Con questa nostra guida di TEKKEN 8 vi aiuteremo a sbloccare tutti i costumi disponibili. Questi si ottengono principalmente in 3 modi, che vi indicheremo qui di seguito.
In caso vi interessi dare un’occhiata alla guida ai trofei, ecco il link: CLICK!
Ricompense Story Mode
Completando la storia principale di TEKKEN 8 sbloccherete un costume per Jin (TEKKEN 8 Style Story Version) ed uno per Kazuya (TEKKEN 8 Style Story Version).
Fight Money
Per comprare i costumi con i Fight Money andate su Personalizzazione > Personalizzazione personaggio > Scegliete il personaggio> Vestiti > Completo intero.
Qui possiamo comprare 3 costumi per ogni personaggio:
TEKKEN 8 Style (Alternate A) – 500.000G;
Costume speciale con nome peculiare – 1.000.000G;
TEKKEN 7 Style – 500.000G.
Ci sono alcune eccezioni:
Jun non ha il costume TEKKEN 7 Style, bensì TEKKEN 2 Style;
Azucena, Reina e Victor non hanno il costume TEKKEN 7 Style bensì un secondo Costume speciale.
Super Battaglia Fantasma
L’ultimo metodo consiste nello sbloccare 39 costumi [32 TEKKEN 8 Style (Alternate B), ognuno per ogni personaggio e 7 Costumi speciali per altrettanti lottatori] nella modalità Super Battaglia Fantasma, accessibile sia dal menù principale che dalla Quest Arcade (andando nel garage Final Round).
I fantasmi sono random quindi continuate a giocare fino a che non riuscite a beccarli tutti. Quelli che ci interessano sono questi:
Oggi è un gran giorno per Insurgency: Sandstorm, poiché l’acclamato sparatutto tattico è ora disponibile su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. La versione Gen 9 vanta una serie di miglioramenti, promettendo un’esperienza coinvolgente e visivamente sbalorditiva per i giocatori console.
Nello specifico, Insurgency: Sandstorm gira in 4K nativo a 60 fotogrammi al secondo (1080p su Xbox Series S) con texture HD migliorate per un’esperienza di gioco impareggiabile. I giocatori potranno anche godere di tempi di caricamento significativamente più brevi, grazie agli SSD delle console Gen 9. L’immersività è ulteriormente aumentata su PS5, grazie al supporto al DualSense ed in particolar modo al feedback aptico e ai grilletti adattivi.
Inoltre, è disponibile il cross-gen che consente le partite tra giocatori di 8ª e 9ª generazione. Ma non è tutto, in quanto i possessori del gioco che passano da Gen 8 a Gen 9 riceveranno gratuitamente la versione aggiornata e manterranno tutti i DLC acquistati in precedenza.
Insurgency: Sandstorm è attualmente disponibile su PlayStation 4, Xbox One, Steam, EGS, Microsoft Store, Game Pass, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Level Infinite e Hotta Studio confermano che la tanto attesa collaborazione con EVANGELION arriverà presto in Tower of Fantasy, free to play, open-world MMORPG per PC e dispositivi mobile, precisamente nella prima metà del 2024.
I leggendari personaggi di EVANGELION, Asuka Langley Soryu e Rei Ayanami saranno aggiunti come simulacri a tempo limitato, insieme a Shinji Ikari. Oltre ai compagni di avventura, i Wanderer incontreranno anche i mecha classici di EVANGELION, come EVA-00, EVA-01 e EVA-02, attraverso l’esplorazione della storia principale. Inoltre, la Smart Servant Pen Pen, un’adorabile compagna che aiuterà nell’esplorazione e nella battaglia, e un veicolo personalizzato che aiuterà i Wanderer a viaggiare con stile, saranno inclusi in questa collaborazione.
Festeggiate il primo anno e mezzo di Tower of Fantasy con il nuovo simulacro, Plotti, e con le emozionanti attività di gioco in arrivo con l’aggiornamento 3.6, recentemente annunciato. Perfezionista fino alla nevrosi, Plotti è responsabile della manutenzione di Gesthos e della supervisione del funzionamento di vari reattori Omnium spaziali. A causa di un’anomalia verificatasi durante l’autorizzazione del reattore di Omnium della Meridiana Infinita nel Dominio 9, si è recata sul posto per indagare sulla causa. Sebbene non sia un tecnico, le sue forti capacità di programmazione e l’affinità con le operazioni di infiltrazione la aiuteranno nelle sue ricerche. Oltre a Plotti, un’infinità di attività e ricompense attendono i Wanderer in occasione dell’anniversario di un anno e mezzo di Tower of Fantasy!
Ambientato centinaia di anni nel futuro, dopo che l’umanità è sfuggita al collasso dell’ambiente terrestre ed è fuggita sul lontano pianeta di Aida, l’azione open-world di Tower of Fantasy ha riscosso un grande successo tra i giocatori in Cina e presto anche i giocatori del resto del mondo potranno godersi a pieno il titolo. I giocatori potranno sperimentare uno stile artistico sci-fi post-apocalittico ispirato agli Anime, uno sviluppo libero dei personaggi, obiettivi coinvolgenti e combattimenti entusiasmanti attraverso battaglie avvincenti e un’emozionante esplorazione del mondo di gioco.
Tower of Fantasy è disponibile su mobile, PC (via Steam), PlayStation 4 e PlayStation 5.
Persona 3 Reload è in arrivo tra pochi giorni ma ecco che iniziano a comparire le prime recensioni internazionali sul remake del capolavoro Atlus.
Quale sembra essere il parere generale? Persona 3 Reload è a tutti gli effetti un eccellente RPG così come lo era il capostipite dell’era PS2. Il restyling artistico ha giovato particolarmente alla produzione, avvicinandolo alla presentazione sfolgorante dei recenti titoli della serie. Anche i ritocchi al gameplay sono accolti con entusiasmo, per quello che è un piccolo grande trionfo per il genere nonché una nuova grande produzione di questo avvio 2024 dopo Prince of Persia: The Lost Crown, Like a Dragon: Infinite Wealth e Tekken 8.
Ecco di seguito alcune delle recensioni finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:
TheSixthAxis 9/10
IGN Spagna 8/10
God is a Geek 9,5/10
VideoGamer 9/10
GamingTrend 95/100
Push Square 9/10
Gameblog 9/10
Digital Trends 4,5/5
Press Start 9/10
The Outerhaven Productions 4,5/5
PSX Brasil 90/100
XboxEra 9,5/10
Siliconera 9/10
GameBlast 9/10
WhatIfGaming 9/10
Noisy Pixel 8,5/10
Nel momento in cui scriviamo il titolo si attesta su una media delle recensioni di 90 su OpenCritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo nelle prossime ore e nei prossimi giorni.
Vi ricordiamo che Persona 3 Reload arriverà il prossimo 2 Febbraio per PC, Xbox One, Xbox Series, PlayStation 4 e PlayStation 5. Sarà inoltre disponibile per gli abbonati dell’Xbox Game Pass.
DEATH STRANDING DIRECTOR’S CUT, la visione definitiva dell’acclamatissimo e rivoluzionario videogioco di Hideo Kojima, è ora disponibile per gli iPhone 15 Pro, dotati del chip A17 Pro, e per ogni iPad e Mac con chip M1 o successivo, come acquisto universale sull’App Store con uno sconto del 50% fino a martedì 20 febbraio 2024. Questa epopea soprannaturale gira nativamente su Apple Silicon, sfruttando funzioni come MetalFX Upscaling per una fedeltà visiva ottimizzata. Il gioco include anche la progressione incrociata, che consente ai giocatori di trasferire i dati salvati tra i dispositivi Apple.
Guidate Sam “Porter” Bridges, interpretato da Norman Reedus, mentre intraprende un pericoloso viaggio, attraverso i resti desolati dell’America, alla scoperta di un fenomeno inspiegabile che affligge il mondo.
DEATH STRANDING DIRECTOR’S CUT include una serie di nuove funzionalità e contenuti non presenti nel gioco originale, come nuovissimi aiuti nelle consegne, missioni stealth aggiuntive, una trama ampliata e altro ancora. Personalizza l’attrezzatura di Sam con nuovi oggetti cosmetici e sblocca nuove abilità di combattimento. Immergetevi in una narrativa avvincente guidata da un cast stellare che include tra gli altri: Norman Reedus, Mads Mikkelsen e Léa Seydoux.
DEATH STRANDING DIRECTOR’S CUT è disponibile ora sull’App Store a €39.99 con uno sconto del 50% fino al 20 febbraio 2024.
Per celebrare l’uscita di DEATH STRANDING DIRECTOR’S CUT per iOS, Kojima Productions ha stretto una partnership con l’azienda tecnologica americana, Backbone Labs, per lanciare un controller di gioco mobile speciale: “Backbone One – DEATH STRANDING Limited Edition”. Vivete l’edizione definitiva di questa leggendaria avventura attraverso lo straordinario display Super Retina XDR di iPhone 15 Pro.
Backbone One – DEATH STRANDING Limited Edition è disponibile qui:
KTC è un player piuttosto giovane per quanto riguarda i monitor da gioco, ma nella sua lineup di prodotti vanta alcuni display decisamente interessanti soprattutto nel rapporto prezzo/qualità/caratteristiche tecniche. Il KTC H32S17 oggetto di questa recensione è uno di questi. Si tratta di un monitor da gioco da 32″ con risoluzione QHD 2560×1440 pixel presentato da KTC all’inizio del 2022 ed ora disponibile ad un prezzo davvero interessante di 249 euro. Il KTC H32S17 è un prodotto pensato quindi per i videogiocatori che desiderano un monitor gaming con un polliciaggio ampio, una buona definizione e fluidità dell’immagine e funzionalità gaming avanzate ma che non hanno molto da spendere.
Specifiche tecniche
Dimensione schermo: 32″
Risoluzione: 2560×1440 pixel (QHD)
Pannello: HVA
Tempo di risposta: 1ms MPRT
Refresh rate: 165Hz (overclockabile a 170Hz)
Luminosità: 250 cd/m2
Contrasto: 3000:1
Angolo di visione: 178°/178°
Colori: 16.7 milioni (8 bit)
Spazio colore: sRGB al 99%
Connettività: 1 HDMI 2.0, 2 DisplayPort 1.2
Sync: AMD FreeSync Premium, G-Sync compatibile
Altro: altoparlanti integrati 2x5W, HDR10, Low Blue Light
Prezzo e disponibilità
Il KTC H32S17 è disponibile ad un prezzo di listino di 299 ma potete acquistarlo su Geekbuying a 249 euro. Non solo. Utilizzando il codice esclusivo per i lettori di 4news.it, NNNDEH32S17 potete addirittura portarvelo a casa per 219 euro.
Design e contenuto della confezione
All’interno della confezione piuttosto anonima e piccola per le dimensioni del display, il monitor risulta comunque ben protetto grazie a due gusci in polistirolo; All’interno, oltre al monitor e l’alimentazione è presente un cavo DisplayPort 1.2 da 1m, ma nessun cavo HDMI.
KTC H32S17 arriva smontato in tre parti, il display, la base e la colonna di sostegno. L’assemblaggio è estremamente semplice: con il monitor a faccia in giu’ nel suo guscio di polistirolo, è sufficiente incastrare la colonna di supporto nell’ incastro a baionetta e avvitare la base sul fondo ed il gioco è fatto. Il design del monitor non è molto originale, ricordando da vicino gli Acer Predator e gli Asus Rog di qualche anno fa, con i due inserti in rosso sul retro.
Il pannello i/o è situato nella parte inferiore, dove sono disponibili il connettore di alimentazione e la porta USB utilizzabile solo per l’update, 1 porta HDMI 2.0, 2 porte Display Port 1.2, , ed un jack da 3,5 mm per le cuffie. Il piccolo joystick per la navigazione nel menù OSD è situato nella parte inferiore destra e rende piuttosto semplice la gestione del menù onscreen.
Le cornici del display sono praticamente assenti, il che conferisce un aspetto ancora più ampio al display curvo da ben 32” con raggio di curvatura 1500r. Abbiamo trovato un po’ troppo leggerina la base, ma comunque in grado di tenere ben saldo il monitor grazie all’ampia pianta d’appoggio. Purtroppo l’unica forma di regolazione è l’inclinazione rispetto al piano orizzontale tra 5 e 15 gradi, non c’è quindi possibilità né di ruotare il monitor per un utilizzo portrait, né di regolarne l’altezza. Il monitor tuttavia è compatibile con lo standard VESA (100x100mm) e quindi potrete utilizzare eventualmente un braccio esterno di terze parti.
Il display è di tipo opaco e questo aiuta a gestire molto bene i riflessi.
Display HVA
Una delle caratteristiche più interessanti di questo monitor KTC H32S17 è l’utilizzo di un pannello HVA 8 Bit anziché il tradizionale VA, che rappresenta una sorta di via di mezzo tra gli IPS e i pannelli VA.
I pannelli IPS si differenziano dai VA principalmente per una copertura di un più ampio gamut di colore e una più fedele riproduzione cromatica, oltre ad angoli di visione più ampi, mentre i pannelli VA hanno dalla loro invece tempi di risposta grigio-grigio che possono scendere fino a 2 ms (contro i circa 4 degli IPS ) e miglior contrasto, che può arrivare a 3000-4000:1, e neri molto profondi. La tecnologia HVA rappresenta una buona via di mezzo tra IPS e VA: HVA sta per Horizontal Vertical Alignment ed è una variante dei pannelli VA sviluppata da Samsung in grado di garantire angoli di visione più ampi, con minore degrado dell’immagine, tempi di risposta migliori, fino a raggiungere 1 ms, maggiore precisione cromatica e copertura gamut più ampia. In sintesi, i monitor con pannelli HVA mantengono i vantaggi dei VA (nero profondo, contrasto elevato) ma li migliorano sotto il profilo della fluidità, della fedeltà cromatica e della visione laterale. Rappresentano quindi una soluzione superiore rispetto ai normali pannelli VA.
Dal punto di vista visivo KTC H32S17 offre un’ottima saturazione dei colori e una buona luminosità, che insieme offrono un’immagine decisamente brillante, davvero molto piacevole soprattutto per l’utilizzo con contenuti gaming. La risoluzione, sebbene non altissima per le dimensioni del pannello, è comunque buona anche per l’elaborazione di testo e la lettura, e l’effetto zanzariera (la possibilità di vedere i singoli pixel) non è eccessiva e fastidiosa con i suoi 93ppi, purchè ci si tenga ad una distanza di almeno 70-80 CM dallo schermo (l’ideale sarebbe 94 cm).
HDR e colori
Il display supporta HDR 10, sul punto però è necessario qualche chiarimento. Il monitor KTC H32S17 supporta la tecnologia HDR10 solo tramite la porta HDMI 2.0. La scelta di utilizzare per la display port, lo standard 1.2 comporta una serie di limitazioni che ne impediscono il supporto alla tecnologia HDR10. Il risultato, quando si prova ad abilitare un’ immagine o un gioco in HDR è un’immagine completamente slavata.
Tuttavia anche le prestazioni su HDMI non sono particolarmente esaltanti, Il KTC H32S17 raggiunge una luminosità di picco di 350 nits, appena sufficiente per apprezzare i miglioramenti dell’HDR in termini di dettagli nelle zone scure e luminose. Inoltre, su HDMI il funzionamento è limitato a 144hz. In tutta onestà grazie ad una buona copertura dello spazio colore sRGB al 99% e ai colori vividi e realistici generati, abbiamo trovato decisamente più apprezzabile, dopo una buona calibrazione i contenuti in versione SDR, rendendo più accettabile la mancanza di HDR. Per quanto riguarda gli angoli di visione, questo pannello si comporta come quasi tutti i VA e HVA: basta spostare, anche di poco, l’angolo di visione dal centro, per notare le prime variazioni di colore. Quando ci si trova al centro, però, i colori sono davvero molto piacevoli e i neri profondi per il tipo di tecnologia.
Fluidità dell’immagine: FreeSync e G-Sync
Per garantire un’ottima fluidità durante il gaming, il monitor supporta sia AMD FreeSync Premium che Nvidia G-Sync (modalità compatibile). Si tratta di due tecnologie che sincronizzano gli fps prodotti dalla scheda video con il refresh rate del monitor, eliminando i problemi di tearing dello schermo e stuttering. Entrambe funzionano in modo automatico quando collegato ad una scheda video compatibile, senza necessità di ulteriori configurazioni. Il range di funzionamento per FreeSync e G-Sync è tra 48 e 165Hz, perfettamente in linea con le frequenze tipiche delle moderne GPU.
Overclocking, ghosting e overshoot
Uno dei principali problemi della tecnologia VA/HVA è l’effetto “ghosthing” che si verifica quando un oggetto in movimento lascia una scia sullo schermo (cosiddetto trascinamento) e il motion blur. Questo può essere particolarmente evidente nei giochi particolarmente rapidi come un frenetico shooter alla COD o eseguendo un test come quello dell’UFO che trovate qui.
Anche questo pannello HVA di KTC non ne è esente, tuttavia, il monitor KTC H32S17 ha la possibilità di abilitare l’overdrive su tre livelli (Low, Normal, High) tramite il menu OSD.
Lo scopo dell’overdrive è ridurre il tempo di risposta dei pixel del monitor, diminuendo così effetto di sfocatura dell’immagine (motion blur) quando viene visualizzato un oggetto in rapido movimento. Attivando l’overdrive, il monitor aumenta la tensione applicata ai cristalli liquidi del pannello durante la transizione di stato dei pixel. Questo accelera il cambiamento di stato dei pixel, riducendo il tempo necessario per passare da un colore all’altro, ad esempio da grigio a bianco.
Tre diversi livelli di Overdrive, low – Medium – High. L’immagine al centro è quella migliore, tuttavia la fotografia statica accentua il motion blur
L’effetto dell’overdrive è più apprezzabile quanto più alto è il refresh rate. Sui 165Hz del pannello KTC l’attivazione dell’overdrive aiuta a ridurre il motion blur. Abbinando overclock a 170hz e overdrive, quest’ultimo al livello medio, siamo riusciti a compensare il ghosting, che resta comunque visibile nel test UFO, meno in game, generando però il cosiddetto effetto corona e dei PWM artifacts (immagini ripetute) probabilmente a causa del non eccezionale dimming. Questo comporta anche un fastidioso effetto “god rays” attorno alle immagini più chiare su scene scure.
Tuttavia i difetti di cui vi abbiamo detto, sono da considerarsi assolutamente nella media degli altri prodotti con la stessa tecnologia e perfettamente accettabili in gioco. L’effetto corona è infatti così evidente solo con il test UFO, ma nell’utilizzo gaming non competitivo l’immagine appare nitida e priva di artefatti su oggetti in movimento.
Molto buona invece l’uniformità del pannello, che non presenta bleeding o effetti di clouding (macchie più chiare o scure dovute ad una non uniforme luminosità del pannello).
Prestazioni e funzionalità gaming
Il KTC H32S17 offre tutto quello che serve per il gaming competitivo. Il pannello HVA da 32″ con risoluzione QHD garantisce immagini dettagliate con pixel density adeguata, mentre il refresh rate di 165Hz (overclockabile a 170Hz tramite OSD) consente di avere un’ottima fluidità in qualsiasi titolo. Il tempo di risposta dichiarato di 1ms MPRT riduce al minimo il motion blur.
Non mancano poi le classiche funzioni dedicate al gaming come i mirini, il counter e lo schermo split. Nelle nostre prove, sia con giochi AAA che con titoli competitivi come FPS, il monitor si è comportato in maniera egregia, permettendoci di giocare nel modo migliore.
Conclusioni
Il KTC H32S17 è un buon monitor pensato per il gioco, in grado di offrire immagini dettagliate, colori brillanti e una buona fluidità dell’immagine grazie a FreeSync e G-Sync, all’alto refresh rate e i buoni tempi di risposta MRPT di 1ms. L’ampia diagonale da 32″, la risoluzione QHD e la buona qualità costruttiva completano il quadro di un prodotto solido e bilanciato per il gaming su PC. Certo oggi la scelta di monitor è davvero impressionante, e non è difficile trovare alternative che offrano caratteristiche sulla carta migliori, tuttavia, trovare un monitor equilibrato offerto ad un prezzo di soli 219 euro con il nostro codice sconto esclusivo NNNDEH32S17 – un prezzo oggettivamente stracciato per le caratteristiche offerte – è decisamente più difficile. Ci sentiamo pertanto di consigliare con tranquillità questo KTC H32S17 a tutti coloro che cercano un monitor grande e veloce ma che hanno un budget limitato.
Dopo una lunga fase di selezioni, anche la Supergirl del nuovo DCU firmato James Gunn ha un volto: si tratta di Milly Alcock, la giovane attrice australiana nota per l’interpretazione della giovane principessa Rhaenyra Targaryen nella serie televisiva HBO House of the Dragon.
La notizia è stata condivisa da Deadline e confermata dallo stesso James Gunn sui propri canali social.
Gunn si definisce entusiasta del talento della giovane attrice, scelta non tanto per il suo exploit nella serie HBO, quanto per le ottime prove in sede di audizione e screen testing al punto da essere definita come una perfetta Kara come immaginata dai propri creatori.
La Alcock interpreterà dunque la protagonista eroina nel prossimo Supergirl: Woman of Tomorrow. Il suo nome circolava da tempo dietro le quinte, assieme ad almeno altre due forti candidate: Emilia Jones e Meg Donnelly. La conferma dell’attrice australiano fa tramontare, di fatto, il contributo di Sasha Calle nel medesimo ruolo, apparsa nel recente The Flash.
Il debutto della nuova Kara Zor-El tuttavia, dovrebbe essere previsto già in Superman: Legacy, primo film che avrà il compito di avviare il nuovo DCU introducendo non solo David Corenswet nel ruolo dell’uomo d’acciaio, ma anche tanti altri personaggi.
Come annunciato nei giorni scorsi da Bandai Namco, DRAGON BALL: Sparking! ZERO, il primo titolo della serie DRAGON BALL Z: BUDOKAI TENKAICHI in più di 15 anni, ha ricevuto un nuovo trailer durante il DRAGON BALL BATTLE HOUR 2024.
Il gioco è in arrivo per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. I combattimenti di Sparking! ZERO sfidano la gravità e promettono scontri spettacolari con i poteri distruttivi e le abilità del Ki dei personaggi di DRAGON BALL riprodotti in ogni dettaglio, oltre a danni in grado di distruggere intere zone dell’arena. Mettendo a confronto i due protagonisti della storia di DRAGON BALL, il trailer va oltre l’epica rivalità tra Goku e Vegeta. Mentre si affrontano, dovranno superare alcuni dei combattimenti più memorabili di sempre, raggiungendo continuamente nuovi livelli di potenza e distruzione, dal primo incontro come guerrieri Sayan alle loro forme Super Saiyan God Super Saiyan.
Tune in on YouTube, Twitch, or TikTok this Wednesday at 2pm PT / 10pm GMT for 40 minutes covering 15+ games, including extended looks at Stellar Blade and Rise of the Ronin, plus more from talented game developers from… pic.twitter.com/MQg76iv8Tt
L’evento sarà trasmesso il prossimo 31 Gennaio alle ore 23:00 italiane. La durata indicativa sarà di circa 40 minuti e vanterà aggiornamenti su oltre 15 produzioni. Tra queste ultime, sono già confermate il prossimo Rise of the Ronin nonché l’interessante Stellar Blade.
Sony Pictures ha condiviso il secondo trailer ufficiale di Ghostbusters: Minaccia Glaciale, nuovo capitolo della storica saga.
Diretto da Gil Kenan con Paul Rudd, Carrie Coon, Finn Wolfhard e Mckenna Grace, la pellicola è scritta da Jason Reitman e Gil Kenan, basata sul film del 1984 di Ivan Reitman, scritto da Dan Aykroyd e Harold Ramis.
Nel cast oltre Paul Rudd (Ant-Man and the Wasp: Quantumania), Carrie Coon (Boston Strangler), Finn Wolfhard (Stranger Things), Mckenna Grace ci sono anche Kumail Nanjiani (Eternals), Patton Oswalt (Eternals), Celeste O’Connor, Logan Kim (The Walking Dead: Dead City), Dan Aykroyd (Ghostbusters), Ernie Hudson (Ghostbusters) e Annie Potts (Ghostbusters).
Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube di Sony Pictures. Vi avvisiamo che potrebbe contenere qualche spoiler sulla trama del capitolo. Potete visionare invece il primo trailer qui.
Nel nuovo capitolo della saga, la famiglia Spengler torna dove tutto è iniziato, l’iconica caserma dei pompieri di New York, e si unisce agli Acchiappafantasmi originali che hanno sviluppato un laboratorio di ricerca top-secret per portare la lotta ai fantasmi a un livello superiore. Quando la scoperta di un antico artefatto scatenerà una forza malvagia, i vecchi e nuovi Ghostbusters dovranno unire le forze per proteggere la loro casa e salvare il mondo da una seconda era glaciale.
Vi proponiamo altresì il trailer internazionale in inglese, che può vantare un montaggio diverso e scene alternative con amatissimi personaggi storici.
Ghostbusters: Minaccia Glaciale sarà disponibile dal 22 Marzo nelle sale americane, mentre arriverà in Italia dall’11 Aprile, prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures.
Milano, 29 gennaio 2024 – Un supercomputer è in grado di violare le password semplici in pochi secondi, ad esempio, “123456” o “password”. In molti casi, le password rappresentano un potenziale rischio per la sicurezza. Ecco la guida FRITZ! per proteggere al meglio i tuoi dati e la tua identità.
Essere originali
In passato, una password lunga e complessa era considerata sicura. Tuttavia, siccome molti utenti tendono a utilizzare queste password più volte, è consigliato scegliere password che siano ‘facili da ricordare’ ma ‘difficili da indovinare’. Sono due le opzioni suggerite dagli esperti: una password breve e complessa o una password lunga ma più semplice. Per una password breve e complessa di 8-12 caratteri, puoi optare per una frase facile da ricordare e scegliere solo le prime lettere di ogni parola e puoi aggiungere dei numeri e dei caratteri speciali. Evita sequenze di lettere adiacenti sulla tastiera e non utilizzare sequenze di numeri crescenti o decrescenti. Per una password di 20-25 caratteri, ad esempio, puoi selezionare 5-6 parole dal dizionario e separarle con uno spazio o dei caratteri speciali.
Una password per ogni account
Non utilizzare mai una password per più di un account. Nel caso in cui una delle tue password venga violata o diventi nota a qualcuno, gli altri account saranno comunque protetti da accessi non autorizzati.
I vantaggi di un password manager
Se sei iscritto e registrato su vari siti web e app, è probabile che tu abbia diversi account, ognuno con una password diversa. Un password manager può essere di grande aiuto, perché permette di non memorizzare decine di password diverse, ma solo di ricordare la chiave di accesso.
L’autenticazione multi-factor
Se possibile, dovresti utilizzare l’autenticazione a due fattori per i servizi ai quali accedi. Nel caso in cui una password venga persa, i tuoi account sono protetti da un accesso non autorizzato.
La tua password è stata rubata?
I tuoi dati personali e le password potrebbero già essere state rubate. L’Hasso Plattner Institute ti consente di verificare se i tuoi dati personali sono stati rubati durante un attacco informatico. Puoi consultare il loro Identity Leak Checker per scoprire se un indirizzo email o una password sono state compromesse e rese pubbliche.
Oramai arrivati agli ultimi giorni di Gennaio, sale la febbre per il nuovo atteso State of Play, che secondo i bene informati dovrebbe essere oramai imminente.
Notizia delle ultime ore vuole tuttavia non solo restringersi il range temporale per l’appuntamento, ma anche buona parte (se non tutta) la scaletta dei giochi che saranno presenti.
Il noto insider Nick Baker, perlopiù conosciuto per la sua vicinanza all’ambiente Microsoft nonché co-fondatore di XboxEra, ha pubblicato un post su X che vi condividiamo di seguito.
On the 31st (roughly), Ronins will Rise, we’ll die stranded, have a rebirth and Kojima will fulfil his dream. Sonic will live in the shadow of his generation while the hills will remain silent until the dawn when you’ll need to catch the metro. Just don’t be a Judas about it.
Stando al suo (neanche troppo) criptico messaggio, sembrerebbe che l’evento atteso dai fan PlayStation possa arrivare il 31 Gennaio (o giù di lì). Stando inoltre al tenore letterale del post, appare possibile ipotizzare la presenza, tra gli altri, di Rise of the Ronin, Death Stranding 2, Final Fantasy VII Rebirth, Silent Hill 2, Judas (annunciato ai TGA 2022). Sembra inoltre suggerire la presenza di titoli non ancora annunciati riguardanti Sonic (forse il ritorno di Generations?) nonché Metro e la remastered di Until Dawn.
Sapremo presto se tutto ciò corrisponde a verità: manca poco al 31 Gennaio ed il reveal dello State of Play dovrebbe essere a strettissimo giro.
Le slot machine hanno da sempre esercitato un grande fascino nel mondo del gioco d’azzardo, attirando milioni di giocatori con la promessa di divertimento e, potenzialmente, di grandi vincite. Nel vasto universo dei casinò online, trovare una slot che paga di più è una sfida che molti giocatori affrontano con entusiasmo. Questa ricerca non è solo una questione di fortuna, ma anche di strategia e conoscenza.
Per i giocatori che cercano casinò online che pagano di più, le slot con migliori possibilità di vincita sono l’obiettivo principale. Tuttavia, con l’enorme varietà di giochi disponibili, come può un giocatore identificare quelle più vantaggiose? Questo articolo si propone di fornire strategie e consigli per navigare nel mondo delle slot online e scovare quelle che offrono maggiori rendimenti.
Capire il concetto di RTP nelle slot online
Il Ritorno al Giocatore (RTP) è uno dei termini più importanti nel mondo delle slot online. Indica la percentuale di denaro scommesso che una slot restituisce ai giocatori nel tempo. Ad esempio, un RTP del 96% significa che per ogni 100 euro giocati, 96 euro vengono restituiti in vincite. Le slot con un RTP elevato sono quindi più vantaggiose per i giocatori a lungo termine.
Tuttavia, è importante ricordare che l’RTP è una misura teorica basata su un numero infinito di giri. Pertanto, le esperienze di gioco individuali possono variare significativamente. I giocatori che cercano casinò online che pagano di più spesso si concentrano su slot con un RTP alto, ma è importante considerare che l’RTP non garantisce vincite in ogni sessione.
Il calcolo dell’RTP include tutti i giocatori e tutte le scommesse fatte su una determinata slot, rendendo questo indicatore un buon punto di partenza per scegliere un gioco. Le slot con un RTP elevato tendono a essere più generose nel lungo periodo, il che può essere particolarmente importante per chi gioca frequentemente.
Come trovare le slot più vantaggiose
Per trovare le slot più vantaggiose, è utile fare ricerche approfondite. Leggere recensioni e guide online può aiutare a identificare giochi con un RTP elevato e una volatilità che si adatti al proprio stile di gioco. Molte piattaforme online forniscono elenchi e recensioni dettagliate che possono semplificare la scelta.
È essenziale anche considerare la reputazione e la licenza del casinò online. Giocare in casinò affidabili non solo assicura equità e trasparenza, ma aumenta anche le possibilità di trovare slot che pagano di più. I casinò rispettabili offrono spesso una vasta gamma di slot da fornitori rinomati, garantendo una selezione di giochi di alta qualità.
Un altro suggerimento è testare diverse slot prima di decidere dove investire il proprio denaro. Molti casinò online offrono la possibilità di provare le slot in modalità demo, permettendo ai giocatori di valutare il gioco senza rischiare denaro reale. Questo approccio può aiutare a comprendere la dinamica di una slot e a decidere se si adatta alle proprie preferenze di gioco.
Miti da sfatare e consigli pratici per i giocatori
Ci sono numerosi miti sulle slot machine che possono fuorviare i giocatori. Uno dei più comuni è che le slot “calde” o “fredde” possano influenzare le probabilità di vincita. In realtà, ogni giro è indipendente dai precedenti, e i risultati sono sempre determinati da generatori di numeri casuali. È importante basare le decisioni di gioco su fatti e non su superstizioni.
Il gioco responsabile è essenziale quando si cerca di trovare e giocare in casinò online che pagano di più. Gestire efficacemente il proprio bankroll, stabilire limiti di spesa e tempo, e non inseguire le perdite sono principi fondamentali per un’esperienza di gioco sostenibile e piacevole. Ricordare che il gioco d’azzardo è una forma di intrattenimento e non una soluzione per problemi finanziari è cruciale.
Infine, utilizzare bonus e promozioni offerti dai casinò online può essere un ottimo modo per aumentare le possibilità di vincita senza aumentare il rischio. Questi bonus possono includere giri gratuiti, bonus senza deposito, o bonus di benvenuto, che possono estendere il tempo di gioco e aumentare le possibilità di colpire una vincita significativa. Tuttavia, è importante leggere attentamente i termini e le condizioni associati a questi bonus.
Conclusione
In conclusione, trovare una slot che paga di più richiede una combinazione di ricerca, comprensione dei concetti chiave come RTP e volatilità, e un approccio responsabile al gioco. Ricordare di scegliere casinò online che pagano di più, che sono affidabili e rispettabili, è fondamentale per assicurarsi di giocare in un ambiente sicuro e giusto.
La comprensione di RTP e volatilità, insieme all’uso di recensioni e guide online, può guidare i giocatori verso le slot più vantaggiose. Sperimentare diverse slot in modalità demo e utilizzare bonus e promozioni può ulteriormente migliorare le possibilità di vincita, riducendo al contempo i rischi.
Infine, è importante ricordare che il gioco d’azzardo dovrebbe sempre essere un’attività ricreativa. Mantenere il controllo, giocare responsabilmente e trattare il gioco d’azzardo come una forma di divertimento, piuttosto che un modo per guadagnare denaro, è essenziale per godersi al meglio l’esperienza delle slot online.
Con il recente successo di Avatar: La Via dell’Acqua, il franchise di James Cameron è tornato prepotentemente alla ribalta. Ed Ubisoft ha colto la palla al balzo per cavalcarne l’onda, realizzando Avatar: Frontiers of Pandora. Il titolo di Ubisoft in realtà ha perso “la finestra di lancio” del film, perdendo gran parte del traino che il film di Cameron gli avrebbe garantito; ciò nonostante dal punto di vista commerciale il titolo ha ricevuto una buona accoglienza. Dopo aver recensito a fondo la versione Xbox Series X, che ha ricevuto un giudizio nel complesso positivo nonostante alcune pecche, è arrivato il momento di analizzare nel dettaglio le prestazioni dell’edizione PC, da sempre piattaforma di riferimento per valutare l’impatto tecnico di un titolo tripla A, rimandandovi alla citata recensione per le altre considerazioni riguardanti il gioco in sé. Mai come questa volta peraltro, l’interesse sulla versione PC era piuttosto alto, poiché il titolo di Ubisoft è il primo tripla A a sfruttare la nuova tecnologia di upscaling di AMD, FSR3.
Requisiti hardware
I requisiti hardware pubblicati da Ubisoft per Avatar: Frontiers of Pandora non lasciano spazio a dubbi: per apprezzare Frontiers of Pandora al massimo delle sue potenzialità serve una configurazione di fascia alta. L’engine grafico Snowdrop, lo stesso utilizzato per la serie The Division, è stato migliorato ed ottimizzato per sfruttare l’architettura delle console current-gen e delle schede video gaming più recenti con l’aggiunta del supporto a Ray Tracing e del Global illumination, di cui parleremo più avanti. Il risultato è un gioco estremamente esigente, con qualche problema di instabilità risolti solo in parte, e per fortuna, con i più recenti aggiornamenti.
La versione PC come dicevamo in apertura, include alcune feature esclusive molto interessanti, come il ray tracing ed il supporto alle ultime tecnologie di upscaling DLSS 3.5 e FSR3. Quest’ultimo, dopo qualche incertezza iniziale nei giorni immediatamente successivi al lancio, con l’ultima versione del gioco e con gli ultimi driver AMD Adrenaline ad oggi disponibili (21.1.1.) ha migliorato decisamente la resa in game, portando il gioco a girare con prestazioni decisamente buone anche con dettagli maxati e soprattutto con Ray Tracing attivo su configurazioni medie anche non aggiornatissime.
Configurazioni principali del test
Per il test in 3400×1440 e 2160p, abbiamo utilizzato rispettivamente una configurazione AMD dotata di Radeon RX 7800XT e una Nvidia dotata di RTX 4090 le cui specifiche trovate di seguito.
Configurazione AMD 21:9 (3440×1440)
– CPU: AMD Ryzen 7 5800X3D – MB: Gigabyte X570 I Aorus pro WiFi – RAM: 32GB Ballistix Max RGB DDR4 4000mhz – GPU:SAPPHIRE PURE AMD Radeon RX 7800 XT – HDD: Kingston KC3000 NVME 1TB
Avatar: Frontiers of Pandora catapulta i giocatori su Pandora, l’affascinante luna extrasolare al centro dei film di Cameron. Il colpo d’occhio è incredibile, complice la ricostruzione certosina dell’ecosistema alieno. La tecnologia del motore grafico Snowdrop, già di per sé ottima, qui dà il meglio di sé permettendo di ammirare distese erbose brulicanti di vita, fitte foreste tropicali, montagne fluttuanti ed incantevoli spiagge lambite da mari cristallini.
Le texture sono ricchissime di dettagli, con una densità di elementi naturali incredibile. L’illuminazione volumetrica contribuisce a restituire profondità all’immagine, mentre gli effetti atmosferici come nebbia e nuvole ed il ciclo giorno notte, aggiungono ulteriore realismo alle scene. Anche la distanza visiva è notevole, e dopo i recenti aggiornamenti è stato fortemente limitato al minimo il fastidioso pop-in tipico degli open world di Ubisoft, anche se questo è indubbiamente ancora presente.
I modelli poligonali di alberi e creature sono perfettamente integrati nell’ambientazione, dando vita ad un ecosistema credibile e pulsante di vita propria. L’utilizzo della fotogrammetria nella modellazione di molte texture naturali regala un surplus di dettaglio impensabile fino a pochi anni fa. A questo si aggiunge anche una nuova tecnica di illuminazione ambientale introdotta con gli aggiornamenti del motore grafico Snowdrop, chiamata Global Illumination, che simula la diffusione della luce in modo realistico, creando un’illuminazione più naturale e realistica. La luce che si riflette sulle piante, ad esempio, o quella che penetra tra le rocce di una insenatura, rimbalzando su di esse, genera una particolare colorazione che influenza la percezione cromatica del mondo circostante. La luce e le riflessioni, insomma, come accade nella realtà, influenzano la percezione dell’ambiente circostante regalando scorci di rara bellezza.
Un boost sensibile dal Ray Tracing
La vera chicca dell’edizione PC di Avatar: Frontiers of Pandora è il supporto al Ray Tracing, che migliora in maniera sensibile la resa visiva della vegetazione e del sistema di illuminazione. A differenza di molti altri titoli, in cui il ray tracing aggiunge poco o nulla all’esperienza, in Frontiers of Pandora le funzionalità di tracciamento della luce aggiungono un ulteriore layer di immersività al gioco.
L’implementazione del ray tracing in Avatar: Frontiers of Pandora è infatti bidirezionale: da una parte abbiamo il classico ray traced reflections per le superfici riflettenti, dall’altra il più interessante ray traced ambient occlusion per ottenere ombre e contact shadows più definite, che donano maggiore profondità alla scena.
Il ray tracing contribuisce ad aumentare il fotorealismo del mondo di gioco, regalando come dicevamo prima un boost notevole all’illuminazione globale. L’interazione tra la luce ed i modelli 3D risulta più credibile e naturale, migliorando la precisione delle ombre ed aggiungendo dettagli prima impossibili da riprodurre con le classiche tecniche di rasterizzazione. La bioluminescenza della flora e della fauna di Pandora, segno distintivo del colossal di Cameron, è quindi resa in maniera perfetta, regalando un’esperienza in alcuni casi davvero paragonabile a quella del film recentemente uscito nelle sale.
Il costo in termini di prestazioni su schede AMD è evidente, ma non così tanto come ci saremmo aspettati, merito di una serie di ottimizzazioni post lancio, sia da parte di Ubisoft che da parte di AMD, che hanno decisamente migliorato la resa del gioco sulla 7800XT provata in abbinamento al Ryzen 5800X3D.
In entrambi i casi, come potete vedere dagli screen qui sotto, è possibile abilitare i Riflessi Ray tracing sia sul valore medio che su max, con un prezzo in termini di prestazioni che si aggira intorno al 10-15%. Il gioco, comunque resta molto vicino ai 60FPS a questa risoluzione anche senza utilizzare l’upscaling.
Attivando quale metodo di upscaling FSR3 anziché il TAA si ottiene quasi un raddoppio del framerate, che passa dai 50FPS medi con Riflessi su Max, a 95 FPS, e dai 61FPS di media con Riflessi su Medio a 101FPS. In termini di qualità dell’immagine, tuttavia, non abbiamo riscontrato grosse differenze tra FSR3 e TAA.
Avatar Frontiers of Pandora, Radeon RX 7800 XT, NO FS3, TAA, RT MAX.Avatar Frontiers of Pandora, Radeon RX 7800 XT, FS3, RT MAX.Avatar Frontiers of Pandora, Radeon RX 7800 XT, NO FS3 TAA, RT MEDIO.Avatar Frontiers of Pandora, Radeon RX 7800 XT, FS3, RT MEDIO.
Sull’altra configurazione NVIDIA provata, dotata di Nvidia RTX 4090, il comportamento è davvero molto simile, ovviamente con le dovute proporzioni. Il ray tracing pure così importante nell’economia generale dell’impatto visivo di questo gioco, incide in misura marginale sulle prestazioni generali (anche qui siamo nell’ordine del 10-15%), con un frame rate che si aggira sui 90-95 FPS nella gran parte delle situazioni in game con Riflessi su valori medi, e circa 80 con Riflessi maxati e DLSS disattivato e 85 con DLSS alla massima qualità attivato. Interessante notare anche qui che l’attivazione di DLSS fa calare il punteggio e il frame rate medio.
Avatar Frontiers of Pandora RTX 4090 RTX, RTX MAX, Avatar Frontiers of Pandora RTX 4090, RTX max, TAA no DLSSAvatar Frontiers of Pandora RTX 4090, RTX med, TAA no DLSS
Prestazioni attese con altre configurazioni testate
Configurazione PC
Risoluzione
Impostazioni grafiche
FPS medi
Intel i5-11600K Nvidia RTX 3070
1440p
Ultra
38
Intel i5-11600K Nvidia RTX 3070
1440p
Alte
58
Intel i5-11600K Nvidia RTX 3070
1440p
Alte + DLSS Quality
88
Intel i5-11600K Nvidia RTX 3080
4K
Ultra
38
Intel i5-11600K Nvidia RTX 3080
4K
DLSS Quality
62
AMD Ryzen 5600X AMD RX 6800
4K
FSR Quality
85
Un motore grafico con qualche incertezza
In termini di prestazioni pure, il comparto tecnico di Avatar: Frontiers of Pandora subisce però lo scotto di qualche vistoso ed ingiustificato calo di frame rate anche su PC di fascia alta, più evidente alle basse risoluzioni che non alle alte, segno che c’è qualcosa che probabilmente non va lato CPU e non lato GPU; a ciò si aggiunge una serie di bug e glitch, in pieno stile Ubisoft: crash di sistema, anche nel benchmark, texture corrotte, perdita di controllo del personaggio che capitano random durante il gioco.
Alla grande attenzione dedicata alla lussureggiante flora di Pandora, inoltre, non sempre corrisponde la stessa attenzione ai modelli poligonali, alle animazioni e agli effetti di post-processing sui volti di alcuni protagonisti, che appaiono in alcuni casi piuttosto grezzi e sottotono se paragonati al resto della produzione.
Showtime
In definitiva, Avatar: Frontiers of Pandora rappresenta uno splendido showcase delle nuove tecnologie di rendering della luce e delle tecnologie di upscaling di Nvidia e AMD. Il nuovo motore Snowdrop consente di esplorare il suggestivo pianeta Pandora con un livello di dettaglio visivo mai visto prima. Purtroppo però, per poter godere a pieno delle meraviglie del nuovo motore, l’hardware necessario è davvero impegnativo. Nonostante qualche bug di troppo, qualche incertezza nel frame rate, e le esose richieste hardware, tuttavia, Avatar Frontiers of Pandora su PC rappresenta un modo visivamente splendido per mettere alla prova la vostra nuova configurazione.
Yale, attivissima nel settore della sicurezza domestica e della smart home (qui trovate la nostra recensione della sua Smart Lock Linus), ha ufficializzato oggi la commercializzazione anche in Italia delle sue soluzioni intelligenti per la sicurezza della casa.
Tra le proposte di Yale, un nuovo Allarme con copertura di 1KM, controllo indipendente di quattro aree per la casa e protezione di edifici diversi attraverso un unico account Yale. Le nuove telecamere Smart con rilevamento persone e controllo basato sull’IA, e il campanello avanzato che vi aiuta a tenere traccia di chi bussa alla vostra porta.
I nuovi prodotti sono già disponibili sul sito ufficiale al prezzo che trovate qui sotto.
Per maggiori dettagli vi invitiamo a consultare il comunicato stampa di seguito.
Yale presenta i dispositivi smart home di nuova generazione
Da oggi è possibile acquistare l’Allarme, la gamma di Telecamere e il Campanello dell’ecosistema di sicurezza smart di Yale
Bologna, 29 gennaio 2024: Yale, azienda leader nelle soluzioni per la sicurezza domestica smart, ha lanciato di recente i suoi nuovi prodotti smart: l’Allarme, la gamma di Telecamere e il Campanello. La linea di dispositivi smart di Yale è stata progettata per rendere la sicurezza smart semplice da usare anche per gli utenti domestici, grazie alle caratteristiche intuitive e alla facilità di controllo e interazione con altri prodotti Yale, come lo Smart Lock Linus® , mediante l’app Yale Home.
L’Allarme Smart di Yale è disegnato per proteggere proprietà di qualsiasi dimensione, monitorando sia le aree interne che gli esterni impedendo intrusioni indesiderate. Per i nostri clienti questo significa un raggio di copertura di un chilometro, tra le più estese sul mercato, il controllo indipendente fino a quattro aree distinte della casa, e la protezione di edifici diversi attraverso un unico account sull’app Yale Home. Il piano di abbonamento a disposizione dei nostri utenti comprende diverse funzioni, come il backup cellulare e la chiamata di notifica automatizzata.
Facili da installare e da gestire da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, le nuove Telecamere Smart di Yale offrono praticità e sicurezza avanzata con un solo clic.
La tecnologia ad intelligenza artificiale incorporata nella gamma permette di impostare il rilevamento di persone e la sorveglianza di zone e orari personalizzabili senza costi aggiuntivi. Tali caratteristiche minimizzano l’invio di notifiche dovute a falsi allarmi inviate sullo smartphone dell’utente e permettono di escludere interamente certe aree dal raggio di registrazione.
Il Campanello Smart di Yale invia all’utente una notifica dettagliata in tempo reale quando viene rilevato un movimento e una “chiamata” quando qualcuno suona il campanello, per non perdersi mai una consegna o non accorgersi di un ospite in arrivo. Inoltre può essere collegato ad accessori come il Chime di Yale, che si usa per edifici più grandi e con più piani, in modo da udire il suono del campanello da qualsiasi parte della struttura. E chi desidera altre caratteristiche di IA avanzate, come il rilevamento di animali, pacchi o veicoli e la possibilità di salvare le registrazioni nel cloud, può avvalersi di un piano di abbonamento che include il Campanello e tutta la gamma di Telecamere Smart. Il Campanello Smartsi integra in modo estremamente semplice anche con altri dispositivi smart di Yale. Per esempio, quando suonano alla porta, l’utente può vedere chi è tramite l’app Yale Home, e se la persona è fidata, può aprire la porta con lo Smart Lock Linus®.
Questi prodotti fanno parte dell’ecosistema di sicurezza smart di Yale e, tanto i prodotti inaugurati da poco, quanto la gamma esistente che comprende lo Smart Lock Linus®, l’Aprigarage Smart, l’Apricancello Automatico Smart e la Cassaforte Smart, possono essere controllati con facilità ed integrati dall’intuitiva app Yale Home. Per esempio, quando l’utente apre la porta con Linus®, l’Allarme Smart si disattiva in automatico. L’intero ecosistema è progettato per rendere l’interazione tra i vari prodotti Yale non solo possibile, ma anche semplice.
Questi prodotti straordinari ora sono arrivati sul mercato e sono in vendita dal 29 gennaio sull’e-commerce yalehome.it, e, successivamente, anche nei negozi di Leroy Merlin, Mediaworld e Comet ai seguenti prezzi consigliati:
Turnip Boy Robs a Bank dimostra quanto sia strano il mondo dei videogiochi: un giorno sei un avventuriero a caccia di tesori, il successivo diventi un campione dello sport… ed un altro prendi il ruolo di una rapa senziente ed incline ai reati. D’altronde, il team Snoozy Kazoo, composto da una manciata di sviluppatori indipendenti del Massachusetts occidentale, sintetizza la propria missione con pochi, lapidari concetti. Creare “giochi piccoli, brevi e stupidi da morire con una forte enfasi sul guardare al lato più sciocco della vita” per fornire alla gente una via di fuga dalla serietà. Una dichiarazione di intenti assolutamente apprezzabile, soprattutto quando i prodotti finali sono davvero divertenti.
Quello di cui parliamo oggi è infatti il secondo capitolo di una serie, nata nel 2021 con il precedente Turnip Boy Commits Tax Evasion. Dopo aver deliziato il pubblico con un dungeon crawler leggero e scanzonato a base di frodi fiscali, il sequel alza il baricentro ludico spostandosi dalle parti di un vero e proprio roguelite in cui l’obiettivo sarà rapinare un illustre istituto bancario. Ce la farà Rapetto a farsi un nome del mondo dell’alta criminalità?
Turnip Boy Robs a Bank è disponibile dal 18 Gennaio per PC (via Steam), Xbox One e Nintendo Switch. Il titolo è altresì presente sull’Xbox Game Pass.
Versione testata: Xbox Series
The Italian Job
Dopo aver smantellato un’amministrazione corrotta, aver evaso il fisco ed aver sconfitto il più improbabile degli avversari, Rapetto sembra aver esaurito i propri obiettivi quando le porte della Malavita si aprono sorprendentemente. La più classica delle offerte impossibili da rifiutare viene nientemeno che dal Clan dei Sottaceti con un nuovo audace obiettivo: mettere a segno la rapina più grandiosa di tutti i tempi, ai danni della immensa Banca Botanica.
Se c’è una cosa che Robs a Bank non ha timore di fare è quella di non prendersi eccessivamente sul serio. Il team di sviluppo torna infatti a mescolare il mondo della illegalità (progressivamente più aggressiva) con un buffo universo popolato da ortaggi, che guardano con ironia e sarcasmo alla società contemporanea. Accanto a cetrioli dallo spiccato accento siciliano (plauso alla traduzione italiana), burocrati senza speranza, influencer squattrinati, onesti lavoratori che tentano di sbarcare il lunario… e molto altro. Robs a Bank vi strapperà sorrisi e risate, statene certi.
Niente paura: il gioco è tradotto in italiano, con un’ottima qualità e resa generale. Dialetti compresi.
Lo sforzo del team appare dunque in completa continuità non solo con il capitolo precedente, ma anche con le stesse aspirazioni con le quali Snoozy Kazoo è nata. Una perseveranza osservata anche da un punto di vista squisitamente artistico. In questo senso, la nuova avventura criminosa di Rapetto non si discosta molto dal predecessore, nonostante un maggior dettaglio a schermo e musiche a tratti più incalzanti (vista anche la natura del gameplay… ve ne parleremo).
Una stabilità che ha permesso di mantenere granitiche le prestazioni, ma che ha costretto il team a non liberarsi delle barre laterali. Chiariamoci: il gioco è perfettamente fruibile ed anche un aspect ratio tendente ai 4:3 non è un problema che si ripercuote sul gameplay. Ma avremo decisamente preferito una evoluzione in questo senso, anche per goderci con più ampio respiro il mondo di gioco.
Il design delle bande laterali è customizzabile, ma purtroppo l’aspect ratio è fisso.
Fuori in 60 secondi
La Banca Botanica è dunque il vostro obiettivo, ma come ogni piano criminoso, dovrete anzitutto avere abbastanza esperienza… e poi essere pronti ad ogni eventualità.
Ecco dunque che Turnip Boy si trasforma per atterrare dalle parti di un roguelite estremamente scolastico e basilare nel suo core ludico. Rapetto potrà tentare di assaltare la labirintica banca, con scarse dotazioni iniziali ed una quasi nulla conoscenza della struttura dell’istituto. Ma soprattutto, con l’implacabile scorrere dei secondi sempre sott’occhio. Non crederete infatti che le forze dell’ordine resteranno con le mani in mano mentre voi vi riempirete le tasche? Oltre alla vigilanza privata, allo scadere di un tempo limite la polizia irromperà con metodi ruvidi ed ondate interminabili. L’alternativa obbligatoria sarà la fuga, per intascare il bottino e prepararsi per il prossimo tentativo. Ah, e non pensate di poter sfidare la legalità troppo a lungo: il direttore della banca preferirebbe bruciare tutto piuttosto che permettervi di avere successo. Letteralmente.
Il direttore è spietato e senza scrupoli… anche se tecnicamente siamo noi i criminali… o forse no?
Il loop è dunque quello di un classico roguelite, con l’intrigante idea del tempo limite che sancisce non solo il progressivo aumento di difficoltà, ma anche il vero e proprio game over. Il player è così portato ad essere veloce, ma altrettanto chirurgico nell’arraffare i beni più preziosi e soddisfare le sidequest disponibili. Ma attenzione: tutto questo non implica una difficoltà proibitiva, né un ritmo tanto asfissiante da essere ansiogeno. Tutt’altro. Robs a Bank è, prima di tutto, un titolo alla portata di ciascun giocatore. Se non avete mai avvicinato un roguelite, questa potrebbe essere l’occasione giusta.
Oltretutto, maggiore sarà il bottino che riporterete alla base, maggiori saranno le possibilità di potenziarvi. Non solo potrete dotarvi di un arsenale di partenza più letale, ma anche di migliori statistiche passive (tra cui, un timer più generoso) ed oggetti utili per ogni occasione (come un simpatico piccone per distruggere le statue preziose o del gagliardo C4 per… vabè, lo sapete).
Anche le armi sono ispirate al mondo degli ortaggi e delle piante, in qualche modo.
La casa di carta
Turnip Boy Robs a Bank è dunque un titolo che ci ha genuinamente divertito ed intrattenuto, ma ci sono anche alcune piccole problematiche.
Anzitutto, il sistema di combattimento non è particolarmente fluido. La natura da twin stick shooter è palese, ma realizzata in maniera non molto precisa soprattutto con riguardo delle hitbox. Nelle situazioni più concitate infatti, diventa piuttosto arduo mirare con alcune armi, mettere a segno determinati colpi e soprattutto evitare di subire danni. Nessuno di questi aspetti è senza soluzioni ingame: potenziamenti ad hoc ed una difficoltà tarata verso il basso impediscono di rendere le situazioni insormontabili. Tuttavia, ci sarebbe piaciuto vedere una evoluzione rispetto a Commits Tax Evasion.
La scivolata può essere utile per superare i raggi laser, ma non questi. Dovrete disattivarli.
L’ulteriore dispiacere che abbiamo riscontrato è purtroppo un punto saliente della missione di Snoozy Kazoo. Robs a Bank è infatti un titolo molto modesto e di breve durata, che potrete portare a termine in appena quattro ore. Una durata abbastanza risicata, soprattutto per un roguelite che costringe, per design stesso, a rivisitare sempre le stesse ambientazioni. E se la durata complessiva non si sposa con una varietà di fondo, c’è il rischio di sentire un po’ di amaro in bocca alla fine della corsa. Ovviamente comprendiamo e condividiamo la volontà del team di sviluppo di onorare i propri diktat: tuttavia per il futuro, auspichiamo che trovino un migliore bilanciamento.
Commento finale
Turnip Boy Robs a Bank è un nuovo centro per Snoozy Kazoo. Il modesto team di sviluppo del Massachusetts occidentale ci riporta nei panni del gioviale delinquente Rapetto, stavolta alle prese con un leggero roguelite a base di rapine e fughe sgangherate. Un’esperienza breve e spensierata, che incarna il DNA del team di sviluppo e la loro stessa missione nel voler creare prodotti per staccare il cervello. Svaligiare una banca non è mai stato così divertente (!).
Bandai Namco ha infatti inserito su Youtube la première del nuovo video che sarà reso visionabile il 29 gennaio 2024 alle ore 00:00 italiane.
Il trailer avrà per protagonisti i rivali di sempre, Goku e Vegeta, che si affronteranno in uno scontro. Sperando sia vero gameplay e non cinematiche, ovviamente!
Sviluppato da Spike Chunsoft, gli sviluppatori della serie originale BUDOKAI TENKAICHI, DRAGON BALL: Sparking! ZERO porta la serie in una nuova era sfruttando la potenza dell’Unreal Engine 5 e spingendo i limiti del gameplay e delle funzionalità in un picchiaduro ad arene.
“Dopo più di 15 anni, siamo felici di portare una delle serie più amate di giochi di DRAGON BALL a nuovi livelli, dando ai giocatori ciò che stavano aspettando e presentandolo a un’intera nuova generazione“, ha dichiarato Arnaud Muller, CEO di Bandai Namco Europe. “BUDOKAI TENKAICHI ha aperto la strada alle battaglie d’azione in 3D e Sparking! ZERO prosegue questa strada aggiungendo nuove feature rese possibili solo dalle più recenti piattaforme di gioco, per offrire una delle esperienze di gioco anime più coinvolgenti di tutti i tempi“.
DRAGON BALL: Sparking! ZERO è in arrivo solamente su PlayStation 5, Xbox Series X e PC via Steam.
Uno degli aspetti più importanti per i giocatori di casinò online è quello che riguarda la scelta del sistema di pagamento, sia per il deposito sul conto che per il prelievo. La scelta giusta permette di portare a termine operazioni importanti senza rischi e senza spese eccessive, in modo tale da potersi godere al meglio l’esperienza di gioco.
In particolare, nei prossimi paragrafi faremo un confronto tra due dei più importanti e-wallet in Italia. Parliamo di Skrill e Neteller. Cercheremo di capire come funziona il sito, quali sono le loro differenze più importanti e ti daremo modo, di trovare il metodo di pagamento giusto per te.
Conosciamo Skrill e Neteller
Iniziamo col dire che parliamo di due metodi di pagamento tra i più diffusi in Italia. Entrambi sono legali e autorizzati. Hanno ottenuto, infatti, le necessarie regolamentazioni in Italia. Di conseguenza, puoi scegliere uno dei due, o entrambi, senza alcun rischio.
Naturalmente, seppur siano molto simili tra loro, hanno delle caratteristiche che li contraddistinguono.
In generale, sono portafogli elettronici gestibili sia da desktop che da mobile tramite le relative app.
La procedura di registrazione è molto veloce e puoi fare tutto da solo. Dopo aver inserito i tuoi dati personali, dovrai effettuare la convalida del conto. Sarà necessario dimostrare che sei davvero tu a registrarti e lo puoi fare tramite un selfie. Anche in tal caso, però, non ci vorrà molto.
Per completare l’iscrizione basta una mail e una carta di credito e debito da cui prelevare, o inviare, fondi.
Entrambi i metodi di pagamento hanno una lunga storia alle loro spalle. Skrill nasce nel 2001, mentre Neteller nel 1999. Devi sapere che entrambi hanno un punto in comune, ovvero fanno capo alla stessa società. Nel 2015 sia Skrill che Neteller sono stati acquisiti dal Paysafe Group. Conservano comunque caratteristiche uniche e distintive di cui parleremo nei prossimi paragrafi.
Vantaggi e Svantaggi di Neteller
Partiamo con gli aspetti più importanti che riguardano Neteller, sia in positivo che in negativo.
Criptovalute: Neteller garantisce la possibilità di trasferire denaro anche con le criptovalute. È un’opzione che non troverai ovunque, quindi, è opportuno dargli il giusto peso.
Flessibilità: Neteller è un portafoglio elettronico molto utilizzato. Lo puoi trovare in tantissimi e-commercee anche nei principali casinò online ADM-AAMS.
Velocità: anche Neteller permette di poter contare su trasferimenti veloci verso il conto gioco nei casinò. Ciò vale anche per qualsiasi negozio virtuale. Per il prelievo, invece, il denaro impiega circa 24 ore per arrivare sul conto.
Costi: attenzione, poi, all’eventualità che le operazioni effettuate prevedano dei costi aggiuntivi. Potrebbero essere applicate commissioni sia per il deposito che per il prelievo.
Bonus: uno dei principali problemi di Neteller, come visto anche per Skrill, che è spesso non si può utilizzare per i bonus. Pur se il casinò prevede il metodo, le ricariche effettuate con Neteller rischiano di farti perdere i benefici previsti.
Vantaggi e Svantaggi di Skrill
Ecco, ora, le caratteristiche principali di Skrill.
Sicurezza: l’e-wallet è assolutamente sicuro e fa di tutto per proteggere i dati più importanti che riguardano gli utenti.
Spese di commissione: un punto da valutare di Skrill è la possibile presenza di spese di commissione aggiuntive. Potrebbero essere applicate sia per i depositi che per i prelievi.
Velocità: sia i depositi che i prelievi prevedono tempi di attesa ridotti. Anzi, per essere precisi, la ricarica nei casinò è immediata. Per il prelievo delle vincite, invece, ci vorranno circa 24 ore.
Bonus: un aspetto che rischia di peggiorare la tua esperienza, è che potresti non poter utilizzare Skrill per i bonus. Anche se disponibile nei casinò, la ricarica potrebbe non valere per ottenere credito omaggio e free spin.
Confronto Diretto tra Skrill e Neteller
Effettuare un confronto diretto tre Skrill e Neteller è davvero molto semplice. Come visto, infatti, hanno molti punti in comune, in particolare quelli negativi. Entrambi potrebbero non essere utilizzabili per ricevere bonus e promozioni. È un elemento che può essere fondamentale e che, perciò, deve avere la massima priorità.
Anche dal punto di vista delle tempistiche siamo su un piano molto simile. Il deposito è immediato. Le vincite, invece, impiegano circa 24 ore per arrivare sul tuo conto personale.
Infine, sia per Skrill che per Neteller c’è un ampio numero di negozi e casinò online in cui sono presenti. Puoi utilizzarli senza la minima difficoltà.
Come Scegliere tra Skrill e Neteller
Ci sono diversi suggerimenti che possiamo darti se sei in procinto di scegliere il sistema perfetto. Il primo è valutare con attenzione le condizioni previste sia per la registrazione che per le operazioni.
Successivamente, controlla anche i forum del settore e verifica quali sono i pareri degli utenti. Ad esempio, se hanno avuto problemi e quali sono le difficoltà riscontrate. È un ottimo sistema per avere subito un’idea diretta di come funziona il sito.
Conclusioni
Eccoci all’ultimo paragrafo del nostro articolo su come funzionano Skrill e Neteller. Abbiamo cercato di capire quali sono le caratteristiche di entrambi questi metodi di pagamento. Ora conosci i punti di forza e anche gli elementi negativi per evitare delusioni successivamente.
Quello che possiamo dirti prima di lasciarci è che la scelta merita un’attenta analisi. Non scegliere un sistema a caso per poi scoprire di aver perso tempo e soldi inutilmente. Nonostante entrambi i metodi siano legali e affidabili, cerca sempre di capire qual è quello giusto per te.
TEKKEN 8, il nuovo titolo nella leggendaria serie di TEKKEN, è ora disponibile in tutto il mondo. Pubblicato da Bandai Namco Europe, TEKKEN 8 porta la battaglia nella nuova generazione grazie all’Unreal Engine 5, debuttando in esclusiva su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Preparati a combattimenti adrenalinici che includeranno nuove caratteristiche e modalità di gioco, oltre a personaggi rimodellati completamente, ambientazioni distruttibili e molto altro.
TEKKEN 8, sviluppato da Bandai Namco Studios Inc., supera ogni limite dei picchiaduro sfruttando al massimo tutta la potenza della nuova generazione di console per dare vita a uno dei titoli più visivamente sbalorditivi e coinvolgenti della serie. Il seguito riprende la storia dopo la cruenta battaglia che ha portato alla sconfitta di Heihachi Mishima, concentrandosi su una nuova rivalità tra padre e figlio con la missione di Kazuya Mishima per il dominio del mondo che vedrà la fiera opposizione del protagonista Jin Kazama.
“Siamo davvero felici di lanciareTEKKEN 8, il nuovo titolo della leggendaria serie di TEKKEN”, ha dichiarato Anthony Macare, Chief Marketing and Sales Officer di Bandai Namco Europe. “Con la sua grafica spettacolare, la trama coinvolgente e un incredibile roster di 32 personaggi tra nuovi arrivati e ritorni celebri, siamo certi che TEKKEN 8 saprà conquistare sia i nostri fan che i nuovi giocatori. Non vediamo l’ora che tutti possano provare il brivido della battaglia a partire da oggi.”
Caratteristiche principali di TEKKEN 8:
Nuovo sistema di combattimento “Aggressivo” – TEKKEN 8 introduce un nuovo sistema di combattimento “aggressivo”, progettato per mantenere l’azione sempre ai massimi livelli e utilizzare nuove tattiche offensive nel proprio stile di gioco grazie a funzionalità come il Sistema Heat e Rage. Il gioco include un completo roster di 32 personaggi con modelli creati da zero, tra cui tre personaggi completamente nuovi: Azucena, Victor e Reina. TEKKEN 8 introduce anche lo Special Style, un nuovo modo per giocare attivabile in qualsiasi momento durante un combattimento per consentire ai nuovi giocatori di divertirsi senza dover apprendere necessariamente tutte le tecniche.
Modalità Storia “The Dark Awakens” -La saga dei Mishima continua in “The Dark Awakens”. Immergiti nel nuovo capitolo della storia di Tekken che include un’esperienza di gioco senza interruzioni con transizioni continue, sequenze filmate e intensi combattimenti. Oltre alla modalità Storia, tutti i 32 personaggi hanno degli Episodi specifici che sveleranno maggiori dettagli sulle loro storie e obiettivi.
Modalità Quest arcade – In questa nuova modalità per giocatore singolo, sarà possibile creare il proprio avatar e affrontare una serie di sfide in un’avventura tra diverse sale giochi. Quest arcade è la modalità ideale con cui i giocatori meno esperti di picchiaduro possono iniziare il proprio viaggio in questo fantastico titolo. Infatti, potranno conquistare le classifiche delle locali sale giochi mentre affineranno le proprie abilità migliorando le prestazioni.
Lounge di combattimento TEKKEN – I giocatori possono ritrovarsi in questa enorme lobby virtuale realizzata per ricreare la sensazione di essere in una vera sala giochi con gli amici. Dalla lobby è possibile accedere a diverse modalità, come il Dojo TEKKEN, la modalità Arcade per sfidare amici e giocatori da tutto il mondo, la zona della spiaggia per giocare a TEKKEN Ball o il Negozio di personalizzazione per rendere unico il look del proprio personaggio o avatar.
Super Battaglia Fantasma – I giocatori potranno mettere alla prova le proprie abilità contro i fantasmi nella Super battaglia fantasma. Sfida i tuoi fantasmi, combattenti guidati dall’IA della CPU che usano i dati di giochi degli sviluppatori di Tekken, oppure scarica e sfida i fantasmi degli altri giocatori nella Lounge di combattimento Tekken.
Multiplayer con Cross-Play – TEKKEN 8include diverse modalità multigiocatore, tra cui versus locale, partite del giocatore e classificate online, oltre al ritorno della Tekken Ball. Tutte consentiranno di sfidare amici e avversari indipendentemente dalla piattaforma grazie al supporto del cross-play online.
SEGA e Ryu Ga Gotoku Studio hanno pubblicato oggi Like a Dragon: Infinite Wealth, nuovo titolo della serie Yakuza, uno dei giochi più attesi del 2024, su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PlayStation 4, Xbox One, Windows e Steam (PC).
Like a Dragon: Infinite Wealth inizia con una serie di eventi inaspettati che portano due leggendari ex yakuza, Ichiban Kasuga e Kazuma Kiryu, in un’indimenticabile avventura ambientata in Giappone e alle Hawaii. Le caratteristiche principali del gioco includono:
UNA STORIA EPICA ED EMOZIONANTE: Due eroi incredibili uniti dalla mano del destino, o forse da qualcosa di più sinistro… Ichiban Kasuga, un inarrestabile sfavorito che ha ben chiaro cosa significhi riemergere dopo aver toccato il fondo, e Kazuma Kiryu, un uomo dalla volontà spezzata che affronta i suoi ultimi giorni.
AZIONE GDR DEFINITIVA:Goditi un combattimento unico nel suo genere con battaglie GDR dinamiche e frenetiche in cui il campo di battaglia stesso diventa la tua arma e non ci sono regole. Adatta le tecniche alla situazione da affrontare con lavori e personalizzazioni bizzarri per sopraffare strategicamente i nemici con tecniche esagerate.
UN’AVVENTURA INFINITA: Spassatela in Giappone ed esplora tutto ciò che le Hawaii possono offrirti in un’avventura così grande da ricoprire tutto il Pacifico. Momenti indimenticabili ti attendono a ogni passo del viaggio con missioni e attività da goderti a tuo piacimento.