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WWE2K18 è finalmente disponibile su Nintendo Switch

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Pubblicato anche il trailer di lancio.

2K ha annunciato oggi che WWE2K18 è disponibile anche in versione Nintendo Switch. Al momento soltanto in versione digitale sull’eShop Nintendo mentre dalla prossima settimana anche in versione fisica in tutti i negozi.

Per maggiori informazioni sulla versione Switch, potete consultare il blog ufficiale di 2K.

Qui di seguito invece potete dare uno sguardo al trailer di lancio:

Ricordiamo inoltre che il gioco è già disponible su PS4, Xbox One e PC dallo scorso ottobre.

Annunciato Bridge Constructor Portal

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Portal sta per fare il suo ritorno ma in un modo che, sicuramente, nessuno si sarebbe aspettato.

Gli sviluppatori  Headup Games, creatori di Bridge Constructor, hanno da poco annunciato un nuovo titolo della serie, questa volta totalmente a tema Portal. Un accoppiata sicuramente bizzarra ma che incredibilmente, viste le meccaniche di entrambi, potrebbe funzionare.

Bridge Constructor Portal arriverà il 20 dicembre su PC, Mac, e Android. Le versioni console PlayStation 4, Xbox One e Switch non hanno ancora una data di uscita ufficiale ma l’uscita è prevista entro i primi mesi del 2018.

Ad accompagnare l’annuncio Headup Games ha rilasciato il primo trailer per Bridge Constructor Portal.

Guida Pokémon Ultrasole e Ultraluna, uso degli Ultravarchi e cattura di tutti i Pokémon Leggendari

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In Pokémon Ultrasole e Ultraluna è possibile catturare il più alto numero di leggendari mai visto all’interno della serie, grazie alla presenza degli Ultravarchi: portali dimensionali e temporali verso altre dimensioni, tra le quali le regioni di provenienza di ogni rispettivo Pokémon Leggendario.

Gli Ultravarchi sono presenti in Pokémon Ultrasole e Ultraluna, e le loro meccaniche sono completamente nuove, all’apparenza un tantino complicate. Nella nostra guida vi spiegheremo cosa sono, come funzionano, e quindi come catturare tutti i Pokémon Leggendari del gioco, compreso Mewtwo ovviamente. L’uso degli Ultravarchi e la cattura dei Pokémon Leggendari sono infatti strettamente collegati tra loro.

Potete trovare la nostra recensione di Pokémon Ultrasole e Ultraluna a questa pagina.

Abbiamo anche realizzato una guida per catturare i Pokémon Shiny, la trovate qui.

La guida verrà aggiornata nei prossimi mesi al fine di offrire un’informazione sempre più completa su ogni singolo Leggendario del gioco.

Ultimo aggiornamento: 1 Marzo. La guida è ora completa, non esitate a scriverci per suggerimenti o segnalazioni importanti.

Consigli, suggerimenti e richieste particolari possono essere fatti commentando l’articolo oppure scrivendoci sulla nostra pagina Facebook.

Come funzionano gli Ultravarchi

Innanzitutto, gli Ultravarchi verranno sbloccati solo dopo aver raggiunto un preciso punto della trama dei giochi. Dovremo infatti essere arrivati almeno a Ultra Megalopoli, utilizzando l’apposito Varco. Da questo momento in poi gli Ultravarchi appariranno per la regione di Alola, permettendovi di attraversarli.

Attraversando un Ultravarco cavalcheremo Solgaleo o Lunala attraverso l’Ultraspazio. L’obiettivo è semplice, viaggiare il più lontano possibile raccogliendo energia lungo il percorso. Più a lungo viaggiamo, più le sfere di energia da raccogliere lungo il percorso diventano rare, quindi saper calcolare le distanze è una questione molto importante: se finiamo l’energia finisce la corsa, e di conseguenza non potremo catturare alcun Pokémon.

Bisogna tenere a mente che:

  1. Un Ultravarco ci conduce all’interno di uno tra cinque ambienti diversi
  2. Ogni ambiente contiene diversi tipi di Pokémon da catturare. Più a lungo riusciremo a viaggiare nell’Ultravarco, più raro sarà il mostriciattolo
  3. Le Sfere Arancioni aumentano la nostra energia, permettendoci di viaggiare più a lungo. All’inizio ce ne sono tante, ma man mano che proseguiamo diminuiscono
  4. Le Sfere Blu sottraggono energia! Causeranno la fine del nostro viaggio in quell’Ultravarco

Tipi e Rarità degli Ultravarchi

Come vi abbiamo accennato poco sopra, ogni Ultravarco conduce a cinque diversi “mondi” o ambienti diversi. Prima di entrare in un Ultravarco è bene riconoscere il tipo di rarità dello stesso, perché magari non ci interessano i Pokémon contenuti in uno comune, ma soltanto i Leggendari degli Ultravarchi più rari. Gli Ultravarchi si distinguono in base ai colori e ai bordi.

A seconda della distanza che riusciremo a raggiungere durante il viaggio, gli Ultravarchi guadagneranno un bordo che ne denoterà la rarità. Più anni luce percorreremo, più alta sarà la possibilità di far apparire Ultravarchi rari. L’Ultravarco più raro di tutti è quello con il doppio bordo di colore porpora, che inizierà ad apparire soltanto dopo aver percorso almeno 2500 anni luce. I bonus sulla rarità, invece, cessano di presentarsi dopo aver raggiunto una distanza di 4500 anni luce.

I cinque tipi di Ultravarchi sono i seguenti:

  1. Bianchi (ambiente: Ultra Mondo)
  2. Blu (ambiente: Cascate)
  3. Rossi (ambiente: Montagne Rocciose)
  4. Gialli (ambiente: Caverne nel sottosuolo)
  5. Verdi (ambiente: Campi erbosi)

Gli Ultravarchi Bianchi vi teletrasporteranno in maniera causale in uno degli altri ambienti esistenti. Ciascun ambiente potrebbe contenere all’interno un’ Ultracreatura, o un Pokémon Leggendario.

Ultracreature e Pokémon Leggendari contenuti in ogni Ultravarco

Ed eccoci infine alla parte più importante della nostra guida, dove vi spiegheremo dove trovare ogni singolo Pokémon Leggendario (o ogni Ultracreatura) in base al tipo di Ultravarco che avrete di fronte.

Lista dei Pokémon degli Ultravarchi Bianchi

Rarità: Comune

  • Buzzwole (esclusivo di Ultrasole)
  • Pheromosa (esclusivo di Ultraluna)
  • Nihilego

Rarità: Non Comune

  • Kartana (esclusivo di Ultrasole)
  • Celesteela (esclusivo di Ultraluna)
  • Xurkitree

Rarità: Raro

  • Guzzlord

Lista dei Pokémon degli Ultravarchi Blu

Pokémon Leggendari:

  • Latios (esclusivo di Ultrasole)

Abilità: Levitazione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Abbagliante, Dragopulsar, Psicotaglio, Dragospiro.

  • Kyogre (esclusivo di Ultrasole)

Abilità: Piovischio

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Geloraggio, Primopulsar, Calmamente, Purogelo.

  • Lugia (esclusivo di Ultraluna)

Abilità: Pressione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Baratto, Aerocolpo, Extrasenso, Forzantica.

  • Latias (esclusivo di Ultraluna)

Abilità: Levitazione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Foschisfera, Dragopulsar, Psicotrasfer, Desiderio.

  • Azelf

Abilità: Levitazione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Extrasenso, Congiura, Baraonda, Comete.

  • Uxie

Abilità: Levitazione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Extrasenso, Sbadiglio, Amnesia, Comete.

  • Mesprit

Abilità: Levitazione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Extrasenso, Fascino, Divinazione, Comete.

  • Kyurem (sono richiesti in squadra Reshiram e Zekrom)

Abilità: Pressione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Lacerazione, Visotruce, Gelamondo, Dragopulsar.

  • Suicune (sono richiesti in squadra Entei e Raikou)

Abilità: Pressione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Bollaraggio, Raggiaurora, Nebbia, Pioggiadanza.

Rarità: comune

  • Barbaracle
  • Floatzel
  • Lombre
  • Quagsire
  • Stunfisk

Lista dei Pokémon degli Ultravarchi Verdi

Pokémon Leggendari:

  • Dialga (esclusivo di Ultrasole)

Abilità: Pressione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Forzasfera, Codacciaio, Fragortempo, Cannonflash.

  • Raikou (esclusivo di Ultrasole)

Abilità: Pressione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Riflesso, Sgranocchio, Tuonodenti, Scarica.

  • Xerneas (esclusivo di Ultrasole)

Abilità: Piovischio

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Geloraggio, Primopulsar, Calmamente, Purogelo.

  • Reshiram (esclusivo di Ultrasole)

Abilità: Piroturbina

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Lacerazione, Extrasenso, Incrofiamma, Dragopulsar.

  • Zekrom (esclusivo di Ultraluna)

Abilità: Teravolt

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Lacerazione, Cozzata Zen, Incrotuono, Dragoartigli.

  • Entei (esclusivo di Ultraluna)

Abilità: Pressione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Pestone, Morso, Bullo, Lavasbuffo.

  • Cobalion

Abilità: Giustizia

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Spadasolenne, Danzaspada, Attacco Rapido, Metaltestata.

  • Virizion

Abilità: Giustizia

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Spadasolenne, Danzaspada, Gigassorbimento, Fendifoglia.

  • Terrakion

Abilità: Giustizia

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Spadasolenne, Danzaspada, Frana, Pietrataglio.

  • Mewtwo

Abilità: Pressione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Psichico, Ripresa, Comete, Psicotaglio.

Rarità: Comune

  • Audino
  • Drapion
  • Grumpig
  • Heliolisk
  • Nuzleaf

Lista dei Pokémon degli Ultravarchi Gialli

Pokémon Leggendari:

  • Groudon (esclusivo di Ultrasole)

Abilità: Siccità

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Terremoto, Spade Telluriche, Granfisico, Solarraggio.

  • Heatran (esclusivo di Ultrasole)

Abilità: Fuocardore

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Sgranocchio, Visotruce, Lavasbuffo, Turbofuoco.

  • Palkia (esclusivo di Ultraluna)

Abilità: Pressione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Forzasfera, Idrondata, Fendispazio, Idropompa.

  • Regigigas (esclusivo di Ultraluna)

Abilità: Lentoinizio

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Cozzata Zen, Vendetta, Stordipugno, Stordiraggio.

  • Regice

Abilità: Corpochiaro

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Geloraggio, Martelpugno, Localizza, Falcecannone.

  • Registeel

Abilità: Corpochiaro

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Cannonflash, Martelpugno, Localizza, Falcecannone.

  • Regirock

Abilità: Corpochiaro

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Pietrataglio, Martelpugno, Localizza, Falcecannone.

  • Giratina (sono richiesti in squadra Pakia e Dialga)

Abilità: Pressione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Oscurotuffo, Forzasfera, Geoforza, Dragartigli.

Rarità: Comune

  • Abomasnow
  • Crustle
  • Hippowdon
  • Magcargo
  • Medicham

Lista dei Pokémon degli Ultravarchi Rossi

Pokémon Leggendari:

  • Ho-Oh (esclusivo di Ultrasole)

Abilità: Pressione

Livello: 60

Oggetti tenuti: Ceneremagica

Mosse: Ultima fiamma, Magifuoco, Extrasenso, Forzantica.

  • Tornadus (esclusivo di Ultrasole)

Abilità: Burla

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Eterelama, Sgranocchio, Ventoincoda, Pioggiadanza.

  • Yveltal (esclusivo di Ultraluna)

Abilità: Auratetra

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Ali del Fato, Neropulsar, Spettrotuffo, Psichico.

  • Thundurus (esclusivo di Ultraluna)

Abilità: Burla

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Scarica, Sgranocchio, Ventoincoda, Pioggiadanza.

  • Moltres

Abilità: Pressione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Forzantica, Lanciafiamme, Eterelama, Giorno di sole.

  • Zapdos

Abilità: Pressione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Forzantica, Scarica, Spennata, Pioggiadanza.

  • Articuno

Abilità: Pressione

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Forzantica, Liofilizzazione, Riflesso, Grandine.

  • Cresselia

Abilità: Piovischio

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Raggiaurora, Divinazione, Lacerazione, Luce Lunare.

  • Rayquaza (sono richiesti in squadra Kyogre e Groudon)

Abilità: Riparo

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Crescita, Extrarapido, Dragopulsar, Dragodanza.

  • Landorus (sono richiesti in squadra Thundurus e Tornadus)

Abilità: Silicoforza

Livello: 60

Oggetti tenuti: nessuno

Mosse: Geoforza, Frana, Terremoto, Terrempesta.

Rarità: Comune

  • Altaria
  • Swanna
  • Swellow
  • Sigilyph
  • Yanmega

Horizon Zero Dawn, disponibile la Complete Edition

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Se non avete indossato i panni di Aloy è arrivato il momento di farlo.

Horizon Zero Dawn è stato sicuramente uno dei titoli più interessanti dell’anno. Non avrà sicuramente portato l’innovazione tanto sperata, ma grazie a meccaniche di gioco convincenti e ad un plot narrattivo tutto sommato di buon livello, il titolo targato Guerrilla Games è riuscito ad avere un grande successo di pubblico.

Diciamocela tutta, passare da Killzone ad Horizon Zero Dawn, è stata una vera e propria scommessa per la software house olandese. Scommessa che si è rivelata vincente, facendo di Horizon Zero Dawn la migliore IP di Guerrilla Games.

Se vi siete persi l’esclusiva PlayStation 4, avete però modo di rimediare in quanto è finalmente disponibile la Horizon Zero Dawn: Complete Edition che oltre al gioco base include anche il DLC The Frozen Wilds.

 

The Walking Dead: The Telltale Series Collection è ora disponibile

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The Walking Dead

Preparati all’imminente finale di stagione del Viaggio di Clementine con la The Walking Dead Collection, contentente tutti i 19 episodi della serie acclamata dalla critica per la prima volta su un disco unico.

Il publisher Telltale, insieme alla compagnia Skybound, ha pubblicato oggi la The Walking Dead: The Telltale Series Collection in Nord America e in Europa. Tutti i 19 episodi sono contenuti in un disco unico, disponibile per Playstation 4 e Xbox One. La Collection è anche disponibile al download su entrambe le piattaforme.

La Collection include la recente terza stagione, The Walking Dead: A New Frontier, così come una versione migliorata della prima stagione, la seconda stagione, l’antologia horror 400 Days e la miniserie a tre parti su Michonne. Per maggiori informazioni sui miglioramenti grafici potete guardare il blog degli sviluppatori; questi, infatti, spiegano minuziosamente tutte le azioni compiute per ottenere questo sostanziale miglioramento.

La The Walking Dead: The Telltales Series Collection è disponibile per Playstation 4 e Xbox One a partire da oggi, 5 Dicembre 2017. Il prezzo consigliato è di 49,90 €. Inoltre, la The Walking Dead: The Final Season sarà disponibile dal 2018 per console, PC, Mac e iOS/Android. Ulteriori piattaforme non sono ancora state annunciate.

PlayStation Store, GTA V in forte sconto per le feste di natale

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Una promozione da non lasciarsi scappare.

La terza offerta di Natale sul PlayStation Store riguarda l’ormai pluripremiato titolo targato Rockstar Games: GTA V. Lo sconto è davvero significativo, pari al 64% rispetto al prezzo di vendita, quindi lo andreste a pagare 24,99€.

Se non volete farvi scappare questa promozione, ricordiamo che è valida fino alle 15:00 di domani 6 dicembre.

Dead Rising 4: Frank’s Big Package è finalmente disponibile per PS4

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L’esperienza definitiva.

Oggi le orde di non morti sono arrivate giusto in tempo per festeggiare l’uscita di Dead Rising 4: Frank’s Big Package per PS4 in tutta Europa e Nord America. Il titolo permette ai giocatori di scoprire tutti i contenuti di Dead Rising 4 precedentemente pubblicati, incluso il gioco principale e tutti i DLC. Questo bundle introduce anche una modalità di gioco chiamata “Capcom Heroes”, un modo tutto nuovo di affrontare la storia di Dead Rising 4 che permette a Frank West di indossare una dozzina di costumi dei principali personaggi Capcom e di eseguire fenomenali attacchi speciali del personaggio selezionato. Gli attuali giocatori di Dead Rising 4 su Xbox One, Steam e Windows 10 possono scaricare gratuitamente la nuovissima modalità “Capcom Heroes”.

Per celebrare il lancio di Dead Rising 4: Frank’s Big Package e “Capcom Heroes” vi mostriamo un nuovo e divertentissimo trailer:

GRANDI caratteristiche, GRANDI contenuti. Dead Rising 4: Frank’s Big Package ha tutto ciò che un fan di Dead Rising potrebbe mai chiedere. Questo pacchetto completo offre una grande quantità di contenuti di gioco

  • Dead Rising 4 – Ultima versione del gioco principale con tutte le impostazioni di difficoltà
  • Tutti i contenuti scaricabili – Stocking Stuffer Holiday Pack, Frank Rising e Super Ultra Dead Rising 4 Mini Golf.
  • Tutti i contenuti bonus – Street Fighter Outfit Pack, My Bloody Valentine Pack, Candy Cane Crossbow, Slicecycle, Sir-Ice-A-Lot, Ugly Winter Sweater e X-Fists.

Dead Rising 4: Frank’s Big Package è disponibile da oggi per PlayStation 4!

Recensione Aqua Moto Racing Utopia

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Gare a tutta velocità tra le onde marine.

Lo sviluppatore tedesco Zordix non è nuovo nel panorama videoludico, soprattutto per quanto riguarda le console della grande N. Lo scorso anno infatti rilasciò Aqua Moto Racing 3D, racing game con protagoniste le moto d’acqua, in esclusiva per Nintendo 3DS. Lo sviluppatore questa volta ci riprova, e in collaborazione con Big Ben Interactive, portano sulla nuova console Nintendo Aqua Moto Racing Utopia, seguito spirituale del titolo 3DS.

Aqua Moto Racing Utopia appartiene, senza ombra di dubbio, ad un genere di nicchia, un particolare tipo di gioco amatissimo in passato ma che, nel corso degli anni, ha visto un costante calo di interesse e di qualità da parte degli sviluppatori. Pochi sono stati i titoli dedicati al genere, in questi ultimi anni, che hanno lasciato un ricordo positivo nella memoria dei giocatori. Forse alcuni ricorderanno il famoso Wave Race, con le sue moto firmate Kawasaki, pietra miliare del genere che fece il suo debutto su Nintendo 64.

Zordix con il suo Aqua Moto Racing Utopia sarà riuscito a creare un prodotto qualitativamente valido? Potrà divenire un nuovo punto di partenza per riportare in auge questo genere di giochi? Scopriamolo nella nostra recensione!

Cavalchiamo le onde

Essendo uscito già su PlayStation 4 e PC da più di un anno, Aqua Moto Racing Utopia non è una vera e propria novità nel panorama videoludico ma resta il primo ed unico (nell’attesa dell’uscita di Riptide GP Renegade) esponente del genere disponibile su Nintendo Switch.

Non appena avviato il gioco avrete modo di personalizzare il vostro pilota e la vostra moto tramite un semplice e comodo editor. Si potranno quindi selezionare la nazionalità ed i dettagli per il proprio pilota, compreso il tipo di casco, l’abbigliamento e molto altro ancora.

Superata la scelta del proprio avatar, Aqua Moto Racing Utopia vi lancerà subito nel vivo dell’azione attraverso un semplice tutorial che vi spiegherà le basi del titolo. Proprio il tutorial appare fin da subito fin troppo “leggero”, omettendo l’insegnamento di trick ed evoluzioni fondamentali per proseguire nell’avanzamento del gioco.

Il gioco dispone anche della visuale in prima persona, sicuramente un’aggiunta simpatica ma che, in termini di gameplay, appare troppo poco funzionale e poco utile.

Un oceano infinito di opportunità

Una volta che avrete completato il tutorial vi ritroverete nel menù iniziale, dal quale potrete scegliere tra una buona quantità di contenuti. Tante infatti sono le modalità e le gare proposte, soprattutto per quanto riguarda il multigiocatore, ma procediamo con ordine. Il single-player resta comunque la componente principale del titolo, dando al giocatore la possibilità di scegliere tra tre diverse categorie: Runabout, Ski e Freestyle.

Paradossalmente le prime due modalità non saranno molto differenti l’una dall’altra, in quanto in entrambe gareggerete contro otto avversari in gare “a circuito” in cui dovrete cercare di arrivare primi. L’unica differenza risiede nei tipi di moto che il gioco vi metterà a disposizione. Nella categoria Freestyle invece il vostro obiettivo sarà quello di eseguire diverse acrobazie, in un lasso di tempo limitato, attraverso le quali dovrete cercare di accumulare più punti possibile, per scalare la classifica e battere i vostri avversari.

Ogni categoria dispone di un buon numero di campionati, ognuno composto da tre/quattro gare differenti e, per proseguire, dovrete classificarvi nelle prime tre posizioni. Sbloccherete così i campionati successivi, la cui difficoltà aumenterà progressivamente. Sarà inoltre possibile comprare moto più performanti tramite il denaro che otterrete vincendo i campionati, raccogliendo i gettoni sparsi nella mappa ed eseguendo le acrobazie durante le singole gare. Presenti, infine, anche le immancabili prove a tempo con tanto di medaglie da ottenere.

Gareggiando però appariranno chiari i veri problemi del gioco; ben presto vi renderete conto di quanto la difficoltà del gioco sia mal calibrata, il che si traduce in una IA fin troppo aggressiva già dalle prime fasi di gioco.

Merita attenzione invece l’ottimo comparto multiplayer di cui dispone il titolo, con molte modalità disponibili, di cui alcune veramente ben riuscite e divertenti. Il multigiocatore è esclusivamente offline e supporta fino a quattro giocatori in split screen.

Divertente sì… ma con alti e bassi

Tecnicamente parlando purtroppo il titolo non è eccezionale. Il comparto grafico è sicuramente quello meno curato di tutto il pacchetto, con texture non sempre definite ed una resa generale comunque al di sotto degli standard a cui l’hardware di Switch ci ha ormai abituato.

Da rivedere anche la fisica dell’acqua e più in generale dei movimenti della propria moto, spesso imprecisa e con risultati fin troppo imprevedibili.

Durante la nostra prova abbiamo inoltre riscontrato fastidiosi rallentamenti, nelle situazioni più concitate, nella modalità docked. Problemi che, nelle stesse situazioni e condizioni, in modalità portatile non abbiamo minimamente riscontrato. Per questo consideriamo quest’ultima la modalità migliore per poter sfruttare al meglio Aqua Moto Racing Utopia.

Buona invece la realizzazione degli ambienti di gioco, passerete tranquillamente da lande tropicali a giungle e paludi, fino ad arrivare a veri e propri stadi acquatici. Ottime anche le moto sia per numero che per realizzazione che, grazie anche alla presenza dell’editor, potrete rendere personali ed uniche.

Carino infine anche il comparto sonoro, con tracce “fresche” e tutte dedicate all’ambiente acquatico.

Conclusioni

Zordix ha sicuramente provato a realizzare un prodotto valido e divertente ma che, per un motivo o per un altro, non riesce appieno nel suo intento. Aqua Moto Racing Utopia purtroppo soffre maledettamente sul lato tecnico, mostrando limiti evidenti sui quali difficilmente i giocatori sapranno soprassedere. Lodevole invece la grande quantita di contenuti che, in un modo o nell’altro, cerca di accontentare ogni giocatore. Degno di nota infine il comparto multigiocatore (esclusivamente in locale) che saprà offrire, nonostante tutto, piacevoli partite in compagnia di amici.

Ubisoft, in regalo due giochi per un periodo di tempo limitato

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Un gradito regalo di natale.

Ubisoft ha deciso di far arrivare il Natale in anticipo dando il via ad un’iniziativa davvero interessante.

Come riportato dai colleghi di IGN, chi ha un account Ubisoft, potrà riscattare gratuitamente in versione PC, Assassin’s Creed IV: Black Flag e World in Conflict. Per farlo dovete cliccare QUI.

I due giochi potranno essere riscattati per un periodo di tempo limitato. World in Conflict e la sua espansione di Soviet Assault saranno disponibile dal 4 all’11 dicembre. Mentre Assassin’s Creed IV: Black Flag sarà disponibile dall’11 al 18 dicembre.

Assassin’s Creed Origins, guida alternativa al gioco

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Assassin's Creed Origins

Nel dettaglio tutto ciò che c’è da sapere per affrontare al massimo il nuovo titolo targato Ubisoft.

Da poco più di un mese Assassin’s Creed Origins è disponibile all’acquisto, e molti fan non hanno resistito nel tornare a vestire i panni dell’iconico personaggio Made in Ubisoft.

Tendo subito a precisare che questa non è e non vuole essere una recensione del titolo, ma semplicemente una guida sul come affrontare lo stesso.

Dopo due anni di attesa, finalmente siamo pronti a rientrare nell’Animus, inconsapevoli di cosa troveremo ad attenderci. Assassin’s Creed Origins è ambientato in un Egitto vastissimo, variopinto e colorato; tuttavia, sebbene alcune zone e strutture siano riprodotte in scala 1:1, lo stesso non può dirsi della maggior parte della mappa.

Il sistema di combattimento e di esplorazione è invece cambiato profondamente, strizzando molto l’occhio a produzioni del calibro di Dark Souls e The Witcher. Nonostante io non provi molta simpatia verso coloro che paragonano il titolo FromSoftware a tutto ciò che richiede un minimo di studio della situazione affrontata, non posso esimermi dal paragonare il combat system del nuovo Assassin’s Creed a quello della produzione di Myazaki. Dall’altro campo, l’esplorazione è praticamente una versione 2.0 del capolavoro dei ragazzi di CDProjektRED.

Fatte queste premesse, buttiamoci a capofitto nella guida.

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Guida Assassin’s Creed Origins, dove trovare tutte le Statue di Tolomeo e gli Eremi nascosti

La ridente Siwa.

Doveroso dire che – come ogni gioco degno di nota – Assassin’s Creed Origins ha un prologo, ed anche abbastanza lungo. Questo serve, oltre ad introdurre alcuni personaggi e a caratterizzare il nostro Bayek, per far prendere confidenza all’utente con i comandi di gioco. Personalmente, la prima cosa che ho fatto, da fissato quale sono, è stata esplorare la regione in lungo e largo, cercando di lasciare nulla al caso. E qui sta il primo tip: in questa fase, potremmo archiviare ben due trofei: il primo è quello relativo all’esplorare una tomba, che si trova nella parte occidentale della mappa, facilmente raggiungibile se si decide, come il sottoscritto ha fatto, a completare tutte le missioni secondarie; il secondo è quello relativo al distruggere 100 oggetti, in quanto nella mappa ne saranno presenti almeno, ALMENO, il triplo.

Per il resto si possono iniziare a notare gli “insane details”, come a molte persone piace chiamarli: ad esempio, entrando in una fitta vegetazione o in una coltivazione, Bayek allargherà il palmo della mano destra in stile Massimo Decimo Meridio ne Il Gladiatore. Inoltre, il vestiario del medjay oscillerà in base alla direzione del vento. Ancora, se il nostro protagonista si dovesse accovacciare in prossimità di gatti, inizierà ad accarezzarli. Per ultimo, ma non per importanza, la voce del protagonista risulterà ovattata se si indossa un equipaggiamento che prevede baveri o comunque coperture per la bocca.

Il mondo di gioco.

Terminato il prologo, del quale non vi darò anticipazioni, inizierà il gioco vero e proprio. Partendo  da appena fuori dalla Depressione del Qattara, il nostro Assassino potrà esplorare il mondo in lungo e in largo a suo piacimento, livello permettendo. Emblematico è stato, almeno per me, un post di un utente su di un gruppo che, tronfio di postare il suo salvataggio con 66 ore di gioco registrare, asseriva al fatto di poter iniziare la main quest. Il tutto per far comprendere la varietà di approccio che il titolo offre. Primo dettaglio tecnico: da qui, se si decide di utilizzare Senu, sarà possibile esplorare l’intera mappa utilizzando l’aquila come vettore, sbloccando il relativo trofeo; tra le altre cose, si sbloccherà anche il trofeo di rimanere in volo per 30 minuti con l’aquila, in quanto ci si impiega molto più tempo per esplorare il tutto.

A livello di trama non ho molto da dire, e nemmeno da consigliare; godetevi il gioco come meglio credete, perché sicuramente il vostro giudizio è la scelta migliore.

Il sistema di combattimento.

Non è un dato nuovo che Assassin’s Creed è stato sempre aspramente criticato per il combat system; nonostante fosse un qualcosa di innovativo nel 2007, fungendo da ispirazione per altre produzioni, sentiva negli ultimi episodi il peso degli anni. Per questo Ubisoft propone un sistema di combattimento che, insieme alla difficoltà scalabile e ai tre rami di abilità, è del tutto diverso rispetto ai suoi predecessori.

Si potrà giocare furtivo, con ingenti skill basate sul tiro con l’arco e applicate ai vari archi o applicate a bombe e supporti non convenzionali, o diretto, facendo di Bayek  una perfetta macchina da morte. Parlando qui di “insane details”, il medjay impugnerà ogni tipo di arco in modo diverso in base al peso e alla tecnica di tiro dello stesso. Inoltre, lo stesso discorso è applicabile alle armi sia di categorie diverse sia della stessa categoria.

I nemici, inoltre, non attaccheranno più uno alla volta, bensì in gruppo, ed il rischio morte, specie a difficoltà elevata, non è più una recondita opzione: bisognerà valutare precisamente ogni mossa prima di attaccare. Il consiglio che mi sento di darvi, da veterano dei Souls, è il seguente: in primis eliminate ogni arciere o combattente a distanza, dopodiché concentratevi sui nemici ordinari, prestando attenzione agli élite armati di armi pesanti; questi ultimi saranno da eliminare perfezionando ogni tecnica di dash possibile, continuando a scivolare sotto i loro fendenti e menando un colpo massimo due. Quando schivate un colpo, inoltre, non direzionate mai lontano ma sempre verso il nemico. Per esempio: se un èlite mena un fendente da destra verso sinistra, dato ordine di schivare verso destra; così facendo, scivolerete sotto l’arma del nemico.

Gli elefanti, aiuto!

Punto cruciale del combat system: gli elefanti da guerra. Il sottoscritto li ha affrontati intorno al livello 37, e confermo che sono semplici nei loro movimenti. Se avrete sbloccato l’abilità che vi dona un attacco ultra a inizio combattimento usatela subito contro le gambe posteriori del pachiderma.

Completata questa fase, opzionale, concentratevi sull’indebolire il più possibile la bestia.

Se prediligete un combattimento corpo a corpo, continuate a colpire le gambe posteriori schivando verso l’altra gamba il pestone che di tanto in tanto il gigante rifila. Le rare volte in cui il nemico si volta, cercate il più possibile di tornare dietro a lui. Quando invece carica, scartate di lato e fatelo scorrere, cercando poi di avvicinarvi nuovamente a lui.

Se preferite invece un approccio a distanza, mettetevi di fronte a lui, preferibilmente con arco da caccia e arco di precisione. Notate che non sono obbligatori, solamente son quelli con il più elevato dpa nel genere, a scapito di una più veloce esecuzione. Tornando a noi, posizionatevi di fronte alla bestia e colpite solamente le gambe, al massimo il mento quando solleva la proboscide; quest’ultima, purtroppo, è coperta dall’armatura e quindi invulnerabile. Quando vi carica, anche qui scartate di lato e poi colpite con più mezzi che potete al fondoschiena dell’elefante. Le rare volte che avete l’abilità ultra, sentitevi liberi di avvicinarvi alla bestia e colpirlo con l’arma primaria.

In seconda fase strutturalmente dovrete fare lo stesso, facendo però attenzione alle frecce e bombe tirate da chi governa l’animale, comunque facilmente distinguibili dato l’indicatore che comparirà a terra.

Per quanto riguarda gli elefanti del nomo di Uab, che approfittano della formula 2×1, seguite sempre questa guida facendo solamente attenzione a non dare le spalle a uno dei due, in modo da avere sempre la situazione sotto controllo.

Esplorazione.

Per quanto riguarda l’esplorazione, segnalo giusto qualche easter egg del titolo. Vagando per l’Egitto, infatti, potremo trovare un geroglifico raffigurante Noctis, direttamente da Final Fantasy XV, o uno scheletro di balena esplorando il fondale di una pozza d’acqua.

Conclusione.

Assassin’s Creed Origins è un titolo che merita di essere giocato, anche solo per poter vagare per la mappa ed ammirare la bellezza artistica dell’ambiente. Combat system, sistema GDR e mondo aperto lasciano ampio respiro ad un giocatore che può essere soverchiato da tanta magnificenza. Il mio consiglio è di giocarvelo e godervelo per quel che è, per poi concentrarvi su tutto il resto che offre.

Assassin’s Creed Origins è disponibile per Playstation 4, Xbox One e PC dal 27 Ottobre 2017.

Electronic Arts ufficializza l’acquisizione di Respawn Entertainment

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Sono arrivate le firme.

Electronic Arts, dopo l’annuncio avvenuto qualche settimana fa, ha finalmente ufficializzato l’acquisizione di Respawn Entertainment. L’accordo definitivo è stato siglato il 1° dicembre scorso.

Questa la nota pubblicata sul sito ufficiale da parte di Electronic Arts:

Lo scorso 9 novembre, abbiamo annunciato di aver trovato l’accordo per l’acquisizione di Respawn Entertainment LLC, uno dei maggiori studio di sviluppo indipendenti e autori di shooter AAA e di giochi d’azione, come l’apprezzato franchise Titanfall. Il primo dicembre 2017, abbiamo completato l’acquisizione di Respawn secondo i termini precedentemente resi noti.”

 

Recensione Creative Outlier One

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Un buon compromesso.

Il mercato è ormai pieno zeppo di cuffie wireless e capire le esigenze dei consumatori non è più semplicissimo. C’è chi è disposto a spendere cifre significative per acquistare l’ultimo paio di cuffie wireless ricercando un sound eccezionale e senza scendere a compromessi e c’è invece chi è disposto a spendere una cifra meno importante, puntando ad un prodotto che fa sì il suo dovere, ma al contempo sacrifica la qualità costruttiva e/o le prestazioni audio. Nel mezzo, fra le due tipologie di consumatori, ci sono poi quegli utenti che vogliono un prodotto buono, che funzioni bene ma che non costi cifre esorbitanti. Questo segmento al momento sembra essere un po’ privo di scelte ed è per questo che Creative, ha deciso di realizzare un prodotto, le Creative Outlier One, che possa adattarsi alle più svariate esigenze, dallo sportivo che va in palestra o si fa la corsetta a chi invece è stanco di fili e cavi e vuole quindi una soluzione più pratica quando si trova fuori casa e non.

Ad un prezzo davvero accessibile, circa 31€, le Creative Outlier One, hanno inoltre la certificazione IPX4 e promettono più di 9 ore di autonomia.

Confezione di vendita

La scatola si presenta bene, piccola e compatta. Al suo interno troviamo le cuffie in-Ears con tutto l’occorrente, fra cui gommini di ricambio (piccoli, medi e grandi), due auricolari a tenuta, una comoda pinza per agganciare le cuffie alla maglia, un cavo di ricarica microusb e un comodo sacchettino in feltro dove riporre le cuffie. Sono inoltre presenti: un comodo manualetto di istruzioni, un opuscolo relativo alle informazioni di sicurezza e un tagliandino attraverso cui è possibile rivolgersi, anche grazie al codice QR, rapidamente all’assistenza clienti per risolvere eventuali problematiche legate al prodotto.

Design, qualità costruttiva e comfort

Partiamo dal design, forse il punto debole delle Creative Outlier One. Un design anonimo, privo di particolari. Le cuffie, di colore nero, sono davvero minimal. Il materiale utilizzato per realizzarle è la plastica. Al tatto le cuffie sembrano davvero di buona fattura, solide e con cavo antigroviglio. Presentano inoltre la certificazione IPX4, il che le rende resistenti ad acqua e a sudore. Le dimensioni sono contenute, la lunghezza è di 0,5m, mentre il peso è di 15g. Le Creative Outlier One sono quindi estremamente leggere e davvero comode da indossare. E’ presente il controllo della riproduzione, composto da 3 tasti, 2 per regolare il volume e quello centrale invece di accensione, associazione ai nostri dispositivi Bluetooth e per rispondere alle chiamate. L’unica cosa che abbiamo trovato un po’ scomodo del controllo della riproduzione è il fatto che andando a tatto, è quasi impossibile premere i tasti funzione giusti. I tasti + e -, senza guardare, non sono facilmente riconoscibili. A nostro giudizio dovevano essere più in rilievo rispetto alla scocca. Manca purtroppo la clip magnetica per collegare le due cuffie fra loro, il che comporta che dopo averle utilizzate, dovremo necessariamente toglierle e riporle nel relativo astuccio.

Connettività e batteria

Le Creative Outlier One si possono connettere a qualsiasi dispositivo dotato di Bluetooth 4.1. L’associazione è davvero semplicissima, basterà accendere le cuffie, tenere premuto il medesimo tasto per circa 3 secondi e l’indicatore a led inizierà ad illuminarsi alternatamente di rosso e blu. Davvero pochissimi secondi e sarete pronti per indossare le cuffie. La qualità ricettiva è davvero ottima. Con Samsung Galaxy S8 non abbiamo avuto interruzioni di alcun tipo, mentre con altre periferiche, tipo ricevitore Bluetooth 4.0 per PC, le interruzioni sono state frequenti. Il problema però è sicuramente da attribuire al ricevitore e non alle cuffie in se. Per quanto riguarda invece la durata della batteria, con un utilizzo piuttosto intenso, le abbiamo ricaricate dopo circa 9,5 ore. Naturalmente la durata della batteria dipende molto da come utilizzate le cuffie. Se le tenete sempre accese, o ascoltante musica a volumi alti, viene da se che la durata si riduce di molto. I tempi di ricarica sono un po’ lunghetti, circa due ore per una ricarica completa. Non è presente un adattatore a muro, quindi se volete ricaricare le cuffie ad una presa di corrente, dovrete munirvi di un adattatore preferibilmente 3.0.

Audio

Le Creative Outlier One sono caratterizzate da un driver singolo in Neodimio da 6mm che offre una gamma di suoni sorprendentemente bilanciata. Tale scelta fa sì che le cuffie possano adattarsi a quasi ogni genere musicale. Se siete audiofili non aspettatevi una qualità audio eccelsa, ma al prezzo di 31€, hanno un sound davvero di buon livello. I gommini in silicone Auraseal morbido isolano davvero bene, ma al contempo mantengono l’utente a contatto con il mondo circostante. Gli alti sono piuttosto nitidi e i bassi sono abbastanza profondi offrendo quindi prestazioni sonore davvero ottime se consideriamo il prezzo vicino ai 30€. Per quanto riguarda invece la qualità della chiamata con il microfono, è nella media. L’unico problema è dato dal fatto che il microfono stesso, se non mantenuto con una mano, si troverà ben al di sotto della bocca. Ciò comporta che l’interlocutore non riesce a sentirci benissimo.

Commento finale:

Le Creative Outlier One, al prezzo di 31€, anche se al momento sembrerebbero essere esaurite sul sito ufficiale, sono un ottimo paio di cuffie wireless. Il suono è buono, caratterizzato da alti nitidi e bassi profondi. La certificazione IPX4 le rende inoltre perfette per chi pratica sport all’aperto e non solo. Se non siete audiofili, potete portarvi a casa davvero un ottimo prodotto. Fateci un pensiero, non ve ne pentirete!

Xbox, Phil Spencer vuole giochi che portino le persone a stare insieme

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Xbox

Il direttore della sezione Xbox, Phil Spencer, parla dell’importanza del gaming come forma d’arte che unisce le persone.

Oggi, durante il broadcast Xbox, Phil Spencer ha raccontato un sacco di fatti ed aneddoti sul suo modo di interpretare il videogioco.

Prima di tutto, ha spiegato come Microsoft abbia avallato i nomi Xbox One S e Xbox One X.

Il team di marketing propose alcune opzioni dopo una prima ricerca, per poi continuare nello specifico facendo brainstorming e ottenendo i relativi risultati. Allora vennero scartati molti nomi, tranne tre, sui quali Spencer doveva prendere una decisione.

Ha spiegato che a lui piaceva sia la “S” sia la “X” finale, ma che probabilmente non è stata una mossa molto furba guardando lo stato attuale: infatti, in ogni intervista deve fare attenzione a pronunciare l’una o l’altra per indicare le sue console.

Allora è stato chiesto a Spencer cosa si provi a guidare la divisione Xbox, e lui ha risposto che è “fantastico”, nonostante sia frustrante il dover scartare alle volte grandi opportunità per mancanza di tempo, soldi e persone. Ci sono tanti team con grandi idee, e a volte gli sembra di “dover bilanciare le delusioni”. Triste, poiché quando lavorano bene alla gente entusiasma. Ad esempio, continua Spencer, il team e la community sono davvero entusiasti ed elettrizzati per questo post-lancio della Xbox One X.

Spencer “ama il suo lavoro” e spera che sia l’ultimo della sua vita, in quanto gli piace lavorare in un’ambiente con, a suo dire, “le migliori persone del mondo”. La miglior parte del suo lavoro è il team, i fan e la community.

Ha anche parlato di alcuni “tour di ascolto” che vengono eseguiti in Microsoft. Una parte del team viene invitata in una stanza per parlare di cosa sarebbe bello lavorare in Microsoft e restituire quindi un feedback. Questo di solito è lo stesso che arriva dalla community.

Per esempio, il team sta lavorando a migliorare i giochi raccomandati in dashboard in base a ciò che l’utente ha giocato e in cosa ha i maggiori obiettivi grazie ad un dialogo con un nuovo impiegato.

Una nuova forma d’arte.

D’accordo con Spencer, è bello vedere come il team si entusiasmi nel cercare di attrarre più gente possibile a giocare. E questo è il perché lui lavora in Microsoft: vuole che più gente possibile giochi con la console in quanto ritiene i videogiochi una forma d’arte.

Spencer crede che il gaming sia un qualcosa di positivo per la società, e sostiene che Microsoft abbia un’occasione unica per rendere i videogiochi più accessibili alle persone. Alcune persone, tuttavia, vogliono che lui sia più competitivo tra le diverse piattaforme da gioco; in risposta, Spencer non vuole distruggere l’equilibrio del mercato in quanto è meglio che ci siano più piattaforme.

Dopo ciò, Spencer ha risposto ad alcune domande personali, tipo il perché non abbia tatuaggi sul suo corpo. Ha spiegato che, semmai dovesse per forza farsene uno, sarebbe il logo Xbox, in quanto ha lavorato nella divisione per 17 anni.

Monster Hunter World, nuovi dettagli per la beta

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Che la caccia abbia inizio!

Capcom ha annunciato data e orari per la beta di Monster Hunter World, disponibile in esclusiva PlayStation 4 per tutti gli iscritti a PlayStation Plus.

La beta sarà attiva e giocabile dalle 18.00 del 9 dicembre fino alle 18.00 del 12 dicembre; avrà un peso tutto sommato contenuto, 5,9 GB, è sarà possibile scaricarla a partire dalle 18.00 ore italiane dell’ 8 dicembre, un giorno prima dell’inizio del periodo di prova.

La beta conterrà tre differenti quest divise in due differenti mappe del gioco e completando le missioni potrete ottenere oggetti bonus che potrete trasferire nella versione finale del gioco.

Inoltre qualsiasi missione potrà essere completata giocando da soli o in co-op fino a tre giocatori online, scegliendo il proprio equipaggiamento tra le 14 differenti tipologie di armi disponibili.

Monster Hunter World sarà disponibile per PlayStation 4 e Xbox One a partire dal 26 gennaio 2018. Capcom è inoltre al lavoro ad una versione per PC del titolo, ma questa arriverà in un secondo momento.

Infine Capcom, per celebrare l’uscita della beta, ha rilasciato un nuovo interessante trailer per Monster Hunter World, seppur solamente in giapponese:

Fonte: Comunicato Capcom

Assassin’s Creed Origins, nuova difficoltà e modalità nell’update di Dicembre

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Assassin's Creed Origins

Ubisoft annuncia la nuova valanga di contenuti per Assassin’s Creed Origins che arriverà con il DLC gratuito di Dicembre.

Nella giornata odierna, Ubisoft ha pubblicato l’elenco della valanga di contenuti che arriveranno nel corso del mese di Dicembre. Nello specifico, essi amplieranno l’esperienza di Assassin’s Creed Origins.

Per iniziare, Ubisoft ha elencato i principali cambiamenti che saranno disponibili dal prossimo mese, tra i quali una nuova difficoltà e la modalità orda. Inoltre, saranno aggiunti altri contenuti. Questa è la lista completa:

  • Modalità Incubo: una nuova modalità Incubo sarà disponibile. In essa, i nemici saranno più resistenti e più pericolosi;
  • Scaling dei nemici: a grande richiesta, sarà aggiunto lo scaling dei nemici. Con l’opzione attiva, il gioco imposta automaticamente il livello minimo dei nemici a quello di Bayek;
  • Pacchetti della Prima Civilizzazione ed Incubo saranno disponibili negli scrigni di Heka;
  • Una nuova missione per introdurre la modalità Orda. La missione, Here comes a new challenger – per ora si sa solo il titolo in inglese, ma, verosimilmente, sarà “Un nuovo sfidante” -, introdurrà Bayek alla modalità Orda. Sarà possibile, quindi, testare le proprie abilità nell’Arena di Cirene, ad un livello minimo di 32;
  • Una nuova missione a sorpresa.

Inoltre, per chi ha apprezzato combattere contro Anubi e Sobek il mese scorso, a breve sarà possibile sfidare l’ultima divinità del trio, Sekhmet. Invece chi non ha combattuto contro i primi due Dei potrà sfidarli a Dicembre.

Infine, una vastità di nuove armi e armature verrà aggiunta dal 12 Dicembre tramite lo store in-game. Il Pacchetto del Gladiatore includerà l’Armatura dello Spagnolo, lo scudo di Palladio, il gladio di Ercole (spada), Labrys (spada pesante) e la presa di Nettuno (lancia). Dal 26 Dicembre, inoltre, nuove armi e armature saranno disponibile col pacchetto di oggetti stravaganti, Ma Ubisoft non ha rilasciato ulteriori informazioni in merito.

Nonostante Assassin’s Creed Origins abbia un Season Pass già disponibile per l’acquisto, nuovi contenuti gratuiti saranno aggiunti durante il corso del 2018.

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Guida Assassin’s Creed Origins, dove trovare tutte le Statue di Tolomeo e gli Eremi nascosti

Assassin’s Creed Origins, guida alternativa al gioco

Fonte: Assassin’s Creed.

Xenoblade Chronicles 2 disponibile da oggi

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Siete pronti a partire alla ricerca dell’Elysium?

Xenoblade Chronicles 2, ultimo titolo di punta previsto per quest anno di Nintendo Switch è finalmente disponibile. Ad accompagnare l’uscita Nintendo ha pubblicato un nuovo, emozionante trailer per il titolo Monolith Soft.

Ricordiamo inoltre che tramite l’eShop di Nintendo Switch è disponibile fin da ora il season pass per Xenoblade Chronicles 2, al prezzo di €29,99, che permetterà di ampliare l’avventura di Rex e Pyra con una serie di nuovi contenuti programmati lungo tutto il corso del prossimo anno.

 

Trailer di lancio per DOOM VFR

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Pronti alla carneficina?

DOOM VFR è finalmente disponibile in esclusiva da oggi per tutti i possessori del PlayStation VR. Ad accompagnare l’uscita del titolo, Sony ha pubblicato un nuovo trailer che mette in evidenza la violenza e la brutalità tipica di DOOM.

DOOM VFR porta il gameplay classico e brutale della serie all’interno della realtà virtuale. Giocherete nei panni di un sopravvissuto cybernetico che dovrà respingere l’invasione aliena in una struttura della UAC su Marte, in modo da riportare l’ordine e prevenire una possibile catastrofe. Fatevi strada attraverso i nemici con numerose armi ed interagite con il mondo tetro di DOOM da una prospettiva completamente nuova, diversa dall’originale.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker, aperte le iscrizioni alla closed beta

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Aperta per un periodo limitato di tempo.

Bandai Namco ha ufficialmente aperto le iscrizioni alla closed beta di Naruto to Boruto: Shinobi Striker, disponibile per un periodo limitato, dal 15 al 16 dicembre in esclusiva su PlayStation 4.

Per chi fosse interessato vi linkiamo qui il sito da cui è possibile iscriversi, buona fortuna!

La beta sarà attiva in determinate fasce di orario:

  • La prima fascia sarà attiva dalle 21:00 alle 00:00 di venerdì 15 dicembre.
  • La seconda fascia sarà attiva dalle 10:00 alle 13:00 di sabato 16 dicembre.
  • La terza fascia sarà attiva dalle 18:00 alle 21:00 di sabato 16 dicembre.
  • La quarta ed ultima fascia sarà attiva dalle 02:00 alle 05:00 di domenica 17 dicembre.

Naruto to Boruto Shinobi Striker arriverà su PlayStation 4, Xbox One e PC nei primi mesi del 2018.

 

Il ritorno di Jak & Daxter su PlayStation 4

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 Con le remastered di Jak II, Jak 3 e Jak X Combat Racing.

Jak & Daxter stanno per tornare su PlayStation 4. La conferma arriva direttamente da Sony che ha annunciato l’arrivo sul PlayStation Store delle remastered dei titoli principali della serie.

Stiamo parlando di Jak II, Jak 3 e Jak X Combat Racing che si andranno così ad affiancare al già presente Jak & Daxter The Precursor Legacy, uscito a settembre.

Tutti i titoli saranno acquistabili sia singolarmente, per chi già è in possesso di Jak & Daxter The Precursor Legacy, oppure in bundle, contenente tutti e quattro i titoli. Purtroppo non si hano notizie riguardo al possibile costo, ma la data di uscita è dietro l’angolo: 6 dicembre.

Non ci resta quindi che aspettare per saperne di più al riguardo.