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Black Ops 6, il sistema anti-cheat riuscirà ad arginare gli aimbot?

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A poche settimane dalla release di Call of Duty Black Ops 6, moltissimi fan si interrogano sul sistema anti-cheat del titolo dopo l’esperienza della Open Beta.

Tenutosi nel weekend tra il 6 ed il 9 Settembre, il test ha permesso al pubblico di provare con mano le novità del nuovo capitolo dello sparatutto Activision, non senza destare tuttavia qualche preoccupazione. Al centro del dibattito si è posta infatti la massiccia presenza di cheater, che hanno affollato i server di Black Ops 6 gettando nello sconforto i giocatori.

Nei giorni stessi ed in quelli immediatamente successivi, gli sviluppatori hanno tentato di rassicurare gli animi. Pur riconoscendo i problemi, hanno sottolineato i vantaggi del testing e del check delle telemetrie per permettere a RICOCHET di continuare il suo cammino di ottimizzazione. Il sistema anti-cheat tuttavia si è rivelato, in questa fase, quantomeno contraddittorio arrivando addirittura a bannare alcuni pro player perché… troppo bravi.

Pur sapendo quanto Call of Duty sia stato, negli anni, vessato dalla piaga dei furbacchioni, il dubbio che parte dei fan si pone è se Black Ops 6 cambierà le cose.

Vi ricordiamo che il nuovo capitolo della serie arriverà il 25 Ottobre su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series e PC. Sarà inoltre disponibile per gli abbonati al Game Pass Ultimate.

RICOCHET, il software anti-cheat

Sviluppato da Activision e lanciato nel 2021 in occasione di Call of Duty: Vanguard (qui la nostra recensione) e della prima versione di Warzone, RICOCHET è un sistema anti-cheat di livello kernel.

Si tratta di un modulo software posto a metà strada tra hardware ed esecutivo capace di identificare i tratti salienti dei comportamenti classificabili come cheat per poi segnalarli ad un apposito team. In questo modo, RICOCHET si attiva ogni qualvolta un titolo recente di Call of Duty viene avviato per supervisionare le interazioni presenti. Una volta identificato un profilo sospetto, viene successivamente bannato ed impossibilitato ad accedere ai server del gioco. La privacy dell’utenza viene garantita dall’uso circostanziale di RICOCHET esclusivamente in simbiosi con l’infrastruttura di Call of Duty: quando si spegne il gioco, anche il modulo kernel si spegne.

Dalla sua release, il sistema è stato integrato in ogni capitolo del franchise e costantemente aggiornato, pur non raggiungendo mai la totale autonomia. Il relativo team infatti non solo ha il compito di supervisionare l’algoritmo dell’anti-cheat, ma anche di intervenire manualmente per bannare (ed eventualmente riabilitare) gli utenti.

Sebbene concettualmente affascinante, RICOCHET non si è rivelato, ad oggi, impeccabile. Non solo per “colpa” degli imbroglioni, che trovano sempre nuovi escamotage per approfittare di exploit o realizzare i cheat più diffusi (ne parleremo dopo: aimbot e wallhack), ma anche per limiti del software stesso. In questo senso, è stato piuttosto preoccupante osservare come il sistema possa cadere in errore soprattutto se non adeguatamente supervisionato, portando al ban anche di ignari player che hanno l’unica colpa di essere stati segnalati perché eccessivamente bravi. Limiti che la stessa Treyarch ha dovuto riconoscere l’anno scorso, sebbene se ne riconosca il valore di “passo nella giusta direzione”.

Black Ops 6 sarà un nuovo banco di prova per RICOCHET ed il suo team, che ci auguriamo possa portare ad una migliore user experience per tutti.

Cosa sono gli aimbot

Tra i cheat più diffusi e famosi, una menzione speciale è proprio quella riservata agli aimbot.

Si tratta di un software informatico automatizzato (un vero e proprio robot virtuale) che permette, a chi lo utilizza, di godere di una mira migliorata o addirittura automatizzata negli sparatutto.

Gli aimbot poggiano il loro concept sulla circostanza che ciascun client riceve informazioni su tutti gli altri giocatori, indipendentemente dal fatto che siano visibili o meno dalla posizione del player. In questo modo, software di terze parti permettono non solo di migliorare il targeting degli avversari ma anche di prenderli di mira prima ancora che entrino nell’effettiva visuale del giocatore. A volte vengono utilizzati insieme ad un triggerbot, che si occupa di sparare automaticamente quando un avversario appare nel campo visivo dell’utente.

Ovviamente, tutto questo si traduce in un beneficio enorme per il cheater, che non dovrà più preoccuparsi di individuare gli avversari e stare attento agli spostamenti. Traducendosi in potenziali ed agevoli vittorie, benché evidentemente antisportive e vietata dagli sviluppatori stessi. Negli ultimi anni, paesi tra cui la Cina hanno addirittura criminalizzato la vendita o l’uso di cheat nei videogiochi. In Corea del Sud si rischia addirittura fino a 5 anni di carcere o multe superiori a circa 30.000 euro. La stessa Activision ha deciso di affrontare legalmente il problema, arrivando a vincere una importante controversia quest’anno nei confronti del produttore di cheat EngineOwning, ottenendo un risarcimento danni di circa 15 milioni di dollari.

Nonostante tutto, diverse aziende del settore offrono i loro servizi in questo campo e non è difficile trovare proposte, per aimbot e trucchi per Warzone, come quelli offerti da Battlelog.

Cosa sono i wallhack

Meno diffusi degli aimbot ma non per questo meno invasivi, i wallhack sono cheat particolarmente diffusi negli sparatutto multigiocatore.

Con questi software è possibile rendere letteralmente trasparenti i muri delle ambientazioni. In questo modo, pur non potendo contare sugli automatismi degli aimbot, il cheater si trova a poter sfruttare un chiaro vantaggio identificando la posizione degli avversari molto più facilmente.

Il vantaggio illecito si traduce dunque nella possibilità di poter sfruttare secondi preziosi per prepararsi ad un attacco a sorpresa o per sfuggire ad una imboscata. Questo genere di cheat è piuttosto semplice da immaginare, visto che in contesti estremamente limitati viene addirittura concesso come perk in diversi capitoli di Call of Duty. Ad esempio, in Vanguard si otteneva lo stesso effetto di un wallhack con il perk Visione Penetrante. Con una piccola differenza. Un conto è una feature di gameplay, accuratamente soppesata per garantire un equilibrio sistemico. Tutt’altro conto è sfruttare un software di terze parti per ottenere un beneficio arbitrario ed illecito.

Prime Gaming, disponibili i giochi gratis per ottobre 2024!

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Il servizio Prime Gaming -in Italia incluso nell’abbonamento Prime di Amazon– per tutto il mese di ottobre, offrirà nuovi titoli per il vostro PC, e sembra che il gigante dell’e-commerce abbia deciso di tenere segreti i titoli, che ora verranno svelati ogni nuovo giovedì del mese corrente.

No Straight Roads

3 ottobre:

  • Tomb Raider: Legend
  • No Straight Roads
  • The Eternal Cylinder
  • Hive Jump 2: Survivors
  • Spirit of the North

10 ottobre:

  • Doom Eternal
  • Bioshock Remastered
  • Ghostbusters: Spirits Unleashed Ecto Edition
  • DreadOut 2
  • Priest Simulator: Vampire Show
  • The Gap

17 ottobre:

  • Mystery Box: Hidden Secrets
  • Vlad Circus: Descend Into Madness
  • Through the Darkest of Times
  • Killing Floor 2
  • Zombies Ate My Neighbors and Ghoul Patrol

24 ottobre:

  • Pumpkin Jack
  • The Gunk
  • STASIS: BONE TOTEM
  • Gargoyles Remastered
  • Monster Train
  • Morbid: The Seven Acolytes

31 ottobre:

  • A Plague Tale: Innocence
  • Death’s Door
  • Haunted Hotel: Personal Nightmare Collector’s Edition
  • Scorn
  • Coromon

Aggiorneremo questa lista ogni nuovo giovedì durante il mese di ottobre, o non appena verranno rilasciate nuove informazioni sul catalogo proposto!

Anche nel mese di ottobre Amazon Luna, il servizio di gioco in streaming di Amazon, offre agli abbonati Prime una selezione di titoli da giocare direttamente sui nostri browser.

  • Alien: Isolation
  • Mortal Shell
  • Dusk
  • Perish
  • Tormented Souls
  • Amid Evil
  • Valfaris
  • Doomblade
  • Monster Harvest
  • Dr. Fetus’ Mean Meat Machine

Se siete in possesso di un abbonamento Prime, potrete riscattare i vostri giochi e ricompense esclusive di Prime Gaming recandovi al seguente link e seguendo le indicazioni offerte dal team di Amazon. Per usufruire della maggior parte del catalogo gratuito di titoli Prime Gaming è necessario scaricare e installare il launcher Amazon Games.

Epic Games Store, questa settimana in regalo Bear and Breakfast!

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Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana entriamo nella folta pelliccia di un orso pasticcione pronto a tutto pur di far arrivare i turisti nella sua montagna in Bear and Breakfast!

Bear and Breakfast è un titolo indie creato dal team Rumeno Gummy Cat, che mescola un tranquillo adventure game completamente in 2D con un profondo manageriale di alberghi e ristorazione, dove potremo personalizzare, espandere, e far fiorire una piccola realtà turistica, aiutando l’orso Hank e i suoi amici a gestire uno strambo Bed and Breakfast nel cuore delle fronde dei boschi montuosi.

Potete fare vostro Bear and Breakfast solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo il corrispettivo link al gioco. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 10 ottobre.

E non perdetevi le live sul nostro canale ufficiale Twitch di 4News.it, in onda ogni giovedì alle 18:30, per scoprire assieme a Edoardo “SamaelBecks” Bechis cosa ci propongono questi, e altri titoli gratuiti nella rubrica #GiochiXPovery.

Recensione The Plucky Squire, last fairy tale hero

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Intorno al progetto The Plucky Squire si è creato, negli anni, un vivace interesse. L’esordio di All Possible Futures, team fondato nel 2019 dai veterani James Turner e Jonathan Biddle, sotto egida Devolver Digital aveva infatti incantato il pubblico fin dall’annuncio. Un action adventure ambientato all’interno di un racconto per giovanissimi che tuttavia proponeva una feature inequivocabilmente intrigante: la possibilità di saltare fuori dalla carta stampata ed esplorare il mondo reale. Tanto bastava per evocare suggestioni nei confronti di un progetto che era ed è rimasto fondamentalmente di natura indie, nonostante le aspettative del pubblico.

In questo senso, le nostre ore in compagnia di The Plucky Squire ci hanno confermato il talento del piccolo studio di sviluppo, che ha mantenuto con merito la loro promessa (e premessa). D’altro canto, sono forse le stesse attese nei confronti della produzione All Possible Futures ad aver tirato un tiro mancino, lasciandoci con un pizzico di amaro in bocca. Scopriamo insieme perché, nonostante tutto, l’avventura dello scudiero coraggioso merita di avere un posto di onore alla tavola dei migliori indie del 2024.

The Plucky Squire è disponibile dal 17 Settembre su PlayStation 5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch e PC (via Steam). Il titolo è altresì disponibile per tutti gli abbonati a PlayStation Plus Extra e Premium. L’appuntamento invece per l’edizione fisica è prevista per il 21 Febbraio 2025, quando il titolo arriverà per i collezionisti PlayStation 5 e Switch (anche in edizione Deluxe per entrambe le piattaforme Sony e Nintendo).


Versione testata: PlayStation 5


C’era una volta… e forse mai più?

Jot è l’eroico e temerario protagonista della favola per bambini The Plucky Squire. Le sue incredibili gesta accompagnano la crescita di giovani ragazzini, che possono perdersi nei racconti fiabeschi in cui l’intrepido scudiero si oppone allo stregone Humgrump. Tuttavia, un giorno il malefico cattivo apprende una verità sconvolgente. Lui, Jot e la loro intera realtà non è altro che un racconto su carta stampata, destinata a seguire uno schema prefissato in cui il male è vincolato a perdere sempre contro il bene. Humgrump architetta dunque un piano diabolico: usare una magia misteriosa per espellere Jot direttamente nel mondo reale. Con il protagonista della fiaba fuori dai giochi, lo stregone può infatti finalmente plasmare la propria realtà a suo totale piacimento. Toccherà a Jot trovare il modo di viaggiare tra le due dimensioni e sconfiggere Humgrump una volta per tutte.

Humgrump è il classivo cattivo delle fiabe… ma nasconde diverse sfaccettature interessanti.

A metà strada tra le suggestioni di Toy Story e le tematiche del cult Last Action Hero, The Plucky Squire dipinge una storia incantevole, muovendosi su due piani tematici. Da un lato le vicende di Jot e dei suoi amici, che vogliono trovare il modo di salvare il regno di Mojo. Dall’altro lato, la necessità di ripristinare al più presto il naturale corso della storia per far svolgere al libro stesso il proprio ruolo formativo nei confronti del suo proprietario. Proprio da questo punto di vista, All Possible Futures imbastisce a sorpresa una parabola sulla formazione di un giovane ragazzino, destinato ad un roseo futuro con un percorso educativo ricco di valori positivi. L’odissea di Jot diventa dunque una missione non solo per salvare la propria realtà, ma anche quella del loro innocente proprietario.

Da questo punto di vista, The Plucky Squire rappresenta una vera e propria esperienza da vivere con delicatezza, assaporando messaggi talvolta sottili, talvolta più incisivi. Peccato che, vista la trasverasalità del racconto capace di parlare ad un’ampia platea, il titolo non supporti l’italiano. Nonostante l’inglese in uso sia piuttosto scolastico, è altresì da rilevarne una corposa presenza anche per motivi “ludici”. Vi spieghiamo perché.

Moonbeard è un personaggio saggio ed esilarante.

Un viaggio imprevedibile

Dopo una fase iniziale piuttosto ordinaria del tutto simile ai classici action adventure bidimensionali con inquadratura semi isometrica, The Plucky Squire entra nel vivo buttandoci nel mondo reale.

Dopo che Humgrump riuscirà infatti ad espellere Jot al di fuori del libro, lo scudiero si ritroverà con l’abilità di poter passare da una dimensione all’altra in specifiche occasioni. L’escamotage narrativo ha permesso agli sviluppatori non solo di fondere segmenti puramenti bidimensionali a sezioni interamente tridimensionali, ma altresì di dosare grande originalità ed imprevedibilità.

Il mondo reale ha evidenti vibes dallo stile Pixar.

The Plucky Squire è capace di passare, senza soluzione di continuità, dal platforming 3D allo sparatutto a scorrimento, dagli enigmi ambientali a sezioni prettamente narrative. E lo fa con una padronanza quasi sempre impeccabile, riuscendo a sorprendere continuamente nell’arco delle circa otto ore richieste per raggiungere i titoli di coda.

Gran parte del merito deriva dal lavoro artistico di All Possible Futures. The Plucky Squire non è solo bello da vedere, ma vanta uno stile carismatico, un sapiente utilizzo dei colori ed uno sfruttamento a tratti miracoloso della narrazione. Essa infatti avviene per il tramite delle pagine illustrate, riservando spesso soluzioni gustose e raffinate che avvicinano la produzione al mondo dell’animazione.

Le sezioni più ispirate, un pò a sorpresa, sono proprio quelle riservate ai rompicapi che tirano in ballo contemporaneamente il libro delle fiabe ed il mondo reale. Grazie infatti a particolari artefatti sarà possibile interagire in modi multidimensionali. Ad esempio sfruttando un timbro capace di far materializzare bombe all’interno del mondo di Mojo, oppure facendo scivolare elementi dello scenario inclinando le pagine del libro. O ancora, spostando le parole delle didascalie per alterare elementi dello scenario. Si tratta di trovate geniali ed ispirate, che purtroppo però non vengono mai pienamente approfondite nelle loro reali potenzialità.

In The Plucky Squire c’è un pò di tutto.

Oltre lo stile

The Plucky Squire non è un titolo perfetto e non realizza quella doppietta di capolavori imperdibili sognata dai fan di platform dopo Astro Bot (qui la nostra recensione).

Anzitutto, perché non siamo di fronte ad un platform, nonostante aspettative e speranze di molti. Secondariamente, perché anche la classificazione di action adventure è limitante.

L’opera di All Possible Futures mescola tanti generi e soluzioni di gameplay, ma lo fa mettendo al primo posto la narrativa e l’esperienza che vuol veicolare. Così facendo, rinuncia consapevolmente ad approfondire meccaniche interessanti (come quella dei timbri), così come al proporre un tasso di sfida adeguato.

Ludicamente, infatti, il titolo si dimostra spesso semplicistico, a tratti quasi apatico. Certamente, non tutte le produzioni devono offrire complessità e profondità. Tuttavia, la delusione di molti potrebbe essere palpabile. Il problema viene inoltre accentuato dalle fasi iniziali, che tendono a ricorrere spesso a soluzioni ripetitive. Orfane delle idee introdotte da metà gioco in poi, le prime ore rischiano di rendere l’esperienza purtroppo a tratti noiosa.

Anche tecnicamente il titolo non è così impeccabile come si saremo aspettati. La nostra prova su PlayStation 5 non ha evidenziato problemi di stabilità, quanto semmai qualche bug di troppo ed incertezze tecniche. In alcuni casi, siamo stati costretti anche ad uscire dal gioco e rientrare, per far svanire un comportamento anomalo o l’assenza di un punto di interazione. Sono aspetti che vengono tutt’ora risolti grazie al lavoro del team di sviluppo, ma che comunque sono presenti al momento del lancio.

Commento finale

The Plucky Squire rappresenta un piccolo grande successo per All Possible Futures, che realizza esattamente quanto auspicato. Un’esperienza unica e fresca, alla portata di tutti, colma di gioia ed ispirazione. Forse proprio per questo, qualcuno potrebbe rimanere deluso dalla reale portata ludica del progetto, molto più dalle parti di un semplice action adventure con enigmi rispetto ad una odissea di ampio respiro e meccaniche complesse. Per tutti coloro che invece ne abbracceranno l’originalità accogliendone pregi e difetti, l’esperienza potrebbe rivelarsi tra le più speciali della generazione. Devolver Digital si conferma, ancora una volta, la regina tra i talent scout del mondo indie.

Avatar: The Last Airbender, Saber Interactive al lavoro su un action RPG AAA

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Saber Interactive ha annunciato di essere nelle prime fasi di sviluppo di un action RPG AAA dedicato ad Avatar: The Last Airbender, in arrivo per console e PC.

Descritto come “il più grande videogioco nella storia del franchise“, il gioco racconterà una nuova storia all’interno dell’universo narrativo ed è sviluppato in “stretta collaborazione” con Avatar Studios, la divisione di Paramount lanciata da Michael DiMartino e Bryan Konietzo creatori dello show.

Ambientato migliaia di anni nel passato, i giocatori controlleranno un “Avatar completamente nuovo e mai visto prima”. I giocatori “possono aspettarsi di essere immersi in un mondo vibrante, padroneggiare tutti e quattro gli elementi, impegnarsi in combattimenti dinamici insieme ai compagni e sperimentare le sfide e le decisioni che derivano dall’essere il custode dell’equilibrio nel mondo”.

“Sappiamo che i fan fedeli di Avatar: The Last Airbender erano ansiosi di avere nuove storie che li portassero nell’universo dello show e, attraverso i giochi, siamo in grado di espandere la costruzione del mondo e consentire ai fan di sperimentare i nuovi contenuti in in un modo completamente coinvolgente”, ha affermato il vicepresidente senior dei giochi e dei media emergenti della Paramount, Doug Rosen, in una nota. “Saber Interactive ha una comprovata esperienza nel dare vita a giochi basati sulla [proprietà intellettuale], e siamo entusiasti di cofinanziare questo titolo AAA insieme a loro e permettere ai fan di sperimentare questo mondo in prima persona”.

Annunciata la data di uscita per Chicken Police: Into the HIVE!

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Il publisher Joystick Ventures ed il team di sviluppo The Wild Gentlemen hanno annunciato la data di uscita per Chicken Police: Into the HIVE!.

Il titolo, un’avventura poliziesca a tinte noir sequel di Paint it RED!, arriverà per PC via Steam il prossimo 7 Novembre. Successivamente, in un momento ancora imprecisato, arriverà altresì per PlayStation 5, Xbox Series, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

Chicken Police: Into the HIVE! è un’avventura poliziesca in stile film noir, ricca di storie e incentrata sui personaggi, in cui devi scoprire una complessa cospirazione su scala mondiale raccogliendo indizi, interrogando sospetti e risolvendo enigmi.

Sonny e Marty, i detective più duri della Wilderness, stanno per imbarcarsi nel caso più importante della loro vita, che li porterà attraverso il mondo sotterraneo degli insetti e li costringerà ad affrontare gli angoli più oscuri del loro passato.

L’anima del gioco sono i personaggi che lo danno vita. Ci sono oltre 30 personaggi profondamente concreti con cui parlare, tutti realizzati a mano, animati e doppiati al 100%. La natura selvaggia è un mondo con una storia che risale a migliaia di anni fa ed è pieno di fatti e misteri affascinanti. Esplora la città di Clawville e con essa le colorate culture, tradizioni, desideri e paure dei suoi abitanti antropomorfi.

Ti aspetta una storia che influenzerà il destino di un’intera città, addirittura del mondo intero, e tuttavia è anche molto intima e “umana”. Omicidio, tradimento, cospirazione, perdita, amicizia e amore ti aspettano in questa avventura drammatica e assurda.

  • Incontra più di 30 personaggi completamente doppiati
  • Esplora liberamente la città e i suoi oltre 35 luoghi
  • Raccogli indizi, analizza prove e interroga i sospetti
  • Risolvi i problemi in modi diversi, a volte con risultati diversi
  • Concentrati sulla missione principale o perditi in un mare di missioni secondarie
  • Gioca la storia più e più volte per scoprire tutti i suoi segreti nascosti
  • Raccogli più di 20 filmati e una colonna sonora completamente originale
  • Porta un po’ di colore nelle cattive strade di Clawville con la modalità Technicolor!

GSC Game World e Xbox lanciano “War Game: The Making of S.T.A.L.K.E.R. 2”

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Intitolato War Game: The Making of S.T.A.L.K.E.R. 2, questo lungometraggio offre uno sguardo approfondito al viaggio emotivo di GSC Game World, lo sviluppatore di videogiochi ucraino con quasi 500 dipendenti, mentre affronta le sfide nello sviluppo dell’attesissimo sequel del loro sparatutto in prima persona del 2007, S.T.A.L.K.E.R., nel mezzo dello scoppio della guerra in Ucraina. Quello che è iniziato come un progetto ambizioso si è evoluto in un’impresa profondamente personale e storica, forgiata nelle circostanze più inimmaginabili.

Creato in collaborazione con Xbox e diretto da Andrew Stephan (Power On: The Story of Xbox), questo è uno dei film “making-of” più strazianti mai realizzati. Racconta le storie vere di persone reali che si sono trovate di fronte alla realtà della guerra.

Il documentario affronta molti temi, dalla cattura dell’essenza di Chornobyl e dell’Ucraina, all’indipendenza culturale e allo sviluppo del gioco in un mondo al collasso, alla resilienza personale e collettiva e al superamento della perdita.

Durante questo processo, S.T.A.L.K.E.R. 2 diventa più di un semplice gioco, piuttosto una lente attraverso cui viene osservata una nuova realtà. Gli sviluppatori si confrontano con i loro doppi ruoli di creatori e sopravvissuti, trasformando il gioco in un potente simbolo di resistenza. Quando le fondamenta dell’esistenza vengono scosse, l’arte diventa profondamente importante.

“Questo film non riguarda solo lo sviluppo di un gioco, riguarda la resilienza e l’inflessibile spirito umano di fronte a sfide inimmaginabili. Riguarda l’importanza della creazione in un periodo di distruzione… un atto di sfida nel creare qualcosa di significativo di fronte alle avversità”, afferma Andrew Stephan, regista.

“Parlando personalmente, S.T.A.L.K.E.R. 2 è il videogioco più grande e complesso della mia vita. Era ambizioso fin dall’inizio, ma si è rivelato una sfida estrema di per sé. È estremamente importante ed estremamente personale, ed è un gioco realizzato nelle circostanze più stressanti possibili. Ciò include la pandemia, la delocalizzazione, gli attacchi informatici e, soprattutto, la guerra che sta lacerando la nostra Patria. Vorrei che la guerra non accadesse mai. Vorrei che tutto questo non accadesse mai. Ma è successo. E siamo grati per l’opportunità di condividere tutto questo con il mondo, perché il mondo dovrebbe saperlo. Questi siamo noi. Questa è la nostra storia”, afferma Mariia Grygorovych, direttore creativo di S.T.A.L.K.E.R. 2.

Vi ricordiamo che S.T.A.L.K.E.R. 2 sarà disponibile dal 20 novembre 2024 per Xbox Series X/S e Microsoft Windows.

Creative annuncia Sound Blaster GS5, la soundbar che amplia il palcoscenico sonoro in poco spazio

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Creative Technology annuncia Sound Blaster GS5, la sua nuova soundbar elegante e compatta progettata per migliorare l’esperienza audio occupando il minimo spazio. Con connettività versatile e prestazioni audio eccezionali basate sulla tecnologia SuperWide, Sound Blaster GS5 crea un palcoscenico sonoro più ampio e immersivo, perfetto per sessioni di gioco intime o serate di cinema intime con la famiglia e gli amici.

Nonostante le dimensioni compatte, questa soundbar è potente con bassi profondi e un suono cristallino. È alimentata da driver racetrack full-range avanzati e da un port tube integrato con una potenza di picco fino a 60 W, che rende vivo ogni suono, dai sussurri sottili alle esplosioni drammatiche.

In abbinamento alla tecnologia SuperWide, il soundstage si espande per rendere l’esperienza audio ancora più immersiva. Sound Blaster GS5 è dotato di due modalità SuperWide: Near Field per l’uso su desktop e Far Field per spazi più ampi, garantendo un’esperienza audio ottimale indipendentemente dall’impostazione.

Anche la connettività è un gioco da ragazzi con una gamma di opzioni, tra cui USB-C, ingresso AUX, ingresso ottico e Bluetooth 5.3, che consentono una configurazione plug-and-play senza soluzione di continuità con TV, PC e console di gioco. Inoltre, l’illuminazione RGB personalizzabile aggiunge un tocco di stile e il telecomando incluso consente regolazioni rapide al volo. Con il suo profilo sottile e una serie di funzioni ingegnose, Sound Blaster GS5 brilla davvero come l’aggiornamento audio ideale per qualsiasi configurazione.

Prezzi e Disponibilità

Sound Blaster GS5 è disponibile al prezzo di € 69,99 su Creative.com.

Per ulteriori informazioni, visitare creative.com/SBGS5.

Recensione Mortal Kombat 1: Khaos Reigns, multiverso in tumulto

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Appena in tempo per il primo compleanno di Mortal Kombat 1, NetherRealm Studios festeggia la ricorrenza con l’espansione Khaos Reigns che si propone di portare una ventata di novità per il picchiaduro più violento sul mercato. L’operazione non è una novità per la serie, anche alla luce del corposo DLC per il precedente Mortal Kombat 11 intitolato Aftermath (qui la nostra recensione). Stavolta ci troviamo di fronte ad un nuovo capitolo della Nuova Era di Liu Kang, assieme ad un interessante pacchetto di kombattenti. Ma come arriva l’ultimo episodio della storica serie a questo appuntamento? E soprattutto, sarà riuscito Khaos Reigns a replicare il positivo exploit di Aftermath?

Non si tratta di una questione di facile analisi, lo confessiamo. Anzitutto perché Mortal Kombat 1, al netto di evidenti qualità che lo rendono “il migliore della serie per divertimento, profondità e stratificazione grazie al rinnovato flow delle lotte nonché all’importanza dei personaggi Kameo“, sta fondamentalmente replicando l’incerto cammino del suo predecessore nei confronti della scena multiplayer (ed in generale competitiva). Oltretutto, l’aggressiva politica fatta di microtransazioni e DLC (con costi sensibilmente maggiori rispetto al passato) non ha di certo conquistato il pubblico dei fan. Ci siamo dunque avvicinati a Khaos Reigns con aspettative importanti giungendo ad una conclusione: scopriamo insieme quale!

Mortal Kombat 1: Khaos Reigns (altresì Kaos sovrano in italiano) è disponibile dal 24 Settembre per PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch e PC (via Steam).


Versione testata: PlayStation 5


Wrecking Havik

Il nuovo capitolo di storia narrato in Khaos Reigns si svolge subito dopo gli eventi di Mortal Kombat 1. Pertanto, se non avete ancora portato a termine le vicende del titolo, saltate a piè pari questo paragrafo per non incappare negli inevitabili SPOILER.

Ultimo avvertimento. Siete ancora qui? Ok, iniziamo.

Potete selezionare Khaos Reigns direttamente dal menù iniziale.

Khaos Reigns inizia esattamente dopo la tremenda battaglia multiversale avvenuta in Mortal Kombat 1. Dopo il kombattimento che ha portato alla sconfitta dello Shang Tsung in possesso della Klessidra del tempo, la pace sembra essere tornata in gran parte delle realtà parallele, salvo occasionali ed isolate Invasioni. Tuttavia, una potente versione alternativa di Havik decide di portare il caos e l’anarchia in tutte le timeline… a partire da quella ricreata dal nostro Liu Kang.

La storia, sfortunatamente, oltre ad essere piuttosto breve (si può completare in circa tre ore) cade negli stessi peccati di sceneggiatura di Mortal Kombat 1. Ancora una volta, infatti, vengono tralasciati interessanti spunti di approfondimento. L’espansione si apre in maniera avvincente focalizzandosi sullo scontro tra il Lin-Kuei di Sub-Zero ed il nuovo Shirai Ryu di Scorpion, introducendo anche le nuove versioni di Cyrax e Sektor. Si tratta di aspetti molto intriganti da affrontare alla luce del reboot in essere, che tuttavia vengono accantonati dopo una mezz’ora a causa dell’ingresso del caotico Havik, capace di dirottare la storia verso l’ennesimo delirio multiversale. Persino la comparsa dell’attesissimo Noob Saibot acquista meno pathos di quanto avremo sperato, finendo per essere anche inferiore all’intera gestione narrativa di Ermac in Mortal Kombat 1.

Insomma, Khaos Reigns è un ulteriore cinecomics che, nel nome dello spettacolo, rinuncia ad una scrittura che poteva (e doveva) essere migliore. Sia chiaro, resta comunque diverse spanne sopra alla media della cinematografia delle modalità storia degli altri picchiaduro, però la sensazione è quella di un’occasione persa.

In fin dei conti, la scelta di Havik come big villain non ha ripagato granché.

Sektor, no limits

Il vero cuore dell’espasione di Mortal Kombat 1 risiede, inevitabilmente, nei nuovi kombattenti che si uniscono al roster.

Tra attesi ritorni ed ospiti d’onore, sono ben sei i personaggi proposti al pubblico. Con una doverosa e fondamentale precisazione. Solo tre di questi sono disponibili da subito. Gli altri tre arriveranno in futuro. Si tratta di una scelta che, in buona sostanza, avvicina chiaramente Khaos Reigns più ad un season pass rinforzato che non ad espansione cotta e mangiata in stile Aftermath.

Mentre le guest star Ghostface (l’assassino mascherato della serie cinematografica Scream), Conan il Barbaro (dell’omonima pellicola con Arnold Schwarzenegger) ed il T-100 (il villain di Terminator 2 – Il giorno del giudizio) arriveranno tra qualche mese, l’espansione rende disponibili da subito Cyrax, Sektor e Noob Saibot.

Sektor mena molto pesante.

Si tratta di personaggi che non hanno bisogno di presentazioni, essendo tra i più richiesti dai fan e, a nostro avviso, grandi assenze dal roster di partenza di Mortal Kombat 1.

In questa nuova linea temporale, Cyrax e Sektor non sono tuttavia umani convertiti in cyborg bensì kunoichi che indossano avanzatissime armature in stile Iron Man. Si tratta di una curiosa rilettura che si incastra bene con la Nuova Era plasmata da Liu Kang, benché sia dedicato a loro meno spazio narrativo di quanto avremo sperato.

Da un punto di vista ludico, entrambe accolgono diverse novità rispetto ai classici playstyle delle loro tradizionali controparti maschili. Pur mantenendo alcune feature iconiche (tipo la rete e la sega circolare per Cyrax, nonché i missili di Sektor), il lavoro di NetherRealm Studios è sicuramente apprezzabile. La ninja gialla gode dei benefici di una mobilità migliorata rispetto al passato, rappresentando una minaccia imprevedibile con molte carte da giocare. Dal canto suo, Sektor si appoggia ancor di più sull’importanza degli attacchi sulla distanza, che diventano uno dei suoi focus principali anche in termini di danno inflitto.

Cyrax è decisamente fastidiosa da affrontare, se usata ad alti livelli.

Dopperganger cattivo

Il buon vecchio Noob Saibot rappresenta il vero e proprio showstealer tra le introduzioni al roster di Khaos Reigns.

Non solo perché rappresenta uno dei personaggi più amati in assoluto, ma anche perché sono state fondamentalmente rispettate le sue principali caratteristiche. Anche qui ci sono gradite migliorie ed aggiunte che rinfrescano l’esperienza, tra cui la possibilità di detonare il suo attacco dalla distanza (verosimilmente per migliorare il suo range game nell’economia di MK1).

Ci spiace solo che sia arrivato così tardi all’appuntamento con il nuovo capitolo della serie, ma comprendiamo anche che la sua presenza nell’espansione potrà ingolosire moltissimi fan e spingerli all’acquisto.

Noob è sempre un grande personaggio.

Il problema, arrivati a questo punto, è che dare una valutazione su Khaos Reigns è un’operazione molto complessa. Non solo perché la manciata di ore dedicate al titano Havik scorrono via con più rimpianti che soddisfazioni. Ma anche perché, come accennato, ad oggi non possiamo valutare l’altra metà dei personaggi che verranno introdotti. Ed è un bel problema, soprattutto alla luce della politica DLC perseguita con Mortal Kombat 1. Una situazione che ci porta ad alcune riflessioni, anche di natura economica.

Già con Aftermath avevamo ritenuto opportuno riflettere sull’entità del price tag in rapporto ai contenuti presenti, che tuttavia in quell’occasione ci sono sembrati ben parametrati ed equilibrati anche alla luce di una componente microtransativa in fin dei conti modesta. Khaos Reigns arriva dopo un anno fatto di numerosi DLC (tra kombattenti principali, kameo e crediti per accedere a costumi, fatality e feature estetiche aggiuntive) con costi sensibilmente maggiori rispetto a Mortal Kombat 11. La stessa espansione richiede dieci euro extra rispetto a quella del capitolo precedente, pur offrendo ben tre personaggi in più. Forse un modo per indorare la pillola dopo le polemiche del pubblico? Allo stesso modo ci è sembrato un gesto di rinnovata buona volontà introdurre le Animality tramite aggiornamento gratuito contestuale al lancio dell’espansione. Resta il fatto che il prezzo, già notevole per Aftermath, diventa ancor più elevato per Khaos Reigns. E non è una cosa che si può sottovalutare, soprattutto se non siete fan sfegatati di Mortal Kombat 1.

Ovviamente è sempre molto infame, ci mancherebbe.

Commento finale

Khaos Reigns è, senza mezzi termini, un acquisto che difficilmente possiamo consigliare ad occhi chiusi senza tener conto del pubblico di riferimento. Se siete infatti tra i giocatori occasionali del titolo, potreste mal digerire la brevità della nuova storia e non essere particolarmente interessanti a mettere le mani da subito solo su una parte dei nuovi kombattenti. Se invece Mortal Kombat 1 è il vostro guilty pleasure e non sapete resistere alla prospettiva di nuovi contenuti, l’espansione è un passaggio obbligatorio grazie ad aggiunte molto interessanti al roster. In entrambi i casi, c’è da non sottovalutare il costo del biglietto, in linea con la (controversa) politica dei prezzi per questo capitolo della serie e non esattamente economico. In breve: se vi approcciate a Khaos Reigns aspettandovi una degna espansione con un corposo capitolo di storia, resterete delusi. Se invece lo considerate una sorta di “season pass rafforzato” con accesso a sei personaggi (tre da subito, tre in futuro) e qualche ora di svago con un nuovo epilogo, ne sarete piacevolmente soddisfatti.

Recensione The Jackbox Naughty Pack, un party game M rated divertente ma un po’ approssimativo

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Dal 2014 – a cadenza quasi annuale, lo sviluppatore di videogiochi americano con sede a Chicago, Jackbox Games, ha pubblicato una nuova voce della irriverente serie di party game nota come Jackbox Party Pack. Ogni episodio contiene cinque giochi concepiti per essere giocati in gruppo, anche in combinazione con servizi di streaming come Twitch che forniscono mezzi per la partecipazione attiva del pubblico. La maggioranza dei capitoli Jackbox Party Pack, grazie a giochi di società davvero divertenti, sono stati – ad eccezione di qualche occasionale scivolone – buoni e ben accolti da pubblico e critica specializzata. La nuova iterazione Jackbox di quest’anno, chiamata Jackbox Naughty Pack, prende una svolta più incline ad un pubblico adulto e come i precedenti giochi Jackbox Party Pack, anche Naughty Pack ha i suoi alti e i suoi bassi.

Il Jackbox Naughty Pack è disponibile dal 12 settembre 2024 su Xbox One (giocabile su Series S/X), PS4 (giocabile su PS5), Switch, PC (Steam/Epic Games Store), macOS (Steam), Linux (Steam), Fire TV e AppleTV.


Versione testata. PC (Steam)


I tre giochi inclusi nel Jackbox Naughty Pack sono: Fakin’ It All Night Long (scoprite chi mente meglio), Dirty Drawful (se desiderate disegnare elementi piccanti) e Let Me Finish (sapreste rispondere a domande del tipo: “Come si eccita un avocado“‘). Fakin’ It All Night Long e Dirty Drawful sono davvero divertenti ed ispirati e con molta sincerità, sono diventati il nostro passatempo settimanale. Purtroppo Let Me Finish è davvero dimenticabile. Per partecipare al gioco prescelto, è necessario scansionare con il proprio smartphone il comodo QR code che appare nella schermata home di ogni modalità. Verrete quindi reindirizzati su jackbox.tv; qui potrete inserire il vostro nome, scegliere l’avatar ed entrare direttamente nella partita. Il numero minimo di giocatori per giocare è pari a 3.

Fakin’ It

Si tratta di una una rivisitazione del gioco di deduzione di The Jackbox Party Pack 3. Il concetto alla base è piuttosto semplice, a tutti viene assegnato un compito (attività segreta) e delle indicazioni di sorta tramite i prompt (alcune davvero audaci e piccanti), e l’impostore (faker) deve fare del suo meglio per mimetizzarsi con il resto del gruppo in modo da evitare di essere scoperto. Se riesce a sfuggire alla cattura, otterrà gran parte del punteggio. In caso contrario, ne trarranno vantaggio gli altri giocatori. Una cosa che potrebbe generare un po’ di caos durante il round è che c’è un limite minimo al numero di voti atti ad accusare correttamente l’impostore.

Accusare il giocatore sbagliato non lo elimina dal gioco, ma dà al faker la possibilità di rimanere nascosto; se un personaggio viene votato, viene “rivelato”. Dopo che sono trascorsi tre round, il faker viene svelato e i giocatori che hanno votato correttamente per il faker ottengono punti. Per ogni domanda a cui il faker sopravvive, riceve punti.

Gran parte del divertimento o meglio il successo o l’insuccesso di scoprire chi sia o meno l’impostore, dipende precipuamente dalle capacità e dalle espressioni (di chi è effettivamente il faker) atte a mantenere celata l’identità. A seconda – quindi – della composizione del gruppo, questo andrà direttamente ad influenzare il gameplay in modi divertenti e davvero spassosi. Ciò che si è rivelato davvero utile è stata la nuova opzione Remote Play che consente ai giocatori di giocare anche se non si trovano fisicamente nello stesso posto. Dei tre giochi Naughty Pack, Fakin’ It All Night Long è quello che probabilmente sperimenteremo costantemente nel corso del tempo.

Dirty Drawful

Il gioco vi lancia un suggerimento e voi dovrete disegnare quel suggerimento (inappropriato e sporco) nel miglior modo possibile. Il resto del gruppo dovrà quindi indovinare cosa dovrebbe essere quel disegno. Dare una risposta corretta farà guadagnare un sacco di punti, ma sono previsti anche punti extra in base a determinate azioni.

Parte del divertimento della modalità Drawful è derivante da quanto siano creativi i prompt dei giocatori partecipanti. Vi garantiamo che le immagini che vedrete saranno al quanto bizzarre e vi strapperanno fragorose risate. A volte si tratta di un disegno sfacciato pensato esclusivamente per confondere gli altri, mentre altri (inevitabilmente) si lasceranno andare completamente all’oscenità e alla volgarità. Detto questo, il divertimento varierà da persona a persona e da round a round. Approvato!

Let Me Finish

Concludiamo con la modalità più deludente del trio. L’idea è che ai giocatori venga presentata un’immagine di un oggetto, per lo più una foto di repertorio, e venga posta loro una domanda insolita, spesso sessualmente allusiva. Si tratta di domande e di spunti che sembrano scritte (con tutto il rispetto) da adolescenti. Due giocatori devono quindi provare a rispondere a questa domanda disegnando sull’immagine e poi spiegare (argomentando) la scelta al resto del gruppo in una sorta di testa a testa. Il gruppo dovrò poi votare per chi ha presentato la tesi migliore. Le domande in relazione agli oggetti presentati (trovate un esempio nell’immagine più in basso) sono semplicemente strane. Non strane “divertenti” o strane “imbarazzanti”, ma semplicemente strane tendenti alla confusione e allo sconcerto. Far provare ai giocatori a spiegare verbalmente le loro risposte – a domande già di per se poco chiare – non rende. Le battute sono a dir poco forzate e le immagini legate ai prompt/suggerimenti spesso non possono essere elaborate in un modo sensato e/o divertente. L’unico aspetto che si salva della modalità è il “confronto” su chi ha ragione e chi no. Ma per il resto, la modalità Let me Finish può essere tranquillamente saltata!

Altamente accessibile

Jackbox Naughty Pack presenta un sacco di impostazioni, soprattutto in termini di accessibilità, per semplificare la vita dell’host e dei giocatori, fra cui la possibilità di attivare i sottotitoli, modificare la sensibilità dei movimenti, consentire cronometri prolungati o eliminarli del tutto, proteggere la partita con password, di poter giocare solo con chi ha un account Twitch. Se lo si vuole, è del tutto possibile abilitare o meno il filtro volgarità e di filtrare i contenuti in base al paese da cui si gioca.

Commento finale

Al prezzo di 21,69€, Jackbox Naughty Pack potrebbe essere una buona opzione per chi è alla ricerca di un party game osé e fuori dalle righe. Le modalità Fakin’ It e Dirty Drawful funzionano e divertono mentre Let Me Finish ci è sembrata semplicemente strana, confusionaria, infantile e del tutto evitabile. È un peccato che siano disponibili solo tre giochi in questo pacchetto e fra l’altro uno di questi è pure assai brutto, ma gli appassionati di giochi di società sicuramente avranno qualcosa da apprezzare anche in Jackbox Naughty Pack.

Chernobylite 2: Exclusion Zone si mostra nel primo trailer di gameplay

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The Farm 51 ha condiviso un primo sguardo al gameplay per l’action RPG di stampo post-apocalittico Chernobylite 2: Exclusion Zone.

Annunciato lo scorso agosto, Exclusion Zone è il sequel dell’apprezzato titolo del 2021 premiato dal pubblico con un apprezzamento decisamente convincente, nonostante la presenza di qualche sbavatura, come potete leggere nella nostra recensione di Chernobylite.

Di seguito trovate il trailer ufficiale che mostra la svolta action in terza persona della serie.

Chernobylite 2: Exclusion Zone è un gioco di ruolo d’azione postapocalittico che ti permette di esplorare liberamente un mondo aperto tanto vasto quanto realistico, che prevede combattimenti avvincenti, un sistema di crafting unico e un sistema di gestione della base, impreziosito da una narrazione non lineare. Tu sei un planewalker che viaggia tra mondi paralleli alla ricerca di un prezioso materiale dall’elevato potenziale energetico chiamato “chernobylite”. Tagliato fuori dal resto del mondo, intrappolato nella Zona, assalito da orde di creature notturne, sei costretto a lottare per la tua vita mentre cerchi di aggregare un manipolo di sopravvissuti.

  • ESPLORAZIONE OPEN WORLD
    Scopri il vasto e realistico mondo aperto della vera zona di alienazione di Chernobyl. L’intera zona è stata sopraffatta dalla chernobylite, che ne ha trasformato molteplici elementi, e la gente cerca di difendersi usando una tecnologia sperimentale.
  • SVILUPPO DEL PERSONAGGIO
    Crea e fai progredire il tuo eroe. Gli attributi e le abilità avranno un effetto diretto sull’efficacia in combattimento e anche sullo stile delle conversazioni. Un energumeno arrogante armato di spada che fa valere le proprie ragioni con le cattive? O magari uno scaltro cecchino che sa sempre come districarsi anche nelle discussioni più accese
  • MOLTEPLICI SOLUZIONI DI COMBATTIMENTO
    Sopravvivi avvalendoti di un avanzato sistema di combattimento corpo a corpo o tieniti a debita distanza sfruttando un intero arsenale di armi da fuoco. Senza dimenticare che puoi sempre adottare un approccio furtivo o chiedere aiuto agli altri.
  • SPIRITO DI SQUADRA
    Concentrati sulla creazione di una squadra solida e affidabile: ciascun membro possiede una serie di conoscenze e abilità da cui puoi attingere. Assembla la tua squadra e scopri i punti forti e le abilità di ognuno. La domanda è se sarai in grado di conquistarne la fiducia e sbloccarne il pieno potenziale.
  • PLANEWALKING
    Adatta la tua dotazione e il tuo equipaggiamento alla situazione grazie al planewalking, che ti consente di cambiare approccio quando lo ritieni più opportuno. Puoi preparare e affinare i set di abilità di più personaggi. Hai in uso una dotazione da cecchino e ti trovi di fronte a una situazione che supereresti più facilmente con la dotazione improntata sul corpo a corpo che avevi preparato in precedenza? Usa il planewalking e prosegui nel modo che ritieni più opportuno.
  • GESTIONE DELLA BASE
    Sviluppa la tua base, dove puoi creare oggetti utili e migliorare le tue armi giorno dopo giorno. Affida incarichi alle persone per fare in modo che si occupino del tuo equipaggiamento e dei rifornimenti.
  • FAZIONI
    Impegnati per influenzare le fazioni e stabilire un tavolo negoziale. La zona di alienazione è un campo di battaglia che muta costantemente e reagisce alle tue azioni. Aiuterai le altre fazioni a sconfiggere l’esercito di spietati mostri? Quando i vecchi conflitti riaffioreranno, con chi ti schiererai?
  • MISSIONI COOPERATIVE
    Lanciati nelle missioni cooperative online integrate nella campagna per giocatore singolo, che consentono ai giocatori di interagire in vari modi per raggiungere un obiettivo comune.

Chernobylite 2: Exclusion Zone arriverà su PlayStation 5, Xbox Series e PC via Steam nel corso del 2025.

The Alters è stato rinviato

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11 bit studios ha comunicato che il survival The Alters non riuscirà a rispettare la finestra di lancio prevista per la fine del 2024. Di conseguenza, il titolo sviluppato dai creatori di This War of Mine è stato rinviato ad un generico Q1 2025.

“I tempi di sviluppo per The Alters erano molto stringenti” ha ammesso il presidente di 11 bit studios, Przemyslaw Marszal, in un comunicato stampa. “Non c’era sicurezza che gli svilupaptori avrebbero avuto abbastanza tempo per completare i lavori con il livello di qualità che tutti noi ci aspettiamo. Dopo così tanti anni di produzione, il rischio che il gioco uscisse con difetti non era necessario per noi“.

Il titolo è stato annunciato lo scorso Marzo, incuriosendo gli amanti dello sci-fi per le sue peculiari caratteristiche.

The Alters sarà disponibile il prossimo anno per PlayStation 5, Xbox Series e PC via Steam, Epic Games Store, GOG e Microsoft Store. Sarà inoltre presente al D1 per gli abbonati al Game Pass.

I Puffi – Dreams, disponibile la demo per PC e console

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Microids ed Ocellus Studio hanno pubblicato quest’oggi una demo giocabile de I Puffi – Dreams per tutte le piattaforme.

Stavolta i Puffi dovranno viaggiare addirittura nel mondo dei sogni per sconfiggere la maledizione di Gargamella ed impedirgli di raggiungere il loro villaggio. Prepariamoci ad un viaggio emozionante e imprevedibile: nel mondo dei sogni tutto è possibile.

Di seguito trovate il trailer della demo giocabile nonché il comunicato stampa che descrive in dettagli le edizioni disponibili al lancio.

È il momento di puffare in anticipo! Provate I Puffi – Dreams prima dell’uscita ufficiale il 24 ottobre.

La demo giocabile è ora disponibile sul Nintendo eShop, sul PlayStation Store (solo per PlayStation 5), sul Microsoft Store (solo per Xbox Series) e su Steam, offrendo un’anteprima dell’incredibile viaggio che vi attende.

Preparatevi a tuffarvi in una nuovissima avventura nell’universo dei Puffi con il platform 3D di Ocellus Services: I Puffi  – Dreams, dove i sogni più fantastici incontrano gli incubi più oscuri. Guardate ora il trailer della demo giocabile per un’anteprima epica dell’incredibile viaggio che vi aspetta, attraverso i sogni più selvaggi dei vostri Puffi preferiti.

Ocellus è rinomata per la sua esperienza dimostrata in Marsupilami: Hoobadventure. Lodato sia dalla critica che dai giocatori.

Di seguito le edizioni speciali de I Puffi – Dreams!

Reverie / Day One Edition: Prenota ora su Nintendo Switch – PlayStation 5 – PlayStation 4

  • Gioco completo
  • 3D Lenticolare
  • Foglio di Sticker
  • Skin ladro digitale
  • Soundtrack digitale
  • Artbook digitale

Digital Deluxe Edition: Presto disponibile su PC (Steam, Epic Game Store, GOG)

  • Skin ladro digitale
  • Soundtrack digitale
  • Artbook digitale

A proposito di I Puffi – Dreams:

Gargamella ha escogitato un nuovo piano diabolico per catturare i Puffi. Il famigerato cattivone ha lanciato un astuto incantesimo sui cespugli di salsapariglia, la delizia preferita dai Puffi, facendoli cadere in un sonno profondo. Imbarcatevi in una spedizione da sogno per risvegliare tutti i Puffi prima che il malvagio Gargamella raggiunga il villaggio. Questo viaggio epico vi condurrà in un’esperienza di gioco tanto emozionante quanto imprevedibile, perché nel mondo dei sogni la felicità può trasformarsi da un momento all’altro in un misterioso incubo.

Il destino del Villaggio dei Puffi è nelle vostre mani. Per salvarlo, preparatevi a intraprendere un viaggio verso i confini più remoti dell’immaginazione! 

Caratteristiche:

  • Giocate da soli o in co-op – Sventate il piano di Gargamella da soli o con un amico.
  • Immergetevi nell’immaginazione dei Puffi – Ogni sogno è un’avventura di gioco unica, con una serie di accessori, enigmi e sorprese.
  • Partite all’avventura – Esplorate 4 mondi da sogno, con 12 livelli e 16 mini-livelli da completare e scoprite i segreti del Villaggio dei Puffi.
  • Un personaggio che vi rispecchia – Raccogliete tutte le sfere magiche per risvegliare ogni Puffo e riportare in vita il villaggio. Recuperate i modelli per personalizzare il vostro personaggio con nuovi abiti e sbloccate varie sorprese durante il vostro viaggio.
  • Una direzione artistica magica  – Scoprite uno stile artistico unico e colorato che si evolve man mano che esplorate i diversi sogni.

Sia che giochiate da soli o con un amico, immergetevi in regni incantati o da incubo ed esplorate i sogni dei vostri Puffi preferiti attraversando livelli di gioco diversi in un’avventura unica in cui ogni Puffo ha le sue abilità speciali. Questo platform 3D offre sfide emozionanti ed enigmi accattivanti da risolvere, garantendo un’immersione totale in un mondo magico dove l’immaginazione prende vita.

I Puffi – Dreams uscirà il 24 ottobre 2024 su PlayStation 5, PlayStation 4, e Nintendo Switch in versione fisica e digitale, e solo in versione digitale su  PC (Steam, GOG, Microsoft Store, Epic Game Store) e Xbox One|Series.

Death Stranding 2: On the Beach, tutte le informazioni ed i filmati mostrati al TGS 2024

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Nel corso dello speciale stage event tenutosi al Tokyo Game Show 2024, Sony Interactive Entertainment e Kojima Productions hanno condiviso nuove informazioni e filmati ingame per Death Stranding 2: On the Beach.

Sul versante del cast, sono stati ufficializzati i nomi di alcuni nuovi personaggi, assieme agli attori che hanno prestato loro le sembianze ed i relativi doppiatori giapponesi.

George Miller interpreterà dunque Tarman mentre Fatih Akin sarà il peculiare Dollman. L’attrice Eli Fanning sarà Tomorrow e Shioli Kutsuna presterà volto e voce a Rainy. Per quanto riguarda i doppiatori giapponesi saranno rispettivamente Mitsuru Miyamoto, Tomokazu Sugita, Shion Wakayama e la stessa Kutsuna.

Qui sopra trovate l’intero evento, in cui poter ammirare i nuovi personaggi. Viceversa il doppiaggio inglese è stato condiviso dall’account X di Kojima Productions.

Mostrato anche un “Photo Shoot Event” all’interno del quale il giocatore potrà divertirsi fotografando i membri del cast. Non si tratta di una modalità Foto fine a sé stessa (che sarà pur presente anche in modo distinto), ma un elemento di gameplay con qualche tipo di rilevanza ai fini della storia.

Kojima rivela altresì che effettuato una specifica azione nella stanza privata del giocatore, sarà possibile assistere ad un evento musicale condotto da Daichi Miura con la canzone “Horizon Dreamer”. La stessa sarà disponibile su Apple Music e Spotify a partire da oggi.

Arrivando alla release date, Kojima ha confermato che allo stato attuale esiste una data per il 2025 ma che ha preferito non condividere ancora. Ha tuttavia riferito che la release date verrà annunciata direttamente il prossimo anno.

Death Stranding 2: On the Beach arriverà in esclusiva per PlayStation 5.

Recensione Disney Epic Mickey: Rebrushed, Topolino come non lo avete mai visto

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Disney Epic Mickey: Rebrushed, sviluppato da Purple Lamp e pubblicato da THQ Nordic, è un remake del celebre platform uscito originariamente su Wii nel 2010. A 14 anni di distanza, Topolino ritorna in questa avventura migliorata e ricca di riferimenti all’universo Disney. Vediamo insieme se vale la pena riscoprire questo classico in chiave moderna.


Versione testata: PC Steam


Un tuffo nei ricordi Disney

Una delle caratteristiche che rendono Epic Mickey Rebrushed un titolo intrigante per i fan Disney  e non solo è l’abbondanza di riferimenti a film, corti e personaggi meno noti del franchise.

La storia di Disney Epic Mickey: Rebrushed è rimasta ovviamente invariata. Il nostro amato Topolino, qui in una veste un po’ pasticciona e combina guai, si ritrova catapultato in un mondo oscuro e dimenticato chiamato Rifiutolandia, un limbo dove vivono personaggi e creazioni Disney ormai caduti nell’oblio. Questo strano mondo è stato accidentalmente rovinato dallo stesso Topolino tempo addietro giocando con il pennello magico dello stregone Yen Sid e lo stesso è diventato oramai controllato da Macchianera.

In Disney Epic Mickey: Rebrushed i macchiaioli non sono i pittori dell'impressionismo italiano.

L’ambientazione di Rifiutolandia è senza dubbio uno degli elementi di spicco del gioco. I fan Disney più accaniti avranno pane per i loro denti, potendo incontrare personaggi poco noti o utilizzati come Oswald il Coniglio Fortunato (il primissimo personaggio di Walt Disney), Orazio Cavezza, Clarabella e tante altre figure dimenticate. Anche le location sono ispirate a luoghi iconici dei parchi a tema e dei film Disney, ma rivisitate in chiave decisamente più cupa. Attraverseremo quindi una versione decadente e “post-apocalittica” di luoghi iconici come il Castello della Bella Addormentata (da “La bella addormentata nel bosco”), Main Street U.S.A. (ispirata all’omonima area di Disneyland), l’Isola del Teschio (che richiama “Pirati dei Caraibi”).

Disney Epic Mickey: Rebrushed dà il meglio di sè quando vi permette di scovare percorsi segreti. La ricompensa è una spilla d'argento.

Non mancano poi delle sezioni platform 2D che omaggiano in tutto e per tutto corti classici come “Steamboat Willie”, “Thru the Mirror”, “Plutopia”, “Fantasia”, “Il principe e il povero”. Questi intermezzi a scorrimento laterale ricreano fedelmente lo stile di animazione dell’epoca, con un effetto vintage molto apprezzabile.

Gameplay e longevità

Dal punto di vista del gameplay vero e proprio, Disney Epic Mickey: Rebrushed non si discosta molto dalla tradizione dei platform 3D. Dovremo esplorare i livelli in cerca di oggetti da collezionare, interruttori da premere e personaggi da salvare, usando le abilità di Topolino e la versatilità del pennello magico per risolvere (semplici) puzzle ambientali e raggiungere aree segrete. Per giocare servirà necessariamente il controller: con il grilletto destro potremo usare il nostro pennello magico per ridisegnare elementi del livello scomparsi, o per rendere amichevoli i macchiaioli, gli sgherri di Macchianera, il villain del gioco. Al contrario usando il grilletto sinistro, lanceremo il solvente e potremo cancellare parti dell’ambientazione o gli stessi nemici. I livelli sono comunque piuttosto lineari e non particolarmente ispirati nel design sebbene non manchino qua e là spunti divertenti, come ad esempio quando, utilizzando il solvente, potrete scoprire aree segrete dietro una parete o il pavimento. Il reward è in questo caso, quasi sempre una spilla d’argento.

Disney Epic Mickey: Rebrushed Giostre dimenticate che diventano paesaggi spettrali

Rispetto all’originale per Wii, inoltre, in questo remake Topolino ha a disposizione nuove mosse come lo scatto, la scivolata e lo schianto a terra, che rendono più rapidi e fluidi gli spostamenti, ma poco più di questo. Di conseguenza i combattimenti si rivelano quasi tutti abbastanza basilari e ripetitivi, senza particolari guizzi.

Il gioco in sé non è molto longevo: contate 10-12 ore per completare la storia principale, qualcosina in più se volete trovare tutti i collezionabili e sbloccare i finali alternativi. La rigiocabilità è data proprio dall’esplorazione alla ricerca dei segreti e dal poter sperimentare percorsi morali diversi.

Il sistema di moralità

Un elemento distintivo del gameplay di Epic Mickey Rebrushed è il sistema di moralità, che tiene traccia delle nostre azioni e scelte nel corso dell’avventura. Questa meccanica duale ha risvolti sulle nostre interazioni con i personaggi. Ci verrà in alcuni punti infatti richiesto di effettuare delle scelte “morali”, come ad esempio salvare un personaggio o recuperare un corposo bottino, utilizzare il solvente o la pittura per superare un particolare enigma ambientale ecc. Il gioco tiene conto di queste scelte e anche del numero di collezionabili che troviamo, missioni secondarie che completiamo e personaggi che salviamo. Alla fine della storia, in base al nostro “allineamento morale” riceveremo un finale differente e sbloccheremo potenziamenti.

Questo sistema pur essendo un’idea molto interessante specie per un platform, ha due problemi: il primo è che non influenza in modo significativo l’evolversi della trama e il secondo è che scegliere un comportamento “da cattivo” non solo vi farà beccare la reprimenda di Gus, il gremlin che vi accompagnerà durante l’avvenutura, ma non produrrà quasi mai vantaggi tangibili che potrebbero spingervi a intraprendere quella strada piuttosto che quella di paladino a parte qualche manciata di biglietti in più (la valuta del gioco necessaria per acquistare concept art). Sembra, insomma, che il gioco faccia di tutto per farvi scegliere la via “buona” rispetto a quella cattiva, in pieno stile Disney.

Disney Epic Mickey: Rebrushed liberare i gremlin o accumulare inutili biglietti, cosa sceglierete?

Comparto tecnico

Al di là di qualche scelta di game design discutibile il gioco comunque è decisamente divertente e questo fa si che si possa chiudere un occhio su qualche piccolo problema. Più complicata la situazione dal punto di vista tecnico. Il titolo sfoggia modelli poligonali e texture completamente rifatte, così come un sistema di illuminazione che valorizza le atmosfere gotiche e decadenti di Rifiutolandia ed effettivamente il colpo d’occhio è veramente piacevole.

Disney Epic Mickey: Rebrushed Walt Disney statua

Su PC però l’ottimizzazione è davvero pessima. Il gioco pur girando a circa 120FPS sulla nostra 4070super in 4k e dettaglio su Ultra, presenta evidenti cali di frame rate e microstuttering in più di un’area e senza un apparente motivo. Questo potrebbe essere dovuto all’ Unreal Engine 4, ma sicuramente una cura più attenta in fase di ottimizzazione avrebbe potuto risolvere questo come qualche altro problema. Su Legion Go ad esempio, la risoluzione risulta incomprensibilmente sballata. Selezionando la risoluzione 1200p (1920×1200) e schermo intero, l’immagine risulta stretchata, mentre se si utilizza l’opzione Finestra a schermo intero, torna al corretto aspect ratio. Anche qui con dettagli su Ultra il gioco riesce a girare tra i 70 e gli 80Fps, ma subisce bruschi cali, anche a 11 fps, in determinate aree.

Commento finale

In conclusione, Disney Epic Mickey: Rebrushed è un remake che svecchia lo splendido platform originale del 2010 con un comparto grafico notevolmente migliorato, qualche piccola aggiunta nel gameplay e tanti riferimenti per i fan Disney sparsi ovunque, che rappresentano sicuramente il punto di forza del prodotto.

D’altra parte, alcune pecche come il level design poco ispirato, la struttura ripetitiva e la mancata valorizzazione di idee come il sistema di moralità, impediscono al gioco di eccellere come avrebbe potuto, anche nel confronto con altri platform moderni più riusciti. A questo si aggiunge una scarsa ottimizzazione della versione PC che toglie al punteggio finale un mezzo voto che, da fan di vecchia data del platform originale (e di tutte le incursioni topolinesche nel mondo dei videogames, a partire da a partire da Castle of Illusion) avremmo voluto sinceramente assegnare. In definitiva se siete fan sfegatati di Topolino e dell’universo Disney e volete fare un tuffo nei ricordi, magari chiudendo un occhio sulle imperfezioni, potreste trovare pane per i vostri denti.

Recensione Broken Sword – Il Segreto dei Templari: Reforged, un classico al suo massimo splendore

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Broken Sword – Il Segreto dei Templari: Reforged trasporta nel modo migliore possibile un classico delle avventure punta e clicca ai giorni nostri. Grafica migliorata in 4K e tante introduzioni alla Quality of Life rendono questa versione il modo migliore per godersi questo classico. Volete saperne di più? Non vi resta che continuare la lettura!

Broken Sword – Il Segreto dei Templari: Reforged, sviluppato ed edito da Revolution Software Ltd, è disponibile dallo scorso 19 settembre 2024 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC.


Versione testata: PlayStation 5


Un classico ai giorni nostri

Broken Sword – Il Segreto dei Templari: Reforged narra le vicende dell’intrepido George Stobbart e della coraggiosa Nico Collard in un viaggio pieno di misteri ed antiche cospirazioni.

Il titolo di Revolution Software Ltd fu, in un certo senso, avanguardistico già nel 1996, perché portò le avventure punta e clicca sulla prima PlayStation. In un panorama in cui LucasArts e Sierra dominavano incontrastate, gli sviluppatori inglesi decisero di tentare la fortuna con una manovra azzardata. Spostandosi dal mercato PC a quello console, snellendo tutta la gestione tipica del genere di riferimento. Reforged semplifica e snellisce ulteriormente la gestione dei dialoghi e dell’inventario, rendendo le interazioni veramente intuitive. Questo non vuol dire rinunciare alla “lentezza” intrinseca al genere, ma “solo” barcamenarsi in maniera più rapida all’interno dei menu.

Reforged
Il bistrot dove l’avventura ha inizio

Nel 1996 il primo capitolo di Broken Sword, inoltre, spostò la centralità degli enigmi dalle interazioni con oggetti al sistema di dialoghi. Questa scelta rese il titolo di Revolution Software Ltd molto più “realistico” rispetto agli altri esponenti del genere (pur senza rinunciare a momenti astrusi come quello della famosa capra). Anche qui, Reforged continua su questa strada. Come? Con una modalità “Storia” che elimina le interazioni superflue e introduce un sistema di aiuto più “incalzante” e che, quindi, rendono ancora più ritmato l’incedere.

Esiste comunque una modalità “Classica” che ripropone il gioco in maniera pedissequa all’originale (con lo stesso sistema di hint “graduale”). Ed esiste anche la possibilità di personalizzare l’esperienza “intrecciando” le caratteristiche delle due modalità. Vista tutta la cura riposta nello snellire l’esperienza (pur senza alterarla), ci è parso molto strano che gli sviluppatori non abbiano previsto un sistema di movimento alternativo al punta e clicca con l’analogico del pad.

Reforged
In Reforged è possibile personalizzare la propria esperienza

Insomma, sul versante meramente ludico Broken Sword – Il Segreto dei Templari: Reforged affianca all’esperienza originale, una sua variante più “soft” per chi poco sopporta alcune rigidità tipiche del filone delle avventure grafiche punta e clicca.

La ville est (encore plus) belle!

Il comparto visivo di Reforged presenta molti alti e alcuni bassi, per lo più “etici”. Lo sviluppatore ha infatti dichiarato che per realizzare la nuova veste grafica del titolo è stata utilizzata un’IA, il cui lavoro poi è stato sistemato artigianalmente. Soffermandosi sul fatto che tale scelta sia stata obbligata affinché la produzione potesse diventare economicamente sostenibile e profittevole. Ci sarebbe da aprire una lunga parentesi sulla questione, ma non è il luogo adatto. In questa sede ci limitiamo a dire che il risultato è comunque delizioso, pur con alcune criticità per quanto riguarda il revamp dei personaggi (soprattutto sulla resa di alcuni materiali del vestiario).

È possibile passare dalla veste grafica classica a quella rimasterizzata con un semplice tasto

Alti e bassi caratterizzano anche il comparto sonoro. La recitazione italiana è quella, stupenda, degli anni 90. Possiamo raccontarci quello che vogliamo, e pure qui si potrebbe scadere nell’etica morale, ma i lavori di adattamento e i doppiaggi di quegli anni erano così belli perché macchiettistici in senso genuino (a sottolineare ancora di più lo humor di quei tempi – “sono innocente, sono americano” – “però deciditi!”). Peccato che i file non siano stati ripuliti come avrebbero meritato e la maggior parte delle linee di dialogo ha un effetto “ovattato”.

Commento finale

Broken Sword – Il Segreto dei Templari: Reforged riporta in auge un classico delle avventure grafiche punta e clicca, donandogli la sua veste migliore. Un prodotto che potrà essere apprezzato sia dai nostalgici, seppure in fin dei conti ad essi non mira ad offrire nulla di realmente nuovo, ed ancora di più dai giovani che vogliono avvicinarsi ad un classico di un genere ormai passato quasi in disuso.

Ottobre 2024, ecco tutti i principali giochi in uscita

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Ottobre 2024 è ai nastri di partenza con la promessa di non fare prigionieri: ecco tutti i principali titoli in uscita per le maggiori piattaforme!

Dopo un Settembre ricco di appuntamenti videoludici, anche Ottobre non vuole essere da meno mettendo in sincero imbarazzo le tasche dei videogiocatori. I due leoni del mese (e probabili candidati a Gioco dell’Anno) se ne divideranno equamente l’inizio e la fine con, rispettivamente, Metaphor: ReFantazio e Dragon Age: The Veilguard. Accanto a questi due colossi, spazio però anche al remake di Silent Hill 2, all’attesissimo DRAGON BALL: Sparking! ZERO ed al festaiolo Super Mario Party Jamboree. Ma il mese ne ha per tutti i gusti, con Sonic X Shadow Generations, tanti JRPG ed un certo Call of Duty: Black Ops 6.

Ecco di seguito una lista (con i trailer completi) dei titoli di Ottobre 2024: troverete anche un comodo link per Amazon, per assicurarvi il prezzo più basso disponibile!

4 Ottobre

8 Ottobre

  • Diablo IV: Vessel of Hatred (PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series, PC)

10 Ottobre

  • Sky Oceans: Wings for Hire (PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch, PC)

11 Ottobre

  • Undisputed (PlayStation 5, Xbox Series, PC)

15 Ottobre

  • Neva (PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch, PC)
  • Nikoderiko: The Magical World (PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch)

17 Ottobre

  • Arsene Lupin – Once a Thief (PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch, PC)

18 Ottobre

  • Retrorealms: Halloween (PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch, PC)
    Retrorealms: Ash vs Evil Dead (PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch, PC)

22 Ottobre

  • Batman: Arkham Shadow (Meta Quest 3)
  • Potionomics: Masterwork Edition (PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch, PC)

24 Ottobre

25 Ottobre

29 Ottobre

31 Ottobre

  • Shadows of the Damned: Hella Remastered (PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch, PC)
  • Blasphemous 2: Mea Culpa (PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch, PC)
  • Horizon Zero Dawn Remastered (PlayStation 5, PC)

Recensione Everspace 2: Titans, quando le dimensioni contano

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Everspace 2 Titans

Everspace 2: Titans è il primo DLC dell’epopea spaziale di Rockfish Games. Introduce due nuove storyline che fungono da “tutorial” per la vera “ciccia” del pacchetto: sfide di combattimento e di esplorazione che rinverdiscono il ridondante endgame della produzione (che si riassumeva, essenzialmente, nei rift). Se volete saperne di più, non vi resta che continuare la lettura.

Per il nostro (i nostri) pareri su Everspace 2 “base”, ecco le nostre recensioni:

Everspace 2: Titans è disponibile dallo scorso 16 settembre 2024 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.


Versione testata: PlayStation 5


Invasioni

Le novità di questo DLC, come intuito, sono due: le battaglie “titaniche” ed i viaggi all’interno di bestioni volanti, i Leviathans. Ma andiamo con ordine.

I Deviati hanno dirottato la Minokawa, l’ultima nave da guerra del suo genere risalente al periodo del conflitto coloniale. Chiunque si impossessi di questo vascello devasta-stazioni e lo restauri, farà pendere la bilancia del potere in proprio favore. Noi, insieme ad un gruppo di freelancer, dovremo fronteggiare la flotta della titanica nave ed impossessarcene.

Dopo aver superato il “tutorial”, costruito da missioni ben ritmate, all’interno del Settore 34 avremo un nuovo tipo di random encounters, la flotta di cui sopra. Oltre a questa nuova variante ludica situazionale, gli sviluppatori hanno inserito nuove meccaniche di gameplay. Alcune riuscite, ad esempio tutto ciò che riguarda l’introduzione dei nuovi freelancer. Altre meno, come le sezioni di hacking o di “guida” dei missili.

Le interazioni e le sinergie con i nuovi companions rendono necessario un approccio più strategico alle battaglie, con la conseguenza che si amplia il ventaglio di build efficaci per personalizzare la nostra navicella. Ad esempio, ora, un approccio stealth è utile per trovare i punti deboli degli avversari prima di palesarsi e passare all’offensiva.

Everspace 2 Titans
A volte le dimensioni contano…

Leviatani

Ben più interessante l’altra variante situazionale, introdotta come nel caso precedente, con una storyline “tutorial” organizzata con un buonissimo ritmo.

Addentrandoci nelle profondità della Nebulosa Khaït incontreremo mastodontiche creature ritenute estinte: i Leviathans. Entrando letteralmente nelle loro viscere alla ricerca di tesori nascosti e tecnologie perdute.

Le interiora di queste bestie sono dei veri e propri dungeon procedurali in cui affrontare un elevatissimo numero di stanze sfida tutte diverse. Esplorazione e puzzle si rivelano un piacevolissimo diversivo che donano al titolo una nuova varietà che abbiamo davvero apprezzato.

Commento finale

Le due storyline, che durano un paio di ore l’una, sono l’espediente perfetto per offrire nuovi contenuti alle attività dell’endgame di Everspace 2. Ai rift del gioco base, si affiancano le invasioni e i leviatani. Anche sulla base del price tag di Titans (14.99€), possiamo ritenerci soddisfatti.

Gli Imperdibili – I migliori film e serie TV in arrivo al cinema ed in TV ad Ottobre 2024

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Ottobre apre nel migliore dei modi il trimestre conclusivo del 2024 con un lungo elenco di produzioni interessanti: ecco “Gli Imperdibili”, con i nostri consigli sui migliori film e sulle migliori serie TV in arrivo!

L’obiettivo della collana “Gli Imperdibili”, si badi bene, non è quello di consigliarvi necessariamente tutto ciò che di meritevole uscirà nel mese (qualcosa ci può sfuggire e possiamo sempre prendere dei piccoli granchi… siamo umani!). Tuttavia, l’obiettivo è indicarvi quelli che potrebbero essere i must watch, le produzioni più attese ed interessanti! Troverete appuntamenti direttamente nelle sale cinematografiche, così come produzioni Netflix, Disney+, Prime Video, Apple TV+, Paramount+ e chi più ne ha più ne metta!

Il mese di Ottobre 2024 regalerà una vera e propria ondata di film e serie TV interessanti che spazieranno tra molti generi diversi, tuttavia con un occhio di riguardo verso thriller e pellicole da brivido. Tra le produzioni più attese spiccano i due cinecomics Joker: Folie à Deux e Venom: The Last Dance. Ma gli occhi sono puntati anche sull’acclamato Il Robot Selvaggio, nonché sul trittico horror composta dall’atteso Il buco – Capitolo 2, dal disturbante Smile 2 e dallo spaventoso Longlegs. Tra le serie TV, vedremo nuovi episodi per From, Outer Banks, Avvocato di difesa – The Lincoln Lawyer 3, Hellbound e La legge di Lidia Poët. Per gli amanti dei videogiochi, l’appuntamento più interessante è con Like a Dragon: Yakuza, omonimo adattamento dell’IP firmata SEGA.

Vi ricordiamo che potete tenere sotto controllo tutte le uscite principali del mese per Netflix dalla nostra rubrica. E adesso, largo ai nostri consigli!

2 Ottobre

  • Joker: Folie à Deux (Film – Cinema)

3 Ottobre

  • House of Spoils (Film – Prime Video)
  • Hold Your Breath (Film – Disney+)
  • Heartstopper 3 (Serie TV – Netflix)

4 Ottobre

  • The Diary (Film – Prime Video)
  • Il buco – Capitolo 2 (Film – Netflix)
  • From 3 (Serie TV – Paramount+)

9 Ottobre

  • Maquina – Il pugile (Serie TV – Disney+)

10 Ottobre

  • Il Robot Selvaggio (Film – Cinema)
  • The Strangers: Capitolo 1 (Film – Cinema)
  • Citadel: Diana (Serie TV – Prime Video)
  • Outer Banks 4 – (Serie TV – Netflix)

16 Ottobre

  • Megalopolis (Film – Cinema)

17 Ottobre

  • Smile 2 (Film – Cinema)
  • Brothers (Film – Prime Video)
  • The Shadow Strays (Film – Netflix)
  • Avvocato di difesa – The Lincoln Lawyer 3 (Serie TV – Netflix)

18 Ottobre

  • The Park Maniac (Film – Prime Video)

24 Ottobre

  • Venom: The Last Dance (Film – Cinema)
  • Canary Black (Film – Prime Video)
  • Like a Dragon: Yakuza (Serie TV – Prime Video)

25 Ottobre

  • Avetrana – Qui non è Hollywood (Serie TV – Disney+)
  • Hellbound 2 (Serie TV – Netflix)

27 Ottobre

  • Lioness 2 (Serie TV – Paramount+)

30 Ottobre

  • La legge di Lidia Poët 2 (Serie TV – Netflix)

31 Ottobre

  • Longlegs (Film – Cinema)
  • Apocalipsis Z: El principio del fin (Film – Prime Video)
  • The Diplomat 2 (Serie TV – Netflix)