Come riportato da Rock Paper Shotgun, Sports Interactive ha pubblicato un nuovo video dedicato a Football Manager 2017 e alle feature principali di questo nuovo capitolo del franchise.
I cambiamenti di questo titolo sono prettamente incentrati sul sistema dei trasferimenti, in quanto a detta della software house, l’IA è stata nettamente migliorata da questo punto di vista anche grazie all’introduzione dei social media.
Qui potrete trovare tantissime informazioni sulle varie formazioni e i giocatori che si stanno distinguendo nei diversi campionati. Si tratta di una feature che propone rumour di mercato e molte altre indiscrezioni riguardanti tutti i possibili trasferimenti.
Ai social media si aggiungono anche dei miglioramenti nell’engine delle partite con giocatori più dettagliati e credibili nei loro movimenti.
Qualche mese fa vi avevamo parlato di un prodotto tra i più interessanti nella sua categoria,l’Arctic Liquid Freezer 240, un dissipatore a liquido AIO (All In One) economico ed incredibilmente performante adatto praticamente a tutti: sia a chi cerca un prodotto facile da usare e non molto costoso, sia a chi, invece, desidera il massimo delle prestazioni. Senza scendere nei particolari, per i quali vi rimandiamo alla nostra Recensione, oggi voglio parlarvi di un altro elemento fondamentale quando si scelgono prodotto di questo tipo, l’assistenza. Non tutti pensano a questo fattore quando acquistano un prodotto: la ricerca del prezzo più conveniente online, spesso, ci porta a tralasciare l’aspetto dell’assistenza e del servizio post acquisti, con i risultati che possiamo immaginare: tempi di attesa infiniti per la riparazione, venditori che fanno mille storie per non passarvi il prodotto in garanzia (a meno che non abbiate scelto Amazon), poste che, tra ritardi e disservizi, contribuiscono a rendere ancora più atroce la vostra agonia, sostituzioni spesso impossibili a causa di confezioni o ricevute d’acquisto smarrite.
Per un prodotto come un AIO, essenziale per il funzionamento del vostro pc, quanto detto è ancora più importante. Senza di esso dovrete magari tornare a frequenze originali se avete fatto OC, riprendere il vostro vecchio, inutile ed impolverato dissipatore stock ed in generale sbattervi più di quanto abbiate voglia. E’ per questo che in questi casi è quanto mai opportuno valutare con attenzione cosa si compra e soprattutto da chi si compra scegliendo un prodotto affidabile e di qualità. Ma si sa anche le BMW, le Ferrari o le Maserati si guastano, ed in questi casi è fondamentale un servizio di assistenza rapida ed efficiente che possa risolvere nel più breve tempo possibile il guasto.
E’ quanto capitato con il mio Arctic Liquid Freezer 240, un prodotto eccezionale sotto ogni punto di vista, prodotto da Arctic con componenti Asetek un sinonimo di garanzia ed affidabilità, ma che purtroppo dopo uno sbalzo di tensione dovuto alle tempeste degli ultimi giorni, ha smesso di funzionare. Il problema, è stato subito chiaro, riguardava la pompa non più in grado di svolgere il suo compito. Rassegnato e senza alcuna speranza di poter risolvere il problema in poco tempo, mi ero già preparato a ripristinare il mio vecchio sistema ad aria. Più per scrupolo però, prima di procedere all’operazione di recupero, mi sono recato sul sito di Arctic per cercare il più vicino rivenditore per effettuare l’RMA e, con mia grande sorpresa, ho scoperto che il servizio di assistenza della compagnia Svizzera opera in maniera diversa da tutti gli altri produttori con cui ho avuto a che fare in precedenza.
L’assistenza, infatti, in questi casi è diretta consumatore-produttore, senza inutili intermediari che allungano soltanto i tempi dell’intervento. Piacevolmente colpito ero ancora però certo che il mio intervento non potesse passare in garanzia, ed è con questo spirito che ho chiamato il servizio clienti. In pochi minuti però la mia rassegnazione si era tramutata in speranza e poi in soddisfazione: Arctic avrebbe coperto il guasto e mi avrebbe inviato un nuovo prodotto in sostituzione. Poche ore fa ho ricevuto il mio pacco ( e provveduto alla rispedizione del prodotto guasto): il tutto è durato non più di una settimana, il che mi ha permesso di riutilizzare in poco tempo il mio computer principale e di rimandare a data da decidersi il ritorno in servizio del vecchio dissipatore ad aria.
Questa testimonianza personale è un tassello in più che posso aggiungere alla recensione del Liquid freezer 240 e che dimostra come prima di scegliere un prodotto è opportuno, prima di tutto, fidarsi della compagnia che si sta scegliendo: nel mio caso la mia fiducia in Arctic è stata ricompensata.
Qualche mese fa vi avevamo parlato di un prodotto tra i più interessanti nella sua categoria,l’Arctic Liquid Freezer 240, un dissipatore a liquido AIO (All In One) economico ed incredibilmente performante adatto praticamente a tutti: sia a chi cerca un prodotto facile da usare e non molto costoso, sia a chi, invece, desidera il massimo delle prestazioni. Senza scendere nei particolari, per i quali vi rimandiamo alla nostra Recensione, oggi voglio parlarvi di un altro elemento fondamentale quando si scelgono prodotto di questo tipo, l’assistenza. Non tutti pensano a questo fattore quando acquistano un prodotto: la ricerca del prezzo più conveniente online, spesso, ci porta a tralasciare l’aspetto dell’assistenza e del servizio post acquisti, con i risultati che possiamo immaginare: tempi di attesa infiniti per la riparazione, venditori che fanno mille storie per non passarvi il prodotto in garanzia (a meno che non abbiate scelto Amazon), poste che, tra ritardi e disservizi, contribuiscono a rendere ancora più atroce la vostra agonia, sostituzioni spesso impossibili a causa di confezioni o ricevute d’acquisto smarrite.
Per un prodotto come un AIO, essenziale per il funzionamento del vostro pc, quanto detto è ancora più importante. Senza di esso dovrete magari tornare a frequenze originali se avete fatto OC, riprendere il vostro vecchio, inutile ed impolverato dissipatore stock ed in generale sbattervi più di quanto abbiate voglia. E’ per questo che in questi casi è quanto mai opportuno valutare con attenzione cosa si compra e soprattutto da chi si compra scegliendo un prodotto affidabile e di qualità. Ma si sa anche le BMW, le Ferrari o le Maserati si guastano, ed in questi casi è fondamentale un servizio di assistenza rapida ed efficiente che possa risolvere nel più breve tempo possibile il guasto.
E’ quanto capitato con il mio Arctic Liquid Freezer 240, un prodotto eccezionale sotto ogni punto di vista, prodotto da Arctic con componenti Asetek un sinonimo di garanzia ed affidabilità, ma che purtroppo dopo uno sbalzo di tensione dovuto alle tempeste degli ultimi giorni, ha smesso di funzionare. Il problema, è stato subito chiaro, riguardava la pompa non più in grado di svolgere il suo compito. Rassegnato e senza alcuna speranza di poter risolvere il problema in poco tempo, mi ero già preparato a ripristinare il mio vecchio sistema ad aria. Più per scrupolo però, prima di procedere all’operazione di recupero, mi sono recato sul sito di Arctic per cercare il più vicino rivenditore per effettuare l’RMA e, con mia grande sorpresa, ho scoperto che il servizio di assistenza della compagnia Svizzera opera in maniera diversa da tutti gli altri produttori con cui ho avuto a che fare in precedenza.
L’assistenza, infatti, in questi casi è diretta consumatore-produttore, senza inutili intermediari che allungano soltanto i tempi dell’intervento. Piacevolmente colpito ero ancora però certo che il mio intervento non potesse passare in garanzia, ed è con questo spirito che ho chiamato il servizio clienti. In pochi minuti però la mia rassegnazione si era tramutata in speranza e poi in soddisfazione: Arctic avrebbe coperto il guasto e mi avrebbe inviato un nuovo prodotto in sostituzione. Poche ore fa ho ricevuto il mio pacco ( e provveduto alla rispedizione del prodotto guasto): il tutto è durato non più di una settimana, il che mi ha permesso di riutilizzare in poco tempo il mio computer principale e di rimandare a data da decidersi il ritorno in servizio del vecchio dissipatore ad aria.
Questa testimonianza personale è un tassello in più che posso aggiungere alla recensione del Liquid freezer 240 e che dimostra come prima di scegliere un prodotto è opportuno, prima di tutto, fidarsi della compagnia che si sta scegliendo: nel mio caso la mia fiducia in Arctic è stata ricompensata.
Aerocool la compagnia famosa per i suoi case e ventole dall’elevato contenuto tecnico e stilistico, ha presentato oggi una nuova famiglia di prodotti destinata espressamete ai gamers e ai modders, che fa del design il suo elemento caratterizzante: Project 7
Il primo prodotto di questa nuova linea Aerocool è il “Project 7- Chassis 1” un case mid tower caratterizzanto da un’imponente illuminazione led RGB ad otto colori e e tre diverse modalità di illuminazione, statica, breathing e spectrum, in grado di adattarsi anche alle vostre periferiche RGB più conosciute come quelle del produttore RAZER che hanno modalità del tutto simili.
Chassis 1 è un prodotto inoltre espressamente votato al modding e ai gamers, grazie ad una enorme finestra laterale in plexiglass e alla possibilità di accogliere tutti i sistemi di raffreddamento a liquido più moderni e ingombranti, con radiatori da 360 mm sia nella parte frontale che superiore, e un comparto separato per il vostro PSU in modo da isolarlo dal resto della componentistica e tenere più fresco il vostro pc. La famiglia di prodotti Project 7, già disponibile con Chassis 1 ad un prezzo di 99 euro, si amplierà poi con unità PSU, Coolers e altro. Per maggiori informazioni e per le splendide immagini, vi rimandiamo al comunicato in allegato.
{vsig}tecno/hardware/Aerocool{/vsig}
Aerocool Announces “Project 7- Chassis 1” First of Project 7 Family
Design Driven Mid-Tower Case with LED illumination and Tempered Glass P7-C1: Build a Rig your Friends Envy Project 7 to expand into PSU, Cooler, Fans and more
TAIPEI, Taiwan – Aerocool Advanced Technologies Corp., a leading PC gaming hardware and accessories design company, announced today the new Project 7-Chassis 1 (P7-C1) to be available from Oct. 10th at a store near you. The all new P7-C1 is a mid-tower chassis that radiates eight different colors including three modes – always on, breathing and pulsating to suit your mood. The Project 7 family will be launched in collaboration with various partners across the industry which also includes a Power Supply, liquid cooler and LED fans to be released in the future.
At Home or At Work: Aesthetics meets Market-leading Technology During the development process, Aerocool’s design team ensured the P7-C1 would be both technically advanced and universally appealing. A feature rich case, the P7-C1 offers Aerocool’s unique PWM hub, 8-color illumination, support of liquid cooling systems with 360 mm radiators and smart cable management options. For the first time, Aerocool offers users a choice between a beautifully crafted dark tempered glass for the enthusiasts or a regular window-side panel version for the uninitiated. The P7-C1 chassis is available in two colors – black and white.
The black P7-C1 targets Gamers and Enthusiasts with an eye-catching design, whereas the white version feels much more elegant targeting the design work space. P7-C1 offers a new LED illumination system in the front-panel with a choice of eight colors and three lighting modes to choose from. The pre-installed PWM fan hub can control up to five fans using either the motherboard’s PWM fan control or the two individual fan speed control modes at 100% and 60% speed. User friendly and hassle-free cable management is achieved thanks to a new design of the mainboard-tray, allowing direct routing of cables from the side and the top of the motherboard.
Smart Interior Design for Improved Airflow The compartmentalized space for the power supply unit, hard drives and main components, combined with the big air intake-area in the front offers superb airflow guidance. This layout allows users to install VGA cards with lengths of up to 375 mm (400 mm without case fans in the front) and CPU coolers with height of up to 165 mm. The P7-C1 offers several options for mounting radiators of high-end liquid-cooling systems. The front easily fits 240, 280 and 360 mm radiators or alternatively three 120 mm or two 140 mm fans. The extension in the top cover is designed to mount a 240 mm radiator or two 120 mm fans. The P7-C1 comes with a pre-installed 120 mm fan in the rear. Superb airflow is assured thanks to the huge intake area in the front, which is protected by a removable dust filter. Another dust filter is available under the PSU compartment. The I/O panel in the top offers a card reader for SD, SDHC, microSD and microSDXC cards, two USB 2.0 and two USB 3.0 ports as well as buttons to adjust the LED illumination of the P7-C1 and start or reset the system.
Availability: October 2016 The P7-C1 is available from e-tailers and retailers starting this week in EU and N. America. MSRP starts at 99,95 EUR, and USD $100 respectively.
In questo periodo, non c’è dubbio che il gioco ed i migliori casino online richiamino l’attenzione di tantissime persone che ne disquisiscono, che ne cercano le cose positive e che puntano il dito su quelle negative e sulle conseguenze che, purtroppo, il suo abuso può comportare. Bisogna ascoltare tutte queste voci, anche quelle negative, perchè metteranno in condizioni coloro che se ne occupano di mettere in campo tutti gli sforzi possibili per trovare soluzioni sempre migliori e sempre più indirizzate alla salvaguardia della salute. Salvaguardia della salute che è indispensabile per far proseguire il cammino del gioco e la sua integrazione nell’ambito sociale, cosa che dovrebbe polarizzare l’attenzione degli addetti ai lavori della sua riforma e della sua ristrutturazione e ricollocazione sui vari territori.
Il garante per l’infanzia e l’adolescenza, la parte più debole della cittadinanza e quella che ovviamente dovrebbe polarizzare più attenzione da parte di tutti, evidenzia quali possono essere i rischi legati all’abuso del gioco e ritiene che le misure sinora adottate dall’Esecutivo non siano sufficienti a garantire le parti più deboli. Dovrebbero essere fatti interventi più consoni, più mirati e più diretti in modo che queste parti deboli non debbano essere mai, e poi mai, coinvolte nel gioco problematico. E sempre lo stesso garante sottolinea che l’azzardo non è un gioco, perchè non risponde certamente ai valori educativi e di sviluppo del benessere psico-fisico insiti nella parola gioco, ma richiama ad una concatenazione di azioni lasciate all’area dell’alea, del rischio, senza che venga richiesta alcuna particolare abilità.
Questa affermazione del garante sottolinea che parlare di gioco d’azzardo è fuorviante in quanto può essere mal interpretato dalla mente di milioni di bambini ed adolescenti ai quali dovrebbe venire garantito, proprio dallo Stato, il diritto al gioco (non certamente d’azzardo). Il parere del garante sull’operato del Governo non è solo negativo dato che prende atto che nella Legge di Stabilità dello scorso anno ha programmato di realizzare campagne di informazione e di sensibilizzazione particolarmente nelle scuole per far conoscere i rischi collegati al gioco d’azzardo ed ha anche istituito un fondo per il gioco d’azzardo ed i casino online da distribuire tra le Regioni per prevenire e curare il gioco problematico, ma queste misure non appaiono ancora sufficienti.
Sono misure insufficienti a garantire, come detto, la tutela di persone minori che vengono sottoposte, con questo bombardamento sia televisivo che terrestre, a proposte ed offerte di gioco d’azzardo che provocano, se non ci si approccia con le dovute cautele, danni assai pesanti da contrastare. I dati ai quali il garante si riferisce rivelano di un trend in aumento di ragazzi e quelli più esposti sono i ragazzi piuttosto che le ragazze e quelli residenti in meridione, appartenenti ad una fascia marginale della popolazione. Invece i ragazzi sono più a rischio relativamente all’online perchè trascorrono molto più tempo sul web delle ragazze.
Inoltre, il garante sottolinea la incongruenza in cui si dibatte il Governo, laddove incentiva il gioco d’azzardo con la pubblicità TV, web, social network e siti sportivi e, contemporaneamente, introduce misure di contenimento e controllo anche e soprattutto a tutela dei minori. Ovviamente l’interesse del minore deve essere predominante e deve portare all’obbiettivo finale che consenta di garantirne il diritto al gioco come sviluppo del benessere psico-fisico dell’adolescente.
Si è parlato per dovere di cronaca di un imprenditore che non intende partecipare con la sua azienda di gioco e con i suoi prodotti di casino online alla Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da gioco ENADA perchè ritiene che il settore che lui rappresenta viva un momento di caos puro. Questo non gli consente di essere obbiettivamente predisposto a sottoporre prodotti per gli operatori che non si sa che fine faranno in quanto le attività ludiche sono particolarmente in questo momento prese di mira dallo Stato, dalle Regioni e dai Comuni e non riescono a svolgere la loro attività lavorativa. Quindi, perchè produrre e vendere qualcosa che non si sa se si potrà poi usare? Questo imprenditore si vuole astenere dal rubare quattrini ai suoi attuali clienti e sacrifica la sua azienda, non partecipando a questa Mostra che è una delle più importanti del settore, impegnando i quattrini risparmiati per iniziative sociali a favore del gioco.
Ma detto e sottolineato tutto questo, bisogna anche dire che tantissime altre aziende sono di parere contrario e, di conseguenza, vanno a partecipare a questo evento proprio per portare avanti il discorso del gioco d’azzardo pubblico anche se lo stesso vive in un momento di totale incertezza e mancanza di serenità. Quindi, a sostegno di ENADA può essere interessante raccogliere il parere di una associazione che tutela gli interessi del gioco e ne porta avanti i valori, i pregi e fa conoscere anche i difetti e le conseguenze. Si vuole riferire la parola di Sapar relativamente a questo incontro tra operatori del gioco che riempiono, ancora, i metri quadrati messi a disposizione di chi vuole dire la sua e presentare ai visitatori le innovazioni del momento. Certamente, si può dire che il gioco è come una barca che naviga a vista in una tempesta inverosimile ed, in questo momento, la cosa essenziale sarebbe quella di tenere saldo il timone ed arrivare alla riva anche se dalla barca non si riesce ancora a scorgere il porto più sicuro e più vicino per approdarvi. Il comparto degli apparecchi da intrattenimento, particolarmente, è quello più sottoposto a tempesta ed anche quello che maggiormente rappresenta la parte più importante del gioco pubblico. Tutta questa situazione ha messo a repentaglio, per alcuni addetti ai lavori, partecipare a quello che veniva considerato sino a qualche tempo fa un appuntamento immancabile come la Fiera ENADA di Roma.
La situazione economica in cui si dibatte il gioco ed i siti migliori di casino da qualche tempo è tragica e la collaborazione che la situazione economica trova nella situazione politica contro il gioco fanno in modo che il mercato sia veramente in difficoltà. Ma, nonostante tutto questo, la Fiera continua ad andare avanti così come si trascina anche lo stesso settore del gioco e bisogna, senza ombra di dubbio ringraziare, quei capitani coraggiosi che gestiscono le imprese che continuano a partecipare alla kermesse e che continuano a dimostrare che il settore del gioco Ë ancora vivo, nonostante tutto e nonostante tutti, e che tanti cerchino di assestargli colpi tremendi per mandarlo a fondo. La riva sarà veramente vicina e ci si riuscir‡ ad arrivare senza troppe vittime?
Bisogna proprio dire che il gioco pubblico ed i casino online non vogliono mollare… nè di fronte al mercato che in conseguenza della crisi non è indubbiamente dei più floridi, nè di fronte alle ordinanze restrittive che arrivano come se piovesse da tutte le parti della nostra Penisola, nè di fronte all’inerzia (finora) messa in campo dall’Esecutivo che ancora in Conferenza Unificata decisioni definitive e nazionale non ne ha prese. Il gioco pubblico ha fede nel suo lavoro, nella propria professionalità e nella propria voglia di offrire ai cittadini dei prodotti innovativi che possano far divertire e non certo che arrivino a portare disagi e conseguenze per chi ne abusa. Non si può mollare perchè al gioco viene ancora oggi associata la dipendenza ed il gioco problematico e si evita, da parte di tutti, di far conoscere la massa di coloro che si divertono (ed è certamente il numero maggiore) e che trovano nel gioco quello sfogo alla routine quotidiana che a volte annienta per la sua sempre uguale consuetudine. Le attività ludiche sono arrivate ad un punto di innovazione che dovrebbe far riflettere solo su questo argomento: quanta tecnica e quanta professionalità il settore mette in gioco con le sue attrezzature e con i suoi prodotti? Quante persone vi lavorano serenamente (non certo in questo particolare momento) concretizzando la propria creatività e crescendo sotto il profilo professionale e personale? Quanti introiti il mondo del gioco riversa nelle casse del nostro caro Erario?
A tutte queste domande il gioco pubblico cerca di rispondere con la sua presenza sul territorio, con il suo assenso a qualsiasi proposta l’Esecutivo metta sul banco per far diventare il gioco un settore similare a qualsiasi altro settore commerciale e di servizi, con l’accettare qualsiasi cambiamento di Preu venga proposto ed accettando, anche, il cambio generazionale delle macchinette andando a mutare il parco apparecchiature per innovarle e per farle diventare più sicure per i giocatori. Insomma, il gioco pubblico c’è, è presente e vorrebbe anche esserlo in futuro cercando di inserire idee nuove, prodotti più raffinati, ma non aggressivi per gli utenti, e cercando soprattutto di cogliere tutte le richieste con le varie sfumature che i giocatori dei casino online legali mettono in gioco e che il settore vuole cercare di comprendere ed accontentare.
Il coraggio viene vivendo situazioni sempre più scottanti che mettono alla prova imprese ed imprenditori, ma visto che si parla di gioco d’azzardo, mai parola fu più azzeccata per gli odierni imprenditori del settore. Si mettono sul campo tutte le forse personali ed economiche che si possono ancora trovare per non darla vinta ai detrattori che hanno sempre presentato il gioco con il suo lato più oscuro e disdicevole. Si mettono in campo per confermare la loro scelta lavorativa, per confermare il loro interesse in questo settore nato dallo Stato, concesso dallo Stato con concessioni pagate profumatamente, e dallo stesso Stato abbandonato a sè stesso, anzi in balìa dei Comuni e delle Regioni che lo stanno martorizzando con le proprie ordinanze restrittive che si stanno stringendo sempre di più sino… a togliere il respiro. Quindi, grazie per la forza di questi imprenditori, di questo settore, di questi operatori.
Piano piano, probabilmente, ci si sta rendendo conto che quando si parla di ludopatia e di gioco sfrenato nei casino online non bisognerebbe sistematicamente far rimbalzare la mente alle macchinette: chi cade nella rete dell’abuso del gioco ha altre problematiche di base che potrebbero far cadere in qualsiasi tipo di dipendenza. Basta, quindi, non questa ipocrisia così trita e ritrita che è stata installata nella mente dei cittadini e che ha portato, di conseguenza, a far odiare il mondo del gioco d’azzardo e tutti i suoi partecipanti. Quindi, bisognerebbe anche rendersi conto che la cancellazione dal territorio del settore e la presenza delle macchinette dagli esercizi secondari, non andrebbe certo a risolvere i problemi del gioco problematico che tutti promettono di voler arginare, visto che si andrebbe conseguentemente a concentrare il gioco all’interno di locali specializzati.
Questa ipocrisia si estende non solo a questo argomento, m anche a quello che è stato fatto (anzi, non fatto) dallo Stato, laddove lo stesso ha lasciato fare ai Comuni ed alle Regioni il lavoro sporco di restringere le attività ludiche e di sacrificarle in periferie già squallide per loro definizione. E poi, sempre lo stesso Stato, ricorre al settore del gioco per poter chiudere e coprire i vari buchi di bilancio che ogni anno spuntano e che devono essere azzerati. Per quello che riguarda la collocazione del gioco in ambienti dedicati non si dovrebbe fare a meno d ascoltare la voce di vari esperti che hanno dimostrato che una simile scelta non farebbe altro che creare una ghettizzazione del gioco senza, peraltro, alcun beneficio per la salute. E senza contare che negli esercizi in cui le macchinette dovrebbero sparire riaffiorerebbe, probabilmente, il gioco illecito come del resto sta già accadendo in quei territori dove il proibizionismo accanito ha costretto il gioco lecito ad andarsene ed a dare il benvenuto, come detto, al gioco illegale. Le associazioni di settore si stanno attivando già da un po’ per controbattere il proibizionismo e, probabilmente, sarà una delle tematiche che saranno affrontate nei vari incontri che si terranno ad ENADA, la Fiera delle apparecchiature da intrattenimento che, oltre a fare bella mostra di sè, racchiude gli incontri dei principali addetti ai lavori che racconteranno le proprie esperienze e le proprie idee per affrontare il disfacimento del settore ludico.
Certamente, la speranza dell’industria del gioco e di quella dei migliori casino online è che gli Amministratori Locali aprano le proprie menti e, quindi, siano più illuminati di quello che sono stati sino a questo momento e concreti nel rendersi conto del mercato e delle richieste dei giocatori che vogliono giocare divertendosi. Il fenomeno del gioco d’azzardo c’è, esiste e spostarlo verso l’illegalità sarebbe veramente una follia bella e buona, oltre che un mancato guadagno per il nostro caro Erario che si dovrebbe forzatamente unire a migliaia di risorse umane che si troverebbero senza un lavoro. Anche per questo motivo, le associazioni di categoria stanno raccogliendo firme per contrastare la probabile (e quasi certa) iniziativa del Governo di limitare la diffusione delle slot e fargli comprendere gli effetti devastanti di una eventuale scomparsa delle slot dai bar e dai tabaccai e di quanto sia assurda una iniziativa politica così concertata.
Dopo una lunga attesa, PlayStation VR è finalmente disponibile nei negozi, e come riportato in passato, il visore per la realtà aumentata di Sony è venduto con un disco contenente diverse demo. Sfortunatamente ci si potrà immergere nella nuova esperienza in modo limitato, dal momento che le versioni di prova richiedono un corposo update.
Nell’era delle patch al day one, nemmeno le demo fanno eccezione, ed i possessori di PlayStation VR devono aspettarsi un aggiornamento di 6GB per godere appieno dei giochi inclusi nel disco. Al momento non è ancora chiaro a cosa sia dovuto il contenuto extra, ed è comunque possibile avviare il Blu Ray ignorando momentaneamente l’aggiornamento.
Secondo alcuni rumor in circolazione su Reddit e NeoGAF nelle ultime ore, Shigeru Miyamoto sarebbe stato presente a un incontro presso la sede di Universal Studios, in compagnia di una troupe cinematografica. Tuttavia, la sicurezza avrebbe imposto il divieto di avvicinarsi alla zona e di riprendere le immagini.
Secondo quanto riportato dagli utenti presenti nelle vicinanze, non c’è alcun dubbio riguardo alla presenza di Miyamoto sul luogo, ma purtroppo, oltre a queste testimonianze, non c’è alcuna prova che confermi l’accaduto. Se le voci si rivelassero veritiere, però, si tratterebbe di certo di una notizia interessanti per i fan di Nintendo. Al momento, purtroppo, non sappiamo altro riguardo ai possibili progetti di Miyamoto, ma restiamo in attesa di un annuncio ufficiale da parte della compagnia di Kyoto.
Mafia 3 sta facendo discutere i membri del Partito Unionista Democratico: alcune personalità di spicco del partito irlandese vorrebbero vietare il gioco poichè conterrebbe elementi atti a glorificare le azioni terroristiche. I soci del DUP sono infastiditi da numerosi aspetti del gioco ma in particolare dalla missione IRA Don’t Ask, nella quale dovremo consegnare tre auto ai membri dell’IRA, le vetture in questione verranno utilizzate per un attentanto a Belfast.
Jeffrey Donaldson (membro del Partito Unionista Democratico) ha attaccato pubblicamente gli sviluppatori e chiede a 2K Games di ritirare il gioco dal commercio, in quanto una simile scena potrebbe avere un grave impatto sulla psiche delle persone impressionabili: “il gioco potrebbe sembrare una semplice opera di fantasia ma in realtà potrebbe essere visto come un’eccessiva banalizzazione della sofferenza delle vittime degli attentati terroristici. Invito gli sviluppatori a venire in Irlanda del Nord e incontrare parenti di vittime innocenti dell’IRA; e poi giudicare se questi contenuti sono appropriati.” Anche Jim Allister (uno dei nomi storici del partito) si è unito al coro di protesta: “In questo caso è stato utilizzato il nome di una vera organizzazione terroristica e personalmente penso che sia una cosa insensibile. Il gioco sembra trattare l’IRA come un gruppo non particolarmente pericoloso ma non si tiene in considerazione il dolore di chi ha sofferto per gli attentati causati da queste persone. E’ una grande mnacanza di sensibilità nei confronti delle vittime e mi auguro che nessun membro del team di sviluppo abbia perso una persona cara in attentati di questo tipo.”
Nel momento in cui scriviamo, 2K Games e Hangar 13non hanno risposto alle accuse del Partito Unionista Democratico. Vi terremo aggiornati.
Martedì prossimo, 25 ottobre, sarà finalmente disponibile per il download Ashes of Ariandel, ovvero il primo DLC di Dark Souls 3. Oltre a portare il videogiocatore nelle gelide terre di Ariandel per affrontare nuovi pericoli e nemici, questo pacchetto implementerà anche un’arena dedicata al multiplayer competitivo (PvP).
In attesa dell’ormai prossima uscita del DLC, Bandai Namco e From Software hanno pubblicato un trailer incentrato proprio su questa arena. Potete trovare il filmato riportato in calce alla notizia, lasciandovi alla visione ricordiamo che Ashes of Ariandel è incluso nel Season Pass di Dark Souls 3, e verrà seguito da un secondo DLC in uscita nei primi mesi del prossimo anno.
Kitchen, l’intensa demo di Resident Evil 7 Biohazard è da oggi disponibile in download gratuito, in contemporanea con il lancio di PlayStation VR, per tutti i fortunati possessori della periferica dedicata alla realtà virtuale di Sony. Kitchen presenta un’anteprima breve ma molto suggestiva dell’immersiva esperienza horror che i giocatori potranno vivere in Resident Evil 7 Biohazard alla sua uscita prevista per il 24 Gennaio 2017. In questa demo teaser una inquietante cucina fa da sfondo ad uno scenario intenso che trascina i giocatori in un mondo virtuale con un realismo mai visto prima d’ora.
Resident Evil 7 Biohazard sarà uno dei primi giochi AAA che, al suo rilascio su PlayStation 4, potrà essere completamente giocabile in VR, dall’inizio alla fine, o in qualsiasi sua parte. La flessibilità della modalità PlayStation VR opzionale compresa nel gioco permette ai giocatori di scegliere quanto tempo dedicare alla terrificante esperienza VR. Infatti i giocatori avranno la possibilità di utilizzare lo stesso salvataggio di dati per giocare in modalità standard o in modalità PlayStation VR in qualsiasi momento.
Mafia 3 è ambientato nel 1968 in una località fittizia del sud degli Stati Uniti d’America.
“Il nostro obiettivo è stato quello di creare un’esperienza di gioco realistica e coinvolgente, in grado di ritrarre in ogni particolare uno scenario così complesso e tumultuoso anche nei suoi dettagli più tristi, come gli episodi di discriminazione razziale.Troviamo inaccettabile e disgustoso il razzismo manifestato nelle parole e nelle azioni da alcuni personaggi del gioco, ma crediamo che sia fondamentale includere anche questo aspetto della realtà nella narrazione, per raccontare al meglio la storia di Lincoln Clay.Censurare un aspetto così doloroso e allo stesso tempo reale del nostro passato sarebbe stato un oltraggio nei confronti di milioni di persone che hanno dovuto affrontare (e, in alcuni casi, affrontano ancora oggi) discriminazioni, giudizi assolutamente ingiustificati, preconcetti e razzismo in ogni forma.”
È così che 2K Games e Hangar 13, ci danno il “benvenuto” a New Bordeaux, con un messaggio chiaro, forte e senza mezzi termini. Mafia 3 va al di là di un semplice titolo Open World, in cui l’obiettivo è quello di far strage di nemici nei modi più disparati possibili, di gestire Racket clandestini e di sfoggiare auto e vestiti di lusso. Quella di Lincoln Clay è sicuramente una storia triste, straziante e vendicativa, ma sicuramente ci fa capire come in quegli anni così turbolenti essere una persona di colore non fosse affatto facile e come (purtroppo ci tocca dirlo) questa terribile storia, sebbene in situazioni e aspetti parzialmente differenti, risulti essere dannatamente attuale ancora oggi.
Versione testata: PlayStation 4
Welcome to New Bordeaux
Il protagonista di Mafia 3 è un reduce della guerra del Vietnam, entrato a far parte dell’esercito in cerca di una casa e soprattutto di una famiglia (“famiglia non è con chi sei nato, è per chi muori”) che da piccolo non ha mai realmente avuto. Abbandonato dalla madre e cresciuto in un orfanotrofio, Lincoln Clay passa parte della sua adolescenza senza una reale guida, fino a quando la sua strada non si incrocia con quella di Sammy, che lo accoglie nella sua casa come un vero e proprio figlio. Sammy è però a capo della mafia nera del Sud, e quando Lincoln torna dalla guerra, l’uomo è in un mare di guai e deve tanti soldi alla spietata mafia italiana. Ben presto, l’esperienza in Vietnam diventerà un ricordo “quasi” piacevole rispetto agli eventi che si verificheranno; basta un attimo e per mano del boss Sal Marcano, il buon Lincoln, oltre a sopravvivere miracolosamente, si troverà nuovamente privato dei suoi affetti. Dopo una lunga degenza, fra sofferenze e ricordi ancora vividi nella mente, grazie all’aiuto del parroco James Ballard e dell’agente della CIA John Donovan, Clay è pronto a tornare, più forte e cazzuto che mai, con il solo scopo di compiere una violenta e sanguinosa vendetta contro la criminalità che controlla New Bordeaux.
Ecco che ancora una volta, indipendentemente dal lato estetico e tecnico del gioco, la componente narrativa è la parte meglio riuscita del titolo di 2K Games grazie ad un’impronta di stampo prettamente cinematografico, caratterizzata da flashback e flashforward che si vanno ad intervallare regolarmente nel corso della nostra avventura, costruendo quindi una trama corposa, matura e ben strutturata in ogni sua parte, senza lasciare praticamente nulla al caso. La storia viene quindi narrata con lo stile del documentario/film, con testimoni e superstiti che raccontano come i fatti sono realmente andati e riuscendo praticamente ad attirare l’attenzione del videogiocatore sin dalle prime battute.
Sebbene sia davvero interessante il sistema utilizzato da Hangar 13, dopo una manciata di ore, la ben strutturata trama di gioco tenderà a limarsi e a diluirsi sempre più perdendo un po’ di colpi e finendo per cadere praticamente nella banalità. Proprio da qui si capisce che il lavoro svolto non è stato impeccabile, complice purtroppo anche un insieme di missioni fin troppo ripetitivo (per intenderci ,per quanti abbiano giocato al gioco de Il Padrino su PS2, sotto alcuni aspetti siamo a qui livelli); praticamente le missioni proposte non brillano per originalità e varietà complessiva, fra ricerche di collezionabili sparsi nella vastissima mappa di gioco e obiettivi che ci indicano di sgominare un determinato racket clandestino, di uccidere alcuni luogotenenti e di minacciare qualche informatore per ottenere informazioni utili che possano farci arrivare a Sal Marcano.
La formula viene riproposta quasi costantemente, con variazioni davvero poco rilevanti, in ambienti di gioco purtroppo troppo simili fra loro, portando ben presto il giocatore ad annoiarsi, complice anche un comparto tecnico sottotono e un’intelligenza artificiale davvero pessima. Purtroppo non è possibile utilizzare mezzi termini, l’IA del gioco è quanto di più grezzo e meno curato si sia visto da anni, con nemici che ad un passo da noi non riescono a vederci o ignorano che ci sia un cadavere proprio sotto il loro naso. Sarà quindi molto semplice far strage di criminali, sia ad armi spianate e sia in modalità stealth, la quale funziona fin troppo bene e risulta essere davvero semplice da attuare (basterà nascondersi e fischiare per attirare il nemico verso di noi ed eliminarlo a mani nude o con un comodo coltello tattico). Lincoln ha poi dalla sua parte anche una Visione di Intelligence che gli consente di vedere i nemici attraverso gli elementi dello scenario, e se si piazzano anche le cimici presso le cabine indicate sulla mappa (le quali permettono anche di evidenziare i vari collezionabili presenti) si avrà praticamente la situazione sotto controllo. L’unica reale difficoltà è legata al nutrito numero di nemici e al danno molto elevato che potrà esserci inflitto dalle armi da fuoco (sebbene personalmente mi è capitato di sopravvivere a due colpi di fucile a distanza ravvicinata), capaci di mandarvi al creatore con due o tre colpi.
Anche la Polizia, che ai fasti del capolavoro chiamato Mafia e successivamente anche nel suo seguito, ci beccava in un batter d’occhio a fare infrazioni stradali e ad inseguirci per le strade di Lost Heaven prima e di Empire Bay poi, in questo terzo capitolo sembra davvero ben poca cosa. Sarà possibile sgommare dinanzi ai poliziotti, accelerare selvaggiamente al passaggio di una pattuglia, passare con il rosso e anche nel caso in cui abbiamo commesso un reato grave (rapina e/o omicidio), non ci daranno nessun filo da torcere.
Alla conquista della città
A farci chiudere un occhio sui problemi di cui abbiamo parlato in precedenza, ci pensa il buon sistema di progressione implementato in Mafia 3 il quale trasmette quel senso di onnipotenza, man mano che si andranno a sottrarre i distretti ai luogotenenti di Sal Marcano. Cassandra, Burke e Vito Scaletta (sì, proprio il protagonista di Mafia II) ci daranno un prezioso aiuto nel gestire i vari quartieri conquistati alla mafia italiana. Il loro utilizzo è tutto sommato davvero interessante visto che daranno accesso a tutta una serie di bonus e potenziamenti a seconda degli introiti che saremo in grado di fargli generare. Questi incassi dipenderanno sia dal numero di quartieri affidati, sia da alcune piccole missioni secondarie che potremo svolgere per conto loro (in particolar modo far sopravvivere un luogotenente o un informatore e farlo passare a lavorare per noi, permetterà di avere maggiori guadagni).
Il sistema inoltre non è affatto banale, in quanto saremo praticamente obbligati a gestire al meglio la fedeltà dei nostri affiliati senza sfavorire troppo uno rispetto agli altri e al contempo però se ci limiteremo a dividere equamente il territorio, non riusciremo a sbloccare i bonus più rilevanti che vanno dalle armi rare e letali a servizi speciali come quelli di corrompere gli sbirri, di affidare il proprio denaro conquistato nel corso delle nostre scorribande ad un alleato (senza dover tornare forzatamente alla propria baracca a depositarli nella cassaforte) o di far terminare in un lampo un inseguimento.
Potremo anche farci recapitare un veicolo, o richiamare un piccolo furgoncino pieno di armi illegali, grazie al quale modificare l’equipaggiamento, a seconda che si voglia procedere ad armi spianate, oppure prediligere la componente stealth. In definitiva, la miglior soluzione per evitare ribellioni o dimostrazioni di forza contro i nostri affiliati è quello di pensare ad una strategia equilibrata che ci permetterà di mantenere la pace el’armonia nell’organizzazione e di sbloccare inoltre missioni secondarie che ci daranno modo di consolidare il nostro potere su New Bordeaux.
Nobody wants to die
Tralasciando le problematiche e le critiche che hanno caratterizzato la versione PC (le quali comunque sembrano essere state risolte prontamente grazie ad una patch correttiva), la versione da noi provata, ovvero quella PlayStation 4, nelle 15/20 ore giocate, si è comportata piuttosto bene. In particolar modo, il livello di fluidità complessivo è stato soddisfacente, mantenendo quasi costantemente i 30fps anche nelle condizioni di gioco più concitate o quando ci siamo trovati a sfrecciare a tutta velocità per New Bordeaux. Ecco proprio parlando della città ispirata a New Orleans, c’è da dire che ha davvero una doppia faccia, in quanto ad ambienti, stili architettonici e a buoni modelli poligonali, si vanno a contrapporre elementi poco curati e stilisticamente davvero brutti da vedere. Dimenticate le suggestive viste di Gran Theft Auto V in Los Santos, in quanto Hangar 13 ha osato davvero poco, implementando modelli poligonali e texture talvolta solo abbozzati, con un livello di dettaglio davvero basso. Bene invece i modelli poligonali dei personaggi principali, i quali risultano essere belli da vedere e non presentano alcuna differenza rispetto alla controparte mostrata nelle cutscenes, meno belli da vedere risultano essere invece i personaggi secondari e di contorno (soprattutto gli scagnozzi di Sal Marcano sono praticamente tutti uguali), i quali non sono stati curati particolarmente.
Purtroppo la componente che forse meno di tutte convince è il sistema di illuminazione, il quale manifesta dei comportamenti piuttosto anomali, con riflessi e ombre a tratti sbagliati o a situazioni di giorno/notte che praticamente comporteranno difficoltà nella visuale complessiva. Piccola nota (sebbene sia stata rilasciata una corposa patch correttiva al D1) va fatta anche ai bug e ai glitch che personalmente ho incontrato nel corso della mia run, fra nemici colpiti da un semplice colpo di pistola che invece di cadere al suolo, volano per decine di metri come se fossero stati colpiti da un cannone, a pedoni investiti che invece di essere scaraventati sull’asfalto restano perfettamente in piedi, senza subire alcun danno.
Degno di nota invece è il comparto sonoro con una soundtrack incredibile, ricca di brani su licenza e impreziosita da conversazioni, telegiornali e spot pubblicitari passati in radio. Molto ben fatto è anche il sistema di dialoghi (sia in lingua italiana e sia in inglese) ben strutturato e coinvolgente; certo alcune voci hanno ricevuto meno attenzione rispetto ad altre, ma nel complesso il risultato è davvero ottimo.
Commento finale
Mafia III – E’ davvero difficile dare un giudizio all’ultima fatica di Hangar 13 e di 2K Games, purtroppo il gioco sembra davvero avere due anime, una più che positiva, caratterizzata da una narrativa forte e ben strutturata che riesce a tenere il giocatore incollato allo schermo sin dalle prime fasi di gioco, l’altra invece (dispiace dirlo), è davvero negativa, in quanto in un gioco di questo peso ci si aspettava un’intelligenza artificiale adeguata, un comparto tecnico decisamente più curato e in linea con gli attuali standard videoludici e missioni (primarie e secondarie) più varie e divertenti. In definitiva vale sicuramente la pena giocarlo ma non a prezzo pieno, quindi il consiglio è quello di attendere qualche mese aspettando un sostanziale taglio di prezzo.
Oggi Warner Bros. Interactive Entertainment e DC Entertainment hanno annunciato l’uscita di Batman™: Arkham VR, la prima esperienza di realtà virtuale che permette ai fan di diventare Batman™ e di esplorare Gotham City e Villa Wayne come non mai. Sviluppato da Rocksteady Studios, creatori della celebre trilogia di Batman™: Arkham, Batman™: Arkham VR si basa su una licenza core Batman™ di DC ed è disponibile esclusivamente per PlayStation®VR al prezzo al dettaglio suggerito di 19.99.
Nel mese di giugno, Warner Bros. Interactive Entertainment ha annunciato l’uscita di Batman™: Arkham VR per la gioia dei fan di tutto il mondo e in poco tempo si è aggiudicata il primo premio dei Game Critics Awards dell’E3 per il miglior gioco VR.
“Proprio quando pensavamo a quanto fatto con Arkham, la realtà virtuale ci ha risucchiato. Era un punto di svolta per la squadra perché abbiamo potuto inserire il giocatore all’interno di questo universo per la prima volta e farlo diventare Batman™”, ha dichiarato Sefton Hill, Direttore Creativo di Rocksteady Studios. “È stato sorprendente osservare le reazioni dei giocatori quando si calano nella Batcaverna, quando indossano il cappuccio e quando affrontano un mistero emotivo. Batman™: Arkham VR è davvero un’esperienza unica”.
Batman™: Arkham VR permette ai giocatori di immergersi nell’universo del Cavaliere Oscuro e vivere Gotham City attraverso gli occhi del più grande detective del mondo. Approfondendo il mistero di un completamente rinnovato Batman™: Arkham, coloro che entrano in questa realtà virtuale devono pensare come Batman™ e utilizzare i suoi gadget leggendari al fine di svelare un complotto che minaccia la vita dei suoi più stretti alleati.
“Rocksteady ha abbracciato la realtà virtuale con Batman™: Arkham VR e ha innovato il franchise in modo che i fan possono davvero immergersi in questo amato mondo di Batman™: Arkham”, ha detto David Haddad, Presidente di Warner Bros. Interactive Entertainment. “Il gioco fa davvero calare i giocatori nel ruolo del miglior detective del mondo a differenza di qualsiasi altra forma di intrattenimento e si tratta di un’esperienza di realtà virtuale di alta qualità”.
Telltale Series ha annunciato la data di uscita del terzo episodio di Batman – The Telltale Series. Intitolato New World Order, l’episodio sarà disponibile a partire dal 25 ottobre 2016 per tutte le piattaforme ed incluso nella versione fisica uscita a fine settembre di Batman – The Telltale Series.
“Nell’episodio 3 l’attacco brutale di Penguin trasmesso in diretta tv ha lasciato Gotham City sbigottita. In qualità di Bruce e di Batman, scaverete ancora più in profondità nella rete di intrighi che circonda gli appena svelati Children of Arkham. Nel frattempo, a porte chiuse, la misteriosa Selina Kyle rivela un po’ più di se stessa a Bruce. E all’indomani dell’attacco, l’amico di Bruce e nuovo sindaco di Gotham, Harvey Dent, dimostra di essere un uomo profondamente cambiato. Di chi ci si può fidare se il futuro di Bruce Wayne, e di Batman, potrebbero essere determinati dal lancio di una moneta?”
Telltale Series ha annunciato la data di uscita del terzo episodio di Batman – The Telltale Series. Intitolato New World Order, l’episodio sarà disponibile a partire dal 25 ottobre 2016 per tutte le piattaforme ed incluso nella versione fisica uscita a fine settembre di Batman – The Telltale Series.
“Nell’episodio 3 l’attacco brutale di Penguin trasmesso in diretta tv ha lasciato Gotham City sbigottita. In qualità di Bruce e di Batman, scaverete ancora più in profondità nella rete di intrighi che circonda gli appena svelati Children of Arkham. Nel frattempo, a porte chiuse, la misteriosa Selina Kyle rivela un po’ più di se stessa a Bruce. E all’indomani dell’attacco, l’amico di Bruce e nuovo sindaco di Gotham, Harvey Dent, dimostra di essere un uomo profondamente cambiato. Di chi ci si può fidare se il futuro di Bruce Wayne, e di Batman, potrebbero essere determinati dal lancio di una moneta?”
Questa mattina vi abbiamo riportato l’ennesimo rumor su Nintendo NX: questa volta, la foto trapelata sul web, e riportata da MakuXV, suggeriva Nintendo Duo come nome ufficiale della misteriosa console. La smentita è arrivata dopo poche ore, direttamente dall’autore del falso.
Daniel NX Vuckovic ha pubblicato sul suo profilo Twitter la foto rivelatrice: come potete vedere in calce alla notizia, il documento era un falso, e la parte oscurata in precedenza, e ora ben visibile, toglie ogni dubbio al riguardo.
The Elder Scrolls Online, torna a far parlare di se, grazie alla diffusione in rete di un nuovo filmato dedicato al gioco.
Come riportato da VG247, il trailer (che potete visionare in calce alla news) è focalizzato sull’update One Tamriel che introdurrà una nuova avventura e sarà disponibile dal 18 Ottobre su PlayStation 4, Xbox One e PC.
Manca ormai pochissimo all’evento milanese e grazie al noto sito di annunci Online, Subito.it, veniamo a conoscenza che la parola più ricercata è proprio Xbox (soprattutto in riferimento alla Xbox One). Inoltre per quanto riguarda i titoli più ricercati, abbiamo: FIFA 16, Call of Duty Black Ops 3 e GTA V.
Per ulteriori informazioni a riguardo vi rimandiamo al comunicato stampa qui di seguito:
XBOX VS PLAYSTATION: LA SFIDA CORRE SU SUBITO
A due giorni dall’inizio di Milan Games Week,
la console più cercata è Xbox con quasi 900.000 ricerche.
Nella categoria Console e Videogiochi oltre 90.000 nuovi annunci al mese.
Milano, 12 ottobre 2016 – Milan GamesWeek ai blocchi di partenza e Milano si prepara ad essere invasa da appassionati di gaming da tutta Italia. A due giorni dall’inizio della fiera più importante dedicata al mondo dei videogiochi, l’eterna sfida tra fan di Xbox e sfegatati di PlayStation corre anche su Subito, azienda n.1 per vendere e comprare con oltre 8 milioni di utenti unici mensili*: la sfida è vinta da Xbox con ben 876.654 ricerche dall’inizio dell’anno a oggi contro le 476.098 di PlayStation. Tra i modelli più cercati XboxOne e PlayStation 4.
Ai primi posti nella top 10 dei videogiochi vincono le categorie racing e sports: i più amati sono GTA V, con ben 73.818 ricerche, e FIFA 16, con 51.461, a conferma anche della passione tipicamente italiana per i motori e il gioco del calcio. Seguono gli action Uncharted 4 (13.469) e Fallout 4 (6.107), il fantasy Bloodborne (7.452) e l’FPS Black Ops III dell’acclamata saga Call of Duty (5.169). Non mancano però anche giochi per i più piccoli come Skylanders (6.761) o Minecraft con i suoi inconfondibili omini cubici (3.861). Per quanto riguarda infine il mondo del vintage e degli intramontabili videogiochi da collezione, i Pokémon continuano la propria ascesa con ben 49.686 ricerche seguiti da Zelda, il fantasy più famoso di tutti i tempi (5.584), e da Doom, uno dei primi sparatutto in prima persona (3.847).
Sono stati inseriti ben 812.525 annunci da gennaio a settembre 2016 nella categoria Console e Videogiochi, di cui oltre 90.000 nuovi annunci ogni mese. I visitatori mensili sono stati in media 443.000, con picchi nei periodi di gennaio/febbraio e settembre, a conferma di un settore in continua crescita che pesa ben il 21% su tutta la macrocategoria Elettronica.
* fonte: media Audiweb Total Digital Audience 2015