Asmodee Italia accoglie oggi un nuovo party game di destrezza nel proprio catalogo con il coloratissimo Wonky.
Definito espressamente come “il party game traballante”, la sfida ruota attorno alla necessità di porre in equilibrio cubi sbilenchi con strategia ed abilità. Realizzati in legno, si presentano di colori diversi e forme insolite altamente irregolari per rendere ogni partita complessa ed avvincente. I giocatori pescano una carta. Laddove richiesto, si colloca un cubo senza far cadere la torre, altrimenti si applica l’effetto della carta. Vince chi per primo si libera di tutte le carte.
Un classico del 2015 che arriva finalmente in Italia da oggi nei migliori negozi grazie ad Asmodee, realizzato da Sean Fletcher e dal Forrest-Pruzan Creative.
Nel corso dell’Xbox Developer_Direct 2026 delle scorse ore sono state condivise tante nuove informazioni ed approfondimenti su quattro importanti titoli in arrivo quest’anno.
I team di sviluppo di Playground Games (che ha presentato due giochi), Game Freak e Double Fine hanno infatti mostrato Fable, Forza Horizon 6, Beast of Reincarnation e, a sorpresa, Kiln. Per ciascun titolo sono stati presentati nuovi filmati estesi, uno sguardo dietro le quinte dello sviluppo e le conferme su piattaforme e date di uscita.
Tutti i giochi presentati saranno Xbox Play Anywhere, pertanto acquistandoli tramite lo store Xbox o Windows, sarà possibile giocare altresì su PC, console Xbox o console portatili supportate senza costi aggiuntivi, riprendendo da dove avevate interrotto con tutti i vostri salvataggi, i contenuti aggiuntivi e gli obiettivi.
Ecco un riassunto di tutto ciò che è stato confermato nel corso del Developer_Direct 2026:
Beast of Reincarnation – Lancio previsto per l’estate 2026 In arrivo per Xbox Series X|S, Xbox su PC, Xbox Cloud, Xbox Play Anywhere, ottimizzato per dispositivi portatili, disponibile dal giorno del lancio con Xbox Game Pass Ultimate, PlayStation 5 Il titolo promette un mix indimenticabile di azione, strategia e mistero. Game Freak ha fornito ulteriori dettagli sull’avventura di Emma e del suo compagno Koo in un Giappone post-apocalittico e inquietante. Emma è stata colpita dalla “piaga”, che le ha cancellato i ricordi e le emozioni, ma le ha dato la capacità di manipolare le piante, e l’ha portata a incontrare Koo, un cane diventato un “malefattore”. Il ruolo di Emma è quello di dare la caccia ai malefattori, ma lei stringe un legame insolito con Koo, che la porta a intraprendere un viaggio attraverso il Giappone intorno al 4026 d.C. Game Freak definisce Beast of Reincarnation un “RPG d’azione per una persona e un cane” e ha creato un sistema di combattimento unico nel suo genere: Emma offre attacchi classici e frenetici in tempo reale, mentre Koo offre abilità aggiuntive che possono essere utilizzate da un menu che rallenta il tempo, più simile a un RPG a turni. Il risultato è un gioco che offre una sensazione molto diversa dagli altri titoli d’azione, aggiungendo complessità tattica al combattimento ad alta velocità, che può essere modificato a proprio piacimento con tre impostazioni di difficoltà.
Fable – Lancio previsto nell’autunno 2026 In arrivo per Xbox Series X/S, Xbox su PC, Xbox Cloud, Xbox Play Anywhere e disponibile dal giorno del lancio con Game Pass Ultimate – disponibile al lancio anche su PlayStation 5 e Steam Il team di Playground Games ha trasportato gli spettatori nel mondo fiabesco di Albion, per la prima anteprima approfondita del nuovissimo action-RPG open world dello studio. Fable offrirà tutto ciò che i giocatori amano della trilogia originale: scelte e conseguenze, umorismo britannico e caos morale giocoso, il tutto ripensato per una nuova generazione di giocatori in modo inconfondibilmente Playground. Durante lo show, si apprende come inizia la storia in Albion, come funzionerà la personalizzazione dei personaggi, nonché ulteriori dettagli sul nuovo approccio del gioco al sistema morale ed un gameplay inedito che mostrava i combattimenti, con nemici vecchi e nuovi, nonché l’esclusiva popolazione vivente di NPC del gioco.
Forza Horizon 6 – In uscita il 19 Maggio 2026 Disponibile per Xbox Series X/S, Xbox su PC, Xbox Cloud, Steam, Xbox Play Anywhere, ottimizzato per dispositivi portatili, oppure giocabile dal primo giorno con Xbox Game Pass Ultimate al momento del lancio. La versione PS5 arriverà più avanti nel 2026 Il team Playground Games ha rivelato per la prima volta il gameplay che mostra i paesaggi mozzafiato del Giappone in tutto il loro splendore e ha svelato le spettacolari auto che appariranno sulla copertina del gioco: la 2025 GR GT Prototype, che fa il suo debutto nei videogiochi in Forza Horizon 6, e la 2025 Toyota Land Cruiser. Forza Horizon 6 presenterà la mappa più grande e densa di qualsiasi altro gioco Horizon fino ad oggi, ricca di verticalità, biomi diversi, stagionalità ed esperienze di guida mozzafiato, il tutto esaltato dalla cultura automobilistica unica del Giappone. E proprio quando pensavi che le cose non potessero andare meglio, il team ha fornito una panoramica delle nuove funzionalità che i giocatori potranno godersi tra cui garage personalizzabili e The Estate, un elenco di auto completamente rinnovato (con 550 auto da collezionare e personalizzare al momento del lancio) e nuove esperienze condivise, Drag Meets e Horizon Time Attack Circuits.
Kiln – Lancio previsto nella primavera del 2026 In arrivo per Xbox Series X|S, Xbox su PC, Xbox Cloud, Xbox Play Anywhere, ottimizzato per dispositivi portatili, oppure giocabile dal primo giorno con Xbox Game Pass Ultimate, PlayStation 5 e Steam Si tratta di un gioco multiplayer online di ceramica e combattimento, in arrivo questa primavera. La nuova incursione di Double Fine nel mondo del divertimento pone una domanda: come sarebbe un gioco che combinasse la bellezza espressiva della creazione con il caotico divertimento della distruzione? Il risultato è un gioco di battaglia a squadre in arena che richiede di creare armature da battaglia in ceramica su un tornio realistico, dove le abilità dei giocatori sono determinate dal tipo di vaso che riescono a realizzare.
Ottenere il trofeo di platino di MIO: Memories in Orbit sarà un’impresa non troppo dissimile da quella di altri metroidvania. Sono presenti varie tipologie di collezionabili, due finali differenti (Normale e True Ending) e alcuni trofei miscellanei, nessuno dei quali è mancabile. Alcune sezioni platform e alcuni boss possono risultare impegnativi, ma è possibile attenuarne la difficoltà sfruttando le opzioni disponibili nel menu Accessibilità.
Prima di cominciare la caccia, avete dato un’occhiata alla nostra recensione?
Informazioni preliminari
Difficoltà stimata per il platino: 5/10
Tempo stimato per il platino: 30/35 ore
Trofei offline: 40
Trofei online: 0
Trofei missabili: 0
Trofei glitchati: 0
La difficoltà influisce sui trofei? Non esiste un selettore di difficoltà, ma attivando le opzioni del menu Accessibilità potrete comunque sbloccare tutti i trofei.
Run minime: 1 + clean up.
Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Dopo aver concluso il titolo la prima volta verrete riportati al save prima del boss finale e fare praticamente tutto, compreso True Ending.
Road map
Step 1: Completate il gioco ottenendo il finale Normale. Raccogliete tutto ciò che incontrate lungo il percorso, ma senza preoccuparvi eccessivamente: nulla è mancabile.
Step 2: Completate il gioco ottenendo il True Ending.
Step 3: Recuperate eventuali collezionabili mancanti. Così facendo, otterrete anche tutti i trofei legati all’esplorazione delle aree e la maggior parte di quelli associati alla sconfitta dei boss.
Step 4: A questo punto dovreste aver ottenuto quasi tutti i trofei, se non addirittura la totalità. Al massimo potrebbero mancarne alcuni miscellanei, come “sconfiggere 3 nemici senza toccare terra” o “acquistare tutti gli oggetti da Mel”. È il momento di completarli ed ottenere il Platino!
Siete pronti? Via!
Guida ai trofei
Memories in Orbit Ottieni ogni trofeo
Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di MIO: Memories in Orbit.
A tutta modifica Trova tutti i modificatori
In MIO: Memories in Orbit ci sono 42 modificatori.
Seguite questo video di 100% Guides per l’esatta posizione:
Scudi al massimo Trova tutti i Componenti protettivi
In MIO: Memories in Orbit ci sono 24 componenti protettivi. Ogni 4 otterrete più scudi.
Seguite questo video di 100% Guides per l’esatta posizione:
Migliorie al massimo Ottieni ogni miglioramento
I miglioramenti rappresentano le abilità principali in MIO: Memories in Orbit. Tutti, tranne uno, sono legati alla storia (l’ultimo è necessario per ottenere il True Ending).
Seguite questo video di Jun Guides per l’esatta posizione:
Benvenuti a casa Raggiungi la Terra promessa
Sbloccherete questo trofeo ottenendo il True Ending. Nulla è mancabile, tuttavia, per accedere al True Ending è necessario avanzare nella storia principale fino al punto in cui si ottengono le 4 Voci. Questa procedura può essere completata anche dopo aver portato a termine il finale Normale.
Seguite questo video di 100% Guides per tutti i passaggi:
Tributo Onora la memoria di Asma
In MIO: Memories in Orbit ci sono 12 candele. Dovrete portarle da Asma sopra il Nexus.
Seguite questo video di 100% Guides per l’esatta posizione:
Aspetta… cosa? Trova un altro modo per spostarti
Legato alla storia. Otterrete questo trofeo verso la fine del gioco, una volta collegati i due estremi della mappa e scoperto che, in realtà, ha una struttura circolare.
Fonte di luce Raggiungi il tetto dell’Oasi
Lo otterrete raggiungendo l’area situata alla destra della Torre della Campana. Attraversate le foglie sulla destra, nella parte superiore della location di cui prima.
Seguite questo video di 100% Guides per l’esatta posizione:
Ora possiamo andare avanti Finisci il gioco
Legato alla storia. Lo otterrete dopo aver ottenuto il finale normale.
Scorte finite Acquista ogni oggetto da Mel
Mel sarà il vostro principale, e unico, negoziante nel corso del gioco. È possibile trovarlo nel Nexus, proprio all’inizio dell’avventura. Per poter acquistare tutti gli oggetti, sarà necessario espandere il suo inventario trovando tutti e 3 i Servitori di Mel. Verso la fine del gioco, Mel scomparirà e dovremo salvarlo dall’area della Cripta. Dopo averlo salvato, metterà in vendita un ulteriore oggetto, anch’esso necessario per il trofeo.
Per trovare i servitori seguite questo video di 100% Guides:
Mentre per salvare Mel seguite quest’altro video di 100% Guides:
Il raccoglitore Trova tutti i vecchi nuclei
In MIO: Memories in Orbit ci sono 39 vecchi nuclei. Sono una valuta speciale necessaria per acquistare alcuni oggetti dal negozio di Mel.
Seguite questo video di 100% Guides per l’esatta posizione:
Sovraccarico di modificatori Apri almeno 100 slot modificatore
Per ottenere più slot per i Modificatori, dovrete trovare le Estensioni Modificatore. Ognuna di esse vi garantirà 10 slot aggiuntivi. Potrete inoltre ottenere altri slot equipaggiando determinati Modificatori che vi daranno dei malus ma al tempo stesso amplieranno gli slot utilizzabili.
Seguite questo video di 100% Guides per l’esatta posizione di tutte le estensioni:
Mentre per tutti i Modificatori (quindi anche quelli di cui prima) seguite quest’altro video di 100% Guides:
Dove vieni a morire Entra nel Crogiolo
Il Crogiolo è un’area opzionale che dovrete visitare per ottenere il True Ending. Fate riferimento alla descrizione del trofeo oro “Benvenuti a casa”.
Vergogna Sconfiggi le ultime Impiantatrici
Le Impiatatrici sono un boss opzionale. Si trovano nell’area situata molto al di sopra di Metropolis. È possibile raggiungere questa zona passando attraverso le Dimore.
Seguite questo video di Jun Guides per l’esatta posizione:
Lavatrice Sconfiggi il Barone squilibrato
Il Barone squilibrato è un boss opzionale che può essere trovato alla fine della Manufactury. Per accedere a questa zona, dovrete prima trovare tutti e 6 i Numeri di Serie Frammentati. Successivamente, aprite la porta situata sotto l’area da cui fuggite dopo lo scontro con il boss Sawlong.
Seguite questo video di 100% Guides per l’esatta posizione dei numeri:
Ora sappiamo Aiuta Capucine a trovare la sua strada
Dovrete dare tutti e 7 gli oggetti “antichi” a Capucine.
Seguite questo video di 100% Guides per l’esatta posizione:
Presenza non gradita Raggiungi il Deposito
Legato alla storia. Otterrete il trofeo quando raggiungerete il Deposito.
Progressi Ripara il Nexus
Legato alla storia. Otterrete il trofeo nelle prime ore di gioco, dopo il primo boss.
Il Sangue Armonizza la Voce di Liho
Legato alla storia. Uno degli obiettivi principali della storia. Si ottiene dopo aver interagito con Liho, situato alla sinistra dell’area di Metropolis, ed essere ritornati al Nexus.
L’Occhio Armonizza la Voce di Asma
Legato alla storia. Uno degli obiettivi principali della storia. Si ottiene dopo aver interagito con Asma, situato sopra il Nexus, ed essere ritornati al Nexus.
La Mano Armonizza la Voce di Halyn
Legato alla storia. Uno degli obiettivi principali della storia. Si ottiene dopo aver interagito con Halyn, situato nel Deposito, ed essere ritornati al Nexus.
Il Respiro Armonizza la Voce di Amytis
Legato alla storia. Uno degli obiettivi principali della storia. Si ottiene dopo aver interagito con Amytis, situato nell’Oasi, ed essere ritornati al Nexus.
Avidità Raccogli 2000 gocce di madreperla
Le gocce di madreperla sono la valuta di MIO. Potrete ottenerle sconfiggendo i nemici e distruggendo i rottami. Anche in caso di morte, seppure le perderete, confluiranno nella Spina e verranno conteggiate ai fini del trofeo. Dunque, lo sbloccherete semplicemente giocando.
Prima uccisione Sconfiggi Egis
Legato alla storia. Lo otterrete dopo aver sconfitto Egis.
Schermaglia aerea Sconfiggi 3 nemici senza toccare terra
Sconfiggete 3 nemici mentre siete in aria, senza toccare il suolo. Questo trofeo può essere completato facilmente una volta ottenuto il potenziamento che vi consente di recuperare la stamina e azzerare il salto ogni volta che colpite un nemico. Un ottimo punto per riuscirci è quello con i 3 robot volanti nell’area Oasi.
Manovra aerea Usa la Forcina 3 volte su un nemico senza toccare terra
Legato alla storia. Otterrete questo obiettivo durante la fuga dal boss della storia Sawlong. Nel corso di questa sequenza di inseguimento, dovrete agganciarvi ai nemici senza mai toccare il suolo per riuscire a scappare.
Diventa più forte Ripara il tuo Strato protettivo usando un Componente protettivo
Vedi “Scudo al massimo”.
Benvenuti in città Entra a Metropolis
Legato alla storia. Metropolis è a sinistra del Nexus.
Dove vengono a morire Entra nella Fossa
La Fossa è un’area opzionale situata all’estremità inferiore della mappa. Per potervi accedere, dovrete innanzitutto trovare tutti e 6 i Numeri di Serie Frammentati (fate riferimento alla descrizione del trofeo argento “Lavatrice“). Successivamente, alla fine dell’area, troverete la porta che conduce alla Fossa. Questa porta si aprirà solo se avrete equipaggiato il modificatore Nucleo Difettoso, che si ottiene trovando tutte e 12 le Candele e consegnandole ad Asma (fate riferimento alla descrizione del trofeo argento “Tributo“).
Déjà vu Trova la strada per la Baia Celeste
La Baia Celeste è un’area opzionale situata all’estremità superiore della mappa. Per raggiungerla, arrampicatevi sopra la porta sul lato sinistro nella stanza sopra il Nexus. Successivamente, planate verso la piattaforma sulla destra e, da lì, salite nell’area sovrastante. Seguite quindi questo percorso fino a raggiungere la Baia.
Alchimista Cristallizza 500 gocce di madreperla in una volta sola
Otterrete gocce di madreperla sconfiggendo i nemici o distruggendo i rottami. Per cristallizzarle, recatevi presso una macchina contrassegnata sulla mappa con l’icona tipo pozione. Potrete rendere il tutto ancora più semplice attivando l’opzione Pacifista nel menu Accessibilità. Se non lo sbloccate normalmente mettetevi vicino ad un punto di salvataggio, uccidete i nemici vicini, salvate e ripetete fino ad ottenere 500 gocce e poi cristallizzatele
Salvataggio Sconfiggi il Raccoglitore della dott.ssa Halyn
Il Raccoglitore è un boss opzionale. Fate riferimento alla descrizione del trofeo argento “Scorte finite” per salvare Mel (dovrete proprio battere il boss Raccoglitore).
La prossima volta bussa Sconfiggi l’esperimento n. 223 della dott.ssa Halyn
Esperimento #223 è un boss opzionale situato a Metropolis. Potrete trovarlo cadendo nel buco nascosto sulle scale alle porte delle città.
Una rete di menzogne Sconfiggi i tuoi amici
Gli amici sono un boss opzionale.
Seguite questo video di Jun Guides per l’esatta posizione:
Sottoterra Sconfiggi il Fertilizzante intrusivo
Seguite questo video di 100% Guides per l’esatta posizione:
Via le erbacce Sconfiggi la Trappola per Perle senziente
La Trappola per Perle senziente è un boss opzionale che si trova nella zona alla destra nel Nexus.
Il cerchio Trova tutti gli scagnozzi di Mel
Vedi “Scorte finite“.
Velocità Usa il potenziamento Granpasso
Dopo aver ottenuto l’abilità Striders (collegata alla storia), tenete premuto L2 e poi premete Triangolo + Sinistra o Destra.
Non questa volta Sconfiggi il Terrore del bordo prima che possa attaccare
Dovrete sconfiggere il nemico indicato prima che possa attaccare. Utilizzate l’opzione Pacifista dal menu Accessibilità.
Seguite questo video di 100% Guides per l’esatto metodo:
Tocca il fondo Usa lo scatto verso il basso
Per ottenere questo trofeo, dovrete “scendere” da una piattaforma premendo X + Giù.
Nintendo ha rivelato oggi Super Mario Bros. Wonder – Nintendo Switch 2 Edition + Tutti al Parco Bellabel, riedizione del platform in arrivo il 26 Marzo per la nuova console di Kyoto.
La nuova versione introduce nuove modalità di gioco cooperativo e competitivo nel Regno dei Fiori, insieme a contenuti inediti e aggiornamenti esclusivi per Nintendo Switch 2. Raduna amici e familiari e visita il Parco Bellabel, una nuova area del Regno dei Fiori con due ampie piazze ricche di attrazioni. Collabora o sfida altri giocatori in prove come Fast Cash: Tip Tap’s Coin Spree, dove vince chi raccoglie più monete d’oro, o Knock ‘em Back: Bubble Blaster, una competizione all’ultimo respiro in cui cercare di sopravvivere mantenendo più vite degli avversari.
La Piazza Multiplayer locale offre 17 diverse attrazioni, giocabili con fino a tre amici sullo stesso sistema1. Il gioco supporta la funzionalità GameShare2: se un giocatore possiede il gioco, può condividerlo localmente con fino a tre altri partecipanti. È inoltre possibile visitare la Piazza Stanze, che supporta il gioco online e in wireless locale. Qui ogni giocatore utilizza il proprio sistema per giocare in locale o online3, partecipando all’azione sul proprio schermo. Fino a 12 amici possono sfidarsi tra loro nelle sei attrazioni aggiuntive della Piazza Stanze.
Altre funzionalità introdotte in questa edizione del gioco includono:
Scuola di addestramento della Truppa Toad – Nel Parco Bellabel puoi mettere alla prova le tue abilità in un’ampia varietà di sfide ambientate nei percorsi di Super Mario Bros. Wonder. Man mano che avanzi nel gioco principale, avrai accesso a sempre più percorsi di addestramento sparsi per il Regno dei Fiori. Puoi completare gli allenamenti da solo oppure unire le forze con fino a tre giocatori per scalare le classifiche della Truppa Toad e diventare un esploratore d’élite.
Modalità assistita – Sei nuovo nell’esperienza di Super Mario Bros. Wonder? Troverai molti aiuti. Attivando la Modalità assistita potrai recuperare rapidamente dopo una caduta in un burrone senza perdere vite oppure evitare di subire danni, qualunque personaggio tu scelga.
Amici familiari – Questa nuova edizione accoglie per la prima volta Rosalinda nel Regno dei Fiori. E non arriva da sola: con lei c’è anche Sfavillotto Aiutante un personaggio di supporto disponibile quando partecipano almeno due giocatori. Sfavillotto non subisce danni, ma può aiutare gli altri giocatori roteando per sconfiggere nemici e raccogliere monete nei percorsi. Puoi persino muovere Sfavillotto usando la funzionalità mouse di Nintendo Switch 2.
E nemici birbanti – Se Rosalinda e Sfavillotto sono ospiti graditi, potresti pensarla diversamente riguardo ai Bowserotti, che arrivano per aggiungere un tocco di caos. Dopo aver rubato un tesoro nascosto nel Parco Bellabel, i sette Bowserotti si sparpagliano in diversi mondi del Regno dei Fiori. Tieni gli occhi aperti: se ne incontri uno, dovrai entrare nel suo percorso e affrontarlo in battaglia.
Queste nuove funzionalità e altre ancora saranno disponibili al lancio di Super Mario Bros. Wonder – Nintendo Switch 2 Edition + Tutti al Parco Bellabel, il 26 marzo. Chi possiede già Super Mario Bros. Wonder e Nintendo Switch 2, potrà accedere ai nuovi contenuti acquistando un upgrade pack. I preordini per l’upgrade pack iniziano oggi su My Nintendo Store e Nintendo eShop su Nintendo Switch 2.
In uscita insieme al gioco, il 26 marzo arrivano anche tre nuovi amiibo: Mario Elefante, Poplin & Principe Florian and Capitan Toad & fiore parlante, pronti a unirsi al divertimento.
E a proposito del Fiore Parlante, presto potrai portare a casa questo fiore chiacchierone nella vita reale. Puoi lasciarlo parlare liberamente oppure premere il pulsante per farlo parlare immediatamente – e se lo premi spesso, potrebbe persino dirti qualcosa di speciale! Puoi anche impostarlo affinché ti saluti quando ti svegli o ti accompagni al sonno con un sorriso. Presta attenzione anche all’ora del giorno e alla temperatura, e non esiterà a condividere ciò che sa. Aggiungi un po’ di divertimento alla tua giornata con il fiore parlante, disponibile su My Nintendo Store e presso rivenditori selezionati dal 12 marzo. Il preacquisto del fiore parlante inizia oggi su My Nintendo Store, e sarà presto disponibile anche presso rivenditori selezionati.
La Rai ha confermato ufficialmente che la miniserie Morbo K – Chi salva una vita salva il mondo intero andrà in onda il 27 e 28 Gennaio per commemorare il Giorno della Memoria.
L’attesa fiction si ispira ad una storia vera di coraggio ed eroismo: l’utilizzo di una malattia inventata, il “morbo di K”, dal primario dell’ospedale Fatebenefratelli Giovanni Borromeo per salvare gli ebrei italiani dalle persecuzioni nazifasciste a Roma. La sinossi della serie richiama il settembre del 1943. Il capo delle SS Kappler (Christoph Hülsen) sta ricattando tutta la comunità ebraica. La richiesta di 50 chili d’oro per salvare loro la vita e non essere deportati nei campi di concentramento è atroce e non riesce a convincere il professor Prati (Vincenzo Ferrera), il direttore dell’ospedale Fatebenefratelli. Deciso ad evitare un genocidio con ogni mezzo possibile, fa trasferire segretamente alcune famiglie ebree in un reparto speciale nella nota struttura dell’isola Tiberina. Con l’escamotage di un’invenzione di una malattia estremamente contagiosa che necessita di una stretta quarantena: il “morbo di K”.
Una storia che non parlerà dunque delle gesta eroiche sui campi di battaglia, bensì il coraggio di uomini come Oskar Schindler, la cui audacia è stata rappresentata su grande schermo da Liam Neeson in Schindler’s List, il film vincitore di sette premi Oscar del 1993 diretto da Steven Spielberg.
Realizzata in collaborazione con Fabula Pictures, la miniserie è diretta dal regista Francesco Patierno con protagonista Vincenzo Ferrera. Nel cast anche Giacomo Giorgio, Luigi Diberti ed il compianto Antonello Fassari, nella sua ultima apparizione televisiva.
La vera storia del “Morbo di K”
La vera storia di Giovanni Borromeo e del “Morbo di K” contiene alcune differenze rispetto allo sceneggiato televisivo che andrà in onda tra pochi giorni. Ma quale è la vera storia?
La malattia inventata dal primario del Fatebenefratelli venne così ribattezzata dalle iniziali degli ufficiali nazisti Kesselring e Kappler. I medici dell’ospedale lavorarono con coesione alla compilazione di false cartelle cliniche per avvalorare le caratteristiche “contagiosissime” della malattia, in modo tale da scoraggiare i nazisti anche solo dal verificare le identità dei pazienti. Al morbo di K fu dedicato così un reparto speciale in cui furono ricoverati sotto falso nome ebrei e polacchi. Questi restavano qualche giorno fino a quando da una tipografia non arrivavano clandestinamente falsi documenti di identità in modo da permettere loro la fuga, dopo essere stati dichiarati morti con il loro vero nome.
Il 16 ottobre 1943 le truppe tedesche della Gestapo entrarono nel ghetto e in altre zone della città per un rastrellamento che porterà all’arresto di oltre mille persone, la maggior parte deportata direttamente ad Auschwitz. Alcuni riuscirono a fuggire, trovando rifugio presso l’ospedale Fatebenefratelli. Il dottor Borromeo, insieme al medico ebreo Vittorio Emanuele Sacerdoti, falsificarono le cartelle cliniche, segnando per tutti i fuggitivi la stessa diagnosi, il morbo di K. Lo stesso Dottor Borromeo arrivò a dover spiegare personalmente ai soldati la pericolosità del morbo per farli desistere dall’ispezionare il padiglione.
Una ricostruzione storica attendibile?
La produzione RaiFiction si discosterà parzialmente dal reale avvenimento storico, per più di una ragione.
La miniserie introdurrà ad esempio la figura di Silvia Calò. Interpretata da Dharma Mangia Woods, sarà una giovane ricoverata che si innamora del giovane assistente di Prati. Tuttavia, quello che sta facendo discutere maggiormente è destinato a far discutere maggiormente è l’assenza, dalla ricostruzione della vicenda, di personaggi fascisti. Ad esclusione di un paio di apparizioni minori, i fascisti sembrano infatti esclusi dalla rappresentazione della Roma del 1943.
A tal riguardo, lo sceneggiatore Peter Exacoustos ha dichiarato a Dagospia: “Raccontare questa pagina storica vuol dire muoversi in una zona grigia, io stesso ho ravvisato criticità, a partire dalla partecipazione della polizia fascista al rastrellamento. Ci sono versioni storiche diverse e non univoche. Sicuramente i nazisti non avrebbero potuto fare tutto da soli, senza un aiuto dall’interno. Non sono andato più a fondo perché mancavano elementi storici certi cui appoggiarsi. Inoltre non volevamo fare un processo storico ma cercare le emozioni dentro i fatti”.
Particolarmente critico sul punto è stato Riccardo Saccone, segretario generale CGIL, secondo cui la miniserie si rivelerà essere “un’opera di ricostruzione fantasiosa della storia”.
Il publisher Atari ed il team di sviluppo Fabraz hanno annunciato che Bubsy 4D arriverà il prossimo 22 Maggio per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series, Xbox One, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e PC via Steam, Epic Games Store e GOG.
Il titolo, che verrà lanciato al costo di $ 19.99, vedrà altresì una speciale collector’s edition per le console Nintendo. Acquistabile direttamente dal sito Atari, includerà una copia del gioco, una confezione speciale, il manuale, un poster ed un artbook.
Accompagna Bubsy in una nuova avventura a piattaforme intergalattica! Già, è una sorpresa anche per noi. La lince rossa più detestata e impertinente del mondo è tornata in 3D con nuove sfide, nuove mosse e una personalità tutta nuova… stavolta nello spazio! Corri, salta, plana e rotola su pianeti alieni, sfida pecore robot e ottieni lana a non finire. Cosa potrebbe andare storto?
I nemici di lunga data di Bubsy, detti Woolies, sono ossessionati dalla lana e hanno rapito tutte le pecore del pianeta. Ma non è certo un problema di Bubsy… almeno finché le pecore non riescono a sopraffare i loro rapitori e a tornare sotto forma di BaaBot, potenziate dalla tecnologia Woolie e decise a rubare il bene più prezioso di Bubsy.
Con l’aiuto del suo gruppo variegato di amici, Bubsy deve attraversare lo spazio e sconfiggere le pecore per riprendersi ciò che è suo. Per fortuna, ha nuove abilità utili per superare i vari livelli a tema creatività: sa saltare, planare, arrampicarsi sulle pareti e respingere i nemici. Ora è anche in grado di trasformarsi in una palla di pelo e rotolare a tutta velocità!
Il team di Fabraz ha creato questo nuovo set di mosse tenendo bene a mente le aspettative di giocatori di tutti i livelli. Dopo aver imparato a usarle, fai vedere a tutti quanto sei abile pubblicando i tuoi record nella classifica online, in modo che altri giocatori possano cercare di batterli!
Esplora mondi intergalattici a tema creatività, che culminano sempre con uno scontro con un boss BaaBot
La nuova forma a “palla di pelo” ti permette di rotolare, saltare e lanciarti in giro
Un set di mosse tipico dei giochi a piattaforme rende questo titolo adatto sia a neofiti sia a veterani
Usa la lana per acquistare nuovi completi pieni di stile o trova un progetto segreto in ogni livello per sbloccare mosse e potenziamenti
Mettiti alla prova nella sfida a tempo di ogni livello, carica il tuo risultato migliore e sfida i record degli altri giocatori
Chiacchiera con un cast di personaggi noti, tra cui Terri, Terry, Virgil e Oblivia
La colonna sonora funky di Fat Bard comprende vari generi tra cui il jazz, l’electro-swing e non solo
The Pokémon Company ha annunciato oggi l’arrivo della nuova espansione Parata Fantasmagorica per il popolare Gioco di Carte Collezionabili Pokémon Pocket, che sarà disponibile in tutto il mondo a partire dal 29 Gennaio 2026.
La nuova espansione darà il benvenuto a creature amatissime come Mega Gardevoir, nonché al pokémon leggendario Ogerpon sotto forma di Ogerpon Maschera Turchese-ex. Inoltre, Parata Fantasmagorica includerà carte caratterizzate da coloratissime illustrazioni a tema festoso. L’espansione introdurrà anche le carte Stadio, un nuovo tipo di carte Allenatore pensato per dare una scossa alle lotte.
Tante novità in arrivo anche per l’applicazione. A partire dal 29 gennaio verrà introdotta una nuova funzione di messaggistica per gli scambi all’interno dell’applicazione. Questa funzionalità consentirà di selezionare messaggi predefiniti per comunicare all’altro giocatore se si desidera ricevere in cambio una carta presente nella propria lista dei desideri oppure una carta in un’altra lingua. Sempre a partire dal 29 gennaio, nella funzione “Lotta”, alle lotte con CPU verranno aggiunte le lotte casuali, in cui il mazzo dell’avversario verrà svelato solo nel momento in cui ha inizio la lotta.
Per quanto riguarda invece gli eventi in arrivo, ecco quali stanno per arrivare.
Missioni regalo mazzo élite (dalle 06:00 UTC del 30 gennaio alle 05:59 UTC del 27 aprile): completare queste missioni permetterà di ottenere un potente mazzo élite di tipo Fuoco che include Mega Blaziken-ex ed Entei-ex.
Missioni collezione carte utili (dalle 06:00 UTC del 30 gennaio alle 05:59 UTC del 27 aprile): in questo periodo, i giocatori potranno completare delle missioni speciali per ottenere delle carte Allenatore che hanno effetti utili nelle lotte, come Copiona, Mantello Gigante e non solo.
Evento bonus Mega Medicham-ex (dalle 06:00 UTC del 12 febbraio alle 05:59 UTC del 22 febbraio): partecipando a speciali lotte con CPU sarà possibile ottenere delle buste promo (serie B, vol. 4).
Evento pesca misteriosa (dalle 06:00 UTC del 15 febbraio alle 05:59 UTC del 25 febbraio): delle carte promozionali di Cinderace e Vulpix di Alola faranno la loro comparsa nella pesca misteriosa. Nel corso di questo evento, saranno anche disponibili delle missioni in cui si potrà ottenere un Buono negozio evento da scambiare con una carta promozionale nel negozio.
Il publisher Nacon ed il team di sviluppo Spiders hanno condiviso un nuovo trailer per Greedfall II: The Dying World, confermandone il lancio per PlayStation 5, Xbox Series e PC il prossimo 12 Marzo.
Il titolo era uscito precedentemente su Steam in Early Access il 24 Settembre 2024. Gli sviluppatori si apprestano dunque ad accompagnare l’action RPG alla fatidica release completa anche su console.
La storia inizia tre anni prima degli eventi del primo gioco e delle avventure di De Sardet. Questa volta giocherai nei panni di un nativo di Teer Fradee, sradicato con la forza dalla sua isola e portato nel continente di Gacane, da dove provengono i coloni. In questo vecchio mondo devastato dalla guerra e segnato dalla piaga di Malichor e dagli intrighi politici delle diverse fazioni, devi riconquistare la libertà e il controllo del tuo destino. Usando la diplomazia, l’astuzia o il combattimento, così come l’aiuto degli alleati che avrai, spetta a te porre fine alle ambizioni di conquista di un uomo, che potrebbe segnare la fine del continente e della tua isola.
Vivi di nuovo il mondo unico di GreedFall esplorando il vecchio continente! Viaggia attraverso nuovi paesaggi, da Olima, la città delle stelle della Bridge Alliance, alle coste di Uxantis, e scopri i segreti di queste antiche terre. Incontra tutte le fazioni che condividono il controllo su queste nazioni e naviga nelle acque insidiose dei loro piani e cospirazioni.
Crea il tuo personaggio e trova alleati per unirti alla tua squadra. Aiutali nelle loro missioni, scopri i loro segreti e rendili tuoi amici, rivali o addirittura amanti. Oltre ad equipaggiarli come preferisci, puoi anche prenderne il controllo in combattimento.
Immergiti in un’esperienza di gioco di ruolo sempre più profonda dove ogni scelta ha un impatto sulla tua avventura e dove diplomazia, manipolazione, infiltrazione e combattimento sono tutti percorsi praticabili per raggiungere i tuoi obiettivi.
Il publisher Dear Villagers ed il team di sviluppo italiano Sedleo hanno annunciato che l’action adventure 1348 Ex Voto arriverà su PlayStation 5 e PC il prossimo 12 Marzo.
La versione per Xbox Series, precedentemente annunciata, è stata invece messa da parte per permettere agli sviluppatori di focalizzarsi sulla versione in arrivo per console Sony, nonché Steam ed Epic Games Store. Il titolo sarà disponibile al costo di $24.99 / £21.99, con una Deluxe Edition comprendente altresì un digital art book per $29.99 / £25.99. Confermata anche una edizione fisica per PlayStation 5.
“Tutto nella nostra storia è personale: riguarda la moralità, le ambizioni e le scelte”, hanno dichiarato il direttore del gioco Tom Oceano e la produttrice esecutiva Fabiola Martelli in un comunicato stampa. “Chi aspiriamo a essere e chi ci è permesso diventare. Se i nostri mezzi per lottare a favore o contro giustificano il nostro fine. Speriamo che questi temi risuonino nei giocatori di 1348 Ex Voto”.
Affronta la dura realtà del tardo periodo medievale italiano dal punto di vista di una coraggiosa nobile, la cui vita è sul punto di cambiare radicalmente. Segui Aeta (Alby Baldwin), giovane cavaliera errante, nel suo viaggio travagliato attraverso l’Italia per trovare e salvare Bianca (Jennifer English), la persona a lei più cara.
1348 Ex Voto è un’emozionante avventura di azione in terza persona che trae ispirazione dai classici del genere e dalle famose leggende cavalleresche.
Scopri un’Italia ispirata al XIV secolo, periodo di scontri politici ed esodi rurali. Banditi, mercenari e fanatici religiosi sono ormai fuori controllo mentre la peste attanaglia villaggi e città.
Vivi avvincenti combattimenti con la spada in scontri spettacolari che si rifanno alle storiche arti marziali europee e animati grazie ad attori professionisti della performance capture.
Usa le conoscenze marziali di Aeta per cogliere di sorpresa e sopraffare i nemici scegliendo strategicamente tra due diverse pose di combattimento, a 1 e a 2 mani. Trova libri di abilità durante l’avventura per sbloccare nuove combinazioni e personalizzare lo stile di scherma di Aeta con diverse parti dell’arma.
Dai villaggi ai castelli medievali, dalle splendide distese erbose degli Appennini ai resti della Roma classica, scopri una magnifica Italia del XIV secolo vista con gli occhi di una cavaliera errante. Esplora gli ambienti per trovare accessori e tesori e completare la tua collezione.
Jabra, leader nelle soluzioni audio e video professionali, annuncia il lancio della serie Jabra Evolve3, la nuova generazione della sua linea di cuffie leader di mercato. Basata sul successo delle Evolve ed Evolve2, quest’ultima evoluzione introduce un design con microfono senza archetto, un comfort e una portabilità ai vertici della categoria, l’accesso vocale predisposto per l’Intelligenza Artificiale e la cancellazione del rumore adattiva in tempo reale.
Le Evolve3 85 (Over-the-Ear) e le Evolve3 75 (On-the-Ear) offrono una chiarezza vocale di livello professionale e un comfort che dura tutto il giorno, e sono rese peculiari da un moderno design. Sia che si passi da una riunione all’altra, sia che ci si concentri su progetti complessi o si utilizzi la voce per attivare strumenti di Intelligenza Artificiale, le Evolve3 sono realizzate per essere le prime vere cuffie crossover, realizzate per soddisfare le esigenze dei lavoratori digitali di oggi e pensate per l’uso personale quotidiano.
La scarsa qualità del suono rimane una delle principali preoccupazioni per i professionisti di oggi: il 99% riferisce che l’audio scadente influisce sulle riunioni online, e la qualità delle chiamate si classifica al primo posto tra i problemi nell’uso delle cuffie2.
Nonostante ciò, solo il 20% si affida a cuffie professionali, il 46% si affida ancora a cuffie consumer, che spesso mancano della chiarezza, del comfort e della compatibilità, vale a dire le caratteristiche chiave per la comunicazione professionale3. Le Evolve3 affrontano queste sfide e offrono conversazioni chiare in qualsiasi ambiente, anche all’aperto; il che rappresenta un significativo miglioramento delle prestazioni rispetto ai precedenti prodotti con archetto microfonico (Jabra Evolve2 85 e 75).
Conversazioni senza distrazioni in qualsiasi ambiente
Le Evolve3 sono dotate di Jabra ClearVoice, una combinazione di tecnologia di rete neurale profonda (Deep Neural Network – DNN) e algoritmi multi-microfono di Jabra. Ispirato al modo in cui il cervello umano filtra il rumore in una stanza affollata, e sfruttando la tecnologia della divisione GN Hearing, il modello DNN elabora strati di dati sonori per distinguere la voce dell’utente dal rumore circostante senza la necessità di un archetto microfonico visibile. Ciò significa che ora si può essere sempre percepiti chiaramente durante una chiamata con tutti i rumori di sottofondo eliminati.
La cancellazione attiva del rumore adattiva (ANC) risponde in tempo reale sia all’ambiente circostante, sia a come la cuffia si adatta. A differenza di quanto succede per la maggior parte delle cuffie, l’ANC sulle Evolve3 85 e 75 continua a bloccare i rumori esterni anche durante le chiamate, non solo tra una e l’altra. Che si tratti di una riunione o dell’ascolto di musica, le Jabra Evolve3 aiutano gli utenti a rimanere concentrati con meno interruzioni.
Progettate sia per il lavoro, che per il tempo libero
A differenza delle tradizionali cuffie professionali, le Jabra Evolve3 85 e le Evolve3 75 sono caratterizzate da un design minimalista che si adatta alla flessibilità dei moderni scenari lavorativi, rispondendo al desiderio della maggior parte degli utenti di sfoggiare un look professionale. Questo rende la gamma una vera “cross-over”: vale a dire adatta sia all’uso professionale, che al tempo libero. Le Evolve3 85 sono cuffie over-ear, progettate per un isolamento totale e una concentrazione immersiva, mentre la Evolve3 75 offrono una vestibilità on-ear per una maggiore leggerezza e una migliore consapevolezza dell’ambiente circostante. Entrambi i modelli sono i più compatti della loro categoria, con un design leggero, e stabiliscono nuovi standard in termini di comfort e portabilità.
Predisposte per la voce nel futuro del lavoro
La serie Evolve3 supporta l’interazione vocale attraverso un accesso fluido e accurato all’IA, consentendo ai professionisti di utilizzare l’input vocale in scenari mobili o in assenza di schermo. Basato sulla tecnologia Jabra ClearVoice, questo sistema utilizza il deep learning guidato dall’Intelligenza Artificiale — addestrato su oltre 60 milioni di frasi del mondo reale — per isolare il parlato dal rumore di fondo con elevata precisione. In contesti reali, offre prestazioni ottimizzate per l’intelligenza artificiale, catturando con precisione il 96% delle parole in tutti gli ambienti testati (99% in uffici open space4), anche senza un microfono ad archetto visibile. Ciò aiuta gli utenti a completare attività, impartire comandi o dettare messaggi mentre sono in movimento. L’inserimento vocale è fino a tre volte più veloce della digitazione, rendendolo un’opzione pratica per mantenere la produttività in situazioni di mobilità o senza l’ausilio di schermi.
Intelligente, sicura e scalabile
La serie Evolve3 è certificata per le principali piattaforme di Unified Communications e include un adattatore Bluetooth pre-associato per una connettività istantanea e sicura. Inoltre, supporta il Bluetooth Nativo per il collegamento diretto ai dispositivi. Grazie al software di gestione Jabra Plus, i team IT possono gestire i dispositivi da remoto, inviare aggiornamenti firmware e configurare le impostazioni tramite una dashboard centralizzata. Allo stesso tempo gli utenti finali possono beneficiare della nuova app mobile Jabra Plus, che offre opzioni di personalizzazione come i controlli dell’equalizzatore, la riduzione del rumore del vento e aggiornamenti rapidi del firmware direttamente dallo smartphone. Una versione desktop dell’app Jabra Plus sarà disponibile nel corso del 2026.
Entrambe le cuffie sono inoltre dotate di batterie sostituibili per estendere la durata del prodotto, in conformità con le normative sul diritto alla riparazione dei prodotti. Con un’autonomia fino a 25 ore di chiamate e 120 ore di musica, ricarica wireless e quella rapida (che garantisce fino a 10 ore di autonomia in soli 10 minuti), la serie Evolve3 è progettata per mantenere i professionisti sempre connessi e operativi durante tutta la giornata.
Calum MacDougall, Presidente di Jabra, ha così commentato: “Con le nuove Jabra Evolve3, continuiamo la nostra missione di plasmare il futuro dell’audio professionale per la forza lavoro ibrida. Questa serie combina una tecnologia vocale leader del settore, un design piacevole da indossare e una perfetta integrazione con gli strumenti e le piattaforme su cui i professionisti fanno affidamento ogni giorno sia dal punto di vista lavorativo che personale”.
Prezzi e disponibilità
• Le Jabra Evolve3 85 saranno disponibili dal 1° marzo 2026 a 569 euro
• Le Jabra Evolve3 75 saranno disponibili dal 1° marzo 2026 a 399 euro
La variante di colore Warm Gray sarà disponibile in mercati selezionati a partire da aprile 2026
Con un annuncio di grande impatto, Ubisoft ha confermato l’avvio di un significativo processo di riorganizzazione strategica ed operativa suddividendo l’azienda in cinque divisioni creative.
L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare la gestione del proprio portfolio di IP, rafforzare la leadership creativa, recuperare flessibilità operativa e sostenere una decisa ripresa delle performance, rinnovando il percorso verso una crescita sostenibile e una solida generazione di cassa.
L’iniziativa si articola su tre pilastri strategici:
l’implementazione di un nuovo modello operativo
la rifocalizzazione del portfolio, supportata da una roadmap triennale sostanzialmente rivista
il dimensionamento dell’organizzazione in linea con le nuove priorità strategiche
All’atto pratico, Ubisoft iniziera da aprile a dividersi in cinque unità focalizzate su specifici generi videoludici. Le cinque “Creative Houses” di Ubisoft gestiranno in autonomia dalla fase di sviluppo fino alle vendite, con autonomia e responsabilità di budget. Tra di esse troveremo Vantage Studios, creata lo scorso novembre con un investimento da parte di Tencent, che gestirà i franchise più importanti di Ubisoft, tra cui Assassin’s Creed. Le altre quattro unità si concentreranno rispettivamente su sparatutto multiplayer, live services, giochi narrativi e giochi casual e per famiglie.
L’azienda ha inoltre annunciato la cancellazione di sei titoli che non incontravano i nuovi standard qualitativi. Tra di essi viene esplicitamente citato il remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, che a quanto pare non vedrà mai la luce anche se i rumors lo davano praticamente in uscita. Confermato anche il rinvio di ulteriori sette progetti.
Per quanto riguarda gli obiettivi finanziari del 2026, Ubisoft prevede ora prenotazioni nette per circa 1,5 miliardi di euro e una perdita operativa di circa 1 miliardo di euro. Questo include un impatto di 650 milioni di euro dovuto a cancellazioni e rinvii di giochi. In precedenza, l’azienda prevedeva prenotazioni nette per circa 1,9 miliardi di euro e il pareggio a livello operativo. Ubisoft prevede un indebitamento netto compreso tra 150 e 250 milioni di euro entro la fine del 2026, con riserve di liquidità tra 1,25 e 1,35 miliardi di euro. Il free cash flow è stimato in negativo per 400-500 milioni di euro.
Le prime impressioni, a volte, mentono. In Beneath lo fanno in modo quasi brutale. I primi trenta minuti di gioco, tra la superficie e le profondità oceaniche, sono faticosi sotto ogni punto di vista: frame rate incerto, texture poco definite, animazioni rigide e scontri iniziali che ricordano un survival horror di due generazioni fa, ma senza il fascino immediato della nostalgia. Su PlayStation 5, l’impatto iniziale è sorprendentemente grezzo, tanto da far pensare a un progetto fuori tempo massimo.
Eppure, resistendo all’istinto di abbandonare l’esperienza, qualcosa cambia. Quando l’azione si sposta definitivamente all’interno della base sottomarina, Beneath comincia lentamente a mostrare la sua vera natura. Non diventa improvvisamente un titolo tecnicamente brillante, ma trova una sua identità, fatta di atmosfere opprimenti, spazi angusti e un senso di vulnerabilità che richiama il survival horror più classico.
Un progetto piccolo, ma sincero
Sviluppato da Camel 101 e pubblicato da Wired Productions, Beneath è un progetto che non dovrebbe esistere, almeno sulla carta. Dietro il gioco ci sono risorse limitate e una struttura produttiva ridotta all’osso, ma anche una chiara consapevolezza delle proprie influenze. Resident Evil, F.E.A.R., The Thing e persino Aliens sembrano riecheggiare in ogni corridoio allagato e in ogni sala illuminata da luci d’emergenza tremolanti.
Non c’è alcun tentativo di modernizzare il genere o di reinventarlo: Beneath abbraccia il suo essere un survival horror “vecchia scuola” e lo fa senza vergogna. È un titolo che guarda apertamente al passato, a quando l’orrore nasceva più dalle limitazioni tecniche e dal controllo imperfetto che da una messa in scena spettacolare.
Un horror che nasce dall’ambientazione
La scelta di ambientare Beneath negli abissi oceanici non è solo originale, ma profondamente funzionale al tipo di horror che Camel 101 vuole raccontare. Il mare, soprattutto quello profondo, è uno degli ambienti più ostili e inaccessibili per l’essere umano: buio totale, pressione costante, isolamento assoluto. Tutti elementi che il gioco sfrutta non come semplice sfondo, ma come parte integrante della narrazione e del gameplay.
Nei panni di Noah Quinn, sub esperto coinvolto in una spirale di eventi sempre più inquietanti, ci si ritrova presto intrappolati in strutture sottomarine decadenti, corridoi angusti e sale tecniche che sembrano sul punto di collassare. L’oceano è sempre lì, appena oltre le pareti di metallo, una presenza invisibile ma opprimente che amplifica la sensazione di fragilità del protagonista.
Non si tratta di un horror basato su jump scare continui o su momenti di shock improvvisi. Beneath lavora in sottrazione, costruendo lentamente una tensione psicologica che si insinua nel giocatore attraverso il silenzio, i rumori ovattati, le luci d’emergenza intermittenti e la costante percezione di non essere mai davvero al sicuro.
Retro, nel bene e nel male
Uno degli aspetti più evidenti di Beneath è il suo legame con il survival horror del passato. Non c’è alcun tentativo di modernizzare il genere o di renderlo più accessibile al grande pubblico. Al contrario, Camel 101 sembra quasi voler rivendicare un’epoca in cui i survival horror erano scomodi, poco indulgenti e spesso tecnicamente imperfetti.
Le influenze sono chiarissime: Resident Evil, F.E.A.R., The Thing, ma anche un certo immaginario cinematografico anni ’80 e ’90 fatto di strutture industriali claustrofobiche e minacce indefinibili. Beneath non copia questi riferimenti, ma li rielabora con una sincerità che, col passare delle ore, diventa sempre più evidente.
Visivamente il gioco è semplice, a tratti povero. Non siamo di fronte a un comparto grafico che sfrutta le potenzialità di PlayStation 5, e questo è un dato di fatto. Tuttavia, la direzione artistica compensa in parte queste mancanze con un uso intelligente di fumo, vapore, ombre e luci strobo, capaci di mascherare molte delle limitazioni tecniche e di creare momenti davvero suggestivi.
Un gameplay ruvido, volutamente
Il sistema di combattimento è probabilmente l’aspetto che dividerà di più i giocatori. Le armi sono pesanti, lente, imprecise. Il rinculo è marcato, la risposta dei comandi non sempre immediata, e i nemici mostrano spesso un’intelligenza artificiale limitata, con comportamenti prevedibili o addirittura statici.
Eppure, giocando Beneath, si ha la netta sensazione che questa goffaggine non sia solo il risultato di limiti produttivi, ma anche una scelta precisa. Il gioco non vuole mai far sentire il giocatore potente. Ogni scontro è rischioso, ogni proiettile va pesato, ogni errore può trasformarsi in una condanna.
Il movimento stesso di Noah Quinn contribuisce a questa sensazione di vulnerabilità: lento, pesante, mai completamente sotto controllo. In un contesto del genere, anche un frame rate incerto finisce per diventare parte dell’esperienza, aumentando l’ansia e obbligando a un approccio più cauto e ragionato.Non si gioca a Beneath per “ripulire” le aree dai nemici, ma per sopravvivere. A volte sparare è l’ultima risorsa, non la prima.
Risorse, stress e sopravvivenza
Come in ogni survival horror che si rispetti, la gestione delle risorse è centrale. Munizioni e cure sono limitate, spesso frustrantemente scarse, e costringono il giocatore a pianificare ogni passo. Anche una semplice ricarica, nel momento sbagliato, può risultare fatale.
A questo si aggiunge una componente di stress mentale che, pur non essendo rappresentata da una barra visibile, si percepisce costantemente. Oscurità, mancanza di ossigeno, suoni indistinti e visioni disturbanti contribuiscono a un progressivo senso di perdita di controllo. Beneath non spiega tutto, non chiarisce sempre cosa sia reale e cosa no, lasciando al giocatore il compito di interpretare ciò che vede e sente.
Il mare, ancora una volta, diventa un’arma a doppio taglio: ostacola i movimenti, confonde l’orientamento, ma può anche offrire percorsi alternativi e soluzioni creative, soprattutto grazie alla distruttibilità parziale degli ambienti.
Narrazione e suggestioni lovecraftiane
La storia di Beneath non è complessa né particolarmente originale, ma funziona grazie al modo in cui viene raccontata. Più che una trama vera e propria, il gioco propone un lento scivolare nella paranoia, fatto di indizi ambientali, frammenti narrativi e visioni sempre più inquietanti.
Le suggestioni lovecraftiane sono evidenti, non tanto nelle creature quanto nel senso di insignificanza dell’uomo di fronte a qualcosa di più grande, incomprensibile e inevitabile. Non tutto viene spiegato, e va bene così: l’orrore di Beneath nasce proprio da ciò che resta fuori campo.
Tecnica e prestazioni su PS5
Dal punto di vista tecnico, Beneath resta un titolo problematico. Su PlayStation 5 le prestazioni non sono sempre stabili e alcune imprecisioni visive risultano evidenti, soprattutto nelle prime ore. Non siamo mai di fronte a bug gravi o a situazioni che compromettono del tutto l’esperienza, ma è chiaro che il gioco avrebbe beneficiato di una fase di rifinitura più lunga.
L’interfaccia minimalista è invece una scelta riuscita, perché rafforza l’immersione e mantiene l’attenzione sull’ambiente e sull’atmosfera, evitando distrazioni inutili.
A chi è davvero destinato Beneath
Beneath non è un survival horror per tutti. Non piacerà a chi cerca un’esperienza moderna, rifinita o tecnicamente all’avanguardia. È un titolo pensato per chi ama l’horror psicologico, per chi è disposto a convivere con imperfezioni evidenti in cambio di atmosfera, tensione e un’identità forte.
Chi ha apprezzato esperienze come SOMA, Amnesia o Still Wakes the Deep potrebbe trovare in Beneath un progetto imperfetto ma sincero, capace di evocare sensazioni che il genere, negli ultimi anni, ha spesso sacrificato in nome della spettacolarità.
Commento finale
Beneath è un gioco pieno di difetti, tecnici e strutturali, ma anche carico di personalità. Non tenta mai di essere qualcosa che non è: un survival horror ruvido, claustrofobico e dichiaratamente rétro. La sua forza sta nell’atmosfera e nella capacità di trasformare i propri limiti in parte integrante dell’esperienza. Non è un titolo che brilla, ma è uno di quelli che restano impressi proprio per le sensazioni che riescono a trasmettere, più che per ciò che mostrano sullo schermo.
In giornata, Bungie ha annunciato che i giocatori potranno iniziare a svelare i misteri di Tau Ceti IV a partire dal 5 marzo, giorno ufficiale dell’uscita di Marathon. Questa mattina, erano usciti dei leak sulla possibiele data di uscita con tanto di trailer del gioco. La casa videoludica però non è rimasta a guardare e ha deciso di “vuotare il sacco”; per così dire. Oltre alla conferma della data del gioco, ha pubblicato un trailer del gameplay, che mostra i numerosi pericoli che i giocatori affronteranno sulla superficie del pianeta. Inoltre, sono stati svelati tutti i contenuti a cui avranno accesso i giocatori delle tre Edizioni del nuovo titolo (Standard, Deluxe e Collector). In più, ci saranno diverse ricompense anche per i giocatori di Destiny 2, sempre di produzione Bungie.
Pre-ordini e Collector’s Edition
Marathon uscirà il 5 marzo 2026 e sarà disponibile nelle edizioni Standard e Deluxe per Steam, PlayStation 5, Xbox Series X e Xbox Series S con le funzionalità di Cross save e cross-play. Per festeggiare il lancio del nuovo titolo dopo tanto hype, i giocatori di Destiny 2 potranno riscattare delle ricompense a tema nell’emporio Everversum, tra cui dei decori speciali riservati agli utenti che abbiano effettuato il pre-ordine: Involucro Ecoscanner UESC (involucro di Spettro esotico, Rover UESC (nave esotica) e lo Scattista UESC (astore esotico).
Di seguito, tutti contenuti delle tre edizioni di Marathon: Standard, Deluxe e Collector.
I contenuti dell’Edizione Standard
Accesso agli aggiornamenti di gioco (mappe, telai da corsa, eventi, ecc.) che avranno luogo nel corso dell’anno.
Pre-ordina Marathon e ricevi:
PRIMA TAPPA 004 stile Arma da Supporto Tattica SR
ciondolo per arma CR PRIMA TAPPA
adesivo per arma CAMBIO PRIMA TAPPA
sfondo INTERCETTAZIONE APOGEO
emblema INTERCETTAZIONE APOGEO
Inoltre, ottieni anche le seguenti ricompense di Destiny 2 associate al tuo account Bungie.net:
Involucro Ecoscanner UESC (involucro di Spettro esotico)
Rover UESC (nave esotica)
Scattista UESC (astore esotico)
Per l’edizione Deluxe…
Tutti i contenuti dell’Edizione Standard
1 voucher Pass ricompense premium
200 gettoni SILK Pass ricompense, usati per sbloccare le ricompense nel Pass
Elementi estetici per armi:
DECLINO DI MEZZANOTTE stile fucile a pompa Misriah 2442
DECLINO DI MEZZANOTTE stile Sopraffazione FDA
Elementi estetici per telai da corsa:
DECLINO DI MEZZANOTTE stile telaio da teppista
DECLINO DI MEZZANOTTE stile telaio distruttivo
DECLINO DI MEZZANOTTE stile telaio da assassinio
DECLINO DI MEZZANOTTE stile telaio da furto
Infine, l’Edizione Collector
Tutti i contenuti dell’Edizione Deluxe (solo versione con codice di gioco)
Modellino telaio da furto scala 1:6 con luci a LED
WEAVEworm da collezione
Toppa ricamata termoadesiva
Sei cartoline decorate
Prisma esagonale con confezione premium e poster lenticolare
Vetrina da esposizione con grafiche ambientali esclusive
Elementi estetici di gioco aggiuntivi da acquistare tramite Bungie Store o PlayStation Direct:
Sviluppato dal team francese Douze Dixièmes, MIO: Memories in Orbit rappresenta un’evoluzione naturale del percorso creativo dello studio, che dopo Shady Part of Me decide di confrontarsi con un genere più strutturato e impegnativo, senza rinunciare ad una forte identità artistica. Il risultato è un titolo che si inserisce consapevolmente nel solco tracciato da capisaldi del metroidvania moderno come Hollow Knight e Ori and the Blind Forest, riprendendone i punti di forza, traversal e level design in primis, e declinandoli con una sensibilità propria.
MIO è un agile robot dotato di abilità straordinarie, chiamato ad esplorare le profondità di un’arca tecnologica sospesa nello spazio, ormai sopraffatta da una vegetazione lussureggiante e macchine impazzite. Lo scopo? Risvegliare le memorie perdute dell’arca stessa e scoprire cosa abbia portato al misterioso blackout delle Perle, le intelligenze artificiali incaricate della sua manutenzione. È l’inizio di un viaggio che intreccia identità, passato e destino, senza mai urlare le proprie risposte, ma suggerendole con eleganza. Volete saperne di più? Non vi resta che continuare la lettura!
MIO: Memories in Orbit, edito da Focus Entertainment, sarà disponibile da domani 20 gennaio 2026 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e PC.
Versione testata: PlayStation 5
The Sound of Silence
La narrativa di MIO: Memories in Orbit non è mai invasiva, né pretende di essere il fulcro assoluto dell’esperienza. Piuttosto, agisce come una corrente sotterranea che accompagna l’esplorazione, lasciando al videogiocatore il compito (ed il piacere) di ricomporre i frammenti di un passato spezzato. E, piccola parentesi, con sottotitoli interamente in italiano.
L’arca, concepita come rifugio e sistema autosufficiente, è un vero e proprio organismo artificiale. Col tempo, però, qualcosa è andato storto e la struttura è sprofondata nel caos. Un luogo affascinante e decadente, che richiama tanto la fantascienza più contemplativa quanto una certa sensibilità poetica europea, e che fin dai primi istanti trasmette una sensazione precisa: qui nulla è stato messo a caso.
MIO si risveglia in questo contesto senza una reale consapevolezza del proprio ruolo. Chi è davvero? Perché è stato riattivato? Qual è il suo legame con l’arca e con le memorie che la attraversano? Le risposte non arrivano mai sotto forma di lunghe sequenze narrative o dialoghi esplicativi, ma emergono gradualmente attraverso l’esplorazione, l’osservazione dell’ambiente e l’interazione con ciò che resta degli abitanti dell’arca. Alcuni NPC, enigmatici e spesso malinconici, offrono scorci sul passato dell’arca e sulle sue tragedie. Altri si limitano a suggerire, a lasciare intuizioni, a evocare. È una narrazione fatta di silenzi, di dettagli ambientali, di “detto e non detto”.
Anche in MIO: Memories in Orbit la narrativa ambientale è predominante
Il tema della memoria è centrale, non solo come espediente narrativo, ma come concetto strutturale. Riattivare le memorie dell’arca significa ridare senso a ciò che si sta attraversando, comprendere il perché della decadenza e, forse, immaginare una possibile redenzione. Non siamo di fronte ad una storia che vive di colpi di scena, quanto piuttosto a un racconto suggestivo e affascinante, che accompagna senza mai sovrastare l’incedere prettamente ludico.
Ed è proprio qui che MIO dimostra maturità: la narrativa è al servizio dell’esperienza, non il contrario. Il cuore del prodotto resta altrove, ma il contesto narrativo fornisce una cornice emotiva solida, coerente e coinvolgente.
Don’t Stop Me Now
MIO: Memories in Orbit è, prima di tutto, un metroidvania che fa del movimento il suo linguaggio principale. Ogni abilità, ogni meccanica, ogni scelta di design sembra pensata per esaltare il senso di fluidità e controllo, trasformando l’esplorazione in una danza continua tra piattaforme, nemici e segreti.
MIO è estremamente agile fin dalle prime ore, ma è con l’acquisizione delle nuove abilità che il titolo mostra progressivamente il suo vero potenziale. Rampino, planata aerea, capacità di aderire alle pareti come un ragno: ogni nuova skill non è solo una chiave per sbloccare nuove aree, ma un tassello che arricchisce il vocabolario del movimento (e la pura gioia del semplice videogiocare).
Una delle intuizioni più brillanti del sistema è la gestione della mobilità aerea. Colpire un nemico o determinati elementi ambientali resetta il doppio salto e la barra che permette di cimentarsi nelle azioni “speciali”. Gli attacchi possono essere direzionati verso l’alto o verso il basso, e proprio il colpo verso il basso, consente di rimbalzare e guadagnare ulteriore altezza. È una meccanica che incentiva la sperimentazione e premia la padronanza del sistema. Ne deriva un flow dell’azione profondamente soddisfacente e appagante.
Il sistema di traversal è sublime
Il level design è un ulteriore grande pregio della componente ludica di MIO: Memories in Orbit. L’arca è concepita come un enorme labirinto interconnesso in cui ogni area comunica con le altre in modo intelligente. Nulla è segnato esplicitamente: segreti, passaggi alternativi, scorciatoie si scoprono seguendo la curiosità, osservando l’ambiente e tornando sui propri passi una volta ottenute nuove abilità.
Il sistema di combattimento è altresì funzionale e ben pensato. Il bestiario è vario, con oltre trenta tipologie di nemici e quindici boss guardiani, ciascuno dotato di pattern d’attacco e movimenti distinti. Gli scontri non sono mai banali e richiedono una buona lettura delle situazioni, soprattutto contro i boss, che rappresentano veri e propri test di abilità. A dare profondità al sistema intervengono le build, basate su modificatori e potenziamenti che permettono di personalizzare l’approccio al combattimento. Non si tratta di un sistema eccessivamente complesso, ma offre abbastanza libertà da incentivare stili di gioco differenti, rendendo ogni scontro potenzialmente affrontabile in più modi.
Non mancano alcune criticità. MIO: Memories in Orbit non è un gioco immediato. Alcune meccaniche richiedono tempo per essere assimilate (e per capire come declinarle nel contesto dell’interazione ambientale) e l’approccio iniziale può risultare poco intuitivo (perfino lo sblocco della mappa è “particolare”). Tuttavia, una volta compresi i ritmi e le possibilità offerte dal sistema, l’esperienza diventa progressivamente più fluida e leggibile. A tal proposito, il titolo include anche una serie di opzioni di accessibilità pensate per mitigare l’esperienza senza snaturarla eccessivamente.
Swan Lake
Dal punto di vista audiovisivo, MIO: Memories in Orbit è un piccolo gioiello. La direzione artistica è immediatamente riconoscibile e riesce a fondere con grande personalità influenze diverse: fumetto, pittura, fantascienza classica. Il risultato è un mondo che colpisce per ricchezza di dettagli e coerenza stilistica.
Personaggi e ambienti sono interamente disegnati a mano, e si vede. Ogni area dell’arca racconta qualcosa, con scorci suggestivi e soluzioni artistiche che richiamano tanto Miyazaki quanto opere come Ernest et Célestine o la saga letteraria di Hyperion. È uno stile che trasmette nostalgia e meraviglia, anche se in alcune occasioni l’uso di colori particolarmente saturi può risultare un po’ troppo “aggressivo”.
Poesia in movimento
Le animazioni meritano una menzione speciale. MIO: Memories in Orbit, in movimento, è pura poesia. Ogni salto, ogni scatto, ogni attacco è fluido, leggibile, armonioso. Il senso di continuità tra input e risposta a schermo è eccellente, e innalza in modo decisivo la qualità complessiva dell’esperienza.
La colonna sonora accompagna l’avventura con grande sensibilità, alternando brani più eterei e contemplativi a composizioni capaci di sostenere la tensione degli scontri. Le musiche non cercano mai di sovrastare l’azione, ma si integrano perfettamente con l’atmosfera del gioco, rafforzandone l’identità.
Commento finale
MIO: Memories in Orbit è un metroidvania consapevole delle proprie influenze che non vuole reinventare il genere, ma lavora con grande cura su tutti i suoi aspetti portanti. Il traversal è straordinario, il level design è ispirato, la direzione artistica è di altissimo livello. È un’opera che chiede attenzione, curiosità e dedizione, ma che sa ripagare con momenti di autentica bellezza. Douze Dixièmes, con un team ridotto e una visione chiara, è riuscita a confezionare un titolo che dimostra quanto la passione possa fare la differenza. Un viaggio tra decadenza e speranza che merita di essere vissuto fino in fondo.
Sadie Sink, la star di Stranger Things, è stata confermata nel cast di Spider-Man: Brand New Day, il quarto film della saga di Spider-Man con Tom Holland diretto da Destin Daniel Cretton. Sebbene il suo ruolo rimanga avvolto nel mistero, l’attrice ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni che permettono di ricostruire alcuni aspetti della sua partecipazione al progetto.
Un sogno che si avvera
Durante la sua apparizione al Tonight Show, Sink ha rivelato che Spider-Man è sempre stato il suo supereroe preferito e che ama particolarmente la versione interpretata da Tom Holland. L’attrice ha scoperto di essere stata ingaggiata mentre si trovava ancora sul set per le riprese della quinta stagione di Stranger Things, definendo il momento “pazzesco”.
Per Sink, questo ruolo rappresenta anche un “momento che chiude il cerchio”, poiché aveva già lavorato con il regista Destin Daniel Cretton in uno dei primi film che ha girato quando aveva 14 anni. L’attrice ha inoltre spiegato di sentirsi molto a suo agio nell’unirsi a un franchise di cui era già fan, così come era accaduto con Stranger Things.
Una scoperta insolita
Una delle rivelazioni più curiose riguarda il modo in cui Sink ha saputo del suo coinvolgimento nel progetto. L’attrice ha raccontato di aver visto online teorie dei fan che la indicavano come possibile presenza nel film prima ancora di ricevere l’offerta ufficiale. Due giorni dopo aver visto queste speculazioni online, la produzione le ha effettivamente chiesto di partecipare al film.
Sink ha anche suggerito che “a volte c’è un po’ di verità” nelle teorie che circolano online, alimentando ulteriormente la curiosità dei fan.
Il segreto più difficile da mantenere
Mantenere il segreto sul suo ruolo è stata una “tortura” per l’attrice, che ha ammesso di voler condividere molto di più sull’esperienza. Tuttavia, Sink ha affermato di avere “così tanti segreti di Spider-Man da custodire che sembrano ancora più segreti” di quelli di Stranger Things, rendendo relativamente facile mantenere i segreti della serie Netflix.
Le speculazioni sul personaggio
Il ruolo di Sink non è stato rivelato ufficialmente, ma ci sono state numerose speculazioni, con i fan che teorizzano ogni settimana un personaggio diverso. Quando è stata confrontata con le teorie che la vedono interpretare Mary Jane Watson a causa dei suoi capelli rossi, Sink ha risposto in modo evasivo dicendo che “molte persone dimenticano che il colore dei capelli può cambiare”.
Sink è stata ingaggiata nel marzo 2025 in un ruolo significativo, in seguito a voci che indicavano una possibile interpretazione di Jean Grey degli X-Men nell’MCU. Secondo alcune indiscrezioni, il personaggio di Sink dovrebbe ripresentarsi anche in Avengers: Secret Wars.
Produzione e uscita
Le riprese sono iniziate nell’agosto 2025 a Glasgow, in Scozia, con successivo lavoro in studio ai Pinewood Studios in Inghilterra e location aggiuntive in tutta l’Inghilterra. Il regista Destin Daniel Cretton ha annunciato il termine delle riprese il mese scorso, in vista della data di uscita programmata per il 31 luglio 2026.
Spider-Man: Brand New Day vedrà Tom Holland tornare nei panni di Peter Parker/Spider-Man insieme a Zendaya, Jacob Batalon, Jon Bernthal (Punisher), Mark Ruffalo (Hulk), Michael Mando (Scorpion) e Marvin Jones III (Tombstone).
Per ora, i fan dovranno attendere ulteriori annunci ufficiali o l’uscita del film per scoprire quale personaggio interpreterà Sadie Sink in questo attesissimo capitolo della saga di Spider-Man.
È in arrivo un nuovo sparatutto multiplayer PvP e PvE in stille estrazione (letteralmente, “extraction shoote”): Marathon. Il titolo di Bungie è previsto in uscita su PC, PS5 Xbox Series X | S. Alcuni probabilmente sanno che doveva arrivare lo scorso anno, ma alla fine è stato rimandato per migliorarla ed evitare un lancio sottotono. Quello che sappiamo però è che per errore Bungie avrebbe svelto la data di uscita del suo titolo. Ma come è successo?
Quando uscirebbe secondo i rumor
Nel corso dei mesi la csa videoludica ha fatto dei test, anche col supporto dei giocatori, e pare che l’uscita sia sempre più vicina. Precisamente, pare che la data di uscita di Marathon sia prevista per il 5 marzo 2026. Non si tratta di una informazione ufficiale, va detto. Per ora dobbiamo considerarla come un rumor. La notizia arriva da un trailer condiviso (chiaramente per errore) tramite la dashboard di Xbox. Alcuni utenti però non sono rimasti fermi e hanno ripreso il tutto, costringendo Bungie a rimuovere il trailer dopo qualche ora.
Deluxe Edition?
È possibile che il filmato fosse pensato per andare in onda all’Xbox Developer Showcase di giovedì 22 gennaio oppure che Sony avesse intenzione di pubblicarlo sul proprio canale YouTube a sorpresa a breve termine. Il video inoltre menziona una Deluxe Edition, suggerendo l’esistenza di più edizioni al lancio. Un utente su Reddit ha registrato un video off-screen per mostrare il tutto. Ecco lo screen del post cancellato sul social:
Novità in settimana? Aspettiamo
Al momento la software house non ha ancora pubblicato l’annuncio ufficiale, ma è probabile che chiarirà la situazione nel corso di questa settimana sul proprio sito ufficiale. Nel frattempo, chi è curioso può trovare il trailer trapelato su Reddit. Ricordiamo che lo sparatutto multiplayer in prima persona, svelato per la prima volta nel 2023, rappresenta un nuovo capitolo della storica serie di proprietà Bungie. Si tratta solo di capire se il 5 marzo uscirà effettivamente il nuovo titolo e se ci saranno delle sorprese.
Un nuovo rumor sta prendendo forza all’interno della community di Resident Evil, suggerendo che il prossimo remake in lavorazione presso Capcom non sarebbe Resident Evil 5, bensì Resident Evil: Code Veronica.
Le voci si sono intensificate dopo alcuni teaser ambigui pubblicati nei giorni scorsi da Eva La Dare, doppiatrice coinvolta in Resident Evil 5, che aveva parlato di “novità in arrivo a marzo” utilizzando hashtag legati proprio a RE5. Un indizio che aveva spinto molti fan a ipotizzare l’annuncio imminente di un remake del quinto capitolo.
Il rumor prende un’altra direzione
Secondo indiscrezioni più recenti, tuttavia, quei messaggi non sarebbero collegati a un nuovo remake videoludico. Alcune fonti della community horror suggeriscono che i teaser facciano invece riferimento a un progetto separato, come una possibile produzione cinematografica in CG legata alla serie.
A rafforzare questa interpretazione è intervenuto Dusk Golem, insider noto per aver anticipato correttamente diverse informazioni su Resident Evil: Requiem. In un post pubblicato su X, Dusk Golem ha affermato che un remake di Code Veronica sarebbe già in sviluppo e che l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare entro la fine dell’anno.
Come sempre in questi casi, si tratta di informazioni non confermate ufficialmente e da prendere con cautela. Tuttavia, la credibilità dell’insider all’interno della community rende il rumor particolarmente discusso.
Perché Code Veronica prima di Resident Evil 5
Una parte consistente dei fan ritiene che puntare su Code Veronica prima di un eventuale remake di Resident Evil 5 abbia senso anche dal punto di vista narrativo. Il titolo del 2000 è ambientato tre mesi dopo Resident Evil 2 e segue le vicende di Claire Redfield e Chris Redfield, ponendo basi importanti per gli eventi successivi della saga.
Nonostante il grande successo di critica e pubblico, Code Veronica non ha mai ricevuto un remake completo, limitandosi a una rimasterizzazione in alta definizione nel 2011. Per questo motivo viene spesso indicato come uno dei capitoli “più meritevoli” di una rivisitazione moderna, soprattutto dopo il successo dei remake di Resident Evil 2, 3 e 4.
Alcune voci non verificate parlano addirittura di uno sviluppo avviato nel 2022, con un progetto già ben avanti nei lavori, caratterizzato da una struttura semi open-world, un ruolo più centrale per Wesker e un’ambientazione più esplorabile come Rockfort Island. Dettagli che, al momento, restano puramente speculativi.
In attesa di conferme ufficiali da parte di Capcom, il rumor su Resident Evil: Code Veronica Remake continua ad alimentare le aspettative, lasciando intendere che il futuro della serie potrebbe guardare prima al passato… e solo dopo a Resident Evil 5.
I primi segnali concreti su Stellar Blade 2 tornano ad alimentare l’attesa dei fan. In queste ore Shift Up ha condiviso un primo sguardo a una delle ambientazioni del sequel, rivelando un’area di gioco chiaramente ispirata alla città cinese di Chongqing.
L’immagine è stata pubblicata tramite l’account ufficiale X del gioco e mostra uno scenario urbano verticale, denso e stratificato, che ha subito acceso il dibattito nella community. In un primo momento molti giocatori avevano ipotizzato Hong Kong, ma l’architettura e la struttura multilivello della città hanno rapidamente indirizzato l’attenzione verso Chongqing, ipotesi poi confermata dallo stesso team con un messaggio successivo.
The official Stellar Blade account says they have finished a location scout for the Stellar Blade sequel and shared an image based on Chongqing in China 👀
Chongqing è nota per i suoi grattacieli sovrapposti, le infrastrutture a più livelli e un impianto urbano spesso definito “labirintico”, elementi che si sposano perfettamente con l’estetica post-apocalittica e futuristica della serie. Alcune aree della città sono state più volte descritte come quasi spettrali, con enormi complessi abitativi scarsamente popolati, una caratteristica che sembra ideale per l’atmosfera narrativa di Stellar Blade 2.
Questo primo sguardo suggerisce inoltre che il sequel non sarà ambientato esclusivamente nella colonia già ipotizzata in precedenza. La presenza di una location terrestre indica che la Terra potrebbe tornare ad avere un ruolo nella storia, anche se al momento non è chiaro in che forma.
Che ruolo avrà questa ambientazione?
Al momento non ci sono indicazioni su come o quando questa città apparirà nel gioco. Potrebbe trattarsi di una sequenza iniziale, di un flashback narrativo o di una sezione più avanzata dell’avventura. Non è escluso che Stellar Blade 2 possa aprirsi proprio sulla Terra, per poi spostarsi altrove, oppure tornare sul pianeta in una fase finale della storia.
Quel che è certo è che anche un dettaglio apparentemente minimo come questo ha riacceso l’entusiasmo attorno al progetto. Ogni nuova informazione, per quanto frammentaria, viene percepita come un passo avanti verso il lancio di uno dei titoli più attesi del genere.
Nel panorama degli All-in-One da 360mm, MSI propone con il MAG Coreliquid A13 360 White una soluzione che sfida l’idea comune secondo cui “buono, bello e conveniente” non possano coesistere. Con un prezzo che si aggira intorno ai 90€ (in offerta in questi giorni su amazon a 75 euro), questo dissipatore si posiziona nella fascia economica del segmento premium, promettendo prestazioni solide senza svuotare il portafoglio. Ma può davvero competere con colossi affermati come Arctic Liquid Freezer III o NZXT Kraken? E soprattutto, è in grado di domare processori high-end come il 13900, 14900, 9800x3D, quando abbinati a una GPU che da sola assorbe circa 400w aumentando la temperatura interna del case? Scopriamolo insieme nella nostra recensione.
Design e Filosofia Costruttiva
Il Coreliquid A13 360 nella variante bianca abbraccia quella che MSI definisce una filosofia di “equilibrio armonico tra elementi quadrati e rotondi“. Tradotto dal marketing-speak, significa un blocco pompa dalla forma squadrata con angoli arrotondati, rifinito in un bianco opaco che evita le plastiche lucide troppo spesso sinonimo di economicità.
La scocca esterna è sobria e ben realizzata, priva di fronzoli eccessivi. L’illuminazione ARGB è integrata in modo discreto lungo il perimetro del blocco pompa, creando un effetto di luce indiretta che non risulta mai invadente. Il logo MSI al centro viene illuminato tramite guide di luce, completando un look pulito che si adatta bene sia a build gaming aggressive che a configurazioni più professionali.
La copertura personalizzabile: un tocco di originalità e personalizzazione
Una caratteristica interessante è la possibilità di staccare la copertura superiore del blocco pompa per orientarla a seconda della posizione del dissipatore, ma anche per sostituirla con qualcosa di molto più originale. MSI fornisce infatti un file per la stampa 3D scaricabile dal proprio sito, che permette agli utenti più creativi di personalizzare l’aspetto del dissipatore. La copertura si aggancia tramite clip laterali e può essere sostituita senza smontare l’intero sistema.
È un dettaglio che dimostra attenzione verso la community dei builder più appassionati, anche se va detto che i clip sono piuttosto sottili e stampe piuttosto complette o con materiali rigidi, potrebbero causarne la rottura. Nulla di tragico se l’obiettivo è “imposta e dimentica”, ma qualcosa da tenere a mente per chi ama cambiare spesso l’estetica della propria build.
Illuminazione RGB: Sobria ed Elegante
L’illuminazione ARGB del Coreliquid A13 è stata progettata per essere discreta ma presente. Le ventole CycloBlade 7 presentano pale traslucide con guide di luce che creano un effetto luminoso piacevole, con 8 LED per ventola. Il blocco pompa illumina sia il logo MSI che il perimetro circolare, creando un contrasto interessante con la finitura bianca opaca.
La sincronizzazione RGB può essere gestita tramite MSI Center (per schede madri MSI) o tramite software di terze parti compatibili con header ARGB standard 5V. Gli effetti disponibili sono molteplici: statico, breathing, rainbow, reactive e personalizzabili. La qualità cromatica è buona, con colori vividi e transizioni fluide.
Un piccolo appunto: come spesso accade con prodotti di diversi brand, la tonalità del bianco potrebbe non corrispondere perfettamente ad altre periferiche RGB. Durante i test, è emersa una leggera differenza tra il bianco delle ventole MSI e quello di altre ventole presenti nel sistema, ma si tratta di un dettaglio che solo gli occhi più attenti noteranno.
Radiatore: standard nelle dimensioni, evoluto nel design
Il radiatore in alluminio rispetta dimensioni consolidate: 394 x 119,6 x 27 mm. Con uno spessore di 27mm si inserisce nella media del segmento, garantendo compatibilità con la stragrande maggioranza dei case ATX e Mid-Tower senza creare conflitti con componenti adiacenti come moduli RAM o VRM heatsink particolarmente alti.
La densità delle alette è di 20 FPI (fins per inch) secondo le specifiche ufficiali MSI, un valore che bilancia superficie di scambio termico e resistenza al flusso d’aria. Non è il radiatore più denso sul mercato – alcuni competitor arrivano a 30 FPI – ma la scelta è coerente con le ventole da 2000 RPM massimi che equipaggiano il dissipatore.
Ciò che distingue questo AIO dalla massa è il nuovo design interno con 12 canali allargati. MSI dichiara un incremento del 25% nel flusso d’acqua rispetto ai modelli precedenti, ottenuto ampliando i percorsi interni del liquido refrigerante. L’approccio privilegia la velocità di circolazione anziché affidarsi esclusivamente a maggiore superficie radiante, con l’obiettivo di trasferire il calore dalla CPU al radiatore più rapidamente. È una soluzione intelligente che mantiene l’ingombro contenuto senza sacrificare (troppo) l’efficienza.
Il sistema di pompaggio opera fino a 3800 RPM ed è equipaggiato con cuscinetti ceramici di alta qualità. Questa scelta tecnica non è casuale: i cuscinetti in ceramica offrono maggiore resistenza all’usura, coefficienti di attrito ridotti e quindi minori vibrazioni e rumorosità rispetto a soluzioni più economiche.
Specifiche della pompa:
Velocità massima: 3800 RPM ±300 RPM
Rumorosità media: 20 dBA
Consumo: 2,88W
Corrente nominale: 0,24A
Vita utile dichiarata: 25.000 ore in uso tipico
La base di contatto è realizzata interamente in rame con un innovativo design a micro-canali da 0,1 mm. MSI ha eliminato il tradizionale sistema di foratura per le viti di montaggio della base, migliorando la tenuta stagna e riducendo potenziali punti di perdita. È un dettaglio costruttivo che dimostra attenzione all’affidabilità a lungo termine.
La superficie di contatto è dimensionata per coprire completamente gli IHS di processori moderni, inclusi gli Intel LGA 1700/1851 (particolarmente estesi) e gli AMD AM4/AM5. La pasta termica è pre-applicata, semplificando l’installazione iniziale, anche se MSI include un piccolo tubetto aggiuntivo nella confezione per eventuali rimontaggi.
Ventole CycloBlade 7, silenziose ed efficienti
Le tre ventole CycloBlade 7 da 120mm arrivano già montate sul radiatore, risparmiando tempo prezioso durante l’assemblaggio. Il design delle pale è ciò che MSI definisce “ibrido”: sette lame con profilo ottimizzato per bilanciare flusso d’aria e pressione statica, rinforzate da un anello unificante che le collega tra loro.
Questo anello non è un vezzo estetico. Le pale realizzate in materiale traslucido (per l’illuminazione RGB) tendono ad essere più soggette a vibrazioni indesiderate, specialmente agli alti giri. L’anello rigidizza la struttura, riducendo le vibrazioni e, di conseguenza, la rumorosità. È un accorgimento ingegneristico intelligente che si traduce in un funzionamento più silenzioso e piacevole.
Specifiche ventole CycloBlade 7:
Dimensioni: 120 x 120 x 25 mm
Velocità: 500-2000 RPM ±10%
Flusso d’aria massimo: 62,6 CFM
Pressione statica: 2,36 mm-H₂O
Livello di rumore massimo: 31,1 dBA
Cuscinetti: Rifle Bearing
Illuminazione: ARGB Gen2 (8 LED per ventola)
I cuscinetti a rifle utilizzano un design a scanalatura spirale che garantisce una dispersione ottimale del lubrificante nel tempo, contribuendo a durata e silenziosità superiori. Le ventole possono essere controllate via PWM e l’illuminazione RGB è completamente sincronizzabile tramite header standard 3-pin 5V, garantendo compatibilità con praticamente qualsiasi scheda madre moderna.
Tubi e Materiali
I tubi in EPDM (gomma etilene-propilene-diene) rivestiti con guaina in nylon bianco misurano circa 400 mm di lunghezza. È una misura appena sufficiente per installazioni anche in case full-tower, permettendo configurazioni top-mount o front-mount senza tensioni eccessive sui giunti, tuttavia, è sicuramente inferiore a quella offerta dai competitors come Arctic e soprattutto per le build più grandi o in cui è necessario spostare il dissipatore sul fondo, potrebbe causare qualche problema.
L’EPDM è un materiale tecnico apprezzato per resistenza a temperature estreme (-40°C / +150°C) e con una eccellente resistenza alla corrosione. Inoltre avendo una bassissima permeabilità, dovrebbe ridurre l’ evaporazione del liquido anche dopo molto tempo.
I giunti rotanti sul lato blocco pompa facilitano il posizionamento ottimale durante l’installazione, permettendo rotazioni senza torsioni sui tubi.
Installazione: EZ Connect Mantiene la Promessa
Il sistema EZ Connect di MSI semplifica drasticamente il cablaggio rispetto ad AIO tradizionali. Dove normalmente dovreste gestire sei cavi separati (tre PWM per le ventole, un PWM per la pompa, due ARGB per illuminazione blocco e ventole), qui trovate un cavo principale dal blocco pompa che si dirama in connettore PWM 4-pin per pompa, un connettore PWM 4-pin per le ventole (daisy-chain) e un connettore ARGB 3-pin per illuminazione. Non è la migliore soluzione in assoluto (altri dissipatori fanno su questo fronte decisamente meglio con uno massimo due cavi da gestire, ma è comunque gestibile.
Procedura di Montaggio su AMD AM5
L’installazione sulla nostra piattaforma test con Ryzen 7 9800X3D è stata rapida. Il dissipatore arriva con il supporto Intel già montato, ma sostituirlo con il bracket AMD fornito nella confezione richiede letteralmente trenta secondi: basta sganciare due clip laterali e agganciare il supporto corretto.
Per AMD si utilizza il backplate standard già presente sulla scheda madre (nessuna necessità di rimozione), semplificando ulteriormente la procedura:
Applicare la pasta termica (o utilizzare quella pre-applicata)
Posizionare il blocco pompa sulla CPU
Avvitare le quattro viti a zigrinatura con schema a croce
Collegare i cavi PWM e ARGB alla scheda madre
Per Intel, la procedura prevede l’installazione del backplate dedicato fornito (realizzato in plastica per contenere i costi) sul retro della scheda madre. È una scelta che privilegia l’economicità rispetto a un backplate metallico, e potrebbe teoricamente influire leggermente sulla pressione di montaggio, ma nella pratica non abbiamo riscontrato problemi di contatto termico.
Posizionamento Radiatore e Considerazioni sull’Airflow
Con case dotati di supporto per radiatori da 360mm superiori, la configurazione top-mount in exhaust è quella più efficiente termicamente. In questa configurazione, l’aria calda generata dalla CPU viene immediatamente espulsa verso l’alto, senza influenzare la temperatura degli altri componenti. È la scelta ottimale per configurazioni con schede grafiche ad alto TDP come la nostra RTX 5090.
La configurazione front-mount in intake è un’alternativa valida in case con airflow particolarmente studiato, ma va considerato che in questo caso l’aria che raffredda il radiatore avrà già assorbito calore dai componenti interni, riducendo leggermente l’efficienza complessiva del dissipatore.
Piattaforma di Test
Per valutare le prestazioni del MAG Coreliquid A13 360 White, abbiamo utilizzato una configurazione di test ad alte prestazioni:
CPU: Intel Core i9-13900K
Scheda Madre: ASUS ROG Strix Z790-E Gaming WiFi
RAM: 64GB DDR5 6000MHz CL36
GPU: NVIDIA RTX 5090 Gainward Phantom
Alimentatore: FSP HydroG 1000W
Storage: Samsung 990 Pro PCIe 4.0
Case: Configurazione con ottimo airflow
L’Intel Core i9-13900K è un processore particolarmente esigente da testare e per questo lo abbiamo utilizzato per il test di questo dissipatore. Con 24 core (8 P-core + 16 E-core) e un TDP base di 125W che può facilmente raggiungere e superare i 253W sotto carico massimo sostenuto, rappresenta una sfida significativa per qualsiasi dissipatore. È uno dei processori più caldi in circolazione quindi se il Coreliquid A13 riesce a domarlo, può gestire praticamente qualsiasi CPU consumer moderna.
Prestazioni Termiche
Durante i test con Cinebench R23 multi-core (stress test di 30 minuti consecutivi) su Intel Core i9-13900K con consumo sostenuto di 253W, il Coreliquid A13 360 ha registrato le seguenti temperature:
Stress Test Massimo (253W)
Con ventole a 1200 RPM (regime medio-silenzioso):
Temperatura CPU: 80,2°C
Un risultato solido considerando il carico estremo
Con ventole a 2000 RPM (massime prestazioni):
Temperatura CPU: 76,8°C
Guadagno di circa 3,4°C rispetto al regime medio
Con ventole a 600 RPM (modalità ultra-silenziosa):
Temperatura CPU: 93,6°C
Vicino ai limiti termici, non consigliato per questo carico
Carichi Moderati (153W)
Riducendo il consumo a 153W (rappresentativo di carichi gaming o produttività pesante):
Con ventole a 1200 RPM:
Temperatura CPU: 59,0°C
Temperatura ottimale con rumorosità contenuta
Con ventole a 2000 RPM:
Temperatura CPU: 55,8°C
Margine termico eccellente
Temperatura in Idle
In condizioni di riposo, la CPU si è attestata intorno ai 34-36°C, circa 12-14°C sopra la temperatura ambiente di 22°C. Un valore ottimo che dimostra l’efficienza del sistema anche a bassi giri delle ventole.
Gaming con RTX 5090: Heat Soak Test
Il test più significativo è stato condotto durante sessioni di gaming intense con Cyberpunk 2077 in configurazione Ultra con Ray Tracing massimo. In questo scenario, la RTX 5090 Gainward Phantom genera oltre 400W di calore che si disperde all’interno del case, creando quello che viene definito “heat soak” – un aumento della temperatura interna che mette alla prova l’efficienza complessiva del sistema di raffreddamento.
Durante il gaming, il processore consuma tipicamente tra 100-150W (ben lontano dai 253W dello stress test). In questo contesto realistico, il dissipatore ha mantenuto l’Intel Core i9-13900K a temperature medie di 58-65°C, con ventole che operavano intorno ai 1200-1400 RPM. Un risultato decisamente positivo considerando il carico termico generato dalla scheda grafica di fascia altissima.
Confronto con la Concorrenza
Rispetto all’Arctic Liquid Freezer III 360, considerato il benchmark nella categoria i risultati ci hanno letteralmente spiazzato:a 1200 RPM sotto i 253W il nostro Arctic LFIII 360, raggiungeva gli 80,9°C contro gli 80,2°C (praticamente identici). Al massimo regime sotto 253W: Arctic 76,4°C vs MSI 76,8°C con una differenza trascurabile di 0,4°C.
Insomma il Coreliquid A13 si dimostra competitivo anche con il leader di mercato in termini di prestazioni pure, con il vantaggio di essere significativamente più silenzioso (come vedremo nella sezione acustica).
Confrontato con l’NZXT Kraken Plus 360 RGB (circa 210€), il Coreliquid A13 offre prestazioni termiche comparabili a un prezzo quasi dimezzato sebbene il primo offra uno splendido e a nostro parere utile schermo Oled tondo per il controllo delle temperature.
Analisi Acustica
Uno dei punti di forza del Coreliquid A13 360 è il profilo acustico estremamente contenuto. Le misurazioni effettuate a 50 cm di distanza dal case hanno rivelato prestazioni decisamente interessanti. A 600 RPM l’inquinamento acustico era <30,2 dBA (praticamente inudibile, sotto la soglia di percezione). A 1200 RPM vicino ai 34,3 dBA (equivalente al rumore di un sussurro appena percettibile, ideale per uso quotidiano) mentre a 2000 RPM (valore massimo delle ventole) il rumore si avvicinava ai 50,4 dBA (udibile ma non fastidioso)
Per contestualizzare: 34 dBA è il rumore di una biblioteca silenziosa, mentre 50 dBA equivale a una conversazione tranquilla. Anche spingendo il dissipatore al limite, non si raggiungono mai livelli fastidiosi o stressanti durante lunghe sessioni di utilizzo.
La pompa a 3800 RPM è eccezionalmente silenziosa, con un ronzio appena udibile anche in un ambiente molto silenzioso. I cuscinetti ceramici fanno la differenza, eliminando praticamente ogni vibrazione e rumore meccanico indesiderato.
Il vantaggio del Coreliquid A13 emerge chiaramente nel confronto con la concorrenza: Se infatti l’ Arctic Liquid Freezer III 360 arriva a ben 58,6 dBA a pieno regime – ben 8 dBA in più rispetto all’MSI, il nuovo Coreliquid A13 si comporta meglio anche della precedente generazione, quella del MSI MAG CoreLiquid E360 che arriva a 52,6 dBA.
Questo significa che il Coreliquid A13 offre prestazioni termiche sostanzialmente identiche all’Arctic Freezer III, ma con una rumorosità significativamente inferiore. Per chi privilegia un ambiente di lavoro o gaming silenzioso, questa è una differenza cruciale.
Rapporto Qualità/Prezzo: Il Punto di Forza
Il MAG Coreliquid A13 360 White è disponibile in Italia a un prezzo che si aggira intorno agli 85-100€ e quando in sconto è possibile recuperarlo addirittura a 75 euro su Amazon, posizionandosi per quanto riguarda il prezzo nella fascia medio-bassa per un AIO da 360mm. Tuttavia in ragione di quanto abbiamo detto nei paragrafi dedicati alle prestazioni, il suo posizionamento di mercato, non corrisponde a quello tecnico, che è decisamente superiore. Un confronto con i suoi concorrenti rende evidente quando abbiamo detto:
MSI MAG Coreliquid A13 360: ~90€
Arctic Liquid Freezer III 360 A-RGB: ~135€
NZXT Kraken Plus 360 RGB: ~210€
Corsair H150i Elite Capellix: ~160€
Lian Li Galahad 360: ~140€
Considerando le prestazioni offerte – sostanzialmente identiche all’Arctic Freezer III sotto carico pesante, ma con 8 dBA in meno di rumorosità – il Coreliquid A13 si distingue come una delle opzioni più convenienti nel segmento, offrendo un rapporto qualità/prezzo difficilmente battibile.
Commento finale
L’MSI MAG Coreliquid A13 360 White rappresenta una proposta equilibrata per chi cerca un dissipatore AIO da 360mm senza spendere cifre elevate. I test con l’Intel Core i9-13900K – uno dei processori più caldi e esigenti sul mercato – hanno dimostrato che questo dissipatore è perfettamente in grado di gestire CPU di fascia altissima mantenendo temperature sotto controllo anche sotto carichi estremi di 253W sostenuti.
La vera sorpresa è stata la silenziosità: con 50,4 dBA a pieno regime contro i 58,6 dBA dell’Arctic Freezer III, il Coreliquid A13 offre un’esperienza acustica significativamente superiore pur mantenendo prestazioni termiche praticamente identiche. Per chi cerca un sistema che rimanga discreto anche durante sessioni di gaming intense o rendering prolungati, questo rappresenta un vantaggio decisivo.
Con un prezzo intorno ai 90€ e prestazioni che competono con dissipatori che costano 50-100€ in più, l’MSI MAG Coreliquid A13 360 White si guadagna un posto nella rosa dei migliori AIO per rapporto qualità/prezzo disponibili sul mercato italiano. Non è perfetto, ma rappresenta una scelta sensata e consapevole per la maggior parte degli utenti enthusiast.
Secondo quanto riportato questa mattina dall’agenzia di stampa di ANSA, ci sarebbero stato delle violazioni del codice del consumo nell’ambito dei due videogame. La casa in questione è Activision Blizzard, società del gruppo Microsoft. I titoli in questione sotto l’attenzione dell’Antitrust sono due:Diablo Immortal e Call of Duty Mobile.
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato due istruttorie nei confronti di Activision Blizzard, società del gruppo Microsoft, per i due videogiochi, “definiti free to play, ma con possibilità di acquisti in game”. L’accusa è di “presunte pratiche commerciali ingannevoli, aggressive e in violazione dei diritti contrattuali dei consumatori”. Secondo l’autorità, potrebbero verificarsi violazioni del codice del consumo “soprattutto per le sollecitazioni a compiere acquisti in-game non consapevoli, anche da parte di minorenni”.
Meccanismi di gioco e acquisti in-game sotto esame
Per l’Antitrust, la società “opererebbe in modo contrario alla normativa preposta alla tutela dei consumatori e alla diligenza professionale richiesta in un settore molto sensibile ai rischi di sviluppo di dipendenza dal gioco”. Le istruttorie si concentrano innanzitutto sul possibile “utilizzo del design manipolativo delle interfacce, per indurre il consumatore a giocare con assiduità, a prolungare le sessioni di gioco e a farlo aderire alle offerte promosse”.
Ne sono un esempio, si legge in una nota, “le ripetute esortazioni, durante e fuori le sessioni di gioco, a non perdere contenuti premiali (anche tramite messaggi in-app e notifiche push) e ad acquistare contenuti a durata limitata, prima che diventino indisponibili”. Queste condotte, “insieme alle strategie per rendere poco comprensibile il valore reale delle monete virtuali usate nel videogioco e alla vendita di valuta di gioco in quantità predeterminata (bundle), possono condizionare i giocatori-consumatori, inclusi i minorenni, inducendoli a spendere cifre significative di importi anche maggiori di quelli necessari a procedere nel gioco e senza esserne pienamente consapevoli”.
Parental control aggressivo, dati personali e inadeguatezza delle informative
Nel mirino dell’Antitrust anche le impostazioni di parental control pre-impostate che “sembrano aggressive, perché il meccanismo pre-seleziona in automatico opzioni che tutelano meno il minore (facoltà di effettuare acquisti in-game, tempi di gioco illimitati e interazione con altri giocatori), in assenza, peraltro, di un comportamento attivo e di supervisione da parte del genitore/tutore”.
L’autorità intende verificare anche le modalità con cui vengono acquisiti i consensi al trattamento dei dati personali in fase di registrazione dell’account, “in quanto il consumatore, anche minorenne, verrebbe indotto a selezionare tutti i consensi, inclusa la profilazione a fini commerciali, credendo di trovarsi di fronte a una scelta obbligata”.
Le istruttorie riguardano infine “l’inadeguatezza delle informative rese in materia di diritti contrattuali del giocatore, che sembrano indurlo a rinunciarci inconsapevolmente (ad esempio, al diritto di ripensamento), e anche la facoltà di bloccare unilateralmente l’account di gioco, senza fornire adeguate motivazioni e assistenza e senza riconoscere la possibilità di un contraddittorio, con l’inevitabile conseguenza di perdere i costi sostenuti per i contenuti digitali, a volte anche molto ingenti”.