficili della serie. Questa avventura vedrà il nostro Link arrivare nella città di Termina, prima di giungere alle porte della città però, viene aggredito da uno Skull Kid con una bizzarra maschera, la cui vista sola sprigiona malvagità, dopo un breve alterco, il nostro eroe viene trasformato in un Deku. Prima dovrà liberarsi di questa terribile maledizione, una volta fatto (e non sarà facile), si accorgerà che la città di Termina ha solo 3 giorni di vita, prima di essere schiacciata da una Luna dalle sembianze tutt’altro che amichevoli. Grazie all’Ocarina del Tempo ereditata dal precedente il titolo, Link riuscirà a combattere il vero nemico la Maschera di Majora (questo poi è un vero incubo, se non siete ben attrezzati).

Sarebbero necessarie ore per elencare tutti gli iconici titoli di Nintendo 64, tra i quali: Star Fox 64, Banjo-Tooie, Killer Instinct, Donkey Kong 64, Pokemon Stadium, Super Smash Bros, GoldenEye 007, Wave Race, Conker’s Bad Fur Day (consigliato ad un pubblico adulto) e tantissimi altri.

Riassunto

Bene, siamo alla fine di questo speciale, spero che vi sia piaciuto e che vi abbia riportato alla mente i migliori momenti passati in compagnia di questa macchina straordinaria. Sono conscio di aver tralasciato alcune cose, come lo sfortunato Nintendo Disc-Drive e la battaglia epica con Sony Playstation, ma questo vuole essere un ricordo ad una console unica nel suo genere, e nei ricordi di rado rammentiamo gli insuccessi.

 

 

 

 

 

 

 

Mario Tennis Aces – la nostra recensione

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Mario è tornato con la racchetta in mano.

Il nostro carissimo Mario, dopo aver abbandonato il mestiere di idraulico si è dedicato ad altre attività, tra le altre cose è tornato a calcare i campi in erba, cemento e terra battuta.

Un po’ di storia.

Diciamo che l’allegro baffone ha da molto tempo la passione per il tennis, il primo gioco risale al 1995 ed uscì per Virtual Boy, la sfortunata console stereoscopica made by Nintendo.

Dopo il primo rudimentale esperimento, Nintendo ha atteso 5 anni per far tornare Mario ad impugnare una racchetta. Nel 2000 la “Grande N” ha così lanciato su Nintendo 64Mario Tennis“, gioco che introdusse per la prima volta quello spilungone di Waluigi.

In questo articolo parleremo solo dei capitoli usciti sulle home console.

In questo episodio si vede per la prima volta l’arrivo dei minigiochi e delle “partite particolari“. Basti pensare all’introduzione del “Tiro agli anelli” e del “Bowser Match“, quest’ultimo permetteva di giocare in un campo basculante con i potenziamenti di Mario Kart 64.

Camelot Software Planning, storico sviluppatore della serie, ha portato Mario e compagnia anche sulla console cubica di Nintendo nel 2004. Questa edizione del gioco vede un incremento esponenziale di modalità e minigiochi, che vanno dal dipingere i muri alla liberazione di Soli Custodi.

Dopo ben 11 anni dall’ultimo titolo, Mario torna ad impugnare una racchetta, il gioco in questione è Mario Tennis: Ultra Smash uscito su Wii U. Il titolo nonostante abbia aggiunto qualche novità, viene “massacrato” dalla critica a causa dell’assenza di molti stadi e della scarsità di modalità giocabili.

La cocente delusione del titolo precedente ha spinto Nintendo e Camelot a riprovarci e questa volta la sfida non è stata sicuramente facile, la Nintendo Switch dietro il suo aspetto colorato, nasconde non poche insidie, vediamo come se la sono cavata.

Annuncio.

Mario Tennis Aces è stato annunciato durante il Nintendo Direct dell’11 gennaio 2018, con un breve trailer, che oltre a mostrare i soliti Mario, Luigi, Wario e Waluigi ha lanciato la prima Modalità Storia su Home Console dopo quella vista su Game Boy Advance.

Si vede anche qualche boss-fight, nel caso in questione si tratta di Pipino Piranha, ormai onnipresente nei giochi dell’ex-idraulico.

Demo

Nintendo ha annunciato il 15 maggio scorso che Mario Tennis Aces avrebbe avuto una demo, giocabile dall’1 al 4 giugno. La versione ci permetteva di sfoderare le nostre capacità contro giocatori da tutto il mondo.

La Storia

Il gioco si apre con Mario e Peach intenti nel giocare un doppio, quando all’improvviso Wario e Waluigi cercano di donare a Mario una racchetta speciale, presa dalle rovine di un antico regno.

Conoscendo i due buontemponi il baffone rifiuta l’offerta, meno furbo il fratello Luigi che corre a prendere la racchetta, così facendo libera una temibile forza maligna che vuole conquistare il mondo (ma va? Davvero?).

Dopo un po’ di riscaldamento scoprirete che per fermare Lucigna (la racchetta malvagia) dovrete raccogliere sette pietre del potere (chissà perchè mi ricorda qualcosa)…

Facile? Ma anche no…

I vari video di gameplay mostrano un gioco che sembra essere semplice e i ragazzi di Camelot avevano proprio quell’intenzione.

Appena prenderete i Joy-Con in mano, vi accorgerete che si nasconde un mondo oltre i vari Ace, Smash, dritti e rovesci.

Infatti i creatori di Mario Tennis Aces hanno pensato un approccio per tutti, ma un gioco per pochi. Cosa vuol dire questo? Che non vi basteranno le famose sette camice per diventare dei maestri della racchetta.

I colpi

Il gioco unisce sapientemente i colpi della tradizione tennistica a quelli possibili solo nel Regno dei Funghi.

Partiamo da quello che tutti sanno, anche se non avete provato la demo, i colpi sono così suddivisi (ogni colpo ha una scia di colore):

  • Pallonetto: Su+X, scia gialla;
  • Smorzata: Giù+X, scia bianca;
  • Top spin: tasto A, scia rossa;
  • Colpo piatto: tasto Y, scia viola;
  • Slice o Colpo ad effetto: tasto B, scia azzurra

Questi sono i comandi base, il gioco ha introdotto anche:

  • Colpo Intenso (possibile solo nel caso abbiate almeno un terzo della barra dell’energia a disposizione): andate su un Area Stella, premete R o ZR, vedrete il tempo rallentarsi e un mirino, non sprecate questo colpo;
  • Colpo Speciale (possibile sole se avete la barra dell’energia piena): Tenete premuto L o ZL e appena la palla entrerà nel vostro campo, il personaggio da voi controllato utilizzerà il suo colpo speciale. Come il Colpo Intenso potrete rallentare il tempo e mirare una specifica zona del campo. Fatene buon uso.
  • Colpo Tecnico: Sicuramente vi lascerà a bocca aperta, spostando la levetta destra nella direzione in cui l’avversario vi ha tirato la palla, il vostro personaggio effettuerà delle acrobazie degne di Gael Monfils (cliccate il link, vedrete cose incredibili) e rispedirà la palla al mittente.

Ci sono anche i Colpi Caricati, per effettuarli basterà tenere premuto a lungo A, B o Y e lancereta la pallina a velocità supersoniche.

KO? Mica stiamo combattendo…

Vero, ma nel Regno dei Funghi tutto è possibile, Mario Tennis Aces infatti vi darà a disposizione un certo numero di racchette, una volta che le avrete rotte tutte, la vittoria andrà all’avversario per KO.

Come si rompe una racchetta? 

La racchetta subisce danni quando rispondete fuori tempo ai Colpi Intensi o Speciali, al termine della loro barra dell vita, si romperanno ed il punto andrà all’avversario.

E l’occhio dell’Aquila?

Il Tennis è uno sport all’avanguardia in ambito tecnologico e adotta l’Hawk Eye da molto tempo oramai, che gioco di tennis sarebbe se non ci fosse questa tecnologia? Ecco un trailer di Mario Tennis Aces con Rafa Nadal che vi mostra la presenza di questa feature.

Personaggi

Il gioco si presenta con un buon roster di personaggi disponibili, ognuno di essi è specializzato in un campo e sono così suddivisi:

  • Versatili;
  • Veloci;
  • Tecnici;
  • Difensivi;
  • Potenti;
  • Furbi;

Scopirete giocando i vantaggi che queste caratteristiche vi forniranno.

Modalità

Oltre la sopracitata Modalità Storia, potrete cimentarvi in gioiose partite amichevoli (è peggio di Mario Kart, in certi casì verrete eliminati fisicamente), con il Multiplayer Locale oppure in intense sfide con i Tornei Online, per impegnare gli utenti umani, dovrete allenarvi come Goku.

Capitolo a parte è dedicato alla Modalità Swing, che vi permetterà di giocare in allegria senza l’uso dei tasti, il problema principale di questa modalità è il funzionamento del motion control, infatti è troppo spesso impreciso e alla lunga diventa frustrante.

Durata

La Modalità Storia di Mario Tennis Aces vi intratterrà per 5 ore circa se siete tennisti esperti, difatti, la difficoltà del gioco vi impegnerà anche nelle sfide che vi sembreranno più semplici, quindi si può arrivare fino a più di 10 ore se non sapete dove mettere le mani.

Mario Tennis Aces
8.5 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suSwitch
Pro
    - Titolo ben strutturato
    - Per competere online, dovrete essere meglio di Sun Tzu
    - Grafica piacevole
Contro
    - Modalità Swing bella, ma imprecisa
    - Giocato senza colpi speciali, è un po' noioso
Riassunto
Mario Tennis Aces è un gioco che stupisce, il grande pubblico si aspetta da Nintendo giochi puerili e non impegnativi, beh nonostante la grafica sicuramente non realistica, il gioco riuscirà ad offrirvi sfide impegnative ed interessanti, soprattutto online. Il sistema di colpi rende il tutto ancora migliore, in quanto spesso dovrete organizzare le prossime 10 mosse per vincere, quasi come gli scacchi. Il vero neo del gioco è la modalità swing, divertente per i casual gamer, ma ridotta a barzelletta da un motion control inferiore ai tempi di Wii. Nonostante ciò se volete un titolo dedicato a questo sport degno, è un must-buy.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

 

 

 

 

 

PlayStation Plus, annunciati i titoli gratuiti di luglio

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Playstation Plus

Dopo Beyond: Due Anime ecco arrivare anche Heavy Rain!

L’estate di PlayStation Plus è finalmente arrivata, portando con sé tante novità. Infatti, sono stati svelati i titoli gratuiti inclusi nell’abbonamento al PlayStation Plus del mese di luglio.

Dopo Beyond: Due Anime (compreso nell’offerta di maggio) è disponibile un altro titolo dello studio di sviluppo Quantic Dream: i giocatori potranno infatti scaricare Heavy Rain, l’indimenticabile thriller noir firmato da David Cage. Un’esperienza di livello cinematografico, dalla trama cruda e intensa, in cui l’epilogo è completamente nelle mani del giocatore, che dovrà scoprire la vera identità dell’assassino dell’origami e fermare la serie di orribili omicidi, prima che altri innocenti perdano la vita.

Il secondo gioco è Absolver, picchiaduro multiplayer e online di Sloclap ambientato nell’ormai decaduto impero di Adal, di cui gli Absolver sono gli ultimi guardiani rimasti. Una volta indossata la maschera di una Promessa, ai giocatori spetterà il compito di vagabondare per lande desolate, apprendendo abilità di combattimento e acquisendo armi e corazze, al fine di sconfiggere i cosiddetti Marchiati e assurgere al titolo di Absolver.

E non è finita qui, tutti i giocatori (inclusi gli utenti attualmente membri di PlayStation Plus), avranno diritto a uno sconto del 25% sull’acquisto di un abbonamento di 3 mesi a PlayStation Plus.

Qui di seguito i titoli scaricabili gratuitamente, inclusi quelli per PS3 e PS Vita, per tutti gli abbonati al Plus nel mese di luglio:

  • Absolver (PS4)
  • Heavy Rain (PS4)
  • Rayman 3 HD (PS3)
  • Extreme Exorcism (PS3)
  • Space Overlords (PS Vita + PS4)
  • Zero Escape: Zero Time Dilemma (PS Vita)

Ho Mobile, così Vodafone sfida i francesi di Iliad

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Ormai è guerra!

L’arrivo della compagnia transalpina Iliad ha agitato il mercato degli operatori mobile in Italia con la sua offerta shock, per altre info a riguardo leggete questo nostro articolo.

Sono molte le società che stanno studiando le mosse da fare per contrastare l’interessante offerta dell’azienda francese.

Oggi parliamo di Ho Mobile, Vodafone ha infatti creato un nuovo operatore semi-virtuale, che ha lo scopo di eliminare dalla piazza la concorrenza low-cost dei francesi.

Il “nuovo” operatore ha comunque posto delle limitazioni per diventare loro cliente, infatti per poter usufruire della loro offerta, che vi spiegheremo nel dettaglio in seguito, dovrete acquistare una SIM online o effettuare il passaggio da un altro operatore mobile.

L’Offerta

La proposta della compagnia non è affatto male, infatti propone un pacchetto molto interessante che al costo di 6,99€ al mese vi permetterà di avere:

  • Minuti illimitati verso tutti i numeri nazionali;
  • SMS illimitati verso tutti i numeri nazionali;
  • 30 GB di traffico dati 4G.

I costi che dovrete affrontare la prima volta riguardano la SIM e la relativa attivazione (9,99€) e la prima ricarica (obbligatoria) che vi costerà 7€, la spedizione della SIM sarà invece gratuita.

L’azienda tiene a ricordare ai futuri clienti l’assenza di “extra costi, infatti i seguenti servizi saranno inclusi nel prezzo:

  • SMS “Ho chiamato”;
  • Navigazione Hotspot;
  • Numero credito residuo 42121 gratuito;
  • Trasferimento di chiamata;
  • Avviso di chiamata;
  • App per gestire l’offerta;
  • In territorio Europeo potrete usufruire dei minuti ed SMS illimitati dell’offerta e di 2 giga per navigare.

Tutto molto bello, dove sta l’inghippo?

Inghippi o imbrogli veri e propri non ce ne sono, la compagnia però si riserva di controllare la quantità di traffico giornaliero voce o SMS in uscita, che significa?

Significa che non dovrete aproffittare del fatto che i vostri minuti siano illimitati e che non potrete utilizzarli per fini scorretti, come autoricaricare altri cellulari o navigare da server pericolosi.

Un’altra limitazione riguarda la velocità di navigazione, state tranquilli che non tornerete all’era dei 56K per chi l’ha conosciuta… i clienti di Ho Mobile potranno raggiungere massimo:

60 Mbps in Download;

52 Mbps in Upload.

Tutto sommato si tratta di una velocità più che buona, basti pensare che ancora alcuni operatori soffrono a raggiungere tali livelli. Nonostante ciò, le prestazioni proposte sono di gran lunga inferiori a quelle offerte ai clienti della Casa Madre.

Operatore “quasi” virtuale.

Ho Mobile è quello che oggi si chiama ESP MVNO (Enhanced Service Provider Mobile Virtual Network Operator), molti si chiederanno che significhi questo lungo acronimo, beh, significa che l’operatore non possiede nessun componente dell’infrastruttura necessaria per offrire i servizi di telefonia.

Un operatore viene definito così anche se le SIM Card sono emesse non dalla compagnia, ma dall’azienda che fornisce la rete.

Le stesse SIM arriveranno con il prefisso 377.0 contrariamente a quanto richiesto dal Ministero per le cosiddette FULL MVNO.

Per tutte le altre curiosità vi rimandiamo al sito web dell’operatore.

Fateci saper che pensate di questa new-entry.

 

Anthem, Bioware ci mostra come costruire la tuta Javelin

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Siete pronti al fai da te?

Uno degli elementi più iconici del prossimo gioco di BioWare, Anthem, è la tuta Javelin.

Se avete seguito l’EA Play tenutosi poche settimane fa all’E3 2018, saprete che durante la conferenza le quattro tute utilizzabili in Anthem sono state mostrate sul palco. Le tute sono state realizzate, seguendo una serie di artwork, negli Henchmen Studios di Toronto, i quali hanno fatto un lavoro davvero notevole.

Oggi, come riporta Dualshockers, lo sviluppatore ha deciso di condividere con i propri fan un video che mostra come sono state costruite le tute in questione.

Se volete quindi realizzare il cosplay definitivo, potete dare uno sguardo al video qui di seguito:

Ricordiamo che il gioco uscirà su PS4, Xbox One e PC il 22 febbraio 2019. Potete già preordinarlo su Amazon.

THE PREDATOR si mostra nel trailer ufficiale in italiano

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Sangue, caccia e azione!

The Predator, il nuovo film della celebre saga cinematografica cominciata oltre un trentennio fa con Arnold Schwarzenegger, arriverà nei cinema italiani il prossimo 27 settembre 2018. Alla regia troviamo Shane Black (già tra gli interpreti del film del 1987), mentre alla sceneggiatura lo stesso Shane Black e Fred Dekker.

Nel cast: Boyd Holbrook, Trevante Rhodes, Jacob Tremblay, Keegan-Michael Key, Olivia Munn, Sterling K. Brown, Alfie Allen, Jane Thomas, Augusto Aguilera, Jake Busey, Yvonne Strahovski

Sinossi: Geneticamente modificati, attraverso la combinazione dei DNA di specie diverse, i cacciatori più letali dell’universo sono adesso ancora più pericolosi, più forti, più intelligenti. Quando un ragazzino innesca accidentalmente il loro ritorno sulla Terra, solo un gruppo di ex soldati e una disillusa insegnante di scienze può impedire la fine della razza umana. The Predator, diretto da Shane Black, sarà al cinema in autunno, distribuito da Twentieth Century Fox. 

Un update di Mario Kart 8 Deluxe vi farà utilizzare Nintendo Labo

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Ce lo aspettavamo tutti…

Nintendo ha rilasciato nella giornata di oggi l’aggiornamento 1.5 per Mario Kart 8 Deluxe, che aggiunge finalmente il supporto per il Toy-Con Motorbike di Nintendo Labo.

Nintendo ha rimarkato che “Mario Kart 8 Deluxe è il primo titolo fuori dalla suite Nintendo Labo a ricevere il supporto Toy-Con, e molti altri titoli lo seguiranno in futuro“.

I cambiamenti sono i seguenti:

  • Ora viene supportato l’utilizzo del Toy-Con Motorbike da Nintendo Labo Toy-Con 01: Variety Kit;
  • Si potrà decidere se utilizzare o meno tale feature nel menù posto nella parte alta dello schermo;
  • Alla destra dello schermo prima di iniziare il gioco, inserite il Joy-Con dentro il Toy-Con;
  • Quando utilizzerete il Toy-Con Motorbike, la camera inquadrerà la parte sopra la spalla del personaggio, per aumentare l’immersività;
  • Premete il tasto direzionale verso il basso per tornare alla visuale normale;
  • Sistemato il problema che dopo aver impostato un torneo, la Ricerca tramite codice smetteva di funzionare;
  • Corretta la problematica che rendeva impossibile al giocatore il proseguimento dopo aver colpito uno Star Thwomp;
  • Per giocare online sarà necessario l’ultimo aggiornamento;
  • Una volta scaricato l’ultimo aggiornamento, non potrete giocare partite attraverso Wireless Locale o Lan con i giocatori che non lo hanno ancora fatto.

Se non avete ancora acquistato Mario Kart 8 Deluxe, che aspettate? Compratelo qui, rovinerà per sempre le vostre amicizie, ma ne vale la pena…

Aggiornamento:

Nintendo ha inoltre rilasciato un comunicato stampa, che recita quanto segue:

SCOPRI UN NUOVO MODO DI GIOCARE

A MARIO KART 8 DELUXE CON NINTENDO LABO

Il 19 luglio inizia la ricerca delle migliori creazioni e personalizzazioni di Nintendo Labo con il lancio del Nintendo Labo Creators Contest. Con una console speciale Nintendo Switch in premio!

26 giugno 2018Mario Kart 8 Deluxe per Nintendo Switch è ora compatibile con Nintendo Labo, la nuova linea di esperienze interattive basate sulla creazione, sul gioco e sulla scoperta. Afferra il manubrio e lanciati verso la vittoria utilizzando il Toy-Con Moto del Nintendo Labo: Kit Assortito*. Dopo aver installato un aggiornamento gratuito** per Mario Kart 8 Deluxe, disponibile da oggi, sarà possibile selezionare la Moto come controller compatibile dal menu principale. Il trailer di Mario Kart 8 Deluxe – ora compatibile con Nintendo Labo! è visibile sul canale ufficiale YouTube di Nintendo Labo.

I giocatori possono ora divertirsi con Mario Kart 8 Deluxe in modalità TV utilizzando il Toy-Con Moto, o inserendo la console Nintendo Switch direttamente nel cruscotto della moto per giocare in mobilità. Con il Toy-Con Moto o con qualsiasi altro controller supportato, le opzioni di guida aggiuntive come la guida assistita e l’accelerazione automatica sono disponibili per aiutare i nuovi giocatori a rimettersi in carreggiata.

In Mario Kart 8 Deluxe, i personaggi più noti dalla serie Super Mario gareggiano in pazzi circuiti ambientati nel Regno dei Funghi e oltre. Accendi il motore, schiaccia il pedale a tavoletta e preparati per le gare elettrizzanti che solo Mario Kart sa offrire. Per saperne di più, consulta il sito web di Mario Kart 8 Deluxe.

Nel frattempo, in Europa è iniziata la ricerca delle migliori creazioni e personalizzazioni di Nintendo Labo con il lancio del Nintendo Labo Creators Contest. Inventori provetti o spiriti creativi, tutti possono partecipare per provare a vincere uno dei fantastici premi in palio, che includono una console Nintendo Switch speciale! I partecipanti potranno sottoporre le loro creazioni in tre diverse categorie:

  • Creazioni: hai un’idea per un Toy-Con originale? Prendi qualche foglio di cartone, avvia il Garage Toy-Con e lasciati guidare dalla creatività!
  • Personalizzazioni: tira fuori penne, vernice, adesivi, stencil e qualsiasi altra cosa ti venga in mente e mostraci il tuo Toy-Con personalizzato!
  • Bambini: In questa categoria, i bambini fino a 12 anni possono presentare le loro creazioni o personalizzazioni originali. I genitori o i tutori legali possono essere d’aiuto.

Le creazioni da sottoporre andranno presentate sul sito Nintendo Labo a partire dal 19 luglio ed entro il 7 settembre, ma i partecipanti potranno iniziare a prepararsi fin d’ora. I vincitori di ciascuna delle tre categorie riceveranno un premio davvero speciale: una console Nintendo Switch speciale che sembra fatta di cartone. I finalisti riceveranno invece un paio di Joy-Con personalizzati con lo stesso design. Ulteriori dettagli sono presenti sul sito web Nintendo Labo, mentre il canale YouTube di Nintendo Labo ospiterà alcune delle creazioni preferite della comunità.

Nintendo Labo è una nuova linea di esperienze interattive basate sulla creazione, sul gioco e sulla scoperta progettate per accendere l’immaginazione e l’esplorazione. Insieme alla console Nintendo Switch, il kit Nintendo Labo fornisce gli strumenti e la tecnologia per dar vita a creazioni fai da te divertenti, per giocare con le proprie creazione e per scoprire come la tecnologia Nintendo Switch plasmi le idee per renderle reali.*** Ulteriori notizie sul sito web Nintendo Labo. 

Dopo aver installato un aggiornamento gratuito per Mario Kart 8 Deluxe per Nintendo Switch, disponibile oggi, i giocatori possono selezionare la Moto come controller compatibile dal menu principale e utilizzare il Toy-Con Moto dal Nintendo Labo: Kit Assortito. La ricerca delle migliori creazioni e personalizzazioni Nintendo Labo ha avuto inizio con il lancio di Nintendo Labo Creators Contest. I vincitori di ciascuna delle tre categorie riceverà un premio davvero speciale.

 

Kuma Tomo verrà annunciato per Switch e 3DS tra due giorni

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Kuma Tomo console

Orsetti coccolosi portatili.

L’ultimo numero della rivista nipponica Famitsu ha analizzato tra le altre cose i nuovi personaggi e le modalità del nuovo Kuma Tomo.

Il titolo segue l’uscita in terra giapponese (avvenuta nel 2013) dell’episodio per Nintendo 3DS, chiamato anch’esso Kuma Tomo, lo stesso gioco venne localizzato e rilasciato in Europa nel 2016 con il nome Teddy Together.

Gematsu ricorda che Bandai Namco ha comunque affermato che annuncerà il nuovo arrivato della serie, che approderà anche su Nintendo Switch, il 28 Giugno alle 12:00 orario giapponese (circa le 5 di mattino per noi italici).

Intanto nell’attesa vi consigliamo di stringere il vostro orsacchiotto di peluche molto forte, sempre che non si tratti di Ted.

Recensione Illusion: A Tale of the Mind

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Un viaggio onirico in compagnia di Emma e Topsy.

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito all’arrivo sul mercato di moltissimi titoli indipendenti che, per colmare la mancanza di budget e finanziamenti elevati, hanno puntato tutto sull’originalità, la narrativa e sulla vena artistica degli sviluppatori, a volte persino a discapito dell’elemento “chiave” che una persona si aspetterebbe di vedere in un videogame: il gameplay.

Illusion: A Tale of the Mind è uno di questi titoli, capace di mettere al centro della propria produzione una storia avvincente e coraggiosa al costo, però, di un gameplay non certo di spessore.

Basterà questo per rendere Illusion un titolo imprescindibile per gli amanti delle belle avventure? Scopritelo nella nostra recensione.

L’avventura all’interno.. della mente

In Illusion: A Tale of the Mind i giocatori vestiranno i panni di Emma, una strana ragazzina che si ritrova misteriosamente intrappolata all’interno della mente di un enigmatico energumeno, in balia di un mix potentissimo tra amore e dolore, tormento e depressione, il tutto ambientato in una Parigi dilaniata dalla prima guerra mondiale.

L’avventura ha inizio all’interno di una caverna oscura, con la ragazzina incatenata ed impotente, in balia più totale dell’oscurità che la circonda. Come se non bastasse una tremenda amnesia ha colpito la fanciulla, non facendole ricordare nulla del suo passato se non a stento il suo stesso nome.

In soccorso del giocatore arriva  Topsy,  uno  strambo coniglio di pezza “fluttuante” che in men che non si dica libera Emma. Sfortunatamente, anche lui sembra non ricordare nulla del suo passato ma, dopo un breve siparietto, i due si uniranno per cercare una via di uscita da quel luogo così oscuro ed opprimente.

Topsy seguira Emma durante tutto il corso dell’avventura e fungerà da vera e propria guida, dispendendo consigli e tirando su di morale la protagonista nei momenti più difficili.

Dal momento che la storia è l’elemento cardine del titolo non ci spingeremo oltre, ma la storia realizzata dai canadesi di Frima Studio risulta piacevole ed intrigante, anche se nelle fasi finali finisce per sfociare un po nella superficialità mancando completamente di situazioni ad effetto.

Il lato  più oscuro della mente

Come accennato ad inizio recensione, la storia raccontata in Illusion: A Tale of the Mind cozza terribilmente con un sistema di gioco semplice e banale, finendo per diventare con il proseguire dell’avventura fin troppo ripetitivo.

Il gioco dal punto di vista del gameplay si presenta come un classico adventure game, condito con basilari elementi platform ed alcuni puzzle ambientali. Nulla di particolarmente complicato e ciò si traduce in una difficoltà generale praticamente assente.

Per proseguire durante i soli tre capitoli di cui è composto il gioco i giocatori dovranno esplorare l’ambiente, cercando oggetti utili che, una volta utilizzati, permetteranno di aprire porte o attivare meccanismi in modo da proseguire con l’avventura.

Purtroppo anche la durata  è una nota a sfavore del gioco, soprattutto se rapportato ai 20€ richiesti dagli sviluppatori per il titolo. Per portare a termine l’avventura e vedere i titoli di coda difficilmente impiegherete più di 4/5 ore. Una durata veramente esigua e neppure i pochi collezionabili presenti (e poco nascosti, a dirla tutta) riescono a salvare il fattore rigiocabilità di Illusion.

La luce segnerà la via da seguire

Se dal punto di vista ludico il titolo lascia parecchio a desiderare, artisticamente parlando Illusion: A Tale of the Mind mostra i “muscoli”, abbracciando uno stile semplice ma al contempo accattivante, capace di nascondere sapientemente una veste grafica non certamente esaltante.

Ottimo il character design (principalmente di Emma e Topsy) e la realizzazione di alcune ambientazioni. Meno ispirato invece il Level design, con alti e bassi chuaramente visibili durante i tre capitoli di cui è composto il gioco.

Menzione speciale va al comparto sonoro. Ottime le musiche di fondo ed ambientali, Pregevole il doppiaggio in inglese (ma con accento francese, azzeccatissimo all’ambientazione). Segnaliamo inoltre che il gioco presenta i sottotitoli in italiano. Un’ aggiunta gradita e non sempre (purtroppo) presente anche in produzioni “maggiori” e con più ampio budget.

Commento Finale

Illusion: A Tale of the Mind è un titolo sicuramente interessante ma che purtroppo non riesce a convincere in pieno. Se da un lato la soria ci ha sorprendentemente colpito, non si può certo dire lo stesso per il gameplay vero e proprio, che si presenta in modo fin troppo lineare e semplicizzato all’inverosimile. Nonostante una direzione artistica elevata ed una storia intrigante non possiamo fare altro che rimandare il titolo, complice anche una longevità non certamente eccelsa. Una vera occasione sprecata, ma siamo sicuri che Frima Studio saprà correggere il tiro con il loro prossimo titolo.

 

 

Illusion a Tale of the Mind
5.5 / 10 4News.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC
Pro
    - Ottima direzione artistica
    - Storia interessante
    - Buon comparto sonoro
Contro
    - Fin troppo breve e ripetitivo
    - Enigmi e sezioni platform non esaltanti
    - Level design con alti e bassi
Riassunto
Illusion: A Tale of the Mind è un titolo sicuramente interessante ma che purtroppo non riesce a convincere in pieno. Se da un lato la soria ci ha sorprendentemente colpito, non si può certo dire lo stesso per il gameplay vero e proprio che si presenta in modo fin troppo lineare e semplicizzato all'inverosimile. Nonostante una direzione artistica elevata ed una storia intrigante non possiamo fare altro che rimandare il titolo, complice anche una longevità non certamente eccelsa. Una vera occasione sprecata, ma siamo sicuri che Frima Studio saprà correggere il tiro con il loro prossimo titolo.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Recensione Stand Dual Monitor da scrivania Arctic Z2-3D

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In prova lo stand per il supporto dual monitor di Arctic Z2-3D

Con l’arrivo dei monitor ultra wide, le configurazioni dual monitor hanno un po’ perso mercato nel settore gaming. Non così tuttavia nel settore dei computer destinati alla produttività nel quale le soluzioni multi monitor continuano ad avere una certa rilevanza. Soluzioni di questo tipo sono praticamente un must have per chi si occupa di musica, montaggio video, ritocco fotografico e analisi finanziaria, ma sono anche particolarmente apprezzate nel settore delle simulazioni motoristiche dove è consigliabile una visione laterale molto ampia che normalmente non può essere garantita nemmeno dai più grandi monitor ultrawide in circolazione (probabilmente con l’eccezione di questo Samsung 43″ ultrawide).

Tuttavia le configurazioni multi monitor hanno un grande svantaggio, occupano troppo spazio sulla scrivania e rendono la vostra scrivania meno ordinata di come probabilmente ve la eravate immaginata quando progettavate la vostra postazione. Le soluzioni sono principalmente due, montare i monitor alla parete, con staffe non dissimili da quelle utilizzate per le tv, oppure dotarsi di un braccio da scrivania multi monitor.

I vantaggi di un braccio multi-monitor come quello proposto da Arctic con il suo Z2-3D sono numerosi. Il primo è che vi permette di liberare moltissimo spazio sulla scrivania, permettendovi ad esempio di utilizzare anche lo spazio sotto il monitor, riponendo la tastiera quando non utilizzata. Il secondo invece riguarda l’ergonomia, un aspetto fondamentale nella gestione della vostra postazione troppo spesso trascurato. La gran parte dei monitor in circolazione infatti non permette di selezionare l’altezza dello stesso costringendovi ad utilizzarli in posizioni non sempre ottimali per la vostra schiena e il vostro collo. In circolazione esistono certo stand che permettono di alzare il vostro monitor, ma come è ovvio sono soluzioni piuttosto limitate perchè non possono tenere conto della vostra altezza, della altezzad ella vostra seduta della vostra scrivania ecc.

Con Arctic Z2-3D, la compagnia svizzera ha pensato ad uno stand multi monitor che possa venire incontro alle esigenze di tutti, sia dal punto di vista della produttività che dal punto di vista della ergonomia, grazie alle numerose opzioni di movimento intorno ad ogni asse che lo stand garantisce.

Specifiche tecniche

  • VESA Standard: 75 / 100
  • Peso massimo supportato 8 kg (17.6 lbs) per ogni braccio
  • Dimensioni LCD: 13″ – 27″
  • Hub 4x USB 3.0
  • Tilt: +/- 45°
  • Swivel: 180°
  • Rotation: 360

Arctic Z2-3D, come il nome suggerisce è uno stand dual monitor da scrivania che offre la massima personalizzazione nel movimento dei monitor supportati, che vanno da un minimo di 17 pollici ad un massimo di 27″.

Unboxing e installazione

La confezione è molto compatta, considerando la grandezza e il peso dello stand e contiene tutti gli accessori necessari per il montaggio dello stand sulla vostra scrivania: le chiavi a brugola per il fissaggio, le viti per il monitor e diversi tipi di distanziali che permettono di attaccare il supporto VESA a diversi tipi di monitor.  Lo stand supporta sia l’attacco VESA 75 che l’attacco VESA 100, mentre per quanto riguarda il fissaggio alla scrivania, questo avviene normalmente attraverso un supporto a morsa che svolge bene il suo lavoro adattandosi anche a superfici difficili come la scrivania con piano in vetro che abbiamo utilizzato.  Lo stand tuttavia non può essere utilizzato con quelle scrivanie che utilizzano piani con struttura a nido d’ape (come quella delle comuni porte d’appartamento) in quanto proprio la morsa rischia di rompere il piano stesso. Uno dei plus dell’ Arctic Z2-3D è la presenza di un hub usb 3.0 auto alimentato integrato nella base, con ben 4 porte aggiuntive: tre nella parte frontale, una nella parte superiore. L’Hub si rileva particolarmente utile perchè vi permette di nascondere il vostro desktop sotto la scrivania e di avere comunque accesso alle porte USB senza inutili contorsionismi.

Il montaggio dello stand è piuttosto semplice, proprio grazie alla presenza di tutti gli accessori necessari, direttamente nella confezione, comprese ottime istruzioni per il montaggio. Lo stand è diviso in nove pezzi compresi i due pistoni idraulici, la morsa e la base/hub USB.

Una volta montato lo stand, il procedimento di fissaggio della base vesa al monitor puo’ richiedere l’intervento di una seconda persona. Nel nostro caso, con un monitor 27″, nonostante qualche difficoltà siamo riusciti ad effettuare il tutto da soli.  Per il nostro test anzichè utilizzare un secondo monitor, abbiamo provato qualcosa di più estremo. Il secondo braccio infatti è stato utilizzato per fissare il case, grazie ai fori di montaggio VESA presenti sul nostro Thermaltake Core P2. Vi diciamo subito che l’operazione non è stata semplicissima, ma che alla fine abbiamo raggiunto un buon risultato. Il braccio Z2 3D è certificato per sostenere fino ad 8Kg per braccio. Nella parte superiore dei due pistoni infatti è possibile regolare ruotando una apposita vite, la resistenza del pistone idraulico, il che vi permette di muovere in alto e in basse il pistone del monitor. Mentre dal lato del monitor, abbiamo lasciato praticamente invariata la resistenza offerta dal pistone, nel caso del case è stato necessario aumentare fino al massimo possibile la sua reistenza per sorreggere i circa 11 kg del nostro case. Anche così tuttavia il braccio non è riuscito a reggere il peso del case. Avendone la possibilità abbiamo pensato di eliminare tutto il peso superfluo presente, sostituendo i due dischi da 2 terabyte ciascuno, con 1 unità da 4TB e i due dischi SSD con un solo disco SSD da 500gb. Abbiamo poi sostituito la pesante Zotac 1080ti AMP Extreme, con una più leggera EVGA 1070 FTW2, alla fine il peso è sceso a 9,0 kg il che ha permesso al braccio di reggere.

Una volta installato il tutto non è rimasto che sistemare la nostra scrivania.

Conclusioni e giudizio

Quando abbiamo pensato di installare il nostro case e il nostro monitor “sospesi”, eravamo molto scettici riguardo alle effettive potenzialità del braccio Z2 3D ma alla fine siamo rimasti piacevolemente sorpresi dalle sue potenzialità. L’Arctic Z2 3D è un supporto dual monitor estremamente flessibile, che offre regolazioni al millimetro: non soltanto è possibile regolare l’altezza dei monitor grazie all’utilizzo di ottimi e resistenti pistoni idraulici, ma anche regolare il tilt orizzontale e verticale e persino ruotare interamente lo schermo in modalità portrait. Lo stand inoltre è incredibilmente resistente – come dimostrato dalla possibilità di reggere il peso del nostro case, ben oltre 1kg quello massimo indicato – e costruito con materiale di ottima qualità, acciaio e alluminio principalmente con una buona attenzione anche alle finitura, come per esempio la gommatura della parte superiore dei due pistoni idraulici o i tappi che nascondono tutte le viti a vista. A questo si aggiunge il surplus di avere integrato una buon Hub USB 3.0 autoalimentato con 4 porte aggiuntive per collegare tastiera mouse e chiavette usb. Considerata quindi la qualità costruttiva, le funzionalità presenti e il prezzo di 120 euro circa su Amazon, l’Arctic Z2 3D si candida seriamente come uno dei miglior stand dual monitor  in circolazione.

VOTO FINALE: 85

Safety Alarm Light di VARTA, un allarme da 100 dB da attivare in caso di pericolo

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Utile per far luce quando necessario!

Safety Alarm Light di VARTA non è un semplice accessorio, ma uno speciale portachiavi dotato di un allarme di emergenza da 100 dB da attivare in caso di pericolo per attirare l’attenzione.

Inoltre, sulla parte inferiore è posizionata una luce LED da 9 lm che raggiunge i 18 metri di distanza, utile per far luce quando è necessario, ad esempio nelle ore serali per illuminare le serrature.

Giovane, colorato e super leggero, basta portarlo con sé in borsetta per sentirsi sempre al sicuro. L’allarme può essere attivato in qualsiasi momento dal perno di trazione collegato al cordoncino e si spegne automaticamente dopo tre minuti, salvaguardando le batterie.

Safety Alarm Light funziona con due batterie CR2032 incluse nella confezione.

SPECIFICHE TECNICHE

Dimensioni 36 x 66 x 21 mm
Peso 32 g
Prezzo consigliato 9,99 €
Autonomia fino a 6 ore
Batterie 2 x CR2032