Analisi tecnica dei due formati video che si contendono la palma d’oro di standard per il video in alta definizione
Introduzione
Il 26 Novembre del 2003 il “DVD Forum”, l’organizzazione di oltre 230 compagnie che operano nel settore dell’home video, votò per decidere il successore del formato DVD decidendo a maggioranza che l’HD DVD sarebbe stato l’erede designato.
Tutto sarebbe filato liscio per i consumatori se Sony non avesse deciso di introdurre sul mercato un suo formato alternativo, il Blu-Ray, persuadendo molti degli studios ad appoggiare il suo formato con due argomentazioni principali:
-Sony avrebbe inserito tale formato nella PS3, quindi dando un vantaggio iniziale notevole al formato rispetto alla competizione
-Il formato Blu-Ray avrebbe avuto altri due livelli di protezione DRM oltre a quelli dell’HD DVD, tra cui il BD+ capace addirittura di bloccare un lettore completamente se utilizzato per leggere copie pirata, ed il bd-rom mark, una protezione analogica che rende impossibile stampare dischi falsi come oggi fanno a Taiwan o in Cina.

Molti Studios gli credettero ed uscirono dal DVD Forum, dimenticando che tutti i formati che Sony aveva provato ad imporre in passato (Betamax, HiFD, MicroMV, Minidisk, ATRAC, SDDS ,MMCD, il formato dei dvd a tempo DIVX, il precursore dei Blu-Ray PDD, ed i recenti film UMD)erano stati superati dalla concorrenza.
Presto pero’ i problemi soprattutto tecnici, con il nuovo formato cominciarono a manifestarsi:
Innanzitutto il fatto che il laser per poter leggere i dischi Blu-Ray doveva trovarsi molto più vicino alla superficie del disco dei DVD, costringeva il disco a fare a meno del suo strato di 0.6 mm di rivestimento protettivo. Inizialmente Sony risolse il problema inscatolando il supporto in un involucro plastico simile a quella dei dischetti ZIP, successivamente ci si rese conto che questo soluzione avrebbe in qualche modo allontanato i consumatori abituati ai consueti DVD e CD; si decise percio’ di utilizzare un costoso rivestimento di 0.1 mm prodotto da TDK, chiamato Durabis, più resistente ai graffi ma che aumentava di tre volte il costo di produzione dei dischi Blu-Ray.

Poi fu la volta dei lettori, che dovendo leggere delle fenditure quasi la metà più piccole di quelle HD DVD, richiedevano una tecnologia (laser blu, HD DVD utilizza il tradizionale laser rosso ndr ) molto sofisticata che rendeva estremamente bassi gli yields delle catene di montaggio. I problemi di produzione furono così seri che la Playstation 3 fu rimandata di quasi un anno, mentre i primi lettori Blu-Ray arrivarono sul mercato due mesi dopo quelli HD DVD. Inoltre i prezzi sia di PS3 che dei lettori BD erano molto più alti dei lettori HD DVD della concorrenza, al punto che il presidente di uno studio, esasperato, affermò in una intervista: “La PS3 ha giocato un grosso ruolo nella nostra decisione di salire a bordo di Blu-ray, ma non sono sicuro che avremmo firmato se avessimo saputo allora quello che sappiamo oggi”.
Ad infastidire ulteriormente major e consumatori fu poi l’assurda decisione di Sony di fornire agli studios i software di encoding per i Blu-Ray con l’ormai obsoleto codec MPEG2. Quando i primi film Blu-Ray arrivarono sul mercato e furono confrontati con quelli HD DVD usciti fino ad allora, ricevettero una tale pioggia di critiche per la qualità video, che alcuni giornalisti si spinsero a definire ormai la partita vinta per l’HD DVD.
Sony decise allora di passare al contrattacco, mettendo intorno a Novembre sul mercato i primi film su dischi Blu-Ray dual layer, che raddoppiando la capacità, rendevano più facile per gli encoder nascondere gli artefatti di compressione di MPEG2. Ovviamente, i dischi DL comportavano un maggiore costo per gli studios, essendo ancora più difficili da produrre di quelli SL.
Inoltre per raggiungere il livello qualitativo degli HD DVD, che usava il più avanzato codec VC-1, era necessario avere il doppio dello spazio su disco. Nonostante la capienza maggiore (50 gb degli attuali BD contro i 30 degli HD DVD) nessun film Blu-Ray MPEG2 è riuscito ad eguagliare in qualità il formato video VC1 utilizzato in gran parte degli HD DVD. I risultati in termini di mercato furono evidenti: HD DVD vendeva 7 ad 1 rispetto a Blu-Ray.
Lo scenario sembrava quindi essere ormai delineato: qualità video migliore e prezzi più bassi, HD DVD aveva vinto in partenza. Tanto che alcuni analisti Digital Trends a Dicembre dichiararono il formato HD DVD come candidato inevitabilmente a vincere. Le cose cambiarono però improvvicamente durante Natale. La vendita di seicentomila PS3 negli Stati Uniti spinsero gli early adopter PS3 a buttarsi sull’acquisto di dischi Blu-Ray. Le vendite di film Blu-Ray, grazie a questa mossa strategica di Sony si impennarono improvvisamente e i dati di vendita di fine dicembre e gennaio capovolti a favore del BD fecero il giro del mondo.

Ma se pure era vero che l’effetto cavallo di troia della PS3 c’era stato, non c’era stato con l’intensità che invece gli Studios avevano creduto al momento di firmare l’accordo con Sony. Infatti le vendite non riuscirono mai a andare molto oltre quelle HD DVD, e addirittura ai primi di febbraio l’HD DVD i due andamenti erano tornati quasi pari.
La guerra dei formati insomma, con i lettori a basso costo cinesi in arrivo a fine 2007 e già annunciati al CES dal consorzio HD DVD, è ancora tutta da giocare.
Nelle pagine seguenti troverete una disamina dei vari aspetti tecnici che differenziano i due formati