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State of Decay 2, la nostra recensione

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Riuscirete a sopravvivere?

Seguito di uno dei survival horror a tema zombie più apprezzati della precedente generazione di console di casa Microsoft, State of Decay 2 si porta addosso una pesante responsabilità, ovvero quella di guidare, quasi da solo (con lui c’è Sea of Thieves, qui trovate la nostra recensione), la carica delle esclusive che la console di Redmond tenta di opporre alla pesante lineup di PlayStation 4.

Complice anche il successo di pubblico delle meccaniche del precedente capitolo, che sapientemente hanno saputo fondere quel non so che di Dead Rising con elementi di un survival/RPG alla Dead State, State of Decay 2 torna con un impianto di base sostanzialmente identico  ma con l’aggiunta di una componente multiplayer online da quattro giocatori e piccole novità nel gameplay.

E’ un mondo difficile, e vita intensa, felicita’ a momenti, e futuro incerto

La narrazione, come sempre marginale rispetto alle dinamiche di gioco, riprende sostanzialmente dove si era interrotta: gli esseri umani sono stati decimati da una apocalisse zombie e i pochi sopravvissuti cercano di cavarsela come possono.  Tuttavia, una nuova epidemia ancora peggiore della prima ha cominciato a diffondersi: è la piaga del sangue, un’infezione che, manco a dirlo, si trasmette con il morso di uno zombie infetto. L’obiettivo dei nostri protagonisti, quindi, in primo luogo sarà quello di sopravvivere ed in secondo luogo trovare una cura per il contagio. Ho parlato di protagonisti perché la vera essenza del titolo sta proprio nell’assenza di un vero e proprio main character. Il giocatore, dopo l’iniziale scelta della coppia di personaggi principali e la scelta del luogo dove posizionare il primo insediamento dell’enclave (collina, pianura o altopiano), si troverà a gestire una comunità di persona dovendo provvedere ai loro bisogni primari, alla loro sicurezza e allo sviluppo dell’enclave stessa. Una volta raggiunto il primo rifugio e averlo reso sicuro eliminando tutti gli zombie che lo infestano, ci troveremo a dover gestire le prime emergenze: innanzitutto, il contagio di epidemia del sangue che ha coinvolto uno dei nostri compagni ci porterà alla ricerca di risorse per la realizzazione di un antidoto e alla creazione di un’infermeria. Cominceranno poi le prime richieste: cibo, risorse energetiche, munizioni e così via. L’espansione della nostra comunità si misurerà in influenza.  Il completamento delle missioni genera infatti “Influenza” e questa, che potremmo considerare la valuta di gioco, agevola la creazione di nuovi avamposti, di canali di commercio con altre comunità di sopravvissuti, lo sfruttamento delle comunicazioni radio e la ricerca di nuove risorse utili alla comunità. Il nostro compito sarà quindi gestire una comunità via via sempre più grande, sopraintendere al suo stato di salute monitorando l’umore dei suoi componenti, lo stato di salute fisica e quello mentale di ognuno e in generale porre le basi per una convivenza pacifica e senza intoppi, in una situazione non facile come è certamente quella in cui ci troviamo ad operare.

In State of Decay 2 non ci sono mai tempi morti: la necessità di provvedere al sostentamento, alla creazione di centri di ricerca, alla creazione di nuovi posti letto e all’accoglienza di altri sopravvissuti che se da un lato sono certamente una risorsa, dall’altro sono ulteriori bocche da sfamare e altri problemi da risolvere, ci porterà costantemente a misurarci con le fasi più action del gioco, nelle quali diventa ancora più pressante l’esigenza di scegliere il personaggio giusto al momento giusto, favorendo di volta in volta l’arguzia alle doti atletiche o alle capacità di tiro e viceversa. Di tanto in tanto, inoltre, riceveremo richieste di aiuto da parte di altri gruppi di sopravvissuti, che potremo decidere di ignorare o di aiutare, modificando in un senso o nell’altro le nostre possibilità di sopravvivenza. Non crediate però di poter compiere questa scelta alla leggera: nel mondo creato da Undead Labs, zombie e infetti non sono l’unico pericolo, anzi, quello forse più insidioso è rappresentato da altri umani le cui richieste di aiuto celano spesso vere e proprie trappole escogitate per accaparrarsi le vostre risorse.

A rendere più piccanti queste fasi strategico/gestionali, poi, ci pensa la la presenza del permadeath che ci farà perdere definitivamente, appunto in caso di morte, il membro della comunità. Essenziale sarà dunque pianificare con attenzione le nostre mosse e prepararci alle missioni anche migliorando le abilità di ciascuno dei membri della comunità, facendo emergere in questo modo il lato “RPG” del titolo. Ciascun personaggio potrà infatti migliorare, entro un certo limite, le proprie abilità ad esempio attraverso manuali di cucina, e lo sviluppo di queste abilità sbloccherà poi specifici upgrades per le strutture. Naturalmente non si potrà sbloccare tutto, ma occorrerà compiere delle scelte, come aumentare il numero dei posti letto piuttosto che creare un generatore, e ciò influirà anche sul morale della comunità e sugli sviluppi dell’enclave stessa.

Ad un certo punto ci verrà addirittura richiesto di scegliere un “leader” della nostra comunità che, a seconda della sua personalità, guiderà la stessa verso uno specifico obiettivo di gioco.

Proprio la parte gestionale di State of Decay 2 è quella che ci ha più convinti. Le meccaniche gestionali sono sufficientemente profonde e si alternano in maniera coerente con quelle più action, generando una certa sensazione di “urgenza” che non sempre è facile trovare in altri survival. La fusione dei diversi generi in State of Decay 2 funziona alla grande e il giocatore ha realmente la sensazione di guidare le scelte e gli sviluppi di una comunità viva che evolve con il passare del tempo e con l’aumentare dei suoi membri.

Non solo gli zombi zoppicano

Tuttavia, non è tutto oro ciò che luccica, e il titolo nonostante le indubbie qualità ci ha sorpreso, in negativo, dal punto di vista tecnico, anche e soprattutto su PC dove le limitazioni dell’hardware non possono di certo essere accampate come scusa.

Il comparto grafico è infatti piuttosto basilare, con texture decisamente troppo semplici e modelli poligonali che probabilmente risalgono alla precedente generazione di console. Stesso discorso per l’estensione della mappa, probabilmente consona all’era XBOX 360, ma certamente non in linea con gli open world moderni. Il livello di dettaglio, anche impostando tutto al massimo, è anch’esso decisamente basso; in generale si ha l’impressione di muoversi in un mondo spoglio e sicuramente non ai livelli di quello decisamente sovraffollato di zombie descritto nella saga di Dead Rising. Nonostante ciò, anche con una macchina decisamente high end (Intel 7820X / 16GB RAM / 1080 Ti, la nostra configurazione di prova) non è raro incappare in qualche rallentamento. Stesso discorso su XBOX One X, dove i rallentamenti in alcuni casi portano il gioco anche sotto i 20 fps. Certo, ci troviamo di fronte ad un titolo che, visto anche il prezzo di 29 euro, non può essere annoverato tra le produzioni tripla A, ma considerando il grande hype che ha accompagnato il gioco e l’importanza dello stesso nella line-up Microsoft ci saremmo aspettati decisamente di più.

Il titolo è inoltre affetto da una serie di bug, alcuni piuttosto innocui, altri che invece rischiano di compromettere l’esperienza di gioco. Se la caduta di zombie dal cielo può risultare anche piuttosto simpatica, non si può dire lo stesso di altri che spuntano dal nulla alle vostre spalle, o compagni di squadra che scompaiono nel bel mezzo di una missione, lasciandovi da soli e con meno spazio per raccogliere risorse a disposizione. In alcuni casi non siamo neppure riusciti a switchare su di un altro personaggio, trovandoci quindi costretti ad effettuare missioni con personaggi non propriamente adatti all’incarico. Di solito il problema si risolve con un semplice riavvio del gioco, tuttavia è sicuramente frustrante incappare in uno di questi bug. Piuttosto sottotono anche il comparto sonoro, privo effetti sonori di rilievo, di un doppiaggio degno di nota (solo in inglese comunque) o di una colonna sonora che possa essere in qualche modo ricordata. L’impressione generale è in fondo che gli Undead Labs, dal punto di vista tecnico, si siano limitati alla realizzazione di un’espansione del precedente capitolo.

La coop sei tu

La più sbandierata novità del titolo rispetto al precedente capitolo è la modalità coop, con la quale è possibile invitare altri tre giocatori a partecipare alla vostra partita per affrontare insieme le missioni. Proprio il comparto multiplayer  rischiava però di non vedere mai la luce, se si pensa che inizialmente State of Decay 2 era stato pensato dagli Undead Labs e dal suo fondatore Jeff Strain, già lead di World of Warcraft e del primo Guild Wars, come un MMO a tema zombie che portasse online la parte single player del mondo di gioco già esplorata con State of Decay. Solo il feedback degli utenti, che hanno richiesto a gran voce lo sviluppo di una modalità multigiocatore per il primo capitolo del gioco, ha portato gli sviluppatori a cambiare i loro programmi virando appunto per la modalità cooperativa.

A parte l’indubbio fascino che possa avere l’affrontare insieme ai vostri amici le varie missioni, però, non ci sono particolari motivi che vi spingeranno ad adottare questa modalità piuttosto che continuare in single player la vostra avventura. Chi infatti affronterà con voi una particolare missione non ne otterrà particolari vantaggi, ma solo la possibilità di portare con sé nella sua esperienza single player le risorse raccolte durante la gita in coop. Niente risorse rare, nessuna possibilità di sbloccare perks per la vostra base o instaurare rapporti con l’enclave dei vostri amici.

Commento finale

Nonostante i bug riscontrati ed un comparto tecnico decisamente antiquato, State Of Decay 2 è un titolo decisamente divertente, capace di fondere in maniera brillante gli elementi migliori di diversi generi: gestionale, strategico, RPG e action in terza persona, il che rende ancora più cocente la delusione per non avere saputo offrire quello spunto in più sotto il piano tecnico che lo avrebbe reso ancora più interessante. State of Decay 2 resta in ogni caso un titolo immancabile per gli amanti del genere survival a tema zombie e siamo sicuri piacerà a chi cerca una esperienza gestionale a tutto tondo, mentre lascerà un po’ delusi gli utenti del primo State of Decay per i quali le novità si contano sulle dita di una mano.

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State of Decay 2
8.0 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPC, XBOX One
Pro
    - Gameplay ricco e stratificato capace di fondere meccaniche di più generi
    - Decisamente divertente in single player
Contro
    - Deludente dal punto di vista tecnico
    - Poche novità rispetto al precedente State of Decay
Riassunto
Nonostante i bug riscontrati ed un comparto tecnico decisamente antiquato, State Of Decay 2 è un titolo decisamente divertente, capace di fondere in maniera brillante gli elementi migliori di diversi generi: gestionale, strategico, RPG e action in terza persona, il che rende ancora più cocente la delusione per non avere saputo offrire quello spunto in più sotto il piano tecnico che lo avrebbe reso ancora più interessante. State of Decay 2 resta in ogni caso un titolo immancabile per gli amanti del genere survival a tema zombie e siamo sicuri piacerà a chi cerca una esperienza gestionale a tutto tondo, mentre lascerà un po’ delusi gli utenti del primo State of Decay per i quali le novità si contano sulle dita di una mano.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Agony, disponibile un nuovo video di gameplay

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Ormai manca pochissimo all’uscita del gioco!

Per ridurre l’attesa – Madmind Studios ha pubblicato oggi un nuovo video di gameplay del gioco horror-survival Agony che sarà disponibile il 29 Maggio su PlayStation 4, Xbox One e PC.

Qui di seguito il video:

Lost in Harmony in arrivo su PC e Nintendo Switch

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Il musical runner uscito su iOS e Android nel 2016 approda nelle vostre case.

Il titolo mobile uscito due anni fa e prodotto dalla casa di Montpellier DigixArt Studio, che ha ricevuto ottime recensioni sia dall’utenza che dalla critica, ora e pronto per arrivare nelle vostre console casalinghe.

Il publisher Playdius ha annunciato che stanno collaborando con DigixArt per portare Lost in Harmony sia per Pc che per Nintendo Switch il prossimo 21 giugno.

Per coloro che non hanno giocato questo titolo, si parla dell’avventura che intraprendono Kaito e Aya.

Il mondo di gioco ed i livelli sono interamente disegnati a mano, e vedrà i giocatori schivare ostacoli per rimanere in “armonia” con la musica in sottofondo.

Dualshockers aggiunge che la storia di Lost in Harmony è stata creata dai co-creatori di Valiant Hearts: The Great War ed include le musiche di celebri cantanti e compositori come: Onoken, Wyclef Jean, Tadayoshi Makino, Fumitake Igarashi e Godspeed Vivix.

Se poi acquisterete il gioco su Nintendo Switch, potrete usufruire dei controlli touchscreen e del nuovo HD Rumble.

Guillaume Jamet, Head of Publishing di Playdius ha commentato felicemente l’arrivo del gioco sulla console nipponica, definendo “Lost in Harmony una meravigliosa aggiunta alla nostra lineup per Nintendo Switch).

Vi lasciamo in calce il trailer per Nintendo Switch.

Death Stranding: Mikkelsen dice che è tutto sulla cooperazione

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Death Stranding

Dopo Reedus anche la star di Hannibal dice la sua.

Dopo che Norman Reedus ha recentemente sostenuto che il nuovo gioco di Kojima-san ha racchiuso in se il concetto e gli elementi dei social media, anche Mads Mikkelsen aggiunge qualcosina al misterioso puzzle di Death Stranding.

L’attore danese infatti sostiene che nel gioco “ci sarà bisogno della collaborazione di persone provenienti da diverse parti del mondo“.

Le dichiarazioni dell’attore prese dalla rivista Total Film durante il Festival di Cannes, continuano ripetendo che la chiarezza di visione di Kojima, l’ha colpito nel profondo.

Infatti, durante le sessioni di motion capture, lo sviluppatore nipponico provava più e più volte di spiegare a tutti lo storyboard, Mikkelsen dice che per un attimo era convinto di aver appreso tutto il necessario, e l’attimo appena successivo era di nuovo confuso.

Questa è in qualche modo la magia di Hideo Kojima, riesce a sconvolgerti la mente con pochi passaggi.

Il famoso sviluppatore nipponico, ricorda IGN, ha già tentato di fare qualcosa del genere su altri titoli, come la sfortunata Nuclear Disarmament Challenge di MGS5, che aveva come obiettivo quello di far dismettere a tutti i giocatori il proprio armamento nucleare, al fine di sbloccare una speciale cutscene.

Ancora nessuno ha aderito a questa pacifica iniziativa.

Ormai manca sempre meno all’E3, e quando vedremo il nuovo trailer di Death Stranding forse avremo le idee più chiare.

 

Tutto quello che c’è da sapere su Detroit: Become Human

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Siete pronti a prendere decisioni difficili?

Detroit: Become Human è il nuovo titolo di punta dello studio di sviluppo francese Quantic Dream ed uscirà domani in esclusiva su PS4.

La casa francese ha in passato offerto esperienze in qualche modo uniche ed originali, attraverso Heavy Rain prima e Beyond: Two Souls dopo.

Questa nuova storia narra di un futuro non troppo lontano, dove gli esseri umani affidano molti dei loro compiti a degli androidi, ma le cose si stanno avviando verso un cambiamento…

Come i titoli precedenti della Software House transalpina, tutto ruoterà intorno alle scelte che il giocatore farà, da queste deriveranno una serie di finali diversi, rendendo in qualche modo l’esperienza di gioco maggiormente personale.

Informazioni tecniche

Il titolo esclusivo per PS4 è già disponibile in pre-download per tutti coloro che avessero prenotato il gioco presso il PS Store. Il gioco occuperà sulla vostra console 41,4 GB di spazio, quindi regolatevi di conseguenza.

PS4 vs PS4 Pro

PS4:

  • 1080p a 30 FPS;
  • Supporto HDR
  • Luci Volumetriche: 192x108x64

PS4 Pro:

  • 2160 p checkerboard a 30 FPS;
  • Interfaccia Grafica a 2160 p;
  • Supporto HDR;
  • Luci Volumetriche: 235x135x64

Controlli

Chi avrà provato la demo, saprà già come muoversi nel gioco, ma un bel ripasso non fa mai male.

  • Stick sinistro: Camminare/Muoversi;
  • Triangolo, Quadrato, Cerchio, Croce: Gli iconici tasti verranno utilizzati per diversi compiti. Principalmente si ricorrerà al loro utilizzo, durante i Quick Time Events, saranno anche utilizzati per compiere le scelte nei dialoghi;
  • Stick destro: Verrà prevalentemente usato per interagire con l’ambiente e controllare la camera. Alcuni gesti assegnati allo stick, permetteranno di effettuare diverse movenze come: esaminare oggetti, aprire porte e prendere oggetti;
  • L1: Guardare/Interagire;
  • R2/L2: I grilletti verranno utilizzati per avnazare velocemente o riavvolgere le ricostruzioni;
  • TouchPad: Facendo uno swipe sul TouchPad, potrete interagire con alcuni oggetti come schermi ed altre tecnologie;
  • Options: Aprirà il menù di Pausa.

Storia

L’avventura che ci aspetterà in Detroit: Become Human, si svolgerà nell’omonima città durante l’anno 2038. La città sta attraversando un boom industriale, ciò è stato permesso dall’ampio utilizzo dei lavoratori androidi.

La cittadina americana è divenuta una sorta di centro all’avanguardia nel campo di lavoratori non-umani, come successo in passato per l’industria automobilistica.

I giocatori controlleranno tre androidi durante il gioco i cui nomi sono: Connor, Kara (una ginoide per essere pignoli) e Marcus.

Ognuno di loro ha un proprio ruolo in questo mondo, Connor è un investigatore di scene del crimine, Kara è una domestica e Markus un prototipo che ha deciso di iniziare la rivoluzione degli androidi.

Come i giochi di Quantic Dream ci hanno abituato, i giocatori verranno sottoposti ad una serie di decisioni di elevata importanza, ciascuna risposta modificherà l’esperienza di gioco. Da queste decisioni, potrebbe inoltre derivare la morte di uno o più personaggi principali.

Demo

La demo rilasciata qualche tempo fa sullo store Playstation, ci permetteva di giocare nei panni di Connor, che come negoziatore doveva liberare una bambina presa in ostaggio da un androide di nome Daniel. La versione di prova stessa ha finali multipli.

I giocatori dovranno sin da subito affrontare la scena del crimine, un’attenta analisi vi permetterà di raccogliere preziose informazioni, che saranno necessarie a condurvi nella gestione della negoziazione.

Il gioco vi offrirà una buona dose di rigiocabilità, anche dopo averlo finito la prima volta.

Seguiteci perché nei giorni a venire pubblicheremo altre interessanti guide.

F1 2018, saliamo in macchina con Charles Leclerc

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Il pilota della Driver Academy della Ferrari ci fa fare un tour completo del circuito di Montecarlo.

La stagione di Formula 1 è ormai entrata nel pieno. Oggi comincerà il weekend di gara più affascinante e “glamour” del circuito, ovvero Montecarlo.

Quale modo migliore per prepararsi all’impegnativo circuito cittadino se non quello di salire in macchina con uno dei più promettenti piloti del paddock?

Qui di seguito potete infatti dare uno sguardo ad un video del prossimo capitolo di corse targato Codemasters. Il pilota monegasco Charles Leclerc ci porta a “spasso” per le strade di Montecarlo a bordo della sua sua Sauber:

Parlando di F1 2018, Charles ha dichiarato: “Adoro giocare al gioco di F1! Non appena esco dall’auto, mi manca la corsa. Quindi, quando torno a casa, gioco per divertimento. Questo è il massimo che posso ottenere per guidare una macchina di Formula 1® fuori dalla pista, quindi è sempre molto divertente giocare.” 

Riguardo la creazione di Monaco in F1 2018 Charles ha aggiunto: “Prima di tutto, sono rimasto sorpreso da quanto fosse realistico lo scenario. Essendo nato a Monaco, conosco molto bene il circuito. Un tracciato ben fatto nel gioco. La mia parte preferita è l’ultimo settore perché c’è un ottimo ritmo per il pilota.”

Parlando della nuova grafica svelata oggi nel nuovo video di Monaco, Stuart Campbell, il nuovo Art Director di F1 2018 ha affermato, “Uno dei più grandi miglioramenti visivi per F1 2018 sono i nostri sistemi atmosferici di illuminazione del cielo e delle nuvole completamente rivisti. Questi sistemi funzionano in sintonia e influenzano tutti gli aspetti del rendering del gioco, rendendolo più credibile che mai. La nostra nuova tecnologia cloud rappresenta in modo più accurato il mondo reale con formazioni di nuvole migliorate, oltre a risposte alla luce attraverso i vari scenari meteorologici che sono una parte fondamentale in F1. Anche in una giornata limpida, il cielo sembra interessante con dettagli di nuvole di alta qualità, il nuovo sistema atmosferico dà un vero senso di profondità e collega il cielo al terreno in un modo più coeso, creando panorami mozzafiato.”

Uno dei numerosi miglioramenti chiave al sistema di fisica dell’automobile, viene rivelato brevemente nel filmato di Monaco. Lee Mather, Game Director dei titoli F1, ha spiegato: “L’inclusione di un Energy Recovery System (ERS) gestito dal giocatore è stato aggiunto alla fisica del veicolo per F1 2018 poiché ci sforziamo sempre di fornire la più autentica ricreazione possibile dello sport. Aumentando il potente motore a combustione interna, il giocatore avrà diverse modalità di schieramento tra cui scegliere. L’inclusione dell’ERS non solo darà al giocatore un’esperienza di Formula 1 ancora più autentica, ma servirà anche a creare gare ancora più varie ed emozionanti”.

Ricordiamo che F1 2018 sarà disponibile dal 24 agosto prossimo!

EA, rivelata la data di lancio per Battlefield V

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Il lato mai visto prima della Seconda Guerra Mondiale nel Battlefield più coinvolgente di sempre!

EA e DICE hanno annunciato l’uscita di Battlefield V, il nuovo capitolo del videogioco di guerra che dal 19 ottobre porterà i giocatori in nuovi inesplorati scenari della Seconda Guerra Mondiale.

Si potrà sciare tra i boschi norvegesi, sfrecciare in moto nel deserto del Nordafrica e personalizzare il proprio battaglione d’assalto con armi e veicoli su misura.

Multiplayer, single player e co-op si intrecciano in un titolo che si preannuncia entusiasmante.

Qui di seguito il comunicato stampa ufficiale:

DICE, studio di Electronic Arts Inc., annuncia ufficialmente Battlefield™ V, coinvolgendo i giocatori in scontri inaspettati e storie mai raccontate in una Seconda Guerra Mondiale come non l’avete mai vista prima. Con una nuova interpretazione del più grande conflitto, Battlefield V permetterà ai giocatori di percepire al massimo l’ineguagliabile intensità della guerra e viaggiare verso momenti cruciali ed inattesi della Seconda Guerra Mondiale grazie a nuove modalità multiplayer, alle War Stories in single-player e alla modalità cooperativa Combined Arms. Avventurati in un viaggio grandioso in Battlefield V dopo il lancio, con il nuovo Tides of War, ideato per far si che Battlefield V sia costantemente aggiornato con nuovi eventi, sfide, battaglie e ricompense, che saranno sempre a portata di mano – e disponibili gratuitamente per tutti i possessori di Battlefield V. 

Il multiplayer di Battlefield V offrirà il più coinvolgente gameplay del franchise, in un ambiente sandbox che renderà protagoniste le battaglie della Seconda Guerra Mondiale consentendo ai giocatori di sentire la forza del combattimento e di cambiare il corso della guerra. I personaggi possono spostare artiglieria, costruire fortificazioni e riparare strutture danneggiate, modificando il campo di battaglia a proprio vantaggio. Sia portando al riparo un compagno di squadra o lanciando una granata, i giocatori creeranno una forte connessione con il mondo in costante mutamento che li circonda. Con la libertà di adattare il campo di battaglia in un modo nuovo e mai visto, nulla sarà mai più come prima.

“Battlefield e DICE tornano dove tutto è iniziato: la Seconda Guerra Mondiale. Tornando alle nostre radici, abbiamo voluto qualcosa di nuovo e moderno. La nostra vision con Battlefield V è di raccontare i tanti lati inesplorati del conflitto che ha cambiato il mondo”, afferma Oskar Gabrielson, General Manager di DICE. “La scala di ogni battaglia e il livello di coinvolgimento è differente da quanto fatto fino ad ora in Battlefield, e un’esperienza fantastica attende i giocatori.”

In modalità multiplayer nuove e classiche, i giocatori possono guidare la loro Compagnia al trionfo in una esperienza multiplayer dinamica dove ogni battaglia è unica. La modalità Company consentirà ai giocatori di creare e modificare i propri soldati, armi e veicoli che si evolveranno durante il gioco, coprendo tutto, dal modo in cui appaiono a come agiscono. Ritornano le modalità preferite dai fan come Conquest da 64 giocatori, con il multiplayer che culmina in Grand Operations, una nuova modalità live, basata sugli eventi contenuti in Tides of War. Queste multi-mappe, eventi dinamici multi-modalità porteranno i giocatori attraverso storiche battaglie rivivendo momenti di coraggio e disperazione combattendo per l’obiettivo finale.

Ritorna in Battlefield V l’acclamata modalità campagna single player di Battlefield 1 War Stories. Assisti al conflitto attraverso gli occhi di uomini e donne della Seconda Guerra Mondiale, e prova storie mai raccontate con eroi sconosciuti, in pieno stile Battlefield. Vivi i freddi paesaggi norvegesi nei panni di una giovane combattente della resistenza, o sbarca nel caldo deserto del Nord Africa, e altro ancora.

Tides of War rappresenta il nuovo approccio di DICE al live service, i giocatori partiranno per un viaggio epico con la loro Compagnia verso battaglie impreviste durante la Seconda Guerra Mondiale. Non ci saranno Premium Pass, tutti i giocatori avranno accesso alla stessa mappa e modalità, mantenendo la community unita mentre avanzano nel gioco. In Tides of War, il viaggio tra la Seconda Guerra Mondiale inizierà attraverso esperienze tematiche che includeranno eventi e nuovi modi di giocare come Grand Operations, mentre si potranno sbloccare le ultime ricompense come armi e veicoli per modificare ulteriormente la propria compagnia. Dai un primo sguardo a Battlefield V e alla Seconda Guerra Mondiale come non l’hai mai vista prima su www.battlefield.com . Sintonizzati alla conferenza stampa EA PLAY il 9 Giugno quando mostreremo in anteprima mondiale la modalità Grand Operations.

Battlefield V sarà disponibile il 19 Ottobre su Xbox One, PlayStation 4 e Origin per PC. Coloro che ordineranno Battlefield V Deluxe Edition avranno accesso anticipato di 3 giorni il 16 Ottobre, mentre i membri EA Access e Origin Access potranno unirsi al Play Frist Trial dal giorno 11 Ottobre. I giocatori che pre-ordineranno qualsiasi edizione del gioco con la Battlefield V Enlister Offer avranno accesso anticipato alla Open Beta e altri benefit in-game incluse customizzazioni per i soldati, accesso a incarichi speciali nella settimana del lancio e immediato accesso a cinque armi da usare in Battlefield 1. Xbox è come console partner di Battlefield V, mentre NVIDIA è PC marketing partner.

Per celebrare l’imminente lancio, EA e DICE daranno a tutti i giocatori di Battlefield l’opportunità di scaricare contenuti da Battlefield 1 e Battlefield 4 gratuitamente nell’attesa di Battlefield V. Da oggi per un periodo di tempo limitato, i giocatori potranno scaricare e conservare Battlefield 1 In the Name of Tsar e Battlefield 4 Final Stand.

 

Playstation 5: ultime notizie e probabile data di rilascio

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Playstation 5

Data di rilascio di Playstation 5: quanto dovremo aspettare prima che Sony pubblichi la prossima console?

Dopo essere entrati nel quinto anno del ciclo vitale di Playstation 4, non possiamo non pensare a Playstation 5. Ad oggi, Sony non ha ancora confermato di star lavorando ad una nuova Playstation; ciò significa che nemmeno noi – nonostante vorremmo – siamo in grado di dare una data di rilascio. Non possiamo, inoltre, nemmeno dire quando potremo dare un primo sguardo alla nuova console; tuttavia, possiamo tranquillamente affermare che ciò che accadrà nel giro di un paio di anni.

Ma non disperatevi! Non possiamo essere certi di quando Playstation 5 sarà lanciata sul mercato, ma sappiamo che a un certo punto questa console verrà annunciata. Il CEO e presidente Sony – Shawn Layden -, infatti, lo ha confermato in un’intervista con Golem.de. Ha detto che sicuramente non sarà presto, ma “non presto” è sempre meglio del “mai”.

John Codera ha iniziato a parlare del futuro di Playstation 4 al Sony’s Corporate Strategy Meeting.

Durante il meeting Sony, John Kodera ha iniziato a ipotizzare il futuro di Playstation 4, creando inavvertitamente aspettative per un rilascio in tempi “brevi” di Playstation 5.

Kodera, difatti, ha reso chiaro che “Sony sta ancora lavorando dietro alla sua console di punta; nonostante ciò, si aspetta un calo delle vendite quest’anno, in quanto il mercato è ormai saturo di Playstation 4. E aggiunge: “quando una console raggiunge questo punto nel suo ciclo vitale, è naturale iniziare a guardare verso la prossima generazione”.

Infine, Kodera ha concluso dicendo “che il tempo che passerà da ora al 2021 sarà un periodo dove Sony si ingegnerà”. Ciò suggerisce che una grande idea è dietro l’angolo. Forse è quindi il 2021 l’anno in cui Playstation 5 verrà alla luce?

Uno studio delle mosse della concorrenza può portare alla stessa conclusione, dando forse anche qualche conferma in più.

Nonostante siamo impazienti per una news riguardante Playstation 5, non possiamo criticare Sony per aver sondato il terreno prima di compiere il salto nella nuova generazione di console. Dopotutto, Playstation 4 Pro è relativamente nuova nel mercato  e la sua diretta concorrente, Xbox One X, lo è ancora di più.

Ciononostante, l’insider Microsoft Jez Corden ha fatto capire che internamente al colosso di Redmond si è iniziato a pensare a una nuova generazione di Xbox. Questo significa che è altamente improbabile che Sony non stia facendo lo stesso, e che non sia addirittura già avanti nel processo di sviluppo.

Introducendo una maggiore potenza di calcolo e un supporto al 4K al mercato, le console di metà generazione hanno esteso il ciclo vitale di Playstation 4 e Xbox One significativamente. Ad essere onesti, introdurre ora una nuova generazione sarebbe una scelta dettata dalla fretta. E, visto il riscontro positivo della retro/compatibilità Microsoft, Sony probabilmente sta giocando lì le proprie carte.

Il caso per Playstation 5, inoltre, è riconducibile alla semplice economia: è ben noto, infatti, che più una console sopravvive negli scaffali, più nel frattempo le economie di scala riducono i costi di produzione. Ciò significa che più una base è ben installata, più i Publisher possono vendere le copie dei loro prodotti. E, come da aspettative, la Playstation 4 sta vendendo molto bene, nonostante sia in fase calante. Oltre a ciò, altri bellissimi titoli sono stati annunciati per questa generazione.

Anche gli analisti provano a dire la loro, cercando di indovinare una eventuale data di rilascio.

Senza alcuna conferma ufficiale da Sony, è difficile capire quando potremo vedere una Playstation 5, quindi al momento questo è un lavoro per gli indovini degli analisti.

Gli analisti dicono che potremmo vedere una Playstation 5 nel 2018, nonostante tendino più per il 2019 e 2020.  In un’intervista con il Wall Street Journal, l’analista Damian Thong – colui che predisse la Playstation 4 Pro e la Playstation 4 Slim – ha riferito che Playstation 5 potrebbe vedere la luce già nel finale del 2018. Nonostante sembri molto presto, la data è supportata da un report di SemiAccurate che dichiara che i dev kit in mano agli sviluppatori sono stati inviati per un rilascio nel 2018.

Un altro analista, invece, crede che dovremo aspettare un po’ di più. Intervistato da GamingBolt, il buon Michael Patcher pensa che Playstation 5 sarà un mezzo passo avanti e che sarà retro/compatibile con la Playstation 4 Pro, e che pertanto non la vedremo prima del “2019 o 2020, ma più probabilmente 2019”.

Questo ritardo nel rilascio, per lui, ha ancora più senso considerando che le predizioni indicano il 2019 come l’anno in cui le TV 4K raggiungeranno il 50% di quota di mercato. “Penso che Sony abbia già in mente il prossimo ciclo di console”, ha asserito. “Penso che già sappiano cosa fare”.

Recentemente Patcher ha corretto il suo tiro, dicendo che probabilmente Sony rilascerà la nuova console nel 2020. Inoltre, pensa che Playstation 4 Pro sarà il modello base Playstation e sarà ridotta di prezzo.

Infine, Jason Schreier – reporter di Kotaku – ha parlato con un po’ di sviluppatori riguardo alla data di rilascio e la maggior parte delle conversazioni punta al 2020. Scrive che “informazioni riguardanti Playstation 5 circolano tra i first e third party; tuttavia sarebbero più limitate se il rilascio fosse imminente”.

Altri rumour e notizie riguardanti Playstation 5.

Possiamo dire con certezza che la Playstation 5 non apparirà all’E3 2018 durante la conferenza Sony. Durante la sua ultima apparizione nel blogcast, Shawn layden ha fermamente dichiarato che non ci saranno annunci hardware durante lo show. Al contrario, Playstation sta provando a rinfrescare il suo approccio e offrirà filmati di quattro suoi giochi in arrivo: Death Stranding, Spider-man, The Last of Us parte II e Ghost of Tsushima.

L’ex chief Sony, Andrew House, ha inoltre parlato riguardo al come la nuova generazione di console sarà esteticamente. Secondo House, nonostante si sia rifiutato di parlare specificatamente di Playstation 5, i dischi fisici continueranno a tempestare il mercato ancora per un po’, almeno fino a quando la maggior parte dei mercati avrà una buona potenza e connessione a Internet. Tuttavia, ritiene che in altri mercati i giochi in streaming saranno una grossa fetta della prossima generazione.

Ifine, il leaker Marcus Sellars ha detto che Sony recentemente ha rinnovato la licenza per la retro/compatibilità. Originariamente depositata nel 2015, la licenza è stata rinnovata questo febbraio. Ovviamente non ci sono garanzie che Sony stia lavorando alla tecnologia di Playstation 5, ma non è impossibile che ciò possa essere per la nuova generazione di console.

Cosa possiamo quindi aspettarci da Playstation 5?

Considerando che Playstation 4 è stata pubblicata nel 2013 e che la precedente generazione di console Sony si è sempre mossa nell’intervallo di sei anni, sarebbe facile ipotizzare una Playstation 5 in arrivo nel 2019. Inoltre la tecnologia disponibile sarà facilmente accessibile e permetterà alla console di casa Sony di non avere un prezzo troppo elevato. Infine, dal 2019 le TV 4K dovrebbero essere la norma, esclusa qualche eccezione, in tutte le case.

Quindi sarebbe sorprendente se Sony non capitalizzasse il prima possibile. Tuttavia, Kingsley punta il dito contro la Playstation 4 Pro, incolpandola di aver allungato il ciclo vitale di questa generazione. Per lui, “è difficile giudicare, ma penso proprio che il ciclo si sia allungato lentamente”.

Ciò accadrebbe quasi sicuramente se Playstation4 Pro vendesse più di Playstation 4, il che non è pronosticabile, non almeno finché poche famiglie possiederanno TV 4K. Quindi magari il 2020 potrebbe essere l’anno in cui Sony rilascerà Playstation 5, la prima console in 4K nativo con il VR wireless… sempre se non lo faccia prima Microsoft.

Quali giochi potrebbero vedere la luce sulla nascitura Playstation 5.

Se le predizioni sulle retro/compatibilità si confermassero vere, possiamo aspettarci di vedere l’intera libreria di Playstation 4 su Playstation 5. O forse vedremo un’altra marea di remastered mentre ci sposteremo da una generazione all’altra. Tuttavia, potremmo già immaginarci giochi sviluppati appositamente per un nuovo hardware, e questo miglioramento potrebbe attirarci come zanzare alla luce.

Di già abbiamo visto CD Projekt RED menzionare che sta sviluppando sia per questa generazione quanto per la prossima, in quanto in possesso del dev kit. Per questo penso che potrebbe essere una ghiotta occasione per Cyberpunk 2077 essere uno dei primi titoli della nuova Playstation 5.

PES 2019, annunciati nuovi campionati con licenza

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Scopriamoli insieme!

Konami ha annunciato oggi che PES 2019 includerà 7 nuovi campionati con licenza. Questo annuncio conferma il costante impegno, da parte di Konami, nell’aumentare il numero di licenze incluse nella serie PES.

Le sette nuove licenze ufficiali di campionati di calcio di PES 2019 sono: la Superliga Danese, la Liga NOS Portoghese, la Pro League Belga, la Super League Svizzera, la Ladbrokes Premiership Scozzese, la Superliga Argentina e, in esclusiva su PES 2019, la Premier Liga Russa.

Tutte le squadre presenti in questi campionati appariranno in PES 2019 con la loro licenza ufficiale.

Konami è particolarmente orgogliosa di aver siglato un accordo di esclusiva con la Premier Liga Russa, PES 2019 sarà l’unico videogioco di calcio a includere le licenze di tutti i club di questo torneo tra cui il CSKA Mosca, lo Zenit San Pietroburgo e lo Spartak Mosca.

Nintendo registra il brevetto per un N64 Mini

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L’operazione nostalgia continua?

E’ senza dubbio indiscutibile il successo che le nuove-vecchie console della casa nipponica hanno avuto.

Risale a pochi giorni fa la notizia che Nintendo è pronta a far partire una “seconda ondata” di NES Mini, che anche questa volta andrà a ruba.

A questo punto molti hanno pensato a quale sarà il prossimo passo in questa strategia definibile come “operazione nostalgia“, logicamente si è pensato ad una nuova iterazione dello storico Nintendo 64, console che ha introdotto grandi e piccini nei magici mondi creati dalla casa nipponica.

Fino ad oggi era solo un “wishful thinking“, ma da oggi questo desiderio si avvicina di più alla realtà.

Infatti Nintendo ha fatto richiesta di brevetto in Giappone per qualcosa di legato alla console, registrando anche il marchio con il nome di “N64“.

Cosa pensate di Nintendo 64? Acquisterete eventualmente la versione mini?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rare potrebbe creare qualche problema…

Techradar, sostiene infatti che la storica casa britannica, oramai nelle mani di Microsoft, potrebbe non cedere i diritti di quei giochi che hanno reso storica la console, come: Banjo-Kazooie, GoldenEye, Conker’s Bad Fur Day, eccetera.

Si pensa dunque che la casa nipponica dovrà trattare con Microsoft, per riottenere la proprietà di quei titoli del suo glorioso passato, vedremo come andranno le cose.

A questo punto si pensa che al Nintendo’s E3 Digital Keynote, la Casa di Mario, potrà fare questo annuncio tanto atteso.

 

 

 

Nintendo annuncia una Switch senza Dock

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Al momento solo in Giappone.

La “grande N” ha annunciato che verrà venduta una seconda unità per Nintendo Switch, che conterrà oltre la console, due Joy-Con e i relativi strap per la cifra di 24.980 yen, che al cambio attuale corrisponderebbero a circa 190,90€.

Il che rende questo set più economico rispetto la versione con Dock, adattatore AC, cavo HDMI, che attualmente costa 32.378 yen.

Questa versione della console è acquistabile sin da ora presso il My Nintendo Store. I compratori avranno inoltre la possibilità di personalizzare il colore dei Joy-Con.

Come riporta Gematsu, Nintendo non ha annunciato piani di rilascio fuori dalle terre del Sol Levante.

Detroit: Become Human, pubblicato il primo di quattro cortometraggi che espanderanno il mondo di gioco

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Mancano pochi giorni all’uscita dell’attesa esclusiva!

Lo sviluppatore Quantic Dream ha rilasciato un nuovo video di Detroit: Become Human. Il video, intitolato “Kamski“, è il primo di quattro cortometraggi che Quantic Dream sta rilasciando e che andranno ad espandere la trama e il mondo di gioco. “Kamski”, in particolare, esplora il retroscena di Elijah Kamski, il giovane ricercatore che viaggia a Detroit e crea il primo Androide al mondo.

Lo studio pubblicherà tre dei cortometraggi nei giorni precedenti all’uscita di Detroit, mentre un quarto cortometraggio esclusivo uscirà in contemporanea al lancio del gioco. Tutti e quattro i cortometraggi saranno contenuti nella sezione “Extra” di Detroit: Become Human, e non saranno contenuti all’interno del gioco stesso, dando agli utenti una visione diversa del mondo di gioco e su alcuni personaggi.

Detroit: Become Human sarà pubblicato in esclusiva su PS4 il 25 maggio 2018. Avete ancora pochi giorni per preordinare il gioco su Amazon prima del lancio.

La data di uscita di Days Gone verrà svelata presto

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Parola di Chris Reese.

Una delle esclusive più attese, è Days Gone, rimandato recentemente agli inizi del 2019.

Dualshockers parla di un recente colloquio tenutosi al Playstation Event, dove Chris Reese, lo Studio Director di Sony Bend’s Studio, ha parlato di quanto i fan aspettino di sapere di più riguardo al titolo open-world.

Reese sostiene che “avremo maggiori informazioni al più presto,” non sono stati rilasciati ulteriori dettagli, ma il fatto che a breve sapremo di più, è in qualche modo elettrizzante, per tutti quelli che aspettano con impazienza il titolo.

Quasi sicuramente questi dettagli su data di uscita e altro, saranno protagonisti alla fiera losangelina dell’E3, che quest’anno si annuncia molto ricca.

Basti pensare ai grandi titoli che saranno presenti, come: The Last of Us Part II, Death Stranding, Ghost of Tsushima e l’ultima iterazione dello spara-ragnatele della Marvel.

Ormai manca sempre meno, infatti martedì 12 giugno alle ore 03:00 (ormai ci hanno preso gusto a farci restare svegli con massicce dosi di caffè al nostro fianco), si terrà la conferenze E3 della casa nipponica.

Sea of Thieves, tutti i dettagli della patch 1.0.8

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Il peso del download sarà di circa 800MB!

Rare sta lavorando sodo per migliorare il suo titolo di punta del momento, Sea of Thieves. Nella giornata di domani verrà infatti rilasciata la nuova patch 1.0.8 che aggiungerá tanti interessanti contenuti.

Ricordiamo che la manutenzione è programmata dalle ore 10 alle ore 15.

Tutti i dettagli dell’aggiornamento:

Prossimo! – I giocatori potranno scartare i viaggi dal menù rapido. Non sarà più necessario proporli al tavolo del capitano e cancellarli.

L’hai sentito? – Mentre si sta parlando al microfono, un’icona apparirà a schermo mostrando cosa stiamo facendo.

Storie non raccontate – I giocatori troveranno un maggiore numero di libri durante le loro avventure.

Prendere e lasciare – Le casse tenute in mano dai giocatori potranno essere aperte per prendere o depositare oggetti e risorse.

Galline tranquillizzate – Le galline intrappolate starnazzano con un suono più naturale.

Musica delle leggende – La canzone che suona entrando nella Caverna delle Leggende è stata cambiata.

Voci modificate – Louise, il Re dei Pirati e Olivia adesso hanno voci che sembrano provenire dall’oltretomba.

Effetti speciali – Migliorati vari VFX relativi agli impatti degli spari sull’erba e all’impatto delle palle di cannone in acqua.

Icone – Migliorate le UI delle casse per far capire meglio ai giocatori che è possibile filtrare i contenuti. Le icone ora sono più belle, più grandi e in generale migliori.

Fuori produzione – I venditori non avranno più gli 8 pezzi di cosmetici che erano chiaramente poco distinguibili.

Cecchino Speciale – Il cecchino speciale in edizione limitata è stato ufficialmente rimosso dal negozio.

Nuove impostazioni giocatore

Accessibilità per daltonici – Adesso è possibile settare dalle impostazioni un contrasto alto con la ‘X’ dei tesori sulla mappa. Questo aiuterà i pirati daltonici a vedere meglio.

Slider per la sensitività della mira – I giocatori potranno personalizzare la sensitività del controller/mouse in relazione alle armi che necessitano di mira.

Shhh! – Introdotte nuove impostazioni per mutare i giocatori.

Performance migliorate

Miglioramenti delle performance relative alle navi.

Riduzione della latenza.

Framerate migliorato.

Miglioramento degli spari durante condizioni di alta latenza.

Correzioni di bug e crash dei server.

Risoluzione problemi durante il passaggio degli oggetti.

Le chiavi dei RAID non si incastreranno più in posti irraggiungibili.

Risolti problemi di spawn degli scheletri su Smugglers Bay e Plunder Valley.

I pirati non dovrebbero più perdere i vestiti dopo essere resuscitati.

Cambiare il secchio alla cassa degli oggetti farà uscire l’acqua fuori istantaneamente. Attenzione a non far imbarcare acqua alla nave!

I giocatori non dovrebbero più essere impossibilitati a interagire con gli oggetti in acqua dopo essersi allontanati ed essere ritornati.

I barili non dovrebbero più scomparire dopo che un giocatore rinasce sulla nave.

Migliorato il movimento degli scheletri nei RAID.

Gli strumenti non muteranno suono su una sloop.

Aprire la cassa delle vanità varie volte molto velocemente non farà più scomparire la preview del pirata.

E’ adesso possibile prendere tutte le ricompense di un RAID.

Il bottone con il nome per parlare con i mercanti a Sanctuary è adesso visibile.

Il movimento delle galline non dovrebbe sembrare più spasmodico.

La band dei pirati leggendari nella Caverna adesso suona realmente.

Risolto il problema relativo ai testi del proprietario della taverna.

I giocatori non sentiranno più suoni ambientali sbagliati usando una sirena, lasciando la nave dei Perduti o in caso di teletrasporto dopo esssere rimasti bloccati.

Questi sono i contenuti che verranno aggiunti domani. Ricordiamo che Sea of Thieves è disponibile su Xbox One e Windows 10.

Vegito si aggiunge al roster di Dragon Ball FighterZ

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Un combattente a tutto campo!

BANDAI NAMCO Entertainment Europe ha introdotto Vegito (SSGSS) come nuova aggiunta al roster di Dragon Ball FighterZ. Sia Vegito (SSGSS) che Zamasu (Fused) saranno disponibili con il secondo DLC in uscita il 31 maggio 2018.

Il potente Vegito (SSGSS) è il risultato della fusione Potara tra Goku e Vegeta. Avendo ereditato tutte le caratteristiche e la forza sia di Goku sia di Vegeta, è un combattente a tutto campo che lotta con molteplici tipo di attacco.

Il suo Meteor Ultimate Attack è la Final Kamehameha, mentre il potere combinato dei due Saiyan gli consente di lanciare Ki-Blast sia a terra che in volo. Vegito Blue può anche sfoderare una Spada mentre lancia il suo Ultimate Attack chiamato Spirit Excalibur.

Ci sarà anche una Dramatic Scene con Zamasu (Fused).

Ricordiamo che Dragon Ball FighterZ è disponibile per Xbox One, PlayStation 4 e PC.

PAC-MAN, pubblicato il corto animato Lifetime: A Pac-Man Story

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Per celebrare al meglio i 38 anni di PAC-MAN!

BANDAI NAMCO Entertainment Ibérica e PrimerFramer, hanno annunciato il lancio internazionale del corto di animazione Lifetime: A Pac-Man Story. Questo breve film è basato sul franchise di PAC-MAN e racconta una storia di amicizia e amore in cui PAC-MAN sarà sempre presente.

Il corto è stato lanciato proprio oggi, il 22 maggio, per celebrare il 38° anniversario di PAC-MAN,  personaggio creato nel 1980 da Toru Iwatani. “PAC-MAN rappresenta idee e valori positivi, e nel corso degli anni è diventato un’icona culturale, andando oltre al mondo dei videogiochi. Celebrare il suo anniversario è un modo stupendo per rendere omaggio ai ricordi di un’intera generazione”, ha dichiarato David Fraile, direttore marketing di BANDAI NAMCO Iberica.

Lifetime: A PAC-MAN Story è il primo corto sviluppato dopo l’accordo tra PrimeFrame e BANDAI NAMCO Entertainment, grazie al quale, gli studenti del Master di laurea in Animazione potranno utilizzare le proprietà intellettuali di BANDAI NAMCO per la propria tesi. In questo modo, proveranno le sfide di lavorare a un vero progetto, con requisiti e scadenze reali da parte di un vero cliente.

 

Agony, rivelata una modalità aggiuntiva

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Se volete mettervi alla prova!

Madmind Studios ha rivelato oggi ulteriori informazioni sulla Agony Mode che includerà contenuti addizionali di Agony che sarà disponibile il 29 Maggio su PlayStation 4, Xbox One e PC.

La modalità aggiuntiva prevede camere generate in modo casuale per consentire ai giocatori di testare le loro abilità infernali di sopravvivenza. In misteriosi labirinti fatti di ossa umane o camere di ghiaccio, i giocatori affronteranno quest e sfide casuali. Potrebbero anche essere incaricati di raccogliere dieci figurine, sparse per il livello.

Oltre alla storia principale del gioco, i giocatori possono scegliere il gender del loro personaggio e l’avventura terminerà con la loro morte, calcolandone il punteggio. Per espandere la sfida a livello globale, tutti i punteggi verranno visualizzati su una classifica mondiale.

Quando i giocatori raggiungono i loro obiettivi di ricerca e si dirigono verso la misteriosa “Red Chamber” – implementata in ogni livello procedurale generato, essi possono aggiungere punti addizionali al loro punteggio creando camere aggiuntive per testare le loro abilità o anche tornare indietro e ripetere il livello attraverso una delle famigerate Succubus!

Star Comics, da domani sarà disponibile l’ultimo numero di RAINBOW DAYS

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Siamo giunti alla fine!

Abbiamo visto nascere e crescere il legame tra Nazuki, Tomoya, Keiichi e Tsuyoshi: adesso un ultimo grande ostacolo sembra impedire loro di vivere una vita serena. Riusciranno a venire a capo del problema? O saranno costretti a dirsi addio? Scopritelo in questo imperdibile ultimo numero di RAINBOW DAYS, delicata opera della maestra Minami Mizuno, disponibile dal 23 Maggio in edicola, fumetteria, libreria e Amazon.

Nel sentire cosa faranno gli altri dopo le superiori, Keiichi viene preso da un crescente turbamento. Preoccupata, Nozomi decide di aiutarlo, e quando va a parlargli… lui reagisce in maniera totalmente inaspettata! Il giorno del diploma è ormai alle porte: che ne sarà dei nostri amici? L’ultimo, emozionante numero di RAINBOW DAYS!

Dal 23 Maggio RAINBOW DAYS n. 15 sarà disponibile in edicola, fumetteria, libreria e Amazon! 

Minami Mizuno è una mangaka originaria dell’isola giapponese di Hokkaido, dallo stile semplice ed espressivo; pubblica la maggior parte delle sue opere sulla rivista «Betsuma», compresa RAINBOW DAYS, dalla quale sono stati tratti un anime e un film in uscita a Luglio.

TURN OVER 215

RAINBOW DAYS n. 15

Minami Mizuno

11,5×17,5, B, b/n, pp. 192, € 4,30

Data di uscita: 23/05/2018, in edicola, fumetteria, libreria e Amazon

Isbn 9788822610119

Donkey Kong Country: Tropical Freeze (Switch), la nostra recensione

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Il ritorno dello scimmione!

Donkey Kong Country: Tropical Freeze è un platform a scorrimento bidimensionale all’interno di uno scenario tridimensionale. In origine il gioco è stato pubblicato nel 2014 sulla “sfortunata e incompresa” Nintendo Wii U. Da allora, le cose in casa Nintendo sono cambiate. Una nuova console, Nintendo Switch, che come riportato nelle trascorse settimane attraverso la pubblicazione dei risultati finanziari, sta andando a gonfie vele, tanti titoli disponibili, soprattutto di terze parti e un futuro davvero promettente che poco ha in comune con quanto vistosi con Wii U.

Wii U, tralasciando le scarse vendite e una campagna di marketing discutibile, ha avuto dalla sua alcune delle esclusive più belle e divertenti che la grande N potesse realizzare. Ed è proprio il suo parco esclusive che potrebbe fare la fortuna di Nintendo Switch. Infatti, dopo Mario Kart 8 Deluxe e Bayonetta 1 e 2, ecco arrivare sull’ibrida della casa di Kyoto, Donkey Kong Country Tropical Freeze, uno dei platform più belli degli ultimi anni. Il titolo è stato già abbondantemente analizzato ai suoi tempi, date uno sguardo alla nostra recensione. In questa sede ci occuperemo di analizzare eventuali differenze o aggiunte alla versione Switch.

Un compleanno rovinato

Il plot narrativo, forse uno dei più divertenti sfornati da Nintendo negli ultimi anni, vede Donkey Kong e famiglia festeggiare beatamente il compleanno di Donkey quando improvvisamente un fiocco di neve spegne la candelina sulla torta. Cosa sta succedendo? Il nostro peloso protagonista si precipita fuori dalla capanna e in lontananza scorge una nave vichinga che annuncia l’arrivo dei tanto strani quanto temuti Nevichinghi. Di li a poco, le calde temperature tropicali saranno soltanto un ricordo. Infatti, un drago di ghiaccio congelerà l’isola, scaraventando DK e famiglia sull’isola, Mangrovie Sperdute, dove avrà inizio la nostra spassosa avventura.

Muoviti Tranqi Funky

La struttura di gioco riproposta su Switch non ha subito cambiamenti di sorta in quanto era praticamente perfetta già su Wii U. Dovremo affrontare una sessantina di livelli, fra salti, piroette, scontri e chi più ne ha più ne metta. Come detto in apertura di recensione, sono state però introdotte alcune piccole aggiunte. Una delle novità più importanti di questo porting/remastered è la rivisitazione del livello di difficoltà. Su Wii U, la difficoltà era tarata verso l’alto, non concedendo al giocatore alcuna distrazione o errore di valutazione. Su Switch invece, Nintendo ha deciso di riproporre l’esperienza facendo in modo che Tropical Freeze potesse adattarsi ad ogni palato.

Infatti, selezionando Funky Kong, un personaggio piuttosto giovanile e alla moda, questo, oltre ad avere più cuori (5 per l’esattezza a differenza dei 3), porterà in dote tutte le abilità degli altri Kong. L’esperienza proposta è sicuramente più “soft” e alla portata di tutti, in quanto Funky Kong, ha una tavola da Surf che gli permette di atterrare comodamente sugli spuntoni senza farsi del male (proprio come Cranky Kong), può fare il doppio salto che è sicuramente un vantaggio se dovessimo trovarci in difficoltà, planare per più tempo, rotolare senza mai avere giramenti di testa e respirare sott’acqua all’infinito. Inoltre può contare su un inventario più ampio rispetto agli altri personaggi. Con Funky sicuramente si va più veloce e si fanno meno ragionamenti sul da farsi. Seppur meno complicata, l’esperienza proposta non viene snaturata di una virgola, risultando comunque solida e coinvolgente.

Se la scelta non vi dovesse soddisfare però, prima di ogni livello sarete liberi di cambiare personaggio e magari ritornare al buon DK. Il nostro protagonista, oltre al già conosciuto Diddy, potrà fare affidamento anche su Dixie e Cranky. Ognuno dei tre citati personaggi offrirà il suo particolare aiuto. Diddy permetterà di planare dopo un salto grazie al suo comodo jetpack, Dixie, grazie alla sua lunga treccia bionda, aumenterà il range di salto e la velocità propulsiva in acqua e infine Cranky può rimbalzare sul proprio bastone permettendo a DK di arrivare più in alto e elimiare i nemici in acqua.

Livelli per tutti i gusti

I livelli proposti sono davvero tanti. Si va dai classici livelli tropicali, a quelli nordici, fino ad arrivare a livelli ambientati su carrelli da miniera e sott’acqua (questi ultimi fra i meno convincenti dell’intero pacchetto). Il level design risulta essere molto ispirato, forse un filino in meno rispetto al predecessore, ovvero Country Returns. Ogni livello può essere affrontato in compagnia di un Kong, in questa versione Switch è possibile giocare anche con un amico, in cooperativa locale in drop-in/drop-out utilizzando i Joy-Con.

La rigiocabilità è alta, dato che sparsi per gli scenari di gioco abbiamo tanti collezionabili (pezzi di puzzle e lettere KONG) e zone segrete tutte da scoprire. Naturalmente se non siete perfezionisti, il gioco potrà essere apprezzato fino in fondo anche senza raccogliere tutto quello che è sparso per gli scenari di gioco.

Switch e Donkey Kong, la combo perfetta

Il lavoro svolto per adattare Donkey Kong Country: Tropical Freeze su Switch è a dir poco strepitoso.

Il gioco si presenta in grandissima forma. La risoluzione in modalità dock è di 1080p contro i 720p di Wii U, il framerate è ancorato saldamente ai sessanta fotogrammi al secondo, e sono stati ridotti significativamente anche i  tempi di caricamento. Se passiamo alla modalità portatile, è incredibile come la fluidità e le prestazioni complessive siano le medesime, l’unica eccezione è data dalla risoluzione che è a 648p. Il risultato finale è quello di avere fra le mani un titolo che sembra essere stato pensato proprio per Switch.

Il tutto è impreziosito dallo splendido lavoro fatto sulla colonna sonora. Ancora una volta Dave Wise, che già aveva lavorato su Donkey Kong Country nel 1994, ha fatto il suo, realizzando pezzi a dir poco memorabili. Donkey Kong Country: Tropical Freeze su Switch è ad oggi l’esperienza definitiva nei panni dello scimmione più amato nel mondo videoludico, così divertente da tenervi incollati allo schermo.

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Donkey Kong Country: Tropical Freeze (Switch)
8.5 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suSwitch
Pro
    - Funky Kong apre l'esperienza di gioco a tutti
    - Il ritorno di uno dei platform migliore degli ultimi anni
    - Colonna sonora da 10 e lode
    - Tanti livelli da portare a termine ma...
Contro
    - ...ci saremmo aspettati delle nuove aggiunte
    - Se lo avete già giocato su Wii U non ha senso rigiocarlo
Riassunto
Quattro anni sono passati dal lancio su Wii U di Donkey Kong Country: Tropical Freeze, una vera e propria perla, un piccolo gioiello che ritorna quasi immmutato su Nintendo Switch. L'unica differenza? Funky Kong che rende l'esperienza giocabile a tutti. Se non avete giocato a Tropical Freeze all'epoca è giunto il momento di rimediare all'errore, una maggiore stabilità, una risoluzione migliorata un framerate granitico e il fattore portabilità fanno di Tropical Freeze l'esperienza definitiva dello scimmione più amato di sempre.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Playstation 4 sta entrando nella fase finale del suo ciclo di vita

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Ma non è ancora morta…

Durante il giorno dedicato agli investitori, tenutosi nella giornata odierna a Tokyo, il Presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment John (Tsuyoshi) Kodera ha affermato che la PS4 sta entrando nella fase finale del suo ciclo di vita.

La piattaforma ha ormai quasi raggiunto il suo quinto anno di vita, nonostante questo, ha comunque venduto ben 79 milioni di unità (dati di Marzo 2018).

Gematsu aggiunge che il CEO ha affermato che i risultati negativi sulle vendite che deriveranno dall’annuncio, verranno in qualche modo alleviati dagli incassi dei servizi di membership come il Playstation Plus.

Kodera ha posto in evidenza il fatto che Sony stia investendo in produttori first-party non solo per nuove IP, ma anche per rinnovare franchise e titoli di grande successo (come fatto recentemente con Crash e Spyro).

Per quanto riguarda il Playstation VR, il Presidente parla del fatto che le vendite continuano, ma al di sotto di quanto previsto. Resta compito della compagnia mirare ad una crescita migliore.