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Return to PopoloCrois: A Story of Seasons Fairytale, da oggi disponibile su Nintendo 3DS

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Fate spazio sulle vostre schede SD.

Il Principe Pietro è ritornato in Return to PopoloCrois: A Story of Seasons Fairytale (qui potete leggere la nostra recensione), il magnifico cross-over tra l’acclamato Gioco di Ruolo Popolocrois ed il noto videogioco a tema agricolo a la “Harvest Moon”. Il titolo è disponibile esclusivamente in formato digitale sull’eShop di Nintendo 3DS e può già essere acquistato a partire da adesso.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa a seguire:

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Return to PopoloCrois: A STORY OF SEASONS Fairytale in vendita in Europa, Australia e Nuova Zelanda

Londra, 18 febbraio 2016Marvelous Europe è orgogliosa di annunciare che Return to PopoloCrois: A STORY OF SEASONS Fairytale, l’atteso gioco ibrido che unisce gli elementi del gioco di ruolo della serie PoPoLoCrois all’esperienza di STORY OF SEASONS, è ora in vendita in Europa, Australia e Nuova Zelanda! Come precedentemente spiegato, il gioco è disponibile esclusivamente su Nintendo 3DS™ come download digitale da Nintendo eShop.

In questa affascinante avventura, il principe Pietro e i suoi fedeli compagni dovranno percorrere in lungo e in largo il mondo di Galariland per impedire che un male incombente distrugga tutto ciò a cui tengono. I giocatori saranno catapultati in un viaggio ricco di azione, sorprese e personaggi interessanti.

Fortunatamente il gioco, oltre ad essere intenso, è anche molto accessibile. Return to PopoloCrois: A STORY OF SEASONS Fairytale offre ai giocatori la libertà di seguire l’avvincente trama, affrontare i numerosi incarichi affidati dagli abitanti, oppure prendersi cura della propria fattoria in tutta tranquillità.

Che cosa state aspettando? Visitate subito Nintendo eShop e imbarcatevi in un’avventura di proporzioni epiche, tra combattimenti, esplorazioni e coltivazioni!

Per ulteriori informazioni su Return to PopoloCrois: A STORY OF SEASONS Fairytale, visitate il nostro sito: www.marvelousgames.com

Return to PopoloCrois: A STORY OF SEASONS Fairytale include:

-Gioco di ruolo ibrido! Affrontate le tenebre che tormentano il mondo in un intenso combattimento tattico a turni, ridonate vita ai campi e raccogliete i frutti del duro lavoro!

-Esplorate vari ambienti! Nessuna montagna è troppo fredda, nessuna foresta è troppo vasta e nessuna torre è troppo imponente per il giovane e coraggioso Pietro! Riuscirete a superare tutte le sfide di questo mondo sbalorditivo?

-Localizzazione inglese di altissima qualità! Ascoltate le voci originali giapponesi o godetevi il doppiaggio completo in inglese.

-Ore e ore di divertimento! Con decine di missioni da completare, oggetti da raccogliere e creare, questa è un’esperienza che vi terrà incollati allo schermo per molto, molto tempo!

Recensione Megadimension Neptunia VII

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A spasso per le dimensioni.

Versione testata: PlayStation 4.

Anche se non sembra, esistono due tipi di giochi di ruolo giapponesi: quelli creati appositamente per un pubblico piu ampio – quindi anche per noi europei – e quelli creati apposta per i giapponesi, con un fanservice da paura, donne con seni prosperosi e quasi sempre mezzenude ed infine dialoghi infiniti. Megadimension Neptunia VII, di cui parleremo oggi, è riuscito a colpirci, nonostante i suoi alti e bassi.

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Tre storie, tre dimensioni

Come avrete già intuito dal titolo di questo paragrafo, Megadimensione Neptunia VII non è in realtà un unico gioco, ma più che altro una collezione suddivisa in tre parti, ognuna delle quali vanterà rappresenterà un gioco a se stante. Zerodimension Neptunia Z, Hyperdimension Neptunia G e Heartdimension Neptunia H sono i nomi delle tre parti in questione e, ovviamente, sono tutte e tre collegate tra di loro; sarà dunque indispensabile giocare prima la Z per potersi godere a pieno G ed H.

Come inizia tutto quanto? È una giornata come tante altre, finchè Neptune, la nostra protagonista, trova una strana console arancione. Decide così di portarla a casa per esaminarla con la sorella ma, nel cercare di capire di cosa si tratti, vengono catapultate in una dimensione parallela, la dimensione Zero, dove scoprono che la strana console si chiama Uzume Tennouboshi e che abita in un mondo dominato dalla desolazione. A questo punto scopriremo che i nostri obiettivi saranno due: cercare di salvare quella dimensione e, ovviamente, cercare una via di fuga per tornare a casa.

La trama non è per nulla sofisticata, ed è spesso farcita da una mostruosa quantità di dialoghi che si rivelano per lo più essere inutili, non facendo altro che aumentare il tasso di noiosità costringendoci a saltare intere sezioni e cut-scene laddove le nostre protagoniste perderanno tempo in inutili discorsi sessuali che non contribuiscono attivamente allo sviluppo della trama (ma che ogni amante della serie saprà comunque apprezzare per la loro particolarità).

All’attacco!

Mi duole ammetterlo, ma Megadimension Neptunia VII è il primo capitolo della saga su cui metto le mani; nessuno dei precedenti capitoli, appartenenti alla saga Hyperdimension, è stato da me giocato e non sono dunque in grado di offrire un accurato resoconto confrontando le novità del titolo con le proposte del passato.
Il mondo di Megadimension Neptunia VII è suddiviso in svariati dungeon, raggiungibili per merito di una world map non troppo articolata che non lascia spesso spazio all’esplorazione permettendoci di seguire un unico e già prestabilito percorso. Questi stessi dungeon, poi, potrebbero alla lunga risultare ripetitivi, colpa dell’incessante necessità di riesplorare gli stessi spesso resi differenti esclusivamente per qualche piccolo dettaglio.

Il sistema di combattimento è action a turni. Sicuramente, se non avete mai giocato un capitolo della saga (e se il sistema di combattimento non è variato negli anni) vi starete chiedendo cosa intendo dire, ebbene è presto detto: ogni personaggio e ogni nemico avrà un turno nel quale potrà muoversi per un numero prestabilito di metri dal punto di partenza (se avete presente Lost Dimension sapete cosa voglio dire) e, una volta raggiunta la posizione desiderata, potremo poi decidere l’azione da svolgere, sia essa l’esecuzione di un attacco, l’uso di un abilità o di un oggette e così via, come in ogni classico gioco di ruolo giapponese.

Sotto questo punto di vista, la piacevolezza del gameplay è molto soggettiva e dipende soprattutto tutto dai gusti di chi ha il joypad in mano. Se desiderate un action alla Devil May Cry e vi annoiano i giochi a turni, Megadimension Neptunia VII potrebbe non risultare soddisfacente per il vostro palato; se invece, al contrario, amate un gameplay più lento e riflessivo, il titolo di Compile Heart potrebbe fare al caso vostro, considerando inoltre la varietà di opzioni che il sistema di combattimento offre, comprese le nuove “megaevoluzioni” delle protagoniste, che permetteranno loro di avere accesso ad un nuovo set di abilità inedite.

Certe cose non cambiano mai.

I Neptunia sono sempre stati caratterizzati da una grafica cartoon con uno stile molto vicino alla grafica dei titoli PlayStation 2 e Megadimension Neptunia VII non è un’ eccezione, eccetto che per alcune texture davvero bene definite, accompagnate poi da uno stile nei disegni davvero magnifico. Nelle nostre lunghe sessioni di gioco non abbiamo riscontrato nessun bug e nessun calo di frame rate, anche se con un comparto tecnico così arretrato e tecnicamente leggero, su di una console di nuova generazione non potevamo aspettarci altro.

La colonna sonora è una delle cose che ci ha probabilmente lasciati con l’amaro in bocca. Alcuni brani rimangono in testa, ma sono davvero pochissimo; quest’amarezza è altresì accentuata dalla nostra abitudine nell’ascoltare colonne sonore entusiasmanti all’interno di Giochi di Ruolo di stampo orientale, questa volta però la produzione non è stata all’altezza degli standard dell’industria.

Commento finale

Megadimension Neptunia VII non è un gioco per tutti. La mancata localizzazione in italiano, inoltre, fa perdere parecchi punti alla produzione, in considerazione, soprattutto, della grande mole di dialoghi presenti all’interno del titolo. La mancata fluenza nella lettura della lingua britannica, insomma, vi constringerà a saltare interi dialoghi fondamentali che non vi permetteranno di gustarvi a pieno la trama del titolo. D’altra parte, il sistema di combattimento invece è parecchio coinvolgente, mixando funzionalità dei classici Giochi di Ruolo ad un sistema action. Il nostro consiglio, per i novellini della serie, è quello di recuperare i precedenti capitoli della saga per potersi godere a pieno l’esperienza di gioco; in particolare consigliamo Hyperdimension Neptunia Victory, prequel diretto di questo capitolo, essenziale per poter capire gli avvenimenti di questa nuova avventura e per conoscere meglio i protagonisti.

Pro Contro 
– Ottimo sistema di combattimento
– Longevità parecchio elevata
– Tre giochi in uno
– Localizzazione esclusivamente in inglese
– Troppi dialoghi
– Trama poco coinvolgente
  Voto Globale: 75 
 
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Rumor: Final Fantasy XV e VII Remake in arrivo su Nintendo NX?

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Rumor Attendibili?

Dopo l’annuncio del nuovo capitolo di Dragon Quest su NX, Square Enix ha mostrato interesse nello sviluppare su questa nuova console ancora misteriosa.
Secondo l’ insider “SuperMetalDave64”, già rivelatosi affidabile in passato, Final Fantasy XV e VII Remake potrebbero arrivare sulla nuova console Nintendo.
Inoltre, sempre secondo l’insider, arriverebbero in versioni “definitive” per via della presunta maggiore potenza colcolo rispetto a Playstation 4.
Al momento questa notizia è solo un rumor, non ci resta che aspettare ulteriori news. 

Rainbow Six: Siege, Patch 2.1 disponibile su console

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Ora di patch.

Ubisoft ha annunciato che la nuova patch 2.1 di Raindow Six: Siege è finalmente disponibile anche su console, una settimana dopo il rilascio per PC.

Il peso della patch è di 1.2GB e va a correggere alcuni problemi noti e implementa le feature Custom Game Modes e Spectator Camera sui server dedicati.

Eccovi il link per consultare il Changelog completo.

Nuovo aggiornamento per Heroes of The Storm

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Heroes of The Storm si aggiorna ancora.

Blizzard ha da poco rilasciato una nuova patch per Heroes of The Storm che serve per bilanciare un po’ il potere dei vari eroi. Di seguito troverete tutti gli aggiornamenti divisi per ogni personaggio a cui sono state modificate le abilità.

Li-Ming

  • Presenza Astrale (Talento): Il bonus della rigenerazione del mana ora si attiva solo quando si è al di sotto del 25% di Mana massimo, invece del 50%.
  • Pelle di Diamante (Talento): Ammontare dello scudo ridotto dal 25% al 20% della salute massima.
  • Elementi di Tal Rasha (Talento): Bonus alla potenza delle abilità ridotto dal 20% al 10%.
  • Saette Magiche (Q): Danni ridotti da 147 (+3.5% per livello) a 147 (+3% per livello).
  • Globo Arcano (W): Esse di Johan rimosso.

Rehgar

  • Tempesta Incombente: Bonus ai danni ridotto dal 20% al 10% per accumulo. Accumuli massimo aumentati da 10 a 20.

Anub’Arak

  • Carapace Indurito (W): Ammontare dello scudo aumentato da 242 (+4% per livello) a 260 (+4% per livello).

Tritacarne

  • Ultimo Boccone (Talento): Riduzione del tempo di recupero dopo un’uccisione ridotta da 15 a 12 secondi.

DOOM, nuovi interessanti dettagli sulla campagna in singolo giocatore

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Hugo Martin, direttore creativo, alla prese col titolo.

Con un comunicato stampa ufficiale ricevuto pochissimi minuti fa, Bethesda ci rende partecipi delle ultime novità relative al nuovo capitolo e reboot del Franchise di DOOM; questa volta argomento principale dell’articolo è la modalità giocatore singolo di DOOM, giocata dal diretto creativo del titolo, Hugo Martin.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa a seguire:

Dentro la brutale e iperveloce campagna a giocatore singolo di DOOM

Il Direttore Creativo del gioco Hugo Martin si cimenta nel flick-switch

Siamo seduti in una piccola sala degli studios di id Software a Richardson, in Texas. Abbiamo appena provato uno dei primi livelli della campagna a giocatore singolo di DOOM e presto ci cimenteremo con un livello più avanzato. Per il momento siamo qui, al buio, e osserviamo il cortese direttore creativo di DOOM giocare per noi. Devo dire, signori, che è davvero incredibile.

Controller alla mano, Martin si rivolge a noi. “Non mi sto mettendo in mostra”, premette. “Gioco come se fossi qui da solo. E mi piace farlo il più velocemente possibile. Potrà sembrare frenetico oltre ogni limite, ma io di solito gioco così.”

E non scherza. Avete presente il paragone di cui Martin fa così fiero, ovvero “Bruce Lee in uno skatepark con fucile alla mano”? Tale e quale. Ammiriamo Martin mentre sfreccia in un livello di metà gioco chiamato “Lazarus”, ambientato in una notevole struttura UAC su Marte invasa da demoni infernali. Dopo un inizio apparentemente tranquillo, in cui il nostro miete nemici in un corridoio scintillante e prontamente imbrattato di sangue e budella, Martin si trova in quello che il team ha amichevolmente battezzato “uno tra i tanti skatepark” di DOOM: uno spazio aperto su più livelli popolato dalla prole infernale, incluso qualche peso massimo come il polposo Mancubus e l’implacabile Revenant.

Ed è qui che comincia lo show. Martin sembra essere ovunque e in qualsiasi momento. Raggiunge una piattaforma sopraelevata e colpisce un demone con il plasma. Scende e usa il suo lanciarazzi modificato per scatenare un’esplosione alle spalle di un pesante Cavaliere infernale. Estrae la mitragliatrice per una rapida distruzione di nemici multipli. Sfianca un demone, poi un altro. Conquista un’uccisione epica con il primo, e subito dopo si sbarazza del secondo con un colpo preciso del suo fucile a pompa modificato. E, come promesso all’inizio, è in fase flick-switch, il termine che viene usato per descrivere uno stile di gioco istintivo in cui si cambia arma in continuazione una volta presa confidenza con la ruota delle armi. “Quando giochi così, ti senti super agile”, sorride Martin. “Cambi arma di continuo ed è come se…” Martin si interrompe per scatenare una raffica di fuoco. Bene, il concetto è chiaro.

Ma Martin non sta soltanto dando spettacolo per noi. Vuole anche dimostrare qualcosa che ancora non abbiamo visto: il sistema di progressione del giocatore. Nonostante non fossero ancora pronti a svelare le relative meccaniche, hanno voluto darci un assaggio di come sia possibile personalizzare le proprie abilità e crearsi uno stile unico.

In questo caso, Martin è concentrato sulla pura velocità. Ha fatto una serie di scelte che gli permettono di agire più rapidamente. Cambio arma? Più veloce. Cambio modifiche per armi? Più veloce. Movimento? Più veloce. E soprattutto (considerato che Martin è un appassionato di uccisioni gloriose) il suo DOOM Marine ottiene un incremento di velocità temporanea a ogni uccisione gloriosa. Il bonus è cumulabile: ottieni una serie rapida di uccisioni gloriose e avrai un aumento di velocità maggiore. E se questa velocità non dovesse bastare, Martin ha trasformato il suo Marine in una specie di aspirapolvere che attira salute e munizioni a distanza. Così non deve mai spezzare il ritmo dei suoi massacri per recuperare il bottino lasciato dai nemici (senza contare l’abbondanza di sangue e brandelli).

Se la velocità non è il vostro forte, non preoccupatevi. Ci sono tanti modi di personalizzare il vostro Marine e, cosa molto importante per id Software, la scelta non è vincolante per sempre. Volete dare priorità alla difesa e non alla destrezza in un livello particolarmente brutale? Bene! Apportate le dovute modifiche. Avete voglia di completare un livello letteralmente di corsa? Cambiate i parametri e fatelo! “Non ci saranno rimpianti per le scelte effettuate”, promette il produttore esecutivo Marty Stratton. “Vogliamo farvi sentire dei veri duri a prescindere dallo stile di gioco.” Stratton aggiunge che non ci saranno “vie di mezzo”: ogni miglioramento avrà un peso concreto.

Tutta la storia su Bethesda.net:

https://bethesda.net/#it/events/game/inside-dooms-brutally-fast-single-player-campaign/2016/02/17/78

Pokkén Tournament, disponibili nuove informazioni

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Conquista la Lega Ferrum.

Con un comunicato stampa ufficiale distribuito da Nintendo Italia nelle scorse ore, ci è possibile apprendere novità e nuove informazioni in merito al nuovo fighting game dedicato ai Pokémon: Pokkén Tournament, in arrivo in esclusiva su Nintendo Wii U il 18 Marzo di quest’anno. Sviluppato in collaborazione con Bandai Namco Entertainment, produttrice della serie Tekken, Pokkén Tournament permetterà ai giocatori di scalare la vetta conquistando la Lega Ferrum.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa a seguire:

{vsig}games/nintendo/PokkenTournament/20160217{/vsig}

SCALA LA LEGA FERRUM E SCATENA LA POTENZA DEL TUO POKÉMON IN POKKÉN TOURNAMENT PER Wii U

Accetta ogni sfida, affronta battaglie da solo o in multiplayer e svela i misteri di Mewtwo Nero quando Pokkén Tournament arriverà su Wii U il 18 marzo

17 febbraio 2016 – I fan dei Pokémon desiderosi di diventare i numeri uno dovranno conquistare la nuova regione di Ferrum, affrontare ogni sfidante in battaglie single player e multiplayer e sconfiggere potenti Pokémon come Mewtwo Nero quando Pokkén Tournament arriverà su Wii U il 18 marzo.

Sviluppato in collaborazione con BANDAI NAMCO Entertainment, produttrice della serie Tekken, Pokkén Tournament porta per la prima volta il mondo dei Pokémon in combattimenti uno contro uno, oltre a una serie di popolari Pokémon con cui giocare. Preparati a inedite lotte in uno stile di combattimento unico nella regione di Ferrum, una delle novità di Pokkén Tournament, in cui i Pokémon e i loro Allenatori dovranno darsi battaglia per stabilire chi è il più forte nella lega Ferrum.

La lega Ferrum è la nuova modalità per giocatore singolo della versione per Wii U di Pokkén Tournament. Vincendo le battaglie della lega, i giocatori sbloccheranno nuovi Pokémon da usare come Pokémon di supporto, e il numero di livelli selezionabili aumenterà. I giocatori potranno anche sfidarsi a vicenda in combattimenti testa a testa in modalità multiplayer locale o online. Nella Lotta in locale, un giocatore userà il Wii U GamePad, mentre l’altro potrà scegliere un controller tra quelli compatibili con Pokkén Tournament*.

Le Lotte online si dividono in incontri di classificazione e incontri amichevoli. Durante gli incontri di classificazione i giocatori sfideranno tutto il mondo e scaleranno le classifiche globali in base ai punti ottenuti con le proprie vittorie. Gli incontri amichevoli offrono battaglie rapide contro altri giocatori, ad esempio amici con cui sono stati scambiati codici Versus o Nintendo Network ID. Pokkén Tournament presenta anche la modalità di lotta LAN che permette ai giocatori di collegare due console Wii U, per vivere le battaglie uno contro uno a ben 60 fotogrammi al secondo su due televisori separati. In questa modalità ciascun giocatore può usare qualsiasi controller compatibile.

Per la prima volta, i giocatori potranno giocare con il potente Mewtwo Nero, un Pokémon avvolto nel mistero e dotato di una forza inarrestabile. Mewtwo Nero apparirà improvvisamente durante la scalata della lega Ferrum, e solo i giocatori vittoriosi porteranno alla luce i segreti di questo Pokémon misterioso. I fan che acquisteranno la prima versione del gioco nei negozi riceveranno una carta amiibo di Mewtwo Nero in edizione limitata che sblocca immediatamente il personaggio nel gioco dopo averla avvicinata al Wii U GamePad.

Vincendo le battaglie della lega Ferrum, i giocatori guadagneranno Pokémonete (PM), utilizzabili per personalizzare il proprio Allenatore. Visitando la sezione La tua città, i giocatori potranno spendere i loro sudati PM per acquistare nuovi oggetti di personalizzazione come pettinature, costumi e accessori. Pokkén Tournament è inoltre compatibile con tutti gli amiibo, che sbloccano oggetti all’interno del gioco.

Pokkén Tournament include infine una ricca modalità di allenamento che permette ai giocatori di esercitare le proprie mosse senza limiti né di tempo né di PS. Oltre all’allenamento libero, il dojo delle combo introdurrà nuove, potenti combo per ciascun Pokémon e permetterà ai giocatori di provarle. Con un grandissimo cast di Pokémon giocabili e dozzine di ulteriori Pokémon di supporto da sbloccare, ci sono centinaia di combo da imparare e sfruttare in battaglia.

Con la nuova lega Ferrum, diverse opzioni multigiocatore, nuovi Pokémon da battaglia e di supporto e i misteri di Mewtwo Nero finalmente svelati, i fan dei Pokémon e dei combattimenti uno contro uno non rimarranno certo delusi il 18 marzo, quando Pokkén Tournament arriverà su Wii U.

Per ulteriori dettagli:
Sito web Pokkén Tournament: http://www.pokemon.com/it/videogiochi/pokken-tournament/
Wii U su Facebook https://facebook.com/WiiU.it
Nintendo Italia su Twitter https://twitter.com/nintendoit
Nintendo Italia su YouTube http://www.youtube.com/nintendoitalia
Nintendo Italia su Instagram https://instagram.com/nintendoitalia
Nintendo Italia su Twitch http://www.twitch.tv/nintendoitalia

Recensione Return to PopoloCrois: A Story of Seasons Fairytale

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Due mondi, un’unica minaccia.

Versione testata 3DS.

Dopo circa 10 anni di inattività per il franchise, con l’ultima produzione rappresentata dal remake per PSP dell’originale titolo lanciato nel 1996 su PlayStation, PopoloCrois fa oggi il suo ritorno su un terreno tanto fertile quanto sconosciuto: Nintendo 3DS. Sotto un nuovo marchio, Marvelous, il Principe Pietro è pronto a calcare nuovamente la sua terra, a sconfiggere il male e riportare la pace nel suo regno e, forse, è anche pronto ad una relazione amorosa…

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Pace e tranquillità? Non credo proprio.

L’ambientazione iniziale del titolo sarà il Regno di PopoloCrois, ormai salvato dal Principe Pietro dalle oscure forze del male, così come l’originale storia si concludeva. La pace a la tranquillità sono all’ordine del giorno, anche se le terre esterne alle mura cittadine sono adesso minacciate da nuove, feroci bestie oscure. I primi minuti di gioco ci vedranno intenti nella realizzazione di un bouqet di fiori da regalare ad un volto conosciuto agli amanti del franchise: la Strega Narcia.

La strega ed il principe, infatti, non scambiano quattro chiacchiere da ormai diverso tempo e nonostante sia il giorno del 13esimo compleanno dell’erede al trono, ci troveremo a dover fare noi un regalo alla strega, scoprendo poi che la stessa non si trovi in casa dopo la realizzazione dell’ ardua impresa e l’impervio percorso che ci troveremo ad affrontare per raggiungere la sua abitazione in mezzo alla foresta!

Passano pochi attimi perchè la trama si rivolti e venga (quasi) subito svelato il maligno intento di un nuovo protagonista che ci trasporterà in un nuovo, malvagio regno, per impedire che il nostro potere ostacoli il Signore Oscuro. Arrivati a Galariland convinti di trovare un modo per contrastare le bestie oscure al di fuori della città, ci troveremo dunque imprigionati e traditi, per poi riuscire a fuggire dalla nostra prigione per merito dello stesso traditore e guadagnare l’amicizia ed il rispetto di nuovi compagni che lotteranno al nostro fianco nel corso dell’avventura.

Galariland, infatti, è già stato consumato interamente delle sue risorse vitali dal Signore Oscuro, che adesso non vede l’ora di affondare i suoi denti sul regno di PopoloCrois per nutrirsi ulteriormente. Pietro non può darsi pace, e pur impedito nel ritorno verso PopoloCrois, non si arrenderà e troverà un modo per poter tornare al suo Regno, salavarlo ed infine riunirsi, finalmente, con Narcia.

Fu-sio-neeeeee!

01Return to PopoloCrois: A Story of Seasons Fairytale, in realtà, non è un vero e proprio capitolo della serie PopoloCrois, ma è più che altro un cross-over che unisce il già citato franchise all’originale Story of Seasons (di cui potete trovare la nostra recensione qui). All’interno del titolo, infatti, troveremo un mix delle stesse meccaniche di gioco che oltre a permetterci di gustare le funzionalità appartenenti ai titoli facenti parte del genere dei Giochi di Ruolo, ci permetterà inoltre di assaporare la vita contadina, coltivando appezzamenti di terra ed allevando animali, ricavandone frutti e materie prime che potremo poi vendere per merito della sempre-presente cassa del raccolto per raccimolare soldi che poi investiremo nuovamente in colture oppure per l’acquisto di nuovi equipaggiamenti.

A tale proposito è impossibile non citare le altre funzioni provenienti da Story of Seasons, tra cui la possibilità di avviare una relazione con una delle tante ragazze disponibili nel regno di Galariland, parlando con loro e donando di tanto in tanto ortaggi, frutta o altro ci sarà infatti possibile aumentare il nostro livello di affinità con loro; la possibilità di raccogliere pietre e minerali per merito del martello che otterremo poco dopo il nostro arrivo a Galariland e la possibilità di catturare insetti.

Dal punto di vista ruolistico, il titolo ci mette di fronte ad un sistema di gioco ormai rodato e già visto; l’esplorazione avverrà in ambienti tridimensionali con una visuale isometrica, avremo pressochè libertà assoluta, eccetto che per alcuni luoghi vincolati da forze oscure che dovremo prima debellare proseguendo con la storia. Il sistema di crescita dei personaggi è vincolato ai livelli, all’aumentare dei quali aumenteranno HP, SP e tutte le altre statistiche essenziali al funzionamento del sistema. Per quanto riguarda le abilità, i nostri eroi saranno capaci di apprenderne di nuove salendo di livello, e potenziare quelle già presenti con l’utilizzo delle stesse; gli stessi saranno inoltre dotati di speciali tecniche combo che potranno essere utilizzate solo quando all’interno del party saranno presenti i membri necessari alla sua realizzazione. Queste ultime, inoltre, avranno un costo spropositatamente più elevato delle normali abilità.

Per quanto concerne il sistema di combattimento, ci troveremo ad affrontare le battaglie facendo uso di un sistema di gioco strategico a turni. Gli incontri avverranno casualmente nel corso dell’esplorazione ed una volta entrati in battaglia, secondo un sistema basato sulla velocità di alleati e nemici, i turni si susseguiranno su di uno scenario a griglia che ci permetterà di muoverci ed attaccare oppure di muoverci ed utilizzare un’abilità oppure ancora di muoverci ed utilizzare un oggetto oppure di fuggire dalla battaglia.

Ben calibrato il livello di difficoltà della produzione, che risulta essere sempre appagante e mai frustrante. Anche le boss-fight, infatti, seppur impegnative ed in grado di mettere a dura prova le abilità dei videogiocatori, risultano non essere mai eccessivamente difficili, a patto di essersi prima adeguatamente preparati affrontando diverse battaglie e potenziando i propri personaggi ed equipaggiando gli stessi con le armi e le armature più all’avanguardia.

02Un piacere per gli occhi

Siamo ormai stanchi di dirlo, eppure il 3DS siamo certi sia nel periodo in cui qualsiasi sviluppatore è in grado di sfruttarne al massimo le potenzialità ed è evidente anche in Return to PopoloCrois: A Story of Seasons Fairytale. Dal punto di vista grafico, infatti, il titolo è in grado di mostrare grinfie ed artigli con uno stile chiaro ed appagante ed una colorazione degli ambienti capace di farci tornare ancora una volta bambini e permetterci di sorprenderci di volta in volta.

Dal punto di vista sonoro, i brani che ci accompagneranno nel corso dell’intera avventura sono indimenticabili e ben strutturati all’interno della produzione. Laddove infatti ci troveremo ad affrontare situazioni più frenetiche, la colonna sonora avrà un ritmo incessante, nelle fasi tranquilli di esplorazione, invece, ci accompagnerà con ritmi meno sostenuti e con musicalità più ambientali.

Commento finale

Return to PopoloCrois: A Story of Seasons Fairytale conferma ancora una volta le alte potenzialità di Nintendo 3DS. Dal punto di vista tecnico in primo luogo, vantando un comparto grafico e sonoro di prim’ordine, dal punto di vista narrativo e di gameplay poi, ove non occorre ricorrere a trucchi e magagne per riuscire a regalare un prodotto unico nel suo genere e capace di innovare e divertire. Nato dalla collaborazione tra due franchise, Popolocrois e Story of Seasons, il titolo riesce a tirare fuori il meglio dei due mondi, e rappresenta un acquisto forzato per gli amanti dei Giochi di Ruolo e della vita contadina a la “Harvest Moon”.

Pro Contro 
– Il meglio di due mondi
– Trama avvincente e ben articolata
– Mondi di gioco ben dettagliati e vivi
– Colonna sonora da urlo
– Mai noioso e sempre appagante
– Mancata localizzazione in lingua italiana
  Voto Globale: 90
 
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Need for Speed, la versione PC arriverà il 17 Marzo

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Scaldate i motori.

Qualche giorno fa (ci era sfuggita questa notizia, nostra culpa) EA ha finalmente rivelato la data di lancio della versione PC di Need for Speed, già disponibile su PS4 e XBOX One: il gioco debutterà ufficialmente il 17 Marzo. Oltre a vantare una grafica ulteriormente migliorata e il pieno supporto al 4K, in concomitanza con il lancio su PC verrà reso disponibile anche il cambio manuale per tutti coloro che vogliono portare l’esperienza ad un livello superiore.

Di seguito potete visualizzare il trailer ufficiale di Need for Speed su PC:

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Fallout 3 in arrivo su PlayStation 4 e Xbox One?

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Presto potremo vedere Fallout 3 anche sulle console di nuova generazione.

È da un po’ di tempo che circola sul web la voce che dice che Fallout 3, titolo uscito su PlayStation 3, Xbox 360 e PC nel lontano 2008, potrebbe vedere la luce anche su PlayStation 4 e Xbox One in una data ancora da definire.

Come facciamo a saperlo? È presto detto.
Sembra infatti che Bethesda abbia da poco vinto una causa contro il Federal Bureau of Media Harmful to Minors, l’ente che si occupa della classificazione dei giochi in Germania, che ha come soggetto proprio Fallout 3.

Non ci resta che aspettare e, nel frattempo, vi invitiamo a continuare a seguirci per rimanere aggiornati su ulteriori sviluppi.

Dark Souls III, nuovo video di gameplay

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11 minuti di gioco tratti dal terzo capitolo della serie.

Mancano meno di due mesi al lancio ufficiale di Dark Souls III, che vedrà la luce il 12 Aprile su PS4, XBOX One e PC, ma se siete impazienti e volete vedere qualche altro gameplay, di seguito alleghiamo un nuovo video che mostra 11 minuti di gioco inediti. E per la vostra felicità, questa è solamente la prima parte della serie di video disponibili, quindi vi basterà andare sul canale e selezionare gli altri per visualizzare altri contenuti.

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Silent Hills, il progetto è ancora vivo e vegeto?

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Kojima e Reedus stuzzicano i fan.

Sebbene Hideo Kojima non faccia più parte di Konami, forse il progetto di Silent Hills non è del tutto defunto. Stando a quanto riportato, infatti, pare che Kojima sia attualmente insieme a Norman Reedus, che ricordiamo compariva nel filmato che era possibile vedere terminando la demo di P.T.. 

Sulla pagina Facebook ufficiale di Silent Hills, dopo mesi di inattività, è stata pubblicata una foto in cui sono presenti sia Reedus che Kojima e la didascalia riporta “Stay tuned for updates soon…”. La foto compare anche sul profilo Twitter ufficiale di Kojima. Ovviamente, non ci sono altri dettagli e i due potrebbero pensare totalmente ad un’altra IP, ma c’è una probabilità che il progetto di Silent Hills non sia stato cancellato e, anzi, sia pronto per “tornare in vita”.

Recensione Gravity Rush Remastered

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Corsa gravitazionale

Versione testata PlayStation 4

Quando Gravity Rush ha fatto la sua comparsa su PlayStation Vita, sono stati in molti a credere che Sony avesse trovato finalmente il modo di contrastare il predominio pressochè assoluto di Nintendo e del suo 3DS. Gravity Rush non soltanto rappresentava un “atto di forza” della neonata console portatile Sony, dotata di un hardware ancora oggi impressionante e capace di offrire un’esperienza di gioco molto simile a quella di PS3 e Xbox 360, ma ha rappresentato anche la perfetta sintesi delle novità introdotte da PlayStation Vita, facendo largo uso dello schermo touch frontale e di quello posteriore della console, così come del giroscopio per orientare i movimenti di Kat. Le vendite dell’ip sviluppata da Japan Studios però, complice un supporto marketing alla nuova console fallimentare sotto ogni punto di vista, non furono quelle che Sony si aspettava (solo 600.000 copie complessivamente vendute – fonte vgchartz) e così una delle IP più interessanti di PS VITA cadde nel dimenticatoio. Questo almeno fino a qualche mese fa, quando, durante l’E3 2015, il titolo e il suo seguito spuntarono tra le esclusive PS4. Avendo amato il primo capitolo originale per PS Vita, questo ritorno della bella Kat su PS4 non può che farci piacere, ma è impossibile non credere che quell’annuncio abbia rappresentato per la console portatile di Sony il game over definitivo.

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La trama di Gravity Rush ricorda, almeno nella fase iniziale, quella di “The Man Who Fell to Earth”, il film che ha sancito l’esordio del compianto David Bowie nel mondo del cinema. Kat è caduta sulla terra, in una piccola cittadina di nome Heksevelle.  Rimasta senza alcun ricordo, la giovane e bella protagonista ha come unico amico uno strano gatto dal pelo luccicante che sembra sapere molto di più di quanto la sua natura felina lasci intendere. Attorno a sè inoltre, gli abitanti della piccola cittadina la guardano con disprezzo e diffidenza, attribuendole la colpa degli strani fenomeni che stanno sconvolgendo le loro vite. Ciò nonostante, spinta dalla voglia di saperne di più su sè stessa, sullo strano potere che le permette di volare alterando la gravità, sull’enorme frattura che ha letteralmente spaccato in due la città e soprattutto su quello strano gatto che le fa le fusa, Kat proverà a conquistare la loro fiducia tentando di dar loro una mano a rimettere in sesto le loro vite. Ben presto scroprirà però che la sua caduta e l’arrivo dei Nevi, strane creature che ricordano gli Heartless di Kingdom Hearts, sono tutt’altro che semplici coincidenze.
Questo è, in breve, il preambolo con cui si apre Gravity Rush, la cui trama, raccontata magistralmente attraverso le tavole di un fumetto, si sviluppa dapprima attraverso una progressione molto lineare, per poi assumere le tinte di una spy story, con nemici che si trasformano in amici e amici che scopriremo essere dei doppiogiochisti. Il tutto è tenuto insieme dal gusto per il bizzarro a cui tante produzioni Japan Studios ci hanno abituato.

Ipersalto generazionale

Quando abbiamo saputo che per il remastering del titolo era stato scelto lo sviluppatore Bluepoint games, abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo. Lo studio texano è infatti oramai specializzato nel remastering di titoli tripla A e nel suo palmares può contare le versioni remastered di titoli del calibro di Ico e Shadow of the Colossus HD, la Metal Gear Solid HD Collection, e, più recentemente, la Uncharted: The Nathan Drake Collection. In questo caso però il lavoro di Bluepoint games dal punto di vista del gameplay era quanto mai arduo, dovendo adattare al DualShock di PS4, meccaniche studiate per sfruttare l’hardware di PS Vita.
Anzichè lanciarsi in macchinosi adattamenti al touch pad di PS4, Bluepoint games ha optato per un sistema di controllo più tradizionale. La caratteristica principale di Kat è quella di poter alterare la gravità e “volare” in ogni punto del grande open world rappresentato dalla cittadina di Hakeville. In realtà più che volare, Kat cade. Grazie al potere di Dusty, lo strano gatto di cui vi dicevamo, Kat può azzerare la gravità intorno a sè (attenzione agli ignari passanti!), librarsi in aria, per poi “cadere” in un determinato punto della mappa. Se con PS Vita una volta attivato il controllo gravitazionale era necessario muovere la console per trovare il punto in cui si voleva viaggiare e poi attivare nuovamente la gravità, ora l’orientamento è affidato più semplicemente alla levetta analogica o, alternativamente, al giroscopio del DS4. Il fatto che non occorra più sbracciarsi, in maniera anche piuttosto goffa,  per muoversi nella mappa (pensate a che immagine di noi dobbiamo aver dato ai tanti che ci hanno visto giocare in metropolitana o in pullman mentre agitavano a mezz’aria le braccia), fa acquistare al titolo immediatezza, e la maggiore linearità giova anche al divertimento. Tutti i pulsanti prima affidati al touch ora sono collegati ad un pulsante del Dual Shock o alla combinazione di pulsante più levetta. A giovare incredibilmente del nuovo sistema di controllo è soprattutto il combat system, che diventa più rapido e divertente, non soltanto nelle sessioni sulla terra ferma, con schivate e scivolate che ricordano l’innarrivabile combat system di Bayonetta, ma anche nelle sessioni a mezz’aria. Controllando la gravità infatti, la nostra bella Kat potrà sollevarsi in aria e sferrare calci devastanti nei punti deboli dei Nevi, per poi muoversi verso il prossimo nemico con estrema grazia e senza soluzione di continuità sfruttando appunto la maggiore manovrabilità della levetta analogica. Tutto ruota insomma intorno alla gravità e prima imparerete a padroneggiarla, maggiore sarà la soddisfazione che trarrete dal gameplay di Gravity Rush Remastered. A voler essere pignoli durante le fasi più concitate dei combattimenti la telecamera non riesce a seguire alla perfezione Kat, facendovi perdere qualche istante prezioso per trovare di nuovo l’orientamento, ma si tratta di un problema che capita raramente e solo quando l’azione si fa veramente caotica.

Gravity Rush Remastered è un open world e come tale è ricco di missioni secondarie, luoghi da esplorare e persone da incontrare. Nel complesso l’intera trama è suddivisa in 21 capitoli, in grado di garantire almeno 15 ore di gioco, seguendo solo la main quest. A queste si aggiungono almeno altre 15 ore di divertimento garantite dalle missioni secondarie in cui dovrete dare una mano agli abitanti della città, o lanciarvi nella conquista di tutte le gemme viola. Se considerate che a questa già abbondante offerta sono stati aggiunti i 3 DLC rilasciati per PS Vita ed un prezzo budget di 29 euro, capirete bene che si tratta di una occasione da non lasciarsi sfuggire.

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Gravità 0 e 60 fps

La mano di Bluepoint games si vede anche e soprattutto sotto il profilo estetico. Gravity Rush era un gioco già bellissimo su PS Vita ma su PS4 è tutta un’altra storia. La combinazione di cel shading, fumetti manga, 1080p e 60fps “rock solid”, donano al gioco nuova linfa vitale, invogliandovi a scoprire luoghi della città sconosciuti e a lanciarvi in ogni quest secondaria incontrata, anche solo per la gioia di ammirare un nuovo paesaggio. Migliorata notevolmente anche la draw distance, grazie alla quale sarà più facile orientarsi nel mondo di gioco. Anche le tavole a fumetti che raccontano la trama sembrano aver ricevuto un trattamento rinvigorente e ora sarà ancora più piacevole sfogliarle. A tutto questo ben di dio si accompagna una colonna sonora davvero eccellente, che non ha subito modificazioni rispetto a quella originale, se non il campionamento 5.1 necessario per sfruttare le caratteristiche degli impianti home theater dei videogiocatori PS4.

Commento finale

Gravity Rush era una perla rara che la fine prematura di PS Vita rischiava di portare via con sè. La scelta di affidare a Bluepoint games la rimasterizzazione di un titolo così bello era un omaggio dovuto al talento dei Japan Studios, capaci di regalarci un titolo incredibilmente avvincente e originale che è un piacere rigiocare anche a distanza di qualche anno dalla sua prima uscita. Grazie ad un comparto tecnico eccezionale e ai controlli più tradizionali di PS4, il titolo può finalmente fare sfoggio di tutte le sue potenzialità. Gravity Rush è insomma, visto anche il prezzo contenuto di soli 30 euro, un acquisto caldamente consigliato a tutti, anche a coloro che hanno già amato le avventure di Kat su PS Vita.
Pro Contro 
– Trama e gameplay originali
– Remaster magistrale dal punto di vista grafico
– Un recupero necessario di una delle migliori ip PS vita
– Controlli non più così originali
– Telecamera ancora ballerina
  Voto Globale:  90
 
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Schede grafiche, disponibile la nuova API Vulkan

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Più potenza e maggiore efficienza.

Khronos Group, un consorzio di cui fa parte anche il leader nel settore delle schede grafiche NVIDIA, ha reso disponibile in data odierna la nuova generazione di API denominata Vulkan, che permette un accesso ad alta efficienza alla grafica e alla capacità di calcolo delle GPU. Questa nuova API va ad ampliare ulteriormente la famiglia di API Khronos 3D integrando OpenGL e OpenGL ES.

Vulkan permette di avere vantaggi sia agli sviluppatori sia ai videogiocatori: nel primo caso, questa API offre un accesso diretto alla GPU così da avere un maggiore controllo e performance migliorate. Con un semplice e leggero driver, Vulkan è in grado di avere una minore latenza ed è superiore rispetto ai tradizionali OpenGL o Direct3D. Questo permette agli sviluppatori di creare applicazioni per una varietà di PC, dispositivi mobili e affini che utilizzano sistemi operativi differenti.

Dalla parte dei videogiocatori, la bassa latenza e l’alta efficienza di Vulkan permettono di implementare più effetti e dettagli grafici nei giochi mantenendo comunque delle ottime prestazioni. Nel caso di NVIDIA, la compagnia ha già annunciato che verranno rilasciati dei driver appositi per tutte le GPU con architettura Maxwell o Kepler montate su PC con Windows 7 o superiore.

Come annunciato, uno dei primissimi titoli a supportare questa nuova API è The Talos Principle e presto la lista verrà sensibilmente ampliata. Per maggiori informazioni: http://blogs.nvidia.com/blog/2016/02/16/vulkan-graphics-api/.

 

Recensione The Legend of Legacy

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FuRyu con un nuovo JRPG su Nintendo 3DS!

Versione testata 3DS.

Lanciato il 22 Gennaio dello scorso anno in Giappone, e adesso disponibile anche in Europa a partire dal 5 Febbraio, in esclusiva su Nintendo 3DS, The Legend of Legacy è l’ultima opera di FuRyu, nata dalla collaborazione con Grezzo e dall’integrazione di uno staff proveniente dalle più famose saghe ruolistiche dei tempi d’oro del Super Nintendo. Sequel spirituale della serie SaGa, The Legend of Legacy ci permetterà di plasmare con le nostre mani la storia dei sette personaggi giocabili presenti all’interno del titolo, non limitandoci in termini di libertà ed esplorazione e lasciando libero spazio alla nostra volontà.

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Un unico filo conduttore

Avalon sarà il luogo in cui ci avventureremo in lungo ed in largo in The Legend of Legacy; quest’isola è da poco apparsa nel bel mezzo dell’oceano, dopo essere rimasta sommersa per un lungo periodo di tempo. Come già anticipato nel paragrafo d’apertura, vivremo la storia di sette personaggi differenti e starà noi decidere con quale iniziare e con quale proseguire poi dopo il completamento della prima storia. Contrariamente, però, a quanto si possa credere, dal punto di vista narrativo avremo spazio in abbondanza. Se infatti l’inizio della storia e ben narrato e fila perfettamente, successivamente non ci verrà detto altro, lasciandoci con una semplice infarinatura sulla storia del personaggio e sul perchè abbia deciso di avventurarsi sull’isola di Avalon.

Un singolo filo conduttore che unisce la storia di sette personaggi differenti che si incroceranno nel corso dell’avventura, ma di cui vivremo la storia esclusivamente uno per volta. Gli elementi ricorrenti, di volta in volta, saranno parecchi, tra cui segnaliamo le pietre cantastorie, che ci permetteranno di stringere patti con gli elementali e che ci doneranno, di volta in volta, piccoli frammenti di pietra in grado di permetterci l’utilizzo della magia.

Un JRPG poco convenzionale

Qualsiasi cosa vi stiate aspettando da The Legend of Legacy, dimenticatela! Contrariamente agli standard canonici dei Giochi di Ruolo orientali, infatti, il titolo propone un sistema di gioco quasi inedito che abolisce interamente la presenza dei level-up e che già come anticipato nel paragrafo precedente, mette il giocatore al centro dell’attenzione permettendogli di scegliere quando affrontare un determinato luogo e in che modo farlo.

Come faremo, dunque, a crescere nel corso della nostra avventura? L’abolizione dei level-up non è di certo un male, e la crescita dei personaggi è stata realizzata in modo da adattarsi al nostro stile di gioco. Affrontando le battaglie, infatti, potremo potenziare le singole statistiche dei personaggi a seconda delle azioni che decideremo di intraprendere. Sarà dunque facile aumentare il proprio potere offensivo scagliando attacchi di continuo, così come sarà più semplice aumentare la propria difesa parando i colpi degli avversari oppure aumentare HP ed SP venendo spesso colpiti od utilizzando tecniche speciali.

Se da un punto di vista meramente rivoluzionario il titolo affascinerà i più, dall’altro a controbilanciare la positività delle nuove proposte vi è un livello di difficoltà mal calibrato che spesso e volentieri metterà a dura prova la nostra pazienza, tra situazioni al limite dell’ilarità e della frustrazione.

Da tenere in conto, inoltre, il sistema elementale del titolo che ruota attorno a 4 elementi principali: Acqua, Fuoco, Vento ed Oscurità; nel corso delle battaglie ci sarà possibile visualizzare qual’è elemento tendezialmente più favorito e poterne dunque sfruttare le potenzialità. L’utilizzo della magia, infatti, richiederà necessariamente che il campo di battaglia sia favorevole a quell’elemento e l’unico modo per mutare questa condizione è stringendo dei patti con gli elementali oppure utilizzando equipaggiamenti di quell’elemento.

A proposito di magia e di equipaggiamenti, è bene ricordare che il titolo permetterà l’utilizzo della magia esclusivamente quando quel determinato personaggio abbia equipaggiato degli speciali frammenti di pietra che, come già anticipato nel paragrafo relativo alla trama, sarà possibile ottenere dalle pietre cantastorie. Lo stesso discorso è inoltre valido per le azioni curative che potranno essere utilizzate esclusivamente equipaggiando un personaggio di un accessorio che preveda l’attivazione di abilità dedicate a tale scopo.

Un’altra funzione che ci accompagnerà nel corso dell’avventura, inoltre, riguarda la realizzazione e la vendita delle mappe delle aree da noi esplorate. Ogni volta che esploreremo un luogo, infatti, verrà automaticamente realizzata una mappa della zona che, una volta completata in ogni sua parte, potrà essere venduta ad un mercante per poter accumulare ulteriore valuta necessaria all’acquisto del nostro equipaggiamento. Le stesse mappe possono anche essere vendute incomplete, ma frutteranno decisamente meno. Nuove aree, inoltre, possono essere scoperte acquistando mappe dal medesimo venditore; un gioco, dunque, di compra-vendita che ci permetterà di esplorare in lungo ed in largo in tutta la sua interezza l’isola di Avalon.

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Parliamo adesso di bellezza

Lungi dall’essere un titolo graficamente sbalorditivo, The Legend of Legacy riesce comunque a vantare uno stile visivo decisamente marcato ed unico. Dai colori sgargianti ai singoli particolari dei personaggi, è possibile vedere l’impegno profuso da FuRyu nella realizzazione grafica del titolo che a tratti ricorda un libro, a tratti invece richiama alle prime produzioni tridimensionali del mondo videoludico.

Indimenticabile la colonna sonora che, come per ogni JRPG che si rispetti, resta impressa nella mente ed accompagna il videogiocatore nel corso dell’intera avventura, fondendosi poi con un ampio e variegato set di effetti sonori capace di permettere un immersione totale all’interno dei fantastici reami proposti dal titolo.

Commento finale

The Legend of Legacy è un valido Gioco di Ruolo e vanta idee e forme strutturali rivoluzionarie. Dall’abolizione del level-up alla quasi totale libertà nell’esplorazione e nel proseguimento della trama, i ragazzi di FuRyu hanno voluto mettere in mani ai giocatori le redini dell’intera produzione, condendola con un comparto tecnico d’altissimo livello che vanta un comparto grafico ispiratissimo e minuziosamente curato ed una colonna sonora degna del più noto Gioco di Ruolo orientale. Un titolo assolutamente da non perdere per ogni amante dei JRPG e per ogni possessore di Nintendo 3DS.

Pro Contro 
– Innovativo e rivoluzionario
– Strutturalmente libero
– Comparto Tecnico d’altissimo livello
– In grado di mettere a dura prova le nostre abilità…
– … talmente tanto, però, da poter risultare frustrante
  Voto Globale: 80
 
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Fallout 4, ecco i primi tre DLC e i prezzi

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Tre nuovi DLC in arrivo prossimamente.

Bethesda pochi minuti fa ha reso noti i primi tre DLC in arrivo per Fallout 4 nel corso dell’anno e i relativi prezzi. Si tratta di DLC con diverso contenuto, il più corposo dei quali Far Harbor dal prezzo di 24,99 euro renderà disponibile una nuova avventura e molte altre ore di gioco aggiuntive. Tutti e tre i pacchetti potranno essere acquistati ad un prezzo speciale di 29,99 euro anzichè 40 euro, mentre saranno inclusi nel Season Pass. Per maggiori dettagli vi invitiamo a leggere il comunicato di seguito.
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Fallout 4 – Annunciati i DLC Automatron, Wasteland Workshop, Far Harbor e altro ancora

Ciao a tutti!

oggi Bethesda Game Studios annuncia i dettagli per i primi tre DLC di Fallout 4, i piani per contenuti aggiuntivi, aggiornamenti, mod e altro ancora

Fin dalla pubblicazione di Fallout 4 siamo rimasti colpiti dall’entusiasmo che avete mostrato per il gioco. È il nostro più grande successo di sempre e non avremmo potuto farcela senza di voi. Le storie, le immagini e le esperienze che avete creato sono state un’immensa fonte di orgoglio. È giunto il momento di condividere con voi quello che abbiamo messo a punto, la nostra prima serie di contenuti aggiuntivi: Automatron, Wasteland Workshop e Far Harbor.

Automatron
Prezzo: 9,99 €
Data di uscita: marzo 2016
 
Il misterioso Meccanista ha scatenato un’orda di malvagi robot nel Commonwealth, incluso il temibile Cerebrobot. Trovali e recupera le loro parti per costruire e modificare i tuoi personali compagni robotici. Le modifiche sono innumerevoli: arti, armature, abilità e armi, come ad esempio la nuova pistola elettrica. Puoi personalizzare perfino il colore e la voce dei tuoi robot!
 
Wasteland Workshop
Prezzo: 4,99 €
Data di uscita: aprile 2016
 
Grazie a Wasteland Workshop puoi progettare e piazzare gabbie per catturare creature vive, dai predoni ai deathclaw! Addomesticali o scatenali in battaglia, perfino contro i tuoi amici coloni. Wasteland Workshop include anche una serie di nuove opzioni di progettazione per i tuoi insediamenti, come illuminazioni al neon, kit di lettere, tassidermia e altro ancora!
 
Far Harbor
Prezzo: 24,99 €
Data di uscita: maggio 2016
 
Un nuovo caso per l’Agenzia investigativa Valentine ti conduce alla ricerca di una giovane donna e di una colonia segreta di sintetici. Lascia le coste del Maine e raggiungi la misteriosa isola di Far Harbor, dove elevati livelli di radiazioni hanno generato un mondo ancora più feroce. Nel cuore del conflitto tra i sintetici, i Figli dell’Atomo e la gente del posto, riuscirai a portare la pace a Far Harbor? A quale prezzo? Far Harbor è la più grande zona mai creata per un contenuto aggiuntivo, ricca di nuove missioni per le fazioni, insediamenti, creature letali e aree pericolose. Diventa più potente grazie alle nuove armi e armature di alto livello. La scelta è solo tua.

E la cosa più importante è che non finisce qui. Abbiamo in programma molto altro. Oltre 60 € di avventure e novità di Fallout nel corso del 2016.
Visto l’ampliamento dei DLC in programma, il prezzo del Season Pass aumenterà da 29,99 € a 49,99 € a partire dal 1° marzo 2016. Se possedete già il Season Pass, non cambia niente: riceverete tutto senza costi aggiuntivi, l’intero pacchetto di contenuti da 60 € al prezzo originale di 29,99 €. Inoltre, se ancora non avete il Season Pass, non è troppo tardi: se lo acquistate entro il 1° marzo a 29,99 € riceverete lo stesso pacchetto di contenuti da 60 €. È il nostro modo per dire grazie a tutti i fan che hanno creduto in noi con lealtà e affetto nel corso degli anni.

Nel caso in cui abbiate voglia di provare i contenuti prima dell’uscita, organizzeremo delle Beta a numero chiuso per ogni contenuto aggiuntivo, sia per console sia per PC. Potete già iscrivervi su Bethesda.net. Per essere selezionati, dovrete prima creare un account Bethesda.net ufficiale. Sceglieremo i partecipanti nelle prossime settimane. I giocatori accettati nella Beta riceveranno un codice con cui riscattare il contenuto. La Beta consiste nella versione completa, obiettivi compresi, e chi vi partecipa non dovrà acquistare il contenuto aggiuntivo.

Oltre ai contenuti aggiuntivi, continueremo a offrire aggiornamenti gratuiti del gioco, incluse le novità come i detriti delle armi per PC, e l’aumento della distanza di visualizzazione per console, insieme a tutte le ottimizzazioni per migliorare la giocabilità e le missioni. Un’altra novità in arrivo, di cui siamo entusiasti, è la totale revisione della modalità Sopravvivenza, che avrà un forte impatto sull’intero gioco: cibo, sonno, malattie, pericoli e altro ancora.
Stiamo anche lavorando al Creation Kit, che permetterà di giocare e creare mod gratuitamente. Siamo in fase di testing della modalità Sopravvivenza e del Creation Kit in questo preciso momento, e forniremo presto maggiori dettagli.

Info anche su Bethesda.net

Recensione Skullcandy Smoking Buds 2 wireless

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Amici fumanti?

Recentemente abbiamo avuto modo di provare diverse soluzioni Skullcandy, le ottime Hesh 2 così come le economiche Grind. Entrambe erano accomunate da un elemento: l’eccellente rapporto qualità prezzo. Smoking Buds 2 wireless, le cuffie in-ear del marchio americano, non fanno eccezione, rappresentando una soluzione eccellente per la fascia entry level del mercato delle cuffie Bluetooth.

Skullcandy Earphone SMOKINBUDSBT S2PGHW 521 11 1700 AngleBT GrayGli Smoking Buds 2 sono auricolari in-ear bluetooth 4.0 estremamente leggeri.  Disponibili in tre diverse colorazioni: nero, (quello della nostra prova) bianco e nero con finiture rosse, sono ideali per chi intende utilizzarli per l’ attività fisica. Il design degli auricolari sembra infatti essere studiato avendo in mente gli sportivi: le cuffie sono  interamente rivestite in gomma antiscivolo, per garantire il massimo grip anche nelle più pesanti sessioni di running e il Flex collar, una sorta di archetto in gomma più rigida che contiene il modulo bluetooth,  appoggiandosi sul vostro collo, impedisce fastidiose pieghe del cavo e mantiene stabili gli auricolari nelle vostre orecchie. Gli auricolari sono del tipo in-ear, quindi dotati di un gommino rimovibile a copertura del driver che dovrebbe garantire maggiore presa nel canale uditivo. La posizione del piccolo driver sul corpo dell’auricolare è inoltre leggermente sfalsata e questo garantisce più ergonomia e maggiore aderenza al vostro orecchio, anche quando ci si muove. Nella confezione, un semplice blister in cartone, sono presenti oltre al cavo USB-USB per la ricarica, solo due paia di gommini, uno più grande e l’altro più piccolo (un paio di gommini in più avrebbero di certo fatto comodo).

Le cuffie in-ear sono croce e delizia di tanti runner e sportivi. Durante la corsa il movimento e la sudorazione rendono molto difficile utilizzare auricolari tradizionali: anche i più ergonomici, come quelli forniti di serie da Apple e Samsung, non riescono ad avere una presa sufficiente in condizioni di grande mobilità. Le cuffie in ear, con il gommino che fa presa direttamente nel canale uditivo, in questo senso garantiscono una stabilità sicuramente maggiore. Tuttavia questa soluzione non si rivela efficace allo stesso modo per tutti: nel nostro caso ad esempio (ma è il caso di tanti come noi), il canale uditivo non è sufficientemente grande e profondo per accogliere anche la misura più piccola del gommino in dotazione e di conseguenza la loro efficacia è più limitata. Non così invece nel caso della mia compagna che ha potuto rilevare una effettiva maggiore aderenza e stabilità rispetto ad altri auricolari tradizionali. In questi casi perciò, prima di scegliere cuffie in ear sarebbe meglio provare di persona, magari quelle di un amico. Attenzione inoltre, se il vostro uso prevalente è quello sportivo, le Smoking Buds 2 sono da sconsigliare in quanto non avendo una certificazione IP67 ( o IP65) una eccessiva sudorazione potrebbe determinarne la rotura.

Le Smoking Buds 2 sono estremamente leggere, risultando praticamente impercettibili quando indossate, merito di un archetto molto comodo e di un modulo bluetooth dal basso profilo. Se si desidera maggiore comfort, Skullcandy ha previsto anche la possibilità di rimuovere il flex collar lasciano quindi liberi i due cavi auricolari che possono comunque essere tenuti in ordine da una comoda fascetta. Le cuffie dispongono inoltre di controlli OnBoard sul cavo, che vi permettono di gestire le chiamate, regolare il volume e controllare la musica sul dispositivo collegato.

L’autonomia è di circa 6 ore di ascolto, in linea con quanto dichiarato dal produttore.

Skullcandy Earphone SMOKINBUDSBT S2PGHW 521 11 1000 Hero Gray

Connessione e Prova d’ascolto.

La connessione, sia con dispositivi Android e iOS, che con computer Windows o Mac OS, è risultata immediata e senza alcun tipo di problema. Per il pairing è stato sufficiente tenere premuto il pulsante di risposta chiamata per 3 secondi, fino a quando il led posto sul modulo bluetooth ha iniziato a lampeggiare. Un led luminoso blu segnala poi l’abbinamento effettuato. La distanza di ascolto prima che il segnale cominci a diventare disturbato è di circa 5/6m, il che vi consente anche una certa libertà di movimento, particolarmente utile in palestra se non avete una arm band e non volete portare con voi il cellulare.Skullcandy Wireless SMOKINBUDSBT 11 2000 Lifestyle

Le prestazioni audio di Smoking Buds 2 sono buone ma non eccezionali; considerando tuttavia la fascia di prezzo intorno ai 50 euro nella quale sono commercializzate, rappresentano un buon compromesso tra funzionalità e prestazioni. Le cuffie hanno una buona risposta nei bassi, che risultano sufficientemente corposi in rapporto al piccolo driver utilizzato. Gli alti sono buoni e tendono a distorcere solo ad un livello di ascolto medio alto, che, almeno per quanto ci riguarda, era già quasi oltre i nostri limiti di sicurezza, indice questo di una buona pressione sonora. L’aver privilegiato la gamma bassa ha però lasciato scoperta la gamma media che risulta nel complesso un po’ povera. Nulla però a cui non si possa rimediare con un po’ di equalizzazione (in questo senso abbiamo trovato perfetta per le Smoking Buds 2 l’equalizzazione “diffusori piccoli” di iTunes).

Se si ascolta musica R&B e Hip Hop, generi che privilegiano la gamma bassa, il risultato è davvero buono per un paio di cuffie in-ear: con “Hard ‘Em Say” di Kanye West, ad esempio, il groove risulta molto efficace, mentre purtroppo per la musica pop la carenza nella gamma media restituisce una resa sonora piuttosto piatta. Non si può tuttavia trascurare il prezzo molto competitivo rispetto a soluzioni analoghe di altri produttori  (per fare qualche esempio, le PowerBeats 2 di Beats costano oltre 150 euro, mentre le Backbeats Go 2 di Plantronics, almeno 80 euro), il che ci fa dire che si tratta di un compromesso più che accettabile.

Buone anche le prestazioni della parte microfonica: un po’ basso il volume del microfono ma in grado di restituire comunque una voce chiara e cristallina in pressochè ogni situazione di rumorosità ambientale.

Commento finale

Le Smoking Buds 2 sono un prodotto sicuramente consigliabile a chi è alla ricerca di cuffie bluetooth da usare principalmente per lo sport ed il running: leggerezza, ergonomia e prezzo accessibile ne fanno un prodotto ideale per gli sportivi. Dal punto di vista audio pur non eccellendo in nessun aspetto, garantiscono un buon compromesso tra qualità e prezzo, offrendo bassi corposi e alti cristallini, ma una generale carenza di gamma media, comunque compensabile con una leggera equalizzazione. Se amate la musica Hip Hop e lo sport (e il vostro canale uditivo lo permette) le Smoking Buds 2 di Skullcandy sono il prodotto che fa per voi.

Pro Contro
– Buona qualità costruttiva
– Eccellente rapporto qualità prezzo
– Gamma media un po’ piatta
– Nessun gommino di ricambio
Voto Globale: 78
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Nitroplus Blasterz: Heroine Infinite Duel, dal 7 Aprile su PS3 e PS4

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Fighting Games in abbondanza!

Con un comunicato stampa ufficiale ricevuto pochi minuti fa, Marvelous Europe conferma ufficialmente l’arrivo di Nitroplus Blasterz: Heroine Infinite Duel su PlayStation 3 e PlayStation 4 in Europa il 7 Aprile di quest’anno. Per chi non conoscesse il titolo, si tratta di un fighting game con protagonisti esclusivamente di sesso femminile. Il titolo sarà rilasciato esclusivamente in formato digitale su PlayStation 3 e sia in versione digitale che fisica su PlayStation 4, quest’ultima inoltre sarà disponibile anche in Edizione Limitata nella Lethal Blaze Edition.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa a seguire:

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{vsig}games/sony/NitroplusBlastersHeroinesInfiniteDuel/20160216{/vsig}

Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel blasts its way into Europe and Australia on 7th April, 2016

Tunbridge Wells – 16th February, 2015Marvelous Europe announces today that the thrilling 2D anime fighter developed by EXAMU, Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel, will hit PlayStation®4 and PlayStation®3 systems in Europe and Australia on 7th April, 2016!

Fans of the genre won’t have to wait much longer to unleash the devastating Lethal Blaze attacks of their chosen heroines, integrate Partner Blitz assists into their favourite combos and leave their opponents wide open for vicious counterattacks with a well-timed Vanishing Guard. On the other hand, newcomers will find Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel both accessible and fun from the get-go, as explained in detail by producer Masaki Harada in this entry published today on the PS Blog here.

If this insider’s perspective has left you thirsty for more, we’re sure you’ll enjoy our latest trailer, created for this very occasion.

While the PS3™ version of the game is exclusive to PSN, fans can already visit www.marvelousgames.comto pre-order their physical copy of the PS4™ game and join the fight as soon as it’s released. As a reminder, the limited Lethal Blaze edition contains a high quality Super Sonico t-shirt and five art cards, and is in really short supply, so prospective buyers should make sure to grab a copy before they’re gone! Both editions will also be sold via Amazon after launch, and standard editions will also be available in selected stores.

For more information about our games, visit our website, www.marvelousgames.com. You can also follow us in our social media channels, @marvelous_games on Twitter and Marvelous Games on Facebook.

Recensione Unravel

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“Amare è così breve, e dimenticare così lungo”.

Versione testata: PC.

Le avventure che, in un modo o nell’altro, sono in grado di lasciare il segno in ognuno di noi sono poche, ma fortunatamente ci sono ancora alcuni sviluppatori che mirano a “smuovere” la sensibilità e le emozioni dei giocatori per regalare qualcosa di più di un semplice videogioco. Coldwood Entertainment rientra in questa tipologia di team e ha realizzato Unravel, un titolo che vuole mettere in risalto il valore del passato utilizzando dei simboli apparentemente semplici ma profondi.

“Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo messo il nostro infinito amore in questo gioco e non vediamo l’ora di poter finalmente condividere tutto questo con te. I giochi possono avere un grande potere e, proprio attraverso un gioco, persino uno studio piccolo come il nostro ha avuto la possibilità di parlare al mondo intero. Tenendo questo bene in mente, abbiamo capito che il modo migliore per comunicare era farlo con il cuore. Unravel è nato partendo da questi presupposti e, proprio per questo motivo, tratta temi quali l’amore, il desiderio e i legami spezzati. Ora finalmente potrai averlo tra le mani. Fanne ciò che desideri. Siamo estremamente felici e onorati per tutto il supporto ricevuto e vogliamo ringraziarti per questo. Grazie anche per leggerci. Speriamo che il gioco ti piaccia!” 

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“Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo”.

Yarny è il nome del protagonista di questa avventura, una piccola creatura di lana rossa che ripercorre i ricordi di una famiglia della quale, ormai, rimane solo una donna anziana immersa in una dimora ricca di memorie. Questa è la trama che offre Unravel, una storia che “viene narrata” dagli stessi giocatori, in quanto si basa su un susseguirsi di diverse immagini del passato che inizialmente non sono chiarissime, ma che livello dopo livello danno forma alle nostalgiche reminiscenze catturate da poche fotografie.

Il titolo è molto immediato poiché ci ritroveremo subito nel gioco, senza particolari prologhi o scene d’intermezzo che ne delineino la trama, come detto sopra. I 10 livelli presenti non offrono una longevità elevata, sebbene richiedano diverse ore di gioco per poter essere totalmente completati. Lo scopo in ognuno di essi, infatti, non è solamente quello di arrivare alla fine e recuperare determinate decorazioni legate ai ricordi giocati, ma ogni livello nasconde anche delle spillette decorative più o meno segrete che richiedono una maggiore dedizione e abilità per essere recuperate.

Come accennato all’inizio della recensione, Unravel “cela” dei simboli riferiti proprio ai ricordi che forse non saltano subito all’occhio: se le fotografie immortalano dei momenti particolari della vita di tutti noi, il vero fiore all’occhiello è proprio la scelta del personaggio, un filo rosso che simbolizza la continuità e l’integrità della memoria, l’unica in grado di resistere alla prova del tempo e di custodire per sempre, appunto, dei ricordi dei propri cari.

Un filo per ogni occasione

Yarny, in quanto costituito da lana rossa, può sfruttare il suo lungo filo per svolgere svariate azioni che gli permettono così di avanzare nei livelli: arrampicarsi, appendersi, dondolarsi e molto altro. Durante l’avventura, i giocatori vengono messi di fronte a diversi rompicapo che in alcune occasioni sanno rivelarsi abbastanza cervellotici e che richiedono una certa dose di ingegno per essere superati.

E’ inoltre possibile che il filo si srotoli troppo e che la nostra creatura diventi molto striminzita d’improvviso, impedendoci così di proseguire: questo significa che il modo in cui abbiamo risolto un enigma, ad esempio, non è così corretto e non disponiamo di abbastanza filo per arrivare al prossimo checkpoint, dove viene “ricaricato”. Così facendo, il gioco ci invita a ritornare sui nostri passi e studiare una soluzione alternativa per poter continuare la nostra avventura.

Un viaggio nella magica Svezia

L’intera produzione è ambientata in Svezia, che viene proposta in varie ambientazioni davvero suggestive che fanno da colonna portante durante le nostre partite. La scelta dei colori e dei luoghi accostati ad una colonna sonora decisamente armonica regalano un’atmosfera rilassante in cui le sensazioni hanno il sopravvento, rendendo il tutto molto “poetico”.

Ciò che abbiamo notato è che la versione PC non dispone di altre opzioni nel menu oltre a “Nuova partita” e “Continua”, ma non abbiamo sentito il bisogno di modificare alcun tipo di impostazione in quanto il gioco vanta un comparto tecnico davvero ottimo. L’unica “pecca” che abbiamo riscontrato è la configurazione dei comandi, che sono abbastanza inusuali nel loro genere e in alcune occasioni risultano leggermente scomodi, anche se basta farci l’abitudine.

Unravel screen1

Commento finale

Unravel è un prodotto decisamente valido, un’avventura alla portata di tutti in grado di trasmettere sensazioni pure grazie ad un’atmosfera azzeccatissima. La presenza di rompicapo di diversa difficoltà richiede inoltre una certa abilità da parte dei giocatori e completare al 100% tutti i livelli presenti, seppur pochi, non è semplice. Unravel è sicuramente un titolo da provare almeno una volta e se avrà suscitato in voi nei primi minuti una qualche sensazione, vi consigliamo di acquistarlo senza riserve anche per il prezzo budget di 20 euro, davvero pochi per un gioco di questa fattura.

Pro Contro
– Comparto tecnico davvero ottimo
– L’ambientazione svedese è meravigliosa
– Diversi enigmi richiedono un certo ingegno…
– Comandi leggermente scomodi
– … sebbene alcuni potrebbero risultare frustranti
Voto Globale: 80
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