Blades of Fire non ha un New Game+, il che significa che dovrete affrontare l’ultima difficoltà, “Acciaio”, partendo da “zero”. E credeteci, non è affatto un’impresa facile. Ogni scelta, ogni mossa conta, e il boss finale, Erin, è davvero spietato. Siete arrivati fin qui, state per mollare… ma ehi, niente panico! Ci pensiamo noi a darvi una mano!
In questo video vi presenteremo una strategia collaudata, studiata nei minimi dettagli per guidarvi passo passo verso la vittoria contro Erin. Vi sveleremo i trucchi, i tempi giusti e le tecniche indispensabili per superare questo ostacolo e portare a termine il gioco nella modalità più ardua.
Quindi, siete pronti a trasformare la frustrazione in trionfo? Mettetevi comodi, prendete il controller e… via con la guida definitiva per battere Erin a “Acciaio“!
Utilizzate la lancia con colpo “affondo” (noi abbiamo usato la prima). Ovviamente più la ottimizzerete con i materiali, più saranno i danni inflitti;
Giocate in maniera difensiva, evitando gli attacchi caricati;
Continuate con la strategia “mordi e fuggi” anche quando il boss evocherà le tre ondate di nemici;
Quando Erin diventerà infuocato, evitate il colpo con cui “rotola” verso di voi schivando sul lato;
Portatevi dietro un sacco di armi equipaggiate con le rune ed attivatele non solo per infliggere danni, ma anche per ricaricarvi la vita, così da poter conservare le fiaschette, più veloci, per le fasi finali.
Alla fine il punto di svolta è avere pazienza. Se non sarete precipitosi, riuscirete ad avere la meglio in un paio di tentativi. Noi abbiamo azzardato gli attacchi caricati solo verso la fine… e ce ne stavamo per pentire.
E questo è tutto! Se avete bisogno di consigli specifici, scrivete qui sotto l’articolo oppure nella sezione commenti di YouTube. Vi aiuteremo in men che non si dica!
Giovedì 12 giugno 2025, Konami accenderà i riflettori sui suoi titoli più attesi con KONAMI PRESS START, un evento livestream che promette contenuti esclusivi, approfondimenti sullo sviluppo e nuovi dettagli su Metal Gear Solid Δ: Snake Eater e Silent Hill f. Lo showcase sarà trasmesso in tutto il mondo a partire dalle 15:00 (CEST), con una durata prevista di circa 37 minuti.
La compagnia giapponese ha confermato la partecipazione di sviluppatori e producer interni, pronti a raccontare i retroscena dei progetti in lavorazione e a svelare nuove sequenze inedite dei giochi in uscita. Per gli appassionati della saga di Snake e per chi attende da anni un ritorno significativo della serie Silent Hill, si tratta di un appuntamento imperdibile.
Metal Gear Solid Δ e Silent Hill f al centro della scena
Nel comunicato ufficiale, Konami ha chiarito che lo showcase offrirà una panoramica dettagliata proprio su due dei titoli più chiacchierati degli ultimi anni: da un lato Metal Gear Solid Δ: Snake Eater, remake del leggendario terzo capitolo firmato originariamente da Hideo Kojima; dall’altro Silent Hill f, il nuovo, enigmatico progetto horror ambientato nel Giappone degli anni ’60, con la scrittura di Ryūkishi07 e una direzione artistica profondamente ispirata.
Non è escluso che vengano mostrati nuovi spezzoni di gameplay o sezioni narrative, dando finalmente forma concreta a ciò che finora è rimasto sospeso tra teaser e speculazioni. L’evento sarà quindi il primo vero banco di prova per entrambi i titoli, attesissimi sia dal pubblico che dalla critica.
Dove e come seguire KONAMI PRESS START
Il livestream sarà disponibile su tutti i principali canali ufficiali di Konami:
Sarà inoltre possibile seguire l’evento con sottotitoli in ben 13 lingue, un’attenzione che sottolinea l’ambizione globale dello showcase. Per chi vorrà commentare e interagire in tempo reale, l’hashtag ufficiale sarà #KONAMIPressStart.
Konami invita i fan a restare aggiornati anche attraverso i suoi canali social, da cui arriveranno ulteriori anticipazioni nei giorni immediatamente precedenti all’evento.
Un evento che segna un ritorno di peso
KONAMI PRESS START si inserisce in una stagione estiva già ricca di appuntamenti, tra lo State of Play di Sony e l’Xbox Games Showcase. Ma lo spazio conquistato da Konami è tutt’altro che marginale: il publisher giapponese sembra infatti deciso a rientrare con forza nella scena tripla A, dopo un lungo periodo in cui il focus era sembrato più orientato verso mobile, raccolte storiche e collaborazioni esterne.
Il ritorno di franchise come Metal Gear e Silent Hill rappresenta un vero e proprio segnale per il futuro dell’azienda, che punta a riaccendere l’entusiasmo dei suoi fan storici e a conquistare una nuova generazione di giocatori.
Il 12 giugno si preannuncia come una data chiave per tutti gli appassionati dell’universo Konami. In 37 minuti, potremmo finalmente scoprire come si presenterà Metal Gear Solid Δ nella sua forma definitiva e quale direzione prenderà l’oscuro viaggio narrativo di Silent Hill f. Ma non è tutto: la promessa di “molto altro ancora” lascia intendere ulteriori sorprese, magari legate ad altri brand storici della casa di Tokyo.
Non resta che sincronizzare gli orologi: giovedì 12 giugno, ore 15:00. KONAMI PRESS START. Il futuro si accende.
Nel corso del weekend, Hangar 13 è tornata a mostrare Mafia: Terra Madre con due filmati rilasciati rispettivamente alla Summer Game Fest ed al Future Game Show.
Nel corso del primo evento, lo sviluppatore ha presentato in anteprima il trailer “La lealtà è tutto“, dove viene approfondito il ruolo del protagonista Enzo Favara all’interno della faida in corso tra le famiglie criminali Torrisi e Spadaro per il controllo del mondo criminale della Sicilia del 1900. Ve lo proponiamo di seguito.
Al Future Game Show, Hangar 13 ha poi mostrato in anteprima il video “L’Iniziazione“, mettendo in scena il giuramento ufficiale del protagonista Enzo Favara alla famiglia criminale Torrisi. Durante l’evento, il Presidente dello studio Nick Baynes e il Game Director Alex Cox hanno parlato dell’esplorazione di una nuova ambientazione e storia per la saga, tornando alla Sicilia dei primi del Novecento e alle origini del crimine organizzato.
Scopri dove tutto ebbe inizio in Mafia: Terra Madre, una brutale e spietata storia di criminalità ambientata nella Sicilia di inizio Novecento. Fatti strada in un mondo spietato nei panni di Enzo Favara e dimostra di essere degno di far parte della Famiglia in questo gioco d’azione in terza persona.
Enzo è disposto a tutto per vivere una vita migliore. Dopo aver vissuto un’infanzia da incubo fatta di lavori forzati, è pronto a rischiare tutto per diventare un uomo d’onore nel clan criminale dei Torrisi. Il suo giuramento a Cosa Nostra, con tutto il potere, le tentazioni e le avversità che ne consegue, è l’inesorabile simbolo di una cruda verità: La famiglia è sacrificio.
Terra Madre è un’avvincente storia di crimine resa ancora più straordinaria dallo stile cinematografico e dal realismo che da sempre contraddistingue la serie Mafia. La storia di Enzo ha luogo in un tempo in cui il talento con il coltello era da vendere, la lupara era comune, faide e vendette andavano avanti per decenni e i mafiosi si aggiravano per le campagne a cavallo, a piedi o alla guida di automobili con motore a scoppio.
La meravigghia della campagna siciliana si scontra con il plumbeo dei vicoli urbani, cornici involontarie dell’amaro calice della malavita. Le famiglie rivali e i loro spietati boss si affrontano nell’oscurità e al riparo da occhi indiscreti, scatenando sanguinose guerre per il controllo del territorio. La fiducia è tanto rara quanto effimera, mentre un’alleanza val bene un omicidio.
Scopri il mondo criminale di inizio ‘900 nei panni di Enzo e discendi nel mondo della criminalità organizzata nella Sicilia di un tempo. Vivi l’esperienza di un incontro ravvicinato con un cast di alleati inaspettati e nemici implacabili in questa storia drammatica, che si dipana in un’accurata rivisitazione storica pronta a immergerti nelle insidiose atmosfere mediterranee.
Armato di coltello o fucile, muoviti in un mondo spietato dove ogni scontro potrebbe essere l’ultimo. Tendi imboscate ai tuoi nemici per eliminarli senza pietà e senza testimoni o accoltellali in un duello ravvicinato all’arma bianca. Se preferisci le armi da fuoco, impugna pistole, fucili e lupare autentiche del periodo per superare ogni ostacolo ed eliminare con le maniere forti tutti i nemici che insidiano il Don.
Attraversa in lungo e in largo gli spettacolari scenari siculi, dalle cripte sotterranee alle rovine fatiscenti, passando per rigogliosi vigneti e maestosi teatri dell’opera. Nella Sicilia di inizio ‘900, raggiungere il tuo prossimo bersaglio o sopravvivere a una fuga rocambolesca significa sapersi spostare al galoppo tra i campi arati e il lastricato del paese, oppure saper tenere saldo il volante durante un inseguimento sulle strade di campagna.
Mafia: Terra Madre sarà disponibile dall’8 Agosto su PC via Steam, Xbox Series X|S e PlayStation 5.
L’Xbox Games Showcase 2025 ha offerto anche un doppio sguardo sulle novità Bethesda dedicate ai suoi due live game di punta: The Elder Scrolls Online e Fallout 76. Due mondi diversissimi, ma entrambi capaci di evolversi ancora, sorprendendo la community con aggiornamenti ricchi di contenuti e nuove idee.
Il primo trailer presentato riguarda The Elder Scrolls Online: Stagione della Setta del Verme – Parte 1, espansione già disponibile dal 2 giugno su PC e Mac e in arrivo su console il 18 giugno. Il video ci accompagna a Western Solstice, nuova area che rappresenta un ritorno alle radici della narrazione principale di ESO, iniziata oltre dieci anni fa.
Accanto alla nuova zona e alla prosecuzione della main quest, questo aggiornamento porta con sé l’Update 46, gratuito per tutti, che introduce il sistema Subclassing — una profonda rivisitazione della personalizzazione del personaggio, che consente di combinare abilità provenienti da alberi differenti — e Hero’s Return, funzione pensata per agevolare il rientro dei giocatori storici offrendo ricompense a chi riprende l’avventura dopo una lunga pausa.
Parallelamente, Bethesda ha svelato anche un trailer dedicato all’ultima espansione estiva di Fallout 76, intitolata Fissione per la pesca, pubblicata lo scorso 3 giugno. Un aggiornamento gratuito disponibile su tutte le piattaforme, che introduce per la prima volta la pesca nella Zona Contaminata.
I giocatori potranno cimentarsi con esche, condizioni atmosferiche, canne e spot diversi per catturare decine di pesci, tra cui 12 varianti rare di axolotl che cambiano ogni mese, oltre a “leggende locali” ancora da scoprire. Tutto ruota attorno a l’Approdo del Pescatore, nuova zona situata nella Palude Boscosa, dove sarà possibile incontrare Linda-Lee: un gigantesco paguro che, in cambio dei pesci migliori, offrirà oggetti leggendari.
Dall’avventura epica in salsa fantasy alla calma apparente di una giornata con la canna in mano, Bethesda dimostra ancora una volta la sua capacità di tenere vive e sorprendenti le esperienze online più longeve del suo catalogo. E a giudicare da questi trailer, l’estate sarà tutt’altro che noiosa.
Il viaggio di Indiana Jones è tutt’altro che finito. Dopo l’ottimo debutto di Indiana Jones e l’Antico Cerchio, Bethesda rilancia con L’Ordine dei Giganti, primo DLC narrativo in arrivo il 4 settembre 2025. Un’espansione che ci porterà a esplorare le profondità più oscure della Roma sotterranea, tra enigmi dimenticati e leggende che affondano le radici nella mitologia dei nefilim.
Il trailer rilasciato nelle scorse ore apre le porte a un nuovo capitolo della storia ambientato nel cuore della capitale italiana, dove Indy dovrà affrontare una setta misteriosa, risolvere antichi rompicapi ed esplorare catacombe trasformate in labirinti sinistri, ideati da imperatori del passato per custodire segreti che forse era meglio non risvegliare.
Secondo quanto riportato da Bethesda, questo contenuto si inserisce all’interno della narrazione principale del gioco, ampliandola senza alterarne la struttura, e offrendo nuove sfide ambientali, sequenze d’azione e misteri storici da svelare. Il fulcro dell’espansione sarà infatti l’eredità nascosta dei giganti nefilim, che promette di cambiare la posta in gioco per il nostro archeologo preferito.
L’Ordine dei Giganti sarà disponibile gratuitamente per chi ha acquistato la Premium Edition, il Premium Upgrade o la Collector’s Edition del gioco base. Per tutti gli altri sarà possibile acquistarlo separatamente a partire dal giorno del lancio.
L’Xbox Games Showcase 2025 non è stato soltanto un evento ricco di trailer, gameplay e sorprese, ma un vero e proprio manifesto. Il tema è chiaro fin da subito: i giocatori al centro di tutto. Che si tratti di nuove IP, sequel attesissimi o addirittura un nuovo dispositivo portatile per giocare in mobilità, la filosofia di Xbox punta decisa verso un ecosistema inclusivo, multipiattaforma e sempre più accessibile.
Dalla conferma che ogni gioco mostrato sarà Xbox Play Anywhere, alla presentazione ufficiale dei nuovi handheld ROG Xbox Ally e Ally X, passando per world premiere, ritorni storici e nuove collaborazioni con partner globali, Microsoft ha ridisegnato i confini del proprio universo videoludico. Un universo che si espande ben oltre le console, abbracciando PC, cloud e dispositivi portatili, senza sacrificare nulla: né progressi, né conquiste, né qualità.
E proprio mentre sul palco si chiudevano le note del nuovo Gears of War: Reloaded e si intravedeva finalmente Hollow Knight: Silksong, la sensazione era chiara: Xbox ha iniziato una nuova fase. Più aperta, più flessibile, ma profondamente focalizzata sul mettere il giocatore al primo posto.
ROG Xbox Ally e Ally X: la nuova frontiera del gioco portatile secondo Microsoft e ASUS
Se fino a ieri il gioco portatile era una promessa legata al cloud o a soluzioni ibride, oggi Microsoft ha deciso di alzare l’asticella presentando due nuovi dispositivi che cambiano radicalmente le regole: ROG Xbox Ally e ROG Xbox Ally X.
Frutto della collaborazione tra Xbox e ASUS, le due console portatili – in arrivo durante le festività del 2025 nei principali mercati – rappresentano l’anello mancante tra la potenza di un ecosistema Windows completo e la libertà assoluta del gaming in mobilità. In altre parole, tutta la tua libreria Xbox, Steam, Battle.net e dei principali store PC sarà giocabile da un unico dispositivo, senza compromessi.
Non si tratta solo di una risposta alla crescente domanda di handheld gaming, ma di un vero e proprio manifesto tecnico. Microsoft ha confermato che ogni titolo mostrato durante lo Showcase 2025 sarà compatibile con Xbox Ally, inclusi quelli su Game Pass e persino l’attesissimo Hollow Knight: Silksong, disponibile fin dal lancio anche su questo nuovo sistema.
E se ancora mancavano certezze sul futuro di Xbox dopo la recente svolta multipiattaforma, la presentazione dell’Ally e del suo modello potenziato, l’Ally X, segna un punto di non ritorno. Xbox non si limita più a costruire console: sta creando un intero ecosistema che si adatta alla tua vita, qualunque sia il dispositivo su cui scegli di giocare.
Per maggiori dettagli su caratteristiche tecniche, schermo, esperienze full-screen e specifiche hardware, Microsoft ha promesso un approfondimento dedicato su Xbox Wire nelle prossime settimane, con preordini e prezzi in arrivo a breve.
I giochi protagonisti dello showcase
Black Ops 7 e Clockwork Revolution: la visione dei first-party Xbox parte da qui
Tra le novità più attese dello Showcase 2025, è stata la nuova ondata di titoli sviluppati internamente dai team first-party di Xbox a calamitare l’attenzione. Due nomi su tutti: Call of Duty: Black Ops 7, che segna una svolta narrativa nella celebre saga bellica, e Clockwork Revolution, l’ambizioso RPG steampunk firmato inXile.
Benvenuti nel 2035: Black Ops 7 riporta il caos psicologico in prima linea
Per la prima volta nella storia del franchise, Call of Duty torna con due capitoli Black Ops consecutivi. Treyarch e Raven Software hanno annunciato ufficialmente Black Ops 7, ambientato in un futuro prossimo – il 2035 – dove il mondo è sull’orlo del collasso a causa di conflitti armati e manipolazione mentale. La narrazione prosegue idealmente le vicende di Black Ops 2 e Black Ops 6, riportando in scena il personaggio iconico David Mason, a capo di una squadra chiamata a combattere un nemico capace di usare la paura come arma assoluta.
Il gioco introduce una campagna cooperativa pensata per il gioco in compagnia ma affrontabile anche in solitaria, un multiplayer frenetico con nuove mappe e tecnologie d’avanguardia, e un nuovo agghiacciante capitolo di Zombies a turni ambientato nel cuore del Dark Aether. Non è ancora stato mostrato tutto: l’annuncio odierno è solo l’inizio, con una rivelazione ufficiale completa prevista per questa estate.
Black Ops 7 sarà disponibile su Xbox Series X|S, Xbox One, PC, Cloud, Game Pass al day one, ma anche su Battle.net, Steam, PlayStation 5 e PlayStation 4, continuando la politica multipiattaforma già intrapresa da Activision e Xbox.
Clockwork Revolution: viaggiare nel tempo per riscrivere la storia
L’altro protagonista della line-up è senza dubbio Clockwork Revolution, il GdR steampunk targato inXile entertainment, che si è mostrato con un nuovo trailer ricco di atmosfera e rivelazioni. Ambientato nella decadente città di Avalon, dove la sopravvivenza è una questione di scaltrezza tra bande criminali e oppressione sociale, il titolo ci mette nei panni di Morgan, un eroe deciso a riscrivere il passato per salvare il futuro.
Attraverso un dispositivo per viaggiare nel tempo, il giocatore potrà alterare eventi chiave del passato della città e svelare i segreti dietro il regime di Lady Ironwood, la despota che ha manipolato l’intera storia per piegarla ai suoi fini. Il team ha parlato di narrazione reattiva, crafting avanzato delle armi e una libertà di scelta che promette di rivoluzionare il genere. Un progetto che inXile definisce il suo più ambizioso di sempre.
Il gioco arriverà su Xbox Series X|S, PC, Cloud e Game Pass al lancio, oltre che su Steam, confermando ancora una volta l’apertura di Microsoft verso un ecosistema sempre più inclusivo e ramificato.
Gears of War: Reloaded – Il classico ritorna, più grande che mai
Uno dei momenti più iconici dello showcase è stato il ritorno in grande stile di Gears of War, con l’annuncio di Gears of War: Reloaded. Disponibile dal 26 agosto 2025, il gioco sarà giocabile su Xbox Series X|S, PC, Steam e – per la prima volta nella storia della saga – anche su PlayStation 5. Un’espansione che segna un cambio di rotta significativo per la storica esclusiva Microsoft, decisa ora a raggiungere un pubblico sempre più ampio.
Il trailer mostrato durante l’evento non si è limitato a far leva sulla nostalgia. Al contrario, ha offerto uno sguardo potente su come la serie stia abbracciando il futuro, con un’edizione rimasterizzata che punta all’eccellenza tecnica: texture in 4K, 60 fps in Campagna, 120 fps in Multiplayer, supporto al cross-play e alla progressione condivisa. Non è solo un remake, è la versione definitiva per chi vuole (ri)vivere la brutalità e la cinematograficità che hanno reso Gears una leggenda.
E per chi non vede l’ora di impugnare il Lancer, c’è una buona notizia: dal 13 giugno parte una Beta Multiplayer di due weekend, disponibile per gli abbonati Game Pass Ultimate, chi possiede Gears of War: Ultimate Edition in digitale e tutti coloro che preordineranno Reloaded. Un’occasione perfetta per testare il rinnovato comparto competitivo in anteprima.
Grounded 2 – La sopravvivenza continua… su scala ridotta
Il microcosmo di Grounded si espande con un seguito ricco di novità e sorprese. In arrivo il 29 luglio 2025 in Game Preview su Xbox e Steam Early Access, Grounded 2 porta i giocatori fuori dal giardino per immergerli nella natura selvaggia suburbana di Brookhollow Park, un ambiente più ampio, variegato e pericoloso. I protagonisti restano gli stessi adolescenti miniaturizzati del primo capitolo, ma tutto il resto cambia.
Tra nuovi biomi, insetti inediti, strumenti più avanzati e soprattutto i Buggies cavalcabili richiesti a gran voce dalla community, il gioco punta a superare il predecessore sia in termini di contenuti che di qualità della vita. Grazie all’Omni-Tool, per esempio, ogni azione risulta più rapida e intuitiva, mentre il tono generale continua a oscillare tra l’umorismo e la tensione.
Co-sviluppato insieme a Eidos-Montréal, Grounded 2 si presenta come una vera evoluzione del concetto originale, mantenendo però salda l’identità che ha conquistato oltre 25 milioni di giocatori. Il team ha dichiarato che ogni feedback ricevuto è servito a modellare il sequel sin dal primo giorno, rendendo l’accesso anticipato non solo un’anteprima, ma una vera occasione per contribuire alla sua costruzione.
Keeper – L’avventura psichedelica di Double Fine ha una data
Tra i titoli più affascinanti e strani dell’Xbox Games Showcase 2025, Keeper è senza dubbio quello che ha catturato l’immaginazione con più forza. Il nuovo gioco di Lee Petty e Double Fine Productions arriverà il 17 ottobre 2025, e se ne è già parlato ovunque grazie a un trailer visivamente ipnotico.
In Keeper vestiamo i panni… di un faro vivente. Sì, hai letto bene. Un faro animato che si muove su quattro zampe meccaniche attraverso un’isola misteriosa, accompagnato da un piccolo uccello marino. Il tutto raccontato con una direzione artistica surreale, poetica e dai toni volutamente criptici. La luce che emana non è solo estetica, ma interagisce con l’ambiente, altera il mondo circostante e guida il giocatore lungo un viaggio enigmatico verso il cuore dell’isola.
La sensazione è quella di trovarsi davanti a un’opera d’autore, una fiaba interattiva con lo stile inconfondibile dello studio di Psychonauts. Un’esperienza narrativa che non ha paura di essere diversa, e che potrebbe rivelarsi una delle sorprese più toccanti dell’autunno videoludico.
Ninja Gaiden 4 – Il ritorno della leggenda ninja
L’arte del ninjutsu torna a farsi sentire con una violenza spettacolare: Ninja Gaiden 4 è realtà, e sarà disponibile dal 21 ottobre 2025. Sviluppato da Team Ninja in collaborazione con PlatinumGames, il gioco promette di fondere il meglio dei due mondi: l’impatto tecnico e chirurgico della serie originale con l’esplosività stilistica dei creatori di Bayonetta.
Il protagonista è Yakumo, giovane ninja prodigio chiamato a combattere tra le strade di una Tokyo futuristica invasa da un male oscuro. Il trailer ha mostrato una varietà impressionante di armi, tecniche distruttive e abilità speciali come il Bloodbind Ninjutsu, insieme al ritorno delle arti Ninpo. I combattimenti sono frenetici e stilosi, con cambi d’arma fluidi e nemici massicci, compresi boss colossali.
Non manca il mistero: il legame tra Yakumo e Ryu Hayabusa è tutto da svelare. Ma se c’era bisogno di un segnale che Ninja Gaiden è tornato, questo lo è. E lo fa nel modo più spettacolare possibile.
The Outer Worlds 2 – Satira, caos e decisioni impossibili
Obsidian torna a colpire con uno dei suoi franchise più amati. The Outer Worlds 2, presentato con un trailer corposo e approfondito anche nello speciale Direct dedicato, ci trascina nella colonia isolata di Arcadia, spaccata da fazioni rivali e da fratture cosmiche pronte a inghiottirla.
Come sempre, il destino del mondo è nelle mani del giocatore: ogni scelta, alleanza o compromesso influenzerà lo scenario e gli equilibri di potere. Il tono rimane quello satirico e pungente del primo capitolo, ma tutto è stato ampliato: RPG più profondi, nuove armi scientifiche, compagni inediti, customizzazione avanzata e un sistema di movimento e combattimento più fluido e reattivo.
The Outer Worlds 2 uscirà il 29 ottobre 2025 e sembra già pronto a conquistare sia i fan storici che i nuovi arrivati. In un mondo che cade a pezzi, sarà il tuo personaggio a decidere cosa salvare… o cosa distruggere.
Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4 – Demo disponibile da subito!
L’uomo uccello è tornato. Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4 arriva l’11 luglio 2025, ma chi ha effettuato il preordine (oppure è abbonato a PC Game Pass o Game Pass Ultimate) può già mettersi alla prova grazie alla Foundry Demo, disponibile da oggi.
Questo remake riunisce due dei capitoli più amati della saga, con modalità Carriera, Sessioni singole, Speedrun e Free Skate per dare libero sfogo alla creatività su ruote. I parchi leggendari di Foundry e College sono stati ricreati nei minimi dettagli, e si potrà sfrecciare sia con Tony Hawk che con la skater brasiliana Rayssa Leal.
In più, chi acquista l’edizione Digital Deluxe potrà perfino giocare nei panni del Doom Slayer, sì, proprio lui! Un incrocio folle che promette acrobazie… infernali.
I nuovi mondi da scoprire: quando l’originalità arriva dai partner
L’Xbox Games Showcase 2025 non si è limitato a celebrare i colossi dell’universo Microsoft. C’è stato spazio anche per giochi sorprendenti, inediti, spesso inaspettati, firmati da studi indipendenti e partner storici che hanno portato una ventata di creatività e sperimentazione. Ecco le produzioni più interessanti emerse dal palco.
Aniimo – Creature magiche e battaglie in tempo reale
Una world premiere che ha colpito tutti per il suo fascino visivo e la sua anima libera. Aniimo è un action RPG open world in cui si esplora un mondo vivo e pulsante, abitato da creature magiche chiamate, appunto, Aniimo. Un universo che sembra nato da un sogno condiviso, e che il team di sviluppo ha deciso di realizzare in prima persona senza aspettare che lo facesse qualcun altro.
Nel gioco sarà possibile scoprire, conoscere e collezionare queste creature, ma anche combatterle in tempo reale o utilizzare il sistema di Twining per diventare un Aniimo e cambiare completamente prospettiva. L’uscita è prevista per il 2026, ma una beta chiusa per PC è in arrivo entro la fine dell’anno.
Aphelion – Sopravvivere all’ignoto, tra scienza e emozione
Un altro titolo che ha saputo catturare l’attenzione con il suo impianto narrativo e il realismo scientifico è Aphelion, la nuova avventura in terza persona sviluppata da Don’t Nod, il team di Life Is Strange e Jusant. Si parte da un disastro: un’astronave si schianta sul gelido pianeta Persephone, e la protagonista Ariane dovrà sopravvivere in un ambiente ostile e mutevole per salvare il suo compagno Thomas.
Il gameplay mescola esplorazione, stealth e traversata ambientale, ma è il tono a fare la differenza: Aphelion è una storia emozionante e cinematografica, che alterna i punti di vista dei due personaggi e affonda le radici in teorie scientifiche reali, grazie alla collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea. L’uscita è fissata per il 2026.
At Fate’s End – Una spada, una famiglia, una scelta
Da chi ha creato Spiritfarer ci si aspetta sempre qualcosa di speciale, e At Fate’s End sembra proprio esserlo. È un action-adventure narrativo che mette al centro i legami familiari e le scelte dolorose: nei panni della giovane Shan, erede del clan Hemlock, si brandisce l’antica spada divina Aesus per affrontare i propri fratelli in duelli tesi, viscerali, carichi di implicazioni personali.
Il gioco promette un equilibrio perfetto tra azione tecnica e narrativa emotiva, con enigmi da risolvere, segreti da scoprire e decisioni difficili da prendere. Il tutto in un mondo stilizzato, elegante e denso di pathos, dove ogni colpo di spada pesa quanto una verità svelata.
Beast of Reincarnation – La nuova scommessa di Game Freak
Un annuncio che ha spiazzato tutti: Beast of Reincarnation è il nuovo action RPG firmato da Game Freak, celebre per Pokémon, ma qui alle prese con una visione dark e post-apocalittica del Giappone. La protagonista è Emma, un’emarginata maledetta accompagnata dal suo cane Koo, in un mondo corrotto e devastato da bestie gigantesche.
Il gioco si distingue per un combat system tecnico e impegnativo, che richiede precisione e riflessi, ma anche per il suo taglio narrativo esistenziale, che scava nelle domande più profonde sull’identità e l’umanità in un contesto di fine del mondo. Un progetto diverso, ambizioso, che segna un nuovo capitolo nella storia dello studio.
The Blood of Dawnwalker – Un vampiro in lotta con la propria anima
Direttamente da Rebel Wolves, con il supporto di Bandai Namco, The Blood of Dawnwalker è un nuovo RPG fantasy oscuro che promette una narrazione intensa e carica di dilemmi morali. Il protagonista è Coen, un giovane trasformatosi in un Dawnwalker, creatura a metà tra uomo e vampiro, condannato a vivere sul confine tra luce e oscurità.
La scelta è chiara quanto dolorosa: abbracciare il potere maledetto per salvare la propria famiglia oppure combatterlo per non perdere l’umanità. Il gameplay trailer ha mostrato un mondo gotico e tormentato, pronto ad accogliere le scelte del giocatore come parte integrante della narrazione. L’uscita è prevista nel 2026.
Cronos: The New Dawn – L’orrore ha un nuovo nome
I maestri dell’horror psicologico tornano con una nuova IP. Cronos: The New Dawn, sviluppato da Bloober Team, ci catapulta in un futuro deformato dal tempo e dalla follia, dove l’umanità si è sgretolata sotto l’assalto di mostri chiamati Orfani, capaci di fondersi in abomini sempre più pericolosi.
Nel trailer, il protagonista – un Viaggiatore al servizio del misterioso Collettivo – si addentra in un nido di Orfani, confrontandosi con le registrazioni dei compagni caduti e le creature che infestano le rovine. L’atmosfera è cupa, viscerale, e fa pensare a una via di mezzo tra Returnal e Silent Hill. Il lancio è previsto per questo autunno.
Final Fantasy VII Remake Intergrade – Il mito arriva su Xbox
Era solo questione di tempo. Durante lo showcase è stato confermato che Final Fantasy VII Remake Intergrade arriverà su Xbox Series X|S e PC nel corso dell’inverno, con tanto di episodio “Intermission” dedicato a Yuffie. Il pacchetto completo include la versione espansa e rivisitata del classico del 1997, con grafica migliorata, sistema di combattimento ibrido e uno dei cast più amati della storia dei videogiochi.
Il reveal è stato accolto con entusiasmo, anche perché segna l’arrivo ufficiale del remake anche su piattaforme Microsoft, dopo anni di esclusiva PlayStation.
Final Fantasy XVI – Disponibile subito su Xbox
E parlando di sorprese, ecco quella più inattesa: Final Fantasy XVI è già disponibile da oggi su Xbox. Un lancio a sorpresa che rende accessibile anche agli utenti Microsoft uno degli action RPG più cinematografici e maturi della serie, ambientato in un mondo medievale dilaniato dalle guerre tra Regni e Eikon.
La versione Xbox include anche la Complete Edition, con tutti i DLC e le espansioni. È compatibile con Xbox Play Anywhere, perciò un solo acquisto garantisce l’accesso su console e PC, con salvataggi condivisi. Un segnale chiaro: Final Fantasy ora è davvero di tutti.
High on Life 2 – Più folle, più cattivo, più High on Life
Il ritorno di uno degli shooter più dissacranti degli ultimi anni. High on Life 2 sarà disponibile questo inverno su Game Pass al day one, pronto a riportare in scena armi parlanti, alieni allucinati e humor scorretto. La trama è un’escalation di assurdità: tra un convegno galattico, uno zoo per umani e una crociera di lusso nello spazio, il protagonista e il suo gruppo di reietti cercheranno di fermare una mega corporazione farmaceutica interstellare.
Il trailer è già online, ma Squanch Games ha promesso un approfondimento esclusivo sul loro canale YouTube, dove scopriremo retroscena, gameplay esteso e nuove follie in arrivo.
Invincible VS – Il picchiaduro supereroistico prende forma
Chiudiamo questo blocco con una sorpresa firmata Skybound Games. Invincible VS è un picchiaduro 3v3 ambientato nel mondo crudo e iperviolento della serie Invincible, con un roster iniziale che include Mark, Atom Eve, Bulletproof e Thula. Il trailer mostra arene distruttibili, battaglie sanguinose e un sistema di tag team dinamico, pensato per gli appassionati di combattimenti tecnici e spettacolari.
Il gioco è ancora in sviluppo, ma l’obiettivo dichiarato è offrire un’esperienza competitiva di alto livello, in arrivo nel 2026.
Mudang: Two Hearts – Tattica, spionaggio e K-pop
Tra gli annunci più cinematografici dello showcase, Mudang: Two Hearts ha subito catturato l’attenzione con una formula tanto ambiziosa quanto originale. Si tratta di un action-adventure tattico in terza persona ambientato in una Corea riunificata, in un fragile equilibrio geopolitico destinato a crollare.
La particolarità? Il racconto si dipana da due prospettive: quella di Ji Jeongtae, un agente delle forze speciali del Nord infiltrato a Sud, e quella di GAVI, una popstar con un passato oscuro. Il tutto è costruito in Unreal Engine 5 e supportato da performance capture proprietario, per offrire un’esperienza narrativa immersiva, tra stealth, combattimenti ravvicinati e tensione emotiva. Arriva nel 2026.
Persona 4 Revival – Il ritorno del Midnight Channel
Un altro grande ritorno: Persona 4 Revival è stato annunciato ufficialmente con un trailer d’esordio che ha mandato in visibilio i fan della saga Atlus. Il remake ripropone l’atmosfera unica di Inaba, tra piogge misteriose, TV maledette e delitti irrisolti. Il protagonista, nuovo arrivato in città, si ritroverà coinvolto in una realtà parallela dove risvegliare il proprio Potere del Persona sarà l’unico modo per affrontare la verità.
Il gioco, completamente rinnovato graficamente, manterrà lo spirito del JRPG originale e uscirà direttamente su Game Pass al day one.
Planet of Lana II – Più grande, più profondo, più commovente
Il delicato mondo di Planet of Lana torna con un sequel che promette di raddoppiare le dimensioni e la profondità emotiva dell’originale. In Planet of Lana II: Children of the Leaf, Lana e Mui affrontano le conseguenze dell’invasione robotica, in un mondo che ha perso l’innocenza e che ora nasconde minacce e segreti.
Tra nuove abilità, controllo dei robot e una narrazione ancora più articolata, il gioco si propone come un viaggio intimo e commovente, capace di toccare corde profonde. L’uscita è prevista per il 2026, con disponibilità al day one su Game Pass.
Resonance: A Plague Tale Legacy – Il passato di Sophia, l’eco della Macula
Resonance espande l’universo narrativo di A Plague Tale con una nuova protagonista, Sophia, e una storia ambientata quindici anni prima degli eventi di Requiem. Il tono è più avventuroso ma non meno intenso, e porta i giocatori sull’Isola del Minotauro, dove antiche leggende e verità nascoste si intrecciano.
Con la spada in una mano e la luce nell’altra, Sophia dovrà affrontare minacce soprannaturali e decifrare il legame tra la maledizione della Macula e il proprio passato. Anche questo capitolo sarà disponibile nel 2026, con rilascio immediato su Game Pass.
Solo Leveling: Arise Overdrive – L’ascesa dell’hunter definitivo
Basato sul celebre webtoon coreano, Solo Leveling: Arise Overdrive trasforma l’epopea di Sung Jin-Woo in un action-RPG esplosivo. Schivate perfette, parry millimetrici e risvegli da Monarch: il sistema di combattimento promette adrenalina pura, da vivere in singolo o in modalità multigiocatore.
Il titolo arriverà su PC Xbox nell’autunno 2025, mentre le versioni Xbox Series X|S e Xbox Cloud seguiranno nel 2026. Un’occasione perfetta per scoprire (o rivivere) uno degli universi più amati della scena asiatica contemporanea.
Super Meat Boy 3D – Il cubo più famoso ritorna (stavolta in tre dimensioni)
A volte ritornano… e rotolano meglio che mai. Super Meat Boy 3D reimmagina il platform cult in una nuova veste tridimensionale, senza però perdere nulla del suo spirito hardcore. Seghe circolari, livelli impazziti, boss letali e la storica fidanzata fatta di cerotti: c’è tutto quello che i fan adorano, ma con una nuova profondità.
Il gioco è previsto per l’inizio del 2026 e sarà disponibile fin da subito su Game Pass. Preparati a morire. Ancora. E ancora. E ancora.
There Are No Ghosts at The Grand – Musical, fantasmi e un hotel da salvare
Chiudiamo con una delle proposte più insolite e affascinanti dello showcase. There Are No Ghosts at The Grand mescola mistero soprannaturale, decorazione d’interni e musicalità in un’avventura unica nel suo genere. Il giocatore eredita un vecchio hotel inglese e ha 30 giorni per rimetterlo a nuovo, ma ogni notte sarà dedicata alla caccia ai fantasmi.
Tra un gatto sarcastico, strumenti parlanti e segreti sepolti sotto le assi scricchiolanti, il gioco punta a conquistare i fan delle atmosfere cozy e delle storie fuori dagli schemi. L’uscita è prevista nel 2026, con rilascio diretto su Game Pass.
DLC e aggiornamenti: i mondi in continua evoluzione
Lo Showcase 2025 si è concluso celebrando anche l’importanza dei mondi persistenti e dei giochi che continuano a espandersi nel tempo. Dalle nuove campagne single player ai contenuti stagionali, Xbox ha dimostrato quanto tenga vivo l’interesse anche oltre il lancio.
Con Heavenly Spear, Age of Mythology: Retold accoglie un nuovo pantheon, questa volta ispirato alle leggende giapponesi. Dodici divinità inedite, tecnologie divine e unità mitiche arricchiscono la formula strategica di Ensemble Studios, accompagnando i giocatori in una campagna di dodici missioni con protagonista Yasuko, una contadina che scopre una lancia magica destinata a cambiare il destino del suo mondo. L’espansione è prevista per l’autunno 2025 ed è inclusa gratuitamente per chi possiede la Premium Edition.
Sul fronte MMO, The Elder Scrolls Online continua a sorprendere con Seasons of the Worm Cult – Part 1, nuova espansione che riprende uno degli archi narrativi principali più longevi del gioco. Il trailer gameplay ci trasporta a Western Solstice, teatro di nuove minacce e misteri legati al Culto del Verme. Il corposo Update 46 introduce anche una funzione molto attesa: il sistema di Subclassing, insieme a miglioramenti per il ritorno dei giocatori e numerose ottimizzazioni. L’aggiornamento è già disponibile su PC e arriverà il 18 giugno su Xbox e PlayStation.
Fallout 76, invece, punta su un lato più rilassato e “cozy” del post-apocalisse. Con l’aggiornamento Gone Fission, Bethesda introduce la pesca tra le attività disponibili nel Wasteland: i giocatori potranno sperimentare esche, condizioni climatiche e canne da pesca per catturare creature come Axolotl mensili o i rari Local Legends. È un’estate alternativa, tra rottami e silenzi d’acqua dolce, disponibile gratuitamente per tutti i giocatori.
Anche Indiana Jones e l’Antico Cerchio riceverà un contenuto extra: The Order of Giants, nuovo DLC in uscita il 4 settembre 2025. Ambientato durante la campagna principale, il capitolo espande la lore della Nephilim Order e conduce Indy sotto le strade di Roma, fino a toccare zone misteriose al di là del Vaticano. Vecchi nemici, nuove minacce e la leggenda di una bestia colossale si intrecciano in un’espansione già inclusa nelle edizioni Premium e Collector’s Edition.
Infine, Sea of Thieves si prepara a salpare con Season 17: Smugglers’ Tide, una nuova ondata di contenuti che introduce la Smuggler’s League. I pirati più audaci potranno intraprendere viaggi ad alto rischio, trasportando armi ed esplosivi tra le mani sbagliate, dove un errore può costare caro. L’uscita è fissata per agosto, e come sempre sarà disponibile gratuitamente per tutti i giocatori.
Xbox guarda al futuro con ambizione
Lo Showcase 2025 si è rivelato uno degli eventi più ricchi e ambiziosi degli ultimi anni per la galassia Xbox. Tra debutti spettacolari, ritorni amati, sorprese inedite e una nuova generazione di hardware, Microsoft ha tracciato una linea chiara: il futuro dell’esperienza Xbox è fatto di qualità, varietà e accessibilità, sia dal salotto che dal cloud.
Con titoli dal forte impatto visivo come DOOM: The Dark Ages, giochi narrativi come South of Midnight e Avowed, e perle di creatività indie come There Are No Ghosts at The Grand, la line-up abbraccia ogni tipo di giocatore. La potenza della nuova Xbox Series X All-Digital e del modello Galaxy Black è il simbolo di un ecosistema che evolve senza mai perdere di vista chi lo abita.
Il messaggio è chiaro: Xbox non rincorre il futuro, lo costruisce. E dopo uno Showcase così, l’attesa per il 2026 è appena cominciata.
Durante il PC Gaming Show, Fatshark ha mostrato per la prima volta in azione la nuova classe Arbites per Warhammer 40.000: Darktide, presentando un trailer gameplay ricco di dettagli. L’annuncio non arriva da solo: la classe sarà disponibile in due versioni, Standard e Deluxe, a partire dal 23 giugno 2025 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Il trailer ci trascina nel cuore della città alveare di Tertium, dove gli Arbites, con il volto coperto dal caratteristico elmo e l’inseparabile Cyber-Mastino al fianco, danno la caccia agli eretici con brutale precisione. Uno stile implacabile, fedele alla tradizione dei giudici imperiali del lore di Warhammer 40K.
Arbites: il braccio della legge
Chi conosce il mondo di Warhammer 40.000 sa bene che gli Arbites non sono semplici soldati. Sono giudici, giuria ed esecutori, chiamati a mantenere l’ordine nel caos delle metropoli imperiali. In Darktide, questa filosofia si traduce in un gameplay diretto, letale, accompagnato da un arsenale personalizzato e dalla presenza del Cyber-Mastiff, un compagno letale capace di attaccare e bloccare i nemici su comando.
Nel trailer, gli sviluppatori mostrano come gli Arbites si muovano tra i corridoi della città alveare con freddezza metodica, sfruttando armi uniche e abilità di controllo dell’area. A breve, potremo saperne di più: un nuovo video di gameplay esteso sarà pubblicato il 12 giugno alle 18:00 CEST.
Edizioni disponibili e contenuti esclusivi
Insieme all’annuncio, Fatshark ha rivelato i dettagli delle edizioni in arrivo. I giocatori potranno scegliere tra due opzioni:
Standard Edition (11,99 €): Include la classe Arbites base, disponibile su tutte le piattaforme.
Deluxe Edition (18,99 €): Oltre alla classe, offre contenuti esclusivi:
1 outfit unico per l’Arbites
1 outfit per il Cyber-Mastiff
1 cornice ritratto
4 skin arma esclusive
Chi possiede già la versione standard potrà passare alla Deluxe con un Cosmetic Upgrade al prezzo di 7,99 €.
Disponibilità e piattaforme
Entrambe le edizioni saranno acquistabili dal 23 giugno 2025, su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Già da oggi è possibile inserirle nella wishlist su tutte le piattaforme digitali.
La scelta di rendere disponibile la classe Arbites anche su console conferma l’approccio multipiattaforma di Fatshark, che continua a espandere la portata di Darktide e ad arricchirne il contenuto per una community sempre più vasta.
Fatshark continua a espandere Darktide
Con l’arrivo degli Arbites, Warhammer 40.000: Darktide prosegue nel suo percorso di aggiornamenti e miglioramenti. Il team svedese di Fatshark, già noto per la saga di Vermintide, conferma il proprio impegno nel supportare a lungo termine un titolo che, al lancio, ha ricevuto critiche contrastanti, ma che col tempo si è evoluto grazie a patch, revisioni e nuove classi.
La classe Arbites non è solo un’aggiunta cosmetica: rappresenta un’opportunità per variare approccio al gioco, grazie a uno stile tattico e potente, perfetto per chi cerca controllo e disciplina in mezzo al caos.
Giustizia imperiale: perché gli Arbites meritano attenzione
Con il debutto ufficiale fissato per il 23 giugno, gli Arbites si preparano a portare giustizia a Tertium con il loro Cyber-Mastino al fianco. Se amate il mondo di Warhammer 40K o cercate una nuova ragione per tornare su Darktide, questa potrebbe essere l’occasione perfetta. L’appuntamento con il prossimo trailer gameplay del 12 giugno promette nuove sorprese… e forse, altri dettagli sulle abilità del giudice imperiale.
In questi primi giorni ci siamo concentrati sul testare le principali novità hardware della console, anche grazie a Welcome Tour, una tech demo interattiva pensata per far scoprire agli utenti le nuove funzionalità hardware e le potenzialità della Nintendo Switch 2, offrendo un assaggio delle esperienze di gioco e delle innovazioni tecnologiche della console.
Prima di addentrarci nell’articolo, però, è doveroso aprire una piccola parentesi, per onestà intellettuale. Welcome Tour è di certo un buon software per mostrare le potenzialità della nuova console, ma è un peccato che molte funzionalità rimangano parzialmente inaccessibili. Alcuni contenuti richiedono l’acquisto di periferiche aggiuntive come il gamepad Pro o la telecamera, altre necessitano obbligatoriamente di un televisore 4K. Considerato ciò, pur al netto di una richiesta non esorbitante (10€), sarebbe stato preferibile che Welcome Tour fosse pre-installato su tutte le console Nintendo Switch 2, almeno nelle versioni del D1, per valorizzare al meglio l’ingresso nella nuova generazione Nintendo.
Detto questo, entriamo nel vivo dell’articolo! E non dimenticate di dare un’occhiata al video di supporto, disponibile sul nostro canale YouTube:
Contenuto della confezione e specifiche tecniche
La confezione di Nintendo Switch 2 è compatta, massiccia, proprio a voler sottolineare da subito come la nuova console sia la versione più potente, “premium”, della precedente.
All’interno troviamo:
La console, ovviamente;
Due Joy-Con ridisegnati, migliorati e con funzionalità aggiuntive;
Il nuovo dock con supporto per 4K a 60Hz;
Cavo USB-C per la ricarica e alimentatore;
Supporto per Joy-Con, per avere un controller più “classico” senza dover acquistare quello Pro a parte;
Laccetti;
Cavo HDMI Ultra High Speed;
Manualistica varia.
Andando sui tecnicismi:
Processore:NVIDIA Tegra T239 con 8 core ARM Cortex-A78C, che garantisce prestazioni fluide e potenza grafica superiore rispetto alla prima console Switch;
GPU: Architettura Ampere con 1536 CUDA cores, supporto a ray tracing e DLSS;
RAM:12 GB LPDDR5X, un salto in avanti che consente giochi più complessi e migliore multitasking;
Memoria interna:256 GB UFS 3.1, espandibile tramite microSD Express fino a 2 TB;
Display: 7,9″ LCD con risoluzione 1080p, supporto HDR10 e refresh rate fino a 120 Hz, che migliora significativamente l’esperienza visiva rispetto al display OLED 720p del modello precedente, pur senza la più apprezzata tecnologia di quest’ultimo;
Audio: Supporto per audio spaziale 3D e microfono integrato con tecnologia di cancellazione del rumore;
Batteria: Capacità di 5220 mAh (forse rappresenta il vero punto debole della console, sia in termini prestazionali, sia in termini di surriscaldamento);
Connettività:Wi-Fi 6, Bluetooth 5.1, doppia porta USB-C, porta Ethernet nel dock per connessioni più stabili.
Nintendo Switch 2 sin da subito appare come la versione “premium” del modello precedente
La nuova “best thing” di Nintendo
Finita la parte noiosa, parliamo della vera “ciccia”. Qual è la novità di Nintendo Switch 2?
Inutile nasconderci dietro un dito. La grande N è sempre stata pioniera nelle innovazioni legate all’approccio al videogioco, e sebbene per la prima volta la nuova console non rivoluzioni nulla e anzi mantenga la continuità (dal nome al resto) con la precedente, ci sono comunque alcune piccole introduzioni che, se sfruttate a dovere, potrebbero avere un ottimo impatto nella nostra industry preferita. Parliamo del nuovo utilizzo dei Joy-Con come mouse, la cui sinergia con la nuova Rumble HD potrebbe regalare grandi soddisfazioni.
I Joy-Con vengono utilizzati come mouse tramite un sensore ottico posizionato sotto il punto di aggancio che consente di muovere il cursore su diverse superfici, tra cui le nostre gambe, aprendo a modalità di gioco e interazioni diverse dal tradizionale controllo analogico (e dalla “rigidità” della versione PC). In Welcome Tour, quasi ogni mini-gioco sfrutta una declinazione di questa funzione, che si è rivelata dannatamente fluida e versatile, aprendo a nuove possibili strade di game design.
La sinergia di cui sopra è garantita dal feedback tattile profondamente rivisitato: la Rumble HD ora offre vibrazioni più precise e una gamma più ampia di intensità. Ciò permette di trasmettere sensazioni più realistiche e non legate solo al tatto, ma anche all’udito, creando una sinestesia molto più coinvolgente ed immersiva che in passato.
Non è un caso, ripetiamo, se gran parte dell’esperienza di Welcome Tour è focalizzata su mini-giochi che puntano sul duo Joy-Con + Rumble HD.
In conclusione, Nintendo non rivoluziona il concetto Switch, ma introduce elementi che, se sfruttati bene, potrebbero avere un grande impatto sul media. Switch 2 non punta a sorprendere con rivoluzioni spettacolari, ma mantiene una coerente continuità con il suo predecessore, evolvendosi in una versione premium che siamo sicuri saprà regalare grandi soddisfazioni. Anche perché, diciamocelo, la differenza la faranno i giochi. E Nintendo, su questo, non sbaglia mai.
La Grotta Inquietante è una delle aree opzionali più interessanti da esplorare in Expedition 33. Si trova nella zona nord-est della mappa e contiene alcune sorprese, tra cui un nemico cromato, puzzle ambientali e armi esclusive. In questa guida vi spieghiamo passo dopo passo come completarla al 100%, raccogliere tutte le ricompense e non perdervi nulla.
L’ingresso e la prima svolta: cercate ELERIM
Appena entrati nella grotta, tenetevi sempre sulla sinistra. Dopo un breve tratto, troverete una roccia che potete aggirare: lì, per terra, è nascosta ELERIM, un’arma unica per Luna, facilmente riconoscibile. Proseguendo nello stesso senso, incontrerete un piccolo slargo con una pillola in alto, ma ignoratela: non è ancora il momento. Continuate lungo il sentiero inferiore. A dispetto delle apparenze, la grotta non è labirintica come sembra all’inizio: seguite le indicazioni e non vi perderete.
Lo scontro con il nemico cromato
Continuando a sinistra, vi troverete di fronte al nemico cromato. Questo combattimento è il vero cuore della Grotta Inquietante: per superarlo, vi consigliamo di impostare il paradigma giusto e preparare le vostre abilità con attenzione.
Se volete infliggere danni seri, alternate tra combo ravvicinate e attacchi speciali come Assalto Zero, Scintilla e Strappo, sfruttando i punti abilità guadagnati durante l’esplorazione. È importante adattarsi e cambiare paradigma al momento giusto: chi gioca con Mael potrà ottenere un’arma speciale, il Catalizzatore di Croma Splendente, utile anche nelle fasi successive del gioco.
Il consiglio più importante? Non affrontate questa battaglia sottogamba. Anche se è possibile riuscirci in solitaria, una squadra ben coordinata farà tutta la differenza.
Ritornare sui propri passi: due giri obbligati
Una volta sconfitto il nemico, tornate indietro fino al bivio iniziale e stavolta tenete la destra. Questo percorso vi obbligherà a fare due giri: una scelta necessaria, perché altrimenti alcune aree rimarrebbero irraggiungibili. Non lasciatevi scoraggiare: la mappa è articolata ma ben strutturata.
Durante il tragitto, scoprirete un vendor nascosto che vende il Corderon, un’arma molto utile per il personaggio Shiel. Approfittatene prima di procedere oltre. Se avete già completato la parte sinistra della grotta, non dovreste avere problemi nel tornare sui vostri passi.
Tecnica avanzata: come ottenere Nocturne per Lumier
Una delle fasi più delicate dell’intera spedizione riguarda la raccolta dell’arma Nocturne, esclusiva per Lumier. Per raggiungerla, dovrete sfruttare una tecnica di discesa avanzata: nelle vicinanze del vendor si trova un buco tra le rocce che conduce a un corridoio inferiore.
Scendere nel punto sbagliato vi farà sbattere contro le rocce, impedendovi di atterrare correttamente. Invece, se gestirete bene l’angolazione e atterrerete in modo pulito, potrete accedere a una zona segreta dove è custodita l’arma. Un piccolo trucco che fa la differenza per chi vuole completare davvero tutto.
Fase finale: uscita dalla grotta e consigli extra
Dopo aver raccolto tutto il possibile, dirigetevi verso l’uscita. Se avete seguito la guida passo dopo passo, dovreste essere equipaggiati con Elerim, Cordium e Nocturne, oltre ad aver ottenuto numerosi punti abilità e bottini secondari. Prima di lasciare l’area, assicuratevi di riposarvi per ricaricare le abilità e salvare i progressi.
È importante anche controllare l’equipaggiamento ottenuto: alcune delle reliquie raccolte in questa sezione potrebbero rivelarsi fondamentali nelle fasi successive del gioco.
La Grotta Inquietante è una delle zone opzionali più soddisfacenti da esplorare in Expedition 33, a patto di affrontarla con la giusta calma e strategia. Tra combattimenti serrati, puzzle ambientali e percorsi nascosti, riesce a combinare l’azione con l’esplorazione intelligente. Ma soprattutto, premia i giocatori più attenti con armi uniche e potenziamenti di rilievo.
Se il vostro obiettivo è arrivare pronti alle sfide di fine gioco, completare quest’area è praticamente obbligatorio.
Le nostre guide dedicate a Clair Obscur: Expedition 33
Se volete scoprire ogni segreto del Continente e portare la vostra Spedizione al massimo livello, consultate anche le nostre altre guide approfondite:
Dopo lo State of Play del 4 giugnodi PlayStation, qualche ora fa si è tenuto il Summer Game Fest 2025. Presentato da Geoff Keighley, l’evento è stato ricco di annunci e anteprime.
Se volete scoprire tutte le novità annunciate, siete nel posto giusto. Questo articolo vi guiderà attraverso tutto ciò che è stato mostrato all’evento Summer Game Fest tenutosi tra il 6 e il 7 giugno 2025. Buona visione!
Mortal Shell 2
Il primo gioco annunciato all’SGF 2025 dallo studio svedese Cold Symmetry è Mortal Shell 2, sequel del souls-like action-RPG del 2020.
Clip esclusiva SGF di Death Stranding 2
Niente di troppo sconvolgente, visto che Death Stranding 2 è ormai dietro l’angolo. Hideo Kojima è salito sul palco per dare il via al tour mondiale di Death Stranding 2: On The Beach presentando anche una clip di Neil, interpretato da Luca Marinelli, che parla con Lucy, interpretata da Alyssa Jung.
Chronicles: Medieval arriverà in accesso anticipato nel 2026
“Non ho cercato la guerra, ma la guerra ha trovato me”. L’attore Tom Hardy ha prestato la propria voce per il trailer di Chronicles: Medieval di Raw Power Games, che apparentemente è tutto incentrato su battaglie tra cavalieri e cavalli di vecchia scuola. C’è solo un piccolo frammento di gameplay alla fine; il resto è scintillante grafica computerizzata.
Sonic CrossWorlds Racing collabora con Minecraft
Takashi Iizuka, storico sviluppatore di Sonic per SEGA, è salito sul palco per parlare del nuovo gioco di corse di Sonic, in uscita a settembre. “A differenza di altri giochi di kart, questo gioco offrirà un matchmaking online multipiattaforma”, ha scherzato. “Così potrete gareggiare contro i vostri amici su tutte le piattaforme.”
Poi ha mostrato un crossover a sorpresa con Xbox: saranno infatti presenti piste e piloti di Minecraft.
Bandai Namco annuncia Code Vein 2, in uscita nel 2026
Il gioco del 2019 avrà un seguito, potete dare uno sguardo al trailer qui di seguito:
End of Abyss arriverà l’anno prossimo dagli ex sviluppatori di Little Nightmares
Pubblicato da Epic, End of Abyss è il prossimo gioco (un inquietante sparatutto isometrico) degli ex sviluppatori che hanno lavorato presso Tarsier Studios, creatori di Little Nightmares.
Game Of Thrones: War For Westeros
C’è un nuovo gioco di strategia basato su Game of Thrones in arrivo, e il trailer sottolinea come sarete voi a decidere come andranno le cose. Lo ha fatto mostrando Jon Snow che viene pugnalato a morte. Ma non nel modo in cui viene pugnalato nella serie. Un’altra pugnalata!
War For Westeros arriverà su PC l’anno prossimo.
Atomic Heart 2 è in fase di sviluppo!
Un trailer davvero sorprendente per un sequel piuttosto inaspettato. La storia alternativa in stile sovietico BioShock fa chiaramente un salto nel futuro, con un tocco cyberpunk in più. È “in fase di sviluppo attivo”, ha dichiarato Keighley. “Questa volta ci sarà una maggiore enfasi sugli elementi GDR e sulla libertà del giocatore.”
Lo sviluppatore Mundfish ha anche annunciato The Cube, “uno sparatutto MMORPG ambientato nell’universo atomico su un enorme cubo levitante, i cui bordi ruotano costantemente per creare combinazioni di gioco uniche e in continua evoluzione”, ha affermato Keighley.
Onimusha: Way of the Sword
Pensiamo ancora che sia fantastico che Capcom abbia scelto il volto del leggendario attore Toshiro Mifune per il nuovo personaggio di questo reboot di Onimusha. Ecco un nuovo trailer del gioco, in uscita l’anno prossimo.
Killer Inn è un gioco di deduzione sociale per 24 giocatori di Square Enix
Questo non è Final Fantasy. Ecco un gioco piuttosto diverso, prodotto da Square Enix: un gioco di deduzione sociale multigiocatore (pensate a Mafia o alla popolare serie TV “D “), ma in versione multigiocatore.
Arc Raiders ha una data di uscita: 30 ottobre
Ci dispiace ragazzi, nessuna sorpresa per Arc Raiders durante il Summer Game Fest di oggi. Giravano voci che sarebbe stato rilasciato in anteprima, ma dovrete aspettare ancora qualche mese.
Dune: Awakening
Il trailer di lancio del prossimo gioco sandbox survival ambientato nel mondo di Arrakis ha offerto ai fan di Dune un nuovo sguardo su cosa aspettarsi al lancio del gioco, previsto per il 10 giugno.
Chrono Odyssey avrà un playtest su Steam a partire dal 20 giugno
Questo “MMORPG d’azione di nuova generazione” è già stato annunciato, ma la novità è che potrete giocarci molto presto. Visitate la pagina Steam per partecipare al suo prossimo playtest.
L’aggiornamento 2.4 di Wuthering Waves verrà lanciato il 12 giugno
Un altro piccolo aggiornamento: il gioco gacha Wuthering Waves ha un aggiornamento degno di un trailer in arrivo il 12 giugno. Mancano solo sei giorni!
Il Metroidvania Mio: Memories in Orbit ha una demo ora disponibile
Un platform cooperativo per due giocatori con una splendida grafica in stile stop-motion?
Lego Voyagers
Come il gioco precedente, anche questo è un platform cooperativo. Lego Voyagers, pubblicato da Annapurna, è “una nuova avventura cooperativa per 2 giocatori incentrata sulla costruzione di astronavi, sull’emozione e sull’amicizia”.
Spongebob gioca a D&D?
Nickelodeon sta sviluppando un gioco chiamato Nicktoons & The Dice of Destiny, che sembra una sorta di picchiaduro crossover. La descrizione ufficiale su YouTube ci fornisce maggiori dettagli:
“Nicktoons & The Dice of Destiny” è un vibrante mashup che si estende su più universi e porta gli iconici eroi di Nickelodeon in un mondo di elementi fantasy e azione RPG in tempo reale. Tira i dadi e tuffati in un’avventura selvaggia e piena d’azione con SpongeBob e altri personaggi di Nickelodeon!
Uscirà nell’autunno del 2025.
Shadow drop: il DLC di Lies of P è disponibile ora
Il DLC Overture di Lies of P è disponibile ora. È disponibile sulla pagina Steam!
“Il Doki Doki Literature Club incontra Silent Hill” in Fractured Blooms
Beh, è un’ottima proposta per un gioco di genere farmer-horror, appena annunciato all’SGF. Fractured Blooms sembra decisamente un gioco bizzarro, e l’editore Serenty Forge ha una solida esperienza di progetti unici.
Jurassic World Evolution 3 uscirà il 21 ottobre
Il prossimo gioco gestionale di Jurassic World ha finalmente una data! Forse il nuovo film di Jurassic World farà venire voglia di costruire qualche parco di dinosauri. Cosa potrebbe andare storto?
Il prossimo gioco del team di sviluppo di Shovel Knight: Mina the Hollower in uscita il 31 ottobre ha una demo ora disponibile
Aspettavamo Mina the Hollower da un’eternità: la campagna Kickstarter per questa avventura in stile Zelda per Game Boy è stata finanziata con successo nel 2022, con un’uscita prevista per il 2023. Non male per lo sviluppo di un gioco, eh? Ma ehi, sembra fantastico. E potete giocare alla demo ora!
Dying Light: The Beast uscirà ad agosto
Annunciato l’anno scorso, questo capitolo di Dying Light, nato come DLC ma cresciuto fino a diventare un gioco più grande, ha una data di uscita, sarà disponibile fra un paio di mesi.
Towa and the Guardians of the Sacred Tree il nuovo roguelike dello sviluppatore dei giochi Mana
Forse non avete mai sentito parlare dello sviluppatore giapponese Brownies, ma lo studio dietro questo roguelike è stato fondato da Kameoka Shinichi, noto soprattutto per essere stato uno dei principali creativi di Secret of Mana e di molti altri giochi della stessa serie. Più di recente, hanno lavorato a Doraemon Story of Seasons per Bandai Namco, che pubblica anche Towa.
Acts of Blood sembra davvero sorprendente per un gioco sviluppato in solitaria
Ok, non proprio da solista: lo sviluppatore Fajrul Fn ha commissionato musica, animazione e altro per questo picchiaduro ambientato in Indonesia. Ma se avete amato Sifu o The Raid, questo potrebbe fare al caso vostro. Sembra piuttosto tecnico nei controlli, ma con animazioni squisitamente incisive. L’uscita è prevista per l’estate del 2026.
Scott Pilgrim è tornato!
Tribute Games è tornato, con il dio della pixel art Paul Robertson e il contributo del creatore di Scott Pilgrim, Bryan Lee O’Malley.
“Unitevi a Scott Pilgrim e Ramona Flowers in una nuovissima avventura piena di combattimenti nello spazio, nel tempo e per le strade di Toronto!” afferma Tribute.
Include una modalità cooperativa a 4 giocatori con possibilità di entrare e uscire dal gioco e sette personaggi giocabili. Dopo che la nebbia si sarà diradata da SGF, dovremo capire se si tratta di una sorta di espansione del gioco originale realizzata da Tribute in collaborazione con Ubisoft, o se è completamente indipendente.
Scott Pilgrim EX arriverà nel 2026.
The First Descendant: Breakthrough arriverà ad agosto
Ad agosto arriverà un “mega aggiornamento” per The First Descendant che includerà “hoverbike, raid colossi da 8 giocatori e un nuovissimo Descendant”.
Il gioco “Sea of Thieves ambientato nello spazio” Wildgate per 20 giocatori uscirà il 24 luglio
Questo gioco del nuovo studio del fondatore di Blizzard, Mike Morhaime, sembra piuttosto promettente. E la novità: uscirà presto!
Blighted, dallo studio Guacamelee
Sembra un roguelike d’azione? In stile Hades? Ecco la descrizione dalla pagina Steam, ora online:
“Affrontate un incubo western psichedelico per recuperare i ricordi del vostro popolo in questo gioco di ruolo d’azione dai creatori di Guacamelee! Sfruttate il potere letale del Blight, capace di alterare la realtà, e svelate i misteri di un mondo contorto.”
Non uscirà prima del 2026.
ILL
Ill è un nuovo survival horror in prima persona, nonché il gioco d’esordio del Team Clout. Il trailer di debutto mostra diverse creature terrificanti che il giocatore dovrà affrontare, tra cui una specie di ghoul dalle sembianze infantili.
Infintesimals
In arrivo nel 2026, è l’ultimo arrivato nella gloriosa tradizione del “tutto è più bello quando sei un piccolo ometto in un mondo di dimensioni normali”. Vedasi anche: Grounded, Pikmin, ecc. Presentato al SGF, vede protagonisti alcuni extraterrestri alla ricerca dei loro amici sulla Terra, dove si trovano ad essere un po’ minuscoli.
Capcom conferma che arriverà un nuovo Resident Evil: si intitolerà Resident Evil Requiem
Lo show si è concluso con Resident Evil: Requiem, descritto come “un cambiamento radicale per il franchise, sia nel tono che nel gameplay”. Il trailer presenta l’eroina, Grace Ashcroft, che deve tornare a Raccoon City, ormai decimata.
Il nuovo Resident Evil uscirà a febbraio 2026.
Ecco cosa sappiamo del gioco:
Uscirà il 27 febbraio sia su PC che su console;
“Una nuova era di survival horror” implica un allontanamento sia dallo stile di gioco di RE2 che da quello in prima persona di RE7/8;
È ancora collegato alle storie di RE esistenti, con Raccoon City presente nel trailer.
Abbiamo le allucinazioni o hanno appena annunciato un gioco anime sui Wu-Tang?
Wu-Tang: Rise of the Deceiver è a quanto pare un “RPG d’azione cooperativo con combattimenti in stile anime”.
Il film noir Yakuza si intitola ufficialmente Stranger Than Heaven
L’anno scorso si chiamava “Project Century” e avrebbe dovuto essere ambientato all’inizio del XX secolo. Ma ora è ambientato nel 1943, e sì, sembra fantastico. Basta guardare il trailer.
Creatività e avanzamento digitale rappresentano un binomio molto particolare che ha, nel corso del tempo, cambiato le consuetudini relative al mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento. Sono ormai sempre più utilizzati software di ultima generazione e sistemi di intelligenza artificiale. Di conseguenza, la richiesta di figure allo stesso tempo artistiche e tecniche cresce in modo costante.
I futuri professionisti non dovranno scegliere fra competenze hardware o software: servirà avere familiarità con linguaggi di programmazione, strumenti di produzione multimediale e nozioni di marketing, senza perdere la sensibilità verso il pubblico.
La digitalizzazione dell’intrattenimento
Lo spostamento rapido degli eventi verso piattaforme interattive ha determinato la presenza di estesi bacini di utenti pronti a vivere contenuti in tempo reale. Sono, in particolare, video in 4K, realtà aumentata e chat sincronizzate che rendono possibile un senso di presenza che, fino a pochi anni fa, appariva fantascienza.
Ad esempio, secondo quanto riporta il blog di questo noto casinò live, aspetti come selezione e formazione dei croupier rappresentano un esempio di percorso professionale in cui il capitale umano viene integrato con tecnologie particolari, piattaforme di analisi e ambienti virtuali. L’esempio mette in evidenza un dato macroscopico: l’entertainment contemporaneo non va a sostituire i ruoli tradizionali, ma li estende attraverso strumenti digitali, creando opportunità per sviluppatori, designer ed esperti di dati.
Nuovi orizzonti per sviluppatori di esperienze immersive
La realtà virtuale necessita di ingegneri in grado di ottimizzare motori grafici, creare ambientazioni fotorealistiche e garantire frame rate elevati. Chi programma plug-in per specifici motori grafici può trovare spazio in concerti virtuali, mostre interattive e set cinematografici che impiegano schermi LED invece che sfondi fisici.
Allo stesso tempo, la diffusione di strumenti come i sensori di movimento introduce l’esigenza di professionisti specializzati in feedback aptico, che siano in grado di sincronizzare stimoli tattili con audio e immagini, in modo da potenziare l’effetto di presenza dello spettatore.
Analisi dei dati e intelligenza artificiale per aumentare l’engagement
Tutto, in questo campo, può diventare un’informazione preziosa. Analisti di dati e ingegneri che si occupano di machine-learning filtrano queste informazioni per estrarre pattern di comportamento, per definire fasce di pubblico e indicare contenuti personalizzati.
Gli algoritmi di raccomandazione, che sono ormai fondamentali per i colossi dello streaming, si basano su reti neurali che calcolano la probabilità di gradimento in tempo quasi reale. Per i professionisti in questo settore, il fattore principale non consiste nella modellazione statistica, ma nella trasformazione dei risultati in azioni concrete, come modifiche editoriali, orari di pubblicazione ottimali, funnel di monetizzazione meno invasivi.
Produzione audio e video di nuova generazione
Non si può poi non parlare dell’aspetto che riguarda la produzione audio e video. Della gestione di set distribuiti si occupano i tecnici del suono con competenze in audio spaziale, gli operatori di camera robotizzata e gli ingegneri video specializzati in remote production. Allo stesso tempo, vengono adottati standard per consentire la separazione dei flussi audio e video, in modo da ridurre i costi logistici e da ampliare le opzioni creative.
Nelle sale di post-produzione, i tecnici che sanno utilizzare motori di rendering moderni ottengono risultati ancora più accurati, mentre i sound designer utilizzano plug-in per ricreare acustiche realistiche. Ad avere una grande attenzione, quindi, è la capacità di integrare hardware specializzato con software basato su AI generativa per ridurre i tempi di lavorazione.
Le competenze trasversali
Come si può vedere, la nuova frontiera dell’intrattenimento digitale premia chi adotta una mentalità orientata all’approccio dell’imparare facendo, supportato da formazione intensiva e certificazioni dedicate.
Oltre alle skill tecniche, vengono valorizzate le capacità di storytelling, di gestione delle community e la familiarità con metodi agili. Allo stesso tempo, la rotazione delle mansioni consente ai profili junior di sperimentare aree diverse, dallo sviluppo front-end alla cura di contenuti, creando team flessibili e pronti a rinnovarsi quando il mercato cambia.
Quando FromSoftware ha presentato Elden Ring: Nightreign, lo scetticismo è stato immediato. Perché cambiare formula? Perché stravolgere un equilibrio – quello tra esplorazione, combattimento e narrazione frammentaria – che aveva incantato milioni di giocatori? La risposta è semplice: dopo un fenomeno globale come Elden Ring, era impossibile ripetersi con la stessa struttura. Serviva una deviazione. Serviva un rischio.
Nightreign nasce proprio così, come esperimento interno trasformato in prodotto reale, diretto da Junya Ishizaki, figura storica dello studio. Ed è un progetto che si porta addosso tutto il peso dell’eredità Soulsborne, ma anche il desiderio dichiarato di fare qualcosa di diverso.
Lo fa spostando il focus: dalla solitudine alla squadra, dall’attesa all’urgenza, dalla contemplazione alla reazione. È ancora l’Interregno – o una sua variazione – ma l’approccio è nuovo. Brutale, affascinante, incompleto.
Versione testata : PlayStation 5
Un Interregno deformato
La premessa narrativa è classica, ma con una torsione originale. Non c’è un Prescelto da creare. Non c’è un mondo da redimere in solitaria. In Nightreign, i giocatori impersonano uno degli otto Penitenti, guerrieri intrappolati nella Rocca della Tavola Rotonda, al di fuori del tempo e dello spazio, costretti a ripetere infinite Spedizioni nella regione corrotta di Plagaride, un mondo mutante dove si nascondono i Signori della Notte.
Ognuno dei Penitenti porta con sé una cicatrice dell’Interregno. Alcuni sono ex seguaci dell’Albero Madre, altri sono sopravvissuti a guerre dimenticate, altri ancora sembrano venire da epoche parallele. Il fascino sta proprio nel dettaglio: ogni gesto, ogni frase sbloccata nel tempo, ogni missione legata alle Rimembranze, costruisce un’identità che va oltre il semplice ruolo da combattente. In un gioco che riduce la libertà esplorativa, questi frammenti biografici diventano fondamentali per mantenere il coinvolgimento, dando al giocatore una motivazione intima per continuare a combattere — non solo per vincere, ma per capire.
È un setting che mescola echoes familiari di Elden Ring con nuove suggestioni: la narrazione è più esplicita, e ogni personaggio ha una storia personale da scoprire attraverso il sistema delle Rimembranze, memorie sbloccabili che regalano frammenti di passato e potenziamenti permanenti.
Ma è nella scelta dei protagonisti che arriva la vera rottura: non si crea un personaggio, si sceglie uno di otto guerrieri predefiniti. Ognuno ha abilità uniche, uno stile di combattimento specifico e un’identità narrativa che lo distingue dagli altri. Non sono classi: sono persone.
Questa scelta, se da un lato limita la libertà di costruzione del proprio alter ego, dall’altro permette a FromSoftware di sperimentare in profondità, creando archetipi giocabili con meccaniche mai viste prima: la Rediviva, evocatrice di spiriti familiari; il Giustiziere, capace di trasformarsi in belva; la Spina, dotata di trappole letali e mobilità estrema.
Le Spedizioni: un ciclo senza pace
Il fulcro di Nightreign è rappresentato dalle Spedizioni, missioni a ciclo chiuso in cui i tre Penitenti (o uno solo, ma sconsigliato) devono affrontare una corsa contro il tempo in Plagaride, una mappa assemblata in modo semi-procedurale.
Ogni spedizione dura circa un’ora e si articola in due giornate di esplorazione e due notti di boss fight, per poi culminare nello scontro con un Signore della Notte. Durante il giorno si esplorano rovine, si affrontano nemici minori, si accumulano Rune, si potenzia l’equipaggiamento. Ma bisogna fare in fretta: la Marea Notturna – una pioggia magica – restringe progressivamente l’area giocabile, costringendo il team a convergere verso un’arena per affrontare il mini-boss di fine giornata.
Prima di partire, è possibile selezionare dal menù della Rocca quale Signore della Notte affrontare. Questa scelta influenza pesantemente la struttura della spedizione: alcune zone compariranno solo con determinati boss, così come certe reliquie o eventi narrativi. Tuttavia, non tutto è sotto controllo. Alcuni potenziamenti chiave possono comparire solo in punti casuali della mappa, e il loro ritrovamento dipende dal percorso preso. Questa parziale imprevedibilità dona varietà al loop, ma può anche alimentare frustrazione se si è alla ricerca di build specifiche.
Superata la seconda notte, se si è ancora vivi, ci si gioca tutto contro il boss finale. La vittoria garantisce nuove Reliquie permanenti, mentre la sconfitta spesso cancella progressi e lascia l’amaro in bocca.
Pressione costante, libertà negata
L’effetto collaterale più evidente di questa struttura è il senso costante di urgenza. Non si esplora: si corre. Non si osserva: si calcola.
Le architetture sontuose, le cattedrali rovinate, i castelli fluttuanti che punteggiano Plagaride sono decorazioni sullo sfondo, belle da vedere ma impossibili da contemplare. Nightreign prende la poetica della lentezza di Elden Ring e la capovolge: qui ogni secondo è prezioso, ogni deviazione è un rischio. Il gameplay ti incalza, ti pressa, ti minaccia. Ed è proprio qui che molti giocatori si spaccano.
Chi ama l’esplorazione libera e la costruzione lenta del proprio personaggio, troverà Nightreign alienante. Chi invece vive di tensione, di rischio, di ottimizzazione rapida, troverà terreno fertile. Ma il confine tra stimolazione e stress sistemico è sottile, e Nightreign lo oltrepassa più volte.
L’evoluzione silenziosa della mappa
Plagaride, in sé, è una mappa geniale e paradossale. È fissa nella sua struttura (colline, fiumi, spiriti del vento), ma cambia continuamente negli elementi dinamici. I punti d’interesse – castelli, torri, rovine – vengono posizionati casualmente a ogni ciclo. E cambiano nemici, boss, ricompense.
Una zona può ospitare maghi Cariani in un ciclo, e Golem in quello successivo. Una cattedrale può nascondere un forziere leggendario o un’imboscata letale. Inoltre, proseguendo nell’avventura, quattro macro-zone variabili – dette Terre Mutevoli – possono comparire a sorpresa, riscrivendo intere porzioni di mappa: una città infestata, un cratere pieno di boss, un picco ghiacciato, un bosco marcescente.
Sono dinamiche interessanti, ma anche profondamente ripetitive. Dopo qualche decina di ore, si iniziano a riconoscere i layout, a prevedere le trappole, a correre meccanicamente da un punto all’altro. E in un gioco che si nutre di sorpresa, questa ripetitività è un limite pesante.
Cooperazione obbligatoria, ma fragile
Il sistema cooperativo è il cuore pulsante del gioco, ma anche il suo tallone d’Achille. Giocare con due amici affiatati, che conoscono le regole, che sanno quando attaccare e quando ritirarsi, che leggono la mappa e comunicano, è un’esperienza fantastica. Ogni battaglia diventa una danza, ogni sinergia un’arma in più. Il Giustiziere apre, la Rediviva supporta, la Spina piazza le sue trappole. Il gioco brilla.
Ma tutto cambia se ci si affida al matchmaking casuale. Troverete compagni silenziosi, disorientati, scoordinati. Penitenti che corrono da soli. Evocatori che non evocano. Giocatori che abbandonano dopo la prima sconfitta. In queste situazioni, Nightreign non perdona. Il tempo stringe, la Marea avanza, e una squadra disunita è una condanna.
ll gioco include un sistema di ping contestuali, che consente di segnalare oggetti, nemici o direzioni. Ma, sebbene utile, resta troppo limitato. Manca una vera chat di testo o vocale integrata, e questo rende difficile coordinarsi se non si usa una piattaforma esterna. In un gioco basato sulla sinergia, la comunicazione è tutto, e spesso ci si ritrova a fallire non per scarsa abilità, ma per mancanza di dialogo. È un limite importante, che speriamo venga risolto con futuri aggiornamenti, magari con l’introduzione di macro personalizzabili o segnali preimpostati più versatili.
Eppure, quando funziona, Nightreign riesce a regalare attimi purissimi. Un’imboscata riuscita. Un alleato che si sacrifica per farvi vincere. Una vittoria all’ultimo secondo dopo una lotta disperata. In quei momenti, il gioco si avvicina alla magia cooperativa dei migliori MMO. Ma sono momenti rari, troppo rari.
Combattimenti da manuale, boss da leggenda
Sul fronte del combattimento, FromSoftware non tradisce le attese. Il sistema eredita il cuore di Elden Ring, ma ogni Penitente lo modella in modo diverso. Alcuni usano parate e contrattacchi, altri evocazioni, altri ancora attacchi ad area o trasformazioni. Il risultato è un ventaglio di stili sorprendente.
E i boss? Semplicemente spettacolari. Ce ne sono alcuni riciclati, è vero. Ma le nuove creature – soprattutto i Signori della Notte – sono tra i migliori mai creati dallo studio: giganteschi, multiformi, letali. Alcuni sembrano usciti da Bloodborne, altri da Dark Souls III, ma tutti condividono un design ispirato e meccaniche complesse.
Spesso richiedono l’uso di armi elementali specifiche, di interazioni ambientali, di coordinazione perfetta. Non si vince mai per caso. Ogni successo è sudato. Ogni sconfitta brucia.
I problemi: bilanciamento, ripetitività, frustrazione
Purtroppo, non tutto fila liscio. Il bilanciamento è uno dei nodi più evidenti. In single-player, il gioco è praticamente inutilizzabile. La difficoltà è eccessiva, il tempo insufficiente, e i boss sono progettati per squadre. Anche in co-op, però, emergono squilibri: alcune sfide sono troppo punitive, certe Reliquie sono inutili, alcune meccaniche – come le Invasioni o la perdita di livello – risultano frustranti.
La progressione è lenta e spesso legata al caso. Si può perdere mezz’ora per ottenere un potenziamento inutile. Si può fallire una spedizione per una mancanza di comunicazione. Si può restare bloccati in un ciclo senza via d’uscita. Tutto questo contribuisce a una curva emotiva molto instabile, fatta di picchi e crolli.
Ogni volta che si muore durante una spedizione, si perde un livello e si rischia di perdere anche il bonus ottenuto in precedenza. Non esiste un sistema di recupero come le macchie di sangue o le rune tradizionali: o si vince la run, o si riparte da capo. Questo sistema rigido, unito all’assenza di possibilità di voto per abbandonare una run fallita, può rendere alcune partite una prigione frustrante. Si finisce per portare avanti un ciclo sapendo già che sarà fallimentare, solo per non perdere tutto. Una scelta di design troppo punitiva.
Filosofia mutata, ma coraggio da premiare
In fondo, Nightreign è un gesto. È FromSoftware che alza la mano e dice: “Proviamo a cambiare”. Non è perfetto, ma è autentico. Prende una formula amatissima, la spezza, la rimonta. Non lo fa per vendere skin o stagioni. Lo fa per scoprire un altro modo di raccontare l’Interregno.
E forse è proprio questo che bisogna salvare: l’intenzione. Perché se è vero che Nightreign non ha la profondità emotiva di Elden Ring, ha però un’anima diversa, ruvida, cooperativa, veloce. È figlio del suo tempo. E potrebbe essere il primo passo verso un nuovo futuro per From.
Commento finale
Elden Ring: Nightreign è un progetto coraggioso che cerca di ripensare l’Interregno attraverso la lente della cooperazione e della pressione costante. L’idea funziona, ma solo a metà. Quando la squadra c’è, l’esperienza brilla. Quando manca, tutto crolla. Il sistema di combattimento resta magnifico, le boss fight esaltano, ma la ripetizione e l’aleatorietà frenano la voglia di restare. Non è un nuovo Elden Ring. Non vuole esserlo. Ma nel suo essere qualcosa di diverso, dovrà ancora lavorare sodo per meritare lo stesso rispetto.
Forse Nightreign è il punto più distante raggiunto da FromSoftware nella sua evoluzione post-Souls, ma è anche uno dei più sinceri. Non è un gioco fatto per tutti, né vuole esserlo. È un’idea ancora in forma grezza, ma pulsante. E in un’industria che spesso preferisce replicare all’infinito ciò che funziona, vedere un colosso come From rischiare ancora è, di per sé, una piccola rivoluzione. Il futuro dirà se questo seme darà frutti. Per ora, ci resta il coraggio del tentativo. Ed è qualcosa che vale la pena giocare.
Game Science ha confermato che l’apprezzato Black Myth: Wukong arriverà il prossimo 20 Agosto su Xbox Series, esattamente ad un anno di distanza dall’uscita dell’action RPG per PlayStation 5 e PC.
Black Myth: Wukong è un RPG d’azione che affonda le radici nella mitologia cinese. La storia si basa su “Il viaggio in Occidente”, uno dei quattro grandi romanzi classici della letteratura cinese. Vestendo i panni del Predestinato, partirai per un viaggio ricco di sfide e portenti per scoprire la verità che si cela dietro al velo di un’insigne leggenda del passato.
Esplora una terra di incomparabili meraviglie
“Lande sconosciute e ricche di meraviglie scoprirai, a ogni passo nuovi paesaggi ammirerai.”
Entra in un regno avvincente in cui scoprirai le meraviglie dell’antica mitologia cinese! Nei panni del Predestinato, attraverserai innumerevoli paesaggi mozzafiato e unici nella cornice del grande classico “Il viaggio in Occidente” per tratteggiare un nuovo racconto epico di avventure mai visto prima d’ora.
Affronta potenti nemici nuovi e antichi
“Uno scimmiotto di grande fama e vigore, affronterà avversari potenti per dimostrare il suo valore.”
Uno dei punti cardine de “Il viaggio in Occidente” è l’eterogeneità dei personaggi, ciascuno dei quali è caratterizzato da qualità speciali. Incontrerai nemici possenti e rivali meritevoli lungo il tuo viaggio di Predestinato. Affronta valorosamente battaglie epiche in cui la sconfitta non è una scelta vagliabile.
Affina la tua padronanza degli incantesimi
“Scatena magie e rivela grandi talenti, fai tua la vittoria con abilità potenti.”
Incantesimi, trasformazioni e cimeli magici che si rivelano un sostegno o un ostacolo sono elementi di combattimento ben noti nella mitologia cinese. Oltre a padroneggiare svariate tecniche di combattimento col bastone, in quanto Predestinato abbinerai diversi incantesimi, abilità, armi ed equipaggiamenti per trovare la strategia vincente che meglio si addice al tuo stile di lotta.
Scopri racconti commoventi che si celano oltre le apparenze
“Ogni anima, che sia feroce o virtuosa, serba una storia di vita che arde focosa.”
La ferocia e la scaltrezza dei tuoi nemici celano una storia avvincente in cui si intrecciano la loro origine, personalità e i motivi che li muovono. In quanto Predestinato, scoprirai le storie degli innumerevoli personaggi che incontrerai, spingendoti oltre i vostri scontri: assaporerai l’amore e l’odio, l’avidità e la rabbia che provarono un tempo e che serbano ancora nel cuore.
Con l’arrivo in Italia di Bip 6, torniamo a parlarvi della linea Amazfit dedicata agli smartwatch con un occhio di riguardo al mondo del fitness.
Forte di numerose innovazioni tecnologiche, il nuovo Bip 6 diventa l’entry level dell’azienda asiatica con la quale punta ambiziosamente a creare al contempo un nuovo punto di riferimento nel settore. Decide di farlo non con uno stravolgimento completo, bensì con una evoluzione consapevole che introduce feature inaspettate e miglioramenti concreti. Basterà per renderlo un prodotto imprescinbile?
Vi ricordiamo che l’Amazfit Bip 6 viene venduto al costo di € 79,90.
Specifiche
Materiale del corpo: telaio in lega di alluminio, cassa in polimero rinforzato con fibre
Display: AMOLED da 1,97 pollici
Risoluzione dello schermo: 390×450
Storage: 163,25 MB (con update 3.0.8.3)
Batteria: 340 mAh (valore nominale)
Connettività Wi-Fi: No
Bluetooth: Bluetooth 5.2, BLE
Dimensioni: 46,3 x 40,2 x 10,45 mm (senza base di frequenza cardiaca)
Peso: 27,9 g (senza cinghia)
Misura del cinturino: 22 mm
Colori: Black, Charcoal, Stone, Red
Prezzo: 79,90 €
Grado di resistenza all’acqua: 5 ATM
Always on display: Si
Confezione di vendita
Il packaging dell’Amazfit Bip 6 risponde alle contemporanee esigenze di offrire una confezione al tempo stesso accattivante ed attenta all’ecosostenibilità.
Piccola e compatta (per alcuni potrebbe apparire spartana, ma noi ne abbiamo apprezzato l’essenzialità), la scatola racchiude l’Amazfit Bip 6 con la classica pellicola protettiva sul display a protezione dai graffi accidentali. Oltre al dispositivo, troviamo un succinto manuale di istruzioni e la minuta base di ricarica.
Esattamente come per il modello top gamma Amazift T-Rex 3, l’azienda cinese ha optato per non includere il cavo USB-C necessario al collegamento tra la base e la fonte di ricarica (né tantomeno un caricatore dedicato). Non ci sentiamo di considerarla una scelta sbagliata, soprattutto perché permette di ridurre superflui sprechi di materiale. In fondo, nel 2025 è praticamente impossibile non avere in casa quantomeno un cavo compatibile, come quello del vostro smartphone con tutta probabilità (a meno che non abbiate dispositivi molto vecchi).
Altrettanto in linea con quanto avevamo notato nella nostra prova con il T-Rex 3, la base di ricarica continua a non convincerci pienamente anche con il Bip 6. Anche in questo caso infatti il magnete tende a non bloccare saldamente lo smartwatch nella posizione di ricarica. Il risultato, considerando anche le caratteristiche fisiche del cinturino, rende un po’ scomodo ripristinare la carica del device.
Design e costruzione
L’Amazift Bip 6 segna un evidente passo avanti in tema di materiali impiegati, nonostante sia stata conservata l’identità di fondo della linea Bip.
A prima vista infatti, il Bip 6 richiama non solo il suo diretto predecessore ma strizza anche l’occhio alla Serie 10 di Apple Watch. Persino il cinturino di silicone, sebbene proponga una texture maggiormente traspirante rispetto al passato, non sembra aiutare nella prima impressione. Basta tuttavia passare al case per notare ed apprezzare tutte le migliorie.
La cassa abbandona infatti la plastica rinforzata di Bip 5 in favore di una combinazione tra lega di alluminio e polimero rinforzato con fibra (waterproof fino a 5 atmosfere). Una scelta che non solo garantisce robustezza e leggerezza invidiabili, ma che attribuisce al Bip 6 aspetto e caratteristiche maggiormente premium rispetto al passato.
Display
Ulteriore evidente novità rispetto al predecessore è rappresentata dal display.
Il Bip 5 montava uno schermo LCD da 1,91″, con risoluzione 320×380 e una luminosità massima di 600 nit. Il nuovo Bip 6 cambia drasticamente approccio, dotandosi anzitutto di un display AMOLED da 1,97″, con una risoluzione di 390×450. La differenza nella resa è palpabile, resa ancor più evidente dalla luminosità che raggiunge i 2000 nit.
Per chi potrebbe temere le nuove dimensioni del display, vi possiamo rassicurare. L’upgrade non si infatti è tradotto in una minore praticità di utilizzo. Al contrario, abbiamo decisamente apprezzato il display da 1,97″ che ci sembra un compromesso praticamente perfetto per l’esigenza di avere uno spazio congruo per racchiudere tutte le informazioni. Ovviamente l’AMOLED permette inoltre di ottimizzare l’efficienza energetica visto che i pixel possono spegnersi completamente risparmiando batteria. Anche l’uso outdoor si è rivelato davvero soddisfacente, con una luminosità migliorata che permette di consultare il display anche sotto la luce diretta del sole. Il firmware 3.1.2.1 ha poi introdotto ulteriori caratteristiche sfiziose come la modalità guanti (finora esclusiva di modelli superiori) e miglioramenti all’Always on Display con l’adattabilità automatica della luminosità alla fonti esterne.
Funzionalità e prestazioni
Il Bip 6 introduce la nuova versione della tecnologia BioTracker, specificamente la 6.0. Essa permette un monitoraggio preciso e in tempo reale della frequenza cardiaca, della qualità del sonno, dei livelli di ossigeno nel sangue e dello stress, fornendo informazioni utili per ottimizzare la salute e la forma fisica. I dati ricavati dal check 24/7 vengono elaborati attraverso gli algoritmi RestoreIQ e PulsePrecision per tracciare non solo il riposo ottimale ma anche l’andamento cardiaco (sia a riposo sia sotto sforzo).
Proprio il supporto all’HRV (Heart Rate Variability o variabilità della frequenza cardiaca) ha permesso al nuovo Amazift di proporre l’indicatore di equilibrio legato ai battiti cardiaci, in grado di influenzare la risposta dello stress e il recupero. La Readiness (o prontezza) rappresenta così il naturale completamento di una filosofia di monitoraggio dell’utente, per offrire consigli utili per un ottimale recupero delle energie legate al riposo quotidiano e ai cicli di sonno. Il Bip 6, per garantire un tracciato il più possibile coerente su base soggettiva, richiede ad ogni modo di essere indossato per sette notti consecutive per poter garantire consigli personalizzati e maggiormente attendibili. Magari non una funzione che verrà utilizzata da tutti, ma indubbiamente molto interessante.
Ma le chicche di Bip 6 non terminano qui. Non bastassero le oltre 140 attività sportive (dalla corsa al ciclismo passando per il nuoto, ma anche scelte peculiari come i giochi da tavolo!), il supporto a Zepp permette di incrementare drasticamente lo smartwatch con nuove applicazioni e quadranti, rispettivamente oltre 200 e 400. C’è di che divertirsi insomma.
Software ed interfaccia
Amazfit Bip 6 sfoggia un’interfaccia che eredita le migliori carattestiche del sistema operativo Zepp OS, qui presente nella sua recente versione 4.5 (contro la 2 del Bip 5). Tutto si basa sullo scorrimento laterale sullo schermo, in concerto con i due tasti rapidi dorsali presente sul lato destro della cassa.
Dalla homepage, scorrendo verso l’alto è possibile acccedere all’elenco delle notifiche, mentre nella direzione opposta troviamo l’esaustivo Centro di controllo presente anche su tutti gli smartphone. Scorrendo invece lateralmente si susseguono una serie di funzionalità rapide: il resocondo della prontezza, i contatori degli obiettivi giornalieri, il meteo, l’indicatore di frequenza cardiaca, la selezione delle attività sportive più utilizzate ed un menù con diverse funzionalità (tra cui i collegamenti a Zepp Flow e molto altro). Il pulsante laterale superiore consente l’accesso a tutte le applicazioni presenti, mentre quello inferiore elenca ogni attività sportiva supportata da Bip 6.
Tutto estremamente responsivo, seppur nella nostra prova abbiamo dovuto riscontrare qualche piccola difficoltà riguardante l’invasività di alcune notifiche (fortunatamente tramite l’app Zepp si può selezionare in dettaglio quali conservare e quali no) nonché la poca intuitività dovuta all’assenza di alcune shortcut nel contesto di talune attività di fitness. Poca roba, facilmente risolvibile grazie all’abitudine.
Connettività e funzionalità
Il Bip 6 sfrutta la connessione Bluetooth per dialogare con l’app Zepp, che continua ad espandersi e sorprendere col passare dei mesi.
Oltre a poter ricevere infatti notifiche, chiamate e potersi collegare agli auricolari, Zepp permette di gestire tutti i device ivi connessi e monitorare ciascuna singola funzione con una quantità impressionante di dettagli e specifiche. Facilità di utilizzo e completezza sono le caratteristiche che abbiamo già segnalato nella nostra recensione di T-Rex 3, ma Bip 6 introduce il supporto a feature che prima era appannaggio solo dei top di gamma.
Si tratta ad esempio di Zepp Flow, l’assistente AI che permette di controllare lo smartwatch con la voce. Sebbene sia ancora migliorabile, è ad oggi possibile dettare le risposte per i messaggi, ottenere suggerimenti e traduzioni, ricevere notizie vocali e molto altro. Il potenziale è enorme e visto il supporto di GPT-4 di OpenAI, siamo fiduciosi che possa diventare una feature favolosa nei mesi a venire.
Presente altresì Zepp Coach, ulteriore estensione di intelligenza artificiale sotto forma di programmi di allenamento personalizzati basati sulle prestazioni individuali e sul relativo recupero. Tra le attività supportate troviamo l’Allenamento della forza (con il monitoraggio intelligente delle ripetizioni, delle serie e dei riposi, insieme al rilevamento automatico di 25 tipi di esercizi), nonché programmi di corsa specifici per maratone da 3 km, 5 km, 10 km, mezze e intere.
Infinite declinazioni
La nostra prova con l’Amazfit Bip 6 si è rivelata, senza mezzi termini, assolutamente brillante. Non solo alla luce delle caratteristiche che vi abbiamo finora snocciolato, che in alcuni casi risultavano finora appannaggio solo di modelli ben più avanzati del mondo smartwatch. Ma anche e soprattutto per una user experience davvero godibile.
Al di là infatti di tutte le migliorie introdotte rispetto al precedente Bip 5, che spaziano dalla maggiore autonomia di carica alla integrazione di Zepp Flow, è l’incredibile duttilità del prodotto Amazfit a fare davvero la differenza. Lo specifica attenzione rivolta al mondo dello sport e del fitness non deve infatti trarre in inganno. Grazie alle sue poliedriche caratteristiche, il Bip 6 si è rivelato un eccellente compagno di viaggio in pressocché qualsiasi tipologia di attività e stile di vita.
Anche chi svolge una routine prettamente sedentaria, incastrata davanti ad un monitor d’ufficio dalla mattina alla sera, può trovare nel Bip 6 un alleato in grado di fornire non solo un supporto tecnologico ma anche consigli legati al benessere psicofisico. Da un lato troviamo la possibilità di effettuare chiamate Bluetooth, ricevere notifiche e gestirle attraverso l’assistente AI di Zepp Flow. Dall’altro lato il BioTracker di Amazfit fornisce un monitoraggio preciso e in tempo reale dell’utente traducendosi in consigli preziosi. Dal ricordare di fare delle pause ogni ora all’importanza di camminare regolarmente per rendere sempre attivo l’organismo, il Bip 6 si può rivelare utile anche nei confronti di chi ha più difficoltà nel ricordare le piccole e sane attenzioni quotidiane.
Viceversa, per chi è dedito all’attività sportiva, il Bip 6 incrementa ancora di più l’elenco di attività supportate passando dalle circa 120 del modello precedente ad oltre 140. Le integrazioni con Zepp permettono di rendere il nuovo nato di casa Amazfit particolarmente adatto a chi ha uno stile di vita attivo e dinamico, con uno smartwatch in grado di offrire un monitoraggio avanzato della salute ed il coaching intelligente (per alcune discipline).
Uniche pecche? Le notifiche di benessere non sembrano tener granché conto dell’attività fisica. Ci è capitato infatti di ricevere il consiglio di stare in piedi e riattivare l’organismo letteralmente due minuti dopo aver concluso una sessione di ciclismo all’aperto di oltre un’ora. Un po’ un paradosso. Inoltre anche il GPS non è risultato sempre impeccabile, più che altro visti i tempi di attesa per agganciarsi e registrare la posizione (richiede almeno 10 secondi, salvo errori).
Batteria
Pur non raggiungendo la spiazzante batteria del T-Rex 3, anche sul versante dell’autonomia il Bip 6 ha compiuto dei concreti passi avanti rispetto al proprio predecessore.
Laddove il Bip 5 poteva raggiungere fino a dieci giorni con una singola carica, il Bip 6 adesso arriva agevolmente alle due settimane con un uso ordinario. In caso di utilizzo costante di GPS e monitoraggio, la durata massima si riparametra dai tre ai sei giorni. Al contrario, in caso di risparmio energetico lo smartwatch può arrivare addirittura a circa ventisei giorni.
Il nostro test si è basato su due differenti periodi temporali, nei quali abbiamo avuto modo di approcciarci in modo quasi diametrale. Nel primo, la batteria del Bip 6 ha retto tranquillamente per oltre due settimane piene con un uso ordinario e notifiche di benessere attive. Ci sono state altresì sessioni di attività sportiva nei weekend (camminata veloce e ciclismo all’aperto), con il GPS attivo. Nel secondo, la durata è stata messa maggiormente a dura prova con un carico molto più elevato nel monitoraggio sportivo che ha reso il consumo più elevato. Il risultato è stato comunque assolutamente soddisfacente, con la batteria in grado di durare in serenità per oltre una settimana.
Zepp Aura
Anche Amazfit Bip 6 supporta Zepp Aura, un servizio in abbonamento interno alla app Zepp progettato per migliorare la gestione del sonno e dello stress, attraverso un assistente IA per il benessere, report personalizzati e paesaggi sonori rilassanti.
Trattandosi di una feature opzionale piuttosto tarata per i grandi appassionati di fitness, ci riserviamo di consigliarla a questo pubblico specifico. Tutti gli altri si troveranno a loro agio con le già esaustive feature di base del Bip 6 e dell’app Zepp.
Commento finale
Amazfit Bip 6 ridefinisce il concetto di entry level nel mondo degli smartwatch grazie ad un dispositivo che perfeziona tutte le migliori caratteristiche del proprio predecessore. Ma non si limita solo a questo, introducendo feature da top di gamma come il supporto a Zepp Flow ed il sensore di luminosità automatica. Forse il suo più grande limite è paradossalmente nella concorrenza interna di casa Amazfit, con alcuni modelli in grado di offrire quel qualcosa in più al costo di una minima differenza economica. Ma al di là di questo, se siete alla ricerca di un primo ingresso nel panorama dei dispositivi indossabili intelligenti, difficilmente troverete un articolo migliore.
Nell’episodio finale della seconda stagione di The Last of Us, intitolato “Convergenza”, ci sono i Soundgarden a chiudere l’episodio. Il loro lento successo del 1996, “Burden in My Hand“, inizia con i titoli di coda, chiudendo un episodio denso di dolore, grinta e maltempo.
Seguiamo Ellie e Dina per le strade spettrali di Seattle, con Jesse al seguito, in missione per rintracciare Abby e riunirsi con Tommy. Le cose si sgretolano, come spesso accade in questa serie, ma è quella canzone finale – l’ululato straziante di Chris Cornell – a lasciare il segno più profondo.
Se volete saperne di più sulla colonna sonora degli altri episodi della seconda stagione, vi lasciamo ai nostri articoli dedicati:
Gli ultimi capitoli di F1 hanno introdotto una miriade di nuove funzionalità coinvolgenti che hanno tenuto i giocatori incollati al volante per ore e ore. F1 25 è l’ultima incarnazione della serie ufficiale del Campionato Mondiale di Formula 1 (che attualmente vede Oscar Piastri al comando), sviluppata da Codemasters e pubblicata da EA Sports. Disponibile dal 30 maggio 2025, il titolo segna un netto passo in avanti rispetto alle iterazioni precedenti, sia sul fronte tecnico che su quello contenutistico. Questa edizione è disponibile solo su console di nuova generazione e PC, abbandonando (finalmente) PS4 e Xbox One: una scelta che ha permesso di spingere le performance e la qualità visiva verso nuovi standard. Oltre a ciò, ritroviamo la modalità storia “Braking Point” (arrivata ormai al terzo capitolo), la sempreverde modalità carriera, i tracciati inversi e una maggiore personalizzazione dei veicoli. Ma tutte queste aggiunte e miglioramenti o simil tali rendono F1 25 l’esperienza di guida definitiva per gli appassionati della Formula 1? Scopritelo nella nostra recensione completa!
Versione testata: PlayStation 5
Gameplay e fisica di guida
Il punto di forza della serie è senza dubbio il suo modello di guida. Con F1 25, Codemasters ha affinato ulteriormente la fisica delle auto: ora si avverte meglio il peso del veicolo, l’aderenza degli pneumatici e le variazioni dell’asfalto. La differenza tra i compound delle gomme si percepisce nettamente, così come il comportamento dell’auto sotto pioggia o con pneumatici usurati. Le auto sono reattive e la sensazione di velocità è fantastica. È accessibile ma incredibilmente veloce, e per ottenere buoni risultati è necessaria una guida precisa e fluida. Il feedback tramite il DualSense è straordinario (tra i migliori che abbiamo mai avuto modo di provare): il grilletto adattivo simula lo sforzo del pedale del freno, e il feedback aptico restituisce vibrazioni in base ai cordoli, all’asfalto bagnato o ai contatti con altre monoposto. La velocità di sterzata è stata ottimizzata per garantire una sensazione di guida più uniforme a qualsiasi velocità, sono stati rivisti i compound ricalibrando i tassi di usura, dando non solo maggior peso alle specifiche caratteristiche di ogni singolo circuito, ma anche allo stile di guida. Uno stile di guida più aggressivo si tradurrà in un surriscaldamento degli pneumatici e comporterà un’usura maggiore. Questo rende l’esperienza su PS5 decisamente molto più coinvolgente e appagante anche controller alla mano. Per chi invece utilizza il volante, lo sviluppatore ha rivisto le impostazioni relative al force feedback di un’ampia gamma di modelli, con l’obiettivo di garantire una guida più realistica. Nello specifico, sono state migliorate la coppia auto-allineante, ora decisamente più precisa nel trasmettere le sensazioni di guida dallo schermo al volante, e la risposta in caso di perdita di aderenza causata dal sovrasterzo.
Intelligenza artificiale e difficoltà
L’intelligenza artificiale dei piloti avversari è stata rivisitata. I rivali ora commettono più errori, cercano traiettorie alternative, gestiscono meglio il DRS e ERS e reagiscono in modo credibile ai sorpassi più aggressivi. È stato ridotto l’effetto “treno” che affliggeva le edizioni precedenti, con più variabilità nelle strategie di gara. Tuttavia, in alcuni casi l’IA può risultare ancora troppo conservativa, specialmente in frenata. Il gioco permette una vasta personalizzazione della difficoltà, rendendolo accessibile sia ai neofiti che ai giocatori esperti. L’assistenza alla guida è modulabile: si può disattivare ogni supporto per una vera simulazione, oppure attivarli tutti per una guida maggiormente arcade.
Modalità di gioco
Braking Point 3
La modalità storia, Braking Point, torna con una nuova stagione narrativa. Aiden Jackson e Devon Butler, ora sono compagni di squadra nel team Konnersport; ritroviamo Davidoff Butler, Casper Akkerman e Callie Mayer (sorella di Devon). Un riassunto della storia precedente (qualora vi foste persi gli episodi precedenti) vi metterà al passo con i tempi, per poi dare inizio a un’altra stagione “adrenalinica” per la fittizia Konnersport. Questa volta il team vuole dimostrare di essere più di una scuderia di metà griglia, guadagnando posizioni in classifica e addirittura lottando per il titolo Piloti e Costruttori. Un nuovo management e un dramma personale si insinuano nel box, minacciando di far deragliare la squadra e le sue ambizioni. La scrittura è decisamente più matura, con scelte morali e rivalità intense, con tanto di integrazione perfetta tra cutscene e gameplay. Nonostante il ritmo della trama che propone nuovi interessanti intrighi, ci saremmo aspettati decisamente di più dal doppiaggio e dalla sceneggiatura. I momenti salienti della storia non colpiscono come dovrebbero perché i personaggi non trasmettono emozioni autentiche e credibili – e alcune scelte le abbiano trovate un po’ forzate – il che rende difficile prendere le vicende troppo sul serio. Al netto di quanto detto, la modalità – grazie ad una buona varietà di situazioni sia in pista e sia all’interno del garage Konnersport – rappresenta un buon punto d’ingresso per chi non l’ha mai sperimentata nei capitoli precedenti.
Carriera 2.0
La modalità carriera è più o meno la stessa di F1 24. Il giocatore può creare da zero una scuderia o prendere il controllo di una esistente, inclusi i team fittizi Konnersport Racing Team e APXGP (quest’ultimo ispirato al film F1 con protagonisti Brad Pitt e Damson Idris). La carriera scuderia appare ancora più completa perché non solo si è chiamati a creare, personalizzare e correre attraverso più stagioni con la nuova squadra, scegliendo fra piloti ufficiali o piloti icona, ma di creare e definire che tipologia di proprietario vogliamo essere: supervisionando i progressi del team e la gestione (budget, ricerca e sviluppo, accordi di sponsorizzazione, gestione personale) – passando per le varie sezioni “ingegneria”, “personale” “società” (e relative sottocategorie), al solo scopo di ottenere i migliori risultati possibili. La nuova gestione della reputazione determina la facilità con cui si possono ingaggiare piloti o attrarre nuovi sponsor. Gli sviluppi aerodinamici, meccanici e relativi all’affidabilità sono ora gestiti con più logica, e il tempo ha un peso reale sullo sviluppo: scegliere quando investire in un pacchetto evolutivo può fare la differenza nel corso di un campionato di 24 gare (o personalizzato). Nella Carriera Pilota, in particolare, oltre a prendere il controllo di un pilota ufficiale o optare per una creazione da zero scegliendo la scuderia in cui gareggiare e sfidare i migliori piloti del mondo, sarete invitati a selezionare obiettivi da completare per una serie di Specialisti, che vi aiuteranno a migliorare il vostro rapporto con il team e a ottenere vantaggi come costi inferiori per gli aggiornamenti e tempi di produzione ridotti. Proprio come tutti gli obiettivi da raggiungere in F1 World, gli obiettivi Specialista spingono a raggiungere e migliorare le proprie prestazioni in un modo che mantiene alta la concentrazione, ma davvero non ricevere una penalità in gara si traduce in miglioramenti più economici? A quanto pare, solo in un gioco di F1 di EA Sports. Ciononostante, gli obiettivi Specialista funzionano. Per il resto, giocherete per un’intera stagione (potrete scegliere di iniziare dalla F2 – affrontando parte o l’intera stagione F2 – o di approdare direttamente in F1), guadagnando punti e cercando di dimostrare di essere i migliori contro le altre scuderie ufficiali o – qualora lo voleste – aggiungendo la Konnersport Racing Team e APXGP, avendo la meglio sul proprio rivale (inizialmente contro il proprio compagno di squadra) e gestendo – come di consueto – il veicolo (Motore a combustione interna, Cambio, Turbocompressore ecc.).
Altresì è possibile optare per una carriera a due insieme ad un amico al vostro fianco e alla carriera sfida che vi metterà contro altre persone in un’esperienza Carriera pilota.
F1 World e online
La modalità F1 World, introdotta in F1 23, viene ampliata con nuovi eventi, contratti e gare personalizzabili. Le “Invitational” sono una grande aggiunta: gare con regole custom, condivisibili tramite codice (che incoraggia i giocatori a collaborare e a sconfiggere l’IA accumulando il maggior numero di punti possibile durante le gare). Alcuni Invitational saranno più impegnativi di altri, con ricompense proporzionate alle sfide da affrontare. Il multiplayer funziona bene, con matchmaking veloce e gare stabili, anche se la penalizzazione per i comportamenti scorretti è ancora da migliorare.
Novità e innovazioni
“etrap is e irofames i onogneps iS”
Una delle principali novità di F1 25 è la possibilità di correre su circuiti invertiti (qualcuno ha detto Mario Kart 8?). Gareggiare al contrario su tracciati celebri come Silverstone, il Red Bull Ring o Zandvoort offre nuove sfide e rompe la monotonia. Si ha la possibilità di competere in modalità Grand Prix, Prova a tempo e Multiplayer, oppure di aggiungerli alla Carriera scuderia e alla Carriera pilota a partire dalla tua seconda stagione. Non è una feature rivoluzionaria, ma rappresenta un’aggiunta ben gradita. Un’altra novità interessante è la connessione con il film F1 in uscita il 25 giugno 2025: alcuni contenuti esclusivi, come livree, tute e auto, sono ispirati alla pellicola, creando un ponte narrativo tra cinema e videogioco.
La personalizzazione si è evoluta in F1 25 grazie al nuovo editor di decalcomanie. Ora è possibile stampare gli sponsor sui modelli primari, che possono essere manipolati, rimodellati e ridimensionati a proprio piacimento. Inoltre, gli sponsor fittizi presentano livree speciali che è possibile personalizzare, il che non è da sottovalutare se si desidera un aspetto più d’impatto e ufficiale per la livrea del team. Come se non bastasse, la dedizione agli sponsor scelti vi garantirà ricompense come punti esperienza e nuove decalcomanie. I nuovi miglioramenti alla personalizzazione si basano egregiamente su quanto già visto in precedenza, dando un tocco in più al mantenimento delle sponsorizzazioni e migliorando le opzioni per quanto riguarda l’aspetto delle auto. Questo potrebbe essere un contenuto secondario per chi non ama la personalizzazione, ma per chi desidera creare una monoposto raffinata, gli sforzi di quest’anno sono encomiabili.
Grafica e prestazioni tecniche
Una delle prime cose che colpisce in F1 25 è l’incredibile realismo grafico. Grazie all’uso della tecnologia LiDAR (Light Detection And Ranging), i circuiti di Melbourne, Bahrein, Suzuka, Miami e Imola sono stati ricreati con un livello di dettaglio impressionante: pendenze, superfici e ambienti sono più vicini che mai alla realtà. Il motore grafico offre texture più nitide, riflessi dinamici e un’illuminazione che rende ogni corsa spettacolare, soprattutto nelle gare notturne come quelle in Arabia Saudita o Singapore. Le animazioni nei box e la resa dei piloti sono migliorate, anche se non sono ancora perfette. Il gioco gira stabilmente a 60 FPS nella maggior parte delle situazioni su PS5, con lievi cali solo in condizioni estreme (pioggia battente, traffico intenso).Anche i tempi di caricamento sono molto rapidi grazie all’SSD della console. Il ray tracing è applicato nei replay e nelle sequenze fuori pista, mentre in gara viene disattivato per mantenere alta la fluidità. La modalità foto è arricchita da nuovi strumenti, permettendo scatti spettacolari soprattutto in condizioni atmosferiche variabili. Tuttavia, dobbiamo segnalare alcuni bug minori (scomparsa HUD, problemi audio con il commento) che necessitano di patch future.
L’audio è buono, le auto suonano alla grande, soprattutto in modalità TV, dove si sentono arrivare e poi sfrecciare davanti alla telecamera. Quando si corre, sia dietro l’auto che dall’interno, c’è molta varietà nel suono del motore. Forse la cosa più fastidiosa dell’audio è che l’ingegnere di pista che vi informa sui tempi, sui piazzamenti e su altri aggiornamenti di gara è piuttosto insipido. Abbiamo constatato anche una certa abitudine nel non terminare i discorsi iniziati, ad esempio l’ingegnere ci informa di avere un aggiornamento ma poi smette di parlare, il che non è proprio il massimo. La telecronaca – ancora una volta – è affidata al duo Carlo Vanzini e Davide Valzecchi.
Commento finale
F1 25 rappresenta la versione più completa e raffinata del franchise fino a oggi. Il titolo riesce a unire fedeltà simulativa e accessibilità, con una quantità di contenuti in grado di soddisfare sia i fan hardcore della Formula 1 che i neofiti. Le migliorie tecniche, le nuove modalità e il salto grafico compiuto grazie al focus esclusivo sulla next-gen (e su PC) rendono il gioco un vero punto di riferimento per gli appassionati di Formula 1. Alcune mancanze – come i contenuti storici o la VR su console – pesano, ma non compromettono il giudizio generale.
La scorsa notte si è tenuto un altro PlayStation State of Play, che ha offerto un’anteprima di ciò che arriverà su PS5 e PS5 Pro. L’evento è stato ricco di nuovi trailer, tra cui alcuni reveal di giochi completamente inediti e che non avevamo mai visto prima. Sony si è persino ricordata dell’esistenza di PSVR2!
Se volete scoprire tutte le novità annunciate, siete nel posto giusto. Questo articolo vi guiderà attraverso tutto ciò che è stato mostrato all’evento State of Play del 4 giugno 2025. Buona visione!
Lumines Arise
Lo show è iniziato con un trailer di presentazione di Lumines Arive, un modo colorato e molto musicale, perfetto per dare il via all’evento. È opera degli sviluppatori di Tetris Effect, che ha riscosso un grande successo. Arriverà questo autunno su PS5 e PS VR2 e potete aggiungerlo alla lista dei desideri fin da ora.
Pragmata
Il prossimo è Pragmata, il misterioso gioco Capcom di cui abbiamo visto pochissimo dalla sua prima presentazione anni fa. Questa volta abbiamo avuto modo di dare uno sguardo al gameplay, tanta azione in terza persona e una splendida ambientazione fantascientifica. Nello specifico: Pragmata è ambientato su una luna e i nostri personaggi dovranno collaborare per sconfiggere l’IA della stazione lunare e tornare sulla Terra. Ciò che rende Pragmata unico è il fatto che controllerete entrambi i personaggi contemporaneamente. Capcom condividerà maggiori dettagli su come funzionerà in futuro. Il gioco dovrebbe uscire nel 2026 su PS5.
Romeo is a Dead Man
Un gioco d’azione macabro e cartoonesco chiamato Romeo is a Dead Man. Proviene dall’illustre e brillantemente bizzarro sviluppatore Grasshopper Manufacture, con Suda 51 e Ren Yamazaki al lavoro. Uscirà nel 2026… Forse.
Silent Hill f
Silent Hill 4 f, titolo horror in terza persona di NeoBards Entertainment Ltd. e KONAMI ambientato nel Giappone degli anni ’60, torna a mostrarsi in tutta la sua inquietudine. L’uscita è prevista per il 25 settembre 2025 su PS5. Non dovremo aspettare molto tempo prima di scoprire di più su Hinako Shimizu e i suoi amici in una Ebisugaoka infestata da una nebbia misteriosa e da pericoli mai visti prima.
Physical Day One Edition, Digital Standard e Digital Deluxe Edition: Disponibili in pre-order, le edizioni digitali Standard e Deluxe di Silent Hill f offrono contenuti bonus unici, tra cui abiti, estratti della colonna sonora, artbook e 48 ore di accesso anticipato. L’edizione fisica Day One, anch’essa in pre-order, include tutti i bonus legati all’acquisto anticipato. Dopo il lancio, i giocatori potranno acquistare il Deluxe Upgrade per arricchire il gioco con i bonus della Deluxe Edition. Inoltre, i preordini della Day One Edition per PlayStation 5 e Xbox Series X|S includeranno un esclusivo SteelBook Silent Hill f.
Bloodstained: The Scarlet Engagement
Passiamo ora a un gioco a scorrimento laterale 2D dall’aspetto lussureggiante chiamato Bloodstained: The Scarlet Engagement. Sequel dell’amato gioco indie e successore spirituale dei classici Castlevania, uscirà nel 2026 su PS5.
Digimon Story Time Stranger
A seguire, un trailer di gameplay di Digimon Story Time Stranger, che sembra davvero spettacolare. In esso vediamo una varietà di Digimon amati dai fan e una varietà di personaggi apparentemente coinvolti in una nefasta interazione tra il mondo fisico e quello digitale. Il gioco uscirà il 3 novembre 2025.
Final Fantasy Tactics – The Ivalice Chronicles
Ora un tuffo nel passato con Final Fantasy Tactics – The Ivalice Chronicles. Includerà due versioni del gioco originale, una versione classica che ne è una fedele riproduzione, e una versione migliorata che include dialoghi completamente doppiati, un’interfaccia utente ottimizzata e aggiornata, miglioramenti grafici e persino alcune funzionalità che migliorano la qualità della vita. Arriverà su PS5 e PS4 il 30 settembre.
Baby Steps
Baby Steps è un divertente gioco di esplorazione in cui dovrete controllare i movimenti delle gambe mentre scalate una montagna. Arriverà su PS5 l’8 settembre.
Hirogami
Ora qualcosa di bizzarro. Hirogami vi permette di trasformarvi in una varietà di creature grazie al potere della piegatura. Arriverà su PS5 il 3 settembre.
Everybody’s Golf Hot Shots
Ci spostiamo sul green con Everybody’s Golf Hot Shots, con campi in 10 diverse regioni del mondo, ognuno con effetti meteorologici e varianti notturne. Chi deciderà di prenotare il gioco riceverà Pacman come personaggio giocabile! Arriverà su PS5 il 5 settembre.
Ninja Gaiden Ragebound
Ecco un altro tuffo nel passato. Ninja Gaiden Ragebound ha ricevuto un nuovo trailer di gameplay e arriverà il 21 luglio su PS5 e PS4.
Cairn
I Game Bakers sono tornati con Cairn. Il nuovo trailer di gameplay mostra una pericolosa e panoramica scalata di un’imponente montagna. Come tutti i titoli dei Game Bakers, il video è accompagnato da una colonna sonora fantastica. Il gioco arriverà su PS5 il 5 novembre 2025, ma è possibile scaricare la demo già da oggi!
Mortal Kombat Legacy Kollection
Per gli amanti dei picchiaduro brutali e sanguinosi, è stata annunciata la Mortal Kombat Legacy Kollection, che include un mix di titoli retrò a cui potrete giocare con questa nuova collezione, oltre ad alcuni splendidi filmati arcade retrò. Contiene Mortal Kombat, Mortal Kombat II, Mortal Kombat 3, Ultimate Mortal Kombat 3, Mortal Kombat 4, Mortal Kombat Advance, Mortal Kombat: Deadly Alliance e Mortal Kombat: Tournament Edition. Arriverà su PS5 e PS4 nel 2025.
Metal Gear Solid Delta: Snake Eater
Ecco una grande novità! Abbiamo ricevuto un nuovo trailer di gameplay per Metal Gear Solid Delta: Snake Eater ricco di azione. C’è anche un assaggio della rinnovata modalità Snake vs. Monkey, con Ape Escape con un finale sorprendente, perché abbiamo visto un’anticipazione di qualcosa legato al mimetismo.
Nioh 3
Una nuova, fantastica rivelazione arriva attraverso Nioh 3, che ha ricevuto un fantastico trailer di gameplay allo State of Play. Il gioco uscirà all’inizio del 2026 su PS5. È disponibile anche una demo, quindi provatela!
Thief VR: Legacy of Shadow
Finalmente un po’ di amore per il bistrattato PSVR2! È stato mostrato un nuovo trailer di Thief VR: Legacy of Shadow, che ci ha offerto un assaggio di furtività, rapine e azione. Arriverà sul VR di casa Sony nel 2025.
Tides of Tomorrow
Tide of Tomorrow, di DigixArt, sviluppatore di Road 96, uscirà ufficialmente il 24 febbraio 2026 e si propone di reinventare la narrazione multigiocatore consentendo alle proprie scelte di influenzare i viaggi degli altri giocatori.
Ambientato in un mondo oceanico post-apocalittico, potrai “seguire” un altro giocatore che ha giocato prima di voi. Anche le scelte contano. Ad esempio, se un altro giocatore “ruba qualcosa di valore a un PNG importante, quel personaggio potrebbe ora odiare tutti i Tidewalker, costringendovi a muovervi furtivamente invece di essere il benvenuto”.
Nuovo aggiornamento per Astro Bot
Astro Bot si aggiorna nuovamente; nelle prossime settimane arriveranno cinque nuovi livelli sfida, nuovi bot e udite udite, il team ha annunciato il ritorno del DualSense di Astro Bot quest’anno… con una novità!
Sea of Remnants
Joker Studio ha annunciato oggi Sea of Remnants, che può essere descritto come un gioco di ruolo/simulazione/sopravvivenza/costruzione/strategia a turni ambientato nell’oceano. Tuttavia, Joker Studio ha un altro modo per descrivere il suo gioco:
“Si tratta di un viaggio infinito che si snoda tra morte e rinascita, un viaggio in cui remiamo in avanti, instancabilmente, solo per tornare al punto in cui tutto ha avuto inizio”, ha scritto StlarPan di Joker Studio su PlayStation.Blog
In Sea of Remnants, i giocatori vestiranno i panni di un marinaio affetto da amnesia che intraprende un viaggio con una misteriosa ragazza per raggiungere il tanto vociferato e profondamente maledetto Sea of Remnants, un “luogo che si dice contenga infinite ricchezze e fama”.
Sword of the Sea
Ecco qualcosa di assolutamente meraviglioso. Sword of the Sea (dai creatori di Abzû, Flowers e Journey) si è mostrato in un nuovo trailer. Arriverà il 19 agosto su PS5, disponibile su PlayStation Plus.
FBC Firebreak
Per gli amanti della modalità cooperativa è stato presentato FBC Firebreak spin-off della serie Control di Remedy che offre tanta azione PvE per gli amanti del paranormale. Arriverà su PS5 e sul PlayStation Game Catalogue il 17 giugno 2025.
First Light 007
Uno dei reveal migliori dello show! James Bond fa il suo gradito ritorno in First Light 007. Il video mostra alcuni filmati introduttivi e frammenti di gameplay ricchi di azione di spionaggio. Il gioco dello studio IO Interactive di Hitman arriverà nel 2026 su PS5.
Ghost of Yotei
Una breve anticipazione. Ghost of Yotei riceverà un’analisi approfondita del gameplay a luglio.
Marvel Tokon Fighting Souls
Cerchiamo di stare calmi. Arc System Works (lo sviluppatore della serie Guilty Gear e di Dragon Ball FighterZ) ha appena presentato Marvel Tokon Fighting Souls. Un gioco di combattimento 4 contro 4 con tantissimi personaggi dell’universo Marvel. Arriverà su PS5 e PC nel 2026.
PlayStation annuncia Project Defiant, il primo wireless fight stick progettato da Sony per PS5 e PC
Sony Interactive Entertainment ha presentato Project Defiant, il suo primo stick da combattimento wireless che sarà disponibile su PS5 e PC. Ulteriori dettagli sono in arrivo, ma PlayStation ha anticipato che “offrirà ai giocatori maggiore flessibilità per giocare ai loro picchiaduro preferiti, sia in modalità wireless con l’innovativa tecnologia PlayStation Link che offre una latenza ultra bassa, sia tramite una connessione cablata su PS5 o PC”.
L’estate degli annunci videoludici entra nel vivo. Sony ha confermato ufficialmente un nuovo State of Play, che sarà trasmesso mercoledì 4 giugno alle 23:00 ora italiana, in diretta su YouTube e Twitch. Un evento che, secondo quanto comunicato dal team PlayStation, durerà oltre 40 minuti e offrirà una panoramica su diversi giochi in arrivo su PlayStation 5, firmati da team di sviluppo di tutto il mondo.
L’annuncio è arrivato da Tim Turi, Content Communications Manager di Sony Interactive Entertainment, che ha descritto l’appuntamento come un’anteprima dei titoli più attesi in arrivo nei prossimi mesi, in una vetrina globale dedicata esclusivamente alla next-gen firmata PlayStation.
40 minuti di giochi, trailer e sorprese
Nessun nome è stato anticipato, ma le aspettative sono alte. Mancano pochi giorni al Summer Game Fest, diversi progetti sono già nell’aria, e questo State of Play potrebbe giocare in anticipo con reveal inediti o nuovi aggiornamenti sui titoli più attesi del catalogo PS5. Da tempo si parla del ritorno di IP storiche, nuove esclusive e update importanti, e l’evento di martedì sera potrebbe offrire una prima risposta.
Il format sarà interamente in lingua inglese, ma facilmente fruibile da chiunque grazie allo streaming simultaneo sulle principali piattaforme video. Come da tradizione, lo show sarà confezionato con uno stile ritmato e cinematografico, per dare spazio a ogni annuncio senza interruzioni.
Attenzione per chi crea contenuti
Sony ha anche segnalato un dettaglio tecnico importante: la diretta potrebbe contenere musica ? concessa in licenza, non gestita direttamente dall’azienda. Un’informazione da tenere a mente, soprattutto per content creator, streamer o chi intende realizzare video on-demand, clip o riassunti post-evento. Il consiglio è chiaro: evitare contenuti musicali protetti per non rischiare rimozioni, restrizioni o demonetizzazioni.
Con l’avvicinarsi del Summer Game Fest e l’inizio della “stagione calda” del gaming, questo nuovo State of Playpromette di accendere l’hype con novità e anticipazioni esclusive sul futuro della console di casa Sony. L’orario è segnato: 4 giugno, ore 23. I riflettori stanno per accendersi.
La notizia è di quelle che fanno battere il cuore agli appassionati di platform 3D: Spyro 4 potrebbe essere finalmente realtà. Secondo quanto riportato dal noto insider eXtas1stv, il gioco verrà presentato ufficialmente domenica 8 giugno, durante l’Xbox Games Showcase previsto alle ore 18:00 italiane.
Il leak arriva da una fonte considerata molto affidabile, che in passato ha anticipato con successo numerosi annunci nel panorama videoludico. E questa volta, il protagonista potrebbe essere proprio lui: Spyro, il piccolo drago viola che ha accompagnato un’intera generazione di videogiocatori.
Un ritorno atteso da anni
Dopo l’ottima accoglienza riservata alla Spyro Reignited Trilogy, i fan hanno atteso a lungo un nuovo capitolo ineditodella saga. Secondo il rumor, il momento sarebbe finalmente arrivato. Spyro 4 cavalcherebbe il successo ritrovato del genere platform, rinvigorito da produzioni come Crash Bandicoot 4: It’s About Time, e dal fascino senza tempo delle icone videoludiche degli anni ’90.
L’idea di vedere Spyro di nuovo protagonista, magari in un’avventura tutta nuova, è una promessa capace di accendere l’immaginazione: torneremo a planare tra mondi colorati e pieni di gemme? O ci aspetta una reinterpretazione più ambiziosa del concept originale?
Anche Double Fine sul palco?
Oltre a Spyro 4, la stessa fonte suggerisce che durante l’evento potrebbe esserci spazio anche per il nuovo progetto di Double Fine, il team che ha dato vita al brillante Psychonauts 2. Nessun dettaglio al momento, ma l’abbinamento di queste due novità rende lo showcase Xbox un evento da non perdere per gli amanti dei giochi di avventura e piattaforme.
Il legame con Xbox e Toys for Bob
Un ulteriore indizio viene dalla conferma recente di una partnership tra Toys for Bob e Xbox per il prossimo progetto dello studio. Gli stessi sviluppatori, lo ricordiamo, hanno curato la Spyro Reignited Trilogy e Crash 4, ed è quindi lecito pensare che stiano tornando a lavorare su un brand a loro molto familiare. Tutti i tasselli sembrano combaciare.
Se l’annuncio di Spyro 4 verrà davvero confermato domenica, potrebbe essere uno dei momenti più emozionanti del Summer Game Fest 2025. Per chi è cresciuto con la prima PlayStation, ma anche per chi ha scoperto la magia di Spyro più recentemente, si prospetta un ritorno in grande stile. E, chissà, magari è solo l’inizio di una nuova era per il draghetto più amato dei videogiochi.
La rivoluzione digitale ha ridefinito profondamente il nostro modo di vivere il tempo libero, coinvolgendo tutti, nessuno escluso. La tecnologia non si è limitata a entrare nei momenti di svago – ne ha trasformato il significato stesso. Dallo scintillio degli schermi nei salotti agli algoritmi invisibili che plasmano le nostre relazioni online, stiamo assistendo a un cambiamento radicale, tutt’altro che superficiale o casuale. È un vero e proprio ripensamento delle priorità, delle fonti di piacere e delle possibilità a nostra disposizione. Ma viene naturale chiedersi: siamo davvero solo spettatori passivi di queste novità, o c’è qualcosa di più profondo in gioco?
Gaming online e casinò digitali
Un tempo, l’esperienza del casinò era legata a luoghi iconici come Las Vegas o Monte Carlo. Oggi, ci accompagna ovunque andiamo. Piattaforme come Netbet (casino.netbet.it) offrono accesso a giochi classici, tornei e sfide interattive direttamente da casa. La fusione tra tecnologia e intrattenimento ha reso il gioco più accessibile e personalizzato. Grafiche sempre più realistiche e funzioni social in tempo reale contribuiscono a un’esperienza immersiva, comparabile a quella dal vivo. Ma questa comodità svuota il valore sociale del gioco condiviso, o rende il tempo libero più inclusivo, superando i limiti fisici dei casinò tradizionali?
Streaming e cultura on-demand
Se un tempo erano i palinsesti televisivi a scandire il ritmo delle nostre serate, oggi è lo spettatore a dettare le regole. Lo streaming ha democratizzato l’accesso ai contenuti, permettendoci di esplorare generi, culture e decenni con un semplice clic. In questo ecosistema on-demand, le gerarchie dei media tradizionali vacillano, mentre le voci indipendenti trovano nuovi spazi per emergere. Ma l’iper-personalizzazione rischia di frammentare il nostro immaginario collettivo? O stiamo entrando in un’epoca di narrazioni più artigianali, ricche e diversificate?
Il tessuto sociale delle comunità virtuali
Le barriere geografiche che un tempo limitavano le amicizie a quartieri o cerchie ristrette sono cadute, grazie alle piattaforme digitali. Le comunità online riuniscono persone di ogni età e provenienza, accomunate da interessi condivisi – dai forum ai giochi multiplayer, dai social network alle app di messaggistica. Queste interazioni ci spingono a riconsiderare cosa significhi sentirsi vicini, appartenere, creare legami. Ma l’iperconnessione ci unisce davvero, o ci isola in un flusso continuo di notifiche e rapporti superficiali?
Fitness, benessere e il Sé quantificato
App, dispositivi indossabili e piattaforme immersive hanno rivoluzionato il concetto di benessere, trasformando l’attività fisica da esperienza intima a rituale collettivo, guidato dai dati. Ogni passo entra in una classifica globale, ogni battito cardiaco viene registrato, ogni posizione yoga trasmessa in diretta e sincronizzata con perfetti sconosciuti. La tecnologia non si limita più a osservare il tempo libero: lo guida, lo stimola, lo ottimizza. Ma fino a che punto questa spinta alla performance rimane salutare? Quanto è sottile il confine tra motivazione e ossessione?
Conclusione
Osservando come la tecnologia stia ridisegnando il nostro tempo libero, emerge una verità sottile ma potente: siamo al tempo stesso artefici e protagonisti di questa trasformazione. Le nostre scelte – mediate da schermi e sensori – plasmano non solo i piaceri che inseguiamo, ma anche il tipo di società che stiamo contribuendo a costruire. La vera domanda, quindi, non è solo come la tecnologia stia cambiando le nostre abitudini, ma come vogliamo reinventare lo svago, l’identità e la connessione in un’epoca che non si ferma mai.