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Werewolves Within, un nuovo gioco per la VR da Ubisoft

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Il lupo che abbiamo dentro.

Interessante esperimento di Ubisoft che lancia un nuovo gioco per la VR intitolato Werewolves Within. Con questo titolo, il cui funzionamento è più difficile a dirsi che a farsi e per il quale vi rimandiamo al comunicato qui sotto, la compagnia francese prova a replicare le emozioni che si provano nelle serate passate con gli amici a giocare i giochi da tavolo, imitando alcuni dei movimenti e delle modalità di gioco che si possono avere quando si è effettivamente presenti allo stesso tavolo con altri amici, solo che i vostri amici. Per maggiori informazioni su questo titolo vi invitiamo a leggere il comunicato stampa qui sotto e soprattutto a guardare il trailer in calce.

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UBISOFT® PORTA LE SERATE DI GIOCO CON GLI AMICI NELLA REALTÀ VIRTUALE CON WEREWOLVES WITHIN

Il monitoraggio posizionale e l’analisi dell’inflessione vocale daranno vita a nuove esperienze virtuali

MILANO, 15 marzo 2016 — Ubisoft svela Werewolves Within, un gioco di deduzione sociale che porta tutto il divertimento delle serate di gioco con gli amici nella realtà virtuale. Come uno dei primi titoli multiplayer per VR, Werewolves Within cattura l’essenza e lo spirito competitivo di una partita a un gioco da tavolo, canalizzandoli in un’esperienza sociale di realtà virtuale. Werewolves Within sarà disponibile per le principali piattaforme VR nel corso dell’autunno 2016.

Sviluppato da Red Storm Entertainment, uno studio di Ubisoft, in collaborazione con Ubisoft Barcellona, Werewolves Within porta i giocatori nel villaggio medievale di Gallowston, dove dovranno svelare l’identità dei lupi mannari che stanno terrorizzando gli abitanti. Il gioco è un’esperienza multiplayer online per un minimo di cinque a un massimo di otto persone. All’inizio di ogni partita, i giocatori assumono un ruolo assegnato casualmente, che potrebbe garantire abilità speciali per smascherare i lupi mannari; ma per assicurare un’esperienza sempre dinamica, le partite sono molto veloci e i ruoli cambiano di volta in volta. Così, in una partita si potrà impersonare un abitante del villaggio impegnato a dimostrare la propria innocenza, mentre nella successiva si potrebbe essere un lupo mannaro con l’obiettivo di mentire pur di conquistare la vittoria.

Grazie a diverse funzioni di gestione, i giocatori potranno creare partite private con gli amici o ritrovarsi nelle partite veloci con gli amici o con altri utenti. Utilizzando il rilevamento vocale, la tecnologia di monitoraggio posizionale di Red Storm e una serie di animazioni basate sull’analisi dell’inflessione vocale, le azioni reali e il linguaggio del corpo dei giocatori saranno riprodotti dal proprio personaggio virtuale nel gioco.

“La realtà virtuale sta dimostrando di essere una piattaforma straordinaria per l’interazione sociale, poiché riesce a ricreare la stessa sensazione di quando si è in compagnia di altre persone”, ha dichiarato David Votypka, Direttore creativo senior di Red Storm Entertainment. “Werewolves Within dà ai giocatori un assaggio di come la realtà virtuale possa generare forti connessioni sociali, consentendo di stare in compagnia e divertirsi con gli altri, indipendentemente da quanto siano lontani”.

Werewolves Within è il secondo titolo che Ubisoft dedica alla realtà virtuale, dopo il già annunciato Eagle Flight e un’ulteriore partnership nel settore VR con la compagnia cinematografica SpectreVision.

Per maggiori informazioni su Werewolves Within, visitare www.WerewolvesWithin.com.

The Crew, la sfida Mercedes che vi regala un corso di guida professionale Mercedes Benz

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Sfida Mercedes e vinci .

Ubisoft ha annunciato quest’oggi una speciale iniziativa in collaborazione con Mercedes Benz, che permetterà agli utenti del gioco The Crew di vincere un corso di guida sportiva professionale di due giorni organizzato proprio dal noto produttore tedesco. Gli utenti PC, PS4, XBOX ONE dal 30 marzo al 13 aprile avranno la possibilità di sfidare sul circuito Sebring International Raceway con una Mercedes-Benz 2013 SLS AMG GT3, tre avversari davvero tosti una Mercedes-Benz 2013 SLS AMG GT3 2012, una Mercedes-Benz SLR McLaren 722 GT e una 2009 SL 63 AMG. I vincitori del premio verranno scelti in maniera casuale tra coloro che hanno ottenuto i migliori punti il 15 aprile. Per chi non dovesse farcela, comunque sono previsti altri interessanti premi. Per maggior dettagli vi rimandiamo al comunicato di seguito 

UBISOFT® ANNUNCIA LA SFIDA MERCEDES-BENZ® PER THE CREW®, CHE SI TERRÀ DAL 30 MARZO AL 13 APRILE

MILANO, 15 marzo 2016 – Ubisoft® annuncia una speciale sfida Mercedes-Benz® per The Crew®, che si terrà dal 30 marzo al 13 aprile 2016 su Xbox One, PlayStation®4 e Windows PC. Ma la partnership andrà anche oltre i confini del gioco, poiché i vincitori del primo premio parteciperanno a un corso di guida professionale di Mercedes-Benz della durata di 2 giorni.

Per partecipare, i giocatori dovranno sfidare l’IA vincendo la gara sul circuito Sebring International Raceway contro alcuni avversari davvero impegnativi: una Mercedes-Benz 2013 SLS AMG GT3 2012, una Mercedes-Benz SLR McLaren 722 GT e una 2009 SL 63 AMG (R230). Tutti i giocatori gareggeranno con la stessa auto, una Mercedes-Benz 2013 SLS AMG GT3. In ogni paese, il 15 aprile saranno scelti 20 vincitori casuali, successivamente classificati in base ai propri tempi. I vincitori del primo premio finale parteciperanno a un corso di guida sportiva di due giorni con piloti professionisti di Mercedes-Benz su un circuito europeo. Tra gli altri premi ci saranno alcuni veicoli Mercedes per il gioco e pacchetti di Crediti Crew.

I premi della sfida saranno disponibili per tutti i giocatori di The Crew e The Crew® Wild Run in Francia, Regno Unito, Germania, Italia e Spagna. Per maggiori informazioni, visitare: http://thecrew-game.ubi.com/portal/it-IT/newslist/details.aspx?c=tcm:154-240165-16&ct=tcm:148-76770-32.

Per maggiori informazioni e notizie su The Crew, visitare il sito web ufficiale del gioco: http://thecrew-game.ubi.com/portal/home/.

Scythe, presentata la nuova pasta termica Thermal Elixer 2

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Performance al top.

Scythe ha mostrato oggi la seconda versione della sua Thermal Elixer, una pasta termica ad alte prestazioni. Basandosi sulle esperienze e sui feedback dell’utenza, gli ingegneri della compagnia hanno apportato svariati miglioramenti creando la nuova Thermal Elixer 2, che utilizza una tecnologia ibrida di particelle di alluminio puro ed è realizzata con componenti di alta qualità.

Il prodotto è acquistabile ad un prezzo di 4,60€ (IVA esclusa). Per maggiori informazioni: Thermal Elixer 2 – Scythe.

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale.

Scythe presents high performance thermal grease Thermal Elixer 2

15.03.2016, Oststeinbek (Germany) – Japanese cooling expert Scythe presents the second version of its Thermal Elixer high performance thermal grease. After collecting the user’s feedback and experience with the first Thermal Elixer, Scythe engineers created an improved thermal grease solution. Thermal Elixer 2 utilizes the Pure Aluminum Particle Hybrid Technology and is based on high quality components. Thanks to this combination a significant reduction of thermal resistance to 0,013 K/W has been achieved. In spite of the improved performance, no compromise has to be made in terms of easy appliance.

Scythe was especially careful in the development process of the Thermal Elixer 2. The goal was to create an extremely powerful, yet easy to use solution that omits electrical conductivity. All the aforementioned advantages are combined in the final product. Thermal Elixer 2 offers very low dry-out characteristics and is made for long term use. The thermal grease can be used for both CPU and GPU in the temperature range from -20 to 120 degrees Celsius. Similar to the predecessor, the new solution comes in a user-friendly plastic syringe tube but offers 5 grams of thermal grease instead of 3,5 grams. There is no burn-in period required, which means that Thermal Elixer 2 is reaching its maximum potential within a short time after appliance.

The new Scythe Thermal Elixer 2 (SCTE-2000) thermal interface material solution is available as of today at the MSRP of 4,60 EU (w/o VAT/TAX).

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Recensione HITMAN – Episodio 1

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Un Agente 47 più letale che mai.

Versione testata: PC.

Poco più di tre anni fa avevamo per le mani Hitman: Absolution, primo capitolo della serie a vantare un comparto tecnico totalmente nuovo e ad introdurre diverse nuove features come la modalità Contratti. Il gameplay, anch’esso rinnovato sotto diversi aspetti, offriva un’esperienza di gioco ancora più stealth che tutti i fan dell’assassino pelato non potevano che apprezzare. Ora, Io-Interactive è tornata in campo con il nuovo HITMAN: la scelta dello sviluppatore di renderlo un gioco ad episodi ha sin da subito spiazzato moltissimi giocatori, in quanto poteva andare a perdersi l’esperienza originale. L’Agente 47 sarà ancora in piena forma e in grado di mantenere il suo status di assassino più letale di sempre?

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L’inizio di una lunga carriera

HITMAN si differenzia dai suoi predecessori non solo per essere una produzione episodica, ma anche per la storia che propone. Il gioco inizia con un prologo che fa un salto indietro di 20 anni, quando l’Agente 47 viene ufficialmente assoldato dall’ICA (Agenzia Internazionale Contratti) e fa la conoscenza del suo storico contatto Diana Burnwood. Dopodiché, 47 viene messo alla prova attraverso un addestramento per testare le sue capacità, che funge da tutorial per i giocatori che si avvicinano per la prima volta alla serie (ma anche per i più ferrati viste alcune piccole novità). Dopodiché, si inizia ufficialmente con il primo episodio: la location con cui debutta il gioco è Parigi e il nostro obiettivo saranno due bersagli specifici, ovvero gli organizzatori di una sfilata di moda che si tiene in un sontuoso palazzo. 

Ciò che abbiamo subito notato è come questa volta Io-Interactive, diversamente dai capitoli precedenti, non abbia mirato a scrivere una trama ben definita, ma abbia preferito concentrarsi su omicidi particolari della carriera dell’Agente 47. Ovviamente, questa è l’impressione che ci ha dato questo episodio di lancio e non sappiamo se, effettivamente, i prossimi saranno in qualche modo collegati fra loro, quindi possiamo pensare che lo sviluppatore abbia optato per una “trama” volutamente abbozzata.

Per portare a termine gli addestramenti proposti e la missione a Parigi sono richieste non più di 4-5 ore a seconda del vostro stile di gioco, ma ciò aumenta sensibilmente la longevità oltre alle altre modalità di gioco è la presenza di innumerevoli modi in cui eliminare i bersagli, portando a rigiocare svariate volte la missione per provare approcci differenti. Ed ora vi parleremo in modo più approfondito proprio di questa novità.

Veleno in un drink, una bomba, il buon vecchio cavo di fibra…

Se negli altri capitoli era possibile uccidere le vittime designate in un paio di modi alternativi, preparatevi a rivalutare totalmente questo elemento: come accennato, il nuovo HITMAN offre una vasta varietà di strategie differenti per portare a termine la nostra missione. Preferite far esplodere la camera in cui si trova il vostro bersaglio? Perfetto, posizionate una bomba al suo interno e godetevi i botti. Siete giocatori che preferiscono non lasciare alcuna traccia? Allora avvelenate la bevanda del malcapitato o aspettate che si allontani dalla folla. E questi sono solamente tre esempi, ma ci sono decine e decine di alternative e soddisfarle tutte non è semplice. Nel caso le cose si mettessero male si può anche ricorrere all’uso spudorato delle armi, ma così facendo si perde la vera essenza della saga.

HITMAN Screenshot Sapienza1 291015 1446113715Inoltre, sono state introdotte le Sfide: semplicemente, soddisfando i requisiti riportati (più o meno complicati) si guadagnano punti esperienza utili per aumentare il livello di professionalità in una determinata location. Ad ogni nuovo grado raggiunto si sbloccano, ad esempio, nuove posizioni da cui iniziare la missione, con tutti i vantaggi che queste possono portare.

Come da tradizione, è possibile indossare svariati travestimenti per raggirare guardie del corpo, poliziotti e compagnia bella, ma occhio: alcuni personaggi sono in grado di riconoscervi anche sotto mentite spoglie e dovrete sempre prestare attenzione ad un piccolo particolare. Se sopra la testa di una persona compare un pallino bianco, significa che può farci saltare la copertura se ci avviciniamo troppo, quindi occorre stare alla larga. Oltretutto, indossando determinati vestiti è possibile mimetizzarsi: travestendosi da membro dell’equipaggio di uno yacht, ad esempio, si può accedere al banco bar e fingere di esserne un addetto. In questo modo, si possono ascoltare le conversazioni del bersaglio (se nelle vicinanze) o preparare un cocktail letale. Sempre che la vittima abbocchi, o occorre cambiare tattica. Purtroppo, una pecca risiede nell’I.A. nemica, che molte volte non è particolarmente brillante nel reagire, magari, a qualche nostro errore, permettendoci di svignarcela abbastanza facilmente.

Tra le modalità di gioco presenti tornano i Contratti, che gli utenti possono creare e condividere con gli altri giocatori proponendo bersagli diversi, modalità di uccisione specifiche e altri parametri per renderli più difficili. Debuttano infine la modalità Escalation, che propone l’uccisione di più personaggi in modi sempre più complicati, e la modalità Bersaglio elusivo, nella quale non potremo fare affidamento ai normali aiuti disponibili o all’istinto dell’Agente 47, ma dovremo utilizzare tutte le nostre abilità per individuare i bersagli.

Requisiti di sistema

Requisiti minimi:

Processore: Intel Core i5-2500K 3.3GHz | AMD Phenom II X4 940

Memoria RAM: 8GB

Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 660 | AMD Radeon HD 7870

Hard disk: 50GB

Sistema operativo: Windows 7 64 bit

Requisiti consigliati:

Processore: Intel Core i7-3770 3.4GHz | AMD FX-8350 4GHz

Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 770 | AMD Radeon R9 290

Memoria RAM: 8GB

Hard disk: 50GB

Sistema operativo: Windows 7 64 bit, Windows 8 (8.1) 64 bit o Windows 10 64 bit

Configurazioni di prova:

Processore: AMD FX-8350

Memoria RAM: HyperX Fury 8GB 1866MHz

Scheda video: MSI AMD Radeon R9 380 Gaming 4GB

Sistema: Windows 10 64 bit

————————————

Processore: Intel Core i7-5820K

Memoria RAM: G.SKILL 16GB 3200MHz

Scheda video: Asus Matrix Platinum NVIDIA GeForce GTX 980 4GB

Sistema: Windows 10 64 bit

Bienvenu à Paris

HITMAN Screenshot Basejump 100815 1439216950Dal punto di vista tecnico, Io-Interactive ha svolto un lavoro magistrale nella realizzazione dell’ambientazione: il sontuoso palazzo di Parigi è curato nei minimi dettagli e vanta centinaia di personaggi al suo interno. La mappa è veramente vasta, il che richiede anche l’esplorazione della stessa per pianificare gli omicidi in tutte le loro alternative. Ciò che ci ha colpito, inoltre, è come la folla sia decisamente credibile e non “scriptata” con movimenti e azioni ripetitivi. Peccato per alcune animazioni decisamente legnose per un gioco del 2016 che fanno storcere leggermente il naso.

L’intera produzione è sorretta dal motore grafico Glacier, che si è comportato in modo egregio con entrambe le configurazioni: impostando le DirectX 11 con tutti i settaggi al massimo, a fine benchmark abbiamo registrato una media di 50 fps con AMD e 72 fps con NVIDIA (entrambe 1080p), risultati ottimi considerando anche la mole di personaggi a schermo. Il gioco supporta anche le DirectX 12, ma purtroppo non ne ha voluto sapere di partire con la configurazione AMD, seppur recente e pienamente compatibile con le nuove librerie: ogni volta che tentiamo di avviarlo, va in crash e ci riporta ad un BSoD, mentre con le DirectX 11 questo non accade. La configurazione NVIDIA, invece, non ha presentato problemi con le DX 12 e con risoluzione 2K abbiamo registrato una media di 40 fps in game. Più problematico invece il comportamento del benchmark integrato che, anche con la configurazione NVIDIA (la trovate nel box sopra), si avvia ma crasha sul finale, sia in DirectX 11 che in DirectX 12. In ogni caso per quello che ci è stato possibile vedere (prendete questi risultati con le pinze in attesa di una patch che risolva i problemi del sistema di benchmark ndr.), sino all’interruzione in 1080p e dettagli maxati con questa configurazione il gioco nel benchmark ha una media di  73 Fps, mentre ad una risoluzione di 2560×1440 il frame rate arriva a 47 di media 

Per quanto concerne il comparto audio, anche qui lo sviluppatore ha svolto un ottimo lavoro, soprattutto nell’inserimento di un’enorme quantità di effetti sonori alla sfilata di moda. A differenza dei predecessori, però, HITMAN è doppiato solamente in inglese, con sottotitoli e interfaccia in italiano. Nulla di grave, certo, e non è escluso che il doppiaggio in altre lingue venga aggiunto quando uscirà la versione completa.

Commento finale

HITMAN si presenta, questa volta, come un titolo sandbox ad episodi, in cui i giocatori hanno una notevole libertà di scelta su come eliminare i propri bersagli. Proprio grazie agli innumerevoli approcci disponibili, le missioni godono di una rigiocabilità più che buona, sebbene occorra riconoscere che i giocatori che non amano particolarmente ripetere sempre la stessa mappa potrebbero non appoggiare questa scelta da parte di Io-Interactive. La cura nella realizzazione dell’ambientazione parigina è davvero maniacale e non di rado regala alcune gioie per gli occhi. Di per sé, l’Agente 47 è in forma smagliante e la componente stealth è ancora più marcata rispetto ai precedenti capitoli, ma ciò che più ci “preoccupa” è se la trovata degli episodi possa effettivamente funzionare. Ovviamente, per tirare le somme occorre attendere la fine dell’Estate quando saranno disponibili tutte le location, così da capire se HITMAN è stato in grado di conservare l’esperienza di gioco originale. Al prezzo di 12,99€, comunque, l’Intro Pack rimane un must have per tutti i fan, che possono in seguito decidere se acquistare la Full Experience che dà accesso a tutti i contenuti che verranno pubblicati nei prossimi mesi.

Pro Contro 
– Grande varietà di approcci per eliminare i bersagli
– Ambientazione vasta e molto curata
– Componente stealth ancora più elaborata
– Nuove modalità interessanti
La formula “a episodi” potrebbe smorzare l’esperienza di gioco originale
– I.A. nemica altalenante
– DirectX 12 problematiche
  Voto Globale: 80 
 
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Recensione AVM Fritz!Box 3490

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Performance, stabilità e personalizzazione.

Non potevamo scegliere parole migliori per iniziare a parlare di Fritz!Box 3490 di AVM. Il router del noto colosso tedesco, infatti, è stato da noi testato grazie ad un sample fornito dalla compagnia stessa, che ci ha permesso di verificare con le nostre stesse mani di che pasta fosse fatto. Vi ricordiamo che abbiamo avuto modo di provare altri modelli di Fritz!Box e che potete trovare le recensione del 7490 e del 7390 rispettivamente QUI e QUI.

Tornando adesso in carreggiata ed al centro dell’argomento di questo articolo, iniziamo elencando ciò che il gioiellino tecnologico di AVM mette a nostra disposizione, sulla falsa-riga dei modelli più noti e performanti della compagnia:

– Connettività VDSL e ADSL2+ con supporto al Vectoring;

– Supporto a Wireless AC ed AC+N;

– Possibilità di funzionare come NAS tramite le 2 comode porte USB 3.0, retrocompatibili con lo standard 2.0;

– Funzionalità di routing anche qualora connesso ad un modem via cavo o modem esterno per connettività in fibra o con chiavetta UMTS (UMTS/HSPA);

– Server multimediale per la riproduzione, in rete, di video, immagini e musica;

– Funzionalità Cloud;

Un mix di funzioni e funzionalità che faranno piacere agli smanettoni e agli amanti delle tecnologie smart, e che si riveleranno inoltre utili nella creazione di un unico, grande, HUB Multimediale da cui attingere da diversi fonti.

Confezionamento ed estetica

Il confezionamento di Fritz!Box 3490 è piuttosto spartano, ma abbastanza immediato e convincente. Lo scatolo esterno, di colore blu, racchiude infatti al suo esterno tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno in fase di acquisto, enfatizzando sulla connettività wireless e sulle potenzialità offerte dalle variegate opzioni del router. All’apertura, troveremo al suo interno già da subito in bella vista il nostro router ed un manuale, infine in un piccolo scompartimento tutta la cavetteria necessaria al funzionamento: alimentatore, cavo Ethernet->Telefono (4 metri) per la connessione della nostra DSL ed infine un comodo cavo Ethernet di 1,5 metri che può sempre risultare utile.

Esteticamente il router si presenta abbastanza elegante e ben dimensionato, nonostante si grande tanto quanto Fritz!Box 7490, misurando effettivamente 245 x 55 x 175 mm. Esternamente, nella parte superiore del router, è possibile trovare i tasti WPS e WLAN; nella parte posteriore si trovano invece le 4 Porte Ethernet, la presa per l’alimentatore, una porta USB 3.0 e la porta DSL; sulla fiancata sinistra, infine, la seconda delle due porte USB 3.0.

Prime prove su “strada”

E’ sempre bene ricordare che le velocità degli standard AC ed N sono, rispettivamente, di 1300 Mbps e 450 Mbps ed avendo iniziato a parlare delle tecnologie wireless insiste all’interno del router, non possiamo non parlare dell’incredibile copertura offerta da Fritz!Box 3490. Pur non risultando ampliata rispetto all’ormai noto Fritz!Box 7490, il modello da noi testato è risultato essere superiore alla maggiore parte dei modelli di router in circolazione sul mercato nella medesima fascia di prezzo, risultando non solo super-veloce, per merito degli standard di connessione di ultima generazione utilizzati, ma anche stabile ed efficente per merito di una copertura del segnale incredibilmente ampia.

Piccole e quasi inesistenti anche le differenze relative al trasferimento dati sfruttando, per l’appunto, le tecnologie wireless offerte dal prodotto, che ci ha permesso di trasferire file ad una velocità massima di circa 70MBps in modalità wireless AC e di circa 30MBps in modalità wireless N; abbiamo inoltre riscontrato dei degradi nella velocità di trasferimento dei dati con l’aumentare della distanza tra il router ed i dispositivi, meno accentuati su Wireless AC che su Wireless N, come verificabile nel grafico a seguire all’interno del quale è possibile constatare l’efficenza del wireless a distanza di 1 Metro, 5 Metri e 10 Metri, così come la conseguente degradazione della velocità di trasferimento dei dati.

Grafico FB3490

Più nello specifico, il Wireless AC si è così comportato nei nostri test:

1 Metro: Velocità di trasferimento dati di circa 70 MegaByte al Secondo;
5 Metri: Velocità di trasferimento dati di circa 62 MegaByte al Secondo;
10 Metri: Velocità di trasferimento dati di circa 45 MegaByte al Secondo;

facendo uso della tecnologia Wireless N, invece:

1 Metro: Velocità di trasferimento dati di circa 30 MegaByte al Secondo;
5 Metri: Velocità di trasferimento dati di circa 20 MegaByte al Secondo;
10 Metri: Velocità di trasferimento dati di circa 12 MegaByte al Secondo.

Comodissime anche le funzioni “NAS” offerte dal router, che permettono la condivisione dei file all’interno della rete casalinga e non grazie all’utilizzo di MyFritz, l’applicazione di AVM per smartphone Android ed iOS che permette di avere accesso ai dispositivi di archiviazione collegati al router anche da reti esterne, diventando a tutti gli effetti uno spazio di archiviazione “cloud“.

Infinite le possibilità di personalizzazione e di taratura del router che, grazie all’incredibile e conosciutissimo sistema operativo proprietario della compagnia tedesca, mette a disposizione degli utenti un vasto numero di strumenti che spaziano dalla connettività avanzata alla protezione vera e propria contro gli attacchi informatici.

Commento finale

Così come Fritz!Box 7490, anche Fritz!Box 3490 si dimostra essere, dal punto di vista della connettività Internet, il top di gamma offerto da AVM. Privato infatti della sue funzionalità telefoniche, sembrerebbe proprio che il 3490 sia un diretta devoluzione del 7490 che, privato per l’appunto della già citate funzionalità, offre le medesime opzioni per quanto concerne la connettività di rete. AVM Fritz!Box 3490 è il prodotto ideale sia per gli appassionati più esigenti (siano essi semplice smanettoni, oppure gamer incalliti) sia per le aziende che intendono sfruttare le funzionalità di rete offerte dal dispositivo.

  Voto Globale: 90
 
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Fallout 4, disponibile il trailer del primo DLC

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La vendetta dei robot.

Bethesda ha pubblicato oggi il primo trailer di Automatron, il primo contenuto aggiuntivo di Fallout 4 che sarà disponibile a partire dal 22 Marzo su PC, PS4 e XBOX One. Tra i contenuti presenti, il DLC permetterà di costruire dei robot personali e modificarli in ogni loro aspetto.

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale.

Fallout 4: pubblicato il trailer di Automatron!

Il primo contenuto aggiuntivo di Fallout 4, Automatron, è quasi pronto e siamo felici di mostrare a tutti il trailer ufficiale già oggi.

Automatron sarà disponibile per il download su Xbox One, PlayStation 4 e PC martedì 22 marzo a un prezzo di euro 9,99.

Il misterioso Meccanista ha scatenato un’orda di malvagi robot nel Commonwealth, incluso il temibile Cerebrobot. Trovali e recupera le loro parti per costruire e modificare i tuoi personali compagni robotici. Le modifiche sono innumerevoli: arti, armature, abilità e armi, come ad esempio la nuova pistola elettrica. Puoi personalizzare perfino il colore e la voce dei tuoi robot! (Per personaggi di livello 15 o superiore).

Automatron è il primo contenuto aggiuntivo di Fallout 4. In aprile espanderemo le possibilità degli insediamenti grazie a Wasteland Workshop e a maggio potremo viaggiare dal Commonwealth al Maine in Far Harbor, la più grande zona territoriale mai creata da Bethesda Game Studios per un contenuto post-pubblicazione. Ed è solo l’inizio, ci saranno altri contenuti aggiuntivi nel corso del 2016. Restate sintonizzati per altri dettagli e per aggiornamenti gratuiti come la modalità Sopravvivenza e il Creation Kit, che permetterà a tutti di creare i propri mod su PC e poi condividerli per giocare su tutte le piattaforma, console incluse!

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Scythe, annunciata la nuova GlideStream con controllo della velocità a tre step

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Tre ventole in una.

Scythe, la compagnia giapponese produttrice di alcuni dei dissipatori e delle ventole più interessanti del mercato, come lo Scythe Fuma, di cui trovate la nostra recensione qui ha presentat oggi una nuova ventola della famiglia GlideStream da 120 mm con controlli PWM ed un sistema dicontrollo velocità a tre step unico nel suo genere. Alle ottime caratteristiche della GlideStream che in un formato compatto da 120mm permette grandi flussi d’aria ed elevata pressione, grazie anche alla particolare forma delle pale, la GlideStream 120 PWM SC aggiunge uno switch in grado di controllare la velocità massima di rotazione della ventola tra 3 velocità: 800, 1150 e 1500 RPM; controlli che  si aggiungono a quelli PWM tramite motherboard. In queso modo la ventola può essere utilizzata sia in una configurazione estrememente silenziosa, sia per offrire il maggiore flusso d’aria possibile, in sostanza combinando tre ventole in una. La Scythe GlideStream è già disponibile da oggi ad un prezzo di 7,50 euro. Per maggiori dettagli vi rimandiamo al comunicato qui sotto e alla scheda tecnica qui

{vsig}tecno/hardware/Scythe/GlideStream120PWMSC{/vsig}

 

Scythe launches GlideStream 120 PWM SC fan with unique 3-step fan speed limiting switch

14.03.2016, Oststeinbek (Germany) – Japanese cooling expert Scythe extends the GlideStream series by announcing a brand new model with PWM-support and built-in fan controller. Scythe’s GlideStream 120 fan series is based on further development of the very popular Scythe Slip Stream fan series. The new GlideStream 120 PWM SC fan combines the outstanding advantages of the GlideStream series such as the “small hub & large blades” concept for increased airflow at low fan speeds and new features, including PWM support and the innovative 3-step switch.

Scythe took a very different approach when developing the GlideStream 120 PWM SC fan. The new fan offers not only the support of PWM-signal based fan control, but provides users with the unchallenged opportunity to switch between one of the three possible options for maximum fan speed. Scythe attached a 3-step switch to the fan, which limits the fan speed to either 800, 1.150 or 1.500 RPM. The PWM curve is adjusted according to the set position on the fan without the necessity to adjust the applied voltage. Thanks to this feature, GlideStream 120 PWM SC can be used for very silent operation in the fan speed range between 300 and 800 RPM and switched to more powerful mode anytime, when it is required. This way Scythe was able to combine the fan speed ranges of three different case fans in only one model without compromising the PWM support!

GlideStream 120 PWM SC

GlideStream 120 PWM SC utilizes the unique features of the GlideStream series, including the grooved blade design, which reduces air resistance and therefore achieving lower operating noise and the “small hub & large blades” design. Transfer of vibrations from the fan to the PC Case can be reduced thanks to the supplied insulating rubber mounters. To further ease the installation process and increase the compatibility, Scythe Glide Stream 120 PWM SC is utilizing installation holes without tunnels and comes with a 3-pin to 4-pin adapter. New Scythe Glide Stream 120 PWM SC fan with the model number SY1225HB12MS-RKP is available as of today at MSRP of 7,50 EU (w/o VAT/TAX).

AVM al CeBIT 2016: c'è sempre un Fritz!Box che fa per voi

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AVM lancia sette nuovi prodotti al Cebit 2016.

Avm, la più importante compagnia europea produttrice di router ha annunciato che durante il CEBIT 2016 presenterà ben 7 nuovi modelli della famiglia Fritz!Box, rinnovando completamente o quasi, la sua lineup di router. Tra questi sia i prodotti di fascia alta come il nuovo 7580 che offre WiFi intelligente per connessioni multiutente e dispositivi mobili essendo in grado di trasmettere su entrambe le frequenze con otto antenne (4 x 4 Multi-User MIMO 5 GHz, 4 x 4 MIMO 2.4 GHz), in modo che molte applicazioni wireless possono essere utilizzate contemporaneamente, sia quelli di fascia più basso come il FRITZ!Box 4040 dedicato a chi ha già una connessione in fibra o DSL e desidera le funzioni avanzate proprie dei prodottiFritz!Box e del nuovo Fritz!OS che proprio in occasione della CeBIT 2016 si aggiorna alla versione 6.50 con un  rinnovato design dell’interfaccia utente e nuove interessanti funzionalità come la visione completa di tutta la rete di casa o dell’ufficio, dettagli sulle connessioni wireless, funzioni per la telefonia e applicazioni Smart Home.

Per dettagli sui nuovi modelli vi rimandiamo al comunicato di seguito

{vsig}tecno/hardware/AVM/CeBIT2016{/vsig}

Sette nuovi modelli FRITZ!Box per qualsiasi tipo di connessione Internet,  WiFi intelligente e smart networking
 
Un FRITZ!Box per qualsiasi tipo di connessione Internet: DSL, cavo, fibra ottica e 4G (LTE)
Il nuovo FRITZ!Box 7580: che offre WiFi intelligente per connessione multi utente e per i dispositivi mobili
Nuovi modelli VDSL che incrementano la velocità: bonding, supervectoring, G.fast
Anteprima assoluta per il Cebit: il nuovo router wireless compatto FRITZ!Box 4040
 
Milano | Hannover – Con il motto “Veloce. Smart. Ovunque.”, AVM è presente a Cebit 2016 e mette in mostra sette modelli di punta FRITZ!Box per qualsiasi tipo di connessione Internet e WiFi veloce. L’innovazione tecnologica e la domanda da parte degli utenti spingono l’evoluzione delle singole tecnologie a banda larga generando la necessità di soluzioni adatte a qualsiasi esigenza. AVM risponde alle richieste del mercato con una vasta gamma di soluzioni.
Al Padiglione 13, Stand C48,  AVM presenta un’anteprima assoluta: FRITZ!Box 4040 che offre il massimo della flessibilità in quanto può essere gestito tramite DSL, cavo o fibra ottica. Con ben quattro porte LAN gigabit e Dual Wireless AC + N, FRITZ!Box 4040 combina tutti i vantaggi del router wireless, ideale per ambienti moderni collegati alla rete, e offre a pieno tutte le funzionalità del sistema operativo FRITZ!OS. La proposta AVM comprende anche il nuovo router wireless FRITZ!Box 7580 con tecnologia multiutente MIMO garantisce connessioni WiFi intelligenti ai vari dispositivi mobili collegati alla rete dell’ufficio e di casa. Dotato di modem
VDSL che supporta il vectoring, può essere utilizzato anche con la fibra ottica o come modem via cavo tramite la porta gigabit WAN.
Inoltre, due nuovi modelli per aumentare la velocità su VDSL: FRITZ!Box 7581 con tecnologia supervectoring 35b e bonding e FRITZ!Box 7582 con supervectoring 35b e G.fast. Mentre  FRITZ!Box 5490 per fibra ottica e FRITZ!Box 6820 LTE sono i due modelli per Internet veloce che l’azienda berlinese ha già reso disponibili sul mercato.
I nuovi modelli FRITZ!Box sono già dotati della versione aggiornata del sistema operativo FRITZ!OS 6.50 che, unitamente ad un rinnovato design dell’interfaccia utente, rende disponibili nuove interessanti funzionalità come la visione completa di tutta la rete di casa o dell’ufficio, dettagli sulle connessioni wireless, funzioni per la telefonia e applicazioni Smart Home.

Nel dettaglio:

  • FRITZ!Box 4040: la soluzione ideale per smart home e smart office

AVM amplia l’offerta di router wireless con questo nuovo modello che si presenta in un alloggiamento compatto ed è l’evoluzione del precedente modello FRITZ!Box 4020 che ha già riscosso il successo di mercato. Con la sua porta WAN gigabit e Dual Band Wireless AC + N, FRITZ!Box 4040 è il router wireless ideale per le abitazioni e gli uffici intelligenti. La porta WAN gigabit consente di gestire il modem sulla rete esistente: DSL veloce, cavo e fibra ottica. Il dispositivo offre, inoltre, quattro porte LAN Gigabit e due porte USB, per garantire il massimo della versatilità  di collegamento alla rete. Grazie al sistema operativo FRITZ!OS si può disporre di numerose funzioni tra cui il parental control, l’accesso alla rete per gli ospiti, FRITZ!NAS e MyFRITZ!. Per tutti i prodotti FRITZ!Box, AVM offre una garanzia di cinque anni (la soluzione sarà disponibile nel secondo trimestre del 2016).

  • FRITZ!Box 7580 per connessioni VDSL alla rete wireless di fascia alta

Con FRITZ!Box 7580, AVM mette a disposizione del mercato e dei provider un router VDSL che offre connessione Wi-Fi per dispositivi mobili, ad altissime prestazioni. FRITZ!Box 7580 supporta la tecnologia VDSL vectoring e utilizzando la porta WAN gigabit, questo modello offre connessione cavo veloce e su fibra ottica. Con tecnologia Multi-User MIMO, questo modello garantisce il massimo delle prestazioni:  trasmette infatti su entrambe le frequenze con otto antenne (4 x 4 Multi-User MIMO 5 GHz, 4 x 4 MIMO 2.4 GHz), in modo che molte applicazioni wireless possono essere utilizzate contemporaneamente. Questo dispositivo è adatto per tutte le connessioni IP, inoltre, dotato di stazione base DECT offre utile opzioni per la telefonia (VoIP, ISDN, analogica) e per la gestione della rete. Il sistema operativo FRITZ!OS include utili funzioni per gestire FRITZ!NAS, media server, accesso alle rete per gli ospiti, smart home, una funzione di auto aggiornamento e MyFRITZ! (il lancio è previsto per il mercato tedesco nel secondo trimestre del 2016).

  • FRITZ!Box 7581 e FRITZ!Box 7582: super velocità per DSL con tecnologia bonding, supervectoring 35b e G.fast

Per disporre di una maggiore velocità sul doppino di rame, a breve si potranno combinare diverse linee (bonding) ed estendere la larghezza di banda per la trasmissione dei dati (supervectoring 35b a 35 MHz, G.fast su 106 o 212 MHz). I due prossimi modelli FRITZ!Box sono già predisposti per aumentare la velocità su DSL. FRITZ!Box 7581 supporta la tecnologia  supervectoring 35b e bonding. Il bonding aumenta la velocità di trasmissione dei dati disponibile sul doppino di rame già esistente fino a 240 Mbit/s. La combinazione di bonding e vectoring aumenta la velocità di trasmissione fino a 300 Mbit/s. Su una lunghezza massima di 300 metri di cavo, la tecnologia G.fast rende possibile la velocità di trasmissione dati da 1 Gbit/s e oltre. Il nuovo FRITZ!Box 7582 per supervectoring 35b e G.fast può trasferire i dati ai dispositivi collegati alla rete di casa e dell’ufficio con la velocità da gigabit.
Grazie a questi nuovi modelli di router AVM, gli utenti potranno disporre di Internet più veloce, telefonia IP e applicazioni come IP e streaming TV. Inoltre, tramite wireless o Wi-Fi,  anche tutti i dispositivi possono essere connessi alla rete disponendo di una velocità a gigabit.

  • FRITZ!Box 5490: più velocità con la fibra

La tecnologia in fibra è il futuro delle connessioni a banda larga per disporre di velocità gigabit. Il nuovo FRITZ!Box 5490 è la soluzione ideale per i collegamenti diretti alla fibra ottica. AVM utilizza la tecnologia attiva point-to-point del futuro che è stata progettata per la trasmissione dati su connessioni FTTH (Fiber to the Home). FRITZ!Box 5490 garantisce velocità di connessione in fibra ottica fino a 1 Gbit/s: wireless veloce e gig
abit LAN assicurano piena ottimizzazione della rete. Con FRITZ!Box per la fibra ottica, è possibile navigare in Internet, guardare film in streaming, giocare online, effettuare chiamate VoIP e usare molte altre applicazioni contemporaneamente. I provider italiani stanno considerando di includere il nuovo FRITZ!Box 5490 nella loro offerta.

  • FRITZ!Box 6820 LTE: libertà di connessione in 4G su rete mobile

La rete 4G permette di accedere ad Internet in modalità wireless broadband e rende gli utenti indipendenti dalla presenza di punti di connessione DSL o via cavo. Con FRITZ!Box 6820 LTE, AVM presenta una soluzione che supporta sia 4G (LTE) sia 3G (UMTS). Piccolo e compatto, FRITZ!Box 6820 LTE può essere utilizzato sia in casa che in viaggio e garantisce accesso ad Internet con una velocità fino a 150 Mbit/s (CAT4, FDD) e tempi di reazione estremamente contenuti. Grazie al supporto multi-band, FRITZ!Box 6820 LTE supporta la trasmissione dei dati in tutti i paesi europei e il roaming. Gigabit LAN, WiFi veloce, i vantaggi del sistema operativo FRITZ!OS completano la soluzione e la rendono estremamente versatile. FRITZ!Box 6820 LTE è già disponibile nei punti vendita.

  • FRITZ!OS 6.50: Veloce, smart e disponibili ovunque

FRITZ!OS è il sistema operativo delle soluzioni FRITZ!Box e garantisce grande versatilità e praticità sia per le connessioni a Internet sia per la rete di casa e d’ufficio. La nuova versione 6.50 del sistema operativo offre un’interfaccia utente dal design rinnovato e consente di accedere alla funzionalità tramite tablet, smartphone e notebook. Tra le novità, la funzione di controllo e analisi dell’intera rete e quella di aggiornamento centralizzato.  Il nuovo sistema operativo FRITZ!OS fornisce agli utenti anche nuove opzioni di telefonia come la black list per le chiamate indesiderate, nuove funzioni per il parental control e una maggior sicurezza. Il nuovo sistema operativo consente di poter disporre sui telefoni FRITZ!Fon di nuove schermate di avvio, di caratteri con dimensioni variabili e delle immagini che vengono trasmesse in diretta dai sistemi IP collegati alla rete. Inoltre, FRITZ!Box è in grado di regolare la temperatura in casa.  Il nuovo FRITZ!OS 6.50 è già disponibile per alcuni modelli FRITZ! Box. Per ulteriori informazioni: en.avm.de/fritzos.

Principali caratteristiche tecniche dei modelli già disponibili e dei prossimi FRITZ!Box

FRITZ!Box 4040
–    Porta Gigabit WAN per connessione modem via cavo, DSL, fibra ottica e rete già esistente
–    2 x 2 dual band Wireless AC+N (866 Mbit/s + 400 Mbit/s)
–    4 x gigabit LAN
–    1 porta USB 3.0 port + 1 porta USB 2.0
 
FRITZ!Box 7580
–    1 porta VSDL fino a 100 Mbit/s, supporto vectoring
–    1 porta gigabit WAN per connessione modem via cavo o fibra ottica
–    4 x 4 dual band Wireless AC+N con Multi-User MIMO, Wave 2 (1733 Mbit/s + 800 Mbit/s gross)
–    4 x gigabit LAN
–    2 porte USB 3.0
–    stazione base DECT per telefoni e applicazioni Smart Home/Office
–    ISDN S₀ bus interno per telefoni ISDN e sistemi di telefonia ISDN
–    2 porte per telefoni analogici e fax (porta a/b)
 
FRITZ!Box 7581 per supervectoring 35b e bonding
–    1 porta VDSL (bonding di 2 linee VDSL su una connessione + supervectoring 35b)
–    Dual band Wireless AC+N con 1300 Mbit/s + 450 Mbit/s
–    4 x gigabit LAN
–    2 porte USB 3.0
–    stazione base DECT per telefoni e applicazioni Smart Home/Office
–    2 porte per telefoni analogici e fax (porta a/b)
 
FRITZ!Box 7582 per supervectoring 35b e G.fast
–    1 porta VDSL port (supervectoring 35b e G.fast)
–    Dual band Wireless AC+N a 1,733 Mbit/s + 800 Mbit/s
–    4 x gigabit LAN
–    2 porte USB 3.0
–    stazione base DECT per telefoni e applicazioni Smart Home/Office
–    2 porte per telefoni analogici e fax (porta a/b)
 
FRITZ!Box 5490 (fiber optics)
–    1 porta FTTH port (active optical network, point-to-point)
–    Per connessioni dirette alla presa della fibra ottica, opzione per uso su ONU
–    Dual band Wireless AC+N a 1300 Mbit/s + 450 Mbit/s
–    4 x gigabit LAN
–    2 porte USB 3.0
–    stazione base DECT per telefoni e applicazioni Smart Home/Office
–    ISDN S₀ bus interno per telefoni ISDN e sistemi di telefonia ISDN
–    2 porte per telefoni analogici, segreteria telefonica o fax
 
FRITZ!Box 6820 LTE
–    Internet 4G: fino a 150 Mbit/s downstream e 50 Mbit/s upstream (CAT 4, FDD)
–    Supporto multi-banda: sei LTE (FDD) e tre frequenze 3G
–    Quando la copertura 4G o 3G è insufficiente, fallback alla rete GSM/EDGE/GPRS
–    Supporto roaming
–    Wireless N a 450 Mbit/s (2.4 GHz)
–    1 x gigabit LAN

Arctic, due nuovi supporti VESA per monitor che vi semplificheranno la vita

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Un braccio in più.

Arctic, la compagnia svizzera meglio conosciuta per i suoi prodotti legati al settore del cooling, è in realtà produttrice di una miriade di altri prodotti di eccellente qualità di cui presto vi forniremo qualche recensione. Tra questi sicuramente uno dei prodotti più noti sono i supporti VESA per monitor in grado non soltanto di rendere la vostra postazione più ordinata, liberando spazio utile sulla scrivania, ma anche di gestire il vostro o i vostri display con incredibile flessibilità e migliorando la vostra postura al pc. Arctic ha rinnovato i suoi supporti proprio oggi lanciando il nuovo braccio Arctic Z1-3D e lo Z2-3D che permettono entrambi lo swivel fino a 180 °, l’inclinazione fino a 45°+/- e una rotazione fino a 360° adattandosi praticamente ad ogni postazione, e nel caso dello Z2 3D anche alle complicate configurazione surround multimonitor grazie al già previsto supporto per due monitor. I vantaggi dei due nuovi supporti per monitor non finiscono perchè grazie alla possibilità di fissare il braccio al muro o alla scrivania, Z1 3D e Z2 3D presentano anche un hub USB 3.0 che facilità ulteriormente l’ordinamento della scrivania e il cable management, sempre complicato quando si decide di fissare il monitor ad un braccio di questo tipo. Il prezzo dello Z1 3D è fissato in euro 89, mentre per lo Z2 3D saranno necessari 95 euro. Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere il comunicato in inglese qui sotto.

{vsig}tecno/hardware/Arctic/Z1_Z23d{/vsig}

Experience a completely new sense of work at your screen – with the first monitor arms for 3D flexibility from ARCTIC.

To be honest: The new Z1-3D and Z2-3D do not automatically make everyday work more fun – but what is certain that it clearly gains flexibility and efficiency with the full-motion monitor arms.Thanks to the step-less gas-lift technology, your monitor can be easily and smoothly adjusted. On top of the standard rotation, swivel and tilt, the 3D-flexibility allows you to move your monitor in any direction and provides 360° freedom.

Full motion monitor holder with gas lift arm for step-less alignment: swivel up to 180 °, +/- 45 ° tilt and 360 ° rotation
With very little effort you get full vision on all important processes and easily interact with your colleagues. Through ideal alignment according to your individual eye level you do your health a favour as well, avoid neck pain and improve your ergonomic seating position. Practical: At the four USB 3.0 ports in the foot of the monitor arms you can easily connect your mouse, USB stick or keyboard and even charge your smartphone. Concurrent the compact footprint creates a lot of space to fully exploit your workspace. Interfering clutter is – thanks to integrated cable management – a thing of the past.

Quick Facts Z1-3D single & Z2-3D dual monitor arm

  • Monitor arm for 3D monitor positioning for installation of TFT / LCD / LED monitors with a screen size 13 “- 32”, Supports all VESA standards up to 75×75 / 100×100
  • Full motion monitor holder with gas lift arm for step-less alignment swivel up to 180 °, +/- 45 ° tilt and 360 ° rotation
  • Table mounting with clamping screw or drilling
  • 3.0 USB hub with 4 ports and power supply

Recensione DeathStalker Chroma

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Razer DeathStalker Chroma

Chiclet o meccanica?

Dopo la recensione della BlackWidow Chroma, un’altra tastiera è passata sotto le manine critiche del sottoscritto. A differenza della precedente, però la DeathStalker Chroma non è una tastiera meccanica ma chiclet, una scelta poco ortodossa per una configurazione gaming, ma praticamente uno standard de facto per quanto riguarda postazioni tradizionali. In questo modo, Razer sembra abbia voluto coniugare le esigenze da videogiocatore con quelle di chi fa del computer un utilizzo “eclettico”: gaming, editing e soprattutto videoscrittura.

Confezione e design

Il packaging della Deathstalker Chroma è quello tipico del produttore americano: slipcase interamente nero sulla quale fa mostra di sè una foto del prodotto e sul retro le caratteristiche tecniche; il tutto ricopre l’involucro in cartone nel quale è alloggiata la tastiera insieme alla quick installation guide, il CD con il software Razer e le informazioni sulla garanzia.

Il design della tastiera, come da tradizione, è molto aggressivo e minimalista, con linee squadrate e angoli tagliati che ne esaltano la vocazione gaming. Le plastiche opache e rigide sono di ottima qualità ed insieme ad un assemblaggio praticamente perfetto conferiscono al dispositivo di input una sensazione di estrema solidità: un tank insomma. La tastiera, inoltre, dispone di un poggiapolsi non rimovibile con disegno a nido d’ape, che esalta il serpente a tre teste del logo Razer grazie ad una finitura semi lucida che contrasta con le plastiche opache della tastiera. Le dimensioni sono generose: 46,5cm x 21,5cm x 4cm. Sul fondo della tastiera, due piedini permettono di variare l’inclinazione della stessa da 5° a 7°, un’angolazione insolita per una tastiera classica ma piuttosto comune in ambito gaming.

La prova

La DeathStalker Chroma di Razer è una tastiera a membrana con tasti retroilluminati a LED fino a 16,8 milioni di colori. I tasti hanno una dimensione standard da 15 mm e su di essi i caratteri sono stampati con una finitura semitrasparente. Il layout degli stessi, purtroppo, è disponibile solo in versione USA e non ci sono tasti macro o multimediali dedicati, sebbene le dimensioni della tastiera lo avrebbero sicuramente permesso senza rinunciare alla ottima spaziatura.

Queste funzionalità, così come il controllo della luminosità, sono affidate alla contemporanea pressione del tasto FN (situato a destra) e i tasti funzione F1, F2 e via discorrendo. I tasti chiclet hanno inoltre una escursione di circa 2 mm e restituiscono un feel molto differente da quello proposto dalle tastiere meccaniche con il loro caratteristico click. La DeathStalker Chroma, a voler essere sinceri, è anche molto diversa da altre classiche tastiere a membrana chiclet a cui siamo abituati, con una digitazione più rigida che all’inizio lascia un po’ perplessi: in sostanza, rispetto ad altre tastiere a membrana sarà necessaria una pressione leggermente superiore (65 g) che a lungo andare, soprattutto se la tastiera viene utilizzata per digitare lunghi testi (come nel mio caso), tende ad affaticare i polsi. Si tratta di una scelta progettuale voluta dalla compagnia che, come abbiamo detto, ha tentato di coniugare le esigenze di precisione necessarie in ambito gaming con quelle di digitazione veloce delle classiche tastiere a membrana.

Dopo qualche giorno di utilizzo intenso potreste farci l’abitudine e cominciare ad apprezzare questa scelta, che seppure rallenti un po’ la velocità di digitazione, riduce il numero di caratteri errati. Tuttavia, potrebbe capitare anche l’esatto contrario, quindi il consiglio che possiamo darvi è quello di provarla di persona, in un grande centro commerciale, da un amico o, perché no, chiedendo al vostro store di quartiere. La qualità della tastiera è comunque fuori discussione e ciò è particolarmente chiaro se si tiene conto dell’incredibile omogeneità della resistenza dei tasti, anche di quelli più grandi come la barra spaziatrice. Dal punto di vista dei videogiocatori, l’escursione di soli 2mm rende anche più veloce la risposta dei tasti avvicinandola a quella delle tastiere meccaniche. In ambito gaming, anche dopo alcune ore di utilizzo non abbiamo notato alcun particolare affaticamento.

La tastiera supporta un rollover di 10 tasti in contemporanea che potrebbe (davvero?) tornarvi utile nella preparazione delle macro ed un ultrapolling (che potremmo definire come la velocità con la quale il sistema verifica l’invio di input dalla tastiera) fino a 1000 Hz (1 ms).

Come detto, la tastiera offre una retroilluminazione RGB a 16,8 milioni di colori molto ben realizzata, con la luce che fuoriesce esclusivamente dalle lettere stampate senza alcuna sbavatura. Grazie al software Synapse è possibile inoltre programmare quattro modalità di illuminazione: Statica, Ad Onda, Breathing (con il fade in e fade out di due colori a simulare la respirazione del vostro computer) e Spettro Ciclico, che alterna tutti i colori dello spettro RGB. A differenza della BlackWidow Chroma, con la Deathstalker non è possibile programmare la colorazione di ogni singolo tasto. La tastiera è invece suddivisa in tre macroaree, ciascuna delle quali può essere programmata sulla base di uno dei 4 effetti luminosi di cui parlavamo.

Del software Synapse vi abbiamo già parlato nella recensione della BlackWidow Chroma, giovi ricordare che il programma permette un settaggio eccellente delle funzionalità di tutti i singoli tasti, che possono essere riprogrammati per eseguire particolari operazioni oppure per eseguire anche macro molto complesse. Tuttavia, sono in tanti a richiedere un aggiornamento dell’ottimo software di Razer, se non altro per adeguarlo ai progressi che nel frattempo ha fatto la concorrenza. Ad esempio, con Synapse non possibile inserire comandi manualmente in un batch già programmato, ma occorrerà riprogrammare il tutto, così come non è possibile includere nella macro movimenti del mouse, che invece sarebbero risultati molto utili in alcuni giochi.

Molto interessante invece la possibilità di scaricare dal Razer Workshop le cosiddette Chroma Apps, che permettono ai singoli giochi di “dialogare” con la tastiera per creare particolari effetti luminosi coordinati con le immagini a schermo, o impostare particolari profili approvati da altri giocatori. Noi lo abbiamo provato con Rise of The Tomb Raider e Overwatch, e sebbene ancora acerbo, la scelta di lasciare aperte le Api per sviluppatori e non siamo sicuri porterà a risultati interessanti nel prossimo futuro.

 

Commento finale

La tastiera DeathStalker Chroma è una tastiera ibrida che tenta di coniugare il meglio del mondo delle tastiere meccaniche con quanto di buono ha da offrire quello delle tastiere a membrana. La riuscita è soltanto parziale: se in ambito gaming infatti i risultati sono più che positivi, soprattutto per chi cerca precisione e affidabilità, per il daily use e la digitazione di testi lunghi la resistenza dei tasti tende a stancare eccessivamente i polsi. Da sottolineare invece in positivo la grande qualità costruttiva del prodotto e l’omogeneità della risposta dei singoli tasti, praticamente perfetta. Così come pure eccellente è il sistema RGB di retroilluminazione Razer Chroma, inarrivabile per la concorrenza. La Razer DeathStalker Chroma, in definitiva, è una tastiera da consigliare a chi preferisce la tastiere chiclet e proprio non riesce a farsi piacere le tastiere meccaniche, e a chi cerca una soluzione che riesca, pur con qualche rinuncia, a coniugare il gaming ad un utilizzo più tradizionale. Il prezzo particolarmente alto (oltre i 100 euro) rischia però di frenare l’acquisto anche dei più entusiasti fan della compagnia americana.

ProContro 
– Qualità costruttiva eccezionale
– Illuminazione Razer e software Synapse: accoppiata vincente
– Perfetta per il gaming…
– …un po’ meno per la digitazione
– Nessun tasto multimediale o macro dedicato
– Prezzo elevato
 Voto Globale: 75

Anteprima Hyrule Warriors Legends

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Il Musou targato Nintendo arriva nella versione tascabile per 3DS.

Dopo il buon successo ottenuto da Hyrule Warriors Legends su Nintendo Wii U, la casa di Kyoto ci riprova nuovamente ma stavolta in versione “tascabile” su Nintendo 3DS; sebbene i titoli Musou non siano particolarmente apprezzati dai videogiocatori occidentali, Hyrule Warriors è riuscito in qualche modo a far breccia nei cuori di quanti abbiano difatti confidato nel titolo, soprattutto a fronte di un supporto costante da parte della grande N che ha pubblicato con una certa frequenza contenuti extra e, al contempo, ha portato quindi Hyrule Warriors (probabilmente) ad essere l’unico gioco che realmente supporta la stragrande maggioranza degli Amiibo.

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Da una piccola console derivano grandi responsabilità

Per chi non lo sapesse, Hyrule Warriors Legends è un gioco d’azione nato dalla collaborazione fra Nintendo e Koei Tecmo Games che sostanzialmente comprende una serie di elementi che fondono, egregiamente, la saga di The Legend Of Zelda e le meccaniche della serie di Dynasty Warriors. Naturalmente, la realizzazione di un titolo del genere ha richiesto un bel po’ di tempo e soprattutto parecchi sforzi, in quanto non è stato semplice sviluppare un gioco che prevede una moltitudine di nemici a schermo che inevitabilmente ci terranno impegnati in scontri e battaglie talvolta talmente lunghi da superare la mezz’ora (anche se nella versione portatile ci sarà la possibilità di salvare nel bel mezzo della battaglia). Sebbene Nintendo sia dovuta scendere a qualche piccolo compromesso, in definitiva il lavoro risulta notevole, soprattutto perché inizialmente per gli sviluppatori giapponesi sembrava veramente impossibile realizzare una sorta di “versione ridotta” di Hyrule Warriors Legends, in particolar modo a causa delle limitate potenzialità del Nintendo 3DS rispetto alla sorella maggiore Wii U. Il titolo sfrutta a pieno e mette per giunta a dura prova il piccolo 3DS, ma sicuramente lascerà di stucco i fan del genere.

Hyrule Warriors Legends, a prima vista, potrebbe sembrare una versione “striminzita” di quella presente su Wii U ma a conti fatti, invece, rappresenta la versione definitiva (sebbene in SD) del gioco, in quanto comprende tutti i DLC pubblicati originariamente su Wii U, supporta tutti gli Amiibo fino ad un massimo di cinque utilizzi al giorno e, come già annunciato da Nintendo, saranno rilasciati in futuro nuovi contenuti in-game che andranno  ad ampliare ulteriormente l’esperienza di gioco attuale. L’idea che però risuta essere stata davvero originale e probabilmente vincente è quella di aver in qualche modo concepito Hyrule Warriors Legends come una sorta di “Season Pass” per la versione Wii U, poiché all’interno della confezione di gioco sarà presente un codice da riscattare che andrà a sbloccare tutta una serie di contenuti. Oltretutto, nella versione portatile risultano esserci ben 9 nuove missioni e tutta una vasta schiera di personaggi, tratti sia dal mondo di Wind Waker sia di Majora’s Mask e fra i quali spiccano Skull Kid, Dazel, Toon Link e via discorrendo.

Contenuti a go go

Dal fronte personaggi, Koei Tecmo Games ne ha realizzato uno totalmente nuovo che ha subito attirato l’attenzione dei fan della serie: stiamo parlando di una versione “femminile” del nostro amato eroe Link, ovvero Linkle, che piuttosto che essere una vera eroina in qualche modo risulta essere una fan sfegatata del protagonista di The Legend of Zelda. Inoltre, è fermamente convinta di essere destinata a fare grandi cose perché è entrata in possesso di una “misteriosa” bussola quale cimelio di famiglia ed ha dalla sua parte l’abilità di poter controllare schiere di pollame e di utilizzare una doppia balestra per abbattere orde di nemici. Nintendo promette che l’utilizzo di Linkle risulterà essere particolarmente divertente e lascerà veramente soddisfatti i fan più sfegatati della serie.

Un’esclusiva della versione 3DS sarà la My Fairy Mode: nel corso della nostra avventura, Link e i suoi fidi alleati saranno accompagnati da una serie di fatine che possiamo considerare un po’ come una sorta di spiriti guida utili nei momenti più concitati o se si presentano particolari difficoltà, in quanto ci forniranno man forte aiutandoci con una serie di poteri e di bonus per sconfiggere i nemici. Prendendoci adeguatamente cura delle nostre fate, oltretutto, potremo aumentarne la fiducia, modificarne i tratti caratteriali e incrementarne ulteriormente il livello di magia. Sarà possibile anche aiutare i nostri amici “prestando” le proprie fate per un periodo di circa 24 ore, e per i giocatori più incalliti vi saranno tutta una serie di obiettivi e di costumi da sbloccare che andranno ad aumentare sensibilmente la durata del gioco.

linklehyrulewarriors

Un porting non proprio leggerissimo

Dal punto di vista tecnico, sebbene vi siano stati alcuni compromessi da rispettare per gli evidenti limiti tecnici della console portatile di Nintendo, il gioco gira piacevolmente e in maniera fluida sulle versioni New Nintendo 3DSNew Nintendo 3DS XL. Per chi invece fosse in possesso di una versione di 3DS più anzianotta, potrebbero esserci alcuni cali di frame rate e per evitare ulteriori problemi e rallentamenti vari, sembra che Nintendo abbia difatti garantito il supporto al 3D stereoscopico soltanto alle versioni più recenti di 3DS. Inoltre, il multiplayer locale che risultava essere presente sulla versione del gioco in formato domestico è stato sostituito da una modalità che si basa su street pass, nella quale i nostri amici potranno entrare si sul campo di battaglia ma come personaggi controllati dalla I.A. del computer.

Per quanto concerne il comparto grafico, il paragone con la versione Wii U naturalmente risulterebbe impossibile e senza alcun senso logico, ma gli sviluppatori hanno veramente fatto un miracolo in quanto il gioco risulta essere davvero gradevole da giocare e incredibilmente fluido soprattutto sui modelli New, che grazie al processore più potente dei vecchi modelli di 3DS permettono di avere a schermo un maggior numero di nemici. Un ulteriore elemento che naturalmente migliora in modo esponenziale l’esperienza di gioco su New Nintendo 3DS/XL è la presenza del C-Stick che permetterà, qualora la telecamera automatica faccia le bizze (sebbene risulti funzionare in modo quasi perfetto), di aggiustare manualmente la visuale di gioco. 

Commento finale

Hyrule Warriors Legends, sostanzialmente, mantiene inalterata la struttura del titolo già vista su Wii U e sebbene si sia dovuti scendere a compromessi sotto alcuni aspetti per gli e
videnti limiti tecnici del Nintendo 3DS, l’esperienza di gioco risulterà essere piacevole e molto appagante. Grazie ad un supporto continuo da parte di Nintendo attraverso l’utilizzo degli Amiibo e soprattutto ai contenuti che in futuro verranno pubblicati, il gioco risulterà essere più vasto che mai. Non si tratta di una semplice trasposizione ma di un’esperienza ricca e completa sotto tutti i punti di vista e quindi consigliata a tutti i fan del genere Musou e di Dynasty Warriors.

Aspettative Perplessità
– Esperienza di gioco ricca ed appagante
– Una moltitudine di contenuti che renderà l’esperienza di gioco vastissima
– Una trasposizione ben realizzata sotto quasi tutti i punti di vista
– Ripetitività
– Qualche evidente limite tecnico della console potrebbe incidere sull’esperienza di gioco?
– Il divertimento sarà assicurato anche per i possessori di modelli di 3DS più vecchi?
 
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Hearthstone, nuovi dettagli sull'espansione Sussurri degli Dei Antichi

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Primo sguardo alla nuova attesissima espansione.

Per inaugurare l’Hearthstone America’s Winter Championship in diretta Twitch, lo sviluppatore Ben Brode ha voluto regalare a tutti i fan del famoso gioco di carte online una piccola anteprima sulla nuova espansione denominata Sussurri degli Dei Antichi che verrà rilasciata a fine Aprile.
La stessa introdurrà circa 134 carte tra nuove ed altre già viste ma rivisitate: avete capito bene, alcune carte sono delle vecchie conoscenze del titolo ma sono state corrotte dal “potere degli Dei Antichi”, che è il tema di fondo della nuova espansione.

Durante l’anteprima sono state mostrate diverse carte al fine di spiegare anche una nuova meccanica di buff: senza dilungarci troppo, alcuni particolari personaggi, una volta evocati, andranno a potenziare una specifica carta leggendaria (se presente) nel deck o nella mano.
Le leggendarie in questione sono quattro: C’thun (unica leggendaria mostrata), Yogg-Saron, Y’shaarj e N’zoth. Ognuna di queste possiede una particolare meccanica di buff, ma da quello visto fino ad ora non si sa ancora molto se non per quanto riguarda C’thun.

Ben Brode ha inoltre annunciato che all’uscita della nuova espansione tutti i giocatori otterranno 3 buste gratis, e nella prima di queste si troverà automaticamente la carta leggendaria C’thun e due copie della carta Invocatrice del Male.
Come ultima chicca di questa presentazione, è stato mostrato il dorso a tema Sussurri degli Dei Antichi, che verrà regalato a tutti i giocatori che otterranno il rank 20 durante il mese di Aprile. 

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale.

I SUSSURRI DEGLI DEI ANTICHI™ ARRIVANO SU HEARTHSTONE®

Un antico male si risveglia nella terza espansione dell’acclamato gioco di carte digitale di Blizzard. Preparati ad affrontarlo preacquistando il pacchetto da 50 buste dei Sussurri degli Dei Antichi al prezzo speciale di 44,99 € (49,99 € per iOS), valido solo per questa offerta, e riceverai un nuovo dorso a tema.

 Parigi, Francia – 11 Marzo 2016 – Preparati, coraggioso campione, perché nelle prossime settimane una sinistra oscurità ammanterà la locanda, gettando gli avventori nell’inquietudine… e niente sarà più lo stesso. Sussurri degli Dei Antichi™, la terza espansione di Hearthstone®, il gioco di carte digitale di Blizzard Entertainment, scatenerà l’antico male sopito nelle profondità di Azeroth aggiungendo 134 nuove carte ricche di… tentacoli, oltre al potere leggendario di C’thun, N’zoth, Yogg-Saron e Y’shaarj.

Sussurri degli Dei Antichi prende tutto ciò che conosci di Hearthstone e lo ribalta. Sotto l’influenza dei quattro Dei Antichi di Azeroth, amici di lunga data sono stati corrotti (ottenendo bulbi oculari aggiuntivi), nuove mostruosità hanno fatto la loro comparsa e l’agitazionesi diffonde nella locanda turno dopo turno. Gli Dei Antichi e i loro folli seguaci si uniranno alla battaglia permettendoti di seminare il caos grazie alle loro abilità uniche e ai loro poteri in grado di cambiare le sorti di uno scontro. Allo stesso modo, fai attenzione alle carte che giochi: potrebbero essere le ultime. Ecco la nuova espansione di Hearthstone!

In arrivo su PC, smartphone e tablet Windows, iOS e Android™, le buste di Sussurri degli Dei Antichi si potranno vincere nella modalità Arena di Hearthstone e acquistare con l’oro di gioco o con denaro reale allo stesso prezzo delle altre buste di Hearthstone. A partire dal 15 marzo e fino alla pubblicazione dell’espansione, i coraggiosi che desiderano evocare questi antichi e incredibili poteri potranno preacquistare 50 buste dei Sussurri degli Dei Antichi al prezzo speciale di 44,99 € (49,99 € per iOS, prezzi validi solo per quest’offerta, un solo acquisto per account). Così facendo, otterranno anche un esclusivo dorso delle carte a tema.

Abbraccia l’oscurità e leggi tutto quello che c’è da sapere sugli Dei Antichi sul sito www.oldgods.com.

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Valentino Rossi: The Game, nuovi dettagli

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Non solo Rossi.

Poche ore fa è ufficialmente andato online il sito ufficiale di Valentino Rossi: The Game, nuovo titolo di Milestone che debutterà a Giugno su PS4, XBOX One e PC. Proprio grazie ad alcuni dettagli visualizzabili sul portale veniamo a conoscenza che il gioco includerà anche l’intera stagione 2016 della MotoGP, per un totale di 291 piloti, 47 tracciati e 15 modalità di gioco differenti.

A quanto pare, quindi, il titolo non si concentrerà solamente sulla figura del nostro campione italiano, ma ne espanderà comunque l’esperienza offrendo modalità create appositamente.

HITMAN, pieno supporto alle DirectX 12

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L’Agente 47 è uno dei primi beneficiari delle nuove librerie DirectX.

Io-Interactive ha confermato che la versione PC di HITMAN vanta il supporto alle DirectX 12 sin dal giorno di lancio, ovvero oggi 11 Marzo. Queste nuove librerie permettono di avere prestazioni decisamente migliorate e tutti gli utenti con un PC di qualsiasi fascia possono godere di un’esperienza di gioco molto fluida.

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale.

HITMAN SUPPORTA DirectX 12 AL LANCIO

Milano, 11 Marzo 2016 – Io-Interactive conferma che HITMAN™ presenterà DirectX® 12 l’11 Marzo. E’ il primo 3rd party game che supporta DirectX12 al lancio. 

“E ‘stato fantastico lavorare con i nostri amici di AMD per offrire un’esperienza ottimale di HITMAN per gli utenti di PC al momento del lancio,” ha dichiarato Hannes Seifert, Studio Head presso Io-Interactive. “Hitman ha una forte tradizione su PC e sappiamo che alcuni dei nostri fan intenditori saranno deliziati da ciò che DX12 aggiunge all’esperienza; il gioco in esecuzione in 4K è mozzafiato. “

DX12 abilita completamente il multithreaded rendering, che permette un uso migliore delle moderne macchine multicore. Dispone anche di Asynchronous Compute, che sblocca maggiori prestazioni dalle GPU e ha una  gestione delle risorse manuale, che permette a HITMAN di utilizzare una memoria migliore. Offre straordinarie prestazioni 4K su hardware di fascia alta. Il lavoro di ottimizzazione per DX12 sarà in corso dall’ 11 marzo per offrire ancora più miglioramenti delle prestazioni a risoluzioni più basse.

“Siamo incredibilmente entusiasti all’idea di rafforzare il nostro rapporto con Square-Enix e Io-Interactive con l’aggiornamento DirectX® 12 per HITMAN ™”, ha dichiarato Roy Taylor Corporate Vice president presso AMD. “AMD è stato un leader indiscusso nella fornitura di incredibili prestazioni con DirectX® 12 agli utenti con Radeon ™. E attraverso caratteristiche come DirectX 12 Asynchronous Compute e la tecnologia AMD FreeSync ™, i clienti Radeon™ con sistemi di qualsiasi fascia di budget possono godere di un bel gioco dalla resa fluida. ” 

HITMAN parte con le location The Prologue e Parigi oggi, alle quali seguiranno le prossime location, ambientate in Italia ad Aprile e in Marocco a Maggio. Da qui in avanti HITMAN riceverà regolarmente ogni mese degli aggiornamenti di contenuti, incluse 3 nuove location; Tailandia, Stati Uniti e la stagione conclusiva in Giappone entro la fine del 2016. Inoltre presenta eventi live ogni settimana programmati tra gli aggiornamenti mensili. 

HITMAN è disponibile su PlayStation®4, Xbox One e PC.

WWE 2K16, la versione PC è disponibile da oggi

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I wrestler invadono Steam.

2K ha annunciato che WWE 2K16 è disponibile su Steam a partire da oggi. La versione PC include anche tutti i contenuti rilasciati finora su PS4 e XBOX One, tra cui nuovi personaggi e animazioni, senza alcun costo aggiuntivo. Il gioco vanta oltre 120 personaggi giocabili, un roster che supera qualsiasi altro presente nei precedenti capitoli, e questa versione vanta svariati miglioramenti al gameplay.

Acquistando WWE 2K16 su PC si avrà accesso ai seguenti contenuti:

  • Gioco completo
  • Accesso alle due versioni giocabili di Arnold Schwarzenegger come T-800 di Terminator e T-800 di Terminator 2: Il Giorno del Giudizio
  • Accesso immediato a tutti i contenuti disponibili nel gioco
  • “Moves Pack”: introduce oltre 30 nuove animazioni
  • “Legends Pack”: introduce Big Boss Man, Dusty Rhodes, Lita, Mr. Perfect, “Rowdy” Roddy Piper e Trish Stratus al roster
  • “Future Stars Pack”: introduce Samoa Joe, Diego, Fernando, Blake e Murphy al roster
  • Showcase Hall of Fame 2015

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale.

WWE® 2K16 Raises More Hell on Windows PC

All previously released downloadable content available for free on PC, complementing largest roster in series’ history, comprehensive simulation gameplay and playable Arnold Schwarzenegger as The Terminator

New York, NY- March 11, 2016 – 2K today announced that WWE® 2K16, the latest addition to the flagship WWE video game franchise, is available now on Windows PC via Steam WWE 2K16 for Windows PC delivers all of the action offered in WWE 2K16 for the PlayStation®4 computer entertainment system and Xbox One, the all-in-one games and entertainment system from Microsoft, including the largest roster in franchise history of more than 120 playable characters; two playable versions of 2015 WWE Hall of Fame inductee and global action film icon, Arnold Schwarzenegger; and the story-driven 2K Showcase featuring WWE Hall of Famer and WWE 2K16 cover Superstar, Stone Cold Steve Austin®.

In addition, WWE 2K16 provides consumers with all of the game’s previously released downloadable content for Windows PC, including new playable characters, moves and story-driven content, at no additional cost. Details on the available content are as follows:

WWE 2K16 for Windows PC – Content with Game Purchase:

The following items are immediately accessible at launch for consumers who purchase WWE 2K16 for Windows PC, with no additional charges:

 Full Game;

 Access to two playable versions of Arnold Schwarzenegger as T-800 from The Terminator and T-800 from Terminator 2: Judgment Day;

 MyPlayer Kickstart:

 Accelerator:

 New Moves Pack:

o Players will gain instant access to boost created Superstar ratings and attributes in the game’s MyCareer mode.

o Players will gain instant access to all unlockable content available in the game.

o More than 30 new moves, including the Corner Enzuigiri (made popular by WWE Diva Nikki Bella), Avalanche Ram (made popular by WWE Diva Paige), Sidewinder Suplex (made popular by WWE and NXT Superstar Kevin Owens), Standing Crossface Chickenwing (made popular by WWE Superstar Stardust) and Dragon Sleeper (made popular by NXT Superstar Finn Bálor).

 Legends Pack:

o Playable WWE Legends: Big Boss Man, Dusty Rhodes, Lita, Mr. Perfect, “Rowdy” Roddy Piper and Trish Stratus.

 Future Stars Pack:

o Playable NXT Superstars: Samoa Joe, Diego, Fernando, Blake and Murphy.

 2015 Hall of Fame Showcase:

o Playable matches include:

 “Macho Man” Randy Savage vs. Jake “The Snake” Roberts;

 Rikishi vs. The Rock;

 Alundra Blayze vs. Paige;

 Larry Zbyszko and Arn Anderson vs. Ricky “The Dragon” Steamboat and Dustin

 Tatsumi Fujinami vs. Ric Flair;

 The Bushwhackers (Butch Miller and Luke Williams) vs. The Natural Disasters

 The Outsiders (Kevin Nash and Scott Hall) vs. Harlem Heat (Booker T and Stevie Rhodes; (Typhoon and Earthquake);

 The Outsiders (Kevin Nash and Scott Hall) vs. Harlem Heat (Booker T and Stevie Ray).

“I’m a bit of a WWE historian myself, and one of the things I’m most excited about is being able to play as the past, present and future of WWE,” said WWE Superstar Seth Rollins. “Every year, the WWE 2K franchise gives a sample of that through downloadable content, whether it’s great WWE Legends and rivalries of the past or the latest additions to the NXT roster. If you buy WWE 2K16 on PC though, you get all of that awesome DLC content included free of charge. Yeah, you read that correctly: the DLC is free.”

“We are always looking to expand WWE 2K’s offerings on additional platforms and were encouraged by last year’s PC franchise debut,” said Greg Thomas, President at Visual Concepts. “WWE 2K16’s power-packed features and free downloadable content are a great combination for the PC platform and help us reach even more WWE 2K fans around the world.”

About WWE 2K16 for Windows PC:

WWE 2K16 delivers the most authentic, comprehensive and action-packed WWE experience to date, including the largest roster of WWE Superstars, Divas and Legends in WWE video game history, the story-driven 2K Showcase based on WWE 2K16 cover Superstar Stone Cold Steve Austin and significant additions to the game’s Creation Suite and online offerings, as well as a host of gameplay enhancements. WWE 2K16 feature highlights include:

 Extensive Roster: Offering more than 120 playable characters, including cover Superstar Stone Cold Steve Austin alongside WWE Superstars Seth Rollins, Daniel Bryan, Brock Lesnar, Dwayne “The Rock” Johnson, Undertaker and Dean Ambrose, WWE Diva Paige and NXT Superstar Finn Bálor, WWE 2K16 delivers the largest roster in WWE video game history;

 Gameplay Improvements: WWE 2K16 builds upon last year’s foundation, including key enhancements and innovations to deliver the strongest WWE gameplay experience to date. Improved controls, a new reversal system, new pin system and chain wrestling improvements are chief among the enhanceme
nts this year;

 2K Showcase: The franchise’s popular story-based mode returns in WWE 2K16, enabling players to relive more than 25 iconic moments in Stone Cold Steve Austin’s career, including matches with The Rock, Undertaker, Bret Hart, Shawn Michaels and Mr. McMahon. Along the way, they are treated to video packages featuring classic WWE footage and complete objectives to unlock legendary characters, entrance and ring gear, match types and other unlockable content;

 Creation Suite: WWE 2K16’s Creation Suite deepens the player’s arsenal with new feature options, including Create-a-Diva, Create-a-Championship, Create-an-Arena and Create-a-Show. Key improvements were also made to existing fan-favorite offerings, including Create-a- Superstar, Create-an-Entrance, Superstar Studio and Community Creations. In addition, the franchise-first WWE 2K16 Creation Studio App explores player freedom like never before through import of face and logo photos via iOS and Android devices to create custom Superstars and Divas with unique faces, tattoos, arena decals, Championship designs, electronic billboards, show logos and more;

 MyCareer: The franchise’s career-driven mode, now in its second year, will see players define their legacies by making critical choices in their quest to be inducted in the WWE Hall of Fame. Players will begin their journey at the WWE Performance Center, and through a series of objectives, rise through the ranks to join NXT, compete to earn a spot on the WWE main roster and strive for the ultimate prize of a Hall of Fame induction. As part of the quest, players can now conduct personality-driven interviews, interfere with rivals, form tag teams or create alliances en route to defining their legendary careers;

 Online: WWE 2K16 provides players with multiple ways to play online with the WWE 2K community. No longer utilizing background matchmaking, the game now offers a prestige system that tracks user progress and results throughout their online careers. Additional online features include:

o WWE Live: WWE 2K16’s standard matchmaking option delivers more match types to compete in this year. In addition, after choosing their Superstars and match types, players will enter a practice session to warm up their Superstars while the system finds opponents and sets up matches;

o 2K Tonight: This new feature delivers dynamic daily events, themed after all major WWE televisions shows and pay-per-views, with opportunities to provide players with boosts for their participation;

o Team Up: Requested by the WWE 2K community, players can now invite friends to join them in two- or three-man tag team competition against others;

o Private Match: This feature offers complete freedom for players to invite their friends to their own matches, enabling them to play online together;

o Community Creations: An online staple of the WWE 2K online experience, this feature enables users to upload, explore and download the best custom Superstars, Divas, Arenas, Shows, Movesets and logos created by the WWE Universe;

 WWE Universe: WWE 2K16 makes core improvements to stories, rivals and match card selections. In addition, for the first time, Superstars can be assigned to multiple shows, enabling players to have a broader experience;

 Overall Upgrades: For the first time, a three-man commentary team is now a part of the franchise, with John “Bradshaw” Layfield joining returning commentators Michael Cole and Jerry “The King” Lawler. Also new this year, seamless transitions between entrances and the start of matches now see the camera pan the arena and to the commentary team for thoughts on the upcoming matches. Significant improvements were also made to overall match presentation and flow.

WWE 2K16 is available now on PS4TM and PS3TM systems, Xbox One, Xbox 360 and Windows PC. For more information on WWE 2K16 and 2K, visit wwe.2k.com, become a fan on Facebook, follow the game on Twitter and Instagram using the hashtags #WWE2K16 and #RaiseSomeHell or subscribe on YouTube.

[Eventuali video o galleria di immagini]

HITMAN, ecco il trailer di lancio della Season Premiere

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Pronti a partire per Parigi?

Il primo episodio  di Hitman debutta ufficialmente oggi su PS4, XBOX One e PC con la località di Parigi, dove avremo i nostri primi bersagli. Nei prossimi giorni, inoltre, verranno aggiunti dei contratti a tempo limitato che offriranno, presumibilmente, ricompense esclusive ai giocatori che li completeranno.

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale.

HITMAN Inizia Oggi

Il primo lancio in digitale a episodi del titolo AAA

Milano, 11 Marzo 2016 – Io-Interactive è lieta di annunciare il lancio di HITMAN™, il titolo AAA che sarà rilasciato per la prima volta ad episodi. 

“Stiamo facendo qualcosa di audace e nuovo che ha il potenziale di plasmare come fruiremo dei giochi AAA in futuro,” ha dichiarato Hannes Seifert, Studio Head presso Io-Interactive.”Hitman è tornato ed è chiaramente il gioco che molti fan stavano aspettando. E questo è solo l’inizio, ora comincia il nostro live content e  ad aprile ci dirigiamo verso Sapienza. Abbiamo un gioco che si evolverà, crescerà e migliorerà nel tempo per offrire la migliore esperienza di Hitman di sempre “.

HITMAN parte con le location The Prologue e Parigi oggi, alle quali seguiranno le prossime location, ambientate in Italia ad Aprile e in Marocco a Maggio. Da qui in avanti HITMAN riceverà regolarmente ogni mese degli aggiornamenti di contenuti, incluse 3 nuove location; Tailandia, Stati Uniti e la stagione conclusiva in Giappone entro la fine del 2016. 

Inoltre i  live content iniziano oggi. 

Il primo Escalation Contract è nel gioco, il prossimo è programmato per martedì 16 Marzo. Questi sono contratti in-game creati da Io-Interactive, che incrementano gradualmente la loro difficoltà mano a mano che si avanza nel gioco.

Ed il primo Elusive Target apparirà tra poco nel gioco nei prossimi 10 giorni. Questi obiettivi compaiono solo per un periodo limitato di tempo, il primo sarà live solo per 48 ore. I giocatori hanno una sola chance per eliminarli, non ce ne sarà una seconda. Si tratta di un nuovo personaggio che dialogherà e avrà un suo personale atteggiamento . I giocatori riceveranno il briefing per l’Elusive Target una volta che il personaggio entrerà nella location.  

L’Intro Pack è disponibile a 14,99 €. Le location successive usciranno al prezzo di 10 €. In alternativa i giocatori possono acquistare il pack Full Experience, in esclusiva per Xbox One a 59,99 € oppure l’Upgrade Pack a 49,99 € per PS4 e Xbox One. 

La versione fisica di HITMAN sarà disponibile a Gennaio 2017. 

HITMAN è disponibile su PlayStation®4, Xbox One e PC.

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Recensione Synology DS216

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Il mercato dei NAS entry level, destinati a piccoli gruppi di lavoro, uffici, ma soprattutto utenti consumer che hanno imparato finalmente ad apprezzare i vantaggi che un dispositivo NAS può apportare alla propria rete domestica sia in ambito multimediale che lavorativo, è cresciuto esponenzialmente in questi ultimi anni.

Molti players anche nuovi o prima concentrati su altri settori come il networking hanno aggiunto i loro prodotti alla già vasta offerta presente sul mercato; tuttavia, sebbene le caratteristiche tecniche spesso coincidano, la vera differenza tra i prodotti nella fascia entry level, a nostro parere, la fa il software. Synology con il suo Disk Station Manager, ora alla versione 5.x, è la prima della classe e, come era lecito aspettarsi, anche con questo Synology DS216 i risultati sono eccellenti.

Design e specifiche tecniche

Il DS216 è un NAS in grado di alloggiare sino a due dischi e basato su un processore Marvell Armada-385 88F6820 Dual Core con frequenza a 1.3 GHz e 512 MB di RAM DDR3, una soluzione piuttosto comune per questo tipo di devices. Il dispositivo dispone inoltre di 16 MB di memoria flash Macronix MX25L12835. Il controller SATA è anch’esso di Marvell, esattamente 88SE9170.

Il design del dispositivo è molto curato e riprende le classiche forme a cui Synology ci ha oramai abituati. Il case è costruito in una plastica ruvida piuttosto robusta con gli angoli smussati, elemento che contribuisce, insieme ad un ottimo assemblaggio, ad offrire un’ottima sensazione di solidità. Le dimensioni 165 mm x 108 mm x 233.2 mm (1,3kg il peso senza disco) sono rese più compatte anche dal look “all black” scelto per il dispositivo e le linee sono impreziosite dal pannellino in plastica lucida che copre le due baie di accesso al disco e dal grande logo Synology inciso ai lati. Oltre agli indicatori di stato in led verdi (accesso al disco, accesso alla rete, disco 1 e 2 installati), nella parte frontale trovano anche spazio un pulsante di copia, che vi permette di copiare automaticamente il contenuto di un qualsiasi dispositivo USB direttamente sul disco, e il pulsante di accensione con led di colorazione blu. Sempre frontalmente trova spazio una delle tre porte USB presenti, in questo caso 2.0, mentre le due sul retro si trovano di fianco alla porta GIGABIT ethernet Marvell 88E1512 e al Kensington lock e sono USB 3.0. Oltre al collegamento di dischi ausiliari con tutti i più noti file system (EXT4, EXT3, FAT, NTFS, HFS+ solo lettura max 2TB), queste porte risultano particolarmente utili anche per la connessione di una stampante, così da permettere la realizzazione di un vero e proprio server di stampa.

L’installazione è decisamente semplice e a prova di “niubbo”, in quanto basta seguire passo per passo la quick installation guide presente nella confezione. Il montaggio dei dischi è infatti affidato ad un sistema decisamente semplificato, con un carrellino a cui fissare il disco che va ad inserirsi all’interno del NAS con un semplice click. Una volta avviato il dispositivo, inoltre, il sistema provvederà a guidarvi nella configurazione dello stesso, della rete di accesso e delle diverse funzionalità integrate.

Una volta configurato, l’avvio del NAS in questione avviene in 1.27 minuti ed è segnalato da un bip che sta ad indicare anche la sua disponibilità sulla rete domestica. Il software Quickconnect, inoltre, vi permette di accedere direttamente al DS216, mentre la comoda utility Find Synology vi permette di rintracciare qualsiasi dispositivo Synology nella rete, facilitando sensibilmente l’accesso al dispositivo da qualsiasi PC.

Il valore aggiunto: Disk Station Manager 5.2

Disk Station Manager, come dicevamo, è uno dei migliori sistemi operativi NAS in circolazione, grazie anche ad un buon app store ricco di applicazioni in grado di venire incontro alle esigenze più comuni degli utenti che utilizzano questo tipo di devices. All’avvio del dispositivo, dopo aver rilevato la presenza di un aggiornamento, il sistema ha automaticamente proceduto all’update, portando il sistema alla versione DSM 5.2-5644 Update 5.

La versione 5.2 introduce una serie di novità tra cui un nuovo sistema di backup chiamato Backup & Replica che, alla maniera di Time Machine o dell’analogo sistema di Windows, permette di cercare e ripristinare rapidamente anche singoli file, cancellando i backup più vecchi solo se necessario e richiesto per uno nuovo. Altra interessante novità è rappresentata dalla nuova Cloud Station, che vi permette di creare e personalizzare il vostro cloud più velocemente e con maggiori opzioni anche per quanto riguarda lo sharing di particolari file in cloud pubblici. Infine, la nuova versione introduce il supporto al sistema crittografico SMB 3 per una maggiore sicurezza dei trasferimenti a Windows 8 e Windows Server 2012.

Synology DS216 001Il Synology DS216 è inoltre compatibile nativamente con Time Machine di Apple e naturalmente con Windows: in accoppiata con Cloud Station, il NAS si trasforma in un vero e proprio server di backup in grado di accettare dati da altre Disk Station, rsync server, drive esterni o anche server Amazon S3, Glacier e  Microsoft Azure. Come al solito, permangono le app più interessanti come l’ottimo Download Station, ottimo client p2p anche bit torrent, e Video Station, che permette di condividere video con altri dispositivi DLNA presenti sulla rete. A differenza della versione 216+, però, il 216 non è in grado di effettuare alcuna transcodifica del formato, pertanto il dispositivo di riproduzione dovrà essere in grado di leggere il file originale immagazzinato sul NAS. Con Video Station, oltretutto, abbiamo notato un comportamento leggermente titubante nei primi istanti di accesso al file multimediale: in pratica, qualsiasi fosse la dimensione del file da riprodurre, il software avviava la riproduzione interrompendosi per un secondo, salvo poi riprendere normalmente senza alcuna interruzione fino al termine della riproduzione.

Il Synology DS216 è stato testato utilizzando un disco WD Red da 1TB, specificamente indicato per applicazioni NAS, ed ha ottenuto ottimi risultati sia nel test di copia e scrittura con 110.0 MB/s (praticamente il massimo che è possibile ottenere con il disco utilizzato ed un singolo client Gigabit Ethernet) sia nel test di copia e lettura con un risultato di 104.3 MB/s, leggermente inferiore al risultato ottenuto in scrittura ma comunque al pari di dispositivi anche di prezzo decisamente superiore (File da 400 MB – software utilizzato Blackmagic Disk Speed Test – MAC OSX / ToTu Soft LAN Speed Test Windows 10). Anche la copia da porta USB 3.0 offre ottimi risultati, con un data transfer di circa 99,4 MB/s in formato NTFS. Per altre informazioni sulle performance rapportate ad altri prodotti della famiglia Synology potete visitare questa pagina.

Commento finale

Il Synology DS216, come ci aspettavamo, si è rivelato essere un ottimo NAS per la fascia entry level del mercato, particolarmente indicato per chi cerca una soluzione per piccoli gruppi di lavoro, piccole aziende e utenti consumer avanzati. Le soluzioni hardware utilizzate per il DS216 sono piuttosto comuni, ma la vera forza dei dispositivi Synology sta nel sistema operativo Disk Station Manager, incredibilmente efficiente e ricco di funzionalità. L’unica perplessità, purtroppo, riguarda il prezzo: il dispositivo è infatti venduto ad un prezzo medio di 286 euro senza disco, un prezzo decisamente troppo alto se si considera che soluzioni alternative, come quella Western Digital My Cloud Mirror Gen 2, sono offerte al medesimo prezzo ma con HDD incluso da ben 4TB. Le prestazioni, pur avendo hardware comparabili, in quest’ultimo caso sono leggermente inferiori e il software non è ancora maturo come quello dello specialista Synology, ma resta la differenza di prezzo che potrebbe far riflettere più di un acquirente. Nel caso in cui invece aveste già disponibili dischi specifici, il nostro consiglio non potrebbe essere che quello di scegliere questo prodotto.

Pro Contro
– Disk Station Manager 5.2: il miglior OS per NAS
– Prestazioni da top di gamma
– Esteticamente molto curato
– Prezzo decisamente troppo elevato
– Impossibilità di effettuare transcodifiche 4K
Voto Globale: 80
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Recensione Far Cry Primal

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Ritorno all’età della pietra.

Versione testata: PC, XBOX One.

Gli FPS in chiave moderna sono già stati riproposti in tutte le salse, ed offrire ogni volta un gameplay che abbia qualcosa di innovativo non è semplice per gli sviluppatori. E allora perché non fare un salto indietro di circa 12.000 anni, eliminando armi ed equipaggiamenti attuali per lasciare il posto ad oggetti molto più rudimentali come lance e clave? Ed è questo che ha fatto Ubisoft con Far Cry Primal: il nuovo capitolo ci porta direttamente nel Mesolitico, precisamente nel 10.000 AC, regalandoci un’esperienza totalmente diversa da quelle a cui eravamo abituati finora. Ma è in grado di intrattenere come i suoi predecessori?

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Un’antica guerra fra tribù

La storia è ambientata nella leggendaria terra di Oros, un luogo che vanta grande fertilità e ricchezza di risorse. Dopo anni di ricerche, il popolo Wenja riesce a scoprire questa terra e vi si stabilisce con la speranza di avere un futuro prosperoso, ma in poco tempo le tribù degli Udam e degli Izila li attaccano duramente, sterminando gran parte dei nuovi arrivati e costringendo i pochi superstiti a fuggire e cercare un rifugio. Tutta la fatica fatta per trovare Oros è stata vana e i Wenja devono tornare alla loro vita da nomadi. Ma un giorno Takkar, un membro della tribù nonché il protagonista del gioco, riscopre la “terra della salvezza” e il suo unico obiettivo è quello di conquistarla.

Purtroppo, la storia è proprio questa: la nostra missione principale risiede semplicemente nell’eliminazione delle altre tribù e reclamare la terra di Oros, ridando una nuova vita al popolo Wenja. Una sorta di vendetta che, però, non vede nessun altro obiettivo particolare né tantomeno personaggi di un certo spicco in grado di dare un senso alla trama. E se non fosse per il gameplay, sarebbe molto difficile restare incollati allo schermo solo per seguire delle vicende praticamente inesistenti. Per portare a termine l’avventura e le varie missioni secondarie disponibili sono richieste circa 20-25 ore, anche se il dato è abbastanza soggettivo e si basa molto sul vostro stile di gioco.

L’essenza della sopravvivenza

Far Cry Primal riesce molto bene nel trasmettere il senso della sopravvivenza, accentuato sicuramente dalla scelta del periodo storico in cui è ambientato. Prima di tutto, le uniche armi che abbiamo a disposizione sono principalmente archi, lance e clave e ciò che aggiunge un pizzico di difficoltà in più è il fatto che siano soggette ad usura, il che porta i giocatori a tenere sempre d’occhio il loro equipaggiamento. In condizioni climatiche di freddo intenso, poi, il personaggio deve indossare vestiti adatti e riscaldarsi accendendo dei fuochi per non morire assiderato.

FCP screen 2Ubisoft ha dato un certo peso al sistema di crafting, tramite il quale si possono fabbricare nuovi oggetti, pozioni, antidoti, migliorare le armi e creare bombe rudimentali, il tutto previa ricerca dei materiali richiesti. La quantità di risorse presenti nella terra di Oros è notevole e molte volte occorre prestare una certa attenzione per recuperare quelle più rare per realizzare l’equipaggiamento migliore. La vista del cacciatore, comunque, funge da istinto primitivo e aiuta i giocatori in diverse situazioni: se dobbiamo individuare un animale raro da cui ottenere una pelliccia pregiata o trovare delle risorse, basta abilitarla per avere una visione particolare degli elementi più importanti nell’ambiente.

La fauna proposta è abbastanza variegata e spazia da orsi, lupi e capre fino a tigri dai denti a sciabola, giaguari e mammut, ma questi animali non hanno solo il mero destino di essere cacciati e scuoiati: servendosi di diverse esche, infatti, è possibile domare svariate belve per farle combattere al nostro fianco ed ognuna possiede un’abilità specifica. Per quanto riguarda la caccia vera e propria, occorre essere molto cauti e avvicinarsi di nascosto alle bestie per ucciderle; diversamente, fuggiranno e dovrete seguire le loro tracce di sangue se solamente ferite. Di notte, inoltre, è possibile trovare animali unici, ma occhio ai predatori più pericolosi che spuntano al calar del sole. Ciò che abbiamo apprezzato del mondo di gioco è come sia vivo e in continuo movimento, quindi non è raro vedere, ad esempio, gruppi di lupi all’inseguimento di diverse prede, e questo ci permette di vedere la natura all’opera in tutto il suo splendore.

Come nei precedenti capitoli, anche in Primal sono presenti svariati insediamenti da conquistare o pire da incendiare per estendere il proprio controllo sul territorio: occupando i villaggi, è possibile incrementare la popolazione del nostro così da espanderlo e migliorarlo al fine di sbloccare nuove specialità nel nostro skill tree, che offre parecchie opzioni per potenziare Takkar. Liberando o trovando determinati Wenja, si sbloccano abilità uniche come il gufo, che si può impersonare per avere una visuale più estesa dell’area e segnalare eventuali nemici, prede o risorse. Di tanto in tanto, inoltre, una donna Wenja depositerà alcuni oggetti e materiali nella scorta delle ricompense, che viene “rimpinguata” ogni qualvolta prendiamo il controllo di un insediamento nemico e dalla quale possiamo anche recuperare risorse molto rare.

Per quanto concerne l’I.A. nemica, occorre pensarci bene prima di uccidere qualche animale apparentemente innocuo o anche i predatori più pericolosi: le armi rudimentali non infliggono molti danni e viene richiesta una minima dose di strategia per affrontare le bestie, che sanno rivelarsi letali se prese sotto gamba. Non si può dire lo stesso per i nemici delle altre tribù presenti: in diversi casi basta avere una buona mira o sventolare la clava addosso ai nemici per uscirne vincitori, sebbene siano comunque abbastanza aggressivi.

Per la gioia degli esploratori (e come ogni open world che si rispetti), sono presenti molti collezionabili da trovare che a diverse “tappe” offrono determinate ricompense. Infine, vorremmo spendere due parole sulla mappa di gioco: è sicuramente vasta e vanta parecchi segreti e zone da esplorare (a tratti potrebbe risultare dispersiva) ma… è stata riciclata da Far Cry 4. Certo, non è semplice notarlo data la nuova ambientazione, ma aprendo il menu e visualizzandola dall’alto i fan se ne accorgeranno subito. Questa non è propriamente una pecca, ma un maggiore impegno da parte di Ubisoft non avrebbe fatto male.

 

Requisiti di sistema

Requisiti minimi:

Processore: Intel Core i3-550 | AMD Phenom II X4 955

Memoria: 4 GB

Scheda video: NVIDIA GeForce G
TX 460 (1GB VRAM) | AMD Radeon HD 5770 (1GB VRAM)

Hard disk: 20 GB

Sistema operativo: Windows 7, Windows 8.1, Windows 10 (solo versioni a 64 bit)

Requisiti consigliati:

Processore: Intel Core i7-2600K | AMD FX-8350 

Memoria: 8 GB

Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 780 | AMD Radeon R9 280X

Hard disk: 20 GB

Sistema operativo: Windows 7, Windows 8.1, Windows 10 (solo versioni a 64 bit)

Configurazioni di prova:

1) Processore: AMD FX-8350 4.0 GHz

Memoria: 8 GB

Scheda video: AMD Radeon R9 380 4 GB

Sistema: Windows 10 64 bit

Il fascino dell’età della pietra

Il comparto grafico della versione PC è sicuramente migliore e più pulito che sulle console, offrendo un frame rate a 60 fps e una maggiore cura nella resa dell’ambiente e delle pellice degli animali, ma nulla che possa effettivamente giustificare un lancio posticipato di una settimana. Dal punto di vista visivo, la versione PC non si discosta molto da quanto visto in Far Cry 4, anche se in realtà alcuni elementi tecnici come la nebbia volumetrica, gli effetti particellari e gli effetti HDR sono molto meglio implementati rispetto al precedente capitolo, offrendo una complessità di immagine più piena. Rispetto alla controparte console, su PC abbiamo notato una maggiore draw distance, una qualità delle ombre migliorata e la tassellation degli alberi. Nonostante la versione XBOX One funzioni ad una risoluzione di 1440×1080, non ci sono sostanziali differenze rispetto alla versione PC: le foglie appaiono più rozze e la natura selvatica è un po’ meno viva, ma tutto sommato si tratta di una buona versione. La controparte PS4, sebbene possa vantare una risoluzione più alta, non presenta differenze di rilievo con la console di Microsoft. Ciò è dovuto anche probabilmente ad un soft-focus delle immagini nei bordi che neutralizza la maggiore risoluzione e nitidezza delle immagini in 1080p.

Abbiamo giocato Far Cry Primal con quasi tutte le impostazioni grafiche settate su Alto ed alcune opzioni su Ultra: il risultato è un frame rate molto stabile a 60 fps, sebbene in zone particolarmente ricche di vegetazione ed elementi a schermo abbiamo notato qualche lieve calo. In generale, comunque, il gioco è anche adatto a PC meno recenti con un hardware meno potente, in quanto molto permissivo nei requisiti. La buona ottimizzazione ha giovato, come detto, anche alla versione Xbox One che riesce ad offrire prestazioni pari a quelle della controparte PS4 salvo le poche eccezioni menzionate.

Il comparto audio vanta parecchi effetti sonori ben realizzati, soprattutto nei versi delle diverse bestie che popolano Oros; ciò che però ci ha colpito particolarmente è stata la scelta di inserire un linguaggio ben definito anziché affidarsi all’inglese contemporaneo. Ubisoft, infatti, ha ingaggiato dei linguisti specializzati in idiomi parlati migliaia di anni fa e da questa collaborazione è nata la lingua Wenja, che oltre a dare il nome al popolo a cui appartiene il protagonista, è stata anche modificata in altre due varianti parlate dagli Izila e dagli Udam. L’immersività nell’età della pietra, quindi, è veramente ottima.

FCP screen

Commento finale

Far Cry Primal svia dai canoni della saga originale proponendo un gameplay totalmente differente ed un’ambientazione preistorica. Di per sé, il gioco offre una buona componente survival, con un sistema di crafting affiancato alla ricerca di svariati materiali per fabbricare qualsiasi oggetto e la possibilità di domare le belve, forse la feature più interessante di questo capitolo. Purtroppo, Ubisoft si è dimenticata della trama, che risulta quasi inesistente. Il titolo rimane comunque molto godibile e saprà tenervi impegnati per parecchie ore; inoltre, l’esperienza nell’età della pietra è da provare dato che cambia drasticamente le carte in tavola della serie.

Pro Contro 
– Gameplay “rudimentale”
– Parecchie cose da fare
– Nuove features interessanti
– Il Mesolitico ha il suo fascino
– Versione PC graficamente migliore…
– Trama poverissima
– I.A. non sempre brillante
– … ma non giustifica il lancio posticipato
  Voto Globale: 80 
 
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Anteprima Star Fox Zero

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Fox McCloud torna in azione.

Sono passati ben dieci anni dall’ultima apparizione della volpe più famosa di Nintendo (senza tener conto del remake per 3DS), ma la compagnia ha finalmente deciso di dare un’altra possibilità al comandante Fox McCloud, questa volta su Wii U.
Star Fox Zero, questo il nome del nuovo titolo, sarà anche il primo capitolo della serie ad essere sviluppato con la collaborazione di Platinum Games, già nota per giochi del calibro di Bayonetta, Vanquish e l’attesissimo Scalebound, quindi ci sentiamo in mani sicure, o almeno si spera. Ma non manca molto al risultato finale, dato che il titolo debutterà il 22 Aprile prossimo. 

Quello che, di sicuro, ci ha dato più conforto è il fatto che a prendere parte alla realizzazione di Star Fox Zero c’è anche Miyamoto in persona, perciò ci attendiamo un capitolo degno dei suoi predecessori.

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Welcome back Arwings

Il gameplay di Star Fox Zero non si allontana dalle sue origini e si basa in particolar modo su quello di Star Fox 64, ma ciò che tutti vogliamo sapere è sicuramente come verrà gestito, in quanto Wii U possiede grandi potenzialità per quanto riguarda la giocabilità.

A dare una risposta ai nostri dubbi è Miyamoto stesso che, fin dall’annuncio allE3 del 2015: innanzitutto, sulla nostra televisione avremo una visuale in terza persona della navicella che dovremo pilotare. I due stick gestiranno la virata, l’altezza e l’accelerazione, mentre i due dorsali potranno essere utilizzati per bloccare l’obiettivo e, successivamente, fare fuoco.

Non dimentichiamoci, inoltre, che potremo sfruttare anche il giroscopio e lo schermo del gamepad: il mirino, infatti, non sarà presente direttamente sulla nostra televisione, bensì sul pad stesso; per prendere bene la mira, ovviamente, dovremo aiutarci con il giroscopio, trovata abbastanza geniale che, però, non sappiamo con certezza quanto possa risultare comoda in lunghe sessioni di gioco.

 

Da navicelle spaziali a mezzi di terra

Ma l’innovazione vera e propria non è data dal sistema di gestione dell’arwind, bensì dalle varie forme che essa può assumere e  che possono modificare parecchio lo stile di gioco. Di seguito un’analisi dettagliata:

  • Gyrowing: Il Gyrowing ci trasformerà in una sottospiecie di drone, agile nei movimenti stretti e in grado di lanciare un piccolo robottino utile ad hackerare pannelli elettronici e aprire cancelli
  • Landmaster: Non si sa ancora molto su questa trasformazione, se non che avrà a che fare con un carro armato
  • Walker: Mezzo terrestre che cambierà completamente le basi del gameplay

Questa piccola ma interessante novità cambierà decisamente il modo di giocare rispetto al passato, dando nuova linfa alla serie.

Sebbene non possiamo ancora esprimere un parere definitivo sul comparto tecnico, ciò che abbiamo visto finora non ci ha particolarmente esaltati. Livelli parecchio scarni e texture decisamente non all’altezza di altri titoli che abbiamo potuto vedere in azione su Wii U nel corso degli anni. Vogliamo comunque precisare che Star Fox Zero uscirà fra poco più di un mese e tutto quanto mostrato è ancora in fase di sviluppo, perciò il risultato finale, molto probabilmente, sarà totalmente diverso e migliore. Certo, se il titolo saprà intrattenere in modo egregio, come si suol dire, “la grafica passa in secondo piano”.

Speriamo quindi in un titolo rinnovato che, allo stesso tempo, conserva il meglio dei predecessori e porta il tutto su un nuovo livello, di modo che il ritorno della volpe di Nintendo sia veramente degno del suo sviluppo.

Commento finale

Star Fox Zero è il titolo che molti fan aspettano da tempo con ansia e sembra promettere abbastanza bene. Purtroppo, non siamo molto convinti del gameplay perché gestire contemporaneamente due schermi, uno per controllare la nave e l’altro per tenere d’occhio il mirino, potrebbe risultare scomodo; inoltre, il giroscopio non migliora la situazione, ma staremo a vedere. Ovviamente, è ancora presto per trarre conclusioni, quindi non ci resta che attendere il 22 Aprile per smentire (o confermare) i nostri dubbi.

Aspettative Perplessità
– Un nuovo titolo all’altezza dei suoi predecessori
– Gameplay vario grazie alle diverse forme dell’arwing
– I controlli sembrano abbastanza scomodi
– Livelli sono troppo “spogli”
 
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Trackmania Turbo, nuovo video sul multigiocatore

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Cinque divertenti modalità.

Ubisoft ha appena pubblicato un nuovo video per Trackmania Turbo, che sbarcherà su PS4, XBOX One e PC il prossimo 24 Marzo. Il trailer mostra le cinque modalità multigiocatore con cui potremo divertirci sia in schermo condiviso sia online con altri giocatori.

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