Ventincinque anni fa (!) Alex Britti ci cantava quanto fosse bello restare in una vasca di acqua calda: con le temperature attuali sarebbe preferibile qualcosa di più rinfrescante, magari in compagnia delle paperelle di Duck & Cover. Da classica icona della cultura pop occidentale a fenomeno trendy di mercato (chi non ha visto le mille interpretazioni dei Duck Store?), i simpatici animali in gomma sono protagonisti assoluti dell’agile filler immaginato da Oussama Khelifati (Pengo Jump).
Arricchito dalle vivaci e coloratissime illustrazioni di Adrien Journel (accreditato anche per Path of Civilization), Duck & Cover è un allegro competitivo da due a sette giocatori fondato su strategia, probabilità… e stravaganti paperelle.
Il gioco è disponibile al prezzo di € 14,99 dal 30 Aprile nei negozi fisici e presso i rivenditori online (come Amazon), distribuito nel nostro Paese da Asmodee Italia.
Confezione di vendita
Da buon titolo rivolto al grande pubblico, il packaging di Duck & Cover punta alla semplicità ed alla tascabilità. Senza dimenticare di proporre uno stile accattivante e subito riconoscibile.
La confezione si presenta così con proporzioni contenute (10 cm di lunghezza per 19,3 cm di altezza, oltre a 3,4 cm di profondità), per un formato che si presta piuttosto bene al trasporto, complice anche un peso davvero modesto. Forse si tratta di una scatola appena un filo ingombrante (dal punto di vista della superficie), ma nulla che un amante dei giochi da tavolo non riesca a gestire in scioltezza.
Il tratto artistico di Adrien Journel la fa da padrone, anticipando con sgargianti colori accesi il ricchissimo roster di paperelle di gomma di Duck & Cover. Dal canto suo, la confezione strizza anche l’occhio (in maniera un pochino maliziosa) al font del memorabile DuckTales, per destare da subito un affettuoso amarcord in ogni millennial. Coincidenze?
All’interno della confezione sono presenti un mazzo di pesca da 26 carte, 84 carte Paperella, un blocchetto segnapunti ed un regolamento. Un set piuttosto essenziale, senza particolari chicche dal punto di vista dei materiali impiegati. Non essendo presente una matita o una penna per annotare l’andamento delle partite (e non essendoci neanche dello spazio extra all’interno della confezione), dovrete immaginare di attrezzarvi adeguatamente soprattutto se vorrete portarlo sempre con voi.
Regole della partita
Strutturata in tre round, in Duck & Cover l’obiettivo della partita è avere il punteggio totale più basso.
La fase di preparazione richiede ad ogni giocatore di scegliere una delle sette famiglie di Paperelle, mescolarne le rispettive dodici carte per poi collocarle casualmente a faccia in su in una griglia 4×3. Si predispone dunque il mazzo di pesca disponendolo a faccia in giù al centro del tavolo.
All’inizio di ogni turno il primo giocatore (il Capitano) legge a voce alta la carta in cima al mazzo di pesca. Tutti i giocatori devono muovere contemporaneamente la propria carta corrispondente alla carta letta dal Capitano in uno tra due modi. La carta può essere mossa orizzontalmente o verticalmente sopra ad un’altra carta direttamente adiacente a essa. La carta copre (Cover) così la carta su cui viene collocata. In alternativa, la carta viene mossa (Duck) in un qualsiasi spazio vuoto adiacente (anche al di fuori della griglia 4×3 originale), senza tuttavia coprire nessun’altra carta. Se non è possibile effettuare alcuna delle due azioni, il giocatore dice Qua Qua. Se nessun giocatore è nelle condizioni di effettuare azioni, la corrispondente carta pescata dal mazzo di pesca va ad alimentare la pila degli scarti.
Sussistono altresì alcune carte speciali nel mazzo di pesca, che attivano effetti particolari. Max impone ad ogni giocatore di giocare la propria carta visibile con il valore più elevato. Ripeti invece costringe ogni giocatore a giocare nuovamente una carta uguale all’ultima carta appena pescata.
Un round termina quando uno o più giocatori sono riusciti a impilare tutte le loro carte in un’unica pila oppure un determinato numero di carte è stato collocato nell’area degli scarti. Vince la partita chi, al termine dei tre round, ha rimosso il maggior numero di carte.
L’esperienza di gioco
Duck & Cover certifica ancora una volta l’intuito di Asmodee nel portare nel nostro paese esperienze molti divertenti.
Nel caso specifico, la proposta di Oussama Khelifati si è rivelato un solido competitivo, adatto a tutto il pubblico grazie soprattutto a regole molto semplici ed un’immediatezza travolgente. Gran parte del merito, ovviamente, è anche da attribuire alle carismatiche paperelle di gomma raffigurate da Adrien Journel. Dalle citazioni a pellicole horror a leggende della musica, passando per figure storiche e creature mitologiche, tutti si lasceranno andare ad un sorriso nel vedere le variopinte carte di Duck & Cover.
Scendendo nel dettaglio delle partite, fondalmentalmente il titolo si presta ad una doppia chiave di lettura. Da un lato c’è l’eterna alea che può spostare l’andamento delle partite in ogni istante. Dall’altro lato tuttavia ci sarebbe anche un profilo maggiormente strategico, fondato sui calcoli probabilistici che il regolamento permetterebbe. Posto che è dunque possibile giocare sfruttando alcuni ragionamenti matematici, la nostra prova ha messo in chiara evidenza che il maggior divertimento si ottiene semplicemente lasciandosi trasportare dalla leggerezza di Duck & Cover. Che poi è esattamente il tipo di esperienza che vuol veicolare, specialmente nel chiudere in bellezza una serata tra risate e buon’umore.
A ben vedere, forse proprio la poca profondità di Duck & Cover potrebbe essere un deterrente per parte del pubblico. Per essere un competitivo, abbiamo infatti constatato che l’interazione tra i giocatori è piuttosto blanda. Al tempo stesso, le carte speciali forniscono un po’ di vivacità extra ma resta la sensazione che si potesse osare di più. Magari prevedendo varianti maggiormente punitive per seminare della sana zizzania tra i giocatori più smaliziati.
Commento finale
Duck & Cover è esattamente come un refrigerante bagno in compagnia della propria inseparabile paperella di gomma. Il titolo competitivo di Oussama Khelifati è un’esperienza rilassante e ritemprante, particolarmente adatto per tutto il pubblico soprattutto per chiudere in spensieratezza una serata di giochi. Un prodotto senza grandi pretese, in bilico tra imprevedibilità e probabilità, che magari non sarà il blockbuster dell’anno ma che può essere una valida proposta per rinfrescare la lunga estate caldissima.
FC 26 avrà presto l’attenzione di tutti i giocatori, poiché il ciclo del suo predecessore, FC 25 (qui la nostra recensione completa), sta per entrare nelle sue fasi finali. Sebbene EA FC 26 sia sicuramente in arrivo, non ci sono notizie ufficiali particolari a riguardo. Fortunatamente, grazie a fughe di notizie e alle pubblicazioni delle iterazioni precedenti, abbiamo già diversi dettagli su ciò che ci aspetta. Ecco cosa sappiamo realmente del prossimo capitolo di EA Sports che si andrà ad aggiungere al franchise di FC!
Data di uscita di EA Sports FC 26
Secondo @futlatestinfo, autorevole leaker di EA FC , FC 26 uscirà in tutto il mondo il 26 settembre 2025. I possessori della Ultimate Edition, invece, avranno accesso al gioco il 19 settembre, con una settimana di anticipo rispetto alla standard edition.
La data di uscita di EA FC 26 non è ancora stata ufficialmente confermata, ma considerando che EA tende a pubblicare un nuovo capitolo di FC alla fine di settembre, il rumor potrebbe essere corretto.
A ulteriore conferma di questa fuga di notizie, EA ha recentemente pubblicato i risultati finanziari del quarto trimestre e dell’anno fiscale 2025, condividendo anche le finestre di lancio per il trimestre successivo. È stato annunciato che EA FC 26 verrà lanciato nel secondo trimestre dell’anno fiscale dell’editore, il che significa che uscirà tra il 1° luglio 2025 e il 30 settembre 2025.
La data di uscita è stata anticipata da alcune indiscrezioni che avevano suggerito che EA FC 26Ultimate Edition sarebbe stato pubblicato il 23 agosto, un mese prima del lancio di FC 25. Tuttavia, questa data sembra estremamente improbabile.
[AGGIORNAMENTO]
EA ha confermato che FC 26 sarà pubblicato il 26 settembre 2025 mentre l’accesso per i possessori della Ultimate Edition sarà possibile a partire dal 19 settembre 2025.
Logo EA FC 26
Il logo FC 26 è trapelato da @SizePlaystationad aprile anticipando una nuovissima combinazione di colori per il gioco.
Caratterizzato da colori come il blu navy, l’azzurro, il viola, il verde e il giallo, riesce sicuramente a distinguersi.
A giudicare dalle tendenze precedenti, i colori del logo di solito compaiono nel gioco stesso, inclusi menu e interfaccia utente. Quindi, è probabile che vedremo questi colori quando caricheremo Ultimate Team e la modalità Carriera in FC 26.
Il centrocampista del Real Madrid e della nazionale inglese ha fatto il suo debutto come stella di copertina per FC 25, ma alcune indiscrezioni lasciano intendere che continuerà a essere il volto del franchise dopo aver firmato un accordo pluriennale con EA SPORTS.
L’ultimo giocatore ad apparire per due volte consecutive sulla copertina dell’EA FC è stato il compagno di squadra di Bellingham nel Real Madrid, Kylian Mbappé.
Per Musiala, l’annuncio sarebbe storico: diventerebbe il secondo giocatore tedesco ad apparire sulla copertina del franchise dopo Marco Reus apparso su quella di FIFA 17.
La copertina della Ultimate Edition presenta molteplici riferimenti nella riproduzione dell’iconica foto scattata da Ibrahimović quando era agli inizi della sua scintillante carriera calcistica:
Riferimenti ai precedenti club di Ibrahimović: Ajax, Paris Saint-Germain, LA Galaxy, Malmo FF e la nazionale svedese;
Il Milan non è presente in quanto EA Sports non detiene i diritti ufficiali di partnership con il club;
Una foto incorniciata della foto originale di Ibrahimović;
Un’anteprima dei menu di FC 26 sullo schermo del computer, incluso un potenziale cenno all’aggiunta di Alex Morgan come icona FC;
Una foto incorniciata della leggendaria rovesciata di Ibrahimović indossando la maglia della nazionale svedese contro l’Inghilterra il 14 novembre 2012;
Molteplici riferimenti a Ronaldo Nazário, l’idolo d’infanzia dello svedese.
Nuove icone in EA Sports FC 26
Se siete nuovi nella serie di giochi FC, vi starete sicuramente chiedendo chi sono i giocatori icona? Le icone sono i giocatori che non sono più in attività. Sono le leggende del passato. I giocatori che un tempo dominavano il campo e si sono ritirati tornano in gioco (in formato virtuale) come icone o leggende. E allora, che dire di FC 26 e dei giocatori icona della nuova versione? Le indiscrezioni suggeriscono che i seguenti giocatori arriveranno nel gioco come nuove icone:
Non soltanto nuove icone ma anche ben 8 nuovi eroi dovrebbero aggiungersi ad FC 26: Quaresma, De Rossi, Aimar, Zamorano, Salgado, Scott, Nécib, Laudehr.
Un possibile nuovo design per le carte in EA FC 26?
Le indiscrezioni suggeriscono che il design delle carte sarà completamente nuovo e diverso rispetto a quello in FC 25. In particolar modo pare che le carte rare e Squadra della Settimana (TOTW) saranno rivisitate.
Licenze
Uno dei maggiori punti di forza di EA FC è l’ineguagliabile numero di campionati e club su licenza: EA FC 25 ne include 38 da tutto il mondo. Non ci sono ancora notizie di nuove aggiunte, ma è possibile aspettarsi la presenza di tutti i più grandi nomi, tra cui Premier League, Bundesliga e LaLiga.
Tuttavia, due grandi club che non riceveranno la licenza sono il Milan e l’Inter. I due colossi italiani hanno un accordo esclusivo con Konami per apparire in eFootball, quindi saranno inclusi come Milano FC e Lombardia FC, con divise e stadi generici.
Ci sono però delle buone per i tifosi di calcio tedeschi: l’Allianz Arena del Bayern Monaco fa il suo grande ritorno nel gioco.
Integrazione Spotify
La serie EA FC o FIFA è nota per le sue colonne sonore, ma gli sviluppatori stanno testando il supporto completo di Spotify, che permetterà di ascoltare le proprie canzoni durante la partita. È già stato testato in alcune regioni con EA FC 25, ma è previsto un lancio mondiale, e le indiscrezioni lasciano intendere che il lancio avverrà con FC 26. Una volta attivate, le playlist personalizzate potranno essere selezionate tramite una scheda integrata o tramite il telefono.
Bonus pre-ordine
I preordini non sono ancora attivi, ma dopo le recenti indiscrezioni, è stato confermato cosa includerà il pre-order:
1 di 15 Icona al lancio non scambiabile
6.000 FC points (distribuiti su più mesi)
Pass Premium Stagione 1
Sette giorni di accesso anticipato
Pick icon 93+ OVR e evoluzione giocatore in FC 25
Per ottenere l’Icona inclusa nei bonus pre-ordine, è necessario pre-ordinare FC 26 entro il 26 agosto 2025.
I pre-order per EA SPORTS FC 26 sono già disponibili su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, PC, Amazon Luna, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2. Il gioco – come anticipato – sarà disponibile in tutto il mondo dal 26 settembre 2025 mentre l’accesso anticipato alla Ultimate Edition avverrà a partire dal 19 settembre 2025.
Per i membri di EA Play: il Club è Vostro in EA SPORTS FC 26, con la prova di accesso anticipato di 10 ore di EA Play, a partire dal 19 settembre 2025. I membri ottengono anche ricompense esclusive tra cui gettoni Draft mensili per Ultimate Team e ricompense stagionali per il club, oltre a ricevere il 10% di sconto sui contenuti digitali EA, inclusi pre-order, download di giochi, FC Points e DLC. Per maggiori informazioni su EA Play visitate ea.com/ea-play.
Piattaforme
Stiamo entrando in un’epoca in cui alcuni titoli vengono lanciati esclusivamente su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC, lasciandosi alle spalle i sistemi di vecchia generazione. Purtroppo, EA sembra destinata a seguire questa tendenza, come ha fatto recentemente con F1 25pubblicato esclusivamente su console di ultima generazione. Ma anche qui, per quanto riguarda FC 26, non abbiamo certezze. Infatti, @madfut.apps in accordo con il noto leaker @FutSheriff su Instagram ha “confermato” che il gioco sarà disponibile sia sulle console di vecchia (che contano ancora un bel gruppo nutrito di giocatori) che di nuova generazione.
[AGGIORNAMENTO]
FC 26 sarà disponibile per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, PC, Amazon Luna, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.
Quando verrà pubblicato il trailer di presentazione di EA Sports FC 26?
Per ora, questo è tutto ciò che sappiamo su EA Sports FC 26, ma continueremo a tenere aggiornata questa pagina con tutti gli ultimi annunci non appena ci saranno.
Non è passato molto tempo tra le indiscrezioni e l’annuncio ufficiale: NBA 2K26 è stato confermato da Visual Concepts e 2K Games con un reveal mirato e puntuale, che ha tolto ogni dubbio sull’identità del nuovo volto scelto per la copertina. Sarà Shai Gilgeous-Alexander a rappresentare la Standard Edition del gioco, proprio come era trapelato poco prima della presentazione.
Classe 1998, canadese e attualmente in forza agli Oklahoma City Thunder, Shai è una delle stelle più brillanti e in crescita della NBA. Dotato di un repertorio offensivo estremamente completo e di una visione di gioco fuori dal comune, il suo nome è ormai una certezza tra gli appassionati, e la scelta di affidargli la copertina del nuovo capitolo segna un passaggio di testimone simbolico nel mondo del basket digitale.
Uscita in autunno e apertura delle prenotazioni
Con l’annuncio è arrivata anche la finestra di lancio: NBA 2K26 arriverà questo autunno, anche se la data esatta sarà svelata a brevissimo, probabilmente già domani con l’apertura delle prenotazioni ufficiali. I rumor di billbil-kun parlano del 5 settembre 2025, e tutto lascia intendere che l’informazione verrà confermata a stretto giro.
Nel frattempo, l’entusiasmo per l’annuncio si mescola con la curiosità su eventuali novità di gameplay, modalità inedite o miglioramenti tecnici, che però restano per ora sotto traccia in attesa di ulteriori dettagli da parte di 2K.
La conferma di Nintendo Switch 2 e il cambio di rotta sulle piattaforme
Un altro aspetto che ha fatto discutere è la conferma ufficiale della versione Nintendo Switch 2, che affiancherà le edizioni per le console di ultima generazione. Diversamente da quanto accadeva in passato, infatti, pare che NBA 2K26 non arriverà su PS4 e Xbox One, segnando un deciso taglio con la old-gen.
È un cambio di rotta importante per un franchise sportivo così diffuso, che fino a ieri cercava di coprire il maggior numero possibile di piattaforme. Ma l’attenzione crescente verso le prestazioni, le animazioni realistiche e un comparto tecnico sempre più evoluto rende ormai inevitabile il passaggio completo verso le nuove console.
Anche per questo sarà interessante verificare come si comporterà la versione per Switch 2, in grado sulla carta di offrire un’esperienza più vicina alle edizioni maggiori, lasciandosi alle spalle i limiti delle versioni legacy.
Un nuovo capitolo che vuole segnare un salto generazionale
Tutto, da questo primo annuncio, fa pensare che NBA 2K26 non voglia essere solo un aggiornamento stagionale, ma un vero e proprio punto di svolta per la serie. La scelta di una nuova stella come Shai Gilgeous-Alexander, la conferma della versione per Nintendo Switch 2 e l’abbandono delle console old-gen sembrano segnare l’inizio di un’era diversa, più concentrata sulla qualità e sulla coerenza tecnica tra le varie piattaforme.
Ora resta da capire quanto sarà profonda l’evoluzione sul campo, tra meccaniche di gioco, modalità online e supporto live service. Ma una cosa è certa: il countdown verso il rilascio è già iniziato, e NBA 2K26 ha tutte le carte in regola per diventare uno dei titoli sportivi più attesi dell’autunno.
Con l’arrivo dell’attesissimo Prime Day di Amazon, in Italia dall’ 8 all’11 Luglio, il mondo della tecnologia è in fermento, e LaserPecker non è da meno. Il noto brand di incisori laser che da pochissimo ha lanciato lo straordinario LP5 (trovate la nostra recensione qui) si prepara a scuotere il mercato con una serie di offerte esclusive e sconti che promettono di rendere l’incisione laser di alta qualità più accessibile che mai. La campagna, divisa in due fasi – un “Warmup” dal 1° al 3 luglio e una fase di “Initiation” dal 4 al 14 luglio – è un’occasione d’oro per professionisti, hobbisti e creativi di mettere le mani sui dispositivi di punta di LaserPecker a prezzi eccezionali.
Le ammiraglie in offerta: LP2, LP4 e LP5
Al centro di questa campagna ci sono i prodotti di punta di LaserPecker, noti per la loro precisione, versatilità e facilità d’uso.
LP2 Basic Bundle: L’incisore laser portatile a diodi, l’LP2 Basic, raggiunge il suo prezzo più basso di sempre a soli $599. Un’opportunità unica per chi desidera entrare nel mondo dell’incisione laser con un dispositivo affidabile e performante. Noi lo abbiamo recensito qui e se vi state avvicinando al mondo dell’incisione, secondo noi è praticamente perfetto.
LP4 Deluxe Bundle: Per chi cerca una maggiore potenza e flessibilità, il bundle LP4 Deluxe si presenta come una soluzione ideale.
LP5 Ultimate Bundle: Al vertice dell’offerta, il bundle LP5 Ultimate promette prestazioni e funzionalità senza compromessi, per gli utenti più esigenti.
Sconti a livelli e vantaggi esclusivi per i membri LDS
Ma le sorprese non finiscono qui. LaserPecker ha introdotto un interessante sistema di sconti a livelli per acquisti multipli:
100 euro di sconto per ordini superiori a 1500
200 euro di sconto per ordini superiori a 3000
400 euro di sconto per ordini superiori a 5000
Questi sconti rendono ancora più conveniente l’acquisto di bundle o di più unità per chi ha esigenze professionali o desidera ampliare il proprio setup.
Inoltre, i possessori della membership LDS (LaserPecker Design Store) godranno di vantaggi aggiuntivi:
Sconto del 30% sui materiali da incisione in flash sale (rispetto al 10% per i non membri).
Doppi “semi” (seeds) per gli ordini effettuati durante il periodo della campagna, che possono essere utilizzati per futuri acquisti o benefici all’interno dell’ecosistema LaserPecker.
Il Prime Day di Amazon è il palcoscenico perfetto per LaserPecker per mostrare la sua tecnologia all’avanguardia a un pubblico più ampio. Con queste offerte aggressive, l’azienda mira a democratizzare l’accesso all’incisione laser, rendendola una realtà per un numero sempre maggiore di appassionati e professionisti.
Non perdete l’occasione di visitare i siti di LaserPecker su Amazon e sul loro e-commerce ufficiale per scoprire tutte le offerte e iniziare a dare forma alle vostre idee!
Se dovessimo paragonare LaserPecker ad un brand, potremmo definirla come la Apple degli incisori laser e questo LaserPecker 5, quinta interazione del suo incisore laser galvanico, il suo iPhone.
LaserPecker LP5 è un vero e proprio punto di svolta tecnologico che unisce potenza industriale e portabilità domestica. Questo incisore laser a doppia sorgente rappresenta un vero salto generazionale nel settore, offrendo capacità che fino a poco tempo fa erano prerogativa esclusiva di macchinari ben più ingombranti e costosi. Ma quali sono le reali innovazioni dietro questo dispositivo e, soprattutto, merita l’investimento (ingente) richiesto? Analizziamo nei dettagli questo strumento che promette di rivoluzionare il mondo dell’incisione laser personale e professionale.
LaserPecker è specializzata in una particolare tecnologia di incisori laser, i cosiddetti “laser galvo”, incisori che utilizzano un sistema di specchi galvanometrici (da cui “Galvo”) per dirigere il raggio laser. A differenza degli incisori classici, chiamati anche incisori Plotter, perchè si muovono sugli assi x e y, “disegnando” letteralmente l’incisione, nel caso dei Galvo è un movimento di specchi che ruotano su due assi permettendo al laser di incidere il materiale.
In poche parole, il laser, così come l’oggetto da incidere, è fisso al centro e il suo punto focale è indirizzato da un movimento di specchi che in questo modo “disegna” l’oggetto.
Pur non essendo stata la prima a utilizzare questo tipo di tecnologia, LaserPecker, in particolare con il LaserPecker 2 è stata la prima a sdoganarla al grande pubblico che ne ha ben presto apprezzato i vantaggi: le dimensioni della macchina, infinitamente più piccole rispetto a quelle di un laser a plotter, maggiore velocità e maggiore precisione e affidabilità non essendoci parti meccaniche in movimento.
D’altro canto però gli svantaggi di questa tecnologia sono noti, a partire dalle ridotte dimensioni di incisione (che possono però essere ampliate con gli accessori giusti) e soprattutto la limitata “potenza di fuoco”, che nel caso di LP2 è di 5w.
Ebbene con LP5 anche quest’ultimo problema è stato risolto.
Il LaserPecker LP5 si distingue dai concorrenti infatti per la sua architettura a doppio laser: un sistema che combina un laser a diodo blu da 20W (con lunghezza d’onda di 450nm) e un laser a fibra da 20W (1064nm). Questa configurazione ibrida non è una semplice evoluzione incrementale, ma rappresenta un ripensamento radicale delle possibilità di un incisore portatile perchè la fusione delle due tecnologie permette una versatilità senza pari.
Il laser a diodo blu è infatti ottimizzato per materiali tradizionali come legno, pelle, sughero e acrilico scuro, permettendo incisioni precise e tagli netti. Il laser a fibra, invece, è specializzato per metalli come acciaio inossidabile, ottone e alluminio, oltre che per materiali come l’ardesia e altri tipi di pietra. Questo secondo laser è in grado non solo di marcare i metalli, ma anche di inciderli profondamente e persino di tagliare lastre metalliche sottili.
La tecnologia a due laser, quindi, elimina la necessità di compromessi: mentre i dispositivi concorrenti eccellono in un’area specifica (o nei materiali organici o nei metalli), l’LP5 offre prestazioni di alto livello su praticamente qualsiasi materiale rappresentando una soluzione elegante al problema della diversa interazione delle lunghezze d’onda con i materiali, che permette di selezionare sempre lo spettro elettromagnetico ottimale per ogni applicazione. Ma non solo. LaserPecker è infatti riuscita ad inserire un laser da 20w a diodo più uno da 20w in fibra e tanto altro, in una struttura che sebbene molto più grande rispetto al precedente modello da noi recensito, resta comunque compatta.
Specifiche Tecniche che impressionano
Il cuore però dell’LP5 non è solo la potenza dei laser, ma la precisione e la velocità con cui opera. Le specifiche tecniche principali includono:
Velocità di incisione: fino a 10.000mm/s, circa 10 volte più veloce di molti incisori della stessa categoria
Precisione: 0,0027mm, che permette dettagli estremamente fini
Area di lavoro: 120 x 160 mm standard, espandibile fino a 160 x 300 mm con l’estensione Slide
Risoluzione: fino a 4K per incisioni ad alta definizione
Potenza totale: 40W combinati (20W laser a diodo + 20W laser a fibra)
Peso: 6,02 kg in totale, incluso il supporto elettrico, decisamente portatile per le capacità offerte
Connettività: Wi-Fi, USB, supporto per chiavetta USB da 32GB inclusa
Software: compatibile con LaserPecker Design Space (LDS) e LightBurn
Come potete vedere nella tabella qui sotto, rispetto ai modelli precedenti, come l’LP4 e LP2, l’LP5 non è solo più potente ma anche più veloce, con una capacità di elaborazione che riduce drasticamente i tempi di incisione per progetti complessi. Il salto di prestazioni è particolarmente evidente nei lavori su metallo e nelle incisioni 3D in scala di grigi, come vedremo più avanti nelle prove sul campo, perchè è in queste circostanze che la potenza aggiuntiva permette effetti di profondità impensabili con i modelli precedenti.
Tabella di Confronto: LP2 vs LP4 vs LP5
Caratteristica
LaserPecker LP2
LaserPecker LP4
LaserPecker LP5
Evoluzione
Potenza laser
5W diodo blu
10W diodo blu + 2W fibra
20W diodo blu + 20W fibra
Crescita costante
Velocità max
600 mm/s
4.000 mm/s
10.000 mm/s
+1566% dal LP2
Precisione
0,05 mm
0,01 mm
0,0027 mm
+1750% dal LP2
Area di lavoro base
100 x 100 mm
100 x 100 mm
120 x 160 mm
+92% nell’LP5
Area espandibile
100 x 2000 mm (roller)
100 x 2000 mm (roller)
160 x 300 mm (slide)
Cambio filosofia
Risoluzione max
2K
4K
4K
Stabilizzata su 4K
Peso
2,2 kg
3,36 kg (solo laser)
6,02 kg (totale)
Aumento progressivo
Alimentazione
12V + powerbank
Solo rete elettrica
Solo rete elettrica
Verso professionalità
Materiali supportati
Organici + metalli trattati
Organici + alcuni metalli
Tutti i materiali
Universalità LP5
Taglio metallo
Non possibile
Marcatura superficiale
Fino a 1mm
Vera capacità LP5
Taglio legno
Max 2mm
Max 10mm
Max 20mm
Progressivo
Incisione 3D
Limitata
Discreta
Profonda (8mm)
Eccellenza LP5
Software
App + desktop base
LDS avanzato
LDS + LightBurn
Maturità software
Accessori principali
Roller base
Slide, rotary, enclosure
Safety enclosure, slide, rotary
Ecosistema completo
Prezzo base
~€800
~€1.800
~€2.800
Crescita del 250%
Anno di lancio
2022
2023
2024
Evoluzione annuale
Target utenti
Hobbysti + portabilità
Hobbysti evoluti + semi-pro
Professionisti + hobbysti seri
Shift progressivo
Connettività
Bluetooth + USB
WiFi + USB + chiavetta
WiFi + USB + chiavetta
Stabilità da LP4
Sicurezza
Cupolotto base
Enclosure opzionale
Sistema Classe 1 completo
Focus crescente
Velocità incisione reale
10 min per logo medio
4 min per logo medio
1 min per logo medio
Produttività 10x
Capacità produttiva
Hobby/piccoli lavori
Piccole serie
Produzione semi-industriale
Salto qualitativo
Curva apprendimento
Immediata
Rapida
Moderata per funzioni base
Complessità crescente
Rapporto qualità/prezzo
Ottimo per principianti
Buono per evoluti
Eccellente per professionali
Segmentazione chiara
Design Rinnovato
Il LaserPecker LP5 ha un design, se possibile, ancora più elegante e funzionale rispetto all’LP2. Il corpo principale, realizzato interamente in alluminio con la classica finitura anodizzata grigio antracite che vira quasi nel blu in alcune condizioni di luce, misura complessivamente 290mm in altezza quando assemblato, con una base di 135 x 135mm che garantisce stabilità durante il funzionamento. La presenza della maniglia integrata superiore, marchio di fabbrica del prodotto, testimonia l’attenzione alla portabilità nonostante la potenza del dispositivo.
La testa laser che ospita il rivoluzionario sistema dual-laser con architettura galvanometrica, cuore pulsante del sistema, è visibile nella parte inferiore con la sua grossa lente protetta da un comodo tappo simile a quello degli obiettivi delle vostre DSLR.
Così come da tradizione, il sistema di messa a fuoco è completamente motorizzato e controllabile attraverso i pulsanti a sfioramento posizionati lateralmente sulla colonna di supporto. Due frecce intuitive permettono di alzare o abbassare la testa laser con precisione millimetrica, mentre il sistema di auto-focus con sensori a infrarossi garantisce la distanza ottimale di 110mm dal materiale da lavorare.
La base di lavoro, caratterizzata da una superficie satinata antiriflesso con fori filettati M6, offre infinite possibilità di fissaggio per jig personalizzati e guide di posizionamento. I due fermi a L inclusi si avvitano facilmente nella base per garantire posizionamenti ripetibili e precisi, essenziali per produzioni in serie.
Sul pannello posteriore, un’organizzazione razionale delle connessioni include: porta di alimentazione DC, tre porte USB-A per accessori, porta USB-C per connessione PC, e l’essenziale slot per la chiave di sicurezza USB. Quest’ultima rappresenta un sistema di protezione hardware che impedisce l’attivazione accidentale del laser.
Il pannello superiore integra tre pulsanti: Preview (per la visualizzazione del percorso laser), Play/Pause per il controllo delle operazioni, e un prominente pulsante Emergency Stop rosso per l’arresto immediato in situazioni di emergenza.
Una caratteristica distintiva è la possibilità di orientare la testa laser fino a 90 gradi attraverso una ghiera di regolazione manuale, permettendo incisioni su superfici verticali o inclinate senza dover riposizionare l’oggetto da lavorare.
LaserPecker LP5 Deluxe Edition: Contenuto della Confezione
La Deluxe Edition del LaserPecker LP5 rappresenta la soluzione completa per chi desidera sfruttare immediatamente tutte le potenzialità del sistema. La confezione, curata nei minimi dettagli e pensata per l’unboxing experience, include:
Unità principale, base di supporto regolabile in altezza con sistema motorizzato, colonna telescopica in alluminio con comandi di controllo integrati, base di lavoro traforata con superficie antiriflesso
Sistema di protezione avanzato:
Cupola di protezione trasparente con sistema di ventilazione integrato
Ventola da 50mm con controllo di velocità variabile
Tubo di scarico estensibile da 2 metri per evacuazione fumi
Occhiali di protezione certificati con filtri specifici per 450nm e 1064nm
Accessori per espansione capacità:
Slide Extension: sistema motorizzato per espandere l’area di lavoro fino a 160 x 300mm
Rotary Extension: dispositivo rotativo per oggetti cilindrici da 3mm a 200mm di diametro
Set completo di supporti e guide di centraggio per l’accessorio rotativo
Materiali e strumenti:
Kit di materiali di prova diversificato (legno, metallo, ardesia, acrilico, pelle sintetica)
Set di chiavi Allen e strumenti per assemblaggio e manutenzione
Due fermi a L filettati per posizionamento preciso
Righello di calibrazione laser in alluminio anodizzato
Piastra protettiva per la base di lavoro
Alimentazione e connettività:
Alimentatore switching 100-240V con uscita stabilizzata
Cavo USB-C ad alta velocità per connessione PC (3 metri)
Chiavetta USB da 32GB con software, driver e libreria di progetti precaricati
Chiave di sicurezza hardware USB
Documentazione e software:
Manuale utente multilingue con guida passo-passo
Schede di riferimento rapido per impostazioni materiali
Licenza completa LaserPecker Design Space (LDS) Pro
Accesso premium alla library online con oltre 10.000 design
La Deluxe Edition si distingue per l’inclusione degli accessori Slide e Rotary Extension, che da soli valgono oltre €600, rendendo il bundle particolarmente vantaggioso per chi prevede di utilizzare tutte le capacità del sistema. La presenza del materiale di prova diversificato permette di testare immediatamente le diverse capacità del dual-laser su svariati substrati.
Installazione e Calibrazione: Semplicità Immediata
L’installazione del LaserPecker LP5 è stata progettata per essere completata in meno di 10 minuti, anche da utenti alle prime armi. Basta infatti avvitare la colonna telescopica alla base tramite quattro viti contenute nella comoda scatolina di accompagnamento, fissare la testa laser alla colonna attraverso una ghiera di bloccaggio e il gioco è fatto. A questo punto non vi resta che fissare la protezione alla testa del laser con i due fermi interni e siete pronti ad incidere. Non sono necessari attrezzi specifici oltre alla chiave Allen fornita, e ogni connessione è progettata per essere reversibile senza danneggiamenti.
Il cablaggio è completamente plug-and-play con connettori ben segnalati che impediscono inserimenti errati.
La fase di calibrazione rappresenta il punto di forza del sistema LP5. Una volta acceso, il dispositivo esegue automaticamente una routine di self-test che include:
Verifica dell’allineamento dei galvanometri
Test di potenza laser su entrambe le sorgenti
Controllo della messa a fuoco motorizzata
Sincronizzazione con il software LDS
La calibrazione della distanza di lavoro avviene attraverso il sistema brevettato di auto-focus: posizionando la cupola protettiva sul materiale e premendo il pulsante di discesa, il sistema rileva automaticamente il contatto e posiziona la testa alla distanza ottimale di 110mm. Un doppio beep conferma il completamento dell’operazione. La messa a fuoco può essere effettuata anche manualmente, attraverso un sistema ingegnoso che mostra due punti laser rossi, quando questi coincidono il sistema è a fuoco.
Connessione software
L’accoppiamento con l’app mobile avviene tramite scansione delle periferiche a portata di BT, una volta fatto, viene richiesto di configurare la connessione WiFi del dispositivo. In questo modo, anche se si è distanti è possibile monitorare LaserPecker 5 o controllarlo. Nel nostro caso, una volta configurato correttamente con l’App LaserPecker Designer su iOS, abbiamo ritrovato immediatamente il nostro dispositivo nell’app Windows, e una volta scaricati i driver, è stato immediatamente possibile collegarsi e cominciare a incidere.
Performance sui Materiali: Test Approfonditi e Risultati Reali
Per valutare le reali capacità dell’LP5, abbiamo condotto test estensivi su una varietà di materiali utilizzando sia il laser a diodo da 20W che quello a fibra da 20W. I risultati confermano le promesse del produttore, spesso superandole in termini di qualità e velocità.
Risultati incisione: Eccellenti, con dettagli fini e contrasto elevato. L’incisione produce un caratteristico colore marrone scuro che evidenzia perfettamente i dettagli dell’immagine
Risultati taglio: Taglio completo e pulito in 4 passaggi (potenza 100%, profondità 90%)
Velocità: Incisione completata in circa 2 minuti per un’area di 80x80mm
Note: Nessuna bruciatura sui bordi grazie al sistema di ventilazione integrato
Legno Massello (Varie Essenze)
Tiglio fino a 20mm: Taglio completo confermato
Quercia e Noce: Incisioni profonde con eccellente contrasto naturale
Bambu: Risultati particolarmente brillanti con tonalità chiare molto contrastanti
Risultati: Effetti fotografici interni spettacolari per oggetti commemorativi
Tessuti
Cotone e canvas: Incisioni decorative e tagli di precisione
Limitazioni: Evitare tessuti sintetici che possono rilasciare fumi tossici
Analisi Comparativa delle Prestazioni
Velocità di Lavorazione (area 50x50mm):
Incisione semplice legno: 30 secondi
Incisione dettagliata metallo: 2-4 minuti
Incisione 3D ardesia: 45-90 minuti
Taglio compensato 3mm: 2 minuti
Taglio metallo 0.5mm: 8-12 minuti
Precisione Raggiunta:
Testo leggibile fino a 0.5mm di altezza
Dettagli fotografici riconoscibili fino a 0.1mm
Bordi di taglio con tolleranza ±0.05mm
Limiti Identificati nei Test
Durante i nostri test abbiamo riscontrato alcune limitazioni che è giusto evidenziare. Innanzitutto, il dispositivo fatica a lavorare con certi materiali specifici. Il rame lucido e l’alluminio speculare, per via della loro natura altamente riflettente, hanno rappresentato una sfida significativa quando non trattati preventivamente. Anche le plastiche trasparenti come il PET o il policarbonato non hanno dato i risultati sperati. Un’attenzione particolare va poi riservata ai materiali contenenti PVC, che durante la lavorazione possono rilasciare cloro, una sostanza potenzialmente pericolosa per la salute.
Sul fronte operativo abbiamo notato che i materiali più spessi di 25mm richiedono diversi passaggi per ottenere risultati soddisfacenti. Particolarmente impegnative sono risultate le incisioni tridimensionali su metalli duri, che possono richiedere dalle 2 alle 5 ore di lavorazione, o anche di più a seconda del numero di passaggi necessari. Non possiamo inoltre trascurare il fatto che, anche utilizzando l’estensione, l’area di lavoro rimane comunque limitata a 160x300mm.
Nonostante queste limitazioni, la versatilità dell’LP5 è emersa chiaramente durante le nostre prove. Non si tratta affatto di un dispositivo “tuttofare ma maestro in nulla”, come si potrebbe temere. Al contrario, offre prestazioni davvero notevoli su una vasta gamma di materiali, con risultati che spesso superano quelli di macchine specializzate appartenenti a fasce di prezzo superiori. È proprio questa sua capacità di adattarsi efficacemente a contesti diversi che lo rende uno strumento così interessante.ente qualsiasi materiale, con risultati spesso superiori a macchine specializzate di fascia più alta.
Accessori Essenziali: Oltre l’Incisore Base
Un aspetto fondamentale del LaserPecker LP5 è il suo ecosistema di accessori, che ne espande significativamente le capacità. I tre principali sono:
Safety Enclosure (Cupola di Protezione)
Questo accessorio trasforma l’LP5 da dispositivo aperto a sistema chiuso di Classe 1, rendendolo sicuro anche in ambienti domestici o professionali con bambini o animali. La cupola di protezione include:
Filtrazione della luce: blocca il 99,99% delle radiazioni nocive
Sistema di ventilazione integrato: con doppio scarico per l’estrazione dei fumi
Fotocamera intelligente: permette incisioni in batch con riconoscimento automatico della posizione
Piastra regolabile in altezza: per adattarsi a materiali di diverso spessore
Sensore porta: blocca automaticamente il funzionamento del laser quando la porta è aperta
La Safety Enclosure non è solo una questione di sicurezza, ma diventa uno strumento produttivo essenziale per chi lavora professionalmente, permettendo incisioni multiple e standardizzate attraverso la fotocamera integrata.
Questo accessorio non è incluso nella Deluxe Edition, ma può essere acquistato separatamente ad un prezzo di 559 euro in offerta in questi giorni sul sito ufficiale
Slide Extension (Estensione a Slitta)
Questo accessorio motorizzato amplia l’area di lavoro dell’LP5 fino a 160 x 300 mm, un incremento i oltre il 58% rispetto all’area standard. Particolarmente utile per incisioni su superfici più ampie, andando in qualche modo a superare il principale limite di Laser Galvo come questo. Inoltre, può essere utilizzato per progetti con immagini dettagliate che richiedono maggiore area o per produzioni in serie su materiali di grandi dimensioni
Rotary Extension (Estensione Rotativa)
Questo sistema permette di incidere su superfici cilindriche con diametri da 3 a 200 mm, aprendo possibilità per personalizzazione di bicchieri e bottiglie, incisione su anelli e bracciali, o per la decorazione di penne e oggetti cilindrici. Nella confezione deluxe insieme al Rotary Extension sono inclusi tutti i riduttori per adattare il modulo al diametro del vostro oggetto.
Durante la nostra installazione sebbene leggermente più impegnativo rispetto alla configurazione dello slide extension, per il quale abbiamo impiegato 5 minuti di orologio (il tempo di avvitare 6 viti) sono bastati 15 minuti per installarlo. Una volta fatto, è facilmente adattabile alle diverse esigenze in pochissimi secondi. L’accessorio comprende anche un secondo supporto che aiuta a sorreggere gli oggetti più lunghi.
Software LDS: Potente ma con Margini di Miglioramento
Fino ad ora abbiamo soltanto elogiato il LaserPecker LP5, ora è venuto il momento di citare qualche (poche per la verità ) nota dolente. Il LaserPecker Design Space (LDS) è l’aspetto che sinceramente ci è piaciuto meno di questo incisore soprattutto lato App mobile. L’applicazione è infatti proprietaria e sebbene sia disponibile ovunque, sia come software desktop che come app mobile, per Windows, Mac, Linux, iOS e Android la configurazione ci ha creato discreti grattacapi.
Innanzitutto una prima cosa che abbiamo rilevato è che rispetto all’LP2 la vecchia app LaserPecker non è più funzionante con LP5: è necessario installare quindi la nuova LaserPecker Designer. In secondo luogo la configurazione, che un tempo era praticamente istantanea, qui ha richiesto più e più tentativi, a causa di diversi problemi di connessione tra il nostro dispositivo e il device che continuava a scollegarsi senza apparente motivo.
Quando si avvia l’app il sistema cerca di rilevare il dispositivo e una volta individuato, prova ad instaurare la connessione WiFI sulla macchina. Proprio a questo punto le disconnessioni si fanno sempre più frequenti. Su internet purtroppo abbiamo rilevato non essere gli unici ad aver incontrato questo problema, e probabilmente LaserPecker è al corrente delle difficoltà visto che una intera sezione di supporto della pagina prodotto è dedicata ai problemi di connessione.
Detto ciò dopo alcuni riavvi del cellulare e del dispositivo, siamo riusciti a connettere l’app. Superata questa prima fase problematica con l’app Mobile, è possibile aggiungere il proprio dispositivo anche all’app desktop.
LaserPecker Designer desktop presenta discreti punti di forza a partire da una interfaccia intuitiva accessibile anche ai principianti persino nelle funzionalità più avanzate come supporto per incisioni 3D, riempimento intelligente, batch processing. Inoltre supporta incisioni in serie con testi o QR code variabili.
Confronto con la Concorrenza: LP5 vs xTool F1 Ultra
Nell’ecosistema degli incisori laser portatili dual-source, il principale concorrente dell’LP5 è l’xTool F1 Ultra. Confrontando i due dispositivi emergono alcune differenze chiave:
Caratteristica
LaserPecker LP5
xTool F1 Ultra
Potenza laser
20W diodo + 20W fibra
20W diodo + 20W fibra
Velocità max
10.000 mm/s
8.000 mm/s
Area di lavoro standard
120 x 160 mm
115 x 115 mm
Area espandibile
160 x 300 mm
100 x 420 mm (con nastro)
Precisione
0,0027 mm
0,01 mm
Fotocamera
Solo nell’enclosure
Integrata nell’unità principale
Nastro trasportatore
Non disponibile
Disponibile
Prezzo (base)
$2.999
$3.399
Portabilità
6,02 kg
9 kg
Come si può facilmente capire da questa tabella, L’LP5 si distingue per la maggiore velocità, precisione e portabilità, mentre l’unico vantaggio dell’F1 Ultra è il nastro trasportatore per lavorazioni in serie. Il prezzo poi è assolutamente a vantaggio di LaserPecker.
Casi d’Uso Ideali: Chi Dovrebbe Considerarlo?
Il LaserPecker LP5 rappresenta una soluzione che potrebbe tornare utile a diverse categorie di utenti Le piccole imprese di personalizzazione, come gioiellerie, negozi di regali o produttori di targhe e trofei, sono sicuramente i principali interessati ad un prodotto del genere, visto anche il costo considerevole (Il prodotto è per i Prime Days in offerta a 2499 euro). Anche i maker e gli artigiani professionisti che necessitano di versatilità nel lavorare materiali differenti potrebbero apprezzarne particolarmente le caratteristiche.
Nei FabLab e negli spazi creativi condivisi, dove portabilità e flessibilità sono requisiti fondamentali, l’LP5 si inserisce perfettamente nel flusso di lavoro collaborativo. Gli hobbisti con esperienza che dispongono di un budget adeguato e desiderano esplorare diverse possibilità creative con vari materiali vedrebbero in questo strumento un investimento valido. Non da ultimo, i professionisti itineranti che offrono servizi di personalizzazione durante fiere o eventi beneficerebbero della sua natura portatile e versatile.
Naturalmente chi non ha necessità di portabilità sicuramente potrebbe optare per macchine diverse, che però viste le dimensioni offrirebbero sicuramente una versatilità minore. Pensate soltanto a questo caso: vi chiedono di personalizzare i tavoli in legno di un locale all’aperto. Spostare 10-15 tavoli ? Con LaserPecker LP5 vi portate dietro il vostro laboratorio e incidete direttamente sul posto.
Commento finale
Il LaserPecker LP5 rappresenta indubbiamente un punto di svolta nel settore degli incisori laser portatili. La combinazione di potenza dual-laser, velocità industriale e precisione micrometrica offre possibilità creative e produttive senza precedenti in un formato relativamente compatto.
Il prezzo, pur significativo, è giustificato dalla versatilità e dalle prestazioni offerte: di fatto, sostituisce potenzialmente due macchine separate (un incisore per materiali organici e uno per metalli) con un unico dispositivo più compatto e performante.
Per professionisti e piccole imprese che lavorano con diversi materiali, LaserPecker LP5 rappresenta un investimento che può rapidamente ripagare se stesso attraverso la maggiore produttività e la gamma espansa di servizi offribili ai clienti. Per gli hobbisti seri, rappresenta un’opportunità di crescita senza la necessità di acquistare multiple macchine specializzate. Non manca qualche problema, come quelli segnalati al software in fase di connesione e di stabilità, ma in generale LP5 è probabilmente la cosa più simile ad una “Ferrari” degli incisori portatili.
In definitiva, se il budget lo permette, Il LaserPecker LP5 offre un rapporto qualità-prezzo eccezionale per chi necessita di versatilità e prestazioni di alto livello in un formato accessibile. Più che un semplice strumento, rappresenta un vero amplificatore di possibilità creative che prima erano riservate a laboratori industriali ben più costosi e ingombranti.
I controller sono forse le periferiche più importanti per fruire appieno del divertentissimo – e a volte competitivo – mondo dei videogiochi, ma vengono spesso minimizzate e usate solo quando in abbinamento con una console. Non mancano sul mercato dispositivi ufficiali che cercano di smuovere questa tendenza, ma spesso il layout offerto non piace o mal si adatta ad alcuni stili e tipologie di giochi, oppure il costo è troppo esorbitante per le feature presenti. Che sia questo un problema costruttivo – un saluto ai nostri amici che giocano ai picchiaduro con un singolo controller di Nintendo Switch 2 – o di gusti ed esigenze, esistono però delle alternative, che a volte purtroppo non sempre approdano sulle sopra citate console. Il team di MSI torna a far parlare di se nel panorama del gaming PC e Android, questa volta offrendo il FORCE GC300 WIRELESS. Un controller con layout Xbox pensato per il gruppo di giocatori PC e Mobile che promette – ad un prezzo inferiore ai 50 € – di elevare le nostre sessioni ludiche, presentando un dispositivo dall’equilibrio tra prestazioni e accessibilità di prezzo per le sue caratteristiche.
Specifiche Tecniche
Connessioni: Wireless in 2.4 GHz / Bluetooth / USB-C
Ingresso/uscita audio: Entrata jack 3,5 mm per headset
Peso: 230g
Dimensioni: 148 x 111 x 68 mm
Tasti configurabili: 2 x Tasti Rapidi posteriori, 2 x Lock per i grilletti dorsali
Batteria: Ioni di Litio da 600 mAh
Layout: Xbox Series X/S
Compatibilità: Windows 10 e successivi, Android 8 e successivi
Confezione di vendita
Controller MSI FORCE GC300 WIRELESS
Dongle USB Wireless 2.4GHz
Cavo USB-C ad A da 2m per ricarica e uso cablato
Manualistica varia
Design e qualità costruttiva
Il primo impatto con l’MSI FORCE GC300 WIRELESS risiede nella sua ergonomia. Modellato per enfatizzare le curve naturali ideate dal team Xbox, questo controller è risultato essere estremamente comodo da utilizzare per ore e ore nelle nostre sessioni di prova. Le protuberanze – i grip – dove appoggiamo le dita e i palmi per tenere il device sono in una posizione neutrale e ben congeniata; risalta al tocco anche la qualità delle plastiche utilizzate, di ottima fattura, e rifinite proprio nei grip con una rifinitura anti scivolo – che forse inizialmente potrebbe dare fastidio ad alcuni-.
Dal peso contenuto di meno di 250 grammi, e delle misure che possono accomodare sia mani particolarmente piccole che grandi, la scelta d’optare per un design così elegante quanto conosciuto, ci ricorda che molte volte non serve re-inventare la ruota, ma affinarla e renderla impeccabile per le funzioni che deve svolgere.
Sono rivestiti con una gomma anti-scivolo anche gli analogici del controller, mentre si sono adoperate finiture lucide per i tasti e la croce frontale. I bumpers e i triggers dorsali, così come i 2 tasti programmabili posteriori, hanno ricevuto ulteriore cura nella costruzione, con un materiale leggermente più poroso, per agevolare i momenti a riposo delle nostre falangi durante giochi di corse e dove è richiesto di premere in maniera fulminea queste leve.
Nella parte inferiore troviamo un led per lo stato di connessione e di batteria del controller, oltre che un jack 3,5 per un headset – con comodo tasto muto per il microfono -, mentre nella parte posteriore alta troviamo dei limitatori di corsa per i grilletti, e nel basso uno switch per passare da connessioni Wireless a Bluetooth. Chiude la struttura del controller l’onnipresente tasto frontale MSI, con il suo drago, e il logo in lettere che racchiudono l’attacco per la ricarica e il funzionamento con cavo USB C fornito in dotazione.
Pad alla mano
L’MSI FORCE GC300 WIRELESS si è rivelato un controller estremamente convincente in ogni scenario di gioco in cui lo abbiamo testato, grazie a un set di funzionalità che vanno ben oltre la sua fascia di prezzo – come anticipato – inferiore ai 50 € nella nostra versione nera (nel momento in cui vi scriviamo, il prezzo è di 42,99 € grazie alle offerte Prime Day; mentre la versione di colorazione bianca del controller è disponibile – sempre grazie alle offerte del Prime Day – a 44,99 €).
Visto il periodo, il controller è stato testato con alcune demo di giochi presentati durante lo Steam Fest di quest’anno, di cui alcuni potete leggere le nostre prime impressioni. Abbiamo provato degli scenari dove la precisione deve essere assoluta con Ninja Gaiden: Ragebound, un titolo dove la frenesia e l’uso completo del pad possono portare a grandi successi o brucianti sconfitte in Absolum – alzando persino l’asticella competitiva con Rematch-. Ci siamo addentrati anche negli scenari degli FPS con Abyssus, oltre che testare il nostro tempismo e l’input lag del FORCE GC300 WIRELESS con il promettente Dead as Disco, per poi sfrecciare a suon di derapate in Project TurboBlast, e concludere tra le velocissime e precise corse a sospensione in BallisticNG.
Il tasto più dolente dell’intero controller risiede purtroppo nella sua croce direzionale. Amanti dei platformers pixel perfect e dei picchiaduro più tecnici, forse questo non è il pad per voi. La costruzione della croce, con un meccanismo a membrana è ottima, il problema risiede nella smussatura liscia scelta per terminare le quattro assi. Il pollice tende sempre a slittare, dovendo essere costantemente ricollocato in posizione centrale – o neutrale rispetto al D-pad – o premuto con grande forza per attuare gli spostamenti richiesti. Dopo diverse ore d’uso siamo riusciti ad aggiustare la nostra memoria muscolare, ma dobbiamo riconoscere che si tratta di un neo molto scomodo per questa prova di MSI.
Storia ben diversa per quanto riguarda l’esperienza complessiva con titoli che sfruttano appieno tutti i tasti del controller. Come già accennato, il layout asimmetrico tipico dei controller Xbox è eccellente, e il FORCE GC300 WIRELESS non fa altro che esaltarne la composizione e mappatura. Nel beat’em upAbsolum ci siamo sentiti sempre d’avere la situazione sotto controllo, riuscendo a richiamare le brevi combo, e tutto il nostro arsenale, con grande facilità, riuscendo sempre a posizionarci esattamente dove volevamo durante gli scontri. Alla prova con il meno permissivo Rematch – letteralmente unRocket League senza le macchine; ma non chiamatelo simulativo di calcio – anche qui il gamepad ci ha aiutato nelle varie sfide, accompagnandoci tra vittorie e sconfitte, riuscendo a semplificare di non poco il gameplay rispetto al giocare solamente con mouse e tastiera.
Ancora più importanti sono risultate però le prove con l’ibrido rythm game action Dead as Disco e i due titoli di corsa. Una volta impostato il nostro schermo, il lag percepito nel primo gioco è stato quasi nullo, sia nelle due modalità senza fili che quando cablato. Se saltellare tra i nemici a ritmo di musica mentre gli calciamo dove non batte il sole è stato tanto divertente quanto assuefacente, il momento più atteso è risultato essere i test con i titoli di guida.
Grazie ai suoi triggers con Hall Effect a 2 livelli, siamo riusciti a ottenere il meglio in entrambe le situazioni di gameplay offerte. Siamo riusciti sempre a mantenere le curve più strette nelle derapate infinite offerte da Project TurboBlast e le sue velocità fuori di testa, mentre abbiamo sfruttato appieno la precisione offerta dalle leve per gestire i propulsori dei nostri mezzi durante le elevazioni e gli spostamenti chirurgici richiesti da BallisticNG, riuscendo sempre a dosare in maniera conscia l’accelerazione e la frenata, grazie anche all’immersivo feedback aptico offerto dai due motori rumble posti all’interno del controller.
La mezza corsa impostabile alle levette è poi tornata in nostro soccorso nell’FPS roguelite Abyssus, dove mirare e sparare ai nemici deve avvenire in maniere quasi istantanea se si vuole sopravvivere. E in questa prova abbiamo anche usato in maniera intelligente i due pulsanti posteriori, estremamente ergonomici nel loro posizionamentoe completamente rimappabili a qualsiasi tasto abbiamo bisogno – in questo particolare caso, le fialette di vita e le nostre abilità speciali da palombaro -.
Connettività e Autonomia
L’ MSI FORCE GC300 WIRELESS offre un’interfaccia tri-modale altamente flessibile che sfrutta sia la comodità del supporto senza fili, che la sicurezza data da un sistema cablato. In Wireless 2.4 GHz, grazie al dongle USB incluso, garantisce una connessione a bassa latenza con alte prestazioni, come appurato in precedenza. Con il cavo USB-C da 2 metri incluso – che presenta una connessione tipo USB A nell’altra estremità – è anche possibile giocare eliminando del tutto qualsiasi tipo di latenza percepita, oltre che poter giocare mentre il controller è in fase di carica.
Con una buona batteria agli ioni di litio da 600 mAh , il FORCE GC300 WIRELESS vanta un’impressionante autonomia di circa 20 ore, ma solo con la vibrazione disabilitata. Il led di connessione aiuterà a capire quando sarà necessario collegare il controller per la carica, e fa capire che tipo di connessione è abilitata. Purtroppo bisogna far notare che abbiamo avuto qualche problema con la connessione di tipo Bluetooth, che ha visto fin troppe disconnessioni sia su PC fisso, un laptop, e alcuni smartphone compatibili.
Seppur non ci sentiamo d’imputare interamente la causa alla nostra unità per review – consideriamo anche che le connessioni Bluetooth sono sì dirette tra devices ma prone a contaminazioni nel suo canale di trasmissione – chi vi scrive si riserva l’invito di non fare troppo affidamento a questa modalità di connessione durante le sessioni di gioco più importanti.
Molto gradita la presenza di un jack audio analogico da 3.5mm, sebbene la sua funzionalità sia limitata alla connessione Wireless a 2.4GHz e cablata, la presenza del tasto muto è un ulteriore agevolazione per gestire la nostra privacy con un semplice gesto.
Software
Per sbloccare appieno il potenziale di questo controller dovremo anche considerare l’utilizzo del software MSI Center, che ci permette d’avere assoluto controllo non solo sulle impostazioni dei 2 tasti programmabili, ma di creare macro complesse, agire sui valori come la percentuale di spinta ottenuta quando i grilletti sono premuti, oppure la percentuale di forza con il quale i motori all’interno del dispositivo vibrano, per rendere meno brusco il loro utilizzo.
Riportiamo anche delle segnalazioni di alcuni utenti che hanno dichiarato che il software MSI purtroppo sembra non poter gestire più di 1 controller per macchina, lasciando quindi uno – o uno dei più – giocatori senza l’ausilio delle complesse impostazioni imponibili al device.
Commento Finale
Il controller MSI FORCE GC300 WIRELESS è un ottimo contendente nella fascia media dei dispositivi per il gaming. La presenza di levette ad effetto Hall, i pulsanti posteriori rimappabili e una connettività versatile lo rendono una proposta che compete con modelli dal costo sensibilmente più elevato. Dall’aspetto solido, e reattivo, con una forma estremamente confortevole, anche al prezzo di listino si presenta come un controller degno di essere consigliato. Restano però alcune incertezze, principalmente nella croce direzionale, la mancanza di joystick Hall, e un MSI Center non pronto ad accogliere multi dispositivi dello stessa linea, che sommate finiscono per togliere i podi più alti alla periferica. Se siete alla ricerca di un buon controller con layout Xbox, e in special modo siete fan dei titoli di corse o gli sparatutto, date una possibilità a questo gamepad; rimarrete parecchio colpiti dall’esperienza offerta.
Non c’è nulla da fare: Mario Kart World è ancora al comando. Il nuovo capitolo della saga Nintendo, pensato per sfruttare al massimo le potenzialità di Switch 2, si conferma il gioco più scaricato sull’eShop per la seconda settimana di fila. Un risultato che non stupisce chi lo ha già provato, perché parliamo di un titolo capace di rinnovarsi senza mai tradire la sua identità.
Lo abbiamo raccontato anche nella nostra recensione di Mario Kart World: l’esperienza di guida è più fluida, i tracciati offrono un mix eccellente tra creatività e fan service, e le nuove modalità – dal multiplayer potenziato alle personalizzazioni estetiche – danno nuova linfa a una formula già perfetta. Il risultato è che Mario Kart World continua a vendere copie su copie, superando il milione solo in Giappone, e difendendo la vetta della classifica con disarmante naturalezza.
Zelda, Cyberpunk e Fantasy Life: la top 10 si agita
Se Mario Kart corre da solo in prima posizione, alle sue spalle la situazione è meno statica di quanto sembri. La nuova settimana ha infatti portato qualche interessante rimescolamento nella top 10: Fantasy Life i: La Ragazza che Ruba il Tempo e Cyberpunk 2077: Ultimate Edition si scambiano di posto, mentre anche Split Fiction e l’upgrade pack di Tears of the Kingdom fanno lo stesso.
Segno che l’interesse verso esperienze più strutturate, tra fantasy e distopia urbana, non si è affatto spento. In particolare, il pacchetto aggiuntivo dedicato a Zelda continua a far parlare di sé, alimentando l’attesa per ulteriori contenuti legati all’universo di Hyrule anche sulla nuova console Nintendo.
A chiudere la top 10, troviamo Street Fighter 6, saldo in sesta posizione, seguito da ben tre edizioni di Zelda e dal ritorno di una leggenda degli skate: Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4, che debutta questa settimana grazie al suo carico di nostalgia e trick mozzafiato.
Digitale puro: Deltarune e Fast Fusion in testa
La classifica dedicata esclusivamente ai giochi in formato digitale riserva qualche sorpresa in più. A guidare la top troviamo ancora una volta Deltarune, l’affascinante progetto di Toby Fox che continua a raccogliere consensi grazie alla sua scrittura fuori dagli schemi e al gameplay ispirato.
A seguire c’è Fast Fusion, che si sta lentamente ritagliando uno spazio tra i racing arcade più interessanti della scena indipendente, mentre Nintendo Switch 2 Welcome Tour si mantiene in terza posizione. Bene anche Kunitsu-Gami: Path of the Goddess, in crescita grazie al passaparola positivo, e Survival Kids, che resiste in top 5.
Più in basso, da segnalare l’ingresso di Arcade Archives 2 Air Combat 22 e Ridge Racer, due titoli dal sapore retrò che riportano in auge la magia delle sale giochi anni ’90, oltre al sempreverde Suikoden 1 & 2 HD Remaster e al sorprendente Drag x Drive.
Mario Kart World: quando la velocità incontra la perfezione
Il dato più interessante, però, resta quello con cui avevamo aperto: Mario Kart World non è semplicemente in testa alla classifica. È in un’altra categoria. Nintendo è riuscita nell’impresa di rilanciare il suo racing game simbolo con una versione che convince per profondità, contenuto e accessibilità, e che ora domina l’eShop quasi senza rivali.
Sarà interessante vedere se l’arrivo dei prossimi grandi titoli – magari durante il previsto Nintendo Direct di metà luglio – riuscirà a mettere in discussione questa supremazia. Ma per ora, il podio è tutto suo. E nessuno sembra in grado di togliergli il casco.
L’intelligenza artificiale (IA) è ormai un pilastro del dibattito contemporaneo, spesso associata a termini come efficienza, produttività o, talvolta, alla minaccia di sostituzione del lavoro umano. Tuttavia, un nuovo studio condotto da Jabra, brand leader nell’audio professionale, in collaborazione con l’Happiness Research Institute, rovescia la prospettiva, suggerendo che la vera opportunità dell’IA potrebbe risiedere in un ambito ben più “umano”: la felicità professionale e personale.
Il rapporto, intitolato “Work and Wellbeing in the Age of AI”, ha coinvolto oltre 3.700 professionisti in 11 nazioni, inclusa l’Italia, e getta nuova luce su come l’uso quotidiano di strumenti IA stia plasmando la soddisfazione lavorativa, i livelli di stress e il benessere generale. I risultati sono sorprendenti: chi utilizza l’IA regolarmente non solo si dichiara più soddisfatto del proprio lavoro del 34%, ma è anche più ottimista riguardo al futuro professionale.
E non è tutto: la ricerca evidenzia una forte correlazione tra la felicità al lavoro e la qualità della vita privata. I dipendenti contenti professionalmente hanno una probabilità ben 4,5 volte maggiore di sentirsi appagati anche nella sfera personale. Un dato che sottolinea l’importanza cruciale del benessere in ufficio per la nostra vita a 360 gradi.
Ma lo studio rivela anche un paradosso interessante: gli utilizzatori abituali dell’IA, pur più felici e soddisfatti, riportano livelli di stress superiori del 20% rispetto a chi ne fa un uso sporadico. Un dettaglio che Jabra e l’Happiness Research Institute invitano a esplorare, suggerendo che questo “stress positivo” possa essere un indicatore di maggiore coinvolgimento e stimolo.
Questo studio non è solo un’analisi, ma un vero e proprio campanello d’allarme per le aziende: l’IA non è solo una questione di efficienza tecnica, ma di ingegneria emozionale del lavoro. È il momento di progettare ambienti lavorativi in cui tecnologia e benessere si intrecciano, per costruire un futuro in cui la produttività vada di pari passo con la felicità.
Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al comunicato stampa Jabra, che ha commissionato la ricerca, che trovate qui sotto.
Intelligenza Artificiale e lavoro: un nuovo studio di Jabra collega l’IA a una maggiore felicità
I professionisti che utilizzano l’IA quotidianamente sono per il 34% più soddisfatti del proprio lavoro e si sentono più ottimisti riguardo al futuro.
La soddisfazione professionale influenza fortemente la qualità della vita: i dipendenti felici hanno una probabilità 4,5 volte maggiore di sentirsi contenti nel privato.
Chi utilizza l’IA per il proprio lavoro, riporta una maggiore soddisfazione. Due terzi di coloro che hanno un’alta soddisfazione professionale riferiscono la medesima condizione nella vita privata.
Paradossalmente, gli utilizzatori abituali dell’IA riportano livelli di stress superiori del 20% rispetto a quelli sporadici, e sono più preoccupati per la sicurezza del proprio lavoro.
Milano 4 luglio, 2025 – Jabra, il marchio leader dell’audio professionale, ha realizzato, insieme all’Happiness Research Institute, una ricerca a livello globale (Italia compresa) per esplorare la relazione dell’IA generativa con il benessere sul lavoro e nella vita quotidiana. Mentre gran parte del dibattito sull’IA si è concentrato sull’efficienza, la vera opportunità potrebbe risiedere in qualcosa di molto più umano: la felicità.
Lo studio ha preso in esame oltre 3.700 professionisti in 11 nazioni[1] (Italia compresa), e fornisce uno sguardo inedito su come l’uso crescente di strumenti dell’IA stia influenzando la soddisfazione sul lavoro, i livelli di stress e la felicità della vita. Di questi 3700 knowledge worker, 363 erano italiani e hanno riferito un uso frequente dell’IA nella loro vita quotidiana. Infatti, il 54% utilizza l’IA mensilmente nella propria vita personale e il 48% nella propria vita lavorativa. In generale, le tendenze osservate nel campione di dati italiani riflettono la media dello studio.
Il legame tra IA e benessere
La ricerca di Jabra, denominata “Work and Wellbeing in the Age of AI”, rivela una chiara correlazione tra l’uso frequente dell’IA e una maggiore soddisfazione sul lavoro. I professionisti che utilizzano l’IA quotidianamente dichiarano di essere più soddisfatti del proprio ruolo del 34% rispetto a quelli che non lo fanno. Riferiscono di aver raggiunto più facilmente gli obiettivi (78% degli utilizzatori frequenti di IA contro il 63% degli utilizzatori sporadici) e di avere maggiori opportunità di avanzamento (70% degli utilizzatori frequenti di IA contro il 38% degli utilizzatori sporadici) rispetto a coloro che utilizzano l’IA solo una volta alla settimana o meno.
Allo stesso modo, rispetto ai lavoratori che non si rivolgono regolarmente all’IA, gli utilizzatori frequenti sono più ottimisti riguardo alla loro futura soddisfazione lavorativa (47% contro 27%) e più fiduciosi che il loro lavoro rimarrà piacevole (44% contro 23%) e soddisfacente (45% contro 24%). In conclusione, le persone che utilizzano frequentemente l’IA hanno una probabilità significativamente maggiore di provare un senso di scopo più forte e di sentirsi ottimisti sul futuro generale del lavoro.
Meik Wiking, CEO di The Happiness Research Institute e autore di The Little Book of Hygge, spiega: “È facile parlare di IA in termini di produttività. Ma dobbiamo iniziare a parlarne in termini di psicologia. Come influisce sull’identità, sulla motivazione e su come le persone credono che essa rappresenti il loro futuro. Il futuro del lavoro non è solo tecnologico, ma anche emotivo”.
Perché il benessere sul posto di lavoro è importante
I risultati indicano che il benessere sul posto di lavoro è strettamente legato alla più ampia soddisfazione nel privato. I dipendenti che sono felici sul lavoro hanno una probabilità 4/5 volte maggiore di dichiararsi soddisfatti della propria vita in generale. Due terzi di coloro che dichiarano un’elevata soddisfazione sul lavoro si descrivono come felici anche nella vita privata.
Paul Sephton, Global Head of Brand Communications di Jabra, ha commentato: “Dobbiamo capire come tecnologia e benessere si intersecano. Quando progettiamo i prodotti, innoviamo per un futuro in cui le persone collaborano non solo con altri soggetti umani, ma anche con l’Intelligenza Artificiale. Questo cambiamento significa far evolvere le nostre soluzioni per supportare non solo l’interazione umana, ma anche per consentire ai sistemi di IA di ricevere gli input audio e video di cui hanno bisogno per essere più utili e più emotivamente intelligenti”.
Il modo in cui utilizziamo l’IA è legato anche allo stress
Sebbene il sentimento generale nei confronti dell’IA sia positivo, lo studio rileva, paradossalmente, che gli utilizzatori abituali riportano livelli di stress superiori del 20% rispetto a quelli sporadici. Ciò potrebbe essere dovuto alla pressione di dover padroneggiare nuovi strumenti, creare i suggerimenti “giusti” e adattarsi continuamente ai sistemi in evoluzione. Una parte di questo stress potrebbe anche derivare dal carico mentale aggiuntivo che comporta la revisione e l’interpretazione dei risultati generati dall’IA. I lavoratori non devono solo utilizzare questi strumenti, ma anche rimanere vigili, ricontrollando i risultati ed esprimendo giudizi con maggiore frequenza.
Tuttavia, non tutto lo stress è uguale. I lavoratori che riferiscono livelli di stress leggermente elevati (quelli che si sentono sotto pressione ma non sopraffatti) riferiscono di obiettivi più alti, una maggiore felicità e una maggiore soddisfazione sul lavoro rispetto a quelli con livelli di stress moderati o neutri. In questi casi, lo stress può essere un indicatore dell’impegno: un segno che i lavoratori sono investiti, motivati e messi alla prova in modo significativo.
Grandi opportunità nella diffusione dell’IA
Nonostante il clamore suscitato dall’IA, la maggior parte dei lavoratori non la utilizza ancora regolarmente. Infatti, quasi un terzo dei professionisti altamente qualificati non ha mai utilizzato l’IA sul lavoro. Tra coloro che la utilizzano, la flessibilità sembra essere un fattore determinante. I lavoratori utilizzano l’IA con un’ampia varietà di input, dalla digitazione all’uso di messaggi vocali, e la usano per compiti diversi in ambienti diversi. Questo suggerisce un momento critico per le aziende: l’IA ha il potenziale sia per sostenere, che per ridurre il benessere. Ciò che le imprese scelgono di fare ora determinerà il successo della loro forza lavoro nell’adattarsi e prosperare in futuro.
Questo studio segnala una nuova frontiera per le aziende che si confrontano con l’integrazione dell’IA. Invece di concentrarsi esclusivamente sull’efficienza, Jabra e l’Happiness Research Institute suggeriscono che l’esperienza emotiva del lavoro deve diventare una priorità di progettazione. Mano mano che l’IA diventa parte integrante del luogo di lavoro, cresce il potenziale per costruire ambienti che favoriscano sia la produttività, che il benessere.
Karma: The Dark World è un videogioco che ha catturato l’attenzione di molti per la sua ambientazione cupa e la sua trama intrigante. Sviluppato da una piccola ma talentuosa software house con sede a Shanghai in Cina, Pollard Studio, il gioco si presenta come un’esperienza unica che mescola un gameplay deliberatamente compassato con una narrativa profonda, incentrata su temi morali complessi e scelte difficili mirando ad offrire un’esperienza horror psicologica/sci-fi distopica. Sebbene non ci riesca del tutto, vale la pena provarla, soprattutto se siete fan delle opere del compianto, grande David Lynch (ecco le opere essenziali da guardare del regista visionario scomparso qualche mese fa) a cui lo sviluppatore ha dedicato un omaggio all’interno del gioco. Le ulteriori influenze per la realizzazione sono derivate da scrittori come George Orwell, Franz Kafka, Isaac Asimov e Philip K. Dick e anche da artisti contemporanei come Christopher Nolan e Hideo Kojima (tornato sotto i riflettori con Death Stranding 2: On the Beach). Insomma, personalità di un certo livello!
Karma: The Dark World è attualmente disponibile su Steam, Xbox Series X/S e PlayStation 5.
Versione testata: PlayStation 5
Storia interattiva cinematografica
Ambientato negli anni ’80 in una versione alternativa dove la Germania dell’Est del dopoguerra è caduta in uno stato distopico, Karma: The Dark World porta i giocatori in un mondo strettamente controllato dalla Leviathan Corporation, dove i dipendenti sono monitorati senza sosta e costretti a fare affidamento su una droga psicoattiva chiamata Bluebottle per mantenere la massima efficienza. I giocatori assumono il ruolo di Daniel McGovern, un agente incaricato di indagare sui crimini contro la corporazione che potrebbero minacciare l’egemonia e il potere della stessa, sebbene adotti un approccio piuttosto insolito per svolgere il suo lavoro investigativo: attraverso la tecnologia Mind Dives può immergersi direttamente nella mente dei sospettati per estorcerne la verità. Quello che inizia come un caso di routine si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più sinistro e, man mano che Daniel inizia a scavare un po’ più a fondo, si rende conto che il caso è molto più personale di quanto inizialmente avesse pensato. Il protagonista si ritrova intrappolato in un mondo che sembra appartenere a una dimensione oscura, dove le leggi morali e il destino umano sono in continuo conflitto. La storia ruota attorno al concetto di karma, con il gioco che sfida continuamente il concetto di bene e male, costringendo il giocatore a confrontarsi con scelte morali difficili che pongono interrogativi profondi su giustizia, vendetta, redenzione, inganno, amore, della perdita e del controllo.
Il titolo tiene deliberatamente i giocatori all’oscuro, spesso catapultandoli in situazioni surreali senza un contesto chiaro, e sebbene questo si adatti al tono dei thriller psicologici (così come allo stile di regia lynchiano che ha chiaramente ispirato il gioco), a volte risulta sconnesso piuttosto che intrigante. L’apertura in particolare è travolgente, con poche spiegazioni su ciò che sta accadendo, con scene che passano bruscamente da un’ambientazione bizzarra all’altra… ci ha lasciato un po’ troppo confusi per capire chiaramente cosa stesse succedendo esattamente. È qualcosa a cui ci si abitua avanzando nel corso dell’avventura (e si inizia a mettere qualche tassello a posto e a ricostruire qualcosa), ma raramente abbiamo avuto la sensazione di sapere esattamente cosa stesse succedendo.
La mente umana è un luogo pericoloso dove emozioni, volontà e desiderio detengono il potere
The Dark World, tuttavia, fa un buon lavoro nell’esplorare temi complessi, mettendo in discussione la natura del controllo, il libero arbitrio e il costo della cieca lealtà aziendale. Non lo fa in modo sottile (cosa che emerge quasi immediatamente dalla natura autoritaria della Leviathan Corporation), ma offre un senso di direzione più chiaro per alcuni dei momenti più confusi della storia. La narrazione è solida, con colpi di scena e momenti emotivamente intensi che mantengono alta l’attenzione e la curiosità.
A proposito, la Leviathan Corporation si colloca sicuramente tra le forze antagoniste più nefaste del mondo del gaming. Oltre a gestire la sua dittatura per alimentare ulteriori profitti, gli indizi su come l’azienda tende a trattare i cittadini comuni possono spesso sembrare agghiaccianti. Un primo esempio di ciò si trova quando si rinviene una lettera in cui una persona è stata punita per aver raccolto qualcosa che non avrebbe dovuto, costringendola infine a vivere il resto della sua vita svolgendo lavori decisamente poco lusinghieri, perdendo anche quello che viene definito “credito sociale”, ovvero di poter ambire a posizioni decisamente superiori (ma anche con un maggiore quantitativo di responsabilità e possibili errori).
Gameplay
Sul fronte del gameplay, Karma: The Dark World è essenzialmente un walking simulator atmosferico in prima persona– il gameplay principale ruota attorno all’esplorazione lenta e metodica delle scene del crimine per trovare la strada da seguire – con enigmi ed elementi horror psicologici (oltre a parecchi documenti di varia natura) sparsi qua e là. I giocatori esplorano paesaggi onirici surreali e ambienti contorti, risolvono enigmi e raccolgono indizi e, sebbene ci sia poca azione o interazione profonda (non c’è un vero e proprio combattimento, e al massimo vi ritroverete a correre quando affronterete una creatura terrificante mentre attraversate la mente di un sospettato, e a volte persino a nascondervi), vi sentirete sempre coinvolti nel processo narrativo. Alcuni degli enigmi del gioco sono in realtà davvero ingegnosi in termini di design, si inseriscono bene nelle tematiche del gioco e richiedono di pensare fuori dagli schemi per risolverli, anche se chi si aspetta un’esperienza più impegnativa potrebbe rimanere deluso. Karma: The Dark World tiene i giocatori per mano dall’inizio alla fine e, nonostante ci siano ostacoli sul cammino del protagonista, vi sentirete sempre come se foste condotti verso la successiva svolta audace della storia.
L’idea di poter esplorare le menti delle persone è il punto in cui il gioco riesce a mettere alla prova la sua vena horror. Mentre le parti del “mondo reale” di Karma: The Dark World tendono a essere generalmente inquietanti, con un senso di terrore che vi opprime costantemente, le menti delle varie persone che esplorerete sono il punto in cui la maggior parte degli aspetti horror del gioco si intensifica, diventando tese e spesso spaventose. Le parti del gioco in cui si è chiamati ad esplorare le menti dei sospettati sono spesso le più interessanti, sia visivamente che tematicamente; ci hanno ricordato Observer l’horror psicologico sviluppato da Bloober Team e pubblicato da Aspyr nel 2017 (che ha ricevuto una versione aggiornata nel 2020: Observer: System Redux). La prima volta che ci siamo immersi nei ricordi di un sospettato è stato più o meno quando abbiamo notato quanta ispirazione Karma: The Dark World tragga dalla classica serie TV di David Lynch, Twin Peaks (ma anche da Fire Walk With Me e Eraserhead). Sebbene il gioco non abbia l’aspetto kitsch della serie cult degli anni ’90, presenta comunque immagini surreali simili, tra cui una stanza drappeggiata di rosso dove possiamo vivere alcuni dei più profondi rimpianti del nostro sospettato.
Man mano che si procede nella storia, si passerà costantemente da un arco temporale all’altro e alla fine sarà necessario decifrare da soli l’ordine effettivo degli eventi. Il gioco, tuttavia, fornisce numerosi indizi nella sua trama attraverso indizi ambientali. Inoltre, la sottigliezza sembra non essere stata la priorità nella storia di Karma: The Dark World. I riferimenti a classici della narrativa distopica come 1984 sono onnipresenti, soprattutto considerando il ruolo che la Leviathan Corporation gioca nella vita quotidiana dei cittadini del gioco.
Grafica e design
Dal punto di vista visivo, Karma: The Dark World si distingue per la sua splendida presentazione, in particolare per il suo stile artistico gotico, oscuro e dal tono surreale al quale si contrappongono scene caratterizzate da palette di colori forti. Le ambientazioni – grazie all’utilizzo dell’Unreal Engine 5 e di tecnologie come Lumen e Nanite – sono ricche di dettagli, con paesaggi cupi e architetture che riflettono la decadenza del mondo in cui il protagonista è intrappolato fondendo ambienti iperrealistici con sequenze astratte e oniriche in continua evoluzione, giocando con la mente del giocatore. L’uso della luce e delle ombre è particolarmente efficace, creando un’atmosfera inquietante e visionario. I modelli dei personaggi e le animazioni sono ben realizzati (sebbene non manchino delle sbavatura evidenti), ma alcune aree del gioco avrebbero beneficiato di una maggiore varietà visiva. Nonostante ciò, il design complessivo del mondo di gioco riesce a immergere il giocatore in un’esperienza visivamente interessante. È inquietante, ma in quel modo efficace tipico dell’horror psicologico in cui non si sa mai cosa succederà. Il design audio completa perfettamente la presentazione, con una colonna sonora tesa e diegetica che esalta il tono angosciante e costruisce l’atmosfera cupa e misteriosa che permea l’intero gioco. Le tracce musicali, composte da temi orchestrali e sonorità elettroniche, si sposano perfettamente con le ambientazioni, accentuando la sensazione di tensione perenne. I suoni ambientali, come il rumore del vento che soffia tra le rovine o il crepitio di un fuoco lontano, contribuiscono ulteriormente a rendere il mondo di gioco ancora più vivo e intenso per tutta la sua durata (fra le 5 e le 6 ore).
Commento finale
Karma: The Dark World non è un gioco per chi cerca un’azione frenetica o un horror convenzionale. È un’esperienza lenta e cerebrale – tanto emozionante quanto stimolante – che si basa molto sull’atmosfera e sul simbolismo, lasciando al giocatore libera interpretazione su quello che sta accadendo. La trama, ricca di temi morali e filosofici, unita a un gameplay compassato ma funzionale e una grafica curata (seppur una maggiore varietà negli ambienti di gioco non avrebbe guastato), lo rende un titolo consigliato per chi cerca qualcosa di più profondo e riflessivo nel panorama dei videogiochi odierni. Se siete alla ricerca di un’avventura oscura, inquietante, unica e ricca di scelte significative, Karma: The Dark World merita sicuramente la vostra attenzione: Preparatevi a una narrazione che lascia più domande che risposte!
RETOUCHING AND POST PRODUCTION BY CAMPFIRE LLC
https://www.campfirecreative.studio
l mercato globale degli sport acquatici è in forte crescita: dagli attuali 43 miliardi di dollari, si stima possa raggiungere gli 83 miliardi entro il 2035. Attività come surf, snorkeling e immersioni attirano sempre più appassionati pronti a vivere l’estate in modo attivo, dinamico e immersivo.
Per affrontare ogni sfida – sopra o sotto la superficie – serve il compagno giusto al polso! Ed è qui che entra in gioco Amazfit Balance 2, lo smartwatch progettato per accompagnarvi nelle avventure marine più intense.
Con una resistenza all’acqua certificata 10 ATM e disponibile nelle colorazioni nero classico e arancione brillante, Balance 2 unisce tecnologia avanzata e stile deciso, per chi vuole il massimo da ogni tuffo.
Ma cosa bisogna considerare davvero quando si sceglie uno smartwatch per gli sport acquatici?
1. Resistenza all’acqua: non basta un numero
Per attività come lo snorkeling – dove si resta in superficie con maschera e boccaglio – può bastare una classificazione 5 ATM. Ma se hai in programma anche solo leggere immersioni, serve una resistenza superiore. Balance 2 rispetta lo standard 10 ATM ed è progettato per resistere fino a 45 metri di profondità.
2. Prestazioni certificate in immersione
Anche se 10 ATM equivale alla pressione a 100 metri, ciò non garantisce il funzionamento a quella profondità. Balance 2, invece, è realmente certificato per operare in sicurezza fino a 45 metri, offrendovi massima tranquillità anche sott’acqua.
3. Metriche subacquee evolute
Durante un’immersione non bastano tempo e distanza: serve un quadro più completo. Amazfit Balance 2 monitora parametri avanzati come:
Limite di non decompressione: il tempo massimo per immergersi in sicurezza senza soste obbligate durante la risalita.
PPO2 (Pressione Parziale dell’Ossigeno): un parametro cruciale per prevenire la tossicità dell’ossigeno a profondità elevate.
Bussola, profondimetro e molto altro
Balance 2 funziona anche come bussola subacquea, misura in tempo reale profondità e durata dell’immersione e, grazie all’app Zepp, puoi potenziarne ulteriormente le capacità. Tra le mini-app disponibili, ce n’è una che misura la distanza in linea retta tra due punti – ideale per calcolare il tragitto da nuotare o pianificare l’uscita perfetta.
Quest’estate, scegliete il partner giusto per esplorare il mondo sommerso: Amazfit Balance 2, il perfetto alleato per chi cerca stile, prestazioni e sicurezza – anche a qualche metro sotto la superficie!
Non sappiamo se l’erba del vicino sia effettivamente sempre più verde, ma una cosa è certa: Garden Rush ci ha ricordato quanto può essere divertente darsi battaglia tra orti e vegetali.
Ideato dall’esordiente neozelandese Ki Mansell con il supporto artistico del veterano Paul Mafayon (King of Tokyo), il titolo Space Cowboys si presenta come un competitivo per due giocatori in cui il successo sarà determinato dal raccolto più veloce ed abbondante. Un compito non così semplice, tra screzi reciproci, gnomi dispettosi e talpe affamate.
Garden Rush è disponibile al prezzo di € 22,99 dal 18 Aprile nei negozi fisici e presso i rivenditori online (come Amazon), distribuito nel nostro Paese da Asmodee Italia.
Confezione di vendita
Ci sono prodotti che riescono a sorprendere genuinamente fin dalla presentazione e Garden Rush rientra a pieno titolo tra di essi. Nello specifico, non tanto per un’estetica folgorante (sebbene il contributo di Mafayon sia evidente) quando soprattutto per materiali e design costruttivo.
La confezione di Garden Rush si presenta con proporzioni simmetriche (18 cm di lunghezza per 18 cm di altezza, oltre a 4,2 cm di profondità) ed un peso contenuto, che la rende piuttosto adatta alla portabilità (ma anche ad occupare uno spazio modesto in libreria). Lo stupore tuttavia inizia al momento dell’unboxing.
L’apertura magnetica della confezione rivela infatti un coperchio separabile, che diventa la plancia stessa del gioco. Il corpo della scatola, una volta rovesciato, integra il setup iniziale svolgendo il ruolo di tabellone segna punti. La natura “trasformabile” del packaging assume ancor più lustro e personalità grazie alla ricca dotazione interna.
A colpire immediatamente è la presenza di un sacchetto (in juta), brandizzato Garden Rush, che contiene sessanta segnalini Verdura (in legno). Fa poi capolino una carismatica busta di carta (che mette in guardia i meno esperti) contenente otto segnalini Attrezzo/Talpa (che integrano la modalità per esperti). Infine troviamo il regolamento, una piccola plancia Trampolino (che va annessa al tabellone di gioco), due pedine Gnomo (che rappresenteranno i giocatori sul tabellone segna punti) ed una pedina primo giocatore (in cartoncino componibile).
Si tratta di una dotazione ricca e molto variegata, che spazia nella proposta di materiali di qualità e con una particolarissima attenzione al design generale. Si tratta di un gusto che non troviamo così tanto spesso anche nei prodotti di maggior fascia di prezzo, il che rende ancor più apprezzabile nel modesto esordio di Ki Mansell.
Regole della partita
Le regole di Garden Rush risultano molto intuitive e particolarmente adatte ad ogni categoria di giocatore.
Il setup è estremamente rapido: basta rovesciare i due componenti della confezione per predisporre la plancia di gioco. Essa si completa disponendo l’elemento Trampolino accanto alla riga centrale, la Siepe. Fatto questo, si dovrano pescare casualmente dal sacchetto cinque segnalini Verdura e porli lungo le caselle centrali con il lato Verdura Doppia verso l’alto. Una sesta Verdura andrà collocata sul Trampolino. Il gioco si svolge a turni alterni tra due giocatori. Ad ogni turno, si deve effettuare una di due azioni.
Si può collocare un segnalino nel proprio Orto, scegliendolo a piacere dalla Siepe. Se si sceglie di collocare il segnalino su una casella che si trova nella stessa colonna in cui si trovava quando è stato preso dalla Siepe, deve essere lasciato con il lato Verdura Doppia a faccia in su. Se si sceglie di collocarlo su una casella che si trova in una colonna diversa, occorre girarlo sul suo lato Verdura Singola. Scelto il segnalino, si fa fanno scorrere i segnalin rimanenti fino ad occupare lo spazio lasciato vuoto, attingendo dal Trampolino (rimpiazzandolo a sua volta pescando dal sacchetto).
Se non si vuol collocore un segnalino, è necessario raccogliere un Lotto Verdura. A seconda della disposizione delle Verdure nel vostro Orto, esse possono essere scambiate per un Lotto Verdura (al tasso di cambio indicato in plancia). A seconda del numero di segnalini raccolti nell’ambito del Lotto Verdura, il giocatore guadagna punti che gli permettono di avanzare nella plancia nel tabellone segna punti.
Il primo giocatore che completa il percorso, vince. Dopo aver preso pratica con le regole base, è possibile introdurre la meccanica degli Attrezzi, i quali permettono di giostrare bonus e malus in grado di ribaltare le sorti delle partite.
L’esperienza di gioco
Garden Rush si è rivelato, pur nella sua grande semplicità, un’esperienza amabilmente tattica.
Le regole di base sono, in linea generale, molto lineari dando vita ad un ritmo simile a quello di tanti altri prodotti a base di piazzamento tessere senza troppe interazioni con l’avversario. La musica cambia decisamente nel momento in cui si introducono Talpe ed Attrezzi. Questi segnalini speciali riescono ad attribuire a Garden Rush una maggiore stratificazione strategica, permettendo di mitigare la percentuale di alea. Ricorrere ad un Attrezzo nel momento giusto o ritrovarsi con una Talpa fastidiosa nella propria scacchiera sono elementi che inalzano la competività delle partite, con piacevoli e divertenti screzi tra i giocatori (che sono il sale della vita, diciamocelo).
Anche introducendo le regole avanzate, inoltre, non abbiamo riscontrato una particolare complessità di approccio. Il risultato è che Garden Rush può essere agevolmente consigliato a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dei giochi da tavolo per due giocatori, senza andare incontro ad esperienze troppo complesse (soprattutto per i più piccoli). La durata moderata delle partite (anche i duelli più tirati non vanno oltre la mezz’ora) costituisce un ulteriore punto a favore per il tipo di esperienza che la proposta Space Cowboys vuole presentare.
Non possiamo poi non sottolineare, nuovamente, la cura riposta nella varietà e qualità dei materiali. Un aspetto, quest’ultimo, che da un sapore premium al boardgame pubblicato da Asmodee Italia anche al netto di un prezzo di cartellino davvero economico ed accomodante. Chi ama i giochi ben presentati e che si spingono al di là delle classiche fustelle, Garden Rush può essere anche visto come una piccola sfiziosità collezionistica.
Commento finale
Garden Rush si è rivelato un competitivo delizioso, grazie ad un avvincente remix di meccaniche tradizionali. L’opera di esordio di Ki Mansell mescola piazzamento tessere, hot potato e pattern building dando vita ad un’esperienza sempre accessibile ed al contempo deliziosamente strategica. Il boardgame Asmodee rappresenta una scelta consigliata soprattutto per chi cerca una proposta con regole semplici, adatte a tutto il pubblico. Una nota di particolare merito va poi alla confezione nonché ai materiali usati, graziati da una cura qualitativa a volte assente perfino in produzioni di maggior blasone.
Mentre nel mondo post-apocalittico di The Last of Us continua a diffondersi il panico per le mutazioni del fungo Cordyceps, fuori dallo schermo è arrivata una notizia ancora più dirompente per i fan della serie: Neil Druckmann ha deciso di lasciare il suo ruolo di co-showrunner della produzione HBO, basata sul celebre videogioco da lui creato nel 2013. Dopo due stagioni condivise con Craig Mazin, regista e autore di Chernobyl, Druckmann ha comunicato che non sarà più coinvolto nella scrittura e nella direzione della terza stagione, confermata ad aprile e attualmente in fase preparatoria.
Da The Last of Us a Intergalactic: il nuovo futuro di Druckmann
Druckmann, mente creativa dietro The Last of Us e The Last of Us Part II, ha affidato a Instagram il suo messaggio di congedo: “Con i lavori finiti sulla stagione 2 e prima che ne inizino di significativi sulla stagione 3, questo è il momento giusto per passare a concentrarmi completamente su Naughty Dog e i suoi progetti futuri”. Una dichiarazione che segna non un addio alla serie, ma un passo indietro per tornare a tempo pieno nella sua casa madre, lo studio californiano che lo ha visto crescere, dal 2003 a oggi, da semplice stagista a presidente e direttore creativo.
La sua nuova missione è ambiziosa: guidare lo sviluppo di Intergalactic: The Heretic Prophet, il prossimo progetto firmato Naughty Dog, di cui Druckmann curerà sia la scrittura che la regia. Un titolo ancora avvolto nel mistero, ma che rappresenta il primo grande progetto originale dello studio dopo la saga di The Last of Us e Uncharted. Nel frattempo, nella produzione HBO, manterrà comunque il ruolo di produttore esecutivo, garantendo continuità e supervisione, anche se non più direttamente coinvolto nella narrazione.
La notizia rappresenta una svolta importante per la serie che, dopo l’enorme successo della prima stagione e le riprese già completate per la seconda, dovrà ora affrontare una nuova fase con Craig Mazin unico showrunner al comando. Resta da vedere come cambieranno i toni, le scelte narrative e il peso dell’adattamento ora che la guida sarà affidata completamente a una sola penna. Una cosa è certa: l’eredità di Druckmann, tra visione creativa e intensità narrativa, continuerà a vivere tanto nella serie quanto nel futuro del videogioco.
Introduzione: Le Passioni Digitali degli Italiani nel 2025
L’Italia ha vissuto una straordinaria trasformazione digitale, culminata nel 2025 con una penetrazione di internet superiore all’88% e un utilizzo mobile senza precedenti. Quasi ogni utente italiano di smartphone accede a internet più volte al giorno, e il comportamento “mobile-first” è ormai la norma—soprattutto nei centri urbani come Milano, Roma e Napoli. Che si tratti di guardare contenuti in streaming, fare acquisti online o interagire sui social, gli italiani sono oggi più connessi che mai.
Questo boom digitale affonda le sue radici nei cambiamenti post-pandemici del 2020-2021, quando milioni di italiani hanno dovuto lavorare, studiare e socializzare online. Ciò che era nato per necessità si è presto trasformato in uno stile di vita, consolidando abitudini di consumo digitale che si sono radicate nel tempo.
Alcune fasce demografiche stanno guidando questa nuova realtà digitale: la Gen Z detta le tendenze su TikTok e si impegna nell’attivismo online, i Millennials trainano lo shopping online e la varietà dello streaming, e una sorprendente Gen X sempre più tech-savvy abbraccia l’intrattenimento sociale e le app lifestyle. Il risultato è un ecosistema online dinamico, in grado di soddisfare ogni generazione.
Questo articolo esplora a fondo le abitudini digitali più popolari tra gli italiani nel 2025—dalle piattaforme di streaming e gaming alle slot italiane e ai contenuti brevi. Lungo il percorso scopriremo se gli italiani preferiscono seguire le tendenze globali o mantenere gusti locali unici—e come entrambi possano convivere in una società sempre più digitalizzata.
Boom dello Streaming: Le Nuove Abitudini di Intrattenimento in Italia
Quando si parla di streaming, l’Italia segue la tendenza globale—Netflix, Prime Video e Disney+ dominano gli schermi domestici. Queste piattaforme hanno avuto grande successo non solo per la varietà di contenuti offerti, ma anche per la capacità di attrarre il pubblico italiano con interfacce localizzate e raccomandazioni algoritmiche che includono titoli doppiati e produzioni italiane.
Ma non sono solo le piattaforme internazionali a far parlare di sé. Portali locali come RaiPlay e NOW TV restano fondamentali, offrendo contenuti ricchi di cultura nazionale e partite esclusive della Serie A. Molti spettatori ricercano autenticità e storie regionali, aumentando la popolarità delle serie originali italiane che uniscono il fascino della dolce vita alla narrazione moderna.
Drama internazionali, thriller coreani e docuserie di forte impatto sono molto richiesti, dimostrando l’interesse degli italiani per narrazioni diverse da quelle di Hollywood. Lo streaming sportivo—soprattutto il calcio nazionale e la Champions League—resta una delle principali motivazioni di abbonamento.
Nelle città, gli italiani guardano contenuti principalmente da smartphone e smart TV, privilegiando la flessibilità e un’esperienza immersiva multi-dispositivo. Il binge-watching è ancora popolare, ma episodi brevi e coinvolgenti sono sempre più preferiti da professionisti impegnati e studenti.
Contenuti Brevi e Cultura dei Creator in Ascesa
La generazione dei selfie in Italia si è evoluta in una vera e propria creator economy. TikTok ha lanciato una nuova ondata di influencer italiani che trattano moda, lifestyle, politica e satira. Città come Firenze e Milano sono diventate veri hub creativi, dove i content creator producono video altamente condivisibili che uniscono orgoglio culturale e spirito trendy.
YouTube Shorts e Instagram Reels stanno diventando i preferiti dei brand grazie al loro potenziale narrativo. Questo ha dato vita a collaborazioni efficaci tra aziende e creator, che parlano direttamente a Gen Z e Millennials con contenuti nativi, evitando la pubblicità esplicita.
Anche i micro-influencer sono potenti, soprattutto quelli che usano dialetti come il siciliano, napoletano o romano per conquistare il pubblico locale. La loro autenticità consente ai brand di connettersi in modo personale con le comunità regionali. Nel frattempo, mentre i Boomer restano fedeli a Facebook, la Gen Z domina TikTok e Twitch, spingendo contenuti interattivi in tempo reale.
La cultura dei creator non è più solo balli: è notizie, educazione, umorismo e protesta, tutto racchiuso in meno di 60 secondi. E gli italiani la abbracciano con entusiasmo e orgoglio.
Dal Console al Cloud: Il Gioco come Intrattenimento Sociale
Il gaming in Italia è passato da hobby individuale a esperienza sociale. Giochi multiplayer come Fortnite, FIFA e Call of Duty restano classici, ma oggi i giocatori li usano per chattare, collaborare e passare il tempo con gli amici. È socializzazione potenziata dal digitale.
Piattaforme come Roblox e Among Us sono diventate veri e propri parchi giochi virtuali per i più giovani, che ne apprezzano la creatività e la cooperazione. Anche l’esport riflette questa tendenza, con molti giovani italiani che partecipano a tornei locali e sognano carriere da pro gamer.
Il cloud gaming—tramite servizi come Xbox Cloud e NVIDIA GeForce NOW—sta rendendo il gioco accessibile anche senza console di fascia alta, permettendo di giocare da smartphone e tablet. I giochi mobili casual, da Sudoku a carte, sono in forte crescita, specialmente tra i pendolari in cerca di svago veloce nei bar o in treno.
Il gaming è ormai una passione intergenerazionale, con giochi strategici in risalita tra gli adulti, che trovano piacere e sfida nei rompicapo digitali.
Comunità Digitali e L’Ascesa delle Piattaforme di Nicchia
Sebbene i social mainstream attirino milioni di utenti, molti italiani si stanno spostando in “piazze” digitali più intime—spazi virtuali che ricordano i bar di quartiere. Forum in stile Reddit su benessere, criptovalute, cucina italiana e club del libro stanno fiorendo, offrendo conversazioni autentiche e mirate.
Telegram e WhatsApp hanno superato i vecchi gruppi Facebook come strumenti per creare comunità ristrette e fidate, utili per consigli sulla genitorialità o per il coordinamento di iniziative locali. Anche Discord sta guadagnando terreno, soprattutto tra amanti della musica, fan di anime e gamer.
Cause sociali e sostenibilità sono temi forti nell’online italiano. Che si tratti di vivere senza sprechi, diritti LGBTQ+ o valorizzazione dei territori, gli italiani usano le piattaforme di nicchia per creare ecosistemi solidali e informati. Questi spazi promuovono connessioni reali e discussioni costruttive—un’alternativa al semplice scroll distratto.
Shopping Online e E-Commerce Guidato dai Contenuti
L’e-commerce in Italia continua a crescere, grazie a un mix efficace di contenuti e comodità. Instagram Shops e campagne supportate da influencer sono oggi i principali canali per scoprire nuovi prodotti, soprattutto tra chi ama lo stile. Gli influencer italiani presentano abbigliamento, cosmetici e tecnologia con recensioni autentiche e dietro le quinte coinvolgenti.
Piattaforme come Zalando, Amazon Italia e brand locali si sono guadagnati fiducia offrendo spedizioni affidabili e politiche di reso chiare. Lo shopping live—una combinazione di video, demo e domande in diretta—sta diventando popolare, trasformando l’acquisto in un’esperienza interattiva.
Anche i brand di lusso, un tempo riluttanti, ora abbracciano lo store digitale con siti multilingua, showroom virtuali e suggerimenti di stile personalizzati per attrarre giovani consumatori digitali. Con la diffusione di portafogli elettronici e Apple Pay, è evidente che gli italiani preferiscono esperienze d’acquisto fluide e mobile-oriented.
Il Futuro: Tendenze da Tenere d’Occhio nel Mondo Digitale Italiano
L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando l’esperienza online degli italiani. Dai suggerimenti personalizzati nei contenuti streaming alle raccomandazioni di prodotti su misura, il machine learning sta creando percorsi digitali su misura. Allo stesso tempo, gli influencer virtuali generati da IA stanno entrando nel marketing come nuovi strumenti narrativi perfettamente targettizzati.
Il metaverso, ancora in evoluzione, inizia a farsi strada nell’istruzione e nel gaming: gallerie d’arte virtuali, tour di siti storici e lezioni universitarie in AR non sono più fantascienza. Anche il 5G, ormai diffuso nelle principali città, alimenta streaming più veloci, sessioni di gioco fluide e un’esperienza online sempre attiva.
Infine, cresce anche la consapevolezza sulla cittadinanza digitale. Gli italiani richiedono leggi più severe sulla privacy e sono più attenti ai propri diritti digitali. Scuole e campagne pubbliche stanno educando i cittadini alla navigazione sicura, all’integrità online e al consumo critico dei media.
Le Cuffie da Gioco Spectra LED di Subsonic si presentano come una scelta interessante per i gamer in erba o comunque non particolarmente esigenti che cercano un buon compromesso tra design, comfort e qualità audio (ad un prezzo estremamente allettante: €19,99), il tutto con un tocco di stile grazie agli effetti luminosi LED integrati. In questa recensione esploreremo in dettaglio i vari aspetti di questo prodotto, analizzando la qualità del suono, il comfort, la durabilità e le funzionalità aggiuntive di queste cuffie da gioco decisamente entry level.
Dati tecnici
Microfono regolabile
Si
Funzione muto
Si
Tipo di connessione
Jack da 3,5 mm
roll bar regolabile
Si
Colore
Nero
Garanzia
2 anni
Lunghezza del cavo
Connessione
Cablato
LED
Si
Confezione di vendita
In termini di packaging – considerando anche il prezzo – non ci aspettavamo chissà cosa. All’interno della confezione troviamo le cuffie, collocate su un semplice supporto di cartone e il manuale utente.
Design e qualità costruttiva
Il design delle Cuffie Spectra LED è sicuramente uno degli aspetti più distintivi del prodotto. Con una struttura moderna e aggressiva, le cuffie sono arricchite da illuminazione LED che cambia colore, conferendo un aspetto futuristico e personalizzabile. I colori delle luci LED, che possono essere selezionati in base alle preferenze dell’utente, rendono le cuffie perfette per chi ama personalizzare all’occorrenza il proprio setup da gaming. La plastica utilizzata per la costruzione è di buona qualità e conferisce alle cuffie una sensazione di discreta solidità anche se abbiamo percepito più di qualche scricchiolio (in particolar modo sull’arco della testa), pur mantenendo un peso relativamente contenuto (238 grammi). Nel complesso il prodotto è abbastanza resistente per un uso quotidiano e non eccessivamente intensivo. Le imbottiture in memory foam sulla fascia e sui padiglioni auricolari offrono una sensazione di comfort davvero niente male anche durante le sessioni di gioco più lunghe. La fascia regolabile permette di adattare facilmente le cuffie a diverse morfologie della testa, garantendo una vestibilità sicura ma non troppo stretta, riducendo il rischio di fastidi eccessivi (ad eccezione di un eccessivo calore che si percepisce dopo un po’ di utilizzo ai lati della testa ma considerando le alte temperature di questi giorni …).
Qualità del suono
In termini di qualità audio, le cuffie Subsonic Spectra LED offrono un buon equilibrio tra i vari suoni, sebbene non ci possa aspettare una qualità di livello e – considerando che si tratta di un prodotto low budget – neanche puntano ad arrivarci. I driver da 50mm offrono un suono potente e anche piuttosto chiaro, con bassi decisi ma non troppo invasivi. Le frequenze alte risultano limpide, ma non sempre perfettamente definite. Per i giochi, la qualità del suono è generalmente buona, permettendo di percepire i dettagli sonori e la direzionalità (utile per giochi FPS o similari), ma non aspettatevi la stessa precisione e profondità sonora di cuffie di fascia più alta. L’audio è sicuramente adeguato per le esigenze di gaming tranquille e compassate, sia che si tratti di ascoltare la musica di sottofondo o di sentire gli effetti sonori in tempo reale durante il gioco. Tuttavia, se cercate un’esperienza di ascolto completamente immersiva, potreste notare più di qualche limitazione.
Microfono e funzionalità
Il microfono delle cuffie Spectra LED è omnidirezionale, il che sta a significare che cattura il suono proveniente da tutte le direzioni. Questo è particolarmente utile per le chat vocali, dove la chiarezza nella comunicazione è fondamentale. Il microfono è regolabile e, sebbene non sia tra i migliori sul mercato, offre una discreta qualità di registrazione (più in basso trovate il nostro sample audio), senza troppi rumori di fondo. Le funzioni aggiuntive includono un controllo del volume direttamente sul cavo, permettendo di regolare facilmente l’audio senza interrompere il gioco. La connessione tramite jack da 3,5 mm la rende compatibile con la maggior parte delle piattaforme di gioco, inclusi PC, console e dispositivi mobili, ma purtroppo non supporta connessioni wireless.
Commento finale
Le Cuffie da Gioco Spectra LED di Subsonic sono una buona scelta per i novizi o comunque per quei gamer davvero poco esigenti (lato audio) che cercano un giusto mix tra estetica, grazie al il design accattivante con luci a LED, comfort e prestazioni sonore discrete (per la la maggior parte dei giochi). Il microfono è sufficiente per la chat vocale, anche se è decisamente migliorabile. In definitiva, se siete alla ricerca di cuffie economiche per il gaming, con un look moderno e funzionale, le Spectra LED di Subsonic potrebbero fare al caso vostro; in alternativa potreste considerare anche le Cuffie Turtle Beach Airlite Fit che si collocano nella stessa fascia di prezzo!
Come anticipato negli scorsi giorni, il gruppo Microsoft ha annunciato che taglierà oltre novemila posti di lavoro, poco meno del 4% del totale della forza lavoro, con ripercussioni anche per l’area Gaming.
La notizia, riportata anche da Bloomberg e Variety, si inserisce all’interno di una strategia volta al contenimento dei costi che prosegue il trend dei licenziamenti di massa degli ultimi anni. Solo quest’anno, il gruppo Microsoft aveva annunciato il taglio di circa seimila dipendenti, mentre nel 2023 a perdere il lavoro furono circa diecimila lavoratori.
Inevitabili le conseguenze anche per Microsoft Gaming, con notizie davvero tristi. Sebbene infatti i comunicati ufficiali parlino di tagli volti all’adeguamento degli esuberi manageriali, la nuova ondata di licenziamenti avrà un contraccolpo pesante su molti studi e progetti.
Proprio a partire da questi ultimi, Everwild di Rare e soprattutto Perfect Dark di The Initiative sono stati ufficialmente cancellati con quest’ultimo studio chiuso definitivamente. Gregg Mayles, storica mente creativa di Rare ed autore di Banjo-Kazooie e Sea of Thieves, ha confermato che abbandonerà l’azienda dopo oltre 35 anni di servizio.
Undead Labs, Raven Software e Sledgehammer Games registreranno significative riduzioni di personale. La prima software house potrebbe avere inoltre difficoltà nel completare lo sviluppo di sviluppo di State of Decay 3, il cui progetto allo stato attuale resta confermato ma al contempo in bilico.
Neanche gli studi consolidati sono al sicuro: Turn 10 Studios, gli autori di Forza Motorsport, hanno infatti subito una riduzione di personale di circa il 50%, con inevitabili ripercussioni sul futuro del loro output produttivo. Cancellato anche un nuovo MMORPG dai creatori di The Elder Scrolls Online, il fantomatico progetto Blackbird. A tal riguardo, il presidente di ZeniMax Online Studios, Matt Firor, ha annunciato che abbandonerà il suo ruolo dopo 18 anni.
Ancora non è chiara la concreta entità dei tagli, visto che si parla di ulteriori team coinvolti e progetti cancellati (anche non ancora annunciati ufficialmente). Comunque la si guardi, si tratta di una pessima notizia per tutto il mondo del gaming.
Se state cercando un controller per Nintendo Switch che combini design accattivante, funzionalità avanzate e un prezzo contenuto, il Wireless Switch LED Controller di Subsonic potrebbe essere la scelta giusta per voi. In questa recensione, esploreremo i punti di forza e le eventuali criticità di questo controller, per aiutarvi a capire se è l’acquisto giusto per le vostre esigenze di gaming sia su Nintendo Switch che sulla recente Nintendo Switch 2.
Dati tecnici
Dimensioni della confezione
160x105x73mm
Colore
Rosso, Blu, Rosa, Bianco, Nero
Peso
350 gr
Garanzia
2 anni
Bluetooth
Si
Lunghezza del cavo
120 centimetri
Sensori
Accelerometro, giroscopio
Confezione di vendita
La confezione di vendita è piuttosto semplice, troviamo il controller, il cavo di ricarica USB-A a USB-C e il manuale utente. È compatibile con tutte le versioni di Nintendo Switch (Standard, OLED e Lite nonché Nintendo Switch 2)
Design e comfort
Il design è uno degli aspetti che rende il Subsonic Wireless LED Controller davvero interessante. Con illuminazione RGB personalizzabile e una varietà di modalità, come la luce fissa o l’effetto “breathing” (con la possibilità di poter scegliere fra 8 colori), questo controller è perfetto per chi ama i colori e la dinamicità. Le opzioni di colorazioni disponibili in sede di acquisto, tra cui rosso, blu, bianco, nero e rosa, permettono altresì di scegliere quello che meglio si adatta al proprio stile. Nonostante l’aspetto gradevole e la capacità del prodotto di coniugare stile e funzionalità, bisogna ammettere che la plastica utilizzata per la costruzione non è delle migliori, risultando piuttosto leggera e meno robusta rispetto ai controller ufficiali o di fascia più elevata come ad esempio il Controller cablato PowerA Spectra Enhanced. In generale, la qualità costruttiva è adeguata al prezzo, ma non aspettatevi la robustezza di un Pro Controller Nintendo o di marchi premium come 8Bitdo o Gulikit.
Esperienza
Nonostante il suo prezzo contenuto, il controller Subsonic non è privo di funzioni avanzate, un qualcosa che è praticamente impossibile trovare in questa fascia di prezzo. Grazie ai sensori di movimento a 6 assi (giroscopio e accelerometro), potrete godervi un’esperienza di gioco che sfrutta pienamente il potenziale della console, come in giochi tipo Splatoon o The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Inoltre, la vibrazione regolabile su tre livelli aggiunge un ulteriore livello di immersione. Un altro punto a favore è la presenza di due tasti posteriori M1/M2 programmabili (con la possibilità di programmare anche i pulsanti A/B/X/Y o R/L/ZR/ZL o L3/R3, su e giù, sinistra e destra), che permettono azioni rapide, ideali per chi gioca a titoli frenetici o per chi cerca un controller versatile anche per il gioco a livello più elevato. La funzione turbo e la possibilità di accendere la console tramite il pulsante “Home” sono altre caratteristiche che ne arricchiscono l’esperienza. Pur offrendo numerose funzionalità, il controller mostra qualche limite in termini di precisione. Le levette analogiche e il D-pad sono mediamente reattivi e ben si adattano per un’esperienza di gioco casual, ma non in titoli competitivi o più dinamici e caciaroni (come Mario Kart 8 Deluxe, Smash Bros. o Splatoon) dove si nota una certa imprecisione nei movimenti che potrebbe inevitabilmente influire sull’esperienza di gioco complessiva. Un’altra piccola criticità che abbiamo riscontrato, è la sincronizzazione iniziale (un po’ laboriosa), che potrebbe non essere immediata per chi non è pratico con controller di terze parti. Una volta sincronizzato, comunque, il controller funziona senza alcun tipo di problema.
Durata della batteria
La batteria integrata da 600 mAh garantisce circa 9–10 ore di gioco continuo, e la ricarica avviene tramite cavo USB-A a USB-C (incluso nella confezione).
Prezzo imbattibile
Il punto di forza di questo prodotto è indubbiamente il prezzo. Proposto a €26,99, offre un pacchetto completo e moderno, adatto soprattutto a chi cerca un controller secondario, un regalo per bambini/ragazzi, o un’alternativa temporanea. Le luci LED, le funzionalità aggiuntive e l’estetica ben curata lo rendono un’opzione molto interessante nella fascia economica dei controller per Nintendo Switch, ma senza sacrificare troppo in termini di funzionalità.
Commento finale
Il Wireless Switch LED Controller di Subsonic è un’ottima scelta per chi cerca un controller economico, ma con funzionalità avanzate (come turbo, retro-paddle e sensori di movimento) e design personalizzabile. Perfetto per giocatori casuali e per chi si diverte a fare sessioni di gioco non troppo competitive, questo controller offre tutto ciò che serve per una buona esperienza di gioco senza spendere troppo. Tuttavia, se siete un giocatore più esigente o se avete bisogno di una maggiore durabilità e precisione, potrebbe essere utile investire un po’ di più per l’acquisto di un controller di fascia più alta. In ogni caso, il Subsonic Wireless LED Controller resta una scelta solida per chi cerca un ottimo compromesso tra qualità e prezzo.
Il Platino del nuovo viaggio di Sam porterà lontano. E servirà pazienza, metodo, dedizione. Dopo aver giocato e recensito Death Stranding 2: On the Beach, è tempo di guardare a uno degli obiettivi più ambiti da ogni esploratore della rete chirale: il trofeo di Platino. In questa guida vi accompagneremo passo dopo passo nella scoperta di tutti i trofei del gioco, dalle prime missioni legate alla storia alle sfide più complesse legate a combattimenti, strutture, collezionabili e consegne.
Si tratta di un Platino impegnativo ma accessibile: niente trofei mancabili, zero online, nessun collezionabile da cercare per ore. Ma attenzione: vi serviranno tempo e costanza, soprattutto per raggiungere i livelli massimi di valutazione e connessione. Prima di iniziare, ti ricordiamo che puoi leggere la nostra recensione completa di Death Stranding 2 per avere una panoramica completa sul gioco.
Informazioni preliminari sui trofei
Difficoltà stimata per il platino: 3/10 Tempo approssimativo per ottenere il platino: 70-100 ore (in base a quanto ottimizzerete il potenziamento delle connessioni con tutte le strutture) Trofei offline: 52 (1 platino, 2 oro, 6 argento, 43 bronzo) Trofei online: 3 (1 oro, 1 argento, 1 bronzo) – non è richiesto l’abbonamento a PlayStation Plus Trofeo “Corriere d’élite”: richiede il raggiungimento del livello 40 nel parametro Bridge Link, legato alle interazioni online Trofeo “Segni promettenti”: è necessario essere connessi alla rete per poter posizionare richieste di aiuto online Totale trofei: 55 (1 platino, 2 oro, 6 argento, 46 bronzo) Trofei mancabili: nessuno Trofei buggati: nessuno segnalato La difficoltà influenza i trofei?: sì, è obbligatorio giocare almeno a difficoltà Accessibile per ottenere valutazioni S richieste dal trofeo Corriere professionista Trofeo più difficile:Corriere professionista Numero minimo di run richieste: 1 Esplorazione libera dopo la storia?: sì, una volta completata la trama si accede all’Episodio 17, che funge da post-game con accesso completo a tutte le aree Modalità Nuova Partita+?: no Salvataggi manuali supportati?: sì, con 10 slot per autosalvataggi e checkpoint, 25 slot per salvataggi manuali e 1 salvataggio rapido Data di uscita: 24 giugno 2025 (Deluxe Edition), 26 giugno 2025 (Standard Edition)
Step 1: Completa la storia e collega tutte le strutture
Nella prima fase della partita è consigliabile procedere con la campagna principale con l’obiettivo di connettere tutte le strutture lungo il percorso. Alcuni ordini principali vi porteranno a tornare in zone già esplorate, quindi è preferibile sbloccare man mano anche le strutture opzionali per ottenere copertura completa della rete.
Sebbene non sia strettamente necessario massimizzare il livello di connessione durante la prima run, farlo gradualmente vi aiuterà a sbloccare miglioramenti utili e a velocizzare il lavoro nel post-game. Dopo i titoli di coda (Episodio 17), il mondo resterà accessibile e i BT potranno essere neutralizzati con maggiore facilità.
Consigli utili per la prima run:
Ogni volta che collegherete una struttura, raccogliete sempre tutti i Cristalli Chirali disponibili: aumentano la capacità di carico e vi serviranno per la creazione degli oggetti.
Prestate attenzione ai carichi lasciati da altri giocatori: raccoglierli e consegnarli vi farà guadagnare molti Mi Piace.
Utilizzate la funzione salvataggio rapido se state per affrontare una zona pericolosa o un combattimento.
Il DHV Magellan è un veicolo mobile multifunzione che consente di riposare, creare oggetti, stoccare materiali e teletrasportarsi tra le aree di atterraggio (non consente però trasporto di persone o animali).
Quando sbloccherete il Tri-Cruiser e il Pickup Off-Roader, costruitene uno per tipo: saranno fondamentali per le missioni più lunghe.
A metà storia sbloccherete il Coffin Board, una tavola fluttuante velocissima per attraversare le mappe via terra e acqua (solo all’interno della rete chirale). Più strutture collegherete, maggiore sarà l’area in cui usarla.
Step 2: Massimizza le connessioni e completa i trofei secondari
Una volta completata la storia, entrerete nell’Episodio 17, che rappresenta il vero post-game. In questa fase avrete accesso completo alla mappa, il che vi permetterà di lavorare serenamente al completamento dei trofei rimanenti.
L’obiettivo principale diventerà portare tutte le strutture al massimo livello di connessione, requisito fondamentale per il platino. Parallelamente potrete completare i trofei secondari legati a missioni particolari, attività online, costruzioni e interazioni con la community.
Informazioni generali sul Platino
Il Platino si chiama “Homo Liberans: il salvatore dell’umanità” e si ottiene naturalmente sbloccando tutti gli altri trofei. Il tempo stimato per raggiungerlo si aggira tra le 70 e le 100 ore, con una singola run. Non ci sono trofei online, né collezionabili, né contenuti che possono essere saltati. La difficoltà complessiva è valutata 3 su 10: accessibile, ma comunque impegnativo, specie per il trofeo d’oro “Corriere professionista”.
Homo Liberans: il salvatore dell’umanità Ottieni tutti i trofei di Death Stranding 2
I due trofei principali sono “Corriere professionista”, che richiede di completare 10 consegne, 10 recuperi e 10 eliminazioni/distruzioni con grado S almeno a difficoltà Accessibile, e “Unire cuori e menti”, che si sblocca massimizzando il livello di connessione con tutte le strutture. Entrambi rappresentano l’aspetto più “grindoso” del gioco, ma non impossibile da completare se si pianifica bene ogni ordine.
Corriere professionista Completa 10 consegne, 10 recuperi, 10 eliminazioni/distruzioni come ordini standard con valutazione di grado S a difficoltà Accessibile o superiore.
Unire cuori e menti Massimizza il livello di connessione con tutte le strutture.
Qui troviamo sfide intermedie legate sia alla storia principale che al progresso del personaggio. “La morte non ci separerà” si ottiene completando l’ultimo episodio narrativo, mentre “Spedizione superlativa” richiede il livello 40 in tutte le categorie del corriere, tra cui furtività, combattimento, altruismo e Bridge Link. Queste categorie salgono migliorando prestazioni e ottenendo Mi piace dagli altri giocatori o strutture.
Trofei come “Connessioni continue”, “Scontro finale al lago di catrame”, “Salvatore di Terminal Fort Knot” e “I segni lasciati dai giganti” ti spingeranno a esplorare ogni angolo dell’Australia, superare scontri boss e affrontare eventi della storia di grande impatto.
“La morte non ci separerà“ Completa l’Episodio 16: Tomorrow.
Connessioni continue Collega tutte le strutture usando il Q-pid.
Scontro finale al lago di catrame Sconfiggi il Signore del lago di catrame.
Salvatore di Terminal Fort Knot Impedisci che Terminal Fort Knot venga inghiottita da una voragine.
I segni lasciati dai giganti Raggiungi il covo delle CA nel cratere di F3.
Spedizione superlativa Raggiungi il livello corriere 40 o più alto in tutte le categorie.
La maggior parte dei trofei di bronzo sono legati agli episodi della campagna principale, dal primo (“Lou? Puoi sentirmi?”) al quindicesimo (“Io sarò sempre con te”), e si sbloccano automaticamente man mano che completi le missioni principali. Nulla di mancabile, ma sarà fondamentale portare a termine ogni segmento con attenzione.
Altri trofei bronzei coprono le prime azioni nel mondo di gioco: completare un ordine standard, aiutare un altro corriere, costruire la prima struttura, posizionare cartelli, attivare il Q-pid, personalizzare la stanza privata o semplicemente inviare e ricevere Mi Piace. Alcuni premiano le funzionalità sociali del gioco, come “Quello? Mi piace!” o “Il corriere più amato di tutti”, che richiedono migliaia di approvazioni per le consegne svolte.
Un’altra parte importante è legata alle funzioni di costruzione e trasporto: potrai ottenere trofei ripristinando strade e miniere, costruendo linee di monorotaia, scavando sorgenti termali e portando avanti le richieste d’aiuto. Alcuni come “Carico come un mulo” o “Corriere compulsivo” richiedono grandi quantità di merce consegnata nel tempo.
“È tempo di iniziare un nuovo viaggio” Completa l’Episodio 2: Lou.
“Aiutaci a collegare l’Australia alla rete” Completa l’Episodio 3: Drawbridge.
“Mostreremo al mondo la speranza nella tua pioggia” Completa l’Episodio 4: Gocce di pioggia.
“Ha detto Nirvana?” Completa l’Episodio 5: Conflagrazione.
“Nella nostra piccola famiglia” Completa l’Episodio 6: Crisalide.
“Il mitico Sam… all’oscuro di tutto” Completa l’Episodio 7: Capsula.
“Si chiama Neil. Neil Vana” Completa l’Episodio 8: Diluvio.
“Non è facile spezzarmi” Completa l’Episodio 9: Pupazzi.
“Tu non sarai mai, mai da solo” Completa l’Episodio 10: Isolamento.
“Tieni Lou al sicuro…” Completa l’Episodio 11: Sisma.
“Per aiutarti a trovare la forza di andare avanti” Completa l’Episodio 12: Fragile.
“Sacrificare i nostri corpi e la nostra libertà” Completa l’Episodio 13: Die Hard.
“Dobbiamo andare a prendere Tomorrow” Completa l’Episodio 14: Last Stranding.
“Io sarò sempre con te” Completa l’Episodio 15: Sulla spiaggia.
Corriere standard Completa un ordine standard per la prima volta.
Aiutare le persone a collegarsi Completa una richiesta di aiuto per la prima volta.
Segni promettenti Costruisci un cartello di richiesta di aiuto online per la prima volta.
La mia prima struttura Costruisci la tua prima struttura.
Mastro costruttore Costruisci ogni tipo di struttura: strumenti, scudi pieghevoli, trappole elettriche e cartelli.
Punto di partenza Connetti il tuo Q-pid per la prima volta.
Crescita personale Attiva un aggiornamento APAS per la prima volta.
Quello? Mi piace! Invia un Mi piace per la prima volta.
È un piacere Ricevi un totale di 2.400 o più Mi piace per aver completato gli ordini.
Il corriere più amato di tutti Ricevi un totale di 50.000 o più Mi piace per aver completato gli ordini.
La mia prima sessione di addestramento Completa un programma di addestramento VR per la prima volta.
Primo scorcio di SSS Leggi un post su SSS per la prima volta.
Un tocco personale Decora la tua stanza privata con una foto scattata in modalità foto.
Custode delle creature Consegna un animale selvatico al rifugio per animali.
Salvatore degli esemplari rari Consegna un animale albino al rifugio per animali.
Strata sistemata Ricostruisci una sezione stradale.
Scavare più a fondo Ripristina tre miniere.
Sul binario giusto Ripristina e rendi operativa una linea della monorotaia.
Sempre all’erta Consegna un’assistenza di emergenza.
Sorgente di calore Scava una sorgente termale.
Scritto nelle stelle Scruta il cielo notturno.
I corrieri fanno girare il mondo Effettua un baratto con un altro corriere.
Uno spettacolo privato! Assisti a una performance dal vivo nella tua stanza privata.
Quindi SEI TU il Pizzaiolo! Scopri la verità sul conto del Pizzaiolo.
Centauri senza testa smascherati Risolvi l’enigma dei centauri senza testa.
La vera storia del Cacciatore di fantasmi Svela la verità sul Cacciatore di fantasmi.
Ti presento la mia amiCA Cattura una CA grande per la prima volta.
Buonanotte e sogni d’oro Sconfiggi la creatura chirale dorata.
Corriere compulsivo Consegna un totale di 500 parti di carico.
Carico come un mulo Consegna un carico del peso totale di due tonnellate.
Consegne a lungo raggio Raggiungi una distanza totale di 80 km percorsa durante gli ordini.
I trofei nascosti e narrativi
Tra le sfide più curiose troviamo trofei dedicati a misteri e personaggi secondari, come “Quindi SEI TU il Pizzaiolo!”, “La vera storia del Cacciatore di fantasmi” o “Centauri senza testa smascherati”. Non mancano momenti surreali e poetici, come scrutare il cielo notturno, assistere a una performance dal vivo nella stanza privata, o scattare una foto da usare come immagine personale.
Verso il Platino, un passo alla volta
Death Stranding 2 non ti chiederà mai fretta. Ma per ottenere il Platino, ti chiederà metodo, curiosità e resistenza. Con il giusto ritmo, un pizzico di dedizione e questa guida accanto, potrete arrivare al Platino senza dover rifare nulla e godendovi ogni frammento della nuova storia di Sam.
Una volta completato il viaggio e unito ogni struttura, vi resterà solo una cosa da fare: guardare indietro e sorridere. Perché anche in Death Stranding 2, ogni consegna è una connessione.
Il franchise di lunga data Mafiaè una delle serie videoludiche più influenti e riconoscibili di Hangar 13 e 2K Games, con la proprietà intellettuale che ha conquistato i fan con tre uscite principali (e l’aggiunta di un remake) nel corso di oltre 20 anni. Come suggerisce il nome, il franchise è incentrato principalmente su rappresentazioni crude e realistiche dell’ascesa delle famiglie della criminalità organizzata a partire dagli anni ’30, con immensa ispirazione dalla mafia siciliana del mondo reale, o “Cosa Nostra”.
Mafia ha gettato le sue basi narrative in un’ambientazione anni ’30, con ogni iterazione che ha messo in mostra le epoche successive, uniche e profondamente diverse, di questa forma di criminalità, fino alla fine degli anni ’60. Sebbene gli ambienti di gioco aperti e immersivi di Mafia abbiano di per sé un enorme valore, è la narrazione dettagliata e accattivante che si intreccia (seppur non in maniera evidentissima come altre serie) tra le sue uscite ad aver contribuito in modo determinante al successo della saga nel corso degli anni. Con l’imminente prequel Mafia: Terra Madre (in uscita da l’8 Agosto 2025 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam) che porta la cronologia della serie ancora più indietro nel tempo, i potenziali giocatori potrebbero voler conoscere la storia di Mafia fino ad ora.
Prima di proseguire, vi anticipiamo che il seguente articolo contiene spoiler sulle trame di gioco
La storia completa di Mafia… dove tutto ha avuto inizio!
La storia di Mafia (The City of Lost Heaven) – il titolo di debutto del franchise nel 2002 sviluppato da Illusion Softworks e distribuito da Gathering of Developers per Microsoft Windows e per PlayStation 2 e Xboxnel 2004 – inizia negli anni ’30 nella città immaginaria di Lost Haven, che trae grande ispirazione da città reali della costa orientale come Chicago e New York. Ambientata durante il proibizionismo, la storia di Mafia è incentrata principalmente sul boom della criminalità organizzata (in una sorta di sentito omaggio ai classici film di gangster come Il Padrino), attingendo ampiamente a trame familiari in questo periodo della storia americana, con il protagonista del gioco, il siculo-americano Tommy Angelo, che abbandona il suo lavoro di tassista per lavorare per la famiglia criminale Salieri.
chi vuole troppo rischia di perdere assolutamente tutto. Certo, chi vuole troppo poco dalla vita, rischia di non ottenere assolutamente nulla!
Questo primo titolo esplora i concetti di moralità e potere mentre Tommy tenta di scalare i ranghi della famiglia insieme ai suoi nuovi amici e soci, Paulie e Sam. Il lavoro di Tommy per la famiglia si trasforma rapidamente in atti di estrema violenza, arrivando persino ad assassinii politici, con la famiglia Salieri che arriva a controllare completamente il racket a Lost Heaven ed elimina senza pietà chiunque si opponga. Dopo continui inganni da parte dei “piani alti” della famiglia, Tommy e Paulie rapinano una banca senza l’autorizzazione del Don, causando successivamente la morte “misteriosa” di Paulie. Ed è qui che nella testa del giocatore iniziano ad insinuarsi le paranoie di non riuscire a sopravvivere: Sam ha ucciso Paulie, e (inevitabilmente) tradirà Tommy, costringendo il protagonista di Mafia 1 a una vita paranoica (dopo aver spifferato tutto al detective Norman, un investigatore che da anni indaga sulla famiglia Salieri) sotto protezione testimoni dopo aver testimoniato contro la famiglia Salieri.
Personaggi di Mafia (2002)
Categoria
Personaggio
Ruolo / Dettagli
Protagonista
Tommy Angelo
Taxi-driver che diventa “made man”.
Capo famiglia
Don Ennio Salieri
Boss della famiglia Salieri, manipolatore e stratega.
Consigliere
Frank Colletti
Contabile e mente operativa del clan.
Caporegime
Paulie Lombardo
Amico e partner di missioni.
Sam Trapani
Altro braccio destro di Salieri, complesso e leale.
Rivali
Don Marco “Marcu” Morello
Antagonista principale; capo della famiglia rivale
Sergio Morello Jr.
Figlio e braccio destro di Marcu Morello
Supporto
Vincenzo Ricci
Armaiolo fedele con poche parole
Ralph
Meccanico garbato ma balbuziente
Alleati occasionali
Lucas Bertone
Meccanico che offre missioni secondarie
Controversi
Detective John Norman
Poliziotto che protegge Tommy e raccoglie la sua confessione
Familiari e romantici
Sarah Marino/Angelo
Figlia del barista, interesse amoroso di Tommy
Luigi Marino
Padre di Sarah, barista di Salieri
Minori ricorrenti
Salvatore, Billy, Johnny, Bobby, William Gates, Alice e March Colletti, Michelle, Lou
Variano tra scassinatori, familiari, e figure cameo
Relazioni principali tra i personaggi di Mafia (2002)
Personaggi coinvolti
Tipo di relazione
Descrizione e impatto narrativo
Tommy Angelo & Paulie
Amici / Soci mafiosi
Paulie è il primo amico e mentore di Tommy all’interno della famiglia Salieri; lo introduce al mondo della mafia.
Tommy Angelo & Sam
Amici / Soci mafiosi
Sam è un altro membro fidato della famiglia Salieri, amico e alleato di Tommy nelle missioni più pericolose.
Tommy Angelo & Don Salieri
Boss / Protetto
Don Salieri è il capo della famiglia, che vede Tommy come un membro prezioso e leale, ma la loro relazione si complica col progredire della trama.
Tommy Angelo & Paulie & Sam
Amicizia e collaborazione
I tre lavorano insieme spesso, formando un trio di fiducia nelle missioni principali.
Don Salieri & Don Morello
Rivali / Nemici
Due potenti boss mafiosi di famiglie rivali in guerra per il controllo della città.
Paulie & Sam
Soci e amici
Collaborano strettamente nelle attività mafiose e nelle missioni di Tommy.
Tommy Angelo & Angelo Bronte
Iniziale alleanza / tradimento
Bronte è un mafioso siciliano che si allea con Tommy per motivi strategici, ma la loro relazione è tesa e si conclude con tradimento e vendetta.
Tommy Angelo & Frank Colletti
Vecchi amici / Alleanza
Frank è un vecchio amico di Tommy e anche un membro della famiglia Salieri; aiuta Tommy in momenti critici.
Paulie & Don Salieri
Protetto / Boss
Paulie è fedele a Don Salieri e spesso agisce come suo braccio destro.
Sam & Don Salieri
Protetto / Boss
Sam è un altro fedele sottoposto di Salieri, parte del nucleo più stretto della famiglia.
Impatto delle relazioni sulla storia e gameplay
Lealtà e tradimenti: Tommy, inizialmente fedele alla famiglia Salieri, si trova coinvolto in tradimenti e scontri che mettono alla prova le sue alleanze.
Conflitto tra famiglie: La rivalità tra Salieri e Morello è il fulcro della trama, con missioni che spesso coinvolgono attacchi e sabotaggi tra le due fazioni.
Crescita personale di Tommy: Le sue relazioni con Paulie, Sam e Don Salieri influenzano la sua ascesa nella gerarchia mafiosa e la sua evoluzione morale.
Mafia: Definitive Edition il modo migliore per godersi The City of Lost Heaven
Tuttavia, per gli standard moderni, la trama e l’interpretazione di The City of Lost Heaven risultano meno incisive, rendendo la moderna rivisitazione del 2020, Mafia: Definitive Edition, un modo decisamente più accessibile e coinvolgente – grazie a diverse migliorie sia lato storia e sia di gameplay – per vivere questa storia classica. Il titolo originale soffre di un cast di personaggi secondari poco sviluppati, come il meccanico Ralph e la moglie di Tommy, Sarah, che ricevono poco spazio sullo schermo e poca attenzione narrativa. Inoltre, i limiti tecnologici dei primi anni 2000 impedirono al gioco di trasmettere appieno la profondità emotiva e le sfumature degli archi narrativi dei personaggi che la storia aspirava a raggiungere. La struttura basata sulle missioni frammenta inoltre la narrazione, impedendole di raggiungere il suo pieno potenziale. Oggi, Mafia: The City of Lost Heaven è più un manufatto nostalgico, apprezzato per il suo significato storico, ma difficile da consigliare per la sua narrazione o il suo gameplay rispetto agli standard contemporanei.
Proprio per questo, pur rimanendo fedele alla struttura e ai principali snodi narrativi dell’originale, Mafia: Definitive Edition ne esalta i momenti chiave, dando loro più respiro. Quasi ogni scena è arricchita da interazioni e dialoghi aggiuntivi, rendendo la storia più ricca e immersiva. Personaggi come Paulie, Ralph e Sarah ricevono maggiore attenzione, evidenziandone le difficoltà e le motivazioni personali, il che aggiunge profondità e complessità ai loro ruoli. Questo sviluppo rende la narrazione più completa ed emotivamente coinvolgente.
Il remake beneficia anche di una grafica mozzafiato e di tecniche avanzate di motion capture, dando nuova vita a personaggi familiari. Valerio Amoruso (che doppia Andrew Bongiorno) offre un’interpretazione eccezionale nei panni di Tommy Angelo, mentre l’interpretazione di Dario Oppido (che doppia Glenn Taranto) di Don Ennio Salieri è altrettanto avvincente. Queste interpretazioni, unite all’attenzione ai dettagli e al rispetto per le radici del gioco, fanno sì che Mafia: Definitive Edition non sia solo un remake fedele all’originale, ma il modo migliore per vivere oggi questa storia classica.
Personaggi della Definitive Edition (2020)
La DE – come anticipato – espande la narrativa originale introducendo nuovi volti o approfondimenti ai personaggi:
Tom Tommy Angelo – VO di Andrew Bongiorno. Più assertivo e articolato nel character design
Don Ennio Salieri – VO di Glenn Taranto; nuovi riferimenti alla sua storia con Morello
Paulie Lombardo – Approfondito nel contesto familiare e motivazionale
Sam Trapani, Frank Colletti, Vincenzo Ricci, Ralph, Luigi Marino, Sarah Angelo, Sergio Morello Jr., Detective John Norman – tutti riadattati con nuovi VO e maggiore presenza scenica
Joe Barbaro, Vito Scaletta – compaiono brevi camei/citazioni come omaggio al sequel Mafia II
Carlo, Dino (gangster Morello con nome), Joey Cracker, Councilor Ghillotti, Priest, Pepe, Michelle, March Colletti, Doctor, Waitress, Pilot, John (border patrol) e molti altri NPC con ruoli specifici e VO ampliati
Personaggi rimossi nella DE:
Yellow Pete, Big Stan, Idiot Joe e altri ancora non compaiono nella versione rimasterizzata
Personaggi e relative missioni
Personaggio
Missioni correlate principali
Tommy Angelo
Tutte le missioni principali, in particolare “Una Nuova Vita”, “La Famiglia Salieri”, “Vendetta”, “Liberazione”
Paulie Lombardo
“Guerra tra Famiglie”, “Il Colpo”, “La Fuga”
Sam
“La Trappola”, “Ripulire il Quartiere”, “Colpo Grosso”
Don Salieri
Compare soprattutto in “La Famiglia Salieri” e “Il Tradimento”
Angelo Bronte
“Incontro con Bronte”, “Il Tradimento”, “Vendetta”
Frank Colletti
“Liberazione”, “Il Colpo”
Sarah
Appare principalmente in scene di intermezzo e missioni come “Una Nuova Vita”
Breve descrizione delle missioni principali:
Una Nuova Vita: Tommy viene coinvolto nella famiglia Salieri e inizia il suo percorso mafioso.
La Famiglia Salieri: Tommy conosce Don Salieri e approfondisce il suo ruolo nella famiglia.
Guerra tra Famiglie: Conflitto aperto con la famiglia rivale Morello.
Il Colpo: Missione di rapina chiave per la famiglia.
Il Tradimento: Momento cruciale di svolta nella trama con eventi legati a Bronte.
Vendetta: Tommy cerca di farsi giustizia contro i traditori.
Liberazione: Missione finale per liberare la famiglia e chiudere la storia.
Mafia 2 continua la storia del franchise con un colpo di scena straziante
Mafia 2 – pubblicato per per PlayStation 3, Xbox 360 e Microsoft Windows nel 2010 – prosegue la storia ambientata tra il 1945 e il 1951 nella vicina città di Empire Bay (con ambienti ispirati a Los Angeles e New York), con l’introduzione nella serie dell’iconico protagonista della serie, Vito Scaletta. Immigrato italiano che ha prestato servizio nella Seconda Guerra Mondiale, Vito, al ritorno dal conflitto, si ritrova rapidamente coinvolto nel mondo della criminalità organizzata, grazie al suo migliore amico Joe Barbaro, che si era già infiltrato nei ranghi delle principali famiglie mafiose della città.
Vito viene arrestato dopo una serie di crimini per saldare il debito del padre defunto con uno strozzino, viene rilasciato dal carcere nel 1951 e diventa un uomo d’onore per la famiglia Falcone insieme a Joe. Un breve periodo di questo nuovo stile di vita lussuoso viene interrotto quando il peso della vita violenta di Vito si abbatte su di lui e la sua famiglia, con Joe e Vito che entrano nel traffico di stupefacenti e scatenano una sanguinosa guerra tra le principali famiglie mafiose e le Triadi cinesi.
Ora gravati da un nuovo debito con uno strozzino per uno spaccio di droga da capogiro finito male, Vito e Joe si dedicano ancora una volta all’omicidio su commissione, con la coppia che ha notoriamente rintracciato e assassinato Tommy Angelo di Mafia 1 in età avanzata a causa delle sue azioni come informatore del governo. Circondato da nemici e con il suo status da uomo tutto d’un pezzo in bilico, Vito si trova di fronte a un ultimatum per eseguire un ultimo omicidio per salvarsi dalla morte, affrontando Don Carlo Falcone in una sparatoria esplosiva. Con Falcone morto, Vito viene risparmiato a malincuore dal nuovo volto della malavita mafiosa, Leo Galante, sebbene questa stessa cortesia non venga estesa a Joe, con il finale di Mafia 2 che rappresenta un enorme cliffhanger sul potenziale destino di Joe.
A volte, per sopravvivere, devi fare cose che non vorresti mai fare
Uno dei maggiori punti di forza di Mafia 2 è il suo arco temporale esteso, che abbraccia il periodo dal 1943 al 1951 (ben otto anni). Questa linea temporale permette al gioco di esplorare diverse fasi delle vite dei personaggi e offre un senso di progressione dinamico, con un evidente cambiamento di atmosfera con il passaggio delle stagioni dall’inverno all’estate. La carismatica coppia formata da Lorenzo Scattorin (che doppia Rick Pasqualone) nei panni di Vito Scaletta e Alessandro Messina (che doppia Robert Costanzo) in quelli di Joe Barbaro è un duo videoludico di grande impatto, grazie alle loro personalità distinte e alle dinamiche relazionali avvincenti. Anche il finale post-credit è degno di nota, collegando elegantemente il sequel al gioco originale in modo appagante. Tuttavia, la trama di Mafia 2 non raggiunge il suo massimo splendore a causa della mancanza di profondità e dell’incapacità di introdurre temi inesplorati o nuove prospettive all’interno del genere. Sebbene la trama sia ben costruita, raramente si avventura in territori emotivamente toccanti o davvero innovativi, impedendogli di diventare memorabile o d’impatto come avrebbe potuto essere.
DLC di Mafia 2
Joe’s Adventures
Protagonista:Joe Barbaro – il miglior amico di Vito Scaletta, ora personaggio giocabile.
La storia si svolge durante il periodo in cui Vito è in prigione (dal 1945 al 1951), un “vuoto” temporale che il gioco base non esplora. Joe continua a vivere a Empire Bay, cercando vendetta e mantenendo in piedi i rapporti criminali. Dopo che Vito viene arrestato, Joe è devastato ma rimane fedele, sperando di liberarlo un giorno. Intanto lavora per Derek Pappalardo e Eddie Scarpa, svolgendo lavori sporchi e mantenendo il rispetto della famiglia Falcone.
Scopre lentamente che qualcuno ha tradito Vito e cerca di scoprire chi. Man mano che avanza, Joe comincia a sospettare che Carlo Falcone e gli altri boss abbiano orchestrato la prigionia del suo amico per controllarlo meglio. La storia finisce con Joedeciso a salvare Vito, lasciando intendere gli eventi che portano all’arco finale del gioco principale.
Tono narrativo:
Più violento e meno riflessivo del gioco base. Joe è più impulsivo e volgare rispetto a Vito.
Le missioni hanno uno stile più arcade e action, con meno enfasi sulla narrativa profonda.
Mostra il lato “sporco” e caotico del mondo criminale, visto dagli occhi di un personaggio meno razionale.
Betrayal of Jimmy e Jimmy’s Vendetta
The Betrayal of Jimmy
Protagonista:Jimmy – un sicario professionista, freddo e letale, non legato direttamente a Vito o Joe.
Jimmy lavora per vari boss della malavita di Empire Bay. Tradito da uno dei suoi datori di lavoro, viene incastrato e arrestato per omicidi che non ha commesso.
Dal carcere, Jimmy viene contattato da un “cliente” misterioso che lo aiuta a evadere. Determinato a scoprire chi lo ha tradito, Jimmy inizia a fare strage di ex-alleati e boss rivali.
Jimmy’s Vendetta
Protagonista:Jimmy – un sicario professionista, freddo e letale, non legato direttamente a Vito o Joe.
Dopo essere evaso nel primo DLC, Jimmy inizia la sua vendetta personale. Il suo obiettivo: eliminare tutti coloro che hanno preso parte al suo tradimento, in particolare il mafioso italiano Rocco Papalardo.
Jimmy fa piazza pulita ad Empire Bay lavorando per diversi contatti. Il DLC culmina con una resa dei conti finale nella villa di Rocco.
Curiosità:
Jimmy è completamente muto durante il gioco.
I DLC sono non canonici: non fanno parte della storia ufficiale di Mafia II, ma espandono l’universo per chi ama l’azione.
La criminalità in questi DLC è meno “mafiosa” e più da mercenario/spietato assassino.
Principali protagonisti di Mafia 2
Personaggio
Biografia & Ruolo
Missioni chiave
Vito Scaletta
Siciliano emigrato a Empire Bay, figlio di un operatore portuale caduto in disgrazia. Arrestato giovanissimo, evita il carcere arruolandosi nell’esercito. Ferito nella Seconda Guerra, torna con documenti falsi offerti da Joe e decide di ripagare il debito di famiglia con la criminalità.
“Enemy of the State”, “Murphy’s Law”, “The Buzzsaw”, “Sea Gift”, “Per Aspera Ad Astra” (dove uccide Carlo Falcone)
Joe Barbaro
Amico d’infanzia e partner nelle attività criminali. Estroverso, anarchico e amante dei soldi facili. Apre le porte della mafia a Vito.
“Home Sweet Home”, rapine con Vito (“Enemy of the State”), uccisione del “rat” e missioni insieme fino al finale tragico
Henry Tomasino
Made man della famiglia Clemente, classe 1942. Diventa mentore di Vito e Joe, ma si scopre doppio agente per la polizia/FBI . Viene brutalmente ucciso dal Triade
“Enemy of the State”, “Murphy’s Law”, “The Buzzsaw”: lo vediamo ferito nella missione “Buzzsaw”, ucciso nel “Capitolo 13”
Don Alberto Clemente
Don siciliano della famiglia Clemente, nato nel 1897. Fondatore di racket di contrabbando e estorsioni. Carattere violento ma calcolatore.
Introduce Vito in “Buzzsaw”; muore in “Sea Gift” durante la guerra con la Triade
Carlo Falcone
Boss della famiglia Falcone: respinto la tradizione siciliana per affari di droga. Spietato, ordina l’uccisione di Clemente e manipola Vito verso il patto finale.
“Balls and Beans” – giura fedeltà; “Per Aspera Ad Astra” – finale, Vito lo uccide su ordine di Leo
Impatto delle relazioni sulla storia e gameplay
Amicizia forte: Il legame tra Vito e Joe è centrale, motivandoli nella scalata al potere e dando un tono personale alla storia.
Mentori e protezione: Personaggi come Leo e Don Clemente guidano Vito nelle gerarchie criminali e influenzano il suo percorso.
Tensioni e rivalità: Relazioni conflittuali creano tensioni narrative che portano a tradimenti, scontri e sviluppo del personaggio.
Collaborazioni mafiose: Gli alleati come Henry e Eddie sono essenziali per la riuscita delle missioni e il consolidamento del potere mafioso.
Altri personaggi rilevanti
Leo Galante – Consigliere della famiglia Vinci, mentore di Vito durante il carcere. Lo sprona a eliminare Falcone.
Eddie Scarpa – Underboss di Falcone: alcolista efferato, compare in missioni sociali e parla con Vito e Joe spesso al bar.
Derek “Fat Derek” Pappalardo – Capo portuale e primo datore di lavoro di Vito post-guerra; estorsioni nei primi capitoli.
Luca Gurino – Collaboratore di Clemente, coinvolto nel furto dei badge, rapina al mattatoio e sparatorie.
Brian O’Neill – Boss irlandese → scontro in gioielleria durante la missione “Murphy’s Law”.
Harry Marsden – Mercante d’armi e veterano; fornisce armi ai protagonisti nelle fasi iniziali del gioco.
Marty Santorelli, Pepé Palminteri, Mike Bruski, Eric Riley – Criminali secondari, operativi durante missioni minori e background.
Relazioni principali tra i personaggi di Mafia II (2010)
Personaggi coinvolti
Tipo di relazione
Descrizione e impatto narrativo
Vito Scaletta & Joe Barbaro
Migliori amici / Partner nel crimine
Joe è l’amico d’infanzia di Vito e suo fedele compagno nelle attività criminali; insieme affrontano la scalata nella mafia.
Vito Scaletta & Henry Tomasino
Amicizia / Alleati mafiosi
Henry è un mafioso più esperto che diventa mentore di Vito in alcune missioni; la loro alleanza porta però a tensioni.
Vito Scaletta & Leo Galante
Protettore / Consigliere
Leo è una figura di spicco nella famiglia mafiosa, che guida e protegge Vito, fornendogli missioni e opportunità.
Joe Barbaro & Henry Tomasino
Soci / Rivalità latente
Collaborano in alcuni lavori ma la loro relazione è instabile e si complica con eventi successivi.
Joe Barbaro & Vito Scaletta
Migliori amici / Partner nel crimine
La loro amicizia è il cuore del gioco, con Joe spesso che sprona Vito e crea dinamiche di supporto e conflitto.
Vito Scaletta & Frankie
Rivalità / Nemico
Frankie è un antagonista che s’intreccia con Vito in alcune missioni, rappresentando ostacoli e minacce.
Vito Scaletta & Eddie Scarpa
Alleati mafiosi
Eddie è un capo mafioso che coinvolge Vito in affari importanti e missioni cruciali per la famiglia.
Leo Galante & Don Clemente
Capo / Consigliere
Leo risponde al boss Don Clemente, mantenendo l’ordine e gestendo le operazioni mafiose.
Vito Scaletta & Don Clemente
Protetto / Boss mafioso
Don Clemente è il boss di Vito, il suo obiettivo è diventare parte della famiglia e guadagnare il suo rispetto.
Breve descrizione delle missioni principali:
Vito torna a casa dopo essere stato ferito in guerra. Scopre che la sua famiglia è in debito e incontra il suo amico d’infanzia, Joe Barbaro, che gli promette un futuro migliore.
Joe falsifica i documenti di congedo di Vito. Vito inizia a lavorare per Derek Pappalardo al porto, ma ben presto capisce che il lavoro onesto non basta per saldare i debiti del padre.
Vito entra nel crimine organizzato, partecipando a una rapina in gioielleria. Il colpo va male, e Vito finisce nei guai con la legge.
Vito viene arrestato e trascorre sei anni in prigione. Qui entra in contatto con Leo Galante, consigliere della famiglia Vinci, e impara le regole della mafia.
Uscito di prigione, Vito trova Empire Bay cambiata. Rientra nel giro con l’aiuto di Joe, e inizia a lavorare per Henry Tomasino.
Vito compie diverse missioni per farsi un nome, tra cui l’eliminazione di un avversario della famiglia.
Vito e Joe lavorano con Henry e fanno soldi vendendo sigarette di contrabbando, ma entrano in conflitto con la mafia irlandese.
Henry propone un affare con la droga, coinvolgendo Mr. Wong, ma l’operazione prende una piega tragica.
Henry viene brutalmente ucciso dai cinesi. Vito e Joe cercano vendetta, attaccando il quartier generale della Triade.
Il caos causato da Vito e Joe mette in pericolo la loro posizione con la Commissione mafiosa. Vito è costretto a lavorare per placare le famiglie.
Dopo una festa, Joe uccide un uomo sbagliato. Vito deve ripulire la scena e affrontare le conseguenze.
Il passato di Vito ritorna a tormentarlo. Scopre la verità sulla morte del padre e affronta scelte morali difficili.
Vito è costretto a tradire o eliminare persone a lui vicine. La guerra tra le famiglie arriva al suo culmine.
Vito e Joe affrontano Carlo Falcone, capo della famiglia Falcone, in un finale drammatico.
Il gioco si conclude con un finale amaro: Vito diventa un pezzo grosso nella mafia, ma a un prezzo personale altissimo, soprattutto per il destino del suo migliore amico Joe.
Mafia 3 offre una nuova prospettiva sul crimine organizzato
Mafia 3 – pubblicato per per PlayStation 4, Xbox One e Microsoft Windows nel 2016 – ha intrapreso una nuova, audace direzione per la serie, ambientata alla fine degli anni ’60 a New Bordeaux, una città modellata su New Orleans. Il titolo (fra i più controversi della serie) ha introdotto un nuovo protagonista, Lincoln Clay, un veterano del Vietnam il cui percorso nella criminalità organizzata è molto simile a quello di Vito vent’anni prima. Il padre adottivo di Lincoln è il leader della “Mafia Nera”, coinvolta in un conflitto con la mafia haitiana, che costringe Lincoln a intervenire e uccidere il leader haitiano.
Questo attira l’attenzione di Sal Marcano, capo della mafia italiana, che assolda Lincoln per una rapina altamente complessa volta a rubare oro dalla Federal Reserve. Subito dopo il successo dell’operazione, la famiglia Marcano si rivolta contro Lincoln e la sua famiglia, uccidendoli tutti e lasciando Lincoln apparentemente morto. Miracolosamente sopravvissuto e ora con un’infinita sete di vendetta, Lincoln opera a stretto contatto con il responsabile della CIA John Donovan per collaborare direttamente con altre organizzazioni criminali che hanno Sal Marcano come nemico comune.
“Se aveste saputo cos’è la famiglia, non avreste rotto il c***o alla mia”
Queste tre fazioni/figure includono la nuova mafia haitiana, la mafia irlandese e Vito Scaletta di Mafia 2, che è stato trasferito alla famiglia Marcano come parte dell’accordo sopra menzionato nel finale di Mafia 2, ma viene anche tradito da Marcano. Lincoln dedica quindi la sua vita a smantellare la famiglia Marcano usando queste nuove risorse, uccidendo infine Sal e dovendo scegliere quale dei suoi alleati provvisori insediare nel vuoto di potere che questo crea. Mentre Mafia 3 possiede finali multipli, quello in cui Lincoln si schiera con Vito, mostra che Joe è sopravvissuto agli eventi di Mafia 2, e svolte l’attività di autista per Leo Galante.
La forza narrativa del gioco risiede nei suoi personaggi riccamente delineati, nell’autentica atmosfera di fine anni ’60, nella regia incisiva e in una serie di momenti davvero drammatici e strazianti. Fin dall’inizio, Mafia 3 sfoggia una narrazione magistrale, con scelte stilistiche uniche, filmati di alta qualità e colpi di scena che, sebbene a volte prevedibili, hanno un impatto profondo nel rimodellare le vite dei personaggi. Andrea Bolognini (che doppia Alex Hernandez) offre un’interpretazione stellare nei panni di Lincoln Clay, un protagonista complesso e tragico costretto a vivere in circostanze terribili. Il cast di supporto, che include l’agente della CIA John Donovan (Andrea Oldani che doppia Lane Compton) e Padre James Ballard (Matteo Zanotti che doppia Gordon Greene), arricchisce la narrazione con le sue prospettive uniche, aggiungendo profondità al conflitto centrale. Anche volti noti come Vito Scaletta, collegano la storia ai capitoli precedenti e garantiscono continuità ai fan di lunga data. Mafia 3 si distingue anche per aver affrontato temi seri e socialmente rilevanti. L’ambientazione del 1968 gli permette di affrontare temi come le lotte postbelliche di un veterano, il razzismo sistemico, l’ingiustizia sociale e i sconvolgimenti culturali dell’epoca. Mentre il nucleo della storia ruota attorno a un tradizionale piano di vendetta, la narrazione sfumata e intelligente, presentata quasi come un documentario attraverso molteplici prospettive, eleva la narrazione e, nonostante i suoi difetti di gameplay, Mafia 3 lascia un ricordo indelebile. Il successo di Mafia: Definitive Edition lo ha ulteriormente confermato, e ora tutti gli occhi sono puntati su Mafia: Terra Madre per dare seguito a questa eredità e realizzare appieno il ricco potenziale della serie.
DLC di Mafia 3
Più veloce, dolcezza!
Questo DLC introduce una nuova modalità di gioco focalizzata sulle corse automobilistiche clandestine in tutta New Bordeaux. Lincoln Clay partecipa a una serie di gare su strada ad alta velocità per guadagnare denaro, reputazione e veicoli unici. La modalità mette alla prova la capacità del giocatore di controllare auto potenti e di superare rivali agguerriti in ambientazioni urbane e rurali.
Questioni in sospeso
Protagonista:John Donovan – ex agente segreto, abile in azioni furtive e combattimento tattico.
Obiettivi principali:
Infiltrarsi nelle basi nemiche con metodi stealth.
Sventare un complotto di armi da fuoco.
Scoprire tradimenti e legami tra fazioni criminali e istituzioni corrotte.
Meccaniche di gioco:
Maggiore enfasi sul gioco stealth rispetto alla campagna principale.
Nuove armi e gadget tipici di un ex agente CIA.
Missioni più tattiche con possibilità di approcci multipli (furtivo o diretto).
Questo DLC espande la storia principale introducendo un nuovo protagonista, John Donovan, ex agente della CIA e amico di Lincoln Clay. Donovan torna a New Bordeaux per completare una missione personale: vendicare la morte di un ex collega e fermare un traffico illegale di armi che minaccia la città.
Segno dei tempi
Protagonista:Lincoln Clay, come nel gioco base, affronta una nuova minaccia con l’aiuto dei suoi alleati.
Obiettivi principali:
Infiltrarsi nelle operazioni del culto criminale.
Combattere boss del culto e sventare rituali oscuri.
Liberare le aree controllate dal culto e distruggere le loro basi.
Meccaniche di gioco:
Introduzione di nuove armi e potenziamenti.
Missioni con un mix di azione, investigazione e combattimenti intensi.
Elementi narrativi legati al soprannaturale e al mistero.
In questo DLC, Lincoln Clay si trova a dover affrontare un pericoloso culto chiamato “The River Mob”, un gruppo criminale che combina attività mafiose con pratiche di magia nera e occultismo. Lincoln deve indagare su strani avvenimenti e svelare i segreti oscuri dietro al potere crescente del culto per salvare New Bordeaux dalla sua influenza sinistra.
Principali protagonisti di Mafia 3
Personaggio
Ruolo / Descrizione
Missioni principali collegate
Lincoln Clay
Protagonista, veterano del Vietnam, cerca vendetta contro la mafia che ha tradito la sua famiglia adottiva.
Tutte le missioni della campagna principale.
Vito Scaletta
Ex mafioso di Empire Bay, ora alleato di Lincoln; aiuta a riconquistare il controllo sulla città.
“A Seat at the Table”, “A Taste for Revenge”
Thomas Burke
Boss della mafia irlandese, fornisce armi e supporto a Lincoln per sconfiggere la Dixie Mafia.
“Rude Awakening”, “Burke’s Law”
John Donovan
Ex ufficiale militare, mentore e amico di Lincoln; fornisce informazioni e aiuto strategico.
“Revenge for the Little Guy”, “Last Rites”
Sammy Robinson
Leader spietato della Dixie Mafia, principale antagonista della storia.
Missioni finali come “Destroying the Dixie”
Cassandra
Leader della gang haitiana, alleata chiave; potente combattente e stratega.
“A Taste for Revenge”, “Divine Retribution”
Rafa
Leader della gang latina, fornisce armi e combattenti a Lincoln.
“Undercover Work”, “Road to Redemption”
Vernon Little
Amico fidato di Lincoln; lo aiuta a espandere il controllo sulle gang nemiche.
“Back in Business”, “No More Dirty Work”
Sonny
Boss italo-americano, responsabile della morte della famiglia adottiva di Lincoln, antagonista principale.
Missioni di assassinio e sabotaggio, come “The Last Step”
Thomas “Tommy” Marcano
Criminale e braccio destro di Sonny; avversario diretto di Lincoln.
“Tommy’s Showdown”, “Cleanup on Isle Royale”
Magnolia
Madre adottiva di Lincoln, figura materna e motivazione principale della sua vendetta.
Flashback e scene narrative, non direttamente giocabile
David Anderson
Poliziotto corrotto che lavora per la Dixie Mafia, ostacola Lincoln.
Missioni di infiltrazione e scontro come “Dirty Work”
Ricky Williams
Contrabbandiere e alleato, fornisce veicoli e rifornimenti.
“Supply Run”, “Hot Pursuit”
Jones
Consigliere di Vito, stratega nei piani contro la mafia.
“Inside Man”, “The Right Hand”
Approfondimenti:
John Donovan e altri alleati forniscono supporto tattico e aiuti durante le missioni chiave.
Lincoln Clay vive una storia di vendetta che lo porta a distruggere una per una le gang nemiche e a conquistare il controllo della città con l’aiuto di alleati come Vito, Burke, Cassandra e Rafa.
Vito Scaletta, protagonista di Mafia II, offre un legame narrativo tra i due giochi e guida Lincoln nelle operazioni mafiose.
Le missioni collegate ai vari boss (Burke, Cassandra, Rafa) spesso includono il controllo di territori e la liberazione da gang rivali.
I nemici come Sammy Robinson e Sonny rappresentano l’opposizione principale da eliminare per completare la vendetta di Lincoln.
Relazioni principali tra i personaggi
Personaggi coinvolti
Tipo di relazione
Descrizione e impatto narrativo
Lincoln Clay & Vito Scaletta
Alleati / Amici
Vito è il legame con il mondo mafioso classico, aiuta Lincoln a inserirsi nella mafia italo-americana e a combattere le gang rivali. La loro collaborazione è fondamentale per riprendere il controllo della città.
Lincoln Clay & Thomas Burke
Alleati / Rispetto reciproco
Burke fornisce supporto armato e militare. Nonostante le differenze culturali, sviluppano fiducia basata su un obiettivo comune: spodestare la Dixie Mafia.
Lincoln Clay & John Donovan
Mentore / Amicizia
Donovan è un ex soldato che aiuta Lincoln a pianificare le mosse e fornisce supporto tattico. La loro relazione è anche personale, basata su rispetto e lealtà.
Lincoln Clay & Cassandra
Alleati / Potenti figure di potere
Cassandra guida la gang haitiana, inizialmente riluttante a collaborare, ma poi diventa una delle alleate più potenti di Lincoln grazie alla sua influenza e forza.
Lincoln Clay & Rafa
Alleati / Collaborazione pragmatica
Rafa è il capo della gang latina, più pragmatico e commerciale; collabora con Lincoln per motivi di interesse reciproco.
Lincoln Clay & Vernon Little
Amicizia / Supporto
Vernon è uno degli amici più fidati di Lincoln, che lo aiuta sul campo con combattimenti e strategie.
Lincoln Clay & Sammy Robinson
Nemici giurati
Sammy è il capo spietato della Dixie Mafia, antagonista principale. La loro faida è il fulcro della trama e culmina in scontri diretti.
Lincoln Clay & Sonny
Nemici / Tradimento
Sonny è il boss mafioso responsabile della morte della famiglia adottiva di Lincoln, motiva la sua vendetta personale.
Lincoln Clay & Thomas “Tommy” Marcano
Nemici / Conflitto diretto
Tommy è il braccio destro di Sonny e si scontra spesso con Lincoln nelle missioni chiave.
Vito Scaletta & Jones
Collaboratori
Jones è consigliere e collaboratore di Vito, gestisce affari e strategie per la famiglia mafiosa.
John Donovan & Lincoln Clay
Amicizia e supporto strategico
Donovan è il consigliere tattico, guida Lincoln in alcune scelte chiave e fornisce equipaggiamento militare.
Cassandra & Rafa
Alleati / Rivalità latente
Entrambi leader di gang rivali, collaborano con Lincoln ma la loro alleanza è spesso tesa e basata sul rispetto più che sulla fiducia.
Impatto delle relazioni sulla storia e gameplay
Alleanze strategiche: Lincoln deve bilanciare e sfruttare queste relazioni per controllare territori e sfidare le gang rivali.
Tradimenti e conflitti: Le tensioni tra alcune fazioni portano a missioni di sabotaggio, tradimenti e scontri violenti.
Supporto nelle missioni: Alleati come Vito, Burke, Cassandra e Rafa offrono missioni secondarie, risorse e aiuti nei combattimenti.
Motivazioni personali: La vendetta di Lincoln contro Sonny e la Dixie Mafia è alimentata dalle relazioni personali, in particolare la morte della famiglia adottiva e il tradimento subito.
Breve descrizione delle missioni principali:
Prologo – Ritorno a casa
“Il ritorno” – Lincoln torna a New Bordeaux dal Vietnam.
“Un vecchio amico” – Riunione con Sammy e Ellis, suoi “fratelli” adottivi.
“La rapina alla Federal Reserve” – Flashback: Lincoln e Giorgi rapinano la banca centrale.
Atto I – Tradimento e vendetta
“Una nuova vita” – Lincoln aiuta Sammy a risolvere problemi con la mafia locale.
“Il colpo al casinò” – Lincoln e la gang aiutano Sal Marcano in un colpo.
“La strage al bar” – Tradimento: Sal Marcano uccide Sammy ed Ellis, e cerca di uccidere Lincoln.
“Rinascita” – Lincoln viene salvato da Padre James e giura vendetta.
Atto II – Costruire l’impero
Lincoln comincia a smantellare il sistema criminale di Marcano conquistando distretti.
Distretto: Delray Hollow
“Riprendere casa” – Lincoln elimina i membri di Marcano rimasti nel suo quartiere.
Distretto: River Row
“Trafficanti di armi” – Distrugge l’anello di contrabbando e uccide il boss Richie Doucet.
Distretto: Pointe Verdun
“Racket della droga” – Colpisce i laboratori e affronta Barclay Mills.
Ogni distretto ha una serie di missioni investigative:
Interrogare informatori
Sabotare affari
Eliminare i capi dei racket
Alla fine di ogni area, Lincoln può:
Assegnare il territorio a un luogotenente (Cassandra, Burke o Vito)
Oppure tradire e ucciderli
Atto III – La caduta di Marcano
“Assalto al casinò” – Lincoln attacca il cuore del potere di Marcano.
“Il confronto” – Scontro finale con Sal Marcano.
“Lucio Galante” – Lincoln affronta l’ultimo membro della famiglia mafiosa.
Epilogo – Scelte finali
Il finale varia in base alle scelte fatte:
Lincoln può lasciare la città, restare al comando o essere ucciso (se tradisce i luogotenenti).
E per quanto riguarda Mafia: Terra Madre?
Il prossimo importante aggiornamento alla storia di Mafia arriverà con Terra Madre che sarà ambientato nei primi anni del 1900 in Sicilia, mostrando le prime radici delle organizzazioni mafiose del franchise e offrendo un’altra affascinante immersione nel mondo della criminalità organizzata. Mafia: Terra Madre sarà caratterizzato da una varietà di paesaggi siciliani, che spaziano da cripte sotterranee e rovine fatiscenti a rigogliosi vigneti e opulenti teatri dell’opera. Il viaggio tra il punto A e il punto B potrà avvenire a cavallo o a bordo di autentiche auto d’epoca, e i trailer hanno già mostrato che questi segmenti includeranno un bel quantitativo di azione.
Tuttavia, il protagonista non sarà un giovane Don Salieri. I giocatori vestiranno i panni di Enzo Favara, un giovane che ha trascorso l’adolescenza costretto a lavorare nelle miniere di zolfo dell’isola. Ora che ha la possibilità di dimostrare il suo valore alla famiglia criminale emergente dei Torrisi, farà tutto il possibile per non perdere l’occasione e difendere l’onore (e la vita) dei Torrisi dalle famiglie rivali che vorrebbero vederli cadere. Il team di sviluppo ha sottolineato l’importanza di garantire autenticità nella ricostruzione della Sicilia di inizio Novecento, e non si tratta solo di chiacchiere. Per garantire questo risultato, hanno collaborato con Stormind (Remothered: Tormented Fathers, Remothered: Broken Porcelain, Batora: Lost Haven e A Quiet Place: The Road Ahead), con sede a Catania, in Sicilia.
Mafia: Terra Madre rappresenta sia un ritorno alle fondamenta del franchise che un passo avanti. Il gioco non presenterà una pletora di contenuti secondari come Mafia III. Mentre anche l’originale Mafia permetteva l’esplorazione della città di Lost Heaven, nonostante l’assenza di attività realmente significative, Terra Madre sarà completamente lineare. Quindi, non aspettatevi di poter esplorare quanto nei giochi precedenti. Questa volta, Hangar 13 punta tutto sulla creazione di una narrazione cinematografica potente e impattante.
Naturalmente ci sarà molta azione tra una battuta e l’altra della storia, con i giocatori che saranno impegnati in intensi combattimenti all’ultimo sangue, ravvicinati con una lama o dalla distanza con diverse armi da fuoco, tra cui pistole, fucili e fucili a pompa autentici dell’epoca. Anche la furtività sarà uno strumento fondamentale a patto di riuscire ad avvicinarsi abbastanza da eseguire una mossa di atterramento. Infatti, Hangar 13 ha affermato di aver progettato il gioco tenendo conto di una certa scarsità di risorse, quindi è altamente raccomandato un approccio tattico ai combattimenti (quando possibile).
Personaggi principali di Mafia: Terra Madre
Mafia: The Old Country esplorerà le origini della famiglia Salieri e il contesto mafioso della città di Lost Heaven negli anni ’30.
Essendo un prequel, rivedremo personaggi storici in versioni più giovani e nuovi volti della criminalità organizzata.
Personaggio
Ruolo / Descrizione
Salieri
Giovane capo della famiglia mafiosa Salieri, protagonista principale del gioco.
Angelina
Personaggio femminile chiave, coinvolta nelle vicende di Salieri (ruolo da confermare).
Sam
Fidato alleato di Salieri (nome ripreso dal primo Mafia, possibile stessa figura giovane).
Nuovi personaggi
Vari membri della famiglia e criminali rivali, ancora non tutti rivelati.
Dopo la collaborazione con NieR:Automata e il lancio recente su PC, SHIFT UP, ha deciso di continuare ad espandere l’universo di Stellar Blade. La nuova collaborazione è con un altro titolo dello sviluppatore sudcoreano, Goddess of Victory: Nikke, uno uno sparatutto in terza persona action RPG pubblicato da Level Infinite nel 2022 per Android e iOS e successivamente anche per PC nel 2023. Mentre Stellar Blade è noto per il suo sistema di combattimento dinamico e la narrazione ricca, Goddess of Victory: Nikke si distingue per il suo gameplay basato sullo shooting e le sue meccaniche da RPG gacha. Il DLC “X Goddess of Victory: Nikke” è un tentativo audace di unire questi due mondi, offrendo una nuova esperienza ai giocatori con una combinazione di elementi tipici di entrambi i titoli. Ma sarà riuscito nel suo intento?
Versione testata: PlayStation 5
Quanto costa il nuovo DLC di Stellar Blade?
Il DLC Nikke è disponibile dal 12 giugno 2025 per PlayStation 5 e PC (tramite Steam) al prezzo di 9.99 €.
Storia
La trama del DLC si intreccia abilmente con l’universo di Stellar Blade, introducendo personaggi e situazioni provenienti da Goddess of Victory: Nikke, anche se, per chi non ha familiarità con Nikke, la comprensione della storia potrebbe risultare un pochino più articolata.
Similmente al DLC Stellar Blade x NieR:Automata, non è così chiaro su come accedere ai nuovi contenuti DLC, soprattutto se si dispone di un salvataggio avanzato nel gioco. Non ci sono notifiche o obiettivi aggiuntivi che indichino dove andare. Ma se state iniziando l’avventura da zero, dovreste agevolmente imbattervi in Volt, il cane robot che si trova all’inizio della mappa di Wasteland, se vi accedete da Xion. Una volta salutato il cane, apparirà la guerriera Scarlet che spiegherà la difficile situazione in cui lei e il suo cane sono finiti in qualche modo in questo mondo. Eve, proprio come nel precedente DLC, è diventata una protagonista decisamente più silenziosa, il che potrebbe essere interpretato come un omaggio ai dialoghi unilaterali di Nikke, o come il fatto che non abbiano permesso alla doppiatrice di Eve, in diverse lingue, di essere presente in cabina per registrare qualche battuta in più. O entrambe le cose. Scarlet funge quindi da fornitore di missioni, mentre Volt funge da mercante che vende il nuovo equipaggiamento dei Nikke.
Ci sono cinque nuove missioni da affrontare, distribuite tra le mappe Landa Desolata e Vasto Deserto, e si ottengono ricompense sufficienti per sbloccare un set che permette a Eve di utilizzare l’abbigliamento di uno dei cinque Nikke: Dorothy, Rapi, Anis, Alice e Modernia. Sbloccherete anche un nuovo scontro con un boss (il boss Scarlet) che – se i boss di Stellar Blade non sono stati abbastanza impegnativi – vi metterà davvero a dura prova. Dopo aver completato ogni minigioco e aver dato a Scarlet ciò che ha perso, andrà via e – al contempo – aprirà una nuova opzione nel menù delle boss fight della schermata del titolo. Solo sconfiggendo questo nuovo boss potrete ottenere in premio un nuovo costume, un’acconciatura e una canzone per EVE.
Gameplay
Dal punto di vista del gameplay, il DLC offre una combinazione interessante di meccaniche. Da un lato, si mantiene l’approccio action-RPG di Stellar Blade, con combattimenti fluidi e spettacolari che sfruttano le abilità uniche dei personaggi. Dall’altro, si integra con il sistema di combattimento a distanza di Nikke. I giocatori possono alternare tra combattimenti ravvicinati e a lungo raggio, il che aggiunge un bel tocco di varietà. La difficoltà del DLC è calibrata in modo tale che si possano apprezzare entrambe le IP senza troppi problemi, sebbene alcuni scontri presentino un livello di sfida piuttosto elevato, che potrebbe scoraggiare i neofiti. Le missioni nello specifico le possiamo considerare come dei veri e propri minigiochi (una serie di sfide sparatutto in stile arcade) in cui ci si ritrova ad avere a che fare con gli elementi principali di Nikke. Eve può impugnare una vera e propria pistola solo in questa modalità. Se avete giocato a Nikke, sapete cosa aspettarvi: è una fedele riproduzione di quel gioco, inclusi il cambio di copertura, il reticolo di mira che si muove come un cursore e la ricarica automatica. Spesso, Eve deve sparare a ondate di nemici schivando i colpi dietro un riparo, con l’obiettivo di sconfiggere un boss naytiba, o proteggere Lily da orde di naytiba mentre armeggia con un dispositivo. Sebbene non sempre la sinergia tra i personaggi sia stata perfetta, la varietà di mosse e di abilità, consente di sperimentare nuove strategie durante i combattimenti, il che porta a nuove e interessanti sfide nel corso delle battaglie. Tra uno scontro e un altro, potete anche godervi una battuta di pesca per provare a recuperare sei oggetti collezionabili di Goddess of Victory: Nikke.
Grafica e design
La grafica di Stellar Blade è sempre stata una delle sue caratteristiche distintive, e il DLC non fa eccezione. Gli ambienti sono magnificamente dettagliati, con una qualità visiva che rende ogni zona esplorabile estremamente immersiva. Le animazioni durante i combattimenti sono fluide e spettacolari, con un uso efficace di effetti speciali che esaltano le azioni più intense. I modelli dei personaggi, sia di Stellar Blade che di Nikke, sono ben realizzati e riescono a mantenere la loro identità visiva anche all’interno di un contesto ibrido. Insomma. la fusione dei due stili visivi è riuscita e contribuisce a un’esperienza visivamente coinvolgente. E la colonna sonora è a dir poco impeccabile. Certo, Stellar Blade si affida maggiormente alle atmosfere malinconiche, ma le composizioni più allegre e ritmate di Nikke, che si possono trovare come oggetti collezionabili nascosti, si sposano perfettamente con il contesto. Se non altro, Stellar Blade X Goddess Of Victory: Nikke incarna perfettamente il concetto di “salto di qualità”. Gli sviluppatori sudcoreani hanno consolidato il loro brand, il loro senso dello stile e cosa dovremmo aspettarci in futuro dal team.
Longevità e contenuti
Il DLC X Goddess of Victory: Nikke offre una discreta quantità di contenuti per giustificare l’acquisto, con nuove missioni, boss da affrontare e sfide da superare. Tuttavia, alcuni giocatori potrebbero trovare che la durata complessiva del DLC un pochino risicata. Detto questo, la possibilità di esplorare nuove dinamiche di gameplay e di sbloccare oggetti speciali potrebbe invogliare molti a proseguire con il contenuto anche dopo aver completato la trama principale.
Commento finale
Il DLC Stellar Blade X Goddess of Victory: Nikke è un crossover intrigante – seppur piuttosto breve – che unisce due diversi universi in un’esperienza che sa come soddisfare i fan di entrambi i titoli. Sebbene non riesca a raggiungere la stessa profondità e varietà della precedente espansione, offre comunque una buona dose di intrattenimento e novità. I fan di Stellar Blade apprezzeranno l’aggiunta delle meccaniche di Nikke (e i diversi oggetti collezionabili), mentre chi ha amato il gioco mobile potrà godere di un’esperienza diversa e maggiormente orientata all’azione. In generale, si tratta di un DLC che riesce a divertire senza reinventare nulla e che vale assolutamente il prezzo irrisorio richiesto per l’acquisto.
Il publisher 2K ed il team di sviluppo Visual Concepts hanno confermato che WWE 2K25 arriverà il 23 Luglio su Nintendo Switch 2.
Il titolo è già disponibile dallo scorso 14 Marzo per PlayStation 5, Xbox Series, PlayStation 4, Xbox One e PC via Steam, come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione.
Di seguito vi proponiamo il trailer ufficiale, seguito dal dettagliato comunicato stampa.
La versione Switch 2 supporterà l’intera gamma di modalità di gioco e tipi di match presenti in WWE 2K25, offrendo la possibilità di giocare offline in mobilità e online con connessione a internet. La Bloodline Edition presenta Roman Reigns e i membri della fazione dominante dei Bloodline sulla copertina, la Deadman Edition è dedicata all’iconico Undertaker, mentre la Standard Edition vede in copertina Roman Reigns insieme al suo ex “Wise Man”, Paul Heyman. WWE 2K25 include una vasta gamma di nuove funzionalità e miglioramenti alle modalità amate dai fan, tra cui:
● 2K Showcase: La Dinastia Bloodline – Il nuovissimo 2K Showcase, presentato dal “Wise Man” Paul Heyman, celebra una delle dinastie familiari più iconiche nella storia del wrestling: The Bloodline, e le famiglie Anoa’i, Fatu e Maivia. I giocatori sono invitati a rivivere, cambiare e creare la storia della Bloodline attraverso momenti storici leggendari. Rivivi vittorie memorabili come Yokozuna vs. Hulk Hogan a King of the Ring ‘93 e Rocky Maivia vs. Hunter Hearst Helmsley a RAW nel ‘97. Cambia la storia portando ulteriore gloria alla Bloodline vendicando sconfitte chiave come Rikishi vs. “Stone Cold” Steve Austin a No Mercy 2000 e il fatidico match per il titolo Roman Reigns vs. Seth Rollins alla Royal Rumble 2022. Crea la storia con abbinamenti fantasiosi, come Wild Samoans contro i Dudley Boyz. Wrestling Junkie, di USA TODAY Sports, ha definito 2K Showcase: La Dinastia Bloodline “un fantastico viaggio nella memoria.”
● The Island: Un mondo interattivo composto da quattro distretti, ciascuno costruito attorno a differenti temi legati alla WWE. Come ha sottolineato Screen Rant, “The Island sembra un’idea fresca e originale.” Disponibile solo su Nintendo Switch 2, PS5 e Xbox Series X|S, The Island offre ai giocatori la possibilità di esplorare, sfidare altri giocatori e lottare per guadagnarsi un contratto WWE impressionando “The Original Tribal Chief” Roman Reigns. Completando missioni, affrontando sfide, partecipando a eventi live, sbloccando ricompense e potenziando e personalizzando La mia SUPERSTAR attraverso diversi capitoli narrativi, The Island permette ai giocatori di andare oltre il ring e “Dominare al di là del ring”.
● Un Roster Leggendario: WWE 2K25 presenta una lineup senza precedenti di Superstar attuali da RAW, SmackDown e NXT, oltre a Leggende e WWE Hall of Famers. Il roster, definito da IGN come “assolutamente incredibile”, include oltre 300 personaggi giocabili, tra cui: Cody Rhodes, Liv Morgan, Rey Mysterio, Bret “Hit Man” Hart, Jacob Fatu, Rob Van Dam, Naomi, Ethan Page, Lita, LA Knight, Chyna, Batista, Tiffany Stratton, Becky Lynch e molti altri.
● Nuovi Tipi di Match e Miglioramenti al Gameplay: Il wrestling intergender arriva in WWE 2K25 Le Superstar WWE delle divisioni maschile e femminile possono ora competere l’una contro l’altra, aprendo la strada a innumerevoli nuove combinazioni di match in quasi tutte le modalità di gioco. Tra le altre novità: Il ritorno del Chain Wrestling, Il nuovo Bloodline Rules Match, Il nuovo Underground Match, nuove mosse spettacolari come i salti dalle barricate!
● Il mio GM con Multiplayer Online: In un’esperienza che Game Rant ha descritto come “più divertente che mai”, gli aspiranti General Manager possono ora portare il proprio show in giro per il mondo e sfidare GM grazie alla nuova modalità Il mio GM potenziata, ora con multiplayer online fino a quattro giocatori. I giocatori potranno: selezionare Superstar e Leggende WWE per il proprio roster settimanale, guidare il proprio brand attraverso stagioni multi-settimana, scegliere tra un numero maggiore di General Manager, partecipare a Premium Live Events inter-brand, e molto altro.
● La mia FAZIONE: La modalità di battaglia a carte collezionabili torna in WWE 2K25 con funzionalità aggiornate, nuovi contenuti e più modi per giocare. Faction Wars si arricchisce con nuovi tipi di nodi e ben 50 nuovi livelli; World Tour sostituisce Proving Grounds, permettendo ai giocatori di viaggiare tra varie location e giocare nell’ordine che preferiscono, mentre si aggiunge il supporto per nuovi tipi di match negli eventi live e nelle partite online, e nuovi eventi della community aumentano ulteriormente la rigiocabilità. In arrivo anche i Pacchetti di carte a tema, Le Carte Persona, che sbloccano versioni uniche delle Superstar utilizzabili in tutte le modalità di gioco, nuove sfide e aggiornamenti stagionali con contenuti rinnovati durante tutto l’anno.
● La mia ASCESA: I giocatori guideranno la propria Superstar personalizzata, maschile o femminile, attraverso una trama unica e multigenere in cui Bayley, Kevin Owens e altre Superstar infiltrano NXT nel tentativo di prendere il controllo dell’intera WWE. Caratteristiche principali: nuove scelte di personalità che determinano l’andamento della storia, nuovi ambienti per risse, arene sbloccabili, personaggi, oggetti utilizzabili e molto altro, nuove storyline di alleanze con Jey Uso, Bianca Belair, Seth Rollins e altre Superstar WWE.
● Universe: La modalità sandbox di WWE 2K riceve nuovi aggiornamenti per offrire ai giocatori un maggiore controllo sulla loro esperienza Universe, incluso il tanto atteso ritorno delle Promozioni! Il nuovo sistema comprende molteplici tipi di promo, risultati differenti e nuove scene tagliate e scelte ramificate.
● Menu Creazioni: Il fiore all’occhiello del franchise WWE 2K, la suite di creazione più dettagliata e completa della categoria, rimane una delle principali forze che permettono ai giocatori di esprimersi liberamente, progettando le proprie Superstar personalizzate, GM, arbitri, arene, entrate, mosse, titoli, cartelli del pubblico e molto altro ancora.
● DLC Season Pass: Disponibili sia singolarmente che tramite il Season Pass, il Ringside Pass, e inclusi nelle edizioni The Bloodline e Deadman, sono in programma cinque pacchetti DLC ricchi di stelle, di cui due già disponibili e altri tre in arrivo nei prossimi mesi. I DLC includono una serie di ospiti celebri a sorpresa, tra cui l’icona del basket Shaquille O’Neal, amate Superstar WWE come Penta, The Motor City Machine Guns, Giulia, Stephanie Vaquer, e Jordynne Grace, oltre a Leggende WWE come Mark Henry, i New Age Outlaws, Jesse Ventura, New Jack, Junkyard Dog e Tito Santana. La roadmap dei DLC di WWE 2K25 offre contenuti per tutti i gusti.
Edizioni di WWE 2K25
● WWE 2K25 Standard Edition
○ Bonus Pre-Order: I giocatori che preordinano la Standard Edition riceveranno il Wyatt Sicks Pack, un pacchetto bonus che include cinque Superstar giocabili – Uncle Howdy, Dexter Lumis, Nikki Cross, Joe Gacy ed Erick Rowan – più oggetti cosmetici per The Island (la maschera di Uncle Howdy e quella di Nikki Cross).
● WWE 2K25 Deadman Edition
○ Include: La Standard Edition e il Wyatt Sicks Pack, Il Deadman Edition Bonus Pack, che contiene: Le Carte Persona e Superstar giocabili di Mattel Elite “Greatest Hits” Undertaker e Undertaker Originale (‘90), Un oggetto utilizzabile (Urna), Oggetto cosmetico maschera Undertaker ‘95 per The Island, Il Manager Brother Love, Il Season Pass con accesso a tutti e cinque i pacchetti di personaggi DLC post-lancio, 15.000 VC.
● WWE 2K25 The Bloodline Edition
○ Include tutto il contenuto della Standard Edition e della Deadman Edition, più: il Ringside Pass (Season Pass + Mega-Boost per le Superstar), il The Rock Nation of Domination Pack, che contiene una Carta Persona e Superstar giocabile di The Rock Nation of Domination, disponibile solo nella Bloodline Edition.
○ Il Bloodline Edition Bonus Pack, che include: Le Carte Persona e Superstar giocabili di Mattel Elite Series 114 Jey Uso e Mattel Elite “Greatest Hits” Roman Reigns, gli oggetti cosmetici per The Island: Family Above All Hoodie, OTC Shirt, Yeet Tank Top, Yeet Sunglasses, e per la sola versione Steam: 32.500 VC aggiuntivi.
○ Il WrestleMania 41 Pack, che include: L’arena WrestleMania 41 (già disponibile), due Carte Persona e Superstar giocabili a tema WrestleMania 41, una nuova Superstar giocabile, che sarà resa disponibile in futuro.