Durante il Nacon Connect di questa sera è stato annunciato RoboCop: Rogue City – Unfinished Business, un’espansione stand-alone di RoboCop: Rogue City rilasciato nel 2023. Questa nuova avventura, in uscita nell’estate del 2025 per PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC, non richiederà la versione precedente per essere giocata.
Nei panni di RoboCop dovremo affrontare una nuova minaccia all’interno dell’Omni Tower, occupata da mercenari d’élite. Per superare questi nemici, avremo a disposizione nuove armi, tra cui il Cryo Cannon, e mosse finali più spettacolari. Inoltre, saranno introdotte missioni speciali che ci permetteranno di vestire i panni di Alex Murphy prima della sua trasformazione, approfondendo ulteriormente la trama e il background del personaggio.
Peter Weller riprenderà il suo ruolo, prestando voce e movenze al protagonista, offrendo ai fan un’esperienza autentica e coinvolgente.
Avete già letto la nostra recensione di RoboCop: Rogue City? Il nostro Riccardo lo ha definito “altamente consigliato a chi ha guardato soprattutto i primi due film; per i novizi, potrebbe rappresentare comunque un buon inizio per indossare i panni (o meglio l’armatura) del più temuto Agente di Polizia di Detroit”
Durante il Nacon Connect conclusosi qualche ora fa è stato mostrato un nuovo trailer di Hell is Us, action-adventure sviluppato da Rogue Factor, in arrivo il 4 settembre 2025su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S.
Il trailer ha offerto uno sguardo approfondito sulle meccaniche investigative del gioco, enfatizzando la necessità di fare affidamento sulle proprie capacità di osservazione e intuizione per progredire. Inoltre, è stata sottolineata l’assenza di indicatori tradizionali come mappe o bussole, invitando gli utenti a esplorare liberamente e scoprire i segreti del mondo di gioco.
A ben vedere, quanto spiegato oggi era già stato accennato all’annuncio del gioco, quando Jonathan Jacques-Belletête, Creative Director e Art Director di Rogue Factor, ci illustrava la filosofia di design “estremo” su cui è costruito Hell is Us. Le risposte che cercheremo non ci saranno servite su un piatto d’argento, dunque, ma dovremo invece prestare attenzione a ogni singolo dettaglio per collegare gli indizi e far luce sui misteri.
Hell is Us è un gioco d’azione e avventura in terza persona che unisce combattimenti ravvicinati intensi al brivido dell’esplorazione. Esplora un mondo semi-aperto per trovare le risposte ai tuoi interrogativi e affronta misteriose creature a ogni passo.
UN MONDO OSTILE
Oltre alla guerra civile che lo sta dilaniando, il tuo paese è alle prese con una misteriosa calamità, che ha dato vita a creature soprannaturali che nessuna arma moderna è in grado di sconfiggere. Un drone e una spada di un’altra epoca saranno tuoi fedeli alleati mentre cercherai di farti strada attraverso territori infestati di orribili chimere e proverai a svelare il mistero della loro comparsa.
UN SISTEMA DI ESPLORAZIONE UNICO
Niente mappe, niente bussole, niente indicatori di missione: seguire l’istinto fa parte integrante dell’avventura. Goditi un’esperienza unica che si basa su una scrittura e un design dei livelli fortemente innovativi, che ti permetteranno di seguire il tuo istinto e prendere decisioni autonome man mano che procedi nel gioco. Numerose scoperte ti attendono.
COMBATTIMENTI CONTRO CREATURE ORIGINALI
Spade, lance e asce: a tua disposizione avrai un’ampia gamma di armi create appositamente per combattere le creature soprannaturali. Dovrai imparare in che modo combattere i mostri e usare il drone con efficacia per rimanere in vita.
A due settimane dalla release ufficiale di Assassin’s Creed Shadows, Ubisoft ha condiviso un nuovo video di gameplay che mostra le differenti modalità di approccio tra i protagonisti Naoe ed Yasuke.
Nel trailer di oltre venti minuti è possibile constatare le opzioni furtive ed offensive di entrambi i personaggi, tastandone varietà e differenziazione.
Ubisoft ha inoltre annunciato le modalità grafiche che il titolo vanterà su PS5 e PS5 Pro.
PS5 – Modalità Fedeltà: 2160p upscalati, 30 fps, ray tracing standard
PS5 – Modalità Bilanciata: 2160p upscalati, 40 fps, ray tracing standard
PS5 Pro – Modalità Prestazioni: 2160p upscalati, 60 fps, ray tracing standard
PS5 Pro – Modalità Fedeltà: 2160p upscalati, 30 fps, ray tracing esteso
PS5 Pro – Modalità Bilanciata: 2160p upscalati, 40 fps, ray tracing esteso
Vi ricordiamo che Assassin’s Creed Shadows sarà disponibile dal 20 Marzo per PlayStation 5, Xbox Series, PC (via Steam, Epic Games Store ed Ubisoft Store), Mac via App Store e Luna.
Il team di sviluppo Flatter Than Earth e l’editore Daedalic Entertainment hanno condiviso un nuovo trailer per Once Upon a Puppet, platform 2.5D ambientato nel mondo teatrale.
Il titolo punta a mescolare piattaforme ed enigmi, con la particolarità della implementazione di caratteristiche tipiche delle marionette. Il tutto sullo sfondo di una storia che si prospetta poetica ed interessante.
Il titolo è previsto in arrivo entro la fine del primo quadrimestre 2025 per PC (via Steam), Xbox Series, PlayStation 5 e Nintendo Switch.
Ti diamo il benvenuto in Once Upon a Puppet, un platform con rompicapi in 2.5D che si svolge all’interno di un animato mondo teatrale. Entra in un racconto magico che unisce classici elementi platform a meccaniche ispirate alle marionette in una storia avvincente che tratta di amicizia, scoperta di sé stessi e redenzione.
Indossa il guanto di Nieve, una manodoperista esiliata nel Sottopalco, e prendi il controllo dei fili di Drev, una marionetta legata a lei dalla magia. Nel corso del loro cammino per tornare sul Frontepalco racconteranno storie dimenticate, sveleranno segreti oscuri e scopriranno che il loro destino è legato a quello del regno del teatro.
Diventa marionetta e marionettista: tira i fili e padroneggia l’arte delle marionette in questo gioco con un approccio unico ad azione, movimento e risoluzione creativa degli enigmi.
Un’intera compagnia di personaggi: fai la conoscenza di un cast corale composto da decine di personaggi principali e secondari, con centinaia di battute create con cura.
Ombre letali: affronta un’orda di creature malvagie disposte a fare qualsiasi cosa pur di spegnere i riflettori e far calare prematuramente il sipario sullo spettacolo.
Un mondo creato ad arte: fatti stupire dalla grafica stilizzata e dettagliata che mette in risalto la magia del teatro, con palchi che fluttuano tra passato e presente.
Prepara la scena: posiziona e sposta oggetti di scena, fondali e personaggi per ricostruire i palcoscenici teatrali e rievocare scene che svelano cosa è successo a quello che un tempo era il Palcomondo.
Incantevoli paesaggi sonori: lasciati affascinare da una ricca colonna sonora teatrale e da effetti sonori che danno vita al mondo di Once Upon a Puppet…
Inconsapevolmente legati da filo e rocchetto, Drev e Nieve intraprendono con riluttanza un viaggio per rivendicare il loro posto nel teatro contro un Re dal cuore spezzato.
Nieve, una tessitrice di talento assalita dai dubbi, instaura un forte legame con Drev, un ingenuo attore ambizioso. La teatralità sfrenata di Drev e l’arguzia di Nieve permetteranno loro di superare le loro paure più profonde e di svelare la verità sul vuoto nascosto nei loro cuori.
Universal Pictures ha condiviso il nuovo trailer italiano per The Woman In The Yard, la prossima terrificante pellicola horror firmata Blumhouse.
Il film è interpretato dalla candidata ai BAFTA e ai SAG Danielle Deadwyler, protagonista di Till – Il coraggio di una madre, The Harder They Fall e della serie limitata nominata agli Emmy Station Eleven.
Il regista è invece Jaume Collet-Serra (Black Adam, Jungle Cruise), che ha recentemente diretto la Deadwyler nel thriller d’azione Carry-On, l’apprezzata pellicola rilasciata su Netflix lo scorso dicembre.
La produzione è affidata a Jason Blum, già responsabile del successo di produzioni come Five Nights at Freddy’s, M3GAN e Black Phone, insieme all’acclamata regista candidata agli Emmy Stephanie Allain (L’esorcista: il credente, Hustle & Flow – Il colore della musica), ed è prodotto esecutivamente dalla star Danielle Deadwyler, dal regista Jaume Collet-Serra, da Gabrielle Ebron, Scott Greenberg e James Moran.
The Woman In The Yard della Blumhouse arriverà al cinema il prossimo 5 Giugno.
Frogwares ha annunciato l’avvio della campagna Kickstarter per The Sinking City 2, rilasciando contestualmente il primo teaser trailer dedicato al gameplay del titolo.
Il survival horror lovecraftiano in terza persona è previsto per PC (Steam, EGS, GOG), PlayStation 5 ed Xbox Series. I giocatori potranno vivere un’avventura al cardiopalma muovendosi per le strade allagate di Arkham. Combatteranno terrificanti abomini Eldritch, esseri monumentali al di là della comprensione umana conosciuti come i Grandi Antichi ed indagheranno sugli oscuri misteri che attanagliano questo luogo abbandonato.
Combattere per sopravvivere – Utilizzate un arsenale di armi da fuoco e da mischia ispirate agli anni ’20 per combattere contro le ammonizioni ispirate agli Eldritch.
Esplora la decadente città di Arkham – Un mondo di palazzi decadenti, mercati allagati e ospedali abbandonati da esplorare a piedi e in barca.
Trova e usa ciò che puoi – Scrocca risorse limitate e bilancia un inventario finito, decidendo cosa portare e cosa lasciare indietro.
Scegli di indagare più a fondo – Risolvi casi ed enigmi opzionali che ti permettono di indagare più a fondo nell’ambiente circostante per scoprire segreti, opzioni alternative e altre informazioni.
Una storia lovecraftiana contorta – Vivete una storia moralmente grigia e avvincente incentrata sulla perdita personale e intrecciata al mito lovecraftiano di culti, rituali e creature incomprensibili.
Gli sviluppatori ucraini di Frogwares, con le difficoltà del prolungarsi del conflitto in essere, ha deciso dunque di ricorrere a Kickstarter per creare una rete di sicurezza per lo studio, per contribuire a garantire alcune funzionalità aggiuntive per il gioco e per ottenere un accesso più diretto ai suoi fan più accaniti. “Dopo tre anni di questa orribile guerra che incombe sulla nostra vita quotidiana, abbiamo imparato ad adattarci, anche se non è mai stato facile”, ha dichiarato il CEO di Frogwares Wael Amr. “Nel 2023, quando abbiamo pubblicato Sherlock Holmes The Awakened con l’aiuto di Kickstarter e dei nostri affezionati fan, ci siamo costruiti una rete di sicurezza che ci ha salvato più di una volta. Dalle interruzioni di corrente, alla necessità di trasferire i membri del team con poco preavviso, fino alla necessità di sospendere lo sviluppo per giorni, questa rete di sicurezza è stata fondamentale. Dato che The Sinking City 2 è un gioco molto più complesso e impegnativo, abbiamo deciso di seguire la stessa strada del passato”.
La campagna Kickstarter ha un obiettivo di 100.000 euro (105.000 dollari) e offre ai fan una serie di ricompense, tra cui spiccano due edizioni da collezione fisiche che saranno disponibili solo per i sostenitori di Kickstarter.
Oltre alla campagna, il team ha pubblicato un diario di sviluppo di cinque minuti che illustra l’attuale stato di sviluppo, ulteriori filmati di gioco e altro ancora.
Ambessa: Chosen Of The Wolf, il nuovo romanzo basato su League of Legends e Arcane, è ora disponibile negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Scritto dall’autore C.L. Clark (The Unbroken, The Faithless) e pubblicato da Hachette Book Group imprint Orbit, il romanzo fantasy epico si concentra sulla campionessa di League of Legends e personaggio di Arcane preferita dai fan, Ambessa Medarda, una generale guerriera noxiana e madre di Mel Medarda. Ambessa: Chosen Of The Wolf è ambientato 10 anni prima degli eventi di Arcane e racconta la lotta di Ambessa per diventare il capo dei Medarda. Il libro è radicato nella tradizione di League of Legends. Il suo prologo è la versione scritta del video musicale “Blood, Sweat & Tears” che mette in risalto Ambessa, e il libro include anche la tradizione di Arcane.
Il romanzo cartaceo, l’e-book e l’audiolibro sono disponibili per l’acquisto tramite Hachette Book Group, Amazon, Barnes & Noble, Books-A-Million, Bookshop, Walmart, Apple Books, Google Play, Kobo, Audible, Libro.fm e AudioBooks.com.
Le date di pubblicazione in altri paesi includono:
20 marzo 2025: Spagna (tramite l’editore Penguin Random House)
26 marzo 2025: Polonia (tramite l’editore Insignis)
4 settembre 2025: Francia (tramite l’editore Mana Books)
Ambessa: Chosen Of The Wolf sarà pubblicato anche in Germania, Ungheria, Italia, Turchia e altri territori, con nuove regioni e date di pubblicazione da annunciare.
Il romanzo è stato elogiato sia dalla critica che dai fan ed è stato scelto dagli editor di Amazon per i migliori libri di fantascienza e fantasy di febbraio 2025.
GIGABYTE TECHNOLOGY ha presentato la sua nuova lineup di schede grafiche AMD Radeon RX serie 9000, basate sull’architettura AMD RDNA™ 4 ottimizzata per il ray tracing e AI presentata qualche giorno fa
I nuovi modelli disponibili
La nuova serie comprende tre modelli principali, tutti con 16GB di memoria:
AORUS Radeon RX 9070 XT ELITE 16G: versione premium
Radeon RX 9070 GAMING OC 16G: modello base della 9070 non XT
Innovazioni nel raffreddamento
Il sistema WINDFORCE è stato completamente rinnovato con il design Hawk Fan, che offre:
53,6% in più di pressione dell’aria
12,5% in più di volume d’aria
Minore rumorosità
Pasta termica di grado server per VRAM e MOSFET
Caratteristiche distintive dei modelli
Il modello AORUS ELITE si distingue per:
Raffreddamento avanzato con heat pipes multiple
Illuminazione RGB Halo con pattern dinamici
Rivestimento PCB di grado aerospaziale
Dual BIOS con modalità Silenziosa
Supporto VGA incluso nella confezione
I modelli GAMING OC offrono:
Design pulito e moderno
Sliding side plate personalizzabile
Illuminazione RGB
Overclock di fabbrica
Struttura rinforzata
Tutte le schede presentano:
Piastra metallica posteriore rinforzata
Fissaggio solido alla staffa I/O
Design anti-cedimento
Tecnologie AMD integrate
Le schede integrano tecnologie all’avanguardia:
AMD FidelityFX™ Super Resolution 4
AMD HYPR-RX
AMD Fluid Motion Frames 2
AMD Radeon™ Anti-Lag
AMD Radeon™ Boost
In attesa di conoscere i prezzi (aggiorneremo questa news con i prezzi ufficiali non appena ci saranno comunicati, vi invitiamo per ulteriori dettagli a visitare la pagina uffiiciale https://www.gigabyte.com/Graphics-Card/AMD-Series o a leggere il comunicato stampa ufficiale qui sotto
GIGABYTE lancia le schede grafiche AMD Radeon RX serie 9000
Prestazioni estreme e soluzioni di raffreddamento avanzate
6 marzo 2025 – GIGABYTE TECHNOLOGY Co. Ltd, azienda leader nella produzione di hardware gaming di alta gamma, annuncia oggi il lancio delle schede grafiche GIGABYTE Radeon RX 9000 Series, basate sulle unità di calcolo AMD RDNA™ 4 potenziate per il ray tracing, garantendo un’esperienza immersiva su tutte le principali risoluzioni di gioco. Per soddisfare le esigenze dei gamer in termini di velocità, prestazioni e qualità visiva, GIGABYTE presenta tre modelli:
AORUS Radeon RX 9070 XT ELITE 16G
Radeon RX 9070 XT GAMING OC 16G
Radeon RX 9070 GAMING OC 16G
Queste schede offrono soluzioni di raffreddamento ottimizzate per rispondere alle diverse necessità dei videogiocatori.
Sistema di raffreddamento WINDFORCE migliorato
GIGABYTE ha perfezionato il sistema di raffreddamento WINDFORCE, ottimizzando il bilanciamento tra prestazioni e efficienza termica. Il nuovo design Hawk Fan riduce la turbolenza e il rumore, aumentando la pressione dell’aria del 53,6% e il volume d’aria del 12,5%, senza compromettere l’acustica. Inoltre, la pasta termica di grado server garantisce un raffreddamento ottimale per componenti critici come VRAM e MOSFET, mantenendo una perfetta aderenza anche su superfici irregolari e resistendo a eventuali deformazioni dovute al trasporto o all’uso prolungato.
AORUS Radeon RX 9070 XT ELITE 16G: il top di gamma per i gamer hardcore
La AORUS Radeon RX 9070 XT ELITE 16G è la scheda grafica di punta di GIGABYTE con raffreddamento ad aria, progettata per i giocatori più esigenti. Il sistema di raffreddamento WINDFORCE, arricchito dal nuovo Hawk Fan, heat pipes multiple e Screen Cooling, garantisce prestazioni termiche eccellenti anche nelle sessioni di gioco più intense.
L’estetica di nuova generazione della serie AORUS incarna velocità e potenza, offrendo un impatto visivo senza precedenti. L’illuminazione RGB Halo, con pattern dinamici e design a vortice, crea un gioco di luci e movimenti che trasforma il PC in un vero spettacolo visivo. Il design del frontale combina texture stratificate con finiture contrastanti per un mix perfetto tra resistenza ed eleganza.
La scheda vanta un rivestimento PCB di grado aerospaziale, un Dual BIOS con modalità Silenziosa e componenti ULTRA DURABLE. Grazie all’avanzata gestione dell’energia, le temperature dei componenti risultano più basse, con una riduzione del rumore e delle interferenze di segnale.
GAMING OC Series: prestazioni e affidabilità senza compromessi
Le schede grafiche Radeon RX 9070 XT GAMING OC 16G e Radeon RX 9070 GAMING OC 16G mantengono la leggendaria affidabilità e le prestazioni eccezionali della serie GAMING. Il sistema di illuminazione RGB personalizzabile aggiunge un tocco unico al setup di ogni giocatore, mentre il design pulito e moderno introduce un’innovativa sliding side plate, permettendo agli utenti di personalizzare facilmente la propria configurazione.
Struttura rinforzata e supporto VGA integrato
Per garantire una maggiore resistenza strutturale, le schede GIGABYTE Radeon RX 9000 Series sono dotate di una piastra metallica posteriore rinforzata con bordo piegato, fissata saldamente alla staffa I/O. Inoltre, il modello AORUS ELITE include nella confezione un pratico supporto VGA, progettato per prevenire l’eventuale cedimento della scheda. Il supporto è regolabile in diverse posizioni per un’installazione discreta ed elegante, migliorando l’estetica complessiva del sistema.
Tecnologie AMD di ultima generazione
Le schede GIGABYTE Radeon RX 9000 Series offrono un’esperienza di gioco senza precedenti, sfruttando le più avanzate tecnologie AMD:
AMD FidelityFX™ Super Resolution 4
AMD HYPR-RX
AMD Fluid Motion Frames 2
AMD Radeon™ Anti-Lag
AMD Radeon™ Boost
Grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale, queste tecnologie migliorano la qualità visiva e la fluidità del gameplay, immergendo i giocatori in un’esperienza straordinaria e garantendo anni di divertimento ad alte prestazioni.
TCL, fra i leader nella produzione di TV, annuncia oggi il lancio della nuova serie TCL T6C con Fire TV integrata, ora disponibile in Italia.
Fire TV Integrata
La serie TCL T6C include l’interfaccia Fire TV, progettata per un’esperienza d’uso semplice e intuitiva. La schermata Home di Fire TV funge da hub centrale, consentendo agli utenti di cercare contenuti su diverse piattaforme di streaming, tra cui canali e app, per trovare rapidamente ciò che desiderano guardare.
Fire TV riunisce tutti i contenuti in un unico luogo, permettendo di accedere con facilità a programmi, film e contenuti on-demand direttamente dalla schermata principale. Inoltre, integra la TV in diretta e i canali di streaming (si richiede un’antenna TV). Gli utenti possono usufruire di servizi come Netflix, YouTube, Prime Video, Disney+, Apple TV e molti altri, oltre a guardare notizie in diretta, eventi sportivi e programmi imperdibili.
Fire TV offre anche la possibilità di riprodurre milioni di brani musicali tramite app e servizi come Amazon Music, Apple Music e Spotify.
Colori eccezionali con la tecnologia QLED
La tecnologia Quantum Dot di TCL segna una rivoluzione nella riproduzione dei colori, offrendo una resa cromatica senza precedenti con tonalità vivide e dettagliate. Ogni sfumatura prende vita con brillantezza straordinaria e una profondità eccezionale.
Questa tecnologia introduce i nuovi Quantum Crystal, caratterizzati da una protezione multistrato stabile e da un’elaborazione ad alta precisione. Questa innovazione assicura colori più intensi, una durata prolungata e una qualità dell’immagine superiore.
Supporto dei formati HDR
Per offrire la migliore qualità d’immagine in 4K HDR, la serie TCL T6C supporta tutti i principali formati HDR: HDR10, HLG, HDR10+ e Dolby Vision.
Indipendentemente dal contenuto in riproduzione – che sia Dolby Vision su Netflix e Disney+, o HDR10+ su Amazon Prime Video – questo TV assicura sempre la massima qualità.
Esperienza di gioco ottimizzata
Per i gamer, la reattività del TV è importante tanto quanto la qualità dell’immagine. La serie TCL T6C è dotata di HDMI 2.1 e ALLM (Auto Low Latency Mode), per garantire una latenza minima e impostazioni d’immagine ottimizzate per il gaming in modo automatico.
Inoltre, integra le funzioni VRR (Variable Refresh Rate) e Game Accelerator 120Hz, che consentono un refresh rate di 120Hz in risoluzione Full HD, grazie a un algoritmo avanzato di elaborazione dell’immagine.
VRR e Game Accelerator 120Hzsono disponibili esclusivamente nei modelli da 55″, 65″, 75″ e 85″. Per sfruttarle al massimo, sono richiesti console o dispositivi gaming compatibili con HDMI 2.1.
Prezzi e disponibilità in Italia
La nuova serie TCL T6C con Fire TV integrato è ora disponibile in Italia nelle seguenti dimensioni e con i relativi prezzi consigliati al pubblico:
Il destino di The Last of Us Part 3 è più incerto che mai. Per anni si è discusso della possibilità di un nuovo capitolo nella saga di Naughty Dog, ma Neil Druckmann, co-presidente dello studio, ha recentemente lasciato intendere che il franchise potrebbe essersi concluso con il secondo capitolo.
Druckmann e il futuro della serie
Durante un’intervista con Variety, incentrata principalmente sulla seconda stagione della serie HBO, Druckmann non ha potuto evitare la fatidica domanda su The Last of Us Part 3. La sua reazione è stata eloquente:
“Stavo aspettando questa domanda”, ha dichiarato sospirando, per poi aggiungere una frase che ha gettato un’ombra sul futuro della serie:
“Immagino che l’unica cosa che direi è di non scommettere che ci sarà altro di The Last of Us. Potrebbe essere questo.”
Una risposta che sembra nettamente più scettica rispetto alle dichiarazioni rilasciate in passato, quando Druckmann aveva manifestato un certo entusiasmo per un possibile seguito.
Un dietrofront clamoroso
Solo un anno fa, il game director di Naughty Dog aveva affermato di avere già in mente un concept per un potenziale The Last of Us Part 3, dichiarando che l’idea gli sembrava “eccitante quanto il primo e il secondo capitolo”. Sebbene in quell’occasione avesse ammesso di non avere ancora una storia concreta, aveva lasciato intendere che la volontà di realizzare un seguito c’era.
Ancora prima, nel corso della giornata celebrativa del franchise, Druckmann si era spinto oltre, confermando l’arrivo di nuovi capitoli. Il suo cambio di rotta è quindi piuttosto sorprendente e ha lasciato i fan con più domande che risposte.
Cos’è cambiato?
Le ipotesi sulla possibile fine della saga sono molteplici. Uno dei motivi potrebbe essere legato alla recente cancellazione del progetto multiplayer di The Last of Us, un titolo standalone che avrebbe dovuto espandere l’universo della serie, ma che è stato accantonato dopo una lunga fase di sviluppo travagliata.
Un’altra possibilità è che Naughty Dog abbia deciso di concentrarsi su una nuova IP, nota con il nome in codice Intergalactic. Se il team fosse interamente dedicato a questa nuova avventura, un eventuale The Last of Us Part 3potrebbe essere stato messo definitivamente da parte.
Un addio definitivo?
Le parole di Druckmann lasciano poco spazio all’interpretazione, ma resta da capire se si tratti di una decisione definitiva o di una risposta dettata da motivi strategici. Il franchise di The Last of Us è ancora incredibilmente popolare, soprattutto con l’arrivo della seconda stagione della serie HBO, e un terzo capitolo sarebbe sicuramente accolto con entusiasmo.
Tuttavia, al momento, le speranze di un ritorno sembrano più lontane che mai. Resta da vedere se in futuro Naughty Dog deciderà di tornare sui suoi passi, regalando ai fan un’ultima avventura nel mondo post-apocalittico che ha segnato la storia dei videogiochi.
L’industria videoludica ha attraversato un 2024 tutt’altro che semplice, con segnali contrastanti tra crescita e difficoltà strutturali. Ora, a complicare ulteriormente il quadro, si profila una minaccia ancora più concreta: l’introduzione dei dazi voluti dall’amministrazione Trump. Se queste misure dovessero essere applicate ai prodotti importati, soprattutto dalla Cina, l’impatto potrebbe rivelarsi devastante per il settore, con costi di produzione in aumento e conseguenze dirette sugli utenti finali.
Un mercato globale a rischio chiusura?
Il mondo dei videogiochi è legato a doppio filo alle catene di produzione internazionali. Gran parte dell’hardware, dalle console ai componenti per PC, viene realizzata all’estero, in particolare in Asia. L’idea dell’amministrazione Trump di introdurre dazi sui prodotti importati punta a incentivare la produzione interna, ma la transizione sarebbe tutt’altro che immediata. Riorganizzare le linee produttive e costruire nuove infrastrutture negli Stati Uniti richiederebbe anni, lasciando nel frattempo i costi in aumento a gravare direttamente sulle tasche dei consumatori.
Non a caso, l’Entertainment Software Association (ESA) ha già espresso forte preoccupazione per questa strategia economica. In un comunicato ufficiale pubblicato all’inizio di febbraio, l’associazione ha sottolineato come i videogiochi rappresentino una delle forme di intrattenimento più amate dagli americani di tutte le età e come l’applicazione di dazi sui dispositivi videoludici possa danneggiare milioni di persone e compromettere la crescita dell’industria.
“La nostra industria contribuisce significativamente all’economia statunitense”, ha dichiarato l’ESA. “I dazi su console e accessori avrebbero un impatto negativo non solo sulle aziende del settore, ma anche su milioni di giocatori. Siamo pronti a collaborare con l’amministrazione e il Congresso per trovare soluzioni che garantiscano la crescita del nostro mercato.”
Console a rischio estinzione?
Se da un lato il settore tech in generale dovrà affrontare sfide importanti, il comparto videoludico sembra essere in una posizione particolarmente vulnerabile. A differenza di dispositivi come smartphone e computer, considerati ormai strumenti essenziali nella vita quotidiana, le console e i videogiochi rientrano nella categoria dell’intrattenimento, rendendoli più esposti ai tagli da parte dei consumatori in caso di aumenti dei prezzi.
Già da tempo si registra un trend che vede le nuove generazioni sempre più orientate verso il gaming mobile e il cloud gaming, riducendo l’interesse verso console e hardware dedicati. Un ulteriore rialzo dei prezzi, dovuto ai dazi, potrebbe spingere ancora più utenti a cercare alternative, accelerando una trasformazione del mercato già in atto.
A rischiare di più sarebbero proprio le console tradizionali e il mercato fisico: con costi di produzione in aumento, gli hardware potrebbero diventare ancora meno accessibili, mentre il settore retail potrebbe subire un colpo fatale. Questo scenario aprirebbe le porte a un’industria sempre più dominata dal digitale, spingendo definitivamente verso lo streaming gaming e l’abbandono dei supporti fisici.
Quale sarà il futuro dell’industria?
Naturalmente, non è detto che questi dazi si traducano automaticamente in un crollo del mercato videoludico. I giocatori potrebbero semplicemente adattarsi ai nuovi prezzi, così come avvenuto in passato con l’inflazione e altri aumenti dei costi di produzione. Tuttavia, in un contesto economico sempre più incerto, con un possibile aumento generale del costo della vita, è difficile pensare che il settore possa continuare a crescere con lo stesso ritmo.
Nel frattempo, tutti gli occhi sono puntati sulle prossime grandi uscite, come GTA 6 e Nintendo Switch 2, che potrebbero avere un ruolo cruciale nel determinare la direzione futura del mercato. Se questi titoli riusciranno a trainare le vendite e a mantenere vivo l’interesse per le console tradizionali, il settore potrebbe resistere ai cambiamenti. In caso contrario, potremmo assistere a una trasformazione radicale dell’industria, con il digitale e il cloud gaming sempre più al centro dell’esperienza videoludica.
In attesa di scoprire come evolverà la situazione, una cosa è certa: i dazi di Trump potrebbero essere l’elemento scatenante di un cambiamento irreversibile per il mondo dei videogiochi
Come ogni anno, Metacritic ha stilato la classifica dei migliori publisher di videogiochi, basata sulle valutazioni medie assegnate dalla stampa ai titoli pubblicati nel corso del 2024. Il risultato è sorprendente, con un podio che esclude i colossi più blasonati dell’industria e vede Sega al primo posto.
L’editore giapponese ha conquistato la vetta con un punteggio complessivo di 325,5 e una media Metascore di 82,9, calcolata sui dodici giochi rilasciati nel corso dell’anno. Un trionfo che premia la qualità delle produzioni Sega, tra cui spiccano titoli di grande richiamo come Like a Dragon: Infinite Wealth e Persona 3 Reload.
Al secondo posto troviamo Capcom, che ha perso il primato detenuto nel 2023 ma ha comunque mantenuto un’ottima media di 82,1 su nove giochi pubblicati. L’editore giapponese continua a raccogliere consensi con le sue IP storiche, grazie a prodotti che hanno saputo conquistare pubblico e critica.
A chiudere il podio c’è Aksys Games, un editore meno noto ma che è riuscito a distinguersi con una selezione di soli cinque titoli, tutti però ben accolti dalla critica. Il punteggio finale di 318,1 riflette un anno in cui qualità e selezione oculata hanno avuto la meglio sulla quantità.
Sony, Microsoft e Nintendo: un risultato in chiaroscuro
Dopo un 2023 poco brillante, Sony è riuscita a risalire in classifica fino alla quarta posizione. Con un totale di quattordici giochi pubblicati e una media voti di 80,9, la casa giapponese si è piazzata appena fuori dal podio, dimostrando un netto miglioramento rispetto al tredicesimo posto dello scorso anno.
Microsoft, invece, ha guadagnato sei posizioni rispetto al 2023, raggiungendo il nono posto con un punteggio di 301. Con quattordici giochi pubblicati e una media di 79,4, l’azienda americana ha confermato una crescita positiva, pur senza riuscire a imporsi tra i migliori tre.
Decisamente più deludente il risultato di Nintendo, scivolata fino alla ventiduesima posizione. Con tredici giochi pubblicati e una media Metascore di 76, l’azienda di Kyoto ha registrato uno dei punteggi più bassi degli ultimi anni, segno che il 2024 non è stato all’altezza delle aspettative per il colosso nipponico.
Come vengono assegnati i punteggi di Metacritic
La classifica stilata da Metacritic non si basa solo sulla media voti dei giochi, ma considera diversi parametri per determinare la qualità complessiva della line-up di un publisher. I punteggi vengono assegnati in base a quattro metriche principali:
Il Metascore medio dei giochi pubblicati, che pesa per un massimo di 150 punti, calcolati moltiplicando la media per un fattore di 1,5.
La percentuale di giochi con recensioni positive, ovvero con un punteggio pari o superiore a 75. Questo parametro può assegnare fino a 100 punti.
La percentuale di giochi con recensioni negative, ovvero con un punteggio pari o inferiore a 49. Minore è questa percentuale, maggiore sarà il punteggio assegnato, fino a un massimo di 100 punti.
Il numero di giochi eccellenti, ossia con un Metascore di almeno 90 e un minimo di sette recensioni. Per ogni titolo che raggiunge questa soglia vengono assegnati cinque punti bonus.
Questa metodologia consente di avere un quadro più completo della qualità media offerta dai publisher, premiando non solo la media voto ma anche la coerenza delle pubblicazioni.
Il dominio di Sega e il futuro dell’industria
Il primo posto di Sega è il risultato di una strategia che punta su franchise consolidati ma anche su un costante miglioramento della qualità delle produzioni. La compagnia ha saputo bilanciare il peso delle sue IP storiche con il lancio di titoli nuovi o rinnovati, conquistando pubblico e critica con giochi capaci di lasciare il segno.
Capcom, nonostante la perdita del primato, ha comunque confermato la sua posizione tra i migliori publisher, segnale che il marchio continua a essere sinonimo di qualità. La vera sorpresa è Aksys Games, che ha dimostrato come un numero ridotto di giochi possa comunque garantire un posizionamento di rilievo se accompagnato da una qualità elevata.
Il 2025 potrebbe riservare altre sorprese, soprattutto per Sony e Microsoft, che con le loro esclusive potrebbero puntare al podio. Resta da vedere se Nintendo riuscirà a invertire la tendenza e tornare a competere con i grandi nomi dell’industria.
Asmodee Italia ha confermato che Sky Team: Turbulence e Cthulu: Dark Providence arriveranno rispettivamente ad Aprile e Maggio.
La notizia arriva direttamente per il tramite dell’editore, in calce alla nuova puntata di Asmodee News. Questo format fotografa le più importanti release del mese appena trascorso (tra cui Azul Duel e Frosthaven), le riedizioni più attese nonché gli annunci più esclusivi sulle prossime uscite.
Nella fattispecie, Sky Team: Turbulence è l’espansione del celebrato titolo cooperativo per due giocatori ideato da Luc Rémond, nonché vincitore dello Spiel des Jahres 2024. Proporrà nuovi moduli e venti inediti scenari per destinazioni mai viste prima.
Cthulu: Dark Providence, ideato da Travis R. Chance e Martin Wallace, è un gioco da tavolo competitivo in cui i giocatori appartengono segretamente a diverse fazioni in lotta per il destino di una nazione sull’orlo della rovina. I giocatori utilizzano la loro influenza in una gara per rivendicare supporti strategici, assumere il controllo delle città e associarsi a potenti entità mitiche. Per mantenere la sanità mentale e la segretezza sui propri ruoli, i giocatori effettuano diverse azioni come reclutare agenti, eliminare rivali, bloccare avversari e chiudere o aprire portali che conducono a dimensioni ultraterrene, per portare avanti i loro programmi e ottenere punti. Sebbene siano divisi in fazioni opposte, solo il giocatore con il punteggio più alto appartenente a una fazione vincente otterrà la vittoria e plasmerà il destino della nazione!
Abbiamo avuto l’occasione di provare la beta chiusa di Killing Floor 3, il nuovo capitolo dello sparatutto cooperativo firmato Tripwire Interactive, e siamo rimasti alquanto incuriositi dai metodi con i quali il team vorrebbe portare la mattanza di Zed a un più vasto numero di giocatori.
A decenni di distanza dal primo titolo, che nacque come una total conversion mod sviluppata da Alex Quick per Unreal Tournament 2004, il franchise di Killing Floor si è evoluto mantenendo le sue radici cooperative e il suo stile di combattimento cruento e frenetico, ma ingigantendo a ogni iterazione la sua portata, sia in termini di contenuti che di qualità.
In attesa di vedere quanto questa frase possa essere ancora vera con la release finale di Killing Floor 3, vi raccontiamo le nostre prime ore nelle fasi di testing, tra carneficine di mostri, momenti di pura tensione, e milioni di Dosh!
Killing Floor 3 arriverà il 25 marzo di quest’anno su PC (via Steam e Epic Games Store), e su consoles PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Versione testata: PC (Steam)
Vecchia storia, nuovi metodi
Settanta anni dopo gli eventi di Killing Floor 2, il mondo è ancora schiacciato dalla minaccia della megacorporazione Horzine, che ha dato vita, e rilasciato nel mondo, un’orda di Zeds, degli zombi bio-ingegnerizzati il cui unico obbiettivo è eliminare ogni forma di vita. L’ultima speranza per la resistenza è rappresentata dai Nightfall, un gruppo di specialisti pronti a combattere per la sopravvivenza in un futuro devastato.
Killing Floor 3 resta fedele alla sua formula: Partendo dalla base Stronghold, non dovremo fare altro che scegliere il nostro mercenario, la modalità – in questa beta abbiamo potuto provare solo quella ad orde – e la missione collegata alla mappa. Orde di Zeds ci assaliranno in scenari devastati, e tra un’ondata e l’altra potremo spendere il denaro guadagnato – i Dosh – per acquistare e potenziare il nostro equipaggiamento. Completiamo le orde fino a raggiungere lo scontro finale con uno dei boss, scelti randomicamente e che possono apparire anche numero maggiore, e torniamo alla base per accrescere e potenziare le nostre abilità.
Il loop è assuefacente, è rodato, ma il nuovo sistema degli specialisti introduce un cambiamento sostanziale. Ora ogni personaggio ha abilità specifiche collegate alla propria classe, un albero di progressione singolo e attacchi speciali che si caricano nel tempo, come in un hero shooter.
Nella beta abbiamo potuto scegliere tra 6 specialisti: il Commando, impersonato da Foster, il volto storico della serie, che può vantare un drone che mira automaticamente ai bersagli nel nostro campo visivo. Luna, la Sharpshooter, letale dalla distanza e con un dardo a ricerca automatica dei nemici nell’aria. Obi è il Medic, classe indispensabile per il supporto alla squadra che rilascia una cupola rigenerativa. La giovane Devlin, che come Firebug è perfetta per il crowd control grazie al suo lanciafiamme e la sua mossa speciale che colpisce in maniera esplosiva tutti i nemici presenti in un raggio circolare. Nakata riveste i panni del Ninja, classe abile nell’immobilizzare e abbattere rapidamente i nemici che con la sua super lancia un rampino per buttarsi nella mischia e creare disordine. Imran l’Engineer, offre supporto con torrette e strumenti di hacking e può richiamare un potente propulsore portatile che trasforma in brandelli anche gli Zed più coriacei.
Se da un lato un sistema a classi aggiunge più strategia durante l’ipotetica costruzione di una squadra, dall’altro questa limita la libertà di personalizzazione che aveva caratterizzato i precedenti capitoli, col rischio di rendere alcuni specialisti più utili di altri, trasformando la progressione con una determinata classe più tediosa di quanto non dovrebbe esserlo. Resta comunque possibile avere più operatori dello stesso tipo, non bloccando il match making con lunghe attese; ed è possibile mescolare l’arsenale di bocche da fuoco di diversi specialisti tra di loro, riuscendo ad avere comunque il controllo sulla build degli arsenali.
Un’aggiunta interessante è proprio quella della personalizzazione del loadout delle armi, scegliendo non solo tra un folto arsenale, ma anche tra una vasta gamme di strumenti equipaggiabili sui nostri fidati arnesi di morte e distruzione. Questo aspetto si affianca a un nuovo sistema di potenziamento che richiede di trovare progetti specifici e raccogliere risorse per sbloccare le modifiche, rendendo la progressione più strutturata ma meno immediata rispetto al passato.
Ritorna lo Zed Time, che randomicamente rallenta l’azione e marca tutti i nemici nell’area, ma a causa del caos a schermo – dovuto anche a un HUD molto invasivo -, questo può rendere difficile seguire l’azione. Un’altra novità è la gestione del budget iniziale, che consente ai giocatori di investire in potenziamenti tattici prima di entrare in battaglia, dando un vantaggio al proprio mercenario per affrontare le prime ondate di nemici.
Prendere parte a una squadra completa di 6 persone è stato l’apice delle nostre ore durante la closed beta. Grazie allo scaling del gioco, che modifica il numero, la disposizione, e anche il tipo dei nemici che affronteremo in base ai giocatori in un gruppo, Killing Floor 3 sembra dare il meglio di se quando la situazione pare perduta, e l’unico modo per vincere è sfruttare fino all’ultimo caricatore il nostro arsenale.
Nelle nostre ore abbiamo avuto modo di fare squadra con giocatori provenienti da ogni dove, e se abbiamo degli amici che prediligono giocare su una console piuttosto che un PC – e viceversa -, potremo dormire sogni tranquilli perché il gioco supporta il cross-play attraverso tutte le piattaforme di lancio.
Da notare che anche Killing Floor 3 include i battle passstagionali, con i quali potremo sbloccare diversi oggetti estetici per personalizzare i nostri operatori e le nostre armi al superamento di determinate soglie; andando così ulteriormente a rafforzare lo sforzo di Tripwire nell’offrire un prodotto più strutturato nel suo modello di progressione rispetto al passato.
Un bellissimo orrore mutante
Killing Floor 3 ha abbracciato uno stile futuristico, allontanandosi dalle atmosfere grunge e industriali dei paesi del vecchio continente che caratterizzavano i primi giochi; addio quindi – si spera solo per questa fase beta – alla Parigi invasa da mostri del secondo capitolo. Sebbene questo cambiamento renda il mondo più coerente con la sua narrativa, il risultato è un’estetica meno distintiva e poco rispettosa del look trash e punk che la community ha imparato ad apprezzare.
Risultano quindi forse un po’ troppo anonime le 3 mappe proposte: City Streets, dove combatteremo tra le strade e i palazzi di una città di un futuro distopico. Army Depot, un deposito militare dilaniato dalla piaga degli Zed. Horzine Factory, una fabbrica con stretti corridoi e piena di trappole attivabili per frenare l’avanzata dei nostri mostruosi avversari.
Ciò che ci ha colpito delle mappe sono risultate essere proprio le trappole ambientali, come turbine letali, colate di lava e porte che potevano essere chiuse per rallentare gli Zeds, migliorando così l’approccio tattico che si può avere rispetto agli scontri, e dando forse ragione alle scelte di level design fatte, che ora incentivano anche un approccio più verticale negli scontri.
Il fiore all’occhiello della produzione sembra essere rimasta la rappresentazione degli Zed, che mostrano modelli molto dettagliati e riconoscibili, e che hanno subito anche delle ottime rivisitazioni in termini di design, come nel caso delle Siren, ora degli ibridi zombie-machine capaci di estendere il collo per diversi metri in cielo, rendendole subito riconoscibili durante i loro attacchi radiali.
Anche i 3 boss presenti nella beta si sono dimostrati eccellenti, non solo nei loro articolati e differenti pattern d’attacco, ma anche dal punto di vista della presentazione. Il pericoloso e implacabile Impaler, capace di caricare a testa bassa e travolgere qualunque cosa. La Chimera, un grosso nemico tanto rapido a coprire gli spazi con i salti, tanto letale alle lunghe distanze con i suoi proiettili. E infine la Queen Crawler, un verme troppo cresciuto che si nasconde sotto terra e richiama i suoi infestanti figli per finire il lavoro sporco.
Avere a che fare con le orde di nemici è risultato esser estremamente appagante anche grazie al M.E.A.T. System, che in questo capitolo promette ulteriore dettagli negli smembramenti degli Zed, con nuovi punti d’impatto, e rivisti effetti di sangue e interiora spalmabili sulle superfici durante i viscerali combattimenti.
L’intera produzione si muove grazie all’ultima iterazione dell’Unreal Engine, e nella nostra configurazione – con una modesta RTX 4060 come GPU e un Ryzen 7 5700X – abbiamo ottenuto un framerate stabile intorno ai 90 FPS anche nelle situazioni più concitate con preset grafico medio-alta a risoluzione 1080p, ma solo grazie a tecniche di ricostruzione dell’immagine come il Frame Generation di Nvidia e AMD.
Gradito anche il ritorno di una colonna sonora che mixa metal, hard tecno, e il grunge più movimentato, per dare vita a un esperienza elettrizzante, coadiuvata anche da un eccellente studio sugli effetti sonori e le loro espansioni spaziali durante i frenetici scontri.
Il loop delle nuove tendenze
Tripwire ha dichiarato che questo sarà il capitolo più ambizioso della serie, con un maggiore focus sulla narrativa e un’ambientazione più curata. Inoltre, ha confermato che Killing Floor 3 riceverà contenuti gratuiti dopo il lancio, tra cui nuovi specialisti, mappe e armi, un impegno importante per mantenere il gioco vivo nel tempo.
La beta ci ha divertito e ha mostrato un titolo solido, con un gameplay che bilancia novità e tradizione. Le nuove meccaniche potrebbero dividere i fan storici, soprattutto per l’apparente ridotta libertà di personalizzazione rispetto al capitolo precedente.
Tuttavia, con un supporto continuo e tenendo a mente che quanto visto in fase di beta è solo una piccola porzione del pacchetto completo, Killing Floor 3 ha il potenziale per diventare uno dei migliori shooter co-op dell’anno. Non vediamo l’ora di scoprire come evolverà la guerra agli Zed nella sua versione al lancio!
Schneider Electric in occasione del suo 40° anniversario di APC nel settore della protezione elettrica, ha reso disponibile sul mercato europeo APC Back-UPS Pro Gaming, il primo gruppo di continuità progettato specificamente per videogiocatori.
Caratteristiche tecniche principali
Il dispositivo APC Back-UPS Pro Gaming offre protezione a onda sinusoidale e regolazione automatica della tensione (AVR) per PC gaming con GPU ad alto assorbimento e console, ed è in grado di garantire, con i suoi 1320W e 2200VA, fino a 10 minuti di attività ad una PS5 con TV 55″ o computer da gioco e monitor. Più che sufficienti a completare la propria partita e salvare in sicurezza o disconnettere la live. L’APS è dotato di sei uscite con batteria di backup, quattro prese aggiuntive con protezione da sovratensione e tre porte USB frontali per la ricarica di accessori.
Il design include un display circolare con inclinazione di 160° per una visibilità ottimale, che mostra il tempo di batteria residuo e segnala anomalie elettriche. L’UPS è disponibile in due colorazioni (Arctic e Midnight) con 12 luci LED RGB personalizzabili.
Funzionalità per utenti gaming
L’UPS è certificato per gli eSport da D&H e offre protezione contro sette diversi tipi di interruzioni elettriche. Garantisce l’alimentazione continua per router e modem, permettendo ai giocatori di rimanere connessi anche durante blackout.
Disponibilità e gamma prodotti
Schneider Electric ha lanciato contemporaneamente ad APC Back-UPS Pro Gaming anche APC Back-UPS Connect, un mini-UPS a ioni di litio per router, modem e dispositivi smart home con autonomia fino a 4 ore.
Schneider Electric annuncia il primo gruppo di continuità al mondo progettato per i gamer, ora disponibile anche in Europa
Per celebrare i suoi 40 anni, APC lancia anche in Europa APC Back-UPS™ Pro Gaming che assicura ai gamer e gli influencer di rimanere online sempre connessi e protetti da sbalzi di tensione e interruzioni di corrente.
L’UPS, certificato per gli eSport, protegge i gamer professionisti e amatoriali che utilizzano console e PC di gioco alimentati da GPU.
È inoltre disponibile anche APC™Back-UPS Connect, un mini-UPS di rete alimentato agli ioni di litio che garantisce continuità di alimentazione e protezione per router Internet, telecamere IP e altre apparecchiature domestiche.
Stezzano (BG), 01 luglio 2024 – Schneider Electric, leader nella trasformazione digitale della gestione dell’energia e dell’automazione, ha annunciato la disponibilità in Europa dei gruppi di continuità (UPS) APC™ Back-UPS™ Pro Gaming.
Nel 2024, per celebrare 40 anni di affidabilità e la leadership nella protezione dell’alimentazione, Schneider Electric progettato un nuovo UPS, con un design elegante e una tecnologia all’avanguardia, per proteggere le apparecchiature di gioco dalle interruzioni di corrente e garantire la connessione e l’alimentazione, anche in caso di picchi di corrente e guasti.
APC Back-UPS™ Pro Gaming è il primo UPS progettato specificamente per i gamer, gli streamer e gli influencer, offre una protezione ininterrotta dell’alimentazione, anche quando la rete elettrica è instabile, mantenendo i PC con GPU, le principali console, gli streamer e i gamer connessi, indipendentemente dalle interruzioni di corrente.
Per offrire una protezione robusta, l’UPS APC Back-UPS™ Pro Gaming è dotato di batterie di backup a onda sinusoidale, che erogano la corrente elettrica ideale per il corretto funzionamento dei dispositivi elettronici sensibili e dall’AVR (Automatic Voltage Regulation) contribuendo a proteggere dagli sbalzi di alimentazione che possono provocare guasti e buffering e per prolungare la durata di vita delle apparecchiature di gioco.
APC Back-UPS™ Pro Gaming è inoltre dotato di un display pensato per essere visibile da ogni angolazione, che fornisce lo stato di carica residua della batteria dell’UPS e dettagli su sovratensioni, cali, interruzioni di corrente, evidenziando al contempo gli eventuali difetti di cablaggio all’interno di un edificio.
Caratteristiche di APC Back-UPS™ Pro Gaming:
Display circolare. Quando l’UPS è alimentato dalla batteria di backup, il sistema richiama l’attenzione con un suono segnalando sul display il tempo di batteria rimanente.
Inclinazione di 160 gradi. APC ha fatto in modo che il display fosse inclinato di 160 gradi, in modo da essere visibile da quasi tutte le angolazioni.
Illuminazione funzionale. Quando l’UPS rileva un’anomalia di alimentazione, come sovratensioni, cali di tensione e persino guasti al cablaggio, lo segnala con una luce pulsante.
Sei uscite di backup della batteria. Completa di protezione contro le sovratensioni, l’unità alimenta istantaneamente i dispositivi elettronici sensibili, come Xbox, PlayStation, PC, TV o router/modem, durante un’interruzione di corrente.
Quattro prese aggiuntive per la sola sovracorrente, progettate per proteggere da sbalzi di tensione e “spegnimenti bruschi” che possono danneggiare in modo permanente le apparecchiature.
Tre porte USB anteriori, per ricaricare dispositivi come cuffie da gioco e telefoni cellulari.
Design personalizzato. Disponibile in due opzioni di colore: Arctic (BGM1500) e Midnight (BGM1500B), entrambi con 12 luci LED RGB personalizzabili per adattarsi alla configurazione di gioco dell’utente.
“L’affidabilità dell’alimentazione e della connessione Internet sono due elementi fondamentali per i gamer e gli influencer. Qualsiasi sovratensione, picco o mancanza di corrente può avere un impatto notevole sia sulle loro apparecchiature che sulla necessità di mantenere la connessione con il loro pubblico in tutto il mondo”, ha dichiarato Elliott Turek, Director of Category Management, Schneider Electric, Europe. “Con l’introduzione di APC Back-UPS™ Pro Gaming in Europa, garantiamo che i dispositivi elettronici costosi e sensibili, come i PC con GPU e le console di gioco di Sony, Microsoft e Nintendo, siano protetti dai danni elettrici e che i gamer e gli influencer possano beneficiare di un’affidabilità senza precedenti, quando ne hanno più bisogno”.
I gamer del futuro
Poiché un numero sempre maggiore di gamer e streamer investe in attrezzature costose e passa sempre più tempo a coinvolgere la propria community online e a competere nei giochi, proteggere la loro connessione è fondamentale. Schneider Electric, la società madre di APC, è un Esports Provider certificato da D&H, il che significa che gli appassionati di sport e i professionisti possono giocare in tutta tranquillità, sapendo che anche la loro reputazione è al sicuro.
L’utilizzo dell’UPS APC Back-UPS™ Pro Gaming, consente ai gamer professionisti e amatoriali e ai social influencer di avere:
Protezione costante: una batteria di backup protegge le console di gioco da più di sette tipi diversi di interruzioni di corrente.
Connessione sicura: il sistema continua a fornire protezione elettrica a un router e/o a un modem.
Continuità delle attività online: se l’alimentazione viene interrotta o persa durante una partita, APC Back-UPS™ Pro Gaming consente ai giocatori di continuare a giocare.
Protezione compatta dell’alimentazione per dispositivi intelligenti
APC Back-UPS Connect è un UPS compatto e all’avanguardia, progettato per alimentare router, modem, sistemi VoIP (Voice over IP) e altri dispositivi domestici intelligenti utilizzando batterie agli ioni di litio per offrire fino a 4 ore di autonomia e garantire una connettività affidabile in caso di interruzione di corrente.
APC Back-UPS™ Pro Gaming UPS e APC™Back-UPS Connect sono disponibili per l’acquisto a partire da € 71,99. Per ulteriori informazioni, visitare il sito Web.
Ancora un colpo di scena per Scream 7: come riportato da Deadline, l’attore statunitense David Arquette riprenderà il ruolo di Linus Riley nel franchise slasher creato da Wes Craven.
La notizia coglie di sorpresa i fan della saga. Solo poche settimane fa, il ritorno di Scott Foley e Matthew Lillard aveva meravigliato gli appassionati. Non solo per l’ingresso nel cast dei due attori, che avevano prestato il volto a Stu Macher e Roman Bridger. Ma soprattutto per il mistero riguardante la loro presenza nel cast, vista la sorte dei personaggi interpretati. Un destino condiviso altresì dal ruolo rivestito da Arquette.
Linus Riley, lo sceriffo di Woodsboro presente fin dal primo capitolo della saga, ha infatti trovato la morte in Scream 5 per mano di Ghostface. Un epilogo triste per il personaggio, accolto con particolari proteste da parte dei fan a causa della perdita dell’amato ruolo interpretato da Arquette.
L’attore e wrestler statunitense diventa così l’ennesimo membro “legacy” del cast di Scream 7, che dovrà fronteggiare le motivazioni dietro il ritorno di questi personaggi apparentemente morti in precedenza. Si tratterà solo di flashback o si scopriranno essere ancora vivi e vegeti?
Tra gli altri membri del cast troviamo Neve Campbell, Courteney Cox, Mason Gooding, Jasmin Savoy Brown, Isabel May, Celeste O’Connor, Asa Germann, Mckenna Grace, Sam Rechner, Anna Camp, Mark Consuelos e Joel McHale.
Monster Hunter Wilds è finalmente disponibile su tutte le piattaforme e milioni di giocatori stanno già muovendo i primi passi nelle Terre Proibite. Come in ogni capitolo della serie, una delle scelte più importanti all’inizio dell’avventura è la selezione dell’arma giusta. Con 14 tipologie disponibili fin dal primo momento, trovare quella che si adatta meglio al proprio stile di gioco è essenziale, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta alla saga. Alcune armi richiedono una gestione più complessa delle risorse e delle tempistiche d’attacco, mentre altre offrono un’esperienza più immediata e intuitiva, senza però compromettere l’efficacia in combattimento.
Se sei nuovo alla serie e vuoi iniziare nel modo giusto, abbiamo selezionato le migliori armi per i principianti, quelle che garantiscono un equilibrio tra semplicità d’uso e potenza, permettendoti di prendere confidenza con il sistema di gioco senza troppe complicazioni.
La versatilità della Spada e Scudo
Tra tutte le armi di Monster Hunter Wilds, la Spada e Scudo rimane una delle migliori opzioni per chi si approccia per la prima volta alla caccia. Si tratta di un’arma veloce, perfetta per chi vuole muoversi agilmente sul campo di battaglia e attaccare senza perdere il controllo della situazione. Grazie allo scudo, permette anche di bloccare gli attacchi nemici, a patto di gestire correttamente la stamina. Questa combinazione di difesa e attacco la rende una scelta ideale per imparare le basi del combattimento, senza doversi preoccupare di elementi più complessi come barre di energia, munizioni o trasformazioni. L’assenza di meccaniche complesse consente di concentrarsi unicamente sul movimento e sul tempismo, due aspetti fondamentali per padroneggiare il sistema di combattimento del gioco.
La rapidità delle Doppie Lame
Per chi cerca un’arma più aggressiva, le Doppie Lame offrono un’esperienza di gioco frenetica e soddisfacente. Basate su attacchi rapidi e continui, permettono di colpire ripetutamente il nemico e di mantenere una pressione costante. A differenza della Spada e Scudo, non offrono una difesa attiva, ma compensano questa mancanza con un’elevata mobilità, rendendo più facile schivare gli attacchi. La loro caratteristica principale è la Modalità Demone, che aumenta la velocità d’attacco e la potenza dei colpi, a scapito di un consumo graduale della stamina. Una volta riempita la barra speciale, si sblocca un set di mosse avanzate senza ulteriore consumo di energia, garantendo un notevole incremento del danno. La loro efficacia aumenta ulteriormente se si sfruttano armi elementali o con effetti di stato, poiché ogni singolo colpo contribuisce ad accumulare paralisi, veleno o danni elementali, rendendole devastanti contro i mostri più vulnerabili a questi effetti.
La potenza strategica dell’Ascia
Per chi vuole un’arma potente ma con un tocco di strategia, l’Ascia rappresenta una scelta perfetta. Questo strumento da caccia alterna due modalità di combattimento: Ascia e Spada. In modalità Ascia, l’arma garantisce colpi potenti e un’ottima mobilità per un’arma di queste dimensioni. In modalità Spada, invece, gli attacchi diventano più rapidi e letali, grazie alla capacità di infliggere danni elementali o di stato con maggiore efficienza. La gestione delle barre di energia è fondamentale per sfruttare appieno le potenzialità di quest’arma: attaccando in modalità Ascia si carica l’indicatore della Spada, permettendo di passare a una fase più offensiva e, una volta accumulata abbastanza energia, di eseguire un potente Attacco a Scarica Elementale, in grado di infliggere danni ingenti. Sebbene richieda un minimo di pratica per padroneggiare il passaggio tra le due forme, la sua versatilità la rende una delle armi più soddisfacenti da utilizzare.
L’efficacia dell’Arco per il combattimento a distanza
Se preferisci mantenere le distanze dai mostri e attaccare senza esporti troppo, l’Arco è un’ottima scelta. A differenza di altre armi a distanza più complesse come i fucili pesanti o leggeri, l’Arco è più immediato da utilizzare: basta mirare, caricare il colpo e scoccare la freccia. Questa semplicità, tuttavia, non significa che manchi di profondità. Il gioco offre diversi tipi di frecce e rivestimenti, che permettono di adattare lo stile di combattimento alle esigenze di ogni caccia. Alcuni rivestimenti aumentano il danno inflitto, altri applicano effetti di stato come veleno, paralisi o esplosioni, mentre altri ancora migliorano la capacità di stordire il nemico. L’Arco permette anche di mantenere un’ottima mobilità, consentendo di schivare rapidamente gli attacchi avversari mentre si continua a colpire da lontano. Non avendo bisogno di affilatura come le armi da mischia, può essere utilizzato in maniera continua senza interruzioni, rendendolo una scelta molto valida sia per chi vuole un approccio più sicuro, sia per chi desidera specializzarsi nel combattimento a distanza.
Non fermatevi qui: scoprite altre strategie per Monster Hunter Wilds
Ora che avete un’idea chiara sulle migliori armi per iniziare, potreste trovare utili altre guide per ottimizzare la vostra esperienza di gioco. Se volete approfondire le prestazioni tecniche del gioco o scoprire come affrontare i mostri più pericolosi, vi consigliamo di dare un’occhiata ai seguenti articoli:
Queste guide vi aiuteranno a sfruttare al meglio il potenziale del gioco, garantendovi un vantaggio nelle battute di caccia.
Un inizio perfetto per ogni cacciatore
La scelta dell’arma in Monster Hunter Wilds è un passo fondamentale per affrontare al meglio l’avventura. Se sei alle prime armi, optare per una delle quattro soluzioni proposte ti permetterà di imparare le basi del gioco senza troppe difficoltà. Con la Spada e Scudo avrai equilibrio e sicurezza, con le Doppie Lame un’aggressività senza pari, con l’Ascia Caricata una potenza strategica e con l’Arco un’efficace alternativa a distanza. Non esiste un’arma migliore in assoluto, ma solo quella più adatta al tuo stile di gioco. Ora non ti resta che scendere in campo e affinare la tua tecnica di caccia!
Monster Hunter Wilds è finalmente arrivato, portando con sé 29 varianti di grandi mostri da affrontare fin dal lancio. Non contiamo nemmeno le versioni Alpha e Tempered, che rappresentano sfide ancora più impegnative. Con una tale varietà di creature da affrontare, è fondamentale conoscere le debolezze elementali, le resistenze e i punti deboli di ogni mostro per poter affrontare al meglio la caccia.
In questa guida troverete tutte le informazioni sui mostri di Monster Hunter Wilds: dove trovarli, quali elementi utilizzare, le parti del corpo più vulnerabili e persino gli status alterati più efficaci da applicare in battaglia.
Come usare questa guida
Se state avendo difficoltà con un mostro, consulta la tabella qui sotto per capire come affrontarlo al meglio. Se un nemico usa attacchi di fuoco, assicurati di equipaggiare armature resistenti al fuoco e di sfruttare armi con danni da acqua. Allo stesso modo, alcuni status alterati come Veleno o Paralisi possono facilitare il combattimento.
Affrontare i mostri in Monster Hunter Wilds richiede strategia. Assicurati di:
Equipaggiare armi con gli elementi più efficaci contro il mostro che stai per affrontare.
Indossare armature resistenti agli attacchi del nemico.
Sfruttare gli status alterati più efficaci per rendere la battaglia più facile.
Se hai difficoltà contro un mostro specifico, consulta la tabella e prepara l’equipaggiamento giusto prima di lanciarti nella caccia. Conoscere le debolezze e resistenze di ogni creatura può fare la differenza tra una vittoria schiacciante e una sconfitta amara.
La caccia in Monster Hunter Wilds continua
Sapere a cosa è debole un mostro può fare la differenza tra una caccia estenuante e una vittoria rapida. Con questa guida puoi prepararti al meglio per ogni scontro, scegliendo le armi e le strategie più adatte. Ricorda di tenere d’occhio gli aggiornamenti futuri: nuovi mostri e varianti potrebbero essere introdotti con le espansioni.
Volete ottimizzare al massimo la tua esperienza di gioco? Scopri le migliori impostazioni grafiche per PS5, PS5 Pro e Xbox Series X|S in Monster Hunter Wilds nel nostro articolo dedicato.
Come ottenere il massimo dal nuovo open world di Capcom su console
Dopo una lunga attesa, Monster Hunter Wilds è finalmente tra noi, e con esso arriva la necessità di ottimizzare le impostazioni grafiche per ottenere la miglior esperienza possibile. Il gioco offre un vasto open world dinamico, ricco di dettagli e ambientazioni mutevoli, ma su console bisogna scegliere tra tre modalità principali per bilanciare risoluzione e fluidità.
Se volete sfruttare al meglio le potenzialità della tua PS5, PS5 Pro o Xbox Series X|S, ecco tutto quello che dovete sapere sulle migliori impostazioni grafiche.
Le migliori impostazioni grafiche per PS5
Su PS5, i giocatori possono scegliere tra tre diverse modalità grafiche, ciascuna con vantaggi e compromessi specifici. La tabella qui sotto riepiloga le principali differenze:
Impostazioni su PS5
Modalità
Risoluzione in output
Risoluzione di rendering
Ray Tracing
Frame Rate
Priorità Risoluzione
3840 x 2160
3072 x 1728
Disabilitato
30fps
Bilanciata
3840 x 2160
2496 x 1404
Disabilitato
40fps
Priorità Frame Rate
3840 x 2160
1920 x 1080
Disabilitato
60fps
Per un titolo così frenetico e ricco di azione, il miglior compromesso è la modalità “Priorità Frame Rate”, che garantisce i 60fps, essenziali per combattere con precisione e reattività. Tuttavia, questa scelta comporta una risoluzione inferiore.
Se volete migliorare ulteriormente la qualità visiva, ti consigliamo di:
Disattivare il Motion Blur, per un’immagine più nitida.
Regolare le impostazioni HDR, abbassando l’intensità dei punti luce e scurendo leggermente le ombre, così da ridurre l’effetto “sbiadito” che può verificarsi in alcune condizioni di luce.
Le migliori impostazioni grafiche per PS5 Pro
Se giocate su PS5 Pro, avete a disposizione un hardware più potente che offre maggiori possibilità di personalizzazione grafica. Anche qui sono presenti tre modalità principali:
Impostazioni su PS5 Pro
Modalità
Risoluzione in output
Risoluzione di rendering
Ray Tracing
Frame Rate
Priorità Risoluzione
3840 x 2160
3840 x 2160
Abilitato
30fps
Bilanciata
3840 x 2160
2496 x 1404
Abilitato
40fps
Priorità Frame Rate
3840 x 2160
1920 x 1080
Disabilitato
60fps
Se possedete un monitor a 120Hz, la modalità Bilanciata è probabilmente la scelta migliore, in quanto offre un ottimo compromesso tra qualità visiva e fluidità, mantenendo Ray Tracing attivo.
Per chi invece preferisce una maggiore fluidità, la modalità “Priorità Frame Rate” è sempre la scelta più sicura, garantendo un’esperienza di gioco stabile a 60fps.
Anche su PS5 Pro, è consigliabile:
Disattivare il Motion Blur, per ridurre l’effetto di sfocatura nei movimenti.
Modificare le impostazioni HDR, abbassando le luci forti e scurendo leggermente le ombre, per un’immagine più definita.
Il PSSR (PlayStation Spectral Super Resolution) della PS5 Pro aiuta a migliorare la qualità visiva anche a risoluzioni inferiori, offrendo un aspetto più pulito anche a 1080p.
Le migliori impostazioni grafiche per Xbox Series X e Series S
Passiamo ora alle console Microsoft, dove Monster Hunter Wilds offre le stesse opzioni della versione PS5. Ecco la tabella con le tre modalità disponibili su Xbox Series X:
Impostazioni su Xbox Series X
Modalità
Risoluzione in output
Risoluzione di rendering
Ray Tracing
Frame Rate
Priorità Risoluzione
3840 x 2160
3072 x 1728
Disabilitato
30fps
Bilanciata
3840 x 2160
2496 x 1404
Disabilitato
40fps
Priorità Frame Rate
3840 x 2160
1920 x 1080
Disabilitato
60fps
Anche su Xbox Series X, la modalità “Priorità Frame Rate” è la più indicata per godere dell’azione frenetica di Monster Hunter Wilds senza rallentamenti.
Come su PlayStation, è consigliabile:
Disattivare il Motion Blur, per migliorare la nitidezza dell’immagine.
Regolare le impostazioni HDR, diminuendo la luminosità dei punti luce e scurendo le ombre per ridurre l’effetto slavato.
Per quanto riguarda Xbox Series S, purtroppo non ci sono modalità alternative. Il gioco è bloccato a 1080p e 30fps, ma è possibile migliorare l’immagine con le stesse ottimizzazioni consigliate sopra.
Qual è la scelta migliore?
La scelta delle impostazioni grafiche ideali dipende molto dalle preferenze personali e dal tipo di display utilizzato. Tuttavia, se cerchate fluidità e reattività, la modalità “Priorità Frame Rate” a 60fps è senza dubbio la più consigliata, su qualsiasi piattaforma.
Per chi invece vuole il massimo della qualità visiva e possiede un monitor a 120Hz, la modalità Bilanciata su PS5 Prorappresenta un’ottima alternativa, grazie al supporto al Ray Tracing.
Infine, per gli utenti Xbox Series S, l’esperienza è più limitata, ma con alcune regolazioni si può migliorare l’aspetto generale del gioco.
Qualunque sia la tua scelta, Monster Hunter Wilds resta un’esperienza visivamente spettacolare, e con queste impostazioni potrete goderveloo al meglio su console.
Certe storie non invecchiano mai, ed è proprio il caso di Suikoden e Suikoden II, due pietre miliari del genere JRPG che hanno segnato l’infanzia e l’adolescenza di molti giocatori. Dopo anni di richieste da parte della community, Konami ha finalmente deciso di riportarli alla luce con Suikoden I & II HD Remaster: Gate Rune and Dunan Unification Wars, un’edizione che punta a modernizzare l’esperienza senza tradire l’anima dei giochi originali.
Ma questa remaster è davvero all’altezza delle aspettative? Si tratta di un tributo ben realizzato o di una semplice operazione nostalgia? Scopriamolo insieme.
Versione testata : Playstation 5
Un’eredità intramontabile: la trama che ha fatto la storia
La serie Suikoden ha sempre puntato sulla sua narrazione profonda e sui personaggi memorabili, e questa remaster non fa eccezione. Suikoden I ci catapulta in un mondo sull’orlo della guerra civile, mettendoci nei panni del figlio di un generale che si ritrova coinvolto in una ribellione contro un impero oppressivo. Il viaggio è costellato di incontri con personaggi unici, ognuno con il proprio passato e le proprie motivazioni, fino alla formazione dell’esercito che deciderà il destino del regno.
Con Suikoden II, la posta in gioco si alza. La storia si fa più matura e carica di sfumature, mettendo al centro il legame tra due amici, costretti a schierarsi su fronti opposti in una guerra tra il Regno di Highland e le Città-Stato di Jowston. La forza della narrazione sta proprio nei tradimenti, negli intrighi politici e nei momenti emotivi che ancora oggi riescono a colpire i giocatori.
Se c’è una cosa che questa remaster dimostra, è che le grandi storie non invecchiano mai. I dialoghi ben scritti, i colpi di scena e la crescita dei personaggi mantengono intatta la loro potenza anche dopo decenni. Per chi non ha mai vissuto queste avventure, questa è l’occasione perfetta per scoprire due tra i JRPG più apprezzati di sempre.
Il menu principale di Suikoden I & II HD Remaster: Gate Rune and Dunan Unification Wars, con le iconiche illustrazioni dei due capitoli rimasterizzati.
Un ritorno fedele, ma con qualche riserva
Quando si parla di Suikoden I & II HD Remaster, è importante chiarire fin da subito una cosa: questa non è un’operazione di remake, ma un restauro volto a preservare il fascino originale dei due giochi, modernizzandoli quanto basta per adattarli agli standard attuali.
Il lavoro svolto da Konami si concentra principalmente sulla pulizia e la rifinitura del comparto visivo: gli sprite in pixel art sono stati rielaborati in alta definizione, mantenendo il design originale ma rendendo i dettagli più nitidi e leggibili. Gli sfondi, ridisegnati per adattarsi alle nuove risoluzioni, riescono a dare una nuova profondità agli ambienti senza stravolgere l’atmosfera dell’epoca. Anche gli effetti di illuminazione sono stati migliorati, donando un po’ più di vita ai villaggi, alle città e ai dungeon.
Oltre alla grafica, anche la qualità della vita ha ricevuto alcune migliorie. L’interfaccia utente è stata rivista con caratteri più leggibili e menù più chiari, facilitando la navigazione tra inventario, statistiche e dialoghi. Il comparto audio, pur rimanendo fedele all’originale, ha ricevuto una pulizia generale, con effetti sonori più definiti che migliorano l’immersività.
Tuttavia, è qui che iniziano le riserve. Per quanto questa remaster sia ben fatta, manca quel tocco in più che poteva renderla davvero imperdibile. Non ci sono contenuti extra, nessuna intervista con gli sviluppatori, nessuna galleria di bozzetti o dietro le quinte per approfondire la storia della saga. Nemmeno una modalità museo che potesse dare ai fan più storici qualcosa di speciale. Considerando il peso che Suikoden ha avuto nella storia dei JRPG, un tributo più ricco sarebbe stato il giusto riconoscimento per il suo lascito.
Nel complesso, siamo davanti a una remaster solida e ben realizzata, che riesce a riportare due giochi leggendari sulle piattaforme moderne con un restyling rispettoso e alcune migliorie utili. Ma non è l’edizione definitiva che i fan speravano, e lascia la sensazione che si potesse fare qualcosa di più per celebrare una serie così amata.
Il classico sistema di battaglia a turni di Suikoden
Confronto con le versioni originali: cosa cambia davvero?
Chi ha giocato gli originali su PlayStation 1 si starà chiedendo: cosa cambia rispetto al passato?
Grafica migliorata: gli sprite dei personaggi sono stati puliti e gli sfondi hanno ricevuto un restyling per adattarsi alle risoluzioni moderne.
Effetti sonori rimasterizzati: le musiche sono rimaste fedeli, ma i suoni ambientali sono stati rifatti.
Velocità di gioco migliorata: è stato introdotto il tasto per velocizzare gli scontri, rendendo più snello il grinding.
Traduzione rivista: i dialoghi di Suikoden II sono stati finalmente corretti e migliorati, eliminando errori storici come il famigerato “The Bright Shield Rune is…”.
Tuttavia, il feeling del gameplay è rimasto invariato, nel bene e nel male. I movimenti a griglia possono risultare legnosi, e il backtracking tra le città è ancora presente. Se vi aspettate un ammodernamento totale del gameplay, potreste rimanere delusi.
Grafica e sonoro: un lifting leggero ma efficace
Il comparto visivo di Suikoden I & II HD Remaster è stato aggiornato, con fondali in alta definizione, effetti migliorati e un’interfaccia utente più pulita. Tuttavia, Konami ha scelto di mantenere il pixel art originale, rinfrescandolo senza stravolgerlo. Il risultato è un mix che cerca di rispettare l’identità estetica del passato, pur adattandosi agli schermi moderni.
Anche il comparto sonoro ha ricevuto un aggiornamento. Gli effetti audio sono stati rifiniti per risultare più chiari e immersivi, e le colonne sonore originali continuano a brillare con le loro melodie memorabili. La sensazione è quella di un restauro rispettoso, che mantiene viva l’anima del gioco senza snaturarla.
Un suggestivo scorcio notturno tra montagne e cascate, che mostra il fascino artistico della remaster e il suo rinnovato comparto visivo.
Gameplay classico, con piccole ma significative migliorie
I giochi originali vantavano un sistema di combattimento a turni dinamico, con un interessante mix tra combattimenti individuali, battaglie a squadre e guerre su larga scala. Tutto questo è rimasto intatto, ma sono state aggiunte delle funzionalità moderne che migliorano la qualità della vita del giocatore:
Salvataggio automatico, per evitare di perdere progressi in caso di sconfitta.
Accelerazione delle battaglie, per rendere il ritmo più rapido.
Nuovi effetti visivi per incantesimi e abilità, che danno più impatto agli scontri.
Sono piccole aggiunte, ma fanno la differenza, specialmente per chi gioca per la prima volta e potrebbe trovare il gameplay originale un po’ troppo macchinoso rispetto agli standard odierni.
Il fascino delle 108 Stelle del Destino
Uno degli elementi più iconici di Suikoden è il sistema di reclutamento dei personaggi. Entrambi i giochi offrono la possibilità di reclutare fino a 108 personaggi, ciascuno con la propria storia, abilità e ruoli nella guerra. Alcuni si uniranno automaticamente nel corso della trama, altri richiederanno missioni secondarie o condizioni particolari.
Questa remaster non aggiunge nuovi personaggi, ma rende più chiari alcuni processi di reclutamento, evitando che i giocatori perdano membri importanti per una decisione sbagliata o per la mancanza di informazioni.
Quanto vale questa remaster? Prezzo e contenuti
E qui arriva la domanda cruciale: Suikoden I & II HD Remaster vale il prezzo richiesto?
Se sei un fan storico, probabilmente l’acquisto è quasi obbligato. La qualità della remaster è buona e rivivere questi classici in HD è un’esperienza che merita. Ma sei un nuovo giocatore, potrebbe non essere un acquisto prioritario, considerando che il gameplay e la narrazione, seppur eccellenti, non hanno ricevuto aggiornamenti significativi rispetto al passato.
Manca qualcosa? Sì. Sarebbe stato bello avere contenuti extra, come interviste, concept art o una modalità galleria per rendere il pacchetto più ricco.
Il prezzo è giusto per due JRPG di questa qualità, ma il valore percepito dipende molto dalla vostra esperienza con la saga.
Commento Finale
Suikoden I & II HD Remaster: Gate Rune and Dunan Unification Wars è un’operazione che riesce a riportare due giochi leggendari sulle piattaforme moderne con un tocco di modernizzazione, senza intaccare la loro essenza. La storia è ancora coinvolgente, il gameplay mantiene il suo fascino, e le piccole migliorie rendono l’esperienza più accessibilea chi si avvicina per la prima volta alla serie.
Non siamo di fronte a una rivoluzione, ma a un restauro che, pur senza stravolgere, riesce nel suo intento: far riscoprire due capolavori del passato.
Se sei un fan storico della saga, questo è un acquisto obbligato. Se non hai mai giocato a Suikoden, questa è l’occasione perfetta per scoprire perché è ancora oggi considerato un must del genere JRPG.