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Amazfit, disponibile il nuovo smartwatch Balance 2 XT

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Novità in casa Amazfit: il rinomato marchio di dispositivi indossabili annuncia la disponibilità del nuovo smartwatch Amazfit Balance 2 XT.

Grazie alle sue eccezionali caratteristiche, che vanno dal supporto ad oltre 170 modalità sportive all’implementazione di Zepp OS 5 passando per la dotazione di un display AMOLED da 1.5 con Gorilla Class 3, il Balance 2 XT si presenta come un must have per tutti gli amanti dell’attività fisica e non solo.

Amazfit Balance 2 XT è disponibile a un prezzo consigliato di 199,90 €. Di seguito trovate il comunicato ufficiale dell’azienda.

Amazfit, marchio globale nel mercato degli indossabili per lo sport, presenta il nuovo smartwatch Amazfit Balance 2 XT, pensato per chi vuole vivere lo sport a 360 gradi, monitorando allenamenti e recupero in modo semplice e preciso.

Balance 2 XT è un vero multisport: con oltre 170 modalità sportive, un design raffinato e resistente e il nuovo Zepp OS 5, è stato progettato ascoltando i feedback di atleti e appassionati che si allenano ogni giorno. Amazfit Balance 2XT ha il display AMOLED da 1.5(fino a 2000 nits), protetto da vetro Gorilla Glass 3, assicurando visibilità in ogni condizione. La batteria, con autonomia fino a 21 giorni, accompagna gli atleti nelle sessioni più lunghe senza bisogno di ricariche frequenti.


GPS ultra preciso per la corsa

Per i runner, Balance 2 XT diventa un alleato insostituibile. Il posizionamento satellitare a doppia banda supporta sei sistemi GNSS, inclusi GPS e Galileo, garantendo un tracciamento accurato del percorso, della velocità e del ritmo. Le mappe gratuite (cittadine, topografiche e outdoor) permettono di esplorare nuovi itinerari senza il timore di perdersi, mentre il monitoraggio avanzato del battito cardiaco e del VO₂ max aiuta a ottimizzare le prestazioni e il recupero.

La sfida HYROX al polso

Anche Amazfit Balance 2 XT ha le tre modalità specifiche dedicate a HYROX: Allenamento, PFT (Physical Fitness Test) e Gara. Ogni modalità è stata sviluppata per seguire le esigenze reali di chi pratica questo sport, offrendo dati dettagliati su forza, resistenza e tempi di recupero. Grazie agli algoritmi di analisi avanzata, gli atleti possono confrontare le proprie prestazioni e migliorare step by step verso i prossimi obiettivi.

Padel con le statistiche di gioco

In Italia il padel è ormai una passione che raccoglie sempre più appassionati, e Balance 2 XT integra una modalità dedicata che misura ogni colpo, dal dritto al rovescio, analizzando numero e intensità degli scambi. Un supporto utile sia per i giocatori alle prime armi che per chi vuole monitorare i propri progressi e perfezionare tecnica e resistenza.

Disponibilità e Prezzi

Amazfit Balance 2 XT è disponibile a un prezzo consigliato di 199,90 € presso: Euronics, Expert, Trony, Media World e Unieuro.

EA Sports FC 26 – Guida: Come fare l’esultanza Griddy (Tutorial)

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L’esultanza Griddy è quella maggiormente utilizzata in FC 25 e – naturalmente – ritorna (a patto di aver fatto una determinata cosa) anche su FC 26. Ma cosa cambia rispetto all’anno scorso? Semplice, se non avete completato l’obiettivo “Griddy to Glory” (che vi premiava anche con Ronaldinho 99) negli obiettivi di FC 25, non potrete utilizzare l’esultanza Griddy in FC 26.

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Come sbloccare il Griddy

Ora l’esultanza Griddy è bloccata per impostazione predefinita. Roba da non credere! Pensiamo che il motivo per cui sia stata bloccata è perché l’esultanza era un po’ troppo tossica l’anno scorso. Il modo per sbloccare l’esultanza è tornare a FC 25 e completare l’obiettivo giornaliero “Griddy to Glory”, completando l’obiettivo giornaliero cinque volte. Se state leggendo questo articolo e FC 26 è già uscito, potreste essere sfortunati perché l’obiettivo è probabilmente scaduto e, finché non avremo altre informazioni, sembra che questa celebrazione resterà bloccata; solo il tempo dirà se FC 26 renderà disponibile la celebrazione per tutti.

Se invece avete ottenuto l’obiettivo indicato e il Griddy non funziona, provate quanto segue:

  • Se utilizzate Signature Celebrations, Griddy non sempre funzionerà: assicuratevi di impostarlo manualmente se volete utilizzarlo in modo coerente.
  • Ricordate che l’esultanza funziona in Ultimate TeamKick-Off e a volte in Pro Club.

Come fare l’esultanza Griddy in EA Sports FC 26

Playstation 5: R2 + RS (MUOVERE DUE VOLTE VERSO L’ALTO)

Xbox: RT + RS (MUOVERE DUE VOLTE VERSO L’ALTO)

EA Sports FC 26 – Guida: Il modo migliore per spendere i 6.000 FC Points (Guida completa)

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Se avete prenotato la versione Ultimate Edition di FC 26, avete a disposizione ben 6.000 Punti FC. Vi starete domandando: Come devo spenderli in modo intelligente? Le opzioni sono diverse e cercheremo di darvi il nostro parere in merito. Ricordate che in realtà ne riceverete solo 2.000 all’uscita del gioco (saranno erogati in tre tranche), poi altri 2.000 rispettivamente a ottobre e novembre.

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EA FC 26 Opzioni per spendere i punti FP

  • Pacchetti dal Negozio: Pura fortuna. Potrebbe essere una scelta vincente o probabilmente. I prezzi iniziali aiutano un po’, ma il valore atteso è basso per la maggior parte dei giocatori.
  • Draft online: richiedono 300 FC Points per ogni ingresso2.000 FP vi permettono di giocare 6 Draft. Ogni run vi ricompenserà con pacchetti garantiti. Più partite vincerete e maggiori saranno le ricompense. Anche vincerne solo una o due partite per Draft vi permette di ottenere dei buoni pacchetti.
  • Season Pass (il Season Pass 1 è già incluso nel preordine della Ultimate) o risparmiate gli FC Points per le evoluzioni (che potrebbero fare la differenza).

FC 26: vale la pena spendere FC Points in Draft?

  • Le carte della prima settimana sono costose, quindi le ricompense del Draft valgono di più.
  • Anche se uscite presto dal Draft potreste trovare dei pacchetti decenti (ma vi anticipiamo che il Draft premia soprattutto quelle run da 3–4 vittorie).
  • Un altro vantaggio e che con il Draft potete sperimentare il meta del gioco (a proposito date uno sguardo alla nostra guida in merito al meta e alle migliori formazioni). Mettete alla prova formazioni e giocatori che difficilmente riuscirete ad ottenere ora (sia dai pacchetti e sia acquistandoli).

FC 26: vale la pena spendere FC Points sui pacchetti

  • Le carte della prima settimana sono costose, quindi quelle con OV 82 varranno di più.
  • Perfetto, se non volete perdere tempo e vendere subito le carte trovate approfittando dei prezzi più alti in modo tale da poter costruire la propria squadra.
  • Coloro che vogliono fare trading e vogliono investire il maggior numero possibile di crediti sin da subito.

Cosa dovreste fare per iniziare a giocare a EA FC 26?

Ora che conoscete i due metodi principali, vi diremo (a nostro giudizio) qual è il migliore. È importante tenere conto del livello di abilità; ad esempio, chi non è molto bravo può si giocare al draft, ma probabilmente uscirà presto. Attualmente ci sono quasi esclusivamente giocatori di alto livello e sono loro che riusciranno a ottenere 3-4 vittorie, quindi se solitamente vi trovate fra la divisione 1 e quella élite in Rivals, allora vale la pena di provarci sicuramente.

Se non siete fra quelli indicati, il consiglio migliore è sicuramente quello di provare uno o due draft, almeno per vedere fin dove riuscite ad arrivare. Se superate il secondo round, allora continuate con i draft perché tecnicamente si possono ottenere ricompense migliori dal draft uscendo anche al terzo round.

Partecipate al draft (fatene un paio) e perdete entrambi al primo turno? In tal caso, vi consigliamo di spendere i punti nei pacchetti e di procurarvi quante più carte possibili, listandole nel mercato (nelle prime 48–72 ore i prezzi sono più alti perché la domanda è alta e l’offerta è più bassa), soprattutto quei giocatori con valutazione 82 che sono i più costosi all’inizio del gioco (alcuni costano 5.000 crediti e altri addirittura 10.000 crediti). In questo modo potete anche iniziare a costruire la squadra – approfittando anche del cosiddetto effetto dayone e puntare a giocare le Rivals.

Quindi, in teoria, per ottenere il massimo ritorno dal valore dei proprio FC Points, idealmente dovreste spenderli il ​​prima possibile (il primo giorno sarebbe l’ideale) e ottenere il maggior numero possibile di pack, aprirli e vendere i giocatori.

Come usare invece le altre due tranche da 2.000 FC Points?

Nei mesi di ottobre e novembre comprare il pass a pagamento (1000 FC Points) è sicuramente la scelta più sensata.

EA Sports FC 26 – Guida alle Formazioni meta e alle migliori tattiche personalizzate

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FC 26 è ormai arrivato (almeno per chi ha prenotato l’Ultimate Edition del gioco mentre per chi attende la standard edition, potrà giocarci dal 26 settembre) e – come ogni anno – è fondamentale padroneggiare le formazioni giuste (attenendosi al meta che cambia di anno in anno e anche a seguito di aggiornamenti da parte dello sviluppatore) e che fanno la differenza tra sconfitte frustranti e vittorie schiaccianti. Il panorama tattico si è evoluto in modo significativo e capire quali formazioni funzionano davvero, e come impostarle correttamente, vi darà un enorme vantaggio competitivo.

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La scelta della formazione è più importante che mai

La formazione non riguarda solo il posizionamento dei giocatori: è la base che determina il modo in cui la squadra si muove in attacco, mantiene la stabilità in difesa e si adatta alle diverse situazioni di gioco. Con i sistemi di posizionamento IA migliorati e i nuovi ruoli dei giocatori di FC 26, scegliere la formazione giusta (e i giocatori meta) diventa ancora più importante per il successo.

L’inarrestabile 4-2-3-1: la base ideale

Il 4-2-3-1 è uno dei sistemi tattici più longevi del calcio, e per una buona ragione. Questa formazione offre tutto ciò di cui si ha bisogno: solidità difensiva grazie ai due centristi, libertà creativa grazie ai centrocampisti offensivi e un attaccante centrale per finalizzare le occasioni create.

Impostazione perfetta del ruolo del giocatore

PosizioneRuoloScopo
AttaccanteAttaccante avanzatoSegnare
COCAttaccante ombraMovimento del secondo attaccante
COC larghiPlaymaker/registaSupporto difensivo + attacco
CDCContenimento e regista arretratoControllo equilibrato del centrocampo
TerziniDifensivoStabilità difensiva

Il COC dovrebbe agire come un attaccante ombra piuttosto che come un regista tradizionale. Questo trasforma la formazione in un efficace 4-4-1-1 in fase di possesso, garantendovi quella cruciale seconda minaccia offensiva in area.

Consiglio: i centrocampisti esterni del 4-2-3-1 non sono vere ali, ma centrocampisti offensivi che forniscono ampiezza mantenendo il supporto centrale. Considerateli giocatori ibridi che eccellono nei tiri potenti da fuori area.

Impostate il vostro stile di costruzione manovra su Contropiede per transizioni rapide quando riprendete possesso palla. Il vostro approccio difensivo dovrebbe essere Bilanciato, cruciale in FC 26, dove il pressing aggressivo potrebbe essere meno efficace rispetto alle iterazioni precedenti.

Per la coppia di CDC, usate un regista arretrato e un centrocampista di contenimento. Questa combinazione vi garantisce sia una distribuzione creativa che sicurezza difensiva, assicurandovi di non essere mai colti di sorpresa durante le transizioni.

L’esplosivo 4-2-1-3: massima potenza d’attacco

Quando avete bisogno di segnare e volete sopraffare gli avversari con opzioni offensive, il 4-2-1-3 offre una potenza offensiva senza pari (da abbinare lo stile difensivo bilanciato per essere precisi intorno al 45). Questa formazione eccelle nel creare vantaggi numerici nell’ultimo terzo di campo, mantenendo al contempo la stabilità a centrocampo grazie alla collaborazione con il centrocampista centrale.

FC 26 introduce il rivoluzionario ruolo di CDC Box-to-Box, che eleva il 4-2-1-3 a nuovi livelli. Questo ruolo consente a uno dei vostri CDC di effettuare inserimenti in avanti e supportare gli attacchi senza intervento manuale.

Quando costruite la squadra in un 4-2-1-3 , date priorità a queste statistiche per il CDC offensivo:

  • Potenza di tiro: 80+ per minacce a lungo raggio
  • Tiri da lontano: 78+ per una conclusione costante
  • Consapevolezza difensiva: minimo 75+
  • Resistenza: valori elevati essenziali per il movimento box-to-box

Giocatori come Emry Chan e Belaba (in queste prime fasi di gioco) offrono un valore eccellente grazie alla loro combinazione di minaccia offensiva e stabilità difensiva.

La potenza difensiva: 4-2-3-1 stretto

Per i giocatori che privilegiano la solidità difensiva, la variante stretta del 4-2-3-1 offre il massimo controllo centrale. Questa configurazione eccelle contro avversari che puntano sui passaggi filtranti e sulle azioni offensive centrali.

  • 4-2-3-1 Largo: migliore contro avversari difensivi che si posizionano in profondità
  • 4-2-3-1 Stretto: Ideale contro squadre offensive con un forte gioco centrale
  • 4-2-1-3: Perfetto quando avete bisogno di segnare e potete accettare rischi più elevati

Considerazioni tattiche avanzate

Nelle prime fasi di FC 26, date priorità alla stabilità difensiva impostando i terzini su Difensivi. Potete sempre attivare manualmente le sovrapposizioni di corsa con L1, ma farli avanzare automaticamente può creare pericolosi buchi in difesa. Man mano che acquisirete familiarità con le meccaniche di gioco, sperimentate i ruoli di terzino bilanciato, ma solo dopo aver padroneggiato i fondamentali difensivi.

Impostate la costruzione della manovra su Contropiede, indipendentemente dalla scelta della formazione. Questo assicura che i giocatori effettuino inserimenti intelligenti in avanti subito dopo aver riconquistato il possesso, creando quelle cruciali opportunità di attacco iniziali.

Strategie di transizione

I giocatori intelligenti preparano diverse tattiche per diverse situazioni di gioco:

  • 4-2-3-1 Stretto
  • Impostate l’approccio difensivo su Bilanciato
  • Utilizzate i CDC di copertura per la massima protezione
  • 4-2-1-3 con ruoli offensivi
  • Aumentate il coinvolgimento del terzino impostandolo su Bilanciato
  • Utilizzate CDC Box-to-Box per una minaccia extra in attacco
  • 4-2-3-1 con ruoli CDC misti
  • Transizioni rapide
  • COC impostato su attaccante ombra

Elementi essenziali per la creazione della squadra

La formazione è forte quanto i giocatori che la compongono. Concentratevi su questi attributi chiave:

  • CDC: date priorità alla consapevolezza difensiva, alla resistenza e alla precisione nei passaggi
  • COC: cercate un posizionamento offensivo elevato e finalizzazione
  • Ali: velocità e capacità di cross per creare ampiezza
  • Attaccante: finalizzazione clinica e movimento in area

Intuizione chiave: i giocatori con valutazione Oro dotati degli attributi giusti spesso hanno prestazioni migliori rispetto alle carte con valutazione più alta che non si adattano al sistema tattico. Date peso all’idoneità al ruolo piuttosto che sulla valutazione complessiva.

Errori comuni e formazione da evitare

Molti giocatori letteralmente sabotano la loro strategia tattica con questi errori:

  • Ignorare la resistenza: giocatori con un’elevata resistenza sono essenziali per prestazioni costanti;
  • Utilizzo di CDC con funzioni pressoché identiche;
  • Terzini eccessivamente aggressivi;
  • Ruolo COC sbagliato: Attaccante ombra crea più pericoli per la porta rispetto a Regista.

Padroneggiare il sistema scelto

Una volta scelta la formazione principale, impegnatevi a padroneggiarla completamente. Comprendere i movimenti di ogni giocatore, sincronizzare perfettamente le azioni manuali e riconoscere quando apportare modifiche tattiche produrrà risultati di gran lunga migliori rispetto al continuo passaggio da un sistema all’altro.

I giocatori di maggior successo di FC 26 non sono quelli con più formazioni, ma quelli che hanno perfezionato l’approccio tattico scelto e riescono a eseguirlo in modo impeccabile in ogni situazione.

Ricordate: la padronanza della formazione è sempre meglio della varietà. Scegliete il sistema, perfezionate la formazione e osservate i vostri risultati migliorare drasticamente.

Physint, il protagonista potrebbe essere Robert Pattinson?

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Ieri è stato un giorno importante per i fan di Hideo Kojima. Per celebrare il decimo anniversario di Kojima Productions, lo studio ha organizzato un evento dal vivo, “Beyond The Strand“, che ci ha offerto tantissime informazioni sui piani futuri dello sviluppatore.

Tra i tanti aggiornamenti, il più degno di nota è sicuramente il trailer di presentazione di OD, un gioco horror che riprende da dove si era interrotto il cancellato PT. Kojima sta collaborando con Xbox Game Studios per realizzarlo, e sfrutterà Unreal Engine 5.

Oltre a OD è stato anche svelato il poster di Physint (successore spirituale della serie Metal Gear Solid creata dal producer giapponese) con tanto di cast. Tra le tre star confermate ci saranno Minami Hamabe, che ha interpretato Sakura Yamauchi in Let Me Eat Your Pancreas, Don Lee (alias Ma Dong-seok), che ha interpretato Ma Seok-do in The Roundup, e Charlee Fraser, che ha interpretato Mary Jabassa in Furiosa: A Mad Max Saga. Tuttavia, la celebrità che non conosciamo è quella raffigurata sul poster del gioco. Anche se mancano anni all’uscita (a quanto pare non arriverà prima del 2030), i fan hanno alcune teorie su chi potrebbe essere il protagonista mostrato nel poster. Che possa trattarsi di Robert Pattinson o di Eddie Redmayne?

La più accreditata è quella di Pattinson; attore che Hideo Kojima ha incontrato non una ma ben due volte l’anno scorso. Ma due incontri potrebbero essere una pura e semplice coincidenza. Per questo motivo, altri fan suggeriscono che dalle fattezze, potrebbe trattarsi anche di Eddie Redmayne (Animali Fantastici e dove trovali, The Day of the Jackal). Naturalmente si tratta di pure speculazioni e dovremo aspettare (si spera non troppo tempo) per scoprire chi sarà il protagonista dell’atteso gioco di Kojima.

Ad ogni modo sembra che Konami debba prepararsi a una seria concorrenza. La buona notizia per i fan di Konami è che attualmente la casa giapponese sta andando fortissimo grazie all’accoglienza positiva ricevuta dal remake di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater e da Silent Hill f. Sarà interessante scoprire quelli che saranno i piani futuri dello studio per “contrastare” un agguerrito Hideo Kojima!

Yakuza 0 Director’s Cut arriverà su PS5, Xbox Series e PC a dicembre

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SEGA e Ryu Ga Gotoku Studio pubblicheranno ufficialmente Yakuza 0 Director’s Cut su PlayStation 5, Xbox Series X e PC tramite Steam l’8 dicembre (insieme a Yakuza Kiwami e Kiwami 2). Sarà disponibile sia in formato fisico che digitale. Yakuza 0 – originariamente pubblicato nel 2015 con la localizzazione occidentale che ha visto la luce soltanto nel 2017 – è stato lanciato in versione “Director’s Cut” per la prima volta su Nintendo Switch 2 il 5 giugno scorso.

Combatterete nei quartieri dei divertimenti di Tokyo e Osaka indossando i panni dello yakuza Kazuma Kiryu e di Goro Majima – gestore dello hostess club “Grand” di Osaka – alle prese con un affare che riguarda la malavita nipponica e che mette in gioco le loro vite.

Yakuza 0 Director’s Cut purtroppo non permetterà di effettuare l’upgrade dall’originale Yakuza 0 e i dati di salvataggio non potranno essere trasferiti dal gioco originale a questa Director’s Cut. Anche la modalità multigiocatore online “Red Light Raid” sarà presente e giocabile attraverso un aggiornamento successivo al lancio. Yakuza 0 Director’s Cut includerà nuove lingue, nuove opzioni di doppiaggio e scene tagliate. 

In attesa del lancio su PS5, Xbox Series e PC, vi ricordiamo che Yakuza 0 Director’s Cut è attualmente disponibile su Nintendo Switch 2

Yakuza Kiwami e Yakuza Kiwami 2 si apprestano ad arrivare su PS5 e Xbox Series

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SEGA e lo sviluppatore Ryu Ga Gotoku Studio pubblicheranno Yakuza Kiwami Yakuza Kiwami 2 su console PlayStation 5 e Xbox Series X/S l’8 dicembre prossimo, dopo l’uscita delle versioni per Nintendo Switch 2 annunciate in precedenza, il 13 novembre. La versione PC verrà inoltre aggiornata con il supporto ad altre lingue il 9 dicembre. Sarà disponibile anche un’edizione fisica che includerà entrambi i titoli. A questa si aggiungerà una ulteriore edizione fisica denominata Yakuza Series 20th Anniversary Bundle per PlayStation 5 e PC, che includerà Yakuza 0 Director’s Cut, Yakuza Kiwami e Yakuza Kiwami 2.

Ecco una panoramica di ogni gioco:

Yakuza Kiwami è il remake del gioco che ha lanciato la serie quasi 20 anni fa. Indosserete i panni dell’ex yakuza, Kazuma Kiryu, e sarete chiamati a sventare – a suon di pugni e avvalendosi della sua incrollabile determinazione che lo renderanno una leggenda – una cospirazione da 10 miliardi di yen nel quartiere a luci rosse di Tokyo. In Yakuza Kiwami 2, il “Drago di Dojima” Kazuma Kiryu torna per affrontare il “Drago di Kansai“, Ryuji Goda, in una guerra totale tra bande rivali della Yakuza nel sequel di Yakuza Kiwami. Per la prima volta, entrambi i giochi supporteranno anche testi in francese, italiano, tedesco, spagnolo, spagnolo latinoamericano, portoghese brasiliano e russo.

Yakuza: Kiwami è attualmente disponibile per PlayStation 4, PlayStation 3 (solo in Giappone), Xbox One, PC e Switch. Yakuza: Kiwami 2 è disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC.

Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties annunciato ufficialmente

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SEGA e lo sviluppatore Ryu Ga Gotoku Studio hanno annunciato Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X, Switch 2 e PC (Steam). Yakuza Kiwami 3 è un remake realizzato da zero dell’iconico picchiaduro action-adventure Yakuza 3 del 2010, che vede l’ex-yakuza, Kazuma Kiryu, combattere per proteggere coloro che ama. Dark Ties – invece – è una nuova esperienza separata e ricca di azione con Yoshitaka Mine di Yakuza 3.

Il remake di Yakuza Kiwami 3 – come dichiarato Masayoshi Yokoyama di Ryu Ga Gotoku Studio – includerà dettagli visivi aggiornati, combattimenti rivisitati che porteranno l’azione brutale a un livello superiore, scene aggiuntive che aggiungeranno maggiore profondità ed emotività alla storia, con nuove e migliorate esperienze secondarie che immergeranno il giocatore nel mondo di gioco come mai prima d’ora, e molto altro ancora. Inoltre, il cast di sedici anni fa sarà modificato e includerà:

  • Kazuma Kiryu (interpretato da Takaya Kuroda)
  • Yoshitaka Mine (interpretato da Shido Nakamura)
  • Rikiya Shimabukuro (interpretata da Show Kasamatsu)
  • Tsuyoshi Kanda (interpretato da Hiroyuki Miyasako)
  • Daigo Dojima (interpretato da Satoshi Tokushige)
  • Shigeru Nakahara (interpretato da Ryo Ishibashi)
  • Go Hamazaki (interpretato da Teruyuki Kagawa)

L’edizione standard avrà un prezzo di € 59,99, mentre l’edizione digitale Deluxe € 74,99. Quest’ultima includerà i seguenti contenuti aggiuntivi:

  • “Legendary Outfit Pack”
  • “Legendary Lads & Gals Pack”
  • “Ryukyu Gal Gang Customization Pack”
  • “Flip Phone Customization Pack”
  • “Legendary Background Music CD Set”

Per quanto riguarda Dark Ties: dopo aver guidato una startup di successo, Yoshitaka Mine si è immerso per scelta (dopo aver perso tutto) nell’oscuro mondo della Yakuza. La ricerca di legami veri lo spingerà ancora una volta in un viaggio emozionante, costellato da esilaranti combattimenti basati sulla boxe e da una varietà di coinvolgenti esperienze secondarie.

Due uomini percorreranno strade diverse che convergeranno fino a scuotere le fondamenta stesse del loro destino. Il cast includerà:

  • Yoshitaka Mine (interpretato da Shido Nakamura)
  • Tsuyoshi Kanda (interpretato da Hiroyuki Miyasako)
  • Shinpei Kari (interpretato da Kenji Matsuda)
  • Daigo Dojima (interpretato da Satoshi Tokushige)

Yakuza Kiwami 3, che verrà distribuito insieme allo spin-off incentrato su Mine, Dark Ties, uscirà il 12 febbraio 2026 per PS4, PS5, Nintendo Switch 2, Xbox e Steam.

Lo State of Play di Settembre è ufficiale: ecco data, ora e cosa verrà mostrato!

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Saros

Come da attese, PlayStation ha confermato il nuovo State of Play che si terrà domani 24 Settembre alle ore 23:00 italiane.

L’evento in streaming, che avrà una durata indicativa di circa 35 minuti, sarà dedicato ai nuovi aggiornamenti da parte degli studi di sviluppo PlayStation, oltre che dai partner internazionali. Confermata la presenza di Saros, la nuova IP dai creatori di Returnal, che si mostrerà con una clip di gameplay di circa 5 minuti.

Particolarmente elevate le aspettative dei videogiocatori, che sognano di avere notizie sul Wolverine di Insomniac Games nonché l’annuncio del rumoreggiato God of War in salsa metroidvania bidimensionale. Forbes conferma invece l’assenza di Marathon, che avrà bisogno di maggior tempo e lavoro prima di potersi mostrare nuovamente al pubblico.

Lo State of Play di Settembre potrà essere seguito tramite YouTube o Twitch.

IMIKI e Benetton: ecco la capsule collection limitata, tra smarthwatch e cuffie

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IMIKI, marchio tecnologico cinese specializzato in dispositivi indossabili, ha stretto una collaborazione esclusiva con Benetton per una nuova capsule collection limitata.

Frutto della partnership che unisce il design iconico delle due aziende e l’innovazione tecnologica, la linea è composta dagli smarwatch IMIKI Frame 2 ed IMIKI Holo 2, nonché dalle cuffie IMIKI Buds T14.

Di seguito trovate il comunicato ufficiale.

IMIKI e Benetton annunciano la loro collaborazione esclusiva che amplia il concetto di accessorio tecnologico. Da oggi è disponibile una capsule collection limitata che fonde design, innovazione e moda, composta dagli smartwatch IMIKI Frame 2 e IMIKI Holo 2 e le cuffie IMIKI Buds T14.

Una sinergia naturale: moda, tecnologia e colore

IMIKI, brand tecnologico del gruppo MEA Group, è oggi sinonimo di innovazione accessibile, design iconico e prestazioni di alto livello. Da sempre in dialogo con il mondo lifestyle, IMIKI interpreta la tecnologia come una vera forma di espressione personale.

Benetton, icona globale di inclusività, creatività e colore, contribuisce a questa collaborazione con la sua inconfondibile capacità di raccontare storie attraverso le sfumature, trasformando ogni prodotto in un manifesto di personalità e cultura pop.

Da questo incontro nasce una linea di prodotti wearable pensata per chi cerca performance, affidabilità e uno stile capace di esprimere la propria identità attraverso il design.

IMIKI Buds T14 x Benetton: lo stile che suona bene

Leggere, compatte e potenti, le Buds T14 completano l’esperienza wearable della capsule collection IMIKI x Benetton con un design vivace e distintivo. Progettate per offrire un suono avvolgente e ben bilanciato, integrano driver dinamici da 10 mm in grado di restituire bassi profondi e alti cristallini.

Il doppio microfono con tecnologia ENC assicura chiamate chiare e senza disturbi, mentre i controlli touch personalizzabili rendono ogni interazione semplice e immediata.

La custodia tascabile con ricarica USB-C garantisce fino a 24 ore di ascolto totale, con un’autonomia di 6 ore per singola ricarica degli auricolari. Il tempo di ricarica è di circa 1,5 ore, perfetto per chi è sempre in movimento. Compatibili con dispositivi iOS e Android, le Buds T14 offrono un’esperienza audio versatile e senza interruzioni.

Gli auricolari wireless IMIKI Buds si distinguono anche come veri e propri accessori fashion, disponibili in quattro combinazioni cromatiche esclusive pensate per esprimere personalità e stile in ogni momento:

  • Green Icon – Il verde vibrante, simbolo dell’identità Benetton.
  • Lagoon Pulse – L’incontro tra verde e blu, ispirato alle acque tranquille delle lagune e all’energia della natura.
  • Pink Vibe – Un rosa deciso e contemporaneo, perfetto per chi segue i trend.
  • Sunny Pop – Un mix esplosivo di rosa e giallo per un’esplosione di energia e colore.

Frame 2 & Holo 2 x Benetton: energia wireless, stile unico

Due smartwatch, un’anima raffinata ed esclusiva: Frame 2 e Holo 2 prendono vita con il tocco esclusivo e colorato di Benetton.

IMIKI Frame 2 x Benetton

Deciso, squadrato e perfettamente bilanciato tra design e funzionalità, IMIKI Frame 2 è lo smartwatch pensato per chi ama lo stile urbano e minimal, senza rinunciare alle performance. La cassa geometrica da 45,3 × 37,8 mm e 12 mm di spessore, in lega di zinco CNC e plastica, si abbina a una corona girevole e a un ampio display AMOLED da 1.78” ad alta risoluzione (368×448), per un’interazione sempre chiara, fluida e intuitiva.

Il cinturino magneticocon raffinata finitura a scanalature, garantisce una vestibilità confortevole e dinamica. L’interno, impreziosito dai loghi IMIKI e Benetton, aggiunge un tocco esclusivo che racconta l’essenza autentica della collaborazione.

Frame 2 è dotato di tecnologia avanzata: Bluetooth 5.2, compatibilità con iOS e Android 10.0+ tramite l’app IMIKI Life, e un set completo di sensori per il monitoraggio della salute: battito cardiaco, SpO2, livello di stress, sonno e contapassi.


Completano l’esperienza oltre 100 watch face personalizzabili, modalità sport, funzione “trova telefono/orologio”, regolazione della luminosità e modalità non disturbare. Con un peso di 41 g (66 g con cinturino), una batteria da 280 mAh con autonomia fino a 20 giorni in standby, ricarica magnetica, certificazione 1ATM e aggiornamenti via OTA/SDK, Frame 2 è il compagno ideale per ogni momento della giornata.

IMIKI Holo 2 x Benetton 

Con il suo design rotondo e pulito, IMIKI Holo 2 è lo smartwatch pensato per chi cerca funzionalità evolute racchiuse in una forma elegante e contemporanea.
Ideale per accompagnare una giornata tra impegni e momenti di relax, Holo 2 si distingue per leggerezza, comfort e stile.

Il display AMOLED da 1.43” con risoluzione 466×466 garantisce una resa brillante e nitida in ogni condizione di luce. La ghiera girevole non solo aggiunge un tocco distintivo, ma rende anche la navigazione più intuitiva.

La cassa in alluminio e lega di zinco CNC, con cover posteriore in plastica, ha un diametro di 46,5 mm, spessore di 12 mm e pesa solo 33 g (58 g con cinturino). Il cinturino magnetico, liscio e confortevole, si adatta facilmente a ogni stile, mentre i dettagli Benetton all’interno ne sottolineano l’identità unica.

Sul piano tecnologico, Holo 2 include Bluetooth 5.2, compatibilità con iOS e Android 10.0+ via app IMIKI Life, e una ricca gamma di sensori: battito cardiaco, stress, sonno REM, ciclo femminile e contapassi, per un monitoraggio completo del benessere.

Con oltre 100 watch face personalizzabili, l’esperienza diventa davvero su misura.

La batteria da 280 mAh offre fino a 20 giorni in standby e si ricarica facilmente con la base magnetica. Holo 2 è resistente all’acqua (1ATM) e predisposto per aggiornamenti OTA e integrazione SDK, per restare sempre al passo con le novità.

Gli iconici colori degli smartwatch IMIKI x Benetton

La caratteristica che rende distinguibili entrambi gli smartwatch sono le quattro combinazioni cromatiche double color, studiate per esaltare la personalità di chi li indossa: 

  • Benetton Breeze: la fusione perfetta tra la purezza del bianco e il verde simbolo di Benetton, un abbinamento fresco, naturale e distintivo. 
  • Urban Power: un mix energico e deciso di rosso e blu che richiama la vitalità. 
  • Lemon Rose: l’incontro tra le tonalità calde e solari del giallo e del rosa ideali per chi vuole donare uno sprint di energia alle proprie giornate. 
  • Royal Bay: un duo di blu e verde, elegante e profondo, ispirato alle tonalità marine e al verde della natura. 

Il packaging della capsule Imiki x Benetton è compatto, curato nei dettagli e pensato per valorizzare ogni prodotto: ogni box riprende il colore dominante dello smartwatch al suo interno, trasformandolo in uno sfondo vibrante su cui l’orologio spicca con forza al centro della scena.

Disponibilità e distribuzione 

I prodotti Imiki sono disponibili su Unieuro, Euronics e MediaWorld.

Imiki Frame 2 x Benetton è disponibile a un prezzo di € 79,99, IMIKI Holo 2 x Benetton è disponibile a un prezzo di € 79,99. IMIKI Buds T14 sono disponibili a un prezzo di € 49,99.

PXN presenta i bundle V10 Ultra e V10 Pro Direct Drive: precisione accessibile per ogni pilota emergente

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PXN, ha annunciato oggi il lancio dei bundle PXN V10 Ultra e PXN V10 Pro Direct Drive Racing. A seguito della recente presentazione della serie VD, PXN amplia la sua offerta con una soluzione entry-level progettata per rendere la tecnologia Direct Drive accessibile e competitiva. I V10 Ultra e V10 Pro offrono configurazioni di guida complete e compatte, comprendenti base volante, volante staccabile e set di pedali, pensate per principianti e appassionati in cerca di un autentico force feedback su più piattaforme.

Abbassando la barriera d’ingresso alla tecnologia Direct Drive, la gamma V10 offre ai piloti emergenti la possibilità di sviluppare le proprie competenze e godere di un’immersione di alto livello senza la complessità o l’investimento richiesti dai sistemi di fascia alta. Sia utilizzati come primo setup di guida, sia come trampolino verso configurazioni più professionali, i V10 Ultra e V10 Pro permettono a più giocatori di iniziare a sperimentare il feedback, il controllo e l’emozione che definiscono il più recente ecosistema di simulazione di guida di PXN.

Due Bundle. Una Visione: Rendere il Direct Drive accessibile e conveniente

V10 Ultra – Il kit di avvio Direct Drive essenziale

  • Il V10 Ultra offre tutto il necessario per fare il primo passo nel mondo delle corse Direct Drive.
  • Pedali: PD HM Freno & Acceleratore (metallo, sensori ad effetto Hall)
  • Motore: Motore Servo Direct Drive con coppia di picco di 3,2 Nm
  • Volante: volante a D da 270 mm rivestito in pelle PU, 17 pulsanti programmabili
  • Palette: doppie palette in lega di alluminio
  • Risoluzione: input del volante a 15 bit per un controllo preciso
  • Software: PXN SimRacing (PC) + PXN Nexus (Mobile) per regolazioni personalizzabili
  • Prezzo: 259,99 $ USD / 289,99 € EUR / 269,99 £ GBP

V10 Pro – Controllo avanzato per un realismo maggiore

  • Basato sull’Ultra, il V10 Pro include un set di tre pedali con frizione per i piloti che richiedono più controllo e immersione.
  • Pedali: Pedali PD HP (Freno + Acceleratore + Frizione; materiale ABS)
  • Motore & Risoluzione: Motore Servo Direct Drive, coppia di 3,2 Nm, precisione 15 bit
  • Volante & Controlli: volante a D da 270 mm rivestito in pelle PU, 17 pulsanti programmabili, palette in alluminio
  • Software: PXN SimRacing + PXN Nexus per la regolazione dei parametri
  • Disponibilità & Prezzo: determinati e venduti dai distributori regionali PXN

Caratteristiche principali di entrambi i modelli:

  • Prestazioni Direct Drive: 3,2 Nm, effetti dettagliati di force feedback che replicano cordoli, slittamento delle gomme e collisioni
  • Compatibilità multipiattaforma: funziona con PC, Xbox One, console Xbox Series e PlayStation
  • Esperienza personalizzabile: il software dual-platform permette di regolare FFB, sensibilità dei pedali e mappatura dei pulsanti, con preset pro a un clic
  • Design compatto: ottimizzato per scrivanie, cockpit e spazi ridotti
  • Durabilità e comfort: palette in lega di alluminio, volante in pelle PU, trasmissione di potenza con anello collettore di qualità aerospaziale e gestione termica intelligente
  • Un ecosistema completo, dall’entry-level all’élite

Ai nuovi utenti offre un modo accessibile per entrare nel mondo delle corse Direct Drive, superando le prestazioni di altri volanti economici di ingresso. Come la serie VD, questi bundle preparano i piloti al passaggio all’hardware di fascia alta di PXN, offrendo allo stesso tempo un’esperienza di guida autentica e accessibile.

Disponibilità

Il V10 Ultra può essere acquistato in tutto il mondo tramite lo store ufficiale PXN e su Amazon, mentre il V10 Pro è disponibile tramite i distributori regionali PXN. Per ulteriori informazioni, visita il sito ufficiale di PXN.

Recensione Agatha Christie – Assassinio sul Nilo, c’era una volta in Egitto

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Nuovo esponente di una saga in continua crescita dedicata alle opere più famose della Regina del mistero, Agatha Christie – Assassinio sul Nilo segna un nuovo capitolo nelle ambizioni di Microids. L’azienda francese, dopo aver acquisito nel 2013 i diritti di adattamento videoludico dell’opera letteraria della scrittrice britannica, ha intrapreso un ammirevole percorso per rendere giustizia ad uno dei personaggi più famosi della carta stampata. Al contempo, sottolineando il proprio ruolo, nel panorama del media, di software house sensibile al mondo delle avventure grafiche.

Hercule Poirot è divenuto così, da The ABC Murders a The First Cases passando per The London Case ed Assassinio sull’Orient Express, una piacevole costante nel mercato odierno, soprattutto per chi è cresciuto tra i ragionamenti complessi del pensiero laterale. L’iconico investigatore belga torna adesso con una delle sue indagini più famose ed iconiche. Riuscirà anche stavolta a risolvere il mistero?

Agatha Christie – Assassinio sul Nilo sarà disponibile dal 25 Settembre per PC (via Steam), Xbox Series, PlayStation 5 e Nintendo Switch.


Versione testata: PlayStation 5


Il tè delle Piramidi? Lo gradisco!

Pubblicato in Italia nel 1939 con il nome Poirot sul Nilo, il romanzo di Agatha Christie viene considerato tutt’oggi come uno dei migliori gialli di tutti i tempi. Corteggiato per quasi novant’anni da radio, teatro e cinema (da ultimo il film del 2022 con l’adattamento di Kenneth Branagh, ad onor della cronaca non proprio memorabile), era solo questione di tempo prima di poterne apprezzare una versione in salsa videoludica.

Sviluppato da Microids Studio Lyon, lo stesso studio di Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express, anche stavolta si tratta di una rivisitazione con non poche sorprese. La premessa è la medesima del romanzo: una pacifica crociera sul Nilo viene sconvolta da un crimine efferato e solo il famoso detective Hercule Poirot può risolvere il caso. Tuttavia, a cambiare è anzitutto il setting storico. Il titolo è infatti ambientato nei briosi anni ’70 tra abiti sgargianti, pantaloni a zampa e luci al neon. Le indagini del protagonista tuttavia si intrecceranno ad Abu Simbel con quelle di Jane Royce, un’investigatrice privata giunta in Egitto per dare la caccia ad un assassino. I due si troveranno inaspettatamente a collaborare, tra colpi di scena ed un mistero che si spingerà oltre quanto immaginato dalla stessa Agatha Christie.

Poirot in versione anni ’70.

Esattamente come per il già citato Assassinio sull’Orient Express, anche Assassinio sul Nilo si distingue per essere una versione modernizzata e rivisitata del grande classico della letteratura whodunit. Con l’intento dichiarato di appassionare non solo chi non ha letto il romanzo, ma anche chi ne ha amato lo svolgimento con un piglio parzialmente inedito.

Artisticamente, Assassinio sul Nilo segue l’eleganza del design del precedente capitolo di Microids Studio Lyon, pur declinandosi in ossequio alle peculiarità del periodo storico. Non ci troviamo di fronte ad un titolo con un importante profilo tecnico, sia chiaro. I modelli poligonali sono molto semplici e le ambientazioni, seppur dettagliate, non fanno gridare al miracolo. Tuttavia il colpo d’occhio resta molto piacevole ed un uso particolarmente ispirato dei colori fa il resto.

Il periodo storico è affascinante ed omaggiato in ogni dettaglio, anche di abbigliamento.

Come ai bei tempi

Dal punto di vista prettamente strutturale, Assassinio sul Nilo ricalca i dettami tradizionali del genere, già ammirati in precedenza nella saga.

Attraverso una visuale in terza persona, i giocatori saranno chiamati ad esplorare minuziosamente le ambientazioni del gioco. Poirot e Royce dovranno reperire indizi, analizzare oggetti ed interrogare sospetti per risolvere i misteri che si troveranno di fronte. Ciascuno di essi, una volta portato a termine, permetterà alla trama di proseguire e di avvicinarsi sempre di più alla risoluzione conclusiva dell’indagine corale condivisa tra i due personaggi.

Anche HUD ed indicazioni grafiche sono stilisticamente vintage.

La varietà fortunatamente non manca. Rispetto alla storia letteraria che seguiva l’investigatore belga lungo un’affascinante e tragica crociera lungo il Nilo, l’adattamento Microids spazierà dall’Egitto alle strade di Maiorca passando per Londra, tra ville lussuose e discoteche abbaglianti. Il merito è anche della presenza di Jane Royce, che fornisce un pretesto narrativo per una maggiore ricchezza di situazioni ed ambientazioni.

Ovviamente, ci troviamo di fronte ad un titolo piuttosto tradizionale nelle premesse ludiche e nello svolgimento. In questo senso Assassinio sul Nilo è un’avventura grafica che intende rispettare la tradizione più consolidata per porsi come un porto sicuro per tutti gli amanti del genere e per gli estimatori di Agatha Christie. Ma anche per i curiosi che non si sono mai approcciati con convinzione al genere. Non senza rinunciare a qualche piccola chicca e diverse migliorie rispetto al capitolo precedente.

Non sarebbero gli anni ’70 senza una caleidoscopica discoteca.

Loci Ciceroniani

Proseguendo quanto tracciato da First Cases prima ed Assassinio sull’Orient Express poi, Assassinio sul Nilo recupera gli elementi ludici peculiari dei capitoli precedenti per mescolarli in una versione migliorata e potenziata.

Torna la mappa mentale, una raffigurazione grafica stilizzata contenente tutte le deduzioni logiche dei protagonisti. Una sorta di diagramma raffigurante il ragionamento investigativo, che punta il giocatore verso il prossimo obiettivo. Essa in buona sostanza fornisce una direzione per porre in essere azioni chiave determinati per l’incedere della trama. E torna anche il sistema di smascheramento delle bugie, per cogliere in contraddizione gli NPC e portarli a rivelare nuove fondamentali informazioni per le indagini.

Jane Royce mescola le carte di una trama piacevolmente rivisitata.

Assassinio sul Nilo implementa i citati sistemi. La mappa mentale è stata migliorata, risultando molto più dinamica ed intuitiva. Le prove raccolte possono essere utilizzate per confrontarsi con i sospetti per smascherare le menzogne. E i personaggi stessi devono essere profilati attraverso un sistema che permette di raccogliere informazioni tratte dai dialoghi e desunte dall’osservazione. Una volta giunti all’ipotetica ricostruzione di un mistero, entrerà in gioco un puzzle che richiederà la corretta disposizione degli eventi lungo una timeline (qualcosa che si era già vista anche in Master Detective Archives: RAIN CODE).

In linea generale, il titolo risulta dunque più articolato grazie anche ad un selettore della difficoltà che permette di aumentare o diminuire la quantità di indizi offerti dal gioco. Tuttavia, anche alle opzioni più elevate, la produzione riconferma un precisa scelta di game design. La volontà di rivolgersi ad un pubblico vasto, infatti, ha portato gli sviluppatori alla creazione di un titolo sommarimante semplice e fin troppo intuitivo. Un tasso di sfida tarato verso il basso viene ulteriormente sottolineato dai sistemi ludici stessi, che tendono a condurre per mano i giocatori verso la soluzione degli enigmi senza penalizzare intuizioni errate o deduzioni avventurose. Una scelta che comprendiamo ma che rende l’esperienza meno apprezzabile per gli amanti delle avventure grafiche più strutturate.

La mappa mentale è un’idea gustosa ma rende il titolo molto facile soprattutto per i veterani.

Commento finale

Agatha Christie – Assassinio sul Nilo arricchisce ulteriormente la serie videoludica dedicata ai grandi casi di Hercule Poirot. Attingendo ancora una volta da un classico intramontabile della Regina del mistero, Microids da vita ad un’avventura grafica divertente e coinvolgente. La formula ludica è stimolante al punto da affascinare non solo i fan delle avventure grafiche, complice anche una direzione artistica di indubbia personalità. Al tempo stesso, Assassinio sul Nilo riconferma l’atavica ed intrinseca semplicità della saga, che rende l’esperienza probabilmente troppo guidata per i giocatori più smaliziati.

Physint, Hideo Kojima svela il poster di debutto dell’esclusiva PlayStation con tanto di annuncio del cast

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Hideo Kojima ha parlato del suo prossimo gioco esclusivo per PlayStation, Physint, durante un evento per il decimo anniversario di Kojima Productions in Giappone. Nello specifico, ha dichiarato che lo sviluppo di Physint è appena iniziato.

Dopo un videomessaggio di supporto da parte di Herman Hulst, CEO di Studio Business Group di Sony Interactive Entertainment, Kojima ha descritto Physint come il gioco d’azione e spionaggio tattico di prossima generazione, genere che il produttore giapponese ha ridefinito grazie al franchise di Metal Gear nel lontano 1998.

La tecnologia alla base di Physint sarà persino più avanzata di quella alla base dei giochi recenti dello studio come Death Stranding 2 e della prossima esclusiva Xbox Game Studios OD (il cui trailer di debutto è stato svelato alla fiera), ha aggiunto, perché la sua uscita è prevista più avanti. Non è stata menzionata alcuna data o finestra temporale, ma da quanto si evince, il prossimo progetto di Kojima Productions a vedere la luce sarà proprio OD e poi Physint, quindi potrebbe passare un bel po’ prima di vedere qualcosa di significativo sul progetto. A maggio 2025, Kojima aveva dichiarato che Physint sarebbe uscito “fra cinque o sei anni”, suggerendo un lancio nel 2030, potenzialmente su PlayStation 6. 

Kojima ha anticipato il personaggio principale del gioco tramite il primo poster di Physint (che potete visionare più in basso). Non ci dice molto, dato che è difficile persino distinguerne il volto. Non sappiamo nemmeno chi interpreterà il personaggio principale (aspettatevi un annuncio sul casting in futuro, ha aggiunto Kojima). Abbiamo lo slogan “Here comes the feeling“, anche se chissà cosa sta a significare (?)

Kojima ha confermato che tre attori appariranno in Physint, ognuno dei quali ha rilasciato un videomessaggio in cui esprime il proprio entusiasmo. Charlee Fraser, che ha interpretato Mary Jabassa in Furiosa: A Mad Max Saga, sarà nel gioco, anche se non sappiamo quale personaggio interpreterà. Ci saranno altresì anche Don Lee, che ha interpretato Gilgamesh nel film Marvel Eternals, e l’attrice giapponese Minami Hamabe, che ha interpretato Noriko Ōishi in Godzilla Minus One.

Kojima ha concluso il suo segmento su Physint con un’immagine di Hamabe in computer grafica, a dimostrazione di quanto potrebbe essere realistico il prodotto. Al momento non sappiamo ancora quale motore grafico Kojima Productions utilizzerà per Physint.

Per ora è tutto su Physint.

Novità in casa Asmodee: nasce il brand Kids

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Asmodee, leader globale nel settore dei giochi da tavolo, ha annunciato oggi il lancio del nuovo marchio Asmodee Kids.

Il brand punta a riunire i giochi più famosi dell’azienda, adattandone format e meccaniche nel rispetto dei prodotti originali pur puntando ad una maggiore accessibilità per i bambini. Le prime uscite di Asmodee Kids includeranno Splendor Kids (ad Ottobre) e Dixit Kids (Gennaio 2026).

Di seguito vi proponiamo il comunicato ufficiale.

asmodee, leader globale nel settore dei giochi da tavolo, ha lanciato oggi il suo nuovo marchio, Asmodee Kids. Il brand Asmodee Kids riunirà i giochi più iconici di asmodee e ne adatterà le meccaniche e il gameplay ai bambini, mantenendo intatta l’essenza dei giochi originali.

Progettati in collaborazione con specialisti dello sviluppo infantile e testati in scuole e contesti comunitari per un divertimento senza schermi, ciascun gioco è pensato per durare al massimo 30 minuti e offrire contenuti coinvolgenti. Le prime uscite di Asmodee Kids includeranno Splendor Kids nell’ottobre 2025 e Dixit Kids nel gennaio 2026.

Thomas Koegler, CEO di asmodee, ha dichiarato: “I giochi da tavolo sono più di un semplice intrattenimento. E sebbene il divertimento resti al centro dell’esperienza, perché di fatto è ciò che i bambini cercano, essi permettono anche di sviluppare concentrazione, adattabilità e competenze emotive. Asmodee Kids significa che bambini e genitori potranno divertirsi insieme con i nostri giochi più iconici.”

“Siamo entusiasti di poter ispirare la prossima generazione di giocatori,” ha affermato Benoit Forget, Head of Asmodee Kids. “Stiamo costruendo un punto d’ingresso coinvolgente e adeguato allo sviluppo dei bambini nell’universo dei giochi da tavolo, uno spazio che favorisca creatività, connessione sociale e gioco duraturo per tutta la vita.”

Nuove ricerche evidenziano benefici cognitivi e sociali dei giochi da tavolo per bambini e adolescenti

La notizia arriva mentre una ricerca scientifica condotta da Game in Lab, il programma di finanziamento alla ricerca di asmodee, rivela che giocare ai giochi da tavolo può portare benefici cognitivi e sociali ai bambini.

Sostenuto da asmodee, Game in Lab ha rilevato attraverso diversi studi che:

Una singola sessione di gioco da tavolo può migliorare l’attenzione degli adolescenti: i ragazzi più grandi che hanno giocato a giochi veloci come Dobble/Spot-It hanno mostrato un miglioramento dell’attenzione dell’8% in più rispetto a chi guardava video (Dr Léa Martinez, 2023).

I giochi da tavolo possono aiutare i bambini più piccoli con lettura e matematica: sessioni regolari di gioco a scuola sono state collegate a un miglioramento del 10% nelle competenze di lettura e a un incremento del 17% nelle abilità aritmetiche nei bambini di età compresa tra 6 e 12 anni (Pr. Moya-Higueras, 2019–2023).

Giocare porta anche benefici sociali: per i bambini con disturbi dell’attenzione, i problemi comportamentali sono diminuiti del 34% e tutti i bambini hanno mostrato un miglioramento del 17% nell’autocontrollo (Pr. Moya-Higueras et al, 2019–2023).

Micha Le Bourhis, Head of Sustainability di asmodee, ha commentato: “Dopo sette anni di sostegno alla ricerca scientifica sul gioco, stiamo ora vedendo prove chiare del suo impatto, che approfondiscono la nostra comprensione del ruolo positivo che i giochi possono avere nello sviluppo cognitivo. È un passo avanti nel riconoscere come il gioco contribuisca sia alla crescita individuale sia al benessere collettivo.”

OD, nuovo spaventoso trailer per l’horror Kojima Productions

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Il publisher Xbox Game Studios ed il team di sviluppo Kojima Productions hanno condiviso un nuovo teaser trailer per l’horror OD.

Sottotitolato “KNOCK”, il trailer da un assaggio del gameplay (che ricorda il compianto PT) e mostra tutte le potenzialità dell’Unreal Engine 5. Anche un nuovo poster è stato condiviso direttamente da Kojima Productions.

Ad oggi non sono state annunciate ufficialmente piattaforme o date di uscita, sebbene sembra verosimile aspettarsi il progetto in arrivo non prima del tardo 2026 per PC, Xbox Series e PlayStation 5.

Lo slogan “For all players and screamers” sembra suggerire che OD punti ad essere un’esperienza destinata ad un pubblico vasto, magari con un approccio peculiare che possa rendere il genere horror rivolto non solo ai fan del genere. Guardando le immagini, la suggestione richiama alla mente il famoso progetto Silent Hills abbandonato anni fa e del quale moltissimi avranno memoria per la demo interattiva PT.

The Mandalorian and Grogu, trailer ufficiale per il ritorno di Star Wars al cinema!

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Nelle scorse ore, Disney ha condiviso il primo trailer ufficiale per The Mandalorian and Grogu, lungometraggio che segnerà il ritorno di Star Wars al cinema il prossimo 20 Maggio.

Seguito diretto dell’apprezzatissima serie The Mandalorian (disponibile su Disney+), la pellicola è diretta da Jon Favreau su sceneggiatura dello stesso Favreau e Dave Filoni. Ambientato dopo la caduta dell’Impero, la storia seguirà le nuove avventure di Din Djarin e Grogu.

Di seguito il trailer condiviso da Star Wars Italia.

Nel cast ritroveremo Pedro Pascal nei panni dell’iconico Mandaloriano, oltre a Sigourney Weaver, Jonny Coyne e Jeremy Allen White (che doppierà Rotta the Hutt, figlio di Jabba).

L’arrivo nelle sale cinematografiche statunitensi è previsto per il 22 Maggio 2026, mentre nel nostro Paese la release sarà anticipata al 20 Maggio.

Recensione Formula Legends, la F1 così non l’avete mai vista!

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Formula Legends di 3DClouds offre un’esperienza di corsa colorata e stilizzata, ispirata alla Formula 1. Pur non essendo su licenza ufficiale (ricordiamo che è Codemasters a detenere i diritti e l’ultima iterazione recente è stata F1 25), quindi non include piloti, costruttori e piste ufficiali, presenta ben 14 circuiti ispirati a piste storiche e iconiche, presentati nella loro evoluzione nel tempo. 16 modelli unici di monoposto, che – insieme ai sopracitati circuiti – sono suddivise per decenni, a partire dagli anni ’60 fino ad arrivare ai giorni nostri.


Versione testata: PlayStation 5


Al netto dell’assenza di licenze, tuttavia, c’è un elenco di piloti ispirato alle loro controparti reali in attività (o recentemente ritiratisi), quindi potete dare il benvenuto a Danny Ricchiordi e Luis Hammerton, piuttosto che a Daniel Ricciardo e Lewis Hamilton. Potete sbellicarvi dalle risate con Batteri Voltas, Charlie Lacreme e Hans Troll. Le opzioni di veicoli includono (dopo aver completato obiettivi per sbloccarli) l’Alps Racing 220E, la Bam 200M, la BrownieGP 200L, la BRUUM 60L, la Cougar 200E, la Cupper 60L, la Custom Motors 220E, la FB Racing 220M, la Ferenzo 60L, la Flower 60L, la Fortisland 210M, la Fyrrex 70L, la Huski 70M, solo per citarne alcuni. Ogni veicolo avrà valori statistici diversi per velocità massima, accelerazione e maneggevolezza.

Modalità

Ci si può cimentare in una delle tre modalità: Storia, Attacco a tempo e Personalizzata. La modalità Storia è l’attrazione principale e consente di rivivere alcuni dei momenti più importanti delle corse di Formula 1. Potrete competere in campionati basati su epoche, ottenendo un assaggio delle auto leggendarie, della tecnologia in costante miglioramento e dei cambiamenti apportati al layout di ogni circuito nel corso degli anni al solo scopo di scrivere il vostro nome nella storia. La modalità Attacco a tempo – invece – richiede di mettersi alla prova e cercare di ottenere il miglior tempo possibile sul giro. Per quanto riguarda la modalità Personalizzata, come dice il nome, di personalizzare l’esperienza di gara in modo da poter mettere alla prova le proprie abilità in una singola gara o in un campionato (purtroppo composto da massimo 14 gare e non 24 come nel circus reale). Sebbene non sia consentito utilizzare i nomi ufficiali per ogni località, i diversi tracciati e i loro layout alternativi nel corso dei decenni sono abbastanza vicini alle loro ispirazioni reali da permettervi di riconoscere le curve di Spa-Francorchamps e l’iconica cornice di Monza. Sono sicuramente “ispirati a”, ma ciò non vuol dire che siano totalmente identici. Quindi se pensate di conoscere un circuito come il palmo della vostra mano, preparatevi ad avere qualche sorpresina!

Gameplay

Prima di potervi immergere in una delle modalità indicate poc’anzi, è assolutamente necessario giocare il tutorial (quest’ultimo va approfondito adeguatamente per prendere confidenza con il gioco). In termini di comandi: con la levetta analogica sinistra si sterza mentre il tasto R2 serve ad accelerare e il tasto L2 per frenare. Bisogna prendere la giusta confidenza in quanto il sistema non è fra i più semplici da padroneggiare in particolar modo prestando attenzione alla frenata; se lo si fa troppo bruscamente e improvvisamente, potreste finire per bloccare i freni, perdendo il controllo del veicolo. Altresì, anche le traiettorie vanno percorse al meglio (le linee più scure sull’asfalto rappresentano la traiettoria ideale per affrontare le curve); tagliare la curva vi porterà (inevitabilmente) a subire una penalità sul giro al quale verranno aggiunti secondi extra al tempo totale. Riceverete un avviso quando avrete superato i limiti del tracciato, tranne nel caso in cui avrete preso scorciatoie importanti in pista, che attiveranno immediatamente una penalità. È possibile altresì attivare il sistema di assistenza antibloccaggio alla guida, tenere premuto il tasto Triangolo per poter rientrare istantaneamente in pista ove necessario e altro ancora.

Le piccole auto da corsa di F1 che troviamo in Formula Legends sono senza dubbio carine da vedere, ma sono un po’ difficili da guidare. Abbassando il livello di difficoltà a Facile, attivando un paio di assistenti alla guida per la frenata e il controllo della trazione, si potrà sfrecciare tra la concorrenza, e Formula Legends diventa del tutto accessibile. Giocare a Normale aumenta notevolmente la difficoltà, ed è una sfida gradita e gratificante in cui la conoscenza della pista e dei punti di frenata devono essere a dir poco perfetti. Il livello Difficile non è un salto di qualità così grande rispetto al livello Normale, ma dovrete guidare più o meno in modo impeccabile per avere la possibilità di salire sul podio.

Sono presenti anche delle componenti simil realistiche. Con l’avanzare della gara, è necessario tenere d’occhio le gomme. Giro dopo giro si degraderanno finendo per perdere prestazioni e aderenza e – conseguentemente – il controllo del veicolo in curva. È anche disponibile un’opzione nell’assistenza alla guida per attivare il controllo della trazione, in modo da prevenire la perdita immediata di aderenza. Sarà inoltre necessario scegliere gli pneumatici giusti per ogni gara, a seconda delle condizioni meteorologiche. Se piove, avrete bisogno di pneumatici che offrano una migliore aderenza sul bagnato. Se il veicolo entra in collisione con oggetti o altri veicoli, subirà danni, che ne comprometteranno l’integrità complessiva. Se un veicolo accumula troppi danni, le sue prestazioni saranno notevolmente ridotte. Inoltre, la monoposto consumerà molto carburante durante ogni gara. Non potete assolutamente rischiare di rimanere senza carburante, quindi assicuratevi di prendere in considerazione una sosta ai box prima che sia troppo tardi! In questo modo, ripristinerete le condizioni di pneumatici e veicolo, oltre a riempire completamente il serbatoio. Basta raggiungere i box e fermarsi per avviare la procedura. Per sfruttare al meglio questa opportunità, dovrete completare un minigioco per cambiare gli pneumatici premendo i pulsanti corretti. Quello per il carburante richiede di premere il pulsante R2 per fare rifornimento. Per riparare il veicolo, dovrete premere il pulsante L2. Una volta terminato, premete le levette analogiche sinistra e destra per uscire dal box e rientrare in gara.

Le monoposto moderne sono dotate di un dispositivo per ridurre il carico aerodinamico delle monoposto (DRS). Anche in Formula Legends è disponibile un sistema analogo (WRS), che può essere utilizzato quando la distanza tra la propria monoposto e quella successiva è inferiore a 1 secondo. All’interno della zona di attivazione del WSR, potrete utilizzarlo per ottenere un aumento di velocità. Le zone di rilevamento e attivazione sono contrassegnate da cartelli lungo il percorso. All’interno di una zona WSR, basta pigiare il pulsante Cerchio per ricevere un boost di velocità. Il WSR si disattiva automaticamente se si frena o se si dovesse uscire dalla zona WSR. Altresì troviamo un sistema di recupero di energia della batteria (ERS), che accumula energia in frenata e accelerazione, convertendola in un aumento di velocità, analogo nel gioco di 3DClouds. Quando l’indicatore della batteria ha un po’ di carica, premendo il pulsante X si attiverà il sistema (BRS) e il conseguente aumento di velocità. Insomma, a primo acchito sembra un titolo semplice, ma incorpora più sistemi e meccaniche stratificati di quanto si possa immaginare.

Ci è piaciuto abbastanza il modello di guida di Formula Legends. È senza dubbio un gioco di corse arcade ispirato ma purtroppo non è esente da difetti, soprattutto in termini di coerenza complessiva. Tralasciando il fatto che se si è fermi e si dovesse premere l’acceleratore a tavoletta, la macchina andrà in testacoda (il che ci può anche stare), in alcune curve si fatica a capire bene il comportamento della macchina. Alcune si affrontano senza problemi, ma in altre abbiamo dovuto davvero penare, non perché le curve fossero molto diverse o perché le stavamo affrontando ad una velocità diversa, ma semplicemente perché l’auto improvvisamente si comportava in modo differente. Questo accade anche con gli incidenti. Piccoli urti contro altre auto sembrano creare una strana situazione da cui non è possibile staccarsi per un breve istante. Questo accade anche con i muri, dove un piccolo urto vi fa passare dal primo all’ultimo posto senza possibilità alcuno di recupero. Anche la IA non rende le cose molto facili. Ci è sembrata troppo aggressiva, anche in situazioni che non lo richiedevano e – a tratti – un pochino incoerente.

Grafica e tecnica

Graficamente il colpo d’occhio non è male con immagini nitide e chiare che valorizzano al meglio il grazioso design cartoonesco. C’è un lievissimo fenomeno di pop-in, ma che noterete davvero di rado mentre siete concentrati sulla traiettoria da seguire. Anche il suono è preciso e immersivo; le auto suonano potenti indipendentemente dall’epoca di appartenenza. Quelle degli anni ’60 hanno un suono più potente e vintage, mentre quelle dell’era moderna – proprio come in TV – letteralmente ruggiscono in pista.

Non ci sono purtroppo modalità multigiocatore, né in locale né online, e questo è un vero peccato per un gioco di corse arcade di questo tipo.

Commento finale

Formula Legends è una vera e propria lettera d’amore alla F1 e alla sua incredibile storia che tutti gli appassionati di questo sport – e non solo – siamo sicuri apprezzeranno a patto di moderare le proprie aspettative; in particolar modo per quanto riguarda alcune coerenze di gameplay, una IA troppo aggressiva e altalenante e la mancanza (incredibilmente) di modalità multigiocatore – sia online che in locale – che si sarebbero sposate alla perfezione con un gioco arcade di questo tipo.


Call of Duty: Black Ops 7, il multiplayer si mostra nel nuovo trailer

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Activision, Treyarch e Raven Software hanno pubblicato il trailer di Call of Duty: Black Ops 7, che presenta un nuovo approfondimento sul multiplayer.

Dalle nuove modalità alle mappe, alle armi, ai Perk, ai potenziamenti sul campo e altro ancora, tante sono le novità di questo capitolo in arrivo per PlayStation 5, Xbox Series, PlayStation 4, Xbox One, e PC via Steam, Microsoft Store e Battle.net.

Lasciandovi al trailer, vi ricordiamo che Black Ops 7 sarà disponibile dal 14 Novembre, anche via Game Pass.

L’anno è il 2035 e il mondo è sull’orlo del caos, devastato da conflitti violenti e guerre psicologiche. David Mason guida una squadra d’élite della JSOC in una missione segreta nella vasta città mediterranea di Avalon. Durante la missione, il gruppo scopre una sofisticata macchinazione che fa piombare il mondo nel caos e riporta a galla il loro passato tormentato.

Assembla una squadra o gioca in singolo in un’innovativa campagna in cooperativa che ridefinisce l’esperienza di gioco di Black Ops. Affronta sfide tesissime in diversi ambienti, dai tetti giapponesi illuminati dai neon alla costa mediterranea, fino ai meandri più remoti della psiche umana.

Il Multigiocatore parte di slancio con 16 elettrizzanti mappe 6v6 e due mappe 20v20 al lancio. Ogni scenario, dai panorami futuristici di Tokyo alle terre selvagge e impietose dell’Alaska, è ricco di pericoli e opportunità. Padroneggia un arsenale all’avanguardia e aggira i nemici con la nuova evoluzione del sistema di movimento assoluto.

Nella leggendaria modalità a round Zombi di Treyarch, l’incubo inizia dove termina la realtà. La squadra, intrappolata nel cuore dell’etere oscuro, si ritrova in un vasto e mutevole scenario infernale. Non è più semplice sopravvivenza. È una discesa nella follia.

Silent Hill f, la recensione internazionale lo celebra come uno dei migliori capitoli della serie

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A pochi giorni dalla release ufficiale di Silent Hill f, la stampa internazionale acclama il nuovo capitolo della saga horror Konami.

Il titolo sviluppato da Neobards viene apprezzato soprattutto per storia ed atmosfere, che in questo capitolo spostano la saga nel Giappone più tradizionale degli anni ’60. Particolarmente apprezzati sono stati poi il gameplay rinnovato (anche se alcuni hanno obiettato qualche problemino nel sistema di combattimento) nonché la presentazione grafica della produzione.

Ecco di seguito alcune delle recensioni finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:

  • IGN 7/10
  • PC Gamer 90/100
  • Game Rant 10/10
  • The Gamer 4,5/5
  • GamesRadar+ 4/5
  • Gamespot 9/10
  • Dualshockers 9,5/10
  • Hobby Consolas 90/100
  • TheSixthAxis 10/10
  • Shacknews 9/10
  • Dexerto 5/5
  • Press Start 9/10
  • Stevivor 9,5/10
  • XboxEra 9/10

Nel momento in cui scriviamo il titolo si attesta su una media delle recensioni di 87 su Opencritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

Vi ricordiamo che Silent Hill f è in uscita per PlayStation 5, Xbox Series e PC via Steam il 25 Settembre.

Recensione Daemon X Machina: Titanic Scion, il peso dei mech ed il vuoto del mondo

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Daemon X Machina Titanic Scion

C’è qualcosa di affascinante nell’idea di salire a bordo di un colosso d’acciaio, prendere il volo sopra un mondo devastato e combattere per la sopravvivenza dell’umanità. È una fantasia che affonda le radici nella cultura pop giapponese. Da Mobile Suit Gundam a Evangelion, passando per Zone of the Enders e Xenoblade Chronicles. Daemon X Machina è parte di questa tradizione. La serie fin dal suo esordio ha cercato di declinare tale assunto in uno stile visivo riconoscibile ed un sistema di combattimento basato sulla libertà d’approccio. E Titanic Scion, oggi, prova ad espandere la visione di insieme.

Non parliamo di un semplice sequel, ma di un’evoluzione concettuale: un mondo più grande, un combat system più ricco, un senso di scala più marcato e, soprattutto, un’attenzione ancora più maniacale alla personalizzazione dei mech. È un videogioco che vuole sorprendere, amplificare tutto, alzare il volume e la posta in gioco. Ed in parte ci riesce.

Il titolo non si limita a replicare la formula originale: la espande. Inserisce un sistema di esplorazione semi-aperto, spinge sulla spettacolarità delle battaglie, introduce nuove meccaniche di fusione, aggiornamenti biomeccanici per il pilota, una progressione più articolata ed una quantità enorme di contenuti. L’ambizione è evidente, così come la voglia di affrancarsi dall’etichetta di “gioco di nicchia” per diventare un punto di riferimento del genere.

Ma come spesso accade, più si punta in alto, più rischi si corrono. E Titanic Scion, tra acuti e stonature, tra momenti esaltanti e altri meno riusciti, è un titolo che riesce a intrattenere, a volte a gasare, ma raramente a stupire e “soddisfare” davvero. Volete sapere perché? Non vi resta che continuare la lettura!

Daemon X Machina: Titanic Scion, edito da Marvelous, è disponibile dallo scorso 5 settembre 2025 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC.


Versione testata: Nintendo Switch 2


Anime, archetipi e altri déjà-vu

La narrazione di Daemon X Machina: Titanic Scion cerca di proporsi come qualcosa di più del semplice contorno. Ci sono temi interessanti: il futuro dell’umanità, la tensione tra natura e tecnologia, l’evoluzione del concetto di “persona” in un mondo dove l’organico e il meccanico si fondono (e confondono) sempre di più. Il tutto filtrato da una lente che attinge chiaramente agli stilemi dell’anime sci-fi giapponese, tra dialoghi interiori, dilemmi esistenziali e tensioni fra fazioni. Il contesto narrativo, dunque, è quello di una guerra senza fine, scatenata da una misteriosa entità artificiale e da una catena di eventi che ha reso la Terra un campo di battaglia permanente.

Sulla carta, gli ingredienti ci sono tutti. Ma nella pratica, la scrittura fatica a sostenere l’ambizione. La trama si muove su binari già percorsi, con rivelazioni poco sorprendenti e snodi narrativi che raramente riescono a stupire o a coinvolgere davvero. I personaggi, pur numerosi, mancano di spessore: pochi evolvono nel corso della storia, e molti rimangono ancorati a cliché da anime anni 90, senza mai trovare una propria voce autentica. Ed il world building, che potrebbe essere uno dei punti di forza, viene relegato a informazioni secondarie, note sparse, e accenni poco approfonditi.

Il risultato è un comparto narrativo che funziona come sfondo, ma raramente riesce a diventare motore dell’esperienza. Non vi ritroverete a giocare per sapere “cosa succede dopo”, ma piuttosto per il gusto di affrontare la prossima battaglia.

Sotto il cofano tanta roba, ma alla guida… per giunta nel deserto!

Se c’è un punto in cui Daemon X Machina: Titanic Scion si sforza di portare avanti l’eredità del primo capitolo, è senza dubbio quello del gameplay. La struttura di base è familiare: missioni a obiettivi, combattimenti frenetici, gestione del proprio mech e progressione legata alla raccolta di risorse. Ma è proprio qui che il titolo prova a evolversi, introducendo una componente di esplorazione più marcata ed un impianto strategico ancora più articolato.

Daemon X Machina Titanic Scion_1
La struttura open map non ci ha convinto

La novità principale è rappresentata da una struttura più aperta: un mondo diviso in macro-zone che potete attraversare con relativa libertà, accedendo a missioni, attività secondarie, punti di interesse e aree opzionali. In teoria, tale scelta dovrebbe favorire l’esplorazione e dare maggiore respiro all’azione. In pratica, però, si traduce in una struttura piatta, priva di reale progressione o senso di scoperta: trattasi di un grande contenitore che raramente riesce a stimolare la curiosità. Vi muoverete da un punto all’altro senza vere sorprese, in location che tendono a ripetersi, e che dopo qualche ora inizieranno a sembrare solo lo scenario di una pretestuosa scelta di design che proverà ad esasperarvi di contenuti.

E qui si apre un altro nodo critico: la quantità di attività secondarie. Ce ne sono tantissime, forse troppe. E il problema è che la qualità non regge il passo con la quantità. Moltissime missioni secondarie risultano inutilmente ridondanti: eliminate i soliti nemici, difendete una struttura, raccogliete un oggetto. Le varianti sono poche, la messa in scena è basilare, e la sensazione di déjà-vu arriva molto presto. Non aiutano nemmeno le missioni principali, che, sebbene presentino qualche spunto interessante qua e là — specie nei momenti scriptati o durante le boss fight — faticano comunque a lasciare il segno in termini di design o creatività.

Eppure, c’è una parte del gameplay che riesce a mantenere alto l’interesse: la strategia dietro le build. In questo, Titanic Scion è quasi maniacale. Volete uno sniper leggero e veloce? Si può fare. Un carro armato volante specializzato in artiglieria pesante? Anche. Un ninja meccanico da corpo a corpo? Nessun problema. Sarete invogliati a sperimentare, a modificare assetto dopo ogni missione, a cercare la build perfetta per ogni scenario. E quando lo farete, troverete finalmente della genuina gratificazione. Il sistema di fusione e le modifiche biomeccaniche del pilota aggiungono ulteriori livelli di profondità. Alcune abilità, se usate con intelligenza, possono cambiare completamente l’approccio a una missione.

Il titolo, insomma, offre gli strumenti per divertirsi. Ma, paradossalmente, non sempre riesce a costruire un contesto ludico che valorizzi appieno queste possibilità. Anche perché, a livello di pura azione, Titanic Scion fa solo il compitino. I combattimenti, per quanto coreografici e ben animati, tendono a seguire schemi ripetitivi. Volate, sparate, evitate missili, caricate armi pesanti, ripetete. I nemici normali non rappresentano quasi mai una sfida significativa, e quelli più forti — boss esclusi — finiscono per standardizzarsi su pattern prevedibili.

Daemon X Machina Titanic Scion
La personalizzazione dei mech è l’aspetto migliore della produzione

Il risultato è un gameplay stratificato, sì, ma che spesso non viene sostenuto da un game design all’altezza. La sensazione che resta è quella di essere intrappolati in un loop: missione, upgrade, nuova missione, loot, altra missione… senza mai un vero cambio di passo. E questo, in un gioco che fa della modularità e dell’evoluzione la sua bandiera, è un limite evidente.

Stile in quota, prestazioni a terra

Sul piano stilistico, Daemon X Machina: Titanic Scion non delude. L’identità visiva è forte, riconoscibile e ben ancorata alla tradizione anime: mech dalle forme spigolose e dinamiche, esplosioni colorate, luci ed effettistica piacevole. Il cel-shading è utilizzato in modo intelligente, conferendo al tutto un aspetto fumettoso ma mai caricaturale, capace di distinguersi anche nei momenti più concitati. Se da un lato il design dei mech e tutto ciò che ruota intorno ad essi è quindi impeccabile, è altresì vero che le ambientazioni risultano spesso generiche e spoglie.

Nella versione Nintendo Switch 2, il comparto tecnico mostra il fianco in diversi aspetti sia docked che in portabilità, il più grave dei quali è senza dubbio il frame rate, che si attesta stabilmente a 30 fps, a differenza dei 60 fps delle altre versioni. A questo si aggiungono problemi di frame pacing instabile, con cali evidenti nelle sezioni più affollate o durante rapidi spostamenti tra le zone. In combattimento, queste difficoltà si traducono in una minore reattività del sistema, un difetto significativo per un titolo che punta su precisione e velocità.

Sul fronte audio, la colonna sonora è promossa. Tra riff metal, orchestrazioni sintetiche e tracce elettroniche serrate, l’accompagnamento musicale sottolinea bene le diverse fasi del gameplay. Il doppiaggio è disponibile in giapponese e inglese, entrambi discreti ma non memorabili.

Commento finale

Daemon X Machina: Titanic Scion è un seguito ambizioso, che prova a ridefinire la formula del suo predecessore ampliandola in ogni direzione possibile. La nuova struttura semi-open world però, pur promettente sulla carta, si rivela spesso dispersiva e poco ispirata nella pratica, con ambienti che si somigliano troppo e missioni che tendono a ripetersi. Rimane comunque un’esperienza con un’identità ben precisa, che saprà appagare chi verrà catturato dalla sua componente “strategica”. Per tutti gli altri, Titanic Scion rischia di diventare una corsa in loop in un mondo vuoto: spettacolare a tratti, ma con il freno a mano tirato.