Universal Pictures ha condiviso finalmente il primo trailer ufficiale di Michael, il film biografico dedicato all’iconico Michael Jackson.
Presentato come la rappresentazione cinematografica della vita e dell’eredità di uno degli artisti più influenti che il mondo abbia mai conosciuto, il film racconta la storia della vita di Michael Jackson al di là della musica, ripercorrendo il suo percorso dalla scoperta del suo straordinario talento. Da leader dei Jackson Five fino a diventare un artista visionario nonché il più grande performer del mondo.
Michael vede protagonisti Jaafar Jackson al suo debutto cinematografico, Nia Long (Empire, la serie The Best Man), Laura Harrier (BlacKkKlansman, Spider-Man: Homecoming) e Juliano Krue Valdi (The Loud House, Arco), con Miles Teller (Top Gun: Maverick, Whiplash) e Colman Domingo (Sing Sing, Rustin), due volte candidato all’Oscar.
Diretto da Antoine Fuqua, pluripremiato regista di Training Day, Olympus Has Fallen e della serie The Equalizer, con una sceneggiatura del tre volte candidato all’Oscar John Logan (Il gladiatore, The Aviator), il film è prodotto dal vincitore dell’Oscar Graham King (The Departed, Bohemian Rhapsody), John Branca (produttore esecutivo di This Is It, Thriller 40) e John McClain (produttore esecutivo di This Is It, Michael Jackson Live at Wembley July 16, 1988).
Se sei bloccato nella missione “Un primo appoggio”, non temere, la missione ha destato qualche grattacapo a moltissimi utenti e noi siamo qui per aiutarti.
La quest “Un Primo appoggio” in Arc Raiders infatti ti porta in giro per l’intera mappa di Il varco blu, affidandoti quattro obiettivi da completare. Dovrai tirare fuori il tuo lato tuttofare mentre correrai per la mappa riparando pannelli sui tetti e ruotando antenne paraboliche, ma potrebbe servirti anche un buon senso dell’orientamento.
Dal momento che riceverai questa quest immediatamente dopo aver sbloccato varco blu, non conoscerai ancora bene la zona. A peggiorare le cose, gli obiettivi hanno descrizioni piuttosto vaghe e, ovviamente, non puoi dimenticarti di tutti gli altri raider e nemici Arc che cercheranno di eliminarti.
Ecco come completare “Un Primo appoggio” in Arc Raiders e dove andare per portare a termine tutti e quattro gli incarichi.
Consigli Prima di Iniziare
Prima di intraprendere il tuo viaggio attraverso Varco blu, devi sapere che non è necessario completare tutti e quattro gli obiettivi in una sola partita o in un ordine specifico. Tutti e quattro gli obiettivi sono sparsi per la mappa, quindi ti consigliamo di completarli quando ti capita di spawnare nelle vicinanze.
Tuttavia, se hai una squadra completa di tre giocatori, puoi completare la quest in pochissimo tempo dividendovi il lavoro. Con il sistema delle quest di Arc Raiders, tutti nel gruppo riceveranno credito purché qualcuno completi l’obiettivo. Quindi, se vuoi finire la quest il più velocemente possibile, puoi mandare ogni compagno di squadra in missione solitaria per completare uno degli incarichi. Per l’obiettivo rimanente, tutti possono dirigersi verso di esso dopo aver finito il proprio, ma, idealmente, dovrebbe completarlo il membro del gruppo più vicino. Dato che può essere una missione abbastanza rischiosa, ti consigliamo di entrare con un loadout a cui non tieni particolarmente o persino con uno gratuito.
Obiettivo 1: Stabilizza il Ponte d’Osservazione Vicino al promontorio
Il ponte d’osservazione si trova nell’estremo est della mappa, e il modo migliore per trovarlo è posizionare un marker alla fine della “o” di “promontorio” sulla sovrapposizione della mappa. Questo ti porterà a un piccolo rifugio con alcuni pannelli metallici con cui interagire.
Dove Trovarlo
Cerca un piccolo edificio nella parte orientale della mappa, vicino all’indicazione “Promontorio”. Una volta sul posto, dovrai interagire con i pannelli metallici per stabilizzare la struttura.
Obiettivo 2: Abilita il Terminale delle Comunicazioni Vicino al boschetto degli ulivi
Tra boschetto degli ulivi e autostrada collassata, puoi trovare un terminale giallo che domina l’autostrada in basso. Fai attenzione agli altri giocatori qui, dato che Olive Grove è un punto caldo per chi sta cercando di addestrare il galletto.
Posizione Esatta
Il terminale si trova in una posizione sopraelevata tra queste due aree denominate. Cerca la struttura gialla del computer e attiva il sistema.
Obiettivo 3: Ruota le Antenne Paraboliche sul Tetto della Chiesa a Nord del caveu dati
A nord-ovest del Caveu Dati e direttamente a ovest di Pilgrim’s Peak, troverai un piccolo edificio decrepito con alcune casse e impalcature che puoi scalare sul retro. Sali in cima e interagisci con le antenne paraboliche per completare questo obiettivo, poi scendi dal tetto prima di essere preso di mira da un cecchino o dalla marea di arc nella zona.
Come Raggiungerlo
Cerca un edificio diroccato con strutture di sostegno sul retro. Scala fino alla cima del tetto e interagisci con le parabole satellitari. Attenzione: essendo in posizione elevata, sei un bersaglio facile.
Obiettivo 4: Fissa i Pannelli del Tetto sulla Struttura Raider Vicino alla radura ci caccio
Questo obiettivo si trova appena sotto il testo “Radura di caccia” sulla mappa, nella foresta. Anche qui stai cercando una piccola baracca con delle lamiere dislocate sul tetto da riparare. Questa zona è vicina a dove i giocatori possono spawnare ed è nel mezzo di un gruppo di landmark con nome, quindi fai attenzione agli altri raider.
Ubicazione nel Bosco
Cerca una piccola capanna nella zona boschiva. I pannelli metallici danneggiati sul tetto richiedono la tua attenzione. Essendo una zona di spawn frequente, mantieni alta la guardia.
Ricompensa della Quest
Completa tutti e quattro gli obiettivi, in qualsiasi ordine, che tu riesca ad estrarre o meno, e Apollo ti ricompenserà con una serie di granate diverse.
In occasione dello Stranger Things Day, Netflix ha deciso di fare un regalo ai fan rendendo l’attesa per il 26 Novembre sempre più insostenibile condividendo i primi minuti della stagione 5.
Senza volervi anticipare troppo, possiamo dirvi dunque che Stranger Things 5 si apre con un flashback che ci riporta al 12 novembre 1983, ovvero sei giorni dopo la scomparsa di Will Byers. Scopriamo così cosa è successo realmente al ragazzino nel Sottosopra, nuovamente interpretato da Noah Schnapp ringiovanito in digitale.
Di seguito trovate il trailer di annuncio condiviso da Netflix Italia.
Non si tratta dell’unico regalo concesso ai fan per l’occasione. Infatti, Netflix ha altresì mostrato le prime immagini di Stranger Things: Storie dal 1985, serie animata in arrivo nel 2026 ed ambientata tra la seconda e la terza stagione della saga principale.
Vi ricordiamo che il primo blocco di puntate di Stranger Things 5 arriverà il 26 Novembre. Il secondo arriverà dunque il 26 Dicembre ed il gran finale il 1° Gennaio 2026.
Mentre l’attesa per il 26 Novembre si fa sempre più febbrile, Netflix ha colto l’occasione per mostrare le prime immagini della serie animata Stranger Things: Storie dal 1985.
Il primo trailer, rilasciato nel contesto delle celebrazioni dello Stranger Things Day, condivide così i primi dettagli della serie animata ideata dallo showrunner Eric Robles insieme ai co-creatori Matt e Ross Duffer. Ambientata tra la seconda e la terza stagione della serie principale (tecnicamente dunque più corretto definirla un interquel o midquel), la produzione animata comprenderà i personaggi amati dai fan, al contempo rivelando nuove risvolti delle vicende di Hawkins.
Di seguito trovate il trailer di annuncio condiviso da Netflix Italia.
I doppiatori della serie animata non saranno i medesimi del cast originale. Il cast infatti include Brooklyn Davey Norstedt (Undici), Jolie Hoang-Rappaport (Max), Luca Diaz (Mike), Elisha “EJ” Williams (Lucas), Braxton Quinney (Dustin), Ben Plessala (Will) e Brett Gipson (Hopper). Parteciperanno inoltre anche Odessa A’zion, Janeane Garofalo e Lou Diamond Phillips. Non si hanno conferme sulle voci italiane, che potrebbero essere affidate ai medesimi doppiatori della serie principale.
Stranger Things: Storie dal 1985 arriverà su Netflix nel corso del 2026.
Turtle Beach è ormai una garanzia nel panorama degli accessori per il gaming. Con la serie Rematch WirelessControllerufficialmente licenziati per Nintendo Switch, la società americana ha deciso di celebrare il colosso nipponico, attraverso una serie di controller che uniscono un design ricercato (come fa anche PowerA, azienda della quale abbiamo apprezzato il recente Fortnite Sticker Mania PowerA Enhanced Wireless Controller per Nintendo Switch), prestazioni di buon livello e un prezzo decisamente allettante rispetto ai prodotti Nintendo ufficiali. L’edizioneMario Bricks (sulla quale abbiamo avuto la fortuna di mettere le nostre mani) rappresenta un omaggio al baffuto idraulico della grande N (che proprio quest’anno spegne ben 40 candeline). Il risultato? Un prodotto che miscela perfettamente estetica accattivante (che siamo sicuri ne farà un vero e proprio pezzo da collezione), funzionalità e comfort.
Il Turtle Beach Rematch oltre a quella Mario Bricks è disponibile anche in altre iconiche versioni Nintendo: Donkey Kong, Invincible Mario e Super Mario Star. Quest’ultime due sono anche glow-in-the-dark (ovvero si illuminano al buio). Il prezzo è di €59.99.
Compatibilità
Nintendo Switch
Nintendo Switch Lite
Nintendo Switch – Modello OLED
Funziona anche con Nintendo Switch 2 – Pulsante C non disponibile
Specifiche tecniche
Connessione
Portata wireless di circa 9 mt con cavo di ricarica USB-C da 1 m
Peso del prodotto (controller)
217 g
Dimensioni del prodotto (controller) (L x A x P)
165 mm x 127 mm x 50,8 mm
Confezione di vendita
Partiamo dalla scatola esterna, la quale presenta i loghi Nintendo e Nintendo Switch in primo piano, con una grafica rossa e bianca che richiama chiaramente lo stile dei prodotti ufficiali e una bella immagine in evidenza del controller in base alla versione scelta. Quella Mario Bricks mostra una rappresentazione del controller, il logo di Super Mario (che è quello di Super Mario 64) e un’anteprima della finitura lenticolare (della quale vi parleremo a breve). All’interno della scatola ne troviamo una ulteriore in cartone (piuttosto solido) con in bella mostra il logo di Turtle Beach. All’interno troviamo il controller racchiuso in una bustina trasparente, un cavo USB-A a USB-C da 1 metro per la ricarica, e un piccolo manuale utente con QR code.
Design e qualità costruttiva
Turtle Beach porta una ventata di creatività nella sua gamma con il controller wireless Turtle Beach Rematch – edizione Mario Bricksoffrendo un tocco di stile nostalgico ai giocatori di Nintendo Switch. Ispirato alle iconiche tonalità rosse, verdi e marroni delle avventure di Mario, questo design è vivace, accattivante e riconoscibile. Ciò che lo distingue, tuttavia, è la sua finitura lenticolare: una superficie dinamica che alterna due audaci immagini di Super Mario visibili muovendo il controller creando un effetto animato a più livelli che aggiunge un ulteriore sorprendente tocco di stile, energia e personalità a ogni sessione di gioco. Il design lenticolare merita un elogio speciale, non solo perché si tratta di una scelta a dir poco ardita, ma anche per il modo in cui migliora l’immersione. Al variare della luce e/o al movimento delle mani, le immagini animate dei mattoncini prendono letteralmente vita, facendo riecheggiare l’energia del classico gameplay di Super Mario e trasformando un semplice controller in un’opera d’arte da collezione. L’attenzione di Turtle Beach ai dettagli visivi rende questo controller più di un semplice strumento di gioco: è una celebrazione della tradizione e della storia di Nintendo.
I materiali utilizzati sono plastici con grip testurizzati su stick analogici e trigger, che garantiscono una sensazione di robustezza e una altrettanto buona ergonomia grazie alla sua forma (il design dell’impugnatura è leggermente più compatto rispetto al Pro Controller Nintendo) che si adatta naturalmente a mani di tutte le forme e dimensioni. Il peso rispetto al Pro Controller ufficiale è inferiore (217g a fronte di 250g) il che rende il Rematch Wireless Controller – grazie anche al buon bilanciamento – comodo anche dopo lunghe sessioni. La qualità costruttiva – al netto di alcune finiture plastiche meno premium rispetto al Pro Controller Nintendo – è davvero solida e l’abbiamo trovata superiore ad alcune alternative in commercio (come ad esempio il Subsonic Wireless Switch Led Controller).
La disposizione dei pulsanti e la sensibilità degli stick analogici di Turtle Beach sono ottimizzate sia per i giocatori occasionali che per quelli competitivi. I pulsanti e i grilletti dorsali offrono un clic soddisfacente, e la croce direzionale è stata perfezionata per offrire quella sensazione tattile precisa che gli appassionati di giochi retrò (in particolar modo picchiaduro e arcade) desiderano.
Funzionalità e connettività
Oltre all’estetica, il controller Mario Bricks Rematch unisce il suo aspetto a prestazioni di buon livello. Il controller supporta la connessione wireless Bluetooth 5.2 (circa 9 metri), compatibile anche con Nintendo Switch Lite, Switch OLED e la recente Switch 2. Include due pulsanti posteriori rimappabili (consentendo ai giocatori di personalizzare la propria configurazione per diversi generi o giochi specifici), motion control reattivi e stick magnetici (e non ad effetto Hall) per una migliore precisione, ma manca (purtroppo) la vibrazione (rumble HD), elemento assente anche in altri modelli su licenza ufficiale di terze parti. Manca inoltre anche il nuovo tasto C.
Autonomia
La batteria integrata è uno dei punti forti: garantisce fino a 40 ore di gioco con una singola carica, surclassando la gran parte dei controller concorrenti. Può essere utilizzato anche tramite cavo USB-C e la ricarica rapida (circa due ore) riduce al minimo i tempi di inattività.
Esperienza d’uso
Durante le sessioni di gioco, il Rematch Wireless si è dimostrato affidabile e confortevole anche dopo molte ore. L’ergonomia e il peso bilanciato permettono partite lunghe senza alcun tipo di affaticamento. I pulsanti – al netto di una corsa breve ma soddisfacente – li abbiamo trovati reattivi e davvero molto comodi da premere grazie alla presenza di superfici testurizzate che garantiscono il giusto grip. Tuttavia, alcuni pulsanti ci sono sembrati un po’ più “plasticosi” (in particolare i grilletti posteriori) del previsto con persino un leggero cigolio durante i test dopo intense sessioni. La connessione – invece – è sempre stata stabile non mostrando lag o disconnessioni casuali di alcun tipo.
Nonostante l’assenza – come anticipato più su – della vibrazione proprietaria Nintendo, la risposta dei pulsanti e dei trigger è rapida e soddisfacente; la rimappatura dei tasti posteriori è un bel plus, ma per chi ha mani grandi può capitare di premerli accidentalmente in situazioni concitate. Che si stia derapando in curva in Mario Kart World, Mario Kart 8 Deluxe o eseguendo salti in Super Mario Odyssey e mirabolanti piroette e dondolii fra le liane in Donkey Kong Bananza, la precisione del movimento risulta naturale e altamente reattiva. I controlli sono precisi e costanti, con un input lag minimo o addirittura nullo anche nei giochi più frenetici in cui il tempismo è tutto. Per quanto riguarda la programmazione dei pulsanti aggiuntivi, tutto avviene tramite un piccolo pulsante funzione posizionato comodamente in basso a sinistra del joystick destro. non si può dimenticare il movimento. Sebbene la mancanza di vibrazioni sia discutibile, fortunatamente sono presenti i giroscopi che permettono di interagire con i giochi attraverso movimenti naturali e rapidi. Giroscopi che funzionano benissimo, senza alcunché da segnalare; li abbiamo testati con Super Mario Galaxy + Super Mario Galaxy 2 e ogni azione è risultata fluida e coinvolgente.
Se proprio dovessimo trovare delle criticità, il posizionamento dei pulsanti +/-e dei pulsanti “Home” e “Cattura” non ci ha convinti, in quanto si trovano in posizione verticale opposta rispetto alla versione del Pro Controller Nintendo. Questa disposizione potrebbe creare un po’ di confusione quando si passa dal Rematch al Pro Controller ufficiale e viceversa, con il problema costante di premere accidentalmente il pulsante di cattura o di tornare alla schermata iniziale quando si desidera semplicemente mettere in pausa o accedere a un menu di gioco. È discutibile il motivo di questa decisione, perché può sembrare un dettaglio di poco conto, ma che invece potrebbe rovinare l’esperienza. Dover adattarsi al passaggio da un controller all’altro diventa sempre più faticoso (considerando che ognuno di noi possiede più piattaforme da gioco a casa e già questo comporta un costante adattamento nel passaggio fra diversi controller), e la scelta di invertire i tasti sopramenzionati è davvero una decisione di progettazione infelice. La mancanza del Rumble HD può pesare, soprattutto in titoli dove questo feedback aumenta il coinvolgimento, ma l’autonomia, il design accattivante e la customizzazione dei pulsanti compensano in parte questa assenza. In generale si tratta di un buon mix che cattura lo spirito avventuroso di Super Mario.
Commento finale
Il Turtle Beach Rematch Wireless Controller per Nintendo Switch si dimostra una valida alternativa alle soluzioni Nintendo ufficiali e a quelle di terze parti di fascia media. I suoi punti di forza sono rappresentati dall’autonomia, dal comfort e dal design personalizzato impreziosito da finiture a dir poco spettacolari, che punta sull’identità Nintendo ma ad un prezzo decisamente ragionevole. Peccato per la mancanza della vibrazione rumble HD, che lo rende meno adatto a chi cerca il massimo del coinvolgimento sensoriale e in termini di partecipazione nelle proprie sessioni di gioco. Per i fan di Mario o per chi cerca un controller affidabile e visivamente accattivante, questa è una delle novità più interessanti della gamma di accessori Switch di quest’anno. Turtle Beach è riuscita a combinare prestazioni e design accattivante, dimostrando ancora una volta che funzionalità e fandom possono andare di pari passo.
Rockstar Games ha sorpreso la community (ma forse neanche troppo) annunciando un ulteriore rinvio per l’attesissimo GTA 6. Originariamente previsto per il 26 maggio del prossimo anno, e già spostato dalla finestra iniziale dell’autunno 2025, il colossale open-world è ora atteso per il 19 novembre 2026.
Questa mossa sposta quindi l’uscita del titolo di quasi sei mesi, alimentando ulteriormente l’attesa per quello che si preannuncia come uno dei videogiochi più costosi e ambiziosi di sempre. E a questo punto ci chiediamo se riuscirà davvero ad uscire entro il prossimo anno.
Le Scuse di Rockstar Games
In una nota ufficiale, l’azienda si è scusata con i fan per aver ulteriormente prolungato l’attesa, riconoscendo il lungo tempo trascorso dal primo annuncio. Tuttavia, ha sottolineato che questi mesi extra sono ritenuti essenziali per finalizzare lo sviluppo e raggiungere il “livello di pulizia che vi aspettate e che meritate.”
Nonostante la frustrazione per il ritardo, Rockstar ha voluto rassicurare la sua community, ringraziando per la pazienza e ribadendo l’entusiasmo del team nel far vivere ai giocatori “il vasto stato di Leonida e un ritorno alla moderna Vice City.”
Questo è un messaggio che riflette la filosofia storica di Rockstar: la qualità prima di tutto. La serie Grand Theft Auto ha sempre fissato standard altissimi per il game design, la narrazione e la cura dei dettagli tecnici. Un progetto di tale portata, con un budget di sviluppo stimato dagli analisti in oltre $1.5 miliardi e aspettative di $10 miliardi in vendite, non può permettersi passi falsi.
La pressione sulle spalle del team è quindi immensa, e dedicare più tempo alla rifinitura è probabilmente una scelta che, sebbene possa far storcere il naso nell’immediato, punta a garantire un lancio del gioco impeccabile e all’altezza delle aspettative.
Un Rinvio Prevedibile
Se il primo rinvio del gioco, avvenuto a maggio, può aver scioccato profondamente la community, questo secondo slittamento appare forse più prevedibile. Da quando Rockstar ha rilasciato il secondo trailer e alcuni screenshot, l’azienda ha mantenuto un “silenzio stampa” piuttosto sospetto, non offrendo praticamente nessun aggiornamento significativo ai fan.
Questo prolungato silenzio aveva infatti già fatto ipotizzare, tra gli addetti ai lavori e gli insider, un potenziale ulteriore ritardo nella tabella di marcia del colossal Rockstar. Gli analisti di mercato concordano sul fatto che l’investimento e l’importanza strategica di GTA 6 per Take-Two Interactive giustifichino pienamente questo tipo di cautela.
L’obiettivo infatti per la compagnia non è solo lanciare un nuovo titolo, ma stabilire un nuovo benchmark per l’industria, replicando e superando il successo monumentale già ottenuto da GTA 5 e Red Dead Redemption 2.
La nuova data d’uscita di GTA 6 è fissata per il 19 Novembre 2026.
La Fiducia di Take-Two in GTA 6
A commentare il rinvio è intervenuto anche Strauss Zelnick, CEO di Take-Two Interactive, che ha cercato di placare gli animi e rassicurare gli investitori. In un’intervista a IGN, Zelnick si è dichiarato “altamente fiducioso” che questa sia la data di uscita definitiva e che non ci saranno ulteriori rinvii.
“Volevamo dare a Rockstar il tempo appropriato per rifinire il titolo e assicurarci che fosse il migliore possibile,” ha spiegato Zelnick. Il CEO ha anche sottolineato come i giochi a cui è stato concesso più tempo per la “pulizia” abbiano poi dimostrato quanto quel tempo fosse stato ben speso. Al contrario, ha messo in guardia dai concorrenti che hanno affrettato i lanci di titoli seppur non pronti, vedendo succedere “cose spiacevoli.”
Questa affermazione rinforza la posizione di Take-Two sulla qualità senza compromessi, un fattore che nel mercato odierno, dove i lanci “rovinosi” possono compromettere la reputazione e le vendite di un franchise per molti anni, risulta fondamentale. La fiducia di Zelnick è un segnale che l’azienda crede fermamente nel potenziale di successo della sua IP di punta e della nuova data d’uscita.
Ce la farà GTA 6 per il 2026?
Tuttavia, vale la pena notare che la dichiarazione di Zelnick arriva con un certo senso di déjà vu. Non è la prima volta, infatti, che il CEO di Take-Two esprime una forte convinzione sulla finestra di lancio del kolossal open-world. In passato, era stato “altamente fiducioso” di un lancio nell’autunno 2025 e, successivamente, aveva espresso una “ forte convinzione” anche riguardo l’uscita a maggio 2026.
Entrambe le previsioni si sono rivelate purtroppo premature. Sebbene Zelnick sia infatti un pilastro dell’industria e le sue rassicurazioni abbiano lo scopo di stabilizzare le aspettative, lo storico delle sue uscite provoca nei fan più accaniti un cauto scetticismo, che preferiscono attendere la conferma dell’entrata nella fase gold del titolo prima di considerare definitiva la data del 19 novembre.
In conclusione, il rinvio di GTA 6 a novembre del prossimo anno è la dimostrazione di quanto sia complesso e rischioso sviluppare un tripla-A di questa portata nell’attuale panorama tecnologico. Rockstar Games sta giocando una partita ad altissimo rischio, ma l’obiettivo è chiaro: evitare passi falsi e lanciare un titolo che sia non solo un successo commerciale, ma anche una pietra miliare tecnica e artistica.
Non resta quindi che pazientare ancora un po’ e sperare che questa nuova promessa sia l’ultima attesa prima di tornare finalmente a sfrecciare tra le strade di Vice City.
Lo abbiamo atteso e provato a lungo tra beta e tech test e ad ogni aggiornamento ad ogni coraggioso cambio di direzione avevamo la sensazione che qualcosa di grande stava nascendo in quell’edificio a Stoccolma dal nome impronunciabile Södra Bankohuse in Kungsträdgårdsgatan, ed ora che ARC Raiders di Embark Studios è finalmente disponibile su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S, possiamo dirvelo senza timore di smentita: ARC Raiders è il miglior Extraction Shooter in circolazione e uno dei migliori sparatutto da molti anni a questa parte.
Versione testata: PC (Steam)
Cos’è ARC Raiders e perché sta facendo tanto parlare di sé
ARC Raiders è uno shooter in terza persona PvPvE (Player versus Player versus Environment) che combina elementi di sopravvivenza, saccheggio e combattimento tattico in un’ambientazione post-apocalittica retro futuristica. Sviluppato da Embark Studios – il team svedese formato da veterani di DICE, creatori della serie Battlefield (che curiosamente gli contende il titolo di miglior shooter della stagione con il suo sesto capitolo) – il gioco rappresenta il secondo grande lancio dello studio dopo il successo di The Finals.
La premessa narrativa è tanto semplice quanto efficace: la Terra oramai abbandonata dall’umanità in luogo di una nuova casa tra le stelle, è stata invasa da macchine letali chiamate ARC. I pochi sopravvissuti costringendo l’umanità a rifugiarsi sottoterra nella città di Speranza hanno vita piuttosto difficile, e procurarsi il necessario sulla superficie è l’unica chance di sopravvivenza.
I giocatori interpretano dei “Raiders” coraggiosi o incoscienti saccheggiatori che si avventurano in superficie per raccogliere risorse preziose, affrontando sia i pericolosi robot che altri giocatori ostili.
Un’iniezione di orgoglio per noi Italiani?
Originariamente annunciato ai The Game Awards 2021 come shooter cooperativo PvE, ARC Raiders ha subito una trasformazione radicale nel corso dello sviluppo. Gli sviluppatori hanno coraggiosamente ammesso di aver cambiato direzione, passando da un’esperienza puramente cooperativa a un vero extraction shooter con elementi PvP integrati. Questa decisione, secondo le loro stesse parole, ha reso il gioco “molto più divertente” rispetto al concept originale. Ma la vera chicca soprattutto per noi giocatori italiani è l’ambientazione decisa successivamente all’individuazione delle meccaniche di gioco.
Per le sue ambientazioni post apocalittiche, gli sviluppatori svedesi hanno infatti preso a modello alcune città del napoletano e del calabrese. Difficile capire il perché, anche se da campano posso dire che alcune aree industriali dismesse particolarmente importanti e suggestive come l’ex Italsider di Bagnoli o lo stabilimento Montefibre di Acerra, si prestano effettivamente (o si prestavano, viste le importanti opere di risanamento avvenute nel corso del tempo) a fare da palcoscenico per prodotti audiovisivi con ambientazione post industriale.
L’Acerra Spaceport è una delle mappe più belle dell’intero gioco.
E fa una certa impressione leggere dello “Spazioporto di Acerra”, di “Parco Marano” o di “Calabretta” ispirata al centro di Reggio Calabria. Ancora di più scoprire che il centro nevralgico che funge da Hub per i giocatori è una struttura sotterranea chiamata “Speranza”, che assomiglia fortemente alla galleria Umberto I di Napoli e che sorge nella città di Toledo, non la città Spagnola, ma l’omonimo quartiere napoletano.
Gameplay: Tensione pura ad ogni incursione
Ogni partita di ARC Raiders segue la classica struttura degli extraction shooter, ma con una serie di twist che lo rendono unico. Equipaggiati con armi e gadget dalla vostra base sotterranea di Speranza, attraverso una sorta di in tubi pneumatici che collegano le aree sotterranee con la superficie, potrete scegliere di respawnare in una delle quattro mappe disponibili al lancio, con una quinta, Stella Montis, già annunciata. L’obiettivo è semplice: raccogliere quante più risorse possibili e ritornare a speranza vivi.
Edifici industriali, infrastrutture energetiche, vecchi centri ricerca o complessi residenziali, possono offrire tipi diversi di loot: per migliorare il vostro equipaggiamento, guadagnare valuta di gioco, craftare accessori per le vostre armi. Una volta completato il saccheggio, per estrarre dovrete raggiungere punti di exit rappresentati da botole, ascensori o stazioni metro che richiedono attivazione e un tempo minimo di attesa, in cui con molta probabilità verrete intercettati da ARC attirati dai rumori prodotti o da altri giocatori in attesa anche loro di estrarre (o di bottino facile).
La semplicità del concetto nasconde infatti una complessità tattica straordinaria. Ogni rumore che fate – aprire una cassa, sparare un colpo, persino correre – può attirare sia i robot ARC che altri giocatori. Si tratta di un concetto ancora poco esplorato (ma che pensiamo di approfondire in una apposita guida) ma che richiede di allenare l’orecchio e l’occhio ad individuare i minimi cambiamenti.
Il volo degli uccelli, il rumore degli spari in lontananza, un inquietante rumore cibernetico significano sempre qualcosa e sta al giocatore imparare a riconoscerli.
La chat di prossimità permette interazioni imprevedibili: potete stringere alleanze temporanee con sconosciuti, tradirli all’ultimo momento, o semplicemente evitare ogni contatto umano giocando da lupi solitari.
Nella nostra esperienza di gioco, dopo i primi giorni in cui tutti gli altri Raiders si erano mostrati amichevoli, collaborativi per il raggiungimento delle missioni, e addirittura generosi nel fornire i loro equipaggiamenti in caso di bisogno, con l’aumentare del successo del titolo sono aumentati anche i “Rats” giocatori pronti a tradire dopo aver spammato un “Don’t Shoot” appostati in prossimità dei punti di estrazioni proprio per approfittare di raider in uscita.
L’Intelligenza Artificiale che cambia le regole del gioco
Se c’è un elemento che distingue nettamente ARC Raiders da ogni altro extraction shooter sul mercato, è la qualità dell’intelligenza artificiale dei nemici robotici. Gli sviluppatori hanno investito anni nello sviluppo di un’IA avanzata che utilizza tecniche di machine learning, e il risultato è semplicemente impressionante.
I robot ARC non sono semplici bersagli da abbattere. Si muovono con un realismo inquietante che ricorda i progetti della Boston Dynamics, reagiscono ai danni in modo dinamico (un drone privato di un’elica continuerà a volare compensando lo squilibrio, uno spider-bot con una zampa distrutta si adatterà alla nuova andatura), e coordinano gli attacchi con una precisione mortale.
Esistono principalmente due classi di ARC, quelli terrestri e quelli volanti. Tra i primi rientrano le fastidiose zecche o Tick e i maledettissimi Fireball e Pop sfere rotolanti che si lanciano addosso provocando danni da esplosione o da fuoco.
Poi ci sono Leaper: una sorta di grandi ragni in grado di coprire grandi distanze saltando sui giocatori. Infine i Bastion: pesanti e corazzati, armati di mitragliatrici e i Bombardier: artiglieria mobile che devasta aree intere
Il panorama dei nemici volanti è più limitato, con le Vespe, carne da macello per le vostre mitragliatrici, i Calabroni, unità corazzate più difficili da abbattere e i famigerati Rockeeter, droni sparamissili che sono in grado di azzerare un intero team. A questi si aggiungono le unità di supporto che fanno da spia dei vostri movimenti ai bastion e ai bombardier.
E poi c’è lei, la Queen: un colosso titanico che richiede il coordinamento di più squadre per essere sconfitto.
Nonostante il bestiario di mezzi robotici non sia propriamente vastissimo gli ARC rappresentano a differenza di altri extraction shooter una vera minaccia, che vi farà davvero penare, forse anche più degli altri riders.
Il Perfetto intreccio tra PvP e PvE
La vera magia di ARC Raiders emerge quando gli elementi PvP e PvE si fondono in modo organico. Immaginate di essere impegnati in uno scontro a fuoco con un’altra squadra quando improvvisamente un Rocketeer compare all’orizzonte, attirato dalla vostra sparatoria. In un istante, la battaglia diventa triangolare: voi, i nemici umani e un colosso meccanico nel mezzo.
Sceglierete di collaborare o di combattervi a vicenda? Ogni incontro in Arc Raiders è diverso e questo aumenta la tensione di gioco a livelli altissimi. Lasciandovi sempre con il dubbio che il giocatore che ha combattuto di fianco a voi, decida improvvisamente di tradirvi attirato da un bottino oramai guadagnato. E’ questa la vera magia di Arc Raiders e il merito di Embark studios: aver creato un mondo di gioco che potremmo definire una “Foresta Oscura” , come quella descritta nel famoso paradosso di Fermi. Un mondo in cui non c’è alcuna certezza, in cui nascondersi agli altri a volte può significare sopravvivere altre volte morire.
Comparto Tecnico e artistico: Un capolavoro audiovisivo
ARC Raiders sfrutta appieno le potenzialità dell’Unreal Engine 5, implementando tecnologie all’avanguardia come Lumen (illuminazione globale dinamica) e Nanite (geometria ad alta densità). Il risultato è un mondo post-apocalittico visivamente sorprendente che combina elementi di decadenza industriale con una natura che lentamente si riprende i suoi spazi.
Le quattro mappe al lancio – Dam Battlegrounds, Buried City, Spaceport e Blue Gate – offrono biomi distinti e memorabili. Dalle paludi verdeggianti, alle città sepolte dalla sabbia rossa, passando per derelitti complessi industriali e vette montane innevate, ogni location respira personalità e offre opportunità tattiche uniche.
La meraviglia artistica tuttavia, si sposa anche con una Ottimizzazione eccezionale: Su una configurazione con Ryzen 9 7900X, 32GB di RAM e 9070XT, il gioco mantiene stabilmente 100 FPS a risoluzione 4K e dettagli epici. Il supporto per DLSS (NVIDIA) e FSR (AMD) è implementato in modo eccellente, e il ray tracing per l’illuminazione aggiunge un ulteriore livello di realismo senza compromettere eccessivamente le prestazioni. Persino su Legion Go ( e similmente sulle altre handheld con processore Z1 Extreme come Ally e Ally X) il gioco gira meravigliosamente tra i 50 e i 60fps in risoluzione 800p con dettagli medi.
Insomma il gioco gode di una stabilità tecnica rara nel panorama dei lanci moderni: nessun calo di frame significativo, netcode solido, e un sistema anti-cheat robusto fin dal day one. L’unico appunto da segnalare è qualche crash capitato ai possessori di schede AMD dovuto, pare, alla integrazione in game con Discord.
Sound Design: Il cuore pulsante dell’Immersione
Se la grafica impressiona, il comparto audio di ARC Raiders è semplicemente eccezionale. Oggettivamente il comparto sonoro non solo è uno migliori mai sentito in un videogioco, ma assolutamente funzionale all’esperienza di gioco stessa, tant’è che diventa praticamente obbligatorio dotarsi di cuffie di alta qualità.
Pensate solo al fatto che i passi hanno texture diverse a seconda delle superfici e la loro intensigtà varia in maniera matematica (e misurabile) a seconda della distanza di gioco.
Le armi producono echi realistici che cambiano in base all’ambiente e i robot ARC emettono suoni meccanici inquietanti che permettono di identificarli anche senza vederli, mentre il sistema audio spaziale 3D permette di localizzare con precisione ogni rumore. Qualche esempio? i Droni ARC emettono un “ping” ultrasonico quando rilevano giocatori – se sentite il ping ma non vedete il drone, qualcuno è nella vostra area nel raggio di 50m; ancora i rumori dei Passi sul metallo risuonano fino a 40m, su terra/erba fino a 20m, e su cemento 30m e sulla base di questi valori e della mappa potreste essere in grado di comprendere la posizione del nemico; sembra difficile, ma poi ci si fa l’abitudine.
Insomma il sound design non è solo spettacolare, ma funzionale al gameplay. In un extraction shooter dove il silenzio può significare la differenza tra vita e morte, saper interpretare i suoni ambientali diventa una skill fondamentale. Sentire in lontananza lo scontro a fuoco di altre squadre, percepire il ronzio sinistro di un drone che si avvicina, o captare i passi di un nemico nell’edificio adiacente: tutto contribuisce a creare un’esperienza incredibilmente immersiva.
Performance di Lancio: Un Miracolo Moderno
In un’era di lanci disastrosi e server in fiamme, ARC Raiders ha sorpreso tutti con un lancio tecnicamente impeccabile. I server hanno retto l’assalto dei giocatori al day one senza problemi significativi (a parte un paio d’ore di instabilità rapidamente risolte), e le performance sono state stabili su tutte le piattaforme.
Su Google Trends, il gioco ha superato Escape from Tarkov nelle ricerche, e la community su Reddit conta già decine di migliaia di membri attivi che condividono strategie, clip e feedback costruttivo.
Crafting e personalizzazione senza grinding forzato
ARC Raiders adotta un approccio più accessibile alla progressione rispetto ai suoi concorrenti hardcore. La vostra base sotterranea funge da hub centrale dove potete:
Craftare equipaggiamento attraverso workbench migliorabili
Accettare missioni da vari vendor NPC
Investire punti skill in tre alberi (Condizionamento, Mobilità, Sopravvivenza )
Personalizzare l’aspetto del vostro raider (anche se le opzioni iniziali sono limitate)
Di seguito trovate alcune delle nostre guide preparate per il gioco:
Un aspetto particolarmente apprezzato dalla community è il sistema di loadout gratuiti casuali. Se perdete tutto il vostro equipaggiamento migliore, potete sempre partire con un loadout base fornito gratuitamente dal gioco. Questo abbassa notevolmente la barriera d’ingresso e permette ai nuovi giocatori di rimanere competitivi anche dopo sconfitte consecutive.
Expedition System: Reset opzionali, non forzati
Uno degli aspetti più dibattuti degli extraction shooter è il sistema di “wipe” periodici che resettano la progressione dei giocatori. ARC Raiders affronta questa questione in modo innovativo con gli Expedition Projects: cicli di 8 settimane completamente opzionali.
I giocatori hardcore che completano un’Expedition possono scegliere di resettare la propria progressione (esclusi cosmetici e achievement) in cambiodi ricompense esclusive e cosmetici rari. I giocatori casual, invece, possono semplicemente ignorare il sistema e continuare a progredire al proprio ritmo senza mai subire reset forzati.
Questo approccio rende ARC Raiders uno dei pochi extraction shooter che rispetta davvero il tempo del giocatore, permettendo a diversi stili di gioco di coesistere nella stessa community.
Modalità di Gioco e accessibilità: solo, duo o trio: a ciascuno il suo
ARC Raiders supporta il gioco in solitaria, in duo o in squadre di tre giocatori. L’esperienza cambia radicalmente a seconda della composizione del team e il gioco non fa nulla per costringervi verso l’uno o l’altro anzi fornendovi molteplici motivi per preferire a volte l’uno o a volte l’altro.
Il Gioco Solo ad esempio trasforma Arc Raiders in un’esperienza quasi survival-horror. La tensione è palpabile, ogni rumore può essere letale, e la chat di prossimità diventa uno strumento tanto per stringere alleanze temporanee quanto per ingannare gli avversari. Il matchmaking prova a mettere i solisti contro altri solisti, anche se non sempre è garantito. Tuttavia il bottino è quasi sempre maggiore (non necessariamente migliore).
L’esperienza ideale ovviamente è in team: la coordinazione tattica, la divisione dei ruoli e la possibilità di rianimarsi a vicenda rendono ogni incursione più gestibile e strategica. Ma camminare in team significa anche essere più facilmente preda di ARC e altri player interessati più all’aspetto shooter che a quello di looting.
Un Modello premium Senza predatorietà
L’inghippo sta nel modello di monetizzazione penserete voi. E invece No. ARC Raiders sorprende non soltanto per il costo budget di 39,99€ su tutte le piattaforme ma anche perché il modello di monetizzazione non ci è apparso “predatorio”. I Battle Pass stagionali offrono ricompense cosmetiche, e le Skin per personaggi e armi vendute separatamente ma non c’è nessun pay-to-win: tutto ciò che influisce sul gameplay si ottiene giocando.
Inoltre Embark Studios ha promesso supporto continuativo (ed è di poche ore l’uscita di una prima parch che ha introdotto FSR4 ) con l’arrivo di nuove mappe (Stella Montis già confermata) eventi dinamici e modalità speciali (come i già disponibili Raids Notturni) espansioni narrative per esplorare il mistero degli ARC e un bilanciamento continuo basato sul feedback della community (anche se quello attuale pare già molto buono.
Commento Finale
Embark Studios è riuscita nell’impresa di creare un extraction shooter che bilancia perfettamente accessibilità e profondità, tensione competitiva e momenti di puro divertimento, innovazione tecnica e gameplay solido. ARC Raiders rappresenta un punto di svolta per il genere extraction shooter. Dove altri hanno fallito nel trovare il giusto equilibrio tra hardcore e mainstream, Embark Studios ha creato un’esperienza che soddisfa entrambi i pubblici senza compromessi. La combinazione di un’IA rivoluzionaria, un comparto audiovisivo spettacolare, gameplay solido e un modello di business rispettoso del giocatore pone le basi per un successo duraturo. Se gli sviluppatori manterranno le promesse di supporto continuo e ascolteranno il feedback della community, ARC Raiders potrebbe davvero diventare quel “Re” che il genere extraction shooter cercava da anni. Sia chiaro, non è il gioco perfetto – i menu potrebbero essere più intuitivi (soprattutto il dover andare avanti e indietro tra inventario e officina è piuttosto frustrante), la progressione iniziale più chiara, e le missioni più variegate – ma rappresenta senza dubbio il miglior extraction shooter attualmente disponibile su console e uno dei titoli multiplayer più riusciti dell’anno su tutte le piattaforme. Che siate veterani di Tarkov alla ricerca di un’esperienza più cinematografica, fan di The Division nostalgia della Dark Zone, o semplicemente giocatori curiosi di provare il genere extraction per la prima volta, ARC Raiders merita assolutamente la vostra attenzione.
The Pokémon Company International ha condiviso oggi nuovi dettagli su Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione, espansione in arrivo il prossimo 10 Dicembre per Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.
In Megadimensione, gli Allenatori riscopriranno Luminopoli quando delle strane distorsioni dello spazio iniziano a formarsi in giro per la città. La pasticciera di ciambelle Anjabelle e il suo compagno, il Pokémon misterioso Hoopa, guideranno i giocatori nell’esplorazione delle cosiddette Luminopoli dimensionali. In queste non-proprio-Luminopoli vivono dei Pokémon megaevoluti mai visti prima e altri Pokémon che normalmente non è possibile incontrare in città, e alcuni di loro hanno dei livelli dimensionali che gli permettono di superare il limite del livello 100.
Di seguito vi proponiamo i trailer ufficiali condivisi dal canale ufficiale.
I poteri di Hoopa vengono risvegliati quando riceve una delle ciambelle di Anjabelle, permettendogli di trasformare le strane distorsioni in dei portali verso altre dimensioni. Anjabelle usa le bacche per preparare diversi tipi di ciambelle che conferiscono vari effetti nell’altra dimensione, come ad esempio dei potenziamenti ai Pokémon dei giocatori. Può anche usare le bacche dimensionali, più potenti e quindi molto utili per affrontare i Pokémon di livello altissimo delle Luminopoli dimensionali.
Ci sarà anche una nuova alleata ad accompagnare gli Allenatori: Ornella, l’Erede del segreto della megaevoluzione, determinata a incontrare tutti i Pokémon megaevoluti. Insieme al resto del Team MZ, gli Allenatori esploreranno le Luminopoli dimensionali, svelandone i segreti e cercando di far luce sui misteriosi eventi che si stanno verificando a Luminopoli.
Spazio anche a nuove megaevoluzioni.
Quando Chimecho si megaevolve, sei piccole copie di se stesso appaiono e ondeggiano senza sosta, anche in assenza di vento. Le onde sonore generate quando i versi di MegaChimecho entrano in risonanza creano un potente attacco che può sopraffare qualsiasi avversario.
Baxcalibur diventa veramente formidabile grazie alla megaevoluzione, generando più energia Ghiaccio e attaccando con la lama che ha sul dorso, ingigantita e ancora più potente. Può utilizzare questa pesantissima lama per spezzare in due o ridurre in pezzi praticamente qualsiasi cosa. I giocatori possono ottenere la Megapietra necessaria per far megaevolvere Baxcalibur come ricompensa per essere saliti di rango nelle Lotte Competitive online del Club Lotta Z-A.
A partire da giovedì 6 Novembre, inoltre, i giocatori possono ricevere una Diancite tramite la funzione Dono Segreto in Leggende Pokémon: Z-A. La Megapietra permette di sbloccare l’opportunità di incontrare e catturare il Pokémon Gemma Diancie attraverso la missione secondaria extra “Brillante come una gemma”.
Una volta ricevuta la Diancite tramite Dono Segreto, i giocatori dovranno visitare l’Agenzia Bellocchio dove Moko, l’Espurr di Matière, si dimostrerà interessato alla Megapietra e metterà in moto la missione secondaria extra. Se i giocatori completano questa missione, potranno aggiungere Diancie alla loro squadra e poi utilizzare la Diancite per farlo megaevolvere in MegaDiancie, sprigionando tutto il suo brillante potere nelle lotte.
Tathvamasi ha condiviso il primo trailer di gameplay per SURI: The Seventh Note, platorm ritmico parte del PlayStation India Hero Project.
“Siamo cresciuti giocando con le console PlayStation, che occupano un posto speciale nei nostri cuori” ha dichiarato il game director Glen Martin in un comunicato stampa. “Siamo entusiasti di portare il nostro gioco sulle console che hanno fatto parte integrante della nostra infanzia”.
SURI: The Seventh Note arriverà per PlayStation 5 e PC via Steam, in una data da annunciarsi.
Il ritmo è la vita sull’isola di Suri. Quando la sua armonia viene spezzata, la terra si contorce e si trasforma in un battito più oscuro.
Gioca nei panni di Ajira, una ragazza che si avventura nel cuore di un mondo musicale andato in pezzi. Il suo viaggio inizia come un semplice atto di speranza, alla ricerca di un frutto raro che potrebbe salvare sua madre. Ma presto diventa una battaglia per ripristinare l’equilibrio del ritmo stesso.
Ogni piattaforma, nemico e sequenza di fuga si muove con la musica. Ascolta attentamente. Senti il battito. Il ritmo ti guiderà o ti distruggerà.
Caratteristiche del gioco
Azione guidata dal ritmo: corri, salta e muoviti in sincronia con la colonna sonora. Il mondo reagisce al tuo tempismo e perdere il ritmo significa perdere il flusso.
Sequenze di fuga cinematografiche: metti alla prova i tuoi riflessi in inseguimenti realizzati a mano in cui il gameplay e la musica si fondono in un tutt’uno.
Abilità in evoluzione: sblocca poteri ritmici che ampliano i tuoi movimenti e il tuo combattimento man mano che impari a padroneggiare il ritmo.
Un mondo che respira musica: dalle rovine silenziose alle arene caotiche, ogni livello è composto come una canzone con il proprio tempo, tono ed emozione. • Colonna sonora originale: vivi una colonna sonora che fonde l’intensità percussiva con la melodia, modellando le sensazioni di ogni incontro.
Con la data di uscita sempre più vicina, Kirby Air Riders torna a mostrarsi stavolta con un trailer panoramico di oltre sette minuti.
Il filmato, condiviso da Nintendo Japan, riassume l’imponente offerta contenutistica del titolo sviluppato dal maestro Sakurai tra personaggi, modalità e molto altro.
Vi ricordiamo che l’8/9 Novembre ed il 15/16 Novembre ospiteranno il Global Test Ride, una demo con funzionalità online per avere un’assaggio del nuovo titolo dedicato a Kirby.
Kirby Air Riders arriverà in esclusiva per Nintendo Switch 2 il 20 Novembre.
Nintendo e Retro Studios hanno condiviso un nuovo trailer per l’atteso Metroid Prime 4: Beyond, sottotitolato “Survive”.
Come cita il trailer stesso, il giocatore è chiamato a vestire ancora una volta i panni di Samus Aran, stavolta alle prese con il misterioso pianeta Viewros, un tempo abitato da un’antica razza. Dovrà esplorare questo ambiente ostile e combattere contro le strane creature che lo popolano, per trovare la strada di casa.
Il nuovo capitolo della saga di Metroid Prime uscirà su Nintendo Switch e su Nintendo Switch 2. Proprio per quest’ultima piattaforma, il titolo potrà godere di giocare in modalità Qualità (4k e 60 FPS nella base, 1080p e60 FPS in modalità portatile) o Performance (1080p e 120 FPS docked, 720p e 120 FPS in modalità portatile). Inoltre, saranno supportati i comandi stile mouse dei Joy-Con 2.
L’appuntamento con Metroid Prime 4: Beyond è per il prossimo 4 Dicembre.
Da tempo caldeggiato dai fan come casting ideale, adesso è ufficiale: Netflix ha infatti confermato che sarà Xolo Maridueña ad interpretare Portuguese D. Ace nella serie live action di One Piece.
Il giovane attore statunitense, famoso per aver interpretato il ruolo di Miguel Diaz nella serie Cobra Kai ma anche per aver indossato i panni del supereroe Blue Beetle nell’omonimo film del 2023, entrerà a far parte del cast della terza stagione di One Piece.
Il personaggio non apparirà dunque nella seconda stagione del serial, in arrivo il prossimo il 10 Marzo su Netflix, bensì direttamente nell’arco narrativo successivo, la cui produzione riprenderà entro la fine dell’anno a Città del Capo (Sudafrica).
La serie, prodotta da Tomorrow Studios in collaborazione con Shueisha e Netflix, adatta sul piccolo schermo le avventure di Monkey D. Luffy (Iñaki Godoy) e della sua ciurma, composta da Roronoa Zoro (Mackenyu), Nami (Emily Rudd), Usopp (Jacob Romero) e Sanji (Taz Skylar). La stagione al via tra pochi mesi andrà a coprire l’arco narrativo che, nel manga, si ferma appena prima dell’arrivo ad Alabasta. Pertanto ci aspettano l’introduzione di nuovi personaggi come il medico renna Tony-Tony Chopper (doppiato da Mikaela Hoover), Nefertari Bibi (Charithra Chandran) e Miss All Sunday / Nico Robin (Lera Abova).
Una notizia che non può lasciare indifferenti gli amanti dei film di avventura: secondo quanto riportato da più fonti, sarebbe in lavorazione un nuovo sequel de La Mummia con il ritorno di Brendan Fraser e Rachel Weisz.
Stando a The Hollywoor Reporter (ma la voce è stata confermata anche da altre fonti tra cui Variety), Brendan Fraser e Rachel Weisz sono in trattative per riprendere gli iconici ruoli di Rick O’Connell e Evelyn Carnahan in un nuovo sequel del franchise. Proprio The Hollywood Reporter sostiene inoltre che la sceneggiatura già esiste ed è firmata da David Coggeshall, autore dei due The Family Plan (Apple TV) e degli horror The Deliverance (Netflix) e Orphan: First Kill (Paramount+). Lo sceneggiatore e produttore statunitense ha confermato su X le voci, ripubblicando maliziosamente proprio il reportage condiviso da Deadline.
A dirigere il quarto film ci sarà Radio Silence, un team formato da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, noti per aver diretto Finché morte non ci separi (2019), Abigail (2024) e per aver rilanciato un’altra saga storica come Scream con il quinto e sesto film (rispettivamente del 2022 e 2023).
Stando alle voci, La Mummia 4 non sarà un reboot bensì un seguito diretto dei capitoli precedenti anche se non è chiaro se la storia proseguirà direttamente dopo La Mummia (1999) e La Mummia: Il ritorno (2001), ignorando gli eventi de La Mummia – La Tomba dell’Imperatore Dragone (2008). Un capitolo, quest’ultimo, che aveva visto il personaggio di Evelyn interpretato da Maria Bello in sostituzione di Rachel Weisz.
Il ritorno dell’amato franchise d’avventura (dopo il flop del reboot del 2017 con Tom Cruise) fa seguito anche al ritorno sotto i riflettori di Brendan Fraser, tornato all’attenzione del grande pubblico anche grazie al film The Whale (2022) di Darren Aronofsky che gli è valso l’Oscar come miglior attore protagonista. Non vediamo l’ora di saperne di più.
Negli ultimi giorni, Rockstar Games si è trovata al centro di una controversia che ha rapidamente acceso il dibattito sull’industria videoludica e sui diritti dei lavoratori. Dopo il licenziamento di oltre trenta dipendenti negli uffici di Regno Unito e Canada, diversi sindacati e testate avevano ipotizzato che l’azienda avesse agito per ostacolare la formazione di un sindacato interno.
L’accusa è stata però respinta con decisione dallo studio. In un comunicato ufficiale diffuso a Bloomberg, Rockstar Gamesha spiegato che le misure adottate non hanno nulla a che fare con i diritti sindacali dei dipendenti, ma sarebbero la conseguenza diretta di violazioni delle politiche aziendali sulla riservatezza.
La posizione di Rockstar: “Non c’entra la sindacalizzazione”
«La scorsa settimana abbiamo preso provvedimenti nei confronti di un certo numero di individui che sono stati trovati a distribuire e discutere informazioni riservate in un forum pubblico, in violazione delle nostre politiche aziendali», ha dichiarato un portavoce di Rockstar Games. «Quanto accaduto non ha in alcun modo a che fare con il diritto delle persone di aderire a un sindacato o di partecipare ad attività sindacali».
Secondo quanto riferito, la decisione riguarderebbe tra 30 e 40 dipendenti, principalmente impiegati nei reparti di sviluppo collegati a Grand Theft Auto 6. L’azienda avrebbe classificato i licenziamenti come casi di “grave cattiva condotta”, motivando così la rapidità e la durezza dell’intervento.
Le accuse del sindacato britannico IWGB
Nonostante le spiegazioni ufficiali, l’Independent Workers’ Union of Great Britain (IWGB) ha espresso un punto di vista opposto, accusando Rockstar di “repressione sindacale” e sostenendo che tra i lavoratori licenziati figurassero membri attivi o promotori di un gruppo sindacale interno.
In un comunicato, l’organizzazione ha definito l’azione dell’azienda «l’atto di union busting più spietato nella storia dell’industria videoludica britannica», chiedendo un’indagine indipendente sulle circostanze dei licenziamenti. La disputa, tuttavia, si inserisce in un contesto delicato per lo studio, che da anni affronta critiche sulle condizioni di lavoro e sulla rigidità delle sue politiche di sicurezza.
Sicurezza e riservatezza: l’ossessione di Rockstar
La vicenda non sorprende chi conosce l’approccio estremamente protettivo della compagnia. Rockstar Games ha sempre fatto della sicurezza delle informazioni una priorità assoluta, soprattutto dopo il clamoroso leak di GTA 6 avvenuto nel 2022, che aveva causato un crollo in borsa di circa 500 milioni di dollari per la casa madre Take-Two Interactive.
Il caso aveva spinto l’azienda a rivedere completamente i propri protocolli interni, introducendo misure molto più rigide nella gestione dei dati e nella comunicazione esterna dei progetti in corso. Da allora, ogni potenziale violazione viene trattata come un rischio critico per la proprietà intellettuale — una linea che, secondo alcuni osservatori, potrebbe però aver irrigidito eccessivamente il rapporto con i dipendenti.
Un equilibrio difficile tra controllo e fiducia
La questione dei licenziamenti apre dunque una riflessione più ampia sul difficile equilibrio tra protezione dei dati aziendali e diritti del personale. Da un lato, Rockstar difende la propria posizione come necessaria misura disciplinare; dall’altro, i sindacati temono che episodi simili possano scoraggiare qualunque forma di dialogo interno.
Il momento scelto, inoltre, non è casuale. Mancano pochi mesi all’uscita di Grand Theft Auto VI, prevista per il 26 maggio 2026 su PS5 e Xbox Series X|S, e la pressione sullo studio è altissima. Ogni fuga di notizie rappresenta un rischio economico e reputazionale, ma ogni decisione disciplinare rischia ora di essere interpretata come un atto politico.
Il futuro di Rockstar e la lezione del caso
Al di là delle polemiche, il caso evidenzia una verità scomoda: il confine tra sicurezza aziendale e libertà dei lavoratori è sempre più sottile nel settore dei videogiochi. Per un’azienda come Rockstar, simbolo di perfezionismo e segretezza, la sfida è duplice: proteggere il proprio capitale creativo senza minare il morale di chi lo costruisce.
Le indagini interne continueranno nelle prossime settimane, ma al momento l’azienda sembra voler archiviare rapidamente la vicenda. La priorità è riportare l’attenzione su GTA 6, un progetto mastodontico che dovrà riconquistare la fiducia del pubblico e, forse, anche quella dei propri dipendenti.
Bandai Namco ha ufficializzato la data di uscita di One Piece: Pirate Warriors 4 su PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. Il titolo sviluppato da Omega Force approderà in versione nativa sulle nuove piattaforme il 21 novembre 2025, accompagnato da un’espansione dedicata al recente arco narrativo di Egghead Island.
Il gioco, pubblicato originariamente nel marzo 2020 su PC, PS4, Xbox One e Switch, torna così in una versione aggiornata e ottimizzata, con miglioramenti tecnici e un comparto grafico adattato alla nuova generazione.
Upgrade e novità per la nuova generazione
Chi possiede già Pirate Warriors 4 potrà effettuare l’upgrade alla nuova versione, ma le modalità variano in base alla piattaforma. In Giappone, secondo quanto riportato da Bandai Namco, l’aggiornamento sarà gratuito su Xbox, mentre su PlayStation e Nintendo Switch costerà 100 yen (poco più di 60 centesimi). Non ci sono ancora conferme per l’Europa, ma ulteriori dettagli sono attesi nei prossimi giorni.
Oltre all’upgrade tecnico, questa nuova edizione punta a rendere più fluida l’esperienza di gioco, migliorando framerate, risoluzione e caricamenti, così da restituire al titolo il dinamismo che da sempre caratterizza la formula musou.
Egghead Island: il nuovo DLC
Il grande protagonista di questo ritorno è però il DLC Egghead Island, un’espansione che introduce nuovi personaggi, ambientazioni e missioni ispirate all’ultima saga del manga di Eiichiro Oda. All’interno del pacchetto troviamo Rob Lucci, Jewelry Bonney e S-Snake come personaggi giocabili, ognuno dotato di abilità uniche e mosse speciali fedelmente riprodotte rispetto alle controparti del manga.
L’isola futuristica di Egghead sarà teatro di nuove battaglie contro la Marina e i cyborg del Dr. Vegapunk, offrendo scenari ricchi di elementi tecnologici e un tono visivo più moderno rispetto ai precedenti archi narrativi presenti nel gioco. Questa espansione rappresenta un ponte ideale tra la narrazione di One Piece e la sua trasposizione videoludica, mantenendo lo spirito esagerato e spettacolare del musou, ma con un tocco più vicino all’attualità della serie.
Un’espansione che guarda al futuro
Con Egghead Island, Pirate Warriors 4 si arricchisce di contenuti che rafforzano la sua già ampia galleria di personaggi e battaglie. Bandai Namco ha inoltre confermato che un nuovo Character Pack arriverà all’inizio del 2026, con Eneru, King e Z tra i protagonisti.
Questo aggiornamento, unito al debutto sulle console di nuova generazione, segna un momento di rilancio importante per un titolo che, pur nato cinque anni fa, continua a essere uno dei punti di riferimento per i fan dell’universo di One Piece.
Un nuovo orizzonte per la saga Pirate Warriors
Con oltre 4 milioni di copie vendute dal lancio originale, One Piece: Pirate Warriors 4 si prepara a una seconda vita. L’arrivo su PS5, Xbox Series e Switch 2 permetterà ai giocatori di vivere la grande epopea dei Mugiwara in una veste più brillante e stabile, accompagnata da contenuti che dialogano direttamente con la parte più recente del manga.
Il titolo di Omega Force resta fedele alla sua natura di action musou spettacolare, in cui orde di nemici vengono spazzate via da combo devastanti e poteri sovrumani. E se l’espansione di Egghead promette nuovi orizzonti narrativi, il prossimo pacchetto di personaggi previsto nel 2026 conferma la volontà di Bandai Namco di continuare a espandere il gioco, rendendolo il capitolo più longevo della serie. Il mare di One Piece è ancora lontano dall’essere calmo: e il 21 novembre, le nuove console saranno pronte a salpare.
Non è più solo un accessorio, ma una vera e propria estensione dell’universo PlayStation. Con l’aggiornamento in arrivo il 6 novembre, PlayStation Portal entra in una nuova fase della sua vita: gli abbonati a PlayStation Plus Premium potranno accedere al cloud streaming dei giochi PS5 direttamente dal dispositivo, senza dover più collegarsi alla console domestica.
Una trasformazione che cambia radicalmente la natura di Portal, che da semplice terminale per il Remote Play diventa una piattaforma autonoma, capace di riprodurre in tempo reale titoli di ultima generazione tramite connessione Internet. È il passo decisivo che i fan aspettavano da tempo, quello che lo rende finalmente parte centrale dell’ecosistema PlayStation.
Dalla beta alla rivoluzione completa
La funzione era già stata testata in beta nel 2024, ma con limitazioni importanti: si potevano provare solo i giochi del PlayStation Plus Game Catalog. Ora invece tutto cambia. Dopo l’update, migliaia di titoli PS5 saranno streamabili direttamente dalla propria libreria digitale personale, includendo non solo classici e produzioni first-party, ma anche alcuni dei titoli più importanti del momento: Astro Bot, Final Fantasy VII Rebirth, Resident Evil 4, Cyberpunk 2077, Hogwarts Legacy, God of War Ragnarök e The Last of Us Part II Remastered.
La novità apre scenari del tutto nuovi per la community: due utenti potranno giocare contemporaneamente utilizzando la stessa console — uno in streaming su Portal, l’altro direttamente su PS5 — oppure continuare la propria sessione mentre la TV è occupata per lo streaming video o altre attività domestiche.
È in mobilità, però, che Portal mostra il suo vero potenziale: hotel, bar, case di amici o qualsiasi ambiente dotato di Wi-Fi ad alta velocità diventano luoghi perfettamente adatti per giocare, anche con la PS5 spenta o utilizzata da un altro profilo.
Una nuova interfaccia, pensata per il cloud
Per supportare tutte queste funzioni, Sony ha ripensato completamente l’interfaccia utente del dispositivo.
La schermata principale ora si divide in tre tab:
Remote Play, per la connessione diretta alla console (senza bisogno di abbonamento);
Cloud Streaming, per accedere ai giochi PS5 via cloud, riservato agli abbonati Premium;
Search, per cercare rapidamente i titoli disponibili in streaming.
Nel caso un gioco non risulti accessibile, il sistema genera automaticamente un QR code che rimanda all’app PlayStation o a un browser esterno, così da controllare lo stato dei diritti digitali e la compatibilità con lo streaming. L’esperienza è stata pensata per essere più intuitiva, veloce e coerente con l’interfaccia PS5, riducendo i passaggi tra la ricerca e l’avvio di un titolo.
Audio 3D e nuove funzioni tecniche
L’aggiornamento introduce anche il supporto all’audio 3D per tutti i giochi compatibili, sia in Remote Play che in Cloud Streaming. La funzione è attiva utilizzando cuffie cablate o dispositivi wireless PlayStation Link come Pulse Explore e Pulse Elite, completando finalmente l’esperienza immersiva promessa sin dal lancio. Arriva anche un sistema di protezione tramite passcode, configurabile nelle impostazioni di sistema, utile per evitare accessi indesiderati al profilo o alla libreria di giochi personali.
Ma la vera priorità di Sony, con questa espansione, è la stabilità della connessione. Per questo motivo Portal integra una nuova schermata dedicata allo stato della rete, accessibile in tempo reale dal menu rapido: qui è possibile monitorare latenza, banda disponibile e potenza del segnale, con la possibilità di diagnosticare eventuali cali di prestazione. La compagnia raccomanda una connessione di almeno 15 Mbps per prestazioni ottimali, anche se il servizio funziona a partire da 5 Mbps.
Acquisti in-game e piena libertà d’uso
Un’altra novità importante riguarda gli acquisti in-game durante il cloud streaming. Ora sarà possibile comprare valute virtuali, pass stagionali, DLC o micro transazioni senza dover interrompere la sessione, con aggiornamento immediato dei contenuti sul proprio account. È un dettaglio che rende l’esperienza davvero completa, soprattutto per chi frequenta titoli free-to-play o live service come Fortnite, incluso nella lista dei giochi supportati al lancio.
Questo significa che Portal diventa, a tutti gli effetti, un dispositivo in grado di offrire l’intera esperienza PlayStation in streaming, senza dipendere in alcun modo dalla console di casa.
Una rinascita annunciata grazie al nuovo aggiornamento
Per molti utenti, Portal era rimasto finora un accessorio di nicchia, interessante ma limitato. Con questo aggiornamento, la prospettiva cambia completamente. L’integrazione del cloud streaming non solo ne amplifica le potenzialità, ma ridefinisce la sua funzione all’interno dell’ecosistema PlayStation.
Da terminale subordinato diventa una piattaforma autonoma, capace di proiettare l’esperienza PS5 ovunque, senza vincoli geografici o fisici. È un’evoluzione che allinea finalmente la visione di Sony a quella di altri colossi del settore — da Xbox Cloud Gaming a GeForce Now — ma con un vantaggio competitivo evidente: la forza del catalogo first-party PlayStation. Se l’obiettivo era rendere Portal più centrale, la missione può dirsi compiuta. E per una volta, la parola “streaming” non suona come un compromesso, ma come una promessa mantenuta.
Benvenuti nel mondo spietato e affascinante di ARC Raiders, il nuovo straordinario sparatutto tattico d’estrazione (extraction shooter) di Embark. Se sei nuovo al genere, le prime ore di gioco possono essere intense e punitive. Non temere: questa guida è pensata per darti le basi fondamentali per sopravvivere ai raid, sconfiggere sia gli ARC robotici che i giocatori nemici, e tornare alla base con un ricco bottino.
Iniziamo con le regole d’oro e poi addentriamoci nelle tattiche specifiche.
Le Basi di ARC Raiders: Primi Passi Fondamentali
Prima di lanciarti nel combattimento, ci sono alcune meccaniche di base che devi assolutamente conoscere.
La Morte fa Parte del Gioco: Morirai. Spesso. In uno sparatutto d’estrazione, la morte significa (quasi sempre) perdere tutto l’equipaggiamento che hai portato con te. Accettalo, impara da ogni errore e non affezionarti troppo a quell’arma epica. E soprattutto sii furbo. Evita quanto più possibile i contatti con altri raiders (o approcciali con cautela), anche se spammano continuamente il messaggio “don’t shoot“. Il mondo di Arc raiders è una foresta oscura (una delle spiegazioni al paradosso di Fermi). Nasconditi, fuggi se necessario, colpisci solo se sei assolutamente convinto di poter vincere lo scontro e che non ci siano altri raiders nei paraggi.
Equipaggiamento Gratuito (Raid KITS): Se hai perso tutto e sei senza equipaggiamento, puoi usare i “Raid KITS”. Si tratta di un equipaggiamento base gratuito che ti permette di entrare in partita senza rischiare nulla, ma con la possibilità di guadagnare tutto. Ma può essere anche uno strumento per farmare XP come non ci fosse un domani. Controlla la nostra guida alle migliori build per sapere come fare.
Obiettivi e Missioni: Le missioni sono condivise con la tua squadra e gli obiettivi interattivi sono evidenziati in giallo. Pianifica sempre il tuo percorso sulla mappa prima di iniziare la partita.
Timer del Raid: Ogni raid ha una durata limitata (circa 30 minuti). Tieni sempre d’occhio il tempo rimasto e avvicinati quanto più possibile alla tua via di fuga.
Muoviti Leggero: Per correre più velocemente, metti via l’arma.
Tasca Sicura: Nella gran parte degli equipaggiamenti (ma non in quello gratuito) hai uno slot “sicuro” nel tuo inventario e alcuni specifici equipaggiamenti ne hanno addirittura due. Gli oggetti posizionati lì (come chiavi o materiali rari) non verranno persi in caso di morte. Usalo saggiamente ad esempio prendendoti il tempo, quando sei al sicuro, per spostare il bottino di valore in quella tasca.
Consiglio n. 1 – Solo o team?
Scegliere se giocare in team o in solo è importante. Soprattutto all’inizio può essere utile affiancarsi a giocatori che sanno il fatto loro, comprendere il modo in cui si muovono sulla mappa e coprirsi le spalle a vicenda. Tuttavia muoversi in gruppo significa individuare prima da altri giocatori e anche ridurre il bottino che andrà spartito tra tutti e tre i membri del team
Aspetto
🎯 Gioco Solitario
👥 Squadra (fino a 3)
Furtività
✅ Massima discrezione e controllo
❌ Maggiore visibilità e rumore
Potenza di Fuoco
❌ Limitata contro ARC potenti
✅ Potenza combinata devastante
Sopravvivenza
❌ Nessun supporto se abbattuto
✅ Rianimazione da parte dei compagni
Bottino
✅ Tutto per te
🔄 Condivisione risorse
Coordinazione
✅ Decisioni istantanee
❌ Richiede comunicazione
Consiglio per Principianti: Inizia in squadra per imparare le meccaniche, poi prosegui in solo per aumentare le tue chance di guadagnare bottino più interessante.
Consiglio n. 2 – Espandi subito la tua officina
Il punto sicuramente essenziale per una rapida crescita è l’officina.
Nell’officina hai la possibilità di costruire armi, equipaggiamento e munizioni. Inizi con un banco da lavoro base gratuito, ma puoi potenziarlo investendo materiali per sbloccare progetti più potenti:
Banco Armi: Costruzione e modifica armi da fuoco
Banco Equipaggiamento: Potenziamenti razziatore e armature
Stazione Medica: Consumabili curativi e scudi
Banco Esplosivi: Granate e cariche da demolizione
Banco rifiniture:
Il consiglio principale è sviluppare immediatamente tutti i banchi di lavoro. Per farlo, clicca sul tasto + e aggiungi i diversi banchi. Ognuno richiede diversi materiali per poter essere aggiunto, ma se non li hai tutti subito, puoi cliccare su “traccia i materiali” e durante il gioco avrai sempre a disposizione l’indicazione di quelli che ti mancano. In alternativa, puoi riciclare materiale in esubero. Cliccando con il pulsante destro sul materiale che non intendi mantenere, e cliccando su Ricicla ti verrà mostrato quello che otterrai. Valuta con attenzione, una volta riciclato non è possibile tornare indietro.
I banchi di lavoro sono importantissimi perchè ti permettono di sviluppare armi, scudi, munizioni, bende, miglioramenti per le armi ed evitare il ricorso ai mercanti. In questo modo puoi conservare il denaro necessario per acquisti più rilevanti più in là nel gioco.
Consiglio n. 3 – Non dimenticare il tuo check up in clinica
Un altro luogo molto importante e sottovalutato è la Clinica gestita da Lance, in quanto ti permette di:
Scambiare loadout gratuiti estratti, con potenziamenti MK1
Accedere a servizi medici e di riparazione
Consultare informazioni sui danni subiti
Oltre ad acquistare tutta una serie di kit essenziali prima di ogni partita (non devono mai mancare nel vostro loadout come vedremo più avanti).
Consiglio n. 4 – ll combattimento di base
PVE, Come Combattere gli ARC: consigli di base
Gli ARC sono i nemici robotici controllati dall’IA che popolano la mappa. Non sottovalutarli sono spesso letali soprattutto quando attaccano in gruppo, e combatterli può attirare l’attenzione di altri giocatori.
Il Tipo di Munizioni Conta: Le munizioni hanno un impatto diverso. Usa munizioni leggere per gli ARC più piccoli e medie/pesanti per quelli più grandi e corazzati. Come vedrai nella nostra guida alle migliori armi di Arc Raiders, alcune armi hanno un bonus alla penetrazione dell’armatura degli ARC.
Sfrutta i Punti Deboli: Tutti gli ARC hanno dei punti deboli (spesso giunture, motori o eliche). Colpirli infligge danni critici. Ad esempio due colpi alle eliche di una Vespa con Ferro I bastano per mettere giù il drone.
Impara i Loro Colori: La luce prodotta dagli ARC indica il loro stato e agisci di conseguenza.
Blu: Pacifico / Scansione Giallo: Allerta / Ricerca Rosso: Combattimento
Se l’ARC è su giallo sarà più reattivo ai tuoi movimenti. Se non hai altra via di fuga, è il momento giusto per attaccarlo nel suo punto debole.
La Furtività è Tua Amica: Specialmente all’inizio, evita il combattimento diretto. Usa il Mantello-EM (EM-Cloak) per diventare invisibile agli ARC. Se non hai armi silenziate, puoi distruggere gli ARC più piccoli con un attacco pesante del tuo multi-tool.
Ogni ARC richiede una tattica diversa per essere affrontato: in questa pagina del WIKI puoi trovare informazioni utili su ciascuno di loro. Altre sono presenti nel Codex che è sempre bene consultare quando si trova un nuovo nemico. Per vespe e calabroni, colpite sempre i rotori o le giunzioni dei rotori, sono i punti più vulnerabili. Per il rocketer, se potete, evitate. Ad oggi è la principale causa di morte dei giocatori nel gioco… Se un leaper vi blocca la strada e avete una granata incendiaria usatela per distruggere le difese corazzate dei suoi piedi da ragno gigante e poi colpite la testa.
Regola d’Oro del Combattimento ARC: Gli ARC reagiscono ai rumori. Spari e esplosioni attirano rinforzi nelle vicinanze. Se possibile, elimina bersagli isolati silenziosamente usando attacchi corpo a corpo.
❌ Errori Comuni da Evitarein combattimento
❌ Non Usare la Tasca Sicura Se usi potenziamenti personalizzati, SEMPRE metti gli oggetti più preziosi nella tasca sicura. Perderli per dimenticanza è devastante. ❌ Sovraccaricarsi di Peso L’avidità uccide. Portare troppo bottino ti rallenta, consuma resistenza e ti rende facile preda. Sappi quando dire basta. ❌ Ignorare i Suoni Arc Raiders è un gioco di consapevolezza uditiva. Passi, spari, droni ARC – tutto fa rumore. Gioca con cuffie e volume adeguato. ❌ Combattere Sempre Non sei obbligato a combattere ogni ARC o giocatore che vedi. Spesso la scelta più intelligente è evitare, aggirare, fuggire. ❌ Estrarre Sempre all’Ultimo Aspettare gli ultimi minuti significa code ai punti di estrazione e combattimenti garantiti. Valuta se estrarre prima quando è più sicuro.
Per i consigli avanzati vi rimandiamo alla nostra specifica guida sulle tecniche avanzate di combattimento e sopravvivenza
PVP: Consigli per Sconfiggere gli altri Raider
Il pericolo più grande in ARC Raiders non sono i robot, ma gli altri giocatori. Il PVP (Player vs Player) è il cuore dell’esperienza.
La Regola del +1: Se vedi un nemico, ce n’è quasi sempre un altro. Se ne vedi due, probabilmente c’è un terzo. Non dare mai per scontato che un giocatore sia solo.
Scegli le Tue Battaglie: Non devi combattere ogni giocatore che incontri. Se hai un equipaggiamento inferiore o sei in svantaggio numerico, la ritirata è spesso la scelta migliore.
Flankare, Flankare, Flankare!: Non restare mai fermo nello stesso punto per troppo tempo (a meno che non sia una posizione di vantaggio imbattibile). Aggirare il nemico (flankare) è la tattica vincente. Le zipline sono ottime per questo, anche se sei lento e vulnerabile mentre le usi.
Il Re del Corto Raggio: Il fucile a pompa (shotgun)FERRO è il re indiscusso del combattimento ravvicinato. Non sfidare un giocatore con un pompa da vicino se anche tu non ne hai uno: morirai.
Per i consigli avanzati vi rimandiamo alla nostra specifica guida sulle tecniche avanzate di combattimento e sopravvivenza
Regole valide per qualsiasi scontro
Consapevolezza Situazionale
Ascolta i passi – Ogni razziatore fa rumore muovendosi
Controlla porte aperte e contenitori saccheggiati – Segni di presenza nemica
Approfitta della telecamera – Guarda oltre gli angoli senza esporti
Osserva gli uccelli – Si alzano in volo quando disturbati da altri giocatori ma non dagli ARC.
✅ Ingaggia quando: • Hai vantaggio posizionale (altura, copertura) • Il nemico è distratto (combatte ARC, sta saccheggiando) • Hai supporto di squadra • Possiedi equipaggiamento superiore
❌ Evita quando: • Sei solo contro una squadra • Hai bottino prezioso da estrarre • Sei scarso di munizioni/salute • Non conosci il numero esatto di nemici
Tecniche da padroneggiare sin dall’inizio
Cambio Spalla: Cambia spalla di mira (C) per sfruttare coperture
Movimento Laterale: Muoviti lateralmente mentre spari per essere difficile da colpire
Granate Tattiche: Ottime per forzare nemici fuori dalle coperture
Ritirata Strategica: Non c’è vergogna nel ritirarsi – sopravvivere è vincere
Consiglio n. 5 – Comprendi il funzionamento degli Scudi
Gli scudi in gioco non bloccano completamente i danni, ma li riduccono. Questo significa che subirai sempre danni alla salute, anche con lo scudo al massimo. La barra della salute dello scudo funziona quindi come un indicatore di durabilità: quando si svuota, non riceverai più alcuna riduzione dei danni e tutto il danno in arrivo andrà direttamente alla tua salute rossa.
Come funziona la riduzione del danno
Esempio pratico:
Uno scudo leggero riduce il 40% dei danni. Se hai 1 punto salute e lo scudo al massimo, e vieni colpito da un attacco da 10 danni, subirai comunque 6 danni alla salute e verrai sconfitto. Inoltre, la salute dello scudo subisce il danno pieno (in questo caso, 10 punti).
Differenze tra scudi.
Gli scudi medi e pesanti non offrono solo una leggera riduzione del danno maggiore. La vera forza sta nella quantità di salute dello scudo, che permette loro di durare più a lungo prima di esaurirsi.
Gestire bene la durabilità dello scudo e capire quando ritirarsi o ricaricarlo è la chiave per sopravvivere negli scontri più intensi.
Priorità alla Salute (HP): Gli scudi mitigano il danno, non lo annullano. Perderai sempre una piccola quantità di salute anche con lo scudo pieno. Quando curi, sappi che la maggior parte delle cure è “nel tempo” (overtime), non istantanea.
Impara i Suoni: Ogni arma ha un suono distintivo. Imparare a riconoscerli ti farà capire cosa stai affrontando (e se sei in svantaggio) ancora prima di vedere il nemico.
Usa le Granate Fumogene: I fumogeni sono incredibilmente potenti. Usali per coprire un’avanzata, per ritirarti in sicurezza o per nascondere la tua posizione durante l’estrazione.
Attento alla Torcia: La torcia ha una portata limitata ma ti rende un faro luminoso visibile a enorme distanza. Usala solo quando è strettamente necessario.
Di seguito trovate alcune delle nostre guide preparate per il gioco:
Consiglio 6 – Prepararsi bene alla Razzia: Equipaggiamento e Inventario
I potenziamenti sono il cuore del sistema di equipaggiamento, classificati per rarità e specializzazione:
Scala di Rarità: → MK1 (Comune)
→ MK2 (Non Comune Colore verde)
→ MK3 (Raro colore blu)
→ MK4 (Epico colore viola)
→ MK5 (Leggendario colore arancio)
Quando ci si prepara, è bene come prima cosa aggiungere il kit di equipaggiamento che il gioco divide per obiettivi:
Tipologia
Punti di Forza
Ideale Per
🎯 Tattico
Bilanciato, buon mix inventario/sicurezza
Principianti, gioco versatile
💰 Saccheggio
Massimo spazio inventario
Raccolta risorse, commercianti
⚔️ Combattimento
Più slot armi/gadget
Cacciatori di giocatori, elimina-ARC
Consiglio Essenziale: Il MK1 Tattico è il miglior potenziamento iniziale perché offre la tasca sicura da subito, proteggendo i tuoi oggetti più preziosi. Ma se avete intenzione di lanciarvi in modalità saccheggiatura preferite equipaggiamenti con doppia tasca sicura.
Loadout Budget per Principianti
Se non hai molte Celle Energetiche ma vuoi un loadout (un equipaggiamento) decente eccotene uno:
“Starter Sicuro” (Costo: ~2000)
Potenziamento: MK1 Tattico (Costruito o comprato) Arma Primaria: Crepitatore (AR comune – bilanciato)Arma Secondaria: Burletta (pistola comune – CQC) Armatura: Qualsiasi Armatura Comune (+10 PS)
Consumabili:
2x Benda (guarigione veloce)
1x Kit Medico (guarigione completa)
2x Granata (utilità combattimento)
2x Carica scudi
Tasca Sicura: • Slot 1: Potenziamento di riserva (se ne trovi uno) • Slot 2: Arma rara (se ne sacchegghi una)/ Materiali preziosi o Celle Energetiche
Economia dei Consumabili
Queste sono le regole base per l’utilizzo dei consumabili in combattimento. Non dimenticatele.
Bende: Usa per piccoli danni fuori combattimento
Kit Medico: Solo per guarigione completa o situazioni critiche
Granate: Non conservarle – usale tatticamente per vincere scontri
Cariche Demolitrici: Vale la pena usarle su Stanze Blindate in zone premium
Loot, Crafting e Gestione Inventario
L’obiettivo finale è uscire vivi con il bottino (loot) e questo lo sappiamo tutti. Farlo è un altro paio di maniche. Essenziale diventa sapere gestire il proprio inventario ed essere disciplinati. Un raider ordinato, è un raider vivo. Tienilo sempre a mente. Ecco alcuni consigli per farlo.
Curati PRIMA di Saccheggiare: È la regola numero uno dopo un combattimento. Non farti uccidere mentre sei nel menu di un corpo nemico.
Non Avere Fretta di Saccheggiare: Dopo aver ucciso un giocatore, non correre subito sul suo corpo. L’area deve essere sicura (vedi la “Regola del +1”).
Attenzione ai “Rats” (Ratti): Alcuni giocatori (“rats”) evitano il combattimento. Si nascondono in punti strategici (come le estrazioni o le zone di loot migliore) e aspettano che tu sia vulnerabile (magari dopo un combattimento con gli ARC) per ucciderti e rubare tutto. Sii sempre paranoico.
Sii Ordinato: Tieni il tuo inventario pulito e organizzato. Crea uno schema (es. armi in alto, cure in basso) per sapere sempre dove sono le cose e poter scambiare oggetti al volo.
Il Crafting è Fondamentale: Puoi creare moltissimi oggetti utili direttamente nel raid, come bende (da tessuto) o altri consumabili. Sfrutta questa meccanica.
Gerarchia del Loot: Il bottino ha diversi livelli di rarità (Normale, Non Comune, Raro, Epico, Leggendario). Impara cosa vale la pena tenere e cosa vendere agli NPC.
Smantellare (Salvage): Puoi smantellare armi ed equipaggiamento per ottenere materiali di crafting. È utile per negare quel loot ai nemici e ottenere risorse.
L’Estrazione: Uscirne Vivi è la vera missione
Hai il bottino? Ottimo. Ora devi portarlo a casa.
• L’Estrazione è l’Obiettivo: Ricorda sempre che l’obiettivo non è uccidere tutti, ma estrarre. Non aver paura di scappare da uno scontro o di evitarlo del tutto. • Si può Estrarre da Atterrati: Se sei “a terra” (downed) ma non ancora morto, puoi comunque completare l’estrazione se riesci a trascinarti nell’area designata. Spesso ti capiterà che la tua squadra viene interamente fatta fuori da un ARC o che in uno scontro tra i raider nessuno riesca a farla franca. Attendi che gli altri giocatori si scannino tra loro e tu dirigiti quanto più possibile vicino all’ascensore, ma fuori dall’inferno. Appena possibile fuggi nell’ascensore e torna a Speranza. • Estrazioni Multiple: Le zone di estrazione possono essere usate più volte (fino allo scadere del loro timer, se ne hanno uno). • Attento agli Scontri: Gli spari attirano altri giocatori. Se ingaggi un combattimento vicino a un’estrazione, preparati all’arrivo di terze parti.
Consiglio n.7 – Padroneggia le strategie di sopravvivenza
Esistono alcune strategie che devono essere sempre applicate prima di ogni scontro
Primi 5 Minuti: Orientamento e Pianificazione del saccheggio
Se pensi di poter entrare in gioco e cominciare a vagare senza una meta nel mondo di gioco, hai sbagliato completamente titolo. Arc raiders richiede strategia e programmazione prima di poter affrontare qualsiasi partita. Per far questo, segui questi passaggi: Apri la mappa (Tab) Identifica i punti di estrazione (icone con freccia verso il basso) Pianifica il percorso di saccheggio verso aree sicure: inizia sempre con le aree più vicine all’ascensore. Evita quelle in campo aperto dove potresti essere facile preda di Arc o altri raiders e parti dai confini della mappa, solitamente meno praticati dai giocatori più esperti. Ascolta attentamente – passi, spari e droni rivelano pericoli. Controlla l’inventario e organizza gli spazi
Cosa saccheggiare prima di tutto il resto
Soprattutto all’inizio lo spazio nell’inventario è piuttosto limitato, ecco quelli che secondo noi dovrebbero essere le tue priorità all’inizio.
Priorità di Saccheggio: 🔵 Celle Energetiche ARC – Valuta principale, sempre utile 🟢 Materiali di costruzione (Condotti, Viti, Piastre) – Per potenziare l’officina 🟡 Armi/Potenziamenti di rarità superiore – Vendibili o utilizzabili 🔴 Munizioni e consumabili – Solo se necessari
Tipo Contenitore
Contenuto Tipico
Valore
Rischio
Casse Armi
Armi di varie rarità, modifiche
Alto
Alto
Depositi da Campo
Casse ARC speciali, bottino garantito
Altissimo
Medio
Nascondigli
Sacche bottino in luoghi strategici
Medio-Alto
Basso
Stanze Blindate
Equipaggiamento premium
Altissimo
Alto
Gestione del Peso
Monitora costantemente la barra del peso. Il sovraccarico ti rallenta drasticamente e consuma più resistenza, rendendoti facile preda.
Ricorda infine che i raid notturni sono sempre i più soddisfacenti, ma se sei all’inizio e vuoi evitare di essere annichilito evitali per ora.
Il timing di estrazione è essenziale
L’estrazione è il momento più pericoloso della razzia. Tutti i raiders convergono verso gli stessi punti di uscita.
Tempistiche di Estrazione
Tempistica
Tempo Rimanente
Vantaggi
Svantaggi
🟢 Precoce
10-15 minuti
Meno giocatori, maggiore sicurezza
Bottino raccolto limitato
🟡 Intermedia
5-10 minuti
Bilanciato rischio/ricompensa
Competizione moderata
🔴 Tardiva
Ultimi 2-3 minuti
Massimo bottino possibile
Tutti si affrettano – massimo rischio
Approccio Sicuro all’Estrazione
Osservazione: Scout l’area per 30-60 secondi prima di avvicinarti
Controllo Visivo: Verifica tetti, finestre e angoli per campeggiatori
Ascolto Tattico: Ascolta spari o movimenti che indicano presenza nemica
Campers: Usa granate/gadget per forzare campers fuori dall’ascensore. Non sempre gli altri raiders sono nemici, ma se lo sono, spara per primo.
Estrazione Rapida: Interagisci con il punto e difenditi durante il timer (5-10 secondi)
Tipi di Punti di Estrazione
🌬️ Pozzi d’Aria: Estrazione standard, rumorosa ma affidabile
🚇 Tunnel Metropolitana: Estrazione veloce ma molto contesa
📦 Ascensori Cargo: Richiedono attivazione, vulnerabili durante l’attesa
🕳️ Botole Razziatore: Richiedono chiave speciale, silenziose e sicure
💡 Suggerimento: Se vedi un’estrazione già attivata da altri, aspetta che estraggano o preparati a un combattimento – è un punto caldo garantito.
Progressione:l’Albero delle Abilità
Completa razzie e missioni per guadagnare Esperienza e salire di livello. Ogni livello ti dà punti abilità per l’albero delle competenze.
Per analizzare nel dettaglio le mappe puoi consultare quelle interattive di Arc Raiders fandom
In generale, per cominciare è bene imparare alcune zone importanti della diga, la mappa di lancio principale. Ecco le zone chiave:
Zone per Livello di Bottino
Zona
Livello Bottino
Rischio
Descrizione
🔴 Torre di Controllo
Altissimo
Alto
Miglior bottino armi, sempre conteso
🔴 Complesso Idroponico
Alto
Alto
Bottino denso, spawn Baron ARC
🟡 Controllo Trattamento Acque
Medio
Medio
Bottino solido, meno giocatori
🟡 Ricerca e Amministrazione
Medio
Medio
Edifici multipli, bottino diversificato
🟢 Avamposto Est/Ovest
Basso
Basso
Bottino base per iniziare
Posizioni Depositi Campo
I depositi di campo sono zone solitamente ricche di ottimi bottini (armi , progetti, munizioni) soprattutto per chi inizia è fondamentale conoscerne la posizione.
Tra Torri dell’Acqua e Sottostazione Elettrica
Tra Controllo Trattamento Acque e Ricerca & Amministrazione
Est del Complesso Generazione Energia
Centro del Complesso Idroponico
Vicino alla Torre di Controllo
Zona sud della mappa
Conclusione: Pronto per il Tuo Primo Raid?
ARC Raiders è un’esperienza adrenalinica che premia la pazienza, la strategia e la conoscenza della mappa. Non scoraggiarti per le prime morti: ogni raid fallito è una lezione per quello successivo. Usa questi consigli, gioca con intelligenza e presto sarai tu quello che torna alla base carico di bottino leggendario. E se questi ti sembrano consigli banali, significa che sei pronto per la guida n. 2, quella con i consigli avanzati. Non perdertela.
Era prevedibile che Nintendo Switch 2 avrebbe avuto un ottimo debutto, ma non in questi termini. In appena quattro mesi dal lancio, la nuova console ibrida della casa di Kyoto ha superato la soglia dei 10 milioni di unità vendute, stabilendo un nuovo primato nella storia dei videogiochi. I numeri diffusi nel più recente report finanziario di Nintendo non lasciano spazio a dubbi: siamo di fronte al miglior lancio di sempre per una console, capace di superare PlayStation 5, PlayStation 4 e persino la prima Switch.
Il confronto parla chiaro: PS5 si era fermata a 7,8 milioni di pezzi nello stesso periodo, PS4 a 7,5, mentre la Switch originale aveva raggiunto “solo” 4,7 milioni nei suoi primi due trimestri. Switch 2 ha dunque doppiato le prestazioni del suo predecessore, dimostrando quanto il brand resti ancora un punto di riferimento assoluto nel mercato.
Nintendo alza le stime e i profitti
L’entusiasmo è tale che l’azienda ha già rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno fiscale, portando l’obiettivo da 15 a 19 milioni di unità. Anche i profitti operativi sono stati aggiornati: +15%, per un totale stimato di 2,4 miliardi di dollari. Un risultato che conferma la solidità del modello Nintendo, capace di reinventarsi a ogni generazione pur restando fedele alla propria identità.
Il continente americano guida le vendite con il 35% del totale (3,68 milioni di unità), seguito dal Giappone con il 22,6% (2,35 milioni). In quest’ultimo mercato, i numeri sarebbero potuti essere persino superiori, se non fosse stato per alcune difficoltà di rifornimento estive che hanno rallentato la distribuzione.
Secondo l’analista Hideki Yasuda di Toyo Securities, la compagnia potrebbe presto aggiornare di nuovo le previsioni: “Vendere oltre dieci milioni di unità nella sola prima metà dell’anno fiscale è stata una sorpresa enorme, ben oltre le aspettative del mercato. È molto probabile che Nintendo riveda ancora al rialzo i suoi obiettivi nella seconda metà dell’anno, che include il periodo natalizio”.
Il traino software: Mario Kart World e la nuova ondata di blockbuster
Dietro a un grande hardware c’è sempre un grande gioco, e nel caso di Switch 2 il merito va in gran parte a Mario Kart World ( qui trovate la nostra recensione) . Il titolo di lancio ha raggiunto 9,57 milioni di copie vendute, registrando un ritmo doppio rispetto a Mario Kart 8 Deluxe— uno dei giochi più venduti di sempre sulla vecchia generazione. Si tratta del miglior debutto nella storia della saga, un dato che consolida ancora una volta la formula vincente di Nintendo: accessibilità, divertimento immediato e forte identità visiva.
E non è l’unico caso di successo. Donkey Kong Bananza, uscito a luglio, ha superato i 3,49 milioni di copie, mentre Mario Party Jamboree, nella sua edizione per Switch 2, ha già toccato quota 1,16 milioni. Numeri che raccontano di un ecosistema in salute, capace di sostenere la spinta dell’hardware con una line-up di titoli familiari ma freschi, in grado di intercettare un pubblico trasversale.
Un passaggio di testimone storico
Intanto, la Switch originale continua a scrivere la propria leggenda. Durante il trimestre chiuso il 30 settembre, la console ha venduto altre 910.000 unità, portando il totale a vita a 154,01 milioni di pezzi. È ormai a un passo dal primato del Nintendo DS, ancora primo con 154,02 milioni, e si prepara a cedergli il testimone con la naturalezza di chi ha già segnato un’epoca.
Nintendo ha tuttavia ridotto leggermente le previsioni per l’anno fiscale — da 4,5 a 4 milioni di unità — a conferma che il ciclo vitale della console sta lentamente giungendo al termine. Ma la staffetta con Switch 2 non poteva essere più fluida: un passaggio di consegne tra due generazioni di successo, unite dalla stessa filosofia di gioco ibrido e dalla capacità di unire le persone davanti a uno schermo.
Un futuro ancora più luminoso
I prossimi mesi si preannunciano fondamentali. Nel periodo di rendicontazione successivo, Nintendo includerà le vendite di Pokémon Leggende: Z-A, che ha già superato i 6 milioni di copie nella prima settimana dal lancio, insieme ai remaster di Super Mario Galaxy. A novembre arriverà Kirby Air Riders, mentre dicembre sarà il mese più atteso: quello di Metroid Prime 4: Beyond, il grande ritorno di una saga amatissima che potrebbe spingere ulteriormente le vendite nella stagione natalizia.
Con un catalogo così forte e una base installata in espansione, Switch 2 sembra avviata a diventare la console più venduta nella storia di Nintendo. E questa volta non è solo una previsione ottimistica: i numeri parlano da soli.
Nintendo Switch 2 verso la storia
Con oltre dieci milioni di unità in quattro mesi, Nintendo Switch 2 è già un fenomeno industriale e culturale. Ha superato tutti i record di lancio, ha spinto la compagnia a rivedere le proprie previsioni e ha inaugurato una nuova stagione di successi software. In un mercato dove le console tendono a impiegare anni per consolidarsi, la nuova nata di Kyoto ha bruciato le tappe in meno di 120 giorni.
L’ibrido che nel 2017 aveva salvato Nintendo ora la proietta verso un futuro ancora più brillante. E se il ritmo resta questo, non è affatto azzardato pensare che Switch 2 possa presto diventare la console più venduta di sempre.
In Arc Raiders, la scelta dell’arma non è una semplice preferenza estetica: è una decisione tattica che determina la tua sopravvivenza. Ogni arma possiede statistiche uniche, schemi di rinculo specifici e applicazioni di combattimento ottimali che cambiano radicalmente il tuo approccio ai raid. Insomma un lavoro certosino che giustifica anche lo straordinario successo di critica del gioco
Questa guida analizza matematicamente l’arsenale completo del gioco, fornendo:
Danno al secondo effettivo in condizioni di combattimento reali
Tempo per uccidere contro giocatori e nemici ARC
Efficienza delle munizioni e costo per eliminazione
Punti critici di danno contro diversi livelli di scudo
Modifiche ottimali per ogni arma
Sinergie con l’albero abilità per massimizzare il potenziale
Metodologia di Testing: Tutti i dati sono stati raccolti attraverso test approfonditi contro manichini da allenamento, analisi fotogramma per fotogramma degli schemi di rinculo e partite competitive durante i test ufficiali del gioco.
Meccaniche Fondamentali del Danno
Prima di immergerci nella classificazione, devi comprendere come funziona realmente il sistema di danno in Arc Raiders.
Tipi di Munizioni e Moltiplicatori di Danno
Esistono 4 tipi di munizioni, ciascuna con profili di danno distinti:
Tipo Munizione
Danno vs Giocatori
Danno vs ARC Piccoli
Danno vs ARC Grandi
Penetrazione Scudo
Light Ammo
100%
120%
80%
Bassa
Medium Ammo
105%
110%
100%
Media
Heavy Ammo
110%
95%
130%
Alta
Shotgun Shells
115% (0-10m)
140%
90%
Molto Alta
Sistema degli Scudi: Mitigazione vs Assorbimento
ATTENZIONE: Gli scudi NON assorbono completamente il danno – lo mitigano con una percentuale di riduzione. Questo è un malinteso comune che costa vite.
Livello Scudo
Punti Vita Scudo
Riduzione Danno
Danno che Passa ai PV
MK1 Shield
50
40%
60% del danno
MK2 Shield
75
50%
50% del danno
MK3 Shield
100
60%
40% del danno
MK4 Shield
125
70%
30% del danno
Implicazione Tattica: Gli scudi rallentano la tua morte, non la prevengono. La priorità deve essere sempre sui punti vita, come evidenziato dai giocatori esperti.
Tier S: Le Armi Dominanti
Incudine – Il Re del Medio Raggio
Statistiche Complete:
Tipo: Pistola a Canna (Semi-Automatica)
Danno per Colpo: 45
Cadenza di Fuoco: 120 colpi/min (2 colpi/sec)
Capacità Caricatore: 6 colpi
Munizioni: Medium Ammo
Danno al Secondo Teorico: 90
Danno al Secondo Reale: 72 (considerando ricariche)
Tempo per Uccidere vs 100PV+MK2: 3 colpi corpo (1,5 sec) / 2 colpi testa (1 sec)
Perché è Tier S:
Punti Critici di Eliminazione: Con colpo alla testa, Incudine è l’unica arma base che può eliminare un Raider con <60 PV totali
Efficienza Munizioni Leader: 6 colpi = 2 eliminazioni garantite (colpi al corpo). Nessun’altra arma ha questo rapporto
Penetrazione Scudo: Il danno elevato bypassa gli scudi meglio della maggior parte delle armi
Modifiche Ottimali (Ordine di Priorità):
Canna Estesa (+15% gittata, -5% rinculo) – Trasforma Incudine in una pistola-cecchino
Caricatore Ricarica Rapida (-30% tempo ricarica) – Riduce i tempi morti critici
Mirino Reflex (opzionale) – Per consistenza nei colpi alla testa
Punti Deboli:
Vulnerabilità in Ricarica: Caricatore da 6 colpi significa ricariche frequenti
Richiede Precisione: Sbagliare un colpo raddoppia il tempo per uccidere
Svantaggio Corpo a Corpo: Gli utilizzatori di shotgun ti dominano sotto gli 8 metri
Ferro – Lo Specialista Anti-Carro
Statistiche Complete:
Tipo: Fucile a Canna Spezzata (Colpo Singolo)
Danno per Colpo: 85
Cadenza di Fuoco: 60 colpi/min (1 colpo/sec)
Capacità: 1 colpo (canna singola)
Munizioni: Heavy Ammo
Danno al Secondo Teorico: 85
Danno al Secondo Reale: 45 (penalizzato dalla ricarica lenta)
Quando Usare il Ferro:
✅ Difesa Estrazione: Elimina Wasp con un colpo prima che allertino altri ARC
✅ Farming Bastion: Per ottenere Bastion Cell (necessarie per upgrade officina)
✅ Eventi Baron: 30% tempo di eliminazione più veloce = meno rischio attrazione giocatori
✅ Anti-Giocatore d’Emergenza: Un colpo da 85 danni + pistola di seguito = eliminazione istantanea
Bersaglio ARC
Colpi per Eliminazione (Ferro)
Colpi per Eliminazione (Rattler)
Tempo Risparmiato
Wasp
1 colpo
3-4 colpi
2 secondi
Hornet
2 colpi
6-8 colpi
4 secondi
Bastion (punto debole)
4 colpi
12-15 colpi
8 secondi
Rocketeer (punto debole)
5 colpi
18-22 colpi
12 secondi
Rattler – Il Tuttofare
Statistiche Complete:
Tipo: Fucile d’Assalto (Automatico)
Danno per Colpo: 10
Cadenza di Fuoco: 600 colpi/min (10 colpi/sec)
Capacità Caricatore: 30 colpi
Munizioni: Medium Ammo
Danno al Secondo Teorico: 100
Danno al Secondo Reale: 85 (considerando dispersione rinculo)
Perché è Tier S:
Il Rattler è la definizione di “affidabile”. Non eccelle in nulla, ma è competente in tutto:
Fattore Perdono: Caricatore da 30 colpi permette errori senza punizione mortale
Rinculo Gestibile: Dopo 10 colpi, lo schema diventa prevedibile
Disponibilità Munizioni: Medium ammo è la più comune da trovare nei raid
Efficienza Costo Fabbricazione: Fucile più economico da costruire
Schema di Controllo Rinculo “Albero di Natale”:
Colpi 1-5: Verticale puro (↑)
Colpi 6-15: Deriva destra (↗)
Colpi 16-30: Ritorno centro (→ poi ↑)
Stormo – non giudicate dall’apparenza
Statistiche Complete:
Tipo: Fucile d’Assalto Semi-Automatico
Danno per Colpo: 12
Cadenza di Fuoco: 450 colpi/min (7,5 colpi/sec)
Capacità Caricatore: 20 colpi
Munizioni: Medium Ammo
Danno al Secondo Teorico: 90
Danno al Secondo Reale: 78
Perché è Tier S (per giocatori esperti):
Stormo è la scelta dei veterani degli sparatutto per motivi matematici precisi:
Efficienza Munizioni Superiore: • Stormo: 12 danni × 20 colpi = 240 danno totale per caricatore • Rattler: 10 danni × 30 colpi = 300 danno totale per caricatore Ma considerando la precisione semi-automatica, il danno effettivo dello Stormo per caricatore è 2,8 eliminazioni vs 2,3 del Rattler.
Vulnerabile durante ricarica (4 cartucce, 2,5 sec)
Facilmente contrastato mantenendo distanza
Jupiter – Fucile da Tiratore
Statistiche:
Danno per Colpo: 55
Cadenza di Fuoco: 90 colpi/min
Gittata: 80m+
Moltiplicatore Colpo alla Testa: 2,8x
Matematica dell’Eliminazione in Un Colpo: 55 danni × 2,8 colpo alla testa = 154 danni Questo elimina istantaneamente qualsiasi Raider con meno di 100 PV + qualsiasi scudo.
Quando è Tier S:
Dam Battlegrounds (linee di vista lunghe)
Postazioni torre Spaceport
Gioco di squadra con osservatori
Tempest – SMG Energetico
Statistiche Uniche:
Danno: 8 per colpo + 2 danno nel tempo (elettrico)
Cadenza di Fuoco: 900 colpi/min
Capacità Caricatore: 35
Munizioni: Energy Cells (rare)
Meccanica Nascosta: Il danno elettrico nel tempo bypassa completamente gli scudi, infliggendo danno diretto ai punti vita.
Svantaggio Critico: Le Energy Cells si trovano SOLO saccheggiando macchine ARC. Se muori, perdi tutte le munizioni E non puoi rifabbricarle.
Di seguito trovate alcune delle nostre guide preparate per il gioco:
Arc Raiders possiede un profondo sistema di potenziamento armi, che parte dal livello dell’arma, I , II, III, e prosegue con upgrade e accessori.
Banco da Lavoro Livello I-II-III
Livello Banco
Sblocca
Materiali Richiesti
Priorità
Livello 1
Armi base (Burletta, Rattler I)
Gratuito
–
Livello 2
Armi non comuni (Incudine, Stormo)
15 Parti Metalliche, 8 Motori Wasp, 5 Lega ARC
ALTA
Livello 3
Armi rare (Ferro II, Jupiter)
25 Parti Metalliche, 3 Motori Hornet, 10 Celle Avanzate
Media
Modifiche Tier S (Priorità Fabbricazione)
1. Caricatore Esteso (Qualsiasi arma)
Effetto: +33% capacità caricatore
Impatto: Elimina 1-2 ricariche per combattimento = enorme aumento sopravvivenza
Costo Fabbricazione: 3 Parti Metalliche, 1 Molla
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐
2. Compensatore (Fucili d’Assalto/SMG)
Effetto: -30% rinculo verticale, +10% orizzontale
Impatto: +40% gittata efficace
Costo Fabbricazione: 2 Parti Metalliche, 1 Lega ARC
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐
3. Caricatore Ricarica Rapida (Pistole/Revolver)
Effetto: -30% tempo ricarica
Impatto: Riduce finestra vulnerabilità da 2,1s a 1,5s
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐
Modifiche da Evitare
❌ Silenziatore/Soppressore: Riduce danno del 15%. La riduzione del rumore non vale il compromesso.
❌ Canna Pesante: +gittata ma +rinculo. Controproducente nella maggior parte dei casi.
Configurazioni Meta Ottimali
La giusta abbinata di arma primaria e secondaria è un must per ogni shooter che si rispetti, e Arc Raiders non fa eccezione. Ecco gli abbinamenti che secondo noi si addicono più ai diversi stili di gioco.
Percentuale Successo Stimata: 70%+ con squadra coordinata
Meccaniche Avanzate Nascoste
Se siete amanti delle statistiche, sappiate che le armi in arc raiders non si differenziano soltanto per il danno generato per minuto, ma anche per la velocità dei proiettili, che assume un ruolo fondamentale quando si gioca soprattutto in PvP dove anche il minimo anticipo sull’avversario può significare la vita o la morte. Ecco di seguito alcune stats delle armi più interessanti presenti nel gioco
Velocità Proiettile e Tempo di Anticipo
Arma
Velocità Proiettile
Anticipo Richiesto a 50m
Jupiter/Ferro
600 m/s
Minimo
Stormo/Rattler
450 m/s
Moderato (0,2s)
Tempest
800 m/s
Nessuno
Shotgun
350 m/s
Significativo (0,4s)
Penetrazione Armatura Nascosta
Alcune armi hanno bonus penetrazione armatura non documentati, che vi torneranno sicuramente utili durante le vostre partite. Portare il giusto arsenale a seconda che siate a caccia di altri raiders o di Arc, è fondamentale.
Ferro: +30% penetrazione vs placche armatura ARC
Jupiter: +15% penetrazione vs armatura giocatori
Incudine: +10% penetrazione standard
Armi Specifiche per Situazione
Ad ogni nemico, il suo proiettile. Quanti colpi per la vespa? E quanti colpi per un Calabrone? di seguito vediamo a seconda dell’arma quello che serve per abbattere le macchine assassine.
Tipo ARC
Incudine
Ferro
Rattler
Stormo
Vulcano
Tick
1
1
2-3
2
1
Pop
1
1
3-4
2-3
1
Wasp
2
1
4-5
3-4
2
Bastion
8
4
18-22
15-18
12-15
Rocketeer
10
5
25-30
20-25
N/A
Migliori Armi Contro Nemici ARC
Armi per Mappe Specifiche
Diga Tier S: Stormo (linee di vista aperte), Jupiter (sorveglianza torre), Ferro (alta densità ARC) Da Evitare: Vulcano (troppo aperto)
Città Sepolta Tier S: Vulcano (corridoi stretti), Rattler (versatile corpo a corpo), Bobcat (potenziale imboscata) Da Evitare: Jupiter (nessuna linea di vista)
Le armi si deteriorano con l’uso è bene quindi controllare prima di respawnare quale sia il loro stato, e nel caso, ripararle prima di iniziare un nuovo scontro: non vorrete trovarvi mica con un’arma inceppata? (no niente inceppamenti, ma sicuramente sparare a salve non è una bella cosa in un mondo ostile come quello di Arc Raiders).
Condizione dell’Arma
Ogni arma ha una Condizione espressa in percentuale %:
100-75%: Nessun effetto negativo
75-50%: -5% precisione
50-25%: -10% precisione, +15% possibilità inceppamento
<25%: -20% precisione, +30% possibilità inceppamento, possibile rottura
Riparare le armi ha un costo specifico in materiali che risponde al valore dell’arma e alla percentuale di danno.
Formula Costo Riparazione: Costo = (Valore Base Arma × (100 – % Attuale)) ÷ 100
Ogni arma è più adatta ad una build piuttosto che ad un’altra. In questa sezione vedremo quali armi si addicono meglio al tuo tipo di gioco. Se cerchi però la configurazione perfetta, dai un’occhiata alla nostra guida alle migliori build
Economia e Trading Armi
Arma
Comune
Non Comune
Rara
Epica
Leggendaria
Pistole
150
350
800
1800
4500
SMG
200
450
1000
2200
5500
Fucili d’Assalto
250
550
1200
2800
7000
Cecchini
300
700
1600
3600
9000
Shotgun
280
600
1400
3200
8000
Strategia di Vendita
Vendere o Riciclare, l’interrogativo supremo in Arc Raiders. Ecco quelle che secondo noi dovrebbero essere le regole d’oro per la gestione delle armi nell’inventario (che tra l’altro pesano un sacco e quindi vi appesantiscono immediatamente se ne portate più di quelle strettamente necessarie).
Smonta armi duplicate per materiali
Vendi armi rare/epiche non-meta per PowerCells
Conserva sempre 2-3 equipaggiamenti completi nella riserva come backup
Conclusioni e Meta Futuro
Arc Raiders è un gioco in evoluzione costante. Le patch di bilanciamento cambiano il meta settimanalmente.
Armi da Tenere d’Occhio (Possibili Futuri Potenziamenti)
Tempest (meccaniche uniche promettenti)
Suturatore (potrebbe diventare utilizzabile con buff al rinculo)
Venator (se riducono la caduta proiettile)
Investimenti Più Sicuri Attuali
Incudine – Sarà sempre rilevante (alto limite di abilità)
Rattler – L'”affidabile” non passa mai di moda
Ferro – La necessità anti-ARC non cambierà
Consiglio Finale: Non attaccarti a una singola arma. I migliori Raider sono versatili e cambiano equipaggiamento in base a:
Mappa
Composizione squadra
Obiettivi raid
Schemi nemici
Domina l’arsenale, domina la cintura di ruggine. Buona caccia, Raider.
Aggiornato al 4 novembre 2025 – Basato sull’esperienza dei primi giorni di gioco
Benvenuti, Raiders! Dopo i primi giorni dall’uscita ufficiale di Arc Raiders (30 ottobre 2025) e il grande successo di critica e pubblico (noi lo abbiamo incoronato miglior extraction shooter degli ultimi anni) la community ha potuto finalmente testare sul campo le diverse build e identificare quali abilità fanno davvero la differenza tra sopravvivenza ed eliminazione. In questa guida analizzeremo le build più efficaci emerse nei primi giorni di gioco, con un focus particolare sulla progressione ottimale dei punti abilità.
L’Albero delle Abilità
Arc Raiders offre 75 punti abilità totali, distribuiti tra tre rami principali:
Ramo
Focus
Quando Prioritizzare
🟡 Mobilità
Stamina, movimento, agilità
SEMPRE – Primi 15-20 punti
🟢 Condizionamento
Resistenza, peso, recupero
Mid-game (livelli 20-40)
🔴 Sopravvivenza
Looting, crafting, capacità carico
Early-game (dopo Mobilità base)
Il sistema di progressione ruota attorno a queste tre leggi fondamentali:
Non esiste reset gratuito: Le tue scelte sono permanenti fino al prossimo “Expedition Project” (reset stagionale)
I primi 20 punti sono critici: Definiscono la tua efficienza di base
Le abilità finali (a 36 punti) non sono sempre ottimali: Costano troppo sacrificio di altre abilità.
🏆 Le 3 Abilità Universali Irrinunciabili
Secondo la nostra esperienza queste tre abilità dovrebbero essere nei primi 15 livelli di qualunque build:
1. Maratoneta (Mobilità) – 5/5 punti ⭐⭐⭐⭐⭐
Cosa fa: Riduce il consumo di stamina durante il movimento
Perché è essenziale:
Raddoppia praticamente la distanza percorribile
Funziona sempre, in ogni situazione
Foundation di tutte le build competitive
Quando prenderla: Livelli 2-6 (subito dopo lo sblocco della prima voce di Mobilità “Arrampicata Agile 1/5)
2. Polmoni giovani (Mobilità) – 5/5 punti ⭐⭐⭐⭐⭐
Cosa fa: Aumenta la stamina massima
Perché è essenziale:
Pool di stamina più grande = più opzioni in combattimento
Sinergia perfetta con Maratoneta
Permette di effettuare capriole consecutive utilissime sia in PvP che soprattutto in PvE
Quando prenderla: Livelli 7-11 (immediatamente dopo Maratoneta)
3. Creazione durante un turno (Sopravvivenza) – 1 punto ⭐⭐⭐⭐⭐
Cosa fa: Sblocca la possibilità di craftare oggetti durante il raid
Perché è essenziale:
Crafta bende e ricariche scudo sul campo
Trasforma materiali in risorse vitali
Estende drasticamente la durata dei raid
Quando prenderla: Livelli 12-15 (dopo aver completato stamina base)
Percorso Universale Primi 30 Livelli
Indipendentemente quindi dalla build finale che intendete realizzare, questi sono i passaggi che secondo noi dovreste fare nei primi 30 livelli.
Risultato a livello 30: Hai la foundation perfetta per qualsiasi specializzazione successiva.
LE 4 BUILD MIGLIORI (META NOVEMBRE 2025)
Costruire una build migliore in assoluto è decisamente impossibile, tanti sono i tipi di gioco a cui Arc Raiders si presta. Dal cacciatore solitario, al predatore PvP, al Collezionista instancabile. Abbiamo provato a creare una build per ognuno di questi tipi di gioco, provando poi a definirne una “Meta”, un asso pigliatutto che dovrebbe andare bene un po’ a chiunque.
Ognuna di queste build, tuttavia, presuppone che si sia inizialmente seguito il percorso, quasi obbligato, che abbiamo indicato nel paragrafo precedente.
BUILD 1: “META UNIVERSALE” – LA PIÙ VERSATILE
Ideale per: Giocatori che vogliono eccellere in ogni situazione (…o almeno provarci) Difficoltà: ⭐⭐⭐ Media Stile: Bilanciato PvP/PvE
Distribuzione Punti (Primi 30 Livelli)
Priorità 1 – Ramo Mobilità (Giallo): 16 punti
Arrampicatore agile (3/5 punti) – Arrampicata/scavalcamento +45% velocità
Accovacciata agile (5/5) – Movimento accovacciato +25% velocità
Istinto del saccheggio (5/5) – Looting +25% velocità
Abitudine al peso (1/5) – Ponte per abilità avanzate
Priorità 3 – Ramo Condizionamento (Verde): 3 punti
Creazione durante il turno (1/1) – ⭐ Crafting sul campo (opzionale ma utile)
Punti ponte (2 punti) – Per raggiungere il crafting
Progressione 30-75 Livelli
Livello 30-45: Completa Abitudine al peso (5/5) + Istinto del saccheggio (looter instincts double reveal)
Livello 45-60: Investi in Carico leggero + Servizio pesante per zaini pesanti
Livello 60-75: Nodi situazionali basati sul tuo stile (PvP vs PvE)
Perché Funziona
✅ Maratoneta + Polmoni giovani = Stamina infinita (S-tier per la community) ✅ Istinto del saccheggio = Looting veloce sotto pressione ✅ Flessibilità = Funziona in squad e solo
BUILD 2: “CACCIATORE PVP”
Ideale per: Giocatori aggressivi focalizzati sul PvP Difficoltà: ⭐⭐⭐⭐ Alta Stile: Combattimento ravvicinato, flanking, aggressività
Distribuzione Punti (Primi 30 Livelli)
Investimento Principale – Mobilità (Giallo): 20 punti
Maratoneta (MAX 5/5) – Fondamentale
Polmoni giovani (MAX 5/5) – Fondamentale
Arrampicatore agile (MAX 5/5) – Parkour avanzato per flanking
Creare punti esperienza in maniera semplice e veloce è un po’ il sogno di tutti. Farlo in maniera da non farsi bannare o killare in maniera praticamente istantanea al primo respawn, è la parte complicata.
In questa parte della guida proviamo a darvi qualche suggerimento sui modi attraverso i quali potete facilmente ottenere punti XP riducendo al minimo il rischio.
Entra nel raid → Fai qualsiasi azione → Estrai o muori, nessuna perdita
Ripeti all’infinito senza cooldown
Vantaggi:
✅ Zero rischio: Nessuna perdita materiali personali
✅ XP garantita: Anche morendo guadagni XP
✅ Apprendimento mappa: Impara percorsi senza penalità
Guadagno XP stimato: ~8.000-12.000 XP/raid (15-20 min)
Metodo 2: Arc Farming Efficiente (Livello 20-50)
Efficienza: ⭐⭐⭐⭐ | Rischio: Medio
Setup consigliato:
Arma: Ferro Livello 3-4 (40 dmg/colpo, economico)
Build: Almeno Maratoneta + Polmoni giovani
Priorità Target:
Scout Arc (Piccoli droni) – 1-2 colpi → 200 XP
Defender Arc (Medi) – 3-5 colpi → 400 XP
Harvester Arc (Boss) – Evita o fai in squad → 2.000 XP
Tattica:
Colpisci → Muoviti → Colpisci (hit-and-run)
Usa Maratoneta per kiting
Farm zone perimetrali (meno player)
Guadagno XP stimato: ~15.000-20.000 XP/raid (25 min)
Metodo 3: Quest Chain Velocità (Livello 1-75)
Efficienza: ⭐⭐⭐⭐⭐ | Rischio: Variabile
Vendor Quest Tracker:
Ogni vendor: 3 quest attive simultaneamente
Ricompense: 5.000-15.000 XP + items + monete
Quest ad alta efficienza: ✅ “Attiva 3 Antenne” – 8.000 XP (10 min) ✅ “Uccidi 10 Scout Arc” – 6.000 XP (12 min) ✅ “Estrai con Cellula Arc Rara” – 12.000 XP (20 min)
Pro Tip: Priorità quest con multipli obiettivi (es: “Uccidi Arc + Estrai”)
Metodo 4: Loot Cache Ottimizzato (Livello 30+)
Efficienza: ⭐⭐⭐⭐ | Rischio: Alto
Richiede: Istinto del saccheggio (5/5) + Abitudine al peso (5/5)
Route Cache:
Identifica 5-7 punti loot garantiti (usa mappe community)
Path circolare veloce (~15 min)
Estrazione botola (se possibile con Chiave Botola)
Bonus XP:
Ogni item lootato = ~50 XP
Container raro aperto = +500 XP
Estrazione riuscita = +2.000 XP bonus
Guadagno XP stimato: ~18.000-25.000 XP/raid (20 min) + loot vendibile
❓ FAQ – DOMANDE FREQUENTIù
In questa parte della guida proviamo a rispondere ad alcune domande (sicuramente alcune banali se siete arrivati fino a qui, ma utili ai neofiti che si avvicinano per la prima volta ad un extraction shooter) sul meccanismo di gioco di Arc Raiders e sulle abilità essenziali.
1. Posso resettare l’albero delle abilità?
✅ Sì. Al livello 20+, sbloccherai i “Progetti Spedizione” che permettono il reset completo dell’albero abilità. Richiede materiali specifici.
2. Qual è il livello massimo?
Il livello massimo è 75, per un totale di 76 punti skill (incluso il punto al livello 0).
3. Quali abilità sono MUST-HAVE universali?
⭐ Maratoneta (Mobilità) – Consenso community S-tier ⭐ Polmoni giovani (Mobilità) – Consenso community S-tier ⭐ Istinto del saccheggio (Sopravvivenza) – Fortemente consigliato
4. “Creazione durante il turno” vale la pena?
Dipende dal tuo stile:
✅ Sì se: Fai run gratuite frequenti, giochi solo, preferisci autosufficienza
❌ No se: Giochi squad con supporto, hai sempre loadout preparati
5. Meglio specializzarsi o distribuire punti?
Fino al livello 30: Specializza 1-2 rami (es: Giallo + Rosso) Dal livello 30+: Inizia diversificazione per versatilità
8. Come funziona il sistema di progressione post-livello 20?
Al livello 20+ si sbloccano i Progetti Spedizione (Expedition Projects) che permettono il “wipe volontario”:
Reset completo account (livello, inventario)
Mantieni conoscenze, ricette craftate
Ricompense permanenti (estetiche, booster XP)
Opzionale, non obbligatorio
9. Meglio accumulare materiale o vendere?
Nessuno dei due, la cosa migliore da fare è riciclare. Il meccanismo di riciclo è piuttosto efficiente e una volta completata la costruzione dei banchi di lavoro in officina, puoi facilmente recuperare i materiali che ti servono riciclando il loot in eccesso. Per tutto il resto, conserva solo quello che serve al momento e vendi alla bisogna qualche cianfrusaglia. Ricorda di recuperare il materiale necessario al crafting “segnalandolo” nell’apposito menù (nell’inventario e dai mercanti verrà marchiato con l’icona di un occhio). Tieni a mente che anche i banchi di lavoro possono essere potenziati, e questo è necessario ad esempio per realizzare i progetti di armi che troverai in giro per la mappa.
CONSIGLI FINALI DA PRO PLAYER
Per Principianti (Livello 1-20)
Spam run gratuite per imparare mappa senza rischi
Investi subito in Maratoneta + Polmoni giovani
Evita PvP finché non hai almeno 10 punti skill
Impara suoni Arc per evitarli efficacemente
Per Intermedi (Livello 20-50)
Completa almeno 1 Progetto Spedizione per sbloccare reset
Investi in Istinto del saccheggio per looting veloce
Bilancia PvP/PvE in base al tuo comfort level
Crafta armi Livello 3-4 per efficienza costo/prestazioni
Per Avanzati (Livello 50+)
Ottimizza build per lo stile definitivo (PvP/PvE/Farming)
Usa botole con Chiavi Botola per estrazioni sicure
Farm materiali viola/leggendari per crafting end-game
Considera secondo reset se vuoi sperimentare build radicalmente diverse
Conclusioni
Arc Raiders offre un sistema di progressione profondo che premia la specializzazione intelligente. Le build presentate sono state testate dalla community italiana e internazionale post-lancio, garantendo efficacia reale.