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Recensione Illusion: A Tale of the Mind

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Un viaggio onirico in compagnia di Emma e Topsy.

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito all’arrivo sul mercato di moltissimi titoli indipendenti che, per colmare la mancanza di budget e finanziamenti elevati, hanno puntato tutto sull’originalità, la narrativa e sulla vena artistica degli sviluppatori, a volte persino a discapito dell’elemento “chiave” che una persona si aspetterebbe di vedere in un videogame: il gameplay.

Illusion: A Tale of the Mind è uno di questi titoli, capace di mettere al centro della propria produzione una storia avvincente e coraggiosa al costo, però, di un gameplay non certo di spessore.

Basterà questo per rendere Illusion un titolo imprescindibile per gli amanti delle belle avventure? Scopritelo nella nostra recensione.

L’avventura all’interno.. della mente

In Illusion: A Tale of the Mind i giocatori vestiranno i panni di Emma, una strana ragazzina che si ritrova misteriosamente intrappolata all’interno della mente di un enigmatico energumeno, in balia di un mix potentissimo tra amore e dolore, tormento e depressione, il tutto ambientato in una Parigi dilaniata dalla prima guerra mondiale.

L’avventura ha inizio all’interno di una caverna oscura, con la ragazzina incatenata ed impotente, in balia più totale dell’oscurità che la circonda. Come se non bastasse una tremenda amnesia ha colpito la fanciulla, non facendole ricordare nulla del suo passato se non a stento il suo stesso nome.

In soccorso del giocatore arriva  Topsy,  uno  strambo coniglio di pezza “fluttuante” che in men che non si dica libera Emma. Sfortunatamente, anche lui sembra non ricordare nulla del suo passato ma, dopo un breve siparietto, i due si uniranno per cercare una via di uscita da quel luogo così oscuro ed opprimente.

Topsy seguira Emma durante tutto il corso dell’avventura e fungerà da vera e propria guida, dispendendo consigli e tirando su di morale la protagonista nei momenti più difficili.

Dal momento che la storia è l’elemento cardine del titolo non ci spingeremo oltre, ma la storia realizzata dai canadesi di Frima Studio risulta piacevole ed intrigante, anche se nelle fasi finali finisce per sfociare un po nella superficialità mancando completamente di situazioni ad effetto.

Il lato  più oscuro della mente

Come accennato ad inizio recensione, la storia raccontata in Illusion: A Tale of the Mind cozza terribilmente con un sistema di gioco semplice e banale, finendo per diventare con il proseguire dell’avventura fin troppo ripetitivo.

Il gioco dal punto di vista del gameplay si presenta come un classico adventure game, condito con basilari elementi platform ed alcuni puzzle ambientali. Nulla di particolarmente complicato e ciò si traduce in una difficoltà generale praticamente assente.

Per proseguire durante i soli tre capitoli di cui è composto il gioco i giocatori dovranno esplorare l’ambiente, cercando oggetti utili che, una volta utilizzati, permetteranno di aprire porte o attivare meccanismi in modo da proseguire con l’avventura.

Purtroppo anche la durata  è una nota a sfavore del gioco, soprattutto se rapportato ai 20€ richiesti dagli sviluppatori per il titolo. Per portare a termine l’avventura e vedere i titoli di coda difficilmente impiegherete più di 4/5 ore. Una durata veramente esigua e neppure i pochi collezionabili presenti (e poco nascosti, a dirla tutta) riescono a salvare il fattore rigiocabilità di Illusion.

La luce segnerà la via da seguire

Se dal punto di vista ludico il titolo lascia parecchio a desiderare, artisticamente parlando Illusion: A Tale of the Mind mostra i “muscoli”, abbracciando uno stile semplice ma al contempo accattivante, capace di nascondere sapientemente una veste grafica non certamente esaltante.

Ottimo il character design (principalmente di Emma e Topsy) e la realizzazione di alcune ambientazioni. Meno ispirato invece il Level design, con alti e bassi chuaramente visibili durante i tre capitoli di cui è composto il gioco.

Menzione speciale va al comparto sonoro. Ottime le musiche di fondo ed ambientali, Pregevole il doppiaggio in inglese (ma con accento francese, azzeccatissimo all’ambientazione). Segnaliamo inoltre che il gioco presenta i sottotitoli in italiano. Un’ aggiunta gradita e non sempre (purtroppo) presente anche in produzioni “maggiori” e con più ampio budget.

Commento Finale

Illusion: A Tale of the Mind è un titolo sicuramente interessante ma che purtroppo non riesce a convincere in pieno. Se da un lato la soria ci ha sorprendentemente colpito, non si può certo dire lo stesso per il gameplay vero e proprio, che si presenta in modo fin troppo lineare e semplicizzato all’inverosimile. Nonostante una direzione artistica elevata ed una storia intrigante non possiamo fare altro che rimandare il titolo, complice anche una longevità non certamente eccelsa. Una vera occasione sprecata, ma siamo sicuri che Frima Studio saprà correggere il tiro con il loro prossimo titolo.

 

 

Illusion a Tale of the Mind
5.5 / 10 4News.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC
Pro
    - Ottima direzione artistica
    - Storia interessante
    - Buon comparto sonoro
Contro
    - Fin troppo breve e ripetitivo
    - Enigmi e sezioni platform non esaltanti
    - Level design con alti e bassi
Riassunto
Illusion: A Tale of the Mind è un titolo sicuramente interessante ma che purtroppo non riesce a convincere in pieno. Se da un lato la soria ci ha sorprendentemente colpito, non si può certo dire lo stesso per il gameplay vero e proprio che si presenta in modo fin troppo lineare e semplicizzato all'inverosimile. Nonostante una direzione artistica elevata ed una storia intrigante non possiamo fare altro che rimandare il titolo, complice anche una longevità non certamente eccelsa. Una vera occasione sprecata, ma siamo sicuri che Frima Studio saprà correggere il tiro con il loro prossimo titolo.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Recensione Stand Dual Monitor da scrivania Arctic Z2-3D

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In prova lo stand per il supporto dual monitor di Arctic Z2-3D

Con l’arrivo dei monitor ultra wide, le configurazioni dual monitor hanno un po’ perso mercato nel settore gaming. Non così tuttavia nel settore dei computer destinati alla produttività nel quale le soluzioni multi monitor continuano ad avere una certa rilevanza. Soluzioni di questo tipo sono praticamente un must have per chi si occupa di musica, montaggio video, ritocco fotografico e analisi finanziaria, ma sono anche particolarmente apprezzate nel settore delle simulazioni motoristiche dove è consigliabile una visione laterale molto ampia che normalmente non può essere garantita nemmeno dai più grandi monitor ultrawide in circolazione (probabilmente con l’eccezione di questo Samsung 43″ ultrawide).

Tuttavia le configurazioni multi monitor hanno un grande svantaggio, occupano troppo spazio sulla scrivania e rendono la vostra scrivania meno ordinata di come probabilmente ve la eravate immaginata quando progettavate la vostra postazione. Le soluzioni sono principalmente due, montare i monitor alla parete, con staffe non dissimili da quelle utilizzate per le tv, oppure dotarsi di un braccio da scrivania multi monitor.

I vantaggi di un braccio multi-monitor come quello proposto da Arctic con il suo Z2-3D sono numerosi. Il primo è che vi permette di liberare moltissimo spazio sulla scrivania, permettendovi ad esempio di utilizzare anche lo spazio sotto il monitor, riponendo la tastiera quando non utilizzata. Il secondo invece riguarda l’ergonomia, un aspetto fondamentale nella gestione della vostra postazione troppo spesso trascurato. La gran parte dei monitor in circolazione infatti non permette di selezionare l’altezza dello stesso costringendovi ad utilizzarli in posizioni non sempre ottimali per la vostra schiena e il vostro collo. In circolazione esistono certo stand che permettono di alzare il vostro monitor, ma come è ovvio sono soluzioni piuttosto limitate perchè non possono tenere conto della vostra altezza, della altezzad ella vostra seduta della vostra scrivania ecc.

Con Arctic Z2-3D, la compagnia svizzera ha pensato ad uno stand multi monitor che possa venire incontro alle esigenze di tutti, sia dal punto di vista della produttività che dal punto di vista della ergonomia, grazie alle numerose opzioni di movimento intorno ad ogni asse che lo stand garantisce.

Specifiche tecniche

  • VESA Standard: 75 / 100
  • Peso massimo supportato 8 kg (17.6 lbs) per ogni braccio
  • Dimensioni LCD: 13″ – 27″
  • Hub 4x USB 3.0
  • Tilt: +/- 45°
  • Swivel: 180°
  • Rotation: 360

Arctic Z2-3D, come il nome suggerisce è uno stand dual monitor da scrivania che offre la massima personalizzazione nel movimento dei monitor supportati, che vanno da un minimo di 17 pollici ad un massimo di 27″.

Unboxing e installazione

La confezione è molto compatta, considerando la grandezza e il peso dello stand e contiene tutti gli accessori necessari per il montaggio dello stand sulla vostra scrivania: le chiavi a brugola per il fissaggio, le viti per il monitor e diversi tipi di distanziali che permettono di attaccare il supporto VESA a diversi tipi di monitor.  Lo stand supporta sia l’attacco VESA 75 che l’attacco VESA 100, mentre per quanto riguarda il fissaggio alla scrivania, questo avviene normalmente attraverso un supporto a morsa che svolge bene il suo lavoro adattandosi anche a superfici difficili come la scrivania con piano in vetro che abbiamo utilizzato.  Lo stand tuttavia non può essere utilizzato con quelle scrivanie che utilizzano piani con struttura a nido d’ape (come quella delle comuni porte d’appartamento) in quanto proprio la morsa rischia di rompere il piano stesso. Uno dei plus dell’ Arctic Z2-3D è la presenza di un hub usb 3.0 auto alimentato integrato nella base, con ben 4 porte aggiuntive: tre nella parte frontale, una nella parte superiore. L’Hub si rileva particolarmente utile perchè vi permette di nascondere il vostro desktop sotto la scrivania e di avere comunque accesso alle porte USB senza inutili contorsionismi.

Il montaggio dello stand è piuttosto semplice, proprio grazie alla presenza di tutti gli accessori necessari, direttamente nella confezione, comprese ottime istruzioni per il montaggio. Lo stand è diviso in nove pezzi compresi i due pistoni idraulici, la morsa e la base/hub USB.

Una volta montato lo stand, il procedimento di fissaggio della base vesa al monitor puo’ richiedere l’intervento di una seconda persona. Nel nostro caso, con un monitor 27″, nonostante qualche difficoltà siamo riusciti ad effettuare il tutto da soli.  Per il nostro test anzichè utilizzare un secondo monitor, abbiamo provato qualcosa di più estremo. Il secondo braccio infatti è stato utilizzato per fissare il case, grazie ai fori di montaggio VESA presenti sul nostro Thermaltake Core P2. Vi diciamo subito che l’operazione non è stata semplicissima, ma che alla fine abbiamo raggiunto un buon risultato. Il braccio Z2 3D è certificato per sostenere fino ad 8Kg per braccio. Nella parte superiore dei due pistoni infatti è possibile regolare ruotando una apposita vite, la resistenza del pistone idraulico, il che vi permette di muovere in alto e in basse il pistone del monitor. Mentre dal lato del monitor, abbiamo lasciato praticamente invariata la resistenza offerta dal pistone, nel caso del case è stato necessario aumentare fino al massimo possibile la sua reistenza per sorreggere i circa 11 kg del nostro case. Anche così tuttavia il braccio non è riuscito a reggere il peso del case. Avendone la possibilità abbiamo pensato di eliminare tutto il peso superfluo presente, sostituendo i due dischi da 2 terabyte ciascuno, con 1 unità da 4TB e i due dischi SSD con un solo disco SSD da 500gb. Abbiamo poi sostituito la pesante Zotac 1080ti AMP Extreme, con una più leggera EVGA 1070 FTW2, alla fine il peso è sceso a 9,0 kg il che ha permesso al braccio di reggere.

Una volta installato il tutto non è rimasto che sistemare la nostra scrivania.

Conclusioni e giudizio

Quando abbiamo pensato di installare il nostro case e il nostro monitor “sospesi”, eravamo molto scettici riguardo alle effettive potenzialità del braccio Z2 3D ma alla fine siamo rimasti piacevolemente sorpresi dalle sue potenzialità. L’Arctic Z2 3D è un supporto dual monitor estremamente flessibile, che offre regolazioni al millimetro: non soltanto è possibile regolare l’altezza dei monitor grazie all’utilizzo di ottimi e resistenti pistoni idraulici, ma anche regolare il tilt orizzontale e verticale e persino ruotare interamente lo schermo in modalità portrait. Lo stand inoltre è incredibilmente resistente – come dimostrato dalla possibilità di reggere il peso del nostro case, ben oltre 1kg quello massimo indicato – e costruito con materiale di ottima qualità, acciaio e alluminio principalmente con una buona attenzione anche alle finitura, come per esempio la gommatura della parte superiore dei due pistoni idraulici o i tappi che nascondono tutte le viti a vista. A questo si aggiunge il surplus di avere integrato una buon Hub USB 3.0 autoalimentato con 4 porte aggiuntive per collegare tastiera mouse e chiavette usb. Considerata quindi la qualità costruttiva, le funzionalità presenti e il prezzo di 120 euro circa su Amazon, l’Arctic Z2 3D si candida seriamente come uno dei miglior stand dual monitor  in circolazione.

VOTO FINALE: 85

Safety Alarm Light di VARTA, un allarme da 100 dB da attivare in caso di pericolo

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Utile per far luce quando necessario!

Safety Alarm Light di VARTA non è un semplice accessorio, ma uno speciale portachiavi dotato di un allarme di emergenza da 100 dB da attivare in caso di pericolo per attirare l’attenzione.

Inoltre, sulla parte inferiore è posizionata una luce LED da 9 lm che raggiunge i 18 metri di distanza, utile per far luce quando è necessario, ad esempio nelle ore serali per illuminare le serrature.

Giovane, colorato e super leggero, basta portarlo con sé in borsetta per sentirsi sempre al sicuro. L’allarme può essere attivato in qualsiasi momento dal perno di trazione collegato al cordoncino e si spegne automaticamente dopo tre minuti, salvaguardando le batterie.

Safety Alarm Light funziona con due batterie CR2032 incluse nella confezione.

SPECIFICHE TECNICHE

Dimensioni 36 x 66 x 21 mm
Peso 32 g
Prezzo consigliato 9,99 €
Autonomia fino a 6 ore
Batterie 2 x CR2032

Crash Bandicoot N. Sane Trilogy si mostra in un nuovo trailer su Nintendo Switch

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Ci siamo quasi!

Il mese scorso è stato annunciato che la versione Switch di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy sarebbe stata lanciata alla fine di giugno. Ormai mancano pochi giorni e come riportato da Dualshockers, Activision e Toys of Bob hanno rilasciato un trailer per celebrare l’uscita del gioco.

Il trailer dura poco meno di un minuto e potete guardarlo qui di seguito:

Ricordiamo che Crash Bandicoot N. Sane Trilogy arriverà su Xbox One e PC, così come già detto in precedenza su Nintendo Switch, il 29 giugno 2018. Se volete preordinare il gioco su Amazon, potete farlo cliccando qui.

WWE 2K19, Rey Mysterio sarà incluso nel bonus pre-order

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BACK!

Nel corso di Monday Night Raw della scorsa notte è stato mostrato un nuovo trailer per WWE 2K19 che annuncia che Rey Mysterio sarà il lottatore bonus per chi preordinerà il gioco insieme ad un altro personaggio che verrà annunciato in seguito.

Il trailer mostra una sfilza di Superstar della WWE tra cui Daniel Bryan, The Miz, Bobby Roode, Asuka, AJ Styles, Jeff Hardy e Charlotte Flair, che indossano la maschera del lottatore di origini messicane e pronunciano una parola che li contraddistingue.

L’ultimo wrestler ad essere mostrato è stato Rey Mysterio, che ritornerà in veste virtuale nel gioco in quanto un suo ritorno effettivo in WWE non è ufficialmente previsto. L’ultima volta che è stato possibile giocare nei suoi panni è stato in WWE 2K15.

Rey Mysterio è considerato uno dei migliori wrestler della storia. In WWE, è riuscito a vincere il World Heavyweight Championship, il WWE Cruiserweight Championship, il WWE Tag Team Championship e molto altro ancora. Era riuscito anche ad ottenere la performance più longeva durante la Royal Rumble, un’ora e due minuti, superata proprio quest’anno da Daniel Bryan, un’ora e 16 minuti alla Greatest Royal Rumble.

Queste le parole di Rey Mysterio:

Sin dal mio debutto WWE nel 2002, il motto di WWE2K19 ‘Never Say Never’ ha contrassegnato gran parte della mia carriera” dichiara Mysterio. “E’ un onore raggiungere personaggi del calibro di Kurt Angle, Goldberg, Sting, Ultimate Warrior e Arnold Schwarzenegger come personaggio bonus pre-ordine del franchise WWE 2K”
 
“E’ una delle WWE Superstars più popolari di tutti i tempi, oltre ad essere stato uno dei più richiesti dai fan del franchise WWE 2K, il che ci rende elettrizzati nel celebrare la sua carriera riportandolo sul ring virtuale di WWE 2K19” dice Chris Snyder, Vice Presidente Marketing di 2K. “La sua carriera è la perfetta incarnazione del nostro motto ‘Never Say Never’”.

Qui di seguito invece è possibile dare uno sguardo al trailer:

Ricordiamo che WWE 2K19 sarà disponibile su Xbox One, PlayStation 4 e PC il 9 ottobre.

NBA Live 19, Joel Embiid sarà l’uomo copertina

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The Process!

Come riporta Dualshockers, poche ore fa EA Sports ha rivelato che “The Process”, Joel Embiid dei Philadelphia 76ers sarà l’uomo copertina d NBA Live 19.

Selezionato come terza scelta assoluta nel Draft del 2014 dai 76ers, Embiid, è cresciuto fino a diventare uno dei migliori giocatori della lega. La passata stagione, ha aiutato la sua squadra a tornare ai play-off, ha guadagnato la maglia da titolare nel team All-Star dell’East Coast ed è stato assegnato alla seconda squadra All-NBA. Davvero un bottino niente male che gli è valsa l’apparizione sulla copertina di NBA Live 19.

L’annuncio è arrivato in concomitanza con gli NBA Awards della scorsa notte, una cerimonia in cui i migliori giocatori della lega sono stati premiati per i loro successi nell’ultimo anno. Purtroppo Embiid non ha vinto alcun premio, l’MVP è stato dato a James Harden degli Houston Rockets, mentre l’attuale compagno di squadra dei Sixers di Embiid, Ben Simmons, si è portato a casa il premio Rookie of the Year.

Ricordiamo che NBA Live 19 sarà pubblicato su PS4 e Xbox One il 7 settembre.

Star Comics, Ushio e Tora Perfect Edition n.20 arriverà il 27 giugno prossimo

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Cala il sipario su una grande storia.

Appena il tempo di smaltire – non senza qualche difficoltà – l’adrenalina e le lacrime per il gran finale della serie, e possiamo già rivivere le avventure di una delle coppie più amate dei manga e dei loro compagni grazie a questa raccolta di short stories ed episodi inediti: il ventesimo e ultimo volume di USHIO E TORA Perfect Edition, capolavoro del maestro Kazuhiro Fujita, sarà disponibile in fumetteria, libreria e Amazon dal 27 Giugno. Non perdetevi il degno epilogo di quest’edizione definitiva, da amare e collezionare!

Il grande ritorno di due intramontabili eroi dei manga in una Perfect Edition arricchita con inedite pagine a colori e contenuti extra! Le origini di Ushio e Tora, il loro girovagare per il Giappone, i mostri che incontreranno lungo il cammino… si riapre la lunga e avventurosa caccia ai demoni malvagi!

Tra lacrime e sorrisi, le vicende che hanno visto lottare insieme i nostri eroi sono giunte al termine. Per salutarli un’ultima volta, il maestro Fujita ci regala una serie di emozionanti episodi extra che raccontano qualcosa di più sulle loro avventurose vite, in particolare sul passato di Tora… un ultimo volume assolutamente imperdibile!

Dal 27 Giugno USHIO E TORA Perfect Edition n. 20 sarà disponibile in fumetteria, libreria e Amazon

Kazuhiro Fujita, nato a in Giappone ad Asahikawa il 24 Maggio 1964, è uno dei più famosi mangaka di tutti i tempi. Laureatosi presso la Nihon University, debutta nel 1989 sulla rivista «Weekly Shonen Sunday», edita da Shogakukan, raggiungendo presto la notorietà con il manga USHIO E TORA, pubblicato sulla medesima rivista dal 1990 al 1996, grazie al quale si aggiudica nel 1992 lo Shogakukan Manga Award e nel 1997 un Seiun Award. Le sue opere sono caratterizzate da ambientazione oscure ma molto dettagliate, e personaggi dai tratti rudi e ben definiti.

Leggi l’intervista a Fujita sensei pubblicata sul nostro sito ufficiale!

USHIO E TORA Perfect Edition non è l’unica opera di Kazuhiro Fujita ad essere pubblicata da Edizioni Star Comics: ricordiamo anche THE BLACK MUSEUM – SPRINGALD e THE BLACK MUSEUM – GHOST & LADY.

USHIO E TORA Perfect Edition n. 20

Kazuhiro Fujita

14,5×21, B, col-b/n, pp. 224, con sovraccoperta, € 8,00

Data di uscita 27/06/2018, in fumetteria, libreria e Amazon

Isbn 9788822609045

Jurassic World Evolution: nuovo successo in vista per la saga dei dinosauri?

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Jurassic World Evolution è appena uscito ufficialmente dopo mesi di attesa e già promette di essere un successo. Un risultato quasi scontato per il videogame ispirato al mondo preistorico in cui uomini e dinosauri s’incontrano e si confrontano per la prima volta. La maggior parte dei giochi che lo hanno preceduto è stata amatissima dai gamer, almeno quanto i film della saga creata da Steven Spielberg, che hanno sbancato i botteghini di tutto il mondo dagli anni novanta ad oggi.

Fonte: pixabay.com

Jurassic World Evolution: un parco preistorico in costruzione

Il nuovo gioco creato dagli sviluppatori di Frontier Developments, è stato messo in vendita in versione digitale lo scorso 12 giugno e sarà disponibile anche in versione fisica a partire dal 3 luglio. Il gioco è disponibile su PlayStation4 e Xbox One. I giocatoriavranno il compito di ricostruire e dirigere il celebre parco a tema che ospita vari tipi dinosauri nelleggendario arcipelago Muertes, location di fantasia in cui sono stati ambientati gli ultimi film della celebre saga. Starà a loro controllare ogni dettaglio, utilizzando strumenti tecnici particolarmente avanzati, facendo fronte agli imprevisti e ai problemi che si manifesteranno lungo il percorso e ovviamente interagendo con i dinosauri nella speranza di far convivere pacificamente esseri umani e animali preistorici.

Jurassic Park: dal cinema alla culturapopolare

Il primo film dellaserie di Jurassic Park è stato anche quello che ne ha decretato il successo mondiale. Realizzato nel 1993 da Steven Spielberg, basato sull’omonimo romanzo di Michael Crichton e interpretato tra gli altri da Sam Neill, Laura Dern e Jeff Goldblum, Jurassic Park ha registrato un incasso record di 1.029 153.882 dollari e ha dato vita a ben quattro sequel. Dal cinema si è diffuso in diversi ambiti della cultura popolare, prima come una moda, poi come una vera e propria passione. Lo store ufficiale della Universal Picture continua a proporre con successo gadget classici come tazze, bottiglie, t-shirt, cappelli e teli da spiaggia ispirati al film. In omaggio al film originale sono state create inoltre cinque miniserie a fumetti e la slot machine a cinque rulli Jurassic Park di Betway Casino, che ripropone i personaggi del primo episodio su una grafica ispirata alla giungla, e che ha tra i suoisimboli il famosissimo insetto intrappolato nell’ambra. Su un fronte più creativo, quello delle realizzazioni artigianali, si possono trovare quadri, stampe e persino una mappa dell’isola dei dinosauri, messa in vendita su Etsy.

I dinosauri di Jurassic Park nel gaming

Fonte: pixabay.com

Il settore principale in cui è nata ed è fiorita la “dinosauromania” è in realtà proprio quello del gaming. I primi due videogiochi sono stati prodotti nello stesso anno di Jurassic Park: quello della Ocean Software era destinato a diverse console dell’epoca; l’altro, di BlueSky Software, funzionava sul Sega MegaDrive. Nel 1997 è stata la volta di Trespasser, un gioco sparatutto la cui protagonista, una sorta di Lara Croft del mondo perduto, veniva catapultata sull’isola dei dinosauri in seguito ad un incidente aereo. L’omaggio dei videogiochi al blockbuster cinematografico è continuato senza interruzioni: nel 1999 Warpath: Jurassic Park, ha esplorato un altro genere, quello del videogioco di lotta, durante il quale a combattersi tra loro erano gli stessi dinosauri. Uno dei più conosciuti è Jurassic Park: Operation Genesis, che ricorda l’ultima release in quanto lo scopo del gioco è costruire un parco di attrazioni e garantire la sicurezza di uomini e dinosauri. Tra parodie, omaggi e citazioni nascoste, spicca anche Jurassic Arma, un simulatore di guerra creato da un utente sulla base di Arma 3, in cui al posto degli zombie sono dei dinosauri ad entrare in azione contro un esercito.

Se è ancora troppo presto per capire quale sarà il futuro di Jurassic World Evolution, per il quale i gamer italiani reclamano a gran voce una versione doppiata o almeno sottotitolata nella nostra lingua, data l’attesa in tutto il mondo e l’accoglienza riservata al gioco nei giorni scorsi è lecito prevedere che il nuovo videogame riesca ad inserirsi facilmente nel solco dei precedenti, come sta facendo il film appena uscito. Non ci resta che attendere qualche settimana ed iniziare ad analizzare i dati riguardanti gli incassi al botteghino per l’uno, i download e gli acquisti per l’altro.

Devil May Cry 5 è completo per il 75%, altre info in Estate

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Dante is finally back.

Devil May Cry 5 è l’attesissimo seguito di cui si è vociferato per anni, Famitsu in una recente uscita ha snocciolato tutte le notizie disponibili sul titolo in arrivo.

Si inizia con una notiziona, infatti il gioco è completo al 75% e molte altre novità verranno svelate durante questa Estate. L’uscita del gioco è pianificata per la Primavera del 2019.

Il ricco articolo inoltre parla del nemico principale dei nostri Eroi (Dante e Nero), che sarà molto più forte di tutti quelli affrontati fino ad ora.

Abbiamo anche appreso che Red Grave City è stata sottomessa da un gigantesco albero demoniaco, le cui radici si sono sparse in tutta la città creando un pandemonio.

Nero dovrà affrontare questa minaccia armato della spada Red Queen, della pistola Blue Rose e del suo nuovissimo braccio bionico, dal nome Devil Breaker.

Precisazioni e complotti.

Dualshockers tiene ad aggiungere che Nero ora lavora per Dante, si pensa quindi che la Devil May Cry stia ingranando bene per effettuare un così prezioso acquisto.

Viene inoltre ricordato che Devil May Cry 5 girerà sul motore grafico di Resident Evil 7 e che Hideaki Itsuno e Tatsuya Yoshikawa torneranno a lavorare sul gioco.

Molti si chiederanno dove sia finito l’iconico braccio demoniaco di Nero, il Devil Bringer, beh gli è stato sottratto e Nico (la ragazza chiacchierona del trailer) lo ha sostituito. Inoltre sembra che Nero stia cercando qualcuno, anche se ancora non ci è dato sapere chi.

Nico, la ragazza che appare con Nero nel trailer del gioco, sembra essere la nipote di Nell Goldstein, un personaggio che appare nelle storie dedicate a Devil May Cry e creatore di Ebony&Ivory le leggendarie pistole del figlio di Sparda.

Nelle stesse storie Dante assume lo pseudonimo di Tony Redgrave. Red Grave è il nome del luogo dove Devil May Cry 5 si svolgerà, sicuramente questi dettagli scateneranno le più fervide menti dei giocatori.

Fateci sapere qual’è la vostra idea.

Il gioco uscirà su PS4, Xbox One e PC, chi non lo avesse ancora prenotato, può farlo qui.

 

Aragami Shadow Edition – la nostra recensione

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Ninja zombie, magia e stealth, what else?

Il titolo nasce da un’idea dei ragazzi di Lince Works, studio nato nella bellissima Barcellona nel 2014, composto da pochi elementi.

Il nome originario del gioco era Twin Souls: The Path of Shadows, ma si è preferito dare al titolo il nome del protagonista, e ad essere sinceri è maggiormente evocativo.

L’appellativo del protagonista, che sprizza Giappone da ogni dove, è composto da due KanjiAra” che significa violenza e rabbia e “Kami” traducibile come spirito o divinità.

Anche la spada ha un nome di derivazione nipponica, si chiama infatti Hebi che significa serpente, in quanto la otterrete presso un tempio dedicato a Yamata-no-Orochi, leggendario serpente a otto teste e otto code.

Trama

Il Ninja protagonista del gioco viene riportato in vita da una proiezione astrale di Yamiko, una ragazza catturata dai Kaiho, un esercito di adepti della luce.

La ragazza li descrive come opressori che hanno conquistato la terra dopo aver imprigionato l’Imperatrice dell’oscurità. La ragazza chiede al redivivo di liberarle, e per portare a compimento l’arduo compito, dovrà ottenere sei talismani.

Il tempo è tiranno però, infatti il tutto dovrà essere completato entro la notte, altrimenti appena la luce del sole toccherà il nostro protagonista, svanirà.

Sicuramente l’incipit della storia è accattivante, in genere siamo servitori della luce e combattiamo tutto ciò che proviene dall’oscurità.

La trama, ben strutturata vi riserverà dei particolari colpi di scena.

Ispirato da…

Sin dal primo sguardo si capisce che i ragazzi di Barcellona hanno mangiato pane e videogames, infatti se è chiaramente visibile lo stile artistico che riconduce ad Okami e Journey, passerà inosservato ad alcuni che lo stile di gioco ricorda moltissimo Styx, un interessante titolo stealth-based.

Gameplay

Durante il gioco controllerete Aragami, un ninja dal passato sconosciuto, evocato per una importante missione.

Dovrete infatti affrontare tredici livelli open-world per raggiungere la vostra evocatrice e liberarla.

Il titolo si basa esclusivamente sullo stealth, infatti come rappresentante delle ombre, dovrete unirvi ad esse in un indissolubile abbraccio mortale. I numerosi poteri di cui è dotato il protagonista gli permettono di agire indisturbato, rispettando tutti i dettami dei Ninja.

Sapendo che lo stealth non è per tutti, infatti, la pazienza di aspettare il proprio bersaglio nell’oscurità, osservando con attenzione il pattern e pianificare la strategia d’attacco potrebbe sembrare noioso. Quindi gli sviluppatori hanno ben pensato di permettervi di sfoderare spada e magie in barba al codice dei Ninja.

Il mantello ricamato che vi avvolge, mostra nel retro la vostra “Essenza d’Ombra” (chiaro riferimento a Journey).

Consumerete Essenza quando utilizzerete i vostri oscuri poteri, come il teletrasporto oppure quando vi esporrete alla luce.

Come un vero Dio della Morte o Shinigami per restare in tema, il vostro unico scopo è quello di eliminare il boss della zona, qualunque altro nemico ucciderete è solo una tacca in più nella vostra spada.

Se però vorrete fare piazza pulita di nemici, dovete tenere presente che non sarà una facile impresa. Infatti oltre i normali spadaccini che troverete molto spesso nel gioco e potranno essere uccisi con estrema facilità, incontrerete nemici molto più impegnativi, come gli arceri e le guardie attorniate da torce, quest’ultime vi elimineranno in un colpo solo.

Dovrete fare attenzione in entrambi i casi però… difatti come ogni stealth-game che si rispetti, ogni piccolo aspetto di una presenza estranea renderà le guardie più sospettose.

Infatti se le guardie durante il loro pattugliamento troveranno un cadavere, suoneranno un corno e inviteranno le altre a cercarvi attivamente, se una di loro vi identifica, prestate attenzione, hanno solo uno scopo… uccidere e lo faranno in un sol colpo se gliene darete l’occasione.

Abilità e Tecniche

Nonostante Aragami sia molto esperto può comunque imparare qualcosa di nuovo, infatti durante l’esplorazione dei livelli troverete dei rotoli, utilizzabili per sbloccare numerose abilità, come: l’invisibilità (anche se temporanea) o quella utilissima di far scomparire i corpi che lascerete durante il vostro passaggio.

Le Tecniche sono molto più potenti, ma non possano danneggiare i boss e potrete utilizzarle solo una per volta, anche se sono intercambiarli in qualsiasi momento.

I Santuari sparsi nei vari livelli vi permetteranno di ricaricare le tecniche equipaggiate.

Comparto Artistico

Gli sviluppatori hanno scelto il cel-shading come stile grafico, ricordando molti titoli nipponeggianti, uno su tutti Okami, certo non raggiunge gli  stessi livelli artistici, ma in qualche modo rende l’idea.

Per quanto riguarda la colonna sonora, il lavoro è svolto molto bene dal duo di compositori Elvira BjorkmanNicklas Hjertberg e dal quartetto Videri String. Le loro musiche vi faranno immergere appieno in questa avventura tra sangue e vendetta.

Espansione

Il gioco è uscito nell’ottobre 2016 per Linux, PC, OS X e PS4, noi abbiamo testato per voi Aragami: Shadow Edition che ha riportato alla luce quello che è sicuramente un titolo interessante e dedicato a quei giocatori che amano il genere stealth.

Questa espansione include il DLC Nightfall, estendendo il gioco anche ai possessori di Xbox One.

Una nuova avventura tra le ombre

Nightfall è difatti un prequel che vede Shinobu e Hyo, due membri del Clan delle Ombre, intraprendere una missione per liberare Yamiko dalle grinfie dell’Alchimista, un mago finanziato dal Clan della Luce.

Nonostante le meccaniche di gioco siano invariate, alcune novità sono infatti state introdotte, ad esempio non dovremo più collezionare pergamene per acquisire nuove abilità, infatti inizierete l’avventura con tutto già sbloccato.

Vengono aggiunte comunque nuove skill, infatti potrete far detonare i kunai oppure gettare una Granata d’Ombra, che avrà lo scopo di farvi perdere di vista dai nemici.

Tra le novità introdotte non possiamo non parlare dell’abilità “Ombre Gemelle“, abilità che vi farà evocare il vostro compagno d’arme ed effettuare straordinarie uccisioni furtive, questa particolare aggiunta è molto appagante quando utilizzata nella modalità cooperativa online, in quanto sarà necessario sincronizzare ogni singolo movimento.

E’ tutto nuovo?

La risposta è purtroppo no, la maggior parte del gioco ripresenta le stesse problematiche del capitolo precedente, il comparto grafico andrebbe però escluso dalla conta, in quanto i fondi  a disposizione del team non sono moltissimi.

Durata

Questo fattore dipende da con quale piglio affronterete il gioco, se vi atterrete al codice dei Ninja e alla furtività o andrete contro i nemici in stile hollywoodiano.

La durata di questa espansione di aggira intorno alle 2 ore, allungherete l’esperienza se cercherete però di raccogliete tutti quei collezionabili nascosti.

 

Aragami: Shadow Edition
8.0 / 10 4News.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC
Pro
    - Uno stealth game in piena regola
    - Trama interessante
    - Comparto sonoro ottimo
    - Ottima l'aggiunta della modalità coop online
Contro
    - Il DLC è troppo piatto
    - Rigiocabilità non soddisfacente
    - Alcune abilità non sono ben equilibrate
Riassunto
Aragami è quello che qualunque videogiocatore della vecchia scuola cerca in uno stealth-game, pochi fronzoli e sana strategia. La trama dell'avventura principale si dimostra interessante e arricchita da qualche colpo di scena. La durata del titolo, che si attesta sulle 10 ore circa, rende il gioco un'esperienza consigliata. Menzione di merito per il comparto audio, che dona un'immersività unica. Il Contenuto Aggiuntivo merita un discorso a parte, nonostante la riproposizione di molte delle meccaniche apprezzate nel main-game e di alcuni difetti, Nightfall si dimostra un prodotto dai contenuti ridotti, la scelta di personaggi all'inizio è ininfluente sul resto del gioco. E' però apprezzabile l'introduzione di una modalità cooperativa cross-platform che migliorerà decisamente l'esperienza di gioco.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

 

 

 

 

 

SEGA Mega Drive Classics, la nostra recensione

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Che i festeggiamenti abbiano inizio!

Fra circa quattro mesi, il SEGA Mega Drive festeggerà il suo 30° compleanno e i festeggiamenti per celebrare al meglio una delle console che ha fatto la storia nell’industria videoludica, sono già iniziati. Infatti, dopo aver annunciato, durante il SEGA Fes 2018, l’arrivo del Mega Drive Mini, del quale non abbiamo ancora informazioni se non una presunta data di lancio fissata entro il 2018, la multinazionale giapponese ha deciso di deliziare i fan più nostalgici con una nuova raccolta, denominata SEGA Mega Drive Classics, contenente ben 53 giochi.

Inutile girarci intorno, l’effetto nostalgia è ormai diventato un elemento imprescindibile che spesso ci porta ad acquistare raccolte, collection, remastered, remastered della remastered, per il semplice gusto di rivivere momenti ormai legati soltanto ai nostri ricordi. Ritornando alla SEGA Mega Drive Classics, ci risulterebbe difficile recensire ognuno dei 53 giochi, ecco perché andremo a valutare nel complesso il prodotto proposto da SEGA e non i singoli titoli, che a molti risulteranno essere già noti.

Da Sonic a Virtua Fighter 2, da Street of Rage a Golden Axe, una raccolta da non perdere

La SEGA Mega Drive Classics ripropone diversi titoli a 16 bit, pubblicati su SEGA Mega Drive e SEGA Genesis, che hanno fatto la storia dell’epoca a cavallo fra la fine degli anni ‘80 e gli inizi dei meravigliosi anni ‘90.

Nel dettaglio:

  1. Alex Kidd in the Enchanted Castle
  2. Alien Soldier (/JAP)
  3. Alien Storm
  4. Altered Beast
  5. Beyond Oasis
  6. Bio-Hazard Battle
  7. Bonanza Bros.
  8. Columns
  9. Columns II
  10. Comix Zone
  11. Crack Down
  12. Decap Attack
  13. Robotnik’s Mean Bean Machine
  14. Dynamite Headdy (/JAP)
  15. ESWAT: City Under Siege
  16. Fatal Labyrinth
  17. Flicky
  18. Gain Ground
  19. Galaxy Force II
  20. Golden Axe
  21. Golden Axe II
  22. Golden Axe III
  23. Gunstar Heroes
  24. Kid Chameleon
  25. Landstalker (/EN/FRA/GER)
  26. Light Crusader
  27. Phantasy Star II
  28. Phantasy Star III: Generations of Doom
  29. Phantasy Star IV: The End of the Millennium
  30. Ristar (/JAP)
  31. Shadow Dancer
  32. Shining Force
  33. Shining Force II
  34. Shining in the Darkness
  35. Shinobi III: Return of the Ninja Master
  36. Sonic the Hedgehog
  37. Sonic the Hedgehog 2
  38. Sonic 3D Blast
  39. Sonic Spinball
  40. Space Harrier II
  41. Streets of Rage
  42. Streets of Rage II(/JAP)
  43. Streets of Rage 3 (/JAP/EN)
  44. Super Thunder Blade
  45. Sword of Vermillion
  46. The Revenge of Shinobi
  47. ToeJam & Earl
  48. ToeJam & Earl in Panic on Funkotron
  49. Vectorman
  50. Vectorman 2
  51. Virtua Fighter 2
  52. Wonder Boy III: Monster Lair
  53. Wonder Boy in Monster World

Avviata la raccolta, ci ritroveremo in una stanza in perfetto stile anni ’80-’90. Poster penzolanti, TV con videoregistratore integrato, un vero e proprio must have dell’epoca, un lettore di dischi, qualche libro, l’immancabile telefono con filo e una collezione di videogiochi da fare invidia. Un arredamento minimale, senza tutti i marchingegni tecnologici che ci accompagnano oggigiorno. Zoomando potremo avvicinare la visuale al parco titoli disponibile, selezionare la regione attraverso lo stick sinistro del pad, mentre attraverso i tasti dorsali sarà possibile accedere ad una serie di contenuti.

Tanti titoli, ma manca qualcosa

Come detto in precedenza la raccolta include ben 53 giochi, avremo soltanto l’imbarazzo della scelta. Non soltanto sono inclusi i classici come: Golden Axe, Sonic The Hedgehog, Street of Rage, Shinobi, Virtua Fighter e Wonder Boy, infatti, rispetto ad alcune raccolte già uscite in passato, troviamo delle piacevoli “new entry”. È il caso del run and gun sviluppato da Treasure, Alien Soldier. In definitiva non abbiamo nulla da dire sulla raccolta, sia in termini quantitativi e sia qualitativi. Purtroppo mancano ancora titoli di un certo peso come il terzo capitolo di Sonic the Hedgehog, Mystic Defender, Out Run e Ecco the Dolphin. Inutile parlare del gioco del Re del Pop Michael Jackson, Moonwalker, probabilmente non vedrà mai una ripubblicazione.

Extra e Comparto grafico

La SEGA Mega Drive Classics non è soltanto una riproposizione copia e incolla di vecchi titoli. Infatti, è stato introdotto un sistema di obiettivi/trofei (sono presenti 25 trofei), una serie di sfide, alcune di esse davvero ardue da completare e una nuova modalità chiamata modalità specchio, che va a rovesciare tutti i livelli rendendoli sostanzialmente nuovi anche per i giocatori più navigati. Inutile dirvi la classica frase: “calma e sangue freddo”, alcuni livelli saranno quasi impossibili da portare a termine senza lasciarci le dita stampate sui tasti (fortunatamente il pad non è più quello dell’epoca) e soprattutto senza imprecare quando inevitabilmente il game over comparirà sullo schermo.

Abbiamo la possibilità di giocare in co-op sulla medesima console, ma se volete mettervi davvero alla prova, SEGA ha pensato anche a voi, inserendo una modalità online che prevede inviti da parte di amici, il matchmaking casuale, e le sfide 2Vs2. Il sistema si comporta bene e non ha dato alcun segno di tentennamento. È inoltre presente una classifica che terrà traccia dei vostri risultati.

Il passato che guarda al futuro e viceversa

Dal punto di vista grafico, ogni gioco è ottimizzato per i 1080p. L’utente potrà decidere se giocatore con un aspect ratio 4:3 oppure 16:9, ridimensionare i pixel attraverso cinque modalità differenti (nessuno, bilineare EPX, HQ4X, XBR), decidere se giocare in modalità CRT simulando la curvatura di un vecchio TV dell’epoca e molto altro ancora.

Sul fronte audio nulla da segnalare, ogni titolo presenta la sua colonna sonora originale.

Sega Mega Drive Classics
8.0 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One
Pro
    - Ben 53 giochi a 16bit
    - Tante sfide e modalità disponibili
    - Non è la solita minestra riscaldata
    - Tante opzioni fra cui scegliere
Contro
    - Manca qualche titolo storico
Riassunto
La SEGA Mega Drive Classics è una collection che farà sicuramente felici i fan del porcospino blu ma che ben si adatta anche ai giocatori più giovani. Al prezzo inferiore ai 30€ sarà possibile giocare ad alcuni dei giochi a 16bit migliori di sempre. Golden Axe, Sonic The Hedgehog, Street of Rage, Shinobi, Virtua Fighter e Wonder Boy tanto per fare qualche nome. Purtroppo manca ancora qualche titolo di spessore come il terzo capitolo di Sonic the Hedgehog, Mystic Defender, Out Run e Ecco the Dolphin ma in definitiva non possiamo lamentarci sia in termini quantitativi e sia qualitativi di questa nuova raccolta.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Shaq Fu: A Legend Reborn – la nostra recensione

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Dopo 24 anni ne varrà la pena?

Per i più giovani potrà sembrare una novità, ma Shaq è già sceso in strada a menare le mani.

Infatti nel 1994 l’originale Shaq Fu approdava su SNES e Sega Mega Drive e l’anno successivo come una malattia contagiò Amiga, Game Gear e Gameboy.

Trama del primo gioco

Questo tipo di giochi generalmente non si basa su una trama forte e sensata, infatti l’originale Shaq-Fu era all’insegna del trash e del non-sense, d’altronde erano i pazzi anni ’90.

Facendola breve, il nostro Shaquille O’Neal viene trasportato in una dimensione parallela dopo aver parlato con un maestro di Kung-fu. Qui dovrà salvare un giovane di nome Nezu da una mummia diabolica.

Sinceramente ho paura di parlarne male…

Torniamo al presente

Dopo molti anni, Shaquille O’Nzal e Big Deez Productions hanno deciso di consegnarci un sequel e potevamo dirgli di no? Insomma avete visto quanto sono grossi?

A parte gli scherzi, per realizzare questo titolo è stata organizzata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma IndieGogo.

Shaq Fu: A Legend Reborn ha raggiunto l’ambizioso obiettivo dei 450mila dollaroni, risultato raggiunto il 5 Maggio 2014. L’anno successivo i produttori hanno mostrato un trailer del gioco ai Game Awards.

Altri 3 anni sono stati necessari all’uscita del gioco, annunciato per PS4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

Trama del secondo avvento di Shaq

Il gioco viene ambientato in Cina stavolta, terra di misteri e combattenti leggendari.

Una donna raccoglie una borsa che viaggiava sul fiume (non solo il sottoscritto rischia la scomunica per blasfemia), all’interno della stessa la giovane trova un “piccolo” neonato.

La donna si prenderà cura di questo bambino, fino a che lo stesso non diventi un uomo, ma l’infanzia di quest’ultimo è tutt’altro che facile. Infatti è mira di bullismo a causa della sua statura.

Per rimediare alle ingiustizie e per comprendere quale sia il suo posto nel Mondo, il giovane Shaq Fei Hung si affida alle guide di un anziano maestro di Kung Fu, che lo guiderà nell’affascinante mondo delle arti marziali.

Gameplay

Questo gioco non è per i deboli di cuore, infatti verrete scaraventati subito contro orde di malfamati combattenti e non farete altro per le successive tre ore.

Durante le avventure del nostro Shaq, vi troverete ad affrontare una quantità enorme di nemici provenienti da ogni dove, con l’unico scopo di darvele di santa ragione.

Per andare avanti dovrete far affidamento sui vostri pugni, più ne andranno a segno, più il moltiplicatore di combo salirà. Dopo averne accumulate un po’, sbloccherete il super attacco, che consiste in un potentissimo calcio in grado di scaraventare i nemici lontano da voi.

Controlli

Oltre i sacri pugni, il nostro protagonista ha a disposizione un salto ( per evitare i proiettili), una schivata e un colpo speciale, altro non è che un potente pugno sul terreno che danneggerà i nemici intorno a voi.

Power UP!

Altra potenza? Per Shaq? Ebbene si, un sistema di power up, ci offrirà delle interessanti mosse speciali, come l’utilizzo di una potente armatura, che disintegrerà i nemici (attenti però, si surriscalda) o la trasformazione in un cactus, con tanto di lancio di aculei a velocità supersonica.

Interazioni con l’ambiente.

Interagire con l’ambiente è sempre una cosa apprezzata nei videogiochi, e anche questo titolo lo permette, seppure in maniera limitata.

Potete infatti usare come arma i cartelloni o lanciare blocchi in cemento contro i nemici.

More of the same?

Dopo un po’ vi accorgerete che il gioco è estremamente ripetitivo e anche i nemici verranno differenziati solo da qualche skin.

Ogni tanto potrete notare qualche novità interessante, purtroppo scompare nella ripetitività di tutto il titolo.

Politicamente scorretto

Il gioco è colorato da quella che sembra essere una leggera ironia, all’insegna del politicamente scorretto… ma non troppo.

Tra i vari boss incontrerete l’attuale Presidente USA Donald Trump, la ricca ereditiera Paris Hilton, Justin Bieber (picchiare questo personaggio renderà la vostra giornata migliore, ve lo assicuro) e l’enorme sedere di Kim Kardashian.

C’è altro?

No, dopo aver terminato la campagna, della durata massima di 3 ore, non c’è nulla, nemmeno una campagna coop, che avrebbe sicuramente fruttato di più al titolo. Se però cercate per forza qualcos’altro da fare, potrete consultare la Shaq-o-pedia, una enciclopedia che vi farà rivivere i filmati e vi mostrerà informazioni su tutti i nemici passati sotto i vostri pugni.

Differenza tra le versioni

La versione testata dal sottoscritto è PS4, ma visto il masochismo che mi pervade ho deciso di provarlo anche sulla console ibrida di Nintendo.

Fuori dal dock non rende affatto bene, infatti il frame-rate ballerino rende tale esperienza maggiormente dimenticabile. Mentre al suo interno, la piattezza degli scenari inficia notevolmente sulla qualità del gioco.

Colonna sonora

Apprezzabile è la musica di sottofondo che, insieme agli effetti sonori, vi riporteranno nei ruggenti anni ’90.

Godetevi comunque questa galleria di immagini…

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Shaq Fu A Legend Reborn
5.8 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC, Switch
Pro
    - Passatempo divertente
    - Un beat em up vecchio stile
Contro
    - Eccessivamente breve
    - Ripetitivo all'inverosimile
    - Assenza di modalità aggiuntive
Riassunto
Il ritorno di Shaq in ambito videoludico, non offre nulla di indimenticabile. Dopo i primi 10 minuti di gioco avrete visto tutto quello che ha da offrirvi. L'assenza di altre modalità ha letteralmente castrato il gioco, infatti una campagna cooperativa online o offline avrebbe ravvivato un gioco che sembra uscito dagli anni '90 con una grafica leggermente migliore. Peccato! P.S.: se Shaq ve lo chiede, sono stato costretto!!!
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

 

 

 

 

Conan Exiles, la nostra recensione

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Conan: Exiles

Finalmente disponibile il titolo che rilancia un mondo denso e pieno di segreti e violenze: Conan Exiles. Sarà riuscita Funcom a impressionare il pubblico con questo suo gioco?

Versione testata: PlayStation 4

Per essere un gioco basato sul mondo di Conan il barbaro di Robert E. Howard, Conan Exiles ha molto poco a che fare con qualsiasi parte di quell’universo. È un grande simulatore di sopravvivenza open-world che rimane fedele alla propria visione hardcore iniziale. Questo si combina con una curva di apprendimento ripida e un sistema di creazione profondo ma confuso, completato da un gameplay in gran parte monotono e un’interfaccia utente incredibilmente terribile. Si può dire che Conan Exiles faccia tutto il possibile per rimanere indietro sulle sue meccaniche e per farci entrare nel suo mondo certamente intrigante ma altamente imperfetto.

Il gioco si apre quando riprendi conoscenza nel deserto rovente, completamente nudo e vulnerabile. Come esiliato, sei intrappolato in una terra condannata e maledetta con nient’altro che il debole ricordo di essere stato liberato dal tuo crocifisso da Conan. Da lì, sei libero di vagare nel selvaggio. Le terre esiliate sono enormi, composte da diversi biomi ambientali che possono essere esplorati liberamente fin dall’inizio. Tempeste di sabbia spettacolari possono rotolare dal nulla, costringendoti a cercare riparo perché non ti consumino. Puoi scalare qualsiasi cosa, dalle montagne e dagli alberi alle mura e agli edifici, purché tu abbia la resistenza necessaria. Ciò aggiunge una dimensione extra all’esplorazione, con l’aggiunta di alcune piacevoli visioni del variegato mondo di Conan.

Un mondo fatto di crafting e riparo.

Si inizia in piccolo, raccogliendo pietre e bastoncini e creando strumenti semplici. Quasi tutto ciò che trovi può essere scomposto in un modo o nell’altro; tuttavia, mentre è piacevole osservare le rocce che si scheggiano e gli alberi si rovesciano mentre ti infili dentro, il maldestro movimento di raccolta non sembra mai gratificante. Alla fine dovrai costruire un rifugio e un letto, che diventerà il tuo nuovo punto di spawn. Data la brutale perdita di oggetti e risorse del gioco dopo la morte, farlo il prima possibile risparmierà un bel po’ di risorse.

Il rifugio (o riparo) può essere inteso come qualsiasi cosa, da una piccola baracca di pietra fino a un gigantesco castello, completo di mura rinforzate, torri e persino un trabucco. Costruire è una meccanica basata su blocchi e relativamente libera, che consente di creare progetti di base estremamente elaborati che possono essere divertenti da costruire, a patto che tu abbia il tempo di raccogliere le materie prime per metter sù tutto ciò di cui hai bisogno. Va benissimo, tranne per la parte in cui non ti viene mostrato come farlo. Dipende tutto da te semplicemente capire o immergerti prima in una wiki per avere qualcosa spiegato in dettaglio.

In compagnia si sta meglio.

Se non sei motivato dalla curiosità, la modalità singleplayer di Conan Exiles si sentirà vuota e in gran parte senza scopo. È più simile a una modalità pratica, con solo una manciata di avamposti e strutture NPC da trovare. Quando lo fai, la maggior parte di loro sono ostili, e i pochi che non lo sono offrono un’interazione minima. Il multiplayer cambia questo in meglio in alcuni modi, principalmente attraverso l’aggiunta di altri giocatori umani.

Ancora più importante, però, il multiplayer ti offre più obiettivi e obiettivi più chiari da raggiungere. Ciò include difendere la tua base da altri giocatori e Epurazione, un esercito di NPC che potrebbero attaccare e distruggere la tua base mentre guadagni XP – c’è anche un’opzione per attivare l’Epurazione nella modalità single-player. Puoi anche unirti ai Clan, che ti permetteranno di costruire collettivamente, sia sopra o vicino alle fondamenta già posizionate dei propri compagni. Per i momenti in cui devi lasciare la casa alle spalle, puoi creare Schiavi – NPC umani con abilità specialistiche che puoi eliminare, legare e trascinare di nuovo alla base in schiavitù – per proteggerla, e fanno un lavoro abbastanza decente.

Storia o level-up?

La progressione dei personaggi sia nel singleplayer che nel multiplayer ha luogo nel Viaggio, una serie di compiti raggruppati in capitoli che, una volta completati, ti garantiscono punti attributo da spendere in uno qualsiasi dei sette slot di abilità principali. Ottieni anche punti conoscenza per sbloccare nuove ricette di creazione, delle quali ve ne sono molte. Il numero di cose che puoi craftare è sconcertante; armi, armature, oggetti di sopravvivenza e persino altari religiosi per aiutare a deificare gli dei del mondo e guadagnare il loro favore.

Fai quel che vuoi.

Una volta che inizi a creare oggetti più complessi, puoi conoscere meglio uno degli aspetti peggiori del gioco: la sua interfaccia utente. Non c’è nulla di intuitivo a riguardo, e come il resto del gioco, c’è ben poca spiegazione data a come funziona. Oltre a ciò, è eccessivamente complicata, richiedendo di mettere le risorse insieme a qualsiasi carburante necessario nella barra del crafting, selezionare ciò che si vuole costruire dal menù, e poi premere il pulsante play per realizzarlo. Non c’è quasi nessuna differenza tra la console e l’interfaccia utente del PC, quindi è un incubo assoluto fare qualsiasi tipo di gestione dell’inventario con un controller. E come nella maggior parte dei simulatori di sopravvivenza, è ciò che inevitabilmente impieghi per una quantità significativa di tempo, rendendola una costante fonte di frustrazione.

Quando sei stanco di scheggiare alberi e rocce, quale preferisci, puoi invece ammazzare creature o altri umani. Ci sono tutti i tipi di armi nelle terre in esilio per uccidere o essere uccisi, da animali e bestie a mostruose creature boss come un ragno nero gigante e un enorme drago a spillo. Ma nonostante la considerevole varietà nemica e la vasta gamma di armi che si possono ottenere – dai pugnali alle asce e alle mazze giganti – il combattimento è semplicemente brutto. Sia gli attacchi leggeri che quelli pesanti sono poco maneggevoli grazie alle animazioni lente e gli attacchi delle armi non hanno alcun impatto, risultando in combattimenti noiosi e monotoni.

Conclusione.

Per finire, Conan Exiles è davvero un prodotto grezzo. I corpi dei nemici raccolti spariscono semplicemente nell’aria, e vaste aree del mondo possono entrare e uscire dalla vista in qualsiasi momento, facendo a pezzi il tuo personaggio attraverso il terreno per poi rigenerarti da qualche altra parte sulla mappa. Quando la notte inizia a venire, la luce della luna è proiettata verso l’alto da terra, creando un effetto di fondo che sembra atroce. Inoltre non è nelle condizioni più stabili, con un numero di arresti anomali che interessano casualmente il gioco.

In definitiva, Conan Exiles è uno dei giochi più insoddisfacenti che abbia mai giocato. I suoi sistemi di crafting e di risorse potrebbero essere abbastanza densi che l’ultra-paziente potrebbe trovare qualcosa di cui farsi piacere, ma chiunque altro probabilmente andrebbe via sconfitto. La noia che intorpidiva il raccolto di risorse, il tristemente noioso combattimento e una manciata di cimici mi ha fatto sentire completamente deluso e non impressionato quando tutto era stato detto e fatto.

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Conan Exiles
6.3 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile perPS4, XBOX One, PC
Pro
    - Terre dell'esilio belle da vedere
    - Buon sistema di crafting…
Contro
    -... Ma troppo ripetitivo
    - Pieno di bug
    - Interfaccia utente infernale
Riassunto
Conan Exiles è un prodotto fortemente grezzo. Al massimo può essere apprezzato dai più hardcore.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Captain Toad: Treasure Tracker si mostra in un nuovo trailer

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Un nuovo trailer mostra i nuovissimi livelli ambientati nei mondi di Super Mario Odyssey, ed è già disponibile una demo gratuita scaricabile dal Nintendo eShop.

Con zaino in spalla e torcia in fronte tutto è pronto per l’incantevole avventura di Captain Toad: Treasure Tracker, platform rompicapo in arrivo su Nintendo Switch e su Nintendo 3DS il 13 luglio. Il gioco include alcuni livelli basati su quattro dei Regni di Super Mario Odyssey, visibili in anteprima nel nuovo trailer in calce. I giocatori impazienti di incontrare il Capitano Toad, a volte nervoso ma sempre coraggioso, possono ora scaricare una versione demo gratuita del gioco – disponibile sia per Nintendo Switch che per Nintendo 3DS.

Captain Toad: Treasure Tracker si differenzia un po’ dai classici giochi platform. Chi ancora non conosce questo titolo deve sapere che lo zaino pesante che il Capitano ha sulle spalle non gli permette di saltare, quindi per guidarlo attraverso i vari nemici, trappole e ostacoli che si frappongono tra lui e la preziosa Iper Stella presente in ogni livello, i giocatori dovranno adottare un approccio diverso. Anziché precipitarsi a capofitto, è importante riflettere sul percorso di Captain Toad e, ancora più importante, usare la telecamera regolabile per osservare attentamente l’ambiente circostante da tutti i punti di vista. Ogni livello è un diorama compatto e creato con cura, progettato utilizzando lo stesso concetto di “giardino in miniatura” – chiamato “hakoniwa” in giapponese – che ha ispirato gran parte del level design di Super Mario Odyssey. Ciò significa che in quello che a prima vista potrebbe sembrare un piccolo spazio sono concentrati molti dettagli affascinanti, insieme a una quantità di sorprese e oggetti da collezione nascosti.

Con oltre 70 livelli da conquistare, c’è molto da fare per mantenere occupato a lungo anche l’esploratore più intrepido. Come visto nel Trailer del gioco, quattro di questi livelli sono bonus basati sui Regni presenti in Super Mario Odyssey: Regno della City, Regno delle Sabbie, Regno delle cascate e Regno dei Fornelli. Questi livelli bonus possono essere sbloccati attraverso un gameplay regolare, oppure possono essere visitati immediatamente scansionando una delle statuette amiibo di Super Mario Odyssey: Mario, Peach e Bowser (Sposi). L’amiibo di Toad provocherà invece la comparsa di un potente fungo invincibile, mentre la scansione di qualsiasi altro amiibo fornirà l’utile bonus di uno o due funghi 1-Up.

La versione di Captain Toad: Treasure Tracker per Nintendo Switch è già disponibile per il download pre lancio attraverso il Nintendo eShop, al prezzo di €39.99. Acquistando il gioco adesso e scaricandolo prima del lancio sulla propria console Nintendo Switch i giocatori più appassionati potranno essere tra i primi ad accedere al gioco appena verrà reso disponibile alle 00:00 (ora locale) del 13 luglio. Vale la pena ricordare che tutti gli acquisti digitali si guadagnano automaticamente punti d’oro di valore equivalente al 5% del totale speso che possono essere usati per futuri acquisti di giochi Nintendo Switch e contenuti scaricabili nel Nintendo eShop.

Captain Toad: Treasure Tracker, in arrivo il 13 luglio 2018 per Nintendo Switch e Nintendo 3DS offre un’avventura piacevolmente sorprendente in compagnia del coraggioso Toad. Per gli appassionati ci sarà la possibilità di visitare nuovamente alcuni dei Regni preferiti di Super Mario Odyssey! Una versione demo gratuita del gioco è ora disponibile sul Nintendo eShop.

Cosplay, un fenomeno in crescita

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Il cosplay, è un fenomeno sempre più popolare in Italia, osservabile ad ogni evento dedicato al mondo dei fumetti e dei videogiochi, tanto che ormai viene anche analizzato anche dai principali quotidiani e riviste di costume. Se per voi si tratta di un fenomeno nuovo, o di un concetto noto, ma non ben definito, questa è una piccola guida per illustrarvi i punti chiave di questa tendenza, come il significato e le origini.

Fonte: Pexels

Il significato del termine cosplay

Il termine cosplay è formato dalla fusione fra le parole inglesi “costume” e “play” e rappresenta l’usanza di vestirsi e comportarsi come il personaggio del cuore di cartoni animati, di un fumetto o di un videogioco.

Normalmente la trasformazione avviene con vestiti realizzati in casa, ma esistono anche siti dedicati al noleggio o alla vendita di veri e propri costumi realizzati professionalmente, con prezzi molto differenti. Infatti, se per un costume realizzato in modo molto semplice e in grande scala bastano poche decine di euro, comprese le spedizioni, esistono anche versioni di lusso, ricche di dettagli e fatte con materiali pregiati, che possono arrivare a costare anche migliaia di euro.

La persona che decide di impersonare un personaggio viene definita “cosplayer”.

Fonte: Pexels

Le origini di questa pratica

Le origini del cosplay sono ancora incerte, ma di sicuro il paese che per primo ha trasformato questo fenomeno in un trend di massa è il Giappone. Già negli anni 80, le riviste del settore iniziarono ad interessarsi al fenomeno, che era esploso dopo i successi di fumetti come “Gundam”. L’apice viene raggiunto solo a metà degli anni 90, sempre in Giappone, con l’arrivo sul mercato del fumetto “Evangelion”, e tutt’ora non accenna a sparire, con la creazione di una grande fetta di mercato dedicata al cosplay, per esempio tramite la vendita di costumi ed accessori. Solo negli ultimi dieci anni, il cosplay ha iniziato ad essere popolare anche da noi, crescendo di anno in anno.

Fonte: Unsplash

In Italia

Se avete deciso di dare una chance a questo gioco di ruolo, sappiate che ci sono abbastanza festival ed eventi in Italia per mettervi alla prova. Per esempio, fra pochi giorni inizierà la versione estiva del festival dedicato a fumetti, videogiochi e cartoni animati di Roma. Perché non provare qualcosa di nuovo da soli?

In caso non abbiate voglia di condividere questa passione con i vostri amici, o nessuno di loro voglia venire con voi, potreste usare il cosplay come scusa per conoscere persone nuove, anche attraverso le app e i siti di incontri a Roma. Magari da una passione in comune nascerà qualcosa di più!

Fonte: Unsplash

Ricordate che lo scopo del cosplay deve essere il divertimento e che ogni cosplayer lo vive in modo differente: da coloro che pensano che il meglio sia la realizzazione artigianale del vestito, a quelli che invece amano sfilare e comportarsi come il proprio personaggio preferito. Alla fine, perché limitarsi a carnevale o Halloween per potersi travestire? Il cosplay potrebbe essere un modo per reinventarsi e trovare una nuova passione.

Sony, annunciata ufficialmente la linea PlayStation Hits

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Giochi imperdibili a meno di 20€!

Sony negli anni ci aveva già deliziato con iniziative del genere. Giochi di un certo peso ad un prezzo davvero contenuto. Ora finalmente è arrivato anche il turno di PlayStation 4. Infatti, come riporta Dualshockers, il colosso giapponese, dal prossimo 18 luglio, lancerà sul mercato una gamma di titoli, anche attraverso il PlayStation Store, ad un prezzo vantaggioso.

Fra i giochi annunciati, troviamo: Bloodborne, Killzone Shadow Fall, The Last of Us Remastered e molti altri.

Qui di seguito la line-up completa:

  • Bloodborne
  • Driveclub
  • inFAMOUS Second Son
  • Killzone Shadow Fall
  • The Last of Us Remastered
  • LittleBigPlanet 3
  • Ratchet & Clank
  • Uncharted 4: A Thief’s End
  • Need For Speed
  • Need For Speed Rivals
  • EA Sports UFC 2
  • Yakuza Zero
  • Earth Defense 4.1: The Shadow of New Despair
  • Project CARS
  • Dragon Ball Xenoverse
  • Dynasty Warriors 8: Xtreme Legends Complete Edition
  • Watch_Dogs
  • Assassin’s Creed IV Black Flag
  • Rayman Legends
  • Mortal Kombat X
  • Batman Arkham Knight
  • Middle Earth: Shadow of Mordor
  • Street Fighter V

Un’iniziativa davvero apprezzabile. Se vi siete perso qualche titolo è arrivato il momento di rimediare.

Skullcandy, nuove colorazioni in arrivo per le Hesh 3 e le Ink’d

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Le Hesh 3 e le Ink’d Wireless arrivano in nuovi colori, per uno stile ancora più personale.

Le avevamo recensite tempo fa in questo articolo, tra l’altro sorprendendoci per l’abbandono delle colorazioni “originali” a cui il marchio americano ci aveva abituato,  assegnando un punteggio altissimo. A distanza di un anno le Hesh 3 tornano a far parlare di sè con le nuove colorazioni presentate per l’occasione: Crimson e Tropical. Grazie all’ autonomia di 22 ore della batteria ricaricabile, alla connettività Bluetooth e alla tecnologia fonoisolante di cui sono dotate, il design pieghevole e i driver audio di fascia alta, le Hesh 3 sono cuffie over-ear perfette per qualsiasi occasione e genere musicale.

Con l’occasione Skullcandy ha anche annunciato nuove colorazioni per le INK’D, le cuffie auricolari wireless progettate espressamente per la massima mobilità. Le nuove colorazioni estive, Sunset e Miami delle Ink’d così come i colori Crimson e Tropical, sono già disponibili nei principali store di elettronica e sul sito ufficiale di Skullcandy

 

Videogiochi: OMS dichiara che il gaming disorder è una malattia

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Capiranno tutti che significa?

L’ANSA nella giornata di oggi riporta che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che il “gaming disorder” è una patologia.

Niente di più giusto, sappiamo tutti cosa possono provocare lunghissime sessioni di gioco al nostro corpo e purtroppo stanno aumentando i ragazzi che ne soffrono.

In cosa consiste? Vladimir Poznyak lo ha spiegato durante una conferenza stampa, dicendo che in caso di conseguenze negative dei comportamenti, i soggetti non possono essere controllati.

Da questo derivano molti altri problemi fisici dai disturbi del sonno ai problemi alimentari.

L’elenco pubblicato dall’OMS contiene oltre 55mila nuove malattie e sono in crescita quelle derivanti dalle dipendenze di carattere digitale.

Tra l’altro questa malattia differisce totalmente dalle varie ludopatie.

Questa malattia in terra nostrana è divenuta “la dipendenza da videogame“, purtroppo la Stampa generalista ha ogni tanto il vizio di parlare (male) dei videogiochi e di chi ci gioca.

Spesso dipingendo i giocatori come dei maniaci incappucciati dotati di capacità sovrannaturali derivanti dai titoli che giocano.

Secondo loro saremmo degli idraulici incappucciati che saltano dai tetti con tanto di mitra in mano.

Vi chiedo di perdonare l’amaro sfogo di chi vi scrive, ma sono veramente stanco di chi parla senza conoscere la passione che ci accomuna.

Nintendo dice che il successo di Switch dipende dal Marketing

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Nintendo Switch

Un errore in meno…

Se siete appassionati di videogame, sicuramente non vi sarà sfuggito il fatto che Nintendo Switch, la console ibrida dell’azienda di Kyoto ha riscosso un successo incredibile.

Basti pensare che in soli 10 mesi Switch ha superato le unità di Wii U vendute in tutto il ciclo vitale della console (dati nipponici).

Ma dove è la differenza tra le due console?

Escludendo hardware e software, il buon caro Reggie Fils-Aime ha detto durante un’intervista rilasciata a The Star, che la differenza principale è proprio nel Marketing.

Infatti il Marketing con un messaggio chiaro di Switch è stato premiato, piuttosto all’annuncio un po’ confusionario di Wii U, che per molti all’inizio sembrava un add-on della stessa Wii.

Reggie ha dichiarato: “Abbiamo avuto molto slancio ed è magnifico. Ma sappiamo anche che nel business dei videogames le cose cambiano in fretta. Quello che siamo stati capaci di fare con Nintendo Switch è una serie di fattori molto importanti. Primo, siamo stati incredibilmente chiari in fase di posizionamento del prodotto. Perché dovresti acquistare questo dispositivo? Bene, è perché potrai giocare giochi incredibili, ovunque, in qualunque orario e con chiunque. Ditemi cosa è Wii U in una frase con 10 parole o meno. Non eravamo stati abbastanza chiari“.

Nonostante l’insuccesso ottenuto dalla Wii U non possiamo dire che non abbia avuto grandi titoli, Bayonetta 2 ne è un chiaro esempio.

Fonte: Nintendolife

Nuovo aggiornamento per Fortnite

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Siamo alla versione 4.4.

Il periodo di down dei server è finito da un po’, e come ogni settimana Fortnite ci offre tante novità con cui divertirci.

Nonostante le piccole dimensioni dell’aggiornamento ci sono un paio di succulente novità assieme al solito bug fixing.

Irromperà nei vostri schermi… e nelle vostre narici.

Stiamo parlando della già annunciata Bomba Puzzolente. Una volta lanciata, rilascerà una nube venefica che danneggerà lentamente i malcapitati al suo interno. Si consiglia di ammirare lo spettacolo con il nuovo fucile d’assalto con la visione termica, almeno finché non potranno vedervi.

Effetto nostalgia.

In questo aggiornamento viene introdotta anche una nuovissima skin dal sapore retro: la 8-bit Demo Skin.

Sarà un piacere indossarla per quelli che come il sottoscritto hanno qualche generazione sulle spalle.

Limited Time Mode.

La modalità a tempo di questa settimana prevede uno scontro tra team composti da 20 giocatori, che dovranno darsi battaglia in un terreno reso difficile dalla presenza incessante della Tempesta.

Armi e oggetti

Oltre l’aggiunta della bomba puzzolente (durata 9 secondi, rarità epica) sono stati differenziati i tempi di ricarica del Lanciarazzi in base alla rarità, seguendo questo schema:

Raro: da 2.3 a 2.8 secondi;

Epico: da 2.185 a 2.66 secondi;

Leggendario: da 2.07 a 2.52 secondi.

Il numero massimo di razzi non caricati che è possibile tenere viene modificato a 12 unità.

Bug Fix.

Tutti i seguenti bug o problemi sono stati corretti:

  • Le strutture nemiche non verranno più illuminate durante la visione termica. I fuochi da campo invece saranno evidenziati durante l’utilizzo del mirino termico;
  • Il Dorso decorativo non apparirà più distaccato dal giocatore;
  • Sistemato il problema dei due bus intersecati sull’isola iniziale;
  • Fixate le performance su Switch relativo alle chiamate delle funzioni temporali durante le discese con il paracadute;
  • Ottimizzato lo streaming dei livelli per rendere più fluidi alcune incertezze del gioco;
  • Aggiunta nuovamente la musica per l’emote;
  • Risolta la problematica del suono relativo all’apertura delle casse di rifornimenti;
  • Su iOS e Switch il suono della deflagrazione della granata appiccicosa è ora corretto;
  • Aggiunte le Statistiche di debug di rete nell’Head Up Display dell’Interfaccia Utente;
  • Risolto il problema relativo ad un arresto inconsueto dopo l’acquisto di oggetti al Negozio;
  • Quando indossate abbigliamenti “fichi“, la vostra ultima versione salvata comparirà sempre nell’armadietto.

Fonte: VG247.com