FX e Disney hanno confermato ufficialmente che Alien: Pianeta Terra tornerà per una seconda stagione.
La serie, disponibile in Italia su Disney+ e conclusasi lo scorso 24 Settembre, tornerà dunque ad esplorare l’universo fantascientifico di Ridley Scott proseguendo le vicende della prima stagione. La notizia del rinnovo porta con sé anche la conferma che Noah Hawley, sceneggiatore e regista della serie, ha firmato un nuovo accordo pluriennale con FX e Disney Entertainment Television. Un’intesa che rafforzerebbe la collaborazione dopo il successo di Fargo, Legion e della stessa Alien: Pianeta Terra.
Ambientata due anni prima degli eventi del film capostipite, la serie racconta di una nave spaziale della Weyland-Yutani Corporation che si schianta sulla Terra liberando la minaccia degli xenomorfi. Nel cast Sydney Chandler, Timothy Olyphant, Alex Lawther, Essie Davis, Samuel Blenkin, Babou Ceesay, David Rysdahl, Adarsh Gourav, Erana James, Lily Newmark, Diem Camille e Moe Bar-El.
Le riprese dei nuovi episodi inizieranno a Londra nel corso del 2026, segnando una variazione rispetto alla prima stagione girata in Thailandia. Verosimilmente Alien: Pianeta Terra 2 arriverà sul piccolo schermo non prima del 2027.
Disney e Pixar hanno condiviso il primo teaser trailer per Toy Story 5, nuovo capitolo della saga in arrivo al cinema il prossimo Giugno.
Nel filmato, che vi proponiamo di seguito come condiviso da Disney Italia, possiamo avere un breve assaggio dell’evento che sconvolgerà la vita di Woody, Buzz Lightyear e compagnia: l’arrivo del tablet Lilypad.
Scritto e diretto da Andrew Stanton, il film è prodotto da Jessica Choi e Lindsey Collins. Si tratta del quinto capitolo della serie principale, settimo se si considerano i due spin-off Buzz Lightyear of Star Command: The Adventure Begins (2000) e Lightyear (2022).
Nel cast originale torneranno Tom Hanks, Tim Allen, Joan Cusack, Tony Hale e Blake Clark mentre si aggiungeranno altresì Anna Faris, Ernie Hudson, Conan O’Brien e Greta Lee.
Toy Story 5 arriverà nelle sale americane il 19 Giugno 2026 e nello stesso mese anche in Italia.
Flow, il gioco da tavolo collaborativo ispirato al celebre film di animazione, è da oggi disponibile in edizione italiana distribuita da Asmodee.
Il titolo vi coinvolgerà in un’entusiasmante avventura, ricca di azione continua, onde enormi e decisioni repentine. Insieme agli altri giocatori dovrete cercare di aiutare il gatto e i suoi improbabili compagni a tornare sulla barca. C’è acqua ovunque e il suo livello si sta alzando velocemente. L’unica possibilità di sopravvivenza per gli animali è trovare un percorso sicuro da seguire a nuoto. Ma il tempo stringe e le onde giganti continuano a spazzare via ogni cosa. Ora, soltanto la prontezza di pensiero e le capacità decisionali della vostra squadra potranno salvare gli animali, aiutandoli a proseguire il loro viaggio in barca prima che esauriscano le forze.
L’omonimo film del 2024 diretto da Gints Zilbalodis è stato il primo film lettone a venire candidato all’Oscar al miglior film internazionale nonché il primo film lettone ed il primo film indipendente a vincere come miglior film d’animazione ai premi Oscar 2025.
Il gioco da tavolo, realizzato da Dmitrijus Babičius, Tadas Kastanauskas, Justina Lapinskienė e Marijus Lapinskas, è idoneo per giocatori dai 18 anni in su per partite da 1 a 6 persone.
Asmodee porta in Italia la nuova proposta stralunata firmata dai creatori dell’iconico Exploding Kittens: da oggi arriva nei negozi Rema la Capra.
Originariamente pubblicato con il titolo Row Your Goat, si tratta di un party game di occhio e velocità. Giocate a turno le vostre Carte Capra in una griglia 3×3 disposta sul tavolo. Se individuate un Set di 3 carte uguali (per colore o imbarcazione), afferrate un Salvagente. Ma attenzione! Non ci sono Salvagenti a sufficienza per tutti, e se sarete il giocatore più lento affogherete nelle carte!
Adatto per giocatori da 7 anni in su per partite da 2 a 6 persone, Rema la Capra si aggiunge alla ricca e variegata selezione di party game proposti da Asmodee che si propone di rendere sempre vivaci le serate in compagnia.
In continuità con l’annuncio di pochi giorni fa con cui la compagnia americana confermava il posticipo di GTA 6di ben 6 mesi, fissandone la data d’uscita al 19 Novembre 2026, arrivano informazioni più dettagliate anche riguardo al caso dei recenti licenziamenti in casa Rockstar Games.
La crisi interna a Rockstar
Mentre l’attesa per GTA 6 si allunga, l’attenzione si sposta quindi dalle promesse di massima pulizia del gioco alle turbolenze interne che stanno scuotendo Rockstar Games. Recenti sviluppi, tra cui il licenziamento improvviso di diversi dipendenti, hanno sollevato un polverone mediatico e acceso i riflettori sulle pratiche lavorative all’interno di uno degli studi più importanti del settore.
Secondo un rapporto di Bloomberg infatti, Rockstar North avrebbe licenziato circa 40 dipendenti dai suoi uffici in Canada e nel Regno Unito. La motivazione ufficiale condivisa dall’azienda sarebbe stata la discussione di informazioni confidenziali su un server privato Discord. Tuttavia, in realtà, la vicenda ha assunto rapidamente una piega molto più grave e controversa.
Licenziamenti Rockstar: la reazione dei Sindacati
Il tempismo e le modalità di questi licenziamenti sono stati immediatamente e duramente condannati dal Independent Workers Union of Great Britain (IWGB). Il sindacato ha affermato che i dipendenti allontanati facevano parte di tentativi di sindacalizzazione in corso all’interno di Rockstar Games.
L’IWGB ha etichettato la decisione come “uno degli atti più sfacciati e spietati di ostacolo all’attività sindacale nella storia dell’industria dei videogiochi”. Questa accusa si basa sulla convinzione che i licenziamenti siano stati una risposta diretta all’organizzazione dei lavoratori, che avevano appena raggiunto un accordo del 10% della forza lavoro nell’ufficio di Edimburgo per l’adesione al sindacato.
La risposta di Rockstar è stata però ferma. L’azienda sostiene infatti che la decisione sia totalmente slegata da qualsiasi attività sindacale. Tuttavia, il sindacato e gli ex dipendenti ribadiscono che gli unici estranei presenti nella chat Discord incriminata erano gli organizzatori sindacali stessi.
La voce dei Lavoratori di GTA 6
Il canale YouTube People Make Games ha pubblicato un’intervista cruciale con diversi dei lavoratori licenziati, che da allora hanno protestato fuori dagli uffici di Rockstar North. Le loro testimonianze offrono uno sguardo sulle conseguenze di questa improvvisa cessazione del rapporto di lavoro.
Un ex dipendente, Bran, ha espresso il suo profondo disappunto: “Avere questa grave scorrettezza a pesare sul mio CV per il resto della vita, è un enorme danno per qualsiasi futura prospettiva di carriera.” Al di là delle preoccupazioni professionali inoltre, i lavoratori licenziati hanno espresso un senso di vergogna per essere stati allontanati in quel modo. Paradossalmente però, molti di loro hanno ribadito il desiderio di essere reintegrati per finire il lavoro su GTA 6, il progetto che amano e a cui hanno dedicato tempo ed energie.
Questi ex dipendenti hanno anche contestato la versione di Rockstar, affermando che non vi era alcuna prova di fughe di notizie in forum pubblici. Secondo loro, sarebbero stati allontanati senza giusto processo o rappresentanza legale.
Un caso che va oltre il Gaming
La protesta non è rimasta circoscritta al mondo gaming. L’evento ha assunto una connotazione politica con la partecipazione di Ross Greer, co-leader del partito politico Scottish Greens e Membro del Parlamento scozzese (MSP) per l’Ovest della Scozia. Greer ha partecipato alle manifestazioni, dichiarando il suo sostegno ai lavoratori colpiti sui social media.
Dal punto di vista legale, Fred, un organizzatore dell’IWGB, ha chiarito quali sono gli obiettivi immediati del sindacato. La reintegrazione di tutti i 31 lavoratori licenziati nel Regno Unito e dei 3 in Canada. Un risarcimento completo per la retribuzione persa durante questo periodo. Una chiara assunzione di responsabilità da parte di Rockstar per la gestione scorretta di questi licenziamenti, avvenuti senza procedura o prove adeguate. Un impegno formale a rispettare in futuro la legislazione del lavoro del Regno Unito.
Fred ha sottolineato che la domanda legale è stata depositata. “La palla adesso è in mano loro”, ha detto, sperando in una risoluzione amichevole. Ha inoltre definito l’accaduto come “eclatante, e ad essere onesti, scioccante. Non ho mai visto una cosa del genere, non solo nel settore dei videogiochi, ma nell’organizzazione sindacale del Regno Unito negli ultimi 20 anni.”
Un tempismo troppo perfetto?
Il timing di questi licenziamenti appare particolarmente strano, soprattutto considerando che un progetto dell’enormità di GTA 6 dovrebbe richiedere la massima stabilità e l’esperienza dei lavoratori coinvolti nella fase finale.
Tuttavia, alcuni osservatori notano un dettaglio cruciale: il Regno Unito è in procinto di approvare l’Employment Rights Bill, una legge che aumenterà la sicurezza per i lavoratori a partire dal prossimo anno. Questo contesto legislativo rende il periodo attuale il momento migliore per licenziare se un’azienda volesse intenzionalmente ridurre il personale prima che le nuove tutele entrino in vigore.
Nel frattempo, il CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, ha cercato di minimizzare la questione, dichiarando a IGN che la cultura del lavoro presso il publisher e Rockstar è “straordinaria”, ma ha evitato di commentare direttamente i licenziamenti in corso.
La vicenda quindi è tutt’altro che conclusa e solleva interrogativi preoccupanti sul trattamento delle risorse umane in un’industria come quella dei videogiochi. Il tutto in attesa che GTA 6 veda finalmente la luce.
The Pokémon Company, Game Freak e Koei Tecmo hanno annunciato che Pokémon Pokopia arriverà su Nintendo Switch 2 il prossimo 5 Marzo.
Nel dettaglio, i preorder digitali inizieranno domani 12 Novembre in tutto il mondo, mentre le edizioni fisiche saranno disponibili in prenotazione dal 13 Novembre per il territorio Giapponese (inizialmente). Queste ultime saranno game-key card, come rivelato direttamente da Nintendo Japan.
In Pokopia il giocatore vestirà i panni di un Ditto per trasformare una terra deserta in una meravigliosa casa per una gran varietà di Pokémon. Nel gioco saranno presenti moltissime attività: raccogliere bacche, pietre e legna, costruire mobili, coltivare ortaggi, curare i campi, creare dimore per i Pokémon ed altro ancora.
The Pokemon Company rilascerà un nuovo trailer con circa 10 minuti di gameplay tra due giorni, il 13 Novembre alle 15:00 nostrane direttamente su YouTube (inglese, giapponese).
Mani sudate sul controller. Il cuore che martella nel petto. Un nemico colossale oscura lo schermo e l’interfaccia scompare, lasciando solo te e la sfida. Ma il vero segnale che fa scattare l’allarme, il momento in cui capisci che le cose si fanno davvero serie, è quando la musica cambia.
Dalla prima nota minacciosa al trionfante accordo finale, la musica delle grandi battaglie (le “boss fight”) trasforma un ostacolo di gameplay in uno scontro cinematografico. Ma perché quella musica ci colpisce così duramente?
Analizziamo la magia che si verifica quando le tracce delle battaglie più epiche rubano la scena.
Programmare l’adrenalina
La musica delle boss fight è progettata per manipolarti (nel miglior modo possibile). È uno strumento narrativo che bypassa la logica e parla direttamente al tuo istinto.
A livello cerebrale, non stai solo ascoltando un pericolo: lo stai sentendo.
Ritmi rapidi e percussioni incalzanti non imitano solo un cuore che batte forte: fanno battere forte il tuo cuore. È un processo chiamato “trascinamento ritmico”. A questo si aggiungono le armonie dissonanti (accordi che suonano “sbagliati” o tesi), che il nostro cervello interpreta come un segnale di allarme. Questi suoni attivano l’amigdala, il centro della paura e dell’emozione, preparandoti a una vera risposta “combatti o fuggi”, anche se sei al sicuro sul tuo divano.
In breve, la colonna sonora “hacker” la tua biologia per farti sentire la posta in gioco.
Più che un sottofondo: la nascita dell’Eroe (e del cattivo)
Nei primi videogiochi, la musica era un accompagnamento. Oggi, è parte integrante del personaggio.
Se hai mai sentito “One-Winged Angel” di Final Fantasy VII o “Megalovania” di Undertale, sai che non è semplice rumore di fondo. È la biografia audio del nemico.
Questo è un trucco preso direttamente dal grande cinema. I compositori di Hollywood, come John Williams, hanno perfezionato l’uso del leitmotif: un breve tema musicale che rappresenta un personaggio, un luogo o un’idea (pensa alla “Marcia Imperiale” di Darth Vader).
Quando “One-Winged Angel” ha introdotto cori latini e chitarre rock in un gioco di ruolo degli anni ’90, Nobuo Uematsu non stava solo scrivendo una canzone: stava dicendo al giocatore che Sephiroth non era un semplice nemico, ma un essere divino e terrificante.
Molti temi si evolvono persino durante lo scontro. La musica aggiunge strumenti, cambia tonalità o accelera man mano che la battaglia entra in nuove fasi. Non sta solo suonando: sta reagendo alle tue azioni.
Il bottino sonoro: guadagnarsi la melodia
A rendere la musica delle grandi battaglie così appagante è il fatto che devi guadagnartela.
Non la senti mentre passeggi in un villaggio o apri l’inventario. È riservata. È la colonna sonora dei tuoi sforzi, della tensione e, infine, della liberazione.
Vedila come una ricompensa sonora. Quando finalmente infliggi l’ultimo colpo e la musica cambia in una fanfara trionfale, quella non celebra solo il personaggio: celebra te. È una scarica di dopamina che collega indelebilmente il successo all’emozione.
Alcuni giochi sono maestri in questo:
Dark Souls usa cori radi, quasi funebri, per sottolineare la tua solitudine e la disperazione della lotta. Il silenzio prima della battaglia è teso quanto la musica stessa.
NieR: Automata fonde voci umane e robotiche con un’elettronica malinconica, approfondendo i temi del gioco sull’identità e l’umanità.
Hollow Knight passa da un pianoforte minimalista e solitario a orchestrazioni operistiche travolgenti, trasformando i duelli contro piccoli insetti in scontri di proporzioni mitologiche.
Provare per credere
La maggior parte delle opere che abbiamo citato, le puoi trovarle facilmente sulle piattaforme di streaming come Spotify (e se vuoi accedere direttamente e senza interruzioni a quelle da te richieste, puoi farlo con un abbonamento Spotify attivabile utilizzando una Spotify gift card) in apposite playlist o in cover e rivisitazioni di artisti emergenti. Riascoltare quelle colonne sonore così memorabili ti farà venire in mente non soltanto il gioco, la fatica, e la soddisfazione nell’aver battuto quel nemico tanto ostico, ma persino il momento esatto in cui questo è avvenuto: provare per crede.
L’Eco della Battaglia: perché la musica batte le immagini
Anche dopo anni, la maggior parte dei giocatori non saprebbe canticchiare il tema di un livello secondario, ma ricorderebbe all’istante la musica di una boss fight.
Perché? A livello neuronale, la musica è più “appiccicosa” di un’immagine.
Mentre un’immagine viene elaborata principalmente dalla corteccia visiva, la musica è un’esperienza che coinvolge l’intero cervello. Attiva contemporaneamente la corteccia uditiva (i suoni), l’amigdala (le emozioni), il cervelletto (il ritmo e il tempismo) e la corteccia prefrontale (le aspettative e la memoria).
Questa “elaborazione diffusa” crea una rete di ricordi molto più densa e forte. L’emozione pura (paura, trionfo) che provi durante lo scontro agisce come un evidenziatore chimico, fissando la melodia nella tua memoria a lungo termine. Un’immagine può sbiadire o essere ricostruita dalla mente, ma una melodia legata a un’emozione così potente è quasi indelebile.
È una forma di “branding sonoro” potentissimo. Quel brano sarà per sempre legato a quella specifica scarica di adrenalina e soddisfazione.
Ecco perché queste composizioni vivono ben oltre i loro giochi. Vengono eseguite in sale da concerto, suonate da orchestre sinfoniche e remixate all’infinito dai fan. La musica delle grandi battaglie non rende solo gli scontri epici; li rende personali. È il battito cardiaco di ogni tuo momento di gloria digitale.
Siamo onesti: non tutti hanno una stanza (o una parete libera) per una postazione da gaming completa. Ma ecco la verità che la maggior parte degli influencer su YouTube non ti dirà: non hai bisogno di una scrivania enorme o di strisce RGB su ogni superficie per creare un’atmosfera fantastica per il gaming. Quello di cui hai davvero bisogno è uno spazio accogliente e ben progettato, che si adatti al tuo stile di vita (e ai metri quadrati che hai a disposizione).
Che tu stia giocando in un monolocale, in una stanza condivisa o in un angolino della tua camera da letto, puoi trasformare pochi metri quadrati nel tuo headquarter e puoi farlo senza andare in bancarotta, soprattutto se fai acquisti in modo intelligente e sfrutti offerte come una Amazon gift card per procurarti ciò che ti serve.
Da pochissimo infatti Amazon ha lanciato una nuova sezione del suo store chiamato Amazon Haul, uno store nello store che serve a contrastare l’avanzata incontenibile degli store cinesi come Aliexpress e Temu. Su questo store potete trovare di tutto, strisce RGB, accessori per la ricarica, pad per la scrivania, tutto a prezzi “cinesi” e non basta. Oggi, giorno dei single, per esempio, Amazon addirittura propone uno sconto di ben 11 euro su un prodotto a scelta più il 10% di sconto benvenuto per chi acquistare per la prima volta. Insomma l’occasione perfetta per fare incetta di accessori per la scrivania. Ma quali sono gli accessori che non dovrebbero mancare nel vostro angolo “di paradiso”? vediamolo insieme.
Fase 1: Trova il tuo angolo perfetto
La prima regola degli angoli gaming negli spazi ridotti: la posizione è tutto. Non ti serve una stanza da gioco lussuosa: è sufficiente un angolo tranquillo, un po’ isolato dal caos della vita quotidiana.
Cerca: Un punto vicino a una presa di corrente in modo da non dover passare il cavo per tutta la stanza. Procurati poi un caricatore con tante prese USB C e USB A che sia compatibile con la nuova tecnologia GaN che difende i tuoi dispositivi dagli sbalzi di tensione. Qualcosa di simile da 100w dovrebbe essere più che sufficiente a caricare un portatile, un tablet e il tuo smartphone. La postazione ideale dovrebbe avere sempre una buona circolazione dell’aria: il surriscaldamento e il sudore non rendono l’atmosfera molto accogliente, e il tuo PC ha bisogno di aria fresca. Se questo non è possibile, acquista un purificatore d’aria.
La parte dietro al PC è il luogo che vedrai più spesso e per questo è necessario che sia personalizzata con luci o poster per creare una separazione dal resto della stanza. O ancora meglio, con dei pannelli decorativi per pareti. Non serve spendere molto, su Amazon Haul con due tre euro ci si può portare a casa davvero qualcosa di molto bello ed elegante.
Anche se lo spazio è limitato, avere un angolo apposito dice al tuo cervello: è qui che avviene il divertimento.
Fase 2: Riduci senza fare rinunce
Dimentica le scrivanie ingombranti e le postazioni con tre monitor. Nelle piccole configurazioni, è tutta una questione di minimalismo intelligente. Compatto non significa poco potente, ma efficiente.
Ecco come farlo nel modo giusto:
Usa un braccio per monitor da parete: ti fa risparmiare spazio sulla scrivania e dona un aspetto elegante e sospeso. Se il tuo monitor è VESA e vuoi risparmiare puoi utilizzare anche un braccio che di solito viene utilizzato per le TV: non avrai tutte le regolazioni di un normale braccio da monitor, ma per 11 euro, difficile chiedere di più.
Scegli una tastiera meccanica compatta: a meno che non passi le giornate su Excel, non hai bisogno del tastierino numerico. Ma non lesinare sulla qualità, Epomaker produce ottime tastiere meccaniche a prezzi stracciati e con le offerte dell’11/11 puoi risparmiare ancora di più. Opta per contenitori impilabili o con ruote: tieni cavi, controller e accessori fuori dalla vista quando non li usi. Su Amazon Haul ce ne sono tantissimi, hai praticamente solo da scegliere. Investi in una sedia o uno sgabello pieghevole: la comodità è importante, ma la flessibilità mantiene lo spazio funzionale.
Fase 3: Illumina il tuo angolo come la scena di un film
Una postazione accogliente non è solo una questione di hardware, ma anche di atmosfera. Il modo più veloce per migliorare il tuo angolo? L’illuminazione.
Prova a combinare diversi tipi di luce: Luce ambientale diffusa: una lampada calda o una striscia LED dietro al monitor. Illuminazione d’accento:RGB sotto la scrivania o intorno alle decorazioni da parete. Luce funzionale: una piccola lampada da tavolo per gli spuntini post-partita.
Un consiglio da parte degli interior designer: le tonalità calde fanno sembrare le stanze piccole più ampie e accoglienti. Prediligi l’arancione del tramonto o le sfumature dorate, anziché il blu freddo. Consiglio n. 2: se volete qualche simulazione del vostro spazio, fatevi aiutare dalla IA per creare qualcosa di unico partendo da una foto del vostro angolino (qui sotto, un esempio di un angolo di casa, trasformato in angolo gaming grazie a Gemini Nano Banana)
Fase 4: Il vero lusso è la comodità
L’ingrediente segreto per una postazione davvero accogliente non è la tua scheda grafica, ma la comodità. Se giochi per ore, l’ergonomia e i materiali giusti contano più di qualsiasi luce RGB.
Piccoli miglioramenti:
Un tappetino per il mouse XXL o un poggiapolsi morbido. Una coperta o un plaid da abbinare alla palette di colori della tua postazione. Cuffie wireless per non essere vincolato dai cavi. Piante o un piccolo cactus da scrivania per dare un’atmosfera tranquilla alla postazione e un look da vero streamer.
Fase 5: Personalizza senza creare disordine
Infine, aggiungi un tocco della tua personalità ma senza esagerare. Ogni elemento deve essere al suo posto. Magari un poster incorniciato del tuo gioco preferito, una mensola per i collezionabili o una piccola insegna al neon con scritto “GG”.
Ricorda: il tuo obiettivo non è ricreare lo studio di uno streamer, ma far sì che il tuo piccolo angolo sia davvero il tuo mondo.
In sintesi
Una postazione da gaming accogliente non è una questione di dimensioni o di costi, ma di intenzione. Ogni scelta che fai, dall’illuminazione alla sedia, dovrebbe aggiungere comfort e personalità. Puoi creare qualcosa di cinematografico, elegante e unico senza spendere troppo e facendo due conti, con appena 150/200 euro (senza considerare scrivania e sedia), è possibile realizzare un angolo da gaming che farebbe invidia al più famoso influencer Youtube o Twitch.
Ricorda poi che l’importante è giocare e se stai cercando titoli convenienti da giocare nella tua postazione accogliente, i marketplace digitali come Eneba ti permettono di acquistare facilmente key scontate, carte regalo e abbonamenti gaming senza nemmeno alzarti dalla sedia. Perché, ammettiamolo: l’angolo da gaming perfetto è frutto di scelte intelligenti, non di metri quadrati.
Quando apri una partita di Valorant, non stai semplicemente avviando uno sparatutto tattico. Stai salendo su un palcoscenico, completo di luci, atmosfera e tensione narrativa. Dal tramonto infuocato di Ascent ai riflessi al neon dei vicoli di Split, le mappe di Valorant non esistono solo per il combattimento, ma sono performanti. Ed è proprio questo l’ingrediente segreto che rende cinematografico ogni round, anche prima che venga sparato il primo proiettile.
Scenografia, non solo progettazione dei livelli
La maggior parte degli sparatutto in prima persona crea le mappe in modo che siano funzionali: punti di strozzatura, linee per cecchini, coperture strategiche. E Valorant? Tratta ogni location come un set cinematografico vivo e pulsante. Ogni angolo è realizzato con una narrazione intenzionale.
Non è un caso che lo studio dietro Valorant, Riot Games, si affidi a concept artist che hanno lavorato nel cinema e nell’animazione. Il risultato è un’identità visiva che unisce realismo e arte. Gli ambienti sono sufficientemente dettagliati da risultare credibili, ma abbastanza stilizzati da rimanere impressi nella memoria.
Vuoi esplorare tu stesso questo mondo cinematografico o regalare a un amico la sua prima missione? Puoi facilmente acquistare una Valorant gift card per sbloccare skin esclusive e battle pass che migliorano l’esperienza: nessun pagamento complicato, solo un’immersione immediata nel gioco.
L’arte di raccontare storie attraverso lo spazio
Le mappe di Valorant fanno qualcosa che pochi sparatutto si preoccupano di tentare: raccontano storie senza bisogno di parole.
Prendiamo Ascent: Una bellissima città ispirata all’Italia, sospesa tra le nuvole. I suoi campanili, le fontane e i vicoli di ciottoli sono progettati per farti sentire come se stessi combattendo per qualcosa che vale la pena salvare.
Ascent di Valorant è ispirata ai paesaggi nostrani
Oppure Icebox: Un avamposto industriale artico pieno di container congelati, generatori ronzanti e un silenzio inquietante. L’ambiente stesso sembra un personaggio: è freddo, ostile e pronto a inghiottirti.
Queste location non sono solo belle da vedere. Ti guidano attraverso momenti emotivi proprio come succede nei film: dalla tensione crescente fino al climax esplosivo.
Illuminazione, composizione e dramma
Nel cinema, l’illuminazione è tutto, e Valorant lo sa bene.
Ogni mappa utilizza luci e colori per creare un’atmosfera: Breeze, ad esempioutilizza tonalità calde e tropicali che rendono gli scontri a fuoco simili a scene d’azione di un thriller caraibico. Bind, invece, gioca su contrasti netti (il sole brillante del deserto e i tunnel oscuri) per creare tensione visiva. Lotus usa sfumature mistiche di viola e verde che sfumano il confine tra mito e tecnologia.
Queste scelte non influenzano solo l’estetica, ma anche la psicologia del giocatore. Le ombre creano suspense. Le zone luminose incoraggiano il movimento. Ogni segnale luminoso è come l’indicazione di un regista: Vai lì. Prova questa emozione.
Il flusso cinematografico del combattimento
Le migliori scene cinematografiche hanno ritmo: un’alternanza di tensione e rilascio che ti tiene incollato alla sedia. Il design delle mappe di Valorant dà vita allo stesso ritmo. Ogni round si svolge come una sequenza d’azione montata con maestria. La preparazione: le squadre si posizionano, la tensione sale. Lo scontro: le abilità si attivano, i colpi volano, il caos prende forma. La risoluzione: disinnesco, clutch o eliminazione totale. Quel ritmo non è casuale. Le mappe sono volutamente progettate e dimensionate per creare transizioni piene di suspense. Muoversi dal mid al sito è come passare da un’inquadratura all’altra: serrato, intenzionale, cinematografico.
Architettura come gameplay
La genialità di Valorant risiede nel modo in cui unisce logica architettonica e giocabilità. Gli spazi hanno senso. Porte, ascensori, tetti: tutto è disposto come in un set cinematografico, dove ogni elemento di scena conta. Le porte in Ascent funzionano come transizioni di scena: sono drammatiche, rapide, decisive. I teletrasporti in Bind sono letteralmente tagli netti tra una location e l’altra. E le funi in Split? Vedile come cavi da acrobazia in un film d’azione.
Queste meccaniche ti fanno sentire meno un giocatore e più un personaggio di una storia coreografata.
Il futuro di Valorant: scenari più grandi, storie più audaci
Man mano che Riot continua ad ampliare l’universo di Valorant, le sue mappe diventano sempre più ambiziose. Ogni nuova location ha un contesto narrativo più forte: indizi ambientali, narrazione visiva e un tocco cinematografico degno dei grandi titoli.
Ed è proprio questo il punto: Valorant non si limita a sembrare un film. Lo è, perché ogni mappa è costruita per essere più di un campo di battaglia. È un palcoscenico narrativo, in attesa che tu crei la tua personale sequenza da protagonista.
Se sei pronto a brillare nella tua prossima grande partita, puoi migliorare la tua esperienza con crediti di gioco o skin grazie al marketplace digitale Eneba, dove troverai key e ricariche a prezzi vantaggiosi per rendere epica la tua avventura in Valorant.
Secondo uno scoop riportato da Variety, V per Vendetta riceverà un nuovo adattamento sotto forma di serie TV per HBO sviluppata dai DC Studios.
Stando a quanto riportato dalla testata, Pete Jackson è stato incaricato della sceneggiatura. James Gunn e Peter Safran della DC Studios saranno i produttori esecutivi, insieme a Ben Stephenson della Poison Pen e Leanne Klein della Wall to Wall Media, che fa parte della Warner Bros. Television Studios UK. La produzione sarà curata dalla Warner Bros. Television.
V per Vendetta è nato come fumetto a puntate scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd. Ha debuttato nel 1982 nell’antologia britannica “Warrior”, per poi essere pubblicato dalla DC nel 1988.
La storia è ambientata in Gran Bretagna, in un futuro distopico in cui il paese è controllato da un partito fascista. Un anarchico di nome V, noto per la sua caratteristica maschera di Guy Fawkes, cerca di rovesciare il governo con l’aiuto di Evey Hammond, una giovane donna che V ha salvato dalla polizia segreta del paese.
Il fumetto è arrivato su grande schermo nel 2005 con il film diretto da James McTeigue, prodotto e adattato da Andy e Larry Wachowski. Nel cast della pellicola divenuta cult figurano Hugo Weaving, Natalie Portman, Stephen Rea e John Hurt. Warner Bros. ha deciso di riportarlo nelle sale nel Novembre 2026 in occasione del suo ventesimo anniversario.
Dopo l’Afterglow Wave Wired Controller, che abbiamo recensito qualche mese fa torniamo a parlare di Turtle Beach e dei suoi accessori dedicati all’ecosistema Xbox e PC su licenza ufficiale ed in particolar modo del Rematch Advanced Wired Controller. Una tipologia di controller cablata che non passa di certo inosservata, grazie alle sue particolari colorazioni ma che incorpora anche una pletora di feature di livello, come trigger Hall Effect a 2 stop, tasti programmabili e una rapida gestione del mix audio/chat che passa attraverso il D-pad. Il prezzo è piuttosto appetitoso, € 39,99!
Specifiche tecniche
Connessione
Cavo USB-C da 2.5 mt per una connessione affidabile e senza ritardi
Ingresso/uscita audio
Porta audio da 3,5 mm (controlli audio integrati sul D-pad per regolare il mix di gioco/chat e il volume principale)
Peso del prodotto
0,39 kg
Dimensioni del prodotto
175 x 175 x 71,5
Design
Design ergonomico con impugnature, levette e grilletti testurizzati per una maggiore precisione
Finitura lenticolare per un look dinamico e di alta qualità
Configurazioni possibili
Mappatura dei pulsanti (compresi due pulsanti di azione rapida), regolazione della sensibilità dei grilletti, regolazione della zona morta attraverso Control Hub Companion App
Compatibile con Xbox Series X|S, Xbox One e PC Windows 10 e 11
Disponibile in più colori: Dark Cosmos, Kyoto Bloom, Cotton Candy, Blue Kitsune
Prezzo al dettaglio: € 39,99 (Europa)
Confezione di vendita
Rematch Advanced Wired Controller
Cavo USB da 2.5 m
Guida rapida
Design e qualità costruttiva
Il Rematch Advanced Wired Controller colpisce subito per la sua estetica originale: la gamma cromatica include varianti come Blue Kitsune, Cotton Candy, Kyoto Bloom e Dark Cosmos, tutte caratterizzate da un design scenografico che va oltre il semplice “colore”. In particolare, i modelli lenticolari come Kyoto Bloom (versione da noi testata) e Dark Cosmos cambiano aspetto a seconda dei movimenti creando profondità e un un luccichio dinamico da ogni inclinazione regalando un effetto – nel complesso – cangiante e davvero interessante e ricercato. La colorazione Kyoto Bloom ci porta direttamente in Giappone, con una meravigliosa rappresentazione floreale sulla scocca frontale (adornata da inseriti bordeaux e da una bella tinta di grigio sul retro) che ci ricorda gli splendidi paesaggi che abbiamo attraversato nel recente Ghost of Yōtei di Sucker PunchProductions. I materiali risultano solidi al tatto (la plastica impiegata è rigida e non presenta alcun tipo di scricchiolio) con texture incise al laser e testurizzate su levette, grilletti e impugnature, il che offre una sensazione tattile e un controllo ottimale e confortevole. Una finitura premium che evidenzia la costante attenzione di Turtle Beach al connubio tra estetica e funzionalità.
Connettività
Come lascia intuire il nome, si tratta di un controller rigorosamente cablato, dotato di cavo USB-C da 2,5 m (rimovibile), che garantisce stabilità di connessione e latenza minima su Xbox Series X|S, Xbox One e PC Windows. Tuttavia, l’assenza di una modalità wireless limita la versatilità rispetto alle alternative della concorrenza e ne vincola l’uso a postazioni fisse, penalizzando chi cerca maggior libertà di movimento. La connessione cablata serve altresì ad aggiornare il controller attraverso l’applicazione Control Hub proprietaria.
PDP Control Hub: personalizzazione avanzata
Il Rematch Advanced supporta l’app gratuita PDP Control Hub, scaricabile da Microsoft Store sia su Xbox che su PC. Grazie a quest’app è possibile rimappare i pulsanti, regolare la sensibilità dei grilletti, regolare le zone morte degli stick analogici e persino testare le prestazioni di input, creare profili personalizzati, aggiornare il firmware e diagnosticare eventuali problemi hardware. L’app presenta un’interfaccia chiara e fornisce opzioni di personalizzazione normalmente riservate a controller di fascia superiore, rendendo la gestione del controller intuitiva e molto flessibile.
Esperienza e prestazioni
In gioco, il controller restituisce feedback molto positivi. Innanzitutto il comfort è davvero elevato, abbiamo testato il controller con il recente Ninja Gaiden 4 e – anche dopo diverse ore di gioco (parliamo comunque di un titolo davvero intenso e impegnativo) – grazie anche al peso contenuto e alla buona ergonomia – non abbiamo avuto particolari fastidi o affaticamenti alle mani. I grilletti Hall Effect (che sfrutta i campi magnetici anziché i tradizionali potenziometri) a 2 stop (e non a 3 come per l’Afterglow) offrono reattività e precisione, i pulsanti posteriori sono mappabili rapidamente (sebbene tendano ad essere un po’ troppo sensibili anche a causa del loro posizionamento) e la texture garantisce un ottimo grip anche dopo sessioni di gioco prolungate. I controlli audio integrati tramite D-pad e funzione di mic mute si dimostrano pratici, agevolando la regolazione del volume senza grossa fatica. La presenza di motori a doppia vibrazione e trigger a impulsi offrono un feedback dinamico e reattivo che contribuisce a rendere l’esperienza ancora più immersiva.
Manca qualche feature di fascia alta come la connettività wireless e non essendo dotato di stick Hall Effect, dopo molte ore di utilizzo intenso lo stick drift potrebbe essere una preoccupazione ma per la fascia di prezzo (< di 40 €) le prestazioni del Rematch Advanced Wired Controller superano le aspettative. Tuttavia non possiamo far presente che si tratta comunque di un prodotto wired che porta con sé sia pro e sia contro. Il cavo è abbastanza generoso, parliamo di 2,5 metri, e permette di eliminare a monte i problemi di batteria e di ricarica/sostituzione (se usate quelle stilo) che alcuni pad (incluso quello Xbox ufficiale) presentano; ma d’altro canto, il movimento di azione è limitato. Insomma, la scelta è molto soggettiva e dipende dal proprio gusto (e postazione) personale!
Commento finale
Il Rematch Advanced Wired Controller di Turtle Beach offre molto di più di quanto suggerisca il prezzo: qualità costruttiva di livello, design ricercato e che non passa di certo inosservato e una suite di personalizzazione via software convincente. È – a nostro giudizio – una scelta intelligente per chi cerca solidità e stile ma senza sacrificare le funzionalità (come i grilletti Hall Effect e i tasti programmabili) e – soprattutto – non spendendo una fortuna. Si tratta sicuramente di un controller tanto bello quanto pratico. Peccato per la mancanza di funzionalità wireless che va a scapito della completa libertà di movimento altrimenti sarebbe stato il controller perfetto. E se l’estetica del Kyoto Bloom non fa al caso vostro, la gamma Rematch Advanced è disponibile anche in altri design e colori distintivi, tra cui Cotton Candy, Blue Kitsune e Dark Cosmos, ognuno dei quali offre una personalità e un tocco unici per adattarsi alla vostra configurazione.
Completare Ninja Gaiden 4 al 100% richiede un po’ di dedizione anche dopo i titoli di coda. Tra le attività extra ci sono i 18 cimenti di combattimento, una serie di prove che fanno parte dei requisiti necessari per ottenere il trofeo oro “Conquistatore di sfide”, insieme alle sfide dei boss e ai Cimenti del Purgatorio.
In questo video vi mostriamo tutte le diciotto prove, con strategie e suggerimenti per superarle una dopo l’altra. Di seguito trovate anche una serie di consigli pratici per prepararvi al meglio e affrontarle con la giusta strategia.
Consigli generali
Per quanto riguarda gli accessori, la combinazione più bilanciata resta quella con Anello della cospirazione (1 slot, moderata riduzione del consumo di Ki) e Rotolo del giuramento di sangue (2 slot, aumento dell’accumulo di Ki). Per completare la build, utilizzate l’Anello di cobalto (1 slot, moderato aumento della difesa) e l’Amuleto della zanna vampirica, che consente di recuperare salute durante le uccisioni in annientamento. Questa configurazione funziona praticamente per tutti i cimenti. Tuttavia ci sono un paio di eccezioni: nelle sfide dove non si rigenera la salute, sostituite la zanna vampirica con l’Anello di rubino (1 slot, leggero aumento dell’attacco). Mentre nelle prove No Hit conviene rimpiazzare anello di cobalto e zanna vampirica con Anello di rubino e Omamori del sangue, che aumenta sensibilmente la comparsa di essenze di sangue.
La difficoltà dei Cimenti è fissa e gli oggetti disponibili in ciascuna sfida sono pre-selezionati, quindi potete usarli liberamente senza preoccuparvi di conservarli. Non serve raggiungere la valutazione SSS per completarle: basta portarle a termine una volta, quindi concentratevi sulla sopravvivenza e non sul punteggio finale.
Per il personaggio, la scelta è praticamente obbligata. Ryu Hayabusa è nettamente superiore a Yakumo per potenza, velocità e versatilità. Qualità indispensabili per superare le ondate più impegnative.
Fondamentale imparare anche a caricare la Tecnica Finale in modo istantaneo, senza assorbire le sfere per ripristinare la vita. Il trucco è restare in parata, poi scattare, saltare e, continuando a tenere premuto il tasto della parata, caricare la Tecnica. È una manovra che richiede un po’ di pratica, ma una volta imparata fa la differenza. Nelle prime sfide sarete più lenti, ma man mano diventerà naturale.
Per il resto, seguite il video per capire l’ordine ideale con cui eliminare i nemici, i momenti in cui è meglio attaccare o restare sulla difensiva, e come sfruttare al massimo i Ninpo. Ad esempio, se li attivate mentre un nemico esegue un attacco “rosso”, infliggerete un colpo critico devastante.
Se avete dubbi o volete condividere la vostra strategia, scrivete pure nei commenti qui sotto o sotto il video. Vi risponderemo con ulteriori consigli e aggiornamenti.
In occasione del suo decimo anniversario, Bethesda Game Studios festeggia oggi Fallout 4 con la pubblicazione della Anniversary Edition per Xbox Series, Xbox One, PlayStation 5, PlayStation 4 e PC.
Vincitore di oltre 200 premi “Best Of”, tra cui il BAFTA 2016 e il D.I.C.E. 2016 come Gioco dell’Anno, Fallout 4 torna con un’edizione che è sintesi sintesi di un decennio di ricordi e avventure nella Boston post-nucleare e include il gioco base più i sei add-on ufficiali, offrendo sia ai nuovi giocatori sia ai veterani la versione più completa di Fallout 4 in assoluto. Questa edizione include anche più di 150 oggetti del Creation Club, dai preferiti dai fan a elementi mai pubblicati prima, che trasformano le avventure nel Commonwealth in nuovi ed entusiasmanti modi. I giocatori potranno tranquillamente affrontare più di 100 ore di gioco grazie a tutto ciò che questa edizione ha da offrire.
Con l’uscita di Fallout 4: Anniversary Edition arriva anche il nuovissimo menu Creazioni, che rende più facile che mai scoprire, scaricare e divertirsi con i contenuti creati da sviluppatori professionisti e appassionati. L’accesso al nuovo menu Creazioni sarà disponibile anche per i possessori di qualsiasi versione precedente di Fallout 4.
Per i possessori della Standard Edition o della Game of the Year Edition di Fallout 4, sono disponibili percorsi di aggiornamento. Lo stesso vale per i giocatori di Game Pass e PlayStation Plus, che potranno accedere ai sei add-on ufficiali o al Creation Club tramite due opzioni di upgrade.
Fallout 4: Anniversary Edition arriverà anche su Nintendo Switch 2 nel corso del 2026.
Se hai mai sentito le ventole del tuo laptop ruggire per il semplice fatto di aver avviato un titolo AAA, conosci il dolore metafisico che si prova quando il proprio pc non riesce a mandare più di 3 fotogrammi al tuo schermo. Se anche tu sei stato vittima di questa vera e propria tortura, ecco una breve lista di titoli visivamente spettacolari che non hanno bisogno di una scheda grafica di alto livello per dimostrarlo. Sono quelle rare gemme che uniscono direzione artistica, atmosfera ed emozione, il tutto senza trasformare il tuo PC in una stufetta.
Scopriamo insieme alcuni dei giochi PC più belli e mozzafiato, ma che restano gentili con la tua GPU.
Perché il design visivo batte la potenza bruta
Non tutti i giochi hanno bisogno del ray tracing o di texture in 4K per stupirti. Alcuni dei titoli visivamente più belli mai realizzati si basano sullo stile, non sulle specifiche tecniche. Giochi come Cuphead e Hollow Knight dimostrano che un uso intelligente di luci, colori e animazioni può battere una grafica iper realistica, quando si tratta di immersione e atmosfera.
Questa è la bellezza della direzione artistica: trasformare i limiti in punti di forza. Anche se la tua configurazione ha già qualche anno, puoi comunque vivere mondi che sembrano vivi, pittorici e profondamente personali.
Ed ecco la parte più divertente: molti di questi titoli sono tra i giochi PC più ottimizzati e accessibili in circolazione, quindi puoi giocarli senza dover aggiornare tutto il sistema o svuotare il portafoglio.
Mondi artigianali che scorrono lisci come l’olio
Alcuni dei giochi più belli e leggeri non sono frutto del caso, ma sono progettati in questo modo di proposito. Gli sviluppatori sfruttano la creatività e l’atmosfera per compensare i limiti tecnici, regalandoci titoli che invecchiano come il vino buono. Anzi meglio. Ne abbiamo citato qualcuno di molto famoso e recente poco fa, qui sotto invece, te ne segnaliamo qualcuno un po’ meno noto e decisamente più vecchiotto, ma altrettanto affascinante.
Gris
Gris è pura poesia ad acquerello. Ogni scena sembra dipinta a mano per una mostra d’arte in movimento. L’animazione è fluida, la palette di colori rilassante e la storia potente pur non avendo parole. La parte migliore? Puoi giocarci su praticamente tutti i laptop moderni grazie a requisiti minimi che richiedono addirittura una Geforce GT 430 (1024 MB)
Spiritfarer
Questo gestionale rilassante sembra un film dello Studio Ghibli. Le sue animazioni delicate e la narrazione emozionale affronta un tema delicato come quello della morte. Nei panni della traghettatrice delle anime dei defunti, costruisci una barca per esplorare il mondo, prenderti cura dei tuoi amici spiriti e condurli i fino all’agognato oltrevita. Il gioco richiede requisiti di prestazioni minimi. Potresti tranquillamente giocarci mentre fai altro utilizzando il più catorcio dei tuoi PC. L’esperienza, però ti garantiamo, sarà meravigliosa.
Ori and the Will of the Wisps
Pochi giochi bilanciano bellezza e prestazioni con l’eleganza di Ori. Le sue foreste luminose, i movimenti fluidi dei personaggi e la colonna sonora emozionante lo rendono uno dei platformer più artisticamente belli e sorprendentemente leggeri degli ultimi anni. Ori And The Will of The Wisp è il secondo capitolo dell’altrettanto meraviglioso Ori and the Blind forest ed entrambi sono praticamente il mio download fisso ogni volta che testo un mini pc o un handheld, poichè per farlo girare al meglio basta una Nvidia GTX 970 o una AMD RX 570. Su Handheld, poi, sono una meraviglia!
Inscryption
Inscryption come il più recente Balatro è uno di quei giochi totalmente inaspettati, capaci di tenerti incollato allo schermo per ore, giorni, settimane anche se odiate o non avete mai provato un gioco di card game. Provare a spiegare cos’è Inscryption è impresa alquanto complicata, ma un paragone ci viene in mente ogni volta che pensiamo al titolo di Daniel Mullins Games, quello con il film capolavoro di Ingmar Bergman “Il settimo sigillo”. Se avete almeno una GTX 1030 provatelo (l’equivalente di una integrata recente) non ve ne pentirete.
La bellezza nella semplicità
Per lasciarti incantato i giochi non hanno bisogno di complessità: a volte il minimalismo è più importante dell’iper-dettaglio e questi giochi che vi indichiamo di seguito ne sono una ulteriore testimonianza:
Celeste utilizza la pixel art e un’illuminazione vibrante per evocare paesaggi emotivi di lotta e trionfo. Una lectio memorabile sulla salute mentale .-
Firewatch dimostra che la teoria del colore e la prospettiva possono trasformare una semplice foresta in un capolavoro cinematografico. Un gioco che resterà a sedimentare per molto tempo nella vostra testa, che vi farà porre interrogativi su voi stessi. Insomma una seduta di psicanalisi a meno del prezzo di una colazione al bar.
Journey (sì, ora è disponibile anche su PC) lasciate che le sue dune di sabbia e i tramonti raccontino una storia senza parole di scoperta e connessione. Parlate senza parlare. Perchè come i granelli di sabbia in un deserto, siamo tutti parte di qualcosa di più grande.
Ciascuno di questi giochi capisce qualcosa di fondamentale: i giocatori ricordano la sensazione che dà un mondo, non solo l’aspetto.
Perché questo è importante per i giocatori abituali
Ammettiamolo: non tutti hanno un PC potente con una GPU di alto livello. Molti giocatori usano laptop o configurazioni più datate, altri vogliono giocare su una macchina deputata a tutt’altro, magari al lavoro d’ufficio, e altri ancora sono in cerca di esperienze più intime. Chi vi scrive ha giocato ognuna di queste perle su un PC con 5090 e prima ancora 4090 e ha amato letteralmente ogni secondo. Ed ecco perché i giochi di questo tipo sono essenziali: rendono democratica la bellezza.
Puoi giocare a questi titoli ovunque, da un setup casalingo modesto a un notebook da viaggio, e sentirti comunque immerso in mondi mozzafiato. In più, dimostrano che la filosofia del design e la narrazione emotiva possono superare i limiti dell’hardware.
Trovare la bellezza senza spendere una fortuna
Il vero fascino dei giochi belli ma leggeri? L’accessibilità dal punto di vista tecnologico ed economico. Non devi spendere un patrimonio per provare meraviglia o emozione davanti a un videogioco.
Puoi scoprire titoli per PC incredibili che girano lisci come l’olio, raccontano storie indimenticabili e mostrano un’estetica spettacolare, il tutto mentre la tua GPU resta tranquilla e silenziosa. E quando sarai pronto ad ampliare la tua libreria digitale senza spendere una fortuna, scoprirai che il marketplace digitale Eneba rende l’esplorazione di questi capolavori più facile (e conveniente) che mai.
Cogliendo alla sprovvista addetti ai lavori e fan, Sony ha annunciato uno State of Play Japan, appuntamento speciale del format previsto per l’11 Novembre.
La trasmissione, che durerà oltre 40 minuti, presenterà annunci e aggiornamenti sui giochi creati in Giappone e in tutta l’Asia, comprese interviste e nuove anteprime di titoli attesi. Stando alle dichiarazioni di annuncio, si parla di serie amate e produzioni indie. Sarà condotta dal doppiatore Yuki Kaji.
Si tratta di una mossa inedita per PlayStation, che non era stata anticipata nelle scorse ore da alcun leaker o insider. Segnale positivo o promemoria per abbassare le aspettative? Fortunatamente non dovremo attendere molto per scoprirlo. L’appuntamento è per domani alle ore 23:00 italiane direttamente sui canali YouTube (Inglese, Giapponese).
Nintendo Switch 2 sta vendendo benissimo, ed è normale che con l’aumentare della diffusione della nuova console Nintendo, proliferino sempre più accessori e nuovi produttori (qui vi diciamo quali sono gli accessori essenziali per Switch 2) . In questo panorama sempre più affollato però JSAUX si è sempre contraddistinta per la qualità dei suoi prodotti destinati alle handheld, e questo Modcase non fa eccezione. Jsaus Modcase per Switch 2 è una custodia che adotta un approccio modulare intelligente alla protezione della console frutto dell’esperienza maturata da Jsaux con altre handheld come Steam Deck, Legion Go e Rog Ally. Dopo settimane di utilizzo intensivo, possiamo dire che rappresenta una delle soluzioni più equilibrate attualmente disponibili sul mercato, specialmente considerando il suo prezzo accessibile di 29,99€.
Unboxing
Modcase è disponibile in tre diversi kit. Il basic kit, oggetto di questa prova, il dock adapter stand kit e l’ultimate kit, con diversi accessori a seconda del pacchetto scelto. Noi abbiamo provato il Basic Kit che include
Il case vero e proprio;
La cover protettiva a guscio;
Un Kickstand Regolabile in Metallo;
Un Supporto Magnetico per Smartphone;
Cinghie Elastiche;
Un adattatore USB C angolato a 90° e relativo cavo;
Un supporto adesivo magsafe;
Di ciascuno degli accessori parleremo nei paragrafi successivi, vi segnaliamo però una piccola stranezza. Le confezioni sono tutte uguali tra i diversi kit disponibili e quindi il retro e lo stesso blister interno potrebbe indicare un accessorio non presente o presente nella vostra confezione. Inoltre il sito internet del produttore, sembra non includere nel basic kit il supporto magnetico per lo smartphone, che invece è effettivamente presente nella confezione della versione da 29 euro. Abbiamo segnalato la cosa a Jsaux e ci auguriamo che venga corretta al più presto questa stranezza che potrebbe indurre qualcuno in errore.
Design e Qualità Costruttiva: Solidità al Prezzo Giusto
Il ModCase si presenta come un corpo unico con grip ergonomici integrati – questa è la differenza fondamentale rispetto allo Split Protective Case dello stesso produttore. A differenza dello Split Protective Case, i Joy-Con qui rimangono fissi nella console, rendendo il prodotto ideale per chi utilizza prevalentemente Switch 2 in modalità portatile o con controller esterni in modalità docked ma un po’ meno versatile in generale.
La costruzione mescola intelligentemente materiali diversi: la scocca posteriore è in PC-ABS rigido, mentre l’interno dei grip presenta un riempimento gommoso che conferisce solidità e una presa confortevole. Non è vuoto come molte soluzioni economiche – c’è una vera e propria imbottitura che trasmette una sensazione di qualità superiore rispetto al prezzo.
La texture esterna dei grip offre un’aderenza sicura senza essere eccessivamente aggressiva, con una finitura che ricorda vagamente quella dei controller Xbox ufficiali (in particolare l’Elite controller)- un tocco piacevole che riduce l’affaticamento durante le sessioni più lunghe.
Installazione e Tagli: Precisione Millimetrica
Montare il ModCase è intuitivo: la console si infila dall’alto piegando leggermente la parte angolare destra o sinistra. Il fatto che sia estremamente precisa nel taglio e nelle dimensioni, rende non proprio velocissima l’operazione di “vestizione” ma questo è anche dovuto al fatto che i tagli per pulsanti e porte sono estremamente precisi nella posizione e generosi – il che significa nessun problema di accesso ai controlli, al jack audio, alla porta USB-C o agli slot delle cartucce.
I trigger dorsali rispondono senza impuntamenti mentre le levette sono del tutto libere di muoversi in quanto il case avvolge il perimetro e la parte posteriore del case. Un lavoro di ingegnerizzazione ben fatto che non si dà per scontato in questa fascia di prezzo.
Dal punto di vista dell’imgombro, se ci eccettua quello aggiuntivo dovuto alle due impugnature ergonomiche – la console con il ModCase di Jsaux arriva ad avere uno spessore solo di poco superiore alla versione nuda della console; quel tanto però è sufficiente, purtroppo, ad impedire l’alloggiamento della console nel dock originale (ecco perchè Jsaux vende separatamente e in kit, un dock custom). Per quanto riguarda il peso invece, la cover aggiunge appena 106g al peso della console, cui si aggiungono circa 151g per il case superiore da viaggio e il peso dei diversi accessori.
Il Sistema Modulare: La Vera Innovazione
Quello che distingue davvero il ModCase è il sistema di binari posteriori per accessori intercambiabili. Come abbiamo detto, nel kit base troviamo:
Kickstand Regolabile in Metallo
Robusto e ben realizzato, con cerniere solide che mantengono saldamente l’angolazione scelta. Le dimensioni dello stand sono decisamente più piccole rispetto al kickstand integrato della console, ma la costruzione in metallo lo rende sicuramente una altenartiva altrettando solida e robusta rispetto a quella originale per le sessioni da tavolo.
Supporto Magnetico per Smartphone
La vera killer feature del sistema secondo noi è l’inclusione di uno stand magsafe in metallo che si aggancia alla parte posteriore del Modcase e permette di tenere il cellulare agganciato in orizzontale tramite i magneti proprio sopra lo schermo di gioco della vostra Nintendo Switch 2. Nella confezione è presente anche un anello MagSafe adesivo per chi non ha già un telefono compatibile come i nuovi iPhone.
L’utilizzo pratico di questo accessorio si rivela sorprendentemente utile: tenere aperta una mappa di gioco, seguire una guida, o semplicemente guardare contenuti mentre si gioca su titoli meno impegnativi diventa decisamente naturale, e trasforma quasi la vostra Switch 2 in una moderna versione dell’amata 3DS. Noi lo abbiamo provato per ore grazie all’applicazione Zelda Notes che vi permette di visualizzare oltre alla mappa di gioco, una serie di informazioni aggiuntive utilissime mentre giocate a Tears of the Kingdom o Breath of the Wild. Peccato che Zelda Notes abbia un problema enorme, la rotazione dello schermo in orizzontale non sembra funzionare correttamente.
Cinghie Elastiche e Accessori
Il kit include cinghie tipo “strap da orologio” per fissare power bank o altri accessori al retro della console. Nella confezione troviamo anche un cavo USB-C e un adattatore 90° per ottimizzare la ricarica durante il gioco. Soprattutto la possibilità di collegare un powerbank è fondamentale con la nuova Swich 2 che a differenza di Switch 1 non riesce a superare le 2 ore e 15 – 2 ore e 30 mentre si gioca a titoli più impegnativi come appunto Tears of the Kingdom.
Ergonomia: finalmente comfort nelle lunghe sessioni
Qui il ModCase eccelle davvero. La presenza di due grip molto più grandi rispetto alla console nuda (se volete qualcosa di simile a quanto fatto da Microsoft e Asus con la nuova Rog Xbox Ally) trasforma completamente l’esperienza di gioco portatile. I palmi trovano un appoggio naturale, le dita si posizionano comodamente attorno ai grip, e il peso viene distribuito in modo più equilibrato.
Dopo sessioni di 2-3 ore consecutive con titoli come Zelda: Tears of the Kingdom o Metroid Prime 4, non abbiamo avvertito i crampi alle mani che invece si manifestavano regolarmente con la console senza protezione. La differenza è tangibile e misurabile in termini di comfort prolungato.
Cover frontale con storage per giochi: Praticità Intelligente
La cover frontale inclusa nel kit merita una menzione particolare. Si aggancia con un mecanismo a clip alla parte frontale della console e vi permette di trasportare comodamente la console senza utilizzare una ulteriore borsa protettiva. Oltre a questo, la parte interna è sagomata in modo da fornire spazio per 10 cartucce di gioco. Il taglio è qui decisamente stretto – questo è sia un pregio che un difetto. Da un lato garantisce che le cartucce non escano mai accidentalmente, dall’altro richiede una certa forza per inserirle e rimuoverle. Chi tiene particolarmente all’estetica delle proprie cartucce potrebbe notare dei micro-segni sui bordi laterali dopo utilizzi ripetuti.
Un altro vantaggio di questo sistema con cover rimovibile è la possibilità di accedere alle porte USB C per la ricarica del dispositivo anche quando si tiene la console protetta
Il Problema del Dock: l’unico vero limite
Arriviamo alla questione più delicata. Il ModCase NON è compatibile con il dock originale. La console semplicemente non entra – le tolleranze del dock originale sono troppo strette.
Questo rappresenta il difetto principale del prodotto. Per chi utilizza frequentemente il dock, questa è una limitazione significativa che va considerata prima dell’acquisto e magari ovviata attraverso il dock ausiliario venduto da Jsaux.
Confronto con la concorrenza
Rispetto ad altre cover come quelle di Skull & Co. NeoGrip (competitor diretto) il ModCase ha grip molto più comodi e grandi, una qualitià percepita superiore e soprattutto la modularità che lo contraddistingue. L’altro grande rivale di questa soluzione (nella stessa fasciad i prezzo) è u prodotto della stessa Jsaux, lo Split Protective Case, che come dicevamo permette di staccare i joycon lasciando installata la cover, ma perde in fatto di modularità.
Commento finale
Il JSAUX ModCase per Switch 2 (Basic Kit) è un prodotto che mantiene sostanzialmente le sue promesse, con un’unica ma significativa eccezione: la compatibilità con il dock. Per chi utilizza la console prevalentemente in modalità portatile, o in viaggio questa è probabilmente la miglior soluzione sul mercato sotto i 50 euro.
La qualità costruttiva è solida, l’ergonomia già buona di Switch 2 è ora ulteriormente migliorata, e il sistema modulare offre una flessibilità che nessun competitor nella stessa fascia di prezzo può vantare. Gli accessori inclusi non sono gimmick, ma tool realmente utili che si integrano perfettamente nell’esperienza di gioco.
Tuttavia, l’incompatibilità pratica con il dock è un limite che non può essere ignorato e che JSAUX dovrebbe in tutti i modi provare a eliminare. Del resto servono appena pochi millimetri per consentire un inserimento più semplice nel dock
Avete completato Ninja Gaiden 4 e sconfitto tutti i boss, portato a termine tutte le missioni secondarie per affrontare le due versioni di Onikawa, e annientato le due varianti (spada e artigli) dei Ninja del Clan Jigumo nel Cimento di combattimento 4. Tuttavia, non avete ancora sbloccato il trofeo Colui che Annienta perché avrete sicuramente saltato qualche nemico comune. Ed ora? Come si fa a sapere quali nemici non sono stati annientati? Con questo metodo lo scoprirete facilmente e potrete ottenere il trofeo in modo semplicissimo!
Prima di tutto, per “annientare” si intende eliminare il nemico con il colpo eseguito conTriangolodopo avergli staccato un arto.
Ovviamente prima di passare al clean-up che vi stiamo per mostrare, è importante aver:
Completato almeno una volta il gioco (tutti i boss vanno annientati per forza durante la storia e rientrano nel conteggio del trofeo);
Portato a termine le missioni secondarie per affrontare entrambe le versioni di Onikawa (anche lui conta ai fini del trofeo);
Sconfitto i Ninja del clan Jigumo (spada e artigli) nel Cimento di combattimento 4, unici punti in cui compaiono. Solo così saranno disponibili nella modalità Addestramento.
Passiamo ora al metodo che abbiamo scoperto: è possibile ottenere il trofeo nella modalità Addestramento, perché anche qui gli annientamenti eseguiti valgono ai fini del conteggio.
Dunque cosa fare?
Entrare nella modalità Addestramento dal menu principale;
Andare su Impostazioni allenamento -> Comportamento del nemico: Statico -> Smembramento del nemico: Smembra sempre -> Tipo di nemico -> Selezionarli tutti fino a che non sbloccherete il trofeo.
Alcuni nemici comuni come i Burabura (le lanterne), i Tsukumo (i nemici metallici grossi che lanciano palle di fuoco o veleno, quindi entrambe le versioni) e gli Eltus (i pesci fantasma) non possono essere annientati, quindi non rientrano nel trofeo.
Hai padroneggiato le meccaniche di base del gioco grazie alla nostra guida, creato una build perfetta per il tuo stile di gioco (qui la nostra guida), e settato al capello il tuo equipaggiamento e arsenale, con la nostra guida alle migliori armi, ma ancora non riesci a dominare la cintura di ruggine come vorresti? Niente paura, in questa guida vediamo alcuni consigli e tattiche avanzate per dominare il campo di battaglia come un vero pro degli extraction shooter.
Il Sistema di consapevolezza audio: Il tuo sesto senso
La maggior parte dei giocatori ignora che Arc Raiders implementa un sistema audio direzionale 3D stratificato che trasmette informazioni critiche oltre la semplice direzione degli spari. Essenziale quindi è dotarsi di un paio di cuffie di alta qualità e giocare esclusivamente con quelle. Determinare da dove proviene il suono, l’intensità e la distanza può fare davvero la differenza.
Livelli Audio Critici da Monitorare
1. Distanza Sonora Graduata
In Arc Raiders l’intensità dei suoni, il riverbero, la loro natura, è fondamentale per la percezione dei nemici. Questo aspetto non è sicuramente facile da padroneggiare, ma una volta fatto vi renderà il Daredevil della cintura di ruggine. Ecco alcuni elementi da tenere a mente.
Passi su superfici diverse: Il metallo risuona fino a 40m, terra/erba 20m, cemento 30m sulla base di questi valori e della mappa potresti essere in grado di comprendere la posizione del nemico; sembra difficile, ma poi ci si fa l’abitudine.
Porte che si aprono: Generano un “click” metallico udibile fino a 25m in ambienti chiusi
Container saccheggiati: Il suono di apertura scatola persiste 3-5 secondi – se senti aperture rapide successive, c’è una squadra in zona
2. Indicatori di Minaccia Non Ovvi
Altri segnali possono indicare la presenza di nemici in zona come ad esempio:
Stormi di uccelli: Non si limitano a volare via – il pattern del volo indica la direzione del movimento del giocatore (volo circolare = giocatore fermo in zona, volo lineare = giocatore in movimento)
Droni ARC : Emettono un “ping” ultrasonico quando rilevano giocatori – se senti il ping ma non vedi il drone, qualcuno è nella tua area (~50m di raggio)
Suono di ricarica scudo: Ha un tono distintivo “elettrico” – se lo senti dopo uno scontro, il nemico è vulnerabile per 2-3 secondi durante l’animazione
3. Tecniche di Furtività Acustica Avanzate
Muoversi con velocità nella mappe è importante, ma altrettanto è muoversi con lentezza e cautela. Alcune abilità possono aiutarvi a diventare un ninja.
Tempistica Camminata Accovacciata: L’abilità “Riduzione Rumore Movimento Accovacciato -10%” è moltiplicativa, non additiva. Con Livello 5 (totale -50%), i tuoi passi sono udibili solo entro 8m invece di 20m.
4. Sfruttamento della Meccanica Audio:
La prima tecnica avanzata che voglio proporti assomiglia alla tristemente nota “double tap strike”, tecnica vietatissima da tutte le convenzioni internazionali. Si spara un colpo singolo, riposta l’arma ci si allontana verso una posizione di vantaggio distante almeno 50m, mentre i nemici convergono sul punto di origine del suono. Ora sono carne per i vostri proiettili.
Durante il combattimento con ARC come il bastion, usa le sue esplosioni per coprire i tuoi movimenti – il suono dell’esplosione maschera completamente i passi per 4 secondi
Economia del Peso e Fisica del Momentum: La Matematica Nascosta
Il sistema di peso in Arc Raiders non è solo “sei lento quando sei carico” – c’è una fisica del momentum che pochi capiscono.
Punti Critici di Peso
Peso Totale
Penalità Movimento
Effetto Nascosto
0-50kg
100% velocità
Nessuno
51-75kg
90% velocità
Danno da caduta +15%
76-100kg
75% velocità
Danno da caduta +35%, Impossibile Aggrapparsi ai Bordi
101-125kg
60% velocità
Danno da caduta +60%, Consumo stamina x2
126kg+
40% velocità
Impossibile Sprintare dopo 3 secondi, schivata rotolante disabilitata
Strategie di Ottimizzazione Peso
Il Paradosso dello Zaino Pesante dice questo, uno zaino pieno di cianfrusaglie vale meno di uno zaino con due soli item. E per spiegartelo dai un’occhiata agli esempi qui sotto
Uno zaino pieno di Lega ARC (0,5kg/unità) vale meno di uno con Celle Energetiche ARC Avanzate (0,3kg/unità ma valore triplo) e questo è abbastanza scontato ma guardate l’esempio qui sotto dove prendiamo in considerazione i componenti meccanici (uno dei componenti più importanti perchè necessario a fabbricare armi, mods, upgrades ecc.). Questi possono essere impilati in numero maggiore rispetto alle celle energetiche (max 5 per slot) e a fare due conti vedrete che per ottimizzare il carico forse conviene privilegiare i componenti meccanici
Componente
Densità Materiali (valore per kg)
Cella Energetica ARC Avanzata
833 crediti/kg ⭐⭐⭐
Componenti Meccanici
625 crediti/kg ⭐⭐
Lega ARC:
240 crediti/kg⭐
Parti Metalliche
80 crediti/kg ❌
Consiglio da Pro: Usa il comando smantellamento sul campo (tasto Y su container saccheggiabile)per portare solo i componenti ad alta densità come appunto i componenti meccanici. E se non avete armi da distruggere, il modo migliore per farmare componenti meccanici è quello di entrare in partita con equipaggiamento gratuito (un’arma vi verrà fornita gratuitamente) tornare a Speranza sani e salvi e riciclare l’arma (solitamente molto basica).
Peso e scudi, quale scegliere?
Abbiamo già detto nella guida ai consigli essenziali, che lo scudo NON è “una seconda barra della vita” ma serve ad attutire i colpi che riceverete da ARC e Raiders.
Ovviamente la sua capacità di difesa passiva dipende da diversi fattori: livello, carica, potenza dell’arma. Considerando che ogni barra scudo corrisponde a 10 punti, vediamo come scegliere lo scudo migliore sulla base di dati di fatto.
Calcolo dei danni allo scudo Gli scudi utilizzano la seguente formula per calcolare i danni subiti
Sia Y il danno base dell’arma. La tua salute viene ridotta di Y dopo aver applicato il tasso di deviazione dello scudo (ad esempio, 40% per uno scudo leggero). Finché lo scudo ha almeno 1 punto di durata rimanente, continuerà a ridurre i danni subiti.
Esempio:
Un colpo di “Ferro” al corpo infligge 40 danni base. Con uno scudo leggero (40% di deviazione) e almeno 1 punto di resistenza rimasto, subirai 24 danni HP invece di 40. (40-40%=24). Con uno scudo medio (42,5% deviazione) subirete 23 danni, e con uno scudo pesante (52% deviazione ) subirete 19 punti danno.
Scudo
Mitigazione
Danno Subito (da 40)
Colpi di “Ferro” per Morire (100 HP)
Leggero
40%
24 HP
5 Colpi (100 / 24 = 4.16)
Medio
42.5%
23 HP
5 Colpi (100 / 23 = 4.34)
Pesante
52.5% (o 52%)
19 HP
6 Colpi (100 / 19 = 5.26)
Tuttavia ogni livello superiore di scudo oltre ad avere un peso aggiuntivo e una penalità di movimento (l’abilità “Abituato al peso” dell’albero delle abilità di condizionamento può mitigare le penalità) comporta anche l’aumento di carica, con incrementi che vanno
Da Scudo Leggero (40) a Scudo Medio (70):
L’incremento è di +75%.
(Calcolo: (70 – 40) / 40 = 0.75)
Da Scudo Medio (70) a Scudo Pesante (80):
L’incremento è di circa +14,3%.
(Calcolo: (80 – 70) / 70 ≈ 0.143)
Considerato questo sulla base dello schema qui sotto, possiamo arrivare a queste conclusioni:
Da Leggero a Medio: Il vero vantaggio è la “Carica”
Mitigazione Danni: Come puoi vedere, sia lo Scudo Leggero che quello Medio ti fanno morire con 5 colpi di Ferro. La differenza di 1 HP per colpo non è sufficiente a farti sopravvivere un colpo in più.
Vero Guadagno: Il vantaggio enorme nel passare al Medio non è la mitigazione, ma l’aumento della Carica Scudo (da 40 a 70).
Conclusione: Scegli lo Scudo Medio non perché ti fa subire meno danni per colpo (la differenza è quasi nulla), ma perché la sua “batteria” (Carica) dura quasi il doppio (70 vs 40) prima di rompersi, il tutto al costo irrisorio del 5% di movimento.
Da Medio a Pesante: Si paga per il “Breakpoint” di Sopravvivenza
Mitigazione Danni: Questo è il salto cruciale. Passare da 23 a 19 danni subiti ti fa sopravvivere a un colpo in più. Passi da 5 a 6 colpi per morire.
Vero Guadagno: L’aumento del 10% nella mitigazione non è solo un numero: è un “breakpoint” tattico. In uno scontro diretto 1v1, sopravvivere a quel colpo in più è spesso ciò che determina la vittoria.
Conclusione: Qui è dove devi fare la scelta. Sei disposto a sacrificare:
Velocità (una penalità enorme del 15%)
Flessibilità (solo Augment Aggressivi)…in cambio di quel singolo “colpo in più” di sopravvivenza? io non credo.
La Scelta Migliore
Scudo Medio: Rimane la scelta più versatile e consigliata. Ti offre un’enorme riserva di “Carica” (la vera difesa) rispetto allo Scudo Leggero, mantenendo un’ottima mobilità e piena compatibilità con gli Augment di supporto (come quelli Curativi).
Sistema di Escalation delle minacce ARC: I pattern che nessuno ti dice
Gli ARC non spawnano casualmente – seguono un sistema di escalation basato sull’inquinamento acustico con tempistiche precise.
Tabella di Escalation Livello Minaccia
Questa tabella esprime in forma di “Eventi” i triggers che spingono gli ARC verso di voi.
Eventi Rumorosi in 2 min
Livello Minaccia
Risposta Spawn
0-2 eventi
Verde
Pattuglia base (Tick, Pop)
3-5 eventi
Giallo
Spawn ARC Medio (Hornet, Torretta) +1 sonda Snitch
6-9 eventi
Arancione
ARC Pesante (Bastion, Rocketeer) + sciame Snitch
10+ eventi
Rosso
Spawn ARC classe Baron garantito entro 60 secondi
Eventi che generano Rumore:
Queste sono le attività che generano rumore classificato in “eventi”
Mito del Silenziatore: I silenziatori NON esistono in Arc Raiders o meglio ci sono per alcune armi ma sono totalmente inutili e controproducenti (riducono eccessivamente il danno dell’arma), ma c’è una soluzione alternativa:
Uccisioni corpo a corpo su ARC: 0 rumore, ma devi colpire il punto debole del nucleo in un colpo ad esempio il punto debole dei Tick è il corpo centrale, quindi un colpo corpo a corpo pesante può eliminarlo. Il punto debole Pop invece è l’occhio central e richiede un colpo di precisione come ferro o incudine per l’ uccisione in un colpo
Reset Timer Minaccia: Se esci dalla zona di 150m e aspetti 3 minuti senza generare rumore, il Livello Minaccia scende di 1 livello ogni 60 secondi.
Meccaniche della Tasca Sicura: Il Meta della “Tasca Posteriore”
Le meccaniche della tasca sicura sono leggermente più complesse del semplice “metti roba preziosa qui”. Per esser veramente sicuri di estrarre il massimo da ogni raid bisogna fare due conti.
Il calcolo del Valore Ottimale può essere effettuato con questa equazione:
Sebbene il menù non fornisca indicazioni dirette sul valore di ogni oggetto aggiunto (in questo sicuramente ci aspettiamo qualche aggiornamento Quality of life da parte di Embark) possiamo semplicemente calcolare la differenza tra il valore del nostro zaino prima dell’aggiunta dell’oggetto che ci interessa (in alto a destra nel menù inventario) e quello dopo aver aggiunto l’oggetto.
Una volta individuato il valore dell’oggetto in termini di crediti, possiamo procedere a fare i nostri calcoli:
Da questo esempio possiamo capire che è più proficuo utilizzare il singolo slot con materiali impilabili ad alto valore (ad esempio le celle energetiche ARC che possono essere impilate fino ad un numero di 40) piuttosto che altri oggetti.
Regola d’Oro: Priorità assoluta a oggetti impilabili ad alto valore (Celle Energetiche, materiali di crafting rari) > Schemi > Equipaggiamento
Scambio Dinamico Tasca Sicura Situazionale
Tecnica Avanzata: Durante il raid, modifica dinamicamente cosa va in Tasca Sicura:
Inizio raid (0-10 min): Materiali di crafting rari
Metà raid (10-20 min): Passa ad armi/augment trovati
Pre-estrazione (20-30 min): Tutta la liquidità (Celle Energetiche) in Tasca Sicura, lascia cadere equipaggiamento meno prezioso
Strategia Recupero dopo Morte: Se il tuo compagno di squadra muore, puoi saccheggiare la sua Tasca Sicura dopo 60 secondi – ma solo 1 oggetto alla volta prima che sparisca. Priorità: Schema > Augment > Resto.
Scelta del punto di estrazione: la psicologia del camping
Quando scegliete il punto di estrazione, anzichè scegliere quello più vicino valutate attentamente la mappa e se ci sono altri punti di estrazione più sicuri. I punti princiapali, quelli vicino ad aree gialle o rosse, sono solitamente più affollati. I giocatori che hanno trovato un bottino interessante o che sono usciti incolumi da uno scontro, tenderanno a voler tornare a Speranza nel più breve tempo possibile. E’ più probabile quindi che in quella zona si concentreranno i camper o i “Rats”.
Se il timer di gioco ve lo permette, scegliete sempre zone meno affollate o usate delle botole raider se avete chiavi e soprattutto un bottino che non può assolutamente essere perso.
Di seguito vediamo le zone più calde nella prima mappa, ma il concetto è lo stesso per tutte le altre.
Ascensore Cargo (Campo di Battaglia della Diga):
Probabilità di Camping: 75% negli ultimi 5 minuti
Posizioni Camper:
Tetto magazzino nord (60% dei camper)
Pile di container ovest (25%)
Tunnel sotterraneo (15% – raro ma letale)
Contro-Strategia:
Avvicinati da est (lato meno coperto)
Lancia granata fumogena 15m prima della console dell’ascensore
Corri dentro il fumo, attiva estrazione MENTRE sei in movimento
Rompi immediatamente la linea visiva girando dietro il pozzo dell’ascensore
Durante il conto alla rovescia di 10 sec, rimani mobile girando in cerchio attorno all’ascensore
Meta Botola Raider:
Probabilità di Camping: 15% (pochissimi hanno le chiavi)
Vantaggio: Tempo estrazione 5 sec vs 10 sec ascensore
Analisi Pareggio: Vale la pena comprare la Chiave Botola Raider se hai bottino >4000 crediti – il 15% tasso camping vs 75% ascensore significa miglioramento tasso sopravvivenza 5x.
Tecniche di movimento avanzate: Input Frame-Perfect
I giocatori più esperti di PvP utilizzano quella che tra i cod player è nota come tecnica dello Slide Cancel. In pratica durante una scivolata si preme il tasto per saltare (cancel) che blocca la scivolata, e poi si prosegue in questo modo o con un’altra scivolata o con un altro salto. Questo fa aumentare il momentum sia della scivolata (percorri più spazio) e sia del salto e si rivela particolarmente utile per sfuggire a situazioni pericolose pvp o pve.
Come si fa lo Slide Cancel:
Sprint per 2+ secondi (accumula momentum)
Premi Ctrl (o altro tasto scivolata)
Frame-perfect: durante i primi 0,2 sec di scivolata premi Spazio (o altro pulsante per il salto)
Risultato: In questo modo mantieni 95% momentum in aria e percorri 40% più distanza di un salto normale
Applicazione Pratica:
Attraversa aree aperte nel 60% del tempo
Concatena molteplici scivolate-salto per sequenze parkour
Strategia di fuga: 3 scivolate-salto rapide = 50m distanza in 4 secondi
Eliminare il danno da caduta con il parkour
Una delle cose più interessanti di Arc Raiders è la sua importante verticalità per quanto riguarda il level design. Raggiungere posizioni sopraelevate ti mette in una posizione di vantaggio ma alcune volte occorre tirarsi fuori velocemente da situazioni pericolose (i Leaper sono in grado di saltare interi palazzi) e per farlo non è il caso di usare le scale dove potrebbero essersi rifugiati altri players. Il danno da caduta, a meno che non abbiate l’apposita abilità Caviglie coriacee, inoltre può facilmente azzerare la vostra barra della vita.
Non tutti sanno però che proprio come in un qualsiasi Assassin’s Creed, premendo il pulsante per aggrapparsi (quello di scalata) nel frame esatto in cui si sta passando davanti ad una sporgenza è possibile evitare totalmente il danno da caduta indipendentemente dall’altezza. Questo meccanismo torna utile per discendere velocemente anche scale, o interi palazzi.
Armi che vale la pena craftare vs comprare
Prima cosa da fare, consultare la nostra guida alle migliori armi di gioco a questo indirizzo. Una volta fatto, e individuata l’arma che più si addice al tuo stile di gioco, ecco alcune informazioni importanti riguardanti il crafting.
Arma
Costo Crafting
Prezzo Venditore
ROI
Verdetto
Rattler (Comune)
180 materiali (~540 crediti)
800 crediti
-260
❌ Compra
Ferro (Non Comune)
420 materiali (~1050 crediti)
1400 crediti
-350
❌ Compra
Incudine (Non Comune)
380 materiali (~950 crediti)
1800 crediti
-850
⭐ Compra
Tempest (Rara)
680 materiali (~2100 crediti)
2400 crediti
-300
Neutrale
Stormo (Richiede Schema)
1200 materiali (~3600 crediti)
4800 crediti
-1200
⭐⭐ Compra se senza schema
Regola d’Oro: Non craftare armi Comuni/Non Comuni – è sempre più economico comprare dal venditore. Il crafting diventa profittevole solo con armi Rare+ con schema già sbloccato.
Priorità: Upgrade Officina
Lo abbiamo detto nei consigli essenziali. Il vostro primo obiettivo di gioco per quanto riguarda il crafting è l’officina. Sbloccate prima tutti i banchi e poi mettetevi subito alla ricerca di materiale per fare gli upgrade. In quale ordine? Eccolo:
Ordine Upgrade ROI:
Banco Armi Livello 2 (600 materiali) → Sblocca crafting armi Rare = +300 crediti profitto per craft
Banco Munizioni Livello 2 (400 materiali) → Crafting munizioni Medie/Pesanti 50% più economico del venditore
Stazione Medica Livello 2 (500 materiali) → Ricariche Scudo craftabili = 400 crediti risparmiati per raid
Arc raiders nasconde alcuni trucchetti che scoprirete solo facendo molto attenzione al vostro reward dopo ogni missione. In particolare esiste una meccanica nascosta molto interessante: completare quest dello stesso PNG in sequenza genera moltiplicatore combo. Il moltiplicatore opera in questo modo:
2 quest consecutive: +10% bonus XP
3 quest consecutive: +25% bonus XP
4+ quest consecutive: +50% bonus XP + sblocco livello reputazione (accesso oggetti esclusivi venditore)
Priorità completare quest di 1 PNG per massimizzare combo
Le quest “Danneggia Raiders” e “Cerca Relitti ARC” si completano passivamente – accettale sempre
Strategie e Trucchi per le quest
Quest “Cerca Casse Armi”:
Requisito: Apri 15 casse armi
Exploit: Apri cassa, non saccheggiare niente, il contatore incrementa uguale
Permette di completare velocemente la quest senza occupare inventario
Quest “Sconfiggi Rocketeer”:
Strategia suicidio solitario: Attacca il Rocketeer, lascia che ti uccida, respawn nello stesso raid con una rianimazione (se squadra viva), uccidilo = 2x conteggio exp per Rocketeer
Attenzione: Funziona solo in squadra (serve rianimazione)
Tabella TTK (Time-to-Kill) Armi vs Bersaglio 100PV
Di seguito alcune informazioni rilevanti per comprendere meglio il TTK con diversi tipi di arma
Arma
Raggio Ottimale
TTK Corpo
TTK Testa
TTK Pratico (75% precisione)
Incudine
5-25m
0,9s (3 colpi)
0,6s (2 colpi)
1,2s ⭐
Rattler
10-40m
1,1s (11 colpi)
0,7s (7 colpi)
1,5s
Vulcano
0-10m
0,4s (2 colpi)
0,4s (1 colpo)
0,6s ⭐⭐⭐
Suturatore
20-60m
1,4s (7 colpi)
0,8s (4 colpi)
1,9s
Ferro
15-45m
1,2s (4 colpi)
0,8s (3 colpi)
1,6s
Conclusione: Vulcano domina in corpo a corpo con 0,6s TTK pratico – se l’avversario ha fucile a pompa, NON avanzare mai senza fumo/flash.
Abuso Cambio Spalla
Il cambio spalla è una delle tecniche più facili da padroneggiare e una delle più efficaci per i neofiti. Da una posizione di riparo, premi il Tasto C (o l’analogico destro) per cambiare telecamera dalla spalla sinistra a destra e viceversa. Durante questo movimento c’è una finestra di invulnerabilità di 0,15 sec durante l’animazione di cambio dove la hitbox si muove in modo erratico, e questo rende più difficile colpirti.
Tecnica Avanzata:
Sbircia angolo spalla sinistra
Spara 1-2 colpi
Cambia immediatamente spalla (tasto C)
Durante animazione cambio, muoviti in direzione opposta
I colpi nemici ti mancano durante il cambio = ottieni finestra danno gratuito
Potenziale Macro: Alcuni pro usano macro per spam rapido cambio spalla (cambio ogni 0,5 sec) = bersaglio estremamente difficile da colpire.
Ora che conosci le tecniche più avanzate per giocare, che ne dici di provarne qualcuna? Facci sapere le tue impressioni nei commenti o su Telegram sul nostro canale dove puoi incontrare anche altri Raiders come te pronti a fare squadra. E non dimenticare di dare uno sguardo anche alle altre guide! Ci si vede in giro per la cintura!
Di seguito trovate alcune delle nostre guide preparate per il gioco:
ll nostro amico Apollo “Unabomber” ci ha affidato una missione dal titolo significativo “chi la fa…” peccato che nonostante la descrizione ci dica esattamente cosa fare “Distruggi un nemico ARC qualsiasi usando un inceneritore Sfera infuocata” capire cosa questo voglia dire sia un altro paio di maniche.
La missione ve lo diciamo subito è più semplice del previsto: il vostro scopo è uccidere un nemico ARC utilizzando una granata incendiaria recuperata da una delle odiose sfere rotolanti che esplodono rilasciando fiamme.
L’ARC più semplice da uccidere in questo modo è la zecca, e così come l’ARC “Sfera infuocata” che vi servirà per recuperare la granata incendiaria, può essere trovato nella mappa “Campo di battaglia della diga”.
Il pop incendiario può essere trovato in diversi luoghi su DAM battleground presso il complesso “Annesso di Prova”
Una volta sul posto, attendete che si avvicini a voi, attendete che apra le tue paratie laterali lasciando scoperta la parte centrale e mirate al centro. Non fatelo avvicinare troppo o subirete danni da esplosione e fiamme. Recuperate le sue parti, tra queste troverete quello che vi servirà per completare la missione.
Ora che avete recuperato la vostra granata incendiaria potete o lanciarla contro il prossimo Pop infuocato che troverete in zona, o dirigervi verso la torre elettrica, dove nella parte più bassa troverete sicuramente un paio di Zecche.
Equipaggiate la granata sullo slot rapido e cercate di non farvi scorgere dai loro sensori, così sarà ancora più facile eliminarli. Un solo colpo e il gioco è fatto. Complimenti avete completato la missione e vi aspetta una ricompensa interessante: delle lattine, tre granate incendiarie e due rumorista per attirare Arc in un determinato punto.
Di seguito trovate alcune delle nostre guide preparate per il gioco:
Universal Pictures ha condiviso finalmente il primo trailer ufficiale di Michael, il film biografico dedicato all’iconico Michael Jackson.
Presentato come la rappresentazione cinematografica della vita e dell’eredità di uno degli artisti più influenti che il mondo abbia mai conosciuto, il film racconta la storia della vita di Michael Jackson al di là della musica, ripercorrendo il suo percorso dalla scoperta del suo straordinario talento. Da leader dei Jackson Five fino a diventare un artista visionario nonché il più grande performer del mondo.
Michael vede protagonisti Jaafar Jackson al suo debutto cinematografico, Nia Long (Empire, la serie The Best Man), Laura Harrier (BlacKkKlansman, Spider-Man: Homecoming) e Juliano Krue Valdi (The Loud House, Arco), con Miles Teller (Top Gun: Maverick, Whiplash) e Colman Domingo (Sing Sing, Rustin), due volte candidato all’Oscar.
Diretto da Antoine Fuqua, pluripremiato regista di Training Day, Olympus Has Fallen e della serie The Equalizer, con una sceneggiatura del tre volte candidato all’Oscar John Logan (Il gladiatore, The Aviator), il film è prodotto dal vincitore dell’Oscar Graham King (The Departed, Bohemian Rhapsody), John Branca (produttore esecutivo di This Is It, Thriller 40) e John McClain (produttore esecutivo di This Is It, Michael Jackson Live at Wembley July 16, 1988).