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Monster Hunter Wilds: le migliori impostazioni grafiche su PS5, PS5 Pro e Xbox Series X|S

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Come ottenere il massimo dal nuovo open world di Capcom su console

Dopo una lunga attesa, Monster Hunter Wilds è finalmente tra noi, e con esso arriva la necessità di ottimizzare le impostazioni grafiche per ottenere la miglior esperienza possibile. Il gioco offre un vasto open world dinamico, ricco di dettagli e ambientazioni mutevoli, ma su console bisogna scegliere tra tre modalità principali per bilanciare risoluzione e fluidità.

Se volete sfruttare al meglio le potenzialità della tua PS5, PS5 Pro o Xbox Series X|S, ecco tutto quello che dovete sapere sulle migliori impostazioni grafiche.

Le migliori impostazioni grafiche per PS5

Su PS5, i giocatori possono scegliere tra tre diverse modalità grafiche, ciascuna con vantaggi e compromessi specifici. La tabella qui sotto riepiloga le principali differenze:

Impostazioni su PS5

ModalitàRisoluzione in outputRisoluzione di renderingRay TracingFrame Rate
Priorità Risoluzione3840 x 21603072 x 1728Disabilitato30fps
Bilanciata3840 x 21602496 x 1404Disabilitato40fps
Priorità Frame Rate3840 x 21601920 x 1080Disabilitato60fps

Per un titolo così frenetico e ricco di azione, il miglior compromesso è la modalità “Priorità Frame Rate”, che garantisce i 60fps, essenziali per combattere con precisione e reattività. Tuttavia, questa scelta comporta una risoluzione inferiore.

Se volete migliorare ulteriormente la qualità visiva, ti consigliamo di:

  • Disattivare il Motion Blur, per un’immagine più nitida.
  • Regolare le impostazioni HDR, abbassando l’intensità dei punti luce e scurendo leggermente le ombre, così da ridurre l’effetto “sbiadito” che può verificarsi in alcune condizioni di luce.

Le migliori impostazioni grafiche per PS5 Pro

Se giocate su PS5 Pro, avete a disposizione un hardware più potente che offre maggiori possibilità di personalizzazione grafica. Anche qui sono presenti tre modalità principali:

Impostazioni su PS5 Pro

ModalitàRisoluzione in outputRisoluzione di renderingRay TracingFrame Rate
Priorità Risoluzione3840 x 21603840 x 2160Abilitato30fps
Bilanciata3840 x 21602496 x 1404Abilitato40fps
Priorità Frame Rate3840 x 21601920 x 1080Disabilitato60fps

Se possedete un monitor a 120Hz, la modalità Bilanciata è probabilmente la scelta migliore, in quanto offre un ottimo compromesso tra qualità visiva e fluidità, mantenendo Ray Tracing attivo.

Per chi invece preferisce una maggiore fluidità, la modalità “Priorità Frame Rate” è sempre la scelta più sicura, garantendo un’esperienza di gioco stabile a 60fps.

Anche su PS5 Pro, è consigliabile:

  • Disattivare il Motion Blur, per ridurre l’effetto di sfocatura nei movimenti.
  • Modificare le impostazioni HDR, abbassando le luci forti e scurendo leggermente le ombre, per un’immagine più definita.

Il PSSR (PlayStation Spectral Super Resolution) della PS5 Pro aiuta a migliorare la qualità visiva anche a risoluzioni inferiori, offrendo un aspetto più pulito anche a 1080p.

Le migliori impostazioni grafiche per Xbox Series X e Series S

Passiamo ora alle console Microsoft, dove Monster Hunter Wilds offre le stesse opzioni della versione PS5. Ecco la tabella con le tre modalità disponibili su Xbox Series X:

Impostazioni su Xbox Series X

ModalitàRisoluzione in outputRisoluzione di renderingRay TracingFrame Rate
Priorità Risoluzione3840 x 21603072 x 1728Disabilitato30fps
Bilanciata3840 x 21602496 x 1404Disabilitato40fps
Priorità Frame Rate3840 x 21601920 x 1080Disabilitato60fps

Anche su Xbox Series X, la modalità “Priorità Frame Rate” è la più indicata per godere dell’azione frenetica di Monster Hunter Wilds senza rallentamenti.

Come su PlayStation, è consigliabile:

  • Disattivare il Motion Blur, per migliorare la nitidezza dell’immagine.
  • Regolare le impostazioni HDR, diminuendo la luminosità dei punti luce e scurendo le ombre per ridurre l’effetto slavato.

Per quanto riguarda Xbox Series S, purtroppo non ci sono modalità alternative. Il gioco è bloccato a 1080p e 30fps, ma è possibile migliorare l’immagine con le stesse ottimizzazioni consigliate sopra.

Qual è la scelta migliore?

La scelta delle impostazioni grafiche ideali dipende molto dalle preferenze personali e dal tipo di display utilizzato. Tuttavia, se cerchate fluidità e reattività, la modalità “Priorità Frame Rate” a 60fps è senza dubbio la più consigliata, su qualsiasi piattaforma.

Per chi invece vuole il massimo della qualità visiva e possiede un monitor a 120Hz, la modalità Bilanciata su PS5 Prorappresenta un’ottima alternativa, grazie al supporto al Ray Tracing.

Infine, per gli utenti Xbox Series S, l’esperienza è più limitata, ma con alcune regolazioni si può migliorare l’aspetto generale del gioco.

Qualunque sia la tua scelta, Monster Hunter Wilds resta un’esperienza visivamente spettacolare, e con queste impostazioni potrete goderveloo al meglio su console.

Recensione Suikoden I & II HD Remaster: la remaster definitiva o solo un’operazione nostalgia?

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Certe storie non invecchiano mai, ed è proprio il caso di Suikoden e Suikoden II, due pietre miliari del genere JRPG che hanno segnato l’infanzia e l’adolescenza di molti giocatori. Dopo anni di richieste da parte della community, Konami ha finalmente deciso di riportarli alla luce con Suikoden I & II HD Remaster: Gate Rune and Dunan Unification Wars, un’edizione che punta a modernizzare l’esperienza senza tradire l’anima dei giochi originali.

Ma questa remaster è davvero all’altezza delle aspettative? Si tratta di un tributo ben realizzato o di una semplice operazione nostalgia? Scopriamolo insieme.


Versione testata : Playstation 5


Un’eredità intramontabile: la trama che ha fatto la storia

La serie Suikoden ha sempre puntato sulla sua narrazione profonda e sui personaggi memorabili, e questa remaster non fa eccezione. Suikoden I ci catapulta in un mondo sull’orlo della guerra civile, mettendoci nei panni del figlio di un generale che si ritrova coinvolto in una ribellione contro un impero oppressivo. Il viaggio è costellato di incontri con personaggi unici, ognuno con il proprio passato e le proprie motivazioni, fino alla formazione dell’esercito che deciderà il destino del regno.

Con Suikoden II, la posta in gioco si alza. La storia si fa più matura e carica di sfumature, mettendo al centro il legame tra due amici, costretti a schierarsi su fronti opposti in una guerra tra il Regno di Highland e le Città-Stato di Jowston. La forza della narrazione sta proprio nei tradimenti, negli intrighi politici e nei momenti emotivi che ancora oggi riescono a colpire i giocatori.

Se c’è una cosa che questa remaster dimostra, è che le grandi storie non invecchiano mai. I dialoghi ben scritti, i colpi di scena e la crescita dei personaggi mantengono intatta la loro potenza anche dopo decenni. Per chi non ha mai vissuto queste avventure, questa è l’occasione perfetta per scoprire due tra i JRPG più apprezzati di sempre.

Il menu principale di Suikoden I & II HD Remaster: Gate Rune and Dunan Unification Wars, con le iconiche illustrazioni dei due capitoli rimasterizzati.

Un ritorno fedele, ma con qualche riserva

Quando si parla di Suikoden I & II HD Remaster, è importante chiarire fin da subito una cosa: questa non è un’operazione di remake, ma un restauro volto a preservare il fascino originale dei due giochi, modernizzandoli quanto basta per adattarli agli standard attuali.

Il lavoro svolto da Konami si concentra principalmente sulla pulizia e la rifinitura del comparto visivo: gli sprite in pixel art sono stati rielaborati in alta definizione, mantenendo il design originale ma rendendo i dettagli più nitidi e leggibili. Gli sfondi, ridisegnati per adattarsi alle nuove risoluzioni, riescono a dare una nuova profondità agli ambienti senza stravolgere l’atmosfera dell’epoca. Anche gli effetti di illuminazione sono stati migliorati, donando un po’ più di vita ai villaggi, alle città e ai dungeon.

Oltre alla grafica, anche la qualità della vita ha ricevuto alcune migliorie. L’interfaccia utente è stata rivista con caratteri più leggibili e menù più chiari, facilitando la navigazione tra inventario, statistiche e dialoghi. Il comparto audio, pur rimanendo fedele all’originale, ha ricevuto una pulizia generale, con effetti sonori più definiti che migliorano l’immersività.

Tuttavia, è qui che iniziano le riserve. Per quanto questa remaster sia ben fatta, manca quel tocco in più che poteva renderla davvero imperdibile. Non ci sono contenuti extra, nessuna intervista con gli sviluppatori, nessuna galleria di bozzetti o dietro le quinte per approfondire la storia della saga. Nemmeno una modalità museo che potesse dare ai fan più storici qualcosa di speciale. Considerando il peso che Suikoden ha avuto nella storia dei JRPG, un tributo più ricco sarebbe stato il giusto riconoscimento per il suo lascito.

Nel complesso, siamo davanti a una remaster solida e ben realizzata, che riesce a riportare due giochi leggendari sulle piattaforme moderne con un restyling rispettoso e alcune migliorie utili. Ma non è l’edizione definitiva che i fan speravano, e lascia la sensazione che si potesse fare qualcosa di più per celebrare una serie così amata.

Il classico sistema di battaglia a turni di Suikoden

Confronto con le versioni originali: cosa cambia davvero?

Chi ha giocato gli originali su PlayStation 1 si starà chiedendo: cosa cambia rispetto al passato?

  • Grafica migliorata: gli sprite dei personaggi sono stati puliti e gli sfondi hanno ricevuto un restyling per adattarsi alle risoluzioni moderne.
  • Effetti sonori rimasterizzati: le musiche sono rimaste fedeli, ma i suoni ambientali sono stati rifatti.
  • Velocità di gioco migliorata: è stato introdotto il tasto per velocizzare gli scontri, rendendo più snello il grinding.
  • Traduzione rivista: i dialoghi di Suikoden II sono stati finalmente corretti e migliorati, eliminando errori storici come il famigerato “The Bright Shield Rune is…”.

Tuttavia, il feeling del gameplay è rimasto invariato, nel bene e nel male. I movimenti a griglia possono risultare legnosi, e il backtracking tra le città è ancora presente. Se vi aspettate un ammodernamento totale del gameplay, potreste rimanere delusi.

Grafica e sonoro: un lifting leggero ma efficace

Il comparto visivo di Suikoden I & II HD Remaster è stato aggiornato, con fondali in alta definizione, effetti migliorati e un’interfaccia utente più pulita. Tuttavia, Konami ha scelto di mantenere il pixel art originale, rinfrescandolo senza stravolgerlo. Il risultato è un mix che cerca di rispettare l’identità estetica del passato, pur adattandosi agli schermi moderni.

Anche il comparto sonoro ha ricevuto un aggiornamento. Gli effetti audio sono stati rifiniti per risultare più chiari e immersivi, e le colonne sonore originali continuano a brillare con le loro melodie memorabili. La sensazione è quella di un restauro rispettoso, che mantiene viva l’anima del gioco senza snaturarla.

Un suggestivo scorcio notturno tra montagne e cascate, che mostra il fascino artistico della remaster e il suo rinnovato comparto visivo.

Gameplay classico, con piccole ma significative migliorie

I giochi originali vantavano un sistema di combattimento a turni dinamico, con un interessante mix tra combattimenti individuali, battaglie a squadre e guerre su larga scala. Tutto questo è rimasto intatto, ma sono state aggiunte delle funzionalità moderne che migliorano la qualità della vita del giocatore:

  • Salvataggio automatico, per evitare di perdere progressi in caso di sconfitta.
  • Accelerazione delle battaglie, per rendere il ritmo più rapido.
  • Nuovi effetti visivi per incantesimi e abilità, che danno più impatto agli scontri.

Sono piccole aggiunte, ma fanno la differenza, specialmente per chi gioca per la prima volta e potrebbe trovare il gameplay originale un po’ troppo macchinoso rispetto agli standard odierni.

Il fascino delle 108 Stelle del Destino

Uno degli elementi più iconici di Suikoden è il sistema di reclutamento dei personaggi. Entrambi i giochi offrono la possibilità di reclutare fino a 108 personaggi, ciascuno con la propria storia, abilità e ruoli nella guerra. Alcuni si uniranno automaticamente nel corso della trama, altri richiederanno missioni secondarie o condizioni particolari.

Questa remaster non aggiunge nuovi personaggi, ma rende più chiari alcuni processi di reclutamento, evitando che i giocatori perdano membri importanti per una decisione sbagliata o per la mancanza di informazioni.

Quanto vale questa remaster? Prezzo e contenuti

E qui arriva la domanda cruciale: Suikoden I & II HD Remaster vale il prezzo richiesto?

Se sei un fan storico, probabilmente l’acquisto è quasi obbligato. La qualità della remaster è buona e rivivere questi classici in HD è un’esperienza che merita. Ma sei un nuovo giocatore, potrebbe non essere un acquisto prioritario, considerando che il gameplay e la narrazione, seppur eccellenti, non hanno ricevuto aggiornamenti significativi rispetto al passato.

Manca qualcosa? Sì. Sarebbe stato bello avere contenuti extra, come interviste, concept art o una modalità galleria per rendere il pacchetto più ricco.

Il prezzo è giusto per due JRPG di questa qualità, ma il valore percepito dipende molto dalla vostra esperienza con la saga.

Commento Finale

Suikoden I & II HD Remaster: Gate Rune and Dunan Unification Wars è un’operazione che riesce a riportare due giochi leggendari sulle piattaforme moderne con un tocco di modernizzazione, senza intaccare la loro essenza. La storia è ancora coinvolgente, il gameplay mantiene il suo fascino, e le piccole migliorie rendono l’esperienza più accessibilea chi si avvicina per la prima volta alla serie.

Non siamo di fronte a una rivoluzione, ma a un restauro che, pur senza stravolgere, riesce nel suo intento: far riscoprire due capolavori del passato.

Se sei un fan storico della saga, questo è un acquisto obbligato. Se non hai mai giocato a Suikoden, questa è l’occasione perfetta per scoprire perché è ancora oggi considerato un must del genere JRPG.

Urbanista Santa Monica: I Nuovi Auricolari Open Fit con ANC Adattivo Arrivano in Italia

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La Tecnologia Open Fit Incontra la Cancellazione del Rumore Adattiva

Urbanista lancia sul mercato italiano i nuovi Santa Monica, i primi auricolari true wireless Open Fit dell’azienda dotati dell’innovativa tecnologia di cancellazione adattiva del rumore. Questi auricolari rappresentano un significativo passo avanti nella gamma di prodotti audio del marchio scandinavo, combinando comfort, qualità sonora e funzionalità avanzate.

Un Suono Potente e Personalizzato

Gli auricolari Santa Monica sono equipaggiati con driver dinamici da 13 mm e un diaframma in biofibra, che permettono di esplorare bassi profondi e bilanciati, frequenze medie ricche di dettagli e alti nitidi e cristallini.

Ogni ascolto, che si tratti di musica, podcast o chiamate, è caratterizzato da un suono preciso e realistico, riducendo al minimo la distorsione e offrendo una qualità audio senza pari.

La tecnologia Open Fit Adaptive Noise Cancelling analizza i canali uditivi, ottimizzando le prestazioni ANC in base alla forma dell’orecchio, per un isolamento acustico superiore.

Con una riduzione del rumore fino a 30 dB e una larghezza di banda che raggiunge i 2.000 Hz, Santa Monica garantisce una performance sonora avanzata, perfetta per ogni ambiente.

Autonomia e Connettività All’avanguardia

Gli Urbanista Santa Monica offrono un’autonomia complessiva fino a 24 ore di ascolto. Gli auricolari garantiscono 4 ore di riproduzione continua (3 ore con ANC attivato), mentre la custodia di ricarica aggiunge ulteriori 18 ore (16,5 ore con ANC).

La connettività Bluetooth 6.0 multipoint permette di collegare simultaneamente più dispositivi, passando facilmente da uno all’altro senza interruzioni. La ricarica rapida tramite USB Type-C consente di ottenere un’ora di ascolto con soli 10 minuti di ricarica.

Chiamate Chiare Ovunque

Santa Monica sono stati progettati per offrirti un’esperienza ancora più fluida durante le chiamate.

Grazie alla tecnologia wind-noise reduction, potrai ascoltare e farti sentire chiaramente anche in ambienti ventosi.

Con 6 microfoni totali, 3 per lato, gli auricolari riducono efficacemente le interferenze del vento, garantendo una qualità vocale cristallina.

Design e Disponibilità

Gli auricolari Santa Monica sono disponibili in tre eleganti colorazioni: Midnight Black, Cloud White e Pine Green. Il design Open Fit garantisce comfort prolungato, mentre la certificazione IPX4 assicura resistenza al sudore e agli schizzi d’acqua.

Attualmente, la versione Midnight Black è disponibile al prezzo di €79,00, mentre le varianti Cloud White e Pine Green risultano temporaneamente esaurite.

Caratteristiche Principali di Santa Monica:

  • Tecnologia ANC adattiva con riduzione del rumore fino a 30 dB
  • Design Open Fit per un comfort prolungato
  • Tempo di riproduzione totale fino a 24 ore
  • Bluetooth 6.0 multipoint per connessioni multiple
  • Equalizzatore adattivo che si regola in base alla forma del canale uditivo
  • Microfoni con riduzione avanzata del rumore del vento
  • 6 microfoni totali per chiamate cristalline
  • Certificazione IPX4 per resistenza a sudore e schizzi d’acqua
  • Controlli touch e supporto per assistenti vocali

L’Impegno Ambientale di Urbanista

Fedele alla propria filosofia di sostenibilità, Urbanista conferma il proprio impegno ambientale anche con i Santa Monica: il packaging è completamente privo di plastica e utilizza carta certificata FSC, mentre il cavo di ricarica non è incluso per ridurre l’impatto ambientale.

Con Santa Monica, Urbanista dimostra ancora una volta come sia possibile coniugare innovazione tecnologica, qualità audio superiore e attenzione all’ambiente, offrendo un prodotto completo per gli amanti della musica sempre in movimento.

Per maggiori informazioni, visita il sito ufficiale: Urbanista Santa Monica

Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4 è ufficiale: trailer, data di uscita e novità

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Dopo settimane di rumor e indizi, è finalmente arrivata la conferma ufficiale: Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4 è realtà. Activision ha annunciato il ritorno di due capitoli storici della serie con una remaster curata da Iron Galaxy Studios, pronta a riportare il leggendario franchise sugli skateboard digitali.

Quando esce Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4?

Il titolo sarà disponibile dall’11 luglio 2025 su PC, PlayStation, Xbox e Nintendo Switch, con una grande sorpresa per gli abbonati Game Pass, che potranno giocarlo dal day one senza costi aggiuntivi.

Il trailer di annuncio ha già acceso l’entusiasmo della community, mostrando il gameplay frenetico e il rinnovato comparto tecnico che renderà questa collection la versione definitiva dei due classici di Neversoft.

Gameplay e novità della remaster

Il fulcro dell’esperienza rimane invariato: trick spettacolari, combo senza fine e un level design iconico che ha segnato un’epoca. La remaster introduce però miglioramenti grafici, animazioni più fluide e un’ottimizzazione del sistema di controllo, per un’esperienza ancora più appagante.

Una delle novità più rilevanti di Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4 è l’integrazione del multiplayer online cross-platform, che permetterà ai giocatori di sfidarsi indipendentemente dalla piattaforma utilizzata. Le lobby supporteranno fino a otto skater contemporaneamente, rendendo le competizioni più frenetiche e divertenti che mai.

Oltre alla modalità carriera e alle sfide classiche, il gioco introduce una New Game Plus, pensata per chi cerca un livello di difficoltà maggiore. Questa opzione permetterà di affrontare il gioco con obiettivi più impegnativi, mettendo alla prova anche i veterani della serie.

Torna anche la possibilità di personalizzare il proprio skater e creare skatepark unici, grazie a un editor migliorato che offre più opzioni di personalizzazione rispetto alle versioni originali. Non solo sarà possibile modificare ogni aspetto del proprio atleta virtuale, ma anche costruire rampe, rail e half-pipe per dar vita a percorsi inediti, condivisibili con la community.

Questi miglioramenti, uniti al rinnovato comparto tecnico, rendono Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4 una celebrazione della serie che promette di accontentare sia i nostalgici che i nuovi giocatori.

Le edizioni e i contenuti bonus per i preorder

Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4 sarà disponibile in due edizioni, con prezzi a partire da 49,99€. Sebbene non siano ancora stati svelati tutti i dettagli sulle versioni speciali, chi effettuerà il preorder avrà accesso anticipato alla Foundry Demo a giugno, permettendo di provare il gioco prima del lancio ufficiale.

Un ritorno attesissimo

Il franchise di Tony Hawk ha lasciato un segno indelebile nella storia dei videogiochi sportivi, e questa remaster rappresenta un’occasione perfetta per rivivere le emozioni dei tempi d’oro. Con un comparto tecnico aggiornato, nuove funzionalità e il supporto al cross-play, Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4 promette di essere un tributo all’altezza della leggenda.

Resta da vedere se il gioco riuscirà a mantenere lo stesso livello di qualità del precedente Tony Hawk’s Pro Skater 1+2, considerato uno dei migliori remake degli ultimi anni. L’attesa è quasi finita: l’11 luglio torneremo a grindare sui rail e a lanciare kickflip come ai vecchi tempi.

PlayStation annuncia il Programma Beta: accesso anticipato a giochi e aggiornamenti

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Sony ha ufficialmente annunciato il Programma Beta di PlayStation, un’iniziativa pensata per offrire ai giocatori l’accesso anticipato a giochi in fase di sviluppo, aggiornamenti del sistema PS5 e nuove funzionalità.

Fino ad oggi, il colosso giapponese ha gestito programmi beta separati per i vari aggiornamenti del firmware e per alcuni titoli selezionati, ma questa nuova iniziativa punta a centralizzare e semplificare l’esperienza. Ora basterà un’unica registrazione per esprimere il proprio interesse e partecipare ai test futuri.

Vediamo nel dettaglio come funziona e come iscriversi.

Cos’è il Programma Beta di PlayStation?

Il Programma Beta di PlayStation è un sistema di iscrizione unificato che consente ai giocatori di testare in anteprima diverse esperienze legate all’ecosistema Sony. Una volta registrati, si avrà la possibilità di essere selezionati per provare:

  • Giochi in versione beta per PS5 e PC
  • Nuove funzionalità della console PS5 prima del rilascio ufficiale
  • Aggiornamenti e feature dell’App PlayStation
  • Modifiche all’interfaccia e all’esperienza utente su PlayStation.com

Sony sottolinea che l’iscrizione al programma non garantisce automaticamente l’accesso a tutte le beta, ma permette di esprimere il proprio interesse. In caso di selezione per un test specifico, l’utente riceverà un invito e potrà decidere se partecipare o meno.

Questa iniziativa amplia l’accesso ai test rispetto al passato, offrendo agli utenti una maggiore possibilità di provare in anteprima nuove funzionalità e giochi.

Come iscriversi al Programma Beta di PlayStation?

Le iscrizioni sono aperte dal 4 marzo 2025 e possono essere effettuate tramite un link ufficiale fornito da Sony. Per iscriversi, è necessario soddisfare alcuni requisiti:

  • Possedere un account PlayStation Network (PSN) valido con un’email aggiornata
  • Non avere violazioni o restrizioni sull’account
  • Risiedere in una delle regioni supportate dal programma
  • Soddisfare i requisiti di età legale previsti per la propria nazione

Sony specifica inoltre che il numero di posti è limitato, quindi anche chi soddisfa tutti i criteri potrebbe non essere selezionato immediatamente.

Cosa cambia rispetto al passato?

Con l’introduzione del Programma Beta, PlayStation sembra voler rendere più accessibile il testing delle novità prima del rilascio ufficiale. In precedenza, i giocatori dovevano iscriversi separatamente per ogni test, mentre ora sarà sufficiente una sola registrazione per esprimere il proprio interesse per tutti i futuri test su PS5 e PC.

Non è ancora chiaro se gli utenti già iscritti alle beta firmware della PS5 dovranno registrarsi nuovamente, ma è probabile che il Programma Beta assorbirà anche questi test.

Quali vantaggi offre il Programma Beta di PlayStation?

L’iniziativa rappresenta una grande opportunità per chi vuole provare in anteprima nuove funzionalità e giochi, contribuendo con il proprio feedback al miglioramento dell’esperienza PlayStation.

  • I giocatori potranno accedere in anticipo ai giochi in fase di sviluppo, testandone il gameplay e segnalando eventuali problemi.
  • Sarà possibile provare aggiornamenti firmware della console PS5, verificando le nuove funzionalità prima che vengano rilasciate al pubblico.
  • Il programma consentirà di testare novità dell’App PlayStation e dell’interfaccia online, contribuendo a migliorarne l’usabilità.

Con questa nuova strategia, Sony sembra voler creare una community più coinvolta nello sviluppo del proprio ecosistema, consentendo agli utenti di avere un impatto più diretto sul futuro della piattaforma.

Un’opportunità per la community

Il Programma Beta di PlayStation segna un passo importante per Sony nel migliorare l’interazione con la propria community. La possibilità di testare giochi e aggiornamenti prima del rilascio ufficiale renderà l’esperienza degli utenti ancora più dinamica e interattiva.

Se siete interessati a provare le ultime novità in anteprima, non vi resta che iscrivervi e sperare di essere selezionati per i test futuri.

L’idea regalo per la festa del papà? Steelseries ha quello che fa per voi

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Lo storico marchio SteelSeries, produttore leader a livello mondiale di periferiche e accessori per il gioco e gli esport, propone tre idee regalo – in promozione – per la Festa del Papà

Milano, 4 marzo 2025 – Il prossimo 19 marzo si festeggerà la tradizionale Festa del Papà: l’occasione perfetta per far sentire speciali i papà, magari con un bel regalo. E se con il passare degli anni i dispositivi tecnologici hanno “rubato” la scena alle cravatte o a i profumi, oggi più che mai un’opzione originale è legata al mondo del gaming, soprattutto se al papà piace dilettarsi con controller, mouse e tastiera.

Una tendenza idealmente evidenziata anche dal recente compleanno della Playstation, l’oggetto di culto che ha cambiato la storia dei videogiochi e ha sedotto anche gli adulti. Nello scorso dicembre sono state ben 30 le candeline per la console che ha segnato, per il gaming, il salto da hobby per i giovani a intrattenimento per adulti, attirati in particolare da giochi di combattimento come Resident Evil, Metal Gear Solid, Call of Duty, CS:GO e Fortnite.

In tema di proposte per il gaming, come particolarmente innovative si presentano le novità di SteelSeries, società appartenente al Gruppo GN, e produttore leader a livello mondiale di periferiche e accessori per il gioco e gli esport.

Mouse - SteelSeries Rival 3

Mouse – SteelSeries Rival 3 Wireless

Il SteelSeries Rival 3 Wireless è un mouse gaming leggero, ergonomico e dal design minimalista, ideale per lunghe sessioni di gioco. Realizzato con materiali ultraresistenti progettati con polimeri. Vanta una durata della batteria di un anno, per oltre 400 ore di utilizzo ininterrotto grazie alla rivoluzionaria tecnologia ad alta efficienza energetica.

La tecnologia Quantum 2.0 Dual Wireless offre la flessibilità di un wireless ultrarapido di livello gaming tramite la connessione a 2,4 GHz e un comodo Bluetooth 5.0 per l’accoppiamento istantaneo su PC, Mac, laptop e altri dispositivi. Il sensore ottico TrueMove Air garantisce le migliori prestazioni della categoria in entrambe le modalità wireless.

Prezzo: 59,99 euro, attualmente in promozione a 39,99 euro

Cuffia da gaming – SteelSeries Arctis Nova 5 Wireless

Arctis Nova 5  è una cuffia da gioco wireless multi-sistema. Realizzata con un metallo di terre rare, i suoi driver magnetici al neodimio progettati su misura creano un paesaggio sonoro ultra-dettagliato con alti chiari, medi precisi e bassi profondi. Arctis Nova 5 integra la suite software Sonar Audio che introduce il primo equalizzatore parametrico di livello professionale per i giocatori. Progettata specificamente per potenziare qualsiasi cuffia per il gioco e fornire una capacità illimitata di controllare il suono attraverso i giochi, la chat di squadra e il microfono, la suite Sonar consente ai giocatori di regolare ogni singola frequenza e di sentire i suoni che contano di più. 

Il microfono ClearCast 2.X potenziato dall’intelligenza artificiale,con cancellazione di rumore, aggiornato e completamente retrattile, ha una chiarezza 2 volte superiore con un chipset ad alta larghezza di banda che supporta l’audio a 32KHz/16Bit. Grazie alla tecnologia Quick-Switch Wireless, si passa dal gioco a 2,4GHz al Bluetooth 5.3 con un semplice tocco di pulsante per rispondere a una chiamata o ascoltare i contenuti multimediali; i segnali acustici di notifica tengono aggiornato il gamer sulle chiamate in arrivo durante il gioco. È inoltre possibile passare facilmente da Xbox a PC, PlayStation, Switch, Meta Quest, telefoni o tablet grazie a un dongle USB-C compatto. La cuffia vanta 60 ore di autonomia della batteria. Si può giocare per 8 ore al giorno per tutta la settimana; in più, con la ricarica rapida USB-C, è possibile ottenere 6 ore di utilizzo in soli 15 minuti.

Prezzo: 139,99 euro, attualmente in promozione a 99,99 euro

Tastiera – SteelSeries Apex 3

Progettata per essere la migliore tastiera per aspiranti professionisti e per l’uso quotidiano, Apex 3  offre ai giocatori una resistenza all’acqua e alla polvere con certificazione IP32. Ideata per soddisfare le esigenze dei giocatori più attivi e caratterizzata da una silhouette elegante e snella, potere scegliere le vostre combinazioni di colori preferite e personalizzare l’illuminazione per adattarla a qualsiasi stile. I tasti sono progettati con materiali a basso attrito e durevoli per oltre 20 milioni di pressioni, e garantiscono una giocabilità quasi silenziosa.

Per aiutare i giocatori a mantenere la concentrazione durante le sessioni/maratone, l’Apex 3 TKL è dotata di controlli multimediali dedicati. La rotella del volume cliccabile e i tasti multimediali consentono di regolare facilmente le impostazioni e di gestire – insieme ai controlli di luminosità – il riavvolgimento, il salto e la pausa.

Prezzo: 79,99 euro, attualmente in promozione a 51,99 euro

I dispositivi SteelSeries sono disponibili sul sito SteelSeries.com e presso rivenditori in tutto il mondo – in Italia anche MediaWorld, UniEuro and GameStop.

Split Fiction, la recensione internazionale è entusiasta del nuovo capolavoro di Josef Fares

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A pochi giorni dalla release ufficiale, arrivano i primi entusiasmanti pareri internazionali per Split Fiction, la prossima produzione firmata dai creatori di It Takes Two.

Il titolo viene definito un capolavoro assoluto, non solo per il genere cooperativo, ma anche per l’intero settore videoludico. Acclamata è la varietà nonchè qualità del gameplay, così come ogni aspetto artistico della produzione che sembra alzare ulteriormente l’asticella rispetto al precedente lavoro di Hazelight Studios.

Ecco di seguito alcune delle recensioni finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:

  • IGN 9/10
  • Eurogamer 5/5
  • PC Gamer 87/100
  • Game Rant 10/10
  • GamesRadar+ 4,5/5
  • GameSpot 10/10
  • VG247 5/5
  • DualShockers 9/10
  • Shacknews 9/10
  • COGconnected 97/100
  • Push Square 10/10
  • Daily Mirror 5/5

Nel momento in cui scriviamo il titolo si attesta su una media delle recensioni di 90 su Opencritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

Vi ricordiamo che Split Fiction è in uscita per PlayStation 5, Xbox Series e PC via Steam il prossimo 6 Marzo.

Acclaim risorge: il publisher si occuperà di grandi classici e produzioni indipendenti

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Il nome non dirà molto al pubblico moderno, ma la notizia non passerà inosservata tra i nostalgici: un team di veterani dell’industria videoludica ha riportato in vita il publisher Acclaim.

Oltre due decenni la sua chiusura, la società è stata rifondata e verrà guidata dal veterano dell’industria dei videogiochi Alex Josef, che vanta una grande esperienza nel marketing e nella pubblicazione. Fondata originariamente nel 1987, la nuova Acclaim sosterrà le produzioni indipendenti e si proporrà di rivitalizzare i franchise classici, fornendo risorse come finanziamenti, marketing e pubbliche relazioni per dare agli studi più modesti l’opportunità di portare i loro giochi a un pubblico più vasto.

È un onore e un piacere assoluto guidare la carica per riportare Acclaim alla ribalta dell’industria dei giochi” ha dichiarato Josef in un comunicato stampa. “Abbiamo la fortuna di avere un team estremamente talentuoso e di aver già firmato alcuni incredibili titoli indie, che sveleremo presto“.

Al fine di “resuscitare e rivitalizzare il suo amato portafoglio di [proprietà intellettuali] classiche”, Acclaim ha riunito un comitato consultivo composto da leader del settore, tra cui Russell Binder di Striker Entertainment, Mark Caplan di Ridge Partners e Jeff Jarrett di Global Force Entertainment.

La strategia di crescita di Acclaim è ulteriormente sostenuta da Phil Toronto, partner di VaynerFund, e da Eric Vogel, partner di JET Management, che con la loro esperienza in materia di investimenti e di gestione contribuiranno a “promuovere un ambiente adatto a coltivare gli sviluppatori indipendenti e a favorire il successo a lungo termine”.

Per oltre tre decenni ho avuto il privilegio di far parte sia dell’universo del wrestling che di quello dei videogiochi e sono entusiasta di essere ora un partner nella rinascita di Acclaim, un editore iconico noto per aver pubblicato alcuni dei giochi più leggendari degli anni ’80 e ’90”, ha dichiarato Jarrett. “Dal mio primo coinvolgimento con i titoli WWF a 16 bit della casa editrice alla mia esperienza nel dare forma alla serie TNA Wrestling, che ha generato il primo wrestler dei videogiochi a diventare un membro a tempo pieno del roster dello Squared Circle, ho visto in prima persona il tipo di impatto che i grandi giochi possono avere sui giocatori e sui fan. Far risorgere Acclaim è un’opportunità per trasmettere lo stesso grado di passione e amore a una nuova generazione, e sono entusiasta di partecipare”.

Tra i titoli più famosi passati per le mani del publisher a suo tempo, spiccano i primi capitoli della saga di Mortal Kombat (oggi Warner Bros), l’ip di Turok (oggi Universal Studios), NBA JAM (oggi EA), Shadow Man e tantissimi altri.

MULLET MADJACK arriva su Xbox Series ed Xbox One

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Hammer95 Studios ha annunciato che l’adrenalinico first-person shooter MULLET MADJACK arriverà il prossimo 13 Marzo per Xbox Series ed Xbox One, nonché direttamente su Game Pass.

Il titolo ha esordito poco meno di un anno fa, il 15 Maggio 2024, su PC via Steam e GOG raccogliendo un’ottima accoglienza da pubblico e critica.

Siamo negli anni ’90… 2090 per la precisione. MULLET MADJACK è un frenetico gioco d’azione in prima persona ambientato in un mondo ANIME vintage:

In questo futuro, l’UOMO e INTERNET si sono fusi in un nuovo essere. Questo essere ha bisogno della DOPAMINA ogni 10 SECONDI, altrimenti morirà!

Il mondo è ora governato da una super ricca I.A. robot chiamati “ROBILLIONARI”,
Coloro che mettono in gioco i loro 10 SECONDI DI VITA per uccidere i robot si chiamano MODERATORI!

  • Sei MULLET MAD JACK e ucciderai i nemici per ricaricare i tuoi 10 SECONDI DI VITA!
  • Supera livelli casuali pieni di nuovi ostacoli in ogni capitolo!!
  • Costruisci il tuo personaggio con scelte intelligenti in ogni PIANO in un’esperienza ROGUE-LITE.
  • Sconfiggi le menti misteriose e vivi l’ultima campagna di ANIME OLD SCHOOL degli anni ’90!

CARATTERISTICHE PRINCIPALI:

  • Sensazione arcade frenetica che ti darà una scarica di dopamina come ai vecchi tempi
  • Una campagna completamente animata con filmati anime vecchia scuola
  • Oltre 50 potenziamenti che cambiano il modo di giocare
  • Puoi giocare in una MODALITÀ procedurale ENDLESS che può durare per sempre
  • UNA MODALITÀ TEMPO LIBERO senza TIMER se desideri una campagna tradizionale
  • Scopri un GRANDE GIOCO PER PC BOX degli anni ’90 in un’esclusiva esperienza virtuale
  • Rivivi lo spargimento di sangue degli anni ’80 e ’90

Recensione PGA Tour 2K25: Un grande swing, ma basta per il primo posto?

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Il mondo delle simulazioni golfistiche ha subito un’evoluzione interessante negli ultimi anni, con PGA Tour 2K che si è ritagliato uno spazio importante nel settore grazie all’approccio realistico e alle solide meccaniche di gioco. Dopo un anno di pausa, PGA Tour 2K25 torna sul green con diverse novità, puntando a consolidare la propria posizione di riferimento per gli appassionati di golf. Ma sarà riuscito HB Studios a fare il passo in avanti necessario per competere con EA Sports PGA Tour e convincere i fan di questo sport?


Versione testata : Playstation 5


Un nuovo swing per un’esperienza più fluida

Uno degli aspetti più critici di qualsiasi gioco di golf è il sistema di swing, e in questo capitolo HB Studios ha introdotto EvoSwing, un sistema che promette un controllo più preciso e intuitivo della mazza. I giocatori possono scegliere tra due modalità: il classico 3-Click, che richiede precisione nel timing per ottenere il colpo perfetto, e la nuova Levetta Swing, che sfrutta l’analogico per riprodurre il movimento del golfista in modo più fluido e naturale.

Il risultato è un’esperienza di gioco più accessibile, ma comunque profonda. Il feedback visivo e tattile aiuta a comprendere i propri errori, rendendo l’apprendimento dello swing un processo soddisfacente. Per chi cerca un’esperienza ancora più permissiva, la modalità Perfect Swing offre un ulteriore livello di aiuto, riducendo il margine d’errore e permettendo a chiunque di godersi il gioco senza frustrazione.

l nuovo sistema EvoSwing di PGA Tour 2K25 promette maggiore precisione e fluidità nei colpi

Fisica e realismo: tra alti e bassi

Il motore fisico è stato ulteriormente rifinito per offrire una sensazione più realistica sia nel comportamento della pallina sia nelle condizioni del terreno. I colpi dal rough risultano più imprevedibili, le raffiche di vento aggiungono un ulteriore livello di sfida e i green sono stati progettati per rispecchiare fedelmente quelli reali.

Tuttavia, non tutto è perfetto. La fisica degli ambienti, come alberi e superfici sabbiose, talvolta risulta poco convincente, e il comparto visivo alterna momenti spettacolari a dettagli meno curati, come il pubblico sugli spalti e alcuni elementi di contorno. Un aspetto che, pur non compromettendo l’esperienza, lascia un po’ di amaro in bocca considerando i passi avanti fatti dal diretto concorrente targato EA.

Contenuti e modalità: un’offerta solida, ma con qualche ombra

Uno dei punti di forza di PGA Tour 2K25 è senza dubbio la varietà di contenuti, che offre agli appassionati di golf un’esperienza completa e stratificata. Il gioco include ben 27 campi da golf ufficiali fin dal lancio, tra cui luoghi iconici come TPC Sawgrass, Pebble Beach, Torrey Pines e Royal Portrush, riprodotti nei minimi dettagli per garantire una fedeltà visiva e topografica di alto livello. Inoltre, i giocatori potranno partecipare a eventi ufficiali del circuito PGA, tra cui tornei di grande prestigio come l’U.S. Open e il PGA Championship, portando il livello di simulazione ancora più in alto.

La modalità MyCareer, vero fulcro dell’esperienza per i giocatori in singolo, è stata ulteriormente migliorata con nuove opzioni di personalizzazione. Adesso, oltre alla classica creazione del golfista, è possibile scegliere tra cinque archetipi differenti, ognuno caratterizzato da statistiche e abilità specifiche, che permettono di adattare lo stile di gioco alle proprie preferenze. Questo aggiunge un ulteriore livello di profondità alla progressione del personaggio, incentivando il giocatore a sperimentare diverse combinazioni di abilità e strategia sul campo.

Un altro punto di forza di PGA Tour 2K25 è il ritorno dell’editor di campi da golf, uno degli strumenti più avanzati e apprezzati dai fan della serie. Grazie a un’interfaccia migliorata e a nuove opzioni di personalizzazione, i giocatori possono creare percorsi altamente dettagliati e unici, modificando la topografia, l’ambiente circostante e persino le condizioni di gioco. Questo non solo garantisce una longevità enorme, ma consente anche alla community di dare sfogo alla propria creatività, condividendo le proprie creazioni con gli altri giocatori.

I campi di PGA Tour 2K25 offrono un colpo d’occhio spettacolare, con dettagli migliorati e una topografia più fedele alla realtà.

Multiplayer e microtransazioni: croce e delizia

Il comparto multiplayer di PGA Tour 2K25 rappresenta un passo avanti rispetto ai capitoli precedenti, grazie a una maggiore varietà di modalità online e al tanto atteso supporto al crossplay tra console e PC. Questa funzionalità permette finalmente ai giocatori di sfidarsi senza limitazioni di piattaforma, facilitando la ricerca delle partite e ampliando la community.

Le modalità classificate offrono un’esperienza competitiva ben strutturata, con eventi live e tornei ufficiali che permettono di confrontarsi con altri giocatori a livello globale. Per chi invece preferisce un approccio più rilassato, c’è sempre la possibilità di creare match personalizzati, impostando regole specifiche per sfide tra amici o competizioni più informali.

Tuttavia, le microtransazioni rimangono un aspetto controverso. La valuta virtuale (VC) consente di acquistare più rapidamente equipaggiamento, miglioramenti e personalizzazioni estetiche, saltando di fatto il naturale processo di progressione. Anche se l’acquisto di VC non è obbligatorio, il sistema potrebbe creare un divario tra chi sceglie di investire tempo nel migliorare il proprio personaggio e chi invece accelera il processo con acquisti in-game. Questo elemento, già presente nei precedenti capitoli, continua a essere un punto di discussione tra i giocatori, specialmente per chi predilige un’esperienza più equilibrata e meritocratica.

Nonostante questa criticità, l’integrazione di eventi live e il miglioramento delle infrastrutture online rendono il comparto multiplayer di PGA Tour 2K25 uno degli aspetti più solidi del titolo, garantendo sfide coinvolgenti e dinamiche, sia per i giocatori più competitivi che per chi cerca un’esperienza più rilassata.

Comparto tecnico e sonoro: alti e bassi in un’esperienza visiva migliorata ma non perfetta

Dal punto di vista grafico, PGA Tour 2K25 presenta un netto miglioramento rispetto al suo predecessore, ma non è ancora il salto qualitativo che molti speravano. I campi da golf sono realizzati con grande cura, grazie a un’ottima riproduzione delle superfici di gioco, delle texture dell’erba e delle condizioni ambientali. I green, i bunker e i fairway risultano più dettagliati, con una resa visiva che valorizza le differenze tra i vari percorsi.

Tuttavia, i modelli dei golfisti lasciano ancora a desiderare: le animazioni appaiono talvolta rigide, e le espressioni facciali non trasmettono il livello di realismo che ci si potrebbe aspettare da un titolo di questo calibro. Anche il sistema di illuminazione, sebbene migliorato, soffre di alcune imperfezioni: i cambiamenti dinamici di luce non sempre risultano fluidi, e in alcune condizioni atmosferiche le ombre appaiono poco naturali, creando un effetto leggermente artificiale.

Sul fronte sonoro, invece, PGA Tour 2K25 si difende meglio. Gli effetti sonori sono estremamente realistici, riproducendo fedelmente il suono della pallina che impatta sul bastone o il lieve fruscio del vento tra gli alberi. Anche l’atmosfera dei tornei è ben catturata, con il pubblico che reagisce dinamicamente ai colpi migliori o ai putt più delicati.

Il commento tecnico, purtroppo, resta uno degli aspetti meno convincenti: le linee di dialogo tendono a ripetersi spesso, e la telecronaca manca di quel coinvolgimento che potrebbe rendere ogni colpo più emozionante. Un aspetto che, con qualche aggiornamento futuro, potrebbe essere decisamente migliorato.

Commento finale

PGA Tour 2K25 è un titolo solido che migliora diversi aspetti del predecessore senza però rivoluzionare l’esperienza. Il nuovo sistema di swing, la fisica migliorata e l’ampia offerta di contenuti lo rendono un ottimo simulatore per gli appassionati, ma alcune imperfezioni tecniche e la gestione delle microtransazioni potrebbero far storcere il naso a chi cerca un’esperienza più raffinata.

Se siete fan della serie o amate il golf virtuale, troverete in PGA Tour 2K25 un’esperienza appagante e ben strutturata. Se invece vi aspettavate una rivoluzione, potreste rimanere leggermente delusi.

Kingdom Come: Deliverance 2, guida: Come diventare ricchi velocemente

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In Kingdom Come: Deliverance 2, guadagnare oro rapidamente può sembrare un’impresa ardua, ma esiste un metodo semplice ed efficace che ti permetterà di accumulare una fortuna in pochi minuti. Se seguirete attentamente questi passaggi, potrete ottenere oltre 1.500 Groschen in pochissimo tempo, senza dover combattere in scontri difficili o completare lunghe missioni.

Il primo passo: un piccolo tesoro nascosto a nord di Truskowitz

Per iniziare questa corsa alla ricchezza, la prima destinazione è Truskowitz, il villaggio di partenza. Da qui bisogna dirigersi verso nord, prendendo come riferimento il castello visibile in lontananza. Nei pressi di questa struttura si trova un piccolo tesoro nascosto: un savior schnaps, utile per salvare la partita, e una somma iniziale di 80 Groschen. Non si tratta di una cifra altissima, ma è un ottimo punto di partenza per il nostro piano.

Una volta raccolti questi oggetti, è il momento di spostarsi. Bisogna prendere la strada verso ovest, seguendo il cielo limpido fino a raggiungere una zona nascosta dove si trova un piccolo campo abbandonato. Qui è possibile trovare alcune provviste, utili per ripristinare l’energia, e altri Groschen. A questo punto, il totale sale a 140 Groschen, già una somma più consistente rispetto all’inizio.

La svolta: il campo dei banditi a sud-ovest di Truskowitz

Per recuperare il vero bottino, bisogna spostarsi ancora più lontano. La destinazione è sud-ovest di Truskowitz, nei pressi del piccolo villaggio di Zelyow. Se durante il tragitto si incontra questa località, significa che si è sulla strada giusta. Poco oltre, in mezzo ai boschi tra due sentieri che si incrociano, si nasconde un accampamento di banditi.

Qui è necessario procedere con cautela, perché l’area è sorvegliata da un nemico addormentato e dal suo cane. Il primo passo è salvare la partita utilizzando il savior schnaps, così da evitare problemi in caso qualcosa vada storto. A questo punto, conviene aspettare la notte, un’ottima strategia per ridurre il rischio di essere scoperti.

Una volta calato il buio, bisogna avvicinarsi lentamente al campo senza fare rumore. Il cane è la prima minaccia da gestire: con un po’ di fortuna, è possibile cacciarlo via senza svegliare il bandito. Se invece abbaia, potrebbe essere necessario eliminarlo rapidamente.

Quando la situazione è sotto controllo, è il momento di occuparsi del bandito. Ci sono due possibilità: derubarlo mentre dorme e lasciarlo in vita oppure ucciderlo per assicurarsi che non rappresenti una minaccia. Qualunque sia la scelta, il bottino all’interno del campo è ciò che rende questa strategia incredibilmente redditizia.

Il bottino: un tesoro nascosto tra i boschi

Nelle prime ore del mattino, esplorando l’accampamento, è possibile trovare una serie di oggetti di grande valore. Tra questi ci sono diversi libri rari che possono essere venduti a un ottimo prezzo, ma soprattutto un crocefisso dal valore di 1.430 Groschen. Con un guadagno complessivo che supera i 1.500 Groschen, questa è una delle strategie più rapide ed efficaci per accumulare ricchezze nelle prime ore di gioco.

Una volta ottenuto tutto il possibile, si può scegliere se rimanere nell’accampamento per riposare o se tornare subito a un mercante per vendere il bottino e reinvestire i profitti in equipaggiamento e risorse utili per il proseguimento dell’avventura.

Perché questo metodo è così efficace?

Questa guida è ideale perché non richiede particolari abilità e può essere eseguita all’inizio del gioco senza grandi rischi. Inoltre, il fatto di poterlo completare in pochi minuti lo rende perfetto per chi vuole partire subito con un buon capitale senza dover passare ore a raccogliere denaro con metodi più lenti.

Se volete migliorare ancora di più la vostra esperienza su Kingdom Come: Deliverance 2 abbiamo raccolto molte altre guide utili. Scopritele tutte qui.

Doctor Who, il trailer della prossima stagione presenta la nuova companion

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BBC ha condiviso il primo trailer ufficiale per la nuova stagione di Doctor Who, in arrivo in Italia direttamente su Disney+ a partire dal 12 Aprile.

Nel corso della quindicesima stagione (o seconda, in base a come vorrete effettuare il calcolo), il Dottore di Ncuti Gatwa farà la conoscenza di Belinda Chandra, la nuova companion interpretata da Varada Sethu.

Nel corso degli otto episodi previsti, il Dottore tuttavia avrà modo di abbracciare nuovamente Ruby Sunday (Millie Gibson), ma anche di affrontare nuove forze misteriose. Nel trailer si intravedono anche il presentatore televisivo britannico Rylan Clark (che presenterà l’Interstellar Song Contest), il ritorno della signora Flood (Anita Dobson) e Mr Ring-a-Ding, un cartone animato che prenderà vita.

L’appuntamento con il ritorno di questa storica serie è dunque previsto per il 12 Aprile, per tutti gli abbonati a Disney+.

Anteprima Clair Obscur: Expedition 33, un nuovo sorprendente GDR?

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Clair Obscur: Expedition 33 è il nuovo interessante GDR ispirato alla Francia della Belle Époque del team indipendente Sandfall Interactive e Kepler Interactive che affonda le radici nel mistero e nell’esplorazione, presentando un intrigante mix fatto di: atmosfera surreale, narrazione coinvolgente, un design visivo unico con dettagli grafici affascinanti e un ispirato combat system.

In questa anteprima (la build propostaci ha avuto una durata di circa tre ore), esploreremo le principali caratteristiche del gioco, a partire dalla trama, passando per l’atmosfera generale e fino ad arrivare al combat system che lo rende un’esperienza – al pari del meraviglioso Metaphor: ReFantazio – da non perdere per gli appassionati del genere.

Vi ricordiamo che il gioco arriverà il 24 aprile 2025 su PC (via Steam), Xbox Series X/S e PlayStation 5. Sarà inoltre disponibile al lancio per tutti gli abbonati al servizio Xbox Game Pass Ultimate.


Versione testata: PC (Steam)


Noi siamo la Spedizione 33!

La storia di Clair Obscur: Expedition 33 inizia con una premessa affascinante e misteriosa. Il protagonista è un membro di una spedizione chiamata “Expedition 33, alle prese con un fenomeno inexplicabile che si verifica a cadenza annuale e in cui l’umanità vive e muore per volontà della Pittrice, un’entità misteriosa e divina. Nello specifico, nell’anteprima, ci siamo ritrovati poco dopo il prologo con la spedizione che ha lasciato la sua città natale di Lumiere e si è messa in viaggio per quello che tutti presumono sarà un viaggio di sola andata per cercare di sconfiggere l’essere malvagio noto come La Pittrice, che vive su un’isola lontana visibile dalle coste di Lumiere e che continua a sterminare l’umanità disegnando numeri inquietanti su un grande monolite. 33 è l’ultimo di questi numeri, il che sta a significare che tutti coloro che hanno 33 anni (da questo il numero della spedizione) sono destinati a perire (mentre i suoi amici e i suoi cari guardano impotenti), inclusa l’interesse amoroso del capo spedizione Gustave, Sophie, riducendo ulteriormente la popolazione rimanente di Lumiere. Ma l’arrivo del team sulle coste del Continente per cercare di spezzare questo tragico ciclo di morte e di estinzione finale è andato storto. Un misterioso, ma ostile vecchio – uno spettacolo mai visto per questi giovani esploratori – improvvisamente annienta la maggior parte della squadra, lasciando Gustave e una manciata di membri a lottare per sopravvivere. Dopo la scoppiettante sequenza, ci siamo ritrovati con Gustave (abbastanza provato) in una foresta eterea (che ci ha ricordato molto Final Fantasy XIII), dove alte pareti rocciose e fiori bioluminescenti ci hanno guidato verso il primo obiettivo principale.

La scelta di ambientare il gioco in un mondo dove il confine tra luce e oscurità diventa fluttuante non è solo una trovata estetica, ma un elemento centrale nel racconto. Le terre esplorabili sono invase da una penombra eterna, con ombre che si muovono e distorcono in modi inquietanti. Mentre il protagonista avanza nell’esplorazione, le percezioni di ciò che è reale e ciò che non lo è si confondono, alimentando il mistero che circonda il pianeta e la natura stessa della distorsione che ha cambiato il mondo. L’atmosfera di Clair Obscur: Expedition 33 è pervasa da una sensazione di isolamento, sospensione nel tempo e un costante senso di ansia, che tiene il giocatore costantemente in allerta. Ogni angolo sembra celare segreti e qualcosa di sinistro. In questo contesto, la narrazione diventa tanto una scoperta interiore quanto un’esplorazione fisica del mondo.

Combat system sotto steroidi

Lungo la strada siamo riusciti a familiarizzare (dopo una manciata di minuti) con il sistema di combattimento di Clair Obscur. Ma prima di dirvi la nostra in merito, vogliamo parlarvi un po’ di cosa succede tra una battaglia e l’altra, dato che è probabilmente ciò che abbiamo visto di meno nei vari trailer finora, e che purtroppo ci ha lasciati un po’ interdetti. Nello specifico, considerate sempre che si tratta di una build dalla durata ridotta, il grande entusiasmo offerto dalle battaglie (ben presto) ha iniziato lievemente a scemare ogni qualvolta non ci siamo trovati impegnati in un combattimento. Ci risulta un pochino difficile da spiegare a parole ma in buona sostanza, il ritmo ci è sembrato un po’ troppo lento e compassato, il che stona ampiamente con le adrenaliniche battaglie. Si tratta di una sensazione preliminare che potremmo approfondire soltanto gioco completo alla mano. Detto questo, il gioco è si piuttosto lineare, il che rende il paragone con FF ancora più forte ma non così marcatamente come ci si aspetterebbe. Nella seconda run – ad esempio – ci siamo resi conto di quanta profondità ci sia in questo mondo apparentemente lineare. Ad esempio, ci siamo imbattuti in un enigmatico mimo che ce le ha suonate di santa ragione e che nel primo playthrough non avevamo incontrato (in quanto avevamo percorso una strada totalmente opposta). Se non altro – la cocente sconfitta – è servita per approfondire ulteriormente il sistema di combattimento.

Ogni personaggio dispone di determinate azioni che possono essere potenziate sincronizzando un prompt QTE. Per infliggere la massima quantità di danni, è necessario sincronizzare perfettamente tutti i prompt, facendo anche agire sinergicamente tutti i compagni (amalgamando le loro abilità). Di base assomiglia (e non poco) a Paper Mario e rappresenta una bella svolta alla formula standardizzata a turni dei classici RPG. Quando un nemico attacca, avete la possibilità di schivare o parare l’attacco. Parare ha una finestra temporale più piccola (ed è piuttosto complesso farlo), ma se avrete successo, potrete effettuare un contrattacco devastante. È talmente forte (a patto di avere il ​​giusto tempismo) che potrete agevolmente completamente gli scontri. Soprattutto dopo aver imparato a saltare, cosa che è possibile fare se un nemico attacca l’intero gruppo. Un salto ben sincronizzato consente all’intero gruppo di sferrare un contrattacco incredibilmente potente.

D’altro canto, se non si dovesse riuscire a schivare o parare un attacco, le conseguenze saranno piuttosto ingenti (in termini di danni subiti), a volte con morte istantanea a qualsiasi livello di difficoltà (suddivisa in spedizione, modalità storia e difficile). Di conseguenza, non solo il giocatore è incoraggiato a selezionare le mosse giuste come in un tradizionale gioco a turni, ma anche (e soprattutto) ad imparare gli schemi d’attacco per ogni scontro (con nemici davvero impressionati, sia in termini di attacchi che di design complessivo). Per facilitare l’apprendimento, il gioco propone spesso gli stessi nemici che usano le stesse mosse. Tutti i personaggi possono mirare e sparare liberamente tenendo premuto il grilletto sinistro, lanciare abilità o usare oggetti. Tutti i colpi (che si tratti di armi da fuoco o di abilità) possono usare Punti abilità. Ne avete una certa quantità disponibile all’inizio di un turno (che si esauriscono quando si esegue un attacco speciale o si usano abilità di mira libera per sparare ai punti deboli luminosi del nemico da lontano, ma si accumulano con quelli normali) e gli oggetti, l’equipaggiamento e i buff passivi chiamati Picto (che agiscono sul singolo) e Lumina (sull’interno party) e che potenziano rispettivamente le abilità di base e migliorando sia le statistiche ma anche le abilità del gruppo nel complesso e che possono modificare il modo in cui gli AP vengono spesi o guadagnati. Il sistema in questione, rappresenta un’implementazione geniale perché consente di personalizzare completamente i personaggi e cambiare i loro stili precipui di gioco.

Nonostante la breve durata dell’anteprima, abbiamo ben percepito il senso di progressione mentre livellavamo (alla prima occasione) i nostri personaggi e sbloccavamo nuove opzioni di personalizzazione. Altresì, è possibile anche assegnare punti statistica (da segnalare che quella più importante è relativa all’ l’Agilità) quando si avanza di livello, e questi hanno un impatto significativo. Anche pochi punti in una statistica sembravano portare a risultati tangibili. Bilanciare guarigione, buff, mosse difensive e attacchi è una danza delicata in Expedition 33 e l’anteprima ha davvero iniziato a “cantare” una volta che abbiamo avuto tutti e tre i membri ben livellati, equipaggiati e in grado di scagliare vari tipi di danni elementali. Il titolo introduce le Bandiere Spedizione, che altro non sono che la controparte dei punti di ristoro e crescita che ricordano i Falò di Elden Ring e Dark Souls. Permettono, non soltanto di riposare e recuperare la vita ma altresì di aumentare gli attributi: Agilità, Vitalità, Potenza, Fortuna, Difesa.

Grafica e Atmosfera: Un gioco fatto di luce e ombra

Uno degli aspetti più affascinanti di Clair Obscur: Expedition 33 è la sua estetica visiva. La grafica del gioco (sebbene questa preview build fosse limitata a 1080p) si distingue per l’uso particolarmente azzeccato delle ombre e delle luci. I paesaggi, pur essendo (per larghi tratti) inquietanti e alienanti, sono anche incredibilmente dettagliati. Le aree esplorabili, come le rovine di antiche città e le foreste oscure, sono rappresentate con una cura maniacale per i dettagli, dove ogni elemento contribuisce a creare un senso di meraviglia e non solo.

La scelta stilistica di utilizzare evidenti contrasti tra luci e ombre non è solo un aspetto decorativo, ma un elemento centrale che influisce anche sul gameplay. Le luci, spesso provenienti da fonti limitate come torce o dispositivi tecnologici, sono il mezzo principale per esplorare l’ambiente. L’oscurità, al contrario, è carica di mistero e pericolo. Se proprio dovessimo trovare un difetto, a volte, non è chiaro dove bisogna andare per proseguire nella storia principale (complice l’assenza di una mappa di gioco). In questo caso, sarebbe stato utile l’ausilio di indicatori, come i lampioni sparsi nell’ambiente, per guidare il giocatore. Detto questo, presumiamo che gli sviluppatori vogliano che i giocatori vivano appieno gli ambienti di Clair Obscur e ne scoprano i segreti da soli ma sappiate che perdersi, non è poi così difficile.

La colonna sonora è un altro aspetto che contribuisce significativamente all’atmosfera del gioco. Le tracce musicali, eteree e spesso dissonanti, accentuano il senso di inquietudine e solitudine che pervade la spedizione. Gli effetti sonori, che includono rumori provenienti dall’ambiente circostante, creano una sensazione di realismo e immersione, facendo sì che ogni passo nel buio sembri un’esperienza tangibile e palpabile. In ultimo ma non meno importante, abbiamo potuto già apprezzare il cast di doppiatori di altissimo profilo, che vi ricordiamo annovera fra le sue schiere Andy Serkis (Renoir), Charlie Cox (Gustave), Lune (Kirsty Rider), Shala Nyx (Sciel)e Jennifer English (Maelle).

Un viaggio indimenticabile

Clair Obscur: Expedition 33 – già da questa breve anteprima – si profila come una delle esperienze più affascinanti nel panorama dei GDR indie. Con la sua grafica unica, la colonna sonora immersiva fatta di tracce eteree e il gameplay, o meglio il combat system, decisamente ispirato, Clair Obscur: Expedition 33 promette di lasciare un’impronta indelebile e rinfrescante nel cuore dei giocatori. Se siete pronti a esplorare mondi distopici e particolari, combattere nemici di diversa tipologia (con meccaniche QTE in tempo reale) e a scoprire il segreto che si cela dietro La Pittrice, questa “spedizione” sarà pronta ad accogliervi fra le sue braccia.

Kingdom Come: Deliverance 2, guida: Come aumentare l’Agilità con il tiro con l’arco

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In Kingdom Come: Deliverance 2, migliorare le statistiche del protagonista richiede tempo e dedizione, ma esiste un metodo particolarmente efficace per aumentare rapidamente l’Agilità: allenarsi con il tiro con l’arco. Questa meccanica, oltre a migliorare la mira e la precisione con archi e frecce, garantisce un guadagno costante di esperienza. In questa guida vedremo come sfruttare al massimo questo sistema.

Perché il tiro con l’arco aumenta l’Agilità?

L’Agilità è una statistica chiave per migliorare i movimenti di Henry e la sua capacità di schivare attacchi o eseguire colpi più rapidi. In Kingdom Come: Deliverance 2, ogni freccia scoccata verso un bersaglio conferisce punti esperienza, e maggiore è la distanza da cui si colpisce il bersaglio, più XP verranno assegnati.

Questo rende il tiro con l’arco uno dei metodi migliori per potenziare l’Agilità in modo efficiente e senza dover affrontare combattimenti diretti, specialmente nelle prime fasi del gioco.

Dove allenarsi con l’arco?

Uno dei migliori luoghi per esercitarsi è il campo di tiro con l’arco a ovest di Troskowitz, dove i giocatori possono allenarsi liberamente o partecipare a tornei per affinare la loro abilità. In alternativa, anche altri bersagli sparsi nel mondo di gioco possono essere utilizzati per il medesimo scopo.

Se non si dispone di un arco, è possibile ottenerne uno gratuitamente completando determinate missioni nelle prime fasi del gioco oppure trovandolo in specifici punti vicino a Troskowitz.

Come massimizzare l’esperienza guadagnata

Per ottenere il massimo XP possibile:

  • Posizionati il più lontano possibile dal bersaglio senza perdere precisione. Più è elevata la distanza, più XP verranno assegnati.
  • Mira sempre al centro del bersaglio per ottenere il punteggio massimo e incrementare più velocemente l’abilità.
  • Partecipa alle competizioni di tiro con l’arco disponibili nei campi di allenamento per ottenere ricompense aggiuntive mentre alleni l’Agilità.
  • Recupera le frecce dopo ogni sessione, in modo da non doverne acquistare continuamente.

Se vuoi migliorare rapidamente l’Agilità in Kingdom Come: Deliverance 2, il tiro con l’arco è senza dubbio il metodo più efficace. Approfitta dei bersagli disponibili, mantieni la distanza e continua a scoccare frecce per guadagnare XP e diventare più veloce ed evasivo nei combattimenti.

Se questa guida vi è stata utile, potreste trovare interessanti anche altre strategie per Kingdom Come: Deliverance 2:

Oscar 2025, trionfa Anora: ecco tutti i vincitori

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La 97esima edizione degli Academy Award condotta nella notte italiana da Conan O’Brien, ha visto il trionfo di Anora con ben cinque premi Oscar.

La pellicola diretta da Sean Baker si è aggiudicata alcuni dei premi più ambiti tra cui miglior film, miglior regia, miglior montaggio e migliore scenaggiatura originale. Anche la sua attrice protagonista, la giovane e talentuosa Mikey Madison, si è aggiudato il premio individuale più ambito.

L’altro grande candidato, The Brutalist, si porta a casa tre premi: oltre ai riconoscimenti per la migliore colonna sonora e per la fotografia, Adrien Brody ottiene la statuetta come miglior attore protagonista. Quasi a bocca asciuta resta Emilia Pérez, che poteva vantare la bellezza di tredici nomination, concretizzatisi nel premio per la migliore canzone nonché quello a Zoe Saldaña come miglior attrice non protagonista.

Kieran Culkin vince la statuetta come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione in A Real Pain. Conclave vince per la miglior sceneggiature non originale, mentre Wicked e Dune: Parte Due vanno rispettivamente scenografia e costumi al primo, sonoro ed effetti visivi al secondo. The Substance ottiene il riconoscimento per miglior makeup e hairstyling. A sorpresa, il premio come miglior film di animazione è stato assegnato a FLOW – Un mondo da salvare, che batte la concorrenza altisonante di Inside Out 2 ed Il robot selvaggio.

Di seguito vi proponiamo l’elenco completo dei vincitori degli Oscar 2025.

Miglior film

Anora
The Brutalist
A Complete Unknown
Conclave
Dune – Parte due
Emilia Pérez
Io sono ancora qui
Nickel Boys
The Substance
Wicked

Miglior regista

Jacques Audiard (Emilia Pérez)
Sean Baker (Anora)
Brady Corbet (The Brutalist)
Coralie Fargeat (The Substance)
James Mangold (A Complete Unknown)

Miglior attore

Adrien Brody (The Brutalist)
Timothée Chalamet (A Complete Unknown)
Colman Domingo (Sing Sing)
Ralph Fiennes (Conclave)
Sebastian Stan (The Apprentice – Alle origini di Trump)

Miglior attrice

Cynthia Erivo (Wicked)
Karla Sofía Gascón (Emilia Pérez)
Mikey Madison (Anora)
Demi Moore (The Substance)
Fernanda Torres (Io sono ancora qui)

Miglior attore non protagonista

Yura Borisov (Anora)
Kieran Culkin (A Real Pain)
Edward Norton (A Complete Unknown)
Guy Pearce (The Brutalist)
Jeremy Strong (The Apprentice – Alle origini di Trump)

Miglior attrice non protagonista

Monica Barbaro (A Complete Unknown)
Ariana Grande (Wicked)
Felicity Jones (The Brutalist)
Isabella Rossellini (Conclave)
Zoe Saldaña (Emilia Pérez)

Miglior sceneggiatura originale

Sean Baker (Anora)
Brady Corbet, Mona Fastvold (The Brutalist)
Jesse Eisenberg (A Real Pain)
Moritz Binder, Tim Fehlbaum, co-scritto da Alex David (September 5 – La diretta che cambiò la Storia)
Coralie Fargeat (The Substance)

Miglior sceneggiatura non originale

James Mangold, Jay Cocks (A Complete Unknown)
Jacques Audiard in collaborazione con Thomas Bidegain, Léa Mysius e Nicolas Livecchi (Emilia Pérez)
Peter Straughan (Conclave)
RaMell Ross, Joslyn Barnes (Nickel Boys)
Greg Kwedar, Clint Bentley (Sing Sing)

Miglior colonna sonora

Volker Bertelmann (Conclave)
Daniel Blumberg (The Brutalist)
Clément Ducol, Camille (Emilia Pérez)
John Powell, Stephen Schwartz (Wicked)
Kris Bowers (Il robot selvaggio)

Miglior canzone originale

El mal – Clément Ducol, Camille e Jacques Audiard (Emilia Pérez)
Like a Bird – Abraham Alexander, Adrian Quesada (Sing Sing)
The Journey – Diane Warren (The Six Triple Eight)
Mi camino – Clément Ducol, Camille (Emilia Pérez)
Never Too Late – Elton John, Brandi Carlile, Andrew Watt e Bernie Taupin (Elton John: Never Too Late)

Miglior fotografia

Lol Crawley (The Brutalist)
Greig Fraser (Dune – Parte due )
Paul Guilhaume (Emilia Pérez)
Ed Lachman (Maria)
Jarin Blaschke (Nosferatu)

Miglior montaggio

Sean Baker (Anora)
Dávid Jancsó (The Brutalist)
Nick Emerson (Conclave)
Juliette Welfling (Emilia Pérez)
Myron Kerstein (Wicked)

Miglior scenografia

The Brutalist – production design: Judy Becker; set decoration: Patricia Cuccia
Conclave – production design: Suzie Davies; set decoration: Cynthia Sleiter
Dune – Parte due – production design: Patrice Vermette; set decoration: Shane Vieau
Nosferatu – production design: Craig Lathrop; set decoration: Beatrice Brentnerová
Wicked – production design: Nathan Crowley; set decoration: Lee Sandales

Migliori costumi

Arianne Phillips (A Complete Unknown)
Lisy Christl (Conclave )
Janty Yates, Dave Crossman (Il gladiatore II)
Linda Muir (Nosferatu )
Paul Tazewell (Wicked)

Miglior makeup e hairstyling

Mike Marino, David Presto e Crystal Jurado (A Different Man)
Julia Floch Carbonel, Emmanuel Janvier e Jean-Christophe Spadaccini (Emilia Pérez)
David White, Traci Loader e Suzanne Stokes-Munton (Nosferatu)
Pierre-Olivier Persin, Stéphanie Guillon e Marilyne Scarselli (The Substance)
Frances Hannon, Laura Blount e Sarah Nuth (Wicked)

Miglior sonoro

Tod A. Maitland, Donald Sylvester, Ted Caplan, Paul Massey e David Giammarco (A Complete Unknown)
Gareth John, Richard King, Ron Bartlett e Doug Hemphill (Dune – Parte due)
Erwan Kerzanet, Aymeric Devoldère, Maxence Dussère, Cyril Holtz e Niels Barletta (Emilia Pérez)
Simon Hayes, Nancy Nugent Title, Jack Dolman, Andy Nelson e John Marquis (Wicked )
Randy Thom, Brian Chumney, Gary A. Rizzo e Leff Lefferts (Il robot selvaggio)

Migliori effetti visivi

Eric Barba, Nelson Sepulveda-Fauser, Daniel Macarin e Shane Mahan (Alien: Romulus)
Luke Millar, David Clayton, Keith Herft e Peter Stubbs (Better Man)
Paul Lambert, Stephen James, Rhys Salcombe e Gerd Nefzer (Dune – Parte due)
Erik Winquist, Stephen Unterfranz, Paul Story e Rodney Burke (Il regno del pianeta delle scimmie)
Pablo Helman, Jonathan Fawkner, David Shirk e Paul Corbould (Wicked)

Miglior film internazionale

Io sono ancora qui (Brasile) – Walter Salles
The Girl with the Needle (Danimarca) – Magnus von Horn
Emilia Pérez (Francia) – Jacques Audiard
Il seme del fico sacro (Germania) – Mohammad Rasoulof
Flow – Un mondo da salvare (Lettonia) – Gints Zilbalodis

Miglior film d’animazione

FLOW – Un mondo da salvare
Inside Out 2
Memoir of a Snail
Wallace & Gromit – Le piume della vendetta
Il robot selvaggio

Miglior documentario

Black Box Diaries – Shiori Ito, Eric Nyari e Hanna Aqvilin
No Other Land – Basel Adra, Rachel Szor, Hamdan Ballal e Yuval Abraham
Porcelain War – Brendan Bellomo, Slava Leontyev, Aniela Sidorska e Paula DuPre’ Pesmen
Soundtrack to a Coup d’Etat – Johan Grimonprez, Daan Milius e Rémi Grellety
Sugarcane – (nomination da ancora da segnalare)

Miglior cortometraggio

A Lien – Sam Cutler-Kreutz e David Cutler-Kreutz
Anuja – Adam J. Graves e Suchitra Mattai
I’m Not a Robot – Victoria Warmerdam e Trent
The Last Ranger – Cindy Lee e Darwin Shaw
The Man Who Would Not Remain Silent – Nebojša Slijepčević e Danijel Pek

Miglior cortometraggio documentario

Death by Numbers – Kim A. Snyder e Janique L. Robillard
I Am Ready, Warden – Smriti Mundhra e Maya Gnyp
Incident – Bill Morrison e Jamie Kalven
Instruments of a Beating Heart – Ema Ryan Yamazaki e Eric Nyari
The Only Girl in the Orchestra – Molly O’Brien e Lisa Remington

Miglior cortometraggio d’animazione

Beautiful Men – Nicolas Keppens e Brecht Van Elslande
In The Shadow of the Cyprus – Shirin Sohani e Hossein Molayemi
Magic Candies – Daisuke Nishio e Takashi Washio
Wander to Wonder – Nina Gantz e Stienette Bosklopper
Yuck! – Loïc Espuche e Juliette Marquet

Esplosivo leak su Avengers: Doomsday, The Fantastic Four: First Steps, Vision Quest e altri progetti Marvel

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Una massiccia fuga di notizie ha rivelato oggi importanti concept art di prossimi progetti Marvel, offrendo ai fan un primo sguardo su produzioni molto attese come “Vision Quest”, “Avengers: Doomsday” e “The Fantastic Four: First Steps”. I materiali trapelati, apparentemente provenienti da un dipendente Marvel Studios, stanno già generando grande entusiasmo nella community dei fan.

La fonte del leak: un dipendente Marvel

Secondo quanto riportato da The DisInsider, le concept art sono state pubblicate online questa mattina da un artista concettuale di nome Mushk Rizvi. Non è chiaro se il suo account sia stato violato o se abbia condiviso volontariamente questi materiali riservati. Curiosamente, secondo il suo profilo LinkedIn, Rizvi risulterebbe ancora impiegato presso i Marvel Studios, rendendo questa fuga di notizie ancora più sorprendente.

Sebbene la fonte originale delle immagini sia stata rapidamente rimossa, le concept art tuttavia hanno iniziato a circolare ampiamente sul web, offrendo ai fan uno sguardo esclusivo sui progetti futuri del MCU.

The Fantastic Four: First Steps – La famiglia Marvel prende forma

Tra i materiali trapelati, troviamo diverse concept art relative a “The Fantastic Four: First Steps”, il film che introdurrà ufficialmente i Fantastici Quattro nel MCU. Le immagini offrono un primo sguardo su come apparirà la Prima Famiglia Marvel sul grande schermo, interpretata da Pedro Pascal (Reed Richards/Mr. Fantastic), Vanessa Kirby (Sue Storm/Donna Invisibile), Joseph Quinn (Johnny Storm/Torcia Umana) ed Ebon Moss-Bachrach (Ben Grimm/La Cosa).

Particolarmente interessante è la possibile conferma dell’apparizione di Franklin Richards nel film, suggerendo che i Marvel Studios potrebbero introdurre il potentissimo figlio di Reed e Sue già dal loro debutto cinematografico, ambientato in un mondo retrofuturistico ispirato agli anni ’60.

Iron Man 3000 – Il progetto cancellato

Un’altra rivelazione interessante riguarda “Iron Man 3000”, un progetto apparentemente cancellato. Secondo l’account leaker Divinity Seeker, si sarebbe trattato di una serie animata con protagoniste Morgan Stark e Pepper Potts, oltre a una giovane Visione femminile. La serie avrebbe avuto come tema centrale le corse automobilistiche, adattando liberamente il canone MCU in modo simile alla serie animata di Spider-Man.

Le concept art di questo progetto offrono uno sguardo a ciò che avrebbe potuto essere, aggiungendo un altro capitolo alla legacy di Tony Stark nell’universo Marvel.

Vision Quest – Ultron e Star-Lord fanno la loro comparsa

Le immagini trapelate includono anche due interessanti concept art dell’attesa serie “Vision Quest”, incentrata sul tentativo di Visione di recuperare la sua memoria e umanità dopo gli eventi di “WandaVision”.

La prima immagine rivela Jocasta, la controparte femminile e “sposa” di Ultron, che a quanto pare apparirà nella serie. Interessante notare che una variante di questo personaggio era già apparsa brevemente in “Agents of S.H.I.E.L.D.”

La seconda concept art mostra invece Peter Quill, alias Star-Lord, in compagnia di Visione, suggerendo un incontro tra i due personaggi entro la fine della serie. Questa interazione potrebbe indicare collegamenti più ampi tra la serie e gli eventi cosmici del MCU.

Avengers: Doomsday – Le trame principali prendono forma

Forse le rivelazioni più significative riguardano “Avengers: Doomsday”, il prossimo grande film degli Avengers diretto dai fratelli Russo. Le concept art offrono uno sguardo alle diverse trame che verranno esplorate nel film, incluso un primo sguardo al Doctor Doom, interpretato da Robert Downey Jr. in un sorprendente ritorno al MCU con un ruolo completamente diverso da Tony Stark.

Le immagini fanno anche riferimento a “World War Hulk”, suggerendo che la trama di questo popolare arco narrativo dei fumetti potrebbe essere integrata nel film. Altri elementi rivelati includono l’introduzione formale dei Giovani Vendicatori, un misterioso personaggio degli X-Men e un nuovo Black Panther.

Considerazioni sui concept art

È importante sottolineare che i concept art sono solo disegni concettuali che aiutano i registi a dare forma alla loro visione. Il prodotto finale potrebbe differire significativamente da quanto mostrato in queste immagini. Ciononostante, questi materiali trapelati offrono uno sguardo affascinante sulla direzione che il MCU potrebbe prendere nei prossimi anni.

I prossimi progetti Marvel in arrivo

A conclusione dell’articolo, ecco un breve riepilogo dei progetti coinvolti in questo leak e le loro date di uscita confermate:

The Fantastic Four: First Steps arriverà nei cinema il 25 luglio 2025. Ambientato in un mondo retrofuturistico ispirato agli anni ’60, introdurrà la Prima Famiglia Marvel nel MCU.

Vision Quest si concentrerà sul tentativo di Visione di recuperare la sua memoria e umanità. Ci sono anche rumor sul possibile ritorno di Elizabeth Olsen nel ruolo di Wanda Maximoff.

Avengers: Doomsday, diretto dai fratelli Russo, inizierà le riprese tra marzo e agosto di quest’anno per un’uscita prevista nel 2026. Il cast stellare include Robert Downey Jr. (Doctor Doom), Tom Holland, Pedro Pascal, Vanessa Kirby, Sebastian Stan, Florence Pugh, Anthony Mackie e perfino Chris Evans in un ruolo non ancora specificato.

Impatto sul futuro del MCU

Questo massiccio leak potrebbe avere ripercussioni significative sulla strategia di comunicazione dei Marvel Studios. Negli ultimi anni, lo studio ha lottato sempre più per mantenere i suoi progetti avvolti nel mistero, con scoopers e culture di leak su internet che hanno progressivamente eroso il velo di segretezza.

Con questo nuovo importante leak proveniente apparentemente dall’interno dello studio stesso, è probabile che i Marvel Studios rafforzino ulteriormente i loro protocolli di sicurezza per proteggere i futuri progetti da rivelazioni premature.

Per i fan, tuttavia, queste concept art rappresentano un’emozionante anteprima di ciò che li attende nel futuro del MCU, alimentando speculazioni e discussioni che terranno vivo l’interesse fino all’uscita effettiva di questi progetti.

Radeon RX 9070 XT e RX 9070, ecco tutti i dettagli sulle nuove schede grafiche basate su AMD RDNA 4

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AMD ha ufficialmente presentato l’attesissima architettura AMD RDNA 4 illustrando le caratteristiche delle schede grafiche Radeon RX 9070 XT e RX 9070 della serie Radeon RX 9000.

Progettate per offrire esperienze di gioco di livello avanzato e potenziate dall’intelligenza artificiale, queste nuove schede grafiche sono dotate di 16 GB di memoria e di numerosi altri miglioramenti, tra cui acceleratori di raytracing rinnovati e potenti acceleratori AI, assicurando prestazioni ultraveloci ed esperienze di gioco rivoluzionarie.

Di seguito vi proponiamo le prime immagini nonché il comunicato stampa ed un resoconto delle carattersitiche tecniche.

Siamo orgogliosi di presentare la serie AMD Radeon RX 9000 che assicura un significativo salto in avanti nelle prestazioni grafiche grazie all’architettura AMD RDNA 4 di nuova generazione”, ha dichiarato David McAfee, CVP and GM, Ryzen CPU e Radeon Graphics di AMD. “Queste GPU sono progettate per soddisfare le esigenze dei giochi odierni offrendo una game experience di qualità ai giocatori di tutto il mondo, e sono pronte a supportare le innovazioni future. Grazie alla potenza degli acceleratori AI e Raytracing avanzati, non ci limitiamo a ottimizzare i frame rate, ma miglioriamo radicalmente l’esperienza di gioco. Le incredibili prestazioni, le funzionalità AI e il supporto dei display next-gen a prezzi competitivi fanno sì che la serie Radeon RX 9000 offra un ottimo rapporto qualità/prezzo per i gamer che desiderano aggiornare i propri device”.

La serie RX 9000, basata sulla nuova architettura AMD RDNA 4, offre a giocatori e creator un’efficace combinazione di prestazioni, grafica e prezzo. Queste schede grafiche avanzate ridefiniscono il concetto di gioco ad alta risoluzione ed elevata velocità grazie alla tecnologia raytracing di terza generazione che consente di ottenere luci, ombre e riflessi realistici per esperienze coinvolgenti, che integrano anche una suite di funzionalità AMD per massimizzare l’utilizzo dell’hardware. Oltre ai giochi, le GPU della serie RX 9000 sfruttano i nuovi acceleratori AI di seconda generazione con un throughput INT8 fino a 8 volte per acceleratore AI (per matrici sparse) al fine di migliorare le applicazioni creative ed eseguire efficacemente app di AI generativa (rispetto a RDNA 3). Le GPU della serie RX 9000 integrano anche i nuovi AMD Radiance Display Engine ed Enhanced Media Engine per un ampio supporto alla visualizzazione e una qualità elevata sia nella registrazione che nello streaming.

La serie Radeon RX 9000 sblocca nuovi livelli di prestazioni e offre una suite di funzionalità nuove e potenziate che migliorano l’esperienza di gioco. La Radeon RX 9070 Series offre 16 GB di memoria GDDR6, consentendo ai giocatori di eseguire il rendering dei giochi più interessanti di oggi e di domani con le impostazioni massime. Rispetto alla precedente generazione RX 7900 GRE, l’ultima AMD Radeon RX 9070 è in grado di fornire prestazioni superiori di oltre il 20% in media quando si gioca a 1440, 2 mentre la AMD Radeon RX 9070 XT estende questo vantaggio a oltre il 40% in media3.

Entrambe le schede grafiche rappresentano un aggiornamento intelligente per i giocatori che desiderano proteggere il proprio sistema dal futuro, grazie a una suite di funzionalità next-gen in grado di mantenere le loro esperienze fresche per gli anni a venire. Le caratteristiche principali includono:

  • Unità di calcolo AMD RDNA 4 unificate – Dispone di un massimo di 64 unità di calcolo AMD RDNA 4 avanzate che offrono prestazioni di gioco fino al 40% superiori rispetto all’architettura AMD RDNA 3 di precedente generazione.
  • Raytracing ad alte prestazioni – Grazie agli acceleratori di Raytracing di terza generazione, AMD RDNA 4 è in grado di fornire un throughput di Raytracing per unità di calcolo più che doppio rispetto alla generazione precedente. 1 I giocatori con l’ultima AMD Radeon RX 9000 Series sono pronti per esperienze di gioco coinvolgenti con grafica di alta qualità, tra cui illuminazione, ombre e riflessi realistici.
  • Accelerazione AI potenziata – Gli acceleratori AI di seconda generazione hanno ricevuto diversi miglioramenti, che consentono ad AMD RDNA 4 di elaborare in modo efficiente modelli AI avanzati molto più velocemente di quanto fosse possibile con RDNA 3,4 grazie a una combinazione di pipeline matematiche aggiuntive per i calcoli AI
  • l’espansione delle capacità dell’acceleratore AI per supportare nuovi tipi di dati emergenti come FP8 e il supporto di tecniche di ottimizzazione dell’inferenza come la sparsità strutturata. Queste modifiche consentono di ottenere un throughput INT8 fino a 8 volte superiore per acceleratore AI (per matrici rade) per unità di calcolo rispetto alla generazione precedente. 1
  • AMD FidelityFX Super Resolution Technology 4 (FSR 4) – La nuova tecnologia di upscaling all’avanguardia di AMD, alimentata da ML, offre fotogrammi potenziati di alta qualità anche nei carichi di lavoro più impegnativi, come i giochi a 4K con le massime impostazioni di raytracing e sarà supportata in oltre 30 giochi al lancio.
  • Innovativa suite di funzionalità grazie a HYPR-RX – I giocatori possono migliorare istantaneamente la loro esperienza attivando AMD HYPR-RX e la suite di funzionalità all’interno del software AMD, tra cui AMD Radeon Super Resolution, AMD Fluid Motion Frames 2.1, AMD Radeon Anti-Lag e AMD Radeon Boost. Tutte queste caratteristiche possono essere adattate all’hardware e alle preferenze dei giocatori all’interno del software AMD: Adrenalin Edition per aumentare FPS, reattività ed efficienza.
  • Software AMD AI-Enhanced: Applicazione Adrenalin Edition – Una nuova suite di software e risorse progettata per offrire un’esperienza d’uso AI leader del settore con le schede grafiche AMD Radeon RX 9070 Series. Tieni aggiornati i driver e il software AI con il nuovo Software Manager. Trova le risposte alle tue domande su tutto ciò che riguarda AMD o crea testi e immagini liberi e privati con AMD Chat. Scoprite, scaricate e installate nuove ed entusiasmanti applicazioni di intelligenza artificiale con AMD con l’App Portal e sfruttate l’intelligenza artificiale per migliorare la qualità del software con l’AMD Image Inspector.
  • Pronto per i display di nuova generazione – AMD Radiance Display Engine supporta le più recenti connessioni DisplayPort 2.1a e HDMI 2.1b, consentendo risoluzioni elevatissime e frequenze di aggiornamento fino a 8K 144Hz, con HDR a 12 bit e spazio colore REC2020 completo per un’incredibile precisione dei colori. In combinazione con la tecnologia AMD FreeSync, i giocatori possono godere di esperienze di gioco senza lacrime e senza balbettii su oltre 4000 display compatibili, compresi i prossimi monitor DisplayPort 2.1 da 4K 240Hz e 8K 144Hz.5

Aggiornamento AMD FidelityFX Super Resolution 4 (AMD FSR 4) con alimentazione a ML

  • Disponibile esclusivamente sulle schede grafiche AMD Radeon RX 9000 Series, AMD Software: Adrenalin Edition aggiunge la nuova funzione AMD FidelityFX Super Resolution 4 (AMD FSR 4) Upgrade, facile da usare, che aiuta a massimizzare le prestazioni con la massima qualità in oltre 30 giochi al momento del lancio, con 75 in arrivo nel corso dell’anno. AMD FSR 4 offre un sostanziale miglioramento della qualità dell’immagine rispetto all’upscaling AMD FSR 3.1, con il nuovo algoritmo basato su ML che contribuisce a migliorare la stabilità temporale, a preservare meglio i dettagli e a ridurre il ghosting.
  • Utilizzando le funzionalità già presenti nell’API AMD FidelityFX, aggiunte quando gli sviluppatori di giochi integrano AMD FSR 3.1 nei loro giochi, AMD FSR 4 consente un facile aggiornamento per i giochi supportati da FSR 3.1 e può essere combinato con la generazione avanzata di fotogrammi AMD FSR 3.1 esistente nel gioco e con AMD Radeon Anti-Lag 2 per un gioco ultra-liscio e ultra-reattivo con frame rate incredibili sulle schede grafiche AMD Radeon RX 9070 Series.
  • Il nuovo algoritmo di upscaling AMD FSR 4, accelerato da ML, viene addestrato utilizzando dati di gioco di alta qualità sugli acceleratori AMD Instinct e utilizza la funzione di accelerazione hardware FP8 Wave Matrix Multiply Accumulate (WMMA) dell’architettura AMD RDNA 4 per garantire la massima qualità di upscaling, fornendo al contempo un sostanziale aumento delle prestazioni di gioco.
ModelloUnità di calcoloGDDR6Game ClockBoost ClockBitInfinity CacheTBPPrezzo
AMD Radeon RX 9070 XT 6416 GB2.4Up to 3.0256-bit64 MB304W$599
AMD Radeon RX 90705616 GB2.1Up to 2.5256-bit64 MB220W$549

Le schede grafiche AMD Radeon RX 9000 Series saranno disponibili presso i principali partner commerciali, tra cui Acer, ASRock, ASUS, Gigabyte, PowerColor, Sapphire, Vastarmor, XFX e Yeston, a partire dal 6 marzo 2025. La AMD Radeon RX 9070 XT ha un prezzo di vendita consigliato di $599 USD, mentre la AMD Radeon RX 9070 a $549 USD.

Monster Hunter Wilds: il nuovo capolavoro di Capcom è finalmente disponibile

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Dopo mesi di attesa e un hype alle stelle, Monster Hunter Wilds è finalmente disponibile da oggi, 28 febbraio 2025, su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. L’ultimo capitolo della celebre saga di Capcom non ha deluso le aspettative e, anzi, si è già imposto come un successo clamoroso, soprattutto su PC, dove ha registrato numeri da record nel giro di poche ore dal lancio.

Il titolo ha raggiunto 987.482 giocatori simultanei su Steam, un risultato impressionante che lo ha portato direttamente nella top 10 dei giochi più giocati sulla piattaforma di Valve, superando titoli del calibro di Baldur’s Gate 3Hogwarts Legacy e perfino Elden Ring. Con questi numeri, Monster Hunter Wilds è già entrato nella storia della serie, confermando ancora una volta la straordinaria popolarità del franchise di Capcom.

L’attesa era alle stelle: ecco perché il lancio è un successo

Il successo immediato di Monster Hunter Wilds non sorprende del tutto. Il franchise è sempre stato amatissimo, ma l’hype per questo capitolo era particolarmente alto, grazie alle promesse di nuove meccaniche di gameplay, ambientazioni più vaste e un ecosistema più dinamico che mai.

Il gioco introduce infatti un mondo aperto interconnesso, con transizioni fluide tra le varie aree e una fauna più reattiva, capace di adattarsi alle condizioni climatiche e alle azioni del giocatore. Un sistema di caccia più immersivo, nuove armi e mostri inediti hanno reso il titolo una delle uscite più attese dell’anno.

Inoltre, Capcom ha dimostrato di ascoltare la community, rilasciando già al day-one un massiccio Title Update per correggere alcune problematiche segnalate dai giocatori nelle prime ore di gioco.

E il weekend potrebbe portare numeri ancora più alti

Il dato impressionante registrato su Steam potrebbe non essere definitivo: non sono ancora passate neanche 24 ore dal lancio, e con il weekend alle porte è probabile che il numero di giocatori simultanei possa crescere ulteriormente.

Inoltre, al momento non abbiamo ancora dati ufficiali sulle vendite per le versioni console, ma considerando che i pre-order su PlayStation e Xbox erano ai vertici delle classifiche digitali, è probabile che i numeri su queste piattaforme siano altrettanto impressionanti.

Capcom può dunque dirsi più che soddisfatta di questo debutto straordinario, mentre i giocatori possono iniziare la loro avventura nel mondo di Monster Hunter Wilds, pronti a scoprire tutte le novità che il gioco ha da offrire.

L’avventura è appena iniziata, e con un supporto post-lancio garantito, il futuro del gioco sembra già promettente. La caccia è aperta!

ASUS presenta AirVision M1, i nuovi occhiali smart per gamers e professionisti

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ASUS amplia il proprio portfolio di prodotti innovativi con il lancio degli occhiali intelligenti AirVision M1, il primo paio di occhiali smart del produttore che in questo modo entra nel settore in espansione degli occhiali AR.

Design Ultraleggero e Immersivo

Con un peso di soli 87 grammi, gli ASUS AirVision M1 sono stati premiati con il Good Design Award 2024 e il Sustainable Tech Special Award al Computex 2024, e fanno della indossabilità la loro caratteeristica principale. Le lenti infatti, sono caratterizzate da una trasparenza del 60% il che consente all’utente di rimanere consapevole dell’ambiente circostante mentre fruisce dei propri contenuti digitali mentre appositi pannelli magnetici permettono di oscurare parzialmente la visuale esterna.

Qualità Visiva Superiore

Il vero punto di forza degli AirVision M1 però risiede nelle eccezionali caratteristiche del display virtuale che consente di ottenere la visione di uno schermo da 100 pollici con una luminosità monstre di 1100 nit e una Gamma cromatica DCI-P3 al 95% per colori realistici

Il sistema è completato da altoparlanti integrati e un microfono con cancellazione del rumore, ideali per videochiamate o per godersi contenuti multimediali senza disturbare chi sta intorno.

Gli occhiali possono quindi essere utilizzati sia con notebook per aumentare la produttività, impostando ad esempio una configurazione multimonitor, che con dispositivi gaming come Rog Ally e ROG Phone.

Disponibilità e Prezzo

I nuovi ASUS AirVision M1 sono disponibili al prezzo di 699,00 € IVA inclusa presso gli ASUS Gold Store, i rivenditori del Programma Powered by ASUS e i principali partner commerciali dell’azienda. Per ulteriori dettagli vi rinviamo al comunicato stampa qui sotto.

ASUS annuncia AirVision M1

Gli occhiali intelligenti ed ultraleggeri sono in grado di offrire una visione immersiva attraverso un display virtuale fino a 100 pollici o una modalità multi monitor personalizzabile, assicurando una luminosità fino a 1100 nit ed una gamma cromatica DCI-P3 al 95%.

PUNTI CHIAVE

  • Display virtuale immersivo da 100 pollici: immagini realistiche con una luminosità fino a 1100 nit e una precisione del colore DCI-P3 del 95%.
  • Design ultraleggero: montatura compatta e versatile, racchiusa in soli 87 grammi, perfetta per la produttività e l’intrattenimento in movimento.
  • Compatibilità perfetta con ROG Ally: la abbinata con la popolare console di gioco ROG garantisce immagini e prestazioni di qualità.
  • Esperienze audiovisiva personalizzabile: l’app AirVision aiuta a regolare e personalizzare le impostazioni dello schermo, compresa la regolazione della distanza interpupillare (IPD).

Milano, 27 febbraioASUS annuncia la disponibilità degli occhiali intelligenti AirVision M1, un dispositivo indossabile di nuova generazione studiato per offrire esperienze visive straordinarie sia per l’intrattenimento che per la produttività. Grazie al suo design innovativo e ultraleggero, AirVision M1 ridefinisce le modalità dell’interazione digitale, combinando una visualizzazione vivida e immersiva a un comfort eccezionale.  L’innovativo design di AirVision M1 ha ottenuto il premio Good Design Award 2024 e il Sustainable Tech Special Award al Computex 2024 Best Choice Award.

Un nuovo standard per la tecnologia dei display indossabili

ASUS AirVision M1 ridefinisce la tecnologia visiva portatile offrendo un display virtuale da 100 pollici in grado di dare letteralmente vita ai contenuti con notevoli livelli di dettaglio ed un’incredibile precisione del colore DCI-P3 al 95%, con una luminosità fino a 1100 nit. Sia che si tratti di lavoro oppure di intrattenimento o gioco, ASUS AirVision M1 garantisce un’esperienza visiva davvero accattivante e coinvolgente. 

AirVision M1 è progettato per tenere conto dell’ambiente che circonda l’utente. Grazie alle lenti con una trasparenza del 60%, gli occhiali consentono a chi li indossa di avere piena consapevole di ciò che lo circonda e non perdere contatto con l’ambiente circostante mentre è immerso nei propri contenuti. All’occorrenza pratici aggiuntivi magnetici possono aiutare a oscurare le lenti e isolare visivamente dall’ambiente circostante, aumentando la sensazione di immersività e coinvolgimento.

AirVision M1 non è solo innovativo ed efficace, ma ha ottenuto anche la certificazione TÜV Rheinland per il comfort oculare, essendo in grado di ridurre l’affaticamento degli occhi e di garantire un utilizzo prolungato e piacevole. Gli altoparlanti integrati e il microfono con cancellazione di rumore garantiscono un audio sempre cristallino per call e riunioni virtuali, offrendo anche una modalità discreta per la fruizione dei contenuti ma vivendo al contempo un’esperiana immersiva del tutto simile a quella offerta dal grande schermo, senza tuttavia disturbare alcuno intorno, né estraniarsi dal contesto.

Produttività in movimento

ASUS AirVision M1 si integra perfettamente con ogni notebook più recente dotato di connessione USB-C® con supporto dell’uscita video, consentendo configurazioni multischermo versatili che permettono ai professionisti di massimizzare la produttività ovunque si trovino.  È possibile visualizzare fino a 8 schermi in contemporanea, configurandone dimensioni e rapporto di forma a piacimento fino al formato super ultrawide e selezionando di volta in volta lo schermo su cui avere specifico focus.

Con un peso piuma di appena 87 grammi questi occhiali intelligenti risultano comodi da indossare anche per lunghi periodi di tempo, nonché facili da riporre e trasportare quando non vengono utilizzati.

Esperienze di gioco mobili coinvolgenti

Gli AirVision M1 sono anche un game changer per tutti gli appassionati di videogame, soprattutto se abbinato a device gaming evoluti come ROG Ally o ROG Phone. Questi occhiali intelligenti offrono un’esperienze di gioco estremamente coinvolgente che esaltano l’emozione di qualsiasi titolo, assicurando sempre massima immersività e comfort assoluto. 

Personalizzazione completa

Pensata per soddisfare le esigenze di ogni categoria di utenti, l’applicazione AirVision — disponibile esclusivamente per dispositivi Windows — consente a chi la indossa di personalizzare agevolmente le dimensioni e la distanza dello schermo, modificare la distanza tra le pupille e il pinning dello schermo per un’esperienza visiva su misura. Queste regolazioni intuitive rendono AirVision M1 uno strumento ideale per ogni occasione o scenario d’uso.

Disponibilità e prezzi

Il nuovo ASUS AirVision è disponibile a partire da 699,00 € IVA inclusa presso gli ASUS Gold Store , i rivenditori aderenti al Programma Powered by ASUS ed i principali Partner commerciali ASUS.